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II Facolt di Ingegneria - Cesena

Corso di laurea ingegneria elettronica e telecomunicazioni

MISURA DELL'ATTENUAZIONE DI UN PARTITORE RESISTIVO


Gruppo: Donigaglia David Montanari Luca Montuschi Antonio

SCOPO DELLA PROVA


La prova consiste nella realizzazione di un driver con l'utilizzo del software LabView 7.1 per la misurazione dell'attenuazione imposta da un partitore resistivo attraverso due tipi di misurazioni differenti: la prima di tensione e la seconda di resistenza. Durante la prima parte della prova si realizzato il driver per interfacciare il programma al multimetro mentre nella seconda parte si effettuata la misura vera e propria con calcolo di miglior stima , varianza,incertezza combinata ed incertezza estesa per entrambi i due metodi di misura. Infine si voluto comparare i risultati ottenuti seguendo le due strade per verificare la compatibilit tra le misure effettuate.

MATERIALE UTILIZZATO
- Agilent 34401A 6 Digit Multimeter MULTIMETRO DIGITALE AGILENT 34401A
E' lo strumento(riportato in Figura 2) utilizzato per effettuare misure di tensione, corrente, resistenza, frequenza attraverso una conversione A|D ad integrazione,metodo che richiede un maggior tempo ma permette una maggior precisione della lettura in termini di risoluzione. Inoltre permette di verificare la continuit di un circuito. La lettura pu essere a 4 cifre significative e , 5 e , 6 e ed in base al numero di cifre scelto si hanno diversi tempi di risposta dello strumento; inoltre pu essere visualizzata direttamente sul pannello dello strumento oppure attraverso un calcolatore. Nella maggior parte dei casi e anche nel nostro viene collegato a un calcolatore attraverso l'uscita GP1B (uscita utilizzata per il collegamento tra vari strumenti e un calcolatore attraverso un bus standardizzato IEEE488 regolata da norme RS232) posta sul retro ed evidenziata in Figura 3. Un multimetro essere cos schematizzato

Figura 1 Schema di principio del multimetro digitale

La rete di condizionamento deve: 1. effettuare conversioni corrente\tensione o resistenza\tensione per adattare la grandezza in ingresso a quella richiesta dal circuito di conversione cio una tensione. 2. adattare il segnale di ingresso al range consentito dall'ADC ad integrazione che converte tensioni comprese tra -1V e +1V. Il convertitore un ADC a integrazione a rampa multipla che ha la caratteristica di fornire il maggior numero possibile di cifre significative e che richiede per un tempo di conversione elevato (centinaia di millisecondi). Il registro mantiene in memoria il dato elaborato dal convertitore che poi pu, tramite il decoder, essere letto su un display oppure tramite interfaccia GP1B pu essere passato al calcolatore.

Figura 2 Vista frontale del multimetro

1: selezione funzione 2: selezione opzioni matematiche 3: pulsanti men 4: selezione portata 5: selezione trigger(Single Trigger / Autotrigger / Reading Hold key) Tasto Shift: se selezionato i tasti permettono opzioni aggiuntive 6: selezione ingressi (anteriori/posteriori) 7: ingressi 8: tasto di accensione

Figura 3 Vista posteriore del multimetro

-TRIPLE OUTPUT POWER SUPPLY Agilent MODEL E3630A

Figura 4 Vista frontale alimentatore Agilent E3630A

Questo alimentatore in grado di fornire tre uscite: da 0 a 6 V con una limitazione di 2.5A in uscita da 0 a 20 V con una limitazione di 0.5 A in uscita da 0 a 40 V con una limitazione di 0.5 A in uscita (quest'ultima configurazione si pu ottenere con un collegamento seriale delle due uscite da 20 V) Pu lavorare a 100,115 e 230 V con frequenze di rete che variano da 47 a 63 Hz e pu quindi operare indistintamente nella rete statunitense ed europea. Pu lavorare in ambienti fino a 40C e il costruttore ci assicura che se il range di temperatura va da 20C a 30C(range all'interno del quale possiamo ragionevolmente supporre di essere) l'accuratezza il 0,5% dell'uscita.
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SOFTWARE LabView 7.1


Software distribuito dalla National Instrument che permette di programmare driver per interfacciare strumenti a calcolatori ed elaborare i dati raccolti sia in forma numerica che grafica,controllare strumenti in remoto nonch un gran numero di applicazioni ,principalmente nel campo dell'automazione che esulano dall'interesse della prova . La peculiarit di questo software la semplicit di programmazione del driver, infatti previsto un linguaggio ad oggetti semplificato dalla presenza di numerosissime librerie. L'utente lavora su un Block Diagram (diagramma a blocchi riportato in Figura 10)sul quale viene creato il codice sorgente che come gi detto formato da blocchi e da connessioni tra questi ultimi e su Front Panel (pannello frontale riportato in Figura 8) che la vera e propria interfaccia a RUNTIME nella quale possono essere impostate alcune variabili del programma (ad esempio numero di cicli o valore dei coefficienti d1 e d2) e letti i risultati.

-BREADBOARD
Una breadboard (rappresentata in Figura 5) costituita da una base in materiale plastico nella quale sono disposti molti fori per permettere l'inserimento dei reofori e dei fili di collegamento. Alcuni di questi fori sono collegati meccanicamente per formare delle linee cortocircuitate , in particolare una breadboard mette a disposizione due linee laterali(le linee orizzontali di Figura 5) che permettono di portare il segnale di alimentazione lungo tutto il componente. Inoltre vi sono linee cortocircuitate trasversalmente a queste (linee verticali in Figura 5) normalmente di lunghezza molto inferiore. Al centro le linee sono interrotte da un piccolo scavo di dimensioni tali da permettere l'inserimento di un integrato di tipo DIP. Le breadboard sono usate principalmente per la realizzazione di piccoli circuiti in laboratorio o per testare circuiti prima di una loro effettiva realizzazione.

-RESISTORI da 1 K
Componenti elettronici passivi che rispondono idealmente in maniera lineare alla legge di ohm secondo la formula V=R*I. In realt la risposta non esattamente lineare per via di alcuni effetti parassiti induttivi e capacitivi. La scelta del valore di 1K non casuale ma legata al fatto che questo tipo di componente in grado di dissipare 1\4 di Watt e con un alimentazione max di 6 V , un valore che ci permette di non correre rischi. Infatti la potenza dissipata su ciascuno dei due resistori al massimo:
36 V2 P= 4 R = 41000 =9 mW

Figura 5 Breadboard

Figura 6 Resistori collegati in serie

PROCEDIMENTO
Per misurare l'attenuazione del partitore resistivo si sono seguite due strade: calcolo attraverso misure di tensione calcolo attraverso misura diretta di resistenza

Figura 7 Tabella per la lettura dei valori dei fattori correttivi d1 e d2

Per prima cosa stato montato il circuito costituito dai due resistori collegati in serie(Figura 6) e collegati all'alimentatore Agilent e al multimetro come in Figura 7. Poi stato controllato l'indirizzo di interfaccia del multimetro in modo da poterlo poi settare nel programma e permettere l'interfacciamento al calcolatore. Successivamente stata realizzata l'interfaccia(rappresentata in figura 8) che permette di settare dal calcolatore ,e quindi senza agire manualmente sui comandi, tutte le grandezze di interesse della nostra misura: Function permette di settare il tipo di grandezza che vogliamo misurare Manual Res. permette di settare il numero di cifre significative Autozero Ran\Res\Int\Apr permette di settare o resettare l'abilitazione del multimetro a configurare automaticamente il range.
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Visa Resource permette di settare l'indirizzo dello strumento a cui vogliamo connetterci,che deve essere lo stesso che abbiamo controllato all'accensione del multimetro Manual Range permette di impostare il fondoscala della lettura Numero di cicli permette di settare quante letture deve fare lo strumento per fornirci la miglior stima la varianza e l'incertezza del misurando d1 e d2 grandezze ricavabili dalla tabella di Figura 9 che permettono di calcolare l'incertezza combinata. Tengono conto rispettivamente dell'incertezza legata alla lettura e al fondoscala scelto. La tabella ci fornisce i valori in base al tempo passato dall'ultima taratura dello strumento e alla temperatura di lavoro. Indicatori che mostrano le letture istantanee e il valore di miglior stima, varianza,incertezza combinata ed estesa.

Figura 8 Pannello frontale

Figura 9 Tabella per la lettura dei valori dei fattori correttivi d1 e d2 7

PARTE 1 :MISURE IN TENSIONE Il circuito stato alimentato con una tensione costante pari a 6V e ,in seguito, sono state misurate le tensioni sul circuito-serie e sulla singola resistenza andando poi a calcolare il rapporto di partizione. Per effettuare la misura in tensione sono state settate le seguenti grandezze : Function nell'opzione voltage(0) Manual Res. A 6 e 1\2 Autozero Off Ran\Res\Int\Apr settato in modalit manuale Visa Resource settato all'indirizzo del multimetro Manual Range settato a 10V Numero di cicli settato a 100 d1 e d2 settati rispettivamente a d1=0.0035 e d2=0.0005(da tabella in figura 9) A questo punto si provveduto a lanciare il software che consente di effettuare la lettura da multimetro e i rispettivi calcoli di miglior stima varianza ed incertezza estesa poi visualizzate attraverso gli indicatori. I risultati ottenuti sono i seguenti: Misura tensione serie Miglior stima V1
5,99855

Varianza combinata uc 2,25 x 10-8

( V1 )

Incertezza combinata uc( V1 )


0,000150

Misura tensione singola resistenza 2 Valor medio V2 Varianza combinata uc ( V2 ) Incertezza combinata uc( V2 )
2,99926 8,00579x 10-9 0,000090

Attraverso i valori raccolti per la miglior stima di V1 e V2 ora possibile calcolare la miglior stima dell'attenuazione come segue: V2 2,99926 =0,499998 A= = V1 5,99855 Ora attraverso la legge di propagazione dell'incertezza possibile calcolare varianza e deviazione standard dell'attenuazione ed quindi ora possibile scrivere la misura nella forma completa. uc ( A ) = A2
2

[ ]
2 u V2 u V1 V1 V2
=2,0 x 10-5
2

= 3,789880223 x 10-10

uc( A )=

NOTA:I valori di miglior stima e incertezza riportati in tabella e nei calcoli sono gi approssimati a 6 cifre significative e ma nello svolgimento dei calcoli sono stati utilizzati i valori non approssimati. I valori di varianza non sono invece stati approssimati e non verranno riportati tra i risultati finali 8

PARTE 2 :MISURE DI RESISTENZA E' stata misurata la resistenza del circuito-serie e quello del singolo resistore andando poi a calcolare il rapporto di partizione. Per effettuare la misura di resistenza sono stati settati : Function nell'opzione 2 [wire resistance(2)] Manual Res. A 6 e 1\2 Autozero Off Ran\Res\Int\Apr settato in modalit manuale Visa Resource settato all'indirizzo del multimetro Manual Range settato a 10000 Numero di cicli settato a 100 d1 e d2 settati rispettivamente a d1=0.010 e d2=0.001 (da tabella in figura 9) NOTA: nei seguenti calcoli R1 rappresenta la resistenza composta dai due resistori in serie, mentre R2 il singolo resistore. A questo punto stato lanciato nuovamente il software per effettuare la lettura da multimetro e i rispettivi calcoli di miglior stima,varianza ed incertezza estesa poi visualizzate attraverso gli indicatori ottenendo i seguenti risultati: Misura tensione serie 2 Miglior stima R1 Varianza combinata uc ( R1 ) Incertezza combinata uc( R1 )
1993,97 0,0298835 0,172868

Misura tensione singola resistenza 2 Valor medio R2 Varianza combinata uc ( R2 ) Incertezza combinata uc( R2 )
996,901 0,0132953 0,115305

Attraverso i valori raccolti per la miglior stima di R1 e R2 calcolare la miglior stima dell'attenuazione come segue: R2 996,901 =0,499959 A= = R1 1993,97

ora possibile

Ora attraverso la legge di propagazione dell'incertezza possibile calcolare varianza e deviazione standard dell'attenuazione ed quindi ora possibile scrivere la misura nella forma completa. 2 uc ( A )= A
2

[ ]
2 u R2 u R1 R1 R2
2

=5,22267872x 10-9

uc( A )=

=7,2 x 10-5

NOTA:I valori di miglior stima e incertezza riportati in tabella e nei calcoli sono gi approssimati a 6 cifre significative e ma nello svolgimento dei calcoli sono stati utilizzati i valori non approssimati. I valori di varianza non sono invece stati approssimati e non verranno riportati tra i risultati finali 9

PREPARAZIONE DRIVER
Il compito del driver,costruito in ambiente LabView 7.1 , di gestire la lettura da remoto delle grandezze d'interesse, memorizzarle, elaborarle e renderle disponibili e facilmente leggibili all'utente. Per effettuare il controllo da remoto degli strumenti ovviamente necessario che ogni strumento abbia un indirizzo univoco per non creare conflitto ed essere rilevato dal driver. Rispettata questa condizione LabView,tramite apposite librerie, permette di rilevare ed inizializzare ogni strumento,operazione necessaria per la gestione d'interesse. Per prima cosa bisogna creare la parte di driver necessaria a inizializzare il collegamento tra il programma e lo strumento. Per fare ci si crea un blocco che rappresenta lo strumento al quale viene collegato e un blocco di tipo CONTROL che permette di inserire il Visa Resource da pannello frontale(Nota:L'indirizzo dovr poi essere propagato ai blocchi successivi). Successivamente va inserito un blocco Config Measurement che permette di settare la funzione da implementare,la risoluzione e la portata del multimetro tutto ci settabile dal pannello frontale. Infine serve un blocco Read Measurement che permette di effettuare la lettura e visualizzarla su pannello frontale. Il passaggio successivo consiste nell'inserire un blocco che realizza la funzione del ciclo for il quale possiede una variabile i per settare il numero di cicli e un timer per settare la frequenza dei cicli, tutto ci permette di iterare il processo di acquisizione. Nel ciclo for deve essere inserito quindi un blocco Read Measurment ,uno index array, un indicatore(che permette di visualizzare il valore corrente) ed un timer che scandisce il periodo di ogni ciclo del blocco for. Portando in uscita al ciclo l'uscita dell'index array diventano disponibili i dati provenienti dal multimetro, che sono pronti per essere elaborati per ottenere valor medio e varianza tramite opportuno blocco chiamato Probability and Statistics. Ora per ottenere l'incertezza combinata, l'incertezza estesa e la varianza combinata necessario utilizzare opportuni blocchi logici che implementano le seguenti formule:
d1xV1 d2xVp 2 uc2= 100 100 2 ,dove il valore della varianza fornita in uscita dal 3 n1

blocco Probability and Statistics e n il numero di cicli eseguiti. uc= I valori di d1 e d2 sono dati inseribili dal pannello frontale. L'importanza di questi due valori fondamentale poich esprimono le incertezze del multimetro dovute alla portata in relazione alla temperatura e tempo trascorso dall'ultima taratura. Tramite indicatori otterremo sul pannello frontale tutti i dati necessari per effettuare la nostra misura.
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Figura 10 Diagramma a blocchi

Nella seguente tabella sono riportati i principali blocchi del diagramma con una breve descrizione delle funzioni svolte
VISA RESOURCE.vi Permette di comunicare con una sorgente esterna che pu essere uno strumento o un generatore di funzioni. Nel nostro caso permette l'interfacciamento con il multimetro. Il segnale VISA va propagato a tutti i blocchi relativi allo strumento controllato da remoto. Permette di collegare in remoto il computer con il multimetro(in altre parole invia l'indirizzo dello strumento alla sessione VISA)

INITIALIZE.vi

CONFIG Permette di configurare i parametri fondamentali del multimetro. MEASUREMENT Si possono settare portata,risoluzione,autozero,funzione da .vi implementare(voltmetro,amperometro..), FOR LOOP.vi Permette di effettuare iterazioni. Tramite controlli possibile settare il numero di cicli e il periodo di ciascun ciclo.

READ Permette di ottenere il valore della lettura secondo le impostazioni MEASUREMENT precedentemente settate col blocco Config Measurement. .vi Ci fornisce l'uscita sotto forma di array. TIMER.vi Nel nostro caso scandisce la durata di ogni ciclo iterativo(questa deve essere commisurata al tempo di risposta dello strumento). 11

INDEX ARRAY.vi Prende in ingresso un array e fornisce in uscita il valore dell' n-esimo elemento. La scelta dell'elemento da portare in uscita pu essere fatta attraverso un controllo o una costante(o nel nostro caso). PROBABILTY & Prende in ingresso un array e fornisce in uscita valor medio, varianza STATISTICS e deviazione standard dei suoi elementi. CONTROL Permette di impostare\selezionare parametri relativi al blocco a cui collegato che vogliamo controllare da pannello frontale(pu ad esempio essere un campo per acquisire un dato numerico ma anche un men a tendina tra cui scegliere un opzione) Permette di settare una costante. Il valore pu essere cambiato solo in fase di progettazione e non a runtime. Permette di visualizzare su pannello frontale il valore di un parametro. Insieme di blocchi che implementano le principali funzioni algebriche e logiche.

CONSTANT

INDICATOR NUMERIC FUNCTIONS

CONCLUSIONI
Dalle prove effettuate si sono ottenuti i seguenti risultati. MISURE IN TENSIONE Miglior stima A
0,499998

Incertezza combinata uc( A )


2.0 x 10-5

Incertezza estesa 6.0 x 10-5

Da cui si ricava: A = 0,499998 6.0 x 10-6 = 0,499998 0,000060 MISURE DI RESISTENZA Miglior stima A Incertezza combinata uc( A )
0,499959 7,2 x 10-5

Incertezza estesa 2,16 x 10-4

Da cui si ricava: A = 0,499959 2,166 x 10-4=0,499959 0,000216 I valori di attenuazione risultanti dai due procedimenti sono compatibili (vedi figura 11) ma i diversi valori di varianza e incertezza combinata dimostrano che la misura in tensione la pi precisa.

12 Figura 11 Grafico risultati