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TRANSISTOR It ~ SAPACIMETRO- Des raL¢ AUT. CK Gownnoo sewaronico sistema J SUBWOOFE! PER MODELLISMO eC ely R Te OHO SINUSOIDALI BF STRING NO FREQUENZIMETRO SYNTHESIZER MULTI SIRENA eae UR nyce) Sree ernie) Cenc Multitester «NYCE» 360 TRCX 1/2567-00 © Sensibilita: 100.000 Q/V e@ Portate: comples- sivamente 33 @ Scala a specchio per eliminare ori di parallasse @ Movimento antiurto er «NYCE» # Protezione con diodi e'fusibile U - 5000 15/2561-00 Tensioniee B50 mV-2,V-50V 2500-10000 © Sensibilita: 50.000 2/V Tension ca, .§¥-10¥-0V-1000 © Portate: complessivamente 43 Cosrenti ¢.c. 10uA-2.5 mA-25 mA-S00 mA-10A. Scala a specchio per eliminare gli errori di Corentica 108 parallasse @ Duplicatore di portata Resistes® 02 = Skn-2 = soKc-200 = SMa ‘© Movimento antiurto su rubini Cena sala 200-2000 2040-20048 Taso ce BEERI RY | Destel —~1068~+1600~16268 Ga aeee Eto 2s so 25250500 ote era ah eel Lita Tension cs. 0-5-10-25-50-125-250-500-1000 V Condnston Ct S09F-su porate Coven ce 025-50 pons Si SF foconoe sue 92550 pA0255.254020500 Tein ¢= a Fondo sate Fesistony 024-204 20040-0-20-2000 Tensoa a, 4% Fond ala Coote ca -20 46208 Correnti ce. 43% Fondo scala Tensionice =f 125nV «25 soo v= 1000 Precision! Correntica + 4% Fondo scala 28s maleate porate Resistonze 386 Fondo scala Tension ca 44 Fonco ala Transistor £58 Fondo cain Precision! Correntice, 34% Fondo sca Ccapacta = 6% Fondo sala FRevistenze 3% cella lunghazza dela scala Gerutany TOTsON! G& TOOKRV - 250 ena TOON EG SOKO (A2) 25 KAUV V-0rA) Tension ca _1OKA = Ska. Tension ca, 10 KAY (V-A/2) 5 KON (V0) “Aimantasons 2 pie Va torcia oa 1.5V “Aimertaiong Una pla ga 1.5V = Una pla da OV ‘Dimension! 100140 x80 ‘Dimension! 10x 124 x80 SON Y. HiFi'80 alivello dei Nuovi Sound Station System ‘SONY TAF 40 SLIM LI UN VERO IMPORTANTE HiFi 2x50 W RMS. ‘Amplificatore 2x50 W RMS Slim Line. Due ingressi fono, uno per bobina mobile. Alimentazione a impulsi. Sistema di raffreddamento Heat Pipe. Scale di potenza.a Led. Sinfonizatore Sim Line, Letura del frequenca ci gitale FM/FM Stereo. Ricerca manuale e automatica, Preselezione di 8 Stazioni, con memoria. Led dintensita ¢ ceniratura del segnale. Segnale dluscita calibrato per la registrazione. Cassette Deck con Dolby ¢ testi- ne in Ferrite, rlevatori di segnale a Led, selettori nastro. 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(da “ll Messaggero”, Roma) ‘Quando a mogliesirecava a trovare sua made, che conviveva con fratello e la cognata, i108 ostiense Califo non disdegnava di civettare un pd con le YL della freauenza, tramite ba- racchino intratfeneva dei unghissimi ping-pong (dialoghi a due) e indubbiamente aveva un Certo tipo di eloqulo, una varieta di argomenti piuttosto valida ed accativante. Non di rad riu- Sciva quindia finare talvlta per serate sino @ rari moto tara. Non aveva alcuna ntenzione di Concretare le sue “conquisteradiotoniche”;cosi, per un certo senso delfesibizionismo, corteg lava garbatamente, signorilmente, hostess solilarie, massale frustrate zitelle, senza guardar {toppo peri sole Era tuto fiero che gli alti CB lo udissero all opera, esploranto i vari canali@ pur essendo unotiima persona, tulto normale, si arrabbiava mottssimo se qualche altro CB aschio interloquiva nei suoi dialoghi galantl. Faceva finta dinon sentire | break, e peggio ti Spondeva malamente. Gi alr appartenentialla banda, consci di questa sua lacuna caraltera- le, di questo lat infantile della sua personal, (o lasciavano fare, quando lo ualvano “impe- ghato™, Andavano a chiacchierare Su altri canali, rascurando i sui, tuttosommato innocu, aust Una serail Califo, inassenza della signora, era quindituttointentoatubare con una tardo- na, certa Marianna, nolissima seccairice, che non vedeva Vora di appiccicarsi ad un interiocu- tore per portar avanti dei vaniloqui fat dirisatine, rasi precostitute, clazioni Gi Lala, discorsi prvi di logica,involuzioni e di tutto uno scioechézzario nutiissimo. Califo dava corda a questa signora, oltre al ragionevole. La blandiva, a stimolava, facova vaghe allusion’ ad un incontro (pronto aritrarsi, peal), la circuiva asseporando la propria abilta verbale come un bicchiere di Chivas. ‘Ormai sospiroso duo andava avanti da ole un‘ora, quando, contrariamente al solito, ra Califo e Marianna sinseri un break da Cintura Nera. Ora, Califo aveva in uggia un altro CB, uesto era proprio Cintura Nera; prima ditutto peril suo provocatorio nominativo, ce essendo esibizionista cozzava con il proprio esibizionismo, 6 poi perché si altava diun petuiante neo- fta (sesso i“vecchi* CB nutrone questa forma disnobismo).II Break cadde quindi nel vuoto,€ Cosi una seconda richiesta di enttare nel minuetto verbale a due. Fraltanto Matianna andava adulando sfacciatamente il suo *cavaliere", dandogi delfani- mo sensibila, del colp, delfatascinante, quindi Califa era serrpre meno propenso afar suben- ‘rare un terz0 Incomade, Allorché Cintura Nera proffei un ulterior break, stavotia, apparentemente con timpiego di un “lineare" o in surpotenza, si sentiispondere sgarbatamente che il canale era occupato; lun chiato invito ad andare a rompere le Scaiolealtrove, Cintura Nera, pero quella volta non era disposto a mallare e proffer break punzecchiant, moles, reiteral. Ad un certo punto Caltfo si ‘isenti sul serio elo riprese violentemente: “Oh, Cintura Nera, ma vedi di andare a romnpere su Un altro canale! TI abbiamo gia detto che quesio @ occupato, no? E piantala di scocciarel Ma valla frega, val II Cintra Nera per un atmo tacque, ma semibrava di vederlo mentre dveniva cianotico e si gonfiava tutto, quindi abbaid nel microtono: “A matto! Ma che te lo sei compratollcanale? Io 10 qua fino a che mi pare e se non siai ito {i metto la portant, butfonet™ Buttone a me?” Raglid Califo offeso in presenza di una signora, “ma buffone ci sara tui 1uoi i megho monace’ tua” repicd truce. “A’ deficiente/” completo. Non aveva neppute finito ai profferre Ie finale di defciente, che Cintura Nera al till: “ammazzele, quanto coraggio cial addieo ar microfeno (ormai si era scatenato anche in dia- lett. Me piacerebbe assai de vede si ciavressi tanta tigna si stessi qua davanti" MARZO - 1980 5 Era una chiara provocazione, ed inutlmente Marianna cercé di calmare le acque. Fu (in- credibile a dirsi) sovramodulata dal Califo che rispose alla sfida: “a brullo puzzone, ma chi te credi d'esse? Dichi che cial la cintura nera? Ebbé, er grugno, te faccio nero, abbotio! Vié ail, vié in_strada si ciai tutta sta forza, annamo!. ‘Sentendosi dare del puzzone, Cintura Nera non pote che replicare con voce scandita e mi- nacciosa: "Me, m6 hai detto;mo sbaffari tua, io scenno, si nun sei un vijacco, Yaspetto allan {golo tra cinque minut cosi te faccio vede io, te faccio. Vis, vié git gran pajaccio, jo de na sgal- lettata, che temparo |'educazzione! CCupamente Cait accettd "se vedemo tra cinque minut, a Cintura; te ce strozz0 c0'lacin- tura, vedrail” Gii appeti alla calma di Mariznna si persero nall'stere. Il canale si svuotd. Cintura Nera, cche era veramente un alleta, piccolo matazz0 e muscoloso come un mastino s'infild un giacco- ne, fece alcune flessioni per scaldarsie chiamtascensore. Avevail corvello in ebolizione, ma non essendo proprio un animale, nella mente annevbiala iniziavana a far capolino delle remo- re; non aveva ecceduto? E se quello la fosse sceso con un psstola? E se qualcuno sifosse fatto male davvero? Non era meglio far pace? Fratlanto, anche Califo scendeva le scale con le stes- s8@ preoccupazioni; ah, e se Cintura Nera fosse stato una specie di Bruce Lee in versione ostiense? Ese gl avesse cavalo gli occhi? Se gli avesse spaccato tutte le ossa? Awvertiva una forte apprensione ed era tentato daldea di protferite le scuse; poi perd, idea di "perdere la facia" lo sopratiece e pur sospirando si avvid obtorto collo verso il luogo della fda. Nel contempo, dalla tristemente nota Piazza Gasbarr, sita dalle parti della bieca Nuova Ostia, specie di Casbah alfilaliana, si mosse la "paranzolla” del Zagaja. Tre teppisti su di una Mini rivestita di striscioni e patacche, vistosamente ammaccata, II Zagaja, efa un tartaglione ben note come scippatore,ruiano, picchiatore di debolie infermi; un individuo veramenite ab- bletto. Idue compan eran della stessa risma: il *Palietia” entrava ed usciva continuamente da Rebitia, il “Rospo" alternava Vattivité di piccolo spacciatore con le rapine alle coppiette. lite Si preparavano a compiere i soll due o tre scippi della sera, tanto per gradire. Spera- vano dincontrare i'solite passante isolato e stanco, dal portafoglio ben fornito, imprudent si- nora con la pelliccetis, magar,1|ragazzo in motorino da investire e depredare del mezzo. LaMinisiavvid verso la 200a "tranquilla” di Ostia, verso il one Stella Polare. l Zagajad'un tratto scorse il preoccupato Califo che sgusciava rasente al muro, fece segno al Rospo che guidava di rallentare e sporgendo il grugre dal finestino tartaglia: “Aon, che ss-ss-ssa ora” Normaimente il Calif si sarebbe ben guardato dal mostrare il suo orologio d'oro, come chiun- que ad Ostia, dopo una cer'ora, ma quella sera tral nerwosismo ¢ lapprensione non rammen- {Ole cautele d'uso e mettendo sconsideratamente in luce il suo Vacheron-Constantin brontole: 'S0 le nove, bonanolle!” Il Zagaia, anche se tartagliava, aveva una vista da falco per i moni, fossero stati anche semplici catenine, quindi soffio ai compari: “Aoh, arvedi che 000 .. 0-orologgiel'Na tombola! Questo se lo farmo, accostaa R-R-Rospo, daje, accosta'” Il uogo era pitlo meno quell della si da, Cintura Nera che giungeva esitante, accelerd il passo attratto da urlie rumori di callutazio- 1ne:oh, a Solita rapina! Meno male, il duelio evitato! Qualcuno da aiutare, altro che stupiderrisse, la faccia salva ed il bel gesto! Evvival Si mise a correre con passo elastico. La scena che gli si presenid era quella usuale: una scassata Mini di traverso sul marciapiedi con i fari accesi ed una terna di teppisti che pestavano un uomo massiccio intento a difendersi alla disperata, ma che stava per soccombere. Cintura Nera fu grande: spiccd un gran balzo con il pugno destto teso, gridando alla Sa- ‘mural *Aaaailll” SPAMI IL suo nocchiuio sinistro si abbalté sulla Nuca del Paletta come una cla- va, ed i teppista vide tutto nero, II Rospo si gird per affrontare il nuovo venuto, scaglidalcuni pu- ‘gnacci da osteria schivati ablinente sul tronco dall'aversario che pareva divertisi, poi prov ‘con un calcio, ma d'ncontro, anticipato, becco un tremendo fendente che gli rese inutlizzabile il braccio destro. Frattanto Califo, incoraagialo, stava risponsendo ai coli dello Zagaja con rin- ovata enercia, ed i tartaglione inizio a sanguinare abbondanternente pur non demordendo. I Palelta riusc! a rialzarsi ed a colpite a tradimento Cintura Nera con | pugni unit, ma in risposta, rie ebbe un bellissimo "calcio girato” sulla punta del mento @ tarno a terra definitivarnente, Gli ‘triduli"Aaaaii!"iniziarono a scandire una dura punizione per delinquenti, che finalmente ca- pirono di essersi mess in un brutto guaio. Una fitta gragnuola di colp!inerociat investiva il Ro- ‘spo, ma in particolare il Zagaia, che zampillava sangue dal naso e da un sopraceiio come una fontanella.| due sembravano sottopostia delle scariche di milragliatrice. Anche il Rospe.crolio in seguito ad un duro uppercut meso a segno dal Califo, ed allora il Zagaja si diede a strilare “o-d-damose, damose, squaja, via, vi" II Rospo si alz® alla meglio, e segul il lacerocontuso. ‘capo” che correva a zig-zag, come un granchio, di traverso, zoppicando. ‘Mentre i passi del due risuonavano nella notte, Cailfo e Cintura Nera si riconobbero. An- che loro avevano avuto un bel 90 di colpi, le facce erano segnale e gonfie, V¥ifu un lungo istante dimbarazzo, poi quizz un Sortiso, po! una risala, ed un abbraccio che suggelld lamicizia Non vi sono anzi amici migliori di Califo @ Cintura Nera, oggi, nella CB, Gianni Brazioli 6 MARZO - 1980 U inl 0 [An Estore soe UBER ‘OASTELPRANCH! Gian akasou! {apo redaitore. GIAMPIETRO ZANGA Giawni"oe’ Sonast SeRgio”Cinmacuu Sotto LAScsin MARTA MENEQARDO Grafica 6 seeegnnaione MancecLo PeNarin Uaboratore: ANGELO CATTANEO UoneNZO BAnnLE ents foaenro ore te GRAZ SeBASTAN! Dituslone e sbeonament PaTRIgIN GHOM Eolneorter Coates FliPpo, aaron thee siancces FEDERICO CANCARING Cooowico ‘casctann SANDRO GRISOSTOLO. SlovANN! GloRGIN OWANO ORTLE Swab corel PIEAANGSLO Pensa ‘GUSEPPE CONTARG) ubalets Rene aC Sn Seder Vis Rloaol, 2 20121 Mano Te (02) 803101 » 866 02 - s0so877 Teton S20¢10 BRUS I O68 Mens asoeato af USPL Unione Stampe Peioies Deco, Redacon: HooHe care Bahame wane Sikinae Mone rumero 260 del 20-19-7074 spa, Tipoute Elcpial spa 22058 boverate (Cara) Concessonario esctusio Boris aitonone tala altEstoro BGoi va suet 25 20128 iano SOD! "va Serper, 11/5 00107 Roma ‘Spedzinnein abbonamento posale ‘gruppo 70 : Vneanco Mont, 18 ‘redanteemasione di assegno oi Eslare,catsina vagia o titrando fore poste numero 319278 Par cam Siar {ocd 600, anche fenoaboll © Ilav‘sie a muowo anor © Tu & ct) rproauzone © wedusione ea areal pubblest ‘ono eer Questo mese. Sistema subwoofer - | parte. Oscillator sinusoidal BF Capacimetro digitale - 1 parte . ‘Auto Clock « Il parte Home computer, Amico 2000 - XI parte . Comando semaforico per modellismo (KS 320... la scrivania. 2... Metronomo (KS 365)... 2. ‘Multi - sirena. . String Synthesizer - VI parte . Frequenzimetro digitale - if parte . NW mercatino di Sperimentare . In fiferimento alla pregiata sua . 15 a1 29 a7 51 53 59 69 n 83 Aspetio det sistema subwoofer a montasaio whim, Pargomento esaminiamo dapprima qualé il comportamento di un qualsiasi diffusore acustico alle basse frequenze. E noto che la parte dello spettro sonoro pitt impegnativa da riprodurte é la gamma Bassa: infatti nel progetto di un qualsiasi diffusore si cerca di ottimizzare la resa dei bassi ricorrendo a vari accorgimenti, come Yostilizzazione di condotti risonanti labiriat, tcombe, altoparlanti passivi ¢ con la diminuzione della frequenza di risonanza del sistema cassawoofer (il woofer é Paltoparlante destinato alla riproduzione delle basse frequenze). parametro con cui perd ci si trova sempre a dover fare i conti é il volume finale del diffusore, volume che vvatiera a seconda delle soluzioni scelte e delfaltoparlante adotiato, ma che dovré necessariamente mantenere lori i pit ridotti possibile, visto ambiente domestico medio in cui < CEDOLA DI COMMISSIONE LIBRARIA Ds iviare a Jackson italiana Eatiot srl -Plazzale Massari. 2220125 Milano [wate sequen volun pagner® a postne moro ncaa plese sean -sellers” BUGI Ue 21@re n= ‘semana apgorranensteenco ei sol 31H C1800 opt vtume ILTIMER 555 (ann 17100) (a0 7750 IL. BUGBOOK 1 E 1L BUGBOOK 11 Sreus loge’ 'remara,uesanefea egal (ca, soanga i pmnemw° pe c's versa 18.00 oan ome (ao 16200) IL BUGBOOK 11/A ‘ahe'trzbnire wasmetore ures sensors st) IL BUGBOOK 1 [1 Pagamero antcpso sana spied spedone Tees su meoproceson a opm pate ea ‘Sfornasione ne aa vane cate comic. sono Sa fusca mana «td tena, ma osrunoragasnge iSSmolenza at qesto Suppok 9 sapere, nenuo Psa gaeto"eNOA" mods as 8 (a. 17100 LA PROGETTAZIONE DEI FILTRI ATTIV CON ESPERIMENTI (an & 13500) LA PROGETTAZIONE DEGLI AMPLIFICATORI OPERAZIONALI CON ESPERIMENT! Soca suai wate. Phe e pega SCONTO 10%, ‘AGLI ABBONATI Nae de Rota Rat TY sttoo aon Ue) - 4 — eign UC saooo aon U7 10 noon Ctra caen 1 109) ow x — suger {nea U8 200 BN Samoon tn Cotas L280 M —UePgecane dr at UiSte tase 13500 vanno dal 5 al 10.15 fino al 2%. ai F. Pipitone - parte prime —__ misure di capacita che vanno da un mipimo di] pF ad un massimo di 1000 pF. e consente anche di misurare con ls massima precisione compensatori condensatori variabil. Per Factlitare la descrizione lo schema elettsice & stato suddivisa iar quattro parti LA BASE DEI TEMP, IL CIRCUITO DI INGRESSO, TL CONTATORE A 4 CIFRE LALIMENTATORE STABILIZZATO BASE DEI TEMPI In fig. 1 & illustrato lo schema elettrico relativo al circuito della base dei tempi; come si vede dalla stessa il circuit integrato ICI (MC14584) svolge la funzione di oscillatore, IC] contiene al suo interno 6 “hex Schmit trigger”, tre quali vengono impiegati per formare un citeuito che mette in oscillazione il a Rs 82k0 Ro: 82k R3_: immer 10 ko cl: ome Fg ‘quarzo QI, i valori dei resistori R1, R2, del trimmer R3, sono stati dimensionati in modo tale da fare oscillare il quarzo Qi sullesatta frequenza di 1 MHz, sul piedino 6 di ICI e cio’ sull'uscita abbiamo una frequenza ad onda quadra di 1 MHz, fale frequenza viene applicata sul piedino 10 del circuito integrato 1C2 © rello stesso tempo al commutatore, € pid esatiamente alle portate pF, ¢ nF, It circuito integrato IC2 (MC4520) contiene al suo interno due contatori divisori di frequenza per 10, questo significa che IC2 € in grado di dividere una frequenza per 100, infatti la frequenza di 1 MHz applicata sul piedino 10 la ritroviamo divisa per 10 sui piedini 2 - 14, tale frequenza che & i 100 KHz viene applicata sulla Portata pF del commutatore utile per effettuare misure di capaciti da 1a 1000 pF. Sull'uscite di IC2 (piedino © otteniamo una frequenza di 10 kHz che viene applicata sul piedino 10 di TC3, che essendo uguale a IC? la divide per 100, quindi sulPuscita di 1C3 22 Ie). MCl#s84B IQ > MCls20 1G = Mcis20 IG} Mclasz0 Schema eletico della sexione base del temp. piedino 6 otteniamo una frequenza ad ‘onda quadra di 100 Hz. Tale frequenza viene applicata al cireuito integrato IC4 epi esatta- ‘mente sul piedino 10, il piedino 1 di IC4 (vedi punto “B") andra collegato con il corrispondente punto del circuito di ingresso che invia sullo stesso un CLOCK che abilita al contegsio il ireuito integrato IC4 (MC4520) le uscite di IC4 e cio’ i piedini 3,4, 5, 6, sono collegate con i piedini 10, 13, 12, 11, del eircuito integrato ICS (MC14028) che contiene al suo interno un contatore con ingresso B,C, D, ed uscita decimale, ¢ fornisce in uscita sui piedini 9, 1,14, rispettivamente punto “D” inmpulso per il monostabile, punto “R” rimpulso RESET, ed infine punto “M” impulso di’ memoria del contatore. Il punto “A” andra collegato con il corrispondente punto del circuito di ingresso, anche i punti “E - F” andranno collegati ai rispettivi ppunti del circuito di ingresso. Clock necessari per effettuare misure di capacita che vanno da 1 a Jes = Mc1s028 Qi: quareo dat TS; commulatore a tasiera vie 3 posisin dipendent 1000 JF sono i seguenti = Da pF 2 9999 pF frequenza 1 MHz = Da 10 nF a 99.9 nF frequenza | MA ~ Dal pF a 999.9 uF frequenza 100 kHz Rispettivamente per le seguenti portate: ~ Portata “pF” 1 pF a 9999 pF Risoluzione 1 pF Portata “nF” 10 nF a 999.9 nF Risoluzione 1 nF — Portata “UF” 1 uF 2 999.9 pF Risoluzione 1 pF CIRCUITO DI INGRESSO In Fig, 2 viene dato lo schema eletttico relativo al circuito d'ingresso. Come si vede in Fig. 2, il condensatore dda misurare (CX) viene inserito sulle BI+ e B2- che sono collegate, MARZO - 1980, rispettivimente BI sul piedino 1 e B? sul piedino 14 del citcuito inteerato ICP (MM74C221\. IC1 contiene al suo interno due cireuiti MONOSTABILI in grado di generare degli impulsi di durata rigorosamente costante una volta inserito il condensatore (CX) da misurare, Dei due monostabili contenuti dal circuito integrato IC1. uno viene utilizzato per le misure di capacita mentre altro viene utilizzato per eliminare per mezzo del trimmer Ra le capacita parassite presenti alVingresso in assenza del condensatore di prova (CX), infati utilizzando un solo monostabile. ed inserendo la portata pid bassa cio’ la gamma pF. leggeremmo sui displav del contatore tuna capaciti intorno ai 35 pF circa senza aver inserito nessuna capacita sulle boccole BI e B2. quindi avremmo tun errore di misura enorme sulla porlata che ci interessa di pit Utilizzando invece Faltro ‘monostabile contenuto ia {C1 una volta sincronizzato Fimpulso di ingresso con quello @uscita si viene ad eliminzre totalmente questo inconveniente, quindi una volta regolato il trimmer R4, sui display del contatore leggeremo 0000.guesto significa che quando misureremo un condensatore di bassa capacitd ad esempio | pF. sul visualizzatore leggeremo lesatta capaciti del condensstore e cio® 0001 pF. eliminando cosi Perrore di misura. I circuito integrato IC2 (MC14011), contiene al suo interno quattro NAND a due ingressi ed una uscila. e svolge Ia funzione di invertitore di livello logico. Il circuito integrato 1C3 (MC14047) svolge la funzione di OVER-RANGE, e contiene al suo interno un circuito multivibratore impiegato nel nostro caso come unit monostabile alla cui uscita (Q - iedino 19) fornisce un impulso utile 12Vec Ri immer 22 Ma RQ: timmer $7 i R30 timer 230 0 Rg immer 50 KO. RS aka Re 2 ka. R10 0 Re a RO 42K0 Fig. 2- Schema elearico dela serine cireulto dingresso, MARZO - 1980 ° FECA R10 12io Ri 820 RD: an. 0 RB 2k Raf 20° Q Ris 68 KO cr 320° pe @: 1500 BF BI Nor Zi: diode zener 13. V-1W LI | LED roso D2: LED verde LDS: LED guallo. ED) > LED aruneione TRI: 2Nw40s Te): MM7ac221 1c i Mcis0iT Ic} Mci047 alle cui boccole BI-B2 viene inserito il condensatore da misurare. 23 che tramite una delle quattro porte NAND contenute da 1C2, mette in conduzione il transistore TRI (QN4403) sul cui collettore vi & collegato il diodo LED (LD4) provocando 'accensione dello stesso cche ci indichera il superamento di portata, ad esempio se noi inseriamo sulla portata “pF” wna capacita superiore a 9999 pF- il diodo LED (LD§) si accenderi, e rimarra acceso fino a quande non cambieremo portata, Tutti i punti contrassegnati con le iettere e cio’ i punti D, B, F, E,C, A, OV, andranno collegati con i rispettivi punti dei circuitielettrici cortispondenti, mentre Falimentazione che per questa circuito @ di soli 12 Vee. andra collegata sui punti -12 Vee. Trimmer corrispondenti alle portate sono: = RI... portata pF, led acceso LD3 = RD. portata nF, led acceso LD2 = R3“ portata yr led acceso LDL put pu ois CONTATORE 4 CIFRE MULTIPLEXE In Fig. 3 € illustrato lo schema elettrico completo del citcuito contatore, I sistema impiegato il MULTIPLEXER che come é noto questo sistema ha molti vantagai Fispetto ai sistemi serial, Utilizzando pia RI: 3090 RD 8.240 Rio: 47 0 ci Qs mF 2: 100° uF -12 VL C3: 10uR-12 VL TRI: MSP AIS TRE: MSP AIZ TRS MSP AIS TRI: MSP AIS Fig, 3- Circuito eletico comtatore a 4 display basato sul principio del multiplexer 24 JAR: VK 200 JAP2 VK 200, Ich”: MMraco26 DL DLA: HAII41 - GBC (Siemens) MARZO - 1980 MARZO - 1980 1 PDI Ici 12 Vista interna retro del capacimetro digitale Teast: Primzrio 220V Secondario UV -05 A INT fo nterrutore a tastier, FUSE» fusible 20 mA questo sistema si viene a risparmiare sette circuitiintegrati, ¢ una notevole quantiti di potenza, Come si nota in Fig, 3, circuito integrato ICL (MM74C926) svolge Fintera funzione di contatore con memoria a 4 cifte, questo integrato contiene al suo interno quattro divisori X 10 completi di memoria, un oscllatore MULTIPLEXER, e un circuito di decodificazione in grado di fornire in usta il codice a sette segmenti utile per pilotare i quattro displays che ci visualizzeranno Pinformazione numerica. I catodi dei quattro display vengono pilotati per mezzo dei transistor! TR1, TR2, TR3, TR4, che funzionano da interruttori elettronici. 1 segnali di ingresso del contatore sono cosi suddivise = Impulso di RESET piedino numero 13 = Impulso di MEMORIA piedino numero 5 = Impulso di CONTEGGIO piedino numero 12 = Impulso di OVER RANGE piedino numero 14 I contatore ICI a differenza di altri tipi similari che necessitano di pit tensioni di alimentazione, funziona 25 25 ecco cosa c’é su @ Strumenti SOAR: multimetro digitale “ME 523” @ Sequencer: il CSC “PS-500” @ CCD: espedienti a trasferimento di cariche per telecamere @ Circuiti di accoppiamento tra stadi RF @ La musica elettronica @ Introduzione all’elabora: segnali audio @ Piastra di registrazione stereo @ Corso di Elettronica Digitale e Calcolatori @ “MOC 1005” accoppiatore ottico @ Timer digitale UNA RIVISTA DA NON PERDERE magnificamente con una sola tensione Gi alimentazione di + $ Vee. Semplificando cosi il circuito di alimentazione, | punti contrassegnati con Ie lettere R, OV, M,C, andranno collegati con i rispetiivi punti del circuito di ingresso, e della base del fempi, mentre il puntino contenuto nel displays DL3, andra collegato tramite la resistenza RI alle sole portale nF, ¢ pF. ALIMENTATORE. STABILIZZATO Per alimentare Fintero appareechio sono necessari soltanto due tension di alimentazione e cio® un + 12 V, ¢ un V, la Fig. 4 illustra to schema clettrico completo delf'alimentatore stabllizzato, come si vede dalla stessa attraverso il trasformatore di alimentazione il cui secondario “S” & collegato al ponte di diodi “PDI” che ha il compito di rettficare le due semionde alternate, mentre i condensatori C1, ¢'C2, hanno Ia funzione di fugare « massa eventuali dlisturbi causati dalla rete, Luscita di PDI (+) viene collegata ai condensatori C3, ¢ C4, é all’entrata del cireuito integrato stabilizzatore di tensione IC1 (MC7812,, sulla cui uscita (U) oteniamo’una tensione stabilizzata i+ 12 Vee. L'uscita di IC1 viene applicata contemporaneames condensatori C5, C6, € sulli supplementare che serve per alimentare Papparecchio a batteria (-12 Vec), Puscita del circuito integrato 1C2 fomnisce una tensione stabilizzata di +5 Vee. ulili per alimentare il contatore a 4 cire, INNAFFIATORE AUTOMATICO MARZO - 1980 PLAY KITS Eke SYSTEMS, KT 322 internuttore CREPUSCOLARE A RELE’ CARATTERISTICHE TECNICHE Tensione dt funzionamento Massimo earico applieabile Sensibilita = Rogolabile DESCRIZIONE N-campo di utilizazione del KT322 & estremamente vasto, ud essere utilizato: Per accende- Fo le luct esteme della vostra Abitazione al tramonto - Far par tire automaticamente lim Planto _t_ Innaffiamento el vostro glardino ~ Apri fe automaticamente la porta del vostro gare fg (illuminando “la jotoresistenza con't fart dolla automobile): ed altre inn. merevoll applice Zion che dizendono esclusivamente dalla Yostra fantasia, L. 12.990 + IVA 14% KT 362 .uci avotanti pRoGRAMMABILI (GARATTERISTICHE TECNICHE ensione 'limertasione Velocits ot scorimente Potenza massima sppiicbile per eansie Ni possibilts ¢l progremmar DESCRIZIONE TIKT362 él primo nel suo genere, infat con la 508 logon dh comand puters Sceglore-n piacimento Tevieto tom toeo che pi si adata allo vostro vs! onze: si consigia @i Usero in Sina sala_ da" ballo, pure nalla vosta discot- fa personae, oppure per re Yrostro sibero ai Note on gioch erase sem: Dre pio fata Stefe aco L. 29.900 + IVA 14% 220 V 50 He 05 = 10 secondi circa 500 Watt 6 selezbili tramite pulsanti DI MARZO KT 343 ricevitore rm CARATTERISTICHE TECNICHE Tensione d'limentazione = 9:+12 Veo Gamma di frequenea = 80-110, Mie Potenza duscita = Wan Rleposta di frequenza 2015000 He = 05 dB DESCRIZIONE FUNZIONAMENTO INKT249 &, probebiimente, Il pi piceo- to rleevitore FM attusimento. presente Sul'mereato det Kits elettronsh SI 8 potuto raggiungere tale Tisitato solamente grazie. al hoteles ofeit ne rat, infil, tutte Te funzlon| Sssenatal: vengono svalte da fre soll" circuit” Integet, 161-102-108, II KE343 "b estremamente semplice, sia nella costazione che nel ia'taratur, infatt, con poche ore di lavoro, potrete ascaita: fe, eon unoitima tedelt, fa Woatra stazione preferta L. 18.900 + IVA 18% KT 363 nouerte a to Leo CARATTERISTICHE TECNICHE Tensione d'alimentazione Assorbimento DESCRIZIONE II KT353 6 una roulette a led, con la quale vi protete diverti- re a glocare con i vostri amél. Per rendere git realistico Il Vostro gioco, nella confeziane, troverete ll « TAPPETO VERDE = Usato not casino. L 9.900 + IVA 14% CAT.E. NIERNATIONAI® cross acnotoi piano ie.) -tTALY-Via val 6 - To. (520) 1820/24/25/26 (ce. au TELEX 0188 TE 1 EBT INDIS30 91007 Hod ONININYADONA O8Z apni un ee are F ‘ea 300 sagne 12.900 “aoe. 100) Vol. 1 Basic Concepts hn ag Sak Unt (ve 12150) Vol.2 Some Rea! Microprocessors Bua a Grimm aoe ‘CEDOLA 01 COMMISSIONE LIBRARIA Da wir a JeasonHalana Etices1 «Parra Massa. 22. 20158 Microprocessor Books @ AWNI0A SHILNdHOIOLIIN OL NOILONGOULNI NV £ SWNT0A SHILNdWODOUDIN OL NOLLOINGOULNI NV SUOSSID0UdOUDIW 1V3U 30S $391A30 LYOddNs Tad ANOS S | iff Wl HL ‘Quest stn conan un contro ogame S- ea 10 pain 38.00, (ae 31590) Vol. 3 ‘Some Real Support Devices icant del wou 2 primo Noo ona te una ‘8080 Programming for Logic Design {6800 Programming for Logic Design Z-80 Programming for Logic Design A Srexione contmseona ou speed speazone [} Pasamenteantinas con speone gratia Fema 1 vas00 ae 6 12150 oaue Fiscal Soma Common asi Program 1 s9500 ae 12150) Aton [Don anbonato SCONTO 10% PER GL! ABBONATI 3 Assembly Language Programming 0 Assembly Language Programming pe rea s00 page cad 12500 (ABD. 12150088) ‘Some Common BASIC Programs (OSBORNE & ASSOCIATES, INC ¢) JACKSON ITALIANA EDITRICE sr in vendita presso tutte le sedi G.B.C. Y AUTO /cLOCI di Lorenzo Barrile parte seconda stampato dell'orologio, che misu- 1a 70 per 75 mm ed @ bifacciale, ovvero con la ramatura superiore ed. inferiore. Pet realizzarlo, si deve im- piegare la vetronite detta “wafer” 0 “doppia laminata”. Le piste devono es- sere riportate con estrema precisione sulle superfici, chi non molto pratico del lavoro, pud ricorrere ai vari zinco- sgrafi che si offrono di realizzare gli stampati Per sistemi a doppio rame, in genere, il prezzo richiesto € 40-45 lire al centi- ‘metro quadro, guindi nel peggiore dei ‘casi Je basetta non dovrebbe costare pit i tremila lire. Nelia figura 2 si vede lo stampato del display, pit facile da realizzare, specie se si usano le piste trasferibili ‘Mecanorma per le piazzole degli FND, ed il nastrino autodesivo G.BC. per le connessioni figura 3. Tl montaggio iniziera dalla basetta principale. Raccomandiamo di non impiegare transistor cosiddetti “equivalent” rispet- to a quelli consigliti, perché noi abbia- ‘mo gid condotto varie prove e proprio alla luce di queste sconsieliamo le sosti- ‘uzioni, ad esempio, un 2N1711 impie~ gato al'posto del BC 302 che si vede nello schema, pur avendo caratteristi- cche non molto diverse, scalda © non n cetla figura 1 si vede il cireuito MARZO - 1980 rassicura per la durata. Altrettanto va detto per i BC 327 ¢ BC 337. Gii integrati ovvio che non devono essere sostituiti non vi sono infatti de- si equivalenti “pin-to-pin”. Per iniziare, si possono connettere tutte le resistenze, facendo bene atten- zione ai valor Subito dopo si potranno moatare i transistori per Pinterfaccia dei segmenti {BC 337, sette in complesso) facendo bene attenzione ai terminali, La super- fice appiatita sul?involucro plastico, deve essere rivolta aflinterno delia basetta. 1 reofori non devono essere abbre- viati a meno di 6 mm. Seguiranno i cingue transistori BC 327 che commu tano gli FND ed il LED dei secondi, rnonche il BC 302 regolatore della lumi- nositi. Anche i reofori dei BC 327 non devono essere troppo corti, per il BC 302, raccomandiamo i laseirl funghi circa un centieretro, perché tale tran- sisior scalda abbastanza, ed & bene che sia quindi un po “sollevato dalla basetta per una migliore cirolazione delaria. ‘Anche lo Zener da 5,1 V raggiunge tuna certa temperatura, quindi, a sua volta, dovri avere i terminali piutiosto prolungati; allo scopo di aumentare a sicurezza di funzionamento a lungo termine, non @ una cattva idea impie- tare un’diodo da 1 W, che costa ben 29 oP fo? P0? ” treeee preter 28 Se, 8 Y/ re es ° Fig. 1 - Basetta master dellauto clock vista dal lato ramen scala I: Fig. 2 - Cireuto suppor display visto dat lato tame 23-=—3-+53 vedelecte eooce pt poco di pid di uno da 1/2 W. I condensatori non polarizzati ovvia- mente non danno problemi; per quelli elettroltici, come sempre, € necessario Fattento riscontro delle polarit. Il timmer ceramico del quarzo (se- zione clock) & delicato e mal sopporta i sovraccarichi termici, essendo minu- scolo; lo si deve quindi trattare con delicatezza e connetierio impiegando un saldatore per semicondutton. Tl quarzo, avra ovviamente i terminali Alessibili a saldare; osservando la foto del nostro prototipo, si vede che questi sono molto raccorciati; diversi quarzi BN CP DO EWFL 1. : dy | Fissi + +2v ono +nVv iChiave K2 | 3) Brightness i ‘swt = cy ir =f Fig. 3 - Circuito principale visto dal lato component. Si noti la possibiita di escludere solo 1 display per mezzo dell alimentazione dopo la chave di accensione 20 sopportano bene il riscaldamento du- rante la saldatura, altri no, Se il letiore non @ rassicurato'in questo senso dal “data sheet” dell'elemento, & bene sia prudence e lasci i reofori lunghi, Un ‘quarzo “scottato” in genere muta fre- quenza in modo piuitosto drastico, nen pit! compensabile con una capaciti aggiuntiva; peggio ancora, diviene “du- +0" cioé poco sensibile, pud anche ti- manere rigido, rifiutare la vibrazione. Com’e scontato, il danno & irreversibile, Per altro sconsigliamo Timpiego di uno zoccolo, a meno che questo non abbia Te mollette di tenuta molto aggraffanti e che garantiscano la “tenuta” del quar- 20 con le vibrazioni cui sono soggetti tutti i sistemi per uso “mobile” T due integrati, come sappiamo sono “MOS” quindi inclini a danneggiarst con Ie tensioni statiche. In piti sono anche a larga scala d'integrazione, quin- di mal sopportano i sovraccarichi ter- Queste due loro caratteristiche sugge- riscono Timpiego di zoccoli. Nel nostro prototipo, noi abbiamo impiegato infatti per il clock (MM5389} dei terminali ‘Molex, che “afferrano” bene i terminali e peril contatore (MMS312) fig. 5 uno zoccolo G.BC. a 24 “pin” dual-indine, che ha una buona “tenuta” Sconsiglia- ‘mo nel modo piit assoluto Timpiego di zoccoli “lenti”, perehé con i rimbalzi © le vibrazioni, i Spin” tenderebbero ad allargarsi, ed in tal modo, a lungo anda re, i teofori degli IC inizierebbero a “trabailare”, 1 falsi contatt, non solo renderebbero inaffidabile Toroiogio, ma creerebbero delle tension e delle correntiistantanee molto elevate che romperebhero senz’ altro gli IC. ‘Volendo, gli intezrati possono anche essere connessi direttamente alle piste tramite saldatura, ma bensi un saldatore “ISO-TIP” G.BC. svincolato dalla rete- luce ¢ provvisto di accumulator: ricari- abil intern La basetia sari completata menendo- Ja dei terminali rigidi in flo di rame che necessitano per la connessione con il display. 11 montaggio di questultimo fig. 4 & piut- tosto elementare; ovviamente gli FND fig. 6 devono essere ben posizionati, con la tacca in alto, ben spint sulla superfice in modo che abbiano tutti lo stesso piano. La figura 2 e le fotografie di {esto.chiariscono meglio il concetto, Nel retro del pannello-display si de- vono moniare le resistenze che vanno dai collettori dei transistori TRI - TR7 (BC337 alle piste dei segmenti. Questi elementi, scaldano un pochino, di con- seguenza abbiamo preferito prevedere il montaggio “verticale” che assicura un miglior raffteddamento tramite con- venrione (circolazione dell’atia) Il pannello completo sara connesso alla basetta, Poiché é leggero, le salda- MARZO - 1980 Lettmesorend [a ig. 4-Basetta display istadal lato component ture bastano per tenerlo in posizione, ‘Owviamete, tutte le operazioni che abbianto dettigliato devono essere effettuate con la massima cura, per’ conviene in tutti casi effettuare a ve- rifica finale, con \un attento, preciso controllo di ciascuna parte, polar ¢ saldatura, Per il collaudo, si devono connettere sli interruttori di avanzamento veloce «ai cemuinali Hf ed I, nello schema elet- ‘rico. Durante la prova al banco, i ter- minali “A” e “B" dovranno essere unit © si potra impiegare un alimentatore erogante da 12.4 1355 V, Se il montaggio € stato bene eseguito, alfaccensione i display mostreranno Dusl-inLine Package Fig. 5 - Zaccolatura dell'ntegrato MM $312. ‘Strot fa possibita di furcionamenta rel'arco delle 120 24 oF Vista superiore un’ora casuale, ed i] LED def secondi lampeggerd. Tramite gli imterruttori di scortimento veloce ¢ lento delle cifre, impiegando come orario campione quello dettato dal telefono, si regolerd ora sul eisplay Dopo alcuni minuti di lavoro, nulla deve essere tanto caldo da non poter essere tocealp; se toccando gli IC si no- ta che vi sono degli scarti nelfora indi- cata, niente paural Cid € normale per dei “MOS” e dopotutto, questo, é un orologio da pannelfo, non da tasca ('), uindi in sepuito non lo si maneggerd, Scelto il punto di fissageio sul pan- nello dell'auto, si preparera la finestrella per il display, Volenda essece “fini”, Yorologio deve essere racchiuso prima in una propria scatolina metallica tra- forata, poi montato a dimora. In tutti i casi, si dovra provvederlo di una ma- scherina rossa in plastica. Peril collegamento allimpianto elet- trico, ovviamente la massa (negative generale) saré portats alla carrozzeria on il collegamento pil corto e pili si- curo che sia possibile effettuare. 1] capo positivo “B” deve essere collegato con un certo studio, possibilmente non allo stesso capicorda al quale giungono dei relais 0 dei motorini. II capo positive “A” deve essere collegato alPimpianto elettrica com cura ancor maggiore. Scel- to un punto analogo quello del punto “A” si provera ad azionare gli indieatori di ditezione, i! relais delle trombe, it tergicrstallo, il freno a pedale ed il mo- torino d'avviamento, notando se si av- vertono instabilita nel'ora indicata. Se il display “saltella” il punto di attacco deve essere mutito. Se il satelio per- ‘mane malgrado tuto, il filo deve essere allungato sino alla batteria, ove risulti ‘Nelle automobili che hanno la bat- teria posteriore, cid pud presentare delle complicazioni, quindi é forse meglio aumentare il valore di CK1 e CK2, ‘magaci coltegando duc impedence in serie su ciascun filo di alimentazione, ‘aumentando ne! contempo i valori degli elettolitici di filtro. Logicamente non sempre si incontre- anno delle complicazioni tanto severe, a superiors ‘ma noi esaminiamo ovviamente la ‘peggior situazione; la migliore va da sé. Eseguita la messa a punto con gli inter- rutorie una volta che i fenomeni pa- rassitari siano scomparsi, si effettuera il eollaudo definitivo lasciando spento il motore (quindi anche il display) per qualche ora, poi accendendolo © con- trollando Tora con un buon cronometro da polso, Non vi devono essere differenze apprezzabil ELENCO DEI COMPONENTI RI resistore ds 20 MQ, 1/2 W R2 resistore da 100 kO, 1/4 W. RB ‘esst. da 150.0, 172 W opi RA resistore da 27 kO, 172 W, oppure 2.2 KO, 12, W R678. 9-10-11 : resistori da 22 kO, 1/2 W RIB Rigs. Rig? RIS; resistori da 22 0.1/2 W R1920 R212 ROM R25 resistor da 270 0, 172 W R26 resstore da 220 k, 1/2 W ut resistor sono al 3% C16 cond. elet. da 10 pF 16 V C2CS cond. poliestere da 22 nF 3 camp. varabile da 310 pF a condensatore da 33 pF C7 cond. potest. da 47 nF 7 cond, let da 2200 pF, 16 V o. ‘ond. elet da 1000 uF. 16 V (CKI-CK?: induttanze su nucleo ferrite DZi = diodo zener da 5,1 V, 172. Wo pid LDI— diodo LED TRID34 TRS67 TRE9-10 TRIL-2 : tansistori BC 327 ttansistori BC 337 TRIS: wansst 86202 + dare ICL eeu inegrato MM S49 Goo ts {C2 Geto integra MAE S312 Bed il ply 27 segment fnodo comune SWI devioresemplice PILP2 pln nomalmente sper quarto dn358 Miz Clow) Fig, 6 Dspasizione del terminal e dei segment nel display usato wel protoripo. — MARZO ~ 1980 a 2? Rassegna del personal & home computer e microprocessore 8/11 MAGGIO 1980 US. International Marketing Center (Centro Commercialé Americano) Via Gattamelata, 6/Milano-Fiera Orario: 9,30/18 INGRESSO LIBERO BIT 80 ¢ organizzata dal! 8. 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Certo, sono moiti. Molti perché il metodo della Scuola Radio Elettra é il piu facile e comodo, Molti perché la Scuola Radio Elettra é la pid importante Organizzazione Eu- ropea di Studi per Corrispondenza. Anche Voi potete specializzarvi ed aprirvi la strada verso un lavoro sicuro imparando una di queste professioni: ao Se PEE TT EE Eg = tr iEEEEEEE ep 8 = i eee rar rs = baceceeEr dete = a8 3 I aFECEEEE Fl Ee a BEECEEEL gee oa PPeCeeeee Bl PEPPCEECE SEE = PCC CeCe see PareLeEErr per = “CECELEC ELLE = x Peceere cee a COSTRUIAMOCI UN VERO MICROELABORATORE HOME com micoO 2 acura della AS.EL. s. Introduzione B giunto il momento di ampliare te possibiita def nostro AMICO 2000. Lo doteremo di altri organi che lo renderan- ro ancora pit potente, si tratta di 1 una rastiea (inglese: Keyboard) alfa- numerica, comprendente tasti, oltre che per le ciffe decimali, per tutte le lettere alfabetiche ed alti comandi, come la barra spaziatrice (con funzione analog 4 quella posseduta da una normale mac- china da serivers); con la tastiera sara possibile inviare al sistema lintero set dei 64 principali caratteri del codice ASCII (tiportato nella tabella 1); 2 un'unita di visualizzasione TERMINA- LE VIDEO) grazie alle quale si potranno scrivere sullo sshermo di un comul ‘mo apparecchio televisivo domestico i caratteri che si vogliono o direttamente da tastiera oppure in esecuzione di ist- zioni di un programma da noi scritto nella memoria del micro. In questo modo TAMICO 2000 avri una periferica che pormeite di clasifcario nelfambito dei computer (vedi schema di fig. I). Con questa unita si possono serivere, nel corso ai un programma, istruzioni atte & far ‘comparire sullo schermo intere righe ome risultato di una certa elaborazione; 5) un supermonitor, su EPROM, che ser. Wirt a geste i tutto con la maggior comodita possibile. Questo sistema ope- rativo si aggtunge a quello gid presente sulle scheda base ed in parte To sosti- tuisee, nel senso che falune subroutine @uiilila gid esistenti nel precedente mo- nitor risultano ora potenziate nel nuovo {in questo caso Putilizzatore pud optare per quelle che preferisee). Ma il nuovo monitor serve & tante alte important funzioni oltre naturalmente alla gestione della tastiera alfanumerica e del video terminale, Va anche detto che, in teoria, con la scheda che & oggetto di desert ione del presente articolo, potreste ‘ogualmente, senza montare su i essa MARZO - 1980 la EPROM contenente il nuovo monitor, utilizzare il terminale video. Dovreste in tal caso, perd, inserite in ogni programma che chiama in gioco tale unitd le varie istruzioni necessarie, I che & piuttosto scomodo, oppure farvi dda soli queste varie routine: chi possiede eventualmente un programmatore di EPROM puo andarsele a trasotivere su una propria EPROM, In ogni caso anche se i nuovo monitor & venduto a parte, come “optional”, ritenismo sia un indi spensabile accesvorio e non un'inutile spesa consumistica Abbiamo pensato di chiamarlo, se il nome non vi sembra_un po’ frivolo, MON-AMI (cio’ MONitor + AMIco parte undicesima PUTER 2000). Tra i compiti del nuove monitor i sono anche quelli relativi al cosiddetto “Debug”, ossia la prova e vetifica di un programma, per scoprite errorie difet- tithe BUGS", owero le... cimici, come dicono gli american) 3 terminale video Richiami sui principt di funzionamento Rinfreschiamo innanzittutto, pet co- Joro che se ne fossero dimenticat i prin- cipi essenzialireativi al funzionamento 4i un apparecchio televisivo ricevente ‘Questo richiamo & utile per Ia miglior Scheda base "Amico 2000” Interfaccia tastiera alfanumerica | == }_—_| Tastiera alfanumerica (nuovo moni optional ) Monitor video © TV domestico Fig, I - Schema a blocch det sistema a microcomputer AMICO 2060 completo di interaccia ideo, tastiea alfanumericue video. 3 uN RIVELATORE oale la portante) Colegare £0 posie ig, 2 Catena video di un apparecehio TV. comprensione circa il modo ¢agire sul televisore da parte degli integrati che ‘compongono la scheda che illustreremo. In alternativa al televisore casalingo si ud anche impiegare un TV monitor, ‘ma chiaramente la prima opzione & la pid economica. Nella figura 2 abbiamo riportato uno schema a blocchi costruttivi ridotto al Tosso. Il segnale, proveniente dalfan- tenna, ha, alfuscita del TUNER la fre~ quenza intermedia di 43 MHz e, dopo video-rivelazione, passa in un filtro per la rimozione della portante ¢ di qui va alfamplificatore video, la cui banda pas- sante € tale da rigetiare le frequenze relative al segnale audio (questo é in- vece “intrappolato” e amplificato a parte ed inviato alfaltoparlante, in una catena Prom Ry generatrice di caratteri 5 linee non tiprodotta sullo schema di Fig. 2, dato che oltrettutto essa non interessa affatto il nostro terminale, durante il cui uso il volume va ovviamente mantenuto a zero) Il segnale video & composto dat a) segnale corrispondente alfintensita dei diversi punti pitt 0 meno luminosi che compongono il quadro; ¥) impulsi di sineronismo, vertical ed orizzontali, detti anche di quadro ¢ di riga. Questi sincro- nismi fanno da “trigger” ai denti di sega che agiscono sulle bobine di deflessione in modo da far percorrere al pennello elettronico del CRT (Cathode Ray Tu- ‘be) una serie di righe, per una sistematica scansione dello schermo: 625 righe per quadro, “interlacciate” in due semi- quadri ‘riprodotti ciascuno 25 volte al cRT NCO secondo, questo secondo lo standard. europeo, Questi impulsi vengono tolti dal segnale video mediante un circuito- 2 soglia detto separatore. Per utilizare il televisore come termi- nale video occorre pertanto mandargli tun segnale dello stesso tipo, in cul si trovino cioé mescolati sia gli impulsi di sincronismo che i “dot” cioe i punti luminosi di cui é formata immagine cche vogliamo far apparire, Una volta che siamo riusciti a creare ‘questo segnale, potremo collegarci 0 al entrata antenna 0, meglio, se Pappa recchio é gid predlisposto oppure siete. abbastanza bravi da fare da soli il colle~ gamento interno, sullentrata del filtro che precede Tamplificatore video. Qui foccorre un segnale modulato di livello on Fig. 3- Principio di furzionamento della generazione di un carattere sul video. 36 MARZO - 1980 di circa 2 V. Attenzione perd, in questo caso! Occorre essere ben certi che Pall. mentazione del nostro televisore sia 4 trasformatore 0 che comunque che it telaio sia separato dalla rete, Dopo questi suscinti richiami sul fun- zionamento del televisore ci poniamo il problema: qua’é la tecnica per ripro- dusre sul suo schermo uno 0 pit ca ratleri, un'intera riga o anche una o pit pagine? Le metodiche disponibili hanno anche aspetti diversi ma in comune han- rno due integrati LSI: una memoria tipo ROM (generalmente PROM) generatrice di caratteri e una RAM detta di refresh. Questuftima & necessaria per il fatto che, ovviamente, lo schermo fluorescen- te non ha la persistenza atta ad auto- mantenere immagine, La RAM di tin fresco serve allora ad immagazzinare i dati da visualizzare in modo che anche per tutto il tempo in cui non si inviano altri caratteri (0 comandi, ad esempio di cancellazione 0 “blanking”) sullo schermo continuing ad essere ripradotti, punto dopo punto, i caratteri precedent PROM _ Generatrice di caratteri Per la rappresentazione grafica dei ca ratteri uno standard assai diffuso & quello. detto MATRICE A PUNTI 5x7 (cioé 5 punti su 7 lines. In cecti display a LED di tal genere, volendo, si pottebbe~ ro anche accendere simultaneamente tutti punti richiesti nella configurazione i un carattere, ma, sullo schermo TV, com’ pitt che evidente, si dovri ripro: durre solo una delle 5 linee alla volta, anzi, su una medesima riga TV si sus: seguono, uno alla volta, i punti, bianchi © scuri di tuti i caratteri che la compon- ‘gono e sono necessarie sette di tali righe Successive per comporre interamente tuna riga completa di carateri La PROM genetatrice di caratteri, esternamente, si presenta come schema- tizzato nella figura 3, Delle 9 linee di indrizzo, in input, 6 riguardano il carat tere, espresso nel nostro caso in codice ASCIL, mentee le altre 3, Ro Rie Ra, individuano la linea, una delle 7 di quel dato carattee. Cosi, s¢ ad esempio sulle 6 linee del carattere compare il valore binario comispondente, in ASCI, alla fettera Cv. figura 3, a. destra)'e le entrale RaRiRo sono pari & O10, sui Sif @uscita compariranno i bit. 16001 Con RIRIRo = OL (cioe terza linea dello stesso caratters) i avr invece, in output. 1on00 ec. 'e poi da tener presente che sullo schermo non compsiono. simultanes- mente i$ “dot” di una riga del carat- tere. Occorre allora porte in uscita della PROM generatrice uno SHIFT REGI- STER detio anche, in questa applica- zione, DOT GENERATOR il cui clock viaggia a 12096 MHz, quale é, per Pap- punto, la frequenza relativa ai punti su Dato di input (ASCII 6bit) (Dot generator) Video (dot) Fig, ¢- Schema @ blocehi del wideocontoler che utiliza Vintegrato SFF 96364. MARZO - 1980 Caratteri ASCII WR strobe Sincronismi a Tabella 1 - Caratteri ASCII LsD 0000 0001 010 2 oon 0100 o1oL o110 Ou 1000 1001 1010 1011 1100 < 101 : = 110 3S il i 2 Note 10 ou Spazio i +A RRO COIR RUNES 100 101 MSD 8 P A Q B R c i D nt E U E v G Ww H x T = J Zz kK [ , \ M i N 1 ° _ La tabella va fetta nel seguente modo (MSD e LSD stanno per Most ¢ Least Significant Di ‘A = 100 0001 cod, in esadecimale, A = 41 In pratica il bit pid alto non é utilizzato nel nostro caso (tanto, come si pud notare, bastano gli altri 2 per difersificare le quattro colonne). Nel codice ASCH completo con i 7 bit si rappresentano fino a 27 128 simboli. ciascuna riga TV. Il dot generator serializza i 5 bit di ciascuna riga del carattere, ottenendo oxi Io scopo richiesto. ‘A questo punto occorre un vigile elet- tronico per dirigere tutto questo traffico e cio: ~ indirizzare nelfordine giusto i ca- tatteri siti nella memoria di rinfresco (a cui uscita, ci dimenticavamo di dir- jo, va naturalmente alPentrata della PROM generatrice); = pilotare il dot generator per seria- lizzare i bit, ‘Tabella 2 - Comandi sulle linee C2CiCo al processore 96364 CxCiCo Funzione attribuzione indicativa ‘di codici ASCIL 0.00 cancellazione pagina, con ritorno del (FR) ccursore in alto a sinistra 0.01 cancellazione ultima tiga con ritorno (Ro) del cursore a sinistra 010 discesa di una linea del cursore ar 0.11 inibizione del carattere inviato codice parassita 100 shift del cursore di una posizione a @s) sinistra 101. shift del cursore di una posizione a can destra 110 risalita di una linea da parte del cursore wo 111. carattere accettato (¢ inviato alla RAM —_lettere,cifre eee. refresh) 38 = generare i segnali di sincronismo dilinea © quadro (gia mescolati, dato che nellapparecchio TV ce gia il blocco separatore di quelli orizzontale vertical Tutto questo per il solo refresh di tuna pagina gid scritta, del tutto o in par- te, Ma ovviamente questo sarebbe insuf- ficiente, occorrono altre funzioni: innanzittutto Ia possibilita di scri- vere muovi caratteri sul video, di seguito a quello gid scrito in precedenza; = il cosiddetto “scroll” della pagina, cio’ Io scorimento in blocco verso Palto di tutte le righe (e la conseguente scomparsa della riga superiote); 10 scroll & necessario al momento in cui si sono completate le righe scrivibili sulPintero schermo; = Tinserimento di un CURSORE, cio’ di una lineetia posta sotto il carattere da scrivere & suscettibile di essere spo- stata nelle quattro direzioni e cioé: avanti, indietro, in alto e in basso; si pud anche olteneré il ritorno del cursore alfinizio della riga 0 della pagina (in cima allo schermo) con o senza cancellazione della linea o della pagina IL dispositive di controllo per tutte ‘queste operazioni, tra di loro coordinate sincronizzate, pud essere implementa- to impiegando’ vari circuit, ma attual- ‘mente & pid semplice utilizzare degli integrati LSI belle pronti. Si tratta, nella sostanza, di processori specializzati_ per questi scopi. Il tipo sceito dalla ASEL tra i pill diffusi ed efficaci_ il VIDEO CONTROLLER 96364 della THOMSON Uno schema minimo ‘con PSEF 96364 Non entriamo per niente nei dettagli delarchitettura interna del chip, limi tandoci a descrivere, nelle linee essen- Ziali, uno schema a blocchi minimo per Timpiego di_questo processore in un RT controlier. Questo € riprodotto in figura 4 In alto a destra ci sono Ie linee 8 bit, del carattere ASCII inviato dal micro: processore 6502, che vengono decodifica- fi per mezzo della ROM per funzioni particolari. Questa serve a distinguere lun carattere normale (Iettera, ciffa ecc) destinato ad essere scritto sulla RAM i rinfresco e, quindi, sullo schermo, dai caratteri speciali ai/quali & stato as” segnato un significato di comando. Per il processore 96364 i comandi possibil arrivano sulle linee C2C1Co, uscenti dalla ROM detta Questi sono riassunti nella tabella 2. La memoria 128x4 ROM serve allors ad assegnare i codici desiderati alle di- verse funzioni. Ad esempio se si assegna I codice esadecimale OA alla funzione “ritorno a sinistra” det cursore, la ROM in parola sara programmata ‘in modo cche, con T'indirizzo OA, risulti CxC1Co = MARZO - 1980 ‘00 OOINY #2indwoodi2}U 9 OUiss 140d (2 ¥ OPI BDINfNULNeP OOMND, DUDYRS ~¢ MARZO - 1980 Fig, 6- La scheda di tneyfaccia video A27 w mona = fb, Per tuti i caratteri che si ritiene di dover serivere sullo schermo si avra sempre C:CiCo = 111. Quando il proces- sore 96364 riceve un tale codice (insieme ad un comando strobe, di richiesta cioe ddi “presa in considerazione” del nuovo carattere, 2sg0 provede, attivando la sua uscita W di scrittara, a caricare nella RAM di refresh tale carattere indirizzan- dolo nella cella di memoria corrisponden- te alf'ultima posizione del cursore, Questo caricamento, come pure Pesecuzione dei ‘comandi relativi agli spostamenti del cur- sore, viene, per cosi dire, effettuato nei tempi mort in cui clock a cirea 12 MHz invia il livello basso sulfentrata INI (cive INIbizione). Per i detiagli relativi alle forme donda rimandiamo alle note tec- niche della Thomson, Il refresh del video avviene col mec- canismo gi anticipato. Ogni 8 impulsi Gelfoscillatore a~ 12 MHZ il contenuto della cella RAM opportuna & scaricato nel buffer e di qui all’entrata della PROM generatrice di carattere. Con le linee RooRoiRo> il processore 96364 si sceglie Ja fila giusta dei dot del carattere, seri lizzato dal registro parallelo/serie di scorrimento, Si fa anche osservare che, oltre alle 7 linee strettamente necessarie per la scrittura di un carattere, ne viene creata un'ottava, normalmente tutta di blank, per separare il carattere di una riga da quello della riga successiva. In {questa ottava linea il processore prowede ad inserite al momento giusto la lineetta del cursore. Altre osservazioni relative allo schema di Fig. 4 (che risulta schema- Caratteristiche generali del?interfaccia video A27 — 16 righe di 64 caratteri ciaseuna, — Set di 64 caratteri in codice ASCH. — Matrice del carattere da 5x7 punti (dod = Possibliti di selezionare video diretto o inverso, cio’ rappresentazione dei ccaratier\ in positivo 0 negativ. - Memoria RAM per una pagina, da un kilobyte (= 64x16) = Scroll automatico del quadto alla fine detla pagina, ~ Porta di ingresso per la tastiera del tipo TTY. ~ Possibilité di montare sulla scheda una EPROM contenente un nuovo, pitt potente, sistema operativo per la gestione della keyboard, del video ¢ per il“Debug”. Uscita video monitor-compatibile. i un modulatore video. 40 Possibiliti di interfacciamento verso tun comune apparecchio TV con Pimpiego tico © semplficato al massimo) sono: Ja quarta linea di uscita della ROM 128x4 serve a inibire Ia porta AND (con- ‘rassegnata con &) quando si vuole che Jo spostamento del cursore non sia ac- compagnato da blanking; il comando Roz abilita porte AND per ia trasmissione del dato ASCII alla RAM di. tinfresco; infine il comando relative al cursore esce sulla linea PT (= PunTatore, che al momento opportune forza tutti live bass sulle uscite della PROM generatrice i caratter), mentre, ovviamente il pro- ccessore dispone pure di una uscita SYNC. per i sineronismi Le due uscite DOT e SYNC debbono poi essere mescolate in un mixer e mo- ulate in modo da ricostruire il segnale richiesto dal nosteo televisore, La scheda interfaccia video A27 Dopo la deserizione fatta in preceden- za.che necessariamente abbiamo limitato agii aspeti strettamente indispensabill per a comprensione delfargomento da un punto di vista generale, parliamo om della nuova sched. Lo schema comple- to & riportato nella figura 5 e le carat- teristiche generali sono riassunte nel ri- quadro apposito. Questa nuova scheda denominata in- terfaccia video A27, pud essere suddivisa in tre parti fondamentali e, pid precisa- mente: = la porta di lettura della tastiera; = il monitor su EPROM = Tinterfaccia video vera'e propria. La selezione di una di queste funzioni si realizza impiegando Ia logica di indi- Fizzamento tramite gi integrati IC, 1C6 e ICI2, assegnando alle varie funziont Te zone’ di memoria seguenté F400 {ates dedicta ana EPROM di memoria FIFF) inditizo del video (solo seriturs) F800 Zindirizzo tastiera (Solo letra) F801 Flag di video occupato La porta di Jettura tastiera @ costituita alfintegrato IC] (7418244) che viene abilitato da unfoperazione di lettura. 1 dati vengono presentati sul bus nelle seeuenti posizioné BO-B6 = codice ASCH B) = Flag di tasto attivo, EPROM su cui nsicle il monitor costituita dalintegrato IC4 (1 Kbyte} cui @ associato F'ntegrato IC3. Liinterfaccia video vera © propria & realizzata con i rimanenti integrati e pud MARZO - 1980 Re. 7 -Serigrafia componente tracce clreaito stampato della scheda di intefacca vide. ‘essere suddivisa in sottoparti, come risul- tw dallo schema a biocchi’di figura 4 Si facia anche riferimento allo schema elettrico riportato nella figura 5. Si ha innanzittutto un blocco di tem- porizzaziane, costituito da un oscillatore realizzato con due gates diIC23 connesse ad anello chiuso comprendente un quar- zo, in modo da ottenere una frequenza «di 12,096 MHz, Questo valore consente lun corretto funzionamento del dot gene- rator (IC2%) ¢ al tempo stesso evita sgradevoli effetti dovuti a battimenti con la frequenza di rete, Il cireuito integrato IC18 prowvede a dividere la requenza delfoscillatore per 12 ¢ la sua uscita viene inviats al controller (integrato C34) che la utilizza tra Taltto per la generazione dei sinero- nismi. 112096 MHz vengono pure inviati all IC13 che provvede a generare un impulso, in uscita, ogni otto impulsi di clock. Questo impulso di uscita serve sia per caricare, sullentrata parallelo, il ELENCO COMPONENTI SCHEDA VIDEO 4.027 47 KO V/4 W (toll. 5H) 12 ko V4 W (toll. 5%) 210 kO 4 W Coll. 54) 150. 0 1/4 W oll. 8) 820 0 1/4 W oll. $1) 680 Q 1/4 W oll. 5) 410 2/4 W (ol. 54) 10 condensatori da 47 nF ‘ceramict a disco 5 100 uF 25 V 1000 pF Or £180 pF = tramsistore BC 337 (2N2222) BO82 9 °C BRGEGRE MARZO - 1280 + condensatore clettroice di tro 473 QL quarzs 12096 Kitz Tass msm MLS TMS 7708 MLSI39 7MLSI23 MMi 96364 TaLSL2s Ls ‘MLSI6, regis serile, mediante i bit uscent dal_gereratore’ di caratteri sia per far avanzare di usVunith il contatore dei ca- atten. Il secondo sottosistema da esafninare 2 quello che provvede alla generazione del segnale video. Esso @ costituito dagli integratiIC22, 1C21 ¢ 120. il primo di essi 8 i regisio serale alle cui entrate paralelo ? connesso il generatore di carat- teri (IC21). Come gi detic nella parte introduttiva, si tatta di una PROM op- ras 14LS368, 7aLsi74 as 2 TALS16S: 2 74LSO4 1 a0ccolo 16 piedini occolo 18 piedini occolo 24 piedini + avecolo 28 piedini connettore 64 pledint cconnettore 12 pledini = presa fono ircuito stampato serigrafat e frsto doppia faecia tn vetronite a portunamente programmata che presenta al registro di output i livelli logici att alla corretta visualizzazione, riga per riga, del carattere desiderato. La selezione di questultimo & fatte per mezzo degli ingressi connessi a 1C20 G6 fili = 64 possibili combinazioni © dat Dit costituii dalle linee Ro, Ri e Ro che, come gid visto, stabiliscono quale delle 8 righe debba essere inviata al registro uscita. L'integrato C20 @ costituito da una memoria & 6 bit, Titerzo blocco & costituito dalla RAM di refresh (integrati IC8 e1C9). In questa memoria sono collocati i 1024 codici ASCII degli altrettanti caratteri visualiz~ zabili,sullo schermo (compresi gli even- ‘wali “blank? Il fusso dei dati tra la memoria e gli stadi di uscita che provvedono a generare il segnale video & regolato dal video controller 96364 (IC10, sullo schema) tramite le linee di indirizeamento: queste servono per scrivere nella memoria di refresh i caratteti provenienti dall'esterno (io’ 0 da tastiera 0 da un comando softwarg) Per effettuare questa operazione & ne- cessario anzittutto che essa sia abilitata (Questa verifica si effettua leggendo allin- ditizzo F801: se il bit pit significativo di exs0 & 2 “I”, e solo in questo caso, viene autorizzato il deposito del carattere ASCII voluto nella locazione F800 di qui, nella memoria RAM, a cura del video controller, Si consideri infine (in basso a sinistra nello schema) il transistore con due resi- 42 ig 8 Scelta del tipo di vdeo, Per seecionare 1 tipo dt video (posivo = earatert blanch su schermo nero, negatho ~ carter ners Sehermo blanco) ¢ sufficente unire con una focela di siagno | puntt A, B, C secondo tl {equente modo sul lato saldature della plastra (Contraddisineo dalla sigla LS) -C = video POSITIVO: 4-8 = video NEGATIVO. Auten lone: fare UNO SOLO i quest collegament stenze sulla base: esso realizza un sem- plice sommatore, cio’ la detta funzione i “mixer” dei sincronismi dati dal video controller e dei punti uscenti dal dot generator. ‘Come si é detto in precdenza, il video controller deve essere “preavvertito” cit- ca il tipo di operazione da compiere A tale scopo serve la memoria PROM ICI6 che attraverso. te lines CxCiC> trasferisce il codice delfoperazione. Tutte le operazioni possibili prevedono il mo- vimento del cursore, che rappresenta un vero © proprio indicatore del posto in cui verra posizionato il prossimo carat- tere. T comandi possibili,ripetiamo, sono: cursore ad inizio pagina (equivaiente a CTRL + L); discesa di esso di una riga (CTRL + JD); risalita diuna tiga (CTRL + K); spostamento a destra di tun posto (CTRL + D; spostamento di tuna posizione a sinistra (CTRL + H) e, infine, posizionamento cursote a inizio riga, CTRL + M 1 montaggio della scheda video Come tutti i citcuiti digital modemi anche questa interfaccia video (che pure viene fornita montata ¢ collaudata) non presenta particolari difficolta nel montag- sio dato Puso estensivo di circuiti ad alta integrazione. Per chi desidera montarsi la scheda, la ASEL fornisce un kit completo di ogni componente elettronico e meccanico compreso il circuito stampato a doppia faccia, realizzato su vetronite con seri- ‘rafia per il corretto posizionamento dei componenti La scheda A27 viene riprodotta nella figura 6 come si presenta a montaggio ultimato: essa é realizzata su circuito stampato di dimensioni standard 160x 100 mm Eurocard e provvista di connet- tore per collegamento al mother-board Gel sistema AMICO 2000, ‘Come dicevamo, il montaggio & piut- tosto semplice, ma va fatto con atten- ione come al solito per evitare inversione i polarita 0 posizione (integrat) Di seguito diamo le istruziont di mon- taggio in modo schematico nella succes- sione logica di esecuzione (si faccia ri- ferimento alla serigrafia componenti_¢ citcuito stampato riportata nella figura 7) 1} Posizionate gli zoccoli dei circuiti integrati IC] + IC3 prowedendo alla Toto saldatura, 2 montate e saldate i condensatori contrassegnati CF (47 nF ceramici a disco). 3) Montate e saldate le resistenze se- condo Fordine di seguito riportato: 47 kQ in Ri 12 k@ in Ra 270 KO in Rs 130 Qin Re 820 QinRs 680 Qin ReRr 470 Qin Rs 4 Montate ¢ saldate i condensatori rimasti secondo Pordine seguente: 1000 pF in C1 100 AF in C2 180 pF in Cs 47 UF in Cs 5) Insiallate il quarzo da 12.096 nella posizione Qi 6 Installate il connettore di uscita, ‘1 Installate il transistore TRI 8 Installate il connettore a 12 posizioni per collegamento alla tastiera. 9) Installate il connettore 2 64 contatti per collegamento al mother-board. Controllipreliminart inserire la scheda senza aleun circuito integrato in una qualsiasi posizione della mother board. Accendere Papparecchia- ‘ura e verificare che le tensioni + 5 V, + 12 Ve-S V presentino valori corret Nel caso che il controllo dia risultati negalivi procedere ad una accurata veri- fica delle saldature per ricercare eventuali corti cireuiti, Fatto questo si pud proce dere al montaggio finale della scheda Collando della scheda interfacela A27 Per la verifica del corretto funziona- mento della scheda video & necessario preliminarmente fare con una goccia di MARZO - 1980 stagno 0 tra i punti A ¢ B oppure tra i punti A e C, che si trovano sul lato saldatura della’ scheda (vedi schema fi- gura 8 solo cosi si invia alfuscite il segnals video fornito dalla scheda, Se si salda A e B si olterri come risultalo la. visualizzazione di caratteri bianchi su sfondo nero, viceversa A eC si avranino caratteri scuri su fondo chiaro, Ognuno ovviamente pud fare come me- lio sli aggrada, ma attenzione a non fare entrambi i ponticelli + Si ereerebbe un cortocircuito dagli ef- fetti poco lusinghieri Dope questa operazione, si pud colle- gare il connettore di uscits della scheda A27 direttamente alfingresso di un TV monitor, se ne possedete uno, oppure alfentraia di un modulatore video reperi- bile anche presso la ASEL che poi collegheremo, secondo le modaliti gia accennate, alNingresso di antenna dell'ap- parecchio’ televisivo domestico. $i agira poi sul comando di sintonia di questo in modg che, alfaccensione, compaia luna serie di caratteri det tutio casuale (quelli che in ogni RAM vengono fuori alfattacco delfalimentazione). Questo fatto, insieme alla necessaria'nitidezza e riconoseibilita dei caratteri,rappresenta, una prova immediata del corretio fun- zionamento delfinterfaccia video, Se si presentassero delle anomalie do- vute ad inneschi che danno come sisul- tate uno schermo mosso 0 caratteri far fallanti,possiamo rimediare tutto questo saldando un condensatore da 47 pF fra il piedino 10 ¢ massa (con collegamenti piu. corti possibile) delfintegrato IC10, In caso di mal funzionamento ¢ molto difficile mettere in opera i controlli ne~ ccessari peri quali occorre una strumenta- zione sofisticata, Vi consigliamo utvaccu- tala ispezione a vista della scheds e, se aon trovate difetti, inviate senz’altro la scheda alla ASEL che provvederi alle riparazioni del caso. Riportiamo di seguito due routine che servono, la prima, ad ottenere la. puli- ‘ura (bianking) dello schermo , la se- conda, a scrivere un carattere, sempre sullo schermo, Queste routine’ possono naturalmente essere richiamate nel corso di un programma scritto da voi Queste due routine possono essere Routine di pulizia dello scherme: CLSCR AMC CLSCR LDA #S9C DOORS STA VIDEO A270 LDX *Si0 88 Loop DEY. DoFD BNE LOOP CA DEX DOFA BNE LOOP @ RTS La routine & rilocabile (usa solo salti realtiv) e modifica entrambi i registri X e Y. Si noti il loop dattesa che serve a garantice la corretta temporizzazione de! video controller. Questo ha bisogno di 132 msec, per effettuare Pazzerramento i tutta la’ RAM di refresh, Routine di scrittura sul vides OUTPUT. 48 OUTPUT PHA ADAIFS— OUTPUL LDA 30FB BMI PLA SD00F8 STA o RTS. Galva Accumulatore) READY OUTPUL VIDEO Anche in questo caso si ha rilocabilita, $i ottiene emission sul video del carattere ASCII contenuto in Accumulatore. provate utilizzando la tastiera del? AME- ‘CO 2000 e hanno lo scope sostanzialmen- te di collaudare In scheda di interfaccia video e cominciarea prendere confidenza con essa. Come diremo in seguito,infati, tutte le possiblita di questa espansione verranno messe in luce con Tutilizz0 della tastiera ASCTI alfanumerica Fino ad ora non abbiamo parlato della tastiera afanumerica; lo scopo di questo articolo infatti, & quello di portare a termine il montaggio della scheda di Interfaccia video e verificarne il corretto funzionamento, Nel prossima articolo, oltre a descri- vere la tasticra, il suo collegamento al microcomputer e tutte le funzioni con- tenute nel monitor MON-AMI, presen teremo if rack contenitore del sistema AMICO 2000 completo di tutti i compo- enti fino ad ora descritti, nonché un Diamo comunque i segnali presenti al connettore della tastiera per coloro che ne possegono uns e vogliono collegarla, Piedino Segnale 1 -2V 2 Strobe ai tasto valid 3 bits 4 bit3 5 dit (LSB) 6 bit 6 (MSB) 7 bitd 8 bit 9 bit2 10 Non comnesso TL Massa 2 +5V sue AVVISO AGLI ABBONATI UI nostro utficio abbonamenti riceve tuttora moduli di conto corrente relativi a versamenti effettuati nel mese di Dicembre 1979. A causa di cid alcuni abbonati devono sopportare ritardi nel ricevi- mento delle riviste, indipendenti daiia nostra volonta. {{ nostro impegno per il 1980 @ quello di assicurare agli abbonati a spedizione delle riviste ICE 15 giomi prima che le stesse appaiono in edicola. Eventuali ritardi nel ricevimento dei primi numeri sono solo temporanei. MARZO - 1980 Cordialmente ICE, 43 1 vineitori della gara pubblicata sul n* 10/1979 ‘Sul numero di ottobre dello scorso ‘anno abbiamo pubblicato le specifi- che di un problema di software che doveva essere risolto ull’ AMICO 2000. Ringraziama indistintamente innanzittutto tut fvolenterosi leon che ci hanno mandato i loro lavori. Molte lettere erano accompagnate da complimenti per la chiarezza del- fa trattazione che ci hanno fatto ‘molto placere dandoci una ragione in pitt per continuare in questo “impro- bo" Javoro sul microcomputer, Come dicevamo le lettere sono state tante e molt { programma fun- zionanti; pubblichiamo in queste pa~ gine 1! plit Breve inviatoet dal Sig, Flavio Cesa di Monteate Valc. (PN) cui vanno i nostri compliment! e un premio diLit. 50,000, da spendere in ‘materiale presso lo AS.EL. Il secondo premio e it terzo con sistono in un manale “6502 Appli- cation’ Book” messo a disposizione dalla AS.EL. Il secondo posto del Sig. Fabrizio Pirovano, di Cini- ssello Balsamo con un programma che parte dalla 0200 e arriva alla 824A, mentre il terza & del Sig, An- elo ‘Bressan di Frascati con un programma che parte dalla 6260 e arriva alla 624B (per una sola istru- zioné ha perso il parimerito, he Sig. Bressan?)). Altre soluzioni sono arrivate fun: zlonanti, ma spesso un po’ troppo lunghe, vogliamo segnalare | seguenti nominatii: Giorgio Polacchini i Morazzone (VA), Luciano Vitali dt Colico (CO), Rino Ricchett di Sas- suolo (MO}, Gianni Messina di To- vino, Nicola Medici di Napoli, Giu- seppe Chiacchio di Grumo Nevano (NA), Maurizio Brina di Milano. 44 ‘AL programma vincente mm aD 7 8 BR ioe i ome a: kB se 5B in 2s op 2 1B a ik bE oe ig a bE me Pub ws ot B ao ig £8 two iB $B in ; Boon bug Be BE tea ow og oe PB x as i 8 us thn ae 5 8 BOB ee * H BF 0 8DX Caricamento i 0 nel display FDIS, Rinfeseo display, Ienicarione ast, routine di miarco FEST 8EX F 8EX ‘Commutazione del'anello me Shift dl display IMPORTANTE: L’AMICO 2000 suona gli spartiti musicali Informiamo tuti i possessor (e simpatizzanti) del microcomputer AMICO 2000 che sul prossimo numero di MARZO 1980 della rivista “Bit” reperibile in edicola, apparira un interessantissimo articolo che riporta un programma per far eseguire al microcomputer un brano musicale programmando la successione delle note, la loro altezza e durata, cosi come sono scritte sullo spartito musicale non perdete questa opportunita di impiegare ancora una volta in maniera proficua il vostro AMICO 2000! MARZO - 1980 Sera Prego inviami a sreto giro A posta il seguente materiale: Pert tama se " . montage 1950004 ‘ay Oantelpato x mezzo assegeo clcolare 0 vatlia "AMICO 200/A”insetola di monte AE TISO00-F LR ZTSOOIWA) ese apesiione a cari della ASEL} quanti ©. quanta AMICO 20078 pont 'collaust completo Gh Spensions RAM ik © intaccm eaete (LiL 285000 +1, 9.9001VA) Cn cng sl ses dl pcs spe 0 quantita Alimentatore 1A per "AMICO 200M A" (Lit, 15.000 + Lit, 2.100 IVA) spelavone a canico del Commitente © quand Kit ERI i eapasone 1K Byte RAM (Li, 25000 LK, 35101VA) ypoRTANTE: La mec vig cio e pe waniis tH er inten eptoe a caata lit 0+ iva) _ tole de Comment # hoe acuta (quanta — Kit BC2 fs “ator Mt, 90.000 Lt, 4200 1VA) or sngendy Lit 2000 ‘per ogni $0.00 di valore as imeatazione di poten ALPI‘in sate gf qiL_ BAO Li LAV quanta —_Alimenitone i poensa ALP ‘in setts $M, SHAM + LH HLAOIVA) 1 err g compyngns ound specie garcia per tapi ‘cul tn casa at mal funzionamento 9 insuccesso nelia © utntd——_Alimelaone ota ALPI mone (uL 92510+ LAL 29401VA) ‘elute epitope oa tua monroe cllaudat diet i pasamento dana 1 Guantith__scheda per esransione “Mother Board” MBI (Lit, 78400 + Lit tosoorvay — Wa,momotaecelleneas ‘montata © colaudata Inviare il presene_ mod i Busta chiasa con 1D quantits __ Contentore peri sistema (completo frome, alte coia dela ricevata el vals ai: eestello poraschede, connetton, ee) in sata di rmonlaaso (Lit 120.000 + LiL 16800 IVA) ASE. srk. Via Contna D’Amperze, 17 (2 quanti Contenitore montato completo di alimentatore di Milano (Tel, 02/ 5994719) potenzs escheds per eusione Mother Boare MB (Lit, 288,000 + Lit. 39,900 IVA) (ere tampa) Nome Comnome Coe Fete car ALLARME ANTIFURTO A RADAR CON SEGNALAZIONE A DISTANZA «VAREX» '® Composto de una centralina e da un ricevi- tore di tipo radar, con possipilita di trasmis- sione a distanza’di un segnale a radiofre- quenza codificato, per awisare linteressato dello stato di «Allarme». Utilizzabile anche come cerca persone. Possibilité di numerose codificazioni perso- nalizzate su ogni centralina Freauenza portante: 26,995-27.045-27,095-27,745, MHz controllata al quarzo Raggio di protezione: da0,5 a 8 met, variapile in conti Potenza dluscita del trasmetitore: 3 W AF a 19.8 V Consume max delfunita: 800 mA in stato di -Allarme- Gatlegabile con sirena esterna, per segnalazione dello stato di allarme O1/7860-00 Si consiglia Tuso del carica batters 12V-HT/4350-00 @ ccavetto HT/4 70-00 oTvo020-00 MARZO - 1980 una rivista del GRUPPO EDITORIALE JACKSON Keveinskeoe —— Non © pit semafor pero, fragili. ai lavori”: “plastico” stradale, o stradale-ferroviario, realizzato da modellisti, che non comprenda uno realta, ed anche per un fatto decorativo. In genere luci di questi sono azionate a mano, o tramite congegni elettromeccanici, tradizionalmente lustriamo un commutatore semaforico per plastici completaments dalla cadenza regolabile, che consente anche di far lampeggiare il “giallo. Si tratta di un disposi- tivo abbastanza facile da costruire, e di gran lunga pi! economico dei parall di accessori per modellismo, che senza dubbio soddisfa il desiderio primo di og: il tentativo di offrire una replica per quanto possibile perfetta della realta. lettronico, automatico, gt ini buon “addetto “plastici", sono dei panorami in ‘miniatura che imitano un determi nato ambiente; una stazione ferro- viaria, con relativo parco di seambi, binari di circolazione secondaria, depo- siti; una ferrovia di montagna, con gal- lerie, passaggi a livello, piloni di linee aeree e simi 0 unYauiostrada con cor- sie di accelerazione, di svincolo, strade secondarie, parchegsi, caseli; 0 addirt- ‘ura zone periferiche cittadine. Vi sono due tpi di plastici; quelli realizzati per puro diletto da esperti modellisti, che in genere sono “dina- ovvero, nella imitazione pill ricer- cata ¢ minuziosa della realta hanno veicoli in movimento, quasi sempre treni e gli altri “static?” detti anche “diorami” (in questi la cura di un deter- fo ambiente & portata all'esaspera- zione) che servono anche per impieghi didattici, Ad esempio, nelle autoscuate simpiegano dei plastic stradali, con tanto di segnali, corsie muttple, dossi, stetoie,ineroc vg e semafori a profusione, Ecco; il semaforo, & una costante dei plastic, Notoriamente anche le ferrovie 4 usano (quante volte, se il treno si ferma apparentemente in aperta cam- pagna, chiedendo il perché al control- MARZO - 1980 aA. Rossi lore ci si sente rispondere: “aspettiamo cche si apra il semaforo”), ma pid che ‘mai sono presenti nei diorami stradali, ‘Sino a qualche anno fa, questi dispo- sitivi, funzionavano mediante com- ‘mutazione manuale effettuata dal banco di comando o grazie ad un sistema elet- ‘tromeccanico che azionava ciclicamente dei contatti per mezzo di un motorino. ‘Qualcuno poi pensd ad impiegare un muitivibratore per far lampeggiare il “giallo” e tutti plastici divennero simi ad ...alberi di Natale, con tutte quelle lucine gialle che si accendevano esi spegnevano, Pil di recente sono apparsi i semafori completamente elettronici, comandati da una fogica di commuta- zione temporizzata Quest! ultimi, sono stat visti con grande interesse, dai costruttori di plasti- ci, ma in molt casi all’interesse & su- bentrato fo sbigottimento, una volta dito il prezzo. Difatt, taluni costruttori di accessori, 1i hanno proposti ad una quotazione non dissimile da quella di una intera piccola ferrovia, con tanto di treno ed accessori molteplici Presentiamo ora un perfezionatissimo ssemaforo per plastici, che non costa una ferrovia, ma non di pi di un locomo- tore, o simili; in sostanza, ha un prezzo abbordabile da parte di ogni appas- sionato, Si tratta ovviamente di un sistema delf ultima generazione” munito di con- trollo IC. Per la massima elasticita d’im- piego, il dispositive pud essere alimen- {ato sia in continua che in alternata; volendo quindi, Jo si pud raccordare ad esempio ai binari, senza predisporre una linea apposita La tensione di lavoro in CC pud es- sere compresa tra 12 e 13 V, quindi non deve essere necessariamente sta- bilizzata, in CA bastano 9 V. ‘Lindicazione luminosa @ ottenuta tra- mite LED che hanno le colorazioni tipiche verde, giallo, rosso. Poiché lo stadio Cuscita del sistema puo alimen- tare pi LED, & possibile ottenere in- dicazione anche sui quattro lati del se- maforo, se serve (si veda la fotografia, del montaggio completo), ‘Liassorbimento del complesso, con quattro LED accesi, 0 quelli rossi, 0 ‘quelli verdi, & di cirea 100 mA; volendo & possibile ottenere il solo lampeggio dl giallo come nella reat La commutazione pud variare da una al secondo ad una ogni cinque secondi, “” ‘eg 1 - Schema elettrico del comando semaforico per modelliono KS 320 della Kuriuskit Alto non occorre premettere; vedia- ‘mo quindi il cirevito elettrico: figura 1 Lialimentazione esterna ¢ applicats ad tun ponte di diodi, quindi se & sltemnata, 48 la si retfca, se & continua, passa attra- verso i diodi che rettficano. Tl eonden- satore Cl serve come filtro generale i spianamento, ed il diodo Zener “DZ” prowede a stabilizzare al livelio di 5,1 V fa tensione generale che alimenta il cir- cuito. La presenza di questo regolatore consente di non tener Soverchio conto del valore alingresso. Ogni sistema che preveda una com- rmutizione elettronica, deve essere munito sijunia base dei tempi, edallo seoposerve ICI, un NESSS, che fuszinna come mnuitvibratore astabile nel modo not, wero grazie ai due comparator intefni di tensione che si altemana nello stato “ON”. La velociti di commutazione, dipende dalPimmancabile circuito R/C, del quale fa parte C3, mentee Pl, inse- ‘ilo nel ramo resstivo, eonsente di va- ‘are i tempi di lavoro Normalmente, questi vanno da 1,5 secondi a 5 second, ma se si desidera un silardo pitt promunciato, il C3 pud avere una capacita pid ampia di quella indicata. Glimpulsi che si cavano al- Vuseita del multivibratore (teminale 3 GelV'IC1) fanno avanzare il divisore per 16 1C2. Questo, in pratiea & un conta- tore a eingue uscite, che mutano stato Basetia a circuito stampato vista in luasparenzae dsposizione el compoet MARZO - 1980 ‘eg, 3 Vista del collegamenti degli element ester al clruito stampato. come si vede nella figura 1. Appartiene di decodificare le uscite dette secondo alla famiglia C-MOS, ‘quanto si vede nelle ultime due righe La combinazione delle gates compre- della tavola che segue. se negli IC3, IC4, IC5, 1C6, consentono __-Volendo approfondire le funzioni, ELENCO DEI COMPONENTI ae 222222 polie. met. 0 float E4001 = 1NA002 ‘iodo zener BLS, 1Z sire. Integr. NESS. fire. Integr. CD4029B. ire. integr. C401 1B 1406, tire. inter. 14001 BCP = CD 4001 BCN ‘iodi LED vera lod LED sal iodl LED rosssi deviatore 3 vie 2 posi. ancoragal per es. cre, stamp. ‘eaveto rosso ‘eaveto bianco 140298 MARZO - 1980 si deve tenere presente che IC3 com- prende della gates NAND, ed 1C4, 1C5 della gates NOR, quindi il funziona- ‘mento logico si évolve nel modo seguente: Ingressi. Uscita NAND_ Uscita NOR 00 1 1 OL 1 0 10 1 0 ul 0 0 B da notare che ('1C6, non ¢ sola- mente un inverttore, ma anche un but- fer di potenza, capace di controllare due LED con ogni uscita, quindi non servono interfacce supplementari. Visto cosi come procede la commu- tazione verde-tiallorosso-verde-giallo osserviamo il deviatore Si ‘Quando Jo si commuta nella posi zione opposta a quell che si vede nello Schema, si tli Falimentazione a tutti i LED, salvo per i gialli e gli ingressi dei buffer sono tutti portati direttamen- te al clock (uscita delPICI gia vista). In tal modo, i quattro LED lampeg- siano di continuo, "Abbiamo cosi visto il funzionamento della logica, ed ora possiamo dedicare Fattenzione al montaggio che, pre- mettiamo, ¢ molto semplice, ‘Una basetta unica sostiene ogni par- te, ed @ bene completaria subito con i ponticelli previsi: figura 2. ‘Di seguito si installeranno le parti pill piceole, «dire diodi e resistenze fisse. Peri diodi, come sempre si deve fare attenzione al lato catodo ed anodo; IIDZ deve essere a sua volta orientato corretlamenta, ed avere il giusto valore, altmenti nella logica possono avvenire dei guasti Gli elettrolitici C1, C2, C3, a loro volta devono essere imoniati nel rispetto della polarita, pens il fuori uso. Connesso i trimmer che regola Ia velocita di commutazione, sara la volta degli integati, tut del tipo DIL Dual In Line). Questi IC hanno una tacca che distingue i terminali 1-8, per IC1, ed 1-14 per tuti gi altri, La’st deve di- sporre esattamente come si vede nella figura 2, poiché, considerata la simme- tricia det conta, se non la si osserva con attenzione, ¢ possibile che uno © pil IC risultino Collegai“aifinverso® ‘con il risultato che il “chip” interno si distrugge non anpena si applica tensio- ne al sistema. D’accordo; tutti coloro che hanno un minimo di esperienza in elettronica sanno che gli integraticon- nessi in modo erroneo si rompono & Cosi gl elettoitic, mentre i diodi in- versi impediscono il buon funziona- mento. Questo articolo perd é destinato anche a coloro che s'intendono pitt di ‘modellismo che di elettonica, quindi certe note, da ritenersi in genere dicen do pleonastiche, in questo caso spe fico possono avere la loro uti 49 Luassemblaggo sari ultimato con I eo tod Tinserzione del “pin” per le connessioni i CELLO 18 passi sxe, Aes pa pencio ‘ : Compleo elo dove cvedere con la rate porteranno a imparare Fa yen aaa COmEE: ‘Armeten che talon, olrita b) * ed orientament sian tut one spe elettronica ciate 3 pud dedicre alle can’ nessione del Commulafore “angne 3 5 semaforica-funzione di lampeggio”, pupere ee er ficendo bene atienzione a non invertie alcun capo. Conviene ana impiegare fi vanamentecolorau, eke eonrentono lacie venfea dl punto a purtenza e diarve Tua 3 I semaforo da impiegar, nel senso deitinvoluero, pub eseréactisato presao opm negocio che tail atoll per modelismo, nella scala ius In enero sata dinvolucd of plstien fet qual sulla fete montae LED. T'ven pedfecionist dels rproduzione in soak, sovente prefeiscong realzvare da sol anehe quest accesso, mal com. tent del detiagh offer alle produsoni ST deve tener conto delilumirazione LED prevedendo adeguat support lelettronic redatto da ssperti conoscitorieu 1 mazzetto di fili che serve per ali- Imparare elect onica (eon camp tacts rmentare | diod elettoluminesecnt in dretta d possi eecon- ‘ionl's 8 wok ol malta Sbuchera dal fondo del somaore, ed eve a oor hoc en eh mente per fe rearvepotat, a ine SUE ARENE inet Ste le tut non simon Imei pee eave polar, lin 0 se na babilisim collegament etronel Teese ecco « Richiedi ogg stesso Peril coll, bata aimentae nae Spang rere: tasclealo smieps0 tution CAvoin CC. Per una vol, eae ee eet ara miei ot CAs on Co. Per ane volts Bi che formano lintero corso.€° del_metado © troverai tutte le interessa, poiché come abbiamo gia ainda ssoagio Pertetto delle iniormazi ee detio, il ponte rettficatore pud erogare oma eon solamente la tensione nel giusto verso. fo. che si basa sulla ealiszario ‘ne deal esperimenti UST ssrmuro suzzeno orrecuca Il semaforo deve funzionare subito, Guest Hosts casa tva,con Ynlea sietato italiana a CEC se non vi sono error sfuggiti al control- component! chet nvireno. Sark Europes Ingpramento Jo; con il trimmer si potra regotare la Capirai sperimentando! LIST non effettua visite yelociti di scorrimento dele luck ela Tinastro corso FL TTRONICA, @ domicilio frequenza di lampeggio dei LED gia TUONO cerscrere sole por pore, womacaro « BUONO rer aarcnn Manerees paras i ieee A eer sete meee ea (9) Bandridge ) MARZO - 1980 a ee LA SCRIVANIA MARZO 1980 passato - futuro “Natura, de Parti sue meravigliose offrir volendo esempio insigne, nelle pid gentili forme il pid gentile spirito racchiudendo, Te creava”. Queste sono le prime parole di una lunga dichiarazione d’amore, autentica, del 1905. E scritta su un disegnatissimo cartoncino, tornato alla luce dopo tre quarti di secolo dalloblio di una soffitta. I sospiri, i palpiti, i languori della Jontana destinataria non li sappiamo nem- meno immaginare. Che peccato! Possiamo invece figurarci P’allegria epidemica, trasmissibile a tutte le amiche, di una ragazza Poggi che ricevesse un biglietto scritto cosi. E fra altri 75 anni che farebbe una giovane donna? . passato di moda parlare del futuro. Dal 1957, avviata l’era spa- ziale con lo Sputnik, per tutti gli anni 60 e un buon tratto dei 70 Tumanita é stata invasa dalla frenesia del futuro. Gli autori di fanta- scienza ne hanno fatto scorpacciate. La pubblicita, non parliamone: qualunque formaggino non era formaggino ma l’alimento def futuro. Poi, come tutte le sbornie, anche quella del futuro é svanita. Non se ne parla pi. Rimangono gli intramontabili tarocchi, per chi ci crede, a scrutare e illudersi di svelare cid che sara. Si fa gia fatica a capire il presente e ad analizzare i! passato, ci manca solo la proiezione al futuro per complicare ie cose. Spinto il pensiero da quella vetusta dichiarazione d'amore, vado considerando che, rispetto a coloro che vivranao nei secoli venturi, noi siamo gli antenati. Talvolta, fanta- sticando, si vorrebbe essere vissuti in tempi lontani, per vedere come erano. Eccoci qui, belli e accontentati; il nostro tempo, rispetto ai millenni prossimi, @ passato remoto. Chissa che facce avevano, di- ranno i nostri posteri, gli abitanti del pianeta nel XX secolo. Bé, le nostre facce le vedranno, ci sono fotografie, filmati, nastri; udiranno anche le nostre voci se non avverranno fatali cancellazioni (ne! qual caso non ci sarebbero nemmeno i poster). Non le immagini, ma proprio qualcuno vivo di quei furbacchioni de! XX secolo che non sapevano fare altro che litigare. Vivo perstudiarne le reazioni quando. gli si rivolge la parola, ¢ questo iI desiderio che struggera gli uomini futuri. Perché noi del nostro secolo saremo dei soggetti abbastanza curiosi da studiare per i futuri storici. Abbiamo fatto il diavolo a quattro, in questo secolo, per detro- nizzare potenze, per dare dignita (lodevolissima cosa) a classi sociali, per migliorare le strutture ¢ le infrastrutture, per elevare il tenore di Vita, e poi ci accorgiamo che ¢’ il terzo mondo. Del quale sappiamo solamente cid che scrivono i giornalisti, soprattutto quelli che non sono mai andati a vederlo. Ciascuno di noi pensa che, nei panni di Antonio, col cavolo avrebbe perso la testa fino a quel punto per Cleopatra. Un pé meno, si. Ei futuri diranno, ma che testa di cavolo avevano quelli la del ventesimo secolo? Se ci accorgessimo di essere antenati, e in noi brillasse per un istante la scintilla dei giudizi futuri, toveremmo la soluzione di tutti i problemi che ci angustiano. RC. st 04 fet Kuetuskie LUCI SEQUENZIALI A 10 VIE ‘organi rotanti che si consumano o si ossidano, © Almentazione: Cree eae gua, Petes mein npn; 0 Wn os Kuvetuskie PREAMPLIFICATORE STEREO CON REGOLAZIONE TONI ALTI - MEDI - BASSI Indispensable complemento er ogni implanto Hirtcostute con element modula. 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(039) 740496 METRONOMO “2 KS 365 piego di un mu e er-semplificato, eroga segnali di temporizzazione ibratore IC, questo metronomo stabilissimi, ben scanditi, intensi e nello stesso tempo il suo assorbimento risulta molto basso, con una-conseguente durata della pi che serve per Falimentazione molto ampi Lo strumento eroga da 20 a 300 battute al minuto, quindi va oltre alla gamma puramente musicale (40 - 208 battute) e per scandire if tempo durante dei ginnasti, per sincronizzare le figurazioni dei danzatori nelle scuole di balletto e per impieg! ‘ad esempio nel campo fotografico, a musica & un'espressione artista IL estes semen cts the possono essere divisi tra ‘componenti timbrici e di ritmo. Gia gli antichi greci distinguevano tra basi ritmiche abbastanza precise; vi erano i *peane” o inni trionfali (molto lent), gli Sembateri” 0 maree militar, i prosodi” per le processioni che avevano un tempo paragonabile al ‘nostro “largo”, poi “Fepitalamio” o marcia nunziale, il“treno” o marcia, Tunebre, “Tipocherma” sorta di tarantella e via di seguito, ‘Nel corso dei secoli, la metrica musicale é andata via via perfezionandosi ed assumendo una Codificazione sempre pit netta Attualmente i tempi vanno dat “largo- ‘maestoso” neifordine delle 40-60 battute al minuto al “prestissimo” che supera Je 200 battute. Chi studia musica, deve imparare subito il giusto tempo che serve per Ie varie esecuzioni, ed allo scopo, nelle scuole si utiliza il metronamo, un apparecchio che emette degli impulsi ‘con intervalli prefssati “battendo il tempo”, appunto. Nella sua forma primiera, durata per altro pid di due secoli il dispositivo era formato da un MARZO - 1980 ve anche esercitazioni in palestra hi tecnici di varia natura, pendolo composto, in grado di Compiere da circa 40 a eirea 200 oscliszioni al minuto, egolabile spostado opportunamente una piecola massa (peso) © messo in moto da un meceanismo ad orologera. Il “toe-toc” temporizzatore derivava appunto dallo seappamento meccanico, e per renderlo facilmente audibile st impiegava una specie di piccola cassa avustica Sebbene sia ancora in uso, questo tipo di metronomo tende a scomparite, perché il sup equivalente elettronico Costa meno, non deve essere rcaricato spesso (), et offre una precisione superiors, meacre la potenza desl impulsi temporizzatori pud essere facilmente regolata per intensit che necessta. Trattiamo qui appunto un ‘metronomo elettonico pertetto nella sua semplicita Come si vede nel citcuito elettrico, figura 1, ls “base dei temp”, owero il dispositivo che genera la temporizzazione, ¢ un IC det tipo LM 55S CNS. Si tratta di uno dei tant appartenenti alla fimiglia “NE-SSS / MC 14555” che di base comprende ‘ntegratiidonticie cuttlissimi dal cirouito impiegante 20 transistori, 15 resistenze ¢ due diodi che formano due comparator di soglia, un flip flop di controllo, un comparatore di trigger, uno stadio 'useita ed un disaccoppiatore-inverditor, ‘Questo genere d'integrato, pur es- sendo stato concepito in origine per lavorare come timer ad elevata preci- sione, sovente 8 usato come multivibra- tore astabile, perché in questa configu- razione offre impulsi dalla frequenza stabilissima, pressoché indipendenti dalla temperatura ambientale, ben sago- mati e fatto da non trascurare, facil- ‘menie variabili nel “duty cicle®, ovvero nel rapporto tra uscita “alta” e *hassa”. ‘Nel nostro circuito, appunto TIC Ja- vora in astabile e serve per generate Ie “battute”, T due comparatori interni formano le ‘unit contrapposte del multivibratore, ed il tempo “di lavoro”, cioé la durata di ciascun impulso alPuscita, é stabilito da Cl ed Ri, che sono dimensionati in modo tale de ottenere per ciascun “pattito” una durata compresa tra 10 © 15 millisecondi 1 tempo di ripetizione & regolato, di base, sempre dalla carica-scarica del C1, ‘ma questa dipende a sua volta dal valo- re resistivo di R1, R2 ¢ Pd di conse- guenza, mutando il valore del potenzio- ‘metro, varia il periodo che inteteorre ta Pemissione di un impulso e altro alluscita Scegliendo per elemento di control- lo il valore di 1 Q, la temporizzazione stata resa pid ampia di quella che sere ai fini musical; giunge da 20 a 300 battute al minuto. Questo, perché ‘non sempre ¢ non necessariamente il metronomo serve solo a chi impara suonare uno strumento, ma al contra- fio lo si usa per indicare il tempo ai Anancio, ven HED ROgSI ser & Sr tb bola ‘itch asrica SSHtERA heauc GGHIERA NETALLICA oor LED’ 2mm TWreGaAT! TTL, SERIE Te ean eae pur ica eeeesesesaeegesess: Sot Sout ‘GIALL cs5 eum er ED. om bor Leg Bn SassessEse 9588888: Sskudes cee eeagedeass £ E t FA ico se gle Seeegsg28 erererere SesRibees bk jme | ous toy, Lt Epi | Sipe fo ¥: E 2m et daw | sik Si tao take 16 0@ tan tee = Parc) SESE RH E6035 cm «70m tis ‘AtTOPaRCANEY MUEl puts Ses eet: Sweet AbDU/T9 aw . 399 Serer Aboian/a = W Sam Seimeter Ads0/S28 0 we E ap wacter Aptana 20 bias Fri CILINDRICHE 2 mn con torminalt asta par impedene, bbine ee fe c NOVITA’ DEL MESE ‘SELLA SOLARE AL SILIGIO Carateravene alle condion| AMY: Sigal Oe Sorry aA 7 ati sousnt asseuauan & pote nage (eat sl reertons ale contig ANN) A 'TViaa' Rate le cm plevigaes wm HEC = 6V/08 A -16 colle © 50 mm. au atlnioio 2551255, — 8V/12 A 10 copie celle & 50 me, au aluminio sors = VI05 A -38 colle @ 55 mm. su vetroresing am, 1s nO? BY A 3 cll © 50 mm, a wetoenina mh. eH 8 A PNT & mon ca ee ne oe eo te Greate oc 22 oR, wae Sear eee ERS = Ailes wie a ESS epee eae Baretta MODULO NATIONAL er orloglo termometro MA 1005 ee dn erate apse Se a ease eaieteia ei POTEAIONETR GRAFTTE LINEAR Le spese di spedizione (sulla base delle vigentitariffe postali) e le spese di imballo, sono a totale carico dell’acquirente, LE SPEDIZIONI VENGONO FATTE SOLO DALLA SEDE DI BOLOGNA. - NON DISPONIAMO DI CATALOGO. FANTINI POTENZIOMETRI A GRAFITE Mil SAYS coassiaLe notre Pa ees Lam GAWD F/NYR Nanie er eto 34, 1M 4.700 rom, conan Extero scutiao ASTIEA loo fuse TURN cort mn 20 we SUEY ores Soy am La SR ey ee bo See Get me | Mei at im = Peak sin ao ei cae me Ep Gaunt ek me | Moose iE oe Sa tN 2 Sag ES Givero"inrovant cn sa A fost Vm i ts Potenziowterto ‘rita “sw / 2 vg ae? ATTINA ROSSA E NEMA ass =o nner 2 “ag ha aa ka «san =m gavin fio he IAT ROBSR E Mana ae og EPR ame nossa e eas bo Eh Gianna Sok Tetby cca 3-0 toe ee TORTALAMPADA S714 E 82 haggis aim Cae | Nar Simms alm C100 Frane OTHGME IN GuRINAC DI PLASTICA @ extemo mm 2 aime 2a0 WEE GMs alm Lo | NRT Tm > am Lala TRASFORUATORE aim pr sole War TE $98 SIMUWENTT-HOVETWELL inn Gone MENT ie 15 Girone B9 Tulsromurone sim, 2e S208 Wave ote E iam EDS Wee Wak SSR RTs an. 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Impiega due oscillatori, di tempo e di tono, separati e regolabili indipendentemente, pit un amplificatore di potenza che pud essere elaborato per ottenere il livello d’uscita che si ritiene necessario. ALCUNI IMPIEGHI ——— @) antifurt ») segnalazioni di pericoto ©) allarmi per fughe di gas velenosi, acidi, radiazioni, con appositi sensori 4) avvisatori del funzionamento ano- malo di qualunque dispositivo, con appositi sensori 9) sonorzzazione di spetacol tetra incisioni, film 1) tichiamo di addett alla sorveglianza 8) avvisatore acustico per mezzi mobili, specie da cantiere e nautici 1) awisatori di mancanza di luce, in- sufficiente calore, abbassamento ‘del livello di serbatoi, con appositi sensori LO SCHEMA ELETTRICO —— Premesso che il circuito pud essere ‘modificato a seconda delle necessita, cosi come Io si vede nella figura 1, versione-base, impiega tre stadi, 0 “plocchi” fondamentali, Questi Sono: ICI, 1C2, TRI 1€2 é un multivibratore astabile dalla frequenza che pud essere regolata tra aleune centinaia di Hz e 1500 Hz circa tramite RS. Liintegrato € del tipo “555 di base un temporizzatore, che perd in questo caso & impiegato come genera tore di onde quadre, [1 funzionamento si basa sui cieli di carica-scarica del condensatore C2, alimentato dalle re- sistenze R4-RS, Quando la tensione raggiunge due terzi del?alimentatore generale, il comparatore del IC sin- MARZO - 1980 ai M. Cali cronizza il Mip-llop interno ed il con- densatore inizia a searicarsi, Non ap- pena la tensione scende a circa un te 0 dellatimentazione, scatta Paltro comparatore, quindi si ha un nuovo ciclo di lavoro. La tensione sul conden- satore ha un andamento a dente di se- a2 si ha un periodo di lavoro durante il tempo di cariea valle-pieco, ed un altro durante la discesa picco-valle. ‘Liuscita delIC (onda quadra) & alta durante Pandamento valle-picco secon- do la relazione: 11 = 0,639 (R4 + RS) C2 Luscita & bassa durante andamento piego-vale E da notare che Foscillatore cosi rea- lizzato puo funzionare solamente quan- do Puscita delPaltro oscillatore ICI ¢ a livello basso; altrimenti mancherebbe Yalimentazione, 1C1 funziona esatta- mente come lo stadio or ora esaminato, Vista della Multi-Sirena a realezacione ultimata con Punica differenza che i cicli di la- ‘yoro sono molto piitIenti a causa della maggior capacita del Cl Regolando R2, quindi si determina la lunghezza degit impulsi sonori irra diati, mentre regolando RS il timbro degli stessi, Poiché R2 da Iuogo a cicli di funzionamento che possono da oltre tun secondo a circa un ventesimo di secondo, la manovra dei due controlli offre una scelta di effetti sonori estre- mamente estesa, che vanno da un acu: tissimo tillo ad una suecessione di suo- ni cupi intervallati. Volendo, C1 pud essere aumentato sino 500.000 pF per ottenere una sirena a ripetizione come quella che impiegano i natanti nella rnebbia; cosi C2 pud essere o ridotto (0 aumentato per avere qualunque gam- ma di frequenza che interessi, anche ulragoniea peri disturb o Tillonta- namento di animali 50 Fig, | - Versione base dello schema eletitco della mult-sirena, Il segnale proveniente dalPuscita del- PIC2, tramite la resistenza limitatrice sgiunge al transistor amplificatore di potenza TRI. Il funzionamento di questo & praticamente iri classe B, quin- di si ha un rendimento motto buono. La sirena cosi come é mostrata, fun- Zionando ad 800 Hz con circa 2 impulsi al secondo, genera una pressione so- nora di ofre 80 dB ad un metro di distanza, il che farebbe supporre uno stadio uscita assai pid potente, men- ite il dato si deve solo al tipo di fun- zionamento, ‘Al posto del TI si pud connettere un Darlington dalla potenza medio- grande, ed in tal caso & possibile cag- giungere una poteza di picco di oltre 105 dB, al di li della soglia del dolore, Il diffusore, nella maggioranza dei ‘casi deve essere direzionale, a tromba. Se & richiesto il lavoro ultrasonico, Ia tromba pud essere sdstituita da un ‘oveetor per alta fedelta munito di una ‘curva di risposta che si prolunghi oltre ai 40 kHz pur con un rendimento an- cora accettable. Tali tweeter sono piut- tosto diffusi, quindi per il reperimento non vi sono soverchi problemi; piutto- sto, i loro radiatori possono essere facil- ‘mente danneggiati da frequenze basse, guindi prima di connetterlo occorre Tanalisi oscilloscopica dei segnali, me- alio se effettuata tramite un analizzatore di spettro audio, per scoprire la presen- za di eventuali sub-armoniche spurie e nelfeventualita effettuare le opportune regolazioni o mutamenti circuital ‘L’alimentazione del circuito non & critica e non occorre che sia stabilizza- ‘a; i valori medi utili vanno da 11 a MV. LE PARTI Come abbiamo detto il circuito di figura 1 € puramente indicativo e pud essere elaborato come si vuole. Al po- sto di ICI, 1c2, si pud impiegare un 60 unico NE 556 doppio $55; tutti i valori resistivi possono essere rivisti. Le resi- stenze fisse sono tutte da 1/4 di W, salvo R& (che stabilizza lo stadio finale) - +B Fig. 2 - Disposizione dei componenti sulla Dasetia CSC. cche deve essere da | W, oppure 2 W. Per impieghi a media potenza, il transistore BDS61 ¢ ottimo, in quanto offre un buon guadagno, ha una eleva- ‘a tensione di lavoro, sopporta dei pic~ chi di corrente di coilettore delfordine di4 A, con una dissipazione massima totale di 40 W. Volendo aumentare le prestazioni, si pud impicgare il transi- store BD807 o similari. Una potenza ancora supetiore pud essere ricavata con Timpiego dei vari Darlington BD 806, BD808, BD810 ed equivalenti. ‘Mutando lo stadio finale, & necessa- rio rivedere il valore di R7 °e pud essere utile collegare una resistenza tra Puscita della R7 e la massa er il dilfusore, consigliamo di os- servare il Catalogo G.B.C. che riporta ‘un notevole assortimento di trombe, ‘oweeters, tombe stagne all umidita ed altri dispositivi impiegabil IL MONTAGGIO Per i collegamenti da effettuare at- tomo ad ICI e IC2, serve filo tigido per impianti telefonici (unipolare isola- {o in vipla. Per i ponticeli, filo rigido ‘nudo dal diametro massimo di 0.8 mm. T due IC (0 Fintegrato NESS6, se & scelta questa soluzione che pero complica il cablaggio) devono essere posti “a cavallo” della mezzeria della basetta, con un orientamento adatto verso il positivo ed il negativo del'am- mentazione. Le resistenze fisse ed i condensatori possono essere inseriti in circuito come se fossero ponticelli di filo. I terminali del TRI penetrano agevolmente nei fori. Come si vede, il BDS61 da noi impiegao prevede Puso mn piccolo radiatore, che pero & fa- coltativo, dato che con il funziona- mento ad impulsi la dissipazione media risulta limitata 11 trimmer R2, RS, devono essere del tipo miniatura, per montaggio orizzon- tale. Scegliendoli, si deve evitare i modello munito di reofori piuttosto “lagh” che entrano nei fora fae, LA MESSA A PUNTO——— Nel circuito-base, la regolazione con- siste solo nelPottenimento del suono differenziato che serve, ottenibile ruo- tando R2 ed RS. Come abbiamo detto, perd Cl e C2 possono essere variati scegliendo tra diversi valori sino ad ottenere Peffetto acustico particolare che interessa. In certi casi, invece di un suono ad impuk si, pud servire un forte sibilo continuo. In tal caso, si pud semplicemete smon- tate dalla basetta ICI e parti annesse, portando al negativo generale il reoforo Tdi IC2. Il timbro della nota emessa, MARZO - 1980 ‘ud essere regolato tramite RS. Occorrono potenze eccezionali, 10 stadio finale pud essere surdimensiona- to impiegando un Darlington di picco- Ja potenza quale pilota, ed un finale, ‘2 sua volta connesso in Darlington, de! tipo 2NS629 o altro elemento da 200 W. In tal caso, diffcilmente il diffusore po- tra regeere la corrente di picco assorbi ta, quindi servira un trasformatore di sci ‘Oxni valore e parte del sistema pud essere rielaborato, anche per tentativi (cagionevoli), quindi non occorte ag- ‘giungere di pill, Proprio grazie alle ca- ratteristiche della basetta CSC, le elabo- razioni risulteranno estremamente faci- litate, non essendovi nulla da saldare © staccare, Le parti inoltre, impiegate sperimentalmente, saranno recuperate ‘come nuove, quindi gli esperimenti non avranno aleuin costo Sensible. Sostinu- endo resistenze e condensatori, consi- gliamo di non abbreviare i terminali, peril recupero integrale, musica elettronica (con o senza computer)? home computers? assistenza? «per risolvere TUTTI i vostri problemi nel campo della MUSICA ELETTRONICA e nel campo dei COMPUTER oggi c’é: COMPUTERJOB, ELECTRONIC MUSIC RESEARCH DEPARTMENT COMPUTERJOB, MICROPROCESSOR & COMPUTERWORKS DEPARTMENT — It primo settore vi mette a disposizione Ia pit) vasta gamma presente oggi in Italia ed Europa di moduli e apparecchiature per la sintesi del suono, come il SYSTEM 5600, il SYSTEM E-u, in KIT 0 montati. — II secondo settore vi apre, per la prima volta «senza peli sulla lingua», il mon- do dei microprocessori presentando le versioni pit efficienti dei computer della @ 1a sowuzione &:: computerjob oI paolobozzola VIA. MOLINARI N.20 25100 BRESCIA TEL. 020 54873 MARZO - 1980 serie 6500 (KIM/SYM/AIM) e tutto il set completo di accessori, hardware e softwa- re. 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Richiedete il catalogo generale, specifican- do se {o volete relativo ai settore MUSICA © al settore COMPUTER, inviando Lire 600 in bolli. et 62 XVI BIAS ’80 MICROELETTRONICA Un importante appuntamento con Pelettronica italiana ed internazionale Milano 4 - 8 Giugno 1980 - Fiera di Milano Intorprote dolla continua evoluzione del setore elettronico @ del profend mutement che la microelettronica sta introducendo ne! store ‘dol'avtomazione (a BIAS, che aa ali un ventennio rappresenta in alla a assegne mercoologica relatvaaevoluzione che la tecnologia 4 1 sistem’ a automaziane elotronica subiecono In campo Internazionale, ha organizzato una edigione specalzzata che s rra dal 4 [19 glugno presso ( quartior! dolla Fiera Milano, XV BIAS'20.~ Mierooletronica ~ & 11 Nome delia Mostra-Convegne, cul prenderanno parte ore mile espositor al 29 pes! divers Con 1 suo! ore 20.000 ma. di spazio espositva, a BIAS'20 Microcetranica ha confermato 2 essere pid importants avvenimento neFambito delle manitesiazion!inemazional’ specialazate nel settore de elatranica protessionale In itll, eattore conserato aTmal ‘Svategice neifambto deo slvppo economico del Pacse. Le manifestaiono <} Giugno sare ll centro a! scambi di informazion!lecniche © commercial ra vista! ed espositor interessati ai ‘quattro eetor nei qual Fesposizione & avsa: Componenti eletionici 2) Microcomputer, misistemi, personal computer, portoriche OEM: 5) Apparecchiaturee strumentexione per produzione © collaudo nelindusi eletronce; ‘9 Stumentazione di laboratoro e pera ricerca selec, {fe B1AS'30 ~ taerooletranica ~ sar8 per! wstator una opportunlta unice per aggiorarsi in Italia suo stato delfarte delelettronica Sule oroduzion! <'avanguaraia in alti termina mostra offara una panoramica immediate e la pid completa ci cho il mercato @ In (grado al ofire. Bato importante per i vstaor italleni ed ester’ sara la rvesenza, per ia prima volta, di un gran numero ai societal progettazione ed ‘engineering dentate In poco tempo important grazie a atro © alVingegno cimosirato nel applcszione del microprocessore ala soluzione {problemi ingustal! in ogni campo. Un motive in pia dl inteesse, quind, anche per il vstatore non specializato, ma interessat alla Seluzione problem! atiraverso gi! avanzat espostiv eletvonil present ogg! sul mercato. A isposiione de! visitator Kalan! @ stanton sard tuto un senile al Informazioni muliigue In tempo roele tamite una rete di terminal gest dal contro di elzborazione dat! CIS deta Fiera | Milano; atraverso questo serzio verra ampiifical la ricerea dl prodott @ cage castrate present alla manifestagione. | cent Informazion! dott oi terminal saranno aiuto anche ag operator econamicl & ‘commercial! interessa’ a cercare e ad offre nuove rappresentanze per il mercatoTalano, 09 8 | prim post in Europa per lasso zi rescta nel setore eletonico (per | Sol component eletranici a semiconduttore si simano clr wleine al 300 mon! i doa per 980. Durante lc evolgimento dolla mostra Ino ® provst la vata dh operaton economiel provenient dalestero con Vaseistonza oun uta panto gosto In colaborazione con listluto per il Commercio Eetro ICE MW convegno e le manifestazioni collaterall La BIAS'90 — Miowstetronica ~ sara anche un momento importante per aggiomare le conoscenze all'ttuale stato delrarte dele pid favanzate tecnologle elettraniche. Numorose sono infet 1e menfestaion! ehe sl svewgeraano contemporaneamente e alfintemo dela ‘tessa mostra Iianzituto il Convegno scientiico organizzato dalla FAST Federezione deile Associazion! Scientifiche @ Techiche) che al ter nelle glomate det 4/8/6 Giugno dedicate el tem: Component, Sistomi, Software a! base. Ognuna delle session) cel convegno 88/8 presiedute ed introdata da un grande esperto do! sete cul seguiranno tre ined paper su'argomento presentat! da porsonagg! dl fama intemazionale iallani@ stranter. Ml convegno ‘elentinco sj eoncludera con una tava rotonda cul parecperario progetst! e@ uta Alta importante ingiatva,nelembito delle manifestazion collateral, tara una *Glornate dl stuao sulle applicazion! dei microprocessor” ‘promossa da) Gruppo 4! Studio sulle epplczzion dei microprocessor dela sta tecnica Elettronica Ogg), che verter sulle modiche mbional prodoite dal miroelaborator. Si trated In sostanza ol coneiderare | microprocessor da un dvoreo punto a vista, vero come ‘loment Dotenzisimente.detormirant! por un diverso rapporto uome-emblente, sla come fattore chiave nellincremento delle propre ‘apacta produtive, sa Come componente nel migforamento dele qualia dela via Durante inter svoigersi dela BIAS verranno tenue Ino, & cure deg steel espositor, conforenze su teeniche e prodotl che rivestono Caratere I nouta per aggiomamento professionale del teenie) ed ingegner che wsteranno fa mostra. Per quanto guard Yaspstto dvulgaivo Infne, In una sele epposta verranno provota de Mim teenie! che ilustreranno i process! costrusone e colaudo de componenti ele appicazion! della microetetronica. Un concorso Internazionale: “ll microprocessore in aiuto ai portatori di handicap” 1 comitatoorganizzatore della XVI BIAS'90 ~ Mlcroelettronica — con if patrocinio della FAST. del GIS, dole Associazion) Nazionall ed Intemaaionall In aiuto agli handicappati ed in colaborazione con la risa eletranica Dggl, indice un importante concorso a sfondo sociale dal tema “ll miroprocessore In aluto al portato! dl handicap" alo scopo a promuovere stu, Idee e realizazion' che siano dt Ausilo agi handlcappat Ii concoreo si volge a tecnil © progetist! che doveanno Invlare | loro slaborat! ent it 20 Maggio 1980. | lavort saranno anallzat! @ ‘elvtat da una conmissione tecnico selentiies of estagione interdlssplnare, monte fa premlasone dei vinctor avverra nella glomata ot ‘hiveura (@ Giugno 1980 dela mostra, ll concorso ha una dotazione glabale di 7.000 dolla @ cul si agglungono até prem) costiul! ‘Sa anparocehiature eletronicne Per ulterior! Informazioni sul concorso, si prega di telefonare o scrivere a: Studio Barbieri, Viale Premuda 2 - 20129 Milano, Tel. 796.096/421/635 (02) MARZO - 1980 STRUMENTI = =) DA PANNELLO “7 — SERIE CLASSE 2,5 — SERIE CON SCALA A SPECCHIO E QUADRANTE ILLUMINATO CLASSE 2 - A os 38 \ ee \ STRUMENT] &) Dyce DA PANNELLO - A BOBINA MOBILE - CLASSE 2,5 FINZON | cODc "FUNZON | _cODIG| gvonmmre| Gee epommre| Goce mace. Vee oO Teross2-01 ‘0-15, Tegss 15 Os ‘Tey0s82-05 0-30 eosss20 00, T0555 080 TP/0858-60 O00 | Teyossa-10, o500__| Thr0ss2-80 Ace Vw. on Teosseor O15 TP/0558-15 os ‘erosse-08 0-50 TP/058830 os ‘Trosse-ts 0-60, Tprosse- 80 ot0 e/asse-10 0-300 | Th/0§89.30, 620 TP/0554-50 FINZON | CODKI ~"AINZION ] COD evormte| Gc. crore | ‘Gc. mace Vee ot Terosezor ‘0-15 TOSSES 05. Teos6205 0-30 ‘TP/0568-30 050 Te0ge2-50 0-60 ‘Te/0568-60 0-100 ‘T/0563-10 85500, TPr9863-50 Ace Vea 4 [ wroseeo1 | 0-15 Te/o56e- 18 oa ‘Th/o564-08 0-30, ‘Te/0568-50 os ‘Tos64-05 0-80, ‘Teyo56s-60 bt ‘Thosed-10 0-300 | TP/0568-30 230 ‘Tros64-s0 AINZON | cODSI “FUNZON_] _coDIcI Evommre| Goo epomme| GB mAce. Vee on Tse; 0-15 Trr0585-15 5 Ter0s82.08 030 Te/0585-30, 050 Trro582-80 080 0585.60, 0-100 Ter0588.40 0.500 Trrosexso | Rec. Vea or TeMeseo| OS THESES 03 Tpyosseos 0.20 ‘Teyos86-s0 os oo ‘Terosee-60 O40 0.300 1P/0889-30, 030 | voltmetri in c.a, sono equipaggiati internamente di raddrizzatore a ponte STRUMENT) @) n¥ce) DA PANNELLO - A BOBINA MOBILE - CLASSE 2 waa cyst mA FON] cOOG ~— AINZION| COG eponmre| Gac. pone | ‘ac mee. Vee 4 THOS OS Te086S15 60 Terog62-60 0-30 Te7o885-30, too | Togss-10 0-60 ‘7088560, 0500 | TPreses-80 Ree — Vea oa Teesisi os | TP/OBHTS 03 ‘Trosse-ag 020 ‘TP/0668-20 08 Thyosse-0s 0-60 ‘TP70868-69 oso ‘rogsé-10 0200 | TP/0869.30, 920, 1P/068420, FuNZOW | coDIc —“FINZION_] —SODIGI Epomme| Gsc. EFORTATE| GBC. mace. Vee 04 Terosszo7 0-15, P0685 75 050 ‘Teyoes2 50 0-30, ‘TP/0688-20 S100 | Tvocss-10 0-80 ‘Ter0688-60 0500 | Throe83:50, Kee. Vea oa Teresa a1 O15 ‘Ter068e 1S oa ‘Terosse-03 0-30 Te0688-30 os ‘erosss-0s 0-60 ‘Tero688.60, O50 ‘Terossé-re 0-800 | Throg89.30, 029 Te/0684-29 FuNZON | cODG —“FINZON] —CODIGI— evonmare| Gac eponmre| Gas mace Veo or [aparieai 4s Wears 1s O50 Teraria50 030 qerorig-30 S100 | thr0713-10 0-60 rors 60 e800 | tP/07i3-50 Ree Vea os Teoria; O15 TOTS 3 Teroridos 0.30, ‘Terorie-20 oe. Tord 0-80 erort8-60 O40 Teoria 0300 | Tharie-20 029 qPoria20 Con scala a specchio e quadrante illuminato RREDISE oiisere son © Scala a specchio per eliminare gl terror di paallasse © Movimento antiuto su rabini ‘Specifiche tecnicte Portste Coren ec 02550. 02552550 Baezouo arto sas 10 2016 68 m9 pore og ¢ao onmexs0 Multitester “NYCE” TS/2567-00 100.000 OV Proteziovie con diodi e fusible ‘© Scala a specchio per elminare all error ci paralasse ‘@ Movimento antuto Specifiche tecniche Tensen oe 0252510802503 0000 Towenies 106-2501 000 ponote | Sovericc {Gyan 25 mA-S00 masOA Sorerdes Ya Rectarse’ xroxt 009.0000 Bespea” __“iorigeea a sure | Co" nimentsiors inoma 2 ple v2 triad 18 V Specs | Tensston — HFEO000IC0 0-608 Cioacta” Spe aoyraes0 uF imension! | 18040 x 80 wupicatore ch portata @ Movimento antiurto su rubino Spectiche tecniche Ponats . coreniec ran @nyce) REDIST Ovisone dao Distribuzione Componenti Elettror component. ebetbrorich 6.220 marconi 2a - tel. 0372/31544 26100 cremona NASTRI MAGNETICI IN AGFA © ete colar 8 8 Gast Fro-Cromo E93 Cat rere Some 8 ohare Sete Sibert 6856 Sapertern Eire Surerctees 8835 Sereoctey Bate Soren AMPEX sae Seve 3s Grow actor i Sere 2 ae Stoo 3 7 ne BiB Seve 3686 Mesto te eo sire te 6 Mase i AUDIO MAGNETICS Ge Ee Ebene Pt caste Bate BS kHe Batic BASF 1 Ferrcrome Cio Sh Ferocome G/Box oferta Us| sans Super Ua Ee enea Se 6/Box § Bi eemaner/e/eoe Caner pllantste DENON BBs ‘CERTRON Bote Ful seeesegee MARZO - 1980 SRSEREE pererererererere eeeerrerereeere 0 prerer sail ke 2828 88: ESEREESSVSHEGEES feo8 BEERS 80888 SELbEEE CASSETTA, STEREO 8, LuxMaN on BSR MALLORY Se ie ££ Seperteoparia 58 Sipeerogamne MAXELL £9 supe tx 8 Ser ih Bosses: E50 HLF! Quality Crome, 8 Sioenfaro (Easott pulaststne SSSESU Contin tin SCOTCH 3 M er Feracrama ori feroeae sony 8 8383 889 HeHLEHEE aa 3 SEBESS E583 SeEERERES a ERSGEGE perce bam cg kag ace big ERS gioumenes C8 £210 Char: Comimus sminatt EL. EEE CRESARE fom cs reco" f asenige in ago be EES shee EB E 3p0 60 Ala Enora cs cS bs ‘COMPONENTI ELETTRONICI Se HE FB Sie fe Ne bie ehh bene. tum foo AFIT £ ay 108 et BE Rum, toe Ba B Bevece isi eis ~§ 2 RS BiG £2 kone Bee EB ee 0 sr L 1840 C 3000 Ponte L. 1.500 gee EB Bose s Bie £2 Bases Bie £B eee Te Mo AE 0 Eo Bae EB Bae ' 8 Aras Lie Bee bs Powe EB Rain L140 & 8 E ‘See bs f Si bg E ee £S t ee HS c Baw EB t Bag Fs t Bay ASY00 tio £ wie £8 E Be IB E fe aN Laz L @ AM EGR t mpe ES E me Else E Bee 'B t BAe be t Woe EES t vi I Eeae SRg OC dae me EER EPO o7 di zmbiesi gianfranco —X—X—X—"—"ClS——SS==ja»a component. eLethrorich p.2z0 marconi 2o - lel. 0372/31544 26100 cremone Lg ae Ree bw eek Lae i a Bee-ec22 1 fe Eo te 2 Sole rs Eg = Ee. 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C30 C130 ES be oO Bi bis ka EB t ne ci 8 tie ce ot :3 eee ca ts tL ts ee ots t rs fe icles Chae = Es ie Bisset = ES S Stree e me ES 130 GD eer aA L 1.600 3 ES e328 Lb 3 a oe rang 3 fs ae ati = coe BQ Goiscnieat C Coe obese t bs Sees Eom = BE iB Serena cos 0 Ld 01 11.200 BD 20f= TIP AIA L. 1.500 = te ee tig marae = fe 2a tie wee L \Non si accettano ordini inferiori a L. 20.000. Condizioni pagamento: contrassegno comprensivo L. 2,000 p. spese NB, Serivere chiaramente i in stampatello Vindirizo e i! nome del committento, 1 PREZZ! SI INTENDONO IVA COMPRESA. “Chiedere prezzi per quantitativi. 5 MARZO - 1980 uno stadio di preamplificazione che tore di poteriza (OUTPUT PRE). ANALISI DEL CIRCUITO Passando-allanalisi della fig. 2, consi- deriamo dapprima lINPUT PRE, cost- ‘uito da QI, Q2e circuiteria annessa: MARZO - 1980 —— parte sesta ~ di A. Cattaneo id a prima vista appare chiaro come questo modulo é il pi crtico dell'in- {210 strumento, e per ottenere le pre- stazioni che eso @ in grado di fornire, hon bisogea lesinare poche migliaia di lire acquistande componenti di basse qualité Dal Bus Comune ¢’Uscita entra, attraverso Di (Diodo al silicio LN 914) il segnale somma di tutte le note pre- mute, Tramite Cl tale segnale viene applicato alla base di Ql, che DEVE essere un NPN tipo MPS A 18, tran- sistor ad alto guadagno > 800) e basso rumore, che presenta una reazione col- Tettore-base e reti di equalizzazione sia sulla base che sull’emettitore I segnale di collettore entra sulla base di Q2 (dello stesso tipo) e Puscita, pper i moduli di coro, viene prelevata dallemettitore (stadio a collettore ‘comune con impedenza duscita virtual- ‘mente nulla). ATTENZIONE: RI, R2, R3, R4, RS, R 10 devono essere resistori di preci sione a strato metallica all 1% (se non si trovano i valori esati, bisogna cer- ‘arli). Comunque pid vieini possibile e in ogni caso sempre all strato metallic. Analogamente R7, R8, R9 devono essere a strato, ma basta una tolleranza del 2%; inoltre i condensatori non elettroitci, ed in particolare C6, devo- rho essere al poliestere a bassa perdita «i tipo MEM, Corcare di “barare” sul modulo PRE> FILTERS vuol dire degradare le presta- zioni delPintera tastiora, Passiamo ora allanalisi della sezione FILTER: da RU ed R12 entrano io. un ‘nodo somma i segnali duscita det CHORUS A e Be il segnale somma uo prendere due differenti strade, non esclusive una delfaltra, Se SWI ¢ SW2 sono aperti, RLI RL? sono diseccitati, quindi sul node che fa capo ad RI6 hon vi é tensione (dalfaltra parte R16 & a massa), pertanto al'OUTPUT PRE non arriva nulla. Se SWI-& chiuso, REI é eccitato © quindi, attraverso R13, il segnale giunge all OUTPUT PRE; tale segnale ¢ ltato PASSA-BASSO de RIL, R12 ‘Se SW2 @ chiuso, RL2 ¢ eccitato e i 69 Lf? PRE ourrur rater | rece swiren.| PRE Fig, 1 - Schema a blocchi dei preampificatond'ingreso e uscitae selettore ft segnale proviene tramite C10 ¢ R20 da QB, anche lui un MPS A18, che, in configurazione a emettitore quasi co- mune e tramite la cella R14 - C8 - RIS filtra il segnale in modo passacalto. Trelay sono del tipo REED miniatu- ra precisamente CMD A 001-12 FEME , per evitare ronzii, si trovano sulla scheda, mentre SWi e SW2, interruttori i comando, funzionano in continua ¢ si trovano sul pannello di controllo as- sieme al potenziometco del sustain € a quello del volume; D2 D3 sono semplici diodi di protezione contro extracorrenti di apertura ¢ chiusura dovute al solenoide dei relays, e, nel tipo di relay usato, sono contenuti nel case del relay Stesso; se si usassero tipi di relay non provvisti di diodi di protezione, D2 © D3 possono essere di tipo 1N 4003. Anche qui C7 deve essere in MYLAR, come C9, mentre C8 e C10 devono essere di tino MKM. RIS, RIT, Prototipo a realizzazione ultimata: st noting | rele at alla commutazione dei fl, nonce la ‘ragomatura dello stampato necersariaallinsenmento nel connettoe petiine. R18, R19, R20 devono essere all's € tutti resistori devono essere a strato metallic. Infine diamo un'occhiata alQUTPUT PRE: quando SW! e/o ‘SW? sono chiusi, da CII entrano i tim- bri del violoncello e/o del violino, che vengono amplificati da Q4, sempre di tipo MPSA18 in configurazione quasi ad emettitore comune (quasi per Ja presenza di R26). L'uscita di collettore di Q4 deve essere portata a Cid eal potenziometro di volume R27 (@ variazione logaritmica) mediante avo schermato, per evitare la capta- zione di ronzii spuri. ATTENZIONE. ‘questo punto a non chiudere anelli ‘di massa, eventualmente 1o schermo va collegato a massa solo dal lato del circuito stampato, nel caso in cui la ‘massa del JACK @uscita sia in contatto elettrco con il pannello metallico, anch’osso a massa. Si ricorda infatti che tun anello di massa, ovvero un cam ino elettrico chiuso pur collegato a ‘massa in pitt punt, si comporta da spira e capta percio tutti disturbi di natura elettromagnetica che vi pos- sono essere intorno, diventando in tal ‘modo una sorgente di rumore anziché adempiere alla funzione di schermo elettromagnetico. CABLAGGIO. Il disegno del cireuito stampato (to rame) é riportato in fig. 3; da notare, aiutandasi con la disposizione dei componenti riportata in fig. 4, le connessioni dei due microrelays REED, MARZO - 1980 oH ee hi |i 332K 1% 15k Ii WOK 1% 333K 1% 100K 1% 101K 1% 100K 1% 3K9 1% ik Pot. 47K LOG. 200 nF eh 25 pr 25 V 66 pr 1000 pF 30 V oh 25 uh 25.V 50 aF MKM T nF mylar Chonus ast eae are 1 oF MKM 10 nF my 940 PE 330 nF 2.5 p25 L258 UF 25 530A IN 91 MPSA 18 MPSA 18 MPSA 18 MPSA 18 inter SPST inter SPST CMD A 001-12 FEME. © equivalents CMD ‘8 001-12 FEME, © equivalent! v v Fg, 2 Cireuitoeletrico completo dell Input-Outou - Preamplifier e del commutatore a relérelaivo ai flr gui scelti del tipo miniaturizzato m In quest'ultimo caso, i collegimenti Ia cul soppressione na reso necessario contenitore DUAL-IN-LINE; owia- __devono essere effettuali con fio rigido _'uso de! telecomando. Se il circuito mente, usando relays di altro tipo, biso- (non trecciola) di grossa sezicne & stampato viene inciso in casa, control- gnera adattare ilcircuito stampato, _devono essere cortissimi. per evitare di lure pit volte Tesattezza del tracciato, collegarli esternamente, ributtare dentro, per altra via, i disturbi _quindi procedere al cablaggio, iniziando MARZO - 1980 n ig. 3- Circuito stampato master visto dal lato mame; scala 1:1 con i resistor facendo attenzione che “scottare™ un resistore di preci- sione vuol dire spesso far scadere tale precisione, poi si monteranno i conden- satori, osstrvando la polarita degli elet- ‘uolitici, infine i semiconduttori (iodi € transistori) facendo ben atten- Zione alla disposizione dei reofori allesecuzione di saldature precise © veloci per prevenire degradazioni di ‘questi componenti delicati dovute alPeccessivo calore. Per i relays reed il discorso 8 abba- stanza simile: sebbene meno delicati AB Fig, 4 - Baseta lato componenti dei preampificaton e seettore fli. 22 J Common Trorus Sat bu & bene non addormentarsi sulla sal tura, perché troppo calore potrebbe offenderli e essendo questi componenti piuttosto costosi, potrebbe offendersi anche il portafogl ATTENZIONE, RII ed R12 NON stanno sul circuito'stampato, ma vanno collegate o al terminale opportune del connettore del modulo PRE- FILTERS, oppure ai terminali d'uscita sui connettori di CHORUS-A & CHORUS-B. Se i component rientrano nelle tolleranze previste, il modulo non 20 necessita di alcuna taratura, ed & in ‘grado di funzionare appena montato, Finalmente siamo in possesso di tutti i moduli, per cui diamo inizio al rush finale. INTERWIRING E COLLAUDO__ ‘Anche se & stato esplicitamente detto solo nella seconda puntata, si spera che il letore abbia seguito’i con- sigli di cablaggio allora accennati anche nelle puntate seauenti © co- Rye RIT | Ue cs 2 a ra el 1 ane | wl Vee out From toamp chorus A,B through Rit-Ri2 MARZO - 1980 MULTIMETRI DIG I SOAR Multimetro Digitale «SOAR» ME 501 TS/2123-00 Tecnica MOSI/LSI © Grande precisione © 3,/ digit - Display a cristalli liquidi LCD © Alta protezione ai fuori scala © Provatransistori q @ Indicazione massima: 1999 0 —1999 Specifiche Tecniche fon SE an ioK teh Ma ee Multimetro Digitale «SOAR» ME 502 TS/2124-00 © Tecnica MOS/LSI © Grande precisione © 3,4 digit - Display LED a basso consumo ¢ Alta protezione ai fuori scala © Provatransistor © Commutazioni a slitta @ Indicazione massima: 1999 o —1999 Specifiche Tecniche SOAR NECTION COW. UEA Few DISTRIBUITI IN ITALIA DALLA. he hd Eb ede) TNT ip _— yer _ tg w TTT mungue ci permettiamo di ricordare Te tracee dei circaiti stampati che devo: Fo epirare in contatto con le mollette ei connettori (CCL AMPHENOL 0 equivalent) devono essere ricoperte con un velo di stagno, per evitare cossidazion e garantire un contatto pitt sictro. Diamo comunque con la fig. 5 lo schema completo deile interconnes- sioni tra j connettori dei vari moduli, a effettuare con i connettori git in posizione definitiva, in modo da fare collegamenti pid corti possibile e con tutte le schede estratte dai connettor. Si consiglia di marcare sul fianco di ‘ogni connettore, con pennarello indele- bile, Pdentificazione det modulo e di tutti i contatt, per evitare confusioni che possono risultare fatal. I conpetiori Sono rappresentali, nell’ Interwiring Diagram, nella posizione in cui si tro- vano se, inserendo la scheda in modo ortetto, essa si trova col lato ramato ppoggiato al piano del disegno. Sono tiportatiinoltre i collegamenti dei controlliesterni, PITCH. CONTROL, Volume, Sustain Control, REGISTER SELECTOR TELESWITCHES, eventuale selettore di ottava, che andranno cageruppati su un pannellino di fianco alla ta stiera. Infine i componenti da saldare direttamente sul connettore sono indi: cati ed identificati mediante la sigla usata nella descrizione del modulo in esame, Si raccomanda un assemblageio il pi possibile compatto ¢ ordinato, si ud usare trecciola, © meglio, flo Tigido ¢ si consiglia di montare i Divider Blocks & Waveform Genera- tors sotto alla tastiera (di tipo ribalta- bile) ¢ gli altri moduli immediata- mente dietro ad essa, a parte la alimentazione che pud essere sistemata in qualsiasi posizione, purché il trasfor- matore sia adeguatamente schermato, ¢ it particolare non nelle vicinanze del TOP OCTAVE GENERATOR. Prima di inserire le schede nei conneitor, si deve ripulire accura- tamente tutto e contiollare che non Vi siano pagliuzze di rame o framments di slagno che cortocireuitano terminal adiacenti ricontrollare i tutto. Ora, inseriomo le schede nei rispettivi “slots”, colleghiamo Puscita all'amplifi- catore di potenza, la spina alla presa, chiudiamo Vintecruttore generale, sels. ioniamo Vottava e il timbro e... buona musica! Eventualmente pud essere necessario un piccolo aggiustamento dd trimmer dell’LFO per ottimizzare Helle coro e dei PITCH per Taccor fatura, NOTE Nel caso non si mvassero gli mtegratl HBF ‘4727 BE et dovesse pero riptgare sul ech! SATI10, niente paura semplicemente vanno insert resistor’ R*D REP, tut! da 68 KO, 1/2 W. Si consilia, se nnon'siusa lo stadio di alimentazione a +15 ¥, a sare per Re wn resistor da 700750, 5 W, mentve, usando tale stadio 4 alimentazione, RS va portata a 22.0, 2 W. Lo Imensiring Digram é dinagnato per una falimentazione prive dei +15 V opsionai nel caso queso opzionale fosse presente ‘pumente | Divider Blocks vanino allmentatt dda esto atiraverso ta sola RS, essa vanno ‘iminate le R ——— AVVISO A TUTTI I LETTORI = poiché nel frattempo si & potuto constatare Vinteresse per questo progetto, e si é cercato di facilitare ad ognuno ta realizzazione, stato predisposto, da parte della Ditta COMPUTER-JOB un servizio di assistenza per tutti i lettori interessati, = Innanzittutto sono disposnibili i KIT COMPLETE dello String Synthesizer, CHE COMPRENDONO LE ULTIME MODIFICHE £ MIGLIORAMENTI DEL PROGETTO. = Per coloro, che, invece, non avessero bisogno del KIT intero, consigliamo: a) Il "minikit” che comprende i NUOVI stampati, i connettori professionali, i rele, gli integrati selezionati 0 gene- ralmente introvabil b) Un completo manuale che descrive ampiamente i! setup dello strumento, in accordo con le disposizioni dei com- ‘ponenti sui nuovi stampati, con tute le modifiche ai divisori, cori e preamplificatore apportate recentemente. ILKIT fornito a chi lo richiede é quetio che comprende lo String NELLA VERSIONE MODIFICATA PIU RECENTE. Le modificke sono state rese necessarie per: a) Facilitare setup e ricerca componenti rispetto alla versione presentata sulla Rivista (che &.furzionante, ma usa parti- colart componenti adoperati per il prototipo, poi modificato). b) Facilitare la disponibilité degli stampati e accessor ai lettori stess La Ditta COMPUTER-JOB ¢ a disposizione di tutti ‘ettori per assistenza ed aiuto a risolvere i problemi insortt. Gli interessati al KIT completo, che costa L. 280.000, devono inviare all’ordine un anticipo di L. 170.000. Anticipo, opzioni, premotazioni, richieste di componenti e/@ assistenza vanno inviate a: “COMPUTER-JOB? Electronic Music Research Department, dilng, Paolo Bozzola, ViaM olinari 20 -25100 Brescia - Tel, (954878. 7 MARZO - 1980 circuiti stampat. IL principale raggruppa tuto il siste- ‘mu di conteggio, Palimentatore (escluso il solo trasformatore di rete) i divisori allingresso e cireuilt accessor. II secon- do ospita i display ed il terzo il cireuiio preamplificatore d'ingresso. Tutti sono a doppia traccia, ad evitare un insop- portabile numero di ponticelli, Le piste relative appaiono in scala 1:1 nelle figure 1, 2 e 3 ‘La zona libera che si nota nel pan- nello principale serve per il montaggio del preamplificatore. Per il prescaler da utilizzare, v'é solo Pimbarazzo (relativo) della sceita; negli ‘ultimi anni noi stessi abbiamo riportato almeno una mezza dozzina di ottimi circuiti, alcuni dei quali progettati da sgrossi nomi nel campo delle telecomu- nieazioni, come Teko. Se il lettore pre- ferisce un kit, pud rivolgere Pattenzione all'UK 558 della Amtron che noi consi- sliamo, La realizzazione dei circuiti stampati non pone problemi per chi abbia una l [ frequenzimetro impiega tre distinti sia pur modesta esperienza nel campo: dalle illustrazioni si possono ricavare dei “master” con la massima facilita e questi possono servire per la precisa iproduzione degli originali, con il pro- cedimento folomeccanico, ‘Vi sono tuttavia dei lettori che pur esperti di montaggi hanno una sorta di idiosinerasia per traficare con inchiostti ed acidi, tanto che preferiscono assem- Djare i Joro claborati su plastica forata con il passo in decimi di police, che ud accogliere gli IC, A ragion veduta, sconsigliamo assolutamente questo tipo di supporto per il frequenzimetro: pi si sale di frequenza meno conviene, ed & veramete arduo, riportase le piste “so- vrastanti” sul “perl-board”. Se proprio i lettore non riesce a superare la sua e- vennuale riluttanza diretta ad acidi ¢ la- vorazioni fotografiche, pud rivolgersi ad uno dei tanti zincograft che si offrono i realizzare circuiti stampati anche in tun solo pezzo per volta aL. 20 il cen- timetro quadro. Per rintracciarli, basta sfogliare le pagine gialle dell'elenco te- MARZO - 1980 Jefonico. Sovente, sono raggruppati con i timbritici almeno nelle citta pitt piccole, Tutto questo per dire che gli stam- pati devono essere di ottima qualita, al- ‘iment si parte subito cen il piede Sbae aliato. La relativa plastica isolante, pub essere vetronite, resina caricala in’ velro © anche in bachelite per RF del tipo XXX-PC’. Il lavoro di assemblaggio pud iniziare con lo stampato pit grande, il princi pale, Su questo (fig. 4) conviene con- hettere subito le resistence ed i con- densaton, quell elettfolitci con la do- ute attenzione alla polaita, Passando ai semiconduttor, gli IC “TTL",a dire ICI, IC2, 1C3, 104, non danno proprio alcua problenta di saldatura, anche se appartengono alla serie “veloce”. Posso- no essere diretlamente connessi in ci- cuito impiegando un saldatore data punta sot, dalla potenza ridota (in- dicativamenie 15 W; 20 W massimi ” Vista intema del frequensimeto digitale a real Per PIC 5 vale tuitaltro discorso. In via puramente teorica, & possibile saldare anche questo, specie se si im- piega un amese “spetiaiizzato”, con accumulator: intern, quindi privo di connessione con [a rete, La Intersil infatti non sconsiglia le connessioni a stagno. In pratica, le cose vanno diver- samente. Se, appunto, nion si ha a di- sposizione un saldatore particolare, se non si é pitt che certi di poter lavorare in assenza di cariche clettrostatiche, se, soprattutto, non si dispone di una gros- sa esperienza specifica, & bene lasciar dda parte Vdea di saldare i MOS com- plessi, “famiglia” alla quale appartiene anche il nostro ICM 7226A, L'aherna- tiva potrebbe essere uno zoccolo, ma talvolta, i supporti a 40 piedini nen so- ro tanto facili da rintracciare; in alti casi il loro prezzo & irragionevole, per- cché questi pur modesti, pur sempiici componenti sono compresi nelia cate- goria degli accessori “professionali” ‘quindi sottoposti ad un prezzo “gon- fiato”. La miglior soluzione, daltronde adot- 78 tata anche da noi, & probabilmente Tim- piego di terminali indipendenti Molex @ amuioghi, venduti su strscia a basso prezzo. I Molex devono essere inseriti nei fori curando Pallineamento e la spaziatura reciproca. Ovviamente, devo- ‘no essere saldati uno per uno, con i ‘minimo stagno possibile ¢ resi indipen- enti staccando la striscia metallica che 1i unisce. Consigliamo di controllare le saldature effettuate con una lente, per essere certi che non vi siano cortocir- cut. L'IC, al momento NON deve essere ‘montato sui piedini; dopo un ultimo controllo di questi, si passera ad un'al- ita fase del lavoro, come la connessione del cristallo, che avra i terminal flessi bili a saldare, del TR1, del ponte rett- ficatore e dei IC6. Quest ultimo, neces- sita di un raffreddatore del tipo “a ra- gno” che si scorge nelle fotografie, difatt, quando tutte le cifre del display sono accese, la corrente che circola & abbastanza elevata. Lo stampato di fig. 3 una volta cablato, andra posizio- rato sul principale ¢ fissato ai punti: INI: +5 ¥. Gii stampati « doppia traccia, neves- sitano sempre di connessioni tr le ste superior quelle inferior. Anche nel nostro caso, vi sono dei punti di unione indicat nelle figure. In quest, si devono infilare degli spezzoni di filo, che possono essere quelli avanzati dal raccoreiamento dei terminali delle re- sistenze e dei condensatorie poi si de- ve effettare la saldatura al di sopra ed al di sotto della base. Inutile dire che “anche” queste connessioni devono eesere ellen da punt vita elettico, Lo chassis pud essere ora ricontolla. to € messo da pare Attenzione pet; i sscontro non & un'operazione formale, ma deve essere condotto con puntiglio e scrupolo,t- vedendo ogni valore, polarita, verso Ginservione. Anche ie saldature devo- no essere ben serutate. In cert casi, sembrano ben fate, ma pot in pratica anno luog a falsi contatidifheli da rintracciate, Se vi & il minimo dubbio, occorre tifa MARZO - 198) ig, 1- Lato rame in scala 1:1 del ereuito stampato principale, questa basta come del rete le alive due, ®a doppia facca rama Ora, si passera al pannello det display tivi con una distanza variabite dal pan- visible in figura $. Questo é semplice, nell: in tal modo, il risultato estetico ma @ assolulamente necessario che i | definitivo & pessimo, LED a sette segment siano allineati in A chi van ha esperienza, coi modo eccellente, Chinon ha molta mo di *spessorare” i LED durante le pratica, tende a montare questi disposi- _saldature, infllando sotto agli involucri | Fig. 2 » Circulto stampato visto dal taro rame im scala I:} relativo alla sistemazione deg ‘otto display e det diode Lea. MARZO - 1980 una strisciola di plastica. da 3 mm. Anche Paccostamento laterale deve essere eccellente, perché se il display “ondulato” ha un aspetto tragicamente dilettanteseo, uno con le cifre spaziate casualmente 8 del tutto inaccettabile Owiamente, i display LED hanno ua preciso verso @inserzione; quelli da 19i scelti hanno un doppio riferimento, Vi & uns freceina che indica “alto”, ed un punto verde alla sommiti, Capo- volgendo un elemento, si ha il fuori uso causato dall'inversione delle pola- itd, Fatto pid grave, durante Ia bruciae tura di un sistema LED, si provocano delle extracorrenti che possono dan- neggiare ICS, la parte pit costosa del complesso, ditenziane quindi, a questa fase del lavoro. Ti pannello-display deve essere com- pletato congiungendo le doppie rama- ture con gli adatti spezzoncini in filo nudo, e montanda il LED singolo al- Pestréma sinistra. ‘Anche questo settore deve essere at- tentamente rivisto, poi pud essere a sus volta messo da parte. La terza basetta ry ig. 3\- Baseua relativa al circuito stampato del preampliicatore di imgresso. Come per | due Drecedenti im scala [:1 visto dal lato rame. da cablare & gueifa del preamplificatore ~ squadratore visiile in figura 6, Si ‘ratia di una doppio-rame come le due precedenti. Particolare attenzione andr posta nel posizionare il fet TRI (usare 11 tipo 2N3819 delia National e Pinte- grato IC. La bobina L, é una normale nz ‘UK 200 formata da 3 spire inserite nel nucleo cilindrico di ferrite. A montag- gio ultimato, questa basetta sard posi- ionata e fissata allo stampato “master. Consigliamo di usare per i collega~ ‘menti spezzoni rigidi di filo di rame stagnato ¢ di fare attenzione che le pi- cr ste sottostanti non tocchino la massa el cieuito principale. ‘A questo punto, Pattenzione sara de- dicate alla scatola, che é una “Amton™ in plastica con pannello anteriore © po- stetiore in alluminio, reperbile presso ogni Sede G.BC., che misura 180 x 175 x 70 mm, Sul pannelio si segherd une finestra Junga 110 mim ed alta 15 mm, Nel re- trp, mite una comicietta incollata sifissert una strscin di plastica azzur- fata che renderi pi netta ed uniforme 4a lettura ole a ‘nascondere” gli invo- lucri dei gruppi-LED, che non sono particolatmente decorativi Si pratiche- ranno di seguito i fort peri connettor: BNC (ingressi 1 ¢ 2), per i commuta- tori di gamma e funzione, per gli inter- ruttori di memoria e resef€ per una boccotina che port allestemo la ten- sione di SV generale, ute per eventuali presedler Sul pannello posterire si pratcheran- no i for peril tasformatore ¢alimen- tazione ed i portafusibile, ma, mentre i wv Fie. ¢- Assemblaggio del component sulla basetta principale, Consigliamo di efettuare la connessione del ntegrato ICS per mezzo di un apposito occolo oppure usando temminali Molex 80 Marzo - 1980 r oz | t op. ope gad L As as Ar 6 AS | y Be EA As as a” A2 Ad AG AB za Rig. 5 Disposizione dei display e del Led relativo ol sverrange sulla baseta. I punt di connes- sione comspondona, per comodia, a qual! della baseta prinlpale ELENCO DEI COMPONENTI - FREQUENZIMETRO RI-RI-RERI-RG + resistor da 10 kO- 1/4 W- 5h Rs resistore da. 22 MQ - 1/4 W- 5% m7 resistore da 100 kO = 1/4 W- 5% a condensatore elettrolitice da 100 uF = 25 VI 2-4 condensatori da 220 uF - 6 VI cs + condensatore in poliestere da 10 nF scr condensatore eeramico a disco da 33 pF NPO C6-C8 condensatori ceramici a disco da 6.8 pF NPO bt + iodo al silicio INS148 pz Alodo led da 3 mm rosso PR raddrizzatore a ponte 18DB2A o equivalent ($0 V ~3 A) TR = tramsistore p-u-p- tipo BCIT7 Ie + eireuito integrate 742500 1c2 ‘irenito integrate 74LS04 1e34C4 ireuito integrate 741,590 Ics