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Progettazione di Opere Idrauliche

a.a. 2015/2016

Università della Calabria


Dipartimento di Ingegneria Civile

Docente: Studente:

Prof. Ing. G. Principato Leuzzi Antonio 160117

Esercitatore:

Dott. Ing. F. Zimbo

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

INDICE DEGLI ARGOMENTI


Introduzione : Oggetto delle Relazione Tecnica_____________________________________________5
* Oggetto della Relazione Tecnica (5) ;
* Dati in Input per l’Invaso 1 (7) ;
* Dati in Output da ricercare (38) ;
* Riferimenti Normativi ed organi di Governo competenti (39) .
Capitolo 1 : Caratterizzazione geomorfologica dell’ Invaso 1_________________________________40
1.1 Calcolo delle Proprietà di Rilievo del Bacino (43) ;
1.2 Proprietà dell’Asta Principale (47) ;
1.3 Indici di Forma del Bacino (49) ;
1.4 Curva Ipsografica (50);
1.5 Curva Ipsometrica (54) .
Capitolo 2 : Interpolazione Power – Law delle curve S(h) , W(h) , Wt(h) ________________________61
2.1 Collocamento Planimetrico del Corpo Diga (61) ;
2.2 Superfici di Invaso – Volumi di Invaso – Volumi di Terra (63) ;
2.3 Interpolazione Power – Law : Metodo Grafico – Analitico (69) ;
2.4 Interpolazione Power – Law : Metodo solo Analitico (73) .
Capitolo 3 : Calcolo Idrologico della Massima Portata al Colmo ______________________________88
3.1 Stima della C.P.P sull’ Invaso 1 , con = 100 (90) ;
3.2 Stima del Tempo di Corrivazione con metodo Giandotti (99) ;
3.3 Stima dell’intensità variabile di precipitazione – Ietogramma su Modello Chicago (100) ;
3.4 IUH generato dall’onda di piena – Metodo SCS CN (106) .
Capitolo 4 : Bilancio Idrico dei Volumi – Stima Capacità Invaso ed Ettari irrigui _________________146
4.1 Studio agronomico dell’ Invaso 1 (150) ;
4.2 Bilancio Idrico dei Volumi – Capacità Utile d’ Invaso (174) ;
4.3 Simulazione della Laminazione per l’ Invaso 1 (190) .
Capitolo 5 : Dimensionamento degli organi di scarico della diga ____________________________210
5.1 Dimensionamento dello scaricatore superficiale – VASCA COLLETTRICE DI PORTATE (211) ;
5.2 Dimensionamento dello SCARICO DI FONDO (222) .
Capitolo 6 : Calcolo della linea di Saturazione ____________________________________________238
6.1 Linea di Saturazione con il metodo semplificato di Evangelisti (232) .

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INDICE DEGLI ALLEGATI


Allegato A : Quadro sinottico dell’opera dimensionata ___________________________________7bis

Allegati 0 (da 0.1 a 0.8) ____________________________________________________________8 – 38


→Allegato 0.1 Planimetria del bacino idrografico (A3)
→ Allegato 0.2 Planimetria dell’ Invaso 1 (A3)
→ Allegato 0.3 Dati pluviometrici delle altezze di Pioggia, medie massime, registrate dalle
stazioni pluviometriche presenti sulle zone dell’A.Ti.Co – Annali Idrologici
→ Allegato 0.4 Dati termometrici delle Temperature medie annuali registrate sulle zone dell’ A.Ti.Co.
→ Allegato 0.5 Aree Omogenee del Metodo VA.PI. Calabria
→ Allegato 0.6 Valori di Coefficiente di Deflusso , mensili, stimati per i bacino Esaro a Cameli e Savuto
a Ponte Savuto
→ Allegato 0.7 Valori di Curve Number II, stimati per l’ Invaso 1
→ Allegato 0.8 Valori di Fabbisogni Idrici previsti per le colture

Allegati 1 (da 1.1 a 1.4) ____________________________________________________________57 -60


→ Allegato 1.1 Digitalizzazione del bacino idrografico (A3)
→ Allegato 1.2 Valori morfometrici caratteristici calcolati per il bacino in esame
→ Allegato 1.3 Plottaggio della Curva Ipsografica del bacino idrografico
→ Allegato 1.4 Plottaggio della Curva Ipsometrica del bacino idrografico

Allegati 2 (da 2.1 a 2.11) __________________________________________________________77 – 87


→ Allegato 2.1 Planimetria del Corpo Diga (A3)
→ Allegato 2.2 Planimetria delle Superfici d’ Invaso 2.2A (A4), 2.2B (A3)
→ Allegato 2.3 Planimetria delle Superfici di Terra (A3)
→ Allegato 2.4 Sezioni Trasversali e Longitudinali dell’ Invaso 1 (A3)
→ Allegato 2.5 Sezioni Trasversali e Longitudinali del corpo diga (A3)
→ Allegato 2.6 Interpolazione Superfici di Invaso con Metodo Grafico Analitico
→ Allegato 2.7 Interpolazione Volumi di Invaso con Metodo Grafico Analitico
→ Allegato 2.8 Interpolazione Volumi di Terra con Metodo Grafico Analitico
→ Allegato 2.9 Confronto grafico tra le curve ℎ , ℎ , ℎ
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→ Allegato 2.10 Curva S(h) del Metodo solo Analitico più tabella riassuntiva
→ Allegato 2.11 Curva W(h) del Metodo solo Analitico più tabella riassuntiva
Allegati 3 (da 3.1 a 3.7)__________________________________________________________136 – 145
→ Allegato 3.1 Curva di Possibilità Climatica per = 100 e durate 1, 3, 6, 12, 24 ore
→ Allegato 3.2 C.P.P. su scala logaritmica
→ Allegato 3.3 Curva Intensità – Durata delle precipitazioni
→ Allegato 3.4 Ietogramma di piogge in forma continua
→ Allegato 3.5 Ietogramma di piogge in forma discreta
→ Allegato 3.6 IUH vs Ietogramma
→ Allegato 3.7 Tabella dei valori di portata in ingresso; volumi persi e defluiti
Allegati 4 (da 4.1 a 4.7)__________________________________________________________201 – 209
→ Allegato 4.1 Climatogramma di Bagnouls – Gaussen
→ Allegato 4.2 Bilancio Idrico dei Volumi
→ Allegato 4.3 Abbattimento della portata al colmo in ingresso
→ Allegato 4.4 Volume laminato
→ Allegato 4.5 Scala di deflusso della portata in uscita
→ Allegato 4.6 Altezza Idrica – Quota lago
→ Allegato 4.7 Tabella di richiamo del processo di laminazione

Allegati 5 (da 5.1 a 5.8)__________________________________________________________227 – 237


→Allegato 5.1 Tabella di calcolo dimensionamento Vasca Collettrice + Profilo Idrico

→Allegato 5.2 Sezioni, Profili e Pianta della Vasca Collettrice


→ Allegato 5.3 Profilo Creager Scimemi della Soglia Sfiorante
→ Allegato 5.4 Tabella di calcolo dimensionamento dello scarico di fondo
→ Allegato 5.5 Diagramma di vuotamento invaso nelle 24 ore
→ Allegato 5.6 Diagramma di vuotamento invaso nelle 72 ore
→ Allegato 5.7 Planimetria corpo diga con posizionamento degli scarichi

Allegato 6 (da 6.1 a 6.2) _________________________________________________________242 – 243


→ Allegato 6.1 Sezione trasversale del corpo diga con linea di saturazione
→ Allegato 6.2 Sezione trasversale tipo del corpo diga, ricca dei particolari che la caratterizzano

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OGGETTO DELLA RELAZIONE TECNICA


Lo scopo della presente relazione tecnica è quello del dimensionamento e collocamento
planimetrico di una diga in materiale sciolto la cui presenza crei, a tergo di essa, un volume utile
d’invaso generato dagli afflussi meteorici, al netto delle perdite, riversati dal torrente Valletta
quale affluente che alimenta la sezione di chiusura del bacino in oggetto. Nel gergo tecnico dell’
ingegneria idraulica viene definito “Laghetto Collinare” un piccolo invaso , con volumi idrici
sicuramente inferiori al milione di metri cubi , altimetricamente collocato a quote collinari ed il cui
servizio (volume utile di invaso) è di sola irrigazione. Nel caso specifico i volumi del serbatoio
saranno dimensionati per un COMPENSO STAGIONALE nell’ uso irriguo, conferendo al laghetto
la capacità utile d’invaso necessaria da intervenire con i suoi apporti volumetrici, invasati nei
periodi climatologicamente piovosi, nei periodi di siccità in cui le colture necessitano di un aiuto
“esterno” per soddisfare il loro fabbisogno idrico.
Per comodità il sito verrà identificato solo come INVASO 1 .
È bene precisare che tale relazione non ha la pretesa di contenere tutte le elaborazioni di calcolo
(con annessi elaborati grafici) che richiede un’opera importante qual è una diga; ci si limita bensì ,
sulla scorta di un appropriato calcolo idrologico, a dimensionare fondamentalmente lo
sbarramento nel suo sviluppo altimetrico, altezza della diga , e nei suoi principali manufatti
(accessori) idraulici funzionali al regolare svolgimento delle attività della diga, facendo sempre
riferimento alla Normativa vigente per limiti imposti e condizioni da rispettare. E nella fattispecie
si dimensioneranno gli organi di scarico, Superficiale e di Fondo, di vitale importanza per il
regolare deflusso dei volumi idrici, sia in termini di erogazione irrigua (destinazione d’uso dei
volumi utili) che di smaltimento dei deflussi in eccesso che avvengono in presenza di fenomeni
gravosi e compromettenti l’ opera e le zone a valle di essa, quali possono essere gli eventi di piena
eccezionali che sollecitano l’opera a processi di laminazioni cui la stessa deve essere in grado di
rispondere e di regolare senza mai soffrire di esuberi che comportino tracimazioni dell’opera
stessa , i quali devono obbligatoriamente prevenirsi sia per la stabilità dell’opera che per fini
economici di sfruttamento della risorsa idrica. E dunque la presente relazione ha cercato di
rispondere ai seguenti quesiti: quanti ettari di terreno , l’invaso è capace a soddisfare nei periodi
climatologicamente definiti di deficit idrico ottemperando dunque alla carenza di precipitazioni
che da Aprile a Settembre interessa l’Invaso 1 ? Ed anche : che capacità possiede l’invaso, mese
per mese, nell’erogare volumi idrici per tutta la durata della stagione irrigua Aprile - Settembre?

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È stata necessaria allora la ricerca dei seguenti dati che completino lo scopo ultimo della
Relazione :

1) Studio morfologico del bacino idrografico ospitante lo sbarramento ;

2) Calcolo idrologico della massima portata di piena prevista in arrivo nel bacino idrografico
tramite modello SCS – CN;

3) Efficienza di laminazione degli afflussi meteorici – dimensionamento Soglia Sfiorante;

4) Calcolo degli Ettari Irrigabili per differenti colture previste nonché bilancio dei Volumi;

5) Dimensionamento degli organi di scarico : Vasca Collettrice – Canale fugatore - Scarico di


fondo.

Inquadramento territoriale da fogli aerofotogrammetrici Regione Calabria: comune di Buonvicino (CS)

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DATI IN INPUT PER L’INVASO 1

1) Informazioni di carattere “Cartografico” :

→ Cartografia , in scala 1:5000, dell’ Invaso n° 1 , con relativo displuviale ;


→ Planimetria dell’invaso , scala 1:1000 con relativa Quota coronamento Invaso e
Quota sezione di chiusura Invaso.

2) Informazioni di carattere “ idrologico “ :

→ Dati Pluviometrici registrati dalle stazioni di : Belvedere Marittimo , Cetraro,


Guardia Piemontese, Laghitello C.C. , Paola, Fiumefreddo Bruzio, Domanico, Aiello Calabro,
Amantea;
→ Dati Termometrici registrati dalle stazioni di : Belvedere Marittimo, Cetraro, Paola,
Fiumefreddo Bruzio, Domanico, Amantea;
→ Zona , sottozona ed area omogenea in cui ricade l’ Invaso n° 1 secondo la
suddivisione prevista dal metodo VAPI Calabria ;
→ Coefficienti di deflusso mensile ;
→ Valori di Curve Number ;

3) Informazioni di carattere “ agronomico ” :

→ Fabbisogno idrico delle colture previste , in termini di volumi da erogare per tutta la
durata della stagione irrigua Aprile - Settembre ;

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ALLEGATO 0.3 → Dati Pluviometrici di Piogge Annuali registrati dalle stazioni di :

Belvedere Marittimo, Cetraro Superiore, Guardia Piemontese, Laghitello C.C. , Paola,


Fiumefreddo Bruzio, Domanico, Aiello Calabro, Amantea

STAZIONE DI BELVEDRE MARITTINO : cod. 3100 , quota 10 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1924 » » » » » - - - 21.5 116.9 190.0 15.0 »
1925 10.0 101.0 56.0 74.0 81.0 43.0 - 7.0 68.0 75.0 154.0 127.5 796.5
1926 84.5 9.5 55.5 59.5 40.0 180.0 30.0 21.0 85.0 67.1 66.5 204.0 902.6
1927 321.0 95.0 102.0 40.3 56.0 - - 13.1 - 113.2 70.6 250.0 1,061.2
1928 71.0 10.0 » » 92.0 - 3.0 - 75.0 89.0 124.7 135.0 »
1929 113.0 242.0 17.0 107.0 32.5 29.9 - 39.0 93.0 167.0 402.0 87.7 1,330.1
1930 219.0 228.0 77.0 69.5 11.5 51.5 11.5 16.0 6.5 86.0 71.5 408.5 1,256.5
1931 235.0 250.5 100.0 94.0 6.5 - 1.5 - 42.0 26.5 242.0 57.5 1,055.5
1932 2.0 67.0 42.0 47.0 6.0 79.0 - 5.0 28.0 97.5 125.0 130.0 628.5
1933 131.0 117.0 - 31.0 38.0 86.0 13.0 8.0 87.0 78.0 288.0 302.0 1,179.0
1934 67.0 10.0 83.6 62.8 92.5 22.3 - 23.4 66.3 120.9 96.8 16.0 661.6
1935 165.7 85.7 143.9 6.0 25.7 - 13.0 18.0 57.0 92.5 115.0 231.4 953.9
1936 93.9 » 134.9 109.6 64.8 24.2 - 31.5 85.3 151.6 82.6 116.2 »
1937 128.7 189.5 126.6 62.9 88.7 0.3 0.2 26.5 122.8 49.8 212.6 310.8 1,319.4
1938 171.5 108.2 36.5 61.5 91.9 - - 67.4 3.2 142.6 55.2 248.5 986.5
1939 148.4 44.7 171.5 18.0 163.8 17.1 0.2 36.1 88.7 233.6 102.6 319.7 1,344.4
1940 264.1 76.9 42.0 120.7 185.2 111.5 - 11.8 1.7 188.8 87.6 196.7 1,287.0
1941 161.3 185.8 21.1 80.8 107.4 32.6 2.4 - 93.8 182.1 135.7 113.5 1,116.5
1942 176.7 142.8 77.2 8.7 59.8 68.5 13.1 3.1 11.0 109.1 120.9 80.6 871.5
1943 204.7 58.8 56.6 22.4 16.9 22.2 - - - 104.5 84.3 156.4 726.8
1944 136.3 102.8 352.6 17.8 17.0 30.1 3.9 0.9 97.2 224.0 92.1 145.0 1,219.7
1945 253.9 30.9 57.5 5.2 26.9 3.0 6.3 23.2 122.1 54.6 197.0 175.4 956.0
1946 52.0 36.1 103.9 10.9 37.5 - 3.5 2.3 - 208.0 110.7 167.7 732.6
1947 111.2 145.5 53.2 24.5 115.6 19.3 9.8 41.2 151.5 109.1 88.1 300.3 1,169.3
1948 126.3 97.0 - 73.3 60.2 13.5 7.5 30.0 36.0 160.8 48.4 13.7 666.7
1949 60.5 11.8 58.9 14.7 37.7 47.6 34.9 16.3 68.8 104.5 187.4 33.9 677.0
1950 76.5 120.1 61.0 88.2 24.9 23.0 - 20.6 117.2 167.7 127.3 297.9 1,124.4
1951 130.5 127.3 133.2 25.1 118.6 18.0 17.2 12.9 40.1 101.8 123.2 117.0 964.9
1952 91.1 169.9 54.6 35.7 66.1 - 42.5 40.1 26.8 79.2 214.2 119.9 940.1
1953 146.7 96.1 0.8 61.0 73.6 130.0 - 104.5 59.6 98.8 94.7 59.3 925.1
1954 213.6 190.7 96.3 54.1 157.1 55.3 1.8 4.6 19.0 97.5 166.1 121.6 1,177.7
1955 56.9 68.1 97.9 28.8 28.0 21.8 5.8 60.8 188.8 109.7 120.9 33.0 820.5
1956 93.8 205.6 51.6 82.5 39.4 37.4 2.0 16.3 44.6 160.4 151.9 114.1 999.6

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1957 176.4 38.6 77.1 14.8 98.4 8.6 6.9 61.3 23.5 56.6 110.6 52.7 725.5
1958 111.3 42.6 134.6 109.4 61.4 28.0 4.4 2.0 37.9 107.4 212.7 135.3 987.0
1959 150.1 1.1 68.4 127.0 53.2 55.6 72.0 42.5 48.3 43.9 134.9 183.1 980.1
1960 175.4 123.7 118.4 128.9 38.4 - 37.3 - 75.5 102.6 132.2 267.1 1,199.5
1961 190.6 20.4 9.0 72.3 29.7 67.6 2.0 1.7 - 86.7 181.1 104.2 765.3
1962 70.8 23.1 92.2 26.7 4.9 9.1 18.0 - 83.7 9.6 78.1 110.9 527.1
1963 108.5 226.5 94.3 94.2 75.8 40.1 11.4 81.1 40.4 141.8 64.8 138.9 1,117.8
1964 47.6 61.4 195.8 86.7 99.3 51.7 24.6 22.3 85.1 123.0 43.5 227.8 1,068.8
1965 147.0 144.7 20.6 99.4 4.6 13.2 - 23.7 63.5 24.0 222.0 135.7 898.4
1966 200.6 85.2 49.0 64.2 46.0 23.9 10.1 4.4 103.3 191.1 244.4 185.0 1,207.2
1967 129.6 53.0 18.0 113.3 17.0 16.2 14.2 1.4 48.7 - 87.2 155.7 654.3
1968 128.0 32.6 56.4 12.0 19.4 91.5 - 98.0 23.5 25.0 84.0 209.2 779.6
1969 99.6 158.3 177.1 7.6 55.1 41.2 10.5 62.4 102.6 18.7 89.2 279.4 1,101.7
1970 196.9 99.8 91.5 30.8 55.9 27.2 7.0 23.5 22.3 154.6 60.1 65.4 835.0
1971 131.9 109.4 156.6 65.6 16.5 32.8 37.0 11.9 89.3 48.5 174.2 81.7 955.4
1972 205.3 138.2 88.1 71.3 79.1 2.0 35.3 103.3 59.9 115.0 70.3 30.7 998.5
1973 94.5 329.4 144.4 63.0 25.4 2.6 11.8 » 145.3 78.8 50.0 204.8 »
1974 85.5 » 155.0 204.5 107.3 6.3 16.0 45.8 163.6 182.7 128.7 64.6 »
1975 27.0 90.5 91.9 26.4 20.3 0.3 - 27.0 - 126.8 130.9 74.0 615.1
1976 51.5 79.5 126.0 115.8 113.1 117.5 28.0 3.3 35.2 263.8 238.6 145.7 1,318.0
1977 51.3 52.5 21.5 51.0 7.2 39.5 - 69.2 137.6 282.0 260.3 130.0 1,102.1
1978 172.4 194.2 93.5 153.3 123.8 8.0 - - 84.3 148.0 92.7 54.5 1,124.7
1979 77.7 264.7 77.0 126.5 - 0.2 - 101.1 19.0 130.9 182.0 134.0 1,113.1
1980 120.8 20.8 162.5 51.4 113.6 29.4 0.4 5.2 10.4 213.2 213.6 177.0 1,118.3
1981 96.7 137.0 18.6 37.6 66.0 11.4 46.4 27.6 75.4 61.0 48.4 138.0 764.1
1982 7.8 99.8 83.4 26.8 7.8 7.8 1.6 16.0 39.0 151.2 81.8 104.6 627.6
1983 24.0 39.0 75.2 16.4 55.6 77.4 7.5 68.1 21.4 59.4 97.4 79.4 620.8
1984 93.6 82.6 92.2 65.8 20.8 4.8 1.8 42.2 30.2 61.8 180.0 55.6 731.4
1985 172.5 19.2 167.8 72.8 41.2 4.6 - - » 56.4 210.0 28.8 »
1986 148.0 216.6 104.6 44.2 44.0 38.0 22.4 - 75.6 30.6 32.8 89.6 846.4
1987 67.0 60.1 58.5 34.6 82.3 35.6 12.0 - 10.8 89.9 148.2 » »
1988 91.2 143.8 104.2 106.2 13.8 » » » » » » » »
2002 » » » » » » » 65.2 140.0 103.4 132.8 231.2 »
2003 135.2 41.0 17.8 16.2 18.0 55.2 51.0 10.0 74.4 129.4 117.2 131.4 796.8
2004 108.2 53.2 132.8 60.6 96.8 36.2 22.4 6.2 62.6 131.8 257.0 166.6 1,134.4
2005 176.0 176.8 60.2 82.8 51.0 14.4 6.6 67.0 114.2 78.0 162.8 163.6 1,153.4
2006 130.6 129.4 113.4 87.2 3.6 65.2 40.0 74.2 170.2 41.0 117.4 221.2 1,193.4
2007 60.0 109.6 186.0 53.4 118.4 39.0 - 6.4 48.6 198.6 207.0 89.0 1,116.0
2008 100.6 15.0 173.4 37.4 41.4 84.2 4.6 - 131.6 45.6 190.0 211.6 1,035.4
2009 309.0 » 159.0 108.6 40.6 116.0 0.8 - 77.4 186.0 116.6 228.4 »
2010 137.8 171.0 69.8 43.0 73.2 67.6 10.0 4.4 136.0 220.8 227.6 99.6 1,260.8
2011 105.6 54.2 119.6 16.6 76.2 9.8 6.6 - 81.2 68.2 15.6 151.6 705.2

~9~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

2012 33.2 180.6 49.4 177.8 64.6 38.4 37.6 0.2 148.0 » 76.2 144.8 »
2013 232.6 223.8 215.2 40.4 27.0 15.4 16.2 30.6 55.0 161.2 247.0 154.4 1,418.8
2014 183.0 144.6 115.4 66.6 36.2 60.0 135.0 0.6 155.2 8.4 111.0 116.4 1,132.4
2015 165.2 193.0 115.0 50.2 15.6 43.6 2.6 39.4 53.2 145.4 88.6 2.8 914.6
2016 166.4 » » » » » » » » » » » »

STAZIONE DI CETRARO SUPERIORE : cod. 3090 , quota 76 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1940 » » » » » » » 27.6 27.3 202.6 116.2 212.6 »
1941 199.9 203.6 13.5 115.6 80.5 32.0 14.8 6.6 41.1 218.7 147.2 106.1 1,179.6
1947 90.3 106.2 53.8 10.9 92.6 - 15.0 51.2 107.3 169.5 113.2 244.9 1,054.9
1948 139.0 97.9 1.2 62.5 60.8 86.4 1.1 8.2 66.0 106.2 78.6 9.4 717.3
1949 88.8 0.6 38.1 12.0 46.7 8.8 27.0 9.3 9.4 189.5 220.0 35.5 685.7
1950 88.8 117.1 94.0 81.9 56.0 15.9 - 2.5 139.7 85.6 156.5 290.8 1,128.8
1951 103.9 144.0 158.5 29.7 119.1 7.2 4.5 15.1 50.3 140.4 125.5 90.1 988.3
1952 109.6 229.0 53.9 80.5 63.7 2.1 35.7 10.3 25.6 37.6 257.1 145.7 1,050.8
1953 155.2 112.9 1.5 79.0 52.4 146.7 - 77.1 84.2 85.7 107.4 66.3 968.4
1954 233.5 167.0 68.3 43.5 184.7 10.4 4.2 6.6 25.1 78.8 272.0 91.9 1,186.0
1955 72.4 76.2 74.8 14.1 5.2 26.4 3.2 49.7 188.6 101.7 102.1 39.1 753.5
1956 121.5 205.5 45.1 76.1 43.7 22.4 1.4 29.0 28.6 119.0 171.3 142.6 1,006.2
1957 184.8 45.8 60.6 16.0 112.6 4.0 5.3 21.5 38.1 35.5 120.9 56.0 701.1
1958 120.5 49.7 142.9 144.3 32.9 33.9 2.3 - 44.8 105.5 162.7 163.8 1,003.3
1959 133.7 2.9 79.1 144.4 49.6 37.4 36.7 37.2 17.1 34.2 109.8 160.4 842.5
1960 196.7 130.7 91.5 93.0 32.1 1.7 26.7 - 43.9 107.6 127.9 238.1 1,089.9
1961 155.6 40.2 27.4 56.4 59.9 30.3 15.1 2.4 - 128.1 198.9 136.4 850.7
1962 63.1 24.8 105.6 60.7 11.1 10.8 27.3 - 57.1 17.0 129.2 104.4 611.1
1963 107.8 238.2 121.2 102.0 40.8 17.6 12.9 81.7 58.1 106.4 62.6 145.6 1,094.9
1964 47.6 61.4 232.1 85.2 94.8 64.5 18.2 31.5 65.1 160.3 39.6 195.6 1,095.9
1965 169.6 156.8 18.6 144.1 14.5 10.7 - 11.2 54.9 18.8 153.8 138.6 891.6
1966 207.3 118.3 38.6 53.2 38.6 14.6 18.9 21.1 53.2 273.3 254.4 196.8 1,288.3
1967 150.3 60.1 12.6 112.0 8.2 30.5 38.9 1.3 65.7 5.6 153.7 143.6 782.5
1968 106.2 53.6 45.5 17.0 38.8 44.3 - 141.0 25.2 45.8 87.8 210.6 815.8
1969 104.8 165.3 196.1 9.7 52.8 48.6 11.6 44.4 34.0 16.0 86.3 394.5 1,164.1
1970 202.9 126.5 92.6 21.9 47.3 22.2 10.5 17.0 6.9 122.8 62.6 74.3 807.5
1971 135.7 122.5 190.7 76.2 15.8 28.8 25.4 22.2 136.4 78.7 136.8 69.5 1,038.7
1972 169.5 139.2 84.7 132.5 89.1 0.7 26.8 106.3 84.5 196.0 53.0 55.6 1,137.9
1973 105.4 250.1 109.6 52.2 24.8 1.5 14.6 63.7 206.1 80.0 48.0 209.7 1,165.7
1974 218.3 84.2 143.8 151.8 58.7 30.8 14.0 130.3 155.8 189.4 118.7 139.0 1,434.8
1975 28.5 110.5 91.3 10.2 56.0 1.4 0.5 21.5 - 132.9 88.4 47.8 589.0

~ 10 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1976 38.8 90.0 124.4 - 64.8 67.7 56.2 15.0 69.2 263.3 337.9 150.6 1,277.9
1977 51.5 73.2 26.0 78.6 1.0 14.3 - 42.0 90.9 103.7 119.5 60.2 660.9
1978 162.5 130.7 87.4 176.7 87.3 10.0 - - 121.7 134.0 65.7 59.8 1,035.8
1979 103.1 227.4 61.1 80.1 10.0 8.1 - 48.8 10.3 93.1 141.0 113.7 896.7
1980 71.6 31.6 111.2 80.2 129.0 21.5 - 6.0 17.0 265.9 181.7 183.0 1,098.7
1981 140.2 95.4 15.8 46.2 76.7 9.0 37.5 10.0 43.3 53.1 52.5 165.6 745.3
1982 10.6 101.0 75.3 7.3 2.0 3.0 18.0 39.0 51.6 230.5 140.9 » »
1983 22.3 69.2 72.3 21.3 32.5 49.1 52.0 17.2 54.0 68.6 133.6 129.5 721.6
1984 120.8 90.4 87.3 62.1 29.3 1.2 - 44.9 28.0 35.2 163.5 » »
1985 134.0 32.5 188.2 90.4 80.1 - - - 0.6 » 324.7 41.7 »
1986 116.2 238.5 227.0 47.0 30.0 101.4 90.8 17.0 38.0 33.0 70.0 84.4 1,093.3
1987 155.2 155.2 87.9 » » » » 6.2 13.4 117.8 69.6 82.2 »
1988 95.4 113.2 98.0 110.6 37.2 29.4 7.8 11.6 66.2 75.0 88.0 » »
1989 14.8 14.8 39.8 114.4 29.4 58.0 25.6 11.2 29.2 149.4 » » »
1990 43.2 34.4 73.8 » » » 53.4 8.8 - » » 253.4 »
1991 43.8 94.4 47.6 » 55.6 » » » » 159.4 171.6 25.6 »
1992 » » » » » » » » » 121.2 109.8 107.8 »
1993 53.8 34.4 124.4 55.6 72.0 13.6 - - 64.2 128.6 129.4 121.8 797.8
1994 133.8 94.8 2.0 109.0 30.6 20.2 8.2 46.6 62.2 31.8 » » »
1995 » 92.2 139.6 99.2 24.2 38.6 30.2 109.4 93.0 5.0 116.2 115.0 »
1996 94.6 121.4 169.0 112.6 73.8 6.0 33.2 13.6 170.6 154.8 252.8 156.4 1,358.8
1997 33.4 29.0 31.4 79.0 16.6 14.6 0.8 35.8 13.0 163.6 188.2 169.2 774.6
1998 76.2 115.4 25.6 55.6 103.6 13.6 6.0 10.4 96.8 100.6 133.2 154.0 891.0
1999 88.4 » 48.2 115.6 16.0 11.6 151.8 32.8 105.4 111.6 121.8 142.2 »
2000 41.2 89.6 54.2 50.6 7.4 4.2 15.8 - 69.6 157.6 125.0 135.4 750.6
2001 126.2 53.6 68.0 106.8 80.4 17.0 9.2 2.4 31.4 12.0 166.2 77.0 750.2
2002 62.2 52.4 16.0 85.6 » » 37.6 » » » » » »
2003 » » 48.6 13.2 » » » 23.8 46.4 145.6 129.6 123.4 »
2004 139.0 39.8 131.6 94.6 101.6 28.6 14.6 » » » » » »
2005 156.8 164.6 50.0 127.0 43.2 33.0 4.0 88.2 150.6 90.6 190.2 155.2 1,253.4
2006 50.4 126.2 108.0 61.0 15.6 47.2 58.8 71.0 183.4 42.6 73.4 257.4 1,095.0
2007 63.4 127.4 214.4 75.8 75.0 17.8 0.6 - 46.0 140.8 133.4 122.6 1,017.2
2008 89.8 18.8 184.2 33.8 37.6 67.4 3.6 - 111.4 63.4 112.0 214.6 936.6
2009 361.4 126.8 148.2 114.2 25.6 » 3.6 7.0 118.2 235.4 156.0 169.2 »
2010 218.4 205.6 65.6 53.4 68.0 81.8 2.0 - 197.4 224.4 222.0 114.2 1,452.8
2011 168.0 75.0 144.8 32.0 29.8 13.2 4.2 - 84.0 65.4 43.8 132.0 792.2
2012 44.2 245.2 21.4 168.8 37.0 10.8 38.6 0.6 230.6 108.6 115.6 146.2 1,167.6
2013 213.6 162.6 226.4 64.6 58.4 7.2 14.4 46.4 65.0 58.0 232.6 127.2 1,276.4
2014 173.2 155.0 137.8 73.8 28.2 50.6 86.2 8.0 113.8 7.8 74.2 148.4 1,057.0
2015 166.0 213.8 136.6 36.8 30.2 32.8 4.6 20.8 50.0 188.0 94.6 2.8 977.0
»
2016 159.6 99.8 201.6 » » » » » » » »

~ 11 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

STAZIONE DI GUARDIA PIEMONTESE : cod. 3080 , quota 515 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1916 63.0 3.0 153.0 96.0 125.0 20.0 - 51.0 163.0 186.0 228.0 187.0 1,275.0
1917 284.0 119.0 145.0 40.0 23.0 22.0 - - 31.0 170.0 104.0 216.0 1,154.0
1918 105.0 53.0 77.0 220.0 34.0 48.0 - 18.0 31.0 306.0 174.0 95.0 1,161.0
1919 108.0 237.0 152.0 215.0 22.0 - 22.0 15.0 57.0 336.0 167.0 127.0 1,458.0
1920 64.0 - 81.0 58.0 - 47.0 - 24.0 - 100.0 » 37.0 »
1921 81.0 75.0 186.0 93.0 79.0 287.0 20.0 66.0 19.0 20.0 187.0 188.0 1,301.0
1922 135.0 165.0 90.0 126.0 32.0 42.0 - - 88.0 92.0 103.0 118.0 991.0
1923 25.0 » 85.0 134.0 - 108.0 - 26.0 79.0 85.0 187.0 331.0 »
1924 112.0 203.0 204.0 76.0 - 20.0 - - - 155.0 » » »
1925 5.0 112.0 43.0 87.0 130.0 36.0 7.0 - 76.0 57.0 192.0 202.0 947.0
1926 106.0 12.0 50.0 69.0 62.0 184.0 71.0 10.0 61.0 45.0 32.0 436.0 1,138.0
1927 388.0 101.0 127.0 31.0 78.0 7.0 - 7.0 65.0 178.0 29.0 183.0 1,194.0
1928 87.0 89.0 251.0 81.0 142.0 - 18.0 - 151.0 79.0 165.0 185.0 1,248.0
1929 190.0 130.0 38.0 151.0 80.0 51.0 - 25.0 53.0 99.0 375.0 124.0 1,316.0
1930 342.0 290.0 89.0 121.0 111.0 64.0 24.0 24.0 33.0 190.0 94.0 271.0 1,653.0
1931 167.1 244.0 118.0 124.0 35.0 - - - 98.0 67.0 201.0 52.0 1,106.1
1932 52.0 104.0 96.0 142.0 29.0 57.0 2.0 - 9.0 77.0 149.0 93.0 810.0
1933 95.0 167.0 35.0 92.0 73.5 63.0 - 21.0 88.0 143.0 333.0 307.0 1,417.5
1934 42.5 16.0 56.0 127.0 99.0 59.5 8.5 22.0 60.0 143.6 77.0 41.0 752.1
1935 136.0 60.0 143.0 - 26.0 - 91.0 2.0 77.0 26.0 61.0 209.0 831.0
1936 59.0 » 160.0 » 197.0 » » » » » » 139.0 »
1937 155.0 203.0 127.0 78.5 105.0 13.5 4.0 26.5 223.0 105.0 208.0 395.5 1,644.0
1938 235.0 110.7 20.4 132.1 187.0 15.0 - 68.7 10.0 206.8 68.9 301.5 1,356.1
1939 176.7 52.9 121.7 38.8 210.1 12.2 0.4 38.0 119.4 259.5 126.8 322.7 1,479.2
1940 270.8 123.8 52.6 175.7 197.8 76.8 7.9 34.0 10.6 229.6 174.5 186.8 1,540.9
1941 218.6 186.7 30.0 126.0 93.9 30.5 28.0 8.2 67.7 194.9 179.6 113.1 1,277.2
1942 247.6 274.0 152.9 22.8 105.0 55.3 34.7 16.3 27.3 56.5 170.4 112.5 1,275.3
1943 241.7 67.8 113.4 49.4 30.5 16.3 1.5 0.3 30.0 87.4 161.7 134.1 934.1
1944 92.5 187.1 226.5 58.6 15.9 15.2 3.4 1.6 119.3 227.4 125.2 204.3 1,277.0
1945 371.0 24.3 48.6 12.8 19.5 2.5 6.5 24.1 134.9 92.2 275.0 319.4 1,330.8
1946 128.5 37.3 144.8 39.9 46.7 1.3 8.9 8.2 - 203.5 134.3 285.2 1,038.6
1947 163.9 159.3 68.0 22.6 135.0 1.7 2.0 27.0 67.8 154.9 109.4 264.5 1,176.1
1948 208.8 119.4 1.5 90.0 81.9 84.2 2.9 3.2 84.7 145.9 114.1 29.4 966.0
1949 122.4 25.1 84.3 16.4 89.2 39.2 56.1 35.3 34.2 252.5 243.4 46.4 1,044.5
1950 182.3 177.7 143.8 143.9 62.4 47.7 31.4 7.7 112.4 136.6 182.3 318.0 1,546.2
1951 162.8 174.5 192.6 51.1 151.2 5.6 8.6 23.1 85.5 223.2 160.3 116.3 1,354.8
1952 94.1 253.0 94.5 57.7 129.0 2.8 128.9 29.2 33.5 166.2 267.0 156.6 1,412.5
1953 223.8 125.6 11.8 106.2 91.7 173.5 1.8 93.2 73.9 178.4 148.8 81.2 1,309.9

~ 12 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1954 242.1 263.5 150.4 89.0 226.0 15.3 7.5 16.8 55.5 93.8 269.1 154.6 1,583.6
1955 145.6 116.0 106.5 50.8 6.8 21.3 15.6 57.1 320.2 155.9 156.8 71.6 1,224.2
1956 151.3 270.8 49.1 94.0 76.5 46.0 10.6 26.3 13.0 106.4 246.3 158.2 1,248.5
1957 193.1 44.6 94.3 28.2 129.4 5.6 4.4 38.2 49.8 72.7 159.8 65.8 885.9
1958 154.0 70.9 223.9 170.2 57.7 32.4 3.2 - 65.8 112.9 289.5 224.6 1,405.1
1959 203.9 6.9 132.8 145.0 106.3 40.8 42.7 54.7 45.6 61.9 188.9 257.7 1,287.2
1960 267.6 191.6 192.7 194.3 61.7 3.0 34.7 - 96.5 173.4 231.7 364.5 1,811.7
1961 215.4 42.7 62.6 103.7 89.3 59.6 21.7 8.0 - 175.8 249.9 173.7 1,202.4
1962 123.6 74.7 157.6 93.2 42.0 12.0 48.0 - 63.0 38.7 169.2 197.3 1,019.3
1963 174.9 299.3 145.7 108.0 90.3 47.1 46.6 74.7 98.1 157.3 69.0 192.8 1,503.8
1964 113.1 91.8 261.3 140.0 120.5 56.8 24.2 37.1 99.0 159.6 108.0 267.7 1,479.1
1965 194.4 178.4 63.6 165.4 26.4 10.4 - 16.2 80.0 34.8 221.8 210.6 1,202.0
1966 243.1 122.5 54.7 96.7 66.3 36.1 24.0 21.5 87.5 271.2 319.3 344.2 1,687.1
1967 155.8 67.3 25.0 161.8 14.4 42.6 25.8 51.4 75.8 22.2 94.8 396.7 1,133.6
1968 121.8 54.6 39.6 9.6 28.8 79.5 - 135.4 35.3 58.6 86.0 204.8 854.0
1969 176.2 194.8 237.2 21.8 72.6 48.8 8.6 40.7 60.9 50.8 89.8 361.6 1,363.8
1970 251.9 141.9 88.1 16.0 38.9 27.9 9.0 17.2 21.6 170.9 113.3 60.9 957.6
1971 132.1 120.4 202.3 105.4 14.4 26.6 20.6 26.6 96.5 108.8 139.5 85.0 1,078.2
1972 198.0 146.0 92.6 98.7 96.8 6.7 55.8 104.2 86.4 207.1 53.8 66.0 1,212.1
1973 » 268.5 161.2 97.1 28.8 12.8 21.0 62.0 120.0 146.5 52.6 132.4 »
1974 69.6 120.0 168.4 208.0 32.5 14.0 3.5 61.0 137.6 180.3 152.2 139.0 1,286.1
1975 54.3 144.3 » 40.8 58.3 23.8 » » 16.3 214.3 153.3 110.8 »
1976 » » 121.0 125.0 95.2 86.5 74.0 20.5 26.6 321.0 361.2 160.3 »
1977 103.0 107.5 28.0 81.5 - 31.0 - 46.7 107.0 165.4 155.6 135.4 961.1
1978 185.0 170.5 98.3 233.0 97.3 13.2 - 0.2 191.3 187.4 79.2 95.4 1,350.8
1979 125.2 311.2 108.2 112.4 10.4 12.8 2.8 59.8 13.0 131.2 225.8 134.8 1,247.6
1980 133.8 34.2 188.2 129.0 160.6 26.8 1.2 6.8 23.5 331.8 257.0 226.0 1,518.9
1981 234.0 171.0 43.0 64.0 74.0 19.6 47.6 36.4 104.0 87.6 58.8 269.3 1,209.3
1982 34.4 117.9 150.4 30.0 11.6 12.2 19.4 19.4 25.6 241.4 188.6 217.4 1,068.3
1983 44.5 97.0 110.0 29.5 63.0 » 7.5 » 18.0 » 236.9 249.6 »
1984 161.8 138.2 162.6 137.4 35.6 10.0 0.2 44.2 38.5 106.4 284.4 92.4 1,211.7
1985 262.0 44.0 230.0 120.6 121.8 3.4 - 4.6 25.8 42.0 296.2 41.2 1,191.6
1986 255.6 352.6 188.6 49.4 28.1 29.6 34.0 6.5 38.6 90.6 89.5 97.8 1,260.9
1987 146.5 209.3 88.0 56.4 103.6 39.3 22.4 0.8 12.6 149.3 92.5 125.6 1,046.3
1989 - 47.0 30.0 135.5 52.5 99.5 47.5 15.0 28.0 138.5 90.0 83.0 766.5
1990 47.0 40.5 87.0 168.5 66.0 0.6 » 19.0 81.5 275.5 166.3 454.0 »
1991 43.0 122.0 112.5 282.0 84.0 5.0 76.0 2.0 72.0 191.0 » 46.0 »
1992 58.0 30.0 48.4 87.0 58.3 40.5 36.3 3.5 15.0 134.0 170.5 148.0 829.5
1993 129.0 38.0 190.0 87.0 117.8 12.5 4.5 - 60.0 179.0 169.0 122.4 1,109.2
1994 210.0 161.0 5.0 129.5 53.0 36.3 13.5 40.0 67.0 46.0 122.0 121.0 1,004.3
1995 156.5 138.0 244.9 140.0 53.0 42.0 1.0 199.5 119.1 22.0 184.0 173.0 1,473.0
1996 186.0 268.0 303.0 118.0 177.0 9.0 40.0 13.6 242.5 220.0 222.0 275.0 2,074.1

~ 13 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1997 51.0 28.8 72.0 77.5 11.0 23.0 8.0 45.0 13.0 164.0 218.0 247.0 958.3
1998 119.0 144.0 37.0 82.0 197.0 19.0 1.0 4.0 121.0 139.1 176.0 172.0 1,211.1
1999 141.0 201.0 80.0 180.0 43.1 15.0 114.0 0.2 144.0 119.0 170.0 291.0 1,498.3
2000 62.3 69.3 34.2 41.8 4.3 - 72.3 - 16.0 137.7 143.2 190.0 771.1
2001 118.5 36.6 75.5 122.5 49.2 23.0 56.3 - 15.0 - 258.4 63.7 818.7

STAZIONE DI LAGHITELLO C.C. : cod. 1070 , quota 870 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1939 » » » » » » » 48.0 234.0 344.5 187.0 712.9 »
1940 580.1 423.7 127.7 365.6 233.5 185.0 5.3 29.3 23.0 391.0 205.9 391.6 2,961.7
1941 585.9 607.9 114.0 236.8 169.5 24.6 24.4 23.6 172.1 449.6 210.4 138.0 2,756.8
1946 244.4 94.4 225.6 174.7 8.3 - 3.2 2.4 - 347.1 227.5 548.5 1,876.1
1947 432.4 561.9 194.4 30.3 325.4 4.7 76.5 79.4 145.9 213.1 254.5 659.3 2,977.8
1948 307.8 257.3 - 144.2 122.1 12.4 5.6 - 105.7 39.9 17.8 49.2 1,062.0
1949 172.8 34.2 179.7 9.0 96.8 59.7 54.7 44.6 42.6 177.3 609.5 138.7 1,619.6
1950 267.4 284.5 156.6 138.3 39.5 10.0 4.7 77.9 149.9 186.2 325.0 656.6 2,296.6
1951 363.6 380.4 600.6 83.3 243.4 3.8 7.2 55.2 81.7 267.7 294.1 181.7 2,562.7
1952 315.4 620.2 170.4 139.6 200.8 0.6 140.7 150.5 54.6 204.7 448.7 271.2 2,717.4
1953 357.2 297.4 40.5 175.6 134.5 354.0 0.7 81.4 64.0 205.0 104.1 83.4 1,897.8
1954 542.4 438.0 242.7 195.8 361.6 13.4 8.3 17.9 44.2 211.0 242.9 338.8 2,657.0
1955 226.6 252.1 215.7 120.5 60.4 20.1 26.0 132.4 551.2 332.8 274.4 128.1 2,340.3
1956 213.6 579.8 78.6 144.2 144.3 103.6 11.1 42.5 24.5 203.5 415.4 212.3 2,173.4
1957 606.5 144.7 199.0 47.2 207.8 4.2 16.0 22.7 29.4 145.8 277.2 183.6 1,884.1
1958 216.6 120.7 380.7 285.5 61.4 51.2 5.7 - 127.5 221.3 439.4 455.7 2,365.7
1959 460.0 6.2 227.5 147.0 78.4 79.3 38.6 51.0 92.7 149.6 352.7 379.4 2,062.4
1960 578.3 372.4 317.5 220.5 119.6 14.3 29.4 - 166.4 359.6 298.3 644.3 3,120.6
1961 304.0 62.7 59.4 153.1 143.5 82.3 20.7 19.5 - 264.5 464.7 346.8 1,921.2
1962 171.6 186.4 320.9 192.5 63.3 15.6 42.0 - 119.7 42.1 317.7 473.5 1,945.3
1963 435.4 728.1 296.7 232.0 128.7 51.5 40.8 86.2 82.9 194.3 106.6 434.0 2,817.2
1964 67.1 163.6 449.0 257.5 49.0 71.1 32.7 59.0 82.4 228.8 174.4 393.0 2,027.6
1965 373.2 376.2 73.7 255.3 35.2 18.5 - 32.1 108.6 61.1 547.3 490.9 2,372.1
1966 581.9 265.6 118.7 91.3 117.9 70.0 24.9 44.9 115.6 258.5 623.6 588.4 2,901.3
1967 358.5 159.9 48.4 332.6 13.8 52.8 73.1 6.8 173.3 38.3 54.3 375.1 1,686.9
1968 394.2 92.6 159.1 34.3 37.4 100.2 - 202.5 59.4 31.6 148.5 396.1 1,655.9
1969 224.9 419.7 402.1 74.4 147.1 73.2 26.2 85.4 89.0 72.1 200.7 817.7 2,632.5
1970 490.6 299.8 205.9 62.8 56.1 55.2 32.2 78.9 52.5 302.0 175.4 181.0 1,992.4
1971 383.2 257.5 381.3 169.0 23.7 67.7 109.6 32.7 157.5 82.4 393.5 236.7 2,294.8
1972 304.1 356.4 280.0 161.6 177.5 1.9 28.3 123.9 103.9 297.4 224.6 96.1 2,155.7

~ 14 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1973 259.1 467.2 302.5 221.6 25.5 23.4 48.5 161.5 124.5 189.4 167.8 324.7 2,315.7
1974 132.0 239.8 230.5 312.1 187.3 15.2 3.5 141.8 161.5 181.1 376.0 177.8 2,158.6
1975 63.2 235.5 278.1 69.4 60.7 24.4 4.3 111.2 12.5 259.1 158.9 74.2 1,351.5
1976 141.2 210.3 253.3 205.4 134.3 151.7 115.9 43.2 48.6 369.6 539.2 382.1 2,594.8
1977 246.6 217.3 91.0 123.1 6.3 32.0 - 84.9 159.3 212.2 350.3 195.2 1,718.2
1978 378.5 243.3 193.7 330.5 231.5 13.2 - - 176.2 282.8 143.4 255.6 2,248.7
1979 286.3 434.1 153.7 185.7 11.0 33.7 8.5 97.4 48.2 118.9 272.0 146.8 1,796.3
1980 136.0 89.7 224.3 199.5 233.5 35.0 - 1.3 28.0 256.9 220.9 213.4 1,638.5
1981 275.3 237.2 41.6 92.4 131.1 13.5 71.7 42.5 102.3 124.4 134.0 291.5 1,557.5
1982 52.0 119.8 204.0 36.2 15.9 24.3 9.0 65.4 62.4 277.2 173.2 304.0 1,343.4
1983 119.0 252.6 140.9 91.8 88.9 82.3 6.5 43.2 54.3 122.9 256.8 288.8 1,548.0
1984 169.2 197.1 218.4 179.8 88.4 23.4 - 54.1 101.1 106.9 234.7 87.6 1,460.7
1985 303.6 116.9 335.9 119.8 91.7 6.6 - - - 45.4 294.0 49.2 1,363.1
1986 360.3 299.1 193.6 93.5 26.6 4.4 105.6 14.0 46.1 189.7 99.6 172.5 1,605.0
1987 301.7 168.7 163.0 114.3 130.7 61.0 17.1 - 29.1 245.4 181.9 192.6 1,605.5
1988 191.4 222.8 195.2 158.3 37.1 49.6 - 22.1 106.2 86.8 357.4 218.6 1,645.5
1989 17.8 112.0 91.2 245.2 107.0 122.0 - 14.8 61.7 161.9 129.9 79.6 1,143.1
1990 99.4 159.9 112.9 262.1 67.0 2.8 26.1 55.7 122.9 218.2 203.3 » »
1991 29.8 136.6 39.2 214.6 142.9 20.0 75.4 13.2 33.1 277.1 417.5 17.3 1,416.7
1992 60.0 16.3 47.4 98.8 7.3 25.0 4.7 - 5.2 67.6 108.9 201.3 642.5
1993 175.2 66.1 263.8 27.4 57.4 2.3 - - 4.7 99.8 230.0 278.6 1,205.3
1994 297.2 182.9 0.1 122.6 40.7 13.1 2.3 1.2 13.4 74.8 51.5 58.7 858.5
1995 167.1 182.7 318.0 295.5 66.3 36.3 0.4 63.1 108.8 0.5 143.4 237.3 1,619.4
1998 154.7 204.6 97.7 106.5 230.4 4.3 0.3 4.3 95.5 54.0 323.9 212.9 1,489.1
1999 43.8 382.0 71.6 221.5 121.2 12.5 115.4 1.3 70.5 15.5 270.7 318.9 1,644.9
2000 172.3 80.7 62.7 73.5 56.2 12.3 51.2 2.0 103.6 49.0 75.0 127.3 865.8
2001 190.1 203.7 124.9 65.7 60.8 37.4 0.4 0.1 61.5 3.2 104.8 » »

STAZIONE DI PAOLA : cod. 3060 , quota 160 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1924 » » » 95.0 11.0 50.0 36.0 - - 160.0 228.0 40.5 »
1925 30.0 146.0 82.0 85.0 168.0 35.0 5.0 - 80.0 114.0 287.0 160.0 1,192.0
1926 215.0 25.0 46.0 72.0 91.0 110.0 77.0 - 96.0 66.0 53.0 310.0 1,161.0
1927 247.0 124.0 148.0 58.0 109.0 28.0 - 10.0 104.0 160.0 88.0 324.0 1,400.0
1928 122.0 84.0 212.0 72.0 103.0 - - - 57.0 103.0 145.0 175.0 1,073.0
1929 188.0 225.0 96.5 95.0 71.5 7.6 - 63.5 33.9 147.5 278.5 113.0 1,320.0
1930 297.0 289.0 129.5 135.5 117.0 78.5 18.0 - 15.5 234.0 79.5 363.0 1,756.5
1931 179.0 235.5 99.5 141.0 27.5 - - - 156.0 82.5 188.0 145.5 1,254.5
1932 65.0 91.0 104.8 197.7 18.5 75.3 - - 12.0 89.2 135.8 87.2 876.5
1933 141.1 187.6 32.9 60.7 69.0 105.7 9.5 23.7 81.5 158.6 296.5 336.8 1,503.6

~ 15 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1934 174.6 33.5 139.4 46.7 69.0 75.5 10.5 19.3 71.5 148.7 97.0 154.0 1,039.7
1935 191.0 102.0 114.0 9.0 21.5 - 37.0 - 60.0 127.5 140.0 243.0 1,045.0
1936 123.5 139.5 158.0 87.0 146.5 133.5 5.0 20.3 94.0 135.5 141.5 115.5 1,299.8
1937 142.5 176.5 122.5 116.0 169.0 10.0 - 26.0 141.0 109.9 208.9 375.7 1,598.0
1938 194.9 123.4 20.8 85.7 179.1 5.0 1.6 61.9 9.9 239.2 69.5 367.0 1,358.0
1939 169.0 55.1 150.5 34.6 138.6 13.3 - 31.6 117.7 176.8 132.4 278.0 1,297.6
1940 265.5 132.7 53.6 197.6 211.7 72.5 3.7 32.0 13.6 121.6 122.5 184.8 1,411.8
1941 198.0 177.6 49.3 91.6 74.2 22.7 1.4 14.9 67.5 205.8 126.7 101.6 1,131.3
1942 220.0 181.1 135.4 11.6 56.8 68.9 20.6 9.1 2.7 79.5 110.8 88.0 984.5
1943 246.3 43.1 94.0 140.9 29.7 32.3 1.2 » » » » » »
1944 » » 124.6 53.5 12.0 9.8 1.7 3.5 80.8 214.5 114.4 172.2 »
1945 413.7 22.9 34.3 17.2 13.3 1.2 - 24.9 159.4 46.9 215.1 269.4 1,218.3
1946 127.0 26.3 128.2 53.0 45.9 - 24.1 6.5 - 208.2 89.6 233.4 942.2
1947 151.0 154.4 37.6 7.8 89.1 10.8 11.5 49.0 39.1 236.3 71.9 246.3 1,104.8
1948 129.7 134.3 - 68.8 87.9 21.0 4.0 21.4 65.8 74.4 89.1 16.5 712.9
1949 97.0 21.8 59.8 5.8 40.4 13.3 53.5 102.3 38.7 129.8 275.3 29.6 867.3
1950 142.6 175.0 91.4 103.3 8.9 24.4 2.7 29.5 65.3 91.9 161.3 279.8 1,176.1
1951 178.0 161.2 145.0 45.2 137.2 5.2 2.4 39.8 149.2 158.4 131.6 153.0 1,306.2
1952 127.2 187.4 79.3 87.4 54.2 - 171.0 16.2 57.4 169.7 184.5 117.4 1,251.7
1953 175.0 110.0 11.0 86.4 46.8 194.0 0.8 25.1 56.9 113.3 67.5 39.8 926.6
1954 319.8 233.0 89.8 65.7 129.6 5.0 13.6 6.0 22.5 69.9 252.9 132.0 1,339.8
1955 69.4 80.6 72.7 66.5 3.4 12.6 11.0 56.4 147.1 97.4 123.4 30.8 771.3
1956 93.6 189.4 28.0 53.5 56.0 95.0 - 14.2 14.4 88.8 174.3 175.6 982.8
1957 162.8 54.6 85.8 14.6 75.0 3.7 6.1 28.3 37.2 86.0 156.7 87.6 798.4
1958 114.1 37.2 154.7 97.0 51.4 43.7 3.6 - 36.8 111.8 228.8 204.2 1,083.3
1959 148.2 1.8 135.8 143.9 141.6 44.2 39.2 45.9 78.6 89.8 217.6 203.6 1,290.2
1960 214.0 193.8 187.2 189.2 79.2 - 10.6 - 99.8 156.8 179.4 265.4 1,575.4
1961 187.6 43.0 59.2 78.6 70.2 50.6 11.6 7.2 - 126.8 251.0 85.2 971.0
1962 89.0 41.1 118.8 68.8 13.4 5.2 94.8 - 88.1 17.6 195.2 213.0 945.0
1963 141.2 235.0 131.8 116.7 181.0 60.0 27.6 76.8 78.2 198.6 50.6 180.2 1,477.7
1964 126.8 70.6 226.4 71.2 103.6 80.8 26.2 39.6 34.6 103.9 95.2 236.4 1,215.3
1965 187.4 170.0 31.6 172.2 28.0 9.0 - 15.4 50.4 19.2 221.0 157.2 1,061.4
1966 215.9 114.0 47.8 97.4 83.4 20.8 22.8 19.5 151.0 182.4 275.7 270.4 1,501.1
1967 160.0 65.6 32.0 126.4 23.0 31.2 55.4 3.8 100.3 11.4 75.6 184.9 869.6
1968 152.6 54.6 58.6 17.2 30.4 44.9 1.6 83.0 43.2 41.6 81.0 236.9 845.6
1969 110.7 157.5 220.7 16.7 61.8 58.8 8.2 108.1 76.6 17.2 98.2 406.8 1,341.3
1970 193.4 153.5 90.3 17.8 39.5 13.4 15.3 43.8 32.8 118.2 50.3 76.0 844.3
1971 160.2 145.0 236.6 89.9 15.9 25.3 22.5 28.6 91.8 41.0 113.8 99.0 1,069.6
1972 154.8 146.6 81.7 98.5 79.6 1.0 44.0 67.9 68.9 172.8 33.0 55.7 1,004.5
1973 143.4 276.1 160.4 72.5 21.6 4.1 43.9 67.0 117.7 119.5 58.7 137.0 1,221.9
1974 94.8 105.6 83.8 189.0 70.6 2.8 3.0 67.2 157.4 175.0 135.8 142.0 1,227.0
1975 33.6 101.0 153.2 31.8 58.6 11.2 11.0 67.0 18.2 112.2 140.2 45.8 783.8

~ 16 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1976 » 75.1 114.3 104.1 64.1 60.7 40.7 66.0 22.0 180.6 252.1 114.0 »
1977 103.8 57.4 30.6 82.4 7.6 23.2 - 45.2 141.4 80.8 144.2 95.6 812.2
1978 168.4 166.0 81.6 160.2 76.2 12.4 - - 142.1 178.8 58.4 80.6 1,124.7
1979 157.8 241.0 85.6 90.4 33.0 20.2 - 50.0 14.8 91.2 221.0 113.6 1,118.6
1980 91.4 33.2 142.4 79.0 143.0 22.0 2.0 1.8 13.8 261.8 210.8 191.6 1,192.8
1981 221.4 138.2 25.9 35.2 62.6 20.4 18.9 27.8 94.9 73.6 92.2 214.4 1,025.5
1982 20.8 106.4 119.8 19.0 6.6 5.0 34.6 19.0 56.0 194.4 103.8 150.6 836.0
1983 26.8 119.6 68.0 20.6 75.6 68.6 6.2 47.8 25.8 73.0 142.0 223.8 897.8
1984 124.4 80.6 108.4 80.2 25.0 2.8 - 33.4 72.8 87.4 176.2 61.0 852.2
1985 259.3 33.4 205.2 105.3 118.4 3.8 0.4 2.0 20.8 15.8 194.2 16.2 974.8
1986 159.0 256.8 123.4 41.2 12.6 13.4 19.6 0.4 59.2 143.6 111.0 74.8 1,015.0
1987 115.6 147.0 87.9 27.9 72.9 11.2 16.4 - 39.0 137.2 98.9 79.7 833.7
1988 106.4 135.0 86.8 120.8 30.8 18.8 - - 64.4 56.6 212.4 119.8 951.8
1989 7.2 42.6 43.2 153.6 41.6 77.8 59.4 16.2 35.0 150.0 70.2 44.6 741.4
1990 36.8 40.2 » 115.2 37.6 2.6 18.4 24.8 55.8 208.8 139.6 321.4 »
1991 49.0 132.2 103.4 205.2 53.8 8.6 102.8 2.2 25.4 149.0 102.4 45.8 979.8
1992 55.4 31.8 60.8 103.0 28.8 80.6 20.2 8.2 22.0 123.8 87.8 97.8 720.2
1993 » 20.8 » 63.6 60.2 30.0 1.6 1.4 14.2 82.2 105.8 75.8 »
1994 152.8 105.8 1.8 87.0 77.4 8.8 57.0 1.6 38.4 53.4 73.2 71.6 728.8
1995 80.8 59.2 153.4 120.0 32.4 87.2 - 128.0 95.8 2.8 148.2 126.8 1,034.6
1996 101.6 » 153.0 68.2 83.4 3.0 3.8 » » » 108.2 150.8 »
1997 30.6 15.8 26.2 41.4 6.2 » 1.8 34.0 6.2 115.8 » 155.6 »
1998 105.4 102.8 36.6 » 91.6 10.4 13.2 19.4 94.0 87.2 176.8 102.4 »
1999 66.2 98.8 69.2 » » 33.4 97.6 15.6 91.8 91.0 144.4 174.4 »
2000 57.2 101.4 34.4 60.2 3.2 2.0 56.2 2.4 76.4 71.8 139.4 146.6 751.2
2001 134.8 55.0 77.2 100.0 103.8 » 17.0 12.2 90.2 6.0 120.8 89.2 »
2002 73.6 37.8 12.4 - 1.4 17.6 50.4 104.2 184.8 62.2 112.6 242.6 899.6
2003 110.6 52.0 20.4 34.6 5.8 12.4 17.6 47.2 112.0 129.0 110.4 101.8 753.8
2004 113.4 40.0 138.2 84.8 65.4 41.0 15.4 32.6 100.0 81.6 152.4 265.4 1,130.2
2005 141.2 142.6 53.0 108.2 59.0 33.0 3.8 48.6 119.6 » » » »
2006 » » 61.6 47.6 6.2 83.0 36.6 52.2 162.2 21.6 67.2 265.6 »
2007 40.0 113.4 111.6 94.6 101.0 38.6 0.2 4.4 50.0 119.2 135.2 98.0 906.2
2008 85.2 » » 10.4 18.4 65.8 4.6 - 126.6 42.8 125.0 235.2 »
2009 293.4 128.6 163.0 94.8 1.4 81.0 0.4 1.4 131.8 184.6 124.2 143.6 1,348.2
2010 206.0 199.8 112.4 37.4 » 125.0 30.0 0.8 185.4 378.4 205.0 87.8 »
2011 124.4 110.8 132.8 50.0 61.8 2.2 4.0 - 39.2 98.4 65.0 144.2 832.8
2012 60.4 258.2 43.8 122.0 57.4 0.2 97.2 - 104.2 112.8 148.2 156.2 1,160.6
2013 181.6 208.0 166.8 29.4 55.4 18.4 19.0 16.6 59.6 65.2 239.8 133.6 1,193.4
2014 147.8 171.0 153.2 94.4 44.0 81.8 133.8 8.2 140.6 15.2 39.4 132.2 1,161.6
2015 170.6 170.4 164.8 28.8 33.6 6.0 4.4 7.4 101.4 141.0 129.8 4.6 962.8
2016 164.2 64.8 199.4 » » » » » » » » » »

~ 17 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

STAZIONE DI FIUMEFREDDO BRUZIO : cod. 3050 , quota 220 (m s.l.m.m)


Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1922 » » » 176.0 15.0 35.0 - - 10.0 78.0 134.0 146.0 »
1923 95.0 184.0 116.0 114.0 6.0 71.0 - 30.0 80.0 99.0 65.0 196.0 1,056.0
1924 144.0 130.0 122.0 34.0 4.0 67.0 30.0 - - 86.0 93.0 6.0 716.0
1925 5.0 57.0 57.0 31.0 152.3 126.0 - 5.0 32.0 83.0 205.0 » »
1926 141.0 43.0 86.0 92.0 99.0 114.0 81.0 3.0 22.0 66.0 74.0 159.0 980.0
1927 160.0 159.0 248.0 88.0 16.0 - - - 90.0 60.0 46.0 76.0 943.0
1928 97.0 96.0 195.0 123.0 105.0 - - - 78.0 42.0 139.0 114.0 989.0
1929 114.0 140.0 36.0 81.0 48.0 30.0 - 22.0 25.0 124.0 214.0 67.0 901.0
1930 271.0 273.0 114.0 130.0 - 66.0 22.0 16.0 71.0 179.0 - 366.0 1,508.0
1931 180.0 249.0 92.0 110.0 48.0 4.0 4.0 - 163.0 50.0 148.0 91.0 1,139.0
1932 81.0 65.0 118.0 159.7 32.5 68.1 3.0 8.1 4.6 34.9 154.6 99.1 828.6
1933 135.6 157.1 58.0 84.8 70.9 91.0 15.0 38.2 78.9 - 256.9 292.0 1,278.4
1934 185.9 40.1 133.9 91.5 100.3 105.3 11.0 13.0 100.6 121.8 66.5 217.3 1,187.2
1935 229.5 74.0 111.6 5.3 36.2 2.0 73.2 8.3 38.6 140.6 209.0 270.7 1,199.0
1936 119.0 118.6 139.8 66.5 180.6 74.3 1.0 35.3 63.0 134.0 95.5 118.7 1,146.3
1937 126.5 211.2 116.1 167.5 175.1 24.3 27.5 15.3 87.5 58.2 223.8 333.2 1,566.2
1938 133.7 102.8 14.6 53.9 123.5 4.7 0.2 34.7 7.1 233.0 87.7 326.6 1,122.5
1939 175.5 31.5 144.8 30.9 98.1 14.3 - 54.8 65.8 194.2 113.6 284.3 1,207.8
1940 314.4 128.7 36.0 161.6 145.7 108.6 8.5 8.2 1.1 162.6 60.6 201.8 1,337.8
1941 187.8 159.6 24.0 95.7 91.6 23.1 6.9 12.4 50.0 196.8 134.5 120.5 1,102.9
1942 315.6 » » » » » » » » » » » »
1943 192.4 56.0 52.9 31.3 48.3 29.8 - 0.6 29.5 110.4 218.2 121.7 891.1
1946 116.0 41.1 107.0 76.7 118.1 - 7.4 - - 198.8 81.1 216.5 962.7
1947 96.2 156.7 51.6 2.3 125.9 - 21.4 13.5 19.1 146.5 152.5 228.3 1,014.0
1948 114.1 97.7 - 88.5 75.4 155.2 0.9 16.3 102.2 64.7 121.7 18.8 855.5
1949 90.4 11.0 28.5 10.3 51.8 18.0 42.2 16.0 46.6 133.7 361.3 31.5 841.3
1950 152.7 104.4 51.2 95.6 15.7 11.7 3.2 2.0 105.7 113.1 154.1 303.9 1,113.3
1951 184.7 166.7 201.8 68.9 198.4 15.4 12.0 41.4 130.9 130.3 131.3 162.5 1,444.3
1952 154.1 267.9 49.3 83.6 64.3 - 40.9 22.3 27.6 162.6 229.8 153.2 1,255.6
1953 180.2 156.4 20.8 69.5 90.3 165.7 3.0 27.8 68.6 177.5 109.4 75.6 1,144.8
1954 217.7 223.8 129.1 86.3 188.3 17.6 17.5 25.1 47.6 119.0 257.1 182.9 1,512.0
1955 135.2 113.3 83.4 57.8 3.4 15.6 23.1 62.8 245.4 173.9 175.7 59.4 1,149.0
1956 98.5 254.7 27.3 70.7 42.6 172.6 - 13.3 24.2 100.0 214.8 168.4 1,187.1
1957 176.8 48.6 105.9 17.6 67.7 1.9 11.6 36.6 58.0 96.5 172.1 67.6 860.9
1958 124.4 34.2 138.1 112.4 58.4 35.3 4.8 - 42.3 59.9 232.6 220.0 1,062.4
1959 155.6 3.8 95.0 123.0 102.2 72.2 78.1 42.3 48.3 71.7 213.1 174.0 1,179.3
1960 165.5 97.8 163.0 172.8 84.4 - 38.1 - 106.0 140.0 180.3 235.1 1,383.0
1961 170.3 47.9 41.4 76.7 70.5 25.8 9.8 13.6 - 79.1 214.4 198.8 948.3
1962 91.4 69.7 95.5 74.4 14.2 5.2 62.2 - 68.0 38.3 128.4 167.5 814.8
1963 129.1 226.8 159.9 113.6 189.7 61.1 35.4 147.5 69.4 180.9 68.1 173.5 1,555.0

~ 18 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1964 103.9 87.8 215.5 59.6 74.4 50.2 32.3 44.3 75.7 111.3 121.6 275.5 1,252.1
1965 198.9 219.1 63.2 184.4 33.3 6.5 - 21.9 78.3 28.5 181.1 197.0 1,212.2
1966 216.5 105.9 62.7 50.9 61.4 32.0 11.6 27.2 87.5 221.4 246.7 212.0 1,335.8
1967 131.2 42.8 21.4 103.6 20.2 37.0 22.2 15.4 90.8 7.0 67.8 158.0 717.4
1968 132.6 57.2 46.8 18.0 21.7 30.6 2.5 89.2 38.0 40.0 81.6 251.0 809.2
1969 116.0 159.6 195.9 23.4 40.8 59.4 16.4 52.1 82.4 17.6 102.8 372.3 1,238.7
1970 168.9 120.0 126.0 24.3 43.7 23.4 5.7 24.0 29.2 97.8 57.5 57.7 778.2
1971 138.2 118.9 200.1 82.8 18.1 36.6 23.5 19.6 117.0 72.4 106.4 48.4 982.0
1972 138.6 147.7 79.9 101.9 85.2 5.8 35.2 74.8 55.4 117.2 27.1 66.8 935.6
1973 89.5 233.3 96.6 79.6 19.2 1.8 68.6 31.5 143.2 73.7 56.4 » »
1974 51.8 » 26.6 205.8 34.2 2.8 6.2 21.7 98.1 217.1 93.7 63.9 »
1975 70.4 » 113.3 33.1 36.8 19.0 - 49.8 7.2 92.6 84.8 39.8 »
1976 42.6 115.0 100.4 105.1 80.3 96.6 142.4 12.0 4.8 232.3 273.3 130.7 1,335.5
1977 47.6 81.0 31.4 78.8 5.8 24.0 - 28.4 109.6 33.6 136.8 75.0 652.0
1978 172.8 165.2 139.1 166.8 70.4 8.0 - - 71.4 143.6 33.8 113.7 1,084.8
1979 151.4 213.2 79.3 82.6 35.6 54.6 - 136.2 17.0 101.0 193.0 125.0 1,188.9
1980 96.5 24.8 172.4 83.9 222.6 32.0 - 5.2 17.0 188.0 143.1 264.3 1,249.8
1981 205.0 » » » » » » » » » » » »
1982 15.8 90.8 130.0 30.4 15.4 12.0 45.2 16.4 47.0 226.2 84.9 179.7 893.8
1983 28.8 115.8 103.0 30.2 54.0 84.0 5.8 34.2 24.7 61.4 138.6 190.5 871.0
1984 94.3 45.8 64.5 96.7 20.2 5.6 - 33.0 95.4 101.0 162.7 50.3 769.5
1985 237.6 46.2 208.8 49.4 51.8 3.6 18.4 5.2 3.4 9.6 227.6 16.0 877.6
1986 198.0 295.4 155.4 89.6 12.6 19.2 54.2 11.0 36.4 90.7 111.9 78.1 1,152.5
1987 63.1 120.8 100.0 22.8 5.8 - - 0.6 57.6 188.6 93.0 67.2 719.5
1988 83.0 145.0 94.6 101.8 21.0 23.8 - 8.6 55.2 45.2 163.2 120.4 861.8
1989 » 48.0 27.2 120.4 38.6 68.4 - - 17.0 129.2 33.2 44.0 »
1990 32.8 38.4 58.0 109.8 29.6 0.6 8.2 41.8 29.2 196.0 176.2 271.2 991.8
1991 42.6 106.0 68.0 190.2 56.2 7.4 86.6 - 50.6 » 137.4 » »
1992 » » » » » » » » » » 104.6 153.2 »
1993 129.6 » » 12.0 58.4 20.0 4.0 - 40.4 135.0 130.8 134.0 »
1994 161.4 117.2 » 97.4 62.6 » » 10.8 42.6 63.2 94.4 135.0 »
1995 116.8 61.8 191.6 107.4 39.6 10.2 30.4 118.8 112.6 9.4 146.0 186.8 1,131.4
1996 108.4 133.8 174.0 74.0 99.0 22.6 » 43.0 175.2 209.6 136.8 164.2 »
1997 30.4 32.0 42.4 48.4 5.4 5.8 2.6 42.2 13.8 134.0 180.0 207.0 744.0
1998 103.0 130.4 40.0 94.0 98.4 16.0 7.6 42.4 145.0 119.4 165.6 118.4 1,080.2
1999 101.6 107.8 69.4 97.0 27.8 6.8 79.2 24.2 104.4 85.4 150.0 185.0 1,038.6
2000 59.8 76.0 31.4 97.6 5.2 21.2 23.4 4.0 69.4 80.4 191.0 184.0 843.4
2001 140.4 43.2 59.4 116.6 92.6 33.6 1.0 8.6 37.4 7.0 145.4 74.4 759.6
2002 » » » » » » 9.2 44.8 33.8 113.8 11.2 » »
2003 » » » 27.4 11.4 0.6 58.4 » » 127.0 106.4 119.6 »
2004 124.4 52.6 152.6 79.0 78.4 49.4 24.6 » » » » » »
2005 » » » » 79.0 9.8 53.0 46.8 » 120.4 » » »

~ 19 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

STAZIONE DI DOMANICO : cod. 1000 , quota 736 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1916 115.0 138.0 166.0 130.0 53.0 96.0 51.0 44.0 286.0 196.0 196.0 294.0 1,765.0
1917 455.0 172.0 227.0 75.0 80.0 45.0 22.0 - 13.0 85.0 188.0 223.0 1,585.0
1918 143.0 28.0 65.0 153.0 234.0 82.0 4.0 - 8.0 195.0 72.0 65.0 1,049.0
1919 113.0 309.0 171.0 185.0 » - 47.0 - 38.0 » 50.0 68.0 »
1920 31.0 - 41.0 35.0 » 45.0 - 17.0 14.0 60.0 101.0 180.0 »
1921 127.0 32.0 128.0 240.0 84.0 90.0 30.0 22.0 39.0 35.0 96.0 124.0 1,047.0
1922 » 131.0 » 125.0 26.0 11.0 - - 63.0 92.0 107.0 210.0 »
1923 160.0 210.0 238.0 147.0 3.0 11.0 - » » » 221.0 757.0 »
1924 227.3 325.8 230.2 174.3 12.0 32.0 66.0 2.4 0.5 211.0 179.0 24.1 1,484.6
1925 - 107.7 132.2 98.9 185.8 56.3 35.0 - 128.2 125.2 403.0 362.0 1,634.3
1926 179.2 89.0 76.5 159.0 98.0 97.2 67.6 3.0 30.2 48.0 62.0 428.2 1,337.9
1927 484.5 179.0 223.0 76.5 88.9 20.3 - - 85.4 176.2 163.0 514.2 2,011.0
1928 95.2 75.5 273.4 145.6 155.8 0.3 13.0 3.0 143.2 78.4 334.6 323.0 1,641.0
1929 515.2 379.2 108.2 193.1 131.6 17.9 - 81.5 20.7 230.2 295.9 118.4 2,091.9
1930 293.5 339.1 138.0 210.8 109.4 93.4 18.0 21.2 23.2 240.3 128.5 602.8 2,218.2
1931 426.6 399.8 212.8 197.6 47.7 1.2 6.2 - 167.8 76.4 188.8 219.0 1,943.9
1932 180.6 97.6 240.4 222.4 45.8 14.4 19.0 7.4 34.0 73.4 259.6 103.6 1,298.2
1933 205.0 337.6 109.5 128.6 102.3 71.4 21.0 17.2 75.2 230.2 552.8 565.2 2,416.0
1934 208.4 126.0 256.4 97.6 232.3 110.1 10.4 18.6 158.1 153.3 145.5 196.4 1,713.1
1935 317.9 217.3 285.6 54.5 73.9 11.0 52.2 4.7 61.5 203.8 263.6 517.9 2,063.9
1936 104.1 153.9 122.7 80.9 72.9 58.3 - 9.2 66.6 107.5 95.2 118.7 990.0
1937 131.8 201.6 160.4 104.2 104.0 43.1 8.6 34.8 100.1 39.6 216.7 305.7 1,450.6
1938 301.8 291.2 18.8 89.5 186.7 5.1 - 43.5 23.7 167.3 129.8 473.6 1,731.0
1939 343.6 76.2 269.8 73.8 210.0 19.0 - 29.0 152.3 312.0 155.0 450.2 2,090.9
1940 653.4 338.4 77.4 296.4 106.2 106.4 2.0 31.6 6.4 374.4 136.0 438.7 2,567.3
1941 396.6 439.6 25.4 209.0 58.3 52.8 10.6 17.6 49.6 348.4 263.4 139.0 2,010.3
1942 410.3 300.0 119.2 24.6 37.6 37.6 20.2 10.2 7.3 49.7 219.1 22.7 1,258.5
1944 » » » » » » » » 65.5 175.1 70.2 » »
1945 » » » » » » » » » » 460.0 343.2 »
1946 279.9 75.9 155.0 87.1 20.9 - 0.7 0.3 - 138.7 107.2 » »
1949 » - 24.6 20.7 65.8 50.1 51.0 37.8 46.1 151.2 529.1 105.0 »
1950 258.0 218.3 107.2 78.5 17.1 13.7 5.1 9.9 108.8 179.1 230.4 540.2 1,766.3
1951 254.5 231.4 583.5 39.2 216.4 9.4 13.6 71.5 194.0 150.0 201.3 127.0 2,091.8
1952 265.3 389.0 98.2 112.5 88.6 - 60.0 90.5 44.1 100.7 323.0 241.4 1,813.3
1953 172.9 248.2 28.4 97.9 85.9 177.3 4.2 28.2 62.4 312.1 61.4 67.6 1,346.5
1954 322.0 330.6 164.4 115.2 191.0 3.5 2.3 6.4 27.6 144.8 172.5 238.6 1,718.9
1955 220.0 204.2 129.8 71.2 0.8 5.0 36.8 93.6 226.4 194.6 138.2 66.2 1,386.8
1956 177.9 439.2 44.2 99.8 102.4 90.2 2.2 13.6 15.8 183.0 239.4 140.1 1,547.8
1957 468.8 134.5 153.4 34.0 89.8 4.6 8.4 23.8 41.0 121.6 200.1 129.6 1,409.6

~ 20 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1958 157.7 89.3 320.2 107.5 41.2 37.2 6.2 - 58.5 122.8 276.2 202.4 1,419.2
1959 386.0 1.0 108.0 138.3 66.4 50.0 84.1 46.9 70.6 133.7 377.6 346.0 1,808.6
1960 388.2 268.6 258.0 198.8 135.2 9.4 16.8 - 105.4 230.8 138.0 448.2 2,197.4
1961 183.7 103.0 31.9 138.0 74.0 17.7 5.2 17.1 21.6 149.4 328.2 302.8 1,372.6
1962 132.8 194.4 264.6 133.6 40.2 25.8 34.0 - 78.0 36.2 302.8 458.2 1,700.6
1963 297.6 454.4 177.7 128.2 94.8 24.2 31.3 72.2 57.4 147.9 67.2 285.9 1,838.8
1964 106.0 135.4 475.7 158.3 66.2 54.4 45.8 41.7 62.0 117.2 219.4 453.0 1,935.1
1965 319.7 289.2 61.4 210.0 31.8 5.6 - 21.8 108.6 45.4 404.0 356.7 1,854.2
1966 607.5 150.4 105.8 59.0 74.3 58.8 3.4 54.8 38.2 216.2 453.2 438.0 2,259.6
1967 288.6 99.1 47.4 255.8 17.0 28.4 50.0 13.4 140.6 6.8 100.0 348.3 1,395.4
1968 407.2 95.9 86.2 19.6 30.0 114.2 0.6 101.4 12.0 24.6 115.0 403.4 1,410.1
1969 196.0 219.0 282.8 49.2 149.7 51.1 71.0 36.4 109.1 50.5 165.9 672.6 2,053.3
1970 320.6 232.3 183.8 63.4 42.4 70.8 48.1 19.8 45.3 162.5 148.7 112.5 1,450.2
1971 307.6 200.4 395.1 132.5 26.4 16.3 63.1 10.2 96.9 61.5 264.3 164.0 1,738.3
1972 211.0 323.0 153.4 103.8 98.6 2.2 16.5 79.8 46.3 137.6 113.2 112.6 1,398.0
1973 197.8 349.2 243.4 177.4 16.6 4.0 8.0 50.4 118.2 116.0 144.4 215.6 1,641.0
1974 58.8 191.7 196.0 244.4 166.2 12.0 32.4 5.8 89.2 199.4 314.6 98.2 1,608.7
1975 86.6 176.0 168.8 45.2 41.4 - 8.2 76.0 11.6 212.2 234.8 68.7 1,129.5
1976 70.8 119.8 118.3 138.6 84.9 117.5 64.9 13.7 34.4 277.6 437.8 275.7 1,754.0
1977 122.6 119.6 72.6 113.8 7.8 12.6 - 27.2 125.6 66.4 344.6 175.4 1,188.2
1978 424.4 247.8 167.8 268.0 103.6 35.2 - 1.4 147.0 269.4 78.8 158.8 1,902.2
1979 539.6 402.2 104.0 162.4 27.8 16.0 - 14.2 14.6 140.3 304.0 238.8 1,963.9
1980 240.0 85.0 253.0 122.4 265.8 53.4 - 2.0 3.6 350.6 428.6 395.8 2,200.2
1981 391.0 233.0 62.4 62.4 139.4 5.2 12.8 59.8 73.0 153.2 120.4 463.8 1,776.4
1982 64.2 134.1 167.2 59.4 17.6 17.4 55.2 40.4 78.6 275.6 108.8 387.0 1,405.5
1983 109.4 284.0 145.4 64.0 42.6 43.8 13.2 32.0 40.8 83.4 207.0 265.2 1,330.8
1984 141.0 208.8 245.0 143.0 29.6 21.6 - 58.8 79.2 106.6 199.2 139.6 1,372.4
1985 483.6 137.4 350.8 110.8 66.0 - - - 3.2 11.8 373.8 23.2 1,560.6
1986 324.0 441.8 200.6 65.0 15.2 14.2 61.4 1.2 24.6 92.4 35.4 154.4 1,430.2
1987 266.4 136.0 117.0 28.0 90.0 30.0 6.5 5.6 7.6 143.0 102.0 139.0 1,071.1
1988 51.7 183.0 207.0 96.0 13.0 15.8 - 15.0 106.2 43.8 324.0 185.2 1,240.7
1989 » 159.6 84.0 174.2 30.8 136.0 24.2 33.8 55.4 161.0 136.0 66.2 »
1990 25.2 105.4 75.0 230.6 47.4 7.8 11.2 74.4 65.8 218.0 178.4 517.6 1,556.8
1991 73.4 186.4 108.6 158.0 112.4 24.8 65.2 11.0 15.0 142.0 » » »
1992 » » » » » 51.0 22.8 10.2 33.4 194.6 212.2 253.6 »
1993 81.6 63.6 » » 108.6 11.0 - 1.0 52.2 145.0 220.6 279.6 »
1994 228.8 142.8 0.8 192.2 84.0 18.6 67.2 18.8 54.6 115.4 142.2 133.0 1,198.4
1995 220.2 132.6 239.8 128.2 57.2 21.4 4.2 133.0 91.4 5.2 » 358.0 »
1996 204.8 201.0 391.0 107.6 140.4 18.4 8.2 40.8 287.4 272.8 367.2 241.0 2,280.6
1997 60.4 58.4 102.6 116.0 19.8 3.4 17.4 65.4 42.2 213.6 242.6 285.8 1,227.6
1998 174.8 149.0 68.6 80.8 205.4 22.0 28.6 30.8 179.6 122.8 242.2 196.8 1,501.4
1999 141.2 221.6 85.0 159.2 59.2 53.0 120.0 19.0 110.8 66.2 » 272.8 »

~ 21 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

2000 128.8 158.6 61.2 158.0 22.0 2.4 87.2 2.2 101.4 108.4 187.4 280.6 1,298.2
2001 214.6 80.0 97.0 138.2 105.0 0.4 16.4 36.8 106.8 14.6 199.2 203.2 1,212.2
2002 69.4 81.6 29.6 139.6 121.2 16.6 48.8 99.4 155.2 115.8 » 256.8 »
2003 357.0 103.6 58.2 44.0 48.0 62.6 2.2 56.8 93.6 238.0 125.8 170.4 1,360.2
2004 219.0 86.8 264.0 161.4 » » 13.0 25.8 91.4 39.6 237.2 230.2 »
2005 80.0 » » 87.4 55.6 17.0 4.8 50.4 132.6 34.8 157.2 241.8 »
2006 98.0 141.4 » » 5.8 100.8 22.2 49.8 180.4 6.0 116.2 140.4 »
2007 59.2 123.2 111.0 70.0 62.0 40.8 - » » » » » »
2008 » 14.8 216.8 90.2 65.6 60.0 » » » » » » »
2009 » » 328.4 201.6 23.2 102.8 » » » » » » »
2010 » » » 94.4 141.4 141.6 28.6 0.2 176.8 260.4 298.6 205.0 »
2011 162.2 105.6 205.2 67.0 85.4 40.2 2.6 0.2 85.6 101.8 69.0 318.0 1,242.8
2012 102.8 241.4 59.8 312.2 70.2 1.2 42.0 - 105.6 144.2 106.2 » »
2013 520.2 » 398.0 87.6 114.6 40.2 8.2 32.8 175.4 73.0 402.6 135.6 »
2014 250.4 210.2 256.0 » 63.0 30.2 63.2 3.8 132.0 65.8 142.4 229.0 »
2015 294.4 363.8 161.0 42.8 28.6 31.6 2.0 26.2 139.8 273.6 198.4 5.0 1,567.2
2016 273.2 256.6 259.2 » » » » » » » » » »

STAZIONE DI AIELLO CALABRO : cod. 3030 , quota 590 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1916 35.0 98.0 » » » » » » » » » » »
1917 » » » 143.0 108.0 57.0 » » » » » » »
1919 180.0 172.0 172.0 225.0 30.0 11.0 48.0 - - 145.0 80.0 115.0 1,178.0
1920 50.0 30.0 55.0 95.0 10.0 110.0 - 5.0 25.0 128.0 93.0 80.0 681.0
1921 95.0 60.0 125.0 27.0 80.0 210.0 30.0 15.0 65.0 25.0 212.0 105.0 1,049.0
1922 120.0 155.0 90.0 70.0 55.0 20.0 - - 35.0 155.0 105.0 85.0 890.0
1923 150.0 265.0 140.0 110.0 10.0 65.0 - 20.0 70.0 80.0 80.0 385.0 1,375.0
1924 112.0 223.0 194.0 97.0 10.0 25.0 50.0 - - 167.0 109.0 10.0 997.0
1925 30.0 118.0 60.0 80.0 155.0 30.0 - - 40.0 122.0 275.0 140.0 1,050.0
1926 100.0 40.0 80.0 60.0 20.0 60.0 100.0 - 55.0 75.0 40.0 342.0 972.0
1927 285.0 125.0 210.0 45.0 65.0 - - 21.0 90.0 85.0 150.0 300.0 1,376.0
1928 120.0 80.0 215.5 130.0 147.0 - - - 60.0 20.0 180.0 194.0 1,146.5
1929 185.5 170.0 82.0 97.0 72.0 70.0 - 30.0 38.0 140.0 162.0 101.0 1,147.5
1930 244.0 376.0 144.0 126.0 109.0 63.0 47.0 8.0 47.0 135.0 71.0 379.0 1,749.0
1931 206.0 439.0 148.0 127.0 14.0 - - 0.5 118.2 56.0 165.3 117.5 1,391.5
1932 74.8 59.8 131.5 122.0 18.8 25.0 - 0.6 18.8 48.5 289.3 79.0 868.1
1933 118.8 168.6 29.1 67.2 63.6 74.7 8.1 14.6 44.0 171.2 278.8 309.0 1,347.7
1934 173.9 26.9 123.2 95.8 110.5 111.9 17.3 19.9 48.5 145.1 61.7 132.0 1,066.7
1935 174.1 59.8 92.7 6.5 25.5 11.3 41.8 2.3 29.8 85.6 214.8 280.3 1,024.5

~ 22 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1936 94.0 173.7 154.7 87.9 102.5 77.2 5.0 - 58.8 133.2 174.9 196.7 1,258.6
1937 121.5 223.7 173.8 161.0 206.8 2.7 0.3 26.2 88.6 47.0 196.6 381.2 1,629.4
1938 172.9 98.2 10.6 83.0 105.8 1.4 5.4 24.6 14.0 106.6 80.8 301.8 1,005.1
1939 217.8 49.6 99.8 66.5 109.6 15.6 - 49.3 151.7 148.9 101.3 252.6 1,262.7
1940 369.6 98.9 67.0 182.5 140.7 160.7 36.3 16.5 13.7 164.5 57.3 173.3 1,481.0
1941 179.6 139.9 16.3 134.3 83.6 47.8 36.0 25.5 79.8 168.0 199.9 91.7 1,202.4
1942 231.4 182.1 138.6 22.5 22.1 22.1 21.4 27.6 11.3 62.2 125.5 95.0 961.8
1943 258.0 57.7 47.2 36.9 79.5 25.7 - 0.3 49.6 116.8 273.1 120.9 1,065.7
1944 82.6 131.2 249.5 92.6 10.3 7.3 5.3 34.7 37.7 303.8 208.5 163.0 1,326.5
1945 345.9 32.6 61.1 27.0 1.5 - - 7.1 157.8 44.9 229.1 281.0 1,188.0
1946 186.3 39.0 104.0 99.6 58.8 - 1.2 0.7 - 166.2 107.3 305.7 1,068.8
1947 195.1 116.1 38.6 8.1 152.1 39.5 39.9 13.5 82.2 152.2 115.9 213.7 1,166.9
1948 135.4 107.2 - 105.3 47.0 26.5 39.7 1.6 78.5 65.1 139.8 19.9 766.0
1949 73.8 21.1 76.7 0.1 91.7 24.0 30.7 38.7 50.1 156.9 297.7 39.6 901.1
1950 246.1 103.7 67.5 72.7 16.9 18.9 1.0 5.6 62.4 126.3 140.6 308.4 1,170.1
1951 128.8 132.5 182.9 59.9 196.7 31.5 29.4 21.7 214.7 140.6 127.9 102.7 1,369.3
1952 125.5 212.9 76.6 68.2 64.3 - 42.5 40.0 14.8 182.0 170.9 139.9 1,137.6
1953 146.0 116.9 15.6 66.0 63.3 168.0 1.8 24.0 45.6 216.3 60.5 48.8 972.8
1954 198.1 230.3 113.7 71.7 150.1 8.1 18.2 6.8 22.2 164.3 191.9 139.2 1,314.6
1955 116.4 80.3 77.1 51.7 5.1 22.5 26.0 142.0 259.6 162.1 88.6 52.5 1,083.9
1956 123.7 228.0 37.2 65.4 86.9 162.1 - 7.8 38.3 110.3 253.5 150.3 1,263.5
1957 205.2 60.2 111.0 24.1 67.1 3.0 6.4 12.1 44.0 70.6 156.3 106.5 866.5
1958 128.0 58.8 148.5 105.9 52.4 31.4 7.0 - 50.6 78.4 272.1 233.8 1,166.9
1959 188.5 0.8 112.1 128.2 98.8 56.5 76.5 48.1 39.8 75.9 308.9 158.4 1,292.5
1960 164.2 122.4 208.0 178.1 82.2 10.3 18.4 - 105.3 150.2 187.7 288.6 1,515.4
1961 182.1 47.5 30.5 84.8 42.6 22.8 21.3 22.3 1.2 89.1 225.2 187.6 957.0
1962 126.9 80.0 138.0 40.8 29.5 21.3 47.3 - 61.3 51.4 209.6 224.8 1,030.9
1963 141.7 250.2 135.7 161.3 194.1 66.2 31.5 70.0 69.1 168.9 64.2 163.4 1,516.3
1964 95.9 79.0 183.6 57.4 94.0 82.3 23.0 38.7 46.8 75.5 184.1 250.3 1,210.6
1965 193.6 217.2 27.6 149.8 31.9 3.2 0.6 38.7 125.1 17.7 201.5 185.7 1,192.6
1966 224.9 85.3 87.2 74.9 57.8 40.0 4.2 59.8 38.6 264.6 346.8 253.4 1,537.5
1967 141.3 58.0 26.2 127.0 19.8 21.0 70.6 11.0 100.4 6.0 70.4 220.6 872.3
1968 193.9 96.9 74.0 17.3 27.8 102.6 0.2 70.7 22.4 36.9 122.8 218.6 984.1
1969 132.6 165.0 218.6 19.2 67.6 36.2 33.3 59.3 89.5 23.0 113.9 463.8 1,422.0
1970 194.5 97.3 79.1 23.1 45.9 56.7 15.9 23.4 59.9 115.4 67.4 64.8 843.4
1971 138.9 141.4 252.4 77.7 9.0 21.4 40.1 11.2 118.4 74.7 144.3 60.4 1,089.9
1972 222.4 165.4 89.8 114.6 96.4 8.0 35.2 127.2 80.2 194.3 24.9 127.9 1,286.3
1973 157.0 231.0 189.0 92.0 17.0 2.0 » » » » » » »
1977 84.1 110.6 24.6 77.8 9.0 32.0 - 19.0 70.0 27.6 159.8 65.0 679.5
1978 223.4 183.8 109.0 179.3 109.8 7.6 - - 126.3 181.9 51.0 95.4 1,267.5

~ 23 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1979 172.6 334.0 67.0 111.2 16.4 57.4 - 33.7 10.4 64.8 181.4 130.0 1,178.9
1980 132.4 63.2 182.2 103.6 205.0 32.4 - 15.8 1.6 219.6 198.5 212.2 1,366.5
1981 217.4 157.1 34.4 29.4 67.2 2.8 19.8 24.2 61.4 70.2 66.0 290.6 1,040.5
1982 23.4 55.2 28.6 17.8 1.6 - 59.2 17.8 32.6 178.8 68.0 213.8 696.8
1983 32.6 57.2 51.8 10.4 16.8 12.2 5.2 15.4 1.0 2.0 77.8 144.2 426.6
1984 90.0 64.4 54.0 92.8 - 0.9 - 61.8 57.6 81.0 275.8 106.6 884.9
1985 396.4 72.2 351.4 56.6 44.4 1.8 2.4 6.0 5.2 0.2 276.0 12.4 1,225.0
1986 270.0 340.0 » » » » » » » » » » »
1987 » » » » 90.3 27.6 5.8 - 45.0 214.8 50.6 » »
1988 » 178.4 132.4 134.8 18.0 22.0 - 27.8 78.0 26.2 66.4 171.4 »
1989 6.8 73.8 39.4 152.7 30.1 17.6 49.6 9.6 39.6 96.4 66.2 50.9 632.7
1993 56.4 53.1 58.6 17.1 7.3 0.2 - - 4.1 63.4 67.6 » »
1995 149.2 110.4 214.9 83.8 65.0 10.0 17.4 101.9 127.9 10.5 190.0 258.3 1,339.3

STAZIONE DI AMANTEA : cod. 3040 , quota 54 (m s.l.m.m)

Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Tot
1916 30.0 32.0 115.0 134.0 80.0 - 10.0 31.0 130.0 - 118.0 174.0 854.0
1917 321.0 100.0 140.0 48.0 18.0 83.0 3.0 - 30.0 123.0 89.0 197.0 1,152.0
1918 39.0 96.0 79.0 124.0 97.0 16.0 - - 22.0 114.0 173.0 117.0 877.0
1919 188.0 135.0 88.0 205.0 33.0 - 17.0 23.0 - 268.0 145.0 97.0 1,199.0
1920 56.0 23.0 47.0 » - 77.0 1.0 9.0 21.0 79.0 75.0 139.0 »
1921 62.0 53.0 86.0 39.0 45.0 145.0 27.0 22.0 50.0 17.0 175.0 83.0 804.0
1922 111.0 112.0 89.0 48.0 34.0 10.0 - - 32.0 85.0 67.0 63.0 651.0
1923 90.0 176.0 129.0 77.0 10.0 60.0 60.0 10.0 29.0 80.0 137.0 233.0 1,091.0
1924 120.0 110.0 60.0 69.0 - 7.0 15.0 4.0 14.0 169.0 110.0 22.0 700.0
1925 24.0 56.5 56.4 40.2 121.1 36.5 6.2 - 84.8 79.2 160.6 112.3 777.8
1926 116.6 9.0 34.3 61.0 33.0 118.0 80.2 12.0 103.0 38.5 66.2 174.1 845.9
1927 99.1 53.3 145.7 10.5 68.7 1.5 - 6.0 70.5 109.0 104.5 125.9 794.7
1928 74.1 10.4 140.8 87.0 61.5 - - - 23.2 30.6 75.9 85.6 589.1
1929 126.0 134.1 32.1 57.3 51.0 31.0 - 13.0 124.0 102.0 84.5 82.0 837.0
1930 175.0 206.7 84.7 43.6 120.0 35.0 0.2 4.0 40.0 127.0 24.0 345.0 1,205.2
1931 143.0 207.0 85.0 51.0 15.0 - - 1.0 76.2 51.3 129.0 88.0 846.5
1932 54.0 49.0 110.0 85.1 10.5 22.0 - 13.0 5.0 25.0 157.3 100.5 631.4
1933 94.1 100.1 12.3 36.1 56.0 64.2 - 22.0 35.2 - 222.0 212.7 854.7
1934 162.0 36.0 97.4 76.0 69.3 63.1 12.4 60.4 44.0 108.4 45.0 155.2 929.2
1935 168.2 70.0 106.5 4.4 7.0 10.6 77.0 4.0 12.5 74.0 155.2 201.3 890.7
1936 107.7 61.0 86.2 74.5 146.2 120.0 - - 58.2 126.0 121.0 65.0 965.8
1937 103.0 224.0 122.0 64.1 139.3 0.5 - 41.0 91.7 61.6 165.7 316.5 1,329.4
1938 108.5 72.3 11.5 49.6 97.7 0.2 - 28.2 6.2 122.9 55.0 311.6 863.7
~ 24 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1939 155.5 29.0 113.5 28.1 94.9 10.9 - 36.0 88.6 169.0 119.5 236.4 1,081.4
1940 289.3 115.0 33.6 158.1 184.1 122.4 45.1 13.3 3.8 164.4 85.8 141.7 1,356.6
1941 152.1 134.9 12.5 115.7 81.7 23.7 5.5 0.3 71.6 137.6 151.0 87.8 974.4
1942 192.3 191.9 118.7 10.3 52.3 23.0 5.2 43.9 16.0 47.3 102.1 76.3 879.3
1943 169.8 64.0 32.7 35.3 35.5 19.3 - 1.0 27.6 113.3 210.9 80.8 790.2
1944 40.8 116.8 213.8 42.7 3.7 - - - 33.3 194.0 174.7 112.2 932.0
1945 315.5 15.0 19.7 21.8 27.6 - - 13.9 103.3 32.5 232.7 279.5 1,061.5
1946 83.6 16.1 111.3 56.1 34.5 - 26.8 - - 129.8 84.0 175.1 717.3
1947 116.0 135.9 32.1 4.2 60.3 21.2 3.0 5.4 47.9 149.8 113.0 141.8 830.6
1948 86.4 91.1 - 80.0 56.7 36.2 1.5 12.5 57.6 50.9 85.1 4.2 562.2
1949 78.1 10.0 40.7 - 62.2 14.0 29.5 17.0 67.5 151.4 280.9 22.2 773.5
1950 108.9 66.8 39.6 65.7 15.6 3.0 - 19.0 54.4 131.1 132.6 230.8 867.5
1951 122.1 111.5 135.3 47.7 174.2 11.3 21.7 85.5 184.3 95.2 134.2 122.4 1,245.4
1952 122.1 176.8 49.8 61.5 43.0 - 49.2 24.4 16.2 147.3 166.2 101.3 957.8
1953 145.3 126.0 12.5 76.0 66.7 113.7 2.3 28.9 55.0 172.8 76.5 41.6 917.3
1954 170.3 215.2 94.1 60.3 167.1 8.9 13.7 24.8 35.9 133.7 187.1 126.0 1,237.1
1955 86.7 68.1 59.8 65.0 21.2 14.7 33.4 100.7 260.6 132.5 97.5 53.1 993.3
1956 115.3 226.2 23.1 48.9 52.6 85.9 - 12.0 21.3 108.2 209.1 138.3 1,040.9
1957 136.5 27.1 112.5 11.2 45.9 5.1 5.0 6.7 61.1 50.8 171.4 72.0 705.3
1958 104.8 31.2 117.7 116.9 47.1 29.8 3.1 - 20.1 46.0 223.2 183.9 923.8
1959 146.6 0.8 128.9 97.8 67.1 33.9 85.3 17.2 44.8 71.8 154.9 202.5 1,051.6
1960 174.5 115.5 162.9 120.3 66.6 - 8.3 - 143.6 118.0 175.3 251.0 1,336.0
1961 156.5 43.5 26.7 63.9 27.6 15.3 14.3 10.9 0.4 54.6 158.4 152.8 724.9
1962 97.4 73.5 72.3 49.3 13.7 6.9 85.3 - 68.9 34.9 113.2 177.2 792.6
1963 105.9 210.0 107.8 114.8 175.8 49.7 15.4 65.1 33.6 155.4 70.1 187.7 1,291.3
1964 52.9 65.0 127.7 43.0 180.9 45.2 43.0 42.4 38.0 91.0 85.5 192.0 1,006.6
1965 160.2 153.8 26.3 129.3 28.9 7.2 - 26.1 72.2 14.0 155.2 147.4 920.6
1966 161.2 72.3 58.4 51.2 64.3 5.6 2.0 50.4 46.2 213.0 261.7 250.3 1,236.6
1967 124.5 45.9 15.8 79.5 17.1 12.3 45.5 3.2 81.1 9.4 76.4 137.8 648.5
1968 130.9 71.8 44.4 13.8 22.8 93.6 0.3 68.4 56.4 42.9 100.5 195.1 840.9
1969 131.4 181.3 186.4 16.2 30.1 25.7 23.7 135.9 127.6 23.3 102.2 392.8 1,376.6
1970 134.4 98.5 96.0 21.2 43.4 16.9 11.6 23.3 34.8 114.9 75.2 91.8 762.0
1971 144.2 120.6 208.2 60.8 23.9 17.3 19.0 29.6 96.6 52.6 126.9 68.8 968.5
1972 153.4 150.4 61.5 96.4 95.1 2.0 30.0 102.8 63.7 170.3 15.5 100.4 1,041.5
1973 135.0 267.7 119.4 74.1 21.9 0.6 47.9 29.2 103.8 90.6 52.1 113.1 1,055.4
1974 74.2 84.5 135.5 179.4 38.6 1.7 5.6 86.2 157.4 163.1 111.4 70.4 1,108.0
1975 49.6 65.5 150.8 29.8 51.0 10.8 11.4 47.6 10.5 102.5 134.7 60.1 724.3
1976 40.5 67.2 83.6 99.7 83.5 66.8 66.7 16.8 17.2 210.3 287.5 154.6 1,194.4
1977 61.8 95.6 24.5 114.1 12.8 15.6 - 40.9 104.1 27.6 182.3 46.9 726.2
1978 172.1 163.8 102.8 151.9 80.0 5.3 - - 87.1 109.8 42.6 66.0 981.4

~ 25 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1979 117.5 246.2 61.6 120.8 21.6 38.3 - 44.6 19.7 59.4 173.2 166.2 1,069.1
1980 117.0 34.1 153.2 96.0 185.9 48.4 - 2.4 14.4 259.5 126.8 241.3 1,279.0
1981 126.2 114.0 31.0 30.5 51.1 5.3 16.4 55.5 60.0 54.7 84.7 163.3 792.7
1982 23.1 72.7 93.2 41.3 11.2 6.2 27.8 14.2 98.6 194.6 96.6 157.5 837.0
1983 46.4 90.5 81.3 28.0 46.0 11.5 36.2 32.1 24.0 53.1 123.2 168.5 740.8
1984 103.2 67.1 94.2 110.5 11.1 1.5 1.6 59.2 54.3 76.1 172.4 59.9 811.1
1985 228.0 26.0 204.1 37.5 45.5 0.7 10.6 1.0 2.7 13.2 126.9 10.0 706.2
1986 154.8 213.4 116.7 29.1 42.0 17.5 28.7 5.3 32.1 121.9 38.5 77.5 877.5
1987 56.5 130.0 114.2 27.1 79.5 15.9 29.2 - 22.8 145.5 117.6 56.7 795.0
1988 114.6 108.7 111.8 86.5 29.5 15.7 2.2 22.0 59.7 34.0 161.0 111.3 857.0
1989 17.4 52.5 25.5 114.3 49.2 43.9 27.9 3.4 23.4 146.4 47.4 33.1 584.4
1990 33.5 23.4 57.2 113.6 21.8 2.0 1.6 42.9 53.1 117.9 122.2 273.1 862.3
1991 41.7 117.5 46.5 198.5 36.4 8.1 110.6 17.3 25.7 116.2 73.1 172.9 964.5
1993 72.0 30.3 142.7 » 71.4 6.8 0.4 - 34.3 105.7 67.1 77.1 »
1994 136.3 58.2 0.4 75.4 33.1 0.5 39.7 16.3 36.8 46.4 61.2 89.9 594.2
1996 162.3 97.5 144.6 63.3 135.3 1.6 - 32.5 170.6 233.5 113.5 166.2 1,320.9
1997 28.5 55.0 28.7 23.1 21.5 - 2.4 65.4 18.0 143.9 169.0 144.7 700.2
2000 39.7 47.0 20.9 66.2 5.3 - 60.3 - 43.4 49.3 149.5 100.2 581.8
2001 98.0 82.7 » » 80.0 21.0 3.0 11.0 71.5 30.0 180.2 65.8 »
2002 56.0 62.2 30.4 150.4 128.0 42.4 31.6 115.8 148.6 83.4 112.2 234.8 1,195.8
2003 » 40.2 36.0 29.0 44.4 11.6 9.8 36.8 82.2 131.6 102.4 140.0 »
2004 114.8 34.6 167.0 89.2 98.2 24.0 25.4 15.4 91.4 29.8 220.0 165.0 1,074.8
2005 153.8 168.6 54.4 99.0 74.0 8.4 26.0 54.4 112.0 67.0 160.0 142.2 1,119.8
2006 48.8 120.8 116.2 42.8 5.2 66.8 38.4 75.8 121.0 50.0 100.6 153.6 940.0
2007 39.2 79.4 93.6 67.8 97.6 38.0 - 0.4 38.4 68.2 136.8 96.6 756.0
2008 85.0 19.2 178.2 63.0 22.0 65.2 0.4 0.2 141.2 55.4 178.4 184.4 992.6
2009 297.8 162.2 116.0 127.2 22.4 74.0 13.6 0.4 92.0 178.8 94.6 154.4 1,333.4
2010 141.4 202.6 65.6 68.0 72.4 66.2 45.4 0.4 165.2 248.2 183.6 90.6 1,349.6
2011 84.2 49.4 113.0 30.4 46.4 25.4 4.6 1.4 82.0 81.6 42.4 165.0 725.8
2012 54.0 143.8 32.4 102.0 44.8 0.2 25.0 - 119.6 » 135.6 161.4 »
2013 211.2 175.6 176.8 45.6 56.8 30.8 1.6 49.6 123.0 52.4 239.6 104.4 1,267.4
2014 151.4 139.4 123.6 86.0 65.4 39.2 44.0 3.2 139.6 61.8 111.4 179.4 1,144.4
2015 141.0 140.6 147.6 25.0 26.2 69.8 - 33.8 97.2 165.2 134.2 11.4 992.0
2016 156.8 82.6 109.8 » » » » » » » » » »

~ 26 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 0.4 → DaD Termometrici di Temperatura Media mensile annua registrati nelle
stazioni di :

Belvedere Marittimo, Cetraro Superiore, Domanico, Fiumefreddo Bruzio, Amantea, Paola

STAZIONE DI BELVERE MARITTIMO : cod. 3100 , quota 10 (m s.l.m.m)


Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Med
1939 » » » » » » » » » » » 12.1 »
1940 10.6 11.4 12.0 13.8 17.3 20.3 23.5 24.1 22.7 20.2 16.2 9.1 17.5
1941 11.3 11.3 12.9 14.9 17.5 22.7 25.6 25.0 20.8 18.5 15.1 10.2 17.8
1942 8.0 10.7 14.0 15.4 18.6 21.9 24.8 25.6 25.5 21.0 14.9 15.0 18.2
1943 10.0 11.8 13.6 14.8 18.5 21.4 25.4 26.7 26.6 21.9 16.0 13.5 18.8
1944 9.5 8.9 8.3 15.7 18.6 21.4 24.9 27.2 24.2 18.9 15.1 12.2 17.5
1945 8.7 10.4 11.9 15.5 20.5 24.4 26.2 26.0 23.2 17.6 15.0 12.1 18.1
1946 11.1 10.8 12.4 15.4 18.6 22.1 25.6 26.9 25.3 19.8 17.4 12.2 18.7
1947 9.1 12.8 15.0 15.2 18.9 23.0 26.1 26.8 23.8 19.9 16.7 11.8 18.8
1948 12.3 11.0 12.1 14.8 18.5 21.2 22.6 24.0 22.7 21.0 » 11.8 »
1949 11.2 11.0 10.0 15.1 18.9 21.9 24.3 24.3 23.5 20.2 16.4 13.8 17.9
1950 10.7 12.0 13.3 15.0 19.3 23.1 26.7 26.4 23.2 20.2 [18.2] 13.7 18.8
1951 12.1 12.4 13.2 15.0 18.0 22.5 25.0 26.1 24.2 18.2 15.8 12.0 18.4
1952 10.1 9.6 12.0 16.1 17.8 24.6 26.0 26.5 24.5 19.5 14.7 14.0 18.3
1953 9.7 10.2 10.8 16.0 18.3 22.3 25.6 25.3 24.2 20.7 15.3 13.7 18.0
1954 9.8 10.1 13.1 14.1 16.5 22.5 23.7 23.5 22.9 17.8 14.2 12.7 17.1
1955 13.1 13.3 13.4 14.3 19.6 22.4 25.3 24.3 22.0 18.7 15.0 13.5 18.3
1956 11.0 8.2 11.9 15.4 18.5 21.5 25.7 26.3 24.9 18.4 15.3 11.8 17.9
1957 10.6 12.9 13.1 15.9 18.7 25.1 25.4 26.0 23.2 21.2 16.3 11.5 18.9
1958 10.8 12.4 12.4 14.3 19.4 23.1 24.9 27.4 23.5 20.0 17.0 15.0 18.7
1959 10.6 12.0 15.3 15.7 19.7 22.5 25.2 25.3 22.9 18.1 15.3 13.5 18.4
1960 11.9 12.6 13.4 14.8 19.1 23.5 24.9 25.1 22.5 20.5 16.4 13.0 18.6
1961 10.9 10.8 13.8 17.8 19.1 23.2 25.8 26.2 24.1 20.7 16.9 12.6 19.0
1962 12.6 10.3 12.9 16.7 20.3 23.3 25.9 27.3 24.7 21.0 16.2 11.7 19.2
1963 10.3 10.7 11.0 14.8 18.3 21.6 26.6 25.8 23.6 18.7 17.3 13.8 18.1
1964 10.0 11.1 14.0 16.0 19.8 24.2 25.0 26.5 22.7 19.8 16.6 12.0 18.7
1965 10.8 8.2 12.1 13.3 17.5 21.1 26.0 24.0 22.7 19.7 16.4 13.1 17.4
1966 10.2 13.0 12.7 16.2 18.6 23.3 25.1 26.2 23.4 21.2 14.9 11.3 18.6
1967 10.2 10.5 13.8 15.2 18.6 20.9 24.5 24.2 21.7 20.0 15.1 11.4 17.7
1968 8.1 10.0 9.9 [13.7] 18.1 19.1 21.3 21.3 19.2 15.8 13.6 11.0 15.6
1969 9.0 9.6 11.0 12.4 17.4 19.3 22.4 22.3 22.3 18.4 15.4 10.6 16.3
1970 11.2 10.3 11.5 13.8 16.0 21.1 22.9 21.8 18.2 14.6 13.7 11.6 15.9
1971 10.1 8.3 8.5 12.6 16.6 20.5 23.6 26.8 21.1 15.9 12.5 10.5 16.0
~ 27 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1972 11.3 11.4 13.1 15.1 17.4 21.4 24.4 25.0 20.6 13.9 12.5 11.5 16.9
1973 10.1 7.7 8.5 10.8 16.1 20.2 [21.5] 21.5 20.4 16.6 11.4 10.7 15.2
1974 9.3 9.4 10.1 11.6 14.6 19.1 20.1 25.1 20.2 [14.8] 11.4 8.9 15.2
1975 » » » » » » » » » » » 10.7 »
1976 9.7 8.8 8.5 11.1 15.7 17.9 20.0 19.2 17.6 16.5 12.5 10.6 14.3
1977 » » 13.1 11.9 16.9 20.6 25.6 24.4 21.0 17.8 14.5 10.7 »
1978 9.5 10.8 » » » » » » » » » » »
1979 12.7 14.2 15.3 15.6 20.9 24.9 26.9 26.4 24.2 21.7 16.3 15.0 19.9
1980 12.3 13.0 14.2 15.0 18.5 22.7 25.5 27.5 24.9 21.1 18.6 12.1 19.6
1981 8.0 13.1 15.8 9.3 » 17.8 19.2 » » » » » »
1982 12.4 10.2 11.5 14.1 18.4 23.9 25.8 » » 20.0 » » »
1983 11.4 » 12.0 14.8 18.5 21.1 25.5 » 23.0 18.6 15.6 11.9 »
1984 10.9 10.2 10.9 13.0 17.4 19.9 24.2 24.5 23.0 21.6 17.6 13.8 17.6
1985 11.1 » 12.3 » » » » » » » » » »
1986 » » » » » » » » » » » 15.2 »
2002 » » » » » » » 25.0 22.0 19.5 18.1 13.4 »
2003 12.6 9.0 12.3 15.3 21.1 25.3 27.0 27.3 23.3 20.4 17.6 13.1 19.2
2004 10.8 12.0 12.2 15.5 17.3 22.2 25.1 » 23.0 21.6 16.4 15.1 »
2005 10.6 9.2 12.3 14.7 19.8 23.2 25.7 24.9 23.3 19.8 15.8 12.3 18.1
2006 10.7 11.1 12.2 16.3 20.1 22.3 25.9 25.4 23.1 20.8 15.9 14.4 18.5
2007 13.2 13.2 14.0 16.7 19.5 23.6 25.6 26.3 22.7 19.5 15.3 11.9 19.1
2008 12.6 11.3 13.2 15.7 19.9 23.1 25.8 26.4 22.7 20.1 17.0 13.0 18.9
2009 12.0 » 13.0 16.0 20.0 22.0 25.0 27.0 24.0 19.0 16.0 14.0 »
2010 11.0 12.0 13.0 16.0 19.0 22.0 26.0 26.0 22.0 » 17.0 13.0 »
2011 12.0 12.0 13.0 16.0 18.0 23.0 25.0 25.0 24.0 19.0 17.0 13.0 18.5
2012 11.0 10.0 14.0 15.0 18.0 24.0 26.0 27.0 24.0 21.0 18.0 12.0 18.9
2013 12.0 11.0 14.0 17.0 20.0 22.0 25.0 26.4 23.3 21.2 16.3 13.4 18.9
2014 13.1 13.5 13.1 15.3 18.0 22.8 24.2 25.4 23.2 20.7 18.5 13.5 18.9
2015 11.8 11.0 13.3 15.0 19.9 » 27.1 26.8 24.3 20.2 16.9 13.9 »
»
2016 12.3 » » » » » » » » » »

STAZIONE DI CETRARO SUPERIORE : cod. 3090 , quota 76 (m s.l.m.m)


Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Med
1987 » » » » » » » 25.4 24.0 19.9 14.8 12.1 »
1988 12.3 9.8 10.8 » » » 26.1 25.4 21.4 19.1 » » »
1989 » 10.7 13.4 14.9 17.1 19.9 24.2 24.7 21.7 17.3 14.3 12.1 »
1990 10.9 12.4 » » » » » 24.2 » » » 9.8 »
1991 9.6 9.2 14.3 12.3 15.0 » » » » 18.7 14.1 7.7 »
1992 » » 13.0 » » » 23.4 » » 20.0 16.4 11.1 »

~ 28 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1993 9.7 8.3 10.2 14.1 18.6 22.8 24.0 25.6 22.7 19.8 14.4 12.9 16.1
1994 11.3 10.5 13.2 13.7 19.2 21.5 24.8 26.3 23.4 » » » »
1995 1.9 11.8 10.6 13.1 17.6 21.2 25.3 24.5 21.3 18.1 12.7 13.2 15.2
1996 11.6 9.0 10.0 0.0 18.2 21.9 23.9 25.3 20.1 16.9 15.1 11.8 14.4
1997 11.5 10.6 11.5 11.5 18.8 23.4 24.4 24.3 22.7 18.4 15.6 11.5 16.4
1998 10.9 11.4 10.2 15.1 18.1 23.1 25.3 26.1 21.9 18.7 13.0 9.6 16.1
1999 10.0 » 11.5 14.8 19.9 23.3 24.6 26.3 22.8 19.9 14.8 12.2 »
2000 8.5 10.0 11.7 15.5 20.0 23.1 24.4 25.2 22.3 19.0 15.9 12.9 16.7
2001 12.0 10.6 14.8 13.6 19.9 22.1 25.2 25.3 21.8 20.3 14.5 8.5 16.7
2002 8.7 12.6 14.1 14.8 » » » » » » » » »
2003 » » 10.8 14.4 » » » 26.6 22.3 19.2 15.9 11.4 »
2004 9.8 10.7 11.2 15.0 16.5 21.6 24.4 » » » » » »
2005 9.1 7.6 11.5 14.2 19.4 22.9 25.7 24.9 22.6 18.9 14.6 10.8 16.1
2006 9.1 10.0 » 15.4 19.3 21.9 25.2 24.6 21.9 19.4 14.2 12.4 »
2007 11.9 12.5 13.4 16.9 19.7 24.4 26.9 27.1 21.8 18.2 14.5 11.3 17.4
2008 12.5 10.7 13.1 15.9 20.5 23.8 26.7 27.2 22.7 19.1 15.0 11.0 17.4
2009 11.0 » 12.0 15.0 19.0 22.0 25.0 » 23.0 17.0 15.0 13.0 »
2010 10.0 11.0 12.0 16.0 19.0 23.0 27.0 28.0 24.0 » 19.0 16.0 »
2011 16.0 14.0 11.0 14.0 17.0 22.0 24.0 25.0 23.0 17.0 15.0 11.0 16.7
2012 9.0 8.0 13.0 14.0 17.0 23.0 26.0 26.0 23.0 20.0 16.0 10.0 16.3
2013 10.0 9.0 12.0 16.0 19.0 21.0 24.0 25.6 22.0 19.7 14.2 11.5 16.2
2014 11.2 12.1 11.8 14.0 17.0 21.9 23.3 24.6 21.9 19.2 16.5 11.7 16.4
2015 10.0 8.9 11.5 13.8 19.0 21.8 26.3 25.9 23.1 18.4 14.9 12.0 16.3
2016 10.3 » » » » » » » » » » » »

STAZIONE DI DOMANICO : cod. 1000 , quota 736 (m s.l.m.m)


Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Med
1988 » » » » » » » » » 14.4 6.0 4.3 »
1989 » 6.4 9.2 » » » » » 17.4 12.0 » » »
1990 » 7.8 9.0 9.8 14.3 18.5 20.9 19.9 14.4 » 9.3 3.9 »
1991 3.9 3.5 » 7.5 » » » » » » » » »
1992 » » » » » 16.6 19.2 21.5 17.4 15.2 10.9 5.1 »
1993 4.1 2.2 » » 15.1 18.7 20.7 22.4 17.7 15.6 8.9 7.4 »
1994 5.9 5.1 9.1 9.1 15.4 17.7 20.6 23.0 19.1 13.1 9.5 6.1 12.8
1995 3.8 7.0 5.3 8.5 14.2 17.7 21.4 19.3 15.9 12.1 6.8 7.6 11.6
1996 5.4 3.4 5.0 9.0 14.0 17.8 20.3 21.0 14.3 11.0 10.5 6.3 11.5
1997 5.9 5.6 6.2 6.0 15.0 20.0 20.6 19.2 17.0 12.2 9.7 5.6 11.9
1998 5.1 6.6 4.7 10.9 13.2 19.6 21.9 21.7 16.4 13.7 7.2 3.6 11.9
1999 4.5 3.0 7.1 10.4 16.4 19.4 19.8 22.3 17.4 14.5 9.2 6.4 12.4
~ 29 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

2000 2.7 4.2 7.0 11.3 15.8 19.0 21.0 22.1 17.1 13.1 11.1 7.5 12.6
2001 6.9 5.2 11.3 9.4 15.7 18.4 21.3 21.4 16.4 15.1 8.8 2.5 12.5
2002 4.0 7.6 9.2 10.1 14.3 19.6 20.8 19.9 15.4 13.1 10.9 6.7 12.6
2003 » 1.2 6.3 9.8 16.7 21.2 22.8 22.9 16.4 » 10.1 5.2 »
2004 4.0 5.5 6.4 10.2 » » 21.0 21.2 16.9 16.1 9.0 7.7 »
2005 3.7 » » 9.5 15.7 18.5 21.6 20.1 16.9 12.9 8.5 5.1 »
2006 2.8 4.5 » » 15.9 18.7 20.8 20.1 17.1 14.3 8.8 6.7 »
2007 » 6.6 8.1 11.2 15.0 20.1 22.2 » » » » » »
2008 » 5.1 8.2 10.9 15.0 19.1 » » » » » » »
2009 » » 7.0 10.0 17.0 19.0 » » » » » » »
2010 » » » 11.0 15.0 19.0 21.0 22.0 16.0 » 11.0 6.0 »
2011 5.0 5.0 7.0 11.0 14.0 18.0 22.0 23.0 20.0 12.0 9.0 6.0 12.7
2012 4.0 3.0 9.0 11.0 14.0 21.0 24.0 24.0 19.0 15.0 11.0 » »
2013 » » 8.0 12.0 15.0 18.0 21.0 22.3 17.9 15.9 9.4 6.5 »
2014 7.1 8.3 7.4 10.0 13.6 19.2 19.9 22.1 17.7 14.7 11.8 6.8 13.1
2015 5.4 3.9 6.6 10.5 16.4 18.7 23.9 22.1 19.3 14.3 11.1 7.4 13.2
2016 6.1 » » » » » » » » » » » »

STAZIONE DI FIUMEFREDDO BRUZIO : cod. 3050 , quota 220 (m s.l.m.m)


Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Med
1925 » » » » 18.0 22.6 23.8 25.4 23.0 18.2 15.8 3.4 »
1926 6.3 12.1 » 22.0 25.7 25.1 29.6 25.1 22.4 18.7 19.0 » »
1927 15.3 15.9 14.9 15.7 19.4 24.5 30.1 27.9 22.3 » 19.9 18.5 »
1928 0.0 » 14.0 16.9 17.8 24.3 27.3 28.2 24.9 20.1 15.1 9.5 »
1929 7.5 6.0 10.7 14.1 18.6 22.9 25.1 » 23.1 18.5 15.6 [11.7] »
1930 11.1 10.0 14.0 15.5 18.1 24.0 26.1 24.9 23.5 18.3 15.5 12.4 17.8
1931 11.0 10.6 13.7 14.8 19.6 25.5 27.6 28.2 22.2 18.8 15.4 13.4 18.2
1932 15.3 13.6 14.5 14.5 18.1 21.1 24.1 25.3 24.8 21.1 15.3 13.1 18.4
1933 9.8 10.1 11.4 14.0 17.2 19.7 23.9 24.0 21.7 19.0 15.1 10.9 16.3
1934 8.6 9.5 12.7 16.3 18.1 21.4 25.1 25.0 22.0 17.5 16.0 12.4 17.0
1935 6.9 9.8 10.4 14.4 18.7 22.4 25.1 25.2 23.1 20.5 15.7 11.7 16.8
1936 12.5 11.0 13.4 14.7 17.3 20.5 24.4 24.0 22.6 17.1 14.1 10.8 16.8
1937 9.9 11.3 13.9 14.4 18.0 24.7 24.7 26.1 22.6 19.3 14.7 10.1 17.4
1938 8.4 8.4 11.6 12.7 17.3 22.5 24.7 25.1 22.2 18.7 14.7 11.1 16.4
1939 10.4 10.7 8.8 14.7 16.4 20.2 26.2 25.6 22.7 18.9 15.0 11.2 16.8
1940 9.3 10.5 11.7 13.4 16.8 19.5 23.2 23.8 21.8 19.1 14.5 8.2 15.9
1941 10.3 10.5 12.4 14.5 16.5 21.3 25.0 24.6 19.6 17.3 13.4 8.6 16.1
1943 8.6 10.4 12.9 15.1 18.5 21.1 25.4 26.3 24.8 19.6 14.9 12.6 17.4

~ 30 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1946 10.4 10.1 12.3 16.4 19.2 22.5 25.6 27.1 25.2 19.0 17.1 10.7 17.9
1947 8.8 12.5 15.9 15.9 19.4 23.6 26.7 27.9 24.1 19.3 16.1 11.1 18.4
1948 11.7 10.0 12.4 15.0 19.6 21.7 23.7 24.8 22.6 19.9 14.9 10.7 17.0
1949 10.9 9.7 10.7 16.0 19.5 22.8 25.0 24.7 22.9 18.5 14.4 12.0 17.1
1950 8.7 10.3 11.9 15.0 18.8 22.8 25.7 25.7 22.7 18.5 14.0 11.9 17.0
1951 10.5 10.8 11.5 13.5 16.3 21.0 23.8 24.9 22.7 16.3 14.2 9.1 16.2
1952 7.8 7.0 10.1 13.9 16.7 22.1 23.7 24.1 21.4 17.6 12.4 10.8 15.5
1953 6.5 7.5 8.0 13.4 16.4 19.4 24.1 23.8 22.1 18.6 11.1 11.4 15.1
1954 7.0 8.2 11.2 11.1 14.0 21.2 21.1 20.6 20.8 14.9 11.1 9.7 14.3
1955 10.8 11.1 10.9 12.4 18.1 21.1 23.8 22.7 20.2 15.9 12.6 11.4 15.7
1956 8.5 6.0 9.1 13.0 16.6 18.9 23.6 24.2 22.3 16.2 12.8 9.6 14.9
1957 8.3 10.8 10.7 13.5 15.4 23.4 23.5 24.1 20.5 18.0 13.4 8.8 15.9
1958 8.4 10.0 9.9 11.9 16.8 21.1 22.2 24.7 20.9 17.8 14.5 12.7 15.8
1959 8.3 9.5 13.3 13.9 17.9 20.9 23.0 23.3 20.7 15.6 12.7 11.2 15.7
1960 9.2 10.1 11.5 13.0 17.1 21.4 22.5 22.7 20.5 18.4 13.8 10.4 15.8
1961 8.3 8.0 10.5 14.9 15.7 19.6 22.5 23.2 21.6 17.7 14.4 10.4 15.6
1962 10.8 8.7 11.3 14.7 18.4 21.4 24.2 25.4 22.7 19.0 13.8 9.5 16.5
1963 8.1 8.5 9.4 13.0 16.7 21.3 24.6 24.0 21.8 17.1 14.8 11.9 15.9
1964 8.1 9.1 12.3 13.9 18.1 22.7 23.4 25.2 20.8 17.9 14.9 10.0 16.2
1965 9.0 6.9 10.8 12.1 16.2 20.8 24.7 23.0 21.5 18.0 15.0 » »
1966 8.5 11.6 10.7 14.7 17.8 22.5 23.9 25.0 22.0 20.1 13.1 9.8 16.5
1967 8.6 9.1 11.5 13.2 17.4 19.7 23.8 24.8 20.8 18.7 14.8 10.6 16.0
1968 7.8 10.5 10.3 15.1 19.6 19.3 17.4 18.6 20.4 17.0 14.2 10.5 14.6
1969 8.6 9.1 10.4 13.1 19.8 21.1 23.0 23.2 21.9 16.9 13.9 8.6 15.4
1970 10.2 9.1 10.5 13.5 15.2 20.4 22.3 22.3 21.4 15.7 13.4 11.1 15.4
1971 9.5 9.1 8.7 14.9 18.2 20.7 23.1 24.6 20.9 15.3 12.3 10.4 15.4
1972 10.7 11.0 12.4 14.3 17.0 21.4 22.4 22.4 20.1 15.4 13.4 11.8 15.9
1973 10.5 9.2 9.5 12.6 19.9 22.7 24.4 24.3 22.1 18.5 13.2 12.2 16.2
1974 10.2 11.0 12.4 13.0 16.7 20.9 23.0 24.0 21.7 16.2 12.5 10.2 15.9
1975 » » » » 17.3 » » » 21.9 » » 11.8 »
1976 8.9 9.7 10.8 13.4 16.8 19.9 22.6 22.2 19.9 18.1 » 10.8 »
1977 » » 13.2 13.5 20.3 21.3 24.7 24.4 21.0 17.9 14.6 10.7 »
1978 10.0 11.0 » » » » » » » » » » »
1979 9.6 11.3 12.3 » 17.8 21.2 24.1 22.9 19.8 16.9 10.7 9.5 »
1980 6.6 7.2 8.0 9.5 13.1 18.2 20.9 22.8 19.7 15.0 12.1 6.5 13.3
1982 » 7.2 9.0 12.6 17.7 24.2 25.8 » » 16.2 » » »
1983 » 6.2 9.8 13.8 18.4 20.8 25.5 24.9 21.6 15.4 11.9 8.1 »
1984 7.5 7.3 8.8 10.8 17.2 19.4 23.5 22.1 19.2 16.6 12.7 9.7 14.3
1985 6.5 7.7 8.4 13.7 17.6 » 23.8 23.6 21.1 16.2 12.8 » »
1986 9.5 9.2 12.2 15.9 » » » 27.9 » 19.1 14.2 9.8 »

~ 31 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1987 9.1 9.7 8.4 15.1 17.7 24.0 27.4 25.6 23.8 19.4 [14.2] 11.6 17.1
1988 11.5 9.1 10.2 13.9 19.4 21.7 26.4 25.7 21.5 18.9 11.7 9.5 16.4
1989 » 10.4 13.1 15.0 17.4 20.0 » » » 16.2 13.7 12.0 »
1990 10.2 11.4 11.9 13.9 18.5 22.0 » » » 20.2 14.3 9.4 »
1991 9.2 8.8 13.9 11.9 14.6 20.3 » » 23.2 18.4 13.9 7.2 »
1992 9.4 8.3 11.2 » » » » » » » 15.8 11.2 »
1993 9.3 7.8 9.5 13.2 17.4 21.6 23.0 24.5 22.1 19.0 14.0 12.3 16.0
1994 10.8 10.1 12.3 12.9 18.3 20.5 » 25.1 22.7 18.2 14.3 10.8 »
1995 8.8 10.8 9.9 12.1 16.5 20.2 24.0 23.3 20.4 17.5 12.3 12.8 15.6
1996 11.1 8.9 9.9 13.3 16.9 20.6 » 24.1 19.5 16.4 14.5 11.5 »
1997 11.0 10.1 10.8 10.7 18.1 22.7 23.5 23.5 21.9 17.8 15.3 11.0 16.2
1998 10.1 10.7 9.7 14.3 16.8 22.2 24.2 24.9 21.1 17.7 12.6 9.3 16.1
1999 9.4 8.0 10.7 13.6 18.6 22.1 23.2 24.8 21.3 19.0 14.1 11.3 16.1
2000 8.2 9.1 11.0 14.4 19.0 22.1 23.4 24.1 21.5 18.2 15.2 12.4 16.3
2001 11.4 10.1 14.1 12.9 18.8 20.9 23.9 24.1 20.9 19.3 14.1 8.3 16.4
2002 » » » » » » 23.7 23.4 20.1 17.2 16.0 11.4 »
2003 10.7 7.1 10.2 13.6 20.3 25.5 25.2 » » 18.5 15.4 11.0 »
2004 9.4 10.3 10.4 14.1 15.6 20.5 23.3 » » » » » »
2005 » » » » 18.0 21.5 24.0 23.3 » 17.6 13.4 10.1 »
2006 8.5 9.2 » » » » » » » » » » »

STAZIONE DI AMANTEA : cod. 3040 , quota 54 (m s.l.m.m)


Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Med
2001 » » » » » » » » » » » 6.9 »
2002 7.1 10.7 12.6 12.9 16.5 20.8 22.6 22.6 18.9 16.7 15.0 10.1 16.0
2003 » 5.6 9.2 12.7 19.2 22.8 24.4 24.6 20.3 17.8 14.6 9.7 »
2004 7.4 8.9 9.3 12.9 14.6 19.6 22.4 23.2 20.1 19.4 13.2 11.7 15.5
2005 7.2 5.9 9.7 12.1 17.5 20.2 23.3 22.5 20.4 16.7 12.5 8.9 15.3
2006 7.2 8.0 » 14.1 18.1 20.6 23.2 23.1 20.2 17.9 12.5 11.0 »
2007 9.9 9.8 10.8 14.2 16.4 21.6 23.3 24.1 19.7 16.4 11.9 8.4 16.2
2008 9.4 8.2 10.3 13.6 18.0 20.6 23.2 23.4 19.8 17.3 14.0 10.0 16.2
2009 9.0 » 10.0 13.0 18.0 20.0 23.0 24.0 21.0 15.0 13.0 11.0 »
2010 8.0 9.0 11.0 14.0 17.0 20.0 23.0 23.0 20.0 » 14.0 10.0 »
2011 9.0 8.0 10.0 13.0 16.0 20.0 23.0 23.0 22.0 16.0 14.0 10.0 15.8
2012 8.0 6.0 12.0 13.0 15.0 22.0 24.0 25.0 22.0 18.0 15.0 9.0 16.4
2013 9.0 8.0 11.0 15.0 17.0 19.0 22.0 23.9 20.5 18.9 13.2 10.5 16.1
2014 10.1 11.4 10.5 12.8 15.6 20.7 21.9 23.4 20.7 18.0 15.4 10.6 16.4
2015 8.9 7.9 10.4 12.4 17.6 20.2 24.2 24.0 21.8 17.5 13.4 10.6 16.2
2016 9.1 » » » » » » » » » » » »
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

STAZIONE DI PAOLA : cod. 3060 , quota 160 (m s.l.m.m)


Anno Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Med
1988 » » » » » » » » » 20.2 13.0 11.1 »
1989 11.1 11.9 14.4 15.7 18.1 20.9 24.9 25.6 22.7 17.7 15.0 13.2 17.6
1990 11.6 13.0 » 14.8 19.1 22.7 25.0 25.1 22.9 21.3 15.4 10.5 »
1991 10.2 9.9 14.9 12.9 15.5 21.2 24.3 25.2 24.0 19.6 15.0 8.5 16.5
1992 10.7 9.7 12.3 14.8 18.6 21.5 23.9 26.3 22.9 20.5 16.7 11.8 17.2
1993 » 8.9 » 14.1 18.2 22.1 23.5 25.2 22.6 20.1 15.0 13.1 »
1994 11.7 11.1 13.1 13.6 19.0 20.9 24.1 26.1 23.5 19.4 15.6 12.1 17.3
1995 9.6 12.2 10.9 13.2 17.3 21.0 24.7 24.3 21.4 18.5 13.3 13.7 16.5
1996 12.2 » 10.4 14.2 17.6 21.2 23.5 24.8 » 17.4 15.6 12.4 »
1997 12.3 11.0 11.7 11.5 18.7 » 23.8 23.9 22.6 18.5 » 12.0 »
1998 11.1 11.7 10.5 » 17.8 23.0 24.8 25.7 22.0 18.9 13.6 10.4 »
1999 10.5 8.9 11.8 » 19.1 22.7 23.9 26.1 22.8 20.2 15.4 12.2 »
2000 9.2 10.0 11.9 15.0 19.6 22.4 23.8 24.7 22.2 19.3 16.6 13.5 17.2
2001 12.5 11.1 14.9 13.6 19.5 » 24.5 24.8 21.6 20.5 15.0 9.1 »
2002 9.3 12.9 14.4 14.9 18.2 22.4 24.2 24.1 20.9 18.4 17.0 12.4 17.3
2003 11.4 7.9 11.2 14.4 20.3 24.4 25.9 26.2 22.1 19.5 16.6 12.1 17.5
2004 9.6 11.1 11.3 14.6 16.3 21.0 23.9 » » 20.8 15.5 13.9 »
2005 9.5 8.1 11.4 13.8 18.8 21.9 » 24.0 22.2 » » » »
2006 » » » 15.6 » 21.5 24.7 24.3 22.0 19.8 14.7 13.2 »
2007 12.0 12.1 12.9 15.9 » 22.6 24.6 25.4 21.1 17.5 13.2 9.5 »
2008 10.6 9.2 11.3 14.4 19.0 21.7 24.7 25.2 21.2 18.8 15.0 11.0 16.7
2009 10.0 » 11.0 14.0 19.0 21.0 24.0 26.0 22.0 17.0 15.0 12.0 »
2010 9.0 10.0 12.0 15.0 18.0 21.0 24.0 24.0 21.0 » 15.0 11.0 »
2011 10.0 9.0 11.0 14.0 17.0 22.0 24.0 25.0 23.0 17.0 15.0 11.0 16.5
2012 9.0 8.0 » 15.0 17.0 23.0 25.0 26.0 23.0 20.0 16.0 10.0 »
2013 10.0 9.0 12.0 16.0 18.0 21.0 24.0 25.6 22.1 20.1 14.5 11.8 16.7
2014 11.4 12.4 11.7 13.9 17.0 21.9 23.1 24.7 22.0 19.3 16.9 11.9 17.0
2015 9.9 8.9 11.4 13.8 19.2 22.4 26.6 26.0 23.3 18.7 14.7 12.2 17.1
2016 10.3 » » » » » » » » » » » »

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 0.5 → Classificazione, secondo il metodo VAPI Calabria, delle aree pluviometriche
omogenee.

AREE SOTTOZONE
OMOGENEE OMOGENEE

T3

STAZIONI
PLUVIOMETRICHE

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

T (anni) 2 5 10 20 25 40 50 100 200 500 1000


X'T
0.92 1.22 1.45 1.69 1.78 1.95 2.04 2.32 2.6 2.98 3.27
(Tirreno)
X'T
0.91 1.26 1.53 1.81 1.91 2.12 2.22 2.54 2.87 3.32 3.65
(Centrale)
X'T
0.89 1.31 1.63 1.97 2.09 2.34 2.46 2.85 3.25 3.78 4.18
(Ionio)
Tab. A : Interpolazione dei periodi di ritorno T con il valore indice (statistico)

λ1 λ* θ*
Tirrenica 48.914 0.418 2.154

Centrale 22.878 0.418 2.154


Ionica 10.987 0.418 2.154
Tab. B : Costanti della funzione caratteristica

AREA PLUVIOMETRICA
OMOGENEA
a C D r
T1 Pollino 27.79 0.00014 1.907 0.875
Sila Grande - Sottozona
T2 23.75 0.00021 1.683
tirrenica
T3 Alto e medio Tirreno 26.61 0.00022 1.769
T4 Stretto 26.73 0.00028 1.736

C1 Basso Crati 21.73 0.00049 1.69


Sila Grande – Sottozona
C2 23.75 0.00021 1.683
Centrale
C3 Sila Greca 31.02 0.00016 1.951
C4 Sila Piccola 33.22 0.00032 1.84
C5 Serre Orientali 34.99 0.00036 1.815
Pollino
I1 Alto Ionio 24.37 0.00026 1.778
I2 Marchesato 30.97 0.00025 1.922
I3 Medio e Basso Ionio 39.58 0.00043 1.953
I4 Aspromonte Meridionale 34.13 0.00027 1.817
Tab. C : Valori delle costanti a, C, D per le rispettive aree omogenee

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ALLEGATO 0.6 → Valori del Coefficiente di deflusso per l’ Invaso 1

Sezioni φCOEFFICIENTI DI DEFLUSSO MENSILE


Invaso GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC
1 0.56 0.58 0.98 1.01 1.32 1.13 1.54 0.47 0.36 0.3 0.28 0.39 Esaro a Cameli
2 0.56 0.58 0.98 1.01 1.32 1.13 1.54 0.47 0.36 0.3 0.28 0.39 Esaro a Cameli
Savuto a Ponte
6 0.62 0.7 0.94 0.85 0.79 1.01 1.19 0.55 0.3 0.24 0.22 0.35
Savuto
Savuto a Ponte
7 0.62 0.7 0.94 0.85 0.79 1.01 1.19 0.55 0.3 0.24 0.22 0.35
Savuto
Savuto a Ponte
8 0.62 0.7 0.94 0.85 0.79 1.01 1.19 0.55 0.3 0.24 0.22 0.35
Savuto
Tab. D : Valori del coefficiente di deflusso per i bacini Esaro a Cameli e Savuto a Ponte Savuto

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ALLEGATO 0.7 → Valori di Curve Number II (CN II) per l’ Invaso 1

Laghetto Collinare
CN (II)
sezione n°
1 76
2 76
6 75
7 73
8 73

ALLEGATO 0.8 → Fabbisogni Idrici per le tipologie di colture previste

FABBISOGNO IDRICO (mc/ha)


TIPO DI
MENSILE TOTALE
COLTURA
Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre ANNUO
Seminativo
500 1500 2300 1700 6000
irriguo
Seminativo
400 900 1700 1500 500 5000
arborato
Ortive 1000 2000 2000 500 5500
Prati 400 700 1400 1900 1700 900 7000
TOT MENSILE 400 1600 4800 7900 6900 1900
Tab. E : Fabbisogni idrici delle colture previste nei campi destinati ad attività agricola

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DATI IN OUTPUT DA ELABORARE PER L’INVASO 1

1) Proprietà del Bacino Idrografico:

→ Proprietà del Rilievo ;


→ Proprietà dell’Asta Principale ;
→ Indici di Forma ;
→ Curva Ipsografica ;
→ Curva Ipsometrica

2) Curve di Interpolazione Superfici – Volumi – Quote:

→ Collocamento plano – altimetrico del Corpo Diga ;


→ Superficie di massimo di Invaso ;
→ Volume Massimo di Invaso ;
→ Volume Massimo di Terra ;

3) Massima portata al colmo:

→ Stina della Curva di probabilità pluviometrica;


→ Costruzione dello Ietogramma Chicago, delle piogge nette;
→ Stima del tempo di corrivazione;
→ Modelli Afflusso – Deflusso per la stima della portata al colmo.

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RIFERIMENTI NORMATIVI ED ORGANI DI GOVERNO COMPETENTI AL

CONTROLLO, GESTIONE E MANUTENZIONE DEGLI SBARRAMENTI

→ Decreto Ministeriale del 26/06/2014 : Norme Tecniche per la progettazione e la costruzione


degli sbarramenti di ritenuta (dighe e traverse) ;

→ Decreto del Presidente della Repubblica del 1 novembre 1959 n.1363 : Regolamento per la
compilazione, la progettazione e l’esercizio degli sbarramenti di ritenuta (dighe e traverse);

→ Decreto del Ministero dei Lavori Pubblici 24/03/1982 : applicato agli stessi sbarramenti di
cui al D.P.R. 1959/1363 , che sostituisce la sola II parte del medesimo e che regolarizza le
competenze in merito;

→ Organo di governo Centrale ad oggi: Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nella
Direzione Generale per le dighe e le infrastrutture idroelettriche ;

→ Competenza attuale del laghetto dimensionato: Regionale .

~ 39 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
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CAP 1 ) “ Caratterizzazione geomorfologica “ dell’ Invaso 1 ”

DISPLUVIALE

PUNTO DI
350 SELLA

400
300
4 50
250

200
490 (mslm)
PUNTO DI
150 VETTA

450

400
350
100

INVASO

300
n° 1
200 250
150

70 (mslm) 100
PUNTO DI CONCA ASTA
SEZIONE DI PRINCIPALE
CHUISURA

Fig. 1 : Delimitazione del bacino idrografico: inquadramento dell’ Invaso n° 1

L’area oggetto di studio è situata nell’alto tirreno cosentino; la sua collocazione morfologica ,
delimitata dalla displuviale , permette di identificare il bacino come Bacino Secondario , dato che
la sua sezione di chiusura coincide con una sezione fluviale posta a monte della foce del Torrente
Valletta (se si fosse considerato il bacino nella sua interezza dalle propaggini più montane sino allo
sbocco a mare si sarebbe classificato come Bacino Principale).

→ Caratteristiche generali del bacino . Per una fissata sezione trasversale di un corso d’acqua, si
definisce bacino idrografico o bacino tributario apparente l’entità geografica costituita dalla
proiezione su un piano orizzontale della superficie scolante sottesa alla suddetta sezione. Nel
linguaggio tecnico dell’idraulica fluviale la corrispondenza biunivoca che esiste tra sezione
trasversale e bacino idrografico si esprime affermando che la sezione “sottende” il bacino, mentre
il bacino idrografico “`e sotteso” alla sezione. L’aggettivo “apparente” si riferisce alla circostanza
che il bacino viene determinato individuando, sulla superficie terrestre, lo spartiacque superficiale
senza tenere conto che particolari formazioni geologiche potrebbero provocare in profondità il
passaggio di volumi idrici da un bacino all’altro.
Puglisi ha definito il bacino idrografico “come il luogo dei punti da cui le acque superficiali di
provenienza meteorica ruscellano verso il medesimo collettore”. In altri termini il bacino
idrografico e l’unità fisiografica che raccoglie i deflussi superficiali, originati dalle precipitazioni che

~ 40 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

si abbattono sul bacino stesso, che trovano recapito nel corso d’acqua naturale e nei suoi diversi
affluenti .
Con la dizione versanti o pendici, si denominano invece tutte le superfici laterali ai rami della rete
sulle quali si abbattono le precipitazioni che trovano recapito nella rete idrografica stessa. La
distinzione non e solo formale dato che sono differenti i processi fisici, e conseguentemente i
modelli matematici interpretativi, che si verificano nella rete e nei versanti. Rimane tra le due
entità una forte connessione fisica dato che i fenomeni che avvengono a scala di pendice
determinano degli effetti anche sul reticolo idrografico. Per esempio, i fenomeni di erosione
idrometeorica che interessano i versanti danno luogo alla formazione di deflussi torbidi che,
trovando recapito nella rete, determinano alterazioni nel regime del trasporto solido fluviale. La
distinzione proposta ha anche una sua logica progettuale dato che, , essendo differenti, anche se
interconnessi, i fenomeni che hanno sede nella rete idrografica da quelli che si verificano nei
versanti, dovranno adottarsi nella pratica anche differenti soluzioni progettuali e specifici
manufatti. Va sottolineato, infine, che gli interventi di sistemazione idraulica devono riguardare il
bacino idrografico nella sua interezza e vanno realizzati procedendo da monte verso valle dato che
i dissesti presenti nelle zone montane provocano degli effetti che si risentono nelle zone vallive

→ Elementi di morfometria. I modelli idrologici di tipo geomorfologico si fondano proprio sulla


possibilità di ricostruire la risposta idrologica di un bacino (formazione dei deflussi), a seguito di
una precipitazione che si abbatte su di esso, sulla base del legame che intercorre tra la suddetta
risposta e i caratteri geomorfologici del bacino. In altri termini, il reticolo idrografico rappresenta
l’impronta lasciata sulla superficie terrestre da una successione discontinua di eventi di deflusso in
condizioni di piena e di trasporto solido e pertanto, in un assegnato bacino, il meccanismo di
formazione del deflusso può essere ricondotto alla struttura morfometrica del reticolo. Gli
elementi di forma del rilievo possono essere classificati sulla base delle proprietà lineari, di quelle
areali e di quelle di rilievo:

— Le proprietà lineari sono quelle che attengono al drenaggio e quindi ai caratteri (lunghezza,
numero dei rami ecc.) della rete fluviale;
— Le proprietà areali sono invece utilizzate per definire le superfici di alimentazione cioè per
esprimere alcune peculiarità dei versanti;

~ 41 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

— Le proprietà del rilievo, infine, servono a caratterizzare il bacino dal punto di vista
altimetrico e a esprimere il rapporto tra le dimensioni verticali e le proprietà lineari e
areali.

L’analisi delle proprietà lineari consiste nell’esame di un insieme ramificato di linee proiettate su
un piano orizzontale, che e il supporto cartografico in esame, al fine di dedurre informazioni sulla
lunghezza e sull’ordinamento dei vari rami della rete idrografica.
Lo studio delle proprietà areali del bacino consiste nella misura planimetrica delle superfici
topografiche o di altre superfici, ricadenti all’interno del bacino in esame, che sono omogenee
rispetto a un prefissato attributo come la permeabilità all’acqua, la superficie boscata o una fissata
formazione geologica. Le proprietà areali sono pertanto misurate o dall’estensione della superficie
di interesse o da particolari indici di forma.
Le proprietà del rilievo si utilizzano nello studio delle dimensioni verticali (quote topografiche dei
punti del bacino) riferite allo stesso piano orizzontale utilizzato per l’analisi delle misure lineari e
areali. Tra gli indici utilizzati rive-stono particolare importanza l’altitudine del bacino (media,
minima, massima), il dislivello tra due punti generici, il dislivello e la pendenza di un alveo o di un
versante.

→ Delimitazione un bacino idrografico. L’estensione di un bacino idrografico si determina


utilizzando la cartografia ufficiale dell’Istituto Geografico Militare Italiano in scala 1:25 000
(Tavolette), 1:50 000 (Quadranti) o 1:100 000 (Fogli), in relazione alla dimensione del bacino in
esame e all’approssimazione necessaria per lo studio che si sta compiendo. In alcuni casi, quando
il bacino ha una dimensione contenuta (inferiore a 10 ) oppure quando occorre individuare
con maggiore precisione le linee di impluvio, e` necessario fare ricorso a una cartografia di
dettaglio ottenuta mediante il rilievo aereofotogrammetrico. Va sottolineato che questa scelta
preliminare condiziona i risultati dell’indagine morfometrica dato che le differenti proprietà
(lineari, areali e di rilievo) e i relativi indici di forma, sono dipendenti dalla scala della cartografia
utilizzata. La delimitazione del bacino idrografico si conduce sul supporto cartografico prescelto
considerando alcune linee e punti caratteristici.
Si distingue la linea di displuvio o displuviale o linea di cresta o crinale che rappresenta il perimetro
del bacino che delimita la superficie all’interno della quale si abbattono le precipitazioni che
trovano recapito ultimo nella rete idrografica in esame. Nella sua individuazione ci si appoggia,
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

pertanto, ai punti di quota più elevata e si considera anche lo sviluppo delle reti idrografiche
limitrofe a quella in esame. Sulla displuviale si individuano il punto di vetta ( ! ) cioè il punto di
quota massima, i punti di sella ( " ) compresi tra due rilievi adiacenti e il punto di conca ( # ) cioè la
quota della sezione di chiusura. Dalla scelta della sezione terminale, che è condizionata dallo
scopo dell’indagine idrologica, dipendono l’ampiezza del bacino, il numero dei sottobacini, il
dislivello totale, l’altitudine media, altre grandezze e indici di forma derivati. Il tracciamento della
displuviale si conduce appoggiandosi ai punti di quota più elevata, senza tagliare gli elementi dei
reticoli idrografici relativi ai corsi d’acqua limitrofi, e intersecando le isoipse del supporto
cartografico sempre a 90◦.

1.1) PROPRIETA’ DEL RILIEVO : Area Totale del Bacino Idrografico $%&'()*+,& -./
Pendenza media del Bacino Idrografico 0.12+)()*+,& % ; Perimetro del Bacino
Idrografico 0 -. ; Lunghezza Asta Principale 4$_0 -. ; Pendenza media
dell’ Asta Principale 0.12+)$_0 % ; Curva Ipsografica ; Curva Ipsometrica.

Fig. 2 : Screenshot sulle Aree delle fasce altimetriche costituenti il bacino (da autocad)
Li

Zi
+
1
L
j

Aj
Zi Z i+1
Li

dj

Fig. 3 : Pendenza media della j-esima fascia altimetrica ; Lunghezza media della j-esima curva di livello
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Dalla cartografia , in scala 1:10000 , in formato JPEG, si è provveduto innanzitutto ad importare


l’immagine su autocad, come immagine raster; dopodiché si è scalata l’immagine facendo
corrispondere ad ogni unità di autocad 1 m sul disegno; di conseguenza digitalizzando il bacino, si
sono rimarcate le varie curve di livello , la displuviale, la sezione di chiusura, la sezione dell’invaso.
Le informazioni del bacino estratte nell’immediatezza sono state le seguenti:

→ Punto di Vetta (PV) = 490 (m slmm) ;


→ Punto di Conca (Pc) – quota sezioni di chiusura del bacino = 70 (m slmm) ;
→ 678 97:8; 6 = <. ></ ?9

Per determinare i contributi di aree e pendenze si è fatto riferimento alle situazioni riportate nelle
fig. 2 e 3 ; si intende con :

@ 9 AB99 = quote isoipse ( curve di livello). Già note dalla cartografia ;

C D9/ = superficie i-esima compresa tra la generica isoipsa e la sezione di chiusura ( curve di
livello) . Determinabile, su autocad, rendendo polilinea tutte le linee che appartengono ad una
sola sezione che si sta considerando (vedi fig. 2 sx) e azionando il comando lista una volta
selezionata la polilinea lettura dell’area ;

E 9 = lunghezza delle generica curva di livello . Determinabile sempre con il comando lista, di
autocad, selezionando la polilinea della isoipsa;

7F 9 = @ GH − @ = equidistanza tra due curve di livello consecutive nello sviluppo altimetrico.

Costante per tutta la cartografia;

CF D9/ = superficie compresa tra due curve di livello successive _ fascia altimetrica/aree
parziali. Si calcolano allo stesso modo delle C (Vedi fig. 2 dx) ;

EF 9 = lunghezza media della generica curva di livello , assunta come traiettoria ideale e

simmetrica della generica fascia altimetrica. Si determina come E ; oppure :

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

E J E GH
EF 9 =
/
A
dj m = = distanza media tra due isoipse consecutive;
j
Lj

7F EF ∗7F EF
PF % = = = 7F ∗ = pendenza media di una generica fascia altimetrica.
F EF ∗ F CF

→ C ;: RS = ∑Uab AU = c. d<c eD9/ f = AREA TOTALE DEL BACINO IDROGRAFICO


V°XYZ[\ Y]^_`

La pendenza media dei versanti, che condiziona il valore della velocità di ruscellamento, può
essere determinata con un procedimento semplice anche se piuttosto laborioso.
Definite 1g , EF , F , C F per come sopra; la pendenza media del bacino 697 RS
è pari alla media
ponderale delle pendenze delle singole bande individuate sulla carta:

sl
∑v°wxyzs x{o|}
l~• r ∗kl u
kl tl
→ 697 CBh 8 − ;8:;i = ∑V°XYZ[\ Y]^_`
Uab pU ∗ = =
RS kmnopq kmnopq
sl
∑v°wxyzs x{o|}
l~• r ∗€l u
tl
•l ∑v°wxyzs x{o|} eƒl f „„…b†,b‡ `
= eU ∗
l~•
= 10 m ∗ …„ˆˆˆˆ ≅ 46 % = PENDENZA MEDIA
kmnopq kmnopq `‰

DEL BACINO IDROGRAFICO

2
Fig. 4 : Screenshot della digitalizzazione bacino (da autocad); Area totale Bacino (m ) , Perimetro Bacino (m)

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Zi Ai Li ej Lj dj
2 Aj pj
[mslm] [km ] [m] [m] [m] [m]
490 0.73026 72.4894 480_490 10 0.0019 92.03335 20.21006516 0.494802957
480 0.7284 111.5773 470_480 10 0.0030 142.682 21.0257776 0.475606667
470 0.7254 173.7867 460_470 10 0.0041 199.44815 20.55672113 0.486458902
460 0.7213 225.1096 450_460 10 0.0043 237.05195 18.13948377 0.551283605
450 0.7170 248.9943 440_450 10 0.0043 261.373 16.45158452 0.607844186
440 0.7127 273.7517 430_440 10 0.0043 292.2866 14.71158787 0.679736279
430 0.7084 310.8215 420_430 10 0.0055 336.75465 16.33236542 0.612281182
420 0.7029 362.6878 410_420 10 0.0107 474.4997 22.55006694 0.443457664
410 0.6922 586.3116 400_410 10 0.0151 649.6972 23.24159624 0.430263046
400 0.6771 713.0828 390_400 10 0.0131 713.5088 18.35996977 0.544663206
390 0.6640 713.9348 380_390 10 0.0141 722.9722 19.50282459 0.512746241
380 0.6499 732.0096 370_380 10 0.0161 801.5213 20.08680243 0.497839317
370 0.6338 871.033 360_370 10 0.0176 895.50145 19.65379286 0.508807642
360 0.6162 919.9699 350_360 10 0.0171 936.90625 18.25155932 0.547898392
350 0.5991 953.8426 340_350 10 0.0198 952.44265 20.78865326 0.481031641
340 0.5793 951.0427 330_340 10 0.0216 1043.54625 20.69865135 0.483123264
330 0.5577 1136.0498 320_330 10 0.0202 1169.7063 17.2692923 0.579062525
320 0.5375 1203.3628 310_320 10 0.0240 1295.12525 18.53102625 0.539635521
310 0.5135 1386.8877 300_310 10 0.0263 1397.3515 18.82132019 0.531312357
300 0.4872 1407.8153 290_300 10 0.0230 1392.30345 16.51938735 0.605349326
290 0.4642 1376.7916 280_290 10 0.0256 1364.7729 18.75769954 0.533114414
280 0.4386 1352.7542 270_280 10 0.0254 1337.2557 18.99412356 0.526478622
270 0.4132 1321.7572 260_270 10 0.0264 1329.22015 19.86126978 0.503492481
260 0.3868 1336.6831 250_260 10 0.0302 1339.1705 22.55127334 0.44343394
250 0.3566 1341.6579 240_250 10 0.0274 1283.43775 21.34891233 0.468407938
240 0.3292 1225.2176 230_240 10 0.0296 1186.2707 24.95214625 0.400767128
230 0.2996 1147.3238 220_230 10 0.0259 1121.7054 23.08984159 0.433090888
220 0.2737 1096.087 210_220 10 0.0251 1079.7062 23.2470648 0.430161833
210 0.2486 1063.3254 200_210 10 0.0213 986.32055 21.59541338 0.463061291
200 0.2273 909.3157 190_200 10 0.0150 898.50945 16.69431524 0.5990063
190 0.2123 887.7032 180_190 10 0.0168 874.8122 19.20412175 0.520721548
180 0.1955 861.9212 170_180 10 0.0140 847.7883 16.51355651 0.605563071
170 0.1815 833.6554 160_170 10 0.0153 794.3492 19.26105043 0.519182484
160 0.1662 755.043 150_160 10 0.0136 733.13735 18.55041214 0.539071581
150 0.1526 711.2317 140_150 10 0.0136 727.8586 18.68494787 0.535190147
140 0.1390 744.4855 130_140 10 0.0206 732.4017 28.12664143 0.355534806
130 0.1184 720.3179 120_130 10 0.0200 717.86795 27.86027709 0.358933975
120 0.0984 715.418 110_120 10 0.0240 643.3733 37.30338203 0.268072208
110 0.0744 571.3286 100_110 10 0.0276 559.70325 49.31184516 0.202791033
100 0.0468 548.0779 90_100 10 0.0223 516.68925 43.15940384 0.231699215
90 0.0245 485.3006 80_90 10 0.0133 427.8133 31.08832755 0.321664135
80 0.0112 370.326 70_80 10 0.0112 207.2709 54.03556409 0.185063304
70 0 44.2158 - - 0.73026
Tab. 1 : Pendenze medie ed Aree delle fasce altimetriche

~ 46 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1.2) PROPRIETA’ DELL’ ASTA PRINCIPALE : Lunghezza Asta Principale 4$_0 -. ;


Pendenza media dell’ Asta Principale 0.12+)$_0 % .

Fig. 5 : Screenshot digitalizzazione Asta Principale (da autocad), lunghezza in (m)

BD F 9 = lunghezza del j-esimo tratto dell’ Asta Principale presente in una fascia altimetrica.

Determinato con il comando polilinea e lista, di autocad, per ogni tratto ;

7F
DF = B → pendenza del singolo tratto d Asta principale
DF

→ EC_6 = ∑š°
Ÿab
› œ •_ž
l™l ≅ 1197.00 m = LUNGHEZZA DELL’ASTA PRINCIPALE

ƒ‰€_¨
→ 697 ,C_6 ¢B;8 − £¤¥¦ 8:§ = = 14 % = PENDENZA MEDIA DELL’ASTA
∑© DF

PRINCIPALE
L
i+
1

lk ej
L

ik
i

Fig. 6 : Tratto d’Asta Principale presente in una fascia altimetrica


~ 47 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

350
PROFILO ALTIMETRICO ASTA PRINCIPALE
300

250

200
Zi : Quote [m s.l.m]

150

100

50

0
0 0.2 0.4 0.6 0.8 1 1.2 1.4

lk,j : Progressive dell' Asta Principale[Km]

Graf. 1 : Profilo Altimetrico dell’Asta Principale

lkj lkj Zj ej lkj /RADQ(ik) lkj


ik
[m] [km] [km] [km]

290_300 29.3862 0.0293862 300 10 0.340295785 0.05037501 0


280_290 50.0731 0.0500731 290 10 0.199708027 0.112048673 0.0293862
270_280 30.6495 0.0306495 280 10 0.326269597 0.053658075 0.0794593
260_270 26.6418 0.0266418 270 10 0.375350014 0.043485588 0.1101088
250_260 51.286 0.051286 260 10 0.194984986 0.116144391 0.1367506
240_250 54.879 0.054879 250 10 0.182219064 0.128561012 0.1880366
230_240 87.6596 0.0876596 240 10 0.114077637 0.259536968 0.2429156
220_230 62.1275 0.0621275 230 10 0.160959318 0.154855208 0.3305752
210_220 44.8635 0.0448635 220 10 0.222898347 0.095025405 0.3927027
200_210 27.712 0.027712 210 10 0.360854503 0.046131949 0.4375662
190_200 28.2328 0.0282328 200 10 0.354197954 0.047438498 0.4652782
180_190 34.9427 0.0349427 190 10 0.286182808 0.065318272 0.493511
170_180 21.0813 0.0210813 180 10 0.474354048 0.030608784 0.5284537
160_170 65.5613 0.0655613 170 10 0.152529007 0.167869321 0.549535
150_160 27.2168 0.0272168 160 10 0.367420123 0.044900957 0.6150963
140_150 31.507 0.031507 150 10 0.317389786 0.055925591 0.6423131
130_140 49.8189 0.0498189 140 10 0.200727033 0.111196521 0.6738201
120_130 48.692 0.048692 130 10 0.205372546 0.107445052 0.723639
110_120 112.2004 0.1122004 120 10 0.089126242 0.375830142 0.772331
100_110 49.1041 0.0491041 110 10 0.203648982 0.10881196 0.8845314
90_100 41.8117 0.0418117 100 10 0.239167506 0.085496185 0.9336355
80_90 194.6492 0.1946492 90 10 0.051374473 0.858774094 0.9754472
70_80 27.0046 0.0270046 80 10 0.370307281 0.044376865 1.1700964
70 1.197101
Tab. 2 : Distanze parziale e pendenze medie dei singoli tratti dell’Asta Principale

~ 48 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1.3) INDICI DI FORMA DEL BACINO : ª« ; ¬ ; ª$-- ; ®¯°)±1-+²³

´ µ = rapporto di circolarità, inteso come rapporto tra l’area totale del bacino e l’area del cerchio
avente perimetro P = Perimetro del bacino:

— ´ µ → H ⇒ ·;89 ¸ ¤ i; :;i 7 i:7 ;

— c. ¹ < ´ µ < c. > ⇒ ·;89 ¸ ¤ i; »;8:797i:7 BB¼i :

4 ∗ π ∗ A¾¿^ 4 ∗ π ∗ 730.000 m
´µ = = = 0.736 → forma tondeggiante
Perimetro 3532,00 m

·» = fattore di forma, inteso come il rapporto tra l’area totale del bacino ed il quadrato della
lunghezza dell’asta principale. Indica , approssimativamente, il grado di sinuosità dell’asta
principale:

A¾¿^ 730.000 m
·» = = = 0.510
L•_ž 1197.00 m

´ CBB = rapporto di allungamento , inteso come il rapporto tra il diametro del cerchio di area pari a
quella totale del bacino e la lunghezza dell’asta principale :

2 ∗ ÅA¾¿^
´ CBB = = 1.13 ∗ ©ÈÉ = 1.13 ∗ √0.510 = 0.807
L•_ž ∗ √Ç

ËÌ8 h7B ¼A = coefficiente di Gravelius, o di uniformità o di compattezza; inteso come il rapporto


tra il perimetro del bacino e il perimetro del cerchio di ugual area. Indica il grado di irregolarità del
contorno del bacino:

— ËÌ8 h7B ¼A → H ⇒ ·;89 ¸ ¤ i; :;i 7 i:7 ;

— H. c < ËÌ8 h7B ¼A < H. /> ⇒ ·;89 ¸ ¤ i; 8;:;i − ;h B7 8;:;i ;

— H. /> < ËÌ8 h7B ¼A < H. >c ⇒ ·;89 ¸ ¤ i; ;h B7 8;:;i − ;h B7 BB¼i : ;


~ 49 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

— H. >c < ËÌ8 h7B ¼A < H. d> ⇒ ·;89 ¸ ¤ i; ;h B7 BB¼i : − 87:: i ;B 87 ¸ AB¼i

ÍÎ ÍÏÎÐ ÍÎ ÍÏÎÐ ÍÎ ÍÏÎÐ 1 1


ËÌ8 h7B ¼A = = = = = = 1.166
2∗π∗R 2 ∗ Åπ2 ∗ R2 Å4 ∗ π ∗ AÒ Ó Ð ÅÔÕ √0.736
→ ÖÐÎ × Ó Ð ÎÐÏ Ð Ø − ÐÙ ÚÍ ÎÐÏÐ Ø

RC Ff Rall Φ

0.736 0.510 0.807 1.166


Tab. 3 : Indici di forma del Bacino

1.4) Ý , Rilievo del


CURVA IPSOGRAFICA : Altitudine media Û.12+) , Altezza media Ü
Bacino ∆Û, Altitudine Mediana Û.12+),) .

Per completare l’informazione morfometrica e necessario stabilire la distribuzione delle aree


elementari che compongono un bacino idrografico in relazione alla progressione delle curve di
livello che delimitano le suddette aree.
In altri termini occorre mettere in relazione le informazioni areali con le dimensioni verticali
proprie del rilievo. In particolare l’informazione altimetrica consente di determinare l’altitudine
media del bacino, la pendenza media dei versanti e quella dell’asta principale, che sono tutte
grandezze da cui dipendono le caratteristiche cinematiche della rete scolante. Per valutare
l’altitudine media del bacino si suddivide la sua superficie C ;: in aree parziali C F comprese tra
due curve di livello, le fasce altimetriche viste al punti 1. A ciascuna area C F si assegna una quota
media @F = pari alla media delle quote delle due curve di livello che la delimitano.
L’altitudine media @97 del bacino è data dalla media pesata delle quote medie @F con peso la
superficie parziale C F :

∑i°»
FaH
A¤7 B: 9
e@F ∗ C F f
@97 = = B: :¼ 97 97 7B ¸ ¤ i;
C ;:

~ 50 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

L’altitudine media @97 è una quota riferita al livello del mare; l’altezza media ¥̅ è, invece,
riferita alla quota della sezione di chiusura:

¥̅ = @97 − @A7§.¤¥ ¼A¼8 P¼i:; ¤;i¤ = B:7§§ 97 7B ¸ ¤ i;

La determinazione dell’altezza media può essere semplificata costruendo la Curva Ipsografica che
fornisce la distribuzione delle superfici nelle diverse fasce altimetriche. Ogni punto della suddetta
curva ha come ordinata un valore di quota @F e come ascissa la superficie parziale del bacino C F
posta al di sopra della quota considerata. Ovviamente alla quota massima corrisponde una
superficie nulla mentre, alla quota minima, che è quella della sezione di chiusura, corrisponde la
superficie dell’intero bacino. L’area racchiusa dalla curva ipsografica e dagli assi coordinati, tenuto
conto delle unità di misura utilizzate (le quote in m e le superfici in km2), rappresenta il volume del
rilievo. La suddetta area rapportata alla superficie del bacino fornisce il valore dell’altitudine
media.

@à 9 AB99 = quote medie riferite alla j-esima fascia altimetrica;

@ J @ GH
@F =
/
C़9¼B : eD9/ f = somma, al j-esimo passo, di tutte le aree parziali precedenti :

Aázâ},• = 0 ; Aázâ},‰ = 0 J Aá,• ; Aázâ},ä = Aá,‰ J Aázâ},‰ … … … ..

∑V°XYZ[\ Y]^_`
Uab eZU ∗ AU f
@97 = ≅ 251,00 m slmm
A¾¿^

¥̅ = Z`\ç_Y − ZZ\è.[é_êZêëY PC = 181.00 m

∆@ = Z`Yí PV − ZZ\è.[é_êZêëY PC = 420 m

@97 i 9 AB99 = 280 (m slmm), valore centrale di quota in una distribuzione crescente di
tutti i valori @à .

~ 51 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

520
CURVA IPSOGRAFICA
470 Aj,cum = 0
per Zi = 490 [m]
420
370
Zi : Quote [m s.l.m.]

320
270
220 Aj,cum =0.730 km2
per Zj = 70 m
170
120
70
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8
Aj,cumulate : Aree parziali cumulate [km2]

Graf. 2 : Plottaggio della Curva Ipsografica

600
CURVA IPSOGRAFICA
SEZIONE DI CHIUSURA
ALTITUDINE MEDIA
500
ALTITUDINE MEDIANA
AREA MEDIANA
420 [m] ALTEZZA MEDIA
400
RILIEVO DEL BACINO

300 Zi,mediana = 280


Zj,media = 251.828 m
251.828
200
Zi : Quote [m s.l.m.]

hmedia = 181.828 [m]

100
70

0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8
Aj,cumulate : Aree parziali cumulate [km2]

Graf. 3 : Plottaggio dell’ Altitudine mediana e dell’ Altezza media

~ 52 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Zi Zj Aj [km2] Aj,CUMULATA Zj * Aj
[m] [m] [km2]

490 480_490 485 0.00186 0 0.9021


480 470_480 475 0.003 0.00186 1.425
470 460_470 465 0.0041 0.00486 1.9065
460 450_460 455 0.0043 0.00896 1.9565
450 440_450 445 0.0043 0.01326 1.9135
440 430_440 435 0.0043 0.01756 1.8705
430 420_430 425 0.0055 0.02186 2.3375
420 410_420 415 0.0107 0.02736 4.4405
410 400_410 405 0.0151 0.03806 6.1155
400 390_400 395 0.0131 0.05316 5.1745
390 380_390 385 0.0141 0.06626 5.4285
380 370_380 375 0.0161 0.08036 6.0375
370 360_370 365 0.0176 0.09646 6.424
360 350_360 355 0.0171 0.11406 6.0705
350 340_350 345 0.0198 0.13116 6.831
340 330_340 335 0.0216 0.15096 7.236
330 320_330 325 0.0202 0.17256 6.565
320 310_320 315 0.024 0.19276 7.56
310 300_310 305 0.0263 0.21676 8.0215
300 290_300 295 0.023 0.24306 6.785
290 280_290 285 0.0256 0.26606 7.296
280 270_280 275 0.0254 0.29166 6.985
270 260_270 265 0.0264 0.31706 6.996
260 250_260 255 0.0302 0.34346 7.701
250 240_250 245 0.0274 0.37366 6.713
240 230_240 235 0.0296 0.40106 6.956
230 220_230 225 0.0259 0.43066 5.8275
220 210_220 215 0.0251 0.45656 5.3965
210 200_210 205 0.0213 0.48166 4.3665
200 190_200 195 0.015 0.50296 2.925
190 180_190 185 0.0168 0.51796 3.108
180 170_180 175 0.014 0.53476 2.45
170 160_170 165 0.0153 0.54876 2.5245
160 150_160 155 0.0136 0.56406 2.108
150 140_150 145 0.0136 0.57766 1.972
140 130_140 135 0.0206 0.59126 2.781
130 120_130 125 0.02 0.61186 2.5
120 110_120 115 0.024 0.63186 2.76
110 100_110 105 0.0276 0.65586 2.898
100 90_100 95 0.0223 0.68346 2.1185
90 80_90 85 0.0133 0.70576 1.1305
80 70_80 75 0.0112 0.71906 0.84
70 0.73026
Tab. 3 : Aree cumulate e Quote medie ai fini del calcolo dell’ Altezza media del Bacino

~ 53 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1.5) CURVA IPSOMETRICA : Informazioni sulla maturità di un bacino in funzione


del valore dell’Integrale Ipsometrico.

La curva ipsografica può essere rappresentata anche in un diagramma adimensionale che riporta
@
in ordinata la quota @ rapportata al valore massimo @ ,9 ï 6ð , ñ òòÍ ó ∶ @ õ , ed in ascissa
,9 ï 6ð

la superficie Cà,¤¼9 posta a quota maggiore o eguale a Z_ rapportata alla superficie dell’intero
CF,¤¼9
bacino C ;: ö òòÍ ÷ ∶ C%&'
ø ; in questo caso la curva è denominata Curva Ipsometrica.

Dall’andamento dell’ Ipsometrica possono dedursi alcune informazioni sul grado di evoluzione del
bacino:
— stadio giovanile del bacino (bacino in fase di erosione);
— stadio di maturità (condizioni di equilibrio;
— stadio di senilità (fase monadnock, caratterizzata dalla presenza di colline isolate che
costituiscono i resti di una originaria superficie sottoposta a erosione del rilievo).

La rappresentazione ipsometrica di un bacino idrografico consente, pertanto, di stimare lo stadio


di evoluzione volumetrica raggiunto dal bacino in relazione a quello primigenio, che ha lo stesso
sviluppo areale e il medesimo dislivello . Questa possibilità è offerta dall’integrale della curva
ipsometrica, denominato Integrale Ipsometrico, il cui valore costituisce una valutazione del
volume del bacino attualmente presente rispetto a quello teoricamente supposto originario.
Valori dell’integrale ipsometrico superiori a 0.6, secondo quanto proposto da vari Autori ,
sarebbero caratteristici dello stadio giovanile, mentre i valori minori di 0.4 sono tipici dello stadio
senile. A valori intermedi a quelli citati corrispondono invece situazioni di equilibrio.
@
Nell’ipotesi di una variazione lineare dei rapporti , l’integrale ipsometrico è cosi
@ ,9 ï 6ð

calcolabile:
b
AU,[ê` ZeAU,[ê` f − Z A¾¿^
S6 = ù ξ x dx → ξ üX = þ =
A¾¿^ eU
íaˆ

AU,[ê` Z AU,[ê` Z
rü A ∗Z i þ −ü A ∗ Z i þ u
¾¿^ i,max PV š ¾¿^ i,max PV š b
= = c. >Hc
2

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

1.2 "bacino giovane" _


elevata attività erosiva
IP = 0.510 "bacino maturo" _ "bacino vecchio" _
1
bacino in condizioni di fase monadnock,
equilibrio dinamico completa asportazione
0.8

0.6

0.4
Zi /Zmax
0.2

0
0 0.2 0.4 0.6 0.8 1
Ai / Atot,bac

Graf. 4 : plottaggio della Curva Ipsometrica

Aj,CUMULATA Zi
[km2]
Aj / Abacino [m]
Zi / Zmax IP
0 0 490 1
0.00186 0.002547038 480 0.979591837
0.510
0.00486 0.006655164 470 0.959183673 0.002521048
0.00896 0.012269603 460 0.93877551 0.003982367
0.01326 0.018157916 450 0.918367347 0.005327988
0.01756 0.02404623 440 0.897959184 0.00546772
0.02186 0.029934544 430 0.87755102 0.00534755
0.02736 0.037466108 420 0.857142857 0.005227381
0.03806 0.052118424 410 0.836734694 0.006532479
0.05316 0.07279599 400 0.816326531 0.012409614
0.06626 0.090734807 390 0.795918367 0.017090642
0.08036 0.110042998 380 0.775510204 0.014460883
0.09646 0.132089941 370 0.755102041 0.015170722
0.11406 0.156190946 360 0.734693878 0.01687266
0.13116 0.179607263 350 0.714285714 0.01795279
0.15096 0.206720894 340 0.693877551 0.016964883
0.17256 0.2362994 330 0.673469388 0.019090209
0.19276 0.263960781 320 0.653061224 0.02022204
0.21676 0.296825788 310 0.632653061 0.018346834
0.24306 0.332840358 300 0.612244898 0.021127504
0.26606 0.36433599 290 0.591836735 0.022417232
0.29166 0.399391997 280 0.571428571 0.018961656
0.31706 0.43417413 270 0.551020408 0.020389719
0.34346 0.470325637 260 0.530612245 0.019520585
0.37366 0.511680771 250 0.510204082 0.019551326
0.40106 0.549201654 240 0.489795918 0.021521549
0.43066 0.589735163 230 0.469387755 0.018760441
0.45656 0.625201983 220 0.448979592 0.01943954
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

0.48166 0.659573303 210 0.428571429 0.016285785


0.50296 0.688740996 200 0.408163265 0.015081293
0.51796 0.709281626 190 0.387755102 0.012202811
0.53476 0.732287131 180 0.367346939 0.008174332
0.54876 0.751458385 170 0.346938776 0.008685752
0.56406 0.772409827 160 0.326530612 0.006846876
0.57766 0.791033331 150 0.306122449 0.007055077
0.59126 0.809656835 140 0.285714286 0.005891108
0.61186 0.837865966 130 0.265306122 0.005511037
0.63186 0.865253471 120 0.244897959 0.007771903
0.65586 0.898118478 110 0.224489796 0.006986609
0.68346 0.935913236 100 0.204081633 0.007713216
0.70576 0.966450305 90 0.183673469 0.008098877
0.71906 0.98 80 0.163265306 0.005920452
0.73026 1.00 70 0.142857143 0.003159344
Tab. 4 : Costruzione dell’Integrale Ipsometrico

CONCLUSIONI
Si può concludere questa prima campagna di informazioni affermando che il bacino in oggetto
presenta :

Una superficie complessiva di 0.730 km2 (un valore esiguo che comporterà in seguito delle
scelte autonome approssimative nel calcolo idrologico e nella scelta del franco minimo da
considerare tra coronamento e quota di massimo invaso);

Un’altitudine media, da curva ipsografica , di 251.00 (m slmm) circa ;

Un’ indice ipsometrico, 0.510 , il quale segnala un’evoluzione morfometrica del bacino tale
da aver raggiunto un equilibrio “dinamico – stadio maturo” .

~ 56 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 1.2 → Valori morfometrici calcolati per il bacino in esame

PARAMETRO DIZIONE UNITA' MISURA VALORE

Area Totale Bacino ATot,Bacino [km2] 0,730

Pendenza media Bacino Pmedia,Bacino [%] 46%

Perimetro Bacino Perimetro [km] 3,532

Lunghezza A_P LA_P [km] 1,197

Pendenza media A_P Pmedia,A_P [%] 14%


Altitudine media del
Zmedia [m slmm] 251,081
Bacino
Punto di Vetta PV [m slmm] 490

Punto di Conca PC [m slmm] 70

Rilievo del Bacino ∆Z [m slmm] 420

Altezza media del Bacino hmedia [m] 181,081


Altitudine mediana del
Zmediana [m slmm] 280
Bacino
Area mediana del Bacino Aj,mediana [km2] 0,29166

forma
Rapporto di circolarità Rc 0,736
tondeggiante

Fattore di Forma Ff --------- 0,510

Rapporto di
RAll --------- 0,807
Allungamento
forma
Coefficiente di Gravelius φGravelius 1,166
ovale_rotonda

Indice Ipsometrico IP stadio maturo 0,510

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CAP 2 ) “ INTERRPOLAZIONE POWER – LAW DELLE CURVE:

S(h) , W(h), Wt(h) “

Come prima operazione si è proceduto, su autocad, all’elaborazione delle sezioni longitudinali e


trasversali dell’invaso , nonché alla stesura della planimetria del corpo diga , con il fine di estrarre i
dati necessari al calcolo delle superfici di specchio liquido, volumi di invaso e di terra presenti alle
rispettive quote della Sezione d’Invaso a partire dalla Quota di Coronamento = 80 (m slmm) ,
intesa come la massima quota inerente il corpo diga, sino alla Quota di Conca dell’Invaso = 70,5
(m slmm) intesa come punto in cui ha origine la linea di thalweg afferente l’alveo del Torrente
Valletta
Noti i valori delle superficie e dei volumi , gli stessi possono interpolarsi tramite una Power - Low
definendosi così l’andamento delle curve S(h), W(h), Wt(h), contraddistinto da una crescita
esponenziale, per ogni punto che si andrà ad interpolare il quale avrà come coordinate i valori che
da autocad verranno ricavati in termini di superfici di invaso , volumi di invaso e di terra alle
rispettive quote d’invaso . Il processo di interpolazione può condursi con due metodi:

I° Metodo grafico – analitico ;


II° Metodo solo analitico .

2.1) COLLOCAMENTO PLANIMETRICO DEL CORPO DIGA

A monte della interpolazione dei dati è stato necessario determinare i valori di superfici di invaso ,
volumi di invaso e di terra alle rispettive quote procedendo, su autocad, al seguente modo :

DIGITALIZZAZIONE DELLE CURVE DI LIVELLO SULLA PLANIMETRIA DI PROGETTO (scala


1:1000) che delimitano l’Invaso 1, da Q.C. = 80 (m slmm) sino a quota 70,5 (m slmm) :
poiché la scala della Planimetria è 1:1000 ciò significa che le isoipse hanno equidistanza di
1 m ; l’altezza dello “sbarramento” sarà allo stato attuale senza tener conto dei limiti
Normativi, pari a 9,5 (m). Ovviamente questo valore è destinato a decrescere per via dei
valori di Franco minimo previsti da Q.C. in giù (ai fini di protezione del coronamento della

~ 61 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

diga) e di altezza di laminazione quale luce libera eventualmente occupata da quella lama
d’acqua che si viene a creare quando si genera l’onda di piena.

COLLOCAMENTO PLANIMETRICO DEL CORPO DIGA secondo il criterio che ha per risultato
quanto illustrato nella fig. 7:

* Posizionamento dell’ ASSE DIGA , già noto da progetto (linea tratteggiata in nero).

* PENDENZE PARAMENTO DI MONTE E DI VALLE; ci si sposta rispettivamente di 1,5 m e 2,00 m


dall’asse diga verso valle e verso monte, per ogni curva di livello [ da quota 80 (m slmm) a quota
(70,5 m slmm)], ottenendo una forma romboidale (Linee in grigio pendenze; linea rossa
b
delimitazione dell’intero corpo diga). Così facendo la pendenza del paramento di valle è pari ad
b,‡
b
mentre quella del paramento di monte è pari a ,ˆˆ
.

* BANCHINA (3,00*5,00 m) al paramento di valle (linea blu)

Fig. 7 : Planimetria dell’Invaso 1 con costruzione grafica del Corpo Diga

~ 62 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

2.2) SUPERFICI DI INVASO - VOLUMI DI INVASO - VOLUMI DI TERRA


'

Una volta posizionato il corpo diga, che distingue una zona di monte ed una di valle dell’alveo,
sempre su autocad si procede alle definizione dei volumi e delle superfici con cui si andrà a
definire il volume utile dell’invaso secondo le Normative vigenti in materia.

CALCOLO DELLE SUPERFICI DI INVASO £ §


Per definire le quantità delle Superfici di Invaso , si è considerata ogni superficie sottesa da curva
di livella la quale corrisponde alla superficie i-esima alla quota i-sima di invaso ( ovvero da quota
coronamento a punto di conca). La lettura su autocad è immediata tramite il comando lista.

Fig. 8 : Planimetria del Corpo Diga con Superfici di Invaso alle rispettive quote di invaso

~ 63 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

2
Fig. 9 : Planimetria delle Superfici di Invaso – U.M. (m )

2
Fig. 10 : Lettura dal comando lista di autocad dei valori di Superficie di Invaso – U.M. (m )

h Z h' S S
2 2
[m] [m.s.l.m.] [m] [m ] [km ]
0 70.5 0 0 0
0.5 71 0.5 1371.1631 0.001371163
1.5 72 1 2584.8437 0.002584844
2.5 73 1 4050.4129 0.004050413
3.5 74 1 6399.3496 0.00639935
4.5 75 1 8962.6392 0.008962639
5.5 76 1 12114.7951 0.012114795
6.5 77 1 16549.8559 0.016549856
7.5 78 1 19831.8875 0.019831888
8.5 79 1 24377.5731 0.024377573
9.5 80 1 28808.4982 0.028808498
Tab. 5 : Valori di Superficie di Invaso
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CALCOLO DEI VOLUMI DI INVASO §

A differenza delle Superfici, per il calcolo dei Volumi, sia di Invaso che di Terra, si è ricorso a delle
semplici relazione geometriche , trapezio e triangolo, la cui area moltiplicata per l’altezza
dell’elemento considerato fornisce appunto il valore ricercato di volume. Ogni volume ha come
base ( del triangolo o del trapezio) le superfici di invaso , prima calcolate, che includono l’elemento
che si sta considerando.
Si è ipotizzato che l’unico elemento triangolare sia quello alla base della diga , ovvero il volume di
invaso compreso tra le quote 70,5 e 71 (m slmm), mentre a quota 70,5 ovviamente il volume è
nullo come la superficie di invaso. Le altezze che si andranno a considerare saranno quelle che
appartengono ad ogni concio trapezoidale di invaso che si sta dimensionando, ovvero si avranno
altezze sempre di 1 m (da quota 71 a quota 80) tranne che per il concio triangolare , compreso tra
quota 70,5 e 71 (m slmm) cui appartiene un h = 0.5 m E dunque :

Fig. 11 : Profilo Trasversale del Corpo Diga con Volumi parziali WJ di invaso alle varie quote di invaso al netto dei
limiti Normativi per Franco

S…b ∗ h = 0.5m
W …ˆ.‡
1371.9294 m ∗ 0.5 m
…b = = = 342.79 m„
2 2
S…b J S… ∗ h
W …b … = ≅ 1978,00 m„
2
S… J S…„ ∗ h
W … …„ = = 3317,63 m„
2
S…„ J S… ∗ h
W …„ … = = 5224,88 m„
2

~ 65 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

S… J S…‡ ∗h
W… …‡ = ≅ 7681,00 m„
2
S…‡ J S…† ∗h
W …‡ …† = = 10538,72 m„
2
S…† J S…… ∗h
W …† …… = = 14332,33 m„
2
S…… J S… ∗h
W …… … = = 18190,87 m„
2
S… J S… ∗h
W… … = = 22104,73 m„
2
S… J S ˆ ∗h
W… ˆ = = 26593,06 m„
2

;: ¥ = HHc<c<. 9<

Z h h' Wparz W(h)


3 3
[m.s.l.m.] [m] [m] [m ] [m ]
70.5 0 0 0 0.00
71 0.5 0.5 342.79078 342.79
72 1.5 1 1978.0034 2320.79
73 2.5 1 3317.6283 5638.42
74 3.5 1 5224.8813 10863.30
75 4.5 1 7680.9944 18544.30
76 5.5 1 10538.717 29083.02
77 6.5 1 14332.326 43415.34
78 7.5 1 18190.872 61606.21
79 8.5 1 22104.73 83710.94
80 9.5 1 26593.036 110303.98
Tab. 6 : Valori dei Volumi di Invaso

CALCOLO DEI VOLUMI DI TERRA :§

Analogamente al calcolo dei Volumi di Invaso si è proceduto al calcolo dei Volumi di Terra,
suddividendo in conci, a forma prevalentemente trapeziodale, il corpo diga. Prima del calcolo dei
volumi sulla planimetria si è proceduto al calcolo delle superfici di terra avendo come risultato
quanto riportato in fig. 12 .
Sulla Planimetria , in autocad, ogni generica striscia rappresentante la superficie di terra tracciata
del corpo diga inerente la generica curva di livello è stata tracciata seguendo il percorso della
isoipsa generica che interseca il corpo diga dal paramento di monte a quello di valle , in senso
~ 66 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

“pseudo-orizzontale” e che si sviluppa in senso verticale seguendo le linee di costruzione del corpo
diga medesimo, sempre competenti alla generica curva di livello che si sta considerando. La lettura
delle superfici di terra avviene come per le superfici di invaso, dal azionando il comando lista, dopo
aver selezionato la striscia interessata.

Fig. 12 : Planimetria con Superfici di Terra ad ogni quota del corpo diga

Dalle superfici di terra , con lo stesso principio dei volumi di invaso, si è risaliti ai Volumi di Terra,
assimilando i conci di terra a forme trapezoidali il cui volume è dato dal prodotto tra le superfici e
l’altezza dell’elemento, dove le superfici di terra rappresentano le basi maggiore minore di ogni
elemento , compreso l’ elemento iniziale tra quota 70,5 e 71.

Fig. 12 : Profilo Trasversale del Corpo Diga con Volumi parziali WTj di terra alle varie quote di invaso
~ 67 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

S JS ∗h
W = . •
= 172.34 m„
. •
2
S JS ‰ ∗h
W = •
= 1078.55 m„
• ‰
2
S JS ä ∗h
W = ‰
= 1329.80 m„
‰ ä
2
S JS ∗h
W = ä
= 1592.42 m„
ä
2
S JS ∗h
W = = 2053.48 m„
2
S JS ∗h
W = = 2091.13 m„
2
S JS ∗h
W = = 2017.96 m„
2
S JS ∗h
W = = 1844.59 m„
2
S JS ∗h
W = = 1515.335 m„
2
S JS ∗h
W = = 1042.345 m„
2

' ;: = H¹d<d. > 9<

Z h h' St Wt,parz Wt (h)


2 3 3
[m.s.l.m.] [m] [m] [m ] [m ] [m ]
70.5 0 0 0 0 0
71 0.5 0.5 689.3668 172.3417 172.3417
72 1.5 1 1467.732 1078.55 1250.8912
73 2.5 1 1191.872 1329.802 2580.69305
74 3.5 1 1992.974 1592.423 4173.11585
75 4.5 1 2113.995 2053.485 6226.6005
76 5.5 1 2068.03 2091.013 8317.61305
77 6.5 1 1967.898 2017.964 10335.5771
78 7.5 1 1721.28 1844.589 12180.1663
79 8.5 1 1309.39 1515.335 13695.5012
80 9.5 1 775.3004 1042.345 14737.8461
Tab. 7 : Valori dei Volumi di Terra

~ 68 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

2.3) INTERPOLAZIONE POWER – LAW : METODO GRAFICO ANALITICO

Il Metodo Grafico – Analitico consiste nell’interpolare con una legge Power – Low i valori di
superfici e volumi con le rispettive altezze di “sbarramento”.

POWER – LAW PER LE SUPERFICI DI INVASO £§ ¥


La legge è la seguente:
¥= ∗ £¸
Una volta riportati su excel i valori delle superfici di invaso, si veda Tab. 5 ,usufruendo di un grafico
a dispersione, sull’asse delle X sono stati inseriti i valori di Superficie di Invaso, mentre sull’asse
delle Y i corrispettivi valori di altezza “sbarramento”; il risultato è quello del Grafico 5:

Graf. 5 : Plottaggio delle Superfici di Invaso con le altezze di sbarramento– Metodo Grafico Analitico

La legge potenziale è stata applicata direttamente dal comando di Excel per come illustrato nella
fig. 13. I valori si ritengono accettabili se l’ Ô 80% ovvero se la curva interpola con buona
approssimazione più dell’ 80% dei dati che sono inseriti sul grafico a dispersione, come si verifica
tra l’altro nel caso in esame con un ´/ = c. >> = >% . L’equazione della Power – Low che si
ottiene dall’interpolazione è :
= ∗ ¸
= /><. c< ∗ c. <H
→ !C@S"# $ EEC µ!´ðC £ ¥

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Fig. 13 : Interpolazione con legge Power – Low

POWER – LAW PER I VOLUMI DI INVASO § ¥


La legge è la seguente:
¥=¤∗£
Una volta riportati su excel i valori delle superfici di invaso, si veda Tab. 6 ,usufruendo di un grafico
a dispersione, sull’asse delle X sono stati inseriti i valori di Volume di Invaso, mentre sull’asse delle
Y i corrispettivi valori di altezza “sbarramento”; il risultato è quello del Grafico 6:

Graf. 6 : Plottaggio dei Volumi di Invaso con le altezze di sbarramento– Metodo Grafico Analitico

~ 70 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Il criterio di scelta dell’interpolazione è il medesimo visto in precedenza. Nello specifico


´/ = c. ¹= % . L’equazione della Power – Low che si ottiene dall’interpolazione è :

=¤∗ = c. c/ / ∗ c.>c%
→ !C@S"# $ EEC µ!´ðC ¥

POWER – LAW PER I VOLUMI DI TERRA :§ ¥


Con lo stesso principio visto in precedenza si costruisce la Power – Low per i Volumi di Terra,
secondo i valori riportati in Tab. 7:

Graf. 7 : Plottaggio dei Volumi di Terra con le altezze di sbarramento – Metodo Grafico Analitico

´/ = c. <H = %
=7∗ »
= c. cH>< ∗ c.%>%
→ !C@S"# $ EEC µ!´ðC : ¥

INVILUPPO DELLE CURVE £§ ¥ , § ¥ , :§ ¥


E’ possibile inserire in un unico grafico tutti e tre i contributi delle curve in modo da avere sotto
un’unica forma l’insieme delle informazioni necessarie al prosieguo della relazione. L’operazione
richiede un’accuratezza nell’impostazione degli assi cartesiani; poiché la terna di curve ha in
comune l’asse delle Y, necessita attenzione nell’assumere valori massimi sull’asse delle X poiché
sono presenti per i volumi di terra valori 5 volte maggiori rispetto a quelli di invaso ed ancor più
maggiori rispetto alle superfici di invaso. Infatti un valore troppo elevato del massimo valore in
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ascissa rischierebbe di rimpicciolire la curva S(h) da non apparire sul grafico; mentre valori troppo
piccoli non risultano idonei. Dopo vari tentativi , usufruendo anche del Grafico a Doppio Asse il
risultato apprezzabile è quello di seguito riportato:

Graf. 8-9 : Plottaggio della terna di curve rispetto all’altezza dello sbarramento ed alle quote di invaso

~ 72 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

2.4) INTERPOLAZIONE POWER – LAW : METODO SOLO ANALITICO

Considerando un elemento infinitesimo della curva S(h), che abbia altezza &ℎ e di volume
infinitesimo pari a & ; il metodo consiste nel tracciare le curve S(h) e W(h) in funzione dei valori
a e b ricavati dall’interpolazione della retta S(h) nel metodo Grafico – Analitico .

POWER – LAW PER LE SUPERFICI DI INVASO £§ ¥

h' = S
b

h = a ∗ S ' → S ' = Y ∗ h → S = • ∗ h( → £ = £H ∗ ¥

b b £/
Y(

a' = Sb
b

L’interpolazione, con la nuova equazione di potenza , ha il seguente andamento:

Graf. 10 : Plottaggio della curva S(h) con Metodo solo Analitico

I punti sono interpolati perfettamente.

~ 73 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Z
[m.s.l.m. h h' s1 s2 S S
2 2
] [m] [m] [km ] [m ]
70.5 0 0 0.0019 1.1323746 0 0
71 0.5 0.5 0.000867 866.6233
72 1.5 1 0.003007 3006.84
73 2.5 1 0.005362 5361.993
74 3.5 1 0.007849 7848.703
75 4.5 1 0.010433 10432.55
76 5.5 1 0.013094 13094.14
77 6.5 1 0.015821 15820.91
78 7.5 1 0.018604 18604
79 8.5 1 0.021437 21436.78
80 9.5 1 0.024314 24314.11
Tab. 8 : Valori di Superficie Invaso per la curva S(h) con Metodo solo Analitico

POWER – LAW PER I VOLUMI DI INVASO § Ü

H
= £H ñ ∗ ¥HG£/ õ
H J £/

Z h h' s1 s2 W W(h)
3 3
[m.s.l.m.] [m] [m] [km ] [m ]
70.5 0 0 0.0019 1.132375 0 0.0
71 0.5 0.5 0.0002032 203.2
72 1.5 1 0.0021151 2115.1
73 2.5 1 0.0062864 6286.4
74 3.5 1 0.0128826 12882.6
75 4.5 1 0.022016 22016.0
76 5.5 1 0.0337735 33773.5
77 6.5 1 0.048226 48226.0
78 7.5 1 0.0654341 65434.1
79 8.5 1 0.0854506 85450.6
80 9.5 1 0.1083225 108322.5
Tab. 9 : Valori di Volume di Invaso per la curva W(h) con Metodo solo Analitico

;: ¥ = Hc <//. >c 9<

~ 74 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Graf. 11 : Plottaggio della curva W(h) con Metodo solo Analitico

Graf. 12 : Plottaggio della curva W(h) con la Curva S(h) del metodo Grafico – Analitico per delimitare la capacità
utile dell’invaso –senza limiti Normativi

~ 75 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CONCLUSIONI
Attraverso l’interpolazione Power - Low , confrontando i due metodi sopra esposti , si sono
determinati i valori massimi di: superficie di invaso; volume di invaso; volume di terra. Le
informazioni a cui si è pervenuti saranno indispensabili anche nel prosieguo, nella parte inerente il
bilancio idrico per il dimensionamento della capacità d’invaso del serbatoio, in cui si espliciterà
l’evaporazione in funzione dello specchio liquido medio (cioè tra due specchi liquidi consecutivi ed
a quote differenti) ma sotto forma di volumi. Infatti si sfrutteranno i valori dei coefficienti a ed b
della Power – Low inerenti la retta W(h) ; per cui la scelta del metodo è vincolante poiché sarà una
ed una sola la regressione da cui si dovrà attingere per i valori dei coefficienti . Si è preferito
ricorrere ai valori estratti dalla Power – Low del Metodo Grafico Analitico .

Volume di Massimo Invaso : 110303.98 (m3) ;


Volume Massimo di Terra : 14737.85 (m3) ;
Superficie di Massimo Invaso : 2808.50 ( m2);
Altezza dello sbarramento: 9 (m);
a, n → W(h) : a = 0.0292 ; b = 0.506

Indicativo della buona approssimazione è il coefficiente di determinazione R , superiore al 90 %


in tutte le interpolazioni , che conferma la buona approssimazione dei risultati ottenuti attraverso
la legge potenziale . L’altezza della diga non tiene conto della reale definizione per come da
Normativa, dato che non si conosce la topografia del terreno che ospita il corpo diga
nell’individuare quindi il punto più depresso tra i due paramenti da cui ha inizio lo sviluppo
verticale dello sbarramento sino alla quota di coronamento.

~ 76 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CAP 3 ) “ CALCOLO IDROLOGICO DELLA MASSIMA PORTATA AL COLMO

STIMATA PER L’INVASO 1 ”

Le variabili casuali che interessano la progettazione di opere idrauliche a scopo di difesa dalle
piene o dalle inondazioni sono:

* Massimo annuale della portata al colmo;


* Massimo annuale della portata media in K ore consecutive (K varia tra 0.5 e 1.2);
* Massimo annuale della portata media giornaliera;
* Massimo annuale delle piogge in t ore (t varia tra 0.5 e 24 ore).

Definito il periodo di ritorno %° , associato ad una variabile x, come il numero medio di anni che
bisogna attendere affinché si verifichi nuovamente un determinato evento, l’ evento , che si ha
quando il valore di progetto risulta inadeguato, nei casi di problemi idraulici connessi alla difesa
dalle piene, è rappresentato dal superamento del valore di progetto x e cioè che si verifichino
piogge o portate maggiori di quelle previste:

H H
h7i:; ï → 8 = =
6 H−·

La scelta di %° è importante poiché nasce da considerazioni di carattere tecnico – economico e


dal confronto tra costi e benefici ; infatti fissato %° si accetta il rischio che mediamente, una volta
ogni %° anni possano verificarsi eventi più gravosi di quelli presi in considerazione. Ne consegue
che è possibile prendere in considerazione periodi di ritorno relativamente bassi per opere il cui
mal funzionamento comporti solo danni di carattere economico mentre sono richiesti periodi di
ritorno alti per quelle opere il cui funzionamento inadeguato comprometta la salvaguardia della
vita delle persone.
Nella statistica si usa il frattile inteso come il valore della V.C. X che ha probabilità P di non essere
superato:

ï 8
∶ ·eï 8 f = 6e ≤ ï 8 f = 6

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Molto spesso si crede che il valore di +%° si verifichi ogni %° anni; nella realtà, la probabilità ∗
di
avere in %° anni almeno un superamento di +%° è pari a :

6∗ = H − 6 8
c

con 0%° c = H − 0 %°
probabilità di avere 0 superamento in %° prove, mentre 0 è la
probabilità di avere un superamento in una singola prova.
Più in generale la probabilità di avere almeno un superamento in N anni del valore di progetto +%°
caratterizzato da un periodo di ritorno %° , è pari a :

#
H
# eï 8 f = H − üH − þ
8
b
avendo sostituito =% .
°

Le distribuzioni di probabilità di variabili casuali più comunemente usate nell’analisi della variabili
idrologiche comprendono anche le distribuzioni dei valori estremi, che possono seguire due diversi
approcci : o considerando solo i massimi (o minimi) valori in un assegnato intervallo di tempo
oppure tenendo conto dei valori che eccedono (o inferiori) una determinata soglia prefissata
arbitrariamente; nel primo caso si estrae dal campione di dati idrologici solo la serie dei massimi
(minimi) annuali, nell’altro quella dei valori superiori (inferiori) ad una soglia.

La massima portata di pioggia può essere calcolata secondo diversi criteri che possono così
distinguersi:

Metodi empirici , ovvero formule deterministiche valide solo in alcune aree geografiche e
per determinati intervalli di portate ( ad es. Formula Fuller, Formula Tonini, Gherardelli –
Marchetti, etc..). I risultati ottenuti sono da considerarsi di prima approssimazione;
Metodi diretti, i quali elaborano dati di portata che sono registrati direttamente nella
sezione di chiusura del bacino considerato;
Metodi indiretti, ovvero metodi di regionalizzazione o di trasformazione di afflussi in
deflussi (A-D), adottati quando il sito in oggetto non é strumentato per registrazioni di
piogge.

~ 89 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

È importante dire che i metodi diretti ed indiretti elaborano i valori di portata con strumenti
probabilistici e per assegnati periodi di ritorno , considerando solo i massimi valori di portata,
registrati anno per anno nel caso dei metodi diretti che costituiranno il campione di numerosità N
della variabile Q a cui si adatterà la funzione di distribuzione di probabilità. Nei metodi indiretti si
abbandona la stima diretta della variabile Q a favore di una stima regionale che si ottiene a partire
dalle precipitazioni disponibili ed osservate nelle sezioni diverse di corsi d’acqua rispetto a quello
considerato, ma che ricadono comunque all’interno di una regione idrologicamente omogenea. Si
intendono , cioè, bacini caratterizzati da topografia, geologia, pedologia, uso del suolo e
climatologia analoghe che bene approssimano il comportamento del bacino sterile di osservazioni
pluviometriche, zone geografiche, via via più ampie, che possono considerarsi omogenee nei
confronti di alcuni dei parametri della distribuzione.

La procedura che ha portato alla stima della massima portata di pioggia per il caso in esame, si è
articolata al seguente modo:

→ Stima della Curva di Possibilità Pluviometrica (C.P.P.) per assegnato Periodo di Ritorno %°
attraverso la distribuzione dei valori estremi con metodo TCEV;
→ Stima del Tempo di Corrivazione con il metodo Giandotti;
→ Costruzione dello Ietogramma di piogge “Chicago”;
→ Modello A-D ( SCS CN) per la stima della Peack Discharge in m3/s – IUH delle portate in
ingresso.

3.1) STIMA DELLA CURVA DI POSSIBILITA’ PLUVIOMETRICA PER Tr = 100 anni

Uno dei problemi più ricorrenti nella pratica idrologica è quello della determinazione dell’afflusso
meteorico ,cioè della quantità di pioggia che in un intervallo di tempo assegnato affluisce al
bacino. Il calcolo dell’afflusso meteorico si basa sull’assunzione che la quantità di pioggia raccolta
dal bacino sia uguale a quella che sarebbe raccolta dalla sua proiezione orizzontale.
Lo studio di un bacino implica, dunque, l’applicazione dell’equazione di continuità dell’idraulica e
per fare ciò occorre definire un volume di controllo con il quale il bacino si identifica ed al quale
applicare tale equazione. Si definisce così solido di pioggia quel solido che ha come base la
proiezione orizzontale del bacino , come tetto una superficie la cui distanza dalla base è uguale
~ 90 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

all’altezza di pioggia caduta in quel punto nell’intervallo di tempo considerato e come contorno
una superficie cilindrica a generatrici verticali , la cui curva direttrice è la proiezione sulla base
orizzontale del contorno del bacino. Il calcolo dell’afflusso meteorico coincide dunque con la
determinazione del volume del corrispondente solido di pioggia (quantità d’acqua caduta sul
bacino) che sarà chiaramente uguale al prodotto tra l’area della “proiezione orizzontale del
bacino” e l’altezza media di precipitazione definita altezza di pioggia ragguagliata, relativa
all’area in esame. Si intende precipitazione puntuale quel regime riferito alla singola stazione
pluviometrica.
Le curve di probabilità pluviometrica esprimono la relazione tra le altezze di precipitazione h e la
loro durata t per un assegnato periodo di ritorno. La legge monomia che la caratterizza è del tipo:

¥:, = ∗ :i
— h = altezza di precipitazione;
— t = durata della precipitazione;
— T = periodo di ritorno
— a, n = coefficienti che dipendono dal periodo di ritorno.

Per la determinazione delle C.P.P. ci si basa sulla sull’analisi delle curve di frequenza cumulata
costruite sulle serie storiche dei massimi annuali di piogge di durata 1, 3, 6, 12, 24 ore; dalle curve
di frequenza , fissato il periodo di ritorno %° (tipicamente 10, 20, 50, 100, 200, 1000 anni) e per
ogni durata è possibile ricavare il valore ¥:, .
La relazione che intercorre tra altezza di pioggia e tempo di ritorno si può determinare con diversi
metodi, tra cui i più comunemente usati sono :

→ Analisi dei massimi annuali , il quale consiste nell’individuare , per ogni durata t, la
distribuzione di probabilità del massimo annuale h dell’altezza di pioggia dalla quale si può
ricavare il valore con il tempo di ritorno %° prefissato. Ne consegue che il massimo
annuale di h , per una certa durata t , si assume distribuito secondo una certa legge
probabilistica (Gumbel, Log-Normale, TCEV etc..) i cui parametri si stimano a partire dal
campione disponibile. I massimi annuali si ricavano dalle registrazioni della stazione
pluviometrica alla quale si fa riferimento e con particolare attenzione a quelle di durata 1,
3, 6, 12, 24 ore.
~ 91 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

→ Analisi delle eccedenze, consiste nell’adoperare anche le osservazioni che non coincidono
con il massimo annuale purché superiori ad un certo valore soglia prefissato (il numero
delle osservazioni risulta maggiore del numero di anni).

Il grado di affidabilità con cui si determinano le curve possibilità climatica dipende dalla
dimensione dei campioni di altezze di pioggia disponibili per le diverse durate. Più numerosi sono i
campioni più affidabili sono le stime delle altezze di pioggia; poiché, generalmente, le dimensioni
dei campioni sono sempre ridotte si tende ad integrare il campione con dati registrati da diverse
stazioni . E l’esperienza ha dimostrato come l’errore che si commette in tale caso è minore rispetto
a quello commesso dall’insufficienza del campionamento.
Benché la distribuzione di probabilità dell’altezza di pioggia ragguagliata dipenda
contemporaneamente dalla durata e dell’area, i due tipi di dipendenza possono essere trattati
separatamente. In particolar modo sulla relazione tra durata ed altezza di pioggia si può dire che
tanto più piccola è l’area del bacino tanto più l’altezza di precipitazione media tende a confondersi
con un punto qualunque all’interno della superficie considerata. A parità di rarità dell’evento , cioè
con lo stesso periodo di ritorno, l’latezza totale di precipitazione non cresce proporzionalmente al
crescere della durata ; in intervalli di tempo brevi , dell’ordine di pochi minuti, si possono
osservare intensità medie di precipitazione elevatissime, che non si osservano mai in intervalli di
tempo lunghi.
Ne consegue che l’altezza totale di precipitazione si tratta come una variabile casuale , facendo
corrispondere ad ogni suo valore un valore della probabilità di non superamento oppure del
tempo di ritorno, con cui , si ricorda, si viene a stimare la rarità dell’evento considerato: quando il
valore della rarità dell’evento è abbastanza basso , la rete di drenaggio riesce a smaltire l’afflusso
meteorico quale che sia la durata della precipitazione poiché Q sarà sempre minore della portata
massima ,« ; di converso, quando il valore di rarità dell’evento è elevato e la durata della
precipitazione ha raggiunto un particolare valore del tempo di ritorno, definito durata critica, la
rete ha raggiunto il limite della propria capacità, ovvero Q ha raggiunto ,« . Per durate inferiori a
quella critica la rete tende a riempirsi velocemente poiché la portata di afflusso supera quella di
deflusso, ma la precipitazione cessa prima che si sia raggiunto il grado di riempimento cui
corrisponde la portata massima; per durate superiori a quella critica la rete tende a riempirsi
lentamente perché la portata di afflusso supera solo di poco quella di deflusso e la precipitazione
cessa prima che nella rete si sia raggiunto il massino riempimento possibile.
~ 92 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Si definisce evento critico quell’evento che porta la rete al completo riempimento ed è


individuato dalla durata critica e dall’altezza di precipitazione totale
In conclusione, tranne che per situazioni particolari, la C.P.P. si può esprimere attraverso la
soluzione monomia del tipo :
¥= ∗ :i

per come esposto nel grafico 13; oppure si può trovare scritta nella forma sempre monomia ma in
cui si esplicita l’intensità media (grafico 15)

¥ ∗ :i
9 = = = ∗ :i H
: :

MODELLO PROBABILISTICO TCEV (Two Component Extreme Value) applicato all’Invaso 1


Nel caso specifico il modello probabilistico adottato è il TCEV, a doppia componente che si esprime
con la seguente funzione di probabilità cumulata :

F. x = exp /−Λb exp ü− þ − Λ exp − 2 con x ≥ 0


x x
θb θ

Oppure

F. x = exp 4−Λb exp ü− þ − Λ ∗ Λb 5∗ exp − 6 con x ≥ 0


x b x
θb θ∗ θb

avendo sostituito : 7∗ = 8‰ ; Λ ∗ =
8 9‰

9• :∗

Si distinguono una componente base relativa agli eventi normali e più frequenti, pedice 1 ; una
componente straordinaria relativa agli eventi più gravosi e rari , pedice 2.
Per ottenere una stima di +%° occorre avere in definitiva una stima dei quattro parametri presenti
nella funzione di probabilità cumulata.
Poiché i parametri sono quattro , è elevata l’incertezza della stima ottenuta con le serie storiche
disponibili la cui dimensione campionaria è in genere inferiore ad 80. Ecco perché si ricorre a

~ 93 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

tecniche di analisi regionale che quantomeno consentano di stimare alcuni dei parametri sulla
base di tutte le serie storiche ricadenti all’interno di vaste aree indicate come zone e sottozone
omogenee.

1° Livello di Regionalizzazione → per il parametri 7∗ e Λ ∗ si può assumere un valore costante


all’interno di ampie zone omogenee;

2° Livello di Regionalizzazione → all’interno delle zone omogenee del 1° livello è possibile


individuare delle sottozone omogenee, entro cui ritenere costante anche il parametro di scala Λb;

3° Livello di Regionalizzazione → oltre al valore regionale dei tre parametri 7∗ Λ ∗ Λb , si


persegue in modo regionale anche la stima del quarto parametro , che sia 7b oppure ; .

Ne consegue che o si ricorre a metodi probabilistici con cui stimare i quattro parametri oppure si
applica il metodo del valore indice secondo sui si analizza , in luogo di X, una variabile

, avendo indicato con >? proprio il valore indice, caratteristico di X. Nello


<
<=
adimensionale

specifico si usa come valore indice la media ; e si analizza la variabile > = @ indicata come
<

fattore di crescita .
È opportuno sottolineare che mentre per il 2° livello di regionalizzazione il valore indice >?
coincide proprio con la media aritmetica della serie campionaria della variabile idrologica
considerata, al terzo livello anche >? andrà stimato considerando relazioni empiriche che
derivano comunque da analisi regionali.
Il modello TCEV è stato adottato nel progetto VA.PI (Valutazione delle Piene in Italia, condotto dal
Gruppo nazionale per la difesa dalle catastrofi idrogeologiche, sviluppato dal C.N.R. su scala
nazionale), in particolare effettuando: un’analisi dei massimi annuali di pioggia giornaliera, che
hanno fornito utili informazioni per l’identificazione delle sottozone idrometriche, le quali si
ammette coincidano in prima approssimazione con le sottozone pluviometriche; un’analisi delle
piogge orarie, poiché la piena di progetto è legata al valore medio dell’intensità di pioggia relativa
alla durata critica scelta a caratterizzare la risposta del bacino idrografico.
Il metodo VA.PI applicato sulla regione Calabria ha fornito i seguenti valori, omogenei su tutto il
territorio calabrese, di 7∗ Λ ∗ :

~ 94 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

θ∗ = 2.154 ; Λ ∗ = 0.418

mentre si sono riscontrate tre sottozone omogenee, sempre nei riguardi delle precipitazioni
giornaliere:
Sottozona Tirrenica (T) → Λb = 48.914 ;
@
= 5.173
8•

Sottozona Centrale (C) → Λb = 22.878 ;


@
= 4.414
8•

→ Λb = 10.987 ;
@
= 3.681
8•
Sottozona Ionica (I)

μ μ μ
⟹ F. x′ = exp 4−Λb exp ü− þ − Λ ∗ Λb 5∗ exp − 6 → = f θ∗ , Λ ∗ , Λb
b

θb θ∗ θb θb

Të =
1 1
1 − F. x′ μ μ
=
1 − exp 4−Λb exp E− θ F − Λ ∗ Λb 5∗ exp −
b

θ∗ θb
6
b

hG,¾ë = μéH ∗ hG,¾ë → x ¾ë I= x θ∗ , Λ ∗ , Λb J = hG,¾ë → x = x′ θ∗ , Λ ∗ , Λb

h^,¾ë = μéH ∗ hG,¾ë → ï 8aHcc ii 887i ¤; = /. </

K¥ = ∗ :i

: = 1, 3, 6, 12, 24 ore

∶ area pluviometrica omogenea T3 → = /%. %H

µ ∗ @ J $ − E; Hc 8 − E; Hc
i= → i = c. <<H/
E; Hc /¹

Î = 0.875 ; Õ, N ÎÍ OÚPÙ Ð ÍÏÎ Ó Ð ÐQÍ Í 3 : Õ = 0.00022, N = 1.769

~ 95 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

µhg = µht ht,T = µht(=µhg)*h't,T (=X'T)


t [ore] µh,t Tr [anni] t [ore] ht,Tr=100 anni [mm]
1 µh,t=1ora 26.61 100 1 ht=1ora, Tr =100 61.7352
3 µh,t=3ore 38.29021 100 3 ht=3ore, Tr =100 88.83329
6 µh,t=6ore 48.17278 100 6 ht=6ore, Tr =100 111.7609
12 µh,t=12ore 60.60601 100 12 ht=12ore, Tr =100 140.6059
24 µh,t=24ore 76.24821 100 24 ht=24ore, Tr =100 176.8959
Tab. 10 : Valori di altezza di pioggia con metodo TCEV

Curva Possibilità Pluviometrica (TCEV) per Tr = 100 anni


200
180
160
ht(6 ore),T(100anni)
[ht,T]

140
120
Altezza di pioggia : h [mm]

100
80 a = 61.735
60
n = 0.3312
40
20
0
0 1 3 5 6 10 12 15 20 24 25 30
Durata di pioggia : t [ore]

Graf. 13 : Plottaggio della C.P.P. per durate di pioggia t = 1, 3, 6, 12, 24 ore

¥: H…/¹ ;87 , Hcc ii = %H. d<> ∗ : c.<<H/


H…/¹ ;87

= %H. d<> ; i = c. <<H/

~ 96 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Curva Possibilità Pluviometrica (TCEV) per T = 100 anni


1000

100

10
Log h [mm]

1
1 10 100
Log t [ore]

Graf. 14 : Plottaggio della C.P.P. su scala logaritmica

Nel caso di bacini di notevole dimensione areale è ragionevole supporre che il verificarsi degli
eventi di massima intensità registrati in una data stazione pluviometrica sia significativo solo per
quella stazione o nelle vicinanze di essa, pertanto il valore di pioggia calcolato sia da correggersi
con un coefficiente areale r, minore dell’unità ma che per bacini di invasi collinari, caratterizzati da
esigue dimensioni, può porsi cautelativamente anche pari ad 1; il prodotto tra il valore dell’altezza
pioggia ed il coefficiente r definisce l’altezza di pioggia ragguagliata o altezza media di
precipitazione . Poiché nella maggioranza dei casi non si dispone dei massimi annuali dell’altezza
di pioggia ragguagliata , non si può individuare direttamente la C.P.P. dell’altezza di pioggia
ragguagliata; ne consegue che se ne costruisce una per i valori puntuali , caratterizzata sempre da
un tempo di ritorno fissato e che possa ritenersi rappresentativa dell’intero bacino. Dopodiché si
prosegue l’elaborazione o trasformando l’altezza di pioggia puntuale in ragguagliata
moltiplicandola per il coefficiente r , oppure trasformando lo ietogramma della pioggia puntuale in
quello della pioggia ragguagliata, adottando valori variabili del coefficiente di riduzione oppure un
unico valore costante.

~ 97 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Curva Intensità - Durata delle Precipitazioni


70

60

50
Intensità di pioggia [mm/ora]

40

30

+. = ) ∗ ', H
20

10

0
0 5 10 15 20 25 30
Durata di pioggia : t [ore]

Graf. 15 : Plottaggio curva I-D

Essendo n <1 , l’esponente n-1 risulta minore di zero, di conseguenza la curva = Ï ha un


andamento decrescente ; ciò vuol dire che , all’aumentare della durata, l’altezza di pioggia
aumenta mentre l’intensità di pioggia diminuisce. Viceversa , gli eventi di breve e brevissima
durata saranno caratterizzati da più piccoli valori di altezze di pioggia e maggiore intensità. Si
potrebbe erroneamente pensare che sia cautelativo considerare eventi di lunga durata in quanto
più gravosi ; ed in effetti all’aumentare della durata aumenta il volume d’acqua complessivamente
precipitato sul bacino. Ma questo volume si distribuisce con una intensità media che è tanto
minore quanto maggiore è la durata. Nella pratica progettuale ci sono opere idrauliche che vanno
dimensionate considerando eventi di lunga durata in virtù dei maggiori volumi precipitati (es.
vasche di laminazione) ed opere che vanno dimensionate considerando eventi brevi (es. le
fognature).

~ 98 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

3.2) STIMA DEL TEMPO DI CORRIVAZIONE tc (ore) PER L’ INVASO 1

L’afflusso della portate attraverso una sezione di un corso d’acqua (naturale o artificiale) deriva
dalla durata e Tempo di ritorno dell’evento pluviometrico ed è condizionato, non solo dalla natura
del suolo e della sua copertura vegetale ma anche dalle caratteristiche morfometriche del bacino
tributario sotteso: estensione, lunghezza, forma e pendenza dei versanti. Per una precipitazione,
estesa su tutto il bacino, di altezza h e di intensità media i, costante nella durata, si raggiunge la
portata massima quando alla sezione considerata giungono insieme i contributi di tutte le parti che
formano il bacino stesso. Questo intervallo di tempo è detto Ï# , tempo di corrivazione o di
concentrazione (con corrivazione nel si indica il moto di un velo d’acqua che scorre sopra una
superficie).Si considera che questa precipitazione netta produca volumi proporzionali alle aree dei
sottobacini e che questi volumi affluiscano verso la sezione di chiusura del bacino in modo
progressivo, dalle aree più vicine e via via da quelle più distanti; il volume sarà massimo quando
tutta l’area del bacino contribuirà al deflusso della piena. Al termine della pioggia l’andamento
sarà contrario ; ci sarà una progressiva diminuzione dei volumi affluiti a cominciare da quelli
originati nelle aree prossime alla sezione di chiusura. Per ultimi affluiranno i volumi correlati alle
aree più lontane e per le quali i tempi di percorrenza sono maggiori. Esistono diverse formule
empiriche per la stima di questa grandezza idrologica , alcune studiate per le bonifiche altre per
bacini collinari e montani; tutte si basano , comunque, su valori tipici geomorfologici caratteristici
del bacino ed in particolare la lunghezza dell’asta principale, la superficie, l’altezza media sulla
sezione di chiusura, la pendenza media dell’asta principale, la velocità media di scorrimento, la
pendenza media del bacino, il curve number.

Fig. 14bis : Ipotetico andamento della goccia d’acqua più sfavorita

~ 99 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Le formulazioni più usate sono quelle di Giandotti, Ventura, Pasini, Viparelli ma anche del SCS et
altri. Quella che ha avuto maggiore impiego nello studio dei bacini in Italia, usata anche nel caso in
esame, è la relazione proposta da Giandotti (1933) , successivamente perfezionata da Visentini, ed
è la seguente:

→ : ¤ ≅ c. >c ;87 ≡ <c 9 i¼:


¹ ∗ Å£¸ ¤ i; J H. > ∗ EC_6
:¤ =
c. ∗ Å@97 − @¤¥ ¼A¼8

T›#œšU = ÍòÏÍ ò Ð Í ØÍÚ × Ó Ð ;


V•_ž = ÚP QℎÍWW òÏ OÎ Ó O ÚÍ
*
;
XYZ[œ› = \PÐÏ ÍØ ØÍÚ × Ó Ð
*
ò. Ú. . ;
X#]œ^"^ = \PÐÏ ØÍÚÚ òÍW Ð Í Ø Óℎ PòPÎ
*
* › ò. Ú. . .

3.3) IETOGRAMMA INTENSITA’ VARIABILE – MODELLO CHICAGO SULL’ INVASO 1

La pioggia di progetto è quell’evento gravoso , realmente verificatosi o ricostruito artificialmente,


con cui si va a progettare un’opera oppure a verificarla; la più usata è quella ad intensità costante,
per la sua semplicità; si ricava infatti dal rapporto tra l’altezza di pioggia, per assegnato periodi di
ritorno e la durata di pioggia, assumendo i costante per l’intera durata dell’evento. Presenta però
lo svantaggio di essere estremamente semplice.
Il passo successivo alla C.P.P. è quello di assegnare la distribuzione della precipitazione nel tempo
e nello spazio. Infatti, per numerosi scopi pratici è necessario conoscere l’intensità di
precipitazione o intensità di pioggia, la quale può essere stimata come: intensità di pioggia
media (espressa in millimetri all’ora) tra altezza di precipitazione e la durata corrispondente;
intensità di pioggia istantanea, quale limite cui tende l’intensità media quando la durata tende a
zero.
∆h t
i` = = intensità di pioggia media
∆t
∂h t
`^→ˆ ∂t
i = lim = intensità di pioggia istantanea

* ∆ℎ = altezza di pioggia totale caduta nell’intervallo di tempo ∆Ï nella, con riferimento al


pluviometro o pluviografo presente nella stazione pluviometrica;
~ 100 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Il grafico che ne rappresenta l’andamento nel tempo (che in pratica è un’intensità media calcolata
su intervalli di tempo di una certa lunghezza) prende il nome di IETOGRAMMA .
Le letture dei pluviometri , nella pratica , non si possono effettuare più di una volta al giorno;
allora necessita una registrazione continua che fornisca ad ogni istante il valore della
precipitazione totale in modo tale da poter calcolare le intensità di pioggia medie relative ad
intervalli di tempo di qualsiasi durata, anche tanto brevi da poterla considerare come intensità di
pioggia istantanea. Se l’evento di precipitazione è stato effettivamente osservato, registrato con
pluviografi presenti sul sito che si vuole studiare, la distribuzione spaziale e temporale
dell’intensità di pioggia si assegna per mezzo degli ietogrammi registrati , in occasione
dell’evento, alle diverse stazioni della zona considerata, per poi procedere al calcolo dei volumi di
afflusso alle diverse parti del bacino per mezzo dei metodi delle “Isoiete” ovvero dei “Topoieti”;
per un evento artificiale la distribuzione spaziale e temporale dell’intensità di pioggia si può
assegnare suddividendo l’area interessata in zone a cui si attribuisce uno ietogramma (artificiale)
che rappresenta l’andamento temporale dell’intensità di pioggia ragguagliata sulla zona
considerata. Poiché il calcolo di questa grandezza implica la registrazione in continuo delle altezze
di pioggia cadute nel tempo, ai pluviometri si sono preferiti i pluviografi che tracciano , con una
punta , la registrazione in continuo di tutto l’evento che interessa la stazione. Nella pratica
progettuale è di gran lunga più comune risolvere il problema della distribuzione spaziale
semplicemente assumendo che l’intensità di pioggia sia uniforme nello spazio e quindi l’evento di
pioggia si descrive assegnando semplicemente un solo ietogramma che fornisce l’andamento nel
tempo dell’intensità di pioggia ragguagliata per l’intero bacino (il metodo implica una sottostima
delle portate al colmo). La durata della pioggia si fissa in relazione alle caratteristiche del bacino e
dell’opera da progettare o verificare; in generale si assume come tempo di pioggia un tempo pari
o maggiore al tempo di corrivazione. Se il volume invasato è notevole la durata della pioggia si
assume anche di molto maggiore al tempo di corrivazione. Allo ietogramma di progetto si associa
comunemente il valore del tempo di ritorno adoperato per costruire la C.P.P.; lo stesso valore del
tempo di ritorno si attribuisce anche alla portata al colmo dell’idrogramma di piena che la pioggia
produce nell’opera considerata (parlare di tempo di ritorno assegnato per uno ietogramma è una
convezione, poiché uno ietogramma non è una grandezza scalare ma vettoriale dato che è
composto da un numero finito di intervalli di tempo elementari , in ciascuno dei quali l’intensità di
pioggia è libera di assumere valori diversi, caratterizzati solitamente da diversi gradi di rarità).
~ 101 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Le procedure disponibili per ripartire nel tempo l’altezza di precipitazione totale dell’evento sono
diverse e sono conosciute con il nome di IETOGRAMMA DI PROGETTO.

IL MODELLO CHICAGO PER L’INVASO 1


Il modello Chicago è stato elaborato da Keifer e Chu (1957) come risultato dello studio effettuato
per la fognatura di Chicago. L’intensità di pioggia non è costante nel tempo , bensì , lo
ietogramma sintetico, presenta un picco di intensità in una posizione qualunque , ma da fissare a
priori (inizio, fine, intermedia); inoltre è espresso da una forma continua del tipo + = + ' che può
essere interpretata come un particolare ietogramma con picco all’istante iniziale. Nello specifico i
due studiosi si accorsero che la portata al colmo della piena prodotta da un evento di pioggia
dipende in modo essenziale: dal volume di pioggia caduto nell’ intervallo di tempo in cui l’intensità
è massima; dal volume di pioggia caduto in precedenza; dalla posizione del picco dell’intensità
nello ietogramma. Lo ietogramma Chicago si pone inoltre su un criterio concettuale fondamentale:
considerando un tratto qualsiasi di curva compreso tra 0 e la durata dell’evento, l’intensità media
(+. = ) ∗ ', H ) fornita dall’ordinata della retta di compenso corrisponde sempre al valore che si
legge sulla C.P.P. alla medesima durata. In altri termini lo ietogramma Chicago verifica la C.P.P.
Per qual si voglia tempo c < ' < % 2²°)') 1±1,'& , l’integrale dello ietogramma è pari al
volume di pioggia fornito dalla C.P.P. :
:

ù : b: = ∗ :i
c

ovvero il volume massimo sotteso dalla curva i(t) riferito ad un generico istante t è pari alla
relativa ordinata Ü' della C.P.P.
La derivata dell’altezza di pioggia cumulata h corrisponde all’intensità istantanea di precipitazione,
mentre l’intensità media di pioggia risulta essere proprio quella scritta nella forma precedente. Per
disegnare uno ietogramma il cui valore massimo dell’intensità di precipitazione si verifichi in un
tempo t intermedio, Keifer e Chu hanno posto r=0.5 cioè origine dell’asse dei tempi nell’istante di
picco, ottenendo due semiassi, entrambi positivi, uno che va verso sinistra (sul quale si misurano
tutti i tempi 'cc prima del picco) e l’altro verso destra (sul quale si misurano tutti i tempi '2c
dopo il picco). Derivando la forma monomia della C.P.P. gli autori hanno ricavato per i(t) :

h t = a ∗ t V →
¥ :
9 : = = ∗ i ∗ :i H
:
~ 102 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

dalla quale relazione si intuisce che i(t) tende ad infinito al tendere di t a zero, tale che anche il
picco dello ietogramma di progetto tende ad infinito; ovvero per durate tendenti a zero il
pluviogramma in forma continua, nel modello Chicago, fornisce valori di intensità media tendenti
ad infinito (fatto concettualmente errato ma che non provoca alcuna conseguenza da un punto di
vista pratico dato che le esigenze di calcolo impongono una forma discreta e non continua dello
ietogramma, oppure si ricorre ad una forma più completa per la C.P.P. che sia consistente anche
per brevi durate, del tipo a tre parametri). Il generico ietogramma dunque, nella forma di Keifer e
Chu, risulta caratterizzato dalla posizione del picco dc individuabile proprio attraverso una frazione
della durata complessiva dell’evento di pioggia : eP = 8 ∗ avendo indicato con ° il rapporto tra
l’istante di picco e la durata dell’evento (la letteratura consiglia di porre Î = 0.375 ÷ 0.40 mentre

eP
gli Autori hanno adottato un valore di r=0.5 che fornisce un andamento simmetrico della curva)

8=

Questo permette di individuare la massima intensità media di pioggia nel momento in cui le
intensità si eguagliano, ovvero quando la finestra di integrazione t è compresa nell’intervallo
ghi − Î ∗ ; hi J 1 − Î ∗ j . La durata dell’evento è ora scomposta in due contributi, prima
del picco 'cc e dopo il picco '2c è : T = t kk J t çk .
Per costruire un pluviogramma ad un solo picco posto ad una distanza dc , dall’inizio dell’evento
di pioggia, si ha:

→ : PP = 8 ∗ eP − : prima del picco


: PP i H
e: ,PP f = i ∗ ∗ ü þ
:

= : − 8 ∗ eP dopo il picco
: P i H
e: F, P f = i ∗ ∗ ü þ → : P
H−8

Queste due equazioni permettono di costruire rispettivamente l’andamento del ramo dello
ietogramma prima e dopo il picco. Ne consegue che, per quanto detto in precedenza, lo
ietogramma è ben definito quando:

* 'cc e '2c vengono contati a partire dall’istante del picco;


* Sono noti : r , ∆Ï ed i coefficienti a ed n della C.P.P.
* La posizione del picco può essere ricavata sulla base delle caratteristiche complessive degli
eventi pluviometrici inerenti la località oggetto di studio.

~ 103 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Inoltre gode delle seguenti proprietà:

* Questo tipo di ietogramma rappresenta una pioggia che è critica per tutte le durate, cioè a
tutte le durate corrisponde la stessa frequenza cumulata o stessa probabilità;
* Si può imporre che il momento statico dello ietogramma sintetico, rispetto all’inizio
dell’evento, sia uguale alla media dei momenti statici degli eventi osservati.

① IETOGRAMMA IN FORMA CONTINUA. Con riferimento al caso specifico si inizia a tracciare lo


ietogramma in forma continua adottando un valore di Î = 0.5 tale che il picco si ottenga ad una
durata di 15 minuti dall’inizio dell’evento piovoso e considerando la durata di tutto l’evento pari al
tempo di corrivazione : ¤ = <c 9 i. Si dimostra così come la caratteristica dello ietogramma sia
pienamente rispettata nelle durate tendenti a zero le quali implicano valori di picco tendenti ad
infinito, nonché valori dei volumi sottesi dalla curva maggiori rispetto a quelli della C.P.P.

Ietogramma di Pioggia in forma continua


80
τp = r*T = 0.5*30 = 15 minuti
70

60

50

40
i(t) [mm/minuto]

30

20

10

0
0 5 10 15 20 25 30 35
0
Tempo prima del Tempo dopo il picco
t [minuti]

Graf. 16 : Plottaggio Curva I-D in forma continua

② FORMULA DI BELL; IETOGRAMMA IN FORMA DISCRETA. Per quanto concerne l’incongruenza


dei risultati tra la forma continua e la C.P.P. è un problema alla quale si ovvia discretizzando lo
ietogramma ad intervalli di tempo prestabiliti; ma ciò che preme conoscere ulteriormente è
l’affidabilità dei valori della C.P.P. per altezze di pioggia inferiori all’ora. Problema che si sposa

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

coerentemente con il caso specifico poiché la durata dell’evento critico, nella fattispecie, è
inferiore all’ora. Alcuni studi hanno dimostrato che le altezze di pioggia massime ottenute in
corrispondenza di durate inferiori all’ora , sono una sovrastima dei valori che possono realmente
verificarsi. Al riguardo Bell ha svolto alcune elaborazioni, sfruttando come dati altezze di pioggia
registrate in diverse pari del mondo; il suo scopo è stato quello di dimostrare che vi era la
possibilità di elaborare questi dati tutti insieme, a comporre un unico campione omogeneo di
altezze di pioggia, avendo riconosciuto, in modo specifico, che tali piogge sono imputabili a scrosci
isolati accomunati dalla loro indipendenza da fattore geografici. Elaborando, nello specifico, dati
di altezze di pioggia registrate negli USA ed in Australia, Bell è pervenuto ad una formula che
consente di stimare le altezze massime di precipitazione per durate inferiori all’ora e per fissato
tempo di ritorno; ovvero consente di stimare altezze di precipitazione per Ï < 60 minuti e tempo
di ritorno (con t che nella formula è espresso in minuti):
¥:,
= c. >¹ ∗ : c./> − c. >c
¥%c,

∆tC Ht,T(BELL) ∆Ht,T tempo altezza pioggia


[min] [mm] [mm] [min] [mm]
2 8.777007 0 00:02 1.407680814
4 16.27805 7.5010417 00:04 1.587743971
6 21.30764 5.0295883 00:06 1.832714782
8 25.19834 3.8907039 00:08 2.189027283
10 28.41491 3.2165739 00:10 2.764648347
12 31.17956 2.7646483 00:12 3.890703878
14 33.61739 2.4378255 00:14 7.501041736
16 35.80642 2.1890273 00:16 8.78
18 37.79887 1.9924578 00:18 5.029588324
20 39.63159 1.8327148 00:20 3.216573874
22 41.33158 1.6999955 00:22 2.437825452
24 42.91933 1.587744 00:24 1.992457755
26 44.41073 1.4913986 00:26 1.699995513
28 45.81841 1.4076808 00:28 1.491398559
30.00 47.15258 1.3341699 00:30 1.334169914
Tab. 11 : Valori di altezza di pioggia stimate con la formula di Bell

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Ietogramma sintetico modello Chicago - forma discreta


10
8.78
9
8 7.50
7
6
Altezzia pioggia : h [mm]

5.03
5
3.89
4 3.22
2.76
3 2.19 2.44
1.83 1.99
1.70 1.49
2 1.41 1.59 1.33
1
0

∆t [minuti]

Graf. 17 : Plottaggio dello Ietogramma ad intensità variabile – modello Chicago

3.4) MODELLO (A – D) SCS CURVE NUMBER . DALLA PRECIPITAZIONE ALLA


FORMAZIONE DELL’ONDA DI PIENA

Uno degli aspetti centrali dell’idrologia è quello di determinare i deflussi causati in una data
sezione di un corso d’acqua per via degli afflussi meteorici che afferiscono al bacino idrografico
corrispondente. Poiché la stima dei deflussi è particolarmente complicata, a differenza di quella
delle precipitazioni, nasce l’importanza di estrarre informazione a partire proprio dagli afflussi
meteorici.
Tra i modelli A-D rivestono particolare importanza i modelli di piena, i quali simulano il fenomeno
della formazione del deflusso superficiale; più precisamente simulano la trasformazione della
cosiddetta pioggia netta in deflusso di pioggia. Diversi di questi modelli si basano sull’assunzione
che l’intervallo di tempo che separa il baricentro dello ietogramma della pioggia netta dal
baricentro dell’idrogramma del deflusso di pioggia sia una costante caratteristica del bacino, che è
indipendente dall’evento di pioggia: tale intervallo prende il nome di ritardo del bacino.
È abbastanza comune che il volume d’acqua che corrisponde al deflusso superficiale rappresenta
una frazione abbastanza contenuta dell’intero volume costituito dall’afflusso meteorico, in virtù
del fatto che le “perdite” superano il deflusso stesso; poiché il deflusso superficiale è legato alla

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

portata istantanea, quale volume d’acqua che attraversa la sezione nell’unità di tempo, le
elaborazioni che si eseguono sulle osservazioni idrometriche e di portata, consentono di esprimere
i deflussi annuali come volumi, oppure come altezze d’acqua sul bacino oppure come portate
medie annuali, fornendo proprio il valore medio, i valori estremi e lo scarto quadratico medio.
Questo perché, tale tipo di dati può rappresentare una forma immediata e riassuntiva delle
principali caratteristiche del regime dei deflussi alla sezione di chiusura del bacino idrografico in
esame. Il problema della trasformazione A-D, al fine di determinare quale sarà l’onda di piena che
interesserà il bacino idrografico considerato, può essere scomposto nella stima dei due contributi
estremi del fenomeno piovoso:

→ Le perdite del bacino, intese come quei fenomeni per cui il deflusso superficiale, alla sezione
di chiusura, risulta minore dell’afflusso meteorico al bacino;
→ Il deflusso superficiale, quale contributo dell’afflusso meteorico che non disperdendosi, per le
svariate cause che in seguito si richiameranno, raggiunge la sezione di chiusura del bacino
idrografico, contribuendo alla formazione dell’onda di piena.
LE PERDITE DEL BACINO. Quando gli afflussi meteorici raggiungono un bacino idrografico, parte
delle precipitazioni scorrono sul terreno per poi raggiugere la sezione di chiusura attraverso la rete
di drenaggio; parte si infiltra nel suolo per poi presentarsi in prossimità di monte della sezione di
chiusura oppure per lasciare il bacino scorrendo sotto terra; parte viene restituita all’atmosfera
sotto forma di vapore acqueo, quando si deposita sugli specchi d’acqua e sulle superfici bagnate;
parte viene traspirata dalle piante. E quindi, una certa quantità d’acqua rimane immagazzinata,
per un tempo più o meno lungo sulla superficie oppure nel suolo e nel sottosuolo, per poi lasciare
il bacino o per scorrimento superficiale o sotterraneo o per evaporazione.
L’acqua può accumularsi sulla superficie in quattro differenti modi: 1) invaso superficiale o
detenzione superficiale, con cui si indica il velo d’acqua che scorre sul terreno durante ed
immediatamente dopo la pioggia con tempi di esaurimento dei volumi brevissimi; 2) nella rete
idrografica, con tempi di esaurimento dei volumi molto variabili; 3) nelle depressioni superficiali,
con cui si indica quel contributo d’acqua che non può defluire nella rete di drenaggio e con tempi
di esaurimento brevi; 4) sulla copertura vegetale, che prende il nome di intercezione , fenomeno
con cui la pioggia viene trattenuta dai ramie dal fogliame con tempi di esaurimento molto brevi.
I fenomeni di immagazzinamento e trasporto, così descritti, rappresentano il meccanismo di
trasformazione degli afflussi meteorici in deflussi superficiali nella rete idrografica.
~ 107 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Ecco perché con il temine perdite si identificano tutti quei contributi per i quali il deflusso alla
sezione di chiusura del bacino risulta minore dell’afflusso meteorico.
È ovvio che a seconda del volume di controllo che si vuole adoperare per studiare il fenomeno
cambia l’apporto dei contributi singoli, in termini di contributo o di perdita alla sezione di chiusura:
per un volume di controllo che ha come base la superficie del bacino l’infiltrazione nel terreno
rappresenta un flusso uscente e così anche l’evaporazione dagli specchi d’acqua, mentre
l’evaporazione dal terreno è trascurabile; per un volume di controllo che ha come base lo strato
impermeabile sottostante al bacino l’infiltrazione rappresenta un flusso interno al volume, per cui
non va computata nell’equazione di continuità, mentre evaporazione dagli specchi liquidi ed
evaporazione dal terreno umido rappresentano flussi uscenti.
Ne consegue che: invaso superficiale e rete idrografica costituiscono si una parte essenziale dello
scorrimento superficiale, ma contribuiscono poco sulla quantità d’acqua che lascia il bacino per
ambedue i fenomeni di immagazzinamento; l’immagazzinamento nelle depressioni superficiali,
destinato ad alimentare evaporazione ed infiltrazione, corrisponde completamente ad una perdita
d’acqua agli effetti del deflusso superficiale; anche l’immagazzinamento sulla vegetazione
corrisponde ad una perdita d’acqua a tutti gli effetti.
Facendo riferimento alle perdite del bacino è possibile parlare ora di pioggia efficace, pioggia
eccedente, pioggia netta:

— Pioggia Efficace, quantità di pioggia che rimane della precipitazione dopo la perdita per
intercezione dovuta alla copertura vegetale. Porzione di pioggia che riesce realmente a
raggiungere il suolo;
— Pioggia Eccedente, ciò che rimane della pioggia efficace dopo la perdita dovuta
all’infiltrazione;
— Pioggia Netta, parte di pioggia che raggiunge la sezione di chiusura scorrendo sempre e
soltanto in superficie (depurata cioè dell’immagazzinamento d’acqua nelle depressioni
superficiali e dell’evaporazione) ovvero componente veloce del deflusso alla sezione di
chiusura (parte di pioggia che raggiunge la sezione di chiusura per scorrimento superficiale
o ipodermico).

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

I DEFLUSSI SUPERFICIALI – L’IDROGRAMMA DI PIENA. Il volume d’acqua che corrisponde al


deflusso superficiale rappresenta una frazione abbastanza contenuta del volume corrispondente
all’afflusso meteorico; è abbastanza comune il caso che le perdite superino il deflusso superficiale.
I deflussi dei corsi d’acqua non si possono misurare direttamente, ma poiché il deflusso è legato
alla portata istantanea , si eseguono misure di portata sui corsi d’acqua, dalla quale è poi possibile
risalire al deflusso con un semplice procedimento di integrazione numerica.
Le misure delle portate nei corsi d’acqua possono effettuarsi per mezzo di idrometri ovvero
idrometrografi, con cui si stimano le altezze idriche, installati in sezioni specifiche dei corsi
d’acqua, per mezzo delle quali si costruiscono le scale delle portate. Le misure registrate
provengono da diversi enti, ma nel caso specifico di un idrologo, si segue quanto contenuto nella
seconda sezione degli Annali Idrologici , con cui il S.I.I. aggiorna le osservazioni idrometriche. Tra
le varie tabelle che compongono la sezione C – Portate e Bilanci Idrologici – si possono leggere, tra

le varie osservazioni, le portate massime e minime "
osservate nel periodo di riferimento; le

portate medie giornaliere , osservate mese per mese; deflusso ed afflusso meteorico al
"

bacino mm etc…
L’elaborazione delle osservazioni di livello e di portata contenute nei diagrammi e nei registri
originali delle stazioni è spesso molto onerosa oppure del tutto infattibile per via della mancanza
di materiale in archivio. Si è fatto cenno pocanzi al fatto che dalle misure pluviometriche si usa
presentare dei risultati di analisi elementari, sia per le misure idrometriche che per quelle di
portata, i quali rappresentano in forma immediata e riassuntiva le caratteristiche principali del
regime dei deflussi alla sezione di chiusura del bacino idrografico. Sui deflussi annuali spesso si usa
fornire il valore medio, i valori estremi ed eventualmente lo scarto quadratico medio; è anche
comune fornire un diagramma cronologico che da un’idea del possibile susseguirsi di periodi con
deflussi abbondanti e di periodi con deflussi scarsi. Medesimo principio si adotta per i deflussi
mensili. Mentre, per quanto concerne le portate medie giornaliere è comune fornire le portate
corrispondenti a durate assegnati, ovvero corrispondenti a quelle osservazioni che sono state
uguagliate o superate per un dato numero di giorni.
Con il termine piena si intende quel fenomeno caratterizzato dall’aumento non solo dei livelli ma
anche e soprattutto delle portate. L’idrogramma di piena che corrisponde ad un evento di pioggia
semplice, caratterizzato da un’intensità di pioggia costante nel tempo ed uniforme dello spazio,
possiede una forma caratteristica del tipo:

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Progettazione di Opere Idrauliche
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Fig. 15 : Caratteristiche di un Idrogramma di Piena

Per un primo tratto che prende il nome di ramo ascendente o curva di concentrazione la portata
sale sempre più rapidamente e corrisponde la maggior variazione della portata; segue il colmo
dell’onda di piena in cui la portata cresce, per un breve tratto, più lentamente rispetto al resto del
ramo ascendente, per poi la curva raggiungere il suo massimo e cominciare a decrescere; l’ultimo
tratto della curva prende il nome di ramo discendente o curva di esaurimento, caratterizzato da
una diminuzione continua della portata, sempre più lenta. La curva di esaurimento è concava
verso l’alto e la sua durata è maggiore rispetto a quella del ramo ascendente. È ovvio che
fenomeni di piena meno regolari, più complessi e con distribuzione dell’ intensità di pioggia nel
tempo e nello spazio molto irregolare danno luogo ad onde di piena con un andamento più
irregolare di quello descritto.

1° All’inizio della precipitazione la portata del corso d’acqua è fornita dal progressivo svuotarsi
delle falde acquifere che alimentano le sorgenti. Il livello non comincia a salire
immediatamente poiché arriva alla rete drenante solo la pioggia che cade direttamente
sugli specchi d’acqua che prende il nome di afflusso diretto.
2° Le prime quantità di pioggia sono sottratte allo scorrimento superficiale da diversi
fenomeni che tutti insieme costituiscono le perdite del bacino.

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Progettazione di Opere Idrauliche
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3° Lo scorrimento superficiale ha inizio quando l’intensità di pioggia è tale da superare


l’effetto complessivo delle perdite; esso avviene dapprima sul suolo e poi all’interno della
rete drenante ;
4° L’infiltrazione comincia subito, con un tasso più o meno ridotto, per poi proseguire per
tutta la durata dell’evento, alimentando così lo scorrimento ipodermico e quello
sotterraneo: lo scorrimento ipodermico avviene orizzontalmente nel suolo a poca distanza
dalla superficie; lo scorrimento sotterraneo ha tempi più lunghi cosicché il suo contributo
alla forma dell’idrogramma di piena varia piuttosto poco;
5° Alla fine dell’evento piovoso corrisponde la fase di esaurimento dell’idrogramma, dalla
quale possono distinguersi tre segmenti che definiscono il ramo discendente e che
corrispondono a tre diversi contributi di deflusso: in un primo periodo il deflusso alla
sezione di chiusura è dovuto allo svuotamento complessivo della rete idrografica,
scorrimento ipodermico, scorrimento sotterraneo; nel secondo periodo il deflusso è
attribuito all’effetto combinato tra scorrimento ipodermico e sotterraneo; nel terzo
periodo il deflusso è attribuito al solo scorrimento sotterraneo il quale si prolunga sino
all’arrivo di una nuova piena.

Lo scorrimento superficiale, comunque, rappresenta il contributo più importante alla formazione


della piena, cosicché dalle modalità con cui avviene lo scorrimento dipende la forma
dell’idrogramma di piena.

I MODELLI A – D. Il funzionamento del bacino è sempre rappresentato da un insieme di relazioni


che ne rappresentino la descrizione matematica; si distingue tra modello matematico e relazioni
matematiche. La distinzione nasce dal fatto che: mentre nel modello matematico, adottato per la
descrizione del fenomeno A-D, quindi il tempo non compare come variabile, nelle relazioni
matematiche il tempo compare come le quantità messe in relazione tra loro si riferiscono ad un
assegnato intervallo di tempo e variabile in modo esplicito. I modelli matematici si adoperano in
tutti quei casi in cui è essenziale l’andamento temporale del fenomeno come, appunto, la
formazione di un’onda di piena causata da un evento meteorico di sufficiente consistenza; le
relazioni matematiche si adoperano quando la trasformazione A-D è applicata su bacini
impermeabili o poco permeabili. La più importante tra le relazioni matematiche adoperate per
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Progettazione di Opere Idrauliche
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descrivere la trasformazione A-D si ottiene indentificando il bacino idrografico con un volume di


controllo a cui si applica l’equazione di continuità, che nell’occasione si identifica come equazione
del bilancio idrologico.
Come volume di controllo si può considerare la base coincidente con la superficie del bacino; un
tetto in aria ad un’altezza tale da includere tutta la copertura vegetale; un contorno cilindrico
verticale passante per lo spartiacque superficiale. In tale ambito, nello scrivere l’equazione di
bilancio, le perdite ai fini di deflusso, sono costituite da: infiltrazioni nel terreno; evaporazione
dagli specchi d’acqua (potendosi così trascurare l’evaporazione dal terreno umido).
Applicando l’equazione di continuità dell’idraulica al volume di controllo, per come sopra definito,
la relazione che si ottiene, relativa ad un assegnato intervallo di tempo, è:

6= J J ∆ð = 7m¼ § ;i7 7B ¸ B i¤ ; 8;B; ¤;

Cosi scritta, l’equazione del bilancio idrologico dice che la precipitazione 6 è uguale alla somma
delle perdite attribuite a: evapotraspirazione ; deflusso alla sezione di chiusura; incremento
∆ð del volume d’acqua immagazzinato in varie forme, all’interno del volume di controllo.

— 6 = precipitazione;
— = deflusso superficiale, quale che sia il tipo di scorrimento che l’ha generato, alla sezione di
chiusura del bacino ;
= evapotraspirazione, così definita :
ET = EY J E^ J Eo J T J ∆Vo

— EY = quantità d’acqua evaporata dagli specchi d’acqua, durante la precipitazione e dal velo
d’acqua che copre il terreno;
— E^ = quantità d’acqua evaporata dal terreno;
— Eo = quantità d’acqua evaporata, durante e dopo la precipitazione, dalla copertura
vegetale;
— = quantità d’acqua evaporata dalla copertura vegetale per il fenomeno della
traspirazione;
— ∆Vo = incremento di volume d’acqua immagazzinato nella copertura vegetale;

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

— ∆ð = volume d’acqua immagazzinato in varie forme;


∆V = ∆Vç J ∆Vë J ∆Vê J ∆VY

— ∆Vê = incremento volume d’acqua immagazzinato come umidità del suolo;


— ∆Vç = incremento volume d’acqua immagazzinato nelle depressioni superficiali;
— ∆Vë = incremento volume d’acqua immagazzinato nella rete idrografica e nel velo d’acqua
che copre il terreno;
— ∆VY = incremento volume d’acqua immagazzinato negli acquiferi.

Si è fatto prima cenno alla distinzione tra modello e relazione; nella descrizione dei fenomeni fisici,
in generale, si usa distinguere due categorie: modelli a scatola nera (black box) ; modelli a scatola
bianca (white box). Nell’ambito dell’idrologia, la quale si occupa soltanto delle trasformazioni che
hanno luogo nel bacino idrografico, appartengono alla prima categoria i modelli concettuali
(ottenuti attraverso una schematizzazione del fenomeno considerato che tiene conto delle leggi
fisiche che la governano); alla seconda categoria appartengono invece i modelli empirici,
attraverso i quali si cerca un operatore, il più semplice possibile, che restituisca come dato in
uscita il più possibile simile a quello in ingresso, senza alcuna pretesa di rappresentare
schematicamente i diversi fenomeni fisici.

1) MODELLI COMPLETI. Appartengono alla categoria dei modelli concettuali e cercano di seguire
passo passo lo schema teorico della parte del ciclo idrologico che ha luogo nel bacino, simulando
con una o più appropriate relazioni ciascun processo fisico.

Una caratteristica che accomuna i modelli completi è la schematizzazione delle diverse forme di
immagazzinamento dell’acqua per mezzo dei serbatoi, da cui prendono il nome di modelli a
serbatoi. Questo tipo di modelli vengono adottati quando la simulazione viene effettuata su periodi
molto lunghi , durante i quali le precipitazioni sono di intensità scarsissima o nulle e dunque rete
idrografica e serie dei tre blocchi – superficie, suolo, acquiferi – rivestono un’importanza
paragonabile; di conseguenza il volume di controllo con cui si identifica il bacino coincide con
quello avente base poggiante sullo strato impermeabile sottostante gli acquiferi.
E’ possibile rappresentare con uno schema a blocchi semplificato il modello completo:

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Progettazione di Opere Idrauliche
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Fig. 14 : a) Schema a blocchi di un modello completo semplificato; b) Schema a blocchi di un modello di piena

* Componente dello scorrimento veloce (rete idrografica), la quale trasforma la pioggia


netta 6i , corrispondente allo scorrimento veloce, in deflusso di pioggia 6, (il volume
d’acqua immagazzinato ð8 nella rete idrografica comprende anche quel volume sotto
forma di velo d’acqua poggiante sul terreno);
* Componente dello scorrimento sotterraneo (acquiferi), che trasforma la ricarica ´ nel
deflusso di base ¸, che corrisponde allo scorrimento sotterraneo;
* Componente che comprende la zona non satura e che trasforma l’afflusso meteorico 6
nella pioggia netta 6i , nell’evapotraspirazione e nella ricarica ´.

2) MODELLI DI PIENA (o modello del deflusso di pioggia). A differenza dei modelli concettuali, si
riducono le procedure di determinazione delle perdite e del deflusso di base ad operazioni
semplicissime, ma comunque accettabili ai fini della simulazione di un evento di piena, tale che il
risultato dipenda in larga misura dal modello del deflusso di pioggia. Si da maggiore importanza
alla trasformazione della pioggia netta in deflusso di pioggia.

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Progettazione di Opere Idrauliche
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Questi modelli bene si prestano alle simulazioni delle trasformazioni A-D per il breve periodo di un
evento di piena; i tempi caratteristici del fenomeno di filtrazione attraverso gli acquiferi sono molto
più lunghi di quelli caratteristici dell’evento, inoltre il deflusso di base è di molto minore del
deflusso di pioggia. Ne consegue che il fenomeno della Ricarica degli acquiferi può essere
tranquillamente trascurato. Si semplifica dunque il modello poiché in primo luogo lo schema di
blocco si riduce all’insieme costituito dalla superficie del bacino e dalla rete idrografica il
volume di controllo in tale situazione si identifica con un bacino avente base coincidente con la
superficie del suolo . In secondo luogo si trascura l’immagazzinamento dell’acqua sulla
vegetazione e nelle depressioni superficiali. Rispetto allo schema a) della fig. 15 il blocco
rappresentante la superficie del bacino si sostituisce con un nodo, come da schema b) , senza
possibilità di immagazzinamento, nel quale nodo entra la pioggia lorda 6 e dal quale escono la
pioggia netta 6i e la somma delle perdite per infiltrazione e ritenzione superficiale.
Se l’evento di piena considerato è di notevole entità il deflusso di base ¸ è piccolo, rispetto al
deflusso totale , potendolo assumere costante per tutta la durata della piena; per quanto
riguarda le perdite si possono determinare anche in modo molto semplice. Resta da determinare
la parte del modello che simula la trasformazione della pioggia netta in deflusso di pioggia.
Schematizzando quanto riportato si definisce la fig. 15-b cioè il modello di piena.
La descrizione di un modello di piena passa attraverso un procedimento di taratura, ovvero un
procedimento finalizzato ad ottenere un modello che riproduca, in corrispondenza di un certo
ietogramma della pioggia netta (ragguagliata), un idrogramma delle portate di pioggia il più
possibile fedele a quello effettivamente osservato; sia lo ietogramma che l’idrogramma non
possono costituire il frutto di una osservazione diretta, ma vanno bensì ricavati a partire dallo
ietogramma della pioggia lorda e dall’idrogramma della portata totale alla sezione di chiusura del
bacino. L’operazione di taratura si articola al seguente modo:

I° Si individua l’idrogramma del deflusso di pioggia alla sezione di chiusura del bacino;
II° Dall’idrogramma di pioggia si separa la componente del deflusso di base da quella del
deflusso di pioggia;
III° Dall’idrogramma della portata di pioggia è facile risalire al volume corrispondente,
necessariamente uguale a quello della pioggia netta;
IV° Noto il volume totale della pioggia netta, resta da determinare lo ietogramma
corrispondente, distribuendo nel tempo le perdite;
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

V° Conoscere il volume di pioggia netta equivale a conoscere il coefficiente di afflusso


dell’evento considerato.

Fig. 15 : Flusso che porta dalla Precipitazione all’Idrogramma di Piena

I modelli di formazione del deflusso superficiale permettono di depurare lo ietogramma delle


piogge lorde i(t) dagli effetti dell'intercettazione da parte della copertura vegetale, della
detenzione superficiale nei piccoli invasi naturali, della infiltrazione nel terreno e dell'effetto di
saturazione del terreno stesso, per valutare l'intensità di pioggia netta P (t) che, a causa del rifiuto
del bacino di assorbire una parte più o meno rilevante di i(t), determina il deflusso superficiale,
①Risposta del terreno. Questo, per effetto complessivo di laminazione, concentrazione e di
trasporto da parte della rete di drenaggio superficiale ②Risposta della rete che genera l’onda di
piena q t allo sbocco del bacino, e in particolare consente la valutazione del valore della portata
al colmo Qr .

INTEGRALE DI CONVOLUZIONE. Per descrivere la trasformazione della pioggia netta in portata di


pioggia si usano modelli concettuali , semplificati, che si basano sull’uso di semplici elementi
costitutivi. Quando si rappresentano i modelli A-D con modelli concettuali, spesso i due effetti
fisici di traslazione e di laminazione si separano e si concentrano in elementi diversi; per cui,
l’idrogramma della portata di pioggia si presenta spostato in ritardo rispetto allo ietogramma della

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Progettazione di Opere Idrauliche
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pioggia netta (traslazione) e con forma più regolare (laminazione) con massimi meno pronunciati. I
modelli che però vanno per la maggiore sono quelli a scatola chiusa, empirici, con la quale, dati
l’ingresso e l’uscita costituiti rispettivamente dallo ietogramma della pioggia netta e
dall’idrogramma della portata di pioggia, si cerca un operatore che riproduca il più semplice
possibile ed anche in modo compatibile l’uscita osservata. Ecco perché la maggior parte dei
modelli empirici si basano su sistemi che dalle seguenti proprietà:

→ LINEARITA’ e STAZIONARIETA’ . Un sistema si dice lineare quando ad un ingresso O Ï ,


combinazione lineare di due ingressi Ob e O , tale che O Ï = b Ob Ï J O Ï ,
corrisponde l’uscita \ Ï = b \b Ï J \ Ï come combinazione lineare secondo i
medesimi coefficienti delle uscite \b e \ relative agli ingressi Ob e O . A pioggia doppia
corrisponde portata doppia ed a pioggia dimezzata corrisponde portata dimezzata, vale il
principio di sovrapposizione degli effetti. Un sistema si dice stazionario quando a due
ingressi uguali sfasati di un intervallo temporale corrispondono due uscite uguali e sfasate
dello stesso intervallo di tempo. Ad eguali impulsi di pioggia fornisce eguali risposte di
piena, indipendentemente dalla storia pregressa.
Un sistema dinamico è un modello matematico che rappresenta un oggetto “sistema” con un
numero finito di gradi di libertà che evolve nel tempo secondo una legge deterministica; viene
identificato da un vettore nello spazio delle fasi, lo spazio degli stati del sistema, dove "stato" è un
termine che indica l'insieme delle grandezze fisiche, dette variabili di stato, che caratterizzano la
dinamica del sistema
Nella teoria dei sistemi dinamici trovano ampio impiego i sistemi dinamici lineari: un sistema
dinamico lineare stazionario, anche detto sistema lineare tempo-invariante o sistema LTI
(talvolta abbreviato in TIV dall'acronimo inglese Time-Invariant System), è un sistema dinamico
soggetto cioè al principio di sovrapposizione degli effetti (l'effetto di una somma di perturbazioni
in ingresso è uguale alla somma degli effetti prodotti da ogni singola perturbazione) e tale che il
suo comportamento sia costante nel tempo, ovvero è un sistema i cui parametri non dipendono
dal tempo. L’ LTI è descrivibile da un sistema di equazioni differenziali lineari ordinarie a
coefficienti costanti non omogenee e la cui soluzione è ripercorribile con l’ausilio di un’unica
equazione differenziale ordinaria a coefficienti costanti in una sola funzione incognita di ordine pari
ala somma di tutti gli ordini delle equazioni componenti il sistema quale modello matematico del

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

sistema di misura che descrive la relazione esistente tra ingressi ed uscite. La soluzione
dell’equazione è del tipo
mc = m; J m;P
— q ¿ = segnale in uscita (funzione del tempo);
— q ¿G = integrale generale; descrive l’evoluzione libera del sistema;
— q ¿k = integrale particolare; descrive l’evoluzione del sistema dovuta alla presenza di un
dato in ingresso (evoluzione forzata).

I sistemi tempo-invarianti sono descritti matematicamente da equazioni autonome e


dalla funzione di trasferimento, e sono caratterizzati dal fatto che se un ingresso ÷ Ï produce
un'uscita ó Ï , allora per ogni ingresso traslato ÷ Ï J s si ha un'uscita traslata dello stesso
fattore ó Ï J s . Il processo fisico di cui il sistema è il modello matematico, pertanto, è
un sistema di equazioni differenziali, derivate rispetto al tempo, a coefficienti costanti. La sua
evoluzione è governata da un'equazione lineare che soddisfa il principio di sovrapposizione degli
effetti; le equazioni differenziali che descrivono tale classe di sistemi dinamici sono
particolarmente semplici, e possono essere frequentemente risolte in modo esatto. Un sistema
dinamico è un concetto astratto che si utilizza per rappresentare il comportamento di un processo
fisico nello spazio e nel tempo; viene modellizzato con una funzione Û che nel dominio del tempo
ad una sollecitazione tœš Ï fornisce una risposta tU^ Ï = Xetœš Ï f .

Fig. 16: Sistema Lineare e Stazionario

Definite le proprietà di linearità e stazionarietà, si adotta un modello così impostato per


rappresentare sia lo scorrimento superficiale (detto scorrimento veloce), sia lo scorrimento
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

sotterraneo: allo scorrimento superficiale corrisponde un ingresso costituito dalla portata di


pioggia netta che affluisce al bacino ed un’uscita rappresentata dalla portata di pioggia alla sezione
di chiusura; allo scorrimento sotterraneo corrisponde un ingresso dato dalla portata di
percolazione profonda che affluisce all’acquifero ed un’uscita rappresentata dalla portata di
scorrimento sotterraneo.
Dichiarata con ¥ : la risposta impulsiva , la soluzione al sistema lineare e stazionario che
rappresenta la trasformazione della pioggia netta in portata di pioggia, corrispondente alle
condizioni iniziali nulle, ha la forma dell’integrale di convoluzione.
:

m : = ù¥ :− e P e e = i:7 8 B7 ¤;ih;B¼§ ;i7


c

Questa risposta impulsiva detta Idrogramma Unitario Istantaneo (IUH) coincide , a meno delle
dimensioni , con l’idrogramma della portata in uscita, o di piena, conseguente ad una
precipitazione netta di volume unitario e di durata infinitesima, nella forma di immissione
impulsiva alla Dirac.
L’integrale tra zero ed infinito della risposta impulsiva coincide (a meno delle dimensioni) con il
volume del deflusso corrispondente ad un ingresso rappresentato da un impulso di Dirac;
:→u

ù ¥ : : = H
c

Per l’equazione di continuità il volume di pioggia netta ed affluente deve uguagliare il volume
defluente; poiché l’afflusso è pari ad uno dato che l’integrale dell’impulso di Dirac è uguale ad uno
ne consegue che l’area sottesa dall’ IUH ha anch’esso valore unitario ed ℎ Ï ha le dimensioni
dell’inverso di un tempo.
La generica pioggia, di durata finita, può essere interpretata come una successione di
precipitazioni nette elementari di durata infinitesima e e volume anch’esso infinitesimo pari a
P e e. Considerando come effetto sollecitante una pioggia impulsiva, la cui sollecitazione si ha
al e tempo e l’effetto al tempo : : tale effetto varrà ¥ : − e . Ricorrendo all’ipotesi di linearità si
verifica che la portata infinitesima Ø\ Ï dovuta alla sola pioggia dell’intervallo infinitesimo Øh
compreso tra h e h J Øh, il cui volume è pari a O h Øh , risulta essere data da:
dq t = h t − τ ∗ p τ dτ

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

E quindi la risposta del sistema al tempo si ottiene sovrapponendo gli effetti delle piogge nette che
si sono verificate fra l’istante Ï = 0 e Ï considerato, ovvero sommando tutti i contributi
infinitesimi Ø\ Ï . Si ha quindi :
^ ^

q t = ù dq t = ù h t − τ p τ dτ
ˆ ˆ

Fig. 17: (Sx) Risposta del sistema per sovrapposizione degli effetti delle piogge nette ; (Dx) Diversi casi di IUH tra i
limiti ' − 'c − 'c e ' − 'c

La discretizzazione dell’integrale di convoluzione avviene trasformandolo in una sommatoria. Non


è possibile conoscere istante per istante i valori dell’intensità di precipitazione, dato che la
grandezza misurata con continuità dallo strumento registratore è solo l’altezza di precipitazione;
allora si suddivide il tempo in intervalli elementari di ugual lunghezza, all’interno dei quali si
assegna a ciascuno il valore corrispondente dell’intensità di precipitazione e quindi anche della
portata O Ï in ingresso (che è proporzionale all’intensità di precipitazione), pari al valore medio
osservato . Conseguentemente la portata alla sezione di chiusura, a qualunque istante t, si può
calcolare, per il principio di sovrapposizione degli effetti, come la somma di tutte le portate parziali
causate dalle portate di pioggia (costanti nel tempo) che corrispondono ai diversi intervalli di
tempo compresi tra l'origine dei tempi e l’istante t considerato. Per ragioni di convenienza si
calcolano valori della portata O Ï in corrispondenza degli estremi di ciascuno degli intervalli in cui
è suddiviso il tempo.
Detti: OŸ portata di pioggia costante nell’intervallo di tempo j-esimo compreso tra gli istanti
w − 1 ∆Ï e w∆Ï ; \œ portata alla fine dell’intervallo i-esimo, cioè all’istante ∆Ï ; x+g portata
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

parziale all’istante i-esimo dovuta alla pioggia caduta nell’intervallo j-esimo; ℎy integrale
dell’idrogramma unitario istantaneo tra gli istanti − 1 ∆Ï e ∆Ï ; ne consegue che, la portata
x+g si ottiene dall’integrale di convoluzione nella forma seguente:
: :c

m : =P ù ¥ h h
: :c :P

O , portata di pioggia netta costante di durata Ïi ;


Ù = Ï − h.
L’IUH è identicamente uguale a zero per tempi minori di zero, oppure per tempi maggiori del
tempo base ÏT›"Z (in seguito meglio definito); ① quando Ï − ψ < 0 l’intero intervallo giace sul
semiasse negativo e quindi ℎ Ù = 0 sempre; ② quando 0 < Ï − ψ < ÏT›"Z e Ï − ψ − Ïi < 0
ne consegue che ℎ Ù = 0 nella prima parte di integrazione (dove Ù < 0 ) ; ③ quando
Ï − ψ 0 e Ï − ψ − Ïi 0 , allora ℎ Ù ≠ 0 nell’intero intervallo di integrazione; ⑤ quando
Ï − ψ ÏT›"Z dell’ IUH , allora ℎ Ù = 0 nella seconda parte dell’intervallo di integrazione (dove
Ù ÏT›"Z ) ; ⑥ quando infine Ï − ψ = Ïi J ÏT›"Z , allora ℎ Ù = 0 si annulla sull’intero
intervallo di integrazione, ovvero la portata in uscita si annulla con un ritardo, rispetto alla fine
della precipitazione, pari proprio a ÏT›"Z dell’ IUH.
Ponendo : Ï = ∆Ï ; ψ = w − 1 ∆Ï ; Ïi = ∆Ï ; le espressioni dei limiti dell’integrale diventano
t − t ˆ = i∆t − j − 1 ∆t = i − j J 1 ∆t
t − t ˆ − t k = i∆t − j − 1 ∆t − ∆t = i − j ∆t
Ne consegue che:
_ UGb ∆^

q œŸ = pŸ ù h v dv
_ U ∆^

Essendo
™∆^

h™ = pU ù h v dv ⟹ q _U = pU h _ UGb
™ b ∆^

Applicando il principio di sovrapposizione degli effetti, si ottiene la portata totale prodotta


all’istante i∆t dalla pioggia caduta in tutti gli intervalli di tempo compresi tra l’istante iniziale e
l’istante considerato i∆t :

m = mF = ¥F P FGH → 7AP7AA ;i7 A¤78: §§ : Si:7 . µ;ih;B¼§.


FaH FaH

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Nel paragrafo 3.2) si è ampiamente discusso su quale sia la sua peculiarità e la funzione del tempo
di corrivazione nell’esprimere una caratteristica propria per ogni bacino, sulla sua criticità con cui il
deflusso percorre il medesimo nelle condizioni più sfavorevoli, in virtù di alcuni parametri
morfometrici del bacino. Esistono poi, dei tempi caratteristici che sono una risposta al tempo di
corrivazione o comunque ad esso dipendenti e che si distinguono dal precedente in quanto sono
tempi utili alla costruzione dell’IUH; nell’ipotesi di bacino rappresentato, nella sua componente
veloce dello scorrimento, con un modello di deflusso di pioggia lineare e stazionario espresso
tramite un IUH, portata di pioggia (afflusso) netta costante e di durata Ïi uniformemente
distribuita nel tempo e nello spazio, condizioni iniziali nulle

Tempo di Base '{)³1 , è il tempo che impiega la funzione ℎ Ï ad annullarsi all’interno


dell’ IUH; ÏT›"Z esso coincide con il tempo di corrivazione del bacino Ï# . Può capitare che
alcuni IUH tendano asintoticamente a zero al tendere del tempo ad infinito.
Funzione di picco 'c+**& dell’ IUH,
^

F t | = max } ù h v dv• → Q[¿]`¿ = p ∗ F t |


^ ^~

L’istante Ïž in cui si osserva la portata al colmo €# , deve soddisfare la condizione


ù h v dv = F t |
^¨ ^~

E si può così facilmente dimostrare come il tempo Ïž che soddisfi la precedente


uguaglianza sia anche la soluzione della seguente equazione
¥e: 6 − : P f = ¥ : 6
Ovvero, ① la funzione di picco diventa pari ad uno quando la durata della pioggia è
uguale al tempo di base dell’ IUH; ② quando la precipitazione a portata costante
raggiunge una durata uguale al tempo di base il bacino perde ogni capacità di laminazione
ed il massimo della portata in uscita risulta uguale alla portata in ingresso; ③ se la durata
della pioggia supera il tempo di base la portata in uscita rimane uguale alla portata di
afflusso al bacino per un tempo finito, uguale alla differenza tra Ïi tempo di pioggia e
tempo di base ÏT .

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Tempo di Ritardo 'ª o lag – time dell’ IUH, nell’ipotesi che l’ IUH sia rappresentato da una
curva simmetrica (o all’incirca simmetrica) rispetto all’asse verticale passante per il picco,
se si indica con ÏY l’ascissa del picco dell’ IUH, l’istante Ïž in cui si presenta la portata al

colmo risulterà sarà pari, all’incirca, a ÏY J , mentre l’ascissa del baricentro dello

ietogramma, il quale ha forma rettangolare, sarà pari a . il ritardo 'ª del colmo della

portata uscente, rispetto al baricentro dello ietogramma, sarà costante ed uguale a ÏY .


L’assunzione che l’ IUH sia rappresentato da una curva simmetrica, con una coda in
corrispondenza dei tempi maggiori, ma nella pratica è un’ipotesi non molto lontana dal
vero fino a che la durata Ïi della precipitazione è contenuta. Da un punto di vista
geometrico l’ IUH, in quanto curva, si può caratterizzare per mezzo dei momenti rispetto
all’asse dell’ordinate della figura piana compresa fra la curva e l’asse delle ascisse. Per
individuare completamente una figura piana non basterebbe assegnare i valori di un
numero finito di momenti; poiché l’ IUH di un modello concettuale è descritto da una
particolare espressione analitica, cha varia a seconda del modello considerato, i parametri
che lo caratterizzano sono limitati per cui è sufficiente un ugual numero di momenti per
minimizzare gli errori. Il principio messo in atto da Nash, è il medesimo che si applica nella
stima dei parametri delle distribuzioni di probabilità con il metodo dei momenti. Nel caso
specifico si adotterà una formula che trova una giustificazione empirica e che consente di
determinare il Ï‚›ƒ al seguente modo:
:B = c. % ∗ : µ

Fig. 18: (Sx) Funzione di Picco dell’ IUH ; (Dx) Ritardo dell’ IUH rispetto al baricentro dello Ietogramma

~ 123 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

METODO SCS CN PER LA STIMA DELLA MASSIMA PORTATA AL COLMO


Il fenomeno fisico che sta dietro al fenomeno delle cosiddette “Perdite” è molto complesso,
perché non è una grandezza propria del bacino e dipende da molti fattori, quali lo stato di umidità
del suolo all’inizio dell’evento piovoso, l’ altezza complessiva di precipitazione e la sua dinamica
temporale. Solitamente nell’ingegneria pratica è possibile assegnare un coefficiente di afflusso
medio, calcolato sul bacino sulla base della copertura, dell’uso del suolo e delle caratteristiche
geologiche; è possibile tuttavia adottare metodi più sofisticati, fra cui è di larga diffusione il
Metodo Curve Number. Il Soil Consolidation Service (SCS) ha messo a punto questo metodo per la
determinazione del deflusso corrispondente allo scorrimento superficiale, noto con il nome Curve
Number (CN); questo metodo è stato proposto per stimare il deflusso relativo all’intero fenomeno
di piena e risulta quindi del tutto equivalente ad un metodo di stima del coefficiente di afflusso; fu
adottato nello studio delle piene dei bacino che hanno un’area compresa tra 15 ÷ 20 , per i
quali nono esistono osservazioni idrometriche. Ai fini del bilancio idrologico il Õ„ considera la
seguente equazione di continuità ai fini del bilancio idrologico:
6i7:: = 6 − £
šZ › I J = precipitazione netta cumulata all’ istante t ;
J = precipitazione totale cumulata allo stesso tempo t ;

I
I J = volume specifico di acqua complessivamente perduto, ovvero infiltrato.

Il modello si basa sull’ipotesi che sussista la seguente relazione di proporzionalità :


£′ 6i7::
=
£ 6
— I J = massimo volume specifico che il terreno può trattenere in condizioni di
saturazione.

Ponendo S = P − PV\^^Y e sostituendola nell’equazione di bilancio :


S′ P − PV\^^Y ∗ P
S S
PV\^^Y = ∗P=

Da cui si ricava :

PV\^^Y ∗ P J S = P ⟹ PV\^^Y =
P
PJS

Riportando in ascisse l’afflusso meteorico ed in ordinate il deflusso superficiale šZ › (espressi


normalmente in forma di altezza d’acqua sul bacino), i punti che hanno per coordinate i valori
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

dell’afflusso e del deflusso corrispondenti ad uno stesso intervallo di tempo individuano una curva
dall’andamento caratteristico: sino a che l’afflusso non raggiunge un valore minimo …› , il deflusso
rimane uguale a zero (vedi fig. 19 sx). Questo perché esiste la perdita iniziale dovuta ai contributi
di infiltrazione , intercezione ed immagazzinamento delle depressioni superficiali; a partire da …›
in poi si comincia ad osservare un deflusso diverso da zero, che cresce secondo una curva concava
verso l’alto la quale tende asintoticamente a confondersi con una retta con coefficiente angolare
uguale ad uno ed ordinata all’origine uguale a − …› J . La concavità della curva è proprio la
risposta all’esistenza delle perdite. Al posto del termine si introduce il contributo − …› :
0 OÍÎ < …›
=† − …›
≥ …›
− …› J
šZ ›
OÍÎ

— …› I J = perdita iniziale. Massimo valore dell’altezza di pioggia che il terreno può


trattenere all’inizio del fenomeno piovoso senza che si manifesto il deflusso il deflusso
superficiale e che in realtà deve anche tener conto del volume trattenuto dalla vegetazione
e da quello accumulato in depressioni superficiali.

Il metodo risulterebbe biparametrico nei termini …› ed in cui:


i. ‡) dipende dalle condizioni del suolo, dall’intercezione della vegetazione, dall’infiltrazione,
dall’immagazzinamento delle depressioni superficiali e dall’umidità iniziale del suolo.
Un’analisi empirica ha però accertato che …› si può assumere proporzionale al parametro
secondo la seguente espressione
S = c. / ∗ £
E dunque effettuando la sostituzione si ottiene
6 − c. / ∗ £ /
6i7:: =
6 J c. ∗ £
La quale fornisce il deflusso in funzione della precipitazione una volta fissato il parametro

ii. Il parametro I..J , che rappresenta la quantità d’acqua immagazzinabile nel bacino
(ovvero nel terreno), dipende dalla possibilità di infiltrazione, dall’insieme delle condizioni
(uso, trattamento e drenaggio), dal contenuto di umidità del suolo (o condizione di umidità
antecedente, indicata con la sigla AMC Antecedent Moisture Condition). Queste condizioni
vengono globalmente fornite da Curve Number, secondo la relazione

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Hcc />¹cc
£ = £c ü − Hþ = − />¹
µ# «ˆ
— Sˆ I J = fattore di scala che dipende dall’unità di misura adottata; per valori di
precipitazione, infiltrazione e volume specifico trattenuto dal terreno è pari a

ˆ = 254 I J (ovvero 10 inches)

Avendo espresso …› in funzione di il metodo risulta monoparametrico nel termine ovvero Õ„


è il solo parametro che descrive il fenomeno dell’assorbimento.

iii. Il parametro 0 ≤ «ˆ ≤ 100 (runoff curve number) è un fattore decrescente della


permeabilità e risulta legato :
→ Alla tipologia litologica del suolo;
→ All’uso del suolo;
Al grado di umidità del terreno prima dell’evento meteorico esaminato
① La curva Afflussi – Deflussi si può rappresentare con un fascio di curve a ciascuna delle quali

corrisponde un diverso valore di ; per rendere più facili le interpolazioni (vedi fig. 19 dx) gli
estensori del metodo hanno preparato un grafico nel quale le curve sono contraddistinte non dal
valore di ma da quello del Õ„ , tramite la relazione
Hccc
µ# =
£ J Hc
I valori del Õ„ teoricamente possono variare tra 0 (cui corrisponde un valore di che tende ad
infinito, assenza di deflusso superficiale) e 100 ( è uguale a zero, assenza di perdite per
infiltrazione); essi sono legati ai valori di šZ › forniti alle diverse curve per un assegnato valore di
da una relazione che localmente si può assumere come lineare.

Fig. 19: (Sx) Relazione P-Q-Ia-F ; (Dx) Relazione tra P-Q-CN

~ 126 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

② La determinazione del Õ„ avviene tramite l’ausilio di tabelle che classificano il suolo per le sue
proprietà idrologiche, per la tipologia d’uso del suolo ed infine l’attribuzione della classe AMC : per
quanto riguarda la natura del suolo (fig. 20.1), l’SCS distingue quattro tipi idrologici di suolo – A,B,
C, D – da terreni a scarsa potenzialità di deflusso a quelli caratterizzati da una potenzialità molto
alta; nella fig. 20.2 è presente la tabella con i valori caratteristici del parametro Õ„ con
riferimento al tipo di copertura (uso del suolo), valori attribuiti sulla base delle differenti tipologie
idrologiche; infine nella fig. 20.3 sono presenti le tre classi dell’ AMC che tengono conto
dell’influenza dell’umidità del suolo all’inizio dell’evento meteorico, a seconda del valore assunto
dall’altezza di pioggia caduta nei 5 giorni precedenti l’evento meteorico. I tre valori presenti si
riferiscono ad una condizione media di umidità del terreno all’inizio della precipitazione (classe II).
Il Õ„ così individuato può essere adattato a diverse condizioni di umidità attraverso le seguenti
formule di conversione
Õ„ ……
Õ„ … =
2.3 − 0.013Õ„ ……
Õ„ ……
Õ„ ……… =
0.43 J 0.0057Õ„ ……

Fig. 20.1: Tipo Idrologico di Suolo

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Fig. 20.2: Valori del Parametro Curve Number

Fig. 20.3: Attribuzione della classe AMC

→ Il calcolo delle perdite e dei deflussi cui è sottoposto l’ Invaso 1 si è ricercato applicando il

metodo Õ„, sulla base dei concetti teorici in precedenza anticipati; la simulazione però è stata
condotta con l’ausilio del Software HEC-HMS, che rappresenta un modello di simulazione
numerica, nella forma di codice di calcolo, che è in grado di tenere conto delle diverse componenti
che concorrono al processo di formazione dei deflussi alle sezioni interessate.

1° Come primo step si è assegnato un modello grafico al bacino tramite la funzione Basin
Models , inserendo un sottobacino chiamato Subbasin Buonvicino. Dall’icona Subbasin si
aprono più attività di bacino quali sottofunzioni del comando che sono : Subbasin, in cui
riporta la superficie del bacino I J ; il metodo di stima delle perdite (Loss Method), SCS

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CN; il metodo di trasformazione degli afflussi in deflussi (Transform Method), SCS CN;
scorrimento ipodermico (Baseflow), che nel caso specifico è stato assunto pari a zero.
Nella sottofunzione Loss si riportano i valori di Curve Number e di Initial Abstraction per
come di seguito calcolati : calcolo del Õ„ ……… a partire da un valore di progetto di Curve
Number (II) pari a 76; a seguire si calcola il valore di , massimo volume immagazzinabile
dal terreno in condizioni di saturazione; si determina il valore di …› , perdita iniziale; per la
trasformazione degli afflussi in deflussi viene richiesto inoltre il valore del Lag – Time.

Fig. 21.1: Basin Models

Õ„ ……
Õ„ ……… =
76
0.43 J 0.0057Õ„ ……
= ≅ 88 → µ# SSS =
0.43 J 0.005776

S = Sˆ ü
100 25400 25400
CN III CN III
− 1þ = − 254 = − 254 = 34.87 → £ = <¹. d I99J
88
IY = 0.07 ∗ S = 0.07 ∗ 34.87 = 2.44 → S) = /. ¹¹ I99J
t ]YG = 0.6 ∗ t [ = 0.5 ∗ 30 I J = 18I J → : -)‹ = H I9 iJ
2° Successivamente si è impostato il Metereologic Model , dichiarando alla voce Precipitation
l’operatore Specified Hyetograph , mantenendo come unità di misura il sistema metrico e
demandando alle impostazioni di default il compito di assegnare le informazioni mancanti.

3° Tramite la funzione Control Specification si vanno ad impostare le caratteristiche


giornaliere della simulazione: nella fattispecie durata delle simulazione dell’onda di piena

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

pari a 6 ore (dalle ore 0:00 del giorno 12/04/2017 alle ore 06:00 del medesimo giorno);
intervalli di 2 minuti.

Fig. 21.2: Meteorologic Models Fig. 21.3: Control Specifications

4° Infine, dal comando Time – Series Data , si ineriscono le ultime informazioni inerenti la
calibrazione della precipitazione con riferimento allo Ietogramma costruito sul modello
Chicago al paragrafo 3.3). Dalla sottofunzione Time – Series Gage si impostano: risposta
dimensionale [mm]; intervallo specifico della precipitazione, 2 minuti; fonte dei dati di
altezze di pioggia che viene inserita manualmente . Nella sottofunzione Time Window si
imposta la durata dell’evento meteorico, pari a 30 minuti, rispettando quanto già calibrato
nella costruzione dello Ietogramma su Excel. A seguire, nella sottofunzione Table si
riportano gli stessi valori dello Ietogramma di pioggia ad intensità variabile. Dalla
sottofunzione Graph si può riscontrare fedelmente il medesimo ietogramma con picco
dopo 16 minuti dall’inizio della precipitazione.

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Fig. 21.4: Precipitation Gages

5° Dal comando Compute , Create Compute si da inizio alla simulazione cliccando su


Simulation Run .

Fig. 21.5: Simulation Run

6° Avviata la simulazione è possibile subito confrontare i risultati cliccando su Results; dal


comando Simulation Run si apriranno a cascata tutte le informazioni necessarie a definire
la completa analisi del fenomeno che si ottiene dalla trasformazione degli afflussi in
deflussi. Aprendo le cartelle Graph , Summary Table e Time – Series Table è possibile
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Progettazione di Opere Idrauliche
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confrontare in un’unica schermata lo ietogramma di pioggia persa e defluita nonché il


corrispondente idrogramma delle portate che nel caso specifico fornisce un valore pari a
.<
Hc. ¹c ö ³
ø di massima portata al colmo (Peack Discharge).

Fig. 21.6: Summary Results

Dalla Summary Table è possibile leggere il volume d’acqua totale precipitato ¹d. H> I99J, il
volume perso = /H. % I99J ed il volume in eccesso = />. H I99J il quale defluendo raggiunge
la sezione di chiusura del bacino generando l’onda di piena caratterizzata da un picco di portata

pari a 10.45 ö ø che si verifica dopo 36 minuti dall’inizio dell’evento meteorico. Si noti come
"

sono presenti sia lo ietogramma delle piogge efficaci (nette) sia l’idrogramma unitario
istantaneo.

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Riportando le informazioni presenti sulla Time – Series Table in formato excel è possibile
sovrapporre i due grafici, ricorrendo ad un grafico a doppio asse e facendo le dovute modifiche di
scala degli assi essendo i tempi dello ietogramma di molto ridotti rispetto a quelli dell’ IUH:

Graf. 18 : Plottaggio dell’Idrogramma delle portate in ingresso

Istane e portata di picco possono essere calcolati anche come:


t k_[[¿ = 0.5 ∗ ∆t J t ]YG

Qk_[[¿ = 0.2084 ∗ r
A'
u
t k_[[¿
— t k_[[¿ , tempo in ore del picco dell’idrogramma unitario;
— ∆t , intervallo di calcolo espresso in ore;

— Qk_[[¿ , portata massima dell’idrogramma unitario, espressa in



Z∗``
.

Alla luce di quanto espresso è possibile riassumere i tempi caratteristici dell’ IUH :
:¸ A7 = % I;87J
: µ = c. > I;87J
:B = c. < I;87J
~ 133 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

: P ¤¤; = c. %c I;87J

Fig. 22: Disposizione dei tempi caratteristici dell’ IUH

CONCLUSIONI
① Il calcolo idrologico della massima portata al colmo è stato introdotto dalla costruzione di una
C.P.P. secondo un il criterio di regionalizzazione, la quale ha fornito i seguenti valori della curva di
pioggia:

C.P.P. → ¥: H…/¹ ;87 , Hcc ii = %H. d<> ∗ : c.<<H/


H…/¹ ;87 → = 61.735 ; i = 0.3312

Periodo di Ritorno → Të = 100 anni

② Dalla C.P.P. si è risaliti alla costruzione dello Ietogramma di piogge ad intensità variabile per
una dalle seguenti caratteristiche:

Durata dell’evento meteorico pari al tempo di corrivazione → : µ = 30 minuti ; il


tempo di corrivazione è stato stimato con il metodo Giandotti;
``
Intensità di picco → 8.87 = ö ¿ëY ø;

~ 134 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

③ Applicando un modello A-D , nello specifico il metodo SCS – CN, come prima operazione si
risale allo ietogramma delle piogge efficaci (nette) che contribuiscono alla formazione del deflusso
e dell’onda piena:

Peack Discharge → 10.45 = ö Z
ø ;

Volume totale precipitato → 47.15 ImmJ ;


Volume perso → 21.96 ImmJ ;
Volume in eccesso → 25.19 ImmJ ;

④ Si determinano i tempi caratteristici dell’ IUH :


Durata totale dell’evento simulato → t 'YZ\ = 6 IoreJ ;
Tempo di corrivazione → t r = 0.5 IoreJ ;
Tempo di Ritardo del Bacino → t ]YG = 0.3 IoreJ ;
Tempo di Picco → t k_[[¿ = 0.60 IoreJ .

~ 135 ~
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ALLEGATO 3.7 → Tabella dei valori di portate in ingresso; volumi persi e defluiti

DIRECT BASE TOTAL


TIME PRECIPIT LOSS EXESS
DATA FLOW FLOW FLOW
[min] [mm] [mm] [mm]
[m3/s] [m3/s] [m3/s]
12-apr-17 00:00 0 0 0
12-apr-17 00:02 1.41 1.41 0 0 0 0
12-apr-17 00:04 1.59 1.5811 0.0089 0 0 0
12-apr-17 00:06 1.83 1.6847 0.1453 0.003 0 0.003
12-apr-17 00:08 2.19 1.8095 0.3805 0.015 0 0.015
12-apr-17 00:10 2.76 2.0115 0.7485 0.048 0 0.048
12-apr-17 00:12 3.89 2.424 1.466 0.127 0 0.127
12-apr-17 00:14 7.5 3.6761 3.8239 0.316 0 0.316
12-apr-17 00:16 8.78 3.1761 5.6039 0.71 0 0.71
12-apr-17 00:18 5.03 1.4455 3.5845 1.359 0 1.359
12-apr-17 00:20 3.22 0.8169 2.4031 2.27 0 2.27
12-apr-17 00:22 2.44 0.5709 1.8691 3.453 0 3.453
12-apr-17 00:24 1.99 0.4381 1.5519 4.863 0 4.863
12-apr-17 00:26 1.7 0.3562 1.3438 6.355 0 6.355
12-apr-17 00:28 1.49 0.2994 1.1906 7.742 0 7.742
12-apr-17 00:30 1.33 0.2578 1.0722 8.898 0 8.898
12-apr-17 00:32 0 0 0 9.751 0 9.751
12-apr-17 00:34 0 0 0 10.269 0 10.269
12-apr-17 00:36 0 0 0 10.448 0 10.448
12-apr-17 00:38 0 0 0 10.309 0 10.309
12-apr-17 00:40 0 0 0 9.877 0 9.877
12-apr-17 00:42 0 0 0 9.17 0 9.17
12-apr-17 00:44 0 0 0 8.269 0 8.269
12-apr-17 00:46 0 0 0 7.305 0 7.305
12-apr-17 00:48 0 0 0 6.372 0 6.372
12-apr-17 00:50 0 0 0 5.497 0 5.497
12-apr-17 00:52 0 0 0 4.704 0 4.704
12-apr-17 00:54 0 0 0 3.999 0 3.999
12-apr-17 00:56 0 0 0 3.373 0 3.373
12-apr-17 00:58 0 0 0 2.828 0 2.828
12-apr-17 01:00 0 0 0 2.372 0 2.372
12-apr-17 01:02 0 0 0 2 0 2
12-apr-17 01:04 0 0 0 1.687 0 1.687
12-apr-17 01:06 0 0 0 1.424 0 1.424
12-apr-17 01:08 0 0 0 1.201 0 1.201
12-apr-17 01:10 0 0 0 1.011 0 1.011
12-apr-17 01:12 0 0 0 0.85 0 0.85
12-apr-17 01:14 0 0 0 0.716 0 0.716
12-apr-17 01:16 0 0 0 0.604 0 0.604
12-apr-17 01:18 0 0 0 0.509 0 0.509
~ 142 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

12-apr-17 01:20 0 0 0 0.429 0 0.429


12-apr-17 01:22 0 0 0 0.361 0 0.361
12-apr-17 01:24 0 0 0 0.304 0 0.304
12-apr-17 01:26 0 0 0 0.256 0 0.256
12-apr-17 01:28 0 0 0 0.217 0 0.217
12-apr-17 01:30 0 0 0 0.184 0 0.184
12-apr-17 01:32 0 0 0 0.156 0 0.156
12-apr-17 01:34 0 0 0 0.133 0 0.133
12-apr-17 01:36 0 0 0 0.113 0 0.113
12-apr-17 01:38 0 0 0 0.094 0 0.094
12-apr-17 01:40 0 0 0 0.078 0 0.078
12-apr-17 01:42 0 0 0 0.063 0 0.063
12-apr-17 01:44 0 0 0 0.05 0 0.05
12-apr-17 01:46 0 0 0 0.037 0 0.037
12-apr-17 01:48 0 0 0 0.026 0 0.026
12-apr-17 01:50 0 0 0 0.018 0 0.018
12-apr-17 01:52 0 0 0 0.012 0 0.012
12-apr-17 01:54 0 0 0 0.008 0 0.008
12-apr-17 01:56 0 0 0 0.005 0 0.005
12-apr-17 01:58 0 0 0 0.003 0 0.003
12-apr-17 02:00 0 0 0 0.001 0 0.001
12-apr-17 02:02 0 0 0 0 0 0
12-apr-17 02:04 0 0 0 0 0 0
12-apr-17 02:06 0 0 0 0 0 0
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CAP 4 ) “ BILANCIO IDRICO DEI VOLUMI PER L’INVASO 1 : STIMA DELLA

CAPACITA’ DI INVASO E DEGLI ETTARI IRRIGABILI”

Fig. 23: Ciclo Idrologico del bacino

Il funzionamento di un lago artificiale è descritto dall'equazione di continuità, che rappresenta il


bilancio idrologico del lago. L'equazione stabilisce che, in un intervallo di tempo assegnato, la
somma dei volumi d'acqua entrati nel serbatoio come afflusso dell'immissario (o degli immissari) e
come afflusso meteorico uguaglia la somma del volume d'acqua rilasciato per soddisfare le
richieste o comunque scaricato, dei volumi perduti per evaporazione e per filtrazione e della
differenza (algebrica) tra i volumi d'acqua contenuti nel lago artificiale alla fine e all'inizio
dell'intervallo di tempo considerato.
Applicando l'equazione di continuità si può simulare il funzionamento di un serbatoio, assegnando
la legge di erogazione che rappresenta le richieste e ovviamente assumendo che il livello
dell'acqua non possa superare la quota massima di regolazione. L'acqua in eccesso si assume
scaricata attraverso gli organi di scarico delle piene, sfioratori, di cui tutti i serbatoi debbono
essere muniti, per evitare la tracimazione della diga in caso di insufficienza del serbatoio a
immagazzinare l'acqua che risulta in eccesso rispetto alla domanda. I serbatoi destinati alla
laminazione delle piene sono muniti di un organo di scarico, libero o regolato, costruito in modo

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da lasciar defluire l'acqua di piena per tutto il tempo per cui la portata in arrivo resta al di sotto un
certo limite (e da sottrarre acqua al deflusso di piena, invasandola, proprio nel momento in cui ciò
risulta maggiormente necessario). L'applicazione dell'equazione di continuità permette sia di
simulare il funzionamento dell'opera, cioè di determinare le portate in uscita, una volta noti gli
afflussi naturali e le richieste d'acqua (che naturalmente possono anche risultare soddisfatte
soltanto in parte, in caso di scarsità d'acqua), sia di determinare gli afflussi al lago (che
praticamente coincidono con i deflussi naturali del corso d'acqua in assenza della diga), una volta
note le portate erogate in risposta alla domanda, quelle sfiorate in occasione delle piene e le
variazioni di livello del lago artificiale. Nel caso particolare di un lago naturale regolato
l'applicazione dell'equazione di continuità permette di ricostruire il deflusso naturale del lago, vale
a dire il deflusso che ci sarebbe stato in assenza di regolazione. Nei mesi asciutti il volume perso
per evaporazione (che ovviamente dipende dalla stagione, e può essere in Italia dell'ordine di 1 cm
al giorno) è superiore all'afflusso meteorico (in Italia è spesso superiore anche su base annuale). Il
volume perso per filtrazione, che naturalmente dipende dalle condizioni geologiche, è molto
variabile e può arrivare all'ordine di 6-10 cm al giorno. Quando la parte permeabile del fondo del
serbatoio è limitata si può fare ricorso a rivestimenti impermeabilizzanti. Le perdite per
evaporazione crescono al crescere dell'area della superficie del lago. Quelle per filtrazione
crescono al crescere dell'area e della quota del pelo libero (perché aumenta la pressione al fondo).
Per semplicità, nell’illustrazione dei problemi di progetto e di verifica si assumerà sempre l'afflusso
al lago comprensivo dell'afflusso meteorico e già depurato delle perdite (afflusso netto). Ai fini
della progettazione del laghetto collinare, in quanto destinato ad asservire attività di irrigazione, lo
studio agronomico ha lo scopo fondamentale di determinare a priori, sulla base delle condizioni
climatiche del sito, i parametri irrigui necessari per dimensionare il fabbisogno della risorsa idrica.
Il primo passo è dunque esaminare le condizioni climatiche, che si definiscono utilizzando i dati
termo – pluviometrici rilevati nelle stazioni meteorologiche più prossime al sito in esame. I dati a
disposizione provengono dai Servizi Idrologici Regionali, facenti parte della Direzione Generale
delle politiche Territoriali ed Ambientali (ex S.I.N.); è importante scegliere le stazioni più
rappresentative. Al paragrafo 3.4) è stata anticipata l’importanza dell’equazione di continuità
quale relazione matematica su cui si basano i modelli A-D, la quale regolamenta gli ingressi e le
uscite inerenti al volume di controllo che si indentifica nel bacino stesso; in effetti il problema delle
perdite annue non è limitato al solo calcolo della formazione dell’onda di piena, in quanto , una

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volta invasato il deflusso nel bacino, esso è sempre soggetto a delle perdite che contribuiscono, di
anno in anno, in modo rilevante al bilancio dei volumi del serbatoio.
L’ EVAPORAZIONE. Fenomeno che interviene all’atto in cui la precipitazione raggiunge suolo e
copertura vegetale: raggiunto il suolo, l’acqua evapora dal sottile velo che si è creato sulle
superfici di terreno; l’evaporazione dalla vegetazione si presenta in due forme, come fenomeno
puramente fisico durante e subito la fine degli eventi di pioggia – intercezione – e come fenomeno
biologico quale quantità d’acqua assorbita dalle radici delle piante ed messa quindi sotto forma di
vapore – traspirazione.
L’ INTERCEZIONE. È il fenomeno per cui una parte delle precipitazioni è trattenuta dalla copertura
vegetale e non può quindi raggiungere il suolo. Si può misurare come differenza tra la quantità
d’acqua raccolta da un pluviometro posto su terreno scoperto e la somma della quantità d’acqua
passata attraverso il fogliame e di quella scivolata lungo il tronco; il suo effetto è maggiore
all’inizio della pioggia; il vento è un elemento che contribuisce a diminuire il fenomeno
dell’intercezione.
L’ EVAPOTRASPIRAZIONE. E’ l’insieme dei diversi fenomeni particolari, evaporazione e
traspirazione e dipende dagli stessi fattori che interessano i due fenomeni. In particolare è
funzione della temperatura (maggiore è la temperatura, maggiore sarà l’evapotraspirazione);
cresce al crescere della disponibilità d’acqua. Si definisce evapotraspirazione potenziale il valore
limite dato dall’altezza d’acqua effettivamente evaporata quando la quantità d’acqua disponibile e
almeno uguale a quella che può essere trasformata in vapore dal complesso dei fattori atmosferici
e dalla vegetazione e fa riferimento al solo fabbisogno della vegetazione. L’ evapotraspirazione
reale è minore della potenziale ed include l’intercezione in caso di pioggia. Il rendimento delle
colture è massimo quando per l’intera stagione colturale è massima la traspirazione da cui
dipende in modo essenziale lo sviluppo delle piante. Applicando ad un volume di controllo , che
rispecchi un generico appezzamento di terreno coltivato, con base posta sotto la superficie del
suolo e tetto in aria alto da contenere tutto il terreno e contorno cilindrico passante per il
perimetro del terreno: la relazione che si ottiene è la seguente
P J I = EY J E_ J Eo J E^ J T J QZ| J Qk| J QZ] J Qk] J ∆Vo J ∆Vç J ∆Vë J ∆Vê
La quale equazione può essere riscritta in forma più compatta:
= 67 J Si − ∆ð¼

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— = evapotraspirazione reale della coltura, quale somma della traspirazione e


dell’evaporazione dal terreno, inscindibilmente legata alla traspirazione delle piante (non
comprende l’intercezione).
— 67 = pioggia efficace, ovvero contributo di precipitazione che non si disperde per
evaporazione né per scorrimento o percolazione, ma risulta utile ai fini agricoli. Esso è il
contributo che dalla precipitazione totale viene sottratto per: pioggia evaporata dal velo
d’acqua Œ› ; pioggia evaporata dalla copertura vegetale Œ! ; volume d’acqua
immagazzinato nella copertura vegetale ƥ! ; frazione della precipitazione perduta per
scorrimento ipodermico €"ž ; frazione della precipitazione perduta per percolazione €iž .
P\ = P − EY − Eo − QZ| − Qk| − ∆Vê
— Si = irrigazione netta , cioè parte dell’irrigazione che non perdendosi per evaporazione,
scorrimento o percolazione è utile ai fini agricoli. Il suo contributo è dallo dalla quantità
d’acqua fornita per irrigazione … decurtata di: quantità d’acqua fornita con l’irrigazione
evaporata durante l’adacquamento Œœ ; frazione dell’irrigazione … perduta per scorrimento
superficiale (dal sistema di drenaggio oppure per la pendenza del terreno) €"‚ ; frazione
dell’irrigazione … perduta per percolazione €i‚ ,
IV = I − E_ − QZ] − Qk]
— ∆ð¼ = differenza di volume data dal contributo dell’evapotraspirazione, dalla riserva
d’acqua del terreno (se positiva), dalla pioggia efficace alla riserva d’acqua e dall’irrigazione

L’equazione di continuità è così utilizzabile per calcolare la quantità d’acqua da fornire alla coltura
con l’irrigazione, fabbisogno irriguo della coltura. Ipotizzando di assumere l’ ET reale pari all’ ET
potenziale ETp (definita come somma della quantità d’acqua perduta dalle piante per
traspirazione e dal terreno per evaporazione) che rappresenta poi il fabbisogno d’acqua della
coltura ; poiché l’ ET è massima quando l’umidità del terreno è uguale alla capacità di campo,
assumere ET pari ad ETp implica che la differenza di volume ∆•^ si annulli. Si ricava così
dall’equazione di continuità :

Si = P;: − 67»» = » ¸¸ A; i; 88 ¼; i7::;


pari alla differenza tra fabbisogno d’acqua della coltura e pioggia efficace.

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4.1) STUDIO AGRONOMICO DEL SITO IN ESAME

LA PIOVOSITA’ NELL’ AREA DI BUONVICINO – STIMA DELLA PIOGGIA MEDIA ANNUA


PREVISTA SUL SITO
Attraverso i dati pluviometrici raccolti nelle stazioni limitrofe all’ Invaso 1 è stato effettuato uno
studio sulla possibile piovosità della zona. A seguire la tabella con le stazioni pluviometriche, da cui
si sono presi i dati delle precipitazioni totali mensili ed annuali con rispettive quote rispetto al
livello del mare e codice identificativo della stazione:

Stazione
Codice Quota [m s.l.m.]
Pluviometrica
Belvedere Marittimo 3100 10
Cetraro Superiore 3090 76
Guardia Piemontese 3080 515
Laghitello C.C. 1070 870
Paola 3060 160
Fiumefreddo Bruzio 3050 220
Domanico 1000 736
Aiello Calabro 3030 590
Amantea 3040 54
Tab. 12 : Stazioni Pluviometriche

1° Step → Dalle registrazioni annuali pluviometriche delle stazioni presenti in tab. 12 si è risaliti
come prima operazione, alla pioggia media registrata da ogni stazione pluviometrica, calcolata
mediando aritmeticamente, per ogni mese, tutti i valori registrati nel corso degli anni dalla singola
stazione. In blu sono riportati i totali delle medie su ogni stazione.

Stazione Quota
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic ∑
pluviometrica [m slm]
Belvedere Marittimo 10 128.36 109.52 94.80 62.62 56.87 39.77 17.46 30.95 72.37 114.09 137.19 144.96 1008.96
Cetraro Superiore 76 118.36 109.94 91.54 74.19 51.13 27.79 23.31 32.89 73.07 112.37 137.01 134.33 985.93
Guardia Piemontese 515 152.82 130.76 113.80 100.76 78.78 38.30 26.12 31.77 72.70 144.74 169.60 183.34 1243.48
Laghitello C.C. 870 274.69 255.77 194.83 159.67 108.18 45.14 33.81 55.60 96.21 182.69 256.76 289.26 1952.60
Paola 160 142.83 117.36 99.54 80.64 63.26 36.43 25.99 32.32 74.73 117.18 141.86 158.83 1090.97
Fiumefreddo Bruzio 220 132.91 115.23 98.69 84.48 65.25 39.61 27.13 30.86 63.31 111.68 140.72 156.41 1066.26
Domanico 736 238.18 196.16 167.07 124.41 81.43 40.47 28.49 32.09 80.21 143.70 212.99 259.47 1604.69
Aiello Calabro 590 157.81 129.31 109.85 84.49 66.86 41.51 26.53 28.67 61.98 109.58 153.00 177.14 1146.72
Amantea 54 116.91 98.25 87.99 70.47 59.22 31.56 24.42 29.47 65.27 102.07 128.44 138.60 952.66

Tab. 13 : Pioggia media registrata dalle stazioni pluviometriche

2° Step → Successivamente per ottenere un unico campione di eventi si è così proceduto: essendo
nove le stazioni pluviometriche, si avrebbero nove campioni di altezze di pioggia; mediando, mese

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per mese, i valori tra le stazioni si ottiene un unico campione rappresentativo, costituito da dodici
eventi che corrisponde alle altezze medie di pioggia, che hanno maggiore probabilità di presentarsi
in futuro

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic ∑

Pmedia,j [mm] 162.54 140.26 117.57 93.52 70.11 37.84 25.92 33.85 73.32 126.46 164.17 182.48 1228.03

Pmedia,j [%] 13.24% 11.42% 9.57% 7.62% 5.71% 3.08% 2.11% 2.76% 5.97% 10.30% 13.37% 14.86% 100%

Tab. 14 : Campione di piogge medie

3° Step → Per affinare il modello, dal campione di osservazioni di tab. 14 si va a stimare la pioggia
media mensile sul bacino; interpolando così i 12 valori del campione di piogge con le quote delle
stazioni pluviometriche, sia in scala naturale che logaritmica, si ottengono due rette
rappresentative di cui si sceglie quella che presenti il maggior coefficiente di determinazione Ô ;
l’equazione della retta scelta verrà utilizzata per calcolare il valore della pioggia media annuale
stimata sull’ Invaso 1, dalla quale risalire poi alla pioggia media mensile di bacino.

3.35
3.3 y = 0.0003x + 2.9695
3.25 R² = 0.8444

3.2
3.15
Piogge medie [mm]

3.1
3.05
3
2.95
0 200 400 600 800 1000
Z : Quote Stazioni Pluviometriche [m s.l.m.]

Graf. 19 : Plottaggio della retta di regressione in scala naturale delle Piogge medie mensili

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Progettazione di Opere Idrauliche
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2500.00

2000.00
y = 0.9279x + 894.91
1500.00 R² = 0.7976

1000.00

500.00

0.00
0 200 400 600 800 1000

Graf. 20 : Plottaggio della retta di regressione in scala log delle Piogge medie mensili

Confrontando gli Ô dell’una e dell’altra soluzione, comunque si riscontrano delle interpolazioni


caratterizzate da un valore del coefficiente di determinazione elevato; la scelta è ricaduta sulla
retta rappresentata in scala naturale L’equazione della retta per ambedue le situazioni è della
forma seguente:
Y = 0.0003 ∗ X J 2.9695 → 6 = ¤ J
c 2.9695
∗ @97 ,¸ ¤

Y = 0.9279 ∗ X J 894.91 → B;
d 0.0003

Hc 6 = J ¸ ∗ @97
Z 251.080574
,¸ ¤ i;
3.04482417
P mediaANNUALE [mm] 1108.73

Avendo scelto i parametri della retta su scala naturale i valori dei coefficienti sono rispettivamente
Ó = 2.9695 ; Ø = 0.0003, mentre il coefficiente di determinazione Ô = 0.8444 ; ne consegue
che applicando l’equazione della retta
697 , ii¼ 99 = ¤ J ∗ @97 ,¸ ¤

si stima la pioggia media annuale; pe stimare la pioggia media mensile, sull’ Invaso 1, si adotta la
semplice relazione
697 ,97A7 F 99 = %6F 7A 9; ∗ 697 , ii¼

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic

Pmedia,j [mm] 162.54 140.26 117.57 93.52 70.11 37.84 25.92 33.85 73.32 126.46 164.17 182.48

Pmedia,j [%] 13.24% 11.42% 9.57% 7.62% 5.71% 3.08% 2.11% 2.76% 5.97% 10.30% 13.37% 14.86%

Pmedia_bacino,j [mm] 146.75 126.63 106.15 84.44 63.30 34.17 23.40 30.56 66.19 114.17 148.22 164.75

Tab. 15 : Pioggia media mensile sull’ Invaso 1

~ 152 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

L’EVAPOTRASPIRAZIONE POTENZIALE ED IL DIAGRAMMA OMBROTERMICO SULL’ AREA


OGGETTO DI STUDIO
Ai fini del dimensionamento dell’invaso servirebbe conoscere i contributi della pioggia utile
caratteristica oltre alla pioggia utile caratteristica e del deficit idrologico colturale quale quantità
d’acqua necessaria a soddisfare le esigenze idriche delle piante tenuto conto delle perdite e degli
apporti naturali, per avere un resoconto più dettagliato sulla dotazione irrigua che l’impianto
dovrà erogare per soddisfare il fabbisogno idrico della coltura che gli ettari di terreno ad essa
destinata ospiteranno. Nell’affrontare la progettazione irrigua, definito il volume della risorsa
idrica disponibile o la portata, nota la tipologia di coltura da sottoporre ad irrigazione, gli elementi
indispensabili per un corretto dimensionamento dell’impianto riguardano i consumi ed i fabbisogni
irrigui ovvero, rispettivamente, la quantità d’acqua necessaria alla crescita della coltura e la
quantità d’acqua da somministrare con l’irrigazione al netto degli apporti delle piogge, delle
risalite capillari e delle perdite varie. Tra i consumi rientra proprio l’ Œ . L’ Œ è la prima voce
negativa, in qualità di perdita, nel bilancio idrico volumi, perché l’acqua costituzionale del suolo è
irrilevante rispetto a quella evapotraspirata: si può affermare che Œ corrisponde al consumo
idrico della coltura (oltre all’ Œ rientrano nella voce dei volumi persi il ruscellamento superficiale
e l’infiltrazione degli strati profondi; mentre sono volumi utili la pioggia, l’irrigazione il
ruscellamento, la risalita capillare).

Fig. 24: Rapporto tra evaporazione e traspirazione in relazione all’indice di area fogliare della coltura (LAI)

→ Metodi diretti. Sono basati sul bilancio idrico del suolo; l’equazione di bilancio è uno
strumento molto versatile usato negli studi idrologici e nella gestione delle risorse idriche
misurando o stimando le voci in entrata ed in uscita dal sistema bacino. L’equazione di
bilancio assume la forma per come anticipato nell’introduzione del presente capitolo.

~ 153 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

→ Metodi indiretti. La stima dell’ Œ con i metodi indiretti risulta complessa per via dei
molteplici fattori che influenzano questo fenomeno – Colturali (specie e varietà) ,
Pedologici (contenuto umidità terreno), Climatici (intensità di radiazione, temperatura)–
che hanno spinto la ricerca verso l’approvazione di un’unica condizione standard in grado
di rimuovere tutte le variabilità dovute a fattori vegetazionali (colturali) e pedologici,
proiettandosi sul concetto di Evapotraspirazione potenziale di riferimento ΠiU ImmJ

I dispositivi per la misura dell’ Œ si possono suddividere in tre gruppi: recipienti e lisimetri;
parcelle sperimentali; serre. 1) Il lisimetro è un recipiente molto grande che permette di
mantenere nel terreno le condizioni di umidità volute; si colloca in aperta campagna con
l’accuratezza che anche il terreno che circonda lo strumento sia be coperto dalla vegetazione. Ne
consegue che si applica al recipiente o al lisimetro l’equazione di continuità dell’idraulica come :
=6− − ∆ð
essendo la quantità d’acqua entrata nello strumento (eventualmente misurata con
pluviometro); € è la quantità d’acqua uscita dal recipiente, misurata allo sbocco; ∆• si può
valutare misurando l’umidità dei campioni di terreno prelevati a diverse profondità. 2) Le parcelle
sperimentali sono piccoli appezzamenti di terreno per i quali si calcola l’ Œ applicando sempre
l’equazione di continuità trascurando la percolazione profonda perché difficile da misurarsi. 3)
l’uso delle serre si basa sul fatto che il vapore acqueo si condensi sui vetri per il principio della
parete fredda, potendosi raccogliere e misurare.

① Evapotraspirazione potenziale di riferimento Œ (Potenziale) ; Œ


``
i (Reference) ö
G_¿ëV¿
ø.

E’ la quantità d’acqua evapotraspirata, in un determinato intervallo di tempo, da una superficie


interamente coperta da un coltura ideale di Festuca Arundinacea con caratteristiche standard:
fitta, bassa, uniforme, in piena attività vegetativa, posta in condizioni di rifornimento idrico del
terreno ottimali , per come ufficialmente definito dalla FAO. La coltura deve essere allevata in
condizioni tali che: la qualità d’acqua, le caratteristiche del terreno, la disponibilità di elementi
nutritivi, attacchi di patogeni e insetti non limitino la produzione. Da questa definizione si può
intuire che alcune cause di variabilità sono state standardizzate. La terminologia
“Evapotraspirazione di Riferimento” risulta più impiegata e più coerente con la letteratura
internazionale

~ 154 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

La Festuca Arundinacea è stata convenzionalmente scelta come specie di riferimento. In tal modo
viene eliminata la variabilità, in termini di evapotraspirazione, dovuta alle differenti specie:
→ Questo prato ideale di Festuca deve essere fitto, basso, uniforme in modo da coprire
completamente il terreno senza lasciare alcuno spazio vuoto in esso, eliminando così la
variabilità causata da un diverso numero di piante per unità di superficie.
→ Deve, inoltre, essere in piena attività vegetativa in modo da rimuovere la variabilità
determinata dal diverso stadio di accrescimento in cui si trova la coltura.
→ Il terreno deve essere costantemente tenuto in condizioni di rifornimento idrico ottimali
così da evitare la variabilità dovuta alle fluttuazioni di contenuto idrico che si verificano in
esso.
È evidente che l’unica fonte di variabilità rimangono i fattori climatici, per cui si può affermare che
l’evapotraspirazione potenziale di riferimento •%° è una misura del potere evaporante
dell'atmosfera: essa può essere immaginata come la “domanda” evapotraspirativa dell’ambiente
imposta, in un dato momento o periodo, dalle condizioni meteorologiche (radiazione, temperatura,
vento e umidità relativa), ad un prato di Festuca Arundinacea allevato nelle condizioni
precedentemente descritte. Ed ancora : quantità d’acqua persa nell’unità di tempo per
evaporazione dal suolo e traspirazione da parte di una coltura di riferimento, Festuca Arundinacea,

disciolta o sospesa ovvero trasporto solido di galleggiamento), a taglia bassa, 8 ÷ 15 cm , in fase


coltivata su ampia area per evitare fenomeni di advezione (moto orizzontale di una sostanza

di attivo accrescimento, ricoprente completamente il terreno, ed in condizioni di non limitante


disponibilità idrica. Œ rappresenta per convenzione il “riferimento” per poter stimare i consumi
idrici di tutte le altre colture, in qualunque condizione ambientale e a qualunque stadio vegetativo
esse si trovino, attraverso degli opportuni coefficienti colturali (tipo •# ).
Si distingue l’ Œ i dalla Œ , in quanto l’ evapotraspirazione potenziale l’ Œ i è definita come
quel valore limite dato dall’altezza d’acqua effettivamente evaporata quando la quantità d’acqua
disponibile è almeno uguale a quella che può essere trasformata in vapore dal complesso dei
fattori atmosferici e dalla vegetazione.

② Evapotraspirazione massima in assenza di fattori limitanti Œ (colturale) o Œ


``
# Y›‘ ö
G_¿ëV¿
ø

quantità d’acqua persa nell’unità di tempo per evapotraspirazione da parte di una coltura
ordinaria in buono stato fitosanitario ed in condizioni non limitanti di fertilità e riferimento idrico.

~ 155 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Mentre l’ Œ i , per come definita, è riferita a condizioni ideali, con riferimento alle particolari
condizioni che la caratterizzano (dipende solo da condizioni meteorologiche), l’ Œ # è in realtà
l’evapotraspirazione potenziale per qualsiasi tipo di coltura grazie alla presenza del coefficiente
colturale, perché mette in conto condizioni meteorologiche, tipo di coltura e tecniche colturali
adottate.

¤ = ?¤ ∗ P

③ Evapotraspirazione reale Œ (Reale) o Œ (Actual) o Œ


``
› Z (Effettiva) ö
G_¿ëV¿
ø . Quantità

d’acqua persa per evapotraspirazione nell’unità di tempo da parte di una coltura coltivata con le
ordinarie tecniche agronomiche, disponibilità d’acqua non illimitata. Rappresenta il flusso
evapotraspirativo di una determinata coltura nelle condizioni metereologiche, fisiologiche e
colturali reali. Può succedere che

87 B7 ≤ 9 ï

quando la coltura è sottoposta a limitazioni idriche, nutrizionali e stress di divere origini.

Fig. 25: Interpretazione grafica delle definizioni di Evapotraspirazione

Coefficiente di Coltura ’* . L’ Œ ˆ può essere stimata sia con metodi empirici che con strumenti di
misure; quando si adottano formule empiriche il valore dell’ Œ ˆ viene corretto dal •# .
I coefficienti colturali, stabiliti dalla FAO, sono stati determinati sperimentalmente come rapporto
tra

~ 156 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Il procedimento per la determinazione del •# nelle colture erbacee consiste nel suddividere il ciclo
biologico di ciascuna coltura in quattro fasi:

Fase iniziale: inizia dalla semina fino al momento in cui la coltura non ricopre circa il 10%
del terreno; K [ = 0,3 ÷ 0,4 .
Fase di crescita: dalla fine della fase precedente fino al raggiungimento della quasi totale
copertura del suolo da parte della coltura; K [ = 0,8 ÷ 1 .
Fase di pieno sviluppo: la copertura è al suo massimo e la coltura è in pieno rigoglio
vegetativo; K [ 1.
Fase di maturazione: dalla fine della fase precedente, progredisce con la senescenza del
fogliame fino alla completa maturazione; i coefficienti colturali decrescono finendo
tra 0,3 ÷ 0.5 a maturazione piena.

Poiché l’ Œ # aumenta all’aumentare della superficie fogliare traspirante, cioè con l’accrescimento
della coltura ,il valore di •# aumenta dall’inizio del ciclo colturale fino a quando questa raggiunge il
massimo sviluppo; successivamente, durante la fase finale di maturazione, •# comincia a
diminuire in seguito all’ingiallimento ed alla caduta delle foglie

Fig. 26: Curva generalizzata del Coefficiente di Coltura

~ 157 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Metodi di calcolo per l’ P . Per calcolare il valore dell’ Œ i (non di Œ ) esistono in letteratura
numerose formule tra le quali l’organo di competenza mondiale, la FAO, ha riconosciuto nel
metodo Penman-Monteith un’accuratezza nella stima dell’ Œ i da imporre questo metodo come
riferimento ai valori ottenuti altrimenti. Oltre ai metodi empirici di calcolo, esistono metodi di
misura diretta dell’ Œ i .

1) METODI EMPIRICI
Il flusso evapotraspirativo è caratterizzato da due processi fondamentali: il passaggio dell’acqua
dallo stato liquido a quello di vapore e la diffusione del vapore acqueo dalla superficie vegetale
all’atmosfera circostante. La fonte di energia che consente il passaggio di stato è la radiazione
solare (componente radiativa), mentre lo scambio di vapore acqueo con l’atmosfera è
determinato dalla temperatura e umidità dell’aria e dal vento (componente aerodinamica). La
conoscenza di queste grandezze meteorologiche consente quindi di stimare il flusso
evapotraspirativo. I diversi metodi di stima dell’evapotraspirazione basati sulla stima delle
grandezze meteorologiche possono essere così classificati:
metodi basati sulla misura della temperatura dell’aria;
metodi basati sulla misura o sulla stima della radiazione solare;
metodi combinati.
I primi due gruppi di metodi sono di natura empirica, in quanto si basano sulla correlazione fra uno
o più parametri meteorologici e l’evapotraspirazione. I metodi combinati si basano invece sulla
modellazione fisica del processo evapotraspirativo e tengono conto sia dell’energia richiesta per il
passaggio di stato dell’acqua sia di tutti i meccanismi che consentono la rimozione del vapore
acqueo. Questi metodi considerano quindi entrambe le componenti, quella energetica e quella
aerodinamica, in cui può essere schematizzato il flusso evapotraspirativo. Per quanto presentino
maggiori difficoltà applicative i metodi combinati forniscono in generale stime più accurate.

Metodo FAO: Penman-Monteith. Tiene conto di tutti i fattori di cui sopra su base fisica. Richiede:
Radiazione netta (ricavabile da quella globale), Y›‘ e Yœš , tÔY›‘ e tÔYœš , velocità del vento,
flusso di calore nel suolo (stimabile da altre grandezze o trascurabile su scala di 3-5 giorni).
Occorrono quindi stazioni meteo complete, poco diffuse. La formula fornisce l’evapotraspirazione
di riferimento giornaliera riferita ad una coltura di riferimento e condizioni climatiche e gestionali
standard e viene corretta tramite il coefficiente di criticità di irrorazione:
~ 158 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

0.408∆ R V − G J γ T u eZ − eY
900
ETk = `\YV J 273 mm
∆ J γ 1 J 0.34u
→ ñ õ
giorno

–á
— R V = radiazione netta alla superficie della vegetazione ö ø
`‰ G_¿ëV¿

— G = densità di flusso di calore concernente il suolo ö`‰ G_¿ëV¿ø


–á

— T`\YV = temperatura media giornaliera dell’aria misurata a 2 m di altezza I°CJ

— u = velocità del vento a 2 m di altezza ö ø


`
Z

— eY ; eZ = tensione di vapore effettiva ed al punto si saturazione IkPaJ


™|Y
— ∆ = pendenza della curva della tensione di vapore ö °r ø

— γ = Costante psicrometrica ö °r ø
™|Y

Metodo basato sulla temperatura: Thornthwaite. La formula è stata ricavata su esperienze


condotte nelle regioni umide centrali orientali degli USA e si basa sulla relazione esponenziale
esistente tra l’ Œ i e la temperatura media mensile dell’aria:

= ? ˜H% ü þ ™ → ö
Hc ∗ 99
P ø
S 97A7

— œ I°CJ = temperatura media giornaliera del mese i-esimo

— … = indice di calore annuo, come sommatoria dei dodici indici mensili di calore

›œ
b ° YZ"Z

I= Jœ → Jœ = r u
b.‡b

5
›œ = temperatura media normale
œab

— = coefficiente

a = 0.5 J I
1.6
100
— • = coefficiente correttivo così calcolato
„∗Ø
K=
12 ∗ 30
„ ∗ Ø = n° giorni del mese per numero di ore di insolazione media nel mese
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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Per conoscere, dunque, i parametri necessari all’applicazione della formula di Thornthwaite si fa


ricorso agi Annali Idrologici – parte prima – in cui vengono riportati, per ogni stazione di misura, i
valori giornalieri della temperatura minima e massima, la media del mese in corso e la media
normale mensile riferita a più anni di osservazione (che è il valore della temperatura che va
inserito nella formula). I valori degli indici calorici … determinati con l’espressione originaria di
Thornthwaite sono tabellati e la somma dei detti indici consente di definire l’indice … annuo
calorico. Il valore così ottenuto viene opportunamente corretto tramite il coefficiente correttivo •
che tiene conto della latitudine; la formula è quella in precedenza scritta, comunque ottenuto
come rapporto tra le ore diurne e la metà delle ore giornaliere (12 ore) nei singoli mesi.

Fig. 27: Rapporti tra ore diurne e la metà delle ore giornaliere (12 ore) per periodi mensili
In rosso è evidenziato il valore corrispondente alla latitudine del sito in esame

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Metodo basato sulla radiazione: Turc. La relazione si basa sul presupposto che la zona sia
litologicamente e morfologicamente omogenea:

ETk =
P mm
→ ö ø
anno
©0.9 J P
L
= precipitazione media annua
— V = 300 J 25 J 0.05

— = temperatura media annua (°C)

2) METODI DI MISURAZIONE IN SITU


Per la misurazione in situ si possono adottare strumenti come lisimetri, parcelle sperimentali e
serre; esistono anche evaporimetri costituiti da piccoli cilindri tipo quelli Classe A; evaporimetri
Colorado a forma quadrata; evaporimetri a provetta rovesciata, Piche; infine si ricorda l’
Atmometro di Bellani.

Fig. 28: Evaporimetri Classe A, Colorado, Piche ed Atmometro

STIMA DELLE TEMPERATURE MEDIE PREVISTE SULL’INVASO 1


Per la stima della temperatura media mensile sul bacino si è proceduto similarmente al calcolo
della pioggia media annuale; dagli Annali Idrologici si sono estrapolati i valori termometrici dalle
stazioni termometriche presenti nel comprensorio dell’Invaso 1 (vedi tab. 16).

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Stazione
Codice Stazione Quota Stazione
Termometrica
Belvedere 3100 10
Cetraro 3090 160
Domanico 1000 736
FiumeFreddo B. 3050 220
Amantea 3040 54
Paola 3060 160
Tab. 16 : Stazioni Termometriche

① Come prima operazione si sono mediati i valori di registrati da ogni stazione, mese per mese,
ottenendo una media dei valori termometrici registrati dalla singola stazione.
Stazione
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Termometrica
Belvedere 11.84 11.28 13.05 15.73 19.28 22.96 25.65 26.07 23.21 20.22 16.84 13.29
Cetraro 10.34 10.48 12.02 13.92 18.47 22.35 25.00 25.60 22.32 18.80 15.03 11.48
Domanico 4.75 5.03 7.48 9.96 15.07 18.90 21.25 21.52 17.09 13.82 9.50 5.93
Fiumef. Bruzio 9.94 9.42 11.18 13.32 17.76 21.53 23.98 24.23 21.35 18.13 14.15 10.68
Amantea 8.52 8.26 10.52 13.26 16.89 20.58 23.11 23.56 20.53 17.35 13.69 9.89
Paola 10.57 10.33 12.10 14.35 18.24 21.90 24.36 25.17 22.28 19.19 15.17 11.69
Tab. 17 : Valori medi di Temperatura delle singole stazioni termometriche

② Si costruiscono dodici grafici, quanti sono i mesi dell’anno, in cui in ognuno si interpolano i valori
dei due campioni di osservazioni, quote delle stazioni termometriche e temperatura media del j-
esimo mese di ogni stazione.
Stazione
C. Staz Q. Staz Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Termometrica
Belvedere 3100 10 11.84 11.28 13.05 15.73 19.28 22.96 25.65 26.07 23.21 20.22 16.84 13.29
Cetraro 3090 160 10.34 10.48 12.02 13.92 18.47 22.35 25.00 25.60 22.32 18.80 15.03 11.48
Domanico 1000 736 4.75 5.03 7.48 9.96 15.07 18.90 21.25 21.52 17.09 13.82 9.50 5.93
FiumeFreddo B. 3050 220 9.94 9.42 11.18 13.32 17.76 21.53 23.98 24.23 21.35 18.13 14.15 10.68
Amantea 3040 54 8.52 8.26 10.52 13.26 16.89 20.58 23.11 23.56 20.53 17.35 13.69 9.89
Paola 3060 160 10.57 10.33 12.10 14.35 18.24 21.90 24.36 25.17 22.28 19.19 15.17 11.69
Tmedia,mens [°C] 9.09 8.92 10.86 13.22 17.49 21.25 23.76 24.20 20.93 17.71 13.82 10.26

Tab. 18 : Valori medi di temperatura sul bacino

I valori evidenziati si riferiscono alle temperature medie del bacino determinate con l’equazione
della retta di regressione con cui si sono interpolati i dati, per ogni mese dell’anno.

97 ,97iA B7 °µ = J ¸ ∗ @97 ,¸ ¤

~ 162 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Temperatura media mese di Gennaio


14.0

12.0
y = -0.0084x + 11.195
10.0
R² = 0.7851
8.0

6.0

4.0
Tmedia,j

2.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Febbraio


12.0

10.0 y = -0.0075x + 10.799


R² = 0.7532
8.0

6.0

4.0
Tmedia,j

2.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Marzo


14.0

12.0 y = -0.0067x + 12.544


R² = 0.8004
10.0

8.0

6.0

4.0
Tmedia,j

2.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

~ 163 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Temperatura media mese di Aprile


18.0
16.0
y = -0.0068x + 14.932
14.0 R² = 0.8528
12.0
10.0
8.0
6.0
Tmedia,j

4.0
2.0
0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Maggio


25.0
y = -0.0047x + 18.673
20.0 R² = 0.7069

15.0

10.0
Tmedia,j

5.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Giugno


25.0
y = -0.0045x + 22.382
R² = 0.6779
20.0

15.0

10.0
Tmedia,j

5.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

~ 164 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Temperatura media mese di Luglio


30.0
y = -0.0049x + 24.99
25.0 R² = 0.6872

20.0

15.0

10.0
Tmedia,j

5.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Agosto


30.0
y = -0.0053x + 25.53
25.0 R² = 0.6892

20.0

15.0

10.0
Tmedia,j

5.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Settembre


25.0
y = -0.0074x + 22.788
20.0 R² = 0.7991

15.0

10.0
Tmedia,j

5.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

~ 165 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Temperatura media mese di Ottobre


25.0

20.0
y = -0.0076x + 19.621
R² = 0.8087
15.0

10.0
Tmedia,j

5.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Novembre


18.0
16.0
14.0 y = -0.0087x + 16.006
R² = 0.8463
12.0
10.0
8.0
6.0
Tmedia,j

4.0
2.0
0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Temperatura media mese di Dicembre


14.0

12.0
y = -0.0086x + 12.416
10.0 R² = 0.8152
8.0

6.0

4.0
Tmedia,j

2.0

0.0
0 200 400 600 800
ZStaz,i [m s.l.m.m.]

Graf. 21-32 : Plottaggio della retta di regressione delle Temperature medie mensili sul Bacino

~ 166 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

STIMA DELL’ EVAPOTRASPIRAZIONE MEDIA MENSILE SULL’INVASO 1


Per il calcolo dell’ Œ i è stato applicato il metodo di Thornthwaite

= ? ˜H% ü þ ™ → ö
Hc ∗ 99
P ø
S 97A7

① Per ogni stazione termometrica si sono calcolati i valori di Œ i mensili applicando tutte le
relazioni necessarie e descritte in precedenza; si ricorda che il valore del coefficiente • , che tiene
conto dell’irraggiamento cui è soggetto il sito in base alla latitudine che occupa, è un dato di
progetto noto ma che è possibile ricavare dalla tabella in fig. 27:

Stazione di Belvedere
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Tm,j [°C] _mensile 11.836 11.28 13 15.73 19.277 22.96 25.65 26.069 23.207 20.215 16.84 13.29
Kj _ latit 40° 0.84 0.83 1.03 1.11 1.24 1.25 1.27 1.18 1.04 0.96 0.83 0.81
I calore_mensile 3.6862 3.425 4.27 5.671 7.7145 10.05 11.89 12.184 10.217 8.2901 6.289 4.391
a 1.9092 1.909 1.91 1.909 1.9092 1.909 1.909 1.9092 1.9092 1.9092 1.909 1.909
ETPj [mm] 23.628 21.28 34.9 53.75 88.516 124.6 156.4 149.89 105.8 75.039 45.79 28.41

Stazione di Cetraro
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Tm,j [°C] _mensile 10.338 10.48 12 13.92 18.47 22.35 25 25.596 22.322 18.796 15.03 11.48
Kj _ latit 40° 0.84 0.83 1.03 1.11 1.24 1.25 1.27 1.18 1.04 0.96 0.83 0.81
I calore_mensile 3.0036 3.064 3.77 4.712 7.2306 9.648 11.44 11.85 9.6324 7.4248 5.291 3.517
a 1.7894 1.789 1.79 1.789 1.7894 1.789 1.789 1.7894 1.7894 1.7894 1.789 1.789
ETPj [mm] 20.989 21.23 33.7 47.23 87.512 124 154.1 149.31 103.01 69.907 40.49 24.39

Stazione di Domanico
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Tm,j [°C] _mensile 4.7526 5.032 7.48 9.961 15.074 18.9 21.25 21.523 17.091 13.824 9.5 5.927
Kj _ latit 40° 0.84 0.83 1.03 1.11 1.24 1.25 1.27 1.18 1.04 0.96 0.83 0.81
I calore_mensile 0.9261 1.01 1.84 2.839 5.3161 7.485 8.94 9.1152 6.4296 4.663 2.643 1.294
a 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34 1.34
ETPj [mm] 6.6237 7.065 14.9 23.59 45.917 62.66 74.5 70.419 45.57 31.655 16.56 8.587

~ 167 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Stazione di Fiuemfreddo Bruzio


Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Tm,j [°C] _mensile 9.9375 9.424 11.2 13.32 17.763 21.53 23.98 24.233 21.35 18.131 14.15 10.68
Kj _ latit 40° 0.84 0.83 1.03 1.11 1.24 1.25 1.27 1.18 1.04 0.96 0.83 0.81
I calore_mensile 2.829 2.61 3.38 4.408 6.8157 9.117 10.74 10.908 9.0047 7.031 4.832 3.154
a 1.6972 1.697 1.7 1.697 1.6972 1.697 1.697 1.6972 1.6972 1.6972 1.697 1.697
ETPj [mm] 19.181 17.32 28.7 41.67 75.876 106 129.4 122.33 86.959 60.828 34.54 20.89

Stazione di Amantea
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Tm,j [°C] _mensile 8.52 8.262 10.5 13.26 16.893 20.58 23.11 23.557 20.529 17.354 13.69 9.893
Kj _ latit 40° 0.84 0.83 1.03 1.11 1.24 1.25 1.27 1.18 1.04 0.96 0.83 0.81
I calore_mensile 2.2416 2.139 3.09 4.38 6.3169 8.517 10.15 10.451 8.4854 6.5797 4.596 2.81
a 1.616 1.616 1.62 1.616 1.616 1.616 1.616 1.616 1.616 1.616 1.616 1.616
ETPj [mm] 14.709 13.82 25.4 39.74 65.615 90.99 111.5 106.87 75.408 53.057 31.28 18.05

Stazione di Paola
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Tm,j [°C] _mensile 10.565 10.33 12.1 14.35 18.236 21.9 24.36 25.165 22.284 19.192 15.17 11.69
Kj _ latit 40° 0.84 0.83 1.03 1.11 1.24 1.25 1.27 1.18 1.04 0.96 0.83 0.81
I calore_mensile 3.104 3.001 3.81 4.933 7.0926 9.356 11 11.55 9.6077 7.6633 5.365 3.617
a 1.7816 1.782 1.78 1.782 1.7816 1.782 1.782 1.7816 1.7816 1.7816 1.782 1.782
ETPj [mm] 21.775 20.68 34 49.63 84.999 118.7 145.8 143.57 101.89 72.079 40.96 25.14

Tab. 19-24 : Valori di Evapotraspirazione per ogni stazione – Metodo Thornthwaite

③ Dopo aver costruito singolarmente i valori dell’ Œ i , si determina l’ Œ i media mensile


sull’intero bacino: si mediano aritmeticamente i valori, mese per mese, delle sei stazioni
ottenendo un unico campione di osservazioni di Πi che poi consentiranno di costruire ,
unitamente alle altezze di pioggia medie mensili di bacino, il diagramma ombrotermico dell’Invaso
1.

~ 168 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ETp media mensile di


Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
Bacino
ETp, j=1 [mm] 17.818
ETp, j=2 [mm] 16.9
ETp, j=3 [mm] 28.6
ETp, j=4 [mm] 42.6
ETp, j=5 [mm] 74.739
ETp, j=6 [mm] 104.5
ETp, j=7 [mm] 128.6
ETp, j=8 [mm] 123.73
ETp, j=9 [mm] 86.44
ETp, j=10 [mm] 60.427
ETp, j=11 [mm] 34.94
ETp, j=12 [mm] 20.91
Pioggia media
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
mensile di Bacino
hmedio, i=1 [mm] 146.75
hmedio, i=2 [mm] 126.6
hmedio, i=3 [mm] 106
hmedio, i=4 [mm] 84.44
hmedio, i=5 [mm] 63.299
hmedio, i=6 [mm] 34.17
hmedio, i=7 [mm] 23.4
hmedio, i=8 [mm] 30.559
hmedio, i=9 [mm] 66.194
hmedio, i=10 [mm] 114.17
hmedio, i=11 [mm] 148.2
hmedio, i=12 [mm] 164.8
Temperatura media
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic
mensile di Bacino
Tm,j [°C] 9.09
Tm,j [°C] 8.92
Tm,j [°C] 10.86
Tm,j [°C] 13.22
Tm,j [°C] 17.49
Tm,j [°C] 21.25
Tm,j [°C] 23.76
Tm,j [°C] 24.20
Tm,j [°C] 20.93
Tm,j [°C] 17.71
Tm,j [°C] 13.82
Tm,j [°C] 10.26

Tab. 25-27 : Valori di ETp , Pioggia e Temperatura, medie mensili di Bacino

COSTRUZIONE DE DIAGRAMMA OMBROTERMICO PER L’ INVASO 1


Dal confronto tra precipitazione atmosferica ed evapotraspirazione potenziale mensile è possibile
ricavare una caratterizzazione del clima di una data regione attraverso l’identificazione di:
→ mesi umidi , in cui l’altezza media di pioggia ℎŸ nel mese j (j=1, 2,….12) è in eccesso rispetto
all’evapotraspirazione potenziale media Œ i nello stesso mese j;
→ mesi secchi , in cui ℎŸ < Œ i e si ha un deficit idrico;

~ 169 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

→ periodo umido , l’insieme dei mesi umidi ;


→ periodo secco , l’insieme dei mesi secchi .

E’ necessario quindi disporre delle seguenti grandezze, che per l’appunto sono state già stimate

→ ℎŸ , in (mm) , come media aritmetica degli n valori delle altezze di pioggia mensile
registrate nel periodo di osservazione;
→ Œ i , in mm, evapotraspirazione potenziale media nel mese j, ottenuta considerando la
temperatura media mensile normale j t (es. media di tutti i mesi di gennaio registrati) nella
formula empirica di Thornthwaite.

Il diagramma che rappresenta l’andamento della precipitazione atmosferica e


dell’evapotraspirazione potenziale viene denominato Diagramma Ombrotermico. Attraverso tale
diagramma è possibile individuare la durata del periodo secco.
Per tracciare l’Ombrotermico dell’ Invaso 1 serve sovrapporre i diagrammi della precipitazione
media e dell’ evapotraspirazione media; il diagramma delle precipitazione medie viene costruito
interpolando i mesi dell’anno con i rispettivi valori di altezze medie (vedi tab. 26):

Altezze di Pioggia Medie Mensili di Bacino


180.00
160.00
140.00
120.00
100.00
80.00
60.00
40.00
hmedia,i [mm]

20.00
0.00

i = 1,...,12 mesi dell'anno

Graf. 33 : Plottaggio della Pioggia media mensile di Bacino

~ 170 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
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Evapotraspirazione Media Mensile


140.00

120.00

100.00

80.00

60.00

40.00
ETp,j [mm]

20.00

0.00

j = 1,...,12 mesi dell'anno

Graf. 34 : Plottaggio dell’ Evapotraspirazione media mensile di Bacino

Climatogramma : diagramma Ombrotermico di Bagnouls_Gaussen


180.00
hD
160.00
hG hN
140.00 hF ETP,L
ETP,A
120.00 hO
hM ETP,G
100.00 ETP,S
hA ETP,M
80.00 PERIODO DI
DEFICIT IDRICO
ETP,j ; hmedia,i [mm]

60.00 hS ETP,O
ETP,A hM
40.00 ETP,M ETP,N
ETP,G ETP,F
hG hA ETP,D
20.00
hL
0.00

[ j ; i ] = 1,...,12 mesi dell'anno

Graf. 35 : Climatogramma dell’Invaso 1

~ 171 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Dal Graf. 35 è già possibile determinare i periodi dell’anno che saranno caratterizzati da un deficit
idrico , perché i valori di evapotraspirazione sono maggiori delle altezze di pioggia e quindi le
perdite superano gli ingressi nel bacino; questi saranno quei periodi in cui il serbatoio, che si andrà
a dimensionare, dovrà avere la capacità di assolvere l’erogazione necessaria con i suoi volumi
invasati nei periodi in cui la precipitazione è abbondante. Ma questo fattore è comunque
influenzato, di parimenti, dal fabbisogno idrico della coltura che si andrà a coltivare.

Mese hj [mm] ETP,j [mm] Clima


Gennaio 146.75 17.82 UMIDO
Febbraio 126.63 16.90 UMIDO
Marzo 106.15 28.60 UMIDO
Aprile 84.44 42.60 UMIDO
Maggio 63.30 74.74 ARIDO
Giugno 34.17 104.49 ARIDO
Luglio 23.40 128.61 ARIDO
Agosto 30.56 123.73 ARIDO
Settembre 66.19 86.44 ARIDO
Ottobre 114.17 60.43 UMIDO
Novembre 148.22 34.94 UMIDO
Dicembre 164.75 20.91 UMIDO
Tab. 28 : Periodi umidi e periodi aridi

La tab. 28 conferma quanto è caratteristico del clima mediterraneo in cui le precipitazioni sono
disomogeneamente distribuite nell’arco di un anno, presentando periodi aridi nei mesi che vanno
da maggio a settembre e periodi umidi che vanno da ottobre ad aprile. Alle nostre latitudini si può
verifica che nei periodi compresi fra settembre-ottobre e febbraio –marzo si verificano almeno il
70% delle precipitazioni annue, venendosi così a creare una disomogeneità nella distribuzione
durante l’arco dell’anno, dando vita a periodi di aridità stagionale sul territorio. Per calcolare l’
aridità stagionale esistono in letteratura numerose formule. Analizzando il problema dell’aridità si
è seguito l’indirizzo di De Martonne, il quale suggerisce di calcolare attraverso la semplice
relazione fra la precipitazione mensile e la temperatura media mensile °Õ :
H/ ∗ 6
SC = → SC = ¹/. dH
Hc J
~ 172 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

La classificazione di De Martonne si basa sul valore che assume l’indice di aridità …• , distinguendo
climi aridi estremi , aridi, semiaridi, subumidi, umidi, iperumidi.

Termo - Pluviogramma di De Martonne


180.00
Dic
160.00
Nov
Gen
140.00

120.00 Feb Ott


100.00 Mar
MESI ARIDI
80.00
Apr
Set
60.00
Mag IA = 42.71
Piogge [mm]

40.00
Ago
Giu
20.00
Lug
0.00
0.00 5.00 10.00 15.00 20.00 25.00 30.00
Temperatura [°C]

Graf. 36 : Termo – Pluviogramma dell’ Invaso 1

Clima IA

Iperumido > 60

Umido 30 ÷ 60

Subumido 20 ÷ 30
Semiarido
15 ÷ 20
(Mediterr.)
Arido
5 ÷ 15
(Steppe)
Arido estremo
0÷5
(deserto)
Tab. 29 : Classificazione di De Martonne

Sulla base della classificazione di De Martonne, il valore dell’indice di aridità, …• = 42.71 , colloca il
bacino in un clima umido; la retta di separazione tra zone umide e secche si traccia a partire dal
valore 20, al di sotto del quale i climi sono aridi, che interseca il valore ottenuto dalla relazione.

~ 173 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

4.2) BILANCIO IDRICO DEI VOLUMI – CAPACITA’ UTILE DI INVASO

Lo studio agronomico del precedente paragrafo ci introduce al bilanciamento dei volumi idrici che
il bacino può invasare al cospetto dei volumi idrici che andranno perduti a causa di vari contributi
in seguito meglio esposti.
Il funzionamento di un lago artificiale è descritto (come quello di un lago naturale) dall'equazione
di continuità, che rappresenta il bilancio idrologico del lago. L'equazione stabilisce che, in un
intervallo di tempo assegnato, la somma dei volumi d'acqua entrati nel serbatoio come afflusso
dell'immissario (o degli immissari) e come afflusso meteorico uguaglia la somma del volume
d'acqua rilasciato per soddisfare le richieste o comunque scaricato, dei volumi perduti per
evaporazione e per filtrazione e della differenza (algebrica) tra i volumi d'acqua contenuti nel lago
artificiale alla fine e all'inizio dell'intervallo di tempo considerato. Applicando l'equazione di
continuità si può simulare il funzionamento di un serbatoio, assegnando la legge di erogazione
(che rappresenta le richieste) e ovviamente assumendo che il livello dell'acqua non possa superare
la quota massima di regolazione. L'acqua in eccesso si assume scaricata attraverso gli organi di
scarico delle piene (sfioratori), di cui tutti i serbatoi debbono essere muniti, per evitare la
tracimazione della diga in caso di insufficienza del serbatoio a immagazzinare l'acqua che risulta in
eccesso rispetto alla domanda. I serbatoi destinati alla laminazione delle piene sono muniti di un
organo di scarico (libero o regolato) costruito in modo da lasciar defluire l'acqua di piena per tutto
il tempo per cui la portata in arrivo resta al di sotto un certo limite (e da sottrarre acqua al
deflusso di piena, invasandola, proprio nel momento in cui ciò risulta maggiormente necessario).
L'applicazione dell'equazione di continuità permette sia di simulare il funzionamento dell'opera,
cioè di determinare le portate in uscita, una volta noti gli afflussi naturali e le richieste d'acqua
(che naturalmente possono anche risultare soddisfatte soltanto in parte, in caso di scarsità
d'acqua), sia di determinare gli afflussi al lago (che praticamente coincidono con i deflussi naturali
del corso d'acqua in assenza della diga), una volta note le portate erogate in risposta alla
domanda, quelle sfiorate in occasione delle piene e le variazioni di livello del lago artificiale. Nel
caso particolare di un lago naturale regolato l'applicazione dell'equazione di continuità permette
di ricostruire il deflusso naturale del lago, vale a dire il deflusso che ci sarebbe stato in assenza di
regolazione. Nei mesi asciutti il volume perso per evaporazione (che ovviamente dipende dalla
stagione, e può essere in Italia dell'ordine di 1 cm al giorno) è superiore all'afflusso meteorico (in
Italia è spesso superiore anche su base annuale. Il volume perso per filtrazione, che naturalmente

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

dipende dalle condizioni geologiche, è molto variabile e può arrivare all'ordine di 6-10 cm al
giorno. Quando la parte permeabile del fondo del serbatoio è limitata si può fare ricorso a
rivestimenti impermeabilizzanti. Le perdite per evaporazione crescono al crescere dell'area della
superficie del lago. Quelle per filtrazione crescono al crescere dell'area e della quota del pelo
libero (perché aumenta la pressione al fondo). Per semplicità, nell’illustrazione dei problemi di
progetto e di verifica si assumerà sempre l'afflusso al lago comprensivo dell'afflusso meteorico e
già depurato delle perdite (afflusso netto). Solo al punto seguente prendiamo in esame il
problema dell’effetto dell’evaporazione.

IA PARTE – DEFINIZIONI E LIMITI NORMATIVI


Le Norme Tecniche per le dighe del 2014 hanno sostituito le Norme Tecniche per la Progettazione
e la Costruzione delle dighe, D.M. marzo 1982, che a loro volta avevano sostituito la parte IIA del
Regolamento di cui al D.P.R. 1 novembre 1959 n. 1363, comunque tutt’ora operante e in fase di
revisione. Le Norme forniscono alcune definizioni che servono a distinguere le attività che alcune
parti della svolgono:

Altezza della diga: differenza tra quota coronamento e punto più depresso dei paramenti; per le
traverse, non avendo il coronamento, si fa riferimento alla quota del punto più elevato della
struttura di ritenuta.
Altezza massima di ritenuta: differenza tra la quota di massimo invaso e quella del punto più
depresso del paramento di monte.
Fetch: massima lunghezza in linea retta dello specchio liquido del serbatoio alla quota di
massimo invaso.
Franco: differenza tra la quota del piano di coronamento e quella di massimo invaso.
Franco netto: differenza di quota del piano di coronamento e quella di massimo invaso
incrementata della semialtezza della maggiore tra l’onda generata dal vento ovvero quella della
massima regolazione incrementata della semialtezza dell’onda di sisma di progetto (Calcolate
come all’ art. C2) ; dovranno inoltre essere considerati i fenomeni di interazione tra moto ondoso
e diga: risalita e riflessione (run – up).
Impianto di ritenuta: l’insieme dello sbarramento , delle opere complementari ed accessorie, dei
pendii costituenti le sponde e dell’acqua invasata.
~ 175 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Opere complementari ed accessorie: opere direttamente connesse alla sicurezza, alla


funzionalità degli impianti di ritenuta , ivi compresi gli interventi di sistemazione,
impermeabilizzazione e consolidamento delle sponde del serbatoio, impianti e sistemi di
sorveglianza, allarme ed illuminazione, la casa di guardia, la viabilità del servizio, le opere di
adduzione e di derivazione dal serbatoio.
Quota di massimo invaso: quota massima cui può giungere il livello dell’invaso ove si manifesti il
più gravoso evento di piena previsto in progetto. Non si considera la sopraelevazione del moto
ondoso .
Quota di massima regolazione: quota del livello d’acqua al quale ha inizio, automaticamente, lo
sfioro dagli appositi dispositivi.
Sbarramento: struttura di ritenuta dell’acqua diga o traversa, ed opere di scarico.
Sponde del serbatoio: complesso dei pendii naturali o artificiali, costituenti insieme allo
sbarramento, il serbatoio e dei pendii a quota superiore a quella di massimo invaso.
Volume di Invaso: volume del serbatoio compreso tra la quota di massimo invaso e la quota del
punto più depresso del paramento di monte.
Volume di laminazione: volume del serbatoio compreso tra la quota di massimo invaso e quella
di massima regolazione; per serbatoi destinati alla sola laminazione è la capacità compresa tra la
quota di massimo invaso quella della soglia dei dispositivi di scarico.
Volume morto: volume del serbatoio compreso tra la quota del punto più depresso dei
paramenti di monte e la più bassa tra la quota dell’imbocco dell’opera di presa o dello scarico di
fondo.
Volume totale di invaso: volume del serbatoio compreso tra la quota di massimo invaso e quella
del punto più depresso del paramento di monte.
Volume utile di regolazione: volume del serbatoio compreso tra la quota di massima regolazione
e quella minima alla quale è derivata l’acqua invasata.

Nella parte “C” delle DISPOSIZIONI COMUNI, al punto C.1. – Portata di progetto e dispositivi di
scarico – la Normativa impone che gli scarichi di superficie della diga dovranno essere
dimensionati in modo tale che il franco netto non sia inferiore ad 1.0 m , per le dighe in cls, mentre
per quelle in materiali sciolti vale tra 1.5 ÷ 3.5

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Fig. 29: Valori di Franco Netto per diga in materiale sciolto

Per i valori intermedi dell’altezza della diga, il franco netto è determinato per interpolazione. Ai
valori sopraindicati sono da aggiungere, sempre per le dighe in materiale sciolto, gli abbassamenti
del coronamento derivanti dai cedimenti del terreno e del rilevato dopo il termine della
costruzione, inferiori comunque a 0.5 cm per metro di altezza della diga, punto C.2. – Onde da
vento e da sisma nel serbatoio.

Fig. 30: Valori della massima ampiezza delle onde generata dal vento, incrementati dal fenomeni run – up

Fig. 31: Definizioni da Normativa di Quote, Volumi ed Altezza diga

~ 177 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CALCOLO DEL VOLUME UTILE DELLA DIGA


Per volume utile della diga si intende quel volume compreso tra la quota di massima regolazione e
la quota di minima regolazione; alla quota di massima regolazione tende a farsi coincidere la soglia
sfiorante dello scarico di superficie, mentre la quota di minima regolazione coincide con il cielo del
pozzetto (o torretta) che ospita l’opera di presa la quale svolge la mansione di captazione
dell’acqua da destinare, nel caso specifico, all’uso irriguo. La quota dell’opera di presa dipende
comunque dal contributo solido del bacino poiché i volumi idrici che si sfruttano sono quelli non
interessati da trasporto solido e comunque soggetti al deposito sul fondo dell’alveo. Infatti la parte
più depressa del lago è destinata , durante la vita dell’opera ad interrarsi ; solo opere di
manutenzione straordinaria dovranno consentire di recuperare, dopo un certo numero di anni, il
volume di terra e fango depositati.
In virtù dell’esigua altezza dello sbarramento in oggetto,
hç_GY = 9.5 m , il valore del franco è stato posto pari ad 1.5 m , senza tener conto dei valori di
run up delle onde di ritorno per vento o sisma,; a tal proposito si precisa che è stata fissata
anche l’altezza di laminazione h`Yí = 0.5 m a partire dalla quota di massima regolazione; il
contributo degli abbassamenti per consolidamento è stato anch’esso trascurato.

·8 i¤; = ·i7::; J C9P 7§§ "i J ¸¸ A 97i: P78 ¤;iA;B 97i:;

Fig. 32: Sezione trasversale Diga con Volume Utile e limiti Normativi

~ 178 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

· = H. > 9 → h B;87 » AA :; ; ¥9 ï = c. > 9 → h B;87 » AA :;

œS = d . >c 9 AB9 ; œ ï´ = d 9 AB9 ; 9 i´ = d/ 9 AB9

ð;B¼97 ¼: B7 7BB ! = @ad<→@ad = > / >. ¹/ 9<

ð;B¼97 9;8:; 9 = /</c. d 9<

Z Wparz W(h) a = 0.0292


[m.s.l.m.] [m3] [m3] b = 0.506
70.5 0.00 0.00
3
71 342.79 342.79
Wmorto (m )
2320.79
QminR 72 1978.00 2320.79
73 3317.63 5638.42
74 5224.88 10863.30
75 7680.99 18544.30 Wutile-diga (m3)
76 10538.72 29083.02 59285.42
77 14332.33 43415.34
QmaxR 78 18190.87 61606.21
79 22104.73 83710.94 W pot
QC 80 26593.04 110303.98 laminabile

Fig. 34: Contributo del Volume Utile della Diga e del Volume Morto al netto dei vincoli Normativi di Franco

EQUAZIOE DEL BILANCIO IEDRICO ðF = ðF H J e$F − $œðF − h PF − Ff

•Ÿ b = Volume invasato all’inizio del mese j-esimo


•Ÿ = Volume invasato alla fine del mese j-esimo
NŸ = Deflusso che sopraggiunge all’invaso nel mese j-esimo
N••Ÿ = Deflusso Minimo Vitale da rilasciare obbligatoriamente a valle, al mese j-esimo
ŒÙ OŸ = Evaporazione dallo specchio liquido medio, nel mese j-esimo
ŒŸ = Erogazione prevista alla per la coltura, nel mese j-esimo

La risoluzione del bilanciamento richiede un processo iterativo che computi i volumi in ingresso e
quelli in uscita, ma che contemporaneamente restituisca anche gli ettari di terreno irrigabili. Si
hanno a disposizione, per come da allegati progettuali, i contributi del coefficiente d’afflusso
mensile, che verrà impiegato nel calcolo dei deflussi mensili j-esimi, unitamente al fabbisogno
~ 179 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

idrico delle colture, nella stagione irrigua, per stabilire così quanta capacità ha l‘invaso rispetto alla
richiesta.

Fig. 33: Volumi in ingresso e perdite che interessano lo sbarramento

① žŸ = deflusso mensile che afferisce all’ Invaso 1, nel mese j-esimo. Il deflusso è dato dal
prodotto tra l’altezza media ne j-esimo mese, il deflusso medio nel j-esimo mese e l’area totale del
bacino.
$à = ¥Ýà ∗ C ¸ ¤ i; ∗ ›››
à 9<

DJ
MESI hJ φJ
[mc]
ott 114.17006 0.3 25012.15
nov 148.22243 0.28 30307.45
dic 164.75322 0.39 46921.95
gen 146.75007 0.56 60012.79
feb 126.63058 0.58 53634.49
mar 106.14584 0.98 75963.78
apr 84.4383 1.01 62278.53
mag 63.298568 1.32 61016.22
giu 34.16565 1.13 28193.28
lug 23.398654 1.54 26314.14
ago 30.558849 0.47 10488.48
set 66.193625 0.36 17401.88
Tab. 30 : Deflusso al bacino in ogni mese

$à = ¹ d>¹>. H¹ 9<
~ 180 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

② e ③ ž¡¢Ÿ = deflusso minimo vitale; è definibile come la portata minima necessaria per
ogni tronco omogeneo del corso d’acqua a garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche del
corpo idrico e chimico – fisiche delle acque, nonché per mantenere le biocenosi tipiche delle
condizioni naturali locali. La sua determinazione può essere effettuata seguendo o metodi
biologico oppure metodi idrologici: i primi si basano sul concetto di habitat fluviale disponibile per
la fauna ittica nel momento in cui vi è una captazione idrica, al fine di determinare portate che
possono mettere in crisi il popolamento a seconda del ciclo vitale animale, della stagione e del tipo
di habitat fluviale sul quale avviene lo studio. I metodi idrologici si basano sulla determinazione di
una formula in cui vengono parametrizzati in coefficienti una serie di fondamentalmente utilizzano
come riferimenti principali l’ampiezza del bacino idrografico ed il contributo idrico che questo è in
grado di apportare alla sezione in esame. È stato introdotto per la prima volta dalla Legge
183/1989 oggi abrogata dal D. Lgs 152/2006. Nel caso specifico la formula adottata è quella fornita
dall’ ABR Regione Calabria, secondo il “Criterio per la Definizione del Deflusso Minimo Vitale, dei
Corsi d’Acqua Interessati da Derivazioni, in Attesa dell’Approvazione del Piano di Tutela delle
Acque”. Esso si ispira a quello originariamente adottato in Valtellina e consiste essenzialmente
nell’applicazione di una formula che prende in considerazione nove elementi:

$œð ü þ = @ J œ
B
³
Z = A ∗ B ∗ C ∗ D ∗ E ∗ F ∗ G ∗ H EZF = termine fisso .
]

Mç EZF = Q − Z ∗ 0.1 = = Termine di Modulazione della Portata , variabile in funzione


]

delle portata in arrivo da monte .


A km = Superficie del Bacino Idrografico.

B = 1.6 E"∗™`‰ F = Rilascio Specifico (fattore fisso).


C = 1.0 ÷ 1.2 = Precipitazioni; relativo alle precipitazione medie annue nel bacino sotteso
alla derivazione.

D = 1.0 ÷ 1.2 = Altitudine; fattore relativo all’altitudine media dl bacino sotteso alla
derivazione.

~ 181 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

E = 1.0 ÷ 1.2 =Permeabilità; fattore relativo alla permeabilità media dei terreni costituenti
il bacino.

F = 1.0 ÷ 1.2 = Qualità biologica del corso d’acqua; classificazione dello stato ecologico nel
tratto considerato.

G = 1.0 ÷ 1.2 = Naturalità; valutato in relazione alla vocazione naturale del territorio, alla
presenza ed all’uso del suolo prevalente all’interno del bacino considerato.

H = 1 J D J 0.025 = Lunghezza di captazione; D è la distanza in Km , in caso di prelievi a


fini idroelettrici, tra l’opera di presa ed il punto di restituzione, misurata lungo il corso
d’acqua. In assenza di prelievi H = 1.2

∗ H. % ∗ H. / ∗ H. / ∗ H. H ∗ H. H ∗ H. H ∗ H. / ∗ Ei° ;8i 97A7 Hccc F


%¹cc
@à 9< = C ¸ ¤ i;

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

œ 9< = c. H ∗ e$à − @à f
DMV
MESI Z [mc] Md [mc] ABR Cal
[mc]
ott 7197.716 1781.4432 8979.16
nov 6965.532 2334.1923 9299.72
dic 7197.716 3972.4232 11170.14
gen 7197.716 5281.5078 12479.22
feb 6501.163 4713.3322 11214.50
mar 7197.716 6876.6062 14074.32
apr 6965.532 5531.3 12496.83
mag 7197.716 5381.8507 12579.57
giu 6965.532 2122.7751 9088.31
lug 7197.716 1911.642 9109.36
ago 7197.716 329.07591 7526.79
set 6965.532 1043.6349 8009.17

Tab. 31 : Deflusso Minimo Vitale secondo l’ABR – Reg. Calabria

$œðà = H/%c/d. c 9<

④ e ⑤ 1Ÿ E97A7F = volume di evaporazione da specchio liquido; è stato stimato con la


99

semplice formula del Visentini.

7à 9< = § ∗
¨
97 = /. /> ∗ H.>
97

Tmedia eJ
MESI α β
normale [mm]
ott 2.25 16.33 1.5 148.48
nov 2.25 11.96 1.5 93.06
dic 2.25 8.36 1.5 54.39
gen 2.25 7.11 1.5 42.66
feb 2.25 7.57 1.5 46.86
mar 2.25 9.49 1.5 65.78
apr 2.25 12.45 1.5 98.84
mag 2.25 16.39 1.5 149.30
giu 2.25 20.75 1.5 212.67
lug 2.25 23.92 1.5 263.22
ago 2.25 24.14 1.5 266.86
set 2.25 20.89 1.5 214.83
Tab. 32 : Volumi ej di evaporazione dello specchio liquido – Visentini

h Pà = . / 9<

~ 183 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Per rapportare l’evaporazione determinata con Visentini allo specchio liquido del lago in metri
cubi, per ogni quota, si esprime lo specchio liquido medio in funzione del volume medio,
usufruendo dei parametri della curva W(h). Si ricorda che l’espressione ricavata dalla morfologia
del bacino, in merito ai volumi d’acqua invasabili, è la seguente:

W Z = 0.0290 ∗ Z ˆ.‡ˆ†

Sup_ J Sup_ V_' b J V_'


›››››
Sup =
b
= a ∗ W ' = r u
2 2

Evapá m„ = eá ∗ = eá ∗ ea ∗ W ' f = eá ∗ a ∗ ü þ ∗ K ≡ 0.001


©êk| • G©êk| ª( (
| • Gª|

Riscrivendo l’equazione di continuità con le dovute sostituzioni si ottiene:


«( «(
VU = VU b J DU − DMVU − EU − Evapá = VU b J DU − DMVU − EU − eá ∗ a ∗ ü l •
þ ∗ K − eá ∗ a ∗ ü l þ ∗ K

J $F − $œðF −
ðF¸ ðF¸ H
ðF J 7à ∗ ∗ r u ∗ ? = ðF H F − 7à ∗ ∗ r u∗?
/ /

Il bilanciamento dei volumi passa attraverso la risoluzione della sopra scritta equazione , per
mezzo di un processo iterativo in cui, noto il fabbisogno idrico delle colture per il mese richiesto,
esprimendo le erogazioni in funzione di fissati valori di ettari irrigui, si va a bilanciare mese per
mese, il volume del serbatoio, all’inizio del j-esimo mese (inizio mese j-1) ed alla fine del j-esimo
mese (fine mese j), per tutti i mesi dell’anno; l’iterazione ha inizio a partire dal mese di ottobre
sino a settembre, perché il dimensionamento della capacità del serbatoio deve
obbligatoriamente avere inizio quando l’invaso si presume essere asciutto, cioè nella situazione
più critica per l’accumulo, la siccità. Poiché lo studio agronomico ha messo in evidenza che la
stagione piovosa ha inizio da ottobre sino ad aprile, significa che da maggio sino a fine
settembre, stagione di siccità, il serbatoio dovrà avere capacità irrigue utili al fabbisogno delle
colture previste, in funzione però degli ettari che si possono assegnare alla coltura. Dunque tutto
il volume che il serbatoio ha la capacità di invasare deve essere destinato solo ed
esclusivamente all’uso irriguo. La condizione che ad inizio ottobre l’invaso sia vuoto perché il
serbatoio, durante la stagione irrigua, ha erogato tutta la sua capacità idrica è più che plausibile

~ 184 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ed a vantaggio di sicurezza. Il bilanciamento risulterà corretto quando il valore imposto degli


ettari, che entrano in gioco nel termine F (dovendosi esprimere la continuità in termini di
volumi), è tale da mantenere il deficit idrico del serbatoio pari a ZERO, per ogni mese dell’anno,
e tale da restituire, alla fine del processo iterativo (ovvero fine settembre) nuovamente ZERO che
è la condizione di partenza per una nuova eventuale simulazione. Solo in tali circostanze si avrà
la certezza di aver dimensionato la capacità massima del serbatoio in virtù del massimo
sfruttamento che esso può subire.

SEGUENDO L’ ALLEGATO 4.2 colonne ⑥ - ⑬ ________________________________________

⑥ •Ÿ E ¥ F = Erogazioni richieste dalle colture nel j-esimo mese, dettate dal fabbisogno idrico
9<

delle stesse; •Ÿ viene moltiplicato per gli ettari irrigui ¥ = >. c/ per uniformare il bilancio dei
volumi in metri cubi. A partire da questo step ha inizio il processo iterativo poiché si dovranno
simulare tante situazioni sino al raggiungimento delle condizioni sopra esposte; è ovvio che un
processo simile è dispendioso in termini di tempo , per cui si è fatto ricorso ad un semplice ma
efficace codice di calcolo in VBA, che permette di risolvere il problema al sol variare degli ettari.

Fig. 35: Codice VBA del processo iterativo per il Bilancio Idrico dei volumi mensili

~ 185 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Come si può leggere dall’ultima immagine, nel codice è presente un ciclo for che ha il compito di
ripetere i calcoli dalla i-esima riga (mese di ottobre) della tabella 33 sino all’n-esima riga (mese di
settembre); il codice è arricchito dalla presenza di due if che vincolano il rispetto della condizione
che di seguito sarà meglio chiarita.

Tab. 33 : Volumi erogati per gli ettari irrigui dimensionati

→ Nella colonna ⑦ il termine ¡Ÿ è il volume di fine mese, che viene ricercato tramite il
comando Ricerca Obiettivo, che nel codice VBA corrisponde al GoalSeek Goal e che
corrisponde a quel valore tale che l’equazione di continuità risulti bilanciata (primo
membro uguale al secondo membro); si conosce il valore di partenza ¡Ÿ H = c. cc (inizio
mese ottobre) .
Posto ð9 ï = ð¼: B7 :

VU' VU' b
VU J eá ∗ a ∗ r u ∗ K = VU b J DU − DMVU − EU − eá ∗ a ∗ r u∗K
2 2

1) Se il II° membro < 0 ⟹ VU = 0 ; raramente esiste una soluzione reale;


2) Se il II° membro 0 ⟹ si procede per tentativi.

N. B. una volta noti ¡Ÿ e ¡Ÿ H è noto anche il reale valore dell’ •±)cŸ .

ð²-'+.&,g = c 9<

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

MESI VJ [mc]

0.00
ott 16032.70
nov 37039.97
dic 59285.42
gen 59285.42
feb 59285.42
mar 59285.42
apr 59285.42
mag 59285.42
giu 54289.21
lug 31828.38
ago 146.10
set 0.00
Tab. 34 : Volumi utili alla fine di ogni mese

→ La colonna ⑧ e ⑨ vanno lette insieme dato che noti il volume potenzialmente


erogabile al massimo ¡0&',g e , successivamente, il volume ¡1¬¬,g , volume effettivamente
erogato, al netto del “volume perso” ai fini irrigui, è possibile stimare anche il volume di
deficit . Il volume ¡0&',g sarà pari alla somma algebrica tra:

¡0&',g = ¡g H J žg − ž¢¡g − •±)cg .

Questo contributo è soggetto a verifica, tramite la condizione if presente nel codice.


1) Se ¡0&',g < •g ⟹ ž• g = •g − ¡0&',g ⟹ ¡1¬¬,g = ¡0&',g
2) Se ¡0&',g •g ⟹ ž• g = c. cc ⟹ ¡1¬¬,g = •g

Per un dimensionamento corretto, ed un corretto funzionamento del serbatoio, il


contributo ž• g =c in ogni mese dell’anno, tale che l’efficienza del serbatoio sia
garantita costantemente.

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Veff,J Vdef,J
MESI
[mc] [mc]

ott 0.00 0.00


nov 0.00 0.00
dic 0.00 0.00
gen 0.00 0.00
feb 0.00 0.00
mar 0.00 0.00
apr 2008.29 0.00
mag 8033.15 0.00
giu 24099.46 0.00
lug 39663.69 0.00
ago 34642.97 0.00
set 9539.37 0.00

Tab. 35 : Volumi effettivamente erogati e volumi di deficit

∑ ð7»»,à = HHd %. / 9< ; ∑ ð 7»,à = c. cc 9<

→ Le colonne ⑩ e ⑪ sono la conseguenza al volume che è realmente presente nell’invaso,


il quale, se in esubero rispetto alle richieste da soddisfare, sfiora attraverso gli scarichi di
superficie. Posto il volume di scarto g = žg − ž¢¡g − •±)cg − ¡1¬¬,g , si calcola il
volume di sfioro ¡ ¬+&°& , da considerare solo se ¡ ¬+&°& c

¡ ¬+&°&,g = ¡g H J g − ¡.)+

Vsf,J
MESI SCARTO [mc]
[mc]

ott 16032.70 0.00


nov 21007.27 0.00
dic 35751.44 13505.99
gen 47533.25 47533.25
feb 42419.63 42419.63
mar 61888.96 61888.96
apr 47772.66 47772.66
mag 40402.37 40402.37
giu -4996.06 0.00
lug -22460.60 0.00
ago -31682.07 0.00
set -146.69 0.00

∑ ð£»,à = /><>//. % 9<


Tab. 36 : Volumi sfiorati

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

→ Infine, le colonne ⑫ e ⑬ altro non rappresentano che, rispettivamente, primo e secondo


membro dell’equazione di bilancio già in precedenza esplicitata.

MESI I membro II membro

ott 16032.99 16032.99


nov 37040.25 37040.25
dic 59285.62 72791.61
gen 59285.58 106818.83
feb 59285.60 101705.23
mar 59285.67 121174.62
apr 59285.79 107058.46
mag 59285.99 99688.36
giu 54289.99 54290.13
lug 31829.11 31829.35
ago 146.15 146.36
set 0.00 -0.59
Tab. 37 : Primo e secondo membro dell’equazione

È possibile effettuare una verifica immediata che da l’impressione sulla bontà del bilancio; infatti
sommando algebricamente il deflussi žg , quale unico contributo in ingresso al serbatoio, al totale
delle perdite in volumi forniti dal ž¢¡g , dall’ •±)cg , dal ¡1¬¬,g e ¡ ¬,g , fermo restando che
¡²-'+.&,g = c e ž1¬+*+'g = c , se il bilancio è stato corretto dovrà dare zero, perché solo così si
ha la certezza che ogni goccia d’acqua è stata destinata all’uso per cui è progettato il serbatoio.

$F − $œðF − h PF − ð¼B: 9;,F − ð »»,F − ð£»,F

¹ d>¹>. c − H/%c/d. c − . / − c. cc − HHd %. / − /><>//. % ≅ −c. cc¹

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

4.3) SIMULAZIONE DELLA LAMINAZIONE PER L’ INVASO 1

Si definisce laminazione quel fenomeno secondo cui un’onda di piena, in un corso d’acqua naturale
o in un sistema urbano, nella sua propagazione verso valle incontra una possibilità di espansione o
di invaso e nel mentre subisce un’attenuazione e quindi un ritardo del valore di colmo della
portata. Si distinguono, in tali casi, espansioni che si comportano come veri e propri invasi ed il
caso in cui tali espansioni mantengono la funzione di trasporto della corrente. Nel primo tipo, il
transitorio è caratterizzato da una traslazione verticale della superficie orizzontale del pelo libero –
funzionamento statico (uniforme storage) - verso l’alto nella fase di riempimento e verso il basso
nella fase di svuotamento. Nel seco do caso il transitorio è contraddistinto da trasporto d’acqua
con componenti di velocità trasversali e longitudinali – funzionamento propagatorio (non –
uniforme storage) – tali che la superficie presenta inclinazioni variabili nello spazio e nel tempo in
funzione del campo delle velocità.
Trattandosi di invaso il fenomeno verrà studiato nel suo funzionamento statico ed i fattori che lo
influenzano sono: il volume massimo in esso contenibile; la geometrie e le caratteristiche della
bocca dello scarico. Il processo di laminazione è matematicamente descritto dal seguente sistema
di equazioni:
→ equazione differenziale di continuità
b
m7 : − m¼ : =
:
b:
→ legge di efflusso che governa l’uscita dell’invaso
m¼ : = m¼ I@ : , 'J
→ curva d’ invaso, che esprime il legame geometrico tra volume invasato e battente idrico
nell’invaso
: = I@ ' J
L’integrazione del sistema di equazioni consente dunque di simulare il comportamento dell’invaso
nel tempo ed in particolare di determinare il massimo volume invasato .)+ e quindi la
massima portata in uscita ,²,.)+ nonché il massimo livello idrico nell’invaso Ü.)+ ; la soluzione
richiede ovviamente che siano note l’onda di piena in ingresso x1 ' , la legge con la quale varia
nel tempo la portata in uscita x² ' , la legge di invaso del bacino ' .
L’onda di piena è integrabile in forma chiusa solo quando la stessa, unitamente alle altre due, sono
rappresentabili con espressioni semplici, e comunque in ogni caso l’onda di piena deve essere

~ 190 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

integrata numericamente alle differenze finite. Generalmente il progetto di un invaso di


laminazione consiste essenzialmente nella determinazione della capacità minima che deve avere
il serbatoio in termini di volume e nel dimensionamento degli organi di evacuazione della portata
in uscita; tale capacità equivale al volume massimo invasato, che nel particolare di onda di piena
con un solo colmo, si verifica quando la portata in uscita dall’invaso diventa uguale a quella in

,²,.)+ .
entrata che poi corrisponde all’area compresa tra le due curve sino al raggiungimento della

Fig. 36: Rappresentazione schematica del processo di laminazione

METODO ALLE DIFFERENZE FINITE PER LA SOLUZIONE DEL SISTEMA


Lo scopo della simulazione del fenomeno di laminazione, è duplice: consente di determinare
l’entità dell’abbattimento del colmo della massima portata in ingresso, regolando la portata in
uscita nel rispetto della condizione che il corrispondente tirante idrico (a partire dalla quota di
massima regolazione) non oltrepassi mai il valore imposto da progetto, ovvero ¥9 ï =
c. >c 9 ; inoltre dalla legge dell’efflusso che governa l’uscita delle portate, si ricava quel valore
EA; B = d. cc 9 , che implicitamente rispetta il vincolo del tirante idrico, ma consente di

conoscere la massima portata in uscita dal serbatoio, m¼,9 = >. /c E F.


9<
ï A

Essendo la legge dell’efflusso governata da un uscita stramazzante, nell’ipotesi di scaricatore


superficiale con soglia sfiorante, si dimostra ora come si propone l’equazione in forma discreta per
la simulazione del processo di laminazione, per il caso in esame, riscritta in termini di volumi:

~ 191 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

→ Equazione di continuità :
b
m7 : − m¼ : =
:
b:
→ Legge di efflusso :

m¼ : = K ∗ 4³&‹-+) ∗ Ü ∗ Å/ ∗ ‹ ∗ Ü

c = μ ∗ LZ¿G]_Y ∗ Å2 ∗ g

m¼ : = ¤ ∗ ܬ → - = WW
3
OÍÎ ÚPÓ òÏÎ Ï
2
- = OÍÎ ÚPÓ ÍÖÖÚPÍ Ï
b

→ Curva d’invaso :
H
®
®
¯c
= ¦c ∗ → Ü = ü þ

W ² β
b °
q ê t = c ∗ h = c ∗ ü þ → K = c ∗ wˆ → = n
° ²

wˆ γ
n = 1 ÷ 1.5 per luci a stramazzo
n = 0.125 ÷ 0.5 per luci a battente

m¼ = ? ∗ i

b
m7 : − ? ∗
b:
i
= = 7m¼ § ;i7 »;8;i;9 B h7BB; h 8 ¸ B7

Q(t)

Qe(t)

Qu(t)

t
i i +1

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q \,_ J q \,_Gb q ê,_ J q ê,_Gb W_Gb − W_


q\ t = → q ê t = → W t =
2 2 ∆t
q \,_ J q \,_Gb q ê,_ J q ê,_Gb W_Gb − W_
− =
2 2 ∆t
q \,_ J q \,_Gb q ê,_ J q ê,_Gb
∗ ∆t − ∗ ∆t = W_Gb − W_
2 2

q \,_ J q \,_Gb K ∗ W_ J K ∗ W_Gb


∗ ∆t − ∗ ∆t = W_Gb − W_
2 2

m7, J m7, GH ?∗ ?∗ GH
∗ ∆: − ∗ ∆: J = ∗ ∆: J GH
/ / /

Anche in questo caso la simulazione è stata agevolata grazie al codice in VBA che ha permesso di
spingere il processo sino ad esaurimento del fenomeno, che avviene intorno alle 84 ore dall’inizio
della simulazione.

Fig. 37: Codice di calcolo per la simulazione del processo di laminazione

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SEGUENDO L’ ALLEGATO 4.7 colonne ① - ⑩ ________________________________________

→ ① ' A − &°1 = Intervalli di tempo a passo di ∆' = <c ³ ; la simulazione si è spinta


sino ad esaurimento del fenomeno, ovvero intorno all’ 84 – esima ora.

→ ② ,1 ' = Portate in ingresso discretizzate nel tempo ; la discretizzazione delle portate


è avvenuta tramite un metodo di risoluzione dell’integrazione numerica (metodo dei
trapezi composito)

→ ③ Nella colonna 3 è presente il primo contributo dell’equazione discretizzata:

7, : J 7, GH :
∗ ∆:
/

→ ④ Con il termine ' si indica il valore del volume 'JH dell’iterazione


precedente, comunque riferente al termine dell’equazione discretizzata.

?∗
→ ⑤ /
∗ ∆: ; anche questo è un contributo dell’equazione in forma discreta con :
¨

´ °
? = ¤ ∗ ¦c → ² = n

→ c = μ ∗ EA; B ∗ Å2 ∗ g

Per la determinazione del parametro ? necessita conoscere i due parametri della curva d’invaso,
wˆ e γ , essendo ¥ espressa in funzione di essa. La curva d’invaso correla le altezze, a partire
dalla quota di massima regolazione sino a quota coronamento, con i rispettivi volumi; la migliore
interpolazione, espressa in Power – Law, è quella che fornisce un valore di γ ≅ 1. È possibile però
in questo caso ricondurre l’interpolazione al caso lineare e poi risolvere le incognite con il metodo
dei minimi quadrati.

¢= ∗ ï¸
E’ sufficiente operare l’applicazione del logaritmo a tutta l’equazione della funzione potenza e
procedere con una sostituzione di variabili:
log ó = log ∗ ÷T
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Applicando la proprietà dei logaritmi


log ó = log J × log ÷ → Ï = log ó

: = B; J ¸ B; ï → funzione lineare nelle variabili x e t

∑V_ab x_ − x› ∗ y_ − y›
∑V_ab x_ − x›
a= → B;

b = y› − ax›
Equaz retta interpolante: ¢ − ¢› = ∗ ï − ï›

Z [m slm] h [m] W [m3] log(h) log(w)


78.00 0.00 0.00
78.10 0.10 2210.47 -1.00 3.344
78.20 0.20 4420.95 -0.70 3.646
78.30 0.30 6631.42 -0.52 3.822
78.40 0.40 8841.89 -0.40 3.947
78.50 0.50 11052.37 -0.30 4.043
78.60 0.60 13262.84 -0.22 4.123
78.70 0.70 15473.31 -0.15 4.190
78.80 0.80 17683.78 -0.10 4.248
78.90 0.90 19894.26 -0.05 4.299
79.00 1.00 22104.73 0.00 4.344
79.10 1.10 22553.56 0.04 4.353
79.20 1.20 23002.39 0.08 4.362
79.30 1.30 23451.22 0.11 4.370
79.40 1.40 23900.05 0.15 4.378
79.50 1.50 24348.88 0.18 4.386
79.60 1.60 24797.71 0.20 4.394
79.70 1.70 25246.54 0.23 4.402
79.80 1.80 25695.37 0.26 4.410
79.90 1.90 26144.21 0.28 4.417
80.00 2.00 26593.04 0.30 4.425
Tab. 38 : Valori della curva d’invaso interpolati con legge di potenza linearizzata

Le + corrispondono ai valori di altezza Ü , fissati a passi di 0.10 m, dalla quota di massima


regolazione a quota coronamento; le ¶ corrispondono ai valori dei volumi che si hanno alle
rispettive altezze, ma che risultano incogniti nei vari intervalli da quota 78.00 a quota 80.00, ad
eccezione dei volumi corrispondenti proprio alle quote 78.00, 79.00 ed 80.00 già noti per come da
cap. 1) . Come per il caso delle portate in ingresso anche per questi valori incogniti di volume si è
adottato il metodo dei trapezi compositi, quale metodo di integrazione numerica:

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Fig. 38: Metodo di integrazione numerica – Metodo dei trapezi composito

Note le variabili + ed ¶ si passa ai logaritmi decimali rispettivamente B; + e B; ¶ e si


interpolano linearmente, ottenendo come risultato quanto riportato nel Graf. 37.
Il valore di ´ ≅ c. < è quello corrispondente al parametro della X; mentre il valore di ¦c =
Hc¹./d ≅ H / c .

Graf. 37 : Interpolazione per determinare i parametri W0 ed γ

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N.B. Il valore della lunghezza della soglia sfiorante è un’incognita del problema che viene
ricavata tramite la simulazione del processo di laminazione, nel rispetto della condizione di
carico massimo ammissibile sulla soglia sfiorante.

→ ⑥ ⑦ ⑧ :JH = GH è quel valore, ricercato tramite la funzione Ricerca


Obiettivo di excel, che permette di risolvere l’equazione discreta per quel valore , inserito
nel II° Membro, che soddisfi il I° Membro.

→ ⑨ ⑩ Una volta bilanciata l’equazione discreta è semplice calcolare il valore della


rispettiva portata in uscita e della rispettiva altezza di carico a partire dalla quota di
massima regolazione.
m¼ = ? ∗ +
i

m² ¨
H

¥=E F
¤
Si procede per come sopra esposto per ogni riga di calcolo, conoscendo così ai vari istanti ∆',
passo scelto per la simulazione, l’andamento dei volumi laminati, delle portate in uscita e del
rispettivo tirante idrico. Una volta ultimata la simulazione è possibile riscostruire graficamente
quanto simulato per il processo in atto.

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Graf. 38 – 41 : Abbattimento del colmo – Volume Laminato – Scala Deflusso portate in uscita
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CONCLUSIONI

① La prima parte del capitolo è incentrata sullo studio agronomico del sito, da cui si sono ricavate
informazioni inerenti le temperature medie del bacino, le altezze di pioggia medie del bacino e i
valori di evapotraspirazione media, tutti mensili, in modo da poter elaborare il calcolo sia dei
deflussi all’ Invaso 1 che delle perdite cui il serbatoio è soggetto. Una volta noti i volumi netti che
affluiscono al serbatoio è stato possibile bilanciarne le erogazioni in virtù delle perdite per
evaporazione dallo specchio liquido medio, dallo sfioro nei periodi di surplus e dalle erogazioni
richieste, bilanciando il tutto in funzione degli ettari irrigui possibilmente servibili, senza che il
serbatoio vada mai in deficit.

Pioggia media annua sull’ Invaso 1 → P`\ç_Y,U ≅ 1110.00 mm ;


Volume utile della diga → ¼: B7 = > / >. ¹/ 9< ;
Volume morto → W` = 2320.79 m„
Franco → · = H. > 9 → h B;87 » AA :;
Altezza massima di laminazione → ¥9 ï = c. > 9 → h B;87 » AA :;
Quota di massimo Invaso → Q–Yí I = 78.50 m slm
Quota di Massima Regolazione → Q–Yí R = 78 m slm
Quota di Minima Regolazione → Q`_V R = 72 m slm
Ettari irrigui → >. cc ¥

Bilanciando i volumi, in virtù delle erogazioni richieste dalle colture, si noti come nel periodo che
va da dicembre a maggio, il volume del serbatoio è pari alla sua capacità massima; questo perché è
il periodo interessato dalla stagione piovosa per cui le precipitazioni per cui sono queste che
svolgono una duplice funzione, sia nei confronti del serbatoio , garantendolo nella sua massima
capacità, sia nel rispetto del fabbisogno idrico delle colture. Sempre in questo periodo si possono
osservare valori di volumi di sfioro poiché, il serbatoio, raggiunta la sua capacità utile, non ha più
efficienza nell’invasare, costringendo allo sfioro i volumi d’acqua che sopraggiungono.
Tutt’altro comportamento si osserva nei periodi di siccità, dove il serbatoio inizia a svolgere la sua
mansione di erogatore di volumi a cui è stato destinato; in questa fase il serbatoio, se non risulta
ben dimensionato, rischia di andare in deficit, non asservendo a pieno la sua attività e

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danneggiando la stagione irrigua. Ecco perché il bilancio idrico vive necessariamente della quantità
di ettari possibili da asservire, perché è solo in funzione di essi che il dimensionamento risulta
completo ed esauriente.

② Il processo di laminazione potenzialmente poteva essere simulato anche prime del bilancio
idrico dei volumi; infatti il volume utile della diga è funzione del franco quale quota da sottrarre
all’invaso, che una volta stimato seguendo la normativa, da la possibilità di conoscere la quota di
massimo invaso; fissando il carico massimo ammissibile sulla soglia sfiorante si esegue la
simulazione per determinarne la lunghezza che rispetti il vincolo imposto su ¥9 ï .

Massima portata in ingresso → Q[¿]`¿ ≅ 10.45 E F;



Z

Volume massimo laminato → 9 ï,B 9 ≅ Hc/ <. cc 9< ;


Volume totale laminato → :;:,B 9 < ;87 ≅ /c>< . ¹> 9<

≅ >. /c E F
9<
Massima portata in uscita → ¼,9 ï A

Lunghezza della soglia sfiorante → EA; B ≅ d. cc 9

È possibile, inoltre, definire la capacità che il serbatoio possiede nel laminare, mettendo a
rapporto la massima portata in uscita con la massima portata in ingresso:

m„
5.20 ü s þ
·=
¼,9 ï
= ≅ 0.50 → ¤;7»» ¤ 7i:7 B 9 i § ;i7
m„
¤;B9; 10.45 ü s þ

Per valori di · → c vuol dire che il serbatoio possiede elevata capacità di laminazione, mentre
per valori di ·→H il rilascio delle portate a valle è immediato all’atto dell’ingresso con
conseguente scarsa capacità di invasare del serbatoio.

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ALLEGATO 4.7 → Tabella di calcolo del processo di laminazione

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
t Qentrante(t) [Qe(t)+Qe(t+1)]*∆T/2 W(t) [K*W(t)^n]*∆T/2 I membro W(t+1) II membro Quscente(t) h(t)
[s] [ore] [mc/s] [mc] [mc] [mc] [mc] [mc] [mc] [mc/s] [m]
0 0.0000 0 0.00375 0 0 0.00375 0.00375 0.00375 0 0
30 0.0083 0.00025 0.01125 0.00375 1.80542E-10 0.015 0.015 0.015 1.2E-11 8.76E-09
60 0.0167 0.0005 0.01875 0.015 2.21125E-09 0.03375 0.03375 0.03375 1.47E-10 4.65E-08
90 0.0250 0.00075 0.02625 0.03375 9.57443E-09 0.06 0.06 0.06 6.38E-10 1.24E-07
120 0.0333 0.001 0.03375 0.06 2.70831E-08 0.09375 0.09375 0.09375 1.81E-09 2.47E-07
150 0.0417 0.00125 0.04125 0.09375 6.06702E-08 0.135 0.135 0.135 4.04E-09 4.23E-07
180 0.0500 0.0015 0.04875 0.135 1.17266E-07 0.18375 0.18375 0.18375 7.82E-09 6.57E-07
210 0.0583 0.00175 0.05625 0.18375 2.04714E-07 0.239999 0.239999 0.239999 1.36E-08 9.52E-07
240 0.0667 0.002 0.06375 0.239999 3.31708E-07 0.303749 0.303748 0.303749 2.21E-08 1.31E-06
270 0.0750 0.00225 0.07125 0.303748 5.07742E-07 0.374998 0.374997 0.374998 3.38E-08 1.74E-06
300 0.0833 0.0025 0.07875 0.374997 7.43071E-07 0.453746 0.453745 0.453746 4.95E-08 2.25E-06
330 0.0917 0.00275 0.08625 0.453745 1.04867E-06 0.539994 0.539993 0.539994 6.99E-08 2.83E-06
360 0.1000 0.003 0.135 0.539993 1.43623E-06 0.674991 0.674989 0.674991 9.57E-08 3.49E-06
390 0.1083 0.006 0.225 0.674989 2.14961E-06 0.899987 0.899984 0.899987 1.43E-07 4.57E-06
420 0.1167 0.009 0.315 0.899984 3.61535E-06 1.21498 1.214974 1.21498 2.41E-07 6.46E-06
450 0.1250 0.012 0.405 1.214974 6.21858E-06 1.619968 1.619957 1.619968 4.15E-07 9.27E-06
480 0.1333 0.015 0.57375 1.619957 1.04588E-05 2.193697 2.193679 2.193697 6.97E-07 1.31E-05
510 0.1417 0.02325 0.82125 2.193679 1.80899E-05 3.014911 3.014878 3.014911 1.21E-06 1.89E-05
540 0.1500 0.0315 1.06875 3.014878 3.21373E-05 4.083596 4.083541 4.083596 2.14E-06 2.77E-05
570 0.1583 0.03975 1.31625 4.083541 5.56087E-05 5.399735 5.399643 5.399735 3.71E-06 3.99E-05
600 0.1667 0.048 1.73625 5.399643 9.2132E-05 7.135801 7.135648 7.135801 6.14E-06 5.59E-05
630 0.1750 0.06775 2.32875 7.135648 0.000152479 9.464246 9.463992 9.464246 1.02E-05 7.82E-05
660 0.1833 0.0875 2.92125 9.463992 0.000254009 12.38499 12.38457 12.38499 1.69E-05 0.00011
690 0.1917 0.10725 3.51375 12.38457 0.000412996 15.89791 15.89726 15.89791 2.75E-05 0.000152
720 0.2000 0.127 4.51875 15.89726 0.000648521 20.41536 20.41435 20.41536 4.32E-05 0.000205
750 0.2083 0.17425 5.93625 20.41435 0.00101909 26.34958 26.34796 26.34958 6.79E-05 0.000278
780 0.2167 0.2215 7.35375 26.34796 0.001616123 33.70009 33.69757 33.70009 0.000108 0.000378
810 0.2250 0.26875 8.77125 33.69757 0.00252104 42.4663 42.46247 42.4663 0.000168 0.000508
840 0.2333 0.316 10.9575 42.46247 0.003828579 53.41615 53.41035 53.41615 0.000255 0.000671
870 0.2417 0.4145 13.9125 53.41035 0.005795275 67.31705 67.30825 67.31705 0.000386 0.000884
900 0.2500 0.513 16.8675 67.30825 0.008802323 84.16695 84.15377 84.16695 0.000587 0.001169
930 0.2583 0.6115 19.8225 84.15377 0.013179776 103.9631 103.9438 103.9631 0.000879 0.001529
960 0.2667 0.71 23.73375 103.9438 0.019305276 127.6582 127.6303 127.6582 0.001287 0.001973
990 0.2750 0.87225 28.60125 127.6303 0.027976907 156.2035 156.1632 156.2035 0.001865 0.002526
1020 0.2833 1.0345 33.46875 156.1632 0.040286399 189.5917 189.5345 189.5917 0.002686 0.003221

-------------------------------
2010 0.5583 10.1395 306.1275 5415.219 24.45446967 5696.892 5670.316 5696.892 1.630298 0.230944
2040 0.5667 10.269 308.74125 5670.316 26.57584101 5952.482 5923.721 5952.482 1.771723 0.244114
2070 0.5750 10.31375 310.08375 5923.721 28.76083015 6205.044 6174.049 6205.044 1.917389 0.257318
2100 0.5833 10.3585 311.42625 6174.049 30.99468653 6454.481 6421.207 6454.481 2.066312 0.270475
2130 0.5917 10.40325 312.76875 6421.207 33.27318693 6700.703 6665.111 6700.703 2.218212 0.283573
2160 0.6000 10.448 312.91875 6665.111 35.59218539 6942.437 6904.501 6942.437 2.372812 0.2966
2190 0.6083 10.41325 311.87625 6904.501 37.93589657 7178.442 7138.154 7178.442 2.52906 0.309482
2220 0.6167 10.3785 310.83375 7138.154 40.28759271 7408.7 7366.058 7408.7 2.68584 0.322144
2250 0.6250 10.34375 309.79125 7366.058 42.64210054 7633.207 7588.213 7633.207 2.842807 0.334576
2280 0.6333 10.309 307.65 7588.213 44.99452962 7850.868 7803.54 7850.868 2.999635 0.34677
2310 0.6417 10.201 304.41 7803.54 47.32835834 8060.622 8010.995 8060.622 3.155224 0.35866
2340 0.6500 10.093 301.17 8010.995 49.62659256 8262.539 8210.654 8262.539 3.30844 0.370179

~ 207 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

-------------------------------
2850 0.7917 6.60525 194.65875 10140.6 75.98600438 10259.27 10182.72 10259.27 5.065734 0.491765
2880 0.8000 6.372 187.87875 10182.72 76.55728799 10294.04 10217.01 10294.04 5.103819 0.494227
2910 0.8083 6.15325 181.31625 10217.01 77.02393523 10321.31 10243.92 10321.31 5.134929 0.496233
2940 0.8167 5.9345 174.75375 10243.92 77.39083899 10341.28 10263.62 10341.28 5.159389 0.497808
2970 0.8250 5.71575 168.19125 10263.62 77.66005621 10354.15 10276.32 10354.15 5.177337 0.498961
3000 0.8333 5.497 161.93625 10276.32 77.83377333 10360.42 10282.5 10360.42 5.188918 0.499705
3030 0.8417 5.29875 155.98875 10282.5 77.9184417 10360.57 10282.65 10360.57 5.194563 0.500068
3060 0.8500 5.1005 150.04125 10282.65 77.92049339 10354.77 10276.93 10354.77 5.1947 0.500076
3090 0.8583 4.90225 144.09375 10276.93 77.84215682 10343.18 10265.49 10343.18 5.189477 0.499741
3120 0.8667 4.704 138.47625 10265.49 77.68570805 10326.29 10248.83 10326.29 5.179047 0.499071
3150 0.8750 4.52775 133.18875 10248.83 77.45790653 10304.56 10227.39 10304.56 5.16386 0.498095
3180 0.8833 4.3515 127.90125 10227.39 77.16538879 10278.13 10201.32 10278.13 5.144359 0.49684
3210 0.8917 4.17525 122.61375 10201.32 76.81021805 10247.12 10170.73 10247.12 5.120681 0.495315
3240 0.9000 3.999 117.6225 10170.73 76.39445832 10211.96 10136.03 10211.96 5.092964 0.493526
3270 0.9083 3.8425 112.9275 10136.03 75.92412587 10173.03 10097.63 10173.03 5.061608 0.491498
3300 0.9167 3.686 108.2325 10097.63 75.40507408 10130.46 10055.62 10130.46 5.027005 0.489255
3330 0.9250 3.5295 103.5375 10055.62 74.8390516 10084.32 10010.09 10084.32 4.98927 0.486804

-------------------------------
7050 1.9583 0.0035 0.0975 3763.814 12.67179098 3751.24 3738.72 3751.24 0.844786 0.148991
7080 1.9667 0.003 0.0825 3738.72 12.51951939 3726.283 3713.913 3726.283 0.834635 0.147795
7110 1.9750 0.0025 0.0675 3713.913 12.36979802 3701.611 3689.389 3701.611 0.824653 0.146615
7140 1.9833 0.002 0.0525 3689.389 12.22256978 3677.218 3665.141 3677.218 0.814838 0.145449
7170 1.9917 0.0015 0.0375 3665.141 12.07777915 3653.1 3641.165 3653.1 0.805185 0.144298
7200 2.0000 0.001 0.02625 3641.165 11.93537215 3629.256 3617.461 3629.256 0.795691 0.143161
7230 2.0083 0.00075 0.01875 3617.461 11.7953182 3605.684 3594.026 3605.684 0.786355 0.142039
7260 2.0167 0.0005 0.01125 3594.026 11.65758747 3582.38 3570.858 3582.38 0.777172 0.140931
7290 2.0250 0.00025 0.00375 3570.858 11.52212907 3559.34 3547.951 3559.34 0.768142 0.139838
7320 2.0333 0 0 3547.951 11.38889346 3536.562 3525.304 3536.562 0.75926 0.138757
7350 2.0417 0 0 3525.304 11.25785398 3514.046 3502.917 3514.046 0.750524 0.137691
7380 2.0500 0 0 3502.917 11.12898453 3491.788 3480.786 3491.788 0.741932 0.136638
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7440 2.0667 0 0 3458.906 10.87756984 3448.029 3437.274 3448.029 0.725171 0.134573
7470 2.0750 0 0 3437.274 10.75493469 3426.519 3415.884 3426.519 0.716996 0.133559
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7530 2.0917 0 0 3394.734 10.51559281 3384.219 3373.82 3384.219 0.70104 0.13157
7560 2.1000 0 0 3373.82 10.39880305 3363.421 3353.137 3363.421 0.693254 0.130594
7590 2.1083 0 0 3353.137 10.28388053 3342.854 3332.683 3342.854 0.685592 0.12963

-------------------------------
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40230 11.1750 0 0 337.1543 0.161891699 336.9924 336.8308 336.9924 0.010793 0.008142
40260 11.1833 0 0 336.8308 0.161611079 336.6692 336.5079 336.6692 0.010774 0.008133
40290 11.1917 0 0 336.5079 0.161331162 336.3465 336.1855 336.3465 0.010755 0.008124
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40350 11.2083 0 0 335.8637 0.160773428 335.7029 335.5424 335.7029 0.010718 0.008105
40380 11.2167 0 0 335.5424 0.160495607 335.3819 335.2217 335.3819 0.0107 0.008096
40410 11.2250 0 0 335.2217 0.16021848 335.0615 334.9015 335.0615 0.010681 0.008086
40440 11.2333 0 0 334.9015 0.159942044 334.7416 334.5819 334.7416 0.010663 0.008077
40470 11.2417 0 0 334.5819 0.159666298 334.4223 334.2629 334.4223 0.010644 0.008068
40500 11.2500 0 0 334.2629 0.159391239 334.1035 333.9444 334.1035 0.010626 0.008058
40530 11.2583 0 0 333.9444 0.159116865 333.7852 333.6264 333.7852 0.010608 0.008049
~ 208 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

-------------------------------
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170100 47.2500 0 0 54.46709 0.006004146 54.46108 54.45508 54.46108 0.0004 0.000906
170130 47.2583 0 0 54.45508 0.006001754 54.44908 54.44308 54.44908 0.0004 0.000905
170160 47.2667 0 0 54.44308 0.005999364 54.43708 54.43108 54.43708 0.0004 0.000905
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170220 47.2833 0 0 54.41909 0.005994588 54.4131 54.40711 54.4131 0.0004 0.000905
170250 47.2917 0 0 54.40711 0.005992202 54.40111 54.39512 54.40111 0.000399 0.000904
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170310 47.3083 0 0 54.38315 0.005987434 54.37716 54.37117 54.37716 0.000399 0.000904
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170490 47.3583 0 0 54.31138 0.005973162 54.30541 54.29944 54.30541 0.000398 0.000902
170520 47.3667 0 0 54.29944 0.005970789 54.29347 54.2875 54.29347 0.000398 0.000902

-------------------------------

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298860 83.0167 0 0 26.96612 0.001685295 26.96444 26.96275 26.96444 0.000112 0.000388
298890 83.0250 0 0 26.96275 0.001684914 26.96107 26.95938 26.96107 0.000112 0.000388
298920 83.0333 0 0 26.95938 0.001684534 26.9577 26.95601 26.9577 0.000112 0.000388
298950 83.0417 0 0 26.95601 0.001684154 26.95433 26.95265 26.95433 0.000112 0.000388
298980 83.0500 0 0 26.95265 0.001683773 26.95096 26.94928 26.95096 0.000112 0.000388
299010 83.0583 0 0 26.94928 0.001683393 26.9476 26.94591 26.9476 0.000112 0.000388
299040 83.0667 0 0 26.94591 0.001683013 26.94423 26.94255 26.94423 0.000112 0.000388
299070 83.0750 0 0 26.94255 0.001682633 26.94086 26.93918 26.94086 0.000112 0.000388
299100 83.0833 0 0 26.93918 0.001682254 26.9375 26.93582 26.9375 0.000112 0.000388
299130 83.0917 0 0 26.93582 0.001681874 26.93414 26.93245 26.93414 0.000112 0.000388
299160 83.1000 0 0 26.93245 0.001681494 26.93077 26.92909 26.93077 0.000112 0.000388
299190 83.1083 0 0 26.92909 0.001681115 26.92741 26.92573 26.92741 0.000112 0.000388
299220 83.1167 0 0 26.92573 0.001680736 26.92405 26.92237 26.92405 0.000112 0.000387
299250 83.1250 0 0 26.92237 0.001680357 26.92069 26.91901 26.92069 0.000112 0.000387
299280 83.1333 0 0 26.91901 0.001679978 26.91733 26.91565 26.91733 0.000112 0.000387
299310 83.1417 0 0 26.91565 0.001679599 26.91397 26.91229 26.91397 0.000112 0.000387
299340 83.1500 0 0 26.91229 0.00167922 26.91061 26.90893 26.91061 0.000112 0.000387
299370 83.1583 0 0 26.90893 0.001678841 26.90725 26.90557 26.90725 0.000112 0.000387
299400 83.1667 0 0 26.90557 0.001678463 26.9039 26.90222 26.9039 0.000112 0.000387
299430 83.1750 0 0 26.90222 0.001678084 26.90054 26.89886 26.90054 0.000112 0.000387
299460 83.1833 0 0 26.89886 0.001677706 26.89718 26.89551 26.89718 0.000112 0.000387
299490 83.1917 0 0 26.89551 0.001677328 26.89383 26.89215 26.89383 0.000112 0.000387
299520 83.2000 0 0 26.89215 0.00167695 26.89048 26.8888 26.89048 0.000112 0.000387
299550 83.2083 0 0 26.8888 0.001676572 26.88712 26.88545 26.88712 0.000112 0.000387
299580 83.2167 0 0 26.88545 0.001676194 26.88377 26.88209 26.88377 0.000112 0.000387
299610 83.2250 0 0 26.88209 0.001675816 26.88042 26.87874 26.88042 0.000112 0.000387
299640 83.2333 0 0 26.87874 0.001675439 26.87707 26.87539 26.87707 0.000112 0.000387
299670 83.2417 0 0 26.87539 0.001675062 26.87372 26.87204 26.87372 0.000112 0.000387
299700 83.2500 0 0 26.87204 0.001674684 26.87037 26.86869 26.87037 0.000112 0.000387
299730 83.2583 0 0 26.86869 0.001674307 26.86702 26.86535 26.86702 0.000112 0.000387
299760 83.2667 0 0 26.86535 0.00167393 26.86367 26.862 26.86367 0.000112 0.000386
299790 83.2750 0 0 26.862 0.001673553 26.86032 26.85865 26.86032 0.000112 0.000386
299820 83.2833 0 0 26.85865 0.001673176 26.85698 26.85531 26.85698 0.000112 0.000386
299850 83.2917 0 0 26.85531 0.0016728 26.85363 26.85196 26.85363 0.000112 0.000386
299880 83.3000 0 0 26.85196 0.001672423 26.85029 26.84862 26.85029 0.000111 0.000386

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CAP 5 ) DIMENSIONAMENTO DEGLI ORGANI DI SCARICO

VASCA COLLETTRICE DI PORTATE - SCARICO DI FONDO

IIA PARTE – DEFINIZIONI E LIMITI NORMATIVI


SCARICATORI SUPERFICALI. La Normativa dispone che gli scarichi di superficie della diga devono
essere dimensionati per l’onda di piena con = 1000 per dighe in calcestruzzo e
= 3000 per dighe in materiali sciolti. Per le dighe in cls lo scarico di superficie può essere
composto soglie libere – deflusso libero – oppure presidiate da paratoie – deflusso regolato –
mentre per le dighe in materiali sciolti lo scarico di superficie deve essere composto da soglie
libere o in parte presidiate da paratoie, con l’ipotesi di mancato funzionamento del 50% della
portata di progetto. Lo scarico deve essere conformato in modo da assicurare il transito di
eventuali corpi galleggianti tra la vena liquida e le sovrastrutture; è ovvio che il franco di deflusso è
più agevolato per le dighe di materiali sciolti dove il franco netto assume valori maggiori: per dighe
in cls il franco netto da assumere per gli scaricatori di superficie è di 1 m , mentre per quelle in
materiale sciolto il franco è compreso tra 1.5 ÷ 3.5 m (abbassato di 0.5 m rispetto alle Norme
del 1982) . Le Norme prevedono che per le dighe in materiali sciolti dotate di scarichi soggetti ad
ingolfamento, quali i calici, la quota di ingolfamento dovrà essere superiore di almeno 1 m
rispetto alla quota di massimo invaso, e comunque la Norma è tale da far preferire le vasche
collettrici ai calici, in quanto , per un calice progettato per un carico sulla soglia pari ad 1,5 m la
portata di dimensionamento del calice stesso della relativa galleria di fondo e delle opere di
dissipazione deve essere quella per un carico pari a 2.5 m, ossia 2.15 volte la portata di progetto.
La collocazione dello scaricatore dipende dalla morfologia e geologia della valle e dello stato del
terreno. Mentre le dighe in cls possono ospitare tutta o parte della portata massima da scaricare
nella muratura del coronamento, per le dighe in cls è da escludersi che uno scaricatore posto sul
corpo diga; viene posto dunque nelle zone laterali della diga o su uno dei fianchi della valle. Lo
scaricatore posto nella zona laterale della diga può assumere essenzialmente due disposizioni
rispetto allo scivolo: perpendicolare alla soglia, come accade nelle dighe tracimabili; immesse in un
canale collettore parallelo alla soglia, per poi procedere lungo il canale fugatore (scivolo).

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

SCARICATORI DI FONDO. Lo scarico di fondo serve per il vuotamento del serbatoio, che può
verificarsi sia per casi di emergenza, per manutenzione delle opere, per l’eventuale
allontanamento del materiale sedimentato. Nelle dighe in cls, spesso lo scarico di fondo è inserito
nel corpo murario, eventualmente suddiviso in due scarichi in parallelo. La sezione dello scarico è
circolare a monte dell’organo di intercettazione e circolare policentrica a valle. La conoscenza del
tempo di vuotamento (D.P.R. 1959) è elemento fondamentale nei serbatoi di notevole
importanza, anche per ragioni militari; gli scarichi a battente prevedono nel loro insieme, con
esclusione dello scarico di esaurimento, la vuotatura del 75% del volume di invaso del serbatoio a
partire dalla quota di massima regolazione, in un periodo di tre giorni se la capacità del serbatoio è
inferiore o uguale a 50 milioni di m.c. , mentre in 8 giorni se la capacità del serbatoio è uguale o
superiore a 200 milioni di m.c. I serbatoio di laminazione il cui volume di invaso è destinato per i
2/3 alla laminazione delle piene, devono essere dotati di opere di scarico di fondo e di
mezzofondo, presidiate da paratoie. Le norme prevedono anche la realizzazione di uno scarico di
mezzofondo dimensionato per scaricare , con invaso alla quota di massima regolazione, una
portata pari almeno alla metà dello scarico di fondo; è inoltre previsto che tutti gli scarichi in
pressione siano dotati di due organi di intercettazione in serie. Il moto a valle degli organi di
regolazione di norma avviene a superficie libera con velocità elevate ed levati valori del n° di
Froude; quando lo sbocco e dunque il deflusso avvengono in pressione si deve provvedere con un
aeroforo a rifornire d’aria la corrente affinché il moto si mantenga a superficie libera.

5.1) DIMENSIONAMENTO DELLA VASCA COLLETTRICE DI PORTATE CON


SAGOMATURA DELLA SFOGLIA SFIORANTE CREAGER SCIMEMI

STRUTTURALMENTE
Il sistema costituito da vasca collettrice di portata – canale adduttore – canale fugatore
appartiene all’insieme delle opere accessorie atte allo smaltimento delle portate in esubero,
durante un evento di piena. Queste portate vengono appunto collettate in una vasca che nel caso
in esame è di forma rettangolare; la quota di massima regolazione (QmaxR) si trova a 78.00 m
s.l.m mentre la quota di massimo invaso (QmaxI) si trova a 78.50 m s.l.m. Tra queste due quote
si inserisce il carico idraulico massimo ammissibile sulla soglia sfiorante. La soglia avrà inizio da

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

un’altezza pari all’altezza di monte del profilo di rigurgito detratta di un franco per mantenere
l’opera a vantaggio di sicurezza contro sormonti e tracimazioni nonché contro il rigurgito . La soglia
si presume sagomata con profilo Creager, che meglio si presta ad indirizzare la vena fluida lontano
dal paramento di monte attenuando il fenomeno di emulsionamento dell’aria trasportata dalla
corrente, ed il cui sviluppo longitudinale termina nel punto di unione con un primo canale,
definito adduttore, a debole pendenza ( il quale può presentare una piccola soglia come
dissipatore di energia) , che a sua volta è collettato ad un secondo canale a forte pendenza
definito fugatore. La massima portata di progetto è stata stimata in 5.20 m3/s; il
dimensionamento della vasca consiste nel determinare le caratteristiche geometrica quali solo la
base (±)³*) (larghezza) della vasca ed il petto 0 (altezza). In linea di principio è utile considerare
che più la soglia è depressa rispetto al coronamento e larghezza minore e più l’effetto di
laminazione sarà accentuato (minore portata in uscita dal lago), provocando maggiore altezza
della lama d’acqua durante l’evento; viceversa maggiore sarà la larghezza della soglia, minore sarà
l’effetto della laminazione. Allora maggiore è l’officiosità idraulica dello sfioratore, minore sarà
l’effetto di laminazione, con bassi battenti e piccoli volumi immagazzinati nel lago durante l’evento
di piena; viceversa maggiore sarà il battente idraulico sopra la soglia sfiorante, maggiore sarà
anche il volume immagazzinato temporaneamente nel lago e di conseguenza anche l’effetto di
laminazione.

IPOTESI IDRAULICHE POSTE ALLA BASE DEL PROFILO RIGURGITATO


— Moto monodimensionale , si trascurano le componenti di velocità verticale ed orizzontale
considerando solo la componente assiale della velocità, filetti di corrente rettilinei e
paralleli (corrente lineare) ; le analisi si possono condurre sulla base di grandezze medie
rappresentative nella sezione come la velocità media;
— Moto gradualmente variato , alveo regolare, pelo libero con poca curvatura sia in
direzione longitudinale che trasversale tale da poter trascurare le accelerazioni subite dalle
particelle in direzione verticale o laterale alla corrente;
— Distribuzione della pressione idrostatica in ogni sezione del canale di gronda , compresa
tra le sezioni estreme dell’opera, di monte e di valle,
— Assenza di emulsionamento dell’aria dovuto al trascinamento della corrente ;
— Aumento della portata lineare lungo la lunghezza dell’intera gronda ;

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

— La corrente laterale incontra la corrente longitudinale principale in direzione normale,


senza contribuire dunque alla quantità di moto longitudinale ;
— Deflusso in condizioni stazionarie ;
— Le perdite di carico esprimibili con le formule di moto uniforme , ipotizzando che nel
tratto &ò le perdite di carico siano attribuibili a fenomeni dissipativi analoghi a quelli del
moto uniforme( Chezy, Gaukler – Strikler etc.. ) ;
— Coefficienti di Coriolis assunti pari all’unità .
— Profilo di corrente lenta – accelerata ; sezione critica nell’estremo di valle , il profilo di
rigurgito viene tracciato da valle verso monte;
— Pendenza di fondo nulla , = 0 ;
— Perdite di carico nulle , ∆¸ = 0 ;
— Sezione della gronda prismatica – rettangolare;
— Portata di monte nulla I,. = cJ e portata maxima finale I,.+ J ;
,.,+ ∗+
— Portata in aumento costante , per cui nella generica sezione ö, = 4
ø;

— Deflusso libero nella sezione di valle [v] , con Iܱ = Ü* J

Lo studio del profilo di corrente per una vasca collettrice è l’equivalente di un canale di gronda
con portata di monte nulla in condizioni di MOTO PERMANENTE, non uniforme, (le grandezze
idrauliche, pur variando con continuità nello spazio, si mantengono invariate nel tempo nella
stessa sezione ), sulla base delle ipotesi in precedenza poste , tale che la corrente assuma un
andamento variato spazialmente in senso longitudinale in conseguenza dell’aumento della
portata secondo il verso del moto che giustifichi un andamento dei filetti fluidi rettilinei e
paralleli .
L’equazione che descrive l’andamento del pelo libero lungo la gronda, è l’ equazione vettoriale
della quantità di moto , definita dal D.S.V. che particolarizzata seguendo il modello parabolico e
nella condizione di moto vario, assume il seguente significato :
∂ v 1 ∂V b
∂s g ∂t bA
ry J u = i − j − → = − F 1
2g

∂σ ∂V ∂σ b bC
v Jσ
∂s ∂s ∂t bA b:
J = 0 → J = c

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Riscrivendo la (1) nella possibilità di moto permanete è possibile ricavare l’equazione che ne
consenta di tracciare il profilo di corrente del pelo libero:

2 → 7m¼ § ;i7 7B P8;» B; ¤;887i:7 i œ" " 6 ´œC# #
−F
bA b
=

Si tratta di un’equazione differenziale ordinaria del primo ordine non lineare che governa il moto
lungo un collettore laterale a sezione costante con portata crescente ; essa descrive in termini
infinitesimi la variazione dell’altezza d’acqua [h] in funzione della distanza [s] , la quale presenta
all’interno del termine dell’energia specifica [H] sia la portata defluente [Q] nella gronda, sia la
pendenza del fondo [i] nonché la scabrezza superficiale . La sua soluzione dell’equazione (2)
richiede due condizioni essenziali:

① La conoscenza di una condizione al contorno : in genere risulta essere la sezione critica, la


quale può manifestarsi sia nella sezione intermedia del canale di gronda sia in una delle sue sezioni
estreme dello stesso. In tale sezione di controllo accade che l’energia specifica è minore di quella
presente nel resto delle sezioni del collettore. L’energia specifica è l’energia posseduta dalla
corrente a patire dal fondo alveo vale :
Q
E = y J α ∗ = y J α ∗ = H − zˆ → 3 7i78
V
AP7¤ » ¤ 7BB7 ¤;887i:7
2g 2gA
Nota Q , essa può transitare per ogni livello y compreso tra 0 ed il massimo che può essere
contenuto nella sezione; al crescere di y aumenta l’area A ma diminuisce V e di conseguenza
anche la quota di E relativa al carico cinetico, mentre al diminuire di y diminuisce anche l’area A
della sezione bagnata con un contemporaneo incremento della velocità V e di E che tenderà
all’infinito. La condizione di criticità si ottiene imponendo a zero la derivata dell’ energia E :
∂E Q ∂A
∂y gA ∂y
= 1 − „ = 0 → ¤;i § ;i7 9 i 9; 7BB 78 h : P 8§ B7 i ¥

∂A
= B = larghezza del pelo libero della corrente
∂y
La derivata restituisce la seguente condizione :
C< /
=
R

Il valore di h che soddisfa la precedente condizione è quel valore di altezza critica Ü« per la
quale la corrente transita con un’energia E che ha il suo valore minimo , •* .
~ 214 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Per sezione rettangolare , nella condizione di stato critico valgono le seguenti condizioni di
criticità:

Q ä q
yr = » = » → 4 CB:7§§ ¤8 : ¤ P78 A7§ ;i7 87:: i ;B 87
g∗B
ä

Qr = ∗ B ∗ E ∗ ‰Å2 ∗ g ∗ E → 5 6;8: : ¤8 : ¤ P78 A7§ ;i7 87:: i ;B 87


2
3 ∗ √3

Vr = ‰Åg ∗ y[ → 6 ð7B;¤ :à ¤8 : ¤ P78 A7§ ;i7 87:: i ;B 87


hr
Er = yr J
3
= yr → 7 i78 ¤8 : ¤ P78 A7§ ;i7 87:: i ;B 87
2 2

Fë = ≤ 1 → 8 i° ·8;¼ 7 i A: :; ¤8 : ¤;
V
Åg ∗ h

② Un metodo risolutivo numerico: metodo alle differenze finite , che consiste nel sostituire
incrementi finiti ai differenziali dell’equazione non lineare.

Fig. 39: Spinte agenti su un concio elementare del profilo di corrente

Applicando il teorema della quantità di moto ad un generico volume di controllo, seguendo la


convenzione riportata in fig. 39, è possibile ricavare l’equazione (1) valida su ogni sezione del
profilo, ma indeterminabile numericamente se non con l’ausilio delle differenze finite applicato
all’equazione di equilibrio idrodinamico :
¼¼¼½ J π
W ¼¼¼½b − ¼M
¼½_ J M ¼½ = ¼½
¼¼½ − R 0 → 7m¼ § ;i7 7m¼ B ¸8 ; 8; i 9 ¤;

¼¼¼½ ∗ sen α = γ ∗ A` ∗ ∆x ∗ i ; A` = ∗ AV J AVGb


W
1
2

AV = ∗ B ∗ yV ; AVGb = ∗ B ∗ yVGb
1 1
2 2

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

¼½V = γ ∗ y¾ ∗ A V ; π
π ¼½VGb = γ ∗ y¾ ∗ A VGb

Q`Yí Q
¼¼¼½VGb = ρ ∗
M ¼¼¼½V = ρ ∗ `Yí
; M
AVGb AV

¼½ = γ ∗ J` ∗ ∆x ∗ A` ; J` = ∗ JV J JVGb
1
R
2
Q
JV ,VGb = → R Àv ,vÁ• = → P = B J 2 ∗ y
`Yí A
P
üK Z ∗ A ∗ R À „ þ

* ¼W
¼¼½ ∗ sen α = forza peso del fluido ;

A` = area media ;
¼½V , π
¼½VGb = spinte idrostatiche baricentriche agenti sulle facce del generico concio ;
*
π
¼M
¼¼½VGb , ¼M
¼¼½V = contributi della quantità di moto, in ingresso ed in uscita ;
*

¼R½ = resistenza al moto ;


*
*
* R Àv ,vÁ• = raggio idraulico .

Q`Yí Q`Yí
γ ∗ y¾ ∗ A VGb Jρ∗ J γ ∗ A` ∗ ∆x ∗ i = γ ∗ y¾ ∗ A V Jρ∗ J γ ∗ J` ∗ ∆x ∗ A`
AVGb AV
Q`Yí Q`Yí
Posto ∶ SVGb = γ ∗ y¾ ∗ A VGb J ρ ∗ ; SV = γ ∗ y¾ ∗ A V J ρ ∗
AVGb AV

£iGH J ´ ∗ C 9 ∗ − à9 ∗ ∆ï = £i Hc condizione di equilibrio delle spinte agenti su ogni


concio del profilo di corrente

PROFILO DI CORRENTE LENTA – ACCELERATA


Occorre verificare che per la portata massima di progetto non si verifichi il parziale o totale
rigurgito dello stramazzo , controllando quindi che verificando che la quota di tirante idrico

nell’estremo di monte non superi mai la quota della soglia sommata dei ℎY›‘ . Nel caso in

esame sono incognite le geometrie della vasca collettrice (±)³*) (larghezza) ed petto 0 (altezza) .
La soglia è sagomata con profilo Creager – Scimemi , con muro verticale a testa sfiorante e
sottostante areazione (vedi fig. 42).

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

PROFILO DI CORRENTE
moto permanente gradualmente
variato

“corrente lenta–accelerata”


/
¢c − ¢A; B ¥
< 9 ï

VERIFICA
SEZIONE CRITICA
DI VALLE

Fig. 40: Verifica del canale collettore – Profilo Idrico della Vasca Collettrice

Fig. 41: Particolare della soglia sfiorante

Condizione nella sezione di controllo di valle “ X = L “ → eï = EA; B f = m ∗ EA; B

Volendo assegnare all’opera un profilo di corrente lenta , la sezione di controllo sarà situata
nell’estremità di valle, > = V"Uƒ‚œ› , dove ha origine lo stato di criticità del profilo; ciò significa
che in questa sezione si conosce l’altezza di stato critico della corrente.

V[ = Åg ∗ y[ < V
Ý ; n° Fr ≤ 1 ; E`_V = E[ = y[
3
2

¢µ = »
/
¼,9 ï

∗ R/

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Condizione nella sezione estrema di monte “ X = 0 “ → ï = c = m ∗ E = c

¢c = √< ∗ ¢¤ → B:7§§ ;B:87 B m¼ B7 B AP;A : h; 8 ¼8 :

Fig. 42: Sezione trasversale della Vasca Collettrice

→ Fissato un valore di Rh A¤ = <. cc 9 , si ricava il valore della ¢¤ = c. %d¹ 9 ,


nell’estrema sezione di valle, quale valore da cui ha inizio il profilo della corrente da valle verso
monte. Il valore di (±)³*) dovrà esser tale che alla fine del tracciamento del profilo, venga
rispettata la verifica :

B ≤
/
¢c − ¢A; ¥
< 9 ï

¢c = H. H%d 9
Ovvero, si deve verificare che la differenza tra la quota della massima altezza possibile del profilo e

la quota del posizionamento della soglia non superi i h


„ `Yí
proprio per evitare l’innesco del

rigurgito della corrente che comporterebbe un funzionamento inverso della vasca collettrice,
rispetto alla suo reale svolgimento, danneggiando anche l’opera stessa.

→ Suddivisa la lunghezza totale della vasca in 20 sezioni elementari, conci, la portata in ingresso
rispetto ad goni singolo concio sarà unitaria rispetto alla lunghezza del canale di gronda:

m ∗ E − ∆ï = ™
¼,9 ï m„
∗ eE − ∆ï ∗ P AA; f ˜
EA; B s∗m

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Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

→ Con ∆¢ si è indicato il dislivello tra le due facce del concio elementare; il suo contributo di cui
si va alla ricerca tramite la funzione Ricerca Obiettivo (il codice in VBA non fa altro che iterare
automaticamente questa operazione per il numero di volte impostogli), come quel valore per il
quale la differenza tra £iGH − £ ∗ E − ∆ï = c. cH .

→ Partendo da valle, Il primo valore di óš coincide con ó# e si determina il contributo óšGb


come :
¢iGH = ∆¢ J ¢i
→ Procedendo verso monte l’iterazione termina quando si raggiunge l’estrema sezione di monte
del profilo, per la quale il contributo E − ∆ï = c. cc ; in questa sezione si ha il valore massimo
del tirante idrico ¢9;i:7 = H. H¹< 9 oltre il quale, procedendo con il processo iterativo, il
profilo inizierebbe inevitabilmente a diminuire. A questo punto si va a definire la quota della soglia
sfiorante ¢A; B = c. < 9 nel rispetto della condizioni iniziale imposta:
/
¢A; B = ¢c − ∗ ¥9 ï = c. < 9
<

≤ ∗ ¥9 ï = c. <H< 9 ≤ c. <<< 9
/
ð ´S·SµC ∶ ¢9;i:7 − ¢A; B
<

Fig. 42: Profilo Idrico con posizionamento Soglia Sfiorante

~ 219 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

SAGOMATURA DELLA SOGLIA SFIORANTE CON PROFILO CREAGER SCIMEMI


Di regola la geometria in pianta della soglia è rettilinea; il profilo C – S ha la caratteristica di
accompagnare la lama d’acqua sfiorante con una distanza maggiore dal paramento di monte,
garantendone dunque un maggior distacco; ciò implica un andamento della vena fluida continuo
che evita il verificarsi di pressioni relative negative al di sotto della vena effluente. A parità di
portata, il profilo C – S permette di ottenere dimensioni minori della lunghezza della soglia perché
il coefficiente di forma  = c. ¹ è più grande rispetto ad altre soluzioni presenti in letteratura;
inoltre a parità di battente tale sagoma permette di scaricare una portata maggiore. La sua
definizione prevede la sagomatura del rispetto al paramento di monte e rispetto al paramento di
valle.

Fig. 43: Particolare della soglia sfiorante (Da Deppo)

RACCORDO PARAMENTO DI MONTE. Per costruire il raccordo di monte della soglia sfiorante, si
possono usare le seguenti formule, dando ai parametri lo stesso significato riportato in fig. 43:
ï c = c. / > ∗ ¥9 ï

¢c = c. H/ ∗ ¥9 ï

´ = c. ¹c ∗ ¥9 ï

Poiché il posizionamento dello soglia si fa coincidere altimetricamente con la quota di massima


regolazione, a partire da tale quota si tracciano le tre coordinate del paramento di monte che
valgono nel caso specifico:
ï c = c. H¹< ; ¢c = c. c%c ; ´ = c. /c

~ 220 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

RACCORDO PARAMENTO DI VALLE. Per sagomare la soglia nel paramento di valle si dotta la
seguente equazione riferita al carico fondamentale Ü.)+ :
¢ ï H. c
= K ∗ ü þ
¥9 ï ¥9 ï

— ï , ¢ = coordinate orizzontale e verticale dei punti del profilo ;


— ¥9 ï = carica massimo ammissibile sulla soglia ;
— K = c. ¹ = coefficiente di efflusso dello sfioratore, il quale assume tale valore solo quando
la portata scaricata risulterà prossima a quella massima, mentre per tutte le portate
inferiori , esistendo pressioni sensibilmente positive sul paramento stesso, K sarà
inferiore.
¹∗Ã
K=
/
J>∗Ã
∗ ñH J õ
< ∗ √<
Partendo dal punto 0.00 si è tracciato il profilo del paramento di valle costruendo una sagoma per
una lunghezza pari a 0.83 m . I valori delle coordinate ï ; ¢ dell’equazione, sono stati
determinati fissando valori arbitrari di ÷ che inseriti nell’equazione danno il corrispettivo valore di
ó tracciando un profilo qualitativo del paramento di valle che descrive l’addolcimento della vena
tracimante la soglia.

RACCORDO AL
Profilo Creager - Scimemi PARAMENTO DI
x y
0.00
0.00 0
y -0.08 0.10 -0.01325
-0.15 0.20 -0.04612
-0.23 0.30 -0.09569
0.40 -0.16061
-0.30 0.50 -0.24
-0.38 0.60 -0.33322
-0.45 0.70 -0.43979
0.80 -0.55928
-0.53 0.90 -0.69136
-0.60 1.00 -0.83573
-0.68 RACCORDO AL
-0.75 PARAMENTO DI
-0.83 hmax 0.500
R 0.200
Fr 0.060
X
x0 0.143
Graf. 43 : Profilo Creager – Scimemi della soglia sfiorante sul paramento di valle

~ 221 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

5.2) DIMENSIONAMENTO DELLO SCARICO DI FONDO

Il dimensionamento dello scarico di fondo, nel suo diametro, passa attraverso la conoscenza del
tempo di vuotamento dell’invaso che deve attuarsi in tempi ragionevolmente brevi; infatti per i
comuni laghetti collinari esso avverrà in tempi dell’ordine di 24 – 48 ore , con condotte che
saranno di diametro compreso tra 100 ÷ 300 mm .

DIMENSIONAMENTO DEL DIAMETRO DELLO SCARICO DI FONDO


① Il calcolo del tempo è facilmente adattabile all’equazione continuità cui si associa una legge di
scarico delle luci di fondo. Definiti €Z Ï portata in ingresso e €^ Ï portata in uscita, si può
scrivere:
b :
7 : − ¼ : = b:

② Poiché è altamente improbabile che lo svuotamento del serbatoio coincida con un fenomeno
di piena, si può riscrivere la precedente come:
b :
− : =
¼ b:

③ Applicando il teorema di Bernuolli tra l’ingresso della galleria dello scarico e l’ uscita, si può
scrivere:

¸J¥=¨
ð/ ð/
J àE J
/ /
* ¸ = dislivello tra imbocco e sbocco della galleria;
* ¥ = altezza della lama d’acqua a partire dalla quota di mina regolazione;

¨/ = perdita di carico localizzata che ha per efflusso , con - = 1.5 ;


ð/
*

* à ∗ E = perdita di carico continua ;


ð/
* = contributo cinetico.
/

λL
→ ð = »
V ¸J¥
Posto ∶ Cb = 1.5 J
2g 2gD µH

π∗D
Essendo: Qê = V ∗ A = V
A
→ C = → ¼ = µ/ ∗ √¸ J ¥
4 ÅCb

~ 222 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

④ Occorre determinare la curva altezze – volumi per lo scarico di fondo, a partire dalla quota di
minima regolazione , in modo tale da poter esprimere anche il contributo dei volumi, come
appena fatto per le portate in uscita, in funzione dell’altezza del tirante idrico:
= ¦c ∗ ¥´ → ¦c ≅ <ccc. cc ; ´ = c. ¹

Graf. 44 : Interpolazione per determinare i parametri W0 ed γ

Z [m slm] h [m] W [m3] log(h) log(w)


72.00 0.00 0.00
72.50 0.50 1658.81 -0.3010 3.220
73.00 1.00 3317.63 0.0000 3.521
73.50 1.50 4271.25 0.1761 3.631
74.00 2.00 5224.88 0.3010 3.718
74.50 2.50 6452.94 0.3979 3.810
75.00 3.00 7680.99 0.4771 3.885
75.50 3.50 9109.86 0.5441 3.960
76.00 4.00 10538.72 0.6021 4.023
76.50 4.50 12435.52 0.6532 4.095
77.00 5.00 14332.33 0.6990 4.156
77.50 5.50 16261.60 0.7404 4.211
78.00 6.00 18190.87 0.7782 4.260
Tab. 39 : Valori della curva altezze volumi per lo scarico di fondo

→ −C ∗ √b J h = γ ∗ wˆ ∗ h² → − ∂t ∗ h² ∂h
`ª ^ b `é ´∗¦c
−Qê t = `^ `^
=r b
‰ ∗√'Gé

ÅÆ
h² h²
ˆ

− ∂t = C„ ∗ ∂h → − ù ∂t = C„ ∗ ù
b b

√b J h √b J h
∂h
ˆ ]ÇÈÉ

~ 223 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ÊE
´ ∗ ¦c ∗ »H. > / J / $
ð/
¥´
c
H

Ë ∗ $/
h = µ< ∗ ù b¥ ; µ< =
√¸ J ¥
¥9 ï ¹

④ Il processo di calcolo è un processo iterativo ; fissato un diametro N di primo tentativo, si


calcolerà il contributo della resistenza al moto λ′ nell’ipotesi di moto assolutamente turbolento:
ε
= −2 log E F → con ε = 1 mm
1
√λ′ 3.71 ∗ D
Noto λ′ di passa al calcolo di C′„ e di conseguenza a T′o . se il tempo di vuotamento

h = /¹ ;87 allora la scelta del diametro è corretta. Si deve verificare inoltre che il diametro
soddisfi la condizione del n° di Reynolds :

ð ∗
Í © ∗$∗à∗Í
¹
Î Ï
´7∗ = = dc

⑤ Fissata la lunghezza della condotta E¤ = >c. cc 9 in pressione, quale distanza che


intercorre tra la sezione di imbocco a tergo della diga, che ospita la condotta nel pozzetto di
manovra, e la sezione di sbocco che avviene in alveo, nella condizione di adottare tutti gli
accorgimenti utili alla stabilità del fondo alveo e delle sue sponde; fissata una pendenza dell’
= H% si ha un dislivello tra imbocco e sbocco ¸ = H. >c 9 ; si esprime con ¥9 ï = % 9
il tirante idrico massimo che comprende il volume totale che lo scarico deve avere la capacità di
svuotare nell’arco delle 24 ore e nell’arco delle 72 (ore ovvero il 75% del volume di invaso del
serbatoio a partire dalla quota di massima regolazione).

DIMENSIONAMENTO DEL DIAMETRO DELLA CONDOTTA PER h = /¹ ;87


→ Discretizzando il tirante idrico massimo a passi di ∆¥ = H 99 , da quota di massima
regolazione, 78 m slmm, a quota di minima regolazione, 72 m slmm, come prima
operazione si determina la funzione · ¥ intesa come:

¥´
¥
H
· ¥ = ù b¥
√¸ J ¥
¥ H

La risoluzione è la sommatoria dei singoli contributi di · ¥ .


~ 224 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

→ Si calcola poi il valore di ¤< in cui compare il diametro della condotta $ = />c 99 , il
quale va fissato arbitrariamente.

→ Noto ¤< , se il diametro ipotizzato è corretto il prodotto tra ¤< ∗ ∑ · ¥ = h ≅


%¹cc A7¤ , altrimenti si sceglie un nuovo diametro.

→ Si procede poi al calcolo della portata in uscita, della velocità e della cadente piezometrica:

™ = ¤/ ∗ √¸ J ¥
9<
¼ ˜
A
π ∗ $/
Area 1.5 λ ∗ L[¿V
= 4 → cb = ü
2∗g 2∗g∗$
c = J þ
√cb √cb

ð ö ø = »
9 ¸J¥
A ¤H

à = Ê ∗
ð/
/∗ ∗$

→ Serve una verifica sul rispetto della condizione di moto assolutamente turbolento:

$
ð∗Í © ∗ ¹ ∗ à ∗ Í
Ï Ï
´7 ∗
= = dc

Ê = ÐÑ Ò
H
Í
−/-&‹ E F
<. dH ∗ ž

DIMENSIONAMENTO DEL DIAMETRO DELLA CONDOTTA PER h = d/ ;87


Il dimensionamento del diametro della condotta per h = d/ ;87 , deve essere effettuato, per
come da Normativa, facendo riferimento al 75% del volume invasato a partire dalla quota di
massima regolazione (quando la capacità è inferiore o uguale a 50 milioni di mc, ovvero in 8 giorni
quando la capacità di invaso è uguale o superiore a 200 milioni di mc). Ciò significa che il tirante ¥∗
cui si farà riferimento, a patire sempre dalla quota di massima regolazione, è quello che
corrisponde al 75% de volume invasato: essendo, nel caso in esame, ^ œ‚Z = 59285,42 mc , il
~ 225 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

75% corrisponde a 44464.065 mc ; per cui, dalla curva quote – volumi si va alla ricerca di quel
valore ¥∗ che corrisponda ai 44464.065 mc . Poiché la differenza tra i due volumi è di 14824.35
mc , per ricercare l’altezza che corrisponde a tale volume, basta considerare l’ intervallo di quote
in cui ricade 14821.35, per poi, tramite un semplice processo di interpolazione, calcolarla. Il valore
di ¥∗ = d¹. H 9 , così determinato, dice che a tale quota il serbatoio si trova al 25% del tirante
idrico massimo, e che quindi il 75% del volume è stato scaricato; la verifica consiste nell’adottare
quel diametro di condotta tale che, giunti a quota 74.81, il tempo di vuotamento h=
/> /cc A7¤ . Allo stesso modo di prima, si sviluppa il calcolo del tempo di svuotamento fissando
un diametro arbitrario che rispetti la condizione ¤< ∗ ∑ · ¥ = h ≅ /> /cc A7¤ . Il diametro

CONCLUSIONI

→ Lo scaricatore superficiale, con profilo Creager – Scimemi, sarà costituito da una lunghezza
soglia EA; B = d. cc 9 ; la larghezza della vasca R = <. cc 9 ; il petto della vasca
6 = c. %c 9 , determinato, a partire dalla quota della soglia, sottraendo lo spessore in
senso verticale, sino alla base, che coincide con la base del tirante idrico. ¤8 : ¤; =
c. % 9 , 9;i:7 = H. H¹< 9 . La quota a cui sarà posta la soglia sarà pari a
¥A; B = c. < 9 misurati a partire dalla quota di massima regolazione in giù. La
lunghezza trasversale della soglia, quale contributo dei due paramenti di monte e valle, è
pari ad B:8 Ah, = H. H> 9 . Si è trascurato il dimensionamento del canale fugatore
→ Lo scarico di fondo è stato dimensionato in funzione del tempo di vuotamento che si
registra nell’arco delle 24 ore e delle 72 ore; di seguito si riportano i valori di diametro per
le due situazioni analizzate:
γ 0.94 γ 0.94
w0 2999.85 m3 w0 2999.85 m3
Lcond 50.00 m Lcond 50.00 m
b 1.50 m b 1.50 m
hmax 6.00 m hmax 6.00 m
ε 0.001 m ε 0.001 m
λ 0.4143 λ 0.43735377
A 0.0381 m2 A 0.00964553 m2
C1 4.8682 C1 10.1338527
Rad C1 2.2064 Rad C1 3.18337127
C2 0.0173 C2 0.00302997
C3 163137.63 C3 930654.567
D24ore (m) 0.22036 250 mm D72ore (m) 0.11082 150 mm

~ 226 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 5.4 → Tabella di calcolo dello Scarico di Fondo

Tempo di vuotamento nelle 24 ore → D=0.250 m


Quota Qu [m3/s] V [m/s] J Re* F(h)
78.0000 0.000000 0.0000 0 0 0.0863557 8.6356E-05
77.9990 0.154118 4.041091 1.56501 24235.29 0.0863563 8.6357E-05
77.9980 0.154117 4.041066 1.56499 24235.14 0.0863569 8.6357E-05
77.9970 0.154116 4.04104 1.56497 24234.98 0.0863575 8.6358E-05
77.9960 0.154115 4.041015 1.56495 24234.83 0.0863581 8.6358E-05
77.9950 0.154114 4.04099 1.56493 24234.68 0.0863587 8.6359E-05
77.9940 0.154113 4.040964 1.56491 24234.53 0.0863593 8.636E-05
77.9930 0.154112 4.040939 1.56489 24234.37 0.0863599 8.636E-05
77.9920 0.154111 4.040913 1.56487 24234.22 0.0863605 8.6361E-05
77.9910 0.154110 4.040888 1.56485 24234.07 0.0863611 8.6361E-05
77.9900 0.154110 4.040863 1.56483 24233.92 0.0863617 8.6362E-05
77.9890 0.154109 4.040837 1.56481 24233.76 0.0863624 8.6363E-05
77.9880 0.154108 4.040812 1.56479 24233.61 0.086363 8.6363E-05
77.9870 0.154107 4.040786 1.56477 24233.46 0.0863636 8.6364E-05
77.9860 0.154106 4.040761 1.56475 24233.31 0.0863642 8.6364E-05
77.9850 0.154105 4.040735 1.56473 24233.15 0.0863648 8.6365E-05
77.9840 0.154104 4.04071 1.56471 24233 0.0863654 8.6366E-05
77.9830 0.154103 4.040685 1.56469 24232.85 0.086366 8.6366E-05
77.9820 0.154102 4.040659 1.56468 24232.7 0.0863666 8.6367E-05
77.9810 0.154101 4.040634 1.56466 24232.54 0.0863672 8.6368E-05
77.9800 0.154100 4.040608 1.56464 24232.39 0.0863678 8.6368E-05
77.9790 0.154099 4.040583 1.56462 24232.24 0.0863685 8.6369E-05
77.9780 0.154098 4.040558 1.5646 24232.09 0.0863691 8.6369E-05
77.9770 0.154097 4.040532 1.56458 24231.93 0.0863697 8.637E-05
77.9760 0.154096 4.040507 1.56456 24231.78 0.0863703 8.6371E-05
77.9750 0.154095 4.040481 1.56454 24231.63 0.0863709 8.6371E-05
77.9740 0.154094 4.040456 1.56452 24231.48 0.0863715 8.6372E-05
77.9730 0.154093 4.04043 1.5645 24231.33 0.0863721 8.6372E-05
77.9720 0.154092 4.040405 1.56448 24231.17 0.0863727 8.6373E-05
77.9710 0.154091 4.04038 1.56446 24231.02 0.0863733 8.6374E-05
77.9700 0.154090 4.040354 1.56444 24230.87 0.0863739 8.6374E-05
77.9690 0.154089 4.040329 1.56442 24230.72 0.0863746 8.6375E-05
77.9680 0.154088 4.040303 1.5644 24230.56 0.0863752 8.6375E-05

-------------------------------------

~ 230 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

-------------------------------------

75.0000 0.151183 3.964136 1.50597 23773.77 0.08824 8.824E-05


74.9990 0.151182 3.96411 1.50595 23773.62 0.0882407 8.8241E-05
74.9980 0.151181 3.964084 1.50593 23773.46 0.0882413 8.8242E-05
74.9970 0.151180 3.964058 1.50591 23773.31 0.088242 8.8242E-05
74.9960 0.151179 3.964032 1.50589 23773.15 0.0882426 8.8243E-05
74.9950 0.151178 3.964006 1.50587 23772.99 0.0882433 8.8244E-05
74.9940 0.151177 3.963981 1.50585 23772.84 0.0882439 8.8244E-05
74.9930 0.151176 3.963955 1.50583 23772.68 0.0882446 8.8245E-05
74.9920 0.151175 3.963929 1.50581 23772.53 0.0882452 8.8246E-05
74.9910 0.151174 3.963903 1.50579 23772.37 0.0882458 8.8246E-05
74.9900 0.151173 3.963877 1.50578 23772.22 0.0882465 8.8247E-05
74.9890 0.151172 3.963851 1.50576 23772.06 0.0882471 8.8247E-05
74.9880 0.151171 3.963825 1.50574 23771.91 0.0882478 8.8248E-05
74.9870 0.151171 3.963799 1.50572 23771.75 0.0882484 8.8249E-05
74.9860 0.151170 3.963773 1.5057 23771.6 0.0882491 8.8249E-05
74.9850 0.151169 3.963747 1.50568 23771.44 0.0882497 8.825E-05
74.9840 0.151168 3.963721 1.50566 23771.28 0.0882504 8.8251E-05
74.9830 0.151167 3.963696 1.50564 23771.13 0.088251 8.8251E-05
74.9820 0.151166 3.96367 1.50562 23770.97 0.0882517 8.8252E-05
74.9810 0.151165 3.963644 1.5056 23770.82 0.0882523 8.8253E-05
74.9800 0.151164 3.963618 1.50558 23770.66 0.088253 8.8253E-05
74.9790 0.151163 3.963592 1.50556 23770.51 0.0882536 8.8254E-05
74.9780 0.151162 3.963566 1.50554 23770.35 0.0882543 8.8255E-05
74.9770 0.151161 3.96354 1.50552 23770.2 0.0882549 8.8255E-05
74.9760 0.151160 3.963514 1.5055 23770.04 0.0882556 8.8256E-05
74.9750 0.151159 3.963488 1.50548 23769.89 0.0882562 8.8257E-05
74.9740 0.151158 3.963462 1.50546 23769.73 0.0882569 8.8257E-05
74.9730 0.151157 3.963436 1.50544 23769.58 0.0882575 8.8258E-05
74.9720 0.151156 3.963411 1.50542 23769.42 0.0882582 8.8258E-05
74.9710 0.151155 3.963385 1.5054 23769.26 0.0882588 8.8259E-05
74.9700 0.151154 3.963359 1.50538 23769.11 0.0882594 8.826E-05
74.9690 0.151153 3.963333 1.50536 23768.95 0.0882601 8.826E-05
74.9680 0.151152 3.963307 1.50534 23768.8 0.0882607 8.8261E-05
74.9670 0.151151 3.963281 1.50532 23768.64 0.0882614 8.8262E-05
74.9660 0.151150 3.963255 1.5053 23768.49 0.088262 8.8262E-05
74.9650 0.151149 3.963229 1.50528 23768.33 0.0882627 8.8263E-05

-------------------------------------

~ 231 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

-------------------------------------

72.0380 0.148228 3.886635 1.44766 23308.98 0.0902174 9.0218E-05


72.0370 0.148227 3.886608 1.44764 23308.82 0.0902181 9.0218E-05
72.0360 0.148226 3.886582 1.44762 23308.66 0.0902188 9.0219E-05
72.0350 0.148225 3.886556 1.4476 23308.5 0.0902195 9.022E-05
72.0340 0.148224 3.886529 1.44758 23308.35 0.0902202 9.0221E-05
72.0330 0.148223 3.886503 1.44756 23308.19 0.0902209 9.0221E-05
72.0320 0.148222 3.886476 1.44754 23308.03 0.0902215 9.0222E-05
72.0310 0.148221 3.88645 1.44752 23307.87 0.0902222 9.0223E-05
72.0300 0.148220 3.886423 1.4475 23307.71 0.0902229 9.0223E-05
72.0290 0.148219 3.886397 1.44749 23307.55 0.0902236 9.0224E-05
72.0280 0.148218 3.886371 1.44747 23307.4 0.0902243 9.0225E-05
72.0270 0.148217 3.886344 1.44745 23307.24 0.090225 9.0225E-05
72.0260 0.148216 3.886318 1.44743 23307.08 0.0902257 9.0226E-05
72.0250 0.148215 3.886291 1.44741 23306.92 0.0902264 9.0227E-05
72.0240 0.148214 3.886265 1.44739 23306.76 0.0902271 9.0227E-05
72.0230 0.148213 3.886238 1.44737 23306.6 0.0902277 9.0228E-05
72.0220 0.148211 3.886212 1.44735 23306.44 0.0902284 9.0229E-05
72.0210 0.148210 3.886186 1.44733 23306.29 0.0902291 9.0229E-05
72.0200 0.148209 3.886159 1.44731 23306.13 0.0902298 9.023E-05
72.0190 0.148208 3.886133 1.44729 23305.97 0.0902305 9.0231E-05
72.0180 0.148207 3.886106 1.44727 23305.81 0.0902312 9.0232E-05
72.0170 0.148206 3.88608 1.44725 23305.65 0.0902319 9.0232E-05
72.0160 0.148205 3.886053 1.44723 23305.49 0.0902326 9.0233E-05
72.0150 0.148204 3.886027 1.44721 23305.33 0.0902333 9.0234E-05
72.0140 0.148203 3.886001 1.44719 23305.18 0.0902339 9.0234E-05
72.0130 0.148202 3.885974 1.44717 23305.02 0.0902346 9.0235E-05
72.0120 0.148201 3.885948 1.44715 23304.86 0.0902353 9.0236E-05
72.0110 0.148200 3.885921 1.44713 23304.7 0.090236 9.0236E-05
72.0100 0.148199 3.885895 1.44711 23304.54 0.0902367 9.0237E-05
72.0090 0.148198 3.885868 1.44709 23304.38 0.0902374 9.0238E-05
72.0080 0.148197 3.885842 1.44707 23304.22 0.0902381 9.0238E-05
72.0070 0.148196 3.885816 1.44705 23304.07 0.0902388 9.0239E-05
72.0060 0.148195 3.885789 1.44703 23303.91 0.0902395 9.024E-05
72.0050 0.148194 3.885763 1.44701 23303.75 0.0902401 9.024E-05
72.0040 0.148193 3.885736 1.44699 23303.59 0.0902408 9.0241E-05
72.0030 0.148192 3.88571 1.44697 23303.43 0.0902415 9.0242E-05

~ 232 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Tempo di vuotamento nelle 72 ore → D=0.6106 m


Quota Qu [m3/s] V [m/s] J Re* F(h)
78.0000 0.027016 2.800891 1.578 17257.8 0.086356 8.64E-05
77.9990 0.027016 2.800874 1.57798 17257.7 0.086356 8.64E-05
77.9980 0.027016 2.800856 1.57796 17257.6 0.086357 8.64E-05
77.9970 0.027016 2.800839 1.57795 17257.5 0.086357 8.64E-05
77.9960 0.027015 2.800821 1.57793 17257.4 0.086358 8.64E-05
77.9950 0.027015 2.800803 1.57791 17257.3 0.086359 8.64E-05
77.9940 0.027015 2.800786 1.57789 17257.2 0.086359 8.64E-05
77.9930 0.027015 2.800768 1.57787 17257.1 0.08636 8.64E-05
77.9920 0.027015 2.80075 1.57785 17257 0.086361 8.64E-05
77.9910 0.027015 2.800733 1.57783 17256.9 0.086361 8.64E-05
77.9900 0.027014 2.800715 1.57781 17256.8 0.086362 8.64E-05
77.9890 0.027014 2.800698 1.57779 17256.6 0.086362 8.64E-05
77.9880 0.027014 2.80068 1.57777 17256.5 0.086363 8.64E-05
77.9870 0.027014 2.800662 1.57775 17256.4 0.086364 8.64E-05
77.9860 0.027014 2.800645 1.57773 17256.3 0.086364 8.64E-05
77.9850 0.027014 2.800627 1.57771 17256.2 0.086365 8.64E-05
77.9840 0.027013 2.80061 1.57769 17256.1 0.086365 8.64E-05
77.9830 0.027013 2.800592 1.57767 17256 0.086366 8.64E-05
77.9820 0.027013 2.800574 1.57765 17255.9 0.086367 8.64E-05
77.9810 0.027013 2.800557 1.57763 17255.8 0.086367 8.64E-05
77.9800 0.027013 2.800539 1.57761 17255.7 0.086368 8.64E-05
77.9790 0.027013 2.800521 1.57759 17255.6 0.086368 8.64E-05
77.9780 0.027012 2.800504 1.57757 17255.5 0.086369 8.64E-05
77.9770 0.027012 2.800486 1.57755 17255.3 0.08637 8.64E-05
77.9760 0.027012 2.800469 1.57753 17255.2 0.08637 8.64E-05
77.9750 0.027012 2.800451 1.57751 17255.1 0.086371 8.64E-05
77.9740 0.027012 2.800433 1.57749 17255 0.086372 8.64E-05
77.9730 0.027011 2.800416 1.57747 17254.9 0.086372 8.64E-05
77.9720 0.027011 2.800398 1.57745 17254.8 0.086373 8.64E-05
77.9710 0.027011 2.800381 1.57743 17254.7 0.086373 8.64E-05
77.9700 0.027011 2.800363 1.57741 17254.6 0.086374 8.64E-05
77.9690 0.027011 2.800345 1.57739 17254.5 0.086375 8.64E-05
77.9680 0.027011 2.800328 1.57737 17254.4 0.086375 8.64E-05

-------------------------------------

~ 233 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

-------------------------------------

74.8390 0.026474 2.744643 1.51526 16911.3 0.088344 8.83E-05


74.8380 0.026473 2.744626 1.51524 16911.2 0.088345 8.83E-05
74.8370 0.026473 2.744608 1.51522 16911 0.088346 8.83E-05
74.8360 0.026473 2.74459 1.5152 16910.9 0.088346 8.83E-05
74.8350 0.026473 2.744572 1.51518 16910.8 0.088347 8.83E-05
74.8340 0.026473 2.744554 1.51516 16910.7 0.088348 8.83E-05
74.8330 0.026473 2.744536 1.51514 16910.6 0.088348 8.83E-05
74.8320 0.026472 2.744518 1.51512 16910.5 0.088349 8.83E-05
74.8310 0.026472 2.7445 1.5151 16910.4 0.08835 8.83E-05
74.8300 0.026472 2.744482 1.51508 16910.3 0.08835 8.84E-05
74.8290 0.026472 2.744464 1.51506 16910.2 0.088351 8.84E-05
74.8280 0.026472 2.744446 1.51504 16910 0.088352 8.84E-05
74.8270 0.026471 2.744428 1.51502 16909.9 0.088352 8.84E-05
74.8260 0.026471 2.74441 1.515 16909.8 0.088353 8.84E-05
74.8250 0.026471 2.744392 1.51498 16909.7 0.088354 8.84E-05
74.8240 0.026471 2.744374 1.51496 16909.6 0.088354 8.84E-05
74.8230 0.026471 2.744356 1.51494 16909.5 0.088355 8.84E-05
74.8220 0.026471 2.744338 1.51492 16909.4 0.088355 8.84E-05
74.8210 0.02647 2.74432 1.5149 16909.3 0.088356 8.84E-05
74.8200 0.02647 2.744302 1.51488 16909.2 0.088357 8.84E-05
74.8190 0.02647 2.744284 1.51486 16909.1 0.088357 8.84E-05
74.8180 0.02647 2.744266 1.51484 16908.9 0.088358 8.84E-05
74.8170 0.02647 2.744248 1.51482 16908.8 0.088359 8.84E-05
74.8160 0.02647 2.74423 1.51481 16908.7 0.088359 8.84E-05
74.8150 0.026469 2.744212 1.51479 16908.6 0.08836 8.84E-05
74.8140 0.026469 2.744194 1.51477 16908.5 0.088361 8.84E-05
74.8130 0.026469 2.744176 1.51475 16908.4 0.088361 8.84E-05
74.8120 0.026469 2.744158 1.51473 16908.3 0.088362 8.84E-05
74.8110 0.026469 2.74414 1.51471 16908.2 0.088363 8.84E-05
74.8100 0.026469 2.744122 1.51469 16908.1 0.088363 8.84E-05

~ 234 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CAP 6 ) DESCRIZIONE DELLA LINEA DI FALDA

La determinazione della linea di saturazione – più alta linea di flusso del moto filtrante – rientra
nei calcoli idraulici che danno indicazioni circa la stabilità del corpo diga, unitamente alla portata di
filtrazione, nonché alla sicurezza del corpo diga contro il sifonamento nelle fondazioni. In tutti i
punti al di sotto di tale linea il materiale si considera saturo d’acqua, soggetto a pressioni
idrostatica che manca al di sopra. Il fenomeno della filtrazione viene considerato come stazionario,
ovvero indipendente dal tempo, dato che comunque le escursioni di esercizio della linea di falda
sono molto lente. Le condizioni di invaso pieno avranno una linea di falda fissa e quelle di rapido
vuotamento altrettanto, ma senza la presenza dell’acqua nell’invaso. Per descriverne l’andamento,
i metodi più precisi sono quelli che si basano su procedimenti numerici a differenze finite; in
questo settore però è possibile semplificare il calcolo adottando i metodi Pavlowsky o quello più
conosciuto di Casagrande. La linea di saturazione è una curva convessa verso l’alto ma che può
essere sostituita da un andamento rettilineo di costruzione estremamente semplice valida
sicuramene per diga a materiale omogeneo, ma si estendono anche a dighe con nucleo centrale.
Nella figura di noti come il paramento a valle è intersecato dalla linea di permeazione ed è quindi
portato a trapelare acqua nella sua porzione inferiore – situazione da evitare.

Fig. 44: (Evangelisti) Sezione trasversale della diga con materiale omogeneo

Nelle dighe in materiale omogeneo, si può notare dalla fig. 44, il paramento a valle è intersecato
dalla linea di permeazione ed è quindi sollecitato a trapelare acqua nella sua porzione inferiore:
questa situazione è da evitarsi.
Un ottimo rimedio per ovviare alla situazione precedente è offerto dal tipo di diga a nucleo
centrale, nucleo interno di materiale molto fine, compreso tra due fianchi (contronuclei), di
materiale molto più permeabile. Poiché la differenza di permeabilità è molto elevata tra nucleo e
~ 238 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

contronuclei, la costruzione della linea di permeazione si estende al solo nucleo. Con riferimento
alla fig. 45, la costruzione è identica al caso precedente, con la sola differenza che si deve eseguire
un raccordo , a sentimento, in corrispondenza del punto B, tra linea entro il nucleo e linea
orizzontale a poca distanza dalla fondazione ( che rappresenta la linea di saturazione del
contronucleo a valle).

Fig. 45: (Evangelisti) Sezione trasversale della diga con nucleo centrale

Poiché capita, per ragioni spesso economiche, di dover insistere sull’omogeneità del materiale, è
raccomandabile inserire alla base della parte a valle del corpo arginale uno strato di materiale più
permeabile, che ha funzione di dreno , atto ad abbattere la linea di saturazione.

Fig. 46: (Uzzani) Sezione trasversale della diga con inserimento del dreno

~ 239 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

METODO SEMPLIFICATO DI EVANGELISTI PER LA COSTRUZIONE DELLA LINEA DI


SATURAZIONE (o di permeazione)
È un metodo che non richiede particolari definizioni poiché basta semplicemente rilevare le due
distanze ¢c ed a che definiscono l’ingresso della linea di saturazione nel dreno, ovvero il punto
D:
¢c
¢c = Å¥/ J / − ; =
/

Fissata la lunghezza del dreno E 87i; = . cc 9 a partire dall’unghia di valle verso il corpo
diga e l’altezza del dreno ¥ 87i; = c. >c 9 ; nota l’altezza ¥ = . cc 9 dell’acqua del lago
sopra il piano di fondazione (da fondo alveo a quota massimo invaso); è possibile determinare la
retta A – D in cui il punto A si definisce spostandosi, all’altezza ¥ , di c. <c ∗ i = ¹. c 9
verso tergo, mentre il punto D è definito dalle coordinate:
¢c = H. c 9 ; = c. c 9

— = Hd. cc 9 = distanza che intercorre dal dreno, inserito nel corpo diga, alla
proiezione verticale del punto B ;
— i = H%. cc 9 = lunghezza della proiezione del paramento bagnato sopra il piano di
fondazione (supposto orizzontale).

Fig. 47: Sezione Trasversale corpo diga. Linea di filtrazione raccordata a sentimento

~ 240 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

CALCOLO APPROSSIMATO DELLA LUNGHEZZA MEDIA DI FILTRAZIONE


Con riferimento al caso di diga con terreno omogeneo , è possibile determinare la lunghezza di
filtrazione e la rispettiva portata per unità di spessore (posto pari ad 1 m):

E» B:8 § 9 = H. H< ∗ ¥ J / ∗ » ∗ ¤;: § J ¸H = // 9

m r
9< ¹ ¥/
u= ∗?∗ = H. <c ∗ Hc d
A∗9 E» B:8 §

Fig. 48: Sezione Trasversale A-A corpo diga. Calcolo approssimativo della E» B:8 §

— ¥ = altezza dell’acqua del lago sopra il piano di fondazione, sino a quota di massimo
invaso
— » = franco ;
— ¸H = larghezza della diga in sommità;
— § = angolo di inclinazione del paramento di valle rispetto al piano di fondazione;
— ? = permeabilità del terreno omogeneo costituente il corpo diga.
— m = portata di filtrazione per unità di spessore (1 m)

~ 241 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 1.3 → Curva Ipsografico del Bacino

CURVA IPSOGRAFICA
520
Aj = 0 CURVA…
per Zi >= 490 [m]
470

420

370

320

270
Zi : QUOTE [m s.l.m.]

220

170

120 Aj =0.730 km2


per Zj = 70 m
70
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8
Aj,cumulate : SUPERFICI TRA ISOIPSE CUMULATE [km2]

~ 59 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 1.4 → Curva Ipsometrica del bacino

CURVA IPSOMETRICA
1.2
"bacino giovane" _ elevata attività erosiva CURVA IPSOMETRICA

1 IP = 0.510 "bacino maturo" _ bacino in condizioni di equilibrio dinamico

"bacino vecchio" _ fase monadnock, completa asportazione


0.8

0.6

0.4

0.2

Zi /Zmax
0
0 0.1 0.2 0.3 0.4 0.5 0.6 0.7 0.8 0.9 1
Aj / Atot,bac

~ 60 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 2.4 → Interpolazione Power – Law S(h) – Metodo Grafico – Analitico

SUPERFICI INVASO - ALTEZZE SBARRAMENTO h Z Antonio:h '


12 [m] [m.s.l.m.]Thalweg
[m] S [m2] S [km2]
curva…
Potenza (curva… 0 70.5 0 0 0
10 0.5 71 0.5 1371.1631 0.001371163
y = 253.03x0.8831 1.5 72 1 2584.8437 0.002584844
R² = 0.9552 2.5 73 1 4050.4129 0.004050413
8
3.5 74 1 6399.3496 0.00639935
4.5 75 1 8962.6392 0.008962639
6 5.5 76 1 12114.7951 0.012114795
Altezza Sbarramento : h [m]

6.5 77 Antonio:1 16549.8559 0.016549856


7.5 78 Quota 1 19831.8875 0.019831888
4
8.5 79 Coronamento
1 24377.5731 0.024377573
9.5 80 1 28808.4982 0.028808498
2

0
0 0.005 0.01 0.015 0.02 0.025 0.03 0.035
Aree : S [km ]
2

~ 82 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 2.5 → Interpolazione Power – Law Wwater(h) – Metodo Grafico – Analitico

VOLUMI ACQUA - ALTEZZE SBARRAMENTO Z h' Wparz


12 [m.s.l.m.] h [m] [m] [m3] W(h) [m3]
Curva volumi _ altezze
70.5 0 0 0 0.00
71 0.5 0.5 342.790775 342.79
10 72 1.5 1 1978.0034 2320.79
y = 0.0292x0.506
73 2.5 1 3317.6283 5638.42
8 R² = 0.994
74 3.5 1 5224.88125 10863.30
75 4.5 1 7680.9944 18544.30
76 5.5 1 10538.7172 29083.02
6 77 6.5 1 14332.3255 43415.34
Altezza sbarramento : h [m]

78 7.5 1 18190.8717 61606.21


79 8.5 1 22104.7303 83710.94
4 80 9.5 1 26593.0357 110303.98

0
0.00 20.00 40.00 60.00 80.00 100.00 120.00
Volumi : W(h) [103 m3]

¼: B7,d/→d = %H%c%. /H − /</c. d = > / >. ¹/ 9¤

9;8:;,dc.>→d/ = /</c. d 9¤

9 ï, ih A;,d .>c = d/%> . %c 9¤

~ 83 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 2.6 → Interpolazione Power – Law Wterra(h) – Metodo Grafico – Analitico

VOLUMI DI TERRA _ ALTEZZE SBARRAMENTO Z h h' St Wt,parz Wt (h)


2 3
10 [m.s.l.m.] [m] [m] [m ] [m ] [m3]
Curva volumi terra _ altezze 70.5 0 0 0 0 0
9
71 0.5 0.5 689.3668 172.3417 172.3417
8 72 1.5 1 1467.732 1078.55 1250.8912
73 2.5 1 1191.872 1329.802 2580.69305
7 74 3.5 1 1992.974 1592.423 4173.11585
y = 0.0153x0.6569
R² = 0.9931 75 4.5 1 2113.995 2053.485 6226.6005
6 76 5.5 1 2068.03 2091.013 8317.61305
5 77 6.5 1 1967.898 2017.964 10335.5771
Altezza sbarramento : h [m]

78 7.5 1 1721.28 1844.589 12180.1663


4 79 8.5 1 1309.39 1515.335 13695.5012
80 9.5 1 775.3004 1042.345 14737.8461
3

0
0.00 2.00 4.00 6.00 8.00 10.00 12.00 14.00 16.00
Volumi terra : Wt (h) [103 m3]

~ 84 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 2.7 → Confronto grafico tra le curve Ü , Ü , ' Ü

CONFRONTO TRA CURVE ALLE RISPETTIVE QUOTE INVASO


S [m2]
0 5000 10000 15000 20000 25000 30000 35000
82
W(h)
S(h)
Wt (h)
80

78

76

74

72

Z [m.s.m.]
70
0.00 20000.00 40000.00 60000.00 80000.00 100000.00 120000.00
W(h) - Wt (h) [m3]

~ 85 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 2.8 → Interpolazione Power – Law S(h) – Metodo solo Analitico

S(h) _ ANALITICO Z h h' s1 s2 S S


10 [m.s.l.m.] [m] [m] [km2] [m2]
S(h)_a…
9 70.5 0 0 0.0019 1.1323746 0 0
71 0.5 0.5 526.3698 0.000867 866.6233
8 72 1.5 1 0.003007 3006.84
73 2.5 1 0.005362 5361.993
7 74 3.5 1 0.007849 7848.703
6 75 4.5 1 0.010433 10432.55
76 5.5 1 0.013094 13094.14
Altezza sbarramento : h [m]

5 77 6.5 1 0.015821 15820.91


78 7.5 1 0.018604 18604
4 79 8.5 1 0.021437 21436.78
3 80 9.5 1 0.024314 24314.11

0
0 0.005 0.01 0.015 0.02 0.025 0.03
Aree : S [km2]

~ 86 ~
Z h s1 s2 W W(h)
[m.s.l.m.] [m] h' [m] [km3] [m3]
70.5 0 0 0.0019 1.132375 0 0.0
71 0.5 0.5 0.0002032 203.2
72 1.5 1 0.0021151 2115.1
73 2.5 1 0.0062864 6286.4
74 3.5 1 0.0128826 12882.6
75 4.5 1 0.022016 22016.0
ALLEGATO 2.9 → Interpolazione Power – Law Wwater(h) – Metodo solo Analitico

76 5.5 1 0.0337735 33773.5


77 6.5 1 0.048226 48226.0
78 7.5 1 0.0654341 65434.1
79 8.5 1 0.0854506 85450.6
80 9.5 1 0.1083225 108322.5
120.0
Progettazione di Opere Idrauliche

100.0
a.a. 2015/2016

~ 87 ~
80.0
W(h) _ ANALITICO

60.0
40.0
W(h)_analit…

m3]
20.0
[103
Volumi : W
0.0
10

0
Altezza sbarramento : h [m]
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 3.1 → Curva di Possibilità Climatica per %° = Hcc ),,+ e durate 1,3,6,12,24 ore

Curva Possibilità Pluviometrica (TCEV) per T = 100 anni ht,T = µht(=µhg)*h't,T (=X'T)
200 T [anni] t [ore] ht,T [mm]
180
100 1 ht=1ora,T=100 61.7352
ht(6 ore),T(100anni) 100 3 ht=3ore,T=100 88.83329
160
[ht,T]

140
100 6 ht=6ore,T=100 111.7609
100 12 ht=12ore,T=100 140.6059
120
100 24 ht=24ore,T=100 176.8959
Altezza di pioggia : h [mm]

100

80

60

40

20

0
0 1 3 5 6 10 12 15 20 24 25 30

Durata di pioggia : t [ore]

~ 136 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 3.2 → C.P.P. in scala logaritmica

Curva Possibilità Pluviometrica (TCEV) per T = 100 anni


1000

100

10
Log h [mm]

1
1 10 100
Log t [ore]

~137 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 3.3 → Curva Durata – Intensità delle precipitazioni

Curva Intensità - Durata delle Precipitazioni


70

60

50
Intensità di pioggia [mm/ora]

40

30

20

10

0
0 5 10 15 20 25 30
Durata di pioggia : t [ore]

~ 138 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 3.4 → Ietogramma di piogge in forma continua

Ietogramma di Pioggia in forma continua


80
τp = r*T = 0.5*30 = 15 minuti
70

60

50

40
i(t) [mm/minuto]

30

20

10

0
0 5 10 15 20 25 30 35
0
Tempo prima del picco Tempo dopo il picco
t [minuti]

~ 139 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 3.5 → Ietogramma di piogge in firma discreta

∆tC Ht,T(BELL) ∆Ht,T tempo altezza pioggia


Ietogramma Chicago - forma discreta
10 [min] [mm] [mm] [min] [mm]
8.78 2 8.777007 0 00:02 1.407680814
9
4 16.27805 7.5010417 00:04 1.587743971
8 7.50 6 21.30764 5.0295883 00:06 1.832714782
7
8 25.19834 3.8907039 00:08 2.189027283
10 28.41491 3.2165739 00:10 2.764648347
6
Altezzia pioggia : h [mm]

12 31.17956 2.7646483 00:12 3.890703878


5.03
5 14 33.61739 2.4378255 00:14 7.501041736
3.89 16 35.80642 2.1890273 00:16 8.78
4
3.22 18 37.79887 1.9924578 00:18 5.029588324
2.76
3 2.44 20 39.63159 1.8327148 00:20
2.19 1.99
3.216573874
1.83 1.70 1.49
2 1.41 1.59 1.33 22 41.33158 1.6999955 00:22 2.437825452
24 42.91933 1.587744 00:24 1.992457755
1
26 44.41073 1.4913986 00:26 1.699995513
0 28 45.81841 1.4076808 00:28 1.491398559
30.00 47.15258 1.3341699 00:30 1.334169914

∆t [minuti]

~ 140 ~
h [mm]

10
9
8
7
6
5
4
3
2
1
0
00:00
00:08
00:16
00:24
t [min]

00:32
00:40
00:48
00:56
01:04
01:12
[m3/s]

01:20
01:28
01:36
Peack Discharge = 10.45

01:44
01:52
02:00
02:08
02:16
02:24
02:32
02:40
02:48
02:56

~ 141 ~
03:04
a.a. 2015/2016

03:12
03:20
03:28
Progettazione di Opere Idrauliche

03:36
03:44
03:52
IUH SCS vs IETOGRAMMA SCS

04:00
04:08
04:16
04:24
ALLEGATO 3.6 → IUH vs Ietogramma su modello Chicago

04:32
04:40
04:48
04:56
05:04
05:12
05:20
05:28
05:36
05:44
05:52
0
2
4
6
8

-2
10
12

Q [m3/s]
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 4.1 → Climatogramma di Bagnouls – Gaussen

Climatogramma : diagramma Ombrotermico di Bagnouls_Gaussen


180.00
ETp hD
160.00 h,i
hN
hG
140.00 ETP,L
ETP,A
hF
120.00 hO
ETP,G
hM
100.00
ETP,S
hA
ETP,M
80.00
PERIODO DI
ETP,j ; hmedia,i [mm]

60.00 ETP,O
hS
ETP,A hM
40.00 ETP,N
ETP,M
hA ETP,D
ETP,G ETP,F hG
20.00
hL
0.00

[ j ; i ] = 1,...,12 mesi dell'anno

~ 201 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 4.2 → Tabella sul Bilancio Idrico dei Volumi

~ 202 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 4.3 → Abbarmento della portata al colmo in ingresso

Abbattimento del colmo


12

Qe,max = 10.45 m3/s


10

8
Qe , Qu [m3/s]

6
Qu,max = 5.20 m3/s

0
0.00 5'000.00 10'000.00 15'000.00 20'000.00 25'000.00 30'000.00 35'000.00 40'000.00 45'000.00
t [sec]

~ 203 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 4.4 → Volume Laminato

Volume laminato
12
Migliaia

10

4
Wlam [m3]

0
0.00 5.00 10.00 15.00 20.00 25.00 30.00 35.00 40.00 45.00
t [ore]

~ 204 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 4.5 → Scala di Deflusso della portata in uscita

Scala deflusso Qu
78.60

78.50

78.40

78.30
Quote Invaso: Z [m slmm]

78.20

78.10

78.00

77.90
0.00 1.00 2.00 3.00 4.00 5.00 6.00
Qu [m3/s]

~ 205 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 4.6 → Altezza Idrica – Quota del lago

Altezza idrica e Quota lago durante la piena


0.6 78.60

0.5 78.50

0.4 78.40

Quote idriche: Z [m slmm]


ALtezze idriche: h [m]

0.3 78.30

0.2 78.20

0.1 78.10

0 78.00
0.00 5.00 10.00 15.00 20.00 25.00 30.00
t [ore]

~ 206 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 5.1 → Profilo Idrico della Vasca Colletrice + Sezione

PROFILO IDRICO CANALE DI GRONDA


1.40

1.20

1.00

0.80

altezza di tirante idrico : Y [m]


0.60

0.40

0.20

0.00
0.00 1.00 2.00 3.00 4.00 5.00 6.00 7.00
Lunghezza del canale di gronda : L [m]

~ 227 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 5.2 → Tabella di calcolo dimensionamento Vasca Colletrice

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20
L Yn ∆x q*(L- ∆y
Iteraz (L - ∆x) Yn+1 An An+1 Am RH,n RH,n+1 Jn Jn+1 Jm Sn Sn+1 S*(L-∆x) Errore
[m] [m] [m] ∆x) [m]
1 7.000 0.6741 0.350 6.650 4.94 0.0001 0.6742 2.022 2.022 2.022 0.47 0.47 0.0033 0.0033 0.0033 20057.57 18754.02 20045.50 -1291.48
1 7.000 0.6741 0.350 6.650 4.94 0.1638 0.8378 2.02 2.513 2.268 0.47 0.54 0.0033 0.0017 0.0025 20057.57 20038.13 20038.12 0.01
2 6.650 0.8378 0.350 6.300 4.68 0.0608 0.8986 2.51 2.696 2.605 0.54 0.56 0.0017 0.0014 0.0016 20038.13 20007.58 20007.57 0.01
3 6.300 0.8986 0.350 5.950 4.42 0.0435 0.9421 2.70 2.826 2.761 0.56 0.58 0.0014 0.0012 0.0013 20007.58 19972.87 19972.86 0.01
4 5.950 0.9421 0.350 5.600 4.16 0.0342 0.9763 2.83 2.929 2.878 0.58 0.59 0.0012 0.0011 0.0012 19972.87 19935.22 19935.21 0.01
5 5.600 0.9763 0.350 5.250 3.90 0.0282 1.0045 2.93 3.014 2.971 0.59 0.60 0.0011 0.0010 0.0011 19935.22 19895.29 19895.28 0.01
6 5.250 1.0045 0.350 4.900 3.64 0.0237 1.0283 3.01 3.085 3.049 0.60 0.61 0.0010 0.0010 0.0010 19895.29 19853.52 19853.51 0.01
7 4.900 1.0283 0.350 4.550 3.38 0.0203 1.0485 3.08 3.146 3.115 0.61 0.62 0.0010 0.0009 0.0010 19853.52 19810.22 19810.21 0.01
8 4.550 1.0485 0.350 4.200 3.12 0.0175 1.0660 3.15 3.198 3.172 0.62 0.62 0.0009 0.0009 0.0009 19810.22 19765.62 19765.61 0.01
9 4.200 1.0660 0.350 3.850 2.86 0.0151 1.0811 3.20 3.243 3.221 0.62 0.63 0.0009 0.0008 0.0009 19765.62 19719.92 19719.91 0.01
10 3.850 1.0811 0.350 3.500 2.60 0.0130 1.0941 3.24 3.282 3.263 0.63 0.63 0.0008 0.0008 0.0008 19719.92 19673.27 19673.26 0.01
11 3.500 1.0941 0.350 3.150 2.34 0.0111 1.1052 3.28 3.316 3.299 0.63 0.64 0.0008 0.0008 0.0008 19673.27 19625.83 19625.82 0.01
12 3.150 1.1052 0.350 2.800 2.08 0.0095 1.1147 3.32 3.344 3.330 0.64 0.64 0.0008 0.0008 0.0008 19625.83 19577.70 19577.69 0.01
13 2.800 1.1147 0.350 2.450 1.82 0.0079 1.1226 3.34 3.368 3.356 0.64 0.64 0.0008 0.0008 0.0008 19577.70 19529.00 19528.99 0.01
14 2.450 1.1226 0.350 2.100 1.56 0.0065 1.1292 3.37 3.387 3.378 0.64 0.64 0.0008 0.0008 0.0008 19529.00 19479.82 19479.81 0.01
15 2.100 1.1292 0.350 1.750 1.30 0.0052 1.1343 3.39 3.403 3.395 0.64 0.65 0.0008 0.0007 0.0007 19479.82 19430.27 19430.26 0.01
16 1.750 1.1343 0.350 1.400 1.04 0.0039 1.1382 3.40 3.415 3.409 0.65 0.65 0.0007 0.0007 0.0007 19430.27 19380.42 19380.41 0.01
17 1.400 1.1382 0.350 1.050 0.78 0.0027 1.1409 3.41 3.423 3.419 0.65 0.65 0.0007 0.0007 0.0007 19380.42 19330.36 19330.35 0.01
18 1.050 1.1409 0.350 0.700 0.52 0.0014 1.1423 3.42 3.427 3.425 0.65 0.65 0.0007 0.0007 0.0007 19330.36 19280.16 19280.15 0.01
19 0.700 1.1423 0.350 0.350 0.26 0.0003 1.1426 3.43 3.428 3.427 0.65 0.65 0.0007 0.0007 0.0007 19280.16 19229.92 19229.91 0.01
20 0.350 1.1426 0.350 0.000 0.000 -0.0009 1.1417 3.43 3.425 3.426 0.65 0.65 0.0007 0.0007 0.0007 19229.92 19179.69 19179.68 0.01

~ 228 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 5.2 → Profilo Creager – Scimemi

~ 229~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 5.5 → Diagramma di vuotamento invaso nelle 24 ore

Diagramma di vuotamento invaso nelle 24 ore


0.1818 79.20
Porata in Uscita
Quota Idrica
0.1616
78.10
0.1414
77.00
0.1212

Quota Invaso : h [m]


0.1010 75.90
Poratat in Uscita: Qu [m3/s]

0.0808 74.80

0.0606
73.70
0.0404
72.60
0.0202

0.0000 71.50
0.00 5.00 10.00 15.00 20.00
Tempo di svuotamento : Tv [ore]

~ 235 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

ALLEGATO 5.6 → Diagramma di vuotamento invaso nelle 72 ore

Diagramma di vuotamento invaso nelle 72 ore


0.0344 79.20

Portata in Uscita

Quota Idrica
78.10
0.0258
Portata in Uscita : Qu [m3/s]

77.00

Quota Invaso : h [m]


0.0172

75.90

0.0086
74.80

0.0000 73.70
0.00 10.00 20.00 30.00 40.00 50.00 60.00 70.00 80.00
Tempo di Vuotamento : Tv [ore]

~ 236 ~
Progettazione di Opere Idrauliche
a.a. 2015/2016

Allegato A : QUADRO SINOTTICO DELLA DIGA IN TERRA DIMENSIONATA AD USO IRRIGUO

~ 7bis ~