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ISSN 0392-4823 - n. 3 Marzo 2020 - Mensile - Anno XL


9 770392 482005

il

www.ilprogettistaindustriale.it industriale
Primo piano Spazio MECSPE Sviluppo prodotto
Gamification: incrementa La nuova sfida parte Dal Politecnico di Milano,
lavoro di squadra da Bologna: intervista giovani progettisti
e collaborazione a Antonio Bruzzone per nuove lavatrici ASSOCIAZIONE ITALIANA
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SFIDE TECNOLOGICHE
7 EDITORIALE 22 TECH FOR GOOD
A. Bondi

PRIMO PIANO
8 FATTI
26 VERSO UN NUOVE
PARADIGMA DEL LAVORO?
D. Watson

10 AGENDA QUADERNI DI PROGETTAZIONE


GLI ORGANI FLESSIBILI:
28 LE FUNI
INNOVAZIONI
12 DAL MONDO
F. Concli

ADDITIVE NOW
DALLA PARTE
16 MAPPAMONDO 32 DEL RIVENDITORE
R. Fioretto

SPAZIO MECSPE HAI VOLUTO


18 A. Garnero 36 LA BICICLETTA?
STAMPALA IN 3D
M. Soppelsa

IL SALTO DI QUALITÀ
38 M. S.

GLI ACCIAI il progettista industriale


40 PER L'ADDITIVE
S. Milana

GREEN DESIGN
44 FEEL THE PEEL
MARZO 2020

L. Borreani

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3
SOMMARIOMARZO 2020
SVILUPPO PRODOTTO TRUCCHI E SEGRETI
GIOVANI PROGETTISTI COME TRASFORMARE UN
48 PER ELETTRODOMESTICI 76 VECCHIO DISEGNO IN UN
DI DOMANI MODERNO DOCUMENTO ISO
M. Guagliano S. Tornincasa

SIMULAZIONE
INTRODUZIONE ALLA 78 SPAZIO AIPI
56 FLUIDODINAMICA
NUMERICA
C. Pasquinucci SOLUZIONI
IL RINASCIMENTO
SISTEMI FINESTRATI
80 DEL DESIGN
COMPLESSI PER UNA L. Morandotti

62 MAGGIORE EFFICIENZA
ENERGETICA LA PROGETTAZIONE
HA TROVATO
J. Hand
84 UN PARTNER
S. De Benedetti
INTERVISTA ALL'AUTORE
UNA GUIDA PRATICA PER IL GENERATIVE DESIGN
66 PROGETTARE MACCHINE 86 NELLA PROGETTAZIONE
INDUSTRIALI AEROSPAZIALE
M. Soppelsa
L. Morandotti

SOLUZIONI RECENSIONE
PAROLA D'ORDINE:
70 VELOCITÀ
IL PRIMO MANUALE
S. Milana 88 PER L’ADDITIVE
MANUFACTURING
M.S.
I COMPONENTI SMART
72 CHE MIGLIORANO
L’EFFICIENZA 89 PRODOTTI

48 il progettista industriale
MARZO 2020

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FIERA DI PARMA
26-28 MARZO 2020
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EDITORIALE

È (SEMPRE)
MARIO GUAGLIANO

TEMPO DI FIERE
è professore ordinario L’evoluzione del mondo della comunicazione negli ultimi 20 anni ha profondamente modifica-
di «Progettazione to il nostro modo di vivere, sia per quanto riguarda gli aspetti personali che quelli professiona-
Meccanica e Costruzione li. Pensiamo, ad esempio, agli strumenti cosiddetti “social”, strumenti di aggregazione virtuale
di Macchine» al
capaci di mettere in contatto persone che vivono in paesi lontani, che ormai, volenti o nolenti,
Politecnico di Milano.
I suoi principali interessi fanno parte della nostra vita e ne condizionano il ritmo. Pensiamo anche alle video chiamate e
scientifici sono rivolti alle video conferenze, strumenti professionali comunissimi che permettono di risparmiare tem-
ai metodi avanzati po e denaro in trasferte, oltre ad abbattere l’impatto ambientale ad esse connesso.
di progettazione e ai C’è poi un altro aspetto legato alle nuove modalità di comunicazione, la possibilità di pubbli-
metodi per migliorare
care presentare i propri prodotti in maniera sempre più realistica, grazie a strumenti che per-
la resistenza a fatica di
componenti e strutture
mettono di simulare in maniera realistica il loro funzionamento e di evidenziare le peculiarità
meccaniche. È autore di al punto, secondo alcuni, da rendere possibile la definizione di un ordine di acquisto sulla ba-
numerose pubblicazioni se delle informazioni dei siti. Intendiamoci, arrivare a un tale livello di chiarezza e completez-
relative ai sopra citati za informativa presuppone avere investito adeguatamente e aver coinvolto professionisti che
argomenti. sanno il fatto loro, ma è pensabile che nel prossimo futuro si riesca con una certa frequenza
provare virtualmente davanti al proprio monitor i più svariati sistemi (ad esempio un’automo-
ilprogettista.industriale@
tecnichenuove.com bile), con la possibilità di esprimere un giudizio, anche comparativo, senza aver “toccato con
mano” il prodotto. E questo scenario è oggetto comune di discussioni relative all’importanza
e all’utilità delle fiere, tradizionale vetrina e punto di incontro tra fornitori, clienti e potenziali
clienti. Luogo dove tecnici e commerciali hanno la possibilità di confrontare prodotti concor-
renti, provarli ed uscire a fine giornata con le idee più chiare, con qualche ordine finalizzato
e, probabilmente con le gambe stanche…
Insomma, l’oggetto delle discussioni cui prima accennavo è che risposta dare alla seguente do-
manda: ma la fiera ha ancora questo ruolo o ha perso i suoi connotati e le sue caratteristiche,
soppiantata dai ritrovati informatici? Ha ancora senso dedicare risorse umane, soldi e tempo
all’allestimento di uno stand quando si può pensare di realizzare qualcosa di analogo in termini
virtuali, fruibile da tutti coloro che frequentano il sito (magari dopo aver chiesto di registrarsi)?
La domanda è lecita e pertinente e la risposta non immediata. Si può pensare, infatti ,che di-
penda dai settori di interesse, con alcuni che meglio si prestano alla virtualizzazione ed altri,
invece, per i quali toccare il prodotto e vederlo all’opera può essere più importante.
Ad esempio, per quanto ormai siano avanzati gli strumenti informatici a disposizione, fare co-
noscenza con un software è ben diverso rispetto a provare una macchina utensile. Ma quel-
lo che più rende le fiere ancora così popolari e frequentate è, probabilmente, il contatto uma-
no, la possibilità di conoscere il tuo interlocutore, di fargli domande e di vedere come rispon-
de. Non solo, si ha la possibilità di capire come l’azienda con cui stai parlando è organizza-
ta e di avere in una giornata il quadro completo (o quasi) dello stato dell’arte del settore di in- il progettista industriale
teresse. Se poi focalizziamo l’attenzione su ciò che è di interesse per Il Progettista Industria-
le, questo è, a maggior ragione vero. Ancora di più oggi, in un momento in cui grazie alle in-
novazioni legate a Industria 4.0 il mondo della simulazione, dei (big) dati e della sperimenta-
zione si stanno fondendo tra loro, definendo scenari che ancora riusciamo solo a scorgere. A
giudicare dal successo del MECSPE, che avrà luogo per l'ultimo anno nella sede di Parma e
che quest’anno ha demolito ogni record legato alla presenza di espositori, si direbbe proprio
MARZO 2020

di si. In particolare sono proprio i settori targati I4.0 quelli che destano maggiore curiosità e
interesse, anche grazie ai numerosi eventi che coinvolgeranno i maggiori esperti del settore e
che non mancheranno di attrarre i numerosi visitatori.
A questo punto non resta che provare con mano…
7
FATTI

IL ROADSHOW 2020
DEI LABORATORI MECSPE
RIPARTE DA AL VIA OGGI IL PRIMO APPUNTAMENTO DEL 2020,
ORGANIZZATO DA SENAF IN COLLABORAZIONE

FIRENZE
CON ARTES 4.0 E IL PATROCINIO DI CONFINDUSTRIA
FIRENZE E DIH TOSCANA. UN’OCCASIONE DI
CONFRONTO SULLE INNOVAZIONI TECNOLOGICHE
ATTUALI E SULLE PROSPETTIVE DELLA
TRASFORMAZIONE DIGITALE INSIEME ALLE
AZIENDE CHE PRESENTERANNO I PROPRI CASE

Q
ual è lo stato di salute delle imprese toscane? Trasformazione digitale
Con 24.093 società nate nel corso del 2019 la e andamento economico
Toscana, secondo i dati annuali di Unioncame- Il processo di trasformazione digitale in Italia è a buon
re sulla base di Movimprese, si colloca all’ottavo posto punto; lo riconoscono quasi 6 imprenditori su 10 che
in Italia per tasso di nuove iscrizioni presso le Camere indicano come molto o abbastanza sviluppata la cre-
di Commercio e una percentuale di crescita del +0,1%. scita aziendale raggiunta finora in quest’ottica. Guar-
Forte anche l’attrattività del mercato manifatturiero to- dando nel dettaglio alle tecnologie e ai processi inno-
scano su scala globale, stando al bollettino trimestra- vativi già in uso in azienda, al primo posto su tutti spic-
le dell’ISTAT, che nel terzo trimestre del 2019 segna ca la sicurezza informatica, su cui il 75% ha maggior-
un incremento del +18% delle esportazioni della filiera. mente investito, seguita dal cloud computing (37%),
Stime in linea con gli ultimi dati nazionali dell’Osserva- simulazione (31%), produzione additiva (23%) e Inter-
torio MECSPE, presentati questa mattina a Firenze in net of Things (23%).
occasione della prima tappa del 2020 dei “Laboratori Al contrario, se da un lato si innova, dall’altro riman-
MECSPE, la via italiana alla fabbrica intelligente”, gli ap- gono alcune criticità che continuano a condizionare
puntamenti, promossi da Senaf, che da tre anni ormai l’andamento aziendale. A partire dai tempi giudiziari
attraversano i territori strategici del Paese con l’obietti- in caso di controversia, individuati come un freno dal
vo di raccontare il processo di trasformazione 4.0 delle 36% dei rispondenti, insieme alla burocrazia (29%) e
industrie. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con agli aspetti fiscali (15%). Il processo di innovazione in
il Centro di Competenze ARTES 4.0 (Industry 4.0 Com- azienda è reso tale grazie, soprattutto, agli investimen-
petence Center on Advanced Robotics enabling digital ti in ricerca e sviluppo (il 53% delle PMI ha destinato,
Technologies and Systems) e con il patrocinio di Con- nei primi 6 mesi del 2019, fino al 10% del proprio fat-
findustria Firenze e DIH Toscana (Digital Innovation turato in R&D, con un 19% che si è spinto fino al 20%)
Hub Toscana), precede la diciannovesima edizione di e ai diversi benefici raccolti mediante l’industria 4.0. Il
MECSPE (26-28 marzo, Fiere di Parma). 52% dichiara di avere raggiunto maggiore efficienza e
velocità di produzione, il 44% ha riscontrato un miglio-
ramento della competitività sul mercato a seguito di un
il progettista industriale

LE TAPPE 2020 DEI “LABORATORI MECSPE


LA VIA ITALIANA ALLA FABBRICA INTELLIGENTE” percorso intrapreso in questa direzione; mentre la ra-
Gli appuntamenti itineranti di Senaf, nati con l’obiettivo di attraversare i territori zionalizzazione dei costi e una migliore qualità del pro-
strategici dei distretti industriali che stanno affrontando il percorso di adesione dotto con, di conseguenza, una riduzione degli scar-
al Piano nazionale Industria 4.0, proseguono secondo questo calendario: ti, hanno avuto un significativo vantaggio, ottenendo ri-
il 10 febbraio a Firenze, il 12 marzo a Milano (conferenza di presentazione
sposta rispettivamente dal 37% e dal 36% degli inter-
“Gamification: la Fabbrica senza limiti” nell’ambito della Milano Digital Week),
maggio Rovigo (focus plastica), giugno Ancona, luglio Bari, settembre Bergamo vistati. Nel confronto con gli altri, il 24% ammira so-
(focus plastica), ottobre Pordenone, novembre Bari. prattutto il coraggio delle start-up e il 17% il loro spirito
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Paola Tettamanti

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memoria dinamica. Gli argomenti
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INNOVAZIONI DAL MONDO
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Materiali
Sono proprio i polimeri che compongono
Le forbici molecolari chiudono queste gomme a non poter essere riciclati.
il ciclo della gomma Il motivo è dovuto ai legami che si creano
durante il processo di indurimento, in cui lo
Tagliare i legami polimerici che si creano zolfo viene miscelato con gomme naturali
durante il processo di indurimento della per creare ponti tra i polimeri e trasformare
gomma potrebbe essere la soluzione per il liquido in solido.
riciclare completamente gli pneumatici Il team canadese ha trovato il modo di
usati (PFU). È il risultato di una ricerca tagliare i legami polimerici ottenendo
condotta dai ricercatori della McMaster singole corde che quindi possono essere
University in Ontario. Le proprietà che isolate e riutilizzate molto più facilmente.
rendono gli pneumatici durevoli e stabili La tecnica di taglio è ancora troppo costosa
su strada ne rendono anche molto difficile per l’industrializzazione ed è già in corso lo
il riciclo. Ad oggi i PFU possono essere studio per renderla più economica.
trasformati in mattoni, asfalto e carburante, Ma rappresenta il punto di svolta per
ma alcune sostanze non sono recuperabili. chiudere il ciclo della gomma.

Automotive non solo: l’obiettivo è quello di estendere la


rete di raccolta anche ad altri paesi europei.
A Lisbona gli autobus viaggiano L’olio così raccolto viene conferito allo
con l’olio esausto stabilimento nel porto di Aveiro, nella zona
centro-settentrionale del Portogallo, dove
La principale compagnia di trasporto di ne vengono processati circa
Lisbona ha convertito un’autolinea da 80 mila litri all’anno. La soluzione,
diesel a biodiesel ricavato dall’olio da secondo quanto dichiarato da Prio, risulta
cucina esausto. Il progetto, avviato lo più economica ed efficiente rispetto
scorso luglio da un’iniziativa congiunta tra alle alternative (gas naturale e autobus
le società Carris e Prio, ha permesso di elettrici) ma soprattutto è sostenibile:
convertire al nuovo biodiesel, entro il 2019, permette infatti di ridurre le emissioni di
tutti e sei gli autobus utilizzati da Carris. gas serra dei combustibili fossili tradizionali
La società Prio si occupa di raccogliere dell’83% e di riciclare e valorizzare, al
l’olio da cucina esausto con seicento contempo, un residuo altamente inquinante
contenitori sparsi in tutto il Portogallo e che non ha uso alternativo.

Nanotecnologie
Nano-fogli di grafene per filtri più efficaci
il progettista industriale

La principale compagnia di trasporto di l’obiettivo è quello di estendere la rete


Lisbona ha convertito un’autolinea da di raccolta anche ad altri paesi europei.
diesel a biodiesel ricavato dall’olio da L’olio così raccolto viene conferito allo
cucina esausto. Il progetto, avviato lo stabilimento nel porto di Aveiro, nella
scorso luglio da un’iniziativa congiunta tra zona centro-settentrionale del Portogallo,
le società Carris e Prio, ha permesso di dove ne vengono processati circa
convertire al nuovo biodiesel, entro il 2019, 80 mila litri all’anno. La soluzione, permette infatti di ridurre le emissioni di
MARZO 2020

tutti e sei gli autobus utilizzati da Carris. secondo quanto dichiarato da Prio, risulta gas serra dei combustibili fossili tradizionali
La società Prio si occupa di raccogliere l’olio più economica ed efficiente rispetto dell’83% e di riciclare e valorizzare, al
da cucina esausto con seicento contenitori alle alternative (gas naturale e autobus contempo, un residuo altamente inquinante
sparsi in tutto il Portogallo e non solo: elettrici) ma soprattutto è sostenibile: che non ha uso alternativo.
12
INNOVAZIONI DAL MONDO

Innovazione
elettricamente alle sue vicine tramite record. Le nuove celle possono essere
Celle solari contatti posteriori interdigitati. I ricercatori allungate in un’unica direzione, parallela
super-elastiche hanno testato design diversi per aumentare
la flessibilità e hanno infine scelto un
alla griglia dei contatti posteriori
interdigitati. Il team sta ora lavorando per
Come superare la rigidità delle celle modello triangolare che permette la migliorare la capacità di stretching
fotovoltaiche in silicio cristallino? Con i massima elasticità e un’efficienza da multidirezionale delle celle.
film sottili. Ma come superarne la minore
efficienza oppure, a pari efficienza, i costi
elevati? All’Università King Abdullah per
la Scienza e la Tecnologia si sta provando
una terza soluzione: un team di ricercatori
è riuscito a realizzare celle in silicio
che possono essere allungate del 95%,
pur mantenendo una resa del 19%.
I ricercatori hanno utilizzato una normale
unità solare in silicio e ne hanno rivestito
il retro con un elastomero altamente
estensibile, economico e biocompatibile
chiamato ecoflex. Quindi hanno tagliato con
il laser la cella in più isole di silicio senza
danneggiare il supporto in elastomero. 
Ogni isola di silicio rimane collegata

Credit Image: Università King Abdullah


per la Scienza e la Tecnologia)

Computer Science
L’Italia all’avanguardia
nella crittografia
quantistica
Un team di ricercatori italiani ha testato
un sistema di comunicazione quantistica
utilizzando una porzione della dorsale
italiana in fibra ottica come canale di
trasmissione. È il primo passo per la
realizzazione dell’Italian Quantum
Backbone, la rete italiana di comunicazione
il progettista industriale

quantistica a prova di cyber-attacchi.


Con la crittografia è possibile scambiare
dati e informazioni sensibili in modo
sicuro, codificando l’informazione su
stati quantistici della luce e permettendo
di rivelare una potenziale intrusione
grazie alle leggi fondamentali della fisica metropolitana di Firenze ma l’obiettivo è quantistiche, ed è all’avanguardia
MARZO 2020

quantistica. I ricercatori hanno ad oggi quello di arrivare a coprire l’intera dorsale in questo campo. Potrebbe dunque
dimostrato la fattibilità della trasmissione da Torino a Matera (circa 1.800 chilometri). ambire ad avere un ruolo fondamentale
di una chiave quantistica su una distanza di L’Italia è tra i paesi fondatori di EuroQCI, nello sviluppo futuro delle tecnologie
circa 40 km: il test è stato condotto sull’area la rete europea per le comunicazioni quantistiche su fibra ottica.
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MAPPAMONDO
Sara Bagherifard

SENSORI ELETTRICI INDOSSABILI


ISPIRATI AL KIRIGAMI YONG ET AL., MATERIALS TODAY (2019)

I
nanomateriali bidimensionali
come il grafene possiedono
una serie di proprietà stra-
ordinarie ma allo stesso tempo
hanno una capacità estrema-
mente limitata di resistere alle
deformazioni elevate.
Mentre la loro sottilezza è at-
traente per dispositivi flessibi-


Architettura ispirata
li come l’elettronica indossabi- al Kirigami per dispositivi
le, le loro caratterstiche fisiche in grafene insensibili
fanno in modo che non pos- alle sollecitazioni.
sano sopportare le alte defor- a. Illustrazione schematiche
mazioni che possono subire in del dispositivo b, c, d. Fotografie
dell’architettura kirigami in:
questi dispositivi quando in-
b) posizione neutra, c) 360
dossati e attaccati alla pelle. attorcigliata e 100% allungata
Tuttavia ora i ricercatori han- e d) 360 attorcigliata,
no scoperto che una proget- rispettivamente. Le barre
tazione ispirata all’arte del Ki- della scala sono 3,5 mm
e. Strutture di kirigami altamente
rigami consente ai dispositi- spositivo è posizionata in un’i- trici fino ad alte deformazioni.
conformi alla superficie di un polso
vi a base di grafene di resiste- sola rigida tra due ponti di ki- Inoltre, disaccoppia gli effet- umano rispettivamente sotto
re a grandi deformazioni. Kiri- rigami. Quando il dispositivo è ti del movimento del corpo dai e. flessione e f. estensione.
gami, l’antica arte giapponese in trazione, i tagli inizialmen- segnali di uscita del sensore. Gli inserti mostrano le
del taglio della carta, utilizza te si allargano, lasciando il di- Questa struttura è stato usa- fotografie ingrandite delle
uno schema di tagli praticati spositivo attivo inalterato sulla ta per creare dei sensori, ap- regioni delineate sul polso.

in materiali 2D (fogli) per crea- sua isola. Questa isola rima- plicati al polso di chi li indos-
re forme e strutture 3D. È sta- ne intatta anche dopo ulterio- sa, per monitoraggio del glu- ma per applicazioni nel cam-
to dimostrato che controllando ri allungamenti grazie alla ro- cosio o pH. Il sensore ha re- po dei dispositivi indossabili.
la deformabilità del dispositivo tazione delle zone vicini ai ta- sistito con successo a flessio- Il modello di progettazione dei
a base di grafene tramite l’ar- gli (i ponti) fino alla eventuale ni ed estensioni ripetute sen- sensori elettrici insensibili al-
chitettura kirigami si ottengo- rottura della struttura. L’archi- za peggiorare le prestazioni. la deformazione ispirato al ki-
no le caratterisitche per avere tettura delle “isole-ponti” rie- Il dispositivo ha resistito an- rigami presenta una piattafor-
una sensibilità elettrica insen- sce a ridistribuire la deforma- che ad allungamenti fino al ma semplice e robusta che è
il progettista industriale

sibile alla deformazione, ben zione specificamente nelle zo- 240% e ad altri stati di defor- applicabile a una vasta gam-
prestandosi, quindi, allo svi- ne lontane dall’elemento di ri- mazione, inclusa una rotazio- ma di altri materiali atomica-
luppo di sensori. In questo ap- levamento attivo. Ciò previene ne di 720°(due giri completi). mente sottili di recente inte-
proccio, la parte attiva del di- sia guasti meccanici sia elet- Non solo il dispositivo non ce- resse. L’architettura altamen-
de fisicamente, ma riesce an- te estensibile ispirata al kiriga-
che a contenere le variazioni mi consentirà la realizzazione
SARA BAGHERIFARD è PhD in Ingegneria Meccanica.
della resistenza elettrica a va- della pelle elettronica in appli-
MARZO 2020

Dopo un periodo trascorso all'MIT come post-doc


lavora oggi presso il Politecnico di Milano, Dipartimento lori tascurabili. Inoltre, le per- cazioni di monitoraggio sanita-
di Ingegneria Meccanica, come "International Fellow". forazioni e i tagli ispirati al ki- rio indossabili con una miglio-
I suoi principali campi di interesse sono l'Ingegneria delle
Superfici, i Nanomateriali, i Biomateriali e le Bio-interfacce. rigami migliorano la conformi- rata estensione, conformabili-
tà e la traspirabilità del siste- tà e traspirazione. ■
16
SPAZIO MECSPE
Alessandro Garnero

LA NUOVA SFIDA
PARTE DA BOLOGNA
A PARTIRE DAL 2021 MECSPE, LA FIERA DI RIFERIMENTO PER L’INDUSTRIA
MANIFATTURIERA E PER LA FABBRICA INTELLIGENTE, PROSEGUE IL PROPRIO
SVILUPPO INTERNAZIONALE NEL QUARTIERE FIERISTICO DI BOLOGNAFIERE.

L
a notizia è stata diffusa dai principali mezzi di co- sposizione un Quartiere ampio e dotato di alti standard
municazione cartacei e digitali nel mese di luglio di servizi e una location ad altissima raggiungibilità con
2019: la fiera MECSPE cambia sede, si sposta ogni mezzo (aeroporto internazionale; stazione alta ve-
da Parma a Bologna con l’obiettivo di offrire ai visita- locità, nodo autostradale, ...); inoltre, la città offre una
tori una maggiore offerta espositiva di tecnologie e so- piattaforma dedicata all’accoglienza che riesce a sup-
luzioni per l’industria manifatturiera, oltre a beneficiare portare gli eventi ad alta visitazione (diverse centinaia
dei collegamenti e le infrastrutture che rendono il ca- di migliaia di visitatori come, ad esempio in occasione
poluogo emiliano più accessibile a visitatori ed esposi- di Cosmoprof) e che potrà offrire a MECSPE ulteriori
tori. La formula della manifestazione rimarrà invariata, opportunità di crescita in termini di accoglienza.
continuerà a rappresentare tutti i set-
“IL RUOLO DELLE FIERE tori che da sempre l’hanno contrad- La manifestazione continuerà
a rappresentare tutti i settori
CONTINUA A ESSERE distinta: Macchine Utensili, Fabbri-
ca Digitale, Automazione e Robotica, dell’industria manifatturiera italiana.
STRATEGICO PER LE Quale potrà essere l’impulso che l’area
Misurazione e Controllo, Subfornitura
IMPRESE CHE INTENDONO Meccanica e Elettronica, Trattamen- di BolognaFiere darà a MECSPE?
RAFFORZARE IL PROPRIO ti e Finiture, Additive Manufacturing, Siamo al centro di un distretto manifatturiero di eccel-
BUSINESS” Eurostampi, Macchine e Subfornitu- lenza che ci caratterizza, nel mondo, con aziende di
ra Plastica, Trasmissione di Potenza, primo piano in termini di innovazione e quote export.
Logistica, senza trascurare l’attenzio- Ad accrescere questa situazione, che dà ottimi pre-
ne a nuove aree produttive e di inno- supposti, si inserisce il contributo di un interlocutore
vazione da proporre al pubblico. Una come BolognaFiere, il cui calendario espositivo si ri-
partership importante quella che Se- volge principalmente a eventi b2b ad alta specializza-
naf, la società del Gruppo Tecniche zione, che sono espressione dei maggiori distretti in-
Nuove che organizza MECSPE, ha dustriali del Made in Italy.
siglato con BolognaFiere, che asse-
conda gli obiettivi di crescita e sviluppo di entrambe.
“A BOLOGNA GLI ESPOSITORI E GLI OPERATORI
Per approfondire meglio lo spessore di tale collabora-
il progettista industriale

zione abbiamo rivolto alcune domande al Dr. Antonio


DI MECSPE AVRANNO A DISPOSIZIONE
Bruzzone, Direttore Generale di BolognaFiere spa. UN QUARTIERE AMPIO E DOTATO DI ALTI
STANDARD DI SERVIZI, E UNA LOCATION
La fiera MECSPE arriverà a Bologna nel AD ALTISSIMA RAGGIUNGIBILITÀ CON OGNI
2021. Dal suo punto di vista quali saranno, MEZZO; INOLTRE, LA CITTÀ OFFRE UNA
i vantaggi per espositori e visitatori?
PIATTAFORMA DEDICATA ALL’ACCOGLIENZA
Sarà, in primis, il vantaggio di essere ospitati nel se-
CHE RIESCE A SUPPORTARE GLI EVENTI
MARZO 2020

condo Quartiere fieristico italiano e fra i primi dieci a li-


vello Europeo (secondo le statistiche di EMECA, Euro- AD ALTA VISITAZIONE E CHE POTRÀ OFFRIRE
pean Major exhibition centres association). A Bologna A MECSPE ULTERIORI OPPORTUNITÀ DI
gli espositori e gli operatori di MECSPE avranno a di- CRESCITA IN TERMINI DI ACCOGLIENZA.”
18
MECSPE ha intrapreso un essenziale sitiva; una struttura innovativa, senza piloni, dotato di
percorso di internazionalizzazione, copertura mobile (meccanizzata), quindi apribile, che
che benefici possono derivare ne assicurerà un utilizzo estremamente flessibile.
dall’esperienza di BolognaFiere?
BolognaFiere è la realtà con i più alti indici di inter- È arrivato il momento il momento
nazionalizzazione per percentuale di operatori esteri della domanda strana. Ci sveli l’evento
in visita ai nostri eventi, per percentuale di espositori che non c’è. L’evento che le piacerebbe
esteri presenti alle nostre fiere e siamo, inoltre, la So- organizzare in partnership con Senaf
cietà più attiva sui mercati internazionali in cui abbia- e con il Gruppo editoriale Tecniche Nuove.
mo per primi esportato i nostri eventi leader. L’interna- Operiamo in un ambito nazionale e internazionale che
zionalizzazione è, da sempre, fra gli obiettivi strategici offre una ricca proposta espositiva che è andata co-
della nostra Società ed è un ambito nel quale abbia-
mo acquisito un forte know-how che mettiamo a di-
sposizione delle imprese e degli Organizzatori. Lavo-
riamo, inoltre, in stretta sinergia con le istituzioni pre-
poste alla internazionalizzazione come ICE/Italian Tra-
de Agency con cui collaboriamo per l’organizzazione
della visita, alle nostre fiere, di delegazioni commer-
ciali e governative, provenienti dai Paesi a maggiore
attrattività commerciale.

Senaf e BolognaFiere hanno sottoscritto


una partnership importante per la creazione
di manifestazioni espositive dedicate
al mondo delle professioni e delle industrie.
Cosa ci può dire in merito?
La collaborazione fra i maggiori organizzatori fieristi-
Dr. Antonio
ci è fondamentale e ci consente di mettere a fattor Bruzzone,
comune know-how e capacità organizzative. Il ruolo Direttore generale
delle fiere continua a essere strategico per le impre- BolognaFiere
se che intendono rafforzare il proprio busi-
ness; Joint Venture fra organizzatori, fina- “BOLOGNAFIERE È LA REALTÀ CON I PIÙ ALTI INDICI
lizzate a sviluppare alcuni settori merceo- DI INTERNAZIONALIZZAZIONE PER PERCENTUALE
logici, incrementano la competitività degli DI OPERATORI ESTERI IN VISITA AI NOSTRI EVENTI,
eventi che ne derivano e le occasioni di bu-
PER PERCENTUALE DI ESPOSITORI ESTERI PRESENTI
siness per le aziende partecipanti.
ALLE NOSTRE FIERE E SIAMO, INOLTRE, LA SOCIETÀ
Come si posiziona il Quartiere di PIÙ ATTIVA SUI MERCATI INTERNAZIONALI”
BolognaFiere nel panorama italiano
ed Europeo e quali sviluppi sono previsti? struendosi negli anni; difficile pensare a nuovi eventi.
Secondo a livello nazionale, fra i primi dieci a livello Certamente siamo aperti a suggestioni e progetti che
europeo; un grande quartiere interessato da un piano incontrino la domanda del mercato e abbiamo fattibi-
di revamping e sviluppo che ne accrescerà ulterior- lità. Riteniamo, operando in questo business da mol-
mente la competitività. ti anni, quindi con una consolidata esperienza in Ita- il progettista industriale
Sono previsti investimenti per 138 milioni di euro, de- lia e nel mondo, che si debba andare verso una sem-
stinati a una serie di interventi che porteranno a 300 pre più marcata razionalizzazione dell’offerta fieristi-
mila metri quadrati la superficie espositiva a disposi- ca e una specializzazione dei territori, piuttosto che al-
zione dei grandi eventi. Il primo intervento previsto dal la proliferazione di eventi di medie/piccole dimensio-
piano, la demolizione e ricostruzione dei padiglioni 29 ni. Le principali chiavi di successo, oggi, sono: le di-
e 30, si è completato in tempi record (solo 10 mesi); mensioni, l’internazionalizzazione, la capacità di rap-
MARZO 2020

oggi stiamo costruendo un altro grande padiglione (il presentare lo stato dell’arte del settore a cui ci si rife-
37) che sta sorgendo nell’ex area 48 e che inaugu- risce e i suoi ambiti di innovazione. Sono questi i pre-
reremo prima dell’autunno 2020. Sarà un padiglione supposti dai quali potrebbero nascere nuovi progetti
che offrirà 15.000 metri quadrati di superficie espo- con Senaf e con il Gruppo Editoriale Tecniche Nuove.
19
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LO SVILUPPO E L’ADOZIONE DI TECNOLOGIE AVANZATE - COME LA SMART AUTOMATION E


L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE - HANNO IL POTENZIALE NON SOLO DI AUMENTARE
LA PRODUTTIVITÀ E LA CRESCITA DEL PIL, MA ANCHE DI MIGLIORARE IL BENESSERE
IN SENSO PIÙ AMPIO: “TECH FOR GOOD” È L’INSIEME DI QUELLE TECNOLOGIE
E DI QUEI FATTORI CHE POSSONO AIUTARE LA SOCIETÀ A OTTENERE TALI BENEFICI

TECH FOR GOOD


D
a sempre il progresso tec- tivo alla fluidità della forza lavoro, Il contributo
nologico ha un doppio vol- aiutando le persone a riqualificar- della tecnologia
to: suscita la più fervida im- si e le imprese a ridistribuire le ri- in diversi ambiti
maginazione per le possibilità che sorse umane, riducendo al minimo La tecnologia può supportare ser-
rende disponibili e al tempo stesso i tempi e i costi degli spostamenti. vizi innovativi, sviluppando piatta-
i più grandi timori per i suoi effetti. Per i datori di lavoro, le tecnologie forme di ecosistemi locali di pic-
Intrinsecamente, la tecnologia non di abbinamento dei talenti possono cole imprese. Ad esempio, le piat-
è né buona, né cattiva: è l’uso che migliorare la produttività dei lavo- taforme di connettività per il com-
viene fatto di essa che fa la diffe- ratori e fornire risparmi fino al 7% mercio al dettaglio come eBay ed
renza. Le innovazioni tecnologiche nei costi di assunzione, formazio- Etsy consentono a privati e picco-
nel corso degli anni hanno porta- ne e onboarding, mentre per i la- le imprese di generare ulteriori fon-
to importanti vantaggi in termini di voratori riducono i tempi di attesa ti di reddito con costi di interme-
benessere sotto forma di vita mi- per la ricerca del “posto giusto”. Lo diazione inferiori rispetto ai cana-
gliore e più lunga, nonché redditi sviluppo di piattaforme e altri stru- li di vendita tradizionali. Le piatta-
più elevati e maggiore tempo libe- menti di lavoro a distanza, come forme online possono anche con-
ro, ma al tempo stesso potrebbero help desk online, videoconferenze tribuire a ridurre le spese per i be-
comportare dislocazioni significati- e accesso simultaneo condiviso ai ni di prima necessità, inclusi istru-
ve della forza lavoro, aumento del- documenti, può consentire a mol- zione, alloggio ed elettricità, con-
la disuguaglianza di reddito e pres- te più persone di lavorare in mo- sentendo ai consumatori di trova-
sione sui lavori della classe media, do indipendente. Il McKinsey Glo- re beni e servizi a prezzi accessi-
come accaduto in passato, oltre a bal Institute (MGI) prevede che nel bili. Il sito francese CrossShopper,
effetti molto più inquietanti se non 2025, le piattaforme di talenti onli- ad esempio, rende disponibili of-
usate eticamente. ne potrebbero consentire a 60 mi- ferte ai clienti abbinando i prezzi di
lioni di persone di trovare il lavoro tutti i fornitori al dettaglio locali (in-
il progettista industriale

La tecnologia che si adatti meglio alle proprie ca- clusi i servizi pubblici) e dei princi-
per le risorse umane pacità o preferenze. pali concorrenti online e consento-
In questa sede desideriamo con- Le tecnologie possono migliorare no un facile passaggio da un forni-
centrarci su quegli aspetti della anche l’uguaglianza sul lavoro, per tore all’altro.
tecnologia che, se correttamente esempio rivelando lacune e distor- I sistemi di pagamento “mobile”
applicati e colti, sono in grado di sioni salariali. Vodafone, ha visto consentono a milioni di persone di
procurare un benessere generaliz- un aumento del 7% delle “reclute accedere a servizi finanziari da cui
MARZO 2020

zato, quello che gli americani chia- femminili” da quando ha iniziato a erano esclusi, specialmente nelle
mano “Tech for Good”. scansionare i propri annunci di ri- economie emergenti. Il sistema di
In ambito lavorativo, la tecnologia chieste di personale e riformularli moneta mobile M-Pesa in Kenya
può dare un contributo significa- per attirare talenti femminili. è spesso citato come esempio: la
22
Crescita incrementale del benessere
nel periodo 2017-2030
dovuta alla diffusione della tecnologia in due scenari,
Benessere
lordo “Tech for good” e scenario medio
2,0-2,5 Tasso crescita annuale
0,1
0,2 composto, in %
0,1
0,1-0,2 Benessere
lordo
0,6-0,9 1,6
Tempo libero Disuguaglianza Tempo libero 0,1 0,2 Disuguaglianza
salariale salariale
Salute e Salute e 0,1
longevit๠Disuguaglianza longevit๠0,5 0,1 Disuguaglianza
capitale/lavoro capitale/lavoro
PIL PIL 0,2
Avversione del rischio Quota di consumo
disoccupazione delle entrate
1,5-2,0 Avversione del rischio
Benessere disoccupazione
netto 1,0
1,0
1,3-1,5
Benessere
netto

TECH OF GOOD SCENARIO MEDIO

percentuale di adulti in Kenya che potenziale significativo per miglio- sioni sulle finanze pubbliche di
lo utilizza è cresciuta dallo zero al rare la salute: le possibilità spazia- qualsiasi paese. In India, ad esem-
40% nei primi tre anni di lancio nel no dalla ricerca sui farmaci basata pio, MGI stima che la telemedicina
2007. L’automazione può ridurre i sull’intelligenza artificiale, che sta potrebbe sostituire fino alla metà
costi dei prodotti grazie al recupe- spingendo le frontiere della sco- delle consultazioni ambulatoriali di
ro di produttività che garantisce, perta dei farmaci, ai dispositivi in- persona entro il 2025, consenten-
consentendo alle aziende di trasfe- dossabili per lo stile di vita perso- do un risparmio equivalente tra 4 e
rire risparmi ai consumatori; i prez- nale, che possono aiutare le per- 5 miliardi di dollari all’anno. L’intel-
zi dell’abbigliamento, ad esempio, sone a monitorare la propria salute ligenza artificiale mostra già risul-
sono diminuiti di circa il 10% in e valutare i miglioramenti. tati in applicazioni che vanno dal-
termini reali dal 1998. la diagnosi di polmonite, malaria o il progettista industriale
Le piattaforme Internet mobili e La tecnologia per la Alzheimer, alla previsione di ictus e
di connettività consentono inoltre salute, l’apprendimento infarti, o di autismo nei neonati. La
una maggiore portata dei servizi e l’ambiente robotica, nel frattempo, ha un po-
pubblici. Gli ID digitali consentono La tecnologia può anche facilitare tenziale incredibile in chirurgia.
alle persone che non dispongono l’accesso alla salute, anche attra- Alcuni prodotti specifici migliorano
di una forma di identificazione le- verso la telemedicina, creare nuo- la vita per gruppi particolari di per-
MARZO 2020

galmente riconosciuta di accede- ve efficienze e ridurre gli sprechi sone. Ad esempio, Hoobox Robo-
re a servizi bancari, benefici sta- nei sistemi sanitari, i cui costi cre- tics ha sviluppato una sedia a ro-
tali, istruzione e altri servizi critici. scenti incidono sempre più sugli telle che può essere controllata
Il progresso tecnologico ha poi un standard di vita e esercitano pres- dalle espressioni facciali attraver-
23
SFIDE TECNOLOGICHE

so l’utilizzo di AI, facilitando la mo- Anche la sostenibilità ambienta- di di dollari, tra il 2015 e il 2035.
bilità dei tetraplegici. Affectiva, una le può beneficiare del progresso AI e IoT aiutano a ridurre il consu-
società del MIT Media Lab, e Au- tecnologico. La gestione del traffi- mo di energia attraverso la gestio-
tism Glass, un progetto di ricerca co basata sull’intelligenza artificia- ne automatizzata delle operazioni;
di Stanford, utilizzano l’AI per au- le nelle città, inclusa l’ottimizzazio- ad esempio, DeepMind ha contri-
tomatizzare il riconoscimento del- ne delle reti di semafori per miglio- buito a ridurre la bolletta energe-
le emozioni e fornire segnali so- rare il flusso di auto e camion, può tica per il raffreddamento nei data
ciali per aiutare le persone affette ridurre l’impatto dell’inquinamento center di Google fino al 40%.
da autismo a interagire in ambienti atmosferico sulla salute del 3-15%. Le tecnologie di costruzione “intel-
sociali. L’intelligenza artificiale po- Le città incominciano inoltre a uti- ligenti” possono anche ottimizza-
trebbe diventare inoltre uno stru- lizzare le tecnologie wireless per re il consumo di energia e monito-
mento prezioso per gli insegnanti, ottimizzare la raccolta dei rifiuti. A rare la qualità dell’aria interna de-
con funzioni che includono esami Seul, ad esempio, le autorità mu- gli edifici per migliorare il benesse-
di valutazione e corsi. nicipali hanno dotato i bidoni del- re fisico. Infine, la tecnologia può
Una società, GradeScope, utiliz- la spazzatura di sensori RFID, che avere un ruolo da svolgere di pri-
za la visione artificiale e l’apprendi- pesano la spazzatura e generano mo piano nella conservazione del-
mento automatico per classificare una fattura per ogni famiglia, se- la biodiversità: ad esempio i droni
il lavoro degli studenti più veloce- condo la reale produzione di rifiuti. dotati di intelligenza artificiale per
mente di un insegnante, decifran- La tecnologia può anche ridurre il riconoscimento delle immagini e
il progettista industriale

do la scrittura a mano. le emissioni di gas serra attraver- delle situazioni, possono aiutare a
Le applicazioni tecnologiche pos- so l’efficienza energetica, le fonti monitorare i parchi naturali e iden-
sono anche migliorare l’efficienza di energia rinnovabile e le tecnolo- tificare la posizione di bracconie-
degli strumenti di apprendimento. gie di accumulo nelle batterie (sto- ri, e allo stesso modo monitorare
Esempi di questa gamma vanno rage) e di controllo per bilanciare la pesca illegale. L’elenco potrebbe
dall’uso dei chatbot in classe per domanda e offerta. Le utility elet- continuare a lungo, ma una cosa
chiedere riscontro degli studenti, triche possono già ora utilizzare le è certa: la tecnologia, se usata in-
MARZO 2020

a programmi più sofisticati di ap- smart grid per migliorare l’efficien- telligentemente (e questa è la vera
prendimento adattivo che adegua- za del sistema dal 12 al 21%, ov- sfida), può essere un’alleata formi-
no l’insegnamento alle capacità e vero consentendo risparmi globa- dabile per il benessere del genere
alle preferenze dei singoli studenti. li compresi tra 310 e 540 miliar- umano e non solo. ■
24
PRIMO PIANO
Doyle Watson

VERSO UN
NUOVO PARADIGMA
DEL LAVORO? L’UTILIZZO DI LOGICHE E AMBIENTI TIPICI DEL
GAMING NELLE AZIENDE PUÒ CONTRIBUIRE
AD AGEVOLARE E ACCELERARE I PROCESSI
FORMATIVI STIMOLANDO AL TEMPO STESSO
LA COLLABORAZIONE E IL LAVORO DI SQUADRA.
E L’ESPERIENZA DELLA COSIDDETTA
GAMIFICATION PUÒ TROVARE ORA SPAZIO
ANCHE NELL’INDUSTRIA MANIFATTURIERA.

R
eplicare e adattare le logi- ti in modo da ricreare fedelmente vive in questa situazione è di gran
che dei giochi di ruolo al- situazioni e interazioni tipiche della lunga accelerato». A dirlo a Stampi
le situazioni tipiche di una vita reale. Il presupposto essenzia- è stato Tommaso Buganza, docen-
azienda può rivelarsi una strategia le è che del gioco essi debbono ac- te di dipartimento di Ingegneria ge-
il progettista industriale

utile per ottenere un maggior coin- cettino pienamente le regole sen- stionale del Politecnico di Milano,
volgimento dei dipendenti negli im- za ricorrere a trucchi ed escamo- che ha ricordato come la gamifica-
pegni del quotidiano e assicurarne tage. Se l’idea funziona è perché tion trovi spazio oggi in una varie-
una formazione più rapida e in cer- nel contesto di una partita i gioca- tà di settori che vanno dalla ICT ai
ta misura più divertente. Al tempo tori raggiungono una condizione di servizi, passando per esperimen-
stesso è preziosa per consolidare lo vera trance agonistica. È lo stato di ti di tenore differente. Per esem-
spirito di squadra e la produttività; flow, lo stato di grazia che facilita pio, l’insegnamento dei meccani-
MARZO 2020

in ultima istanza l’efficienza di una l’apprendimento e che nel gioco si smi della microeconomia nei Pa-
società. La cosiddetta gamification raggiunge in soli 30 secondi con- esi in via di sviluppo. L’applicazio-
prevede che i partecipanti si muo- tro i 30 minuti che altre attività im- ne del paradigma anche all’indu-
vano su scenari virtuali ma studia- piegano a creare: «Tutto quel che si stria manifatturiera è una strada a
26
“CI SONO VARI LIVELLI DI GAMIFICATION
E INTERESSANTI SPERIMENTAZIONI
CHE VANNO OLTRE IL COMPARTO
DELL’HI-TECH PER ENTRARE
NEL CAMPO DELLA MANIFATTURA.
UN ESEMPIO SIGNIFICATIVO PUÒ
ESSERE L’UTILIZZO DI TECNOLOGIE
AVANZATE - SPESSO COLLEGATE
A MECCANISMI DERIVATI DAI GIOCHI -
PER VELOCIZZARE I PROCESSI
DI APPRENDIMENTO»

SECONDO training gli operatori sono guidati Tommaso


JANE MCGONIGAL, con metodi ludici, sì, ma disegna- Buganza, docente

ESPERTA IN MATERIA ti per agevolare e certificare l’au- di dipartimento


di Ingegneria
mento delle competenze». A imple-
DI GAMIFICATION, mentare piattaforme di questo tipo
gestionale del
Politecnico
LA COMPETIZIONE è stata fra gli altri Praxedo, specia- di Milano
È DIVERTENTE lista delle soluzioni basate su cloud
a uso però del personale di campo,
SOLO PER POCO,
dai tecnici agli ingegneri e ai manu-
PERCHÉ NON APPENA tentori. Quanto alla seconda possi-
I LAVORATORI SI bile opzione, ad adottarla è stato il
ACCORGONO DI colosso globale dell’e-commerce
Amazon: «In cinque dei suoi ma-
OTTENERE RISULTATI gazzini fra gli Stati Uniti e la Gran
PEGGIORI DI QUELLI Bretagna ha applicato le regole del-
DEI COLLEGHI la gamification ai processi operati-
vi», ha spiegato Tommaso Bugan-
ALLORA INIZIANO za, «con l’obiettivo di incrementare
AD APPREZZARLA le performance e il livello di ingag-
MOLTO MENO CON gio degli addetti, introducendo fra
loro delle logiche di competizione,
ESITI PEGGIORI. benché in mondi del tutto ispira-
ti ai giochi e basati sulle loro dina-
sua volta percorribile e Buganza ne Dalla manutenzione miche». La gamification è tuttavia
ha indicati alcuni modelli efficaci. alla logistica un percorso da studiare con atten-
«Ci sono vari livelli di gamification», Appartengono alla prima categoria zione con il supporto di consulenti
ha detto, «e interessanti sperimen- «i casi di manutenzione supportati esperti poiché il rischio è che altri-
tazioni che vanno oltre il compar- da sistemi di realtà aumentata. Gli menti essa si riveli addirittura con- il progettista industriale
to dell’hi-tech per entrare nel cam- operatori», è la descrizione dell’in- troproducente. Buganza ha infat-
po della manifattura. Due esempi tervistato, «vengono dotati di viso- ti concluso citando l’esperta della
significativi possono essere l’utiliz- ri in grado di aggiungere contenuti materia Jane McGonigal: «La com-
zo di tecnologie avanzate - spesso virtuali e digitali alla visione in mo- petizione è divertente solo per po-
collegate a meccanismi derivati dai do tale da essere guidati nel corso co, perché non appena i lavorato-
giochi - per velocizzare i processi degli interventi d’assistenza senza ri si accorgono di ottenere risultati
MARZO 2020

di apprendimento e l’introduzione dover imparare a memoria le pro- peggiori di quelli dei colleghi allora
di logiche di gioco per aumentare cedure o interrompere il flusso di iniziano ad apprezzarla molto me-
l’efficienza dei processi e il livello di lavoro per consultare manuali ope- no», con esiti chiaramente diversi
ingaggio delle risorse umane». rativi. Soprattutto nel processo di da quelli sperati. ■
27
QUADERNI DI PROGETTAZIONE
Franco Concli

GLI ORGANI
FLESSIBILI LE FUNI

CON LA DICITURA ORGANI FLESSIBILI SI INTENDONO SOSTANZIALMENTE FUNI, CINGHIE


E CATENE. IL LORO CAMPO DI UTILIZZO È VERAMENTE AMPIO E VA DALLA TRASMISSIONE
DELLA POTENZA NEI MEZZI A DUE RUOTE (CATENE UTILIZZATE SIA NELLE BICICLETTE
CHE NELLE MOTOCICLETTE), AL TRASPORTO DI MATERIALE E PERSONE (SI PENSI AGLI IMPIANTI
A FUNE COME SEGGIOVIE, SKILIFT E ASCENSORI) E MOLTO ALTRO.

L’
impiego di organi flessibili è molto più diffuso di li o ingranaggi. Un comando a cinghia può facilmen-
quanto si pensi. Le funi, ad esempio, vengono te essere sostituito da un sistema con vite e chioccio-
spesso impiegate per gli organi di comando co- la, sebbene il costo risulti probabilmente molto mag-
me, sempre restando all’esempio della bicicletta, nel giore. In generale gli organi flessibili hanno il grande
comando del freno o del deragliatore. In questo caso il pregio di essere semplici e versatili e non richiedono
moto viene guidato da una guaina. molta manutenzione. Con piccoli accorgimenti, come
il progettista industriale

Ovviamente la presenza di attrito tra guaina e fune il pretensionamento, è anche possibile ottenere buo-
non permette a questo tipo di sistema di essere parti- ni livelli di precisione della movimentazione e giochi
colarmente efficiente. Tuttavia, attraverso una buona contenuti. Per contro, la loro rigidezza contenuta può
lubrificazione, soprattutto per carichi relativamente portare ad un allungamento nel tempo (creep) che ne
bassi, questo sistema risulta ancora uno dei più dif- peggiora le performance.
fusi. Il problema degli strisciamenti viene a volte ov-
viato sfruttando l’attrito volvente come nel caso della Funi
MARZO 2020

presenza di pulegge. Una possibile alternativa all’im- Le funi possono essere classificate in due macro-ca-
piego di organi flessibili è il ricorso ai cinematismi ba- tegorie in funzione della loro flessibilità. In molti cam-
sati su leve e aste la cui rigidezza è di qualche ordine pi la flessibilità della fune è un elemento imprescin-
di grandezza superiore a quella degli organi flessibi- dibile per un buon funzionamento del sistema, come
28
nel caso dell’ormeggio delle barche o nel caso di ri-
morchio di natanti. In questi casi le funi vengono so-
litamente realizzate in materiale tessile o polimerico.
Per contro in applicazioni come il sollevamento di pe-
si o nel trasporto funiviario, è consuetudine l’impie-
go di funi metalliche. Una fune metallica altro non è
l’insieme di più trefoli composti a loro volta da più fili
metallici trafilati (Figura 1).
Nella maggior parte delle funi (Regular-lay), i fili nei
trefoli sono avvolti in sensi opposti in modo da impe- E⋅y
dire la tendenza naturale della fune a svolgersi. Per σ=
ρ
meglio dire, i fili sono avvolti in un senso a formare il
singolo trefolo. I trefoli sono poi avvolti nella direzione Nel caso di una fune avvolta su una puleggia di dia- FIG. 1
opposta a formare la fune. Nella fune finita, i fili visibi- metro , lo sforzo varrà Differenti tipologie
li risultano pressoché paralleli all’asse della fine stes- df di funi [1]
sa. Esiste però una altra forma (Lang-lay) di avvolgi- σ = EF
mento in cui i fili nei trefoli e i trefoli attorno all’ani- D
ma sono avvolti nella stessa direzione. Questa confi- in cui è il modulo elastico della fune e il diametro del
gurazione porta ad avere i fili disposti diagonalmente. singolo filo. Va notato come si parli di modulo elastico
Questo tipo di fune tende a srotolarsi ma risulta più della fune sebbene si stia considerando un singolo filo
resistente alla usura abrasiva. in quanto tale filo, inserito all’interno della fune, tende-
Le funi sono classificate con una nomenclatura del rà a deformarsi in congruenza con gli altri fili/trefoli per
tipo 6x19 (con riferimento alla figura 1 a sinistra). Si cui il vero significato di è quello di modulo elastico del
tratta di una fune a 114 fili composta da 6 trefoli av- filo inserito all’interno della fune. Per semplicità si par-
volti attorno all’anima centrale, ognuno composto a lerà di modulo elastico della fune. Dall’equazione sopra
sua volta da 19 fili, disposti su due livelli da 9 (aventi appare evidente come la curvatura giochi un ruolo fon-
diametri differenti) attorno al filo centrale. damentale e come pulegge aventi diametri elevati aiu-
Qualora sia richiesta una buona flessibilità, l’anima tino a ridurre gli sforzi all’interno della fune. A titolo in-
della fune può essere realizzata in materiale tessile dicativo, si suggerisce di non scendere mai sotto 400
ed i fili che compongono i trefoli hanno solitamente con il rapporto D . Nel caso di ascensori ad uso civile,
rapporto
diametri relativamente piccoli. I fili d’acciaio che com- df solitamente si cerca di mantenere
pongono i trefoli hanno un’elevata resistenza a trazio- il rapporto tra 800 e 1000.
ne, anche fino a 1300 MPa. Anche quando la fune A questo punto è utile definire il carico assiale equi-
risulta soggetta a pura trazione, lo stato di sollecita- valente, ovvero quel valore di forza che porti allo stes-
zione del singolo filo può risultare anche molto com- so valore di sforzo massimo che si ha nel caso di fune
plesso. Quando una fune passa su una puleggia, ad avvolta su una puleggia e quindi soggetta a flessione.
esempio, possono avvenire scorrimenti locali tra i fi-
li o tra i trefoli portando ad uno stato di sollecitazio- EF ⋅df ⋅Am
ne multi-assiale, con un contributo significativo dovu- F = σ ⋅Am =
D
to alla flessione. Dalla meccanica delle strutture è no-
to come il momento flettente sia funzione del modulo in cui è l’area della sezione piena (per gli avvolgimen-
elastico , delle proprietà inerziali della sezione e dal ti classici questa è pari a circa in cui è il diametro
raggio di curvatura. esterno della fune). Il cedimento di una fune avvie-
E⋅J
ne quando il carico assiale equivalente supera il valo- il progettista industriale
M= re massimo statico. Nella maggior parte dei casi que- Avvolgimento
ρ
sto avviene non per un errore di progettazione, bensì tradizionale
(regular-lay)
È anche noto come lo sforzo di flessione sia legato al a causa in un sovraccarico del sistema. Per determi-
e Lang-la
momento applicato secondo la formula nare con cura i carichi effettivi cui il sistema è sotto-
posto bisogna innanzitutto considerare il peso proprio FIG. 2
σ ⋅J
M=
MARZO 2020

in cui è la distanza dall’asse neutro. Mettendo insieme


le due formule è possibile arrivare a scrivere
29
QUADERNI DI PROGETTAZIONE
della fune, i carichi dinamici legati alle inerzie e le per-
dite dovute agli attriti. Questi possono essere stimati
in funzione del rapporto tra i diametri della puleggia e
della fune D . Come si vede da figura 3, queste pos-
fune
dF sono essere anche pari al 50% della
potenza trasmessa. Scelto il diametro
della fune per evitare cedimenti statici è anche impor-
tante verificare il tasso di usura che si ha nel contat-
to fune puleggia. I micro-slittamenti che si hanno tra
la fune e la puleggia, combinati con le elevate pressio-
ni di contatto, portano entrambi gli organi ad usurarsi.
La pressione di contatto dipenderà dalla tensione del-
la fune e dai diametri di fune e puleggia.
Perdite percentuali dovute agli attriti
FIG. 3
tra fune e puleggia (adattato da [2]) 2⋅F
p=
dF ⋅D

FUNE LEGNO GHISA ACCIAIO Tipicamente questo valore dovrebbe rimanere al di


Regular lay sotto di un valore limite che è fortemente dipendente
dal materiale della puleggia (Tabella 1).
6x7 150 300 550 Inoltre, analogamente a quanto viene fatto per ogni
6 x 19 250 480 550 componente meccanico, è importante verificare che
la fune non ceda a fatica. Sono disponibili diagrammi
6 x 37 300 585 550 analoghi a quello di Wöhler (Figura 4) in cui in ordina-
6 x 19 350 680 550 ta viene riportato il coefficiente 1000⋅ P
ed in ascissa il numero di cicli. UTS
Lang lay Fissato il numero di cicli che il sistema dovrà effettua-
re senza interventi di manutenzione, è possibile deter-
6x7 165 350 600
minare il valore massimo di pressione tollerabile date
6 x 19 275 550 1.000 le caratteristiche () di un materiale. La forza massima
applicabile che garantirà la tenuta del sistema quando
6 x 37 330 660 1.180
sottoposto a carichi ripetuti varrà
Tabella 1 - Valori di pressione ammissibili
per evitare usura (adattato da [2]) ⎛ p ⎞
⎜ ⎟ ⋅UTS⋅dF ⋅D
⎝ UTS ⎠
Flim =
2
FIG. 4 Curva di fatica (adattato da [2])

Data una forza applicata, il coefficiente di sicurezza a


fatica risulterà
F –F
nf = lim
F

Conclusioni
il progettista industriale

Sebbene in questa sede si sia data solamente una pa-


noramica generale del mondo delle funi, l’articolo vuo-
le riassumere gli step principali per la selezione e ve-
rifica di una fune.

Bibiliografia
[1] A. De Paulis, P. Forte, F. Frendo, E. Manfredi, Co-
MARZO 2020

struzione di Macchine - Criteri di base e applica-


zioni principali, Pearson.
[2] Shigley, Mechanical Engineering Design,
McGrawHill. ■
30
Progettiamo
insieme
il tuo futuro

Il tuo lavoro è progettare macchine, dispositivi o sistemi?


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Il progettista Industriale,
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Riccardo Fioretto

DALLA PARTE DEL


■ RIVENDITORE
NEL PANORAMA DELLA STAMPA 3D I RIVENDITORI DI HARDWARE GIOCANO
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metalli di HP ECCO COME SI È MOSSA NEGLI ANNI SELLTEK E I DATI DI MERCATO DI RIFERIMENTO

N
el panorama della stampa 3D professionale ci chiedono tempo, sono molto costosi, poco flessibili e
sono parecchie aziende che sono entrate da spesso non in grado di realizzare progetti complessi.
pochi anni in questo settore ed altre che lo Con la stampa 3D, invece, i produttori possono ave-
presidiano da molto tempo, avendo intuito in tempi re un prodotto finale perfetto, più leggero, resistente
“non sospetti” il potenziale della prototipazione rapi- e preciso, con geometrie impossibili da realizzare con
da e della produzione additiva. Selltek si può asso- i metodi tradizionali. L’additive manufacturing ha fatto
ciare sicuramente a quest’ultima categoria, dal mo- enormi progressi anno dopo anno, permettendoci di
mento che l’azienda di Valenza è attiva nel comparto stampare in 3D persino organi umani, semplificando
da quasi vent’anni. Una presenza che si articola sia di molto il processo di assemblaggio o addirittura ren-
dal punto di vista della vendita di soluzioni (HP, De- derlo non necessario».
sktop Metal, Roboze, ProtoFab…) sia da quello della
produzione additiva vera e propria in qualità di servi- Un po’ di numeri
il progettista industriale

ce di stampa 3D. I manager di Selltek hanno traccia- In Selltek analizzano quindi i più recenti dai resi di-
to la loro visione di questo mondo e delineato alcune sponibili dalle società di analisi di mercato. Dati deci-
anticipazioni su quello che sarà, secondo loro, il fu- samente incoraggianti: ad esempio, secondo Global
turo della stampa 3D professionale. «Siamo certi - si Market Insight il mercato globale della stampa 3D nel
legge sul loro blog - che non mancheranno scoperte settore automotive dovrebbe superare gli 8 miliardi di
entusiasmanti e che i produttori delle tecnologie 3D e dollari entro la fine del 2024, mentre nello stesso anno
dei materiali per la stampa 3D riusciranno a spinger- per Wohlers Report il mercato delle apparecchiature
MARZO 2020

si ancora più lontano con l’innovazione». Viene sotto- dentali stampate in 3D arriverà a 10 miliardi di dollari.
lineata l’evoluzione dalla mera realizzazione di proto- Per rimanere nel medicale, entro la fine di quest’anno
tipi alla produzione rapida vera e propria. «I processi il mercato globale dei dispositivi medici stampati in 3D
di produzione tradizionali - ribadiscono in Selltek - ri- raggiungerà ben 2,3 miliardi di dollari secondo Wise
32
Guy Research. Viene citato anche il report Opportuni- ve per la stampa 3D. I nanomateriali – più che qualsi-
tà emergenti per i nanomateriali stampati in 3D pub- asi tipo di materiale – apportano funzionalità comple-
blicato di SmarTech, secondo il quale il futuro della tamente nuove alla stampa 3D; In particolare, i pro-
stampa 3D professionale risiede nelle parti stampa- dotti finali sono molto più forti, così come i livelli rego-
te in 3D e i prototipi che utilizzano nanomateriali rag- labili di conduttività».
giungeranno i 126 milioni entro il 2024 e i 1,04 mi-
liardi nel 2028. Entro il 2028, SmarTech ritiene che il Le stampanti
60% dell’attività dei nanomateriali stampati in 3D ri- In questo quadro l’azienda di Valenza ha raffinato ne-
guarderanno il settore medicale e quello dell’elettroni- gli anni la sua strategia e la sua offerta. Un esempio?
ca, davanti a odontoiatrico, tessile, robotica, aerospa- Da quando HP ha lanciato le sue stampanti con tec-
ziale e automobilistico. nologie Multi Jet Fusion ha puntato molto su questi
SmarTech ritiene che nel corso dei prossimi dieci anni dispositivi capaci anche di buone produzioni di pez-
i materiali di stampa 3D si trasferiranno nel mainstre- zi definitivi in diverse varianti di PA11 e PA12. Per da-
am della stampa 3D, anche su macchine più piccole. re un’idea dei prezzi di queste stampanti, la nuova
Nel rapporto si cita anche l’avvento di nuovi processi serie Jet Fusion 5200 ha un prezzo di listino, prez-
di stampa 3D che stanno emergendo per far fronte su zo Selltek, che parte da 460.000 euro. Rispetto agli
scala nanometrica, come la litografia a due fotoni di altri modelli HP, ha una maggiore produttività grazie
Nanoscribe, e la stampa nanotribologica (NTP) in fa- a una lampada più potente che permette di lavorare
se di sviluppo presso l’Università della Pennsylvania. I con materiali resistenti alle alte temperature e maggior
relatori dell’articolo di Selltek citano anche una recen- precisione e controllo del processo più rigoroso, gra-

Le nuove stampanti Jet Fusion 5200 di HP sono adatte HP ha annunciato anche una gamma di
alla produzione in serie, con una produttività decisamente stampanti 3D per metallo, che dovrebbero
aumentata rispetto agli altri modelli della gamma 3D di HP arrivare in Italia entro l’anno

te ricerca pubblicata da MarketsandMarket che ana- zie al sistema di imaging termico all’avanguardia, con
lizza la stampa 3D per offerta, processi, applicazioni, una risoluzione cinque volte maggiore rispetto alla se-
tecnologie e aree geografiche, secondo la quale il va- rie 4200.Nello stesso tempo, a un livello di costi sicu- il progettista industriale
lore totale del mercato nel 2024 sarà pari a 34,8 mi- ramente più basso, spinge ancora la tecnologia a fila-
liardi di dollari, con una crescita di oltre settanta pun- mento (FDM o FFF) proponendo le stampanti 3D One
ti percentuali rispetto ai 9,9 miliardi di dollari fatto re- e One Plus 400 di Roboze, che hanno un estrusore in
gistrare nel 2018. Infine, viene citato anche il rappor- acciaio inox e si contraddistinguono per non avere un
to Additive Manufacturing with Metal Powders 2019, sistema di trascinamento a cinghie. Un accorgimento
nel quale SmarTech prevede che entro il 2024 i ri- che consente di aumentare la precisione sugli assi X
MARZO 2020

cavi della produzione additiva con metalli sfiorerà gli e Y e di ridurre vibrazioni potenzialmente dannose. I
11 miliardi di dollari. Lawrence Gasman, presidente di prezzi? Selltek vende la One a partire da 8.490 euro e
SmarTech e autore del report, ha detto: «La capacità la One Plus 400 a partire da 38.900 euro. Per chi ri-
di stampare nuovi materiali diventerà un fattore chia- chiede pezzi di alta precisione, per i quali la produzio-
33
ADDITIVE NOW
ne in serie non è prevista in additivo, e di ottima qua- delle sue macchine sono elevati e aveva la necessi-
lità estetica, la tecnologia prescelta è la classica ste- tà di produrre almeno alcuni componenti a costi più
reolitografia e il produttore proposto è ProtoFab. Tra le competitivi. Inizialmente, l’azienda si era orientata ver-
stampanti più interessanti di questo produttore vale la so la tecnologia di stampa 3D FDM, fusione di fila-
pena di citare la 2400 DLC, che permette di stampare menti, per produrre una versione dell’attacco del mar-
prototipi di dimensioni notevoli (per la stereolitografia): tello scalpellatore, che, mediante la lavorazione CNC,
2400 x 800 x 600 millimetri. Parliamo di una macchi- aveva un costo di produzione elevato. Seppur utile e
na che comunque, di listino, ha un prezzo prezzo Sell- con qualche passo in avanti rispetto alla manifattura
tek che parte da 1.440.000 euro. Il modello più pic- tradizionale, questa tecnologia 3D si è rivelata molto
colo, che ha un’area di stampa di 100 x 100 x 50 milli- lenta e senza buoni risultati in termini di resistenza ed
metri, costa decisamente meno: da 75.000 euro. Infi- estetica del prodotto.
ne, appena saranno disponibili da parte di HP, Selltek Non si è arresa e poco più di due anni fa ha iniziato
proporrà le nuove stampanti 3D per metallo del pro- le sperimentazioni con una tecnologia completamen-
duttore americano a un prezzo di circa 400.000 euro. te diversa, ovvero la Multi Jet Fusion che sfrutta pol-
veri di polimeri anziché filamenti. L’obiettivo era sem-
Un caso interessante pre lo stesso: ridurre i costi e velocizzare la produzio-
Abbiamo parlato delle soluzioni di HP e del fatto che ne. E questa volta il risultato è stato, a quando dichia-
sono state concepite per andare oltre alla prototipazio- rano in DustRam, raggiunto pienamente. Grazie alla
ne e arrivare alla produzione di serie di pezzi definiti- stampa 3D con HP ed il materiale HP 3D High Reusa-
bility PA 12, DustRam è riuscita ad avere un prodotto
più resistente, più durevole e con una ottima finitura
superficiale. Per quanto riguarda la velocità di stam-
pa, la tecnologia di manifattura messa a punto da HP
ha permesso loro di aumentare la produttività di quat-
tro volte, a un decimo del tempo e con un costo infe-
riore fino al 75%. La stampa di una singola testina di
aspirazione PulseRam completa, utilizzando la tecno-
logia FDM, impiegava circa 120 ore. Con la tecnolo-
gia 3D HP Multi Jet Fusion, DustRam ora può stam-
pare due testine di aspirazione complete in circa 17
ore. Vantaggi considerevoli anche per quanto riguarda
il peso del componente: la versione originale in metal-
lo dell’apparecchio pesava 4,63 chilogrammi, ma la
nuova versione realizzata con materiale HP 3D HR PA
12 pesa 1,45 chilogrammi, con una riduzione del pe-
so del 68%. Sul versante dei costi, gli stampi per rea-
lizzare i pezzi necessari con la produzione tradizionale
avrebbero avuto dei costi superiori a 2,6 milioni di eu-
Le nuove vi. Non sono soltanto parole e ci sono ormai decine di ro oltre al fatto che non si sarebbe potuto modificare
stampanti Jet casi aziendali interessanti dai quali si può capire co- il design in seguito. Con la tecnologia 3D HP Multi Jet
Fusion 5200 di me questo concetto sia diventato reale. Tra quelli ci- Fusion, l’azienda ha un costo per mezzo di 1,750 eu-
HP sono adatte
tati sul sito di Selltek ci sembra particolarmente in- ro. «Per quanto riguarda l’acquisto di materiale, sono
alla produzione
teressante quello relativo all’impiego della tecnologia già in vantaggio rispetto ai risparmi sui costi. Ad esem-
il progettista industriale

in serie, con
una produttività Multi Jet Fusion di HP da parte di DustRam, azienda pio: con l’altra stampante che usavo, il costo del nylon
decisamente manifatturiera che produce attrezzature per la rimo- sarebbe di circa 68.710 € rispetto ai 6.270 €di HP. Il
aumentata zione di diversi tipi di pavimentazione in maniera ve- nylon di HP è oltre 10 volte meno costoso».
rispetto agli altri
loce senza creare polvere. In questo caso, a quanto Alla luce di questa case history e di altre divulgate da
modelli della
gamma 3D di HP
si legge su questa case history, DustRam sarebbe ri- HP, anche al netto del fatto che indubbiamente le so-
uscita a superare la concorrenza grazie alla tecnolo- cietà produttrici di hardware per la stampa 3D han-
gia Multi Jet Fusion. Infatti, i sistemi di stampa 3D di no tutto l’interesse a divulgare i casi di successo più
MARZO 2020

HP hanno permesso alla società di accelerare la pro- eclatanti e riusciti (e non mancheranno certo esem-
duzione, realizzando pezzi robusti a costi più bassi. pi meno felici), non sorprende che società multimarca
DustRam ha cercato una soluzione alternativa alla come Selltek abbiano deciso di investire molte risor-
manifattura tradizionale perché i costi di produzione se sulla proposta al mercato della Multi Jet Fusion. ■
34
Vi aspettiamo dal 26 al 28 Marzo

Padiglione 5 - Stand G68


ADDITIVE NOW
Moreno Soppelsa

SI PARLA SEMPRE PIÙ SPESSO DI PRODUZIONE RAPIDA,


MA NON BISOGNA TRASCURARE LA PIÙ ANZIANA DELLE
TECNOLOGIE DI STAMPA ADDITIVA: LA PROTOTIPAZIONE
RAPIDA. NON SI PARLA DI OGGETTI CHE ANDRANNO
AL CONSUMATORE FINALE, MA DELLA “MATERIALIZZAZIONE”
IL PIÙ ACCURATA POSSIBILE DI COME SARÀ IL PRODOTTO
DEFINITIVO. ECCO UN ESEMPIO ECCELLENTE: IL PROTOTIPO
DI UNA BICICLETTA COSTRUITO CON LA STEREOLITOGRAFIA
E FINITO CON TECNICHE DIVERSE.

HAI VOLUTO
LA BICICLETTA? Il prototipo
ultimato

STAMPALA IN 3D
J
ack Wu insegnava chimica in Cina. Evidente- Il prototipo della bicicletta
mente la materia e il lavoro gli stavano piuttosto Ed è proprio dalle sue macchine e dal suo service di
stretti, perché quasi un quarto di secolo fa ha stampa 3D che è uscito un prototipo di estremo inte-
mollato tutto e ha fondato Duch Group per fornire ser- resse, sia per il soggetto sia per la tecnologia con il
vizi di prototipazione rapida al nascente mercato loca- quale è stato realizzato. Si tratta della bicicletta con-
le (Cina, Xiamen) del design industriale. vertibile Bi-Uni, il cui prototipo è stato commissiona-
La società è cresciuta rapidamente, sia fornendo ser- to a ProtoFab dagli organizzatori di un premio interna-
vizi di stampaggio a iniezione per tutto il mondo, con zionale (Cross-Strait Industrial Design Awards) fissan-
centri di produzione a Suzhou e Pechino, sia prose- do due paletti fondamentali: che fosse di solida co-
guendo sulla strada della prototipazione e produzione struzione e con una post-produzione di alta qualità.
rapida con la società ProtoFab, che dal 2016 ha mes- «I creatori di questa bicicletta - raccontano in Proto-
so a punto una sua serie di stampanti 3D con tecno- Fab, ci hanno inviato il loro design. Siamo rimasti deci-
logia SLA che vende in molti paesi tramite una rete di samente impressionati dal loro progetto. Ci hanno fat-
Fase di
distributori (in Italia è rappresentata da Selltek). Ora to notare come il design delle biciclette sia rimasto so-
progettazione
non insegna più chimica, ma design industriale all’ac- stanzialmente invariato negli anni, mentre la tecnolo-
il progettista industriale

per ottimizzare
la stampa del cademia di belle arti Lu Xun. Oltre ovviamente a se- gia avanzava. Con la loro iniziativa hanno cercato di ri-
prototipo in più guire il suo gruppo e in particolare ProtoFab. mediare a questo gap, ridefinendo completamente il
parti da assemblare suo aspetto e il suo funzionamento. Il design delle ruo-
successivamente
te è ispirato a quello di uno scooter au-
tobilanciato. Non solo: può essere di-
visa in due per formare due monocicli
in grado di funzionare separatamen-
MARZO 2020

te. Questa possibilità rende la biciclet-


ta trasportabile con più facilità, anche
se può essere guidata come una nor-
male bicicletta». Una volta ricevuto il
36
progetto, il team di progettazione ha iniziato a pensare
quale fosse la strada migliore da percorrere. «A causa
della complessità del progetto - dicono in ProtoFab - è
stato deciso che l’utilizzo della lavorazione CNC avreb-
be comportato costi eccessivi in termini di materia- Il disegno iniziale che hanno
li, attrezzature e manodopera, oltre a richiedere tem- ricevuto i tecnici di ProtoFab
e sul quale hanno iniziato
po. Per questo motivo, abbiamo selezionato la stereoli-
a lavorare per decidere
tografia come la via da seguire per il progetto. Non so- quale fosse la tecnologia di
lo sarebbe molto più veloce di CNC, ma renderebbe realizzazione più appropriata
anche la post-elaborazione più semplice. Di seguito è e quali materiali usare
riportato il disegno che il cliente ci ha inviato. Poiché
abbiamo deciso di utilizzare la stampa 3D per la pro-
duzione del modello, è stato necessario intraprendere
una disaggregazione completa del progetto e un’ana- to è necessario regolare costantemente la pressione
lisi completa di come ciascuna delle parti fosse corre- della vernice spray, assicurarsi che la vernice sia appli-
lata tra loro. Se ci fosse un problema minore con an- cata con precisione e allo stesso tempo assicurarsi che
che le parti più piccole, l’intero progetto potrebbe es- l’attività sia completata ad alta velocità. Dopo aver ap-
sere messo a repentaglio». Il materiale prescelto è sta- plicato questa prima mano, le parti sono state lasciate
ta la resina fotoreattiva ProtoFab C101. a riposare per un po’, in modo da far asciugare la ver-
nice. È stato applicato infine un altro giro di lucidatu-
Assemblaggio e finiture ra, questa volta più delicato e dettagliato. Dopo la fa-
«Con una progettazione così complessa che coinvolge se di lucidatura, è stato eseguito un altro lavaggio per
così tante piccole parti - dicono i designer - prima della preparare il terreno all’ultima fase, la vernice di finitura.
stampa è stato necessario dividere il modello in sezio- Ogni singola parte è dipinta con cura in base alle spe-
ni che sarebbero state stampate separatamente e suc- cifiche del cliente. Dal momento che il modello è stato
cessivamente assemblate. Utilizzando il software, sia- stampato in varie parti, alla fine è stato necessario pro-
mo stati in grado di ottimizzare il processo di assem- cedere all’assemblaggio. Con così tante piccole parti,
blaggio e verificare eventuali potenziali problemi con il il numero di punti che richiedono l’incollaggio è nume-
design. La lucidatura, la verniciatura e l’incollaggio di roso. «Abbiamo usato - dicono i tecnici di ProtoFab -
alta qualità erano fondamentali per il successo o meno una colla speciale per fissare ogni singola parte in mo-
del design. La lucidatura e la verniciatura, in particola- do solido e preciso nella posizione corretta. Ci vuole un
re, erano insolitamente complesse, richiedendo più fa- po ‘di tempo per quadrare ogni posizione e assicurar-
si per ottenere l’effetto desiderato». Sebbene le par- si che la parte sia bloccata saldamente, e poiché que-
ti stampate in 3D SLA siano di altissima qualità, ci so- sto è il passaggio finale del processo, è assolutamen-
no sempre piccole sporgenze e imperfezioni quando il te essenziale avere tutto a posto. Il cliente è stato mol-
modello viene rimosso per la prima volta dalla stam- to soddisfatto del risultato finale ed è rimasto colpito
pante. Un problema che può essere efficacemente ri- dallo standard della nostra stampa 3D. Dall’inizio al-
solto lucidando con carta vetrata. Prima di questo, è la fine il progetto è durato tre giorni, e
necessario lavare le parti in alcool e ri- in tutto abbiamo fatto tutto il
muovere le strutture di suppor- possibile per ridurre al mini-
to generate durante la stampa. mo i costi per il cliente man-
La prima levigatura è stata fatta tenendo i nostri elevati stan-
usando carta vetrata grossa, pro- dard. Il modello stampato ha
gressivamente sostituita da car- soddisfatto tutte le aspettati- il progettista industriale
te più fine (da 400 a 1500). A ve dei nostri clienti, dalla pre-
causa della progettazione di un cisione dei dettagli alla quali-
numero elevato di parti piccole, tà della finitura». ■
ProtoFab ha deciso che era me-
glio utilizzare la lucidatura ma-
ProtoFab, oltre a essere un’azienda
nuale. Dopo la levigatura è stato che si occupa di prototipazione per conti,
MARZO 2020

applicato un sottosmalto di pittu- ha sviluppato anche una propria linea di


ra a ciascuna delle parti. Que- stampanti 3D che sfruttano la stereolitografia.
sto è un compito estrema- Questo è il modello SLA 2000 DLC, con volume
di stampa pari a 2000 x 800 x 800 millimetri
mente impegnativo in quan-
37
ADDITIVE NOW
M.S.

IL SALTO DI
QUALITÀ
LA SOCIETÀ FIORENTINA FLORENRADICA, SPECIALIZZATA
NELLA PRODUZIONE ARTIGIANALE DI CAMPIONARI E PRODOTTI
FINALI PER IL SETTORE DELLA MODA, HA DECISO DI FAR FARE
UN SALTO DI QUALITÀ AL SUO PARCO MACCHINE PER LA
MANIFATTURA ADDITIVA INVESTENDO NELLA STAMPANTE 3D
MULTIMATERIALE E MULTICOLORE J750 DI STRATASYS.

I
l manico di una borsa in acero. La chiusura di un ia di oggetti è necessario trovare un sistema che con-
borsellino in palissandro. La fibbia di una cintura in senta di produrli in maniera più industriale con carat-
ulivo naturale e metallo. Sono soltanto alcuni degli teristiche molto simili a quelle dei prodotti artigianali».
oggetti che la società fiorentina Florenradica realizza Ed ecco quindi debuttare nell’azienda fiorentina il si-
con decennale sapienza artigianale per i prodotti di al- stema citato dal titolare di Florenradica, che non è al-
ta gamma pensati dai più importanti marchi della mo- tro che la stampa 3D. Inizialmente è stata impiega-
da e del design. Nel tempo ha aggiunto al legno, ele- ta per produrre campionari e pezzi definitivi usando
mento fondante della sua attività, anche altri materia- macchine con tecnologia FFF (a filamento) e SLA (ste-
li. Ecco quindi i tacchi in Abs rivestiti in resina con l’ef- reolitografia). Il primo approccio alla manifattura ad-
fetto madreperla blu, i manici in resina con foglie d’o- ditiva ha dato buoni frutti e in breve Florenradica ha
ro, i bracciali in Pla dipinto a mano. Una produzione messo all’opera oltre settanta di queste stampanti, ca-
che a volte è riservata solo ai campionari, mentre al- paci di produrre pezzi che poi l’azienda fiorentina rifi-
tre volte si spinge a produzioni in centinaia o migliaia nisce internamente con la consueta abilità artigianale
di pezzi definitivi. Troppi per un’attività artigianale do- in fatto di verniciatura, fresatura, accoppiamenti e così
ve qualità e cura del dettaglio sono elementi fonda- via. «Quando aumentano le tirature - conferma Baratti
mentali e per un settore come quello della moda dove - un approccio artigianale non basta più.
i tempi corti di fornitura sono essenziali. Prima della stampa 3D in casi come questo faceva-
mo calchi in silicone per replicare gli oggetti, con costi
il progettista industriale

L’apertura alla stampa 3D elevati e senza raggiungere una qualità adeguata. Ab-
Come fare quindi per soddisfare le tempistiche detta- biano usato le prime stampanti 3D per fare gli origina-
te dalla moda senza rinunciare alla qualità? «Il nostro li del calco e in questo modo, se per esempio uno stili-
lavoro - spiega Mauro Baratti, titolare di Florenradica sta ci chiedeva una rosa di dimensioni diverse da quel-
- è molto legato all’artigianalità del legno: intagli, intar- la originale fatta a mano, era sufficiente stamparla in
si a mano e così via. Una serie di lavorazioni dove è 3D con le nuove dimensioni, senza doverla rifare ma-
necessaria una grande manualità con sgorbie e scal- nualmente con le tecnologie tradizionali, fare un nuovo
MARZO 2020

pelli, combinata a una forte conoscenza delle materie calco e andare in produzione con questo. Poi abbiamo
prime. Quando ci chiedono oggetti in tiratura limitata iniziato a produrre direttamente gli oggetti definitivi con
possiamo procedere artigianalmente, ma se un brand le stampanti 3D, rifinendoli a mano con lavorazioni che
ci chiede repliche nell’ordine delle centinaia o miglia- spaziano dalla verniciatura alla colorazione».
38
Stratasys J750: un altro mondo
Florenradica a questo punto ha voluto fare un ulterio-
re passo avanti, un deciso salto di qualità nella ma-
nifattura additiva per riuscire ad ottenere oggetti che
non si possono fabbricare con le modalità tradizionali
e che fossero capaci di generare l’effetto “wow” negli
stilisti della moda che quotidianamente varcano i suoi
laboratori in cerca di soluzioni che materializzino le lo-
ro idee. E ha deciso di investire nella stampante J750
di Stratasys. Quando si parla di stampa 3D a colori, la
J750 con la tecnologia PolyJet di Stratasys è effetti-
vamente un altro mondo rispetto a ogni altro modello
multimateriale e multicolore presente sul mercato at-
tualmente. Grazie alla sua vera capacità policromati-
ca, con mappatura delle texture e sfumature di colore,
è in grado di stampare oggetti con l’aspetto, la con-
sistenza e l’operatività dei prodotti finiti in molteplici
materiali e colori senza sprecare tempo per operazio-
ni intricate e complesse. Più in dettaglio, è capace di biamo deciso di investire nella stampa 3D a colori. Mauro Baratti,
produrre parti in oltre 500.000 colori, texture, sfuma- Abbiamo scartato le tecnologie a polveri, perché rite- titolare di
Florenradica,
ture, trasparenze e durezze. nute non ancora mature, e abbiamo trovato nella tec-
è molto legato
La J750 tra l’altro ha una certificazione che rende il nologia PolyJet di Stratasys la soluzione migliore per le all’artigianalità
sistema Pantone disponibile per la prima volta in una nostre necessità. Siamo molto soddisfatti della J750, del legno.
soluzione di stampa 3D. La stampante può operare che è oggi a pieno titolo una delle linee produttive del- Lavorazioni dove
con qualsiasi combinazione di materiali rigidi, flessi- la nostra azienda. Tanto che stiamo pensando di inve- è necessaria una
bili, trasparenti oppure opachi e i relativi componenti. stire presto in una seconda macchina. La usiamo so- grande manualità
con sgorbie
L’elevato numero di ugelli nelle testine di stampa con- prattutto nel settore della moda e della gioielleria.
e scalpelli,
sente di produrre superfici ultra-lisce e dettagli finissi- È perfetta ad esempio per riprodurre inclusioni nel combinata a una
mi, con spessore degli strati fino a 0,014 mm, quasi la materiale trasparente, senza i tipici difetti delle tec- forte conoscenza
metà della larghezza di una cellula epiteliale umana. nologie tradizionali come bollicine e soffiaggi. Abbia- delle materie
La J750 ha un volume di stampa di 490 x 390 x 200 mo realizzato internamente librerie dei materiali più prime
millimetri. «Dopo esserci ritagliati una buona nicchia comuni e possiamo produrre oggetti molto simili a
con le tecnologie FDM e SLA - afferma Baratti - ab- quelli che andranno in produzione senza dover ac-
quistare le lastre dei materiali originali. Rea-
lizziamo con la J750 parti di borse, astine
di occhiali, manici e così via. Sia a livel-
lo di prototipi sia a livello di pezzi defi-
nitivi, quando sono così particolari che
non possono essere prodotti con siste-
mi tradizionali. Come ad esempio stra-
tificazioni di materiali in un fiocco». ■

il progettista industriale
La J750 tra l’altro ha una certificazione che
rende il sistema Pantone disponibile per la
prima volta in una soluzione di stampa 3D MARZO 2020

39
ADDITIVE NOW
Salvatore Milana

PRENDIAMO IN ESAME LE PRINCIPALI


CARATTERISTICHE METALLURGICHE
CHE UN ACCIAIO PERFORMANTE DEVE AVERE
PER ESSERE UTILIZZATO CON TECNICHE ADDITIVE
A FASCIO LASER O FASCIO ELETTRONICO

GLI ACCIAI PER L’ ADDITIVE

L’
Additive Manufacturing per gli acciai è un po’ alla loro propensione a formare carburi ad elevate tem-
“borderline”, nel senso che sono stati messi a perature, invece che dare origine a strutture austeniti-
punto molti sistemi di formatura tradizionali a che, perlitiche, ecc. Per questa ragione si cerca di sta-
basso costo che i margini per gestire delle produzioni a re al di sotto dello 0,8% di carbonio, anche perché, a
cavallo tra lo sperimentale e lo stabile sono molto bas- causa dei riscaldamenti e raffreddamenti molto rapidi,
si. Tendenzialmente, la gestione degli acciai deve tene- si rischia non solo di generare un quantitativo di carbu-
re in conto diverse condizioni al contorno: una è legata ri superiore a quella che è la stabilità del materiale, ma
anche agglomerati carboniosi molto grossi che sono
Fascio energetico più fragili, con il carbonio concentrato in alcune zone e
FIG. 1
che porta ad una diminuzione della tenacità a frattura
il progettista industriale

Particolare e con comportamento disomogeneo in termini di allun-


di una zona gamento a rottura.
trattata in un Meelt pool
Zona sottoposta a Nel mondo della Fabbricazione Additiva, vengono uti-
processo a scambio termico Layer precedenti lizzati soprattutto acciai alto-legati, additivati con que-
letto di polvere.
Si noti, per la gli elementi che ne favoriscono, ad esempio, i processi
trattazione in di tempra, utilizzando, quindi, il processo di produzio-
questione, il ne in modo che porti contemporaneamente alla forma-
MARZO 2020

meelt pool e la
zione di una microstruttura molto utile a quelli che so-
zona sottoposta
a scambi termici
no gli scopi finali voluti. Il riscaldamento e contempo-
importanti raneo rapido raffreddamento fanno sì che non si abbia
Polvere persa Substrato il passaggio austenite-ferrite, ma il passaggio alla mar-
40
Mirrow Laser
scanner
Colonna per
Mirrow Laser il fascio
Mirrow
Mirrow scanner
Laser
Laser elettronico
Atmosfera
scanner
scanner
Colonna
Colonna
per per Filamento
Colonn
1inerte il fascio
il fascio
di Tungsteno il fasci
elettronico
elettronico
Atmosfera
Atmosfera Sistema di lenti per elettro
inerte
inerte Filamento
Filamento
Atmosfera focalizzare il fascio di Tungsteno
di Tungsteno
inerte Sistema
Sistema
di lenti
di lenti
per per Filame
focalizzare
focalizzare
il fascio
il fascio
2 di Tun
Rullo/Racla
Rullo/Racla
Rullo/Racla Sistema di lenti per
Polvere
Polvere focalizzare
Polvere
Lente
Lente il fascio Lente
Overflow
Overflow Overflow
agstigmatica
agstigmatica agstigmatica
LenteLente
di di
Lente di
SLM
SLM
focalizzazione
focalizzazione
Z Z

SLM
del fascio
del fascio focalizzazione
Z Rullo/Racla LenteLente
di deflessione
di deflessione del fascio
Polvere Lente
ParteParte Lente di deflessione agstigmatica
Y Y
Overflow
X X
ScudoScudo
termico
termico
Camera
Camera Tramoggia
Parte
sottovuoto
Tramoggia
sottovuoto di polvere
Tramoggia
Tramoggia Lente di

SLM
di polvere di polvere
di polvere
Scudo focalizzazione
Z Y X Fascio
Fascio termico del fascio
elettronico
elettronico
Camera Tramoggia Tramoggia
sottovuoto Lente di deflessione
di polvere di polvere
Rastrello
Rastrello Polvere
Polvere

ZonaZona
di di Fascio
Piastra
Piastra
di di
lavoro Parte
lavoro elettronico
potenza
potenza
Piattaforma
Piattaforma Scudo
Y X di costruzione
di costruzione termico
Rastrello Camera Tramoggia Tramoggi
Polvere
Testa
Testa
di deposizione
di deposizione
in funzione
in funzione Testa
Testa
di deposizione
di deposizione
laserlaser sottovuoto di polvere di polvere
Zona di Piastra di
lavoro Fascio potenza
Fascio
Fascio Piattaforma elettronico
laserlaser
di costruzione

3 Polvere
Polvere
depositata
depositata
FIG. 2
durante
durante
in processo
in processo Rastrello
1) SLM (Selective Laser Melting) anche conosciuta
Testa di deposizione in funzione Testa
come DMLS di(Direct
deposizione
Metal Laserlaser
Sintering) o, più in generale,
Zona Bed
con LPBF (Laser Powder di Fusion); 2) EBM (Electron Beam
lavoro
Melting); 3) LD (Laser Deposition).
Pezzo
Pezzo
in costruzione
in costruzione
Piattaforma
Fascio
di costruzione
laser
tensite. Il vantaggio è che non si deve pensare ad un Parametri fisici
processo di produzione e successivamente di tempra, Sicuramente una buona indicazione sulla “processabi-
perché si ottiene unTesta
oggettodicondeposizione in funzione
una struttura marten- Testadello
lità” dell’acciaio è legata alla saldabilità Polveree depositata
di deposizione
stesso, laser
durante in processo
sitica. A questo si aggiunge l’altro risultato fondamen- ciò è abbastanza logico perché la saldatura è un pro-
tale di avere un grano cristallino piccolo che sarà com- cesso di rifusione locale e certamente un acciaio sal-
pletamente martensitico. Questo porta ad una migliore dabile si “autobagna” con efficienza maggiore rispetto
resistenza alla deformazione, con conseguente dimi- ad un acciaio poco saldabile (tutto dipende Fascio
dalla capa-
nuzione del campo di allungamento a rottura. cità del “meelt pool”, mostrato
Pezzo in costruzione laser
in Figura 1, di bagnare
Per ottenere dei grani cristallini completamente mar- se stesso). Questo è vero per sia per le tecniche Laser
tensitici si ha bisogno di un basso contenuto di car- Powder Bed Fusion (LPBF) sia per la Laser Deposition
bonio. Questo, rispetto alla produzione tradi onale, è (LD), mentre è un po’ meno drammatico per il proces- Polvere depositata il progettista industriale
in antitesi, visto che il processo di tempra richiede al- so di Electron Beam Melting (EBM), in cui la saldabilità durante in processo
te percentuali carboniose: solitamente, se si percorre è sicuramente un parametro preferenziale, ma non ne-
questa strada, si ha una superficie martensitica ed un cessario. Una schematizzazione dei tre processi appe-
cuore meno duro. Così facendo, la parte interna ga- na citati viene mostrata in Figura 2.
rantisce la tenacità a frattura, mentre la parte superfi- Per la scelta del fascio energetico corretto, sia esso la-
ciale la durezza. Con le tecniche del DMLS, data la ve- ser o elettronico, bisogna valutare tutte le possibili cau-
MARZO 2020

locità di raffreddamento, si possono avere acciai mar- se d’interazione. È necessario, Pezzo in costruzione
pertanto, mediare in
tensitici con basse percentuali di carbonio. È, dunque, modo ragionevole tra l’assorbimento, che è funzione
possibile usare acciai più legati, senz’altro più costosi, della lunghezza d’onda, e la conducibilità elettrica del
ed aumentare la temprabilità dell’acciaio. materiale, soprattutto quando si lavora con EBM, per-
41
ADDITIVE NOW
ché questa tecnologia richiede un’elevata conducibili- Da un punto di vista delle tensioni residue, si deve tene-
tà elettrica per far passare con sufficiente energia il fa- re conto del coefficiente di dilatazione termica del ma-
scio elettronico. Per gli acciai è quasi sempre un para- teriale, in particolare più questo è significativo (elevato)
metro insito nelle proprietà metallurgiche, ma non biso- più si hanno dilatazioni differenziali importanti fra i va-
gna darlo per scontato, perché esistono acciai altolega- ri strati. Questo è qualcosa di negativo e lo è tanto più
ti con range di conducibilità più limitati. Perciò, nel caso quanto più il materiale è rigido, poiché in questi casi si
di acciai altolegati con conducibilità bassa si potrebbe ha un coefficiente di dilatazione termica α che genera α
avere qualche problema con l’utilizzo dell’EBM. Un’altra importanti, secondo quanto stabilito dalla legge di Hoo-
osservazione è un po’ più quantitativa: bisogna ragiona- ke. Materiali molto rigidi, sottoposti a deformazioni ter-
re sull’equilibrio tra la propensione del materiale ad au- miche, generano al loro interno tensioni molto impor-
togenerare dei difetti al suo interno e la processabilità tanti, mentre materiali meno rigidi generano deforma-
dello stesso. La propensione di un materiale a generare zioni più contenute. Nel caso dell’Alluminio è trascura-
dei difetti (cricche) è legata ad un parametro che per i bile, visto che ha un modulo di Young (E) molto basso,
materiali fragili si chiama “resistenza agli shock termici” a differenza degli acciai nei quali è molto importante,
e nel caso specifico si parla di tensioni  generate da soprattutto nel momento in cui si generano delle strut-
processi di shock termico, che dipendono, sostanzial- ture martensitiche. Il parametro termico che diminuisce
mente, da quattro parametri: due meccanici e due ter- la tensione all’interno del materiale è, invece, la condu-
mici. Uno dei parametri meccanici è la  di rottura del cibilità termica, in quanto più essa è elevata più è bas-
sa la differenza di temperatura fra la parte inferiore e
superiore, con un conseguente miglioramento del com-
1 portamento del materiale dal punto di vista delle dila-
tazioni. La formulazione, riportata in Figura 3 (1), è va-
In figura vengono lida allo stesso modo lungo tutte le direzioni dello spa-
riportate le zio. Questa relazione, però, vale soprattutto per i ma-
equazioni cardine di teriali fragili, come ad esempio i ceramici. La relazio-
questa trattazione.
ne (2), sempre in Figura 3, rielabora quella precedente,
In particolare:
1) Equazione della poiché tiene conto del coefficiente di Poisson e di una
2
resistenza agli αCTE, che è quella che si genera, in buona sostanza,
shock termici di per la legge di Hooke. In definitiva, quello che succe-
un materiale (caso de è che si ha una dilatazione che genera una tensione
tensione piana);
che potenzialmente può danneggiare il materiale tanto
2) equazione della
resistenza agli
più quanto sono importanti il modulo elastico ed il sal-
shock termici di to termico tra gli strati. Un’altra relazione che chiarisce
un materiale (caso ancora meglio il concetto, a livello energetico, è la (3) di
3
deformazione Figura 3, chiamata relazione di Rosenthal. Tale equa-
piana); zione lega la quantità di energia fornita per ogni spot
3) Equazione
con la conducibilità termica ed una “shape function” F
di Rosenthal
(funzione che tiene conto della geometria dell’oggetto).
FIG. 3
L’equazione di Rosenthal, combinata con quella prece-
dente, fornisce un indice di performance del materiale.
materiale, in quanto lo shock termico genera delle de-
formazioni differenziali fra le parti più esposte al calore Conclusioni
(zona di fusione) e quelle meno esposte (già solidificate I parametri presenti nelle formulazioni suddette sono tut-
il progettista industriale

durante una prima formazione), e visto che il processo ti dati di base per materiali come gli acciai e possono es-
realizza degli strati sovrapposti, si avranno parti in cui sere utilizzati per fare delle selezioni microscopiche, per
il materiale appena fuso “ridensifica” con variazioni ter- cercare di ottenere il materiale ottimale. Tutto ciò con-
miche molto importanti e conseguenti deformazioni le- ferma che con la tecnologia additiva, non solo è possi-
gate ad α, mentre le parti sottostanti saranno sottopo- bile dar vita a materiali di nuova generazione, ma è an-
ste a degli stress termici più piccoli, generando così nel che possibile utilizzare delle leghe che, con la tecnologia
mezzo tensioni di trazione e di compressione. tradizionale, sono di difficile messa in opera e lavorazio-
MARZO 2020

Un materiale che resiste bene a questo problema è un ne. D’altro canto, però, è necessario tenere in considera-
materiale che possiede una α di rottura molto impor- zione alcuni limiti fisici e tecnologici come quelli spiega-
tante e che non genera difetti fra uno strato e l’altro (si- ti sopra, motivo per il quale, ad oggi, sono ancora pochi i
ano essi distaccamenti, cricche o porosità localizzate). materiali metallici disponibili per le tecniche additive. ■
42
Stampanti 3D di qualità costruite in Italia

Doppio estrusore
indipendente
direct

Schermo touch
con interfaccia
Repetier server
Controllo remoto
da computer,
tablet e
smartphone
GREEN DESIGN
Lisa Borreani

FEEL THE PEEL


È IL NOME DEL PROGETTO
SPERIMENTALE DI CRA ED ENI: UN
JUICE BAR IN CUI LE BUCCE DELLE
ARANCE SI TRASFORMANO IN
BICCHIERI PER LA SPREMUTA.

I
l progetto Feel the peel si sviluppa nello studio CRA
– Carlo Ratti associati, in collaborazione con la so-
cietà energetica globale Eni, con il semplice obietti-
vo di integrare la tecnologia per la produzione di bio-
plastica, in questo caso mediante l’utilizzo di bucce
d’arancia. Feel the peel, è la dimostrazione pratica di
cosa significa economia circolare.
E’ un progetto prototipo che vuole promuovere l’eco-
nomia circolare nella nostra vita quotidiana utilizzando
una metafora, impiegando un qualcosa di rotondo co-
me l’arancia che potrebbe essere associata alla forma
della Terra per la somiglianza della struttura, che risulta
protetta da una scorza più spessa, più robusta anche
se elastica e che racchiude all’interno una parte mor-
bida, che può trasformarsi in fluido. All’inizio del 2019,
ha iniziato la sua produzione il bar robotico progetta-
to da Carlo Ratti per Mak’r Shak’r. Carlo Ratti è un ar-
chitetto torinese, professore al Mit di Boston e lumina-
re della progettazione del futuro. L’architetto, conosciu-
to in tutto il mondo per il suo grande interesse rivolto al
settore del food tech; più volte ha partecipato a progetti
innovativi e soluzioni tali da poter ridurre l’impatto am-
bientale nel settore della produzione alimentare con-
il progettista industriale

centrando il suo studio sulla trasparenza della filiera.

Il CIRCULAR JUICE BAR è il primo bar sostenibile che si


basa sul principio della circolarità e sul non spreco ma
riutilizzo degli scarti e sarà itinerante.
“Il principio di circolarità è un must per gli oggetti di
oggi” – afferma Carlo Ratti – “Lavorando con Eni, ab-
MARZO 2020

Firmato dallo studio Carlo Ratti


biamo cercato di mostrare la circolarità in un modo
Associati, in collaborazione con ENI,
è nato il bar sostenibile Feel the Peel, molto tangibile, sviluppando una macchina che ci aiu-
dimostrazione concreta di cosa ta a capire come le arance possono essere utilizzate
significa economia circolare non solamente per il loro succo.” Dopo il lancio al Me-
44
eting di Rimini, l’innovativo juice bar è stato utilizzato al del rapporto tra polvere d’arancia e PLA. Con questo
Summit dell’Università della Singolarità a Milano. Suc- passaggio si ottiene una bioplastica. Una volta scalda-
cessivamente, verrà spostato in varie località dell’Italia to, il materiale ricavato diventa filamento che verrà uti-
per mostrare il potenziale della tecnologia e di un ap- lizzato come materia prima da una stampante 3D già
proccio più circolare al succo d’arancia. contenuta integralmente all’interno del macchinario.
E’ sicuramente un progetto di grande impatto sceno- L’azienda italiana Wasp ha partecipato come sponsor
grafico, che tuttavia si basa sulla necessità di propa- tecnico al progetto. Wasp è un’azienda che produce
gandare e far conoscere i benefici di modelli evoluti stampanti 3D di tutte le dimensioni – fino a Crane Wa-
di economia circolare da applicare alla trasformazione, sp che costruisce addirittura case. Questo partner col-
al consumo e all’uso sei contenitori degli alimenti. Fe- labora spesso a progetti sperimentali soprattutto se
el the peel- come recita il claim del progetto- potrebbe sono di grande impatto scenico in tutte le categorie,
così candidarsi a rappresentare il bar itinerante più so- compreso il settore del food.
stenibile d’Italia”, uno speciale bar monoprodotto. Con lo stampaggio in 3D si possono realizzare i bic-
Si tratta in realtà di no spremi agrumi gigante, alto 3,10 chieri in cui, rispettando i principi dell’economia circo-
metri e sormontato da una spettacolare grande cupo- lare, viene servita la spremuta stessa. Questi bicchieri,
la di vetro dove sono alloggiate circa 1.500 arance. Al usati, potranno poi essere smaltiti nell’organico e an-
cliente che vuole ordinare una spremuta basta dare che riutilizzati. Ora si potrà bere il succo d’arancia da
l’input alla “macchina”, che si mette subito in moto. Le una tazza stampata in 3D fatta di arance. Sorprenden-
arance avvolte a spirale sulla sommità come fosse un temente, i clienti possono seguire tutto il processo di

La stampante 3D
Delta WASP 2040
INDUSTRIAL 4.0
si trova al centro
del JUICE BAR.
I visitatori possono
guardare mentre
viene creata la
loro tazza, viene
riempita di succo
e gustarsi la
bevanda

cappello, scendono una dopo l’altra lungo i binari della stampaggio poichè la stampante 3D integrata nel chio-
macchina. I frutti cadono nella spremitrice, dove ven- sco/bar deposita layer concentrici di materiale, strato
gono divisi a metà per poter ricavarne tutto il succo. Le su strato fino a completare il recipiente. Sembra un im- il progettista industriale
bucce, invece, cadono nella parte inferiore della mac- magine del futuro, invece è reale: sorseggiare un suc-
china, in un bidone trasparente dove si accumulano. co d’arancia appena spremuto contenuto in una tazza
In questa zona vengono essiccate e successivamen- che ha come origine sempre l’arancia mentre si guar-
te ridotte in una polvere arancione. Le bucce essiccate dano altre tazze che si stanno formando. Carlo Ratti
saranno ben visibili nel cestello/acquario che funziona afferma che il principio di circolarità può essere d’ispi-
anche da bancone. Il passaggio che segue si traduce razione per gli oggetti della vita quotidiana del domani
MARZO 2020

nella miscelazione della polverizzazione ottenuta dal- e inoltre lavorando con Eni si è capito come la barra di
le bucce degli agrumi con acido polilattico (Pla) che è succo Feel the Peel potrebbe anche integrare funzioni
un biopolimero di origine vegetale; la miscela viene uti- aggiuntive, tra cui la produzione e la stampa di tessuto
lizzata dopo una meticolosa pesatura e bilanciamento per abbigliamento a base di buccia d’arancia.
45
GREEN DESIGN
Dopo aver avviato la funzione di spremitura, un
contenitore raccoglie le bucce delle arance spremute
che vengono essiccate, macinate e miscelate con acido
polilattico (Pla) per diventare bioplastica.Questo materiale,
opportunamente scaldato, diventa filamento per la
stampante 3D integrata all’interno del bar. Il progetto Feel
the Peel è concepito come un Circular Juice Bar itinerante

Il prototipo “Feel Esempi di economia circolare arco alte circa 4 metri, che curvandosi e incrociando-
the Peel” è uno
Tra i precedenti progetti di Carlo Ratti Associati, non si sembrano proprio nascere direttamente dalla terra.
spremiagrumi
arancione alto
dimentichiamo il ristorante circolare alla Maker Faire Sono elementi strutturali elastici ma resistenti, siste-
oltre 3 metri, di Roma nel 2018, dove si è dimostrato come i rifiu- mati in vari spazi nell’orto. Con questo progetto inno-
sormontato da ti solidi urbani entrano nell’economia circolare del riu- vativo si dimostra ancora una volta come con il riuso
una cupola so. Gli scarti provenienti dalla trasformazione alimen- e il riciclo delle materie prime possa superare il mo-
riempita con tare, come ad esempio l’olio per friggere si può utiliz- dello che dovrebbe ormai essere abbandonato, di una
1.500 arance
zare per produrre un biocarburante di seconda ge- economia lineare che sfrutta le risorse in modo inten-
nerazione, un biodiesel; mentre il polistirene, utilizza- sivo con il conseguente accumulo di rifiuti e aumen-
to per gli imballaggi ad uso alimentare, vengono rici- to delle emissioni superato. Queste strutture smantel-
clati e utilizzati nuovamente, per esempio nel settore late al termine della kermesse, sono state triturate e ri-
dell’isolamento termico.Nel 2019 il suo Circular Gar- lasciate nel terreno come fertilizzante e da qui riparte
den nell’Orto Botanico di Brera – sviluppato sempre in un nuovo ciclo di crescita.
collaborazione con Eni – è stato protagonista duran- Altro esempio di economia circolare lo offre un im-
te la Milano Design Week. Anche questa si può defi- pianto pilota progettato dal Centro Ricerche Eni per le
nire una sfida progettuale: creare un’architettura che Energie Rinnovabili e l’Ambiente, dove si valorizzano i
nasca dall’orto e torni all’orto, secondo un andamento rifiuti e vengono trasformati in energia e in un biocar-
circolare. E’ stata creata una struttura completamen- burante di seconda generazione. I rifiuti utilizzati so-
il progettista industriale

te organica, composta da un materiale di costruzione no gli scarti e/o gli avanzi della cucina, i residui di ci-
non solo inaspettato ma sicuramente inusuale: i fun- bo, i tovaglioli di carta usati e sporchi, cioè tutto quel-
ghi. A ispirare Carlo Ratti nella scelta di questo ma- lo che viene definito FORSU Frazione Organica Rifiu-
teriale è stata una passeggiata nell’Orto Botanico di ti Solidi Urbani. Dopo i vari trattamenti e lavorazioni
Brera, dove ha notato molte specie di funghi che cre- ciò che rimane sono i fanghi degli impianti di depura-
scono tra i muri, proprio nel centro di Milano. zione, le potature degli alberi, gli scarti dell’industria
Ha pensato che con la capacità di adattamento e la agroalimentare e della grande distribuzione. Da una
MARZO 2020

loro velocità di espansione, i funghi sarebbero stati tonnellata di materia organica, che include anche il
una perfetta metafora dell’economia circolare. La ra- peso dell’acqua, si possono ottenere fino a 150 chilo-
dice fibrosa è stata utilizzata come materiale da co- grammi di bio-olio: un ulteriore modello che va proprio
struzione nella creazione di costruzioni monolitiche ad nella direzione dell’economia circolare. ■
46
UN RACCONTO DI AVVENTURA,
AMICIZIA & MAGIA
PER TUTTI COLORO CHE SOGNANO
di Ivo A. Nardella • illustrazioni di Irma Ribolla
€ 19,00 - 176 pagine a colori • ISBN 978-88-481-3896-3

Il ricavato della vendita del libro


sarà devoluto al reparto Pediatria
5-10 ANNI ILLUSTRATO CHARITY dell’Ospedale Niguarda di Milano
SVILUPPO PRODOTTO
Mario Guagliano

L
a formazione di ingegne-
ri con spiccate capacità di
analisi dei problemi, ma an-
che capaci di sviluppare il proget-
to di un prodotto dalla sua fase di
definizione concettuale fino alla in-
ALLIEVI INGEGNERI MECCANICI DEL POLITECNICO
gegnerizzazione e alla valutazione
DI MILANO SI SONO CIMENTATI NELLO SVILUPPO della fattibilità tecnologica di quan-
PROGETTUALE DI NUOVE SOLUZIONI DI SISTEMI E to proposto unitamente alla sua va-
lutazione economica è un obietti-
MECCANISMI UTILIZZATI IN BENI DI LARGO CONSUMO,
vo importante delle scuole di inge-
PRINCIPALMENTE IN ELETTRODOMESTICI CASALINGHI gneria. La molteplicità degli aspet-
ED INDUSTRIALI. NELLE RIGHE CHE SEGUONO SI ti che un approccio di questo ti-
RIPORTA UNA BREVE DESCRIZIONE DEI RISULTATI po comporta rende, tuttavia, diffi-
cile la definizione di modi di pro-
CONSEGUITI, PER ALCUNE DELLE QUALI È STATA cedere generali, che non siano le-
AVANZATA DOMANDA DI BREVETTO. gati alla specificità di quanto si sta
progettando.In altre parole, è dif-
ficile, se non impossibile, definire
una “teoria della progettazione” e

GIOVANI
del progetto, una serie di passi lo-
gici applicabili nei più diversi am-
biti che, quando seguiti, diano co-

PROGETTISTI PER
ELETTRODOMESTICI
DI DOMANI
il progettista industriale
MARZO 2020

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me risultato una proposta proget- ze di differenti. Il che vuol dire, in trodomestici casalinghi e di utiliz-
tuale pronta per la produzione a li- ambito universitario, definire pro- zo industriale.Nella prima parte del
vello industriale. Questo è, a mag- getti didattici che vadano oltre i sin- progetto gli studenti hanno curato
gior ragione, vero nel caso di pro- goli corsi e uniscano le conoscenze la ricerca brevettuale e, sulla base
gettazione innovativa, nel caso in di ambiti diversi tra loro. E’ questa dei metodi di innovazione sistema-
cui, cioè, il risultato atteso si carat- la finalità della proposta di progetto tica, hanno messo a punto il con-
terizza per lo sviluppo e l’adozione integrato dei corsi, tra loro tenuti in cept del progetto.
di concetti e soluzioni non utilizza- serie (I e II semestre) al II anno del Nella seconda parte del progetto, il
te in precedenza. E’, tuttavia, pos- Corso di Laurea Magistrale in Inge- concept è stato sviluppato e inge-
sibile definire una serie di azioni gneria Meccanica, piano di studi gnerizzato, definendone le moda-
che, pur con coniugazioni differen- “Progettazione Meccanica Avanza- lità realizzative, le modalità di as-
ti, vengono percorse durante l’atti- ta”, del Politecnico di Milano, “Me- semblaggio, progettando i compo-
vità progettuale e che conducono, thods and Tools for Systematic Inn- nenti (o scegliendoli a catalogo, se
dapprima allo sviluppo sistemati- novation” (Prof. Gaetano Cascini) e il caso), eseguendo le necessarie
co di concetti innovativi da esplo- “Advanced Methods for Mechani- valutazioni strutturali, affidabilisti-
rare e, in un secondo tempo, al lo- cal Design (Prof. Mario Guagliano). che ed economiche, fino alla di-
ro sviluppo fino alla progettazio- Il progetto, svolto con il supporto stinta base e ai disegni d’insieme
ne di dettaglio, fino alla valutazio- e la collaborazione attiva degli in- e costruttivi.L’esperienza si è con-
ne dei costi e alla ingegnerizzazio- gegneri del Gruppo Rold, ha avuto clusa con un workshop organizza-
ne. In altre parole, l’implementazio- come oggetto lo sviluppo di nuove to dal Gruppo Rold presso la se-
ne di approcci progettuali innova- soluzioni progettuali per sistemi e de di Nerviano, dove i gruppi che
tivi presuppone un approccio inte- meccanismi utilizzati in beni di lar- si sono cimentati nel lavoro hanno
grato in cui convergano competen- go consumo, principalmente elet- condiviso i risultati ottenuti.

BLOCCO PORTA INNOVATIVO


PER LAVATRICI
La “lavatrice gonfiabile” è un’idea nata dalla necessità di Daniele Oboe,
Matteo Fusi,
sviluppare un dispositivo in grado di ridurre il suo ingom- Rashad Valili
bro quando non utilizzato, mantenendo tuttavia le funzio-
nalità di una lavatrice comune. La struttura è organizza-
ta come in una lavatrice a cestello verticale. Tutti i com-
ponenti sono disposti nel basamento, che è in materia-
le plastico rigido ed ospita anche gli smorzatori per il ce-
stello. Quest’ultimo è costituito da una parete gonfiabile
che può collassare quando la lavatrice non è in funzio-
ne, mentre rimane rigida durante il lavaggio. L’interfac-
cia di controllo per l’utente è posta in cima al cestello, co- il progettista industriale
sì come la porta di inserimento dei vestiti. La struttura in-
tegra diverse soluzioni studiate appositamente per garan-
tire un’esperienza del tutto simile ad una lavatrice con-
venzionale, a partire dallo speciale disegno delle pareti
del cestello (dotate di flange pieghevoli con un compor-
tamento diverso tra il ciclo di lavaggio e quello di centri-
MARZO 2020

fuga) e dal sistema di sospensioni, per passare poi al si-


stema di assemblaggio ad incastro e all’uso di riscaldatori Vista d’insieme
flessibili. Il tutto è racchiuso in un peso contenuto, grazie del blocco porta
al largo uso di plastiche nella struttura (Figura).
49
SVILUPPO PRODOTTO

CERNIERA
A DOPPIA RIGIDEZZA
PER LAVASTOVIGLIE
Hamed Il meccanismo sviluppato è una cerniera a doppia rigi- resiste all’attuatore è sostanzialmente inferiore rispetto
Khajehmirza,
Valery Hurtado dezza utilizzato per la porta di lavastoviglie che permet- al tradizionali design delle cerniere. Con il cursore e l’al-
Torres, Håkan te due diverse fasi di movimento. La prima ha una bas- loggiamento fissati in modo sicuro, non vi sono più forze
Jernberg, Jon sa rigidezza per consentire all’attuatore o all’utente di che chiudono la porta e l’elevata rigidità della molla im-
Ølnes, Farshad
Sabouri aprire più facilmente la porta fino a 10 cm, la seconda pedisce alla porta di aprirsi ulteriormente, creando così
fase ha una maggiore rigidezza, necessaria per mante- una posizione stabile. Nella seconda fase del movimen-
nere l’equilibrio della porta superato il punto di apertura to, il cursore e l’alloggiamento si muovono insieme fino a
di 10 cm. I due diversi movimenti si ottengono grazie a quando la porta della lavastoviglie non viene completa-
due componenti mobili. mente aperta dalla forza manuale fornita dall’utente. Ciò
Nel primo movimento, un cursore a forma di T si sposta avviene in modo simile a quello degli attuali modelli di
all’interno dell’alloggiamento fisso. Le due piccole mol- lavastoviglie, il che significa che la molla ad elevata rigi-
le di compressione a bassa rigidezza posizionate tra il dezza, insieme all’attrito, è in grado di bilanciare la por-
cursore e l’alloggiamento agevolano il rilascio della por- ta in qualsiasi posizione.
ta. Gli innesti a sbalzo bloccano il cursore sull’allog- Nella fase di chiusura, l’utente spinge indietro la porta
giamento, con una forza maggiore rispetto alle fino al punto di apertura di 10 cm e quindi, applicando
molle resistenti, creando il contatto tra l’allog- una piccola spinta, gli innesti a scatto si disimpegneran-
giamento e il cursore. A causa della bassa no e consentiranno la chiusura della porta. Per ogni la-
rigidità delle molle, la forza che vastoviglie sono necessari due set di cerniere.

Disegno schematico
della cerniera a
doppia rigidezza.
il progettista industriale
MARZO 2020

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MECCANISMO DI SOLLEVAMENTO
DEL FINESTRINO DI UN’AUTO
Un approccio progettuale che evita i tradizionali colle- ne sono state progettate tenendo conto delle linee guida (Mykola
gamenti meccanici impiegati negli attuali meccanismi standard per lo stampaggio a iniezione. Drobiazko,
Bhavik Patel,
standard dei finestrini. I problemi legati all’usura, all’in- È stata presa in considerazione un’analisi di una forza di Akshay Rajan)
vecchiamento, alle temperature di transizione vetrosa 1000 N (umana di 100 kg) che preme sul vetro per ga-
delle termoplastiche impiegate all’interno dei pannelli rantire che il design fosse pratico in termini di sicurez-
erano le maggiori vulnerabilità. I principi di DfX za. Un elevato fattore di sicurezza di 4 ha assicurato che
(assemblaggio, disassemblaggio, produzione, il design era effettivamente meccanicamente affidabile.
ambiente e affidabilità) erano considerazioni prin- In sfortunati casi di furto dovuto al movimento forzato
cipali durante lo sviluppo del concetto e la fase della lastra di vetro, le cor-
di progettazione. Un motore lineare renti parassite generate
con freno elettromagnetico perso- nelle bobine dell’attuato-
nalizzato e bobine di rame sono re aiutano a monitorare
alloggiati in AISI430. Il concetto attivamente la situazione
centrale del progetto era la cu- avvisando contemporanea-
stodia in un involucro di plastica Meccanismo mente l’utente dell’incidente.
con attacchi a scatto, per facilitare di sollevamento
per finestrini
il montaggio e ridurre i relativi costi.. Il tela-
io e i doppi supporti, per una migliore stabi-
lità della finestra, sono stati progettati con
PolyAmide 6,6 30% SFGR grazie alla sua
eccellente resistenza all’invecchiamento e
alla compressione. Tutte le materie plasti-
che che devono essere stampate a iniezio-

UN SOLO MOTORE PER PIÙ POMPE PERISTALTICHE Dennis Ilare, Balaji


Krishnasamy, Kaan Cakir

La sfida ingegneristica dello sviluppo necessità. Se è richiesta una precisa ulteriori approfondimenti. Il prodot-
di un dosatore di sapone automati- quantità di liquido, un semplice en- to potrebbe essere ancora migliora-
co ed incorporato, in grado di gesti- coder controlla la rotazione del moto- to rendendo modulari tutte le parti: in
re più liquidi usando un unico moto- re (e di conseguenza il flusso di liqui- questo modo sarebbe completamen-
re a corrente continua, è stata affron- do), altrimenti il flusso è controllato te personalizzabile per ogni richiesta.
tata dal gruppo “4ISO” sfruttando il sommariamente tramite la stima del- Questo miglioramento rappresente-
principio fisico utilizzato dalle pompe la velocità di rotazione e il tempo ne- rebbe un ulteriore punto di forza: lo
peristaltiche. In particolare, è stato cessario per l’emissione di una certa stesso processo produttivo potrebbe
sviluppato un meccanismo con più quantità di fluido. Questa soluzione soddisfare differenti richieste.
pompe peristaltiche montate su sup- permette di gestire più fluidi evitan-
porti fissi, azionate da una chiavetta do di metterli in contatto e per que-
mobile. Questa caratteristica rappre- sto potrebbe essere interessante per il progettista industriale
senta la principale innovazione. particolari applicazioni, dove questa
La chiavetta è inserita in un albero caratteristica è obbligatoria. Questo
meccanico e cambia la propria po- prodotto è pensato come un proget- Case esterno
sizione appoggiandosi ad una cam- to modulare, dove il numero di peri- del prodotto
ma appositamente sagomata. Que- staltiche può variare e solamente l’al- ideato dal gruppo
sta semplice idea permette all’uten- bero meccanico e la camma devo- 4ISO. Su ogni
MARZO 2020

livello è presente
te di selezionare la pompa peristal- no essere riprogettati per le differen-
una pompa
tica desiderata e il relativo liquido. Il ti situazioni. Il principale problema è peristaltica che
flusso può essere controllato diretta- attualmente rappresentato dalla sta- è attivata dalla
mente o indirettamente, in base alle bilità della camma che meriterebbe chiavetta mobile.
51
SVILUPPO PRODOTTO

DISTRIBUTORE AUTOMATICO DI SAPONE


Matteo Ferri, Il prodotto da noi trattato ha come scopo l’introduzio- (assemblata mediante snapfit) che lo guida verso la linea
Matteo Frascoli, ne di un sistema automatico per il dosaggio del sapo- principale dell’acqua grazie alla sua forma ad imbuto. Il
Andrea Gliemmo,
Amit Kumar ne nella lavatrice al fine di ridurre l’interazione richiesta casing, inteso come composizione delle due metà trat-
Sharma all’utente per quanto riguarda la selezione ed il dosaggio tate, svolge anche il ruolo di supportare il motore ed ha
del sapone. Il corpo centrale del sistema è costituito da delle aperture sui lati per permettere l’allaccio ai conteni-
una pompa peristaltica, incarica- tori di sapone. Il sistema è attivato da un motore DC me-
ta sia della sezione che del diante un albero connesso sia al casing della peristalti-
pompaggio dei detergen- ca che al suo rotore. La connessione albero-casing della
ti. Essa è connessa ad un peristaltica è realizzata in modo
motorino elettrico e po- che vada in presa solo per ro-
sta all’interno di una sca- tazione orarie permettendo
tola cilindrica (casing). Al- il movimento rigido di tutta
la pompa peristaltica viene la peristaltica (senza pom-
aggiunta nel ramo di ingres- paggio) rendendo possibi-
so una punta capace di allon- le la selezione del detergente
tanarsi e avvicinarsi radial- necessario. Durante rotazione an-
Principali
mente al casing seguen- componenti
tiorarie verrà invece mosso solo il rotore
do un percorso “a stella”. del sistema interno alla peristaltica pompando così il
Questo percorso è costi- detergente precedentemente selezionato.
tuito da un incavo ottenu- Dopo il pompaggio di un detergente viene sempre sele-
to sul tappo superiore del ca- zionata una porta dalla quale viene pompata solo acqua
sing e permette lo spostamento radiale della punta con- che agisce come ciclo di pulizia. Il sistema realizza un
testualmente alla rotazione imposta dall’attuatore. Il ra- efficiente utilizzo degli spazi all’interno del casing, il mi-
mo in uscita dalla peristaltica è indirizzato verso il bas- nor contatto possibile tra parti in movimento relativo ed
so e scarica il detergente nella metà inferiore del casing una notevole efficienza in termini di assemblaggio.

UN NUOVO DOSATORE DI SAPONE


Stefano Milan, Il progetto riguarda un dosatore di aprendo e chiudendo le porte di in- tappo e l’anello selettore nella posi-
Francesco sapone capace di pompare, misura- gresso/uscita con delle valvole mo- zione di pompaggio. In questo modo
Muscolino,
Edoardo Sestini re e selezionare differenti saponi li- nodirezionali di tipo duckbill. Per viene selezionato il sapone successi-
quidi, usando un solo attuatore. Il cambiare tipo di sapone, viene usa- vo. Durante la fase di cambio sapo-
cuore del nostro sistema è compo- ta una corsa extra del pistone: il pi- ne, la camera del cilindro è occupata
sto da un pistone (verde), un cilin- stone spinge il tappo che a sua vol- dal corpo del pistone, in questo mo-
dro (giallo) chiuso alla sua estremi- ta spinge l’anello selettore (blu), spo- do non viene eseguita nessuna azio-
tà da un tappo (fucsia) tenuto in po- standosi insieme. ne di pompaggio ma solo il cambio
sizione da una molla. Durante la fase A causa dei particolari profili geo- di sapone Il pistone è azionato da un
di pompaggio il sistema lavora esat- metrici di questi tre componenti, es- motore elettrico tramite un mecca-
tamente come un cilindro idraulico, si interagiscono tra loro nel seguen- nismo di ruota dentata e cremaglie-
il progettista industriale

te modo: il pistone e il tappo trasla- ra. Un encoder posizionato sull’albe-


no solamente, mentre l’anello se- ro motore, fornisce la posizione del
lettore, che contiene al pistone per controllare la sua corsa
suo interno la valvo- e il sistema. Infatti, la sua posizio-
la per il flusso in in- ne controlla anche quella degli altri
gresso, trasla e ruo- componenti. Il tutto è contenuto in
ta allo stesso tempo. un box esterno formato da due par-
MARZO 2020

Quando il pistone ri- ti che si chiudono tramite snap-fit.


Sezione del
torna nella sua posi- Tutti i component sono realizzati in
dosatore
zione iniziale, la mol- Acetale (POM) ad eccezione del box
la compressa riporta il esterno composto di Polipropilene.
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BLOCCAPORTA AUTOMATICO PER LAVASTOVIGLIE
Il bloccaporta presentato e realizzato dal gruppo MMFM tutto è movimentato da un motore elettrico, il quale, attra- Marco Pisati,
presenta un sistema di apertura automatica e chiusu- verso una cremagliera, permette il movimento lineare del Tronconi Federico,
Maurizio Zoia
ra assistita di una lavastoviglie, permettendo di ottimiz- cursore. Due molle bistabili mantengono ferme le due ga-
zare il ciclo di lavaggio in tutte le sue fasi. Il dispositivo nasce nella posizione desiderata, di apertura o chiusura.
è stato progettato al fine di essere il più possibile user- La chiusura assistita permette di aprire automaticamen-
friendly, riducendo al minimo l’interazione utente-mac- te il bloccaporta nel momento in cui l’utente chiude lo
china conferendogli allo stesso tempo buone proprietà sportello riducendo così la forza necessaria da vincere da
meccaniche con un ridotto costo di produzione. Il con- parte dell’utente rendendo più maneggevole il sistema. Il
gegno è stato progettato per lavorare assieme ad un si- congegno, infine, è controllato mediante due interruttori, i
stema di molle integrato nelle cerniere dello sportello, quali permettono al sistema di controllo di attivare o spe-
appositamente progettate per fornire la coppia neces- gnere il motore elettrico a seconda dei diversi momenti.
saria, in modo tale che la porta del-
la lavastoviglie si apra automatica-
mente a fine ciclo.
Entrando nel dettaglio del funziona-
mento del dispositivo, il bloccapor-
ta presenta un cursore di apertu-
ra il quale interagisce con due ga-
nasce che mantengono il perno di
chiusura della lavastoviglie all’in-
terno del sistema permettendo allo
sportello di rimanere chiuso. Il cur-
sore, impattando contro le ganasce,
consente la loro rotazione e il con- Bloccaporta automatico
seguente sgancio del bloccaporta. Il progettato dal gruppo MMFM

AZIONAMENTO PUSH-PUSH Dario Corti, Ettore Nardi, Tommaso Negri

Il progetto riguarda il design e l’a- spostarsi tra due diverse posizioni di le. Partendo dalle prime fasi di pro-
nalisi di un meccanismo push-push equilibrio: una per l’apertura e l’altra gettazione, sono state presi in con-
in grado di garantire l’apertura e la per la chiusura. Le forze di rilascio siderazione il Design for Manufac-
chiusura della porta di un frigo. I mo- e di chiusura sono generate da una turing, Assembly e Environment per
bili moderni vengono spesso equi- molla torsionale montata all’interno fare in modo che il prodotto sia faci-
paggiati con questo tipo di sistemi del sistema. L’intero sistema è com- le ed economico da produrre ma an-
evitando così la necessità di utilizza- posto da un contenitore esterno, due che environmentally friendly.
re maniglie e permettendo un design molle torsionali, un braccio ad unci- L’analisi di rischio è stata
più “leggero” e semplice. Tuttavia, no, un cricco ed un cilindro capace sviluppata (usando i meto-
sul mercato non sono presenti mec- di rotolare. L’interazione fra l’un- di FMEA e FTA) per iden-
canismi push-push applicabili a fri- cino e il cricco, mossi dalle tificare e migliorare i
goriferi. In questo senso il nostro pro- molle, è responsabile del- componenti più critici. il progettista industriale
getto è innovativo; infatti, il nostro si- lo scambio fra le posizio- Oltre a ciò, sono sta-
stema è capace di garantire gli stessi ni di equilibrio. Complessi- te svolte delle analisi
vantaggi di un classico meccanismo vamente il processo di pro- ad Elementi Finiti e di
push-push ma lavorando in condi- gettazione ha seguito di- ottimizzazione topolo-
zioni di carico più pesanti e permet- versi approcci innovativi in gica per ottimizzare il
tendo una forza di chiusura tale da modo da ottenere una prodotto da un punto
MARZO 2020

garantire l’isolamento dell’interno del soluzione economica, di vista strutturale.


frigorifero dall’esterno.La nostra so- robusta, affidabile,
luzione funziona per mezzo di un facile da instal- Vista in prospettiva
meccanismo meccanico in grado di lare e riciclabi- dell’intero sistema push-push
53
SVILUPPO PRODOTTO

DOSATORE “DISPENSYRATOR”
Salvador Ivan Il concept del progetto nasce dal bisogno di avere un nali e di un innovativa check valve. Codesta valvola rima-
Pena Castro,
dosaggio di sapone automatico in una lavatrice duran- ne ‘aperta’ anche se è ‘chiusa’ grazie ad un foro al cen-
İlhami Ilgaz
Aydgdu, Prasad te il lavaggio. Il progetto, illustrato in Figura, si basa sul tro, che mette in comunicazione la pompa con la valvola
Mahendra Rao, concetto di pompa reciproca inspirata dal funzionamen- di distribuzione, permettendo di svuotare l’attuatore du-
Paolo Trovato
to di una siringa. L’unicità del progetto viene dall’ utiliz- rante l’azione di ritorno del pistone a molla. Il design del
zo dell’acqua pressurizzata come fonte di energia per prodotto è avvenuto considerando la situazione di lavoro
pompare il sapone nel sistema, concetto non è presen- più critica per una lavatrice.
te nei sistemi convenzionali che usano una fonte di ener-
gia esterna al sistema. La logica di controllo è gestita dal-
la lavatrice che aziona la valvola di distribuzione permet-
tendo l’accesso alle diverse pompe di sapone da parte
dell’acqua pressurizzata. Ogni pompa è connessa all’e-
stremità mediante dei tubi al cestello e al serbatoio di sa-
pone. Grazie all’azione di pompaggio, il sapone è pom-
pato dal serbatoio al cestello durante un unico ciclo di
pompaggio. La corsa del pistone della pompa è azionata
dall’energia immagazzinata nell’ acqua pressurizzata che
è incanalata nella pompa mediante il
sistema di distribuzione. Il sistema di Principio di
funzionamento
distribuzione è composto da una val-
della pompa
vola di distribuzione e da un attuatore lineare e della
che ne regola il funzionamento. Il pro- valvola di
getto fa uso di check valve convenzio- distribuzione.

SISTEMA DI APERTURA AUTOMATICO Gruppo Riccardo Cavalli,


Doncho Janevski,

PER LAVASTOVIGLIE Fabio Nichetti, Cansu Aykut

Sezione del Il sistema, applicato ad una lavasto- te. Gli altri componenti fondamen- la torsionale, preferita ad una linea-
sistema di viglie, ha l’obiettivo di aprire automa- tali sono i due micro-switches, ne- re principalmente perchè di più faci-
apertura: a sx in ticamente la porta quando il ciclo di cessari a controllare la posizione del- le montaggio.È stato considerata l’ef-
posizione chiusa,
lavaggio è terminato. Ciò consente al la cremagliera, ed il motore DC. In- ficienza della fase di assemblaggio,
a dx in posizione
aperta. Si noti vapore creatosi nel ciclo di uscire ve- fine, un piccolo elemento rotante è soprattutto grazie alla sostituzione
la differente locemente dal dispositivo, permet- installato sul gancio, al fine di ridur- delle viti con alcuni snapfit, per fis-
posizione della tendo alle stoviglie di asciugarsi mol- re considerevolmente l’attrito tra cre- sare elementi come i micro-switches
cremagliera to più rapidamente del normale. Il magliera e gancio durante l’apertu- o il gancio alla base. La scelta dei
(in verde), che dispositivo è composto da un siste- ra della porta. Il dispositivo deve es- materiali si è basata su tre esigen-
permette la
ma pignone-cremagliera, che svolge sere montato nella parte superiore ze principali: contenere i costi, man-
rotazione del
gancio (in rosso) contemporaneamente due funzioni: (al centro), circa 15 cm all’interno, tenedno comunque una buona resi-
ruotare il gancio (in rosso), al fine di in modo da non essere visibile. Af- stenza meccanica ed un basso coef-
il progettista industriale

e l’apertura della
porta (in grigio). sbloccare la porta, e spingere la por- finchè il sistema possa funzionare, ficiente di attrito. Il materiale che ri-
ta affinchè possa aprirsi è necessario prevedere un spetta meglio questi criteri è il POM-
correttamen- piccolo perno all’in- H.Infine sono stati stimati i costi di
terno della porta del- produzione delle parti in plastica,
la lavastoviglie, il qua- prendendo in considerazione i costi
le sarà tenuto in po- dello stampo, del lavoro e del mate-
sizione dal gancio. Per riale stesso. Il risultato è nell’ordine
MARZO 2020

garantire a quest’ulti- di pochi euro, a confermare che il di-


mo di rimanere in po- spositivo potrebbe essere potenzial-
sizione, è stata instal- mente prodotto in massa per com-
lata anche una mol- pletare il sistema lavastoviglie
54
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SIMULAZIONE
Carlo Pasquinucci

INTRODUZIONE
ALLA
FLUIDODINAMICA
NUMERICA
il progettista industriale

L COSA SI INTENDE PER a CFD, ossia la “Computational Fluid Dyna-


mics”, è, per definizione, lo studio della dina-
FLUIDODINAMICA NUMERICA? mica dei fluidi attraverso l’utilizzo del computer.
QUALI BENEFICI PUÒ PORTARE AL Le equazioni che descrivono il moto di un fluido ven-
PROGETTISTA? QUESTO ARTICOLO gono quindi risolte attraverso tecniche di calcolo nu-
merico. Attraverso l’uso della CFD, è possibile ana-
VUOLE INDAGARE I NUMEROSI
lizzare il moto di un fluido all’interno di un prodotto
MARZO 2020

ASPETTI DELLA CFD (fluidodinamica interna), oppure al suo esterno (flui-


dodinamica esterna). Nel primo caso, la CFD è am-
piamente utilizzata per progettare condotti (Figura 1,
valvole, pompe e motori, nel secondo per lo studio di
56
grattacieli e per l’aerodinamica di veicoli (Figura 2) e FIG. 1 Linee di flusso all’interno di un condotto. Si può osservare
aerei. Oltre a poter visualizzare le linee di flusso, le zo- l’aumento della velocità (zona rossa), dovuto al restringimento
ne di ristagno, i vortici, etc. come nelle immagini pre- della sezione. Si può notare anche un’elevata vorticosità
nella parte sinistra del condotto che sicuramente
cedenti, è anche possibile calcolare varie grandezze
causa un aumento delle perdite di carico.
fisiche come ad esempio: portata, velocità, pressio-
ne, temperatura. Inoltre, è possibile anche conoscere
le performance del nostro progetto e capire se soddi-
sfa le specifiche richieste.
La CFD è in pratica uno strumento di calcolo sostitu-
tivo delle prove in galleria del vento o dei test di labo-
ratorio, utilizzabile anche senza produrre un modello
fisico. L’analogia con la galleria del vento può essere 0.0 20.0 40.0
Velocity
60.0 80.0 100.0

facilmente compresa osservando la figura 3 che mo-


stra il dominio della simulazione fluidodinamica dell’a-
erodinamica di una moto.
Si è notato che le aziende che hanno introdotto la si-
mulazione nei loro processi industriali hanno raggiun-
to gli obiettivi prefissati in termini di time-to-market, ri-
duzione dei costi e qualità dei loro prodotti. I risulta-
ti mostrano un aumento di oltre il 20% rispetto ai loro
competitors che non hanno introdotto l’uso della CFD.
Si è potuta ottenere anche una maggiore consapevo-
lezza da parte dei progettisti del legame tra specifiche
tecniche e funzionalità di prodotto.

Come funziona un’analisi CFD? Stokes, che però non sono risolvibili analiticamente se FIG. 2
Su quali leggi e principi fisici non per situazioni e geometrie molto semplici. Esse si Campo di moto
si basa un’analisi CFD? basano sulle leggi fondamentali della fluidodinamica, attorno a una
motocicletta. Si
L’analisi CFD, come già spiegato brevemente prima, dette leggi di conservazione, e in particolare:
possono vedere
fornisce al progettista l’analisi del movimento del flui- - la conservazione della massa (la massa entrante le linee di flusso e
do, all’interno o all’esterno della geometria da proget- deve essere uguale a quella uscente) la pressione sulla
tare. Permette quindi di conoscere in ogni punto (e in - la conservazione della quantità di moto (la quanti- sezione mediana.
ogni instante, nel caso di analisi tempovarianti o tran- tà di moto di un sistema isolato rimane costante nel Sulla parte superiore
sitorie), la velocità (modulo, direzione, verso), pressio- tempo) del pilota è possibile
vedere una
ne, temperatura, densità e anche composizione chi- - la conservazione dell’energia (l’energia di un siste-
sovrappressione (in
mica del fluido, senza dover ricorrere a test di labora- ma rimane costante). rosso scuro), mentre
torio o prove sul campo. All’aumentare della complessità del fenomeno da stu- a valle della moto
Per poter capire quali sono le potenzialità della simu- diare, per risolvere queste equazioni bisogna utilizzare
lazione fluidodinamica e per poter poi avere un dialo- un approccio di tipo numerico; in poche parole, si ini- FIG. 4
go più proficuo con l’analista, è bene avere delle cono- zia ipotizzando un primo campo di moto che poi viene Campo di moto
scenze di base di come funzioni un’analisi CFD. Il mo- corretto iterativamente fino un risultato con un errore generato dalla
to dei fluidi è ben descritto dalle equazioni di Navier- ritenuto accettabile. presenza di vento
intenso attraverso
FIG. 3 Dominio di una simulazione dell’aerodinamica
un complesso
residenziale.
il progettista industriale
di una motociclietta. É facilmente intuibile
Si può notare
l’analogia che c’è fra la CFD e la
come la forma e
galleria del vento
il posizionamento
dei grattacieli può
generare intensi
vortici che possono
MARZO 2020

provocare diversi
disagi ai pedoni o
creare delle forze
aggiuntive sugli
edifici circostanti

57
SIMULAZIONE

FIG. 5
Perturbazione nelle
linee di flusso generate
p
-1.6e-001 0 0.1 0.2 3.0e-001 da un Cesna 210

Per risolvere queste equazioni, si deve passare da un


approccio continuo a uno discretizzato. Per far que-
-1.6e-001 0
p
0.1 0.2 3.0e-001
sto, di solito si suddivide la geometria da studiare in
celle di forma definita e dimensioni ridotte, come si
può vedere nella figura 7.

Al diminuire della dimensione delle celle utilizzate,


la soluzione trovata avrà un’approssimazione minore,
p
-1.6e-001 0 0.1 0.2 3.0e-001 ma richiederà un costo computazionale più elevato.

Il numero e la qualità delle celle influenza in manie-


ra significativa il risultato finale. Per questo, in ambi-
to accademico, è necessario effettuare la stessa ana-
-1.6e-001 0
p
0.1 0.2 3.0e-001 lisi con diverse quantità di celle, in modo da poter es-
sere certi che il risultato finale non ne sia dipendente.
Questo richiede un tempo e un costo che non è possi-
FIG. 6 bile o consigliabile utilizzare in ambito industriale, do-
Storia della Questo processo può essere facilmente compreso os- ve si preferisce affidarsi alle conoscenze e all’espe-
convergenze di una servando la Figura 6. In esse è rappresentata la storia rienza dell’analista.
simulazione CFD
della ricerca del risultato di una simulazione del moto Normalmente, per un problema di tipo industriale si
del moto di acqua
all’interno di un tubo
dell’acqua attraverso una tubazione rettilinea. Inizial- utilizzano da qualche milione fino a qualche decina di
Come si può vedere, mente, appunto, tutto il dominio ha una pressione re- milioni di celle. Esistono delle norme di best-practise,
le ultime due lativa pari a 0 Pa, equivalente quindi alla pressione at- spesso fornite anche dalle aziende produttrici dei sof-
soluzioni proposte mosferica. Siccome questo campo di pressione non tware, che permettono di sapere con buona probabi-
differiscono di soddisfa le equazioni di Navier-Stokes, il solutore cal- lità la correttezza del risultato finale. Ogni azienda, per
poco, per cui, la
cola una nuova soluzione, molto differente dalla pri- migliorare e validare le proprie procedure, effettua poi
simulazione può
essere considerata ma. Anche per questa l’errore risulta troppo elevato. regolarmente delle prove comparative.
correttamente Questo processo continua fino a che l’errore non risul- Normalmente, la fase di creazione di questo dominio
arrivata a ta accettabile. Questo può essere verificato anche vi- discreto (chiamato mesh) è quella più complicata e
convergenza. sivamente osservando che la soluzione proposta diffe- spesso bisogna effettuare un buon numero di tentati-
risce di poco da quelle precedenti. vi per trovare il settaggio corretto.
Ovviamente conta ancora tanto l’esperienza e le ca-
FIG. 7 pacità dell’analista, ma si stanno implementando algo-
Comparazione
ritmi basati sull’ottimizzazione anche con l’uso dell’in-
telligenza artificiale. Bisogna infatti avere un numero
il progettista industriale

della geoemtria
CAD (in grigio, in relativamente ridotto di celle ma comunque discreta-
alto) e della relativa mente regolari e che approssimino bene la geometria
discretizzazione (in da analizzare.
nero, in basso).
Si può notare
come la geometria
Quali problemi fisici possono
iniziale sia stata essere studiati con la CFD?
suddivisa in diverse Come si possono suddividere
MARZO 2020

celle di forma per le simulazioni fluidodinamiche?


lo più esagonale
A seconda del problema fisico, le analisi CFD si pos-
sono classificare per diversi criteri, a seconda di come
vengono trattate le diverse variabili.
58
Simulazioni tempovarianti o stazionarie
Una divisione generale può essere fatta fra analisi
15.0 15.0
transitorie o tempovarianti (transient) e stazionarie 10.0 10.0

(steady). In queste ultime, la variabile tempo è 0.0


p
0.0
p

ipotizzata costante o meglio pari a infinito. I risultati -10.0 -10.0

trovati sono infatti quelli a regime. Questa è ovviamente -20.0 -20.0

una semplificazione, ma questo tipo di analisi risulta


più semplice e richiede meno tempo rispetto a
quelle transitorie e, per molte applicazioni industriali,
i risultati trovati differiscono solo di qualche punto
15.0 15.0
percentuale dalla realtà. Infatti, in parole semplici, per 10.0 10.0

effettuare un’analisi transitoria, bisogna suddividere 0.0


p
0.0
p

il tempo, durante il quale si vuole vedere il campo -10.0 -10.0

di moto, in tanti piccoli intervalli (chiamati timestep) -20.0 -20.0

e per ognuno di essi si deve trovare una soluzione


stazionaria. L’accuratezza dell’analisi è inversamente
proporzionale alla grandezza degli intervalli di tempo.
Anche in questo caso, esistono delle norme che FIG. 8
aiutano l’analista nella scelta del timestep corretto. to generato da un oggetto rotante, esistono delle tec- Campo di pressione
Essendo analisi che richiedono tempi di calcolo molto niche di calcolo che, attraverso la modifica del cam- generato dalla
rotazione di
più lunghi (e quindi costi maggiori), si cerca di usarle po di moto per tenere conto della velocità tangenzia-
un’elica navale. In
solo dove sia strettamente necessario. le e della accelerazione di Coriolis, permettono il con- questo caso si è
Sono fondamentali però quando si vuole conoscere il seguimento di risultati molto accurati pur con tempi di scelto di utilizzare
transitorio, per esempio, come durante il riempimen- calcolo piuttosto ridotti. In questo caso, le grandezze una simulazione
to di uno stampo o l’accensione di un macchinario o calcolate saranno delle grandezze medie, mentre, nel transient per
quando si ha a che fare con grandezza dipendenti dal caso di analisi transitorie, è possibile vedere le fluttua- vedere le differenze
durante la rotazione.
tempo, per esempio, la resistenza in un campo di mo- zioni sul campo di moto dovute alla non regolarità del-
Queste differenze
to particolarmente vorticoso. L’analisi stazionaria, in- la rotazione, come nel caso mostrato nella figura 8. possono provare
fatti, in questo caso può fornire solo un valore medio, delle forti vibrazione
rischiando quindi di fornire dei risultati troppo appros- Simulazioni con fluidi e quindi anche la
simati. Un caso particolare sono le analisi con oggetti comprimibili o incomprimibili rottura per fatica
delle pale.
in movimento rotante, per esempio turbine o pompe in Un’altra suddivisione può essere effettuata pensando
generale. Nonostante a prima vista sembri impossibile a come vengono trattati altre caratteristiche del flui-
calcolare con simulazioni stazionarie il campo di mo- do. In particolare, si può fare una divisione fra simu-

FIG. 9 Moti convettivi generati dalla presenza di un componente FIG. 10


a temperatrua maggiore di quella ambientale. Si può notare l’aria ascendente Variazione di
(in rosso) sopra al componente caldo. temperatura in
un corpo solido
caldo (rosso)
dovuto allo

il progettista industriale
scambio termico
330.0
con un fluido
freddo (blu).
320.0
T (K)

310.0
0.3

300.0
MARZO 2020

0.2
Velocity

0.1

0.0

59
SIMULAZIONE
100.0 100.0
lazioni con l’uso di fluidi comprimibili o incomprimibi-
Time: 0.01 90.0 Time: 0.10 90.0
li. Nel primo caso la densità viene considerata varia-
bile, mentre nel secondo constante. Di conseguenza,
80.0 80.0

70.0 70.0

nel primo caso, non bisogna calcolare la sua variazio-

Percentuale di acqua

Percentuale di acqua
60.0 60.0

50.0 50.0
ne e quindi il calcolo risulta più veloce.
40.0 40.0
La discriminante comunemente utilizzata per decide-
30.0 30.0
re se effettuare un’analisi comprimibile è data dal nu-
20.0 20.0 mero di Mach. Quando il massimo numero di Mach
10.0 10.0 all’interno del dominio risulta essere minore di 0.3-
0.0 0.0 0.4, allora gli effetti della comprimibilità possono nor-
100.0 100.0
malmente essere trascurati.
Time: 0.20 90.0 Time: 0.30 90.0

80.0 80.0
Simulazioni con scambio di calore
70.0 70.0

Un’altra macro-suddivisione può essere creata pen-


Percentuale di acqua

Percentuale di acqua
60.0 60.0

50.0 50.0
sando a come viene considerata la temperatura. In ef-
40.0 40.0
fetti, molti casi comunemente studiati (moto di un vei-
30.0 30.0
colo, moto all’interno di una valvola, moto generato da
20.0 20.0 una pompa, etc..) possono essere considerati isotermi
10.0 10.0 e quindi a temperatura costante. Questo caso, analo-
0.0 0.0 go a quello di fluido incomprimibile, ci permette di non
100.0 100.0
dover calcolare le variazioni di temperatura e di non
Time: 0.40 90.0 Time: 0.60 90.0
dovere tenere conto dei suoi effetti, per esempio, nel
80.0 80.0

calcolo della densità o di altre variabili.


70.0 70.0

In altre circostanze, invece, questa semplificazione


Percentuale di acqua

Percentuale di acqua

60.0 60.0

50.0 50.0
non è possibile, per esempio, nello studio dei mo-
40.0 40.0
ti convettivi o nella progettazione di sistemi di raf-
30.0 30.0 freddamento o riscaldamento in generale. Nella figu-
20.0 20.0 ra 9, si può osservare il moto all’interno di un prodot-
10.0 10.0 to generato da un componente elettronico (colorato
0.0 0.0 in nero) a temperatura maggiore di quella ambienta-
100.0 100.0
le. Nella figura 10, si può vedere lo scambio termico
Time: 0.90 90.0 Time: 1.20 90.0
fra un componente a temperatura di 330 K (il rettan-
golo rosso in basso) e un tubo con acqua corrente a
80.0 80.0

300 K (il rettangolo blu scuro).


70.0 70.0
Percentuale di acqua

Percentuale di acqua

60.0 60.0

50.0 50.0
Simulazioni con uno o più fluidi
40.0 40.0

30.0 30.0
Un’altra macrosuddivisione può essere effettuata con-
20.0 20.0
siderando il numero di fluidi considerati. Nel caso, in-
10.0 10.0 fatti, in cui vengano considerati due o più fluidi diversi
0.0 0.0 (normalmente aria e acqua, ma anche diverse decine
di specie chimiche, nel caso di analisi di combustio-
100.0 100.0

Time: 1.50 90.0


Time: 10.00 ne), si parla di analisi multifase. In questa categoria
90.0

80.0 80.0

possono anche rientrare quelle simulazioni nei qua-


il progettista industriale

70.0 70.0

li avviene un cambiamento di fase, come, per esem-


Percentuale di acqua

60.0
Percentuale di acqua

60.0

50.0 50.0
pio, l’analisi della condensazione del vapore acqueo o
40.0 40.0
dell’evaporazione dell’acqua.
30.0 30.0 Analisi particolarmente complicate sono quelle nelle
20.0 20.0 quali è presente la combustione, utilizzate per la pro-
10.0 10.0 gettazione dei motori, delle turbine o dei bruciatori.
0.0 0.0
Nelle analisi multifase, tutte le celle vengono riempi-
MARZO 2020

FIG. 11
te con percentuali diverse per ogni fluido. La somma
Moto di una colonna d’acqua (in rosso) in presenza di un ostacolo.
Si può vedere in rosso le celle dove è presente solo acqua, in verdino quelle
totale delle percentuali di tutti i componenti presenti
dove c’è acqua e aria al 50% (normalmente considerate facenti parte in una cella deve essere ovviamente pari a 100%. Più
della superficie libera) e quelle blu, dove è presente solo aria. componenti sono presenti, più piccole sono le percen-
60
tuali, più l’errore numerico risulta influente e quindi l’a- di informazioni, riduce i tempi LA CFD È IN PRATICA
nalisi più complessa. Ovviamente, è possibile che una morti e possibili misunderstan-
simulazione appartenga a più categorie. Spesso, infat- ding. In questa breve panora- UNO STRUMENTO
ti, viene effettuata anche un’analisi transitoria, compri- mica, si è anche voluto incurio- DI CALCOLO
mibile, non isoterma e multifase, ma appena possibi- sire il progettista mostrandogli
le, l’analista cerca di semplificare la fisica per poter ef- le potenzialità di uno strumen-
SOSTITUTIVO DELLE
fettuare analisi più semplici e con tempistiche ridotte, to che si è già ampliamente di- PROVE IN GALLERIA
cercando di comprendere quale sia il migliore rapporto mostrato essere utile come au- DEL VENTO O DEI TEST
fra accuratezza e complessità. Un caso di analisi mul- silio per la progettazione. Effet-
tifase tempovariante (transient) è quello riportato nel- tuare un’analisi CFD, permette, DI LABORATORIO,
la figura 11. In questo caso, è stato studiato il moto di non solo conoscere le perfor- UTILIZZABILE ANCHE
una colonna d’acqua (in rosso) in presenza di un osta- mance del nostro progetto pri-
colo. Si può vedere in rosso le celle dove è presente ma che venga prodotto (an-
SENZA PRODURRE
solo acqua, in verdino quelle dove c’è acqua e aria al che solo come prototipo), ma UN MODELLO FISICO
50% (normalmente considerate facenti parte della su- consente anche di osservare
perficie libera) e quelle blu, dove è presente solo aria. nel dettaglio ogni fenomeno, anche in posizioni dif-
ficilmente raggiungibili dalla strumentazione e quindi
Conclusioni comprendere le cause di un eventuale malfunziona-
Questa breve introduzione alla fluidodinamica non ha mento e/o dove e come è consigliabile intervenire.
ovviamente la pretesa di insegnare ad effettuare un’a- In questa maniera, il progettista che si avvale della si-
nalisi completa, ma avere delle conoscenze, che pos- mulazione fluidodinamica può creare oggetti e mac-
sono permettere al progettista di comunicare con lo chinari con performance migliori e con costi decisa-
stesso linguaggio dell’analista, migliora lo scambio mente inferiore rispetto alla concorrenza. ■

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il progettista industriale
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61
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AUMENTARE IL COMFORT VISIVO E TERMICO

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MAGGIORE EFFICIENZA
ENERGETICA
L’
efficienza energetica può ti di schermatura di finestre, por- via avere un’influenza inaspettata,
far risparmiare denaro agli te e lucernari danno un contribu- non del tutto contemplata dalla
addetti ai lavori, migliora- to significativo all’efficienza ener- norma ISO 15099:2003, che for-
re il comfort degli occupanti e ri- getica. Controllando la luce solare nisce procedure di calcolo per de-
durre l’impatto ambientale, per- diretta e l’apporto termico, si evi- terminare le proprietà di trasmis-
ciò è un elemento fondamentale ta l’abbagliamento, si distribuisce sione termica e ottica dei sistemi
da considerare per qualsiasi co- la luce diurna in modo confortevo- di porte e finestre. La norma non
struzione e finestratura, termine le e si riducono i fabbisogni di raf- tiene conto, per esempio, di ca-
che indica ogni apertura presen- frescamento e di illuminazione ar- ratteristiche come una complessa
te in un involucro edilizio. Compo- tificiale. L’interazione tra i compo- geometria dei sistemi di ombreg-
nenti come telai, vetri ed elemen- nenti delle finestrature può tutta- giamento o di particolari tipi di ri-

FIG. 1

Sistema Glass1 Glass2 Glass3 Glass1 Glass2


il progettista industriale

finestrato
W

standard (in alto)


e complesso
(in basso)

H H
P

t
MARZO 2020

dgap1 dgap2 dglass dgap dglass


dglass1 dglass2 dglass3
62
FIG. 3
di una tenda sono conside- complesso installato presso i Li- Tipologie di
rate come semplici aperture ving Labs della Libera Università mesh per sistemi
finestrati standard
1D attraverso le quali scorre di Bolzano (Figura 2).
senza tende:
l’aria, anche se sono curve normal structured
come in una veneziana, e lo Modellare (a destra), coarser
scambio termico convettivo la radiazione solare unstructured (al
viene misurato solo in base Il sistema finestrato comples- centro) e normal
alle perdite di carico. Si pre- so che il team si propone di si- unstructured
FIG. 2 Allestimento presso i Living Labs (a sinistra)
sume anche che le lamelle mulare è un sistema a triplo ve-
della Libera Università di Bolzano, che include
siano superfici a riflessio- tro che incorpora due cavità sigil-
due termo-flussimetri a piastra, un dispositivo
progettato dall’Università di Innsbruck per ne diffusa. Questo approc- late con una tenda integrata nel-
misurare in situ il flusso di calore complessivo cio influisce sulla precisio- la cavità esterna. Questa tenda è
e diverse termocoppie per la misurazione della ne della modellazione ottica dotata di lamelle curve con un ri- Da sinistra a destra
temperatura superficiale e dell’aria. e termica” (Figura 1). Sotto vestimento altamente riflettente, – lastra di vetro,
la guida di Ingrid Demane- progettato per bloccare l’irraggia- cavità contenente
vestimento applicati, come quel- ga, un team di Eurac Research, in mento solare e offrire comfort alle la tenda, seconda
lastra di vetro,
li altamente riflettenti. “Il proble- collaborazione con il gruppo di ri- persone all’interno dell’edificio. Il
seconda cavità
ma principale è che il metodo di cerca in fisica tecnica ambienta- primo passo è stato quello di uti- contenente argon
calcolo standard tratta qualsiasi le della Facoltà di Scienze e Tec- lizzare la modellazione ottica per e aria, terza lastra
sistema di ombreggiamento (per nologie della Libera Università di calcolare la quantità di radiazione di vetro. In questo
esempio una tenda veneziana po- Bolzano, si propone di identificare solare assorbita dai vari elemen- caso le due cavità
sta tra due lastre di vetro) come i limiti dell’attuale approccio alla ti solidi del sistema. I principali sono sigillate,
non ventilate.
uno strato parallelo e non come modellazione e di definire un nuo- strumenti di simulazione delle fi-
Particolare della
una struttura 3D”, spiega Ingrid vo metodo confrontando i risulta- nestrature, come Window7, sono mesh attorno alla
Demanega, ricercatrice dell’Eurac ti della simulazione con i test ef- basati sulla norma ISO 15099 e tenda e vicino ai
Research di Bolzano. “Le lamelle fettuati su un sistema finestrato sul metodo della radiosity; tutta- bordi della cavità

FIG. 4

il progettista industriale
MARZO 2020

63
SIMULAZIONE
di radiazione: uno per le pareti in-
terne e le tende della prima cavi-
tà e un altro per tutte le pareti in-
terne della seconda cavità. “Dopo
aver considerato diversi approcci,
ho scelto di risolvere il problema
della fluidodinamica utilizzando il
modello di turbolenza LowRe k-ε.
Questo ha determinato una simu-
lazione robusta con risultati accu-
rati”. Utilizzando una mesh trian-
golare al centro e una mesh strut-
turata ortogonale sui solidi, Dema-
nega ha finalizzato le impostazio-
ni. “Ho modificato le dimensio-
ni della mesh fino a quando ho
raggiunto l’accuratezza desidera-
ta. Alla fine la mesh era di circa
20.000 elementi” (Figura 4).

Simulare in condizioni
stazionarie
In base alle condizioni standard
stabilite dal National Fenestration
FIG. 5 Rating Council (NFRC), la tempe-
I risultati dell’analisi via è possibile modificare questo vetro e di ogni componente om- ratura esterna è stata fissata a 32
fluidodinamica approccio aggiungendo dati più breggiante, il team ha calcolato la °C / 89.6 °F, con 24 °C / 75.2 °F
mostrano come dettagliati per la modellazione. quantità totale di radiazione sola- all’interno e un irraggiamento so-
la convezione
Lavorando con Radiance, il team re assorbita dal sistema di vetri. lare di 783 W/m². La tenda inter-
influenzi la
temperatura dei di Eurac ha utilizzato dati basati na è stata modellata in tre posizio-
componenti di un sulla BSDF (Bidirectional Scatte- Modellare il flusso di ni differenti: completamente chiu-
sistema finestrato ring Distribution Function). Que- calore e la fluidodinamica sa (angolo di 75°), quasi comple-
standard (sinistra) sta funzione descrive il modo in La frazione di irraggiamento so- tamente aperta (18°) e una via di
e complesso
cui un raggio solare si divide e co- lare assorbita è stata poi trasferi- mezzo (37°) (Figura 5). I membri
(destra)
me la sua intensità cambia pas- ta in COMSOL Multiphysics® per del team hanno eseguito due tipi
sando attraverso una superficie, una modellazione termica comple- di simulazione. Hanno utilizzato
in modo da applicarlo a geome- ta. Ingrid Demanega ha eseguito Radiance per la modellazione ot-
trie complesse e a superfici alta- un’analisi di sensitività della mesh tica, per calcolare la frazione as-
mente riflettenti. Attraverso il ray- modellando il sistema finestrato sorbita dell’irraggiamento solare,
tracing e l’analisi di ogni lastra di installato localmente (Figura 3). poi COMSOL Multiphysics® per il
Nella pre-analisi, ha considerato trasferimento di calore e la fluido-
sia un fluido incomprimibile con dinamica; hanno anche seguito il
l’approssimazione di Boussinesq metodo standard utilizzando Win-
il progettista industriale

sia un fluido comprimibile. “Ho dow7 con calcoli ISO 15099. Per
notato che il tempo di simulazio- controllo, il team ha inoltre mo-
ne era molto più lungo per un flui- dellato un sistema finestrato stan-
do comprimibile ma i risultati era- dard con e senza tenda, utilizzan-
no simili, così ho deciso di usare do condizioni stazionarie. I risul-
un fluido incomprimibile”, spiega. tati della simulazione hanno mo-
Per calcolare lo scambio di radia- strato una evidente corrisponden-
MARZO 2020

zione, Demanega ha utilizzato il za tra i due approcci per il sistema


Ingrid Demanega, metodo surface-to-surface (radio- standard senza tenda e una corri-
ricercatrice, sity) per la radiazione a onde lun- spondenza quasi perfetta per il si-
Eurac Research ghe. Ha anche creato due gruppi stema standard con la tenda.
64
Condizioni dinamiche
Per la simulazione del comporta-
mento dinamico, il team ha utiliz-
zato i dati della stazione meteoro-
logica locale come input per la si-
mulazione ottica e ha misurato le
temperature superficiali delle ve-
trate interne ed esterne come con-
dizioni al contorno per la simula-
zione CFD. Queste condizioni sono
state implementate in COMSOL
Multiphysics® importando un set
di dati con valori di temperatu-
ra discreti e intervalli di tempo di
300 secondi. Questi valori sono
stati poi interpolati con una fun-
zione polinomiale e assegnati alle
vetrature appropriate. La simula-
zione del flusso di calore sulla su-
perficie interna del sistema vetra-
to è stata confrontata con il flus-
so di calore misurato sperimental-
mente sulla stessa superficie (Fi-
gura 6). “Siamo stati molto con-
tenti di trovare una corrisponden-
za tra i risultati della nostra simu-
lazione e le misurazioni sperimen-
tali sulle tende in posizione com-
pletamente chiusa, soprattutto
perché condurre la simulazione in
due ambienti diversi comportava il
rischio di fallire in uno o nell’altro
caso”, commenta Demanega.
FIG. 6
Uno strumento cio standard non tiene conto della ni nel settore edile e sta valutan- Corrispondenza
molto utile distribuzione verticale della tem- do la fattibilità di un’app di simu- tra la simulazione
La validazione di una tecnica che peratura. È importante analizza- lazione che consenta di rendere la dinamica del
sistema finestrato
utilizza Radiance e COMSOL® si- re più in dettaglio la distribuzione modellazione di sistemi comples-
commerciale
gnifica che il team di Eurac Rese- della temperatura da cima a fon- si di finestratura più ampiamente della Libera
arch dispone ora di uno strumen- do di cavità, vetro e tenda, perché accessibile ai professionisti. Università
to molto utile per valutare accura- la temperatura dei componenti in- di Bolzano
tamente la temperatura dei com- fluenza sia l’integrità strutturale Ringraziamenti e le misure
sperimentali del
ponenti e il flusso di calore attra- della facciata di un edificio sia il Questo studio è stato sviluppa-
il progettista industriale
flusso di calore
verso un complesso sistema di fi- comfort delle persone al suo inter- to nell’ambito delle attività di ri- sul lato interno
nestratura.Secondo Ingrid Dema- no”. Grazie alle conoscenze acqui- cerca del progetto FACEcamp, n.
nega, i risultati dimostrano l’im- site, il team sta ora validando l’ap- ITAT1039, finanziato dal Fondo
portanza di una modellazione ot- proccio per diverse posizioni del- Europeo di Sviluppo Regionale e
tica dettagliata per comprendere la tenda e non vede l’ora di appli- dal programma Interreg ITA AUT
la radiazione solare primaria pri- care questo metodo a cavità na- e dal progetto “IBAS - Intelli-
ma della modellazione termica turalmente ventilate che conten- gent Building Automation System
MARZO 2020

per quantificare l’apporto termico gono tende integrate, spesso pre- for optimization of energy con-
secondario causato dall’assorbi- senti nelle facciate a doppia pelle. sumption and indoor environmen-
mento e dalla riemissione della ra- Il team sta inoltre studiando co- tal quality” della Libera Universi-
diazione. “In particolare, l’approc- me diffondere queste informazio- tà di Bolzano. ■
65
INTERVISTA ALL’AUTORE
Moreno Soppelsa

UNA GUIDA PRATICA


PER PROGETTARE
MACCHINE INDUSTRIALI
PROGETTAZIONE DI MACCHINE CON SOLIDWORKS MOTION: ANALISI STATICHE,
CINEMATICHE E DINAMICHE È IL TITOLO DI UNA GUIDA PRATICA CHE USCIRÀ
PROSSIMAMENTE PER I TIPI DI TECNICHE NUOVE, STRUTTURATA PER AIUTARE
I PROGETTISTI NELLE ATTIVITÀ DI SVILUPPO PRODOTTO MEDIANTE SOLIDWORKS MOTION.
NE ABBIAMO PARLATO CON L’AUTORE, UMBERTO FIORETTI

U
mberto Fioretti si è occupato per oltre dieci an- lo di dettaglio era possibile rappresentare un proget-
ni, in qualità di industrial designer, dello svi- to e le possibilità che offriva nel verificare quanto ese-
luppo di prodotti soprattutto in ambito medi- guito, come le analisi di interferenza e di movimento.
cale e industriale. Un’attività finalizzata allo sviluppo Va detto che poi, nel corso degli anni e soprattutto nel
di prodotti di nuova generazione mediante gestione e periodo universitario, ho avuto modo di mettere le ma-
fornitura di servizi avanzati nelle fasi di progettazione ni su molti altri software di progettazione 3D, ma nes-
concettuale, engineering, simulazione, prototipazione suno di questi è riuscito a distogliere la mia attenzione
e tutela della proprietà intellettuale.
Ha poi deciso di capitalizzare l’esperienza accumula-
ta in migliaia di ore di studio e progettazione incen- Umberto Fioretti,
autore di
trate su SolidWorks per creare una società dedica-
Progettazione
ta espressamente alla formazione e consulenza sul- di macchine con
la soluzione di Dassault Systèmes: FORMAME (www. SolidWorks Motion:
formame.it). Un aspetto importante della sua attività Analisi statiche,
è legato anche, oltre che alla formazione e alla consu- cinematiche e
dinamiche che uscirà
lenza, all’attività di divulgatore.
prossimamente
Attualmente si sta occupando della stesura dell’ope- per i tipi di
ra Progettazione di macchine con SolidWorks Motion Tecniche Nuove
che uscirà nei prossimi mesi per i tipi della nostra ca-
sa editrice (Tecniche Nuove). Lo abbiamo distolto dal-
la scrittura per chiedergli quale informazione sul libro e dedizione su SolidWorks. Principalmente per la fa-
il progettista industriale

a cui sta lavorando. cilità di utilizzo e l’intuitività nell’eseguire determinate


operazioni come l’assiemaggio di parti e la messa in
Ci sembra di aver capito che tutta la sua attività di tavola, ma questo aspetto è abbastanza conosciuto, la
industrial design è stata incentrata su SolidWorks. cosa meno ovvia, invece, è rappresentata dall’insieme
Come mai ha scelto proprio questa soluzione? vincente di strumenti e moduli che mette a disposizio-
Francamente, era la soluzione di progettazione 3D ne del progettista, che gli consentono sia di progettare
presente nel programma di formazione di un corso e sviluppare in 3D il progetto sia di poter curare l’inte-
MARZO 2020

CAD/CAM che feci nel 2002. Ricordo ancora che, do- ro processo di sviluppo prodotto, come la fase di con-
po aver terminato il modulo di apprendimento su Au- cept design mediante l’impiego di layout 2D, sino ad
tocad 2D, durante la presentazione del software rima- arrivare agli strumenti di simulazione con cui verifica-
si letteralmente esterrefatto nel vedere con che livel- re e validare quanto progettato.
66
Quali sono le ragioni che l’hanno indotta a passare
dall’attività di progettazione vera e propria a quella
della formazione e della consulenza?
Questa è davvero una bella domanda. Di sicuro le
posso dire che il passaggio è stato del tutto naturale e
l’ho vissuto con serenità. Ho iniziato ad occuparmi di
formazione su SolidWorks nel 2010, grazie alla colla-
borazione tra l’azienda per cui lavoravo e un rivendito-
re software del nord Italia, che aveva l’esigenza di ave-
re un formatore in puglia. Essendo stato io a promuo-
vere la collaborazione, oltre ad essere già allora certifi-
cato SolidWorks, scelsero me. Ricordo che già dai pri-
mi corsi ricevevo riscontri positivi dalle aziende e dai
partecipanti, il che ha alimentato l’attivazione di ulte- tore con cui spesso mi confronto, oltre a Francesco Umberto Fioretti
riori attività e, da parte mia, un maggiore impegno nel- Rustichelli (Product Master Nuovamacut) grande co- è un industrial
designer con una
lo studio e approfondimento di SolidWorks. Nel 2012 noscitore degli strumenti di simulazione e di cui nu-
lunga e articolata
ho curato la progettazione e realizzazione di tre ses- tro sincera stima. Per tornare a quanto dicevo all’ini- esperienza di
sioni tecniche sullo sviluppo di prodotto in SolidWorks, zio, mi resi conto che tra il 2015 e il 2016 avevo svolto formatore.
all’interno del CETMA Campus. Nel 2014 ho ricevuto poche attività come progettista di prodotto, in quanto
il riconoscimento di ELITE Application Engineer dalla principalmente mi occupai di formazione e consulen-
SolidWorks, per l’impegno nella divulgazione di conte- za su SolidWorks. Decisi allora di focalizzarmi esclu-
nuti tecnici e per le certificazioni conseguite. sivamente su quest’ultime. Dato che volevo sviluppa-
Nel corso del 2015, all’interno della serie Simulation li- re un metodo strutturato per queste attività e sapevo
ke a Pro proposta da SolidWorks Italia, ho collabora- che avrebbe richiesto tanto studio, impegno, ragiona-
to nella realizzazione di sette webinar sull’utilizzo de- mento, pensiero, fatica... presi la decisione di mollare
gli strumenti di simulazione a supporto dell’innovazio- il mio “posto fisso” e fondare la FORMAME.
ne di prodotto. C’è anche da dire che grazie a que-
sta collaborazione, negli anni ho avuto modo di con- Passiamo all’opera che sta completando.
frontarmi con tecnici SolidWorks di alta caratura che Come mai, prima di tutto, ha deciso
hanno contribuito alla mia preparazione, come Ales- si riversare la sua competenza in un libro?
sandro Bellini (senior Territory Technical Manager So- Inizio con il dirle che c’è tanta sete di conoscenza e
lidWorks) che di fatto è stato ed è tuttora il mio men- voglia di migliorarsi da parte dei progettisti SolidWor-

Fasi di progettazione di una


macchina industriale con SolidWorks

il progettista industriale
MARZO 2020

67
INTERVISTA ALL’AUTORE

Screenshot
di SolidWorks
Motion

ks. Le dico questo in quanto sono davvero molte le ri- sibile, dove al loro interno chiaramente troviamo l’im-
chieste che ricevo per e-mail e sui social, in cui i pro- piego delle singole funzionalità di SolidWorks, ma a
gettisti mi chiedono consigli su come fare una deter- monte il metodo di lavoro mediante il quale integrarle
minata cosa o vogliono sapere se ho realizzato mate- tra loro per sfruttare a pieno le potenzialità del softwa-
riale formativo che possono acquistare. re. Possibilmente in italiano, così da facilitare la com-
Proprio in merito a quest’ultimo punto, togliendo la for- prensione e stimolare anche il rapporto con il docente.
mazione dei rivenditori rivolta alle aziende, il proget- Questa analisi mi ha portato a realizzare la prima piat-
tista che autonomamente vuole investire su sé stes- taforma e-learning in lingua italiana dedicata all’ap-
so e migliorare le proprie conoscenze dispone qua- prendimento di SolidWorks. Quindi, considerando che
si esclusivamente di materiale formativo in lingua in- per progettare prodotti innovativi sono necessarie in-
glese e in generale è rappresentato da un’infinità di vi- formazioni approfondite sulle loro prestazioni e solo i
deo-tutorial in cui vengono spiegati i comandi di So- progettisti in grado di prevederne il comportamento
lidWorks. Ecco, essendoci passato anch’io molti anni ottengono tale risultato, l’intento del libro è quello di
fa, quello che manca è un percorso formativo struttu- diffondere conoscenza a supporto dell’innovazione, il
rato su specifiche esigenze e settori (grandi assiemi, tutto a un costo accessibile.
simulazioni, macchine industriali…) a un costo acces-
Il titolo dell’opera è Progettazione di macchine
con SolidWorks Motion. Quasi una nicchia nella
nicchia, dal momento che a giudicare da questo
titolo il libro si occuperà dell’analisi del movimento
prossimamente che consente di verificare il funzionamento di
in uscita una macchina durante tutto il suo ciclo operativo.
Come mai ha scelto un argomento così specifico?
il progettista industriale

Progettazione di macchine Principalmente per due motivi. Il primo chiaramente


con SolidWorks Motion: è rappresentato dalla conoscenza che ho dello stru-
Analisi statiche, mento SolidWorks Motion nell’eseguire questo tipo di
cinematiche verifiche, mi sto riferendo soprattutto alle impostazio-
e dinamiche ni suggerite e alle accortezze da avere per completare
con successo un’analisi e ottenere i risultati di interes-
di Umberto Fioretti se. Il secondo motivo, prestando molta attenzione alle
edito da Tecniche Nuove
MARZO 2020

esigenze dei progettisti e sulla base dei risultati di un


sondaggio che feci un paio di anni fa, SolidWorks Mo-
tion è uno strumento sottovalutato e utilizzato per lo
più per semplici calcoli di cinematismi, complice an-
68
che la sua estrema sensibilità che spesso non gli con- voci: Analisi statiche, Analisi cinematiche, Analisi di-
sente di andare a convergenza e restituire dei risultati. namiche, Ottenimento e interpretazione dei risultati.
Quindi, se uniamo la scarsa conoscenza che hanno i
progettisti di questo strumento e il fatto che siamo tra i A chi è destinata l’opera? Quali sono le competenze
principali paesi al mondo per esportazione di macchi- necessarie per affrontarla? Quali competenze
ne industriali, direi che a senso scrivere un libro dedi- si raggiungeranno alla fine della lettura/studio?
cato a questa “grande nicchia”. Il libro è pensato per un utente di livello intermedio, ov-
vero che possiede già quelle conoscenze di base che
Come sarà strutturata l’opera? Ci tracci una sorta gli consentono di muoversi all’interno dell’interfaccia di
di sommario virtuale del libro che sta scrivendo. SolidWorks Motion. Si rivolge agli studenti di ingegneria
Il libro vuole essere una guida pratica e strutturata per che utilizzano il software durante il loro percorso di stu-
aiutare i progettisti nelle attività di sviluppo prodotto di, ma soprattutto alle migliaia di progettisti e ingegne-
mediante SolidWorks Motion, nello specifico di mac- ri che lavorano nelle aziende e che ad oggi non sfrutta-
chine industriali. Considerando che oggigiorno l’im- no a pieno questo strumento di simulazione, in quanto
piego degli strumenti di simulazione è imprescindibile non posseggono le conoscenze necessarie al suo sfrut-
al fine di supportare l’innovazione e contenere i tempi tamento e di conseguenza mancano di quella sicurez-
di sviluppo prodotto, questa guida ha come obiettivo za che gli consentirebbe di adottare SolidWorks Motion
quello di istruire il lettore sul metodo di lavoro e mostra- come strumento di verifica del loro lavoro. Quindi, non
re le best practices, prendendo a riferimento numero- solo si acquisiranno le conoscenze tecniche per sfrut-
si casi studio su cui eseguire delle attività in SolidWor- tare a pieno le potenzialità di questo strumento, ma ne
ks Motion volte al dimensionamento, alla verifica e va- gioverà anche una componente importante e non tec-
lidazione del progetto. Se dovessi definire una sorta di nica che spesso non viene considerata… l’autostima
macro sommario, sarebbe rappresentato da quattro del progettista. Apprendere per competere! ■

KISSsoft Plastic Gears


Calculation for plastics
▪ For cylindrical gears and worm wheels
▪ Shear and pitting strength calculation
▪ Wear calculation according to Pech

S-N curves (Wöhler lines)


▪ For fatigue strength and endurance limit
▪ Static values can be used il progettista industriale
▪ Implementation of own material data in
KISSsoft AG KISSsoft database
A Gleason Company
Ing. Ivan Saltini
Tel. +39 335 34 14 36 Ask for a free test version of KISSsoft under
MARZO 2020 2020

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69
26/28 marzo 2020
SOLUZIONI
Salvatore Milana

PAROLA D’ORDINE VELOCITÀ TUTTE LE NOVITÀ DALLA PROGETTAZIONE


ALLA PRODUZIONE PER 3D COMPANY A MECSPE 2020

D
al 26 al 28 marzo 2020 l’eccellenza del- ranno puntati sulla nuova funzionalità Turbo Print, che
la tecnologia applicata all’industria fa tappa a consente di raddoppiare la velocità di stampa, senza
MECSPE, Parma: la fiera annuale di riferimento compromettere la qualità della superficie delle parti fi-
per l’industria manifatturiera alla quale 3D Company nite, mentre un focus speciale sarà dedicato ai nuovi
– divisione di Artedas Italia specializzata nei servizi di materiali in uscita per la serie Metal come la lega di ti-
consulenza e progettazione 3D e fabbricazione additi- tanio e il rame puro. Dal punto di vista della progetta-
va – partecipa per il secondo anno. Quest’anno saran- zione, invece, i miglioramenti alla performance di So-
no 12 i saloni tematici in contemporanea, tra cui quel- lidWorks 2020 sono pensati per permettere di realiz-
lo dedicato all’Additive Manufacturing (Pad. 6), verti- zare i propri progetti ancora più velocemente: moda-
cale sulle tecnologie di stampa 3D professionale. È qui lità dettagliata e accelerazione grafica, publisher invi-
il progettista industriale

che si inseriscono i prodotti e le soluzioni proposti allo luppi, mesh di simulazione ibrida, modifiche in revisio-
stand K43 da 3D Company: le stampanti 3D Markfor- ne grandi progetti e molto altro ancora.
ged (celebri per i rinforzi in fibra continua) della serie
Desktop - Mark Two - e Industrial - X7 – e il software L’Additive Manufacturing di 3D Company
per la progettazione meccanica più utilizzato al mon- Le stampanti Markforged realizzano componenti in
do – SolidWorks. La parola d’ordine di quest’anno è materiale composito, grazie a una matrice (il materia-
velocità e 3D Company è in grado di garantirla ai pro- le base) e un rinforzo (fibra lunga). I materiali base di-
MARZO 2020

pri clienti non solo grazie a un servizio di consulenza e sponibili sono: l’Onyx (un nylon caricato con particel-
assistenza tecnica sempre puntuale ed efficiente, ma le tritate di fibra di carbonio), l’Onyx FR (che ha il gra-
anche attraverso prodotti altamente innovativi. In par- do V0 nel test di infiammabilità UL94) e il Nylon Whi-
ticolare, per la stampante Markforged X7, gli occhi sa- te (un materiale liscio, non abrasivo e facilmente verni-
70
ciabile). Le fibre costituiscono il vero punto di forza di
Markforged: non esiste, attualmente, un altro produt-
tore di stampanti 3D che consenta di depositare le fi-
bre lunghe come rinforzo con le stesse modalità. Le
fibre disponibili sono: Carbonio (il materiale più inte-
ressante, che si presta bene anche ad operazioni di
metal replacement in sostituzione all’alluminio), Kevlar
(ottimale per le parti soggette a carichi ripetuti e im-
provvisi), Vetro (la più economica e meno prestante,
ma comunque in grado di incrementare la resisten-
za a trazione delle parti fino a 200 MPa circa) e Ve-
tro HSHT (High Strenght High Temperature: conferi-
sce una resistenza meccanica e una stabilità termica
maggiori rispetto alla classica Fibra di Vetro).
ma di fabbricazione additiva così composto: FIG. 1
Modelli disponibili 1) la macchina di fabbricazione additiva (al centro); Markforged
Le stampanti Markforged si dividono in due categorie: 2) il Wash (a destra), che serve a rimuovere il legante Mark Two (Serie
la serie Desktop e la serie Industrial. Entrambe si de- primario dalla green part; Desktop)
clinano in tre tipologie, in basa alla possibilità o meno 3) il sinterizzatore (a sinistra), che ultima il processo.
di poter utilizzare nessuna, la sola Fibra di Vetro o tut- In sostanza, si parte con la stampa della green part, co-
te le fibre. In particolare, i modelli sono così concepiti: stituita da una miscela metallica più un legante; si pro-
1. Onyx One (serie Desktop) e X3 (serie Industrial) segue con l’immersione della green part in un partico-
possono stampare solo Onyx; lare liquido contenuto nel Wash, che andrà a formare la
2. Onyx Pro (serie Desktop) e X5 (serie Industrial) pos- brown part, e si termina con il processo finale di sinteriz-
sono depositare il rinforzo in Fibra lunga di Vetro; zazione, che permette di ottenere la parte con le dimen-
3. Mark Two (serie Desktop) e X7 (serie Industrial), sioni nominali del CAD. Questo processo richiede l’uso
veri e propri cavalli di battaglia Markforged, pos- di supporti, che vengono realizzati nello stesso materiale
sono realizzare parti con tutte le fibre e tutti i ma- della green part e vengono tolti dopo il processo di sinte-
teriali di base; inoltre, presentano un sistema laser rizzazione. Il sistema ADAM di Markforged può vantare
brevettato che consente di effettuare una calibra- diversi materiali, di cui alcuni ancora in fase di sviluppo:
zione del piano con una precisione nell’ordine del 1) Acciai inossidabili (17-4 PH);
micron. In Figura 1 e 2 vengono riportati i modelli 2) Acciai per utensili (A2, H13 e D2);
Mark Two e X7. 3) Inconel 625;
4) Rame Puro;
La più rivoluzionaria 5) Acciaio inossidabile 316 L;
stampante 3D a metallo 6) Ti64 (lega di titanio).
La tecnologia additiva di Markforged per le leghe me- 3D Company dà appuntamento allo stand K43 per ri-
talliche è denominata ADAM (Atomic Diffusion Additi- spondere a quesiti tecnici e fornire informazioni com-
ve Manufacturing). In Figura 3 viene riportato il siste- merciali. ■

il progettista industriale
FIG. 3

FIG. 2 Sistema di stampa


3D a metallo
Markforged di Markforged
Industrial X7 (Metal X)
(Serie
MARZO 2020

Industrial)

71
SOLUZIONI
Stefano Vinto

SI EVOLVE L’IOT E ANCHE


LA COMPONENTISTICA SI ADEGUA:
NEL CONTESTO DI INDUSTRIA 4.0 NASCONO I COMPONENTI
INTELLIGENTI, CHE SI INSERISCONO NELL’IOT GENERANDO E
CONDIVIDENDO DATI PER OTTIMIZZARE L’USO DELLE RISORSE.
COME IL NUOVO GIUNTO SMART AIC DI R+W CON SENSORISTICA
INTEGRATA, CHE SARÀ PRESENTATO IN ANTEPRIMA
A MECSPE2020 (PAD. 5, STAND H05)

I COMPONENTI SMART CHE


MIGLIORANO L’EFFICIENZA
L’
industria 4.0 e i macchinari che ne costituisco- Investimenti in IoT in crescita
no l’ossatura hanno spinto il mercato della com- Le applicazioni IoT integrano algoritmi di Intelligenza
ponentistica ad adeguarsi in termini di digita- Artificiale che possono supportare, ad esempio, la ge-
il progettista industriale

lizzazione. Nascono così i componenti intelligenti in stione del traffico in una città o la logistica di una fab-
grado di monitorarsi e di controllare il funzionamen- brica. Si prevede che entro il 2020 i produttori globali
to dell’intero impianto, trasformandosi in ulteriori pre- investiranno 70 miliardi di dollari in soluzioni IoT basa-
ziosi tasselli nel mosaico dell’Internet of Things, com- te su dispositivi collegati a Internet che utilizzano sen-
posto da macchine, oggetti e ambienti in grado di ri- sori e processori installati per comunicare tra loro e in-
cevere e trasmettere informazioni critiche. Il mercato teragire con l’ambiente mentre raccolgono e condivi-
degli “oggetti connessi” è in costante espansione, co- dono dati e informazioni. L’implementazione dell’IoT,
MARZO 2020

me ha confermato una ricerca dell’Osservatorio Inter- secondo un reportage curato da Emc Elettronica,
net of Things della School of Management del Politec- cambierà radicalmente, a partire dall’assemblaggio di
nico di Milano; in forte ascesa il segmento dei servizi, singoli prodotti, passando poi per il process control.
fra i quali quelli di remote e predictive maintenance. Sempre più aziende utilizzeranno hardware, softwa-
72
re e servizi di realtà aumentata, inclusi visualizzatori,
interfacce e applicazioni personalizzate, modificando
processi produttivi, linee di assemblaggio, diagnostica
e manutenzione industriale.

Le tecnologie smart nell’industria


Le industrie del settore manifatturiero costituiscono
la base dell’economia di una nazione. Lo stile di vi-
ta quotidiano risulta fortemente influenzato dai beni
prodotti da tali aziende e dai servizi connessi all’im-
piego dei prodotti stessi. Le tecnologie chiave in esse
impiegate, che attualmente soddisfano le prerogative
dell’Industria 4.0, possono determinare impatti signi-
ficativi nei modelli di produzione, nelle discipline coin-
volte, nei modelli aziendali, nella logistica e nelle reti
di approvvigionamento. Di seguito verranno esamina-
te gli aspetti legati all’impiego dei componenti smart
negli ambiti produttivi.

COMPONENTI SMART E IOT


I componenti realizzati in contesti di produzione che
fanno uso delle soluzioni fornite dall’Internet delle Co-
se (Internet of Thing, IoT), risultano essere trasforma-
ti in componenti smart. Tali componenti smart hanno
funzionalità di percezione, di interazione e di intercon-
nessione tra di loro, con la conseguenza prima incre-
mentare ed estendere gli aspetti adattativi ed automa-
tizzati delle funzioni di produzione.
Una delle caratteristiche principali degli ambienti di
produzione abilitati all’IoT, all’interno dei quali ha luo-
go la realizzazione dei componenti smart, è la raccolta
in tempo reali dei dati così come la loro condivisio-
ne tra le varie risorse (come il personale specia-
lizzato ed i materiali impiegati) e tra il personale
specializzato ed i macchinari. Le tecnologie fon-
damentali, che supportano le attività di raccolta e
condivisione dei dati in tempo reale, sono le tec-
nologie wireless e la tecnologia di identificazione
RFID (Radio Frequency Identification).

L’INDUSTRIA MANIFATTURIERA INTELLIGENTE


L’industria manifatturiera intelligente si pone l’o-
biettivo di conseguire l’ottimizzazione delle attività di dell’intero ciclo di vita di un
produzione tramite l’impiego di tecnologie avanzate prodotto. Sulla base di queste il progettista industriale
ed informazioni estese. osservazioni, risulta fondamentale l’approccio concet-
L’approccio multidisciplinare a tale attività costitui- tuale alla base del funzionamento dell’industria mani-
sce la base concettuale della produzione intelligente, fatturiera intelligente. Tale ecosistema di produzione
che si concretizza nell’aggiornamento e nella gestione viene realizzato attraverso l’adozione di nuovi modelli,
della produzione e degli aspetti progettuali, connes- forme e tecnologie il cui fine ultimo è la trasformazio-
si ad una particolare tipologia di prodotto. Sulla base ne dei componenti tradizionali in componenti smart.
MARZO 2020

di queste osservazioni, vi è il sempre più crescente ri- Un’ulteriore estensione di tali possibilità viene fornita
corso a materiali avanzati, a modelli decisionali adat- dall’implementazione dell’ Intelligenza Artificiale, spe-
tativi, a sensori smart, all’analisi dei dati ed a dispo- cie nelle attività di apprendimento ed in quelle deci-
sitivi intelligenti, con lo scopo di facilitare la gestione sionali, riducendo il coinvolgimento umano, come nel
73
SOLUZIONI
cui erano connessi. La potenza veni-
va rilevata tramite la misurazione con-
temporanea della coppia (Nm) e del-
la velocità angolare (rad/s); nel caso,
ad esempio, dell’istallazione tra una
turbina a gas ed un compres-
sore, il giunto consentiva all’o-
peratore di ottimizzare il funzio-
namento della turbina, al fine di
ottenere la massima potenza in
uscita con un consumo conte-
nuto di carburante. Tali com-
ponenti venivano così colle-
gati direttamente alle mac-
chine motrici principali, per conse-
guire funzionalità specifiche come l’ottimiz-
zazione del bilanciamento del carico tra mo-
caso della logistica, della composizione dei materia- tori multipli, la gestione dei sistemi di controllo anti-
li costituenti il componente e del controllo e monito- picco, la determinazione delle incrostrazioni nelle tur-
raggio in tempo reale dei vari processi di produzione. bine a gas e nei compressori e dei depositi sulle pa-
le della turbina. Le metodologie di misurazione impie-
LA SENSORISTICA INTEGRATA gate da questi componenti erano principalmente due:
La sensoristica costituisce un settore scientifico, con 1. misurazione della deformazione
relativo comparto tecnologico, che si occupa del- torsionale localizzata;
lo studio, della progettazione e della realizzazione di 2. misurazione della deflessione
sensori. Il sensore può essere genericamente definito torsionale complessiva.
come un dispositivo che si trova in diretta interazione Un tipico setup di tali sensori viene mostrato nella Fi-
con il sistema misurato. In ambito industriale, tale de- gura 1; si trattava, in pratica, di un sistema di misu-
finizione viene riferita all’ambito strettamente metro- razione della coppia tramite l’impiego di estensimetri.
logico, per cui si definisce sensore quel componente Dal momento che lo spaziatore del giunto veniva
che fisicamente effettua la trasformazione della gran- esposto a carichi assiali, centrifughi e da disallinea-
dezza in ingresso in un segnale di altra natura. mento, oltre che alla coppia, gli estensimetri compo-
Tra i principali esempi di sensoristica integrata (di fat- nenti gli elementi circuitali del ponte di Wheatstone,
to precursori della sensoristica smart), vi è l’impiego mostrato in Figura 1, dovevano essere montati pre-
dei giunti di monitoraggio continuo della coppia, come cisamente ad una inclinazione di 45° rispetto all’as-
parte integrante di molti programmi di manutenzione se del giunto, in modo da minimizzare le deformazio-
predittiva nel settore petrolchimico e nelle industrie di ni da questi carichi ulteriori. L’esempio considerato di
trasformazione. Tali giunti torsiometrici misuravano fi- sensoristica integrata, concepito verso la fine del ven-
sicamente la potenza trasmessa tra le due macchine a tesimo secolo, presentava diversi aspetti interessan-
ti, che precorrevano quelli dei sistemi di sensori im-
piegati nella trasformazione dei componenti classici in
componenti smart. In settori industriali come quello
energetico, delle attrezzature industriali e della movi-
il progettista industriale

mentazione dei materiali, vi è la primaria esigenza di


estendere il ciclo di vita di tutti i componenti critici dei
macchinari e delle attrezzature impiegate. A tale sco-
po risulta opportuno avvalersi delle possibilità e del-
le funzionalità fornite nei contesti di applica-
zione dell’IoT. Ulteriori funzionalità consento-
no l’accesso immediato all’identificazione ac-
MARZO 2020

Setup tipico curata ed aggiornata del seriale del prodotto


di un misuratore e dell’identificazione del modello, tramite si-
di coppia ad stemi barcode, QRcode o RFID, al fine di vi-
estensimetri.
sualizzare l’inventario a disposizione in tem-
74
po reale. Integrando il tutto alle soluzioni fornita in am- gere il massimo dell’efficienza deve avere sempre più
bito di IoT, anche l’utente finale potrà ricevere aggior- componenti in grado di auto-monitorarsi e di monito-
namenti in tempo reale su eventuali upgrade o sul- rare il funzionamento della macchina dalla manuten-
le prestazioni attuali di un determinato componente. zione a un controllo delle prestazioni continuo, sen-
za dimenticare la capacità di prevedere guasti e rot-
IL RUOLO DEL FORNITORE DI COMPONENTI ture delle varie parti del motore», spiega Davide Fusa-
I fornitori di componenti più evoluti stanno imple- ri, Country manager di R+W Italia. La tecnologia svi-
mentando nuove tecnologie di sensoristica di cop- luppata da R+W permette di registrare alcuni parame-
pie e vibrazioni per adeguarsi alle prerogative dell’in- tri di esercizio (temperatura, vibrazioni, disallineamen-
dustria 4.0, specie per quanto riguardo l’integrazio- to della coppia che sta trasmettendo e altro) grazie alla
ne dei sistemi che consentiranno il monitoraggio del sensoristica integrata nel giunto stesso. Diversi giun-
componente smart sia in condizioni operative, sia ti R+W sono già disponibili in versione Smart; la gam-
per le esigenze di manutenzione predittiva ordina- ma di giunti che possono integrare questa tecnologia
ria e straordinaria. All’avanguardia in tal senso R+W, è in fase di ampliamento. Il risultato, che rappresenta il
azienda leader nella produzione di giunti e alberi di più evoluto esempio di componentistica smart attual-
trasmissione, che da sempre mette la sua esperien- mente disponibile, permette di realizzare macchine
za a disposizione del progettista. sempre più efficienti, precise e in grado di controllarsi
R+W è stata una delle prime realtà industriali ad av- continuamente per prevedere eventuali guasti che an-
vertire la richiesta di componenti intelligenti da parte drebbero a impattare negativamente sulla produttività.
del mercato e ha saputo rispondere prontamente pro- L’innovativa soluzione di R+W, visibile in anteprima a
gettando il primo giunto smart: AIC, acronimo di Arti- Mecspe allo stand H05, pad. 5, fornisce la flessibilità
ficial intelligence Coupling che verrà presentato in oc- sempre crescente richiesta dalle aziende clienti, che
casione di Mecspe 2020 (Parma 26-28 marzo 2020). in misura sempre maggiore sono orientate all’acquisi-
«Ci siamo resi conto che l’industria 4.0 per raggiun- zione dati in ottica di Industry 4.0. ■

il progettista industriale
MARZO 2020

75
TRUCCHI E SEGRETI
Stefano Tornincasa

COME TRASFORMARE
UN VECCHIO DISEGNO
IN UN MODERNO
DOCUMENTO ISO
UN DISEGNO TECNICO È UN DOCUMENTO PER COMUNICARE, IN MANIERA
COMPLETA, PRECISA E RIGOROSA, TUTTE LE INFORMAZIONI DI UN COMPONENTE
INDUSTRIALE. IL DOCUMENTO DEVE ESSERE RIGOROSO, COMPLETO E UNIVOCO
PER COMUNICARE LE SPECIFICHE TECNICHE E FUNZIONALI DEI COMPONENTI
ED EVITARE CONTROVERSIE COI FORNITORI

U
FIG. 1 na volta il disegno era so-
Un disegno quotato stanzialmente un documen-
col metodo del to cartaceo, prodotto col
dimensionamento tecnigrafo ed il sistema più utiliz-
a coordinate, zato era il dimensionamento a co-
utilizzando
ordinate. Ogni prodotto veniva co-
le tolleranze
dimensionali (il struito nell’officina aziendale e i di-
sistema del più o segni venivano usati solo interna-
meno). La zona di mente. I problemi di comunicazio-
tolleranza per la ne delle specifiche del prodotto ve-
posizione dell’asse
nivano risolti attraverso note e in-
del foro da 20 mm
è quadrata, mentre formazioni verbali. Oggi invece la
la forma del foro è presenza delle imprese sul merca-
circolare; dalle quote to è ormai globale, e molte azien-
è possibile intuire de si sono trasformate da produtto-
la posizione dei
ri di componenti a produttori di si-
il progettista industriale

riferimenti, ma in fase
di verifica si consiglia stemi con progettazione, fabbrica-
la loro indicazione zione, assemblaggio, pianificazione
nel disegno se si e distribuzione dei prodotti a livello
vogliono evitare globale. In questo contesto, per co-
equivoci
municare le specifiche tecniche e
funzionali dei componenti ed evita-
PROF. ING. STEFANO TORNINCASA, professore Ordinario presso il Politecnico di Torino. È stato
re controversie coi fornitori, il docu-
MARZO 2020

Presidente dell’Associazione Nazionale Disegno e Metodi (ADM) e coautore di un testo di Disegno Tecnico
Industriale adottato nei corsi di disegno della maggior parte delle Università italiane. Le tematiche di mento disegno deve essere rigoro-
ricerca sono focalizzate sull’innovazione del ciclo di sviluppo del prodotto attraverso i modelli digitali e le so, completo ed univoco. Pertanto,
metodologie di prototipazione virtuale. Oltre all’attività didattica al Politecnico, svolge corsi sulle tolleranze
geometriche ISO e GD&T ASME in collaborazione con aziende industriali italiane e straniere. il dimensionamento cartesiano non
è più adatto alle esigenze della mo-
76
derna realtà produttiva poiché oc-
corre una descrizione matematica
tridimensionale chiara, univoca e FIG. 2
concisa: il linguaggio ISO GPS (Ge- La quotatura a
ometrical Product Specification) o coordinate prevede
ASME GD&T (Geometric Dimensio- quasi sempre un
ning and Tolerancing). controllo della
Si consideri ad esempio il compo- distanza tra due
punti con un calibro
nente quotato in figura 1 col di-
o un micrometro;
mensionamento classico a coordi- purtroppo le quote
nate. sono i bordi del pezzo ad es- hanno origine ai
sere localizzati rispetto ai fori, o i fo- bordi che non sono
ri rispetto a questi ultimi? Dalle quo- orientati a 90° come
nel disegno, e quindi
te è possibile intuire la posizione dei
risulta problematica
riferimenti, ma in fase di verifica si la disposizione del
consiglia la loro indicazione nel di- pezzo per controllare
segno se si vogliono evitare equivo- le tolleranze
ci. La quotatura a coordinate preve- dimensionali.
de quasi sempre un controllo della
FIG. 3
distanza tra due punti con un cali-
bro o un micrometro; purtroppo le La verifica
dimensionale della
quote hanno origine ai bordi che
posizione del foro
non sono orientati a 90° come nel da 20 mm non
disegno, e quindi risulta problema- Dove T è la tolleranza del foro, H è si comunica in modo immediato è né univoca né
tica la disposizione del pezzo per la dimensione al massimo materia- e semplice la sequenza dei riferi- ripetibile in quanto
controllare la tolleranza dimensio- le del foro e V la dimensione della menti per il collaudo. è possibile utilizzare
nale sullo spessore (fig. 2). La zona vite (della quale si trascura la tolle- Tutte le quote del disegno diven- diverse metodologie
per la misura della
di tolleranza per la posizione del fo- ranza). Inoltre, le zone di tolleranze tano teoricamente esatte, tranne il
distanza di 40 mm
ro da 20 mm è quadrata, mentre la sui profili sono equivalenti in am- diametro dei fori. Le tolleranze sui
forma del foro è circolare; inoltre la piezza rispetto al dimensionamen- profili sono equivalenti al disegno
verifica dimensionale non è né uni- to tradizionale, ma si evita l’accu- originale? Lasciamo il quesito ai
voca né ripetibile in quanto è pos- mulo indesiderato di tolleranze e nostri lettori. ■
sibile utilizzare diverse metodologie
per la misura della distanza di 40 FIG. 4
Per convertire il disegno, si utilizza il linguaggio GPS che fornisce
mm (fig. 3). Per convertire il dise- una descrizione matematica del componente tridimensionale, chiara, univoca
gno, si utilizza il linguaggio GPS me- e concisa. Nella quotatura del pezzo viene stabilito un sistema di riferimento
diante il quale viene stabilito un si- a tre piani ortogonali rispetto ai quali viene localizzato, con quote teoricamente
stema di riferimento a tre piani orto- esatte, l’asse del foro da 20 mm (che diventa a sua volta riferimento
per i 4 fori da 11 mm). Le tolleranze sui profili sono equivalenti
gonali rispetto ai quali viene localiz-
al disegno originale? Lasciamo il quesito ai nostri lettori.
zato, con quote teoricamente esat-
te, l’asse del foro da 20 mm (che di-
venta a sua volta riferimento per i 4
fori da 11 mm, fig. 4). Le zone di
tolleranze diventano chiare ed uni- il progettista industriale
voche (la zona di tolleranza dei fo-
ri è circolare ed in certi casi può an-
che raddoppiare, applicando il prin-
cipio del massimo materiale). Per il
calcolo della tolleranza di posizione
dei 4 fori da 11; ipotizzando un col-
MARZO 2020

legamento con vite mordente M10,


la formula da usare è:

77
a cura dell’Associazione

ASSEMBLEA ANNUALE
DEI SOCI AIPI 17 APRILE 2020 Gilberto Signoretti
Presidente AIPI

PROGRAMMA ORDINE DEL GIORNO DELL’ASSEMBLEA


DELLA GIORNATA ORDINARIA DEI SOCI AIPI
ore 10.00 Arrivo con mezzi propri 17 APRILE 2020
all’azienda DALLARA ore 14.30 Prima convocazione
Via Provinciale 33/a - 43040 ore 15.00 Seconda convocazione
Varano de’ Melegari 1. Comunicazioni del Presidente
ore 10.30 Visita Dallara 2. Comunicazioni del Segretario Generale
ore 13.00 Pranzo e del Coordinatore del Comitato Esecutivo
ore 15.00 Assemblea Annuale dei Soci AIPI 3. Approvazione del verbale dell’Assemblea
La quota di partecipazione verrà definita più avanti, del 25 Maggio 2019.
sarà disponibile sul sito e chiedendo alla Segreteria AIPI. 4. Esame ed approvazione del bilancio consuntivo 2019,
Adesioni alla Segreteria AIPI dello stato patrimoniale al 31.12.2019
segreteria@aipipromes.com entro il 10 Aprile 2020. e del bilancio preventivo 2020.
Vi ricordiamo che possono aderire 5. Discussione del bilancio e raccolta
anche famigliari e amici. delle proposte dei Soci
6. Quote associative: definizione e/o conferma
7. Eventuali e varie

AIPI vi aspetta al
MECSPE DI PARMA
dal 26 al 28 MARZO 2020
Venite a trovarci
presso lo stand
PAD. 4.1-C64 AIPI - ASSOCIAZIONE ITALIANA
PROGETTISTI INDUSTRIALI
Segreteria AIPI:
Via Rotondino, 29 - 15033 CASALE Monf. to (AL)
Tel.: 0142 75636 - Fax: 0142 444917
e-mail: segreteria@aipipromes.com - Sito Internet: www.aipipromes.com
Codice Fiscale: 80131210157 - Partita IVA: 06295210154
QUOTE ASSOCIATIVE 2020
il progettista industriale

Vi ricordiamo le coordinate bancarie per il versamento della quota associativa per l’anno 2020:
BANCO BPM – Filiale di corso Indipendenza, 16- 15033 Casale Monf.to (AL)
NUOVO IBAN: IT90G0503422601000000060050 Causale: Matricola n. - Nome Socio
Chi desidera pagare con il bollettino Freccia può richiederlo direttamente alla Segreteria.
Quota Socio Aziendale/Ufficio tecnico fino a tre progettisti: 120,00 €
Quota Socio Aziendale/Ufficio tecnico da tre a fino a cinque progettisti: 190,00 €
Quota Socio Aziendale/Ufficio tecnico con piu’ di sei progettisti: 315,00 €
MARZO 2020

Quota Socio Ordinario: 100,00 euro Quota Aspirante Socio: 45,00 €


Quota Socio Studente: 20 €
I Soci Benemeriti ed i Soci Onorari non sono tenuti al pagamento della quota.
78
DALLARA
AUTOMOBILI
I
successi in Formula 3, prima in Italia e poi
in tutto il mondo, l’affermazione in America
con l’IndyCar, le consulenze per importanti
costruttori e la costante attenzione alla tecnologia e
all’innovazione, hanno portato la Dallara ad essere
una delle più importanti realtà specializzate nella
progettazione, sviluppo e produzione di vetture da
competizione e ad alte prestazioni.
Le competenze chiave che caratterizzano la
Dallara sono la progettazione, con particolare
attenzione ai materiali compositi in fibra di carbonio;
l’aerodinamica, mediante l’uso della galleria del
vento e della fluidodinamica computazionale;
la dinamica del veicolo, grazie al simulatore di
guida ed ai banchi prova; e la produzione, veloce,
flessibile e di qualità. Dallara è inoltre costruttore
unico di vetture per i campionati Indycar, IndyLight,
Formula 2, GP3, Super Formula.

il progettista industriale
MARZO 2020

79
SOLUZIONI
Lara Morandotti

IL RINASCIMENTO
DEL DESIGN
GRANDI VANTAGGI PER IL PROGETTISTA GRAZIE ALLE ULTIME NOVITÀ IN CASA PTC CHE OFFRONO
NUOVE FUNZIONALITÀ AVANZATE NELL’OFFERTA TRADIZIONALE. L’INCORPORAZIONE DELLE NUOVE
TECNOLOGIE, DEL RESTO, È OGGI L’ARGOMENTO CHIAVE DEL CAD. LA NUOVA DIREZIONE, SEMPRE PIÙ
MARCATA, RISPONDE QUINDI AI NUOVI PARADIGMI DELLA TRASFORMAZIONE DIGITALE DOVE REALTÀ
AUMENTATA, IOT E INTELLIGENZA ARTIFICIALE STRIZZANO L’OCCHIO AL CLOUD

L’
obiettivo di PTC è chiaro: fornire un set di solu- «L’investimento che ha portato all’acquisizione di
zioni che spazia dai prodotti core come CAD e Onshape è il più grande in assoluto di PTC in una tec-
PLM, che han fatto dell’azienda una vera e pro- nologia acquisita. Una mossa strategica che mira a
pria pioniera sul mercato, a soluzioni nuove, che ol- quella solidità che serve per innovare processi e pro-
trepassano le frontiere dell’offerta tradizionale. Si trat- dotti, ed una mentalità innovativa per capire cosa può
ta di una direzione già ben netta da 5 anni, legata al fare la differenza sul mercato delle tecnologie emer-
mondo IoT, alla Realtà Aumentata e anche al loro im- genti». L’azienda ha realizzato la prima piattaforma di
patto sui prodotti core. PTC è un fornitore in grado di sviluppo per prodotti SaaS - Software-as-a-Service,
coprire uno spettro di processi e soluzioni, dalla tradi- un mix tra la solidità della progettazione CAD e stru-
zionale progettazione che parte da un’idea fino all’uti- menti per la gestione dei dati e delle attività collabo-
lizzo dei prodotti sul campo ed alla connessione attra- rative. Il software è accessibile in modo indipendente
il progettista industriale

verso IoT ed app, compresa manutenzione e training dal luogo di fruizione e dal dispositivo utilizzato, dando
del personale attraverso strumenti di Realtà Aumenta- la possibilità di evitare dispendiosi hardware.
ta. Abbiamo incontrato Fabrizio Ferro proprio per sco- L’acquisizione è stata portata a termine per consentire
prire di più sull’attuale offerta di PTC e i vantaggi per il a PTC di allargare la sua offerta di mercato ed attrarre
mondo della progettazione industriale. nuovi clienti con un’offerta di prodotti SaaS che piace
molto a progettisti ed ingegneri che lavorano da ogni
L’acquisizione di Onshape parte del mondo – anche attraverso dispositivi mobili
MARZO 2020

Nonostante lo sviluppo di altre applicazioni, persistono – e che quindi prediligono una piattaforma che utiliz-
imperterriti gli investimenti di PTC in direzione CAD: za il cloud. Tra i benefici, ci sono una grande riduzio-
un impegno che evidenzia come l’attenzione a que- ne del time to market ed un’estrema flessibilità nella
sto segmento non sia secondaria e neppure diminuita. gestione dell’applicativo e dei suoi costi.
80
Nuove funzionalità
per la piattaforma CAD
L’ultima versione della soluzione CAD PTC, Creo®, che
consente agli ingegneri di sfruttare le capacità innova-
tive di progettazione e produzione in un unico ambien-
te, è stata rilasciata nel marzo 2019. Si tratta di Creo
6.0, che introduce funzionalità innovative di simulazio-
ne in tempo reale ed estende le capacità della Real-
tà Aumentata (AR) basata su cloud e della progetta-
zione per la produzione additiva, oltre a numerosi mi-
glioramenti chiave della produttività. La versione 7.0 di
Creo®, invece, sarà probabilmente già disponibile nel-
la primavera 2020. «PTC è protagonista del “Rinasci-
mento del design”. Ci siamo sempre distinti sul merca-
to per la nostra proposta CAD ed ora abbiamo ulterior-
mente innovato in quella direzione, all’interno della piat-
taforma Creo, per dare ai nostri clienti funzionalità rivo-
luzionarie che supportano la nuova frontiera della pro-
gettazione. Molte delle tecnologie emergenti sono uti-
lizzabili per rendere più efficiente, semplice e comple-
to il lavoro di tutti i giorni. Lo strumento Creo Simula-
tion Live, veloce e facile da usare, permette di avere un
feedback in tempo reale delle scelte progettuali, con-
sentendo una progettazione guidata dalla simulazione.
Il vantaggio per i progettisti? La possibilità di iterare più
velocemente, scoprire i problemi in anticipo, essere più
efficienti, ridurre i costi, generare più opzioni e immet- Lens. Le esperienze di Realtà Aumentata sono ora più PTC ha sviluppato
tere più rapidamente sul mercato prodotti migliori. Creo accessibili mediante appositi link, oppure ThingMar- soluzioni per cui
7 vedrà anche l’integrazione di un altro componente ks™ o codici QR. In futuro non è detto che non avre- le tecnologie
emergenti, tra
della famiglia di prodotti di simulazione Ansys, Discove- mo modalità d’interazione che permetteranno l’utilizzo
cui Intelligenza
ry AIM. Questo consentirà agli utenti di espandere no- del CAD non solo attraverso tastiera e mouse, ma an- Artificiale, IoT,
tevolmente le capacità e possibilità di calcolo». che grazie ai gesti ed alla loro interpretazione, a tastie- Realtà aumentata
«L’Augmented Reality, fonte di innovazione per proget- re proiettate e non fisiche. e Digital Twin, sono
tista, è un’altra delle tecnologie integrate nel CAD. È fa- Un altro tema importante per chi progetta ma non so- inserite all’interno
cile comprendere come possa essere utilizzata in con- lo, è quello dell’interazione con altri sistemi. Un fatto- dei prodotti core
business.
testi quali il training, il reskill delle persone o il suppor- re comune ai nostri giorni è la preferenza degli utenti di
to da remoto, tuttavia sono possibili altre forme di im- interagire attraverso dispostivi mobili e i relativi applica-
piego da ricercarsi in tutte quelle attività di collabora- tivi. Non si parla di CAD, ma di interazione con altri si-
zione che coinvolgono il progettista; dalla design review stemi per mezzo di “app” in grado di mettere a dispo-
alla condivisione di soluzioni tecniche con clienti e for- sizione degli utenti informazioni esterne per consenti-
nitori. Tra le nuove funzioni c’è la possibilità di creare e re loro di contribuire ai diversi processi aziendali me-
condividere fino a 10 esperienze e visualizzare i model- diante interfacce “role based”. E’ dimostrato infatti che
li in scala reale utilizzando smartphone, tablet e Holo- – anche per operazioni semplici – si preferisce lavorare
il progettista industriale
IL MESSAGGIO PER IL PROGETTISTA

«Grazie all’acquisizione di Onshape, oggi si ha la possibilità di scegliere una tecnologia di


progettazione innovativa, con caratteristiche vantaggiose come il basso costo e l’estrema flessibilità.
Oppure si può optare per una piattaforma di tipo tradizionale con funzionalità estremamente
sofisticate, potenti e modulabili secondo le esigenze del progettista, una soluzione che permette
di fare meglio ed in modo più semplice il lavoro che fino ad oggi si svolgeva con diversi sistemi.
MARZO 2020

Oggi diamo l’opportunità di sfruttare tutta la potenzialità del digital twin e di integrare simulazioni
che fino a poco tempo fa non venivano condotte per ragioni di tempo o di mancanza di
competenze. Grazie a PTC e al suo ecosistema di partner, le aziende manifatturiere possono
trarre il massimo vantaggio dalle nuove tecnologie a supporto della digital trasformation».

81
SOLUZIONI
Lo strumento Creo
Simulation Live,
veloce e facile da
usare, permette di
avere un feedback
in tempo reale delle
scelte progettuali,
consentendo dalla
simulazione una
progettazione
guidata. I progettisti
possono così essere
più efficienti, ridurre
i costi, generare più
opzioni e immettere
più rapidamente sul
mercato prodotti
migliori

In tema di
manifattura
additiva, Creo 6.0
offre innumerevoli
funzionalità
che puntano a
far diventare lo
strumento CAD
il centro per la
progettazione,
simulazione ed
importazione del
processo produttivo
tramite stampa 3D

PTC ha messo
a disposizione
strumenti di
generazione delle
geometrie flessibili
e personalizzabili:
costruzione di
reticoli casuali,
il progettista industriale

adattivi, e definiti
mediante formule,
come i giroidi, e di
definizione di reticoli
personalizzati
utilizzando la
geometria Creo
MARZO 2020

82
su un’interfaccia semplificata e con un dispositivo mo- Da sempre, PTC
bile». In tema di manifattura additiva, Creo 6.0 offre in- pone estrema
attenzione al
numerevoli funzionalità che puntano a far diventare lo
tema del digitale
strumento CAD il centro per la progettazione, simula- e alle esigenze
zione ed importazione del processo produttivo trami- di progettisti e
te stampa 3D. Particolare attenzione è stata prestata al ingegneri. Proprio
fatto di mettere a disposizione strumenti di generazio- per questo ha
ne delle geometrie flessibili e personalizzabili: costru- sviluppato la
piattaforma
zione di reticoli casuali, adattivi, e definiti mediante for-
Thingworx®
mule, come i giroidi, e di definizione di reticoli persona- Industrial IoT (IIoT),
lizzati utilizzando la geometria Creo. che nella sua
ultima versione
Intelligenza Artificiale alle attività di gestione del cambiamento. «Thingworx 8.5 offre notevoli
e Generative Design è la piattaforma che caratterizza l’offerta IOT, per chi miglioramenti
che permettono
«L’attenzione del mercato verso le nuove tecnologie fa sviluppo a livello OEM. Fornisce le basi per “cattu- di cavalcare
emergenti è sempre più alta; questo ha portato PTC a rare” ed orchestrare le informazioni ed i dati, ovvero: con successo le
sviluppare o acquisire soluzioni per cui Intelligenza Ar- prelevare informazioni dai sistemi oppure dai disposi- potenzialità IoT
tificiale, IoT, Realtà aumentata e Digital Twin fossero tivi; trattare le informazioni sfruttando algoritmi predit-
inserite all’interno dei prodotti tradizionali, da sempre il tivi; predisporre azioni correttive e preventive; presen-
core dell’offerta aziendale. tare il dato in modo facilmente comprensibile ed indi-
Oggi, il CAD beneficia sempre più dell’applicazione viduabile e renderlo consumabile secondo le modalità
di intelligenza artificiale. Con la recente acquisizione richieste dai diversi fruitori».
di Frustum abbiamo proprio voluto aggiungere Intelli-
genza Artificiale e capacità di progettazione generativa PLM, molto di più
per migliorare ed espandere il nostro portafoglio CAD e Un’altra mossa strategica di PTC è l’estensione della
guidare, così, ingegneri e progettisti verso la prossima piattaforma PLM Windchill che vedrà l’arrivo della ver-
generazione di prodotti». La tecnologia di Frustum per sione 12 verso la metà dell’anno. La piattaforma PLM,
il Generative Design, un’aggiunta trasformativa al por- già disponibile su cloud Azure di Microsoft vedrà ulte-
tafoglio di PTC Creo, ha un approccio che sfrutta l’in- riori ed importanti investimenti che daranno la possibi-
telligenza Artificiale per consentire all’utente di valuta- lità, ad esempio, di gestire i multi body di Creo e i pro-
re più soluzioni progettuali sulla base, ad esempio, di dotti delle simulazioni di Creo Simulation Live e AIM;
diverse logiche produttive. Il generative design non si di avere funzionalità arricchite per quanto riguarda la
occupa di ottimizzare una geometria, è in grado di cre- gestione della configurazione o per la gestione delle
arne una partendo da zero e lavorando su vincoli mul- esperienze di realtà aumentata. L’aggiunta di queste
tidisciplinari che possono includere processi produtti- funzionalità è orientata alla realizzazione di un digital
vi, geometrie/ingombri e materiali. thread che consenta la completa tracciabilità del pro-
dotto e fornisca agli attori coinvolti nel processo le in-
Sempre più IoT formazioni essenziali lungo l’intero ciclo di sviluppo del
Da sempre, PTC pone estrema attenzione al tema prodotto e della produzione. In un prossimo futuro,
del digitale e alle esigenze di progettisti e ingegne- l’intelligenza artificiale potrà essere in grado di mettere
ri. Proprio per questo ha sviluppato la piattaforma a disposizione degli utenti un sistema non solo in gra-
Thingworx® Industrial IoT (IIoT), che nella sua ultima do di “reagire” alle loro sollecitazioni, ma anche capa-
versione 8.5 offre notevoli miglioramenti che permetto- ce di essere proattivo, avvertendo di situazioni di par-
no di cavalcare con successo le potenzialità IoT. Infatti, ticolare criticità o importanza, e di stabilire correlazioni il progettista industriale
Thingworx 8.5 migliora il livello di integrazione con Mi- impossibili per la mente umana. ■
crosoft Azure IoT e presenta soluzioni domain-speci-
fic studiate per soddisfare le differenti e specifiche esi-
Questo QRcode attiverà l’app
genze imposte dalla trasformazione digitale, come una Vuforia View sul tuo smart
serie di soluzioni già pronte all’uso, che offrono funzio- device, reindirizzandoti nel caso
nalità di base preconfigurate per le attività di progetta- non la trovasse installata sullo
MARZO 2020

zione, produzione e assistenza. La nuova applicazione store per poterla scaricare. Potrai
così usufruire di una fantastica
Contribute for Change Management Thingworx Navi-
esperienza di AR che, se lo vorrai,
gate™, fornisce uno strumento efficace per consentire potrai condividere con altri
agli utenti interni ed esterni di partecipare attivamente
83
SOLUZIONI
Silvio De Benedetti

LA PROGETTAZIONE
HA TROVATO UN PARTNER
TURCK BANNER ITALIA C’È SEMPRE STATA, MA DA 15 MESI L’AZIENDA HA CAMBIATO PASSO.
UN’OFFERTA INTEGRATA, SOLUZIONI INTELLIGENTI, UN SERVIZIO ALLA PROGETTAZIONE
E A INDUSTRY 4.0 SENSIBILE ALLE REALI NECESSITÀ DEL MERCATO. ECCO
IL NUOVO PARTNER PER UN MERCATO IN CONTINUA EVOLUZIONE

T
urck Banner Italia ha un obiettivo primario: di- re e grazie alla capacità applicativa dei Business De-
ventare il vero partner per l’industria e l’auto- velopment Manager di Turck Banner Italia. “La nuo-
mazione italiana grazie alle sue tecnologie di va organizzazione è molto più dinamica, proattiva. I
sensoristica, di comunicazione, di illuminazione, di nostri Business Development Manager sono i veri re-
sicurezza. Il 2019 è stato un anno di assestamen- sponsabili del brand sul mercato, sviluppano le loro
to sia organizzativo sia di portfolio, il 2020 “…sarà capacità consulenziali e in definitiva sono più motiva-
l’anno delle conferme e della consacrazione.” Paro- ti e partecipi dei successi aziendali.”
le e musica di Giuliano Collodel, dalla fine del 2018 Giuliano Collodel, dopo aver riorganizzato e trasfor-
a capo della joint venture italiana della tedesca Hans mato la parte commerciale dell’azienda, dedica molto
Turck GmbH e della statunitense Banner Enginee- del suo tempo all’ascolto delle necessità della cliente-
ring. Il mercato italiano ha percepito nel 2019 il cam- la per proporre insieme ai Business Development Ma-
il progettista industriale

bio di passo della società, che peraltro si è impegna- nager soluzioni che vadano al di là del prodotto. Alla
ta a fondo nella sua trasformazione in partner proat- ricerca e sviluppo tecnologico, che risiede all’estero,
tivo a disposizione del mondo industriale e dell’auto- deve, inoltre, pervenire un riscontro concreto dal mer-
mazione. La componentistica intelligente e di grande cato. La clientela di Turck Banner Italia ha ora ben
ed affidabile tecnologia, viene ora messa a disposi- presente il valore dell’azienda, dimostra di apprezzare
zione del mondo industriale italiano in modo più ra- la nuova versatilità e accessibilità dell’azienda e del-
zionale, più efficiente e più efficace. le sue soluzioni, comprende il valore aggiunto di un
MARZO 2020

La clientela ha ora riferimenti chiari, sempre dispo- team e di una leadership in grado di orientare la tec-
nibili in grado di fungere da consulenti sulla base di nologia direttamente sulle necessità di applicazioni.
un portfolio davvero ampio e in continua evoluzione La rinnovata forza di vendita conta ora su un product
grazie alla ricerca e sviluppo delle case madri este- portfolio altrettanto rinnovato di oltre 120mila voci.
84
“IO-Link. Questo è il nostro segreto. Questa tecno- della sensoristica è stato affidato
logia di comunicazione è sempre più disponibile su nella riorganizzazione a Roberto
ogni prodotto e soluzione che proponiamo al mondo Roberti che nel suo ruolo di Bu-
dei system integrator e a quello dell’automazione. In- siness Development Manager
dustry 4.0 è interconnessione, intermodalità, inter- cita alcune applicazioni par-
scambio. Con IO-Link sui nostri prodotti e soluzioni ticolari nel settore del Food
noi forniamo al mercato un vero e proprio bus a lin- & Beverage: “Abbiamo re-
guaggio internazionale. Consideriamo anche il fatto centemente fornito ad un
che la tecnologia IO-Link ha una matrice originaria produttore di macchinari
che risiede nella nostra azienda. Hans Turck GmbH, per la produzione alimentare
il nostro azionista tedesco, è partecipe dell’originario una partita di sensori fotoelettri-
consorzio di sviluppo. Dunque abbiamo dalla nostra ci della serie T18-2 di ultima ge-
anche l’esperienza.” nerazione. Questi sensori hanno
Il mondo della sensoristica è in grande sviluppo e la particolarità praticamente uni-
Turck Banner Italia si è guadagnata un posto in pri- ca sul mercato di essere allog-
missima fila con oltre 40mila codici di prodotto per giati in un contenitore in plasti-
una gamma davvero completa e in costante espan- ca ad altissima resistenza, comple-
sione. Tutti i sensori Turck Banner Italia sono ora do- tamente resinato, F.D.A. approved, Giuliano Collodel,
tati di tecnologia IO-Link. “La produzione sensori- perfettamente adeguati ad essere utilizzati in prossi- AD di Turck
stica di Turck Banner Italia si giova oggi di un am- mità di alimenti in lavorazione e resistenti al lavaggio Banner Italia

pio ventaglio di certificazioni, da quelle standard a ad alta pressione, grazie al loro grado di protezione
quelle per utilizzi specifici, che favoriscono in par- IP69K.” Anche nel mondo del packaging, delle mac-
ticolare i produttori italiani di macchine che posso- chine utensili e della robotica industriale, Turck Ban-
no così esportare le loro produzioni con la certezza ner Italia vanta primati con i suoi sensori laser di mi-
di montare componentistica con certificazioni valide surazione che coprono tutte le distanze di lavoro tipi-
per tutti i Paesi di destinazione. A partire dalle certi- che dei diversi settori produttivi e raggiungono pre-
ficazioni CE, UL e EAC, Turck Ban- cisioni di misura dell’ordine del mi-
ner Italia offre una vasta gamma di cron, come la serie LM di recente
prodotti certificati per l’installazione introduzione sul mercato, che insie-
in aree ad elevato rischio di esplo- me al sensore laser di misura Q5X
sione, con livello di sicurezza intrin- a media portata, in tecnologia IO-
seca certificato” sottolinea Collo- Link, completa il portfolio di questa
del. La gamma sensoristica di Turck famiglia di sensori.
Banner Italia offre all’intera area La capacità di misurazione di que-
della produzione una vasta scelta di sti sensori li rende particolarmente
prodotti e soluzioni per il rilevamen- adatti al controllo e all’ispezione di
to e la misura a bordo dei macchi- alta precisione. Luca Martini, è, nel-
nari industriali con un esteso port- la nuova organizzazione, il Business
folio di sensori fotoelettrici, indutti- Development Manager del settore
vi, magnetici, capacitivi e ad ultra- Roberto Roberti, IO-Link, settore che impatta la qua-
suoni; all’area del controllo di pro- Business Development Manager si totalità dell’offerta di Turck Ban-
cesso la sensoristica di flusso, pres- ner Italia. Turck Banner Italia van-
sione e temperatura; fino ad arri- ta una considerevole esperienza in
vare alla disponibilità di sensori ra- questa straordinaria tecnologia che, il progettista industriale
dar per la rilevazione di grandi orga- standardizzata a livello mondiale
ni fissi ed in movimento, molto utili (IEC 61131-9), permette la comu-
nelle applicazioni di logistica e tra- nicazione con sensori e attuatori al
sporto in ambienti esterni (magazzi- di sotto del livello di bus di cam-
ni, porti, parcheggi,…). Il comparto po. Oggi l’intero portfolio prodotti
di Turck Banner Italia, oltre 120mi-
MARZO 2020

Luca Martini, è, nella nuova


la referenze, accede alla tecnologia
organizzazione, il Business Development
Manager del settore IO-Link, settore IO-Link, trasformando così la ster-
che impatta la quasi totalità dell’offerta minata gamma di prodotti in com-
di Turck Banner Italia ponentistica intelligente. ■
85
SOLUZIONI
Lara Morandotti
Airbus vuole impiegare il generative design per progettare
le fabbriche in cui viene costruito, per migliorare le condizioni
di lavoro dei dipendenti e aumentarne la produttività. A questo
scopo, in primis è stata presa in considerazione una linea
di assemblaggio delle ali degli aeromobili A350, un’attività
che richiede molte ore uomo e l’impiego di diversi strumenti


LA COLLABORAZIONE DI AUTODESK
E AIRBUS È PROIETTATA VERSO
LA COSTANTE ESPLORAZIONE
DI TECNOLOGIE AVANZATE
PER OTTENERE INNOVAZIONE,
UN MONDO PIÙ SOSTENIBILE
E CAMBIARE RADICALMENTE
IL MODO IN CUI LE COSE SARANNO
PRODOTTE NELL’INDUSTRIA
AEROSPAZIALE

IL GENERATIVE DESIGN
NELLA PROGETTAZIONE
AEROSPAZIALE
R
ecentemente, a Las Vegas si è tenuto Autode- ni fa. La “partizione bionica” è una versione di nuova
sk University, l’evento in grado di connettere mi- generazione della paratia divisoria che separa l’abi-
gliaia di professionisti di tutto il mondo nel no- tacolo passeggeri dalla cambusa. Il progetto iniziale
me della Progettazione. È stata l’occasione nella quale prevedeva un peso del 45% inferiore e la stessa soli-
Airbus ha illustrato il suo utilizzo del generative design dità rispetto a quella in uso. Airbus ha stimato che il
per affrontare alcune importanti sfide progettuali, ar- nuovo approccio avrebbe potuto consentire un rispar-
chitetturali e di sistema che rendono il costruttore euro- mio di circa mezzo milione di tonnellate di emissio-
peo di aeromobili un player più efficiente e sostenibile. ni di CO2 all’anno se implementato su tutti gli aerei
A320 in uso.Inizialmente si voleva realizzare la nuo-
Partizione bionica e va partizione utilizzando additivi metallici avanzati,
il progettista industriale

Piano di coda verticale ma a causa di un insieme di variabili non preventi-


L’obiettivo di Airbus è rivedere diverse componen- vabili e di requisiti specifici dei materiali, è stato ne-
ti infrastrutturali degli aerei grazie all’applicazione cessario ricorrere ad un processo di produzione alter-
del generative design di Autodesk al fine di svilup- nativo. Ha giocato un ruolo fondamentale la tecnolo-
pare parti più leggere che superino gli standard di si- gia di generative design che ha continuato a progredi-
curezza e di performance. Si tratta di un approccio re e a maturare, consentendo di utilizzare tecniche di
che porta a ridurre gli effetti negativi dei viaggi aerei manifattura avanzata multiple nel corso della fase di
MARZO 2020

sull’ambiente poichè peso inferiore del velivolo equi- progettazione dello sviluppo del prodotto. Per Airbus,
vale a minore consumo di carburante, quindi meno questo ha significato poter usare il design generati-
inquinamento. Il primo proof-of-concept basato sul vo per creare uno stampo plastico in 3D della pare-
generative design è stato presentato da Airbus 5 an- te divisoria, per poi stampare la parte in una lega già
86
qualificata per il volo: la parete divisoria bionica 2.0
è forte e leggera come inizialmente pianificato e può
essere prodotta su vasta scala in modo più sostenibi-
le. «Il progetto rivisto – ha dichiarato Bastian Schae-
fer, il designer di Airbus che gestisce la collaborazio-
ne con Autodesk - rende la partizione molto più adat-
ta per la produzione. Il primo prototipo è in produzio-
ne e ci auguriamo di terminare entro la fine dell’anno.
Processi e tecnologia sono evoluti ad un punto tale
che ora possiamo produrre molte unità con costi con-
siderevolmente inferiori». Il generative design è utiliz-
zato da Airbus anche per riprogettare il bordo ante-
riore del piano di coda verticale (VTP) dell’A320. Lo
scopo di un VTP, anche chiamato stabilizzatore verti-
cale, è garantire stabilità direzionale e ridurre l’ineffi- ■
cienza aerodinamica causata dal movimento laterale.
Il generative design entra in aiuto nel valutare centi- le diverse versioni delle ali necessarie per le varie ge- L’obiettivo di Airbus
naia di alternative di progettazione che rispettino gli nerazioni dell’A350, posizionando in modo ottimale è rivedere diverse
componenti
obiettivi di solidità, stabilità e massa del VTP. tutti gli strumenti e ottimizzando la percorrenza delle
infrastrutturali
parti, in modo da limitare al massimo ingorghi e col- degli aerei grazie
La progettazione li di bottiglia. Questo progetto ha avuto talmente tan- all’applicazione del
della fabbrica aerospaziale to successo che ha convinto Airbus a dedicare la pro- generative design
Non solo parti dell’aereo, Airbus vuole impiegare il pria attenzione ad una fabbrica completamente nuo- di Autodesk al
generative design per progettare le fabbriche in cui va per l’assemblaggio dei motori. fine di sviluppare
parti più leggere
viene costruito, che devono essere conformi agli Quest’ultima sarà costruita nel 2020 all’interno del
che superino
standard DGNB e LEED, dotate di logistica ottimiz- campus di Airbus situato ad Amburgo, in Germania. gli standard di
zata, uno specifico layout e flusso di lavoro, per mi- L’obiettivo è assemblare i motori in modo più rapido sicurezza e di
gliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti e au- con un flusso logistico più efficiente e una forza la- performance
mentarne la produttività. voro più soddisfatta, all’interno di una fabbrica che
Per questo scopo, in primis è stata presa in conside- sia ampliabile e adattabile alle esigenze attuali e fu-
razione una linea di assemblaggio delle ali degli ae- ture di Airbus. Il generative design ha proposto due
romobili A350, un’attività che richiede molte ore uo- strade percorribili: un edificio più grande con un fo-
mo e l’impiego di diversi strumenti. L’obiettivo è stato otprint non convenzionale o gli stessi elementi del-
comprendere se fosse possibile configurare un’unica la fabbrica attuale ottimizzati per essere contenuti in
area della fabbrica da dedicare all’assemblaggio del- uno spazio inferiore. ■

IL GENERATIVE DESIGN E
ECCO I VINCOLI:
LA VALUTAZIONE DEI VINCOLI • EFFICIENZA DEL LOTTO - quantità totale e proporzione dello spazio residuo utilizzabile
all’interno del perimetro del sito e all’esterno del footprint dell’edificio.
Il team di sviluppo ha identificato 10 vin- • COSTO DI COSTRUZIONE - elementi critici nella stima dei costi di costruzione dell’edificio,
coli che il sistema di generative design ha incluso il footprint totale dell’edificio, il numero e la dimensione di strutture specifiche
dovuto valutare, alcuni di questi più impor- e l’area dei vari materiali utilizzati per la facciata.
tanti di altri, come ad esempio l’efficien- • SOSTENIBILITÀ - caratteristiche critiche per la certificazione DGNB/LEED,

il progettista industriale
za e i costi. «Il generative design – ha af- tra cui un’area verde a disposizione dei dipendenti, acustica degli edifici,
fermato Bastian Schaefer - ci sta aiutando comfort termico, zone di biodiversità, superfici permeabili e parcheggi per biciclette.
a creare un progetto architettonico più so- • CONDIZIONI DEI LAVORATORI - distanza tra i piani di lavoro e servizi igienici (che devono essere ridotti);
stenibile che tenga in maggiore considera- vista delle aree verdi esterne dalle sale riunione, bar, sale break e cucina.
zione alcuni fattori umani critici e le con- • FLUSSO LOGISTICA / FLUSSO VERNICIATURA / FLUSSO MOTORI (TRE VINCOLI SEPARATI) -
dizioni di lavoro. Ha anche aperto il no- percorsi tra le varie aree all’interno della sequenza di produzione.
stro modo di pensare e il nostro approc- • CUSTOMER EXPERIENCE - vista sulle stazioni di assemblaggio e sulle aree verdi esterne
cio al design, permettendoci di superare sia dalla lobby che dalle altre aree dedicate ai clienti.
MARZO 2020

preconcetti e di trovare nuove soluzioni. • LUC - quantità di luce naturale disponibile in aree specifiche degli uffici,
Qualunque sia il progetto che sceglieremo, dell’ambiente produttivo e dell’area clienti.
sappiamo che la fabbrica funzionerà in • FLESSIBILITÀ - potenzialità di espansioni future dell’edificio,
modo più efficiente e sarà meno costosa». in particolare all’interno del confine del sito originale.

87
RECENSIONE
S.M.

IL PRIMO MANUALE
PER L’ ADDITIVE
MANUFACTURING
I
l mondo della stampa 3D o, anco- il secondo fa una distinzione tra i vari processi di ad-
ra meglio, dell’Additive Manufac- ditive manufacturing (sia per quanto riguarda le tecni-
turing, è ormai diventato un capo- che a polimero che quelle a metallo). Il terzo capitolo,
saldo fondamentale della letteratura invece, introduce tutte le strumentazioni necessarie
tecnica. Questa tecnologia, che stra- per la messa in opera di un sistema additivo, conver-
volge il modo di produrre un partico- gendo, al quarto capitolo nelle varie applicazioni pos-
lare di qualsiasi natura, accompagna sibili, tecnica per tecnica. Il quinto capitolo tratta alcu-
oggi ogni contesto produttivo indu- ni accorgimenti progettuali tramite l’analisi di casi di
striale: dal mondo del manifatturie- successo nel mondo dell’additive manufacturing: dal-
ro alla prototipazione, passando per le strutture reticolari alle parti multicolore per il mondo
il biomedicale, l’aereospace, l’auto- della prototipazione. Tale parte del manuale ha lo sco-
FIG. 1 motive ed il motorsport. In cosa consiste, però, la ma- po di sensibilizzare il lettore su quelle che sono le ap-
nifattura additiva? Come funziona? Che materiali utiliz- plicazioni vere per il mondo della stampa 3D per po-
Copertina
del manuale
za? E quali sono le sue principali applicazioni? terne sfruttare a pieno i suoi vantaggi. Il sesto, infine,
sull’Additive La risposta a questi quesiti la si trova nel manuale in- propone un’accurata panoramica sui materiali utilizza-
Manufacturing troduttivo, che Tecniche Nuove ha tradotto dall’ingle- ti e propone qualche suggerimento in termini proget-
se per dare la possibilità a molti progettisti, appas- tuali, a seconda del tipo di processo utilizzato per un
sionati e curiosi italiani di affacciarsi in questo mon- determinato manufatto. A completamento dell’opera,
do affascinante, non solo per ampliare le proprie co- è presente un glossario (che di fatto costituisce il ca-
noscenze tecniche, ma anche e soprattutto per dare pitolo 7), ovvero una raccolta di tutti i termini e di tut-
nuove idee al loro modo di progettare e di pensare. ti gli acronimi che echeggiano nel mondo dell’Additi-
Sì, perché uno dei più grandi limiti dell’Additive Ma- ve Manufacturing. Questa costituisce una delle parti
nufacturing non sta nella complessità del processo più importanti del manuale: quante volte ci troviamo di
o nella ricerca del materiale più adatto, ma nel mo- fronte ad un acronimo che
do di pensare: se prima i sottosquadri erano una chi- ha a che fare con la fabbri- FIG. 2
mera di cui ogni buon progettista doveva tener con- cazione additiva, ma non
Staffa realizzata in titanio
to nel design for manufacturing, adesso questi ultimi sappiamo a cosa si riferi- con la tecnica del Selecive
sono ammessi. O addirittura, se prima era necessario sce? Il capitolo 7 proverà a Laser Melting ed utilizzata
realizzare un componente in più pezzi, tenendo con- mettere tutti d’accordo. su un Airbus
to, quindi, dei criteri del design for assembly, adesso
ciò non è più necessario. Un esempio di quanto det-
il progettista industriale

to, viene riportato in Figura 1.

Il manuale che introduce al mondo


dell’additive manufacturing
Il libro, la cui copertina è riportata in Figura 2 non è
da intendere come un manuale pieno di tecnicismi,
ma nemmeno come il classico libro da spiaggia. Esso,
MARZO 2020

infatti, ha lo scopo di introdurre il concetto di additi-


ve manufacturing e le sue peculiarità. Il primo capitolo
tratta le nozioni di base ed i concetti generali che ac-
comunano un qualsiasi sistema di stampa 3D, mentre
88
PRODOTTI

Sensori di coppia per ogni applicazione


Le coppie torcenti devono essere misurate sia in produzione che sori e le funzioni opzionali come tara, filtro, impostazioni del valore
nell’assemblaggio e di nuovo nel controllo di qualità. burster - gli medio aprono la porta ad ulteriori applicazioni, anche in condizioni
specialisti nella tecnologia di misura di precisione - offre una gam- sensibili al prezzo o difficili. La produzione interamente realizza-
ma di sensori a partire dalle coppie più piccole (pochi decimi di Nm, ta in burster consente modifiche individuali sia alla meccanica che
ad es. per la garanzia della qualità dei selettori rotativi) fino a cop- all’elettronica del sensore. Requisiti speciali per applicazioni OEM
pie di 1.000 Nm per prova motori. possono essere implementati rapidamente. Il supporto meccanico
Il sensore di coppia modello 8661, ad esempio, è disponibile in di- semplifica l’allineamento e consente quindi di cambiare frequen-
verse versioni: a partire da range bassissimi 0…0,02 Nm, ad es. per temente il sensore. I valori misurati – coppia, angolo e velocità, a
determinare una coppia di spunto o di attrito e per velocità fino a seconda del modello - vengono trasmessi come segnale analogico
25.000 giri / min fino alla versione più grande che può invece misu- 0 ... ± 10 V DC o tramite USB. Il software DigiVision consente di leg-
rare fino a 1.000 Nm. È quindi adatto per testare prestazioni di mo- gere, visualizzare graficamente e memorizzare fino a 1.000 misu-
tori e di cambi di grandi dimensioni. Comune a tutti i campi di misu- re al secondo. In alternativa sono disponibili i drivers per l’integra-
ra è una deviazione di linearità molto bassa inferio- zione in LabVIEW, DASYLab o software proprietario. Con gli stru-
re allo 0,05% del fondo scala. Gli specialisti burster menti di controllo di processo DIGIFORCE possono
offrono anche soluzioni per compiti speciali. Per essere implementati in modo flessibi-
questi vi sono modelli di sensori a doppia sca- le programmi di misura per vari pro-
la con elevata precisione in entrambi i campi di cessi. Oltre al certificato di collau-
misura. Ciò significa che una piccola coppia qua- do standard, tutti i sensori di coppia
si statica può essere misurata con la migliore pre- possono essere forniti con cer-
cisione possibile su provini che hanno una cop- tificati di calibrazione DAkkS /
pia di spunto elevata. La robustezza dei sen- WKS su richiesta.

MECCANICA E METROLOGIA
- Rulli folli e di trasmissione
- Tubi leggeri ad alta resistenza
- Bracci Robot
- Tubi a zero dilatazione

Fabbrica Italiana Tubi in Carbonio MOVIMENTAZIONE E LOGISTICA


- Rulliere a bassa inerzia

AEREONAUTICA
- Tubi per Droni

NAUTICA
- Tubi per tendalini
- Corrimano e passacavi

il progettista industriale
OGGETTISTICA E DESIGN

MARZO 2020

89
www.italtubes.it
PRODOTTI

I raccordi rotanti di Parker prolungano


la durata degli impianti idraulici
più, sono state ottimizzate anche la resisten-
Parker Hannifin, leader nelle tecnologie di motion & control, ha za all’usura e le proprietà di scorrimento. I rac-
sviluppato i raccordi rotanti Heavy Duty 360°, una nuova gam- cordi Heavy Duty 360° funzionano fino a una pres-
ma appositamente concepita per l’utilizzo in condizioni diffici- sione nominale di 420 bar. La nuova unità di tenuta è
li. I raccordi rotanti standard sono impiegati per il collegamento di appositamente concepita per offrire prestazioni di te-
un punto fisso a un componente oscillante, rotante o mobile del- nuta durature e affidabili, oltre ad essere adatta all’u-
la macchina attraverso un tubo flessibile. Sempre più utenti hanno so a basse temperature. Pertanto, i raccordi rotanti fun-
a che fare con terreni accidentati, condizioni climatiche avverse zionano a temperature ambiente e medie comprese tra -40
e, in alcuni casi, infrastrutture carenti. Inoltre, sono sempre più e 95 °C. Il nuovo design ha permesso di ridurre l’inclinazio-
stringenti le loro esigenze di portata, resistenza alla tempera- ne e, di conseguenza, proteggere tutti i componenti interni e,
tura e condizioni operative generali. soprattutto, evitare l’estrusione degli elementi di tenuta.
Tutto ciò ha reso necessaria l’introduzione di un nuovo standard. La struttura rinnovata e la ridotta resistenza all’attrito
Parker ha sviluppato la nuova gamma Heavy Duty 360°, che rap- hanno fatto sì che tutti i componenti mostrassero un’ec-
presentando la versione ad alta resistenza dei raccordi rotan- cellente resistenza all’usura anche a una pressione no-
ti, si adatta perfettamente alle condizioni più difficili. Il no- minale di 420 bar durante i test di qualifica finale. Il nuovo
stro collaudato e affidabile cuscinetto a sfera, abbi- design sostituisce la precedente gamma di raccordi rotanti Par-
nato a una nuova soluzione progettuale e di tenu- ker (DG101, DG102, etc.). Le dimensioni sono le stesse, e questo si-
ta, garantisce un notevole miglioramento in gnifica che i nuovi raccordi possono sostituire agevolmente i vec-
termini di resistenza alla pressione, al- chi nelle applicazioni esistenti. Resta invariata la gamma di raccor-
la temperatura e alla corrosione. In di rotanti con cuscinetto liscio (DVGE, DVWE).
il progettista industriale
MARZO 2020

90
Automazione lineare e meccatronica
Alla prossima fiera MECSPE (Pad.5 - stand E18) Mondial presente- all’indipendenza dei carrelli, su Flexim possiamo di gestire le co-
rà, oltre alla gamma dei propri prodotti, applicazioni tecnologiche de in maniera autonoma, svincolando tra loro le varie stazioni di
in termini di automazione e meccatronica. lavorazione. Parte integrante del sistema di trasporto XTS è la
Le applicazioni presenti allo stand: guida circolare prodotta da Hepco Motion e distribuita in esclu-
- XTS, per applicazioni ad alte prestazioni: Il sistema XTS – eXten- siva sul mercato italiano da Mondial.
ded Transport System è un innovativo sistema che consente ai - Modulo a motore lineare MLM7N e unità di trasporto MLM4: L’u-
produttori di macchine di realizzare impianti Industry 4.0 affida- nità MLM7N si caratterizza per l’elevata capacità di carico e di
bili, veloci ed estremamente adattivi. precisione. Il successo riscosso dal modulo lineare MLM7 ha
- Meccatronica dell’assemblaggio con Smartfactory: Flexim Open spinto Mondial a investire per realizzare una nuova versione di
Automation Platform è la chiave di volta per il mondo dell’as- questa soluzione più evoluta ed efficiente. Grazie all’esperien-
semblaggio. Una piattaforma produttiva modulare che consen- za maturata in questo settore, l’azienda ha sviluppato il modulo,
te di utilizzare un’unica piattaforma per manipolare, assemblare denominato MLM7 N, che sostituisce e incrementa le potenzia-
e lavorare prodotti diversi. Flexim è composta da una base mac- lità della gamma. Nello specifico il modulo lineare realizzato da
china, progettata per gestire più di 80 servo assi, che è comune Mondial è un’unità di trasporto e posizionamento completa ed è
per tutti gli impianti ed è già progettata per poter ospitare qualsi- un elemento fondamentale nella movimentazione lineare in ap-
asi tipo di stazione di lavorazione. La tradizionale tavola rotante plicazioni di precisione.
è stata sostituita dal sistema Beckhoff XTS, elemento chiave per Gli altri prodotti Mondial. A completamento dei prodotti sopra
ottenere flessibilità. Il sistema XTS è una vera tecnologia abili- esposti, presso lo stand Mondial troverete:
tante per ottenere flessibilità e maggiori velocità in quanto su - Nuovo cuscinetto Unitec RTB HSA: rigidezza e velocità
una macchina dotata di tavola indexata il tempo ciclo della fun- - Gamma moduli lineari Mondial
zione più lenta influenza quello di tutte le altre, mentre, grazie - Riduttori Apex Dynamics.

il progettista industriale
MARZO 2020

91
PRODOTTI

R-C2, la morsa autocentrante diventa anche mano di presa:


l’applicazione dimostrativa alla prossima MECSPE di Parma
Nell’ambito delle lavorazioni meccaniche, presa per la manipolazione e la movimen- pezzo. Il motore elettrico permette di rego-
l’asservimento automatizzato sta diventan- tazione del pezzo su robot. Durante la ma- lare liberamente la forza di serraggio fino a
do sempre più diffuso anche in caso di lot- nifestazione parmense MECSPE dal 26 al 28 35KN (100 Nm) e di effettuare le funzioni di
ti singoli o molto ridotti ed è una delle so- Marzo, una cella dimostrativa realizzata da monitoraggio con tecnologia laser e RFID.
luzioni più idonee per migliorare drastica- Quick Load, integratore di isole robotizzate Ricalcando il concept vincente della modu-
mente la produttività, sfruttando la sinergia con ventennale esperienza nel settore, mo- larità e della standardizzazione dei compo-
tra sistemi di presa e tecnica di serraggio. strerà sullo stand SCHUNK Tecnica di Ser- nenti che contraddistingue l’assortimento
SCHUNK leader di competenza proprio in raggio (Pad.2 Stand H21) tutti i vantaggi di SCHUNK, R-C2 è adattabile ai cambi rapidi
questo campo presenta una soluzione inno- questa innovazione. per robot SWS e VERO-S NSR affinché pos-
vativa sviluppata da Gressel, azienda sviz- Sviluppato da Gressel in collaborazione sa essere integrato in svariate applicazioni
zera del Gruppo, con storica esperienza nel con la divisione Sistemi di Presa SCHUNK, di automazione.
bloccaggio pezzo: R-C2 la morsa autocen- il sistema R-C2 si compone di due elemen- L’applicazione dimostrativa si compone di 3
trante diventa anche mano di presa. R-C2 ti: una morsa autocentrante ad elevate pre- diverse aree principali, una zona dedicata
rivoluziona l’asservimento macchina uten- stazioni con mandrino completamente in- alla lavorazione, un’altra al magazzino mor-
sile e si pone come alternativa al sistema capsulato, ed un modulo di automazione se e un’ultima al magazzino pezzi. L’area di
pallettizzato, grazie alla sua duplice funzio- montato sul polso del robot. Questo modu- lavorazione è attrezzata con un rialzo in al-
ne: può fungere sia da morsa autocentrante lo è dotato di motore elettrico e di un attac- luminio per favorire un accesso ottimale al
per il bloccaggio pezzo sulla tavola macchi- co esagonale mediante il quale è possibile pezzo su cui è montato un modulo a punto
na durante la lavorazione, sia da modulo di collegare ed attuare la morsa per la presa zero per automazione VERO-S NSE.

Il vostro partner globale per l’automazione


con più sensori e più soluzioni
il progettista industriale
MARZO 2020

Sensori - illuminatori e segnalatori industriali - soluzioni RFiD - sistemi bus - sicurezza


per l’automazione del futuro
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A3 ottimizzato per utilizzo di pallet singoli, in modo da facili-
tare il carico-scarico robotizzato. Il magazzino morse presen-
ta stazioni di appoggio e contiene diverse taglie di morse au-
tocentranti KONTEC KSC compatibili con il sistema R-C2 ed
attrezzate con diverse ganasce a seconda dell’esigenza. Una
L
volta terminata la lavorazione di un pezzo, il modulo a punto ORIGINALE DA
zero VERO-S NSE A3 si apre e rilascia la morsa, il robot aggan-
PRODUTTORE
cia direttamente la morsa grazie al sistema R-C2 e scarica la
LE
ORA CON FILIA
macchina, depositando la morsa con il pezzo lavorato sul ma-
gazzino morse nella stazione di appoggio.
Qui aggancia una nuova morsa con un pezzo grezzo già bloc- A MILANO
cato e la mette in macchina, dove avviene l’accoppiamento con
il modulo a punto zero VERO-S NSE A3 e la lavorazione può
iniziare. In parallelo alla lavorazione, il robot può tornare nuo-
vamente nella stazione di appoggio del magazzino morse, do-
ve aveva lasciato la morsa precedentemente utilizzata con
pezzo finito, lo aggancia e lo scarica definitivamente nel ma-
gazzino pezzi finiti. Qui, preleva e blocca con la stessa mor-
sa un pezzo grezzo per poi depositare morsa e pezzo grezzo
bloccato nella stazione di appoggio. Da qui, il ciclo si ripete fi-
no alla fine del lotto di produzione.

Tech-Value S.r.l. e SmartCAE S.r.l.:


accordo di partnership commerciale
Tech-Value, società operante nel settore Information Techno-
logy e specializzata nella fornitura di servizi IT e soluzioni PLM
per aziende “engineering intensive” del settore manifatturiero,
ha siglato con SmartCAE Srl un accordo di collaborazione sul-
le tecnologie Siemens per rafforzare la copertura geografica
e la commercializzazione di soluzioni per la simulazione inge-
gneristica. I benefici per gli utenti sono immediati infatti, gra-
zie all’accordo con SmartCAE di Firenze, azienda che si occu-
pa della vendita di software CAE/FEM/CFD e di servizi di simu-
lazione, è possibile offrire al mercato esperienza e competen- Gommino adattatore per connettori Keystone
ze a supporto dei quesiti ingegneristici legati alle prestazio-
ni strutturali, dinamiche, termiche e fluidodinamiche del pro-
dotto. L’obiettivo della partnership è quello di permettere alle
aziende clienti e non, di potere fare affidamento pre e post-ven-
Connettori Keystone
facilmente integrati
dita su veri esperti del settore per le soluzioni di Siemens Fe-
map, Simcenter 3D, Simcenter FloEFD e NX Nastran e sfruttare
appieno il vantaggio competitivo che scaturisce dalla piena co-
noscenza e corretto utilizzo dei prodotti.
il progettista industriale
Utilizzando il gommino di tenuta AT-KS, ora è possibile integrare
L’Ing. Elio Radice, Amministratore Delegato di Tech-Value, ha i connettori direttamente nel telaio di ingresso cavi icotek.
evidenziato che tale accordo risponde alla maggiore dei clien-
ti di approfondimenti riguardo i temi del digital twin di perfor-
Far passare tutti i cavi, guaine, tubi e ORA i connettori in una

mance. La simulazione è oggi di fondamentale importanza nel- singola apertura
le aziende ad elevato contenuto tecnologico. L’ing. Simone Ra-  Soluzione salvaspazio
gionieri, General Manager e co-fondatore di SmartCAE, sotto- Gommini adatti per tutti i connettori Keystone

linea che “al giorno d’oggi sia dimostrato come la simulazione Assemblaggio immediato

MARZO 2020

al calcolatore risulti uno strumento indispensabile per la com-


petitività delle aziende manifatturiere in quanto favorisce l’in-
novazione del prodotto, l’accorciamento del time-to-market e MECSPE
l’abbattimento dei costi di sviluppo”.
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93
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PRODOTTI

Windform FR2: un nuovo materiale per produzione additiva


A meno di sei mesi dal lancio sul mercato di Technology produce, costantemente, inno- 3D, ma mancavano i rinforzati con determi-
Windform FR1, il primo ritardante di fiam- vazione tecnologica e nuove soluzioni di al- nate caratteristiche meccaniche. Noi di CRP
ma caricato fibra di carbonio per stampa 3D tissimo livello” commenta l’Ingegner Fran- Technology siamo stati i primi a riempire
professionale, CRP Technology presenta co Cevolini, vice presidente e direttore tec- questo vuoto; non abbiamo creato un solo
un’altra novità assoluta: il materiale per sin- nico di CRP Technology, che continua: “so- materiale, ma bensì due che, presentando
terizzazione laser selettiva Windform FR2. lo pochi mesi fa, infatti, abbiamo lanciato caratteristiche diverse, potranno sia antici-
Si tratta di un materiale composito a base Windform FR1, il ritardante di fiamma cari- pare, sia intercettare, risolvere e soddisfa-
poliammidica ritardante di fiamma carica- cato fibra di carbonio, e ora presentiamo il re le richieste dei settori industriali più esi-
to fibra di vetro. Si distingue dal Windform Windform FR2, ritardante di fiamma cari- genti e innovativi.” Windform FR2 presenta
FR1 per alcune caratteristiche, tra cui: ma- cato fibra di vetro. I ritardanti di fiamma non una formulazione senza composti alogena-
teriale di rinforzo (vetro, rispetto al carbo- sono una novità per il mercato della stampa ti, e combina un’eccellente resistenza all’u-
nio del FR1), colore (bianco, mentre il FR1 sura ad una buona resistenza in temperatu-
è grigio scuro), comportamento elettrico (è ra. È isolante, con una buona resa estetica
elettricamente isolante, finitura superficia- e di dettaglio. Gli impieghi sono moltepli-
le superiore e più liscia al tatto. Windform ci: è adatto per la costruzione di particola-
FR2 ha superato i seguenti test di infiam- ri aeronautici e aerospaziali, per parti di au-
mabilità FAR 25.853: resistenza alla fiam- tomobili (cover per componenti elettrici ed
ma verticale per 12 secondi, resistenza al- elettronici, porta celle per batterie, allog-
la fiamma orizzontale per 15 secondi, test giamenti e custodie); per beni di consumo
di infiammabilità con bruciatore di Bunsen (illuminazione, elettrodomestici), per rea-
con angolo a 45°, test smoke density. “CRP lizzare prototipi per assemblaggio.
il progettista industriale
MARZO 2020

94
J826: la nuova stampante 3D
a colori per il design
Svelando le potenzialità del realismo della stampa 3D a
un più ampio pubblico di designer di prodotti e aziende
di medie dimensioni, Stratasys ha presentato la nuova
stampante 3D J826. A circa la metà del prezzo delle altre
stampanti PolyJet della serie J8, la J826 coniuga realismo
e produttività, integrando la stampa 3D a colori multi-
materiale PANTONE-Validated. Appositamente sviluppata
per il design, la J826 consente alle aziende di ridurre di
settimane i cicli di progettazione con una qualità di stampa
eccezionale, per la creazione di prototipi altamente realistici
che aiutano il progettista a rappresentare in modo esatto
la propria idea, dandole vita molto più velocemente e
aumentandone la qualità con più iterazioni di progetto. La
J826 è particolarmente adatta a imprese con esigenze di
modellazione su media scala in settori quali i beni di consumo
e l’elettronica, l’automobile e i centri di formazione. La
BiologIC Technologies, con sede a Cambridge (Regno Unito),
sta utilizzando la stampante 3D J826 per sviluppare strumenti
medici avanzati, descritti come un ‘PC desktop delle scienze
biologiche’. “La struttura del nostro prodotto di punta sarà
stampata al 100% in 3D con la J826, quindi non è esagerato
dire che il nostro progetto, e di fatto la nostra stessa impresa,
sono resi possibili solo da questa stampante 3D”, ha detto
il co-fondatore Nick Rollings. “La libertà di progettazione
offerta dalla stampa 3D a colori e multi-materiale ci permette
di accelerare il processo di progettazione senza restrizioni. In
questo modo possiamo creare parti estremamente realistiche
per il nostro prototipo utilizzando materiali che, grazie alle
loro proprietà avanzate, ci consentiranno di stampare in 3D
tutta la nostra strumentazione medica e di personalizzare
efficacemente il trattamento una volta completato il nostro
prodotto”. “Oltre a ciò, l’importante risparmio in termini di
costi e di tempo offerto dalla J826 permette di far decollare
le nostre idee e di progredire rapidamente: non c’è un’altra
tecnologia disponibile oggi che possa offrire tutti questi
vantaggi”, ha aggiunto Rollings.

Volantini tutto inox


Ct Meca amplia la propria gamma
di elementi di manovra con la
serie di volantini interamente in il progettista industriale
inox per rispondere alle esigenze
particolari dell’industria agroalimentare,
medicale e chimica. I volantini pieni in inox 304 con
impugnatura girevole sono proposti da diametro 76mm
a 254mm. I volantini a razze da 100 a 200mm di diametro
sono in inox 316 e sono proposti con o senza impugnatura
MARZO 2020

girevole e scanalatura per la chiavetta. Questi modelli


completano la nostra ampia gamma di volantini in poliammide
o alluminio: a razze, pieni, con o senza impugnatura.
Numerosi modelli sono disponibili in pronta consegna.
95
IN QUESTO NUMERO ABBIAMO PARLATO DI....

AZIENDA PAG AZIENDA PAG


AIGNEP .................................................................................. 6 ITALCANNA .......................................................................... 89
ARTEDAS .............................................................................. 70 KABELSCHLEPP ITALIA ........................................................ 21
AUTODESK ........................................................................... 86 KISSSOFT ............................................................................. 69
BURSTER ............................................................................. 89 METAL WORK ................................................ IV DI COPERTINA
CAM ..................................................................................... 91 MINTOR ............................................................................... 90
COMAU ................................................................................ 35 MONDIAL ........................................................................ 17/91
COMSOL ............................................................................ 9/62
PARKER HANNIFIN .............................................................. 90
CONFORTI OLEODINAMICA .................................................. 13
PNEUMAX ....................................................... I DI COPERTINA
CRP TECHNOLOGY ............................................................... 94
PTC ...................................................................................... 80
CT MECA .............................................................................. 95
R+W ..................................................................................... 72
DZ TRASMISSIONI ................................................................ 15
SCHUNK .............................................................................. 92
ELESA ................................................................................... 25
SERVOMECH .......................................................................... 2
ELITEC .................................................................................... 4
SETEC ........................................................... III DI COPERTINA
EUROSWITCH ....................................................................... 20
FESTO .................................................................................. 11 SMART CAE .......................................................................... 93

GALVAGNI ............................................................................ 95 STAME .................................................................................. 75

GETECNO ............................................................................ 79 STRATASYS .......................................................................... 95


HTC ........................................................................................ 1 TECNOLED ........................................................................... 43
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Anno 40 - Numero 3 - marzo 2020 Alessandra Caltagirone Associazioni / Associations


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