Sei sulla pagina 1di 12

RAPPRESENTAZIONE RE MAGI 2019

I QUADRO
Processione

Ore 16.00
Fuori dal piazzale. Banditore con pergamena. Pastori, soldati con tamburi e magi.

microfono e cassa portatile (Mattia Pecetti)

canti da ( i bambini di Betlemme; Andiamo già pastori; ciribì ciribò)

Banditore (Nicola Cavalagli):


ecco il corteo dei saggi alla meta
re d’oriente che videro il fausto segno
risplendere nel cielo la cometa

guidati dalla stella in cammino si posero


recando ricco pegno
al re bambin proposero

Bandita sia tristezza


a voi or musici su melodiose note l’accordo degno
letizia grande regni e piena l’allegrezza !

II QUADRO
Ruth (Miriam Billeri) con i pastorelli

Fuori la chiesa, braciere acceso (Marco Tosti?). Il pubblico deve stare in cerchio a
debita distanza per consentire di far vedere e sentire la scena a tutti.
Accanto al braciere la vedova Ruth con i pastorelli.

Ruth: ohhhhh ma quanti bei bambini!! Benvenuti!! Volete una caramella??


Dai venite intorno al fuoco! mettetevi comodi ed aprite gli orecchi che ho una bella
storia da raccontarvi!!
Parla di un bimbo, un bimbo proprio come voi, in carne ed ossa! Che nacque in una
stalla, come culla ebbe una mangiatoia e fu scaldato dall’alito di un asinello e di un
bue! Come dimenticare quel liete evento!
L’imperatore Cesare Augusto voleva sapere quanti erano i suoi sudditi, ma siccome
l’impero era molto vasto, decretò un censimento e noi andammo tutti a farci
registrare, ciascuno nella nostra città!
Anche Giuseppe il falegname di Nazareth! Giuseppe era un artigiano bravissimo!
Sapeva scolpire e lavorare il legno come nessun altro, la sua abilità di falegname si
era diffusa in tutta la Galilea e veniva chiamato da ricchi signori che gli
commissionavano importanti lavori! davvero un gran dono il suo! ed era pure di
nobile stirpe! Addirittura un discendente della casa del Re Davide!
Giuseppe si era da poco sposato con la sua amata Maria, una giovinetta del suo
paese! Ahh quanto era bella Maria! aveva dei lunghi capelli neri e degli occhi azzurri
come il cielo, uno sguardo mite ed un sorriso dolcissimo.
Giuseppe e Maria aspettavano un bimbo e Maria al tempo del censimento, era ormai
giunta al termine della gravidanza. Così Giuseppe prese con sé Maria per portarla da
Nazareth a Betlemme per essere censiti! Usò un asinello per trasportare la sua sposa!
Fu così che appena giunti a Betlemme si compirono per Maria i giorni del parto!
Giuseppe preoccupato ed in ansia corse a destra e a sinistra, si affannò per trovare un
albergo, una locanda, un’osteria, un posto caldo ed accogliente ove far stare Maria
sfinita e sofferente per le doglie del parto ed il bimbo che stava per nascere!
Era infatti inverno e faceva davvero tanto freddo! Giuseppe cercò, si affannò,
supplicò, ma nessun oste, nessun albergatore, nessun locandiere, offrì loro un posto
dove stare. “ Tutto pieno!” … “ andate altrove” fu sempre la risposta! I due,
poveretti, erano disperati davvero!! Ma proprio quando tutto sembrava perduto,
trovarono riparo in una stalla! Certo una stalla non è come un albergo, ma era freddo
e buio, non si poteva lasciare una donna partorire per strada! nella stalla almeno
sarebbero stati un po’ al caldo e avrebbero avuto la luce di una lampada.
Ahh quella notte!! La ricordo come fosse ieri! Noi pastori come di consueto
facevamo la guardia al nostro gregge! Eh si che i lupi son birichini! Ogni tanto ci
portano via qualche pecora!! Tocca stare sempre molto attenti! Come era fredda
quella notte!! ricordo che per scaldarci avevamo acceso un fuoco come questo! Ci
teneva compagnia che tanto lunga era la notte! Eravamo tutti lì attorno a sfregarci e
scaldarci le mani. Qualcuno, tra i più anziani, si era già addormentato tanta era stata
la fatica del giorno! Tutto intorno c’era un gran silenzio, solo il rumore del vento e lo
scricchiolio di qualche albero, quando tutto a un tratto fummo colti da un bagliore
accecante! Una luce come di un sole appena sorto risplendeva davanti a noi! Ed ecco
un angelo ci stava dinnanzi!! Fummo tutti presi da grande spavento, impauriti
svegliammo quelli che dormivano! Lo ricordo come fosse adesso, avevo il cuore che
mi batteva all’impazzata, i miei occhi erano spalancati, la mia bocca aperta, ero
rimasta completamente immobile dinnanzi a quella visione! Quasi non riuscivo più a
respirare tanta era l’emozione! E l’Angelo ci disse……
Volete sapere cosa ci disse l’Angelo??
Siiiiiiiiiiiiiii
Allora coraggio!! Seguitemi!! Così saprete come è andata a finire questa storia!!

I bambini entrano nella zona adibita alla rappresentazione cantando (Andiamo già
Pastori) suona MIRIAM
III QUADRO

Musica di sottofondo (CD MIRIAM COVARELLI) poi il coro dei bimbi canta
Andiamo già pastori

Aspettare che tutti si sistemino (tutti i bambini davanti)

1 pastorello (LORENZO PECETTI)


Simeone raccontaci una storia! Raccontaci una bella storia!!

Pastore (GIAMPIERO COVARELLI)


Si una bella storia. La nostra storia… Accadde tanto tempo fa. Era una
notte fredda, il cielo era coperto di stelle. Noi stavamo attorno al fuoco,
noi pastori di Betlemme, poveri e tristi. Cantavamo i canti del nostro re
Davide, anche lui era un pastore… In lontananza vedevamo splendere le
luci di Gerusalemme… Ma nel mio cuore cantava una parola:

voce fuori campo (ADELINDA)


…E tu Betlemme di Efrata, così piccola tra le città di Giuda, da te uscirà il
dominatore di Israele… e colei che deve partorire partorirà…..

2 pastorello (DAVIDE MONCADA)


Betlemme! Che significa Betlemme!?

Pastore (GIAMPIERO COVARELLI)


…Casa del pane! Vuol dire casa del pane. E noi quella notte avevamo
tanta fame, fame della consolazione di Dio… per quelli che piangono,
che soffrono…
Quando, o Signore, ti ricorderai di noi…
Ed ecco all’improvviso, una grande luce, e una figura luminosa, un
angelo del cielo ci ha detto:

voce fuori campo (ADELINDA)


Ecco vi annuncio una gioia grande, oggi per voi, nella città di Davide, è nato il
Salvatore… Andate… troverete un bambino avvolto in fasce che giace in una
mangiatoia

3 pastorello (FRANCESCO MONCADA)


…In una mangiatoia?!

Pastore (GIAMPIERO COVARELLI)


Si, una mangiatoia, il piatto degli animali dove si mette il fieno,
perché il Santo, Benedetto Egli sia, si è fatto cibo per tutti noi.
Quel bambino era come un pane vivo disceso dal cielo.

4 Pastorello (GIOELE PECETTI)


E poi? Cosa accadde?

Pastore (GIAMPIERO COVARELLI)


Sentimmo un coro, come di mille voci, che cantava, cantava….

Canto Adeste fideles

IV QUADRO

Entra la coorte di Erode, 4 bambine fanno una danza di benvenuto al re che entra nel
palazzo.

Base musicale e 4 danzanti

La reggia di Erode molto semplificata. In una pedana rialzata e bene in vista un


trono su cui siede stanco il vecchio, crudele monarca Erode.
In un angolo alla sinistra del re due dignitari. Alla destra Simeone, Anna e lo Scriba.
Davanti, rispettivamente a destra e a sinistra, due guardie immobili munite di lancia.
(FRANCESCO COVARELLI, PAOLO COVARELLI)
Luci si alzano (MATTIA PECETTI)

Entra Erode infuriato seguito dalle guardie e comincia ad inveire spostandosi


verso il centro dell’assemblea.

Erode ( GIAMPIERO COVARELLI): che cosa è tutto questo frastuono e questo


movimento! Questa masnada di folla!
( Rivolto alle guardie)
Chiamate il capo delle guardie!
Lo farò giustiziare all’istante ….ah ma l’ho già fatto giustiziare!..lasciamo perdere.
Quante volte devo dirvi che non voglio essere disturbato quando riposo.. ed è soltanto
l’ora nona. E poi chi ha fatto entrare tutta questa folla sempre pronta a
chiedere…chiedere…..
Ma…ma…che cosa è questo lezzo insopportabile? Non mi dite che avete fatto
entrare nel mio palazzo quei puzzolenti pastori….
E poi i bambini sapete che non li sopporto…
Ma… (sottovoce con la mano sulla bocca) quelli laggiù paiono dei nobili forse sono
dei re o dei sapienti li riconosco dai loro eleganti vestiti.
A si certamente sono venuti a rendermi omaggio.
Ad omaggiare Erode il grande re che verrà ricordato nei secoli per la sua
magnanimità. Ma ora andiamo a riceverli non facciamoli aspettare, avranno
certamente dei doni degni di me.

Erode si accomoda al trono accompagnato dalle guardie.

Simeone: (RUGGERO)
Erode! I nostri occhi hanno visto la salvezza preparata da Dio per tutti i
popoli! Luce per illuminare le genti a lode della Sua gloria.

Erode: (GIAMPIERO COVARELLI)


Taci vecchio pazzo! La vecchiaia ti ha rincretinito…gloria? Salvezza? Di
quali stupidaggini vai cianciando?!
Quale potere! Quale regalità!
Io ho il potere, la gloria, il dominio!

Anna: (STEFANIA)
Il mondo, il tuo potere, tutto è effimero e destinato a perire!

Erode: (GIAMPIERO COVARELLI)


Alzandosi in piedi
Pazzi! Siete pazzi!
Ciechi non vedete che il potere mi appartiene?! È nelle mie mani!
Ho il potere di vita e di morte sui miei sudditi (rivolto a Anna e Simeone)
e anche sulla vostra vita ricordatevelo.
Rivolto ai pastori
E voi … laggiù branco di straccioni come mai non siete con le vostre
pecore. Cosa avete da dire sempre che sappiate parlare ….

1 pastore: (LORENZO PECETTI)


Abbiamo visto una luce ... i nostri cuori si sono rallegrati…

2 pastore : (DAVIDE MONCADA)


Un angelo di Dio ci è apparso, era splendente…
Ha detto: non temete, ecco vi annunzio una gioia grande che sarà di tutto
il popolo…

3 pastore : (FRANCESCO MONCADA)


Si … oggi è nato per voi il Salvatore che è il Cristo Signore…

4 pastore : (GIOELE PECETTI)


E aggiunse: questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in
fasce in una mangiatoia.
Sacerdote: (GIANNI BIBI)
stracciandosi le vesti
Mai ho udito in vita mia simili empietà! Il Cristo, l’unto di Dio... colui
che è che era e che sarà. Colui che è destinato a governare i popoli della
terra che nasce in una stalla... avvolto in fasce in una mangiatoia…

Scriba: (MIRCO CASAVECCHIA)


Meritereste di essere fustigati! Forse rinsavireste.
Ma (toccandosi la testa con ironia) forse siete troppo poveri... troppo
ignoranti per capire il disegno di Dio e la sua grandezza:

Erode: (GIAMPIERO COVARELLI)


Placate la vostra ira e il vostro sdegno!
Ma … per maggior sicurezza aumenterò la guardia.
Non mi piace questo clima di attesa.
Guardie! Chiudete tutti gli accessi al palazzo e vigilate!
Che nessuno entri senza mio permesso.

Erode si rimette seduto sul trono seguito da un breve sottofondo musicale


Mentre le guardie fanno un breve giro e si rimettono al loro posto

I due dignitari iniziano a confabulare

Primo dignitario (MARINO PACINI)


preoccupato rivolto al secondo con voce bassa ma
chiaramente udibile dal pubblico
Pensi … sia bene avvertirlo?!

Secondo dignitario (TOMMASO MINCIARONI)


più sicuro del primo sempre con voce bassa
Certo è meglio che lo venga a sapere quanto prima…
da noi piuttosto che da altri

Erode (GIAMPIERO COVARELLI.)


irritato
Cosa avete da confabulare voi due? Sapete che non mi
piace si parli a voce bassa in mia presenza…..

Primo dignitario (MARINO PACINI)


si avvicina timidamente al trono, fa un profondo inchino e
fattosi coraggio parla
Sire … corre voce che sia nato un bambino…..
Erode (GIAMPIERO COVARELLI)
seccato
E con questo?! …Che c’è di straordinario?

Secondo dignitario (TOMMASO MINCIARONI)


avvicinandosi e inchinandosi
È che degli stranieri… assai ricchi, si dice,
siano venuti qui a cercarlo per…per..

Erode (GIAMPIERO COVARELLI.)


Preoccupato
E chi sarà mai questo bambino?

Primo dignitario (MARINO PACINI)


dubbioso e incerto
Un re.. forse!?

Erode (GIAMPIERO COVARELLI)


pieno di collera si alza
Un re qui? Nel mio regno!?
Io, io solo qui sono il re!

Secondo dignitario (TOMMASO MINCIARONI)


molto accomodante
Certo, sire, certo, senza dubbio alcuno.
Voi siete il re…..il nostro re.. ma non sarebbe male
interrogare quegli stranieri… per saperne di più

Erode: (GIAMPIERO COVARELLI)


Introducete dunque codesti magi alla mia regale presenza
E fate squillare le trombe!

Coro canto da scegliere (MIRIAM CASELLA)


V QUADRO

Ancora la reggia di Erode. Il re seduto sul trono, i due dignitari alla sinistra uno
scriba alla destra. Davanti, rispettivamente a destra e a sinistra due guardie
immobili munite di lancia. Entra il giullare – è tra i bambini

Giullare: (FILIPPO FIORUCCI)


Arrivano! Arrivano! Vengono da Oriente
(rivolto ai bambini) si vi dico li ho visti!
Li ho visti con questi miei occhi!
(con aria smarrita) oh mamma adesso che faccio, io scappo.
No vado ad avvertire Erode…..si così mi ammazza come ha fatto con sua
moglie e i suoi figli!
E’ si è capacissimo di farlo
(sottovoce) quel pazzo furioso!
Oh eccoli sono già qui (si nasconde tra i ragazzi)

Accompagnati da musica regale i re Magi lentamente con passo solenne fanno il loro
ingresso in chiesa. I Magi si dispongono a semicerchio davanti al trono, salutano
Erode con il saluto orientale e si dividono due da una parte e uno dall’altra

Erode (GIAMPIERO COVARELLI)


consapevole della sua regalità rivolge queste domanda ai Magi
Venerabili sapienti gradiremmo sapere la buona novella che vi
Ha condotto alle mie terre e .. chi siete che cercate e donde
venite orsù dunque parlate

Baldassarre (ROBERTO)
Ricercatori della verità, noi siamo.
Tentiamo di scrutare i grandi misteri della vita, di leggere i segni
dei tempi nel gran libro della natura…

Gasparre (DAVID)
Alfine dopo anni e anni di lunghe ricerche, i nostri desideri sono
stati appagati. Abbiamo visto sorgere la stella splendente che ci ha
additato il cammino…

Melchiorre (DIDIER)
La stella del nato re dei Giudei. Dalle nostre lontane contrade
d’Oriente, ci siam mossi con doni, per adorare il neonato
Bambino.

Erode (GIAMPIERO COVARELLI.)


fremente. Trattenendo a stento la collera
Si dà il caso sia io il re di costì..
Che non sia ancora trapassato .. col favore degli dei
Chi, chi è dunque questo bambino? Voglio saperlo!!

Scriba (MIRCO CASAVECCHIA)


titubante si fa avanti
Non vada in collera il mio sire…
Ma le antiche scritture, se ben rammento, dicono che il Messia
sarebbe un di’ sorto a Betlemme di Giudea

Erode (GIAMPIERO COVARELLI.)


con collera contenuta
Ah, così stanno le cose?!
Via, via fuori tutti, lasciatemi solo con questi stranieri ...

Escono tutti tranne le guardie e i magi luce crepuscolare

Erode (GIAMPIERO COVARELLI.)


più accondiscendente rivolto ai magi
Chi può opporsi a quanto stà scritto?
Andate ed informatevi accuratamente del bambino, e quando
lo avrete trovato fatemelo sapere perché anche io venga ad
adorarlo.

Con un gesto di mano congeda i magi che si inchinano e si ritirano.


Canto: TU SCENDI DALLE STELLE

VI QUADRO

FA IL SUO INGRESSO LA SACRA FAMIGLIA

Il corteo dei Magi fa un breve giro per tornare poi alla pedana dove si sono sistemati
Maria seduta su uno sgabello e Giuseppe appoggiato ad un bastone. Sia Maria che
Giuseppe guardano amorevolmente il bambino.

VII QUADRO

Entra un cieco con il suo accompagnatore

Aron ( HERMINIO): dove siamo? Sento rumore di gente, cosa accade? I miei
occhi spenti non mi aiutano
Ben: (ANTONELLA) si è accesa una grande luce.. un astro che viene da
oriente .. si è fermato su una stalla
Aron: una stalla? E cosa c’è nella stalla? Pecore?
Ben: No Aron, è lì dentro che si vede una luce e in mezzo un
bambino…
Aron: un bambino?
Ben: Si Aron e c’è tanta gente attorno stanotte sta accadendo
qualcosa di prodigioso. Il sorriso di quel bambino da a
tutti tanta gioia.
Aron: Avviciniamoci, voglio anch’io rendere omaggio a quel
bambino che porta pace e gioia.

CANTO: Astro del Ciel

Ora i magi sono davanti alla Sacra Famiglia prostrati in adorazione.

Baldassarre (ROBERTO) Noi siamo meravigliati che il Signore del Mondo stia
in un logo così povero.

Maria (VIVIANA) Signore, tutto è avvenuto secondo la volontà del Padre che
è nei cieli, perché come esempio di umiltà sia dato a
ciascun uomo che è nato.

Baldassarre ( ROBERTO) Tu, piccolo bambino, sei re! Il cuor non mi inganna.
Pertanto accetta da me servo tuo Baldassarre
quest’oro che a te solo si addice.

Tiene l’oro in mano e lo pone davanti a Maria seduta sul suo sgabello. Si ritira per
dare spazio al secondo magio

Gasparre (DAVID) O piccolo, divino Bambino, a te salga gradito il profumo


delle preghiere umane che questo incenso vuol significare.
Io, Gasparre, l’ho fatto venire da terre lontane per te.

Tiene l’incenso in mano e lo pone davanti a Maria seduta sul suo sgabello. Si ritira
per dare spazio al terzo magio

Melchiorre: (DIDIER) Qual tremore io provo a presentarti il mio dono, o re.


Sofferenza e Morte, ahimé, non ti sarà risparmiata. La mirra
che ti offro io, Melchiorre, è balsamo, unguento per le
ferite, ma simbolo certo di incorruttibilità.

Tiene la mirra in mano e la pone davanti a Maria seduta sul suo sgabello. Si ritira.
Maria (VIVIANA) Signore, sii Tu lodato, che mai tu abbandoni chi in te crede.
O figlio delicato, riguardo a questi magi concedi loro il
dono della pace.

Angelo (TIZIANA) Andate ora, e annunziate alle vostre genti che è nato il
Salvatore. Ma… badate! Non tornate da Erode, perché
cerca il Bambino per ucciderlo.

Aron (HERMINIO) ci vedo !! ci vedo!! Vedo la luce la gente…grazie! Grazie..


(corre festoso tra la gente)

Entra la famiglia in visita alla capanna su un sottofondo musicale

voce fuori campo (ADELINDA)


… E in tantissimi raggiunsero la capanna per contemplare questo evento
prodigioso, un Dio che si fa uomo e che nasce in mezzo a noi. Ed ora i Re Magi
vogliono lasciarci il loro saluto

I magi si mettono al centro della scena, guardano il pubblico

Baldassarre Da quel giorno noi siamo sempre in cammino, in ogni epoca, ogni
Paese, ogni generazione

Gasparre Noi veniamo a cercare il volto di Gesù nel volto dei bambini e nel
volto degli uomini che hanno un cuore bambino.

Melchiorre Perché Gesù ha detto:


se non diventerete come i bambini nella semplicità del cuore, non
entrerete nel regno dei cieli, nel regno dell’amore dove gli uomini
sono tutti fratelli e figli dell’unico Padre….

Baldassarre Questa sera siamo qui con voi guidati dalla stella che è la Chiesa
che come una madre ci accoglie, ci difende e ci consola, perché
ogni uomo, donna e bambino, non si senta più solo

Musica e coro canta: I bambini di Betlemme

Vengono portati i cesti con i doni


Gli incaricati li distribuiscono
Re magi Giullare
- Roberto - Filippo Fiorucci
- Didier Pastora
- David - Miriam Billeri
Santa Famiglia Cieco e la moglie
- Matteo e Viviana - Herminio
Guardie - Alessandra
- Francesco Banditore
- Paolo - Nicola
Scriba Erode
- Mirko - Giampiero
Sommo Sacerdote Voce fuori campo
- Gianni Bibi - Adelinda
Dignitari Pastorelli
- Tommaso - 1.pastore Lorenzo Pecetti
- Marino - 2.pastore Davide Moncada
Profetessa Anna - 3.pastore Francesco Moncada
- Stefania - 4.pastore Gioele Pecetti
Angelo
- Tiziana
Simeone
- Ruggero

Regia fuori campo Emily


Accompagnatrice regia Adelinda (quando non fa la voce fuori campo)
Addetto braciere Marco Tosti?
Addetto audio Mattia Pecetti
Responsabile Coro/Canti Miriam C.

Tutti gli altri maestri dei bambini con i bambini della comunità si vestiranno da
pastori e pastorelli. (con chitarre e strumenti) Sono il coro.
Alla fine della rappresentazione le due guardie si metteranno all’uscita della chiesa
per prendere le offerte (utile per pagare l’affitto dei vestiti, a questo si interessano
Giampiero Covarelli e ……………). La vestizione dei pastori e pastorelli è a carico
di chi lo fa e dei genitori (per i bimbi).

Le prove generali verranno fatte il 3 GENNAIO ore 20.30 nella SALA


CATECHESI. Vi preghiamo di essere tutti presenti (almeno tutti quelli che
hanno la parte da recitare).
Grazie a tutti!!