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FEM: elementi mono-dimensionali

1. Travi in serie con carico distribuito

Determinare gli spostamenti modali, le reazioni vincolari e le tensioni nella trave continua soggetta al carico
distribuito q.

l l
q q

I II
1 2 3

DATI:
h
h = 60 mm
b = 30 mm
E = 200000 MPa
l = 1.2 m
q = 0.6 N/mm b

Soluzione A

Conviene considerare tutte le grandezze in un sistema coerente basato su dimensioni in mm, forze in N,
pressioni in MPa.

I1 = b h3 / 12 = 540000 mm4
I2 = h b3 / 12 = 165000 mm4
A = b h = 1800 mm2
J = I1 + I2 = 675000 mm4

1.1.1 Preprocessing
Entrare nel modulo Preprocessor (comando /PREP7)
• Definire il tipo di elementi: Element Type > Add/Edit/Delete > Add… > Beam > 2 node 188

1
• Definire il materiale: Material Props > Material Models > Structural > Linear > Elastic > Isotropic
inserire le proprietà (modulo elastico, coefficiente di Poisson)
• Definire la sezione: Sections > Beam > Common Sections creare la sezione in base ai dati forniti
• Definire i 3 nodi della struttura: Modeling > Create > Nodes > In active CS inserire le coordinate come
indicato (nel sistema di riferimento globale struttura). Attenzione: OK inserisce il nuovo nodo
chiudendo la finestra di immissione comandi (il comando va riaperto) APPLY permette di inserire il
dato senza chiudere la finestra ripetendo più rapidamente l’immissione multipla
• Definire i 2 elementi della struttura: Modeling > Create > Elements > Auto Numbered > Trough nodes
inserire gli elementi uno per uno cliccando i nodi uno ad uno e poi OK o APPLY
• Definire i vincoli: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Displacements > On nodes applicare i
vincoli indicati nei dati assegnati a tre nodi, uno ad uno. Attenzione: al primo nodo applicare tutti i
vincoli (ovvero anche rotazioni e traslazioni non indicate nello schema)
• Definire il carico distribuito: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Pressure > On beams
applicare la pressione assegnata (LKEY load key = 1, VALI Pressure value at node I e VALJ Pressure
value at node J = il valore della pressione assegnata)

1.1.2 Soluzione
Entrare nel modulo Solution (comando /SOL)
• Lanciare la soluzione: Solve > Current LS e attendere la corretta esecuzione del calcolo

1.1.3 Post-processing
Entrare nel modulo General Postproc (comando /POST1) ed esaminare i dati: siccome ci sono varie possibilità
di visualizzazione ed elencazione dei risultati, seguire anche indicazioni del docente. I comandi principali
sono:
• Lista dei risultati in termini di GdL: List Results > Nodal Solution
• Lista delle reazioni vincolari: List Results > Reaction Solu
• Momenti flettenti: Element Table > Define Table (table M1 = SMISC,3 e M2 = SMISC,16)
• Forze di taglio: Element Table > Define Table (table M1 = SMISC,6 e M2 = SMISC,19)
• Tracciamento grafici su elementi 1D: Plot Results > Contour Plot > Line Elem Res
• Post-processing grafico semplificato: Results Viewer

Soluzione B

Utilizzata per suddividere le campate in più elementi.

1.2.1 Preprocessing
Entrare nel modulo Preprocessor (comando /PREP7)
• Definire il tipo di elementi: Element Type > Add/Edit/Delete > Add… > Beam > 2 node 188
• Definire il materiale: Material Props > Material Models > Structural > Linear > Elastic > Isotropic
inserire le proprietà (modulo elastico, coefficiente di Poisson)
• Definire la sezione: Sections > Beam > Common Sections creare la sezione in base ai dati forniti
• Definire 3 keypoint: Modeling > Create > Keypoints > In active CS inserire le coordinate come indicato
(nel sistema di riferimento globale struttura)
• Definire 2 linee fra i keypoint: Modeling > Create > Lines > Lines > Straight Lines inserire le linee una
per una cliccando i keypoint uno ad uno e poi OK o APPLY
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• Generare la suddivisione in elementi: Meshing > Mesh Tool
• Definire i vincoli: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Displacements > On nodes applicare i
vincoli indicati nei dati assegnati ai tre nodi corrispondenti alle posizioni dei vincoli. Attenzione: al
primo nodo applicare tutti i vincoli (ovvero anche rotazioni e traslazioni non indicate nello schema)
• Definire il carico distribuito: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Pressure > On beams
applicare la pressione assegnata

1.2.2 Soluzione
Entrare nel modulo Solution (comando /SOL)
• Lanciare la soluzione: Solve > Current LS e attendere la corretta esecuzione del calcolo

1.2.3 Post-processing
Entrare nel modulo General Postproc (comando /POST1) ed esaminare i dati: siccome ci sono varie possibilità
di visualizzazione ed elencazione dei risultati, seguire anche indicazioni del docente. I comandi principali
sono:
• Lista dei risultati in termini di GdL: List Results > Nodal Solution
• Lista delle reazioni vincolari: List Results > Reaction Solu
• Momenti flettenti: Element Table > Define Table (table M1 = SMISC,2 e M2 = SMISC,15)
• Forze di taglio: Element Table > Define Table (table M1 = SMISC,5 e M2 = SMISC,18)
• Tracciamento grafici su elementi 1D: Plot Results > Contour Plot > Line Elem Res
• Post-processing grafico semplificato: Results Viewer

Risultati attesi

 ql 3
    5.71  10  5 rad
 2 168 EJ
 3
 3   ql  2.28  10  4 rad
 42 EJ
 F1   334.28 N 
M    61.71  103 N mm  61.71 N m 
 1  
  
 F2   822.85 N

 F3   282.85 Nm 

3
2. Telaio a tre aste

Determinare gli spostamenti nodali, le reazioni vincolari e le forze nel telaio composto da tre elementi asta
come in figura.
Dati: F = 100 kN, l = 1 m, A = 20 cm2, E = 2×105 MPa

Conviene considerare tutte le grandezze in un sistema coerente basato su dimensioni in mm, forze in N,
pressioni in MPa.

Soluzione

Conviene considerare tutte le grandezze in un sistema coerente basato su dimensioni in mm, forze in N,
pressioni in MPa.

F = 100 kN = 100×103 N
l = 1 m = 1×103 mm
A = 20 cm2= 2×103 mm2
E = 2×105 MPa

2.1.1 Preprocessing
Entrare nel modulo Preprocessor (comando /PREP7)
• Definire il tipo di elementi: Element Type > Add/Edit/Delete > Add… > Beam > 3d finit stn 180
• Definire il materiale: Material Props > Material Models > Structural > Linear > Elastic > Isotropic
inserire le proprietà (modulo elastico, coefficiente di Poisson)
• Definire la sezione: Sections > Link > Add creare una (la) sezione in base ai dati forniti
• Definire i 3 nodi della struttura: Modeling > Create > Nodes > In active CS inserire le coordinate come
indicato (nel sistema di riferimento globale struttura). Attenzione: OK inserisce il nuovo nodo
chiudendo la finestra di immissione comandi (il comando va riaperto) APPLY permette di inserire il
dato senza chiudere la finestra ripetendo più rapidamente l’immissione multipla
• Definire i 2 elementi della struttura: Modeling > Create > Elements > Auto Numbered > Trough nodes
inserire gli elementi uno per uno cliccando i nodi uno ad uno e poi OK o APPLY

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• Definire i vincoli: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Displacements > On nodes applicare i
vincoli indicati nei dati assegnati a tre nodi, uno ad uno. Attenzione: a tutti i noi applicare anche il
vincolo al GdL in z
• Definire il carico distribuito: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Force/Moment applicare la
forza assegnata

2.1.2 Soluzione
Entrare nel modulo Solution (comando /SOL)
• Lanciare la soluzione: Solve > Current LS e attendere la corretta esecuzione del calcolo

2.1.3 Post-processing
Entrare nel modulo General Postproc (comando /POST1) ed esaminare i dati: siccome ci sono varie possibilità
di visualizzazione ed elencazione dei risultati, seguire anche indicazioni del docente. I comandi principali
sono:
• Lista dei risultati in termini di GdL: List Results > Nodal Solution
• Lista delle reazioni vincolari: List Results > Reaction Solu
• Momenti flettenti: Element Table > Define Table (table M1 = SMISC,3 e M2 = SMISC,16)
• Forze di taglio: Element Table > Define Table (table M1 = SMISC,6 e M2 = SMISC,19)
• Tracciamento grafici su elementi 1D: Plot Results > Contour Plot > Line Elem Res
• Post-processing grafico semplificato: Results Viewer

Risultati attesi

 Fl
u3   EA  0.25 mm

 
Fl
u4  2 1  2 EA  1.207 mm

u   Fl  0.25 mm
 6 EA
 F1  100kN

F2  100kN
F  100kN
 5

Soluzione con comandi APDL

ANSYS implementa una sorta di vero e proprio linguaggio con cui inserire i dati. Si possono anche sviluppare
veri e propri programmi. L’uso dei comandi può accelerare di molto la scrittura di modelli, soprattutto se di
geometria semplice.
La sintassi dei comandi è:

COMANDO,OPZIONE1,OPZIONE2,OPZIONE3…

I campi di ciascun comando sono separati da virgole. Spazi sono ininfluenti. I comandi possono essere inseriti
con maiuscole o minuscole indifferentemente.

5
Comandi speciali sono preceduti da una barra inclinata diritta (“/”). Commenti iniziano con un punto
esclamativo (“!”).

Il problema precedente si risolve con i seguenti comandi (il testo tra parentesi è solo di commento e non va
ovviamente inserito, a meno di farlo precedere da un segno di commento!):

/PREP7 (entra nel modulo di pre-processing)


ET,1,180 (definisce il tipo di elemento LINK180)
MP,EX,1,200000 (assegna al materiale 1 il valore di modulo elastico
200000)
MP,NUXY,1,0.3 (assegna al materiale 1 il valore di coefficiene di
Poisson 0.3)
SECTYPE,1,LINK,,asta (definisce la sezione 1 del tipo per le aste=link,
attenzione alle virgole!)
SECDATA,2000 (assegna il valore di area)
SECCONTROL,0,0 (opzione sul tipo di sezione)
N,1 (definisce il nodo 1 di coordinate x = 0, y = 0. Attenzione: in
molti comandi un campo reale vuoto corrisponde ad uno zero, un campo
intero vuoto corrisponde ad incrementare la numerazione di 1)
n,2,1000 (definisce il secondo nodo di coordinate x = 1000, y = 0)
n,3,,1000 (definisce il secondo nodo di coordinate x = 0, y = 1000)
E,1,2 (definisce l’elemento tra il nodo 1 ed il nodo 2; il numero di
elemento è assegnato automaticamente)
E,2,3 (idem)
E,3,1 (idem)
D,1,UX,,,,,UY,UZ (impone il valore di spostamento nullo al nodo 1 a
tutti i tre GdL)
D,2,UX,,,,,UZ (impone il valore di spostamento nullo al nodo 1 ai GdL x
e z)
D,3,UZ (impone il valore di spostamento nullo al nodo 1 al GdL z)
F,2,FY,-100000

/SOL (entra nel modulo Solution)


SOLVE (lancia la soluzione)

/POST1 (entra nel modulo di Post-processing)


PLDI (traccia la struttura deformata)
PLDI,1 (traccia la struttura deformata insieme all’indeformata)
PRNS,U (stampa i valori degli spostamenti nodali U)
PRES,S,1 (stampa i valori della prima tensione principale)
PRRF (stampa i valori delle reazioni vincolari)
ETABLE,S1,SMISC,1 (carica i risultati in termini di sforzi normali nella
variabile S1)
PLLS,S1,S1 (traccia il diagramma degli sforzi normali su ciascun
elemento: segue sempre il comando precedente in cui è stata definita la
variabile S1)

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3. Telaio a tre aste, doppia cerniera fissa

Determinare gli spostamenti nodali, le reazioni vincolari e le forze nel telaio composto da tre elementi asta
come in figura.
Dati: F = 100 kN, l = 1 m, A = 20 cm2, E = 2×105 MPa

Soluzione

• Modificare la condizione di vincolo e rilanciare il calcolo. Eventualmente salvare il nuovo modello


con un altro nome

Risultati attesi

u3  0.25 mm

u4  0.957 mm
 F1  100kN
F  0
 2

 F5  100kN
 F6  100kN

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4. Telaio a tre aste

Determinare gli spostamenti nodali, le reazioni vincolari e le forze nel telaio composto da tre elementi asta
come in figura nelle condizioni di vincolo seguenti e confrontare i risultati.
Dati: F = 100 kN, l = 1 m, A = 20 cm2, E = 2×105 MPa

Soluzione

Seguire gli stessi passi precedenti tranne per la definizione del tipo di elementi e relative proprietà e i vincoli.

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5. Aste in serie con carico dovuto al peso proprio

Risolvere il sistema di due aste in serie mostrato in figura considerandone il peso proprio e soggette al carico
della massa m.

DATI:

AI = 200 mm2
l I AII = 100 mm2
E = 200 000 MPa
l = 1000 mm
 = 7.8 × 10-6 kg/mm3
m = 200 kg

l II

Soluzione

Carico distribuito:
dP / dx =  g A

Seguire le tracce dei problemi precedenti. Il carico distribuito è una pressure che si assegna come nel primo
esercizio: occorre anche in questo caso usare elenenti di tipo BEAM188 in quanto gli elementi LINK180 non
prevedono la presenza di carichi distribuiti.
• Definire il carico distribuito: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Pressure > On beams
applicare la pressione assegnata sulla faccia 3

Risultati attesi

u2  0.0490332  0.0003825  0.0494157 mm



 u3  01470997
.  0.0005736  01476733
. mm

EAI glAI
F1  u2   1976.628  7.649  1984.277 N
l 2

9
 f 1I  EAI  1  1  u1  1 2  1976.628  7.649  1984.277
 I      glAI     
 f 2  l  1 1  u2  1 2  1976.628  7.649  1968.979

 f 2II  EAII  1  1 u2  1 2  1965155


.  3.824  1968.979
 II          
l  1 1  u3 
qlA
 f 3 
II
1 2  1965155
.  3.824   1961329
.

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6. Aste in serie con carico termico

Risolvere il sistema di due aste in serie mostrato in figura a cui venga applicato un aumento di temperatura Tm
di 500 °C nelle due condizioni di vincolo indicate.
l l

DATI:

I II CASO A AI = 20 mm2
AII = 10 mm2
E = 200 000 MPa
1 2 3 l = 100 mm
 = 12 × 10-6 1/°C

I II CASO B

Soluzione

Seguire le tracce precedenti: la temperatura si assegna con:


• Definire il carico distribuito: Loads > Define Loads > Apply> Structural > Temperature > Uniform
Temp applicare la temperatura assegnata
• Occorre ovviamente anche assegnare il coefficiente di dilatazione termico del materiale! (Material
Props > Material Models > Structural > Thermal Expansion > Instantaneous Coefficient > Isotropic)

Risultati attesi

CASO A
 u2  Tl  0.6 mm

u3  2Tl  012
. mm

F1  
EAI EAI
u2  ETAI   ETl  ETAI  0
l l
CASO B
AI  AII
u2  Tl  0.2 mm
AI  AII

 F1  2 ETAI AII  1  16000


    N
 F3  AI  AII  1   16000

11
 f 1I  EAI  1  1 u1  0  1  8000  24000  16000 
 I      ETAI     N   N
 f 2  l  1 1   u2   1   8000  24000   16000

 f 2II  EAII  1  1  u2   1  4000  12000  16000 


 II              N
l  1 1  u 3  0
E TA N
 1    8000  12000  16000
II
 f 3 

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