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Notiziario

del Geometra

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PARATIE BERLINESI OPERE DI SOSTEGNO SPECIALI


Pubblichiamo un interessante studio sulle paratie il cui impiego oggi è
particolarmente utilizzato negli interventi delle opere di scavo di sbancamento.
A cura del Dott. Ing. Francesco Cananzi
1)- GENERALITA’ viene progettata per contrastare la spinta del
terreno.
E’ molto facile oggi imbattersi in cantieri ove La realizzazione di un’opera di sostegno
sono in corso scavi di sbancamento di un certo comporta spesso forti movimenti di terra con
rilievo; a volte la necessità di ricavare spazi valutazione dei fronti di scavo sopratutto in
interrati (soprattutto per il ricovero di automezzi) relazione al comportamento nel tempo dell’opera
provoca tante e tali “ferite” nel terreno da stessa.
sconvolgere l’assetto geo morfologico di una Pertanto risulta di fondamentale importanza
intera zona. l’inquadramento generale dell’opera di sostegno
I tecnici dell’era moderna (ultimi venti-trenta non soltanto sotto l’aspetto morfologico ma
anni) sembrano, a volte, fare a gara per soprattutto sotto il profilo idrogeologico, tenendo
realizzare progetti grandiosi e conseguenti conto in particolare delle alterazioni che l’opera
opere di sostegno e contenimento delle terre stessa apporta alle iniziali condizioni naturali
che “non rispettano” l’equilibrio ambientale dei del terreno.
siti e disturbano, spesso in modo irreversibile, il Tali valutazioni risultano particolarmente delicate
paesaggio naturale. ai fini della determinazione della situazione del
L’avvento dei micropali e soprattutto dei tiranti terreno all’imposta dell’opera di sostegno, non
hanno costituito una vera e propria rivoluzione solo in relazione ai possibili cedimenti che la
nella tecnologia delle fondazioni e del sostegno stessa può subire ma anche nei riguardi della
delle terre, “aiutando” in tal modo ed in maniera permeabilità del terreno e non ultimo nei riguardi
inconsapevole i progettisti, ad avventurarsi in delle modalità di esecuzione dei fronti di scavo.
iniziative tecniche ormai considerate “fattibili” In particolare quando si è in presenza di terreni
(anche se relativamente costose) in luogo di con giacitura in pendio occorre necessariamente
interventi ritenuti un tempo molto complessi o eseguire un’analisi della stabilità globale del
addirittura irrealizzabili. pendio stesso in quanto la valutazione locale
L’esperienza comunque dovrebbe portare a della spinta delle terre sull’opera di sostegno,
considerare tali opere con grande attenzione, sia pure tenendo conto della geometria del
soprattutto in relazione alla loro durata nel profilo del terreno, non fornisce, spesso,
tempo; non deve ritenersi semplice considerare adeguate garanzie di stabilità. Ciò in quanto il
“permanenti” opere che per loro natura procedimento di calcolo della spinta presuppone
sono soggette ad impreviste variazioni delle in modo intrinseco la stabilità del pendio
caratteristiche geo meccaniche dei terreni in stesso che quindi deve essere preliminarmente
funzione, ad esempio, della presenza più o accertata.
meno massiccia dell’acqua o derivanti da cause Infine occorre tener conto della compressibilità
non direttamente controllabili dall’uomo. dei terreni su cui poggiano le fondazioni
dell’opera di sostegno in quanto, specie se
2) DEFINIZIONI l’opera ha considerevole lunghezza (almeno
oltre i 25-30 m.), la diversa composizione del
Come è noto nell’ambito tecnico, viene definita terreno interessato potrebbe comportare diverse
opera di sostegno una qualsiasi struttura che reazioni di sottofondo con possibilità anche

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di rotture; in tal caso la presenza di giunti in sbalzo in c.a. ed a pannelli prefabbricati)


elevazione consente, almeno nella maggioranza (Fig. n.ri 1 e 2)
dei casi, di assorbire cedimenti differenziati
senza danno.
Le opere di sostegno e i rilevati in terra posti
al piede di un versante aumentano le forze
resistenti.
È necessario quindi che le opere di sostegno e i
rilevati di terreno siano, rispettivamente, fondati
e appoggiati su porzioni stabili del versante (per
esempio a profondità maggiori della ipotizzata
superficie di scivolamento).
È indispensabile, inoltre, che a tergo delle opere
di sostegno e dei rilevati venga predisposto un
efficace sistema di drenaggio tale da impedire
l’insorgere di sovrapressioni al piede del
versante.
Gli interventi di drenaggio hanno lo scopo di
allontanare e di raccogliere le acque superficiali
e sotterranee in corrispondenza dei pendii
instabili così da impedire, come già detta, b) Opere di sostegno flessibili
l’aumento delle pressioni interstiziali. - Diaframmi (a pannelli, od a pali accostati)
Una classificazione molto generale delle opere - Palancole (metalliche o in c.a. infisse nel
di sostegno individua la seguente tipologia: terreno)
- Paratie (costituite da pali o micropali
a) Opere di sostegno rigide. accostati, od ancorate con tiranti)
- Muri di sostegno, di controripa e di - Terre rinforzate (rilevati costituiti da strati
sottoscarpa (del tipo a gravità in cls. o in c.a., a sovrapposti di terreno compattato, con spessori
di 25 – 50 cm, intercalati a geo tessili o a geo
reti)
Sulle opere di sostegno rigide non è il caso di
soffermarci in quanto sono di uso più corrente ed
il loro inquadramento tecnico e tecnologico è di
più ampio respiro. Più delicate invece appaiono
le opere di sostegno flessibili sulle quali è bene
soffermare la propria attenzione.

2)- OPERE DI SOSTEGNO FLESSIBILI

Particolarmente adoperate, specie nei centri


urbani ove le aree sono piuttosto limitate, sono i
diaframmi, le palancole e le paratie.
Tali opere rappresentano una valida risposta
alle cogenti necessità di realizzare un’opera di
scavo all’interno di un tessuto urbano già con

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infrastrutture o per il contenimento di un terreno loro; tale interasse risulta variabile a seconda
posto in pendio al fine di realizzare uno scavo delle caratteristiche geo-meccaniche del terreno
profondo. da contenere. (Fig. n.ri 3 e 4)
L’utilizzo di diaframmi e palancole è
particolarmente adatto anche per la realizzazione
di forti scavi in prossimità del mare.
Non viene trattato il capitolo delle terre rinforzate
in quanto l’argomento merita una attenzione
particolare ed una trattazione più specifica.
I diaframmi sono costituiti da setti in calcestruzzo
realizzati in scavi a sezione ristretta (inferiori ad
un metro) eseguiti da una macchina escavatrice
dotata di una particolare benna.
Per l’esecuzione degli scavi vengono adoperati
fanghi bentonitici che,essendo più densi
dell’acqua, aderiscono alle pareti dello scavo Si possono adoperare pali di grosso diametro
durante l’inserimento dell’utensile evitando lo armati a seconda delle esigenze oppure
smottamento dello stesso. micropali .
Ultimato lo scavo viene effettuato, sul fondo I micropali che si adoperano sono generalmente
dello stesso, il getto del calcestruzzo con la costituiti da getti a pressione di malta di cemento
conseguente fuori uscita dei fanghi bentonitici all’interno di un tubo metallico di adeguato
(meno densi del cls) che possono così essere diametro e spessore.
filtrati e riutilizzati. La rigidezza flessionale dei pali non offre alle
Alla testa del diaframma può essere realizzato paratie una elevata resistenza flessionale e quindi,
un cordolo di collegamento in c.a. nel quale, a seconda delle condizioni di stabilità richieste, le
secondo le esigenze progettuali, possono essere paratie possono essere ancorate, tramite tiranti,
lasciati dei fori per l’inserimento di tiranti. su di un cordolo in c.a. realizzato in sommità per
Al termine viene eseguito lo scavo del terreno a il collegamento delle teste dei pali.
valle del diaframma il quale apparirà come un Infine le paratie, a seconda della loro altezza
muro in cls molto irregolare a causa della non e della spinta che devono sostenere, possono
perfetta verticalità dello scavo ed alla presenza essere ancorate su più file di tiranti posti, nelle
di terre nel cls. due direzioni, ad interassi variabili a seconda
Generalmente l’opera viene completata con un dei casi. (Fig. n.ri 5 e 6).
rivestimento del diaframma con una parete sottile
in c.a. ancorata allo stesso diaframma.
Le palancole sono opere di sostegno, a volte solo
provvisionali, che garantiscono la stabilità alle
spinte delle terre (anche fino a 10 m.) grazie ad
una loro parte infissa nel terreno.
Vengono realizzate prevalentemente con elementi
in acciaio a sezione “grecata” in quanto ciò
conferisce loro grande rigidezza flessionale.
Le paratie possono essere eseguite con l’utilizzo
di pali accostati (Berlinesi) che possono essere
adiacenti oppure posti ad un certo interasse tra

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C) Tipo d’armatura di acciaio armonico: barre,


trefoli;
D) Tipo di guaina di protezione: senza guaina,
con guaina semplice, con guaina multipla;
A) R e l a t i v a m e n t e a l l a d e s t i n a z i o n e
d’uso, dal punto di vista normativo (Vedi
RACCOMANDAZIONI AICAP “ Ancoraggi nei
terreni e nelle rocce” Maggio 1993) i tiranti si
definiscono “permanenti“ quando sono destinati
ad esercitare la loro funzione per un periodo
pari o superiore a due anni.
Si definiscono invece tiranti “provvisori“ quando
sono destinati a d esercitare la loro funzione per
un periodo inferiore a due anni.
3)- TIRANTI DI ANCORAGGIO Infine si segnalano i tiranti “preliminari di prova”
che costituiscono obbligatoriamente una parte
3.1 Generalità importante del progetto e sono rappresentati da
I tiranti, nonostante derivino dai pali tesi ed in quei tiranti, aventi le medesime caratteristiche
particolare dai micropali tesi, hanno costituito (anche per sistema di perforazione) di quelli da
una vera e propria rivoluzione nella tecnologia realizzare, il cui comportamento sotto sforzo ed
delle fondazioni in quanto consentono, anche in situ, determina il corretto dimensionamento di
in presenza di forti spinte, la realizzazione di quelli di progetto.
opere che altrimenti risulterebbero complesse e Per questi ultimi tipi di tiranti le indicazioni
molto onerose. normative precedentemente richiamate
Il tirante è costituito da un elemento che, tramite prescrivono l’esecuzione di almeno n° 3 prove
un perforo, penetra direttamente nel terreno su altrettanti tiranti di prova qualora l’opera
fino a trovare una zona atta a realizzare una coinvolga l’incolumità delle persone od il numero
fondazione che fornisca la resistenza richiesta dei tiranti sia superiore a 30; in casi diversi le
mediante una reazione almeno pari alla forza di prove possono essere ridotte ad una.
trazione applicata al tirante stesso. Inoltre le predette tre prove devono essere estese
L’ancoraggio viene realizzato con un cavo di ad ogni tipo di tirante di progetto e ad ogni
acciaio di cui una estremità è collegata alla tipo di terreno interessato; il numero dei tiranti
struttura tramite una piastra d’acciaio o un preliminari da sottoporre a prove varia, infine, in
blocco in c.a. e l’altra è infissa nel terreno per base al numero di tiranti da realizzare.
una “lunghezza utile” adeguata allo scopo B) Dal punto di vista della modalità di
e variabile a seconda delle caratteristiche applicazione del carico i tiranti possono essere
geotecniche della roccia. definiti “attivi” quando trasmettono alla paratia,
al momento stesso del loro rigido collegamento ad
3.2 Tipologia essa, una forza, di grandezza pre determinata,
I tiranti di ancoraggio si classificano secondo che percentualmente risulta poco influenzata dal
vari criteri tra cui: movimento che potrà avere la paratia a seguito
A) Destinazione d’uso: tiranti permanenti, tiranti della spinta del terreno retrostante.
provvisori (fissi o rimuovibili), tiranti preliminari Si definiscono invece “passivi” i tiranti che non
di prova B) Modalità di applicazione del carico: trasmettono alcuno sforzo alla paratia alla quale
tiranti attivi, tiranti passivi, tiranti misti vengono collegati e che invece forniscono una

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massiccia reazione, questa volta percentualmente sono costituite da barre di acciaio di elevata
rilevante, in risposta allo spostamento stesso rigidezza ed a filettatura continua (per aumentare
della paratia. l’aderenza con la malta), oppure trefoli da 0,6”
Infine si possono definire “misti” gli ancoraggi in di acciaio armonico (generalmente gruppi di
roccia che hanno un comportamento intermedio, tre o quattro trefoli) soprattutto quando sono
ossia inizialmente pretesi solo parzialmente richieste notevoli forze di ancoraggio o quando
rispetto alla tensione ammissibile dell’acciaio. le condizioni operative impongono l’uso di
C) Relativamente al tipo di armatura i tiranti materiale arrotolato e non barra rigida.
possono utilizzare barre tipo Dywidag che (Fig. n. 7)

D) Secondo il tipo di guaina di protezione i ed inoltre vi è una guaina per l’insieme dei
tiranti si distinguono: costituenti l’armatura.
- a semplice protezione quando è presente
una sola guaina per tutti gli elementi resistenti di 3.3 Parti costitutive di un tirante
acciaio; Le parti costitutive e funzionali di un tirante
- a protezione multipla quando ogni singolo sono:
elemento metallico è protetto da una guaina; - Testata, costituita dalla piastra di ripartizione
- a protezione composta quando ogni e dal meccanismo di bloccaggio;
elemento metallico è protetto da una guaina - Tratto libero e intermedio, costituito dagli

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elementi di armature che trasmettono la forza di 1993 inerenti gli ancoraggi nei terreni e nelle
trazione tra la testata e il tratto attivo; rocce ed ancorato stabilmente, con idoneo
- Ancoraggio (Fondazione), costituito sistema di bloccaggio, assegnandogli il tiro di
dall’armatura cementata al terreno o alla roccia, progetto.
sulla quale si trasmette la forza di trazione La tesatura permette anche di verificare la
agente; portanza del tirante in quanto se l’ancoraggio
I tiranti vengono eseguiti, di norma, con le stesse è male eseguito o il terreno non ha sufficienti
macchine e la stessa tecnica dei micropali; il foro caratteristiche di tenuta, alla massima tensione
può essere fatto senza o con uso di rivestimento (circa 15 t. per trefolo) il cavo si sfila dal bulbo.
tubato. Infatti se durante la prova di collaudo a piccoli
Una volta eseguito il foro, con inclinazione verso incrementi del tiro (fatto con appositi martinetti
il basso per eseguire il getto, si immette nel foro idraulici) corrispondono allungamenti sensibili
il tirante cioè la struttura predisposta costituita del cavo (qualche cm.) è probabile che sia in
da barre o da trefoli in numero adeguato (N.B. atto lo sfilamento; si considera che non vi sia
La sezione di ogni trefolo da 0,6” è pari a sfilamento se una tesatura, dopo alcuni minuti
1,59 cmq. per cui tenuto conto della tensione (da due a cinque a seconda del tipo di terreno),
ammissibile dell’acciaio armonico, si può non segna allungamenti sensibili del cavo.
ottenere una precompressione di esercizio pari Una volta eseguito il collaudo si regola la tensione
a circa 15 t.) . del cavo al valore di progetto e si provvede a
I trefoli di cui sopra presentano una serie fissare i cavi alla piastra di ancoraggio a mezzo
di distanziatori speciali sia alla base (per di coni auto stringenti.
permettere una migliore cementazione del bulbo Durante la fase di progetto e di esecuzione occorre
di ancoraggio) che lungo il resto del tirante (al porre attenzione alla circostanza che vi sia
fine di evitare il danneggiamento della guaina perfetta ortogonalità della piastra di ancoraggio
durante la fase di tesatura. rispetto all’asse del tirante in pendenza; il rispetto
Fatto salva ogni più precisa considerazione in di quanto sopra evita che i cavi si incurvino in
sede di progettazione specifica, tenuto conto prossimità dell’ancoraggio compromettendo la
di ogni particolare condizione geotecnica, in stessa funzionalità del tirante.
generale almeno un terzo della lunghezza del
tirante costituisce il bulbo di ancoraggio che 3.4 Esecuzione di un tirante
deve essere cementato usando malte di cemento Le principali fasi esecutive nella realizzazione di
con attutivo fluidificante ed antiritiro. un tirante tipo sono le seguenti:
Gli altri due terzi del tirante hanno i trefoli rivestiti - Perforazione fino alla profondità di progetto
e contenuti in una guaina che ne impedisce la con attrezzature e sistemi idonei al tipo di terreno
cementazione durante la prima iniezione di d’attraversare
ancoraggio. - Formazione della guaina, consistente nel
L’iniezione principale e successivamente quella riempimento del foro con miscela cementizia,
definitiva avvengono attraverso tubicini (diametro facendola rifluire dal fondo
almeno mm. 10) che fanno parte del tirante - Installazione nel foro del tirante, attrezzato
stesso ; durante tale fase devono essere prese con tubo d’iniezione, dotato nella parte inferiore
tutte le precauzioni necessarie per assicurare di apposite valvole di non ritorno denominate
l’assenza di acqua durante il getto nel foro. “manchettes”. Questa fase potrebbe precedere
Una volta giunto a maturazione il tirante deve in alcuni casi il punto B, in questo caso il
essere sottoposto a collaudo secondo le già riempimento avverrebbe attraverso l’ultima
richiamate Raccomandazioni AICAP Maggio valvola del tubo d’iniezione.

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- Ad avvenuta maturazione della miscela ove devono essere trasmesse le forze che dalle
di guaina, si esegue l’iniezione attraverso le caratteristiche dell’opera che occorre ancorare.
valvole (manchettes) preesistenti, a partire dalla In genere l’ancoraggio attivo (che risulta sempre
più profonda, in fasi distinte e successive. teso alla sua massima potenzialità) richiede,
- Dopo la maturazione della miscela iniettata almeno nella zona di fondazione, un terreno
si effettua l’operazione di Collaudo, tesatura lapideo o anche sciolto ma compatto e coerente;
e bloccaggio della testa del tirante secondo i mentre quello passivo si preferisce, in genere,
parametri di progetto. (N.B. Sia il tratto libero in terreni scarsamente densi oppure quando
che la testa del tirante devono essere protetti si ha il timore di innescare, comprimendo il
contro la corrosione; il primo tramite iniezioni terreno, tensioni interstiziali non volute. Nella
di malta ed ingrassaggio nella parte terminale maggioranza dei casi tuttavia si adoperano
immediatamente al di sotto della piastra tiranti di tipo misto in quanto evitano in massima
di ancoraggio, mentre la seconda tramite parte gli inconvenienti dei primi due.
incapsulamento con idonei involucri protettivi o La fase esecutiva del tirante risulta essere molto
getto di miscela cementizia o bituminosa. delicata e soltanto Imprese appositamente
- L’ultima operazione da eseguire è la rifilatura attrezzate e preparate possono offrire le garanzie
dei cavi che rende praticamente impossibile che una simile opera specialistica richiede;
futuri interventi di ritesatura dei cavi medesimi. pertanto occorre riferirsi sempre ad operatori
(N.B. E’ possibile nel tempo controllare la forza che abbiano un lunga esperienza non solo di
di tiro dei tiranti o procedere allo loro ritesatura perforazioni e di iniezioni di malte cementizie
utilizzando preventivamente le cosiddette “celle ma anche sulla geotecnica dei terreni. Altrettanto
di carico”). delicata, naturalmente è la fase di controllo,
collaudo ed accettazione dei tiranti.
3.5 Scelta del tipo di tirante
Tutti i tiranti di ancoraggio sono oggi soggetti a 3.6 Prove preliminari
normative estremamente rigorose; tali normative, Già la fase di progetto deve prevedere
ad esempio, prescrivono quali debbano essere il l’esecuzione di prove preliminari su tiranti dello
livello di protezione dei tiranti in funzione della stesso tipo di quelli da realizzare; la attenta
durata del progetto, le caratteristiche minime dei valutazione dei risultati di tali prove permette di
materiali da utilizzare, le prove di controllo da stabilire le caratteristiche definitive dei tiranti da
eseguire. realizzare. L’esecuzione dei tiranti preliminari di
Tuttavia essendo la materia da trattare molto prova, che risulta obbligatoria ogni qualvolta la
delicata è bene che fin dalla fase di progetto stabilità dell’opera coinvolga l’incolumità delle
si scelgano non solo il tipo di ancoraggio, ma persone e quando si devono eseguire un numero
anche il posizionamento, la lunghezza del di tiranti superiore a trenta, può essere sviluppata
tirante nonché le modalità esecutive. anche prima dell’inizio dei lavori (vedi punto 6
L’uso troppo frequente ed a volte indiscriminato Raccomandazioni AICAP Maggio 1993).
dei tiranti induce ad alcune approfondite Lo scopo di tali prove, in genere una per
riflessioni sulla loro reale efficienza e durata ogni tipo tirante da eseguire (stesse modalità
nel tempo e pertanto occorre porre la massima esecutive e stessa armatura) e per ogni tipologia
attenzione nella loro progettazione, esecuzione e di terreno (stesso comportamento geotecnico) è
controllo nel sito. sostanzialmente quello di determinare il massimo
La scelta del tipo di ancoraggio (attivo, carico a cui possono essere sottoposti i diversi
passivo, o misto) dipende naturalmente sia tipi di tiranti previsti in progetto.
dalle caratteristiche geotecniche del terreno Molto importante risulta anche la determinazione

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degli allungamenti elastici e permanenti durante prevista in progetto (N utilizz) e bloccato a tale
ed al termine della prova. valore.
Il numero di tiranti da sottoporre alle prove Per l’accettazione del singolo tirante devono
preliminari (che sono diverse dal punto di vita essere verificate alcune condizioni quali:
metodologico e che vanno sotto il nome di prova a) - La variazione dell’allungamento registrata
del 1° tipo, del 2° tipo e del 3° tipo) è variabile all’apice del ciclo deve essere dello stesso
da un minimo di tre ad un massimo di dieci. I ordine di grandezza di quella ottenuta con il
dati ricavati dalle prove preliminari servono tirante preliminare di prova (terzo tirante) con
anche per la valutazione degli allungamenti nel oscillazioni non superiori al +/- 5%.
collaudo dei tiranti. b) - La lunghezza libera effettiva deve essere
La fase di collaudo e controllo risulta fondamentale contenuta entro valori prestabiliti e calcolati in
ai fini della accettabilità del tirante e della sua base ad espressioni analitiche.
definitiva messa in servizio. c) - L’allungamento permanente deve essere
inferiore ad 1,3 volte quello riscontrato nelle
4)- COLLAUDI ED ACCETTAZIONE prove sui tiranti preliminari.
Nel caso in cui alcuni tiranti non soddisfano i
Si intende collaudo di un tirante la prova predetti requisiti di collaudo vanno sostituiti da
di tesatura non distruttiva del tirante stesso, nuovi tiranti o devono essere opportunamente
atta definire il controllo esecutivo ed corretto declassati.
funzionamento di tutto il sistema.
Tutti i tiranti eseguiti, prima della loro definitiva 5)- REGISTRAZIONE DEI LAVORI
accettazione, devono essere sottoposti a
collaudo registrando tutte le varie misurazioni in Le più volte richiamate Raccomandazioni
una apposita scheda identificativa. AICAP prevedono che tutte le varie fasi di
La prova consiste in un ciclo di carico e scarico lavoro vengano accuratamente registrate; le
applicando, tramite un martinetto idraulico, principali informazioni che devono risultare
gradualmente e con sosta di un minuto tra un dalle registrazioni riguardano:
incremento e l’altro, una forza crescente che partendo - Situazioni ambientali e geotecniche
da un valore pari al 10% di quella di utilizzazione - Materiali (acciaio, d’armatura, materie
e con incrementi costanti del 10% raggiunge, al plastiche e simili, grassi ed altre sostanze
termine, una forza pari a quella di utilizzazione del protettive)
tirante stesso incrementata del 20%. - Procedimenti costruttivi (perforazioni,prove
Durante la prova ad ogni sosta viene misurato il d’acqua nei fori, malte, tesature e prove)
corrispondente allungamento. - Rapporto generale
Raggiunto il massimo valore della tesatura (1,2 In mancanza di più precise informazioni è
N utilizz.) la forza viene mantenuta costante per un buona norma, per tutti gli interventi di cui
tempo variabile da un minimo di 5’ per rocce sopra, attenersi a quanto previsto dalle predette
e terreni non coesivi ad un massimo di 15‘ per raccomandazioni; sarà cura del Progettista
terreni non coesivi. dell’opera definire comunque, il grado di
Al termine di tale periodo,dopo aver rilevato approfondimento tecnico, in funzione del tipo e
l’incremento di allungamento, il tirante viene dell’importanza del progetto geotecnico.
scaricato in tre stadi con intervallo di 1’ La Spezia li Ottobre 2005
rilevando, al termine, il relativo allungamento
permanente.
Quindi il tirante viene tesato al valore della forza

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