B Irraggiamento
B Irraggiamento
2. Convezione
– Deve partecipare un fluido
– È associata a trasporto di massa
– Il parametro è il coefficiente di convezione
3. Irraggiamento
– Avviene tra corpi posti l’uno in presenza dell’altro a temperature diverse
– L’energia dipende dalla quarta potenza della temperatura
Trasmissione di calore per
irraggiamento
Le proprietà dell'energia
raggiante
Le proprietà dell'energia raggiante
• La temperatura è una misura del contenuto
energetico di un corpo a livello microscopico,
legato ai campi elettromagnetici atomici e
molecolari elementari.
• Questi campi elettromagnetici elementari
causano una emissione energetica e tutta la
materia, che si trovi a temperatura superiore
allo 0 K, nelle sue varie forme, emette energia
elettromagnetica a diversa lunghezza d’onda.
Le proprietà dell'energia raggiante
• Tutti i corpi che si trovano nell'Universo hanno
una temperatura maggiore dello zero
assoluto ed emettono una particolare forma
di energia denominata energia raggiante;
questa può essere un veicolo per la
trasmissione del calore fra corpi diversi.
• La trasmissione può avvenire, a differenza di
quanto succedeva per la conduzione e la
convezione, anche nel vuoto.
Le proprietà dell'energia raggiante
• Il meccanismo di propagazione dell'energia raggiante
è stato trattato ricorrendo sia alla Teoria Ondulatoria
che alla Teoria Corpuscolare.
Teoria Ondulatoria Teoria Corpuscolare
L'energia raggiante si propaga nello spazio Il fotone o quanto di energia è il
attraverso un campo elettromagnetico, responsabile del trasporto energetico.
secondo la teoria di Maxwell. Al fotone è associabile un’energia
Per mezzo della teoria ondulatoria sono valutabile con la relazione di Planck:
state interpretate molte proprietà E= h·ν
radiative dei materiali e gli effetti di Con costante di Planck h = 6,626 10-34 J·s.
interazione, come la riflessione o la La teoria corpuscolare consente di
diffrazione. prevedere l'entità dell'energia emessa dai
corpi per radiazione.
I risultati principali di entrambe le teorie sono utilizzati per studiare la trasmissione del
calore per irraggiamento.
Le proprietà dell'energia raggiante
• Con riferimento alla teoria ondulatoria, alla
propagazione di energia raggiante può
associarsi una lunghezza d'onda e una
frequenza , fra le quali esiste la relazione:
λν = c
c = velocità della luce = 2,9979108 m/s
• Le caratteristiche dell'energia raggiante
cambiano profondamente al variare del campo
di lunghezze d'onda considerato, così come
diversi sono i fenomeni fisici associati alla sua
propagazione.
• La zona centrale dello spettro, compreso fra
10-2 e 102 μm, è quella che più direttamente
riguarda la trasmissione del calore per
irraggiamento.
• Fra 10-1 e 3 μm, è compreso oltre il 90 % della
potenza raggiante emessa dal Sole.
Trasmissione di calore per
irraggiamento
Interazione fra l'energia
raggiante e una lastra piana
Interazione fra l'energia raggiante e
una lastra piana
Se una potenza raggiante Wi incide su di un corpo, ad
esempio una parete piana, una frazione Wa della potenza è
assorbita dalla parete; un'altra, Wr, è riflessa e una terza, Wt,
attraversa la parete.
Wi In base al Principio di Conservazione dell'Energia si può
Wa
scrivere il seguente bilancio:
Wt
Wr Wi = Wa + Wr + Wt
-coefficiente di riflessione r = Wr / Wi
-coefficiente di trasparenza t = Wt / Wi
ii nn w
wnn A=S D
nn
rr
WWr r ww
i = angolo di incidenza; A = punto di incidenza;
r = angolo di riflessione; SD = sorgente di emissione diffusa;
Wi = potenza incidente; Wi = potenza incidente;
Wr = potenza riflessa (i = r); wn = potenza emessa nella direzione n;
n = normale alla superficie. wa = potenza emessa nella direzione a;
n = normale alla superficie.
wα wncosα
In natura non esistono materiali perfettamente speculari o perfettamente diffondenti, perciò nel
fenomeno della riflessione sono sempre da considerarsi i due contributi di riflessione speculare e diffusa.
Trasmissione di calore per
irraggiamento
La costante di assorbimento
La costante di assorbimento
-coefficiente di riflessione r = Wr / Wi
-coefficiente di assorbimento a = Wa / Wi
-coefficiente di trasparenza t = Wt / Wi
dWx α dxWx
La costante di assorbimento
dWx α dxWx
• Integrando otteniamo
Wi Wt
lnWx α x cost
Wr Wx
• pertanto risulta:
cost = ln (Wi - Wr)
• e quindi:
Wx Wi Wr e αx
La costante di assorbimento
Wx Wi Wr e αx
Wi Wt
• La potenza uscente dallo spessore s è proprio la potenza
Wr Wx che attraversa la lastra per trasparenza:
Wt Wi Wr e αs
0 x
dx • Il coefficiente di trasparenza t della lastra può esprimersi
s
in funzione della costante di assorbimento:
W
t t 1 r e αs
Wi
• Il coefficiente di assorbimento della lastra è uguale a
a 1 r t 1 r 1 e αs
La costante di assorbimento
a 1 r t 1 r 1 e αs
Wi Wt
• è possibile calcolare , una volta che sia noto il
Wr Wx coefficiente di assorbimento a relativo ad una lastra di
materiale di spessore noto e se è noto il coefficiente di
riflessione.
0 x
dx
• E’ possibile anche calcolare t ed a in funzione del tipo di
materiale, rappresentato da , e dello spessore.
s
Il rapporto 0 = / a non dipende più dalla natura del corpo, ma è una funzione
universale della lunghezza d'onda e della temperatura.
( ,T , N )
0 ( ,T )
a( ,T , N )
εo (λ, T) può interpretarsi come l'emissione specifica di un particolare corpo per
il quale il coefficiente di assorbimento a sia identicamente uguale ad 1, per
qualsivoglia valore di λ e T (CORPO NERO).
Principio di Kirchhoff
( ,T , N )
0 ( ,T )
a( ,T , N )
Il foro è il
corpo nero!
Leggi del Corpo Nero
1. La prima Legge prende il nome di Legge di Stefan - Boltzmann
e fornisce il valore dell'irradiamento integrale del corpo nero:
J0 0 T 4
0 = costante di Stefan-Boltzmann = 5,6696 10-8 W m-2 K-4;
T = temperatura assoluta (K).
Nel caso dell'irraggiamento il legame tra la proprietà fisica dei corpi che
presiede alla diffusione dell'energia termica, cioé la temperatura, e l'energia
termica stessa, non è più di tipo lineare, come invece accadeva nella
trasmissione di calore per conduzione ed anche, se pur approssimativamente,
per la convezione. Questo significa che, nel caso dell'irraggiamento, variazioni
relativamente più modeste di temperatura possono indurre conseguenze più
marcate sullo svolgimento di un fenomeno termico.
Leggi del Corpo Nero
2. La seconda legge del Corpo Nero prende il nome di Legge di
Wien, o di spostamento del massimo:
A
0 ,max
T
A = 2,898 103 (m K);
0,max è la lunghezza d'onda per la quale l'emissione specifica del corpo nero 0 è
massima
Facendo ricorso alla Legge di Wien, si è calcolata la temperatura della superficie del Sole: dall'analisi
spettroscopica della luce solare si è osservato infatti che il massimo di emissione si verifica per
lunghezze d’onde intorno a λ= 0.50 μm e quindi, in base alla Legge di Wien si ottiene:
T= A / 0,max = 2898 / 0,5 ≈ 5800 (K)
La lunghezza d'onda per la quale si ha il massimo della emissione solare corrisponde alla zona
centrale dello spettro visibile. L'occhio umano è in grado, dunque, di percepire meglio proprio le
radiazioni aventi lunghezze d'onda per le quali l'emissione solare è massima
Leggi del Corpo Nero
3. La terza legge del corpo nero è la Legge di Planck, che fornisce
l'emissione specifica del corpo nero in funzione della
lunghezza d'onda e della temperatura, cioè consente il calcolo
della funzione 0(,T):
c1
0 ( , T )
c2
e 1
5 T
c1 = 3,7418 10-16 W m2;
c2 = 1,4388 10-2 m K
Leggi del Corpo Nero
Esempi di curve di emissione del
corpo nero, per diversi valori T1
J1=1,45 kW/cm2
- 1,2
della temperatura.
- 1,0 J2=0,85 kW/cm2
Al diminuire della temperatura, T2
o (kW/cm m )
in base alla legge di Wien, il - 0,8
massimo di emissione si sposta
2
T3 J3=0,46 kW/cm2
verso valori più grandi di λ. - 0,6
- 0,4
La curva alla temperatura T=T2 si
trova tutta al di sotto della curva - 0,2
T=T1, dato che ε aumenta con la
temperatura, qualunque sia il
valore di λ. 0 1 2 3
(m)
• Ogni curva di emissione del corpo nero è il luogo dei punti di massima
emissione per tutti i corpi che si trovano alla stessa temperatura: in
base al Principio di Kirchhoff non ci può essere una curva di
emissione che superi quella del corpo nero, poiché questo ha il
massimo valore del coefficiente di assorbimento, a = 1, in tutto il
campo di lunghezze d'onda, da zero a infinito.
30
25 curva di emissione
0 [W/m2]
20 del corpo nero alla
15 temperatura di
10 298K.
Costruzione della curva di 5
emissione di un corpo 0 5 10
lunghezza
lunghezza d'onda
d'onda []
[]
15 20
1
a1
0.9
andamenti
ε ( λ ) a ( λ ) ε0 ( λ )
0.8
0.7 sperimentali del
0.6 coefficiente di
0.5
assorbimento:
a
0.4
a2
0.3 a1: pittura bianca
0.2 a2: acciaio
0.1
0
inossidabile;
0 5 10 15 20
35
30 1 curva di
25 emissione a
298K:
[W/m2]
20
La neve, fortemente riflettente per < 2, diventa praticamente un corpo nero per > 2: in
conseguenza di ciò, essa riflette praticamente tutta l'energia raggiante solare e, nello stesso
tempo, emette moltissimo alla temperatura alla quale si trova: perciò si trova nelle migliori
condizioni pensabili per conservarsi il più a lungo possibile allo stato solido, compatibilmente
con il clima esistente.
Applicazione: termografia
La TERMOGRAFIA è
una tecnica diagnostica non
distruttiva che permette di
acquisire ed analizzare le
informazioni provenienti da
dispositivi termici di
rilevamento senza contatto.
L’acquisizione delle
immagini avviene nel
campo dell’infrarosso, cioè
delle onde
elettromagnetiche di
lunghezza d’onda oltre il
rosso dello spettro del
visibile, a lunghezze d’onda
comprese tra 0.7 e 13 μm.
Fonte: [Link]
Applicazione: termografia
Senza cappotto con cappotto
APPLICAZIONI IN EDILIZIA
Wt t s Ws
• Se as è il coefficiente di assorbimento medio degli oggetti presenti nella serra per
l’energia solare, la potenza totale assorbita Wa è pari a:
Wa as Wt as t s Ws
Effetto serra
• Per effetto dell’energia assorbita, gli
oggetti si portano, in generale, ad
una temperatura TR maggiore
di quella esterna ed emettono
una potenza radiante WR:
Wa WR WC
dove Wc: potenza ceduta per convezione all’aria
• La potenza radiante WR, però, non riesce a superare l’ostacolo costituito dalle pareti
vetrate poiché gran parte della potenza raggiante riemessa è spostata verso valori
della lunghezza d’onda elevati e nel campo 520 (legge di Wien). In questo campo
la parete vetrata non è trasparente e si comporta come uno schermo, che ostacola il
transito di energia raggiante dall’interno all’esterno della serra.
• Questo ostacolo porta ad un incremento della temperatura di equilibrio della serra,
il cui valore può diventare sensibilmente superiore rispetto alla temperatura dell’aria
esterna.
Trasmissione di calore per
irraggiamento
Piani paralleli affacciati
Piani paralleli affacciati (infinitamente estesi)
A questa particolare disposizione geometrica sono riconducibili
quelle situazioni in cui lo scambio termico per irraggiamento è di
tipo esclusivo, vale a dire che ciascuno dei due corpi scambia
calore soltanto con l'altro.
Ipotesi:
• piani estesi: fenomeni di bordo
trascurabili;
• regime stazionario;
• temperatura superficiale del piano
1 uniforme;
• temperatura superficiale del piano
2 uniforme;
• proprietà radiative dei corpi
uniformi;
• corpi grigi e opachi;
• superfici perfettamente
diffondenti;
• il mezzo interposto non partecipa
allo scambio di calore per
irraggiamento.
piani paralleli affacciati che J1
scambiano calore per
irraggiamento. r2J1
J1= irradiamento integrale piano 1; a2J1
J2= irradiamento integrale piano 2; r1r2J1
a1, a2 = coefficienti di assorbimento
r1r22J1
piani 1 e 2; a2r1r2J1
r1, r2=coefficienti di riflessione piani (r1r2)2J1
1 e 2.
a2(r1r2)2J1
Energia raggiante emessa
dal corpo 1 e assorbita dal corpo 2
(r1 r2)2 J1
a1 (r1 r2)4 J2
Energia raggiante emessa
dal corpo 2 e assorbita dal corpo 1
a2 (r1 r2)2 J1
1
q 1 a 1 J 2 a 1 r1 r2 J 2 a 1 r1 r2 J 2 ... a 1 r1 r2 J2 a1 J2
2 n
1 r1 r2
1
Calore emesso dal corpo 1 e assorbito dal corpo 2 q2 a2 J 1
1 r1 r2
1
Calore emesso dal corpo 2 e assorbito dal corpo 1 q1 a1 J2
1 r1 r2
Il flusso termico q scambiato per unità di superficie tra le due
pareti affacciate è pari alla differenza q = q1 - q2:
1 1 a2 J1 a1 J2
q q1 q2 a 1 J 2 a2 J1
1 r1 r2 1 r1 r2 1 r1 r2
a2 J1 a1 J2
q
1 r1 r2
a 2 J 1 a 1 J 2 a 2a 1 0T14 a 1 a 2 0T24
q
1 r1 r2 1 r1 r2
a 2 J 1 a 1 J 2 a 2a 1 0T14 a 1 a 2 0T24 a 1 a 2 0 4
q (T1 T24 ) ....
1 r1 r2 1 r1 r2 1 r1 r2
Ipotesi di corpi opachi t 0 r (1 - a)
a1a2 0 a1a2 0
q
1 (1 a1 )(1 a2 )
T1 T2
4 4
1 (1 a2 a1 a1a2 )
T14 T24 ...
a1a2 0 0
...
a1 a2 a1a2
T1 T2
4 4
1 1
T14 T24
1
a1 a2
0
q
1 1
T1
4
T24
1
a1 a2
Q
q12 Aσ 0
τ 1
1
1
T14 T24
1
a1 a2
q ( n)
Q
A 0 T14 T24
Trasmissione di calore per
irraggiamento
Schermi di radiazione
Schermi di radiazione
In condizioni T1 Ts T2
stazionarie
q1s qs 2
qq1s1s qqs2s2
q1s
A 0 T Ts
1
4 4
1 1
1 1 s 2
a1 as
A 0 (T T2 )
4 4
qs 2 s Schermo
1 1 opaco
1 (grigio)
a s a2
Schermi di radiazione
A 0 T Ts
1
4
A 0 T T2
4
s
4 4
1 1 1 1
1 1
a1 as a s a2
1
4 1 1 4
4
4 1 1
T Ts 1 Ts T2 1
a s a2 a1 as 0
1 1 1 1
1 1
a1 as as a2
1 1 4 1 1 4 1 1 4 1 1
Ts 1 Ts 1 T1 1 T2 1
4
a s a2 a1 as a s a2 a1 as
1 2 1 4 1 1 4 1 1
Ts 2 T1 1 T2 1
4
a1 as a2 a s a2 a1 as
Schermi di radiazione
1 1 4 1 1
T1 1 T2 1
4
Ts
4 a s a2 a1 as
1 2 1
2
a1 as a2
Sostituendo in una delle due relazioni trovate per i flussi termici tra pareti e
schermo
q1s
A 0 T1 Ts
4 4
q s2
A σ (
0 sT 4
T 4
2 )
1 1 1 1
1 1
a1 as a s a2
q1s
A 0 T Ts 1
4 4
q1s ( n) A 0 T14 Ts
T1
4
Ts T2
1 1
1
a1 as
q qqs2s2
A 0 (Ts4 T2 )
4
4q1s1s
qs 2 qs 2( n) A 0 (Ts4 T2 )
1 1
1
a s a2
1 s 2
T T T T
1
4
s
4
s
4
2
4
1 s 2
1
q12( ns ) A 0 T14 T24
2
Il flusso termico trasmesso per irraggiamento
Schermo e pareti sono corpi
tra due pareti affacciate (corpi neri) con
neri
interposto uno schermo nero è la metà di
quello che si avrebbe senza lo schermo.
Schermi di radiazione
T1 Ts T2
Per 1 schermo nero
q12( ns )
1
A 0 T14 T24
2
qq1s1s qqs2s2
q12( ns)
1
N 1
A 0 T14 T24 1 s 2