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Comprendere

l'Elettronica
a Stato Solido
a cura del

Learning Center
della
Texas lnstruments

Piazzale Massari, 22- 20125 Milano


JACKSON ITALIANA EDITRICE S.r.l.
2

Questo libro viene presentato come parte di un progetto del "Learning Center" della
Texas lnstruments realizzato con il contributo principale di William E. Hafford e Eugene
W. McWhorter. Altri collaboratori: A.M. Bond, J.S. Campbell, J.R. Carter, Jr., J.E.
Chambers, D.L. Garza, D.K. Gobin, G. Keegan, A.L. Feris, W.L. Kenton, L.J. Le Vieux,
G.P. McKay, J.R. Miller, E.G. Morrett, R.E. Sawyer, D.C. Scharringhausen, F.H. Walters,
D.C. Ward e altri.

Copyright 1972 Texas lnstruments lncorporated per l'edizione originale in lingua inglese
Copyright 1979 Texas lnstruments lncorporated per l'edizione italiana

Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte di questo libro pu essere riprodotta, registrata
o trasmessa in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, fotocopia,
ecc. senza l'autorizzazione scritta della Texas lnstruments lncorporated.

Prima edizione: Novembre 1979

Litografia del Sole S.r.l.- Via lsonzo, 14- 20094 Buccinasco (MI)
Stampato in Italia da:
3

PREFAZIONE

Questo libro stato scritto per coloro che vogliono o hanno la necessit di imparare
l'elettronica-ma non possono dedicare ad essa anni di studio. La difficolt fonda
mentale nel realizzare un simile testo, consisteva nello spiegare concetti di ingegne
ria senza far uso della matematica. l questo libro perci, troverete solo nozioni di
aritmetica elementare. Una seconda difficolt era costituita dalla necessit di inse
gnare concetti tecnici a persone senza un'adeguata preparazione. Per questo il libro
comincia "da zero" e spiega ogni concetto man mano che si presenta.

Quasi tutti i precedenti tentativi di divulgare argomenti scientifici sotto questa


forma hanno lasciato il/ettore con una conoscenza piuttosto superficiale del tema
trattato. Tutte le persone che hanno letto questo libro invece, assicurano di essere
in grado di non sfigurare anche in conversazioni tecniche con ingegneri elettronici.

In origine, il corso era stato sviluppato sotto forma di un nastro video di 12 ore.
Un suo adattamento stato pubblicato come una serie di 18 lezioni dalla rivista
"Eiectro-Procurement" e nella pubblicazione interna DallaSite della TI. Migliaia di
persone, dal semplice impiegato all'ingegnere meccanico, hanno completato il cor
so. Tutti hanno riferito di aver tratto profitto dal corso. E il corso ha tratto profitto dai
loro numerosi e costruttivi suggerimenti.

Con questa pubblicazione avremo raggiunto il nostro scopo se vi aiuteremo ad


essere pi efficienti nel vostro lavoro o a gustare il vostro passatempo. Ma avremo
raggiunto uno scopo ancora pi importante se riusciremo ad accrescere le vostre
nozioni relative alla tecnologia che, pi di ogni altra cosa, sta plasmando il futuro
dell'umanit.
4

Le informazioni contenute in questo libro sono state scrupolosamente controllate.


Tuttavia, non si assume alcuna responsabilit per eventuali inesattezze e per eventuali
infrazioni di brevetti o diritti che possano risultare dall'uso di questo libro. Nessuna
autorizzazione viene concessa implicitamente o in altro modo su diritti della Texas
lnstruments o di altri.
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SOMMARIO

Prefazione 3

1 7
2 27
Capitolo Che cosa fa l'elettricit in ogni sistema elettrico

3 47
Capitolo Funzioni dei circuiti fondamentali nel sistema

4 63
Capitolo Come i circuiti prendono delle decisioni

5 83
Capitolo Relazioni fra semiconduttori e sistemi

6 99
Capitolo l diodi: cosa fanno e come funzionano

7 115
Capitolo Prestazioni e caratteristiche dei diodi

8 133
Capitolo l transistori: come funzionano e come sono fatti

9 151
Capitolo Il transistore PNP e le caratteristiche dei transistori

10 179
Capitolo Thyristori ed opto-elettronica

11 191
Capitolo Introduzione ai circuiti integrati

12 MOS e circuiti integrati lineari 211


Capitolo Circuiti integrati digitali

221
Capitolo
Risposte ai quesiti
6

G L OSSAR I O R E LATIVO AL CAPITOLO 1

Elettroni Minuscole particelle costituenti l'elettricit

espressa i n voi t (V)


Tensione Pressione o densit degli elettroni in un filo e circuito elettrico. Di solito

Corrente Flusso di elettroni. Di solito espressa in Ampere (A), milliampere (mA) o micro-
ampere (f,lA)

applicata una tensione. Di solito espressa in ohm (Q) o kiloohms (k Q)


R esistenza Difficolt nel far passare la corrente elettrica in un filo metallico quando

Corrente Continua Flusso di elettroni che va solo in una direzione. Abbreviata: c.c.

Corrente Alternata Corrente elettrica il cui flusso si inverte (o si alterna) a intervalli rego-
lari. Abbreviata: c.a.

Frequenza Quante volte al secondo una corrente alternata compie un ciclo completo
(tornando indietro e poi andando di nuovo avanti). In passato espressa in cicli al
secondo (cpsj e relativi multipli. Oggi espressa nelle unit equivalenti hertz (Hz), kilo
hertz (kHz), megahertz (MHz) e gigahertz (Ghz}.

Digitale Metodo di trasmissione delle informazioni in un circuito elettrico commutando


la corrente (aperto-chiuso).

Analogico Metodo di trasmissione delle informazioni in un circuito elettrico regolando la


corrente o la tensione

Modulazione di ampiezza Variet di analogico in cui le informazioni vengono trasmesse


nel circuito variando (modulando) l'ampiezza o l'altezza delle onde elettriche

Modulazione di frequenza Variet di analogico in cui le informazioni vengono trasmesse


nel circuito variando (modulando) la frequenza delle onde elettriche
7

CAPITOLO 1

CHE COSA FA L'ELETTRICITA'


IN OGNI SISTEMA ELETTRICO
E n t r i a m o n e l vivo d e l l o stu d i o dei se m i cond uttori e dei s i stem i e l ettrici con d u e
e n u n c iati genera l i c h e fo rn isco n o u n p u nto d i partenza per sem p l i f i ca re i con cett i . I l
p r i m o e n u n c i ato :
Tutti i sis temi ele ttrici o manipolano le in formazioni, o lavorano, o fa nno en
trambe queste cose. A prescindere dalla reale complessit del sis tema, ogni cosa
che il sistema fa, cade in una di queste ca tegorie-informazione o la voro.

I l seco n d o e n u n c i ato : Tutti i sistemi elettrici sono orga nizza ti in modo simile.
Poss i a m o c h i a mare q u esto pri n c i p i o , " I l p ri n ci p i o d e l l ' o r g a n i zzaz i o n e u n ive rsa l e
dei siste m i " . O g n i siste m a p u ven i r s u d d i v iso i n t re fo n d a mental i e l e m e n t i d i orga
n i zzaz i o n e: elementi sensori, di decisione e di azione.
I n F i g u ra 1 . 1 a b b i a m o uno sc h e m a a b l o c c h i del " S iste m a U n i versale". Il si ste
ma deve ave re deg l i i n g ress i , come q u e l l i i n d i cati d a l le frecce e n t ra n t i .

...... - - -
- - - -

SENTIRE DECIDERE AGIRE


- - - -
- - - -

Figura 1 .1

T i p i came nte, q u esta i nfo rmaz i o n e i n i n g resso n o n - e l ettrica - c o m e , per


esem p i o , q u e l l a otte n uta az i o n a n d o il c o m a n d o di avvi a m e n to in u n 'auto m o b i le.
T ra un retta n g o l o e l ' a l t ro dobbiamo q u i n d i avere un f l u sso di i n fo r m az i o n i c o m e in
d i cato dalle frecce. F i n a l m e nte, nello stad i o del l 'az i o n e, a b b i a m o una c o n ve rs i o n e
d i i n formaz i o n i n e l l ' az i o n e des i d e rata, c o m e i n d i cato d a l l e frecce " az i o n e " . Q u esta
azi o n e pu essere o l avoro o i nfo rmaz i o n e in u n a forma des i d e rata. I l l avoro , per
esem p i o , p u esse re d ato d a l rap i d o ruotare del l a p u nta, ad opera d e l motore, in u n
trapa n o e lett rico; l ' i nformaz i o n e , nel l a forma vol uta, p u essere d ata d a i n u m e ri p re
sentati come risposta i n u n a calco l atri ce e l ett ro n i c a da tav o l o .
T utto c i c h e fa i l n ostro S i stema U n ivers a l e - e t u t t o c i che fa u n q u a l s i asi s i st e m a
e l ett rico - d i m a n i pol are l ' i nformaz i o n e o c o m p i e re u n l avoro. Ed i n o g n i s i st e m a
trovere m o l ' i m m i s s i o n e d i i nformaz i o n i , u n f l u sso i n terno d i i nformaz i o n i e d e l l e
az i o n i risu ltan t i . U na fam i l i are a n a l o g i a c i d a t a d a l c o r p o u m an o . V o i toccate u n a
stufa calda. Le vost re d i ta sen tono i l cal ore; q u esto l ' i m m i s s i o n e del l ' i nformaz i o n e .
L ' i nfo rmaz i o n e va a l vostro cerve l l o ; q u esta l a parte del s i stema decisione. V i e n e
p resa u n a dec i s i o n e e l ' i n fo r m az i o n e risu ltante v a a l l o ra al l o stad i o azione. ossia al
8

vostro b racc i o . A q u esto p u nto, l ' i nformaz i o n e viene conve rtita n e l l ' az i o n e desi de
rata , ossia nel ra p i d o a l l o n tanamento del l a vostra m a n o ; q u esto a l l o n ta n a m ento
del l a m a n o un l avoro. I n alternativa, s u p ponete che la vostra mano rest i attaccata
a l l a stufa. I n capaci di a l l o n t a n a r l a, voi c h i edete ai uto.
Q u esta r i c h i esta pu ven i r c o n s i d e rata u n a forma d ' i nformaz i o n e des i d e rata, in op
posiz i o n e a l l avoro. Ved i a m o cos che il n ostro siste m a u m a n o , come i siste m i el et
t r i c i , p u essere s u d d iviso n eg l i sta d i di senso, dec i s i o n e e az i o ne.
Avv i c i n i a m o c i o ra un p d i pi a l l 'e l ett ron ica. L a F i g u ra 1 .2 p resenta u n o sch e
m a fu n z i o n a l e o a b l occ h i d i u n s i ste m a se m p l i c e , m a t i p i c o , d i c o n t ro l l o t e r m o-

SENTI R E LA
T E M PERATU RA

R E G O LAZI O N E
MA N U ALE

Figura 1 .2

stat i c o p e r u n ' u n i t c e n t r a l e d i r i s c a l d a m en t o . Q u esto s i st e m a d eve esse re u n


d i s p o s i t i v o s e n s o re d e l l a te m p e rat u ra e u n d i s po s i t i v o d i c o n t ro l l o c h e p u
essere reg o l at o p e r l a te m p e ratu ra d e s i d e rata. E n t ra m b i q u esti d i s p o s i t i v i
c o n v e rt o n o u n ' i nformaz i o n e este rna m ette n d o l a sotto u n a fo rma c h e p u essere
trattata i nternamente. I l d i s positivo senso re d i temperatu ra, u na pec i e d i termometro!
c o m u n i ca al s i stema q u a n d o la te m perau ra a m b i en te scesa al di sotto o sal ita al d i
s o p ra d e l l i vel l o desiderato. I l siste m a d i contro l l o d i ce al s i stema q u a l ' i l l i ve l l o de
s i d e rato. C os q u esti d i s positivi conve rto n o u n ' i nformaz i one este rna in u n ' i nforma
z i o n e i nterna c h e p u esse re t rattata d a l s i stema. S u ccess i va m e n te i l s i stema deve
fa r uso di q u esti d u e f l u s s i di i n fo rmaz i o n i e arrivare a u n a dec i s i one. l n q u esto caso,
u n a dec i s i o n e c h e , in sosta nza, d i ce a l l a valvo l a del gaso l i o di a p ri rs i o c h i uders i .
S e l a dec i s i o n e d i apri rs i , l ' attuatore del l a va lvo l a converte q u esta i nformazione
n e l l 'az i o n e di s p ostare l e part i p i u ttosto pesanti del la va lvola. Cos , anche i n q u esto
caso, ved i a m o come il n ostro s i stema o rga n izzato seco n d o lo schema u n i v e rsal e:
Sentire, decidere, agire. I n o ltre, a b b i a m o trattato o u n ' i n fo r m az i o n e o un l avoro: i n
fo r m az i o n e a l l ' i n g resso, lavoro a l l ' uscita.
9

Facc i a m o a n co ra u n ese m p i o . La F i g u ra 1 .3 rap p resenta l o schema a blocchi


d i un s istema ad alta fedelt. Per pri ma cosa a b b i a m o u n ' i m m i ss i o n e d i seg n a l e
d a l l a p u n t i n a e d a l fonorivelatore; q u esti d ue componenti co m p i o n o u n a f u n z i o n e d i
ricerca q u a ndo i l solco d e l d i sco passa sotto l a p u nt i n a .
A b b i a m o a nche u n ' i m m iss i o n e dai c o m a n d i man u a l i del vol u m e e dei ton i . L ' i nfor-

w w
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w._
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PUNTINA DECIDERE
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N:5za::
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!!: .... a.
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a. a.._
:::E-....1
<C<
CONTROLLI
(PRE-AMP.)

Figura 1 .3

m az i o n e elettrica i nterna p rove n i ente da q u esti d i s positivi d i i n g resso va, d i sol ito,
ad u n p rea m p l ifi catore che, in sostanza, decide cosa l ' a ltoparlante dovr fare, es
sendo la dec i s i o n e basata s u l seg n a l e d ' i nformaz i o n e in entrata a l l ' a m p l ifi catore d i
potenza. I l seg n a l e a m p l ificato viene passato a l l 'altoparlante, che, f i n a l m ente, agi
sce per produ rre i l s u o n o n e l l ' aria. Cos , an cora una volta, poss i a m o d i v i de re l ' i ntero
s i stema i n tre sez i o n i : u n a che sente, u na c h e decide e u n a c h e ag isce.

Senti rete adoperare altri term i n i per q u esti tre stad i di un s i ste m a . Adoperiamo
i term i n i "sent i re, deci dere e ag i re" perc h ess i sono fac i l i d a visual izzare m a i
term i n i " i m m ettere, elabora re ed e mettere" sono l o ro s i n o n i m i . Senti rete anche
adopera re i term i n i " i nterfaccia in i n g resso" e " i nterfacc i a in u scita".
Q uesti sono dei term i n i m o lto appropriati per g l i stad i che sentono e agiscono, poi
c h q u esti sta d i ag i scono come i n terfacce o " i n termed i a r i " , conve rtenti l ' i nfo rma
z i o n e e i l l avoro fra i l m o n d o este rno e i l s i stema e l ett rico.
Il dispositivo d i contro l l o d i u n a caldaia e i l sistema ad alta fedelt sono dei sistem i
re lativamente se m p l i c i . M a osse rvl a m o u n c a l c o l atore e ved i a m o c o m e q u esta stes-
10

s a O rg a n i zzaz i o n e U n iversal e esiste i n s i ste m i p i c o m p l ess i . D a l l a F i g u ra 1 .4 appa


re che i l c a l c o l atore , esso p u re, s u d d iviso i n tre seg menti t i p i c i .

ORDINI

UNITA' DI
USCITA
USCITA

r-----,
l l
1
'-----i MEMORIA J------1
1

L,. _____ .J

Figura 1 .4

Ma i n q u esto caso com i n c i a m o a r i l evare la m a g g i o r c o m p l ess it del c a l c o l a


tore m ostra n d o c h e i l b l occo d i r i l evamento o " i n g resso" s u d d i v i so i n d ue sez i o n i
che acco l g o n o d ue f l u s s i d i i nformaz i o n e . S i m i l me nte, i l b l occo d i az i o n e o d i " usci
ta" a n c h'esso d i viso i n due part i . Il seg mento c h e prende l e decisi o n i , seco n d o la
term i n o l o g i a d e l l ' O rg a n izzaz i o n e U n iversa le, l ' u n it e l a b o ratrice centrale del cal
colatore.

IN CHE MODO l SISTEMI FANNO USO DELL'ELETTRICITA' PER MANIPOLARE


LE INFORMAZIONI ED ESEGUIRE UN LAVORO?

O ra che avete affe rrato i l co n cetto d i come, i n l i nea di m ass i ma, s i a n o organ iz
zat i tutti i s iste m i e l ett r i c i ed e l ettro n i c i , la d o m a n d a seg u e nte : " Co m e fa n n o q u e
ste cose i s i ste m i per m a n i p o l a re le i nformaz i o n i ed eseg u i re i l l avoro?". 1 siste m i elet
t r i c i ed elettro n i c i co m p i o n o q u este f u n z i o n i per m ezzo d e l l 'e l ettri c i t, servendosi d i
c i rc u i t i e l ett r i c i che, t i p i ca m ente, i m piegano d e i sem i co n d u tto r i . P i ava n t i , i n q u e
sto l i b ro , parlere m o dei c i rc u iti e dei sem i c o n d u ttori . M a, f i n d ' o ra, necessario
com p re n d e re come l' el ettricit possa m a n i pol are l e i nfo rmaz i o n i ed eseg u i re il lavo
ro. C h e cosa, del l 'elettricit, permette di fare q u este cose, la te n s i o ne, la corrente o
altre s u e ca ratte rist i c h e?
L'elett r i c i t , i n rea lt, p i uttosto sem p l i ce, perch si c o m p o rt a c o m e u n l i q u i
d o . Essa sco rre come l ' acq ua. E, come l 'acq ua, te n d e a rie m p i re o g n i s paz i o d i s po
n i b i l e. L ' e l ettri c i t costi t u ita da part i cel l e m i n usco l e c h i a m ate elett ro n i , che es i
sto no in o g n i specie d i m ateria. In un filo m etal l i co, g l i e l ettro ni poss o n o essere
pom pati c o m e l 'acq u a , d a un generatore o d a u n a batte ria. G l i e l ett ro n i si res p i n go
no l ' u n l'altro , cos i cch essi ten d o n o a rag g i u n ge re la stessa dens it in tutti i p u nt i d i
u n c i rcu ito, p roprio c o m e l 'acq u a c h e cerca l o stesso l ivel l o sotto l ' i nfl usso della forza
di g ravit. P o i c h vi s o n o tante som i g l ianze fo ndamenta l i fra i l c o m p o rta m e nto del
l ' acq u a e q u e l l o de l l 'e l ettricit, poss i a m o i l l u st rare l e caratte rist i c h e elettriche, i m
piegando l ' a n a l o g i a c o n u n f l u sso d ' acq ua.

La F i g u ra 1 .5 rap p resenta una c h i usa aperta s u periorm ente e contenente ac-


11

q a. A b b i a m o u n o rn i n o che m a n ov ra u n a pom pa, c h e ra p p resenta l ' e q u ivalente d i


u n g e n e rato re e l ettri co.


TENSIONE RESISTENZA
Figura 1 .5

M an m a n o c h e l ' u om o p o m p a acq u a da u n estrem o a l l 'a ltro d e l l a c h i u sa l ' ac


qua sale di l ivel l o e di p ress i o ne a un est remo d e l l a ch i u sa e sco rre a ce rcare il l i vel l o
p i basso a l l 'altro estremo d e l l a c h i usa. L' el ettri cit fa esatta mente l o stess o . Q u an
d o g l i elett ro n i sono pom pat i a l l 'estre m it di un f i l o , sono costretti ad a m m ucch i a rsi
rag g i u ngendo u n 'alta dens it e ten d o n o a sco rrere verso l a zona di m i n o r d e ns i t a l
l ' a l t ra est re m it del f i l o . Q u esta dens it deg l i e l ettro n i p u essere c o n s i d e rata c o m e
u n a p ress i o n e e viene m is u rata i n v o l t . L a tensione l a m i s u ra d e l l a pressione d eg l i
e l ettro n i .
N e l com parare l 'acq u a al l ' e l ettri cit, poss i a m o vedere c h e l ' a ltezza d e l l 'acq u a
n e l l a c h i u sa eq u ivalen te a l l a densit deg l i e l ettro n i . M a , c o n l ' e l ett ric it, d o b b i a m o
an c h e p reoccu parci d e l flusso d i e l ettro n i , c h e c h i a m i a m o "corrente". I l f l u ss o d ' ac
q u a v i e n e m i su rato i n l itri al m i n uto, il f l u sso di e l ettro n i , o corrente e l ettrica, v i e n e
m is u rato i n a m pere.
La re l az i o n e f ra la ten s i o n e e l a corre n te nei c i rc u iti e l ett r i c i p ro p r i o come la
re laz i o n e f ra il l ivel l o d e l l 'acq u a e il f l u sso in una c h i u sa. C o n s i d e r i a m o la F i g u ra 1 .6.

Figura 1 .6

S u p p o n i a m o c h e l a l i nea orizzontale su peri o re s i a i l l i vel l o d i partenza d e l l 'acq u a


n e l l a c h i usa.
12

S e a u m e n t i a m o l ' a l tezza d e l l 'acq u a a l l 'estrem it d i s i n i st ra po m p a n d ol a per


darle velocit, acc resc i a m o a n c h e l a p ress i o n e del l 'acq u a a q u e l l 'est re m i t . In c on
seg u e nza, l'acq u a scorre r verso l 'estre m it d i dest ra a una velocit magg i o re, - p i
l itri a l m i n uto. Lo stesso accade per l ' e l ettricit. Se acc resc i a m o la d i fferenza d i ten
s i o n e n e l c i rc u ito, facc i a m o a u m entare l a co rrente o velocit del fl usso e l ettri co.
C' un a l t ro fattore c h e p u i n f l u enzare sia il f l u sso d 'acq u a che il fl usso d i e l et
tric it. Q u esto fattore c h i a m ato res istenza. N e l caso d e l fl usso d ' acq ua, la res i
stenza p r i n cipa l me n te c reata dalle propriet costruttive delle pareti del l a c h i usa.
L'elettr i c i t , come l ' acq ua, vi ene l i m itata nel s u o fl usso dal l a n atu ra del con
d uttore. In u n a c h i u sa, o in un filo, l a res istenza sar costante f i nch l e ca ratteristi
c h e del c o n d uttore restano l e stesse.
T u ttav i a , la res istenza pu ven i re a l te rata. I n F i g u ra 1 . 7 s i vede come le pareti
l atera l i del l a ch i usa s i a n o state avv i c i n ate, l i m itando cos i l passag g i o del l 'acq u a e
face n d o q u i n d i a u m en tare l a resistenza.

Figura 1 .7

Poss i a m o fare l o stesso con i l fl usso d i co rrente e l ett ri ca face n d o uso d i u n a


res istenza vari a b i l e . C o s a s u ccede q u a n d o avvi c i n i a m o l e pareti l ateria l i del l a ch i u
sa?
Se l ' u o m o conti n ua a pom pare a l l o stesso n u m ero di l itri al m i n uto, l'acq u a d i
venta p i a l ta a u n estre m it del l a c h i u sa. L a stessa cosa s u ccede con l ' e l ettri c i t; la
d i fferenza d i ten s i o n e c resce; essa m ag g i o re ad u n 'estre m it che n o n a l l 'a l t ra. Co
s poss i a m o vede re che te n s i o ne, co rrente e res istenza s o n o tutte in relaz i o n e fra l o
ro. Se ne cam b i ate u na , c i fa cam b i a re u n a d e l l e a l t re d u e o entram be.
L'elettr i c i t, come l'acqua, deve sco rrere per p o rtare u n' i nfo rmaz i o n e o ese
g u i re un l avoro. Per sco rrere, essa deve ven i re d a q u a l c h e parte e a n d a re verso q u a l
c h e a l t ra parte. D i sol ito co nven i ente fa rla sco rrere i n u n c i rc o l o per ten e r conto d i
q u esto problema, e d d i q u i c h e c i v i e n e i l term i n e d i " c i rc u ito e l ettri co".

P r i m a di p rocedere, torn i a m o per un m o mento a l l a F i g u ra 1 .5 e osserv i a m o l o


schema d e l c i rc u ito elett ri co, rap p resentato dal l a nost ra analog i a i d ra u l ica , i l cerch i o
rap p resenta i l g e n e ratore. Le l i n ee uscenti d a - ed entranti nel -generato re rap p re
sentano i c o n d uttori ( o fi l i ) . E la sez i o n e a z i g -zag i n d i ca la res istenza del c o n d utto
re; q uesto s i m bo l o a z i g-zag sta a n c h e a i n d icare u n a resistenza.
13

C O M E FA' L'ELETTR I C ITA' A TRASPO RTAR E POTENZA?

L ' ut i l it del f l u sso di e l ettri c i t consiste nel tras portare e n e rg i a , o potenza, da


u n posto a l l 'altro . Q u esta energ i a pu ven i re i m m essa in un p u nto e usata i n u n altro
pu nto. La F i g u ra 1 .8 u n ' a n a l o g i a con acq u a che i l l u stra q u esto fatto. L'energ i a vie
ne immessa n e l l 'e l ettri c i t po m pa n d o l a da u n a bassa tensione ad u n 'a lta te n s i o n e .
S i rica va e n e rg i a dal l 'e l ettricit face n d o l a cadere da u n 'alta ten s i o n e ad u n a bassa
te n s i o n e .

INGRESSO
LAVORO
-\

USCITA
LAV O R O

Figura 1 .8

I n a n a l og i a c o n l'acqua, l'energ i a v i e n e conve rt i ta nel l ' u t i l e l avoro d i seg a re l e


g n a da u na ru ota ad acq u a (o t u r b i na) . Poss i a m o i m m ettere p i potenza n e l l a tu rbi
n a a u mentando l a d i fferenza d i tens i o n e ( l ' a l tezza d i cad uta del l 'acq u a) o l a corrente
( i l f l u sso d i acq u a) .

E l ettri ca m ente parlando, l a p o m p a che ved i a m o q u i rap p resentativa d i u n


q u a l s i asi d ispositivo c h e i m m ette en rg i a nel l ' el ett r i c i t. Conti n ueremo a ch i a m a r l a
g e n e ratore, che u n d i s positivo c h e converte energ i a m ecca n i ca i n e n e rg i a e l ettri
ca. M a l a pompa i d ra u l i ca p u eg u a l mente rap p resentare un m i c rofo n o , che con
verte e n e rg i a s o n o ra in energ i a e l ettrica. La t u r b i n a rap p resenta un q u a ls i as i d i spo
sitivo che riconverte energ i a esterna - per ese m p i o un motore, che prod u ce energia
mecca n i ca , o un altoparl ante, che pr od u ce energ i a s o n o ra . P e r m ag g i o r sem p l i c i t
ci riferi a m o g e n e ra l mente a l l a t u r b i n a come ad u n motore. La f i g u ra 1 .8 ripo rta an
che l<? schema e l ett rico eq u ivalente a q u esto sem p l ice ci rc u i to .

Ved i a m o o r a cosa s u ccede se tog l i a m o l a ruota d a l l a cad u ta d ' acq ua, c o m e i n


F i g u ra 1 .9. P e r q u anto essa a b b i a a che fare con i l resto del c i rc u ito, n o n cam b i a n u l
l a, se l a tog l i a m o l 'acq u a conti n u a a sco rrere att rave rso i l salto d e l l a cad uta e l ' u n ica
14

varia nte che n o n s i ott i e n e ness u n l avoro. L a cad uta d'ac q u a ora, sem p l i cemen
te, l'equ ival ente d i una res istenza.
M a cosa avv i e n e d e l l 'e n e rg i a ( i l l avoro) che viene t uttora i m m essa nel l 'acq u a d a l l a
pom pa? Essa v i e n e sem p l i ce m e nte d issi pata d a l l 'att rito, o resistenza, nel l a cad uta.

'
USCITA CALORE

Figura 1 .9

E, come og n i attrito, p rod uce cal ore; l c h e va a f i n i re l'en e rg i a , a risca l d a re l 'ac q u a


e l a c h i usa. La stessa cosa avvi ene n e l nostro c i rc u ito e l ettrico. O g n i d i spositivo, co
m e un motore, che co m p i e u n lavoro, p u essere sostitu ito i n un c i rc u ito d a u n a res i
stenza, senza ave r a l c u n effetto sul c i rc u ito, t ra n n e per il fatto che il l avoro che po
trebbe essere c o m p i uto viene i n vece s p recato sotto fo rma di c a lo re e l a res i senza si
risca lda. E' q u esto il modo i n cui lavora n o gli e l e m e n t i a risca l d amento e l ettr i co e i ti
l a m e n t i d e l l e l a m padi ne.

Il p u nt o che og n i q u a lvolta l ' el ett ric it sco rre d a una ten s i o n e pi a lta a u n a
te n s i o n e p i bassa - avven g a c i s o l o d a u n estre m o a l l 'a ltro d e l f i l o o attraverso u n a
res istenza o attraverso u n m otore o q u a l s iasi a l t ro d i s positivo - n e deve ven i re ener
g i a . Se n o n s i rec u p e ra l ' e n e rg i a s otto fo r m a d i l avoro o d i a l t ro , essa r i s ca l d a i l
f i l o o i l d i spositivo. N e l l o schema d i F i g u ra 1 .9 ved i a m o q u esto calo re, ra p p resenta
to con d e l l e frecce, i r rad i ato dal l a res istenza.

IN CHE COSA DIFFERISCE LA CORRENTE ALTERNATA DALLA CORRENTE


CONTINUA?

N e i c i rc u i t i visti fi n o ra, la co rrente sco rre i n u n a d i rez i o n e .


Q u esta co rrente c h i amata " corrente c o n t i n ua" o " c . c . " . U n c i rcu ito a co rrente al
ternata l avora esatta mente come u n c i rc u ito a corrente cont i n u a, t ra n n e per i l fatto
c h e occo rre u no spec i a l e generatore per p o m p a re co rrente p r i m a in u n a d i rez i o n e,
attraverso i l c i rc u ito e i l m otore e poi nel l 'al tra d i rez i o n e . E u no spec i a l e motore v i e
ne u sato per rec u pe rare l avoro dal l a co rrente d i retta n el l ' u na o n e l l 'a ltra d i rez i o n e.
15

l n F i g u ra 1 . 1 O rap p resen tato u n c i rc u ito a co rrente alternata i n form a i d ra u l i


ca. Q u esto c i rc u ito e q u ivalente al c i rc u ito con m otore e g e n e ratore a co rrente
conti n u a gi v i sto in F i g . 1 .8 . La po m p a s peciale rap p resenta un generatore in c . a .
La pala, o p i stone, col l eg ata a l l a l eva d i po m pag g i o s p i n g e l'acq u a p r i m a i n u n a d i re-

Figura 1 .1 0

z i o n e e poi n e l l ' a ltra.


Ci prod uce u n a ten s i o n e pi alta pri m a s u u n a faccia d e l l a p a l a e p o i s u l l 'altra, co
sicch l a co rrente che c i rcola nel c i rc u i to e scorre nel m ot o re i n v e rte alternati va
mente l a s u a d i rez i o n e .
Q u esta p o m p a , come l a s u a eq u ivalente i n c . c . , i m m ette e n e rg i a n e l l ' e l ettri cit.
Il motore in c . a . ra p p resentato d a u n 'altra p a l a fu nz i o n a n te come un p i stone
e po rtata da una l eva, proprio come i l generatore. Q ua n d o l a ten s i o n e p i a l ta s u l l a
facc i a s i n i st ra c h e s u q u e l l a del l a pala, q u esta si s posta verso destra fac e n d o scorre
re u n a certa co rrente verso destra; poi i l g e n e ratore re n d e l a tens i o n e s u l l a fac c i a d i
destra p i a l ta e l a pala e l a corrente si sposta n o verso s i n i st ra. L'acq u a l avora d u
rante o g n i col po d e l l a pala e i l l avoro, i n q u esto caso, v i e n e u t i l izzato p e r seg a r l e
g n a.

CHE COSA E' LA FREQUENZA ELETTRICA?

La freq uenza di u na co rrente alternata n o n a l t ro c h e la m is u ra di q u a nto


spesso essa ca m b i a d i rez ione, cio q u a n te volte a l sec o n d o u n a co rrente c o m p i e u n
16

c l o a l sec o n d o v i e n e c h i amato un " h e rtz" . (Ved i F i g u ra 1 . 1 1 ) . N atu ral m ente, i c i rc u i t i


" c i c l o " c o m p l eto, g i ra n d o i n senso i n verso e poi a n d a n d o d i n u ovo i n ava n t i . U n ci

e l ett r i c i rea l i fa n n o uso d i freq uenze m ol to p i el evate d i q u e l l e che sarebbero poss i


b i l i con i l nostro model l o i d ra u l i co .

bh
l \J
l l
UN C I CLO

Figura 1 . 1 1

S e n t i rete parlare d i k i l o h e rtz , c i o d i m i g l i a i a d i c i c l i al seco n d o , d i megahertz,


cio di m i l i a rd i di c i c l i al seco n d o , di g i g ahertz, b i l l i o n i di c i c l i a l seco n d o .

C O M E S I C O N T R O LLA LA POTENZA?

O rm a i dovreste ave re u n ' i d ea ab bastanza c h i ara d e l modo i n c u i l ' e l ett ricit


sco rre e t ras porta pote nza, per c u i fa re m o u n al tro passo ava n t i . Q u esta potenza
pu essere contro l l ata per far f u n z i o n are il siste m a nel modo vo l u to.
C i sono due m o d i per contro l l are l a potenza. I l p r i m o m odo d i contro l l are
sem p l i ce m ente l a q u antit d i pote nza che i m m ettete nel c i rcuito. N e l l a nostra a n a
l o g i a i d ra u l i ca del l a p o m pa e del l a ru ota ad acq ua, la potenza fo r n i ta a l l a sega viene
contro l l ata dalla potenza fo r n i ta alla po m pa. Se l'a m i n o p o m p a v i g o rosamente, pi
potenza v i e n e fo rn ita dalla r u ota. S e eg l i ra l l enta, m e n o potenza viene forn ita d a l l a
ru ota.
T i p i ca m en te, per, l a potenza a d ispos i z i o n e dei s i ste m i non contro l l ata a l l a s u a
sorge nte.
I l seco n d o m o d o di c o n t ro l l a re la pote n za q u e l l o di fa r l o in un certo p u n t o
d e l c i rc u ito d iverso d a l l a sorgente d i potenza e q u esto u n modo p i c o m u ne. L a F i
g u ra 1 . 1 2 c h i a risce come c i pu essere fatto - si n o t i l 'a m i n o con l a pa rati a scorre
v o l e. S i s u p po n g a che l ' u o m o a l l a p o m pa l avori a u n ritmo costante; c o m e faremo a
fa r vari a re l a p otenza d i tag l i o del l a sega? Face ndo sco rrere l a pa rat i a dentro o f u o r i ,
l ' u o m o a l control l o p u st rozza re o a p r i re i l f l u sso d 'acq u a n e l l a c h i usa. Cos l ' u o m o
a l l a parat i a sco rrevole contro l l l a potenza che az i o n a l a sega. Eg l i p u f a r a n dare l a
s e g a ve l o ce m ente o lentam ente; pu metterla i n m oto o fermarla.
L ' u o m o alla pa rat i a d u n a r a p p resentaz i o n e d i tutto c i c h e p u essere fatto a l
f l u sso d i elettricit e ntro u n c i rcu ito, fra la sorgente d i potenza e i l p u nto d i uti l izzazio
ne. I l f l u sso pu essere r i d otto o a b i l itato e i n te rrotto. Q u esto sem p l i ce con cetto
cos i m po rtante da ricord are, qu a n d o consideriamo i n q u a l i m o d i si possa usare l 'e
l ettricit, c h e val la pena d i ri pete rio i n altre paro l e: Noi possiamo fare solo due cose
a ll 'ele ttricit fra la sorgen te di potenza e il punto d 'uso: Possiamo commutarla, abili
tandola o in terrompendo/a o possiamo regolar/a, come quando facciamo variare la
resis tenza.
17

L o schema d i F i g u ra 1 .2 rap p resenta q u anto detto i n term i n i e l ettri c i . Esso


i n d i ca il generatore ( po m pa) e il m otore ( ru ota) . T ra l ' u n o e l ' a ltro, nel c i rc u ito, v i la
res iste nza vari a b i l e ( parat i a ) ; q u esta res i stenza vari a b i l e pu a n c h e ag i re come u n
i n te rruttore aperto-ch i u so.

+
G EN

Figura 1 .1 2

F i n o ra n o n a b b i a m o detto m o lto s u i se m i c o n d uttori e v o i pot rete c h i ed e rc i cos'ab


bia a che fa re t utto ci con i se m i co n d utto ri .
La ris posta a q u esta d o m a n d a che u n a certa con oscenza dei sem p l i c i c o n cett i es
senz i a l i vi fo rn i r le basi fo ndamenta l i o, se volete, un cert o m od o d i pensare, che
sem p l i fi c h e r di m o lt o la vostra c o m p re n s i o n e dei sem i c o n d uttori . Per esem p i o ,
u n a v o l t a che vi siete res i c o n t o che o g n i s i stema p u essere s u d d i v i s o i n sez i o n i re
l at i ve al sent i re, al dec i dere e a l l ' ag i re, fac i l e comprendere e ricordare d ove i vari ti
p i di se m i c o n d u ttori a b b i an o pi proba b i l it d i essere usat i . V o i potete capi re per
ch i sensori del l a l u ce si t rov i n o pri n c i pal m en te n el l a p a rte "sen tire " d i u n s i stema.
Potete vedere perch l a sez i o n e "decidere " conten g a p ri n c i pal m e n te d i o d i , transi
stori e c i rc u i t i i n te g rati per p i cco l i seg n a l i . Ed fac i l e vedere perch i s e m i c o n d utto
ri di potenza si t rov i n o p ri n c i p i mente n e l l e sez i o n i "agire " n o n c h in c i rc u iti che for
n i scono potenza a tutto i l s istema. Date q u este necessa rie bas i , voi potete vede re,
per ese m p i o , pe rch l ' i nformaz i o n e i n u n siste m a s i a general m ente m an i po l ata da
18

d i spositivi p e r seg n a l i p i c co l i e perch i l l avoro sia, p i spesso, contro l l ato d a s emi


c o n d uttori d i potenza. M a , a q u esto p u nto, n ecessario a m p l i are l e n ostre bas i .

I N FO R M AZ I O N E E LAV O R O N E l S I STE M I ELETTR I C I


Poss i a m o t rattare del l avoro i n fretta, poich a b b i a m o visto ese m p i d i l avo ro
q u a n d o a b b i a m o d iscusso i pri n c i p i base del l 'e l ett ric it. Conve rtendo la n ostra ana
l o g i a i d ra u l ica i n term i n i e l ett rici , poss i a m o d i re che, nei s i ste m i e l ettri c i , i l l avoro
d ato d a l l e p restaz i o n i i n erenti ad u n'operaz i o n e ben vi s i b i l e - u n m otore e l ett rico
c h e s o l l eva q u a l c h e cosa, un riscal datore e l ettrico c h e fo r n i sce calore, una l a m pad i
n a c h e i l l u m i n a una sta nza.
La l i nea di separaz i o n e f ra l avoro e i nf o r m az i o n e n o n sem p re nettame nte defi n ita
dopo tutto, la stessa l a m p ad i n a che i l l u m i n a u n n u mero s u l pan n e l l o i n d i catore d i
u n o stru m e nto avre bbe a c h e fare con l'in formazione - ma poss i a m o d i solito fare la
d i st i n z i o n e r i c h i esta c h i ed e n d o c i " q u al' l o scopo p ri n c i pa l e de l l 'az i o n e? l l lavoro o
l ' i n fo r m az i o ne?"
l l lavoro, cos c o m ' eseg u i to d a un siste m a e l ettrico, i m p l ica dei q u a n titativi di
potenza re l ativame nte g ran d i . Una co m u n e l a m pad i n a in casa, per ese m p i o , r i c h i e
de t i p i ca m ente p i d i cento watt d i pote nza. Le sez i o n i d i i n formaz i o n e d i u n si ste
m a , d ' a l t ra p a rte, r i c h i ed o n o t i p icamente solo p o c h i m i l l i watt - poc h i m i l l es i m i d i
Watt. M a a n c h e se i l m a n i p o l a re u n ' i nformaz i o n e r i c h i ede m o l to m e n o potenza d i
q u e l l a ri c h i esta d a l l avoro, esso v i e n e t uttora eseg u i to i n u n o dei d u e m o d i p rece
dente m e n te m e n z i o n at i ; l ' e l ettri c i t p u ven i r co m m utata o reg o l ata. Ved i a m o co
m e q u esti d u e m etod i possano ven i re u sati per i n v i are l ' i nformaz i o n e .

CO M E V I E N E I N V I ATA L'I N F O R MAZI O N E CON I L M ETODO D I G ITAL E?

I l m etodo c h e i m p l ica l ' i n v i o di i n formaz i o n i per commutazione c h i a m ato


"metodo digitale " (o n u m erico ) . T utti i c a l c o l atori digitali modern i usano q u esto
metodo d i tras m i ss i o n e d e l l e i n formazio n i . Per contro, il metodo di i nv i are i nforma
z i o n i per regolazione c h i a m ato " m etodo a n a l o g i co". R a d i o , g i radisch i e calcolato
ri analogici d a n n o deg l i esem p i di i nfo rmaz i o n i trasmesse con il m etodo a n a l og ico.
P o i c h il m etodo d i g itale a l q uanto pi sem p l i ce d a capi re, l o c o n s i d ereremo
pe r primo. l c a l c o l atori d i g ital i usano l o stesso m etodo d i tras m issione i m p i eg ato d a
u n sem p l i ce c i rc u ito teleg rafico.
Esa m i n i am o l e basi logiche del cod i ce tel eg raf ico, per ved e re come pot re m m o
usare tale tec n i c a i n u n c a l c o l atore. L a F i g u ra 1 . 1 3 rapp resenta l o s c h e m a d i u n
sem p l i ce c i rc u ito te l e g rafico d i vecc h i o t i p o . L'al i mentaz i o n e data da u na batteria,
c h e p o m pa e l ett ro n i a una ten s i o ne pi e l evata s u un lato d e l c i rc u ito c h e n o n s u l l'al
t ro . I l sem p l ice i nterruttore, nel l o schema, il tasto del t ras m ettitore te l e g rafico. E
c o m e r i cevitore a b b i a m o fatto uso d i u n s e m p l ice c i ca l i n o .
N e l l o schema, l ' i n terruttore i n posiz i o n e d i aperto. P o i c h la ten s i o n e , d a entra m b i
i l a t i del c i cal i n o, l a stessa, i l ri cevito re m uto. Q ua n d o sch i ac c i a m o i l tasto c h i u
d e n d o l ' i nterruttore, la te n s i o n e d a l l ato i n te rrutto re del ri cev itore sale, facen d o c re
scere i l f l u ss o d i co rrente ed az i o n a n d o i l c i c a l i n o . Q u a n d o l ' i nterruttore ritorna i n
posiz i o n e d i aperto, i l f l u ss o d i corrente s i a rresta e i l c i c al i n o d iventa s i l enzioso.
Poss i a m o d i re, a l l ora, c h e una va r i az i o n e d i ten s i o n e nel filo c h e porta l ' i n fo r
mazi one. Poss i a m o v i s u a l izza re c i , c o m e i n d i cato i n F i g u ra 1 . 1 4 . l l l ivel l o del l e l i-
19

nee o rizzo nta l i i n basso rap p resenta l a ten s i o n e zero, i l c h e s i g n i f i ca che l ' i n terrutto
re aperto. Q u ando si c h i ude l ' i nterruttore, la tens i o n e sale al l i ve l l o p i a l to i n d i ca-

C5J
FLUSSO ELETTRONI


+ CI

t,
VARIAZIONE
TENSIONE

Figura 1 .1 3

to d a l l e l i nee orizzontali s u peri o r i . Se l ' i nterruttore vi en e c h i uso per u n tempo b reve,


s i ha un p u nto di cod i ce M o rse. Se esso v i e n e c h i uso per un periodo p i l u n g o , si ha
u n a l i n ea. La c u rva i n d i cata d un p u nto- l i nea, che in cod i ce M o rse u n a "A". Tutto
ci sem p l i ce m e n te c h i u d e n d o e aprendo l ' i nte rruttore.
Ved i a m o o ra come q u esto metodo d i g itale f u nz i o n i in un c a l c o l atore. l cal co
l atori d i g i ta l i sono dest i n at i a man i pol are n u meri e non l ettere. Ma i n u meri in cod i ce
M o rse s o n o i n g o m b ra n t i , con ( i n cod i ce i nternaz i o n a le) c i n q ue ca ratteri per o g n i ci
fra, per cui i calcolatori fan no uso d i u n cod i ce p i eff i c i e n te, c h i a m ato "cod ice a n u
meri b i n a r i " .
E c c o c o m e f u n z i o n a . D i sol ito si s u p po n e che u n a bassa ten s i o n e ra p p resenti
uno zero; u n a ten s i o n e p i alta ra p p resenta q u i n d i un u n o . L a F i g u ra 1 . 1 5 rapp re-

_Il__ll__
Figura 1 .1 4

Figura 1 .1 5

senta l a c u rva del l e ten s i o n i . Poich tutto c i c h e n o i poss i a m o trasm ettere i n codi
ce b i n a ri o sono d eg l i zeri e deg l i u n o , come poss i a m o estra rre una q u a l s i as i i nfo r
mazi o n e d a l cod i ce? I n F i g u ra 1 . 1 6 si p u vede re u n a paro l a d i c i n q u e bit; og n i zero
o u no c h i a m ato u n " b it" e u n d ato n u m e ro d i bit cost i t u i sce u n a parola. Q u esta pa
rola di c i n q u e b i t ci servi r da ese m p i o , a n c h e se i c a l c o l atori t i p i c i fan n o uso di pa
role di 32 bit. Leg g i a m o q u esta paro l a c o m e un n u m ero in o d i c e b i nario. I l p r i m o
20

bit leggendo da dest ra, sta per u n o ; i l secondo bit, per 2 ; i l terzo, per 4; i l q u a rto per
8 ; il q u i n to p e r 1 6 . O ra s i p e n s i ag l i zeri c o m e se stessero per " n o " ed ag l i u n o per
" s i " . Cos , poss i a m o l e g g e re la parola d a destra a s i n i st ra , in q u esto modo: s ,
a b b i a m o u n o . N o , n o n a b b i a m o u n d u e. S , a b b i a m o u n q u attro . N o , n o n a b b i a m o u n
otto. S , a b b ia m o u n sed i c i . S o m m i a m o i valori c h e a b b i a m o , come a b b i a m o fatto
s u l l a l i nea di fo n d o d e l l a fi g u ra, e avre m o ven t u n o . Cos , vent u n o il n u m ero
rap p resentato d a l l a paro l a 1 0 1 0 1 in cod i ce b i n ario.

16 8 4 2 1
1 o 1 o 1

lili
16+4+ 1 = 21
Figura 1 .1 6

E ' fac i l e vedere come s i a poss i b i l e s o m m are altri b i t a l l a s i n i str'a . i l p ross i m o b i t


rap p resenter trentad ue, q u e l l o dopo, sessantaq u attro, q u e l l o dopo a n c o ra, cen to
ventotto, etc. l n q u esto modo, poss i a m o tras m ettere n u m eri g ra n d i a p i acere. E , n a
t u ra l m ente, poss i a m o a nche cod ifi care d e l l e f raz i o n i deci mal i . i calcolatori d i g ita l i
fa n n o uso d i m o l t i a l t ri cod i c i , come q u e l l o dec i m a l e a cod i f i caz i o n e b i n aria, i l cod i
ce G ray e, per le l ettere, i l cod i ce H o l l e rit h . M a t utti q u esti cod i c i fa n n o uso so l o d i
z e r i e d i u n o , per c u i sono t utti cod i c i b i n ar i . " B i n a rio" s i g n i f i ca " a d u e stat i ": aperto o
c h i uso ( s o n o ) .
Q uesto s e m p l ice p ri n c i p i o d i tras m i s s i o n e d e l l e i n fo r m az i o n i d i g ita l i r i m asto
l o stesso del s i stema tel eg rafico di vecc h i o t i p o fi n o a i p i modern i e potenti calcola
to ri d i g it a l i d i og g i . Av rete proba b i l m ente sentito parl are de l l 'a l g e b ra Booleana -
u n i ntero s i ste m a d i m atematica co m p l essa basato s u l conteg g i o b i n a rio, che per
mette ai calcolatori d i eseg u i re calco l i a l tam ente sofisticat i .

C O M E V I E N E TRASM ESSA U N ' I N F O R MAZI O N E C O N I L METODO


ANALO G I CO?
P o i c h i sol i d u e m etodi per contro l l are il f l u sso di e l ett r i c i t c o n s i stono nel com m u
ta rlo o nel reg o l a r l o e i l metodo d i g itale f a uso del l a co m m utaz i o n e , ne seg u e che i l
solo a l t r o metodo a d i spos i z i o n e deve i m p iegare l a reg o l az i o ne. Cos , e d esso v i e
ne c h i amato " m etodo a n a l o g i co". Per spiegare i l metodo a n a l o g i co , poss i a m o far
uso sosta n z i a l mente d e l l o stesso ci rc u ito che a b b i a m o i m p iegato nel d i sc utere i l
m etodo d i g itale. T uttav ia, i n F i g u ra 1 . 1 7 , a b b i a m o r i m p iazzato i l sem p l ice i nterrut
tore del m etodo d i g i ta l e con u n a res istenza vari a b i l e per re o l a re l a tensione. Ed i n
vece d i u n c i ca l i n o , facc i a m o u s o d i u n voltmetro ( q uesto u n o stru m e nto d i m i s u ra
spec i ale, u n g alva n o m etro la c u i sca l a cal i b rata i n Vo lt) . Cos , ora, l a res istenza va
riab i l e reg o l a l a tens i o n e nel l a l i nea che va al V o l t o m etro.
In q u esto m etodo a n a l og i co , u na m i s u ra del l 'e l ett ric it n e l l a li nea d d i retta
m ente i l n u m ero che vog l i a m o trasm ettere. S e , per ese m p i o , p ren d i am o , al posto del
21

n u m e ro , u n a m i s u ra d e l l i vel l o d i tensione, a b b i a m o u n s i stema a n a l og i co d i tensio


ne. S u p p o n i a m o di rego l a re la te n s i o n e p o rta n d o l a a 1 0 ,5 V o l t , m e d i ante la res i sten
za vari a b i le. A l l ora, q u a n d o legg i a m o il voltmetro, leggeremo effett ivamente il n u
mero 1 0 , 5 . O p p u re, mette n d o a p u nto i l cod i ce con i l ricevitore, si potr ave re i l
d o p p i o d i 1 0 ,5 o i l q u ad rato d i 1 0 , 5 , etc. S e av re m o vari ato l a ten s i o n e reg o l a n d o l a
resistenza vari a b i l e f i n o a portarla, mett i a m o , a 2 ,36, trasm ettere m o u n n u m e ro d i
ve rso .

.---l
--I-,-
i - FLUSSO E L ETTR O N I
- +

Fig ura 1 . 1 7

sione pe r trasmetfere i n formaz i o n i . La magg i o r parte deg l i i n d i catori di l i vel l o del


U n g ra n d i s s i m o n u mero d i s i stem i e l ett r i c i i m p i eg a i l metodo a n a l o g i c o d i ten

carbu rante, d i vecc h i o ti po, nelle automo b i l i , f u n z i o n a in q u esto modo: u n g a l l eg


g i ante nel serbato i o d e l l a benz i n a contro l l a l a res i stenza vari a b i l e . I l variare del l i vel
l o d e l l a be n z i n a , varia la ten s i o n e che va a l l ' i n d i catore. Q u esto, i n rea lt, un volt
metro, l a c u i scala ma rcata da vu oto a p i e n o , anzich i n Vo lt. U n a l tro ese m p i o d i
d i spositivi a n a l o g i c i d i ten si one dato d a i c a l co l atori a n a l og i c i , i n c u i l a ten s i o n e sta
al posto dei n u meri o del l e f u n z i o n i m ate m at i c h e di n u m e r i . E nei te l efo n i in c u i l a
ten s i o n e sta al posto del l a p ress i o n e fl uttuante d e l l 'aria, c h e l ' o recc h i o i nterpreta
come s u o n o .

Figura 1 . 1 8

S i p osso n o usare, per trasm ettere i nformaz i o n i m i s u re d i verse da q ue l l e d e l l a


ten s i o n e . l s i ste m i a n a l o g i c i d i corren te, p e r esem p i o , f u n z i o n a n o nel l o stesso m o d o
d e i siste m i a n a l og i c i d i ten s i o ne, tra n n e p e r i l fatto c h e d i pe n d o n o d a m i s u re d i
corrente a n z i c h d i te n s i o ne.
U na i nte ressante va riet d i siste m i a n a l o g i c i di t e n s i o n e q u e l l a c h i a m ata ad
" a n a l o g i a di a m p i ezza" - o , p i c o m u n e m e nte, a " m o d u l a z i o n e di a m p i ezza" . I n F i-
22

g u ra 1 .1 8 a b b i a m o sost i t u ito a l l a batte ria d i F i g u ra 1 . 1 7 u n gen erato re d i co rrente al


tern ata.
O ra , i l voltmet ro osci l l e r costanteme nte, i n q uanto i l generatore prod uce u n a
te n s i o n e alternata, p ri m a alta, con l a co rrente che v a i n u na d i rez ione, poi bassa,
q ua n d o l a corrente va nel l 'altra d i rez io ne.
Ev i d entemente, in q u esto caso n o n poss i a m o stab i l i re un l i ve l l o di te n s i o n e costan
te, ma poss i a m o m i s u rare l ' a l tezza, o a m p i ezza, del l e o nde.
Face n d o va riare l a res i stenza, poss i a m o far va r i a re l ' a l tezza d e l l e o n de, c o me
i n F i g u ra 1 . 1 9 . C os poss i a m o f ar s che l e a m p i ezze p re n d a n o i l posto dei n u m e ri

Figura 1 .1 9

c h e vog l i a m o t ras m ettere. L e rad i o i n A M pren d o n o i l l o ro n o m e dal fatto c h e f u n z i o


n a n o i n base al p ri n c i p i o del l a m od u l az i o n e d'am p i ezza.
Un altro metodo a n a l og i co q u e l l o del l a m o d u l az i o n e di freq uenza. Q u esta
tec n ica i m p iegata nel l e rad i o a FM . Esso d i pende d a o n d e, come I'AM . M a , i n vece
di m i s u ra re l ' a l tezza del l e onde, m i s u ri a m o la l o ro frequenza. O n de a FM sono rap
p resentate in F i g u ra 1 .2 0 . S u p p o n i a m o che le onde a l l 'estrema s i n istra, che sono

Figura 1 .20

ravv i c i n ate, rap p resen t i n o d i ec i c i l c i al seco n d o ( d i ec i H e rtz ) . E s u ppon i a m o c h e l e


o n d e p ross i m e a l l ' estre m a destra, d ove s o n o p i d i stanziate, a b b i a n o variato l a l oro
freq u enza al val ore m et, oss i a a c i n q u e H e rtz. O ra n o i a b b i a m o rap p resentato i n u
meri d i ec i e c i n q ue.
V i sono a n c o ra altri metod i a n a l og i c i , n at u ral m ente, m a q u e l l i che a b b i a m o
desc ritto sono d i g ran l u n g a i p i usat i , I n b reve, poss i a mo d i re che t u t t i i m etod i
analogici sono basati s u l l a regolazione d i varie p rop r i et del l 'e l ett ricit. Per c o ntro,
tutti i m etodi digitali sono basat i s u l l a co m m utaz i o n e d e l l ' e l ettricit (aperto
chiuso).

N e l capitolo seg u en te ved re m o c h e cosa avv i e n e nei t re retta n g o l i "sent i re",


"decidere" e " ag i re". P r i m a di and are ava n t i , per, perch n o n rispondere a i q u es i t i
23

relativi al capitolo 1 ? T roverete le ris poste n e l l e u lt i m e pag i n e d i q u esto l i bro. R i


s p o n d e n d o a i q u es i t i r i p o rtati a l l a f i n e d i og n i capi to l o , p ot rete acce rtarv i d i aver ac
q u isito le i n fo r m az i o n i c h e v i occo rre con oscere per trarre p i e n o p rofitto d a l l e d i
s c u ss i o n i c h e seg u o n o .
24

Q U ES ITI R E LATIVI AL CAPITOLO 1

1. T utti i siste m i e lett r i c i ed e l ettro n i c i sono stati stu d i at i e cost r u i t i per


a. M a n i polare le i nformaz i o n i
D b. C o m p i e re u n l avoro
D c. Fare u n a d e l l e d u e cose o entra m be
D d. N u l l a d i tutto c i

2. l t r e e l e m e n t i fo n da m ental i d i tutti i s i ste m i e l ettrici s o n o :


a. S e nt i re, dettag l i a re, ag i re
D b. S e nt i re, d e c i d e re, ag i re
D c. I m m ettere, ag i re, em ette re
D d. S e n t i re, decod ifi care, ag i re
D e. N u l l a d i t utto c i

3. Perch l'elett ric it com p i a u n lavoro, g l i el ettro n i devono:


D a. V e n i r co m m u tati
D b. Cam b i are a l ternativamente d i rez i o n e
D c. Essere d i q u a l it molto b u o n a
D d. Scorrere d a u n a ten s i o n e e l ettro n i ca p i a l t a ad u n a p i bassa
D e. N u l l a di tutto c i

4. T re d e i p i i m portanti fattori che contro l l a n o i l fl usso d i e l ettro n i i n u n c i rc u ito


sono:
D a. T e n s i o ne , co rrente e resi stenza
D b. R e s i stenza, reattanza e corrente
D c. T e n s i o n e , co rrente e potenza
D d. T e n s i o n e , fo rza e l ettro m ot r i ce e co rrente
D e. N u l l a d i t utto c i

5. F ra l a sorgente d i potenza e i l p u nto d i u t i l izzaz i o n e, tutto c i che p u


accadere a l l ' e lettricit :
D a. P u ca m b i are a l ternativamente d i rez i o n e
D b. L a s u a te n s i o n e p u c a m b i a re
D c. P u man i po l a re le i n fo rmaz i o n i
D d. P u ven i r co m m utata e reg o l ata
D e. N u l l a di tutto c i

6. A n a l9g i co e d i g itale s i riferiscono a i d u e m o d i i n c u i l'elettri c i t p u :


D a. Ven i r com m u tata
D b. V en i r reg o l ata
D c. P o rtare i n formaz i o n i
D d. Sco rrere c o m e acq u a
D e. N u l l a d i t utto c i
25

7. I n cod ice b i n ario, u n " b it" s i g n i f i ca:


D a. 10
D b. 1
D c. 1 o p p u re O
D d. 2
D e. N u l l a d i t utto c i

8. L ' e n e rg i a e l ett rica s p recata v i e n e dissi pata i n :


D a. V i braz i o n i
D b. Calore
D c. Eccess ivo f l u ss o d i co rrente
D d. Resistenza
D e. N u l l a di t utto c i

9. L'au mento del l a resi stenza i n c i r c u it o f a s1 c h e i l fl usso d i e l ettro n i


D a. D i m i n u i sca
D b. Si arrest i
D c. Acce l eri
D d. R i m a n g a costan te
D e. N u l l a d i t utto c i

1 0. La f req u e nza del l a corrente alternata la rap i d it c o n c u i la co rrente


e l ett rica c a m b i a d i rez i o n e , e viene m i s u rata i n :
D a. A m pere
D b. Watt
D c. H e rtz
D d. Ohm
D e. N u l l a d i t utto c i
26

G LOSSAR I O R ELATIVO AL CAPITO LO 2

Emettitore ( regione N) La regione, in un transistore NPN, che emette un numero relativa-


mente grande di elettroni, mentre un numero relativamente piccolo di elettroni viene
estratto dalla base (regione P)

Base ( regione P) Area, in un transistore NPN, da cui vengono estratti degli elettroni per
far scorrere corrente in un circuito.

Collettore (regione N) La regione di un transistore N P N che raccoglie gli elettroni


emessi e li fa passare attraverso un conduttore, completando il circuito elettrico.

Circuito di controllo Un circuito a bassa potenza usato per" comandare l'elemento com-
mutatore o regolatore in un circuito di lavoro a potenza pi elevata.

Circuito di lavoro Un circuito che fornisce potenza elettrica a un dispositivo che compie
un lavoro o trasmette informazioni.

Amplificatore Sostanzialmente il nome dato a un transistore o a un circuito che regola il


flusso di elettroni in contrapposizione con la commutazione del flusso.

Circuito di tipo amplificatore la cui uscita una copia delle onde elettriche
oscillanti al suo ingresso, tranne per il fatto che l'ampiezza (altezza) delle onde in uscita
Modulatore

modulata (controllata) da un secondo ingresso. (Questo un modulatore d'ampiezza, e


ha la funzione circuitale pi importante in un trasmettitore radio in AM).

Oscillatore Ha una funzione circuitale di tipo amplificatore, la cui uscita una corrente o
una tensione regolarmente fluttuante (oscillante).
27

CAPITOLO 2

FUNZIONI DEl CIRCUITI


FONDAMENTALI NEL SISTEMA

Adesso che a b b i a m o a n a l i zzato le caratterist i c h e com u n i d i tutti i s i ste m i , s i a m o i n


g rado d i parl are dei c i rc u i t i . P o i c h dovre m o u n po' saltare ava nti e i n d i etro fra i va ri
l i vel l i in c u i o rg a n i zzato un s i ste ma, m ettiamoci c h i a ramente in m e n te q u esti l i ve l
l i . l l l i vel l o organ izzat ivo pi alto il sistema ( u n s i stema radar, un televisore, un o ro
l o g i o , u n a rad i o) ; e n t ro o g n i s i st e m a vi s o n o t re s ta di (''senti re" , " d e c i d e re",
" ag i re") ; entro og n i stad i o vi sono uno o pi circuiti ( c i rc u ito s i n to n i zzatore, c i rcu ito
con tatore, c i rc u ito senso re del l a l u ce ) ; entro o g n i c i rc u ito v i so n o u n o o p i compo
nen ti ( t ra n s i stori , d i o d i , radd rizzato r i , c i rc u i t i i n teg rati , res i stenze, c o n d e n satori ) .
C os u n part i c o l are s i stema h a solo t re stad i , m a p u avere m i g l i a i a d i c i rc u it i e m i
l ioni d i componenti.
M o lto d i c i c h e tratte rem o i n q u esto c a p i t o l o basato s u u n u n ico fatto che
abbiamo a p p reso n e l capitolo p recedente: v i sono solo due cose che posso n o esse
re fatte a l l ' e l ettri c i t f ra u n a sorgente d i potenza e u n p u nto d i uso - essa p u ven i r
co m m u tata o reg o l ata.
Nel p r i m o capitolo, a b b i a m o d i sc usso a l c u n i m etodi e l e m entari di co m m u ta
z i o n e e di reg o l az i o n e . A b b i a m o visto c h e la potenza e l ettr i ca p u ven i r reg o l ata da
u n a resistenza vari a b i le. Un t i p o com u n e d i res istenza vari a b i l e i l potenz i o m etro.
Face n d o ru otare il perno del pote nz i o m etro, p oss i a m o vari a re il va l o re della
res istenza e cos d i m i n u i re o a u menta re l a l u m i nosit d i u na sorg e n te l u m i n osa o
contro l l a re i l vol u m e d i u na rad i o . E a b b i a m o v i sto c o m e poss i a m o far uso d i u n
i n terrutt o re az i o n ato a m a n o per t ras m ettere d e i m essag g i te l e g raf i c i .
M a evi d e n te che l a c o m m utaz i o n e e l a reg o l az i o n e m a n u a l e sono tota l mente
i n ad atte per l'elett ro n ica m oderna. Come potremo costru i re u n sistem a uti l izza b i l e i n
p ratica s e c i occorrera n n o u n a c o m m utaz i o n e e d u n a reg o l az i o n e m a n u a l e i n m i
g l i ai a d i c i rc u i ti d ivers i ? La risposta, n at u ra l m ente, c h e n o n pot remo c ostru i re al
cun siste m a che s i a appena un po' sofisti cato. I l g ra n d e avve n i m e nto che h a reso
poss i b i l e l ' e l ettro n i ca moderna stata l ' i nvenz i o n e d e l t u b o a v u oto o valvola. Esso
ha fo rn ito un m etodo per contro l l are la potenza e l ettrica con m ezzi e l ett r i c i anzi ch
con m etodi mecca n i c i o m a n u a l i . Il g ra n d e vantag g i o d e l l a va lvola q u e l l o di poter
com p i e re q u este o pe raz i o n i d i co m m utaz i o n e e d i reg o l az i o n e ad a lta ve l o c it, m i
l i o n i d i volte al seco n d o .
L ' i nvenz i o n e d e l trans isto re, a s u a volta, h a apportato d e i g ra n d i m i g l i oramenti
rispetto a l l a va lvola. O g g i , esso alla base di tutta l'elett ro n ica moderna. I l transisto
re c o m p i e le stesse f u n z i o n i di u na valvola: c o m m uta e reg o l a con m ezzi e l ettri c i . N ei
confronti d e l l a va lvola, t uttav i a, i l transi store p resenta m o l t i i m p o rtanti vantag g i :
n o n rich iede co rrente d i f i l amento , molto p i ccolo e l e g g e ro , mecca n i camente ro
b u sto e d i l u n g a d u rata, f u n z i o n a a tens i o n i o p po rt u n a m e n te basse, p u r p otendo
con d u rre delle correnti relativamente e levate ed h a una aff i d ab i l i t m i g l ia i a di volte
28

s u peri o re a q u e l l a del l a valvo l a . P i ava n t i , esa m i n e re m o in dettag l i o il tra ns istore e


le s u e a p p l i caz io n i , ma, per ora, ci l i m itere m o a co n s i d e rare come f u n z i o n i base del
transi store, le s u e capacit di com m utaz i o ne e di reg o l az i o ne.

C H E COSA FA LAVORAR E OGNI STA D I O D I U N S I STE MA?


O g n i sta d i o d i un s i ste m a com posto da u n o o p i c i rc u i t i - di t i po e n u m e ro
vari a b i l e a seco n d a del f i n e e d e l l a com p l essit del s i stema. Q u esti c i rc u i t i , o peranti
s i n g o l armente e co l l ettivamente, permetten d o a l s i stema d i l avora re n e l l a man iera
desi derata. Ed per m ezzo d e l l a co m m u taz i o n e e d e l l a reg o l az i o n e c h e facciamo
f u n z i o n are i c i rc u i t i come ric h i esto. Per c o m p rendere i c i rc u iti veri e pro p r i , d o b b i a
mo, per pri m a cosa, ved ere come si com porta i l l o ro c o mpo nente fo n d a m entale, i l
transi store, e cosa esso f a n e l c i rc u ito. l n F i g u ra 2 . 1 i n d i cata la d isposiz i o n e c i rc u i
t a l e p i g e n e rale, che a n c h e q u e l l a fo n d a m e ntale. N ote rete c h e s i t ratta d e l l o stes
so c i rcu ito u sato nel capitolo 1 .

SORG ENTE D I
POTENZA

. - ll t------,
+


FLUSSO EL ETTR O N I

Figura 2.1

N
LE F R E CCE
N
I N D I CANO
IL FLUSSO
DEGLI ELETTR O N I

Figura 2.2

Esso h a u n a sorgente d i potenza, u n d i spositivo d i lavoro e u n contro l l o , come


abbiamo gi visto, un d i s positivo che com m uta o reg ola. Ved i a m o ora come u n
tran s i store possa ve n i r u sato come reg o l atore i n q u esto stesso c i rc u ito.

Poich gli i ngegneri elettro n i ci chiamano i transistori del tipo reg olatore " am p l i
tlcato ri", d ' o ra i n poi useremo i l term i ne " a m p l i f i catore" .
29

P r i m a d i m ette re u n t ra n s i store a m p l ifi cato re i n q u esto c i rc u ito ved iamo come


u n trans i sto re cost r ui to. I l nocc i o l o di og n i tran s i store un pezzett i n o di materiale
sem i co n d u ttore, per l o p i german i o o s i l i c i o . Come ap pare d a l l a sezio ne d i un tra n
s i store rapp resentata i n fi g u ra 2 . 2 i l transistore ha su b i to u n p rocesso d i lavorazione
tale, per cui esso h a tre d i sti nte sez i o n i , o reg i o n i , d i "tipo P" o di " t i po N". Ved remo
p i avanti cosa s'i ntende per P e N.
Q uesto transi store del t i p o N P N . D escriveremo i n seg u i to anche u n altro ti
po, il P N P . Si pu fare ag i re q u esto pezzo di m ateriale sem i c o n d u ttore come u n a re
s i stenza vari a b i l e o u n i n terruttore. S i p u far s che esso c o n d u ca co rrente, ne ridu
ca parz i a l mente i l passag g i o o lo blocc h i i nteramen te.
Ved i a m o come c i avve nga, m ette n d o la sez i o n e del nostro cond uttore nel lo
schema base del n ostro c i rcu ito, come i n d i cato in F i g u ra 2 . 3 . L a nostra sorgente d i
a l i m e n taz i o n e ancora u n a batteria e s u p p o n i a m o c h e i l c i rc u i to venga ut i l izzato
per a l i m entare u n altoparlante. Col l eg h i a m o a l l o ra u n m i c rofo n o a l l a reg ione P del
tran s i store.
Fi ntanto che i l m i c rofono non i nserito nel c i rc u ito, non s u ccede n i e nte. I l tran
s i store b l occa sem p l i ce m ente il f l u sso di e l ettri cit d i retto d a l l a batte ria a l l 'altopar
l ante. Per far scorrere la corrente, d o b b i a m o sottrarre deg l i e l ettro n i e q u esta reg io
ne centrale, c h i a m ata " base", per permettere a l l a corrente stessa d i sco rrere da una
reg i o n e N a l l ',altra. Q u anti pi el ettro n i sottrarre m o , tanta pi corre nte sco rrer. U na
d e l l e d u e reg i o n i N v i e n e c h i a m ata " e mett itore", perch, q u a n d o est raiamo deg l i
elettro n i d a l l a base, q u esta reg i o n e eme tte deg l i e l ettro n i att raverso la reg ione d i
base. L'al tra reg i o n e N c h i a m ata " co l l ettore" , perch essa l a reg i o n e i n c u i g l i
e l ett ro n i c h e scorro n o ven g o n o raccolti, p e r p o i passare, l u n g o i l f i l o , a l l 'altoparlan
te.
N ote rete che, in F i g u ra 2 . 3 , a b b i a m o anche r i p o rtato un fi l o dal m i c rofo no al
l ' e m ett itore del tran s i store. A b b i a m o dovuto far ci per d a re ag l i e l ettro n i sottratti

r-----e----1 11 t----,

EMETTITORE

BASE

COLLETTO R E

Figura 2.3

dalla base un posto dove andare, facendoli tornare all'emettitore; vi ri corderete che nel
capitolo 1 a b b i a m o d etto che l ' e l ett ricit sco rre in un c i rc u ito solo se ha q u a l che po
sto d a c u i ve n i re e q u al c h e posto d ove a n d are. Q uesto fi l o ag g i u ntivo h a c o m p l etato
q u e l l o c h e viene c h i amato il " c i rc u ito di contro l l o " .
30

O ra c h e avete ben c h i a ro i l con cetto d i c i rc u ito, poss i a m o a n c h e ad ottare dei


criteri p i p rofess i o n a l i e sostitu i re l o schema del l a sez i o n e del tra n s i store con il suo
s i m bo l o vero e p ro p r i o , c o m e a b b i a m o fatto in F i g u ra 2.4. In q u esto s i m bo l o , la

(0-500 mW)
FLUSSO

r---
ELETTRONI
--- ....--
.. --1
_ Il +

(0-5 mW)
MICROFONO
(FLUSSO
\.!_LETTRONI

CIRCUITO DI
LAVORO

Figura 2.4

l i n ea ve rt i c a l e ra p p resenta l a base, l a d i a g o n a l e sem p l ice ra p p resenta i l c o l l ettore e


l a d i ag o n a l e con l a frecc i a rap p resenta l ' e m ettitore. La f rec c i a del l 'e m ettitore sem
p re in senso opposto a l f l u ss o di e l ettro n i . I l s i m bo l o c o m p l etato d a un cerch i o , ma
l o stesso s i m bo l o senza cerc h i o h a l ' i d e n t i co s i g n ifi cato.

IN CHE MODO UN TRANSISTORE FUNZIONA COME AMPLIFICATORE?

I m p i eg heremo la F i g u ra 2 . 4 per d i mostrare c o m e f u n z i o n a u n t ra n s i store am


p l i fi catore. A b b i a m o d etto c h e una delle strao rd i nari e q u a l it di un tran s i store l a
s u a capacit d i contro l l are l a potenza e l ettrica, c o n m ezzi e l ett r i c i . I n q u esto esem
pio, il c o nt ro l l o e l ett rico verr otten uto per m ezzo di un m i c rofo n o , d i s positivo, q u e
sto , c h e p u produ rre u na corrente e l ettrica f l u tt u a n te corri s p o n dente a d e l l e o n d e
s o n o re f l u tt u a n t i . M a i l m i c rofo n o p u produ rre s o l o u n es i g u o fl usso d i potenza. Se
l o c o l legass i m o direttamente ad un altoparlante, proba b i l m e nte non sen t i re m m o al
c u n s u o n o n e p p u re p re m e n d o l ' o recc h i o contro l ' a ltoparlante. M a , c o n i l sem p l i ce
c i rc u ito che vedete i n F i g u ra 2 .4 , potrete produ rre u n s u o n o a b bastanza fo rte da
sveg l i a re i v i c i n i d i casa.
Tanto per d a re u n ' idea, s u p po n i am o che il m i c rofo n o e rog h i u na potenza che
va d a zero a c i n q ue " mW" ('' u n mW" v u o i d i re m i l l i watt, c i o un m i l l es i m o di Watt ) .
M a l a potenza p rodotta d a l l a batte ria n e l c i rc u ito prin cipale p u a n d a re d a zero a
500 m i l l i watt.
S u p p o n i a m o o ra che u n ' u n i ca o n d a s o n o ra co l p i sca il m i c rofo n o e d i a o ri g i n e
a u n a potenza resa d i t r e m i l l iwatt. I l m i c rofo n o p rovoca u n aff l u sso d i e l ettron i d a
u n a ten s i o n e p i bassa ( reg i o n e d i base) a u n a ten s i o n e p i alta ( e m ett itore) . Ades
so, per effetto d e l l a co rrente di base, u n a co rrente rel ativamente g ra n d e scorre r at
traverso la reg i o n e di base d a l l 'e mett itore al col l ettore e p roseg u i r l u n g o la l i nea,
attraverso l a bo b i n a d e l l 'altoparlante . l n q u esto modo, i l f l usso di co rrente n e l l 'alto
parlante verr contro l l ato, o a m pl i f i cato, in m i s u ra esatta mente proporz i o n a l e al se-
31

g n a l e m o lto m i n o re d e l m i c.r fo n o . 1 1. e n a. l che at raver a . l'altop rlante potr ave


re u n va l o re t i p i co d i 300 m 1 1 1 1 watt; C I O s 1 g n 1 f 1 ca che 1 tre m 1 l l 1watt d 1 potenza p rod otti
dal m i c rofo n o sono stat i a m p l ificati di cento volte.

Figura 2.5

S u ppo n i amo ora che u n a seco n d a o n da s o n o ra co l p isca il m i c rofo n o . Sia essa


corrispondente a un s u o n o p i debole, tale da p rod u rre u n a potenza in uscita di due
m i l l i watt . Un m i n o r n u m ero d i e l ettro n i sco rre nel c i rc u ito di c o n t ro l l o , per cui u n m i
n o r n u mero d i e l ettro n i vi ene sott ratto a l l a reg i o n e d i base e, q u esta volta, i l valore
del l a potenza che sco rre nel t ran s i store e nel l'a ltoparlante d i s o l o 200 m i l l i watt.
C i o n o n ostante, essa stata a m p l ificata di cento volte.
I n tutti i cas i , fra i va lori esistenti nel c i rc u ito di contro l l o e q u e l l i p rese nti nel
c i rc u i to d i l avoro es i ste una buona p roporz i o n a l it.
In a l t re parole, la potenza nel c i rc u ito d i l avo ro sar sem p re, in sostanza, u n a
rep l i ca del l a potenza n e l c i rc u ito d i control l o - ma m o lto a m p l if i cata. P os s i a m o v i
s u a l izza re i l p rocesso con l e t racce d i t e n s i o n e rap p resen tate i n F i g u ra 2 . 5 . S e l a
trac c i a prodotta d a l m i c rofo n o s i p resenta c o m e i l m i n usco l o g h i ri g o ro i n d i cato a s i
n i stra, l a t racc i a d e l seg n a l e c h e va d a l l 'a l to p a r l a n te avr l'aspetto del g rosso
g h i ri g o ro i n d i cato a destra - u na c o p i a p recisa del seg n a l e p i cc o l o , ma m o lto
a m p l ificata.

E' o ra il m o m ento di sotto l i n eare u na d e l l e ca ratte risti c h e del t ra n s i store, che


l o ren d e cos u t i l e n e l l 'e l ettro n i ca moderna. L e o n de son ore f l u tt u a n o m o lto ra p i d a
mente a freq u enze c h e arrivano a c i rca 30 .000 c i c l i a l seco n d o (30 k i l o he rtz) . l l tran
s i store h a l a capac it di reag i re ad og n u n a di q ueste rap i d e f l u tt u az i o n i . l nfatti i tran
s i stori ad alta f req uenza poss o n o reag i re miliardi di volte al secon d o .

I N CHE MODO U N TRANSISTORE FUNZIONA COME INTERRUTTORE?

O ra che a b b i a m o visto il transi store n e l f u n z i o n a m e nto d i reg o l az i o n e o di am


p l i f i caz io ne, esa m i n i a m o n e il fu n z i o n a m e n t o come i n terruttore. I m p i e g h e re m o an
cora una volta un c i rc u i to teleg raf i c o come q u e l l o rapp rese ntato in F i g u ra 2 .6 . An
c o ra una volta, a b b i a m o una batteria c o m e sorgente d i potenza, un c i ca l i n o come
uti l i zzatore e u n t ra n s i st o re n e l c i rc u ito d i l avoro. Adesso, n e l c i rc u ito d i c o n t ro l l o ,
a b b i a m o u n i n te rruttore a l posto del m i c rofo n o .

Poi ch l ' i nterruttore n o n p u g e n e ra re potenza, a b b i a m o u n a batteria n e l c i r


c u ito d i co ntrol l o . l res istori a zi g-zag n e l c i rc u ito d i contro l l o rap p resen t a n o l a res i-
32

ste nza al s u o n o i n cento c h i l o m etri d i f i l o . Q uesta res i stenza r i d u ce la potenza del


c i rc u ito di co nt ro l l o i n m i s u ra ta l e che, dopo cento c h i l o m etri , n o n n e rimane ab ba
sta nza per az i o n a re il c i ca l i n o . Ma la potenza res i d u a fo r n i sce energia s uffi c i ente
per az i o n are u n tran s i store.

t FLUSSO
ELETTR O N I

+L
I NT E R R UTTO R E

1- 6 0 M I LES

Figura 2.6

Cos , q ua n d o si sch iaccia il tasto del trasmettitore, u na piccola co rre nte d i elet
tro n i v i e n e est ratta d a l l a base del transi store u n a corrente m o lto m ag g i o re sco rre
nel c i rc u ito di l avoro e il c i c a l i n o s u o n a . Q u esto t ra n s i store fu n z i o n a come u n i n ter
ruttore n e l c i rc u ito d i l avoro.
A q u esto p u nto, il caso d i sotto l i n eare un fatto i m portante re l ativo a i t ra n s i
sto ri: og n i tran s i store h a l a capacit d i commutare l a corrente del c i rcu ito d i l avoro
i n apert u ra e i n c h i us u ra o d i ri d u rre i l f l u sso ( " regolarlo") d i q u esta corrente a va l o ri
i n te rmed i fra p i e n a c o n d u z i o n e e i n terru z i o ne. l n a ltre parole, i tran s i stori s o n o mol
to s i m i l i a i co m u n i ru b i nett i . Potete c h i u d e r l i c o m p l etamente, apri rl i co m p l etamente
o apri r l i solo parzialmen te. I l s o l o m ot i vo per c u i u n t ra n s i store N PN assom i g l i a a u n
i n terruttore i d eale p i c h e a u n a m p l i fi catore ideale d ato d a l fatto c h e esso h a u na
certa "tensione d i sog l ia" di p ressione deg l i elettro n i , che deve ven i r prodotta alla base
del c i rc u ito di co nt ro l l o in modo che sco rra u n a q u antit a p p rezza b i l e di corrente
(T rattere m o d i ci n e l capitolo 7 ) .
Q uesto d l u og o a l q u es i to: cosa determ i n a s e u n tran s i store i n u n c i rc u ito
part i co l a re ag i sce come un i nterruttore o come un a m p l ificatore? La ris posta che
p ri n c i pa l m en te il c i rc u i t o di c o n t ro l l o d ete r m i n a c i " . P e r esem p i o , c o n fron
tiamo l e sez i o n i d i "contro l l o" del c i rc u ito a m p l i fi catore in F i g u ra 2.1 e d e l c i rc u ito
i nterrutt o re, in F i g u ra 2.6. Nel c i rc u ito a m p l i f i catore, il m i c rofo n o ( p u rch esso rag
g i u n g a la ten s i o n e di " s o g l ia") g e n era u n a corrente che fl uttua dovu n q u e f ra lo zero
e la p i e n a potenza. M a nel c i rc u i to i nterruttore, a b b i a m o i n vece u n a batteria e u n i n
terruttore. Q u an d o l ' i n te rruttore aperto, i l tra n s i store " i nterdetto" . E q u a n d o l ' i n
te rruttore c h i uso ( pe rch la batte ria rag g i u n g a l a ten s i o n e d i "sog l i a") , i l t ra n s i sto
re in " co n d uz i o n e" . C i perm ette a l l a co rrente di lavoro di sco rrere in m is u ra
proporz i o n a l e a l l a co rrente d i co ntrol l o perman ente e i n variab i l e . ( l n teo ria, sceg l i a
mo u n tra n s i store c h e s i a "co m p l etamente i n c o n d u z i o n e" - o, come si s u o i d i re, " i n
satu raz i o n e" - q u an d o scorre q u esta q u antit d i corrente ) . I n a l t re parole, i l m i c rofo
no fa s c h e u n transistore " reg o l i " mentre i l tasto del tras m ett itore e l a batte ria fan no
s che l ' a l t ro tra n s i store " co m m uti".

Bench un tra n s i store possa s i a c o m m utare c h e reg o l are, n o r m a l m ente esso


costru ito i n m od o da fa re u n a d i q u este d u e cose m eg l i o d e l l ' a ltra. N e seg u e che
33

senti rete parlare di certi transisto r i , come "co m m utato r i " e di a l t r i , come " a m p l i f i ca
tori " . Per ese m p i o , dei b u o n i transistori a m p l i f i catori h a n n o u n g uadag n o d i corren
te ( g rado di a m p l i f i cazi o n e ) sta b i l e e moderato. Ma l a m ag g i o r p a rte del l e a p p l i ca
z i o n i a co m m utaz i o n e rich iede del l e e l evate velocit di a n data i n c o n d u z i o n e e
a l l ' i nterd iz i o n e e de l l e basse perd ite ( q u esti con cett i verra n n o trattati nel Capitolo
8) .
P o i c h i calcolatori d i g i ta l i sono p reval entemente basati su t ra n s i stori c o m m u tato r i ,
potete ren d e rv i conto del g rande valore dei transistori n e l l 'elettro n i ca.

COM E C O M P R E N D E R E D E l C I R C U ITI PIU' C O M P L I CATI?

La nostra d i scussione sul c i rc u ito a m p l ifi catore e sul c i rc u ito co m m u tatore s i


basata su d u e c i rc u iti e l e m e ntari m olto sem p l i c i . Se l i costr u i ste, t rovereste le l o ro
p restaz i o n i d e l u d e n t i .
U n u n i co tra n s i store e ra i l solo compo nente a sem i c o n d u ttore i n og n u n o d e i d u e
c i rc u i t i e voi sa pete bene che anche u n sem p l i ce siste m a d i q u esto t i p o , come u na
rad i o a t ra n s i stori , contiene a l m e n o sei o sette t ra n s i sto r i . I n o ltre, voi sapete che u n
t i p ico s i ste m a co m p rende n o n solo dei t ra n s i stori , m a a nc h e a l t ri c o m p o n e n t i , come
d i o d i , c o n d en satori , resi stenze, i n d uttanze ed altri c o m p o n e n t i . Il p ross i mo passo
che fare m o , di torn are a l c i rc u ito fo ndam enta l e e re n d e r l o costruttivamente p i
co m p l esso e sofisti cato - i n altre parole, p i t i p i co. P e r ora, n o n c i fermeremo a s p i e
gare og n u n o dei c o m p o n e n t i d i versi d a i tran s i sto r i . M a n o n vi p reocc u pate se n o n
pot rete c o m p re n d e re t u t t i i c i rc u iti m a n m a n o che p roced i a m o . L ' o b i ettivo p r i n c i pa
le, a q u esto pu nto, di arriva re a u n a val utaz i o n e di a l c u n i dei m o l t i m o d i in c i i se
mi cond uttori poss o n o f u n z i o n are i ns i e m e nei c i rc u i t i , per prod u rre i risu l tati vo l ut i .
l c i rc u ito d i F i g u ra 2 . 7 u n p p i c o m p l esso f ra tutti q u el l i f i n ora v i st i . T utta
v i a r i c o n oscere il c i rcu ito di l avoro a destra e i l c i rc u ito d i contro l l o a s i n istra
a bbastanza faci l e.
A b b i a m o contrad d isti nto l a sorgente di potenza con la l ettera " G " , che sta per g e n e
rato re. I n realt, la p otenza potrebbe ven i re da u n a p resa a parete o da cel l e solari i n
u n sate l l ite. U n a s o rgente d i potenza p u essere u n a q u a l s i as i cosa c h e p o m p i el et
tro n i .
C i occorre u n a seco nda sorgente d i potenza, n e l c i rc u ito d i contro l l o e abbiamo con
trasseg n ato a n c h e q u esta con "G" ma, come avete v isto in un p recedente ese m p i o ,
essa potre b be essere u n m i c rofo n o . A b b i a m o contrasseg n ato i l n ostro d i s positivo
d i lavoro n e l p u nt o di uti l izzaz i o n e c o n " M " , c h e sta per m otore.
S u p po n i a m o di voler reg ol are l a ve l o c i t del motore - non d a fermo a p i e n a po
tenza, ma d a m et potenza a p i e n a potenza. l n altre paro l e , vog l i am o che il motore
g i ri a l m e n o a m et potenza tutto i l tempo, anche se n o n p o m p i a m o ness u n e l ettrone
f u o ri dal l a base, g razie a l g e n e ratore n e l c i rc u ito di contro l l o . Per c o m p i e r ci, pos
s i a m o ag g i u n g e re i l c i rc u ito d i co ntrol l o e i n seri re u n a res istenza di u n certo valore;
in q u esto modo, rea l i zz i a m o un " c i rc u ito di pol arizzaz i o n e" e un n u m ero s u ff i c i e n te
d i e l ettro n i verr se m p re estratto d a l l a base per m antenere i l motore a m et veloc it.
Q u i nd i , q ua:do pom peremo dal generatore di control lo, est rarremo a n cora pi elet
tro n i , cos icch la vel o ci t del m otore a u m enter al d i s o p ra del l a " m et potenza."
Adesso, ag g i u n g i a m o u n c o m p o n e n te accessorio n e l c i rc u ito di lavoro. S u p
p o n i a m o c h e i l generatore p roduca p i co rrente d i q u a nta i l m otore possa portare
senza s u rrisca l d a rs i . U na res istenza i n serita nel c i rc u ito di l avoro fra il t ra n s i store e
i l motore o i n q u a ls i as i p u nto del c i rc u ito d i l avoro - l i m iter la corre n te e i m ped i r i l
34

Figura 2.7

su rrisca l d a mento del m otore. S u p po n i a m o a n co ra che i l generatore s i a u n genera


tore in c . a . ma c h e i l n ostro m otore s i a i n c . c . A b b i a m o q u i n d i i nserito u n d i odo ( ret
tifi catore) nel c i rc u ito v i c i n o al generato re. Q uesto d i spositivo permette ag l i el ett ro
ni di sco rre re s o l o i n u n senso, co nverte n d o la co rrente alternata che prov iene dal
generato re in u na co rre n te conti n u a per i l motore. D i re m o , per i n c iso, che l a frecc i a
nel s i m bo l o d e l rad d i rzzatore d i retta i n senso opposto al fl usso d i elettro n i .

E , f i n a l m e nte, s u p p o n i a m o c h e i l n ostro m otore s i a molto g rande. I l n ostro


t ra n s ist o re d i c o n t ro l l o d eve, a l l o ra , essere d i t i p o g rosso e ad alta potenza per
poter p o rtare il fo rte fl usso d i co rrente. M a s u p p o n i a m o c h e il nostro generatore di
contro l l o non abbia l a capacit d i p re l evare a b bastanza el ettro n i dal l a base per az i o
nare i l transistore. U s i a m o sem p l i cemente u n transi store p i piccolo, a bassa poten
za, che pu ven i re az i o n ato dal generato re di contro l l o per p r i m o e facc i a m o s che
q u esto transistore, a u a volta, contro l l i il transi store ad alta potenza. Potete vede
re o ra c o m e l a res i stenza d i p o l a rizzaz i o n e mantenga i l transi store p i p i c c o l o a m e
t pote nza e c o m e i l trans istore p i p i c c o l o mantenga i l transistore d i potenza nel
c i rc u ito di l avoro a m et potenza, per m a ntenere i l motore f u n z i o n an te a m et po
tenza a n c h e q u a n d o il g e n e ratore di contro l l o n o n p re l eva e l ettro n i .
A n cora u n a volta p u essere c h e n o n a b b i ate potuto c o m p ren dere c o m p l eta
mente q u esta confi g u raz i o n e c i rc u itale, ma n o n vi preoccu pate, q u esto solo u n
ese m p i o d i c o m e i c o m p o nenti a se m i c o n d utto ri possa n o ven i re i m p i egati i n vari
m od i per far fronte a sva riate c o n d i z i o n i . A b b i a m o a n cora i l f u n z i o n ame nto fon da
mentale da c u i s i a m o p a rt i t i ; t utti i c i rc u it i ag g i u n t i v i cost i t u i scono un c i rc u ito am
p l i fi catore c h e fa variare l a velocit del m otore, d a m et potenza a piena potenza.
Avvertenza: non costru ite q u esto o q ua l siasi altro dei c i r c u i t i conte n u t i in q u e
sto l i b ro per u n uso effettivo. Q u esti c i rc u i t i sono stati sem p l ifi cati per sco p i d i datt i c i
e m a n c a n o l e agg i u nte n ecessarie per fa r l i f u n z i o n a re bene.
35

Natu ral mente, vi sono m o l t i d i spos i t i v i , c h e n o n a b b i a m o a nc o ra m e n z i o n ato, i


q u a l i posson o accrescere l a co m p l essit del l a confi g u raz i o n e ci rc u itale. M an m a n o
c h e verremo a parlarne p i avanti , spieg heremo come a n c h ' essi possa n o ven i r c o n
s i d e rati sotto l ' as petto s i a del l a co m m utaz i o n e che d e l l a reg o l az i o ne. Per esem p i o ,
fare m o vede re come i thy ristori possa n o ven i r c o n s i d e rati sem p l i cemente d e l l e
com b i n az i o n i d i transistori . E fare m o vedere come i sensori d i l u ce a se m i cond utto
ri possa n o ven i r fatti s i a co m m u tare, che reg o l a re i n risposta a l l a l u ce.

POSSIAMO S E M P L I FI CAR E LE N OSTRE ANALI S I D E l SIST E M I?


C' u n modo sem p l ice d i a n a l i zzare i s i ste m i , che c h i amere m o i l metodo dei
" b l occhi costitutivi" ( o elementari ) . S i trova n o cos tanti c i rc u i t i , entro og n u n o deg l i
sta d i d e i s i stem i re l at i v i a l sen t i re, d e c i d e re e ag i re , c h e a volte d i ff i c i l e c o n c l u d e
re a l c u n c h da u n o schema c i rcu itale c o m p leto, c h e mostri come tutti i c o m ponenti
d i un s i stema s i a n o col l egati per l avo rare i n s i e m e . N e l l ' a n a l i s i p rat i c a dei s iste m i ,
d i so l i to s uffi ciente pensare i c i rc u it i sotto fo rma di sem p l i c i b l occh i costitutivi .
Tornando al n ostro c i rc u ito d i contro l l o d i u n motore, per esem p i o , pot re m o
i m m ag i n a re tutta l a c i rc u iteria conte n u ta n e l g rosso trian g o l o se m p l i ce m ente c o m e
u n a m p l i fi catore, senza p reocc u parci dei va ri co m po n e n t i c h e entra n o i n g ioco.
I nfatt i , il s i m bo l o , d i b l occo c ostitutivo per un a m p l i f i catore un t r i a n g o l o , come
a b b i a m o i n d i cato in F i g u ra 2 . 8 .

Figura 2.8

Q uesto c i rc u ito i d e n t i co al c i rc u ito di contro l l o di u n motore rap p rese n tato i n


F i g u ra 2 . 7 q uesto s i m bo l o a fo r m a d i t ri a n g o l o n e l l o s c h e m a d i u n s i ste m a c i d i ce
che a b b i a m o un a m p l i f i catore, che il fi l o e n trante a s i n i stra l ' i n g resso di contro l l o,
che i l fi l o uscente da dest ra l ' usc ita e che le l i n ee i n a l to e i n basso sono l ' a l i m e nta
z i o n e . Q u esto tutto c i che i n realt ci occorre sapere, sem p rech a b b i a m o l e p re
scriz i o n i relative a l l e caratte rist i c h e del l 'a m p l i f i catore. N o n d o b b i a m o p reoccu parci
del l a c i rc u iteria interna; in p ratica, g l i sc h e m i a b l o cc h i non l a i n d i c a n o n ep p u re.
G l i s c h e m i c i rc u ita l i e di s i ste m a ven g o n o s e m p l ificati a n c h e in altri m od i . P ren-
36

d i a m o i l c i rc u ito i n F i g u ra 2 . 8 per far vedere come si s e m p l ificano g l i sche m i ; bench


l ' a p p l icaz i o n e di q ueste convenz i o n i a l sem p l i ce c i rc u ito possano a p pari re u n a
c o m p l icaz i o n e del medes i m o , q u este stesse convenz i o n i s e m p l ificano g ra n demen
te g l i sche m i , che possono essere cost i t u i t i d a cent i n a i a d i fi l i e d i componenti. Le
l i nee orizzonta l i in alto e i n basso i n F i g u ra 2 . 8 rap p resentano sem p l i cemente i due
fi l i che va n n o a l l ' a l i mentatore G. N e l l a m ag g i o r parte dei s iste m i , l ' a l i mentato re p ro
d uce u n a te n s i o n e c ostante, p o n i a m o , di 1 2 Volt. C i fo rn isce u n a d iffe renza di 1 2
Voi t f ra i d u e c o l legament i . Q u esta d i fferenza potrebbe voler d i re 24 V o i t d a u n a par
te e 1 2 Voi t d a l l 'altra o 1 8 e 6. M a , t i p i ca mente, si h a n n o 1 2 Volt da u n a pa rte e O Volt
dal l 'altra.

Tens i o n e zero s i g n ifica pu nto elettricamente neutro e q u esta condizione p u


essere otten uta c o l legando i l c i rc u ito a m assa, c i o a terra. D'altra parte, s u g l i auto
carri , g l i aerei ed altri s i ste m i m o b i l i in c u i la terra n o n d i spon i b i le, il l ato a O Volt
t i p i camente col legato a l l o c h assis o a l telaio del s i stema. I n f i g u ra 2 . 9 sono i n d i cati i
s i m bo l i d i q u este c o n ness i o n i a m assa. I l co m p ito d e l c o n d u ttore orizzonta l e i n bas-

MASSA
DI TERRA
.l.. MASSA
DI TELAIO

Figura 2.9

so, in F i g u ra 2 . 8 , sem p l icemente q u e l l o di far ritornare g l i el ettro n i , p rati camente a


O Volt, a l l ' a l i mentatore. Q u esta fu nzione p u esse re com p i uta u g u a l m ente bene da
u n filo, d a l l a terra o da un tel a i o .
S i m i l m ente, l a l i n ea o ri zzontale su periore u na l i nea d i a l i mentaz i o n e , che
v i e n e p u re o rd i n ariam ente rap p resen tata da dei s i m bo l i . S i fa uso d i un cerc h i etto e
"
del s i m bo l o "V c.c. , che sta per te n s i o n e d i a l i mentaz i o n e .
La F i g u ra 2 . 1 0 fa vedere come sare b be la F i g u ra 2 . 8 dopo l ' a p p l icaz i o n e d i q ue-

-=

Figura 2.1 0

ste c o nvenzi o n i . I n m o lt i cas i , i c o l l eg a m e n t i d i a l i mentaz i o n e e d i m assa ai blocc h i


37

costitutivi poss o n o a n c h e n o n essere i n d icat i , perc h la l o ro esistenza viene fre


q u e ntemente sott i ntesa.
Questa q u i n d i la tipica forma di uno schema a blocchi del circu ito d i u n motore da
c u i s i a m o partiti . Essa c i d i ce tutto ci che c i occo rre con osce re ai fi n i di u n 'anal isi
del s i stema; a b b i a m o un generatore d i .seg n a l i c h e contro l l a un m otore per mezzo
di u n a m p l ifi catore.

QUALI S O N O CERTE VAR IANTI DELLE F O N DA M E NTALI F U N Z I O N I


D I AMPLI F I CAZI O N E?
O lt re al s i m bo l o t r i a n g o l a re d i u n t i p ico a m p l i f i catore c o n u n 'e nt rata ed u n 'u
scita, potete vedere delle va rianti d i q u esto s i m bo l o fo n d a m e n ta l e . G l i a m p l ificato ri
poss o n o essere confi g u rati in modo da a m p l ificare in m o l t i m o d i s peci a l i . Per esem
p i o , l ' a m p l i f i cato re di F i g u ra 2 . 1 1 a c h i am ato " a m p l i f i catore d i ffere n z i a l e " . Esso ha

CO NTR O L L O
D I G UADAG N O

Figura 2. 1 1

d u e i n g ressi e l ' uscita u n ' a m p l i fi caz i o n e d e l l a d i fferenza f r a l e te n s i o n i ai d u e i n


g ress i . Cert i a m p l i f i catori h a n n o d e l l e uscite d i ffere n z i a l i , c o m e i n d i cato i n F i g .
2 . 1 1 b ; i n q u esto caso, ad u n ' uscita s i h a u n a t e n s i o n e alta q u an d o a l l ' a ltra l a ten s i o
ne d iventa bassa.
I n F i g u ra 2 . 1 1 c , o ltre a i c o l l egamenti di a l i m entaz i o n e e di m assa, s i vede un al
tro f i l o che va a l l ' a m p l i fi catore. Esso vi ene den o m i n ato " c o n t ro l l o di g u adagn o".
Poich i l' contro l l o d i g u adag n o co m u ne a tanti a m p l i f i catori n e parl i a m o s u b ito . l i
" g uadag no" i l rapporto f ra u n a g ra n d ezza all 'uscita e u n a g ra n d ezza all'ingresso d i
u n a m p l i f i catore. P e r ese m p i o , d i re m o che i l g u adag n o d i te n s i o n e d i q uesto a m p l i
fi catore 1 00 , i n seg u ito al fatto c h e la t e n s i o n e d i c o n t ro l l o d e l g u adag n o d i 1 Voi t.
C i s i g n i f i ca che la te n s i o n e in ent rata v i e n e a m p l i f i cata di un fattore 1 00 . R i pen
s i a m o a l n ostro s i stema ad altoparlante, con il m i c rofo n o c h e forn isce il seg nale di
ent rata e l ' uscita che va a l l 'altoparl a nte. S u pp o n i a m o c h e un seg n a l e voca le s i a i n

u na certa i ntensit sonora. q u i che entra in g ioco il contro l l o di g uadag no. Voi potete
med i a d i 3 m i l l ivolt. A l l o ra , l a t e n s i o n e m ed i a i n u s c i ta sar d i 300 m i l l ivolt e p rodu rr

reg o l are u n contro l l o di g u ad ag n o i n m od o c h e esso facc i a variare i l g u adag n o e


q u i n d i i l seg n a l e i n uscita. I n u n siste m a ad altoparlante, pensate c h e i l contro l l o d i
g uadag n o veng a rego l ato dal l a manopo l a d e l control l o d i vol u m e . R u otando la mano-
38

pola per ottenere u n seg nale d i 2 Volt i l g uadag n o sale a 200. I l n ostro seg n a l e i n
uscita d i venta o ra 200 volte 3 m i l l ivolt e s i h a q u i n d i u n s u o n o molto p i fo rte.

QUALI SONO CERTE VARIANTI DELLE FONDAMENTALI FUNZIONI


DI COMMUTAZIONE?
C i s o n o cos tanti t i p i d i c i rc u i t i d i com m utaz i o n e c h e per ess i n on vi u n ' i n d i
caz i o n e schemati ca, come i l t r i a n g o l o che adoperi a m o per u n a m p l ifi catore. Per i l
n ostro scopo fare m o u s o d i u n se m p l ice retta n g o l o .
C o n s i d e r i a m o l a F i g u ra 2 . 1 2 . C o m e u n a m p l ificatore, u n c i rcu ito d i com m u ta
z i o ne, t i p i ca m ente, ha un col legam ento di a l i mentaz i o ne ed u n o d i massa. Esso ha

cc - - - ---- Vcc - -- - --
I

-
-
- - - - - -
-
- - -
l
-
-

Figura 2.1 2

i n o l t re u n a co n n essi o n e d i uscita c h e va ad u n c a r i c o - i n q u esto esem p i o u n m o


t o r e " M " - con u n'altra sua con ness i o n e c h a va a m assa. A b b i a m o poi u n a con nes
s i o n e di entrata a s i n i stra, i n c u i la te nsione e la co rrente sono contro l l ate da u n a
q u al u nq u e sorgente d i seg nale esterna. I n q u esto caso, l a n ostra sorgente costi
tu ita d a un i nterruttore e d a una batteria, con il c i rc u ito che s i c h i u d e att rave rso la
tensione d i a l i mentazione. D i c i a m o , per i n ciso, che a b b i a m o seg u i to, nel d iseg n a re i l
n ostro c i rc u ito, l a p rassi normale, mettendo l'entrata a s i n i stra, l ' uscita a destra, l a
tens i o n e d i a l i m entaz i o n e i n a l t o e i c o l l egamenti d i m assa i n basso.
O ra , q u a l ' l a f u n z i o n e del b l occo costitutivo in F i g u ra 2 . 1 2 ? Bene, il fatto c h e
senza p o t e r vedere l o schema ci rcu ita l e i nterno o l'elenco del l e p restaz i o n i c aratte
rist i c h e d e l c i rc u ito, ness u n o lo p u d i re. l n correreste n e l l o stesso p ro b l e m a con l a
magg i o r p a rte dei b l o c c h i costitutivi nei s i ste m i rea l i - tran ne c h e nel caso d eg l i a m
p l ificatori p i sem p l i c i , c h e sono adeguatamente rap p resentati d a u n trian g o l o . U n
sem p l i ce retta n g o l o n o n s uffi ciente, d a s o l o , a es pri mere cosa f a u n c i rc u ito.
Per c h i a r i re q uesto m i stero, con riferi mento a l l a F i g u ra 2 . 1 2 , identifi c h i a m o il
rettangolo come un " c o m m utatore i nvertitore a c o m a n d o di corrente". Per chi a b b i a
fam i l i arit co n q u esta term i n o l o g i a , c i s i g n i fi c a c h e q u a n d o s i tog l i e c o r re n te
39

a l l'en trata per mezzo d e l c i rcu ito d i contro l l o , si fo r n i sce co rrente a l l ' u scita per
en erg izzare il d i s pos i t ivo di lavoro. Q u esta f u n z i o n e potr ven i r c o m p i uta, in modo
p i u ttosto elem entare e l i m i tato, sem p l i ce m ente d a u n t ran s i store NPN, come nel c i r
cu ito tel eg rafico d i F i g u ra 2.6. M a , per certe a l t re a p p l i caz i o n i d i co m m utato ri i nver
titori a c o m a n d o d i co rrente, occo rro no dei c i rc u i t i mo lto p i sofi sticat i .
l c i rc u it i co m m utatori s i p restano a u n g ran n u m e ro d i vari ant i ; d ato c h e l a
c o m m utaz i o n e h a u n a parte cos i m portante nel l e a p p l i caz i o n i d i g i ta l i , parleremo d i
q ueste vari anti n e l p ross i m o capitolo per d a re u n ' i d ea d i c o m e i c i rc u i t i co m m utatori
possan o c o m p iere a l tre f u nz i o n i . S u p p o n i a m o di p ren d e re il c i rc u ito fo n d a m entale
di contro l l o di u n m otore ra p p resentato i n F i g u ra 2 . 1 2 e ag g i u n g i a m og l i una secon
da ten s i o n e d i a l i mentaz i o n e d i 6 V, come i n d i cato i n F i g u ra 2 . 1 3 . L'a l i mentaz i o n e a
1 2 V an cora d i spo n i bi l e. O ra, poss i a m o confi g u rare q u esto c i rc u ito i n m o d o d a

riare l a ve lo cit del m otore fra un l ive i l o basso ed u n o alto.


com m utare q u anto desiderato, fra l ' a l i m entaz i o ne a 6 V e q u e l l a a 1 2 V , face n d o va

V cc - 1 2V - 6V

Figura 2.1 3

OSCILLATORI, MODULATORI ED ALTRI BLOCCHI COSTITUTIVI

A b b i a m o detto c h e i c i rc u iti a m p l ifi catori e i c i rc u iti co m m utatori s o n o i b l oc


chi costitutivi u sati per cost ru i re g l i stad i di un sistema. Ma avrete proba b i l m ente
sentito parlare di altri t i p i di blocc h i costitutivi - osc i l l atori , m i sce l ato r i , radd rizzato
ri , m od u l atori, rive l atori ed altri an cora. P otrete avere l ' i m p ress i o n e che n o n vi stia
m o d i cendo tutta l a verit e c h e i c i rc u i t i e l ettro n i c i posso n o essere cos sem p l i c i d a
amp f rficare e c o m m utare soltanto. I n effetti ess i l o sono. A n c h e se a b b i a m o u n
g ran n u mero d i f u n z i o n i che portano n o m i d ivers i , esse posson o ven i r considerate
d e l l e varianti del l e f u nzi o n i fo n d a mental i di com m utaz i o n e e a m p l i fi c az i o n e .

P ren d i a m o , per ese m p i o , u n osc i l l atore. La F i g u ra 2 . 1 4 raffig u ra u n osci l l atore


d i seg n ato seco n d o il c riterio dei blocchi costitutivi . I l c i rc u ito del l'osci l l atore, rap
p resentato dal rettan g o l o , ha un c o l legamento c o n la ten s i o n e di a l i mentaz i o n e ,
40

i n alto, u n c o l l eg a m ento a m assa, i n basso, e u n ' uscita a d estra; l a co rrente e l a ten


s i o n e n e l l a l i n ea d i uscita fl utt u a nte in m a n i e ra reg o l a re e p revedi b i le; il seg n a l e i n
uscita d a u n osci l l atore t i p i camente, u n a fo rma d'onda a dente d i sega o u n a
s i n usoide; s i n ot i c h e a b b i a m o i n d i cato entrambe q u este fo rme d'onda.

I N G R ESSO
I NV E RTENTE

Figura 2.1 4

C o m e ve n g o n o prod otte tal i fl uttuaz i o n i reg o l ari? L'osc i l l ato re costitu ito da
un a m p l i f i catore col legato a l l ' a l i mentaz i o n e ed a m assa; m a l ' uscita ripo rtata ( i n
reaz i o n e ) a q u e l l a c h e c h i a m i a m o " i n g resso i n ve rtente". C i s i g n i f i ca c h e l ' a m p l ifi
catore fatto i n modo tale c h e , q u a n d o l a te n s i o n e i n ent rata alta, l a tensione in
uscita bassa, e v i ceversa.

r- - - -,
l l
l
l
l
l l
-MODULATOR
L
S ENT I R E D EC I D E R E

Figura 2.1 5

S u p po n i am o d i c o m i n c i a re con l a te n s i o n e i n uscita a l ta. Q uesta ten s i o n e alta


v i e n e r i p o rtata a l l 'e n t rata i n ve rtente. I n r i s posta, l a ten s i o n e i n usc i ta s i a b bassa.
Q u a n d o ci avviene, l a ten s i o n e bassa viene ri portata a l l ' i n g resso i nvertente e l ' u
scita d e l l ' a m p l ifi catore sale d i n u ovo. N e risu l ta u n a serie d i osc i l l az i o n i d e l l a ten s i o
ne e d e l l a corre n te i n u sc ita. La forma d e l l e osci l l az i o n i d i pe n d e dal l e caratterist i c h e
d i p rog etto d e l l 'a m p l i fi catore. I n part i c o l a re, l a forma d i pe n d e d a l tem p o d i ritardo
fra un seg n a l e in i n g resso e l a ris posta a l l ' u sc i ta del l 'osci l l atore.
41

Esam i n i a m o un altro ese m p i o di f u n z i o n e c i rc u i ta l e che u n a variante d e l l 'am


p l ifi catore, c i o i l mod u l atore. Forse sap rete gi c h e il m od u l atore u n c i rc u ito mol
to i m po rtante in un rad iotrasmettitore in AM. Per s p i egare il f u n z i o n a m e nto d e l m o
d u l atore, a b b i a m o d iseg n ato l o s c h e m a d i u n i n tero siste m a rad iotras m i ttente i n
F i g u ra 2 . 1 5 .
I l s i stema i n c l u d e u n osc i l l atore c o m e q u e l l o c h e a b b i a m o descritto. Ved i a m o
ora come ven g o n o m e s s i i ns i e m e i b l o c c h i cost i t u t i v i .
S u p po n i a m o d i d i ffo n d e re i l s u o n o d i u n a voce d a u n m i c rofo n o . I l m i
c rofo n o p rod uce d e l l e tensi o n i e del l e correnti fl utt u a n t i , c h e ri p ro d u c o n o l'azione
delle o n d e sonore. Abbiamo mostrato l a confi g u raz i o n e delle o n d e per un b reve
fra m mento di d iscorso, q u an d o esse esc o n o d a l m i c rofo n o s u l c o n d uttore. Q u este
o n d e e l ett r i c h e h a n n o fre q u enze di c i rca un k i l o h e rtz, - m i l l e c i c l i a l seco n d o . Ma la
p rod uzi o n e di o n d e rad i o d a part e di u n'ante n n a di rad i o d i ffu s i o n e ri c h i ede che si
p rod u c a n e l l ' a n te n n a stessa u n a c o r re n te a l t e r nata a f req u e n z e d i c i rc a 1 m e g a
hertz - u n milione d i c i c l i al seco ndo. Cos ev idente che n o n poss i a m o sem p l i ce
mente d iffo ndere le o n d e p rod otte d a l m i c rofo n o .
l'osc i l l at o re d i c u i a b b i a m o ora p a r l ato, t u ttav i a , p u p rod u rre del l e o n de
ad alta freq uenza. C o m e a b b i a m o v i sto, esso p rod uce q u este o n d e i n m o d o ri petiti
va reg o l a re. T u tte l e o n d e del l 'osc i l l atore han n o l a stessa a m p i ezza o al tezza. Cos
a b b i a m o ag g i u nto u n osc i l l atore al n ostro rad iotrasm etti tore. E per te n e r p resente
l a sua fu nzione, a b b i a m o i n d i cato l a confi g u razi o n e d e l l e o n d e che esso p rod uce,
una serie di onde reg o l a r i d e l l a stessa a m p i ezza.
Ovv i a m ente q u este onde ri pet itive non conte n g o n o ness u n a d e l l e i nformazio
n i c h e des i d e r i a m o trasm ette re. E le onde p rod otte d a l m i c rofo n o , piene d i i n fo r m a
z i o n i , n o n possono ven i r rad iod iffuse. E' q u i c h e entra i n g i oc o i l m od u l atore. N o i l o
a b b i a m o d iseg n ato c o m e u n se m p l i ce retta n g o l o , sott i ntendendo i col l egamenti d i
a l i m en taz i o n e e d i m assa. A p resc i n dere d a q u a l e c i rcu iteria s i t rovi entro i l rettan
golo - sia essa costitu ita d a un ci rcu i to i nteg rato o d a tran s i stori d i scret i ed a l t ri
c o m p o n e n t i c ab lati i n s i em e, i l s u o f u n z i o n amento sosta n z i a l e q u e l l o d i u n a m p l ifi
cato re. Perci abbiamo rap p resentato l a sez i o n e a m p l i f i catrice del m od u l atore per
c h i a ri re cosa s u ccede.
L'osc i l l atore col legato a l l ' i n g resso d e l l ' a m p l ificatore del m od u l atore. L' uscita del
m i c rofo n o col l eg ata in m odo d a contro l l are il g u adag n o d e l l ' a m p l i ficatore. O ra, la
te n s i o n e p rodotta d a l m i c rofo n o reg o l er l e o n d e ad alta f req uenza e m esse d a l l ' o
sci l l atore. Q u a n d o l ' o n d a d i ten s i o n e prodotta d a l m i c rofo n o a l ta, le o n d e prodotte
d a l l 'osci l l atore sara n n o a m p l i f i cate proporz i o n a l m e nte. Q u a n d o la ten s i o n e del m i
crofo n o p i bassa, le o n d e e messe dal l 'osci l l atore sara n n o p i basse. I n q u esto
hl odo, l e o n de e m esse dal m i c rofo n o m od u l an o le o n d e emesse d a l l 'asci l l atore. I l ri
s u l tato , a l l ' uscita, costitu ito da onde c h e han n o u na fo r m a s i m i l e a q u e l l a del l 'o n d a
raffi g u rata - Q u este o n d e h a n n o l ' a l t a freq uenza d e l l 'osc i l latore e l ' a m p i ezza d e i
seg n a l i p roven ienti d a l m i c rofo n o . Esse possono ven i r rad iod iffuse.

Per co m p l etare l o schema, a b b i a m o agg i u nto un a m p l ifi catore d i potenza per


dare a l seg n a l e l a forte i n te n s it ric h i esta per l a sua rad i o d i ff u s i o n e e u n 'ante n n a
p e r rad iod iffu s i o n e.
I l tras m ettitore rad i o p u ven i r p rontamente a n a l i zzato d i sti n g u e n d o n e l si ste
ma g l i sta d i c h e co m p i o n o l e f u n z i o n i di "sent i re", "decidere", e " a g i re" , c o m e i n d i
cato n e l l a f i g u ra. Lo stad i o del sen tire i l m i c rofo n o , c h e se n te le o n de s o n o re i n ar
rivo e converte l ' i nformaz i o n e i n fo rma e l ettrica. A l l 'a ltro capo del s i stema, l'am
p l ifi catore d i pote nza e l'ante n n a costitu isco n o l o stad i o d e l l 'agire , conve rten d o
42

l ' i n fo r m az i o n e elettrica a bassa potenza i n rad i o o n d e ad alta freq u e nza opport u na


mente m o d u l ate, che s i p resta n o a ven i r ri cevute a d i stanza. G l i altri b l o cc h i costitu
tivi i nterm ed i fo rmano l o stad i o del decidere, c h e m a n i pola l ' i nformaz i o n e come ri
c h i esto.
Q u esta a n ato m i a di un s i stema rad iotrasm ettitore d un ese m p i o di come g l i
stad i d i u n s i stema s i a n o c o m post i d a b l o cc h i costitutivi c h i a m at i " f u n z i o n i c i rc u i ta
l i ". Essa d i m ostra che, anche se le f u n z i o n i c i rc u ital i h a n n o n o m i come "osc i l l atore"
e " m o d u l at o re", esse sono in rea lt solo d e l l e va rianti d e l l ' a m p l i f i catore di base. An
cora una volta, a b b i a m o m ost rato c h e tutte l e f u n z i o n i c i rcu i tal i posson o ven i r c l as
sifi cate i n t i p i a m p l i fi catori o in t i p i c o m m utato r i .
I n q u esto ese m p i o d i trasm ett itore rad i o n o n vi sono c i rc u i t i commuta tori. N e l
c a p i t o l o che seg ue, rivolgeremo l a n ostra attenzione a i dettag l i dei c i rc u i t i co m m u
tato r i , d a n d o part i c o l a re ri l i evo ai c i rc u i t i l o g i c i d i g ital i , l a categ o r i a d i c i rc u i t i che
ren d e possi b i l e l a rea l i zzaz i o n e dei m odern i calcolatori .
43

Q U ESITI R E LAT IVI AL CAPITOLO 2

1. I l f u n z i o n a mento d i u n transi store u n ese m p i o d e l l a f u n z i o n e fo n d a m e ntale


di tutti i d i spositivi sem i c o n d utto r i , che :
D a. Di c o m m uta re e reg o l a re il fl usso di e l ettro n i
D b. Troppo c o m p l essa da ca p i re
D c. Di i n n alzare l a tens i o n e del c i rc u ito
D d. Di p re l evare e l ettro n i
D e. Come i n c e d.

2. Le tre reg i o n i fo ndamenta l i d i u n t ran s i store sono:


D a. C o l l ettore, p o l a rizzaz i o n e , emettitore
D b. E m ettitore, base, cond utto re
D c. E m ett itore, base, col l ettore
D d. Catodo, g ri g l ia, p l acca
D e. N u l l a di tutto ci

3. Il s i m b o l o di u n transistore N P N :

D a. ---1}-
D b. ---)

D d. -0-

4. Q u an d o u n transi store reg o l a l a c o rrente, s i d i ce che esso " a m p l i f i ca" l a cor-


rente perch:
D a. I l c o l l ettore " raccog l i e" e l ettro n i
D b. La ten s i o n e a l l ' e mettitore mag g i o re d e l l a te n s i o n e a l l a base
D c. La co rrente nel c i rcu ito d i l avoro o d i uscita magg i o re della corrente nel c i r
c u i t o d i contro l l o o d i i n g resso
D d. N u l l a d i tutto c i
D e. T utto q u anto d etto sopra

5. Un transistore p u ag i re come co m m utatore se costru ito e co l legato i n


modo appropriato; cosicch esso:
D a. F o r n i sce un a u mento di tensione in uscita, che d i rettamente proporz i o n a l e
a l seg n al e i n i n g resso
D b. Permette alla co rrente che attraversa i l s u o emett itore di esse re pi bassa d i
q u e l l a i n usc ita
D c. Permette che l a p i e n a potenza sco rra nel c i rc u ito d i l avoro o n o n permette i l
passagg i o d i a l c u n a corrente nel c i rcu ito d i lavoro
D d. N u l l a d i tutto c i
D e. Tutto q u anto d etto sopra
44

6. G l i el ett ro n i scorro n o attraverso il ci rc u ito d i lavoro od il c i rc u ito d i uscita, ve


n e n d o ad u n a sorgente di potenza e, t i p i camente, ritorn ando a l l a sorgente d i
potenza attraverso:
D a. I l generatore
D b. La con n ess i o n e di base di un tra n s i store
D c. Un filo che si s u ppone essere costa nte mente a te n s i o n e zero , c h i amato " mas
sa" , che spesso , in rea lt, la terra
D d. U n d i od o rad d rizzato re che converte l a c.a. in c . c .
D e. N u l l a d i tutto c i

7. A p resci n de re d a l n o m e dato a u n c i rc u ito elettrico, esso p u ven i r c l assifi ca


to come:
D a. U n a f u n z i o n e c i rcu itale d i com m utaz i o n e o una funzione ci rc u itale di
a m p l i f i caz i o n e
D b. Un c i rc u ito d i i n g resso o un c i rc u ito d i uscita
D c. Un mod u l atore
D d. U n osci l l atore
D e. C o m e in a e b

8. l " b locch i costitutivi", i n u n sistema e l ettrico, si riferisco n o a:


D a. Un modo d i asse m b l are i c i rcu iti c o m p l essi d i u n m o ntagg i o che ven gono
i n seriti i ns i e m e come i c u betti n e i g i oc h i dei bam b i n i .
D b. Sez i o n i d e l siste m a che, a i f i n i d i u n ' a n a l i s i d i s i stema, possono essere
pensate come scatole, con i n g ress i , uscite e co n n ess i o n i di a l i mentazione,
senza stu d i are i dettag l i dei c i rc u iti n e l l o ro i nterno
D c. C i rc u i t i che sono cos "se m p l i c i come c u bett i per g i o c h i "
D d. N u l l a d i tutto c i

9.
=(J-
I l s i m b o l o a " b locc h i costitutivo" d i u n a m p l ifi catore :
D a.

D b. _.......,_

D c. ----()
D d. --{>--

D e. N u l l a d i tutto c i

1 0. I n contrando u n a f u nz i o n e c i rc u ital e che n o n vi fa m i l i a re ( c i o u n b l occo co


stitutivo i n un s i stema) , l a pri m a i nformaz i o n e che dovrete acq u i s i re per com
prenderla :
D a. Q u anti c o m p o n e n t i h a i l ci rc u ito?
D b. Fa esso uso d i c.a. o c . c . ?
D c. Q u anto costa il ci rcu ito?
D d. E' u n c i rc u ito d i ti po com m u tatore o a m p l ifi cato re?
D e. C o m e in b. e c.
45

11. La caratte rist i ca c h i a mata " g u adagno' si def i n isce come:


D a. La d i fferenza fra la tens i o n e d i i n g resso e l a te n s i o n e d i uscita d i un
trans istore
D b. I l ra p p o rto f r a u n a g randezza i n u s c i t a ris petto a l l a g ra n d ezza i n i n g resso d i
u n a m p l i f i cato re
D c. L'a u m e nto tota le d i u n a g randezza in uscita ris petto alla g ra n d ezza in i n g res
so di un a m p l ificatore
D d. U na g randezza i n i n g resso a u n a m p l i fi catore d iv i sa p e r u n a g randezza i n
uscita
D e. N u l l a di tutto c i

1 2. I l f l u sso d i elettro n i nel c i rc u ito d i l avoro passa att rave rso u n t ra n s i store:
D a. Dalla base a l l 'e m ettito re
D b. Dal col l ettore a l l a base
D c. Dal col l ettore al l 'emettitore
D d. Dal l' em ett itore al col lettore
D e. D a l l' em ett itore alla base
46

G LOSSAR I O R E LATIVO AL CAPITO LO 3

G ale Logici ( P o rt e l o g i che) . B locc h i costitutivi a c i rc u ito comm utatore c h e u t i l izzano l e



isiru ii o n i s i e n o c o m e i n g ressi p e r render certe d e l l e s e m p l i c i decis i o n i , c o n l a risposta
a n c h ' essa sotto forma di un si o di un n o .

Gale ANO ( P o rt a E). L'u scita si ( 1 ) s o l o se tutti gli i n g re( s i sono s.

G ale O R ( P o rta o p p u re) . L ' u scita s ( 1 ) se anche solo u n ingresso si .

Gale NOT ( Porta NON ) . L ' u scita esattamente l 'opposto del s i ngolo i n g resso.

G ale NANO La porta N A N O ( Porta NON - E) un g ale AN O seg u ito d a u n invertitore.


L ' u s cita d e l gale ANO viene i n vertita nel s u o va l o re opposto.

G ale NOR Il NOR ( Po rta N O N - op p u re) u n gale OR seguito d a u n i nvertitore. L' uscita
del gale OR v i e n e i n vertita nel suo valore opposto.

tal i . E s s o u n a sem p l ice combi naz i o n e d i gale l o g i c i , c h e fa la s o m m a d i d u e bit. La ri


Semiaddlzlonalore ( H a lf-Adder) Ese m p i o d i b l occo costitutivo u sato n e i calcolatori d i g i -

s posta com posta d a due bit, c h i amati somma (sun) e riporto (carry).
U n n u m ero sufficiente di semicond uttori c o m b i nati in un b l occo costitutivo p i g rande
p u som mare d u e n u meri b i nari d i q u a l s iasi l u n g h ezza.
47

CAPITOLO 3

COME l CIR CUITI PRENDONO


DELLE DECISIONI

La m ag g i o r parte di q u esto capitolo ded i cato a l l a sez i o n e decidere del n ostro


S i ste m a U n iversal e . Nel capitolo p reced ente, a b b i a m o d i sc usso i c i rc u iti co m m u ta
tori e a m p l if i catori in modo p i u ttosto generico e n o n a b b i a m o specifi cato esatta
mente come q u esti c i rc u i t i si i n seriscono nei tre stad i d e l sen t i re, deci dere e ag i re. I l
fatto che l e funzioni circ uitali n o n sentono e n o n agiscono. I l senti re e l'ag i re sono
co m p i u ti d a dei dispositivi. Il m i c rofo n o , per ese m p i o, u n dispositivo sensore. I l
m otore u n dispositivo che ag i sce. I n u n q u a ls i as i s i stema pot rete benissi m o t rova
re dei c i rc u iti co m m u tatori e a m p l ifi catori neg l i stad i che sentono e agiscono, ma
ess i n o n com p i o n o la funzione ne l l ' u n o o n e l l ' altro ti po di stad i o . N e l l o stad i o che
sente, essi se m p l i ce m ente trad ucono l ' u scita del d i spositivo senso re in q u a l c h e for
ma d ' i nformaz i o n e . N e l l o stad i o c h e a g i sce, essi forn isco n o potenza per i l d i spositi
vo c h e ag isce, in risposta a l l ' i nfo rmaz i o n e p roven iente dallo stad i o c he dec i d e . Cos
poss i a m o d i re c h e i circuiti n o n sentono e c h e essi n o n a gis c o no .

M a i c i rc u iti co m m utato ri e a m p l ificato ri possono p re n d e re d e l l e decisioni.


O g n i g i orno, in I tal ia, in stabi l i menti i n d ustri a l i , u ff i c i e centri di calcolo, m i l i o n i d i
dec i s i o n i ven g o n o p rese d a c i rc u iti elett r i c i , og n i seco n d o . Q u este f u n z i o n i c i rc u i ta
l i che p re n d o n o dec i s i o n i sono i l cerve l l o del p rocesso decisionale.
Q u esto capitolo esam i n a come l e f u n z i o n i c i rc u ital i p re n d o n o q u este decisi o n i .

A b b i a m o g i i m pa rato q u a l cosa ci rca l e dec i si o n i i n u n s i ste m a e l ettri co. S ap


p i a m o che esse ven gono p rese dal l o stad i o che decide. Esse r i c h iedono l ' i m m iss i o
ne d i i n fo rmaz i o n i e p rod ucono n u ove i nformaz i o n i i n uscita. N e l capitolo 1 , a b b i a
mo detto c h e ci sono d u e m o d i per ottenere q u este i n fo r m az i o n i e l ettriche i n entrata
e in uscita - il metodo a n a l og i co o il m etodo d i g itale. Cos poss i a m o c o n c l u d ere che
c i sono d u e s pecie d i deciso n i - l e dec i s i o n i analogiche e l e decisi o n i d i g ita l i .

L a m ag g i o r parte d i q u esto capitolo h a a c h e fare c o n del l e dec i s i o n i d i g ital i ,


perch q u este s o n o a l q u anto p i c o m p l esse d i q u e l l e a n a l o g i c h e e perch esse
sta n n o a l l a base di tanti pezz i di apparecc h i at u re e l ettro n i c h e , dai se m p l i c i g i ocat
tol i ai su per-calcolatori . Ma pri m a di affro ntare l'argom ento d e l l e deci s i o n i d i g ital i ,
d ovre m o parlare b reve mente d e l l e dec i s i o n i a n a l o g i c h e .

C O M E P R E N D O N O D E LLE D E C IS I O N I l C I R C U IT I A M P L I F I CATO R I
( R E G O LATO R I )?

R i co rd i a m o che nel capitolo 1 a b b i a m o parlato d i a n a l o g i a d i tensione, a n a l o


g i a d i co rrente e a n a l o g i a d i freq u e n za. A b b i a m o v i sto c h e si posso n o escog itare dei
48

s i ste m i d i c od i c i c h e i m piegano del l e d i fferenze i n tensione, corrente e f req uenza.


P ren d i a m o l ' a n a l o g i a d i ten s i o n e, per esem p i o . Noi tras m ett i a m o d e l l e ten s i o n i va
ri ab i l i ed esse ve n g o n o ri cevute e reg istrate a un p u nto di ricez i o n e . S u p p o n i a m o
c h e i l ivel l i d i te n s i o n e , per u n a tras m i ss i o ne, s i p resen t i n o come i n F i g u ra 3 . 1 . Se
m i s U ir i a m o l e a ltezze s u l l a c u rva delle tens i on i , trovere m o c h e a b b i a m o prima 5V,

\ ___ "'\.4 .5 v
Figura 3.1

poi 7 V e i n f i n e 4,5 V. S e avess i m o ass u nto un co d i ce in c u i l e ten s i o n i rap p resentan o


direttamen te d e i n u m e r i , l a n ostra tras m i ssione, i n q u esto caso, darebbe "5-7-4-5".
Se i n vece avess i m o p reso come cod i ce q u e l l o dato dalla radice quadra ta d e i n u m e ri
da com u n i ca re, i l m essag g i o si sarebbe dovuto l eg g e re "25-49-20-25".

L'a n a l o g i a di corren te funziona in man i e ra p ressoch u g u a le, l ' u n ica d i fferen


za c o n s i ste nel fatto che l ' a n a l o g i a di co rrente d i pe n d e d a l l e variaz i o n i d i corrente
anzich d a l l e variaz i o n i d i tensione. C o n l o stesso criterio, l ' a n a l o g i a d i frequenza
trasm ette u n' i nfo rmaz i o n e basata s u l l e variaz i o n i di f req u e nza del l a co rre nte alter
n ata.

l m etodi a n a l o g i c i ven g o n o usati per m o l t i s co p i , o ltre che per la trasm issione


dei n u m e r i , n atu ra l me n te. Il s i stema ad altoparlante, v isto i n p recedenza, u n si ste
ma analog i co in c u i delle tens i o n i variabi l i rap p resentan o la press io ne fluttuante del
l'aria. l telefo n i t ras po rtan o l e n ostre voci con tec n i c h e analog i c h e e i t rasmettitori
rad i o sono a n c h ' essi sei siste m i analog i c i .
S i vede s u bito c h e n e i s i ste m i a n a l o g i c i c' u n a tras m i ss i o n e del l ' i nformaz i o
ne, m a ven g o n o rea l m ente p rese d e l l e decis i o n i ?

3 mV 6 mV

2 mV

Figura 3 .2

S i . l n effetti , a b b i a m o g i v isto come c i venga fatto. R i pe n s i a m o al t rasmettitore ra


d i o . A b b i a m o detto c h e lo stad i o c h e decide i l m od u l atore, c h e u n a m p l if i cato re.
49

1 1 seg n al e i n i n g resso rap p resentato da o n d e d i ten s i o n e ad alta freq uenza,


p rod otte d a u n ' os c i l l atore. U n seg n a l e di ten s i o n e prodotto dal m i c rofo no contro l l a
i l g u ad ag n o d e l l ' a m p l ificatore. L'a m p l ificatore m o l t i p l i ca l a ten s i o n e i n i n g resso per
il g u adag n o , per prod u rre la ten s i o n e in uscita.

S u p p o n i amo d i avere, a u n dato istante, u na te n s i o n e d i c o n t ro l l o del g u ada-

6 mV
20 m V
4 mV

1 0 mV
Figura 3.3

gno di 2 m i l l ivolt, p ro d u cente un g u adag n o di 2. S u p p o n i a m o c h e , n e l l o stesso


i stante, la ten s i o n e i n i n g resso s i a di 3 m i l l ivolt. L ' u s ci ta, a l l ora, ve rr m o l t i p l i cata
per 2, d a n d o 6 m i l l ivolt.

La F i g u ra 3.2 riass u m e q u anto detto a m ezzo di uno schema. Q u esta co m b i n azione


d i i n fo r m az i o n i in ent rata per prod u rre n u ove i n fo r m az i o n i in u s c i ta c h i aramente,
u n a decisione. Potete vedere che g l i a m p l if i catori p re n d o n o c o n t i n u a m ente del le
dec i s i o n i .

P ren d i a mo u n a m p l ifi catore d iffe ren z i a l e. A b b i a m o d etto c h e l a tensione i n


uscita d a u n a m p l ifi catore d i fferen z i a l e u n 'am p l ificaz i o n e d e l l a differenza fra l e
d u e ten s i o n i i n i n g resso.

Consideriamo l a F i g u ra 3 . 3 - essa rap p resenta un a m p l i f i catore d i fferenziale che ri


ceve in i n g resso d u e ten s i o n i , u na di 6 m i l l i volt e u n a di 4 m i l l ivolt; esso h a un guada
g n o fisso d i 1 0 . Sei m e n o 4 u g u a l e a 2 , che, m o l t i p l i cato p e r 1 0 , d 20; si ha, cos ,
u n ' uscita d i 20 m i l l ivolt. Q u i a b b i a m o ancora u n ese m p i o d i d e c i s i o n e - i n q u esto ca
so, u n a d ec i s o n e c h e com prende tanto u n a sott raz i o n e c h e u n a m o l t i p l i caz ione.

6 mA ------+

2 mA ------+
>
-
8 m A ------+

--=:......:.-
.:.:.:..:
-
-

Figura 3.4

l n F i g u ra 3.4 v i s i b i l e u n 'add i z i o n e fatta con u n s i ste m a a n a l o g i co di co rrente.


S u ppo n i am o di avere 6 m i l l i a m pe re a un i n g resso e 2 m i l l i a m pere a l l 'a l t ro i n g resso.
50

Per som m are q u este d u e corre n t i , le fac c i a m o sem p l i ce m e nte aff l u i re i n u n u n ico
cond uttore e m i s u r i a m o l a corrente r i s u l ta n te, con u n a m perometro. l n q u esto caso,
leggere m o s u di esso, 8 m i l l i a m pere.
V i sono a n co ra vari c i rc u it i a n a l o g i c i che eseg u o n o altre o peraz i o n i m ate m ati
che come l a d i v i s i o ne, l a ricerca del logaritmo, l ' i nteg raz i o n e e l a d i fferenziaz i o n e.
Q u ando col l eg h i a m o i n si em e q u est i c i rc u i t i nel l e appropriate co m b i n azi o n i , i l ri s u l
tato u n c a l c o l atore a n a l og ico.
O ra c h e v i s i ete fam i l i arizzati con le bas i elett r i c h e d e l l e dec i s i o n i a n a l o g i ch e ,
i l resto sem p l i ce mente u n a q u est i o n e d i matematica e d i confi g u raz i o n e c i rc u itale.
La conti n u az i o n e di q u esto capitolo sar ded i cata alle dec i s i o n i digitali.

COME l C I R CU IT I C O M M UTATO R I P R E N DO N O DELLE DECIS I O N I ?


C o n s i de r i a m o per u n m o m ento i l calcolatore d i g itale, visto che esso i l t i p o
p i sofisti cato d i s i stema d i g ita l e. C h e cos', i n u n calcolatore, c h e p rende del le de
c i s i o n i ? S o n o sem p l i ce m ente m i g l i a i a e m i g l i a i a d i c i rc u i t i c o m m utato ri - dei sem
p l i c i p i c co l i c i rc u i t i che non posso n o fa r altro che apri re e c h i u d e re.
Tuttavia, un c a l c o l atore pu eseg u i re d e l l e operaz i o n i matematiche tre menda men
t e com p l esse a ve l o c it a l l u c i n a n t i . E' ev idente che, i n u n modo o n e l l 'altro, la scien
za dei c a l c o l atori h a trovato d e i m o d i d i i m p i eg o d i q u este sem p l c i apertu re e ch i u
s u re d i i n te r rutto r i , per risolvere dei p r o b l e m i est re m a m ente d iff i c i l i .
P e n s i a m o i n term i n i di i n fo rm azio ne. Q u anto poss iamo d i re con u n i n terrutto-
re?

Vcc
?
0----------c=)----JL
C I CAL I N O

Figura 3.5

La F i g u ra 3 .5 m ostra il p i sem p l i ce t i p o di c i rc u ito, con u n a sorgente di pote nza, u n


i n te rrutt o re e u n cica l i n o, c o n ritorno a m assa. C h e i n fo r m azi o n i poss i a m o i nv i a re
dal l ' i nterrutt o re al c i ca l i no? P oss i a m o c h i u d e re l ' i nterruttore e permettere a l l ' alta
te n s i o n e V cc del l a sorgente di potenza di passare attraverso il f i l o e far s u o n are il ci
ca l i n o . O p p u re poss i a m o apri re l ' i nterruttore e perm ettere a l l a ten s i o n e n e l f i l o di ri
torn are a m assa, in modo che il c i ca l i n o non venga u lteriormente az i o n ato. Q u esto
tutto c i c h e poss i a m o d i re con l ' i nterruttore. C i d o b b i a m o l i m itare a d u e affe rma
z i o n i - n o n p i d i tanto.
S e il vostro vocabo l a r i o d ovesse l i m itarsi a s o l o d u e parole, q u a l i paro l e sce
g l i e reste? U n a person a avved uta sceg l i e re b be "s" e " n o " .
Ve l a cave reste m eg l i o c o n q u este d u e paro l e c h e c o n q u a l s i asi a ltre d u e d i vost ra
scelta. N e i s i ste m i e l ett r i c i d i g ital i , asseg n a m o lo stesso s i g n i f i cato ai d u e l i ve l l i d i
ten s i o n e d is p o n i b i l i , e , n o r m a l m en te, facc i a m o corri s p o n d e re a l l a ten s i o n e a l ta i l
"s" e a l l a te n s i o n e bassa i l " n o " .
51

L ' i nform azi o n e d i g itale s i basa su q u esto sem p l i ce p ri n c i p i o s i - n o . M a esso


non cos restrittivo come pot re b be s e m b rare. l nfatt i , esso i n f i n i ta m e n te versat i l e.
Ved i a m o d i c h i ari re q u esto pu nto, val endoci d i u n p i cc o l o eserc i z i o . I l vostro a m i co
pensa ad u n a ca rta i n u n m azzo d i carte da g i oco. V o i d ovete i n dov i n are che carta .
M a l'altra perso n a h a l a ris posta l i m itata al l e sole due paro l e "si" e " n o" . C o m e fare a
ca p i re c h e carta ha scelto i l vostro a m i co? Potrete co m i n c i a re facendo sem p l i ce
m ente d e l l e s u ppos i z i o n i a caso. Con d e l l e s u pposizi o n i a caso, voi potete i n dovi n a
re al p r i m o tentativo - o ci vorra n n o 5 1 tentat i v i . M a face n d o uso d i u n s i stem a , voi
potete g a ranti re c h e scieg l i erete l a carta g i u sta face n d o n o n pi di 6 d o m ande. P ro
v i a m o: il vostro a m i co pensa al fante di q u a d r i . V o i c h i edete: la carta nera? La ri
sposta n o . O ra sapete c h e l a carta rossa. Voi c h i edete: un c u ori? L a ris posta
n o . O ra voi sapete c h e l a carta u n q u ad r i . V o i c h i edete: m i n o re d i 8? La ris posta
n o . O ra voi sapete c h e l a carta dev'essere s u periore o u g u a l e a 8. V o i c h i ed ete: m i
n o re d i u n fante? La risposta n o . Cos la carta dev'essere u g u a l e o su peri o re a u n
fa nte. V o i c h i edete: m i n o re d i u n re? La ris posta s i . Perc i la carta u n a reg i n a o
u n fate. V o i c h i ed ete: u n a reg i n a? La risposta n o . La carta dev'essere i l fante d i
q uadri.
Cos vedete che u n ' i nformaz i o n e d ettag l i ata p u ven i r com u n i cata facen d o
u s o d e l le parole " S I " e "NO" - o detto elettricamente, con u n a tensi o n e a l t a o u n a ten
s i o n e bassa. Q u esto, per q u anto ri g u a rda l ' in formazione. Adesso, ved i a m o c i rca le
decisioni. Facc i a m o un esem p i o d i dec i s i o n e d i g itale.

S i i m m ag i n i il sistema d i contro l l o term ostat i c o per u n ' u n it d i risca l d ame nto


centrale a gaso l i o .

TEMPERATURA V cc
AMB IENTE

REGOLAZ I O N E
MANUALE VALVOLA D I
CONTROLLO
GASOLIO

CALORE . SENSORE
F I AMME LLE F I AMME LLA

Figura 3.6

Osserv i a m o l a F i g u ra 3.6. Il term ostato a parete con fro nta l 'effett iva tem perat u ra
a m b i e nte con l a temperatu ra des i de rata, i l c u i valore stato i nt rod otto nel reg o l ato
re. I l fi l o uscente dal term ostato convog l i a l ' i nformaz i o n e d i g i ta l e. U n a ten s i o n e alta
vuoi d i re " s i , i l locale r i c h iede p i calore " . U n a ten s i o n e bassa v u o i d i re " n o , i l locale
n o n rich iede c a l o re".Q uesto seg n a l e suffi c i e nte a fare a p r i re o c h i u dere l a va lvola
del gaso l i o al m o m ento g i usto.
T u ttavi a, come fattore di s i c u rezza, il s iste m a deve i n c l u dere un secondo f l u s
so d ' i nformaz i o ne. A b b i a m o bisog n o d i u n sensore d i temperatu re p ross i m o a l l a
f i a m m el l a s p i a , che determ i n a se q u esta f i a m m e l l a accesa o n o , perch da essa d i
pende l 'accen s i o n e del b ru c i atore p r i n c i pale. I n u n s i stema co m p l etamente e l ettri
co, l ' i nformaz i o n e data d a q u esta f u n z i o n e rivelatrice sar o una ten s i o n e alta che
d i ce "s, l a f i a m m e l l a spia accesa" o una te n s i o n e bassa che d i ce " n o , non acce
sa".
52

I n base a q u este d u e i nform az i o n i i n ent rata, deve ven i r p resa u n a decisione. Per
ottenere ci, a b b i a m o i n c l uso nel nostro s i stem a co m p l etamente e l ettro n i co un c i r
cu ito com m utatore che prende deci s i o n i , c h i a m ato " g ate l o g i co". V i sono tre t i p i
fo ndamenta l i d i gate log i c i ; q u e l l o d i c u i fac c i a m o u s o u n gate A N D . I I suo s i m bo l o
elettro n i co q u e l l o i n d i cato i n F i g u ra 3 . 6 .
I l g ate A N D ha u n ' uscita c h e v a al contro l l o ( o c o m a n d o ) del l a valvola del gaso l i o . S e
i l term ostato d i ce " s i , ci occo rre cal ore", e i l sensore d e l l a s p i a d i ce " s i , l a f i a m m e l l a
s p i a accesa" , a llora i l g ate AN D decide " s i , apri re l a valvola del g asol io". Per co ntro
se a b b i a m o u n " n o , a l l ' u n o o a l l 'altro d : q u est i i n g ress i , l ' uscita sar " n o". Facendo
uso d i un g ate AND, otten i a m o u n ' uscita "s solo se en trambi g l i i n g ress i sono "s".
La fi g u ra 3.7 ri p roduce q u e l l a che i l o g i c i c h i a m a n o una "tabel l a della verit";
essa i n d i ca c h i aramente e p recisamente t utte l e p oss i b i l it per un g ate AN D .

Tabella della Verit di u n G ate ANO


A B Q
1 1 1
1 o o
o 1 o
o o o
Figura 3.7

A b b i a m o c h i a m ato i nostri d u e i n g ress i A e 8 e l ' uscita Q . La tabe l l a d e l l a verit ha tre


c o l o n ne: u n a co l o n n a per og n i i n g resso e u n a per l ' uscita. I nvece d i scrivere "s" e
" n o" i s i m b o l i us ua l i i n l o g i ca d i g itale sono 1 e O; 1 sta per s , O sta per n o .
R i c o rd i a m o che n o i l i u s i a m o s o l o come dei simboli e n o n come dei n u m e r i .
Adesso poss i a m o leggere l a tabe l l a . Se l ' i n g resso A u n u n o (''s ") e l ' i n g resso
8 a n c h 'esso un u n o (''s " ) , a b b i a m o u n ' uscita Q di u n o (''s " ) . Ved i a m o le altre pos
s i b i l i c o m b i n az i o n i : se A u n o e 8 zero, a b b i a m o u n ' uscita zero, perch il gate
AN D d " u n a risposta" "s" solo q u a n d o a b b i a m o dei "s" a en trambi g l i i n g ress i . Se
A zero e 8 u no, vale l a stessa reg o l a ; l ' uscita zero. E , ovv i a m ente, se A e 8 sono
entra m b i zero, l ' uscita zero.
La tabe l l a de l l a verit p resenta t utte l e poss i b i l i co m b i n az i o n i e l e dec i s i o n i che
ne risu ltano. V o i potete contro l l a re uti l izza n d o l a vostra conoscenza del mondo rea
le. La riga s u p e r i o re, per esem p i o , i n d i ca che i l term ostato d i ce " s , ci occorre calo
re" e i l senso re d i ce "s , la fiam m e l l a s p i a accesa", per c u i l a d ec i s i o n e "s , a p r i re i l
gaso l i o " . I l c aso i n d i cato nel l a seco nda riga c h e l ' i n g resso 8 d i ce " n o , l a f i a m m e l l a
s p i a spenta" , per c u i l a d e c i s i o n e " n ie nte cal ore". N e l l a terza r i g a , l ' i n g resso A d i
ce " n o, abbasta nza c a l d o " , per c u i l a deci s i o n e " n i e nte c a l o re". l l caso del l ' u lt i m a
r i g a an cora p i ev i d e n te: l a casa a b bastanza c a l d a e l a f i a m m e l l a s p i a i n og n i ca
so spenta, per c u i la d e c i s i o n e " n i ente cal ore".

COME FUNZIONANO l GATE LOGICI?


La m ag g i o r parte dei g ate l o g i c i costitu ita d a c i rcu iti a se m i cond utto r i , m a si
possono a n c h e rea l i zza re dei g ate facendo uso di re l e' e l ettromecca n i c i ; poi ch
53

ess i s o n o u n p p i faci l i da capi re, usere m o q u esti per c h iari re i l p ri n c i p i o d i funz io


n a m e nto del g ate A N O . Un re l un sem p l i ce i n ter ruttore mecca n i co c h e r i m a n e i n
pos i z i o n e d i apert o f i n c h a l s u o e l ettro m ag n ete n o n ve n g a a p p l i cata u n a tensione
c h e l o tacc i a c h i ud ere.

I l c i rc u i to d i F i g u ra 3.8 fa uso d i re l . U n o d e i re l e n e r g i zzato d a l l ' i n g resso A


e l ' a l tro d al l ' i n g resso B .
I l c i rc u ito p ri n c i pa l e h a u n' a l i mentaz i o n e e l a s u a u s c i ta Q . P otete ved ere co
me f u n z i o n a i l g ate AN O . C h i u d ete soltanto l ' i nterruttore A e l ' e l ett r i c it n o n scorre
r , perch l ' a l t ro i n te rruttore aperto. C h i u d ete 8 e l as c i ate apert o A, e an cora non

i,_ll_
___ l
Figura 3.8

sco rrer l ' e l ettri cit. Ma c h i u dete l i entra m b i e avrete u n seg n a l e "s" a l l ' uscita. Q ue
sto u n sem p l ice ese m p i o d i co m e u n ci rc u ito e l ett rico d i c o m m utaz i o n e possa
p re n d e re u n a dec i s i o n e d i g itale.
V i sono tre gate l o g i c i fo n d a m en ta l i : il g ate AN O , c h e a b b i a m o a p pe n a visto, il
g ate O R e il g ate N O T . Q u esti tre g ate s o n o suff i c i e n t i per risolve re q u a l s ia s i proble
ma m atemat co se u n n u m e ro bastante d i essi v i e n e m esso i ns i e m e n e l l a g i usta
co m b i n az i o n e. U n p p i ava n t i , in q u esto c a p i to l o , fare m o vedere come i calcolato
ri d i g it a l i c o m p i o n o del l e o peraz i o n i m atematiche, face n d o uso di q u esti g ate.

M a, p r i m a di tutto, fac c i a m o con oscenza con g l i altri g ate l o g i c i . I n F i g u ra 3 .9


rap p resentato u n g ate O R i n vers i o n e a rel, i ns i e m e c o n l a s u a tabe l l a d e l l a verit.

Poss i a m o co nt ro l l a re il s uo f u n z i o n a m ento l e g g e n d o l a tabe l l a d e l l a verit. U n


gate O R c h i a m ato c os perch esso d u n ' uscita "s" q u an d o l ' u n o o l'altro i n g res
so " s " . Cosi , n e l l a tabel l a del l a verit, se A u n o e 8 u no , Q u n o . Se A u n o 8
zero, A ancora u n o . Se A zero u na 8 u no , Q u n o . S o l o se A zero e B zero, Q
zero. Poss i a m o p e rc i d i re c h e u n o a l l ' u n a o a l l 'altra dei d ue i n g ressi o ad entra m b i
54

g l i i n g ress i d u n ' uscita u n o. O sserva n d o la vers i o n e a rel, fac i l e ved ere come
f u n z i o n a il g ate OR. Si c h i u d a l ' i n te rruttore A; l'energ i a scorre verso Q , o s i c h i uda
l ' i n te rruttore B e avv i e n e l a stessa cosa, o si c h i u d a n o entra m b i gli i nterruttori e ac
cade a n cora lo stesso.

V cc
Q
G ale O R

--/.o---....-<)
..

Tabella della verit

n1I
Figura 3.9

Il terzo g ate l o g ico fo n d amentale i l g ate NOT, che di solito viene c h i a m ato
" i nvert i tore" esso rap p resentato in F i g u ra 3 . 1 0 . Si no ti, al vert i ce del t r i a n g o l o ,

--[::>--
Figura 3.1 0

i l c i rco letto i rkl icante negaz i o n e. S i n oti anche che i l g ate N OT ha solo u n i n g resso.
La f u n z i o n e del gate NOT sem p l i ce: la sua uscita sem p re l 'opposto del suo i n
g resso . U n "s" al l ' i n g resso d u n " n o" a l l ' uscita; u n " n o" al l ' i n g resso d u n "s" a l l ' u-

scita.
T utti i c i rc u iti l o g i c i sono sem p l i cem ente del l e co m b i n az i o n i del le tre fu nz i o n i
fo n d a m enta l i AN O , O R e N O T . D u e d e l l e l o ro poss i b i l i com binazioni s o n o cos l a r
g a m ente u sate c h e dovremo fam i l i a rizzarci anche con ess i . I n F i g u ra 3 . 1 1 rapp re
sentato i l s i m bo l o del gate N A N O .

----D---- Figura 3.1 1

Esso costitu ito da u n g ate A N O seg u ito da u n i n vertito re, per c u i u s i a m o i l


s i m bo l o d i u n g ate AN D con , i n p i , i l c i rc o l etto c h e s i g n ifica N O T . " N A N O " s i g n i f i ca
N OT-AN O . C o n i l g ate N A N O , se avete deg l i " u no" ad entra m b i g l i i n g ress i , l ' u scita
" u no" v i e n e i n vertita i n u n o zero.
55

S i m i l e i l g ate N O R . I I s i m bo l o , rap p resentato i n F i g u ra 3 . 1 2 , sem p l i cemente


l ' O R co n u n c i rc o l etto s u l l a pu nta. N O R s i g n ifica N OT-O R .
Esso costitutito d a u n gate O R seg u ito d a u n i nvertitore. Cos , s e a b b i a m o u n o ze
ro e u n u n o ag l i i n g ress i , l " ' u no" a l l ' uscita v i e n e i n vertito in zero.

---D- Figura 3 . 1 2

Fatta ec cezz i o n e per il g ate N OT , c i asc u n o d i q u esti g ate p u avere p i d i d u e


i n g ress i . Se, per esem p i o , a b b i a m o t re i n g ressi a u n gate AN O , dovremo avere deg l i
u n o a tutti e tre g l i i n g ressi per ave re u n o i n usc ita. T re i n g ress i a d u n g ate O R , si
m i l m e nte, s i g n ificheran n o c h e l ' u scita uno se uno q u a l s i asi d e i tre i n g ressi u n o.

C O M E VIENE TRASM ESSA U N ' I N FO R M AZ I O N E N U M ER I CA N E l C I R CU ITI


EL ETTR ICI?

O ra c h e s a p p i a m o c o m e f u nz i o n a n o i g ate logici fo n d a m e n ta l i , s i a m o pronti a


com p i ere i l passo s u ccess ivo, c o n s i stente n e l metterl i i ns i e m e per risolvere dei p ro
b l e m i matemat i c i c o m p less i . I l passo seg u e nte di vedere come poss i a m o trasm et
te re d e l l e i nformaz i o n i n u meriche face n d o uso s o l o d e l l ' u n o e d e l l o zero . l n u n p re
cede n te cap itolo, a b b i a m o breve mente acce n n ato al cod i ce dei n u meri b i n a r i .
P o i c h fare m o l argo uso d i q u esto codi ce, p re n d i a m o l o i n esa m e .
S i a n o i c i rco l etti i n F i g u ra 3 . 1 3 p resi a rap p resentare d e l l e l a m pad i n e c h e pos
sono ven i re accese e spente s i n g o l armente fo r n e n d o u n a te n s i o n e alta o u n a
te n s i o n e bassa.
Asseg n a m o un d i v rso va l o re n u merico ad og n u n a d e l l e l a m pa d i ne. La p r i m a
l a m pad i n a a s i n i st ra rap p resenta u n otto, l a seg uente u n q u attro, l a seg uente ancora
u n d u e e l ' u l t i m a u n u n o . Se sta b i l i a m o c h e u n a l a m pad i n a " i n serita", accesa d a l l a
t e n s i o n e a l ta, rap p resenta s o u n o e u n a l a m p ad i n a " d i s i n serita" s i g n i f i c h i n o o ze
ro, poss i a m o codifi care q u a l s i as i n u m e ro d a l l o zero al q u i n d i c i .

o 1 o 1 5
o o 1 1 3
=

1 o o 1 9
=

Figura 3.1 3

sag g i o si l eg g e r cos : O , 1 , O, 1 . Leg g e n d o da destra a s i n istra, i l messag g i o d i ce: "s,


abbiamo un u n o; n o , abbiamo un d u e; s , abbiamo un q u attro; n o , n o n abbiamo un
otto" . R i ass u m en d o i l m essag g i o , a b b i a m o " u n o pi q u attro" - per cui il n u mero t ra
s m esso " c i n q ue".
56

La riga s u ccessiva d i F i g u ra 3 . 1 3 m ostra come trasm ettere u n tre: O, O, 1 , 1 ,


" u n o p i d u e u g u a l e a t re". E l ' u lt i m a riga m ostra u n n ove: 1 , O , O , 1 , c h e d " u n o p i
otto u g u a l e a nove".

CO M E S O M M A R E DEl N U M E R I B I NARI?

O ra che poss i a m o m ettere q u al s i a l s i n u m e ro in cod i ce b i n a rio, ved i a m o come


si posso n o som mare i n u meri b i n a r i . Le reg o l e per s o m m are del l e c i f re bi na rie sono
appena un po' d i fferenti da q u e l l e u sate nel siste m a dec i m a l e . L e sole tre poss i b i l it
sono i n d i cate i n F i g u ra 3 . 1 4 .

o 1 1
+O +O +1
o 1 10

Figura 3 . 1 4

Zero pi zero u g u a l e a zero. Uno pi zero ug u a l e a u n o . M a uno pi uno, be n c h


s i a u g u a l e a due, d l a forma binaria d i due, che s i scrive " u n o-zero"; l ' u n o viene ri
portato a l l a c o l o n n a s u ccess iva. Come potete vedere, q u esti calco l i sono a b bastan
za sem p l i c i per poter essere com p i u t i d a g ate elett ro n i c i .

Adesso poss i a m o i m posta re u n 'ad d i z i o n e c o m e i n F i g u ra 3 . 1 5 . A b b i a m o i n d i


cato d u e i n g ress i ; A u g u a l e a 1 2 , B u g u a l e a 1 4 .
S o m meremo q u esti d u e n u m e r i , otte n e n d o l a som ma 26. A b b i amo d i s posto l e cifre
b i n ar i e i n modo da fa rle cadere n e l l e co l o n n e c h e i n d ic a no q u anto "vale" og n u na.
Adesso s i a m o p ronti a fare l a som ma, c o m i n c i a n d o dal l a c o l o n n a p i a destra. N e l l a

( 1 6) (8) (4) (2) (1)


Colon n a
Valori

I n g ressi { A

8
o
o o

o
= 12

= ..l!_
Somma o o = 26

Figura 3.1 5

p r i m a col o n n a a destra, zero p i zero u g u a l e a zero. N e l l a seco n d a c o l o n n a , zero


p i u n o u g u a l e a u n o . N e l l a terza, u n o p i u no u g u a l e a d u e, ma lo serv i a m o i n
n u meri b i nari come u n o-zero; cos scriviamo zero n e l l a terza col o n n a e riportiamo
l ' u n o in c i m a a l l a q u arta col o n n a.

N e l l a q u arta co l o n n a, a b b i a m o ora da a d d i z i o n are t re cifre, cosa c h e facciamo


i n d u e tem p i . N e l primo passo, u n o pi u n o u n o-zero, e q u esto uno v i e n e r i p o rtato
57

nel l a co l o n n a del "sed i c i " . Nel passo d ue, lo zero che a b b i a m o a p pe n a otte n uto,
so m m ato con l ' u n o a l d i sotto d i esso, d u n o . F i n al m e nte, l ' u n o n e l l a co l o n n a del
"sed i c i " viene portato gi come parte de l l a somma.

Adesso abbiamo i l risu l tato: 1 , 1 , O, 1 , O . Poss i a m o i n terpreta rlo cos : "s a b b i a


mo u n sed i c i , s a b b i a m o u n otto, no n o n a b b i a m o u n q u attro, s a b b i a m o u n d u e , n o
n o n a b b i a m o u n u n o . I l ri s u l tato 1 6 + 8 + 2 ug u a l e a 26.

Ved i a m o o ra come un ca l c o l atore risolva l o stesso p ro b l e m a face n d o uso di


gate. C o n s i de ra n d o l ' i n te ro c i rcu ito d i fi g u ra 3. 1 6 come un b l occo costitut ivo

o o = 12
A -+ = 14
o

s- 1 1 o 1 o = 26
8
=======

16 4 2

Figura 3.1 6

a b b i a m o q u attro f i l i da c u i entra i l n ostro p ri m o n u m ero, i l n u m e ro A, c h e 1 , 1 , O , O ,


oss ia 1 2 e q u attro fi l i che i m m etto n o i l nostro n u mero B , che 1 , 1 , 1 , O , ossia 1 4 . F i
n a l m ente c i occorro n o c i n q u e fi l i i n uscita p e r l a n ostra s o m m a , c h e 1 , 1 , O , 1 , 1 , os
sia 26.

COSA SONO l S E M I A D D I Z I O NATO R I E G L I A D D I Z I O NATO R I C O M PLETI?

Entro il b l occo costitutivo g rande vi sono q u attro b l o cc h i costit u t i v i pi p i c co l i


c h i a m ati " a d d i z i o natori" ( adders) . P e r og n i c o l o n n a d i add e n d i , occo rre u n a d d i z i o
natore, q u e l l o c h i a m ato " sem iadd i z i o n atore" ( h aff-adder) accetta se m p l i cemente
l e cifre A e B i n i n g resso ; ma g l i a l tri tre add izio n ator i , c h i a m ati " ad d i z i o n atori com
p l eti" ( f u l l-adders ) , devo n o s o m m are n o n s o l o A e B , m a a n c h e una c i f ra b i n a r i a ( d i
git) , riportata d a l l a colo n n a p reced ente. O g n i a d d i z i o n atore co m p l eto p u essere
fatto d i d u e se m i ad d i z i o n atori .
La F i g u ra 3 . 1 7 mostra come costru ito i l sem i a d d i z i o n atore; d a l l a tabe l l a d e l l a
verit a f i a n co, s i p u vede re c h e esso s i att i e n e a l l e sem p l i c i reg o l e c h e a b b i a m o o r
o ra appreso per s o m m are d u e cifre b i n arie. Val l a pena d i esam i n are i q u attro cas i :
q u a n d o A O e B O , vog l i amo u na som m a d i O e u n r i p o rto d i O . Q ua n d o A o B 1 ,
vog l i am o u n a som m a d i 1 e u n r i p o rt o d i O . Q ua n d o s i a A c h e B s o n o 1 , c i occo rre
u n a som m a di O e u n riporto di 1 .
58

C o n s i d e r i a m o o ra c o m e sono i nterco n n essi i g ate di F i g u ra 3 . 1 7 per produ rre


questo c i rc u ito. A b b i a m o d u e g ate AN O , u n g ate OR e u n i n ve rt i to re. P roveremo
i l c i rc u ito, per ass i c u ra rci c h e fu nz i o n i n e l modo g i usto.

A B

A B c s
o o o o
o 1 o 1
1 o o 1
1 1 1 o

c s
Figura 3.1 7

S u p p o n i a m o d i p re n d e re l a p r i m a r i g a de l l a tabe l l a d e l l a verit e facc i a m o l a som m a


O p i O. Q ua n d o entra m b i g l i i n g ressi d i u n g ate O R s o n o O , ricorderete c h e l ' usc ita
O. Q uesto l o O c h e d i venta u n o dei seg n a l i i n i n g resso a l g ate A N O i n basso . N e l l o

u n 1 e d u n 1 , l ' u s cita O , per c u i i l n ostro r i p o rto O . M a q u esto O v i e n e a n c h e fatto


stesso tem po, entra m b i g l i O ve n g o n o i m m essi n e l g ate A N O . P o i c h n o n a b b i a m o

passare att rave rso l ' i n vert i tore, c h e lo c o nverte i n u n 1 , il q u a l e entra n e l g ate AN O i n
basso . C os , i n ostri i n g ressi a l g ate A N O i n basso s o n o 1 e O , p e r c u i l a s o m m a O . I l
risultato c h e i l n ostro i n g resso d i O e O d u n r i p o rt o d i O e u n a so m m a d i O , esatta
mente c o m e d i ce c h e dev'essere la tabe l l a d e l l a verit.
Prov i a m o u n' a ltra co m b i n az i o n e , un 1 e u n o O . P o i c h u no deg l i i n g ressi a l g a
te O R 1 , l ' u sc i ta 1 . M a poich g l i i n g ressi al gate A N O n o n s o n o en trambi 1 , l a
sua u scita O - per c u i i l r i p o rto O . Q uesto O passa a n c h e attraverso l ' i nvertitore e
diventa u n i n g resso 1 al g ate AN O i n basso. Cos , g l i i n g ress i al g ate AN O i n basso
sono 1 e 1 , e d a n n o u n a som m a di 1 . A n c o ra u n a volta, il ri porto di O e la som m a di 1
corri s p o n d o n o a l l a n ostra tabe l l a del l a verit.
Il caso f i n a l e q u e l l o di due i n g ress i 1 e 1 . P o i c h a l m e n o uno d eg l i i n g ress i al
gate OR 1 , l a sua uscita a n c h 'essa 1 . Cos il ri porto 1 . Q u a n d o q u esto 1 viene in
vertito, esso i m m ette uno O nel gate AN O in basso e, poich g l i i n g ressi al gate A N O
i n basso n o n s o n o en trambi 1 e 1 , l a s o m m a O . Cos , i l ri porto d i 1 e l a s o m m a d i O
sod d i sfa n o l a tabe l l a d e l l a verit.
59

Pot rete rite n e r n ecessa rio di r i l eg g e re g l i u l t i m i tre parag rafi e di seg u i re l a l o


g i ca d i F i g u ra 3 . 1 7 u n passo dopo l'altro , se volete ave rla ben c h i ara. M a se s i ete con
vinti c h e essa f u n z i o n a in modo sod d i sface nte, pot rete rea l m ente d i menticare i s i n
g o l i com ponenti e co n t i n u a re a consi derare i l c i rcu ito u n b l occo costitutivo. La sola
cosa rea l m ente i m portante d a ricordare c h e un c i rc u ito cosiffatto ri ceve gli i n g res
si A e B ed emette u na s o m m a e un r i p o rto.
Q uesto c i rc u ito viene c h i amato semiad d i z i o n atore, perch g l i add i z i o n atori
completi fan n o q u a l cosa d i p i . G l i add i z i o n atori c o m p leti devo n o , non solo, accet
tare g l i i n g ress i A e B ma a n c h e s o m m are i l ri porto p rove n i ente d a l l a c o l o n n a p rece
dente. N o n c' b i s o g n o d i entrare n e i dettag l i su c o m e u n ad d iz i o n atore co m p l eto
sia i nterco n n esso. Pensate l o solo come un b l occo costitutivo. Esso prod u ce u n a
som m a e u n r i p o rto c h e va al l'add i z i o n atore c o m p l eto seg uente. l sem i ad d i z i o n atori
e g l i add i z i o n atori co m p leti ven g o n o co m u n emente p rodotti come c i rc u iti i n teg rati
sta n d ard - b l o cc h i costitutivi per calco l atori .
Dovr ora esservi c h i aro c h e l a F i g u ra 3 . 1 7 , rea l m en te, lo s c h e m a d e l l a sez io
ne che decide di un " baby com puter". E' un c i rc u ito m olto l i m i tato, ma, com u nq u e,
f u n z i o n a l e , perch i n g rado d i s o m m are d u e n u m e r i .
Potrete p rovare voi stessi che q u esta d i s posiz i o n e f u n z i o n a, rito r n a n d o a l l a Fi
g u ra 3 . 1 5 i n cui a b b i a m o so m m ato i n u meri m a n u a l m ente; a p p l i ca n d o l e stesse
sem p l i c i reg o l e per l'ad d i z i o n e b i n aria, pot rete seg u i re lo stesso p ro b l e m a attrave r
so i l baby c o m p uter d i F i g u ra 3 . 1 6
N e l l a rea lt, i l c i rc u ito p i u ttosto c o m p l esso d i F i g u ra 3 . 1 6 s i p u otten e re i n u n
m i n usco l o b l occo costitutivo u n ico a c i rc u ito i nteg rato. La T I l o c h i a m a S N 7483 , u n
add izionatore com pleto b i nario a q u attro bit. E q u esto solo u n o del l e centi n a i a d i co
siffatt i b l o cc h i costitutivi otten i b i l i come c i rc u it i i n teg rati n o rm a l i .

Adesso, p otete ved ere perch a b b i a m o dato tanto r i l i evo a l c o n cetto d e i b l o c


c h i costi t u t i v i . Q uesto u n ico c i rc u ito i nteg rato c o n t i e n e p i d i 300 transistori , res i
stenze e d i o d i s u un u n ico c h i p di s i l i c i o . Poche p res o n e poss o n o tenere in mente
con c h i a rezza a n c h e solo u n c i rc u ito c o m e q u esto. F o rt u n ata m ente, se vi s i ete i m
pad ro n it i del c o n cetto dei b l occ h i costi tutiv i , avrete u n ' i dea perfetta m e n te c h i a ra d i
c o m e u n calcolatore d i g itale f a d e i ca l c o l i matemat i c i .
Natu ral m ente, c ' m o l to p i d a d i re s u i ca l c o l atori d i g i tal i d i q u anto a b b i a m o
acce n n ato i n q u esto c a p i t o l o . I n u n c a p i t o l o s u ccess ivo, d i scutere m o l e fu nzio n i d i
memoria, c h e i m p l i c a n o d e i c i rc u iti i nteg rati c o m e f i i p-f l o p , reg istri e contato r i . M a
adesso c h e sapete c o m e f u n z i o n a l o sta d i o c h e d e c i d e d i u n c a l c o l atore, com p ren
de rete l ' essenza del fu nzio namento d i un calcolatore.
Nel p ross i m o capitolo, prendere m o il baby c o m p uter che a b b i a m o a p p e n a co
stru ito e l o m ette re m o in un s i stema c o m p l eto. Q u esto eserc i z i o co ntri b u i r a c h i ari
re il c o n cetto c h e v i s i ete fatti del l 'organ izzaz i o n e d i un sistema.
60

Q U ESITI R ELATIVI AL CAPITOLO 3

1. R i go rosamente parlando, i c i rc u i t i d i c u i u n s i ste m a c o m posto:


a. Sentono e agisco n o , m a non deci d o n o
D b . T rad u c o n o l e i nfo rmazi o n i , p roven ienti da u n d i spositivo s e n s o re, i n u n a for
ma ad atta per p re n d e re u n a d ec i s i o n e
D c. Agg i u n g o n o potenza a l l ' i nformaz i o n e p rodotta d a l l a sez i o n e che d e c i d e p e r
c o m a n d a re i d i spositivi che "ag iscono"
D d . P ren d o n o dec i s i o n i
D e. C o m e i n b , c e d

2. l d u e t i p i d i c i rc u iti c h e p re n d o n o decis i o n i , corrispondenti a l l a co m m u tazio


ne e a l l a reg o lazione d e l l ' el ettri c i t ed a l l e d u e categorie di cod ici per tra
s m ette re i nfo rmaz i o n i , s o n o:
D a. T i p i che sento n o e ag isco n o
D b. C i rc u iti a se m i cond u ttori ed a t u b i a vu oto
D c. D i g ita l i ed a n a l o g i c i
D d. D i i nfo rmaz i o n e e d i potenza
D e. La sorgente e il p u nto di u t i l izzaz i o n e
3. I l capitolo 3 mette i n ri l i evo u n a d e l l e d u e categ o rie d i c i rc u i ti decisi o n a l i , per-
ch u no dei p i i m portanti g ru p p i d i se m ic o n d uttori :
D a. Q u e l l o dei t ra n s i stori a m p l i ficato ri
D b . Q u e l l o dei c i rc u iti i nteg rati d i g ital i e dei t ra n s i stori di c o m m utaz i o n e
D c. Q u e l l o dei ci rc u iti i nteg rat i a n a l o g i c i
D d . Q u e l l o d e i c i rc u i t i d i t i po sensori a l e
D e. Q u e l l o dei ci rc u iti d i t i p o attivo.
4. I l m o d u l atore i n u n tras m ett itore rad i o m od u l ato i n a m p i ezza ( A M ) u n esem-
pio d i :
D a. Dec i s i o n e d i g itale
D b. C o m e i sem i co nd uttori s ostitu iscono l e valvole
D c. Come l ' a m p l ificaz i o n e possa ven i r considerata u n p ro cesso dec i s i o n a l e
D d. C o m e adattare u n rad iotras m ettito re per re n d e r l o uti l izza b i l e come c i rc u ito
m o l t i p l i cato re
D e. N u l l a di tutto c i
5. L e d ec i s i o n i i n u n s i stem a e l ettrico:
D a. I m p l i cano se m p re dei calco l i m atematici eseg u i t i d a i ci rc u iti
D b . P osso n o i m p l icare n o n solo dei n u m eri , m a a n c h e d e l l e vari a b i l i fisiche come
l a p ress i o n e fl utt u ante del l'aria o perfi n o le affermaz i o n i "s" e " n o".
D c. R i c h iedono sem p re dei se m i c o n d u tto ri
D d. T u tto come s o p ra
D e. N u l l a d i tutto c i

6. AN O , O R , N OT , N A N O e N O R s o n o relativi a:
D a. l d i s positivi a n a l o g i c i
D b. I l g ate log ico: i l p i se m p l ice dei c i rc u iti deciso n a l i
D c. Le parti d i u n s i stema d i contro l l o d i u n f o r n o term ostatico
D d. l rel
D e. Come i n a e b
61

7. I l c o m pito d i u na tabe l l a del l a verit :


D a. Di essere s i g i l l ato entro un g ate o una m e m o r i a
D b. D i s p i eg a re l a costru z i o n e i n terna d i u n c i rc u ito l o g i co d i g itale
D c. Di a i u ta re ad a n a l i zza re u n c i rc u ito a n a l og i co
D d. D i p rovare q u a l e u scita vera e q u a l e falsa
D e. Di p resentare i n una forma condensata tutte l e possi b i l i c o m b i n az i o n i deg l i
i n g ress i a l c i rc u ito d i g itale e l e uscite r i s u l tanti .
8. U n s iste m a d i g itale p u p re n d e re q u alsiasi d e c i s i o n e l o g i ca o m atemati ca:
D a. Per m ezzo di se m p l i c i g ate l o g i c i ri u n i t i in n u meri ab basta nza g ra n d i e in op-
port u n e d i spos i z i o n i
D b . P u rch essa possa ven i r es p ressa sotto f o r m a b i n aria (s - n o )
D c. F a c e n d o uso solo d i c i rc u i t i del t i po deg l i a m p l ifi cato ri
D d . Se s i usano abbastanza gate AN D
D e. C o m e i n a e i n b

9. Q u a l i s o n o i pi i m po rta nti gate logici da cui s o n o c o m posti tutti i c i rc u i t i lo gi-


c i d i g i ta l i c o m p rendenti a l c u n i a l t ri g ate?
D a. NAND, N O R , NOT
D b. AN D , O R
D c. AN D , N A N D
D d. OR, NOR
D e. AN D , O R , N O T
1 0 . L'ad d i z i o n atore a 4 bit b i nario S N 7483 :
D a. Real i zzato con dei rel agenti c o m e tre specie di g ate l o g i c i
D b . U n b l occo costitutivo u sato n e i s i ste m i d i g ital i , c o m posto d a b l o cc h i costitu
tivi pi p i c c o l i c h i a m ati add i z i o n atori c o m p leti e sem i ad d i z i o natori ad u n bit,
che, a l o ro volta, sono c o m posti da blocc h i costitutivi a h c o ra pi pi ccol i ,
c h i a m ati gate l og i c i , c h e s o n o u n i ca m ente d e i sem p l i c i c i rc u i t i co m m u tato r i .
D c. U n m etodo per s o m mare u n p a i o d i n u meri b i nari a q u attro b i t per otten e re
u n a s o m m a b i n a r i a d i c i n q u e bit.
D d . C o m posto d a pi d i 300 tra n s i stori , res istenze e diodi s u u n u n i co m i n uscol o
pezzetto d i s i l i c i o c h i a m ato " c i rc u ito i nteg rato" .
D e. T u tto q u anto detto sopra ad eccezz i o n e d i a .
62

G LOSSAR I O R E LATIVO AL CAPITO LO 4

Fllp-Fiop B locco costitutivo d i g itale c h e , su comando dato da un " i m p u l s o di clock" ri ce-

z i o n e ( 1 o O l o g i co) ricevuto ad un altro i n g resso.


vuto ad un i n g resso, m e m o rizza ( c i o trattiene o ricorda) a l l a sua uscita un bit d ' i n forma

Registro a scorrimento ( S h ift R e g i ster) B locco costitutivo d i g itale costitu ito da u n n u -


m e ro q ua l sivog l i a d i F l i p- F i o p co l l egati i n s e r i e con u n seg n a l e d i c l o c k c o m u n e , i n m o d o
t a l e che ad o g n i i m pu lso d i clock o g n i bit d i i nformaz i o n e memo rizzato s i sposta al suc
cess ivo f l i p-flop della catena.

D issipazione di potenza Ogni q ualvolta u n a corrente elettrica scorre d a una tens i o n e p i


a l t a a d u n a p i bassa - c o m e avv i e n e i n u n motore, u n a res istenza o u n transistore - u n a
certa q u antit d i e nerg i a ( m i s u rata i n Watt, c i o A m p e re molti p l i cati p e r l a caduta d i ten
sione) d eve ven i r erogata. Se q u esta energia o potenza non viene convertita in l avoro
( per esem p i o da un motore ) , essa viene " d i ss i pata" - cio s p recata sotto forma d i calore .

Reattanza Propriet ca ratteristica d i u n d ispositivo o d i u n c o n d uttore e l ettrico c h e


t e n d e a o p p o r s i a l l e variaz i o n i d e l l a corrente c h e l o attraversa o d e l l a tens i o n e ad esso
a pp l i cata (La " reattanza" determ i n a il modo in cui un c i rcu ito " reagisce" a variaz i o n i d i
corrente o d i tensione) .

Capacit U na d e l l e cause d e l l a reattanza. E' la caratteristica ( d i un d i spositivo o di u n


cond uttore) c h e tende a d oppors i a variaz i o n i d i tensione attraverso l a " capacit" d i q ue
sto d i spositivo o c o n d u ttore di i m magazz i n are e di l i berare e l ettro n i .

i nduttanza L'altra c a u s a d e l l a reatta nza. La ca ratteristica ( d i u n d i spositivo o d i u n con-


d u tto re) c h e tende a i m ped i re le variaz i o n i nel passagg i o della corrente attraverso i l
d ispositivo o i l cond uttore, come s e g l i e l ettro n i fossero p rovv isti d i i n e rz i a o " i ntorpid i t i " .
63

CAPI TOLO 4

RELAZIO NI
TRA SEMICONDUTTORI
E SISTEMI

N e l capito l o p reced ente a b b i a m o svi l u p pato u n baby com puter e p reci sato
che q u esto ad d i z i o n atore c o m p leto a q u attro bit conte n uto in u n u n i c o c i rc u ito i n
teg rato, I ' S N 7483 .

Figura 4.1

La F ig u ra 4 . 1 rappresenta questo c i rc u ito i nteg rato. N oi sappiamo o ra che esso


pu prendere d e l l e deci s i o n i e q u i n d i risolvere d e i sem p l i c i p ro b l e m i m atematici

Le risposte che esso pu d a re h a n n o u n a p rec i s i o n e i n fa l l i b i le, m a l g rado l a


fa ntast ica velocit d i f u n z i o n amento. T uttav i a , i n se stesso, h a u n aspetto estrema
mente i n n o c u o e se m p l ice - cosa c h e corrisponde a l l a rea lt.
Esso non h a modo di ri ceve re i struz i o n i d a l m o n d o este rno. Come g l i s i p u d i
r e q u a l i n u meri s o m m are? C o m e pu com u n i ca re l e risposte? C o m e p u ricord a re
CONVERTITORE A D D I Z I O N AT O R E
TAST I E R A MEMORIA CONVERT I T O R E I N D I CATO R E

., ., .,
., ., .,
4 5 6

7 8 9

(!)
MEMORIA

S E NT I R E DECIDERE AG I R E

Figura 4 .2
64

(o i m m ag azz i n a re) i n u meri i n i n g resso, ab basta nza a l u n g o per s o m m a r l i ? Q u esto


c i rc u ito i nteg rato asso m i g l i a m o lto a un cerve l l o senza corpo. Per pote r ad d i rittu ra
fu n z i o n a re, q u esto org a n o dest i n ato a p rendere del l e deci s i o n i d eve ven i r i n co rpo
rato in un s i stema c o m p leto. Ved i a m o un m o m e nto cosa occore per farlo fu nzio n a
re . La fi g u ra 4 . 2 p resenta u n s i stema c o m p l eto, co m p re n dente l'ad d i z i o n atore che
abbiamo descritto i n dettag l i o n e l capitol o p recedente. Si tratta d i un s i stema m o lto
sem p l i ce e t utto ci che esso pu fare di s o m m a re due cifre dec i m a l i . M a i pri n c i p i
i m p i egati s o n o g l i stessi c h e sta n n o a l l a base d i u n calcolatore e l ett ro n i co
c o m p l esso. D'altra parte, l a f i g u ra potrebbe sem b rarvi m o lto c o m p l essa - per c u i
l ' a b b i a m o s u d d i v i sa n e i s u o i sem p l i c i b l o cc h i costituti v i .
I l rettan g o l o den o m i n ato "add i z i o n atore" i l c i rc u ito i nteg rato c h e a b b i a m o
sv i l l u pato n e l l ' u lt i m a l ez i o n e . Esso accetta, i n i n g resso, dei n u meri b i n a r i , l i som ma
e d, in uscita , l a som m a, sotto fo rma d i un n u mero b i n a r i o .

C O M E S I P U O ' D I R E AL S ISTEMA QUALI N U M E R I S O M MARE?


Part i a m o d a l l ' i n g resso del s i ste m a e p roced i a m o att rave rso q u est' u lt i m o . La
prima cosa c h e c i occorre q u a l cosa c h e permetta d i r i l eva re i n u m e ri c h e devo n o
essere som m at i . C os i , fac c i a m o uso d i u n a tast i e ra, con u n tasto ( o c h i avetta) per
og n u n a d e l l e c i f re d a 1 a 9 . 1 tasti sono dei sem p l i c i i n terrutto r i . Premete uno dei tasti
e trasmette rete un seg n a l e "s" per il n u m e ro scelto. R i c o rd ate, per, che og n u n o d i
q u esti tast i contrasseg nato c o n u n n u m e ro decimale e c h e l a tast i e ra sente i l vo
stro co m a n d o dec i m al e . Ma l 'addiziona tore fa uso di n u meri binari.
Cos , la p r i m a cosa che i l siste m a deve fare di conve rt i re il vostro n u m ero de
ci aie in un n u m ero b i n a r i o . S u p po n i am o di az i o n are il tasto 6. Q u esta az i o n e produ
ce un seg n ale "s" - c i o u n 'alta ten s i o n e n e l filo n u mero 6, c h e va al b l occo
seg uente.
Q uesto b l occo c h i a mato "conve rtitore deci m a l e- b i n ario" . C o m e i l n ostro ad
d i z i o n atore, com posto d a g ate l o g i c i . Esso t rasfo rma l ' i nformazi o n e che ri ce
ve, attraverso i n ove fi l i p rove n ienti d a l l a tast i e ra , m ette n d o l a n el l a fo rma b i n a r i a
usata d a l l o stad i o dec i m ale. l seg n a l i u scenti d a l convertitore ven g o n o c o n vog l i at i
da q u attro fi l i , c h e tras m ettono l a vers i o n e b i n a r i a dei n u meri i n i n g resso . C o m e r i
corderete, i l fi l o p i alto c o r r i s p o n d e a 1 , i l seco n d o f i l o a 2 , i l terzo a 4 e l ' u lt i m o a 8 .
C os , q u a n d o i m mett i a m o n el l a tast i e ra u n 6 , trasmett i a m o dei seg n a l i "s " att rave r
so i fi l i 2 e 4. O anche, i n forma b i n a r i a, l ' u scita 0 , 1 , 1 , 0 . S u p p o n i a m o d i voler som
mare 8 a q u esto 6. L'8 verr co nvertito n e l l a parola b i n a r i o 1 ,0,0,0 ( consuet u d i ne
leggere n e l l ' o rd i ne "8-4-2-1 ") .

C O M E P U O ' ESS E R E M E M O R IZZATA Q U ESTA I N FO R MAZ I O N E?


S i p resenta ora i l q u es ito: d ove va q uesta i nformaz i o n e? Essa va ad u n b l o cco
c h i a m ato " m e m o r i a", c i o in un posto d ove l ' i nformaz i o n e pu ve n i r i m m agazz i n a
ta. Perch d o b b i a m o i m magazz i n a r l a?

P e rc h n o n tutti i n u meri possono ve n i re i m messi n e l l o stesso istante; per c u i ,


d o b b i a m o conserva re i l 6 , f i n c h n o n arrivi d a l l a tasti e ra 1 ' 8 e, s o l o a l l o ra , i d u e n u
meri potra n n o ven i r s o m m at i . N e l n ostro sem p l i ce s i stema, q u esta m e m o r i a costi
tu ita d a solo q u attro b l o cc h i costi tutiv i , c h i a m at i " reg i stri a t rasfe r i m e nto" od a
65

"scorri mento". S i n ot i c h e o g n i reg i stro d iv i so i n d u e parti o sco m part i m e n t i . Q u e


sti d u e sco m part i m ent i sono suffi c i e n t i per i m m ag azz i n a re i d u e n u m e ri da somma
re. P r i m a c h e i n u m e ri vengano rea l mente som mat i , le q u att ro c i f re del n ostro primo
n u m e ro ve n g o n o memo rizzate n eg l i sco m part i m e n t i pi a d estra, c o ntrasseg nati
con l a l ettera "A". I l seco n d o n u m e ro d a s o m m a re verr m e m o r i zzato neg l i scom
part i menti pi a s i n i stra, contrad d i st i n t i con la l ettera " B " . Ma poss i a m o i n t rodu rre i
n u meri solo u n o a l l a volta.
Ved i a m o come avviene q u esta m e m o rizzaz i o n e. l reg istri a trasferi m ento, co
me d i ce il l o ro n o m e , reg istra n o o tratte n g o n o l ' i nformaz i o n e e p o i la trasferisco n o .
Le d u e parti del reg istro a t rasferi m e nto, c h e a b b i a m o c h i a m ato sco m parti ment i ,
s o n o , i n rea lt, d e i c i rc u iti a c o m m utaz i o n e, c h i a m at i "fl i p-fl o p " .
V i sono d i verse spec i e d i fi i p-f l o p e i l part i co l are t i p o c h e a b b i a m o q u i c h i a
mato " t i p o D " . l fl i p-flop ven g o n o u sati n e i siste m i d i g i tal i per u n a f u n z i o n e molto
i m J:}ortante - q u e l l a di imm agazzinare o memorizzare dei d ati . O g n i fii p-f l o p pu me
m o rizzare un bit d ' i n formaz i o n e - u n 1 od u n o O .

C O M E FUNZIONANO l FLI P-FLOP I N U N R E G ISTRO A S CO R R I M ENTO?


O g n i fii p-f l o p, nel n ostro s i stema, ha un i n g resso ed u n ' uscita per l e i n forma
z i o n i d i g i ta l i , p i u n i n g resso d i c l oc k , che fo r n i sce u n seg n a l e d i c o m a n d o , i l q u ale
d i ce a l f l i p-fl o p q ua n d o deve scattare (Vedi Fig. 4.3) . I l comando p rove n iente dal
clock ( ritmatore) u n seg n a l e d i ten s i o n e bi nario prod otto d a l p u lsante portante la
scritta " m emori zza" ( store) , s u l l a tast i e ra. Q u a n d o si preme m o menta n eamente
q u esto p u l sa nte, esso i nv i a u n i m p u lso d i c l o c k ( l a ten s i o n e d i c l o c k s a l e e poi scen
de n u ova m ente) a tutti i f i i p-f l o p . Un i m p u lso di c l o c k fa s che l ' uscita di un fi i p-flop
salti (fl i ps) a uno o cada ( f l o ps) a O , a seco n d a d i quale b i t si p resenta in i n g resso.
Q u a n d o un fl i p-fl op del t i p o D ri ceve un i m p u l so d i c l oc k , esso " ri c o rda" il bit che
v i e n e ri cevuto a l l ' i n g resso in q u el m o m ento, m e m o rizzan d o l o sotto fo r m a d i 1 o di O
e p reved e n d o l o i n uscita, s i n o a che n o n arrivi l ' i m p u l s o d i c l o c k s u ccessivo.

COSA SUCCEDE QUANDO I L FLIP-FLOP VA SU?


L a F i g u ra 4 .3 i n d i ca l a s uccess i o n e d i eventi in uno dei reg istri a scorri m ento,
q u a n d o ven g o n o m e m o rizzat i due n u m eri . C o n s i d e r i a m o il reg i stro a scorri mento
c h e m e m o rizza l ' i n fo r m az i o n e p rove n i ente dal fi l o 4 . S u p p o n i a m o che q u esto f i l o
s t i a o ra co nvog l i a n d o u n 1 . A p pena arriva u n i m p u ls o d a l c l oc k , l a ten s i o n e u scente
d a l p r i m o f i i p-f l o p sale a l l o stato l o g i c o 1 . Q uesta co n d i z i o n e permane - ci o l ' usc ita
r i m a n e a 1 - fi n tantoch non c a m b i a l a ten s i o n e i n i n g resso e il c l o c k non i nv i a un
altro i m p u l s o di c o m a n d o .
La n u ova te n s i o n e i n i n g resso u n o O l o g i co . A l l ' i m m i ss i o n e d i q u esto seg n a
le, v i e n e premuto i l p u l sa n te " m emori zza" , che tras m ette u n a l t ro i m pu lso d i c l oc k .
E' a q u esto pu nto c h e avv i e n e i l trasferi m ento. I l seg n a l e i n i n g resso a l pri m o fl i p
f l o p u n o O . L ' i n g resso del seco n d o f i i p-f l o p e u n 1 , perch q u esto va l o re c h e
memorizzato a l l ' u scita d e l pri m o f i i p-fl o p . C os , su c o m a n d o del l ' i m p u lso d i c l oc k 1 ' 1
v i e n e t rasferito a l l ' uscita d e l p r i m o fl i p-fl o p . l n q u esto m od o , entram be l e ci f re desi
derate ven g o n o " m emorizzate" a l l o ro posto.
Non c' n u l l a di m i ste ri oso nel f u n z i o n amento dei fii p-f l o p . Essi sono sem p l i
cemente dei c i rc u iti c o m m u tatori r i u n it i n e l l a co m b i n az i o n e g i usta. L ' i nformazio ne
conservata n el l a m e m o r i a viene c o nt i n u a m ente tras m essa a l l ' a d d i z i o n atore, c h e
66

stato spiegato n e l c a p i t o l o p reced ente; l'ad d i z i o n atore decide q u ant' la s o m m a e la


risposta appare q u as i istantan eamente alle sue c i n q u e uscite. M a l ' i nfo r m az i o n e al
l e c i n q u e uscite i n fo rma binaria e a n o i occo rre u n ' uscita decimale.

I N G R ESSO B A
o o
..

CLOC K
l
-
l
B

I N G R ESSO B A
1 o

CLOCK
l l
c

B A
o
I N G R ESSO
1 o

CLOCK
l l
D

I N G R ESSO B A
o o 1

CLOCK
l l
Figura 4.3

Cos , l a p ross i m a cosa c h e d o b b i a m o fare d i rico nvert i re l a ris posta b i n ar i a a


5 b i t i n forma deci m a l e . P e rc i i m p i e g h i a m o u n a l t ro c o m p l esso d i g ate l o g i c i c h i a
mato, a b bastanza p ro p r i a m ente,. "convertitore b i n a r i o-dec i male". Q u esto, a s u a
vo l ta , c o m a n d a i d ispositivi d i v i s u a l i zzaz i o n e .
67

CO M E V E N G O N O VISUALIZZATE LE D E C IS I O N I?
I l c o m p ito d e l l o stad i o att ivo d i q uesto siste m a d i v i s u a l izzare l a ris posta p ro
ve n i ente d a l l ' uscita del l o sta d i o dec i s i o n a l e . Vi sono, n at u ra l m ente, m o l t i m o d i d i
p resentare v is i b i l m e nte u n ' i nformaz i o n e ; cos i l n ostro s i stem a p u az i o n are d e l l e
stam panti c h e reg istrano le risposte su carta o far u s o d i t u b i a scarica d i gas c h e dan
n o u n a p resentaz i o n e l u m i n osa dei n u m e r i . M a, n e l n ostro s i stema c a m p i o n e , fac
c i a m o uso, d i c iamo, di d i o d i a em issione l u m i n osa - c i o di p i cc o l e l a m p ad i n e a se
m i cond uttori - d i sposti i n u n a m atrice, i n modo da poter ven i r acces i selettiva mente
a fo rmare del l e cifre. Essi ve n g o n o i n seriti al m o m ento g i usto dal co nvertitore d i
uscita e l a risposta appare s u l frontale del l ' i n d i cato re - nel n ostro caso si ha u n 1 4,
somma di 6 e d i 8.
C os , i n F i g u ra 4 . 2 , a b b i a m o u n o schema a b l o cc h i re lativo a u n s i stema com
p l et o costru ito i ntorno a l l 'e l e mento d ec i s i o n a l e c h e a b b i a m o a n a l izzato n e l capitolo
p recedente. Come potete vedere, u n s iste m a co m p l eto, c o n sta d i sensori , dec i s i o
n a l i e att i v i . N at u ra l m ente, s i tratta d i u n s i stema p i c co l o - u n progetto potre b be pro
bab i l mente m ette rl o t utto i n u n conte n i to re d a l l e d i m e ns i o n i di u n pacc hetto di s i g a
rette - ma adesso potete d i re d i ave re a n a l i zzato u n siste m a e l ettro n i co c o m p leto . E
i n q u esto se m p l ice s i ste m a a b b i a m o vi sto tutte l e parti essen z i a l i che en t a n o a n c h e
n e l c a l c o l atore p i g ra n d e del m o n d o - i n g resso, uscita , e l a b o raz i o n e e m e m o r i a .
Q uesto i l mass i m o a c u i c i s p i n gere m o n e l l a nostra d iscuss i o n e s u l l ' o rg a n izzaz io
ne dei siste m i . Adesso, s i a m o pronti a vedere come i se m i co n d uttori s i poss o n o i n
seri re n e i siste m i .

I N C H E M O D O D I FF E R I S CO N O l S ISTE M I U N O DALL'ALTRO?
A b b i a m o i n d i cato le ca ratte risti c h e fo n d a m e n ta l i com u n i a tutti i siste m i e l et
tro n i c i . M a, dopotutto, i s iste m i n o n sono tutt i s i m i l i . E' vero c h e t utti i s i ste m i posso

n o l e i nfo rmaz i o n i o lavorano. C i o n o n ostante, f s iste m i d i fferisco n o u n o dal i 'al tro e


no ven i r s u d d iv i s i n eg l i stad i sen sori , d ec i s i o n a l i e attivi . E tutti i s i ste m i o manipola

q u este d i fferenze h a n n o u n i nfl u sso ben defi n i to s u l l a scelta dei t i p i d i se m i cond ut


tori c h e entrano i n ess i .
P e r c h i a r i re q u este d i ffe re nze, confro n t i a m o i l n ostro s i stema a d d i z i o n atore
d i F i g u ra 4 . 2 c o n i l s i stema radar ra p p resen tato i n F i g u ra 4 . 4 .

I l f u n z i o n am e nto d e l rad ar v i e n e contro l l ato d a u n ' u n it centrale, che poss i a


mo c h i a m are l o stad i o dec i s i o n a l e. Esso risponde ag l i o rd i n i p roven ienti d a l l a ce n
tra l e d i co nt ro l l o, c h e ha u n a f u n z i o n e rivelatri ce - i n a l t re paro l e si ha u n ' i m m issione
d i i n fo rmaz i o n i . Ed a b b i a m o un i n d i catore radar, un v i s u a l izzatore d e l l ' i nformaz i o
ne n e l l a fo rma des i d e rata. Lo sta d i o att ivo contiene poi u n trasm ett itore rad io con
u n 'a n te n n a d i rez i o n a l e, p e r trasm ette re deg l i i m p u l s i d i o n d e rad i o s u comando
del l o stad i o dec i s i o n a l e.
P otete rap i d amente riconoscere l e som i g l i a nze fra i d u e s i ste m i . M a potete an
c h e rico n oscere l e d i fferenze fra ess i . E l e n c h i a m o l e d i fferenze; l a d i fferenza pi evi
d en te una di c u i a b b i a m o g i parlato: l a m acc h i n a add i z i o n atrice fa uso d i i nfo r
mazi o n i d i g i ta l i e i l rada r, come la g ra n parte d e l l e a p p a recc h i atu re rad i o , usa
i n fo rmaz i o n i a n a l og i che. E , a causa di q u esta d ifferenza n e l m od o di u sa re l ' i nfor
m az i o n e , n ote rete a n c h e c h e i l rad ar c o n t i e n e p r i n c i pa l m e n te dei c i rc u iti a m p l if i ca
tori e dei s e m i c o n d u ttori d i t i p o a m p l if i catore, mentre l ' ad d i z i o n atore i m p iega dei
c i rc u i t i a com m utaz i o n e e dei sem i co n d utto ri di tipo c o m m utato r i .
68

Per d i p i , la tras m i s s i o n e rad i o , come a b b i a m o visto, si basa su d e i seg n a l i d i


freq uenza rel ativamente e l evata - men tre i s i ste m i d i g i ta l i fu nz i o n a n o m o lto bene a
freq u e n ze relativamente basse. l nfi n e la magg i o r d iffe renza c h e i siste m i d i g i ta l i ri
c h i e d o n o solo abbastanza potenza per co m m utare i c i rc u i t i ; per contro, il s i stema

\ \ \ \ l
\\
DECIDERE

I N D I CATO R E
RADAR
(S EN T I R E )
(A G I R E )

Figura 4.4

rad ar n ecess ita d i u n fo rte i m p u l so ra d i o , capace d i p ropagars i a m o l t i c h i l o m etri d i


d i stanza e d i p rod u rre u n a rifless i o n e abbasta nza fo rte p e r ritornare i n d i et ro e ven i r
rive l ato. N e i m o d e rn i siste m i rad ar, c i s i g n ifica se m i c o n d uttori d i potenza n e l l o
stad i o t rasmettitore.

R i assu m i a m o q u este d i fferenze:


Addizionatrice S istema radar
- Fa uso di i n formaz i o n i d i g ital i - Fa uso d i i n fo rmaz i o n i a n a l o g i c h e
- Fa uso d i c i rc u iti d i co m m utaz i o n e e d i - F a uso d i c i rc u i t i a m p l ificato ri
sem i c o n d uttori di t i p o co m m utatori
- B assa freq ue nza - A l ta freq uenza
- B assa potenza - Alta pote nza

Dovre m o i n o ltre tener p resente c h e l e d i fferenze q u i e l e n cate posso n o esiste


re en tro l o stesso s i stema. C o n s i d e r i a m o di n u ovo il rada r. B e n c h il rad i o ri cevitore
e i l rad iotrasmett itore facc i a n o uso d i i nfo rmaz i o n i a n a l o g i c h e , altre parti del s i ste
ma, come l o sta d i o deci s i o n a l e, poss o n o i m p iegare i nformaz i o n i d i g i tal i . P e r d i p i ,
s i trovera n n o c i rc u it i a d alta freq uenza s o l o n e l l e d u e sez i o n i rad i o . E n o n tutte l e
parti d i q u esto s i stema ri c h i ed o n o potenza e l evata; l a sez i o n e d e c i s i o n a l e , certa
m e n te, n o n la rich iede e la conso l e di c o m a n d o p ro ba b i l m en te n e p p u re .
69

E' q u i n d i ev ide nte che le funzion i , variabi l i da u n s i stema a l l 'altro ed anche en


t ro uno stesso s i stema, r i c h i edono d ive rse specie d i s e m i c o n d utto r i . E v i sono, natu
ra l m en te, m o l te prescriz i o n i parti colari, ma i m porta n t i , che i n d ucono un progettista
a sceg l i ere un d i spositivo p i u ttosto di un altro, per og n i fu n z i o n e . M a l g rado ci,
ut i l e d i v i dere tutti i se m i co n d uttori i n poche ma estese categ orie per ch i a r i rci l e
i d ee.

Q U AL I SONO LE P R I N C I PALI CATEG O R I E D I S E M I CO N DUTTO R I ?


La F i g u ra 4.5 p resenta u n " a l be ro genealog ico" che a b b racc i a t utti i sem i con
d utto r i . La base per l a loro s u d d i v i s i o n e n e l l e d i ve rse categ orie data d a l l e loro ap-

CATEGO R I E
PR I N C I PALI

INTERFACCIA

ALTA
FREQU ENZA

BASSA
FREQU ENZA
ALTA POTENZA

BASSA FREQUENZA
,-------j A A}:fA
C

BASSA FREQ UENZA


'-------; AMPkl '.fsAflONE
POTENZA
Figura 4.5

a p p l icaz i o n i nei s i ste m i . Parte n d o dal l'alto, co m i n c i a m o con tutti i semicond utto r i .
E s s i possono ven i r d i visi i n d i s positivi d i " i nte rfaccia" e d i spositivi " p u ramente
elettro n i c i " . l " d i spos itivi di i nterfaccia "costitu i scono u n a categoria, i nvero re l ati
vamente p i ccola, p r i n c i pa l me nte com posta (al m o m e nto in c u i scriviamo) d a i
d i s pos itivi e l ettro n i c i come i sensori d i l u ce e g l i emett itori d i l u ce. l d is positivi
elettro n i c i come i sensori di l u ce e g l i emett itori di l u ce. l d i spositivi d ' i nterfacc i a
sono l a sola spec i e d i sem icond utto ri che, rea l m ente, s i i n te rfacc i a n o c o n i l m o n d o
este rno - a l t r i semicond uttori s i i nte rfacciano solo con a l t r i d i s positivi e l ettrici
o e l ettro n i c i .
I l term i n e p i u ttosto vago " p u ramente e l ettro n i c i " a b b racc ia l a g rande mag g i o
ranza dei se m i cond uttori. Essi si d i v i d o n o i n d ue g r u p p i . R i cord e rete che la freq uen
za costitu i sce u na delle mag g i ori d i fferenze f ra l ' ad d iz i o n atore e i l s i stema radar.
Cos possiamo stabi l i re u n a s u d d ivisione fra q u e l l i a " bassa freq uenza" e q u el l i
a d "alta freq uenza" .

U n ' u lteriore sudd ivisione dei sem i co n d u ttori a bassa freq ue nza fatta i n base
a l l a potenza. Cos , abbiamo " bassa freq uenza e bassa pote nza" e " bassa freq u enza
e alta potenza" .
70

I nf i n e , i s e m i c o n d uttori a bassa freq uenza e bassa potenza posso n o es


ser s u d d i v i s i in d u e categ o r i e, a seco n d a che es s i s i a n o c o m m utatori o a m p l ifi catori.
Il risu ltato finale della ra m i ficaz i o n e del n ost ro a l bero g e n ea l o g i co che poss i a m o
col l ocare og n i trans istore i n u na d e l l e c i n q u e l arg he categ orie ra p p resentate nel l a
co l o n n a d i d estra d e l l ' a l bero
P r i m a di a n d a re o l t re, tenete p resente che l a categ o r i a ad a lta freq u enza com
prende tanto i tipi ad alta potenza che q u e l l i a bassa potenza, ma a p resc i n d ere d a l l a
potenza, tutti i c i rc u i t i e i d i s pos itivi a d a l t a f req uenza h a n n o d e l l e caratterist i c h e co
m u n i , che li d i sti n g u o n o dai t i p i a bassa freq uenza. Tenete i n o lt re p resente che la
categ o r i a a bassa f req uenza e alta potenza c o m p rende tanto i c i rc u i t i e i d i spositivi
c o m m u tatori , q u a nto q u e l l i a m p l if i catori .
Per fi ssare fe rmam ente n e l l a memoria q u esta c l assifi cazi one, m a n m a n o che
d i scutere m o i d i s pos it ivi tipici c o m p resi in o g n u na d i q u este carteg orie, pot rete ri fe
ri rv i an cora a l l a F i g u ra 4 . 5

QUALI S O N O ALCU N I T I P I C I DISPOSITIVI D I INTERFACC IA?


Poss i a m o def i n i re d i s positivi d i i nterfaccia q u e i d i s pos itivi c h e s o n o sen s i b i l i
a l l 'e n e rg i a este rna o c h e l a p rod u c o n o .
U n t i p ico d i s positivo d ' i n te rfac c i a i l res istore S e n s itor. Q u esto d i s positivo
n o n , effett ivamente, un sem i cond u ttore, m a u n o s pec i a l e t i po d i res i store al s i l i c i o ,
l a c u i res i stenza varia con l a temperatu ra; esso q u i n d i , p u r i l evare l'energ i a este rna
del c al o re e tras m ettere e l ettro n i camente q u esta i nfo rmaz i o n e.

l d i spositivi o pto-elettro n i c i s o n o dei veri sem i c o n d u tto r i . I n F i g u ra 4 . 6 stato


r i p o rtato il s i m bo l o e l ettrico, di u n fototran s i store.

Figura 4.6

Si noti che esso h a un term i n a l e di e mettitore e un term i n a l e di col l ettore,


p ro p r i o come un co m u n e tra n s i store, m a ness u n a con n ess i o n e - e lett rica a l l a
reg i o n e d i base d e l l ' e l e m ento s e m i c o n d u ttore. L'en erg i a conte n uta n e l l a l u ce
estern a passa, i n vece, attraverso u n a p i ccola f i n estrat u ra , o l e n te, a p p l i cata a l l a
c u stod i a del se m i cond utto re e ge nera q u e l l a che equ iva l e a u n a co rrente d i base,
per port a re in c o n d u z i o n e il t ra n s i store.
In F i g u ra 4.7 s i ved o n o a l c u n i t i p i c i d i o d i a e m ess i o n e l u m i n osa ( a b b rev iati
L E D ) . Q uest i f u n z i o n a n o in modo m o lto s i m i l e a d e l l e m i n usco l e l a m pad i ne conver-
71

. ;:..: .. '

Figura 4.7

tenti l'energia elettrica in l u ce visibi le. Gli emettitori di l uce vengono spesso usati in com
p l essi a s c h i e ra, o m atri c i , coma q u e l l a ri prodotta in F i g u ra 4 . 7 , con c u i poss i b i l e
d a re u n a p resentaz i o n e vis iva d i l ettere o d i n u meri - ricord e rete c h e a b b i a m o u sato
un tale t i p o di i n d i catore nel n ostro baby co m p uter. F ra i vantag g i d e i L E D ris petto
a l l e altre sorgenti l u m i n ose vi sono q u e l l i rap p resentati dal fatto di essere m o lto
com patt i , di usare poca potenza, di p rod u rre poco c a l o re e di avere u n a vita q u asi
ete rna.
In seg u ito d iscuteremo pi d i ffu samente dei d i s positivi e l ettro n i c i . Per i l m o
mento, tutto c i c h e d o b b i a m o sapere c h e i sensori d i l u ce convert o n o l a l u ce i n
seg n a l i e l ettri ci e g l i e m ett itori d i l u ce convert o n o l ' e n erg i a e l ettrica i n l u ce.

C H E I M PO RTANZA HA LA POTENZA NEl C I R C U IT I E NEl S E M I CO N DUTT O R I?


U na d e l l e pri n c i pal i caratte rist i c h e d e i sem i co n d uttori e d i m o lti altri d i s positi
v i e l ettrici la q u a nt i t d i potenza c h e essi poss o n o d i s s i pare. l n parole povere, " d i s
s i paz i o n e d i potenza" s i g n i f i ca i l cal ore c h e v i e n e g e n e rato e n t ro u n d i spositivo d a l
l " ' attrito" d eg l i e l ettro n i che c o r r o n o attraverso i l d i s p os itivo stesso. P a rag o n i a m o i l
d ispositivo e la corrente elettrica a u n a fune, i n m ovi mento, stretta d a l l a vostra mano. La
vostra mano s i risca l d e r per l'att rito - per effetto d e l q u a l e u na certa parte d e l l a po
tenza a p p l i cata a l l a fune in m oto viene d i ssi pata ( i l che s i g n i f i ca s p recata) s otto for
ma d i calore. D issi pare potenza, s i g n ifica s p recarl a, att raverso u n p ro cesso c h e ri
c h i a m a l ' attrito, per convers i o n e in calore.
Se il cal o re v i e n e generato troppo rap i d a m en te en tro un d i s positivo ( c i o p i
vel oce mente d i q u anto avve n g a l a s u a ri m oz i o n e attraverso i l tel a i o o l ' a r i a) , esso s i
acc u m u l a n e l d is positivo face n d o c rescere l a t e m p e ratu ra. T e m perat u re eccess i ve
p rovoca n o d i sf u n z i o n i n e l d i s po s i t ivo o a n c h e l a s u a c o m p l et a d i st r u z i o n e
(" b r u c i at u ra") . La poten za d i ss i pata n o m i n a l e ( power d i ss i pat i o n rat i n g ) d i u n d i
spositivo i n d i ca l a rap i d it c o n l a q u a l e p u ven i re g e n e rato d e l c a l o re d e ntro i l d i
spositivo stesso, senza d a n n eg g i a r l o . Q u esta ve l o c it n e l l a g e n e raz i o n e d e l c a l o re
s i m i s u ra i n watt o i n m i l l i watt, c h e s o n o u n it d i pote nza. S i costru isco n o d e i sem i
c o n d uttori c h e poss o n o sopportare s o l o poc h i m i l l iwatt d i c a l o re, altri c h e possono
sopportare vari watt ed altri a n cora c h e poss o n o asso r b i re centi n a i a di watt. N o n c'
una precisa l i nea d i separazione fra i dispositivi a " bassa potenza" e q uel l i ad "alta poten-
72

za" ( c o m e i n d i cato n e l l ' " al bero g e n eal o g i co" d i F i g u ra 4 . 5 ) , ma, in p rat ica, la l i n ea d i
d e m arcat u ra v i e n e g e n e ra l m ente sta b i l ita a ci rca u n watt d i potenza d issi pata.
B e n c h l a potenza dissipata d a un d i s p os itivo non sia u g u a l e a l l a potenza tra
smessa d a l l 'e l ettri c i t a ttraverso i l d i s positivo, vi u n a re l az i o n e ben defi n ita fra
q u este d u e g ra n d ezze. P e n s i a m o d i n u ovo a l l a vostra m a n o mentre stri n g e u n a f u n e
c h e s i m u ove.
Due sono i fattori che p ro d u c o n o il c a l o re - l a velocit d e l l a fu n e ( e q u ivalente
a l l a co rrente e l ettri ca) e l o sfo rzo di traz i o n e c h e voi eserc i tate s u l l a fune stri nge n
d o l a p i forte ( e q u iva l e n te al l a p ress i o n e d i ten s i o n e a p p l i cata al d i spositivo - c i o
a l l a d i fferenza fra le ten s i o n i es i stenti da u n a parte e d a l l 'a l t ra d i esso) . Q uanto p i
veloce l a f u n e e q u anto p i st retta la vostra p resa, tanto p i s i risca l d a la vostra m a
n o . A n a l o g a m e nte, q u anto p i g ra n d e la corrente e q u anto mag g i o re la cad uta d i
te n s i o n e , tanto m ag g i o re l a pote nza d i ssi pata. D etto se m p l iceme nte: ampere per
volt uguale wa tt.

Facc i a m o u n ese m p i o . Q ue l l o d i F i g u ra 4.8 u n sem p l ice c i rc u ito d i co ntrol l o


d i u n motore. A b b i a m o u n ' a l i mentaz i o n e a 1 2 V , u n trans i store a m p l ificatore N P N ,

- 1 2V
ELETTR O N I

TRAN S I STORE 2N2222 /


POTENZA N O M I NALE 1 ,8 W
DISSIPAZI O N E DI CALO RE: 1 0 W = 1 0 V X 1 A

Figura 4.8

un motore e u na massa. L'al i m en tatore fo rn isce 1 2 V di p ress i o n e e l ettro n i ca. S u p


p o n i a m o d i prel evare d a l l a base d e l trans istore s o l o i l n u mero d i el ettro n i s u ffi c i e n te
a perm ette re c h e d a l l ' e m ettitore al co l l ettore sco rra u n a co rrente d i u n A m pere.
S u p p o n i a m o , i n o lt re, che ci basti per m antenere u n a ten s i o n e di 2 V n e l fi l o che va
a l m otore.
La potenza d i s s i pata in q uesto t ra n s itare la potenza sperperata come c a lo re
n e l p rocesso d i reg o l az i o ne. P e n sate q u esto cal ore c o m e d e i Watt d i pote nza. P os
s i a m o c a l c o l a re l a potenza perduta m o l t i p l i ca n d o la cad uta di ten s i o n e ai capi del
transi sto re per l a corrente c h e l o attrave rsa . P o i c h a u n capo d e l transi store a b b i a
mo 1 2 V e a l l ' a ltro capo 2 V , l a cad uta d i te n s i o n e d i 1 O V . M o lti p l i c h i a m o u n a m pere
per 1 0 V e avre m o 1 0 W .
M a, i n base a i " d ata s h eet" d e l cata l o g o , l a pote nza d i ssi pata n o m i n a l e d i q u e
sto tran s i st o re di sol i 1 , 8 W. Cosa s u ccede q u an d o g e n e r i a m o in esso 1 O W? T utta
q u esta potenza d eve scorrere entro un m i n usco l o c h i p di s i l i c i o e in q u esto c h i p s i
gen era d e l c a l o re. Q u anto p i p i c c o l o i l c h i p , tanto p i esso s i riscal da. Q ua n d o l a
tem perat u ra d e l s i l i c i o c resce oltre i 2 0 0 g ra d i cent i g rad i c i rca o l a t e m p e ratu ra d e l
g e r m an i o c resce o ltre i 1 oooc c i rca, perd i a m o i l contro l l o d e l tran s i store. E s s o v a i n
p i e n a c o n d u z i o n e e ri m an e i n q u esto stato. Ben p resto s i arriver cos al l a s u a d i
struz i'o ne. rn b reve, q u esto tra n s i st o re u n d ispositivo a potenza rel ativam e nte bas
sa ( u n d i spositivo per seg nal i p i cco l i ) , che n o n s i d ovrebbe usare i n q u esto c i rcu ito.
73

Cos , che g e n e re d i tra n s i store c i occo rre per fu n z i o n a re i n m o d o appropriato


in q u esto c i rc u ito? Per p r i m a cosa, nel d i s positivo, c i occo rre un c h i p di m ateri a l e
se m i c o n d u ttore p i g rosso.
Ci re n d e r il c a l o re meno concentrato, cosicch l a t e m p e ratura r i m a rr pi bassa.
I n seco n d o l u og o , ci occo rre un m i g l i o r co ntatto fra il c h i p e l a custod i a . Ci r i d u rr
l ' i so l a m ento term i co , cos il calore potr defl u i re p i p ro nta m e n te d a l c h i p . I n terzo
l u ogo, ci occo rre u n a custod i a p i g ra n d e e q u i n d i u n ' a rea m a g g i o re, per il trasfe ri
mento d e l c a l o re a l l 'aria ci rcostante o a l l a p i astra s u cui m o ntato i l d is positivo.
I l d i spositivo di potenza h a un c h i p g rosso, u na c u stod i a g rossa e d e i term i n a l i di
magg i o r spessore, per portare pi corrente. S pesso, come n e l caso d e l d i s pos i t i vo
q u i r i p o rtato, i d i spositivi d i pote nza h a n n o i n corporato u n b u l l o n e p ri g i o n i e ro
c h i a m ato "stud" ( perno) - cos da poter essere m o n tati ad acco p p i a m ento st retto s u l
te l a i o o su u n d i ss i patore d i cal ore d i g ra n d i d i m ens i o n i . O l t re a c i , ess i s o n o spes
so raffreddati da spec i al i soffi atori d'aria o a n c h e da u n a c i rc o l az i o n e d'acq u a .

I n F i g u ra 4.9 rap p resentato u n d ispositivo p e r p i c co l i seg n a l i c o n , accanto,


un d i spositivo di pote nza. Le d i ffe renze sono ev i d e n t i .

}
..

Figura 4.9

I l d i s positivo d i poten za r i p o rtato i n F i g u ra 4 .9 p u d i ssi pare f i n o a 50 W, va l o re


p i c h e suff i c i e nte per l asc i a re u n l arg o m a rg i n e d i s i c u rezza al nostro c i rcu ito.

Vi c h i ed e rete: " pe rc h non costru i re t utti i d i s positivi in modo d a portare u n a


potenza el evata? N o n avre m m o cos d a p reocc u parci d e l l e d i sfu nzio n i ca usate d a l
c al o re". La ris posta c h e , i n p r i m o l u ogo, ess i sarebbero tro p p o g ross i . Consideria
m o l'ad d iz i o n atore c o m p l eto b i n a r i o c h e a b b i a m o costru ito per i l n ostro baby
c o m p uter. Esso contiene ci rca 1 00 t ra n s i stori - tutti i d i spositivi a pote nza m o lto
bass i . I m m ag i n i a m o di costrui re q u esta stessa f u n z i o n e face n d o uso di tra ns istori
e di c i rc u iti di pote nza. I nvece di una f u n z i o n e g ra n d e come un pacch etto di s i g aret
te, si f i n i rebbe con l'averne u n a g ra n d e come u n a scato l a da scarpe. I n o l t re,
essa g e n e rere b b e tanto calore q uanto un ferro d a st i ro , per cui r i c h i e d e rebbe
un q u a l c h e sistema spec i a l e di raffred d a m e nto. Peg g i o an cora, c o m m uterebbe
a ve l o c it m o lto bassa, per cui non sarebbe p ratico per a p p l i caz i o n i nei calcolato r i .

P e r d i p i , sarebbe d i spen d ioso i n m o d o p ro i b itivo. I n c o n c l u s i o n e, vi s o n o


d e l l e rag i o n i ben p recise per cata l ogare i s e m i co n d u ttori d i pote nza, c o m e u n g ru p
po a s.

l se m i co n d uttori di pote nza s i d i sti n g u o n o , non solo, per il l o ro aspetto e per l a


potenza n o m i n a l e , natural m ente, m a a n c h e per l e l o ro a p p l icaz i o n i . L i s i trova pri n
c i p a l m ente n e l l o sta d i o "att ivo" dei siste m i , d ove essi co m m u ta n o e reg o l a n o l a po
tenza c h e c o m a n d a i d ispos i t i v i di l avoro.
74

P r i m a d i a b b a n d o n a re l ' a qo m e nto d e i d i spositivi d i potenza, d o b b i a m o far


n otare che q u este ca ratte rist i c h e d i st i nt i ve s i a p p l i ca n o non solo ai tra n s isto r i , ma
anche ag l i a l t ri tipi d i sem i co n d utto r i , come d i o d i e i t hyristori.

I N CHE M O D O LA FR E Q U E NZA I N FL U I S C E SUl C I R C U IT I


E S U l S E M I CO N DUTTO R I ?
P r i m a d i t utto, d o b b i a m o a p p rofo n d i re l a n ostra conoscenza d e l l a freq u e n za
u n po' p i d i q u anto a b b i a m o fatto n e l capitolo 2 . La f req uenza pu esser defi n i ta
c o m e l a ra p i d it c o n la q u a l e s i verifica u n eve nto. R ifere n d o c i a l l e su ocere, voi po
treste p reocc u pa rv i d e l n u mero di volte c h e la vostra v i e n e a farvi v i s ita in u n a n n o.
La f req u e nza d i q u esto evento p u essere d i q u attro volte al l'an n o . I n certi cas i , q u e
sta potre bbe essere c o n s i d e rata a l ta f req uenza. U n n u otatore p u fare centoventi
b racc i ate a l m i n uto, f req uenza che gi pi alta. E l e ali di un calabrone batto n o a
u n a f req uenza d i c i rca d u ecento c i c l i al sec o n d o , freq u e n za p i alta a nc o ra.

E per l ' e l ett r i c i t? L 'ese m p i o pi n oto d ato d a l l a freq u e n za d e l l a co rrente al


ternata. L a f req uenza della corre n te alternata i l n u m e ro d i volte al seco n d o c h e g l i
e l ettro n i fa n n o u n c i c l o co m p l eto, s posta n d o s i p r i m a i n u n senso e poi n e l l ' a ltro.

Poss i a m o v i s u a l izzare l'effetto di q u esta alternanza face n d o passare l a corre n


te i n u n a m pero metro c h e p resenta l a corrente stessa s u u n tu bo osc i l loscopico.
In F i g u ra 4. 1 0, ved i a m o c o m e ap pare u n ciclo di c.a. s u l l ' osci l l osco p i o . M a n mano
c h e l a corre nte a u m e nta n e l l a d i rezi o n e d i retta, il p u nto l u m i noso sul t u bo i n d ica ci

Figura 4.1 0

s posta n d o s i verso l ' a l to. P o i l a l u ce s i s p osta ve rso i l basso ma n m a n o che l a corren


te ra l l e nta, s i ferma e accel e ra n e l l 'altra d i rez i o n e . Poi l a corrente ral l enta di n u ovo.
f i n o ad a r resta rsi. N e l l a fi g u ra, l a l i nea t ratteg g i ata ra p p rese n ta l a co rrente O . I l p i cco
pu ra p p resentare p i 1 a m p e re e l ' avva l l amento pu ra p p resentare - 1 am pere
u na co rrente d i d i rez i o n e o p p osta.
L ' i ntera fi g u ra rap p resenta un c i c l o di co rrente alternata. E ricord ate che, p o i c h la
co rrente v i e n e c o m a n d ata dalla tensione, l a ten s i o n e a u m enter e d i m i n u i r
a n c h 'essa c o n u n a n d a m e nto s i m i l e.

D o b b i a m o pen sare alla freq u e n za d e l l a co rrente alternata n o n c o m e_u n o s po


sta m e n t o i n ava nti e a l l ' i n d i etro m a , p i u ttosto, come u n a u m ento o u n a d i m i n uz i o n e
d i co rrente. Adesso, poss i a m o co m i n c i a re a vede re c h e l e f l uttuaz i o n i d i co rrente e
d i te n s i o n e si m a n i festa n o c o m e d e l l e o n de. Q u este o n de " s i p ropag a n o " - va l e a d i
r e v i ag g i an o p e r conto l o r o u na volta c h e s i a n o state fatte part i re i n u n f i l o - a u n a ve
l ocit v i c i n a a l l a ve l o c i t d e l l a l u ce.
75

Forse vi n oto che i sem i cond uttori (ad eccez i o n e del triac) n o n lavorano con
corrente alternata. Essi fan n o uso d i co rre nte conti n u a . Q u i n d i v i c h i ederete perch
c i occ u p i a m o d i freq uenze e d i onde. Ce n e occupiamo perch si possono avere delle
o n d e in co rre n te continua, come i n corrente alter nata. C i occo rre com p re n d e re co
m e poss i a m o avere o n d e e freq uenze senza co rrente alternata, perch d e l l e f re
q uenze di q u este o n d e c h e ci occ u p i a m o q u ando parl i a m o d i s e m i c o n d uttori i n " a l
ta f req uen za" e i n " bassa freq uenza".
R ife riamoci d i n u ovo a l siste m a del l 'altoparl ante p reced enteme nte d i s c u sso.
In ris posta a l l e onde sonore c h e col piscono il m i c rofo n o , il t ra n s i store fa s che l a
corre n te c h e va d a l l ' a l i m e ntaz i o n e d e l l ' altoparla nte vari - c i o a u m e nti e d i m i n u isca.
La te n s i o n e fo r n ita a l l 'altoparlante va anch'essa c resc e n d o o decrescen d o . S e fac
c i a m o passare q u esta corrente n e l l ' a m p e ro m etro e n e l l 'osc i l l oscopio come a b b i a
mo tatto c o n la corrente alternata, avre m o u n ' i m mag i n e s i m i l e ad u n' o n da, come i n
F i g u ra 4 . 1 1 .
La d i ffe re nza che, i n q u esto caso, l'aval l a m e nto p i 'basso n o n cade mai
al d i sotto della l i nea d i zero. C i o, l a corrente n o n i nve rte m a i d i rezi o n e ma scorre
sem p re in ava n t i . Q u esta , q u i n d i l a natu ra del l e o n d e in co rre nte conti n ua.
Ci a cui siamo rea l mente i nteressat i l a freq uenza d i q u este onde. S i ste m i ,
o part i d i siste m i d iffe re n t i , l avora n o a freq u enze d iffe re n t i . A b b i a m o fatto notare c i
nel n ostro confronto fra l'ad d i z i o natrice d i g ital e e i l s i stema rad ar? Cert i c i rc u i t i
e c e rt i sem i co n d uttori f u n z i o n a n o bene entro u n a d ata g a m m a d i freq uenze m a n o n
s i c o m p o rtan o b e n e a freq u e nze p i alte.
Che cosa i m ped isce a certi sem i cond uttori e a certi c i rc u iti di f u n z i o nare a l l e
a l t e freq u enze? E' u n as petto del c o m p o rtamento deg l i e l ettro n i c h i a m ato " reattan
za" .

(C O R R ENTE O)

Figura 4.1 1

COS'E' LA R EATTANZA?

A b b i a m o g i visto come l a res i stenza ostaco l i i l f l usso a i e l ettricit. La reattan


za l ' a l t ro fattore che tende a ostacolarlo.
M a , m e n t re l a res i stenza s i fa se m p re senti re, l a reatta nza p rese nte solo q ua n d o l a
corre n te o l a te n s i o n e v i e n e aumen ta ta o diminuita . V a l e a d i re , l a reattanza ostaco l a
s o l a m e n te l e variazioni d i te n s i o n e e d i co rre nte. Q u a n te p i va r i az i o n i a b b i a m o i n
te n s i o n e e i n co rrente - q u a n ta p i alta l a freq u enza - tanto p i reatta nza a b b i a m o
n e l c i rc u ito. Q uesta l a rag i o n e fo ndamentale per c u i i l c o m porta m e n to dei c i rc u iti
e d e i d i spositivi al l e a l te freq u e n ze d i verso d a q u e l l o c h e s i h a al l e basse f req uenze.
V i s u a l izz i a m o un se m p l ice ci rc u ito c o n u n ' a l i m en taz i o n e a 1 2 Volt, un tra n s i
sto re co m m u tatore e u n a l a m pad i na. S i tratta d i u n a l a m pad i n a speciale, c h e p u
76

essere accesa e s penta, rap i d a m e n te , come vog l i a m o . S u p p o n i a m o di a p r i re e ch i u


d e re i l com m u tatore a u n a freq u e n za d i u n m i l i o n e d i volte al seco n d o . La l i n ea trat
:eg g i ata i n F i g u ra 4. 1 2 i n d ica cosa vog l i a m o che faccia la te n s i o n e in t utto i l

- 1 2V
ELETT R O N I LAMPA D I N A

L--Q- -- ----- ---- 1

CAPAC ITANZA
- 1 2V

o
2
ov - - -

I N D UTTANZA
3 Ampere

O A mpere - - -
O 1 2 3
M I CRO SECO N D I

Figura 4 . 1 2

f i l o . L ' i ntera fig u ra formata d a l l a l i nea tratteg g i ata c h i a mata "forma d 'o n da".
Essa d i ce c h e vog l i a m o c h e la ten s i o n e salga i stantaneamente a 12 Volt q u a n d o
c h i u d i a m o l ' i n te rruttore, per poi cadere istanta n ea m ente a zero Volt q u a n d o
apriamo l ' i nterruttore. Q u a n d o trasco rso u n m i l i o n es i m o d i seco n d o ( 1 m i c ro
seco n d o ) il tra n s i store v i e n e di n u ovo portato in c o n d u z i o n e e il c i c l o s i ri pete.
S i m i l mente, facc i a m o in modo c h e l a corrente a u m enti e cada a l t rettanto ra p i d a
mente.
P u rtroppo, q u este forme d ' o n d a retta n g o l a r i , n ette e r i p i de, di ten s i o n e e di
corre n te, so n o d e l l e fo rme d ' o n d a i deal i c h e non mai poss i b i l e real i zza re n e l l a p ra
tica effett iva. Col pev o l e di q u esto fatto la reatta nza. La reattanza fa da fre n o ad
og n i variaz i o n e di ten s i o n e o di corrente, face n d o s che esse c rescano lentamente
in un periodo di tem po s u c cessivo a l l a c h i u s u ra d e l l ' i nterruttore. Ci c h e a b b i a m o ,
i n p ratica, sono l e fo rme d ' o n d a i n d i cate a tratto conti n u o n e l l a fi g u ra. Le fo rme
d'onda d el l a corrente s o n o m o lto s i m i l i a l l e fo rme d'onda d e l l a tens i o n e - sal ita g ra
d uale, cad u ta g rad u a l e .
La ca ratte ristica d e l l a reattanza c h e s i fa sent i re s u l l a co rrente d i versa d a
q u e l l a c h e s i f a sent i re s u l la ten s i o n e, m a l ' u n a e l ' a l t ra s o n o i n stretta re l az i o n e. La
"Capacit" l 'effetto fre n ante s u l l e va riaz i o n i d i tensione, l '" l n d u ttanza" l ' effetto
s u l l e variaz i o n i di corren te . O g n i parte di u n c i rc u ito rise nte di e ntram be q u este for
m e d i reattanza.
77

Q ual' la causa d e l l a capacit? B, ci v u o i d e l t e m p o per so m m are o sottrarre


ab bastanza el ett ro n i d a l f i l o per va riare la te n s i o n e, proprio c o m e ci v u o l e d e l t e m p o
per agg i u n g e re acq u a a u n secc h i o facendo sa l i re i l l i ve l l o d e l l 'acq u a che e s s o con
tiene o per far usci re aria d a u n a gomma d'auto m o b i l e face n d o n e a b bassare l a p res
s i o n e . E, p ro p r i o c o m e un secc h i o p i g rosso ha u n a m a g g i o r capacit d ' a c q u a e co
s r i c h i ede p i tem po per ri e m p i rs i , un c o n d uttore p i l u n g o e di m ag g i o r spessore
ha u n a m a g g i o r capacit d i el ett ro n i e rich iede p i t e m p o per riem p i rs i f i n o a l l i ve l l o
d i te n s i o n e vo l u to. S i d i ce c h e q u esto c o n d uttore d i g ra n d i d i m e n s i o n i , c h e p u es
sere un f i l o o un d i s positivo come un s e m i c o n d uttore, h a p i capacit di un p i cc o l o
c o n d uttore.
Q u a l ' la causa d e l l ' i n d utta nza? G l i e l ettro n i , parte n d o da u n o stato di q u i ete,
ri c h i ed o n o tem po per rag g i u n ge re l a loro velocit f i n a l e nel c o n d u ttore, cos co m e
rich iede te m p o l a vostra auto m o b i l e p e r rag g i u n gere i 1 00 c h i l o m et ri a l l ' o ra parte n
d o d a fe rmo. A n a l ag o m a m e nte, g l i e l ettro n i n o n posso n o fermars i i m p rovv i s a m e n
t e , n o n p i d i q uanto voi poss i ate fre n a re l a vost ra m acc h i n a per arrestarla i stan ta
neamente. G l i e l ettro n i sono d otati di i n erz i a , proprio come la vostra autom o b i l e d a
4000 c h i l i . Q u esto i l motivo p e r c u i g l i e l ettro n i reag isco n o fiaccamente a l l e varia
z i o n i d i l i ve l l o d e l l a co rre n te.

C O M E S I FA S E NTI R E LA R EATTANZA ALLE D I V E R S E F R E Q U E N Z E


D I LAVORO?
Adesso c h e a b b i a m o u n ' i d ea d eg l i effetti fre n a n t i della reattanza capacitiva
s u l l a tens i o n e e d e l l a reattanza i n d uttiva s u l l a corre nte, l a q u esti o n e d i ved e re co
me q u este propriet i n f l u e n z i n o i c i rc u iti alle alte freq u e n ze. C o n s i d e r i a m o di n u ovo
il n ost ro c i rc u ito i n terruttore di u n a l a m pad i n a , rap p resentato in F i g u ra 4 . 1 3 . S u p
p o n i a m o d i az i o n a re la n ostra l a m pad i n a a u n a freq uenza bassa, d i c i a m o K i l o h e rtz.

12 v

Q-------''---."-
E LETTR O N I LAM PA D I NA

r
F O R M A D'ONDA TENSI O N E E C O R R E NTE

1 kHz - - - - - - - -

F O R M A D ' O N D A TENSI O N E E C O R R ENTE


--, ,- - - , -
l l
, - - -, - -,

l l l
l
l l l
l l
l
l l

l l l
l

l l
l
l l

10 MHz- ---- L __
l l l
L_ _

Figura 4 . 1 3
78

A q u esta bassa freq u e nza, c h i u d e n d o e a p re n d o l ' i nterrutto re 1 000 volte


al seco n d o , il ritardo causato dal l a reattanza m o l to b reve nei confronti d e l l a l u n
g h ezza del l ' i m p u ls o - per c u i otte n i a m o u n a forma d ' o n d a che sod d i sface ntemen
te retta n g o l are. Il n ostro c i rcu ito ha conseg uito i l s u o scopo, perch l a l a m pad i na
l a m peg g i a ad i n terva l l i g i u st i . La capacit e l ' i n d u ttanza n o n causa n o p ro b l e m i a
q uesta freq ue nza relat i va m ente bassa.
Ma cosa s u ccede se a u m e n t i a m o l a freq uenza, d i c i a m o a 1 O megahertz, 1 0 m i
l i o n i d i i m p u l s i al secondo? I n fig u ra 4 . 1 3 , la forma d ' o n d a cont rasseg n ata " 1 O M Hz"
, in l i n ea tratte g g i ata, q u e l l a a cui vorre m m o che assom i g l i assero le forme d'onda
del l a n ostra te n s i o n e e della n ostra co rrente. A n co ra una vo lta, n o i vorre m m o deg l i
i m p u l s i retta n g o l ari nett i , con i n i z i o e fi n e istanta nei q u a n d o i l tran sistore viene
c o m m utato in conduzione e a l l ' i nterd i z i o n e .
M a , a causa d e l l a reattanza, otte n i a m o i n vece l a c u rva s m u ssata ri p rod otta i n tratto
p i e n o . La ten s i o n e e la corrente h a n n o a p pe n a i l tempo di c o m i n c i a re a sal i re q u an
do i l t ra n s i store va a l l ' i nterd izione, che esse sono r i b uttate g i . Dopodi ch, p u ac
cadere che, p r i m a ancora che si sia rag g i u nto lo zero, il transistore vada in condu
z i o n e e fo rn isca n u ova potenza, face n d o riparti re l a c u rva verso l'a lto. Evidente
mente, i l c o m p o rtamento del c i rcu ito n o n ha n u l l a a c h e vedere con q u e l l o da n o i
r i c h i esto. C os , d i re m o che q u esto c i rc u ito h a t r o p p a reattanza per f u n z i o n are a u na
freq ue nza cos alta. La lam pad i n a n o n si acce nde n s i speg n e i n modo decisivo ag l i
i n te rva l l i vol u t i , ma seg u ita a tre m o l are debol mente.
Le cose a n d rebbero ancora peg g i o se stess i m o p i l otando u n transistore anzi
ch una l a m pad i na. S e il vert i ce del l a n ostra forma d'onda rap p resentasse i l l i ve l l o
del l a tens i o n e d i sog l i a necessario p e r mandare i n c o n d u z i o n e u n transistore, i l no
stro c i rc u ito ad alta reatta nza, l avora n d o a q u esta freq uenza , non accu m u l erebbe
mai u n a tensione suff i c iente per far com m u ta re il trans istore.
Adesso potete vedere a q u a l i concl u s i o ni volevamo g i u ngere. l c i rc u i t i che l a
voran o a d e l l e freq uenze el evate, d a n n o adito a m o lte consideraz i o n i spec i a l i d i p ro
getto, relative tanto ai d i spositivi che ai c i rc u i t i . U n req u i s ito assol utamente fo nda
mentale che i sem icond uttori e g l i altri d i s positivi s i a n o mo lto p i c co l i e i ntercon
nessi da f i l i di p i ccolo d i a metro e d i l u n g hezza molto rid otta - perch q u anto m i n o re
i l m aterial e cond uttore i m p i egato, tanto p i p i c c o l a l a reattanza.
V i sarete p roba b i l m en te gi accort i c h e q u esti req u i s i t i del l' alta freq u e nza so
no proprio il contrario dei req u i siti occorrenti per far fro n te nel modo m i g l i o re a u n a
pote nza el evata, che a b b i a m o d i scusso poche pag i n e i n d ietro. I l ricon ci l i are q u e
sti o b i ett i v i contrasta nti che contrappongono la freq uenza e la potenza e i l far s che
essi s i com pens i n o l'uno con l'altro ra p p resenta u n a cont i n u a d i ffi colt, s i a per i
p rogettisti d i se m i cond utto r i , che per i p rogettisti d i ap pa recc h i atu re.
P r i m a di c a m b i a re arg o m e nto, fa remo n otare che la reattanza non sem pre u n
male. C o m e la m ag g i o r parte d e l l e ca ratte rist i c h e elettriche, essa p u spesso ven i re
uti l i zzata vanta g g i osamente.
l condensatori e g l i i n d uttori sono due com ponenti molto uti l i e co m u n i , che sfrutta
no p rofi c u a mente la reattanza.
D ove sta l a l i n ea di separaz i o n e f ra bassa f req uenza e alta freq u e n za? Q u esta
l i nea di dem arcaz i o n e ancora m e n o defi n ita di q u e l l a fra bassa e a l ta potenza. M a
g rosso m o d o , l e p restaz i o n i d i u n t i p i c o c i rcu ito i n bassa freq ue nza si sara n n o visi
b i l m ente dete r i o rate a q u a l cosa come 300 k i l o h ertz - 300 .000 cicli a l seco n d o . U n
c i rc u i to d i q u esto genere sa r proba b i l mente del t utto i n se rv i b i l e a 3 megahertz - 3
m i l i o n i d i c i c l i al seco n d o .
79

D ove a b b i a m o l a p roba b i l it d i i n co ntrare alte freq u e nze? Le alte freq u e nze


sono ut i l i sia n e l l e ap parecc h i at u re d i g ita l i che in q u e l l e a n a l o g i c h e . Nei calcolatori
d i g ital i , le alte freq uenze dei c i rcu iti di co m m utazione - che attual mente ragg i u ngono
i 200 megahertz - re n d o n o poss i b i l e il f u n z i o n a m e nto i n c red i b i l m e nte ve l o ce e la
staord i na r ia capac i t d i " m aci n are n u meri" dei moderni c a l c o l atori . L e apparec
c h i at u re a n a l o g i c he, che fa n n o uso di c i rc u i t i di t i p o a m p l ifi catore, i m p i eg a n o d e l l e
freq u e nze ancora p i alte; n e l l e telecom u n icaz i o n i , l e o n d e rad i o v e n g o n o tras m es
se e ri cevu te entro un l a rg h i ss i m o spettro di freq uenza - c h e arriva a ce n t i n a i a di g i
gahertz - m i l i a rd i d i c i c l i al seco n d o .
Se avete d i m estichezza con l e bande d i freq ue nza i m p i eg ate i n rad i od iffu s i o n e
sap rete c o m ' a m p i o q u esto spett ro . Le o n d e rad i o a bassiss i m a freq u enza ( V L F )
co m p rese f r a i 1 O e 30 k i l o h ertz, p e r esem p i o , ven g o n o usate per l e t ras m is s i o n i c o n i
s o m m e rg i b i l i i n i m m ers i o n e . L e basse freq uenze ven g o n o u sate , fra l ' a l t ro d a l l e n av i
d i su perf i c i e . L e n ostre p i co m u n i apparecc h i at u re rad i o cad o n o n e l l a cate g o r i a
d e l l e m e d i e freq uenze, usate per l a rad i o d i ffu s i o n e i n AM e per i m p i eg h i s u a e r e i e
su mezzi m o b i l i terrest r i . Le alte freq u enze ve n g o n o u sate per l a rad i o d i ffu s i o n e a
g ra n d e d i stanza a onde corte. Le freq uenze mo lto alte ( V H F) e u l tra alte ( U H F ) ven
gono u sate per l a rad iod iffu s i o n e i n FM e l a telev i s i o n e . A n cora pi a lte d i q u este so
n o l e fre q u e nze d ette a " m i croo nde", c h e ven g o n o u sate nei ponti rad i o e nei radar.
A l d i l d i q u este freq u e nze, pass i a m o ai rag g i i n f raross i .
P r i m a d i vedere i q u es iti rel at ivi a q u esto capitolo e d i a n d are ava n t i , forse vor
rete p re n d ere u n m o mento d i res p i ro per riesa m i n a re l " ' a l bero g e n e a l o g i co" d e i se
mi co n d uttori r i p o rtato in F i g u ra 4 . 5 , n o n foss'al tro per essere s i c u ri di avere ben
c h i ari le caratte rist i c h e del l e pri n c i p a l i categorie.
A q u esto p u nto, sappiamo abbastanza s u l l ' uso dei sem i c o n d u ttori nei c i rc u iti
e nei s istem i , per i n ostri fi n i . N e l p ross i m o capitolo, c o m i ncere m o a d esa m i nare i d i
s p os i t i v i se m i cond uttori veri e p ro p r i , parte n d o d a i p i se m p l i c i d i t utti , oss i a d a i
d i od i .
N e l l e l ez i o n i su ccessive, passere m o i n rasseg n a i transistori , i t h y ristori , i d i s positivi
o pto-e l ettro n i c i , i c i rc u i t i i nteg rati ed altri componenti a n cora.
80

Q U ES I T I R E LATI V I AL CAPITOLO 4

1. N e i g ate d i g i ta l i e nei f l i p-f l o p , u n l i ve l l o d i ten s i o n e p i a l t o , d i solito i n d i ca


o a. "1 "
D b. S
D c. "O "
D d. No
D e. Come in a e b
D f. Come i n c e d
2. N e i reg istri a sco rri m e nto cost i t u i t i da vari fl i p-fl o p , i l seg nale d i c l ock:
D a. C i d i ce c h e o ra
D b. I n d i c a q u a n d o trasfe r i re u n b i t dati da l l 'entrata del f l i p-f l o p a l l ' u sc i ta
D c. E' u n b i t d ' i nformaz i o n e m e m o ri zzato nel fl i p-fl o p
D d. N u l l a d i t utto c i
3. L e g g e n d o da destra a sinistra , le cifre d i g i ta l i ra p p resen tano 1 , 2 , 4 , 8 , 1 6 , 32 , etc.
C os il n u m e ro dec i m a l e " 1 0" s i scrive in codice b i n a rio:
va l o re d e i bit: 8 4 2 1
D a. 1 O 1 O
D b. 0 O 1 O
D c. 1 1 1 0
D d. 1 1 1 1
D e. N u l l a d i t utto c i

4. L a sez i o n e d i u n a sem p l i ce a d d i z i o n atrice d i g itale c h e p rende d e l l e decis i o n i


i m p o rta nti m a n o n m e m o rizza i n formaz i o n i :
D a. La memoria
D b. L'ad d i z i o n atore
D c. La tast i e ra i n entrata
D d. I l converi tore dec i m ale- b i nario
D e. I l conve rtitore b i n ario-dec i m a l e
D f. L ' i n d i cato re i n u s c i ta
5. L a progettaz i o n e d i sem i cond uttori c h e posso n o portare correnti fo rt i co m po r-
ta:
D a. L'au m ento de l l e d i mens i o n i del c h i p se m i c o n d uttore
D b. I l m i g l i oramento del g rado d i contatto fra i l c h i p e la c u stod i a
D c. L ' i n g ra n d i mento del l a c u sto d i a i n modo tale c h e essa trasferisca p i calo-
re a l l'atmosfera c i rcostante e al telaio.
D d. N u l l a d i tutto c i
D e. T utto q u anto detto sopra.

6. l se m i co n d u ttori c o n s i d e rati d i " bassa potenza" o pe r " p i cco l i seg n a l i " h a n n o , d i


s o l i to , u n a potenza d i ssi pata n o m i n a l e d i :
D a. 2 0 watt o m e n o
D b. 1 0 watt o m e n o
D c. 5 watt o m e n o
D d. 1 watt o m e n o
81

7. La reattanza u n a propriet dei d i spositivi e l ett rici e dei c o n d u ttori che:


D a. R e s iste a l fl usso d i elettro n i
D b. R itard a l e va riazi o n i d i ten s i o n i
D c. R itarda l e variazi o n i d i corrente
D d. Come in a e b
D e. Come in b e c
8. A l c u n i m o d i p e r far s c h e i sem i c o n d uttori a b b i a n o m i g l i o r i p restaz i o n i a l l e f re-
q u e nze p i alte sono:
D a. D i m i n u i re l e d i m en s i o n i del c h i p se m i c o n d u ttore
D b. R e n d e re i term i n a l i p i co rt i e p i p i cco l i
D c. Fare u s o d i co nten itori p i p i c co l i
D d. T utto c o m e d etto sopra
D e. N u l l a d i tutto c i
9. Le o n d e i n corrente conti n u a posso n o c o m p o rta re:
D a. Del l e va r i az i o n i reg o l a ri nel l a d i rez i o n e d e l f l u sso di e l ettro n i
D b. Del l e va riaz i o n i reg o l a r i n e i l i vel l i d i te n s i o n e
D c. Del l e va r i az i o n i reg o l a r i nei l i vel l i d i co rrente
D d. U n a freq uenza, come si h a n e l l e onde in co rrente alte r n ata
D e. C o m e in a, b e c
D f. C o m e i n b, c e d

1 0. N e i confronti d e i transistori per p i c co l i seg n a l i , i t ra n s i stori d i potenza d i sol ito:


D a. Costa n o di p i
D b. Svi l u ppano p i calore
D c. S o n o p i g rossi
D d. S o n o pi co m p l essi
D e. C o m m utano pi lenta mente
D f. T utto q u anto detto sopra
D g. T utto tra n n e d
82

G LOSSAR I O R ELATIVO AL CAPITO LO 5

D iodo a giunzione P-N D ispositivo s e m i c o n d u ttore c h e permette ag l i e l ettro n i di sco rre-


re solo i n una d i rezione.

R ettlflcazlone Il p i semplice uso d i u n d i odo: l a conversione d i una co rrente alternata in


i m p u lsi d i corrente cont i n u a .

Condensatore D ispositivo elettrico c h e v i e n e c o m u n emente usato per l ive l l a re d eg l i


i m p u lsi i rregolari d i corrente elett rica, consentendo u n f l usso d i e l ett ro n i p i costante.

R ivelazione " D e m o d u laz ione" d i onde e l ettri c h e ad alta freq u enza p rove n ienti d a u n a
ante n n a rad i o r i cevente, per recuperare l ' i n formaz i o n e t rasmessa ( t i p i ca m e nte i l s u ono) .
C i si p u fare s e m p l icemente ( pe r le onde in A M ) rettificando la co rrente di ante n n a con
u n d i odo.

Clamplng ( bloccag g io) . Uso d i u n d i odo per i m ped i re c h e l a te n s i o n e i n u n f i l o su peri l a


t e n s i o n e i n u n secondo f i l o .

C arica elettrica Propriet d eg l i elett ro n i e dei p roton i per c u i " le parti cel l e s i m i l i si
res p i n g o n o e l e part i c e l l e dissi m i l i si attrag g o n o " .

Protone Part i c e l l a c a r i c a e l ettricamente, situata entro i l n u c l eo d i o g n i ato m o . La carica


del p rotone c h i a m ata positiva ( + ) per i n d icare c h e essa u g u a l e e op posta a q u e l l a
d e l l ' elettrone.

Elettrone Particella carica e l ettricamente orbitante i ntorno a l n u cleo d i o g n i atom o . La


carica d e l l 'elettro ne c h i a m ata n egativa (-) per i n d icare u n effetto e l ettrico u g u a l e e
op posto a q u e l l o di un protone.

M ateriale semlconduttore E' u n crista l l o (di sol ito si l i cio o germanio) c h e "talvo lta" un
c o n d uttore, perch si p u far i n modo c h e p o rti corrente e l ettrica per mezzo d i e l ettro n i
l i beri o p e r mezzo d i " l acu ne" che s i spostano f r a g l i e l ettro n i v i n colati.

M ateriale semlconduttore di tipo N E' u n c rista l l o sem i c o n d uttore contenente una


piccola percentuale d i atom i d i " d rogag g io", c h e hanno u n e l ettrone esterno i n pi
rispetto ag l i altri ato m i .
Q uesti e l ettro n i negativi s u p p l ementari possono non trovare orbite n o n occu pate c h e l i
v i n co l i , p e r c u i essi sono l i beri d i m i g ra re e costituiscono l a corrente e l ettrica. U n
com u n e e l emento d i " d rogaggio" d i t i po . N p e r i l s i l i c i o i l fosforo.

M ateriale semlconduttore di tipo P E' un crista l l o sem ic o n d u ttore contenente u n a


piccola percentuale d i ato m i d i " d rogaggio" che h a n n o u n e l ettrone esterno i n m e n o
rispetto a g l i a l t r i ato m i . O g n i atom o d i " d rogaggio" dete r m i n a u n posto n o n occu pato
u n a " l ac u n a" - fra g l i e l ettro n i c h e sono vi ncolati n e l l e l o ro orbite. Le l a c u n e sono cariche
positivamente e posson o s postarsi costituendo u n a co rrente e l ettrica. U n com u ne
elemento di " d rogagg io" di t i p o P per il s i l icio il boro.

G iunzione P-N E' l a l i nea d i divisione fra una reg ione P e u n a reg i o n e N , i n un
semicond uttore. Gli e l ettro n i possono scorrere d a N a P ma n o n d a P a N .
83

CAPI TOLO 5

l DIODI:
COSA FANNO E COME FUNZIONANO

l d i o d i sono i l p u nto d i partenza l o g i co n e l l a n ostra d i sc u s s i o n e s u i d i spositivi


semi cond uttori per d ue rag i o n i . La prima c h e i d i od i s o n o il tipo pi sem p l i ce d i se
mi cond uttore, la sec o n d a che la com p re n s i o n e di base dei se m i c o n d uttori c h e ot
te n i a m o dal l o st u d i o dei d i od i a p p l i c a b i l e ad altri t i p i di s e m i c o n d uttori c o m e i
transisto r i , i c i rc u i t i i nteg rati e perf i n o i c i rc u i t i i nteg rat i su larga scala ( LS I ) . F i n o ra
ci s i a m o q u asi esc l u s ivamente occu pat i d i cosa facciano i se m i c o n d u tt o r i . A bb i a m o
ad ottato q u esto a p p rocc i o perch d iffi c i l e co m p re n d ere i se m i co n d uttori senza
sapere che cosa sono desti nati a co m p i e re .

Q UALI S O N O L E P I U ' S I G N I F I CATIVE CARATTE R I STI C H E ESTE R N E


D I U N D I O DO?
Il nome " d i odo" s i g n ifica sem p l i cemente "avere due e l ett ro d i " . U n d i o d o
se m p l i cemente u n co nten itore con d u e term i n a l i o fi l i . L' u n i ca caratteristica este rna
s i g n i f i cativa d i un d i odo data d a l l e s u e d i m e n s i o n i . li p i ccolo d i spositivo in F i g u ra
5 . 1 u n d i od o .

--- -

Figura 5.1

Q u e l l o pi g rosso p u esserv i pi n oto con il nome di " ra d d r izzatore" (o rett ifi


cato re) m a u n " radd rizzatore" n o n altro che un diodo m a g g i o rato. Adesso c h e sa
pete q u a l cosa s u l l a d i ss i paz i o n e di potenza, avete proba b i l mente c o n c l u so c h e i d i
spositivi p i p i cco l i portano m e n o potenza dei g ra n d i , m a , d i sol ito, a u na freq u enza
p i e l evata. R i cord a nd o che una q u a l it s i deve barattare con l ' a l t ra, potrete c o n c l u
dere c h e i d i o d i pi g ra n d i ( " radd rizzatori") c o n i l o ro term i n a l i a forte d i ss i paz i o n e
del cal o re, posso n o portare p i potenza, m a a freq u enze p i basse. C i g e n e ra l
mente esatto.
84

C H E COSA FA UN D I O DO?
La p i i m po rtante f u n z i o n e di un d i o d o q u e l la d i ag i re come u n a valvo l a a
senso u n i co per i l passag g i o d i e l ett ro n i . I l d i o d o permette ag l i e l ettro n i d i sco rrere
attraverso esso i n u n a d i rez ione, m a sba rra l o ro i l passag g i o n e l l 'altra d i rez ione.
Perc i , un d i od o essenzial mente u n d i s positivo d i com m u taz i o n e , p i uttosto che
u n d i spositivo d i reg o l az i o n e .
I l s i m bo l o d i u n d i od o i n d i cato i n F i g u ra 5 . 2 . La d i rez i o n e n e l l a q u ale posso n o
passare g l i e l ett ro n i opposta a l l a d i rez i o n e i n d i cata d a l l a frec c ia . G l i e l ettro n i
scorro n o entro i l d i od o d a l catod o al l ' a n o d o .

ELETTRON I

CATOD O ANODO

Figura 5 .2

U n a p r i maria a p p l i caz i o n e dei d i o d i q u e l l a d i co nverti re la co rrente alternata


in co rrente conti n ua . La F i g u ra 5.3 mostra tale appl i caz i o n e e fa ved ere anche cosa
s u ccede a l l a fo rma d ' o n d a d e l l a corrente. L'a l i mentaz i o n e un generatore in c . a .
che e c c i t a u n m otore i n c . c . La forma d'onda " A " l a n o r m a l e c.a. che g i con osce
te g l i e l ett ro n i parto n o d a u n a c o n d i z i o n e di ri poso, accelerano n e l l a d i rez i o n e d i
retta, ral l entano f i n o a fermars i , poi acce lerano f i n o a u n mass i m o n e l l a d i rezi o n e
o p posta. Q u esto va b e n e se adoperi a m o u n motore i n c . c . M a i motori sono p i g n o l i
e q u esto m oto re i n c . c . accetta s o l o u n c . c .

GENERATORE c.a.

CORRENTE A /\ /\
: :INCONFUNZIONE 1 \ 1 \ 1 \

:;-= \=
:::
DEL TEMPO =
S T DIODO
N SENZAZIONE "\ - -
DEL TEMPO
DIODO E A
v v \ - +-- -

CONDENSATORE
Figura 5.3

V i s u a l i zz i a m o cosa s u ccede q ua n d o mett i a m o u n d i od o n e l c i rc u ito. Esso l a


scer passare l a m et s u periore del l a fo rma d'onda, ma n o n la m et i n ferio re. E' co
m e se cance l lass i m o tutto q u e l l o che sta a l d is otto d e l l a l i n ea tratteg g i ata. T utti g l i
i m p u ls i d i co rrente c h e passano ven g o n o co nvog l i ati nel l a stessa d i rez i o n e. Q u esta
85

f u n z i o n e del d i odo vien e c h i a m ata " rettifi cazione". E' per q u esto c h e i d i o d i costru iti
per q u esto specifico scopo sono c h i amati " rettifi cato ri" ( o " raddrizzato ri") .
Disg raz i ata mente, g l i i m p u l s i d i co rrente c h e r i m a n g o n o dopo l a rett i f i caz i o n e
n o n d a n n o u n a sorg e n te d i potenza molto reg o l are. Cos , q u esto c i rcu ito c i d u na
poss i b i l it d i d i m ostrare cosa pu fare u n conden sato re i n u n c i rc u i to. Q u a n d o m et
t i a m o i l c o n d e n satore fra il generato re e i l m otore, si ott i e n e i l risu ltato d i s p i a nare l a
fo rma d ' o n d a c o m e i n d i cato i n " B" . E' u n p o ' c o m e costru i re u n a strad a attraverso
u n a serie di co l l i n e, l i ve l l ando le c i m e e usando l a terra tolta per riem p i re g l i avva l l a
m e n t i . C o m e fa q u esto i l conden sato re? R i cord ate, l a capacit l'effetto c h e ritarda
d e l l e s u b itanee variaz i o n i di ten s i o n e . Un condensatore fa ci age n d o come u n ser
batoio d i i m magazz i n a mento deg l i e l ettro n i . S i i m m ag i n i u n a g ra n d e vasca p i e n a d i
acq u a , c o m e i n F i g u ra 5 . 4 . L'orn i n o scarica ri petutamente d e i sec c h i d'acq u a nel la

Figura 5.4

vasca. Cos l'acq u a v i e n e scari cata nel l a vasca in g etti o i m p u ls i . M a -d a l l 'a l t ra parte
del l a vasca, l ' acq u a def l u isce con f l u sso ab bastanza costante e reg o l are. l conden
satori i m magazz i n a n o e l i bera n o e l ettri c i t in un modo mo lto s i m i l e a q u esto.
P o i ch q u esto part i c o l a re d i odo c o m a n d a un m otore, d ev'essere un d i spositi
vo d i potenza, m o lto si m i l e a q u e l l o vi sto n e l l a fotog rafia. Esso n o n deve com m utare
ad a l te f req uenze - solo a 50 Hz ( c i c l i al seco n d o ) , come la corrente d o m est i ca che
esso p o rta.

Q U AL'E' U N A T I P I CA AP P L I CAZ I O N E A BASSA POTENZA D I UN D I O DO?


Ved i a m o o ra u n 'a p p l i caz i o n e a bassa potenza o per seg n a l i p i c co l i . La pi anti
ca a p p l i cazi o n e d i un d i odo l a s i pu trovare n e l l e vecc h i e rad i o a crista l l o del 1 920 e
d e l 1 930. I l c ri sta l l o d i solf u ro d i p i o m b o ( g alena) , i n q u este rad i o , f u n z i o n ava come
un d i odo a s e m i c o n d u ttore, m o lto prima c h e la paro l a "sem i c o n d uttore" entrasse
n e l l ' uso. Ved i a m o che fu nz i o n e ha.
La F i g u ra 5 . 5 p resenta u n siste m a rad i o ri cetras m i ttente in AM. S otto og n i sta
d i o d e l siste m a vi un d i segno di come le o n d e a p p a i o n o in q u e l l o stad i o .
A b b i a m o g i parl ato d i q u este o n d e . R i cord e rete che, n e l l a rad i otras m i ss i o n e
s i u s a , per m o d u l are l ' a m p i ezza d e l l e o n d e ad a l t a freq u enza p rodotte d a u n osci l l a
86

tore, u n seg nale m i c rofon ico a bassa freq uenza. I l seg nale mod u l ato viene p r i m a
convertito i n o n d e rad i o d a l l'anten na d i rad i o d i ffu s i o n e e poi rico nvertito i n o n d e
elettriche d a l l 'ante n n a ricevente. I l d i odo a crista l l o , ave nte u n a potenza n o m i nale e
u n a freq uenza m ass i m a a m m i ssi b i l e d i va lore modesto, tag l i a u n a d e l l e parti d i q u e-

c>.f l S E G NALE
M I CR O FO N O
TRASMESSO
R ETT I F I CATO

E R I CEV UTO

-

R ISPOSTA
A U R I CO LAR E

Figura 5 .5

ste o n d e m od u l ate, proprio come faceva i l raddri zzatore con i l m otore nel n ostro
p recedente esem p i o . Q u esto seg nale rad d rizzato eccita g l i au rico lari di u n a cuffia.
Gli au ricolari "fan n o l a media" deg l i i m p u l s i a rad iofreq uenza, in modo molto s i m i l e
a q u anto fatto da u n condensatore. G l i au ricolari s o n o i n capaci d i rispond ere ad
og n i picco l o i m pu lso d e l l e onde porta nti ad alta freq u enza, per c u i essi fan no la me
d i a co rrente - e, nel far q u esto, emettono u n suono che u n a riprod uzione suffic ien
temente esatta del seg nale m i crofon ico.
S i d i ce che i l m i c rofo n o " m od u la" i l seg nale, perc h modifica l'am piezza del le
onde ad alta freq uenza em essa dal l'osci l l atore. Il processo i n verso, co m p i uto dal
d i odo, viene perc i c h i amato " d e m o d u laz i o n e" o " rivelazione". Perta nto, un d i odo
i m p i egato a q u esto f i n e viene c h i amato " rivelatore" . ! moderni d i o d i semicond uttori
fa n n o l a stessa cosa che faceva n o i vec c h i crista l l i a galena, ma sono pi picco l i ,
han no u n ' affi da b i l it m ag g i o re, possono portare p i pote nza e sono m e n o costos i .
Poich l a ricezione del l e ord i narie rad iod iffu s i o n i i n AM e l'ecc i taz ione deg l i au ri co
lari ri c h i edono solo u n a modesta pote nza n o m i n a l e e u n a m odesta freq uenza mas
s i m a a m m iss i b i le, i d i o d i usati per q u esto scopo ven g o n o t i p icamente c h i amati d i o
di "general-pu rpose" ( generi c i ) .

C H E COS'E' U N D I O D O D I "CLAM P I N G "?


" C i a m p i n g " ( b l occo o fissag g i o d i u n l i vel lo) vuoi d i re che la te n s i o n e i n u n fi lo
su pera l a ten sione i n u n seco n d o f i l o . Ved iamo solo u n esem p i o , fra l e mo lte appl i
caz i o n i di clam p i n g . Nel c i rcu ito di F i g u ra 5 . 6 , un c l a m p a d i odo viene usato come
u n a spec i e di valvo l a d i s i c u rezza per proteg gere i l tra ns istore dai dan n i dovuti
ad eventu a l i sovratens i o n i . I l transistore viene usato per i n seri re e d i s i n serire la
bob i n a d i u n elettromag n ete. Q u esta bo b i n a pu fa r parte d i u n m otore o d i u n re l;
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c o m e tutte le b o b i n e , ha u n a g rande i n d u ttanza. U n a volta messi i n moto, g l i e l ettro


ni n e l l a b o b i n a n o n vog l i o n o p i fe rmars i , anche dopo che i l t ran s i store stato por
tato a l l ' i nterd i z i o n e . Q u ando i l t ra n s i store va a l l ' i nterd iz i o ne, l a co rrente viene b l oc
cata n e l p u nto "A". E' u n po' come ch i u dere i l cancel l o d i u n rec i nto contro u na

- sv
PRESSI O N E E LETTR O N I

Figura 5 .6

mand ria d i cava l l i selvag g i . G l i e l ettro n i seg u i ta n o ad arriva re e s i a m m u c c h i an o ,


d an d o l u ogo a u n a ten s i o n e el evata . S e q u esta t r o p p o alta, l a corre n te potr i rrom
pere nel t ra n s i store a u n a te n s i o n e peri c o l osamente alta e d a n n eg g i ar l o o d i strug
gerlo.
La s o l u z i o n e sem p l i ce. I nseriamo un d i odo in paral l e l o a l l a bo b i n a come i n
d i cato. I l d i odo n o n permetter ag l i e l ett ro n i p roven i e n t i d a l l ' a l i m e ntaz i o n e d i aggi
rare l a bob i n a ed entrare nel tran s i store. M a perme tter ag l i e l ett ro n i di scava lcare
( bypass) l a bo b i n a n e l l 'altra d i rez i o n e . C os , se l a ten s i o n e g e n e rata d ag l i el ettro n i
i n "A"su pera l a ten s i o n e d i a l i m entaz i o n e (5 V ) , i l d i odo l as c i a passare g l i e l ettro n i ,
d re n a n d o l 'eccesso d i e l ettro n i acc u m u l atosi l o ntano d a l tra n s i st o re. L'emett itore
del transistore perc i b l o ccato ( c l a m ped) a 5 V. La ten s i o n e p u essere al d i sotto
dei 5 V di p ress i o n e e l ettro n i ca , ma non sar m a i m o lto a l di s o p ra di tale va l o re.
O l tre che per rad d ri zzare, rivelare e fissare u n l i ve l l o , i d i o d i ve n g o n o ancora
usati per costru i re dei sem p l i c i g ate l o g i c i per i ca l c o l atori d i g ital i . S i usano, per
q u esto scopo, pi d i o d i di q u anti non se ne u s i n o per tutti g l i altri scop i .

C O M E V E N G O N O U SAT I l D I O D I P E R COSTR U I R E D E l GATE L O G I C I ?


La F i g u ra 5 . 7 rap p resenta u n g ate O R , a d ue i n g ress i , a base d i d i o d i . R i cord i a
mo che l ' u scita d i u n g ate O R " u no" ( u n o s i g n ifica u n a te n s i o n e a l ta) s o l o se
c' u n u n o a l l ' i n g resso "A" o " 8 " .
G l i e l ettro n i ag l i i n g ress i posso n o m u overs i s o l o i n senso en tra n te e n o n i n
senso uscente, i n conseg uenza d e l fatto c h e i d i o d i s o n o come del l e valvole a senso
u n i c o . S u p po n i a m o d i avere un 1 a l l ' i n g resso " 8 " . G l i e l ettro n i fl u i ra n n o d a l l a ten
s i o n e alta in entrata, p rod u cendo u n a te n s i o n e alta ( u n 1 ) a l l ' uscita. L ' u n i c o modo
88

per avere u n o O a l l ' uscita di avere deg l i O a entra m b i g l i i n g ress i . E' u n a cosa cos
sem p l i ce che viene spontaneo c h i ed e rs i "che b i s o g n o a b b i a m o dei d io d i ? - perch
non lasc i a re sem p l i ce m ente scorrere g l i e l ettro n i n e i fi l i ? " Per ris po nd ere a q u esta
domanda, c o n s i d e r i a m o cosa accad rebbe se avess i m o u n 1 a l l ' i n g resso "A"e u n o O

Figura 5.7

a q u e l l o " 8 " . S e nza il d i odo s u l l a via d ' i n g resso d e l l o O per b l o ccare la co rrente do
vuta ag l i e l ettro n i usce n t i , avremo un ca m m i n o di c o rto c i rc u ito e g l i elettro n i usci
re b bero attraverso q u esto perco rso, anzich d a l l ' uscita. La ten s i o n e i n uscita avreb
be q u i n d i un va l o re i n d ef i n ito co m p reso fra l a te n s i o n e alta e la tens i o n e bassa.
L'uscita non sare b be un s o un n o deciso ma un "fo rse" . l calcolatori non posso n o
soffri re i " fo rse", per c u i , per costru i re q u esto gen ere d i sem p l i ce gate l o g i co sono
necessari d e i d i od i .
S i ete arrivati a u n pu nto tale d i conoscenza d a pote rv i s p i eg a re alcu n i fatt i , co
me q u esto ad ese m p io: se i n ve rt i a m o la pol arit di un d i o d o in modo che esso b l oc
chi l a co rrente i m pede n d o l e di arriva re a l l ' i n g resso, avremo un gate A N O . V o l ete ve
dere c o m e f u n z i o n a? Ve lo m ostrere m o f ra un m o m e nto.
Un g ate a d i od i , come q u a l s i as i altro ci rcu i to e l ett rico, fa uso d i potenza ma
non aggiunge alcuna potenza per c o m p e n sa re l e perd ite. Cos , se co l l egass i m o u n o
d i seg u ito a l l ' a lt ro m i g l i a i a d i q u esti gate, c o m e r i c h i esto i n u n g ra n d e cal co l atore,
dovre m o fo rn i re u n a potenza e n o r m e al l ' i n g resso del p r i m o gate per ottenere u n
q u al che seg n a l e a l l ' uscita d e l l ' u l t i m o g ate. C i non p rat ico. Cos , i g ate a d i o d i , p u r
ave n d o vaste a p p l i caz i o n i n e i s i ste m i d i g ita l i , n o n posso n o essere i m p iegati d a s o l i
c o m e g ate, m a va n n o assoc i ati c o n d e i c i rc u iti c h e fo rniscono potenza.

-3V

Figura 5.8

U n a t i p i c a sol u z i o n e di q u esto problema c o n s i ste nel l 'elevare l a potenza i n


uscita del g ate a d i o d i per m ezzo d i u n tran s i store. La F i g u ra 5 . 8 c h i arisce q u esta so
l u z i o n e . I n q u esto cso, ved i a m o che i d i od i co m p i o n o u n a f u n z i o n e di AN O e
cost i t u i s c o n o u n g ate AN O . L ' u s c i ta d i q u esto gate va ad u n a m p l i f i catore com m u ta-
89

tore a tra n s i stori , che agg i u n g e potenza al seg nal e, in q u anto ha un c o l l eg a m ento d i
a l i mentaz i o n e e u n o d i m assa. Q u esto transi store co m m u tato re f u n z i o n a , i n o l t re, d a
i n ve rt i to r e ( g ate N O T ) . U n a ten s i o n e bassa, a p p l i cata a l l ' u n o o a l l ' a ltro d eg l i i n g res
s i , r i c h i a m a d eg l i e l ettro n i dal l a base del tra n s i store, m a n d a n d o li in c o n d u z i o n e per
forn i re u n a te n s i o n e alta in uscita.

GATE NAN O

o
Figura 5.9

Q u a n d o mett i a m o i n si em e un gate ANO e un g ate N OT , essi ven g o n o , di sol ito,


co n s i d e rati un solo b l occo costitutivo, oss ia un gate N A N O . I n F i g u ra 5 .9 ripo rtato
il s i m bo l o di un g ate N A N O . Potete vedere d ove ci a b b i a c o n d otti q u esto rag i o n a
mento. A b b i a m o costru ito u n gate l o g i co , che i m pi ega s i a d i o d i c h e tra n s i stori .
Q u esta l o g i ca a d i o d i e transistori c h i a m ata " DT L " . Q u esti b l o cc h i costitutivi ven
gono cost r u i t i sotto fo rma di c i rc u i t i i nteg rat i per i modern i calcol atori e raramente
fa n n o ancora uso d i d i s positivi d i sc reti . D i scutere m o p i ava nti s u i c i rc u iti i n teg rat i .
P e r o ra , basta c h e c o m p re n d i ate l a f u n z i o n e d e i d i o d i n e i c i rc u iti l o g i c i - l a stessa
cosa che i d i o d i s i a n o conte n u t i in custo d i e o costru iti s u u n c h i p di s i l i c i o i n s ieme
con m i g l i a i a d i altri d i spos i t i v i . Le ap p l i caz i o n i d e i dio d i c h e a bbia mo desc ritto
rett i f i caz i o n e d i potenza, rivelaz i o n e , c l a m p i n g e l o g ica a d i o d i e tran s i stori -
a m montano a c i rca i l 95% d i tutti g l i i m p ieg h i d i d i od i . E tutte fa n n o uso d e l l a p r
p r i et del d i odo che q u e l l a di fu nz i o n are come u na valvo l a a senso u n ico.

Dopo aver esa m i n ato a l c u n i u s i del d i odo e ave rne capito l e fu nzio n i , cerch i a
m o d i i l l u st ra re c o m e esso opera. U n a volta c o m p rese le propriet fo n d a m e n ta l i d e l
d i od o , fac i l e c o m prend ere t u t t i g l i a l t ri s e m i c o n d uttori - perch i p r i n c i p i che stan
n o a l l a base del f u n z i o n a m ento del d i odo si a p p l i ca n o a tutti i d i s positivi a stato sol i
do.

QUALI SONO L E P R O PR I ETA' D E l M ATER IALI SEMI C O N D U TTO R I CHE HANNO


I M PO RTANZA N ELLA COSTR UZI O N E D E l D I O D I ?
Per p r i m a cosa, d o b b i a m o consi de rare l e propriet d e l m ateri a l e d i base d e l
d i odo, oss i a d i u n c r i sta l l o d i si l i c i o . Parl e re m o del s i l i c i o perch q u esto , d i g ra n
l u nga, i l m ate r i a l e sem i co n d u ttore p i usato, ma tenete p resente c h e i l german i o e
tutti g l i altri materi a l i se m i c o n d utt ori seg u o n o g l i stessi p ri n c i p i g e n e ra l i .

C o m e tutta l a m ate ria, i l s i l i c i o costitu ito d a ato m i . A i centro d e l l 'ato mo


d i s i l i c i o , co m e i n d i cato in F i g u ra 5 . 1 0 v i una m assa concentrata c h i a m ata " n u
cleo".
Il n u c l eo c o n t i e n e q u attord i c i part i ce l l e cari c h e di e l ettr i c it c h i a m ate p roto n i ,
p i a l c u n e part i c e l l e neutre c h e poss i a m o i g n o ra re. R u otano i ntorno a q u esto n u-
90

e l eo come p i c co l i satel l it i , q u attord i c i altre part i ce l l e cariche di e l ettricit, c h i amate


"elettro n i " . Q ua n d o d i ci a m o " ca r i ca e l ettrica", vog l i amo se m p l i cemente d i re che u n
p roto n e e u n e l ett ron e s i attrag g o n o l ' u n l'altro. D ue elettro n i , p e r contro, s i res p i n
g o n o l ' u n l ' a ltro. A n cora, d u e p roto n i s i res p i n g o n o l ' u n l ' a ltro. Q uesta legge fo n d a
mentale s i es p r i m e cos : Le particelle simili si respingono, le particelle dissimili si a t
traggono.

14
ELETTRONI
NEGATIVI
(-)

ATOMO DI SILICIO
Figura 5.10

Le cariche d i u n p roto ne e d i u n e l ettro n e n o n solo sono contrarie, ma sono an


che u g u a l i . Ci s i g n i f i ca che l ' i nsieme d i un p roto n e e d i un elett rone e l ettri camen
te n e utro: cariche u g u a l i e contrarie che s i neutral i zza n o a vicenda. C os q u esta
com b i n az i o n e n o n attrae n res p i n g e a l c u n 'altra part i c e l l a . Conviene riferi rs i a l l a
carica d e l p roto n e e a l l a carica del l 'elettro ne, la carica d e l p roto ne viene detta
"positiva" ( +) e la carica del l ' el ettro n e viene detta " n egativa" ( -) , per esp ri me re i l
fatto che q u este d u e particelle sono u g u a l i e contrarie q u anto a effetti e l ettri c i .
R i corda nd o l a F i g u ra 5 . 1 O , ved i a m o c h e d i ec i d eg l i e l ettro n i s o n o i n d ue st rati
(o l i vel l i ) v i c i n i a l n u c l eo - ess i sono in " o rb ite basse". C os , conta n d o solo il n u c leo e
i d u e strati p i i ntern i , a b b i a m o d i ec i e l ettro n i e q u attord i c i p roto n i , i l che ci d u n a
cari ca netta d i +4 . N e l l o strato pi esterno, a b b i a m o q u attro e l ettro n i , che dan no a
q u e l l o st rato u n a carica total e ( negativa) d i +4 . Cos , i l -4 del l o strato p i este rno
compensa l a carica +4 del noccio l o - c i o del n u c l eo e dei due strati pi i n te r n i - la
s c i a n d o l'ato m o , nel s u o co m p l esso, e l ett ricamente n e utro.
Bench l'atomo del s i l i c i o abbia qua ttro e l ettro n i n e l l a sua o rb ita este rna, esso
h a q u e l l o che poss i amo considera re come un " desiderio" di avere n e l l a sua orbita
esterna otto e l ettro n i . Q uesto desiderio c i che lega i n sieme i n u n cristal l o g l i ato
mi di si l i c i o. La F i g u ra 5 . 1 1 d lo schema con cett u a l e di u n a t i p i ca sez i o n e di cristal
l o di s i l i c i o .
S i n ot i c h e l a te ndenza i m pe l l ente d i o g n i ato m o d i s i l i ci o a u n i rsi con altri ato m i
stata sod d i sfatta g raz i e a l l ' i n g eg n osa trovata d i c o n d ivi dere og n u n o dei s u o i e l et
t ro n i ester n i c o n q u attro v i c i n i . C os , l'orbita este rna di o g n i ato mo, in realt, si con
caten a co n l e o r b i te esterne dei q u attro ato m i conti g u i .
91

Poi ch i l n u m e ro tota l e dei p roto n i ora u g u a l e al n u m e ro tota l e d eg l i el ettro


n i , il c rista l l o e l ettricamente neutro. C o m e persone di c u i o g n i des i d e r i o sia stato
sodd isfatto, g l i ato m i se ne sta n n o nel l o ro cristal l o , b u o n i e contenti .

D a u n pu nto d i vista e l ett rico, q u esto s i l i c i o p u ro n o n ha n essu n va l o re . Esso


u n mate r i a l e isol ante, c i o u n cattiviss i m o c o n d u ttore d i e l ett ricit - perc h tutti g l i

Figura 5.1 1

e l ettro n i s o n o st retta m e n te vin cola ti n e l l e l o ro orbite cond ivise. Q u esti e l ettro n i n o n


poss o n o scorrere porta n d o corrente e l ettrica.

C O M E SONO FATT I l CR ISTALLI D I S I L I C I O UTILIZZAT I


PER l S E M I CO N DUTTO R I?
C i c h e c i occo rre per i l n ostro d i odo n o n i l crista l l o d i s i l i c i o p u ro v i sto i n F i
g u ra 5 . 1 1 . C i occo rre u n c ri sta l l o con q u a l c h e e l ettro n e i n p i o q u a l che posto i n p i
d o v e g l i e l ettro n i possono a n d a re. Cos , mentre i l s i l i c i o a n c o ra a l l o stato fuso, g l i
agg i u n g i a m o i nte n z i o n a l mente certe i m p u rit. Q u esto p rocesso v i e n e c h i a m ato
" d rogag g i o " . Se, per ese m p i o , mesco l i a m o l ' el e mento fosfo ro con il s i l i c i o , otten i a
mo u n m ateriale cristal l o del t i p o N . Se u s i a m o del boro, otte n i a m o u n m ate r i a l e del
t i po P . Q u esti ato m i d i d rogag g i o ri m p i azza n o a l c u n i deg l i ato m i di s i l i c i o nel reti co
lo c rista l l i n o .
P ren d i a m o per p r i m o i l t i p o N . U n c rista l l o d rogato con del fosfo ro h a d eg l i
ato m i d i fosforo sparsi nel s u o ret i c o l o . Essi occ u pa n o d e i posti n o r m a l mente occu
pat i d a ato m i di s i l i c i o . O ra, un ato m o di fosfo ro molto s i m i l e a un ato m o di s i l i c i o ,
s o l o che esso ha u n p roto ne i n p i nel suo nocc i o l o e u n q u i nto e l ettro n e n e l l a sua
orb ita este rna. M a dove p u a n d a re q u esto q u i nto e l ettro n e s o l i ta rio? T utti g l i strati
i n te rn i del l 'ato m o di s i l i c i o sono ri e m p it i con la l o ro q u ota di otto e l ettro n i c o n d i v i s i .
T utti g l i a ltri ato m i d i fosforo han n o l o stesso p ro b l e m a d i u n e l ettro n e i n p i , per c u i ,
certamente, n o n ne accettera n n o u n altro. T u tto c i c h e g l i e l ettro n i l i be r i posson o
fa re d i errare fra g l i ato m i cercan d o d e l l e orbite n o n ri e m p ite. N o n v i rattristate, pe
r , per la l o ro d i ff i c i l e s i t u az i one, perch, ben p resto, trovere m o modo d i occ u ppare
i l l o ro tem po.
92

" D rogando" i l m ateri ale g rezzo d i s i l i c i o con del fosfo ro, a b b i a m o c reato u n
c ristal l o d i s i l i c i o capace d i c o n d u rre l ' el ettricit. Real izz i a m o u n generatore con u n
cond uttore attaccato a d u n est re m o del crista l l o d i t i p o N e u n altro cond uttore
uscente d a l l ' altro capo del crista l l o stesso. P o m p i a m o e l ettro n i da u n a parte del
crista l l o . O ra, ricord i a m o che le part i ce l l e s i m i l i s i res p i n g o n o l'una con l'altra.
cos , per ogni e l ett rone i m messo, u no d eg l i e l ettro n i l i beri p rove n ienti d ag l i ato m i
d i fosforo m i g ra a l l ' a ltro capo d e i crista l l i e d esce per f i l o .

Cosa s u ccede q u a n d o u s i a m o u n crista l l o c h e stato d rogato con p i fosfo ro?


Q u anto p i il fosfo ro, tanti p i e l ettro n i l i beri a b b i a m o nel c rista l l o ; q u anti p i e l et
tro n i l i beri a b b i a m o , tanti p i elettro n i e ntranti poss i a m o accog l i e re. I l n u m e ro d i
elettro n i nel cris tallo r i m a n e costante; u n e l ett rone s e ne v a per og n u n o c h e viene
i m m esso. M o lt i p l i cate c i che a b b i a m o v isto accadere a u n u n ico e l ettro n e per tri
I i on i d i vo lt e e avrete il con cetto d i come l ' el ettri c i t sco rra i n u n se m i cond uttore del
t i po N .

COM'E' FATTO U N C R I STALLO D I S I L I C I O D I TIPO P?


Per creare dei crista l l i di s i l i c i o del t i p o P, " d rog h i a mo" il materi ale fuso con
deg l i ato m i d i boro, per ri m p i azzare a l c u n i deg l i ato m i d i s i l i c i o n e l ret i c o l o del
cristal l o . Un ato m o di boro ha s o l o tre e l ettro n i nel s u o strato estern o. 1 nvece di
d o n are un e l ettro n e l i bero in pi come faceva il fosfo ro, l ' ato m o d i b o ro c rea una
carenza d i un elett rone i n q u esta st ruttu ra. C h i a m i a m o q u esta carenza " l a c u n a " .
P roprio c o m e g l i e l ettro n i l i beri posso n o and are errando, cos q u este l ac u ne
possono a n c h ' esse erra re attraverso i l ret i c o l o , perch g l i e l ettro n i conten uti nello
strato ester n o deg l i ato m i d i s i l i c i o trovano m o l to fac i l e spostarsi e riem p i re u na di
q u este lacune. Ev i d e n temente, una lacuna n o n u n 'entit f i s i ca come u n e l ettrone,
ma, q u a n d o u n elett rone s i s posta d a u n posto a l l 'al tro, proprio c o m e se l a l ac u na

p resenta sem p re u n a carica positiva ( + 1 ) , dopo aver l asc i ato l ' ato m o di boro. Cos ,
verso c u i esso si m osso, s i fosse spostata nel l a d i rez i o n e o p p osta. U n a lacu n a rap

l a l ac u n a p u esser c o n s i d e rata u n a carica posit iva c h e si sposta l i berame nte.

COME C O N D U C E ELETTR I CITA' I L S I L I C I O D I TIPO P?


Come a b b i a m o fatto con il crista l l o di s i l i c i o del tipo N, s u p p o n i a m o di co l l ega
re u n c r i sta l l o d i s i l i c i o del t i p o P ad u n generato re con dei fi l i usce nti da o g n u n o dei
d u e capi del c rista l l o . Pompiamo fuori u n e l ettro ne vi n c o l ato. Adesso, a b b i a m o u na
n u ova l ac u n a con u n a carica positiva. R i co rd i a m o che le cari che s i m i l i si res p i n go
no. Cos l a n u ova l ac u n a res p i n g e una vecc h i a l a c u n a f i n o a l l ' al tro est remo del cri
sta l l o . A q u esto estre m o , un altro e l ettro n e vi ene dentro e la l ac u n a v i e n e r i e m p ita.
Cos g l i e l ettro n i v i n co l ati s i m u ovono i n un senso, per mezzo d i l a c u n e c h e s i m u o
vo no n e l l 'altro senso.
C o m e avviene nel caso del t i p o N, q u a n d o " d ro g h iamo" i l s i l i c i o p i fo rte mente
con ato m i d i boro , per ren d e r l o d e l t i p o P , acc resc i a m o la s u a capacit d i portar cor
rente. C i avv i e n e perch og n i atomo d i boro c rea u n a l ac u n a e, q u ante p i l a c u n e
a b b i a m o , ta nti p i e l ettro n i esse possono accog l i e re e tanta p i co rrente i l crista l l o
p u portare. E , ancora u n a vo l ta, s e m o l t i p l i c h i a m o q uesto p rocesso tri i i o n i d i volte
poss i a m o v i s u a l izzare come l ' e l ettri c i t ve n g a c o n d otta d a l movi mento del l e l ac u ne
n e i sem i c o n d utto ri del t i p o P .
93

R i cord i a m o q u esto i m portant i ss i m o fatto: i l t i p o P co n d u ce e l ett ric it solo per


m ezzo di l ac u n e e non ha, pra ticamen te, nessun elettrone libero. I l t i p o N c o n d u ce
s o l o per m ezzo d i e l ett ro n i l i beri; esso non ha pra tica men te, nessuna la cuna .
V i p robab i l m ente ev i dente, o ra, c h e i l t i p o " N " sta per " n e g ativo" , a causa dei
suoi e l ettro n i l i beri cari c h i neg &tiva m ente e che i l t i p o " P " sta per " positivo", a causa
d e l l e s u e l ac u n e cari che pos itivam ente.

COME CO N D U C O N O L'ELETTR I C ITA' l D I O D I ?


Adesso c h e s a p p i a m o c o m e l ' e l ettricit v i e n e co n d otta n e l s i l i c i o d i t i po N e d i
t i p o P, s i a m o p r o n t i a ved e re come q u este propriet ve n g o n o u t i l izzate nei d i o d i
per p o rtare e l ettricit i n u n a d i rez i o n e e b l occarla n e l l ' altra.
La F i g u ra 5 . 1 2 m ostra com' costru ito un d i odo. Dei term i n a l i so n o c o n n essi ai
due est re m i in un m i n uscolo c h i p di s i l i c i o trattato in m o d o da essere del t i po N da

FLUSSO ELETTRONI
ELETTRONI LACUNE
LIBERI POSITIVE
NEGATIVI ( P)
( \
(N)
8 e e
CATODICO 8
TERMINALE
e e e 0
TERMINALE
ANODICO
GP!NUNZIONE /
Figura 5.1 2

u n l ato e del t i p o P d a l l 'a l tro. l n q u esto ese m p i o , a b b i a m o q u attro e l ettro n i l i beri nel
m ate r i a l e N e q u attro lacune nel m ateriale P . L a l i nea di d i v i s i o ne fra i due tipi viene
c h i a m ata "g i u nz i o n e PN". E' il com po rta mento deg l i e l ettro n i e delle l a c u n e in
v i c i n anza di q u esta g i u nz i o n e che d a i d i o d i ed ag l i a l t ri se m i c o n d uttori l e l o ro
particol ari p ro p r i et.
S u p po n i a m o che, in F i g u ra 5 . 1 2 , d eg l i e l ettro n i ve n g a n o p o m pati d a un gene
ratore n e l l a reg i o n e N . Q uesti e l ettro n i cari c h i negativa m e n te res p i ng o n o g l i e l et
tro n i l i beri c h e si trova n o g i l , s p i n g e n d o l i verso la g i u nz i o n e P N . N e l l o stesso tem
po, deg l i e l ettro n i v i n co l ati ven g o n o rich i a m ati d a l l a reg i o n e P , c rea n d o d e l l e n u ove
l ac u ne. Le n u ove l ac u ne res p i n g o n o q ue l l e vec c h i e , face n d o spostare le l a c u n e ver
so l a g i u nz i o n e P N . C os le lacune n e l s i l i c i o t i p o P e gli elettroni liberi n e l s i l i c i o t i po
N si m u ovono g l i u n i verso g l i altri . Q ua n d o le l ac u n e e g l i e l ettro n i l i beri s' i n co nt ra
no a l l a g i u nz i o n e , g l i e l ettro n i l i beri cad o n o n e l l e l a c u n e . Q uesto p ro cesso d i con
d u z i o n e conti n u a f i n ch delle n u ove lacu n e e d e i n u ov i e l ettro n i l i beri ven g o n o
" po m pati dentro" . l n q u esto m odo, Li n d i odo coduce e l ettric it i n u n a d i rez i o ne. Ve
d i am o ora co m e i l d i spositivo blocca la co rrente q u a n d o essa cerca d i and are nel
l ' a l t ra d i rezi o n e .
94

C O M E FAN N O l D I O D I A BLO C CARE L'ELETTR I C ITA'?


La F i g u ra 5 . 1 3 ri p rod u ce la F i g u ra 5 . 1 2 , con la s o l a eccez i o n e che g l i e l ettro n i
sta n n o te ntando d i sco rrere i n d i rez i o n e o p posta, d a P a N .

L....
["""-
_ ELETTRONI
BLOCCATI
ELETTRONI
LIBERI LACUNE
POSITIVE
NEGATIVI (P)

(_ (N)
TERMINALE 8 8 @ TERMINALE
CATODICO 8 8 @ () ANODICO
Il'
ZONA IMPOVERITA
DIE DIELETTRONI
LACUNE LIBERI
Figura 5.1 3
Q u esto c i c h e accade q u a n d o un g e n e ratore i n c . a. entra nel l a seco n d a m et del
ciclo di co rrente a l te rnata. P o i ch gli el ettro n i sta n n o tenta n d o d i scorre re d a P a N,
g l i e l ettro n i l i beri n e l l a reg i o n e N m i g ra n o via dal l a g i u nz i o n e PN. Nella reg i o n e P,
c o m e g l i e l ettro n i v i n c o l ati s i m u ovono nel l a d i rezi o n e d e l f l u sso deg l i elett ro n i , l e
l ac u ne s i m u ovono n e l l a d i rez i o n e o p posta, via d a l l a g i u n z i o n e . I l risu ltato che n o n
c i s o n o e l ettro n i o l a c u n e l i beri i n ness u n posto v i c i n o a l l a g i u nz i o n e . I n effett i , q u e-
. sta zona c o m e u n c r i sta l l o d i s i l i c i o p u ro , n o n " d rogato" . Essa effett ivamente u n
i s o l a nte, fin ch g l i e l ettro n i n o n tenta n o d i n u ovo d i scorrere n e l l a d i rez i o n e
a m messa. G l i e l ettro n i possono scorre re d a N a P , m a non d a P a N .
Adesso potete c o m prendere i l s i g n ifi cato del l a paro l a "sem i c o n d u ttore". Q ue
sto c h i p di s i l i c i o " d rog ato" un c o n d u ttore e l ettrico in certe c o n d i z i o n i , ma u n
i s ol a nte i n a l t re co n d i z i o n i . D i q u i , i l term i n e " se m i co n d uttore".

La co m p re n s i o n e dei d i o d i molto i m p o rtante, essa pone l e basi per ca p i re


tutti g l i a l t ri s e m i c o n d u tto ri . Tanto c h e a n c h e i l p ross i m o capitolo sar dedi cato an
ai d i od i . Esso s i o cc u pa delle l o ro pi i m portanti ca ratte rist i c h e e dei mass i m i
valori a m m ess i .
95

Q U ESITI R E LATIVI AL CAPITOLO 5


1. I m parare i p ri n c i p i fo ndamenta l i del f u n z i o n am ento dei d i o d i m o lto u t i l e
perch:
D a. l d i o d i sono i l tipo pi sem p l ice d i se m i c o n d u ttore
D b. I l f u n z i o n ame nto dei d i o d i a p p l i cab i l e al f u n z i o n amento fondamentale d i tut-
ti g l i altri t i p i d i se m i cond uttori
D c. l diodi c o m p i o n o s i a l a fu n z i o n e d i c o m m utare che q u e l l a d i a m p l if i care
D d. N u l l a di tutto c i
D e. Come i n a e b
2. l d i o d i derivano i l l o ro n o m e dal fatto che:
D a. H a n n o solo d u e e l ettrod i o c o n n essione elett r i c h e
D b. Posso n o contro l l are d u e d i versi c i rc u i t i n e l l o stesso te m p o
D c. S o n o cont m po raneamete d e i reg o l atori e dei com m utatori
D d. Posso n o f u n z i o n are entro d u e d isti nte gamme d i tensi o n i
D e. N u l l a d i tutto c i
3. D i reg o l a , u n d i odo d i potenza e d i bassa freq u e nza ris petto a u n d i odo a
bassa potenza e alta f req uenza :
D a. P i g rande
D b. Pi p i c c o l o
D c. P i l i ve l l ato
D d. P i pesante
D e. P i p u l ito
4. Il s i m bo l o di un d i odo :
D a.

D b. --1>-
D c. ED
D d . --i

D e. -

5. La f u n z i o n e fo n d a m entale d i u n d i o d o d i :
D a. Ag i re c o m e u n a valvo l a a senso u n i c o per i l fl usso d i elett r o n i
D b. Ag i re essenzial mente come u n d is positivo d i t i po c o m m utatore
D c. Permettere ag l i e l ettro n i d i sco rrere i n u n a d i rez i o n e ma d i ven i r b l o ccati per
non scorrere n e l l a d i rez i o n e op posta.
D d . N u l l a di t utto c i
D e. C o m e i n tutti i p u n t i sopra scritt i .

6. L a rett i f i caz i o n e d i potenza u n a f u n z i o n e d i u n d i od o e i n q u esta s i t u az i o n e


esso:
D a. Converte la co rrente alternata in co rrente conti n u a
D b. Converte l a co rrente cont i n u a i n corre nte alternata
D c. P u essere acco p p i ato con un c o n d e nsatore per forn i re u n a sorg e n te re lat iva
mente l ivel l ata d i c o rrente cont i n u a
D d. N u l l a d i tutto c i
D e. Come i n a e c.
96

7. Q u a n d o u n d i odo vi ene usato i n u n c i rc u i to per i m ped i re c h e l a ten s i o n e i n u n


f i l o s u peri l a tensione i n u n secondo f i l o , esso v iene u sato come u n :
D a. D i od o d i c l a m p i n g
D b. P a rte d i u n g ate l o g i co
D c. D i od o rive l atore
D d. Rettifi cato re
D e. Come i n tutti i p u n t i sop rascritti
8. U n d i odo u sato c o m e rivelatore ( d e m od u l atore) i n u n rad i o r i cevitore a c ri-
stal l o
D a. R ivela l a p resenza d i e l ettro n i n e l l ' aria
D b. R ivela dei meta l l i nel terreno
D c. R ivela l a corrente cont i n u a
D d. R ett ifica u n a corrente alternata a d alta fre q u e nza mod u l ata i n a m p i ezza ( A M )
p roven iente dal l 'ante n n a , prod ucendo deg l i i m p u l si d i corrente conti n u a c h e
d a n n o u n valore m ed i o corrisponde nte a d e i seg n a l i sonori i n bassa frequ en
za.
D e. R i ve l a event u a l i erro ri di p rogettaz i o n e c i rc u itale

9. Anche se il m ateriale sem icond uttore del ti po N h a a l c u n i e l ettro n i che s i


m u ovono l i beramente, ol tre a q u el l i v i n co l ati e i l m ateri ale d i t i p o P h a dei
p u nti vuoti ( ' ' l a c u n e" ) fra i s u o i e l ettro n i vi n c o l at i , il m ateri ale pur tuttav i a
e l ettricamente neutro, senza eccesso o carenza d i e l ettro n i , perch:
D a. O g n i ato m o costituente il m ate r i a l e aveva u n n u mero ug u a l e d i e l ettro n i nega
tivi e d i p roto n i positivi e ness u n elettro ne e p roto ne stato g uadag n ato o per
duto
D b. O g n i ato m o d i s i l i ci o ha q u attro p roto n i i n p i c h e n o n elettro n i e q u esta d i su
g u ag l ianza viene compensata d a l " d rogag g io"
D c. T u tti g l i e l ettro n i l i beri nel m ateri ale d i t i po N ve n g o n o p o m pati fuo ri d a l c i rc u i
to e l ettrico i n c u i i l m ateri ale usato
D d. T utte l e l a c u n e del materiale di t i p o P ve n g o n o co l m ate d a e l ettro n i p o m pat i
dentro dal c i rc u ito e l ett rico i n c u i i l m ateri a l e u sato
D e. G l i ato m i di fosforo h a n n o un elett ro ne in p i rispetto al n u m ero di p rotoni e g l i
ato m i d i bo ro h a n n o u n e l ett ro ne i n m e n o ris petto a l n u m ero d i p roton i e
u g u a l i q u a ntit d i q u esti elementi d i " d rogag g io" ven g o n o se m p re usate n e i
m ateri a l i d i t i p o N o i n q u el l i d i t i p o P
1 O. Q u a n d o deg l i e l ett ro n i ven g o n o pom pati attraverso u n m ateriale d e l t i p o P :
D a . Le l a c u n e d i sposta n o nella d i rez i o n e o p posta
D b. G l i e l ettro n i v i n c o l ati scorro n o - non ci sono praticamente deg l i elettro n i l i beri
nel mate r i a l e P
D c. U n e l ett ro ne v i n co l ato p u s postarsi solo q u a n d o c' u n a l a c u n a pross i m a ad
esso i n c u i possa and are
D d . L' effetto risu ltante come se q u a l c h e specie d i part i ce l l a posit iva si stesse
sposta n d o n e l l a d i rez i o n e o p posta
D e . T u tto come sopra
97

11. U n a g i u nz i o n e P N agi sce come u n a va lvola a senso u n i c o per g l i e l ett ro n i , per


ch :
D a. Q u a n d o deg l i e l ett ron i ven g o n o pom pati da N a P, e l ett ro n i l i beri e l a c u n e ven
gon costrett i a ri u n i rs i i n sieme, per cui g l i e l ettro n i l i be r i , cad o n o n e l l e l ac u n e
v i c i n e a l l a g i u nz i o n e
D b. Q u a n d o cerc h i a mo d i pom pare deg l i e l ett ro n i d a P a N , g l i e l ettro n i l i be ri e l e
l ac u n e ve n g o n o costretti ad a l l o ntanarsi n o n lasc i a n d o modo ag l i e l ett ro n i d i
att rave rsare la g i u nz i o n e
D c. C' u n p i c c o l o i nte rruttore mecca n i co entro og n i d i od o
D d. I l c i rc u ito i n c u i i l d i odo viene u sato cerca solo d i p o m pare g l i e l ettro n i i n u na
d i rez i o n e
D e. Come i n a e b
98

G LOSSAR I O R E LATIVO AL CAPITOLO 6

Corrente convenzionale E' la defi n iz i o n e convenz i o n a l e (o a b i t u a l e) d e l l a d i rez i o n e d e l l a


co rrente e l ettrica. O r i g i n ariamente def i n ita da Ben i a m i n o Fran k l i n m a d o p o d i a l l o ra
stato d i m ostrato c h e essa i m m a g i naria. Si i m ma g i n i che essa scorra da u n a tensione
p i positiva a u n a tensione p i negativa - da u n a tensione p i alta a u n a ten s i o n e pi
bassa. In realt, nulla scorre i n q u esta d i rezi o n e . I n vece, gli e l ettro n i scorro n o d a una
tensione p i negativa a u n a tensione p i positiva - da u n a ten s i o n e p i iJ bassa a una
ten s i o n e p i alta (qui tensione s i g n ifica u n a tensione "convenz i o n a l e " , c h e l a
p ressi o n e d i u n a c o r r e n e convenz i o n a l e ) .

Tensione diretta (VF) I n u n d i odo, la q u antit di c u i la tensione a n o d i ca m ag g i ore (e


pi positiva) della ten s i o n e cato d i ca. (la tensione si riferisce alla tensione convenz i o n a l e
o positiva - l a press ione i m m ag i n aria d e l l a c a r i c a pos itiva) .

Tensione inversa (VR) I n un d i odo la q u antit d i c u i la tensione catodica mag g i ore (


p i pos itiva) d e l l a ten s i o n e a n o d i ca.

Corrente diretta ( I F) E' l a q uantit d i corrente convenz i o n a l e che sco rre d a l l ' anodo al
c a todo quando a l d i odo viene i m posta una data tensione diretta.

Corrente Inversa ( I R) E' l a q uantit di co rrente convenzio n a l e che scorre dal catodo
all'anodo q u ando a l d i o d o viene i m posta una data tensione inversa.

Tensione Inversa di breakdown (rottura) (VBR) E' la ten s i o n e i n versa oltre la q u a l e u n


d i odo n o n pu sostenere u n a corrente i nversa.

Tempo di recupero Inverso (trr) e' i l tempo che u n d i odo rich iede per il r i p risti n o d a l l a
c o n d u z i o n e d i retta e p e r i n i z i a re a b l occare la corrente i nversa.
99

CAPITOLO 6

PRESTAZIONI E CARATTERISTICHE
DEl DIODI
P r i m a d i r i p ren dere l a nostra trattaz i o n e s u i d i o d i , d o b b i a m o fare u n a d i g res
s i o n e rito r n a n d o a l l ' e l ett ri ci t di base per acq u i s i re un con cetto c h e p resto sar i m
portante per n o i .

P E R C H E ' LE FRECCE N E l S I M B O L I D E l S E M I C O N D UTTO R I S O N O D I R ETTE


IN S E N S O OPPOSTO AL FLUSSO D E G L I ELETT R O N I ?

1 n F i g u ra 6 . 1 sono i n d i cati i s i m b o l i d i u n d i o d o e d i u n tra n s i store N P N , c h e a b


b i a m o g i v i sto p recedentemente.

FLUSSO C O R R E N T E E LETTRO N I (
F LUSSO C O R R ENTE
E L ETT R O N I

11
FLUSSO
C O R R ENTE
C O N V E N Z I O NALE


l
l
CATO D O A N O DO
l
l

l
FLUSSO C O R R ENTE CONVENZIO \
\
----- -----
TRAN S I STO R E N P N
DIODO
Figura 6.1

I l d i odo perm ette ag l i e l ett ro n i d i sco rre re in u na d i rez i o n e o p posta a q u e l l a i n d i c ata


d a l l a frecc i a; g l i e l ettro n i scorrono dal catodo a l l 'a n o d o . A n a l og a m e n te, i l transi sto
re permette ag l i e l ettro n i di sco rrere d a l l ' e m ett itore a l co l l ett ore, q u a n d o d a l l a base
ve n g o n o rich i a m at i deg l i e l ettro n i , ma la frecc i a d i retta i n s e n s o o p posto.
La frec c i a , tuttav i a, d i retta in u n a d i rez i o n e s i g n i f i cativa. Essa i n d i ca l a d i re
z i o n e conve n z i o n a l e d e l fl usso di corrente.

COS'E' LA C O R R E NTE CONVENZ I O N ALE?

B e n i a m i n o F ra n k l i n e ra uno s c i e nz i ato pieno di i m m a g i n a z i o n e, ma, u na volta,


fece u n a c o n g ettu ra sbag l i ata e i n vent l a " c o rre n te conven z i o n al e " . A i suoi tem p i ,
s u l l ' e l ett r i c it si con osceva poco p i d e l fatto c h e d e l l ' a m b ra e d e l vetro strof i n at i s i
attraevano l ' u n l ' a l t ro g razi e ad a l c u ne m i steri ose fo rze f i s i c h e . Per contro , d u e pezzi
di vet ro, strof i n at i , s i res p i n g eva n o l ' u n l 'altro e d u e pezz i di am bra, strof i na ti, si
respi ngevano l ' u n l'altro ( cariche d i ss i m i l i si attrag o n o , cari che s i m i l i si respi ngono) .
La spieg az i o n e c h e F ran k l i n d i ede al fe n o m e n o era sod d i sfacente per q ue i
te m p i . E g l i affe rm c h e tutti i corp i , co m p res i i l vetro e l ' a m b ra , conten g o n o u n m i
sterioso f l u i d o i n v i s i b i l e . Q u esto f l u i d o d i ve n n e n o t o c o m e e l ettri c i t.
1 00

S i sosten eva l a teo ria c h e l ' a m b ra e i l vetro poss i e d o n o c i asc u n o u n q u a n titativo n a


t u ra l e d i q u esto f l u i d o , c h e r i m a n e costante i n co n d iz i o n i ord i narie. Ma strofi n d a n
d o l ' a m b ra e i l vetro si tog l i e d e l f l u i d o d a u n a sostanza e s i so m m i n i stra del f l u i d o al
l ' al t ra sosta nza.
L ' attraz i o n e d e i c o r p i d i ss i m i l i fu s p i e g ata come l a tend enza d e l f l u i d o a ritornare a l
s u o l i vel l o n o r m a l e i n og n i corpo. I l f l u i d o i n eccesso ve n n e c h i a m ato c a r i c a positi-

'
' -- ----- LA CORRENTE
SCORRE DAL CONVENZIONALE
AL - +

l '------)
DAL - DIALELETTRONI
LA CORRENTE +

L
SCORRE

Figura 6.2

va. L a teo r i a d i F ra n k l i n d i ceva che il f l u i d o e l ettrico tendeva a scorre re att raverso u n


fi l o d a u n a reg i o n e d i carica positiva a u n a reg i o n e d i carica negativa. M a eg l i n o n
sapeva quale d i q u esti d u e corpi - l ' a m b ra o i l vetro - p ossedeva q u esto accesso
di fl u i d o e q u a l e ne aveva carenza.
C os eg l i fece u na c o n gett u ra i nt u i t iva. E g l i s u p pose c h e il vetro possedesse
l ' eccesso in q u est i o n e e fosse pertanto il co rpo cari cato positivame nte e c h i a m n e
gativa la carica d e l l ' a m b ra.
L a s u a i p otesi d i ve n n e una legge a m m essa per convenzione i n tutti i cam p i d e l l a teo
ria d e l l ' e l ett r i c i t, d e l l a m atematica, dei l i bri di testo e d e l l e ap parecch i at u re el ett ri
che p e r i s u ccess i v i cento a n n i . In F i g u ra 6.2 si vede come una batteria s i s u p po n g a
c h e p o m p i i l f l u i d o e l ett rico teo r i co d i F ra n k l i n d a q u e l l o c h e f i n con l 'esser c h i a m a
to i l s u o term i n a l e negativo. l volt d i ven n ero la m i s u ra d e l l a concentraz i o n e e d e l l a
p ress i o n e d i q u esto fl u i do teo rico. I n F i g u ra 6 .3 s i v e d e c o m e , seco n d o l a teoria con
venz i o n a l e di F ra n k l i n , u n c o n d u ttore pu avere q u ::! l s i asi ten s i o n e co m p resa fra
d e l l e basse ten s i o n i n eg ative ( ca renza di fl u i do) e d e l l e alte tens i o n i pos i t i ve ( ecces
s o di f l u i d o ) .
F ra n k l i n aveva rag i o n e n e l d i re c h e l ' e l ettri cit u n a specie d i f l u i d o , ma aveva
torto n e l l a s u a i p otes i s u l senso in c u i sco rre. Doveva passa re a n c o ra un seco l o pri
m a c h e q u a l c u n o sta b i l isse c i . Q ua n d o q u esto avve n ne; g l i s c i e n z i ati sco p r i ro n o
c h e i l f l u i d o , i n realt, sco rre d a q u e l l o c h e e ra stato convenz i o n a l mente c h i a mato
" n eg at ivo" a l positivo "convenz i o n a l e" .
Dal l e F i g u re 6 . 2 e 6 . 3 a p pare c o m e i l f l u sso d i elettroni s i a real m ente i n senso o p po
sto a q u e l l o d e l l a co rrente di Fran k l i n .
1 01

P e r far a n d a r d ' accordo g l i e l ett ro n i con la teo ria d i F ran k l i n , c h e n e l fratte m po


era stata accettata i n t utto i l m o n d o , si d ovettero c h i a m a re negat i v i g l i e l ettro n i . Cos
tutti i m otori e g l i ap parecc h i e l ettri c i , i l i b ri di testo e q u e l l i di m atematica ra p p re
sentanti l ' e l ettri c i t che sco rre d a l positivo ai nega tivo. i n d icava n o, i n rea lt, il f l u sso
di un f l u i d o immaginario.
Q uesto fl usso i m m ag i n a rio q u e l l o c h e n o i c h i a m i a m o co rre nte "co nvenz i o n a le".

LA C O R R E NTE
DI EL ETTR O N I
S CO R R E
1i t
T
l
l

l
l
l
LA C O R R E NTE

l
DALLE TEN S I O N I
"CONVENZI ONALE" S C O R R E
P I U ' BASSE
DALLE TEN S I O N I
O PIU'
P I U ' A LTE O P I U ' POSITIVE
1 ALLE T E N S I O N I
N E GATIVE
l P I U ' BASS E
ALLE T E N S I O N I
l O P I U ' N E G ATIVE
P I U ' ALTE
l
O PIU'
POSITIVE

VO LTS

Figura 6 .3

S i fa p resto a d i re c h e g l i scienziati avrebbero dovuto se m p l i c e m e nte r i d ef i n i re


l ' asseg n az i o n e d e l positivo e d e l n ag at i vo fatta da Fran k l i n re n d e n d o g l i e l ettro n i
positiv i . M a , a q u e i te m p i , c i sarebbe stato altretta nto costoso e fonte d i confu s i o n e
q u anto i l passare d a l s i ste ma i n g l ese a q u e l l o metrico deci m a l e n eg l i Stati U n it i og
g i g i o r n o . Per di p i , l ' i dea di una s pecie i m m ag i n aria di e l ettri cit c h e scorre d a l po
sitivo a l negat i vo perfetta m e n te sod d i sface nte. La co rre nte pos itiva in una d i rezi o
n e esattamente e q u ivalente a l l a co rrente negativa n e l l 'altra d i rezi o n e . U n b u o n
ese m p i o d ato d a l l a n ostra p recedente d iscuss i o n e s u l l e l ac u n e i n u n mate r i a l e se
m i co n d uttore. Le l ac u n e h a n n o l o stesso effetto che avre b b e ro d e l l e cariche positi
ve c h e s i s postassro i n u n senso - ma, i n rea lt, n u l l a di positivo s i m u ove. I n fatt i ,
n u l l a d i fisico s i s posta i n q u e l l a d i rezi one; t utto q u e l l o c h e s i s posta l a posiz i o n e
d e l l e l ac u ne a l m u oversi deg l i e l ettro n i n e l l a d i rez i o n e o p p p osta.
A n cora ogg i , l a m ag g i o r parte deg l i i n g e g n e r i rag i o n a e parla servendosi del l a
corre n te convenzi o n a l e d i F ran k l i n . G en era l m ente, q u a n d o u n i n g e g n e re m e n z i o n a
l a co rrente o l a ten s i o n e, eg l i i n ten d e l a co rrente o l a ten s i o n e con venzionale. Q ua n
do s i riferi sce a u n a corre n te d i elettroni n o r m a l m e n te specifi ca c h e s i tratta d i u n a
corre n te d i e l ettro n i . Q u a n d o parla d i tensione d i e l ettro n i , d i sol ito s i riferisce a d
e s s a c h i a m a n d o l a te n s i o n e nega tiva.
N o n volevamo confo n d e rv i le i dee con tutto q u esto, ma se ci pen sate bene, po
trete c h i edervi a l c u n i p u n t i . R i pe n sate a l l a n ostra s p i eg az i o n e del transistore N P N .
U n i n g e g n e re e l ett ro n i co d i r c h e l a co rrente sco rre en trando n e l l a base d e l transi
store - q u a n d o noi sap p i a m o i n vece c h e g l i ele ttroni v e n g o n o rich iam a ti d a l l a base.
Eg l i d i r a n c o ra che, q u a n d o il transi store N P N va in c o n d u z i o n e , l a co rrente sco rre
d a l co l l ettore a l l ' e m etti tore, q ua n d o i n vece sap p i a m o c h e g l i e l ettro n i , in effetti , si

sposta n o n e l l a d i rez i o n e oppos ta .


1 02

I n q u esto capitolo e n e l d i sc utere l e a p p l i caz i o n i d i altri d i spositivi n e i c i rc u i t i ,


adopereremo i term i n i rel at i v i a l l a co rre nte convenzi o n a l e. M a n e i casi i n c u i s p i e
g he re m o i l fu n z i o n a m ento in terno dei sem icond u tto ri, c o m e a b b i a m o fatto con i l
d i odo n e l capitolo precedente, c i servi re m o del l a co rrente elettronica. I n og n i caso,
per, fa re m o in m odo che v i ren d i ate conto del nostro passag g i o da u n a term i n o l o
g i a a l l ' a ltra.

s u i d i o d i ed a d isc u tere H c o m port a m e nto de i d i odo.


Dopo q u esta d i g ress i o n e , siamo pronti per rito rnare a l l a n ostra d i scuss i o n e

COSA S'INT E N D E P E R COM PO RTAM ENTO D E L D I O DO?


Un d i odo l asc i a passare la corrente n e l l a d i rez i o n e d i retta e b l occa l a corrente
nel l a d i rez i o n e i nversa, come si vede i n F i g u ra 6.4.
S i noti c h e l a d i rez i o n e , adesso, q u e l l a d i u n a co rrente convenz i o n a le. Il c o m p o rta
mento del d i odo dato d al l a re l az i o n e fra la ten s i o n e (V) e la corrente ( l ) . Si d ef i n i
sce ten s i o n e d i retta ( V F) la q u antit d i c u i la ten s i o n e a n o d i ca su pera l a ten s i o n e ca
tod i ca ( ri c o rdate che sti a m o parlando di ten s i o n e positiva - c i o d e l l a p ress i o n e del
f l u i d o i m m a g i nario d i F ra n k l i n ) . I n f i g u ra 6.4 1 a ten s i o n e d i retta 1 V , g i acch l a ten
sione a n o d i c a (+6) s u pera l a ten s i o n e cato d i ca (+5) d i 1 V . La co rrente d i retta (l F)
, sem p l i ce m ente, la q u a n tit di co rrente a u n a d ata tensione d i retta.

VF (TE N S I O N E D I R ETTA}
IF (COR R E NTE D I R ETTA)
+6 V +5 V

ANODO ( P ) CATODO (N)

V R (TE N S I O N E I NVERSA)
I R ( C O R R ENTE I NVERSA)

Figura 6 .4

P o i c h ness u n d i odo pe rfetto, l a co rrente n o n se m p re c o m p l etamente


b l occata n e l l a d i rez i o n e i nversa. Q u ando si a p p l i ca u n a te n s i o n e i n ve rsa ( V A) , scor
re u n a p i c c o l a q u antit d i c orrente i nversa ( l A) . La t e n s i o n e i n ve rsa l a q u antit d i
qu i l a ten s i o n e ca todica su pera la tens i o n e anodica . E l a corrente i n ve rsa la q u anti
t d i corrente a una d ata ten s i o n e i n versa.

C O M E SI PUO' I N D I CARE GRAFICAM E NTE I L COM P O RTAM ENTO


D I U N D I ODO?
La c u rva d i F i g u ra 6.5 ci d l a c h i ave per c o m p re n d e re le spec i f i c h e d e l d i od o .
Q u asi tutte l e p i i m portanti ca ratterist i c h e d e l d i o d o poss o n o ven i r ded otte d a
1 03

q u esta c u rva, che d i l c o m p o rtamento d i u n d i o d o t i p i c o .

S u l l e ord i n ate sono r i p o rtate l e correnti d i rette ( l F ) verso l ' alto, e l e correnti
i n verse ( l A) verso il basso. S u l l e asci sse sono r i p o rtate l e tens i o n i d i rette ( V F) ve rso
d estra, e le ten s i o n i i n ve rse (VA) verso s i n i st ra. Si n ot i c h e la sca l a ca m b i a c o n s i d e re
vol m e nte fra l a parte d e l l e tensi o n i d i rette e q u e l l o d e l l e ten s i o n i i n ve rse; u n Volt d i
V F, i n q u esto part ico l are g raf i co , u g u a l e i n d i stanza l u n g o l ' asse a -50 V i n VA.
G l i assi d i v i d o n o l ' a rea i n q u attro q u ad ra n t i . I l q u a d rante s u pe r i o re dest ro i n d i
ca i l comportamento del diodo n e l l e co n d iz i o n i d i tensi o n e e dire tta. Ad u n a te n s i o n e
d i retta z e r o , l a co rrente d i retta z e r o . M a n m a n o c h e l a ten s i o n e d i retta c resce, la
corrente c resce, dapprima m ol to g rad u a l mente e poi pi rap i d a m e n te. Q uesta c u r
va ha u n " g i n o cc h i o" p i u ttosto p ro n u n c i ato i n p ross i m it d i u n a certa t e n s i o n e (0,6
V n e i d i o d i a l s i l i c i o ) . A q u esta tensione d i retta , la corrente co m i n c i a a c rescere in
modo v istoso e l a c u rva p i ega verso l ' a lto. Q uesto p u nto pu essere co n s i d e rato co
me la ten s i o n e di sog l i a, a l l a q u a l e i l d i odo c o m i n c i a real m e n te ad a n d a re in c o n d u
z i o n e ( ne i d i o d i al german i o , q u esto p u nto a ci rca 0,3 V ) .
Da q u esto p u nto i n p o i , d e i l e g g e ri a u m enti d i ten s i o n e d eterm i n a n o d eg l i
a u m enti d i corrente se m p re p i g ra n d i . I l ramo verso l ' a lto d e l l a c u rva f i n isce b ru
scamente a un l i m ite al q u a l e il d i odo b r u c i a per effetto d e l l a potenza d issi pata - c i o
d e l calore g e n e rato n e l d i o d o . R i cord i a mo c h e la potenza d is s i p ata ( m i s u rata i n
watt) u g u a l e a l l a co rrente ( i n a m p e re) , m o l t i p l i cata per l a cad u ta d i t e n s i o n e i n
volt) . C o.s , m a n m a n o c h e la co rrente e l a ten s i o n e c resco n o , s i g e n e ra u n cal ore

- 1 00 -75 -50 -25


VR r-----t-----:;;=.,.....--;--t=""--- VF

Figura 6.5

se m p re m ag g i ore, f i n c h , a un d ato p u nto, il d i o d o si b r u c i a . L a potenza d is s i pata si


i n d i c a in m o d o a b b reviato con " P " .
O g n i d i odo h a u na c u rva d i c o n d u z i o n e d i retta c h e h a u n as petto m o l to s i m i l e
a q u e l l o d e l l a c u rva d i F i g u ra 6 .5 . V i s o n o tutt av i a d e l l e l e g g e re d i ffere nze n e l l a c u rva
e nel p u nto di b r u c iatu ra, che d i st i n g u o n o un t i p o di d i od o d a l l 'a ltro. Per esem p i o ,
u n a l t ro d i odo p u ave re u n d i ag ra m m a d i c o m p o rt a m e nto ra p p resentato d a l l a c u r
va t ratte g g i ata. Q u esta c u rva i n d i ca c h e i l d i odo co n d u ce m e n o co rrente per u na d a
ta cad uta d i ten s i o n e d i retta e che p u po rtare m e n o potenza.
1 04

N e l q u a d ra n te i n fe r i o re s i n istro si ha l a c u rva che i n d i ca i l com porta mento d e l


d i odo, i n c o n d i z i o n i d i ten s i o n e inversa . A l c rescere d e l l a ten s i o n e i n ve rsa, l'au m en
to n el l a co rrente i n ve rsa risu ltante q u e l l o i n d i cato. R i co rd i a m o c h e n ess u n d i odo
abbasta nza pe rfetto da b l o ccare tutta la co rrente i n versa. U n a p i ccol iss i m a q u a n tit
d i co rre nte " passa per d i spers i o n e" al c rescere d e l l a ten s i o n e i n versa.
A n c h e se non perfetto, il d i od o h a un buon re n d i mento come valvola a senso
u n ico. N e l n ostro ese m p i o t i p i co , in c o n d i z i o n i di c o n d u z i o n e d i retta, meno di 1 Volt
prod uce una corrente m o l t o g ra n d e . M a in co n d i z i o n i d i te n s i o n e i nversa, q u a l s i as i
ten s i o n e a l d i sotto d i - 7 5 V p rod u ce s o l o u n a q u a n tit d i corrente tras c u ra b i l e .
I n co n d i z i o n i d i te n s i o n e i nversa, si ragg i u n g e f i n a l mente u n pu nto, i n corri
spond enza del q u al e h a i n i z i o il cro l l o co m p l eto d e l l a capacit di b l occo. O l tre
q u esto pu nto, c h i a m ato V (BRJ, per " reverse b reakdown voltage" (ten s i o n e i nversa d i
rottu ra) , i l d i od o n o n ri esce p i a tratte n e re l a corrente i n versa. A q u esto pu nto, l a
corrente c resce v i stosamente e i l d i od o ben p resto s i b r u c i a . C i avv i e n e rap i d a
mente perc h , a q u este te n s i o n i relativa mente e l evate, basta u n a picco l issi ma cor
rente per g e n e rare u n ' alta potenza d i calore d i struttivo.

QUALI SONO L E S P EC I F I C H E PIU' I M PO RTANTI D I U N D I O DO?


C o n s i d e r i a m o q u a l i sono a l c u n e d e l l e pi i m po rtanti spec i f i c h e di un d i od o .
B e n c h c i s i a p i d i u n a dozz i n a d i m o d i per p rescrivere l e caratte rist i c h e d i u n d i o
do, s o l o c i n q u e d i esse s o n o rea l m ente i m porta n t i :

MASS I M O ASSO LUTO


P = 500 mW

VF 1V
=

@ 1 0 mA

IR 25 n A
=

@ 20 v ll
1 00 v
V ( B R )= 75 V @ 5 J1 A

@1 00 J1A
l
Figura 6 .6

I F (Corren te diretta: l a q u a ntit d i c o rrente c h e i l d i od o p u portare senza


b ru c i a re; essa l a m i s u ra di q u anta potenza il d ispositivo p u d i ssi pare.
V F (Te n s i o n e d i retta) : il l i vel l o di te n s i o n e n ecessa rio a p rod u rre il l ivel l o d i
corre n te d i retta vol uto.
1 05

l R ( Corren te inversa): la q u antit d i co rrente c h e passa per d i s pers i o n e att ra


verso i l d i odo a varie te n s i o n i i n verse.

V (BRJ ( Tensione in versa di breakdown): l a te n s i o n e i n ve rsa, o l t re l a q u a l e la


corrente co m i n c i a a sal i re mo lto rap i d a m e n te.

t rr ( Tempo di ricupero in verso): il tempo n ecessa rio p r i m a c h e il d i odo s i ri


pre n d a d al l a c o n d u z i o n e d i retta e co m i n c i a b l occare l a co rrente i nversa. Q u esto
te m po d i venta i m po rtante q u ando consideriamo la f req uenza; q u anto p i a l ta l a
freq u enza d e l l a co rrente a l ternata ap p l i cata al d i odo, tanto p i rap i d a m e nte i l d i od o
d eve rispondere per rettifi care q u esta corrente.

T utte q u este spec i f i c h e ( ad eccez i o n e di trr} s i posso n o l e g g e re d i rettamente


da u n a c u rva 1 -V , ossia da u n a c u rva co rrente-te n s i o n e, come q u e l l a che a b b i a m o
a p p e n a v i sto. D a l l a F i g u ra 6 . 6 , ap pare d ove og n u n o d i q u esti p u nti situato s u u na
c u rva t i p i ca.

E' i m p o rtante n ota re c h e q u este c u rve sono state ri cavate p rova n d o i d ispositi
v i i n certe cond i z i o n i d i tempera tura fisse, perch l a c u rva varia a l variare d e l l a tem
perat u ra. T i p i came nte il d i spos i tivo c i rc o n d ato d a aria a 25C , essendo q u esta l a
n o r m a l e tem perat u ra a m b i ente. Se, p e r ese m p i o , l a tem peratu ra del l 'a r i a fosse i nve
ce di 1 00 C, av re m m o u na corrente c o n s i d e revo l mente m ag g i o re, per u n a data ca
d uta di tensio ne. La m a g g i o r tem peratu ra determ i n e re b be un a u m ento, s i a d e l l a
corrente d i retta c h e de l l a co rre nte i n versa i n d i spers i o ne.

COME V E N G O N O I N D I CATE Q U ESTE CAR ATTERIST I C H E NEl " DATA S H E ET"?

Ad esso s i a m o pronti ad affro ntare l ' a rg o m ento dei " data s h eet". l data sh eet
sono, in realt, m o lto p i sem p l i c i di q u anto se m b r i n o . L e F i g u re 6.7 e 6 .8 riportano i l
fro ntes pizio e i l retro d i u n com p l eto data sh eet. T utti i costruttori d i d i o d i p resenta
n o i dati p ressapoco n e l l o stess o m odo - a n o i capi tato di sceg l i ere un d ata sh eet
del l a Texas l nst r u m ents perch ne aveva m o u n o sott o m a n o .
G ra n pa rte d i u n normale data sh eet n o n r i c h i ed e s p i eg az i o n i . I l frontes p i z i o
i n d i c a c h e q u esto fog l i o a b b racc i a u n ' i ntera fam i g l i a d i d i od i c o m m utatori a l s i l i c i o
p l a n ari: 1 ' 1 N41 48, l a c u i c u rva a b b i a m o ri portato, p i c i n q u e altri d i od i m o l to si m i l i .
S otto d i esso p resen tato u n som m ario d e l l e p i i m p o rtanti ca ratte rist i c h e d e i d i o
d i . S otto, ancora, vi sono i dati mecca n i c i , u n a dsc ri z i o n e d e l l a struttu ra d e l d i od o e
u n d i se g n o costruttivo del l a custod ia.
l n seg u i to, v i e n e u n e l e n c o dei massimi valori nominali assoluti. Q ueste condi
zioni non possono venir supera te senza danneggiare i diodi. Q uesti massimi valori
nominali valgono per tu tti i tipi di diodi indicati in questo data sheet.
Verso i l fo n d o d e l l a pag i n a v i e n e p resen tata u n a tabe l l a d e l l e caratteristiche
ele ttriche. Si noti c h e , per og n i ca ratte ristica, sono specifi cate le c o n d i z i o n i di tem
perat u ra e q u e l l e di p rova. Q u esta tabe l l a m ette i n evide nza l e d i fferenze esistenti fra
i s.e i t i p i d i d i o d i , con u na co l o n na per og n i t i po. Tornere m o a q u esta tabe l l a fra b re
ve.
1 06

La pag i n a poste riore d e l d ata s h eet ( F i g u ra 6 . 8 ) ripo rta u n a tabel l a del l e carat
teris tiche di commutazione, c h e fo rn isce m ag g i o ri d ettag l i s u l l e p restaz i o n i d i og n i
ti po, f u n z i o n ante entro i m ass i m i va l o ri asso l u t i .
I l resto d e l l a pag i n a poste riore d e d i cato a l l e in form azioni sulla misura dei pa
rametri e forn i sce u n a co m p l eta descriz i o n e di come, esatta mente, sono state fatte
le p rove su og n i d i od o - cos i cch il com p ratore p u verifi care le p resc riz i o n i per
conto s u o .

C O M E POSSIAMO M ETTE R E I N R E LAZ I O N E Q U ESTE PR ESCR I Z I O N I


DEL DATA S H E ET CON L A CU RVA 1 -V?

N e l leggere il d ata s h eet, c i riferi re m o a n cora a l l a F i g u ra 6 . 6 ; s i vedr a l l o ra da


q u a l i part i d e l l a c u rva sono stat i p resi i d at i .
La dissipazione d i potenza ( P ) l a s i p u trovare n e l l a tabe l l a d e i massimi valori
nominali assolu ti. La mass i m a potenza d issi pata deve essere di 500 mW ( m i l l i watt ) .
Q uesto va l o re i n d icato p resso l a parte s u periore d e l l a c u rva d i F i g u ra 6 . 6 . A volte,
q u esto l i m ite v i e n e i n vece specifi cato sotto fo rma di corren te diretta massima asso
luta.

La tensione diretta ( V F) la si trova n e l l a tabe l l a d e l l e caratteristiche elettriche.


Essa fa vedere che la t e n s i o n e d i retta stat i ca per 1'1 N 4 1 48 stata p rovata co n u na
corrente d i retta d i 1 0 mA ( m i l l i am pere) . Ad u n a co rrente d i retta d i 1 0 mA, 1 ' 1 N41 48
ha u n a ten s i o n e d i retta c h e n o n su pera 1 V. Q u esta spec i f i ca a n c h e ripo rtata s u l l a
c u rva e , i n sostanza, d i ce c h e l a T I g a rantisce c h e l a c u rva d i o g n i 1 N41 48 passer a
s i n i stra d i q u esto p u nto.
La corren te in versa ( l A) l a si trova a n c h ' essa n e l l a tabe l l a d e l l e cara tteristiche
ele ttriche. D u e sono le co n d i z i o n i di p rova: la p r i m a che a u n a tensione i n ve rsa d i
2 0 V e a u n a temperatu ra d e l l ' a r i a d i 25 C c' u n a co rrente i n versa n o n s u peri o re a i
2 5 nA ( na n oam pere o m i l i ard es i m i d i a m pe re) . Q u esto appare a n c h e c o m e pu nto
d e l l a c u rva. I n effett i , ci g a rant isce che la c u rva di o g n i 1 N41 48 passe r al d i sopra
d i q u esto p u nto. La seco n d a c o n d i z i o n e d i p rova per l ' l A a 20 V e 1 50 C . Q u i ved i a
mo come la corrente i nversa d i d i s pers i o n e au menti con la te m peratu ra - a 1 50 C l a
mass i m a d i s pe rs i o n e a u menta f i n o a 50 J.J. A ( m i croam pere o m i l i o n es i m i d i a m pere ) .
N o n t rove rete q u esto p u nto su l l a c u rva, n at u ra l m ente, p o i c h l a c u rva re l ativa s o l o
a l l e co n d i z i o n i d i p rova a 25 C .
La tensione in versa di breakdo wn ( V ( BA l ) n e l l a stessa tabe l l a e ve n g o n o s pe
cifi cati d u e d iversi p u nt i l i m i te. P r i mo, con u n a corrente i n versa di b reakdown di 5
J.J.A ; l a ten s i o n e i nversa n o n sar m i n o re d i 75 V . Seco n d o , le specifi c h e d i c o n o c h e
q u a n d o l a corrente d i b reak d o w n rag g i u n g e i 1 00 J.J.A, l a tensione i n ve rsa n o n sar
m i n ore d i 1 00 V .
I l t e m p o d i rec u pero i nverso ( t rr) l o s i t rova n e l l a tabe l l a d e l l e cara tteristiche di
commutazione. D i c i a m o , per i nc i so , c h e l e c o n d i z i o n i d i p rova ripo rtate sono
delle c o n d i z i o n i d ' i m p i eg o d e l tutto t i p i c he. S i vede c h e t rr di 4 n s ( n a n oseco n d i o
m i l i a rd es i m i d i seco n d o ) . Q uesto i l te m p o c h e passa d o p o c h e l a c o n d u z i o n e d i
retta si arrestata, p r i m a c h e i l d i odo p ossa co m i n c i a re a b l occare l a corrente i n ver
sa.
1 07

M u n i t i di q u este c i n q u e i m porta nti spec ifiche, si ete ora in u n a b u o n a posizio


ne per i n terpreta re i n modo i nte l l i g ente le i n fo rmaz i o n i co nten ute nei d ata s h eet dei
d i o d i - i n fatt i ne sa pete abbasta nza sui d i o d i per sceg l i erl i , i n caso di i m p i ego, i n c i r
c u i t i sem p l i c i . P i i m p o rtante ancora, la vost ra conoscenza dei d i o d i vi forn isce del
l e ecce l l ent i basi per l o stu d i o dei transistori, che com i n ce re m o n e l p ross i m o capi
tolo.
...
o
CD

jj TYPES 1 N41 48, 1 N41 49, 1 N4446, 1 N4447, 1 N4448, 1 N4449


-y:;rys;-1 PLANAR SILICON SWITCHING DIODES

Smaii-Size, Whiskerless , Double-Piug Construction !t; i..
:::! _


Extremely Stable and Reliable High-Speed Diodes z z
z

"-
E lectrical Equivalents

.. f
1 N4 1 48 1 N9 1 4
1 N4 1 49
1 N444 6


1 N9 1 6
1 N9 1 4A
lS ji
1 N4447 1 N9 1 6A Ri
1 N4448 1 N9 1 4B ri
-
l :.
1 N4449 1 N9 1 6B
mechanical data
The g lass- possivated silicon wafer is encased in a hermetica l l y sealed glass packoge. High-temperature
bond between wafer and leads insores i ntegrai posi tive contact under extreme environmental conditions. l
"CASE OUTLINE i
DIA l_ _ _
GlAU

L______j

L , 1
-- - .......!-.-- -- 0 1 10 --

l
l 00 MIN -- --- l 00 lill i N

OIMINION .. . , IN IN(HH CAT"DDE UD 1 5 DUOTED


00 U C H Il
IY COLOI IAND
NOI! WIIHIN IHI\ lONI OIIIMi l f l L I IlO "'"(OHliOu!O
* a bsolute maximum ratlngs at 2 5 C free-air temperature ( unless otherwlse noted)

VRM(w. 9 ) Work i n g Peak Reverse Voltage . 75 V

l) 500 mW
p Continuous Power Dissipation al (or below) 2 5 C Free-Air

. -65"C to 200"C
Temperature (Se e Note

ll1 6 lO . Jooc
9
T, , Storage Temperature Range .
T, lead Temperature lnch from Case for Seconds

* electrical characteristics at 25C free-air temperature ( unless otherwlse noted)


-- - --
--------- ----
r--
1 N4 1 48 1 N4 1 49 1 N4446 1 N4447 1 N4441 1 N4449
PARAMETER TEST CONDITIONS UNI T

_lo _:_
- --;--------
M I N MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX MIN MAX

1, -0 100 _
-- --- - -

v
y
-
7S 7S 7S 7S 7S 7S
v1,.1 Reverse Breakrlown Voltago
p.A 1 00 100 1 00 1 00 1 00 1 00
v, 20 v nA

p.A
- 2S 2S 2S 2S 2S 2S
1 .. Static Revene (urrent V, 20 V, T. - 1 00 3 3
o 1so so so se so so so p.A
-

v, T. -
y
-
- ------- - - -
r-:- c
1, - S mA
1 l y
0.62 0.72 0.63 0.73
1, - lO mA
v, 20 mA l l y
l, y
1, -
1
Static Forward Vollage
30 mA
l y
-

1, - 100 mA
c, Tolal (apacitance V, --- O, l - l MHz 4 2 2 4 2 pf

NOTE 1, Dtratt lintarly lo 200( a l tht roh ol 2.15 mW / dtg.


tTradlmark of Tuas l n slrumtnh
lndiutn JEDH rtgilltrH dalo

TEXAS I NICNO HSP OTRR U M E N TS


AT E D
S E M I CO N D U C T O R - C O M P O N E N T S O I V I S I O N

53
P O S T O I" F I C E B O X 5 0 1 2 DALLAS. T E X A S 75222
7835

Figura 6-7
c

CD
.....
.....
c

TYPES 1 N41 48, 1 N4 1 49, 1 N4446, 1 N4447, 1 N4448, 1 N4449


PLANAR SILICON SWITCHING DIODES

* s w i t c h i n g c h a rocte r i s t i c s at 25 C freea ir temperature

CDITIO"'- -I N4 1 48 I N4i-4ci IN4446 I N.i447 I N444i I N444 -


M IN AX _... -AX -... M ONMAx IN IN _,,.
r UN I

f -l J
P A R AMETER TEST T

1
_

100 !1, See figure 1


l, IO mA, v. - 6 V, 1., mA,

,, - lo mA, I,_ oso rC__


-
-
" Re verso Recovery T 1m e M
R,
4 4 4 4 4 4
- - -- ---
__ _ _ _ __ --
''"' Forwor R covery Volto e
v
"' See _!lgur!_2 _
_ _____ _
2.5
: V_
* PARAMETER MEASUREMENT INFORMATION

(o) )j
O . 2 "F D . U . T.

I N PUT t t o Ilo! o ('<>) OUT PUT

Ad just for
tf = 10 mA

eL
TEST CIRCUIT

i,
=tir
o

I l
i, .

Ad j Jst om p l i t ude
l
l
for VR 6 V
l
t- t,, -4
INPUT VOLTAGE WAVEFORM OUTPUT CURRENT WAVEFORM
F I GURE 1 - REVERSE RECOVERY liME
NOTES a Tht i n p u J p u l n i 1 1upplied by o generator w i l h t h f o l l n i n g charocltrill i u Z o.. t 50 1 ! , 11 OJ n1, l p --= 100 n1


b. Tht a 11 1 p u t wanlorm i l m on i tored an an otc i l l ouopt w i th lht following choracltrilfiu t1 O6 n1, z,n :-=o SO l l

INPUT OO'M I N PUTO mA Ad J ut fo,

TEST CI RCUI T ou:J1\---r---f


\_lKI
VOLTAGE WAVEFORMS
FIGURE 2 - FORWARD RECOYERY YOlTAGE
NOTES: c . T h e input pulu i s t u p p l i ed by o generolor w i th lht following choracll l i l l i n : Zout = SO 0, 11 ]0 n 1 , l p = 1 00 n 1 , P II: = S t o 1 00 k H 1 .

d. T h e 011lput woweform l m o n i t o r e d on a n o u i l louope w r l h the following choracltr i l t i c l lr U M, 11._ ? 1 Mn, C,n ;S; S pF

t ndi<afH J E D H regi1ttrtd. 4 o l a

TE X ASI ...,ICN S T R U M E N TS
f- ,.. N T ( Q l < L.: '\ A


TI unnor 011umt any r t p an l o b i l ly far any cHuoh 1hown
ORPOR A l E D ffprtlfnl rhal lhty art

7836
or frtt !rom paltnl o n l r n 'l q m t n l

SE"fr" I C O N O U C T O R C O M P O N E N T S D I V I S I O N H UI INITRUMENTI REIERVEI THE R I G H I TO M A l E ( H A N G E I A l A N I l i M E

54
P O S T O F F I C E 8 0 )( 5 0 1 2 o DALLAS T E X A S 7':>'2:2'2
I N OROER TO I M P R O V E DESIGN A N O ID I U P P L I THE BEIT PRODUO POII I B L E

Figura 6-8

.....
.....
.....
112

Q U ES I T I R E LAT IVI A L CAPITOLO 6

1. U n d iodo :
D a. U n a valvo l a a senso u n ico per i l fl usso d e l l ' e l ett ric it
D b. U n se m i co n d uttore fo n d a m e ntale l a rg amente u sato nei calcolatori d i g ital i
D c. U n se m i co n d uttore re l ativa m e n te se m p l ice e perc i ec o n o m i c o
D d. T u tt i i p u n t i d i c u i sopra
D e. Come i n a e b
2. La corre n te e l ett ro n i ca sco rre i n u n d i od o i n q u esta d i rez i o ne:

-
14
e
D a.

,.
- e
D b

..
e - e
D c.

D d. - e

3. La corre n te conve n z i o n a l e scorre:


D a. D a l positivo a l n egativo
D b. Dal n e g ativo a l positivo
D c. I n d i rezi o n e o p posta a l fl usso d i e l ettro n i
D d. Come i n a e c
D e. N u l l a d i t u tto c i
4. I n u n c i rc u ito a l i m e n tato da u n a batte ria, g l i e l ettro n i ve n g o n o p o m pat i :
D a. D a l term i n a l e n eg ativo a l term i n a l e pos itivo
D b. D a l term i n a l e pos i t i vo al term i n a l e n eg ativo
D c. Ava n t i e i n d i etro d a un term i n a l e a l l 'a l t ro
D d. N u l l a d i t u tto c i
5. B e n c h i m m a g i n a r i o , i l con cetto d i corre n te conve n z i o n a l e, o positiva, v i e n e
co m u n e m e nte usato, ogg i g i orno, perch:
D a. C a m b i a re s i stema sarebbe t ro p p o fast i d i oso e costoso
D b. G l i effett i e l ettri c i s o n o esatta m ente g l i stess i , sia che p e n s i ate che la corrente
convenz i o n a l e vad a i n u n senso , s i a c h e p e n s i ate c h e la corrente e l ett rica va
da n e l l 'a l t ro se nso.
D c. G l i i n geg n e ri e l ettrotec n i ci s i trova n o g e n eral m e n te m o l to b e n e c o n i l con
cetto d e l l a co rre nte convenz i o n a l e
D d. C o m e i n tutti i p u nti d i c u i s o p ra
D e. N u l l a d i t u tto c i .
6. U n d i odo:
D a. u n a pe rfetta valvola a senso u n i c o e arresta il f l u sso d i tutti gli e l ettro n i i n
senso i nverso
D b . N o n arresta l a d i s pe rs i o n e di tutti g l i e l ettro n i in senso i nverso
D c . u n d i s positivo attraverso il q u a l e non sco rre co rrente q u a n d o l a ten s i o n e al
l ' a n o d o u g u a l e a q u e l la a l catodo
D d . C o m e in a e r.
113

7. l data s h eet:
D a. C o n te n g o n o le i n fo rm azi o n i e l ett r i c h e f ondam e nta l i che ci occo rre c o n osce-
re su u n d i od o
D b . I n d i cano q u a nti d a t i l o g i c i u n d i odo p u e l a b o ra re
D c. C o n te n g o n o le spec i f i c h e m eccan i c h e f ondame nta l i d i u n d i odo
D d . T u tto c o m e sopra
D e. C o m e i n a e c
Fate uso d e l l a r i p rod u z i o n e d i u n data s heet d e l l a T I per u n d i odo 1 N 4 1 48 ( F i
g u re 6 . 7 e 6.8) per determ i n are certe ca ratte rist i c h e fo n d a m e ntal i a 25 C
(tem peratu ra a m b i e nte) per le d o m a n d e 8, 9 e 1 O
8. La d i s s i paz i o n e d i potenza n o m i n a l e d i q u esto d i s positivo :
D a. 500 mW ( m i l l i watt)
D b. 75 V (Volt)
D c. 4 V
D d. 50 J.1A ( m i c roam pere)
D e. N u l l a di tutto c i
9. La caduta d i te n s i o n e d i retta a 1 0 m A ( m i l l i a m pere) d i corrente n o n p i d i :
D a. 1 V
D b. 75 V
D c. 2 J.lA
D d. 5 V
D e. N u l l a d i tutto c i
1 O. La te n s i o n e i n ve rsa d i b reakdown a 1 00 J.1A d i co rrente n o n m e n o d i :
D a. 1 00 V
D b. 75 V
D c. 1 V
D d. 50 J.1A
D e. N u l l a d i tutto c i
11. I l tempo d i rec u pe ro i n ve rso n o n p i d i :
D a. 1 n a n oseco n d o
D b. 4 n a nosec o n d i
D c. 1 mA
D d. I n determ i n ato
D e. N u l l a di tutto c i
114

G LOSSAR I O R ELATIVO A L CAPITO LO 7

to. Q u esta l a forma i n cui il s i l i c i o o il g e r m a n i o emerge d a l l ' operaz i o n e di pu rificaz i o n e


Pollcrlstalllno Costituito da n u merosi m i n u s c o l i crista l l i u n iti i n s i e m e i n modo d isordi na-

c h i mica.

M onocrlstalllno Costitu ito d a u n u n i co c rista l l o conti n u o . Q u esta l a f o r m a r i c h iesta p e r


i l mate riale s e m i c o n d uttore usato nei d ispositivi elettro n i c i .

Epitassia le Ottenuto facendo c rescere u n o strato d i s i l i c i o m o n oscrista l l i n o, partendo da


vapore d i s i l i c i o . Il vapore, d i sol ito, contiene u n gas " d rogante", per produ rre u n a
g i u nz i o n e P N o p e r prod u rre u n o strato " d rogato" p i leggermente d e l l o stesso t i p o d e l
s u bstrato.

Lega M etodo per fare una g i u nz i o n e PN fon d e n d o un " d rogante" metal l i co i n m o d o c h e


e s s o s c i o l g a u n a parte del materiale s e m i c o n d u ttore e poi s i i n d u ri sca p e r produ rre u n a
" l e g a d rog ata" .

G i u nzione Diffusa M etodo d i prod uzione d e l l e g i u n z i o n i PN per espos i z i o n e di u n'area


mascherata di materiale s e m i c o n d utto re riscaldato a un " d roga nte" gassoso (P o N) c h e
l o i m p regna f i n o a u n a certa profo n d it.

D iffusione Planare M etodo d i d i ff u s i o n e consistente nel far c rescere delle g i u nz i o n i PN,


in c u i tutte le g i u nz i o n i emergono a l l a su perf i c i e su peri ore p i atta d e l l a piastri na.

D iffusione M esa M etodo d i d iffusione cons istente n e l far c rescere d e l l e g i u nz i o n i PN, i n


c u i s u l l ' i ntera p i astr i n a s i crea u n ' u n ica reg i o n e d i base. S i i m p iega del l'acido p e r ri
cavare deg l i avva l l amenti fra gli emettitori, l asciando d e l l e a l t u re a forma d i tavola ( me
sas) di materiale trattato per ottenere e l ementi tra n s i sto r i .
1 15

CAPITOLO 7

l TRANSISTORI:
COME FUNZIONANO
E COME SONO FATTI

P o i c h t rascorso u n po' d i te m po da q u a n d o avete letto i l capitolo 2 ,


fe r m i a m o c i u n m o m ento per rived e re l a fu nz i o n e d i u n tra n s i store i n u n c i rc u ito.

COSA FA U N TRANSISTO R E?

V i ricord e rete c h e u n tra n s i store p u essere usato c o m e a m p l i f i catore o come


com m utatore. La F i g u ra 7.1 i l l ustra una t i p i ca appl i caz i o n e d i a m p l ifi caz i o n e :

Figura 7 . 1

u n t ra n s i store N PN c h e a m p l ifica la corre n te p rove n i ente d a u n m i c rofo n o per e c c i


ta re u n altoparla nte. Parlando ora i n te rm i n i d i corre n te elettronica, i l m i crofo n o
c o nverte l a potenza del l e o n d e s o n o re i n o n d e d i co rrente e l ettrica. I l m i c rofo no
p o m p a d e i riflussi d i e l ettro n i fuori dal l a base ( reg i o n e P ) del t ran s i store. Q u ando
n o n c' n ess u n a o n d a s o n o ra c h e az i o n i i l m i c rofo n o , i l tra n s i store b l occa l a corren
te i nv i ata d a l l 'a l i m entatore n e l c i rcu ito d i l avoro. M a q u a n d o d eg l i e l ettro n i sono
estratti dal l a reg i o n e P d e l m i crofo n o , una q u a ntit molto m ag g i ore m a p roporz i o
n a l e d i e l ettro n i scorrer d a l l ' e m ett itore al co l l ettore e p roseg u i r att raverso i l c i r
c u ito f i n o a l l ' altoparl ante.

V i ricorderete c h e aveva m o bisog n o del tran s i store perch l a corrente prod ot


ta d a l m i crofo n o cos piccola c h e essa n o n p u az i o n are d i retta m e nte l'altoparlan
te. C os , c i occo rre pi potenza - e n o i l a otten i a m o d a l l ' a l i m e n tatore, c h e in q u esto
caso, u n a batte ria. I l tran s i store regola il f l u sso di e l ettro n i p rove n i e n te dal l a batte
ria e p rod uce u n a co p i a a m p l ifi cata d e l m olto p i debole seg n a l e m i c rofo n i co.

S u l l a base della n ostra d is c u ss i o n e d e i d i o d i , potete vedere c h e q u esto p ro


cesso d i a m p l ificaz i o n e dovuto al m ovi mento d i e l ettro n i l i be r d i l a c u n e posit ive
116

nel m ate r i a l e se m i cond uttore d e l tra n s i store. Ved re mo f ra u n m o mento come c i


avviene. M a r i c h i a m i a m o come fu nz i o n a u n trans istore n e l l 'altro g e n e re d i a p p l i ca
z i o n i , /a commutazion e.

I n F i g u ra 7 . 2 i n d i cata l a n ost ra o r m a i fam i l i are a p p l i cazi o n e d i u n t ra n s i store


com m u tatore: u n sistema teleg rafi co i n tras m i ss i o n e e ricez i o n e. V i ricorderete che
l ' i nterruttore n e l c i rc u ito d i control lo p rod u ce d e i pu nti e d e l l e l i n ee, m a l a g rande

C I CAL I N O

Figura 7.2

l u n g h ezza di f i l o fra l ' i nterruttore e il r i cevitore h a u n a res istenza cos g ra n d e che i l


seg n a l e d e l c i rc u ito d i comando tro ppo debole, u na vo l ta c h e esso s i a arri vato, per
az i o n a re il cica l i n o . Man m a n o c h e i l c i rc u i to d i contro l l o pompa d eg l i e l ettro n i
fuori d a l l a reg i o n e P , l a ten s i o n e e l ett ro n ica n e l l a base s i ab bassa f i n o a sce n dere a l
d i sotto d e l l a sog l i a d i c o m m utaz i o n e . A l l o ra, i l transi store si " mette a c o n d u rre" u n a
g ran q u a n t it d i e l ettro n i p rove n i enti a l l ' a l i m e ntato re p e r az i o n are i l c i c a l i n o.

C h e cos' q u esta "sog l i a" c h e abbiamo m e n z i o n ato poco fa? La ten s i o n e d i


sog l i a d i u n t ra n s i store al s i l i c i o , p ressapoco, u g u a l e a q u e l l a d i u n d i odo a l s i l i c i o
c h e d i c i rca 0 , 6 V . Q u a n d o ri c h i a m i a m o ab basta nza el ettro n i d a l l a reg i o n e P, da
p rod u rre una d i ffere n za d i tens i o n e d i retta d i ci rca 0,6 V a i capi d e l l a g i u nz i o n e
emett itore - base, i l tra n s i store a n d r i n u n o stato d i " c o n d u z i o ne", sem p rech con
t i n u i a m o a p re l evare e l ett ro n i dal l a base, i n modo tale che nel c i rc u ito di l avoro pos
sa sco rrere u n a co rrente proporz i o n al m ente m ag g i o re. D i re m o di p i s u l l a "soq l ia"
n e l l e pag i n e seg u e n t i .

Q UAL E' L A D I FF E R E NZA F R A U N TRANSITO R E CO M M UTAT O R E


E U N TRANSI STO R E AM P L I F I CATO R E?

Certi t ra n s i stori s o n o cost r u i t i i n modo da f u n z i o n are m eg l i o come c o m m u ta


to r i , altri sono fatt i in modo da f u n z i o n are m eg l i o come a m p l ifi catori. M a, i n caso d i
bisog n o , l a m ag g i o r parte d e i t ran s i stori p u ve n i r u sata, s i a p e r c o m m utare c h e per
a m p l ificare. Il tra n s i store del n ostro siste m a teleg rafico, per ese m p i o , potr f u n z io
nare come a m p l i f i catore. T u ttav i a, n e l l a m ag g i o r part e d e i cas i , d ov re m o sac rificare
del l e b u o n e p restaz i o n i . P e r q u esta rag i o n e i tra n s i stori ven g o n o g e neral mente
c l assificati c o m e a m p l i f i catori o c o m m utato ri , ma n o n c o n entra m be le f u n z i o n i .
117

N o n i l tran s i store i n s stesso c h e d eterm i n a s e dovr com m utare o a m p l ifi


care, ma, p i uttosto il c i rcu ito d i contro l l o, il d i s positivo c h e contro l l a i l tran s i store,
che n e determ i n a il f u n z i o n ame nto nel l ' u n o o n e l l ' altro m o d o .

C O M E FU N Z I O N A U N TRANSISTO R E?

V i aveva m o p ro m esso c h e m o l t i dei pri n c i p i d e i d i o d i ed i l l o ro c o m po rta m ento


c i avre bbero a i u tato n e l l o stu d i o deg l i altri se m i c o n d u tt o r i . Q u este n oz i o n i d i base
dan n o ora i l o ro frutti per com prendere c o m e f u n z i o n a un trans istore. La F i g u ra 7 . 3
d u n a sez i o n e schemat i ca d i u n elem ento d i t ra n s i store N P N .

R i cord e rete c h e i l m ateri ale semi cond uttore d i t i p o N c o n d u c e l ' e lett r i c i t per
m ezzo del l a s u a sco rta d i e l ettro n i l i beri e c h e il tipo P con d u ce, g raz i e a l l a sua scor
ta d i l ac u n e cariche positivamente.

In q u esta d i scuss i o n e, consideriamo l a corrente c o m posta d i e l ettro n i . N ote


rete che la reg i o n e P del nostro transi store m o lto p i st retta del l e reg i o n i N . Q u esta
reg i o n e P a n c h e m o lto m e n o " d rogata" del l e g i u nz i o n i N; va l e a d i re che l e l a c u n e
s o n o i n m i n o r n u m e ro e p i d i stanz iate, i n confronto ag l i e l ettro n i l i beri conte n u t i
n e l l a reg i o n e N .

S u p po n i a m o d i pom pare d eg l i e l ettro n i l i beri dal term i n a l e d i e m ett itore a l ter


m i n a l e d i co l l ettore e rag i o n ate come a b b i a m o fatto n e l l e n ostre p rece d e n t i d i sc u s
s i o n i s u i d i o d i , s i ve rifica u n fatto sorprend ente. G l i e l ettro n i l i beri conti n u a n o a l l e
g ra m e n te per l a l o ro strad a, d a l l a reg i o n e N del l 'e m ettitore, att raverso l a reg i o n e P
d e l l a base, a l l a reg i o n e N del c o l l ettore e v i a d i seg u ito per i l f i l o . Q uesto p rocesso
cont i n u e r solo per un b reve istante d i tempo, m a d o b b i a m o c o m p re n d e r l o se vo
g l i a m o app rezza re p i e n amente il f u n z i o n a m ento del transistore.

FLUSSO CORR ENTE EL ETTR O N I


N
C OLLETTO R E

E LETTR O N I POM PAT I FUORI

Figura 7.3

Voi pense rete che q u i q u a l c h e cosa n o n vad a . L a reg o l a che a b b i a m o a p p reso,


parlando d e i d i o d i , che g l i e l ettro n i possono scorrere da N a P , m a non possono
scorrere da P a N . Poi ch ci va l e a n c h e nel caso att u a l e , c o m e poss o n o g l i e l ettro
n i , u na volta entrati n e l l a m esa, passare nel co l l ettore? Vi pot reste aspettare c h e
q uesti el ettro n i l i beri ven gano catt u rat i nel l ' a rea d i base, cade n d o n e l l e l a c u n e , p e r
c u i n essu n e l ettro n e passa dal l a base al c o l l ettore. La s p i egazione d e l m i stero che
118

i l t ra n s i store fatto c o n u n a reg i o n e d i base m o l to st retta c h e "droga ta " molto leg


germen te, per c u i le l ac u n e s o n o in o rd i n e s parso. Cos avv i e n e che la m ag g i o r parte
deg l i e l ettro n i e m essi - t i p i c a m e nte i l 98% - p u attrave rsare q u esta terra di ness u n o
senza cadere i n u n a l ac u n a .

T u ttavia, i poc h i e l ettro n i c h e , in vece, cad o n o n e l l e l a c u n e, v i r i m a n g o n o i n


trap p o l at i . Essi si acc u m u l a n o n e l l a reg i o n e d i base, a m m assando u na carica nega
tiva n e l l a base. Q u esto c i c h e permette al tra n s i store d i eseg u i re i l s u o c o m p ito ri
d u ce n d o la co rrente di l avoro e m ett itore - col l ettore. R i cord atevi c h e cari c h e s i m i l i
s i res p i n g o n o .
G l i e l ett ro n i v i n co l ati i n eccesso n e l l a reg i o n e d i base res p i n g o n o g l i e l ettro n i
l i beri c h e cerca n o d i passare d a l l ' e m ettitore a l co l l ettore, re n d e n d o p i d i ff i c i l e i l
passag g i o a q uesta corrente. N o n ci v u o l e m o lto te m p o - fo rse 5 0 n a n oseco n d i
perc h la c o rrente ven g a i n tera m e nte b l o ccata .

A rrest i a m oci u n m o mento a c o n s i d e rare la natu ra d i q u esta barriera c h e bl oc


ca il f l u sso di corrente. Si noti che le reg i o n i di e m ett itore e di base fo r m a n o u n a
g i u nz i o n e P N , oss i a u n d i odo. N o i s a p p i a m o , adesso, c h e p e r avere u n a co n d u z i o n e
d i retta a p p rezzab i l e att raverso q u esta g i u nz i o n e d i d i odo, come i n q u a l u n q u e d i o
d o , l a p ress i o n e del l a t e n s i o n e e l ettro n ica nel l 'e m ettitore dev'essere a l m e n o d i 0,6
V o i t pi alta d e l l a ten s i o n e n e l l a base. M a gli e l ett ro n i in eccesso, c h e s i s o n o ora ac
c u m u l at i n e l l e reg i o n e di base, h a n n o alza to la p ress i o n e deg l i e l ettro n i n e l l a base
ad un l ivel l o ta l e c h e la d i fferenza m i n o re dei 0,6 Volt ri c h i esti . Cos , n ess u n e l et
tro n e scorre p i attraverso q u esta g i u nz i o n e .

L ' u n ico m od o per f a r s c h e l a corrente d i l avoro rico m i n c i ad affl u i re, consiste


n e l sottrarre a l c u n i deg l i e l ettro n i v i n co l ati i n eccesso d a l l a reg i o n e di base. C i av
v i e n e a p p l i c a n d o u n a p res s i o n e di ten s i o n e di e l ettro n i pi bassa al term i n a l e di ba
se e," s u cc h i a n d o " fuori deg l i e l ettro n i v i n co l ati n e l c i rc u ito di contro l l o . C i crea
d e l l e n u ove l a c u n e n e l l a base, ten d e n d o a r i p r i st i n are il g i u sto n u mero di lacu n e e
a b bassa n d o l a p ress i o n e d i te n s i o n e deg l i e l ettro n i n e l l a base. C o n q u esto ab bassa
m e n to d e l l a barri e ra, forn ita d a l l a p ress i o n e d eg l i e l ettro n i , ri p re n d e la co rrente d i
e l ett ro n i d a l l 'e m ettitore a l co l l ettore. Per og n i e l ett ro n e r i c h i a m ato d a l l a base, ti pi
c a m e n te , 50 e l ettro n i passano d a l l ' e m ettitore a l co l l ettore pri m a c h e uno d i essi ca
d a i n u n a l ac u n a . C os la p i cc o l a co rrente di base contro l l a proporz i o n a l mente la
m ag g i o r co rrente di l avoro.

A b b i a m o a n cora molto da d i re s u l l e ca ratteristi c h e dei tra n s i stori ma, p r i m a,


ved i a m o c o m e s o n o fatti .

C O M E V E N G O N O COSTR U I T I l S E M I C O N DUTTO R I?
La costruz i o n e d e i s e m i c o n d uttori pu essere s u d d i v i sa i n tre operaz i o n i fo n
d a m e n ta l i . Per p r i m a cosa v i e n e la preparazione del m ateriale, che cons iste nel p ro
d u rre d e l si l i c i o (o d e l g e r ma n i o o certi com posti d i s e m i c o n d u tto r i ) p u re m o n ocri
sta l l i n o ( a un solo crista l l o) , o p port u n a mente "d rog ato" come tipo N e tipo P n e l l e
reg i o n i deside rate. La sec o n d a operaz i o n e l'assem b laggio meccanico. l m i n usco l i
c h i p d i u n c r i sta l l o , o p p o rt u n a m e nte " d rogato" , devo n o ven i r co rredati d i fi l i term i
na l i , cos d a poteri i c o l l eg a re n e i c i rc u i t i e l ett rici d e l s i stema e il d i s positivo deve ve
n i r rac c h i u s o e n tro u n a c u stod i a per p rotag g e r l o da eve n t u a l i dan n i e conta m i n a
z i o n i . Terzo, i l p rod otto deve ven i r provato per ass i c u ra rs i d e l s u o b u o n fu nzio n a
mento.
119

Adesso, d i a m o u n o s g u a rd o p i dettag l i ato a i p rocessi d i costru z i o n e c h e for


n i sc o n o i l g ra n vo l u m e d i p rodott i s e m i c o n d uttori ri c h i esti dai m o d e r n i s i ste m i e l et
tro n i c i .

CO M E V I E N E P R E PARATO I L MATER IALE?

A l c u n i costruttori d i sem i cond uttori c o m i n c i a n o c o n i l t r i c l o ros i l ane, u n com


posto c h i m i co l i q u i d o c h e contiene u n a g ra n q u antit d i s i l i c i o , il q u a l e , a s u a volta,
stato est ratto d a l l a sa b b i a ord i n a ria. La prima o peraz i o n e c o n s i ste n e l p u rificare
q u esto s i l i c i o g rezzo m e d i ante u n tratta mento c h i m i co , otte n e d o n e d e l s i l i c i o m e
tal l i co po l i c ri stal l i n o p u ro ( " p o l i c ri stal l i no" s i g n ifica " fatto d i m o l t i c r i sta l l i d ivers i " e
a n c h e u n u n i co m i n usco l o pezzo d i q u esto m ate r i a l e h a m o l t i c r i sta l l i , tutti m esco l a
ti a l l a ri nfusa) . A l l a T I d i D a l l as, per ese m p i o , a b b i a m o u n o sta b i l i m e nto c h i m ico i n
c u i v i e n e raff i n ato m o lto d e l s i l i c i o per se m i cond uttori usato i n tutto i l m o n d o . M o lti
costruttori di se m i co n d uttori c o m prano i l s i l i c i o i n q u esta fo r m a raff i n ata, ma esso
p u r s e m p re po/ic rista l l i n o . Occorre pertanto u n u l teri o re tratta m ento.

La fase s u ccess iva d i p reparaz i o n e del m ate r i a l e c h i a m ata "coltivaz i o n e (o


acc resc i m ento) del c rista l lo" ( F i g u ra 7 .4) . Scopo d i q u esta operaz i o n e d i p rod u rre
, CR ISTALLO
OTTEN UTO
PER
ACCRESCIM ENTO

SEME
C R O G I O LO C R I STALL I N O

A B c
Figura 7.4

d e l s i l i cio monocrista l l i n o (" m onocrista l l i no" s i g n ifica una d i s p o s i z i o n e ord i n ata e


conti n u a d i ato m i per formare u n c rista l l o ) . l n q u esto p rocesso, u n a ce rta q u antit d i
s i l i c i o p o l i c ri sta l l i no v i e n e f u s a i n u n c rog i u o l o ave nte c i rca l e d i m e n s i o n i d i u n a taz
za da t. S u ccess ivamente, un p i cc o l o seme di si l i c i o m o n ocrista l l i n o ( avente c i rca
l e d i m e n s i o n i di u n a g o m m a da cance l l are) v i e n e c a l ato nel c rog i u o l o q u e l tanto
che basta per toccare l a su perf i c i e del s i l i c i o fuso. P o i c h il seme pi fred d o , il sii i
c i o fuso co m i n c i a a crista l l izzarsi sul seme, r i p ro d u c e n d o l a strutt u ra crista l l i n a del
seme stesso. C resce n d o , esso ri m a n e m o n oc ri sta l l i n o . I l s e m e viene, lentamente
ma conti n u a m e nte, s o l l evato v i a dal m eta l l o fuso e u n a q u ant it s e m pre m ag g i ore
d e l m ateri a l e fuso si accu m u l a fo r m a n d o u n g rosso c rista l l o . P e r m a n te n ere u n ifor
me l 'accres c i m ento, i l c rista l l o e i l rec i p i ente ven g o n o fatt i ru ota re i n d i rez i o n i o p po
ste, m a n m a n o c h e i l crista l l o v i e n e t i rato s u .

I l p rod otto f i n ito u n c i l i n d ro d a l l e d i m e n s i o n i d i u n a carota, c h e c o n t i e n e ab


bastanza s i l icio monocristal l i no p u ro da fo rni re m i l io n i di transistori o d i d i o d i , q uan
d o viene segato in m i n usco l i c h i p . I n c i asc u n o dei c h i p , tutti g l i ato m i sono a l l i n eati
esatta m e n te n e l l a g i u sta confi g u raz i o n e, o ret i c o l o crista l l i n o , per produ rre un se
m i co n d uttore.
1 20

S u ccess iva m ente, q u esto s i l i c i o p u ro d eve ven i r trattato i n modo da avere del
m ate r i a l e d i t i po P e del m ateri a l e d i t i po N al posto g i u sto. V i s o n o parecch i m o d i per
ottenere c i , m a tutti cad o n o in tre categ orie: g i u nz i o n e ad acc resc i mento, g i u nzio
ne a lega e g i u n z i o n e a d iffu s i o ne.

COME D I FA, CON LA TE C N I CA DELLA " G I U N Z I O N E AD ACCRES C I M E NTO"


A P R O D U R R E MATERIALE D I TIPO P E D I T I PO N?

C i s o n o due modi per fa r crescere l e g i u nz i o n i PN: parte n d o d a s i l i c i o fuso, o


per depos i z i o n e partendo da u n vapore ( e p itass i al e) . I l m etodo per f u s i o n e n o n
p i m o l to usato, ma stato i l pri m o m etodo d i p rod u z i o n e u sato p e r fa re dei t ra ns i
sto ri a l g e r m a n i o e i l pri m o m etodo per fare dei transi stori al s i l i c i o . l m m ag i n i am o la
stessa attrezzatu ra i n d i cata i n F i g u ra 7 . 4 . S u p p o n i a m o c h e il materi ale fuso n e l c ro
g i u o l o s i a g i " d rogato" per p rod u rre del m ate r i a l e di t i po N . Dopo aver otte n uto a l
c u n i crista l l i d i t i po N , s i l as c i a cadere n e l s i l i c i o f u s o u n a past i g l i a d i i m pu rit d e l ti
po P ( c i rca delle d i m en s i o n i della capocc h i a d i uno s p i l l o ) . La past i g l ia, cance l l a
p rec isame nte g l i effett i d e l l ' i m p u rit d i t i p o N e f a si c h e i l c ri sta l l o c o m i n c i a fo rmare
u n a reg i o n e d i m ateri a l e d i t i p o P . Dopo pochi seco n d i - sta bi l it i con p rec i s i o n e - l a
reg i o n e P ha rag g i u nto lo s pessore d i c i rca u n m ezzo m i l l es i m o d i p o l l ice ( 1 2 , 7 m i
c ro n ) e si l ascia cadere u n a past i g l i a d i m ateriale d i t i p o N . Q u esta cancel l a i l t i po P e
i l crista l l o rico m i n c i a a far c rescere del m ateriale d i t i p o N . I l risu ltato u n a struttu ra
N P N . Essa molto s i m i l e a u n s a n d w i c h , con u n o st rato sotti l e di m ateri a l e d e l t i p o P
fra d u e st rat i s pessi d i m ateri a l e del t i po N . E co m e u n sa n d w i c h v i e n e tag l i ato i n m i
n u sco l i tra m ezz i n i da aperitivo, c i asc u n o avente g l i stess i tre st rat i , i l c rista l l o a
g i u nz i o n e per accresc i m ento p u ven i r tag l i ato i n m o lte sba rrette conte n e n t i g l i
stess i t re strat i .

CLO R U R O D I S I L I C I O CLORO
SILICIO


E B O R O GASSOSO E M ESSO
E BORO

/' STRATO P OTTEN UTO


DEPOS ITAT I
. '-'.
PER ACC R ESC I M ENTO
EPITASSIALE
P I ASTR I N A D I S I L I C I O N

....
'PIASTRA
RISCALDAT
// A

Figura 7 .5

O g g i g i o r n o , u n m etodo m o lto p i u sato per ottenere u n a g i u nz i o n e ad acc re


sci m ento q u e l l o c h i a m ato a " c rescita ep itass i a l e" ( " e p i tass i a l e" s i g n ific a crista l l o
otte n uto p e r acc resc i m ento a part i re da u n vapore ) . I n q u esta tec n ica, l a p ri m a o pe
raz i o n e c o n s i ste nel far crescere u n a sbarra c o m p l eta di s i l i c i o , per ese m p i o a " d ro
gag g i o" di t i po N. La s barra v i e n e q u i n d i segata in d i s c h i sott i l i o " wafe r" , in modo s i
m i l e a q u a n d o s i affetta u n a pag n otta. O g n i d i sco v i e n e m o l ato per re n d e r l o p i atto e
l u c i d ato f i n o ad essere levigato c o m e u n o s pecc h i o . U n a p i astri n a d i t i p o N v i e n e
1 21

posta su u n a p i astra riscaldata i n u na camera c h i usa, co m e i n F i g u ra 7 . 5 . La p i astri


n a viene risca l d ata d a l d i sotto. S i pompa n e l l a cam era del c l o r u ro di s i l i c i o g assoso.
Q u a n d o il gas c o l p isce l a p i astri na d i s i l i c i o calda, esso s i deco m po n e e l asc i a d e l si
l i c i o m o n ocrista l l i n o depositato su l l a p i astri n a . P o i c h il gas, in q u esto caso, avr
u na p i cco l a q u a ntit d i i m p u rit del t i p o P, c o m e i l b o ro, lo strato c resc i u to e p i tas
s i a l m ente sar del t i p o P . l n q u esto modo a b b i a m o otten uto u n a g i u nz i o n e P N . I l p i
d e l l e volte l'accresc i m ento epitass i a l e n o n v i e n e portato p i o l t re e l ' a l t ra reg i o n e N
v i e n e ag g i u nta con la tec n i ca d i d i ffu s i o n e , c h e st u d i eremo p o i .

C O M E S I P R O D U C O N O LE G I U N Z I O N I COL M ET O D O D ELLA L E GA?

I l seco n d o m etodo fo n d amentale per p rodu rre d e l l e g i u nz i o n i per sem i co n


d uttori i l m etodo a l e g a . B e n c h q u esto m etodo s i a stato u sato per pro du rre m i l i a r
d i d i t ran s i stori e d i d i o d i al g e r m a n i o , re lativame nte poc h i d i s po s i t i v i a l s i l i c o ven
gono fatt i in q u esto modo, p r i n c i pa l mente a causa dei p ro b l e m i che sorg o n o i n
seg u ito a l l ' e l evato pu nto d i f u s i o n e d e l s i l i c i o . T uttav i a , per evitare c o n f u s i o n i , fa re
mo uso, per s p i egare il p rocesso, di un d i odo al s i l i c i o a l e g a .
N e l l a tec n ica a l ega, la p ri m a op eraz i o n e fatta c o n s i ste n e l c o l t i va re u n c ristal
l o del tipo N. S u ccess i va m en te, i l c ri sta l l o viene tag l i ato i n p i astri n e , e l e p i astri n e
ven gono poste su u n vassoio p i atto ( F i g u ra 7.6) . S u l l a p i astri n a v i e n e posato u n d i
sco d i g rafite ave nte l o stesso d i a m etro d e l l a p i astri n a stessa. I n q u esto d i sco s o n o
stati prat i cati m o l t i forel l i n i . I n c i asc u n o d i q u esti forel l i n i v i e n e c o l l eg ata u n a m i n u
sco l a pal l i n a d'a l l u m i n i o pu ro, i n m o d o t a l e c h e l e pal l i n e pog g i n o s u l s i l i c i o . L'a l l u
m i n i o , proprio c o m e i l boro, u n ' i m p u ri t d i t i po P - cos l e pal l i n e d i a l l u m i n i o , i n
q u esto caso, servo n o d a " d rogag g i o" d i t i po P .

PALL I N E D I AL LU M I N I O D I S C O D I G RAFITE
NEI FORI

PIASTR I N A D I S I L I C I O

Figura 7.6

Il vassoio con la p i astri n a, il d i sco di g rafite e l e pal l i n e di a l l u m i n i o , ve n g o n o


posti i n u n fo rno, c h e a te m pe ratu ra ab bastanza a l t a d a f a r fo n d e re l ' a l l u m i n i o . U na
parte d e l l 'a l l u m i n i o fuso sci og l i e u n p d e l s i l i c i o sottostante - proprio c o m e u n a
goccia d'acq u a c h e resta s u u n c u betto d i z u c c h ero s c i o g l i e u na parte del l o z u c c h e
. ro. A q u esto p u nto, l ' a l l u m i n i o fuso si m esco l a con i l s i l i c i o . D i c i a m o c h e l ' al l u m i n i o
"fa l e g a" c o n i l s i l i c i o .
1 22

I l c o m p l esso v i e n e poi tolto dal fo rno e l ' a l l u m i n i o s' i n d u risce. C i lasc i a del
l'a l l u m i n i o p u ro i n alto, una lega d i a l l u m i n i o-si l i c i o n e l m ezzo (la nostra reg i o n e P ) e
i l n ostro o r i g i nario s i l i c i o d i t i p o N s u l fondo.
S u ccess ivamente, pe r evitare u n corto c i rcu ito fra l'al l u m i n i o e il s i l i c i o d i t i p o
N i n torno a l bordo del pu n t i n o , l ' i ntera piastri n a v i e n e i m mersa o risciacq u ata i n u n
ac i d o c h e sciog l ie i l s i l i c i o m a n o n l ' a l l u m i n i o . C o n c i s i e l i m i n a l a s u pe rf i c i e d i si l i
c i o f u o rch d ove esso p rotetto dal l a pa l l i n a d i a l l u m i n i o .

SILICIO ASPORTATO PER CORROSIONE


ALLUMINIO

- - - -,
l
\

PIASTRINA DI SILICIO TIPO N


Figura 7.7
Come i n d i cato in F i g u ra 7 . 7 , q u esto p rocesso c i d u n a piast ri na con m o l t i picco l i
p i ed ista l l i d i t i p o P , og n u n o i n ca p p u cc i ato d i a l l u m i n io.
La piastri n a v i e n e q u i n d i seg ata per separare uno d a l l 'a l t ro i p i cco l i e l e m enti di
d i od o . O g n i e l e m ento v i e n e poi m o ntato i n u n a custod i a per ottenere u n d i s positivo
f i n ito. I n F i g u ra 7.8 si p u vede re q u esto m o ntag g i o , costitu ito da un m a n i cotto di

MAN I C OTTO
DI VETRO
BAFFO
D I G ATTO

ELEM ENTO
S E M I C O N D UTTO R E

Figura 7.8
vetro c o n i term i n a l i di catodo e anodo f issati ag l i estre m i . l l lato N d e l l 'e l e m ento se

un m i n u sco l o " baffo d l gatto" o fi l o o n astro m eta l l ico ricu rvo, che fa contatto con l a
m i co n d uttore attaccato a l l a s p i n a catod i ca. G i d a l term i na l e anodico r i p o rtato

borc h i a d i a l l u m i n i o . Q u esto , q u i n d i , u n d i odo a l e g a al s i l i c i o .


1 23

E' a b bastanza fac i l e vedere come pot reste p re n d e re l a stessa p i astri n a p r i m a


c h e essa v e n g a segata via, capovo lgerla e otten e re p e r l e g a d e i p u n t i s u l l 'altra fac
c i a . C o n c i si p rod u rre bbero d eg l i e l e m e n t i PN P del g e n e re di q u e l l i c h e u s i a m o nei
tran s i stori . Buona parte d e l l ' a rte d i fare i tra n s i stori a lega sta n e l contro l l a re l a p ro
fo n d it d e l l a lega da entra m b i i l at i , in modo tale da otte n e re la st rett i ss i m a reg i o n e
d i base d i c u i a b b i a m o parlato. Se l a tem peratu ra d e l fo rno d i poch i g rad i troppo
bassa o i l te m p o d i permane nza nel forno di poch i seco n d i tro p p o b reve, otte n i a
mo u n a reg i o n e d i base cos s pessa che essa catt u ra tro p p i e l ett ro n i . Per contro, se
la tem perat u ra tro p po e l evata o il tempo nel fo rno troppo l u n g o , la l eg a passa da
parte a parte l ' i ntera reg i o n e d i base, facendo co ntatto c o n l a lega d e l l 'a l tra parte. l n
q u esto caso, potre m o aver fatto u n b u o n fu s i b i l e ma n o n u n trans istore. l seri p ro
b l e m i da risolvere per contro l l are dei fattori c o m e q u esti a l l e alte t e m perat u re rich i e
ste d a l l a l avoraz i o n e s i l i c i o , sono le pri n c i p a l i rag i o n i per c u i i l p rocesso a lega n o n
m a i stato l a rg a m ente u sato per fare dei tra n s i stori al s i l i c i o - ma esso ha f u n z i o n ato
b ri l l ante m e n te per il german i o e per cert i t i p i di d i o d i , esse n d o al s i l i c i o .
Per i n cis o , i n u n tra n s i store, l a pal l i n a c h e n o i u s i a m o per fo rmare l a reg i o n e
d e l co l l ettore p i g ra n d e del l a pal l i n a d e l l ' e m ettitore, p ri n c i pa l mente perch g l i
e l ettro n i l i beri p rove n i enti dal l 'e m ettitore tendono a i rrad i a rs i i n tutte l e d i rez i o n i
n e l l a base - p e r c u i i l col l ettore, essendo p i g rande, l i raccog l i e meg l i o.

C H E COS'E' I L P R O C ESSO D I G I U NZ I O N E PER D I FFU S I O N E?

I l p rocesso d i g i u nz i o n e per d iffu s i o n e largam ente u sato per fare t ra n s i stori


e, p rati camente , tutti i c i rc u it i i n teg rati ve n g o n o costru iti i n q u esto modo.

Il p rocesso d i g i u nz i o n e a d iffu s i o n e com i n c i a a n c h ' esso c o n una p i astri n a d i


s i l i c i o m o n ocristal l i n o . N e l n ostro ese m p i o ( F i g u ra 7 . 9 ) , u s i a m o d e l s i l i c i o d i ti po N

FI N ESTRA N ELLO
STRATO D I OSS I D O D I S I L I C I O STRATO D I OSS I D O

SUBSTRATO D I S I L I C I O N

Figura 7.9

per il s u bst rato ( " s u bstrato" s i g n i f i ca s e m p l icemente " strato sottostante" ) . La su


perfi c i e s u peri o re d i q u esto s u bstrato v i e n e fatta oss i d are, per cui essa c o m p l eta
m e n te ricoperta da u n o strato a ten uta ermet i ca di sosta nza p rotett iva ( o ss i d o di s i i i
c i o ) . Q u esto strato di ossido, a s u a volta, v i e n e ri vest ito con u n m ateri a l e c h i a m ato
" p hotores ist". I l p h otoresist sen s i b i l e a l l a l u ce un po' c o m e u n a pel l i co l a fotog rafi-
1 24

ca. Q u a n d o a q u esto photo res ist s i sovra p p o n e u n a certa specie d i negativa foto
g rafica ch i a m ata " p h otomas k " e si i n v i a su di essa la l u ce, la l u ce passa att raverso
del l e zone p rescelte del l a m aschera e p rovoca dei c a m b i a m e n t i c h i m i ci in q u este
parti d e l photores ist. Adesso, la p i ast r i n a p u ven i r sotto posta a l avag g i o e le parti
p resce lte d i photores i st ve n g o n o as portate scopre n d o l o stato d i ossido n e l l e z o n e
p rescelte. E p o i c h i l p hotoresist res i ste a l l 'attacco d e i reag e n t i c h i m i c i , l a p i astri n a
p u o ra ven i r l avata con d e i reagenti c h i m i c i , per apri re d e l l e f i n estrat u re n e l l o st ra
to di oss i d o , come i n d i cato in f i g u ra.

O g n i p i astri n a ha centi n a i a o m i g l ia i a di tal i fi n est rat u re. S e st i a m o face n d o


dei t i p i ci tra n s i stori p e r p i c co l i seg n a l i , o g n i f i n estra m i s u ra da u n a parte a l l 'a l tra c i r
ca venti m i l l es i m i d i pol l i ce ( 500 m i c ron ) . Se st i a m o facen d o d e i c i rc u iti i nteg rati ,
come ved remo i n u n p ross i m o capitolo, q u este fi n estre poss o n o essere a n co ra
p i strette d i u n m ezzo m i l l es i m o d i p o l l ice ( 1 3 m i c ro n ) .
L a p iastri n a cos preparata, c o n l o strato d i oss i d o d i s i l i c i o corroso c h i m i ca
m e n te f u n z i o n ante c o m e u n o sta m p i n o , v i e n e q u i n d i m essa i n u n fo r n o e riscal data
ad u n a te m peratu ra p ross i m a al pu nto di f u s i o n e del s i l i c i o . Del boro g assoso v i e n e
pom pato n e l fo rno ed esso c o l p i sce i l s i l i c i o d ove l e f i n estre l o h a n n o l asciato espo
sto. I l boro s i diffonde nel c ri sta l l o d i s i l i c i o n e l l 'area di og n i f i n estra. Q u esta d iffu
s i o n e avv i e n e con il p rocesso di assorb i m e n to a n a l o g o a q u e l l o per c u i u n a s p u g n a
s i i m beve d'acq ua. G l i ato m i d i boro p re n d o n o i l posto d i u n a p i c c o l a perce n t u a l e
d i ato m i d i s i l i c i o n e l l a strutt u ra c ristal l i n a; lentame nte, per v a r i e o r e , ess i si fan
n o strada verso il basso entro il crista l l o d i s i l i c i o . l l b o ro, n atu ra l m e nte, un " d ro
g ante" di t i po P. Cos , d ov u n q u e esso arriva, il s i l i c i o d i ve n ta del tipo -P . Q u an d o i l
boro s i d iffuso f i n o a l l a g i usta p rofo n d it, dando l u ogo a d u n o st rato d i s i l i c i o d e l
ti po P , l a p i astri n a v i e n e tolta d a l f o r n o e l a d i ffu s i o n e s i arresta.
Adesso, un n u ovo st rato di oss i d o di s i l i c i o v i e n e g e n e rato s u l l ' i n tera s u perfi
c i e del l a p i astri na, fi n est re c o m p rese. Ancora una volta, d e l l e n u ove f i n estre pi p i c
c o l e ve n g o n o aperte i n q u esto st rato. O g n u n a d i queste f i n estre si trova n e l l 'a rea d i
og n u n a d e l l e vecc h i e f i n estre. R i m ett i a m o l a p i astri n a n e l fo rno e, q u esta volta,
es pon i a m o l a a d e l fosforo gassoso. G l i ato m i di fosfo ro s i d iffo n d o n o n e l l e a ree del
l e f i n estre e s o p p raffa n n o g l i effett i d e l boro in una p i c c o l a reg i o n e entro l a reg i o n e
P , converte n d o i l s i l i c i o i n q u esta p i cc o l a a rea i n m ate r i a l e d i t i p o N . N e l l a F i g u ra

N UOVA F I N ESTRA P I U ' P I C CO LA

SUBSTRATO DI S I L I C I O N

STRATO D I OSS I D O DI S I L I C I O

Figura 7.1 0

7 . 1 0 si vede q u esta n u ova reg i o n e N . E' fac i l e ora vedere la struttu ra d e l tra n s i st o re:
u no st rato di mate r i a l e di ti po P fra due st rati di m ateri a l e di ti po N .
1 25

Per fac i l itarne i l contatto con q u esti st rat i per m ezzo d i fi l i term i n a l i , rivestiamo
( g a l va n i camente) la su perfi cie d i og n i reg ione con u n sott i l e st rato meta l l ico. Q u e
sto processo viene c h i a m ato " m eta l l izzaz i o n e". I l p rocesso i m p i ega d e l l e tecn i c h e
d i foto mascheratu ra del tipo d i q u e l l e che abbiamo appena v i s t o . Come si p u vede
re in F i g u ra 7 . 1 1 , un sott i l e strato di al l u m i n i o viene depositato s u l l a reg ione

M ETALLIZZAZ I O N E D I BASE
/
'

M ETALLI ZZAZ I O N E D I
EM ETTITO R E

Figura 7.1 1

del l 'emettitore e u n o st rato s i m i l e viene depositato s u l l a reg i o n e d i base. S u l fo ndo


della piast r i n a viene depos itato u n o strato d'oro. Ci ass i c u ra, n o n solo u n buon
contatto elettri co con i l col letto re ma anche un "saldante" d i alta q u a l it, per
attaccare i nti mamente il chip al m eta l l o della c u stod ia.
S i ha, cos , u n fo rte l egame fisico, nonch u n a l a rga area, attravero l a q u al e il
calore s i pu d i ss i pare verso l a custod i a e n e l l ' a m b i ente este rno.
Nella fa bbricaz i o n e effett iva, n at u ra l m ente, varie centi naia d i q u esti elementi
transistori ve n g o n o formati su l l a stessa p i astri n a e poi segati v i a uno d a l l ' altro, dopo
c h e il p rocesso stato c o m p l etato. U n o dei pri n c i pa l i vantag g i del processo d i d i ffu
s i o n e d i non rich iedere pi tempo o mano d'opera, per lavorare u n ' i ntera piast r i n a
p i e n a d i transistori , d i q u anto ce ne vorrebbe p e r ottenere u n u n ico transistore.

COSA SONO l P R OCESSI DI D I FFUSI O N E PLANAR E E M ESA?

I l transi store a d i ffusione che abbiamo ora descritto un ese m p i o di d i spositi


vo a d i ffusione planare. Esso viene c h i amato " p l an a re" perch, come s u g g e risce l a
F i g u ra 7 . 1 2, tutte l e reg i o n i ( N , P e N ) ed entrambe le g i u nz i o n i a p p a i o n o a l l a
su perfi cie su peri ore d e l l a piastri na i n u n piano.

M a c' u n ' a ltra sottocategoria del processo d i d i ffu s i o n e c h i amato " m esa" . La
descrivere m o fra breve.
F i n ch, per, abbiamo d ava nti l a F i g u ra 7 . 1 2 , acce n n i a mo ad u n a variante del
processo p l a nare c h i am ata " p l anare epitass i ale" . I n q u esto processo, come i n d i ca
to n e l l a f i g u ra, u n a reg i o n e N leggermente "d rogata" p u ven i r fatta c rescere epitas
s i a l m ente s u l l a s u perf i c i e s u periore di un su bstrato fo rte mente "d rogato" di cristal
l o t i po N ( c h i amato N +) . Q u esto processo d una reg i o n e d i co : r etto re leggerme nte
" d rogata", il che molto desidera b i l e dal pu nto di vista del l a capacit di resistere a
1 26

tens i o n i el evate. Esso p ro d u ce , i n o ltre, u n cam m i n o a bassa res i stenza fo rte mente
" d rogato" per l a corre n te c h e va al con tatto del col l ettore.

Figura 7 . 1 2

Veniamo o ra a l p rocesso m esa. Dalla F i g u ra 7 . 1 3 s i p u ved e re perch i l p ro


cesso h a p reso q u esto n o m e - l a l avoraz i o n e d ad og n i e l e m ento la fo r m a di u n a m i
n u sc o l a m o ntag n a a c i m a p i atta, o " m esa", come tale t i p o d i mo ntag n a v i e n e c h i a
m ato n e l s u d-ovest d eg l i Stat i U n it i . V i ricorderete che, nel p rocesso p l a n a re, le
reg i o n i d i base del tipo P ve n i vano d iffuse separatamente attraverso del l e f i n estre
aperte n e l l 'oss i d o d i si l i c i o ; n e l p rocesso m esa, i n vece, u n ' unica reg i o n e P v i e n e d if
fusa o depositata epitass i a l m ente s u l l ' intera su perfi c i e d e l l a p i astri n a . Q u i n d i , le re
g i o n i d i e m ettitore d i t i p o N ve n g o n o d i ffuse s i n g o l armente n e l l a p i astri na; c o m e n e l
p rocesso p l a n are. S u ccess i va m e n te, per preve n i re event u a l i dan n i al l e g i u nz i o n i

N N

COLLETTO R E _.)

Figura 7.1 3

co l l etto re- base q u a n d o i c h i p ven g o n o segati v i a u n o d a l l 'al tro, si corrode i l m etal l o


c o n d e l l 'a c i d o , ricava n d o d e i p i cco l i avva l l amenti fra u n d i s positivo e l ' a l t ro. P o i , i
d i spositivi ve n g o n o separati seg a n d o l u n g o le l i n ee trattegg i ate c h e partono d a l
fo n d o deg l i avva l l a m e n t i verso i l basso.
Un vantag g i o del processo m esa ris petto a q u e l l o p l an a re che esso p roduce
m e n o d i fetti n e l l a p i astri n a . Per contro, il p rocesso p l a n are i ntri n secamente p i
eco n o m i co . N o n poss i a m o q u i esa m i n a re tutti i p re g i e i d i fetti d e i vari p rocess i . Ba
sti d i re c h e u n p rogett i sta d i s e m i c o n d uttori deve ven i re a u n g ran n u m e ro d i com
p l i cati co m p ro m essi fra t utti i fattori c h e determ i n a n o l e p restaz i o n i , l ' aff i d a b i l it e i l
1 27

costo, q u a n d o d e c i d e le fas i d i l avoraz i o n e da adottare. I n m o l t i cas i , q u este d ec i s i o


n i s o n o cos c o m p lesse c h e i p rogettisti devo n o rico rrere a l l ' a i uto d i g ra n d i
ca l co l atori c h e l i ass istono n e l l o sceg l i ere l e m i g l i o r i poss i b i l i c o m b i n az i o n i d e i
p rocess i .

A b b i a m o f i n q u i parlato d e l l e tre categ orie fo n d a m e n ta l i d i m etod i p e r l a p re


paraz i o n e dei materi a l i : ad acc resc i m ento, a lega e a d i ffus i o n e . A b b i a m o a n c h e d i
scusso d i verse i m p ortanti varianti d i q u esti p rocess i . A q u esto p u nto, i se m i co n d ut
tori sono stati c reat i , ma ess i sono n u d i , i n d i fesi e senza co m u n i caz i o n i con i l m o n d o
esterno. l p ross i m i passi s o n o i p rocessi d i ass i e m a g g i o c h e l i trasfo r m e ra n n o i n
d i s pos i tiv i p rat i c i e uti l izza b i l i . C o m e ese m p i o , pren d i a m o g l i ass i e m a g g i d e i
tran s i stori a d i ff us i o n e .

. C O M E V E N G O N O ASS I E MATI l TRANSISTO R I A D I FFU S I O N E?


La F i g u ra 7 . 1 4 m ostra come i l c h i p a d i ffu s i o n e s i a m o ntato entro u n a c u stod i a me
ta l l ica. I l c h i p viene fi ssato alla p i attafo rma d o rata d e l l o " h eard" (zocco l o di testata)
con un p rocesso di risca l d a me n to, che permette a l c h i p stesso di fo r m a re u n a l e g a
con l a d o rat u ra. T i p i came nte, l a p i attafo rma vera e p r o p r i a se rve d a term i n a l e d i col
l ettore e v i e n e co l l eJ ata ad u n o d e i term i n a l i este r n L l ter m i n a l i di e m ettitore
e d i base sono i s o l ati d a l l a pi attafo rma da vetro, u n a parte d e l q u a l e i n d i cata n e l d i
seg n o c o n a n e l l i g r i g i .
Dei sott i l i fi l i d ' o ro - c i rca del q i a metro d i u n cape l l o - sono s a l d at i a l l e aree m e
ta l i zzate, c h e fan n o co ntatto con le reg i o n i d i emett itore e d i base . G l i a l t r i estre m i d i

/
/ - - - - - --..-z- CAP P U C C I O
'
/ \

l, }
'
l
l

ti
BASE 1 ', /...+- E M ETTITO R E
l
l
l

COLLETTO R E
(ATTACCATO
ALLA CU STO DIA)

Figura 7.1 4

q u esti fi l i sono attaccati ai term i n a l i estern i , c h e van n o al m o n d o este r n o . D o p o fatte


q u este tre co n n ess i o n i , a l l a h eader v i e n e s a l d ato u n c a p p u c c i o di p rotez i o n e . I l
tra n si sto re o ra c o m p ! eto e p ronto per essere p rovato .
U n altro m o d o d i m o ntare i trans istori c o n s i ste n e l l ' i n caps u l arl i i n u n b l occo d i
p l ast ica. T i p i came nte tre term i n a l i a p p i attiti ag l i estre m i , c o m e i n d i cato m F i g u ra
7 . 1 5 , ve n g o n o te m po ran eamente serrati i n u n apposito att rezzo .
I l c h i p v i e n e fi ssato m ed i ante lega a l term i n a l e centra l e e d e i f i l i d ' o ro ve n g o n o attac
cat i ag l i altri term i n a l i . Q u esto vi ene q u i n d i posto in u n o sta m p o , in c u i s i i n i etta del
mate r i a l e p l astico a l l o stato l i q u i do . Potete vedere q u anto s i a n o rob u st i q u esti tran
s i stori , og n i parte d e i q u a l i i m p r i g i o n ata in un b l occo di p l astica.
1 28

A b b i a m o cosi descritto i p roces s i fondamenta l i d i preparaz i o n e del m ate r i a l e e


i p rocessi d i ass i e m a g g i o , u sati p rat icam ente per tutti i se m i co n d utto r i . N e l l a
s e m p l i ce form a ri ass u nt i va descritta, q u esti p rocess i ci s e m b rera n n o p robab i l m e n
te m o l to p i sem p l i c i d i q u a nto i m m a g i n ate. M a n o n p rovate a fa b b r i care dei
se m i co n d uttori n e l fo rno di casa vostra!

Figura 7.1 5

A q u esto p u nto, a b b i a m o fi n ito d i fa b b r i care i se m i co n d utto r i , ma essi n o n so


no a n cora pronti per la vend ita. A n c h e se pu sem b ra re stra n o , d o b b i a m o ancora
p rova r l i u n o per u n o per vedere esatta mente cosa a b b i a m o fatto.

P E R C H E ' O G N I D I S POSITIVO DEVE VEN I R PR OVATO


PER V E R I F I CAR N E LE P R ESTAZ I O N I ELETT R I C H E?

N e l l a m ag g i o r parte del l e moderne i n d ustri e, si p rova n o deg l i esempla ri, p resi


a caso, di p rodotti f i n iti e s i a m m ette che i p rodotti non prova ti fu n z i o n i n o n e l l o stes
s o m o d o . Ma n e l l ' i n d ustria dei se m i co n d utto r i , og n i d i s positivo dev'esse re p rovato
o " ca ratterizzato" , pri m a di poter determ i n are il n u m e ro del suo t i po. M a l g rad o u n o
dei p i sofisti cati " k now-how" del m o n d o e u n ' esperienza accu m u l ata i n p i d i d u e
decen n i , ness u n p ro d u ttore d i s e m i c o n d uttori p u costru i re u n l otto d i d ispositivi
che ri s u l t i n o tutti p recisamente si m i l i n e l l o ro co m p o rt a m e n to e l ettri co.
Cos d o b b i a m o co l l au d a re o g n i sem i co n d uttore co l l egando i suoi term i n a l i a i
c i rc u i t i d i p rova. A seco n d a d e i r i s u l tati d i q u este p rove - i d i s pos itivi d i u n u n i co l ot
to s o n o sottoposti per i n te ro a l l a stessa lavoraz i o n e - possono ven i r d i v i s i in q u attro
o c i n q u e d i ve rse categ o r i e e venduti con d ivers i n u m e ri t i p i c i . Natu ral m ente, i d i spo
s i t i v i c h e non r i s po n d o n o a l l e spec i f i c h e ven g o n o i ntera m e n te scartat i .
O g n i d i s positivo d eve sod d i sfa re certi d ifferenti l im i t i d i m i s u ra co m e specifi
cato nel s u o d ata s h eet. Il co l l au d o e l a caratte rizzaz i o n e d a n n o l a s i c u rezza che il
d ispositivo s i a co m preso entro i l i m iti specificati d i te nsione d i retta, corrente i n versa
e m olte altre caratteristiche che vi s o n o o ra fam i l i a r i , a l m e n o per q u anto r i g u arda i
d i od i .

B e n c h q u este p rove possa n o ven i r eseg u ite n o r m a l m e nte, face n d o uso d i ap


parecch i atu re da ban c o p i uttosto se m p l i c i , i p rodotti i m p i e g a n o d e i s i stem i di p rova
1 29

altamente automat i zzat i , co m e le m acch i ne CAT sv i l u ppate d e l l a T I ( CAT sta per


" c o m p uter automated test i n g") . Q u este macc h i n e sm altiscono m i g l iaia d i d i s positivi
a l l 'ora p rovan d o e m i s u rando automati camente molte caratte rist i c h e , a n a l i zzando i
risu l tati d e l l e p rove per determ i n are i l co rretto t i p o d i d i s pos itivo e depositando i d i
s p o s i t i v i n e l l e corri s p o n d e n t i tramogge. M o l t i d i s positivi ve n g o n o , i n oltre, sottopo
sti a p rove di vita operativa, nel l e q u a l i i tran s i stori ve n g o n o effettivame nte fatt i fu n
z i o na re g i orno e n otte per sett i m ane, s pesso in fo r n i ad alta temperat u ra, per esser
certi che essi s i c o m p o rt i n o in modo affi d a b i l e , in c o n d i z i o n i-a m b i ente estreme.

E n t rere m o i n q u a l che altro d ettag l i o d i fab b ri caz i o n e n e i p ross i m i capitol i - n e l


d i scutere i c i rc u iti i nteg rat i , per ese m p i o , ved re m o c o m e s i i m p i eg h i i l p rocesso p l a
n a re per p rod u rre dei co m p l i cati ci rc u i t i c o m p leti su u n u n ico c h i p o u n ' u n i ca p i a
st ri n a d i s i l i c i o . N e l capito l o seg u e nte, co m i n ceremo a d iscutere le caratterist i c h e
d e i transi stori .
1 30

Q U ESITI R E LATIVI AL CAPITOLO 7

1. I n u n fo n d a m e ntale c i rc u ito a tran s i sto r i , i l p i s i g n ificativo fattore c h e deter


m i n a se i l tra n s i st o re s i c o m porta c o m e u n c o m m u tatore o u n a m p l ificatore :

D a. I l t i p o d i tra n s i store
D b. I l c i rc u ito di c o n t ro l l o che fo r n i sce il seg n a l e in ent rata al tra n s i store
D c. I l c i rc u ito di l av o ro
D d. I l m o n tagg i o ( co n te n i tore) d e l tra n s i store
D e. N u l l a di tutto c i
2. I n u n tra n s i store N P N s i h a u n 'az i o n e d i co m m utaz i o n e e d i rego la zio ne:
D a. R i c h i a m a n d o deg l i el ettro n i d a l l a base d e l t ra n s i store, permetten d o cos a u n a
q u a n t i t p ro p o rz i o n a l m e nte m a g g i o re d i e l ettro n i d i sco rre re d a l l'emettitore al
col l ettore
D b . A u m e ntando il n u m e ro di e l ettro n i n e l l a reg i o n e di base
D c . S o st i t u e n d o un altoparlante al c i c al i n o nel ci rc u i to
D d. N u l l a di tutto c i
3. G l i e l ettro n i l i beri possono sco rre re i n u n t ra n s i store N P N d a l l ' e m ettitore a l
col l ettore, c o n u n a b u o n a p ro ba b i l it d i sfu g g i re a l l a catt u ra d a parte d i l ac u n e
n e l l a b a s e d i t i p o P perch:
D a. L a base di t i p o P m o l to stretta e leggerme nte " d rogata", cos icch l e l a c u n e
s o n o r a d e e spa rpag l i ate
D b. G l i e l ettro n i v i n c o l ati in eccesso che posso n o res p i n g e re g l i e l ettro n i l i beri
ven g o n o ri c h i a m ati d a l l a reg i o n e d i base dal c i rc u ito di contro l l o
D c. L a p ress i o n e d e l l a ten s i o n e n e l c i rc u ito d i lavoro f a passa re g l i e l ettro n i l i beri
D d. T u tto c o m e s o p ra
4. I l m ateri a l e fondamentale per la fabbricaz i o n e del l a m ag g i o r parte d e i semi-
c o n d uttori att u a l i :
D a. I l s i l i c i o m o n oc r i stal l i n o
D b. L a g i u nz i o n e a d acc resc i m ento
D c. I l b o ro g assoso
D d. L ' i d rato di a l l u m i n i o tipo N e tipo P
D e. Come i n b e d
5. Le g i u nz i o n i a d accresc i m e nto, a l e g a e d a d iffu s i o n e sono l e tre tec n i che g e-
n e ra l i per:
D a. L'ass i e m ag g i o mecca n i c o d e i sem i co n d uttori
D b. I l c o l l a u d o e l ettrico d e i s e m i c o n d uttori
D c. L a p ro d u z i o n e di reg i o n i d i tipo P e di t i po N n e l l e pos i z i o n i vol ute n e l l'elemen-
to se m i co n d uttore d i q u a l s i as i d i s positivo se m i c o n d u ttore
D d. U n 'ap p l i caz i o n e rist retta ai t ra n s i stori
D e. Come in a e b
6. L'acc resc i mento ep itass i a l e d i u n crista l l o (accresc i mento d a u n vapore
p i u ttosto che d a un l i q u i d o ) viene p ri n c i pa l m e nte u sato p e r:
D a. Att u a re i l p rocesso a l e g a
D b. P ro d u rre u n a reg i o n e d i co l l ettore l eg germe nte d rogata s u l l a s u perfi c i e s u pe
r i o re d i u na p i astri n a o r i g i nari a p i fo rtem e n te d ro g ata per m i g l i o ra re l e p re
staz i o n i d e i d i s positivi a g i u nz i o n e per d i ffu s i o n e
1 31

D c. D i ffo ndere i d roaant1 n e l l a p i astri n a att rave rso a l l e m i n usco l e f i n estre aperte
n e l l'oss i d o
D d. Come i n a e c
D e. N u l l a d i tutto c i

7. U n g rosso vantag g i o del p rocesso d i d i fffu s i o n e che:


D a. E' poss i b i l e l a l avoraz i o n e manuale s i n g o l a d i og n i d i st i nto e l e m ento se m i con
d u ttore, conseg u e n d o cos u n 'alta q u a l it
D b . E' un p rocesso b reve a una sola operaz i o n e
D c. N o n r i c h i ede p i m a n o d ' o pe ra o tem p o per prod u rre u n ' i n te ra p i ast r i n a p i en a
d i centi n a i a d i elementi s e m i c o n d uttori d i q u anto n o n n e occo rra p e r
p rod u rre solo u n transistore s u u na p i astri n a
D d . N o n rich iede del l e tec n i ch e i nt ri cate e p recise
D e. Come in b e d

8. l p rocess i m olto c o m u nemente u sati c h i amati " p l a n a re" e " m esa"so n o d e l l e


sottocateg orie d i q u a l e metodo d i p ro d u z i o n e d e l l e reg i o n i d i t i p o P e N i n u n
mate r i a l e s e m i c o n d u tto re?
D a. G i u nz i o n e ad acc resc i mento
D b. G i u nz i o n e a l ega
D c. G i u nz i o n e a d i ff u s i o n e
D d. Come in a e b
D e. N u l l a d i tutto c i
9. La p o p o l a rit d e i p rod otti s e m i c o n d uttori i n capsu l ati i n p l astica sta c rescendo
ra p i d a m ente. Da q u a ndo stato d etto i n q u esto capitolo sui t ra n s i stori in p l a
stica, perch si potr avere q uesto fatto?
D a. I l conten ito re i n p l astica contiene u n c h i p di q u a l it p i alta
D b. E' el i m i n ata l a n ecessit d i attaccare i fi l i
D c. I l c os i ddetto conten itore i n p l astica contiene u n p icco l o conten itore d i
meta l l o e, pertanto, p resenta la m i g l i o r tenuta contro l e conta m i n azi o n i .
D d. U n d i spositivo i n p l asti ca m o lto p i eco n o m ico d i u n corris pett ivo d i spositi
vo a custod i a metal l i ca
D e. Come i n a e b
1 0. Dopo l a p reparaz i o n e del m ateriale e l ' ass i e m ag g i o m ecca n i co , l ' o peraz i o n e
f i n a l e d e l c o l l a u d o e l ett rico necessa ria nel l a fabbricaz i o n e dei sem i cond ut
tori perch:
D a. P u rtroppo t utti i d ispositivi preparati e ass i e m at i n e l l o stesso modo n o n risu l
tano esattam ente s i m i l i nel l o ro com portamento e l ettri c o
D b. Va d a s c h e desi derab i l e c h e t u t t i i d i spositivi d i u n d ato t i po s i a n o p i u n i
fo r m i p oss i b i l e nel l o ro com portamento e l ettrico
D c. D i sol ito, a l c u n i d iffe renti tipi possono ven i r selez i o n at i d a se m i co n d uttori di
uno stesso l otto.
D d. l d i spositivi che non f u n z i o n a n o del t utto devo n o essere i ntera m e n te scartati
D e. C o m e in tutti i p u nti di c u i s o p ra.
1 32

G LOSSAR I O R ELATIVO AL CAPITO LO 8

PNP I dentico c o m e p r i n c i p i o ed a p p l i cazione al transistore N P N , so l o c h e le posizion i e


le f u n z i o n i del materi a l e t i po P e d e l materiale tipo N sono i nvertite, i n s ieme con le
f u n z i o n i <Je l l e l a c u n e e d eg l i e l ettron i l i be r i . In conseguenza, l a corrente anch 'essa
i nvertita, per c u i un PNP u t i l e q u a n d o occo rre un transistore d a m a n d a re i n conduzione
q u a n d o !;i preleva dalla base u n a corrente conve n z i o n a l e .

M assima D issipazione di Potenza Ca ratte rist ica e specifica d i u n semicond utto re, relati-
va a l l a q ua n t it d i calore c h e i l d i spositivo p u sopportare prima d i p resenta re d e l l e
d is f u n z i o n i . V i e n e talvolta espressa sotto f o r m a d i corrente, come l a " mass i m a corrente
d i retta" I F per i d i o d i e l a " mass i m a corrente di c o l l ettore " le per i transistori.

sto r i , l a cond uttivit rap p resentata dalla caduta d i te n s i o n e d i retta VBE ai capi d e l l a
Conduttivit E' u n a m i s u ra d i q u anto faci l m ente u n s e m i c o n d uttore c o n d u ce. Per i transi-

tensione VcE l u ng o i l ca m m i n o e m ettitore-c o l l ettore, p e r l a corrente di lavoro.


g i u nz i o n e base-e mettitore, p e r l a c o rrente d i controllo ( o d i c o m a n d o ) e d a l l a caduta d i

C orrente di D ispersione Corrente n o n voluta, c h e sco rre in un semicond utto re, in c u i


d ovrebbe ven i r b l occata ( I EEO l eso etc) .

n e l tentativo d i arrestare l a corrente i nversa ( V i BR ) E BO, etc . ) .


Tensione di B reakdown Tensione a l l a q u a l e si verifica u n g uasto d 1 g ra n d i d i m e n s i o n i ,

Velocit di Funzionamento P e r i transistori, q uesta specifica i m p l ica s i a l a velocit

si p u esp r i m e re sotto forma d i tempo d i a n d ata i n c o n d u z i o n e (tu rn-on lime = t on ) ,


di co m m utazi o n e che l a velocit d i a m p l ificaz i o n e. La veloc it di c o m m utaz i o n e

tempo di a n d ata a l l ' i nterd i z i o n e (turn-off l i m e = tott) , di tempo di sal ita ( rise ti me = tr) , 0
di tempo d i caduta (fa li ti m e = tr) . La velocit di a m p l ificazione viene espressa i nd i cando
l a m a s s i m a freq uenza del seg n a l e i n entrata c h e p u ven i r a m p l i f i cata in m o d o soddi
sfacente. L a velocit d i f u n z i o namento d i pende p ri n c i pa l mente dalla capacit.

C ifra di Rumore D l a m i s u ra d i q u a nto seg n a l e n o n v o l u to viene generato nel p rocesso


di a m p l ificaz i o n e , essen d o il " r u m o re" conseguenza del tu rbolento e i rrego l a re aff l usso
di elettro n i .

G uadagno R a p po rto f r a i l seg n a l e i n uscita ( c i rc u i to d i lavoro) e i l seg n a l e i n entrata

d ata s h eet il g uadag n o di corrente, i n d i cato con h F E o h te e spesso c h i amato " beta".
( c i rc u ito di contro l l o ) . Per un tra n s i store N P N o P N P , il tipo di g uadag n o specifi cato nei
1 33

CAP ITO LO 8

IL TRANSISTORE PN P
E LE CARATTERISTICHE
DEl TRANSISTORI

F i n o ra, n e l l a n ostra trattaz i o n e s u i transisto r i , a b b i a m o parlato escl usivamen


te del t i po N P N . Adesso, dobbiamo parl are del tipo u g u a l mente i m portante PNP, di
c o m e i due tipi d i fferisco n o uno dal l 'altro e d i come essi ven g o n o spesso u sati a
c o m p l emento u no del l'altro . P i ava n t i , i n q u esto capito l o , d i sc utere m o del l e ca rat
te risti c h e d i entra m b i i t i p i .

I N C H E COSA U N TRANS ISTO R E P N P D I FF E R I S C E DA U N TRAN S I STO R E NPN?

Per q u anto r i g u arda l e l o ro funzioni, i transistori PNP e NPN fan n o p rec i sa


mente le stesse cose: entra m b i co m m utano e a m p l ificano l ' e l ett ric it. Essi h a n n o u n
as petto s i m i l e e ven g o n o fa bb ri cati c o n g l i stessi p rocess i c h e a b b i a m o esa m i n ato.
Ma, un po' come l e automo b i l i i n g l esi con g u i d a a destra e l e autom o b i l i americane
con g u i d a a si n istra, ess i sono esattamente il contrario l ' u n o d e l l 'altro, nelle costru
z i o n i e nel modo in cui f u n z i o n a n o .

Confro n t i a m o l i , per ved e re i n c h e c o s a e s s i s o n o d i ve rs i . L a pri m a e p i evi


dente d e l l e d i fferenze che i c o m p i t i del mate r i a l e ti po N e del materiale tipo P sono
in vertiti. Il m ateri a l e t i p o P vi ene usato nella base d e l transistore N P N , mentre i l m a
te r i al e ti po N fo r m a la base del t i po P N P . Per l o stesso motivo, i l m ate ria le t i po N v i e
ne u sato per le reg i o n i d i emettitore e d i col l etto re nel tra n s i st o re N P N , mentre i l m a
teri a l e t i p o P viene i m p i eg ato per l'emett itore e i l c o l l ettore n e l transistore P N P .

P i i m p o rtante, i l fatto c h e i d u e t i p i s o n o p rec isam ente l ' o p posto n e l funzio


namento. R i co rd i am o che, nel caso d e l transistore N P N , q u a n d o preleviamo deg l i
e l ettro n i d a l l a base t i po P , g l i e l ettro n i posson o scorre re d a l l emetti tore a l collettore
'

e p roseg u i re nel c i rc u ito d i lavoro. Per contro , n e l P N P , se i m mett i a m o d eg l i e l ettro


ni nella base ( reg i o n e N ) , g l i e l ettro n i scorro n o dal collettore all'emettitore e p rose
g u o n o n e l c i rc u ito.

Q uesta d ifferenza nel f u n z i o n ame nto d iventa an cora pi c h i a ra q u a n d o con


fro n t i a m o i d ue s i m bo l i , che sono ri portati in F i g u ra 8 . 1 .
E q u i m eg l i o rag i o n a re i n base a l l a co rrente con venzionale, p i uttosto c h e a l l a cor
rente e l ettro n i ca - i nfatt i , nel resto del l i b ro , fare m o uso q u as i esc l u s ivamente de l l a
co rrente conve n z i o n a l e . Osservando p e r p r i m o i l s i m bo l o N P N , ved i a m o c h e esso
v i e n e cntrol l ato d a u na piccola co rrente, che v i e n e pom pata nella base, q u ando
ven g o n o preleva ti deg l i elettroni. Il r i s u ltato un g ra n d e f l u sso d i e l ettro n i dal col
l ettore a/l'emett itore.
1 34

Osserv i a m o , o ra , che la f recc i a rea l m en te u n a partic o l arit conve n i e nte d i


q u esto si m bo l o . Essa serve d a p ro m e m o r i a a l l a d i rez i o n e , s i a d e l l a corrente d i con
tro l l o , che d e l l a co rrente di lavoro. La frecc i a i n d ica a l l o ntaname nto dal l a base e al
lo nta n a m en to d a l col l ettore - c i s i g n i fica c h e l a corrente convenz i o n a l e deve
scorre re in entrata, a l l a base, e in entrata, a l c o l l ettore, m a f u o r i d a l l ' e mett i to re.

L E L I N E E TRATT E G G I ATE I N D I CANO


LA C O R R ENTE CONVENZIO NALE

TRANS I STO R E N P N TRANS ISTO R E P N P

Figura 8.1

Q ua n d o u na frec c i a a p p a re in qualsiasi s i m bo l o d i semi c o n d uttore, essa i n d i


ca u n a g i u nz i o n e PN ed d i retta da P a N . R i co rd i a m o che la reg o l a per le g i u nz i o n i
PN c h e a l l a co rrente convenz i o n a l e permesso d i passare da P a N , m a c h e essa
v i e n e bloccata q u a n d o tenta di passare n e l l a d i rez i o n e i n ve rsa, da N a P. Perc i , la
corrente sco rre fuori d a l l ' em ettitore di un t ra ns i st o re N P N .

C o n s i d e ri a m o , adesso, i l s i m bo l o d e l transi sto re P N P . L a f reccia n e l s i m bo l o


d e l l 'emettitore diretta verso l a base, a n z i c h via d a essa. C i g i usto, perch l 'e
mett itore del t i p o P e la base del t i po N e le frecce s o n o sem p re d i rette da P a N . l n
q u esto caso, a n cora u n a volta, la frec c i a ci d i ce a n c h e come scorre l a co rrente. l n u n
transistore P N P , l a corrente d i contro l l o sco rre da/l'e mettitore alla base, nel l a d i re
z i o n e d e l l a freccia . La co rrente d i l avo ro scorre d a l l'e m ettitore al c o l l ettore.

Voi potete ved ere perch d i c i a m o che i due ti p i di t ra n s i stori sono esattamente
equ ivalenti m a di f u n z i o n amento o p p osto. Q u esto va u n po' p rec i sato, tuttav i a , di
reg o l a , i t ra n s i stori d i t i po NPN posso n o f u n z i o n a re pi velocemente d e i t rans i stori
P N P - essi poss o n o a n dare in c o n d u z i o n e e a l l ' i nterd iz i o n e pi rap i d a mente. I n o lt re
i l costo d i fab b ricaz i o n e d e i trans istori N P N , g e n e ra l m e nte m i n o re. I n conseg uen
za d i q u esti due fatt i , i t rans i stori del tipo N P N sono pi usati d i q u e l l i P N P .

I n certe a p p l icaz i o n i , o g n u n o d e i d ue t i p i p resenta d e i b e n defi n i t i vantag g i ri


spetto a l l 'a l tro. Cos p r i m a di esa m i nare come f u n z i o n a n o i tra n s i stori P N P , ved i a
mo a che scopo ven g o n o usat i . A d i s petto del fatto c h e i tran s i stori P N P s o n o per l o
p i , leggerm e nte p i l e n t i e costosi dei transistori N P N , ess i s o n o d eg l i uti l i e i m por
tanti p rod ott i . I l n ostro ese m p i o far ved e re come i l fatto c h e le ca ratte rist i c h e d i
q u esti d u e transistori s i a n o opposte possa ven i r sfruttato d a l p rogetti sta d i apparec
c h i at u re.
1 35

C O M E V E N G O N O USAT I l TRAN S I STO R I P N P?


La F i g u ra 8 . 2 rapp rese nta i l siste m a d i altopa r l a nte da n o i g i varie volte usato.
Ma ora, l o a b b i a m o m i g l i o rato face n d o uso di u n transisto re P N P .
P e r ved e re c o m e l ' ag g i u nta d i u n transi sto re P N P m i g l i o ri i l fu nzi o n a m ento,

-1 2V

Figura 8.2

d o b b i a m o esam i n are il f u n z i o n a m ento del n ostro s i stema o ri g i n a r i o a u n s o l o tran


s i store . D e l l e onde s o n o re c o l p isco n o i l m i c rofon o . In ris posta, il m i c rofo n o g e n e ra
dei p i c c o l ri g u rg it i d i o n d e d i co rrente nel f i l o che va a l l a base d e l t r a n s i st o re . La c o r
rente i n q u esto f i l o sco rre s e m p re verso la base, perch sap p i a m o c h e l a co rrente
conven z i o n a l e n o n p u scorrere fuori d a l l a base d i un transi store N P N - se n o sareb
be d i retta in senso contrario a l l a d i rez i o n e d e l l a f rec c i a s u l l ' e mett i to re.

Ma ricord i a m o che q u esta co rrente conti n u a non costante; essa c resce - p ri


m a rap i d a m ente e poi lentame nte. I l t ra n s i st o re, n atu ra l me nte, a m p l i f i ca q u esti p i c
col i a u m e n t i , m ed i a nte l a reg o l az i o n e d e l l a corrente d i a l i m entaz i o n e , p rod u c e n d o
dei g ra n d i a u m e n t i c h e scorro n o d a l c o l l etto re a l l ' e m ettitore. Q u esti g ra n d i a u m en t i
d i corre n te va n n o a l l 'alto pa r l a nte. U n a u m e n to d i co rre nte fa s o b b a l zare l a m e m b ra
na d e l l 'altoparl ante i n u n senso, c rea n d o u n a u m e nto d i p ress i o n e n e l l 'ari a . P o i ,
q u a n d o l a corrente d im i n u isce, l a m e m brana ricade, ri m ba l z a n d o i n senso o p posto.
Ci att i ra i n d i etro l'aria, i m p rovv i s a m a nte, g e n e ra n d o un l e g g ero v u oto, c h e seg u e
l ' o n d a d i p ress i o n e . C os , l ' al toparla nte c rea u n a versi o n e a m p l i f i cata d e l s u o n o c h e
co l p i sce i l m i c rofo n o .

C O M E P U O ' E S S E R D'AIUTO U N TRANSISTO R E P N P?


Adesso, ved i a m o cosa n o n va i n q u esta confi g u raz i o n e c i rc u itale, cos potre
mo c a p i re c o m e possa esser d'ai uto un t r a n s i store P N P . I l g u a i o c h e , per fi n i i n d i
cativ i , a b b i a m o usato, per i l n ostro a m p l if i cato re o ri g i n a r i o , u n a confi g u razi o n e
estre m a m ente se m p l i ce . Per f a r f u nz i o n a re a d ove re u n s i ste m a d i q u esto t i p o , i l n o
stro m i c rofo n o e i l n ostro a l to parlante dovrebbero avere del l e capacit part i c o l a ri s
s i me. acco rrerebbero , c i o, d e i d ispositivi m o lto fuori del comune, fu n z i o n a n t i i n
base a d eg l i a u m enti d i co rrente conti n ua - m e ntre i n o rm a l i m i c rofo n i e altoparlanti
1 36

rich iedono u n a corrente a l ternata. C o m e le onde s o n o re sono d e l l e correnti alterna


te d'aria, cos , u n t i p i c o m i c rofo n o acustico risponde genera n d o u n a co rrente e l et
trica alternata, con la co rrente p r i m a en tran te n e l l ' a m p l ificatore, poi uscen te da es
so. A n a l o g a m ente, la magg i o r parte dei n o rm a l i altoparlanti r i c h i ed o n o che l a
corrente vada p r i m a i n u n senso, p e r s p i n g e re la m e m b rana d a u n a parte, e p o i vada
nel l ' a l t ro senso, per tirare la m e m b ra n a n e l l 'altra parte.

Potremmo m o d i f i ca re la confi g u raz i o n e ori g i naria del nostro a m p l ifi catore


agg i u n g e n d o d e l l e res istenze e dei condensato ri . C i lo ren derebbe u n a m p l ificato
re i n " c l asse A". Ma g l i a m p l if i cato ri i n c l asse A s p recano un m u c c h i o di potenza.
I l ch l i re n d e poco p rat i c i come a m p l ificatori d i potenza.

L'am p l ificatore di F i g u ra 8 . 2 un a m p l ificatore i n " c l asse B". G l i a m p l i f i cato ri


in c l asse B ven g o n o a n c h e c h i a m at i a m p l i f i catori in "controfase" ( p ush-pu l l ) , con
riferi m ento a l fatto c h e essi fa n n o uso di d u e t ran s i stori per dare u n a co rrente di
uscita alternata. Nel n ostro a m p l ificatore in c l asse B , a b b i a m o d u e transistori . O ra,
u n 'on d a di co rrente che va a destra manda in c o n d u z i o n e il transistore NPN e u n 'on
da che va a s i n istra m a n d a in c o n d u z i o n e il tra n s i store P N P . Cos , l a co rrente i n
uscita u n a c o p i a a m p l ifi cata e i nvert i ta d e l l a co rrente alternata n e l m i c rofo n o .

U n a m p l ifi catore i n c l asse B cos fatto, facente uso d i u n transistore N P N e d i


u n t ra n s i store P N P ( a n z i c h d i d u e transistori del l o stesso ti po) v i e n e c h i a m ato am
p l ifi catore i n c l asse B complemen tare, perch i d u e tra n s i stori sono fra l o ro c o m p l e
menta r i .

S i potrebbero u sare, i n vece, d u e tran s i stori N P N , m a i l c i rc u ito p i lota sare b be


m o l to p i c o m p l i cato e costoso. C o n i transistori c o m p l ementari, come nel n ostro
caso, per co l l eg a re i tra n s i stori al m i crofo n o , baster u n a sem p l i ce c o p p i a di res i
stenze. Q ueste res i stenze servo n o a portare i tra n s i stori a l l a sog l i a di c o n d u z i o n e,
senza tenerl i in cond uz i o ne tutto il te m po.

C i s o n o m o l t i altri casi d i q u esto genere, i n cui l a poss i b i l i t d i i m p i egare s i a dei


transistori N P N c h e dei transistori PNP permette a i p rog ett isti di rea l i zza re d e l l e
confi g u raz i o n i c i rc u ita l i p i sem p l i c i e d eco n o m i ch e , conf i g u raz i o n i c h e s p recano
m e n o potenza e d a n n o m i g l iori p restaz i o n i d i q ue l l e a un solo tipo di transi store.

C O M E F U N Z I O N A UN TRANSISTO R E P N P?
La F i g u ra 8.3 p resenta lo schema d i pri n c i p i o d i u n transi sto re P N P . C o m e nel
t i p o N P N , l a reg i o n e d i base del P N P estre m a m e n te rist retta con u n o spessore d i
s o l o poche d e c i n e d i m i l l es i m i d i p o l l i ce ( m e n o d i 1 00 m i c ro n ) - e d " d rogata" de
b o l mente. P o i ch la base un mate r i a l e di t i p o N, t rovere m o in q u esta reg i o n e a l cu
n i e l ettro n i l i beri . N e l d i seg n o , g l i e l ettro n i l i beri s o n o rapp rese ntati d a seg n i m e n o (
- ) e le l a c u n e positive nel l a reg i o n e P sono rap p resentate con dei cerch i ett i . Come
ved rem o , l e lacune nel PNP com p i o n o l a stessa f u n z i o n e deg l i e l ettro n i l i be ri
neii'NPN.

C os c o m e a b b i a m o fatto con i l transistore N P N , p ren d i a m o q u e l b reviss i m o


m o mento i n c u i co m i n c ia m o a f a r sco rrere e l ettri c i t nel ci rcu ito d i l avoro, senza fa
re asso l utamente n u l l a a l l a reg i o n e di base. Cosa su ccede? Per u n a m i n i ma fraz i o n e
d i seco n d o , l' em ettitore d i t i p o P e m ette d e l l e l ac u ne pos itive attraverso l a base. C i
avv i e n e p roprio n e l l o stesso m o d o co n c u i deg l i elettroni l i beri ven ivano e m essi
attraverso l a base nel transitare N P N .
1 37

P o i ch la base st retta e " d rogata" d e b o l m e n te, u n g ra n n u m e ro d i l ac u n e rie


sce ad attraversa rla - u na sola l a c u n a per u n istante. C i perch, d u rante q u esto tem
po, a l c u n e d e l l e l ac u n e r i m a n g o n o i ntrap p o l ate n e l l a reg i o n e d i base, per ave r i n
contrato g l i e l ettro n i l i beri . O g n i l a c u n a positiva che ri m a n e p resa nel la reg i o n e d i
base, p e r essere u n e l ettro n e cad uto entro d i essa, tender a d accrescere l a carica
positiva n e l l a base. F i n a l mente, l a carica pos it iva accu m u l ata in q u esta reg i o n e N
esercita ab bastanza forza re pe l lente da arresta re u n ' u lteri o re m i g raz i o n e d i lacune.
U n a volta che nel l a reg i o n e N non posso n o p i entrare delle l a c u n e , l a co n d uz i o n e
s i arresta.

EM ETT ITO R E BAS E COLLETTO R E


p N p
o
o- - - - ...:)
EL ETTR O N I
0-
-
ELETTRO\,!
o- ..g
o (\- - - -
- --o

L E FRECCE TRATTE G G IATE


I N D I CANO IL FLUSSO D I
ELETTR O N I LAC U N E

Figura 8 .3

Per far r i p rendere la c o n d u z i o n e , i l c i rcu ito d i contro l l o deve r i p r i st i n are i l d i


m i n u i to riforn i m ento d i e l ett ro n i l i beri negat i v i , p o m p a n d o n e a l c u n i a l t r i attraverso
il term i n ale di base. Q u a n d o c i accade, l a p resenza di n u ovi e l ettro n i l i beri com
pensa l a accres c i uta carica pos i t i va. Ci fa d i m i n u i re l a forza repe l l ente e l e l ac u ne
posit ive posso n o ricom i n c i are a m u overs i . Q u esto tutto q u e l l o che c' d a d i re s u
q u esto fe n o m e n o - i l fu nz i o n a m e nto m o lto s i m i l e a q ue l l o d e l t ra n s i store N P N , s o l
t a n t o esatta mente l ' o p posto.

Potete fare ancora una d o m an d a i m barazzante c i rca il c o m p o rtame nto


del t ra n s i store P N P . A b b i a m o parlato del m ov i m e nto d e l l e lacune positive che att ra
ve rsa n o le g i u nz i o n i e scorrono attrave rso t utte le tre reg i o n i del d i spositivo. Potete
d o m a n d a rv i : " C o n t i n u a n o l e l a c u n e a spostarsi l u n g o il filo, forn e n d o q u a l c h e s pe
c i e i n sol ita d i e l ettric it? " Sarebbe u n a d o m a n d a l o g i ca, ma le l ac u n e n o n possono
fa r ci; esse s i sposta n o solo nel m ateriale semiconduttore. V i , i n d ef i n itiva, solo
una specie d i e l ettri c i t: gli ele ttroni in m oto. Se avete delle d iffi colt a co m p ren de
re il P N P , ci p u esser dovuto a l fatto che avete tanto sentito parl are del l e l ac u ne
positive da aver d i m e n t i cato g l i e l ettro n i . " L e l ac u n e si m u ovono" i n u n senso,
sem p l i ce m e n te u n modo d i d i re per descrive re g l i e l ettro n i v i n co l ati c h e si s postan o
nel l 'altro s e n s o .

Con q u esta d i scussione del tra n s i store P N P , a b b i a m o c o m p l etato i l n ostro


stu d i o d e l f u n z i o namento e d e l l e a p p l i caz i o n i d e i p i i m po rta nti d i sposit ivi d e l l a fa
m i g l i a dei sem i c o n d utto ri, i tra n s i stori N P N e P N P . I l n ost ro p ross i m o passo sar d i
a n a l i zzare l e l o ro ca ratterist i c h e spec i f i c h e n e i d ata s h eet, cos come a b b i a m o stu
d i ato l e ca ratterist i c h e dei d i o d i .
1 38

QUALI S O N O LE S ETTE CARATTER ISTI C H E F O N DAM E NTALI


D E l TRANSIST O R I ?

N ello st u d i o del l e ca ratte rist i c h e dei transisto r i , poss i a m o seg u i re u n app roc
c i o p i d i retto di q u e l l o seg u i to per i d i od i . Nel trattare dei d i o d f, a b b i a m o , per p r i m a
cosa, d ovuto p re n d e re i n consideraz i o n e i l com po rta m e n to d e i d i o d i , anal i zza n d o i l
d i ag ra m m a re l ativo a l l a co rrente i n f u n z i o n e d e l l a te n s i o n e . M a , n e l caso dei transi
sto r i , a b b i a m o gi esposto i pu nti essenz i a l i del l o ro c o m p o rtamento - n o i gi sap
p i a m o come la co rrente d i con trollo s i a i n g rado d i commutare e regolare la corrente
d i l avoro.

Un data sheet di tra n s i store contiene una g ra n q u antit d ' i nformazi o n i . M a


l ' i nformaz i o n e p i i m portante p u ven i r d ata att raverso sette caratterist i c h e p r i n c i
pal i . Le passeremo i n rasseg na, u n a a l l a volta:

Il guadagno d i corrente h FE o h re o beta) , probab i l mente, l a p i n ota ca ratte ri


sti ca dei t ra n s i stori . Esso c i d i ce il n u m e ro di volte per cui il t ran s i store moltiplica la
co rrente d i contro l l o per p ro d u rre l a corrente d i l avoro. Per ese m p i o , se un m i l l iAm
pere d i corrente di contro l l o p re l evato d a l l a base d 1 00 m i l l i A m pere d i corrente di
l avoro uscente dal c o l l ettore, il g u ad a g n o di co rrente sar di 1 00 . Sono s i n o n i m i di
g u adag n o di c o rrente " beta" e " rapporto di trasfe r i m ento in corre n te: s i pu sc rivere
i n d u e m o d i d i vers i . Q u a n d o v i e n e scritto " h re" , esso i l g u adag n o d i co rrente per
"seg n a l i p i c co l i " ed relativo alle onde. E' poss i b i l e c h e la co rre nte totale ve n g a am
p l ificata d i u na q u a nt i t d iversa da q u e l l a d i cui ve n g o n o a m p l ificate l e onde d i cor
rente. E' per q u esto c h e potrete ved e re s u l l o stesso d ata sheet s i a u n g u adag n o sta
tico c h e un g u adag n o per seg n a l i piccol i .

L a cifra d i rumore ( N F , oss i a " n o i se f i g u re") l a seco n d a caratte ristica fo n d a


mentale dei t ra n s i stori . R u m o re, i n u n c i rc u ito e l ettri co, q u a l s i as i seg n a l e non vo
luto. Q u esto ru m ore d i venta u d i b i l e nei s i stemi che p ro d u co n o s u o n i - i s i b i l i e i c re
p i t i d i so rd i n at i che voi u d ite n e l l a vostra rad i o o n e l vost r9 g i rad i s c h i sono
r u m o re reso u d i b i le. O g n i d i spositivo e l ettrico prod u ce in q u a l c h e m i s u ra del r u m o
re; esso causato da f l u tt u az i o n i casu al i , n o n vol ute, d i corrente e d i ten s i o n e , che si
verificano i n conseg uenza del fatto che g l i el ett rro n i scorro n o i n modo t u rbo lento e
i rreg ol are. La co rrente i n uscita da u n transi sto re n o n u na rep l i ca pe rfettamente
a m p i ifi cata del l a co rrente i n entrata, ma leggermente frastag l i ata. La c ifra d i r u m o
re del t ran s i store d u n ' i n d i caz i o n e d i come frastag l i ata e i m pe rfetta s i a la corrente
d i l avoro. I l r u m o re viene es p resso i n u n it d i intensit sonora rel ativa c h i amata " de
c i be l " ( d B ) .

L e resta nti c i n q u e i m p o rtanti ca ratte rist i c h e d e i transistori sono fac i l i d a capi


re, perch sono sostanzi a l mente le stesse c i n q ue ca ratterist i c h e d e i diodi c h e ab
biamo gi st u d i ato. In effetti , q u este stesse c i nq u e ca ratteristiche ven g o n o specifi
cate, con solo l ievi m o d i f i c h e , nei d ata s h eet d i q u as i og n i d i s positivo sem i co n d utto
re. Esse sono d e l l e carattrist i c h e per sem i cond u tt o re vera mente univerali. I n o ltre,
esse val g o n o non solo per i se m i c o n d uttori , m a per t utti i d i s p os i ti v i c o m m utatori
e reg o l atori - c o m p rese l e va lvole nel l e t u b az i o n i i d ra u l i che.

La F i g u ra 8.4 e l e n ca d u e caratterist i c h e dei tra n s istori d i cui abbiamo gi par


l ato, n o n c h le c i n q u e ca ratterist i c h e u n iversa l i .
1. GUADAGNO DI C O R R ENTE: hFE, hle. "Bete" - GRADO DI AMPLIFI CAZI ONE DI CORRENTE
2. CIFRA DI RUMORE: N F - QUANTITA' DI CORRENTE CASUALE NON VOLUTA

PER l TRANSISTORI
CARATTERISTICHE PER l DIODI
UN IVERSALI CIRCUITO DI LAVORO CIRCU ITO DI COMANDO GI UNZIONE BASE-COLLETTCORE

.P - DISSIPAZI ONE D I
EMETTITORE-COLLETTORE EMETTITORE - BASE

IC - CORR ENTE DI
3. DISSI PAZI O N E DI DISSIPAZIONE
POTENZkMASSIMA POTENZA ,
ASSOLUTA I F - MASSIMA COLLETT O R E

VCE (ut) - TENSIONE DI


C O R R E N T E D I R ETTA
VBE - TENSIONE BASE -
4. CONDUTTIVITA' VF-TENSIONE D I R ETTA SATURAZIONE EMETTITORE
EMETTIT OR i ( COLLETTO R E
ICEO - CORR ENTE IEBO - CORR ENTE FRA
5. CORRENTE DI
lA-C O R RENTE INVERSA
COLLETTORE EM ETTITORE ICBO - CORR ENTE CO LLETT ORE
DISPERSIONE EMETTITORE CON E BASE CON COLLETTORE BASE CON EM ETTITOR E APIERTO

V(BR)CEO - TENSIONE DI V(BR)EBO - TENSI O N E DI


BASE APERTA APERTO

6. TENSIONE DI VBR - TENSIONE DI


BR EAKDOWN . . BREAKDOWN EMETTITORE - V(BR)CBO - TENSIONE DI BR EAKDOWN
BR EAKDOWN
iiREAic:bW N BASE COLLETTO RE BASE
COLLETTORE-EM ETTITORE
TON - TEMPO DI ANDATA IN
lrr. TEMPO DI CONDUZIONE
7. VELOCITA' DI
RECUPERO I NVERSO TOFF TMPO DI ANDATA
FUNZION AMENT ALL'INTER DIZIONE
Il - FREQU ENZA DI
TRANSIZIONE C - CAPACITA

EMETTITORE BASE COLLETTORE


CORR ENTE
DI LAVORO

GIUNZIONE
BASE-CO LLETTORE

....
w
Figura 8.4 (Q
...
....
o

TYPES 2N3250, 2N3250A, _2N325 1 , 2N325 1 A


P-N-P EPITAXIAL PLANAR SIL.t6N TRANSISTOR$

s e ;
Q! sI ..N 111
DESIGNED FOR LOW-POWER SATURATED-SWITCHING AND AMPLIFIER APPLICATIONS :l
..


low-Level h,1 : 80 Min at 1 00 ,u. A (2N325 1 and 2N325 1 Al
Made with TRI-REL t Redundant Stabilization (Field-Relief Electrode *, .
mechanlcal data
Special Oxide Passivation, Annular Guard Ring )
; tj
r
:::: DIA
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3 UADS
t"' O I CIO'

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T H E COLLECTDI IS I N E L E C T I I C A L

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COHTACT W I T H T H E CASE.

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IMA 9 1 WfCifiiO
0 02,
DI A

0 046

t- oM .;
A l l J E D E C T0- 1 1 D I M ENSIONI AHD
-
. ,/
l1l!i
l

=
O I OCI

L ., .
2
NOTES A I E A P P L I U I L E .
IASI

6.

absolute maximum ratings at 2 5 " C freeair temperature ( unless otherwlse noted )

o l lector-Base Voltage . . . . . .
o l lector-Emitter Voltage (See Note 1 ) .
mitter-Base Voltage . . . . . .
.

.
.
.
.

.
.
.

.
.

.
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.
.

.
.
2N3250
2N325 1
-50 v
-40 v
-5 v
---9) v
2 N 3 2 50A
2N325 1 A

---9) v
-5 v

3.
ontinuous Col lector Cu rrent . . . . . . . . . . . . . . . . . . +-- -200 m.A
ontinuous Device Dissipotion al (or below) 2 5 " C Free-Air Tem perature (See Note 2) +-- 0.36 W --+
ontinuous Device Dissipation al (or below) 25"C Case Tem perature (See Note 3) . +-- 1 .2 W

lead Temperature )\, l n c h from Case for 60 Seconds


torage Temperature Range . . . . . . . . . . . . . . . . -65 " C to 200"C
+-- 300"C

electrlcal characteristics at 25"C free-air temperature

Figura 8.5
PAIAMITEI 2N3250 2N3250A 2 N 32 5 1 2N325 1 A
TEST CONDITIONS
MIN MAX IMIN "'"" IIII N "''"' IIII N MAX UNI T
V11e10 Colltdar-llast ,...,....., Voltate le = -lO ILA, 1, - O -SO _.., -SO --60 ---v
6. ( v,.,ao Colledor-EIIIilllr lnolldown Voltate le - -10 mA, l, - O, Sot llole 4 -40
v IliO &.lllor..... lnoii..... Volfate 1, - -10 ,..a , le - O
- -
-5 - - -5
--60 -40
c-
--
v
y
-
--

Celllclw (111111 C.l'lllll Ya - -40 Y, v. - 3 Y -20 -20 - -=20 - - -So ..


-5 -5

(
r-- - --
l e..

5.* 1 ... CIIIIII C....., Ya - -40 Y, ' - 3 Y so so - - 5o


-20

Ya - -1 Y, le - -' m
--
-

40 40 r-io-- --
Ve, - -1 Y, ----
nA

le - -1 mA
l
80

t. h,. -::-;-J Noto


SH
( Ve, - -l V, le = -lO mA ' S O I SO
45 4S 90 90

Ye, - -1 V, le - -50 mA '


Stati< Forward (urronl Transfor Ratio

----rs 15
so 1 50 100 300 100 300

le - -
4

11 - -1 mA,
30 30

-6 - -6 - .6- .9 .6 -'
-- ---- -=

(
1 - -S mA, le - -SO mA y
Soo v


v. Base-Eminer Yokage
-1.2 -1.2 -1.2 -1.2

lo - le -
Noto
y
-5 mA, mA y
1 1 - -1 mA, le - -1 .2S .2S -2S .2S
YciEiwtl Collodor-Eminor Saluration Voltago 4
-SO -5
SnlafiSipal c--Emllltr
- -
.5 .s .5

1
f--- - - - -- - -- - - -
h j. 1 6
--
6 2 12 2 12 kD
lnput lmpedan<e
- - --

t. h r.
Smaii-Signal Common-Eminer -
Ye, -10 Y,

(
so 200 so 200 1 00 400 1 00 400
Farward (urronl Transfor Ratio
le = -1 mA,
Smaii-Signal Commo n-Eminer 101 101 201 201
h"
Re'hrse Yoltage Transfer latio
-- l 1 0 .. 1 0 .. 1 0-4 1 0 ..

JU11 hO
= 1 kHz
Smaii-Signal Cornmon-Emitter
h 4 40 4 40 10 60 10 60
Output Admittan<e
NOTES: 1. THtt ululi apply bttwun O and 100 mA ul ltdor Ulrttnt whtn tht bott-tmilltr diollt is optrHircuittd. t Tradtmark of Tu" lrutrurnant1

2. Dtratt lilltorly lo 200 ( fru-air ltmptroturt al tht ralt of !.06 mW/dtt * ''''"' '"'ding

,.,...,,,,,. muti H mtall.lrtd usint pultt


l. Deralt linurty lo 200 ( '''' llfll p traturt al tht ralt of 6.9 mW/dtg. hltnltd by TIIIS lnstrvrntllll
4. Thtst ttthniqutl. lp = lOO JH, duty 'Yd t-/. 1nclicalts JEDEC rwtisttrtcl Hto

TEXAS I N ST R U M E N T S
I N C OR PO R A T E O 2209
POST O I" I" I C E BOX 5 0 1 2 O A L L .A. S . T E X A S 7 5 2 2 2

IcEV and I are simply a variation on I cEO and I


BEV EB O Instead of having the third terminai
open, it is connected to a constant voltage, which is specified in the test conditions.

...

Figura 8 .6 ...
....
""
1\)

TYPES 2N3250, 2N3250A, 2N3251 , 2N325 1 A


P-N-P EPITAXIAL PLANAR SILICON TRANSISTOR$

* e lectrical characte ri.tics at

'AIAMETEl
25"C fre e-a i r temperature ( c o n t i n u e d )

l l ST
2N3250
2 N 3 2 SOA
l 2N325 1 UNI l

!'
CONOI I IO N S 2 N3 2 5 1 A
MAX M I N M A X

1 VC E
Smoii-Si<Jol (mmon-[mitter
MIN

' h ,. ' -. - 20 V, -1 0 mA, f MHz 25


l. l Forwtr (urro n t Tr011 s fer latro
le o o 1 00
3
r-" - _ Tran tion_!re_ ue_n<y _ __ _ _ Vg_ - 20 V, le " -:-I O mA, _ s.. Note 5 250 3 00 j MHz
1 00 kHz
(OII' m on - lla se Open-(rcurt
( _ V c o - . - l O V ' l ' -, O ' f - 6 6 Pf
... Output (opocrton<t
7.
_1 kHr
(ommo n - lost Open -Circ u it
( 0 1 - . 1 00 8 8

\
V" V' lc
. pf
,.. lnfiUt (opO<rtonce
=

- Toli(tr-B.:I-,.-T;;;;e Constont Ve, = -20 i. le -1 0 mA, f


3
1 .8 MHz 250. 2_soj -f

:; J
NO I E l Te ot1:11 ly. tht - k rtpo11se w . t h frct"'"'Y is n tra11'tM 11 thr 1 1 t el __ , di 11er onan fI!Tl f :-; 100 M H 1 lo r 1 - qlltNy et ,. h ; h ., , 1

* operating cha racte r i stics at 25"C free-a i r tempe rature

23250A .
2N3250 2N325 1
'.AitAME T E il l EST CONDITIONS _2 N 3 2 5 1 A UNIT

'--- --.'!--
MAX MAX
2. (liiF----sp;;NOi;;Fig;;-- t v,;,..:..s v. 1 kn, t 1 oo Hz 6
-
l e - 1 oa , . A , 1,. = o 6

* s w i t c h i n g characteristics at 25"C free-a i r t e m pe rature


2N3250 2N32 5 1
'.AilAMITEl TEST C O N D I T I O N S t

-:H
2 N 3 2 5 0A 2 N325 1 A UNI
MAX MAX
Dtlqy T ime - 1 0 mA, 1 11 , 1 - 1 mA, V,.1"1 = 0 . 5 V, 35 -35
- 35 35--
-
le
co

7.
1, o_27 l._5e e_ F igu r e 1
_
lise lime
-

-1 mA, 1 11 l l " 1 mA,


H:- l
______ . .. .

Storog t Timt - 1 0 m A , 1 11 1 ) 175 200


li, See Figure 2
le
--
. ---
= -

l, " 275 50 50 - _ _ ___ _ __ j

Figura 8 .7
+ Yellett ORli cumnl Ylluts shfton ore lll"'inol; 110<! nluts Ylrf ditfttly witlil lfeMisltf ,.,tMtftn . ..... it11l " cuntnl tor delay ond r i sr timts i s c o l cwlattcl using tlrle

mini "'""' Yllut af v . M.rnirtol "" cunents for slon111 ontl fall li"''' art calurloltcl u s i n g lht moim11m YOiur of VIE

* PARAMETER MEASUREMENT I N FORMATION

0 5 V

OUTPUT
t, 1
-10 6 V J
na
J OO n


INPUT

f{
IO D .,j r,. ......._

f
INPUT O w ot

--
'T"' C1 < 4 pf
'
'
_.._

-=t:L 9. 1 V
T E S T C II C U I T V O l T .A G E W.AVffORMS

fiGURE 1 -DELAY AND RISE TIMES

"" r, 1 na INPUT

OUTPUT - - 10. 9 V
l

t ((
1 0 1.0 .., ' r--
0
' __ , . ....
IN,UT
'
1 N9 1 6 :: c , .t pF

*
' _/ o u T P u r

'"'

- STORAGE
T E S T C II ( U I T V 0l T A. G f W .A V E F O R M S
fiGURE 2 AND fALL TIMES
=
"5 2:
NOTES: o . Ttlt inp111 waweferms trt supp l i tf y a geiMfOitr with tht folltwing charocler i i l i n . 101.11 = SO Q, duty cycle 2;0
. Wlftftrs or "'111 i l tftf 111 H tcil losupe w i t k lht ftlltwiiiJ chtrulerisliu: 11 l ns. l,n 1 00 k n .
t ttlict111 J E D E C r'lilltrM Mia

T E l A I I N I I R U M f N I I R f l f i V f l I H f I I G H I IO MUE ( H A N G f l A l ANT l i M E
I N O IDEI IO IMPIOVf D E S I G N A N O ID SU "t T IHE B E S T PRODUCI POlli i l E

....

Figura 8.8 w
1 44

Come si p u vedere dal l a tabel la, og n u n a d e l l e c i n q u e ca ratte rist i c h e fonda


menta l i appare nei d ata sheet i n pi d i un modo; q u este va rianti sono i n d icate nei ri
q u a d r i . Bench non ci sia b i s o g n o d i tenere a m e m o r i a il s i g n ifi cato di tutti q u esti
s i m b o l i , dovrete i m parare ad assoc i a re og n i caratte ristica con il suo s i g n i fi cato
esp resso d a u na d e l l e c i n q u e ca ratterist i c h e u n iversa l i .

D i s c utere m o o g n u n a d e l l e ca ratte rist i c h e u n i versa l i serve ndoci d i u n transi


store PNP, p i u ttosto c h e d i un N P N . l data s heet fa n n o uso del l a co rrente con venzio
nale - usando u n P N P fac i l e ricordare che la co rrente convenz i o n a l e viene emessa
d a l l 'e m ettitore, raccolta dal c o l l etto re e p rel evata d a l l a base. Ten ete p resente, tutta
via, che le ca ratterist i c h e di u n N PN sono del tutto s i m i l i a q u e l l e di un P N P , solo che
l a d i rez i o n e d e l l e correnti e delle tensi o n i i n ve rtita. La d i rez i o n e viene i n d i cata d a l
segno del ca lo re, u n m e n o o u n p i . Per la corrente, l a reg o l a "entrata pos i t i va,
uscita n eg ativa". La co rrente d i col l etto re l e, per ese m p i o , neg ativa per un P N P ,
perch essa uscen te " dal collettore - m a positiva per u n NPN, perch essa en
trante nel c o l l ettore. Per l a tensione, l a reg o l a " positivo pi alto, n egativo pi bas
so" e si ap p l i ca a l l a prima d e l l e due l ette re seg n ate in calce al s i m bo l o . Per ese m p i o ,
c o n u n P N P , la d i fferenza d i ten s i o n e col l etto re-e m ettitore V cE negativa, perch la
te n s i o n e del c o l l ettore ( C l a p r i m a l ettera i n calce) pi bassa del l a te n s i o n e di
emett itore. Per contro , con u n NPN, V cE positiva, perch la tensione d i c o l l ettore
p i alta d e l l a ten s i o n e d i e m ettitore.

Come i n d i ca l a F i g u ra 8.4, l e caratterist i c h e u n i versa l i s i appl icano a c i asc u n a


dell e tre d iverse part i d e l transi store. C i , perch v i s o n o tre d i verse v i e che l a cor
rente p rende attraverso i l d ispositivo: l a co rrente d i l avo ro d a l l ' emettitore al c o l l etto
re, la corrente di contro l l o dal l'emettitore e fuori d a l l a base e la co rrente che p u
sco rrere - sotto certe con d i z i o n i - dal l a base al col l ettore.

La massima dissipazione di potenza ( m i s u rata in Watt) l a potenza s p recata


per convers i o n e in c a l o re. I l p rogetti sta vuoi sapere q u anto c a lo re il tra n s i store p u
sopporta re p ri m a d i p resentare d i sf u n z i o n i o d i b r u c i ars i . R i cordate l ' l F nei d i o d i ? l e
l a ca ratte ristica corri spon dente per i transisto r i . S e l a corrente d i c o l l ettore s u pera
q u esto l i m ite, ne ri s u l tera n n o d e l l e temperat u re d i st ruttivame nte e l evate ( s i noti che
l e u l t i m e d ue c o l o n n e sono state l asciate in b i a nco, perch q u esti valori sono t ra
s c u rab i l i nei co nfronti del ca l o re cau sato dal l a g rande co rrente di l avoro, c h e l a
corrente d i col l etto re) .
Le restanti q u attro caratterist i c h e u n i ve rsa l i sono m o l to fac i l i da ricord a re,
perch esse posson o essere i l l u st rate dal fu n z i o n a m ento di un d i s positivo com m u
tatore e reg o l atore m o l to co m u n e - u n r u b i netto.

La conduttivit u n ' i n d icaz i o n e d i q u anto fac i l mente l a co rrente sco rre q u an


d o il d i spositivo portato in c o n d u z i o n e . Un g rosso r u b i netto ha una c o n d u ttivit
e l evata - l ' acq u a sco rre l i berame nte. Q u anto p i alta l a cond uttivit, tanto p i
bassa l a cad uta d i ten s i o n e d i retta r i c h i esta per far m u overe u n a certa q u antit d i
corrente. N e l l a p r i m a co l o n n a d e i transisto r i , l a cond uttivit d e l c i rc u ito d i l avoro
specifi cata come "te n s i o n e d i satu raz i o n e c o l l etto re-emett itore" VcE (sat), che la d if
ferenza di ten s i o n e fra emettitore e col l ettore, r i c h i esta pe r otten e re c h e u n a certa
q u antit di co rrente s i m u ove nel c i rc u ito di la voro, q u a n d o il transi store v i e n e por
tato c o m p leta mente i n c o n d u z i o n e ( "sat u ro") . N e l l a sec o n d a c o l o n n a dei transi
sto r i , trov i a m o la ten s i o n e base- e m ettitore V s E , che se m p l i cemente l a ten s i o n e d i
retta del d i odo formato da e m ettitore e base - q u esta la cond uttiv i t del c i rcu ito d i
con trollo. La terza colo n n a i n b i a n co perch, tra n n e i n casi ra ri , ness u n o s i p reoc-
1 45

c u pa d i u n a te n s i o n e d i retta ai capi d e l l a g i u nz i o n e base-co l l ettore, perch q u esto


d i od o n o r m a l mente n o n p resenta c o n d u z i o n e d i retta.

La corrente di dispersione una corrente non v o l u ta, c h e sco rre q u a n d o do


vrebbe essere b l o ccata. Pen sate a un ru b i n etto c h e sgocc i o l a , anche se c h i uso.
N e l tra n s i store, ci p reocc u p i a m o d e l l e d i s pers i o n i in t u tte l e tre aree del l e ca ratte ri
stiche ( l a lettera " O " sta per "open c i rc u it". Essa i n d ica c h e il terzo term i n a l e - q u e l l o
che n o n i m p l i cato n e l l a m i s u ra - d i sco n esso. P e r ese m p i o , l cEO v u o i d i re co rrente
col l etto re-emett itore con l a base non c o n n essa. A n a l o g a m e n te, l eso s i g n i f i ca c o r
rente col l etto re- base con l'emettitore n o n c o n nesso) .

La tensione di breackdown la p i a lta t e n s i o n e c h e i l d i spositivo p u s o p p o r


ta re q u a n d o esso a l l ' i nterd i z i o n e . Se si s u pera q u esto l i m ite, i l d i s positivo scarica e
l ascia passa re u n a g rande q u antit d i corrente. Pensate a u n ru b i n etto che ve n g a
c h i uso e c h e si ro m p a p e r eccess iva p ress i o n e . U n a cosa fac i l e d a ricord a re c h e u n
transistore p u scari care dovu n q u e i n esso c i s i a u n a poss i b i l it d i perd ita - i n p rat i
ca, c i s i g n ifica attraverso tutti e tre i ca m m i n i d i corrente. N e l l a te rza c o l o n n a, per
esem p i o , V ( BR) cso i n d i c a l a te n s i o n e d i b reackdow n del l a g i u nz i o n e base-co l l ettore
( q u an d o l'emettitore aperto) .

La velocit di funzionamento i n d i ca la ra p i d it i m p i eg ata d a l tra n s i store per


and are in c o n d u z i o n e e a l l ' i nterd iz i o n e (" velocit d i co m m u taz i o n e" ) , o passare d a
u n l i vel l o d e l l a c o rrente d i l avoro a u n a l tro (velocit d i " re g o l az i o n e" o d i " a m p l ifi ca
z i o ne") .
R itornando al ru b i n etto, q u esto i l tempo occorrente per ru otare l a va l vo l a
avanti e i n d i etro. Q u esta caratte ristica specifi cata n e l l a p r i m a c o l o n n a , perch es
sa si a p p l i ca a l l a ve lo cit con c u i la corren te di la voro r i s p o n d e a del l e variaz i o n i del
l a co rre nte di contro l l o . N e l caso di tran s i stori commutatori, parl i a m o d e l tempo oc
corrente per portare in c o n d u z i o n e il d i s positivo, di sol ito f i n o a l 90% d e l l a p i e n a
te n s i o n e ; o per portarlo a l l ' i n terd i z i o n e , d i sol ito a l 1 0% de l l a p i e n a t e n s i o n e . O p p u
r e parl i a m o d i "tempo d i sal i ta"e d i "tempo d i c a d u t a " . I n o g n i c a s o , parl i a m o d e l l a
ve l ocit d i f u n z i o n a m ento d e l d i spositivo. P e r contro, a i tran s i stori amplifica tori v i e
ne data u n a spec i f i ca del l a freq uenza, a n z i c h dei te m p i d i co m m utaz i o n e . La p i
co m u ne l a frequenza d i transizione h . I n sosta nza, q u esta l a p i alta f req u e n za
a l l a q u a l e i l transistore p u opera re u t i l m ente come a m p l ifi catore. I n certi cas i , n o n
so n o e l e n cati n i te m p i d i c o m m utaz i o n e n l e f req uenze. I n tal i c a s i a ltre specifi
che i n d i ch e ra n n o q u anto bene i l d i s positivo lavori a f req uenze che s o n o p reci sate
n e l l e c o n d i z i o n i di c o l l a u d o .

S e si ete d e i lettori cosci e n z i o s i , a q u esto p u nto c o m i n c i e rete, proba b i l m e nte,


a p reocc u pa rv i ; sa rete tormentati d a l l a sensaz i o n e c h e non v i a b b i a m o detto t u tto
su c o m e q u este caratterist i c h e ven g o n o m i s u rate - o av rete l ' i m p ress i o n e di n o n
co m p rend ere q u anto vi a b b i a m o detto. Potr farvi sen t i re p i f i d u c i os i i l sapere c h e
ci s o n o p i d i centocinquanta spec i f i c h e stan d a rd per i sern i c o n d uttori e u n m u c
c h i o di specifiche spec i a l i - e che poc h i ss i m i i n ge g n e r i in att i v i t p rofess i o n a l e l e
con osco n o t utte!

Fatevi corag g i o - se vi s iete formati u n a c h i ara idea d e l l e c i n q u e ca ratterist i c h e


u n iversa l i specifi cate per i sem i cond uttori c h e v i a b b i a m o m ostrato, a l l o ra s i ete b e n
eq u i pag g iati per affe rrare i l s i g n if i cato, p i o m e n o d i og n i s pecifica. Per fare u n p o '
d i p ratica, a b b i a m o r i p rodotto u n c o m p l eto d ata s heet d e l l a s e r i e 2 N3250. A b b i a m o
riferito l e spec i f i c h e p i i m porta nti conte n u te nel d ata s h eet a l l a F i g u ra 8 . 4 , m e d i an
te dei n u m eri che va n n o d a 1 a 7 e del l e g raffe tracci ate a l l a s i n istra d e l l e specifiche
stesse .
1 46

N e l p ross i m o capito l o , s p i eg h eremo d u e t i p i d i d i spositivi re l at i va m ente sem


p l i c i m a m olto i nteressant i : i thyristori e i se m i c o n d uttori o pto-el ettro n i c i . S e avete
sentito parlare d e i t ra n s i stori a effetto di cam po ( F ET ) e v i c h i edete perch n o n l i
a b b i a m o a n c o ra descritt i , v i d i re m o c h e perch ess i d i fferisco n o n e l fu n z i o n amen
to d a i transistori NPN e PNP e perch il l o ro uso pi i m po rtante s i h a nei c i rc u i t i
i n te g rat i .
1 47

Q U ESITI R E LAT IVI AL CAPITO LO 8

1. La p i i m po rtante caratteristica d i fu n z i o n a mento per c u i u n transi sto re del


t i po PNP si d i st i n g ue d a u n t ra n s i store del tipo N P N :
D a. C h e i l P N P viene m a n d ato i n c o n d u z i o ne da u n a co rrente convenz i o n a l e p re
l evata dal l a base, mentre I ' N P N viene m a n dato i n c o n d u z i o n e da u n a c o rrente
convenz i o n a l e i m m essa n e l l a base.
D b. N i ente. l d u e s i com porta n o in m od o identico sotto o g n i aspetto.
D c. C he I ' N P N c o m m uta elettricit e il N P N reg o l a e lett r i c i t .
D d. C h e i l P N P l avora m eg l i o dei i ' N P N
D e. Come in c e d

2. L e frecce n e i s i m bo l i d e i se m i cond utto ri rap p rese nta n o d e l l e g i u nz i o n i P N e


sono d i rette da P a N n e l l a d i rez i o n e seco n d o la q ua l e permesso i l passag
g i o del l a co rre nte convenzionale. Tenendo p resente c i , q u a l ' il s i m bo l o del
trans istore P N P?

D a.
Et)
D b

D c.

D d.

D e.

3. Q u a l ' i l vantagg i o d i usare u n t ra n s i store N PN u n tra n s i store P N P , i nvece
di d u e tra n s i stori N PN , in un a m p l ifi catore in c l asse B ( c i o in " co n t rofase"
t i p o i n c u i u n transistore i n c o n d u z i o n e q u a n d o l ' a l t ro a l l ' i nterd izio ne) ?
D a. I l P N P p i eco n o m i co e f u n z i o n a altrettanto b e n e
D b. N o n c' ness u n vantag g i o part i c o l are. U n N P N p u fare esattam e nte la stessa
cosa che fa il P N P
D c. I l t ra n s i store P N P p u reg o l are l a c o rrente a l te r n ata c h e passa attraverso es
so.
D d. L ' i n g resso pu ven i r col l eg ato m olto se m p l i ce m ente e d i rettamente a en
trambe l e basi dei t ransisto r i , perch il PNP va in c o n d u z i o n e q u a n d o d a l l a
base viene p re l evata u n a co rrente co nven z i o n ale, m e ntre I ' N P N va i n c o n d u
z i o ne q u a n d o n e l l a base vi ene pom pata u n a corrente conve n z i o n a l e .
D e. N u l l a di tutto c i
1 48

4. l t ra n s i stori P N P sono m e n o usati d i q ue l l i del t i p o N P N perch:


D a. S o n o stati i nventati s o l o p i di rece nte, per c u i i p rogett isti han n o meno fam i
l i arit con essi
D b. Ess i c o m p i o n o u n a f u n z i o n e c o m p l etamente d i ve rsa da q u e l l a com p i uta dai
tra ns istori N P N - u n a f u n z i o n e che risu lta c o n s i d erevo l m ente meno uti le.
D c. Essi s o n o g e n e ra l m e nte pi lenti, come veloc it di f u n z i o n a me nto, d i q u el l i
del t i po N P N
D d. Ess i sono g e n e ral m e nte pi costosi d a fab b r i care d i q u el l i del ti po NPN
D e. Come in c e d

5. N e l tra n s i store P N P , la corrente d i lavoro cost i t u ita da:


D a. E l ettro n i l i beri e m essi dal c o l l ettore e racco l t i d a l l 'emett itore
D b. Lac u n e e m esse d a l l 'emett ito re e racco lte dal c o l l ettore ( a l c u n e l ac u n e ri man
g o n o " i n trappo l ate" nel l a base per effetto della l o ro c o m b i n az i o n e con deg l i
elettro n i l i beri e , a l l o scopo d i m a ntenere l a cond uzione, q u esta carica positi
va deve esse re neutra l i zzata fornendo deg l i e l ettro n i a l term i n ale di base)
D c. Lac u n e pom pate nel term i n a l e di base dal c i rcu ito d i control l o
D d. Una com b i n az i o n e d i l ac u n e e d i e l ett ro n i l i beri v i agg i anti nel l a stessa d i re
z i o ne.
D e. C o m e in a e c

6. L ' h FE o " beta" d i u n transi store :


D a. La ci fra d i ru m o re
D b. I l g u adag n o d i corrente
D c. I l ra pporto fra l a corrente del seg n a l e uscente e la co rrente del seg n a l e en
tra n te
D d. Il g rado d i a m p l ificaz i o n e d i corrente del tra n s i store
D e. T utto c o m e s o p ra tra n n e "a"

7. I l s i g n ifi cato del seg n o meno in cert i valori del l e spec i f i c h e conten ute n e i d a
ta s heet ( c o m e V eE = -1 V o l t e l e = - 1 0 m i l l iA m pe re) i l seg u ente:
D a. Q uesti valori corris p o n d o n o a d e l l e correnti di e l ettro n i , che sono negative
D b. T utte l e spec i f i c h e re l at i ve a i P N P sono negat i ve, mentre tutte l e spec i f i c h e
re lative a i N PN s o n o positive.
D c. S e l a s pecifica u n a co rre n te, come l e, un v a l o re n egativo s i g n i f i ca c h e la
corre n te scorre f u o ri d a l part i c o l are term i n a l e a l q u a l e l a m is u ra stata
fatta - in q u esto caso il c o l l ettore
D d. Se l a s pecifica u n a ten s i o ne, come V eE, il seg n a l e m e n o (-) s i g n i
f i c a c h e l a tensi o n e a l term i n ale i nd i cato d a l l a p r i m a l ettera i n calce ( q u i i l col
l ettore) pi bassa d e l l a te n s i o n e a l term i n a l e i n d i cato d a l l a seco n d a lettera
in calce ( q u i l ' e m ett itore )
D e. Come in c e d ( i n a l t re parole, il seg n o i n d i ca l a d i rez i o n e: positiva entra n te,
negativa uscente - e posit ivo p i alto, negativo p i basso)

8. A l c u n e d e l l e c i n q u e caratte rist i c h e u n iversa l i di un tra n s i store sono s u d d i vi


se in s pec i f i c h e d isti nte per:
D a. Il c i rc u ito d i contro l l o ( g i u nz i o n e e m ettito re- base) , il c i rc u ito di l avoro ( pe r-
corso e mett itore-co l l ettore) e la g i u nz i o n e base-c o l l etto re
D b. C o m m utaz i o n e e reg o l az i o n e
D c. I nfo rmaz i o n e e lavoro
D d. C o rrente e te n s i o n e
1 49

9. Q u a l e d e l l e c i n q u e caratte rist i c h e u n i versa l i dei s e m i c o n d uttori (sottoe len


cate) descrive l a fac i l it con cui un d i s positivo l ascia passare l a c o rrente
( q u a n ta d i fferenza di ten s i o n e r i c h i esta per s postare u n a certa q u antit d i
co rre nte)?
D a. I l val o re mass i m o assol uto del l a p otenza d issi pata
D b. La cond uttivit
D c. La co rrente d i d i spers i o n e
D d. La te n s i o n e d i b reackdown
D e. La ve l o c it di fu nzio namento

1 0. Se i n u n d ata s h eet n o n sono d ati n i tem p i d i co m m utaz i o n e n le-f req uenze


mass i me, q u a l ' u n 'altra i n d i cazi o n e del l a ve l ocit d i f u n z i o n a mento che
viene di sol ito specifi cata?
D a. La cifra d i r u m o re
D b. La cond uttivit
D c. Le f req uenze d i p rova per l a m i s u ra d i altri parametri
D d. La co rrente d i col l ettore
D e. N u l l a di tutto c i
1 50

G LOSSAR I O R E LATIVO AL CAPITOLO 9

Thyrlstore U n o dei d i s positivi di u n a c l asse di semicond uttori (costitu ito da a l m e n o


q u attro strati P-N-P-N alternat i ) . che scatta i n u n o stato d i "conduz i one" c o m pleta dal l a
co rrente d i l avoro a l l a ncez10 n e d i u n i m pu lso m o mentaneo d i co rrente d i contro l l o e
( t i p i cam ente) p u essere mandato a l l ' i nterd izione i nterro m pendo la corrente di l avoro i n
u n altro p u nto q u a l siasi d e l c i rcu ito. l thyristori s o n o p e r l o p i d e i d ispositivi d i potenza.

SCR Rettificatore contro l l ato a l s i l ic i o . Il suo nome u fficiale "Thyristore a triodo a bl oc-
co i n ve rso". E' un thyristore che pu P.Sser fatto scattare in conduzione so/o in una d i re
z i o n e . l s u o i term i n a l i sono c h i amati "anodo", "catodo" e "gale".

Trlac Il suo nome ufficiale "thyristore a triodo b i d i rezi o n a l e". E' un thyristore che p u
esser fatto scattare i n c o n d u z i o n e n e l l ' u n a o nell'altra d i rezi o n e . l s u o i term i n a l i s o n o
ch iamati "term i n ale p r i n c i pale 2", "term i n a l e p r i n c i pale 1 " e " g ale".

Controllo di Fase E' un metodo per reg o l a re u n 'al i mentaz i o n e i n co rrente alternata,
mediante u n d i s positivo c o m m utatore come u n thyristore, variando, i n ogni ciclo o
sem i c i c l o d e l l a c . a . il p u nto nel q u a l e il d i s positivo viene mandato in conduzione.

Fotodiodo E' u n d i o d o semicond uttore P N , tatto i n modo c h e la l u ce che cade s u d i esso


fac c i a fortemente a u m entare l a corrente i n versa d i d ispers i o n e , cosi che il d ispositivo

possa comm utare e regolare una co rrente e lett rica, i n r isposta a d u n a variazi o n e d e l l ' i n
tensit l u m i n osa.

Fototranslstore E' u n transistore l a c u i g i u nz i o n e base-co l l ettore f u nz i o n a come un


fotod iodo, in modo tale che l a l u ce generi una corrente di base che faccia passare la
co rrente d i l avoro nel tra n s i sto re. Esso d u n a corrente molto p i forte d i u n sem p l i ce
fotod iodo.

D iodo ad Emissione Luminosa (LED) E' u n d i odo semicond uttore PN fatto i n modo tale da
avere un'emissione d i l u ce quando u n a corrente d i retta viene i m messa nel d ispositivo.
151

CAP ITO LO 9

THYRISTORI
E OPTO-ELETTRONICA

Q u esto capitolo c o m p l eta i l n ostro stu d i o dei p i i m po rtanti d i spositivi


s e m i c o n d uttori d i sc reti , p rese ntando i thyristori e i sem i c o n d utto ri opto-elettro n i c i .
Q u esti d i spositivi sono derivati d a l l a tec n o l o g i a c h e sta a l l a base d e i d i o d i e dei tran
s i stori e di c u i a b b i a m o g i trattato. Cos , q u a n d o desc rivere m o q u esti d i spositivi,
trove rete c h e l a m ag g i o r parte dei concetti v i g i fam i l i a re e pot rete m ettere a p ro
fitto q uasi tutto c i c h e avete i m pa rato s u i d i o d i e s u i tra n s i sto r i . Q u esto capitolo
serve d a d i m ostraz i o n e g rafica del fatto che, una volta acq u i s ite l e basi del l a teoria
sui se m i c o n d u tt o r i, l e relative va rianti ed ap p l i cazi o n i sono ab bastanza fac i l i da
co m p re n dere.

CHE COSA SONO l THYR !STO R I ?

l thyristori so n o dei d i spositivi c o m m utatori c h e n o n r i c h i e d o n o a l c u n a cor


rente d i c o m a n d o u n a volta an dati i n c o n d u z i o n e . T utto c i c h e occo rre per farl i
scattare u n rap i d o i m p u ls o d i co rre nte d i c o m a n d o . Q u a n d o l a c o r re n te i m p u lsiva
si arresta, i thyristori seg u i tano a fu n z i o nare c o m e se n u l l a fosse accad uto. Come
potete i m m ag i n a re, q u esto un genere di commuta tore m o ito u t i le.

C i sono d i ve rse specie d i thyristori , ma n o i d i sc u te re m o s o l o sui d u e t i p i p i


i m portanti - i rett ifi cato ri contro l l at i a l s i l i c i o ( S C R ) e i t r i ac . C o m e i transistori,
q u esti d i spositivi h a n n o due term i n a l i per l a corrente d i l avoro e un term i n a l e per la
corrente di c o m a n d o . M a, contrariame nte a i tra n s i sto r i , i thyri stori n o n rich iedono
a l c u n 'a l t ra c o rrente di contro l l o una volta portati in c o n d u z i o n e . I n con seg uenza, i
c i rc u i t i d i c o m a n d o sono assai sem p l i c i e con s u m a n o poca pote nza. Q u esto i l
p r i n c i pa l e vantag g i o d e i t h y ri stori ris petto a i tra n sisto r i .

l thyristori sono per l o p i u sati n e l l o stad i o " attivo" dei s i ste m i per contro l l are
l a potenza c h e va a u n d i spositivo d i l avoro, c o m e u n m otore. C o m e avrete sospetta
to, sono g e n e ra l m ente d e i d ispositivi di potenza - poss o n o sosten e re u n a g ran
q ua ntit d i potenza senza rag g i u n g e re delle te m pe ratu re n o c ive. Bench s i a n o dei
c o m m u tato r i , i thyri stori ven g o n o rara m e n te u sati p e r e l a borare i nformaz i o n i n e l l o
stad i o " d ec i s i o n a l e" dei siste m i , perch l a l o ro v e l o c i t d i f u n z i o n a m ento , t i p i ca
mente, m o l t o p i bassa d i q u e l l a dei transistori . I n o lt re , n o n posso n o essere m a n d a
t i a l l ' i nterd i z i o n e per mezzo d i u n a co rrente d i c o m a n d o , per c u i n o n posso n o ven i r
contro l l at i i n m o d o co n ti n u ativo, c o m ' i l caso d e i t ra n s i sto ri . M a c i c h e fan n o , l o
fa n n o cos b e n e c h e n o n c ' n u l l a c h e l i possa sostitu i re.
1 52

C H E COSA E' UN SCR?


Un S C R , come i n d i cato i n F i g u ra 9 . 1 , un d i spositivo se m i cond uttore che n o r
m a l m e n te bl occa la co rrente conven z i o n a l e che tenta di passa re n e l l ' u n o o n e l l 'a ltro

! DICORRENTE
LAVORO
CORRENTE DI _______.
TRIGGER
IN GATE GATE
CATODO
Figura 9.1

senso fra anodo e catodo. M a q u ando l a co rrente tenta d i sco rrere, l o fa d a l l 'anodo
al catod o , un rap i d o i m p u l s o d i co rrente nel gate manda i n c o n d u z i o n e I'SC R . E , p i
i m portante d i tutto, I ' S C R rimane i n conduzion e, a n c h e d o p o che l a co rrente n e l
gate cessata, f i n c h ven ga forn i ta corrente d i l avoro. Se l a corrente d l avoro v i e n e
i nte rdetta i n q u a l che a l tro pu nto d e l c i rc u ito d i l avoro, occo rre u n a l t r o i m p u lso d i
g ate per r i p ri st i n a re l a co n d u z i o n e .
P o i c h I ' S C R n o r m a l mente n o n permette che a l c u n a co rre n te d i lavoro ap
p rezza b i l e pass i in senso i n verso, dal catodo a l l ' a n odo, esso f u n z i o n a come q u a l s i a
s i a l tro d i odo o radd rizzato re. Cos esso u n raddrizza tore che p u ven i r con trolla
to. D i q u i i l n o m e " rettifi cato re contro l l ato al s i l i c i o " o S C R . I l n o m e uff i c i a l e
"thy ristore a triodo a b l occag g i o i n verso, al s i l i c i o", ma, poich esso se m b ra u n o
s c i o g l i l i n g u a, i l n o m e com u nem ente ad attato stato " S C R " . ( A q u esto p u nto op
portu n o r i c h i a m are l 'atte n z i o n e sul fatto che " d i odo", a b b i a m o gi v i sto, s i g n ifica a
due term i n a l i , "t rido" s i g n ifica a tre, "tetrodo" s i g n i f i ca a q u attro e " pentodo" s i g n ifi
ca a c i n q u e term i n a l i . Q uesti term i n a l i h a n n o l o stesso s i g n i fi cato d i q u an d o sono
a p p l i cati a i t u b i a v u oto e l e f u n z i o n i c o m p i ute d a i t u b i in molti casi sono s i m i l i a l l e
f u n z io n i c o m p i ute d a i sem i c o n d utto r i . Q u asi tutt i i tra n s i stori s o n o d e i triod i , natu
ra l me nte, ma esisto n o anche a l c u n i transi stori c h e sono d e i tetrod i ) .
L a F i g u ra 9 . 2 f a ved ere i l p ri n c i p i o d i u n a t i p i ca a p p l i cazi o n e deg l i S C R e , p re
c i s a m e nte, u n s i stema d i acce n s i o n e a stato s o l i d o per auto. I l c i rc u ito d i a l i m e n ta
z i o n e i m m a g azz i n a u n a carica e l ettrica n e l conden satore m e n t re I'S CR i n te rdetto.
Q ua n d o a rriva il m o m ento in c u i la candela deve p ro d u rre u n a sc i n ti l l a , l e p u n t i n e
d e l l o s p i nte rog e n o s i c h i u d o n o p e r u n mo mento permettendo c h e u n a p i c c o l a cor
ren te d i comando arrivi al g ate. Q uesta corrente fa scattare I'SCR n e l l o stato d i " con
d u z i o ne", scari cando l a fo rte q u a ntit di e l ett ric it i m m ag azz i n ata dal condensatore
attraverso l e poche spire primarie i n d i cate nel l a parte pi bassa d e l l a b o b i n a . Q u e
sto repe n t i n o aff l u sso d i altissi m a co rrente g e n e ra u n 'a l ta ten s i o n e n e l l e s p i re
seco ndarie d e l l a bob i n a e q u esta ten s i o n e p rod u ce l a sc i n ti l l a. Q u asi s u b i to , n o n
a p p e n a l a carica del c o n d e n sato re s i esa u rita, l a corrente d i l avoro attraverso
I 'SC R s i a rresta. Q u a n d o la co rrente di l avoro cessa, I ' S C R si i nterd i sce, permetten
d o a l condensatore di ricaricars i .

N eg l i o rd i na ri s i ste m i d i acce n s i o n e, l e p u nt i n e del l o s p i nterogeno devo n o


c o m m utare d i retta mente l a p i e n a co rrente d i lavoro. I n coseg uenza d i c i , le p u nti
n e s i c o n s u m a n o ra p i d a m e nte a causa del l e a l te te n s i o n i e correnti c h e esse devo n o
co m m utare - e c i determ i n a del l e cattive p restaz i o n i d e l motore. I l g ra n d e vantag-
1 53

g i o d e i i 'SCR i n q u esta ap p l i caz ione che le p u nt i n e d e l l o s p i nterogeno devono por


tare solo u n a bassiss i m a te n s i o n e e u n a debol issi ma co rrente. I n conseguenza, esse
d u rano q u asi in ete rno in b u o n e co n d i z i o n i e il c i rc u ito di l avoro p u far uso di ten
s i o n i e d i co rrenti pi e l evate, con il ri s u l tato d i avere una s c i n t i l l a pi forte e q u i n d i
u n a m i g l i o r acce n s i o ne.

ALI M ENTAZ I O N E

CAN DELA
r---
.-.......,
. r,--------, /
SCR
P U NTI N E

E
SPINTER O G E

COR R EN TI D I
COMAN D O I N GATE
\..,_
1 ''
_____ ...._
.., ___

Figura 9.2

Vediamo u n 'alt ra ti pica appl i caz i o n e deg l i SCR . A b b i amo def i n ito I'SCR un d i
spositivo com m utatore. M a , cosa ab bastanza strana, esso p u a n c h e ven i re usato
come d i spositivo in co rrente alternata. Q u esta l a base del suo i m piego su l a rga
sca l a neg l i atte n u atori del l a l u m i n os i t del l e l a m pade e n e i contro l l i d i velocit nei
mescol ato ri d i cibi, n eg l i att rezz i d i potenza, nei motori i n d ustri a l i e in m o l te altre
f u n z i o n i d i reg o l az i o n e .
U n b u o n esem p i o d ato dal comando dei moto r i . La F i g u ra 9 . 3 ra p p resenta u n
t i p ico i m piego d i S C R p e r rett ifi care e reg ol are l a potenza fo rn ita a u n m otore
a co rrente con tin ua da u n a sorgente a co rrente alternata. I n q u esto s i stema, i l c i r
cu ito d : comando (tri g g e r) manda i n c o n d u z i o n e I'SCR u n a volta d u rante og n i com
p l eto c i c l o in c.a. in un mom ento determ i n ato dal l a pred i s pos i z i o n e normale del l a
manopola d i comando. Q u esto mo mento v i e n e i n d i v i d u ato dal l a "fase", c o m e si fa
per u n a fase del c i c l o l u nare. I n fig u ra, si p u vedere la forma d e l l ' o n d a d e l l a corren
te d i l avoro, cos come l a sorgente i n c.a. tenta di p o m parla nel motore ( l i nea tratteg
g i ata) e q u a n d o I'SCR l a l ascia passare ( l i nea conti n u a) , nel caso in c u i il comando
s i a pred is posto a met potenza. A l pu nto A d i og n i ciclo, l a corrente cerca d i passare
i n senso d i retto ( d a l l 'anodo al catodo) , ma viene b l occata, perch I'SCR n o n an co
ra in c o n d u z i o n e . A l l a fase del c i c l o i n d i cata dal pu nto B, il c i rc u ito di tri g g e r manda
in conduzione I'SCR e la corrente sco rre. A l pu nto C , l a co rrente d i retta d i m i n u i ta
f i n o ad ass u m e re i l valore zero, per c u i I 'SCR ritorna a l l ' i nterd i z i o n e. I l mo mento i n
c u i s i h a l ' i m p u lso d i trigger p u ven i r variato, i n modo d a fa rlo capita re i n corrispon
denza ad og n i va l o re d i fase d e l ciclo c o m p reso fra i punti A e B , face n d o in tal modo
variare l a co rrente m ed ia forn ita al motore per t utto il tratto che va da zero a l valore
mass i m o d i og n i se m i onda.
Q u esto m etodo d i reg olazione d e l l a potenza c h i a m ato " contro l l o d i fase" . I l
s u o p reg i o che, p rat i camente, n ess u n a potenza viene s p recata ( d issi pata) per
convers i o n e in calore. V i e n e generato calore q u ando regoliamo la corrente, n o n
q u a n d o l a c o m m u t i a m o . Q u ando r i d u c i a m o i l passag g i o de l l a co rrente mediante
u n a res i stenza o q u a l c h e spec i e d i elemento d i control l o d i reg o l az i o n e come u n
transisto re o u n reostato, l e facc iamo s u b i re u n a cad uta d i tens i o n e - e q u esto gene
ra se m p re del calore. M a I'SCR sem p re co m p l etamente i n c o n d u z i o n e o c o m p l eta
mente i n d i retto e n o n rid uce m a i parz i a l mente i l passag g i o d e l l a co rrente.
1 54

Adesso c h e sappiamo cosa fa e dove v i e n e u sato I'SCR ved i a m o come f u n z io-


n a.

SORGENTE c.a.
C I R C U ITO

-o-
D I T R I G G ER
l

CORRENTE FATTA PASSARE DALL'SCR


/,-r<. / /1\
_ A

1
1
T B
c
TEMPO
'
\
A
' B
c
'
\
-
l
/'--/IMPULSI DI TRIGGER
CORRENTE
NORMALE ALTERNATA
SE L'SCR IN OGNI CICLO APERMETA' POTENZA
CONDUCE CONTINUAMENTE REGOLAZIONE
Figura 9.3

C O M E F U N Z I O N A UN SCR?
L'elem ento se m i co n d uttore d i un S C R una strutt u ra P N PN a q u attro strat i ,
come i n d i cato i n F i g u ra 9 .4a. E c c o i l pri n c i p i o d i base a c u i esso fu n z i o n a:

CATODO]
STRUTTURA E
a. SIMBOLO
EMETTITORE COLLETTORE N P

b. FUNZIONAMENTO

Figura 9.4
S E R I E S T I C10 6
P - N - P- N S I L l C O N R EV E R S E - B LO C K I N G T R I O D E T H Y R I ST O R S

.
absolute m a x i m u m rat i n g s over operati n g case tem perature ran ge (u nless otherwise noted )

TIC106V l TIC106F l TIC106A l TIC106B l TIC106C_l TIC106D UNI T


' - -l
+. : 200
l l
J
l l
A epe t i t ive Peak Oli -State Vol tage, V o A M ( See N o t 30 1 00
l l v

'
300

r---
400
-

l
A epe t i t ive Peak R ev erse V o l t age, V A A M 50 v

- -
1 00 200 300 400
_

C o n t i n u o u s O n -State C u r r e n t at ( or below )
5 A

...
BO" C Case Temperature ( See Note 2 1

(
Average O n-State Cu rrent ( 1 80" C o nd u c t o n A n gl e )
3.2 A
a t ( or b e l o w l so c Case Temperature ( See N o t e 3 1

1.

-
Su rge O n - State C u r r e n t ( See Note 4 1 __
30 A
Peak Posit ive G a te C u r r e n t ( P u l s e W i d t h 300 p s ) 0.2 A
Peak Gate Power D i s s i p a t i o n ( Pu l se W i d t h s;. 300 J.l S ) 1 .3 w

' Average G a t e Power O i ssipat on ( See N o t e 5 1 0.3 w


Operat i n g C as e Tem perature R a nge -40 IO 1 1 0 "c
Storage Tem pe r a t u r e R a nge -40 I O 1 25 "c
L ead Temperature 1 / 1 6 l n c h from Case for 10 Sec o n d s 230 c

NOTES: 1. T h ese va l u es a p p l y w h e n t h e g a t e -c a t h o d e r e s 1 s t a n c e R G K "' 1 k !l.

2 . T h ese v a l u e s a p p l y f o r c o n t i n u o u s d -c o p e r a t i o n w i t h r e s i s t i v e l o a d . A b o v e s o c d e r a t e a c c o r d i n g t o F i g u re 3.
3, T h i s va l u e m a y b e a p p l i e d c o n t i n u o u s l y u n d e r s i n g l e - p h a se 60 - H z

h a l f -s i ne-wave o p e r a t i o n w i t h r e s i s t i v e l o a d , A b o v a 8 0 C d e r a t e

a c c o r d i n g to F 1 g u r e 3.
4, T h i s v a l u e a p p l i es f o r o n e 6 0 - H z h a l f - s i n e-wave w h e n t h e d e v i c e i s o p e r a t i n g a t ( o r b e l o w ) r ated v a l u es o f p e a k r e v e r s e v o l ta g e a n d

...
o n - s t a t e c u r r e n t . S u rge m a y b e r e p e a t e d a f t e r t h e d e v i c e h a s r et u r n ed t o o r i g i n a i t h e r m a l eq u i l i b r i u m .

5. T h is v a l u e a p p l ies f o r a m a x i m u m a v e r a g i n g t i m e o t 1 6 . 6 m s .

"'
Figura 9.6 "'
...
U1
Q)

electrical characteristics at 25 C case temperature ( u n less otherwi se noted )

-
PARAME T E R TEST CON D I T I ONS MIN TYP MAX UNI T

3. (
-
lo AM Repetit ive Peak O H - State Cu rrent Vo = Rate d V o R M
R G K = 1 k n , T e = 1 1 0" C 400 Il A
l RAM R ep e t i t i v e Peak R everse C u r r e n t V R = R ated V R R M mA

6.
I G = O, T e = 1 1 0" C 1
IGT Gate T r igger Cu rren t VAA - 6 V , R L = 1 00 ! ! , t (g ) " 20 Il ' 60 200 11 A
p
VA A - 6 V, R L - 1 00 ! ! , RGK 1 k!!,
1 .2
t p ( g ) -' 2 0 ' ' T e = - 4o c

VAA - 6 V, R L = 1 00 ! ! . RG K = 1 k!!,

--
7. VG T Gate T n gger V o l tage
t
p(g
) " 20 11 5
0.4 06 1 v

V AA - 6 V, RL 1 00 ! ! , RGK 1 k!!,
0.2

r---
tp ( g ) < 2 0 11 5, Tc = 1 1 0 ' C
------ -- ---
VAA 6 V, R G K - 1 k H , l n i t i a t i n g I T - 10 m A ,
8
IH Holding Current T e = -40" C mA

2. -
VAA - 6 V, RG K - 1 k!! , l n otiating I T - 1 0 mA 5

V TM Peak O n -State Vol tage ITM - 5 A, See Note 6 1 .7 v


dv/dt C r i t icai Rate of R i se o f Oli-State Vol tage V o - Rated v 0 , R G K - 1 k! ! , T e - 1 1 0o C 10 V /ll S

switch i n g characteri stics at 25o C case temperature

P A R AM E T E R T E S T CON D I T I ONS TYP UNIT

( --
V A A = 30 V, R L = 6 ! !, R G K ( eff ) = 5 k ! ! ,
t gt Gate-Co n t r o l led T u r n - O n - T i m e 1 . 75 llS
V i n = 50 V , See F 1g u r e 1

5.
V A A = 30 V , R L = 6 !!, I RM S A,
tq C i r c u i t - C o m m u tated T u r n -Off T i me 7.7 Il '
See F ig u re 2
-

Figura 9.7
1 57

Osse rv i a m o c h e se p re n d i a m o solo l e p r i m e tre reg i o n i d e l d i s positivo a parti re


da s i n istra, a b b i a m o l 'eq u ival ente d i u n transistore P N P , se p re n d i a m o l e prime
tre reg i o n i a parti re d a destra, abbiamo u n transi store N P N . I n F i g u ra 9 .4b s i p u ve
dere q u esta d isposiz i o n e a "fratel l i s i amesi". G l i S C R n o n s o n o fatt i in q u esto modo,
m a c o n ven i ente pensarl i d iv i s i i n d u e e l e m enti tra n s i stori . L'anodo c o l l egato al
l 'estre m o P del c o m p lesso, il catodo a l l ato N di esso e il gate a l l 'a l t ra reg i o n e P .
S u ppon i a m o c h e l a corrente cerc h i d i sco rrere d a l l ' a n o d o a l catodo. Essa vie
ne b l o ccata da entra m b i i transistori. M a se si p o m p a corrente n e l l a base d e i i ' N P N
attraverso i l term i na l e d i gate, i l transistore N P N va i n c o n d u z i o n e - e l a s u a corren te
di la voro r i c h i a m a corrente di comando del l a base del P N P , m a n d a n d o l o i n co n d u
z i o n e . A n c h e dopo c h e la co rrente ori g i naria d i gate v i e n e fatta cessare, perc i , l a
corrente d i l avoro del P N P cont i n u a a sco rrere d i rettame nte nel l a b a s e dei i ' N P N ,
manten e n d o l o i n c o n d u z i o n e . I n q u esto m odo, conti n u a a scorrere co rrente fra
an od o e catodo f i n ch essa n o n viene i n te rrotta i n q u a l c h e a l t ro p u nto del c i rc u ito.
Come pot rete i m mag i n a re, poss i b i l e m a n d a re a l l ' i nterd i z i o n e I'SCR r i c h i a
m a n d o co rrente d a l g ate - ma, n e l l a m ag g i o r parte deg l i S C R , q u esto t i po d i funzio
n ame nto n o n m o l to eff i c i ente. A l c u n i thyristori s o n o stat i p rogettati per u n 'effi
c i e n te i nterd iz i o n e dei gate - ma q u esti " co m m u tato r i contro l l ati di g ate" sono
p i u ttosto ra r i .

QUALI CARATTE R ISTI C H E S O N O I M PO RTANTI N EL DATA S H E ET D I U N SCR?


F ra le m o lte ca ratterist i c h e specifi cate nei data sheet deg l i S C R , sono rea l
mente i m portanti solo le c i n q u e che si basan o su l l e caratte rist i c h e universali dei se
m i cond uttori , p i d ue che val gono solo per i thyristo r i . Q u este ca ratte rist i c h e sono
riass u nte in F i g u ra 9 .5 m e n t re l e F i g u re 9 .6 e 9 .7 p resentano una pag i n a d i d ata sheet
di u n S C R , con l ' i n d icaz i o n e del l e ca ratterist i c h e p i i m portanti riferite a l l a F i g u ra
9.5.

Per ricordarle m eg l i o , pass i a m o i n rasseg n a q u este sette ca ratte rist i c h e d eg l i


SCR:
La dissipazione d i potenza i n u n S C R l 'eq u ivalente del l a m ass i m a co rrente
d i retta in un d i odo. T i p i ca m ente, nel caso d e i i 'SC R , essa viene c h i a m ata " corrente
a n o d i ca d i retta". U n a t i p i ca co rrente d i retta d i S C R p u avere i l va l o re n o m i nale d i
d u e A m pere. C i i m p l ica che l a potenza d i ss i pata far a u m e ntare l a tem pe rat u ra
dei i'SCR ad u n l i ve l l o pericol osamente e l evato se l a corrente d i retta s u p e ra i d u e
A m pere.

La conduttivit di un SCR sem p l i ce m ente un m o d o per espri m e re c o m e fa


c i l mente il d i s positivo cond uce elettric it q u a n d o esso v i e n e m a n d ato c o m p l eta
mente in c o n d u z i o n e , com'era il caso dei tran s i sto ri . Proba b i l mente n o n t roverete
la paro l a " c o n d uttivit" in ness u n d ata sheet, perch con essa s i i n te n d e descrivere
s o l o i l con cetto. La cond u ttivit d i u n S C R viene esp ressa d a l l a s u a tensione diretta
V F. U n t i p i co d ata sheet l a riporter come u n a "ten s i o n e d i retta stati ca" ( d ove " stati
ca" s i g n i fica con co rrente cont i n u a permane nte) . Q uesta l a te n s i o n e d i retta ri
c h i esta per ottenere un dato l ivel l o d i corrente d i retta, q u a n d o il d i s positivo c o n d u
ce. Per u n S C R , q u esta g randezza mass i m a aspec i f i ca avr s e m p re u n val o re
s i t u ato i n p ross i m it d i 1 ,2 V d i ten s i o n e d i retta r i c h i esta. Perch 1 ,2 V? R i g u a rd ate
l o schema deii'SCR in F i g u ra 9.4. R i cord ate che a b b i a m o d u e g i u nz i o n i PN d i rette e
c h e l a cad u ta d i tens i o n e d i retta per u n a g i u n z i o n e PN al s i l i c i o d i ci rca 0 , 6 V. D u e
volte 0 ,6 V f a 1 ,2 V , t i p i ca tens i o n e d i retta d i u n S C R .
1 58

La corrente di dispersione c o m e ricorderete, lo sti l l ic i d i o d i corren te ch e rie


sce a passare q u a ndo si s u ppone c h e i l d i s positivo la b l o cc h i . P e r u n d i od o , aveva
mo solo u na d i spers i o n e in versa l A. M a , poich I'SCR un d i spositivo di contro l l o,
esso la b l occher i n en trambe le d i rezi o n i q u a n d o n o n i n c o n d uz i o n e. Cos ,
nei i 'SCR , a b b i a m o due s pec i f i c h e del l a d i s pe rs i o n e: u n a l a "co rrente in versa d i
blocco d'anodo", i n c u i "d'anodo" i n d i ca s o l o d ove l a corrente viene m i s u rata. S i

SPECIFICHE SPECIFICHE VALORI


"UN IVERSALI" SCR ESEM PLIFICATIVI

1 DISSIPAZIONE CORR ENTE ANODICA MASSIMA


D I R ETTA ASSOLUTA
DI POTENZA
2A
2
MASSIMA 1 ,2 V
CONDUTTIVITA' VF TENSIONE D I R ETTA

3 CORR ENTE IR CORR ENTE


DI DISPERSIONE ANODICA
DI BLOCCO
INVERSA
MASSIMA 1 IlA
IF CORRENTE
ANODICA
DI BLOCCO
DIRETTA
4 TENSION E DI
BR EAKDOWN o'
INVERSA MASSIMA
ASSOLUTA
TENSIONE 1 00 v
DI BLOCCO
DIRETTA

5 VELO CITA' DI Ton TEMPO DI ANDATA TIPI CA


FUNZIONAM . IN CONDUZIONE
1 /A

T oli TEMPO DI TIPICA


COMM UTAZIONE 2 /A
ALL'INTER DIZIONE

IGT CORRENTE
DI TRIGGER MASSIMA
NEL GATE 100 IlA

VGT TENSIONE
DI TRIGGER MASSI MA
AL GATE 0,7 v

Figura 9 .';

su ppone, n at u ra l m e nte, che l a co rrente i n ve rs a ve n g a b l occata i n og n i istante. La


pi freq uente a b b reviaz i o n e l A. L'altra l a corrente d i retta d i b l occo d'anodo, per
l o pi a b b rev i ata in I F. La co rrente t i p i ca di d ispers i o n e di 1 m i croAm pere. F ra l e
co n d i z i o n i d i p rova re l ativa a q u esta spec i f i ca v i u n a d ata t e n s i o n e. C i s i g n ifica
che, a q u esta ten s i o n e , il d i s positivo n o n l ascer passare pi d i 1 m i c roampere.

La tensione di breakdown l a ten s i o n e al l a q u a l e v i e n e meno la capacit di


b l occo e una g ra n q u a ntit di corre n te i rro m pe attraverso il d i spositivo. Con g l i SCR
s i usano i term i n i " m ass i m o assol uto d e l l a ten s i o n e diretta in b l occo" e " m ass i m o
assol uto del l a ten s i o n e in versa d i b l occo". T i p i ca m e nte, g l i S C R possono sosten e re
1 00 Volt, s i a ne l l ' u na che n e l l ' a ltra d i rez i o n e , senza c h e si verifi c h i u n b reakdow n .
1 59

La velocit di funzionamento d i u n S C R v i e n e specifi cata per m ezzo del "tempo


d i a n data i n c o n d u z i o n e" e del "tempo d i c o m m utaz i o n e a l l ' i nterd i z i o ne". l l term i n e
" co m m u taz i o n e" v i e n e ag g i u nto p e r ricord a re che i l d i s positivo n o n v a a l l ' i nterd i
z i o n e per conto suo, ma viene m a n d ato a l l ' i nterd i z i o n e d a u n ' i nterruz i o n e d e l l ' a l i
mentaz i o n e. V e l o c it d i c o m m utaz i o n e t i p i c h e sono d i 1 e d i 2 m i c roseco n d i .

O l tre a q u este c i n q u e ca ratterist i c h e u n iversa l i , I'SCR ha altri d u e i m po rtanti


paramet r i :
La corrente di trigger d e l gale I GT spec ifica q u anta corre n te occo rre per man
d a re i n conduzione il d i spositivo. N e l n ostro t i p ico esem p i o , l a specifica d i ce che
occorro n o non pi di 1 00 m i c roA m pe re (alla ten s i o n e appropriata) .

La tensione di trigger del gale V m s pecifica l a "ten s i o ne" occo rrente per far
scattare il d i spositivo - nel nostro caso, non pi di 0,7 V . P rese i n s i e m e , q u este d u e
u l t i m e spec i f i c h e d i co n o c h e 1 00 m i c roampere a 0 , 7 V sara n n o s u ff i c i e n t i a f a r scat
tare i l d ispositivo.

O ra c h e c o m p re n d i a m o i l fu nz i o n a m ento d e i i 'S C R , fac i l e c o m p re n d ere il


f u n z i o n amento d e l l ' a ltro t i po d i thyristore, il t r i ac . L a f u n z i o n e del t r i ac identica a
q u e l l a dei i' S C R , s o l o c h e i triac posson o ven i r fatti scattare i n c o n d u z i o n e sia nell'u
na che nell'altra d i rez i o n e .

I N C H E C O S A U N TR IAC D I FFER ISCE DA U N SCR?

Il t r i ac s i c o m po rta in modo m o l to s i m i le ad una c o p p i a d i S C R col legati al


contrario. I l si m bo l o d i un t r i ac , rap p resentato in F i g u ra 9.8a, rifl ette q u esto fatto e la
F i g u ra 9 . 8 b l o ren d e an cora pi c h i a ro; I ' SC R d i s i n i stra, i n q u esta f i g u ra, p u con
d u rre una corrente co nvenz i o n a l e d i retta d a l l 'alto i n basso e I'S CR d i destra pu
perm ette re il passag g i o i n d i rez i o n e o p p osta.

TERMINALE MT2
2 ALE
PRINCIP
,---

--,

l
p

l
I"""Nl
N

GATE GATE
l
l
'----t----' GA T E
p

TERMINALE
MT 1
N

PRINCIPALE
1 MT 1
a.SIMBOLO PRINCIPIO FUNZIONALE"PRINCIPIO STRUTTURALE
b.
c.

APPROSSIMATO
Figura 9.8

S i n oti che il term i nale di gate d e l t r i ac co m u ne a entrambi g l i S C R . R aff i g u


r i a m o i l t r i ac i n u n c i rc u ito a corre n te a l ternata. Esso n o r m a l m ente, b l occa la cor
ren te d i lavoro c h e tenta d i passare nel l ' una o nell'altra d i rez i o n e fra i d u e term i n a l i
...
01
o

TY P ES T I C2 2 6 B , T I C 2 2 6 D
S I L I C O N B I D I R E CT I O N A L T R I O D E T H Y R I ST O R S
abso l u te max i m u m rati n g s over operating case temperatu re range ( u n less otherwise noted )

L T I C226B
UNI T

4: j T I C226D
200
Repet 1 t 1ve Peak Oli-State Vo l tage, V o R M I See Note 1 l v
400
F u i i -Cycle R MS O n -State Current a t (or belo w )
8 A
B 5 C Ca se Tempera t ur e, I T ( R MS ) I See N ote 2 1

Peak O n-State S u r ge Current , F u i i - S i n e-Wave, I TS M (See N o te 3) 70 A

(
Pea k O n -State Surge Curre n t , H a i i- S i n e-Wave, I TS M I See N o te 41 80 A

1. Pea k Gate Current , I G M 1 A

Pea k Gate Povver D i s s i pa t i o n , P G M a t (or b e i o w )


2.2 w
8 5 C C a s e Tempera t u re ( P u lse Widt h .:>: 200 ,u s )
A verage Gate Power D i s s i pa t i o n , P G (av) . at ( o r be lo w )
09 w
85 C Case Tempera t u re ( S e e N o t e 5 )
Opera t i n g Case Tempera t u re R a nge - -40 to 1 1 0 o c
Storage Te mpera t u re Ra nge -40 to 1 2 5 o c

L ead Temperature 1 / 1 6 l ne h from Case far 10 Seconds 230 c

NOTES l. T h es e va l u es a p p l y b i d i r ec t i o n a l l y f a r a n y va l u e of r e s 1 s t a n c:: e b e t w e e n t h e g a t e a n d M a 1 n T e r m i n a i 1.
'"'
2. T h i s va l u e a p p l i e s f a r 50 H z to 60 H z f u l l -s 1 n e w a v e o p e r a t i o n w i t h r es i s t t v e l o a d . A b o v e 85 c derate accordi ng t o F i g u re 2.
3. T h i s va l u e a p p l i es f o r o n e GO-Hz f u l l s i n e w a v e w h e n t h e d e v i c e t s o p e r a t i n g a t ( o r be l o w ) t h e r a t e d va l u e o f a n s t a t e c u r r e n t . S u r ge

may be r e p e a t e d a f t e r the d e v i c e h a s r e t u r n e d t o o n g i n a l t h e r m a l eq u i l i b r i u r n . O u u n g the s u r g e . ga t e c o n t r o l rnay be l os t .

4. T h t s va l u e a p p l i e s t o r 0 n e 60 H z h a l f s i n e w a v e w h e n t h e d e v i c e i s o p e r a t i n g a t ( o r b e l o w ) r h e r a t e d va l u e o f o n -s t 3 t e c u r r e n t S u r g

m a y b e r e p e a t e d a f t e r t h e d e v i c e has r e t u r n e d to o n g t n a l t h e r m a l e q u i l l b r i u m . O u r t n g t h e S l l r g e . qa t e c o n t r o l mav be l o s t

5. T h i s va l u e a p p l t es f o r d rna x t m u m a v e r <: g r n g t i rn e o f 1 6 .6 ms .

Figura 9.9
electrical characteristics at 25 C case temperatu re ( u n less otherwise noted )

!
PA R A M E T E R T EST COND I T I ONS MIN TYP MAX

3.
UNIT
R epetitive Peak
l oRM V o R M = R a t ed V o R M IG = O Te = 1 1 0" C 2 mA
Off-State Current

V su ppl y = + 1 2 VI , RL = 10 n , l p ( g ) ;;. 2 0 " ' 15 50 l

V su pp l y - + 12 vt. R L = l O !l , t p ( g) ;;. 20 " ' -25 - 50


IG
6. TM Pea k Gate Trigger Current mA
V su ppl y - - 1 2 Vt . R L = 1 0 n. tp( g ) ;;. 2 0 " ' - 30 -50

V suppl y - 1 2 vt . RL to n. t p ( g ) ;;, 2 0 IJ S 75

V suppl y + 1 2 vt . RL - 10 n, t p( g ) ;;, 2 0 IJS 0.9 2.5

V su p pl y + 1 2 vt . R L - 10 n. t p ( g ) ;;, 20 IJS -1 2 -2.5


7. VGTM Pea k G a t e Trgger V oltage
V suppl y - - 1 2 v t . RL - 10 n . l p ( g ) ;;, 20 IJS 1 .2 -2.5
v

z.
V su pp l y 1 2 vt. RL = 10 n. tp (g ) ;;, 2 0 IJ S 1 .2

VT M Peak O n-State Voltage ' 1 2 A, IG 100 m A , See Note 6 2.1 v


V su ppl y - + 1 2 v t . IG O, l n t a t mg I T M 500 m A 20 60
I Holdin g Current
- 60
H mA
V su ppl y = - 1 2 vt. IG - O, l n 1 t i a t i ng I T M - -500 m A -30
V5 u p pl y - + 1 2 vt . See Note 7 o 30 70
IL Latc h i n g Current mA
V su p pl y 1 2 vt . See Note 7 40 70

Criticai A3te of R i se
dv/dt V o R M = R ated V o R M IG = O , T = 1 1 0o C 500 V /,. s
of Off-State V oltage

dv/dt
Criticai R ate o f R ise of VoRM = R a t ed V o R M I T R M = 1 2 A ,T - 85" C ,
5 V /IJS
Co mmu tation V o l tage See F i g ure 3
-

t The s u p p l y voltage is c a l l e d pos i t i ve w h e n i t c a uses M a i n Ter m i n a i 2 to be po s i t i ve w i t h respe c t to M a i n Ter m i na i 1 .

N OT E S : 6. This parameter m u s t be measu red u s i n g p u l s e tec h n i ques . t w < 1 m s , duty cycle < 2%. V o l ta g e s e n s i n g c o n t a c t s , s e p a r a t e f r o m t h e

c u r r e n t -<:a rr y i n g c o n t a c t s , are l o c a t ed w i t h i n 0 . 1 2 5 i n c h f r o m t h e d e v i ce b o d y _

7 . The triacs a r e tri ggered b y a 1 5 - V ( o pe n -c i rc u i t ampl i t u d e ) p u l s e s u p p l ed b y a generator w i t h t h e f o l l ow n g c h a rac t e r i s t i c s :

R G = 1 00 fl , tw = 2 0 JJ.S, t r " 1 5 ns , t f " 1 5 n s , f = 1 k H z .

...
Figura 9 . 1 0 cn
...
1 62

p r i n c i p a l i , ma p u esser fa tto sca ttare i n c o n d u z i o n e i n en tram be l e d i rez i o n i da u n


i m p u l so m o m entaneo a p p l i cato al g ate. C i si riflette n e l n o m e u ff i c i a l e d e l triac,
c h e "thy ristore a triodo b i d i rez i o ne".

L ' e l e m ento s e m i c o n d uttore d e l triac ha cinque strat i e una p i ccola sesta regio
ne sotto u n a parte del contro l l o di gate, come i n d i cato in F i g u ra 9 . 8 c . Q u esta d i s po
s i z i o n e d e l g ate permette di far scattare i l triac per mezzo di u n a corrente di g ate d i
retta n e l l ' un o o nell'a ltro senso - n o n solo i n ingresso a l gate c o m e nei i'SCR .

R i c o rde rete che I ' S C R era sosta n z i a l m ente costitu ito da d u e t ran s i stori con
nessi fianco a f i a n c o . I l triac l ' e q u i va l e nte d i due S C R aff i a n cat i . Si noti c h e i te r m i
n a l i d e l t r i a c n o n so n o c h i a m at i "an odo" e " catod o" m a "term i n a l e pri n c i pa l e u n o" e
"term i n a l e p ri n c i p a l e d u e". P o i c h i l f u n z i o n ame nto d e l triac cos si m i l e a q u e l l o
dei i 'SC R , l e spec i f i c h e p e r i d u e s o n o prat i ca m ente identiche. Le F i g u re 9.9 e 9 . 1 O ri
p rod u c o n o l e p r i n c i p a l i specifiche p rese d a l d ata s heet d i un triac ; q u este specif i c h e
sono rife ri te a i n u m e r i d e l l e spec i f i c h e d e i i 'S C R r i p o rtate i n F i g u ra 9 . 5 .

QU AL E E' U N A CO M U N E AP P L I CAZ I O N E D E L TR IAC?

N ote rete c h e i l c i rc u ito di F i g u ra 9 . 1 1 , sosta n z i a l me nte, lo stesso c h e a b b i a


mo usato per spiegare i l fu nz i o n a mento d e i i ' S C R .
SORGENTE c.a.

C I R C U ITO
DI T R I G G ER

-A
v
OFF. MAX.

/
CORRENTE NEL TRIAC
TEMPO
\ \

\ \

\ \
\
CORRENTE MA
SCORRERE CHEE'ATTENDE DI /
BLOCCATA TRIAC
META' COMANDATO
STRADA IN A OGNI
DAL TRIAC SEMICICLO
PER DI CORRENTE E
REGOLAZIONE
META' POTENZA
Fig u ra 9.1 1

Ma adesso ben c h s i fac c i a a n c o ra uso di u n 'al i m entaz i o n e in c . a . i m p i eg h i a m o u n


m oto re i n c . a .

La c u rva t ratte g g i ata s u l l a fo rma d ' o n d a rap p resenta l a co rre n te alternata d e l


t r i a c . Q uesta a n c h e l a co rrente entrante n e l m ot o re q u a n d o i l c i rc u i to d i trigger
1 63

p re d i s p osto a piena ve l o c it - i l t r i ac viene fatto scattare a l l ' inizio d i og n i o nda , s i a


essa u na sem i o n da d i retta o u n a sem i o n d a i nversa.

M a se m ett i a m o l a manopola a met velocit, il c i rc u ito d i c o m a n d o ritarda i l


trigger d e l triac f i n o a l l a met d i og n i sem i o nda, co m e i n d i cato d a l l e c u rve co n t i n ue.
La forma d'onda ris u l ta nte an cora una corrente alternata, ma, poi ch in og n u n o
dei d u e sensi passa, i n media, m e n o co rrente, i l motore ra l l enta. Cos , i l triac p u re
golare u n a corrente alternata per m ezzo d i u n a commutazione. Q u esta tec n i ca v i e
ne c h i a mata "contro l l o d i fase".

Detto q u esto sui thyristo r i , d i a m o u n 'occh i ata a cert i sem i c o n d u ttori che s i i n
te rfacciano con i l m o n d o esterno: i d i spositivi o pto-e l ettro n i c i .

COSA S O N O l S E M I C O N DUTTO R I O PTO-ELETTR O N I C I ?


l d i spos i t i v i se m i cond uttori o pto-e l ettro n i ci sono sem p l i ceme nte d e i d i o d i e
dei trans istori fatt i i n modo da i n terag i re i n m i s u ra uti l e con l a luce. Tutti i d i o d i e i
transi stori i n terag iscono f i n o ad u n cert o g rado con la l u ce - u na d e l l e f u n z i o n i d e l l e
l o ro custod i e q u e l l a d i i m ped i re i l passag g i o d e l l a l u ce - ma i d i spositivi opto
e l ett ro n i c i sono stati st u d i at i in modo da fare buon uso di q u esto fe n o m e n o .
Esisto n o d u e i m portanti categ o ri e d i d i spos i t i v i o pto-e l ett ro n i c i : i sensori d i lu
ce sono dei d i o d i e dei tran s i stori che co nvertono la l u ce in co rrente elett rica. G l i
eme ttitori di luce sono dei d i o d i che converto n o l a potenza e l ettrica i n l u ce ( esatta
mente l ' i nverso) . La F i g u ra 9 . 1 2 i n d i ca i s i m bo l i di q u esti d i s pos i t i v i ; il fotod iodo e i l
fotot ran s i store sono dei sensori e i l d i od o a e m iss i o n e l u m i n osa ( o L E D ) u n

FOTODIODO DIDIODO
LUCEA(LED)
EMISSIONE
FOTOTRANSISTORE NPN
Figura 9.12

emett itore d i l u ce. Il s i m bo l o d e l fotot ran s i store esattamente u g u a l e a l s i m bo l o d i


u n co m u n e tra n s i store, senza i l term i n a l e d i base e i n c u i l e f recce i n d icano l a l u ce
c h e co l p i sce la base.
T utti i d i s p os i t i v i o pto-e l ett ro n i c i s i basa n o s u un sem p l ice p ri n c i p io: o g n i
q u a lvolta l a l u ce co l p i sce il m ateri ale se m i co n d uttore, essa tende a sba lzar v i a g l i
e l ettron i v i n co l ati d a i loro ri cettaco l i , per cos d i re, g e n e ra n d o d eg l i e l ettro n i l i beri e
d e l l e l ac u ne. Reci p rocamente, q ua n d o u n elettrone cade en tro u n a lac u n a , esso
ten d e a g e n e rare u n a part i ce l l a di l u ce ( u n "foto ne" ) .
V o i sa pete cosa s u ccede q u a n d o d eg l i e l ett ro n i l i beri e d e l l e l ac u ne co m i n c i a
no a g i rovag are i ntorno al l a g i u nz i o n e d i u n t ra n s i store o d i u n d i od o . La F i g u ra 9 . 1 3
m ostra u n fotod iodo usato per contro l l are u n p i c co l i ss i m o m otore a co rrente conti
nua. L ' i n tento d i az i o n a re il m otore solo q u a n d o l a l u ce co l p i sce il foto d i od o - a l lo
ra, q u anto p i fo rte l a l u ce, tanto pi veloce il motore. I l foto d i o d o m o l to s i m i l e a
1 64

u n d i o d o o rd i n a rio, s o l o c h e esso ha u n a f i n estra o u n a l e n te che lasc i a cadere l a l u


ce s u l l a g i u nz i o n e P N . N e l n ostro c i rcu ito, l a batteria tenta d i p o m p a re e l ettro n i da P
a N attraverso i l d i od o . M a q u esta la d i rez i o n e i n ve rsa per g l i elettro n i . C o m e ricor
d e rete d a l nostro capitolo s u i d i o d i , g l i e l ettro n i l i beri e l e lacu n e ven g o n o s p i nti i n
senso o p posto, lasci a n d o u n o st rato d i i m poveri mento, svu otato d i l a c u n e e d i e l et
t ro n i l i be r i , i n torno a l l a g i u nzione. L ' u n i ca corrente che sco rre la co rrente di d i
spers i one, c h e t rasc u ra b i le.
S u p p o n i a m o o ra c h e un fotone d i l u ce col p i sca l ' e l e m ento sem i c o n d uttore,
e n t ro l ' a rea d e l l o strato d ' i m poveri mento. Vengono a l l ora generat i , n e l l o strato d i
i m poveri mento, u n e l ett ro ne l i be ro e u n a l a c u n a ( c i pres u p po n e c h e i l d i odo s i a
stato progettato i n m o d o a p p ro p r i ato, fac c i a uso del t i po g i u sto d i mate r i a l e semi
c o n d uttore - d i sol ito s i l i c i o - possieda u n s u ff i c i ente " d rogag g io" del l e i m p u rit g i u
ste ed a b b i a u n c h i p o p p o rt u n amente conformato e posiz i o n ato per ri cevere l a l u ce,
etc . ) . l m m ed i atamente, l ' e l ettro n e l i be ro viene cost retto d a l l a batte ria ad entrare
n e l l a reg i o n e N e ad u sc i re d a l term i n al e catod ico, mentre l a l a c u n a viene s p i nta nel
l a d i rez i o n e o p posta. L'effetto risu ltante c h e u n e l ett rone passa da P a N attraverso
i l c i rc u ito ed il motore.

M o lt i p l i c h i a m o q u esta seq uenza per g l i i n n u m e revol i m i l i o n i di foto n i conte


n u t i i n u n fo rte rag g i o d i l u ce e otterrem o u n a consi derevo l e corrente per azi o n a re i l
m i n u s c o l o m otore. Cos , l a f u n z i o n e d i u n fotod iodo q u e l l a d i c o m m utare e reg o l a
re u n a co rrente d i l avo ro sotto i l con trollo del l a l u ce che col p i sce i l d ispositivo.

L'effetto d a ricord are c h e l a l u ce che co l p i sce l a g i u nz i o n e di un se m i co n d ut


tore fa g ra n d e m e nte a u m en tare l a corrente i nversa di dispersione. C i va l e per tutti i
d i s positivi sem i c o n d u ttori . l sensori d i l u ce sono sem p l i cemente dei d i o d i e dei tran
s i stori in c u i q u esto effetto viene esaltato ed eff i cace mente uti l i zzato.

N e l caso dei fotod i o d i , c' u n a p recisaz i o n e d a fare s u l l a reg o l a che la l u ce fa


a u m entare la co rrente di d ispers i o ne. E' vero c h e la l u ce che cade su u n a g i u nz i o n e
P N t e n de sem p re a far sco rrere g l i e l ettro n i n e l l a d i rez i o n e i n ve rsa, d a P a N . M a, sta
di fatto, che n o n occorre s e m p re u n ' a l i mentaz i o n e esterna per far sco rrere co rrente.
Nel c i rc u ito di F i g u ra 9 . 1 3 , se tog l i a m o la batte ria, in modo c h e il c i rc u ito s i a
+

STRATO D'IMPOVERIMENTO

\ MOTO R E c.c.

-__.. __
_ t
UN ELETT R O N E F L U I S C E AL MOTORE
P E R OGNI FOT O N E C H E C O L P I S C E
Figura 9.1 3

cost i t u i t o s o l o d a l fot o d i o d o e d a l m otore, q u a n d o l a l u c e c o l p i sce i l fotod i o d o ,


sco rre u n a p i c c o l a q u a n t i t d i co rrente - generata i nteram ente d a l l a l uce.

P i sem p l i cemente, o g n i fotod i o d o teo ricamente capace di conve rt i re ener


g i a l u m i n os a i n energ i a e l ettrica. Le cel l e solari n e i sate l l i t i a rt i f i c i a l i e i sensori i n
m o l t i es pos i m etri sono sem p l icemente d e i fotod i o d i cost r u i t i i n modo part i c o l a re
per esalta re q u esta capacit d i g e n e ra re co rrente e l ettrica. Q ua n d o i fotod i o d i ven-
1 65

go no u sati i n s i e m e con u n a l i m entatore d i st i nto ( co m e i n F i g u ra 9 . 1 3 ) , ess i ven g o n o


c h i a m ati " fotoco n d uttori " , volendo d i re con c i che e s s i conducono co rrente q u an
do sono i l l u m i nati e bloccano corrente q u a n d o sono i n oscu rit. M a i fotod iod i usati per
generare co rrente senza l 'ass i stenza di un al tro a l i me ntatore sono c h i a m at i ""foto
volta i c i " - perch ess i , rea l m ente, prod ucono u na tens i o n e n e l l a d i rezi o n e i n versa.

COSA FAN N O l FOTOTRANSISTOR I CHE l FOTO D I O D I N O N FAN NO?

Il fotot ra n s i store, come l a m ag g i o r parte dei fotod i od i , un d i s positivo " foto


con d u ttore". La F i g u ra 9. 1 4 rappresenta u n N P N ( n at u ra l m ente poss i b i l e anche u n a

PI CCOLA CORR ENTE D I ELETTR O N I


D I COMANDO USCENTI
LUCE
\
\
, DALLA BASE GEN ERATI DALLA LUCE

FORTE CORR ENTE DI EL ETTR O N I


DI LAVORO DETER M I N ATA
DALLA CORR ENTE DI COMANDO

N N

E M ETTITORE BASE COLLETTO R E


D I R EZ I O N E I N C U I V E N G O N O POMPATI
GLI ELETTR O N I
Figura 9.1 4

vers i o n e P N P) . Potre m o sostitu i re i l fotod i o d o nel c i rcu i to d i F i g u ra 9. 1 3 con q u esto


fotot ra n s i store. A n c h 'esso f u n z i o n a com m utando e reg o l a n d o corrente q ua n d o
l 'a l i m entatore tenta d i p o m pare e l ettro n i d a l l 'e m ettitore a l col l etto re. Q u a n d o n o n
c ' l u ce, n o n sco rre corrente, perc h n o n c ' corre n te d i con trollo i n base. M a ,
q ua n d o l a l u ce c o l p i sce l a g i u nz i o n e base-co l lettore, sco rre u n a co rrente i nversa d i
d i s pe rs i o ne. Q uesta, i n effett i , cost i t u i sce u n a corrente d i e l ettro n i che v i e n e
ri c h i a m ata d al l a base - p r o p r i o q ue l l o c h e c i occo rre per m a n d a re i n c o n d u z i o n e u n
tran s i store N PN . M a , n el fototra n s i store, c o n t rari amente a q u a nto avviene nel
d i od o , d a l l ' e mett itore al co l l etto re sco rre una corre n te d i lavoro m o lto maggiore .
Cos, i l fototra n s istore f u n z i o n a come i l fotod iodo, m a , i n ; p i , a m p l ifica la m i n uscola
corrente p rod otta dalla l uce. R i cord ate c h e c o n il d i odo, otte n i a m o solo un elett rone
d i corrente per og n i e l ettro n e c h e lascia l a reg i o n e P . Con il fototra n s i store, i nvece,
per og n i e l ettro n e che lascia l a reg i o n e P c i rca cento elettro n i passan o d a l l 'e m ettito
re a l co l l ettore e attraverso il c i rc u ito di l avoro.

COME F U N Z I O N AN O G LI EM ETTIT O R I D I L U C E?

, l d i od i e m ettitori d i l u ce i nvert o n o sem p l i cemente l ' effetto uti l i zzato nei sen so
ri di l u ce . Q u a n d o un e l ett ron e l i bero in un pezzo di m ate r i a l e sem i c o n d u tto re i n
contra u na l ac u n a e vi cade dentro, i l p rocesso genera u n foto n e d i l u ce. I l foto ne
v i e n e l a n c iato v i a i n q ua l c h e d i rez i o n e a caso. l n n u m e revo l i foto n i fuggenti i ns i e m e
costitu iscono u n rag g i o d i l u ce.

l n F i g u ra 9. 1 5 s i p u ved e re come q u esto effetto venga u sato nei diodi a e m i s


s i o n e l u m i n osa per p rod u rre u n a q u antit d i l u ce uti l i zza b i le, cosicch u n L E D serve
1 66

come u n a s pecie d i l a m pad i n a a sem icond uttore. I l L E D viene i n serito i n u n c i rc u ito


con un a l i mentatore che pompa att rave rso esso una corrente d i retta. G l i e l ettro n i
i n i ettat i n e l c h i p al catodo attraversan o l a reg ione N come elettro n i l i beri, mentre l e

ELETTR O N E LIBERO
CADE I N U NA LAC UNA
"

G LETTR O N I
N

'

L.._--------i l l f---
+
--- _j

Figura 9.1 5

l ac u n e generate a l l ' a n odo d a l l a sottraz i o n e d i e l ettro n i v i n c o l ati attraversan o la


reg i o n e P . In p ross i m i t del l a g i u nz i o n e P N , gli e l ettro n i l i beri cadono entro del l e
l a c u n e , gen erando d e i foto n i d i l u ce n e l p rocesso. Se l a corrente d i retta
sufficie nte, l 'area d i g i u nzione del ch i p risplende l u m i n osamente.
l d i o d i a e m issio ne l u m i nosa n o n sono fatt i d i si li cio o d i german i o . Q u este due
sosta nze, anche se molto i n d i cate per sen tire l a l u ce, hanno u n ren d i mento troppo
basso per dare dei b u o n i emettitori d i l u ce. Esse e m etto n o pi calore che l u ce. Cos
i n vece, si u sa co m e sostanza semicond uttrice u n com posto d i e le me nti. I l p i usato
l'arsen i u ro di g a l l i o . I l gal l i o u n ' i m p u rit di t i p o P e l ' a rsen i u ro u n ' i m p u rit di ti
po N. C o m b i nati i n q u antit p rec isamente u g u a l i , essi c o m pensano esatta mente il
rec i p roco effetto d i d rogag g i o e forn iscono una struttu ra mo lto s i m i l e a l s i l i c io p u ro.
L'arsen i u ro d i gal l i o, nella sua forma pura , h a u n n u m ero p i cc o l o d i lacu ne pos itive e
di elettro n i l i be r i . Ma proprio com' i l caso q u a n d o si fa uso d i s i l i c i o , l'arse n i u ro d i
g a l l i o dev'essere "drogato " p e r prod u rre d e l materiale d i t i p o P i n u n a d e l l e d u e aree
del ch i p e del m ateri ale d i tipo N n e l l 'a ltra.

QUALI COLO R I DI LUCE SONO I NTER ESSAT I N ELLA O PTO-ELETTR O N I CA?

l L E D t i p i c i p rod ucono l u ce in frarossa, u n a g a m m a d i colori i n visi i l i a l l ' oc


c h i o u m a n o . M a , come si visto, la mag g i o r parte dei sensori di l u ce a sem ic o nd ut
tori h a l a mass i m a sen s i b i l it p roprio in q u esta g a m m a del l o spettro l u m i n oso . I l ri
s u l tato che q u esti d i s positivi a i n fra ross i si p restano a d e l l e uti l i e i n teressanti
ap p l i cazi o n i , come gli a l l a r m i antif u rto ed i si ste m i di sorveg l i anza notturna per uso
m i l itare.

Esisto n o , tuttav ia, molti sensori ed e m etti tori di l u ce che sentono e generano
l u ce visibile - d i so l i to l u ce rossa o verde. l d i od i e m ett itori di l u ce visi bi le ( V L E D ) so
n o g i largamente u sati per i n d i care d e l l e c i fre n e l l e calcolatrici da tavo l o e in altri
stru ment i . R i corderete che li abbiamo usati come e l e m e nti v i s u a l i zzatori nel n ostro
baby c o m p uter.
1 67

IN Q U ALI ALT R I M O D I V E N G O N O USATI l DISPOSITIVI O PTO-ELETT R O N I C I ?

L'uso fo rse p i co m u n e d eg l i emett itori e dei s e n s o r i d i l u ce opto-el ettro n i c i si


ha nella lettu ra delle schede perfo rate e d e l nast ro d i c a rta perfo rata. La ben n ota
scheda H o l l e r i t h , del t i po co m u nemente usato per fatt u rare i s i n g o l i ad d e b i t i ai
c l i e n t i , tuttora un s u pport o m o l to d i ffuso per i m m ettere i dati nei ca l c o l ato r i .

L a Fig u ra 9 . 1 6 permette d i com prendere i l funzion amento d i u n lettore opto


elettronico di schede perforate. Ogni foro nel la scheda perforata rappresenta un bit di
dati ( u n "dato" ) . La scheda viene fatta passare fra una schiera d i emettitori di ! u ce, da u n

Figura 9.1 6

l ato, e u n a sc h i era d i sensori d i l u ce , dal l'altro . O g n i e m ett itore g e n e ra contin u a


mente l u ce, ma og n i senso re v i e n e az i o n ato solo q u a n d o u n fo ro g l i passa dava n t i e
perm ette l'arrivo ad esso del l a l u ce. l n q u esto modo, o g n i foro trasm ette l u c e al sen
so re e g e ne ra u n i m p u lso d i e l ettr i c i t; q u esto i m p u l s o viene o p p o rt u n a m e nte i nter
p retato dal c a l c o l atore e usato come d ato i n i n g resso. Q uesta tec n i ca o pto
e l ettro n i ca d molto p i affidamento del vecc h i o m etodo a co ntatt i , perch, con i
sol i rag g i l u m i n osi facenti contatto con l a scheda, n o n c i s o n o part i i n moto sog g ette
a u s u ra o capaci di i n ceppars i .

Q uesto p ri n c i p i o d i i nterrom pere u n rag g i o d i l u ce f r a u n e m ett itore e u n sen


sore, sta a n c h e alla base, n at u ra l m ente, d i molti s i ste m i a n t i f u rt o e rivelatori d e l l a
p resenza d i estran e i . I n q u este a p p l i caz i o n i v i e n e sfruttata l a capacit d e l l ' o pto
e l ett ro n i ca a stato sol i d o di f u n z i o n are cos bene con la l u ce i nf rarossa. I n tal i s i ste
m i , l ' i ntruso n o n sa che la s u a p resenza stata rivelata.

Man mano che i m i g l i o ramenti dei p rocess i r i d u c o n o i p rezz i dei d i spositivi


opto-e l ettro n i c i , q u est i trova n o un n u m e ro sem p re m a g g i ore d i i m p i eg h i n e l l ' i n d u
stri a - p e r i l conto d eg l i oggetti portati da u n n astro trasportatore, i n q u anto g l i og g etti
i n terro m p o n o i l pan n e l l o l u m i n oso, n e l l e operaz i o n i d i i s pez i o ne, nel l e m i s u re, n e l
contro l l o d i f l u ss i , n e l contro l l o d e l peso, n eg l i i n d i catori d i l i ve l l o e i n m olte altre ap
p l i caz i o n i .

An cora u n'altra a p p l i caz i o n e d e i sensori d i l u ce a stato so l i d o s i h a n e l t u bo T i


vi con TM, u n t u bo per l a ri p resa d e l l e i m m ag i n i fatto d a l l a Texas l nstru m ents per l e
1 68

teleco m u n icaz i o n i . Q u esto t u bo est re m amente sens i b i l e a n c h e a dei soggetti de


bo l m ente i l l u m i n ati ed capace d i vedere l a l u ce i n f rarossa. N e l tubo T i v i c o n , la l u ce
cade su u na s c h i era d i , g rosso modo, u n m i l i o n e d i m i n usco l i fotod i o d i , c h e sono
stati otte n uti d a u n u n i co wafe r di s i l i c i o del d i a m etro d i m e n o d i u n po l l i ce.

QUALI CARATT E R I ST I C H E V E N G O N O S P E C I F I CATE NEl DATA S H E ET


DEl D ISPOSITIV I O PTO-ELETTR O N I CI ?

M o l te d e l l e specifiche a p p l i cate a i d i s positivi o pto-e l ettro n i c i sono u g u a l i a


quel le che g i avete conosc i uto i n seg u i to a l l a trattaz i o n e dei n o rm a l i d i o d i e
transistori - per c u i n o n occo rre ripete rle. M a, come pot rete p revedere, i d ispositivi
opto-e l ettro n i c i richiedono a l c u n e specifiche agg i u ntive aventi a che fare con l a
l u ce.

Per i sensori di luce:

La corrente in illumi nazione I L la q u a nt i t di corrente che sco rre ( i n certe


con d i z i o n i di ten s i o n e) n e l l e c o n d i z i o n i corris pondenti ad u n a certa q ua n t it preci
sata di luce.

La corrente in oscu rit l o la q u an t i t d i co rrente che scorre ( i n certe c o n d i z i o


ni d i tens i o ne) i n c o n d i z i o n i d i oscurit .

Per g l i emettitori di luce:

La potenza radiante resa P o la q u antit di potenza l u m i n osa ( l u m i n os i t) , che


il d i odo p rod uce, d ate certe co n d i z i o n i d i p rova di co rrente d i retta. Un a specifica ab
bastanza t i p i ca d i un m i l l i watt di potenza rad i a n te.

La lung hezza d'onda al l'emissione d i picco il picco spec i f i ca i l c o l o re pi l u m i


noso emesso. La "y" capovolta la lettera g reca "lam bda" o "L". Q u i essa sta per lunghez
za, con il s i g n ifi cato di l u n g h ezza d'onda. Cos , q u esta specifica c i d i ce l a l u n g hezza
d'onda del col ore p i b ri l l a nte e m esso d a l l ' e m ett itore di l u ce. U n a l u n g hezza d'onda
t i p i ca d i 0,93 m i c ro n .

L a larghezza d i banda spettrale BW il d u n a m i s u ra d i q uanto i ntenso o concen


trato i l co lo re. Poich l a sorgente l u m i n os a emette altri colori, s i a dal l ' u n o c h e dal
l'altro l ato del suo c o l o re d i p i cco, q u esto n u mero c i d i ce q uanto l a rg a u na parte
del lo spett ro e m esso, co m p re n dente tutti i colori e m essi al m e n o a m et del l a l u m i
nosit del col ore d i p i cco. U n va l o re t i p i co d i 500 A n gstroms.

La F i g u ra 9 . 1 7 d uno stra l c i o d e l d ata s h eet d i un emetti tore d i l u ce, di cui i n d i


ca le s pecifiche p i co m u n i . La F i g u ra 9 . 1 8 d u n o stral c i o d e l data sheet d i u n foto
d i od o e l e F i g u re 9 . 1 9 e 9 .20 fa n n o parte d e l d ata sheet di un fototransistore. Stu
d i an d o q uest i d ata sheet e rife ren d o l i alla n ostra d i sc u ss i o n e s u l l e spec i f i c h e dei
sem icond uttori , poss i b i le fare un u lteri o re passo nella c o m p re n s i o n e d e i sem i
co n d uttori .
1 69

Q u esto i l n ost ro u lt i m o capitolo s u i vari s e m i c o n d uttori i n co nten itori s i n g o l i


- ch i a m at i d i s positivi " d i sc reti " . N e l p ross i m o capitolo, co m i n ce re m o a parl are dei
c i rc u i t i integra ti, c i o d i dispositivi contenenti molti diodi e transisto r i , oltre a
res istori e c o n n etto r i , tutti col l egati i n s i e m e i n u n ci rc u ito f u n z i o n a l e e contenuti
entro un u n i c o chip d i s i l i c i o . Adesso, potete vedere d ove c i h a condott i tutta l a
n ostra trattaz i o n e - e q u a n d o d i sc utere m o d i circ uiti integra ti, capi rete l ' i n te ra
evo l uz i o n e d e l l 'elettro n i ca dei se m i c o n d u ttori .
...
....
o

TYPES TIL23, TIL24


Pll GALLIUM AISEIIIDE LIGHT SOUICES
abso lute max imum ratings

R everse V o l tage at 25" C Case Temperature . . . . . . . . . 2 V


Conti nuous F o rward Current at 2s C Case Temperature ( See Note 1 ) l OO m A

Operat ing Case Tem perature R ange -65 C t o 1 25 C

( 3 M i nutes)
Storage Tem perature R ange -65" C to l 50" C
So lderi ng Tem peratu re 2 40" C

1: 1 2 5 '' c 1 mA/ C . 9.

NOTE Der a t e l i n e a r l y to case t e m pera t u r e at t h e r a t e o 1 F o r p u l sed o p e r a t i o n a t h g h e r c u r r e n t s , see F i g u r e s 8 a n d

operati ng characteristics a t 2 5 C case temperature

T I L23 T I L24
PARAMETER T E S T CON D I T I ONS UNIT
MIN TYP MAX MIN TYP MAX

Po A ad ia n t Power O u t p u t 0.4 1 mW

Apeak Wavelength a t Peak E m i ss1on 0.93 0.93 "m

Spectral B andwid t h between


BWA 500 500 ,,
H a l f - Power P o m t s I F = 50 mA
E m ission Beam A ng l e between
11 H P 35 35
H a l f - Power P o m t s

VF S tat i c F orward Vo l t age 1 . 25 1 .5 1 .5 v


-- ---- - -

Figura 9.1 7
TYPE T I L77
P-N S I LI C O N PHOTO D I O D E
abso lute maximu m ratings a t 25o C free-air temperature ( unless otherwise noted)

v
Vo l tage 10 v
Forward Voltage . . . . 0.4
R everse
O perat i n g F reeA ir Temperature R ange "
-20 C to 80 C

Le ad Temperature 1 / 1 6 I n eh t rom C a se f a r 1 O Seconds


Storage Temperature R a n ge -20 C to 80 C

240 C

electrical characteristics at 25 C free-air temperature ( u n less otherwise noted )

1 0 !'A, 10
PARAMHE R TEST CON D I T I ONS MIN TYP MAX UNI T
Ev = O

= 3 V. 0.25
V(BA)

5 nA
B reakdown V o l t age IR = v

l
Ev = O

l m / t t 2t
lo
= 3 V, = 50 1.5 2
Dark C u rrent VR

l E v = 50 l m tt t 2 t
l'A
Pbotoco n d u c t tve Operation VR Ev
IL L ig h t C u rrent

1 0 1JA,
Photovoltaic O peration V R = O, 2
Ev - O

0.57
VF Forward Vol tage IF = 0.4 v
peak Wavelen gth at Peak R esponse l'm

3 0.3
S p ectral B andwidth between
BW VR = V l'm

1 MHz 750
20-Perce nt R esponse Points

T o tal C ap ac i tance Ev O, t=
eT V R = 3 V, pF

t T he c o m m o n B r i t i s h A me r i c a n u n i t of i l l um i n at i o n i s the l ume n per sq u are foot. The name f ootcand le has bee n used for t h is u n i t i n the U S A .

T o c o nvert t o u n its of t h e l n ternational System ( S I ) . use the eq u i valenc y :

1 l u men p e r sq uare foot = 1 0. 7 64 l u x ( l u mens per sq u a re meter ) .

....
....,
Figura 9.1 8 ....
...
...,
N

TYPES TIL601 THRU TIL6 1 6


N-P-N PLANAR SILICON PHOTOTRANSISTORS

absolute max imum ratings at 25 C case temperature ( unless otherwise noted)

v
7 V
Col l ector- E m i tter Vol tage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 50
E m itterColl ector Vol tage . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Con t i n u ous Device Oissipation at (or below ) 2 5 C Case Temperature ( See Note 1 ) 50 m W

Operat ing Case Temperature Range -65 C t o 1 2 5 C

(3 m i nutes)
Storage Temperature R ange . . . -65 C to 1 50 C

Soldering Temperature 240 C

electrical character istics at 25 C case temperature ( u nless otherwise noted )

PARAM E T E R T EST CON D I T I ONS TYP E MI N TYP MAX UN IT

VI B A )CEO Col lector E m itter Breakdown Voltage l e = 100 l'A , H = O ALL 50 v

V( B R)ECO E m iner-Col lector Breakdown Voltage l E = 1 00 l' A , H = O ALL 7 v

T I L601
T I L605
0.5 3 mA
T I L609
T I L6 1 3

T I L602
T I L606
2 5 mA
T I L6 1 0
H = 20 mW/cm ,
2

2
V = 5 V
ce , T I L6 1 4
IL L ight Cu rrent
See Note T I L603
T I L607
4 8 mA
T I L6 1 1

Figura 9.1 9
T I L6 1 5
T I L6o4

7
T I L608
mA
T I L6 1 2
T I L6 1 6

V e e = JO V , H = O ALL 25 nA

30 v. H o.
lo Oark e u rrent Ve e s

Te 1 oo"c ALL 1 l'A

l e = 0.4 mA, H = 20 mW/cm 2,


V e e ( satl e o l lector E m iner Saturation V oltage ALL 0. 1 5 v
--- -
See Note 2

NOTES: 1 . uerate n n e a r r y to 1 2 50C at h e rate of 0 . 5 mWfOC.


2. l r r a d larlce ( H ) is the radiant power per u n i t a rea i n c i cta n t upon a surface. F or thls meas u r e m e n t t h e s o u rce ls an
u nf i liered tu ngstan l i near-f i l e m a n t lamp operati ng at a color temperature of 2 8 7 00 K .

switching characteristics at 25 C case temperature


PARAM E T E R T E S T eONDITI ONS TYP UNIT

t. R ise Time v = JO V , I = BOO ,.A , 1 .&


ee
,..
L

tf F a l l T ime R = 1 k ll , S ee F igure 1 15
'----
L - ---

:l
....
Figura 9.20
1 74
1 75

Q U E S ITI R E LATI V I AL CAPITOLO 9

1. La ca ratte ristica d ist i nt i va e i l p reg i o p r i n c i pale dei thyristori s o n o d ati dal fat
to che:
D a. Sono i so l i d i spositivi com m u tatori a se m i co n d utto re d i potenza esistenti
D b. La l o ro veloc it di c o m m utaz i o n e pi alta d i q u e l l a della magg i o r parte dei
tra n s i stori
D c. S o n o t i p i cam ente m e n o costosi dei tra n s i stori
D d. Sono fac i l i d a i nterd i re per m ezzo del l a co rrente di comando al gate
D e. Per portarl i in c o n d uz i o n e c o m p leta occo rre s o l o u n ra p i d o i m p u lso momen
taneo d i corrente d i gate ( per cui si s p reca m e n o potenza n e l c i rc u ito d i co
m a n d o che con un transisto re)

2. Q u ale d e i s i m b o l i p rese ntati i n q u esta l ez i o n e i n d i cati sotto q u e l l o dei i'SCR


( rettificatore contro l l ato a l s i l i c i o , anche c h i a mato "thy ristore a triodo a b l oc
co i nverso " ) ?

J!.
MTl

D a. GATE

ANODO

D b.
*
CATODO

D c. cQ
ANODO

D d. GATE _j
CATODO

ANODO

D e.
* ;:
CATODO
1 76

3. Q u a l ' la p r i n c i pale d i fferenza f ra l a f u n z i o n e d e i i 'S C R e q ue l l a del tri ac?


D a. L'SCR ha p restaz i o n i m i g l i o ri d e l triac
D b. L'SCR un d i s positivo c o m m utatore, mentre il t r i ac u n d i spositivo a m p l ifi
cato re
D c. L'SCR p u esse re fatto scattare in c o n d u z i o n e in una sola d i rez i o n e , mentre i l
triac p u ven i r c o m m utato a c o n d u rre corrente s i a nel l ' u n a c h e n e l l ' altra d i re
zione.
D d. L'SCR fatto d i s i l i c i o , mentre il triac n o n l o
D e. D ent ro o g n i triac c i sono due p i c co l i S C R

4. Q u a l ' i l p r i n c i pale vantag g i o del metodo a c o n t ro l l o d i fase per l a reg o l az i o


ne d e l l a potenza erogata da u n a sorgente d i co rre n te alternata ( i n c u i u n d i
spositivo c o m m utatore - f u n z i o n a n d o i n m o d o p reciso, ri petitivo - e l i m i n a
u n a parte varia b i l e d i og n i o n d a o se m i o n d a ) ?
D a. V i e n e d i ss i pata ( d i s persa) per convers i o n e i n c a l o re u n a potenza m o l to p i c
cola, perch la corrente d i lavoro n o n vi ene m a i sottoposta ad u n a r i d u z i o n e
d i f l u sso - p rocesso, q uesto, che g e n e ra sem p re cal o re
D b. E' u g u a l m e nte a p p l ica b i l e a del l e a l i mentaz i o n i in c . a . e in c.c.
D c. F o r n i sce al d i s positivo d i l avoro una corrente reg o l a re e costan te
D d. O lt re a reg o l a re l a corrente alternata, l a rad d ri zza se m p re
D e. L'SCR o i l triac p u ven i r usato da s o l o - senza a l c u n c i rc u ito accessorio d i
trigger

5. Le s pecifiche conten ute nei data sheet d eg l i S C R e q u e l l e conte n u te nei d ata


sh eet dei triac:
D a. N o n h a n n o ness u na so m i g l i anza con q u e l l e di q u a l s i as i altro d i s positivo se
m i c o n d uttore
D b. Conte n g o n o va rie vers i o n e delle c i n q u e ca ratterist i c h e " u n i ve rsa l i " dei semi
cond uttori ed a l t re ancora - in particol are l e specifiche del l a co rrente e d e l l a
tensi o n e d i g ate rich i este p e r i l t r i g g e r dei d i s positivi
D c. Sono m o lto d i ve rse l e u ne d a l l e altre
D d. C o m p re n d o n o l a cifra d i ru m o re ( N F) e i l g u d a g n o d i corrente ( h FE)
D e. S pecificano che la corrente di d i spers i o n e passa s o l o in un senso

6. l foto d i o d i e i fotot ran s istori ven g o n o u sati :


D a. P e r se nti re l a l u ce permette n d o a l l a co rre nte e rogata da u n a sorgente d i po
tenza di passa re in q u antit g rosso m o d o proporz i o n a l e a l l ' i ntensit d el l a l u
ce che cade s u l d i s positivo
D b. Per gen erare l u ce, o n d e tras m ette re i nformaz i o n i o forn i re u n ' i l l u m i n az i o n e
uti l izzab i l e
D c. P e r b l occare l a corre n te q u a n d o l a l u ce l i col p i sce e l asc i a r passa re l a corren-
te q u a n d o sono al b u i o
D d. N e l l a sez i o n e " attiva" dei s i stemi
D e. Per g l i stess i sco p i per cui ven g o n o u sati i normali diodi e t ra n s i stori

7. Q u a l e d i s positivo sfrutta il pri n c i p i o per cui l a l u ce c h e col p isce una g i u n z i o


ne PN cacc i a via d a i l o ro " ri cettaco l i " g l i e l ettro n i v i n c o l ati facendo , cos ,
g ra n d e mente a u m entare l a corrente i n versa d i d i spers i o n e?
D a. I l fotod iodo
D b. Il fotot ra ns istore
D c. Il d i od o a e m i ss i o n e l u m i n osa ( L E D )
D d. T utti i d i s pos it iv i d i c u i sopra
D e. Come in a e b
1 77

8. La l u ce i n u n L E D viene g e n erata da:


D a. U n i ntenso riscalda mento d e l l a g i u nz i one, come per il f i l a mento di u n a l a m
pada
D b. E l ettro n i v i n co l at i , che salta n o , s p o n taneamente, fuori d a i l o ro " ri cettaco l i " ,
generando u n foto ne d i l u ce
D c. E l ettro n i l i be r i , che c a d o n o entro d e l l e l a c u n e e ced o n o l a l o ro e n e rg i a s otto
fo rma di u n a particel l a di l u ce c h i a m ata foto ne
D d. La g e n e raz i o n e d i u n elettrone l i be ro e d i u n a l a c u n a
D e. La convers i o n e d i l u ce i nfrarossa i n vi s i b i l e prove n i ente dai d i nto r n i i n l u c e v i
sibile

9. l d i s positivi opto-e l ettro n i c i sono parti col arm e nte uti l i nei s i ste m i d i so rva
g l i a nza nott u rn a perch:
D a. La l u ce generata d a l l a m ag g i o r parte d e i L E D d i c o l o re i n f ra rosso i nv i s i b i l e
D b. l t i p i c i sensori d i l u ce h a n n o l a mass i m a se n s i b i l i t a l c o l o re i n frarosso i nv i s i -
bile
D c. l d i s positivi sono m o lto eco n o m i c i
D d. L'es i stenza d i q u est i d i s positivi n o n molto conosciuta
D e. Come in a e b
1 78

G LOSSAR I O R E LATIVO AL CAPITO LO 1 0

Circuito Integrato ( I C ) . E' u n c i rcu ito elett ro n ico contenente dei tra n s i stori e , spesso,
d e i d i o d i , d e i res istori e d e i conde nsato r i , i n s i e m e con i cond uttori e l ett rici d ' i ntercon
nessione trattato e contenuto i n teramente entro u n u n ico c h i p di s i l ic i o .

Circuito integrato dig itale E' un c i rc u ito i n teg rato del tipo a c o m m utaz i o n e .

Circuito Integrato lineare E' un c i rc u ito i ntegrato del t i po ad a m p l i ficaz i o n e .

Fotomaschera E' u n a l astra trasparente, leggerme nte p i u grande d i u n a p i astri na d i


s i l i c i o , co nten e nte m i n uscole macchie o p a c h e , usata ne l p rocesso d i d iffu s i o n e p l a n a re
c o m e o m b ra-maschera su u n a p i astri n a rivest i ta di p h otoresist, per espo rre, in u n a
successiva fase, l a s u perfi c i e d e l l a p iast r i n a stessa a l l ' ac i d o , n e i p u n t i vo l u t i .

Photoreslst E' u n materiale p l astico l iq u i d o che s i i n d u risce, trasfo rmandosi i n u n s o l i d o ,


t e n a c e e res istente ag l i aci d i , q u a n d o v i e n e esposto ai rag g i u l trav i o l ett i .

I C di qualit militare T i p i ca m ente u n I C l e c u i p restaz i o n i s o n o garantite i n tutta l a


g a m m a d i temperat u ra che va d a - 55 a + 1 25C.

g a m m a di tem peratu ra c h e va d a O a 70C .


I C di qualit Industriale T i p icamente un IC l e cui p restaz i o n i sono g arantite i n tutta la
1 79

CAP ITO LO 1 0

INTROD U ZIONE Al CIRC U ITI


INTEG RATI

l c i rc u i t i i n teg rat i s o n o cos i m p o rt a n t i c h e a b b i a m o d e d i cato ad essi


il resto di q u esto l i bro. Poich ess i fa n n o uso d i diodi e d i tra n s i stori che f u n z i o n a n o
esattame nte come q u e l l i che avete g i st u d i ato, n o n c i s o n o d a i m para re del l e n u ove
spec i f i c h e . P i uttosto, ci occo rre vede re come q u esti d i spositivi vengono messi i n
s i e m e su u n pezzo d i s i l i c i o p e r c o m p i e re u n a f u n z i o n e c i rc u itale com p l eta.

CHE COS'E' UN C I R CU ITO I NTEG RATO?

Un c i rcu ito i nteg rato (o I C) un c i rc u i to e l ettro n i co com p l eto, contene nte dei
tra n s i stori e spesso dei d i o d i , dei res i stori e dei c o n d e n sato r i , i n s i e m e con i l o ro
cond uttori elett r i c i d ' i nterco n ness i one, t rattato e conten u to i ntera m ente entro u n
u n ico c h i p d i s i l i c i o. I l c i rc u i to i n teg rato f u i n ventato a l l a Texas l nstru m e n ts nel 1 958
da J ac k K i l by. l n F i g u ra 1 0 . 1 s i pu ved ere l ' aspetto g e n e ra l e di un c i rc u ito i nteg rato.

Figura 1 0.1

La F i g u ra fa ved e re come esso ap pari rebbe se l a c u stod i a in p l ast i ca fosse


s e m i -tras parente. C u o re del d i s positivo il m i n u scolo c h i p di s i l i c i o che s i vede al
centro. Esso solo u n poco pi g ra n d e del ch i p u sato per un t i p i co tra n s i store
d i sc reto per p i cco l i seg na l i . l ch i p deg l i I C h a n n o d e l l e d i m e ns i o n i m a g g i o r i , come
ved re m o pi avanti , m a l e d i m e n s i o n i del c h i p ra p p resentato in q u esta fi g u ra e nel l a
p ross i m a n o n s o n o i n sol ite. Ess i m i s u ra n o a p p ross i m ativamente 0 , 060 pol l i c i ( 1 ,524
m m ) - ossia c i rca 1 /1 6 d i po l l ice q u a d rato (0,403 c m2) .
1 80

T u tta l a restan te m assa del d i spositivo p rovved e sem p l i cemente a l l a co m u n i


caz i o n e c o n l ' a m b i e n te este rno ed a l l a p rotez i o n e da esso. l mass ic c i term i n a l i m e
tal l i c i s o n o ab bastanza ri g i d i da permetterne l ' i nserz i o n e i n u n a scheda a c i rc u ito
sta m pato e il ro busto conte n i to re in p l ast i ca pu ven i r ri batt uto su una sch eda senza
dan neg g i are il c i rc u i to i n teg rato.

U n t i p i c o c h i p ra pp resentato, m o lto i n g ra n d ito, i n F i g u ra 1 0 . 2 . S i tratta d i u n


c h i p m o lto se m p l ice, q u i u sato per fi n i i l l u strativi - l a m ag g i o r parte d e i c h i p I C p i

Figura 1 0.2

g rossa e contiene m o l t i p i com ponenti d i q u esto. Le scritte s u l l a f i g u ra i n d i c a n o


a l c u ne d e l l e st ruttu re p i i m po rta n t i .

La c i rcu iteria e l ettrica conten uta i n u n I C u n a vers i o n e m i n i at u r i zzata d i u n


c i rc u ito c h e potrebbe essere costitu ito altrettanto b e n e con d eg l i o rd i nari c o m po
nenti d iscret i . I n fatt i , nei pri m i tem p i d e l l o svi l u p po d eg l i ! C , i c i rc u i t i venivano p r i m a
costruiti i n fo rma tradizionale i m p iegando d e i componenti d i screti - oss i a real i zzati
su " basette" - per essere s i c u ri che fu nzionassero a dovere, dopod i ch ven ivano
messi sotto fo rma d i IC. O g n i g i u nz i o n e ed og n i co l l eg a m ento h a i l s u o e q u ivalente
nel l ' ! C .

M a , c o m e a b b i a m o p u ntua l i zzato nel trattare i c i rc u i t i ed i s i stem i , s u ffi c i e n


te, per l a m ag g i o r parte dei nostri fi n i , pensare i c i rc u iti - e q u esto vale a n c h e per i
c i rc u i t i i nteg rati - come a blocchi costitutivi. I n altre parole, q u e l l o a c u i d o b b i a m o
pen sare cosa fan n o i c i rc u i t i e come f u n z i o n a n o , senza p reocc u parci d i c o m e i l o
ro c o m p o n e n t i l avora n o i n sieme. I l b l occo costitutivo del l ' l C rap p resentato i n F i g u
ra 1 0 . 2 , per esem p i o , sem p l i ce m ente costitu ito da tre g ate NAN O c o n t re i n g ressi
ciasc u n o e aventi certe p restaz i o n i specifi cate nel rel ativo d ata s h eet.
1 81

C o m e tutti i c i rc u i t i e l ett r i c i , i c i rc u i t i i nteg rat i s o n o s u d d i v i s i i n d u e c l ass i :


commuta tori e amplificatori. N el m o n d o d eg l i I C , i c i rc u i t i co m m u tatori ven g o n o d i
sol ito c h i a m at i digitali e i c i rc u iti a m p l if i catori ve n g o n o d i s o l ito c h i a m at i lin eari.

QUALI VANTAG G I PRESENTANO l C I R C U IT I I N T E G R AT I ?


T r e s o n o i p ri n c i p a l i vantag g i otte n u t i nel fare u n c i rc u ito e l ettro n i co i n forma
i nteg rata pi uttosto che in fo rma d iscreta: l e piccole dimensioni, il basso c osto e l'ele
vata a ffidabilit. l vantag g i d ati d a l l ' avere del l e piccole d i m e n s i o n i van n o ben oltre i
casi ovv i d i part i co l ari s i ste m i m i n i atu rizzat i , come g l i ap parec c h i per i sord i e i vei
col i spaz i a l i . U n a c i rc u iteria m i n iaturizzata permette a s i ste m i c o m p l i catiss i m i , co
me i g ra n d i calcolatori, di avere d e l l e d i m e ns i o n i f i s i c h e conten ute - t a l i da riem
p i re una stanza i nvece d i un magazzz i n o . Non solo c i fa r i s parm i are den aro
s u l l ' h a rdware, g l i a r m ad i , i fi l i e l ' i n g o m b ro dei s i ste m i - ma i c i rc u i t i p i cco l i consu
m a n o di meno, per cui essi ri ch i e d o n o m i nori i n vest i m e n t i i n apparecc h i atu re d i ali
mentaz i o n e e d i co n d i z i o n amento. l n o l tre, l a ve l o c i t d i f u n z i o n amento d i un si ste
ma v i e n e acc resc i u ta rid ucendo le s u e d i m e n si o n i , perch il tempo d i t rasferi mento
d e l l e i n fo r m az i o n i fra l e varie parti del s i stema pi b reve. I n conseg uenza d i ci, un
s i stema pi p i c c o l o pu espletare in un d ato l asso d i tempo un mag g i o r n u mero di
co m p i t i dec i s i o n a l i che non una vers i o n e pi g rande d e l l o stesso s i stema.
l ris parm i risu ltanti d a l l ' uso dei c i rc u i ti i n teg rati n o n sono, per, solo q u el l i che
ven g o n o res i possi bi l i d a l l e m i n o ri d i m e n s i o n i . G ran parte d e l l ' eco n o m i a viene dal
d i m i n u i to costo d i fa b b ri c az i o n e dei c i rc u i t i stess i . Il costo d i l avoraz i o n e d i un c h i p
semi c o n d uttore - s i a che esso conten g a u n u n i c o tra n s i store o u n I C co m p l esso - ,
g rosso m o d o , proporz i o n a l e a l l a s u a area, perch, a p p ross i m ativamente, l o stesso
n u m e ro di operaz i o n i di fa bbricaz i o n e n ecessario per produ rre u n a p i ast r i n a. Co
s , c o n centra n d o p i com ponenti i n m e n o a rea d i c h i p , si r i d u ce i l costo per c o m po
nente. F o nte di altri risparm i ancora i l fatto c h e g l i IC s i g n i f i c a n o u n m i n o r n u m ero
di part i da ord i n a re, da i m m agazz i n a re e da ass i e m are n e l s i stema.
T uttavia, per i m porta nti che siano i vantag g i d i avere delle piccole d i m e n s i o n i
e u n basso costo, e s s i v e n g o n o m essi i n o m b ra d a l vantag g i o ra p p resentato d a u n a
m ag g i o re aff i d ab i l it. Aff i d ab i l it s i g n i f i ca c.he u n c i rc u i to o u n s i st e m a f u nzio n e r
per u n l u n g o periodo d i tempo senza essere affetto d a catt ive p restaz i o n i o da rottu
re ( b reakdowns) . Un siste m a a IC ha m o l te m i nor probabi l it di g u astarsi che n o n
u n a vers i o n e d i sc reta del l o stesso s i stema. L a rag i o n e p r i n c i p a l e d e l l ' affi d a b i l i t
estremamente el evata dei s i stemi a I C c h e ess i ri c h i ed o n o m o l t o m e n o g i u nt i a sal
dare e con ness i o n i mecca n i ch e . l n q u a l s iasi s i stema a sem i c o n d utto r i , il g u astarsi
di q u este i nte rco n n essi o n i - e n on il g u astarsi dei c o m p o n e n t i - che d eterm i na i l
m ag g i o r n u mero d i d a n n i a l s i stema. I n o ltre, p o i c h l ' us d i I C s i g n i f i c a u n m i n o r
n u m e ro d i c o m p o n enti mo ntati separatam ente, c ' m e n o proba b i l it c h e vengano
fatt i errori n e l l 'asse m b l ag g i o e u sati dei d i spositivi d ifetto s i .

I n u n s e n s o p i esteso, i vantag g i dei c i rc u iti i nteg rati v e n g o n o a p p rezzati n e l


modo m i g l i o re q u an d o si t i e n e co nto d e l l a t e n d e n z a sto rica d e i s i stemi vers o u n a
s e m p re m ag g i o r c o m p lessit. U n n u m e ro s e m p re m ag g i o re d i c o m p o n e n t i e d i f u n
z i o n i c i rc u ital i v i e n e u sato i n o g n i s i ste m a . L a n ostra c i v i l t d o m a n d a , a n n o d o p o
an n o , dei siste m i e l ettro n i ci p i c o m p l ess i . P e r arri vare, a q u esta c o m p l essit, i l c o
sto e le dimensioni dei s i stem i devo n o ven i r m a n te n uti entro l i m i t i rag i o n evo l i . E l ' af
f i d a b i l it d i og n i parte deve conti n u am e n te m i g l i o rare, i n m o d o c h e i s i ste m i possa
n o fu nzio n are senza g u astarsi o g n i poc h i m i n ut i . C o n i c i rc u iti i nteg rati s i s o n o fatti
passi da g i g a n te verso i l rag g i u n g i m ento d i q u esta estre m a co m p l essit.
1 82

QUALI S O N O LE L I M ITAZ I O N I D E l C I R C UITI INTEGRATI?

M a l g rado g l i strao rd i n ari preg i d eg l i IC, l e cui capac i t conti n u a n o ad a u m en


ta re di a n n o in a n n o e che soppiantano un n u m e ro sem p re mag g i ore di c o m po n e n t i
el ett ro n i c i d iscret i , e s s i h a n n o tuttora d e l l e l i m itaz i o n i ben d efi n ite (al m o m e nto i n
c u i scrivi amo) . La p i i m po rtante c h e g l i LC d evono l i m ita rs i a d e i valori
com parativam ente bass i d e l l a potenza e d e l l a ten s i o n e e ad u n l i m itato assort i m en
to d i c o m p o n e n t i che posso n o essere i nteg rat i econom i cam ente.

La l i m itaz i o n e di po tenza , p r i n c i pal m e n te, una consegu enza d e l l e piccole d i


m e n s i o n i d eg l i I C . Q u a n ta p i co rrente u n d i s positivo porta, tanto p i calore esso
gen era, c o m e a b b i a m o visto. S e q u esto cal ore concentrato in un m i n usco l o d i spo
sitivo, esso prod uce d e l l e tem pe ratu re a b bastanza el evate da poter d a n n e g g i a re o
d i struggere l ' e l emento. l n conseg u e nza, i l p reg i o rap p resentato d a l l e d i m e n s i o n i
d eg l i I C soggetto a d e i com p ro m essi c h e sacrificano l a capacit d i portare corren
te. Ci l i m ita l a m ag g i o r parte deg l i IC a d e l l e ap p l i caz i o n i aventi a che fare con l'in
formazione, p i u ttosto che con il la voro. Perfi n o i modern i calcolatori, che fan no uso
d i IC per l ' e l a bo raz i o n e di i nformaz i o n i , usano tuttora d e i c i rc u i t i d i screti a transi
stori di pote nza per l ' e m i ss i o n e ai d i spositivi d i l avoro.

A n a l ogamente, l e ten s i o n i n eg l i IC devono essere manten ute p i u ttosto basse,


perch l ' i s o l a m ento, fra g l i e l e m e n t i di un c i rc u ito, re l ativamente basso, per il fatto
c h e i c o m p o n e n t i sono m o l to ravv i c i n ati fra l o ro in u n o stess o c h i p d i mate riale. I l ti
p i c o va l o re n o m i n a l e d e l l a ten s i o n e d eg l i IC com p reso fra ci n q u e e venti Volt. S e si
s u pera q u esta tensione, l ' isol ante s i perfora in un pu nto o n e l l 'altro, p rovoca n d o u n
co rto c i rc u ito.

D i c i a m o che l'asso r b i m ento d e i c o m p o n e n t i l i m itato, perch, be nch il s i l i


c i o d i u n c h i p d i I C s i a i l mate r i a l e ideale per i transi stori e i d i o d i , esso n o n fu n z i o n a
tro p p o bene per g l i altri c o m p o n enti d e i c i rc u i t i . l res i sto r i , per esem p i o , te n d o n o a
d a re d e i valori d i res istenza n o n g i u st i . M a l g rado i p i prec i s i contro l l i , son o t i p i c h e
d e l l e t o l l eranze d i res istenza d e l 1 5% - contro d e l l e tol l eranze d e l l ' 1 % p e r d e i transi
stori d i screti eco n o m i c i . I n oltre, q u a nto pi alto il va l o re della res istenza, tanto p i
spaz i o ri c h i ed e u n res isto r e i n u n c i rc u ito i nteg rato; u n res isto r e d a 40.000 O rap p re
senta il l i m ite eco n o m i co a p p ross i m ativo e rich i ed e a l t rettanto spazio q u a nto d iver
si t ran s i sto r i . l c o n d e n satori p resentano d e i p ro b l e m i d i spazio an cora m ag g i o ri che
n o n i res i stori .

Q u esti serbatoi per l ' i m magazz i n amento tem poran eo d eg l i el ettro n i ri c h i e d o n o del
l e g ra n d i a ree. Un va l o re d i capac i t di so l i 20 p i cofa rad (20 tri l i o n es i m i di Farad) ri
ch iede p i spazio di vari tra n s i stori . P u rtro p po , m o l t i com u n i c i rc u i t i el ettro n i c i ri
ch i e d o n o capacit m i l i o n i d i volte m ag g iori . A n a l o g a m ente, gli i n d u tt o r i , c o m e i
trasfo rmatori , sono q u asi i m possi b i l i da produ rre su u n c h i p d i s i l i c i o .

A c a u s a d e l l e l i m i taz i o n i , i s i ste m i el ett ro n i c i t i p i c i i m p i e g a n o i l m i n o r n u m e ro


poss i b i l e d i q u est i co m p o n e n t i d i ffi c i l i da i nteg rare. M a ess i , tuttavi a , ri c h i e d o n o p u r
s e m p re alcu n i res i sto r i , co n d e n sato ri , i n d uttori , trasfo rmatori e d i s pos i t i v i sem i con
d utto ri d i potenza d i sc ret i . Deg l i i n geg n os i p rogett i st i d i s i ste m i h a n n o ag g i rato
q u este l i m itaz i o n i c rea n d o d e i c i rc u i t i che fan n o uso dei tra n s i stori e d i o d i d i bassa
poten za - c h e sono eco n o m i c i e fac i l i d a i n teg ra re - per costru i re dei c i rc u iti che fun
zionano altretta nto bene q u anto q u e l l i c h e r i c h i e d o n o d e i com ponenti d i d iffi c i l e i n
teg raz i o n e .
1 83

Le rico m pe n se sono g r a n d i e i s i ste m i i n c u i i c o m p o n e n t i d i ff i c o l tosi s o n o stati


e l i m i n ati co m p l etame nte sono i t i p i di s i ste m i p i rad i c a l m ente i n teg rati - un c l assi
co ese m p i o di q u esto orientamento d ato d a i pote nti c a l c o l atori d i g i tal i . D a parte
l o ro , i fabbricanti di c i rc u iti i nteg rat i sta n n o conti n u a m e nte a m p l i a n d o g l i orizzo nti
delle a p p l i caz i o n i , spec i a l m e n te n e l l 'area del l a capac it d i portare pote nza.
E p p u re, m a l g rado q u este l i m itaz i o n i , il va l o re in d o l l a ri d eg l i IC ven d u t i d i
g ran l u n g a s u p e ri o re a q u e l l o d e i d i s pos itivi d i sc reti; a l m o mento i n c u i scri v i a m o ,
g l i I C sono i l p u nto d i riferi mento d e l l e ve n d i te futu re.

COME V E N G O N O FAB B R I CATI l C H I P DEl C I R C U ITI I NT E G RATI?


S i a m o di n u ovo s u un terreno che ci fam i l i are, perch i c h i p a IC ven g o n o fatt i
con l e tec n i c he d i d i ff u s i o n e p l a n are c h e a b b i a m o p reced entemente t rattato. U n a ti
p i ca p i ast r i n a a IC d e l d i a m etro d i d u e pol l i c i ( F i g u ra 1 0.3) , q u a n d o c o m p leta m e n
te d i ffusa, p u conte n e re centi n a i a d i c h i p I C , og n u n o dei q u a l i , i n se stesso , u n

Figura 1 0 .3

c i rcu i to c o m p l eto. La p i astri n a a c i rc u i to i nteg rato q u i c o n s i d e rata, contiene p i d i


600 c i rc u iti i nteg rati , n oti c o m e t i po " S N 7400".

In F i g u ra 1 0 .4 s i p u ved e re i l pri n c i p i o su cui si basa l a struttu ra d i un s e m p l i ce


c i rc u i to su u n c h i p a c i rc u ito i nteg rato.
Q u esto non un c i rc u ito part i c o l a rmente uti l e m a serve d a i l l ustraz i o n e . Esso
mostra l a strutt u ra e l a tec n i ca d ' i nterco n ness i o n e per i tre co m p o ne n t i IC p i co
m u n i - un res i st o re, un d i odo e un t ran s i store N P N .

Part i a m o d a u n a p i astri n a d i s i l i c i o tag l i ata da u n c r i sta l l o d i t i p o P otten uto per


accresci mento. V e n g o n o q u i n d i fatte tre s u ccessive d i ff u s i o n i d i i m p u rit ( N , P , N ) ,
att raverso d e l l e f i n estre d i forma o p p o rt u na, aperte con ac i d o s u l l a p el l i co l a d i ossi
d o d i s i l i c i o . D o p o ogni d iffu s i o n e, l e f i n estre vengono ricoperte d a un n u ovo st rato
di oss i d o . Dopo che un c o m p l esso defi n i tivo di f i n estre stato aperto, s u l l 'oss i d o
v i e n e depos itato u n o st rato d i o r o o d i al l u m i n i o m eta l l i zzato, che pen etra attraverso
l ' u l t i m o c o m p l esso di f i n estre entrando in contatto con il si l i c i o . A n cora u n a volta si
fa uso di acido per co rrod ere e as portare t utto il meta l l o, ad eccez i o n e di cert e stri
sce, di c u i s i d es i d e ra la p resen za. l n q u esto modo s i fo r m a un trac c i ato di c o n d utto-
1 84

ri e l ettri c i e si fo rmano p u re del l e " p i azzo l e d i fissag g i o" ag l i est re m i d i certi cond ut
tori , dove, d u rante i l p ro cesso d i ass i e m ag g i o , dopo c h e i l c h i p stato tag l i ato d a l l a
p i astri n a , ven g o n o attaccati dei sott i l i fi l i d i oro.
Sono ev identi i n F i g u ra 1 0 .4 la struttu ra del tra n s i store N PN e q u e l l a del d i odo
PN. I l res istore sem p l i cemente una st riscia l u nga e st retta di m ateri a l e tipo P ( c i r
condata da u n a reg i o n e N ) , attraverso l a q u ale viene i n ca n a l ata la corrente per mez
zo d i c o n n ess i o n i meta l l izzate appl i cate ai d u e estre m i . S i p u ottenere i l valore d i
res istenza vo l uto ag g i usta n d o la l u n g hezza e l a l a rg h ezza d i d i ffu s i o n e d e l resistore
t i p o P d u rante l a p rog ettaz i o n e del c i rc u ito.

(A) VISTO(OSSIDO
DALL'ANON
LTO
INDICATO)
PELLICOLA OSSIDO DI, LI CIO PELLICOLA
, (ORO OMETALLIZZAZIONE
ALLUMINIO)
(B) SEZIONE TRASVERSALE \ 'j" _,.)
_
(C) SCHEMA DEL CIRCUITO _ _/\J\/'\r-- -- _

Fig ura 1 0.4

Poi ch tutti i com ponenti fan n o parte del l a stessa p i astri n a d i s i l i c i o , potre b be
sem b rare che essi possan o co rtoc i rc u itarsi a v i cenda. La vista del l a sez i o n e trasver
sale, peraltro, fa ved ere che og n u no d i ess i e l ett r i ca m e nte separato ( i solato) d ag l i
altri g raz ie a l l 'az i o n e d a valvola a senso u n i co del l e g i u nz i o n i P N . Aff i n ch la corren
te convenz i o n a l e p renda il cam m i n o di corto c i rc u i to non vo l u to, per ese m p i o , dal
resistore t i p o P a l l a reg i o n e d i co l l ettore ti po N del transistore, essa d ov re b be passa
re d a P a N , poi a P e q u i n d i a N. Senonch, i l passag g i o d a N a P in q u esto percorso
i nterdetto dal l 'az i o n e a d i odo - per c u i q u esta corrente d i c o rto c i rc u ito viene b l occa
ta. T utte le altre possi bi l i v i e d i cortoc i rcu ito sono si m i l mente b l o ccate da g i u nz i o n i
P N . D i co nseg uenza, l a co rrente cost retta a p re n d e re i l cam m i n o vol uto attraverso
i com ponenti .

CO M E V I E N E COMPI UTA LA FOTO MASCH ERATU RA?

Le com p l i cate operaz i o n i n ecessarie per corrodere l e f i n estre occorrenti nel


l ' oss i d o e asportare con acido parti della metal izzaz i o n e ven g o n o co m p i ute con del
l e tec n i c h e fotog rafiche. Per ogni operaz i o n e d i attacco c h i m i co , viene preparata
u na l astra trasparente avente le d i m e n s i o n i del l ' i ntera p i astri na.

S u q u esta l ast ra, l ' i m m ag i ne di og n i m i n usco l a f i n estra ap pare sotto forma di


una m acc h i a opaca ( q uesta l astra, c h i amata " fotomaschera", viene p reparata per ri-
1 85

d uz i o n e fotog raf i ca d i u n o s pec i a l e pezzo p i g rande; la r i d u z i o n e v i e n e q u i n d i ri pe


tuta centi n a i a di volte s u l l a l astra, u na volta per o g n i I C esistente s u l l a p i astri na) . La
s u perf i c i e s u peri o re d e l l a p i astri na, ricoperta di oss i d o , viene ri vest ita con u na sotti
l e pe l l i co l a di p l astica l i q u i d a c h i a m ata " p h oto res i st" .

La fotomaschera vi ene q u i n d i sospesa s u l l a p i astri n a ri vest ita, come i n d i cato


in F i g u ra 1 0 . 5 , e si proiettan o d a l l ' alto, su l l a p i astri na, dei rag g i u ltrav i o l etti .

Q uesti rag g i fan n o i n d u r i re i l photoresist, che si trasfo rma i n u no strato sol i d o


d i p l astica ten ace e res i stente ag l i aci d i - tra n n e d ove cade l ' o m b ra dei p u nt i opac h i

FOTOMASCHERA TRASPAR ENTE CON


RAG G I U LTRAVIO LETTI PUNTI O PACH I DOVE S I
O Y I I L '"' V I'I V FIN ESTRE N ELL'OSS IDO
.. ..

LA PLASTI CA L I Q U I DA PHOTO RESIST


S'I N D U R ISCE DOVE ESPOSTA Al
RAG G I U LTRAVI OLETTI

PIASTR I N A DI S I L I C I O

Figura 1 0.5

d e l l a fotom aschera. l p u n t i di p l astica n o n res i stente - d ov'era n o le zone d ' o m bra


vengono l avati v i a i n u n bag n o d i solvente, espo n e n d o l'oss i d o d i s i l i c i o d ove devo
no a p ri rs i l e f i n estre. Q u i n d i , l a p i astri n a vi ene i m m e rsa in acido, che corrode v i a l a
pel l i cola d i oss i d o ad eccezzi o n e d i d ove essa p rotetta d a l p h otores i st i n d u rito.
Ad esso a b b i a m o nel l 'oss i d o l e f i n estre vo l u te. Il photores i st sol i d o viene aspo rtato
con u n o speciale solvente e la p i astri n a p ro nta per il forno a d i ffu s i o ne. Q uesta tec
n i ca d i foto masc h e ratu ra l ' o pe raz i o n e c h i ave nel p rocesso di d i ffu s i o n e p l a n a re
che sta a l l a base d e l l ' i n d ustria dei sem i c o n d u ttori .

C O M E V E N G O N O RACC H I U S I I N CONTEN ITO R I. l C I R C U ITI I N T E G R ATI?

l c h i p a IC ven g o n o m o ntati e m u n i ti d i fi l i , q u asi a l l o stesso m o d o dei transi


stori d i screti - ved i F i g u ra 1 0 . 1 . Esistono d i versi tipi d i conte n ito r i ; o g n i tipo h a i s u o i
p reg i e l e s u e l i m itazi o n i . La F i g u ra 1 0 .6 p resenta u n cam p i o na rio rap p resentativo
dei t i p i di c u sto d i e . l pi usat i , a l m o m ento in c u i scri v i a m o , sono i vari formati di c u
stod i e i n p l ast ica ( " d u a l - i n - l i ne"si riferisce a l l e d ue f i l e d i te rm i na l i es istenti i n q u e
sti t i p i d i conten itori ) .

U na d e l l e rag i o n i per c u i q u este custod i e h a n n o d e l l e d i m e n s i o n i d i ve rse che


d e i c i rc u it i i nteg rat i p i com p l ess i , a n c h e se il c h i p ad ess i occo rrente n o n m o lto
pi g ra n de, rich i ed o n o un m ag g i o r n u m e ro d i term i n a l i e q u i n d i un conte n i to re p i
g ra n de. A q u esto p u nto c o nverr def i n i re t re term i n i c h e avrete senz'al tro i n co n t ra
to n e l c o rso d e l l e vostre l ettu re:
1 86

I ntegrazione su piccola scala (SSI}, che si riferisce a ci rc u i t i i n teg rati ave nti
f i n o a 9 gate.

DUAL IN-LINE, PLASTICA


BASSO COSTO
I N S ER Z I O N E AUT O M AT I ZZATA
SALDATU R A AUTOMAT I ZZ ATA
l. \
CONTENITO R I PIATTI
(FLAT-PACKS), METALLICI
MOLTO P I C C O L I
DUAL IN-LINE , CERAM ICA
I N S ER Z I O N E AUTOM ATI ZZATA
SALDAT U R A AUTOM AT IZZATA
COSTO C O N T E N UTO

'/,,' )'.:;,' B B B ,;;,


..
"' " " " " '

::,l; l, ii -

CONTENITORI ROTONDI
\ l
CONTEN ITO R I PIATTI (FLAT -PACKS), CERAMICA
AB BASTANZA P I CC O L I AB BASTANZA P I C C O L I
SALDAT U R A AUTOMATIZZATA COSTO C O N T E N U T O
MOLTI T E R M I N A L I

Figura 1 0.6

I ntegrazione su media scala ( M S I } , che s i riferisce ai c i rc u i t i i n teg rati ave nti da


1 0 a 1 00 g ate.

I nteg razione su larga scala (LSI}, che s i riferisce ai c i rc u iti i n teg rati aventi p i
d i 1 00 g ate.
Come ved rem o in seg u ito, i d i spositivi LS I stan n o portando s e m p re pi in alto i
l o ro l i m it i s u periori d i c o m p l essit e sono g i i n uso com u n e dei c i rc u i t i d i l avoro
contenenti varie m i g l i a i a d i g ate

C O M E V E N G O N O PROVATI l C I R CU ITI I NTEG RATI?

Dopo l 'asse m b l a g g i o ogni s i n g o l o c i rc u ito i n teg rato viene sottoposto a m olte


p rove, per verifi care l e sue p restaz i o n i e l ettriche ed ass i c u ra re che esso ri s p o n d a al
l e s pec i f i c h e contenute nei d ata sheet. C o m e per og n i a l t ro c i rcu ito e l ettrico, l e p re
staz i o n i deg l i I C variano con l a tem perat u ra del c i rc u i to, perch i l c o m porta mento
dei s i n g o l i componen ti risente del l a tem peratu ra. Perc i , per o g n i t i po di I C , viene
s pecifi cata, nel s u o data sheet, u na gam m a d i te m pe rat u re.

N e l l a m a g g i o r parte dei cas i , g l i IC p rove n i e n t i d a u na l i nea di prod u z i o n e ven


gono p r i m a p rovati in f u n z i o n am e nto nel l a g a m m a di tem perat u re co m p rese fra O e
70C ; q u este p rove sono sod d i sface nti per la m ag g i o r parte del l e a p p l i caz i o n i com
merc i a l i e i n d u stri al i . G l i IC che s u perano q u este p rove ven g o n o poi, d i sol ito, pro
vati n e l l a g a m m a -55C + 1 25C ; i c i rc u i t i che s u pera n o le p rove in q uesta g a m m a
1 87

d i tem pe rat u re s o n o adatti per la m ag g i o r parte d e l l e ap p l i caz i o n i m i l itari e aeros pa


z i a l i . L e d u e c l assi , sta b i l ite per og n i t i p o di I C , sono c h i a m ate indus triale e militare.

Q u esto s i stema di c l assifica deg l i I C d ai c l i enti d e l l ' i n d u st r i a e d e l c o m m er


c i o u n p rodotto sod d i sfacente a u n p rezzo m i n o re d i q u e l l o c h e sarebbe a l t ri m e n t i
poss i b i le. O l tre a l l a m a g g i o r to l l eranza d i te mperatu ra r i c h i esta, i t i p i m i l itari , m o lto
spesso, h a n n o l i m iti pi stretti s u l l e l o ro p restaz i o n i garantite.

Nel capitolo 1 1 , esa m i neremo pi a fondo i c i rc u it i i nteg rat i , c o n centran d o la


n ostra atte n z i o n e s u g l i IC d i g i ta l i e s u l l e l o ro m o lte a p p l i cazi o n i .
1 88

Q U ESITI R E LATIVI AL CAP ITOLO 1 0

1. Perch i c i rc u iti i nteg rat i s i d i v i d o n o i n d u e categorie ( d i g ital i e l i near i ) ?


D a. Q u esti n o m i s i riferiscono a d u e t i p i g e n e ra l i d i conte n i to ri
D b. Q u este s o n o l e due gamme di temperat u re, o c l asse, in cui gli IC ven g o n o
c l assifi cati i n seg u ito a l l e p rove
D c. G l i IC sono sem p l i ce m ente dei ci rc u i t i a c u i capita di esse re cost r u i t i i nteg ral
m e nte e che, c o m e tutti i c i rc u i t i , sono del t i p o a com m utaz i o n e o del t i p o ad
a m p i i f i caz i o n e
D d. U n t i p o e l a bora l ' i nformaz i o n e e l ' a l tro contro l l a g rossi d i s positivi d i l avoro,
come i motori
D e. G l i IC vengono u sati o per scopi d ' i m m iss i o n e o per sco p i di e m i s s i o n e

2. Q u a l i vantag g i p resen tano g l i I C s u i c i rc u iti a d i s positivi d i sc ret i , g raz i e a l l a


l o ro magg i o r c o m p l essit ( p i c i rc u iteria m e n o area ) ?
D a. D i me n s i o n i m i n o ri
D b. M a g g i o r aff i d a b i l it
D c. M i g l i o ri p restaz i o n i c o m p l essive
D d. C osto p i basso
D e. T u tto c o m e s o p ra tran ne c

3. Q ua l i s o n o le l i m itaz i o n i dei c i rc u iti i nteg rat i ?


D a. Non tutti i c o m ponenti e l ettro n i ci possono ven i r effi cente m ente i nteg rat i in
un c h i p d i s i l i c i o
D b. G l i I C s o n o g e n e ral mente p i costosi deg l i e q u ivalenti d i spositivi d i scret i .
D c. G l i I C s o n o l i m itati a d e l l e ten s i o n i p i uttosto basse
D d. G l i IC posso n o soste nere u na potenza d i s s i pata ( ri scal d a m ento) rel ativa-
mente p i c c o l a
D e. T utto c o m e s o p ra tran ne b

4. Q ua l e p rocesso viene u sato per produ rre g l i e l e m enti se m i co n d u ttori a I C?


D a. G i u nz i o n e ad acc resc i mento
D b. G i u nz i o n e a lega
D c. D iffu s i o n e a m esa
D d. D iffu s i o n e p l a n a re ,
D e. U n n u ovo p rocesso spec i a l e l i m i tato a g l i I C

5. Q u a l i dei seg uenti c o m ponenti e l ettro n i c i d i uso c o m u n e n o n s i trovan o n eg l i


o rd i n ari I C?
D a. l n d uttori
D b. D i o d i
D c. Resistori
D d . T ra n s i stori
D e. Condensatori a bassa capac i t

6. l c o m ponenti i n u n c h i p a I C o rd i nari o s o n o e l ett ricamente i s o l ati u n o d a l l 'al


t ro da:
D a. U no strato d i ossi d o d i s i l i c i o fra i c o m p o nenti e il s u bst rato
D b. G i u nz i o n i PN f ra og n i co m p o nente e il su bst rato t i p o P ( l a co rrente conven
z i o n a l e non pu passare da N a P )
D c. U no st rato d i s i l i c i o non " d ro g ato" che pu non co n d u rre e l ettri c i t
D d. U na pel l i cola sott i l e d i p l astica p h ot o resist
1 89

D e. N o n sono isolati ma la corrente scorre l i be ra m e nte da u n o a l l 'al tro d i ess i e fra


essi

7. Un res istore i n un o rd i nario c h i p a IC viene otten uto:


D a. S a l d a n d o in l oco un t ransistore d i screto
D b. Depositando u n a striscia di u n o spec i a l e m ateri a l e res i st i vo s o p ra la pel l i cola
d i oss i d o
D c. Face n d o uso d i u n d i odo ( c h e co n d u ce una co rre nte i n ve rsa d i d ispers i o n e)
c o m e res istore
D d. D iffo n d e n d o u na stri scia l u n ga e st retta d i reg i o n e P attraverso u na reg i o n e N
p i g ra n d e
D e. R i d ucendo u n a striscia metal l i ca d ' i nterc o n n es s i o n e , sovra p p osta a l l ' ossido,
a una l a rg h ezza m o tto p i ccola

8. Q ua l e m etodo s i u s a p e r a p r i re d e l l e m i n usco l e f i n estre n e l l o strato d i oss i d o


o n d e d i ffo n d e re d e l l e i m p u rit i n a ree scelte del l a p i astri n a d i s i l i ci o?
D a. U na del icata tec n ica manuale facente uso d i m i n usco l i att rezz i m ec ca n i c i
D b. Le f i n estre s i h a n n o n at u ra l m ente g razie a l l a oss i d az i o n e i rreg o l are del s i i i c i o
D c. Fotog raf i camente, face ndo cadere del l e m i n uscole zone d i o m bra s u l l a p i a-
stri n a , o n d e ottenere dei fori i n u n a pel l i c o l a p l ast i ca sen s i b i l e a l l a l u ce, fa
cendo seg u i re a ta l e operaz i o n e u n bag n o i n acido per c o rrodere l 'oss i d o sot
tosta n te a i fo ri
D d. U n p roceso seg reto " rivol uz i o n a rio" non p oss i b i l e con d i spositivi d i screti
D e. Un pen n e l l o el ettro n i co s i m i l e a q u e l l o u sato in un t u bo a rag g i catod i c i

9. Perch l a c u sto d i a d u a l - i n- l i ne i n p l ast ica i l p i usato conte n i to re d eg l i I C ?


D a. E' eco n o m ica
D b. E' fac i l e d a i nseri re e sal dare i n basette a c i rcu ito stam pato per m ezzo d i a p -
pa recc h i atu re automat i c h e
D d. E' u na del l e custo d i e p i piccole poss i b i l i
D e. T utto come sopra t ra n n e d

1 0. Perch g l i I C forn iti da u na l i nea d i p rod u z i o n e ven g o n o c l assifi cat i , d u rante


la fase del l e p rove e l ettriche, in due categ o ri e?
D a. Le p restaz i o n i dei c i rc u it i risento n o se m p re d e l l a t e m p e ratu ra. L a categ o r i a
m i l itare l avora entro u n a g a m m a d i temperatu re p i estesa che n o n l a catego
ria i n d u st r i a l e
D b. S i f a uso del l ' e l ettricit o per e l a bora re l e i nfo rmaz i o n i o per c o m p i e re u n l a
voro
D c. G l i IC sono d i tipo d i g i ta l e o l i n ea re
D d. Le p restaz i o n i dei c i rc u i t i risentono se m p re de l l a f req u e n za d i f u n z i o n amen
to. l tipi m i l itari posso n o f u n z i o n a re a freq u enze pi e l evate c h e n o n i tipi i n
d u st r i a l i
D e. Q u este d es i g n az i o n i s i riferisco n o se m p l i ce m ente a d i ve rs i tipi d i c u stod ia.
1 90

G LOSSAR I O R E LAT IVO AL CAPITOLO 1 1

C onvertitore di codice E' u n t i p o d i b l occo-d i g itale decision ale, c h e converte l ' i nfo rma-
z i o n e ricevuta ai suoi i n g ressi in u n altro codice d i g i tale, che viene trasmesso a l l e sue

E' un tipo di b l occo d i g itale decisionale, che i n o lt ra i dati prove n i e n t i da


uscite, c h i a mato a n c h e cod ifi catore o decod i f icatore.
Selettore di dati

E' u n t i p o d i b l occo decisionale, c h e i n o ltra i dati ricevuti d a l suo u n ico


uno q u a ls i a s i dei suoi d iversi i n g ressi a l l a sua uscita.
M u ltlplexer
i n g resso ad una q u alsiasi delle s u e uscite.
R egistro E' u n g ru ppo d i 1 \ i p-flop usati i n s i e m e per memo rizzare d i versi bit. Una sua
varia nte i l registro a scorrimento.
Contatore E' un b l occo d i g itale di tipo memorizzato re, che conta g l i i m pu l s i ricevuti al
suo i n g resso e trasmette il tota le a l l e sue uscite.

Logica positiva E' u n a l o g i c a per c u i /a p i alta d e l le d u e ten s i o n i logiche sta per " u no" o
"s" e la pi sta per "ze ro" o " no" .
E' un b l occo d i g itale s o l i tamente c l assifi cato come d i tipo
bassa

M emoria a sola lettura ( R O M )


memorizzatore. che contiene delle i n formaz i o n i scritte i n permanenza i n esso d u rante l a
sua fabbricaz i o n e , l e q u a l i possono ven i r " l ette" a l l e uscite m a n o n variate (''scritte" ) .

Logica negativa E' u n a log i ca p e r c u i / a pi bassa d e l l e d u e ten s i o n i l o g i c h e sta per " u n o "
o " s " e la pi alta s t a per "zero" o " no".
M a rgine di rumore S pecifica e l ettrica d i u n b l occo d i g itale, c h e descrive con q u anta
s i c u rezza il b locco trasmette e ri ceve d e l l e i n formaz i o n i co rrette, m a l g rado l a presenza

q u al s i a s i col l egamento di co m u n i caz i o n i . E' il " m arg i n e di s i c u rezza" esistente fra le


di seg n a l i e l ett r i c i caot i c i , n o n v o l u t i , c h i a mati " r u m o re" , c h e tendono ad i n s i n u a rs i in

ten s i o n i in usc ita V o H e V O L prodotte dal b l occo tras m i ttente e l e t e n s i o n i i n i n g resso V I H


e V I L rich i este d a l b locco ricevente.
Fan-out ( g u a d a g n o log i co) Specifica e l ett rica d i u n b l occo d i g ita l e ; dato dal n u mero di

che u n ' uscita pu p i l otare. E' dete r m i nato dalla capacit d i co rrente d e l l ' uscita d i v i sa per
altri b l occ h i a cui il primo b l occo capace d i trasm ettere - cio dal n u mero d i i n g ressi

i l fabbisogno d i corrente d i u n ' i n g resso.


Velocit di funzionamento E' d ata da a l c u n e specifiche e l ettriche ( a volte c h iamate
caratteristiche di c o m m utaz i o n e ) di un blocco d i g itale, che descrivono con q u anta
rap i d i t il b l occo f u n z i o n a ('' prende una d e c i s i o n e" ) . Di sol ito, vengono espresse come

E' una specifica e l ettrica d i u n b l occo d i g itale (di sol ito, non
tempi di ritardo della propagazione tPLH e tPHL.

D issipazione di potenza
for m a l m ente g a rantita in un d ata-s heet perch essa d i pende da tante variab i l i ) . c h e d i ce
q u anti Watt di potenza ven g o n o consu mati d a l b l occo e convert i t i in calore d u rante i l
f u n z i o n a m ento normale.
DTL Log i ca a diodi e transistori: q u a l s iasi c i rcu ito l o g i co d i g ate che facc i a uso d i vari
d i o d i per c o m p i e re l a f u n z i o n e ANO od OR, segu ito da uno o pi transistori per
ag g i u ng ere potenza a l seg n a l e i n uscita (ed event u a l m ente i nvert i r l o) . In passato m olto
u sato n e i siste m i d i g it a l i m a ora l argamente s o p p i antato dai c i rc u it i TTL.
TTL L o g i c a a transistori - tra n s i stori: q u alsiasi circu ito logico d i gate, c h e fac cia uso d i un
tra n s i store m u l t i e m ettitore NPN per c o m p i ere l a funzione ANO positiva, segu ito d a uno
o pi transistori p e r a g g i u n g e re potenza a l seg n a l e i n usc ita (ed eventual mente
i n v e rt i r l o ) . La velocit d i f u n z i o namento generalmente s u periore a q u e l l o d e i DTL.

54-74 TTL E' una serie ( o r i g i n ata dalla Texas l nstru ments) di blocchi d i g ital i , che
i m piegano come u n it base d i gate u n g ru ppo d i certi c i rc u i t i TTL molto s i m i l i .

ECL Logica ad accoppiamento d i e mett itore: u n t i p o d i c i rcu ito i m p iegato c o m e gate


l o g ico, notevo l e per l a sua altissi ma velocit di f u n z i o n a mento e per l'alta potenza
d issi pata. U sato p r i n c i pa l mente i n g ra n d i c a l c o l atori d i g it a l i ad altissima veloc it e
vend uto sop rattutto in base a esigenze di p rogetto del c l iente.
1 91

CAP I TO LO 1 1

CIRCUITI INTEGRATI DIGITALI

Esisto n o d u e estese categ orie di c i rc u iti i nteg rat i . G l i I C " l i n eari" conte n g o n o
u n a c i rc u i teria ti po a m p l ificatore e ne trattere mo n e l capito l o 1 2 . G l i I C " d i g ita l i "
conte n g o n o u n a c i rc u iteria t i p o com m utatore e ne parlere m o esc l u s i va m e nte i n
q u esto capitolo. S e passato u n certo te m po d a q u a n d o avete stu d i ato i p ri m i capi
to l i di q u esto l i b ro - s u come l ' i nfo rmaz i o n e venga t rasm essa con tec n i c h e d i g ital i ,
come ven g o n o p rese del l e dec i s i o n i d i g it a l i p e r m ezzo d i gate l o g i c i e come l ' i nfor
m az i o n e d i g itale ven g a m e m o rizzata per m ezzo d i f i i p-f l o p sar meg l i o spend ere al
c u n i m i n ut i per rived ere i Capito l i 1 , 3 e 4 . Q u esto capito l o si basa s u q u esti con cetti
fo n d a m e n ta l i .

C H E COSA S O N O l C I R C U ITI I NTEG RATI D I G ITALI?

G l i IC d i g ita l i sono deg l i IC l a cui f u n z i o n e f o n d a m e ntale di elaborare le i n


formazi o n i digitali per m ezzo d i c i rc u i t i com m u tatori . R i corderete che l'altro i m p i e
go g e n e ra l e dei c i rc u iti c o m m u tato ri d i contro l l a re la potenza per dei d i s positivi d i
l avoro c o m e i moto r i . M a i t i p i c i I C n o n s o n o a n cora a p p l icab i l i p e r q u est' uso, a cau
sa del l a l i m itaz i o n e a l i vel l i d i potenza p i uttosto bassi c h e a b b i a m o d i scusso nel ca
pitolo 1 0 .

CO M E V E N G O N O USATI l C I R C UTI I NTEG RATI D I G ITALI?


G l i IC d i g i ta l i ven g o n o usati per elaborare le i nformaz i o n i e per memorizzarle
i n s i stemi d i g i ta l i come i calcolatori , le calcolatrici da tavo l o , i contro l l i n u m e r i c i per
macc h i n e utens i l i e g l i stru menti contato ri di f req uenza. Q u a n d o usano g l i IC, i p ro
gett i st i di t a l i s i ste m i n o n h a n n o b i s o g n o di spender te m po e fatica n e l m ettere i n s i e
me dei tra n s i stori per ottenere dei gate e dei f i i p-f l o p . Essi n o n h a n n o n e p p u re b i so
g n o di m ettere i n s iem e dei gate e dei f i i p-flop per otten e re dei ci rc u iti p i co m p less i .
l n vece, ess i poss o n o progetta re serve n d osi d i b l o cc h i p i g ran d i , cost i t u i t i d a molti
gate e f i i p-f l o p , come la sez i o n e " add i z i o n ato re" del l a se m p l i ce ad d i z i o n at r i ce che
a b b i a m o d i sc usso nei capitol i 3 e 4 . I n fatt i , l a m ag g i o r parte d e i b l o cc h i p i g ra n d i
occorrenti ai p rogettisti d i siste m i d i g ital i d i s po n i b i l e sotto f o r m a d i I C . I n c o nse
g uenza, per stu d i a re g l i I C d i g ital i , occo rre far con oscenza con a l c u n i d e i b l o cc h i
standa rd.
1 92

l b l o cc h i d i g it a l i possono essere i m m a g i n at i sem p l i ce m ente come del l e scato


le con i n g ress i e uscite per le i nformaz i o n i d i g ital i , p i le con ness i o n i di a l i me ntaz i o
n e d i - m a s s a , c o m e i n d i c ato i n F i g u ra 1 1 . 1 . L a m a g g i o r p a rte d e i b l o c c h i

ALIM ENTAZ I O N E
v cc

r
I N G RESSI USCITE
D I G ITALI D I G ITALI
BLOCCO
D I G ITALE

l
MASSA

Figura 1 1 .1

d i g i ta l i d i s po n i b i l i s otto fo rma di I C pu ve n i r c l assifi cata come appartenente a l l a


catego r i a decisionale o a q u e l l a d e l l e m e m o rie. G l i I C decisi o n a l i ve n g o n o a nc h e
c h i a m at i " I C l o g i c i " e sono p ri n c i pal m en te cost i t u i t i d a g ate: gli IC " d i m e m o ria"
h a n n o come c o m p o nenti p i i m po rta nti i fl i p-fl o p .

Q U A L I S O N O ALC U N I B L O C C H I D E C I S I O NALI T I P I C I ?

U n b l occo d e l t i p o d ec i s i o nale, u sato com u n e m e n te, l'addiziona tore. R i cor


derete c h e ne a b b i a m o desc ritto u no nel cap ito l o 3 . La F i g u ra 1 1 .2 mette i n ev i denza
i l p ri n c i p i o su c u i s i basa u n a d d i z i o n atore.

1
2
I N G R ESSO A

4 1
NUMERI

8 2
B I NARI

4
USCITA
AD D E R
NUMERI
1 8 B I NARI
16
2 CA=A+B
I N G R ESSO B
N U M ER I 4
B INARI 8

Flgura 1 1 .2

l seg n a l i i n entrata sono cost i t u i t i da d u e n u meri b i n ari e l ' u scita la som m a d i q u esti
due n u meri sotto fo rma b i n aria. C h i a ra m ente, si h a a che fare con un d i spositivo che
p re n d e del l e decis i o n i . L'add i z i o n atore, contrariam ente ai b l o c c h i costitutivi d i m e
m o ria, n o n contiene ness u n fl i p-flop.
1 93

U n altro com u n e b l occo dec i s i o n a l e q u e l l o n oto c o m e "co nvertitore d i cod i


ce". R i corderete c h e il " baby com p u te r" c1a n o i real izzato nel capitolo 4 i n c l u d e un
convert i tore d i codi ce. l co nvertitori d i cod i ce sono anche c h i a m ati " codifi catori" e
" d ecodifi cato r i " . N e l l a sez i o n e "sent i re" del n ost ro baby co m p uter c' u n b l o cco
che co nverte il cod i ce deci m a l e p roven iente dal l a tast i era in un cod ice b i nario ad at
to a l l 'ad d i z i o n atore. U n convertitore d i cod ice cosiffatto visi b i l e i n F i g u ra 1 1 .3 .

o
1
I N G R ESSO: U N
N U MERO I N
C O D I C E D I G ITALE -+
2
3

CONVERT.
DI CODICE } USCITA: LO
STESSO N U M ER O ,

6
D E C I MALE .... MA I N C O D I CE
DE C I MALE BINARIO D I G ITALE
(UNA CI FRA) 7 BINARIO
8
9

Figura 1 1 .3

A n a l ogame nte, ne l l a sez i o n e " ag i re" del nost ro c o m p u ter, ap pare u n b l occo
che non solo converte il cod i ce b i nario in seg n a l i ad att i ad az i o n are l ' i n d i cato re l u
m i n oso, ma forn isce a n c h e potenza p e r pilotare i d i o d i a e m i ss i o n e l u m i nosa.
A ltri due b l o cc h i decis i o n a l i sono riportat i in F i g u ra 1 1 .4 . I l se ttore di da ti e i l
multiplexer ve n g o n o t i p i camente u sati i ns i e m e come u n a specie d i s i ste m a a tavo l o
d i c o m m utaz i o n e p e r i n fo rmaz i o n i d i g i tal i . I n q u esto co m p l esso, i l sel ettore d i dati
col lega una q u a l s i as i del l e sue otto entrate a l l a s u a u n i ca uscita, s u comando i m par
tito d a i seg n a l i d i g it a l i ri cevuti a l l e sue entrate "selez i o n e " . Q u i n d i , i l m u lt i p l exer i n
strada l e i n fo r m az i o n i p rove n i enti dal s u o u n i co i n g resso ad u n a q u a l u n q u e d e l l e
s u e otto uscite, cos come o rd i n ato dai seg n a l i i m m essi n e i s u o i term i n a l i "selez i o
ne". Cos i l sel ettore d i dati e i l m u l t i p l xe r f u n z i o n a n o come u na specie d i posto d i
s m i stamento ferrov iario, p e r i seg n a l i d ' i nformaz i o n e .

1 o 1 o 1 1
SELEZI O N E SELEZI O N E

4 2 1 4 2 1
o ----<> o
1 1
2 2
3 3.
.------
5 5 USCITE
- -.
4 /
-------+
4
6
/

6
I N G R E SS I TRAS M I SS
7 7

SELETTO R E M U LTIP LEXER


DATI

Figura 1 1 .4

E s i sto n o , n a t u ra l m e n te m o l t i a l t r i t i p i d i b l o cc h i d i g i ta l i d ec i s i o n a l i , m a i
poc h i c h e a b b i a m o desc ritto s o n o f ra i p i c o m u n e m e n te u sati e s o n o s u ffi c i enti per
i n d i ca re l e l o ro q uasi i l l i m itate possi b i l it.
1 94

QUALI S O N O ALCU N I B L O C C H I D I M E M O R IA T I P I C I ?
G l i o d i e r n i s i ste m i d i g i ta l i i m p i egano v a r i generi d i m e m o rie, f ra c u i l e m emorie
a nuclei m ag n et i c i , q u e l l e a d i s c h i magnetici e q u e l l e a n astri m a g n et i c i . M a l a ten
denza att u a l e di sost i t u i re q u esti d i s positivi di vecc h i a d ata con d e l l e m e m o r i e a
se m i co n d utto r i . Q uesti c i rc u iti a se m i c o n d uttore s o n o c h i amati "fl i p-flop" e sono
esse n z i a l mente cost i t u i t i d a g ate l o g i c i .

I l co nteg g i o b i nario ren de relativa mente sem p l i c i l e m e m o r i e p e r siste m i d i g i


ta l i . T utto c i c h e occo rre u n a tec n i ca per m e m o rizzare g l i u n i e g l i zeri l og i c i i n
certe posiz i o n i , i n modo c h e ess i possan o ven i r l etti q u a n d o c e n e s i a bisogno. Q u e
sta f u n z i o n e molto s i m i l e a q u e l l a d i scrivere e d i legg ere dei seg n i ( n u m eri) su u n
pezzo d i carta, d u rante l 'esec u z i o n e m a n u a l e d i u n a l u n g a d iv i s i o n e - essa sem p l i ce
mente i m m ag azz i n a l ' i nformaz i o n e , f i n c h n o n s i ete p ronti a fa rne uso.

Un fl i p-fl op u n elem ento di memoria perch esso i n g rado d i trattenere, o


agganci are, i l s u o seg n a l e d ' u sc i ta i n u n o stato part i c o l a re, q u a n d o o rd i n ato. Esso
salta ( f i i p) a u n o e ri cade ( f l o p ) a zero, q u a n d o ri ceve g l i appropriati c o m a n d i in i n
g resso. Esistono vari t i p i d i c i rc u iti d i f i i p-f l o p , ma, per i l n ostro ese m p i o , faremo uso
d i u n tipo sem p l i ce c h i a mato "tipo - D " , i n d i cato i n F i g u ra 1 1 .5 .

I N G R ESSO DATI o----1 D Q l----() USC ITA DATI

CLOCK

I M PULSO D I CLO l
Figura 1 1 .5

L'usc ita Q r i m a n e costante, f i n ch l ' i n g ress o del c l o c k u n o zero l o g i co . M a,


q u a n d o i l c l ock d u n i m p u lso - va c i o a u n o e poi torna a ze ro - q u esto fa i n modo
c h e l ' uscita ri peta q u a l siasi stato ci s i a a l l ' i n g resso D in quel m o m ento e che l o man
te n g a fino al su ccess ivo i m p u lso dei clock.

Q u a n d o i n un s i stema occo rre m e m o rizzare dei gruppi d i bit ('' parole" ) , s i fa


uso d i d iversi fl i p-fl o p sotto una q u a l c h e s pecie d i comando u n if i cato.

U n a co m b i n az i o n e d i q u esto t i p o vi ene c h i a m ata " reg i st ro" . Nel capitolo 4 , ab


b i a m o d iscusso u n a variet di reg i stro c h i a m ata " re g i stro a scorri mento", in c u i l ' u
scita d i o g n i f i i p-f l o p a l i m enta l ' i n g resso d i u n a ltro, i n u n a s e r i e d i fl i p-f l o p . N e l reg i
strc:> a scorri mento, q u a n d o tutt i i fl i p-fl o p sono fatt i scattare s i m u ltaneam ente dal
clock, dei bit d i d ati s i s posta n o , un passo dopo l'a ltro, l u n g o il reg istro, d a l l ' i n g resso
del pri m o f l i p-f l o p al l ' uscita del l ' u l t i m o fl i p-fl o p .

U n altro t i po d i reg istro, i n c u i d i ve rs i bit poss o n o ven i r i m m essi o ri cavati si


multaneamente, viene c h i a m ato reg i st ro parallelo. I l b l occo di m e m o r i a nel n ostro
" baby c o m p u ter" del capitolo 4 u n a c o m b i n az i o n e in para l l e l o di q u att ro reg i stri a
scorri mento da d u e bit.
1 95

An cora u n a l tro co m u n e b l occo costitutivo d i m e m o r i a i l conta tore. U n t i p ico

l
co ntatore ra p p resentato in F i g u ra 1 1 . 6 . Q u esto b l o cco, conta g l i i m p u l s i d i g ita l i

1 _jlJUlJUL c___!81 L___j ! USC OTE

: E R I E D ' I M P U L S I IN I N G R ESSO 1 __ ____f=] I


o
' o 1 o
DOPO
D I C I ASSETTE I M PULSI o
D I C I OTTO I M PULSI

o
1 o
o
o
o o
11 11 1 1
DOPO
DOPO S ED I C I I M P U LS I

1 1 1 o
DOPO Q U I N D I C I I M P U LS I

o
DOPO QUATTO R D I C I I M P U LS I 1
DOPO TR E D I C I I M P U LS I

FI-gura 1 1 .6

ricevuti a l l a sua u n i ca entrata e ricorda i l totale co m p l essivo. I l tota l e v i e n e q u i n d i


p resentato a l l e q u attro u scite come u n n u m e ro b i n ario d i q u attro bit. U n a parte del l a
seq uenza d i conteg g i o r i p o rtata nel l a fi g u ra. Q u esto part i c o l a re contatore stu
d i at o in modo che, q u a n d o il totale a rriva a 1 1 1 1 ( 1 5 ) esso torna a 0000 a l l ' i m p u lso
s u ccess ivo. l contatori possono esse re fatt i i n modo d a tornare a zero d o po essere
arrivati p raticamente a q u alsiasi n u m ero. U n co ntatore c h e torn i a zero d o p o u n to
tale di n o ve, viene c h i amato contatore " d ecad i co". U n contatore che to rn i a zero do
po essere arrivato a undici, sar c h i a m ato contatore " d i v i d i - per d o d i c i " , etc. Certi
contatori contano s i a a l l ' i n d i etro che i n avanti e sono c h i amati " u p-down" cou nters.

QUADRO DI 35 LAMPAD I N E
OGNU N A ACCESA O SPENTA I N
CONFOAM ITA' AD U N A DELLE
" DATECI I L CARATTERE LINEE PROVEN I ENTI DAL

'
N U M ER O VENTISEI" GEN ERATORE D I CARATTE R I

l MEMORIA

ooooe
1 o------j A SOLA LETTURA oooeo
0 <>-- -

, 6RAMMAT .. ooeov
1

o------j s G ENERATORE
0
DI CARATTERI oeooo
o------j " eoooo

Figura 1 1 .7

U n a l tro t i p o d i b l occo che vi ene d i sal ito c l assifi cato come del t i p o a m e m o r i a
l a memoria a so/a lettura ( R O M ) . I n u n a R O M , l ' i n fo r m az i o n e viene m e m o r i zzata i n
fo r m a perman ente d u rante l a costituz i o n e del c i rc u ito, p r i n c i palm ente g razie a l l a
confi g u razi o n e d e l l e i nterco n ness i o n i . " M e m o r i a a s o l a l ett u ra" s i g n i f i ca che l ' i n fo r
m az i o n e p u essere solamen te l etta, m a n o n scritta o c a m b i ata. U n uso co m u n e del
l a ROM q u e l l o c o m e generatore di ca ratte r i .
1 96

La R O M rap p rese ntata i n F i g u ra 1 1 . 7 u n a part i c o l a re m e m o r i a c h e contiene


2240 b i t d ' i nformaz i o n e d i sposti i n 64 parole ( g ru p p i d i b i t ) ; c i ascu n a d i 35 bit.
U n a q u a l s i asi del l e paro l e p u essere r i c h i a m ata alle trentac i n q u e l i nee d i uscita,
a p p l i ca n d o l ' o p p o rt u n o n u m e ro d i b i n a rio (da zero a 63 ) ag l i i n g ress i . O g n u n a d e l l e
3 5 u sc i te comanda u n a l a m pad i n a n e l q u adro d i 3 5 l a m padi ne, d i s poste c i n q u e per
sette
I n F i g u ra 1 1 . 7 il c o m a n d o in i n g resso h a r i c h i a m ato la paro l a m e m o rizzata nel
l a pos i z i o n e n u mero 26 e q u esta paro l a p rod u ce l ' i m m ag i ne del carattere "Z" nel
q u a d ro d i l a m pad i n e. In q u esta m e m o r i a , ogni paro l a p ro d u ce u n carattere d i verso
( u n a l ettera, un n u mero , un seg n o d ' i nterpu nzione, etc . ) s u comando - d i q u i il n o m e
d i " g e n e rato re d i caratte r i " .

QUALI SPECI F I C H E S I TROVANO S U l DATA S H E ET D E G L I I C D I G ITALI?


l data s h eet d i t utti i blocchi d i g i ta l i esistenti sotto fo rma d i IC sono assai s i m i l i
i n fo r m ato. L e F i g u re da 1 1 . 8 a 1 1 . 4 p resenta n o u n c o m p l eto data s h eet d i c i rcu ito
i nteg rato per un reg istro a scorri mento d a otto bit.
Le s pecifiche pi i m portanti s i d iv i d o n o i n d u e cl ass i : funzionali ed ele ttriche.
Le s peci f i c h e f u n z i o n a l i d i cono cosa fa i l b l occo a I C - q u a l i dec i s i o n i p ren de. Le
spec i f i c h e e l ettri che, m o lto s i m i l mente a q u e l l e dei d i s pos itivi d i sc ret i , descrivo n o il
c i rc u ito in base alle s u e caratterist i c h e e l ettriche.
P o i c h l e s pecifiche funzionali c i d i co n o cosa fa I