DIMENSIONAMENTO E VERIFICA DELLE CONDOTTE
DIMENSIONAMENTO E VERIFICA DELLE CONDOTTE
Il dimensionamento di una rete di drenaggio dipende dalle portate critiche
valutate in corrispondenza della sezione terminale di ogni singolo collettore,
calcolate come somma delle massime portate nere e dalle massime portate
dovute alle acque meteoriche
Come detto, queste ultime dipendono principalmente dalle caratteristiche
geometriche della rete oltre che dalle caratteristiche delle aree che
compongono il sottobacino a monte della sezione considerata
Il dimensionamento delle rete si presenta come un procedimento iterativo che
può seguire i seguenti passi:
1) si misuri l’area complessiva S del bacino scolante, valutando la
percentuale IMP delle aree che possono considerarsi prevalentemente
impermeabili (tetti, strade, piazzali pavimentati,…)
2) si calcoli il coefficiente di afflusso φ, assumendo un adeguato tempo di
ritorno (in genere 5 anni)
3) si calcoli la massima portata nera
4) si ipotizzi un valore del diametro commerciale del collettore che si sta
dimensionando
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… applicando il metodo cinematico…
5) si valuti il tempo di ingresso in rete
6) si calcoli la velocità a massimo riempimento con la formula di Chezy
Vr=χ(Ri)1/2 (in m/s) dove R è il raggio idraulico in m (pari a D/4 nel caso di
sezioni circolari), i è la pendenza del collettore in m/m e χ è il coefficiente
di resistenza (calcolato ad esempio con Strickler)
7) si calcoli il tempo di percorrenza Tr nel collettore come rapporto tra la sua
lunghezza e la velocità Vr
8) si calcoli la durata critica θc come somma del tempo di ingresso Te e del
maggiore del tempi di percorrenza nella rete per raggiungere la sezione
finale del collettore che si sta dimensionando diviso per 1.5. Se il collettore
è uno di quelli di estremità della rete, al tempo Te si aggiungerà
semplicemente Tr/1.5, altrimenti bisognerà analizzare i tempi di
percorrenza di tutti i possibili percorsi a monte ed aggiungere il maggiore
di essi diviso per 1.5
9) si calcoli la portata critica Qc con la classica formula razionale
… applicando il metodo dell’invaso…
5) si valuti il volume dei piccoli invasi W0, il volume del collettore Wrc e
della rete a monte in condizioni di massimo riempimento Wrm
6) si calcoli la portata Qr del collettore che si sta dimensionando in condizioni
di massimo riempimento
7) si calcoli la costante k utilizzando la formula
W0 0.8Wrc Wrm
k 0.278 (in ore)
Qr
con i volumi in m3 e la portata in l/s
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8) si calcolino i valori dei parametri D(n’) e C(n’)
9) si calcolino la durata critica θc e la portata critica Qc
10) si verifichi che la durata critica sia compatibile con il campo di validità
della lspp adottata, cambiando quest’ultima nel caso di verifica negativa
11) si verifichi che la portata critica Qc transiti nel condotto con il diametro
ipotizzato con un grado di riempimento minore o uguale al 70% (cioè
con un tirante idrico minore o uguale al 70% del diametro)
12) se la verifica del punto 11) non è superata si cambi il diametro di primo
tentativo e si riparta dal punto 4)
13) si verifichi che la velocità Vc corrispondente alla portata Qc, calcolata
considerando l’effettivo grado di riempimento, sia compresa entro i limiti
0.5-5 m/s (per quanto riguarda le velocità minime si dovrà verificare che
con la sola portata nera si abbiano velocità superiori a 0.4 m/s)
14) se la verifica al punto 13) dovesse dare esito negativo si modifichi la
pendenza del collettore, introducendo dei salti di fondo nel caso di
velocità troppo elevate, o si ricorra ad opportuni dispositivi come le camere
di cacciata nel caso di velocità troppo basse
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