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NUMERO DI sAGcIO HAD TO RAYA SCUOLA RADIO ELETTRA DI TORINO Direttorsretponsati ‘Condor Diresione = Redosione — Amminis © fies di pabbiicns Vie La Loggia 38 = TORINO - Tel. 390.029 ‘Cie postale N. 2712930, SOMMARIO 3 Inchieste d’oggi 4 Amplificatore a 2 canali 8B Voci @ melodie clettroniche, di D'AYALA VALVA 11. Ricevitore a 4 tubi 14 Note tecnologiche 15 Programma Mostre e Fiere 16 Fototubi ¢ Fototransistori 20 Imparate a costruire una sedia elet- trical arch. L. Maggiora 22 Le nostre interviste 23° I Radar 27° Letfere al Direttor ‘ABBONAM. SEMESTRALE (6 numer) L, 650 ABBONAMENTO ANNUO [12 numeri) L. 1200 ABBONAMEN 1600 “fete 4! Or. Vealio sate 312890 "TORING Sono riserati alla vista ttt ditt di propriet@ ot ea ‘e Teitearia sul materiale. pubblichtan Per. opel Fipradstione care la fonte. I. manoscail te, tele wn_pabblicati nan i restitiseons Un cenpo ‘di ristonta, Pubblicasione Qitoriscta” conn. 1096 del Tritunelo di Torna. Spe discne. in’ obbonomente postole (Gruppo Hil. Sianpe Ute" Zeppegre Torine, via P. Boral! 84 RADIORAMA, sumore, di sagaio - RADIORAMA is pu DBlished by ‘Scuola Radho “Eletira, vio’ La’ Loasio 38 Turin aly Printed’ in Moly by Lito Zeppegre stevie! corertina Lute inconteo lla Fora <4 Wilane. Notaniale De Michel, la pid giovane ane runcioiee dell TV di Mic diventate omica Vsome slttronice det futuro! (Fot, MERCURIO) Appuntamento a Palermo Come indicato a pag. 15 del presente numero di Radiorama, la Scuola Elettra ® presente alla Fiera del Mediterranco di Palermo, iniziata il 24 maggio ¢ che si concludera il 10 giugno, allo stand n. 46 del padiglione 16 - Televisione ed Elettrodomestici Siamo certi che le visite degli Allievi e dei Lettori saranno numerosissime e saremo ben lieti di intrat- senerci con loro su tutti i vari problemi, che sor- ‘gono ogni giorno nei rapporti tra Scuola ed Allievi, onde eliminarli in gran parte e rendere lo studio sempre piti aderente alle varie necessitt e pit gra- dito ancora Per necessita logistiche, il personale della Scuola sard presente allo stand soltanto nei giorni com- presi tra ill 2 giugno ed il 10 giugno; comungue, anche nella prima settimana, lo stand sara aperto a tutti i visitatori Appuntamento, dunque, a Palermo tra il 2 ed il 10 giugno allo stand 46 del padiglione 16, Il prossimo appuntamento @ per Roma Alllievi ¢ Lettori di Roma Vi aspettiamo allo stand della Scuola (di cui non conosciamo ancora il numero, che comunicheremo, tuttavia, su Radio rama di Luglio) alla Rassegna internazionale di Elettronica all’ EUR. indetta tra il 26 giugno ed il 7 luglio. A presto, dunque, Amici di Palermo e di Roma! Viens Vee a AMPLIFICATORE recchio umano @ scnsibile ad una vastssima gamma di suoni, dalle note molto | basse di ua tamburo a quelle acutissime di una tromba o di un violino, Cid che caratterizza una determinata nota & la sua frequenza fondamentale, cioé il nu i oxillazioni sonore che avvengono in un secondo; basi infatti pensare alle vibra zioni compivte dalla corda di una chitarra, quando viene pizzieata: pid il numero di laziont & alto pid la nota rsulta acuta, Si poted allora dire che 4 note alte co spondono frequenze alte, mentre a note barse corrispondono frequenze basse. La gamm: dei suoni udibili si estende da frequenze di circa 16 He. fino a circa 16.000 Hz; oltre a questi limits Voreechio non & pit sensible e quindi suoni di frequenze ingeriori a 16 Hz ‘9 superiari a 16,000 Hz non sono percepiti dall'uomo, La voce umana & composta d frequenze fondamentali comprese tra fa © 1200 Hz circa, mentre le note pid alte di uno strumento possono giungere fino a circa 5000 He. sono aon &, perd, determinato solamente dalla sua frequenza fondamental infati suomi della stesia frequenza possono essere di timbro diverso: il «la» di un pianoforte non é il « la » di un violino, eppure entrambi hanno una frequenza fonda mentale di 440 Fz. A definire il timbro di un suono intervengono le cosidette armoniche, tdo® le frequenze di valore multiplo della fondamentale. Il «la » non & costituto dalla sola frequenza di 440 Hz, ma anche dalle frequenze multiple 880, 1320, 1760, 2200, cee. L'intensiti di tali armoniche, Ia mancanza o la particolare presenza di aleune ese, fa sf che suoni di ugual frequenza fondamentale diano sensazioni acustiche diverse Tenendo conto del timbro di un suono, i limit delle frequenze della voce umana © dei suoni musical risultino alquanto superiori a quelli visti prima: fino a circa 10,000 He nel primo caso e 16.000 Hz acl secondo, Per la riproduzione fedele della musica occorre quindi che un amplifcatore sia in grado di amplificare, e V'altoparlante di emettere, wutte le frequenze, non solo fonda mentali ma anche armoniche, senza frequenze estrance, cosa che solitamente avviene quando I'l plifcatore « distorce » Riprodurre una cost vasta gamma di frequenze non é cosa facile ed & in certi casi inutile in quanto, solamente, le frequenze pit elevate Yengono eliminate senza com promettere eccessivamente la fedeltd di riproduzione, Nel caro delle trasmissioni radio. Foniche a modulazione di ampiezza (M..A.) vengono trssmesse soltanto le frequenze inferiori a 4300 Hz, mentre in quelle a modulszione di frequenza (M. F.) si sale fino 10.000 He civea, ottenendo naturalmente una migliore riprodvzione. A frequenze ancora pid elevate si giunge nella incisione dei dischi: fino a 14.000 He pid Un amplifatore di bassa frequenza, per essere razionale, deve avere una banda pas sante (per banda pascante si intende Ia gamma di frequenza che esto @ in grado di amplifieare e ripredurte) adatta allo scopo che si vuol raggiungere; mentre © inutile amplifeare frequenze superiori a 4500 He per V'ascolto det progeammi a modulazion: di ampiezea, eid & invece indispensabile per la riproduzione: det dischi La maggior difcoltd, che si incontra quando si deve riprodurre una vasta gamma di frequenze, & rappresentata dalla generazione dei suoni da parte dellaltoparlante, ciot dall'organo che converte le oscillazioni elettriche in osillazioni acustiche, mediante | vibrazioni della sua membrana o cono. Per avere una buona siproduzione delle nove base, il diametro del cono deve essere notevole, come lunga e grossa deve essere I corda di uno strumento musicale, ¢ tale cono non ® molto adatto per riprodurre le note im quanto la sua Aotevole massa non gli permette di vibrare rapidamente. Il con. te, nel qual caso il cono della Vibrate alle frequenze elevate Dalle considerazioni fatte naice abbastanza spontanea I'idea di far riproduere le note base ad un altoparlante di dimension grandi, ¢ le note acute da vn secondo altp: Tante di dimensioni ridowe. Naturalmente, per ottenere una buona ripreduzione con lue altoparlani, occorre dividere le note basse da quelle acute per inviarle separatament Waltoparlante pid adatto, I sistemi usati in. pratica per operare tale separazione sono diversi a seconda del punto dell'amplifcatore in cui avviene Ta separazione stessa; essi comunque si basano empre sulle proprietd dei filui cosidewi pasa basso © pasca alto, che possono essere uti da induttanze e capacita, oppure semplicemente da resistenze e capacith. 1 nomi erivano dal th steste del filtro: pasta bazto €, infatti, il filtro che lascia passare solo le frequenze basse, 0 meglio solo le frequenze ai di sotto diun certo valore (fre quenza di taglio), determinato dal valore dei component LC od RC a seconda del cas, entre il filtro passe alto Tarcia passare solo le frequenze superiori ad un certo valore Un primo metodo consiste nel fare Ia separazione dopo il trasformatore di uscita ell'amplifcatore di potenza, inserendo ciot 4 fil, che devono essere esclusivamente fel tipo a induttanza e capacieh per non avere eccessive perdite di potenea, diretamente fel citeuito delle bobine mobili. Aleuni schemi di questo tipo sono riportati in fig. 1 ‘ni cui le impedenze delle bobine mobili dei due altoparlanti sono uguali e per tale valore deve pore essere costruto il erasformatore di uscita (Zy=Z_=Z,) Tvalori delle induttanze e delle capacit3 si caleolano in fmodo molto semplice partendo dal valore dellimpedenza 2, degli alroparlanti © fssande il valore della frequenza di taglio f, che in genere si Sceglie itorno ai 1000 He. Mediance l'abaco di fig. 2 si wovano i valori di C, ed L, per i cireuiti a) e b) di fig. 1, mentre per il cireuito ¢) bista tener presente che C=t,41XC,; L,=0,71XLy; f per il cireuito d) @ Cy=o,71xC,; Ly=14rxly. Ad csempio, avendo altoparlanti con tmpedenza di 4°0e fssando f Sivcerchera l'intersezione della rettaorizzontale contrastegnata 4 { on quella vertcale 1000 Hz: le rete inelinate che passano pure per tale punto danno rispetivamente C, Volendo ‘usare il citeuito c) si avri Lysa,7rxo,6= 0,925 0H, ‘Un secondo metods usa invece due ampliictori, in genere uuguali come circuito, uno per le frequenze basse e Valtro per I frequenze alte, In questo cso i fit sono del tipo a resstenza ipacith, meno costosie pith pratii dei precedent, ¢ vengono inse Fit naturalmente prima dell'sngressn dei due amplificatort. Rspetto ai metodo precedente si ha ora il grande vantaggio di poter avere Gue distint! comandi di volume, con i quali st dosano a piacere i basi e gli alti ottenendo gli effet e le tonalith volute. In fig. 3 sono riportati un fileo passa basso (a) ¢ uno passa alto (b): Fig. 2 Fill @ Fesistenza « copoci i valori di R € © sono determinati in modo tale da avere RxC. '=158.000/f, quando R sia in kQ, C in kpF ed f, (lrequenza 4i cago) in He. SCHEMA DELL’AMPLIFICATORE A DUE CANALI Lo schema eletrico.dell'amplifcatore a due canali & siportato in fig. 4. Eso & contituito da due stadi di potenza dello stesso tipo collegati, mediante i file passa basso e passa alto, allo stadio hi ingress, necessario per avere una buona sensibiltd'e per. poter inviare ai filtri un segnale di ampierza gid alquanto grande, af Fiche non venga inquinato da disturbi ¢ da ronaio. La prima sezione del tubo V, lavora da normale amplifiatore i bases frequenza con carico resstivo € nel suo circuito di grighia iserto il potenziometro P di regolazione del volume, La pola Fizzazione & ottenuta con un resstore senza condensatore in pa rallelo al fine di ottenere un certo grado di reazione negativa di Corrente, vantaggiosa per una minor introduzione di distorsione. Tia seconda sezione di'V, funziona semplicemente da stadio sepa ratore, estendo montata hel cicuito cosiddetto ripetitare catodico, poiche il segnale, prelevata dal catodo anziché dall'anodo, ha la essa fase e allincirca Ia stesa ampiezza di quello d’ingresso pplicato in grigla, ‘Tale stadio separatore & seguito dai due fite Caer 2 resistenza © capaci, che separamo lé frequenze alte da quelle basse inviandole rispettivamente all'amplificatore degli alti eda quello dei bassi, Entrambi i filtri sono seguiti da un potenzio. ‘metro che serve per la regolszione indipendente dei basi e degli alti e quindi dallo stadio. preamplificatore e finale, comituiti i spettivamente da un iodo e da un pentodo. Per diminuire Ia distorsione ed aumentare la fedelth di ripro duzione & sta parte della tensione presente ai capi della bobina mobile © rior randola al catodo dello stadio preamplifcatore. L’effetto di con: troreazione risulta piG 0 meno intenso a seconda del valoce dei resistori R, ed R, rispettivamente per Pamplifcatore dei bassi « degli alts" pid questi hanno valore basso e piti la controreszione sulta forte. Il valore adottato & un compromesso tra bases distor sione e guadagno non troppo ridotto. ‘Tale tipo di controreazione ha un vantaggio notevole, rispeto alle solite controreazioni ope rate su uno stadio solo, poiché esto agise sull'amplifeatore com- pleto (dei bassi o degli alti) dando una maggior sabilitd all'am Plificatore stesso. Inoltre, prelevando la tensione di eo dal secondario del crasformatore di uscita anziché dal pri i ottiene una notevole riduzione non solo della distosione intro. dota dai tubi, ma anche di quella, a volte notevole, introdotta al trasformatore di useita Sullamplificatore dei bassi 8 stato pure inscrito il regolatore i tono costituito dal condensatore C, e dal potenziometro P, Jn questo modo, quando C, & connesso a massa (P, ruotato a tun estremo), sso non opera alcuna azione data la sua_picola capacita, mentre quando ¢ connesso direttamente alla griglia del tubo (P, ruotato allalto estremo) ess0 produce una forte contro: eazioné per le note pig alte della gamma dei bassi, rendendo la Hiproduzione pit cy ‘ ‘operata una forte controreazione prelevando una MONTAGGIO DELL’ALIMENTATORE La costruzione del telaio pud essere fatta come indicato dai isegni di fig. 5, studiati per avere una razionale disposizione delle parti, ma per particolari esigenze di ingombro pud anche fssere fatta in modo diverso, Per facilith di costruzione & bene che il telaio sia fatto con lamiera di alluminio di spessore com L'amplifcstore pud essere sstemato in un mobile comprendente il giradischi gli altoparlanti, oppure exere tenuto Scoperto, facente ‘unit a sé. In questo caso gli altoparlanti devono essere stemati in cavsettine di legno o di pla stica del tipo div quella. riportata’ in ‘fig. 6. Le dimensioni saranno: L=195 mm, P=105 mm, D=130 mm per lal toparlante dei bassi, che & da 160 mm: L=n5 mm, P=65 mm, D=80 mm per l'altoparlante degli alt, da 100 mm, 1 montaggio eletrico non presenta difcolt\, ma v ‘con molta cura, seguendo accuratamente le indicazioni dello schema di montaggio di ig. 7: cd & indispensable per ottenere una buona juscita del lavoro Le particolari precauzioni da prendere sona le seguenti: tener ti i collegamenti sempre bene aderenti al telaio, sistemare i ‘componenti ordinati e saldati diretamente tra i dve’punti in cui vanno collegati, dopo averne tagliato i terminali di lunghezz ;pportuna. [collegamenti di acensione dei tubi devono essere fatt xtorcigliando i due conduttori insieme e collegand 1 massa in un sol punto: & assolutamente seansigliabil censione facendo correre un sol filo servendosi del telaio per il ritorno, Queste precauzioni sono necessarie per ridusre al minimo il ronafo introdotto dai collegamenti dell'accensione, che potrebbe twattandosi di-un amplifcatore ad’ clevata sens tssere notevole Per lo stesso motivo & bene che i due primi tubi siano sch mati e tutti { collegamenti lunghi, percors dalla bassa feequenza, 4 partire dalle boccole di ingresso fino alle griglie dei tubi fnali, siamo fatti con cavetto schermato, il cui schermo deve essere sal dato a massa in un sol punto, 1 Un‘altra precauzione deve essere presa per collegare in modo iusto il secondario del-trasformatore di usita, in quanto se questo viene collegato alla rovescia non si ha pid una controreazione, tuna reazione che pud determinare l'innesco_dell'ampliica. tore. Per questo si deve montare completamente l'amplifcatore collegare gli aloparlanti ai rspettivi secondari, non collegando pe ora un estremo di esi a masta e non inserendo i resistori R, ‘ed R, di controreazione. Quando si & provato l'amplifica cetti che esso funzioni, si euotano wtto a sinistra i potenziometr P del volume © Py degli alti, mentre Py dei bassi viene ruotato tutto a desta: si collega ora'a massa un estremo del. secondario del trasformatore di useita dei basi e V'altro extremo direttamente al catodo del triodo preamplifictore; se il funzionamento del Vamplifcatore dei bassi & ancora regolare, i collegamenti sono sated allora si pud togliere il collegamento direto.sostituen dolo con il resistore R,; se invece lamplifiestore innesca, occorre lnvertize i due collegimenti al secondario del tasformatore uscita. Ruotando, ora, tutto a sinistra Py e tutto a destra Py si ripeteranno le stesse operazioni_per i collegamenti al secondscio del trasformatore di uscta del amplifcatre degli al COLLAUDO DELL'AMPLIFICATORE Prima di accendere T'amplificatore, € quindi ancora prima di i collegamenti della controreazione at secondari del trasfor matori di uscta, il montaggio deve essere accuratamente lato con l'olimmetro per aecertarsi che non existano errori di co legamento. In un secondo tempo si accende l'amplificatore colle- gando il suo ingresso ad un giradichi e, se non si ha un normale funzionamento, si deve procedere ad un accurato controllo. dele tension ai piedini dei vari eubi, come indicato nello stesso schema clettrico di fig. 4 Da notare che le prove, sopratttto quando non sono ancora faxsi i collegamenti della controreazion tenendo i potenziometri ruotati verto destra di quel tanto. che basti per udire nei due altoparlanti. Quando 'amplifcatore & tlimato ¢ collaudato occorre manovrate in modo opportuna i mandi di volume ¢ quelli degli alti ¢ dei bass. Quest) ultimi non evono infatti venir ruotati completamente a destra, in quanto cssi servono solo per dosare i basi ¢ gli alti opportunamente ed jn modo tale che ruotando tuto a destra il potenziometto di volume non si a: bia saturazione degli stad finali con no- tevole distorsione’ della riproduzion L'amplifiatore, come sii® detto, molto sensible, © pud funzionare anche ‘on i vecchi pick-up; quindi con i mo emi pick-up, che forniscono tension’ molto clevate, soprattutto se sono del tipo piezoclertrico, la regolazione di Py © P, assume un'importaniza notevole net fardi degli stadi finali, per evitare 6 je -,~, | Vorrebe far tente wove. Ba le sire spplicarn ence nel compo della rodiotlegrap, che gi verthebbe unicmente conan aprenden pts gaara parle dfforma che care fa necin di wae fog. fore liberia pr i dietant, sia per le lense che porte Scaasione dh cppirecch c Sorpende suo quero disoro, che 6 farebbe compli cato contort, tent sono | problemi ele dicots in quel campo, ‘ Costwire un telvitore, conclude soridendo, 2 molto pits portate di mano. , cetamente, pit raddfacentel = GIULIo GHEzzi I signor Nerilli Arnaldo & projessore di matematica e € tun personagio di eccexione. ‘loci delle radioande ael’aria coincide praticamente con I quella della luce nel voto. La conoscenaa di questa veloc &permette, quindi, Is misura di dstanze con una Acc teaza che digende ‘inicamete dalla precisone della mira del tempo impiegato da una radoonda a percorrere le distance stse 1 tempi da misucare sono estremamente brevi, ma la tecnica eleuroniea offre il meazo dh efetuare eomodamente tall misure Servendost di dspositiv’ praicamente peivi di ineraia. Il radar ¢ tino strumento che misufa Is vclocita dele IW fenomeno della diffsione di enegia per a rivelasione dalle: stacolo ¢ per la determinazione della ditanza da eso. In linea di principio il radae consste di un trasmetitore © di un sicevitore afanea, munid. di un’antenna dives, Ht tsto facente eapo ad un indicator elettonico (fig. 1). Emettendo vn treno di radioonde asssi breve, osia un implzo 4 energia, questo viaggia mello spazio con a veloith dell luce, come pit sopra deto ‘Quando questo facio di radioonde inven un ostacclo si be una riflsione di energia, una frazione della quale, con forma de tuto simile a quella inviaa,rtorna al radar dove racolt dal sicevitore Questa eco. giuinge con un certo ricardo rispetto all'stante di partenza, ritardo che ci permette a lcaizzare nostro ostacolo._Allusia il ricev- tore & collegato allindieatoreeletro- “nico il quale «i di modo di conoscere » PRINCIPIO DELLA RADIO LOCALIZZAZIONE CON RADAR .. oe ae Fig 1 ‘a monte “attsione « localisrosione a um ablative, a esso ferme che in mo: Ls avevo teonica delle wirouede bbe cost an impul norm i progrssl nella produsione » nella ulizzezione di ond Pid decimetriche + fone, Lo eiluppe del rodor prime, « de 4 pocerichesor Ia salexions a probl foro eu! ta realizronione di gu direeamente a distane intepota fa di nol e Verentuale otcoo indiestore eletwonico,cotute dawn tubo estodico de ttt simie's quello dei sicevito! di televisione,utlisa un stile pen tall ai agg catodit che cadone as Ai'uno achermo, il quale, tel panto inc vene colpit, dventa Auorcent. Gueto pennllo pd exere devisto per azione di un cam dletico © magnetic in modo che pecora lo schermo con veo. Gi cotnteItciando ina tracia linea deta aie dk temp Lt precsone nella mitura del tempo dipende quindl ds doe faxori Ia eabliah di frequenaa del generator delle del tempi ¢ ls contanan della veloc della matchia cada slloscbern ‘Lntuale tenia cl goranace quest fttor in modo da poter rilerae il centomionesimo di secondo. Si quest print sono basa gh apparecchi radiotemetc notte nome ai Rada. PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO DEL RADAR Jettronici che fanno uso di onde de ga devo, di un tasmettitore prov radar sone. disposi metriche. Consistono, Quando questi impulsi veagono indirizzati su un ostacolo, parte ell'energia incidente torna indietro ed & raccolta dal ricevitore I ricevitore raccoglie questa cco con un certo ritardo rispetto al segnale trasmesso ed entrambi i segnali sono inviati ad un oscil lografo il evi asse dei vempi ® comandato con a cadenza degli impulsi del trasmetitore ‘Come & ben comprensibile antenna direttiva funziona ad inter riteenza ora come trasmittente ora come ricevente grazie ad un ispositive commutatore R.T. MODULAT, TRASMETT. GENERATOR. IMPULSI INDICATORE RICEVITORE. Fig. 2 = Schema di principle di wn rede. Nello schema di principio (fig. 2) si pud notare un generatore i impulsi, che genera. Brevi impulsi di tensione ad una fre {quenza fists, impulsi che si succedono ad intervalli costanti di tempo T, (schematicamente indicati nel diagramma a) di fig. 3 Gli impulsi di questo generatore, tramite un modulatore, co mandano [emissione da parte del trasmettitore, di un breve treno onda e si ripetono ad ogni intervallo T (diagramma b, fig. 3) 1 commutatore R,T, collega il trasmetttore all'antenna per la breve durata dell'impulso, indi commuta sul ricevitore, che rac coglie Veco con un certo ritardo rispeto al segnale trasmesso (dia gramma ©) T segnali prodotti dal generatore pilota, oltre ad essere appli cati al modulatore, sono pure inviatiallindicatore soto forma di enti di sega IMPULSO DIRETTO DI x A | TRASMISSIONE 2) 14 Te, aie Ls Mt 1 . ny b ve iI yt mt DURATA ' Be = impuLso Fig. 3 - Impula di funsionamente, ee ete at Sc wisn cnggt co cco ut ispotivo nel quale un fio di elearont produce un ote Fae liiniien, gasic ad une achermo forerente, Inenza Eeroniamente ft fceno di eletonl tacts ello schermo una SG Mimiooss che ¢ funnionc dle lovreeleuriche che agocone io seo. TPA principio bu cus basa In pit semplice forma di eexione “ssata fella tisirn ditanea pub euere il seguene. Il peonello catodico & obbligato a percorrere lo schermo dalla sinira_ verso Gesera con velocita costante, per ritornare rapidamente alla sinistra fe quindi ripetere il ciclo in. modo continuativo. ‘Questo pennello catodico, che nell'ondata avri tracciato una linea, ¢ oscurato nel percorso di ritorno ¢ di conseguenza questa nuova traccia rsulterd. invisible ronizzando i circuit cletrici in modo tale che, proprio rellistante in cul il puntino luminoso ha abbandonato il margine Sinistro dello schermo, il taemetitore invii un impulso e nello stesso itante si abbia una deflessione del pennello catodico, si ot- ter un piccolo segnale sotto forma di wattino vertical all’estre- rita sinistra della traccia orizzontale percorsa dal fascio eletronico ‘Questa figura stabile formata da Una linea orizzontale con un, sovtile trattino vertical all'estremita sinistra che appare sullo scher- mo, & data dal fatto che il cielo completo del nostro punto lumi novo si verifca ad una frequenza costante che & superiore a quell hecessaria per assicurare la persistenza della visione. Gli echi di torne dallostacalo vengono anch'essi applicati al tubo a raga ‘atodici, con una opportuna amplificazione nel ricevitore, ¢ poiché fesi ritarnano con una frequenza costante, identica a quella del {Tempo base, producono una seconda flesione verso Valto 0 Verio i basso in un tempo costante tra il punto di defissione del tra- smettitore ed il margine destro dello schermo (fg. 4) Fae dP, a mi doen ele grten evidemte che la distanza fra le due deflessioni, dovute a ta smetitore ed alls eco, & proporionae alla diferensa tempo tm limpulso trammesto lo ses impulo rieewuto dt itorno La detanza, quindi, ud csre misurata su di una sala dispo- sea longo l'ae di temp quando la delesione dovata llimputeo {el tasmetttore & porta’ coinidere con lo. zero della sala, Onde consentite fe ricerione del'co © poser misirare i tempo deco, come pit sopra detto, emisione & efletuata ad impult Pia durata A t (fig. 3) dell'impulso deve ovviamente essere mire del tempo ee delMontacle pid vicno da lclizate: in ale parole data degli impuli’ cme in tresmisione, deve Scere minore del tempo impiegsto dal nostro teno Ponda 2d Srrvareallextacolo eda ctornare. In cso contranio iniaio. dl a maniiciertbe prtnn del tnine dling, Perc la MINIMA PORTATA del radar va proporgionata alla durata di questo impulio At che intercorre fra un impulto di trasmissione ed il succeto, deve, owviamente, essere maggiore del tempo deco deonacolo pid lontano da loalizzare per evar sovraposiion! the determinerebbero confusion. ei eet la MASSIMA PORTATA del radar dipende dalla scl del tempo Td eipetizione La PORTATA PRATICA fica del radar, ossa fa massima di stanza dallotacalo per la quale Vintosita'del reno donds Titoeo & ancora suffiiente per la sensibilia del reevtore, dipende Fig. 6 = Prasenazio erste Por Indiontons dl precision: BLIOGRAFIA TWBERIO - Introdusione MALATESTA ~ Rodiotecnica MONTEFINALE = Il rodar Microonds. TT. - Microonde - 5° Supp. Bollettine ingegeerio. US.LS. - Redor. TERMAN = Rocio Enginears’ Handbook. REINTIES-COATE - Princplas of Fodor. lemetia da un compleso i fator di caratereetensialmente fico, gual Tatezea dil suclo, le eratteriiche eetriche del mezzo interpo Sto, le dimension e natura dellostacao, Ta diecivia delle am teane, In potenza © snelih delpparato. Dilla dursta Ac delPinpulo dipende anche i POTERE Ri SOLUTIVO del radar: infty se due ost ovano alia fopeto al radar, il diano logo a due ec distin solo se la Gitanza fea di cl maggire ell itervallo di tempo A Se A ce ugule ad ty sc. i due oxacolivono ditingubil sully schermo #€ dita fet di loro almeno di 3.000 mt, dato che ia veloc di radiarione € di 300 me in un mlionesimo di Se condo. ‘Un parametro che infisce in modo contratante sult cle ment che deerminano In portta dl radar & pr sempre Ia in: heza d'onds, suo aumento coreiponde in patea ad um a. Fest dala seni di eeione, ma dala parte porta ad ua trinor potereiltente per gli ostcoli di piccole dimension, ¢ fun furpento delVingombre delle antenner Pracamente Tab itzione & dt Compromto © pt gl onacal alt ul sual ponono tere onde rlstvamente lghe, bint sempre. nl campo Gill ulvacore, mentre er ontacli bat sl sual sono indspe: ‘abl onde pil bev ‘ella misara di dstanza col radar la prectione dipende, fa Valo, come gd deo, dala durat dell'mpulo del taxmetGiore, pid quests Ereve« ten defn nel tempo pid sles esata i fercccione degi inant di partenza ei srivo’ del segnal su oi aca fa mitara, Eda notare che [a forma e ls durata degli impoli che com. psion sll oxilografo non dipendono sotano dalle castrate Eel eesmetitore, ma anche dallstitudine Jl reevitore 4 ripo- Alrre fedelmens ttt | sega cape. Tn pratica ¢ possibile tasmetere degli impulsi brevi fino ous). tec. qual, rivla con err sat, permettono 4G? dene lettre d-istanze con una precione limite di iret, SCANSIONE - ESPLORAZIONE - DIREZIONE OSTACOLO Sconsione In precedenza abbiamo detto che il peel catoico, mvo- vendo da snitra veno dest, Iasia allo scermo fuorescente Una Wacia, che csituse, a condsion eke i moto del pennelo Sia uniform, ciretamente una, misura di dstanaa fa picco © co. Per agevolare questa mira si procede ad na tras dl- Pesce dei temple questa st eferoa mediante ich marce tempo prodot dy un ovate frequenza cosante, che produce Puls tal che Fane del tempi dlloxllografo rest automatics frente taato fg. 5) li echt determinano un picco vertical verso desta ad una di stanaa ati al pereono i andsta © rtrao dellonda emess. Ta Gistanza fra i'doe impolsi mira, quind, lo spanio fea Vantenoa del radar e Vostaclo. Questo metodo deta lineare dest, sate il nome i SCANSIONE DI TIPO A ed € anche postibile, cambiando la velocith di scansione del pennello | catodico, mietere a fuoco una visione parziale della scala (fig. 6) | € misurare accuratamente la distanza dell ostacolo. "Per aumentare 1a ‘della, lettura, 1a scala dei tempi, 4G essere retiinea, @ stata siluppats sulla cieonferenza na_al_contorno dello schermo. Ne é venuta una SCAN- ‘DI TIPO J, ove la misura pod essere dedota dallangolo 0 ed eco (fig. 7)- Sistemi ancora pis interessant sono stat cogil per rendere questo strument veramente effsce, as er otencre Ia rappresentizione, il fsco catoico © norm mente intrdeto in todo da fare appar allo schermo na Ii Irinescenza che fotografa Vowacol, Cat che, ote Ia danas, Hi feava anche i suo profilo NUUESPLORAZIONE DI TIPO B infata si icavano quest dati Tale principio al exploraiane & indcato in fp. 8 I radar a gue tipo xno muni di una antenna molto di retvay che & fata cellare in senso ofizzontale con movimento toto lent L'esplorazion slo schermo del oxillograto arvine Guests volta dal buco verso I'ako ed pennllo dt risen pa: tllcamente a detra 0 3 sista fo sincrosiamo col mote delsn- tenna, sullo schermo apparranno il segnle direco eli cven- Suall echt Ogol posnone delantenna i tuto siferto sl ase del tempi i ha cit, in furione det vari pnt Tuminesi, na figura che ripredce il proflo del oxtaclo. Gli impultdi di Stinea questa volta ci appariranno come ant righe silo schecmo, dovote al moto di twaltione del'ase del temp St ha quind, selPexploraione tipo By una rappresentazione cartesian delle distnze in fonsione dll'simst, ext delangolo che sil plano orizzontale Ia diterione dellonscolo forma con la dresione dt crienamest. dell antenna rll i apes ne ot reploranioe viene efftusts secondo un sistema chai pola ic centro & Vanteana dl radar, che & rappesentata el mezzo dello schermo oxalloropico Tale tipo dl eiplorarione panoramica 2 deta PPL ed ceplora to spusio Greotante mediante In rotasione dell antenna ol suo Tiflettore (fg. s). Lise. del tempi quid: isponto secondo un Tagiio che dil centro va verso la perf dll onlografo, mentre f_hinpoli di ditanes dccrivono eercl concentid Anche q Fangolo formato dal cago ss cul compare Peso con Tate dh tifermente indica Pazimut, mente la danza radial dal centro indie I datas antenna ortacolo, da notae the li scherm del radar, fvnzionand con 4 tipi di explorazione, hanno una forforecenza. che permane nel pc capital facet elecronizo, que tanto che ate per man Ernere la luminol elPimervalle ai trop occorrente fs duc pusaggi del faci di eplorasone nello ses. punt. (continua al prosimo numero) A Fig, 19 = Circo di ototronsist ° ES 7H) Fig, 14 Corateristche i fotetranrietre Er os Ie a f fo mim ot a 6 mim as | leo ° ° 60% (¥) 00 15 - Caraterstice i foiotransistore @ slunsione Fototubi e ri rT ciedle un tempo detordine @i 1/10 di millesime ai secondo, viene limituta lat titndine del fototubo a seguire rapide varlazionl delI'intensiti Iuminosa che col- pilsce i eatodo, per cui la massima frequenza alla quale fl fototubo pud lavorare ® di circa 10 kHz. Questo non limita perd molto il campo di applicazion! di tale tipo dl fototubo, FOTOMOLTIPLICATORE Un altro sistema, assai pid complesso, ma molto pli efficiente, per aumentare la sensibilith di un fototubo, & quello di usare { cosldettl fotomoltiplicatori, IL i funzlonamento si basa sull’emissione secondaria., ‘Tale tipo ai emissione si verifica quando un elettrone colpisee a forte velociti e con un'opportuna inelina- lone la superficie di un metallo, in modo tale da far fuorusclre da esso altri elet tronl. Se gli elettront cosi liberati (elettroni secondari) sono in numero maggiore degli eletironi incident (elettroni primar’) si ha una moltiplieazione del mnnero. A} elettroni e st pud quind ottenere una corrente anodics molto Superiore a quella costituita dai goli elettroni emess! dal eatodo. La sezione di un fotomoltiplieatore & riportata In fly. 8: tra Il catodo ¢ Panodo vi sono disposti hen 9 elettrodi dettt 4 dinodi », che provvedono a moltiplicare 1! numero di elettroni emesso dal catodo, La disposizione det dinodi, In loro forma ¢ la tensione ad essl applieata fanno in modo che gli elettroni Hberati da uno di essi vadano a endere esuttamente sul Ginodo successive, Uberando da eso un numero maggiore di elettroni, Nella fig, 8 sono indicate con linee trattegginte le traiettorie degli elettroni: I ragglo ai luce, colpendo il eatodo, Libera da esso un certo numero di elettroni, questi vamno a colpire il dinodo D, e liberano un numero maggiore di elettroni, 1 quali, vanno a colpire il dinodo D, liberando un numero ancora maggiore di clettroni € cos{ vin fino a raggiungere 'anodo. In pratica ogni dinodo emette da 2 a 3 ‘ettroni per ogni elettrone che lo colpisce, quind! per ogni elettrone emesso dal eatodo si hanno dai 1000 ai 5000 elettront raceolth dall’anodo, 11 fotomoltiplicatore richfede per 1 suo funzionamento che ogni dinodo sia a clrea +100 V rispetto al dinodo precedente, per cui in totale riehiede una ten- sone anodiea di 1000 V.'Cn partitore di tensione provvede ad applicare ai dinodi In giusta tensione, come si vede nello schema di fiz. 9 Pid che essore sfruttato per ottenere forti correnti anodiche, 11 fotomolti- plicatore @ usato nei casi in cuf i flusso luminoso 2 estremamente debole, otte endo correntl anodiche delVordine del mA, FOTOTRANSISTORI Lo sviluppo dei transistorl & stato enorme in questi ultimi anni tanto che essi_possono ogg essere usati al posto dei tubi in molte applieazionl. Se il trans store & Ianalogo del tubo elettronico (infatti @ definito « triode al gormanio ») Ml fototransistore pud essere considerato Vanalogo del fototubo, anche se 1 feno: ‘meni che in esso st constatano sono analoghi soll in parte a quelli del fototubl. Come per { transistori, anche qui-si hanno due tipt: i fototransistori @ punta ed @ giunzione, dei quali ® riportato un disegno schemaitico in fig. 10-¢ fig. IL Essi sono molto simili ai diodi al germanio essendo il primo formato da tn cti- stallo di germanio sul quale poggia 11 classico baffo Mi gatto ed Il secondo da una giunzione tra germanio P ed N (vedi «Cos’é i transistore? » Radiorama, ne 1, settembre '56) tanto che a rigore dovrebhero essere ehiamati fotodiodi ai germanio. 11 nome di fototransistore deriva dal fatto che In corrente ebe scorre in esso pilotata dalla luce che lo colpisee e prende quindl le vee! dell’emittore, * “Tl funsionamento del fototransistore sl basa non sul fenomeno della foto- smissione, come avviene per 1 fototubl, ma sul fenomeno della fotoresistivith, in quanto la luce ineidente, modificando'la resistenza interna del fototransistore, ne fa varlare la corrente. Ritornando alle rappresentazioni degli atomi e dei fotoni, 11 fenomeno della fotoresistivita pud essere splegato nel modo seguente. Si immaginino ora gli elettroni come al solito ruotanti attorno al nucleo, ‘ma si_pensi che Ia forza elettrica che ad esso li trattiene sla costituita da an esile filino. Quando la luce colpisce il fototransistore, { fotoni bombardano con violenza gli atomi di germanio e, se colpiscono | sottili legami, 11 spezzano Iibe- rando Velettrone da eso trattenuto, In questo modo si ha nellinterno della struttura cristallina del germanio un maggior numero di elettroni liberi ¢ quindi una maggiore conducibilita. I legami tendono perd a riformarsi e cost, appena il bombardamento di foton! cessa, gli elettron! vengono di nuovo yincolati at nuclei ¢ la conducibilita ritorna ai valore primitive (fiz. 12). Per il suo funzionamento iI fototransistore deve essere polarizzato nel senso in cui non conduce (ig. 13). A differenza del fototubl, quando la superticie attiva non @ colpita dalla luce si ha una certa corrente I,., che aumenta con I'aumen- tare della tensione anodiea; quando la luce perviene al fototransistore la. sta corrente aumenta in proporaione all'‘ntensiti luminosa. Le caratteristiche Tisul- tano pertanto del tipo di quella riportata in lg. 14 per il fototransistore a punta © di fig. 15 per il fototransistore a giunzione, Da esse si nota come la corrente del secondo tipo raggiunga un valore di saturazione dipendente dal valore del “fusso luminoso, allo stesso modo come capita per { fototubl a vuoto. In entrambi { tipi si nota la corrente I,,, che si ha quando il fototransistore non & eolpito da luce, cio? quando {1 flusso luminoso @ nullo (tall curve sono infatti indicate con | O mim). = etter al “-LETTERE AL OIRETTORE 19918 38 = Torin SIATE BREVI PAON IGINIO Rovereto (P. Follone 88) La prego gentilmente di inserire nella rubrica « Lettere al dizettore » Ia presente: offerta di acquisto di una bobi natrice per avvolgimenti lineari per fili ca mm 0,03 a mm 3 per avvolgimenti a nido d'ape; offerta di acquisto di un xclevisore da 17 pollici anche usato, non meno di un anno, di-un oscilloscopio funzionante ¢ tarate, anche usato non meno di un anno, Prego inviare illustrazioni, caratteristiche di funzionamento e prezzo, © Lho accontentata com piacere, perch? la Sua richieta di materiale usato «non meno di in anno.» dimortra un odevole programma. Lei intende, mi pare, rimettere in resto, come un buon medico, pacienti di cigionevole su inte. Bad: bene, perd, a che il malato son sia inguaribile! ZAMBELLI LICANDRO Mezzano Inferiore (Parma) Ho realizzato lo schema della trasmirtente per giradischi illustrato su Radiorama. Con vivo entusiasmo ho riscon: trato la sua perfetta funzione irradiante, Ma vorrei poten: Ziarlo poiché abito in una zona di eampagna in cui Tim: piego dei ricevitori @ molto relativa: vorrei quind: avere la Soddisfazione di comunicare coi miei amici via radio, La prego vivamente di volermi procurare uno schema di potenziamento del suddetto modello, @ F molto facile aumentare la potersa det piccolo tra smettitore usato per il giradischi, ma pertroppo non si pud Jare. Non & permesso, infatti, trasmettere senza licenza e fuori di determinate gamme riservate ai dilettanti, Sulle onde medie, pot, 2 severamente proibita irradiare per non arrecare disturbi alle radioricezioni, Non si fidi, quindi, di un punto della gamma da Lei ritenuta libero, perehé & probabile che sia il Suo ricevitore a non sintonizzare al ‘cuna trasmissione, ma questa certamente existe. La gamma delle onde medie 2, purtroppo, estremamente afjollata di RUBIZZI RICCARDO. Campegine (Reggio E.) [ nostri pid stretei collegamenti tecniei sono con gli Stati Uniti e 'Inghilterra, quindi molti cermini nel campo Radio ¢ TV sono espressi in lingua inglese. Essi sarebbero molto tua le lingua! propongo percid che ne venga iniziato Minsegnamento at traverso Radiorama, Tuttavia non essendo possibile un in segnamento perfetto senza far ascoltare Ia pronunzia delle parole, propongo di affrontare un problema che si pud considerate il numero uno per gli insegnamenti a mezzo corrispondenza, cioé Vimpianto di una stazione radiotra seittente, pi facili da ricordare se si conosces © Riconosc, letore Rubiesi, che il Suo sistema per ri tolvere i problem 2 veramente radictle, Lei non tollera smezsi termins, euole la rolusione completa. Ma sn questo ‘aso quanto propone @ un po’ troppo semplifcao. Vede, Mingle (ed io aggtungo anche il francese ed il tedesco) prima di tutto buognerehbe estere poliglot. Si aecontend, per ora almeno, del dizionario tecnco dei Cort della Scuola 0 di quelli, molto completi,reperibili nelle librerc Dielera parte le RAI impartsce per radio lesion: di lingue ogni martina alle 630 persino wna rubra televisi cceupa di cid. Utiiezare. Radiorama per Uinsegramento delle lingue 2 come andar fuori dal seminato, e per di pt Toceuparsi di troppe cose porta spesso a farle, anche, tutte ‘male. Infine Vimpianto di una trasmittente per gli scopi che Lei illustra, 2 a chimera, per ora, in Italia. Si rsehia ‘non soltonto di vedersi requertrare li apparcechi, ma fore anche di finire al fresco! Caro Lettore, forse con questo numero scade il Se trova Radiorama piacevole ed interessante, rinmo abbonamento, ~ Suo abbonamento semestrale. subito il Suo Radiorama gliene sara grato, e Lei non restera sprovvisto di alcun fasci- colo, Per non dimenticarsene, faccia il versamento postale oggi stesso. ___-silinatea nil enaal ABBONATEVI A = : : la riceverete a “lend Hi ATCO NEA, oo estero anno L. 1600 Utilizzate il bollettino allegato segnandovi chiaramente cognome, nome e indirizzo ne dele Poste e dell Amminisirazione delle Poste e delle Telecomunicazioni delle Post Servizio dei Conti Correnti Postali | Servizio dei Conti Correnti Postali Certificato di Allibramento | Bollettino per un versamento di L. Versamento di L Lire e in Tetere) arated | cle N. 2112930 sul cle N. 2/12930 7 eee RADIORAMA “S.R.E.,,- Via La Loggia 18 TORND | pabloraMa “sine RADIORAMA “’S.R.E.,, - Torino ufficio det conti di TORINO Addi Addi residente in Addi 195 secettante Bolo ineare w La presente riceruta non 2 valida se non porta nellapposito spazio La data dev'essere quella del giorno in cui si effettua il versamento, OzzINIpul @ ewou ‘owouBo> auawerelyo ssopuouBes oJe6aI]@ ouN191/09 [1 B1ezZ)11N : asour quBo pspo Oe ‘wqwuuNY 0 wrvratdur09 ayuauIE -Ja9p ‘ornpout osuesasd top onsed wimpy. ‘oquowTESIaA O1eNAI8Le | Yep vInAaoHs aTEND ‘oquvsi9A Tw |xTMAyAS—! eAep atEIsOM OTOL Fuos ojswa,ttep wins w jyIpeds OUOe jwepIEUE TLNDLTIHe9 T Ind ‘HEVeUTSNp TETIUaLIeD TeP oBAI|PU mUOFUMUNOD TAasq A104 “19s ouowod jatesse4 5 "0 299 9p OBI Y D aJeTeAsOII DT oes sod ouossod “ped wa HisSe Nenaation Deore jawyueseid 9 (oaures ‘wroTenD oyu9A2912 oruoD Tap etOTZ lm oys1s9 oTwrs0d o1owA TURD oseIId usuesze4 exenaz0 ond “wet Jed opquiou099 yarb0z08 TE 0091 “J ouuD o1eyso os9 “J YWeunu 9 00@1 “T ~Heumu 7] Y IAZLYNO@dy “IP 2 oju09 12p. onpaso 1) au0jz01 -ado 2uasaid 9) odo auoyzosedo,1ap N ‘Muo) 1ap opilff tro vyoasas}s 240g 0091 1 onuue ozaiso « 0S9 “1 Wounu g sed + O0zi “1 Hewnu Z| 40d « “ojeoipujo.ya4 oxyeuwou je WWyaolava © ojueweuogge, sod copies @ ojuewessen ouesaid |] Basta con le scayiche (dbiayyeg, We GIRO. Filtrate l’alimentazione del vostro ricevitore con il... (z3)