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RIASSUNTO DIAPOSITIVA 14

Dimensionamento reti di distribuzione fluidi: cenni generali


Rete di distribuzione
Chiamate rete di distribuzione o rete di tubazioni e semplicemente tubazione (piping): si intende l'insieme di
tubi , giunti , valvole e altri elementi interposti necessari per trasferire un fluido dalla sorgente di
alimentazione alle utenze . La progettazione e la scelta dei componenti è regolata da norme (UNI, DIN
,ASA, ...). Per definire una fornitura di tubazione occorre specificare :
- caratteristiche dimensionali
-materiale e stato di fornitura
- norma di riferimento
Tipologie di reti
- Servizio di estremità (congiungimento punto a punto)

- Rete a pettine(o aperta)(da un punto a più punti , la singola utenza è caratterizzata da un unico tragitto
dell'acqua)

- Rete a maglia (o chiusa)( da un punto a più punti , ogni singola utenza può essere raggiunta attraverso più
tragitti)

Perdite di carico
8 Q2
- h p =λ( )( )
π 2g
L 5 (espressione di Darcy)
D
ε vD
- λ=f ( ℜ, ) ; ℜ= (diagramma di Moody)
D n
- formule empiriche (Colebrook, Prandtl,
Poiselle)

Velocità consigliate in m/s


-rete acqua industriale (tubazione aspirazione 0,5-1 - tubazione mandata 1-2)
-rete acqua potabile(0,6-0,7)
-rete antincendio 3-8
-aria compressa per i compressori (aspirazione 15-20, mandata 25-30)
-aria compressa per la rete (aspirazione <10, mandata 10-15)
-rete vapore ( scarico 15-20, media pressione 20-40 bar, altra pressione 30-60 bar)

Tubazioni idrauliche
Le tubazione possono essere di vario tipo :
- acciaio trafilato laminato tipo Mannesmann : è possibile avere tubi privi di saldature (possono essere anche
di grosso diametro)
-cemento armato : impiegati ogni qualvolta si ha bisogno di tubazione di elevato diametro(con elevata
resistenza alla corrosione e incrostazioni)
-materiale plastico : polietilene e cloruro di polivinile ; impiegati per piccole portate e piccoli calibri .

Calcolo perdite di carico distribuite


I valori normali della velocità dell'acqua nelle tubazioni variano tra :
v= 0,4 -4 m/s
In genere si tarano dei valori di velocità compresi tra :
v = 1-2 m/s
Stimato il valore di v e nota la portata Q, si può determinare il diametro d :
π d2
Q=v s=v( )
4

Nota la portata Q, la lunghezza L e il diametro d si determinano le perdite di carico H distribuite e


concentrate :

Q2 L m3 s2
Formula di Darcy per≤ perdite dicarico distribuite Δ h=β H ∈m H 2 oQ∈ L , d ,∈metri β∈
d5 s m

Rete idrauliche : velocità massima e minima


Il limite minimo per la accettabile per la velocità viene determinato principalmente dalla esigenza di evitare
la sedimentazione di eventuali sostanze trasportate. Per gli scarichi civili tale problema avviene finché non si
supera gli 0,5/0,6 m/s . Per le acque miste la velocità minima è da considerarsi pari a 1 m/s.
Il limite massimo accettabile per la velocità viene determinato per prevenire l'usura delle pareti interne dei
condotti e i colpi d'ariete. La pressione dell'acqua nella rete varia 2-6 kg/cm 2 e mai oltre 10 kg/cm2.
Procedura di primo dimensionamento reti idrauliche
Dimensionamento reti a pettine
1) Analisi dei requisiti della domanda : disposizione delle utenze i, topografia della rete L ij e tipologia dei
tubi β ij, individuazione delle portate medie Qi e prevalenze Hi richieste dalle utenze.
2) Calcolo delle portate in ciascun tratto di rete (eq, di continuità)
Q ij =∑ Qk
k≥j
3) Dimensionamento dei diametri sulla base delle velocità
Fissata una certa velocità media 1,5 m/s su tutti i tratti si ha che il diametro teorico risulti pari :
g Q ij
d ij =
√ πv
4) Calcolo delle perdite distribuite (Darcy)
β ij ( Q 2ij Lij )
∆ hij =
d 5ij

5) Individuazione utenza critica (utenze tutte alla stessa altezza)


Identificato con l'indice 1 il nodo di ingresso alla rete , un'utenza si definisce critica se :

∆ h1−CR + H CR =Ma x i {∆ h1−i + H i }

6) Calcolo della prevalenza fornita dalla sorgente


Identificata con l'indice S la sorgente dell'acqua industriale (pompa, serbatoio , autoclave) nel caso che la
sua prevalenza HS, non sia nota a priori, si calcola in maniera tale che possa soddisfare i bisogni della rete e
in particolare dell'utenza critica :
H S =H CR + ∆ h1−CR + ∆ hS −1
Mediante tale formula , per pompa o autoclave HS è calcolabile immediatamente , mentre per il serbatoio
piezometrico occorre considerare che ∆ hS−1dipende da HS stesso , e si ottiene :

Q 2tot
H S =( H ¿ ¿ CR+ ∆ h1−CR + ∆ h (oriz )
S−1 )/(1−β S 1
( )
d5S 1
)¿

7) Verifica dell'utenza critica


-Nel caso in cui la prevalenza della sorgente fosse definita a priori è sufficiente verificare se :

∆ hS−CR ≤ H s −H CR
-nel caso in cui HS non sia noto a priori occorre verificare se : ∆ hS−CR ≤ 0,1 H CR

8) Per esito negativo della verifica :

-Si procede aumentando i diametri dei tubi del percorso tra S e l'utenza critica che presentino perdite di
carico maggiori fino a imporre le condizione del punto 7.
- Nel caso non si riuscisse ad ottenere le precedenti condizioni (quelle del punto 7) , si può andare sotto tale
limite adottando opportuni accorgimenti tecnici alla rete.
9) Per esito positivo della verifica :
- il dimensionamento della rete è completato
- Se HS non fosse stato fissato a priori , si fissa :
H s =H CR + ∆ hS −CR
Procedure di primo dimensionamento reti idrauliche
Dimensionamento reti a maglia
Le equazioni ai nodi non sono sufficienti per determinare la portata dell'acqua nei diversi tratti di
tubazione, di conseguenza:
-dimensionamento di max mediante sconnessione
-dimensionamento con metodi iterativi (metodo bilanciamento del carico o di H.Cross,..)
Metodo di Hardy Cross
Tra le infinite combinazioni di portate che soddisfano l'equilibrio ai nodi il metodo di ricerca, in
maniera iterativa l'unica che soddisfa anche l'equilibrio ai carichi :

∑ ∆ hij =0
lungo la maglia

La soluzione ricercata differisce da quella di primo tentativo di una portata correttiva qc che
assumendo sia piccola può essere calcolata tramite la relazione:

∑ sign (Q (ij1) ) r ij(1) Qij(1)2


ij
q(1)
c =
2 ∑ r ij ∨Qij1 ∨¿¿
(1) ( )

ij

1) Analisi dei requisiti della domanda :


- disposizione dei nodi
- topografia della rete Lij e tipologia dei tubi β ij
-individuazione delle portate medie Qi e prevalenze Hi richieste dalle utenze
2) Calcolo della portata totale dalla maglia richiesta
Q tot =∑ Qi
i

3) Calcolo delle portate di primo tentativo Qij(1) in ciascun tratto di rete:


Si ottengono aggiungendo alle equazioni di equilibrio ai nodi la condizione che l'acqua entrando
nella maglia (nodo 1) si ripartisca a metà tra i due tratti (Q12=Q15 = Q/2)
4) Dimensionamento dei diametri di primo tentativo sulla base delle velocità:
Fissata una velocità media v = 1,5 m/s per tutti i tratti si ha che il diametro teorico di ciascun tratto
risulta pari a :

4 Q ij
d (1ij )=
πv √ valore che occorre approssimare al diametro commerciale più vicino

5) Calcolo della portata correttiva di Hardy Cross (per imporre l'equilibrio della maglia ):
fissato il verso orario di percorrenza della maglia come positivo e prendendo le portate con il
proprio segno(positivo se orarie , negativo se antiorarie) si calcola :

Lij ∑ sign (Q (ij1) ) r ij(1) Qij(1)2


r ij =β ij
( ) dij(1)
(1)
e quindi q c =
ij

2 ∑ r (1)
ij
( 1)
ij ∨Q ij ∨¿¿

6) Nuovo calcolo delle portate :


facendo attenzione ai segni e ai versi si calcola : Qij2 = Qij(1) + qc(1)
Preso un ε sufficientemente piccolo rispetto alla portata QTOT (si consiglia ε < 0,02QTOT). In caso contrario il
calcolo dal punto 5 . All'ennesima iterazione , quando la condizione è soddisfatta , si procede col punto 7
7) Verifica delle velocità in relazione alle nuove portate :
si calcolano le velocità effettive nei tratti dei tubi :

π Q (ijn)
vij =
4 d 2ij
Se uno o più tratti presentano velocità fuori dai limiti(0,3-4 m/s) occorre correggere i diametri dei tratti in
esame e tornare a bilanciare la rete col metodo di Hardy Cross visto nel punto 5.
Se invece tutti i tratti hanno velocità nei limiti si procede col punto 8,
8) Individuazione utenza critica(utenze tutte alla stessa altezza): vedi rete a pettine
9) Calcolo della prevalenza fornita dalla sorgente: vedi rete a pettine
10) Verifica dell'utenza critica: vedi rete a pettine
11) Per esito negativo della verifica : vedi rete a pettine (si torna al punto 5)
12) Per esito positivo della verifica : vedi rete a pettine
Ulteriori verifiche
Si può inoltre verificare : resistenza meccanica delle tubazioni, resistenza alle dilatazioni termiche e carico
di punta e resistenza alle vibrazioni.