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IL MERCATO FERROVIARIO IN ITALIA NEL 2015 BROOKS MARKET INTELLIGENCE REPORTS
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IL MERCATO FERROVIARIO IN ITALIA NEL 2015

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BROOKS

MARKET

INTELLIGENCE

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IL MERCATO FERROVIARIO IN ITALIA NEL 2015

Mack Brooks Exhibitions Ltd © 2015. Tutti i diritti riservati.

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BROOKS

MARKET

INTELLIGENCE

REPORTS

CONTENTS

INTRODUZIONE

5

1. AMMINISTRAZIONE

6

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

6

Contesto di utilizzo politico e finanziario

6

Servizi sovvenzionati

6

Libero accesso all’infrastruttura e regolamento

7

Progetti Europei

7

2. FERROVIE ITALIANE: GRUPPO FSI

8

Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (Gruppo FSI)

8

Sviluppi al di fuori del’Italia

8

Rete Ferroviaria Italiana SpA (RFI)

9

Linee Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC)

10

Nodi urbani

11

Il ponte sullo Stretto di Messina

11

Gli altri investimenti di RFI

12

Principali progetti internazionali

13

Trenitalia SpA

13

Passeggeri

14

Merci

14

Traffico

15

Materiale rotabile

15

3. AMMINISTRAZIONE REGIONALE E FERROVIE LOCALI

18

Abruzzo

18

Basilicata

18

Calabria

19

Campania

19

Emilia-Romagna

20

Friuli-Venezia-Giulia

20

Lazio

21

Liguria

21

Lombardia

21

Marche

22

Molise

22

Piemonte

22

Puglia

23

Sardegna

24

Sicilia

24

Toscana

24

Trentino-Alto Adige

25

Umbria

25

Valle d’Aosta

26

Veneto

26

4. OPERATORI FERROVIARI PRIVATI ATTIVI IN ITALIA

27

Operatori passeggeri

27

Operatori merci

28

5. RETI URBANE FERROVIARIE IN ITALIA

31

Bergamo

31

Brescia

31

Cagliari

31

Catania

31

Cosenza

31

Firenze

32

Genova

32

Messina

32

Milano

32

Napoli

33

Palermo

33

Roma

34

Sassari

34

Torino

34

Trieste

35

INTRODUZIONE

In termini di linee-km, la rete ferroviaria Italiana è la quarta più grande in Europa dopo quelle di

Francia, Germania e Polonia. I miglioramenti della rete nazionale continuano principalmente con

lo sviluppo della rete Alta Velocità/Alta Capacità. Le ultime linee sono state consegnate a fine

2009. Le amministrazioni regionali stanno assumendo un ruolo sempre più importante nel definire

le condizioni per il trasporto ferroviario locale, così come stabilito da Trenitalia o dalle molte

imprese locali attive in Italia, di cui la maggior parte sono di proprietà delle regioni. Questo si

concretizza in investimenti in infrastrutture e materiale rotabile per avere servizi più attraenti per la clientela. Le opportunità di libero accesso all’infrastruttura ferroviaria hanno portato alla nascita di nuovi operatori nel settore merci mentre allo stesso tempo la concorrenza sulla più ampia scena europea porta spesso a frequenti cambiamenti di proprietà e di consolidamento internazionale

di società attive in questo difficile mercato. Nel 2012 l’Italia ha visto l’inizio dei servizi del primo

operatore privato europeo per l’Alta Velocità. Gli investimenti in infrastrutture ferroviarie urbane continuano a migliorare la mobilità nelle città, a proteggere l’ambiente e a ridurre le emissioni

di anidride carbonica. Questo si traduce in nuove reti di metropolitane, tranvie, in ampliamenti e

miglioramenti delle reti già esistenti. Questa relazione è una versione ampiamente aggiornata di un documento pubblicato nel 2009 e illustra la situazione nei primi mesi del 2015. Esso fornisce una panoramica della struttura del sistema ferroviario nazionale e riassume le aree principali degli investimento previsti. Inoltre riporta dettagliatamente gli operatori del trasporto merci e passeggeri che attualmente sono attivi. Sono anche elencate amministrazioni regionali e ferrovie

private che operano in ogni regione. Sono altresì indicati gli operatori di trasporto urbano su ferro,

lo sviluppo delle loro reti e i progetti. Gli indirizzi web sono forniti nella maggior parte dei casi, per

consentire agli utenti di questo rapporto di accedere a informazioni aggiuntive sui singoli progetti e le organizzazioni che ne sono responsabili.

Maggio 2015

Il mercato ferroviario in Italia nel 2015

Brooks Events Ltd©2014

55

1

AMMINISTRAZIONE

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI (HTTP://WWW.MIT.GOV.IT/MIT)

All’interno del Ministro dei Trasporti c’è una sezione per il trasporto ferroviario, Direzione Generale per il Trasporto Ferroviario (e-mail: dtt.dgtfe@mit.gov.it).

Contesto di utilizzo politico e finanziario

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stabilisce la strategia globale per la rete ferroviaria dell’Italia e determina i finanziamenti. Questa viene resa nota tramite il Contratto di Programma quinquennale. Tuttavia, dopo il contratto 2007-2011, è stata adottata una politica basata su periodi più corti e senza dati chiari disponibili. Comunque, all’inizio del 2014, la holding ferroviaria nazionale di proprietà dello Stato, Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane (Gruppo FSI), ha pubblicato un programma quadriennale (2014-2017) i cui principali punti sono:

■■ investimenti in nuovi treni pari a 4.6 miliardi di Euro, di cui 1.6 miliardi di Euro per treni ad alta velocità ETR.400;

■■ 15.1 miliardi di Euro per il potenziamento della rete esistente, più 1.7 miliardi di Euro per nuove linee ad alta velocità;

■■ obiettivo di 2h30min per le relazioni più veloci Milano-Roma (attualmente 2h55min), con aumento del traffico passeggeri a 12 miliardi di passeggeri-km per i servizi ad alta velocità;

■■ riduzioni dei costi del 12% e aumento della produttività dei Servizi Universali;

■■ sviluppo di relazioni internazionali passeggeri tramite Thello;

■■ rilancio del trasporto merci, compreso servizi con macchinista unico e aumento dell’efficienza, sviluppo dei servizi per l’Europa centrale e orientale;

■■ entro il 2017 crescita attesa dei ricavi annuali di 9.5 miliardi di Euro, con utili di 258 milioni di Euro.

Servizi sovvenzionati

Lo Stato provvede a finanziare due tipi di servizi passeggeri:

■■ servizi a lunga percorrenza, considerati di interesse nazionale, ma non sono renumerativi. Sono soprattutto servizi notturni che collegano principalmente le ricche città del nord con quelle più povere del sud. Ci sono stati importanti riduzioni in questi ultimi servizi nel 2012.

■■ servizi regionali effettuati sia da Trenitalia sia dalle ferrovie locali che coprono solamente circa il 35% del costo delle tariffe. Sin dal 2000 per questi servizi il governo ha pagato alle regioni 1.4 miliardi di Euro all’anno. Diverse regioni aggiungono i loro finanziamenti per consentire di migliorare i servizi. Questa somma non è indicizzata all’inflazione ed è diventata insufficiente, portando governo e regioni a trattare annualmente per nuovi finanziamenti. Nel 2009 il governo italiano ha conferito un extra di 480 milioni di Euro alle regioni collegato però alla loro sottoscrizione di un contratto di 12 anni con Trenitalia, escludendo così concorrenza per servizi regionali in futuro. Nel 2009 le ferrovie locali hanno registrato 3.7 miliardi di passeggeri-km rispetto ai 22 miliardi dei servizi regionali di Trenitalia. Gli operatori ferroviari locali sono elencati nella capitolo 3.

Il mercato ferroviario in Italia nel 2015

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Una sovvenzione a Trenitalia Cargo destinata ai servizi “universali” merci è stata contestata da FerCargo, un’associazione di società ferroviarie private.

Libero accesso all’infrastruttura e regolamento

La

rete ferroviaria Italiana è stata liberalizzata nel giugno 2000 in conformità alle direttive Europee.

Di

conseguenza, per effettuare treni merci al di fuori della loro rete, alcune delle 20 ferrovie locali

in

Italia hanno acquistato la licenza per il libero accesso all’infrastruttura. Gli operatori merci,

compreso alcune società straniere, rivestono anche un ruolo di sviluppo, specialmente nel mercato oltre confine. I primi servizi passeggeri sono iniziati nel 2010. Gli operatori attivi sono elencati nel capitolo 4.

L’autorità che regola il traffico ferroviario in Italia è l’Autorità di Regolazione dei Trasporti (http://www.autorita-trasporti.it/), che è stata costituita il 17 settembre 2013.

Nel maggio del 2008 il governo ha anche costituito un’agenzia per la sicurezza ferroviaria indipendente dalle FS. La sede centrale dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (www.ansf.it) è a Firenze. Le prove e i controlli del materiale rotabile si svolgono presso il Centro di Dinamica Sperimentale di Osmannoro, vicino a Firenze.

URSF Director General: Fabio Croccolo

Email: ursf@mit.gov.it

Progetti Europei

L’Italia è coinvolta in diversi progetti prioritari che evidenziano la politica dei trasporti a lungo termine in Europa:

■■ Lione-Torino-Venezia-Trieste. Costituisce parte del Corridoio Europeo V (Lisbona-Kiev) e include il progetto sub-alpino del tunnel e delle linee AV/AC tra Lione e Torino più la linea AV/AC Milano-Verona-Padova e la linea di 36 km Trieste-Divača (Slovenia).

■■ Innsbruck-Brennero-Verona-Bologna-Roma-Reggio Calabria-Palermo. Costituisce parte del Corridoio Europeo I da Berlino a Palermo e include il progetto sub-alpino della Galleria Base del Brennero (BBT) nel tratto tra Innsbruck e Verona. Il raddoppio della tratta Bologna-Verona (114 km) è stato completato nell’estate del 2009. Alcune tratte della Messina-Palermo sono ancora a semplice binario. Altri lavori comprendono la ricostruzione del nodo di Verona, il miglioramento della linea Salerno-Reggio Calabria e l’ampliamento dell’accesso alla BBT.

■■ Chiasso-Milano-Genova. Parte del Corridoio Europeo intermodale merci 24 Rotterdam- Genova. Comprende miglioramenti tra Chiasso Milano/Novara, la linea AV/AC Milano-Genova, raddoppio della linea Genova-Ventimiglia e lavori nel nodo di Genova. Per il potenziamento della linea Chiasso-Milano saranno spesi 50 milioni di Euro, a carico delle ferrovie federali della Svizzera.

■■ Bari-Taranto-Brindisi. Parte del Corridoio Europeo 8 che consiste principalmente nelle rotte marittime da questi tre porti verso Varna, in Bulgaria.

Inoltre, con lo sviluppo della rete AV/AC, l’Italia sta avendo un ruolo chiave nell’introduzione del sistema di segnalamento European Rail Train Management System (ERTMS).

2

FERROVIE ITALIANE: GRUPPO FSI

GRUPPO FERROVIE DELLO STATO ITALIANE(GRUPPO FSI) (WWW.FSITALIANE.IT/)

Costituita nel 2001 come società statale indipendente per sostituire la precedente Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato, il gruppo FSI è una holding a cui appartiene la maggiore impresa ferroviaria Italiana e il gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale:

■■ Trenitalia SpA, (www.trenitalia.com) operatore nazionale ferroviario di servizi di trasporto passeggeri e merci.

■■ Rete Ferroviaria Italiana SpA (RFI), (www.rfi.it) gestore nazionale dell’infrastruttura.

Le altre società controllate sono:

■■ Centostazioni SpA (controllata al 60%) (www.centostazioni.it) : responsabile per l’amministrazione e lo sviluppo di 103 stazioni di media grandezza in Italia usate da 350 milioni di passeggeri all’anno.

■■ Grandi Stazioni SpA (controllata al 60%), (www.grandistazioni.it), responsabile per il rinnovamento e per la valorizzazione delle 13 più grandi stazioni ferroviarie. Ulteriori programmi di rinnovo sono in corso o in progetto. Esporta anche le sue capacità, fornendo servizi simili alle tre maggiori stazioni della Repubblica Ceca attraverso una società controllata

(51%).

■■ Ferservizi SpA, che fornisce al Gruppo servizi non direttamente attinenti alla gestione del trasporto ferroviario (gestioni, telecomunicazioni).

■■ Italferr SpA, la società di ingegneria del Gruppo FSI, fornisce servizi sia a clienti nazionali ed esteri.

■■ FS Logistica, che fornisce un’ampia gamma di servizi logistici.

■■ Metropark, (www.metropark.it), che amministra le proprietà immobiliari compreso il sedime ferroviario delle linee dismesse.

■■ Fercredit (www.fercredit.it), che fornisce servizi finanziari e di leasing.

■■ Busitlia (controllata da FS al 55%) (www.fsbusitalia.it), che gestisce autoservizi locali, regionali (Veneto e Toscana), a lunga percorrenza, servizi di noleggio e agenzie turistiche.

Alla fine del 2014 il Gruppo FSI contava circa 69.000 dipendenti, di cui 36.665 con Trenitalia e 27.105 con RFI.

Sviluppi al di fuori dell’Italia

Il gruppo FSI si stanno estendendo al di fuori dell’Italia.

Nel 2011 ha assunto il controllo di Arriva Deutschland, che ha circa il 5% del mercato passeggeri tedesco e svolge anche servizi di autobus in quel paese. FSI ha effettuato l’acquisto in collaborazione con il fondo lussemburghese di investimento Cube Infrastructure. Arriva Deutschland ha cambiato nome in Netinera (www.netinera.de).

Il mercato ferroviario in Italia nel 2015

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Nel 2009 Trenitalia ha siglato un accordo con la società francese Veolia, oggi conosciuta come

Transdev, con l’obiettivo di operare servizi ferroviari tra l’Italia e la Francia. I servizi notturni, iniziati

a metà Dicembre 2011, sono operati sotto il marchio Thello (www.thello.com). Da dicembre 2014

Thello ha introdotto una coppia di servizi diurni da Milano per Nizza e Marsiglia e da aprile 2015 due coppie di treni diurni Milano-Nizza.

Nel 2011 FSI ha completamente assunto il controllo dell’operatore merci tedesco TX Logistik (www.txlogistik.eu), in cui dal 2005 aveva una partecipazione di maggioranza.

Il piano strategico di FSI per il periodo 2014-2017 comprende:

■■ investimenti per 4.6 miliardi di Euro per nuovi treni;

■■ investimenti per 15.1 miliardi di Euro nella rete esistente e 1.7 miliardi di Euro per linee ad alta velocità;

■■ riduzione a 2h30 dei tempi di viaggio Roma-Milano;

■■ sviluppo dei servizi Thello per Monaco di Baviera, Francoforte, Parigi e Bruxelles

■■ rilancio del trasporto merci, compreso servizi con macchinista unico e aumento dell’efficienza, sviluppo dei servizi per l’Europa centrale e orientale;

Rete Ferroviaria Italiana SpA (RFI) (www.rfi.it)

Scartamento:

1.435

mm

Lunghezza delle linee:

16.723

km (al 31 dicembre 2014)

Lunghezza dei binari:

24.278

km

Tipi di elettrificazione:

10.880

km a 3 kV corrente continua;

1.060

km at 25 kV corrente alternata 50 Hz

RFI è la società totalmente controllata del Gruppo FSI responsabile per la gestione, l’attività e la manutenzione dell’infrastruttura nazionale ferroviaria. Occupa circa 27.000 persone.

Dopo Germania, Francia e Polonia, l’Italia è la quarta rete ferroviaria più estesa in Europa, con 16.723 km di linee di RFI, integrate dalle ferrovie locali elencate nel capitolo 3.

La rete principale di RFI conta circa 6400 km di linee, la rete complementare 9400 km, i principali

nodi urbani 900 km.

Nel Dicembre 2014 la rete comprendeva 1.350 km di linee ad Alta Velocità/Alta Capacità (AV/ AC). Circa 7.500 km della rete sono a doppio binario. Rispecchiando l’aspetto geografico dell’Italia 1.410 km di linee sono in galleria, 530 km su ponti e viadotti.

654 km di linee sono attrezzate con sistema di segnalamento ERTMS livello 2

Ci sono circa 2.260 stazioni e fermate, 74 scali o località nelle quali esistono impianti per il traffico

merci, compreso 40 terminal intermodali.

Linee Alta Velocità/Alta Capacità (AV/AC)

La costruzione della rete alta velocità Italiana ha seguito un progetto approvato nel 1986. Questo prevedeva la creazione di una rete a forma di ‘T’ lungo un asse ovest-est, per collegare Torino-Milano-Verona-Padova-Venezia, e nord-sud per collegare Milano-Bologna-Firenze-Roma- Napoli-Salerno. Il progetto originale era esclusivamente per linee ad alta velocitù. Alcune sono oggi designate per un altro tipo di traffico, compreso treni merci su certe tratte, così la rete è ora conosciuta come AV/AC. Nel 1993 il governo ha approvato la costruzione di tutte le linee eccetto la Milano-Verona-Padova-Venezia. In quegli anni la Direttissina Roma-Firenze (254 km), che consentiva servizi con velocità fino a 250 km/h, era già stata completata. Nel dicembre del 2009 la maggior parte della rete era già realizzata.

All’inizio del 2013 la situazione del progetto AV/AC era il seguente:

■■ Torino-Milano (125 km), completata nel dicembre 2009, compreso una nuova stazione a Rho- Fiera Milano per il quartiere fieristico. Costo finale 7.4 miliardi di Euro.

■■ Milano-Bologna (182 km): completata nel dicembre 2008. Costo finale 6.4 miliardi di Euro. La nuova stazione Mediopadana, vicino a Reggio Emilia (costo 80 milioni di Euro) e la parte sotterranea della nuova stazione di Bologna (costo 530 milioni di Euro), sono state aperte nel giugno 2013.

Bologna-Firenze (79 km, quasi tutti in galleria): aperta al traffico nel dicembre 2009. Costo finale 5.2 miliardi di Euro. L’apertura del nuovo tunnel di 8.3 km sotto a Firenze (costo 700 milioni di Euro) è prevista per il 2015. La nuova stazione di Firenze, del costo di 270 milioni di Euro, dovrebbe essere aperta nel 2016.

■■

■■ Roma-Napoli (205 km): aperta al traffico nel gennaio 2006. Costo finale 5.2 miliardi di Euro. Una nuova stazione è in costruzione ad Afragola, vicino a Napoli, costo 80 milioni di Euro, con apertura prevista per il 2017. La nuova stazione di Roma Tiburtina, costo 320 milioni di Euro, è stata inaugurata nel novembre 2011.

■■ Napoli-Salerno (38.4 km): costo 350 milioni di Euro, aperta al traffico nel maggio del 2008. Diversamente dalle altre linee AV/AC è elettrificata a 3000 V c.c. e la velocità massima è di 250 km/h. Una nuova stazione del costo di 32.5 milioni di Euro, Vesuvio Est, è in costruzione vicino a Sarno.

In seguito, il governo ha approvato la costruzione delle linee:

■■ Milano-Verona (112 km), Verona-Padova (77 km) e 23 km di nuova linea tra Padova e Venezia, aperta al traffico nel marzo 2007): in costruzione la tratta Treviglio-Brescia, con apertura prevista in novembre 2016. Costo totale 7.2 miliardi di Euro. In marzo 2014 il progetto per una linea ad Alta Velocità Venezia-Trieste (circa 150 km, costo 7 miliardi di Euro), è stato accantonato. Al suo posto la linea attuale sarà potenziata per velocità più alte e ampliata con una diramazione per l’aeroporto di Venezia.

■■ Milano-Genova (conosciuta come Terzo Valico, 53 km, 37 km in galleria): costruzione iniziata nel luglio 2011. Ai primi stanziamenti conferiti all’inizio del 2009 sono seguiti 500 milioni di Euro nel 2010. Costo stimato 6.2 miliardi di Euro.

Nel 1991, la rete ad Alta Velocità, 874 km, costava 9 miliardi di Euro. Questa cifra è poi significativamente cresciuta sin dall’inizio dei lavori. Il costo sopra indicato non comprende la rimodulazione dei nodi urbani, necessaria per collegare le nuove linee ad AV/AC a quelle già esistenti.

Le linee AV/AC generalmente sono designate per servizi passeggeri a 300 km/h e servizi merci a 120 km/h. L’elettrificazione è a 25 kV 50 Hz, salvo alcune brevi tratte; sebbene la Roma-Firenze e la Napoli-Salerno siano elettrificata con il sistema italiano a 3 kV. RFI deve potenziare dove possibile la Roma-Firenze per i 300 km/h ma ha abbandonato i progetti per elettrificare la linea a 25 kV corrente alternata. Dal 2005 le linee completate usano il sistema di controllo ERMTS Livello 2.

I nuovi treni ETR.400, attualmente in consegna, sono designati per servizi a 360 km/h e Trenitalia impiegarli a questa velocità. Tuttavia le linee AC/AV dovrebbero essere potenziate per questa velocità.

Nodi urbani

Accanto alla costruzione delle linee AV/AC, la principale caratteristica di sviluppo della rete ferroviaria è rappresentata dai miglioramenti dei nodi ferroviari urbani nei grandi centri metropolitani. Questi sono rivolti sia ai treni che usano le nuove linee AV/AC per meglio accedere ai centri della città sia per aumentare la capacità dei servizi suburbani e regionali. Il gruppo FSI prosegue nello sviluppo di questi miglioramenti nei nodi di: Bologna, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Verona.

Il costo, escludendo quelli di Palermo e Padova, è stato stimato in 3.46 miliardi di Euro. Questa

cifra comprende: 1.1 miliardi di Euro per Bologna, 1.2 miliardi di Euro per Firenze, 568 milioni di Euro per Roma, 374 milioni di Euro per Napoli, 129 milioni di Euro per Torino e 73 milioni di Euro per Milano. Altri interventi riguardano:

■■ Passante di Torino (12 km): progetto decennale, quasi completato nel 2012 ma con lavori che continuano fino al 2018, compreso l’apertura della linea di Orbassano ai treni passeggeri e un collegamento alla linea GTT per Ceres. Costo circa 1.5 miliardi di Euro;

■■ nuovi binari per creare un collegamento a doppio binario elettrificato da Milano Centrale a Milano Bovisa, del costo di 70 milioni di Euro, completato nel luglio 2010;

■■ miglioramento del sistema suburbano di Roma: diversi progetti del costo di 2 miliardi di Euro. L’opera, ancora da iniziare, comprende una nuova linea di circonvallazione a nord della città.

Il ponte sullo Stretto di Messina

Il progetto per un ponte stradale/ferroviario (con due binari) tra le coste italiane e la Sicilia fu approvato da un governo di centro-destra nel 2001, cancellato da un governo di centro-sinistra nel 2006, e ripreso da un nuovo governo di centro-destra nel marzo del 2009. A causa della precaria situazione economica del paese e dell’instabilità politica il progetto è stato nuovamente sospeso nel 2013. Il ponte sospeso avrebbe una campata singola di 3300 m, la più lunga al mondo. Ci sarebbero 19.8 km di binari per collegare il ponte. Attualmente i treni vengono trasportati sui traghetti tra Villa S.Giovanni, vicino Reggio Calabria, e Messina.

La direzione del progetto è affidata alla società Stretto di Messina SpA; (www.stradeanas.it/index.php?/content/index/arg/stretto_messina), dove RFI ha una partecipazione azionaria pari al 13%. In aprile 2013 la società Stretto di Messina SpA è stata posta in liquidazione. Attualmente il progetto non è contemplato nei programmi del governo.

Gli altri investimenti di RFI

Gli investimenti per la rete di RFI si concentrano sulla capacità di migliorare le linee in relazione all’aumento del traffico. I progetti di solito comprendono: raddoppio, miglioramenti del tracciato per permettere velocità maggiori e per evitare “imbottigliamenti”, soppressione di passaggi a livello e ammodernamento del segnalamento e dei sistemi di comunicazione. I progetti in corso comprendono:

■■ Linea Adriatica Bologna-Ancona-Foggia-Bari-Lecce: raddoppio del binario (ultimi 43 km), prossimo al completamento.

■■ Passo Corese (Fara Sabina Montelibretti) -Rieti (50 km): nuova linea elettrificata a semplice binario (a nord-est di Roma), costo preventivato 600 milioni di Euro.

■■ Ferrandina-Matera La Martella (29 km): nuova linea in costruzione dal 1986

■■ Lucera-Campobasso (55 km): nuova linea proposta.

■■ Messina-Palermo, raddoppio e potenziamento (225 km, di cui 101 già raddoppiati): lavori in corso, parte del Corridoio Europeo I e di un più vasto programma del costo preventivato di 5.9 miliardi di Euro.

■■ Messina-Catania: lavori per il raddoppio di 46.4 km e altri lavori di potenziamento. Termine dei lavori entro il 2021. Costo 2 miliardi di Euro.

■■ Catania-Caltanissetta-Palermo, raddoppio di 55 km di linea, costo 739 milioni di Euro, termine dei lavori entro il 2020.

■■ Caserta-Bari-Foggia: raddoppio della linea, costo previsto 5.3 miliardi di Euro. La tratta Cervaro- Bovino è stata raddoppiata al costo di 137.7 milioni di Euro. Seguirà la tratta Bovino-Orsara, costo 370 milioni di Euro.

■■ Trieste-Divaca (Slovenia), linea transfrontaliera, 30-35 km: accordo intergovernativo sottoscritto nel 2007 per progettare e costruire una nuova linea, costo stimato 1.8 miliardi di Euro (di cui 1 miliardo da parte dell’Italia). Parte del Corridoio Europeo V.

■■ Varese-Mendrisio (Svizzera), linea transfrontaliera (17.7 km): 11.5 km in Italia. Costo 293 milioni di Euro. La parte Svizzera è stata aperta al traffico nel dicembre 2014, quella Italiana è posticipata al 2017.

■■ Parma-La Spezia (Pontremolese ), 120 km, ammodernamento in corso, raddoppio e potenziamento.

■■ Raddoppio tratta Pistoia-Montecatini e ammodernamento tra Montecatini e Lucca, costo totale 256 milioni di Euro.

■■ Raddoppio per fasi della linea Orte-Falconara (209 km) compreso un nuovo tunnel a semplice binario, costo 550 milioni di Euro, tra Terni e Spoleto.

■■ Riapertura della linea Orte-Civitavecchia (86 km), 17 stazioni.

■■ Raddoppio della Bari-Taranto e un nuovo collegamento a Taranto, tra le linee Bari-Taranto e Taranto Reggio Calabria, costo 22 milioni di Euro.

Dal 2003 RFI ha installato il sistema di segnalamento ERTMS Livello 2 su 654 km di nuove linee AV/AC, il sistema di sicurezza SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno) su 11.851 km di linee convenzionali più trafficate e un sistema di sicurezza più semplice SSC (Sistema Supporto alla Condotta) su 4.242 km di linee minori.

Principali progetti internazionali

L’Italia partecipa ai due più importanti progetti internazionali che implicano entrambi la costruzione di lunghe gallerie per attraversare le Alpi.

Galleria di Base del Brennero (BBT) (www.bbt-se.com)

Galleria di Base del Brennero - Brenner Basistunnel BBT SE, costituita nel 1999 come BBT EEIG e

trasformata nel Dicembre 2004 in Società Europea (SE, Societas Europea). E’ incaricata dai governi

di Austria e Italia e all’Unione Europea, di progettare e costruire la Galleria di Base del Brennero,

l’importante opera del Corridoio Trans Europeo 1 da Berlino a Palermo.

Il BBT è il più lungo tunnel ferroviario in Europa, 56 km, (32 km in Austria, 24 km in Italia) e figura

nella lista prioritaria delle reti trans Europee tra i 30 progetti che devono essere iniziati prima del

2010.

La partecipazione nella BBT SE è ugualmente suddivisa tra Italia e Austria. L’azionista Italiano è la

TFB SpA (Tunnel Ferroviario del Brennero Società Finanziaria di Partecipazione), che a sua volta è costituita per l’83% da RFI, il resto dalla provincia di Bolzano, Trento e Verona. Il finanziamento per il progetto, in origine del costo di circa 6 miliardi di Euro, che con gli oneri finanziari potrebbe aumentare fino a 8,5 miliardi di Euro, proviene da Austria e Italia (35% ciascuno) e il rimanente dall’Unione Europea. Un progetto correlato comprende lavori per aumentare la capacità della linea tra Verona e Bolzano nella parte meridionale della linea.

I lavori preliminari sono iniziati nel 2006. La costruzione vera e propria del tunnel dovrebbe iniziare nel 2018 per concludersi nel dicembre 2026, a seconda dei finanziamenti.

Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT) (www.ltf-sas.com)

TELT, fino a febbraio 2015 Lyon-Turin Ferroviaire SAS (LTF), LTF è stata costituita nel 2015 da RFI e dalla controparte Francese Réseau Ferré de France (RFF), per sviluppare il progetto Italo-Francese

di un nuovo collegamento AV/AC da Torino a Lione attraverso le Alpi. Il progetto comprende 72

km di linea, compreso un tunnel di base di 52 km attraverso il massiccio di Ambin e un tunnel di 12 km presso Bussoleno, nella parte di linea tra Torino e il tunnel di base.

Il costo del progetto è di 10.3 miliardi di Euro di cui 8,5 miliardi per il tunnel di base. Tra il 2001 e

il 2009 sono stati investiti nel progetto circa 628 milioni di Euro. Si attende un contributo del 40% da parte dell’Unione Europea che ha già speso 450 milioni di Euro in studi.

Trenitalia SpA (www.trenitalia.com)

Trenitalia SpA, la società controllata del Gruppo FSI, è l’operatore nazionale di servizi passeggeri e merci in Italia. Divisioni separate sono responsabili per il traffico passeggeri e merci. Alla fine del 2014 occupava 32.489 persone.

Passeggeri

La divisione passeggeri (Divisione Passeggeri) comprende due unità:

■■ Divisione Passeggeri Nazionale e Internazionale (che gestisce servizi nazionali e internazionali a lunga percorrenza e servizi ad Alta Velocità). I servizi interni più redditizi sono effettuati sotto il marchio Frecciarossa con treni ETR.500, Frecciargento con ETR.600 o ETR.485 o Frecciabianca, Intercity con materiale rimorchiato e servizi notturni. Nel 2013 sono stati trasportati 42 milioni di passeggeri. Altri servizi interni, diurni e notturni, sono finanziati e svolti secondo il contratto statale. I treni internazionali (EuroCity and EuroNight) consentono collegamenti con Austria, Germania, Svizzera e Ungheria. La consociata Thello svolge anche servizi per la Francia. Le ferrovie russe svolgono un servizio dalla Russia a Nizza (via Bielorussia e Polonia) con fermate in Italia.

■■ Divisione Passeggeri Regionale (servizi locali, regionali e suburbani), che effettua circa 7800 treni al giorno. I servizi sono classificati come Regionale Veloce, Regionale, Suburbano and Metropolitano.

Trenitalia ha avuto anche partecipazioni in diverse società internazionali che effettuano servizi oltre confine ma la maggior parte di queste sono state o stanno per essere sciolte.

■■ TILO (Treni Regionali Ticino Lombardia) (www.tilo.ch) , costituita nel 2004 da Trenitalia e dalle Ferrovie Federali Svizzere, per sviluppare servizi regionali tra la Lombardia e il Canton Ticino.

Le politiche di sviluppo che Trenitalia condurrà per far fronte all’aumento della concorrenza per i contratti interni dei servizi regionali non rappresentano ancora un argomento importante. Tuttavia, nel 2005 la prima concessione per effettuare il servizio passeggeri è stata concessa a una joint-venture composta da Trenitalia e Sistemi Territoriali (ST). Questo per un contratto di sei anni dal dicembre 2006, di 70.3 milioni di Euro, per effettuare servizi locali passeggeri su 10 linee del Veneto. Dato che le regioni hanno più responsabilità per lo sviluppo delle loro reti ferroviarie, compreso il conferimento del materiale rotabile, ci dovrebbe essere più concorrenza per Trenitalia. Attualmente Trenitalia afferma di avere l’83% del traffico locale, il resto appartiene alle altre ferrovie in concessione. Nel 2009 il governo Italiano ha approvato molte leggi che hanno favorito Trenitalia e vincolato gli investimenti per i servizi locali con la firma di contratti restrittivi. I servizi di trasporto passeggeri introdotti da altri operatori nel corso del 2009 e del 2010 sono stati ostacolati da Trenitalia mentre le decisioni dell’organismo regolatore ferroviario inizialmente li hanno resi non redditizi. Queste misure sono state contestate ma il servizio Verona-Innsbruck-Munich di DB, ÖBB and LeNord (precedentemente di Trenitalia) è ora un successo. La nuova società Arenaways è presto fallita (2011).

Merci

La divisione merci di Trenitalia opera sotto il nome di Trenitalia Cargo ed effettua circa 800 treni ogni giorno. Nel 2013 Trenitalia aveva una quota di mercato pari all’70% in termini di treni-km effettuati. Le più grandi società private Rail Traction Company (RTC), la filiale Italiana di SNCF, DB-Schenker, Öbb e SBB Cargo sono molto attive. Il traffico merci più intenso è localizzato nel nord del Paese e in Piemonte; in Lombardia si movimenta oltre il 58% del traffico internazionale. Tra il 2008 e il 2013 il traffico merci è calato del 40% e non si è ancora ripreso come in Germania, per esempio.

I traffici intermodali costituiscono il 40% del traffico di Trenitalia Cargo. Sono gestiti da Italcontainer (www.italcontainer.it), che appartiene interamente a Trenitalia.

Per la gestione dei circa 60 raccordi industriali e del traffico effettuato con le tradotte, Trenitalia Cargo ha costituito la società controllata Serfer. (www.serferonline.com), che ha una flotta di 130 locomotive. Serfer sta crescendo sempre di più essendo stata incaricata da Trenitalia per le manovre e le operazione di “ultimo miglio”. Nel 2014 Trenitalia Cargo ha annunciato che vorrebbe subappaltare i servizi di linea ad altre società.

Statistiche pubblicate nel dicembre 2010 mostrano come i concorrenti di Trenitalia Cargo siano in grado di offrire prezzi in media più bassi del 40% rispetto all’operatore nazionale grazie a costi più bassi. In risposta Trenitalia Cargo è stata ristrutturata nelle sue attività per eliminare i servizi più in perdita e ridurre gli sprechi. In particolare Trenitalia ha completamente abbandonato i servizi a carro singolo.

Nel 2012 Trenitalia Cargo ha registrato perdite di circa 100 milioni di Euro, sta valutando di ridurre il personale di ulteriori 1100 unità nel 2013 e la flotta da 435 a 370 locomotive.

Altre attività merci in cui Trenitalia Cargo (o il Gruppo FSI) ha delle partecipazioni azionarie:

■■ TX Logistik AG (www.txlogistik.eu), (partecipata al 100%), società tedesca nella quale il gruppo FSI ha rilevato per migliorare l’accesso al mercato tedesco. TXL opera principalmente in Svizzera, Germania e Paesi Bassi.

Traffico

IL TRAFFICO DI TRENITALIA (CIFRE ESPRESSE IN MILIONI)

 

2011

2012

2013

2014

Passeggeri-km

39.368

37.489

37.752

tonnellate-km*

21.700

22.00

22.854

23.188

* non compresi i servizi di Trenitalia al di fuori dell’Italia

Materiale rotabile

Nel 2013 la flotta del gruppo FSI comprendeva:

■■ 1.550 locomotive elettriche e 170 motrici per treni ad alta velocità

■■ 310 locomotive diesel

■■ 1.100 locomotive da manovra

■■ 130 treni ad Alta Velocità ad assetto variabile

■■ 1.600 elettromotrici

■■ 970 automotrici diesel

■■ 7.600 vetture passeggeri

■■ 35.000 carri merci

La flotta è ripartita tra le varie divisioni.

I principali recenti investimenti sono stati in convogli ad Alta Velocità e ad assetto variabile, locomotive e vetture per servizi passeggeri a lunga percorrenza, ed elettromotrici per i crescenti mercati regionali e suburbani serviti dalla Divisione Passeggeri Regionale. Figurano anche nella politica di Trenitalia ammodernamenti e ristrutturazione del materiale rotabile. Attualmente le officine di Trenitalia stanno ristrutturando 2.758 vetture passeggeri.

I principali contratti in essere all’inizio del 2015 erano:

■■ 50 treni ad alta velocità da 8 vetture Bombardier Zefiro ETR.400, lunghi 200 metri, velocità 300 km/h, commercializzati da Trenitalia come Frecciarossa 1000, del costo di 1.5 miliardi di Euro, in consegna dal 2013. I treni entreranno in servizio dalla metà del 2015.

■■ 688 locomotive elettriche tipo E.464 Bombardier in sostituzione di quelle più vecchie per i servizi passeggeri suburbani e regionali. Alla fine del 2014 è iniziata la consegna di altre 29 locomotive.

■■ 24 locomotive bi-tensione serie E.403 costruite da AnsaldoBreda per servizi merci. Trenitalia Cargo ha però cambiato strategia e le locomotive saranno consegnate alla divisione passeggeri.

■■ 350 vetture a due piani Vivalto, più 250 in opzione, per un totale di 829 milioni di Euro, dalla AnsaldoBreda.

■■ 82 treni elettrici articolati a 5 casse Coradia Meridien “Jazz”, valore oltre 450 milioni di Euro, per Trenitalia e Trenord, con un’opzione dalla Alstom per altri 20 treni. Consegna dal 2014.

■■ 40 treni diesel articolati a 3 casse tipo Atribo ATR.220 costruiti dalla PESA, con opzione per altri 20 treni. Consegna dal 2014.

Indicazioni per il futuro del materiale rotabile:

■■ Nonostante Trenitalia ha recentemente ordinato nuovi treni (a trazione elettrica e diesel) la flotta dei veicoli per i servizi regionali è ancora vecchia. Su 680 automotrici diesel attualmente in servizio, circa la metà è stata consegnata prima del 1980 e comunque risale a più di 30 anni fa. Le altre sono state costruite prima del 1990. Anche le ferrovie locali hanno materiale rotabile piuttosto vecchio. Le autorità regionali sono sempre più coinvolte nell’acquisto di treni e spesso interessano operatori locali in partnership con Trenitalia.

■■ Trenitalia Cargo ha circa 900 locomotive diesel, compreso 185 locomotive da treno, 100 locomotive da manovra pesante e 630 locomotive da manovra più piccole. Di queste 50 sono state costruite prima del 1999. 500 sono più vecchie di 30 anni, 250 hanno più di 40 anni. 70 locomotive da treno sono state costruite negli anni ’60 e 115 negli anni ’70.

■■ La flotta del trasporto regionale di Trenitalia è caratterizzata da un gran numero di convogli trainati da locomotive ma in confronto agli altri paesi Europei ci sono poche elettromotrici.

■■ Circa 140 vetture dell’attuale flotta di elettromotrici hanno più di 40 anni mentre altre 500

■■ hanno circa 30 anni.

■■ Allo scopo di rinnovare la flotta di locomotive per treni InterCity Trenitalia ha incaricato la CAF di modernizzare 40 locomotive serie 402A, che subiranno l’asportazione di una cabina di guida. 53 vetture tipo Z1 saranno trasformate in vetture pilota per servizi con E.402A.Trenitalia sta anche valutando un ordine di locomotive E.464 Bombardier versione a 200 km/h, di cui Trenitalia ha già una flotta di 717 locomotive per servizi regionali. Le nuove E.464 dovrebbero sostituire le E.444, costruite a partire dal 1967.

3 AMMINISTRAZIONE REGIONALE E FERROVIE LOCALI

L’amministrazione regionale sta assumendo sempre più responsabilità per servizi locali. Tuttavia questo è stato limitato in quanto gli accordi legali non sono ancora in vigore. In alcuni casi le regioni hanno in parte finanziato l’acquisto del materiale rotabile per Trenitalia. In molte regioni ci sono ferrovie “indipendenti” che da tempo costituiscono parte della rete ferroviaria italiana. Recentemente il controllo di queste ferrovie, in precedenza detenuto dal governo di Roma, è stato trasferito agli enti locali e regionali. La liberalizzazione della rete ferroviaria ha successivamente spinto alcune di queste ferrovie a richiedere e a ottenere la licenza per il libero accesso all’infrastruttura per poter operare anche sulla rete di RFI, principalmente nel settore merci.

L’amministrazione regionale è sempre più interessata nei servizi passeggeri sulla rete RFI.

18 ferrovie locali, compreso Trenord che in parte appartiene a Trenitalia, svolgono servizi passeggeri su linee a scartamento ordinario usando 36 locomotive elettriche, 65 a trazione diesel, 937 elettromotrici, 800 automotrici e 160 rimorchiate. A Trenord (escluso Trenitalia), a Milano, e all’ATAC Roma appartengono più della metà delle elettromotrici. Metà delle automotrici appartengono a TPER e FSE.

Otto ferrovie locali svolgono servizi passeggeri su linee a scartamento ridotto con 28 locomotive diesel, 448 elettromotrici e 216 automotrici. 431 elettromotrici sono di proprietà della Circumvesuviana, nell’area di Napoli.

Le regioni italiane sono qui sotto elencate in ordine alfabetico, con le loro principali città, le ferrovie locali, dettagli, progetti attuali e contratti.

ABRUZZO (PESCARA, L’AQUILA) (WWW.REGIONE.ABRUZZO.IT)

Ferrovia Adriatico-Sangritana (FAS) (www.sangritana.it)

Passeggeri: la FAS appartiene totalmente alla Regione Abruzzo e effettua servizi locali passeggeri sulla linea Lanciano-S.Vito (9 km) oltre a treni su rete RFI per Termoli, Pescara e S. Benedetto del Tronto. La FAS sta effettuando lavori per riaprire la linea Lanciano-Castel di Sangro (87 km).

Merci: effettua servizi sulle sue linee (21 km) e possiede anche la licenza per la rete RFI sulla quale svolge servizi a lunga distanza insieme ad altre società. La ditta Salcef sta ricostruendo una linea merci di 18 km da Saletti ad Archi, costo 18 milioni di Euro. La linea Torino di Sagro-Piazzano di Atessa, 11 km, che serve uno stabilimento di furgoni, è in corso di elettrificazione.

BASILICATA (MATERA, POTENZA) (WWW.REGIONE.BASILICATA.IT)

Passeggeri: FAL (vedi Puglia)

Il mercato ferroviario in Italia nel 2015

Brooks Events Ltd©2014

1818

CALABRIA (CATANZARO, COSENZA, REGGIO CALABRIA) (WWW.REGIONE.CALABRIA.IT)

Ferrovie della Calabria (FC) (www.ferroviedellacalabria.it)

Passeggeri: effettua servizi nel sud dell’Italia su quattro linee una rete a scartamento ridotto per un totale di 231 km. Nell’ottobre 2009 sono consegnate dalla Stadler 5 nuove automotrici dotate di cremagliera. Alla fine del 2012 buona parte della rete è stata temporaneamente chiusa in seguito a frane e ad altri danni ad infrastrutture. E’ previsto che parte della rete non sarà riaperta. Una nuova linea di 6.2 km è in costruzione tra Catanzaro e la stazione RFI di Germaneto, lontana dalla città. Sulla linea della FC sarà costruita una nuova linea metropolitana per servire Catanzaro.

CAMPANIA (NAPOLI, SALERNO) (WWW.REGIONE.CAMPANIA.IT)

Nell’aprile del 2009 la regione ha firmato un contratto di sei anni del valore di 218 milioni di Euro con Trenitalia per i servizi passeggeri locali. La regione ha recentemente creato una holding del trasporto, Ente Autonomo Volturno (www.eavsrl.it), che gestisce le flotte dei rotabili di Circumvesuviana, Metrocampania Nord Est e SEPSA nonché gli autobus.

Circumvesuviana (SFSM)

Passeggeri: effettua diversi servizi suburbani su una rete elettrificata e a scartamento ridotto

di 142 km, servendo paesi intorno al Vesuvio. Sta ricevendo 26 nuovi elettrotreni ordinati da

AnsaldoBreda e Firema. Sono in corso lavori per il raddoppio di alcune linee e per una nuova linea per la stazione di Afragola, sulla linea AV/AC Roma-Napoli. La Circumvesuviana servirà anche la nuova stazione Vesuvio Est sulla linea AV/AC Napoli-Salerno. La regione Campania sta finanziando

la ristrutturazione di 48 treni elettrici a tre casse.

MetroCampania NordEst

Passeggeri: effettua servizi su due linee a nord di Napoli (in totale 90 km) con servizi diretti su rete RFI per Napoli. Una nuova linea a scartamento ordinario, che si collega con la Linea M1 della Metropolitana di Napoli, è in costruzione per S.Maria Capua Vetere, sul tracciato di una linea a

scartamento ridotto chiusa al traffico. 10.3 km sono aperti, un’ulteriore tratta di 4.3 km del costo

di 333 milioni di Euro è in costruzione. Una tratta finale è ancora a livello progettuale. La tratta

Santa Maria Capua Vetere-Piedimonte Matese è in corso di elettrificazione. In Marzo 2014 è stato consegnato il primo dei nove elettrotreni ETR.243 ordinati da Firema per questa linea.

Società per l’Esercizio di Pubblici Servizi Anonima (SEPSA)

Passeggeri: effettua servizi locali su una rete elettrificata di 47 km tra Napoli e la costa. Anche conosciuta come Ferrovia Cumana/Circumflegrea Autolinee. E’ proprietaria di licenza per operare

su

rete RFI. 13 elettrotreni serie ET 400 sono attualmente in ristrutturazione al costo di 13.4 milioni

di

Euro. Ci sono lavori in corso per raddoppiare 4 km di linea al costo di 150 milioni di Euro e una

nuova linea di 5.5 km per servire l’Università, costo previsto 121 milioni di Euro. SEPSA ha ordinato alla Firema 4 nuovi elettrotreni.

EMILIA-ROMAGNA (BOLOGNA, MODENA, PARMA, RIMINI) (WWW.REGIONE.EMILIA-ROMAGNA.IT)

Negli ultimi anni la regione ha riunito le sette ferrovie locali in un’unica società. In aprile 2008 la regione ha firmato un contratto triennale del valore di 98.4 milioni di Euro per i servizi ferroviari da parte del Consorzio Trasporti Integrati, una joint-venture tra Trenitalia e FER. Un nuovo contratto è attualmente in corso di assegnazione.

Ferrovie Emilia Romagna (FER) (www.fer-online.it)

Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (www.tper.it)

Passeggeri: la FER, creata nel 2001 dall’unione delle ferrovie FBP, FP, FPS e FSF, gestisce una rete

di 414 km che serve l’Emilia-Romagna. Dal 2009 la FER è l’unica ferrovia indipendente in Emilia-

Romagna, avendo rilevato l’ACT di Reggio Emilia, il settore ferroviario dell’Azienda Trasporti Consorziali di Bologna e l’ATCM di Modena nel gennaio del 2008. Nel febbraio 2012 la divisione

servizi ferroviari di FER e l’operatore di trasporto cittadino di Bologna Azienda Trasporti Consorziali (ATC) sono confluite nella nuova azienda Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna (TPER) che gestisce i servizi di autobus a Bologna e Ferrara e i trasporti ferroviari in regione. TPER appartiene principalmente alla regione Emilia-Romagna, ai comuni di Bologna e Ferrara, alle province di Modena, Parma, Ravenna, Rimini, Ferrara, Mantova e Bologna e all’ACT di Reggio Emilia. Oggi FER

è solamente il gestore dell’infrastruttura.

Nel 2014 i servizi merci sono stati trasferiti dalla TPER alla Dinazzano Po (vedi capitolo 4).

Nel 2012 la FER ha aperto una nuova tratta di 2 km, che si dirama dalla linea Ferrara-Codigoro, per servire il nuovo polo Ospedaliero di Cona. Una bretella di collegamento, 13 km, da Portomaggiore

a Dogato, costo 15 milioni di Euro, è stata completata nel dicembre del 2013 e consentirà di

effettuare servizi diretti da Bologna a Codigoro. La FER ha anche elettrificato la tratta Bologna- Portomaggiore. Nel 2012 la FER ha aperto una nuova tratta di 3 km da Reggio Emilia a San Lazzaro, parte di una futura metropolitana su linea FER per servire Reggio Emilia.

TPER svolge servizi passeggeri su linee RFI con treni composti da vetture a due piani trainate da locomotive E.464.

Nel 2010 TPER ha ricevuto 12 automotrici tipo ATR.220 dalla PESA (Polonia), nel 2013 12 treni elettrici a 5 casse tipo FLIRT ETR.350 da Stadler/AnsaldoBreda (costo 75 milioni di Euro) e nel 2014 altri sette treni uguali, costo 45.5 milioni di Euro.

FRIULI-VENEZIA-GIULIA (GORIZIA, TRIESTE, UDINE) (WWW.REGIONE.FVG.IT)

Nel maggio del 2009 la regione ha firmato un contratto triennale con Trenitalia per l’effettuazione

di 3 milioni di treni-km all’anno. Nel 2012 la CAF consegnare 8 treni elettrici finanziati dalla

regione, con un’opzione per 26 treni e 34 vetture. Nel 2012 sono stati ordinati altri quattro treni equipaggiati per servizi in Austria e Slovenia.

Ferrovie Udine-Cividale (FUC) (www.ferrovieudinecividale.it)

Passeggeri: effettua servizi passeggeri sulla linea tra Udine e Cividale (16 km). Nel 2012 ha iniziato ad effettuare servizi tra Udine e Villach (Austria) con le sue locomotive E.190 e vetture delle ÖBB.

Merci: nel dicembre del 2009 ha nuovamente avviato il servizio merci con le sue due locomotive diesel poi nel 2011 ha ricevuto dalla Siemens due locomotive elettriche tipo ES64U4 con consegna inizio 2011. Le locomotive possono svolgere servizi anche in Austria, Slovenia e Germania. FUC lavora con InRail (vedi capitolo 4) per espandere i suoi servizi merci.

LAZIO (ROMA) (WWW.ATAC.ROMA.IT)

Passeggeri: a Roma l’ATAC svolge servizi di autobus, tram e metropolitana (vedi capitolo 5) così come servizi passeggeri suburbani su due linee elettrificate a scartamento ordinario (in totale 131 km) e 8.5 km di linee elettrificate a scartamento ridotto. Il raddoppio della linea Roma-Civita Castellana-Viterbo si svolge gradualmente. Esiste un progetto per estendere la linea Roma-Lido di Ostia lungo la costa.

LIGURIA (GENOVA, SAVONA) (WWW.REGIONE.LIGURIA.IT)

Ferrovia Genova-Casella (FGC) (www.ferroviagenovacasella.it)

Passeggeri: svolge servizio locale su una linea elettrica (24 km) a scartamento ridotto a nord di Genova. Nell’aprile del 2010 la gestione della linea è passata alla società di trasporti urbani AMT Genova (vedi capitolo 5) con un contratto di nove anni. Un tram-treno è stato ordinato dall’AnsaldoBreda.

LOMBARDIA (BERGAMO, BRESCIA, MILANO) (WWW.REGIONE.LOMBARDIA.IT)

Ferrovie Nord Milano Trasporti (FNM) (www.fnmgroup.it)

Passeggeri: FNM svolgeva servizi suburbani su una rete di 210 km a trazione elettrica a nord di Milano e servizi sulla linea non elettrificata (103 km) Brescia-Edolo. Dal 2009 i servizi passeggeri di FNM sono confluiti in quelli di Trenitalia della regione Lombardia e sono gestiti da Trenord.

FNM, società partecipata di Ferrovienord, resta responsabile per l’infrastruttura e recentemente ha ammodernato ed elettrificato la linea Saronno-Seregno (14 km) ad un costo di 75 milioni di Euro, compreso un nuovo tratto di linea di 3.5 km e tre nuove stazioni. La linea è stata riaperta al traffico passeggeri nel 2012. Nel 2014 Ferrovienord ha lanciato una gara di appalto per la costruzione di una linea di 3.5 km per servire il Terminal 2 dell’aeroporto di Malpensa.

FNM è anche la società che si occupa dell’acquisto di materiale rotabile. Nel 2010 e nel 2013 FNM

ha ricevuto dalla Alstom 16 elettrotreni articolati a 5 casse ETR.245 i primi di questi per i servizi Malpensa Express. FNM ha 80 treni a due piani tipo TSR (Treno Servizio Regionale) e altri 19 treni

in ordine all’AnsaldoBreda.

FNM fornisce il personale per i servizi EuroCity Bologna/Verona/Venezia-Innsbruck-Monaco di Baviera svolti in partnership con ÖBB and DB (vedi capitolo 2)

Merci: NordCargo, la divisione merci di FNM, effettua servizi sia sulle linee sociali che su rete RFI. Dall’inizio del 2010 NordCargo appartiene al 60% a DB Schenker Rail Italia (vedi capitolo 4) ed effettua tutti i servizi merci di DB in Italia.

MARCHE (ANCONA, FABRIANO) (WWW.REGIONE.MARCHE.IT)

Non esiste nessuna società ferroviaria locale.

MOLISE (CAMPOBASSO) (WWW.REGIONE.MOLISE.IT)

E’ stata proposta la costruzione di una nuova linea da Campobasso a Lucera, in Puglia.

Non esiste nessuna società ferroviaria locale.

PIEMONTE (ALESSANDRIA, NOVARA, TORINO) (WWW.REGIONE.PIEMONTE.IT)

Nel 2012 la regione Piemonte ha sostituito il servizio ferroviario su diverse linee locali in seguito

agli alti costi e ai bassi profitti. Per ridurre i costi la regione ha intenzione di mettere a gara i servizi

di alcune linee.

Gruppo Torinese Trasporti (GTT) (www.gtt.to.it)

Passeggeri: svolge servizi con la Metropolitana automatica (vedi capitolo 5), trasporti pubblici e

su due ferrovie quasi interamente a trazione elettrica e a scartamento ordinario per un totale di

79 km. I servizi comprendono treni lungo il Passante cittadino di RFI. Entro il 2017 la linea Torino- Ceres deve essere collegata al Passante con un tunnel di 2.7 km, costo di 142 milioni di Euro. Nel 2013 GTT ha messo in servizio tra Chieri-Torino e Rivarolo the nuovi treni a 4 casse Coradia Meridien.

Società Subalpina di Imprese Ferroviarie (SSIF) (www.vigezzina.com)

Passeggeri: effettua servizi sulla linea a trazione elettrica e a scartamento metrico di 52 km Domodossola-Locarno (Svizzera), 20 km di liea sono in Svizzera. Il traffico turistico è la principale fonte di reddito.

PUGLIA (BARI, FOGGIA, LECCE, TARANTO) (WWW.REGIONE.PUGLIA.IT)

Ferrovie Appulo-Lucane (FAL) (http://ferrovieappulolucane.it/)

Passeggeri: effettua servizi su 183 km di linee non elettrificate a scartamento ridotto a ovest di Bari, compreso linee per Matera e Potenza, nella regione Basilicata (vedi sopra). Tra il 2013 e il 2014 la FAL ha ricevuto 17 treni dalla Stadler, undici treni a 2 casse e sei treni a 3 casse.

E’ in costruzione una linea elettrificata a binario semplice scartamento ordinario di 9.2 km da Bari a Bitritto. Il completamento è atteso per dicembre 2015. Il servizio dovrebbe essere sub-appaltato alla FT (vedi sotto). All’inizio del 2015 non era stato ordinato nessun treno.

Ferrovie del Gargano (FG) (www.ferroviedelgargano.it)

Passeggeri: svolge servizi locali sulla linea elettrificata di 79 km tra S.Severo e Peschici, sulla costa Adriatica. All’inizio del 2015 lungo questa linea è stata aperta una nuova variante di 11.7 km destinata a servire meglio Apricena e a ridurre di 15 minuti i tempi di percorrenza. Nel luglio

2009 FG ha riaperto al traffico passeggeri la linea di 19 km Foggia-Lucera. FG svolge servizi con

quattro treni Stadler tipo FLIRT. Nel 2014 sono stati consegnati altri tre treni. Esiste un progetto per prolungare la linea di Lucera fino a Campobasso (55 km), città capoluogo del Molise.

Ferrovie del Sud-Est (FSE) (www.fseonline.it)

Passeggeri: effettua servizi locali su una rete di 474 km di linee non elettrificate in Puglia, la più

estesa rete ferroviaria privata in Italia. Nel 2012 sono iniziati i lavori di elettrificazione da Bari a Taranto. Il primo tratto, Bari-Putignano (via Casamassima), è stato elettrificato nel settembre

2014 ma FSE non ha ancora ordinato nessun treno a trazione elettrica. Tra il 2008 e il 2011 la FSE

ha ricevuto 27 treni a 3 casse tipo ATR.220 dalla ditta polacca PESA. Altre tre società, compreso Trenitalia, hanno ordinato questo modello di treno.

Ferrovie Nord Barese (FT) (www.ferrovienordbarese.it)

Passeggeri: Ferrotramviaria SpA, che è di proprietà di privati, svolge servizi locali passeggeri sulla linea elettrificata (70 km) e a scartamento ordinario Bari-Barletta. Una nuova bretella di collegamento di 7.7 km per l’Aeroporto di Bari, costo 77 milioni di Euro, è stata aperta al traffico nel luglio del 2013. Altri lavori sono in corso per il raddoppio della linea per Barletta. FT ha aperto una nuova diramazione di 5.1 km, dalla linea di Barletta all’Ospedale S.Paolo, nei quartieri meridionali di Bari. E’ in costruzione un ulteriore prolungamento di 1.5 km per il quartiere Regioni, costo di 60 milioni di Euro. Nel 2010 FT ha ricevuto sei vetture intermedie dall’Alstom per allungare i treni usati sulla linea Bari-Barletta. Nel 2010 i servizi su questa linea hanno visto un incremento del 64%. Nel 2011 i servizi Acquario in servizio su rete RFI sono stati momentaneamente sospesi. FT ha ordinato alla CAF cinque treni elettrici a quattro casse ETR.452, i primi due sono stati consegnati in settembre 2014.

Merci: FT lavora insieme a FAS (vedi regione Abruzzo) e Crossrail per servizi merci a lunga percorrenza. Nel 2013 FT ha ricevuto due locomotive elettriche Bombardier TRAXX E.483 che sono usate per treni intermodali tra Brindisi e Milano.

SARDEGNA (CAGLIARI, SASSARI) (WWW.REGIONE.SARDEGNA.IT)

All’inizio del 2013 la regione ha iniziato a ricevere sei treni diesel a tre casse e due a 4 casse dalla CAF. I treni saranno usati da Trenitalia per servizi sulla rete RFI dell’isola.

ARST SpA (www.arst.sardegna.it)

Passeggeri: già conosciuta come FdS, ARST appartiene completamente alla regione effettua servizi su una rete di ferrovie a scartamento ridotto (non tutte collegate) di 614 km, in Sardegna. La maggior parte di queste effettuano solo servizi turistici in estate. ARST gestisce anche servizi tramviari a Cagliari e a Sassari (vedi capitolo 5).

SICILIA (CATANIA, MESSINA, PALERMO, SIRACUSA) (HTTP://PTI.REGIONE.SICILIA.IT)

Ferrovia Circumetnea (FCE) (www.circumetnea.it)

Passeggeri: effettua servizi locali su una rete di 110 km di linee a scartamento ridotto, da Catania intorno all’Etna, oltre a una breve metropolitana cittadina di 4 km a Catania (vedi capitolo 5). Nel medio termine la tratta a scartamento ridotto Catania-Adrano (40 km) deve essere convertita a scartamento ordinario per svolgere servizio di metropolitana. Nel dicembre 2013 FCE ha ordinato quattro nuovi treni a trazione diesel a 2 casse, scartamento 980 mm, dalla Newag. Consegna a partire dall’estate del 2015 come parte di un accordo quadro per dieci nuovi treni del valore di 40 milioni di Euro.

TOSCANA (AREZZO, FIRENZE, LIVORNO, PISA,) (WWW.REGIONE.TOSCANA.IT)

Trasporto Ferroviario Toscano (TFT) (www.trasportoferroviariotoscano.it)

Passeggeri: la società TFT, precedentemente conosciuta come LFI, gestisce servizi locali lungo una rete elettrificata di 85 km intorno a Arezzo. Nel 2012 ha ricevuto una locomotiva elettrica E.464 più un treno di vetture a due piani Vivalto per operare sulla rete RFI.

Merci: TFT ha una licenza per operare su rete RFI.

TRENTINO-ALTO ADIGE (BOLZANO, TRENTO) (WWW.REGIONE.TAA.IT)

L’Alto-Adige, anche conosciuto come Sud Tirolo, è una regione autonoma a prevalente lingua tedesca. L’autorità dei trasporti per la regione è la STA (Strutture Trasporto Alto Adige or Südtiroler Transportstrukturen). Alla STA appartengono i treni della società SAD. La provincia di Trento ha uno stato semi-autonomo.

Società Automobilistica Dolomiti (SAD) (www.sad.it)

Passeggeri: svolge servizio locale sulla linea Merano-Malles Venosta, e sulle linee RFI Merano- Bolzano, Bolzano-Brennero e Fortezza-S.Candido. La SAD ha 11 treni GTW 2/6 per la linea Merano- Malles e 16 elettrotreni bi-corrente (12 treni a 6 casse e 4 a 4 casse) Stadler, tipo FLIRT, per altri servizi. Ha esteso i servizi fino a Innsbruck e Lienz, in Austria. La riapertura della Merano-Malles ha riscosso un successo tale che presto la linea sarà elettrificata.

Effettua servizi anche sulla linea a scartamento ridotto di 7 km sull’altopiano del Renon, sopra a Bolzano.

La SAD fornisce anche i macchinisti per i treni con trasporto auto al seguito di DB Autozug tra Bolzano e Brennero.

Trentino Trasporti (TT) (www.ttspa.it)

Passeggeri: svolge servizi locali sulla linea elettrificata e a scartamento ridotto (76 km) Trento- Marilleva. In progetto il prolungamento per Mezzana (1 km, entro il 2016) e Fucine (5 km). Nel 2007 sono stati portati in sotterranea 1.9 km di linea. Anche un altro tratto di 1.3 km sarà ricostruito in galleria. La tratta da Trento a Mezzolombardo sta per essere allargata per una futura conversione a scartamento ordinario. La provincia di Trento è proprietaria dei dieci treni tipo ‘Minuetto’ che Trenitalia usa sulla linea Trento-Venezia. TT sta assumendo personale per gestire questi treni. Nel giugno del 2014 la provincia ha ricevuto dalla Stadler due treni FLIRT a 6 casse per servizi tra Trento e Brennero svolti da Trenitalia.

UMBRIA (FOLIGNO, PERUGIA, TERNI) (WWW.REGIONE.UMBRIA.IT)

Ferrovia Centrale Umbria (FCU) (www.umbria-mobilità.it)

Passeggeri: effettua servizi locali passeggeri su una linea a scartamento ordinario di 152 km, da Sansepolcro a Terni via Perugia. La linea è stata recentemente ri-elettrificata ma la flotta dei mezzi è ancora largamente a trazione diesel – 44 automotrici in confronto a 14 elettromotrici. Nel 2008 la FCU ha rilevato da Trenitalia l’esercizio passeggeri della linea di 104 km Terni-Rieti-L’Aquila, ed effettua servizi turistici per la Sea Trains (vedi capitolo 4). Svolge anche molti servizi lungo la linea RFI Foligno-Terentola.

Nel dicembre 2010 FCU è diventata parte di una nuova società conosciuta come Umbria Mobilità TPL, che raggruppa diverse società di trasporto pubblico della regione Umbria. Nel febbraio 2014 è stata rilevata da Busitalia Nord, una società controllata del gruppo FSI.

VALLE D’AOSTA (AOSTA) (HTTP://WWW.REGIONE.VDA.IT)

Non esiste nessuna società ferroviaria locale. In novembre 2014 la regione ha ordinato alla Stadler 5 treni bi-modali da usare per servizi tra Aosta e Torino. La tratta Aosta-Ivrea è a trazione diesel e i treni diesel non possono accedere alla stazione di Torino Porta Susa, lungo il Passante ferroviartio.

VENETO (PADOVA, TREVISO, VENEZIA, VERONA, VICENZA) (WWW.REGIONE.VENETO.IT)

Sistemi Territoriali (ST) (www.sistemiterritorialispa.it)

Passeggeri: effettua servizi locali sulla linea Venezia Mestre-Adria (57 km) e di RFI nella zona di Venezia con 16 treni elettrici a 4 casse e 4 a sei casse tipo FLIRT. Nel dicembre 2014 ST ha rilevato da Trenitalia i servizi delle linee Rovigo-Chioggia e Rovigo-Verona noleggiando da Trenitalia alcune automotrici diesel.

Merci: ST possiede la licenza per operare sulla rete di RFI e svolge servizi in Veneto su rete RFI con locomotive. ST fornisce localmente servizi di trazione sotto contratto con Trenitalia Cargo.

4 SOCIETÀ FERROVIARIE PRIVATE ATTIVE IN ITALIA

Oltre alle ferrovie locali esistenti, diverse società hanno trovato vantaggi nella liberalizzazione del trasporto ferroviario merci e passeggeri, e alcune di queste come Rail Traction Company hanno conquistato significative quote di traffico.

Alcune società private passeggeri stanno sfidando Trenitalia. Tra queste Nuovo Trasporto Viaggiatori, che effettua servizi sulla rete ad AV/AC, attualmente in crescita.

Le società attive in Italia nel 2015 sono elencate qui sotto, con altre informazioni disponibili sui loro siti web. Attualmente ci sono 50 società che hanno la licenza per operare su linee RFI ma molte non sono attive.

All’inizio del 2015 le società private stavano usando in Italia circa 200 locomotive elettriche e 60 diesel. Tuttavia circa il 50% di queste appartengono a società tedesche, francesi e svizzere e sono usate per servizi transfrontalieri.

Le società private sono rappresentate dall’associazione FerCargo (www.fercargo.net). Nel 2014 sono stati operati 14 milioni di treni-km in confronto ai 28 milioni di Trenitalia Cargo, e trasportate circa 40 milioni di tonnellate.

OPERATORI PASSEGGERI

Gruppo FNM (www.fnm.it)

Nel dicembre 2009 FNM ha sostituito Trenitalia come impresa comune, con le Ferrovie Federali Austriache, (ÖBB) e le Ferrovie Tedesche (DB), nei servizi EuroCity Bologna/Venezia/Verona- Innsbruck-Monaco di Baviera. FNM fornisce il personale, le locomotive e le carrozze dalle altre due imprese. Nel giugno 2013 FNM ha rilevato da Trenitalia anche i servizi tra Venezia e Vienna.

Nuovo Trasporto Viaggiatori (NTV) (www.ntvspa.it)

Ha iniziato ad effettuare servizi commercializzati come .Italo sulla rete Alta Velocità/Alta Capacità da aprile 2012. E’ il primo operatore privato in Europa nel settore dei treni ad Alta Velocità. Ha ordinato 25 treni a 11 casse tipo AGV dalla Alstom, costo 650 milioni di Euro. Nel 2010 ha accusato FS di ostruzionismo per l’approvazione dell’AGV. Nel 2013 NTV ha trasportato 6.2 milioni di passeggeri.

Sea Train (www.seatrain.biz)

Svolge servizi ferroviari per i turisti delle navi da crociera e un servizio Civitavecchia-Roma con automotrici noleggiate dalla FCU (vedi capitolo 3).

Il mercato ferroviario in Italia nel 2015

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OPERATORI MERCI

Molte operatori merci (nel 2015 erano 15) attive in Italia fanno parte dell’associazione Fercargo (www.fercargo.net)

BLS Cargo Italia (www.blscargo.ch)

Filiale italiana dell’operatore svizzero BLS Cargo. In Italia BLS ha 18 impiegati ma nessuna locomotiva.

Captrain Italia (www.captrain.it)

Filiale italiana dell’operatore nazionale merci della Francia. Captrain è stata costituita nel 2010 dalla fusione di SNCF Fret Italia (SFI) and Veolia Cargo Italia, dopo che questa è stata rilevata da SNCF. Nel 2012 Captrain ha rilevato il deposito locomotive di Asti. La società impiega 150 persone e ha circa 40 locomotive.

Compagnia Ferroviaria Italiana (CFI) (www.compagniaferroviariaitaliana.it)

Società fondata nel 2007, con sede legale a Terni e sede operativa a Roma. Nel 2012 ha rilevato Rail Italia. Nel 2011 era in trattative per operare nel porto di Civitavecchia. Possiede due locomotive E.190, due E.191 e ha a noleggio sei E.189.

Crossrail Italia (www.crossrail.ch)

Filiale italiana dell’operatore svizzero-belga. Nei servizi per Brindisi le società private FAS e FT forniscono i macchinisti (vedi capitolo 3).

DB Schenker Rail Italia (www.rail.dbschenker.it)

Filiale italiana dell’operatore nazionale merci Tedesco creata nel 2004. All’inizio del 2010 ha rilevato il 60% di NordCargo, parte di FNM (vedi capitolo 3).

Dinazzano Po (www.dpspa.it)

Società di trasporto merci di TPER (vedi capitolo 3) che svolge servizi connessi all’industria della ceramica in Emilia. Nel 2014 la società aveva 27 locomotive diesel e due locomotive elettriche.

FuoriMuro (www.fuorimuro.it)

Società fondata da InRail che ne possiede il 15%, il resto appartiene al Terminal intermodale di Rivalta e a privati. Effettua servizi soprattutto nella zona di Genova incluso un servizio merci misto proveniente da Marsiglia. Nel 2012 la società impiegava 108 persone. Ha due locomotive Vectron (consegnate nel 2013). Ha noleggiato da Serfer. e da Trenitalia una decina di locomotive per servizi

di manovra nel porto di Genova. Nel dicembre 2013 la società si è aggiudicata un contratto per

svolgere le manovre nel porto di Genova.

General Transport Services (GTS) (www.gtstrasporti.com)

E’ una società con sede a Bari che prima noleggiava treni di container da Trenitalia poi dal gennaio 2010 ha iniziato a usare proprie locomotive e personale. GTS ha cinque locomotive elettriche TRAXX, ne ha ordinate altre due con consegna 2015, e a richiesta prende a noleggio altre locomotive. Nel 2012 GTS aveva 120 impiegati.

InRail (www.inrail.it)

Società con sede a Genova, in parte di proprietà della regione Friuli Venezia Giulia, che ha iniziato l’attività nel 2009 inclusi treni dall’Austria a Udine e servizi di “ ultimo miglio “ a Genova. InRail possiede il 15% di FuoriMuro.

Interporto Servizi Cargo (ISC) (www.isc.it)

La società ha iniziato i primi servizi intermodali nel marzo del 2010 dall’Interporto Campano,

vicino a Napoli, il cui amministratore possiede il 60% di ISC. Nel 2015 la società aveva a noleggio quattro locomotive elettriche.

Nordcargo (www.nordcargo.it)

Società merci affiliata di FNM con sede a Milano. DB Schenker ha rilevato il 60%. DB Schenker si sta servendo di NordCargo per estendere i servizi a carro singolo in Italia. Nel 2014 la flotta contava 19 locomotive diesel e 16 locomotive elettriche. Nel gennaio del 2015 la società ha cambiato nome ed è totalmente confluita in DB Schenker Rail Italia.

Oceanogate (www.oceanogateitalia.com)

Creata nel 2010 da SOGEMAR, società controllata di Contship Italia, e Trasporto Passeggeri Emilia- Romagna (TPER) che detengono ognuno il 50%. Lo scopo di Oceanogate è quello di rilevare i servizi a lunga percorrenza precedentemente operati da FER dal gennaio 2012. La società ha 70 impiegati e opera con nove locomotive elettriche e 370 carri portacontainer dai porti di Genova,

La Spezia, Livorno e Ravenna per i terminals di Rho, Melzo, Rivalta Scrivia, Bologna, Padova e

Dinazzano.

Rail Cargo Italia (RCI) (www.railcargo.it)

Nel 2007 ha iniziato i servizi come Linea. Nel 2009 la partecipazione azionaria di maggioranza è stata rilevata dalla società Rail Cargo Austria, controllata delle ferrovie federali austriache (ÖBB).

Molti servizi sono collegati a servizi transfrontalieri con l’Austria con l’uso di locomotive delle ÖBB.

In Italia RCI ha due locomotive diesel e tre locomotive elettriche ma ne usa altre dalle ÖBB per

servizi transfrontalieri.

Rail One

Società privata con sede a Chieti, in origine conosciuta come Train One, ha iniziato i primi servizi nel 2007. Nel 2015 la flotta consisteva in una locomotiva diesel e quattro elettriche.

Rail Traction Company (RTC) (www.railtraction.it)

Primo operatore privato in Italia. Effettua servizi internazionali, specialmente lungo l’asse del Brennero. E’ la più grande società merci in Italia con il 3.7% del mercato e con grandi quote di traffico sulla direttrice Verona-Brennero-Monaco di Baviera. Lavora in stretta collaborazione con la società tedesca Lokomotion, di cui DB detiene il 30%.

SBB Cargo Italy (SCI) (www.sbbcargo.com)

Filiale italiana dell’operatore nazionale merci della Svizzera. Usa 45 locomotive elettriche e una locomotiva diesel per servizi transfrontalieri per l’Italia.

5

RETI FERROVIARIE URBANE IN ITALIA

In diverse città italiane sono in costruzione nuove linee di metropolitana (due) o di metropolitana

leggera (quattro). Sono anche in corso di realizzazione alcuni prolungamenti delle linee esistenti. L’elenco riporta le principali reti e i progetti.

Bergamo (www.tramvie.it)

Metropolitana leggera: Tramvia delle Valli, 12.6 km, 16 fermate, 14 tram Sirio del costo di 27 milioni

di Euro. Aperta al traffico in due fasi: aprile e giugno 2009. Costo: 100 milioni di Euro. Sono in

corso studi per ulteriori linee (14.8 km in totale) al costo di 263 milioni di Euro più 67 milioni per il materiale rotabile, oltre a ulteriori 15 km di linea. Esiste un progetto a lungo termine che prevede un sistema di tram-treno del costo di 250 milioni di Euro.

Brescia (www.bresciamobilita.it)

Metropolitana leggera automatica: 13.7 km, 17 stazioni, 54 vetture della AnsaldoBreda (18 treni

articolati a tre casse), costo 950 milioni di Euro compreso il materiale rotabile. Prima tratta aperta

al traffico in Marzo 2013. In progetto prolungamento di 800 m verso nord, 30 milioni di Euro, e

verso ovest, 3.5 km, con quattro stazioni, costo 130 milioni di Euro.

Cagliari (www.arst.sardegna.it)

Metropolitana: proposta 17.5 km, 23 stazioni. Nel marzo 2009 il governo italiano ha stanziato 65 milioni di Euro su un totale di 500 milioni di Euro.

Metropolitana leggera: una linea, 6.8 km, nove fermate, nove tram Skoda tipo 06T, valore 23.5 milioni di Euro. Aperta nel marzo 2008, costo infrastruttura 37.5 milioni di Euro dopo la ricostruzione dell’esistente linea a scartamento ridotto (950 mm). Progettato un prolungamento, costo 24 milioni di Euro, e altre cinque linee, costo 316 milioni di Euro. Diramazione da Gottardo a Policlinico, 1.8 km, due fermate, costo 24.3 milioni di Euro, aperta in Febbraio 2015. La regione Sardegna ha ordinato alla CAF tre tram a cinque casse, costo 7.6 milioni di Euro, con opzione per ulteriori sei tram, per futuri prolungamenti delle linee.

Catania (www.circumetnea.it)

Metropolitana: una linea, 3.8 km, sei stazioni, otto treni (sedici vetture). Servizio svolto da FCE (vedi capitolo 4). E’ in corso la costruzione del prolungamento verso ovest, 3.1 km, da Borgo a Nesima, con quattro stazioni, costo di 125 milioni di Euro. Completamento previsto nel 2016. Ulteriore prolungamento da Nesima a Misterbianco, 3.9 km, e eventualmente per Adrano (lungo la linea FCE già esistente a scartamento 950 mm. In costruzione una diramazione verso sud, da Galatea a Stesicoro (apertura prevista 2016) fino all’aeroporto di Catania (in totale circa 20 km).

Cosenza

Tram: la regione Calabria ha indetto una gara di appalto per la costruzione di una nuova linea tranviaria scartamento 950 mm a Cosenza. Costo previsto 160 milioni di Euro. Sarebbero necessari 11 tram.

Il mercato ferroviario in Italia nel 2015

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Firenze (www.gestramvia.it)

Tram: tre linee, 20 km, 40 fermate, 46 tram AnsaldoBreda tipo Sirio. La prima linea, 7.4 km, 14 stazioni, costo 261 milioni di Euro (infrastruttura), con 17 tram Sirio, aperta al traffico nel febbraio 2010. In costruzione la seconda linea per l’aeroporto, 8.6 km, in parte a binario semplice, 19 fermate. Terza linea in costruzione, 4 km, 7 fermate, in parte a binario semplice. Costo delle due linee 254 milioni di Euro. Apertura prevista 2019. Traffico gestito dalla GEST, appartenente per il 51% a RATP Dev, affiliata della società per il trasporto urbano di Parigi, insieme alla compagnia locale di trasporto ATAF, con un contratto di 30 anni. All’inizio del 2015 AnsaldoBreda si è aggiudicata un contratto per la manutenzione dei tram Sirio.

Genova (www.amt.genova.it)

AMT Genova appartiene per il 41% alla TAG Srl, che a sua volta appartiene per il 95% alla società francese Transdev. Nell’aprile 2010 AMT Genova ha rilevato la gestione della ferrovia locale Genova-Casella per nove anni (vedi capitolo 3).

Metropolitana leggera: una linea, 7.1 km, nove stazioni, nove treni articolati a due casse costruiti dalla Firema. In esercizio. Ordinati ad AnsaldoBreda sette treni articolati a quattro casse.

Tram: proposta una rete di 29.8 km, due linee.

Messina (www.atmmessina.it)

Tram: una linea, 7.7 km, 18 fermate, 15 tram Alstom tipo Cityway. Aperta al traffico nel 2003.

Milano (www.atm.it)

Metropolitana: quattro linee (Linea 1, 2, 3 e 5), 78.7 km, 94 stazioni, 729 vetture. Nel luglio 2014 è iniziata la consegna dei 30 treni a 6 casse costruiti da AnsaldoBreda (20 treni per la Linea 1 e 10 per la Linea 2), costo 210 milioni di Euro.

Linea 1: (27 km, 38 stazioni) prolungamento a nord da Sesto S.Giovanni FS a Monza Bettola, 1.9 km, due stazioni, costo 210 milioni, apertura al traffico prevista dal 2016. Ulteriore prolungamento da Monza Bettola a Fossati. Un nuovo sistema di segnalamento installato nel 2011 riduce l’intervallo tra i treni da 120 a 90 secondi.

Linea 2: (37.7 km, 34 stazioni) prolungamento a sud Famagosta-Assago, 4.7 km, due stazioni, aperto nel febbraio 2010. Approvato il prolungamento a nord Cologno Nord-Vimercate, 10.8 km, sei stazioni, costo 533 milioni di Euro.

Linea 3: (12 km, 17 stazioni) prolungamento a nord di 3.9 km (quattro stazioni) da Maciachini a Comasina, costo 267 milioni di Euro, in costruzione. In progetto il prolungamento a est S.Donato- Paullo (15 km, 8 stazioni).

Linea 4: metropolitana automatica, 15 km, 21 stazioni, dall’Aeroporto Linate a S.Cristoforo, costo 2 miliardi di Euro. Apertura al traffico dei primi 3.5 km in aprile 2015, altri 4 km nel 2018. Lavori

iniziati nel 2012. In progetto un ulteriore prolungamento con sette stazioni. Completamento atteso per il 2022. Nel gennaio del 2014 sono stati ordinati a AnsaldoBreda 47 treni a 4 casse.

Linea 5: metropolitana automatica, linea 5, 12.6 km, diciannove stazioni, costo 1.4 miliardi di Euro,

in corso di realizzazione e graduale completamento entro il 2015. Prima tratta Bignami-Zara (4.1

km, 7 stazioni) aperto in Febbraio 2013; seconda tratta Zara-Garibaldi (1.9 km) aperta in marzo 2014; terza tratta Garibaldi-San Siro (7 km, 10 stazioni) da aprire in aprile 2015. AnsaldoBreda ha consegnato 12 treni a 4 casse in seguito allungati a 5 casse.

Linea 6: da Baggio a Tibaldi, 18 stazioni, in progetto.

Tram: 20 linee, 287 km, 665 fermate, 519 tram di vario tipo. In esercizio. In progetto la modernizzazione della Metrotranvia per Seregno, compreso l’esistente linea per Desio, e un prolungamento di 2 km per Seregno, creando una linea di 14.3 km con 25 stazioni. Apertura al traffico prevista per il 2015. Costo 238 milioni di Euro.

Napoli (www.anm.it)

Metropolitana: In esercizio Linea M1, 18 km, 14 stazioni, 78 vetture. Prolungamento di 5 km. In progetto ulteriori prolungamenti.

Linea M6: (metropolitana leggera), 2.2 km, quattro stazioni, 12 veicoli tipo LRVs. In esercizio dal

2007 ma poi sospesa. Riapertura prevista per metà 2015. Prolungamento di 3.1 km per Municipio,

cinque stazioni, in costruzione con apertura prevista nel 2013. Costo 800 milioni di Euro.

Le linee da M2 a M5 sono linee propriamente ferroviarie e sono gestite da Trenitalia,

Circumvesuviana e SEPSA.

Tram: in esercizio tre linee (Linea 1, 2 e 4) 10 km, 51 tram compresi 22 tipo Sirio di AnsaldoBreda. Nel marzo del 2013 la Linea 1 è stata estesa per 1.8 km, costo 15 milioni di Euro. In progetto un ulteriore prolungamento di 600 m. In progetto un prolungamento di 2 km della Linea 2. In aprile

2008 è stata approvata una nuova linea di 5.6 km da Villaricca a Piscinola, costo 30 milioni di Euro.

ANM sta sperimentando il Tramwave, con sistema di alimentazione elettrica al suolo, su una tratta

di linea lunga 600 metri.

ANM gestisce anche quattro funicolari in città.

Palermo (www.amat.pa.it)

Metro leggero: tre linee, 15 km, 40 fermate, 17 tram Bombardier tipo ‘Flexity Outlook LRVs’, costo 192 milioni di Euro. Tre linee in costruzione. La linea 1 dovrebbe essere aperta a metà 2015, la Linea 2 a fine 2015.

Roma (www.atac.roma.it)

Da gennaio 2010 la gestione di autobus, tram, metropolitane e ferrovie urbane (vedi capitolo 3) è stata affidata all’ATAC.

Metropolitana: in esercizio due linee (Linea A e B), 37 km, 49 stazioni, 438 vetture.

Linea A (16 km, 27 stazioni). Prolungamenti in progetto.

Prolungamento a nord di 3.8 km della linea B (11 km, 5 stazioni), da Bologna a Conca d’Oro, costo

513 milioni di Euro, quattro stazioni, in costruzione, apertura al traffico per fasi. Prolungamento di

1.2 km da Conca d’Oro a Jonio, costo 220 milioni di Euro, apertura prevista nel 2013. In progetto ulteriore prolungamento di da Jonio a Bufalotta, 3.9 km, costo 530 milioni di Euro. Prolungamento a sud della linea B, 6 km, quattro stazioni, 850 milioni di Euro, ancora allo stato progettuale. In

aprile 2018 è iniziata la consegna dei 18 treni a 6 casse per le linee B e B1 ordinati alla CAF, costo

130 milioni di Euro.

Nuova linea C (automatica). 25.5 km con 30 stazioni, in costruzione. Costo totale stimato di 3 miliardi di Euro. Nel novembre 2014 è stata aperta la prima tratta di 12.5 km, da Monte Compatri/ Pantano a Parco di Centocelle, costo 1.2 miliardi di Euro. La tratta Giardinetti-Pantano Borghese, 8.3 km, si sviluppa lungo la linea ferroviaria dismessa. Altre tratte dovrebbero essere aperte in luglio 2015 (5 km), metà 2016 (700 metri) e fine 2020 (3 km). 30 treni a sei casse ordinati a AnsaldoBreda, costo 250 milioni di Euro.

Nuova Linea D in progetto, 20 km, 24 stazioni, costo 4.3 miliardi di Euro, apertura al traffico prevista per il 2020. Nel 2015 i finanziamenti non sono ancora stati decisi.

Linea vicinale: è allo studio la riapertura della linea da Pantano Borghese a Palestrina.

Tram: sei linee, 51.3 km, 159 tram. In esercizio. Nel giugno 2013 aperto al traffico un prolungamento di 500 m della linea 8, costo 6.6 milioni di Euro.

Sassari (www.arst.sardegna.it)

Metro leggero: in esercizio una linea, 4.3 km, otto fermate, quattro tram AnsaldoBreda tipo ‘Sirio’. In progetto prolungamento a nord-ovest, 6.1 km, per Baldinca. Allo studio ulteriori prolungamenti per complessivi 41 km, molti di questi sui binari già esistenti della linea a scartamento 950 mm di FdS.

Torino (www.gtt.to.it)

Metropolitana automatica: in esercizio una linea, 9.6 km, 14 stazioni, 58 vetture tipo ‘VAL’ costruite dalla Siemens.

Prolungamento di 1.9 km, costo 258 milioni di Euro, per piazza Bengasi, due stazioni, in costruzione e consegna prevista per la fine del 2015. Approvati prolungamento a ovest, per

Cascine Vica, 3.7 km, 4 stazioni, costo 337 milioni di Euro, e seconda linea di metropolitana, 14.8 km, Rebaudengo-Centro-Orbassano, più diramazione per Pescarito.

Tram: in esercizio 8 linee, 200 km, 265 tram, incluso 55 tram tipo ‘Cityway’ di Alstom. Prolungamenti in progetto.

Trieste (www.triestetrasporti.it)

Tram: in esercizio una linea, 5.2 km, 13 fermate, sei tram.

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