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Prof.

ssa Filippa Luana Squatrito


PRODOTTI NOTEVOLI
Esistono alcuni PRODOTTI di POLINOMI che assumo FORME PARTICOLARI. Esse
prendono il nome di PRODOTTI NOTEVOLI.
Un PRODOTTO NOTEVOLE non è altro che un tipo particolare di PRODOTTO di
POLINOMI che può essere RISOLTO SENZA ESEGUIRE la MOLTIPLICAZIONE.
Conoscere i prodotti notevoli permette di risolvere più rapidamente alcuni calcoli ed è utile
nella scomposizione in fattori di un polinomio

SOMMA di due MONOMI per la LORO DIFFERENZA

Iniziamo l'esame dei prodotti notevoli parlando del PRODOTTO della SOMMA di DUE
MONOMI per la LORO DIFFERENZA.

Immaginiamo di voler eseguire il seguente prodotto:

Come possiamo notare si tratta del prodotto di due polinomi. Più precisamente si tratta del
prodotto di due BINOMI.

Osserviamo un po' meglio tali binomi. Entrambi sono formati dai monomi a e b.

Nel primo monomio a e b sono sommati tra loro, mentre nel secondo monomio ad a viene
sottratto b:

Quindi ci troviamo di fronte alla SOMMA di DUE MONOMI per la LORO DIFFERENZA.

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Eseguiamo il prodotto ricordando che il PRODOTTO di due POLINOMI è un
POLINOMIO i cui TERMINI si ottengono MOLTIPLICANDO ogni TERMINE del primo
POLINOMIO per ogni termine del secondo POLINOMIO.

Quindi avremo:

Ora riduciamo i termini simili, cioè eseguiamo la somma algebrica dei termini che hanno la
stessa parte letterale. Avremo:

Possiamo notare, quindi, che il PRODOTTO della SOMMA di due MONOMI per la loro
DIFFERENZA è uguale al QUADRATO del primo MENO il QUADRATO del secondo.

Infatti:

Vediamo, insieme, qualche altro esempio:

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QUADRATO della SOMMA di due MONOMI

Continuiamo l'esame dei prodotti notevoli parlando del QUADRATO della SOMMA di DUE
MONOMI.

Immaginiamo di voler eseguire il seguente quadrato:

Parlando delle potenze abbiamo appreso che il QUADRATO di un numero, si ottiene


MOLTIPLICANDO il numero per SE' STESSO.
Applicando la regola al nostro binomio avremo:

Eseguiamo il prodotto ricordando che il PRODOTTO di due POLINOMI è un


POLINOMIO i cui TERMINI si ottengono MOLTIPLICANDO ogni TERMINE del primo
POLINOMIO per ogni termine del secondo POLINOMIO.

Quindi avremo:

Ora riduciamo i termini simili, cioè eseguiamo la somma algebrica dei termini che hanno la
stessa parte letterale. Avremo:

Possiamo notare, quindi, che il QUADRATO della SOMMA di due MONOMI è uguale al
QUADRATO del primo, PIU' il QUADRATO del secondo, PIU' il DOPPIO PRODOTTO del
primo per il secondo.

Infatti:

Vediamo, insieme, qualche altro esempio:

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QUADRATO della DIFFERENZA di due MONOMI

Continuiamo l'esame dei prodotti notevoli parlando del QUADRATO della DIFFERENZA
di DUE MONOMI.

Immaginiamo di voler eseguire il seguente quadrato:

Parlando delle potenze abbiamo appreso che il QUADRATO di un numero, si ottiene


MOLTIPLICANDO il numero per SE' STESSO.
Applicando la regola al nostro binomio avremo:

Eseguiamo il prodotto ricordando che il PRODOTTO di due POLINOMI è un


POLINOMIO i cui TERMINI si ottengono MOLTIPLICANDO ogni TERMINE del primo
POLINOMIO per ogni termine del secondo POLINOMIO.

Quindi avremo:

Ricordiamo quanto abbiamo appreso parlando delle POTENZE dei NUMERI RELATIVI,
ovvero che il quadrato di un numero negativo (nel nostro esempio -b) è sempre un numero positivo
(+b2).

Ora riduciamo i termini simili, cioè eseguiamo la somma algebrica dei termini che hanno la
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stessa parte letterale. Avremo:

Possiamo notare, quindi, che il QUADRATO della DIFFERENZA di due MONOMI è


uguale al QUADRATO del primo, PIU' il QUADRATO del secondo, MENO il DOPPIO
PRODOTTO del primo per il secondo.

Infatti:

Vediamo, insieme, qualche altro esempio:

QUADRATO di un TRINOMIO

Continuiamo l'esame dei prodotti notevoli parlando del QUADRATO di un TRINOMIO.

Immaginiamo di voler eseguire il seguente quadrato:

Parlando delle potenze abbiamo appreso che il QUADRATO di un numero, si ottiene


MOLTIPLICANDO il numero per SE' STESSO.
Applicando la regola al nostro trinomio avremo:

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Eseguiamo il prodotto ricordando che il PRODOTTO di due POLINOMI è un
POLINOMIO i cui TERMINI si ottengono MOLTIPLICANDO ogni TERMINE del primo
POLINOMIO per ogni termine del secondo POLINOMIO.

Quindi avremo:

Ora riduciamo i termini simili, cioè eseguiamo la somma algebrica dei termini che hanno la
stessa parte letterale. Avremo:

Possiamo notare, quindi, che il QUADRATO di un TRINOMIO è uguale alla somma del
QUADRATO del primo, PIU' il QUADRATO del secondo, PIU' il QUADRATO del terzo, PIU' il
DOPPIO PRODOTTO di ciascun termine per ognuno di quelli che lo seguono.

Infatti:

Vediamo, insieme, qualche altro esempio:

Indice argomenti sui polinomi

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CUBO della SOMMA di due MONOMI

Continuiamo l'esame dei prodotti notevoli parlando del CUBO della SOMMA di DUE
MONOMI.

Immaginiamo di voler eseguire il seguente cubo:

Le proprietà delle potenze ci dicono che il prodotto di due o più potenze aventi la stessa
base è una potenza della stessa base con esponente uguale alla somma degli esponenti.
Applicando questa regola al nostro binomio possiamo scrivere:

Il primo fattore di questo prodotto non è altro che il QUADRATO della SOMMA di due
MONOMI.

Noi sappiamo che il QUADRATO di un BINOMIO è uguale al QUADRATO del primo,


PIU' il QUADRATO del secondo, PIU' il DOPPIO PRODOTTO del primo per il secondo.
Quindi avremo:

Ora eseguiamo il PRODOTTO tra i due POLINOMI ricordando che esso si ottiene
MOLTIPLICANDO ogni TERMINE del primo POLINOMIO per ogni termine del secondo
POLINOMIO.

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Ora riduciamo i termini simili, cioè eseguiamo la somma algebrica dei termini che hanno la
stessa parte letterale. Avremo:

Possiamo notare, quindi, che il CUBO della SOMMA di due MONOMI è uguale al CUBO
del primo, PIU' il CUBO del secondo, PIU' il TRIPLO PRODOTTO del quadrato del primo per
il secondo, PIU' il TRIPLO PRODOTTO del quadrato del secondo per il primo.

Infatti:

Vediamo, insieme, qualche altro esempio:

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CUBO della DIFFERENZA di due MONOMI

Continuiamo l'esame dei prodotti notevoli parlando del CUBO della DIFFERENZA di DUE
MONOMI.

Immaginiamo di voler eseguire il seguente cubo:

Le proprietà delle potenze ci dicono che il prodotto di due o più potenze aventi la stessa
base è una potenza della stessa base con esponente uguale alla somma degli esponenti.
Applicando questa regola al nostro binomio possiamo scrivere:

Il primo fattore di questo prodotto non è altro che il QUADRATO della DIFFERENZA di
due MONOMI.

Noi sappiamo che il QUADRATO della differenza di DUE MONOMI è uguale al


QUADRATO del primo, PIU' il QUADRATO del secondo, MENO il DOPPIO PRODOTTO del
primo per il secondo.
Quindi avremo:

Ora eseguiamo il PRODOTTO tra i due POLINOMI ricordando che esso si ottiene
MOLTIPLICANDO ogni TERMINE del primo POLINOMIO per ogni termine del secondo
POLINOMIO.

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Ora riduciamo i termini simili, cioè eseguiamo la somma algebrica dei termini che hanno la
stessa parte letterale. Avremo:

Possiamo notare, quindi, che il CUBO della DIFFERENZA di due MONOMI è uguale al
CUBO del primo, MENO il CUBO del secondo, MENO il TRIPLO PRODOTTO del quadrato
del primo per il secondo, PIU' il TRIPLO PRODOTTO del quadrato del secondo per il primo.

Infatti:

Vediamo, insieme, qualche altro esempio:

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POTENZA di un BINOMIO

Parlando del cubo di un binomio abbiamo visto che esso può essere trovato moltiplicando il
quadrato del binomio per il binomio stesso. Ovvero:

Allo stesso modo potremmo scrivere:

E ancora:

E potremmo andare avanti così.

Quindi, se noi dovessimo trovare (a+b)8 dovremmo:


calcolare il quadrato di a+b;
moltiplicare il quadrato ottenuto per a+b in modo da avere il suo cubo;
moltiplicare il cubo di a+b per se stesso in modo da avere il suo valore elevato alla quarta;
moltiplicare il valore di (a+b)4 per se stesso in modo da avere (a+b)5;
moltiplicare il valore di (a+b)5 per se stesso in modo da avere (a+b)6;
moltiplicare il valore di (a+b)6 per se stesso in modo da avere (a+b)7;
moltiplicare il valore di (a+b)7 per se stesso in modo da avere (a+b)8.

E' evidente che si tratta di un procedimento molto lungo e laborioso. Tuttavia esiste una regola
che ci permette di calcolare la POTENZA di un BINOMIO
(a +b)n
qualunque sia il valore di n.

Lo sviluppo di
(a +b)n
con n intero e positivo
è un:
POLINOMIO OMOGENEO cioè un polinomio che ha tutti i TERMINI dello stesso grado;
il cui GRADO è n;
ORDINATO secondo le potenze DECRESCENTI di a e CRESCENTI di b.

I COEFFICIENTI dei termini di tale polinomio sono:


il COEFFICIENTE del PRIMO TERMINE è 1;
il COEFFICIENTE del SECONDO TERMINE è n;
i COEFFICIENTI degli ALTRI TERMINI si ottengono MOLTIPLICANDO il
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COEFFICIENTE del TERMINE PRECEDENTE per l'ESPONENTE che ha a in questo termine
AUMENTATO di 1 e DIVIDENDO il prodotto ottenuto per l'ESPONENTE che ha b, nello stesso
termine.

Vediamo di capire quanto detto attraverso un esempio. Vogliamo calcolare


(a + b)6.

Innanzitutto la nostra potenza sarà un polinomio omogeneo, cioè un polinomio i cui termini
saranno tutti dello stesso grado e pari ad n, cioè nel nostro caso pari a 6.
Inoltre il polinomio dovrà essere ordinato secondo le potenze decrescenti di a e crescenti di
b.

Quindi, la parte letterale dei termini del polinomio che stiamo cercando sarà:
(a + b)6= a6b0 + a5b1 + a4b2 + a3b3 + a2b4 + a1b5 + a0b6 =
= a6 + a5b + a4b2 + a3b3 + a2b4 + ab5 + b6.

Ora dobbiamo trovare i coefficienti dei vari termini.


Il primo coefficiente cercato è 1. Quindi:
= 1a6 + a5b + a4b2 + a3b3 + a2b4 + ab5 + b6 =
= a6 + a5b + a4b2 + a3b3 + a2b4 + ab5 + b6.

Il secondo coefficiente cercato è uguale all'esponente n, cioè è uguale a 6. Quindi


= a6 + 6a5b + a4b2 + a3b3 + a2b4 + ab5 + b6.

Gli altri coefficienti saranno uguali al prodotto tra il coefficiente del termine precedente per
l'esponente che ha a in questo termine aumentato di 1, diviso per l'esponente che ha b nel termine.
Vediamo allora il coefficiente del terzo termine.

[6 x (4+1)] / 2 = 30/2 = 15

= a6 + 6a5b + 15a4b2 + a3b3 + a2b4 + ab5 + b6.

Il coefficiente del quarto termine sarà:


[15 x (3+1)] / 3 = 60/3 = 20

= a6 + 6a5b + 15a4b2 + 20a3b3 + a2b4 + ab5 + b6.

Il coefficiente del quinto termine sarà:


[20 x (2+1)] /4 = 60/4 = 15

= a6 + 6a5b + 15a4b2 + 20a3b3 + 15a2b4 + ab5 + b6.

Il coefficiente del sesto termine sarà:

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[15 x (1+1)] /5 = 30/4 = 6

= a6 + 6a5b + 15a4b2 + 20a3b3 + 15a2b4 + 6ab5 + b6.

L'ultimo coefficiente sarà:


[6 x (0+1 )] /6 = 6/6 = 1

= a6 + 6a5b + 15a4b2 + 20a3b3 + 15a2b4 + 6ab5 + b6.

Possiamo osservare che i COEFFICIENTI ESTREMI e quelli EQUIDISTANTI dagli


ESTREMI sono UGUALI tra loro:

1a6 + 6a5b + 15a4b2 + 20a3b3 + 15a2b4 + 6ab5 + 1b6.

Questo, può risultare utile nella pratica, in quanto è sufficiente calcolare la metà dei coefficienti
del nostro polinomio sapendo che gli altri sono uguali.

Vedremo, nella lezione successiva, che esiste un metodo più semplice per calcolare i
COEFFICIENTI dei termini del nostro polinomio. Esso prende il nome di TRIANGOLO di
TARTAGLIA.

TRIANGOLO di TARTAGLIA

Nella lezione precedente abbiamo appreso come è possibile calcolare la POTENZA di un


BINOMIO.

Abbiamo visto come


(a +b)n
con n intero e positivo
è un:
POLINOMIO OMOGENEO cioè un polinomio che ha tutti i TERMINI dello stesso grado;
il cui GRADO è n;
ORDINATO secondo le potenze DECRESCENTI di a e CRESCENTI di b.

Inoltre abbiamo appreso come è possibile calcolare i COEFFICIENTI dei termini di tale
polinomio. Abbiamo detto, anche, che esiste un metodo più semplice per calcolare tali coefficienti e
che tale metodo prende il nome di TRIANGOLO di TARTAGLIA.
Vediamo in cosa consiste.

Il TRIANGOLO di TARTAGLIA è un triangolo ideato dal matematico bresciano Nicolò


Fontana chiamato, per l'appunto Tartaglia.

Il nome "triangolo", invece, viene dalla disposizione dei numeri che assumono la forma di un

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triangolo.

Ecco come si presenta il TRIANGOLO di TARTAGLIA:

Vediamo come si costruisce questo triangolo.


Si comincia con lo scrivere il numero 1 in alto al centro. Così:

I numeri di ogni riga successiva alla prima sono si ottengono come SOMMA di quelli
sovrastanti scritti nella RIGA PRECEDENTE.
Dove non troviamo nessuna cifra consideriamo ci sia uno zero.
Quindi:

Una volta costruito il TRIANGOLO di TARTAGLIA vediamo come esso ci può aiutare a
trovare i coefficienti dei termini della potenza di un binomio. Torniamo al nostro esempio:
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(a +b)6
Abbiamo detto che esso è un:
POLINOMIO OMOGENEO cioè un polinomio che ha tutti i TERMINI dello stesso grado;
il cui GRADO è n;
ORDINATO secondo le potenze DECRESCENTI di a e CRESCENTI di b.

Iniziamo, quindi, a scrivere la parte letterale del polinomio cercato:


a6 + a5b + a4b2 + a3b3 + a2b4 + ab5 + b6.

Vediamo, ora, come possiamo trovare i coefficienti di tali termini usando il triangolo di
tartaglia.
I coefficienti cercati sono quelli indicati su una delle righe del triangolo. Quale riga?
Sulla PRIMA RIGA troviamo i coefficienti dei termini della potenza del binomio avente n = 0.
Sulla SECONDA RIGA troviamo i coefficienti dei termini della potenza del binomio avente n
= 1.
Sulla TERZA RIGA troviamo i coefficienti dei termini della potenza del binomio avente n = 2.
E così via:

Nel nostro caso n =6 quindi i coefficienti vanno trovati sulla 7° riga. Essi sono:
a6 + 6a5b + 15a4b2 + 20a3b3 + 15a2b4 + 6ab5 + b6.

Come potete notare è lo stesso risultato ottenuto nella lezione precedente.


Già nella lezione precedente avevamo notato che la POTENZA di un BINOMIO è un
polinomio nel quale i COEFFICIENTI ESTREMI e quelli EQUIDISTANTI dagli ESTREMI sono
UGUALI tra loro:
1a6 + 6a5b + 15a4b2 + 20a3b3 + 15a2b4 + 6ab5 + 1b6.

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TRIANGOLO di TARTAGLIA: un altro ESEMPIO

Abbiamo parlato del TRIANGOLO di TARTAGLIA, in particolare abbiamo visto come esso
è utile per sviluppare una potenza del tipo

(a + b)n.

Vediamo ora come possiamo applicare per il TRIANGOLO di TARTAGLIA per sviluppare,
anziché la potenza della somma di due monomi, la potenza della differenza di due monomi,
ovvero:

(a - b)n.

Parlando dei numeri relativi abbiamo appreso che la differenza di due numeri relativi si
ottiene aggiungendo al primo l'opposto del secondo.
Quindi
(a - b)n.
Allora a - b può essere scritto anche come:
a - b = a + (- b).
Quindi
(a - b)n = [a + (- b)]n.

E' evidente, allora, che lo SVILUPPO di (a - b)n si ottiene da quello di (a + b)n


SOSTITUENDO al posto di b il suo opposto -b.

Di conseguenza:
i TERMINI che contengono b con ESPONENTE PARI restano INVARIATI;
i TERMINI che contengono b con ESPONENTE DISPARI CAMBIANO di SEGNO.

Cerchiamo di comprendere quanto detto con un esempio:


(a - b)7.

Scriviamo il nostro POLINOMIO OMOGENEO (cioè un polinomio che ha tutti i TERMINI


dello stesso grado) di GRADO n, ORDINATO secondo le potenze DECRESCENTI di a e
CRESCENTI di b.
Iniziamo, quindi, a scrivere la parte letterale del polinomio cercato:
a7 + a6b + a5b2 + a4b3 + a3b4 + a2b5 + ab6 + b7.

Ora, con l'aiuto del TRIANGOLO di TARTAGLIA cerchiamo i nostri coefficienti che
andranno presi dalla 8° riga.

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Iniziamo con a7 che ha come coefficiente 1:
a7 + a6b + a5b2 + a4b3 + a3b4 + a2b5 + ab6 + b7.

Nel secondo termine (a6b), b compare con esponente dispari (1), quindi il coefficiente cambia
di segno e diventa -7: a7 -7a6b + a5b2 + a4b3 + a3b4 + a2b5 + ab6 + b7.

Nel terzo termine (a5b2), b compare con esponente pari, quindi il coefficiente rimane
invariato: a7 -7a6b + 21a5b2 + a4b3 + a3b4 + a2b5 + ab6 + b7.

Nel quarto termine (a4b3), b compare con esponente dispari, quindi il coefficiente cambia di
segno e diventa : a7 -7a6b + 21a5b2 - 35a4b3 + a3b4 + a2b5 + ab6 + b7.

Nel quinto termine (a3b4), b compare con esponente pari, quindi il coefficiente rimane
invariato: a7 -7a6b + 21a5b2 - 35a4b3 + 35a3b4 + a2b5 + ab6 + b7.

Nel sesto termine (a2b5), b compare con esponente dispari, quindi il coefficiente cambia di
segno e diventa -21: a7 -7a6b + 21a5b2 - 35a4b3 + 35a3b4 - 21a2b5 + ab6 + b7.

Nel settimo termine (ab6), b compare con esponente pari, quindi il coefficiente rimane
invariato: a7 -7a6b + 21a5b2 - 35a4b3 + 35a3b4 - 21a2b5 + 7ab6 + b7.

Nell'ultimo termine (b7), b compare con esponente dispari, quindi il coefficiente cambia di
segno e diventa -1: a7 -7a6b + 21a5b2 - 35a4b3 + 35a3b4 - 21a2b5 + 7ab6 - b7.

Notiamo che i termini si succedono alternativamente con segno + e -.

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TABELLA dei PRODOTTI NOTEVOLI

Abbiamo concluso, con la lezione precedente, l'argomento dei PRODOTTI NOTEVOLI, cioè di
quei PRODOTTI di POLINOMI che possono essere RISOLTI SENZA ESEGUIRE la
MOLTIPLICAZIONE.

A conclusione dell'argomento, ricapitoliamo sinteticamente in una tabella quanto abbiamo visto nelle
precedentemente.

(a + b) (a - b) a 2 - b2
Somma di due monomi per la loro differenza
(a + b)2 a2 + b2 +2ab
Quadrato della somma di due monomi
(a - b)2 a2 + b2 -2ab
Quadrato della differenza di due monomi
(a + b + c)2 a2 + b2 +c2 +2ab +2ac +2bc
Quadrato di un trinomio
3
(a + b) a3 + b3 + 3a2b + 3ab2
Cubo della somma di due monomi
(a - b)3 a3 - b3 - 3a2b + 3ab2
Cubo della differenza di due monomi
(a + b)n Polinomio omogeneo di grado n, ordinato secondo le
potenze decrescenti di a e crescenti di b.

I coefficienti dei termini sono trovati col Triangolo di


Tartaglia

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