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IL CATASTO

linventario dei beni immobili esistenti sul


Territorio Nazionale, di cui definisce i possessi dei
singoli e degli Enti. costituito di un complesso di
documenti nei quali si registrano le
caratteristiche tecnico-economiche degli immobili
e dei relativi possessori e in cui si tiene nota delle
mutazioni che si verificano nel tempo.

il CATASTO conserva le informazioni


relative a:
possessori e titolari di altri diritti reali;
individuazione univoca del bene;
localizzazione del bene;
estensione e consistenza;
destinazione duso del bene;
caratteristiche dellunit immobiliare
grado di produttivit e relativi redditi

quindi linventario di tutti:


i suoli agricoli,
i fabbricati (sagoma e loro pertinenze) ,
I terreni incolti,
le strade pubbliche,
le acque esenti da estimo,
e, per mezzo delle mappe , offre una
rappresentazione cartografica completa del
territorio nazionale.

SCOPI DEL CATASTO


1. FISCALI
2. CIVILI
3. GIURIDICI

SCOPI DEL CATASTO


1. FISCALI.
si determinano i redditi imponibili dei terreni e
dei fabbricati ai fini delle imposte dirette e
indirette. Ora il R.C. utilizzato come base
imponibile ad esempio per lI.M.U., limposta
sulle donazioni e successioni, limposta di
registro e le imposte ipotecarie e catastali.

SCOPI DEL CATASTO


LO SCOPO FISCALE DEL CATASTO E QUINDI:
determinare gli estimi catastali e di conseguenza le
tariffe destimo.
gli estimi catastali sono le rendite dei terreni
calcolate dal catasto con riferimento alla moneta
corrente in un determinato periodo (la cosiddetta
epoca censuaria).
le tariffe destimo sono le rendite per ettaro di
superficie di ogni qualit (tipo di coltura) e classe
(livello di produttivit) con riferimento alla moneta
corrente dellepoca censuaria.

SCOPI DEL CATASTO


2. CIVILI.
si individuano esattamente e si
tengono distinte le propriet
immobiliari , con l uso della
particella catastale.

DEFINIZIONE
lidentificazione dei beni fondata sulla
particella, ovvero una porzione continua di
terreno situata in un solo Comune,
appartenente ad ununica intestazione
catastale ed assoggettata ad ununica
specie di coltura (qualit) con uniforme
grado di produttivit (classe).

SCOPI DEL CATASTO


3. GIURIDICI.
la possibilit di attribuire ai
documenti catastali valore probatorio
della propriet o degli altri diritti sugli
immobili.
Al momento questa possibilit non ancora
attuata in Italia ma in corso di
perfezionamento.

DEFINIZIONE
IL N.C.T. ITALIANO E
1.
2.
3.
4.

geometrico
particellare
non probatorio
a estimo indiretto

DEFINIZIONE
IL N.C.T. ITALIANO E
1. GEOMETRICO:
basato sulla misura (rilievo topografico
planimetrico dei terreni).

DEFINIZIONE
IL N.C.T. ITALIANO E
2. PARTICELLARE:
lidentificazione dei beni fondata sulla particella,
ovvero una porzione continua di terreno situata
nel medesimo Comune censuario, appartenente
ad ununica intestazione catastale ed assoggettata
ad ununica specie di coltura (qualit) con
uniforme grado di produttivit (classe).

DEFINIZIONE
IL N.C.T. ITALIANO E
3. NON PROBATORIO:
Che non certifica la propriet.
Linventario stato eseguito possessore
per possessore, o meglio per ditta
catastale (anche pi possessori)

DEFINIZIONE
IL N.C.T. ITALIANO E
4. A ESTIMO INDIRETTO:
le rendite sono state calcolate per qualit
e classi di coltura.

RASSEGNA STORICA
ESISTONO 2 PERIODI FONDAMENTALI:
PRIMA DELLUNITA DITALIA (< 1861).
DOPO LUNITA DITALIA (> 1861).

RASSEGNA STORICA
PRIMA DELLUNITA DITALIA (< 1861).
prima dell'unit d'Italia esistevano 22 o 24 catasti
appartenenti a 9 compartimenti:
Piemonte e Liguria, Lombardoveneto, ex Ducato di
Parma e Piacenza, ex Ducato di Modena e Reggio,
Toscana, ex Stato Pontificio, ex Stato Napoletano,
Sicilia e Sardegna

RASSEGNA STORICA
PRIMA DELLUNITA DITALIA (< 1861).
Tali catasti erano costituiti in base a criteri diversi
(differenti per tipologia, metodi di rilievo, unit di
misura, scale di rappresentazione, metodologie
estimative, moneta..)
Alcuni erano descrittivi (soprattutto dove la
propriet fondiaria era di tipo latifondista e il
potere politico di tipo feudale), altri geometrici per
propriet o per masse di coltura o particellari.

RASSEGNA STORICA
PRIMA DELLUNITA DITALIA (< 1861).
In particolare accanto a buoni catasti come il
Lombardo Veneto (gi nel 700 esisteva un catasto
geometrico particellare di impostazione austriaca,
il catasto teresiano, che costitu, con lavvento della
cartografia geodetica moderna, il prototipo
dellattuale catasto italiano), il Toscano, il Pontificio
e il Lombardoveneto, ne esistevano altri sommari
quali il Ligure e il Piemontese

RASSEGNA STORICA
dopo molti contrasti il 1 marzo 1886 fu varata
la prima e fondamentale legge del catasto
italiano n. 3682 (nota anche come legge sulla
perequazione dellimposta fondiaria o Legge
Messedaglia).
lart. 1 di tale legge affermava che si doveva eseguire un
unico catasto geometrico e particellare, fondato sulla misura
e sulla stima, non probatorio , allo scopo di accertare la
propriet immobiliare e perequare limposta fondiaria,
evidenziarne le mutazioni e determinare le imposte
.

RASSEGNA STORICA
Le registrazioni dei terreni erano distinte da
quelle dei fabbricati, nacquero quindi il nuovo
catasto terreni (N.C.T.) e il catasto edilizio urbano
(C.E.U.)
Le operazioni di formazione si svolsero nellarco
di 70 anni (inizialmente previsti 20) e nel 1956 si
dichiararono concluse. Da allora il catasto e in
fase di conservazione.
lart. 8 prevedeva anche la probatoriet del
CATASTO ma cos non fu.

LE FASI
Secondo quanto sancito dal T. U. approvato con il R.D. n
1572 del 08.10.1931 e dal Regolamento R. D. del 12.10.
1933, n1539 le fasi del catasto sono essenzialmente
quattro:
1) la FORMAZIONE:
a- operazioni di misura
b- operazioni di stima (definizione degli estimi)
2) la PUBBLICAZIONE
3) l ATTIVAZIONE
4) la CONSERVAZIONE

LE FASI - FORMAZIONE 1a) OPERAZIONI DI MISURA


delimitazione (rilievo topografico con tecniche di
celerimensura
ed i mezzi teodoliti ottici
dellepoca);
terminazione (apposizione di cippi sul terreno);
rilievo planimetrico (eseguito per ciascun
comune, su fogli a perimetro chiuso in scala
1:2000) con quadro di unione finale;
collaudo geometrico.

LE FASI - FORMAZIONE 1b) OPERAZIONI DI STIMA


Hanno avuto 2 fondamentali finalit:
1. attribuire ad ogni particella la qualit e la
classe che le compete (classamento)
2. calcolare le rendite da applicare a ogni
qualit e classe (tariffe destimo)

LE FASI - FORMAZIONE 1b) OPERAZIONI DI STIMA


QUALIFICAZIONE: individuazione delle qualit di coltura
praticate in un comune censuario;
CLASSIFICAZIONE: per ciascuna qualit di coltura
individuazione delle classi (che esprimono diversi livelli di
redditivit);
CLASSAMENTO: attribuzione ad ogni particella della qualit e
della rispettiva classe;
FORMAZIONE DELLE TARIFFE: determinazione dei redditi
imponibili per particella, cio del Reddito Dominicale e del
Reddito agrario;

LE FASI - FORMAZIONE 1b) OPERAZIONI DI STIMA: QUALIFICAZIONE


In particolare le qualit si distinguono in:
1. di suolo, se prevalente limportanza del suolo (es.
seminativo, prato);
2. di soprassuolo, se prevalente limportanza del soprassuolo
(es. vigneto, frutteto);
3. miste, se non prevale n il suolo n il soprassuolo (es. prato
arborato , seminativo arborato, ).
Non sono comprese nellelenco ( e quindi esenti da stima) cave, torbiere,
stagni, maceri, fabbricati urbani, fabbricati rurali con le loro pertinenze,
strade, parchi, laghi, spiagge, fiumi, rocce nude, eccetera.

LE FASI - FORMAZIONE 1b) OPERAZIONI DI STIMA: CLASSIFICAZIONE


Ogni qualit di coltura viene suddivisa in tante classi
quanti sono i gradi di produttivit (max. 5 classi con
scarto del 20%).
per ciascuna qualit e classe viene definita la
particella tipo (ben adeguatamente descritta).
Linsieme di tali particelle costituisce il campionario
per la successiva fase di classamento.

LE FASI - FORMAZIONE 1b) OPERAZIONI DI STIMA: CLASSIFICAZIONE


scale di merito: pongono in evidenza il merito
relativo dei terreni compresi nelle diverse qualit e
classi.
scale di collegamento: si istituiscono tra il merito
delle classi di ciascuna qualit di coltura del comune
in esame, e il merito delle classi della corrispondente
qualit di coltura dei comuni limitrofi e del comune
studio.

LE FASI - FORMAZIONE UTILITA DELLE SCALE DI MERITO E DI COLLEGAMENTO


Facilitano le operazioni estimative e permettono la determinazione sintetica delle tariffe
nei comuni di collegamento partendo dai comuni studio, dove si sono fatti i rilievi analitici.
Determinate le tariffe di reddito dominicale e agrario nel comune studio, si determinano
per via indiretta o sintetico comparativa le tariffe degli altri comuni per collegamento dal
comune studio ai comuni sussidiari, stabilendo relazioni di merito fra le varie qualit e classi
di ogni comune considerato.
Si former perci il prospetto di qualificazione e di classificazione, indicando le qualit di
coltura riscontrate e il numero delle classi di ciascuna qualit, descrivendo le caratteristiche
fisico agrarie,
scale di merito: pongono in evidenza il merito relativo dei terreni compresi nelle diverse
qualit e classi.
scale di collegamento: si istituiscono tra il merito delle classi di ciascuna qualit di coltura
del comune in esame, e il merito delle classi della corrispondente qualit di coltura dei
comuni limitrofi e del comune studio.

LE FASI - FORMAZIONE 1b) OPERAZIONI DI STIMA: CLASSAMENTO


Mediante questa operazione di campagna, il
perito classatore (competente e obiettivo
attribuisce a ciascuna delle particelle del circolo
censuario la qualit e la classe che le compete (di
fatto una stima sintetica per valori tipici)
confrontandole con la particella tipo.
Ovviamente i criteri che valgono sono l'ordinariet
e di permanenza delle condizioni

LE FASI - FORMAZIONE 1b) OPERAZIONI DI STIMA:


DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE DESTIMO (R.D. e R.A.).
si fa riferimento ai 300 comuni studio;

si scelgono aziende studio reali e ordinarie, in numero a discrezione


dei periti catastali;
si esegue il bilancio aziendale per determinare R.D. e R.A., eseguito
su un quaderno di stima (mod. 23) composto da 22 prospetti ciascuno
dei quali rappresenta una fase di bilancio;
lazienda condotta da propriet imprenditrice (limprenditore
anche proprietario).

LE FASI - FORMAZIONE Gli estimi del catasto terreni sono dunque


costituiti da:
- reddito dominicale (R.D.)
- reddito agrario (R.A.)
La formazione di tali redditi si basa sul principio
dellordinariet, cio sullattribuzione ad ogni particella
di un reddito medio ordinario (cio pi frequente e pi
probabile) relativamente a beni omogenei per qualit
di coltura e redditivit delle aziende

LE FASI - FORMAZIONE DETERMINAZIONE DI R.D.


R.P.L. = P.l.v. (Q/agrarie + Sv + Sa + St+ Ice).
R.D. = R.P.L. Q/fondiarie.
R.P.L. = reddito padronale lordo (al lordo delle imposte fondiarie e agrarie, dei
contributi consortili e delle quote fondiarie).
P.l.v. = produzione lorda vendibile (tutti i prodotti vendibili meno i reimpieghi).
R.D. = reddito dominicale.
Q/agrarie = spese per il mantenimento del capitale di esercizio: reintegrazione, manutenzione e
assicurazione macchine e attrezzi (capitale scorte), assicurazione contro lincendio dei mangimi e lettimi
e del bestiame .
Sv = spese varie ossia acquisto materiali e servigi extra aziendali.
Sa = salario dei lavoratori manuali, al lordo dei contributi ed assicurazioni.
St = stipendi (retribuzione dei lavoratori intellettuali).
Ice = interessi sul capitale esercizio (i1 = interessi sul capitale scorte all8% per un anno + i2 = interessi
sul capitale di anticipazione, in quanto sussista, per un anno).
Q/fondiarie = spese per il mantenimento del capitale fondiario: reintegrazione, manutenzione e
assicurazione dei fabbricati rurali (valore a nuovo),Reintegrazione delle piantagioni legnose e
manutenzione del fondo (sistemazioni idraulico-agrarie).

LE FASI - FORMAZIONE LA TARIFFA DI REDDITO DOMINICALE


La tariffa di R.D. esprime il reddito dominicale per unit di
superficie (ettaro), per qualit di coltura e classe.
R.D. colpisce in sostanza il possessore del fondo, sia esso
proprietario, usufruttuario o enfiteuta).
DEFINIZIONE : il Reddito Dominicale (RD) di un fondo il reddito
attribuibile alla propriet, rappresentato dal suo Beneficio
fondiario al lordo delle imposte. Ed pari a:
RD = Plv - (Qagr + Sv + Sa + St + Ice + Qfond)

LE FASI - FORMAZIONE DETERMINAZIONE DI R.A.


R.A. = Ice+ Di
dove:
Ice = interessi sul capitale esercizio: (i1+i2)
i1 = interessi sul capitale scorte all8% per un anno
i2 = interessi sul capitale di anticipazione, in quanto sussista, per un anno).

Di = il compenso del solo lavoro direttivo (escluse perci


lamministrazione e la sorveglianza);

LE FASI - FORMAZIONE LA TARIFFA DI REDDITO AGRARIO


La tariffa di R.A. esprime il reddito agrario per unit di
superficie (ettaro), per qualit di coltura e classe.
R.A. colpisce in sostanza il conduttore dellazienda (chi
gestisce lattivit agricola sul fondo), cio limprenditore
capitalista direttore.
DEFINIZIONE : il Reddito Agrario (Ra) di un fondo il reddito
attribuibile allimprenditore agricolo, ed pari a:
Ra = St + Ice
i

LE FASI - FORMAZIONE LE TARIFFE DI R.A. E R.D.


Le tariffe sono pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale per comune, qualit di coltura e
classe.
Le qualit di coltura sono attualmente 105, le
classi di reddito, per ogni qualit di coltura,
sono 5 (la prima indica la migliore qualit
colturale).

LE FASI - PUBBLICAZIONE Vengono esposti allalbo di ciascun comune tutti i rilievi


tecnici ed estimativi al fine di dar corso ad eventuali
reclami.
Si pubblicano: la mappa particellare (quadro dunione e
tutti i singoli fogli di mappa di quel comune), la tavola
censuaria (lelenco delle singole particelle in ordine
numerico progressivo con relativa superficie, qualit,
classe, simboli di deduzione, R.D. e R.A.), lestratto
partitario (indica le particelle che competono a ciascuna
ditta), il quadro generale delle qualit, classi e tariffe del
comune e le schedine di collegamento con il N.C.E.U.
Seguiranno poi eventuali ricorsi.

LE FASI - ATTIVAZIONE Una volta corretti gli errori riscontrati direttamente o in


base ai reclami, vengono
allestiti i 5 atti catastali:
1. mappa particellare (o catastale).
2. tavola censuaria (o schedario delle particelle).
3. registro o schedario delle partite (carico e scarico di
ogni ditta).
4. matricola o schedario dei possessori.
5. prontuario dei numeri di mappa.

LE FASI - ATTIVAZIONE 1- La mappa particellare di ciascun comune censuario in


genere a perimetro chiuso (se il comune grande pu essere
diviso in sezioni A, B, ecc.) in scala 1:2000 (esistono per anche
le scale 1:500 per gli sviluppi , 1:1000 centri abitati e 1:4000).
Il foglio contraddistinto da un numero romano e su di esso
vengono indicati i capisaldi, le particelle catastali (in linea nera
continua con contrassegnate da un numero arabo), le strade
statali, provinciali, comunali e vicinali (con la loro denominazione
e convenzionalmente colorate in arancione), i fabbricati (colorati
in rosa), i canali, i fiumi, gli scoli di bonifica, i laghi (con la loro
denominazione e colorati in azzurro), i luoghi sacri, eccetera.

LE FASI - ATTIVAZIONE 2- La tavola censuaria linventario, con i relativi estremi


catastali, di tutte le particelle appartenenti al territorio
comunale, distinte per foglio di mappa e riportate in ordine
numerico progressivo. Quindi per ogni particella censita si
riportano sezione (se c'), foglio di mappa, numero di mappa o
mappale, qualit di coltura, classe di produttivit, superficie in
ha. a. ca., simboli di deduzione, R.D. e R.A. sul frontespizio di
tale tavola sono inoltre riportati i valori espressi in una
percentuale sulla tariffa principale o in un quid per ettaro ,dei
simboli di deduzione applicabili a quel comune censuario,
nonch un quadro generale delle qualit e classi tipo del
comune con le corrispondenti tariffe di R.D. e R.A.

LE FASI - ATTIVAZIONE 3. il registro delle partite (partitario) un tomo speciale costituito


da pagine numerate progressivamente. Ciascuna pagina suddivisa
in 2 sezioni e precisamente a sinistra riporta la sezione del carico di
ogni ditta (costituito dalle particelle ad essa appartenenti con i
relativi estremi) e a destra quella dello scarico (costituito dalle
particelle cedute). In tal modo esso sempre sistematicamente
aggiornato nei possessi e nelle variazioni che si vengono a
verificare. E collegato sia con lo schedario dei possessori che con il
prontuario dei numeri di mappa. In sintesi il partitario quel
documento che, in sede di conservazione, servir a mettere in
evidenza tutte le variazioni che avvengono nella intestazione, nello
stato e nei redditi delle particelle catastali.

LE FASI - ATTIVAZIONE 4. Lo schedario dei possessori riporta lelenco di tutti i


possessori di un comune in ordine alfabetico, con il loro luogo e
data di nascita.
Accanto ad ogni nominativo posto uno o pi numeri di
riferimento al registro delle partite: ogni numero cio sta ad
indicare in quale pagina del registro delle partite si trova
lintestazione di quel dato possessore.
Ha lo scopo perci di rintracciare una ditta catastale nel registro
delle partite conoscendo il nominativo di un qualsiasi possessore
di un comune censuario

LE FASI - ATTIVAZIONE 5. il prontuario dei numeri di mappa riporta in ordine numerico


progressivo, distintamente per foglio, tutte le particelle di un
comune, analogamente alla tavola censuaria, ma senza darne i
dettagli e gli estremi da essa forniti.
La sua utilit consiste nel fatto che accanto ad ogni particella vi
sono numeri i quali, indicando il numero della pagina al registro
delle partite in cui esse si trovano, consentono di individuare
immediatamente il possessore.

LA CONSERVAZIONE
Una volta formato ed attivato, il Catasto viene aggiornato
dall Ufficio tramite:
verificazioni periodiche (lustrazioni cio ogni 5 anni );
verificazioni straordinarie;

dal privato tramite:


tipo di frazionamento (divisione di terreni);
tipo mappale (trasferimento di fabbricati urbani);
tipo particellare (trasferimento immobiliare a misura e non a corpo);
modello 26: cambiamenti di qualit di coltura,
voltura catastale (aggiornamento delle ditte intestate).

LA CONSERVAZIONE IERI
Gli atti ufficiali del Catasto sono riconducibili a:
- la mappa;
- lo schedario delle partite;
- lo schedario dei possessori;
- lo schedario dei numeri di mappa (particelle)

LA CONSERVAZIONE IERI

LA CONSERVAZIONE IERI

LA CONSERVAZIONE OGGI
Con la meccanizzazione, gli atti ufficiali del
Catasto sono riconducibili a due importanti
documenti informatizzati quali :
Visure catastali (archivio elettronico dei dati censuari)
informazioni censuarie.
Estratto di mappa (archivio elettronico dei dati grafici)
informazioni grafiche .

LA VISURA CATASTALE
costituita da tutte le informazioni, collegate tra loro, contenenti
caratteristiche censuarie, quali superficie , R.A. e R.D. , i rispettivi intestati (o
possessori). Di ogni particella la banca dati del catasto terreni conserva le
seguenti informazioni censuarie:
lidentificazione del bene (comune, foglio, mappale ed eventuale subalterno)
la superficie espressa in ettari;
la destinazione colturale (qualit)
il grado di produttivit (classe)
i redditi (dominicale e agrario)
i nominativi dei possessori e dei titolari di altri diritti reali
Uno o pi intestati titolari degli stessi diritti su uno o pi immobili formano la
cosiddetta ditta catastale. La ditta pu essere individuale o collettiva.

LA VISURA CATASTALE
Si effettua presso una qualunque sede dell Agenzia del
Territorio o uno sportello decentrato (es. Velletri
Civitavecchia) usando un apposito modello di richiesta;
oppure tramite Web usando i portali Sister o Geoweb.
Viene fornita su uno o pi fogli di carta in formato A4.
La visura degli atti meccanizzati pu essere effettuata per
immobile (con gli identificativi catastali), per soggetto
intestato (o cointestato); inoltre, in base al periodo di
riferimento, puo essere attuale o storica

LA VISURA CATASTALE
La visura pu riguardare inoltre dei beni immobili
particolari che sono stati censiti in delle partite speciali

partita 0 = elenco dei numeri di mappa soppressi;


partite 1, 2 e 3 = utilizzati per il catasto dei fabbricati;
partita 4 = acque esenti da estimo;
partita 5 = strade pubbliche

LA VISURA CATASTALE

LA VISURA CATASTALE

LA VISURA CATASTALE

LA VISURA CATASTALE

LA MAPPA CATASTALE
La mappa catastale suddivisa in fogli numerati

progressivamente ed ognuno di essi comprende un


certo numero di particelle contraddistinte da un
numero detto anche mappale. E suddivisa solitamente
in pi fogli di mappa a perimetro chiuso in scala 1:2000.
In presenza di particelle molto piccole i fogli di mappa
possono essere redatti in scala maggiore ( " sviluppi "
1:500, 1:1000); con particelle di grandi estensioni pu
essere usata in scala 1:4000.

LA MAPPA CATASTALE
Il quadro dunione raccoglie, per ogni comune
censuario, linsieme dei fogli di mappa in modo da
comprendere su un unico foglio lintero territorio
comunale.
Per individuare sulla mappa una particella di numero
noto, occorre conoscere sia il nome del Comune sia il
numero del foglio di mappa a cui essa appartiene.

LA MAPPA CATASTALE
Originariamente in formato cartaceo 100 cm x70 cm ,
rappresenta con perimetro chiuso linsieme delle
particelle costituenti la porzione di territorio
interessata dal foglio stesso:
perimetro chiuso
foglio orientato a Nord
numerazione crescente ed autonoma per ogni foglio
Vi sono rappresentate le p.lle, le strade, i fabbricati, i
corsi dacqua.

LA MAPPA CATASTALE ieri-

LA MAPPA CATASTALE ieri-

LA MAPPA CATASTALE -oggi