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Michelangelo Merisi da Caravaggio - Wikipedia

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Michelangelo Merisi da Caravaggio


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Quando non c' energia non c' colore, non c' forma, non c' vita
(Caravaggio)

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (Milano, 29 settembre 1571 Porto Ercole, 18 luglio 1610), stato un pittore italiano. Attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610, considerato il primo grande esponente della scuola barocca e uno dei pi celebrati pittori del mondo.
Indice 1 Biografia 1.1 La giovinezza (1571 - 1595) 1.1.1 Il trasferimento a Roma (1592) 1.1.2 La bottega del Cavalier d'Arpino 1.2 I successi degli anni romani (1595 - 1606) 1.2.1 L'amicizia con il cardinal Del Monte 1.2.2 Le prime commissioni importanti 1.2.3 I guai con la legge 1.2.4 La fuga da Roma 1.3 Gli ultimi anni (1606 - 1610) 1.3.1 Il periodo napoletano 1.3.2 Il soggiorno a Malta 1.3.3 Caravaggio in Sicilia 1.3.4 Il ritorno e la fine 2 Attivit artistica 2.1 Stile pittorico 2.2 I soggetti 2.2.1 La questione dell'omosessualit 2.2.2 Gli altri soggetti 2.2.3 La natura 2.2.4 I ritratti 2.3 Importanti committenze 3 La sua riscoperta 4 Caravaggismo 5 Film su Caravaggio 6 Opere 6.1 Opere attribuite 7 Musei 8 Note 9 Bibliografia 10 Altri progetti 11 Collegamenti esterni

Ritratto di Caravaggio, Ottavio Leoni, 1621

Biografia
La giovinezza (1571 - 1595)

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Michelangelo Merisi nacque nel 1571 a Milano o Caravaggio (BG) nella provincia di Bergamo: esistono documenti discordanti riguardo il luogo di nascita. [1] Nel 1584, a tredici anni, dimostrando evidentemente un precoce talento pittorico, Michelangelo Merisi venne accolto nella bottega di Simone Peterzano (pittore di un certo successo all'epoca), allievo di Tiziano e attivo a Milano. L'apprendistato del giovane pittore si protrasse per circa quattro anni, durante i quali apprese la lezione dei maestri della scuola lombarda e veneta. Giulio Mancini, uno dei suoi biografi, nelle "Considerazioni sulla pittura" del 1621, racconta dell'infanzia di Caravaggio, sottolineando il forte carattere dell'artista gi in quei primi anni: Studi in fanciullezza per quattro o cinque anni in Milano, con diligenza ancorch di quando in quando, facesse qualche stravaganza causata da quel calore e spirito cos grande. Il 6 aprile 1588 scadeva il contratto con il suo maestro; il giovane pittore probabilmente in quegli anni abbandon Milano per trasferirsi a Venezia, per conoscere da vicino l'opera dei grandi maestri del colore, Giorgione, Tiziano e Tintoretto. Il trasferimento a Roma (1592) Alcuni biografi del pittore (soprattutto Giovanni Baglione), accennano ad un probabile omicidio che Caravaggio, allora poco pi che ventenne, avrebbe commesso proprio quell'anno; ipotizzando che il viaggio a Roma sarebbe stato in realt una fuga. I primi tempi furono duri e mortificanti, soprattutto per colpa del suo carattere spigoloso ed aggressivo, che non lo facilitava nel rapporto con gli altri. Bellori, uno storico dell'epoca, lo descrive in quel periodo gi affetto da malaria (fatto che condizion il suo sistema nervoso per tutta la vita) un'infermit che rendeva il suo fisico fragile e vulnerabile in perfetto contrasto con la sua tempra irascibile. Nel primo periodo romano Caravaggio si trov costretto a fare copie di quadri sacri da utilizzare come pagamento per un alloggio modesto all'interno di una pensione gestita da un certo monsignor Pandolfo Pucci, che lui soprannominava "Monsignor Insalata", per via del magro vitto di sole verdure che questi soleva passare ai suoi clienti.

Bacchino malato, 1593, Galleria Borghese, Roma.

Stanco di questa situazione, l'artista si trasfer presso la bottega di Lorenzo il Siciliano, un mediocre pittore dell'epoca, che non seppe valorizzare e capire il talento del giovane apprendista al quale faceva dipingere solo teste di santi. Dopo il Siciliano, Caravaggio ebbe per un breve periodo di tempo come maestro Antiveduto Grammatica, un sofisticato pittore manierista senese il cui bizzarro nome era dovuto alla sua nascita prematura. Grazie all'apprendistato presso le botteghe di questi due artisti Caravaggio acquist la rapidit d'esecuzione: visto che i due pittori producevano opere "in serie", in un gran numero di copie, questo costringeva loro e gli allievi, che seguivano le loro direttive, a dipingere rapidamente. Fu anche merito dei suoi primi maestri se Caravaggio nell'arco di venti anni di carriera riusc a creare un gran numero di capolavori. La bottega del Cavalier d'Arpino Dopo l'esperienza presso il Grammatica, Caravaggio approd alla corte di Giuseppe Cesari detto il Cavalier d'Arpino, uno dei pittori pi in voga negli ambienti della committenza romana. Da questo maestro, come dice il Bellori: fu applicato a dipinger fiori e frutti s bene contraffatti, che da lui vennero a frequentarsi a quella maggior vaghezza che oggi tanto diletta. Quei fiori e frutti in realt rappresentano l'inizio di quel genere

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pittorico che in seguito verr definito natura morta. Gli insegnamenti del Cavalier d'Arpino non appagavano il giovane pittore che si sentiva poco stimolato da ci che il maestro gli proponeva. Questa sua insoddisfazione, sommata ad un episodio che vide Caravaggio ricoverato all'ospedale per il calcio di un cavallo, senza che il suo maestro gli facesse visita, fu motivo di litigio tra i due; il pessimo carattere dell'allievo port alla rottura del rapporto con la bottega del Cesari. Caravaggio, spinto dalla voglia di affermazione decise cos di mettersi in proprio. Durante questo periodo e per tutta la sua vita ebbe una condotta di vita piuttosto sregolata, viene spesso citato nelle denunce per vari fatti di violenza nei quartieri pi turbolenti della citt, il che ha oltremodo alimentato il mito dell'artista bohmien che traeva ispirazione dalla vita di strada e dai fatti di sangue e di malaffare a cui era abituato. Nel Bacchino malato, una delle sue prime opere compiute, raffigurato il Caravaggio di quei primi anni romani, lo sguardo vivo ed intenso contrasta con la malinconia provocata dalla malattia che affliggeva il giovane pittore e che lo accompagn fino alla morte. I personaggi che posavano per i suoi dipinti venivano direttamente dalla strada, era gente umile che egli usava frequentare quotidianamente; inoltre Caravaggio non poteva permettersi di retribuire dei modelli di professione, per via delle scarse committenze che l'artista faticava ad ottenere.

I successi degli anni romani (1595 - 1606)


L'amicizia con il cardinal Del Monte Grazie a Prospero Orsi (meglio noto come Prosperino delle Grottesche), pittore con il quale strinse una forte amicizia, il Merisi nel 1595 conobbe il suo primo protettore: il cardinal Francesco Maria Del Monte, grandissimo uomo di cultura ed appassionato d'arte che, incantato dalla sua pittura, acquist alcuni dei suoi quadri; il giovane lombardo entr al suo servizio, rimanendovi per circa tre anni. Il Del Monte secondo il Bellori: ridusse in buono stato Michele [Caravaggio] e lo sollev dandogli luogo onorato in casa fra i gentiluomini. La fama dell'artista grazie al suo importante committente cominci a decollare all'interno dei pi importanti salotti dell'alta nobilt romana. L'ambiente fu scosso dalla sua rivoluzionaria Riposo durante la fuga in Egitto, 1594, Roma, Galleria pittura che si pose immediatamente al centro di Doria Pamphilij. forti discussioni ed accese polemiche. Grazie alle commissioni e ai consigli dell'influente ed illuminato prelato, Caravaggio mut il suo stile: abbandonando le tele di piccole dimensioni ed i singoli ritratti e cominciando a dedicarsi alla realizzazione di opere complesse con gruppi di pi personaggi che interagiscono tra loro, descrivendo all'interno di un'ambientazione un episodio specifico. Uno dei primi lavori di questo periodo il Riposo durante la fuga in Egitto. Nel giro di pochi anni la sua fama crebbe in maniera esponenziale, Caravaggio divenne un mito vivente per un'intera generazione di pittori che ne esaltavano lo stile e le tematiche. Le prime commissioni importanti Nel 1599 Caravaggio, grazie all'aiuto del cardinal Del Monte, ricevette la prima commissione pubblica per due

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grandi tele da collocare all'interno della cappella Contarelli nella Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma. I dipinti che Caravaggio doveva realizzare riguardavano degli episodi tratti dalla vita di san Matteo: la vocazione ed il martirio. In meno di un anno il pittore concluse le due opere, e tale fu il successo di questi due dipinti che Caravaggio ebbe immediatamente un altro importante incarico per la Chiesa di Santa Maria del Popolo. Per ordine del monsignor Tiberio Cerasi, che aveva acquistato una cappella della chiesa romana, gli vennero commissionati due dipinti: la Crocefissione di San Pietro e la Conversione di san Paolo. Contemporaneamente gli fu chiesta la realizzazione di una terza tela per la Chiesa di San Luigi dei Francesi: San Matteo e l'Angelo. Il pittore, nonostante conoscesse bene il gusto estetico dei suoi committenti, scelse dei soggetti popolari, che esprimessero in una dimensione reale e drammatica lo svolgersi degli eventi, rappresentando cos i valori spirituali della corrente pauperista all'interno della Chiesa Cattolica. La prima versione del San Matteo e l'Angelo, distrutta in Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, fu per rifiutata e poi sostituita con quella ancora in loco dipinta nel 1602. La stessa sorte tocc ai due quadri per la Cappella Cerasi di Santa Maria del Popolo, che dopo esser stati rifiutati vennero comprati dal cardinal Giacomo Sannesio. La descrizione da parte del Bellori dell'episodio del rifiuto della pala di San Matteo e l'Angelo, fa da introduzione ad un altro importante protettore di Caravaggio:

Qui avvenne cosa, che pose in grandissimo disturbo, e quasi fece disperare Caravaggio in riguardo della riputazione; poich avendo egli terminato il quadro di mezzo di San Matteo e postolo s l'altare, fu tolto via dai Preti, con dire che quella figura non aveva decoro, n aspetto di santo, stando sedere con le gambe incavalcate, e co' piedi rozzamente esposti al popolo. Si disperava il Caravaggio per tale affronto nella prima opera da esso pubblicata in chiesa, quando il Marchese Vincenzo Giustiniani si mosse favorirlo, e liberollo da questa pena; poich interpostosi con quei Sacerdoti, si prese per s il quadro, e glie ne fece fare un altro diverso, che quello che si vede ora sul'altare.
Il Marchese Giustiniani era un ricco banchiere genovese nell'orbita della corte pontificia e fu protettore di Caravaggio per molti anni; collezion moltissime delle sue opere e contribu moltissimo alla formazione culturale del pittore. In pi di un'occasione, grazie alle sue ramificate influenze, riusc a salvare l'artista dalle gravose questioni legali nelle quali era spesso implicato per colpa della sua indole aggressiva. I guai con la legge Durante il suo soggiorno presso Palazzo Madama, dimora del cardinal Del Monte, il Merisi si rese protagonista di un episodio spiacevole il 28 novembre del 1600, in cui malmen e percosse con un bastone Girolamo Stampa da Montepulciano, un nobile che si trovava come ospite del prelato: ne consegu una denuncia. In seguito gli episodi di risse, violenze e schiamazzi andarono via via aumentando; spesso il pittore venne arrestato e condotto presso le carceri di Tor di Nona. Nel 1602 dipinge La cattura di Cristo e Amor Vincit Omnia. Nel 1603 fu processato per la diffamazione di un altro pittore, Giovanni Baglione, che querel sia Caravaggio sia i suoi seguaci Orazio Gentileschi e Onorio Longhi, colpevoli di aver scritto rime offensive nei suoi confronti. Grazie all'intervento dell'ambasciatore francese, Merisi, condannato al processo, venne liberato e trasferito agli arresti domiciliari, seppur per poco (in precedenza, aveva scontato gi un mese di carcere a Tor di Nona).
I bari, 1594, Kimbell Art Museum di Fort Worth.

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Tra il maggio e l'ottobre del 1604 il pittore fu arrestato varie volte per possesso d'armi abusivo e ingiurie alle guardie cittadine; inoltre, fu querelato da un garzone d'osteria per avergli tirato in faccia un piatto di carciofi. Nel 1605 fu costretto a scappare a Genova per circa tre settimane, dopo aver ferito gravemente un notaio, Mariano Pasqualone da Accumuli, a causa di una donna: Lena, l'amante di Caravaggio. L'intervento dei protettori dell'artista riusc ad insabbiare l'accaduto anche se, al ritorno a Roma, il pittore venne querelato da Prudenzia Bruni, sua padrona di casa, per non aver pagato l'affitto; per ripicca, Merisi prese nottetempo a sassate la sua finestra, finendo nuovamente querelato. Nel novembre dello stesso anno, il pittore risulta degente per una ferita, che dice di essersi procurato da solo, cadendo sulla propria spada. Il fatto pi grave per si svolse a Campo Marzio, la sera del 28 maggio 1606: l'artista si sporc dell'omicidio di Ranuccio Tommasoni da Terni. A causa di una discussione causata da un fallo nel gioco della pallacorda, il pittore venne ferito e, a sua volta, fer mortalmente il rivale, con il quale aveva avuto gi delle discussioni in precedenza spesso sfociate in risse. Anche questa volta c'era di mezzo una donna, Fillide Melandroni, le cui grazie erano contese da entrambi. Probabilmente dietro l'assassinio di Ranuccio c'erano anche questioni economiche, forse qualche debito di gioco non pagato dal pittore, o addirittura politiche: la famiglia Tommasoni infatti era notoriamente filo-spagnola, mentre Michelangelo Merisi era un protetto dell'ambasciatore di Francia. Il verdetto del processo per il delitto di Campo Marzio fu severissimo: Caravaggio venne condannato alla decapitazione, che poteva esser eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per la strada. In seguito alla condanna, nei dipinti dell'artista lombardo cominciarono ossessivamente a comparire personaggi giustiziati con la testa mozzata, dove il suo macabro autoritratto prendeva spesso il posto del condannato. La fuga da Roma La permanenza nella citt eterna non era pi possibile: ad aiutare Caravaggio a fuggire da Roma fu il principe Filippo Colonna, che gli offr asilo all'interno di uno dei suoi feudi laziali di Palestrina, Zagarolo e Paliano. Il nobile romano mise in atto una serie di depistaggi, grazie anche agli altri componenti della sua famiglia che testimoniarono la presenza del pittore in altre citt italiane, facendo cos perdere le tracce del famoso artista. Per i Colonna Caravaggio esegu diversi dipinti, su tutti la Cena in Emmaus.

Gli ultimi anni (1606 - 1610)


Il periodo napoletano Alla fine del 1606 Caravaggio giunse a Napoli, dove rimase per circa un anno. La fama del pittore nella citt era ben nota a tutti. I Colonna lo raccomandarono ad un ramo collaterale della famiglia: i Carafa-Colonna, importanti membri dell'aristocrazia napoletana. Qui il Merisi visse un periodo felice e prolifico per quanto riguarda le commissioni: la pi importante, ad opera di un mercante croato di Ragusa, Nicola Radulovic, fu la Madonna del Rosario; l'iconografia del dipinto venne impostata dal committente stesso che alla fine non acquist pi l'opera, che venne cos modificata dal pittore e collocata all'interno della Cappella del Rosario nella chiesa dei domenicani. In tale periodo realizz le Sette opere di Misericordia. Il soggiorno a Malta Nel 1607 Michelangelo Merisi parte per Malta, sempre per intercessione dei Colonna, qui entra in contatto con il Gran Maestro dell'Ordine dei Cavalieri di San Giovanni, Alof de Wignacourt, a cui il pittore fece anche un ritratto. Il suo obiettivo era diventare Cavaliere per ottenere l'immunit, in quanto su di lui pendeva ancora la condanna alla decapitazione. Il Caravaggio firma un documento dove dichiara che il suo luogo di nascita proprio Caravaggio in provincia di Bergamo: "Carraca oppido vulgo de Caravagio in Longobardis natus". Questo dovrebbe far riflettere sulle numerose diatribe sul suo luogo di nascita.

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Nel 1608 Caravaggio dipinge la Decollazione di San Giovanni Battista, il suo quadro pi grande per dimensioni, tuttora conservato nella Cattedrale di La Valletta. Dopo un anno di noviziato, il 14 luglio 1608 Caravaggio fu investito della carica di Cavaliere di grazia, di rango inferiore rispetto ai Cavalieri di giustizia di origine aristocratica. Anche qui ebbe dei problemi: fu arrestato per un duro litigio con un cavaliere del rango superiore e perch si venne a sapere che su di lui pendeva la condanna a morte. Venne rinchiuso nel carcere di Sant'Angelo a La Valletta, il 6 ottobre: riusc incredibilmente ad evadere e a rifugiarsi in Sicilia a Siracusa. Il 6 dicembre i Cavalieri espulsero Caravaggio dall'Ordine con disonore: Come membro fetido e putrido. Caravaggio in Sicilia A Siracusa, Caravaggio fu ospite di Mario Minniti, suo amico di vecchia data, conosciuto durante gli ultimi anni romani. Nella citt siciliana si interess molto all'archeologia studiando i reperti ellenistici e romani della citt siciliana: durante una visita assieme allo storico Vincenzo Mirabella coni il nome "Orecchio di Dionigi" per descrivere la Grotta delle Latomie. Durante questo soggiorno dipinse per la Chiesa di Santa Lucia una pala d'altare del Seppellimento di santa Lucia (la patrona della citt siciliana) la cui ambientazione sembra proprio quella delle vicine grotte da lui tanto ammirate. A Messina dipinse la Resurrezione di Lazzaro, tetra e cimiteriale rappresentazione non finita la cui parte centrale occupata dal corpo L'orecchio di Dionigi a spasmodicamente teso nel gesto del braccio verso la luce, e l'Adorazione dei Siracusa pastori, umile, raccolta, essenziale, calma. Fece a Palermo per l'Oratorio della Compagnia di San Lorenzo una Nativit con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi (ricordata da Giovan Pietro Bellori) di l poi trafugata da ladri nel 1969. Il ritorno e la fine Alla fine dell'estate del 1609 Caravaggio torn a Napoli. Il 24 ottobre, affrontato con violenza da alcuni uomini al soldo del suo rivale maltese, all'uscita della Locanda del Cerriglio (nei pressi di Via Monteoliveto), rimase sfigurato e la notizia della sua morte cominci a circolare prematura. La fase creativa del suo secondo periodo napoletano ricostruita dagli storici con molte congetture: dipinse sicuramente il Martirio di sant'Orsola per Marcantonio Doria, la Negazione di San Pietro, il San Giovanni Battista conservato alla Galleria Borghese.

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Diversamente attribuiti al periodo di Napoli o, preferendo considerare la committenza, di Malta, sono i due diversi quadri con medesimo soggetto: la Salom con la testa di San Giovanni nel bacino esposto solo di recente in prestito alla National Gallery di Londra che il pittore avrebbe dovuto recapitare ai Cavalieri dell'Ordine, e la Salom con testa del Battista conservato a Madrid. Inoltre, il San Francesco che riceve le Stimmate, il San Francesco in meditazione e una Resurrezione (quest'ultima nota oggi attraverso una copia di Louis Finson ad Aix en Provence) andarono perduti durante il terremoto del 1805 col crollo della Chiesa di Sant'Anna dei Lombardi, per la quale erano stati dipinti.

Da Roma gli fu inviata la notizia che Papa Paolo V stava preparando una revoca del bando. Caravaggio, da Napoli, dove abitava presso La Marchesa Costanza Colonna, si mise in viaggio con una feluca traghetto che settimanalmente faceva il tragitto: Napoli-Porto Ercole e ritorno; era diretto segretamente a Palo, feudo degli Orsini in territorio papale, luogo distante 40 San Giovanni Battista km da Roma. In quel feudo avrebbe atteso in tutta sicurezza il condono Papale prima di ritornare, da uomo libero, a Roma. Ma l'arrivo a Palo, disatteso perch segreto, avvenuto probabilmente di notte, caus il fermo dalla sorveglianza della costa per l'accertamento dell'identit. La feluca che lo aveva sbarcato, non potendo aspettare, prosegu il viaggio per Porto Ercole dove era diretta, portandosi dietro il bagaglio dell'artista. Quelle casse, per, contenevano anche il prezzo concordato dal Merisi con il Cardinale Scipione Borghese per la sua definitiva libert: un'opera, il "San Giovanni Battista" (della Borghese) in cambio della revoca della pena di morte; pertanto, quel bagaglio era da recuperare perch letteralmente vitale. Quando gli Orsini lo liberarono, fornirono al Caravaggio una loro imbarcazione con marinai per giungere a Porto Ercole, distante da Palo 40 miglia, per recuperare le sue cose. L'artista giunse mentre la feluca-traghetto stava ripartendo riportando a Napoli i suoi averi. In preda alla febbre per infezioni intestinali, dopo quel lungo viaggio, il Caravaggio fu lasciato alle cure della locale Confraternita che il 18 luglio 1610 certific la morte avvenuta nel loro ospedale. Il giorno successivo, l'artista fu seppellito nella fossa comune ricavata nella spiaggia e riservata agli stranieri, e che oggi il retroporto urbanizzato di Porto Ercole, dove nel 2002 stato collocato il monumento. Pertanto, morto in ospedale e sepolto nella spiaggia. Il condono papale fu spedito qualche giorno dopo a Napoli, alla Marchesa Costanza che abitava a Cellammare, a Palazzo Carafa Colonna da dove il Caravaggio era segretamente partito.

Attivit artistica
Stile pittorico

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La particolare tecnica pittorica e realizzativa di Caravaggio, fu una delle chiavi del suo successo. Fino al suo avvento nella pittura, lo stile che caratterizzava la maggior parte degli artisti era estremamente legato ad un tipo di cultura accademica che si basava prevalentemente sullo studio dell'arte classica, con forti influssi derivati dai grandi protagonisti del periodo d'oro del Rinascimento italiano, su tutti le figure di Michelangelo e Raffaello, nel centro Italia; per quanto riguarda il settentrione la pittura si rifaceva soprattutto a Tiziano, Correggio e Leonardo. La rivoluzione di Caravaggio sta nel naturalismo della sua opera, espresso nei soggetti dei suoi dipinti e nelle atmosfere in cui la Cena in Emmaus, 1602, National Gallery di plasticit delle figure viene evidenziata dalla particolare Londra illuminazione che teatralmente sottolinea i volumi dei corpi che escono improvvisamente dal buio della scena. Sono pochi i quadri in cui il pittore lombardo dipinge lo sfondo, che passa nettamente in secondo piano rispetto ai soggetti, i veri e soli protagonisti della sua opera. Per la realizzazione dei suoi dipinti, Caravaggio nel suo studio posizionava delle lanterne in posti specifici per far s che i modelli venissero illuminati solo in parte, lasciando il resto del corpo nel buio dell'ambiente. I soggetti
La questione dell'omosessualit

Tra le opere giovanili del Caravaggio molte raffigurano ragazzi seducenti solitamente intenti a suonare uno strumento (tradizionale accompagnamento all'amore) mangiare un frutto (simbolo dell'appagamento dei sensi). Sono giovani colti dalla strada, dai luoghi che lui amava frequentare come osterie, bische, bordelli e luoghi di malaffare della citt. La continua proposta di questi personaggi, ha fatto formulare a molti critici, supposizioni riguardo la presunta omosessualit dell'artista e dei suoi due pi importanti committenti il cardinale Del Monte ed il marchese Giustiniani, che conservavano molte di queste opere all'interno dei loro gabinetti privati; la pi famosa tra queste l'Amore vincitore, dipinto dai forti toni sensuali, che l'artista dovette replicare per entrambi i committenti. L'opinione contraria di Maurizio Calvesi:

In realt la presunta omosessualit del Caravaggio,


utile ad aggiungere un tocco al quadro del suo "maledettismo", probabilmente solo un abbaglio; e questo discende da una discutibile esegesi di alcuni dipinti del primo periodo romano, che presentano figure effeminate o ritenute provocanti. A lungo, del resto, ci si rifiutati (e molti ancora si rifiutano) di applicare al Caravaggio quella lettura secondo i codici "iconologici" dell'epoca, che consente di apprezzare le bellissime e rivelatrici simbologie di cui la sua pittura intessuta, pur nell'approccio realistico. Senza intendere il contesto dei

Ragazzo morso da un ramarro

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simboli ogni scelta di figure o di oggetti appare come il frutto di un impulso immediato, orientando verso interpretazioni soggettive e modernizzanti.
Gli altri soggetti

Non solo soggetti efebici caratterizzarono le pitture di Caravaggio, spesso la rappresentazione, anche nelle opere ufficiali per committenze pubbliche, di personaggi vecchi e deformi nei panni di venerati santi e di prostitute e umili donne nelle vesti di importanti figure femminili della storia della chiesa. L'utilizzo di questi modelli fu motivo di molte critiche che accusavano l'artista di esaltare la goffaggine e la sporcizia di certi personaggi, lasciando da parte l'idealizzazione della bellezza e la ricerca di una perfezione compositiva, particolarit da sempre ricercate dagli artisti precedenti, specie nella rappresentazione di soggetti appartenenti alla storia della religione.
La natura

Nelle prime opere del Caravaggio si trovano spesso splendidi particolari di nature morte, ma una sola la composizione completa che sia pervenuta, Canestra di frutta. Ci riferibile soprattutto al periodo di apprendistato nella bottega dal Cavalier d'Arpino. La frutta rappresentata da Merisi in perfetta sintonia con i personaggi. Le foglie appassite, con il loro stato di maturazione, danno l'idea di una particolare atmosfera autunnale che vive nei forti contrasti di molte opere di Caravaggio.
Canestra di frutta
I ritratti

Il pittore non dipinse molti ritratti e di quei pochi restano soltanto quattro o cinque (l'unico ritratto femminile, quello di una cortigiana, probabilmente Fillide Melandroni, modella per dipinti dell'artista, and distrutto a Berlino, nel Kaiser Friedrich Museum durante la Seconda guerra mondiale). Sopravvivono inoltre il ritratto del cardinale Maffeo Barberini (che poi sar papa col nome di Urbano VIII), quello del Gran Maestro dei cavalieri di Malta Alof de Wignacourt con un paggio, il ritratto di un altro Cavaliere di Malta, Antonio Martelli, quello di un gentiluomo sconosciuto e quello del Papa Paolo V (di incerta attribuzione). Importanti committenze Tra il 1600 ed il 1606 Caravaggio dipinse per alcune chiese romane quattro importanti tele laterali e cinque pale d'altare (compresa la Deposizione nel sepolcro, ora alla Pinacoteca Vaticana, ma dipinta per la seconda cappella a destra in S.Maria in Vallicella, la chiesa Nuova di Roma), di cui tre (San Matteo e l'angelo, Morte della Vergine e Madonna dei Palafrenieri) furono rifiutate o rimosse perch ritenute rappresentazioni disdicevoli e poco decorose del soggetto sacro. Molti quadri di Caravaggio raffigurano santi, i tre pi rappresentati sono san Francesco, san Girolamo e san Giovanni Battista. San Francesco appare di solito come una figura ascetica in preghiera, San Girolamo come un vecchio intento a scrivere e San Giovanni come un giovane, praticamente nudo, nel deserto.

La sua riscoperta
Famoso ed ammirato in vita, Caravaggio fu quasi completamente dimenticato nei secoli successivi alla sua

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morte, e solo allinizio del XX Secolo la sua importanza nello sviluppo dellarte pittorica moderna fu universalmente riconosciuta. Ci nonostante, la sua influenza sul nuovo Barocco - lo stile pittorico che emerse dalle rovine del Manierismo - fu profonda. Andre Berne-Joffroy, segretario di Paul Valry, disse di lui: "Ci che inizia con lopera di Caravaggio molto semplicemente la pittura moderna."

Caravaggismo
Con questo termine si indica lo stile degli artisti che si ispirano al Caravaggio. Nei dipinti caravaggeschi troviamo grande realismo nel riprodurre le figure, rappresentate generalmente su uno sfondo monocromo, e illuminate da una luce violenta. I principali pittori caravaggeschi sono Bartolomeo Manfredi, Carlo Saraceni, Orazio e Artemisia Gentileschi, Gerrit van Honthorst, Hendrick ter Brugghen, Giovanni Serodine, Battistello Caracciolo, Jusepe de Ribera; in questi ultimi due, operanti a Napoli, ritroviamo riproposto lo stile degli ultimi anni del Caravaggio, caratterizzato da atmosfere molto cupe. Carlo Sellitto, anch'egli operante in Napoli (sua citt natale), viene invece definito dagli storici dell'arte il primo caravaggesco napoletano[2];

Film su Caravaggio
Sono stati girati due lungometraggi sulla vita del pittore: il primo, Caravaggio, il pittore maledetto, diretto da Goffredo Alessandrini, del 1941. del 1986 la seconda opera cinematografica dedicatagli, Caravaggio, diretto da Derek Jarman. Il mediometraggio Caravaggio. L'ultimo tempo (1606-1610), opera del regista napoletano Mario Martone, del 2004. Nel 1967 la Rai trasmise lo sceneggiato televisivo Caravaggio con la regia di Francesco Blasi e Gian Maria Volont nella parte dell'artista. Nel 2002 il cortometraggio "Vernissage! 1607 Caravaggio" di Stella Leonetti racconta la presentazione di uno dei dipinti dell'artista, Le sette opere di Misericordia. Nel 2006 stato prodotto un nuovo sceneggiato televisivo di due puntate "Caravaggio", regia di Angelo Longoni, con Alessio Boni, Claire Keim, Jordi Moll, Paolo Briguglia, Elena Sofia Ricci, Francesco Siciliano, Benjamin Sadler, fotografia di Vittorio Storaro e musiche di Luis Bacalov. stato messo in onda su RaiUno il 17 e il 18 febbraio del 2008.

Opere
Fanciullo con canestro di frutta (1593 - 1594) - Galleria Borghese, Roma. Bacchino malato (1593 - 1594), olio su tela - Galleria Borghese, Roma. I bari (1594) - Kimbell Art Museum, Fort Worth. San Francesco in estasi (1594 - 1595) - Wadsworth Atheneum, Hartford, Connecticut. Maddalena penitente (1594 - 1595) - Galleria Doria Pamphilj, Roma. Concerto (1595) - Metropolitan Museum of Art, New York. Suonatore di liuto (1595 - 1596)- Museo dell'Ermitage, San Pietroburgo. Ragazzo morso da un ramarro (1595 - 1596) - Fondazione Longhi, Firenze. Riposo durante la fuga in Egitto (1595 - 1596) - Galleria Doria-Pamphilj, Roma. Buona ventura, (1596-1597)- Musei Capitolini, Roma. Bacco (1596 - 1597) - Galleria degli Uffizi, Firenze. Buona ventura (1596 - 1597) - Muse du Louvre, Paris. Santa Caterina d'Alessandria (1597) - Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid. Canestra di frutta (1597 - 1598) - Pinacoteca Ambrosiana, Milano. Davide e Golia (1597 - 1598) - Museo del Prado, Madrid. Testa di Medusa (1598) - Galleria degli Uffizi, Firenze. La vocazione dei santi Pietro e Andrea (1598) - Hampton Court Palace, Royal Gallery, Londra. Cristo alla colonna (1598) - Cantalupo Sabino (Rieti), Palazzo Camuccini

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Giuditta e Oloferne (1599) - Palazzo Barberini, Roma. Narciso (1599) - Palazzo Barberini, Roma. Vocazione di San Matteo (1599 - 1600) - Cappella Contarelli, Chiesa S.Luigi dei Francesi, Roma. Martirio di San Matteo (1600 - 1601) - Cappella Contarelli, Chiesa S.Luigi dei Francesi, Roma. Conversione di San Paolo (1600) - collezione privata Odescalchi, Roma. Conversione di San Paolo (1600 - 1601) Cappella Cerasi, Chiesa S.Maria del Popolo, Roma. Crocefissione di San Pietro (1600 - 1601) - Cappella Cerasi, Chiesa S.Maria del Popolo, Roma. Incredulit di San Tommaso (1600 - 1601) - Bildergalerie, Potsdam. Cena in Emmaus (1601) - National Gallery, Londra. San Matteo e l'angelo (1602) - Cappella Contarelli, Chiesa S.Luigi dei Francesi, Roma. Cattura di Cristo (1602), - National Gallery of Ireland, Dublino. Incoronazione di spine (1602-1603), - Galleria di Palazzo degli Alberti, Prato. Amor Vincit Omnia (1602 - 1603), olio su tela - Staatliche Museen, Berlino. San Giovanni Battista (1602) - Pinacoteca Capitolina, Roma. Deposizione (1602 - 1604) - Pinacoteca Vaticana, Roma. Incoronazione di spine (1603) - Kunsthistorisches Museum, Vienna. Sacrificio di Isacco (1603 - 1604) - Galleria degli Uffizi, Firenze. Morte della Vergine (1604) - Museo del Louvre, Parigi. Madonna dei Pellegrini (1604 - 1606) - Chiesa di S. Agostino, Roma. Madonna dei Palafrenieri (1605 - 1606) - Galleria Borghese, Roma. San Francesco in meditazione (1605) - Chiesa di S.Pietro, Carpineto Romano, in deposito presso Galleria Nazionale d'Arte Antica, Palazzo Barberini, Roma. Sacra famiglia con San Giovanni Battista (1605 - 1606) - Coll.privata, Caracas, in deposito al Metropolitan Museum, New York. San Gerolamo (1605 - 1606) - Galleria Borghese, Roma. San Francesco in preghiera (1605 - 1606) - Museo Civico, Cremona. Davide con la testa di Golia (1605 - 1606) - Galleria Borghese, Roma. Cena in Emmaus (1606) - Pinacoteca di Brera, Milano. Madonna del Rosario (1607) - Kunsthistorisches Museum, Vienna. Davide con la testa di Golia (1607) - Kunsthistorisches Museum, Vienna. Sette opere di Misericordia (1607) - Pio Monte della MIsericordia, Napoli. Crocefissione di Sant'Andrea (1607) - Museum of Art, Cleveland. Flagellazione di Cristo (1607) - Muse des Beaux Arts, Rouen. Flagellazione di Cristo (1607 - 1608) - Museo di Capodimonte, Napoli. Ritratto di Alof de Wignacourt (1608) - Museo del Louvre, Parigi. Ritratto di fra Antonio Martelli, Cavaliere di Malta (1608 - 1609) - Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze. Decollazione di San Giovanni Battista (1608) - Museo della Co-Cattedrale di S. Giovanni, La Valletta, Malta. San Girolamo scrivente (1608) - Museo della Co-Cattedrale di S.Giovanni, La Valletta, Malta, Amore dormiente (1608) - Galleria Palatina di Palazzo Pitti, Firenze. Seppellimento di Santa Lucia (1608) - Chiesa di S. Lucia, in deposito presso la Galleria Regionale di Palazzo Bellomo, Siracusa. Nativit con i Santi Lorenzo e Francesco d'Assisi (1609) - Trafugato dall'oratorio di San Lorenzo, Palermo. Resurrezione di Lazzaro (1609) - Museo Nazionale, Messina. Adorazione dei pastori (1609) - Museo Nazionale, Messina. Salom con la testa del Battista (1609) - Palazzo Reale, Madrid. Annunciazione (1609-1610), Muse des Beaux-Arts, Nancy. Negazione di San Pietro (1609 - 1610) - Metropolitan Museum, New York. Martirio di Sant'Orsola (1609 - 1610) - Galleria di Palazzo Zevallos Stigliano (sede museale di Banca Intesa Sanpaolo), Napoli. San Giovanni Battista (1610) - Galleria Borghese, Roma.

Opere attribuite

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Conversione della Maddalena (Marta e Maddalena), - Detroit Institute of Arts, Detroit. Suonatore di liuto, - Metropolitan Museum, New York. Il sacrificio di Isacco, - Piasecka-Johnson Collection, Princeton. San Giovanni Battista, - Nelson Gallery, Kansas City. San Giovanni Battista, - Palazzo Corsini, Roma. Ragazzo morso da un ramarro,- National Gallery, Londra. Ecce Homo, - New York, Cortez Collection. San Giovannino alla sorgente, - Roma, Collezione privata. San Giovannino alla sorgente con agnello, - Collezione privata. Ecce Homo, Genova, - Galleria di Palazzo Rosso. Salom con la testa del Battista, - National Gallery, Londra. Salom con la testa di san Giovanni nel bacile, - Collezione privata. Giove, Nettuno e Plutone, olio su muro, Casino della Villa Ludovisi, Roma (piano nobile, soffitto di un piccolo ambiente di passaggio alla Sala della Fama del Guercino). Ritratto di Paolo V, - Palazzo Borghese, Roma. Ritratto di Maffeo Barberini, - Galleria Corsini, Firenze. San Girolamo in meditazione, - Monastery, Montserrat. Decapitazione di Sant'Agapito, - Museo diocesano di Arte Sacra, Palestrina San Francesco in meditazione, - Chiesa di Santa Maria Immacolata, Roma Incoronazione di spine, Genova - copia di quella custodita a Prato (* (http://www.eosarte.it /2006/NOTIZIE%202006/19.10.2006/caravaggio%20incoronazione.htm) ) San Girolamo scrivente - copia di quello custodito a Malta (* (http://www.nove.firenze.it /vediarticolo.asp?id=a7.07.11.22.55) )

Musei
Elenco dei musei che contengono opere dell'artista: Acadmia de Bellas Artes de San Fernando di Madrid Galleria Borghese di Roma Galleria degli Uffizi di Firenze Galleria Doria Pamphilij di Roma Metropolitan Museum of Art di New York Muse du Louvre di Parigi Museo Capodimonte di Napoli Museo del Prado di Madrid Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo Museo Nazionale di Palazzo Bellomo di Siracusa Museo Regionale di Messina Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid National Gallery di Londra National Gallery of Ireland di Dublino Palazzo degli Alberti di Prato Palazzo Pitti di Firenze Pinacoteca Capitolina di Roma Pinacoteca del Museo Civico di Cremona Pinacoteca di Brera Pinacoteca Vaticana Staatliche Museen di Berlino Kimbell Art Museum di Fort Worth Kunsthistorisches Museum

Note

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1. ^ Secondo recenti ricerche biografiche negli archivi parrocchiali lombardi risulterebbe che Michelangelo Merisi nacque nella parrocchia di S. Stefano in Brolo (Milano) il 29 settembre del 1571 e ivi battezzato il 30. L' archivio parrocchiale al mese di settembre 1571 riporta: "Adi 30 fu bat(tezzato) Michel Angelo f(ilio) de D(omino) Fermo Merixio et d(omina) Lutia de Oratoribus. Compare Francesco Sessa". La chiesa di Santo Stefano in Brolo si trova nel quartiere che alloggiava le maestranze della Veneranda fabbrica del Duomo e il padre di Michelangelo, di mestiere mastro muratore, probabilmente lavorava per essa al momento della nascita, mentre la famiglia di Michelangelo aveva come parrocchiale la Chiesa di santa Maria della Passerella. In Sole24ore, inserto Domenicale 25 febbraio 2007. 2. ^ Carlo Sellitto, primo caravaggesco napoletano, Napoli 1977; vedi anche A. Miraglia, Pittura del seicento in Basilicata: Carlo Sellitto. (http://www.basilicata.cc/chiese/montemurro/Tscritto/pittura.htm)

Bibliografia
Giovanni Baglione, Le vite de pittori, scultori et architetti: dal pontificato di Gregorio XIII. fino a tutto quello d'Urbano VIII. Roma, Manelsi, 1649. Giovan Pietro Bellori, Le vite de' Pittori, Scultori et Architetti moderni 1672, ediz.critica di E.Borea con introduzione di G. Previtali, Firenze, 1976. Lionello Venturi, Il Caravaggio / di Lionello Venturi; con prefazione di Benedetto Croce, Novara, Istituto geografico De Agostini, 1951. Costantino Baroni, Tutta la pittura del Caravaggio, Milano, Rizzoli, 1956. Angela Ottino Della Chiesa, L'opera completa di Caravaggio / presentazione di Renato Guttuso, Milano, Rizzoli, 1967. Maurizio Marini, Io Michelangelo da Caravaggio, Roma, Studio B, 1974. Mia Cinotti, Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Bergamo, Poligrafiche Bolis Bergamo, 1983. Maurizio Calvesi, Le realt del Caravaggio, Torino, Einaudi, 1990. Ferdinando Bologna, L'incredulit del Caravaggio, Torino, Bollati Boringhieri, 1992. Roberto Longhi, Caravaggio / testo di Roberto Longhi, Firenze, Giunti, 1998. Rosa Giorgi, Caravaggio: una rivoluzione terribile e sublime, Milano, Leonardo arte, 2003. Pino Di Silvestro, La fuga e la sosta. Caravaggio a Siracusa, Milano, Rizzoli 2002 Peter Robb, M. L'enigma Carvaggio, Milano, Mondadori 2001. Claude Esteban, L'ordre donn la nuit, Paris, Verdier, 2005. Andr Berne-Joffroy, Dossier Caravaggioi, traduzione di Arturo Galansino dell'opera del 1959, Milano, 5Continents, 2005. Jonathan Harr, Il Caravaggio perduto, Milano, Rizzoli 2006. Andrea Nao, Le prostitute di Caravaggio, Brindisi, Schena editore 2007. Andrea Camilleri, Il colore del sole, Milano, Mondadori 2007. Dario Fo, Caravaggio al tempo di Caravaggio, Modena, Franco Cosimo Panini 2005.

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Collegamenti esterni
Tutta l'opera di Caravaggio, una mostra impossibile (http://www.caravaggio.rai.it/index_it.htm) : sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. (EN) Caravaggio.com (http://caravaggio.com/) : sito interamente dedicato all'opera del pittore lombardo. La vita di Caravaggio (http://www.storiadellarte.com/biografie/caravaggio/vitacaravaggio.htm) Michelangelo Merisi, detto "Il Caravaggio" (http://www.giovannidallorto.com/biografie/caravaggio /caravaggio.html) : tesi sulla presunta omosessualit dell'artista. I "pin-up" del Caravaggio (http://www.giovannidallorto.com/biografie/caravaggio/caravaggiopinup.html) : ragazzi e "ragazzi di vita" del pittore. Enrico Venturelli, Quello 'scandaloso' Caravaggio (http://www.culturagay.it/cg/saggio.php?id=279) . Caravaggio e l'Europa (http://www.caravaggioeleuropa.com/) : il movimento caravaggesco
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internazionale. Carpineto Romano (http://www.carpinetoromano.altervista.org/il%20caravaggio.htm) : il San Francesco in meditazione. Caravaggio, l'immagine del divino (http://www.caravaggioimmaginedeldivino.com) : sito della mostra di recente svoltasi a Trapani Fra storia e mito: la morte di Caravaggio a Porto Ercole (http://www.argentario-almanacco.it /303_Caravaggio/303_it.html)
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