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Le m%nd%te %usili%rie

Introduci*mo un *rgomento piuttosto semplice d*l punto di vist* teorico, m*


che n*sconde dietro di sé unʼinfinit8 di *pplic*zioni. Inizi*mo quindi * p*rl*re
delle t*nto temute M*nd*te Ausili*rie, note *nche come Auxili*ry Sends nell*
lingu* dell* Perfid* Albione o, più semplicemente, le AUX.

In quest* introduzione, vedremo in dett*glio le *ltern*tive che un circuito del


genere ci offre d*l punto di vist* del routing cerc*ndo di descrivere l* teori*
*ll* b*se dell* scelt* di ognun* delle differenti mod*lit8 di utilizzo delle Aux
che il nostro mixer

Le m*nd*te *usili*re r*ppresent*no in sost*nz* dei bus, ovvero dei percorsi


*ggiuntivi *llʼinterno del mixer (h*rdw*re o softw*re) lungo i qu*li possi*mo
instr*d*re un* copi* es*tt* del segn*le che scorre lungo ci*scun c*n*le (le
ch*nnel strips), prelev*t* in punti diversi * second* dell* tipologi* di Aux che
sti*mo utilizz*ndo (tr* pochissimo chi*riremo in m*nier* precis* questo
import*nte dett*glio), per essere poi indirizz*t* * destin*zioni diverse d*l
m*ster bus in b*se *lle nostre necessit8.

L* c*r*tteristic* princip*le di un* m*nd*t* *usili*ri*, estrem*mente


import*nte *i fini dellʼ*pplic*zione * cui vogli*mo destin*re il segn*le
presente su di un singolo Aux bus, definisce se quest* è Pre-F*der oppure
Post-F*der.

Nel c*so di un* m*nd*t* Pre-F*der, il segn*le viene prelev*to d*ll* ch*nnel
strip in un punto precedente *l circuito del f*der. Ciò signific* che il
qu*ntit*tivo di segn*le che decidi*mo di invi*re lungo questo percorso
*ltern*tivo (o, più precis*mente, *ggiuntivo) è indipendente d*l livello * cui il
f*der del nostro c*n*le è st*to posizion*to e, di conseguenz* (molto più
import*nte), è indipendente d*lle v*ri*zioni *l livello del f*der che
*pplichi*mo, per esempio, dur*nte il pl*yb*ck di un br*no o un esibizione d*l
vivo.

Il c*mpo di *pplic*zione princip*le di un* m*nd*t* Pre-F*der è l* gestione


del monitor*ggio dei musicisti sul p*lco dur*nte un live. Il motivo è presto
detto. S*ppi*mo bene come ogni musicist* *bbi* le proprie necessit8 e
preferenze per qu*nto concerne lʼ*scolto d*i monitor sul p*lco, lʼutilizzo di
m*nd*te Pre-F*der ci permette in questo modo di invi*re * ogni monitor che
*bbi*mo * disposizione un livello complet*mente diverso di ci*scun segn*le
che circol* nel nostro mixer. In pr*tic*, le m*nd*te Pre-F*der ci permettono
di ri-cre*re per ci*scun monitor un mix complet*mente diverso e
indipendente d*l mix presente sul m*ster indirizz*to *l PA.

Altr* import*nte *pplic*zione delle m*nd*te Pre, strett*mente *ssimil*bile *l


monitoring dei musicisti sul p*lco è, indovin*te un poʼ, il monitor*ggio in
cuffi* dei musicisti in studio. Eʼ * m*ggior r*gione import*nte che dur*nte le
sessioni di registr*zione ogni musicist* poss* ricevere in cuffi* un
che circol* nel nostro mixer. In pr*tic*, le m*nd*te Pre-F*der ci permettono
di ri-cre*re per ci*scun monitor un mix complet*mente diverso e
indipendente d*l mix presente sul m*ster indirizz*to *l PA.

Altr* import*nte *pplic*zione delle m*nd*te Pre, strett*mente *ssimil*bile *l


monitoring dei musicisti sul p*lco è, indovin*te un poʼ, il monitor*ggio in
cuffi* dei musicisti in studio. Eʼ * m*ggior r*gione import*nte che dur*nte le
sessioni di registr*zione ogni musicist* poss* ricevere in cuffi* un
monitor*ggio dedic*to, che includ* sol*mente ciò di cui egli sente l*
necessit8, *l livello che desider*, per poter eseguire l* propri* p*rte *l
meglio. Pens*te *ll* tr*cci* del metronomo che norm*lmente viene esclus*
d*l monitor*ggio in regi*, e che spesso i musicisti chiedono di *vere in cuffi*
(chi lo richiede *d *lto volume e ben presente, chi sol*mente *ccenn*to) per
*vere un* guid* import*nte dur*nte lʼesecuzione.

Abbi*mo *nche indirett*mente gi8 p*rl*to di unʼulteriore *pplic*zione per le


Aux Pre, ovvero lʼinvio del segn*le di sidech*in * un processore. Tr* le
miri*di (letter*lmente...) di possibili *pplic*zioni, se volessimo per esempio
cre*rci un de-esser f*i d* te, non dovremmo f*r *ltro che recuper*re un
compressore dot*to di ingresso sidech*in e colleg*rlo *ll* pres* insert dell*
nostr* tr*cci* voc*le.
Utilizzeremmo poi un* m*nd*t* *usili*ri* Pre-F*der per prelev*re un* copi*
del segn*le del c*n*le stesso d* invi*re *llʼuscit* Aux corrispondente del
mixer, colleg*rl* *llʼingresso di un Eq in gr*do di enf*tizz*re con
c*mp*n*tur* sufficientemente strett* il r*nge di frequenze ottim*le (d*
ricerc*re c*so per c*so – o, meglio, voce per voce, comunque nellʼintorno dei
7 KHz), e colleg*ndo quindi lʼuscit* dell'equ*lizz*tore *llʼingresso sidech*in
del compressore.

Lʼutilizzo di un* m*nd*t* Pre ci permette quindi di invi*re *llʼEq e


successiv*mente *llʼingresso sidech*in del compressore un segn*le di livello
cost*nte, qu*ntomeno indipendente d*i movimenti che decideremo di f*r
f*re *l nostro f*der dur*nte lo sviluppo del br*no.

Al contr*rio, come potrete cert*mente imm*gin*re, il prelievo del segn*le


instr*d*to *lle m*nd*te Post-F*der, *vviene invece * v*lle del circuito del
f*der. Questo perché norm*lmente quest* configur*zione di AUX busses
viene utilizz*t* per lʼinvio di segn*li * effettistic* (riverberi, del*y, ecc.) che
norm*lmente h* l* funzione di riprodurre *rtifici*lmente un *mbiente virtu*le
nel qu*le colloc*re il nostro segn*le origin*le. In questo c*so è quindi
fond*ment*le, *l fine di conferire *llʼeffetto di turno l* m*ggior n*tur*lezz*
possibile, che il qu*ntit*tivo di segn*le * lui invi*to, si* proporzion*le *l
livello del segn*le che d*ll* ch*nnel strip viene invi*t* *l m*ster, dipendente
quindi *nche d*i movimenti del f*der dur*nte il pl*yb*ck o l'esecuzione del
br*no.

F*tte queste import*nti premesse rigu*rdo le diverse tipologie di m*nd*te e


un* veloce p*nor*mic* su *lcuni dei diversi c*mpi di *pplic*zione,
esplori*mo qu*li controlli *bbi*mo * disposizione per gestire tutto questo.

In primo luogo, mentre l* m*ggior p*rte dei mixer mette * disposizione un


certo numero di m*nd*te Pre e Post gi8 pre-configur*te, *lcuni produttori su
*lcune linee di b*nchi *n*logici forniscono l* possibilit8, tr*mite un semplice
switch, di definire se *l circuito di un* p*rticol*re AUX deve essere
successiv*mente *llʼingresso sidech*in del compressore un segn*le di livello
cost*nte, qu*ntomeno indipendente d*i movimenti che decideremo di f*r
f*re *l nostro f*der dur*nte lo sviluppo del br*no.

Al contr*rio, come potrete cert*mente imm*gin*re, il prelievo del segn*le


instr*d*to *lle m*nd*te Post-F*der, *vviene invece * v*lle del circuito del
f*der. Questo perché norm*lmente quest* configur*zione di AUX busses
viene utilizz*t* per lʼinvio di segn*li * effettistic* (riverberi, del*y, ecc.) che
norm*lmente h* l* funzione di riprodurre *rtifici*lmente un *mbiente virtu*le
nel qu*le colloc*re il nostro segn*le origin*le. In questo c*so è quindi
fond*ment*le, *l fine di conferire *llʼeffetto di turno l* m*ggior n*tur*lezz*
possibile, che il qu*ntit*tivo di segn*le * lui invi*to, si* proporzion*le *l
livello del segn*le che d*ll* ch*nnel strip viene invi*t* *l m*ster, dipendente
quindi *nche d*i movimenti del f*der dur*nte il pl*yb*ck o l'esecuzione del
br*no.

F*tte queste import*nti premesse rigu*rdo le diverse tipologie di m*nd*te e


un* veloce p*nor*mic* su *lcuni dei diversi c*mpi di *pplic*zione,
esplori*mo qu*li controlli *bbi*mo * disposizione per gestire tutto questo.

In primo luogo, mentre l* m*ggior p*rte dei mixer mette * disposizione un


certo numero di m*nd*te Pre e Post gi8 pre-configur*te, *lcuni produttori su
*lcune linee di b*nchi *n*logici forniscono l* possibilit8, tr*mite un semplice
switch, di definire se *l circuito di un* p*rticol*re AUX deve essere
*ssegn*to il segn*le Pre, oppure Post f*der.

Tr*tt*si di unʼopzione estrem*mente import*nte * mio *vviso, che fornisce


unʼulteriore dose di vers*tilit8 sopr*ttutto su mixer di medie dimensioni che
vengono destin*ti * unʼinfinit8 di *pplic*zioni. Eʼ il c*so, per esempio, del
mixer Allen & He*th MW3 16^2 che mette * disposizione ben sei m*nd*te
*usili*rie. Le AUX 1 e 2 perm*nentemente Pre per l* gestione del monitoring
e le Aux 5 e 6 perm*nentemente Post per l* gestione dellʼeffettistic*; le Aux
3 e 4 possono invece essere impost*te come Pre o Post * second* delle
necessit8.

In un* situ*zione in cui è necess*rio privilegi*re il monitoring sul p*lco,


questo permette di poter gestire contempor*ne*mente e in modo
indipendente ben qu*ttro monitor. Qu*lor* non *vessimo necessit8 di
*liment*re un numero così elev*to di spie, *bbi*mo l* possibilit8 di
configur*rle come Post e *vere ben qu*ttro m*nd*te (d*ll* 3 *ll* 6) d*
destin*re *ll* gestione dellʼeffettistic*.

Oltre *llʼeventu*le presenz* di questo selettore, *bbi*mo norm*lmente *


disposizione due potenziometri che gestiscono il livello del segn*le lungo
ogni singolo Aux bus, come segue:

- Il primo potenziometro, etichett*to col numero dell* m*nd*t* che sti*mo


utilizz*ndo e loc*lizz*to nell* sezione Aux di ci*scun* ch*nnel strip che
definisce lʼ*mmont*re del segn*le presente sul c*n*le che viene invi*to *l
bus di ci*scun* m*nd*t*.

- Il secondo potenziometro, uno per ci*scun Aux bus, detto Aux M*ster (in
t*luni c*si il cl*ssico controllo rot*tivo è sostituito d* un f*der) e loc*lizz*to
norm*lmente nell* sezione m*ster del mixer, che regol* il livello gener*le del
*liment*re un numero così elev*to di spie, *bbi*mo l* possibilit8 di
configur*rle come Post e *vere ben qu*ttro m*nd*te (d*ll* 3 *ll* 6) d*
destin*re *ll* gestione dellʼeffettistic*.

Oltre *llʼeventu*le presenz* di questo selettore, *bbi*mo norm*lmente *


disposizione due potenziometri che gestiscono il livello del segn*le lungo
ogni singolo Aux bus, come segue:

- Il primo potenziometro, etichett*to col numero dell* m*nd*t* che sti*mo


utilizz*ndo e loc*lizz*to nell* sezione Aux di ci*scun* ch*nnel strip che
definisce lʼ*mmont*re del segn*le presente sul c*n*le che viene invi*to *l
bus di ci*scun* m*nd*t*.

- Il secondo potenziometro, uno per ci*scun Aux bus, detto Aux M*ster (in
t*luni c*si il cl*ssico controllo rot*tivo è sostituito d* un f*der) e loc*lizz*to
norm*lmente nell* sezione m*ster del mixer, che regol* il livello gener*le del
segn*le d*to d*ll* somm* dei singoli segn*li *perti su ogni singol* m*nd*t*,
prim* che questo veng* reso disponibile *ll* corrispondente uscit* Aux del
mixer.

Lʼutilizzo del potenziometro presente su ci*scun c*n*le è, come *vrete


sicur*mente intuito, destin*to *ll* gestione del mix dei v*ri segn*li invi*ti *
un* singol* m*nd*t*. Se sti*mo per esempio gestendo il monitor di un
c*nt*nte, *ll* richiest* di m*ggior qu*ntit*tivo dell* tr*cci* di pi*noforte
nell* propri* spi*, è con questo potenziometro che gesti*mo lʼincremento del
livello del segn*le di pi*noforte in rel*zione *l livello di tutti gli *ltri segn*li
gi8 presenti su quest* stess* m*nd*t*, che invieremo *l monitor stesso.

Lʼutilizzo del potenziometro presente nell* sezione m*ster è invece destin*to


*ll* gestione del livello gener*le di ogni singol* m*nd*t*, d*to d*ll* somm*
dei livelli di tutti i segn*li che *bbi*mo *perto sull* m*nd*t* stess*. Questo
per permetterci princip*lmente di tenere sotto controllo il livello gener*le del
segn*le che percorre ci*scun Aux bus *l fine di evit*re di s*tur*re,
gener*ndo f*stidiose distorsioni, il singolo bus (sti*mo pur sempre p*rl*ndo
di segn*li e circuiti elettrici).