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Principi fondamentali

del condizionamento dell’aria

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L’uso di questo manuale richiede un certo grado di discernimento.
Nessuna responsabilità potrà essere addebitata alla CARRIER S.p.A. per un uso non corretto del suo contenuto.
Sarà anche cura del progettista fare riferimento alle normative locali ove fossero diverse dai dati riportati.
1

IL TRATTAMENTO
DELL’ARIA

A cura di :
Franco Pinzani – CARRIER Spa
2

Introduzione

Lo scopo di un impianto di condizionamento è quello Studieremo in che modo il calore e l’umidità vengono
di creare in un certo ambiente le condizioni termigro- prodotti e introdotti nell’ ambiente.
metriche desiderate.
Cercheremo di conoscere come il corpo umano reagi-
Queste condizioni termoigrometriche possono essere sce alle diverse condizioni di temperatura e umidità
richieste per il confort delle persone o per necessità relativa in funzione anche dell’attività fisica svolta.
industriali affinché un certo processo di lavorazione
si compia nel miglior modo e nel minor tempo possi- Vedremo come il diagramma psicrometrico o diagram-
bile. ma dell’ aria umida può essere di valido aiuto nella
risoluzione dei vari problemi connessi al trattamento
Perché questo avvenga l’ impianto di condizionamen- dell’ aria: trattamento che dovrà sempre essere ese-
to deve disporre di una potenzialità sufficiente e di un guito in funzione delle condizioni termoigrometriche
sistema di regolazione che ne controlli il funzionamen- che si vogliono raggiungere e quindi del bilancio ter-
to qualunque sia il carico termico dell’impianto. mico dell’ ambiente.

La potenzialità deve essere stabilita in funzione dei Esamineremo brevemente il concetto delle condizioni
carichi termici massimi. Per poter valutare questi cari- di “benessere” e vedremo di individuare quali sono i
chi o questi disperdimenti, è necessario conoscere fattori che possono concorre a realizzare o alterare
tutti gli elementi che influenzano il bilancio termico queste condizioni di benessere.
dell’ ambiente preso in esame: bilancio che è stretta- In questo manuale verranno date quelle indicazioni
mente legato alle quantità di calore scambiate, duran- tecniche necessarie per affrontare e risolvere i proble-
te l’ unità di tempo, tra l’ interno e l’ esterno del loca- mi connessi alla distribuzione dell’aria e all’immissione
le e le quantità di calore che si generano all’ interno del della stessa negli ambienti.
locale stesso. Si proseguirà con la stima dei carichi termici e si evi-
denzieranno i vari fattori che debbono essere tenuti
In questo corso esamineremo brevemente quelle tec- presenti nell’esecuzione dei calcoli del bilancio termi-
niche e quelle regole che sono alla base dello studio e co per evitare di trascurare o surdimensionare qualche
della progettazione di un impianto di condizionamen- fattore giungendo quindi a stabilire una potenzialità
to. Definiremo alcuni termini e puntualizzeremo alcuni dell’impianto non adeguata allo scopo che vogliamo
concetti ricorrenti. raggiungere.
3

Condizioni di benessere termico

Lo scopo di un impianto di condizionamento è quello mulata col cibo e genera sempre calore.
di creare, in un certo ambiente, le condizioni di tempe-
ratura e umidità relativa volute, assicurando al tempo Il calore prodotto da ogni movimento viene trattenuto
stesso una certa purezza e velocità dell’aria nell’am- dal corpo o espulso in modo tale da mantenere la sua
biente stesso. temperatura costante a 37 °C.

Gli impianti possono essere di tipo industriale e civile. Poiché molto spesso il calore prodotto è superiore a
quello necessario al corpo umano, il calore in eccesso
Nel primo, le condizioni termoigrometriche sono det- viene ceduto all’ambiente sotto forma di calore sensi-
tate dalla natura stessa del processo e del materiale bile e calore latente.
lavorato e possono non tener conto del benessere
delle persone addette al processo stesso. Il primo viene ceduto per convezione e per irraggia-
Nel secondo, cioè negli impianti civili, l’impianto di mento, il secondo con la respirazione e la traspirazio-
condizionamento deve regolare la temperatura, l’umi- ne e cioè con l’evaporazione dei liquidi corporei.
dità relativa, il grado di filtrazione e purezza dell’aria,
nonché la sua velocità, in modo da assicurare le con- CONVEZIONE
dizioni più soddisfacenti per il benessere delle persone. Convezione è la trasmissione di calore sensibile effet-
tuata da un vettore fluente (aria o acqua).
La conoscenza delle funzioni e delle reazioni del corpo
umano alle diverse mansioni di lavoro o più general- L’aria che a contatto con il corpo umano si riscalda,
mente alle diverse attività ed alle variazioni di tempe- sale verso l’alto e così facendo manda nuova aria più
ratura ed umidità, è alla base per lo studio e la realiz- fresca a contatto col corpo umano; aria che è in grado
zazione di un impianto di condizionamento dell’aria. di assorbire altro calore.

L’ uomo deve essere considerato come una “macchi- IRRAGGIAMENTO


na del caldo”. Il cibo, combustibile per la macchina Ogni corpo “caldo” trasmette ad altri corpi o elementi, il
umana, fornisce energia al corpo e generalmente crea calore contenuto, a mezzo di radiazioni o raggi (senza
calore all’interno del corpo stesso. bisogno che ci sia un qualsiasi mezzo interposto ).
Ogni movimento del corpo, compreso il chiudere ed Come esempio si pensi al calore che a noi perviene per
aprire gli occhi, comporta l’impiego dell’energia accu- irraggiamento dal sole attraverso gli spazi vuoti siderali.
4 CONDIZIONI DI BENESSERE TERMICO

EVAPORAZIONE Essi sono:


La miscela di aria che esce dai polmoni è termicamen- -Il grado di protezione termica del corpo umano ( abiti )
te più ricca di calore sia perché la sua temperatura -L’attività fisica svolta
è normalmente più alta di quella che aveva all’entrata,
sia perché si è arricchita di vapore acqueo. E’ vero che l’uomo ha una notevole capacità di adat-
tamento e riesce a mantenere l’equilibrio termico del
Il corpo umano provvede a mantenere il suo equilibrio corpo anche in condizioni ambientali disagevoli, ma
termico anche con la traspirazione della pelle,ma, così questo adattamento avviene sempre a scapito della
facendo, innalza l’umidità relativa dell’ambiente. sensazione di benessere.

FATTORI CHE INCIDONO SULLE CONDIZIONI DI La determinazione delle condizioni di benessere ha


BENESSERE subito una notevole evoluzione negli ultimi 50 anni fino
I fattori che condizionano e determinano le condizioni a portare alla formulazione di una espressione algebri-
di benessere sono: ca, molto complessa e poco adatta ad un impiego
corrente, che lega tra loro i fattori sopramenzionati.
- il rinnovo dell’aria ambiente
- la temperatura a bulbo secco dell’aria ambiente Senza addentrarci in un esame analitico del problema
- la sua umidità relativa cercheremo di sintetizzare i risultati delle varie ricerche
- la temperatura media radiante delle pareti condotte in USA ed in diversi stati europei e fissare alcu-
- la velocità media dell’aria ambiente ni principi fondamentali per il benessere delle persone.
- la protezione termica ( vestiti ) del corpo umano Per chiarire i concetti utilizzeremo i diagrammi della
- l’attività fisica svolta ASHRAE.

La temperatura a bulbo asciutto e l’umidità ARIA ESTERNA


relativa dell’aria, la temperatura media radiante Un primo elemento che incide notevolmente sul
delle parti ed il movimento dell’aria che circonda benessere delle persone è la purezza e il rinnovo del-
il corpo umano, sono i fattori principali che facilitano l’aria ambiente.
o non, l’espulsione del calore in eccesso dal
corpo umano e danno all’individuo la sensazione di L’individuo umano altera la composizione dell’aria
benessere. ambiente con l’emissione di anidride carbonica (con la
respirazione), l’emissione di odori (per traspirazione),
La variazione di uno di questi fattori può avere la pos- fumando ecc.
sibilità di alterare, in aumento o in difetto, l’emissione
del calore dal corpo umano e quindi le condizioni di L’impianto di condizionamento deve provvedere ad
benessere. assicurare un costante rinnovo dell’aria, opportuna-
Ad esempio per una certa temperatura, ( 25 o 26 °C ), mente filtrata e condizionata.
un sensibile movimento dell’aria ed una bassa umidi-
tà relativa facilitano l’emissione di calore del corpo Il quantitativo di aria esterna per persona può variare
umano e danno la sensazione di fresco o anche di notevolmente. Normalmente, negli uffici, abitazioni,
freddo. negozi di vendita, il quantitativo varia da un minimo di
5 ad un massimo di 10 l/s per persona anche in fun-
Alla stessa temperatura un basso movimento dell’aria zione della presenza o meno di fumatori.
ed un forte contenuto dell’umidità relativa, ostacolano
questa emissione di calore e danno una sensazione di TEMPERATURA ED UMIDITA’ RELATIVA
leggermente caldo o caldo. Nei moderni impianti, anche allo scopo di risparmiare
energia e realizzare spese di gestione contenute, si
Altri due fattori, strettamente legati al singolo indivi- tende più che a realizzare le condizioni ottimali (che
duo, incidono sensibilmente sul benessere della per- comunque non soddisfarebbe la totalità delle persone
sone e non vanno trascurati nella progettazione di un presenti), a creare quelle condizioni di temperatura ed
impianto di condizionamento. umidità che sono ritenute accettabili almeno dall’80%
degli individui presenti.
CONDIZIONI DI BENESSERE TERMICO 5

Dal primo diagramma di benessere ASHRAE ( fig. 1 ) un condizionatore non deve intervenire per aumenta-
si può vedere che le linee rappresentative delle sen- re o diminuire l’umidità relativa ambiente se questa è
sazioni “leggermente fresco”, “confortevole”, ecc. rispettivamente superiore al 30% o inferiore al 70%.
non sono influenzate in modo sensibile dal grado di
umidità relativa se questa è compresa tra il 30 e il Questa norma, non vuole in alcun modo alterare le
70%. condizioni di benessere, ma ha la finalità di evitare
uno spreco di energia per mantenere in ambiente un
Delle recenti norme dell’ASHRAE stabiliscono che grado di umidità che non dà nessun beneficio alle
negli impianti civili destinati al confort delle persone, persone che occupano l’ambiente condizionato.

Fig.1
6 CONDIZIONI DI BENESSERE TERMICO

Dal secondo diagramma ASHRAE ( fig. 2 ) si rileva L’aria tratteggiata nella fig. 2 rappresenta le condizioni
che, per mantenere le stesse condizioni di benessere, di benessere per persone con abbigliamento normale
è sufficiente che ad un aumento della umidità relativa adibite a lavori d’ufficio.
ambiente, corrisponda una diminuzione della tempe-
ratura ambiente e viceversa. L’aria racchiusa nella losanga rappresenta invece le
condizioni di benessere per persone con abbigliamen-
Si nota infatti che le condizioni di benessere che si to leggero in riposo o addetta a lavori sedentari.
avrebbero con una certa temperatura e con un’aria
secca ( 0% di umidità relativa ) si possono egualmen- Le condizioni dell’aria ambiente corrispondenti alle
te avere con aria satura ( 100% di UR ) purché si aree in cui le due zone si sovrappongono, vengono
abbassi la temperatura ambiente di 3 °C circa. considerate le migliori possibili di progetto.

La regolazione della temperatura ambiente comporta


sempre un dispendio di energia inferiore a quella
necessaria per il controllo dell’umidità relativa. Le
unità di condizionamento prive del controllo di umidi-
tà risultano inoltre molto più semplici e quindi meno
costose.

Fig.2
CONDIZIONI DI BENESSERE TERMICO 7

Va tenuto presente che nei locali quali bar, La distribuzione dell’aria deve essere realizzata in
banche, piccoli negozi ecc, dove il tempo di perma- modo tale da evitare il crearsi di “zone morte” o la for-
nenza del cliente è molto breve, la differenza di tem- mazione di fastidiose “correnti d’aria”. Deve concorre-
peratura esterna e quella interna non dovrebbe esse- re cioè a creare, nelle zone occupate, una temperatu-
re superiore ai 5 °C, per evitare sgradevoli colpi di ra la più uniforme possibile.
freddo ai clienti.
Per ottenere questo, una buona distribuzione dell’aria
Nei locali densamente affollati ( sale convegno, sale deve contrastare, in modo efficace, le naturali corren-
riunioni ecc. ) la differenza tra la temperatura esterna e ti convettive che si generano principalmente nelle
quella interna, non dovrebbe essere superiore ai 7 °C. zone perimetrali degli edifici.

I corridoi che immettono in queste sale di riunioni o nei Queste correnti tendono a portare a “stratificare” l’aria
grandi uffici condizionati, dovrebbero avere in estate calda verso il soffitto creando una temperatura cre-
temperature più alte di quelle esistenti negli ambienti scente dal basso verso l’alto.
condizionati, per dar modo alle persone di adattarsi
gradualmente ( in entrata e in uscita ) alle differenti ANEMOSTATI E BOCCHETTE
temperature esistenti tra l’interno e l’esterno. L’aria, in fase estiva ed invernale, viene immessa negli
ambienti con velocità e temperature molto diverse da
TEMPERATURA MEDIA RADIANTE quelle richieste negli ambienti stessi.
La temperatura media radiante si assume uguale alla
temperatura media ponderata delle pareti, del pavi- E’ necessario perciò che i diffusori ( bocchette, ane-
mento e del soffitto dell’ambiente. mostati ecc. ) abbiano un buon effetto “induttivo”.

Con il termine “induzione” si indica la capacità che ha


La temperatura media radiante assume una rilevante
un diffusore di miscelare l’aria (primaria) che immette
importanza sulle condizioni di benessere.
in ambiente con l’aria (secondaria ) già presente nel-
l’ambiente stesso.
In linea di massima si può dire che, in estate, quanto
più alta è la temperatura media radiante, tanto più
Una buona induzione fa sì che la velocità e la tempe-
bassa dovrebbe essere la temperatura dell’aria
ratura dell’aria immessa raggiungano valori accettabi-
immessa.
li prima di giungere a ridosso delle persone che stazio-
nano nell’ambiente.
DISTRIBUZIONE DELL’ARIA NEGLI AMBIENTI
La velocità media dell’aria negli ambienti è un fattore
Il rapporto d’induzione ( R ) di un diffusore ( anemosta-
molto importante nella determinazione delle condizio-
to o bocchetta ) è definito come il rapporto tra la
ni di benessere.
massa d’aria miscelata ( primaria + secondaria ) e la
massa d’aria immessa (primaria ). Si ha:
Per persone impegnate in attività sedentarie la velocità
dell’aria dovrebbe essere compresa tra 0,10 e 0,25 m/s.
R = Aria primaria + Aria secondaria
Aria primaria
Nella stagione invernale la velocità dell’aria in ambien-
te non dovrebbe superare il valore di 0,15 m/s per evi-
La massa d’aria indotta da un diffusore può essere
tare fastidiose sensazioni.
determinata utilizzando l’espressione della conserva-
zione dell’energia e cioè:
In estate si può raggiungere il valore massimo di 0,25
m/s o anche superarlo se si progetta un impianto con
M1V1 + M2V2 = ( M1 + M2 ) V3 dove:
una temperatura ambiente superiore ai 26°C.

- M1 è la massa dell’aria primaria


Dati acquisiti dall’esperienza hanno dimostrato che
- M2 è la massa dell’aria secondaria
l’aumento di 0,07 m/s. della velocità dell’aria in
- V1 è la velocità dell’aria primaria
ambiente ha lo stesso effetto di benessere di una ridu-
- V2 è la velocità dell’aria in ambiente
zione di 0,5 °C della temperatura ambiente.
- V3 è la velocità della miscela d’aria.
8 CONDIZIONI DI BENESSERE TERMICO

ESERCIZIO 1 Un eccesso di gittata può essere ridotto installando un


Nota la quantità ( 200 l/s ) e la velocità ( 2,5 m/s ) dell’ maggior numero di bocchette con una più bassa por-
aria primaria immessa e stabilita la velocità V3 ( 0,15 tata d’aria.
m/s ) vogliamo conoscere la massa ( q ) dell’aria indot-
ta supponendo che la velocità dell’aria in ambiente V2 Si definisce “ampiezza di diffusione” di una bocchetta
sia uguale a 0. la larghezza (in pianta) della zona interessata al movi-
mento dell’aria. Questa ampiezza può essere variata
ESERCIZIO 1 SOLUZIONE modificando la posizione delle alette verticali della
Dall’espressione sulla conservazione dell’energia si ha: bocchetta.

M1V1 + M2V2 = ( M1 + M2 ) V3 ovvero: Al fine di evitare interferenze tra i flussi d’aria di due
200 • 2,5 + q • 0 = ( 200 + q ) • 0,15 da cui: bocchette è necessario che gli assi delle due bocchet-
q = 3.133 l/s te siano tra loro distanti quanto la semisomma delle
due ampiezze.
Si può genericamente affermare che una normale boc-
chetta ha un fattore medio induttivo pari a 15 circa. Durante il periodo estivo ( in raffrescamento ) l’aria
fredda immessa al livello del soffitto procede natural-
Questo significa che l’aria immessa dalla bocchetta mente verso il basso e provvede al raffreddamento
induce un quantitativo d’aria pari a 15 volte il suo peso. senza generare zone stagnanti.

Il fattore induttivo di un anemostato circolare è pari a In fase estiva sono da evitare getti eccessivi e brusche
10 circa. cadute dell’aria.

La “gittata” o lancio di un diffusore è la distanza oriz- In fase di riscaldamento l’aria calda tende a rimanere
zontale o verticale intercorrente tra il diffusore stesso vicino al soffitto formando zone stagnanti a livello del
ed il punto più lontano dove la velocità dell’aria rag- diffusore.
giunge il valore di 0,25 m/s. Una gittata eccessiva, in inverno potrebbe avere effet-
ti positivi perché una parte dell’aria calda verrebbe
La gittata è direttamente proporzionale alla velocità spinta verso il pavimento
media dell’aria all’uscita del diffusore.
Negli impianti che funzionano tutto l’anno sia per il
Un getto d’aria con una temperatura diversa da quel- raffreddamento che per il riscaldamento, le bocchette
la ambiente tende a salire se il getto è più caldo o a vanno scelte per avere la massima gittata in modo
scendere se è più freddo dell’aria ambiente. che l’aria colpisca il muro opposto con una certa
velocità.
Per evitare che il getto d’aria raggiunga la zona occu-
pata dalle persone ( mt. 1,8 di altezza dal pavimento ), E’ consigliabile che in raffreddamento la differenza di
il diffusore deve essere montato ad almeno 2,4 mt. al temperatura fra l’aria ambiente e l’aria immessa sia
di sopra del pavimento. per le bocchette 11-12 °C circa;
in fase invernale la stessa differenza di temperatura
E’ anche opportuno sfruttare “ l’effetto superficie” non dovrebbe superare i 14-15 °C.
dovuto al soffitto: Questo effetto fa sì che l’aria Per gli anemostati sono consentite differenze di tem-
immessa si diffonda lungo il soffitto e abbia meno pos- peratura leggermente maggiori.
sibilità di cadere nella zona occupata dalle persone.
La velocità dell’aria in uscita dal diffusore può variare
Nella sistemazione delle bocchette và tenuto conto in funzione della particolare geometria del locale e del
anche della distanza del muro opposto. tipo di impianto.
E’ opportuno che l’aria immessa dalla bocchetta col-
pisca leggermente il muro opposto, in modo da cade- Per impianti particolarmente silenziosi ( studi radiofo-
re lungo il muro stesso e non entrare praticamente nici, incisioni musicali ecc. ) la velocità dell’aria non
nella zona occupata. dovrà superare i 2,5 m/s:
CONDIZIONI DI BENESSERE TERMICO 9

<per appartamenti, uffici, camere d’albergo, ecc.,la La differenza tra la temperatura media radiante e la
velocità può essere compresa fra 2,5 e 5 m/s; per risto- temperatura ambiente deve essere contenuta quanto
ranti, sale riunione ecc., la velocità può salire sino a 7 più possibile. Questo suggerisce l’impiego di accurati
m/s. Nelle industrie, dove il rumore ha un’importanza rivestimenti isolanti e di doppi vetri dove questo è pos-
non eccessiva, la velocità è compresa fra i 7 e i 10 m/s. sibile.

La scelta del diffusore va fatta sui diagrammi o sulle La distribuzione dell’aria in ambiente deve essere stu-
tabelle tecniche dei vari costruttori, prendendo in con- diata accuratamente in modo da evitare “zone morte”
siderazione tutte le caratteristiche che possono ed, al tempo stesso, fastidiose “correnti d’aria”.
influenzare la scelta quali: portata, velocità aria, getto,
indice di rumorosità, ecc. E’ indispensabile assicurare un sufficiente rinnovo del-
l’aria ambiente al fine di eliminare cattivi odori e un’ec-
PROTEZIONE TERMICA ( VESTITI ) / ATTIVITA’ SVOLTA cessivo concentramento di anidride carbonica.
Riteniamo superfluo illustrare l’incidenza di questi due
fattori sulle condizioni di benessere ambientale perché
l’incidenza stessa risulta evidente.

CONCLUSIONI
Riassumiamo brevemente e indichiamo qualche dato
pratico sulle condizioni di benessere.

Le temperature di massimo benessere per la maggior


parte delle persone corrispondono, in estate a 24-26
°C e in inverno a 19-20 °C.

L’umidità relativa può essere compresa fra il 30 e il


70% senza generare sensazioni fastidiose se si cor-
regge opportunamente la temperatura ambiente.

La temperatura di progetto, normalmente 26 °C, può


essere raggiunta alle condizioni di massimo carico
contemporaneo ( massima temperatura esterna, mas-
simo irraggiamento ecc.)

Se la permanenza delle persone nei locali condiziona-


ti è relativamente breve e cioè nei bar, nelle banche,
nei mercati ecc., è consigliabile che la differenza
tra la temperatura esterna e quella interna non superi
i 4-5 °C.

Questo per evitare che i clienti, entrando nel locale,


abbiano indesiderate e sgradevoli sensazioni di
“freddo”.

La differenza fra la temperatura esterna ed interna


può aumentare fino a 7 o 8 °C negli ambienti in
cui le persone si fermano più a lungo (come uffici,
sale di conferenza,cinema, teatri ecc.)
L’attività fisica svolta dalle perone, modifica le
condizioni di benessere nel senso che con attività
elevate si richiedono temperature più basse.
10

Impiego del diagramma


psicrometrico

La psicrometria è la scienza che studia le proprietà Un Kg di aria secca ( senza umidità ) è essenzialmente
della miscela di aria e di vapore acqueo presente nel- composto da:
l’aria. 23% circa di ossigeno
74% circa di azoto
Il diagramma psicrometrico o dell’aria umida risulta 2% di altri gas ( Idrogeno, Argon, Anidride carbonica,
molto utile al tecnico del condizionamento dell’aria per ecc. )
la risoluzione dei vari problemi connessi al trattamento
dell’aria. Nell’aria atmosferica il vapor d’acqua è presente in
piccole percentuali, circa l’ 1% ( non supera il 2%
Il diagramma serve anche a comprendere e rendere neanche nei climi più umidi ).
“VISIBILI” tutti quei fenomeni che si verificano e quel- Ma ha un peso spesso rilevante sulle condizioni di
le trasformazioni che l’aria subisce quando attraversa benessere.
un apparecchio per il condizionamento dell’aria. (La sua presenza in peso è talmente piccola che la si
misura in grammi.)
L’aria atmosferica, quella in cui viviamo, è una miscela
di aria secca e di vapor d’acqua.
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 11

L’aria e’ una miscela di due gas principali: 74% di


azoto e 23% di ossigeno contiene anche il 2% di
altri gas ( idrogeno, argon e anidride carbonica) e
1% di vapor d’acqua.

Fig.3
12 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

Il diagramma psicrometrico

Fig.4
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 13

TEMPERATURA A BULBO SECCO


E’ la temperatura rilevata con un normale termometro

Il valore di questa temperatura si legge sulla scala


orizzontale in basso

Il valore del punto 1 è di: 26 °C

Fig.5
14 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

TEMPERATURA A BULBO UMIDO O TEMPERATURA


DI SATURAZIONE ADIABATICA.
Sul diagramma si legge sul punto di intersezione della
retta ad entalpia costante passante per il punto 1, con
la retta di saturazione. (punto 2 )

Il valore in questo caso è 18,6 °C

Fig.6
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 15

TEMPERATURA A BULBO UMIDO O TEMPERATURA


DI SATURAZIONE ADIABATICA.
E’ la temperatura normale che si legge su un normale
termometro che abbia il bulbo ricoperto da una garza
imbevuta di acqua.

Se si fa passare sul bulbo dell’aria non satura, a suffi-


ciente velocità, si nota che il valore della temperatura
diminuisce rispetto a quello di un termometro a bulbo
asciutto.

Questo abbassamento di temperatura è dovuto al


“freddo” generato dalla evaporazione dell’acqua con-
tenuta dalla garza.

CURVA DI SATURAZIONE
E’ la curva che unisce tutti i possibili punti di satura-
zione adiabatica
( curva 3 )

Fig.7
16 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

TEMPERATURA DI RUGIADA
Quando una miscela di aria e vapore viene raffredda-
ta, la temperatura di rugiada è quella alla quale la
miscela diventa satura.
Un successivo anche piccolo abbassamento di tem-
peratura lascerebbe precipitare ( condensare ) gocce
di acqua.
La temperatura di rugiada del precedente punto 1 è :
( Punto 4 ) 14,6 °C

Fig.8
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 17

UMIDITÀ RELATIVA
E’ il rapporto percentuale tra le quantità del vapore
acqueo contenuto dalla miscela e quella che potrebbe
contenere fino alla saturazione, alle stesse condizioni
di pressione e temperatura.
L’ umidità relativa del punto 1 è :
( curva 5 ) 50%

Fig.9
18 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

UMIDITÀ SPECIFICA
E’ la quantità di vapore, espressa in grammi, contenuta
da 1 chilogrammo di aria secca.
Il valore dell’umidità specifica si legge sulla prima
scala verticale a destra del diagramma.
Per il punto 1 l’umidità specifica ha il valore di :
(punto 6) 10,5 g ogni kg di aria secca

Fig.10
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 19

ENTALPIA
Indica il contenuto termico della miscela.
Sul diagramma sono riportate numerose rette ad
“entalpia costante” Quando ci si sposta sul diagram-
ma seguendo una di queste rette, il contenuto termico
dell’aria non cambia anche se cambiano i valori della
temperatura a bulbo secco e quelli dell’umidità
specifica.
Rimane ovviamente invariato il valore della temperatura
a bulbo umido
Per il punto 1 il valore dell’entalpia è :
(punto 7) 53,5Kj/Kg

Fig.11
20 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

VOLUME SPECIFICO
E’ il rapporto fra i metri cubi occupati dalla miscela ed
il suo peso in chilogrammi.
Il volume specifico del punto 1 è :
(punto 8) 0,86 m3/Kg

Fig.12
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 21

CALORE SPECIFICO DELL’ARIA E’ il calore ad esempio, per sciogliere il ghiaccio alla


Prende il nome di “calore specifico” di una sostanza, temperatura di 0°C o per far bollire l’acqua alla tempe-
la quantità di calore necessaria per innalzare di un ratura di 100 °C.
grado centigrado la temperatura di un chilogrammo Viene chiamato “latente” perchè non può essere evi-
della sostanza stessa. denziato dai comuni apparecchi di misurazione come
i termometri.
La quantità di calore ceduta da un grammo di vapor
Il calore specifico ha un valore ben definito e diverso d’acqua per condensare o da somministrare per farlo
da sostanza e sostanza e per la stessa, assume evaporare è :
valori diversi in funzione dello stato ( solido, liquido o 2.5 j/g ed è chiamato Calore di evaporazione.
gassoso ) della sostanza stessa.
La relativa costante riferita ad aria a 20 °C, 50%UR e
con volume specifico di 0,833m3/kg è :
Per l’acqua, ad esempio, il valore del calore specifico Ce = (2,5/0,833) 3 Kj/m3 per ogni grammo di vapor
è 4,1867 j/g • °K (1 Kcal/Kg.°C), d’acqua contenuto.
mentre allo stato solido è esattamente la metà: (nel sistema metrico Ce = 0,71 Kcal per ogni grammo
2,0933 j/g • °K ( 0,5 Kcal/Kg.°C) di vapor d’acqua contenuto)
Ql = P x Ce x Δx
Δx = x( gr/kg ) del punto A - x( gr/kg ) del punto B
Il calore specifico dell’aria è 1 j/g • °K
Calore totale Qt
(0,24 Kcal/kg.°C) e la relativa costante riferita al metro
E’ la somma del calore sensibile e del calore latente
cubo
Qt = Qs + Ql
Cs = ( 1/0,833) 1,2 Kj/m3 • °C ( 0,29 Kcal/m3.°C)
Questo dato vale per aria secca a 20°C, 50% UR e
Volume specifico 0,833m3/Kg.

N.B. Tra parentesi i dati in sistema metrico

CALORE SENSIBILE QS
Rappresenta la quantità di calore che viene sommini-
strato (o sottratto) ad una certa quantità di sostanza
(solida, liquida o gassosa) per innalzarne (o abbassar-
ne) la temperatura senza generare cambiamenti
di stato.

Qs = P • Cs • Δt

Qs = Calore sensibile in Watt


P = Portata d’aria in l/s
Cs = costante del calore specifico in Kj/m3 . °C
Δt = ( °C di A – °C di B )

Calore latente Ql
E’ la quantità di calore che viene somministrato
( o sottratto ) ad una sostanza per modificare lo
stato fisico della sostanza stessa senza alterarne la
temperatura.
22 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

FATTORE TERMICO R
E’ il rapporto tra il calore sensibile e il calore totale

R= Cal. Sensibile
Cal. Totale

Essendo il calore totale la somma del sensibile e del


latente il calore totale sarà sempre inferiore all’unità

( punto 9 ) R = 070

Fig.13
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 23

RETTA DEL FATTORE TERMICO R


Noto il valore del fattore termico si traccia una retta
che congiunge il polo P del diagramma con il valore
del fattore termico letto sull’ultima scala verticale sulla
destra del diagramma . Retta (P-9)

Viene chiamata “Retta del fattore termico” la retta


parallela a questa e passante per il punto”A” rappre-
sentativo delle condizioni interne di progetto.
(retta A-10)

Sul diagramma di Carrier il polo P è il punto con tem-


peratura a bulbo secco di 24°C e con umidità relativa
del 50%

Fig.14
24 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

PUNTO DI SATURAZIONE DELL’APPARATO(ADP)


Apparatus dew point)
E’ il punto (temperatura) in cui la retta del fattore termico
passante per “A” incontra la curva di saturazione
( punto 10 )

Tutti i punti di questa retta rappresentano le possi-


bili condizioni dell’aria da immettere in ambiente
che compensino simultaneamente i carichi termici
sensibili e latenti e assicurino le condizioni interne
di progetto.

Fig.15
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 25

Fissati questi concetti vediamo ora come il diagramma ESERCIZIO 1


psicrometrico si presti alla soluzione dei vari problemi Supponiamo di voler raffreddare 1.389 l/s dalle condi-
che si incontrano nello studio degli impianti di condi- zioni del punto A ( 26°C con il 50% UR ) al punto B
zionamento dell’aria ( 17°C con il 87% UR ).
Vogliamo conoscere la quantità di calore sensibile che
RAFFREDDAMENTO SENSIBILE dovremo sottrarre.
Intendiamo con questa operazione raffreddare l’aria ESERCIZIO 1 SOLUZIONE
senza variare l’umidità specifica da essa contenuta. Il calore sensibile Qs da sottrarre sarà dato dalla
Si tratta di una trasformazione ad umidità specifica seguente relazione:
costante che si sviluppa quindi sulla retta orizzontale
che rappresenta tale umidità specifica. Qs = P • Cs • Δt
La minima temperatura che potrà raggiungere l’aria, Qs = Calore sensibile in Watt
senza alterare il contenuto di umidità, sarà leggermen- P = Portata d’aria in l/s
te superiore a quella della sua temperatura di rugiada. Cs = costante del calore specifico in Kj/mc . °C
Δt = ( °C di A – °C di B )

Sostituendo i valori dell’esercizio avremo:


Qs = 1.389 x 1,2 x ( 26 – 17 ) = 15.001 W

Oppure:
Qs = P • Kh • (hA – hB) = 1.389 x 1,2 x (53 – 44) = 15.098 W
Kh = costante dell’entalpia riferita al m3 ( 1 / 0,833)
hA = entalpia nel punto A
hB = entalpia nel punto B

Fig.16
26 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

RISCALDAMENTO SENSIBILE ESERCIZIO 2 ( Fig. 17)


Quando si deve provvedere al semplice riscaldamento Supponiamo di voler riscaldare 1.389 l/s dalle condi-
dell’aria senza alterarne la sua umidità specifica, il zioni del punto A ( 17°C col 87% UR ) al punto B ( 26°C
processo, sul diagramma psicrometrico, è rappresen- col 50% UR ).
tato da una retta orizzontale. Vogliamo conoscere la quantità di calore sensibile che
Si tratta di un processo analogo, anche se inverso, a dovremo somministrare.
quello visto in precedenza. ESERCIZIO 2 SOLUZIONE
Il calore sensibile Qs da somministrare sarà dato dalla
seguente relazione:

Qs = P • Cs • Δt
Qs = Calore sensibile in Watt
P = Portata d’aria in l/s
Cs = Costante del calore specifico in Kj/m3
Δt = (°C di B – °C di A)

Sostituendo i valori dell’esercizio avremo:


Qs = 1.389 • 1,2 • ( 26 – 17 ) = 15.001 W

Oppure:
Qs = P • 1,2 • ( hB – hA ) = 1.389 x ( 53 – 44 ) = 15.098 W

Fig.17
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 27

RISCALDAMENTO ED UMIDIFICAZIONE ESERCIZIO 3 (Fig. 18)


In questo processo l’aria da immettere in ambiente Supponiamo di voler riscaldare 1.389 l/s dalle condi-
deve essere riscaldata e contemporaneamente arric- zioni del punto A (10°C col 40% UR) a quelle del punto
chita di umidità. B ( 30°C col 30% UR ).
Tralasciamo, per il momento, di esaminare i mezzi con Vogliamo conoscere la quantità di calore totale che
cui questa umidità può essere aggiunta ( con un siste- dovremo somministrare.
ma ad acqua spruzzata, con setti evaporanti o con ESERCIZIO 3 SOLUZIONE
iniezione di vapore ) e concentriamoci nella determina- Sarà necessario somministrare sia calore sensibile
zione della potenzialità termica necessaria. che latente.
Il calore sensibile Qs da somministrare sarà :
Qs = P • Cs • Δt ovvero
Qs = 1.389 • 1,2 • ( 30 – 10 ) = 33.336 W

Il calore latente Ql da somministrare sarà :


Ql = P • Ce • Δt ovvero
Ql = 1.389 • 3 • ( 8 – 3 ) = 20.835 W
Δx = x( gr/kg ) del punto A - x( gr/kg ) del punto B

Qt = Qs + Ql = 33.336 + 20.835 = 54.171 W

Oppure:
Qt = P x 1.2 x ( hB – hA ) = 1.389 x 1.2 x ( 50,5 – 18 ) = 54.522 W
hA = entalpia del punto A
hB = entalpia del punto B

Fig.18
28 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

RAFFREDDAMENTO E DEUMIDIFICAZIONE ESERCIZIO 4 (Fig. 19)


Con questo trattamento, che normalmente si verifica Supponiamo di voler raffreddare 1.389 l/s di aria dalle
negli impianti di condizionamento estivi, si raffredda condizioni del punto A ( 26°C col 50% UR ) a quelle
l’aria al di sotto del suo punto di rugiada in modo da del punto B ( 15°C con l’80% UR ).
sottrarre sia calore sensibile che calore latente. Vogliamo conoscere la quantità di calore sensibile,
latente e totale da sottrarre.
ESERCIZIO 4 SOLUZIONE
Il calore sensibile Qs da sottrarre sarà :
Qs = P • Cs • Δt ovvero
Qs = 1.389 • 1,2 • ( 26 – 15 ) = 18.335 W

Il calore latente Ql da sottrarre sarà:


Ql = P • Ce • dx ovvero
Ql = 1.389 • 3 • ( 10,5 – 8,5 ) = 8.334 W

Qt = 18.335 + 8.334 = 26.669 W

Oppure:
Qt = P • 1.2 • ( hB – hA ) = 1.389 • 1.2 • ( 53 – 37 ) = 26.669 W

Fig.19
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 29

MISCELE D’ARIA ESERCIZIO 5 (Fig. 20)


Quando due quantitativi di aria a diverse condizioni Supponiamo che 1.111 litri di aria alle condizioni del
termo-igrometriche vengono miscelati, il punto rap- punto A ( 25°C col 50% UR ) vengano miscelati con 278
presentativo delle condizioni della miscela si troverà, litri alle condizioni del punto B ( 35°C col 45% UR ).
sul diagramma psicrometrico, sulla retta che Vogliamo conoscere le condizioni della miscela.
congiunge i due punti rappresentativi delle due arie ESERCIZIO 5 SOLUZIONE
miscelate. Le condizioni della miscela saranno rappresentate da
La sua posizione potrà essere determinata per via gra- un punto C che giace sulla retta AB.
fica o analitica. La posizione di C potrà essere definita per via grafica
con la seguente relazione :
AC = ( PB) = 278 AC = 5,4cm = 1,08cm
AB (PA+PB) 1.389 5
Si misura la distanza tra A e B e si fissa sul diagram-
ma il punto C.
Per via analitica sarà possibile conoscere la tempera-
tura del punto C con la seguente relazione:

tC = ( PB tB ) + ( PA tA ) da cui:
• •

( PA + PB )

( 278 x 35 ) + ( 1.111 x 25 ) = 27°C


1.389

Fig.20
30 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

FATTORE DI BY-PASS PROBLEMI PRATICI CONNESSI AL TRATTAMENTO


Si definisce “fattore di By-pass” e si indica con BF, il DELL’ARIA NEGLI IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO.
rapporto fra la quantità in peso di aria by-passata e la Lo scopo di un impianto di condizionamento è quello
quantità totale di aria che attraversa la batteria. di creare e mantenere nell’ambiente condizionato le
condizioni termoigrometriche che assicurino il confort
Il quantitativo di aria che attraversa una batteria, non delle persone presenti o che siano indispensabili per
entra totalmente in contatto con la stessa; una certa un determinato processo industriale.
parte passerà attraverso la batteria senza subire alcun
trattamento e rimanendo, in definitiva, alle stesse con- L’aria, trattata dall’apparecchio di condizionamento,
dizioni iniziali. deve aver raggiunto quelle condizioni che le consenta,
una volta immessa nell’ambiente da condizionare, di
A valle della batteria pertanto avremo sempre una assorbire il calore sensibile e latente presente e
miscela fra il quantitativo di aria trattato dalla batteria mantenerlo alle condizioni desiderate.
e quello by-passato.

Il fattore di by-pass ( BF ) dipende dalle caratteristiche


fisiche e dalle condizioni operative della batteria e cioè:
a) Dalla superficie di scambio ( numero dei ranghi,
spaziatura delle alette )
b) Dalle velocità di passaggio dell’aria

FATTORE DI BY-PASS
Un aumento della velocità di passaggio o una diminu-
zione della superficie di scambio comportano un
aumento del fattore di bypass e viceversa.

La superficie di scambio è comunque più influente


della velocità di passaggio.

Per una batteria con 12 alette per pollice e con tubi di


diametro esterno di 1/2” (12,7mm), dati sperimentali
indicano che approssimativamente il valore del fattore
di by-pass può essere ricavato impiegando la seguen-
te relazione:

BF = 0,46 n dove 0,46 = BF per batteria ad un rango


n = n° dei ranghi della batteria

La precedente espressione prevede una velocità


dell’aria che attraversa la batteria di 2,5m/s.

ESERCIZIO 6
Vogliamo conoscere il fattore di by-pass di una
batteria a 4 ranghi con tubi in rame diametro esterno
1/2” e 12 alette per pollice.

Tenere conto di una velocità dell’aria che attraversa la


batteria di 2,5 m/s

ESERCIZIO 6 SOLUZIONE
BF = 0,464 = 0,045
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 31

ESEMPIO N° 1 (Fig. 21) ambiente


Raffreddamento e deumidificazione (nessun quanti- P il punto del polo del diagramma
tativo di aria esterna) F il punto rappresentativo del fattore termico
Per un determinato ambiente per il quale sono richie-
Si determina il valore dell’ ADP tracciando sul dia-
ste una temperatura di 26°C ed una umidità relativa
gramma la retta del fattore termico
del 50%, il fabbisogno termico è di:
( retta AB parallela alla retta PF )
29.300 W di calore sensibile
5.580 W di calore latente ESEMPIO N° 1 SOLUZIONE (Fig. 21)
Si prevede di impiegare una unità di condizionamento b) Dal diagramma psicrometrico: ADP = 13°C
con un fattore di bypass ( BF ) uguale a 0,2 c) La temperatura a valle della batteria sarà quella
Si vuole determinare: della miscela fra l’80% di aria trattata ( che si trova
a) Il fattore termico ambiente R. a 13°C ) ed il 20% di aria che ha bypassato la
b) Il punto di saturazione dell’apparato ( ADP ). batteria e quindi é alle condizioni iniziali ( 26°C ),
c) La temperatura dell’aria a bulbo secco all’uscita ovvero:
della batteria. Tm ( Temp. Miscela) = ( 0,8 .13 ) + ( 0,2 .26 ) = 15,6 °C
d) La differenza di temperature ( Δt ) fra l’aria immessa d) La differenza di temperatura ( Δt ) tra l’aria
e la temperatura richiesta in ambiente. ambiente e l’aria immessa sarà:
e) La quantità d’aria da immettere in ambiente in l/s. Δt = 26 -15,6 = 10.4°C
f) La potenzialità frigorifera della unità.
e) La quantità di aria da immettere in ambiente sarà:
ESEMPIO N° 1 SOLUZIONE (Fig. 21) cal sens. Ambiente = 29.300 = 2.319 l/s
a) Il valore del fattore termico R sarà dato da 1,2 x Δt 1,2 x 10,4
b) Calore sens. ambiente = 29.300 = 0,84 f) La potenzialità frigorifera dell’unità, in questo caso,
Calore tot. ambiente 34.880 è pari al fabbisogno termico ambiente, cioè:
Chiamato : 29.300 + 5.580 = 34.880 W
A il punto rappresentativo delle condizioni richieste in

Fig.21
32 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

RAFFREDDAMENTO E DEUMIDIFICAZIONE (con Il rapporto fra il calore sensibile effettivo ambiente e il


aria esterna di rinnovo). calore totale effettivo ambiente viene definito fattore
Quando l’impianto di condizionamento prevede che termico effettivo ambiente ed indicato con Re.
l’unità prelevi un certo quantitativo d’aria esterna,
diventa difficile con il metodo descritto nell’esempio Vedremo nell’esempio successivo l’utilità del fattore
N. 1 stabilire il Δt tra l’aria ambiente e l’aria immessa e termico effettivo ambiente
quindi difficile definire il quantitativo d’aria da immet-
tere in ambiente.

Si dovrebbe procedere con il metodo delle successive


approssimazioni:
metodo che risulta lungo e noioso.

L’introduzione di un nuovo concetto, quello del


Fattore termico effettivo ambiente - Re ci consenti-
rà di definire delle relazioni fra l’Re, l’ADP e il BF che
semplificheranno notevolmente i calcoli.

FATTORE TERMICO EFFETTIVO AMBIENTE – RE


A valle di una batteria di raffreddamento con un fatto-
re di by-pass BF, attraversata da un quantitativo P di
aria di cui P1 ricircolo e P2 di aria esterna, si avrà una
miscela fra l’aria trattata dalla batteria [(P • (1-BF)] e
quella che avrà by-passato la batteria ( P • BF ).

Quest’ultima avrà generalmente un contenuto termico


superiore a quello dell’aria ricircolata, contenuto ter-
mico che potrà essere facilmente determinato una
volta conosciuto il quantitativo d’aria esterna ( P2 )
prelevato dalla unità.
Si potranno infatti scrivere le seguenti relazioni:
Calore sensibile = P2 . BF . 1,2 . ( te – ta )
Calore latente = P2 . BF . 3 . ( xe – xa )
dove:
P2 è il quantitativo di aria esterna prelevato dall’unità
in l/s
BF è il fattore di by-pass della batteria
te è la temperatura a bulbo secco dell’aria esterna
ta è la temperatura a bulbo secco dell’aria ambiente
xe è il valore dell’umidità specifica dell’aria esterna
xa è il valore dell’umidità specifica dell’aria ambiente
Per semplificare il problema, questo calore sensibile e
latente che troviamo a valle della batteria, portato dal
quantitativo d’aria esterna bypassato, lo trasferiamo
idealmente in ambiente e lo sommiamo a quello reale.

Avremo un nuovo valore del calore sensibile ambiente


che chiameremo
calore sensibile effettivo ambiente ed un nuovo
valore del latente che chiameremo calore latente
effettivo ambiente.
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 33

ESEMPIO N° 2 (Fig. 22) ESEMPIO N° 2 SOLUZIONE (Fig. 22)


RAFFREDDAMENTO E DEUMIDIFICAZIONE (con a) Il valore del fattore termico sarà uguale a quello
aria esterna dirinnovo) dell’esempio n.1 e cioè:
Per lo stesso ambiente dell’esercizio N.1 ove erano R = 29.300 / 34.880 = 0,84
richieste una temperatura di 26°C ed una umidità rela- b) Per determinare il valore del fattore termico effettivo
tiva del 50%,con un fabbisogno termico di 29.300 W ambiente occorre prima definire l’apporto di calore
di calore sensibile, 5.580 W di calore latente e fattore sensibile e latente dovuto al quantitativo di aria
di by-pass di 0,2 si vuole ora prelevare un quantitativo esterna che bypassa la batteria. Si potrà scrivere:
di aria esterna di rinnovo pari a 278 l/s alle condizioni Calore sensibile = 278 x 1,2 x 0,2 x 9 = 600 W
di 35°C e 50% UR ( punto B ) Calore latente = 278 x 3 x 0,2 x 7,5 = 1.251 W
Il calore sensibile effettivo ambiente sarà uguale a:
Si vuole determinare: 29.300 + 600 = 29.900
a) Il fattore termico ambiente R. Il calore latente effettivo ambiente sarà uguale a:
b) Il fattore termico effettivo ambiente Re 5.580 + 1251 = 6.831
c) Il punto di saturazione dell’apparato ( ADP ). Potremo ora conoscere il valore del fattore termico
c) La temperatura dell’aria a bulbo secco all’uscita effettivo ( Re ) che sarà:
della batteria. Re = 29.900 / ( 29.900 + 6.831 ) = 0,81
d) La differenza di temperatura effettiva ( Δte ) fra l’aria c) Il punto di saturazione ADP si leggerà all’incrocio
immessa e l’aria ambiente della retta del fattore termico effettivo ( retta AD )
e) La portata d’aria dell’unità in l/s. con la curva di saturazione e si ha:
f) Le condizioni della miscela d’aria che investe la batteria. ADP = 12,8 ( punto D )
g) La differenza di temperatura reale ( Δt ) fra l’aria d) Il Δte sarà dato dalla seguente relazione:
immessa e l’aria ambiente. ( 26 – 12.8 ) x ( 1 – 0,2 ) = 10,56 °C
h) La potenzialità frigorifera dell’unità. e) La portata d’aria dell’unità si ricava con la seguente
relazione:
P = Calore sensibile effettivo ambiente = 29.900 = 2.360 l/s
1,2 • Δte 1,2 • 10,56

Fig.22
34 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

ESERCIZIO N. 2 SOLUZIONE ( Fig, 23) anche determinata con la differenza dei valori
f) La condizioni della miscela fra aria esterna e aria dell’entalpia tra i punti E ed F.
ricircolata potranno ora essere definite perché si Potenzialità frigorifera = 2.333 • (57,5 – 41) 44.236
=
conosce l’esatta portata d’aria dell’unità. 0,87
Ci saranno cioè 278 l/s di aria esterna che si mescole- Ove 0,87 è il valore del volume specifico nei punti
ranno a (2.360 – 278 ) 2.082 l/s di aria di ricircolo. Le interessati
condizioni della miscela saranno
( 2.082 • 26 ) + ( 278 • 35 ) 27,1 °C ( punto E ) RAFFREDDAMENTO E DEUMIDIFICAZIONE (con
= carichi latenti elevati).
2.360
In questi casi può verificarsi che la retta del fattore ter-
g) Il Δt reale tra l’aria immessa e l’aria ambiente sarà mico non incontri la curva di saturazione e non sia
dato da: quindi possibile determinare il valore dell’ADP che ci
Calore sensibile ambiente = 29.300 = 10,3 consenta di stabilire la quantità d’aria che deve esse-
1,2 x l/s 1,2 x 2.360 re trattata dalla batteria.
l’aria immessa in ambiente è rappresentata dal
Nel prossimo esempio vedremo come è opportuna
punto F del fattore termico AC
procedere al fine di definire tutti i valori dei vari fattori
h) La potenzialità della macchina sarà data dalla del problema.
somma del calore totale ambiente con il calore
Dobbiamo subito evidenziare che quando la retta del
richiesto per il trattamento dei 278 l/s di aria esterna.
fattore termico effettivo non incontra la curva di satu-
Quest’ultimo sarà dato da:
razione , non sarà possibile portare con un solo tratta-
Calore sensibile = 278 x 1,2 x 9 = 3.002 W
mento ( raffreddamento ) l’aria da immettere in
Calore latente = 278 x 3 x 7,5 = 6.255 W
ambiente alle condizioni volute e tali da soddisfare i
Calore complessivo aria esterna = 9.257 W
carichi sensibili e latenti ambienti.
La potenzialità frigorifera complessiva dell’unità sarà:
29.300 + 5.580 + 9.257 = 44.137 Sarà anche necessario un trattamento di post-riscal-
La potenzialità frigorifera dell’unità può essere damento dell’aria.

Fig.23
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 35

ESEMPIO 3 (Fig.24) ESEMPIO 3 (Fig. 24) SOLUZIONE


Per un determinato ambiente ( laboratorio ) sono a) Fattore termico R = 37.209 / 58.148 = 0.64
richieste una temperatura di 24 °C ed una umidità b) Carico termico dovuto al quantitativo d’aria esterna
relativa del 50% ( punto A ) . bypassata dalla batteria refrigerante:
Il fabbisogno termico ambiente è di: Sensibile = 1.389 x 0,1 x 1,2 x ( 32 – 24 ) = 1.333 W
37.209 W di calore sensibile Latente = 1.389 x 0,1 x 3 x ( 15 – 9,3 ) = 2.357 W
20.939 W di calore latente Da cui Re = 37.209 + 1.333 = 0,62
Sono necessari 1.389 l/s di aria esterna alle seguenti 58.148 + 1.333 + 2.375
condizioni: La retta del fattore termico effettivo non incontra la
32°C ; 50% UR ( punto C ) curva di saturazione.
La differenza fra la temperatura dell’aria ambiente e
c) Per rispettare le condizioni di progetto che prevede
quella immessa non deve superare gli 11 °C.
una differenza di temperatura fra l’aria ambiente e
Il fattore di by-pass della batteria è pari a 0,10
quella immessa di 11 °C, fissiamo sulla retta del
Si vuol conoscere: fattore termico R il punto B 13 °C; umidità specifica
a) Il fattore termico 6,7g/Kg.
b) Il fattore termico effettivo
d) L’umidità specifica dell’aria di mandata deve essere
c) La temperatura dell’aria di mandata
quella del punto B e cioè pari a 6,7 g/Kg
d) L’umidità specifica dell’aria di mandata
e) La portata d’aria della macchina e) Fissato il punto B, la portata d’aria dell’unità potrà
f) Le condizioni della miscela tra l’aria esterna e essere ricavata con la seguente relazione:
quella di ricircolo Portata d’aria = Calore sensibile ambiente = 37.209 = 2.819 l/s
g) L’ADP dell’unità 1,2 x Δt 1,2 x (24 – 13)
h) La temperatura e l’umidità specifica dell’aria g) Le condizioni della miscela tra 1.389 l/s di aria
all’uscita della batteria di raffreddamento esterna e (2.819 – 1.389) 1.430 di aria di ricircolo
i) La potenzialità termica necessaria per il sono rappresentate dal punto D
post-riscaldamento dell’aria. Temperatura = 28 °C
l) La potenzialità della batteria di raffreddamento. Umidità specifica = 12,2 g/Kg

Fig.24
36 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

ESEMPIO 3 (fig. 25) SOLUZIONE ESEMPIO 3 SOLUZIONE


g) L’aria che entra nella batteria di raffreddamento alle i) La batteria di post-riscaldamento dovrà portare l’aria
condizioni del punto D, per il fattore di by-pass, non dalle condizioni del punto F a quelle del punto B
potrà raggiungere la curva di saturazione. Sarà però La potenzialità termica necessaria sarà data da:
necessario che la sua umidità specifica (punto F) sia Potenzialità = 2.819 • 1.2 • ( 13 – 8,9 ) = 13.869 W
quella del punto B. l) La potenzialità della batteria refrigerante sarà data
Noto il fattore di by-pass e noti i valori dell’umidità dalla somma delle seguenti voci:
specifica dei punti D e F si potrà con la seguente
relazione, determinare la temperatura e l’umidità fabbisogno termico ambiente = 58.148 W
specifica di un nuovo punto ( E ) che è l’ ADP
dell’apparecchio. fabbisogno per 1.389 l/s di aria esterna : =
Si potrà scrivere: sensibile 1.389 x 1,2 x ( 32 – 24 ) 13.334 W
(1 – BF) (XD – XE) = XD – XF dove: latente 1.389 x 3 x ( 15 – 9,3 ) = 23.752 W
x è il valore dell’umidità specifica nei punti D, E ed F. potenzialità termica batteria di post-riscaldo = 13.869 W
Sostituendo i valori noti e risolvendo rispetto ad xE
XE = ( 12.2 x 0,9 ) – ( 12.2 – 6.7 ) = 6,1 g/Kg Potenza della batteria refrigerante 109.103
0,9
La temperatura del punto E ( ADP dell’apparato ) si
legge sulla curva di saturazione ed è pari a 6,8 °C.
h) All’uscita della batteria di raffreddamento le
condizioni dell’aria saranno quelle del punto F e cioè:
Temperatura = 8,9 °C e Umidità specifica = 6,7 g/Kg

Fig.25
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 37

RISCALDAMENTO ED UMIDIFICAZIONE
Questo processo può essere necessario in inverno,
nelle stagioni intermedie, o anche in estate, quando
sia necessario mantenere costante il valore della tem-
peratura e dell’umidità relativa ambiente.
L’evoluzione dell’aria è caratterizzata dal fatto che si
deve contemporaneamente aumentare il suo calore
sensibile e la sua umidità specifica.
Uno dei metodi per ottenere questa trasformazione è
quello di:
- Preriscaldare l’aria.
- Arricchirla del quantitativo d’acqua necessario in un
umidificatore con ugelli spruzzatori.
- Riscaldare successivamente l’aria umidificata fino
alla temperatura di mandata necessaria per
compensare le dispersioni dell’ambiente.
L’esempio che segue illustrerà questo metodo.

ESEMPIO 4 (Fig. 26)


Il fabbisogno termico invernale di un determinato
ambiente, alle condizioni sotto indicate, è di 104.651 W.
Le condizioni interne sono : 20 °C; 60% UR ( punto A )
Le condizioni esterne sono : -5 °C; 80% UR ( punto B )
L’aria immessa in ambiente : 6.944 l/s di cui:
3.889 di aria esterna
3.055 di aria di ricircolo
Umidificatore con ugelli spruzzatori che utlizzano acqua
ricircolata non riscaldata, con un rendimento al 90%.

Si vuol conoscere:
a) Le condizioni della miscela fra l’aria esterna e
ricircolata ( punto C )
b) Temperatura a bulbo secco dell’aria preriscaldata (punto D)
c) L’umidità specifica e la temperatura a bulbo secco
dell’aria all’uscita dall’umidificatore ( punto E )
d) La quantità di acqua evaporata nell’umidificatore ed
assorbita dal quantitativo d’aria
e) La potenzialità termica della batteria di preriscaldamento
f) La potenzialità termica della batteria di post-riscaldamento
g) La potenzialità termica complessiva dell’unità di
trattamento aria
38 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

ESEMPIO 4 (Fig.26) SOLUZIONE ESEMPIO 4 ( Fig. 27 e 28) SOLUZIONE


a) Le condizioni della miscela ( punto C ) si determina- Fissato il valore di XF sulla curva di saturazione, si
no nel seguente modo: potrà tracciare la retta ad entalpia costante FD e leg-
Temperatura = ( 3.055 . 20 ) + [( 3.889 . (-5 )] = 6 °C gere il valore della temperatura a bulbo secco del
6.944 punto D che nel nostro esempio è pari a 22,6 °C.
Umidità specifica = ( 3.055 x 8,8 ) + ( 3.889 x 2 ) = 5 g/Kg c) Graficamente o analiticamente si potranno
6.944 determinare le condizioni del punto E una volta noti
b) L’aria dal punto C verrà preriscaldata fino a D e i valori di D ed F.
sucessivamente arricchita di acqua nell’umidificatore. Si avrà: Temperatura del punto E = 13,6 °C
Il processo di saturazione si svolgerà su una retta ad ovviamente l’umidità specifica di E e uguale a quella
entalpia costante, ma l’aria, per l’efficienza dell’umidi- del punto A e cioè pari a: 8,8 g/Kg.
ficatore ( 90% ) non potrà raggiungere la curva di satu- d) La quantità di acqua evaporata in grammi si
razione ( punto F ) ma si fermerà al punto E. determina con la seguente espressione:
Al punto E deve corrispondere un valore dell’umidità 25.000 (mc/h) • (8,8 – 5) = 113.100 g/h (113,1 l/h)
specifica pari a quello del punto A. 0,84
Nota l’efficienza dell’umidificatore e conosciuti i valori e) La potenzialità della batteria di preriscaldamento
dell’umidità specifica del punto D (uguale a quello del sarà data da:
punto C) e del punto E (uguale a quello di A ) si può Potenzialità = 6.994 x 1,2 x ( 22,6 – 6 ) = 139.320 W
scrivere la seguente relazione: f) Per definire la potenzialità della batteria di
Efficienza dell’umidificatore 0,9 = XA - XC dove: post-riscaldamento è necessario conoscere la
XF - XC temperatura dell’aria da immettere in ambiente per
x è il valore dell’umidità specifica nei punti A,C e F. compensare le dispersioni e cioè il Δt fra l’aria
Dalla precedente relazione si potrà ricavare il valore immessa e l’aria ambiente. Questa differenza di
della umidità specifica del punto F (xF). temperatura sarà data da:
Si avrà: XF = XA – ( 1-0,9 ) . XC = 8,8 – ( 1 – 0,9 ) . 5 = 9,22 g/Kg Δt = 104.651 = 12.5 °C
0,9 0,9 1,2 x 6.994

Fig.26
IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO 39

Fig.27

Fig.28
40 IMPIEGO DEL DIAGRAMMA PSICROMETRICO

ESEMPIO 4 ( Fig.29) SOLUZIONE


La temperatura dell’aria di mandata sarà quindi
uguale a: 20 + 12,5 = 32.5 °C ( punto H ).
La batteria di post-riscaldamento dovrà portare l’aria
dai 13,6 °C ai 32,5 °C
La potenzialità sarà quindi uguale a:
6.9994 x 1,2 x ( 32,5 – 13,6 ) = 158.624 W

g) La potenzialità termica complessiva dell’unità di


trattamento aria sarà uguale alla somma delle
potenzialità delle due batterie e cioè:
139.320 + 158.624 = 297.944 W

Fig.29
41

Canali per la distribuzione dell’aria


La funzione del ventilatore di una unità di condiziona- Si può subito notare che per uno stesso condotto,
mento è quella di fornire la pressione totale necessa- la perdita di carico sale con l’aumentare della
ria a vincere le perdite di energia o perdite di carico, portata d’aria e quindi della velocità con cui l’aria
dovute ai moti vorticosi e agli attriti che si generano percorre il canale.
nella circolazione dell’aria nei condotti e all’interno
dell’unità stessa. Ad esempio se un canale rettilineo lungo 25 m. con un
diametro di 400 mm viene utilizzato per trasportare
È intuitivo comprendere che la pressione totale del- 556 l/s di aria, la perdita complessiva offerta dal cana-
l’aria diminuisce man mano che l’aria prosegue nel le sarà uguale a:
suo percorso. 0,6 x 25 = 15,1 Pa/m

le perdite di pressione (o di carico) sono essenzial- Se nello stesso canale volessimo trsportare 1.112 l/s
mente dovute a: di aria, la velocità raddoppierebbe e le perdite di
- attrito ne tratti reettilinei dei canali carico raggiungerebbero valori molto elevati
- turbolenza in corrispondenza di gomiti, curve, perchè salirebbero con il quadrato della
diramazioni ecc. velocità.

La somma di queste perdite consente di ottenere la La perdita complessiva diventerebbe:


perdita complessiva di un dato circuito. 2,4 x 25 = 60 Pa/m

Nel nostro esame trascureremo le perdite di carico Le tavole n. 2 consentono di determinare le dimensio-
dell’aria all’interno dell’unità. ni dei condotti rettangolari, con sezioni equivalenti a
quelle dei canali circolari.
I costruttori di macchine infatti, delle loro varie
apparecchiature, forniscono la pressione “disponibi- I numeri sovrastanti sulle tavole indicano le classi dei
le”, quella cioè generata dal ventilatore, decurtata canali.
già delle perdite interne della macchina; pressione
quindi disponibile per vincere le varie resistenze CLASSI DEI CANALI
che incontrerà l’aria nel suo cammino all’interno dei I canali rettangolari sono stati divisi in 6 classi (dall’1 al
canali. 6) usando, come criterio, la dimensione del lato più
grande ed il suo semiperimetro come indicato nella
PERDITE DI ATTRITO seguente tabella:
Dal diagramma riportato nella tavola 1 si possono
determinare le perdite di carico per attrito nei tratti
rettilinei di canali a sezione circolare. Lato maggiore Semiperimetro
Classe
(mm) (mm)
Le perdite di carico sono indicate sull’asse delle
ascisse in Pascal/per metro lineare di canale. 1 150 - 450 250 - 580
Sull’asse delle ordinate si trovano le varie portate 2 300 - 600 600 - 1170
d’aria in l/s. 3 660 - 1000 810 - 1170
4 600 - 2250 1220 - 2390
Le due serie di rette inclinate rappresentano l’una i 5 1200 - 2300 2440 - 4470
diametri dei condotti circolari in mm e l’altra la veloci- 6 2300 - 3650 2440 - 6040
tà in m/s. dell’aria nel condotto stesso.
42 CANALI PER LA DISTRIBUZIONE DELL’ARIA

La conoscenza della classe è interessante diramazioni ecc.


perchè pernette di valutare i costi di produzione. Un metodo tra i più semplici, per determinare
Quando di passa da una classe a quella il valore delle perdite “localizzate” è quello detto
superiore si ha un aumento dei costi in quanto della “lunghezza equivalente”. Questo significa
si avrà, per una data sezione, un incremento dei sostituire, nel calcolo delle perdite, alla curva o
valori: diramazione, un tratto di canale rettilineo che
generi una perdita di carico equivalente.
- semiperimetro e superfice sviluppata
- peso della lamiera La lunghezza totale “equivalente” di una canalizzazio-
- spessore della lamiera ne è quindi la somma delle lunghezze effettive e di
- materiale isolante necessario tutte le lunghezze equivalenti.

Anche il coefficente di forma, rapporto fra per determinare “le lunghezze equivalenti” esistono
lato più grande e quello più piccolo del canale, apposite tabelle (vedi tav. 3-4-5) che tenendo conto
è un fattore da valutare attentamente in quanto dei raggi di curvatura, della presenza o meno di
genera anch’esso, col suo aumento, un incremento deflettori e di diversi altri elementi costruttivi del
dei costi. canale, forniscono i dati nevessari per la loro determi-
nazione.
Per questi motivi il canale di forma quadrata, che è
quello che più si avvicina al circolare, è quello che DIMENSIONAMENTO DEI CANALI
comporta i minori costi di costruzione. Esistono tre metodi per il dimensionamento dei
canali:
VELOCITÀ DELL’ARIA NEI CANALI a) a riduzione di velocità
Nella tabella sottostante sono riportate le velocità b) a recupero di statica
consigliate nei canali per le perdite di carico. c) a perdita di carico lineare costante

VELOVITÀ MASSIME RACCOMANDATE - m/s METODO CON RIDUZIONE ARBITRARIA DELLA


CONDOTTI PRINCIPALI* DIRAMAZIONI VELOCITÀ
Con questo metodo si fissa una velocità iniziale del-
APPLICAZIONE MANDATA RIPRESA MANDATA RIPRESA
l’aria e si riduce in modo arbitrario questa velocità da
Appartamenti 5 4 3 3
un tronco di canale all’altro.
Auditori 6,5 5,5 5 4
Banche 10 7,5 8 6
Questo metodo è poco utilizzato perchè richiede
Camere d’ospedale 7,5 6,5 6 5
una grande esperienza nel calcolo dei canali per
Camere d’albergo 7,5 6,5 6 5
ottenere una rete di distribuzione sufficientemente
Industrie 15 9 11 7,5
equilibrata.
Biblioteche 10 7,5 8 6
Sale convegni 10 7,5 8 6
METODO CON RICUPERO DI PRESSIONE
Uffici 10 7,5 8 6
STATICA
Residence 5 4 3 3
Il principio su cui si basa questo metodo è quello di
Ristoranti 10 7,5 8 6
dimensionare ciascun tronco in modo tale che
Negozi 10 7,5 8 6
l’aumento di pressione statica dovuto alla riduzione
Teatri 6,5 5,5 5 4
della velocità dell’aria dopo ogni diramazione o dopo
* Quando il controllo della rumorosità è predominante, ogni diffusore, compensi esattamente la sua perdita
utilizzare le velocità raccomandante per le diramazioni. di carico.

La pressione statica resta quindi la stessa in ogni


PERDITE PER TURBOLENZE diramazione e in ogni diffusore e la rete di
Le perdite per turbolenze, chiamate anche “perdite distribuzione risulta perfettamente equilibrata
localizzate”, si verrificano quando varia la velocità o la senza avere bisogno di serrande di regolazione o
direzione dell’aria a causa di curve, rastremazioni, taratura.
CANALI PER LA DISTRIBUZIONE DELL’ARIA 43

Questo metodo, rispetto a quello a perdita di carico


lineare costante, ha degli aspetti positivi e negativi. I diffusori che sono sistemati più vicino alla macchina
dovranno essere dotati di serrande di taratura che ser-
Tra gli aspetti positivi possimo indicare: vano a creare artefattamente le perdite di carico man-
- l’eliminazione delle serrande di taratura delle canti nel loro circuito e bilanciare quindi il circuito
bocchette e anemostati stesso.
- un minor tempo richiesto per la messa a punto della
rete di distribuzione Questo può essere ottenuto anche, impiegando,
- un risparmio sull’energia assorbita dal motore del per i diffusori più vicini o più favoriti, canali di
ventilatore dell’ordine del 5 - 6% sezione più piccola rispetto a quella prevista, in
modo da creare lungo i loro percorsi, maggiori perdite
Tra gli aspetti negativi possono essere indicati: di carico.
- un aumento del 15 - 20% del peso dei canali e
quindi del costo di approvigionamento Nel dimensionare i condotti dell’aria e nel
- un conseguente aumento del costo del determinare la caduta di pressione complessiva,
rivestimento isolante dei canali stessi non si deve dimenticare che un diffusore, per
- un maggior tempo richiesto al progettista per il erogare la potata d’aria desiderata, richiede
dimensionamento della rete di distribuzione. una certa pressione statica. Questa pressione
necessaria è rilevabile dai bollettini tecnici dei vari
In questo corso il metodo con ricupero di pressione costruttori.
statica, non verrà illustrato.
I canali quindi debbono essere dimensionati in
METODO A PERDITA DI CARICO LINEARE modo tale che la pressione statica, in corrispondenza
COSTANTE del diffusore più lontano o più sfavorito, risulti
È il metodo più comunemente usato per il dimensio- uguale a quella richiesta o si discosti pochissimo
namento delle reti di distribuzione dell’aria. da essa.

Se i diffusori sono muniti di serrande di taratura, la


Di solito in questi impianti vengono impiegate
pressione nel canale potrà anche essere superiore a
unità di condizionamento o condizionatori dei
quella richiesta dal costruttore: provvederà la serranda
quali è nota la pressione statica disponibile del
a creare quella caduta di pressione necessaria per il
ventilatore.
suo funzionamento ottimale.

Con questo metodo si usa dividere la pressione


L’intervento della serranda di taratura può ovviamente
statica disponibile per la lunghezza complessiva
dare origine a funzionamenti rumorosi dell’impianto.
equivalente della canalizzazione (mandata più
ripresa). Nei diffusori per impianti civili è raccomandabile una
caduta di pressione non superiore a 25 Pa/m; negli
Nel determinare questa lunghezza si prende impianti industriali la caduta può salire fino ad un mas-
ovviamente in esame la lunghezza della canalizzazio- simo di 60 - 70 Pa/m.
ne relativa al distributore più lontano o quello
più sfavorito (a parità di distanza quello con più Nel dimensionare i canali anche con il metodo a per-
curve). dita di carico costante, occorre tener presente che si
ha un recupero di pressione statica ogni volta che si
Si determina così la perdita di carico ammissibile per verifica una diminuizione della velocità dell’aria nel
metro lineare di canale: perdita che verrà tenuta canale.
costante per tutto il sistema.
La pressione totale (statica+dinamica) diminuisce
Con il valore di questa perdita e nota la portata d’aria nel senso del moto dell’aria, ma la pressione
della macchina, sul diagramma della tavola 1 si deter- dinamica può trasformarsi in statica e viceversa
minano la sezione del canale circolare e la velocità per cui lungo il percorso ciascuna può aumentare o
dell’aria nello stesso. diminuire.
44 CANALI PER LA DISTRIBUZIONE DELL’ARIA

ESEMPIO N. 7
METODO A PERDITA DI CARICO LINEARE
COSTANTE
Rete di distribuzione dell’aria di un negozio (fig. 15).
- Postata d’aria totale 2.700 l/s
- Velocità dell’aria nel primo tronco 8 m/s
- 18 diffusori da 150 l/s
- Pressione statica per ciascun diffusore 40 Pa
- Curve con rapporto R/D=1,25 senza deflettori

Determinare:
a) la perdita di carico lineare sul primo tronco che
verrà poi tenuta costante per tutto il percorso
b) le dimensioni del primo tronco e dei sucessivi
c) la lunghezza totale equivalente del tronco più lungo
d) la pressione statica necessaria alla bocca del ventilatore
Fig. 14 - Variazioni e trasformazioni delle pressioni SOLUZIONE
lungo un canale Per la soluzione ci serviremo del modulo di calcolo
(fig. 16) e delle tavole 2,4,7,8.

Sulla prima colonna del modulo di calcolo indichere-


La figura 14 ci mostra come variano le pressioni mo i vari tronchi:
statica e dinamica quando in un canale aumenti fino ad A; Curva 1; A-B; B-13; ecc.
o diminuisca la velocità dell’aria. I valori della
Sulla seconda colonna riporteranno per ogni tronco, la
pressione dinamica posseduti dall’aria alle diverse
portata in l/s.
velocità si possono ricavare dalla tavola 7.
Con questa tavola sarà possibile valutare i Sulla terza indicheremo la percentuale della portata di
recuperi o le perdite di pressione statica al ciascun tronco detta 100 la portata iniziale.
variare della velocità dell’aria nel canale. Nella quarta colonna, con l’aiuto della tavola 8 indi-
cheremo per ciascun tronco la percentuale della
Esiste un sistema molto rapido per il dimesionamento sezione detta 100 la sezione iniziale.
dei canali col metodo a perdita di carico Nella quinta colonna al primo rigo segneremo la sezio-
lineare costante che verrà illustrato nell’esempio ne in dm2 del tronco “Fino ad A” che stabiliremo con
che segue. la seguentee relazione:

Sezione canale = Portata aria in m x 10-3 cioè:


3

velocità

A B 2.700
10 m 2700 l/s 1800 l/s 900 l/s Sezione canale = x 10-3 = 0,338 m2
3m 3m 3m 8
1 7 13
8m 6m 750 l/s 6m 750 l/s 6m 750 l/s
Sulle altre righe della quinta colonna riporteremo i
valori ottenuti moltiplicando questa sezione di 0,338
2 8 14

6m 600 l/s 6m 600 l/s 6m 600 l/s


m2 per i valori della quarta colonna.

9000 m /h
3 3 9 15 Con l’aiuto delle tavole 2 ed in funzione degli spazi
6m 450 l/s 6m 450 l/s 6m 450 l/s destinati al passaggio dei canali scriveremo sulla
4 10 16 sesta colonna le dimensioni dei vari tronchi.
6m 300 l/s 6m 300 l/s 6m 300 l/s
Sulla settima colonna segneremo le lunghezze reali dei
5 11 17
vari tronchi e sulla ottava le lunghezze equivalenti per
6m 150 l/s 6m 150 l/s 6m 150 l/s
le due curve.
6 12 18
Nel nostro esempio si ottiene una lunghezza totale
Fig. 15 - rete di distribuzione dell’aria a bassa velocità complessiva di 69,9 m.
CANALI PER LA DISTRIBUZIONE DELL’ARIA 45

PORTATA PERCENTUALE (%) SEZIONE DIMENSIONE LUNGHEZZA


TRONCO
l/s PORTATA SEZIONE m2 CANALI (mm) REALE (m) EQUIVAL. (m)
Fino ad A 2.700 100% 100% 0,338 600 x 600 18
Curva 1 2.700 100% 100% 0,338 600 x 600 4,2
A-B 1.800 67% 73,5% 0,248 600 x 450 6
A - 13 900 33% 41% 0,138 600 x 250 9
Curva 2 900 33% 41% 0,138 600 x 250 2,7
13 - 14 750 28% 35,5% 0,120 550 x 250 6
14 - 15 600 22% 29,5% 0,100 450 x 250 6
15 - 16 450 17% 24% 0,081 350 x 250 6
16 - 17 300 11% 17,5% 0,059 250 x 250 6
17 - 18 150 6% 10,5% 0,035 250 x 150 6
TOTALE m 63 + 6,9

Fig. 16 - Modulo per il calcolo dei canali col metodo a perdita di carico lineare costatnte

Dalla tavola n. 1 si rileva che le perdite di carico linea- Dalla tavola 7 passando da una velocita di 8 m/s all’al-
re, con una velocita di 8 m/s e con la sezione scelta è tra di 4,2 m/s si ricava un recupero di statica pari a
di 0,9 Pa/m.
38,5 - 10,6 = 27,9

La perdita di carico totale dal ventilatore al diffusore Mediamente si recupera solo il 75% del valore teorico
n.18 sarà quindi: a causa delle perdite localizzate dovute ai moti vorti-
cosi.
69,9 x 0,9 = 62,9 Pa
Si ha quindi un recupero effettivo di statica pari a:
A questa pressione statica occorerà aggiungere quel- 27,9 x 0,75 = 20,9 Pa
la richiesta dal diffusore 18 e fissata in 40 PA.
La pressione statica necessaria sarà quindi uguale a:
La Pressione statica complessiva necessaria per que-
102,9 - 20,9 = 82 Pa
sta rete di distribuzione sarà:
Se si suppone inoltre che la velocità dell’aria all’uscita
62,9 + 40 = 102,9 Pa della bocca del ventilatore sia di 10 m/s avremo un
ulteriore recupero di statica nel primo tronco che sarà
Questa è la pressione statica che dovrà fornire il ven- pari a:
tilatore se non si tiene conto del recupero di statica
che necessariamente si verifica lungo la rete, per la 0,75 (60 - 38,5) = 16,1 Pa
variazione della velocità dell’aria dall’inizio fino al
Questo ulteriore recupero porta il valore della pressio-
distributore n.18.
ne statica necessaria per la rete di distribuzione esa-
minata al valore di:
La velocità nel primo tronco è di 8 m/s mentre la velo-
cità nell’ultimo tronco è di 4,2 m/s. 82 - 16,1 = 65,9 Pa
46 CANALI PER LA DISTRIBUZIONE DELL’ARIA

TAVOLA 1 - PERDITE DI CARICO NEI CANALI CIRCOLARI

200.000

150.000
Portata d’aria (l/s)

100.000

80.000

60.000
50.000
40.000

30.000

20.000

15.000

10.000
8.000

6.000
5.000
4.000

3.000

2.000

1.500

1.000
800

600
500

400

300
250
200

150

100

80

60
50

40

30

20

15

10
0,1 0,2 0,3 0,4 0,6 0,8 1 1,5 2 3 4 6 8 10 20 30 40 60 80 100

Perdite di carico (Pa/m)


47

LA STIMA DEI
CARICHI TERMICI

A cura di :
Franco Pinzani – CARRIER Spa
48 STIMA DEI CARICHI TERMICI

CONDIZIONI ESTERNE DI PROGETTO - Esistenza in ambiente di motori elettrici e loro


Abbiamo qui di seguito indicate le "normali" condizio- periodo di funzionamento effettivo. Sotto la voce
ni esterne estive adottate nella progettazione degli "motori" occorre inserire anche altre forme di impiego
impianti di condizionamento dell'aria di alcuni capo- dell'energia elettrica (stufe, forni asciugacapelli
luoghi italiani. ecc.). II carico termico dovuto a queste
apparecchiature può essere calcolato utilizzando il
temperature di progetto estivo contatore elettrico esistente a condizione che sia
temperat. temperat. esecuzione possibile determinare in quale proporzione i consumi
Città a bulbo a bulbo media Mese
più caldo registrati debbono essere assegnati alle ore di
seco °C umido °C giornal. °C massimo carico esterno.
Bologna 33,8 22,4 11 Luglio - Quantitativo d'aria esterna necessaria
Firenze 35 21,2 11 “ - Durata del periodo di funzionamento dell'impianto.
Genova 30 24,4 5 “
Milano 33,8 22,8 11 “
SISTEMAZIONE DELLE APPARECCHIATURE DI
Napoli 32,4 23,8 9 “
CONDIZIONAMENTO E DEI RELATIVI CANALI DI
Roma 33,5 22,8 10 Agosto
DISTRIBUZIONE DELL'ARIA
Torino 33,5 23,8 8 Luglio
In fase di progettazione, per una buona sistemazione
e quindi per un buon funzionamento dei componenti
Queste "temperature di progetto" non indicano mai le dell'impianto, è necessario tener presente:
punte massime estive. Sarebbe infatti antieconomico - Lo spazio disponibile per l'unità interna, l'unità
e anche tecnicamente poco raccomandabile, proget- esterna, eventuale torre di raffreddamento, pompe
tare e realizzare un impianto che sia in grado, con di circolazione ecc.
eccezionali condizioni esterne che si possono verifica- - I possibili ostacoli (cavi elettrici, tubazioni,
re per poche ore ed in stagioni particolarmente calde, pilastri ecc.) alla posa in opera delle macchine o dei
di mantenere in ambiente le condizioni termo-igrome- canali
triche richieste. - La posizione della presa d'aria esterna
- La posizione delle eventuali prese di acqua (calda
CARATTERISTICHE DEL LOCALE DA CONDIZIO- e fredda) e quella dello scarico dell'acqua di
NARE E DIFFERENTI SORGENTI DI CALORE condensa
Per stabilire, con una sufficiente esattezza, il carico - La tensione e il numero delle fasi della corrente
termico di un certo ambiente è necessario conoscere elettrica disponibile
tutti quei fattori che determinano o influenzano il cari- - I basamenti o i supporti per il posizionamento delle
co stesso. macchine
Occorrerà cioè conoscere: - La necessità di eventuali silenziatori per attutire la
- Orientamento del locale rumorosità delle macchine
- Destinazione (ufficio, appartamento, negozio ecc.) - La possibilità materiale di introdurre nell'ambiente le
- Dimensioni (altezza, larghezza, lunghezza) macchine e gli altri materiali necessari all'impianto
- Esistenza di eventuali contro soffittature - La facilità d'intervento per le necessarie operazioni
- Tipo del materiale di costruzione e spessore dei di manutenzione dell'impianto
muri
- Altre condizioni esterne: colore, ombre riportate, CONDIZIONI INTERNE DI PROGETTO
locali adiacenti Abbiamo già visto precedentemente che lo scopo
- Dimensioni delle finestre, tipo di vetro (semplice o principale di un impianto di condizionamento è quello
doppio), eventuali tende o frangisole di realizzare e mantenere nell'ambiente quelle condi-
- Tipo e dimensioni delle porte zioni che assicurino il benessere delle persone o che
- Eventuali scale che mettano l'ambiente in siano necessarie per un certo processo industriale
comunicazione con altri (impianti industriali).
- Numero delle persone che presumibilmente II tipo e la potenzialità dell'impianto, determinati in
occupano o occuperanno l'ambiente funzione del carico massimo, ed il sistema di regola-
- Tipo di illuminazione (fluorescente, incandescente) zione, debbono assicurare le condizioni di benessere
e potenza elettrica impegnata anche in condizioni di carico parziale o ridotto.
STIMA DEI CARICHI TERMICI 49

STIMA DEI CARICHI TERMICI D) La tensione del vapore acqueo


La scelta delle macchine per il condizionamento di un Se questa tensione è più alta nell'aria esterna che in
determinato ambiente, è ovviamente dettata dal bilan- quella interna, si ha un trasferimento di vapore (e quin-
cio termico dell'ambiente stesso. di di calore) dall'esterno all'interno.
Questo bilancio dovrà tener conto sia dei carichi
esterni che di quelli interni che si verificano alle nor- E) L'Azione del vento
mali condizioni di progetto e cioè: che spinge l'aria esterna, ad una temperatura ed umi-
- con la massima entalpia dell'aria esterna dità più elevate, ad infiltrarsi nell'ambiente, attraverso
- con la massima insolazione porte e finestre. Questo fenomeno può essere evitato
- con il carico interno normale o quanto meno notevolmente ridotto se si mantiene
Nella realtà è veramente raro che i differenti carichi l'ambiente in leggera sovra-pressione.
interni raggiungano contemporaneamente il loro valo-
re massimo e si dovrà applicare il cosiddetto "coeffi- F) Aria esterna
ciente di contemporaneità" per avere risultati più reali La potenzialità frigorifera necessaria per lo smaltimen-
e attendibili. to del calore contenuto dall'aria esterna di rinnovo.
I carichi termici sopraindicati provengono tutti dall'am-
CARICHI ESTERNI biente esterno non condizionato. Sono perciò chiamati
I carichi esterni comprendono: "carichi esterni" e sono comuni a tutti gli impianti.

A) L'irraggiamento diretto del sole sulle superfici CARICHI INTERNI


vetrate. Vengono così chiamate le "sorgenti" di calore esisten-
Questi apporti di calore sono normalmente ridotti per ti all'interno del locale condizionato.
l'esistenza di protezioni interne o esterne (tende o Per la stima di questi carichi si dovrà usare molto
frangisole). spesso il "coefficiente di contemporaneità".
Nel calcolo di questi apporti di calore è necessario I carichi interni in generale provengono da una o più
tener conto delle ombre riportate da altri fabbricati delle seguenti "sorgenti":
adiacenti, da balconi, cornicioni, alberi ecc. L'apporto
di calore è anche legato al grado di limpidezza dell'at- - Persone presenti in ambiente
mosfera. II corpo umano, per il suo metabolismo, produce una
certa quantità di calore che cede all'ambiente per
B) L'irraggiamento del sole sui muri esterni e sui tetti irraggiamento, per convezione e per evaporazione
Questo calore viene a sommarsi a quello che giunge in (cutanea); per convezione ed evaporazione con la
ambiente per la differenza di temperatura (esistente) respirazione. La quantità di calore prodotta e smaltita
fra l'aria esterna e quella interna. Nei calcoli per la dipende dalla temperatura ambiente e dall'attività fisi-
determinazione del carico termico si usa, col metodo ca svolta.
Carrier, una "differenza di temperatura equivalente"
che permette di valutare, con una sola operazione, gli - Illuminazione
apporti di calore per trasmissione e per irraggiamento Tutta l'energia elettrica assorbita per il funzionamento
delle pareti esterne o del tetto. delle sorgenti di luce, si trasforma in calore.
Opportune tavole consentono di determinare, per le
varie esposizioni, per le varie ore del giorno, in base al - Apparecchiature elettriche diverse
peso della muratura e in funzione della escursione
giornaliera della temperatura esterna, la "temperatura - Altre fonti di calore e d'umidità
equivalente" di una parete.
Come determinare questa "temperatura equivalente", INERZIA O VOLANO TERMICO DELL'EDIFICIO
verrà illustrato in seguito. NON CONTEMPORANEITÀ DEI CARICHI TERMICI
MASSIMI
C)L'apporto di calore attraverso le pareti divisorie Prima di prendere dettagliatamente in esame le varie
interne voci che concorrono a creare i carichi termici "esterni"
che separano l'ambiente condizionato, dai locali adia- ed "interni", riteniamo opportuno introdurre i due con-
centi non condizionati. cetti sopraindicati e cioè:
50 STIMA DEI CARICHI TERMICI

- inerzia termica della struttura di un edificio mente alla potenzialità totale installata e si consenti-
- non contemporaneità dei massimi carichi termici ranno certi margini in eccesso alle quantità d'aria e alle
interni. potenze installate nei vari locali.

Nei metodi tradizionali per il calcolo dei carichi termici CALORE IMMAGAZZINATO DALLE STRUTTURE
si usa determinare i valori dei carichi istantanei massi- DELLO STABILE
mi e si suppone che l'impianto li compensi (o annulli) I carichi termici istantanei in un classico impianto
nella stessa misura con cui vengono prodotti. commerciale o residenziale, comprendono come
Un impianto calcolato e dimensionato su questo prin- abbiamo precedentemente indicato i carichi per l'ir-
cipio è in genere sovradimensionato ed è quindi in raggiamento del sole, quelli per l'illuminazione, per le
grado di raggiungere e mantenere condizioni termo- persone, per le trasmissioni di calore attraverso i muri,
igrometriche interne più basse di quelle progettate. i vetri e il tetto, quelli per l'aria esterna e, in molti casi,
quelli dovuti alle apparecchiature elettriche sistemate
Ciò è dovuto essenzialmente a due fattori: all'interno degli ambienti condizionati.
a) l'inerzia termica insita nei materiali di costruzione
b) la non contemporaneità dei valori massimi dei vari Una parte molto importante di questi carichi interni
carichi termici interni. istantanei dovuti alle apparecchiature elettriche viene
emessa sotto forma di radiazione ed il suo effetto si fa
In seguito sono illustrati i metodi per determinare il sentire, nell'ambiente condizionato, con un certo ritardo.
valore reale dei vari carichi termici e quindi per deter-
minare la potenza strettamente necessaria dell'im- II calore emesso per irraggiamento deve essere dap-
pianto. prima assorbito da un corpo solido che perciò sale di
temperatura e successivamente viene ceduto per
I carichi reali sono generalmente nettamente inferiori convezione dal corpo all'aria ambiente.
alla somma dei valori massimi dei diversi elementi che
entrano nel calcolo della stima del carico termico INERZIA TERMICA
complessivo. Quando un corpo solido è sottoposto all'irraggiamen-
to di una fonte di calore (sole, illuminazione ecc.) la
Ciò significa che saranno necessarie potenzialità fri- sua temperatura superficiale sale. Si verifica allora da
gorifere e portate d'aria più basse e quindi apparec- una parte uno scambio di calore per conduzione verso
chiature ed impianti di costi inferiori. la massa del materiale e dall'altra parte, uno scambio
per convezione con l'aria che lambisce la superficie
Se si ammette inoltre un periodo di funzionamento esterna del corpo.
delle apparecchiature più prolungato nei periodi di
massimo carico e si tollera un leggero aumento della II calore trasmesso alla massa del corpo si trova
temperatura interna nelle "punte", si potrà avere un'ul- immagazzinato nel corpo stesso mentre quello cedu-
teriore diminuzione della potenzialità dell'impianto e to all'aria contribuisce ad un certo bilancio termico del
quindi un'ulteriore minor costo dello stesso. corpo.
D'altra parte è riconosciuto che un impianto ben
dimensionato è quello che darà i migliori risultati e Le proporzioni di queste due quantità di calore dipen-
avrà i migliori rendimenti anche a carichi intermedi o dono dai valori relativi dei coefficienti di conduzione e
ridotti. di convezione.
Negli immobili di grandi dimensioni è bene disporre di
un certo margine sulla potenzialità frigorifera e sulla Per la gran parte dei materiali impiegati per la costru-
portata dell'aria delle unità destinate a ciascun zione degli immobili, la resistenza offerta alla trasmis-
ambiente in modo da permettere una certa elasticità sione del calore per convezione è superiore a quella
nel controllo della temperatura di ogni ambiente o nei offerta alla trasmissione di calore per conduzione.
tempi di messa a regime dell'impianto.
In questi grossi impianti si applicheranno i coefficienti Pertanto la maggior parte del calore ricevuto dal corpo
di riduzione corrispondenti all'inerzia per irraggiamento si trova immagazzinato nel corpo
termica e alla non contemporaneità dei carichi, sola- stesso.
STIMA DEI CARICHI TERMICI 51

Man mano che questo assorbimento di calore si pro-


trae nel tempo, la temperatura del materiale aumenta e
diminuisce la sua capacità di assorbire nuovo calore.

Una grande quantità del carico istantaneo dovuto


all'irraggiamento del sole, carico istantaneo che varia
sensibilmente e rapidamente, si trova così immagazzi-
nato, nell'ora di punta, nel materiale come indicato in
figura 1. Fig. 2 - Carichi dovuti all’irraggiamento solare
Costruzione leggera, media e pesante
La curva superiore della figura rappresenta la variazio-
ne dell'irraggiamento solare per una parete esposta ad La curva superiore di questa figura rappresenta il cari-
ovest; la curva inferiore rappresenta invece per una co istantaneo dovuto all'irraggiamento solare.
muratura media, il carico reale in funzione del Le tre curve inferiori rappresentano il carico termico
tempo,che si ha in un ambiente in cui si vuol mantene- reale per una costruzione leggera, media e pesante nel
re la temperatura ad un valore costante prefissato. caso in cui la temperatura interna rimanga costante.

II periodo di funzionamento dell'impianto rappresenta


anch'esso un fattore rilevante nella determinazione
della potenzialità frigorifera della macchina.

Senza entrare in un esame analitico del problema,


possiamo affermare che per brevi periodi di funziona-
mento dell'impianto, la potenza richiesta per la messa
a regime è maggiore in quanto è maggiore la quantità
di calore immagazzinata dal materiale e che deve
essere ancora compensata.

Un pre-raffreddamento dell'ambiente al di sotto della


Fig. 1 - Carichi dovuti all’irraggiamento solare – Parete temperatura prefissata, permette di aumentare il vola-
esposta ad Ovest – Costruzione normale no o l'inerzia termica dell'ambiente. Occorrerà tarare
opportunamente l'organo di regolazione (termostato).

II pre-raffreddamento, contenuto in 3-4 °C può per-


mettere di ridurre la potenzialità della macchina instal-
II massimo carico reale ed il suo ritardo, possono lata negli impianti destinati a cinema, teatri, sale per
essere quantificati sul diagramma. conferenze ecc.

Le zone tratteggiate in figura, rappresentano da un NON CONTEMPORANEITÀ DEI CARICHI INTERNI


lato il calore immagazzinato, dall'altro il calore ceduto È molto raro il caso che tutti i carichi termici interni al
all'ambiente. Le due quantità sono ovviamente equi- locale raggiungano il loro valore massimo in una stes-
valenti. sa ora.

Anche per il calore emesso per irraggiamento dagli È questo il motivo per cui si applicano dei "coefficien-
impianti di illuminazione si presenta il fenomeno del- ti di contemporaneità" alle potenzialità frigorifere
l'accumulo di calore. richieste dai carichi interni, nei grossi impianti di con-
dizionamento dell'aria.
La capacità di accumulo del calore è legata al peso
del materiale con cui è realizzata la parete. II valore di questa riduzione è, di solito, trascurabile
nei piccoli impianti, ma assume una notevole rilevan-
La figura 2 illustra graficamente questo legame. za in quelli di grossi edifici.
52 STIMA DEI CARICHI TERMICI

II valore del coefficiente di riduzione deve essere sta- VETRO COMUNE


bilito dal progettista dopo un'accurata valutazione di II carico termico per irraggiamento di una superficie
tutte le variabili che possono concorrere alla sua vetrata con vetro semplice, dipende dalla sua posizio-
determinazione. ne geografica (latitudine), dal momento preso in
esame (ora e mese) e dal suo orientamento.
CARICHI ESTERNI
Abbiamo visto che i carichi esterni sono dovuti a: Un vetro semplice assorbe una piccola quantità del
- irraggiamento del sole sulle superfici vetrate calore ricevuto dai raggi solari (5 o 6%). La parte
- irraggiamento del sole sulle pareti esterne e sui tetti restante del calore ricevuto viene in parte riflesso ed in
- trasmissione del calore attraverso i vetri, le pareti parte trasmesso direttamente all'ambiente.
esterne ed i tetti
- trasmissione del calore attraverso le pareti interne I valori relativi del calore riflesso e di quello trasmesso
confinanti con ambienti non condizionati in ambiente dipendono dall'angolo d'incidenza (ango-
- calore contenuto dall'aria esterna necessaria per lo formato dal raggio solare con la perpendicolare al
il rinnovo dell'aria ambiente piano della superficie vetrata)

Procediamo ora ad un esame più particolareggiato


delle varie voci che concorrono alla determinazione dei
carichi termici esterni relativi ad un certo ambiente. .40 x .06 R
Carichi nel locale
= (.40 x .86 R) + .86 R
IRRAGGIAMENTO DELLE SUPERFICI VETRATE = .884 R or .88 R
L'intensità della radiazione solare ai confini dell'atmo-
sfera è di circa 1.395 W. m2 il 21 dicembre quando la
terra è più vicina al sole e di 1.279 W. m2 circa il 21
giugno quando la terra è più lontana dal sole.

Nell'attraversare l'atmosfera, i raggi solari subiscono


una notevole riduzione d'intensità per il fatto che una
parte viene riflessa verso lo spazio siderale o nell'at- Fig. 3 - Ripartizione dell’irraggiamento (R ) sul vetro
mosfera stessa e una parte viene assorbita dalle diver- comune - Angolo d’incidenza 30°
se particelle contenute nell'atmosfera.

L'irraggiamento diffuso dovuto alla riflessione provocata Con un piccolo angolo d'incidenza l'86 o 87% del
da particelle di vapor acqueo, ozono e pulviscolo conte- calore è trasmesso nell'ambiente e l'8 o 9% riflesso.
nuti nell'atmosfera, giunge sulla superficie terrestre in
maniera sensibilmente uniforme in tutte le direzioni. Ad un aumento dell'angolo d'incidenza corrisponde
un aumento della quantità di calore riflesso e quindi
L'irraggiamento diretto del sole è rappresentato da una diminuzione del calore trasmesso.
quella parte di radiazione solare che giunge diretta-
mente sulla superficie terrestre. II carico termico totale dovuto all'irraggiamento solare
comprende la quantità di calore trasmessa diretta-
I valori relativi dell'irraggiamento diffuso e dell'irraggia- mente in ambiente ed il 40% circa del calore assorbi-
mento diretto variano in funzione: to dal vetro.
- della distanza percorsa dai raggi attraverso
l'atmosfera La tavola 9 dà i valori dell'irraggiamento massimo
- della limpidezza dell'atmosfera. solare alle diverse latitudini, per i vari mesi dell'anno e
per i vari orientamenti.
Quando la distanza da percorrere all'interno dell'atmo-
sfera aumenta o quando l'atmosfera è più opaca o meno Questi valori indicano i carichi termici immessi in
limpida, l'irraggiamento diretto diminuisce e aumenta ambiente per l'irraggiamento diretto e diffuso nonché
l'irraggiamento diffuso, ma la loro somma diminuisce. per la percentuale di calore assorbita dal vetro.
STIMA DEI CARICHI TERMICI 53

Questi valori non tengono conto della trasmissione di La quantità di calore o di vapore trasmesso nell'unità
calore dovuta alla differenza tra la temperatura esi- di tempo, dipenderà dalla resistenza offerta dal mate-
stente all'interno dell'ambiente condizionato e la tem- riale che divide o separa i due punti.
peratura esterna.
PARETI ESTERNE E TETTO - TEMPERATURA
Questa trasmissione di calore verrà quantificata in EQUIVALENTE
seguito quando esamineremo i coefficienti di trasmis- I carichi termici dovuti alle superfici esterne (pareti e
sione (K) dei vari materiali di costruzione: tetti) sono calcolati e riferiti all'ora in cui questi carichi
Le tavole 9 è basata sulle seguenti ipotesi: assumono il valore massimo.
- superficie vetrata uguale all'85% del foro praticato
nella muratura (Per infissi metallici vedere nota sul Questi carichi termici sono dovuti non solo alla
fondo di ogni tavola) trasmissione di calore generata dalla differenza
di temperatura esistente fra la faccia interna e
- Atmosfera limpida quella esterna della parete o del tetto ma anche
- altitudine 0° al fatto che la faccia esterna può essere colpita dai
- punto di rugiada dell'aria a livello del mare uguale a raggi solari.
19,5 °C
L'irraggiamento e la temperatura esterna sono molto
variabili nel corso dello stesso giorno per cui non si
Se queste ipotesi non sono valide occorrerà apporta-
ha mai un regime permanente ed è pertanto
re le necessarie correzioni con i coefficienti indicati sul
difficile stabilire l'intensità del flusso di calore in un
fondo di ogni tavola.
certo istante.

La tavola n. 5 racchiude i coefficienti con i quali vanno


Si è fatto pertanto ricorso ad una definizione empirica
moltiplicati i valori dell'irraggiamento, ricavati dalla
di "differenza equivalente di temperatura" che
tavola 9, per tener conto dei differenti tipi di vetro, o
può essere definita come la differenza di temperatura
dell'esistenza o meno di schermi parasole o veneziane
fra l'aria esterna e l'aria interna che darebbe luogo
ecc.
ad un flusso di calore uguale a quello provocato
dalla differenza fra le reali temperature dell'aria
Devono sempre essere applicati i coefficienti correttivi esterna ed interna e dall'effetto dell'irraggiamento
riportati in fondo alla tavola 9 quando l'applicazione solare sulla faccia esterna della superficie (parete
specifica lo richiede. o tetto).

Occorre inoltre ricordare che le trasmissioni di calore Questa differenza equivalente di temperatura
dovute alla differenza tra la temperatura interna e può essere allora inserita nella relazione relativa
quella esterna, vanno sempre calcolate separatamente. alla trasmissione di calore in regime permanente
e cioè:
TRASMISSIONE DEL CALORE ATTRAVERSO LE Q = K • S • Δte
PARETI
Ci occuperemo ora del calore sensibile e latente che dove:
perviene in ambiente attraverso le pareti esterne e Q = quantità di calore in W
quelle interne. K = coefficiente di trasmissione globale in W . m2 . °C
S = superficie della parete considerata in m2
Quando esiste una differenza di temperatura Δte = differenza equivalente di temperatura in °C
fra due punti di uno stesso materiale, si stabilisce
per conduzione un flusso di calore tra il punto Per le pareti divisorie interne tra locali condizionati e
caldo ed il punto freddo. non, poiché non esiste il problema dell'irraggiamento
solare e poiché la differenza delle temperature è essen-
Allo stesso modo si avrà un trasferimento di vapore zialmente costante, si applica l'espressione sopraindi-
acqueo fra due punti che abbiano differenti tensioni di cata sostituendo alla differenza di temperatura equiva-
vapore. lente Δte la differenza reale delle temperature (Δt ).
54 STIMA DEI CARICHI TERMICI

Le tavole 11 e 12 racchiudono i valori delle "tempe- che la compongono aumentata delle resistenze super-
rature equivalenti" rispettivamente per pareti esterne ficiali delle facce della parete.
e per tetti, direttamente colpiti dalle radiazioni solari o
in ombra. Le tavole 14 e 15 danno i coefficienti di trasmissione
per i vetri e per un certo numero di materiali da costru-
I valori indicati nelle tabelle 11 e 12 sono stati calcola- zione.
ti tenendo conto delle seguenti condizioni:
- intensità dell'irraggiamento solare per il mese di Le tavole 16, 17 e 18 danno i valori della resistenze
luglio e per una latitudine Nord di 40° termiche R offerte da alcuni materiali da costruzione,
- escursione termica giornaliera a bulbo secco materiali isolanti e camere d'aria.
di 11 °C
- temperatura esterna massima di 35 °C e Si può affermare, senza incorrere in errori apprezzabi-
temperatura interna di 27 °C (Δt reale di 8 °C) li, che i coefficienti di trasmissione per i vari materiali,
- coefficiente d'assorbimento dei muri e del tetto sono uguali in estate ed in inverno.
pari a 0.90. Per le pareti di colore chiaro il
coefficiente si riduce al valore di 0,50. Per le pareti INFILTRAZIONI E ARIA ESTERNA
di colore medio il valore del coefficiente è di 0.70 L'aria esterna s'introduce per infiltrazione attraverso
- le ore indicate sulle tabelle sono ore solari. porte e finestre o può essere volutamente immessa in
ambiente per mezzo della unità condizionatrice.
Se le condizioni di progetto sono diverse da quelle
sopraindicate occorrerà aggiungere o sottrarre (a L'aria esterna ha, in generale, una entalpia diversa da
seconda del segno) ai valori delle differenze di tempe- quella dell'aria interna e incide pertanto sul bilancio
ratura equivalenti, i valori riportati nella tavola 13. termico ambiente.

Per determinare il carico termico per m2 di parete o di II carico termico dovuto all'aria esterna interviene nel
tetto presi in esame, occorre moltiplicare la differenza calcolo del bilancio termico ambiente (per il "fattore di
di temperatura equivalente ricavata, per il coefficiente by-pass" della batteria) e nel calcolo del bilancio tota-
di trasmissione globale che definiremo più avanti. le dell'impianto, per la quantità d'aria esterna realmen-
te trattata.
II peso totale per m2 sarà uguale alla somma dei pesi
per m2 dei diversi materiali che compongono la parete INFILTRAZIONI
o il tetto. Questi pesi sono indicati fra parentesi nelle Le infiltrazioni rappresentano una sorgente importante
tabelle dei vari coefficienti globali di trasmissione (K). di carico termico. Queste infiltrazioni variano notevol-
mente da impianto ad impianto per lo stato di conser-
COEFFICIENTE DI TRASMISSIONE (K) (DEI MURI, vazione delle porte e finestre, per la porosità delle
DEI TETTI, DELLE FINESTRE ECC.). pareti, per la presenza di scale, per la direzione e la
Questo coefficiente espresso in W • m2 • °C indica la velocità del vento.
quantità di calore scambiata in un'ora attraverso una
parete, per metro quadro di superficie e per la differen- Molti di questi fattori non possono essere esattamen-
za di un grado centigrado tra le temperature dell'aria te determinati e debbono pertanto essere stimati in
che lambisce le facce interna ed esterna della parete modo empirico.
stessa.
In generale, le infiltrazioni dell'aria sono dovute essen-
La quantità di calore Q scambiato attraverso una pare- zialmente alla velocità del vento o all'effetto camino o
te di superficie S, per una differenza di temperatura Δt ancora ad entrambi simultaneamente.
sarà quindi uguale a:
Q=K • S • Δt ARIA ESTERNA DI RINNOVO
Se è praticamente quasi impossibile eliminare le infil-
L'inverso di K indica la resistenza globale offerta dalla trazioni d'aria, queste possono essere sensibilmente
parete al passaggio di calore ed è uguale alla somma ridotte con l'introduzione forzata di aria esterna, con
delle resistenze parziali offerte dai differenti materiali l'unità di condizionamento.
STIMA DEI CARICHI TERMICI 55

Un certo quantitativo d'aria esterna da immettere nei - verso l'aria ambiente per convezione a livello
locali condizionati è sempre necessario per permette- epidermico e per le vie respiratorie
re la diluizione degli odori dovuti alla presenza delle - verso l'aria ambiente per traspirazione a livello
persone in ambiente. epidermico e per le vie respiratorie.

La quantità d'aria di rinnovo necessaria per un certo I carichi termici dovuti alle persone sono racchiusi
ambiente varia principalmente con il numero degli nella tavola 20. I valori di questi carichi sono stati
occupanti, con la presenza di fumatori, con l'altezza determinati in base alla quantità di calore mediamente
del locale e con la destinazione del locale stesso. ceduto da un uomo adulto del peso di circa 68 Kg, alle
diverse attività fisiche e per una permanenza superio-
Nella tavola n. 19 sono indicati i litri al secondo per re a tre ore nel locale condizionato.
persona minimi e quelli consigliati in base alla destina-
zione del locale (appartamento, grande magazzino, Per calcolare il calore sviluppato da una donna o da un
ospedale ecc.). bambino, i valori della tabella debbono essere molti-
plicati rispettivamente per 0,85 e per 0,75.
Negli impianti che sono dotati di un sistema di estra-
zione forzata dell'aria, la quantità d'aria esterna deve Negli impianti per ristoranti, i valori della tabella sono
essere almeno uguale a quella estratta per evitare stati aumentati di 17,5 W per persona per tener conto
incontrollate infiltrazioni d'aria. del calore sviluppato dalle vivande.

CARICHI INTERNI I valori della tavola 20 sono dati in base alla tempera-
Abbiamo visto che prendono il nome di "carichi inter- tura ambiente che deve pertanto essere nota.
ni" le quantità di calore sviluppate all'interno del loca-
le condizionato, sotto forma sensibile o latente, dagli ILLUMINAZIONE
occupanti, dalla illuminazione, dagli apparecchi elettri- Gli apparecchi di illuminazione sono una sorgente di
ci diversi e da altre possibili sorgenti interne di calore calore sensibile.
e/o umidità.
Questo calore viene ceduto per irraggiamento, conve-
Una parte di questi carichi sensibili emessi sotto forma zione e conduzione.
radiante, è assorbita dal materiale che costituisce il
locale e non interviene istantaneamente nel calcolo Tutta l'energia elettrica assorbita per il funzionamento
del bilancio termico (vedere inerzia termica). dell'impianto di illuminazione, si trasforma in calore ed
interviene nella determinazione del carico ambiente.
Nel calcolo del bilancio termico è necessario anche
tener conto della non contemporaneità dei vari carichi. MOTORI ELETTRICI
I motori elettrici rappresentano una notevole sorgente
LE PERSONE di calore sensibile.
II corpo umano è la sede di trasformazioni esotermi-
che la cui intensità varia secondo l'individuo e secon- Una parte più o meno grande della potenza elettrica
do l'attività svolta. assorbita, (parte che è funzione del rendimento del
motore) viene subito trasformata in energia termica e
II corpo umano ha la capacità di mantenere la tempe- viene dissipata in ambiente dalla carcassa del motore.
ratura di 37 °C (con piccole tolleranze) in un campo Questa quantità di calore sarà uguale a:
assai vasto della temperatura ambiente grazie alla sua
facoltà di emettere verso l'esterno una quantità più o W • (1 - n)
meno grande del calore sviluppato. dove n è il rendimento del motore elettrico.

II calore prodotto dal corpo umano è portato al livello La potenza utile restante verrà dissipata, come ener-
della epidermide dalla circolazione del sangue e dissi- gia termica, dalla macchina trascinata dal motore elet-
pato nei seguenti modi: trico e dagli eventuali organi di trasmissione. La mac-
- verso le pareti circostanti per irraggiamento china infatti utilizzerà la potenza utile del motore per
56 STIMA DEI CARICHI TERMICI

compiere un lavoro; lavoro che si trasformerà succes- È da raccomandare l'isolamento delle condotte d'aria
sivamente in calore che potrà o non concorrere ad passanti attraverso locali non condizionati in modo da
aumentare il carico termico ambiente. diminuire il riscaldamento dell'aria circolante nelle
Va tenuto presente che la potenza reale assorbita da condotte stesse.
un motore elettrico non è necessariamente uguale alla
sua potenza massima o potenza di targa. Esistono tabelle o grafici (vedi tavola 21) per apporta-
II motore può funzionare in leggero sovraccarico o re le necessarie maggiorazioni al carico sensibile
anche con una potenza notevolmente ridotta. ambiente per tener conto del riscaldamento dell'aria
nei condotti.
Per questo motivo è raccomandabile di misurare, Per utilizzare questi grafici è necessario conoscere:
tutte le volte che è possibile, la reale potenza - la lunghezza del canale passante nel locale non
assorbita. condizionato
- la temperatura di questo locale
Questo è particolarmente utile negli impianti industria- - la velocità e la temperatura dell'aria nel canale
li dove il carico termico dovuto alle macchine rappre- - il carico sensibile del locale condizionato
senta una percentuale rilevante del bilancio termico.
FUGHE DI ARIA DAI CANALI DI MANDATA
Sempre negli impianti industriali quando è possibile, Le fughe di aria dai condotti sistemati all'esterno del
occorre determinare il fattore di simultaneità relativo locale da servire, si traducono in una diminuzione della
all'utilizzo dei vari motori elettrici installati. potenzialità disponibile.

Possono infatti verificarsi funzionamenti intermittenti Questa perdita dovrà essere indirettamente compen-
delle varie macchine o sequenze operative in una sata con una maggiorazione del carico sensibile
stessa macchina, che possono comportare una sensi- ambiente.
bile riduzione della potenza assorbita e quindi della
potenza termica dissipata in ambiente. L'esperienza ha dimostrato che indipendentemente
dalla grandezza dell'impianto, le fughe rappresentano
MOTORE DEL VENTILATORE DELL'UNITÀ DI circa il 10% del quantitativo d'aria trattato.
CONDIZIONAMENTO
In questa applicazione tutta l'energia elettrica assorbi- Se una parte soltanto dei canali è sistemata all'ester-
ta dal motore si trasforma in calore. no del locale la percentuale sopra indicata (10%) va
moltiplicata per il valore del rapporto tra la lunghezza
Pertanto se il motore ed il ventilatore sono sistemati a del canale posto all'esterno e la lunghezza totale dei
valle della batteria, questo calore viene ad aggiunger- canali.
si al carico termico sensibile dell'ambiente.
CONDOTTE DI RIPRESA DELL'ARIA
Se il ventilatore ed il motore sono sistemati a monte I condotti dell'aria di ripresa, essendo in depressione
della batteria, questo calore andrà a sommarsi al non hanno perdite, ma consentono rientrate d'aria.
bilancio frigorifero totale dell'impianto.
Quando i condotti corrono all'esterno degli
CANALI PER LA DISTRIBUZIONE DELL'ARIA ambienti condizionati, queste rientrate d'aria ed il
Le condotte di mandata servono a trasportare l'aria riscaldamento dell'aria di ripresa influenzano
raffreddata ad una temperatura compresa fra i 10 e i evidentemente il bilancio termico totale
16 °C nei vari ambienti. dell'impianto.

Se queste condotte attraversano locali non condizio- Si può stimare un incremento del calore totale dallo
nati con temperature ambienti uguali o superiori ai 30 zero al 3% in funzione della lunghezza del condotto di
°C, si verificherà un riscaldamento dell'aria che circo- ripresa.
la nelle condotte. Questo riscaldamento dell'aria potrà
essere compensato solo con una maggiore portata Questo apporto di calore può essere valutato utiliz-
dell'aria stessa. zando le curve della tavola 21.
STIMA DEI CARICHI TERMICI 57

COEFFICIENTE DI SICUREZZA
Maggiorazione dei carichi sensibile e latente dell'am-
biente.

Può essere necessario maggiorare il carico termico


sensibile ambiente di un certo coefficiente di sicurez-
za in modo da compensare certi fattori poco noti o mal
valutati.

Questo coefficiente il cui valore è generalmente com-


preso tra lo zero ed il 5% non deve essere applicato in
modo sistematico.

CARICO COMPLESSIVO SENSIBILE AMBIENTE


II carico sensibile totale ambiente sarà uguale al cari-
co sensibile del locale preso in esame aumentato dei
seguenti valori:
1) Carico dovuto al riscaldamento dell'aria nei
condotti che attraversano ambienti non condizionati
2) Carico equivalente alle fughe dell'aria dai condotti
3) Carico dovuto al ventilatore del condizionatore
4) Eventuale coefficiente di sicurezza.
58

Impiego del modulo E20 Carrier

II modulo E 20 è stato concepito per la stima dei cari- F - Si ha il primo totale, quello del calore sensibile
chi termici negli impianti di raffreddamento e di deumi- ambiente.
dificazione, civili ed industriali.
G - In questo punto si valutano le maggiorazioni (in %
Normalmente sarà sufficiente conoscere il fattore ter- di F) da apportare al calore sensibile per
mico ambiente effettivo, il fattore di bypass e il compensare rientrate attraverso i canali di
punto di saturazione dell'unità, per calcolare il quan- mandata, fughe attraverso gli stessi e per il
titativo d'aria necessario e scegliere l'apparecchiatura calore generato dal motore del ventilatore.
adatta. Nell'ultimo rigo di questo capoverso si valutano
le calorie portate in ambiente dal quantitativo
La figura 4 e le relazioni riportate ai punti X, Y e Z, con- di aria esterna che by-passa la batteria.
sentiranno di vedere come ciascun parametro viene
determinato (le lettere e i numeri in grassetto, corri- H - In H si ha un secondo totale (F+G) che rappresenta
spondono a quelli della figura). il calore sensibile "effettivo" ambiente.

A - In questo riquadro vengono calcolati i carichi I - In questo punto si conteggia il calore latente che
termici dovuti soltanto all'irraggiamento solare si sviluppa in ambiente per la presenza di persona,
sulle superfici vetrate a seconda della loro per infiltrazione, ecc
esposizione.
Non vengono calcolati i carichi termici dovuti alle L - Si ha un primo totale del calore latente ambiente
trasmissioni (vedere punto C). che può essere maggiorato dello stesso
coefficiente di sicurezza usato al punto E per il
B - Nel riquadro B sono conteggiati i carichi termici calore sensibile.
dovuti all'irraggiamento e alla trasmissione di
calore attraverso i tetti e le pareti esterne. Viene M - Si ha un secondo totale del calore latente
impiegata nel calcolo, la "differenza di ambiente che avrà lo stesso valore di L se è nullo
temperatura equivalente". il coefficiente di sicurezza.

C - In C si conteggiano le calorie dovute alle sole N - Si conteggiano le maggiorazioni da apportare al


trasmissioni attraverso le superfici vetrate, le calore latente per perdite di tenuta nei canali di
pareti interne, i soffitti ed i pavimenti. Si valuta mandata. Si calcola anche il calore latente
anche il sensibile dovuto ad eventuali infiltrazioni portato in ambiente dal quantitativo di aria
d'aria. esterna che by-passa la batteria.

D - In D si calcola il calore sensibile dovuto ai carichi O - Si ha il totale del calore latente "effettivo" ambiente,
interni e cioè: (M + N).
- alle persone
- alla forza motrice P - Si trova il calore totale "effettivo" ambiente (H + O).
- alla illuminazione ecc.
Q - In questo punto viene conteggiato il calore
E - In questo punto si introduce un coefficiente di sensibile e latente dovuto al quantitativo di aria
sicurezza che serva a compensare eventuali esterna immessa nel locale diminuito del fattore di
errori di valutazione (per difetto) di fattori poco noti. by-pass (1-BF).
IMPIEGO DEL MODULO E20 CARRIER 59

R - In questo punto si ha il calore totale relativo al La differenza di temperatura fra l'aria ambiente
quantitativo d'aria esterna immesso in ambiente e l'aria di mandata sarà data da:
diminuito sempre dal fattore di by-pass (1-BF). (1)
Δt =
1,2 x (13)
S - Si calcolano gli apporti di calore dovuti alle Se questa differenza è superiore a quella
rientranze sui canali di ripresa, alle tubazioni, ecc. massima ammissibile per il tipo di impianto
in esame, si deve aumentare il quantitativo d'aria
T - In questo punto si ha il totale generale da immettere in ambiente, by-passandone un
dell'impianto e cioè P + R + S. certo quantitativo.

U - In questo riquadro vengono riportati i dati di Z - Nel punto Z si può determinare la nuova portata
progetto relativi all'impianto in esame. d'aria quando il Δt fra l'aria ambiente e l'aria
immessa è troppo elevato.
V - In questo punto si indica il quantitativo d'aria Si fissa il nuovo valore della differenza di
esterna previsto per il rinnovo dell'aria ambiente temperatura desiderata (Δt1) e il quantitativo
d'aria da immettere in ambiente sarà dato dalla
W - Si determinano le eventuali infiltrazioni di aria. seguente relazione:

X - Si determina il "FATTORE TERMICO AMBIENTE (1)


l/s = (14) =
EFFETTIVO" dato dalla seguente relazione: 1,2 x Δt1

(3) =(3) La quantità d'aria da by-passare sarà uguale alla


(8)=
(3)+(6) (7) differenza tra i l/s ricavati da questa relazione e
quelli indicati al punto Y.
II punto di saturazione dell'unità sarà determinato sul
diagramma psicrometrico dalla intersezione della retta
(8) passante per il punto rappresentativo delle condizio-
ni interne di progetto (9) , con la curva di saturazione.

Y - In questo riquadro si determina la portata d'aria


( l/s) della macchina tenendo conto del fattore
di by-pass della batteria.

Si ha:
Calore sensibile ambiente effettivo
l/s =
1,2 x (temp. ambiente - temp. satura unità) x (1-BF)

cioè:
(3) (3)
(13) = =
1,2 [ (9) – (10) ] [ 1 – (11) ] 0,29 x (12)

Una volta calcolato il quantitativo d'aria trattato


dalla batteria, si potrà procedere alla scelta
dell'unità di condizionamento. Per questa scelta
ci si servirà normalmente del quantitativo d'aria
trattato (13) , del bilancio termico totale (5) e
del punto di saturazione (10) .
Se il valore del fattore di by-pass (BF) non
sarà uguale o molto vicino a quello previsto,
si dovranno ripetere i calcoli in cui interviene il
fattore di by-pass.
60 IMPIEGO DEL MODULO E20 CARRIER

Fig. 4
61

Tavole
62 TAVOLE

TAVOLA 2 - DIAMETRI * E SEZIONI EQUIVALENTI DEI CANALI RETTANGOLARI


CLASSE DEL CANALE **
Dimen- 150 200 250 300 350 400 450 500 550
sioni Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez.
(mm) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2)

250 210 0,0346 244 0,0467 273 0,0586


300 228 0,0410 266 0,0570 299 0,0702 328 0,0844
350 245 0,0471 286 0,0644 322 0,0815 354 0,0984 382 0,1150

400 260 0,0531 304 0,0729 343 0,0925 377 0,1120 408 0,1310 437 0,1500
450 274 0,0589 321 0,0811 363 0,1030 399 0,1250 433 0,1470 463 0,1690 491 0,1900
500 287 0,0646 337 0,0892 381 0,1140 420 0,1380 455 0,1630 488 0,1870 518 0,2110 546 0,2350

550 299 0,0701 351 0,0970 397 0,1240 439 0,1510 476 0,1780 511 0,2050 543 0,2310 573 0,2580 601 0,2840
600 310 0,0755 365 0,1050 413 0,1340 457 0,1640 496 0,1930 533 0,2230 566 0,2520 598 0,2810 628 0,3090
650 321 0,0827 378 0,1120 428 0,1440 474 0,1760 515 0,2080 553 0,2400 588 0,2720 622 0,3040 653 0,3350

700 331 0,0860 390 0,1190 443 0,1540 490 0,1890 533 0,2230 573 0,2570 610 0,2920 644 0,3260 677 0,3600
750 340 0,0911 402 0,1270 456 0,1640 505 0,2010 550 0,2380 591 0,2740 630 0,3120 666 0,3480 700 0,3850
800 350 0,0961 413 0,1340 469 0,1730 520 0,2120 566 0,2520 610 0,2910 649 0,3310 686 0,3700 721 0,4090

850 259 0,1010 424 0,1410 482 0,1820 534 0,2240 582 0,2660 626 0,3080 667 0,3500 706 0,3920 743 0,4340
900 367 0,1060 434 0,1480 494 1,1920 548 0,2360 596 0,2800 643 0,3240 685 0,3690 725 0,4130 763 0,4570
950 375 0,1110 444 0,1550 505 0,2010 560 0,2470 611 0,2940 658 0,3410 702 0,3880 744 0,4350 783 0,4810

1000 383 0,1160 454 0,1620 517 0,2100 573 0,2580 625 0,3070 674 0,3570 719 0,4060 761 0,4560 802 0,5050
1050 391 0,1200 463 0,1680 527 0,2190 586 0,2700 639 0,3210 689 0,3720 735 0,4240 778 0,4760 820 0,5280
1100 398 0,1250 472 0,1750 538 0,2270 597 0,2800 652 0,3340 703 0,3880 750 0,4420 795 0,4970 838 0,5510

1150 406 0,1290 481 0,1820 548 0,2360 609 0,2910 665 0,3470 717 0,4040 765 0,4590 811 0,5170 855 0,5740
1200 413 0,1340 490 0,1880 558 0,2440 620 0,3020 677 0,3600 730 0,4190 780 0,4780 827 0,5370 871 0,5970
1250 498 0,1950 568 0,2530 631 0,3130 686 0,3730 743 0,4340 794 0,5070 842 0,5570 887 0,6180

1300 506 0,2010 577 0,2610 641 0,3230 701 0,3860 756 0,4490 808 0,5130 857 0,5770 904 0,6401
1350 514 0,2070 586 0,2700 652 0,3340 712 0,3990 769 0,4640 822 0,5300 872 0,5970 919 0,6603
1400 521 0,2140 595 0,2780 662 0,3440 724 0,4110 781 0,4790 835 0,5470 886 0,6160 934 0,6805

1450 528 0,2200 604 0,2860 672 0,3540 734 0,4240 793 0,4940 848 0,5640 900 0,6360 950 0,7090
1500 536 0,2260 612 0,2940 681 0,3640 745 0,4360 804 0,5080 860 0,5810 913 0,6550 963 0,7290

1600 550 0,2380 628 0,3100 700 0,3840 765 0,4600 827 0,5370 884 0,6140 940 0,6930 991 0,7710
1700 644 0,3260 717 0,4040 785 0,4840 848 0,5650 909 0,6470 964 0,7300 1020 0,8130
1800 659 0,3420 734 0,4240 804 0,5080 869 0,5940 936 0,6800 988 0,7670 1040 0,8500

1900 647 0,3570 751 0,4430 822 0,5310 889 0,6210 949 0,7130 1010 0,8030 1070 0,8960
2000 688 0,3720 767 0,4620 840 0,5540 908 0,6480 973 0,7430 1030 0,8390 1090 0,9350
2100 782 0,4810 857 0,5770 927 0,6750 993 0,7740 1050 0,8750 1110 0,9760

2200 797 0,4980 873 0,5990 945 0,7010 1010 0,8050 1070 0,9100 1130 1,0150
2300 812 0,5170 890 0,6210 962 0,7270 1030 0,8350 1090 0,9440 1160 1,0540
2400 826 0,5360 905 0,6440 979 0,7540 1050 0,8650 1110 0,9790 1180 1,0930

2500 920 0,6650 996 0,7790 1070 0,8950 1130 1,0120 1200 1,1310
2600 935 0,6870 1010 0,8050 1080 0,9250 1150 1,0460 1220 1,1690
2700 950 0,7080 1330 0,8300 1100 0,9540 1170 1,0800 1240 1,2060

2800 964 0,7290 1040 0,8550 1120 0,9830 1190 1,1120 1260 1,2440
2900 1060 0,8800 1180 1,0110 1200 1,1450 1280 1,2800
3000 1070 0,9040 1159 1,0400 1220 1,1770 1290 1,3140

3100 1080 0,9280 1160 1,0680 1240 1,2100 1310 1,3530


3200 1110 0,9520 1180 1,0950 1250 1,2410 1330 1,3900
3300 1190 1,1230 1270 1,2730 1340 1,4240

3400 1210 1,1510 1290 1,3060 1360 1,4600


3500 1220 1,1780 1300 1,3350 1380 1,4950
3600 1240 1,2050 1320 1,3660 1390 1,5300

(a • b) 0,625
* Diametro equivalente de calcolato con la seguente relazione: 1,3
(a + b) 0,25
** I numeri sovrastampati corrispondono alla classe del canale
TAVOLE 63

TAVOLA 2 - DIAMETRI * E SEZIONI EQUIVALENTI DEI CANALI RETTANGOLARI


CLASSE DEL CANALE ** (segue)
Dimen- 600 650 700 750 800 850 900 950 1000
sioni Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez.
(mm) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2)

250
300
350

400
450
500

550
600 655 0,3380
650 682 0,3660 710 0,3960

700 708 0,3930 737 0,4270 765 0,4600


750 732 0,4210 763 0,4570 792 0,4920 820 0,5280
800 755 0,4480 787 0,4860 817 0,5250 847 0,5630 874 0,6050

850 777 0,4750 811 0,5160 842 0,5570 872 0,5980 901 0,6380 930 0,6780
900 799 0,5010 832 0,5440 866 0,5890 897 0,6320 927 0,6750 960 0,7180 980 0,7600
950 820 0,5280 855 0,5740 889 0,6200 921 0,6660 952 0,7120 980 0,7570 1010 0,8020 1040 0,8470

1000 840 0,5540 876 0,6030 911 0,6520 944 0,7000 976 0,7480 1010 0,7960 1040 0,8440 1060 0,8910 1090 0,9380
1050 859 0,5800 897 0,6310 932 0,6830 967 0,7340 1000 0,7840 1030 0,8350 1060 0,8850 1090 0,9350 1120 0,9850
1100 878 0,6050 917 0,6590 953 0,7130 989 0,7670 1020 0,8200 1050 0,8740 1090 0,9270 1120 0,9790 1150 1,0310

1150 898 0,6310 936 0,6870 973 0,7440 1010 0,8080 1040 0,8560 1080 0,9120 1110 0,9680 1140 1,0250 1170 1,0780
1200 914 0,6550 954 0,7150 993 0,7740 1030 0,8330 1060 0,8920 1100 0,9500 1130 1,0080 1160 1,0630 1200 1,1240
1250 931 0,6801 972 0,7430 1010 0,8040 1050 0,8660 1090 0,9270 1120 0,9880 1160 1,0480 1190 1,1090 1220 1,1690

1300 948 0,7060 990 0,7770 1330 0,8340 1070 0,8980 1110 0,9620 1140 1,0250 1180 1,0880 1210 1,1520 1240 1,2450
1350 964 0,7300 1010 0,7970 1050 0,8640 1090 0,9300 1130 0,9960 1160 1,0620 1200 1,1280 1230 1,1940 1270 1,2600
1400 980 0,7540 1020 0,8240 1070 0,8930 1110 0,9620 1150 1,0310 1180 1,0990 1220 1,1680 1250 1,2360 1290 1,3040

1450 996 0,7790 1040 0,8500 1080 0,9220 1120 0,9930 1160 1,0650 1200 1,1360 1240 1,2070 1280 1,2780 1310 1,3490
1500 1010 0,8090 1060 0,8770 1100 0,9510 1140 1,0950 1180 1,0990 1220 1,1730 1260 1,2460 1300 1,3200 1330 1,3930

1600 1040 0,8500 1090 0,9290 1130 1,0080 1180 1,0870 1220 1,1660 160 1,2450 1300 1,3240 1340 1,4020 1370 1,4810
1700 1070 0,8970 1120 0,9810 1160 1,0600 1210 1,1490 1250 1,2330 1290 1,3160 1330 1,4000 1370 1,4840 1410 1,5680
1800 1100 0,9430 1150 1,0320 1190 1,1200 1240 1,2090 1290 1,2980 1330 1,3870 1370 1,4760 1410 1,5650 1450 1,6530

1900 1120 0,9860 1170 1,0802 1220 1,1750 1270 1,2690 1320 1,3630 1360 1,4570 1400 1,5510 1450 1,6450 1490 1,7380
2000 1150 1,0330 1200 1,1320 1250 1,2300 1300 1,3280 1350 1,4270 1390 1,5260 1440 1,6250 1480 1,7230 1520 1,8220
2100 1170 1,0708 1230 1,1810 1280 1,2840 1330 1,3870 1380 1,4900 1420 1,5940 1470 1,6980 1510 1,8010 1560 1,9050

2200 1190 1,1220 1250 1,2290 1300 1,3370 1360 1,4450 1410 1,5530 1450 1,6620 1500 1,7700 1550 1,8790 1590 1,9880
2300 1220 1,1650 1280 1,2770 1330 1,3900 1380 1,5020 1430 1,6150 1480 1,7280 1530 1,8420 1580 1,9550 1620 2,0690
2400 1240 1,2090 1300 1,3250 1350 1,4420 1410 1,5590 1460 1,6760 1510 1,7950 1560 1,9130 1610 2,0310 1650 2,1500

2500 1260 1,2510 1320 1,3720 1380 1,4930 1430 1,6150 1490 1,7370 1540 1,8600 1590 1,9830 1640 2,1060 1690 2,2300
2600 1280 1,2960 1340 1,4180 1400 1,5440 1460 1,6700 1510 1,7980 1570 1,9250 1620 2,0503 1670 2,1810 1710 2,3090
2700 1300 1,3350 1370 1,4650 1420 1,5950 1480 1,7260 1540 1,8570 1590 1,9890 1640 2,1220 1700 2,2550 1740 2,3880

2800 1320 1,3760 1390 1,5110 1450 1,6450 1510 1,7800 1560 1,9170 1620 2,0530 1670 2,1900 1720 2,3280 1770 2,4660
2900 1340 1,4170 1410 1,5550 1470 1,6950 1530 1,8350 1590 1,9750 1640 2,1160 1700 2,2580 1750 2,4000 1800 2,5430
3000 1360 1,4580 1430 1,6000 1490 1,7440 1550 1,8880 1610 2,3030 1670 2,1790 1720 2,3260 1770 2,4720 1830 2,6200

3100 1380 1,4950 1450 1,6450 1510 1,7930 1750 1,9420 1630 2,0910 1690 2,2400 1750 2,3920 1800 2,5440 1850 2,6950
3200 1400 1,5390 1470 1,6890 1530 1,8410 1590 1,9940 1650 2,1480 1710 2,3030 1770 2,4590 1820 2,6150 1880 2,7710
3300 1420 1,5780 1490 1,7330 1550 1,8890 1620 2,0470 1680 2,2050 1740 2,3640 1790 2,5250 1850 2,6850 1900 2,8460

3400 1435 1,6180 1500 1,7070 1570 1,9370 1630 2,0990 1700 2,2620 1760 2,4250 1820 2,5900 1870 2,7550 1930 2,9210
3500 1453 1,6570 1520 1,8220 1590 1,9850 1650 2,1510 1720 2,3180 1780 2,4860 1840 2,6550 1900 2,8240 1950 2,9950
3600 1470 1,6950 1540 1,8630 1610 2,0320 1670 2,2020 1740 2,3730 1800 2,5460 1860 2,7190 1920 2,8930 1980 3,0680

(a • b) 0,625
* Diametro equivalente de calcolato con la seguente relazione: 1,3
(a + b) 0,25
** I numeri sovrastampati corrispondono alla classe del canale
64 TAVOLE

TAVOLA 2 - DIAMETRI * E SEZIONI EQUIVALENTI DEI CANALI RETTANGOLARI


CLASSE DEL CANALE ** (segue)
Dimen- 1150 1100 1150 1200 1250 1300 1350 1400 1450
sioni Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez.
(mm) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2)

1000
1050 1140 1,034
1100 1170 1,084 1200 1,135

1150 1200 1,133 1230 1,187 1260 1,241


1200 1230 1,181 1260 1,238 1280 1,295 1310 1,351
1250 1250 1,229 1280 1,289 1310 1,348 1340 1,407 1370 1,466

1300 1270 1,277 1310 1,340 1340 1,401 1360 1,463 1390 1,525 1420 1,586
1350 1300 1,325 1330 1,390 1360 1,454 1390 1,519 1420 1,583 1450 1,647 1480 1,710
1400 1320 1,372 1350 1,440 1380 1,507 1420 1,574 1450 1,641 1470 1,707 1500 1,773 1530 1,839

1450 1340 1,419 1380 1,490 1410 1,559 1440 1,629 1470 1,698 1500 1,767 1530 1,836 1560 1,905 1580 1,973
1500 1370 1,466 1400 1,539 1430 1,611 1460 1,684 1500 1,756 1520 1,827 1550 1,899 1580 1,970 1610 2,041

1600 1410 1,559 1440 1,637 1480 1,715 1510 1,792 1540 1,870 1570 1,946 1600 2,023 1630 2,100 1660 2,175
1700 1450 1,651 1490 1,734 1510 1,817 1550 1,900 1590 1,982 1620 2,064 1650 2,146 1680 2,228 1710 2,309
1800 1500 1,742 1530 1,830 1560 1,918 1600 2,006 1630 2,094 1670 2,180 1700 2,268 1730 2,356 1760 2,442

1900 1530 1,832 1570 1,925 1600 2,019 1640 2,111 1670 2,204 1710 2,297 1740 2,389 1780 2,482 1810 2,573
2000 1560 1,921 1600 2,019 1640 2,118 1680 2,216 1720 2,314 1750 2,412 1790 2,509 1820 2,607 1850 2,703
2100 1600 2,009 1640 2,112 1680 2,216 1720 2,319 1760 2,422 1790 2,525 1830 2,628 1860 2,730 1900 2,833

2200 1630 2,096 1680 2,205 1720 2,313 1760 2,422 1800 2,530 1830 2,638 1870 2,746 1910 2,854 1940 2,961
2300 1670 2,183 1710 2,296 1750 2,410 1790 2,523 1830 2,673 1870 2,750 1910 2,863 1950 2,976 1980 3,088
2400 1700 2,268 1740 2,387 1790 2,505 1830 2,624 1870 2,742 1910 2,860 1950 2,979 1990 3,097 2020 3,214

2500 1730 2,353 1780 2,477 1820 2,600 1860 2,724 1900 2,847 1940 2,970 1980 3,094 2020 3,217 2060 3,339
2600 1760 2,437 1810 2,566 1850 2,694 1900 2,823 1940 2,951 1980 3,079 2010 3,208 2060 3,336 2100 3,464
2700 1790 2,519 1840 2,654 1880 2,787 1930 2,920 1970 3,054 2010 3,188 2060 3,321 2100 3,454 2140 3,587

2800 1820 2,603 1870 2,742 1910 2,880 1960 3,018 2000 3,157 2050 3,295 2090 3,433 2130 2,572 2170 3,710
2900 1850 2,686 1900 2,828 1940 2,972 1990 3,115 2040 3,258 2080 3,401 2120 3,544 2170 3,688 2210 3,831
3000 1880 2,767 1930 2,915 1970 3,063 2020 3,211 2070 3,359 2110 3,507 2160 3,655 2200 3,804 2240 3,951

3100 1900 2,848 1960 3,000 2000 3,153 2050 3,306 2100 3,459 2140 3,612 2190 3,765 2230 3,919 2280 4,071
3200 1930 2,928 1980 3,085 2030 3,243 2080 3,400 2130 3,558 2170 3,717 22220 3,874 2270 4,033 2310 4,191
3300 1960 3,008 2110 3,170 2060 3,332 2110 3,494 2160 3,657 2200 3,820 2250 3,983 2300 4,146 2340 4,311

3400 1980 3,087 2040 3,253 2090 3,420 2140 3,588 2190 3,755 2230 3,923 2280 4,090 2330 4,259 2370 4,426
3500 2110 3,165 2060 3,337 2110 3,508 2160 3,680 2210 3,852 2260 4,025 2310 4,197 2360 4,370 2400 4,543
3600 2030 3,243 2090 3,419 2140 3,595 2190 3,770 2240 3,949 2290 4,126 2340 4,304 2390 4,481 2440 4,659

(a • b) 0,625
* Diametro equivalente de calcolato con la seguente relazione: 1,3
(a + b) 0,25
** I numeri sovrastampati corrispondono alla classe del canale
TAVOLE 65

TAVOLA 2 - DIAMETRI * E SEZIONI EQUIVALENTI DEI CANALI RETTANGOLARI


CLASSE DEL CANALE ** (segue)
Dimen- 1500 1600 1700 1800 1900 2000 2100 2200 2300
sioni Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez. Diam. Sez.
(mm) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2) (mm) (m2)

1000
1050
1100

1150
1200
1250

1300
1350
1400

1450
1500 1640 2,112

1600 1690 2,252 1750 2,401


1700 1740 2,390 1800 2,552 1860 2,712
1800 1790 2,528 1850 2,700 1910 2,871 1970 2,040

1900 1840 2,665 1900 2,874 1960 3,028 2020 3,208 3,385
2000 1890 2,801 1950 2,993 2010 3,185 2070 3,375 2130 3,565 2190 3,733
2100 1930 2,935 2000 3,138 2060 3,340 2120 3,542 2180 3,742 2240 3,940 2290 4,138

2200 1980 3,068 2040 3,282 2110 3,495 2170 3,707 2230 3,917 2290 4,125 2350 4,334 2400 4,541
2300 2020 3,201 2090 3,425 2150 3,648 2220 3,870 2280 4,091 2340 4,310 2400 4,530 2460 4,747 2510 4,964
2400 2060 3,332 2130 3,566 2200 3,800 2270 4,032 2330 4,264 2390 4,494 2450 4,724 2510 4,952 2570 5,179

2500 2100 3,462 2170 3,707 2240 3,951 2310 4,194 2380 4,436 2440 4,677 2500 4,914 2560 5,155 2620 5,393
2600 2140 3,592 2210 3,847 2280 4,101 2350 4,355 2420 4,607 2490 4,858 2550 5,108 2610 5,358 2670 5,606
2700 2180 3,720 2250 3,985 2330 4,250 2400 4,514 2470 4,777 2530 5,037 2600 5,299 2660 5,559 2720 5,816

2800 2210 3,848 2290 4,123 2370 4,398 2440 4,672 2510 4,945 2580 5,217 2640 5,489 2710 5,759 2770 6,028
2900 2250 3,974 2330 4,260 2410 4,545 2480 4,829 2550 5,113 2620 5,396 2690 5,677 2750 5,958 2820 6,238
3000 2280 4,100 2370 4,396 2440 4,691 2550 4,986 2590 5,280 2660 5,574 2730 5,865 2800 6,156 2860 6,446

3100 2320 4,225 2400 4,531 2480 4,836 2560 5,141 2630 5,445 2710 5,748 2780 6,051 2840 6,353 2910 6,657
3200 2350 4,349 2440 4,665 2520 4,980 2600 5,295 2670 5,610 2750 5,923 2810 6,236 2890 6,548 2960 6,860
3300 2390 4,472 2470 4,798 2550 5,124 2630 5,448 2710 5,774 2790 5,097 2860 6,420 2930 6,743 3000 7,064

3400 2420 4,596 2510 4,930 2590 5,266 2670 5,601 2750 5,936 2830 6,270 2900 6,604 2970 6,936 3040 7,268
3500 2450 4,716 2540 5,062 2620 5,408 2710 5,753 2790 6,098 2860 6,442 2940 6,786 3010 7,019 3080 4,471
3600 2480 4,837 2570 5,192 2660 5,548 2740 5,904 2820 6,259 2900 6,614 2980 6,967 3050 7,321 3130 7,671

(a • b) 0,625
* Diametro equivalente de calcolato con la seguente relazione: 1,3
(a + b) 0,25
** I numeri sovrastampati corrispondono alla classe del canale
66 TAVOLE

TAVOLA 3 - PERDITA DI CARICO NELLE CURVE DI CANALI CIRCOLARI

ELEMENTO CONDIZIONE RAPPORTO L/D*


Curva liscia a 90° R/D = 1,5 9

Curva a 90° in 3 sezioni R/D = 1,5 24

Curva a 90° in 5 sezioni R/D = 1,5 12

Curva a 45° in 3 sezioni R/D = 1,5 6

Curva liscia a 45° R/D = 1,5 4,5

Curva ad angolo retto con deflettori 22


senza deflettori 65

* L e D sono espressi in metri. L è la lunghezza equivalente da aggiungere alla lunghezza reale. La lunghezza equivalente L è uguale al prodot-
to di D, espresso in metri, per il valore del rapporto indicato.
TAVOLE 67

TAVOLA 4 - PERDITA DI CARICO NELLE CURVE DI CANALI RETTANGOLARI

ELEMENTO CONDIZIONE RAPPORTO L/D †


Curva senza deflettori R/D
W/D 0,5 0,75 1,00 1,25* 1,50
Rapporto L/D
0,5 33 14 9 5 4
1 45 18 11 7 4
3 80 30 14 8 5
6 125 40 18 12 7
Curva con deflettori
W/D 0,5 1 3 6
N. Rapporto L/D per curve
deflettori con rapporto
1 8 10 14 18 R/D=0,75
2 7 8 10 12
3 7 7 8 10
Curva a X°
Curva con o senza deflettori Valore per la curva
90° x X/90

W/D 0,5 1 3 6
Curva ad angolo retto Rapporto L/D
con deflettori
non profilati 8 10 12 13
con deflettori
a profilo alare 6 8 9 10

TAVOLA 5 - PERDITA DI CARICO NEI RACCORDI RETTANGOLARI

ELEMENTO CONDIZIONE RAPPORTO n **


Trasformazione

V2 = V1 0,15
Perdita P.S. = nhv1

Allargamento “n”
“o”
V2 = V1 5° 10° 15° 20° 30° 40°
0,20 0,83 0,74 0,68 0,62 0,52 0,45
0,40 0,89 0,83 0,78 0,74 0,68 0,64
0,60 0,93 0,87 0,84 0,82 0,79 0,77
P.S. = n (hv1 - hv2)
Restringimento
° 30° 45° 60°
n 1,02 †† 1,04 1,07
P.S. = n (hv2 - hv1) †† inclinazione 1/4

* R/D = 1,25 corrisponde al valore standard per una curva senza deflettori
† Le D sono espressi in metri, L è la lunghezza equivalente da aggiungere alla lunghezza reale. La lunghezza equivalente L è uguale al
prodotto di D, espresso in metri, per il valore del rapporto indicato
** Il valore di n corrisponde alla perdita di carico espressa in funzione della pressione dinamica. Questa perdita di carico può essere convertita
in lunghezza equivalente con la seguente relazione:

hv
L=n •
hf

con:
L = lunghezza equivalente in metri hf = perdita di carico lineare (mm c.a.)
hv = pressione dinamica corrispondente a V2 (mm c.a.) n = valore indicato nella tavola
68 TAVOLE

TAVOLA 6 - POSIZIONE DEI DEFLETTORI NELLE CURVE A 90°


TAVOLE 69

TAVOLA 7 - PRESSIONE DINAMICA


Velocità Pressione Velocità Pressione Velocità Pressione Velocità Pressione
m/s dinamica m/s dinamica m/s dinamica m/s dinamica
Pa Pa Pa Pa
2,0 2,4 13,0 101 19,2 221 25,4 386
2,5 3,7 13,2 104 19,4 225 25,6 392
3,0 5,4 13,4 107 19,6 230 25,8 399
3,5 7,5 13,6 110 19,8 235 26,0 405
4,0 9,6 13,8 114 20,0 240 26,2 411
4,5 12,1 14,0 117 20,2 244 26,4 417
5,0 14,9 14,2 121 20,4 249 26,6 424
5,5 181 14,4 124 20,6 254 26,8 430
6,0 21,5 14,6 127 20,8 259 27,0 437
6,5 25,3 14,8 131 21,0 264 27,2 443
7,0 29,3 15,0 135 21,2 249 27,4 450
7,5 3,37 15,2 138 21,4 274 27,6 456
8,0 38,3 15,4 142 21,6 279 27,8 463
8,5 43,3 15,6 146 21,8 280 28,0 470
9,0 48,5 15,8 149 22,0 290 28,2 476
9,5 54,3 16,0 153 22,2 295 28,4 483
10,0 59,9 16,2 157 22,4 300 28,6 490
10,2 62,3 16,4 161 22,6 306 28,8 497
10,4 94,8 16,6 165 22,8 311 29,0 504
10,6 67,3 16,8 170 23,0 317 29,2 511
10,8 69,8 17,0 173 23,2 322 29,4 518
11,0 72,5 17,2 177 23,4 328 29,6 525
11,2 75,1 17,4 181 23,6 333 29,8 532
11,4 77,8 17,6 185 23,8 339 30,0 539
11,6 80,6 17,8 190 24,0 345
11,8 83,4 18,0 194 24,2 351
12,0 86,2 18,2 198 24,4 356
12,2 89,1 18,4 203 24,6 362
12,4 92,1 18,6 207 24,8 368
12,6 95,1 18,8 212 25,0 374
12,8 981 19,0 21,6 25,2 380
Note: 1. Aria “STANDARD” (21°C - 760 mm Hg) - 2. Valori calcolati con la relazione: Pdin=5,99xV2 Pdin=Pressione dinamica (Pa)
V=Velocità (m/s)

TAVOLA 8 - PERCENTUALE DELLA SEZIONE INIZIALE PER IMPIANTI A PERDITA DI CARICO COSTANTE
Portata Sezione Portata Sezione Portata Sezione Portata Sezione
% % % % % % % %
1 2,0 26 33,5 51 59,0 76 81,0
2 3,5 27 34,5 52 60,0 77 82,0
3 5,5 28 35,5 53 61,0 78 83,0
4 7,0 29 36,5 54 62,0 79 84,0
5 9,0 30 37,5 55 63,0 80 84,5
6 10,5 31 39,0 56 64,0 81 85,5
7 11,5 32 40,0 57 65,0 82 86,0
8 13,0 33 41,0 58 65,5 83 87,0
9 14,5 34 42,0 59 66,5 84 87,5
10 16,5 35 43,0 60 67,5 85 88,5
11 17,5 36 44,0 61 68,0 86 89,5
12 18,5 37 45,0 62 69,0 87 90,0
13 19,5 38 46,0 63 70,0 88 90,5
14 20,5 39 47,0 64 71,0 89 91,5
15 21,5 40 48 65 71,5 90 92,0
16 23,0 41 49,0 66 72,5 91 93,0
17 24,0 42 50,0 67 73,5 92 94,0
18 25,0 43 51,0 68 74,5 93 94,5
19 26,0 44 52,0 69 75,5 94 95,0
20 27,0 45 53,0 70 76,5 95 96,0
21 28,0 46 54,0 71 77,0 96 96,5
22 29,5 47 55,0 72 78,0 97 97,5
23 30,5 48 56,0 73 79,0 98 98,0
24 31,5 59 57,0 74 80,0 99 99,0
25 32,5 50 58,0 75 80,5 100 100,0

Portata 100% Portata 60%


Sezione 100% Sezione 67,5%

Portata 40% Sezione 48%


70 TAVOLE

TAVOLA 9 - CARICHI MASSIMO PER IRRAGGIAMENTO ATTRAVERSO UN VETRO SEMPLICE - W/MQ

Latitudine Orientamento (latitudine Nord) Latitudine


Mese Mese
Nord N+ NE E SE S SO O NO Orizz. Sud
Giugno 186 492 463 131 44 131 463 492 712 Dicembre
Luglio e Maggio 151 482 479 164 44 164 479 482 734 Nov. e Gennaio
Agosto e Aprile 78 444 514 249 44 249 514 444 773 Ottobre e Febbraio
0° Settembre e Marzo 31 372 526 372 44 372 526 372 789 Settembre e Marzo 0°
Ottobre e Febbraio 31 249 514 444 107 444 514 249 773 Agosto e Aprile
Nov. e Gennaio 31 164 479 482 211 482 479 164 734 Luglio e Maggio
Dicembre 31 131 463 492 258 492 463 131 712 Giugno
Giugno 126 482 489 173 44 173 489 482 767 Dicembre
Luglio e Maggio 94 467 498 208 44 208 498 467 778 Nov. e Gennaio
Agosto e Aprile 41 410 514 296 44 296 514 410 789 Ottobre e Febbraio
10° Settembre e Marzo 31 325 517 400 87 400 517 325 778 Settembre e Marzo 10°
Ottobre e Febbraio 31 208 489 470 230 470 488 208 725 Agosto e Aprile
Nov. e Gennaio 28 116 450 507 334 318 450 116 662 Luglio e Maggio
Dicembre 28 87 432 514 377 514 432 87 636 Giugno
Giugno 81 485 504 230 44 230 504 485 789 Dicembre
Luglio e Maggio 59 435 514 268 44 268 514 435 791 Nov. e Gennaio
Agosto e Aprile 34 372 520 356 81 356 520 372 778 Ottobre e Febbraio
20° Settembre e Marzo 31 273 514 441 205 441 514 273 734 Settembre e Marzo 20°
Ottobre e Febbraio 28 164 463 504 350 504 463 164 656 Agosto e Aprile
Nov. e Gennaio 24 81 404 517 444 517 404 81 568 Luglio e Maggio
Dicembre 24 56 382 526 470 526 382 56 536 Giugno
Giugno 63 439 507 284 66 284 507 439 789 Dicembre
Luglio e Maggio 50 413 517 315 94 315 517 413 776 Nov. e Gennaio
Agosto e Aprile 34 340 520 406 198 406 520 340 741 Ottobre e Febbraio
30° Settembre e Marzo 28 284 498 479 330 479 498 284 668 Settembre e Marzo 30°
Ottobre e Febbraio 24 122 426 514 457 514 426 122 564 Agosto e Aprile
Nov. e Gennaio 22 50 365 511 502 511 365 50 457 Luglio e Maggio
Dicembre 19 37 330 511 514 511 330 37 413 Giugno
Giugno 54 419 511 350 170 350 511 419 747 Dicembre
Luglio e Maggio 47 400 517 394 218 394 517 400 737 Nov. e Gennaio
Agosto e Aprile 34 321 511 460 321 460 511 321 675 Ottobre e Febbraio
40° Settembre e Marzo 28 183 470 510 441 510 470 183 577 Settembre e Marzo 40°
Ottobre e Febbraio 22 109 384 514 511 514 384 109 406 Agosto e Aprile
Nov. e Gennaio 15 37 315 492 524 492 315 37 325 Luglio e Maggio
Dicembre 15 31 271 467 520 467 271 31 268 Giugno
Giugno 50 397 517 426 293 426 517 397 694 Dicembre
Luglio e Maggio 44 369 514 450 334 450 514 369 666 Nov. e Gennaio
Agosto e Aprile 34 296 498 495 435 495 498 296 583 Ottobre e Febbraio
50° Settembre e Marzo 24 183 435 514 498 514 435 183 467 Settembre e Marzo 50°
Ottobre e Febbraio 15 91 330 495 526 495 330 91 296 Agosto e Aprile
Nov. e Gennaio 12 28 201 400 482 400 201 28 166 Luglio e Maggio
Dicembre 9 22 148 365 444 365 148 22 126 Giugno
N+ NE E SE S SO O NO Orizz.
Orientamento (latitudine Sud)
Coefficienti di Telaio metallico Foschia Altitudine Temperatura di Temperatura di Latitudine sud
correzione o senza telaio rugiada superiore rugiada inferiore Dicembre
a 19,5 °C a 19,5 °C o Gennaio
X1/0,85 o 1,17 -15% (max.) +0,7% per 300 m -13% per 10°C +13% per 10°C +7%

I carichi termici per vetri orientati a nord (Latitudine Nord) o a Sud (Latitudine Sud) sono essenzialente dovuti all’irragiamento diffuso che
rimane sensibilmente costante per tutto il giorno. I valori dati sono le medie prese nelle 12 ore (dalle 6 alle 18)
TAVOLE 71

TAVOLA 10 - COEFFICIENTI GLOBALI D’IRRAGGIAMENTO PER VETRI CON E SENZA SCHERMI.


(applicare questi coefficienti alle tavole 1-4 -Velocità del vento 2,2 m/s - Angolo d’incidenza 30° -
Schermo che copre completamente il vetro)

Tende alla veneziana Schermo esterno Schermo in tela


Tende alla veneziana esterne
esterna Lamelle a Lamelle a 17° + esterno. Circolazione
lamelle a 45° orizzontali
Tipo di vetro Senza 45° orizzontali orizzontali d’aria in alto e sui lati:
schermo
Esterno Colore Colore Colore Colore
Colore Colore Colore Colore
chiaro medio scuro chiaro medio
chiaro medio scuro chiaro
Int. scuro ** * o scuro
Vetro semplice comune 1,00 0,56 0,65 0,75 0,15 0,13 0,22 0,15 0,20 0,25
Vetro semplice 6 mm 0,94 0,56 0,65 0,74 0,14 0,12 0,21 0,14 0,19 0,24
Vetro assorbente ++
Coefficiente di assorbimento 0,40-0,48 0,80 0,56 0,52 0,72 0,12 0,11 0,18 0,12 0,16 0,20
Coefficiente di assorbimento 0,48-0,56 0,73 0,53 0,59 0,62 0,11 0,10 0,16 0,11 0,15 0,18
Coefficiente di assorbimento 0,56-0,70 0,62 0,51 0,54 0,56 0,10 0,10 0,14 0,10 0,12 0,16
Doppio Vetro
Vetro comune 0,90 0,54 0,61 0,67 0,14 0,12 0,20 0,14 0,18 0,22
Vetro 6 mm 0,80 0,52 0,59 0,65 0,12 0,11 0,18 0,12 0,16 0,20
Vetro interno comune
Vetro esterno assorbente 0,48-0,56 0,52 0,36 0,39 0,43 0,10 0,10 0,11 0,10 0,10 0,13
Vetro interno da 6 mm
Vetro esterno assorbente 0,48-0,56 0,50 0,36 0,39 0,43 0,10 0,10 0,11 0,10 0,10 0,12
Triplo vetro
Vetro comune 0,83 0,48 0,56 0,64 0,12 0,11 0,18 0,12 0,16 0,20
Vetro da 6 mm 0,69 0,47 0,52 0,57 0,10 0,10 0,15 0,10 0,14 0,17
Vetro riflettente
Colore chiaro 0,28
Colore medio 0,39
Colore scuro 0,50
Vetri colorati xx
Ambrati 0,70
Rosso cupo 0,56
Bleù scuro 0,60
Grigio scuro 0,32
Grigio-verde 0,46
Opalescente chiaro 0,43
Opalescente scuro 0,37
Relazioni:
Carichi per irraggiamento: a) senza schermo = carichi per irraggiamento (tavola 2-4) x coefficiente «senza schermo»
b) con schermo = carichi per irraggiamento (tavola 2-4) x coefficiente globale
c) con schermo parzialmente abbassato = carichi per irraggiamento (tavola 2-4)
x [(superficie coperta dallo schermo x coefficiente globale) + (1-superficie coperta) x ( coefficiente «senza schermo»)

Osservazioni sulla tatola 16: x Lamelle di ottone da 1,3 mm di spessore distanziate di 1,5 mm.
* Oltre agli schermi in tela, tutti, in genere vengono considerati siste- ** Lamelle in alluminio da 1,4 mm di spessore distanziate di 1,45mm.
mati in modo da coprire la superfice vetrata. per gli schermi in tela ++ La maggior parte dei vetri assorbenti usati negli impianti di condi-
totalmente abbassati, moltiplicare i coefficienti indicati per: 0,73 per zionamento residenziali hanno un coefficiente di assorbimento com-
colorichiari, 0,95 per colori medi, 1,08 per colori scuri. preso tra 0,40 e 0,56, mentre quelli per applicazioni industriali hanno
+ Questi vslori sono validi per una altezza del sole superiore o uguale un coefficiente d’assorbimento compreso tra 0,56 e 0,70. La tavola
a 40°. per altezze inferiori a 40°, si verifica un certo irraggiamento sottostantedà le caratteristiche dei vetri assorbenti più comuni.
diretto attraverso le lamelle. Applicare allora i moltiplicatori indicati più
sotto. xx Nel caso di vetri con più colori. Considerare il colore dominante.
+ Per gli schermi in tela esterni che non consentono una libera circola-
+
zione dell’aria in alto e sui lati, moltiplicare il coefficiente globale per 1,4.

Moltiplicatori per altezze del sole inferiori a 40° Irraggiamento assorbito dai vetri assorbenti
Ora solare approssimata Altezza Moltiplicatori Marchio Irraggia-
Spessore mento
il 23 luglio del Colore Colore di Produttore Colore assorbito
(mm)
30° lat 40° lat 50° lat sole medio scuro fabbrica (° C)
6,00 5,45 5,30 10° 2,09 3,46 Aklo Blue Ridge Glass Co 3,2 Grigio-Blu pall. 56,6
18,00 18,15 18,30 Aklo Blue Ridge Glass Co 6,4 Grigio-Blu pall. 69,7
6,45 6,40 6,30 20° 1,59 2,66 Coolite Missisipi Glass Co. 3,2 Blu Chiaro 58,4
17,15 17,20 17,30 Coolite Missisipi Glass Co. 6,4 Blu Chiaro 70,4
7,30 7,30 7,30 30° 1,09 1,67 L.O.F. Libbey-Owens-Ford 6,4 Grigio-Blu pall. 48,2
16,30 16,30 16,30 Solex R Pittsburgh Plate Glass Co. 6,4 Verde pallido 50,9
72 TAVOLE

TAVOLA 11 - DIFFERENZA EQUIVALENTE DI TEMPERATURA °C

Tetto irradiato o in ombra*


Valida per muri di colore scuro, temperatura esterna 35°C, temperatura interna 27° C,
escursione termica esterna giornaliera 11° C, mese di luglio, 40° C di latitudine Nord +.
Peso del muro Ora solare
Orientam. + Mattino Pomeriggio Mattino
+
(kg/m2) 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 1 2 3 4 5
100 2,8 9,3 12,2 12,8 13,3 10,6 7,8 7,2 6,7 7,2 7,8 7,8 7,8 6,7 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0 -1,1 1,7 -2,2 -1,1
300 -0,5 -1,1 -1,1 2,8 13,3 12,2 11,1 8,3 5,5 6,1 6,7 7,2 7,8 7,2 6,7 6,1 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0,5 0 -0,5
NE 500 2,2 1,7 2,2 2,2 2,2 5,5 8,9 8,3 7,8 6,7 5,5 6,1 6,7 6,7 6,7 6,1 5,5 5,0 4,4 3,9 3,3 3,3 2,8 2,8
700 2,8 2,8 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 5,5 7,8 8,9 7,8 6,7 5,5 5,5 5,5 5,5 5,5 5,5 5,5 5,0 5,0 4,4 3,9 3,9
100 0,5 9,4 16,7 18,3 20,0 19,4 17,8 11,1 6,7 7,2 7,8 7,8 7,8 6,7 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0 -0,5 -1,1 -1,7 -1,7
E 300 -0,5 -0,5 0 11,7 16,7 17,2 17,2 10,6 7,8 7,2 6,7 7,2 7,8 7,2 6,7 6,1 5,5 4,4 2,8 2,2 1,7 0,5 0,5 0
500 2,8 2,8 3,3 4,4 7,8 11,1 13,3 13,9 13,3 11,1 10,0 8,9 7,8 7,8 7,8 7,2 6,7 6,1 5,5 5,0 4,4 3,9 3,9 3,3
700 6,1 5,5 5,5 5,0 4,4 5,0 5,5 8,3 10,0 10,6 10,0 9,4 8,9 7,8 6,7 7,2 7,8 7,8 7,8 7,2 7,2 6,7 6,7 6,7
100 5,5 3,3 7,2 10,6 14,4 15,0 15,6 14,4 13,3 10,6 8,9 8,3 7,8 6,7 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0 -0,5 -0,5 -1,1 -1,1
300 0,5 0,5 0 7,2 11,1 13,3 15,3 14,4 13,9 11,7 10,0 8,3 7,8 7,2 6,7 6,1 5,5 4,4 3,3 2,8 2,2 1,7 1,7 1,1
SE
500 3,9 3,9 3,3 3,3 3,3 6,1 8,9 9,4 10,0 10,6 10,0 9,4 7,8 7,2 6,7 6,1 5,5 5,5 5,5 5,0 5,0 4,4 4,4 3,9
700 5,0 4,4 4,4 4,4 4,4 3,9 3,3 6,1 7,8 8,3 8,9 10,0 8,9 8,3 7,8 7,2 6,7 6,7 6,7 6,1 6,1 5,5 5,5 5,0
100 -0,5 -1,1 -2,2 0,5 2,2 7,8 12,2 15,0 16,7 15,6 14,411,01 8,9 6,7 5,5 3,9 3,3 1,7 1,1 0,5 0,5 0 0 -0,5
300 -0,5 -1,7 -2,2 -1,7 -1,1 3,9 6,7 11,1 13,3 13,9 14,4 12,8 11,1 8,3 6,7 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0,5 0,5 0 -0,5
S
500 2,2 2,2 1,1 1,1 1,1 1,7 2,2 4,4 6,7 8,3 8,9 10,0 10,0 8,3 7,8 6,1 5,5 5,0 4,4 4,4 3,9 3,3 3,3 2,8
700 3,9 3,3 3,3 2,8 2,2 2,2 2,2 2,2 2,2 3,9 5,5 7,2 7,8 8,3 8,9 8,9 7,8 6,7 5,5 5,5 5,0 5,0 4,4 3,9
100 -1,1 -2,2 -2,2 -1,1 0 2,2 3,3 10,6 14,4 18,9 22,2 22,8 23,3 16,7 13,3 6,7 3,3 2,2 1,1 0,5 0,5 0 -0,5 -0,5
300 1,1 0,5 0 0 0 0,5 1,1 4,4 6,7 13,3 17,8 19,4 20,0 19,4 18,9 11,1 5,5 3,9 3,3 2,8 2,2 2,2 1,7 1,7
SO
500 3,9 2,8 3,3 2,8 2,2 2,8 3,3 3,9 4,4 6,7 7,8 10,6 12,2 12,8 13,3 12,8 12,2 8,3 5,5 5,0 5,0 5,0 4,4 3,9
700 4,4 4,4 4,4 4,4 4,4 3,9 3,3 3,3 3,3 3,9 4,4 5,0 5,5 8,3 10,0 10,6 11,1 7,2 4,4 4,4 4,4 4,4 4,4 4,4
100 -1,1 -1,7 -2,2 -1,1 0 1,7 3,3 7,8 11,1 17,8 22,2 25,0 26,7 18,9 12,2 7,8 4,4 2,8 1,1 0,5 0 0 -0,5 -0,5
300 1,1 0,5 0 0 0 1,1 2,2 3,9 5,5 10,6 14,4 18,9 22,2 22,8 20,0 15,6 8,9 5,5 3,3 2,8 2,2 1,7 1,7 1,1
O
500 3,9 3,9 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 3,9 4,4 5,5 6,7 9,4 11,1 13,9 15,6 15,0 14,4 10,6 7,8 6,7 6,1 5,5 5,0 4,4
700 6,7 6,1 5,5 5,0 4,4 4,4 4,4 5,0 5,5 5,5 5,5 6,1 6,7 7,8 8,9 11,7 12,2 12,8 12,2 11,1 10,0 8,9 8,3 7,2
100 -1,7 -2,2 -2,2 -1,1 0 1,7 3,3 5,5 6,7 10,6 13,3 18,3 22,2 20,6 18,9 10,0 3,3 2,2 1,1 0 -0,5 -0,5 -1,1 -1,1
300 -1,1 -1,7 -2,2 -1,7 -1,1 0 1,1 3,3 4,4 5,5 6,7 11,7 16,7 17,2 17,8 11,7 6,7 4,4 3,3 2,2 1,7 0,5 0 -0,5
NO
500 2,8 2,2 2,2 2,2 2,2 2,2 2,2 2,2 2,2 2,8 3,3 5,0 6,7 9,4 11,1 11,7 12,2 7,8 4,4 3,9 3,9 3,3 3,3 2,8
700 4,4 3,9 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 3,3 3,9 4,4 5,0 5,5 7,8 10,0 10,6 11,1 8,9 7,2 6,1 5,5 5,0
100 -1,7 -1,7 -2,2 -1,7 -1,1 0,5 2,2 4,4 5,5 6,7 7,8 7,2 6,7 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0 0 -0,5 -0,5 -1,1 -1,1
N 300 -1,7 -1,7 -2,2 -1,7 -1,1 -0,5 0 1,7 3,3 4,4 5,5 6,1 6,7 6,7 6,7 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0,5 0 -0,5 -1,1
In ombra 500 0,5 0,5 0 0 0 0 0 0,5 1,1 1,7 2,2 2,8 2,8 2,8 4,4 3,9 3,3 2,8 2,2 1,7 1,7 1,1 1,1 0,5
700 0,5 0,5 0 0 0 0 0 0 0 0,5 1,1 1,7 2,2 2,8 3,3 3,9 4,4 3,9 3,3 2,2 1,7 1,1 1,1 0,5
6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 1 2 3 4 5
Mattino Pomeriggio Mattino
Ora solare

Relazione: Carichi per trasmissione attraverso i muri ( kcal/h)=Superficie ( m2 ) x (differenza equivalente di temperatura) x (coefficiente globale di trasmissione)
* Valida per muri con o senza isolamento.
+ Per murature con pesi per m2 inferiori a 100 kg. assumere i valori corrispondenti a 100 kg/m2
+
+ per condizioni diverse applicare la seguente relazione empirica:
Δte = a + Δtes + b Rs (Δtem - Δtes)
Rm
dove
Δte = Differenza equivalente corretta
a = Correzzione fornita dalla tavola 14 e tiene conto:
- di una differnza di 8°C tra le temperature secche esterne e interne (la prima rilevata alle ore 15 per il mese considerato)
- di una escursione della temperatura esterna, nelle 24 ore di 11 °C.
Δtes = Differenza equivalente di temperatura nell’ora considerata per la parete in ombra (tavola: 7)
Δtem = Differenza equivalente di temperatura nell’ora considerata per la parete irradiata (tavola: 7)
b = Coefficiente che tiene conto del colore della faccia esterna della parete
Faccia esterna di colore scuro (rosso, blu, marrone, scuro ecc.) b = 1
Faccia esterna di colore medio (verde, blu, grigio chiaro ecc.) b = 0,78
Faccia esterna di colore chiaro (bianco, crema ecc.) b = 0,55
Rs = Irraggiamento massimo ( m2 ) per il mese e la latitudine considerata, attraverso una superfice vetrata per l’orientamento in esame,
verticale (muro) o orizzontale (tetto) (tav. 9-10).
Rm = Irraggiamento massimo (kcal/h • m2 ) in luglio per una latitudine Nord di 40°, attraverso una fuperfice vetrata, per l’orientamento
considerato, verticale (muro) o orizzontale (tetto) (tav. 9-10).
Nota: Per le pareti in ombra, qualunque sia l’orientamento si ha:
Δtem = Δtes per cui Δte = a + Δtes
TAVOLE 73

TAVOLA 12 - DIFFERENZA EQUIVALENTE DI TEMPERATURA °C

Tetto irradiato o in ombra*


Valida per tetti di colore scuro, temperatura esterna 35°C, temperatura interna 27° C,
escursione termica esterna giornaliera 11° C, mese di luglio, 40° C di latitudine Nord +.
Peso Ora solare
Condizioni del tetto Mattino Pomeriggio Mattino
(kg/m2) 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 1 2 3 4 5
50 -2,2 -3,3 -3,9 -2,8 -0,5 3,9 8,3 13,3 17,8 21,1 23,9 25,6 25,0 22,8 19,4 15,6 12,2 8,9 5,5 3,9 1,7 0,5 -0,5 -1,7
100 0 -0,5 -1,1 -0,5 1,1 5,0 8,9 12,8 16,7 20,0 22,8 23,9 23,9 22,2 19,4 16,7 13,9 11,1 8,3 6,7 4,4 3,3 2,2 1,1
Irradiato 200 2,2 1,7 1,1 1,7 3,3 5,5 8,9 12,8 15,6 18,3 21,1 22,2 22,8 21,7 19,4 17,8 15,6 13,3 11,1 9,4 7,2 6,1 5,0 3,3
300 5,0 4,4 3,3 3,9 4,4 6,1 8,9 12,2 15,0 17,2 19,4 21,1 21,7 21,1 20,0 18,9 17,2 15,6 13,9 12,2 10,0 8,9 7,2 6,1
400 7,2 6,7 6,1 6,1 6,7 7,2 8,9 12,2 14,4 15,6 17,8 19,4 20,6 20,6 19,4 18,9 18,9 17,8 16,7 15,0 12,8 11,1 10,0 7,8

100 -2,8 -1,1 0 1,1 2,2 5,5 8,9 10,6 12,2 11,1 10,0 8,9 7,8 6,7 5,5 3,3 1,1 0,5 0,5 -0,5 -1,1 1,7 -2,2 -2,8
Ricoperto
200 -1,7 -1,1 -0,5 0,5 0 2,8 5,5 7,2 8,3 8,3 8,9 8,3 8,3 7,8 6,7 5,5 3,9 2,8 1,7 0,5 -0,5 -1,1 1,7 -1,7
d’acqua
300 -0,5 -1,1 -1,1 -1,1 -1,1 1,1 2,8 3,9 5,5 6,7 7,8 8,3 8,9 8,3 7,8 6,7 5,5 4,4 3,3 2,2 1,7 1,1 0,5 0

100 -2,2 -1,1 0 1,1 2,2 4,4 6,7 8,3 10,0 9,4 8,9 8,3 7,8 6,7 5,5 3,3 1,1 0,5 0 -0,5 -1,1 -1,1 -1,7 -1,7
Spruzzato 200 -1,1 -1,1 -0,5 -0,5 0 1,1 2,8 5,0 7,2 7,8 7,8 7,8 7,8 7,2 6,7 5,0 3,9 2,8 1,7 0,5 0 0 -0,5 -0,5
300 -0,5 -1,1 1,1 -1,1 -1,1 0 1,1 2,8 4,4 5,5 6,7 7,2 7,8 7,2 6,7 6,1 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0,5 0 -0,5

100 -2, -2,8 -2,2 -1,1 0 1,1 2,3 5,0 6,7 7,2 7,8 7,2 6,7 5,5 4,4 2,8 1,1 0,5 0 0,5 1,7 -2,2 -2,8 -2,8
In ombra 200 -2,8 -2,8 -2,2 1,7 1,1 0 1,1 2,8 4,4 5,5 6,7 7,2 6,7 6,1 5,5 4,4 3,3 2,2 1,1 0 -0,5 -1,7 -2,2 -2,8
300 -1,7 -1,7 -1,1 1,1 1,1 0,5 0 1,1 2,2 3,3 4,4 5,0 5,5 5,5 5,5 5,0 4,4 3,3 2,2 1,1 0,5 0 0,5 -1,1
6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 1 2 3 4 5
Mattino Pomeriggio Mattino
Ora solare

Relazione: Carichi per trasmissione attraverso il tetto ( W • m2 )=Superficie ( m2 ) x (differenza equivalente di temperatura) x (coefficiente globa-
le di trasmissione)
* Se il sottotetto è ventilato o se il soffitto è isolato assumere il 75% dei valori in tabella. Per i tetti inclinati, considerare la superficie della
proiezione orizzontale.
 Per condizioni diverse apllicare la relazione riportata sotto la tavola 6 e cioè:

Δte = a + Δtes + b Rs (Δtem - Δtes)


Rm

TAVOLA 13 - CORREZZIONI DELLE DIFFERENZE EQUIVALENTI DI TEMPERATURA °C

Temperatura esterna alle ore Escursione delle temperature esterne nelle 24 ore
15 per il mese considerato,
meno la temperature interna 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22
-16 -21,2 -21,7 -22,8 -22,8 -23,3 -23,3 -24,2 -24,7 -25,1 -25,6 -26 -26,5 -27,0 -27,4 -27,9 -28,8 -29,3 -29,8
-12 -17,2 -17,7 -18,3 -18,8 -19,3 -19,8 -20,2 -20,7 -21,1 -21,6 -22,0 -22,5 -23,0 -23,4 -23,9 -24,8 -25,3 -25,8
-8 -13,2 -13,7 -14,3 -14,8 -15,3 -5,8 -16,2 -16,7 -17,1 -17,6 -18,0 -18,5 -19,0 -19,4 -19,9 -20,8 -21,3 -21,8
-4 -9,2 -9,7 -10,3 -10,8 -11,3 -11,8 -12,2 -12,7 -13,1 -13,6 -14,0 -14,5 -1,0 -15,4 -15,9 -16,8 -17,3 -17,8
0 -5,0 -5,5 -6,1 -6,6 -7,1 -7,6 -8,0 -8,5 -8,9 -9,4 -9,8 -10,3 -10,8 -11,2 -11,7 -12,6 -13,1 -13,6
+2 -3,1 -3,6 -4,2 -4,7 -5,2 -5,6 -6,1 -6,6 -7,0 -7,5 -7,9 -8,4 -8,9 -9,3 -9,8 -10,6 -11,1 -11,7
+4 -1,1 -1,6 -2,2 -2,7 -3,2 -3,6 -4,1 -4,6 -5,0 -5,5 -5,9 -6,4 -6,9 -7,3 -7,8 -8,6 -9,1 -9,7
+6 -0,8 -0,3 -0,3 -0,8 -1,3 -1,7 -2,2 -2,7 -3,1 -3,6 -4,0 -4,5 -5,0 -5,4 -5,9 -6,7 -7,2 -7,8
+8 2,8 2,3 1,7 1,2 0,7 0,3 0 -0,7 -1,1 -1,6 -2,0 -2,5 -3,0 -3,4 -3,9 -4,7 -5,2 -5,8
+10 4,7 4,2 3,6 3,1 2,6 2,2 1,7 1,2 0,8 0,3 -0,1 -0,6 -1,1 -1,5 -2,0 -2,8 -3,3 -3,9
+12 6,8 6,3 5,7 5,2 4,7 4,3 3,8 3,3 2,9 2,4 1,8 1,3 0,8 0,4 -0,1 -0,7 -1,2 -1,8
+14 8,8 8,3 7,7 7,2 6,7 6,3 5,8 5,3 4,9 4,4 3,8 3,3 2,8 2,4 1,9 1,3 0,8 0,2
+16 10,8 10,3 9,7 9,2 8,7 8,3 7,8 7,3 6,9 6,4 5,8 5,3 4,8 4,4 3,9 3,3 2,8 2,2
+18 12,8 12,3 11,7 11,2 10,7 10,3 9,8 9,3 8,9 8,4 7,8 7,3 6,8 6,4 5,9 5,3 4,8 4,2
+20 14,8 14,3 13,7 13,2 12,7 12,3 11,8 11,3 10,9 10,4 9,8 9,3 8,8 8,4 7,9 7,3 6,8 6,2
+22 16,9 16,4 15,8 15,3 14,8 14,4 13,9 13,4 13,0 12,5 11,9 11,4 10,9 10,5 10,0 9,4 8,9 8,3
74 TAVOLE

TAVOLE 14 - COEFFICIENTE DI TRASMISSIONE GLOBALE K


FINESTRE, LUCERNARI, PORTE E PARETI IN VETROCEMENTO (W/MQ °C)

VETRO
Verticale Orizzontale

Semplice Doppio Triplo Semplice Doppio

Spessore camera d’aria (mm) 6 13 20÷100 6 13 20÷100 Estate Inverno Estate Inverno
Telaio semplice 6,4 3,4 3,1 3,0 2,3 2,0 1,9 4,9 8,0 2,6 4,0
Telaio 3,0 2,4 3,6

PORTA
Spessore della porta Coefficiente K Coefficiente K
(mm) porta semplice porta con doppio telaio
25 3,9 2,0
32 3,3 1,8
38 2,9 1,7
44 2,9 1,7
50 2,6 1,6
63 2,2 1,4
75 1,9 1,3
vetro (Herculite 19 mm) 6,0 2,4

PAVIMENTI IN VETROCEMENTO
Descrizione (mm)* Coefficiente K

146 x 146 x 98 spessore: dimensioni nominali 150 x 150 x 100 (70) 3,4
197 x 197 x 98 spessore: dimensioni nominali 200 x 200 x 100 (70) 3,2
297 x 297 x 98 spessore: dimensioni nominali 300 x 300 x 100 (80) 3,0
197 x 197 x 98 spessore: con inserito schermo in fibra di vetro (70) 2,7
297 x 297 x 98 spessore: con inserito schermo in fibra di vetro (80) 2,5

relazione: Carichi termici W = (superficie m2) x (temperatura esterna - temperatura interna).


* I numeri fra parentesi indicano i pesi per m2
TAVOLE 75

TAVOLE 15 - COEFFICIENTE GLOBALE DI TRASMISSIONE K - (W MQ °C)

MURI ESTERNI INTONACATI SULLE 2 FACCE

Spessore Peso Spessore Peso


Materiale K Tipo di materiale K
(cm) (Kg/m2) (cm) (Kg/m2)

Rivestimento Muratura
12 260 2,9 esterno
Mattoni pieni comuni 25 510 2,0 12 160 1,7
38 770 1,5 Mattoni pieni Mattoni forati
spess. 12 cm 25 300 1,5
peso 260 Kg/m2
12 160 2,5 oppure 20 200 1,7
Mattoni forati 25 300 1,6 prefabbricati Forati calces.
38 450 1,2 di cemento 30 270 1,6
e sabbia
spess. 10-15 cm 12 260 1,9
peso 190-290 Mattoni pieni
20 200 2,0
Blocchi forati di calcestruzzo Kg/m2 25 510 1,6
30 270 1,9
(leggero) 40 350 1,7

TETTI E TERRAZZE
30 510 2,2 K
Blocchi di tufo 40 680 1,9 Spessore Peso
50 830 1,5 Materiale Senza Con
(cm) (Kg/m2) contro- contros.
soffitto sospeso
15 340 3,1 Pannelli prefabbricati 5 19 1,0 0,8
Calcestruzzo (2250 kg/m ) 3 20 450 2,8 tipo Eraclit 7,5 34 0,7 0,7
25 570 2,5
30 680 2,3 Lamiera su travi in legno - 5 3,1 2,0

10 290 2,7 Tavoel su travi in legno - 10 2,6 1,7


Cemento armato 15 410 3,2
20 530 2,9 Soletta in cemento 10 230 2,5 1,6
30 770 2,4 (2250 Kg/m3) 15 340 2,5 1,6

MATERIALI ISOLANTI E CAMERE D’ARIA


L’interposizione di una camera d’aria di 200 mm comporta una riduzione dei valori di K dal 15 al 25%.
L’impiego di materiali isolanti comporta, in linea di massima, una riduzione dei valori di K dal 40 al 45% per spessori di 25 mm; riduzioni
superiori fino ad un massimo del 70% per spessori di 50 mm.
76 TAVOLE

TAVOLE 16 - RESISTENZA TERMICA R PER MATERIALI DA COSTRUZIONE E MATERIALI ISOLANTI (° C. MQ/W)

Resistenza R
Materiale Descrizione Spessore Densità Per m. di Per lo spessore
(mm) (kg/m2) spessore considerato
1 1
k c
MATERIALI DA COSTRUZIONE
PANNELLI E LASTRE Fibrocemento - 1920 1,73 -
Fibrocemento 3 1920 - 0,005
Gesso 10 800 - 0,056
Gesso 12 800 - 0,079
Compensato - 544 8,66 -
Compensato 6 544 - 0,055
Compensato 10 544 - 0,083
Compensato 12 544 - 0,111
Compensato o legno pressato 20 544 - 0,165
Pressato in fibra di legno laminato - 416 16,49 -
- 495 13,86 -
Pressato in fibra di legno - tipo duro - 1040 4,99 -
Pressato in fibra di legno - tipo duro 6 1040 - 0,032
Pressato in abete o foderato in pino 20 512 - 0,172
Pressato abete o pino 40 512 - 0,357
CARTE DA PARATI Permeabile al vapore - - - 0,010
Impermeabile - - - 0,021
Film plastico - - - Trascurabile
LEGNO Acero - quercia e similari legni duri - 720 6,31 -
Abete - pino e similari legni teneri - 512 8,66 -
ELEMENTI DI Mattoni comuni 100 1920 1,39 0,139
COSTRUZIONE Mattoni da facciata 100 2080 0,76 0,076
Mattoni forati
1 alveolo 75 960 - 0,141
1 alveolo 100 768 - 0,195
2 alveoli 150 800 - 0,268
2 alveoli 200 720 - 0,326
2 alveoli 250 672 - 0,391
3 alveoli 300 640 - 0,440
Blocchi forati - 3 alveoli ovali 75 1216 - 0,070
Sabbia e ghiaia 100 1104 - 0,125
150 1024 - 0,160
200 1024 - 0,196
300 1008 - 0,225
Blocchi di scorie 75 1100 - 0,151
100 960 - 0,195
150 860 - 0,264
200 900 - 0,303
300 850 - 0,333
Blocchi leggeri ( Pozzolana pomice scisto espanso) 75 960 - 0,224
100 832 - 0,264
200 768 - 0,352
300 688 - 0,400
Lastre di gesso
Piene 75 720 - 0,222
3 alveoli 75 560 - 0,238
4 alveoli 100 608 - 0,294
Pietra calcarea o silicea 2400 0,554 -
TAVOLE 77

TAVOLE 17 - RESISTENZA TERMICA R PER MATERIALI DA COSTRUZIONE E MATERIALI ISOLANTI (° C. MQ/W)

Resistenza R
Materiale Descrizione Spessore Densità Per m. di Per lo spessore
(mm) (kg/m2) spessore considerato
1 1
k c
MATERIALI DA COSTRUZIONE (segue)
CALCESTRUZZO Malta di cemento 1856 1,39 -
Trucioli di legno 12,5° malta di cemento 87,5° 816 4,16 -
Calcestruzzo lerrero 1920 1,32 -
Argilla espansa 1400 1,94 -
Misto argilla o ardesia 1280 2,77 -
Scorie espanse 960 4,09 -
Pomice, perlite, vermiculite 640 5,96 -
Oppure calcestruzzo cellulere 480 7,69 -
320 9,91 -
Calcestruzzo sabbia ghiaia o pietra (asciutto) 2250 0,76 -
Calcestruzzo sabbia ghiaia o pietra (umido) 2250 0,55 -
Stucco 1870 1,39 -
INTONACI Malta di cemento sabbia inerti 1857 1,39 -
Inerti e sabbia 12 1857 - 0,018
Inerti e sabbia 20 1857 - 0,026
Malta di gesso
Leggera 12 720 - 0,056
Leggera 15 720 - 0,069
Leggera su rete metallica 20 720 - 0,083
Con perlite 720 4,64 -
Con sabbia 1680 1,25 -
Con sabbia 12 1680 - 0,016
Con sabbia 15 1680 - 0,019
Con sabbia su rete metallica 20 1680 - 0,023
Con sabbia su legno 20 1680 - 0,070
Con vermiculite 720 4,09 -
MATERIALI PER TETTO Lastre di fibrocemento 1920 - 0,037
Asfalto in rotoli 1120 - 0,026
Asfalto in lastre 1120 - 0,027
Montato sul tetto 10 1120 - 0,058
Lastra 12 3218 - 0,009
Rete metallica - Trascurabile -
Listelli legno 640 - 0,165
MATERIALI DI Assicelle
RIVESTIMENTO Legno 400x200 mm spessore - - 0,153
(superfici piane) Legno doppio 400 x 300 mm spessore - - 0,210
Legno sul pannello isolante 10 mm - - 0,246
Copertura
Fibrocemento 6 mm - - 0,037
Asfalto in rotoli - - 0,026
Lastra di asfalto 12 mm - - 0,255
Tavole 25 x 200 mm - - 0,139
Tavole inclinate 12 x 200 mm - - 0,143
Tavole inclinate 20 x 250 mm - - 0,185
Legno compensato 10 mm - - 0,104
Struttura in vetro - - 0,018
MATERIALI PER Piastrelle di asfalto 3 1920 - 0,007
PAVIMENTO Tappeto con supporto fibroso - - 0,366
Tappeto con supporto in gomma - - 0,216
Piastrelle di ceramica 25 - - 0,014
Piastrelle in sughero 400 15,38 -
Piastrelle in sughero 3 400 - 0,049
Feltro - - 0,011
Piastrelle in cotto 3 - - 0,008
Linoleum 3 1280 - 0,014
Sottopavimento in compensato 15 545 - 0,137
Piastrelle in plastica o gomma 3 1760 - 0,004
Palladiana 25 2240 - 0,014
Sottofondo in legno 20 512 - 0,172
Parquet in legno duro 20 720 - 0,120
78 TAVOLE

TAVOLE 18 - RESISTENZA TERMICA R PER MATERIALI DA COSTRUZIONE E MATERIALI ISOLANTI (° C. MQ/W)

Resistenza R
Materiale Descrizione Spessore Densità Per m. di Per lo spessore
(mm) (kg/m2) spessore considerato
1 1
k c
MATERIALI ISOLANTI
MATERASSINI* Fibra di cotone 13 - 32 26 68 -
Lana minerale fibrosa (roccia, scorie di vetro) 24 - 64 25 64 -
Fibra d legno 52 -58 27 72 -
Fibra di legno multistrati trapuntata ed espansa 24 - 32 25 64 -
PANNELI E LASTRE Fibra di vetro 152 27 72 -
Fibra di legno o di canne
Lastre acustiche 12 358 - 0,210
Lastre acustiche 20 358 - 0,313
Rivenstimenti interni (piastrelle, listelli, tavolati) 240 19,82 -
Rivenstimenti interni (piastrelle, listelli, tavolati) 12 240 - 0,252
Sottotetto
Foderato (ricoperto o intonacato) 320 18,22 -
Foderato (ricoperto o intonacato) 12 320 - 0,232
Foderato (ricoperto o intonacato) 20 320 - 0,363
Schiuma di vetro 144 17,32 -
Pannelli di sughero (senza leganti) 104 - 128 25,64 -
Setole di (con asfalto) 136 20 79 -
Schiuma di plastica 26 23 91 -
Truciolato in legno (in pannelli prefabbricati) 352 12 61 -
MATERIALI DI Carta macerata o in pasta 40 - 56 24 74 -
RIEMPIMENTO Fibra di legno (sequoia o pino) 32 - 56 23 07 -
Lana minerale (roccia scorie vetro) 32 - 80 23 07 -
Segatura o trucioli di legno 128 - 240 15 38 -
Vermiculite espansa 122 14 41 -
ISOLATI PER TETTI Tutti i tipi
Prefabbricati per impiego sotto il sottotetto
Approsimativamente 12 250 - 0,245
25 250 - 0,489
38 250 - 0,734
50 250 - 0,926
62 250 - 1,174
75 250 - 1,466
ARIA
CAMERA D’ARIA Posizione Flusso del calore
Orizzontale Verso (alto inverno) 20 - 100 - - 0,150
Orizzontale Verso (alto estate) 20 - 100 - - 0,137
Orizzontale Verso (basso inverno) 20 - - 0,180
Orizzontale 40 - - 0,202
Orizzontale 100 - - 0,216
Orizzontale 200 - - 0,220
Orizzontale Verso (basso estate) 20 - - 0,150
Orizzontale 40 - - 0,164
Inclinata 45° Verso (alto inverno) 20 - 100 - - 0,158
Inclinata 45° Verso (basso estate) 20 - 100 - - 0,158
Verticale Orizzontale (inverno) 20 - 100 - - 0,171
Verticale Orizzontale (estate) 20 - 100 - - 0,171
CONVEZIONE Posizione Flusso di calore
Orizzontale Verso l’alto - - - 0,107
Inclinata 45° Verso l’alto - - - 0,109
Aria in quiete Verticale Orizzontale - - - 0,120
Inclinata 45° Verso il basso - - - 0,134
Orizzontale Verso il basso - - - 0,162
Velocità dell’aria 6,6 m/s Tutte le posizioni (inverno) Tutte le direzioni 0,030
Velocità dell’aria 3,3 m/s Tutte le posizioni (inverno) Tutte le direzioni 0,044

* Compresi gli eventuali fogli di carta su una o sulle due facce. Se il materiale isolante delimita una camera d’aria consultare le tavole 31 a pag 69
TAVOLE 79

TAVOLE 19 - QUANTITATIVI D’ARIA ESTERNA

Numero l/s per persona l/s per m2


Applicazioni di di superficie del
fumatori Raccomandato Minimo* pavimento minimo*

Appartamento
{ Normale
Di lusso
Basso
Molto Basso
9,6
14,3
7,0
11,8
-
1,7

Salone delle banche Basso 4,8 3,7 -


Parrucchiere per uomo Rilevante 7,0 4,8 -
Salone di bellezza Molto basso 4,8 3,7 -

Borsa Molto rilevante 23,8 14,3 -


Bar Rilevante 14,3 11,8 -
Corridoi (immissione o estrazione) - - - -
Grandi magazzini Basso 3,7 2,4 0,3
Sala di consiglio Molto rilevante 23,8 14,3 -

Farmacia+ Rilevante 4,8 3,7 -


Officina §++
Nessuno 4,8 3,7 0,5
Piccolo negozio Nessuno 3,7 2,4 -
Canera ardente Nessuno 4,8 3,7 -
Garage+ + - - - 5,2

Sala operatoria ** Nessuno - - 10,3


Ospedale
{ Camera privata
Corsia
Nessuno
Nessuno
14,3
9,6
11,8
7,0
1,7
-
Camera d’albergo - 14,3 11,8 1,7

Ristorante - - - 20,5
Cucina
{ Privata - - - 10,3
Laboratorio Basso 9,6 7,0 -

Sala per conferenze Molto rilevante 23,8 14,3 6,4

{
Pubblico Basso 7,0 4,8 -
Ufficio Privato Nessuno 11,8 7,0 1,3
Privato Rilevante 14,3 11,8 1,3

Mensa * Rilevante 5,6 4,8 -


Ristorante § Rilevante 7 5,6 -

Aula scolastica ++
Nessuno - - -
Magazzino al dettaglio Nessuno 4,8 3,7 -
Teatro o cinema ++
Nessuno 3,7 2,4 -
Teatro o cinema Basso 7,0 4,8 -
Toilettes ++
(Estrazione) - - - -

* Quando si utilizza il minimo, adottare il valore più grande.


+
Uniformarsi ad eventuali regolamenti esistenti.
++
Può essere imposto dal quantitativo d’aria estratto.
§ Utilizzare questi valori a meno che il quantitativo d’aria esterna non sia imposto dalla presenza di altre sorgenti contaminanti o da regola-
mentazioni specifiche.
** È raccomandabile il funzionamento con tutta aria esterna per evitare rischi d’espulsione dovuti agli anestetici
80 TAVOLE

TAVOLE 20 - CARICHI TERMICI DOVUTI ALLE PERSONE

temperatura a bulbo secco del locale (°C)


Metabo- Metabo-
Grado Tipo lismo lismo 28 27 26 24 21
di di uomo
attività applicazione adulto W W W W W
W W*
Sensibile Latente Sensibile Latente Sensibile Latente Sensibile Latente Sensibile Latente

Seduto o in riposo Teatro o scuola inf. 118 102 51 51 57 45 61 41 67 35 76 26

Seduto lavoro
Scuola 132 112 53 64 57 60 63 54 70 47 80 37
leggero
Impiegato d’ufficio Ufficio, Albergo
Appartamento,
College 139
132 53 79 59 73 63 69 72 60 84 48
In piedi leggero Empori, Boutique
movimento vendita al dettaglio 161

Seduto o in leggero
Farmacia 161
Movimento 147 53 94 59 88 65 82 75 72 85 62
In piedi leggero
movimento Banca 161

Lavoro sedentario Ristorante 147 161 56 105 64 97 70 91 82 79 94 67

Lav. leggero
Officina assemblag. 234 220 56 164 64 156 72 148 87 133 107 113
al banco
Ballo moderato Sala da ballo 264 249 54 185 72 177 81 168 95 154 117 132
In movimento Officina lavoro pes. 293 293 79 214 88 205 97 196 111 182 135 158
1,4 m/s
Lavoro pesante Bowling**, fabbrica 440 425 132 293 136 289 142 283 154 271 177 248

* Il “metabolismo medio” è quello che corrisponde ad un gruppo for- * Questi valori comprendono una maggiorazione di 18 W (50% di
mato da adulti e bambini dei due sessi nelle normali condizioni. que- calore sensibile e 50% di latente) per persona per tener conto del
sti valori sono stati ottenuti partendo da queste ipotesi. calore emesso dalle vivande.

Metabolismo di una persona = Metabolismo dell’uomo x 0,85 **Bowling, si suppone che una persona per pista stia giocando e lee
Metabolismo di un bambino = Metabolismo dell’uomo x 0,75 altre siano sedute (114 W) o in piedi (161 W)
TAVOLE 81

TAVOLE 21 - CARICHI DOVUTI AL RISCALDAMENTO DELL’ARIA NEI CANALI DI MANDATA


(IN PERCENTUALE DEL CARICO SENSIBILE AMBIENTE)

Percentuale dei carichi sensibili del locale


In base a:
Temp. locale condizionato 25 °C
Temp. locale non condizionato 30 °C
Temp. aria mandata 15 °C
Differenza di temperatura 15 °C
Velocità aria (canale rettil.) 9 m/s
Canali isolati con 50 mm di lana di vetro o similare K = 0,62 W/m2 °C

Canali isolati con 25 mm di lana di vetro o similare K = 1,2 W/m2 °C

Canali non isolati K = 6,2 W/m2 °C


Canali rivestiti K = 2,7 W/m2 °C

Calore sensibile ambiente (1000 W)

Coefficente di correzzione per differenti valori della velocità dell’aria e della differenza di temperatura
Differenza Velocità dell’aria nel canale (m/s)
di
temperatura 5 6 7 8 9 10 15 20

10 0,90 0,85 0,80 0,75 0,70 0,65 0,52 0,43

15 1,30 1,22 1,14 1,07 1,00 0,94 0,78 0,67

20 1,75 1,65 1,55 1,45 1,36 1,27 1,05 0,90

25 2,20 2,06 1,92 1,80 1,69 1,59 1,28 1,12

30 2,60 2,42 2,25 2,12 2,00 1,89 1,55 1,34

40 3,58 3,33 3,10 2,90 2,72 2,55 2,10 1,80

Coefficente di correzzione per differenti temperature del locale condizionato

Temperatura interna (°C) Coefficiente

24 1,09

24,5 1,05

25 1,00

25,5 0,97

26 0,95

26,5 0,93

27 0,91
82 TAVOLE

TAVOLA 22 - VALORI COMUNI DEI FATTORI DI BY-PASS (DELLE BATTERIE A PACCO ALETTATO)

Senza polverizzazione Con polverizzazione*


n. alette per pollice n. alette per pollice
Profondità
della 8 14 8 14
batteria
Velocità (m/s)
(n. Ranghi)
1,5 ÷ 3,5 1,5 ÷ 3,5 1,5 ÷ 3,5 1,5 ÷ 3,5

2 0,42-0,55 0,22-0,38
3 0,27-0,40 0,10-0,23
4 0,19-0,30 0,05-0,14 0,12-0,22 0,03-0,10
5 0,12-0,23 0,02-0,09 0,08-0,14 0,01-0,08
6 0,08-0,18 0,001-0,06 0,06-0,11 0,01-0,05
8 0,03-0,08 0,02-0,05

* La polverizzazione diminuisce il fattore di by-pass (BF) perchè aumenta la superfice di contatto con l’aria.

TAVOLA 23 - VALORI COMUNI DEI FATTORI DI BY-PASS (PER DIVERSE APPLICAZIONI)

Fattote di by-pass Tipo di applicazione Esempio

da 0,30 a 50 Basso bilancio termico Appartamenti


o bilancio termico medio
con basso SHF
(alto carico latente)

da 0,20 a 0,30 Impianti classici per il “Confort”, Appartamenti, piccoli magazzini,


con un bilancio termico Officine
relativamente basso o con
bilancio termico un pò più alto,
ma con un debole SHF

da 0,10 a 0,20 Classici impianti per il “Confort” Grandi magazzini, banche, officine

da 0,05 a 0,10 Impianti con grandi carichi Grandi magazzini, ristoranti,


sensibili o che richiedono grossi officine
quantitativi d’aria esterna

da 0 a 0,10 Impianti con tutta aria esterna Ospedali, sale ospedaliere,


laboratori
TAVOLE 83

TAVOLE 24 - TAVOLA DI CONVERSIONE DELLE UNITÀ DI MISURA INGLESI


IN UNITÀ DEL SISTEMA METRICO E VICEVERSA

LUNGHEZZA PESO
Pollici (inch, in) = 2,54 centimetri (cm) Once (oz) = 28,35 grammi (g)
Piedi (foot, ft) = 0,3048 metri (m) libbre (lb) = 0,453 chiligrammi (Kg)
lb/cu ft = 16,0183 Kg/m3
Centimetri (cm) = 0,3937 pollici (inch, in) lb/sq ft = 4,883 Kg/m2
Metri (m) = 3,2808 piedi (foot, ft)
Grammi (g) = 0,0353 once (oz)
SUPERFICI Chilogrammi (Kg) = 2,2046 libbre (lb)
Pollici quadrati (sq in) = 6,4516 cent. quadr. (cm2) Kg/m3 = 0,0626 lb/cu ft
Piedi quadrati (sq ft) = 0,0929 metri quadr. (m2) Kg/m2 = 0,8048 lb/sq ft

Centim. quadrati (cm2) = 0,1550 pollici quadrati (sq in) PRESSIONE


Metri quadrati (m2) = 10,7639 piedi quadrati (sq ft) lb/sq in (psi) = 0,0703 Kg/cm2 (at)
at (Kg/cm2) = 14,224 lb/sq in
VOLUME
Pollici cubi (cu in) = 16,387 centim. cubi (cm3)
Piedi cubi (cu ft) = 0,0283 metri cubi (m3)
Galloni (gal. USA) = 3,785 litri (l)
Galloni Imperiali (gal. Inghilterra) = 4,546 litri (I)

Centim. cubi (cm3) = 0,06102 pollici cubi (cu in)


Metri cubi (m3) = 35,3148 piedi cubi (cu ft)
Litri (l) = 0,2641 galloni (gal. USA)
Litri (l) = 0,2199 gal. Imperiali (gal. Inghilterra)

VELOCITÀ PORTATA
ft/min (FPM) = 0,00508 m/s
gal/min (GPM, USA) = 0,227 m3/h
cu ft/min (CFM) = 1,70 m3/h
lb/min = 27,216 kg/h
mph = 1,6093 km/h

m/s = 196,85 ft/min (FPM)


m3/h = 4,403 gal/min (GPM, USA)
m3/h = 0,5886 cu ft/min (CFM)
Kg/h = 0,0367 ib/min
Km/h = 0,6214 m/oh

ENERGIA
BTU = 0,252 Kcal
BTU/lb = 0,556 Kcal/Kg
BTU/sq ft = 2,712 Kcal/m2
Ton = 3024 Frig/h

Kcal = 3,968 BTU


Kcal/Kg = 1,80 BTU/lb
Kcal/m2 = 0,3687 BTU/sq ft
1000 Frig/h = 0,331 Ton
84 TAVOLE

ALCUNI FATTORI DI CONVERSIONE TRA LE UNITÀ DEL SISTEMA METRICO


E QUELLE DEL SISTEMA INTERNAZIONALE S.I.

Grandezza Unità sistema metrico Fattore di Unità sistema S.I.


moltiplicazione
Lunghezza metro (m) 1 metro (m)
Superficie metro quadrato (m ) 2
1 metro quadrato (m2)
Volume metro cubo (m3) 1 metro cubo (m3)
Tempo secondo (s) 1 secondo (s)
Peso (massa) chologrammo (Kg) 1 chilogrammo (Kg)
Velocità chilogrammo (Km/h) 0,278 metri/secondo (m/s)
Velocità giri/minuto (g/min) 0,0167 giri/secondo (g/s)
Portata metri cubi/ora (m3/h) 0,278 litri/secondo (l/s)
Portata chilogrammi/ora (Kg/h) 0,278 • 10-3 chilogrammi/secondo (Kg/s)
Portata litri/ora (l/h) 0,278 • 10-3 litri/secondo (l/s)
Pressione millimetri di colonna d’acqua (mm c.a.) 9,807 Pascal (Kpa)
Energia Wattora (Wh) 3600 Joule (J)
Energia Chilovattora (Kwh) 3600 Chilojoule (KJ)
Energia Chilocaloria (Wcal) 4186,7 Joule (J)
Potenza elettrica Watt (W) 1 Watt (W)
Potenza elettrica Watt (W) 1 Joule/secondo (J/s)
Potenza elettrica Chilowatt (Kw) 1 Chilojoule/secondo (KJ/s)
Potenza meccanica Cavallo capore (CV) 735,5 Watt (W)
Potenza termica Chilocaloria/ora (Kcal/h) 1,163 Watt (W)
Contenuto di calore
(Entalpia) Chilocaloria/chilogrammo (Kcal/Kg) 4186,7 Juole/chilogrammo (J/Kg)
Contenuto di calore
(Entalpia) Chilocaloria/chilogrammo (Kcal/Kg) 4,1867 Chilojuole/chilogrammo (KJ/Kg)
Calore specifico Chilocaloria/chilogrammo- grado °C 4,1867 Chilojuole/chilogrammo
(Kcal/Kg - °C) - grado °K (KJ/Kg - °K)
Coefficiente di Chilocaloria/chilogrammo- grado °C 1,163 Watt/metro quadro - gradro °K
trasmissione (Kcal/m2 - °C) (W/m2 - K)
termica
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