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Benvenuto Cellini Libro 1 Infanzia

Il documento racconta la giovinezza e le prime esperienze di Benvenuto Cellini come orafo e artista. Narra dei suoi spostamenti tra Firenze, Pisa, Siena e Roma dove lavorò per vari committenti importanti come papi e cardinali. Racconta anche degli scontri e rivalità con altri artisti.

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Benvenuto Cellini Libro 1 Infanzia

Il documento racconta la giovinezza e le prime esperienze di Benvenuto Cellini come orafo e artista. Narra dei suoi spostamenti tra Firenze, Pisa, Siena e Roma dove lavorò per vari committenti importanti come papi e cardinali. Racconta anche degli scontri e rivalità con altri artisti.

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benvenuto Cellini libro 1 infanzia:

benvenuto scrive il libro della sua vita a 58 anni compiuti. lui si presenta ome figlio di firenze che è fatta a
imitazione della bella roma. figlio di Giovanni d andrea e madonna eisabetta granacci entrambi fiorentini un
suo antenato luca cellini capostipite della famiglia fu un giovane soldato che uccise un uomo piu esperto di
lui e benvenuto va fiero di questa discendenza valorosa. si chiama benvenuto perche dopo la primogenita i
genitori non aspettavano la sua nascita che fu una sorpresa e da qui il nome.

gioventù

musica e disegno: il padre voleva far appassionare anche benvnuto alla musica che era la passione del
padre infatti lui produceva strumenti e suonava alla signoria, inoltre era anche ingegnere. grande amico
della famiglia de medici si assicurò a pier soderini gonfaloniere della città di istruire il figlio non solo nella
musica ma anche nell'ingegneria.

prime esperienze e bottega: benvenuto amava il disegno e riuscì a convincere il padre di mandarlo nella
bottega di baccio bandinelli ma ne fu tolto dopo poco perche il padre non riusciva a stare senza vederlo
tutti i giorni. cosi continuò a suonare poi a 14 anni riusci ad andare nella bottega di un orefice antonio di
sandro e in pochi mesi raggiunse il livello dei piu bravi in città-

Siena: cellini racconta un episodio di quando dovette salvare il fratello minore di due anni da una rissa, cosi
il cardinale suggerì di inviare benvenuto a bologna a imparare la musica, benvenuto accettò di buon grado,
dopo qualche mese ritornò a firenze e uno degli allievi del padre si prese beffe di lui dicendo che era meglio
continuare ad apprendere come orafo anziché suonare il "piffero" il padre sdegnato gli buttò una
bestemmia e lui dopo poco morì veramente.

Pisa: benvenuto continua a esercitarsi nell'oreficeria e il fratello minore, con dispiacere del padre (voleva
studiasse lettere latine) dimostra un gran interesse per le armi, cosi lo fanno contento e gli regalano la
casacca e il saio, precludendo benvenuto a questa possibilità cosi lui si arrabbia e scappa a pisa, la prima
strada che trova. a Pisa si mete a osservare l'orafo Ulivieri che gli si affeziona come un padre. a pisa
benvenuto ammira le statue di marmo nel camposanto e dopo n anno riuscì a produrre i frutti
dell'insegnamento di Uliveri. a fine anno torna a fienze per alcune vendite insieme a benvenuto ma gli
venne la febbre così il padre lo tenne con se un paio di mesi pregando a Ulivieri di lasciarlo stare a firenze.

Firenze: una volta guarito torno dal maestro di firenze e iniziò a guadagnare aiutando anch il padre cn le
spese di casa. in quei giorni a fienze arrivò pietro torrigiani artista che cercava giovani da portare con se
parladrono di michelangelo buonarroti he benvenuto definiva "divinissimo" però michelangelo colpip al
naso torrigiani e bnvenuto perse stima. a fienze divenne amico di giambattista che diventa poi "il tasso" con
cui una volta parlando si trovarono di fronte porta romana lo presero come un segno e andarono a roma

Roma: a roma benvenuto sii afa assumere da una bottega e viene commissionato un lavoro in argento per
un cardinal, tasso dopo poco tornò a firenze, mentre benvenuto cambiò maestro adirando il primo che
incontra a roma ma poi divennero buuon amici alla fine torna a firenze a causa delle preghiere del padre.

firenze e i primi avversari: a firenze altri maestri invidiosi volevano danneggiarlo addirittura fisicamente
spingendogli un carico addosso, benvenuto rispose con un pugno che fece svenire l'avversario e si muni di
coltello per difendersi, lo rimproverarono per l utilizzo della cappa ch doveva essere indossata solo dai
militari e sanzionato a pagare otto pacchi di farina al monastero, il giudice impoe la pace tra i due ma
benvenuto si rifiutò chiamando come garante un cugino che non si presentò così adirato gli si buttò contro
col coltello ma gli strappò solo i vestiti gli atri familiari ebbero paura e pregarono di non ucciderli,
benevenuto si trova cosi tanti nemici pronti a combattere benevenuto gli si butta addosso e lancia a terra 4
5 di loro a nessuno ferito gravemente.
la fuga e roma: benvenut scappa verso santa maria novella e si rifugia nel convento perce quegli 8 ancora lo
cercavano, suo padre corse in soccorso gli permise la fuga travestito da prete e scappò a siena.

Lucagnolo e madonna ... : una volta a siena va a roma e lavora in una bottega di un orefice delle
commissioni di un cardinale spagnolo gli permisero di guadagnare bene e spesso studiava i disegni di
michelangeo nella cappella sistina nella casa di agostino chigi, nell'attuale farnesina. la cognata del
proprietario della casa osservò i suoi disegni e si fece stimare un giglio di diamanti e oro chhe per
benvenuto valeva, correttamente 800 scudi, cosi le diede l incarico di montarlo questa commissione
divenne una sfida col proprietario della bottega che credeva che con questi manufatti si gudagnasse poco.
cosi il lavoro di benevenuto fu pagato tanto. benvenut contiua a lavorare per questa donna e per il vescovo
di salamanca. inoltre gli arriva una proposta di matrimonio di una certa faustina, il padre avrebbe gradito si
sposassero.

Papa clemente VII: divenuto amico della famiglia di faustina inizia a suonare per loro e un giorno suona per
papa clemente 7 equando il papa scopri che in realta era un orafo fu ancora piu contento e gli propose i
assumerlo sia come musicista che come orafo. sogno il padre che lo pregava di accettare e cosi accetttò.

vescovo di salmanca: il vaso commissionato dal vescovo arriva dopo tre mesi e lui si lamentò dell'attesa e
inoltre lo ruppe e si rifiutò di pagarlo mentre cellini lo stava aggiustando un missario del vescolo ando li per
sollecitarlo e cllini disse he lo avrebbe aggiustato dopo il saldo del pagamento arrivarono un gruppo i
spagnoli armati ma i vicini soccorsero benevenuto che alla fine ricevette il pagamento. il cardinale in futuro
pagherà in anticipo le commissioni

Bottega duello e altre arti: a roma a una cena un tizio si beffo dei fiorentini, cosi benevnuto lo colpi in viso di
sorpresa, il giorno dopo si ritrova un invito a duello dal quale riuscì a uscrine con dignità. inizaa studiare
altre alri tra cui i sigilli e medagliette cesellate e l arte dello smaltare.

Peste a roma: a 23 anni di celini arriva la peste inizio ad esplorare in solitaria ruderi e si appassionò allo
scoppietto per la caccia ai colombi questa sua attività gli permise di diventare amico di alcuni cacciatori e
rimediò tante medagliette antiche. PROSTITUTA FAUSTINA benvenuto triste della morte dei suoi amici si
consolava con una meretrice e notò di aver una pustola sul braccio, venne medicato e guarì

Presso il rosso fiorentin: quando va trovare il pittore rosso frentino un gruppo di uomini lo assalì e lui se la
scampo per miracolo riuscendo a salire a volo sul cavallo e scappare.

Compagnia di artisti a roma: passata la peste a roma s creò una comitiva di artisti fondatoore uno scultore
di nome michelangniolo, una sera a una cena si doveva portare la propria "cornacchia" donna con cui si era
soliti giacere, benvenuto pensò di portare pantassilea ma fu costretto a cederla aun amico innamorato di lei
creando dispiacere nella donna che credeva che cellini non se la filasse. benvenuto non aveva nessuno da
portare cosi porto un ragazzino di 16 anni acendo finta fosse donna, lui ebbe l idea di dire che pensava di
essere invcinta cosi le donne inziarono a toccarlo e scoprirono che ra un uomo tutti si presero beffe di
benvenuto che litigò con il fondatore del gruppo

benvenuto inizia a studiare l arte dei pugnaletti e le decoazioni a figliami la sua arte crebbe tanto da
paragonarlo al maestr delle medaglie chiamato Caradosso.

Vendetta di pantassilea: cellini raccoonta chhe pantassilea si vendicò per quella cena appartandosi con tale
luigi pulci, benvenuto adirato per il tramidento di pantassilea verso il suo amico che di lei era innamorato
colpsce alla spalla con una sppada luigi e per sbaglio il volto della donna in quel disordine fu ferito anche il
cameriere del papa che inviò un soldato contro benvenuto, che rriuscì a scacciare abilmente, poi alla fine
fece ace cn la gendarmeria e luigi pulci morì schiacciato alla gamba a un cavallo.
Sacco di roma: guerra tra carlo V e francesco I cellini ben pesto roma si ritrova senza difese e benvenuto
viene pregato di raccoogliere uomini, ci riesce ma viene poi scortato all interno delle mura poiche
dipendente del papa cosi si vede costretto a lsciarre i suoi uomini, valor so cellini difende la città dall
interno con la mansione di artigliere , venne ferito ma guarito abilmente da un pifferaio che si intendeva di
medicina con vino greco e assenzio.

il tesoro della camera apostolicca: benvenuto viene incaricato dsl pappa, in quanto orefice di slegare
dall'oro e mettere al sicuro le pietre preziose nella camera apostolica. lui se ne occupò mentre continuva a
vigilare sui nemici

filiberto d orange: ceellini nota che in un osteria si erano recati tutti i caporali nemici, cosi il papa consiglia
di puntare le armi in osteria ma il cardinale orsiino si rifiuta dicendo che avrebbe disonorato accordo cellini
pero non ascolta orsini rade al suolo l osteria orsino lo voleva impiccare ma il papa lo dfende.

accordo con imperatore: nel 1527 ci fu l accordo con l imperatore per il quale fu salvo il papa ma vennero
dati 5 ostaggi tra cui il cardinale orsino.

Proseguimento guerra a firenze: cellini decide di combattere a firenze per tare a fianco al padre anche
perche li c era la peste motivo per il quale il padre lo pregò i andare via e partire per mantova il giiorno
stesso così ando e diede l incarico di accudire il pade alla sorella Cosa che si era fatta monaca

Mantova: a mantova è benvoluto da tutti i personaggi importanti e riceve tante commissioni, però si
ammala di malaria e febbricitante maledice mantvae chi ne è padrone, apprese queste parole il duca prega
benvenuto di tornarsene a roma, cosi cellini passa prima per firenze dove scopre che la famiglia è morta di
peste, benvenuto dice che oiche in parte se l aspettava il dolore non fu enorme, ebbe notizia chhe il frattllo
cecchino e laltra sorella, reparaa erano ancora vivi, e nche loro stpiti della notizia che il fratello era vivo
erano felici.

Bottega al mercato nuovo: benvenuto pregato da sorela e frtaello rimsse molto afirenze e iniziò a laorare
nel mercato nuovo. qui ebbe la soddisfazione dei complimenti di michelndgelo buonarroti addirittura gli
fece commissionare u lavoro che inizialmnte venne chiesto a lui (michelangelo) da federico giinori che
quando vide i lavori dii benvenuto rimase esterrefatto.

Guerra tra firenze e roma: dopop il ritorno di medici il papa scrisse a benvenuto chhe lo rrivoleva a corte,
benvenuto rifiutò coosi gli arrivò un alt lettera dove lo si invitava a corte per una commissione, benvenuto
impaurito ando a trovare ilsuo amico pier landi dicendogli di conservare e gemmee l oro e di darli ai
proprietari. andando a roma benvenuto scrisse a pier. arrivato dal papa ammise che era dispiaciuto che
nessun prete volle assolverlo dal peccato di aver preso il resto delle gemme appartenute al pap poiche
dopo la commissione di slgare le pietre colui icaritato dal papa di pagarlo non l aveva fatt, il papa
dispiaciuto che non fosse stato pagato lo perdonò e gli commissionò il bottone del piviale decorato con un
immagin di dio padre a mezzo rilievo e l centro una punta di diamante. cellini si mette all'opera.

caso volle che un'opera, una medaglia, di cellini venne data a francesco I (nemico) che desiderò conoscere
cellini.

Il bottone del piviale: un certo micheletto geloso del suuccesso di cellini fece fare 30 diversi disegni ad
artisti diversi tanto che il papa fu indeciso quale dei due sceglere chiese quindi di vedere entrambi e alla
fine decise per cellini perch lui solo sapeva l satta collocazione delle pietre e questo giocò a suo favore, cosi
diede il papa di sua mano i soldi a cellini e lo prego di finire il lavoro prima he egli muoia.

incarico presso la zecca: il pap lo incarica anche di fare gli stampi per le monete alla zecca di roma. cellini fa
un dritto con cristo nudo e la scritta ecce homo e il rovescio con imperatore e papa che tengono dritta una
croce. il papa fu cosi estasiato da nominare cellini mastro stampatore della zecca.
episodio della figlia di raffaeello del moro: ne l contempo cellini contiinua a lavrare nella bottega di raffaele
del moro il quale vuole fargli sposare la figlia che aveva una piaga nella manodestra lui acconsentì e chiamo
un chirurgo per fargliela curare, quando vide ch gli strumenti de chirurgo erano grossolani e procuravano
dolore ne fabricò di nuovi. il padre però i consultò cn uun certo messer giovanni che gli disse che la figlia
non aveva una dote abbstanza cospiqua per benvenuto e la fece maritare con un altro, la figlia credette
fosse un rifiuto di benvenuto e cosi la ebbe con lui ma bennvenuto non sapeva niente.

nell frattempo cellini apre la sua bottega e venne commissianata dal papa una monta con il suo ritratto (del
papa)

muore il fratello cecchino: uun giorno il migliore amico di cecchinno fu ferito a morte cosi cecchno venne
ferito a morte nl tenttivo di vendiarlo, li incontrò benvenuto che vedendo il fratello moente decise di
vendicarlo ma venne esortat a restare a fianco del fratello, cosi gli venne data l comunione e dicendo addio
al fratello spirò

sepoltura di cecchino: per la lapide benvenuto intagliò le lettere del fratello con la prima e ultima spezzate,
come il corpo del fratello in punto di morte, quelle intere rappresentavano la prima l anima ascesa del
fratello la seconda la fama della sua virtu e nello stemma invece del giglio fece mettere un'acceta così da
ricordare che avrebbe vendicato la sua morte.

vendetta per il fratello: mentre iniva il bottone del piviale decise di cercare l assassino del fratello (lui aveva
appreso il nome origliando una conversazione segreta) lo accolellò ma per la fretta di non farsi vedere dagli
altri non estrasse il pugnale, il papa lo venne a sapere e preferì poiche gli voleva bne che cotinuasse a
lavorare per lui ufficiosamente, giunto presso il papa sente la sua strillata con lo sguardo.

furto nella bottega: a 29 anni cellini racconta un episodio legato a un cane peloso grandissimo e bello
regaklatogl dal duca de medici. una sera si intrufolò un ladro il cane cercò di avvisare ma gli aiutanti lo
cacciarono cosi il ladro rubò ma fortunatamente non toccò le pietre del papa. voci girarono che bevenuto si
era inventato il furto per rubare le pietre ma quando cellini le presentò al papa egli si ricredette.

episodio del falario: cellini contnua a lavorare alla zecca qndo si rendoo conto che qualuno ha falsificato le
monete, ovviamente accusano benvenuto che si difese diceno che a lui basava gi quanto guadagnava così il
papa capì e presto si trovò il [Link] stesso giorno passeggiando col cane questo riconobbe il ladro
della bottega un orefice di parma csì sia lfalsario che ladrro vennero impiccati

inondazione: una sera a roma cii fu un enorme inondazione cosi cellini chiese a un amico di mantenere al
sicuro le pietre preziose. finito il lavoro chiesee al papa di diventare suo mazziere, ma poiche il papa non
voleva rinunciare a lui come artista gli fece percepire lo stipendo annu dii mazziere pur non lavorando

primi contrasti con clemente: cellini continuava a servire il pap quando si libero il posto di siggillatorre di
bolle papali chiese quindi di ricevere l'incarico, ma il papa riteneva che con quel incaricarico si sarebbe
impigrito cellini si sdegna gi rispose in malo modo e il papa infuriato decise di dare quel lavoro a un altro e
non chiamo cellini per piu di due mesi. il papa era a bologna e manda il suo cardinale a controllare la
commissione di cellini, li il cardinale insulta la sua arte. quando torna il papa il lavoro non è finito poiche
cellini prese una brutta infiammazione agli occhi, il papa non gli crede ma cellini dice che puo chiedere al
medico e per di piu dice che e colpa del cardinale perche tanto dalla collera per l insulto gli si e infiammato
tutto, cosi il papa rabbonito mandoun uratorea cellini.

cellini si ammala del morbo gallico una malattia chhe porta vescichette rosse, si cura per due volte col
guaiaco un legno la cui resina ha proprietà antisettiche, nonostante il parere contrario dei medici.
Salviati e l incarico al tobbia: viene eletto legato di parma il cardinale salviati che odiava cellini e consiglia al
papa di servirsi di un orafo tale tobbia ilpapa con la scusante che i francesi erano rozzi e non avrebbero
apprezzato l arte di cellini scelse tobbia

inoltre cellini stava finendo un calice commissionato ma aveva bisogno di piu oro, chisto al papa questo si
infuria e gli rimuove l incarico della zecca, cosi cellini adirato si rifiuta di consegnare il calice, ma molti gli
suggeriscono di non mettersi coontro il papa. alla fine cellini fa pace col papa e finisce l opera
gratuitamente perche gia contento di aver ritrovato la grazia del papa.

angelica e la negromanzia: cellini si innamora di una fanciulla siciliana on la quale voleva fuggire a fireze, la
madre di lei se ne accorse e scapparono dicendo che andavano a civitavecchia invece andavano a napoli,
cosi cellini pazzo d amore va a civitavecchia senza trovarla cosi mentre cercava di dimentiarla si imbatte in
una seduta di negromanzia dalla quale seppe he l avrebbe riista a fine mese, il prete negromanefu
affsscinato dal mood icui cellini comunicò con i demoni e gli chiese se voleva coltivare questa arte, ma
cellini disse che prima voleva finire le commissioni del papa.

rissa con benedetto ed equivoco col papa: un giorno ser benedetto piomba nella bottega accusando cellini
di ingiustizie, egli adirato gli butta una palla di fango in faccia ma c'erano anche dei sassi che gli lesionarono
il volto e lo fecero svenire tanto che lo credevano morto. nel frattempo al papa dissero che benvenuto
aveva ucciso il tobbia il papa ordinò di farlo impiccare, benvenuto fuggì e il papa appreso che il tobbia era
sanissimo comprese l innocenza di benvenuto

napoli: mentre benveuto scappava a napoli rintracciò angelica capendo che i demoni avevano ragione,
intanto venne onvocato a romadal papa e angelica chiese di andare con lui ma ando cellini capi ch lei lo
voleva solo per i soldi la lascio a napoli.

morte del papa: tornato a roma fini la medaglia con la testa del papa e quando gliela consegno il papa si
scusò per averlo quaisi impiccato ingiustamente e gli commissiona un'altra opera che raccontasse di mose
che fa uscire l acqua da una pietra, nel frattempo il papa si ammla e pompeo credendo chhe cellini volesse
ucciderlo pianifica di ucciderlo prima. il papa muore cellini piange (piu che per il padre brutto figio ingrato)

roma sotto paolo III:

lo scontro tra ompeo e l'omicidio: pompeo e i suoi uomini provocano benvenuto mentre stava sciallato al
bar, benvenuto fa finta di niente ma poi quslche giorno dopo lo pugnala all'improvviso e scappa

Papa paolo III e il salvacondotto: nominato nuovo papa alessandro farnese col nome di paolo III chiede di
cellini come artista per delle monete, informato dell omicidio di pompeo il papa disse che capiva le sue
ragioni cosi lo mmise in salvo. cellini fece le monete che piacquero assai al papa che lo nomino di nuovo
mastro stampatore della zecca solo dopo aver ottenuto la grazia per l omicidio

cospirazione di oierluigi farnese: il figlio del papa aveva sposato la figlia di pompeo che lo pregava di
vendicare il padrecosìinvio un sodato ma celllini se ne accorse e parlando il soldato disse che c'erano altri
che lo cercavano sempre mandai da pierluigi cosi cellini scappò a firenze.

Firene: da firenze raggiunge venezia per accompagnare uno scultore conosciuto da poco, raggiunta venezia
dove cellini ancora non era mai stato, il viaggio sia di andata che id irotrno fu agitato e lo scutore accusò
cellini di essere un cattivo compagno di viaggio. tornato a firenze gli vengono commissionate dal duca
alessandro de midici delle monete che per ottaviano decide di commissionarne il rovescio a un altro che
rovino le monete di cellini poiche non era aggiornato sulle nuove tecniche. cellini racconto tutto ad
alessandro. cellini chiamato dal papa per ottenere la grazia corre a firenze e quando alessandro lo viene a
sapere gli fa andare dietro un servitore col denaro per l opera.
ritorno a roma e malattia: tornatoa roma dopo la grazie fu colto da febbre. cellini credeva che la febbre
fosse dovua alla grande paura del grno prima qundo dei soldati mandati da pierluigi l avevano quasi preso e
un medico incompetente si rifiuto di praticare un salasso. cellini peggiorando scrisse testamento dando
tutto a sua sorella reparata e al suo allievo. quando il cognato marito di reparta vedette che benvento era
vivo si rallegrò e rimase coon lui finche non stette meglio. un giorno cellini vomita un lungo e peloso verme
e il medico capisce che era quella la causa e che a beve sarebbe guarito completamente.

dato che migliorava lentamente volle andare a firenze dove venne a sapere che giorgio vasari mentiva
riguardo che che cellini avrebe detto sul conto del duca alessndro e pr la quale si offese molto. bastò poco
pero per far ricredere il duca che apprese la sua innocenza e gli auguro una presta guarigione.

assassino del duca: cellini guarisce torna a roma e viene a sapere che il duca allessandro è stato ucciso da
lorenzino e al suo posto salito duca cosimo de medici.

Il codice e l anello: il papa gli commissiona l anello per l imperatore con un enorme diamante cellini non
aveva ancora finito la coperta del libro commissionata sempre dal papa per l imperatore, cosi l imertore gli
mando a dire chhe una volta guarito avrebbe avuto piacere di ricevere il dono da cellini in persona

episodio tinta diammante: consegnat l anello al papa un certo latino iuvenale invidioso di cellini mette in
giro la voce che benvenuto avrebbe detto che il papa non era degno dell'incarico a contraro di clemente
predecessore , il papa fece finta di prenderla a ridere. intanto declina l invto di imperatore carlo V dicend di
essere ancora malato.

primo viaggio in francia: decide di fsre un viaggio in franciia poiche a causa delle malelingueil papa non lo
veva piu in considerazione come prima cosi va con due allievi, nel tragitto cellini risolve tutte le difficolta col
suo ingegno. arrivato a parigi va da un amico a cui aveva prestato denaro e decide di riscuotere non con
soldi ma facendosi portar al cospetto di re francesco I. si incontrano ma come se niente fosse quindi cellini
e i suoi allievi tornano a roma (cellini e un allievo si ammalano)

conflitti col papa prima incarcerazione: ttornatto a roma era pieno di commissioni ma rceve una lettera iin
cui gli viene detto che il re si è ricordato di lui e lo vuuole al suo servizio, cellini anche se pino di ordini torna
in francia non riesce pero perche mentre organizzava lo incarcerano a 37 anni e dopo otto giorni vine
interrogato accusato di aver preso le pietre deella famosa legatura durante il sacco di roma. cellini li
rimproverò perche se invece di arrestarlo il papa avesse letto i registri avrebbe comreso che era tutto
presente. cosi fece il papa si vergognò ma nonlo libero cosi un suo allievodoveva portargli i lavori in
prigione per continuarli.

l fuga: diventa amico del castellano ch gli permette di passeggiare nel castello, sotto parola di benvenuuto
di non scappare via, nonostante i consihli delle guardie lui non voleva rompere l promessa fatta alla
guardia. un giorno pero cellini saputo che il papa non lo lasciava andare anche a causa delle richieste del re
di francia scappa con delle lenzuola le guardie fanno finta di non vederlo ferito a una gamba riesce a
scappare a casa della moglie di alessandor de medici che lo riconsce e lo accoglie. ando poi a chiedere la
grazia al papa e si rese conto che era prigioniero solo per soddisfare la volontà del figlio pierluigi (genero
del fu pompeo) comunque poi viene dichiarato libero e perdonato.

seconda incarcerazione: sempre a causa di pierluigi viene incarcerato di nuovo dal papa e il cardinaledisse
cellini di non mangiare niente per rischio avvelenatmento intenti uccider cellini lo passano nella cella dei
condannati a morte ma la sua guardia sdegnas di questi comportamenti cerca di far rinsavire pierluigi e alla
fine è la moglie di pierluigi a hiedere la libertà di cellini. nel frattempo però celini era ancora in prigione e il
castellano amalatosi mntalmene si fa ossessione di uccidere celini e ci prova con del cibo avvelanato con
del diamante sbriciolato ma si resero conto che era in realta una pietra morbida che niiente avrebbe fatto
liberazione definitiva: il papa molestato da un missario del re di francia per l incontro con cellini alla fine
una sera il papa aveva bevuto troppo e per liberarsi dalle insistenze che no gli permettevano di andare a
vomitare acconsentì alla liberazione i cellinni

liberato cellini recupera il disceepolo ascanio e tornano a roma in bottega, qui viene a sapere che il re di
frania lo voleva a corte e felice partono lui e i suoi due allievi

In Francia alla corte di Francesco I (età adulta):

Dapprima arrivò sano e salvo assieme ai suoi due a Lione Cellini fu accoltoe dal re, il quale gli disse in
italiano di rimettersi in salute attendendo là qualche giorno, fin quando di lì a poco egli avrebbe provveduto
a commissionargli qualche opera. Benvenuto che il re intendeva dargli una provvigione di trecento scudi
l’anno, al che Cellini protestò dicendogli che se lo avesse saputo prima, non si sarebbe mosso da
FirenzeAdiratisi entrambi se ne andarono e Celliniprese la decisione di recarsi in Terrasanta, pensando di
non essere poi così apprezzato alla corte di Francia. partito a cavallo che Ascanio lo raggiunse dicendogli
che il re richiedeva la sua presenza il cardinale lo informò che il re gli aveva concesso la medesima
provvigione che prima di lui era stata disposta per Leonardo da Vinci, vale a dire settecento scudi l’anno,
più il pagamento di tutte le opere Cellini andò a ringraziare il re per tale offertagli impose che egli gli
realizzasse dodici statue d’argento per dodici candelieri: sei di dee e sei di dei. re impose a Cellini di
realizzare per primo Giove, alto quanto lui, e gli diede come dimoraEra l’anno 1540 e Cellini afferma di
avere quarant’anni. In quella dimora erano però presenti altri gentiluominiCellini nel frattempo realizzò per
il re alcuni vasiFrancesco I il quale li apprezzò così tanto che volle fargli un regaloa Cellini non vide mai quel
denaro. Dopo che ebbe ricevuto l’argento iniziò a lavorare alla statua di Giove e per realizzarla prese molti
lavorantiNel frattempo era giunto presso la corte di Francia Piero Strozzi r la cittadinanza francese il re,
ordinando che la stessa cosa fosse fatta per Benvenuto “mon ami” conservò con amore quelle lettere per
tutta la sua vita, poiché erano un grande privilegio, oggi si trovano nella Biblioteca Nazionale di Firenze e
portano la data del luglio 1542 Cellini realizzò altre opere L’odio di Madame d’Etampes – Sebbene Cellini
fosse diventato assai amico del re, egli scrive di essersi dimenticato, per sua sventura, di mettere in atto con
Madame d’Etampes altrettante galanterie cortigiane. Fatto che generò in lei così tanta rabbia e sdegno che
lo prese come nemico. Venuto a sapere ciò, Cellini si recò presso Madame d’Etampes per regalarle un vaso
d’argento, ma poiché lei lo fece aspettare per tutta la giornata, giunta la sera egli regalò quel vaso al
cardinale di Lorena, al quale raccontò l’accaduto. Il re venne a conoscenza di ogni cosa, fatto che fu causa di
maggiore odio nei confronti di Cellini da parte della favorita del re. – Nel frattempo Cellini aveva rapporti
sessuali con una sua modella, Caterina, e chiamato da parte il suo discepolo Paolo – dicendogli che non si
fidava di nessun altro eccetto lui – gli disse che per quel giorno in cui lui doveva allontanarsi tenesse
d’occhio Caterina, poiché c’era la possibilità che quella portasse in grembo un figlio suo ed egli non avrebbe
sopportato di mantenere il figlio di qualcun altro. Giunta la sera, trovò Paolo e Caterina In preda all’ira mise
mano alla spada, risoluto ad ucciderli tutti e due, tuttavia Paolo fuggì e Caterina gli si gettò in ginocchio
pregandolo. Cellini decise di cacciare via lei e la madre a pugni e calci. Esse pensarono tuttavia di vendicarsi
di lui alla maniera francese: citandolo in giudizio, accusandolo di aver praticato la sodomia, ovvero un
rapporto contro natura, con Caterinapresentarsi in tribunale e tenne un discorso tanto pieno di forza e
rabbia che riuscì a vincere il processo e non dovette pagare. Cellini aveva fatto cacciare Caterina ed aveva
preso il suo posto una fanciulla di quindici anni molto bella, chiamata Gianna. era vergine, successivamente
rimase incinta di Cellini e gli partorì una figliain seguito consegnò molti denari in dote alla fanciulla e non
ebbe più rapporti con lei. Cellini finì il colosso di MarteArrivò il tempo in cui l’imperatore Carlo V con il suo
esercito giunse in Francia, cosa per cui Francesco I chiese il consiglio di Cellini per fortificare Parigi, e lui
obbedì. Successivamente il re, terminata la guerra con l’imperatore Carlo Vne aveva iniziata un’altra contro
Enrico VIII d’Inghilterrachiese al re il permesso di recarsi in Italia per circa sette mesi per occuparsi di sua
sorella Reparata e delle sei figliolette, poiché il marito di lei a causa di una malattia era impossibilitato a
lavorareAlcuni studiosi hanno molto speculato su questa “fuga” di Cellini da Parigi, insinuando pesanti
sospetti riguardo all’argento che egli aveva ricevuto da Francesco I per la statua del Giove, per cui risulta
dubbio prestare pienamente fede al suo intento di recarsi a Firenze unicamente per adempiere ai suoi
doveri nei confronti sorella e delle nipoti. La Firenze di Cosimo I (vecchiaia): Il ritorno a Firenze – Nel
frattempo il cardinale di Ferrara si era accordato con alcuni allievi di Cellini, tra cui Ascanio, al quale
Benvenuto aveva lasciato la guardia della propria casa, per impossessarsi dei suoi beni e della sua
posizione; per cui Cellini molto si struggeva alternando il voler arrivare a Firenze dalla sorella e il volersene
tornare in Francia. Giunto che fu a Piacenza, incappò per caso in Pierluigi Farnese, il quale gli disse che gli
rincresceva molto di tutto il male che aveva avuto in Castel Sant’Angelo a Roma e che sapeva che lui era
innocente. Giunto poi a Firenze Cellini si riunì con sua sorella e le sue sei figlie Pertanto Cellini si risolse a
voler sistemare tutte le sue nipoti prima di lasciare Firenze Nel frattempo in Francia Ascanio andava a
riferire al re come benvenuto fosse al servizio del duca di firenze facendo incollerire il sovrano

Mentre Cellini continuava a lavorare per Cosimo I, il re di Francia non poteva mandar giù quel gran
dispiacere che gli aveva provocato la sua partenza e, quando quei due traditori dei suoi allievi gli
chiedevano che affidasse loro il castello, il re non volle mai acconsentire, poiché aveva cominciato a
sospettare ciò che essi tramavano. Successivamente Francesco I fece scrivere a Benvenuto in collera da un
suo tesoriere fiorentino, Giuliano Bonaccorsi, il quale gli ordinava di rendere conto di tutte le opere che
aveva realizzato per sua maestà. Cellini obbedì e scrisse tale lettera. – Quando il duca apprese che il Perseo
era quasi finito e poteva essere mostrato al pubblico, lo venne a vedere e disse che Cellini poteva iniziare a
scoprirlo. Benvenuto, poiché sapeva che mancavano ancora alcune rifiniture d’oro e vernice, se ne
dispiacque e maledisse il giorno in cui se ne era tornato a Firenze lasciando la Francia. Tuttavia, quando
scoprì il Perseo, in piazza si levò un grido di lode tanto smisurato, che Cellini si consolò. duca chiedeva
quanto egli volesse per il Perseo. Cellini si stupì della richiesta, poiché quelli non erano i patti e disse che
anche se il duca gli avesse dato diecimila scudi non avrebbe comunque finito di pagare tale opera e che se
avesse saputo che sarebbero giunti a simili argomenti non vi si sarebbe dedicato per nullaPochi giorni dopo
la duchessa lo mandò a chiamare e gli disse di rimettere in lei la faccenda poiché avrebbe risolto il contrasto
tra lui e il duca. Tuttavia in quel tempo Cellini era diventato molto amico di Girolamo degli Albizzi, nelle
mani del quale Cellini rimise la faccenda. Ed assieme al duca, nel parlare della faccenda, giunse alla
conclusione che egli l’avrebbe stimata ed il duca l’avrebbe pagata quanto da lui stabilito. Girolamo degli
Albizzi stabilì tremilacinquecento scudi d’oro per il Perseo ed il duca sottoscrisse tanto volentieri quanto
Cellini ne fu insoddisfatto. La duchessa allora gli disse che gli stava bene, poiché aveva deciso di non
rimettersi alla sua intercessione, lei infatti gli avrebbe fatto avere cinquemila scudi d’oro. Successivamente
il duca ordinò che gli venisse pagata la differenza in cento scudi al mese, fino ad arrivare alla suddetta
somma Questo accadde per qualche mese ma poi Messer Antonio de’ Nobili, che aveva il compito di
elargire denaro a Cellini, cominciò a dargliene prima cinquanta, poi venticinque e talvolta saltava anche il
pagamento. Quando Cellini gliene chiese il motivo, egli disse che era a causa delle ristrettezze economiche
nelle quali si trovava il palazzo.

Episodio del podere cellini viene conviinnto a comprare un podere vecchio e parlando con unoo
sconosciuto al mercato venne a sapere di come quella famiglia voleva avvelenare l acquirente e di fatti la
sera lo avvelenarono – Dopo qualche giorno le sue condizioni peggiorarono e la duchessa, avendo udito che
egli era ammalato, fece dare l’opera della statua del nettuno definitivamente a Bartolomeo Ammannati,
mentre Cellini stette malato per più di sei mesi Egli andò allora a trovare il duca e gli raccontò l’accaduto un
giorno mentre cavalcavano assieme, poiché aveva intenzione di precisare il motivo per cui non aveva
potuto finire il modellino del Nettuno Il giorno che Cellini terminò definitivamente il suo crocifisso di
marmo bianco e nero, iniziò a mostrarlo a coloro che desideravano vederlo ee la duchessa dopooo aver
lodato benvenuto si scusò con lui per il comportamento che aveva avuto nei suoi confronti, dicendogli che
se avesse voluto gli avrebbe fornito un altro marmo. Poiché erano passate molte settimane e nessuno lo
aveva più contattato, Cellini iniziava a perdere le speranze. – In questo tempo la regina di Francia, Caterina
de’ Medici regina aveva molta fretta di finire il sepolcro di suo marito, re Enrico II ed avrebbe molto
desiderato che egli avesse fatto ritorno in Francia presso il suo vecchio castello, al suo servizio. Cellini disse
che avrebbe dovuto chiedere al duca, il quale tuttavia affermò che desiderava averlo al suo servizio e così la
regina, per non far dispiacere al duca, smise di richiedere Benvenuto in Francia, cosa che a lui dispiacque
molto.

Fine – A partire dal 1562 morirono uno dopo l’altro il duca con i suoi figli, eccetto che il principe ereditario
Francesco Maria che si trovava in Spagna, a causa di una forte febbre. Cellini dice di aver atteso parecchi
giorni aspettando che “fussi rasciutte le lacrime” e successivamente si recò a Pisa. Qui cessa bruscamente la
stesura della “Vita”, verosimilmente nel febbraio del 1567, nove anni prima della morte di Benvenuto
Cellini.

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