Sei sulla pagina 1di 22

PRONTUARIO DEI TITOLI ABILITATIVI PER GLI INTERVENTI EDILIZI

Aggiornato a:
- D.L. 133 del 12/09/2014 c.d. "Sblocca Italia"
- Modulistica unificata pubblicata sulla GU n. 161 del 14/07/2014;
- Accordo tra Governo, regioni ed Enti Locali del 12/06/2014;
- Legge di conversione (n. 98 del 9/8/2013) del D.L. n. 69/2013 (c.d. "Decreto del fare") entrata in vigore il 21/8/2013;

DECRETO SBLOCCA ITALIA


Pubblicato sulla G.U. n. 121 ed entrato in vigore il 13 settembre 2014 il decreto "Sblocca Italia" modifica in pi punti il Testo
Unico dell'Edilizia, oltre naturalmente al Codice degli Appalti (materia particolarmente preferita dal legislatore quando si
tratta di fare modifiche) e ad altre innumerevoli leggi varie.
Per quanto riguarda l'edilizia privata in particolare l'art. 17 "semplificazioni ed altre misure in materia edilizia" ad introdurre
le modifiche da apportare al D.P.R. 380/01.

In altri siti ed articoli reperibili sul web possibile approfondire tali modifiche; in questa sede invece, in conformit allo
scopo della presente trattazione viene direttamente aggiornato il prontuario dei titoli abilitativi vigenti con l'intento di fornire
informazioni pratiche, concrete ed operative riguardo ai titoli abilitativi da richiedere o presentare in Comune a seconda
dell'intervento da realizzare.

Per una lettura pi semplice e chiara, le novit introdotte dal decreto Sblocca Italia sono evidenziate in grassetto.

MODULISTICA UNIFICATA SUL TERRITORIO NAZIONALE

Con l'accordo tra il Governo, le Regioni e gli Enti Locali del 12/06/2014, sono stati adottati per tutto il territorio
nazionale, i moduli semplificati ed unificati per la presentazione dell'istanza di Permesso di Costruire (PdC) e della
Segnalazione Certificata di Inizio Attivit (SCIA).
Le Regioni, ove necessario, possono adeguare in relazione alle specifiche normative regionali di settore, i
contenuti dei quadri informativi dei suddetti moduli, limitatamente per ai quadri ed informazioni individuati come
variabili. I comuni sono analogamente tenuti ad adeguare la propria modulistica in uso, sulla base dei moduli
adottati.
Detti moduli sono stati pubblicati sul Supplemento ordinario n. 56 della GU - Serie generale n. 161 del 14/07/2014.

TITOLI ABILITATIVI
Verranno di seguito illustrati quali sono ad oggi i titoli abilitativi vigenti, fornendo le nozioni di base per
comprendere - a seconda delle esigenze - quale sar il titolo abilitativo necessario, e sar inoltre riportato un
"PRONTUARIO" nel quale vengono associate alle attivit pi diffuse i relativi titoli necessari.
Si evidenzia per, che in base al c.6 lett.a) art.6 DPR 380/01 viene data la possibilit alle Regioni di estendere la
disciplina delle attivit in edilizia libera con o senza comunicazione e relazione asseverata, anche ad ulteriori
interventi rispetto a quelli previsti ai commi 1 e 2 dello stesso articolo. Il "prontuario" pi avanti riportato, potrebbe
pertanto dover essere "adattato" a seconda della Regione considerata.
Si consideri comunque, che le Amministrazioni Locali e le Regioni non hanno per alcuna facolt di modificare le
definizioni degli interventi edilizi (ci si riferisce alle definizioni di "manutenzione ordinaria", "manutenzione
straordinaria", "restauro e risanamento conservativo", ecc.) sanciti all'art.3 dello stesso DPR 380/01, e ci sia in
conformit al c.2 del medesimo art.3, il quale recita che "le definizioni di cui al c.1 prevalgono sulle disposizioni
degli strumenti urbanistici generali e dei Regolamenti Edilizi" sia a seguito della sentenza della Corte
Costituzionale n. 309 del 2011 con la quale stato sancito che "sono principi fondamentali della materia le
disposizioni che definiscono le categorie di interventi, perch in conformit a queste ultime che disciplinato il regime dei
titoli abilitativi, con riguardo al procedimento e agli oneri, nonch agli abusi e alle relative sanzioni, anche penali. Lintero
corpus normativo statale in ambito edilizio costruito sulla definizione degli interventi, con particolare riferimento alla
distinzione tra le ipotesi di ristrutturazione urbanistica, di nuova costruzione e di ristrutturazione edilizia cosiddetta pesante,
da un lato, e le ipotesi di ristrutturazione edilizia cosiddetta leggera e degli altri interventi (restauro e risanamento
conservativo, manutenzione straordinaria e manutenzione ordinaria), dallaltro. La definizione delle diverse categorie di
interventi edilizi spetta, dunque, allo Stato."
La "ratio" della sentenza trova pertanto anche ragione nel fatto che ad eventuali abusi edilizi corrispondono
precise norme penali. le norme penali sono materia dello Stato, non modificabili dalle Regioni, e non pensabile
che in parti diverse dello stesso territorio italiano, si possano applicare pene diverse per lo stesso tipo di abuso: se
ci accadesse potrebbe verificarsi ad es. che a Milano la sostituzione edilizia con modifica della sagoma sia
considerata "ristrutturazione edilizia" (l'abuso sulle ristrutturazioni edilizie prevedono l'applicazione delle sanzioni
riportate all'art. 33 del DPR 380/01) mentre a Reggio Calabria la sostituzione edilizia con modifica della sagoma
sia considerata "nuova costruzione" (l'abuso sulle nuove costruzioni - per il quale il titolo ordinario il permesso di
costruire - prevede l'applicazione delle sanzioni riportate agli artt. 31 e 34 del DPR 380/01). Tant' vero con
riguardo al suddetto esempio, che il DL 69/2013 (c.d. decreto del "Fare") ha definitivamente sancito che su tutto il
territorio nazionale, la sostituzione edilizia viene ascritta agli interventi di "ristrutturazione edilizia", senza obbligo di
rispetto della sagoma, ma con l'obbligo del rispetto della volumetria (N.B. nel caso di edifici vincolati, affinch
l'intervento si possa classificare come ristrutturazione edilizia, deve invece essere rispettata anche la sagoma
preesistente).

ELENCO TITOLI ABILITATIVI VIGENTI


1) ATTIVITA' EDILIZIA LIBERA (AEL)
E' prevista dal c.1 art. 6 del DPR 380/2001. Riguarda in generale gli interventi di manutenzione ordinaria negli
edifici e l'esercizio delle attivit agricole. Nei casi in cui pu essere attuata non necessario alcun titolo abilitativo,
bene comunque ricordare che gli interventi da eseguire devono comunque rispettare gli strumenti urbanistici
vigenti e le altre norme di settore relative ai lavori da effettuare (es. norme antisismiche, antincendio, vincoli,
sicurezza, contenimento energetico, ecc.).
2) COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI (CIL)
Chiamata da alcuni anche "Comunicazione inizio attivit (CIA). Viene introdotta dal c.2 art.6 del DPR 380/2001.
Riguarda in particolare interventi temporanei o modesti interventi di manutenzione che "impattano" sulla parte
esterna degli immobili (pavimentazioni e finiture esterne, vasche di raccolta delle acque, pannelli solari e
fotovoltaici). In tali casi sufficiente una semplice comunicazione dell'avente titolo all'amministrazione comunale,
senz'altra formalit.
3) COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA (CILA)
E' definita dal combinato disposto dei commi 2 e 4 dell'at. 6 del DPR 380/2001. Vi sono alcuni casi infatti in cui la
CIL non pi sufficiente, in quanto ad es. bisogna intervenire mediante interventi di manutenzione straordinaria
(sempre che tali interventi di manutenzione straordinaria non riguardino le parti strutturali degli edifici, non
comportino aumento delle unit immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici, altrimenti
necessaria la SCIA), ed in tal caso serve l'intervento di un tecnico abilitato che elabori un progetto ed "asseveri"
sotto la propria responsabilit, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici, ai regolamenti edilizi, alla
normativa statale e regionale, alla normativa di settore, ecc.
Gli adempimenti previsti per tali comunicazioni, descritti al c.4 art.6 del DPR 380/2001, sono quasi identici a quelli
previsti per la SCIA.
4) SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA' (SCIA)
Con la modifica dell'art. 19 della L. 241/1990 (per mezzo del DL 78/2010 convertito nella L. 122/2010) si sancito
di sostituire in generale l'atto amministrativo della DIA con un nuovo atto, nell'ottica di semplificare la burocrazia,
denominato SCIA.
Tale sostituzione tout-court anche in materia edilizia, lasciava per parecchi dubbi interpretativi ed operativi sulla
sua applicabilit. Per fugare ogni dubbio e fornire i richiesti chiarimenti intervenuto il DL 70/2011 convertito nella
L. 106/2011 il quale, al c.2 lett. c) dell'art. 5, ha fornito una "interpretazione autentica" sulla reale portata della
suddetta norma.
Con questa interpretazione autentica stato s confermato che la SCIA sostituisce la DIA anche in edilizia, ma si
badi bene: non sempre.

Si infatti statuito che detta sostituzione valida per tutte le tipologie di intervento edilizio che erano
esplicitamente soggette a DIA, e NON anche per quelle tipologie di intervento in cui lo stesso DPR 380/2001, le
altre leggi Statali o Regionali hanno previsto la possibilit di utilizzare la DIA in alternativa o in sostituzione al
permesso di costruire (PDC).
Se infatti il titolo abilitativo "proprio" degli interventi da realizzare il permesso di costruire (PDC), e l'utilizzo della
DIA solo, come dire, una "deroga", una possibile semplificazione del titolo proprio, allora in tali casi continua a
valere la DIA che non pu essere ulteriormente "semplificata" con la SCIA.
La DIA quindi non stata eliminata dai titoli abilitativi vigenti: tale istituto continua a valere e pu essere applicato
in tutti i casi di alternativit o sostituzione al PDC previsto sia dalle norme nazionali che da quelle regionali. Per il
prosieguo conviene ricordare tale importante conclusione.
Per aiutarci a capire quali siano quindi gli interventi soggetti a SCIA, necessario tenere ben presente che mentre
sono stati puntualmente individualti gli interventi che devono essere realizzati con gli altri titoli abilitativi (Edilizia
Libera, CIL, CILA, PDC) o che afferiscono alla DIA (alternativit o sostituzione del PDC nei casi previsti dalle
norme statali e regionali), per quanto riguarda la SCIA non esiste un elenco altrettanto preciso e tassativo, pu
quindi affermarsi che: la SCIA ha sostituito la DIA (nei limiti sopra evidenziati) ed ha assunto carattere generale e
residuale rispetto agli altri titoli abilitativi, pertanto bisogna ricorrere alla SCIA ogni qualvolta gli interventi edilizi da
realizzare non appartengono all'edilizia libera e/o non sono stati assoggettati dalle leggi ad altri titoli abilitativi
specifici.
A conferma di ci, si ricorda quanto prescritto dall'art. 22 c. 1 del D.P.R. 380/01 , cos come modificato dal DL
133/2014 (Sblocca Italia):
"1. Sono realizzabili mediante denuncia di inizio attivit segnalazione certificata di inizio attivit gli interventi non
riconducibili all'elenco di cui all'articolo 10 (n.d.r. interventi subordinati a permesso di costruire) e all'articolo 6 ( n.d.r.
Attivit edilizia libera) che siano conformi alle previsioni degli strumenti urbanistici, dei regolamenti edilizi e della
disciplina urbanistico-edilizia vigente."
5) DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA' (DIA)
Richiamato quanto gi espresso, motivato ed illustrato al punto precedente riferito alla SCIA, si ribadisce che la
DIA vigente e si pu applicare in tutti i casi in cui le norme nazionali o regionali ne hanno previsto la sostituzione
o l'alternativit al PDC.
A tal proposito si consideri che lo stesso Decreto Sblocca Italia prevede che in alcuni articoli del testo Unico
dell'Edilizia (DPR 380/01) resti vigente l'istituto della DIA; infatti all'art. 17 c. 2 il decreto Sblocca Italia prescrive:
"2. Le espressioni denuncia di inizio attivita' ovunque ricorra nel decreto del Presidente della Repubblica 6
giugno 2001, n. 380, ad eccezione degli articoli 22, 23 e 24, comma 3, e' sostituita dalla seguente: segnalazione
certificata di inizio attivita'.
Ci significa che agli art. 22, 23 e 24, comma 3, la DIA permane.

6) PERMESSO DI COSTRUIRE (PDC)


L'art. 10 del DPR 380/2001, stabilisce che in via ordinaria sono subordinati a permesso di costruire i seguenti
interventi:
a) gli interventi di nuova costruzione;
b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica;
c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal
precedente e che comportino aumento di unit immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle
superfici modifiche della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti, ovvero che, limitatamente agli immobili
compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione duso, nonch gli interventi che
comportino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42
e successive modificazioni.
(aggiornato con art. 17, comma 1, lettera d), decreto-legge n. 133 del 2014)
7) PERMESSO DI COSTRUIRE CONVENZIONATO (PDCC)
Gi presente in alcune norme regionali (es. Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna) il Permesso di Costruire
Convenzionato viene assunto a livello nazionale come ulteriore titolo abilitativo grazie all'introduzione nel Testo
Unico del nuovo art. 28-bis da parte dell'art. 17 c. 1 del Decreto Sblocca Italia.
I primi due commi del nuovo art. 28-bis del DPR 380/01 stabiliscono infatti che:
"1. Qualora le esigenze di urbanizzazione possano essere soddisfatte, sotto il controllo del Comune,
con una modalit semplificata, possibile il rilascio di un permesso di costruire convenzionato.
2. La convenzione specifica gli obblighi, funzionali al soddisfacimento di un interesse pubblico, che il
soggetto attuatore si assume ai fini di poter conseguire il rilascio del titolo edilizio, il quale resta la
fonte di regolamento degli interessi."
In pratica ed in maniera molto semplicistica, il permesso di costruire convenzionato cos' ? Potremmo dire che il
PDC Convenzionato una via di mezzo tra un Piano Attuativo stabilito dallo Strumento Generale di Pianificazione
Urbana (es. Piano Strutturale o Piano di Governo del Territorio in Lombardia) per un definito "Ambito di
Trasformazione", ed il rilascio di un "automatico" permesso di costruire su singola propriet privata.
Secondo tale nuova possibilit, infatti, lattuazione degli interventi su lotti che necessitano di particolari e/o semplici
opere di interesse pubblico si potranno effettuare mediante "Permesso di Costruire Convenzionato" nel rispetto,
ad esempio, dei requisiti indicati nelle Norme Tecniche di attuazione dello Strumento Generale.
Le aree sulle quali sar possibile procedere con il PDCC dovrebbero pertanto essere gi individuate nello
strumento generale di pianificazione, sia per una corretta, integrata e programmata pianificazione delle opere di
interesse pubblico da realizzare sul territorio, sia per evitare "pericolose" discrezionalit nella richiesta dei titoli
abilitativi da parte delle Amministrazioni Comunali. Nella convenzione da stipulare per ottenere il PdC
Convenzionato, sar ad es. possibile inserire delle compensazioni ambientali, cessioni di aree superiori agli

standard, realizzazione di opere pubbliche a scomputo e non, ecc.; si capisce pertanto quanto sia importante
avere a monte uno strumento urbanistico regolarmente approvato ed efficace che sancisca le aree soggette a
PDCC.
La procedura per il rilascio del PDCC la stessa di quella del "normale" permesso di costruire, tranne il fatto che
all'interno del procedimento dovr trovare spazio (... e soprattutto tempo) la fase di "negoziazione" con gli
operatori per la definizione dettagliata dei contenuti della convenzione, nonch la successiva necessaria
approvazione della convenzione da parte del competente Organo Comunale.
Ma qual' l'Organo Comunale che deve approvare la convenzione prima del rilascio del PDCC?
Ad avviso di chi scrive, nel silenzio della norma, si potrebbe ritenere che l'approvazione della convenzione possa
avvenire in maniera analoga all'approvazione dei Piani Attuativi.
Nella Regione Lombardia, ad esempio, l'art. 14 c. 1 della L.R. 12/2005 stabilisce che "I piani attuativi e loro
varianti, conformi alle previsioni degli atti di PGT, sono adottati dal Consiglio comunale nei comuni fino a 15.000
abitanti, ovvero dalla giunta comunale nei restanti comuni;"

La suddetta declaratoria fondamentale, in quanto il regime giuridico e sanzionatorio di riferimento degli interventi
definito in base al titolo edilizio individuato in via ordinaria e non segue il regime dell'eventuale titolo edilizio che
potrebbe essere utilizzato in alternativa, come ad es. la DIA in luogo del PDC. Tale concetto ulteriormente e meglio
precisato dal combinato disposto dei seguenti articoli del Testo Unico: art. 3 c. 2, art. 10 c. 3 ed art. 22 c. 4.

PRONTUARIO DEI TITOLI EDILIZI


(aggiornato al 01/11/2014)
Di seguito la tabella, non esaustiva, degli interventi edilizi e dei relativi titoli abilitativi necessari.
LEGENDA:
AEL

: Attivit Edilizia Libera

CIL

: Comunicazione Inizio Lavori

CILA : Comunicazione Inizio Lavori Asseverata


SCIA : Segnalazione Certificata Inizio Lavori
DIA : Denuncia Inizio Attivit
PDC : Permesso Di Costruire
PDCC : Permesso di Costruire Convenzionato
Per la realizzazione di nuovi MANUFATTI (box, depositi, tettoie, porticati, sporgenze anche a copertura degli

ingressi, ecc.): vedi tabella specifica successiva alla seguente

TITOLO
ABILITATIVO
RIF. NORMATIVO
INTERVENTO

ESEMPI
.......................................................
- Tinteggiatura interni;
- Sostituzione pavimentazioni
interne;
- Manutenzione scale interne;
- Sostituzione sanitari;
- Riparazione impianti elettrici e di
riscaldamento;
- Sostituzione caldaie;
- Sostituzione serramenti interni
(uguali o differenti dai preesistenti);
- Installazione tende da sole,
antenne televisive;
- Installazione citofoni, videocitofoni,
telecamere, impianti di allarme;
- Manutenzione e riparazione di
elementi esterni esistenti (qualora
nonrichiedano o siano necessarie
trascurabili opere murarie): ringhiere,
parapetti, cancellate, recinzioni, muri di
cinta, grondaie, canne fumarie, infissi,
tegole e relative travatura di sostegno
(non portanti), davanzali, cornicioni,
intonaco facciate, lucernari, ecc.;
- Riparazione impianti e vani
ascensori, delle cabine e/o
sostituzione delle stesse;
- Manutenzione e riparazione cabina
elettrica esistente;
- Fognature private: riparazione e/o
sostituzione delle canalizzazioni
fognarie senza apportare modifiche al
percorso o alle dimensioni delle

......................................

....................................................... tubazioni;

- fori d'areazione obbligatori (es. per AEL


Interventi di manutenzione ordinaria

gas);

art.6 c.1 lett. a) DPR

- Riparazione impianto illuminazione 380/01


condominiale;

- Manutenzione pavimentazioni e
scale esterne all'edificio;

Interventi volti alleliminazione di


barriere architettoniche che non
comportino la realizzazione di rampe

AEL

o di ascensori esterni, ovvero di

art.6 c.1 lett. b) DPR

manufatti che alterino la sagoma

380/01

delledificio

Opere temporanee per attivit di


ricerca nel sottosuolo che abbiano
carattere geognostico, ad esclusione
di attivit di ricerca di idrocarburi, e

AEL

che siano eseguite in aree esterne al

art.6 c.1 lett. c) DPR

centro edificato

380/01

Movimenti di terra strettamente


pertinenti allesercizio dellattivit
agricola e le pratiche agro-silvo-

AEL

pastorali, compresi gli interventi su

art.6 c.1 lett. d) DPR

impianti idraulici agrari

380/01

Serre mobili stagionali, sprovviste di

AEL

strutture in muratura, funzionali allo

art.6 c.1 lett. e) DPR

svolgimento dellattivit agricola

380/01

Installazione dei depositi di gas di


petrolio liquefatti di capacit
complessiva non superiore a 13 mc

AEL
art.17 D.Lgs. 128/2006

Opere dirette a soddisfare obiettive - Chioschi, tensostrutture, bagni


esigenze contingenti e temporanee chimici, baracche, roulotte, tettoie, ecc. CIL
e ad essere immediatamente

da rimuovere entro 90 gg. dalla loro

art.6 c.2 lett. b) DPR

rimosse al cessare della necessit

posa, comunque collegate al suolo ed

380/01

e, comunque, entro un termine non ai servizi e sottoservizi esistenti (es.

superiore a novanta giorni

baracche da cantiere con acqua


potabile, energia elettrica e wc
collegato alla fognatura: La precariet
di un manufatto edilizio non dipende
dai materiali utilizzati o dal suo sistema
di ancoraggio al suolo, bens dalluso al
quale il manufatto stesso destinato).
Nel caso di strutture effettivamente
precarie, la cui permanenza debba
eccedere i 90 gg. (es. baracche
cantiere), dovendo escludere
l'applicazione della CIL e non potendo
annoverare dette strutture tra le
"nuove costruzioni" per le quali
necessita il PDC / DIA, per esclusione si
dovranno considerare assoggettate a
SCIA.

- Coibentazioni e impermeabilizzazioni
delle superfici esterne;
- Rifacimento o sostituzione delle
pavimentazioni esterne esistenti, anche
con materiali diversi da quelli
preesistenti;
- Realizzazione nuove pavimentazioni
esterne, nel rispetto degli indici relativi
alla superficie drenante imposta dagli
strumenti urbanistici comunali;
- Sostituzione di elementi esterni
esistenti, con stessi materiali e
tipologie (in presenza di opere
Opere di pavimentazione e di

murarie) : ringhiere, parapetti, cancellate

finitura di spazi esterni, anche per e recinzioni "leggere" (es. senza


aree di sosta, che siano contenute fondazioni e/o elementi portanti in C.A.),
entro lindice di permeabilit, ove

grondaie, canne fumarie, infissi, tegole e

stabilito dallo strumento urbanistico relative travature di sostegno (non


comunale, ivi compresa la

portanti), davanzali, cornicioni, lucernari,

realizzazione di intercapedini

ecc.;

interamente interrate e non

- Rifacimento facciate esterne

CIL

accessibili, vasche di raccolta delle utilizzando materiali identici a quelli

art.6 c.2 lett. c) DPR

acque, locali tombati

380/01

preesistenti;

- Tinteggiatura facciate esterne;

Pannelli solari, fotovoltaici, a


servizio degli edifici, da realizzare al

CIL

di fuori della zona A) di cui al DM n.

art.6 c.2 lett. d) DPR

1444 del 2/04/1968

380/01

Aree ludiche senza fini di lucro e gli - Installazione giochi bimbi nei giardini CIL
elementi di arredo delle aree

condominiali;

pertinenziali degli edifici

Manutenzione straordinaria,

art.6 c.2 lett. e) DPR


380/01

- Rifacimento del rivestimento delle

consistente nelle opere e modifiche facciate esterne con modifiche


necessarie per rinnovare e

rispetto alle caratteristiche

sostituire alcune parti non

preesistenti;

strutturali degli edifici, nonch per


realizzare ed integrare i servizi

- Modifiche interne alle unit

igienico-sanitari e tecnologici

immobiliari (senza aumento della slp

(sempre che non alterinola

complessiva) con eventuale

volumetria complessiva degli edifici i accorpamento o frazionamento delle


volumi e le superfici delle singole
unit immobiliari e non comportino

stesse;
- Realizzazione nuove pareti

modifiche delle destinazioni di uso), divisorie;


ivi compresa lapertura di porte

- Creazione nuovi servizi igienici e/o

interne o lo spostamento di pareti volumi tecnici all'interno della


interne, sempre che non riguardino sagoma dell'edificio (senza aumento
le parti strutturali delledificio, non di slp complessiva);
comportino aumento del numero delle - Sostituzione con materiali diversi
unit immobiliari e non implichino

da quelli esistenti o realizzazione

incremento dei parametri urbanistici

elementi e rivestimenti esterni:

(come ad es. incremento di slp)

ringhiere, parapetti, grondaie, canne


fumarie, infissi, tegole e relativa

Nell'ambito degli interventi di

travatura di sostegno (purch non

manutenzione straordinaria sono

venga coinvolta la struttura portante

ricompresi anche quelli consistenti

del tetto), davanzali, cornicioni,

nel frazionamento o accorpamento

lucernari, ecc.;

delle unit immobiliari con

- Sostituzione recinzioni e cancellate

esecuzione di opere anche se

"leggere" (es. senza fondazioni e/o

CILA

comportanti la variazione delle

elementi portanti in C.A.) aventi

art.3 c.1 lett. b) e art.6

superfici delle singole unit

tipologia diversa da quella

c.2 lett. a) DPR 380/01

immobiliari nonch del carico

preesistenete;

urbanistico purch non sia

- Manutenzione straordinaria di

modificata la volumetria

balconi e terrazzi che non comportano

complessiva degli edifici e si

aumento di slp, e che non coinvolgono

mantenga l'originaria destinazione

elementi strutturali degli edifici;

d'uso;

- Fognature private: nuovi


allacciamenti o rifacimento di
fognature esistenti con modifiche del
percorso e/o delle caratteristiche
preesistenti;
- Sostituzione integrale dell'impianto
di illuminazione condominiale, anche
con caratteristiche diverse da quello
preesistente;
- rifacimento completo di un servizio
igienico compreso impianto idrico
sanitario, impianto elettrico, sanitari,
sottofondi, piastrelle, ecc.

Modifiche interne di carattere


edilizio sulla superficie coperta dei
fabbricati adibiti ad esercizio
dimpresa,sempre che non
riguardino le parti
strutturali, ovvero modifiche della

CILA

destinazione duso dei locali adibiti

art.6 c.2 lett. e-bis) DPR

ad esercizio dimpresa

380/01

- Installazione nuovi ascensori e


montacarichi, con struttura portante
interna o esterna all'edificio;
- Sostituzione recinzioni, cancellate e
muri di cinta esistenti in presenza di
fondazioni e/o elementi portanti in

SCIA

Manutenzione straordinaria consistente C.A., aventi tipologia uguale o

combinato disposto

nelle opere e modifiche necessarie per diversa da quella preesistente;

dell'art.3 c.1 lett. b),

rinnovare e sostituire parti degli edifici - Riparazione parti strutturali di scale art.6 c.2 lett. a), art.6
che comprendono elementi strutturali esistenti interne e/o esterne
degli stessi

all'edificio;

c.4 DPR 380/01 (per


esclusione di interventi)

- Riparazione solette;

Ristrutturazione edilizia c.d. "leggera" - Creazione di una nuova unit


: interventi rivolti a trasformare gli

immobiliare mediante fusione di due o

SCIA
combinato disposto

organismi edilizi mediante un insieme pi preesistenti;

dell'art.3 c.1 lett. d) DPR

sistematico di opere che possono

- Realizzazione di nuove scale interne

380/01 , dell'art.10 c.1 lett.

portare ad un organismo edilizio in

e/o esterne che non comportino aumento c) e dell'art.22 c.1 DPR

tutto o in parte diverso dal precedente. di superficie complessiva dell'edificio; 380/01 (per esclusione di
Tali interventi comprendono il
ripristino o la sostituzione di alcuni

interventi)
- Realizzazione nuovi balconi e

elementi costitutivi dell'edificio,

terrazzi, ecc. che non comportino

leliminazione, la modifica e

aumento di superficie complessiva

l'inserimento di nuovi elementi ed

dell'edificio;

impianti, purch tali elementi non

- Sostituzione edilizia (demolizione e

comportino aumento di unit

ricostruzione con la stessa volumetria,

immobiliari, modifiche di volume, dei ma senza il rispetto della sagoma),


prospetti (n.d.r. pur essendo consentita purch il nuovo edificio non
la modifica della sagoma, dal

comportiaumento di unit immobiliari,

combinato disposto degli articoli di

modifiche di volume o delle

riferimento, diverse interpretazioni

superficicomplessive dell'edificio (a

tendono a ritenere non modificabili i

seguito dell'emanazione del DL 69/13

prospetti) o delle superfici, ovvero che, c.d. decreto del "fare", la demolizione e
limitatamente agli immobili compresi ricostruzione pu avvenire senza pi
nelle zone omogenee "A" (centri

l'obbligo del rispetto della sagoma,

storici) non comportino mutamenti

tranne che nei casi di edifici sottoposti ai

della destinazione d'uso. Nellambito

vincoli di cui al D.Lgs. 42/04);

degli interventi di ristrutturazione


edilizia sono ricompresi anche quelli
consistenti nella demolizione e

- Rifacimento tetto, compresa struttura


portante dello stesso, anche con tipologia

ricostruzione con la stessa volumetria e e forma diversa dall'esistente ma senza


sagoma di quello preesistente, fatte

alterazione dei volumi;

salve le sole innovazioni necessarie per - Apertura in facciata di nuove porte,


l'adeguamento alla normativa

finestre esterne e lucernari;

antisismica nonch quelli volti al

- Apertura nuovi passi carrai;

ripristino di edifici, o parti di essi,

- Realizzazione nuovo impianto di

eventualmente crollati o demoliti,

illuminazione esterno non ricadente su

attraverso la loro ricostruzione, purch suolo inedificato;


sia possibile accertarne la preesistente - Sostituzione solette;
consistenza. Rimane fermo che, con

- Sostituzione scale esistenti interne

riferimento agli immobili sottoposti a e/o esterne all'edificio;


vincoli ai sensi del decreto legislativo

- Manufatti (box, depositi, tettoie,

22 gennaio 2004, n. 42 e successive

porticati, sporgenze anche a

modificazioni, gli interventi di

copertura degli ingressi, ecc.): vedi

demolizione e ricostruzione e gli

tabella specifica successiva

interventi di ripristino di edifici crollati


o demoliti costituiscono interventi di
ristrutturazione edilizia soltanto ove sia
rispettata la medesima sagoma
dell'edificio preesistente.

(n.d.r. Gli interventi di ristrutturazione


sopra individuati, sono quelli diversi
da quelli previsti dall'art. 10 c.1 lett. c)
DPR 380/01 per i quali invece
previsto il permesso di costruire)

Varianti a permessi di costruire che


non incidono sui parametri urbanistici
e sulle volumetrie, che non modificano
la destinazione d'uso e la categoria
edilizia, non alterano la sagoma
dell'edificio qualora sottoposto a
vincolo ai sensi del decreto legislativo
22 gennaio 2004, n. 42 e successive
modificazioni e non violano le
eventuali prescrizioni contenute nel
permesso di costruire.
Sono realizzabili mediante
segnalazione certificata d'inizio
attivit e comunicate a fine lavori
con attestazione del professionista, le
varianti a permessi di costruire che
non configurano una variazione
essenziale, a condizione che siano
conformi alle prescrizioni
urbanistico-edilizie e siano attuate
dopo l'acquisizione degli eventuali
atti di assenso prescritti dalla
normativa sui vincoli paesaggistici,
idrogeologici, ambientali, di tutela
del patrimonio storico, artistico ed

SCIA

archeologico e dalle altre normative

art.22 c.2 e c. 2-bis DPR

di settore.

380/01

Restauro e risanamento
conservativo: interventi edilizi
rivolti a conservare l'organismo

SCIA

edilizio e ad assicurarne la

combinato disposto

funzionalit mediante un insieme

dell'art.3 c.1 lett. c) e

sistematico di opere che, nel

dell'art.22 c.1 DPR 380/01

rispetto degli elementi tipologici,

(per esclusione di

formali e strutturali dell'organismo

interventi)

stesso, ne consentano destinazioni

d'uso con essi compatibili. Tali


interventi comprendono il
consolidamento, il ripristino e il
rinnovo degli elementi costitutivi
dell'edificio, l'inserimento degli
elementi accessori e degli impianti
richiesti dalle esigenze dell'uso,
l'eliminazione degli elementi
estranei all'organismo edilizio

- Realizzazione di cancellate e
recinzioni non rientranti nel concetto
di "nuova costruzione":

ossia quando conservano


caratteristiche di precariet che per
natura e dimensioni rientrano tra le
manifestazioni del diritto di propriet
(TAR Lazio, sentenza n. 5276 del
27/05/2013);
- Nuove recinzioni, muri di cinta,
cancellate (qualora NON determinino
apprezzabili trasformazioni
urbanistiche ed edilizie del territorio)
(Consiglio di Stato sentenza n. 3408
del 4/07/2014);
- Nuovo muro di contenimento del
terreno (con sole finalit di
contenimento, se il dislivello non
stato creato artificialmente e se detto
muro non supera in altezza il piano di
campagna);
- Chioschi, tensostrutture, bagni
chimici, baracche, roulotte, tettoie,
Carattere generale e residuale della

ecc. aventi carattere precario e

SCIA: interventi generici non

temporaneo, la cui permanenza nel

appartenenti all'attivit libera (AEL,

luogo di posa/installazione eccede i

CIL, CILA) e/o che non sono stati

90 gg. (es. baracche da cantiere) : il

assoggettati dalle leggi nazionali e

presente titolo viene stabilito per

regionali ad altri titoli abilitativi

esclusione, non rientrando il caso in

specifici (DIA, PDC)

esame n nella CIL n nel PDC/DIA; SCIA


- Demolizioni;

art.22 c.1 DPR 380/01

Interventi definiti dalle regioni

- REGIONE LOMBARDIA:

realizzabili con DIA alternativa o

DIA in alternativa al PDC per tutti gli

sostitutiva del PDC

interventi di trasformazione urbanistica ed

DIA o PDC
art.22 c.4 DPR 380/01

edilizia per i quali previsto il pdc, tranne


che per: a) interventi edificatori nelle aree
destinate all'agricoltura; b) creazione di
luoghi di culto o mutamento destinazione
d'uso in tal senso; c) creazione di centri
sociali o mutamento destinazione d'uso in
tal senso; (c.1 art.41 LR 12/05)

- Demolizione e ricostruzione, qualora

comporti aumento di unit immobiliari,


e/o modifiche di volume e/o delle
superfici (e non possa essere quindi
catalogata come "sostituzione edilizia");

- Creazione di nuove unit immobiliari


mediante suddivisione di una
preesistente;
- Realizzazione di nuove scale interne
e/o esterne che comportino aumento di
slp complessiva;
Ristrutturazione edilizia c.d. "pesante"
: interventi di ristrutturazione edilizia - Realizzazione di nuovi balconi,
che portino ad un organismo edilizio in terrazzi, ecc. che comportino o meno
tutto o in parte diverso dal precedente e aumento di slp complessiva dell'edificio;
che comportino aumento di unit
immobiliari, modifiche del

- Realizzazione di soppalchi che

volume,della sagoma, dei prospetti o

comportino aumento di slp;

delle superfici, ovvero che,


limitatamente agli immobili compresi

- Manufatti (box, depositi, tettoie,

nelle zone omogenee "A", comportino porticati, sporgenze anche a copertura


mutamenti della destinazione duso,

degli ingressi, ecc.): vedi tabella

nonch gli interventi che comportino

specifica successiva

DIA o PDC
combinato disposto

modificazioni della sagoma di


immobili sottoposti a vincoli ai sensi

- REGIONE LOMBARDIA: Recupero dell'art.10 c.1 lett. c)

del decreto legislativo 22 gennaio

sottotetti esistenti (intervento classificato DPR 380/01 e

2004, n. 42 e successive modificazioni come "ristrutturazione edilizia" al c.2


art.64 LR 12/05)

dell'art.22 c.3 lett. a)


DPR 380/01

DIA a condizione che

Ristrutturazione urbanistica: interventi


rivolti a sostituire l'esistente tessuto

gli interventi da

urbanistico-edilizio con altro diverso,

effettuare siano

mediante un insieme sistematico di

disciplinati da piani ed

interventi edilizi, anche con la

accordi negoziali aventi

modificazione del disegno dei lotti,

valore di piano attuativo

degli isolati e della rete stradale

gi approvato dal
Consiglio Comunale,
contenenti altres le
ulteriori e precise
disposizioni richiamate
all'art. 22 c.3 lett. b) del
DPR 380/01
altrimenti:
PDC
art.10 c.1 lett. b) DPR
380/01 e art.22 c.3 lett.
b) DPR 380/01

Interventi di nuova costruzione


(art.3 c.1 lett. e) DPR 380/01):
e.1) la costruzione di manufatti

- Rientrano nella casistica del punto


e.1):

verifichi almeno uno dei

> realizzazione cabine elettriche;

seguenti casi:

> realizzazione di nuove cancellate e

edilizi fuori terra o interrati, ovvero recinzioni che comportino la


l'ampliamento di quelli esistenti

DIA a condizione che si

a) che gli interventi da

trasformazione in via permanente di effettuare siano

all'esterno della sagoma esistente, suolo inedificato (ad es. in presenza disciplinati da piani ed
fermo restando, per gli interventi

di basamenti murari in c.a.);

pertinenziali, quanto previsto alla


lettera e.6);

accordi negoziali aventi


valore di piano attuativo

> Manufatti (box, depositi, tettoie,

gi approvato dal

e.2) gli interventi di urbanizzazione porticati, sporgenze anche a

Consiglio Comunale,

primaria e secondaria realizzati da copertura degli ingressi, ecc.): vedi

contenenti altres le

soggetti diversi dal Comune;

ulteriori e precise

tabella specifica successiva

e.3) la realizzazione di
infrastrutture e di impianti, anche

disposizioni richiamate
> Nuove recinzioni, muri di cinta,

all'art. 22 c.3 lett. b) del

per pubblici servizi, che comporti la cancellate (qualora determinino

DPR 380/01;

trasformazione in via permanente

apprezzabili trasformazioni

b) che siano in diretta

di suolo inedificato;

urbanistiche ed edilizie del territorio) esecuzione di strumenti

e.4) linstallazione di torri e tralicci

(Consiglio di Stato sentenza n. 3408 urbanistici generali

per impianti radio-ricetrasmittenti e di del 4/07/2014);

recanti precise

ripetitori per i servizi di

> Nuovo muro di contenimento del

disposizioni plano-

telecomunicazione;

terreno (se il dislivello stato creato volumetriche;

(punto da ritenersi abrogato

artificialmente e/o se detto muro

c) che sia stata prevista

implicitamente dagli articoli 87 e

supera in altezza il piano di

dalla regione la

seguenti del decreto legislativo n. 259 campagna);

sostituzione del PDC con

del 2003)

la DIA per le nuove

e.5) linstallazione di manufatti


leggeri, anche prefabbricati, e di

- Rientrano nella casistica del punto


e.3):

costruzioni,
indipendentemente dalle

strutture di qualsiasi genere, quali > Impianti di illuminazione esterni se limitazioni di cui alle
roulottes, campers, case mobili,

realizzati su suolo inedificato;

imbarcazioni, che siano utilizzati

precedenti lettere a) e
b) (come ad es. nel caso

come abitazioni, ambienti di lavoro, - Rientrano nella casistica del punto della Regione
oppure come depositi, magazzini e e.5):

Lombardia)

simili, e che non siano diretti a

> Chioschi, tensostrutture, bagni

soddisfare esigenze meramente

chimici, baracche, roulotte, ecc.

altrimenti:

temporanee e salvo che siano

aventi carattere permanente,

PDC

installati, con temporaneo

stagionale, periodico e comunque

art.10 c.1 lett. a) DPR

ancoraggio al suolo, all'interno di

non temporaneo;

380/01 e art.22 c.3 lett.

strutture ricettive all'aperto, in

> realizzazione tettoie, gazebo,

b) e c) DPR 380/01

conformit alla normativa regionale porticati, pensiline, strutture a falde


di settore, per la sosta ed il

aperte sui lati non producenti

soggiorno dei turisti;

cubatura ma influenti sulla slp

e.6) gli interventi pertinenziali che le complessiva (con struttura portante


norme tecniche degli strumenti

in muratura, metallica, in legno,

urbanistici, in relazione alla

prefabbricata, ecc. e copertura in

zonizzazione e al pregio ambientale tegole o altro materiale) per ricovero


e paesaggistico delle aree,

attrezzi, materiale, auto, ecc.,

qualifichino come interventi di

qualora non diversamente

nuova costruzione

disciplinate dagli strumenti urbanistici

(indipendentemente dal loro

comunali (es. manufatti leggeri con

volume, quindi anche se inferiore al copertura in canniccio o telo di sup. max


20%),ovvero gli interventi

... permessi in attivit libera ) e/o non

pertinenzialirispetto ai quali non vi

diretti a soddisfare esigenze

sia alcuna definizione di "nuova

meramente temporanee (N.B. le

costruzione" nelle norme tecniche installazioni stagionali non sono


degli strumenti urbanistici, ma che temporanee: perch una struttura
comportino la realizzazione di un

sia qualificata come precaria

volume superiore al 20% del

necessario che la stessa sia destinata

volume delledificio principale;

ad un uso specifico e temporalmente

e.7) la realizzazione di depositi di

limitato del bene, mentre la

merci o di materiali, la realizzazione stagionalit non esclude e, anzi,


di impianti per attivit produttive

postula il soddisfacimento di interessi

all'aperto ove comportino

non occasionali e stabili nel

l'esecuzione di lavori cui consegua tempo.. Consiglio di Stato sez.4,


la trasformazione permanente del

sent. N.6615 del 22.12.07. La

suolo inedificato

precariet di un manufatto edilizio,


pertanto non dipende dai materiali
utilizzati o dal suo sistema di
ancoraggio al suolo, bens dalluso al

quale il manufatto stesso


destinato);
Per maggiori dettagli sulla
realizzazione dei manufatti vedi
tabella specifica successiva (o
cliccaQUI)

- REGIONE LOMBARDIA
a) Mutamenti destinazione d'uso
senza realizzazione di opere edilizie:
CIL (c.2 art.52 LR 12/05);
b) Mutamenti di destinazione duso,
anche senza realizzazione di opere
edilizie, finalizzati alla creazione di
luoghi di culto e luoghi destinati a
centri sociali: PDC (c.3-bis art. 52 LR
12/05);
c) Mutamenti destinazione d'uso con
realizzazione di opere edilizie (non
ricadente nel caso b) per il quale
necessario il PDC): il mutamento insito
nel titolo abilitativo necessario per i
lavori da eseguire e qualora essi rientrino TITOLO ABILITATIVO
nella AEL, bisogna garantire almeno la
Mutamamento dell'uso di immobili CIL (combinato disposto degli artt.
o di loro parti, connessi o non

STABILITO DALLE
LEGGI REGIONALI

precedenti);

connessi a trasformazioni fisiche

art.10 c.2 DPR 380/01

AUTORIZZAZIONE ai
- Installazione, modifica e adeguamento sensi dell'art. 87 D.Lgs.
di: reti di telefonia mobile, torri, tralicci, 259/2003 (codice delle
impianti radio-trasmittenti, ripetitori di

comunicazioni

Torri e tralicci per impianti radio-

servizi di comunicazione elettronica,

elettroniche): detta

ricetrasmittenti e di ripetitori per i

stazioni radio base per reti di

autorizzazione assorbe

servizi di telecomunicazione (destinati comunicazioni elettroniche mobili GSM qualsiasi altro titolo
ad essere parte di una rete di

ed UMTS, reti di diffusione dedicate alla edilizio in virt del

infrastrutture

televisione digitale terrestre, reti a radio- principio di non


frequenza dedicate alle emergenze

duplicazione dei titoli

sanitarie ed alla protezione civile, reti

autorizzaztori e di

radio a larga banda;

semplificazione
procedimentale

REALIZZAZIONE NUOVI MANUFATTI

Prestare attenzione al fatto che la casistica seguente suddivisa in due "sezioni": manufatti pertinenziali e non
pertinenziali.
E' quindi importante approfondire qui la nozione di pertinenza.
Larticolo 817 del codice civile stabilisce che: Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad
ornamento di unaltra cosa. La destinazione pu essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha
un diritto reale sulla medesima.
in materia edilizia sono qualificabili come pertinenze solo le opere prive di autonoma destinazione e che esauriscano la
loro finalit nel rapporto funzionale con ledificio principale, cos da non incidere sul carico urbanistico.
In tal senso si espresso il Consiglio di Stato , sez. IV, con sentenza 08.08.2006 n 4780 sulla base della quale
stata definita "pertinenza" anche la realizzazione di una piscina privata, rispetto alla quale ha osservato che:
"Trattasi allevidenza, secondo la unanime rappresentazione che di tale opera fatta, non di unopera autonoma ma di una
pertinenza dellimmobile gi esistente, in quanto si intendono per pertinenze, ai sensi dellart. 817 del codice civile, le cose
destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di unaltra cosa.
E che una piscina, collocata in una propriet privata e posta al servizio esclusivo della stessa, non abbia una sua autonomia
immobiliare e sia invece destinata appunto a determinare un qualcosa che si pone al servizio dellimmobile principale
vicenda effettivamente abbastanza evidente."
Le opere costituenti pertinenze si distinguono dalle altre poich possiedono tutte le caratteristiche che le collega al
concetto di pertinenza edilizia, ovvero:
- un nesso oggettivo strumentale e funzionale con la cosa principale;
- il mancato possesso, per natura e struttura, di una pluralit di destinazioni;
- un carattere durevole;
- la non utilizzabilit economica in modo diverso;
- una ridotta dimensione;
- una individualit fisica e strutturale propria;
- laccessione ad un edificio preesistente edificato;
- lassenza di un autonomo valore di mercato.

TIPOLOGIA

UBICAZIONE

PERTINENZA ..........................

PRESUPPOSTI

TITOLO

ABILIT.

............................

CONDIZIONI
..........

............................................................... ..................
1) sottosuolo
degli edifici;
2) locali siti al
piano terreno
degli stessi;

Disciplinati dalla Legge n. 122/1989

3) sottosuolo aree (Tognoli).


pertinenziali
Box, autorimesse,
garage

esterne al

Indipendenti da altri presupposti e


condizioni

SCIA
gratuita

fabbricato;

(art.9 c.1
L.122/1989)
DIA o PDC
(1)
SI
Interventi di
manut. straord.
che non
coinvolgono
parti strutturali
(es. spostamento

CILA

pareti interne)

(2)

Altri manufatti
Interventi di

(depositi, capanni e
ripostigli per

Entro la sagoma

manut. straord.

attrezzi, tettoie,

dell'edificio

che coinvolgono

porticati, sporgenze (compresi tettoie,


a copertura degli

porticati,

Comportano

ingressi, strutture a sporgenze, ecc.) aumento di slp?

anche parti

SCIA

strutturali

(3)

NO

falde aperte sui lati,


cabine elettriche,

1) Nel sottosuolo

Manufatto

PDC

lavanderia, locale

degli edifici;

qualificato come

(art.3 c.1

caldaia, locale

2) interrati su area

"nuova

lett. e.6)

raccolta rifiuti,

esterna

costruzione"

DPR

dell'edificio;

dallo strumento

380/01)

ecc.)

SI

3) fuoriterra,

urbanistico?

SI

esternamente alla
sagoma del
fabbricato;

> 20%

PDC

del volume

(art.3 c.1

dell'edificio

lett. e.6)

principale

DPR
380/01)

< 20%
del volume
dell'edificio

SCIA

principale

(4)

NO
DIA o PDC
SI

(1)

Interventi di
manut. straord.
che non
coinvolgono
parti strutturali
(es. spostamento

CILA

pareti interne)

(5)

Interventi di
manut. straord.
Entro la sagoma

che coinvolgono

dell'edificio

anche parti

(compresi tettoie,
Box, autorimesse,
garage, ed altri

porticati,

strutturali
Comportano

SCIA
(3)

sporgenze, ecc.) aumento di slp? NO

manufatti (depositi,
Manufatto realizzato nell'ambito di una

capanni e ripostigli

per attrezzi, tettoie, 1) Nel sottosuolo ristrutturazione o comunque comportante


porticati, sporgenze

degli edifici;

a copertura degli 2) interrati su area


ingressi, strutture a

esterna

falde aperte sui lati,

dell'edificio;

cabine

3) fuoriterra,

la modifica della sagoma dell'edificio


(box affiancato all'edificio, locale
lavanderia collegato all'edificio, ecc.)

DIA o PDC
(1)

elettriche,lavanderia, esternamente alla

NO

locale caldaia, locale

sagoma del

Manufatto realizzato su area di

PDC

raccolta rifiuti,ecc.)

fabbricato;

pertinenza dell'edificio e non collegato

(6)

fisicamente ad esso (es. box, deposito,

ecc.)

(1) : DIA o PDC : Ristrutt. edilizia c.d. "pesante": combinato disposto dell'art.10 c.1 lett. c) DPR 380/01

(aggiornato dall'art.30 c.1 lett. c) DL 69/2013) e dell'art.22 c.3 lett. a) DPR 380/01;
(2) CILA : Manut. straord. art.3 c.1 lett. b) e art.6 c.2 lett. a) DPR 380/01);
(3) SCIA : Ristrutt. edilizia c.d. "leggera": combinato disposto dell'art.3 c.1 lett. d) DPR 380/01 (aggiornato con art.30 c.1

lett. a) DL 69/2013), dell'art.10 c.1 lett. c) e dell'art.22 c.1 DPR 380/01 (per esclusione di interventi);
(4) SCIA : In quanto non qualificato come intervento di nuova costruzione in base all'art.3 c.1 lett. e.6) del DPR
380/01, quindi non soggetto a PDC ma a DIA quale titolo proprio e pertanto sostituto con SCIA dal DL 78/2010
convertito nella L. 122/2010;

(5) CILA : Manut. straord. art.3 c.1 lett. b) e art.6 c.2 lett. a) DPR 380/01

(6) PDC : art.3 c.1 lett. e.1) e/o lett. e.5) DPR 380/01