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Giuseppe Lobascio Docente Scuola Regionale dello Sport PUGLIA

CORSO CSEN
Operatore tecnico olistico del benessere naturale
Brindisi, 3 Giugno 2011

LA STORIA SIAMO NOI 45 Federazioni Sportive 19 Discipline associate

13 Enti di promozione
95.000 Societ sportive 890.000 dirigenti volontari di societ 39.000 dirigenti volontari di FSN/DSA 225 milioni di ore/lavoro

LO SPORT COME FENOMENO SOCIALE


17.170.000 praticano in maniera continuativa 16.120.000 di italiani praticano una qualche attivit sportiva

23.000.000 non praticano alcuna attivit


Gli atleti tesserati sono circa 3.900.000 la tendenza in leggero aumento

Negli ultimi 40 anni la percentuale di popolazione coinvolta passata


dal 2,6 al 65,1 % 14.400.000 spettatori assistono ad eventi dal vivo

5.900.000 al giorno sono i lettori dei tre quotidiani sportivi nazionali

Fonte Censis Coni 2005

LO SPORT COME FENOMENO SOCIALE


Unattivit delluomo che:

- Si svolge in ambienti e situazioni differenti


-Osserva regole condivise oppure si effettua in forma libera - Coinvolge un numero di persone sempre maggiore, rappresenta un

significativo fenomeno sociale


- E, al tempo stesso: GIOCO e AGONISMO / COMPETIZIONE

DEFINIZIONE:
Tutte le forme di attivit fisica che attraverso una partecipazione casuale o organizzata mirano ad esprimere o migliorare la condizione fisica e il benessere mentale, formando relazioni sociali o ottenendo risultati in competizioni a qualsiasi livello. CONSIGLIO EUROPEO Carta Europea dello Sport (1992 a Rodi)

LIMPATTO IMMATERIALE DELLO SPORT


SFERA VALORIALE E DELLETICA SFERA EDUCATIVA E PEDAGOGICA -Terzo pilastro educativo (con famiglia e scuola) -Tra gli 11 e i 14 anni il 65% dei ragazzi pratica lo sport in modo continuativo

-Spirito di squadra -Disciplina -Rispetto delle regole SFERA DELLA FORMAZIONE


- Corsi finanziati da vari enti - Attenzione del mondo universitario

SFERA DELLA SALUTE E DELLA PREVENZIONE


- educare ai modelli di consumi alimentari - combattere lausilio delle tecnologie a risparmiodi energia fisica - Utilit del filtro delle visite sportive

ETICA DELLO SPORT


Etica termine introdotto nel linguaggio filosofico da Aristotele per indicare quella parte della filosofia che studia la condotta delluomo ed i criteri in base ai quali si valutano i comportamenti e le scelte. In greco ethiks deriva da eths che significa comportamento o costume.
Emmanuel Lvinas: letica unottica, il personale punto di vista sul mondo di ognuno di noi, uno sguardo radicato in valori, cultura storia personale. Ognuno ha il suo sguardo, la propria ottica. La societ sportiva/azienda diviene una costruzione comune, luogo di convergenza degli sguardi di tutti coloro che operano nellazienda e che hanno a che fare con essa.

Etica dello Sport definita come l'insieme dei principi, valori e norme che regolano la condotta delluomo in ambito sportivo.

LO SPORT IN GRECIA

LO SPORT IN GRECIA: I GIOCHI OLIMPICI


Organizzatori: Elide o Pisa (in alcune edizioni) Periodo: 776 Ac. 393 dc editto Todosio Luogo: valle di Olimpia, recinto sacro dellAltis Spettatori da tutta la Grecia, escluse le donne (durante i 3 anni le strutture erano quasi deserte) Inizio: bando 10 mesi prima, nomina ellanodici (giudici greci) e nomofiliachi (guardiani legge) Bul gran consiglio controllava i giudici ad Olimpia, gli Elei proclamavano lanno olimpico, spondofori (messaggeri di pace) che annunciavano le gare, raccoglievano il giuramento degli atleti e proclamavano la tregua olimpica (ekekeiria); un mese prima atleti allElide per giudizio giudici (categorie, salute, appartenenza Polis, et) Via Sacra due giorni prima con riti religiosi e sacrificio di un maiale alla fonte di Piera Premio: una palma ed una corona di ulivo (leggenda Eracle aveva piantato lalbero a Cronio vicino olimpia portando le radici dalla terra degli iperborei dove aveva cacciato lunicorno sacro per Artemide. Nudit, Pulizia, Sanzioni EKEKEIRIA (tregua Olimpica) 1 mese prima dei giochi, poi 3 mesi poi forse 10 mesi

ostilit cessavano e territorio Elide diveniva zona neutrale e inviolabile


i viaggiatori diretti ad olimpia potevano viaggiare in pace nessuno poteva entrare in armi nellElide nessuna condanna a morte poteva essere eseguita

LO SPORT IN GRECIA: I GIOCHI OLIMPICI

Strutture Sportive -Stadio -Ippodromo -Palestra -Ginnasio Edifici civili -bagni, acquedotto - piscina - bottega fidia - statua della vittoria - pritaneo - buleuterio - leonideo - colonnati - tesorerie - teocoleo Edifici religiosi -Altis -Tempio altare Zeus - Tempio altare Rra - Tempio altare Rea - Altare Demetra - Zanes - Pelopio

LO SPORT IN GRECIA: I GIOCHI OLIMPICI


- Accensione della fiamma sacra - Giorno 1: dedicato al culto e gli atleti giurano fedelt a Zeus, competizione araldi e trombettieri, recite pubbliche, orazioni, visite allAltis, sacrifici rituali, preghiere. - Giorno 2: Inizio Competizioni ippiche, pentathlon, riti funebri in onore di Pelope, parata dei vincitori, feste e celebrazioni. - Giorno 3: inizio gare corsa e processione atleti e giudici e ambasciatori e animali da sacrificare allaltare di Zeus, banchetto pubblico. - Giorno 4: gare pesanti: lotta, pancrazio e pugilato, corsa opliti - Giorno 5: processione vincitori, consegna rami ulivo e fillobolia (atleti coperti di foglie). Feste e celebrazioni. Corsa a piedi - di resistenza (stadion, diaulo, dolico, corsa opliti,) Salto con gli alteri Lotta Pentatlon (disco, giavellotto, corsa, salto e lotta) Pugilato Pancrazio Corsa con le quadrighe/bighe lancio del Disco lancio del Giavellotto Gare Ippiche Corsa per bighe di cavalli e puledri Carro di giovenche Corse al galoppo

LO SPORT IN GRECIA: I GIOCHI OLIMPICI


Virt la disposizione d'animo volta al bene, la capacit di un uomo di eccellere in qualcosa, di compiere un certo atto in maniera ottimale, di essere virtuoso come "modo perfetto d'essere". Capacit di fare e agire costituita da prodezza, coraggio, valore, magnificenza, uomo che ha stima di se, accetta il destino, ha senso dellonore, padrone delle proprie azioni e rispettoso dei voleri superiori.

INDIVIDUALISMO SOCIALE : laret condiviso e rispettato da tutti; onore, prestigio e fama fondano un ETICA SOCIALE

LO SPORT IN GRECIA: I GIOCHI OLIMPICI, LA FINE


Sviluppo Cristianesimo nel 342 d.c. culto ufficiale dellImpero Romano:
393 d.c. editto di Teodosio I abolizione di tutti i culti pagani ispirati da SantAmbrogio vescovo di Milano (385 d.c ultimo vincitore ai Giochi Olimpici Zopiro pugilato per fanciulli)

Sviluppo Corruzione (tiranno di Siracusa) Sviluppo delleducazione globale istituzione dei ginnasi, sviluppo armonico corpo e membra Invasione e conquista romana del 146 ac (edizione del 80 ac e del 65/67 dc con Nerone a Roma);
la civilt romana trasform progressivamente il senso delle gare ed il concetto di agonismo: non pi manifestazione collettiva dello spirito e dellorgoglio greco e

aspra competizione individuale fortemente legata nella sacralit,ma giochi (ludi) di contenuto spettacolare e non sacro secondo luso romano

IL PEDAGOGISMO
IL PEDAGOGISMO

IL PEDAGOGISMO
T. Arnold (1795/1842) Direttore College di Rugby - Contro lintellettualismo. Introduzione di un piano pedagogico con lo sport modello educativo che utilizza i giochi di squadra come strumento di auto disciplinamento, basato sulletica del fair play, fondata sulla convinzione che non si pu concepire una formazione del corpo senza porlo al servizio di un ideale morale Lo sport compie il decisivo salto di qualit: dalla sfera del semplice passatempo diviene educazione,

Autonomia personale Socializzazione Lealt Fair Play Etica

LOLIMPISMO
Le Play connessione morfologica dei luoghi e delle origini delle popolazioni e dellorganizzazione sociale: inglesi forte senso di individualit e autonomia Arnold con i College Inglesi Durkheim Diffusione dellANOMIA nella societ industriale, ovvero un indebolimento delle norme etiche, della morale pubblica, una diffusione delle tensioni sociali, della conflittualit dei singoli e dei gruppi

Sport diveniva il mezzo alleducazione morale;


Recupero delatletismo greco e della cavalleria medievale; Culto dello sforzo fisico e del desiderio di progresso; Valorizzazione della volont, della continuit, dellintensit, del perfezionamento spinto al limite del rischio - > caratterizzazione della prestazione sportiva Sport come pedagogia sportiva e pedagogia sociale: Libert Eguaglianza Giustizia - Democrazia Mitizza il passato per difendere lidea Olimpica dello sport dalla dissolutezza moderna, dalla strumentalizzazione politica e personale

LOLIMPISMO De Coubertin
-Nasce il 1 gennaio 1863 - studia il modello educativo britannico unione tra corpo e mente e lutilizzo dello sport come mezzo educativo e spinta allassociazionismo - 1888 scrive Leducation en Angleterra - 1888 fonda il Comitato Jules Simon Comitato per la diffusione degli esercizi fisici (avversato dalla Lega Nazionale per lEducazione Fisica) - 1888 Scavi di Ernst Curitius ad Olimpia - 1889 organizza il Congresso Internazionale dellEsercizio Fisico a Parigi - 1890 invitato da Brookes per i giochi di Much Wenlock - 1890 Fonda lUnione delle Societ Francesi di Sport Atletici (dalle ceneri della precedente) - 25 novembre 1892 in occasione del V anniversario della fondazione per lanciare lidea dei Giochi Olimpici -maggio 1893 lancia il congresso sul dilettantismo da tenersi alla Sorbona: - il 1894 a pochi giorni dal congresso il barone cambia il tema: Congresso internazionale di parigi per il ripristino dei giochi olimpici - istituzione del Cio: citius, altius, fortius - Pi veloce, pi alto, pi forte - Olimpiadi Atene dal 5 al 15 aprile del 1896 (dcade pasquale, quasi a voler coniugare idealmente il rituale antico e la sacralit moderna)

LOLIMPISMO De Coubertin
lolimpiade del Barone un incontro tra persone che, nel villaggio olimpico, portano il loro contributo di origini, esperienze, conoscenze, per realizzare una fraterna comunione a partire dalla quale i diversi contributi si fondano in un cosmopolitismo pacifista, idealmente simboleggiato dai cinque cerchi, uno per continente, intrecciati nella bandiera olimpica Limportanza di partecipare intesa come unetica del collocarsi in un contesto di rispetto delle regole: - partecipante chi si pone nellalveo del consentito, mentre chi cerca di avvantaggiarsi in qualunque modo non previsto dalle regole non partecipa perch esula dalla competizione. - Una volta che lagonista diviene parte, egli giustamente cercher, rispettando se stesso, gli avversari, i giudici e il pubblico, di affermarsi attraverso la propria performance Lo sport suppone il desiderio ardente della vittoria e il godimento morale che ne risulta

LOLIMPISMO
Occorre organizzare lo sport, organizzando di nuovo i Giochi Olimpici: Olimpia e le Olimpiadi simbolizzano unintera civilizzazione superiore alle nazioni, alle citt, agli eroi e persino alle religioni. I giochi Olimpici nobiliteranno e fortificheranno lo sport, gli assicureranno indipendenza e durata e lo metteranno in condizione di svolgere meglio il ruolo educativo che gli compete nel mondo (De Coubrertin)

Nascita del CIO 7 principi e punti fondamentali a) I Giochi ristabiliti conformi alle necessit della vita moderna b) Solo per i dilettanti c) Escludere da tutte le gare le persone che possano nuocere alla reputazione dei Giochi d) Atleti che siano cittadini, e si accede dopo eliminatorie nazionali e solo ai campioni per ogni disciplina e) Sport presenti: propriamente detti (corse e concorsi), nautici (gare a remi, a vela, a nuoto) sport atletici (football, tennis, etc..) pattinaggio, scherma, lotta e pugilato, sport ippici, polo, tiro, ginnastica e velocipedistica f) Giochi ad Atene nel 1896 e nella seconda edizione a Parigi nel 1900, dopo ogni 4 anni in altre citt del mondo g) Appoggio dei governi per assicurare la partecipazione di tutte le nazioni
I 5 cerchi Istituiti al Congresso di Parigi nel 1914 ed utilizzati ad Anversa nel 1920 Motto: citius, altius, fortius (ideato da Didon)

11000

10000

9000 3511 4068 8000 2202 7000 1059 6000 1570 2723 4301 4609

Atleti

1262
5000 521 4000 329 393 135 77 53 2000 22 1000 0 246 1980 1448 6 625 2326 44 2586 2973 2596 126 1203 3625 3678 2962 272 4410 4734 4454 4771 383 6054 6252 6662 6817 6579 6257 6294 612 784 680 1120

3000

4812
4134

5226

Storia delle Olimpiadi

210 200 197

200 201

204

190
180 170 160 150 140 140 130 120 110 100 90 80 70 60 50 40 30 20 10 0 15 9 28 20 16 12 24 23 28 16 29 24 19 16 16 44 46 37 21 21 23 23 23 24 26 28 30 31 49 38 33 59 69 72 83 93 92 112 122 159 169

NAZIONI

80

SPORT

19

19

19

19

20

LOLIMPISMO, La Carta Olimpica


Art. 1 - L'Olimpismo una filosofia di vita, che esalta in un insieme armonico le qualit del corpo, la volont e lo spirito. Nell'associare lo sport alla cultura ed all'educazione, l'Olimpismo si propone di creare uno stile di vita basato sulla gioia dello sforzo, sul valore educativo del buon esempio e sul rispetto dei principi etici fondamentali universali. Art. 2 - Scopo dell'Olimpismo di mettere lo sport al servizio dello sviluppo armonico dell'uomo, per favorire lavvento di una societ pacifica, impegnata a difendere la dignit umana. Art. 4 - La pratica dello sport un diritto dell'uomo. Ogni individuo deve avere la possibilit di praticare lo sport senza discriminazioni di alcuna sorta e nello spirito olimpico che esige la comprensione reciproca, lo spirito di amicizia, di solidariet e di fair play. Lorganizzazione, lamministrazione e la gestione dello sport devono essere controllate da organizzazioni sportive indipendenti. Art. 5 - Ogni forma di discriminazione rivolta a uno stato o a una persona, fondata su considerazioni di razza, religione, politica, di sesso o daltro incompatibile con lappartenenza al movimento olimpico.

IL FAIR PLAY
il Fair Play significa molti di pi che rispetto delle regole. Esso incorpora i concetti di amicizia, rispetto degli altri e spirito sportivo, Il fair play un modo di pensare, non solo un modo di comportarsi. Fair Play come MODUS COGITANDI, OPERANDI et VIVENDI, e tutte le violenze

etiche, educative, socializzanti e formative che si attribuiscono allo sport


possono trarre concreta attuazione sulla pratica sportiva a condizione che il fair play sia al centro dellattenzione di tutti e non sia un concetto marginale.

Tramite il Fair Play si DEVE CONSEGUIRE IL VERO, IL BELLO, IL BUONO, IL GIUSTO in uno spot pi biofilo

IL FAIR PLAY
Giocare per divertirsi.

Giocare con lealt.


Attenersi alle regole del gioco. Portare rispetto ai compagni di squadra, agli avversari, agli arbitri e agli spettatori. Accettare la sconfitta con dignit. Rifiutare la corruzione, il doping, il razzismo, la violenza e qualsiasi cosa possa arrecare danno allo sport. Fare tante partite per donare l'incasso a coloro che ne hanno bisogno. Aiutare gli altri a resistere ai tentativi di corruzione.

Denunciare chi scredita lo sport.


Onorare chi difende la buona reputazione dello sport.

I VALORI DELLO SPORT CORRUZIONE

IMBROGLIO RAZZISMO ABUSI VIOLENZA FISICA

ASTUZIE

DOPING
COMMERCIALIZZAZIONE

Fair Play
Vs

VIOLENZA VERBALE
MOLESTIE
DISEGUAGLIANZE DI OPPORTUNITA

SFRUTTAMENTO

PRINCIPI GESTIONALI ETICI


Attenzione rivolta allo sportivo Pongono lo sportivo al centro delle loro priorit e dovrebbero pertanto comprendere e soddisfare le loro esigenze e aspettative, presenti e future, sia a livello atletico che a livello di sviluppo personale Orientamento ai risultati Coniugano armonicamente diversificate esigenze e conseguono risultati in grado di soddisfare in modo bilanciato tutte le parti interessate, conciliando prestazioni, spettacolo, media ed economia con la valenza etica e sociale Responsabilit sociale dellorganizzazione Soddisfano le attese e le normative della comunit locale e globale, minimizzando qualsiasi effetto negativo delle proprie azioni; attribuiscono grande importanza alla responsabilit sociale e alla sostenibilit ecologica del proprio operato, e se ne fanno promotori attivi; si rendono trasparenti e responsabili del proprio operato nei confronti delle parti interessate Leadership e coerenza negli obiettivi etici Stabilisce e comunica con chiarezza orientamento, valori e coerenti obiettivi etici dellorganizzazione sportiva, promuovendo unit di intenti e motivando i propri collaboratori a tutti i livelli a farsi parte attiva nel perseguimento degli stessi. Apprendimento, innovazione e miglioramento continui Generano innovazione e creano costantemente opportunit di miglioramento, ponendo in discussione lo status quo e non cessando mai di imparare, tanto dalle proprie attivit e prestazioni, quanto dalle buone pratiche degli altri.

PRINCIPI GESTIONALI ETICI


Gestione in termini di processi e fatti
Sulla base di informazioni fattuali e attendibili: definiscono e migliorano nel tempo un sistema di gestione e di governo in grado di garantire l'efficace attuazione delle politiche, delle strategie, degli obiettivi e dei piani etici mediante una serie di processi chiari e integrati e in grado, al contempo, di trasmettere alle parti interessate un'identit forte ed esclusiva dellorganizzazione.

Coinvolgimento e sviluppo delle persone


Garantiscono che qualsiasi persona impegnata nelle attivit possegga le qualifiche appropriate, massimizzando il contributo di tutti i propri collaboratori, interni o esterni, volontari o professionisti, attraverso il loro sviluppo, il loro comportamento etico e il loro coinvolgimento attivo nel generare e attuare idee di miglioramento.

Sviluppo della partnership


Instaurano e coltivano con altre organizzazioni rapporti di partnership tali da ottimizzare le proprie competenze distintive, ponendole cos in condizione di erogare maggior valore agli sportivi e alla societ nel suo complesso. I partner collaborano nel perseguimento di obiettivi etici comuni e nel supportarsi a vicenda con conoscenze e risorse, costruendo un rapporto sostenibile nel tempo basato su reciproca fiducia, rispetto e trasparenza.

LETICA DELLE ORGANIZZAZIONI


Adottare lo stesso comportamento nei confronti di ogni persona nazionalit, et, sesso, abilit, appartenenza sociale ed economica, lorientamento politico e religioso non sono elementi pregiudizievoli. Gli sportivi sono di ogni et, provenienza e ceto sociale. Abolire la discriminazione, il mobbing, la derisione, lesclusione, la violenza o altri atteggiamenti irresponsabili. Promuovere la responsabilit individuale e collettiva Responsabili sportivi e atleti sono partner alla pari quando si tratta di organizzare allenamenti e partecipare alle competizioni. Nello sport bisogna conciliare le esigenze sportive con i bisogni particolari dei bambini e dei giovani. Educare alla lealt La lealt nella condotta verso il prossimo. I responsabili sportivi sono desempio di comportamenti socialmente corretti. Il buon esempio mette in pratica concretamente le convinzioni. In allenamento e in gara bisogna evidenziare le prestazioni sportive ed i comportamenti leali e rispettosi Rispetto del limite Le misure adottate per raggiungere gli obiettivi non devono ledere n lintegrit fisica n lintegrit morale, ne lintegrit fisica o psichica. Incoraggiare rispettosamente per evitare pretese eccessive e atteggiamenti che potrebbero spegnere lentusiasmo e compromettere il piacere di partecipare

LETICA DELLE ORGANIZZAZIONI


Opporsi alla violenza, al razzismo, ed allo sfruttamento Lo Sport regala momenti piacevoli quando la sicurezza garantita. I tifosi sono spesso la forza trainante che aiuta gli sportivi a fornire prestazioni di alto livello: i tifosi etici sono coloro che capiscono e sostengono lo Sport in modo corretto. Armonizzare lattivit sportiva e la vita sociale Rendere compatibili le esigenze dellallenamento e della competizione con la formazione, il lavoro e la famiglia. Grazie al suo ruolo nellistruzione formale e non formale, lo Sport rafforza il capitale umano. I valori sviluppano la conoscenza, la motivazione, le qualifiche e la disponibilit a compiere sforzi personali; produce benefici sanitari ed educativi che occorre promuovere. Unire le forze per combattere il doping mina alla radice il principio di una competizione aperta e leale, Gli sportivi raggiungono i propri obiettivi con i loro mezzi prendono il tempo necessario per migliorare le loro prestazioni, migliorano condizione, tecnica, tattica attraverso lallenamento, conoscono le disposizioni del doping e per questo motivo evitano sostanze e prodotti proibiti che promettono rapidi successi sportivi, evitano luso eccessivo e improprio di sostanze farmacologicamente attive anche se non vietate per doping.

RESPONSABILITA SOCIALE SVILUPPO EUROPEO


LINEE GUIDA INTERNAZIONALE
Carta olimpica (Olimpismo e rispetto dei principi etici universali) Codice FIFA e principali Federazioni internazionali Codice europeo di etica sportiva (Rodi 1992) La Dichiarazione del Panathlon International su Letica nello sport giovanile Carta etica dello sport svizzero (for the SPIRIT of SPORT)

IL FERMENTO ITALIANO
Carta dell'etica dello sport quale valore fondante delle attivit sportive ddl 1 agosto 2009 (n. 1748) dal Sen. Benedetto Adragna Codice di comportamento sportivo CONI Codici etici federali (rugby, atletica, ecc.) Codice etico della Coni servizi Codice di eccellenza professionale della Scuola dello Sport Coni Codice etici club (es. juventus, inter, Roma, Virtus Roma Basket) Carta etica dello sport piemontese (dalla carta etica del Toroc) Carta etica dello sport padovano (Ass. alla promozione sportiva del Comune di Padova) Il Movimento per lEtica e la Cultura nello sport (MECS) ISECERT VERONA (Istituto di Certificazione Etica nello Sport -Fondazione Zanotto Verona, Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti Roma e Fondazione Unione Sportiva Petrarca Padova)

RESPONSABILITA SOCIALE SVILUPPO EUROPEO


Il Trattato di Roma (1957) istitutivo della CEE non faceva alcun cenno alla parola sport o esercizio fisico in quanto privo di rilevanza economica. Per decenni la Commissione europea, nel riferirsi allo sport ha tenuto conto solo della sua natura economica (integrazione nel mercato unico, eliminazione delle barriere e delle concentrazioni di propriet, ecc.) Il Trattato di Lisbona (approvato dalla Conferenza intergovernativa il 18-19 ottobre 2007) introduce lo sport come una nuova area di competenza dell'UE (art. 165 TFUE) Il nuovo articolo 165 del Trattato TFUE (ex art. 149 del TCE) - pubblicato nella G.U. dell'UE il 9/5/2008 ridenominato Trattato sul funzionamento della Comunit europea sancisce:
L'Unione contribuisce alla promozione dei profili europei dello sport, tenendo conto delle sue specificit, delle sue strutture fondate sul volontariato e della sua funzione sociale ed educativa (paragrafo 1)....... L'azione dell'Unione intesa a: ..... sviluppare la dimensione europea dello sport, promuovendo l'equit e l'apertura nelle competizioni sportive e la cooperazione tra gli organismi responsabili dello sport e proteggendo l'integrit fisica e morale degli sportivi, in particolare dei pi giovani tra di essi (paragrafo 2). L'Unione e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con i paesi terzi e le organizzazioni internazionali competenti in materia di istruzione e di sport, in particolare con il Consiglio d'Europa (paragrafo 3).....

RESPONSABILITA SOCIALE SVILUPPO EUROPEO


La VII^ Conferenza dei Ministri Europei dello Sport (RODI 1992) Approvata la Carta Europea dello Sport, nella quale lo sport viene definito come qualsiasi forma di attivit fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o non, abbia per obiettivo lespressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica, lo sviluppo delle relazioni sociali o lottenimento di risultati in competizioni di tutti i livelli. Il Libro Bianco dello Sport evidenzia la specificit dello sport, identificata nel suo carattere poliedrico: lo sport svolge allo stesso tempo una funzione sociale, educativa, ricreativa, culturale e di tutela della salute pubblica, nella sua organizzazione piramidale, nei valori morali che esprime, nella dipendenza sportiva reciproca tra le squadre o gli atleti che vi partecipano Lo Sviluppo europeo concetti Chiave Il ruolo sociale, la dimensione economica, la cooperazione ed il dialogo sociale, lorganizzazione dello sport La risoluzione del Parlamento europeo dell8 maggio 2008 sul Libro Bianco sullo sport Le proposte della Commissione europea contenute in un documento intitolato Sviluppare la dimensione europea dello sport (18 gennaio 2011)

RESPONSABILITA SOCIALE NELLE ORG. SPORT


Che cos unorganizzazione sportiva: entit sociale con mission la pratica sportiva guidata da obiettivi progettata come un sistema di attivit deliberatamente strutturate e coordinate

che interagisce con lambiente esterno


La responsabilit sociale di una organizzazione sportiva La responsabilit nei confronti delle conseguenze delle proprie decisioni e attivit sulla societ e sullambiente, attraverso un comportamento etico e trasparente che: contribuisce allo sviluppo sostenibile, inclusi la salute e il benessere della societ; tiene in conto le aspettative delle parti interessate; conforme alle leggi e in accordo alle norme internazionali di comportamento; integrata in tutta lorganizzazione e praticata nelle sue relazioni

RESPONSABILITA SOCIALE NELLE ORG. SPORT


Attiene alleffetto totale delle decisioni sullambiente esterno bilanciando gli interessi di tutti gli stakeholder Portatori di Interesse Le parole chiave sono volontariet e attenzione ai portatori di interesse

Perch si deve

Questione di Diritto

Perch Conviene

Questione di Management

Perch giusto

Questione di Etica

CODICE DI ETICA SPORTIVA RODI 1992


Stimolare ladozione di criteri etici in tutti i settori della societ in cui

presente lo sport
Incoraggiare e Sostenere le organizzazioni e le persone che nella loro attivit dimostrano sani principi etici

Incoraggiare gli insegnanti a considerare la promozione dello sport e del fai


play Sostenere le iniziative mirate alla promozione del fair play, incoraggiare le istituzioni ad assumere il f.p. come priorit Incoraggiare la ricerca per migliorare la comprensione dei problemi dello sport e per identificare i comportamenti antisportivi e le opportunit per promuovere il fair play

RESPONSABILITA DEI GOVERNI

CODICE DI ETICA SPORTIVA RODI 1992


Creare Azioni di contesto idoneo per il Fair play
-Pubblicare linee guida, applicare norme e controlli - garantire che tutte le decisioni siano conformi allEtica ed al Codice Europeo

- incrementare il Fair Play


-Creare sistemi che premino il fair play e la progressione personale - fornire aiuto ai giornalisti per la promozione del fair play Azioni rivolte ai giovani -Strutture e livelli di crescita idonei -Regolamenti incentrati sul fair play -Azioni di salvaguardia - garantire che la mission del fair play sia condivisa ed accettate oltre che promosse e rispettata (persone qualificate ed idonee a formare i giovani)
RESPONSABILITA ORGANIZZAZIONI

CODICE DI ETICA SPORTIVA RODI 1992


Comportamento

-Comportamento che diventi modello positivo


-Livello di qualifica adatto al ruolo etico Azioni verso i giovani -Garantire salute, benessere e sicurezza dei giovani (bisogni primari) - far vivere i giovani unesperienza di sport che ne incoraggi la pratica per tutta la vita - essere cosciente delle fasi di crescita dei giovani - controllare le aspettative dei giovani - mettere in risalto il piacere di fare sport e riconoscere la libert di individuale - dedicare uguale interessa a tutti - incoraggiare i giovani a elaborare propri giochi, proprie regole ed ad assumere anche il ruolo di giudice, allenatore e arbitro oltre che quello di partecipante; fare assumere proprie responsabilit - fornire informazioni sui rischi di elevate prestazioni sportive

RESPONSABILITA INDIVIDUALE

ASCOLTARE

COMPREDERE

COLLABORARE

Etica nel Quotidiano

AIUTARE

CONDIVIDERE

RISPETTARE