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QS Edizioni - sabato 5 gennaio 2019

Cos'è il Chronic Care Model


approfondimenti(1)

immagine 2 dicembre - Il Chronic Care Model (CCM) è un modello di assistenza


medica dei pazienti a etti da malattie croniche sviluppato dal professor
Wagner e dai suoi colleghi del McColl Insitute for Healthcare Innovation, in California. Il
modello propone una serie di cambiamenti a livello dei sistemi sanitari utili a favorire il
miglioramento della condizione dei malati cronici e suggerisce un approccio “proattivo”
tra il personale sanitario e i pazienti stessi, con questi ultimei che diventano parte
integrante del processo assistenziale.
Questo percorso per i pazienti cronici toscani, è stato incluso nel Psr 2008-2010, proprio
con l’obiettivo di passare da un modello di “Medicina d’attesa”, dove il bisogno si trasforma
in domanda, ad una “Sanità d’iniziativa”. Da qui
Piemonte la creazione di percorsi ad hoc per
Marche
patologie croniche quali: scompenso,diabete, ipertensione, broncopneumopatia cronica
Valle d'Aosta Lazio
ostruttiva che assorbono un’elevata quantità di risorse al Ssn. Finalità del CCM è quella di
Lombardia Abruzzo
integrare questo modello con l’organizzazione dell’Ospedale per Intensità di cure.
P.A. Bolzano Molise
P.A. Trento
Queste Campania
le sei direttive sulle quali si muove il CCM:
Veneto Puglia
Friuli Venezia Giulia Basilicata
Liguria Calabria
Emilia Romagna Sicilia
Toscana Sardegna
Umbria
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1. Le risorse della comunità.


Per migliorare l’assistenza ai pazienti cronici le organizzazioni sanitarie devono stabilire
solidi collegamenti con le risorse della comunità: gruppi di volontariato, gruppi di auto
aiuto, centri per anziani autogestiti.

2. Le organizzazioni sanitarie.
Una nuova gestione delle malattie croniche dovrebbe entrare a far parte delle priorità
degli erogatori e dei nanziatori dell’assistenza sanitaria. Se ciò non avviene di cilmente
saranno introdotte innovazioni nei processi assistenziali e ancora più di cilmente sarà
premiata la qualità dell’assistenza.
QS.it ■ Piemonte ■ Valle d'Aosta ■ Lombardia ■ P.A. Bolzano ■ P.A. Trento ■ Veneto ■ Friuli Venez
3. Il supporto all’auto-cura.
Nelle malattie croniche il paziente diventa il protagonista attivo dei processi assistenziali.
La gestione di queste malattie può essere insegnata alla maggior parte dei pazienti.

4. L’organizzazione del team.


La struttura del team assistenziale (MMG, inf., ecc.) deve essere modi cata, separando
l’assistenza ai pazienti acuti dalla gestione programmata ai pazienti cronici. Il MMG tratta i
pazienti acuti, interviene nei casi cronici complicati,. L’inf. è formato per
supportarel’auto-cura dei pazienti ed assicurare la programmazione e lo svolgimento del
follow-up dei pazienti. La visita programmataMarche
Piemonte è uno degli aspetti più signi cativi della
nuova organizzazione.
Valle d'Aosta Lazio
Lombardia Abruzzo
5. Il supporto alle decisioni.
P.A. Bolzano Molise
L’adozione di lineeguida basate sull’evidenza forniscono gli standard per fornire
P.A. Trento
un’assistenza ottimale ai pazienti cronici. Campania
Veneto Puglia
6. I sistemi
Friuli Veneziainformativi.
Giulia Basilicata
I sistemi informativi computerizzati svolgonoCalabria
Liguria tre importanti funzioni:
1) come
Emilia sistema di allerta che aiuta i team delle
Romagna cure primarie ad attenersi alle linee-guida;
Sicilia
2) come feedback per i medici, mostrando i loro
Toscana livelli di performance nei confronti degli
Sardegna
indicatori delle malattie croniche, come  i livelli di emoglobina A1c e di lipidi;
Umbria