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Analisi Volumetrica

L’analisi volumetrica o volumetria comprende vari metodi di analisi quantitativa, tutti


caratterizzati dall’applicazione di un procedimento pratico noto con il termine di titolazione.
Il termine titolazione è entrato nell’uso perché in passato per titolo si intendeva la
concentrazione di ingrediente attivo in una materia prima o in una preparazione.

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Analisi Volumetrica
• Indagine chimica in cui si determina la concentrazione di una
sostanza in una soluzione incognita misurando il volume di
una soluzione a titolo noto necessario per reagire
completamente con essa.

– Campione incognito (soluzione) = titolato


– Soluzione a titolo noto = titolante
– L’operazione = titolazione
– Titolo = concentrazione di una soluzione

• Il campione può essere già in soluzione o la soluzione può


essere preparata con opportuni accorgimenti

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Condizioni di validità
• La stechiometria della reazione deve essere nota
– Sono noti tutti i coefficienti di reazione

• La reazione deve essere spostata tutta verso destra


– L’equilibrio è praticamente irreversibile. Dal punto di vista pratico, in volumetria, si
dice che una reazione è quantitativa quando almeno il 99,90% dell’analita può
essere convertito nei prodotti di reazione.

• Non deve esserci formazione di sottoprodotti


– Le reazioni secondarie altererebbero la stechiometria della reazione principale

• La reazione deve essere sufficientemente rapida

• Il punto equivalente deve essere individuabile e riproducibile. I sistemi di


determinazione del punto equivalente non sempre ne determinano una
rilevazione accurata; per questo motivo ci potrà essere uno scarto fra il
punto di equivalenza teorico e quello determinato sperimentalmente
(punto di fine titolazione).

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Punto di equivalenza e punto finale
• Punto di equivalenza: è il punto in cui il reagente aggiunto alla
soluzione ha reagito completamente con la specie chimica da
analizzare.

– È un punto teorico che non può essere raggiunto


realmente.

• Punto di fine titolazione: è il punto in cui la tecnica


volumetrica permette di fermare la titolazione.

– E’ un punto sperimentale e non corrisponde con il punto


di equivalenza. Le tecniche volumetriche provocano
sempre un errore che con opportuni accorgimenti può
essere ridotto a livelli accettabili.

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Individuare il punto finale
• Per capire quando la titolazione è terminata si deve avere
un segnale di ritorno che può essere:

– Ottico: si aggiunge una sostanza che modifica in modo certo il


colore del campione titolato.
• La sostanza è chiamata indicatore e deve funzionare in modo da
rendere minimo l’errore.

– Fisico: si misura una grandezza fisica il cui valore indica il


termine della titolazione
• Variazione di pH, intorbidimento della soluzione per formazione di
una fase insolubile, conducibilità elettrica della soluzione, dalla
differenza di potenziale tra due elettrodi immersi nella soluzione,
indice di rifrazione della soluzione, quantità di corrente che passa
attraverso la soluzione

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La tecnica di lavoro
Nozioni utili per i calcoli

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1. Calcoli (Molarità e mole)
Un’equazione chimica bilanciata fornisce i rapporti di combinazione (stechiometria) – in
unità di moli –tra le sostanze reagenti ed i loro prodotti.

Quanti grammi di KOH vengono titolati da 16,45 ml di H2SO4 0,075M

2 KOH + H2SO4  K2SO4 + 2H2O


(0,075 x 16,45)/1000 = 1.23 x 10-3 moli acido solforico
1.23 x 10-3 x 2 = 2.46 x 10-3 moli KOH
2.46 x 10-3 x 56,11 = 0.138 grammi di KOH

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1. Calcoli (Normalità ed equivalente)
La titolazione termina quando il numero di equivalenti del reattivo titolante
uguaglia il numero di equivalenti del titolato.

eq titolante = eq titolato

V titolante x N titolante = V titolato x N titolato

N = M x valenza eq = g / PE PE = PM / valenza

Na2CO3 +2 HCl  2 NaCl + H2O + CO2

Spesso la quantità di sostanza coinvolta in una reazione chimica viene calcolata sulla base dei relativi equivalenti
chimici, invece che sul rapporto stechiometrico delle moli di reagenti e dei prodotti della reazione bilanciata. Si
definisce equivalente di una sostanza, il suo peso equivalente espresso in grammi.
Il peso equivalente dello stesso elemento o della stessa sostanza dipende dalla particolare reazione cui partecipa e
pertanto lo stesso elemento o la stessa sostanza può essere caratterizzato da pesi equivalenti diversi.

REAZIONI ACIDO BASE: per gli acidi la valenza corrisponde al numero di ioni H+ che l’acido mette in gioco nella
reazione considerata, per le basi il numero di OH- messi in gioco nella reazione.
REAZIONI TRA SALI: la valenza corrisponde al numero di cariche totali associate al catione del sale o all’anione del
sale che possono essere calcolate considerando la sua dissociazione elettrolitica.
REAZIONI DI OSSIDORIDUZIONE: la valenza corrisponde al numero di elettroni ceduti o acquistati da ogni mole di
sostanza che può essere facilmente dedotto esaminando la semireazione di ossidazione o riduzione bilanciata.
Metodi
• 1. basati sulla combinazione di ioni o molecole
– reazioni di neutralizzazione (acido-base)
– reazioni di precipitazione
– reazioni con formazione di complessi
– reazioni per la determinazione di composti
organici
• 2. basati sul trasferimento di elettroni
(reazioni di ossido-riduzione)

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Curva di titolazione
Una curva di titolazione consiste in un grafico nel quale
in ascissa è riportato il volume di titolante
e in ordinata una qualche grandezza correlata alla
concentrazione di analita.

Di norma la curva risultante è di tipo sigmoide, nella quale le osservazioni


importanti sono limitate ad una piccola zona (da  0,1 a  0,5 mL) intorno al
punto di equivalenza.
QUANDO LA TITOLAZIONE DIRETTA E’:

• POCO ACCURATA
• PUNTO EQUIVALENTE POCO NETTO

RETRO-TITOLAZIONE:

• REAZIONE DELLA SPECIE IN ESAME CON UNA QUANTITA’ NOTA IN ECCESSO DEL TITOLANTE
• DETERMINAZIONE DELL’ECCESSO MEDIANTE TITOLAZIONE CON UN ALTRO REGENTE
• SOTTRAZIONE DELLA QUANTITA’ DI QUEST’ULTIMO DALLA QUANTITA’ TOTALE.
TITOLAZIONE IN BIANCO
SE SI RITIENE CHE IL CONSUMO DI TITOLANTE NON SIA
DOVUTO SOLO ALLA SPECIE DA DETERMINARE MA ANCHE A
QUALCHE ALTRO COMPONENTE DELLA SOLUZIONE.

SI TITOLA IN PARALLELO UNA SOLUZIONE COME QUELLA IN


ESAME, MA PRIVA DELL’ANALITA.

IL TITOLANTE IMPIEGATO IN QUESTA PROVA VIENE SOTTRATTO


A QUELLO IMPIEGATO NELLA PROVA CON L’ANALITA.