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maggiore potenza e il desiderio di effettuare collegamenti
con paesi sempre pitt lonteni hanno divulgato il sistema
i trasmissione e ricezione in SSB.
Cid comporta un notevole aumento della complessita di
queste apparecchiature, tale da rendere non agevole la
costruzione di esse da parte del radioamatore
La nostra Casa ha quindi realizzato industrialmente, con
criteri professionali, la Linea «G», cio una serie di ap-
Eamme: 10, 11, 18, 20, 40, 80 metri © scale tarats de 148 9
148 MHz per collegamento con convertltore esterno,
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cesso al compensatori « calibrator reset »; phasing; controllo auto
matico sensibilita; filtro antenna; commutatore «receive/stand-bys,
Richiedere le documentazioni tecniche, gratuite su tutte le apparecchiatu
—— cy elellrunica + agosto 1968
parecchi costituita dal trasmettitore 64/228, dal relative
alimentatore G4/229 e dal ricevitore 64/216.
Tutti questi apparecchi sono stati progettati sulla base
di una pluridecennale esperienza in questo campo. Sono
costruiti secondo un elegante disegno avente notevole este-
tica professionale. Hanno forma molto compatta, grande
robustezza costruttiva e possono essere usati con successo
anche da parte di radiematori non particolarmente esperti.
Ecco perché Ja Linea «G> ha soprattutto il significato di
qualita, sicurezza, esperienzs, prestigio,
Gamme: 80, 40, 20, 15, 10 metri (la gamma 10 metri @ suddivisa
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testi integrali; inizio con I'editoriale « civis romanus sum » pubblicato dalla consorella Radio Rivista e dovuto al Presidente
delVARI, prof. ing. Gian Franco Sinigaglia, |1BBE.
Dato il contenuto del medesims, siamo particolarmente lieti che cq elettronica sia stata giudicata Tunica rivista, al di fuori
dell'organo ufficiale, cui consentire la riproduzione integrale del testo.
civis romanus sum prof. ing. Gianfranco Sinigaglia, presidente del!’[Link]
Fiprodotto in esclusiva per gentile concessione di Radio Riista
Narrano gli, Atti degli Apostoli che $. Paolo si qualificd Cittadino, perché gli venisse riconosciuto il diritto di essere giudicaro
Aa tnt refolare, teibinuade’ romero. A parte il fatto trascurabile che tale tribubuale. gli feco im seguito tagliare la testa, gia allora
Pairite! del Cittading godevaro di alta considerazione.
at per chi sa quale’ deformasione storia, in alcuni Paesi vengono definiti cittadini (citizens) coloro ai qualt ® permesso
aeatettce maa gar ea 1 crt (27 meee ott). Lai mon eimai guest Bacal’ de nos 1 cea (wore re
Gome Qualungue, se tale termine non fosse fosse gid stato sfruttato per altré scopi) sono solo attorizcatt a « giwocare »
con rrasmiettiton da 10 mW. sulla frequenza di 29.7 MHz
Non @ ania intencione esaminare qui se sia pit saggio limitare il « giuoco » dei cittadiné ad una potenca cost irrisoria, o s2 sia
meglio penmettere con wia nuova legge wrt Kiuoco piu esteso, La mentaliia del cittadino che gittoca col 27 mega giapponcse o
hosirand.@ cost lontana da quella del vero radioumatore che Ia cosa now ei interessa direitamente. Ci pud pero wnteressare
per mmolti stot rifles e per alcune. consideraciont.
Prima. considoractone: it itacino ‘um clandes
Seconda considerazione: il cittadino @ (salvo che usi i microtrasmettitori da 10 mW) un fuoritegge, mentre it radioamatore &
osservante di legei e regolamentt
Forca considerasione: i cittadino & un incompetente (salvo rare eccezioni) mentre it radioamatore ha superato un esame sia
pur facile, di radiotecnica e telegrafia
Bueste considerazion! non’ devono perd farci vedere il cittadino come un concorrente sleale dei radioamatori. Probabilmente
ta ai undicimetristt Ce una componente ricuperabile di potenzialt radioanatort e wia componente di irmocit eittadini in
Iitonds fede ‘che non sospetiano nemmeno di violare. la legge (digannatt spesso dagli interessati venditori degli apparati @ da
Ftse poco serupoose), fa comparente irecuperdbit in igi fede “che voglio operare una minavanss, on saree comngue
tin bug acquisty, per’ la categoria dei Tadioamatori, Now’ dobbiaino percio cercare di forsare i cittadini a rientare, come tall,
nelle file det radioamatori.
10, sfugge ai controlli tecnici ¢ di pubblica sicurezza a cui sono soggetti i
Quetto che chiediamo alle Autorita 2 un migtiore trattamento per i radioamatori esaminati, autor
‘onirollatt. una pil efficace opera per far rispettare la logue vigente at cittadini irriducibil
Bohol fe ‘Auorita Forraino concedere pits larghi dint ai cittadint, nol non grideremo allo scandato, purché tali con-
Fessioni nom vadanoa davno dot veri 'vradioamatori e delle loro, ydmme.
Abbiamo pitt volte afermato di credere nel nostro diritio alla Liberta, ¢ nella Libertad degli altri come solo timite ac
ettabite ‘alla’ nostra L:berta.
wi, schedati e
Ed ora la lettera recentemente indirizzata dal presidente dell’AIRBC « ai signori Soci e simpatizzanti »:
Desidero, a nome del Consiglio direttivo, ringraziarVi per ta fidcia accordataci nelle recenti elezioni e per il caldo incoraggia-
mento riceruto e, nello stesso tempo. vorrel mepilogare ta. storia di questa nostra nuova Associazione.
Questo sodaticig' st 2 sviluppaio durante fe simpatiche riuntoni conviviali di tutti not, nelle quali si & appionto sentita tx ne-
CeSita dic riunirci_in una Associazione Nazionale, con’lo. scope. di meglio organizcare la nostra attivita, di articolare wna
Yegolamentazione effciente. e di tulelare le-nostre’ giuste aspirazione presso le competenti Auforit.
Linisativa dé tuttl noi ha fatto si che + Soci fondatori Siano passatt alla fase organizeativa, costituendo UALR.B.C. con un
fegolare atto notarite.
Vogiio ricordare, ‘con profonde gratitudine, Vapporio dei Soci fondatori che hanno dato vita all’associazione e senza to slancio
tee quali Tunione di fant appassionatt non sarebbe stata possibile. Essi, da oltre due anni, si sono prodigati per tener vivo
Penthstasmo di quanti in tutta Italia si dedicano at collegamenti con microricetrasmittenti di tipo radiotelefonico.
ops ato oxtiutvn, se sae net Te elon, date, quali 2 satrity wo sola name dl, Consiglio, dieting, me
Sopraitutto ta Tinea che ia Assoctacione. deve tenere. per ragkiuigere { propri scopl e poiché fra fe prinepalt indicaziont dei’ Soct
Md erograniina de. svolgere, vi era Tesigenca delta compilasione i ung memoria, gia ilustrata durante, una recente assem:
Bea dee Sete da inotirure alle competentt Autor e alla Stampa, it Consigho ha ritenuio opportuno dare la precederca.@
testo. studi.
mo ticton dt annunciarVi che abbiamo proweduto alla compttatione e allinoltra a chi di dovere, di una memoria di otto
fete, ata “sentllzere al ausimo Hapmtane. putea per noe rah s
Siostra cura tenerVt al corrente degli sviluppl di questa inivattoa 'e det" progressi che ci auguriamo procedano com
veloc adeguata ai tempi nostri. mae pew favane
\— [Link] vicordare, a nome deliAssociacione Tialiana Radioamatort Banda Cittadina, che Uattute regote-
—— NON PREVEDE L'IMPIEGO DI APPARECCHIATURE NON OMOLOGATE
e rivolgere un caldo invito ai nostri Associati affinché. diffondano la conoscenca di quanto sopra a tutti colore che
incora non ne fossero informatie che, inconsciamente, infrangano talt disposizioni, e cid per evitare che T'evertuale
Trasgressione da’ parte di'mon associat possa davinoggiare T'azione che VA.1.R.B.C. hia intrapreso nel comune interesse.
Net rinnovare it nostro ringraziamento ¢ nelWaugurare alla nostra Associazione le fortune e gli sviluppi che si merita per
aver voluto affrontare tn problema sentito da un largo strato della popolazione e la cui portata & di interesse di innumerevoli
Categorie di possibilt utenti. Ve conferimiamo che sara cura del Consiglio direttivo spendere ogni possibile energia al fine di
ottenere una’ regolamentasione chiara, efficiente e mnoderna.
(oq celettronica - agosto 1968
95Ameer sulla C8 |
II testo della memoria citata nella lettera @ il seguente:
CONSIDERAZIONI SULL'OPPORTUNITA’ DEL _RILASCIO
DI AUTORIZZAZIONE ALL'USO DI APPARECCHI
RADIORICETRASMITTENT! DI PICCOLA POTENZA
2 cura della Associazione Italiana Radi
ymatorl Banda Cittadina - 16137 Genova - via Cima S. Pantaleo, 6.
Gia net 1964, con foglio di disposizione di servicio n. 50, venivano date disposisioni dal Ministero al Circolo Costrusioni di
Torino per Vautoriczacione al libero imprego desli apparcecht di cui sopra, glustifceando questa concessione perche » It Commer.
Gio su ‘scala’ Nazionale rende ormai necessaria e non pist dilecionabite fa disciplina ammintstrativa del settore ».
Dal 196% act oxi. il problema ha assunto proporsiont molio pik vaste, ist quanto sono state regolarmente importate decine di
Inti dt aopirccchiature,” te” cut caralerlatche pur inom essendo identiche a quelle tn un primo tempo anintessey possono
ero “essere considerate sotio to stesso puurio di vista
La litera vendita di questi apparecehi, "in muiiero vicino ai centomila, ha fatto si che quello che inisialmente poteva rite:
erst un giocattoto destinazo solo ai Dainbind, ahora letteralmente snvaso altri camipi di imptega, °
Solo « scapo esemplificativo, ‘elenchiama t éampi dove pin usualmente vengono adoperait 1 ricetrasmettitori dé piecola por
alpinistt gruists vigilé det fuoco rurati
Slate Srmeggiatori cape
filenatori. sportivi rleupert marictié mediet “condorit
utomobitise Cantiort Installator! antenne
edict” sportivi offeine atiende agricole
cacciatori ‘ese! semoventi univie
Buardie forestati Sigal srbunt Seudiosi
ardtacaccta Seth nortan’ creator!
Imotonauts peseatort Speleotogh
boyescotts Procerossa dare veliche
gare automobitistiche aereoporit raidioamatort |
Non va dinenticaio che questi apparecchi possono anche essere usati per asioni illegali come contrabbando, rapine, furti,
eee, & solo ina regolasentacione effciente, con il controllo continuo ‘degli stessi utenti interessatt ad. evitare malintest,
otra ‘[Link] questo. inconveniente. Particolare attencione va, fra sli impieghi di questi apparecehi. forse, @
ella he pa, essere, it Importante cae fa dfesa cite, comprenderdo in questo termine, tt gt axpettt det probe. |
ina,” dallassisteniaa sunttaria al sovcorvo stradate, al soconrso per calainita nattirali, ece.. perché. proprio in guest cast, la
necessita pil sentita & quella non dé wn collegamento a grande distance, ma t'inmhediato 'rimpiaizo det wormalt miestl at
collegumento che im questi frangenti, zenerulmenta. venyonn a mancare (hasta Viniterrusione dell eneraia eletrrica in un seitore
Per Paralizare ‘molie' coniunicacioni), Gon appareechiature rapidamente spostabili con alimentasione auionoma é che non
Fichitdono specialist per i loro, uso
4 problema quind: della necessita dette concessione i ticenze di radioumatore per gli usi sopracitati, comporta U'esame di
si punt
a) regolamentazione tecnica di osercizio:
»
a
@) modalita
tiche teeniche dogll impianti;
lascio licenze:
’ itd con il protocolle di Ginevr
1) relazioni con il commercio © industri
9) gettito fiscal:
hh) omologazfone spparati gia in commercio.
La risotuzione dei quesiti tegati, ad ognuno dei punti di cui sopra, facilitera non poco Ie possibilita di ritescio delle ticenze
con ‘consegtente organtzcazione del settore.
Passando all'esame det singoli argomentt, si possono ricordare aleune fra le principali consideracion:
4) regolamentazione tecnica di esorcizio
Attualmente, i diversi utenti improvvisano metodi di comunicazione senza regole precise, il che pud portare a interference,
Sovraccarico delle. frequenze e,, praticamente, t'impossibilita di tan controlie ”
Solo stabitendo con ‘tun’ piano organtico ta ripattizione delle frequene frat vari centri viciniori e assegnando particolari frequenze
riservate a servict di difesa civile, sara. possibile ottenere det niultatl positivt
by Fegole” amministrative
Si suggerisce ta concessione di una Nicenza radioamatore banda citiadina, come gid fatto da analoge amministracion’ negli
Stati esteri pitt progrediti in questo campo (ali Stati Uniti d'America hanno attualmente operant con licentaa per staciont aa
5 watt, 2 milion! e mezzo di apparecem e, con licenza per potence infertori, diversi. milion).
La hicénza ‘di radioamatore di questo tipo, potrd essere concessa a chi dimostri di conoscere le regole basilari della conversa:
alone radiojonica, senza peraliro la necessitd di conoscense approfondite
¢) carateristche tweniehe dell inpiat!
Gu appareceht dgvrebbero essere dt tipo portale, di facile impiso, con aimenusione aulonoma e, tutta pi, com alimen:
tazione da batteria di automobile; dovranno avere stabilita di frequenza controllata a quarzo; modulazione di ampiezza di
iipo"43, “donna freqtensa compa tin 1 praises ai cic se cela, a guarco;, maduasione, di amples di
fare lle bias ef SF negate
Fer'quanto,concerne ta potenee dell apparecchi,paricolarmente per ta necessta di un reate implego net cumpo delta difesa
Ceri Tata Resctoarle, Peespotes a Uist at asec re
a Nippareceht portatlt con potenca fio ¢ 10 miivat
S Ppareceh Bact chien tees He eet ae a 1 wate
Sard cost possile tinpore a una rete di stacion ist, ale qual si possono apporlae si te taiont portal, sia te sta
Geen ulinie sono previste con potenza superiore a quelle portal, appunto per oviare alle dificolta dt comunacione che si
potrlnre veriicare nel wanaior parte ae terorko stan che’ placa Ceratiarche otbeahthe aiBCR pa tec
BOG ee eg elettronica - agosto 1968Ancora sulla CB
) modalita di rilascto licenze
‘Si supserisce di ispirarsi al documento utiliczato dalla FCC americana, di estrema semplicita per cid che concerne il
Si tes Tie diet jerativos st suggerisce di completare la’ documentazione con un certiReato penale aggiornato
Guests’ rie dt frasst permette’ anche allammninistrasione di controllare e atutorizeare gran numero di utenti senza sovracca-
trcarsi di personate,
©) compatiltsean il princi df Glnewa
Free ee rennin crttenemeide It aonoria di opm! amminisracionee it suo potere deciionale per Vasse
ee ee ete i ao san fue Spargtafe 1 ete possono existe tmiteciont quando
See eee cua ease, disrhn oct at servil eflétiuatdaite staciont deel altri Paes»
lanscenione, a romince poo care ia tor enlben cimente pottane ere disturb di questo tp.
Re ee a peers ee li Cereb per ation radwcomutcazion
MA RCT! elk alec it pu sega Serta sen Gla reg
eee eee eee en oe cs sone dei cece, perched wilixata anche in altri Paes eperché
4) relazioni con il commercio © industria
La massa di decine di migliaia di unita di spparecchi gia venduta ¢ di vendita prossima, coinvolge automaticamente gli inte:
rossi del commercio, dell'ndustria, dei riparatort artigiani, del fisco, sia diretiamente, sig indirettamente, im quanto, peril
folo. dequista, sono stati_spest foto. ad ogg aimeno 4 miliardi e perche, per la manuienzione, le riparaziont, le instalfazioni
Ole sostitusiond sf avranno in gioco, in futuro, notevolt somme,
9) gottito fiseate ;
fa concesione dei du tp eons, pr {qual sembra equ, it eanone, di veri, rauioe 1000” aunt, per at
Upparccchi portatilé ¢ L. 13.000 unraue per i appareccht fissi-e mobil, pud dare da sola’ un gettiio. anviuo diretio di circa un
Weltardo'e'micsior ah Guaic si devono’ aggumgere tutte (e altre’ entrate fscalt che derivano dal commercio e dall'industria
finteressatt
hy) omologazione apparati gl In commercio
Vie song attuatmente in commercio due tipi di apparatit quelli emologati, che sono in genere deglt apparecehi superrigenerativi
rit Contato di jregtenca a uarco, vsti font Af irradiations che in rieceome, ed ar Wh iportacione 0 & fbr
Eacione nasionale controliatt a quazo.
Sar quindl necessario afrontare i! problema nel suo insieme, eliminando o trasformando quegli apparati che non possono dare
Gffidamento di siabilita € che sono fonti di disturb
deecoter fare questo, oscorre reperive le mistiata di apparecchi che sono gia in circolacione e soto la eoncessione delle licence
renderd possibile reperive gli llentt attuall, censirli, omologarte gt apparecchi e regolamentarne Tso.
L’Associazione Italiana Radioamatori si propote di cooperare com le Auiorita, al fine di ottenere da una parte ta concessions
lielle Ticenze, sopra accenmate e, dal alira, tra ‘diseiplina dei futuri associat, fale da ‘permettere un impiego ordinato ed
‘Gficiente delle comunicariont neitambito. dells Banda Citiadina,
Fra git altri importants scopi dell'Associacione, esiste quello di redarre una mappa dei coltegamenti, e ciod. praticamente,, una
fetid opogra dele sare “tne etd fra te uall € possibile comunicare con souresa, com mieyotrasmertion, in
Sara ‘naturaimenie compito. delt’Associazione. al momento opportune, fare opera di proselitismo, di educatione sulle norme
Ger collegamenti, dt difusione. di notte teeniche, di coordmamento del trafico, dando agit Associati tutti quet sugger'-
imenti che Tesperienca nationale ed esiera. hanno ‘dimosirato possono essere foro di aiuto a
Non’ va ‘sottovalutato, ‘noltre, che. Fimplepy di queste apparecchiature, speciaimente diffuso tra i giovani, sard di grande
inieresse peril Ministero. Difesa, che trovera al momento’ opportuno personale addestrato, efficiente,& compétente.
Tenendo conto che sono inieressait alta soluzione del problema, sotto differenti punti di vista, ¢ Miistert:
Tetecomuricaziont;
Difesa
Inter
Industria;
Turimo,
Hiei
non rimare che augurarsi che. ta presente memoria sensibtisei, maggiormente Uesigenza di una pronta, ed efficace
Fopotartseatlons, “che potrebbe anche essere emanata per wn periodo di prova di’ mest, salvo sostituirla im seguito con sna
aeote te
LIARI, Associazione Radiotecnica Italiana. in conseguenza all'editoriale « Azione. non varole » pubblicato su cq elettronica
fa. 7/68 ci ha chiesto di diffondere sue precisarioni sui temi trattati
La prima si riferisce al «punto» in cui, nell'editoriale citato, sono inserite le considerazioni del suo Presidente, prof._ Sin
geglia; secondo I'ARI, tale posizione pud, da un lettore frettoloso, essere scambiata per un accordo con i programmi del-
TAIRBC: e tale accordo non c’é,
Pertanto:
1) E confermato il contenuto dell'editoriale « civis romanus sum», ma non @ gradito 'accostamento ai programmi dell’AIRBC.
2) VARI riconosce che nessuna intenzionalita d3 parte di cq elettronica @ stata esplicata in tale accostamento.
3) L'ARI chiede a cq elettronica di rendere tali notizie di pubblico domi
La seconda precisazione & riferita ai programni dell'AIRBC, sui quali IARI dissente, in nome dei radioamatori italiani.
VARI conferma i suoi eccellenti rapporti con I2 edizioni CD, che ricambiano i sentimenti di stima e di ami
I testo integrale del comunicato ARI viene pubblicato, congiuntamente, su Radio Rivista e su cq elettronica.
—— ¢ olettronica - agosto 1958‘Ancora sulla CB -————
Spett,
¢q clettronica
via C. Boldrini 22
40121 BOLOGNA
Milano, 4 luglio 1968
Oggetto: relazione tra ARI ed ALR.B.C.
pe. Ministero P.T.
Ispett. Generale Telecomunicazioni
per il tramite dell’Ing. Trevisan
00100 ROMA
pregiamo trasmetterVi, con preghiera di cortese pubblicazione sul primo fascicolo rag-
giungibile, il Comunicato ‘del Consiglio Direttivo del’A.R.I. in ordine all'editoriale apparso
sulla Vs. rivista di luglio.
Grati per quanto vorrete fare, assai distintamente Vi salutiamo.
ALR.I.
Associazione Radiotecnica Italiana
IL SEGRETARIO GENERALE
(Sergio Pesce)
1 allegato
Milano 4 luglio 1968
COMUNICATO
LARI., Associazione Radiotecnica Italiana, Ente Morale costituito con Decreto del Presidente della Repub-
blica, che raccoglie nelle sue file la quasi totalita dei radioamatori italiani, con decisione unanime del suo
Consiglio Direttivo, in riferimento all'editoriale « Azione, non parole» pubblicato su cq elettronica 7/68, fa
presente quanto segue:
Hatteggiamento dell’[Link]., illustrato dal suo presidente, IIBBE, nell’editoriale «Civis romanus sum»
(Radio Rivista 7/08), & stato travisato, inserendo un estratto di talé editoriale in un contesto tendente a
Jar figurare tale atieggiamento in appoggio alle posizioni della ALRB.C, Vesistenza della quale non era
Stata precedentemente comunicata.
Inoltre, dail'esame del programma della AIR.B.C., pubblicato su. eq elettronica, risulta chiaramente che
gli scopi di tale associazione nulla hanno a che vedere con Uatiivita tradizionale' dei radioamatori, contra-
Tiamente @ quanto la sua denominazione farebbe pensare, ¢ che le alfivita proposte sono in parte in con-
trasto con Ia legge, in parte in contraddizione con lo spirito radiantistico ‘internazionale, ¢ nella parte
restante largamente superate dalla passata attivita dei radioamatori e dai progressi della tecnica
La suddetta AIR.B.C. non pud assolutamente rivolgersi ai radioamatori, ¢ quali nulla hanno a che vedere
con la banda dei 27 MHz, in quanto questa, oltre a non essere loro assegnata, non é per gli stessi oggelto
di alcun pratico interesse, avendo essi a disposizione, tra altre, anche la gamma dei 2829,7 MHz; non si
vede quindi la necesita ‘di creare un’associazione, riferendola ai radioamatori, quando questi non sono mi
nimamente interessati ad una banda che non é loro anche nella maggioranza delle altre nazioni.
LARL., come sopra accennato, non trova assolutamente giustificabile la creazione di detta ALRBC. nem
‘meno dal suo programma; infaiti i radioamatori conoscono benissimo le possibilita di coliegamento fra
varie cifta e comuni, in quanto i! comportamento della banda loro concessa dei 2829,7 MHz ¢ perfettamente
identico, a tutti gli effetti, a quello dei 27 MHz € permette quindi sia i collegamenti focati che quelli intercon-
tinentali
I radioamatori inoltre hanno gid da tempo, in sexo alla toro categoria, i necessari elementi per la coor-
dinazione del loro traffico, e sono inoltre ben a conoscenza delle norme ‘necessarie alla corretta condotta
di stazioni per radiocomunicazioni, sia per aver superato gli esami necessari, sia per l'attivitd svolta dal-
VARI, sia per la competenza da essi rapidamente acquisita. .
Per quanto concerne gli altri scopi che detta ALR.B.C, si prefigge, o si tratta di forme di collaborazione ed
assistenza gia ampiamente (e da tempo) oggetto deil‘attivita dell'ARL, realmente rivolta ai radioamatori,
oppure, ¢ ci0 costitutsce Ja grande maggioranza dei casi, si tratta di particolari di aspetto commerciale che
non interessano né i radioamatori né TA.R.
Constatata quindi Vinutilita, ¢ spesso assurdita, degli scopi che VALR.B.C. si prefigge, il Consigtio Direttivo
del'[Link]., nel timore che Fassociazione in questione abbia lo scopo, di raccogliere quelle persone che, per
mancanza’ di buona volonta od attitudine, non intendano sostenere Vesame ministeriale (che metierebbe a
loro disposizione bande ben pi interessanti € freguzutate), difida ? propri soci a jar parte di detia
ALRB.C., dall'attivita della quale potrebbe conseguire wr'azione disgrexatrice ad opera di radioamatori
che siand in contrasto con VARI. per motivi personalt. Tiene moltre a dichiarare la propria assolute
decisa estraneita alle iniziative della AIRB.C. ed alle eventuali conseguenze, almeno fintantoché denomina-
zione e programma di tale associazione resteranno quali pubblicati.
per il Consiglio Direttivo ARI.
I Segretario Generale
(Sergio Pesce TIZCT)
cq elettronica = agosto 19687 ee Ancora sulla CB —
Ci giunge, mentre gia le macchine stanno stampando gli altri sedicesimi, questa ulteriore nota dell’A.L.R.B.C., che pub-
blichiame integralmente:
Riteniamo sia bene integrare le notizie da Voi date ¢ it testo della memoria inviata ai competenti Ministri,
‘con alcune precisazioni di carattere generale che potranno fugare il timore di qualche simpatizzante e,
Soprattutto, meglio definire, se pure occorre, il camp) di attivita per il quale la nostra Associazione desidera
fofeners “un ‘riconoscimento logale dell artivita, sulla CITIZEN'S BAND.
tn Talia si importano decine di migliaia di radiotelefoni ricetrasmitienti sui 27 MHz: @ ovvio che non pos-
sono restare spenti... Ede altrettanto ovvio che qualcuno si interessi che questi prodotti dell'industria, che
domani potranno essere prevalentemente costruiti in Italia, vengano usati secondo una giusta regolamen-
faione. EB’ questo uno dei casi in cui la tecnica e la tecnologia precorrono le norme di legge: ma, in
fin. dei conti, @ un faito normalissimo.
Naturatnente, chi e stato finora definito «radioamatore », pud avere qualche perplessita. Si sa quale 2
Tattivita specifica, internazionalmente e nazionalmente riconosciuta, del!0M - Ma [0M non @ il dilettante
CB: questultimo’ non ha alcun interesse ne ai benefici ne ai privilegi che giustamente hanno coloro che
Sonia “in posers di una patente, che si puo conseguire solo’ previo esame. Si tratta quindi di strade
parallele ‘enon convergent
Ta ‘possibilita div coninicare, anche se solamente sulla Citizen's Band, e su brevissime distance, non pub
essere negata a chi non ha particolari studi 0 competenze, ma puo essere intelligentemente regolamen-
fata, por evitare spiacevoli conseguenze.
Bsiste infatti una carenza legislativa e organizzativa in questo settore. Per questi motivi, @ sorta la nostra
Associazione che si propone di riunire, aiutare, consigliare non i « pirati», ma tutti quelli che, essendo inte-
yessati alle radiocomunicazioni con MICROTRASMETTITORI di limitata 'potenza, desiderano usufruire di
un hobby moderno, interessante e piacevole ed in molti casi di pubblica utilita, la cui estensione porra
i nostro Paese al livello di altri ormai pitt progrediti e permettera di avviare nuovi elementi allinteresse
per le radiocomunicazioni.
Ecco dunque perché € sorta la nostra Associazione, che non lesinerd gli sforzi per ottenere dalle compe-
tenti Autorita i riconoscimento di una realta di fatto, che merita attenzione, in un mondo di continuo
progresso, specie nel campo delle telecomunicazioni, come si puo constaiare ‘essere gia avvenuto presso
Amministraztoni statali di Paesi ad alto sviluppo industriate
L'Associazione fa presente che anche dal punto di visia industriale, Vattivita di coloro che hanno gia dato
Vadesione e di quelli che, senea dubbio in gran numero si iscriveranno, potra dare una notevole spinta ai
prodotti nazionali in un settore interessante e in co'uinua evoluzione.
ALRB..
un Consigliere
Con ci
<¢as0 OB» & + caldo >.
Le edizioni CD auspicano che fe divergenze di opinioni e di impostazioni non si concludano sul piano della polemica, tipica
di una Malia deteriore che vogliamo considerare morta, ma conducano a risultati degni i una Italia moderna e progredita
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eq clettronica - agosto #96¢, tg1 programma ESPADA ta coipito ancora.
E non é finita!
_
Ecco la saetta di questo mese: —
carta bianca .
rubrica di RTTY & C.
a cura di Antonio Tagliavini
piazza del Barracano 5
© copsright oq slettronica 1968 40124 BOLOGNA
Prende il via sulle pagine di « cq elettronica » nell'ambito de! programma ESPADA. una nuova
linea orizzontale dedicata alla RTTY, owero al sistema di comunicazione per radiotelescrivente,
ma che trattera pure (ed é questo il significato dell’« & C. ») di altre tecniche specializzate di rice:
trasmissione, quali i sistemi di codificazione e decodificazione delle emissioni, la trasmissione e
ricezione di telefoto, ec.
Prevalentemente perd, almeno all'inizio, ci occuperemo di RTTY, argomento questo che gia da
diverso tempo sta suscitando accesi interessi presso un sempre crescente numero di radioama-
tori italiani, ma che, per vari motivi, non ha ancora raggiunto una diffusione proporzionata alle sod.
disfazioni che pud dare,
E’ perd opportuno, dato che per molti questo argomento rappresentera una novitd (sulla Rivista
infatti non se ne @ mai sinora trattato) dare a tutti la possibilita di seguire, e quindi di conoscere
i principi e le tecniche fondamentali ad esso relativi.
Mi si sono presentate due possibilita: 0 iniziare con una specie di corso RTTY a puntate questa
stessa rubrica, oppure dedicare all’abbicci della RTTY un grosso articolo, e partire quindi con la
rubrica «a regime ».
Ho scartato la prima soluzione: poiché infatti lo spazio a nostra disposizione sara abbastanza limi-
tato, @ cl sentiremo su queste pagine un mese si e uno no (I'argomento @ infatti specializzato, e
si presume interessi solo a uno strato molto selezionato di lettori) le spiegazioni preliminari si
sarebbero fastidiosamente dilungate per mesi e mesi, a tutto svantaggio, penso, dell'interesse
della rubrica, che deve invece trattare di argomenti il piu possibile vivi e attuali
Ho quindi scelto la seconda soluzione, e percid nel numero di ottobre troverete I'articolo sull’abbicci
delia RTTY.
600 ———— cq elettronica - agosto 1968carta bianea —
E veniamo all'argomento di cui ci occuperemo principalmente: la radiotelescrivente.
Radiotelescrivente non @ solo il grosso giocattolo che scrive « misteriosamente » da solo e serve
per fare sbalordire gli amici, ma @ un formidabile perfezionamento nel campo delle comunicazioni
a grandi distanze.
11 ORM, ad esempio, affligge pochissimo un sistema ben fatto di ricezione RTTY, e dove un
collegamento in AM @ impossibile, uno in SSB difficilmente attuabile, la RITY funziona imper-
turbata.
Altro vantaggio: non @ necessario possedere bene una lingua; in RTTY si possono trasmettere
testi preparati in precedenza 2 ricevere comunicazioni senza timore che ci sfugga una parola: la
macchina scrive, e noi abbiamo tutto il tempo di decifrare il messaggio. Per molti (e penso a tutti
i lettori dell'Handbook e delle riviste di oltreoceano, che spesso leggono e traducono spedita-
mente, ma quando si tratta di parlare o ascoltare I'inglese sono fermi) linglese scritto non rap-
presenta un ostacolo, mentre quello parlato, e per di pitt in mezzo al ORM si: la telescrivente pud
risolvere i loro problemi. Inoltre, particolare non trascurabile (sempre che il sistema ricevente
sia ben fatto, ossia sufficientemente stabile) il sistema di ricezione funziona tranquillamente sen-
Za operatore: € cid pud essere particolarmente utile per i CER (corpi di emergenza), ove pud es-
sere richiesto un sistema ato a operare parecchie ore consecutive senza stancersi. (I'operatore
non fa pit! parte infatti del « sistema di ricezione » propriamente detto)
Inoltre, vi immaginate che soddisfazione attaccare il ricevitore, andarsene al lavoro, a scuola 0 in
ufficio, e al ritorno trovare il messaggio dell'amico OM che ti da appuntamento per un QSO alle tal
‘ora, 0 semplicemente controllare i OSO che si siano svolti durante la giornata su quella frequenza?
Ma non @ tutto. Il fascino della telescrivente pud consistere anche nell’esplorare le onde corte:
sono molte infatti le emittenti delle agenzie di stampa e le stazioni commerciali che trasmettono
con lo stesso standard usato dai radioamatori, e sinceramente penso sia una prospettiva non
meno elettrizzante delle precedenti quella di poter ricevere in continuazione e dalla fonte prefe-
‘a (occidentale o orientale) Je notizie pil fresche, quelle stesse utilizzate dalla RAI e dai gior-
nali, in assoluta anteprima.
Mi auguro insomma possa diventare consueta, anche con l’aiuto di queste righe, la figura del
RTTY-SWL, di colui che si dedica cioé alla ricezione in RTTY: una tale attivita, oltre che seducente
di per sé, @ anche un necessario preludio ad una attivita radiantistica vera e propria, perché anche
qui, come gia in AM e in SSB, l'efficienza del sistema ricevente incide in modo determinante.
Vorrei ora specificare una cosa: la rubrica non la fard io, 0, almeno, non intenderei farla io: primo
perché non é nelle mie intenzioni (e non ho neppure 1a competenza necessaria a farlo) montare
in cattedra e propinarvi_a forti dosi tutto lo scibile in materia di RTTY. Secondo perché in tal
modo farei una rubrica fiacca
Desidererei percid che la mia funzione fosse invece quella di pubblicare progetti, osservazioni,
circuiti vostri, o su vostra richiesta.
E rispondere alle vostre domande.
«Come? » — dira ora qualcuno — «prima dice che non @ competente, poi dice di voler fare
il consulente! ».
Bene, certo a qualche domanda spero di essere in grado di rispondere anch'io, ma quando i! que-
sito richiede esperienza, competenza o possibilita di documentazione particolari, estrarrd il_mio
asso dalla manica: risponderanno a voi da queste pagine i piu noti ed esperti OM telescriven-
tisti italiani, a cui io avrd «girato » le vostre richieste.
Dato poi che il mercato delle macchine telescriventi si fonda per ora esclusivamente sul surplus
e sugli scambi fra privati, ospiterd nella rubrica anche comunicazioni di chi intenda cedere o ac-
quistare telescriventi. Le comunicazioni di tal genere dovranno essere inviate a me personalmente
(specificando « carta bianca »), sempre comunque utilizzando il modulo « offerte e richieste » pub-
blicato nelle ultime pagine della rivista e seguendone le norme di compilazione indicate.
Puo bastare: ci sentiamo fra due mesi, perché bimestrale (almeno per ora) @ la frequenza della
rubrica,
Attendo intanto le vostre lettere, con le prime impressioni, domande, suggerimenti, progetti
eq elettranies - sgoste 96q cot s
amini - sweep
Maurizio Mazzotti,
KOZ
Capita sempre pit spesso all'OM di trovarsi di fronte a dei circuiti da tarare dove non basta procedere con
un semplice oscillatore modulato in ampiezza in quanto pil che conoscere una taratura quantitativa @ pity
‘opportuno conoscere una taratura qualitativa come ad esempio nel caso si voglia identificare la forma della
banda passante di un circuito di media frequenza in un ricevitore super-pro « home made », oppure sapere se
il filtro a traliccio o a semi-traliccio da noi costruito ha veramente la curva dj risposta che ci proponevamo:
di ottenere, o addirittura volendo osservare se il quarzo da noi posseduto non presenti altre curve di riso-
nanza oltre a quella marcata sull'involucro. Tutte queste cose si possono appurare solo se disponiamo di un
‘ottimo sweep a scansione lenta o rapida con « blanking » per i! cancellamento della ritraccia e altre diavo-
lerie atte a renderlo idoneo a qualsiasi lavoro di analisi. Si d& il caso, perd, che mentre quasi tutti dispongono
di un oscillatore modulato in ampiezza solo pochi posscno permettersi il lusso di avere uno sweep. Non &
detto che uno sweep non possa essere autocostruito, ma anche questo comporta sempre una spesa e una
perdita di tempo nella ricerca del componenti, inoltre pud darsi che una volta costruito e usato per la
nostra ultima creatura debba passare diverso tempo prima che vi sia l'opportunita di servirsene nuovamente.
Penso, perd, che un paio di biglietti da mille se frughiamo bene in tasca ce |i troviamo senz’altro e che tutti
possano farsi questo strumentino che supplisce egregiamente molti costosi sweep.
Dopo aver dato un'occhiata allo schema, ci si rende subito conto
del funzionamento; dalla placca della finale orizzontale dell’oscil-
loscopio si preleva la tensione a dente di sega col condensatore ot ~
C, e, tramite il potenziometro P,, si regola detta tensione che
va aitraverso unimpedenza (io ho usato una bobina oscillatrice
orizzontale per televisione) a modulare un diodo varicap BA102
in serie a C., i! quale deve venir collegato allo statore del con-
densatore varjabile di sintonia dell’oscillatore modulato. Premetto
che prima dobbiamo aver fatto una piccola operazione su detto
oscillatore, e cioé dobbiamo staccare le connessioni che riguar-
dano la boccola di « modulazione esterna» che prima _serviva
a modulare in ampiezza l'oscillatore con un segnale BF prove-
niente dall'esterno e collegare detta boccola con uno spezzone
di filo allo statore del condensatore variabile in modo da poter
collegare C; direttamente alla boccola solo ogni qualvolta si
Dior diodo varicap BAtO2
desideri modulare di frequenza 1! nostro oscillatore. Dopo queste | Bow diode el getmanio OA8S © simile
operazioni siamo in grado di « spazzolare » l'oscillatore con una | tw ved articolo.
tensione a dente di sega che tramite il comando di frequenza | 's#2 Geloso 57
dell'oscilloscopio potremo variare da pochi hetrz in ‘su +
Appare logico ed evidente che essendo la stessa tensione a dente di sega che pilota sia l'oscillatore che jl
pennello elettronico dell'oscilloscopio, nella scansione orizzontale potremo osservare le nostre curve di riso-
nanza abbastanza fisse sullo schermo. Altro fattore degno di nota é che, sebbene l'oscillatore venga modulato
in «andata e ritorno », non dovremo preocouparci della modulazione di ritorno in quanto ci pensa l'oscillo-
scopio a sopprimere Ia traccia indesiderata. Altra cosuccia importante & che mediante i due potenziometri
P, @ P, & possibile stabilire impedenza di ingresso e di uscita di un filtro 2 cristalli autocostruito, in quanto |
bastera ruotarli fino a che non vedremo abbassarsi la curva di risposta poi Ii riporteremo un po’ indietro fino
a che ci troveremo sulla soglia dell'attenuazione, indi bastera misurare la resistenza dei potenziometri e |
avere cosi con buona approssimazione i valori di impedenza di ingresso ¢ di uscita del filtro in esame,
sempre che loscillatore fornisca una tensione RF sufficiente. |
Per quanto riguarda la rimanente parte del circuito, non credo ci sia bisogno di spiegarle in quanto si tratta
di un volgarissimo circuito di rivelazione per ottenere la BF necessaria a pilotare l'asse Y dell'oscilloscopio,
Il tutto potra essere alloggiato in uno scatolotto metallico e le connessioni all‘oscillatore modulato, all’ose
loscopio ¢ al circuito da esaminare potranno essere effettuate tramite banane volanti che si innesteranno nel-
le boccole [Link]
Spero di essere stato chiaro e di avervi stuzzicato abbastanza da indurvi alla mini impresa, quindi mi con-
gedo da voi con i rituali $1 € 73.
Deserizione delle connessioni da effettuarsi alle varie boccole
boccola connessione
A placca della finale orizzontale dell’oscilloscopio }
B massa oscilloscopio }
c ingresso verticale oscilloscopio
B boccola ex modulazione esterna dell'oscillatore
F uscita oscillatore modulato
G uscita del circuito da esaminare
H ingresso del circuito da esaminare
oz —— ¢q elettronica - agosto 1968 ————rmint-sweep
Al fine di appianare una incresciosa situazione creatasi nei miei confronti, dopo essermi cosparso il capo
di cenere, in ginocchio ti prego 0 IIDAX: come poiro avere il uo perdono per essermi indegnamente appro-
priato dei progetti della tua antenna (vedi CD 3/67) facendo credere ai posteri che fosse farina del mio
Si, amici miei, io non ho fatto altro che richiedere i dati costruttivi al bravo Ezio il quale, si diligentemente
aveva condoito gli esperimenti, da realizzare quel fenomeno di antenna che io ho osato soitoporre alla vostra
attenzione battezzandola «antenna a 14 elementi con rifletiore a cortina semi-parabolica »
Nelfentusiasmo ho seritto che antenna era stata realizcata col valid aiuto di TIDAX negandogli cosi a detta
dei vari OM quali IMNK, HAYP, HETU ¢ tanti aliri, il sacrosanto diritto di battezzarla col proprio nome.
Spero che questo serva a mintmizzare la nia colpa in quanto se avessi voluto tacere la verita Vavrei potuto
fare, ma it mio scope era solo quello di far conascere ad altri le soddisfazioni che poteva dare questa antenna.
Nonostunte quesio, so di altirarmi nuove critiche tm quanto mi si rimproverera il fatto di non aver detto
prima tutte queste'cose, Waltra parte pero a critica se non altro serve di sprone ad agire nel migliore det
modi cercando di evitate gli errori commessi in precedenza,
E ora mi rivolgo a Voi, critici, nella speranza che possiate scrivere tanti articoli in modo che anche io possa
criticarvi a mid volta perché se siete capaci sola di attaccare chi agisce in buona fede senza produrre niente
& costruttivo allora penso won vaiga ta pena di darVi troppa importanca perché solo chi fa falta, chi non fa
nulla quesio rischio non lo corre,
Percio scusamti, Ezio, se ti ho fatto tort, non era mia intenzione, spero cosi di poter continuare i_nostré
Simpatici rapporti di carattere gastronomico e di pagarii il mio debito in piadina romagnola, prosciutto &
sanigiovese,
IIKOZ
| RADIOCOMANDI IN SCATOLA DI MONTAGGIO
Le scatole di montaggio sono corredate di schema elettrico, di schema pratico e di chiare istruzicni
per facilitare al massimo le operazioni di montaggio e di taratura.
RICEVENTE AEROTONE 7
Dati tecaici
alta frequenza tarabite da 27 0 28 Miz
Bassa frequenza 400, Hz (oppure uno de: toni corr
spondenti ai fits, vedi ricevente. X2)
Transistori ‘SFT317, 2x SFTS50, E7329
Diode ‘oat
ele Kako, 300. Ohin
Alimentazione 6 volt
rm 60 x 4D ¥ 30,
on 33
Coste L. 11.000 +460 s.p.
TRASMITIENTE AEROTONE «T»
Dati teenie
Alta frequenza a quarzo a 27 9 28 Miz
Bassa ‘froquenca 400, He
Transistorl 2 x SPT53, SFTS25, SFTIGR, APYIE
Alimontazione a 12013, 5V
Dimension! ‘aim 95 x 95.
Coste L. 12,000-+450 s.p.
Modalita di pagamento:
Pagamento anticipato 2 mezzo vaglia postale 0 versamento sul nostro c/c postale n. 3/21724, oppure,
contrassegno. In quest'ultimo caso le spese aumenteranno di L. 400 per diritti di assegno.
Indirizzare le richieste a:
Lc. S. Vie Vipncc (2 mail ie Gen la Meet
p]} oS Teletone20.70307 = 0128 MILANO
APPARECGHIATURE RADIOELETTRIGHE
a. (69 elettronica ~ agosto 1968 gg2 watt in single-ended
di gianfranco liuzzi
Caratteristiche precipue di questo circuito
sono:
— il basso costo totale, ottenuto riducendo al
minimo i condensatori elettrolitici impiegati
—— una bassa distorsione a potenze intermedie.
— una ottima sensibilita.
L'amplificatore funziona a 12 volt di alimentazione, con un carico di 8 ohm; pud quindi benissimo
essere usato come amplificatore per mangiadischi su di un'auto.
Il preamplificatore e lo stadio pilota sono accoppiati in corrente continua ottenendo, con una ot-
tima tenuta termica, una notevole economia dei componenti passivi.
Lo stadio finale utilizza due AC180 montati in controfase, funzionanti in classe B.
Una rete RC, collegata tra il punto caldo dell'altoparlante e la base del pilota, provvede a fornire
un tasso di controreazione di 11 dB.
Le altre caratteristiche generali, misurate a 25°C, sono:
massima potenza di uscita (D = 10%) 298 Ww
distorsione. a2 W' 4%
Fisposta in trequenza (3 48) 554-20.000 He
Fesistenza’ di ingress ‘6.000
‘sensibilita per Pu = 800 mW 2 mv
Pus 2W 48 mv
quadagno in potenza a8
Fumore 8 a
Aseorbimento totale di_corrente:
an 14 ma
Po = 500 mw 25 ma
2 Ww 24s mA
290 2m mA
rmassima temperatura di funzionamento oC
schema
elettrico
60g ca elenront
agosto 1968— 2 watt in single-ended
Tali caratteristiche sono anche chiaramente deducibili dai grafici allegati:
1 i numeri 1 e 2
che rappresentano due condizioni
di potenza di uscita
e corrispondenti distorsioni
in funzione della frequenza
per un segnale d'ingresso costante
2.
il numero 3
che rappresenta la distorsione 3.
in funzione della potenza d'uscita
il numero 4
che fornisce la distorsione
+ in funzione della frequenza
il numero 5
che indica la tensione d'ingresso 5.
in funzione della potenza di uscita.
E passiamo ora ad alcune note circa il dimensionamento dello stadio finale, che hanno to scopo
di avvicinarvi gradatamente al calcolo dei circuiti.
Ho preferito parlarvi dello stadio finale in quanto presenta minori difficolta, rispetto ai due stadi
precedenti, accoppiati in corrente continua.
Scelta la tensione di alimentazione E = 12 V e ilcarico R
in ciascun transistore finale, ci serviamo della formul
B 1 144
P, —__.—__ = —_____ = 428 mw
4 (Ri +R) 2 485-986
Avendo scelto come resistenza di stabilizzazione sugli emettitori dei finali R;=0,5 2.
Volendo un funzionamento stabile fino ad una temperatura ambiente di 65°C, la resistenza ter-
mica giunzione-ambiente per ciascun transistore dovra essere:
T—T, 100—65
= = c/w
Pa 428
eq celettronica ~ agosto 1969 gy
8 9, per calcolare la potenza dissipata2 watt In single-ended
Ma Rj. @ la somma delle resistenze termiche: giunzione-contenitore (R\-. = 30°C/W), contenito-
re-piastra di raffreddamento (R.. = 10°C/W), piastra di raffreddamento-ambiente (R,-,), quindi
Rua = Rin~—Ry-—Re-g = 82—30—10 = 42 °C/W
Questa resistenza termica corrisponde a una piastra di alluminio di 10 cm? avente uno spessore
di 1 mm, disposta verticalmente. Percid i finali saranno montati su di una piastra largamente di-
mensionata, di 24 cm, disposta verticalmente. La rete di polarizzazione si proporziona per avere
nei finali una corrente di circa 3 mA, in assenza di segnale.
Calcoliamo ora i dati relativi al trasformatore pilota. La corrente di cresta dei transistori finali @
data da:
E/2—Veex
= ——__—_ = 650 mA
RL + Re
La corrispondente corrente di base (assumendo un hr, minimo) @ data da:
650
—=10 mA
65
La tensione di picco richiesta dal secondario in queste condizioni @:
Vin = be max (Ry) + BRE + Roo + Rec) —Vaco = 215 V
dove R;, (~150 ohm) @ la resistenza d’ingresso del _transistore
titore, R,.. (33 ohm) il parallelo delle due resistenze di polarizzazione, R,
volgimento secondario, che assumiamo in 10 ohm.
Con lo stadio pilota operante in classe A, il massimo pico di tensione possibile sul primario
del trasformatore €:
inale, Ry resistenza sull’emet-
resistenza dell'av-
Vo =E— Ve VK
prendendo per V,’ un valore sufficientemente alto da permettere I'accoppiamento in continua tra
preamplificatore e stadio pilota, per esempio 3,7 V, il rapporto di trasformazione del primario su
meta secondario risulta:
8
n= — =375
2.15
In pratica si @ preso n = 3,1, per tenere conto delle inevitabili perdite
i os ——____— ——— q elettronica ~ agosto 1958 ——— 2 watt in single-ended —————
Sulla base di questi dati si @ costruito i! trasformatore pilota i cui dati costruttivi sono:
= Gy B
co EF
02
on
Riguardo al montaggio, vi consiglio di provare a montarlo sui supporti con occhielli in rame, in
vendita presso la G.B.C.: basta forarli in corrispondenza degli occhielli da utilizzare e quindi fare
i collegamenti, servendosi degli stessi terminali dei pezzi. Questo perché @ possibile, dato l'esi-
quo numero di componenti usati, fare un montaggio molto piccolo.
ee
citra perdta 1. spire
‘spessore 0,35 mm |
resistenta
Con queste note costruttive sul trasformatore pilota, termina la presentazione dell'amplificatore.
|
|
circuito stempato {ato connesstont
Tato component!
Bibliografia: Bollettino tecnico MISTRAL
Trasmettitori Ricevitori professionali
GELOSO . HALLICRAFTERS . SWAN
Rotori CDR e Antenne MOSLEY
Cavi coassiali RG8 - RG58 - RG59 corda rame
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Rx2aP
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Completamente transistorizzato,
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Garatteristiohe teontche:
Trasmettitore: potenza d'uscita in antenna: 2W (potenza dl
Ingresso stadio finale: ‘4W.) N.S canall commutasili entro
2NMHz senza necessita. di riaccordo,
Ricovitore: feauenza_ con accordo su
Sensibilita ‘migliore di 0.5
Imicrovolt per 6 di. S/n. Rivalatsre e prodotto per CW/SS6.
Uscita. BF:
Cimitatore “di distur 4.2 W. ‘Strumento indica:
tore relative. duscl ‘Semeter
mentaziona Interna.3% 4°5'V. coo batterie. Tactimante
dda apposite sportello. Microfono plezoelettrica « push to talk =
Presa’ altoparlante supplementare o cuffie. Demaltiplica mes:
caniea ‘di Brecisione. Capo della batteria a massa’ negativo,
Dimensioni: 218 x85x 215. Peso Kg. 2" circa con batter
Predisposto per connessione con amplificatoro di potenza. In
trasmissione. Completo di quarzo dl trasmissione,,microteno
push-to-talk @ antenna’ telescapica
L
158.000
Convertitore 2 metri
Gompletamente transistorizzato - Transistori_implegati;_ F239,
AFIO8, AFI08, AFI09 ~N. 6 cifcultl accordatl per una ‘bande
passante di 2 MHz + 1 dB Entrata: taeias MHz Uselte
44-16 26:23 20-30 MHz - Guadagno totale: $0 08 - Citculto dl
Ingresso « TAP» 9 bassissimo rumere - Alimentazione: VB mA
2 Dimensioni: ‘mm 125 x 80 x 35.
L. 21.000
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Potenza di uscita su carico di 52 ohm 1 Watt
Modulazione di collettore di alta quatlta, con premodulazlone
dello Stadio driver. Profendita di mndulazione. 100%. Ingress
modulatore: adstto’ per microfono ad alta Impedenza. Oscilla-
tore ‘pilota. controliato. a" quarzo. Gusrzo del tipo ad_innesto
‘miniatura ‘precisione 0.008%." Gamma di funzionamento "26-30
MHz. Materiall, professionali: circulto. stampsto In. fora. af
yetrs. Dimonsionl: mm. 180 x 44. Allmentarione: 12 V. CC,
Adstto per radiotelefoni, radiocomandi, pplicazioni sperimen:
tall
L. 19,500
Ricevitore @ transistor!, i dimension! ridotte con stedi dl
amplificazione BF
Garsttoristiche elettriche generati Identiche at modello. RX-28/?.
Imensioni: mm, 49 x 80. Due stadt dl amptifcazione di tonslo-
ne dopo la rivelazione per applicazioni con rele vibranti per
fadiomodelli. Uscita GF adatta per cuffia, Quarzo ad. Innes
el tipo “subminiatura. Adatto per radioteiefoni, radiocomondh,
applicaziont_sperimentall.
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Ricevitore a transistor! per Is gamma del 10 metri
1 microvolt, per 18 dB dl rapporto segnale-disturbo. Selettl-
vitd"a'3 KHz @ 22 dB. Oscilatore di conversione controliato
quarzo, Quarzo del ‘tipo miniatura_ad. Innesto, precietor
8.005%. Modia frequenza a 470 KHe. Gamma’ di finztonement
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i vetro. ‘Bimensiont: fmm. 120% 42. Alimentazione:, 9 V. 8 mA.
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DIODI AL SILICIO EGS Dod simile el BYI14 (127 V - 450 mA)
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200+ 240-200-240 pF (aim. 85 x 45 x 30),
3204320 20220 BF (dim. 55 x 45 x 30)
40054400 = 20.420 pF (alin. 80 x 45 x 20)
con domoltiplica ¢ isolato in coramica
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ocr
8 2888
L. 250 cad.
ocr L230 ad)
OCi70/P L280 cad.
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‘rasporto L600.
cq elettonica = agosto 1988il circuitiere,
a cura dell'ing. Vito Rogianti
Questa rubrica si propone di venire incontro alle esigenze di tut-
ti coloro che sono agli inizi e anche di quelli che lavorano gia da
un po" ma che sentono i! bisogno di chiarirsi le idee su questo 0
quell’argomento di elettronica.
Gli argomenti saranno prescelti tra quelli proposti dai lettori e si
cercheranno di affrontare di norma le richieste di largo interesse,
a un livello comprensibile a tutti
Scrivetemi, dunque, sia per critiche e suggerimenti, sia per
proporre gli ergomenti da trattare; indirizzate a:
cq elettionica - il circuitiere - via Boldrini, 22 - 40121 Bologna.
© copyright 2 elettranica 1968
Che fa la gente civile in luglio e agosto?
Prego, dica Lei: giusto! va al mare!
Cosi ho fatto anch’io, assistito da un po' di fortuna; ho trovato, infatti, un baldo giovanotto che
vuol farsi conoscere.
« Schiavo — gli ho detto — lavora tu per me, che io non posso »
Scherzi a parte, cari amici, sono veramente lieto di presentarvi un nuovo validissimo sostegno del
« circuitiere »:
Guido Anglisani
Si, d’ora in avanti spero proprio che lavoreremo spesso insieme a questa rubrica, contribuendo
con la comune attivita ad assicurare una maggiore stabilita di queste pagine che tanto piac-
ciono al mio lettore: pensate: due redattori per un lettore! Bisogna proprio dire che cq elettronica
cura molto il suo pubblico
Aprite le orecchie, gente, e spalancate gli occhi: cosi, bravi: Guido @ fortissimo e scrive molto
bene.
A te, Anglisa, datte da fa’, che io vado ar mare!
Saluti dal vostro
Vito Rogianti
Salve, gente. Sono Guido Anglisani.
Le ferie dell'amico Rogianti e it vento innovatore del programma ESPADA hanno contagiaio anche «il cir-
cuifiere» che consolida la sua periodicita mensile, e,perseverando sulla via tracciaia dal suo ereatore, inten-
sificherd ta sua aitivitd, mentre sara particolarmente gradita la collaborazione di quanti ritengono con i lore
seritti di poter rientrare nello sptrito informatore di questa rubrica.
Chiunque, percid, puo essere, di mese in mese, circuiticre, sempre sotto la augusta protezione del nostro
Circuitierissimo (to chiamiamo cost, d’ora innanzi?) Vito’ Rogianti
A me gli occhi, per questo mese!
——— 610 — — eq clettronica ~ agosto 1958r
Studio qualitativo di un
alimentatore stabilizzato
di Guido Anglisani
Un alimentatore non regolato (figura 1) si compone:
a) di un trasformatore di tensione
b) di un sistema raddrizzatore
¢) di uno o pit filtri passivi
Un sistema cosi semplice molto spesso é insufficient almeno
per tre ragioni, infatti la tensione di uscita varia:
4) al variare del carico
2) al variare della tensione di rete
8) al variare della temperatura
Per fare in modo che la tensione di uscita sia insensibile a
queste cause di errore introduciamo un blocco di regolazione
chiuso in retroazione (reazione negativa) (figura 2)
Tralascio la trattazione teorica sulla funzione di trasferimento
di questo anello, qualitativamente perd si pud dire che, quanto
piu grande @ il 'guadagno del blocco di retroazione, tanto mi
gliore @ la correzione dell'errore, cio’ tanto pili piccola é la
fluttuazione AV.(“) della tensione di uscita dovuta ai tre motivi
enunciati prima; potremo quindi scrivere
AV, = 8, AV + R.A. + Sr AT ove
S, = AV,/AV, fattore di stabilizzazione
R, = AV/Al, resistenza di uscita
S:= AVAT — coefficiente di temperatura
Evidentemente, quanto pill piccoli saranno questi coefficient
tanto minore sara 'errore AV, rispetto al valore nominale de-
con il simbolo A. gi indica in generate una variazione
‘seque. Ad 'esemplo (AF viene “comunemente
cemsnta diferencisle finito della variaghie F
figura 1
figura 2
regolazione con reszione negativafigura 3
lreuito a blocchi
figura 4a
filtro a ingresso Induttivo
(Tee TT
\ \ 7 #4
figura 5
schema di principio del blocco regolatore
er
In definitiva vogliamo una sorgente di tensione continua, regola-
bile, con resistenza interna molto bassa (perché la tensione V.
sia ‘sufficientemente indipendente dal carico R.}, che si man-
J tenga stabile per variazioni anche notevoli sia della tensione
di rete che del carico; il residuo di alternata deve risultare
trascurabile. Come vedete, trascuriamo le variazioni AV, dovute
alle varlazioni di temperatura nel tempo, perché il problema si
complicherebbe molto.
Fate queste premesse passiamo ad esaminare da vicino il nostro
circuito a blocchi (figura 3)
Nel contesto verra esaminato ogni blocco nella sua forma pitt
semplice e in forma pill elaborata. Come risultera evidente, cer-
cherd di sorvolare sull’aspetto analitico del dimensionamento
dei vari blocchi che costituiscono l'alimentatore per soffermarmi
solo su quello qualitativo.
Insisto su questo punto per sfatare due credenze che sarebbe
poco opportuno acquisire. La prima @ che ogni progetto costi-
tuisca una novita in senso assoluto: al piu la novita pud essere
rappresentata dal dimensionamento dei componenti, ma i circuiti
usati in generale sono classic della letteratura elettronica; la
seconda @ vedere in termini semplicistici il dimensionamento
corretto di un circuito.
Detto questo veniamo al nostro alimentatore le cui caratteri-
stiche sono:
1) tensione di uscita regolabile con continuita da 5 a 35V
2) corrente massima 24
3) stabilita migliore del 2% per variazione della tensione di
rete del + 10%; @ del 6% per variazioni del carico da 0 al
massimo.
4) dispositivo automatico di protezione da sovraccarichi e cor-
tocircuiti
Deserizione circuito a blocchi
Il primo blocco non ha bisogno di molti commenti, dobbiamo
risolvere il problema del «ripple » e io vi prospetto due solu-
zioni: a) filtro a ingresso induttivo (figura 4a) in cul il fattore
di ripple @ dato da
v2 4
120" LC
b) filtro a ingresso capacitive (figura 4b) in cui
1
4V2tCR
Si vede facilmente che nel primo caso Il ripple non dipende dat
carico mentre nel secondo caso aumenta al diminuire di questo.
Comungue in questa trattazione ho ritenuto pitt semplice ed eco-
nomico il secondo metodo dal momento che il regolatore pre-
siede in modo determinante alla riduzione dir.
Passiamo direttamente all'esame del terzo blocco: regolatore.
Si é visto che il blocco precedente, da solo, fornisce una ten-
sione poco stabile a causa della sua elevata impedenza interna
La difficolta si pud risolvere usando un transistore collegato
a collettore comune (emitter follower) {figura 5)
La resistenza interna R. vista ai morsetti di uscita si riduce cosi
secondo la sequente formula approssimata
Ret he
R=
the
ove hi = impedenza di ingresso, R. = resistenza dinamica di
zener, hi. = guadagno di corrente.
‘oq lettronica - agosto 1968Per rendere piccola R, dovremo fare in modo che 1-+-hi. (a de-
nominatore della frazione) risulti abbastanza grande. Inoltre:
av Re
AV | RR
quindi anche R deve avere un valore. al limite grandissimo, ma
in pratica abbastanza grande e comunque tale da rendere piccolo
S, compatibilmente con le esigenze di polarizzazione.
Vediamo come awviene la regolazione ricordando che Vi=Vis+Vs.
Variazione della tensione d'ingresso
Osserviamo ta figura § e supponiemo che si verifichi per una
ragione qualunque un incremento AV, della tensione d'ingresso
Vi; come conseguenza immediata si ha in uscita un aumento
di Ve, (la tensione di riferimento V. & costante): il punto di fun-
zionamento del transistor Q, si sposta allora nel piano delle ca-
ratteristiche verso la zona di interdizione, la I. diminuisce €
quindi si ripristina sul carico la caduta di tensione desiderata.
cq elettronica + agosto 1968,
ots— it circuitiere a
Vari
ne del carico
Analogamente variando il carico R, si ha una variazione AV.
della tensione di uscita V.. Supponiamo infatti che R, decresca,
a parita di corrente I, diminuisce V,, quindi Vs, decresce, Q, |
Porta nel piano delle caratteristiche verso la zona di satura-
zione, passa allora pil! corrente cioe aumenta |, di conseguenza
aumenta la caduta di tensione sul carico e si ripristina la
situazione desiderata
Questo sistema evidentemente pur se molto efficace per appl
cazioni che riguardano radio a transistor, registratori 0 comun-
que qualsivoglia apparecchiatura di prestazioni medie che tema
il ripple (figura 6) non & abbastanza pronto e fedele come vor-
remmo ad esempio per applicazioni di laboratorio.
ae i
I. figura 6
| tatore stabilizzato protetto dai_corto circuit! avente una tensione dl
a i ai 7.5 V; Festa comungue la possiblith, con pleco
Fla x ‘ttenere tension da'.s'V a 24 V: la [Link]. Re
ode serve a determinare la soglia del limitatore di corrente; con 40
4 ‘vere ta! soglia a crea’ 200°ma.
*.
Operiamo quindi due miglioramenti sostanziali:
0, aszie - aszie - 2Nt555 a) preleviamo una frazione della V., la confrontiamo con la V.
2 ACI28 fissa di riferimento e amplifichiamo la tensione errore prima di
Ds, Dz BY127 inviarla al regolatore Q,
De’ BY 126 E' importante amplificare molto la tensione errore: ideale sa-
‘Di onzaia rebbe poter usare un amplificatore operazionale nelia catena di
& 300 ve ay retroazione, si potrebbero cosi controllare anche i fenomeni di
2 mm deriva termica; date le limitazioni di questo progetto ho ritenuto
Roth sufficiente impiegare un amplificatore differenziale.
T, primario universale, 1! transistore Q,, oltre ad amplificare la tensione-errore, assolve
SV. A evidentemente anche la funzione dj invertitore di fase perché a
oi interessa che il blocco di retroazione introduca una reazione
negativa.
b) la seconda modifica sta nell’impiego di un circuito Darlington
di regolazione sempre per ridurre S, (figura 7).
7 c
alimentetore tegolato far z
. eel
Infatti_ si era visto come fosse necessario rendere grande R &
poiché
(figura 5) possiamo immaginare di aumentare R diminuendo |
ota oe oq elettronica - agosto 1968Con questo circuito si possono ottenere dei valori di S, dell’or-
dine di 10° e resistenza interna di 10" 2.
E’ molto importante che la sorgente di tensione V. di riferi-
mento sia stabi
Escludendo limpiego di una pila chimica come in figura 5 ripie-
ghiamo sull’effetto zener ed usiamo due diodi in cascata per i
motivo che segue (figura 7).
Supponiamo che si verifichi una variazione AV, = 5 V della ten-
sione di ingresso V; (cioé una variazione del 10%). Sapendo che
un diodo zener ha una resistenza dinamica di circa 10 2 il AV,
viene ridotto dalla prima cella Ri Z, di 1700/10 cio® di circa
170 volte; Valtra cella R: Z; riduce da 800 2 a 10, quindi altre
80 volte, in definitiva:
5 AY 33-10
AV, = ——— ~ 33 - 10%; —100 =
170-80 We 64
100
cio’ la tensione di riferimento campione prelevata ai capi di Z:
risente delle variazioni della V; in modo trascurabile; la varia-
zione @ circa del 5%.
Volendo prelevare una tensione di riferimento minore di 6,4 V
(tensione di zener di Z:) si pud usare un circuito come in figura
7 impiegando il partitore R:. La tensione prelevata é sempre mol-
to stabile purché si abbia l'accortezza di fare in modo che |,
di Q; sia molto piccola rispetto alla corrente che circola in Rs.
l resto del circuito non presenta particolari difficolta, il parti-
tore di uscita permette una escursione da 6V a 35V. Il calcolo
del partitore (figura 8) si fa con la seguente formuletta
Vo= (Wet Vid 1+R/R)
quindi per variare la tensione di uscita @ necessario variare il
rapporto R./R,,
Permane l'accortezza di fare in modo che |, sia molto grande
rispetto a Is. @ poiché
supponendo ad esempio nota I. ricaviamo I. e quindi faremo In
modo che il partitore soddisfi la condizione posta. Infine la resi-
stenza Ri» ha il compito di consentire una buona stabilizzazione
anche per piccole correnti di carico.
AV, RR, (RIR) + his + (1+ hid Re
Inoltre — a
Av Ry ua R
Per la presenza del circuito Darlington, l'ordine di grandezza di S,
@ assicurato dalla presenza della R a denominatore che é@ dell’or-
dine di 10‘ 10° 9; evidentemente il fattore di stabilita nel
nostro caso @ senz'altro migliore del 2%0 che ci eravamo prefis-
sati. Cosi pure la resistenza interna R, @ dell’ordine di 1 2.
Passiamo cost ad un veloce esame del secondo blocco.
E' una protezione elettronica da sovraccarichi e cortocircuiti mol-
to efficiente, il progetto @ della RCA e oltre ad avere funzionato
al primo colpo si é dimostrata utilissima (figura 9a), Ho previ-
sto tre soglie per i sovraccarichi con un valore di Ri = 4 Q: la
protezione interrompe il flusso di corrente quando questa vale
circa 0,3 A. Con un commutatore 2 tre posizioni é possibile in-
serire in parallelo altri due valori di resistenza: R. 5 2
per avere la soglia di scatto a 1 Ae R: = 0,5 2 per averla a 2 A.
Comunque ognuno di Voi potra scegliere i valori_di soglia che
preferisce tenendo presente che il transistore BF157 lavora in
saturazione e quindi i] 2N3055 in interdizione, quando |a caduta
di tensione ai capi di R. & circa 4,2 V.
oq elettronica - agosto 1968
1H cireuitiere
nf
|
ley |
!
£y
figura 8
dimensionamento del partitore di uscita
figura 8a
Protezione da sovraccarichi © corto clecuti
615— il cireuitiere
figura 9b
limitatore di corrente
Attenzione al comando di reset: @ di tipo particolare: infatti
nella posizione di riposo mantiene chiuso il circuito. In caso di
cortocircuito per ripristinare la condizione di funzionamento si
preme il reset aprendo il cirouito. In figura 9b troverete anche un
sistema di protezione meno elaborato, non ha una soglia neta di
scatto, ma funziona bene come limitatore di corrente.
Inoltre non sarebbe male prowvedere Il tutto di uno strumento
per le letture di tensione e volendo anche di corrente; sono
sufficienti: un deviatore due vie due posizioni, un po’ di resisten-
ze per gli shunt € tanta pazienza. €' inutile che vi dia | valori
da me trovati perché difficilmente due strumenti hanno la stes-
sa resistenza interna. Vi consiglio eventualmente di accoppiare
il commutatore per le tre posizioni di protezione con quello delle
tre portate di corrente di fondo scala. Non dimenticate inoltre
di raffreddare opportunamente il 2N3055 di regolazione, quello
della protezione pud essere raffreddato anche per mezzo del
telaio, naturalmente devono essere montati isola
ws
Woe] Tt a + @ @l-+4 figura 10
te ee ee
amas satus, sscmctls YR Oh) ov eb ovis
Btu maar Geos) Egg sees eas
das wwe Baw Rumen niuees se setae por tot
2 ey ke Ew Sear iee ae
cite ir at o, moss
hoagatw Br ESE unos a np 8: Be
eee aie Sane
Spero non abbiate difficolta a rintracciare
tutti | componenti necessari, io personal-
mente ho trovato quanto occorreva presso
i miej abituali fornitori di Bologna. Per ve-
nire incontro alle diverse esigenze in un
prossimo articoletto illustrerd un blocco
Fegolatore pill potente, praticamente
mile al presente, ma ‘dimensionato per
dare in uscita una tensione massima di
50 V sempre con 2 A; ben inteso la de-
scrizione fatta or ora conserva in pieno
la sua validita. Credo di non essere stato
troppo oscuro..., resto comunque a di-
sposizione di tutti coloro che abbiano bi-
sogno di chiarimenti su questo progetto 0
comunque su problemi attinenti, su que-
ste pagine,
: Electronic devices and circuits - Mc, Graw-Hill
fectric: ‘Traneletor. manual
oq elettronica - agosto 1968
a
umesSiamo particolarmente Iieti di ringraziare i! signor Michele Senestro, I1TEX e la consorella Radio Rivista
per averci consentito di riprendere, con qualche mudilica, un articolo gia pubblicatc su RR n. 12-1968, &
@ nol apparso meritevole della plu ampia diffusione tra OM e SWL, sia completo, per i primi, che per la
parte RX per gli altri.
Cediamo quindi con piacere Ja penna a TEX:
Ricetrasmettitore per i144 MHz
Michele Senestro, ITEX
Chi non concsce !'SCR522? Il_famoso RX/TX USA per le VHF si compone di due sezioni di
stinte: il BC624 che @ il ricevitore e il BC625 che @ il TX.
ll TX @ una miniera di ottimo materiale per il dilettante ed @ pure di facile messa a punto per
la gamma dei 144 MHz; non si pud dire altrettanto del ricevitore che risulta pil complesso e di
pill impegnativa modifica per l'uso radiantistico. Nel mio ripostiglio giaceva da tempo il « surplus »
BC624: pareva destinato a una ben triste « fine », ma un giorno ho raccolto le mie poche idee e
ho stabilito di riportare il vecchio ricevitore all’onore del mondo e di affiancarlo, con compiti
meno impegnetivi, alle altre apparecchiature della stazione.
'| BC624 rimene solo come chassis, medie frequenze e... targhette poiché, in questi tempi do-
minati dallo stato solido e dalla compattezza, ho deciso di comprimere nella sua gloriosa scatola
tutto l'occorrente per lavorare i 2 metri e cioe:
1) convertitore per i 144 MHz
2) amplificatore di MF, BF e relativi accessori
3) trasmettitore con OQE03/12 finale
4) modulatore
5) alimentatore
<=: da un lato la spina per I’alimentazione a 220 V., ... dall'altro fato il bocchettone per I'antenna!
Proprio cosi, da un apparecchio tranquillo e solo ricevente, a un RX/TX completo per il QSO in
HF.
E' owio che questa trasformazione richiede una buona pazienza e uno spirito « lavoratore » per
portarla a termine felicemente.
0q elettronica - agosto 1969 ggabilitato il BC624
— Ricotrasmettitore per 1 144 Mitz
Comunque @ certo che, ad apparecchio finito, ognuno sara soddisfatto di aver
(..chiamandolo ancora cosi...).
Il ricetrasmettitore si presta a molteplici impieghi in 144 MHz e consente di effettuare emissioni
in AM e in FM. Quest'ultimo sistema di modulazione é stato introdotto (e l'aggiunta non ha ri-
chiesto eccessivo spazio o altre gravi complicazioni) soprattutto per poter collegare stazioni in
FM tipo ART 12 della Microtecnica che sono molto diffuse in Piemonte.
In ogni caso il mio RX/TX @ di valido aiuto come stazione ausiliaria per i 144 MHz non essendo
necessario, per i OSO facili, accendere il 50 W (0 piu...) e il convertitore « con i baffi» con le
AI7A.
Personalmente uso questa stazion
a da oltre un anno con risultati soddisfacenti.
Descrizione generale
Si pud vedere dalle fotografie che del BC625 non rimane che lo chassis ¢ le sole medie fre-
quenze: i vano occupato precedentemente dal condensatore variabile e dalla parte AF originale
@ stato utilizzato per contenere la nuova sezione AF del ricevitore © le tre valvole del TX.
il tutto & montato su di un pezzo di alluminio crudo piegato a « U» e fissato con viti da 3 MA
alle striscie metalliche superiori de! telaio. Nel mio caso ha trovato anche posto il relé che prov-
Vede alle commutazioni dell’anodica e dell’antenna. Questo relé é un comune passo-passo per
impieghi televisivi con quattro contatti di_scambio.
II potenziometro utilizzato per la sintonia @ a filo ed é situato a ridosso della prima MF; esso &
collegato alla demoltiplica per mezzo di un cavetto d'acciaio flessibile adatto per giunti snodati
Sopra il telaio del BC624 sono sistemati il trasformatore di alimentazione (del tipo incassato) ¢ il
trasformatore di modulazione.
Il trasformatore di alimentazione eroga:
12,6 V, 3 A e 210 V, 150 mA; il primario prevede solo !'ingresso a 220 V.
Le caratteristiche del trasformatore di modulazione sono:
— primario 125041250 spire filo @ 0,12 mm
— secondario 2000 spire filo @ 0,18 mm
— sezione del nucleo 3,5 cm?
Da notare che sarebbe ottimo il trasformatore di modulazione del BC625 oppure il GBC H/247 che _
risultano perd di maggiore ingombro. Sul retro del contenitore vi @ un deviatore per passare da
alimentazione c.a. a c.c. e il connettore per il collegamento con l'invertitore a transistori.
ca elettronica » agosto 1968—— Ricotrasmettitore per i 144 MHz
Nl pannello @ realizzato in alluminio crudo dello spessore di 2 mm ed @ verniciato in grigio chiaro
liscio; la scatola metallica & verniciata in grigio scuro martellato. Per evitare un aspetto mono.
tono e conformista ho ravvivato lestetica del RX/TX adottando manopole tipo HP di colore rosso
@ inoltre ho sistemato ai lati del pannello frontale due maniglie cromate della Ganzerli.
‘montaggio delle parti sul telaio
gale © |Kaf
|
|e Gl® Seer |
|
smal. tants
Descrizione del ricevitore
I ricevitore @ una supereterodina convenzionale a una sola conversione.
La parte AF si compone di un doppio triodo ECC88 in circuito cascode: | due triodi sono schermati
da un lamierino di ottone per evitare inneschi e accoppiamenti indesiderati. Una bobina trappola,
L,, accordata a 12 MHz @ inserita tra l'ingresso e I'antenna per eliminare i forti segnali broad:
casting presenti su tale frequenza.
Il segnale 144 MHz amplificato dalla ECC88 viene iniettato in una sezione di una ECC81 che fun-
ziona da mixer; il secondo triodo di questo tubo costituisce l'oscillatore locale: anziché il solito
condensatore variabile per la sintonia ho utilizzato un diodo varicap BA102 Philips. Ai capi di
questo diodo la tensione viene regolata tramite un potenziometro a filo da 5000 ©. comandato dal-
Vesterno da una demoltiplica rapporto 1/4 della General Electric (ricuperata da un « tuning »
d’antenna surplus)
Per l'escursione dei due magahortz (da 144 a 146) sul BA102 vi devono essere 5V che, nel caso
mio, sono stabilizzati da uno zener e da un elettrolitico da 200 microfarad).
Questa soluzione si @ resa necessaria per avere una buona stabilita di frequenza gla nei primi
minuti di ascolto, cosa che non sarebbe stata possibile utilizzando un condensatore variabile
per il riscaldamento, dovuto al montaggio estremamente compatto.
Dalla placca della mixer ECC81 si va in un canale di media frequenza composto da tre EF89 ampli-
ficatrici e 12 MHz: la selettivita del complesso @ sui 50 kHz. Un diodo OA79 rivela il scgnale
mentre un altro diodo OA79 provvede a fornire la tensione CAV. Altri due diodi OA79 sono im.
piegati nel circuito del noise-limiter che @ particolarmente efficace: @ indispensabile perd cho
vengano usati diodi al germanio e non al silicio.
eq clettronica - agosto fogs gaRicetrasmettitore
schema completo del ricevitore
per 1 144 MHz
cr elettronica - agosto 1988—— Ricetrasmettitore per i 144 MHz
Una ECL86 prowvede alla bassa frequenza. Vi é inoltre una valvola stabilizzatrice OA2 per la ten-
sione all'oscillatore locale. Anche se non @ previsto il discriminatore, (omesso per semplicita
costruzione), si possono ricevere abbastanza bene le emissioni in FM spostando la sintonia su
una banda laterale della stazione corrispondente.
| tonina | spire | tte nee
| * (mm)
ob 18 og
& . 2 |
G 5 2 filo argentato - presa centrale
u 3 4 filo smaltato - presa centrale - accopplata @ Ls
G a 28 ilo argentato - presa centrale
u 1 i filo smaltato ~ accoppiata a Ls
v 8 os filo smaltato * Supporto ceramico
u 3 os filo smaltato avvolto su Ls, lato reddo
& a os {ilo smaltato - supporto barretta plexiglass
Le 3 os filo smaltato - affiancate a Ls, lato Treddo
tr 5 96
filo smaltato - affancate = Lr, Tato freddo
ls + bobina di neutralizzazione: cavallotto U» attraverso lo schermo,
ana tate ae
schema completo del trasm
condensatore oF dielettrico marca tipo note
Gs 30 aria | = -
Ge B aria =
G is aria a farfal
ce 0 ccoramica =
G 6 ‘coramica 2 tubetto |
Ge 8 ‘eramica 42 tubetto
G 8 coramica 2 tubetto,
G 6 ‘ceramica (COOdEA/6E 2 tubetto,
oq elettronica ~ agosto 1968, gyz Ricotrasmettitore per | 144 MHz
Descrizione del trasmettitore
Loscillatore & a quarzo ed @ realizzato con la sezione pentodo di una 6U8 che provvede anche
alla triplicazione di frequenza: infatti il circuito L,-C, di placca risuona su 24 MHz e l'accordo si
ottiene regolando il nucleo di L,. La seconda triplicazione viene eseguita dal triodo della 6U8 che
ha pertanto la placca accordata a 72 MHz. L'ulteriore duplicazione di frequenza necessaria per usci
re in 144 MHz viene fatta dalla 5763 che pilota la finale QQEO3/12. Dopo molte prove si @ ot-
tenuta una corrente di eccitazione di 2,2 mA, ampiamente sufficiente per il corretto funzionamento
del doppio tetrodo.
|| modulatore impiega una ECC83 preamplificatrice e una ECC83 invertitrice di fase: in finale vi
€ un doppio pentodo ELL80 che fornisce la potenza necessaria per modulare in AM la QQE03/12.
Se si vuole trasmettere in FM basta premere il pulsante sul pannello: si comanda un rele Sie-
mens a 12 V.. con quattro contatti in scambio. Un contatto provvede all’autoalimentazione del
rele (non essendo questo passo-passo); un altro contatto apre il circuito di catodo della ELL80 per
blocearne il funzionamento; un terzo contatto porta il segnale BF prelevato dal primo triodo della
seconda ECC83 ai due diodi varicap BA102 inseriti sull’oscillatore a quarzo; ultimo contatto com-
muta i quarzi per il passaggio dal canale normale al canale FM (ART12).
Owiamente si pud, escludendo 'ultima commutazione, passare in modulazione di frequenza sul
medesimo canale. Nel caso mio ho dovuto, per evitare alte capacita parassite, saldare diretta-
mente sui piedini del relé i due quarzi corrispondenti ai due canali.
Per ripassare in AM occorre diseccitare il rele in questione: bisogna per forza di cose spegnere
complesso non essendo previsto un pulsante di sblocco. Per la trasmissione in FM @ tassativo
Yimpiego di un quarzo tipo HC6/U e non FT243 per ottenere una deviazione di frequenza apprez-
zabile che risulta essere di :: 5 kHz.
Bisogna ricordare che nel funzionamento in modulazione di ampiezza la preamplificazione di BF
@ sovrabbondante, si dovra pertanto tenere il potenziometro del volume a meta corsa, mentre
si regolera per il massimo quando si va in FM.
| filamenti detle valvole e la lampada spia del pannello sono collegati tra loro in serie e pa-
rallelo per realizzare un'alimentazione regolare a 12.6 V.
Le combinazioni devono essere determinate, prima del cablaggio, controllando i consumi dei
tubi sui vari prontuari di valvole. Questo per consentire I'alimentazione del ricetrasmettitore
da una batteria d'automobile.
Tutto qui. Vi auguro un buon lavoro e rimango a disposizione per eventuali chiarimenti.
wz ————— —— —— cq elettronica - agoste 1959 —Note sul BC 652-A
11-10927, Gianfranco Gentili
ll BC652-A & un ricevitore per AM-CW del tipo supereterodina
con Fl di 915 kHz, che copre la gamma da 2 a 6 MHz in due
bande: da 2 a 3,5 e da 3,5 a 6 MHz; inoltre @ dotato di un ca-
libratore interno’ con marker ogni 100 oppure ogni 20 kHz.
Le valvole in esso impiegate sono:
Vso 6KB_(VT157)
Vsea 6807 (VTIO5)
Vzes 6867 VTI05)
Vsoi 12867 (VI209)
Vaer 12K8.(VT32)
Voor 128K (VTI31)
oseillatrice a quarzo su 200 kHz (calibr.)
mmultivibratrice 100 kHz. (calibratore)
multivibratrice 420 kHz (Calibratore)
anplificatrice RF
ecavertitrice
1" amalificatri
2 amlificatrice FL
Bampiteatrice FL
ar
fi. AM-CAV @ preampl. BF
finale BE
limitatrice del segnale d’antenna
Vista det_pannello frontate:
Ta alto st nota lo Semeter
fe sotto Io. stand-imby.
Questo _complesso ricevente @ costituito da due unita alloggiate nella stessa cassettina metallica: in basso
il ricevitore vero @ proprio, e in alto il calibratore con l'alimentatore a 12 0 24 volt (a seconda dell’apposito
dynamotor inserito).
1 comandi delle due unita presenti sul pannello sono:
— Interruttore di accensione dell'unita trasmittente (passaggio da ricezione in trasmissions)
‘Scoprendone solo Ia parte interessata alla porzione di gamma scelts)
= commutatore CW/MVG/AVC
= Sensibilita (RF 0 BF, © seconda della posizione del precedente commutatore)
‘off/on del calibratore
= 100/20 tke del calibrator.
Nl complesso meccanicamente si presenta molto bene: i telai sono molto robusti e saldamente fissati tra
loro. II pregio principale di detto ricevitore é costituito dal sistema di sintonia, dove, unitamente a una mano-
pola finemente demoltiplicata, c’é una ampia scala parlante avente una divisione ogni 20 kHz ¢ la cui tara-
‘Tura @ in ogni momento controllabile mediante il calibratore interno. Con I'aggiunta di un convertitore
controllato a quarzo per i 40, 20, 15 e 10 metri, si ottiene un ricevitore economico € di una certa classe,
ottimo per il servizio di amatore.
La sensibilita @ eccellente (con antenne di fortuna ho ascoltato OM da quasi tutta Europa) ¢ la selettivita
sufficiente (la banda passante Fl @ di circa 10 kHz: cid nonostante se la cava bene anche nell'infernale
ORM degli 80). La stabilita in frequenza, grazie anche a particolari condensatori dal coefficiente di tem-
peratura negativo presenti sull’oscillatore locale (figura 1), € ottima: tarando il BFO esattamente a zero €
agenda {entements sull sola sintonia, si riesce a ottenere una decente rivelazione anche dei famigerati
segnali SSB.
. re | werd
~ | OP fom
vT63
R317
Th
# -|
figura 4 ~o4e¢
| Schema delt‘oscillatore privo delle commatartont
Gre padder figura 2 figura 3
Gane trimmer di taratura Schoma di principio | Schema dettagliato del noise limiter
del noise limiter
Gi compensatore delle variazioni di temperatura
Guwe compensatore delle varlazioni dl temperatura
Gistc Condensatore. variable
eq elettronica - agosto 1968 wsNote sul BCEs2.A —
Da notare infine fa presenza di un limitatore di disturbi il cui_funzionamento & semplice e automatico.
Il circuito fondamentale @ illustrato in figura 2. Il condensatore Cs» si carica sul valore di punta della ten-
sione di modulazione e porta il diodo al valore di picco di questa tensione interdicendolo. Ogni tensione
di rumore impulsivo di valore superiore a quello di picco del segnale, viene shuntata a massa attraverso
il condensatore e il diodo. Lo schema completo © dettagliato @ illustrato in figura 3.
Operazioni per l'uso
I BC652-A faceva parte integrante di un complesso ricetrasmittente piuttosto elaborato @ costituito da
varie unita, per cui per rimettere in funzione il solo ricevitore sono necessarie alcune operazioni inusual
per altri apparati surplus.
Vista laterale del ricevitore estratto dal contenitore
Altra vista taterale
in primo. piano
In sito a Sinistra_ si nota
{a impedenze i filtro’ aggiuntiva
(edt testo). |
In primo luogo @ da tener presente che azionando I'interruttore off-on presente sul pannello del ricevitore, si fa-
ceva scattare un relay sito nella parte trasmittente che faceva varie commutazioni per la ricetrasmissione: tra
Valtro alimentava il trasmettitore lasciando il ricevitore sempre in funzione, con la sola differenza che sollevava
da massa la resistenza di catodo della Vx. (3° amplificatrice Fl) riducendo cosi la sensibilita complessiva a valori
irrisori. Parte del segnale erogato dal trasmettitore veniva deviato anche nell'unita ricevente dove la lampa-
dina al neon NE-2 (Vs) presente all'ingresso ne limitava l'ampiezza a soli 70 volt.
In tali condizioni il BC652-A funzionava come monitor di modulazione.
Scartando a priori l'ipotesi di possedere il survoltore e l'apposita batteria, per far funzionare il BCOS2-A.
© almeno per provarlo, occorre, una volta in possesso di un alimentatore ‘erogante in cc da 150 a 250 V
(100 mA) per l'anodica, e 12.6 V (2,5 A) in cc. 0 ca. per i filament, eseguire le seguenti operazioni
4) mettere un ponticello tra i punt) 8 e 5 della presa Pr.
2) idem tra i punti 4 e 2 della presa Ja» € connetterlo alla massa dell'alimentatore (—AT e 126 V)
3) un altro ponticello tra 1 punti 5 @ 3 della presa Ji» ¢ connetterlo al lato caldo dei 12,6 V per I filamenti
4) connettere il +-AT dell’alimentatore anodico al punto 6 della presa Ji
Inserendo nelle apposite prese una antenna e una cultia, si potra provare if funzionamento del BC652-A;
per i pitt pigri e per coloro che non volessero assolutamente modificarlo nell'interno, il BCB52-A pud gia
dare ottimi risultati.
524 SS cq lettronica - agosto 1958Se ——————
Modifiche
Personalmente ne consiglio ben poche e non sostanziali
4) Inserire uno S-meter:
2) incorporare un alimentatore ca in luogo del vecchio a cc.
Questo perché @ meglio prendere questo apparato cosi come & stato progettato, altrimenti, volendo fare
le cose per benino, del vecchio ricevitore ben poco rimarrebbe!
Lo schema da me adottato per lo S-meter @ illustrato in figura 4. 5 ‘y La
Si tratta di un semplicissimo voltmetro cc inserito sull'uscita di ale ee Fe
un rivelatore a duplicazione di tensione. figura 4 7 fs, bee &
| componenti non sono critici: quelli da me utilizzati sono stati Lt Pa
recuperati da una scheda di elaboratori elettronici ~— |
Lo strumento indicatore, un piccolo giapponese da 200 1A dal
formato rettangolare di'minimo ingombro, I'ho alloggiato nella Schema dello Smeter
parte destra del pannello del calibratore ai posto della targhetta G1 | 47 PE Dr-Ds dod vivelatori_qualsiasi
12 0 24 V, ormal di scarsa utilita 2 10.000 pF Ry 180 kat
Ho inserito nello strumentino una piccola lampada_spia che ne illumina il quadrante e I'ho opportunamente
collegata nel circuito dei filamenti (figura 5) corredata di opportuna resistenza di caduta, dato che quella
da me utilizzata era del tipo a goccia per alberi di Natale con accensione a 4 V, 150 mA.
1 collegamento tra lo strumento vero e proprio ¢ il circuito duplicatore di tensione, awiene tramite i
contatti n. 11 della spina Pz» ¢ della presa Jw, naturalmente dopo aver apportato le seguenti modifiche: il
condensatore Coc, di livellamento per le tensioni di schermo, va staccato dal contatto 11 della spina
Ps @ collegato in’ parallelo alla sezione A del condensatore medesimo: il filo di collegamento tra il con-
densatore Cx» (presente al partitore per le tensioni di schermo) ¢ jl contatto 11 della presa Ji, va staccato
dalla presa e collegato a un condensatore elettrolitico da 16 wF/200 V. aggiuntivo. Si ottiene cosi un contatto
fiero tra te due unita, che sara utilizzato per lo strumento S-meter.
figura 5 1
+
©, Cu, 0: Cx, Or 10 nF Tr trasformatore di alimentazione
Reis W. primario univorsale
Fos A ‘Secondario AT: 150: 250 V (100 mA)
Ds SD9BS © equivalenti onsione ‘consigliata: 172 V - 100 mA)
(wedi teste) ‘secondario BT: 12,6 V (25 A)
Lo schema completo dell'alimentatore ca @ illustrato in figura 5; in essa sono indicati i componenti origi.
nali (con numerazione originale a tre cifre) @ quelli da me suggeriti per il loro basso costo (in particolare,
{ diodi raddrizzatori). Ho preferito il rettificatore a ponte per ottenere un buon filtraggio anche con i
condensatori di filtro originali; eventualmente fosse presente un ronzio residuo, si pud inserire una impe-
denza di filtro da circa 10 H/100 mA tra la resistenza di filtro Ria e il circuito rettificatore.
Le bobine Liz @ Lis sono state lasciate per filtrare eventuali disturbi RF presenti sulla linea di alimen-
tazione.
Linterruttore di standin-by I'ho sistemato al posto del portafusibili di emergenza, di scarso uso per il
servizio di amatore, presente nella parte destra del pannello del calibratore.
Il trasformatore di’ zlimentazione, sostituibile eventualmente con un autotrasformatore (cosa che sconsi-
glio per evitare scosse e... sconci turpiloqui!) non @ facilmente reperibile in commercio e occorrera farlo
avvolgere; in sede di montaggio l'ho sistemato nella vaschetta del dynamotor, opportunamente sorretto da
un piccolo chassis autocostruito in alluminio da 1 mm, di cui non dd le dimensioni poiché variano di volta
in volta,
(eq elettrenica - agosto 1968 _ 625a
902y3 i
i
a
“ 20R i
4 i
=
ey |
‘ |
Note aul Bcas2-A
FicIA So Be ns
aleaRNOD 9 1501s{(euuu0jU09 e_njosse uy vezzerey49 204/5}u 49d sjeuySy.0,;7e~P oYoUBaSIPLA)
W-2s908 [ep ooumsje euoyos
9 windy
‘eq lettronica - agosto 1968Note sul acss2.A
II resto del cablaggio trova posto nella parte posteriore del telaio calibratore, una volta rimossi i vecchi
componenti; consiglio un abbondante uso di ancoraggi per fare un montaggio pulito che non stoni con quello
vecchio ma’ pur sempre ottimo de! BC652-A
Con riferimento allo schema elettrico originale (figura 6), per facilitare le modifiche consiglio di discon-
Rettere Rin - Cus = Cou = Coy = Cu = Cry ~ Coo - Lor duo: di sostituire con collegamento diretto (ovvero
cortocircuitare) Los.
Altra modifica che suggerisco @ quella di sostituire il circuito
limitatore di disturbi con uno pli moderno ed efficiente, illu:
strato in figura 7.
Si tratta di un_semplice clipper a doppia semionda controllato
dalla tensione CAV. | risultati di questo limitatore sono sorpren- Sone
dent} :nessuna distorsione apprezzabile del sognale e una dra
stica azione di taglio dei rumori impulsivi. L'interruttore per Ge oe
escluderlo, pud trovare posto in uogo de! portafusibili, qualora Re 05 Mt
si riesca a sistemarlo diversamente, magari entrocontenendolo bobs seis
nel cambiotension|
Consiglio infine di realizzare un accordatore di antenna perché
come si pud notare dallo schema elettrico, il BC6S2-A ne © gga
Privo dato che esso era presente nell'unita trasmittente, Schema del nuovo noise limiter
© equivalent
Taratura
Consiglio vivamente di non toccare gli organi di taratura del BC652-A perché ben difficilmente si otterranno
risultati migliori. In particolare non agire mai sui nuclei dei trasformatori Fl, perché per ottenere la curva
di risposta originale sono necessari, oltre a una notevole competenza, strumenti di una certa classe
(sweep a lenta scansione e relativo oscilloscopio) fuori portata dell'OM medio.
flo chassis che lo sorregge
{vedi testo).
Eventualmente 1a scala parlante fosse fuori passo con i marker del calibratore, agire sui nuclei e compen-
satori presenti sui gruppi OSC, RF, ANT, seguendo le indicazioni riportate sui gruppi stessi e aiutandosi con
i marker @ le indicazioni dello’ S-meter.
Per quanto riguarda l'esatta messa a zero del BFO, operazione che ci consentira di rendere intelligibil
anche i segnali SSB, occorre sintonizzare accuratamente un marker del calibratore (aiutarsi a tale scopo
con le indicazioni dello S-meter). inserire in una delle prese d'uscita un voltmetro ca sulla portata di
circa 10 V fondo scala, ¢ agire lentamente sul compensatore del trasformatore del BFO fino a che oltre che a
scomparire la nota di battimento, non si abbia anche la minima indicazione del voltmetro. Naturalmente
questo @ il procedimento piu semplice; chi @ in possesso di un buon oscillatore modulato pud senz'altro
Conseguire risultati migliori, specie se si aiuta con i beat dei marker e dell'oscillatore.
Terminano cosi queste brevi (ma mi auguro sufficienti) note sul BC652-A.
Spero che siano di per se stesse esplicative, ma in ogni caso resto disponibile, per quanto il lavoro me
lo consenta, @ quanti vogliano precisazioni piu dettagliate. 73 ¢ 51 di sempre migliori hrd!
eas 9 elettronica - agosto 1968,il sanfilista o
argomenti, esperienze, progetti, colloqui per SWL
coordinati da 11-10937, Pietro Vercellino
via Vigliani 471
10127 TORINO
© copyright cq elettronica 1968
Un mese @ passato ed eccoci al secondo appuntamento su queste pagine. Bando ai preamboli... venendo al sodo,
vi" sottopongo’ in dettaglio gli argomenti che potremmo trattare nella nostra rubri
Innanzitutto essi possono suddividersi in due gruppl: il yuma cumprenue descrizione e schemi di apparecchi
riceventi @ relativi accessori, come calibratori, S-meters,” preamplificatori, ecc. che costituiscono | —principali
strumenti del nostro hobby. :
Il secondo gruppo @ costituito dalle innumerevoli notizie da tutto Il mondo sull'argomento vero @ proprio dell'ascol-
to, notizie che possono essere di notevole interesse per una proficua attivita. A questo proposito, conterei quindi
dialogare su:
tecnica dell'ascolto sulle varie frequenze, identificazione delle stazioni, ec.
tecnica della registrazione dei dati, rapporti di ricezione, codici da usare,
tabelle frequenze, orari trasmissioni, lingue parlate, eco.
frequenze utilizzate dai vari servizi; ‘stazioni campione, aerei, navi, radioferi, sateltiti, ecc.
indirizzi_stazioni, ecc.
V1dd
Accenneremo eventualmente ai clubs mondiali e ai diplomi per SWL
© riprodurremo le cartoline QSL pil interessanti
I tutto servira da ricco contorno alle descrizioni delle realizzazioni
pratiche di ricevitori a aggeggi elettronici vari attinenti alla radi
ricezione. Come vedete, i! campo degli SWL @ molto vasto, quin
sanfilisti, ail’operal Fatemi sapere gli argomentl che desiderate
profondite, le notizie che vi interessano, gli acciacchi cho affliggono
iI vostro RX: mandatemi gli schemini delle vostre realizzazioni_ (V'ing.
Arias mj guardera di traverso ché mi ingegno di rubargli qualche
spite della Sua rubrical).. e, per dirla come una nota stazione,
fatela da vol stessi la vosira rubrical
Bene: arrivano anche le prime richieste di consulenza; ho anch
I mio primo. « Cliente », cosa eeduny Arias e Rola Rouwu ©
Rogianti (toh! ti chiamiamo «1 tre R»? Anch'io voglio dare una ac-
coalienza degna al mio gradito ospite: Francesco Lazzaretto 2/84 -
FANTERIA - Sala Radio - PISTOIA: © se SHF ha regalato un micro-
fono, piangendo di disperazione, Jo, senza tante scene, manderd_ In
‘omaggio una cuffia (siamo o non siamo SWL?) al Signor Lezzaretto.
Ed ecco la sua lettera:
Caro « sanfilista »,
sono un assiduo lettore di «eq elettronica » e avendo bisogno di un, con
Salto tecnico, mi rivoigo a Lek, sperando di avere wna risposta esauriente
Sono un radioappassionato C6, Wetno alla mia staan, dove ha, gi appara
Faulo, wo centraling telefonico che disturta’ im mado. inaccettalle Ta rce-
Zione! Destocentralino ha uot paio di rele. dichiamata. che, in furcione,
‘metiono un radio disturbo (una forte e continua seartea} per tutto it temps
{trcut sono in funsione, Come pourel ovvlare’a. queso grave inconventente,
dal momento che ho ta possibiiua. di mettere fe mant personalmente, es:
Sendo i coheratina priv, os for! data gluredtibne defen. tke
enso. che ta solucione sarebbe di porre dei fitri sulle punterie (det rele}:
ima’ qual valor’ debton, exsore all condensaioris Paneer’ Cael re)
Heating’ quastione ein AD. Bsa couiruto dalla SAPNA.
tia Garofaio 31, Utiano’ releim questione sono t rele di chiamiaia JB: ta
tonsione df lavoro del eentralina & di 2 volt ec
Le sarei molto grato se yolesse, con cortese urgenza, fornirmi ta soluzione
4a questo, inipellente. problema. -
ways La preghere! pure di fornirin’ uno schema di_un oscillofono che vorrei
costruire. per ‘esercitarm! in« Morse: gradirei fosse ovvlamente a tran
Sistors, con ascolto sla in cuffia che in alloparlante.
| a 11 probleme non st presenta di facile soluzione. nar di pi a distanca o senza
schema. Consigtlerel innanzitutto di porre i problema alla Ditta costruttr
Gel contralino, caso mai si-‘siano trovatl gia in simili circostanze, Per cercai
Gt risolvere ii problema 1o proverei ad Inserire. tra | contattl che provocano
I disturbi un condensatore dl vatore non troppo “elevato, p. es. 10.000 pF,
In‘serie a una resistenza dell'ordine di 100 12. Se possibile, racchiuderel i
relé. ineriminati_ in uno” ecatolino. ben ‘connesso a massa
Girea la seconda parte della lettora riferentes! @ uno schema di oscillofono, ne
favrel uno che fa al caso. Lo schema & tratto dal « Transistor Manual » (dolla
GLE} T984, pagina. 378, To ho. sostituito 1 due transistori con altr! europel. 1
Haut sono ‘sddisaceni rascolto 1 effstua sia In cutie (0 auiolive
transistor)
eq elettronica = agosto 1968, _____ o= 0 sanfiista
Sempre per restare in argomento, ho 1! piacere di presentarvi il
S.C. - A.C. noise -stopper
di Sergio Catto
Non so se vi @ mai capitato di « far saltare le
valvole di casa» specialmente durante qualche
telecronaca calcistica ma vi posso assicurare
che sentireste un urlo agghiacciante pronun-
ciare il vostro nome e, se non vi affrettate a
rimettere tutto nelle condizioni originarie, co-
me minimo non vi sara rivolta parola per tutto
il giorno successivo.
Dunque questo progetto era nato con un tri-
plice scopo di limitatore di sovraccarico con
possibilita
ita immediata di riattivare il tutto, di
permettere alla domestica di avvicinarsi senza
paura ai miei «fili» e di eliminare i disturbi
che arrivassero al « professionale » attraverso
la rete di alimentazione.
la maggiore difficolta risulta come al solito
nel dare una veste estetica decente al com-
plesso.
Il filtro antidisturbo @ formato dalle due bobine awvolte sul nucleo di ferroxube e dai 5 condensa-
tori diretti verso una efficiente presa di terra. Osservando lo schema vedrete che la corrente scorre
attraverso il primario di un adatto trasformatore; la caduta di tensione @ proporzionale alla cor-
rente che fluisce in esso e naturalmente anche alla tensione presente sul secondario.
Sul secondario, dopo un raddrizzatore, un potenziometro semifisso a filo regola la tensione che sara
presente all'avvolgimento del relay che @ inserito in serie a un diodo zener. Questa soluzione, forse
non del tutto ortodossa, permette di evitare contatti oscillanti. Infatti, attraverso il relay, scorrera
una corrente sufficiente a farlo scattare solo quando Ia tensione del secondario sara maggiore di
quella caratteristica dello zener.
% Li, Lay bs vedl testo
same Gr 10 nF 160 ve
Ge 40 nk 460 Ve
Ci t00 AF 25 vi
oe Ge "10 nF 250 Ve |
“ae 40 nF 00 vi
| Ge 10 nF 160 Ve
| C10 nF 160 Ve
° Ri 1500 2 filo semifisso
Ris relay 12 V 200 (Geloso)
Ru relay interruttore passo-passo 220 V
Dy raddrizzatore 100 mA 25 Vi
Dz zener 135, V 1 W
S+ pulsante Interruttor
Si costruiscono le due bobine su nuclei di ferroxcube ottenuti dividendo un bastoncino di 140x8
in due @ awolgendo su ogni nucleo 4 metri di rame smaltato da 8/10 0 10/10 senza preoccu-
parsi di mantenere le spire parallele: naturalmente, se dovete usare correnti superior! ai 2-3 A,
& necessario cambiare i! diametro del rame smaltato.
Il trasformatore @ uno di recupero: il « primario » @ un secondario da 6,3 V, 3 A; il « secondario »
@ rappresentato dalle prese del primario da 110 a 125 V (ottenendo 15 V). Relais: il primo @ un
Geloso da 12 volt, economico, piccolo e robusto; il secondo invece @ un passo-passo che serve
da interruttore nei normali impianti elettrici domestici. II potenziometro regola la sensibilita del
complesso e quindi deve essere regolato secondo le necesita di ognuno.
Ho realizzato il tutto su un circuito stampato, ma cid non é@ indispensabile, anzi @ molto pil
rapida l'esecuzione su una piastra rivettata,
80 og tettronica - agosto 1968= 1 sanfiista. ——
E ora due parole sulla veste estetica assillo
affanno di molti. Il contenitore, come ne! mio
caso, @ di bachelite della serie Keystone reperi-
ta presso la G.B.C. Ho ritagliato poi un pannello
di plexiglass trasparente da 2 mm, operando in
esso tutte le aperture necessarie (il plexiglass
si lavora facilmente con l'archetto da traforo
e quindi @ facile ricavare i fori per gli stru-
menti) .
Con una bombola di vernice alla nitro spray
ho dipinto il retro con un sottile strato di ve
nice grigia (ricordando che i migliori risultati
si ottengono stando con la bombola a circa un
metro dal pezzo da verniciare, comunque non in
casa e vicino a mobili o tappeti). Quando @
asciutta la vernice, se per caso qualche mac-
chia ha imbrattato a parte anteriore del pannel-
lo non vi preoccupate: avvolgete il fondo di una
NB: ramon, © sansa matita con uno straccio fine 0 un fazzoletto e
bla passatelo sopra le parti dove la vernice ha
deturpato il pannello che in breve ritornera
come nuovo.
Per le scritte si ricorre alle lettere autoadesive Deca-Dry, in tutti i formati e nei caratteri che pitt
sono graditi, di una tenacia notevole e di un nero china intenso. Sono lettere di uno spessore
infinitesimo ‘pressate su un foglio cerato trasparente: voi appoggiate foglio e lettera dove volete,
ripassate la lettera con la punta di una matita: la lettera si stacchera dal foglio e si depositera
nel luogo da voi destinato e dato che sotto di essa non rimarra un sol filo daria la pressione
atmosferica ve la terra fissa come incollata, difficile da togliersi anche con le unghie. | fogli co-
stano 300 0 550 lire a secondo dei formati ¢ si trovano praticamente in ogni cartoleria speci
lizzata. Le scritte si realizzano cosi velocemente e con caratteri veramente perfetti garantendo
la riuscita anche a chi non é avvezzo a china, normografo e fissatore. Lo schema elettrico non
presenta difficolta di sorta e cosi (se lo realizzerete) vi auguro buon lavoro!
Anche il vostro « essevuelle » 11-10937 vi augura buon lavoro © buone ferle e vi da appuntamento su queste pa-
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631Per
at
laboratorio del dilettante
Come usare lo sweep a transistori
Giuseppe Aldo Prizzt
Qualcuno di voi avra sicuramente Ietto (0 mi faccio delle illu-
sioni?) quell'articolo che un tipo non meglio precisato ha pub-
blicato sul numero di gennaio della nostra cq-elettronica, sulla
costruzione di uno sweep a transistori. E forse avra anche pen-
Sato 2 costruirselo, trattenuto solo dal pensiero che poi... non
avrebbe saputo come usarlo.
Ebbene, conscio del misfatto dal tizio in questione perpetrato,
hho pensato di correre ai riparl per spiegarvi come si usa, ¢ come
Ie curve a cui da luogo debbono venir interpretate (almeno in
parte, perché, per il resto, supplira 'esperienza).
Innanzitutto statiamo una ‘leggenda che corre impetuosa tra i
riparator! autodidatti: che cioe una accurata taratura sia raggiun-
gibile solo con I'uso dell'oscillatore modulato classico (e questo
anche in AM), @ che essa, cosi condotta, dia luogo @ riprodu-
zioni fedeli e ‘placevoll. Tenete presente infatti che una banda
passante sufficiente neila curva di risposta dell'amplificatore di
Fl, viene a rimuovere una sorgente molto comune, ma altret-
tanto ignorata di distorsione nel responso in frequenza.
la curva di risposta dell'amplificatore di media frequenza
(Fl.=Frequenza Intermedia) @ molto importante in quanto é
proprio la banda laterale del segnale trasmesso che fornisce la
potenza per il canale di bassa frequenza.
in ogni caso un corretto allineamento del canale Fl introduce la
minima distorsione di ampiezza-frequenza. La cima arrotondata
della curva di risposta (vedi figura 1) da un effetto di deentasi
alla riproduzione ecustica perché effettivamente si ha un abbas.
samento della resa alle frequenze piti elevate della modulazione
audio. Se la stazione sintonizzata & centrata alla sommita della
curva si ha la massima resa sulle frequenze plii basse. La curve
risultante contiene le bande laterali fino a circa 5 ke/s: le fre-
quenze pit elevate della modulazione audio risultano tagliaie vic.
Una depressione ne! centro della curva di risposta pud invece
ridurre il responso ai bassi di tanto quanto pud farlo un altopar-
lantino di piccolo calibro.
La curva di risposta che mostra la figura 3 (la figura 2 mostrava
lesempio ora esaurito) é tipica di cid che si ottiene usando il
metodo comune dell'allineamento sul picco di risposta dell'am-
plificatore FI sulla frequenza dell'oscillatore modulato, (centro
banda), e un voltmetro sulla linea CAG (molti tecnici d’altronde
usano i] sistema pli: corretto di staccare la linea CAG 0 di cor-
tocircuitarla). Nel caso testé descritto é bene invece cortocircul-
tare la linea CAG e porre il voltmetro rilevatore sui capi del po-
tenziometro di volume. Non che con questo il risultato migliori
di molto, ma almeno si sara fatto tutto il possibile. Certo che
invece con la tecnica sommariamente descritta nell'articolo cita-
to e che si riprende a descrivere alla fine dj questo articolo i
risultati saranno molto migliori.
La curva di risposta che vedete in figura 3, dicevo, mostra come
sf ottenga un minimo nel responso a 460 Hz sotto il centro
banda, @ un massimo a 400 Hz sopra jj centrobanda (sempre che
la frequenza di modulazione del‘oscillatore sia — come sempre
— di 400 c/s). Questo si traduce, @ seconda del tipo di rivela-
zione usata (me di solito & quella della semionda negativa) in
una curva che presenta un minimo ovvero un massimo di rispo-
sta (per l'audiofrequenza) 2i 400 c/s.
N ricevitore tarato col metodo di figura 3 presentera quindi, oltre
al resto, anche una risposta nettamente pir povera dj quello
allineato col metodo sweep come mostra la curva di figura 1.
6q lettronica - agosto 1958Core sore to sweep a transistor —
Osserviomo ora ta curva di figura 4 come quella di un ricevitore sf
‘osservato per il controll (durante una sua visita al nostro la-
boratario, cio8) con sweep e oscilloscopio. Essa é causata da
una reazione di un amplificatore Fi, che potrebbe ad esempio
essere dovuta a un condensatore di disaccoppiamento di griglia
schermo 0 di CAG aperto. Quelle grandi ondulazioni appaiono
come dei battimenti tra il generatore sweep e la frequenza del-
Foscillazione eutoprodotta internamente.
Altri caratteristici sintomi possono essere osservati con questo
‘metodo. Ci basti qui averne indicati alcunt. Passiamo ora a ripe-
tere come collegare lo strumento che ebbiamo costruito dopo
aver leito l'articolo a cui mi sono richiamato, e questo articolo,
fino @ questo punto.
figura 4
Si
Gil tutto per tarare un comune ricevitore AM)
ripete come collegare sweep e altri strumenti ausili
Ripartiamo, anche se in maniera succinta, da zero, 0 poco pi
Dunque, nelle boccole all'uopo previste, ovvero nella « uscita
gruppo LG» del generatore di cui stiamo discutendo, viene in-
Serito il gruppo, appunto formato da bobina e condensatore,
preventivamente’tarato e risuonante sulla frequenza al centro
della gamma che si intende coprire in tarstura. Supponiamo,
tanto per fissare le idee, che la frequenza desiderata sie di
467 kHz. Si prendera quindi una bobina o meglio un trastorma-
tore Fi della Geloso, per esempio, e supponiamo di aver preso
il tipo G/671. Lo si porra co! primario collegato alle boccole
LC», @ si portera il comando di profondita wobbulazione @ zero.
Si controllera col battimentoscopio 0 con altro analogo age
gio che la sua frequenza di risonanza sia di 467 kHz esatti
“magari per confronto con un oscillatore quarzato" (del quale
riporto in figura — non gia lo schema — i modo di ottenerlo
da _un comune oscillatore modulato) tarandolo eventuamente in
modo da tener conto anche della capacita dei collegamenti. Si Figura §
tareranno cosi primario e secondario, Si bloccheranno poi i
nuclei con un po' di vernice 0 meglio con del = correttora per
matrici @ cera» che da buoni risultati per questo scope. Si caccope
porra infine il trasformatore FI cosi trattato da parte in modo =H
da poterlo sempre utilizzare per lo scopo per i quale abbiamo
lavorato,
Si debba ora effettuare Ja taratura di un ricevitore. Si inizia
bloccandone il CAV e collegandolo all'aggeggio descritto la
volta precedente ¢ poi regolandone Ia tensione a circa due volt.
Si procede bloccando il circuito oscillatore e precisamente cor-
tocircuitando il varlabile di oscillatore del ricevitore sotto tara-
tura e quindi iniettando i! segnale generato dallo sweep pre-
ventivamente acceso nella griglia controllo ovvero nella base
del mescolatore appartenente al ricevitore anche esso pre-
ventivamente acceso ¢ magari riscaldato per un congruo pe-
iodo.
Si collega poi loscilloscopio (*) € si tara controllando Ia tara-
tura con Ie note pubblicate in questo articolo. La taratura &
descritta nella sua sequenza da ZZM nella sua «pagina dei
Pierini » quindi non perderd altro tempo a spiegarvela.
Quanio poi al come trasformare un generatore RF in marker,
Je modiliche sono poche e non critiche e si riassumono nello
gehveso dell ultima figura. 4 tiu0o Gai ies ws Ar done 1
Per la quale vi saluto in attesa di spiegarvi l'uso del marker, generatore, RF dopo Ia cura
di quello a transistori come di quello ottenuto mediante la & ,tiventato, un marker)
modifica su accennatea it
BIBLIOGRAFIA: Radlo-lectronies numeri vari,
(°) Si veda al proposite l'articolo pid volte citato sulla costruzione di uno sweep
N.B; Se auanto sopra non vi é stato eocessivamente chiaro, scusatemi © scrivetemi: perd se vi chledo il francobollo non pensate che
voglia ‘specularci sopra: prima @ dopo rispondo a. tutt
isguldlpostal!, quind...
utti quelli dei quali le lettere’ mi pervengono, Siamo in elima di
(eq elettronica - agosto 1969 oe =Eccitatore SSB per 14 MHz
HLUI, Sergio E
Premessa
Questa descrizione del montaggio e messa a punto di un eccitatore per 14 MHz vuol essere un incitamento
per i pit restii ad adottare questo sistema di trasmissione nella propria stazione, per chi ¢ « handicappato »
per ragion’ economiche e anche per chi é un po'a digiuno im materia e vuole iniziare ad acquistare
esperienza con un montaggio facile, economico e di sicura riuscita
Considerazioni sulla SSB e presentazione dell'eccitatore
Per molto tempo ta SSB @ stata per me un Incomprensibile misterioso sistema di trasmissione. Non volendo appro-
fondire le mie cognizioni su detto sistema di trasmissione, non ho mai potuto rendermi conto dei vantaggi che esso of-
friva, di e880 conoscevo solo ql’ svantaggl, determinati essenzialmente, non solo dai mediocri ricevitori da me usati,
ma soprattutto dalla mia searsa abilita nei tentativo di demodulare SSB con ricevitor! inadat
Sono reperibili, attualmente, ricevitori ottimi, di seconda mano, a un prezzo accessibile a tuiti e tutti muniti di BFO
per ricezioni in CW. qualcuno @ dotato anche di ottima stabilita di frequenza; specialmente con questi ultimi, con molta
pratica d'uso, la ricezioné SSB non é alfatto Impossibile. A queste conclusioni sono giunto dopo che con un vecchio R107
{ni sono reso conto che potevo ricevere SSB con relativa facilita. Inoltre, attualmente, non ci vuol molto per rendersi
conto che lavorare’ i! DX. in. 14 MHz non @ pit possibile con TX in AM. A questo punto si imponeva lo studio accu-
rato di questa benedetta SSB; non Sona un teorico, sono cioé di quelli che al cospetto delle formule rimane perplesso:
quando & possibile preferisco provare in pratica cid che trevo scritto negli articoli tecnici, piuttosto che calcolarlo con
formule pil o meno complesse: sono di quelli, cio’, che prima montano un apparecchio, poi ne disegnano lo schema.
Non. @ stato perd difficile rendersi conto del fatto che si pud irradiare un segnale SSB di una certa potenza impie-
gendo malta meno energia di quel che sarebbe occorso per irradiare la stessa potenza in AM; in questo sta il grande
Vantaggio delle SSB, unito a diversi altri vantaggl
Ai vecchi OM. sara facile ricordare quale era la meraviglia, collegando un amico di oltre oceano, che passava nelle
proprie condizioni di lavoro 1 kW di potenza, meraviglia ‘piu che giustificata se si pensa a cid che occorre per man-
dare in aria tale potenza modulata in AM. Oggigiorno Invece, nessuno fa pil caso al KW, poiché € relativamente
facile ottenerlo come potenza di picco SSB; @ sufficiente mettere in parallelo alcuni tubi amplificatori di potenza. di
costo rolativamente modesto ed eccoti il nostro bravo kW di picco, per il quale non c'é bisogno di mastodontici ‘tra
Sformatori di alimentazione e nemmeno di giganteschi modulatorl. il nostro piccolo TX da 50 W in SSB, & suff
iente per pilotare il cosi detto « rimorchio » con una potenza d'uscita che in AM sarebbe quasi favolosa,
Dopo queste considerazioni, non rimane che adeguarsi ai tempi e pensare seriamente di mettersi al passo con la tec-
nica moderna. Sulle prime la cosa non si presenta troppo semplice, né troppo economica,
Esistono due sistemi fondamentali per ottenere una banda laterale con soppressione di portante; I'uno si basa sull'im-
piego di una rete di sfasamento di BF, un’eltra rete di sfasamento per AF, un moduletore bilanciato all'uscita del
Guale abbiamo SSB con luna o l'altra ‘banda laterale soppressa. L'altro sistema implica pure un modulatore bilanciato
Ber eliminate la portante, alluscita del quale pero abbiamo entrambe le bande laterali, per eliminare una delle quali si
Inserisce un filtro a cristal
Gi occuperemo di quest ultimo sistema, poiché @ quello che ho scelto per la mia realizzazione. Dato che si trattava della
mia prima costruzione del genere, ero ‘disposto a rinunciare a qualche cosa (vedi la copertura di diverse gamme pur
di giungere a buon fine, con la massima semplicita e anche Ia massima economia consentita e, possibilmente, senza
dover ricorrere ad amici dotati di apparecchiature speciall per Ia messa a punto finale. Ho scartato il sistema di
generare SSB con reti di sfasamento poiché, se & vero che come sistema & considerato pil tecnico © preciso, @ vero
anche che ci sono complicazioni circuitali 'e difficolta di messa a punto al di fuori delie possibilita medie dell'OM,
ed @ invece per possibilita medie o meno che medie per cui volevo realizzare i! complesso. A qualcuno forse sembrera
strano che abbia considerato jl sistema a filtro piu semplice che non Il sistema a sfasamento, ma il fatto che abbia
realizeato un eccitatore con filtro a quarzi autocostruito, col solo ausilio di un tester 20.000 {2/V'e di un ricevitore R107,
gta'a dimostrare che, in fondo, non ho avuto torto.
{I primo problema da risalvere riguardava l'economia; il filtro a quarzi @ tutt'altro che economico, (i) prezzo del
pit mediocre filtro si aggira sulle 2030 mila lire)
A questo punto, le prove fatte da 11VIH © IGU sul filtri sono state davvero prowidenziali per me. consentendomi
di realizzare un filtro con poche migliaia di lire. Non ho la pretesa che il mio filtro sia perfetto, probabilmente all’o-
scilloscopio si avra non so quale strana curva di risposta, questo interessa relativamente, quando esegue egregiamente
Ja funzione per cui @ stato fatto. Lettenuazione presentata in circuito mi preoccupava relativamente, polche I'impiego
di un amplificatore successive in piu del normale non presenta difficolta alcuna, anzi, dalle prove fatte dagl amici e
da me stesso, gia da tempo ero giunto alla conclusione che @ difficile ottenere Succo ‘da un limone gia spremuto, molto
meglio usarne due e spremerli soltanto quel che basta, si ottiene cosi anche un succo migliore; e cio, come da schema,
@ quello che ho fatto. Sempre l'amico VIH mi ha alutato nelio schema di base. Detto amico realizzd a titolo sperimen-
tale une scheming preso da «SSB hand:book = di W4IMP e che qui riproduco per consulto dei lettori.
Detta realizzazione ha mosso in luce pregi e difetti, soprattutto de! modulatore bilanciato, dell'uso di,_un filtro auto-
costruito, nonché di altre cose, Nonostante la semplicita del modulatore bilanciato, ho notato che fa sopprossione
della portante era sufficientemente buona, migliore anzi, di quella che avevo ottenuto con l'impiego di un modulatore
‘a ponte provato da me in precedenza, impiegante una ponte di quattro diodi, purtroppo non perfettamente bilanciati
634 oa clettronica - agosto 1958= ee | Eccitatore SSB por 14 Nig —————___
4 ik al |
ma, ite Sy km
“} ol 4, |
| + RE pm ae
Schema di base, da cul & stato desunto I'exciter descritt
| It presente non & completo, rispetto all eriginale “doscritto su « SSB hand-book »; l'autore @ WAIMP.
‘originale era previsto anche il funzionamento in ANA,
|! filtfo, monostante i mio seetticismo, si comportava Invece in maniera egregia, Non mi convinceva troppo invece, la
Preamplificazione microfonica e la bassa potenza con cui si andava a pllotare la GCL6 finale; c’erano anche auto-oscilla:
Zioni nella 6CLE non facilmente eliminabiti con schermature; queste non mi preoccupavan, perche spersvo. dj eliminarle
con un altro tipo di montaggio; questo non & avvenuto, pérd le cose ‘sono andate 2 posto ugualmente con limplegs. dt
lun compensatorino di neutralizzazione. Per le ragioni del limane spremuto, ho sostituito il trlodo mescolatore: con
luna buona 6BE6 ©, a scanso di ulteriori rischi, ho interposto, prima delia SCLB, un pentodo ad alto guadagno, costituita
da una EF184 all'uscita della quale non ho certo scarsita di energia per pilotare la finale. Questo stadio ampliticatore, &
una garanzia di riiscita de! montaggio sotto qualunque atteiuazione introdotia dall'impiego del filtro autocasiruita, dato
che questo solo cesualmente potrebbe risultare identico © quello da me impiegato: ad ogni modo, atienvare. Il quade.
gno dello stadio, in caso di bisogno, @ molto pid semplice che non aumentare per esempio quello. della stadia. preces
dente oltre il proprio limite: disaccoppiare | vari stadi & un ottimo sistema per attenuare il segnale alla qriglia della SCLS
@ tutto vantaggio della purezza del segnale stesso.
Nello schema originale, si notera Tuso dei VXO. ma né l'amico VIH, né io. abbiamo mai provato tale VXO, poiché
Paco pretico col ORM del 20 motri. iI VFO. comunque, & necessario farlo proprio bene, onde non compromettere tutto
Gon un oscillators gi conversione che va a spasso. La preamplificazione microfonica @ stata portata al punto giusto me.
diante 'impiego di uno 6C4 che da diverso tempo glaceva nell scatolone delle valvole @ non riuscive mai a trovare
Implego; qualunque altro triodo, camunque, puo tare allo scopo.
Per duitilita di impiego @ stata prevista alimentazione osterna, convenzionale, salvo stabilizzazione dei 150 V per I'ac+
corde del triode oscillatore libero,
La presentazione dell'eccitatore per 14 MHz termina qui; voglio solo aggiungere che dalle foto potrete scoprire che
sullo stesso telaio, @ steto montato un transverter por 144 MHz, SSB. Infine, in altro telaio. ho celcoleto due amplifi
catoti Tinesrl con unica alimentazione commutabile; uno monta una QOE06/40, per 144 Miz, Valtro, non ancora. ter.
minato, una 8298, per 20 metri, Disponga. inoltre, Ji un linearing per 14 MHz montante una 807 con 30 W duscita, ed
& con questo che ho provato Feccitatare collegando 1iREW di Cosenza; rapporto ricevuto. 5/9+.. giudizio sulla ‘mia
gmissione « normale SSB» Successivamente collegavo DJ4U con rapporto di 5/8; infine ISIDAO di Cagliari, controllo
5/820. buona madulszione, Hanno fatto seguito altri GSO da cul ho avuto ulteriore conferma della ‘ont ‘della tia
emissions $88.
11 linearismo da 30 W potrebbe essere benissimo montato sul telaio dell'eccitatore al posto det transverter per i
144 MHz; il telaio stesso potrebbe essere allungato nella parte postoriore onde includere anche l'alimentazione, ottenen-
0 cosi_un efficiente © compatto TX per 14 MHz, a cul lestro personale di ognuno pub dare un gradevole aspetto
estetico.
Torniamo a noi, passando alla parte specificatamente tecnica.
Esame dello schema e materiali impiegati
Amplificatore BF
piego di una 3C4 quale amplificatrice microfonica pud destare qualche perplessita, essendo questa valvola non
espressamente studiata per tale compito, ma in virtd del basso guadagno occorrante, tale tubo si @ dimostrato, perlot.
tamente idoneo al compito assegnatogii
La GEAS & sostituibile con la ECF80 con un leggero decremento di guadagno; entrambi sono tubl reperitilissimi, hanno
comungue la stesse zoccolatura,
{I trasformatore d'uscita T, deve avere una impadenza primaria di 20.000 Q € secondaria di 500 2. lo disponevo di un
trasformatore microfonico surplus, con varie impedenze di entrata e d'uscita, percio ho potuto adattare le impedenza
nel mighiore dei madi; comunque, ho fatto prove con altri trasformatori. fra i quali un normale trasformatore duscita
Gon primario 10.000 2 © secondario modificato demolendo quello esistenie e montando al suo posto 400 spire da 0.3 mm
@ anche con questo ho ottenuto discreti risultati; inoltre, discreti risultati si ottengono anche con trasformatori’ inter
valvolari tipo 199V oppure 195 del catalogo Geloso,
2 eletironica - agosto 1968 ——___ ss‘eamejyoooiedse,yyop ewoyoe
cq elettronica = agosto 1968,
Eccitatore SSB per 14 MHz— Eee
tore SSB per 14 MHz ——
Generatore AF
Mi generatore AF a cristallo @ del tutto convenzionale e non presenta nessuna difficolta di messa a punto; sfrutta la
sezione triodo della SEA8,
Modulatore
Per quanto non comporti nessuna difficolta ne di montaggio, né di messa a punto, @ una parte questa che bisogna ese-
guire con molta cura. lo ho scelto | due diodi da una basetta per calcolatori elettronici su cul ve ne erano, montati
luna cinguantina, la mia scelta @ stata ‘atta con lausilio di un tester 20.000 (2/V; da cid si capisce che non si 8 trattato
di una scelta di assoluta precisione, ma ho corcato soltanto di sceglierne due pid uguali possibile nelle caratteristiche
di resistenza diretta © inversa; ad ogni modo, piccole differenze non pregiudicano il risultato finale.
Uawvolgimento bilanciato che fa sequito al diodi, deve essere veramente
bilanciato e cioé la sua presa centrale deve essere esatiamente al centro.
Per ottenere cid, @ necessario avvolgere la bobina in bifilare, avvolgere
cob i due fili ‘contemporaneamente e, per ottenere l'inversione
fase, unire e¢ mettere a massa I'inizio di un filo con la fine del
Valtro filo; questa operazione & molto importante, poiché se non si
fa come suggerito. non si ha nessuna soppressione di portante. (Lh
lanciato
i046
|}, imparato a mie spese..)
i ‘ lo" schizzo @'tianco 10786 siutera a non sbegliare.
. wee Cavvolgimento & composto di 35 spire doppie con fill da 0.3 mm,
supporto @ 10 mm accoppiato a L, @ rinchiuso in custodia’scher-
mante di media frequenza
Da notare che sullo schema originale del_modulatore bilanciato era provista una compensazione capacitativa (trimmer
da 25 pF verso massa), ma nel montaggio da me eseguito ho notato che ogni amuento della capacita del trimmer &
solo dannosa al bilanciamento, quindi "ho tolto. L'awolgimento L, @ di 30 spire da 0.3 mm distante 8 mm dal, @
risuona sulla frequenza del goneratore AF, nel mio caso 8.275 MHz,
Filtro a quarzi
Insieme al modulatore bilanciato, il filtro a quarzi @ il cuore della SSB; non & perd difficile procurarsi questo tipo dt
filtro e con minima spesa. Nelle bancherelle del surplus sono reperibili serie di quarzi nominalmente uguali tra loro;
il loro prezzo si aggira sulle 500 lire uno o anche meno, acquistandone diversi; non @ necessario che ‘siano esatta:
mente del valore da me utilizzato, si pub generare SSB’ teoricamente su qualsiasi altra frequenza. Naturalmente quarzi
pid bassi sono un po’ meno indicati, poiché per raggiungere poi i 14 MHz con T'oscillatore varlabile @ necessario che
Questo oscilli a frequenza piii alta, il ché non & molto conveniente per via della stabilita
Da tener conto anche, nella scelta delle frequenze generate, che le armoniche di alouna di queste non cadano nella
frequenza di_ lavoro, @ nemmeno troppo vicine a questa. Tanto per fare un esempio: supponiamo di avere un filtro
intorno ai 9,300 MHz, dovremmo oscillare col VFO a 4700 MHz la cul tera armonica ¢ 4,/00x3 = 14100 ‘che
frequenza di lavoro. Ora accordando i circuiti dopo il ‘mescolatore, quale frequenza accorderemo?
La froquenza risultante @ la somma tra i 9,300 e 1 4,700, oppure la terza armonica dei 4,700 MHz? Vi dird. subito che
saranno presenti entrambi, con le conseguenze immaginabili. Anche solo la vicinanza delle armoniche degli oscillator
locali alla frequenza di lavoro pub essere dannosa, quando ‘questa Vicinanza & tale che II O delle bobine non sia in grado
di eliminare completamente,
Le bobine L, e L, sono anch’esse avvolte in supporto di media frequenza e racchiuse In custodia schermante; queste pre-
cauzioni sono risultate utili all’ottenimento di una buona soppressione di portante. Risuonano anch’esse. alla. froquenza
del generatore AF © sono uguali a L;.
Mescolatore
E* del tutto convenzionale, monta una 68E6 e ha I'uscita accordata su 14 MHz, col solito sistema del trasformatore
di media frequenza. 1 due awolgimenti sono di 20 spire @ 0.4 mm ciascuno, I supporto @ 10 mm come prima.
Amplificatore-pilota
‘A_questo punto, accontentandosi di una uscita non piena, si sarebbe potuta inserire la 6CFL6 escludendo ta
EF184, ma una Velvola e pochi altri componenti, non rappresenteno un risparmio tale da giustificams l'escluston
ho proferito percid avere un eccesso di pilotaggio piuttosto che esserne in difetto. Cosi @ nato anche questo 6
dio, anch'esso in montaggio del tutto convenzionale. La bobina L,, uguale a L,, & in contenitore schermanto.
SCLE finale
Ad essere sinceri, di questa valvola ron ne posso dire un gran bene, nonostante che sla molto usata in questa
funzione; ogni qualvolta che ho avuto a che fare con essa ho avuto’ auto-oscillazioni, forse perché non ho mat
Provato ‘a schermare con lamierino attraverso lo, zoccolo, il circuito d'ingresso da quello duscita, ho dovute per
cid, anche stavolta, introdurre un compensatorino di neutraitzzazione da 12 pF e Iho fatto in manera non. troppo
ortodossa, ma idonea comunque ad oftenere lo scopo. L ‘uscita @ sufficiente ad accendere un lampadino da GV 0.3A
a plena luce.
spire dal lato freddo di L,. Questa bobina @ l'unica
L, @ di 20 spire filo @ 05 mm, supporto @ 15 mm. con Ly
che sia posta sotto il telaio © non in contenitore schermante.
Indicatore di sintonia
Questa parte ® utile, ma non indispensabile,, tanto che I'avevo montata In sistemazione provvisoria; terminata la
messa @ punto, I'ho poi tolta, sia perché I'alimentaziono di cul disponevo era gia al limite, ¢ sia anche perché
ho ritenuto sufficienti gli strumenti, montati sugli stadl di potenza.
eq elettrontea - agosto tspP — Eccitatore $88 per 14 MHz —
4 VFO
Si tratta di una 12AT7 di cul un triodo @ oscillatore © Tultro separatore ad uscita catodica. L'oscillatore,,cosi
fatto, @ molto comune, non @ il migliore, poiché coi transistor si ottiene di meglio, ma @ di buona stabilita, a
condizione che sia montato come si conviene a tale stadio, e cio’ in modo rigido ‘e con tutti | componenti del
Circuito oscillante ben fissati entro una scatola schermante ‘e isolante dal calore generato dai tubi posti nelle
cinanze, Sono state implegate capacita alte nel circuito oscillente, in modo che influenza delle variazion! di ca-
pacita negli elettrodi del tubo per variazioni di temperatura siano percentualmente basse, con conseguenti basi
Siittamenti. di frequenza, | due condensatori fissi da 50 pF ciascuno. di cul uno a coefiiciente negativo, sono stati
inseriti nella schema con valore solo indicativo, poiché essi potranno essere variati in fase di controlio della de-
Fiva, tenendo presente che, se loscillatore tende ad alzare di frequenza, si dovra aumentare la capacita del con-
Gengatore NPO, e diminuire’ altro, viceversa se loscillatore tende ad abbassare. Per comoditi @ precisione, sareb-
be Tideale 'uso di un condensatore differenziale, e quest lo consiglio senz‘altro ai pit pignoli. Consiglio inoltre
Fuso di condensatori @ mica argentata per il circuito oscillante e di condensatori di fuga ad alta costante dielettrica.
La bobina Li @ di 10 spire da 0,5 avvolte in supporto ceramico del 2 di 30 mm
Prima di montare in circuito le bobine, @ bene controliarle tutte con dip-meter. Cid st pud fare accordando sulla
frequenza di lavoro i vari avvolgimenti, con nucleo tutto introdatto, onde poter compensare l'abbassamento di fre:
quenza a cul saranno sottoposti, a montaggio avvenuto, estraendo il nucleo.
Ricordare che per portare sulla stessa frequenza con dip-meter due avvolgimenti tra loro accoppiati, @ necessario
cortocircuitarne uno mentre si lavora sull'altro. Se non si dispone di medie frequenze surplus da’ demolire, con-
siglio di acquistare le GBC M/852 a 5,5 Mc por suono TV, idonee allo scopo e pill economiche.
Messa a punto dell’eccitatore
Al termine del montaggio di ogni stadio, 1 mi sono preaccupato di controtlarne immediatemente il funzionamento
sotto tensione; questo modo di procedere & forse criticabile, ma si @ dimostrato confacente, anche perché Il ma-
teriale qui impiegato proviene quasi esclusivemente dal surplus. non sempre di sicuro affidamento; & bene comun-
que completare la foratura del telaio prima di iniziare qualunaue cablaggio.
Si comincia col montare la bassa frequenza, l'oscillatore di alta frequenza e il modulatore bilanciato, compreso L, - La
‘A questo punto si pub controllare, con un ricevitore sulla frequenza del cristallo, Mefficienza dell‘oscillatore @, con
tester 20 kQ/V munito di diodo rivelatore AF, l'entita della soppressione di portante agendo sul potenziometro ‘da
500 @, tenendo presente che sulla portata pid bassa del vostro. tester, a bilanciamento avvenuto, non si deve leg-
gere nessuna corrente, corrente che inveco deve apparire parlando al microfono e sequire T'impulso di modulazione.
Le bobine L, - L, devono essere messe a punto con modulatore sbilanciato (cursore del potenziometro ad una
estremita) per la massima lettura dello strumento, 0 per il massimo seanale sul vostro ricevitore,
Inseriti poi i cristalli e le induttanze L.-L,, portate il puntale del vostro strumento, munito di diodo, sul lato caldo
di L. e allineate sempre per la massima lettura, la quale deve sempre cadere a zero provando a bilanciare il
potenziometro. Ora provate a. sostituire lo strumento con uno spessore di filo collegato all'antenna del vostro rice-
vitore; & sufficiente accoppiare lascamente L, con lo spessore, di filo, avrete cos! la. soddisfazione di sentiro la
Vostra voce. in mao-mao, Siccome € prevedibile che il vostro filtro a quarzi non sia dei pl soddisfacenti, provate
‘a scamblare fra" loro 1 quarzi nominaimente uguali, lasciando fisso. 0 al massimo passandolo. sul. braccio supe-
lore el filtro il quarzo di valoro inferiore. Se aveie una numerosa’ disponibilita di cristalli dello stesso. tipo. po
rete sbizzarrirvi a fare tutte le prove possibili, fino a che, autocontrollandovi col ricevitore, avrete ritenuto di
aver raggiunto a combinazione pit soddistacente
Dopo di cid, montate pure 1a 6BE6 @ il VFO. Controliate la frequenza del VFO sempre sul vostro ricevitore a co
pertura continua; se avete un ricevitore abbastanza stabl’e, potrete controllarne anche la stabilita, ma per far que-
sto, raccomando di accoppiare molto lascamente tl vostro oscillatore libero col ricevitore, altrimenti vedrete il
vasiro lavoro stranamente perfetto e cioe assolutamente stabile, poiché il vostro oscillatore e quello del ricevi
tore subiranno uno strana effetto di trascinamento, per cul lo sbandamento, anche se ce, avviene contempora-
neamente sia nel ricevitore che nel vostro VFO, in mod) tale che non ci sara allontanamento dal battimento zero.
Se invece il vostro ricevitore non & stabile, bisognera che vi accontentiate di controllare l'efficenza del VFO
la copertura che deve essere di 500 kHz.
oe eq elettronica - agosto 1968= —— Fecitatore S86 per 14 MHz
Ci_ sara da armeggiare un po' per coprire col vostro variabile esattamente 500 chilocicli ¢, nello stesso tempo,
Mmantenere le capacita nel cirouito a coelficiente termico neutro; in questo caso il grado di perfezione raggunto
dal VFO dipendera dal vostro grado di pazienza,
A questo punto, terminare Teccitalore & semplice, salvo la tendenza ad auto-oscillare della 6CL6, per stabilizzar-
ne it funzionamento, schermare, @ se non basta neutralizzare.
Sempre col vostro ricevitore, puntato su 14,250 MHz e con un lampadino da 6V 0,3A come carico al bocchettone
duscita, ritoccate tutti i circuiti per la _massima uscita a modulatore sbilanciato; ‘cost facendo, avrete eccessiva
eccitazione in griglia della 6CL8, ma l'uscita sar& concentrate su 14,250 MHz; a 14,000 © a 14,500 noterete un forte
calo della luminosita del lampadino; ora destreggiatevi su L, © L,\ per ottenere una accensione costante su tutti
1500 KHz, infine, calda raccomandazione, tenendo il ricevitore a una certa distanza, cercate in gamma evertuali
spurie; non ne dovrebbero apparire, ma non si sa mal, controllate anche lintensita con cul sentirete la seconda
armonica dei due oscillatori: se le cose sono ben faite, essendo tutte le induttanze schermate, non si dovesbbe
avere quasi alcuna irradiazione di dette armoniche.
Bilanciando i circuito del _modulatore, non deve rimanere assolutamente nessuna traccia di luminosita nel lam-
padino anche se provate con un lampadino assai pid piccolo (lo ho provato con 3V 015A senza la minima trac-
cia di accensione).
Senza una adeguata strumentazicne, non saprel_a quanti dB corrisponda la soppressione della portante, so
soltanto che il corrispondente non la sente, nonostante la preghiera di farci particolare attenzione; la modulazione
@ definita buona e perfettamente demodulabile col ricevitore disposto per ticezione SSB © assolutamente inzom-
Prensibile cercando di ricevere in AM. Questi controlli, p2r me, sono stati sufficienti; e se consideriamo quanto
viene a costare questo apparecchietto, eredo che chitnque possa essere soddisfatto; almeno il 50% dei radio-
amatori, si ritrovera in casa il materiale per questo montaggio senza spendere una lira, come & successo a me.
A tal proposito devo ringraziare I1VIH che mi ha regalato | quarzi per i filtro!
6BES
filtro cristalli
(sle eFied
wy |
tra
~——I-
Potenziometro det
modulafore bilanciato
—\6L6
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