Sei sulla pagina 1di 27

Astroparticelle

Appunti personali sulla base del corso del professor M. Baldini


Università di Pisa
A.A. 2015-2016

Valerio Bertacchi
Note legali

Appunti di Astroparticelle
è un’opera distribuita con Licenza Creative Commons
Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.
Per visionare una copia completa della licenza, visita:
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/legalcode
Per sapere che diritti hai su quest’opera, visita:
http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/deed.it

Liberatoria, aggiornamenti, segnalazione errori:


Quest’opera viene pubblicata in formato elettronico senza alcuna garanzia di correttezza del suo contenuto. Il
documento, nella sua interezza, è opera di

Valerio Bertacchi

e viene mantenuto e aggiornato dallo stesso, a cui possono essere inviate (e sono gradite) eventuali segnala-
zioni di errori all’indirizzo email:

valerio.bertacchi@gmail.com

Ultimo aggiornamento: 7 luglio 2016

Nota alla lettura


Questi appunti non sono pensati per essere utilizzati come primo testo di studio della materia: per essere
consultati e utilizzati infatti necessitano una conoscenza preliminare dei concetti studiati. Questi appunti si
configurano quindi come qualcosa di più di un formulario o di un insieme di schemi, ma sicuramente come
qualcosa di meno degli appunti delle lezioni corso, o almeno come qualcosa di diverso. Personalmente questo
documento ricalca quelli che sono i miei personali appunti opportunamente sistemati e schematizzati mettendo
insieme appunti presi a lezione con materiale proveniente da libri di testo. Ho sempre trovato utili tali appunti
come formulario da utilizzare durante un esame scritto o nella preparazione dell’orale.
In quest’ottica sono state omesse tutte le dimostrazioni e riportati solo i passaggi logici essenziali a com-
prendere il senso di un’asserzione: esistono sicuramente altri testi che contengono tutte le dimostrazioni di ogni
enunciato qui riportato, scritte sicuramente meglio di come avrei potuto fare io.
Per mantenere sempre una struttura schematica e di rapida e precisa consultazione si tende quasi sempre ad
utilizzare un linguaggio simbolico-matematico e quasi mai discorsivo, nonostante talvolta questo appesantisca
un po’ la lettura.
Per evitare di dover specificare la notazione utilizzata ogni volta si utilizza una notazione unica in tutto il
documento (identica anche a quella di tutti gli altri documenti di appunti scritti da me), non sempre quindi
la notazione è quella più comunemente utilizzata, ma è invece scelta in modo da essere univoca. Alcune rare
volte ciò è stato impossibile (data la vastità degli argomenti trattati), in tal caso la notazione è dichiarata
esplicitamente dove necessario.

Pisa, 7 Luglio 2016

1
Indice

Note Legali . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Liberatoria, aggiornamenti, segnalazione errori . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Nota alla lettura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 1
Notazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 3
1 Richiami di Fluidodinamica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2 Raggi Cosmici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
2.1 Rivelazione dei Raggi Cosmici . . . .
. . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
2.2 Meccanismi di Accelerazione . . . . .
. . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
3 Neutrini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .
. . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
3.1 Modello Solare Standard . . . . . . . .
. . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
3.2 Produzione dei Neutrini Solari . . . .
. . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
3.3 Rivelazione di Neutrini Solari . . . . .
. . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
3.4 Oscillazioni dei Neutrini . . . . . . . .
. . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
3.5 Misura delle Oscillazioni dei Neutrini . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 14
3.6 Processi Finali dell’Evoluzione Stellare . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16
4 Fenomeni Cosmologici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
4.1 Richiami di Cosmologia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
4.2 Cosmologia Sperimentale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18
4.3 Evoluzione Cosmologica delle Specie e Materia Oscura . . . . . . . . . . . 18
4.4 Rivelazione di Materia Oscura . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 20
5 Inflazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
5.1 Problematiche cosmologiche . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
5.2 Modelli di Inflazione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21
5.3 Campo Inflazionario . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22
5.4 Perturbazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22

2
Notazioni
l : lunghezza
S : superficie
V : volume
Ω : angolo solido
θ : angolo azimutale
ϕ : angolo

ρ : densità volumica (dipendente dal contesto)


σ : densità superficiale (dipendente dal contesto)
λ : densità lineare (dipendente dal contesto)

L : lagrangiana
H : hamiltoniana
L : densità di lagrangiana
q : coordinata canonica di posizione
p : momento canonico coniugato

r, (r, θ, φ) : vettore posizione e coordinate di posizione sferiche


x, (x, y, z) : vettore posizione e coordinate di posizione cartesiane
r, (r, θ, z) : vettore posizione e coordinate di posizione cilindriche
v : velocità
ω : velocità angolare / pulsazione
a : accelerazione
α : accelerazione angolare
R : raggio

t : tempo
m : massa
E : enegia
u : densità di energia
P : potenza
U : energia potenziale
Ek : enegia cinetica
W : lavoro
p : quantita di moto (o momento canonico)
F : forza
L : momento angolare
M : momento della forza
P : pressione
Ω : vorticità

Q : carica elettrica
I : corrente elettrica
J : densità di corrente
V : potenziale elettrico
A : potenziale vettore
E : campo elettrico
B : campo di induzione magnetica
D : campo di spostamento elettrico
H : campo magnetico
S : vettore di Poynting
k : vettore d’onda

3
λ : lunghezza d’onda
ν : frequenza
σc : conducibilità elettrica
ρc : resistività elettrica
R : resistenza elettrica
C : capacità elettrica
L : autoinduttanza
M : mutua induttanza

T : temperatura
S : entropia
Z : funzione di partizione
C : capacità termica
cv : calore specifico volumico
cn : calore specifico molare
U : energia interna
H : entalpia
G : energia libera di Gibbs
F : energia libera di Helmholtz
β : beta termodinamica
η : rendimento

(1eV = 1.602 · 10−19 J)


h = 6.62 · 10−34 J · s : costante di Plack
h
~ = 2π = 1.05410−34 J · s: costante di Plank ridotta
c = 2.99 · 108 m/s : velocità della luce
m3
G = 6, 67 · 10−11 kg·s 2 : costante di gravitazione universale

ε0 = 8.85 · 10 −12 N · m2 /C 2 : costante dielettrica del vuoto


−6 m·kg
µ0 = 1.25 · 10 s2 ·A2 : permeabilità magnetica del vuoto
g = 9.80 m/s2 : accelerazione di gravità (sulla superficie della Terra)
kb = 1.38 · 10−23 J/K : costante di Boltzmann
e = −1.602 · 10−19 C : carica dell’elettrone
me = 9.10 · 10−31 kg : massa dell’elettrone (0.511 MeV/c2 )
mp = 1.67 · 10−27 kg : massa del protone (938.27 MeV/c2 )
2
α = 4πεe 0 ~c = 7.30 · 10−3 ' 137
1
: costante di struttra fine

4
1 Richiami di Fluidodinamica
Equazione di Continuità:
∇ · J + ∂ρ
∂t = 0 con J = ρv (conservazione della massa)

Equazione di Eulero:
dv ∂v ∇P
dt = ∂t + (v · ∇)v = − ρ valida per ogni fluido, senza nessuna ipotesi

Fluido Incomprimibile: se incomprimibile (liquido) ⇒ dt =0⇒∇·v =0

Fluido Perfetto:
dS ∂S
Fluido le cui parti non scambiano calore tra loro⇒ entropia costante in ogni punto: dt = ∂t +(v·∇)S ≡ 0
S
Densità di Entropia: nell’equazione dei fluidi perfetti è stata ridefinita S = V

Tensore Energia-Impulso:
∂ ρv2 2
JE = ρv(H + v2 ) E =densità di energia

Flusso di Energia (densità di): ∂t 2 + ρE = −∇ · JE
P
Entalpia: densità di entalpia H = ρ +E
∂ ∂
Flusso di Impulso (densità di): ∀ componente ∂t = − ∂x i
(ρv2 + P )

R R ∂Tij
Tensore: ∂t V ρvi dV = − V ∂xj dV Tij ≡ P δij + ρvi vj

Onde Sonore:
Fluido all’equilibrio (P0 , ρ0 ) su cui è applicata piccola perturbazione (δP ,δρ) e con v  cs velocità del
suono nel mezzo, tutta la trattazione al primo ordine di δP, δρ e derivate

Equazione di Stato: supposta P = f (ρ) ' f (ρ0 ) + ∂f



∂ρ ρ0 δρ = f (ρ0 ) + δP

Adiabaticità: in tali condizioni non c’è trasferimento di calore nella propagazione ⇒ f adiabatica
2
q
Equazione d’Onda: supponendo v = ∇Φ(x, t) ⇒ ∂∂tΦ 2
2 − cs ∇Φ = 0 velocità del suono cs ≡ ∂f
∂ρ ρ0

Soluzione: set di soluzioni del tipo Φ(x, t) = Ag1 (x − cs t) + Bg2 (x + cs t)


Gas Perfetto: supponendo gas perfetto ed utilizzando adiabaticità ⇒ V γ P =const= k con V = ρ1 ⇔
q √
. P (ρ) = kργ cs = γP 0
ρ0 = γnRT γ ≡ ccVP = 1 + cRV ⇒ γmonoatomico = 53 , γbiatomico = 75
N m 1
. ricordando che P V = nRT con n = NA = A[g] (nelle unità usate però n = A[g] )

5
2 Raggi Cosmici
Scoperta:
Scarica spontanea degli elettrometri a foglie ⇒ passaggio di particelle cariche ionizzanti (ionizzazione su
aria elettrometro e conseguente conduzione). Sperimentalmente il flusso di particelle cariche aumenta con
quota (dopo iniziale diminuzione per z < 1km) ⇒ sorgente radioattiva cosmica

Radioattività Terrestre: esclusa sorgente terrestre con esperimenti subacquei e sotterranei

Sorgente di Nuove Particelle:


Raggi cosmici utilizzati come unica sorgente di particelle per tutte le analisi di fisica delle alte energie
prima della costruzione degli acceleratori

Composizione dei Raggi Primari:


p+ come componente principale (90%), quindi particelle α e nuclei (fino al Fe),

Primari: raggi cosmici provenienti da sorgenti extratterestri


N − N N
Tracce: presenti in tracce: p− ( Npp+ = 10−4 ), e− ( Nep+

= 10−2 ), e+ ( Nep+
+
= 10−3 )
Stabilità: raggi cosmici primari costituiti solo da particelle stabili, date le distanze con le sorgenti
. particelle instabili decadrebbero prima di interagire con la Terra
Sorgente: la presenza dei nuclei fino al Fe suggerisce un meccanismo di fusione nucleare all’origine

Composizione di uno Sciame:


Secondari: lo sciame è composto da particelle originate dall’interazione di un raggio primario con l’atmosfera
Sciame Adronico: produzione di mesoni (dominanti π), forte interazione, curvatura della parte carica
Parte Dura: n ⇒ non curvati, ma deviati fortemente da scattering adronico
Sciame Nucleare: produzione nucleoni e disintegrazione nuclei⇒bassa energia, bassa penetrazione
x−xint
 xmax −xint xmax −x
Fomula di Gaisser–Hillas: N (x) = Nmax xmax −xint
λI
e λI xmax ' ln( EA0 ) Nmax ' EEC0
. xint ' 18km (punto d’interazione) λI ' 750m
Sciame Elettromagnetico: produzione di leptoni e γ, coinvolti mesoni carichi
Parte Molla: e± , γ ⇒bassa penetrazione, emessi in tutte le direzioni, parte carica curvata da B⊕
Parte Dura: µ± ⇒ fortemente penetranti e focheggiati in avanti, composizione dominante a terra
Neutrini: risultati di decadimento debole µ± e π ± ⇒ elevatissima penetrazione
Distribuzione Verticale: interazione del primario a circa 18 km (sopra 20 km ρatm trascurabile);
. mesoni dominanti sopra 10 km, leptoni dominanti sotto 10 km
. Nparticelle (z) ha un massimo per z ' 10 km

Energia:
Spettro Energetico: ERC ∈ [0eV,1021 eV]
Nrc
Andamento: misurato Φrc ≡ tS ∝ E −2.7
Spalla: (Es ∼ 109 eV) per E < Es ⇒ Φrc ∼const
Ginocchio: (aumento pendenza a Eg ∼ 3 · 1015 eV) per Es < E < Eg ⇒accelerati da shock magnetico
Caviglia: (diminuzione pendenza a Ec ∼ 5 · 1018 eV) per Eg < E < Ec ⇒ raggi galattici
Cut-off GZK: (discontinuità a EGKZ ∼ 5 · 1021 eV) Ec < E < EGZK ⇒ raggi extragalattici,
. quindi Φ → 0 repentinamente
Bassa Energia: per E < 1GeV i raggi cosmici sono fortemente influenzati da B e minormente da B⊕
. ⇒ dipendenza giorno-notte ed est-ovest in Φ per deviazione

6
Effetto GZK:
Radiazione Cosmica di Fondo: gas di fotoni in equilibrio a 3 K, equamente diffusa
Urti: Raggi cosmici possono interagire con fotoni, perdendo energia
Cammino Libero Medio: dE
dx = − Eλ ⇒ E(x) = E0 e−x/λ , Cammino libero medio: λ = 1
σηNγ /dV
Sezione d’Urto: σ della reazione, calcolata nel laboratorio a p+ fermo
∆E E −E
Inelasticità: η = Ein pp = in pEin pf in p (in ogni urto)
N 3 d3 p 1 kb T 3
Numero di Fotoni: (per unità di volume) dVγ ∼ P ⇒ ddxN3 = eE/(k2b T ) −1 (2π~)

3 ⇒ Nγ = π 2 ~c ζ(3)
(
p+ γ → ∆+ → pπ 0 (I) (σ risonante su m∆ ⇒ interagisce solo a tale valore)
Reazioni Possibili:
p+ γ → p+ e+ e− (II)
Soglia: Et(I) = 2.5 · 1020 eV, Et(II) = 1018 eV

Cammino Libero Medio: η(I) ' mp +mπ ' 0.13, Nγ(I) ' 5 · 108 1/m3 , σ(I) = 200µb⇒ λ(I) = 7 · 1023 m
. η(II) ' 2m
mp '
e
10−3 , σ(II) = 1µb⇒ λ(II)  dimensioni universo
Scale: orizzonte degli eventi'3.4 Gpc, galassie vicine'0.8 Mpc, Via Lattea'0.8Kpc, λ(I) ' 100Mpc
Cutoff: solo raggi cosmici intergalattici possono reagire con (I) ⇒ E ≤ 1020 eV
. nonostante (II) abbia soglia inferiore non può avvenire per λ troppo elevato
Problematiche Sperimentali: Nrc osservati 1020 eV è così basso che non chiaro se cutoff o carenza

2.1 Rivelazione dei Raggi Cosmici


Rivelazione a Terra:
Vantaggi: larghe aree campionabili (misura della distribuzione e alto rate), facilità costruttive
Svantaggi: effetto di schermaggio atmosferico, studio solo dei raggi secondari
Extensive Air Showers: rivelatori estesi su vaste superfici con rivelatori a griglia
Necessità: per integrare Φ di raggi cosmici con E > 1 ÷ 10 TeV necessarie grandi aree
Campionamento: misura a terra traccia sezione dello sciame, a sua volta campionata dalla griglia
. ⇒ grosse fluttuazioni in E
Atmosfera: come un calorimetro di 13λI oppure 27X0 ⇒ forte schermaggio
Tempi: ricostruzione della direzione tramite informazione temporale dell’arrivo sulla griglia
Rivelatori: tipicamente ad acqua, con PMT che raccoglie la luce Čerenkov emessa nell’acqua
Rivelatori di Fluorescenza: eccitazione Natmosferico e emissione N∗ →N+γvisibile (isotropa, penetrante)
Rivelatore: specchio punta sezione cielo e riflette su PMT eventuale luce di fluorescenza
. con più specchi fissi si può monitorare tutto il cielo e ottenere informazione temporale
Misura: rivelazione dello sviluppo verticale dello sciame (ricostruzione del cono), p, Etot (primario)
Duty Cicle: molto basso, dati i forti vincoli di luce e atmosferici necessari alla misura (10%)
Telescopi Čerenkov: paraboloide mobile che focalizza su telecamera la luce Čerenkov emessa in aria
Puntamento: utile per puntare sorgenti note, riangolanola con diversi telescopi Čerenkov
Area: singolo telescopio monitora 5 · 104 m2
Esperimento Auger: Extensive Air Schower per E > 1015 eV, con griglia da 3000 km2
Rivelatori: griglia di rivelatori Čerenkov ad acqua (passo 1.5 km) più 24 rivelatori a fluorescenza
Analisi: utilizzando energia (su r = 600 m) e informazioni temporale ⇒ direzione, energia, carica
Esperimento Kaskade: EAS con 252 rivelatori + calorimetro adronico centrale e tubi streamer per µ

Rivelazione Sotto Terra:


Vantaggi: grossi volumi, schermaggio di raggi indesiderati
Svantaggi: difficoltà costruttive e scarsità dei luoghi, radioattività della roccia

7
Rivelazione in Alta Atmosfera:
Vantaggi: facilità costruttiva, possibilità di indagare raggi più vicini ai primari
Svantaggi: tempo e rate d’osservazione limitato, peso rivelatore limitato
Metodo Base: metodi di rivelazione misti (stato solido, scintillatori, calorimetri)
Palloni: palloni aerostatici con rivelatori, mandati in traiettoria circumpolare
Flusso: rivelazione ottimizzata per Φ basso, ma misura più accurata del singolo raggio
Rivelatore (ATIC): piani in silicio per tracker del singolo raggio, triggerato con scintillatori e con
. calorimetro di chiusura; presente B per determinare carica (E . 40 TeV)
. rivelatore in TOF determina direzione particelle (cosmico o atmosferico)
Limiti: dimensionamento calorimetro impone limiti su Esciame , B impone limiti su p curvabile
Discriminazione Particelle: analisi in base a dE

dx risalita Bethe-Bloch ⇒ p/π, µ/e

Rivelazione nello Spazio:


Vantaggi: analisi dei raggi primari, analisi degli sciami dall’alto (vaste aree) e per lungo tempo
Svantaggi: altissimo costo e difficoltà costruttiva, limiti dimensionali
Esperimento Fermi: misura di γ → e+ e− nell’apparato con Eγ ∼ 0.1 ÷ 103 GeV
Rivelatori: tracker al silicio (1.5X0 ) alternato con piani di W per massimizzare interazioni (8.5X0 )
Campo Magnetico: assente B interno, ma rivela curvatura indotta da B⊕
Esperimento Pamela: analogo a Fermi ma con rivelatore a radiazione di transizione e B
Antimateria: e+ presentano difficoltà per fondo protonico ⇒ distinguo con massa (sagitta) e sciame
. osservato aumento di Ne+ ad alta energia, ignota la sorgente

2.2 Meccanismi di Accelerazione


Carica in Campo Magnetico:
p⊥ B
Campo Costante: B =const ⇒ R = qB ν= 2πmγ
∆B
p2⊥ T⊥
Campo Lentamente Variabile: B periodo 1/ν  1 ⇒ individuo costante µ = 2mB = B
γp2
Invariante Adiabatico: se B è lentamente variabile ⇒ γµ = 2mB ⊥
è uno scalare di lorentz
2 2
Flusso: q BR =const ⇒ flusso di B attraverso superficie è costante

Specchio Magnetico:
Campo: Considero B dipolare ⇒ particella spiraleggia intorno a linea di campo
Riflessione: all’avvicinarsi di un polo, la particella perde p⊥ fino a inversione v (per conservazione µ)
Moto: oscillazione della particella sulle linee di campo tra i due poli del campo dipolare
Fasce di van-Allen: regioni intorno alla terra che formano uno specchio magnetico grazie a B⊕
. in tale fasce di accumulano particelle cariche che oscillano su di esse

Meccanismo di Accelerazione Stocastica di Fermi del Secondo Ordine:


Suppongo nube cosmica di plasma, con massa M , campo B e velocità v

Raggio Cosmico: se un raggio incide sulla nube ad angolo θ con v è riflesso specularmente (M  m)
Accelerazione: Ef ' Ei (1 + 2βv2 + 2βv βp cos(θ)) ⇒ ∆E 2 + β β cos(θ)

E = 2 βv v p
Accelerazione Media: supponendo βp = 1, e distribuzione
 di nubi magnetiche uniforme
R1 2 +β cos(θ) (1+β cos(θ))d cos(θ)
2 β v v
. ⇒ ∆E
E =
−1 v
R1 = 83 βv2 ≡ ε βv ' 10−4
−1 (1+βv cos(θ))d cos(θ)

Probabilità Fuga: PF =probabilità fuggire dalla regione con B ⇒dopo N urti la Prest = (1 − PF )N
N Urti: dopo N processi di riflessione su nube magnetica ⇒ EN = (1 + ε)N E0
ln(E ∗ /E0 )
. ⇒ probabilità di avere energia E ∗ : P(E ∗ (N ∗ )) = (1 − PF ) ln(1+ε)

8
E ∗ −γ PF
Numero di Particelle: Np (E > E ∗ ) = N0
∝ E −γ γ = − ln(1−P F)

PF E ln(1+ε) ' ε (per ε piccolo)
dNp
Riprodurre Distribuzione Osservata: dato che dE ∝ E −(γ+1) ∼ E −2.7 ⇒ γ ' 1.7
Problema: PF non è determinata dalla teoria e a priori dipende dalla distribuzione di nubi ⇒ ci si
. aspetterebbe γ variabile nelle varie direzioni (non γ = 1.7), inoltre ε ' 10−8 ⇒troppo piccolo
Fronte d’Urto (o shock):
Si consideri un fronte d’urto (shock) che propaga a −v1  cs (ma v1  c) in un mezzo fermo a T1 , P1 , ρ1
e ci si pone nel riferimento il cui il fronte è fermo ⇒ mezzo a v1 (a valle dello shock)
Effetto dello Shock: il passaggio dello shock altera istantaneamente le proprietà del mezzo a v2 , T2 , P2 , ρ2

conservazione della massa: ρ1 v1 =2 ρ2 v2 ≡ j

2
Condizioni di Shock: raccordo con conservazione dell’energia: ρ1 v1 ( v21 + H1 ) = ρ2 v2 ( v22 + H2 )

conservazione dell’impulso: P1 + ρ1 v12 = P2 + ρ2 v22

v1
Numero di Mach: Mi ≡ csi relativo al mezzo i
P2 2γM21 −γ+1 ρ2 V1 v1 (2γM21 −γ+1)(2+(γ−1)M21
1+γ T2
Proprietà a Monte: P1 = 1+γ ρ1 = V2 = v2 = γ−1+2/M2
(1+γ)2 M21 T1 =
Limite Ultrasonico: se si considera il limite M1 → ∞, e un gas monoatomico (p+ ) ⇒ v2 = 14 v1
Riferimento con mezzo a valle fermo: in tale riferimento vfronte = −v1 v2 = − 43 v v1 = 0
Riferimento con mezzo a monte fermo: in tale riferimento vfronte = 14 v v2 = 0 v1 = 34 v
Meccanismo di Accelerazione Stocastica di Fermi del Primo Ordine:
Suppongo shock ultrasonico (v) che propaga in una nube di plasma dove sono presenti forti campi B
Particelle della Nube: considerati p+ ultrarelativistici, il cui moto medio è nullo (cioè hvnube i = 0)
Prima Accelerazione: se una particella a valle dello shock vi impatta contro è accelerata a βv
. cioè passa da un mezzo a hv1 i = 0 a un mezzo a hv2 i = − 43 v
Isotropizzazione: dopo l’attraversamento B isotropizzano la direzione di vp ("istantaneamente")
. si suppone che le forze elettrodinamiche della nube non dissipino energia nel processo
Seconda Accelerazioni: particella può nuovamente impattare sullo shock ed essere riaccelerata a 34 v
. cioè passa da un mezzo a hv1 i = 0 a un mezzo a hv2 i = 43 v
Meccanismo a Catena: continuando a isotropizzare p può attraversare lo shock accelerando ogni volta
∆E
Guadagno In Energia: ∀ attraversamento (media angolare) si ha un E = 23 ( 43 βv )
Doppia Accelerazione: considerando 2 attraversamenti ∆E 4 3 v
E = 3 ( 4 βv ) = c ≡ ε
(
il numero di particelle che (per accettanza) non colpiscono il fonte è N0 v/c
Fuga: 4 ⇒ PF = v
il numero di particelle che lo attraversano è N0 c/c
4
c

dN
Distribuzione Energetica: Np (E > E ∗ ) ∼ E −PF /ε = E −1 ⇒ dEp ∼ E −2
Processo Fisico: shock generato da supernove con v ∼ 104 km/s
0.7 mancante: dovuto ai fenomeni di trasporto dei p accelerati ⇒ diffusione e interazioni con mezzo
interstellare (Spallazione) fanno perdere energia ai raggi cosmici
Raggi Primari: si distinguono nuclei di Fe e C da supernova, statisticamente persi dalla galassia
Raggi Secondari: p e nuclei leggeri dovuti a urti, a cui è trasferita E con spettro osservato
Basse Energie: necessario aggiungere spettro di Bremsstrahlung come perdita di energia dei protoni
Analisi Energetica: l’esplosione di una supernova ESN = 1044 J con un rate tSN ' 30 anni
tSN ρRC
E Vg
Energia dei Raggi Cosmici: ERC = tc ' 0.05ESN ⇒compatibile con modello supernove
Be 10
Tempo di Contenimento: da proporzione isotopica di 9 Be nei raggi ⇒ tc > 107 anni
. (⇒ propagazione fortemente diffusiva dei raggi cosmici dato β ' 1)
Volume della Galassia: trattato come cilindro con R ' 10kpc, h ' 102 p ⇒ Vg ' 1061 m3
Densità di Energia: densità di energia dei raggi cosmici nella galassia ρRC
E ' 1 ev/cm
3

Tempo di Supernova: tosservato


SN > tSN , ma si suppone che le supernove del nucleo galattico siano
. schermate dalle polveri interstellari

9
Limiti del Meccanismo di Fermi del Primo Ordine - Criterio di Hillas:
Residui di Supernova: osservati fronti d’urto estendersi per ∼ 1pc, con un campo di B ' 10−9 T
pc
Criterio di Hillas: il raggio di curvatura dei raggi cosmici è R = qB ⇒ se R ' d =spessore della
. galassia ⇒ isotropizzazione impossibile (escono da B) ⇒ Emax < qB d2 ' 1016 eV

Meccanismi di Accelerazione per Energie Ultra-Elevate:


Pulsar: stella di neutroni in rapida rotazione (T 'ns÷s) e B elevati (B ∼ 108 T)
Rotazione: supponendo che la stella originaria abbia L 6= 0 (anche piccolo) ⇒ contrazione da
. R = 106 km→ R0 = 10 km, per conservazione L ⇒ alta ω 0
Campo: plasma di e− a bassa densità in rotazione intorno alla stella ⇒ fluido superconduttivo
dΦ(B)
. ⇒ L dI
dt = − dt ⇒ BR2 =const ⇒ da contrazione B0 ' 1010 B
Precessione: asse di rotazione può non coincidere con asse di B (dei plasmi) µ̇ 6= 0 ⇒ radiofaro
Irraggiamento: linee di campo dipolare aperte sui poli ⇒ onde EM (radio) emesse dai poli
Meccanismo di syrovatskii: particelle cariche dirette lungo linee di campo, ai poli sono accelerate
2
. lungo linea di campo l, ⇒ E = 4c ω
Bl ⇒ E = q|E|l = q ω|B|l
4c
. se si impone ω = ωmax = cl ⇒ E = qBl 4 ' 10
20 eV

Nuclei Galattici Attivi: con meccanismi simili anche nuclei galattici attivi (ad esempio buchi neri)
possono emettere getti carichi collimati ortogonali al piano dell’orbita
Collimazione: effetto pinch generato dal campo B del fascio che lo autocomprime

Isotropia: (
φ = 0 verso il centro della galassia
Coordinate Galattiche: coordinate sferiche centrate sul sole, con
θ ≡ b = 0 sul piano galattico
2
Intensità Osservata: I(b) = I0 (1 − f (E)) + f (E)e−b
"di Fermi": E < 1016 ÷ 1018 eV ⇒ f (E) ' 0 ⇒ isotropizzazione completa
Galattici: 1016 < E < 1019 eV ⇒ f (E) ' 1 ⇒ I > sul piano galattico (pulsar galattiche)
Extragalattici: > 1019 eV ⇒ f (E) ' −1 ⇒ I > fuori dal piano galattico (nuclei galattici attivi)

Evidenze dei Processi di Accelerazione:


Evidenze Dirette: cercata correlazione tra raggi di alta energia e nuclei galattici attivi o supernove
. a causa del Cutoff GZK cercate solo tra le galssie entro 100 Mpc
. Pcoincidenza casuale ' 21% ⇒ nessuna correlazione netta osservata (Auger)
Evidenze Indirette: p+ accelerati hanno energia (su mezzo interstellare) p+ p → π 0 · · · ⇒ π 0 → γγ
. ⇒ osservabili raggi γ in corrispondenza delle supernove con corretto spettro in E

10
3 Neutrini
3.1 Modello Solare Standard
Fusione Nucleare:
Energia solare originata da processo di fusione di due nuclei più leggeri in un nucleo più pesante (più altri prodotti).
B
Aumento di A del nucleo ⇒ risalita della curva A (A) ⇒ liberazione energia

Modello di Fusione Nucleare alla Gamow:


2
Interpretazione semiclassica ⇒ barriera coulombiana V = Z 1 Z2 e
R1 +R2 , ma supponendo una distribuzione max-
welliana, e considerando P, T, ρ solari, anche al centro del sole ⇒ Tp ∼ keV ⇒ insufficiente a superare la
barriera classica (P ∼ 10−400 ∀ p ⇒ Ptot ' 1056 P) ⇒ fusione per effetto tunnel
q
EG

Effetto Tunnel: necessario considerare il tunnelling con PT = e E con E 2m 2 2
G = ~2 (πZ1 Z2 e )
. utilizzando i parametri solari PT (E ' 1GeV) ⇒ PT ' 10 −10 ∀p
2 2
Sezione d’Urto: σ = σs PT σs = 4π ` (2` + 1) 2π λ λ
P  
S(E) ' 4π 2π S(E) (σs 6= 0 solo per r < r0 )
Fattore Astrofisico: S(E) ≡ sin2 (δ` (E)) circa costante, a meno di risonanze (non trattate)
√ E

Distribuzione Energetica: maxwelliana f (E) = √2π (k TE)3/2 e kb T v =velocità relativa non relativistica
b

N2 ∞ E0 −τ
Rate di Reazione: Rif = dtdV = 2 0 σvf (E)dE ⇒ dN
dNreaz 2 2 e√
R
dtdr ' const · r N (r ) (kb T )3/2 τ
reaz

q
EG
Picco di Gamow: sviluppato intorno al max di f (E)σ, E0 ≡ kb T 3 4k bT
' 5 τ ≡ − 3E kb T ∼ T
0 −1/3

Legge di Potenza: approssimabile andamento dN 2 2


dtdr ' const · r N (r )T (r )
reaz τ /3−1/3

. imponendo T = 3 · 107 K in τ ⇒ ν ≡ τ /3 − 1/3 = 5 ⇒ R ∼ T (r )5


Dipendenza da Z: ν fortemente dipendente da Z (ad esempio per fusione He, ν = 15)
Errore: ∆R ∆T
R = ν T ⇒ R è fortemente dipendente da T ⇒ una previsione lievemente sbagliata di T
. porta a stime sul rate totalmente sbagliate

Caratteristiche Tipiche Solari:


dP
Gm(r) =const 2Gm2
dP dm
Pressione: dm(r) = 4πr2
⇒ Pr=0 = 4
πr

Pressione di Radiazione: con i parametri solari, e ρ ∝ T 4 , P = 13 ρ ⇒ Prad  P (trascurabile)


2Gm2 A m
Temperatura: in un modello a gas perfetto Tr=0 = 4 Rρ
πr r=0
con ρr=0 > V ⇒ Tr=0 ' 3 · 107 K
. l’andamento in funzione del raggio è lievemente decrescente
Densità: andamento decrescente in funzione del raggio
r
Produzione di Energia: andamento a campana con asimmetria per r > e picco su r ' 0.1

Ciclo Solare (ciclo pp):


Sulle stelle g e ρ sufficienti ad avere T sufficienti a innescare fusione (materia ∼ plasma ⇒ atomi ionizzati)

1. p + p → d + e+ + νe Q = 0.44 + 1 MeV (due reazioni a ciclo) (+1 Mev ⇒ e+ + e− → 2γ)


2. d + p → 3 He+γ Q = 5.49 MeV (due reazioni a ciclo)
3 3
3a. He+ He→ He+2p 4 Q = 12.68 MeV B.R∼ 85% [ciclo pp1]
3 4
3b. He+ He→ Be+γ 7 B.R∼ 15%
7 −
4a. Be+e → Li+ν 7 B.R∼ 99.99%
7 4
5a. Li+p → He+ He 4 [ciclo pp2]
7
4b. Be+p → B+γ 8 B.R∼ 0.01%
8 8
5a. B→ Be+e + ν +

6a. 8 Be→4 He+4 He [ciclo pp3]

11
Bilancio Energetico Totale: considerando solo [pp1]: 4p → 4 He+2e+ + 2νe Q = 26.7 MeV
Proprietà del Sole: ρp = 7.5 · 1025 1/cm3 T ' 15 · 106 K ∼ 1keV L ≡ P = 3 · 1026 W
Cicli Successivi: esaurito H, T sarà sufficiente e a innescare fusione He (che ha barriera maggiore)
Produzione Elementi Pesanti: con altri cicli produzione di tutti gli elementi con Z <Fe
Ciclo al Carbonio (CNO): 4p → 4 He+2e+ + 2ν (totale) più veloce del pp ma necessita T superiore
Irraggiamento: stelle opache ⇒ γ emessi solo da superficie, ma dato scattering (Thomson) interno⇒
. 106 anni da nucleo di fusione a superficie;

3.2 Produzione dei Neutrini Solari


Energie Neutrini:
νe prodotti nel ciclo pp solare in tutte le catene di fusione, e trasportano 2% ÷ 19% E prodotta

- Neutrini pp: [pp1] da fusione pp, con Eν < 0.42 MeV


- Neutrini pep: [pp1] crossing sulla prima reazione ⇒ pe− p → dνe (B.R∼ 10−3 ) Eν = 1.44MeV
- Neutrini Be: [pp2] da fusione 7 Be, con Eν = 0.86 MeV o Eν = 0.38 MeV
- Neutrini B: [pp3] da fusione 8 B, con Eν < 14.1MeV
- Neutrini hep: da ciclo successivo 3 He+p →4 He+e+ + νe , Eν < 15 MeV

Distribuzione in Raggio:
ν prodotti in ogni punto della stella ed emessi direttamente dalla zona di produzione ⇒ possibilità di
indagare reazioni solari interne senza il ritardo e le alterazioni dovute allo scattering come nel caso dei γ
Dal modello solare si ha zone di emissione preferenziale in base alla reazione di produzione dei ν
Picchi di Emissione: confrontando il picco di emissione in funzione del raggio: RB < RBe < Rpp < Rhep

3.3 Rivelazione di Neutrini Solari


Scelta della Reazione:
In base allo spettro che si vuole osservare (reazione di produzione) è necessario utilizzare diversi assorbitori.
ν non energia inferiore sono però di più difficile rivelazione, ma permettono stime più raffinate su Φ, dato
che Eν minore ⇒ elementi più leggeri ⇒ ∆T minore (data dipendenza da Z) ⇒ ∆R minore

Solar Neutrino Unit (SNU):


Definita 1 SNU ≡ 10−36 catture ν/atomo al secondo

Esperimenti Radiochimici al Cloro:


Apparato Sperimentale: grosso quantitativo di soluzione C2 Cl4 in luogo schermato da raggi cosmici
. estrazione (con metodi chimici) di eventuale Ar prodotto
. Ar raccolto viene condensato e posto in camera a ionizzazione
Reazione: ν+37 Cl→ e− +37 Ar con soglia Eν > 0.814 MeV ⇒ solo νB
Rivelazione: 37 Ar→37 Cl+e− + ν e con τ = 35 giorni ⇒ conteggio reazioni rivelando e− prodotti
. lettura nella camera a ionizzazione opportunamente schermata da radioattività
Efficienza di Estrazione: verificata η immettendo quantità note di isotopi Ar ed estratti insieme ad
. 37 Ar, oppure utilizzata sorgente n che produce 37 Ar (in entrambe i casi la

. reazione non è la stessa ⇒ possibile 6= η) ⇒ immessa direttamente quantità


. nota di 37 Ar (molto difficile)
Rate Atteso: dal modello solare standard R = 8 ± 3 SNU
Risultati: i ν osservati sono risultati 1/3 di quelli previsti
Esperimento di Davis (1954-1994): esperimento di riferimento, svolto nella miniera di Homestake
Criticità: utilizzata reazione del B ⇒ nel modello solare standard R ∼ T 15 ⇒ non si ha tale precisione
. su T perché la stima del Φ(ν) atteso sia affidabile

12
Esperimenti Radiochimici al Gallio:
Apparato Sperimentale: grosso quantitativo di soluzione GaCl3 in luogo schermato da raggi cosmici
. estrazione (con metodi chimici) di eventuale Ge prodotto
. Ge raccolto viene condensato e posto in camera a ionizzazione
Reazione: ν+71 Ga→ e− +71 Ge con soglia Eν > 0.233 MeV ⇒ osservabili anche νpp
Rivelazione: tramite reazioni di cattura elettronica 71 Ge si conteggiano nuclei prodotti
Efficienza di Estrazione: verificata η immettendo sorgente di ν nota (51 Cr→51 V)⇒ η ' 0.93
Rate Atteso: dal modello solare standard R = 128 ± 8 SNU
1
Risultati: osservato R = 77.5 ± 7 SNU (circa 2 dei ν attesi)
Esperimenti Rilevanti: GalleX/GNO, SAGE

SuperKamiokande:
Apparato Sperimentale: grosso quantitativo di H2 O pura monitorata da PMT
Reazione: scattering e− ν → e− ν che produce radiazione Čerenkov con soglia Eν > 5 MeV ⇒ solo νB
Rivelazione: e− in moto producono anelli di luce Čerenkov se si fermano, dischi se escono dal rivelatore
. ricostruibile Eν , posizione d’impatto e direzione del ν (pν //pe )
Distinzione Particelle: e fanno bremsstrahlung ⇒ anelli più frastagliati ⇒ distinguibili e da µ
Distinzione νsolari : da direzione ν individuato picco su sorgente solare, ma presente grosso fondo radioattivo
Sensibilità: ∀ Nlx scattering possibile νx e → νx e, con scambio di Z 0 virtuale
. per νe è possibile anche reazione con scambio di W ⇒ Re ' 6.5Rµ,τ
Risultati: rivelati 45% dei ν previsti

3.4 Oscillazioni dei Neutrini


Presupposti Sperimentali:
Rivelatori sensibili a singola famiglia di ν, osservano ν in numero inferiore al previsto
Misure indipendenti rendono impossibile un’errata valutazione di Φ(ν) dovuta al modello solare standard

Oscillazioni nel Vuoto:


(trattata oscillazione a 2 stati, estensione a 3 stati banale)
(
|νµ i = cos(θ) |ν1 (t)i + sin(θ) |ν2 (t)i
Autostati di Produzione: stati con NlX definito:
|νe i = − sin(θ) |ν1 (t)i + cos(θ) |ν2 (t)i
(
|ν1 i = cos(θ) |νµ i − sin(θ) |νe i
Autostati di Massa: stati con m definita, di propagazione:
|ν2 i = sin(θ) |νµ i + cos(θ) |νe i
(
|ν1 (t)i = ν1 (0)e−iE1 t/~
Evoluzione Temporale: stato evolve con autostati di massa ⇒
|ν2 (t)i = ν2 (0)e−E2 t/~
Oscillazione: dato che [Hdebole , Hprop ] 6= 0 se ν(0) = νX tale stato non è stazionario nell’evoluzione
−E1 (m22 −m21 )c4
Transizione: Pe→µ =| hνe |νµ i |2 =sin2 (2θ) sin2 ( E22~ t) ' sin2 (2θ) sin2 ( 4~E t) = sin2 (2θ) sin2 ( πλ x)
E[MeV]
Lunghezza d’onda: λosc [m] = 4π~E
(m22 −m21 )c3
' 2.48 ∆m 2 [eV2 ] Pmax (t) = P( 2c λ
) = sin2 (2θ)
Masse: si ha oscillazione solo se mi 6= mj e θij 6= 0 (per oscillazioni a 2 o 3 stati)
. νX non hanno m definita, ma misura può avvenire solo con Hdebole ⇒proiezione su stati di m mista
Numero Leptonico di Famiglia: resta conservato nelle interazioni, ma non è conservato in assoluto
Matrice PMNS: matrice di mixing 3 × 3 (3 angoli e una fase che viola CP) analoga a CKM per quark

13
Oscillazioni nella Materia (Effetto MSW):
Scattering: la propagazione di νe nel sole è modificata dall’ampiezza di scattering νe e− → νe e−
. rilevante solo lo scattering a θ = 0 (dato che osservato solo quello)
Oscillazioni: date oscillazioni presenti νµ τ nel sole, ma hanno ascattering
if minore (manca canale W )
  √
Canale W : mettendo in evidenza solo il canale non simmetrico per le 3 specie HI = a0 00 A= 2GF ρe
  h    i     
d νe −1 E1 0 U + A 0 νe ν1 νe
Evoluzione Temporale: i~ dt νµ = U 0 E2 0 0 νµ con ν2 = U νµ
 
è necessario diagonalizzare in ν̃ν̃12 , ma data la propagazione Ũ = Ũ (t)
(∆m2 sin(2θ))2
Angolo Efficace: come se l’angolo di mixing fosse sin2 (2θ̃) = (∆m2 cos(2θ)−2pA)2 +(∆m2 sin(2θ))2
˙ 2
Soluzione Adiabatica: |θ̃|  ∆m
2E ⇒ Ũ ' U (diagonalizzabile direttamente equazione sopra riportata)⇒
p
Ei = p + m̃ 2 = 1 m2 + m2 + 2pA ∓ (∆m2 cos(2θ) − 2pA)2 + (∆m2 )2 sin2 (2θ)

2p
i
m̃i 2 1 2

Plot Solare: plot m̃2i (y) = m2i ( ∆m22pA


cos(2θ)
), y rappresenta −r ⇒ y = 0 ∼ r⊕ , ρe aumenta con y
. i νi hanno massa (e quindi composizione) corrispondente al plot muovendosi nel sole
Andamento θ = 0: nessun mixing, mνe,µ = m1,2 , m̃21 (y) = ky, m̃22 = k
. le due specie restano tali e non si mescolano propagando, il sole emette solo νe
Andamento θ piccolo: ∼splitting in 2 livelli con retteθ=0 come asintoti ⇒ νe ∼ ν2 in produzione
. propaga come ν2 , ma dopo l’attraversamento della risonanza (e quindi in
. uscita da sole) cambia drasticamente composizione e ν2 ∼ νµ (necessario
. attraversamento di ρris e ) ⇒ sole produce principalmente ν2 ∼ νµ
∆m2 cos(2θ)
Risonanza: se ρE = √
2 2GF p
⇒ 2pA = ∆m2 cos(2θ) ⇒ θ̃ = π/4 (oscillazione massimale)
Gerarchia di Massa: necessario m̃1 < m̃2 per avere crossing point ⇒∼ mνe < mνµ
˙
    h  i    
m̃1 /p 0
Soluzione Completa: U −1 i~ dt
d
(U ν̃ν̃12 ) = H̃ ν̃ν̃12 ⇔ 0 iθ̃ +i d
˙ dt
ν̃1
ν̃2 = 0 m̃2 /p
ν̃1
ν̃2
−iθ̃ 0
dρe ∆m2 sin2 (2θ)
. risolubile solo per via numerica, tranne nel caso dx  2√2G p2 ⇒
F
π∆m2 sin2 (2θ)

4p cos(2θ) d
Pe6→µ = sin(2θ) + cos(2θ)e
ln(ρe )
. dx ris

3.5 Misura delle Oscillazioni dei Neutrini


Parametri di Misura:
Supponendo θ sufficiente a permettere la misura, l’effetto è osservabile in due condizioni:
2x
- Parametri Ottimali: 1.27 ∆m
E & 1 ⇒ ∆m2 & E
x ' 1MeV
1UA = 10−12 eV
2
- Differenza di Masse: ∆m2  10−12 eV ⇒ forti oscillazioni ⇒ sin2 ( 1.27∆m
E
x
) ' 21
. (E non monocromatico, x non esattamente costante nel sole ⇒mediati)
Mixing Massimo: se θ = π
4 ⇒ mixing completo ⇒ Pe→µ = 1
2 (se 3 generazione Px→y = 31 )

Primi Risultati:
Considerando solo le oscillazioni nel vuoto, dati i diversi risultati nei diversi esperimenti non si è nelle
condizioni ottimali ⇒ necessario inserire l’effetto MSW per descrivere meglio i dati sperimentali

Plot di Esclusione: ogni esperimento determina un’area (∼ triangolare) sul piano ln(sin2 (2θ))×ln(∆m2 )
Interpolazione: sovrapponendo i plot di Davis, Ga, SuperKamiokande ⇒ individuate 3 possibili zone

Oscillazioni nei Neutrini Solari:


Parametri attesi: Sorgente: νe , x ' 1.5·108 km, E ' 0.2÷15 MeV, ∆m2min osservabile ∼ 10−11 eV2
Test Modello Solare: necessario effettuare misura indipendente dalla famiglia per poter ottenere
. misura di Φ(ν) e testare il flusso previsto dal modello solare standard

14
Scattering: νp → νp identica ∀ famiglia, ma è indistinguibile con il fondo radioattivo (basso rate)
Elettroni: νe− → νe− e altre reazioni con e− nello stato finale sono leggermente favorite per νe
Deutrerio: νd → npν identica ∀ famiglia (Eth = 2.2 MeV) con n finale caratteristico rivelabile
Rivelazione n: cattura neutronica in d o in NaCl (emissone γ caratteristici) o contatori a He3
Esperimento SNO: analogo a SuperKamiokande ma con acqua pesante ⇒ liberazione di n
Elettroni: νe d → e− pp, νe− → νe− utilizzate per misurare solamente Φ(νe )
. producono e− e quindi γČerenkov tipici (forte anisotropia)
Neutroni: νd → npν utilizzato per misurare il flusso complessivo
. prodotti n e quindi γČerenkov distinguibili perché maggiormente isotropi
Risultati: Φ(ν)exp = Φ(ν)SSM (0.88 ± 0.27) ⇒ modello solare corretto ⇒ utilizzabile il risultato
. delle oscillazioni insieme ai precedenti per ottenere una singola zona sul plot di esclusione
Esperimento Borexino: rivelatore ad acqua superpura a scintillazione per rivelare νBe
max
Rivelazione: misurabili tutti ν fino a Escattering ⇒ Φ(νBe ) ∼ const fino a spalla (alto fondo)
Risultati: Φexp = 21 ΦSSM ⇒ inserendo MSW Pe6→µ ' 1
2 ⇒ compatibile
Oscillazioni nei Neutrini da Reattore:
Parametri attesi: Sorgente: ν e , x ' 20m÷250km, E ' 3 MeV, ∆m2min osservabile ∼ 10−1 ÷ 10−6 eV2
Oscillazioni: dato che ν attraversano solo l’aria e strati superficiali della terra ρ è troppo bassa (e circa
. constante) per permettere effetto MSW ⇒ solo oscillazioni nel vuoto
Rivelazione: ν e p → e+ n con n caratteristici individuabili
Esperimento KamLand: rivelatore che monitora tutte le centrali nucleari giapponesi
Risultati: oscillazioni osservate, con λ ' 102 km
Oscillazioni nei Neutrini da Raggi Cosmici (Atmosferici):
Parametri attesi: Sorgente: νe,µ ν e,µ , x ' 10 ÷ 13 · 103 km, E ' 0.2 ÷ 100 GeV, ∆m2min osservabile ∼ 10−4 eV2
Produzione: prodotti nella catena (a partire da raggio cosmico) pN → πX, π → µνµ , µ → eνe νµ
Rivelazione: Čerenkov ad acqua, calorimetri elettromagnetici per distinguere e, µ
Nνµ +Nν µ Rexp
Risultati: dalle previsioni di sciame (senza oscillazioni R ≡ Nνe +Nν e = 2, ma RM C ' 0.65 ± 0.08
Distinzione Alto-Basso: osservata asimmetria tra µ provenienti dalla terra e quelli dal cielo ⇒
. oscillazioni nel tragitto maggiore (ed eventuale MSW nella Terra)
Oscillazioni nei Neutrini da Acceleratore:
Parametri attesi: Sorgente: νe,µ ν e,µ , x ' 15 ÷ 730km, E ' 0.2 ÷ 100 GeV, ∆m2min osservabile ∼ 10−3 ÷ 10eV2
Risultati: compatibili con oscillazioni, ma con regione sul plot di esclusione estesa
Apparizione: esperimenti che cercano reazioni con ν non prodotti in partenza (ad esempio νµ → ντ )
Risultati e Distribuzione delle Masse:
Neutrini Solari: θsol ' π6 ∆m2sol ' 8.5 · 10−5 eV2
Neutrini Atmosferici: θatm ' π4 ∆m2atm ' 3 · 10−3 eV2
Distribuzione delle Masse: si suppone sensibilità a diversi ∆m, non determinabile ordine (2 ipotesi):
Distribuzione Normale: mν1 < mν2  mν3 con ∆m221 = ∆msol ∆m232 = ∆matm
Distribuzione Invertita: mν3  mν1 < mν2 con ∆m221 = ∆msol ∆m213 = ∆matm
Associazioni: da matrice PMNS νe ' ν1 ⇒ per effetto MSW ν1 < ν2 , ma il terzo è totalmente libero
Misura diretta della Massa:
Decadimenti β: cercato cut-off all’end-point dello spettro di decadimento β (ad esempio del trizio)
Risultati: si ha una risoluzione di 0.2 eV ⇒ non sufficiente, probabilmente mνe ∼ 10 meV
Doppio β: cercati doppi decadimenti β senza l’emissione dei 2 ν del decadimento β doppio standard
Reazione: n → pe− ν νp → pe− (con ν trattato uguale a ν)
Particelle di Majorana: l’assenza di ν ⇒ ν = ν e quindi il ν può essere emesso è riassorbito

15
3.6 Processi Finali dell’Evoluzione Stellare
Teorema del Viriale: RR RR
dP (r)
Considerando una stella all’equilibrio idrostatico: dr = −G ρm(r)
r2
⇒ UG ≡ −G 0
m(r)
r dm = −3 0 P (r)dV

Gas Perfetto: trattando stella come gas perfetto P = UVint (γ − 1) ⇒ UG = −3(γ − 1)Uint
. Etot ≡ UG +Uint = Uint (4−3γ) con Uint > 0, dovuta all’energia nucleare, fermionica. . .
Teorema del Viriale: 2T + UG = 0 ⇒ dT = −dUG ⇒ c < 0

Stabilità Stellare:
Sistema Stabile: il sistema è stabile se Etot < 0 ⇔ γ > 34 , altrimenti è instabile ed evolve in altri stadi
5
Stabilità Sole: per stella a H (gas monoatomico) γ = 3 ⇒ Etot = −Ein < 0
Temperatura: Uint ∝ T
Immissione di Calore: se ∆Q > 0 ⇒ ∆T < 0 (c < 0) ⇒ ∆UG > 0
. quindi se ad esempio si ha accesso a nuove reazioni⇒ T cala⇒ stella si espande
Estrazione di Calore: se ∆Q < 0 ⇒ ∆T > 0 (c < 0) ⇒ ∆UG < 0
. quindi con l’irraggiamento ∆Q < 0 ⇒ T aumenta ⇒ la stella si contrae
Gas Perfetto: se Uint = N k2b T ⇒ T ∝ Um
p
int
=m
R ∝
3
m2 ρ ⇒ è più facile che T sia elevata per una
. stella di grande m, anche con piccola ρ, rispetto a piccola m e alta ρ ⇒ solo le stelle più
. grandi hanno accesso alle reazioni nucleari degli elementi pesanti

Nana Bianca:
Stadio raggiunto da una stella di m ridotta una volta esaurito il combustibile ⇒ collasso sotto Ug , fermato
solo da pressione fermionica degli e− (principio di esclusione)
8πp3F
Densità Elettronica: ρe = 3h3
2p4F πc
Pressione: considerando solo la P fermionica che impedisce il collasso P = 3h3
∝ ρ4/3
2πcp4F
Densità di Energia: ρE = h3
Fattore γ: P = 13 ρE ⇒ γ =34

Stabilità: Etot = 0 ⇒ sistema instabile


2
Limite di Chandrasekhar: sulla stella agiscono PF = kF ( Rm3 )4/3 (repulsiva) e PG = kG m
R4
(attrattiva)
3
. se m>Mch =( kkG ) ' 1.4m ⇒ PG >PF ⇒collasso gravitazionale(buco nero)
F 2

Supernova di Tipo 1:
Dato un sistema binario in cui vi è una stella piccola, con m insufficiente a innescare il ciclo di C

Potenziale: U = G m m2 2
r1 + G r2 − ω (r1 + r2 )
1 2

Lobo di Roche : superficie equipotenziale che circonda entrambe le stelle (a forma di orbitale p)
Accrescimento: attraverso il Lobo di Roche può esserci un flusso di materia tra le due stelle
Esplosione: con accrescimento se m aumenta ⇒ T aumenta fino a innescare ciclo di C ⇒ runaway
. termico ⇒ esplosione e disgregazione della la stella
Nana Bianca: spesso la stella piccola è una nana bianca, e l’esplosione avviene per m ' 99%Mch
Candela Standard: la luminosità dell’esplosione è Mch ⇒ utilizzabili come candele per distanza
Neutrini: i ν emessi con l’innesco del processo del C possono portare via abbastanza energia per fermalo
Identificazione: supernova con assenza di righe dell’idrogeno

16
Supernova di Tipo 2:
Data una stella di massa m sufficiente a permettere fusione fino al Fe

Evoluzione: alternanza di espansioni (accesso a nuove reazioni) e contrazioni (irraggiamento)


Struttura a Strati: stella strutturata in gusci di elementi sempre più pesanti verso l’interno
Pressione Interna: gli strati più interni sono sorretti dalla pressione elettronica P = i (1+Z i)
P
Ai xi ρRT
Deleptonizzazione: se il nucleo di Fe (dove agisce P >) si supera Mch ⇒ contrazione fino a soglia della
. β-inversa (T ' 1010 K'MeV): e+ p → nνe ⇒in t 'ms deleptonizzazione del nucleo
ρdeg me 3/2
Pressione Neutronica: esauriti i leptoni ⇒ ulteriore collasso fino a PF (n) (con e
∼ (m ) )
ρdeg
n n

Stella di Neutroni: se PF (n) è sufficiente (m ' m ) ⇒ stella di neutroni stabile con R ∼ 10 km


Buco Nero: se PF (n) è insufficiente ⇒ collasso fino a buco nero
Esplosione: avviene per rimbalzo dell’implosione del nucleo a Mch sulla soglia β-inversa e della PF (n)
M2
Energia Totale Liberata: Rin = 106 km Rf in = 10km ∆UG = Ek ' G Rstella
n
= 3 · 1046 J
Energia Cinetica: considerando i filamenti del residui di supernova ⇒ Ekm ∼ 1%Ek
Energia Deleptonizzazione: considerando l’energia di deleptonizzazione (dei ν) ⇒ Ekl ∼ 1%Ek
Termalizzazione: nei processi che portano a stella a n ⇒ γγ ↔ e+ e− ↔ νX ν X con En ' 10MeV

Misura dell’enengia di una Supernova (tipo 2):


Osservazione di una singola supernova in galassia prossima (1.5 · 105 anni luce) alla Via Lattea con 3
esperimenti per rivelazione ν attivi (simili a Kamiokande)

Misura: osservati i 10 secondi 10 eventi ν da tutti i rivelatori, più altri eventi qualche secondo dopo
1
Reazione: per ν ad alta energia accessibile ν e p → e+ n ⇒ solo 6 dei νX rilevabili (tutte le altre famiglie)
2
Energia Totale: considerando distanza, angolo solido, interazione solo con H ( 18 rivelatore
) ⇒ Ekν = Ek
Tempi del Processo: da analisi tempi di arrivo ⇒ misura dei tempi di collasso e termalizzazione
Luce: radiazioni elettromagnetiche sono arrivate 3 h dopo ν ⇒ misura processi di scattering
lm2 c 1
Neutrini Massivi: se m ⇒ ∆v ⇒ ∆t di arrivo ⇒ 10 s> ∆t = 2 ∆( p2 ) ⇒ ∆E < 14 eV

17
4 Fenomeni Cosmologici
4.1 Richiami di Cosmologia
Legge di Hubble:
∀ osservatore ogni corpo nello spazio si allontana con v = H0 r (r=distanza dal corpo, H=const di Hubble)
ȧ dl
Costante di Hubble: H = a = H(t), ma costante in x, H0 =costante attuale (v = dt )

Densità Critica:
3H 2
Classica: Mtot = 34 πR3 ρc v = H0 r 21 mv 2 = GmM r
tot
⇒ ρc = 8πG0 ' 10−29 g/cm3
. cioè la densità che mi rende tutti i punti relativamente fermi all’infinito (seguendo Hubble)
3H 2
Relativistica: ρc ≡ 8πG0 , soglia che determina metrica dell’universo
Densità di Specie: Ωi ≡ ρρci (Ωrad ∼ 10−5 , Ωb ' 0.04, Ωm ' 0.3, ΩΛ ' 0.7)

4.2 Cosmologia Sperimentale


Verifica del Principio Cosmologico:
É evidente che il principio cosmologico non è valido a scala galattica ⇒ analizzata distribuzione delle
galassie nell’universo osservabile sulla scala più grande possibile
v
Misura della Distanza: da legge di Hubble r = H0 con v valutata tramite redshift cosmologico v = zc
ω0 −ω
Redsift: z ≡ lH = ω l = aχ
Distribuzione Attesa: se dN dN
dV =const ⇒ dr = Ωr
2

Distribuzione Osservata: aderente a quanto atteso ma con picco e diminuzione esponenziale a grandi
. r dovuta a calo di sensibilità; presenti inoltre fluttuazioni sensibili
Filamenti: distribuzione delle galassie non omogenea ma distribuita in filamenti che possono essere
. dovuti all’evoluzione gravitazionale di fluttuazioni quantistiche pre-inflazione)
Luminosità:
πR2
data sorgente di γ con luminosità L a distanza r, osservata con rilevatore di raggio R ⇒ ∆Ω = a2o r2

πR 2
1 πR 2
Luminosità Osservata: Lobs = L 4πa2 r 2 (1+z)2 = L 4πD 2
0 L
1 z2 Ωm0 ä
Distanza: al secondo ordine in z ⇒ r ' a0 H0 (z + z (1 + /q0 )) /q0 = 2 − ΩΛ0 + 1 = − 2a(t)H 2
0
1 2
Distanza di Luminosità: DL = (1 + z)a0 r ' H0 (z + (1 − /q0 ) z2 )
Magnitudine:
Magnitudine Apparente: m ≡ −2.5 log10 (L) (L normalizzato a un riferimento unitario)
LD2 2
Magnitudine Assoluta: M ≡ −2.5 log10 ( 102 pc
L
) cioè la sua m se fosse distante 10 pc
DL
Modulo di Distanza: µ ≡ m − M = 5 log10 ( 10pc )
Misura: da misure di µ(z) ⇒ DL ⇒ /q0 ⇒ Ωi ⇒ curvatura universo e (a bassi z con legge di Hubble) H0
Candela Standard: supernove di tipo 1, che hanno L definita

4.3 Evoluzione Cosmologica delle Specie e Materia Oscura


Potenziale Chimico:
Dato un sistema termodinamico con diverse specie i, con numero numero di particelle di ogni specie Ni
∂Si
variabile ⇒ µi ≡ −T ∂N i

Prima Legge: modificata in dU = T dS − pdV + µdN


P P P
Additività: nelle reazioni i µi dNi = 0 ⇒ in µi Ni = f in µi Ni
Fotoni: µγ = 0 (perché la reazione eX → eXγ è permessa)
Antiparticelle: µX = −µX (perché è sempre possibile XX → γγ)
Quantità Conservate: ∀ Qi conservata ∃ un µi distinto (che conta le particelle relative a Qi )

18
Neutrini:
Sopra Soglia: per T > Tth ' 1 MeV i ν sono accoppiati e le particelle relativistiche sono γ, ν, e
Sotto Soglia: per T < Tth i ν disaccoppiano, e diventano non relativistici (non contribuiscono più a ρ)
q √
Gradi di Liberta: gT >Tth = 11
2 g T <Tth = 2 ⇒ 3 11
2 (T a)γ =
3
2(T a)0γ
q q
Temperatura: dal disaccoppiamento in poi (T a)ν =const ⇒ (T a)ν = 3 11 4
(T a)0γ ⇒ Tν = 3 11
4
TCM B

Densità di Neutrini: N γ
= 114 3 1
6
(T ) 4 (FD) 2 (pol) (sapore)
9
= 11 ⇒ Ων = mν ρNCν /V ' 0.1
. insufficiente a giustificare materia oscura (anche con limite superiore a mν e ∆mν )
Neutrini Sterili: ipotizzabili ν interagenti con modello standard solo tramite oscillazioni, con λ <cm
. ⇒ non osservabile oscillazione ma solo abbassamento Φ(ν)

Barioni:
NB ρc Ωb
ηB ≡ Nγ = mp Nγ /V =const' 6 · 10−10 (Nγ /V = 400/cm3 )

Fotoni:
Reazioni: presente scattering Thomson γe → γe e ionizzazione dell’idrogeno Hγ ↔ ep
Neutralità: universo assunto neutro⇒ ne = np
Ne Np
Frazione di Ionizzazione: xe ≡ Ne +NH = NB
3
Equazione di Saha: 1−xe
x2e
= NH NB
Np2
= ( m2π
eT
)3/2 eE/T ηB 2ζ(3)T
π2
dNreazioni σ
Disaccoppiamento: dt = V (Ne +NH ) = xe ηB T 3 σ, diventa ' H per (1+z) ' 1100 ⇒ T ' 2700K

Produzione di 4 He:
m
Quantità Osservata: sperimentalmente la frazione in massa galattica Y4 He ≡ m4GHe ' 24%
. il modello cosmologico deve riuscire a riprodurre tale risultato
Ep→He/m m4 He
Fusione Nucleare: supponendo che tutto 4 He derivi da fusione di H stellare⇒ LG = tG ⇒
. Y4 He = E LG tG mG ' 1% ⇒ meccanismo non sufficiente
p→He/m

Temperatura: 4 He
si produce solo tramite processi deboli (p → d →He) ⇒ necessario avere T sufficiente
per essere prodotto (soglia), ma abbastanza ridotta perché 4 He sia stabile stabilità ⇒ varie fasi:
1- Accoppiamento debole: interazione debole accoppiata, vi sono n, p liberi (n ↔ p sopra soglia)
2- Produzione Instabile: T < Td =1MeV ⇒ si può produrre elio da np ↔ dγ, e quindi reazioni
del deuterio d + X → 4 He + X, ma se Eγ > 2.2 MeV ⇒ deuterio distrutto (He non stabile).
Contemporaneamente, essendo sotto soglia debole, i n iniziano a decadere
3 - Produzione Stabile: T < Tγ =102 KeV⇒ γ sotto soglia,d stabile⇒conversione completa in He
Ricavare Tγ : NγE = NγE (T ), e Tγ si raggiunge quando Nγ>2.2MeV ≤ NB (dato che Nγ  NB se per una
. data energia sono minori, indipendentemente dalla σ, la Preazione ' 0), questo equivale a
Nγ>2.2MeV
. Nγ (T ) ' e−2.2/T [Mev] ≤ ηB ⇒ T ' 102 keV cioè t ' 3 minuti
Numero di Neutroni: all’equilibrio np ' e−∆m/T , fuori equilibrio np = np T =1MeV et/τn

n
(il 2 da Nn (4 He); utilizzato np 1MeV ' 0.275)

Frazione in Massa: Y4 He = 2 n+p 102 KeV
' 38%
Implicazioni Cosmologiche: utilizzato ηB predetto dal modello ⇒ punto di forza del modello
Materia Oscura: se Ωm fosse dovuta a pianeti o materia non visibile ⇒ ηB >⇒ Y4 He non predetto

Materia Oscura:
L’analisi di Ων e di Y4 He necessitano una materia oscura non barionica/leptonica ⇒oltre il modello standard

Ipotesi del Modello: supposta presenza particella di materia oscura χ, χ con le proprietà:
N N
. distribuzione alla Maxwell-Boltzmann, Vχ = Vχ , CP (e quindi T )è conservato
Disaccoppiamento: supposta reazione all’equilibrio χχ ↔ xx (con x ∈SM relativistica, all’equilibrio)

19
dY σvY 2 2  N /V N m
Equazione di Boltzmann: dX = NXH 2 1 − YY 2 con: Y ≡ χS ∝ T χ3 X ≡ Tχ
eq
. X definisce il momento di disaccoppiamento di χ
. Y (X) da informazioni sulle proprietà al disaccoppiamento
N
Andamento: per T  mχ (X → 0) ⇒ χ relativistiche ⇒ Vχ ∝ T 3 ⇒ Y → 1
. per mχ ∼ T (X intermedia) ⇒ χ non relativistica ⇒ soppressione esponenziale
dN /V a3
. per mχ  T (X → ∞) ⇒ χ diasaccoppia ⇒ χdt ' 0 ⇒ Y ' const
(
Materia Oscura Calda ⇒ disaccoppia relativistica
Tipi di Materia Oscura:
Materia Oscura Fredda ⇒ disaccoppia non relativistica
Neutrini: si comportano come materia calda ⇒ Y ' 1 al disaccoppiamento

T m 3/2 −mχ /T 3σmχ m~ 
Istante Xd : considerando materia oscura fredda Nχ = g 2πχ e ⇒ Xd = ln( 1.66√g(2π) 3/2
q
2
Ipotesi: H = 83 ρπG = N σv (equilibrio), 12 mv 2 = 32 T (equipartizione) ρ = π30 T 4 g (ultrarel.)

Sezione d’Urto: è plausibile trattarla debole, se la massa è ridotta: σ ∼ G2F m2χ ( g = 1÷4)
Dipendenza: anche variando molto i parametri, data la dipendenza logaritmica ∀σ Xd = 1÷100
√ 3
T0γ T0χ Nχ0 1.66 gTCM
Densità: a Xd si ha Tdγ
= Tdχ
, mentre dopo Xd si ha a3d Nd /V =const= a30 N0 /V ⇒ V = m~ σvTd
B

(
N0 mχ ∼ GeV (alla Fermi)
Massa: mχ Vχ = ρχ ≡ 0.3ρc (sperimentalmente)⇒ σ ∼ 10−36 cm2 = G2F m2χ (debole)⇒
mχ ∼ TeV (propagatore )Z 0

4.4 Rivelazione di Materia Oscura


Rivelazione negli acceleratori:
Tentativi di rivelazione di materia oscura prodotta a partire da annichilazioni di particelle del modello
standard: (SM ) + (SM ) → (DM ) + (DM )
Rivelazione Indiretta:
Tentativi di rivelazione di materia oscura tramite produzione di particelle del modello standard a partire
da sola materia oscura: (DM ) + (DM ) → (SM ) + (SM )
Spettro Raggi Cosmici: studio dello spettro su scala 1012 ÷ 1020 eV cercando picchi insoliti
Misura: rivelatori a terra e su palloni aerostatici
Ne+
Frazione di Positroni: analisi fe+ (E) = Ne+ +Ne− ⇒ crescente per E > 10GeV con picco anomalo
Pulsar: spiegabile con opportuni spettri di emissione delle pulsar (manca correlazione spaziale)
Np
Antiprotoni: anomalia Np non spiegabile (probabile ignoranza dello spettro di emissione)
Fondo: grosso fondo fortemente non compreso (sorgenti astrofisiche, vento solare, . . . )
Segnali: se si usa fondo noto⇒ segnali di materia oscura troppo elevati per modello cosmologico
WIMP: particelle massive (1GeV÷ 1TeV)che interagiscono debolmente ⇒ misure fuori atmosfera
Rivelazione Diretta:
Tentativi di rivelazione di materia oscura tramite interazione tra particelle del modello standard e materia
oscura: (DM ) + (SM ) → (DM ) + (SM )
Alone Galattico: supponendo materia oscura distribuita nell’alone galattico, cercate modulazioni
. diurne/annuali di segnali (∝ σv) dovute al moto terrestre rispetto alla galassia (∆vr )
Interazione Nucleare: scattering elastico di WIMP-nucleo⇒ misura rinculo: Er =2mN v 2 ' A · 2 keV
Altre Interazioni: cercati anche altre interazioni: ionizzazione, scintillazione, vibrazione. . .
ρDM
Rate: dN
N dt = ΦDM σ con ΦDM = mDM v, ρDM = 0.03GeV/cm3 , v ' 10−3 c, σ ∼ G2F m2N
Esperimento DAMA: osservato segnale (scintillatori NaI) con modulazione semestrale compatibile con
. posizione terra ma non osservato da nessun altro esperimento
Fondo di Neutrini: tutti gli esperimenti hanno il limite di sensibilità intrinseco del fondo dovuto a σν

20
5 Inflazione
5.1 Problematiche cosmologiche
Problema degli Orizzonti:
a(t0 ) 1
A td universo osservabile d(td ) = 3td ⇒ oggi tale orizzonte è dd (t0 ) = a(td ) d(td ) ∼ 30 d(t0 )oss

Non connessione: orizzonte attuale d(t0 ) è 30 volte quello espanso da d(td ) ⇒a td ∃ regioni non connesse
CMB: γCM B non possono essere tutti connessi causalmente e quindi avere stessa T
Problematica: o si assume a priori l’isotropia e l’omogeneità a td o si ha un assurdo
a(td )
Altre Metodi: d0 (td ) = a(t0 ) d(t0 )  d(td ) (era osservabile molto più di quanto fosse connesso)
1 1/H
. oppure interpretando H ∼ rconnessione , limt→0 a(t) ∼ t1−2/3 → 0 (connessoosservabile)

Problema della Piattezza:


−1
Ω(t) − 1 = Ωpol0 A+Ωrad0 AΩ30+Ω 2
Λ0 /A −(Ω0 −1)
con A = a0
a(t) , dato che limt→0 A = ∞ ⇒ (Ω(t → 0) − 1) → 0

Piattezza: per t → 0 l’universo era molto più piatto che adesso (cioè Ω(t) − 1 crescente in t)
Problematica: o si assume k = 0 a priori (stabile) o la dinamica tende ad aumentare curvatura
. per avere compatibilità con k0 ⇒ Ω(1s) − 1 ' 10−16 (nucleosintisi) ⇒ strano
. per avere compatibilità con k0 ⇒ Ω(t~ ) − 1 ' 10−60 ⇒ troppo basso

5.2 Modelli di Inflazione


Fase Inflazionaria:
1 1
Supposta fase rH ≡ Ha = ȧ decrescente (espansione accelerata) per non imporre a priori piattezza e
omogeneità

Connessione Causale: nonostante a ti l’universo connesso era contenuta in quella osservabile,


. l’espansione dovuta all’inflazione ha reso l’universo connesso più esteso
. di quello osservabile (tf ): in tale situazione la CMB ha disaccoppiato ed
. oggi la osserviamo effettivamente connessa
Piattezza: inflazione rende a(t) sufficientemente grande da rendere k ' 0 anche se a k(ti ) ' 1

Condizione Sufficiente di Inflazione: f f


rH rH ηf ηf
Perché il modello infazionario funzioni è sufficiente che i
rH
. 0
rH
⇔ ηi
. η0

Modello di Inflazione di De Sitter:


Inflazione dovuta a campo scalare costante (in x e in t) φ ⇒se dominante espansione esponenziale

Equazione di Stato ("seconda energia oscura"): Λ0 = ρ = −P con Λ0 = 8πGV 0 Tνµ = V 0 δνµ


q
0t 0 0
Parametro d’Espansione: a(t) = e H con H = Λ3
a
e-Folding: Ne ≡ ln( afi ) cioè di quante volte di il raggio è aumentato di un fattore e
T Tdγ
f
Condizione Sufficiente: Ne > ln( Tdγ ) + 21 ln( T0 )
af
. imponendo Tf ' TGU T ⇒ Ne ≥ 62 (risultato analogo imponendo ai ∼ 1028 )
Tempi: modello funzionante se V00 fosse dominante tra ti = 10−34 s e tf = 10−32 s

Inflazione a Potenza:
β
Generalizzazione del modello di De Sitter ⇒ a ∼ tβ con β > 1 ⇒ H = t
α
Tempo Conforme: a ∼ η α dove β = α+1 (generalmente α ≤ −1)
Inflazione di De Sitter: si ottiene per α = −1

21
5.3 Campo Inflazionario
Proprietà dell’Inflatone:
Suppongo un campo scalare reale φ (inflatone) che deve riprodurre le proprietà dell’inflazione:
1
g µν ∂µ φ∂ν φ − V (φ)

Lagrangiana: L = 16πG con φ(x, t) = φ(t) (omogeneo)
Tensore Energia Impulso: T00 = ρ(t) = 21 φ̇2 + V Tii = P (t) = − 12 φ̇2 + V Tij6=i = 0
2
Equazione di Stato: φ̈ + 3H φ̇ + ∂φ V = 0 3H 2 = 8πG( φ̇2 + V )

Slow-Roll:
Inflatone non costante ma lentamente decrescente nel tempo fino a riprodurre la cosmologia priva di
inflazione (φ "rotola" lentamente verso il minimo del potenziale)

Condizioni: φ̇2  V ε ≡ − HḢ2  1 ε̇ ' 0 |φ̈|  |φ̇H|


. la 1 rende P < 0, la 2◦ e 3◦ rendono variazione lenta, la 4◦ rende espansioneoscillazione

1 1
Parametro di Espansione: a ∼ t1/ε = (−η)1+ε
nel modello a potenzia β = ε

Equazione di Stato: 3H φ̇ = −∂φ V 3H 2 = (8πG)V


1 ∂2V
Parametro alternativo: utile introdurre ε2 = 8πGV ∂φ2 con le condizioni alternative |ε2 |  1 ε  1
Rφ V
1 ∂φ V 2 −8πG φi ∂φ V dφ
Soluzione: ε = 16πG V a(t) = ai e con (i =all’inizio dell’inflazione)

Inflazione Caotica:
V = φn con n > 0 che soddisfa le condizioni di slow-roll per 8πGφ2  1
1
Parametri: ε ∼ ε2 ∼ 8πGφ2
8πG 2
e-Folding: Ne = 2n (φi − φ2f ) ⇒ se in slow-roll Ne è sufficiente
Termine: parametri lentamente crescenti mentre φ → min(V ) ⇒ vicino al minimo si esce dallo slow-roll
. e termina la fase inflazionaria (domina oscillazione⇒radiazione e materia relativistica)
Caotica: se si suppone φ = φ(x) ⇒ inflazione avviene solo nelle regioni dove lo slow-roll è valido

Inflazione Esponenziale:

V = V0 e− 8πgφ/K con V0 , k > 0 costanti, che soddisfa lo slow-roll per ε = 1
2K 2
1
 2
t 2K
Parametro di espansione: a(t) = a(ti ) ti
√ 2K
Inflatone: φ = 8πG tti

Inflazione di De Sitter:
φ̇ = 0 (oppure ε = 0, oppure K → ∞) ⇒ P = −ρ = −V =const

5.4 Perturbazioni
Necessità delle Perturbazioni:
Nel modello con φ = φ(t) si ha ∆T
T = 0 ⇒ non riprodotte fluttuazioni della CMB, non possibile formazione
galattica (anisotropie locali)

Equazione del(moto Imperturbata:


Inflatone scalare: ∇2 φ + ∂φ V = 0 a0
Supponendo ⇒ φ00 + 2Hφ0 + ∂φ V a2 = 0 con 0 ≡ ∂
H≡
Fluido Perfetto: ∇µ Tνµ = 0 ∂η a

Perturbazioni:
0 (xµ ) = g (t) + δg (xµ )
Metrica: gµν (t) → gµν tale metrica perturbata è parametrizzabile come:
µν µν
g00 : contiene solo ϕ scalare (un grado di libertà)
g0i : contiene un vettore Vi a divergenza nulla e ∂i B con B scalare (3 gradi di libertà)

22
gij : contiene ψ, E scalari (ψδij , ∂i ∂j E, 2 gradi di libertà), Fi vettoriale
 a divergenza
 nulla (∂i Fj , 2
h+ hx
gradi di libertà) e hij tensoriali a traccia e divergenza nulla (h = hx −h+ , 2 gradi di libertà)

Forma Estesa: ds2 = a2 (1 + 2ϕ)dη 2 − 2a2 (Vi + ∂i B)dxi dη − a2 (1 − 2ψ)δij + 2∂i ∂j E + 2δi Fj − hij dxi dxj
Inflatone: φ(t) → φ0 (xµ ) = φ(t) + δφ(xµ ) ≡ φ + χ
(
ρ → ρ0 = ρ + δρ(xµ )
Fluido: ⇒ T µν →T µν0 =T µν +(δρ+δP )uµ uν +(ρ+P )(δuµ δuν +uµ δuν )−δP δµν
P → P 0 = P + δP (xµ )
Velocità: δu0 = aϕ, mentre δui = a∂i w (potenziale di velocità, ulteriore grado di libertà)

Teorema di Decomposizione:
La componente scalare, vettoriale e tensoriale evolvono indipendentemente, anche nell’inflazione

Scalare: (per scelta) rappresenta l’inflatone, cioè le sorgenti della teoria, che si espandono con l’inflazione
Vettoriale: priva di sorgente decade rapidamente nell’inflazione
Tensoriale: fluttuazioni del vuoto tensoriali non decadono e si amplificano (onde gravitazionali inflattive)

Gauge:
Teoria resa invariante di gauge (inteso come trasformazione generalizzata) utilizzando le nuove variabili:
ϕ→Φ ψ→Ψ χ→X ρ→R p→Π w→W
H
Perturbazione di Curvatura: C ≡ Ψ + φ0 X rappresenta la perturbazione spaziale (G-invariante)
Gauge Longitudinale: E = B = 0 ⇒ ψ = Ψ, ϕ = Φ (usato questo)
Gauge Sincrono: ψ = B = 0, con arbitrarietà residue per ε0 (non usato)
Gauge di Curvatura Uniforme: ψ = E = 0 (annullata curvatura spaziale)
Gauge di Campo Uniforme: χ = B = 0 oppure χ = E = 0
Gauge Comovente: w = B = 0 oppure w = E = 0 ⇒ δui = 0

Perturbazioni Scalari:
Metrica: Vi = Fi = Hij = 0 ⇒ δg00 = 2a2 ϕ δgi0 = −a2 ∂i B δgij = 2a2 (ψδij − δi δj E)
Dinamica (Modo 1): risolvere le equazioni di campo e fluido perturbate nelle variabili gauge-invarianti
Dinamica (Modo 2): perturbare campi e fluido al primo ordine e calcolare l’azione al secondo ordine,
. ricavare le variabili che rispettino i commutatori canonici e ricavarne le equazioni
. del moto (da normalizzare opportunamente)
Equazione di Stato: per una risolvere è necessario inserire un’equazione che leghi Π ed R (P e ρ)
00 00
Ψ00 + 2(H − ϕφ0 )Ψ + 2(H0 − H ϕϕ )Ψ − ∇2 Ψ = 0
(
µν
Inflatone Dominante: assumo T = δT = 0 ⇒ µν
X = λ22ψ0 (Ψ0 + HΨ)
~
0
Campo di pompaggio: Z ≡ aφ 2
H con ∂S ∝ Z ⇒ trasferisce energia dai campi alle fluttuazioni
De Sitter: φ0 = 0 ⇒ Z = a e in generale segue sempre Z(η) ∼ a(η)
aφ0
Variabile Canonica: v = ZC = aX + H Ψ
Z 00
Dinamica: v 00 − (∇2 + Z )v =0

Spettro delle Perturbazioni Scalari:



Z 00
V
d3 kvk (η)eik·x = √1 ik·x ⇒ vk00 + (k 2 −
R P
Analisi in Trasformata: v(η, x) = (2π)3 V k vk (η)e Z )vk
00
Potenziale: analoga evoluzione alla Schrödinger con V (η) = ZZ
β
α(α−1)
Pompaggio (a Potenza): Z segue il fattore di scala Z ∼ a ∼ (−η)α = (−η) 1−β ⇒ vk00 + (k2 − η2 )vk =0
Z 00 00 + k 2 v = 0 ⇒ oscillazione libera
Modi Dentro Orizzonte: kη  1 ⇒ Z trascurabile ⇒ vK k
v 00 00 00
Modi Fuori Orizzonte: kη  1 ⇒ vkk = ZZ ∼ aa ⇒ampiezza si espande esponenzialmente (con a)
. ωosc  H cioè oscillano su scale molto maggiori di quelle dell’orizzonte
. l’amplificazione inizia quindi nel momento in cui kη ' 1 (uscita dall’orizzonte)

23
Soluzione Fuori Orizzonte: νk (η) = Ak (−η)α + Bk (−η)1−α
R∞ Pψ (k)
Funzione di Correlazione: φψ (r) = hψ(x, t), ψ(x0 , t)i = 0 sin(kr)
kr k dk (correlazione a 2 punti)
k3
Spettro di Potenza: Pψ (k) = 2π 2
|ψk |2 con ψk (k) = ψk (|k|) per isotropia
Slow-Roll: se si usano modelli slow-roll ⇒ Ck = ψk ⇒ analisi in ψ analoga a quella in C
16πGH 1
Spettro in Uscita: kη ' 1 ⇒ Pψ = PC = k3 ε (con ε di Slow Roll)
2 √ −α+ 21
Pψ = av 2 H

Spettro Fuori Orizzonte: kη  1 ⇒ ψ̇
con v k ∼ η(kη)
. indipendenti da η ⇒ spettro "congelato" nel tempo
De Sitter: α = −1 ⇒ PC indipendente da k (spettro piatto di Harrison-Zeldovich)
d ln Pψ (k) slow-roll
Indice Spettrale: ns ≡ 1 + d ln(k) = 1 − 6εk + 2ε2k (riferito ai modi che escono dall’orizzonte)
2+β
A Potenza: V (φ) ∼ φβ ⇒ ns (k) = 1 − 2Ne ⇒ β . 1

Effetto Sachs-Wolfe:
Anisotropia in T osservate nella CMB dovute a diverso redshift subito dai fotoni del disaccoppiamento
Tali fluttuazioni sono dovute alle fluttuazioni della geometria al disaccoppiamento e quindi allo spettro
di perturbazioni amplificate dall’inflazione (dove T0 è quella imperturbata, e T (x0 , η0 ) quella perturbata):
Tdis T (x0 ,η0 )−T0 R η0 R η0 0 i j
T0 ≡ 1−z dis
∆T
T = T0 = ( 14 Rρrad
rad
+Φ+n̂·∇W )(xdis , ηdis )+ ηdis (Φ0 +Ψ0 )(η, x)dη+ 12 ηdis hij n̂ n̂ (η, x)dη

Effetto Ordinario: fattore in R, Φ dovuto a fluttuazioni al disaccoppiamento


Effetto Doppler: fattore in W dovuto a moto relativo residuo tra osservatore e sorgente
Effetto Integrato: fattori integrali dovuti alle variazioni temporali delle traiettorie dei fotoni
. (cammini diverse date perturbazioni)

Condizioni Iniziali Adiabatiche:


Ipotesi: ρp =γ= 31 (barotropico), grande scala (k fuori orizzonte al disaccoppiamento, indipendenza
da η ⇒ Φ0 = 0), adiabaticità ( Rρ rad = 34 Rρ mat )
 
.
rad
Fluttuazioni di materia: Rρ k = −4Ψk + 34 Ψk cos(cs kη) Wkrad = cskΨk sin(cs kη) ' c2s ψk η
. ⇒ si osserva un andamento oscillante sfasato tra le due componenti
Velocità del Suono: cs = p/ρ ' √13 al disaccoppiamento ⇒ "oscillazioni acustiche"
p

Temperatura: ∆T (n̂, k, η0 ) = c2s Ψk cos(kcs ηdis )ein̂·k(η0 −ηdis ) + ∆T (η̂, k, η0 )



T T tens
Termine Tensoriale: dovuto all’effetto Sachs-Wolfe integrato, trascurabile su grandi scale

Spettro Angolare P iScalare:


∆T `
T (n̂, k, η0 ) = ` 3 (2` + 1)Ψk cos(kcs ηdis )j` (kη0 − kηdis )P` (k̂ · n̂) P` di Legendre, j` di Bessel sferiche

Correlazione: φ∆T (n̂, n̂0 ) = ∞


P P` ∗ 0
`=0 m=−` C` Y`m (n̂)Y`m (n̂ )
2 R ∞ k ns −1 k3
n −1
Coefficienti: C` = 4πA 9 0 k0 cos2 (kcs ηdis )j`2 (kη0 − kηdis ) k1 dk |ψ |2 = A2 kk0 s
2π 2 k
Ipotesi: condizioni iniziali adiabatiche, k0 = η10 modo limite rientrato nell’orizzonte oggi
Misura: misura di φ∆T permette di risalire a C` e quindi a ns e A
Limite Angolare: analisi valida per kηdis  1 ⇒ limite a kηdis = 2πa
λ ηdis = 1, ma λ = θadis rdis ⇒
2 q
ηdis ηdis a∼η T0 1
. θmin = rdis ' η0 ∼ 2 Tdis ' 30 ⇒ necessario misurare φ∆T su θ > θmin
π
Limite Multipolare: `max = θmin ' 50 (esiste un espressione esplicita per i C`<50 )
Alti Multipoli: per ` > 50 necessario tenere di conto di perturbazioni dentro l’orizzonte
Approssimazione Oscillante: C` 6= 0 ⇔ k(η0 − ηdis ) ' ` ⇒ C` ' cos2 (kcs ηdis )
η0 n=1
Massimi: `max ' nπcs ηdis ' 180 i max successivi sono soppressi, mentre il primo è aumentato
. (radiation driving e silk damping per accoppiamento tra materia radiazione e geometria)
Effetti Rimovibili: ` = 0 fondo uniforme, ` = 1 effetto dipolare (moto solare)
Misura: (Planck) modello a 10 parametri fitta bene le misure di C` tranne a bassissimi `

24
Perturbazioni Tensoriali:
0 =g
Perturbando solo con il termine tensoriale: gµν → gµν gµν hµν ≡ h
µν + hµν
0
Equazione del Moto: h00 − ∇2 h + 2 aa h0 ⇒ onde gravitazionali (∼ campo scalare a massa nulla)
m Z 00
Forma Canonica: u ≡ Zh con campo di pompaggio Z = √~ a
2
⇒ u00 + (k 2 − Z )u =0
Modi Dentro Orizzonte: kη  1 ⇒ onda non smorzata
Modi Fuori Orizzonte: kη  1 ⇒ amplificazione esponenziale
0
Post-Inflazione: dopo l’inflazione (radiazione dominante aa = η1 ) ⇒ h00 + k 2 h + η2 h0 = 0 ⇒ h = sin(kη)

. (bessel sferiche) ⇒ i modi fisici (dentro l’orizzonte) sono soppressi proporzionalmente
. al tempo di rientro ⇒ osservabili solo modi rientrati in tempi recenti
(
00 00 kη  1 ⇒ v = √12k e±ikη ⇒ h ∼ 1/a (soppresso)
De Sitter: ZZ ∼ aa = η22 , h ∼ av ⇒
kη  1 ⇒ v = √12k e±ikη (1 − kη i
) ⇒ |v| ∝ k −3/2 η1 ⇒ h ∼const
2
Spettro: Ph (k) = 16πG |v|
a2
= 12πGH 2
⇒ φh (integrato d3 k) indipendente da k (Harrison-Zeldovich)
k3
±ikη
(
00 α(α−1)
q
ηπ (2) kη  1 ⇒ v ∼ e√2k
A Potenza: h ∼ av , 2
vk + (k − η2 )vk = 0 ⇒ vk (η) = 4 Hk (η) 1
kη  1 ⇒ v ∼ A(kη)−α+ 2

Produzione delle Perturbazioni Tensoriali:


a00
Modellizzabile inflazione come scattering su potenziale localizzato V ∼ a

Fluttuazioni del Vuoto: trattando uno stato che rispetta l’equazione del moto canonica delle per-
1
turbazioni tensoriali ⇒ h0|v 2 |0i = 2ω ⇒ perturbazioni gaussiane
Misura: se osservate fluttuazioni non gaussiane⇒campo non solo tensoriale
√1 e−ikη eik·x √1 c+ (k)e−ikη + c− (k)eikη eik·x

Stati Asintotici: |uin i = 2k
|uout i = 2k

Rapporto Spettrale:
Ph
r(k) ≡ Pψ
= 16ε (misurabile ⇒ misurare dello slow-roll)

Spettro Angolare Tensoriale:


Termine tensoriale di ∆T T
T sviluppabile in armoniche sferiche⇒ C`

Multipoli: contributo rilevante solo a grande scale angolari (` . 66)

Polarizzazione:
Nello scattering γe si ottiene radiazione uscente polarizzata (linearmente) solo per perturbazione quadru-
polare nell’intensità della radiazione (i contributi si cancellano per perturbazioni monopolari o dipolari)

Parametri di Stokes: I = |Ex |2 + |Ey |2 Q = |Ex |2 − |Ey |2 U = 2<(Ex∗ Ey ) V = 2=(Ex∗ Ey )


1 δρ
Perturbazioni Scalari: dato ∇v ⇒ δTT = 4 ρ con ε//k̂
(
Q(θ) = F(Q(l)) ⇒ Q(l) = P (l) cos(2ϕ)
Perturbazioni Tensoriali: con P = Qx̂ + U ŷ
U (θ) = F(Q(l)) ⇒ U (l) = P (l) sin(2ϕ)
Approssimazione: ϕ(n̂, k̂) ' ϕ(k, ẑ) (piccole scale ⇒ piccoli angoli)
Modi E: E(l) = Q(l) cos(2ϕ) + U (l) sin(2ϕ) ⇒ vettori di polarizzazione con ∇ × εE = 0
. presenti sia per perturbazioni scalari che per perturbazioni tensoriali
Modi B: B(l) = U (l) cos(2ϕ) − Q(l) sin(2ϕ) ⇒ vettori di polarizzazione con ∇ · εB = 0
. nulli per perturbazioni scalari, presenti solo per perturbazioni tensoriali
Parità: applicando P al sistema: φ → −φ, Q → Q, U → −U ⇒ E → E, B → −B
Misura: presenza di un modo che si inverte sotto P ⇒ origine necessariamente tensoriale
π
Temperatura: rilevante correlazione con perturbazioni di temperatura ⇒ sfasati di 2
i Ej
Coefficienti Angolari: hE`m ij
ma C`BE = 0
`0 m0 i = δ`` δmm C` con i, j = T, E, B
0 0

25
Spettro C` (`): per ogni modo presente picco a basso ` per reinonizzazione (formazione stellare)
. modi T T e T E sempre in controfase , ma T E ha frequenza doppia (2ϕ)
. modo T T è tenuto a un valore elevato da Sachs-Wolfe
Spettro Scalare C` (`): lenti gravitazionali producono finto modo BB (asimmetria)
Spettro Tensoriale C` (`): per ogni modo va a 0 ad alti ` (dentro l’orizzonte)

Esperimento di misura delle Perturbazioni:


Rivelatore con finestra in plastica (trasparente a microonde), lamina λ2 rotante permette di separare la
polarizzazione, quindi tramite una guida di luce la radiazione è focalizzata su un criostato a 300 mK, e
tramite una lamina dicorica è separata su 2 piani focali

Spettro: lamina dicroica permette la misura di due frequenza ⇒ controllo dello spettro di corpo nero
Temperatura: bolometri (piccolo ∆Q ⇒ grande ∆T ) misurano ∆T ∼ 0.1 µK
Fondo: ad alta f ⇒ polvere interstellare, a bassa f ⇒ radiazione di sincrotrone e Bremsstrahlung
. si ha solo una ristretta finestra di sensibilità ∼ 0.1 THz
B
Risultati: misurati i modi T E e T T ma non quelli B (solo E < 0.09)

26