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SISTEMI IDRICI : ACQUEDOTTI

ACQUEDOTTI

Complesso di opere necessarie per :


 La captazione
 Il trasporto
 L’accumulo
 La distribuzione
Dell’acqua per usi pubblici, privati, industriali etc.

DIMENSIONAMENTO DELLE OPERE ACQUEDOTTISTICHE

 Le condotte di adduzione
 I serbatoi
 Le reti di distribuzione

STIMA DEI FABBISOGNI

Per il dimensionamento delle opere acquedottistiche occorre determinare il quantitativo d’acqua


necessario a soddisfare la domanda idrica  dotazione idrica (consumo medio giornaliero per
abitante l/d/ab)

I consumi idrici di un centro abitato si possono distinguere per tipo di utenza :


 utenze domestiche (abitazioni provate)
 utenze non domestiche (industruali, artigianali, commerciai, turistiche)
 utenze non domestiche (edifici pubblici, servizi vari, scuole, ospedali, caserme, progioni,
uffici, innaffiamento strade e verde pubblico, fontane, idranti, lavaggio fognture, etc.)
a questi occorre aggiungere i consumi dovuti alle perdite

la previsione dei fabbisogni idrici comporta tre frasi :


 la stima della popolazione che deve essere servita
 l’assegnazione della dotazione idrica
 la stima della variabilità dei consumi

la stima della popolazione che deve essere servita (presente e futura)

La valutazione della popolazione da servire all’orizzonte temporale corrispondente alla durata


tecnico-economica delle opere da realizzare (30-40 anni) deve considerare :
 gli abitanti residenti
 gli abitanti non residenti (pendolari e flusso turistico)

i metodi di stima si basano su :


 applicazione di “leggi di crescita” ai dati storici di popolazione archivi degli Enti Locali o dati
ISTAT)
Pn = Po (1+i)^n
 dati relativi al patrimonio edilizio
 dati relativi alla presenza di particolari servizi ed attrezzature
 previsioni di attuazione dei programmi urbanistici per calcolo di popolazione futura
(popolaz. Insediabile nelle zone edificabili previste nel PRG)

l’assegnazione della dotazione idrica

per la progettazione degli impianti è importante determinare la dotazione idrica relativa ai :


 consumi medi annui
 consumi medi del giorno di massimo consumo

la dotazione idrica, che comprende tutti i consumi, incluse le perdite dipende da:
 condizioni climatiche
 abitudini e stili di vita
 livello sociale ed economico (quantità e qualità di servizi)
 disponibilità e costo dell’acqua
la dotazione idrica aumenta, di norma, all’aumentare della popolazione del centro urbano

la stima della variabilità dei consumi

I consumi idrici presentano variazioni nell’arco dell’anno, del mese, del giorno.
Dette variazioni dipendono da molti fattori
 livello sociale ed abitudini della popolazione
 avvicendarsi delle stagioni
 quantità e qualità dei servizi
 pendolarismo e flussi turistici

Fabbisogni giornalieri  q = DP/86400 (l/s)

Fabbisogni orari  Qmax/q = 5,0/P^(1/6)


Qmin/q = 0,2/P^(1,6)

particolare importanza assumono


 la portata media del giorno di massimo consumo (Qg) ai fini del dimensionamento degli
impianti di adduzione ed accumulo
 la portata media dell’ora di massimo consumo (Qh) ai fini del dimensionamento della rete
di distribuzione
coeff. di punta dei consumi

Curve dei consumi per utenze domestiche e non domestiche

Curve delle portate immesse in rete


OPERE DI PRESA

Le fonti di approviggionamento :
 acque sotterranee
o sorgenti
o falde
 acque superficiali
o corsi d’acqua
o bacini naturali (laghi, mari) e artificiali
Le opere di captazione
 da sorgenti
o gallerie
o cuniculi di raccolta
 da falde
o pozzi
o trincee drenanti
 da corsi d’acqua e bacini naturali e artificiali
o opere di sbarramento
o torri di presa

STUDI E LAVORI PRELIMINARI


 condizione geoidrogeologiche
 origini
 natura dell’acqua
 caratteri ed estensione del bacino imbrifero
 modo di presentarsi della sorgente all’esterno
 valutazione delle misure di temperatura e portata

CRITERI DI DIMENSIONAMENTO
 Cattura di tutta l’acqua sorgiva e conservazione dei caratteri fondamentali (temperatura,
mineralizzazione, contenuto batterico)
 Se l’acqua sgorga da più vene localizzate, forzare il convoglio in vasca di raccolta
 Bonifica delle zone immediatamente vicine alle sorgenti
 Costituzione zona protezione (divieto d’ingresso e sistemazione)
 Opere di presa coperte ma areate
 Prevedere: vasca di raccolta, vasca di calma, vasca di presa, camere di manovra.
 Prevedere organi di misura della portata (stramazzi, venturimetri, bocche di misura),
sfioratori (per smaltire le massime portate delle sorgenti), scarichi di fondo, misuratori
della portata della condotta
 Materiali consigliati : strutture massicce in cemento armato, dimensionate con larghezza
(per manutenzione ed accesso)
OPERE DI ADDUZIONE
CANALI A PELO LIBERO
 Utilizzo
o acque non potabili (o con potabilizzazione al termine dell’adduzione)
o irrigazione
o drenaggio
 Forma della sezione (prefabbricati)
o Trapezoidale
o Semicircolari
o Rettangolari
o Ovoidiche
o A ferro di cavallo
 Scelta del tracciato
Studiato in funzione della pendenza media derivante dai calcoli idraulici in base a
o Portata di progetto
o Velocità massima 1,5 / 2 m/s
Attraversamento di rilievi : previsione di gallerie o scavi in trincea
Attraversamento vallate : previsione di sifoni in pressione o ponti-canali
Previsione di manufatti accessori :
o manufatti d’ispezione (destinati alla manutenzione e sicurezza d’esercizio
isolamento igienico)
Soluzione da preferire quando Q > 1m3/s

 Calcoli idraulici
o Si stabilisce la pendenza i e la formai di ogni tratto
o Calcolo idraulico (ammettendo che la portata Q di progetto transiti in condizione di
moto uniforme)
Q (h) = A(h) C (R(h) i)
Q (h) (scala di portata)
A (h) = funzione che definisce l’area bagnata A
R (h) = funzione che definisce il raggio idraulico R
C = coeff calcolabile con formule di kutter, Bazin, Manning o Strickler
o Si calcola h = altezza idrica che deve essere < 3/4 dell’altezza massima della sezione
o Si procede con il calcolo idraulico per ogni transizione (salti di fondo, cambiamenti
di sezione e/o pendenza, congergenti, divergenti, curve, sbocchi nei manufatti
terminali…)
o Studio di eventualità dei transitori di moto vario per determinare le massime
altezza d’onda

TUBAZIONI IN PRESSIONE

 Utilizzo
o Da preferirsi per tracciati molto accidentati
o Richieste Garanzie igieniche
 Materiali
o Tubi in ghisa sferoidale con rivestimento cementizio interno
o Tubi in acciaio bitumato internamente
o Tubazioni in cls
o Tubazioni in cemento amianto
o Tubazioni in materia plastica
 Scelta del tracciato
o basati su criteri di sicurezza di esercizio e di economia
o fare attenzione ai tronchi in piano o con pendenza molto debole (<1%) e a tratti
discendenti dei sifoni in cui il movimento dell’aria è contrario a quello dell’acqua
(P<Patm)  in questo caso l’eliminazione facile e rapida dell’aria con sfiati posti nei
punti di colmo del tracciato oppure riversando l’acqua in una vasca di raccolta e
cambiando il diametro della condotta
o si disegna il profilo altimetrico e il calcolo della condotta
o velocità media < 0,6 / 0,8 m/s (diametri piccoli)
1,2 / 2 m/s (diametri medi e grandi)
per limitare i colpi d’ariete e vibrazioni dannose
o velocità media > 0,4 / 0,5 m/s
o diametri e posizionamento delle valvole di riduzione della pressione in modo che :
 0,5 < v < 2 (m/s)
 piezometriche dei diversi regimi d’esercizio
comportanti pressioni > 3 / 4 m e < del max
ammissibile. Minimo costo complessivo nel caso di
condotte con diametri diversi.
 Interposizione vaschette piezometriche per
interrompere la continuità idraulica
 calcolo della condotta
o formula di Colebrook
o formula di Chezy  che si riferisce ad un coeff. C determinato dalle eq di
 Manning
 Strickler
Hanno un coeff. di scabrezza diverso per materiale e
alle caratteristiche interne dei canali
IMPIANTI DI SOLLEVAMENTO

 Nel caso in cui serbatoio di arrivo sia ad una quota maggiore del serbatoio di alimentazione
 L’equazione del moto della condotta è H = h + JL
 Legame tra H e q rappresentato dalla curva H(q) caratteristica della pompa  intersezione
tra prevalenza richiesta dall’impianto e prevalenza della pompa
o Possibilità di inserimento pompe in serie e parallelo
 Costi
o Costi di costruzione
 Condotta di sollevamento
 Stazione di sollevamento + eventuali serbatoi di compenso in caso di orario
limitato di sollevamento
 Serbatoio di arrivo (+ grande quanto meno è l’orario di funzionamento)
o Costi di esercizio
 Energia elettrica o termica necessaria (tenendo conto della durata annua di
sollevamento)
 Personale
 Manutenzione
o Protezione dal colpo d’ariete
 Prolungamento dei tempi di arresto della colonna liquida
 Criteri costruttivi generali
o Piccole portate (10 / 15 l/s e H < 100m)
Modesto locale (35 / 50 m2)
o Per impianti di maggiore importanza bisogna prevedere :
 Sala macchine
 Locali per l’arrivo e produzione di energia
 Piccola officia
 Alloggio per il personale
 Deposito combustibile
 Pompa di riserva
 Gruppi elettrogeni
SERBATOI
 Caratteristiche idrauliche
o Funzione piezometrica (in base alla loro quota)
o Funzione di compenso (in base alla loro capicità)
 Capacità di compenso (volume e portata da garantire)
Dati i valori di volume e portata in entrata nel serbatoio (afflussi) e conoscendo
l’andamento temporale delle portate in uscita (deflussi), si possono prevedere
o Serbatoi di testata alimentati da un’adduttrice a portata costante
o Serbatoi alimentati da un pompaggio continuo
 Capacità di riserva (volume e portata in situazioni di emergenza)
o Antincendio (durata 3 / 5 ore)
o Altre emergenze

 Criteri costruttivi
o Serbatoi interrati
 Requisiti (Stabile – Omogeneo – Resistente – Impermeabile)
 Materiali (Muratura - Cls semplice / armato / precompresso)
 Forma (In base agli scavi necessari e successive sistemazioni)
 Apparecchi necessari (Arrivo – Presa – Scarico – Sfioratore - Indicatore di
livello - Camera di manovra)
 Calcolo spinte
- spinte su pareti a serbatoio vuoto (spinta della terra e delle volte)
- a serbatoio pieno (spinta dell’acqua e delle volte)
 Copertura (a volte su muri perimetrali o pilastri intermedi)
 Cappa impermeabile (cartone catramato, asfalto)
 Sistemi drenanti alla base dei muri perimetrali o sotto la platea
 Intercapedine perimetrale per coibentazione
 Bocche di ventilazione per aereazione e oscurità
o Serbatoi sopraelevati
 Materiali (cemento armato precompresso/ cemento armato / acciaio)
 Altezza e capacità (35 / 80 m e 100 / 20000 m3)
 Requisiti (ottimo terreno di fondazione - Coibentazione termica –
ventilazione)
RETI DISTRIBUTRICI
 Struttura generale e funzionale
o Con il PRG si delimita l’aera urbana interessata dall’acquedotto
o Studio altimetrico per decidere se progettare un’unica rete di distribuzione o
molteplici
o Schema piezometrico
 Serbatoio di testata (intera rete servita da un serbatoio)
 Serbatoio di estremità (utilizzo di due serbatoi nel caso di notevoli
estensioni e per limitare le oscillazioni piezometriche – riempimento del
secondo serbatoio nelle ore notturne)
 Pompaggio diretto in rete (durante le ore diurne le utenze vengono
alimentate direttamente da pompaggio e in parte a gravità da serbatoio,
nelle ore notturne le pompe alimentano il serbatoio)
 Tipo e tracciato
o Documenti necessari studio planimetrico preliminare
(PRG, distribuzione della popolazione, caratteri delle varie zone attuali e futuri,
piano del sottosuolo tubazioni esistenti, fogne, pozzi e cisterne)
o Fissare quote e posizione del serbatoio
o Tracciato della rete
- Maglie chiuse (anelli) (maggiore elasticità di servizio, limita oscillazione
dei carichi, riduce le zone da escludere in caso di guasti, permette la
circolazione dell’acqua in più sensi, servizio più efficacie in caso di
incendi)
- A ramificazioni
o gerarchia delle tubazioni
- rete principale (destinate anche all’erogazione portate antincendio)
- rete secondaria
- fontanelle pubbliche, idranti, bocche d’incendio

 Criteri costruttivi
o Profondità di scavo (min 0,8m – max 1,50m)
o Inserimento sfiati automatici, saracinesche e dispositivi per lo scarico, valvole di
regolazione

 Diramazioni ai privati
o Per mezzo di collari o prese in carico

 Calcoli idraulici
o Si determinano le portate circolanti che ogni tronco deve erogare
- Rete e ramificazioni aperte  dalle erog. Di max. consumo si risale alle
portate circolanti nei singoli tronchi per somme successive
- Rete a magli chiuse –> si posizionano delle interruzioni e diventa a rami
- Determinazione quote piezometriche
o Dimensionamento delle tubazioni scegliendo tra i diametri in commercio che
comportano per le portate calcolare, una velocità < 1 m/s
o Verifica idraulica :
- Equazioni di continuità dei nodi
- Equazioni del moto delle maglie
(se necessario calcolare per iterazioni)
- Verifica relativa alle condizioni previste nell’ora di punta del giorno di
massimo consumo
- Verifica in condizioni di incendio (dal nodo in posizione più sfavorevole)
- Verifica nel caso di rottura di una condotta
OPERE D’ARTE PARTCOLARI
 Attraversamenti corsi d’acqua (ponti o briglie)
 Gallerie
o Condotte forzate collocate su un lato della galleria
 Pozzetti per apparecchi di
o manovra (scarichi, ventose, valvole riduttrici, diramazioni con relativi apparecchi
per controllo ripartizione delle portate
o misura, controllo e prova ( bocche di prova e pulitura)
 Sfiati
o Provvedono all’eliminazione automatica dell’aria
 Scarichi
o Si applicano nei punti più depressi dei sifoni e servono per la vuotatura e pulitura
delle condotte
 Valvole automatiche
o Regolano (aumentando o diminuendo la pressione)
 Apparecchi di misura
o Controllano continuamente le portate
 Scatole di prova
o Servono a localizzare le perdite
 Ancoraggio
o Per contrastare le spinte idrodinamiche della corrente