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Fiat Group PROVE DELLA GOMMA NORMA MATERIALI

Automobiles Durezza in gradi internazionali IRHD 50408


normazione Pagina: 1 di 4
Data: 09/09/2009
FRANCESCA DALMASSO
PAOLO CHIAPPERO

TMD
FINALITÀ DELLA NORMA

Definire le modalità da seguire e precisare le attrezzature da utilizzare per l'esecuzione della prova di

Classe
durezza IRHD metodo Normal da effettuare sulla gomma.
La presente norma deriva dalla ISO 48 - metodo Normal, i cui strumenti sono conformi al presente
standard. Per i metodi L (low), H (hight) e M (micro) si rimanda direttamente alla norma ISO 48.

-
Mod.
Supervisore:
Gestore:

3
Edizione
MATERIALS ENGINEERING & SERVICES - POLYMERS & GLASSES
MATERIALS ENGINEERING & SERVICES - POLYMERS & GLASSES

Modifica Data Descrizione della modifica

- Nov. ‘90 Edizione 2 – Ristrutturata (OR)

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A 30.08.04 Modificato temperatura nei punti 4.1 e 5.2 (FD)
- 09.09.09 Edizione 3 -- Aggiunto riferimento alla norma internazionale ISO 48, modificati (DC)

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§ 1, 5 e 6. Eliminato § “durezze corrispondenti”

RISERVATO
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50408 Modif.

1
GENERALITA’
1.1
La prova è basata sulla misura, in definite condizioni, delle penetrazioni di una sfera rigida nella
provetta.

1.2
La durezza, espressa in gradi internazionali di durezza della gomma, si indica con il simbolo IRHD
(International Rubber Hardness Degrees).

1.3
I gradi internazionali di durezza della gomma sono compresi in una scala che va da 0, corrispondente
a materiali in cui la reazione elastica per deformazioni finite, reversibili è nulla, a 100, corrispondente a
materiali la cui reazione è infinitamente grande. I gradi intermedi sono definiti nel prospetto del § 4.5.

1.4
La presente unificazione non si applica per la determinazione della durezza nell'intervallo tra 10 e 30
gradi internazionali (vedere metodo L - IRHD, ISO 48) e fra 95 e 100 gradi (vedere metodo H - IRHD,
ISO 48).

2
PROVETTA
2.1
La provetta deve esser costituita da una piastra, o da due piastre sovrapposte, le cui facce devono

+ 0,5
essere piane, parallele tra loro e lisce, dello spessore complessivo di 8 mm. Nel caso che
0

detto spessore sia ottenuto per sovrapposizione di due piastre di spessore diverso, per l'esecuzione
della prova la provetta deve presentare superiormente la faccia della piastra di spessore maggiore.
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2.2
La penetrazione della sfera deve avvenire in modo che la distanza dal bordo della provetta all'asse
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verticale della sfera sia di almeno 10 mm.

2.3
Per le norme generali, vedere Tab. 50404

3
APPARECCHIATURA
RISERVATO

3.1
Le parti essenziali dell'apparecchio con cui si deve effettuare la misura sono:
a) un penetratore, formato da un'asta metallica mobile disposta verticalmente, che termina in una

+ 0,01
sfera lucida metallica di 2,38 mm di diametro. L'attacco della sfera all'asta, ottenuto per sal-
0
datura, deve esser realizzato come indicato nella figura seguente:

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Fiat Group Automobiles Modif. 50408

b) dispositivo che permetta l'applicazione in direzione verticale sulla sfera di un carico iniziale di acco-

stamento di 0,294 ± 0,05 N e successivamente di un carico totale di lavoro di 5,541+ 0,490 N.


0
I carichi sopra indicati comprendono tutte le forze agenti sulla sfera compresi i pesi propri dell'asta e
delle parti ad essa connesse;
c) un piede anulare cilindrico ad asse verticale, coassiale con l'asta, con una superficie piana
orizzontale di appoggio sulla provetta del diametro esterno di 20 ± 1 mm e con foro coassiale del
diametro di 5 ± 0,2 mm per il passaggio del penetratore.
Il piede deve potersi appoggiare sulla provetta con moto verticale ed in modo che eserciti una
pressione di 250 ± 50 g/cm2.
Per ottenere tale pressione il peso del piede deve essere di 600 ÷ 900 g;
d) un mezzo per la misura della posizione del penetratore rispetto al piede anulare nel suo moto di
penetrazione verticale nella gomma, che consenta la misura al centesimo di millimetro per almeno 2
mm di penetrazione.
e) un eventuale vibratore (cicalina) nel caso che l'attrito influisca sulla posizione del penetratore per
valori maggiori di 1/100 di mm.

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ESECUZIONE DELLA PROVA

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4.1
La prova deve essere eseguita di regola a 23 ± 3 °C

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4.2
La provetta deve essere mantenuta alla temperatura cui viene eseguita la prova per almeno 12 h
prima dell'esecuzione della prova stessa (condizionamento).

4.3
RISERVATO

La provetta dopo il condizionamento deve essere intalcata; l'eccesso di talco deve essere tolto con un
pennello.
Dall'intalcatura sono escluse le facce interne delle provette costituite da due piastre sovrapposte. La
provetta deve essere poi posta su una superficie piana orizzontale e rigida.

4.4
Fare scendere il piede anulare sulla provetta; la punta sferica del penetratore si appoggia sulla
superficie della provetta con il carico iniziale di accostamento di 0,30 ± 0,005 N. Dopo 5 secondi si
legge la posizione del penetratore o si riporta a zero la scala. Applicare poi al penetratore, senza

+ 0,05
scosse, un carico aggiuntivo di 5,35 N, cosicché il carico totale agente sale a 5,65 N;
0
dopo 30 secondi si legge la nuova posizione.
La differenza in centesimi di millimetro tra le due letture, o la lettura quando sia stata effettuata la
messa a zero, si definisce penetrazione differenziale.

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50408 Modif.

4.5
Il seguente prospetto dà i gradi internazionali di durezza riferiti ai valori di penetrazione differenziale
ottenuti su provetta di spessore normale di 8 mm (Ved. § 2.1).

Penetrazione
differenziale
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9
in centesimi
di millimetro
Gradi internazionali di durezza
0 100 100 99,9 99,8 99,6 99,3 99,0 98,6 98,1 97,7
10 97,1 96,5 95,9 95,5 94,7 94,0 93,4 92,7 92,0 91,3
20 90,6 89,8 89,2 88,5 87,8 87,1 86,4 85,7 85,0 84,3
30 83,6 82,3 82,2 81,5 80,9 80,2 79,5 78,9 78,2 77,6
40 77,0 76,4 75,8 75,2 74,5 73,9 73,3 72,7 72,2 71,6
50 71,0 70,4 69,8 69,3 68,7 68,2 67,6 67,1 66,6 66,0
60 65,5 65,0 64,5 64,0 63,5 63,0 62,5 62,0 61,5 61,1
70 60,6 60,1 59,7 59,2 58,8 58,3 57,9 57,5 57,0 56,6
80 56,2 55,8 55,4 55,0 54,6 54,2 53,8 53,4 53,0 52,7
90 52,3 52,0 51,6 51,2 50,9 50,5 50,2 49,8 49,5 49,1
100 48,8 48,5 48,1 47,8 47,5 47,1 46,8 46,5 46,2 45,9
110 45,6 45,3 45,0 44,7 44,4 44,1 43,8 43,5 43,3 43,0
120 42,7 42,5 42,2 41,9 41,7 41,4 41,1 40,9 40,6 40,4
130 40,1 39,9 39,6 39,4 39,1 38,9 38,7 38,4 38,2 38,0
140 37,8 37,5 37,3 37,1 36,9 36,7 36,5 36,2 36,0 35,8
150 35,6 35,4 35,2 35,0 34,8 34,6 34,4 34,3 34,1 33,9
160 33,7 33,5 33,3 33,2 33,0 32,8 32,7 32,5 32,3 32,2
170 32,0 31,9 31,7 31,6 31,4 31,3 31,1 31,0 30,9 30,7
180 30,6 30,5 30,3 30,2 30,1 30,0 29,9 29,8 29,6 29,5
190 29,4 29,3 29,2 29,1 29,0 28,9 28,8 28,8 28,7 28,6
200 28,5

4.6
La determinazione della durezza deve essere eseguita, secondo quanto descritto al § 4.4, in quattro
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diversi punti della provetta, distanti l'uno dall'altro non meno di 5 mm.
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ESPRESSIONE DEL RISULTATO
5.1
Il risultato è ottenuto arrotondando al più vicino numero intero la media aritmetica dei gradi
internazionali di durezza della gomma, non arrotondati, rilevati nei quattro punti della provetta. Il valore
numerico viene preceduto dal simbolo IRHD.
RISERVATO

5.2
Se la determinazione non viene eseguita ad una temperatura di 23 ± 3°C, il simbolo IRHD deve
essere completato mediante indice che precisi la temperatura alla quale è stata eseguita la prova ed
in precedenza il condizionamento della provetta (ved. § 4.2). Ad esempio: IRHD15 indica che la
durezza è stata determinata ad una temperatura di 15 °C.

5.3
Nel caso in cui si utilizzino strumenti/metodo in accordo alla norma ISO 48, l’informazione deve essere
riportata sul rapporto di prova.

6
DOCUMENTI RICHIAMATI
|50404 | Prove dei materiali non metallici - Prove della gomma - Generalita'. TMD

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