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Università

Universitàdegli
degliStudi
StudididiPavia
Pavia
Facoltà
FacoltàdidiFarmacia
Farmacia

Tecniche radioisotopiche
Modulo di SNF

Prof. Gianluigi D’Agostino


Dipartimento di Farmacologia Sperimentale ed Applicata

Anno Accademico 2008-2009

GH
GH
( α, β, γ )
( α, β, γ )

GH
GH
GH
GH
Definizione
I nuclei di uno stesso elemento, pur avendo lo stesso numero
di protoni, possono avere diverso numero di neutroni, dando
origine ai diversi

isotopi

La parola isotopo deriva dal greco e significa stesso posto,


perché i nuclei con lo stesso numero atomico occupano lo
stesso posto nella tavola periodica degli elementi.

Generalmente si usa rappresentare un determinato isotopo


con il simbolo dell’elemento di appartenenza e col numero di
GH
massa atomico.
La maggior parte degli elementi possiede due o più
isotopi naturali.

L'elemento più semplice esistente in natura, l'idrogeno ha


due isotopi, il deuterio e il trizio. Il trizio (3H) è radioattivo
ed emette particelle β- (elettroni) e antineutrini.

mentre, l'uranio (simbolo U) ha vari isotopi:


238U, 235U, 233U.

L'238U ha 92 protoni e (238-92)=146 neutroni; 235U ha


sempre 92 protoni, ma (235-92)=143 neutroni; 233U ha
92 protoni e 141 neutroni.
GH
PROPRIETA’
PROPRIETA’ DEI
DEI
RADIOISOTOPI
RADIOISOTOPI
ÊTipo di emissione

ÊTempo di mezza-vita

ÊEnergia della emissione

GH
Tipi
Tipi di
di emissione
emissione
Ê Particelle α: nuclei di elio (isotopi pesanti; Z > 82)
Ê Particelle β : negatroni (elettroni) o positroni
Ê Raggi γ: radiazioni elettromagnetiche
derivate da riarrangiamenti nucleari
Ê (Cattura elettronica, EC): associata con emissione
di raggi X

GH
Radiazioni
Radiazioni beta
beta

Ê Le radiazioni beta sono emesse


secondo uno spettro continuo di
energia (print finger)

Ê Hanno un massimo di energia


caratteristico

GH
Print
Print finger
finger

3H spectrum

GH
Radiazioni
Radiazioni beta
beta

L’emissione avviene in tre modi:


Ê Negatroni β -
Ê eletttroni provenienti dal nucleo
Ê emessi da nuclei ricchi di neutroni
Ê assieme ad un anti-neutrino

GH
Radiazioni
Radiazioni beta
beta

Ê Positroni β +
Ê e
+ provenienti dal nucleo

Ê emessi da nuclei ricchi di protoni


Ê assieme ad un neutrino

GH
Radiazioni
Radiazioni beta
beta

Ê Cattura elettronica (EC)

Ê Nuclei ricchi di protoni


Ê Viene “risucchiato” un elettrone di un guscio interno
Ê Diminuisce il numero atomico
Ê Compete con l’emissione di β
+

Ê Spesso si accompagna alla emissione di raggi X

GH
Radiazioni
Radiazioni gamma
gamma

Ê Vengono emesse assieme a radiazioni α o β


che lasciano l’atomo in uno stato eccitato
Ê Si trovano in una regione dello spettro EM
in parte sovrapponibile ai raggi X
Ê Prive di massa
Ê X *Y + α o β Y+γ

GH
GH
GH
GH
GH
Decay
Decay Series
Series
of 232
of 232Th
Th
Ê Series starts
with 232Th
Ê Processes
through a
series of alpha
and beta
decays
Ê Ends with a
stable isotope
of lead, 208Pb
GH
GH
Velocità
Velocità del
del decadimento
decadimento
radioattivo
radioattivo
Il decadimento segue una cinetica di I ordine:

- dN/dt = λN con λ = costante di decadimento


Che può essere integrata: ln Nt/No = - λt

In pratica la velocità di decadimento è espressa come emi-vita o


tempo di dimezzamento t½

cioè il tempo necessario perché la attività decada del 50 %;


in questo caso ln 0.5 = - λ t½ 2.3 log10 2 = λ t½

t½ = 0.693/λ
GH
GH
Radioattività
Radioattività
in
in funzione
funzione 0.5
della
della emivita
emivita

N/N 0

n x t½
GH
Unità
Unità di
di misura
misura
Ê dps Bequerel (Bq) disintegrazioni/secondo
Ê dpm
Ê Curie (Ci)
Ê 1 Ci = 3.7 x 1010 dps= 2.2 x 1012 dpm
Ê Nella pratica sperimentale si utilizzano
μCi (2.2 x 106 dpm) oppure mCi

Ê cpm conte/minuto (eventi strumentali)


GH
Modulo di SNF

Seminario del 5 giugno 2009


Aula del Polo Didattico
ore 9.30
Prof. Gianluigi D’Agostino
Dipartimento di Farmacologia Sperimentale ed Applicata

Anno Accademico 2008-2009

GH
GH
Vantaggio
Vantaggio delle
delle tecniche
tecniche radioisotopiche
radioisotopiche

METODO DI ANALISI N. DI MOLECOLE/ATOMI Tipologia


NECESSARI PER LA INDIVIDUAZIONE

IR, Spettroscopia UV 1015 molecole Distruttivo

Assorbimento atomico, 1013 molecole Non distruttivo


fotometria alla fiamma,
gas cromatografia

Radioisotopico Non distruttivo


14C 1011 atomi T1/2 = 5730 anni
3H 109 atomi T1/2 = 12,2 anni
32P 106 atomi T1/2 = 14,3 giorni

GH
Radium
Radium and
and Radon
Radon
22natural
naturalisotopes
isotopes

A large amount of untouchable


(but active) chemistry !!!

ovvero

La radioactività non si vede


ma si sente!!!

GH
GH
GH
METODI
METODI DI
DI CONTEGGIO
CONTEGGIO

Ê Per ionizzazione (contatore di Geiger)


Ê Per eccitazione

Ê Scintillazione solida o esterna

Ê Scintillazione liquida o interna

Ê Conteggio Cerenkov

GH
____

+++++

GH
Scintillazione
Scintillazione solida
solida oo esterna
esterna
Ê Esposto a radiazioni gamma, il cristallo
emette fotoni

GH
IlIl liquido
liquido di
di scintillazione
scintillazione
Ê Solvente
Ê toluene, xilene, diossano…
Ê (un detergente)
Ê emulsificante: importanza della miscelazione

Ê un fluoroforo (alta resa quantica)


Ê scintillatore primario
Ê scintillatore secondario (aumenta l’efficienza)

Ê (solubilizzanti)
Ê ad esempio, basi organiche
GH
Scintillazione
Scintillazione liquida
liquida
Il processo di scintillazione

GH
VANTAGGI
VANTAGGI del
del conteggio
conteggio per
per
SCINTILLAZIONE
SCINTILLAZIONE
Ê Rapidità del decadimento per fluorescenza
Ê Alte efficienze di conteggio
Ê Campioni di vario tipo (liquidi, sospensioni,
gel...)
Ê Possibilità di contare contemporaneamente
diversi isotopi
Ê Elevata automazione
GH
Doppio
Doppio conteggio
conteggio

Si possono contare contemporaneamente due isotopi


a energia diversa
GH
Problemi
Problemi in
in scintillazione
scintillazione liquida
liquida
Ê Background
Ê radioisotopi naturali
Ê raggi cosmici
Ê “rumore” di fondo del FM
Ê Chemiluminescenza
Ê Miscibilità
Ê Quenching (efficienza di conteggio)
Ê chimico
GH
Ê da colore
Chemiluminescenza
Chemiluminescenza

Ê Spesso presente con agenti “sbiancanti”,


solubilizzanti alcalini…
Ê Di breve durata
Ê Bassa energia apparente

GH
Quenching
Quenching

GH
Usi
Usi della
della radioattività
radioattività

Ê Applicazioni farmacologiche

Ê Applicazioni cliniche (diagnostiche)

Ê Applicazioni in Biologia Molecolare

GH
Applicazioni
Applicazioni in
in Biochimica
Biochimica
Ê Studio di vie metaboliche (ad es., fotosintesi;
gluconeogenesi)
Ê Studio di sistemi di trasporto e assorbimento;
distribuzione
Ê Misure di tempi di “turn-over” metabolico e
di vita di cellule
Ê Proliferazione cellulare (incorporazione di
timidina)
Ê Attività enzimatica e studi cinetici
Ê Studi di legame – binding recettoriale
GH
Studi
Studi di
di legame:
legame:
ilil diagramma
diagramma di di Scatchard
Scatchard
“Libero” F e “legato” B
sono determinati
sperimentalmente

B/F = Ka [T] - Ka B

GH
Marcatura
Marcatura di
di proteine:
proteine:
iodinazione
iodinazione

GH
Un
Un esempio
esempio di di uniporto:
uniporto:
GLUT1
GLUT1 trasporta
trasporta glucosio
glucosio in
in numerose
numerose
cellule
cellule di
di mammifero
mammifero

Si misura l’accumulo di glucosio (o di un


analogo) radioattivo all’interno delle cellule
GH
Applicazioni
Applicazioni in
in Biologia
Biologia Molecolare
Molecolare

Ê Sequenza del DNA


Ê Rivelazione per autoradiografia dopo
elettroforesi
Ê Ibridazione
Ê Southern e Northern blotting
Spesso si preferiscono sonde fluorescenti

GH
Southern
Southern blotting
blotting

GH da: Lodish
I dosaggi immunologici che utilizzano come
traccainte i radioisotopi sono detti

RIA
(Radioimmunoassay)

Quali sono i presupposti su cui si basano tali


tecniche analitiche ?

GH
Dosaggio radioimmunologico

Caratteristiche:

Elevata specificità
Anticorpo specifico

Elevata sensibilità Antigene radioattivo


analitica
Ag*

GH
NON COMPETITIVE IMMUNOASSAY

Ab Ab Ag
Ag
Ag
Ag

Ag Ag
+
Ag Ag
Ag
Ag
Ag
Ag

GH
I125
Ab Ag
Ag

Ag separation
counting
Ag

Ag

Ag

GH
Altre
Altre applicazioni
applicazioni
Ê Treating cancer
Ê Internal inspection
Ê Tracing (in medical and research methods)
Ê Smoke detectors
Ê Sterilisation
Ê Food irradiation
Ê Thickness monitoring

GH
GH
Radioisotopi
Radioisotopi in
in Medicina
Medicina
Ê 51Cr 28 d Indagini ematologiche
Ê 58Co 71 d Assorbimento vit. B12
Ê 52Fe 8.3 h Indagini ematologiche
Ê 75Se 120 d Visualizzazione del pancreas
con 75Se- metionina
Ê 125I 60 d RIA
Ê 131I 8 d Funzionalità tiroidea
Ê 133Xe 5.3 d Funzionalità polmonare
GH
GH
GH
Principi
Principi di
di funzionamento
funzionamento di di un
un
ciclotrone
ciclotrone per
per la
la produzione
produzione di
di
radioisotopi
radioisotopi

GH
Caratteristiche
Caratteristiche Ciclotrone
Ciclotrone IBA
IBA 18/9
18/9
Ê Fascio:
Ê Particelle Accelerate:
Ê H- per la produzione di un fascio di protoni
Ê D- per la produzione di un fascio di deuterio
Ê Particelle Estratte
Ê Protoni H+ da 18 MeV
Ê Deuterio D+ da 9 MeV
Ê Campo Magnetico
è suddiviso in 4 settori, 4 creste e 4 valli
Ê Nelle creste il campo vale:
Ê 1,9 T per il fascio di protoni
Ê 1,85 T per quello di deuterio
Ê Nelle valli il campo vale:
Ê 0,350 T per il fascio di protoni
Ê 0,354 T per quello di deuterio
Ê Sistema a Radio Frequenza
Ê Sono presenti due Dee da 30°
Ê Frequenza di risonanza 42 MHz
Ê Differenza di potenziale sulle Dee 32 kV
GH
Ciclotrone
Ciclotrone Classico
Classico
E’ composto da un elettromagne
il campo magnetico ortogonale a
propagazione del fascio.
Due elettrodi cavi detti dee
posti all’interno del magnete
che generano il campo
elettrico
Un usato per
generatore a accelerare
le particelle cariche
radiofrequenza in modo da
alternare la tensione
applicata alle dee

GH
LE
LEAPPARECCHIATURE
APPARECCHIATUREDI
DI MEDICINA
MEDICINANUCLEARE
NUCLEARE La
La
PET
PET

Ê PET è l’acronimo di “Positron Emission Tomography”, cioè tomografia ad emissione di


positroni, una tecnica che richiede l’impiego di radioisotopi che decadono emettendo, appunto,
un positrone.
Ê Questi radioisotopi tipicamente di breve emivita vengono prodotti mediante il Ciclotrone e
usati per marcare molecole di interesse. La molecola attualmente più utilizzata è l’ FDG (2-
deossi-2-fluoro-D-glucosio), una molecola di glucosio usata come tracciante per indagini
funzionali soprattutto in campo oncologico.

Radionuclide Tempo di dimezzamento Energia massima e (media)


(minuti) dei Positroni (KeV)

C11 20.4 970 (390)


N13 9.96 1190 (490)
O15 2.07 1720 (740)
F18 110 635 (250)
Rb82 1.25 3356 (1532)

GH
LE
LEAPPARECCHIATURE
APPARECCHIATUREDI
DI MEDICINA
MEDICINANUCLEARE
NUCLEARE La
La
PET
PET
Ê I principi di funzionamento della PET
Il principio fisico su cui si basa la PET è la rivelazione in coincidenza dei fotoni di annichilazione del positrone.
Un positrone emesso a seguito del decadimento radioattivo di un radioisotopo, interagisce con gli atomi della
materia, perdendo tutta la sua energia cinetica e infine fondersi con un elettrone atomico in un processo
(annichilazione) nel quale la massa delle due particelle si converte in due fotoni di uguale energia (511
KeV) emessi lungo la stessa direzione ma in verso opposto.

GH
LE
LEAPPARECCHIATURE
APPARECCHIATUREDI
DI MEDICINA
MEDICINANUCLEARE
NUCLEARE La
LaPET
PET

I principi di funzionamento della PET


a) Per mezzo di due rivelatori è possibile individuare i due fotoni in coincidenza, ovvero entro un
intervallo di tempo di ampiezza così ristretta da poter considerare la rivelazione simultanea, e
questo permette di individuare una linea lungo la quale si trovava il nucleo originariamente
emettitore del positrone, ovvero la linea di proiezione lungo la quale è possibile retroproiettare
l’evento. In tal modo acquisendo dati per un numero di proiezioni sufficientemente elevato si
possono ricostruire immagini della distribuzione del radionuclide che emette positroni.

b) Poiché la direzione della retta che identifica i due fotoni


dovuti all’annichilazione è casuale ne consegue la necessità
di disporre un intero anello di rivelatori.
Un singolo anello di rivelazione consente di analizzare una
sola sezione del corpo di spessore pari alla dimensione dei
rivelatori.

c) Le tecniche di ricostruzione delle immagini tomografiche


multiplanari sono sostanzialmente analoghe a quelle della TAC

GH
Per
Per saperne
saperne di
di più
più
Ê Radioisotopi e un questionario a risposta multipla
(su vari argomenti)
ull.chemistry.uakron.edu/radioanalytical/index.html
www.np.edu.sg/~dept-bio/biochemistry/aab/notes/aab_radio/
index.htm
www.np.edu.sg/~dept-bio/biochemistry/aab/questions/
aab_questions_frame.htm
Ê Contatori a scintillazione
laxmi.nuc.ucla.edu:8248/M248_99/autorad/Scint/scint1.html
GH