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La storia della Fora Expedicionaria Brasileira (dora in avanti F.E.B.

) una parte molto importante della Seconda Guerra Mondiale, ma poco conosciuta. Ancor meno conosciuta la dinamica dellingresso del Brasile nel conflitto, che li vide a fianco degli Alleati. Come si svolsero i fatti? Esistono due ipotesi. La prima sostiene che lentrata in guerra del Brasile si deve al fatto che i sottomarini tedeschi e italiani affondarono navi mercantili brasiliane, provocando circa 1500 morti. Questa unipotesi contrastata perch non si capisce che interesse avessero la Germania e lItalia di coinvolgere un paese lontano e oltreoceano come il Brasile, che per di pi era amico della Germania e governato dal dittatore populista Getulio Vargas. La seconda ipotesi, che poi stata adottata come versione ufficiale, viene ricondotta a un incontro svoltosi il 28 Febbraio 1943 a Natal, capitale dello stato del Rio Grande do Norte, tra il Presidente statunitense Franklin Delano Roosvelt e il Presidente brasiliano Vargas : gli Stati Uniti offrirono al Brasile finanziamenti per la costruzione di una centrale siderurgica nei pressi di Volta Redonda in cambio di uomini da inviare in guerra al loro fianco. (Ndr : ancora oggi la Centrale Siderurgica di Volta Redonda, nello stato di Rio de Janeiro, la pi grande di tutta lAmerica Latina.) In pratica Roosvelt consegn un ultimatum ai brasiliani : O state con noi o vi invadiamo e Vargas scelse il male minore. Qual il significato del motto A cobra fumou!, che la F.E.B. adott dopo lentrata in guerra? In molti nutrivano forti dubbi sulla scelta che avrebbe fatto il Presidente Vargas, tanto che cominci a circolare questo detto : "E pi facile che un cobra si metta a fumare che il Brasile entri in guerra". Quindi, dal momento che il Brasile entr davvero in guerra, questo divenne il simbolo della F.E.B. e venne usato come distintivo dai soldati brasiliani. E curioso sapere che loriginale fu disegnato da Walt Disney. Si tratta di un simbolo in antitesi rispetto ai simboli bellici tradizionali come i teschi e le aquile, che richiamavano la potenza e la morte. Anche il motto Senta a pua! adottato dalla Fora Aerea Brasileira (F.A.B.) e coniato a Tarquinia dagli aviatori aveva come soggetto un animale : uno struzzo armato di un missile, quindi un animale velocissimo e voracissimo e lincitamento Senta a pua!, che significa Datti una mossa! o Senti questa! precedeva sempre le azioni dei piloti di caccia brasiliani prima di abbattere un obiettivo. Questi due simboli delineano un approccio diverso anche da quello degli americani, un approccio tipicamente brasiliano, che testimonia come i soldati brasiliani siano stati gli antesignani delle forze di Liberazione in Italia e come fu peculiare lumilt che caratterizz il loro arrivo e il fatto che si adattarono ad addestrarsi in Italia con armamenti completamente diversi da quelli cui erano abituati.

Qual litinerario seguito dai pracinhas nella Campagna dItalia? Nel Luglio del 44 sbarcarono a Napoli, dove, a causa della loro divisa, molto simile a quella tedesca, vennero subito insultati dalla popolazione; ci indusse gli americani a dotare anche i brasiliani di una divisa identica alla loro. Da Napoli furono trasportati a Livorno e a Pisa a bordo di barche a fondo piatto chiamate LCI (Landing Craft Infantry) e subito ribattezzate dai brasiliani Lana Comida Inteira, cio Vomita tutto, proprio perch il fondo piatto induceva il vomito. A San Rossore trovarono i campi di prima accoglienza, dove ebbero la possibilit di addestrarsi: infatti gli americani allestirono una prova di fuoco di tre giorni in cui i brasiliani vennero testati per mezzo di cartucce non offensive, ma certamente non innocue Lingresso dei pracinhas in guerra dato al 14 Settembre 1944, a cui due giorni dopo segu la prima vittoria, con la liberazione della citt di Massarosa. A memoria di questo evento il 17 Settembre 2006 stata intitolata alla F.E.B. una piazzetta posta tra le scuole elementari e il palazzo comunale di Massarosa. Pregiami segnalare che sono stato tra i fautori di questo omaggio al corpo di spedizione brasiliano. Giunti nella Val Freddana il 18 Settembre liberarono Camaiore e il 26 Settembre il Monte Prano : proprio sulla cima del monte, il I maggio del 2007, con una cerimonia alla presenza degli Amici della Montagna di Camaiore stata posta una targa in memoria del passaggio dei pracinhas e del loro contributo alla Liberazione dellItalia. Dalla Versilia si mossero fino alla Valle del Serchio toccando anche Barga. I tedeschi intanto non opposero una grande resistenza, si stavano ritirando per timore di subire una manovra di accerchiamento al Passo delle Radici. Nel frattempo anche Pistoia venne liberata l8 Settembre e vide lingresso in citt di una divisione corazzata sudafricana. NellOttobre del 44 lesercito brasiliano sub a Barga un contrattacco da parte dei tedeschi che gli cost vittime e prigionieri. Le operazioni di guerra continuarono poi sulla direttiva di circa 30 Km che va da Lizzano in Belvedere a Vergato, sulla linea parallela al fiume Reno, nel bolognese. A Pistoia venne installato il Quartier Generale insieme ai supporti per la prima linea, mentre a Porretta Terme si insedi il Quartier Generale Avanzato; tra le due citt la principale strada di collegamento era ed tuttora la Strada Statale 64, la Porrettana. Venne inoltre requisita larea dove attualmente ha sede il Monumento Votivo Militare Brasiliano per la costruzione del cimitero militare. Nel Dicembre 44 i pracinhas affrontarono tre attacchi consecutivi a Monte Castello, nei pressi di Gaggio Montano : il primo in collaborazione con gli Stati Uniti e gli altri due da soli, senza riuscire nella manovra di sfondamento, ma mantenendo costantemente la loro posizione sulla linea consegnata dagli americani. Un altro episodio negativo per la F.E.B fu laccerchiamento e lo sterminio di unintera pattuglia dal lato dellAbetaia, in posizione estremamente scoperta e il recupero dei morti solo dopo il 21 Febbraio dellanno seguente, ossia quando i brasiliani riuscirono a conquistare Monte Castello. In localit Torre di Nerone, utilizzata dai tedeschi come testa di ponte a scopo difensivo, ci furono scontri continui per tutto linverno. Il rigore che proprio linverno aveva dimostrato in quei mesi costrinse i vertici dellesercito a decidere, presso Sambuca Pistoiese, di rimandare le operazioni belliche al disgelo e di rinunciare quindi al progetto di arrivare a Bologna entro Natale. Per tutto il periodo compreso tra il Novembre 44 e il Febbraio 45 in cui il fronte rimase fermo sulla linea parallela al Reno, i soldati brasiliani ebbero quindi modo di sviluppare unamicizia molto intensa con la popolazione di quelle zone, costretta a sopportare cinque mesi in pi di guerra. Infatti i pracinhas davano da mangiare e fornivano assistenza medica ai civili, sebbene ci fosse proibito dal codice di guerra.

Ancora oggi a Gaggio Montano c chi si ricorda delle tre cucine installate dagli Alleati: in quella inglese si bruciava il cibo avanzato, in quella statunitense non era infrequente farsi pagare il cibo in natura e in quella brasiliana invece i soldati sfamavano prima i bambini e poi loro stessi. Alla vigilia della primavera, dopo la decisiva presa di Monte Castello, avvenuta il 21 Febbraio, il fronte si mosse e vennero liberate anche Castelnuovo Vergato, Vergato e Montese. La battaglia di Montese, combattuta il 14 Aprile, fu la seconda per numero di morti e fu una battaglia urbana, con i brasiliani al primo piano e i tedeschi al secondo piano del medesimo edificio; rappresent anche il punto chiave della Linea Gotica e per questo nota anche con il nome di Montecassino del Nord, perch aveva subito bombardamenti sia da parte degli Alleati che da parte dei tedeschi. La sua importanza strategica si deve al fatto che permise ai brasiliani di godere del cosiddetto dominio della alture e di tenere sotto controllo i tedeschi, che si trovavano nellantistante Valle del Panaro, aprendosi la strada verso la Pianura Padana. A met del mese di Aprile fu la volta di Zocca, Maranello, Formigine e Parma; da qui i brasiliani proseguirono lungo la Via Emilia verso ovest, arrivando a liberare Fornovo e Collecchio. E importante ricordare lepisodio noto come Sacca di Fornovo, in cui la 148 Divisione di Fanteria (tedesca) e la Divisione Monterosa (Repubblica Sociale Italiana) presentarono la loro resa incondizionata agli Alleati e subirono la cattura di 17mila elementi e di tutti i loro armamenti e veicoli, nonch la cattura e il trasferimento a Firenze dei rispettivi comandanti, il Generale Otto Fretter Pico e il Generale Mario Carloni, ovvero coloro che avevano contrattaccato i brasiliani a Barga. Nonostante la pesante inferiorit numerica dei tedeschi (una sessantina) al momento dellaccerchia mento, i soldati teutonici non si arresero subito, tanto che il sacerdote del borgo di Neviano Rossi, Don Cavalli, dette il suo contributo affinch venisse concordata la resa. La prima conseguenza della resa fu la creazione di alcuni campi di prigionia, non senza per offrire ai generali sconfitti unultima lezione di umilt e di onore : a costoro venne lasciata la pistola. Dopo Fornovo i pracinhas si spinsero fino ad Alessandria, Torino e il confine francese, mentre altre truppe si diressero verso Lodi e Cremona, ovvero in luoghi da dove era partita, fin dal 1861, lemigrazione italiana verso il Brasile e da dove provenivano i loro nonni. Il 2 Maggio 1945 il sergente Miguel Pereira, mio padre, consegn al Generale brasiliano Zenobio da Costa il telegramma con il quale il Generale britannico Alexander annunciava il cessate il fuoco. A questo episodio ufficiale della fine della guerra legato un aneddoto che mi piace raccontare. Mio padre si era ostinato a portare il pinzetto, sebbene il Generale da Costa gli avesse ordinato di tagliarlo e si copriva sempre con il passamontagna per non farsi vedere da lui, per cui promise che si sarebbe tagliato il pinzetto una volta che la guerra fosse terminata. Al generale non occorse leggere il telegramma, gli bast vedere il viso di mio padre e ordin subito di tirare 21 colpi di cannone. La tappa conclusiva della presenza brasiliana in Italia Francolise, vicino a Caserta, in attesa delle barche che avrebbe riportato i pracinhas in patria nel Settembre 1945.

Litinerario delle operazioni di guerra della F.E.B. in Italia

Parliamo dei numeri della F.E.B. : quanti uomini e quante infermiere ne facevano parte? Gli uomini erano 25mila e le infermiere circa 60. Arrivarono frazionati in cinque scaglioni. Bisogna ricordare che i soldati assegnati al primo scaglione non sapevano di dover venire a combattere in Italia, mentre quelli assegnati al secondo scaglione, soprattutto i discendenti di italiani, si arruolarono in maniera volontaria. Anche mio padre faceva parte del secondo scaglione e part da Rio de Janeiro, che allora era la capitale del Brasile. Quante divisioni comprendeva la F.E.B.? Erano tre,il 1 il 6 e l11, denominati rispettivamente Sampaio, Ipiranga e Tiradentes, olter alla fanteria, lartiglieria e i servizi sussidiari; di 25mila, 15mila erano combattenti e il resto servizi di supporto relativi al cibo, alle munizioni e allassistenza medica. La F.A.B. era laviazione ed era un corpo dotato di caccia-bombardieri P-47 ceduti dagli Stati Uniti. Ogni reggimento di fanteria aveva obici e cannoni propri, poi cera anche la divisione a parte di artiglieria. Il primo comandante stato Zenobio da Costa, che diresse le operazioni in Toscana. Quali furono le difficolt incontrate? E i punti di forza? Sicuramente i brasiliani trovarono nel nemico tedesco una macchina da guerra, che li penalizz almeno inizialmente, quando dovettero addestrarsi con armamenti nuovi, di fattura americana, mentre in Brasile avevano avuto a che fare con armamenti di fattura francese. Va da s che smontare e rimontare al buio unarma che si conosce poco non deve essere stato facile, tanto vero che il contrattacco subito a Barga fu dovuto in parte agli inceppamenti delle armi. Il nemico pi grande per fu il freddo, i reduci lo ricordano ancora oggi con terrore e raccontano di aver subito spesso e volentieri il congelamento degli arti inferiori. Mio padre mi raccontava sempre di aver dormito una volta con i piedi dentro un forno acceso Il loro punto di forza fu la grande umanit, essendo di origine contadina conoscevano la terra e si adattavano al territorio. A questo proposito i soldati brasiliani vennero coadiuvati dai partigiani italiani, che fecero loro da guida sul territorio. Un altro punto di forza era la F.A.B. perch i piloti brasiliani riuscivano a volare molto bassi e ad orientarsi con il volo a vista, usando punti di riferimento a vista. Che tipo di rapporto si instaur tra i soldati brasiliani e la popolazione italiana ? E in quali forme continua ancora oggi? C stata una recente riscoperta degli eroi della F.E.B., mantenuta pi in Italia (che tende a conservare le sue storie) che in Brasile, che invece sottovaluta ci che i soldati brasiliani hanno fatto in Italia. Alcuni storici e studiosi se ne sono occupati negli ultimi anni come Giuliano Tessera, Andrea Giannasi e Giovanni Sulla, tanto vero che fino a dieci anni fa venivano celebrate solo tre commemorazioni ( a Pistoia il 2 Novembre, a Gaggio Montano il 21 Febbraio e a Montese il 14 Aprile), mentre oggi sono salite a quattordici. La parte toscana del teatro di guerra della F.E.B. quella meno conosciuta ed quella che io intendo divulgare : infatti a Staffoli aveva la propria sede il Deposito del Personale, dove i componenti dellesercito brasiliano convivevano con la popolazione gi liberata e inoltre in Toscana venivano a riposarsi i combattenti in licenza.

Infine sulla cosiddetta Nave delle Spose, che port in Brasile circa 50 ragazze italiane che si erano fidanzate con soldati brasiliani durante la guerra, la maggior parte erano toscane. Ci sono persone brasiliane che visitano le concerie toscane e le autorit si informano sugli interscambi commerciali e culturali che possono derivare dalla conoscenza di altre tradizioni come il ricamo o lolivocoltura. Unaltra testimonianza del forte legame con lItalia il gemellaggio della citt di Fortaleza con la citt di Montese : nella citt brasiliana esiste un quartiere che porta il nome del paese modenese liberato dai brasiliani. In generale esiste per una sottovalutazione da parte del Brasile di quello che la F.E.B. ha rappresentato e un segno sgradevole di questo che fino a 15 anni fa il Monumento Votivo Militare Brasiliano era inserito nei tour dei turisti brasiliani, mentre adesso non lo pi. Le autorit brasiliane non tengono il Monumento nella dovuta considerazione, anche se lunico monumento in Italia riconosciuto dallo stato brasiliano, perch tutti gli altri monumenti sono stati donati dalle popolazioni e dalle amministrazioni locali.Questo lo considero una mancanza di rispetto nei confronti di chi ha portato conforto alla popolazione annichilita dalla guerra. I bambini italiani vissuti durante la guerra erano tenuti ben chiusi in casa perch le mamme avevano sentito di cosa si erano macchiati i soldati marocchini in Ciociaria ( e mia madre lo pu testimoniare perch allepoca aveva 16 anni). Tra i brasiliani non furono mai segnalati episodi di questo tipo, si racconta anzi di un padre di famiglia di Pescia che tent di vendere la propria figlia a dei pracinhas, ma questi si rifiutarono e consegnarono dei soldi alla famiglia della ragazza. I brasiliani non hanno mai perso di vista il loro modo di fare, cos gentile e generoso, non da invasori, di fronte ad una nazione provata da anni di guerra. Gran Bretagna e Stati Uniti hanno avuto un atteggiamento diverso, per esempio alla fine della guerra hanno contabilizzato tutti i materiali dati ai brasiliani e se li sono fatti pagare in maniera profumata. Da parte mia, ho cercato di portare avanti lopera di interscambio tra le due nazioni e posso dire di avere quasi portato a termine un progetto iniziato due anni fa insieme alla Provincia di Pistoia : l8 Maggio prossimo porteremo a Rio de Janeiro una targa commemorativa, scritta nelle due lingue e con il simbolo del Monumento. Spero vivamente che questa targa non sia fine a se stessa, ma sia accompagnata da un ricambiare quello che i brasiliani hanno fatto qui, per favorire lo scambio e il commercio e per portare benessere sia di qui che di l. Quando vedo i transessuali brasiliani mi viene sempre in mente che potrebbero essere i nipoti o i pronipoti dei soldati della F.E.B. , i quali, se anche non sono morti hanno sacrificato anni della loro giovent, o si sono suicidati al ritorno o sono rimasti traumatizzati. Gli ex-combattenti hanno una dignit intatta e voglia di scambiare contatti con lItalia. Un entusiasmo che per non si riflette ai livelli alti. Un esempio significativo dello speciale rapporto nato tra i due popoli rappresentato da suo padre, Miguel Pereira. Mi racconti la sua storia e il suo lavoro di custode e amministratore del MVMB Mio padre ha servito la Compagnia di Comando come marconista . Ha fatto la guerra senza le armi, avendo una forte fede cattolica ed essendo pacifista. Dopo la guerra si apre per la parte pi interessante. Tornato in Brasile gli venne affidato lincarico, rinnovato ogni due anni, di fare il custode del Cimitero militare prima e del Monumento poi.

Il cimitero militare brasiliano di Pistoia

Infatti il cimitero che conteneva i resti di 457 caduti brasiliani esistette fino al 1960, quando tutte le spoglie vennero portate a Rio de Janeiro nel Monumento Nazionale ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale. Dal 60 al 65 mio padre rimase praticamente senza lavoro e senza stipendio perch non cera pi il cimitero ed il monumento non era ancora stato costruito poi nel 74venne sospeso dallincarico senza nessun motivo giustificabile (aveva chiesto un aumento sdi salario), e lincarico venne affidato ad un maresciallo dei carabinieri per un anno, ma mio padre and in Brasile per far sentire la sua voce e riprese possesso del titolo di guardiano. Dal 65 al 67 nellarea dove sorgeva il cimitero militare, furono intrapresi i lavori del Monumento Votivo al Militare Brasiliano e nel 67 fu ritrovato il corpo non identificato di un militare, che da allora giace nel tumulo del Milite Ignoto, di fronte alla fiamma eterna. Mio padre ha recuperato i corpi di otto dispersi e ha ricevuto due Presidenti brasiliani. Ha iniziato un processo di condivisione della memoria con i paesi di Gaggio Montano e di Montese e ha dedicato la sua vita a questa missione. Io ho deciso, dopo aver lasciato il lavoro che avevo fino a dieci anni fa, di abbracciare il progetto di mio padre anche per evitare che fosse gestito da una persona estranea e sebbene lo stipendio che percepisco mi serva per vivere, ci sono tanti aspetti del mio lavoro che mi fanno camminare tre metri da terra e mi ripagano di tutto. La medaglia commemorativa dei 40 anni della associazione dei veterani di guerra di Salvador Bahia, ci ha riconosciuto(a me Milton e Giovanni) il merito di divulgare e mantenere vive la memoria e le gesta della FEB Io cerco di portare avanti la sua missione divulgando la storia della F.E.B. nelle scuole a livello comunale; mi interesserebbe allestire un piccolo museo adiacente al Monumento, ma per il momento non stato possibile e vorrei allargare la conoscenza della storia della F.E.B. magari entrando in contatto con Francesco Guccini, che si ricorda di aver conosciuto dei soldati brasiliani e con Vasco Rossi, che nato a Zocca, una delle citt liberate dai brasiliani per rendere ancora pi ampia la platea a cui ci rivolgiamo, e soprattutto seminare nei giovani la curiosit verso questi fatti che ci hanno reso una Nazione libera. Probabilmente verr ospitata sul sito internet dellANPI di Pietrasanta una sezione dedicata alla F.E.B., anche se mi sto adoperando perch venga fatto un intero sito dedicato sia alla FEB (ne esiste uno bellissimo in Brasile) ed al Monumento e tutte le attivit correlate, in lingua italiana e portoghese. Intanto, dopo ripetute insistenze ho fatto inserire nel sito dellAmbasciata Brasiliana in Italia una sezione dedicata al Monumento.