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LINDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA

RAPPORTO 2015-2016
Questa edizione del Rapporto sullindustria chimica celebra il centenario di Federchimica.
Nel marzo del 1916, a Milano, veniva fondata la prima organizzazione di categoria di imprenditori chimici e chimici
farmaceutici, diventata nel 1945 Aschimici Associazione Nazionale dellIndustria Chimica, e trasformatasi in
Federchimica, Federazione nazionale dellindustria chimica, nel 1984.

Il secolo di storia associativa dellindustria chimica riflette il ruolo promotore che il settore ha avuto non solo in ambito
industriale, ma sociale e ambientale.
Lindustria chimica essenziale a monte di moltissime filiere industriali, poich produce innovazioni che abilitano altre
innovazioni a valle, nei settori pi diversi, con un elevato valore aggiunto.

Per la natura tecnologicamente avanzata dei propri prodotti e processi unimpresa chimica ha bisogno di personale
altamente qualificato, con una scolarit mediamente pi elevata rispetto ad altri comparti. Servono infrastrutture
adeguate, relazioni industriali costruttive, una regolazione intelligente.
Esigenze che hanno indotto la chimica ad anticipare, anche sperimentandole, alcune scelte e soluzioni che sono poi state
compiute anche dagli altri settori industriali o dalla societ in generale. In questo senso, il settore ha anticipato un sentiero
che molti altri avrebbero percorso dopo.
Per meglio affermare il valore di queste scelte e ottenerne il massimo risultato, lindustria chimica ha avvertito la
necessit di parlare con una voce sola sui tanti temi di interesse comune: lassociazionismo ha cos svolto il doppio
ruolo di rappresentare le imprese chimiche e di catalizzare le anticipazioni del settore.
Cento anni di industria chimica sono densi di primati che il settore ha conseguito, sotto il profilo dellinnovazione di
processo e di prodotto, dal punto di vista della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei consumatori e della tutela
ambientale.
La chimica ha creato benessere diffuso grazie allinvenzione di materiali nuovi, con grandi performance ed ha per
prima rinnovato processi, procedure, organizzazione, formazione e cultura aziendale.

Nessun settore regolamentato come la chimica: al riguardo, il comparto si da subito proposto come interlocutore
delle istituzioni nazionali ed europee in relazione alla creazione di nuove normative.
La chimica ha adottato ormai molto tempo fa una concezione di welfare oggi comunemente avvertita. stata, infatti, il
primo comparto a dotarsi di fondi per la previdenza integrativa e lassistenza sanitaria. Grazie anche al lavoro comune
con le imprese e con le rappresentanze dei lavoratori, il settore chimico riuscito a creare una responsabilit sociale
condivisa, in modo efficace, come si rileva anzitutto dal rinnovo dei contratti di lavoro, siglati sempre entro la scadenza
e in un clima costruttivo.

Mi auguro che, particolarmente in questa edizione, il Rapporto riesca a dare una corretta rappresentazione dei tanti
passi avanti che il nostro settore riesce a compiere, malgrado il clima non sempre favorevole.
Eppure, per costruire una politica industriale efficace, sarebbe molto opportuno sostenere la chimica, perch le
soluzioni che essa propone sarebbero certamente vincenti anche per tutto il manifatturiero.

Buona lettura,

Cesare Puccioni
Presidente
INDICE
Prima parte 7
64
Lindustria chimica
ADDITIVI E AUSILIARI, CHIMICA FINE
E SPECIALIT PER L'INDUSTRIA

in Italia e nel mondo ADDITIVI E AUSILIARI PER LA DETERGENZA


E PRODOTTI OLEOCHIMICI
65

EXPO 2015, 9 INGREDIENTI COSMETICI, 66


UN BILANCIO DI ECCELLENZA ADDITIVI FARMACEUTICI E FRAGRANZE
LO SCENARIO ECONOMICO 11 CHIMICA PER IL SETTORE ALIMENTARE 67
LO SCENARIO EUROPEO 21 OLI LUBRIFICANTI 68
RELAZIONI INDUSTRIALI 23 ABRASIVI 69
E RISORSE UMANE
SMALTI PER CERAMICA, PIGMENTI 70
AMBIENTE, SALUTE 29
E SICUREZZA ADESIVI E SIGILLANTI 71
SICUREZZA PRODOTTI 31 PITTURE E VERNICI 72
CHIMICA ED ENERGIA 35 GAS TECNICI SPECIALI E MEDICINALI 73
RICERCA E INNOVAZIONE 43 DETERGENTI E SPECIALIT 74
PER L'INDUSTRIA E PER LA CASA
LOGISTICA E COMPETITIVIT 45
INDUSTRIA E COSMETICA 75
RESPONSIBLE CARE: IMPEGNI E RISULTATI 49
PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE 76

PRODOTTI PER LA SALUTE ANIMALE 77

BIOTECNOLOGIE 78

ASSOCIAZIONE ITALIANA AEROSOL 79


Seconda parte 55 GAS LIQUEFATTI 80
La chimica SERVIZI ALL'INDUSTRIA CHIMICA 81

e i suoi settori
CHIMICA ORGANICA E INORGANICA 57
DI BASE E TENSIOATTIVI

MATERIE PLASTICHE E RESINE 58


SINTETICHE

CHIMICA DA FONTI RINNOVABILI 59

FERTILIZZANTI 60 Appendice 83
FIBRE ARTIFICIALI SINTETICHE 61
Federchimica:
AGROFARMACI 62
organizzazione
PRINCIPI ATTIVI E INTERMEDI
DI CHIMICA FARMACEUTICA
63
e struttura
Prima parte
Lindustria chimica
in Italia e nel mondo
8
L'industria chimica in Italia e nel mondo

EXPO 2015,
UN BILANCIO DI ECCELLENZA
L Esposizione Universale di Milano 2015 si
confermata una grande occasione di riflessione, di
conoscenza e di dialogo.
ogni resistenza a parlare di chimica e cibo in modo
congiunto, mostrando al pubblico il legame indissolubile
tra essi, che tanto ha contribuito alle grandi scoperte e
agli immensi progressi compiuti dalluomo sul fronte della
EXPO ha rappresentato anche per Federchimica un salute e della sicurezza della nostra alimentazione.
momento di grande visibilit grazie alla sua partecipazione In questo connubio il ruolo dellindustria e dellindustria
in qualit di sostenitore principale della mostra Fab chimica in particolare, insostituibile in tutte le fasi, dal
Food, la fabbrica del gusto italiano. campo alla tavola.
Il progetto della mostra, realizzata da Confindustria EXPO ha fornito, su questi temi, svariate opportunit di
insieme a Federchimica, Federalimentare e alle principali dialogo e confronto per una riflessione meno emotiva e
associazioni nazionali della filiera agroalimentare, pi consapevole sul rapporto tra chimica e alimentazione;
ha riscosso un eccellente consenso di pubblico e permangono, tuttavia, luoghi comuni e pregiudizi che
ha dimostrato che lindustria in Italia pu coniugare, ostacolano il percorso di condivisione tra imprese
sapientemente, sostenibilit, tradizione, qualit, e cittadini, fondamentale per perseguire lambizioso
innovazione e tecnologia. obiettivo di sfamare il pianeta in modo sostenibile.
Il contributo della scienza e dellindustria allalimentazione Per questa ragione i temi discussi nel semestre di EXPO
sostenibile sar infatti insostituibile per garantire cibo saranno ancora portati allattenzione di tutti i pubblici
abbondante, sicuro e di qualit per i nove miliardi di interessati, per tenere vivo il dialogo e agevolare la
persone che abiteranno la Terra nel 2050. divulgazione sullimportanza della chimica nella filiera
Fab Food, tra laltro, stato un ottimo veicolo per vincere agroalimentare.

Inaugurazione Fab Food alla presenza di: Federica Guidi - Ministro dello Sviluppo Economico, Giorgio Squinzi - Presidente Confindustria,
Diana Bracco - Commissario Generale Padiglione Italia, Lisa Ferrarini - Vice Presidente per l'Europa di Confindustria,
Cesare Puccioni - Presidente Federchimica, Luigi Scordamaglia - Presidente Federalimentare, Claudio Andrea Gemma - Presidente ANIE

9
L'industria chimica in Italia e nel mondo
EXPO 2015, UN BILANCIO DI ECCELLENZA

DOV INIZIA IL TUO VIAGGIO


PER SCOPRIRE CHE COSA C DI CHIMICO

AGRICOLTURA LA CHIMICA? NELLA FILIERA AGROALIMENTARE

I DUE GRANDI TEMI CON CUI DOVR


I PRODOTTI FITOSANITARI
CONFRONTARSI LAGRICOLTURA IL SEME IL PUNTO DI PARTENZA
(AGROFARMACI O FITOFARMACI)
NELLIMMEDIATO FUTURO. DELLA FILIERA AGROALIMENTARE.
SONO TUTTI QUEI PRODOTTI,
LA TERRA VIENE IRRIGATA CON
L A F I L I E R A PR O D U T T I VA

LA RICERCA RIUSCITA A CREARE SEMI


DI SINTESI O NATURALI, CHE
1. LA PRODUTTIVIT I FERTILIZZANTI RIVESTONO GLI IMBALLAGGI DI PLASTICA
CHE DANNO ORIGINE A PIANTE PI ACQUA CHE SCORRE ATTRAVERSO
VENGONO UTILIZZATI PER
QUALE AIUTO PU DARE LA CHIMICA UNIMPORTANZA STRATEGICA: CONSERVANO GLI ALIMENTI
PRODUTTIVE, CON CARATTERISTICHE TUBI DI PLASTICA. PER PROTEGGERLA
AD UN PIANETA SEMPRE PI POPOLATO? COMBATTERE LE PRINCIPALI
FORNISCONO I NUTRIENTI NECESSARI DEPERIBILI PI A LUNGO
NUTRIZIONALI MIGLIORI. DALLE INTEMPERIE VIENE ANCHE
PER IL MANTENIMENTO DELLA FERTILIT LE PIANTE CRESCONO AVVERSIT DELLE PIANTE COME
E PROTEGGONO CIBI E MEDICINALI
COPERTA CON TELONI DI PLASTICA.
2. LA TUTELA DELLAMBIENTE E SE SI AMMALANO MALATTIE INFETTIVE, PARASSITI,
DEL SUOLO E PERMETTONO DI OTTENERE DALLA CONTAMINAZIONE DI GERMI
CHE COSA PU FARE LA CHIMICA PER PIANTE INFESTANTI.
COLTURE PI ABBONDANTI. VENGONO CURATE CON E BATTERI.
METTERE A COLTURA NUOVE TERRE E
SALVAGUARDARE LE RISORSE ESISTENTI? + NUOVE TECNICHE GLI AGROFARMACI.
+ COME SI DIVENTA

+ +
IL LUNGO VIAGGIO IN AGRICOLTURA DAI DIAMANTI
UN AGROFARMACO?
DEI SEMI NON NASCE NIENTE...

+ + TUTTO SOTTO CONTROLLO


+ TRADIZIONALE
O BIOLOGICO?
LAT TIVIT PRODUT TI VA
AGRICOL A IN ITALI A

+
AUMENTARE L A RESA AGRICOL A

+
NON OLTREPASSATE QUEL L A SO G L IA

+
10 .0 0 0 ANNI...D I B I OTE C NOLOG IE

SCORRI PER SCOPRI RE L A FI LI ERA

Sezione "Agricoltura" del sito laformuladelgusto.it, che illustra il ruolo dell'industria chimica nella filiera agroalimentare.

Sono molti infatti i settori della chimica che danno un Grazie anche alla stretta collaborazione con il Ministero
contributo importante allalimentazione sostenibile in dellIstruzione nel progetto Together in EXPO stato
termini di ricerca e innovazione: fertilizzanti, agrofarmaci, possibile dedicare al rapporto tra chimica e cibo
prodotti per la salute animale, biotecnologie, ingredienti numerose attivit didattiche da parte delle scuole, anche
specialistici per alimenti, gas tecnici, plastica per al di fuori dei nostri confini nazionali, e adottare insieme
imballaggi e molto altro ancora. alle imprese un centinaio di scuole con oltre 2000
La chimica, attraverso linnovazione, non solo fornisce studenti provenienti da tutta Italia.
soluzioni ai problemi, ma ha anche saputo dimostrare In generale si stima che Fab Food abbia avuto oltre
di essere un partner affidabile per quanto riguarda 450.000 visite tra ospiti spontanei, scuole e sistema
ambiente, sicurezza e salute. confindustriale.
Sul cibo, come su ogni altro prodotto, necessario che EXPO ha quindi creato un indotto che ha stimolato
tutti guardino al futuro senza essere condizionati dal grande partecipazione anche ad eventi al di fuori dello
passato; con gli orizzonti ampliati dalla scienza, la qualit spazio espositivo.
assicurata dalle norme e dai controlli e la garanzia che Numerose universit e scuole di tutta Italia hanno dedicato
lattivit dellindustria sia un alleato lungo tutta la filiera al tema del cibo molte giornate di divulgazione e anche
agroalimentare. le tradizionali manifestazioni riservate alla divulgazione
scientifica hanno creato momenti di approfondimento
INVESTIRE NEI GIOVANI sullalimentazione e le sfide poste dallEsposizione
Universale. In questi contesti, Federchimica grazie alla

G razie a EXPO 2015 lItalia ha dimostrato di non


essere solo il paese dellarte, della cultura e del
buon cibo. LItalia anche il paese delle idee.
fiducia e allaccreditamento che, negli anni, ha ricevuto
dai principali organizzatori come partner autorevole di
eventi e attivit divulgative, si inserita con le proprie
Le idee sono la linfa vitale per lindustria chimica, che, testimonianze e materiali.
grazie alla propria capacit di fare ricerca e innovazione,
le realizza concretamente trasferendo intuizioni ai Lattivit sul tema proseguir anche nel corso del 2016
laboratori e da essi ai processi produttivi e ai mercati a con la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio
valle, fino ai consumatori. In questo cammino virtuoso Nazionale Federchimica Giovani Speciale EXPO 2015
fondamentale lattenzione e linteresse per i giovani, che ha visto la partecipazione di oltre 180 concorrenti
capitale umano dell'innovazione. Anche da questo provenienti dalle scuole secondarie di primo grado di
punto di vista, EXPO ha avuto un grande significato tutta Italia.
per Federchimica; stato rafforzato il dialogo con le Insieme agli eventi, rimangono attivi i progetti a tema nati
nuove generazioni, attraverso la scuola, per creare una con EXPO ma destinati ad affiancare ancora per molto
piattaforma di conoscenza solida per i chimici di domani tempo i tradizionali strumenti di dialogo con le scuole,
e, ovviamente, per tutti i giovani. i media e lopinione pubblica in generale.

10
L'industria chimica in Italia e nel mondo

LO SCENARIO ECONOMICO
IL CONTESTO MONDIALE ED EUROPEO I produttori emergenti, che 10 anni fa rappresentavano
meno di un terzo del valore della produzione chimica

G li anni recenti, cos come quelli che verranno, vedono


la chimica mondiale in continua crescita, ma anche
in profondo mutamento. Ci riflette il sovrapporsi di
mondiale, attualmente rivestono una quota maggioritaria
pari al 56%. La Cina, in particolare, ormai il primo
produttore mondiale con una quota del 34%. Si tratta di
fenomeni di diversa natura, anche se in parte collegati tra attori che spesso rispondono a logiche diverse da quelle
loro: lascesa dei paesi emergenti non solo nellindustria di mercato, connesse alla creazione e al mantenimento
manifatturiera ma anche nella stessa chimica, le nuove di posti di lavoro per la popolazione locale. Questo ha
forme di sviluppo del mercato globale, il recente calo generato situazioni di sovraccapacit in alcuni settori
del prezzo del petrolio dopo un boom durato quasi della chimica di base e delle fibre, senza provocare
un decennio, laffermazione dei principi dello sviluppo finora diffuse spinte alla razionalizzazione. La loro ascesa
sostenibile, declinati per con modalit ancora molto non sembra destinata a fermarsi, anche se nel 2015 la
disomogenee nei diversi paesi. Questa forte spinta al produzione cinese ha visto un significativo rallentamento
cambiamento trova riscontro anche nelle operazioni di (+5.7% dal +8.6% del 2014).
riposizionamento e ridefinizione del portafoglio prodotti
attuate dai maggiori attori mondiali. I processi di sviluppo e di innalzamento del livello generale
di benessere, entrambi associati ad una domanda
Nel 2015 la chimica mondiale ha realizzato un valore fortemente crescente di chimica, non si sono arrestati
della produzione superiore ai 3.300 miliardi di euro, in ma stanno entrando in una fase nuova e pi avanzata,
moderata espansione rispetto allanno precedente in caratterizzata dal maggiore ruolo dei consumi interni.
quanto la crescita dei volumi (+3.1%) si accompagnata Questa transizione, oltre a non essere del tutto indolore
al calo dei prezzi per effetto del ribasso delle quotazioni nel breve periodo, comporter, in prospettiva, una
petrolifere in parte compensato dalla svalutazione crescita della domanda mondiale di chimica comunque
delleuro nei confronti di dollaro e yuan. Per quanto dinamica ma trainata meno dalle quantit e pi dal valore
concerne i volumi, tale ritmo di espansione dovrebbe e dai contenuti tecnologici. Una spinta in questa stessa
trovare conferma anche nel 2016 mentre vi elevata direzione proviene anche dalla recente Conferenza sul
incertezza rispetto allandamento del petrolio. clima di Parigi (COP21) che contribuir ad orientare gli
investimenti verso gli obiettivi dello sviluppo sostenibile,
pur non prevedendo impegni vincolanti per i singoli paesi.
EVOLUZIONE DELLE QUOTE
DI PRODUZIONE CHIMICA MONDIALE
(% sul valore della produzione) Anche nei paesi avanzati la produzione chimica si
conferma in espansione, ma con intensit diverse tra
100%
le due sponde dellAtlantico. Gli USA, che rivestono
90%
29% una quota mondiale pari al 15%, mostrano un ritmo di
80%
45%
70% -16 56% emergenti crescita vivace (+3.5% nel 2015) beneficiando del buon
60% -11 andamento dellindustria e, in particolare, di settori chiave
50% come lauto e le costruzioni.
40%
71%
30%
55% avanzati La chimica europea, con una quota del 17%, mantiene,
20% 44%
10% invece, un passo modesto (+0.3% nel 2015) che non
0% lascia intravedere segnali di rinnovato slancio per il 2016
2004 2009 2014
in un contesto ancora condizionato dallincertezza.

2004 2009 2014 Landamento dei principali produttori europei risultato


molto disomogeneo, anche per effetto di situazioni
Unione europea 31% 23% 17%
contingenti. Alla buona espansione di Regno Unito
USA 21% 17% 15% (+5.0%) e Spagna (+4.1%) si contrapposto il calo in
Cina 9% 22% 34% Olanda (-2.6%) e Belgio (-1.5%) mentre Germania e
Francia hanno visto un lieve arretramento (rispettivamente
Altri 39% 38% 34%
-0.7% e -0.3%). In questo contesto, lItalia si colloca in
Fonte: Cefic
una posizione intermedia avendo visto una crescita

11
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

moderata (+1.0%) lievemente superiore alla media La chimica rimane un settore di specializzazione
europea. dellindustria europea, caratterizzato da un ampio
avanzo commerciale prossimo ai 46 miliardi di euro nel
EVOLUZIONE DELLA PRODUZIONE CHIMICA 2015.Tuttavia, nell'ultimo biennio l'avanzo sembra aver
MONDIALE PER AREA GEOGRAFICA interrotto la tendenza crescente che aveva caratterizzato
(var. % sullanno precedente in volume) gli anni precedenti. In particolare, si fortemente
ridimensionato il surplus derivante dalla chimica di base
2014 2015
e dalle fibre, a fronte della continua espansione dei settori
Unione europea +0.6 +0.3 di chimica fine e specialistica.
Germania -1.4 -0.7
La chimica di base ha risentito della forte espansione
Francia +3.0 -0.3
di capacit produttiva in Medio Oriente e, nei prossimi
Italia +0.7 +1.0 anni, ulteriori investimenti vedranno protagonisti gli Stati
Regno Unito +2.6 +5.0 Uniti che beneficiano della disponibilit di shale gas
Spagna +4.6 +4.1 a costi competitivi. Il vantaggio delle produzioni a gas
rispetto a quelle europee alimentate a virgin nafta risulta
Olanda -0.6 -2.6
ridimensionato, anche se non annullato, dal brusco calo
Belgio -2.4 -1.5 delle quotazioni petrolifere e, anche in prospettiva, da
USA +1.4 +3.5 livelli che rimarranno ben lontani dai 100 dollari.
Cina +8.6 +5.7
MONDO +2.5 +3.1 PREZZO DEL PETROLIO IN EUROPA
E DEL GAS NATURALE NEGLI USA
Fonte: elaborazioni e stime su dati American Chemistry Council,
Eurostat, Cefic $ / BTU $ / barile
20 petrolio 120
18 (Brent, scala dx)
Mentre subito dopo la crisi del 2008-09 la chimica 100
16
europea aveva mostrato una maggiore reattivit rispetto 14
80
agli USA, dal 2011 la situazione si invertita e lEuropa 12
sembra perdere terreno. Tale andamento deludente 10 60

riflette senza dubbio la debolezza delleconomia europea, 8


40
6
tuttavia opportuno chiedersi se sia anche il sintomo di
4
gas naturale USA 20
una perdita di competitivit. 2 (Henry Hub, scala sx)
0 0
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015
SALDO COMMERCIALE
DELLA CHIMICA EUROPEA Fonte: EIA
(miliardi di euro)

50
45
INVESTIMENTI PRODUTTIVI ANNUNCIATI
40
DALLINDUSTRIA CHIMICA NEGLI USA
35
(miliardi di $)
30 25

25
20 20

15
10 15

5
0 10
2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015

5
chimica fine e specialistica
chimica di base e fibre
0
2010 2012 2014 2016 2018 2020 2022

Fonte: elaborazioni su Eurostat Fonte: American Chemistry Council

12
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

Nonostante levoluzione favorevole dello scenario della competitivit e della sostenibilit ambientale,
petrolifero, la chimica europea risente di un contesto che in particolare nei settori portanti del made in Italy.
scoraggia gli investimenti in una fase cruciale in quanto,
in questi anni, si porranno le basi per la leadership del LA CHIMICA IN ITALIA NEL 2014-2015
futuro. Oltre al divario nel costo dellenergia, pesa un (miliardi di euro, salvo diversa indicazione)
quadro normativo che genera extra-costi asimmetrici
rispetto ai concorrenti senza peraltro produrre benefici CHIMICA 2014 2015 VAR.
sostanziali per lambiente. Indicativo di questa scarsa Produzione 52,1 51,9 -0.4%
attenzione alla competitivit industriale lambizioso Domanda interna 60,4 60,0 -0.8%
obiettivo europeo di riduzione del 30% delle emissioni
Importazioni 34,3 35,1 +2.3%
di gas serra entro il 2030 a fronte di una quota sulle
emissioni mondiali gi oggi pari solo all11%. Esportazioni 26,0 27,0 +4.0%
Saldo commerciale -8,3 -8,1 +0,2
La competitivit europea a rischio innanzitutto nei Addetti (migliaia) 108,9 108,6 -0.3%
settori di base pi sensibili ai vincoli di sistema
ma in realt in tutta la chimica. Lindebolimento delle
fasi a monte danneggia le attivit a valle in quanto si CHIMICA E FARMACEUTICA 2014 2015 VAR.
tratta di una filiera strettamente interconnessa anche Produzione 80,8 81,9 +1.3%
con riferimento allinnovazione. La chimica di base
Domanda interna 88,0 90,2 +2.5%
tipicamente sviluppa nuove sostanze e nuovi materiali,
che poi la chimica fine e specialistica formulando Importazioni 54,1 57,2 +5.7%
prodotti dalle propriet innovative rende disponibili Esportazioni 46,9 48,9 +4.2%
per tutti i settori industriali. Saldo commerciale -7,2 -8,3 -1,1
Addetti (migliaia) 171,9 172,1 +0.1%
Lindustria chimica andrebbe considerata strategica
per diverse ragioni: perch ha un ruolo imprescindibile Fonte: Istat e stime Federchimica
nella messa a punto di soluzioni tecnologiche in grado
di affrontare le sfide dello sviluppo sostenibile, perch La chimica punta su risorse umane altamente qualifi-
fornisce intermedi con forti contenuti innovativi a cate: la presenza di laureati, pari al 19% degli addetti,
tutta lindustria manifatturiera, perch offre alle nuove doppia rispetto alla media industriale (9%) e anche
generazioni posti di lavoro qualificati e ben remunerati. maggiore lincidenza sulle nuove assunzioni (26%).
Nel settore il mix professionale si via via spostato
CARATTERISTICHE E RUOLO verso qualifiche pi elevate: la quota di dirigenti, quadri
DELLINDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA e direttivi cresciuta di 4 punti percentuali tra il 2000 e il
2014. Inoltre, a fronte del calo di 6 punti degli operai non

L industria chimica, con le sue 2.740 imprese, realizza


in Italia un valore della produzione pari a circa
52 miliardi di euro e impiega circa 109 mila addetti (82
specializzati, limpiego di operai specializzati aumentato
di 4 punti. Il settore socialmente responsabile come
dimostra, ad esempio, il corretto utilizzo degli strumenti
miliardi e 172 mila addetti includendo la farmaceutica). contrattuali di flessibilit del lavoro: il 95% dei dipendenti
ha un contratto a tempo indeterminato e, nonostante
Il settore, che in termini di fatturato riveste il 6%
dellindustria manifatturiera, rappresenta uninfrastruttura
INCIDENZA DEI LAUREATI SUGLI ADDETTI
tecnologica grazie alla combinazione di due aspetti: E SULLE NUOVE ASSUNZIONI
lelevata intensit di ricerca, con una quota di personale
di ricerca e sviluppo pari al 4.6% a fronte del 2.8% CHIMICA INDUSTRIA
della media manifatturiera, e la natura dei suoi prodotti, Laureati / addetti 19% 9%
in prevalenza beni intermedi con innumerevoli possibilit
Laureati / nuove assunzioni 26% 18%
di applicazione in tutti i settori industriali e in molta parte
dei servizi. Di conseguenza, linnovazione tecnologica
generata dal settore ha rilevanti effetti moltiplicativi su tutta Note: media anni 2011-14, per nuove assunzioni si intendono
lavoratori sotto i 30 anni
leconomia in termini di miglioramento della produttivit, Fonte: Federchimica, Excelsior, Istat

13
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

la crisi, la quota di assunzioni stabili o stabilizzate I settori di riferimento principali sono quelli degli ausiliari
pari al 60%. e additivi per lindustria, delle vernici e adesivi e della
chimica destinata al consumo (cosmetica e detergenza)
DIPENDENTI PER TIPOLOGIA DI CONTRATTO ossia di quei settori dove le economie di scala sono
NELLA CHIMICA E FARMACEUTICA meno rilevanti e conta la capacit di formulare prodotti
caratterizzati da determinate performance (chimica delle
formulazioni). La distribuzione delle attivit chimiche
non si concentra unicamente intorno ai poli, ma risulta
diffusa su tutto il territorio nazionale. Particolarmente
significativa la presenza in Lombardia, la seconda
95% regione chimica europea per numero di addetti e di
imprese.

tempo indeterminato QUOTA DELLA CHIMICA FINE E SPECIALISTICA


Note: media anni 2011-2014 tempo determinato
(% sul valore della produzione chimica totale)
Fonte: Federchimica apprendistato e inserimento

Italia UE
QUOTA DI ASSUNZIONI STABILI
O STABILIZZATE NEL PERIODO 2011-2014
NELLA CHIMICA E FARMACEUTICA

Quota di assunti o trasformati a tempo indeterminato 60% 58% 45%


direttamente a tempo indeterminato 39%
di cui:
trasformati a tempo indeterminato 21%

Fonte: Federchimica Fonte: Eurostat, anno 2013

LItalia il terzo produttore chimico europeo, dopo La chimica italiana si caratterizza per la consistente
Germania e Francia, ma presenta caratteristiche presenza di piccole e medie imprese, tipicamente attive
per alcuni aspetti peculiari. Pur essendo attiva in nei settori a valle, che generano il 38% della produzione
tutte le aree della chimica, incluse le produzioni in valore.
di base, lItalia vede una specializzazione nella Queste imprese sono particolarmente sensibili al
chimica fine e specialistica che rappresenta il 58% carico normativo e burocratico, in particolare negli
del valore della produzione a fronte del 45% della ambiti di salute, sicurezza e ambiente, in quanto le
media europea. normative tendono a comportare costi fissi non correlati

RIPARTIZIONE DELLA PRODUZIONE DISTRIBUZIONE DELLA PRODUZIONE


CHIMICA EUROPEA PER PAESE CHIMICA IN ITALIA
(% su UE) (%)
Altri
18.6%
Germania
Belgio 27.1%
6.4% 38% 38%

Spagna
7.2% 24%

Regno Unito piccole e medie imprese italiane


4.4% Francia medio - grandi gruppi italiani
Olanda Italia 14.6% imprese a capitale estero
9.1% 9.6% Note: medio-grandi gruppi italiani definiti in base a vendite
Note: per lOlanda sono incluse attivit puramente commerciali mondiali superiori a 100 milioni di euro
Fonte: Cefic, Federchimica, anno 2014 Fonte: stime Federchimica, anno 2014

14
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

alla dimensione aziendale: da una ricerca realizzata in danneggiano la competitivit di tutta lindustria chimica
Germania, dove le PMI chimiche sono ben presenti, ma rischiano persino di bloccare i processi di sviluppo
e focalizzata sullinnovazione, emerge che gli oneri delle PMI in quanto, non avendo personale dedicato,
connessi al REACH sono giudicati troppo elevati dal 33% sottraggono risorse ad attivit strategiche quali la
delle PMI. In effetti, normative inutilmente complesse ricerca o lattivit stessa dellimprenditore.

I 50 PRINCIPALI GRUPPI CHIMICI ITALIANI - ANNO 2014


Vendite Produzione Vendite Produzione
mondiali in italia Addetti Addetti mondiali in italia Addetti Addetti
Risultati 2014 Risultati 2014
mondiali in Italia mondiali in Italia
(milioni di euro) (milioni di euro)

1. Versalis 5.284 4.065 5.565 4.575 26. Euticals 187 122 830 555

2. Gruppo Mapei 2.414 792 7.688 1.957 27. Indena/Gr. IdB Holding 182 145 827 546

3. Gr. Mossi Ghisolfi 1.795 169 1.778 356 28. 3V Partecipaz. Industriali 180 110 588 396

4. Radici Group 1.025 640 3.053 1.559 29. Fluorsid Group 174 125 237 151

5. Gruppo Bracco 874 616 3.320 1.222 30. Mirato Group 163 155 375 366

6. COIM Group 744 403 858 432 31. Adriatica 148 101 191 138

7. Polynt Group 682 543 1.214 885 32. Novamont 146 146 412 404

8. Gruppo SOL 636 314 2.914 955 33. Gruppo Isagro 146 93 600 282

9. Gruppo Lamberti 545 300 1.300 750 34. Sabo 133 133 143 143

10. Gruppo Colorobbia 513 179 2.080 696 35. Sinterama 128 84 962 405

11. Gruppo Aquafil 507 217 2.172 797 36. Paglieri 124 124 137 137

12. P & R Group 485 480 1.731 1.591 37. Lechler 120 100 550 390

13. Gruppo SIAD 467 303 1.512 1.152 38. Cosmint 119 119 400 400

14. Gruppo Sapio 448 422 1.476 1.221 39. Silvatem 119 77 829 337

15. Gr. Sipcam-Oxon 394 201 833 417 40. Gruppo Bozzetto 119 66 404 201

16. Gruppo Intercos 350 192 3.420 1.080 41. Gruppo SOL.MAR. 116 116 193 193

17. ACS DOBFAR 330 301 1.605 1.305 42. Index 114 114 166 166

18. Esseco Group 325 214 863 456 43. Zach System 110 88 450 276

19. Gruppo Zobele 281 60 4.466 279 44. Bottega Verde 108 105 922 922

20. FIS 254 254 940 940 45. ICAP-SIRA 106 106 236 236

21. Sadepan Chimica 245 170 160 120 46. Gruppo Coswell 98 98 256 256

22. Italmatch Chimica 245 105 398 157 47. Micys Company 96 87 313 188

23. Gruppo Desa 230 230 343 333 48. Valagro 96 85 384 223

24. FACI Group 210 81 400 190 49. Sirca 91 83 260 208

25. Reagens 195 81 340 156 50. L'Erbolario 87 87 159 159

Note: imprese con capitale a maggioranza italiano o controllate da entit finanziarie estere ma con manifesta nazionalit italiana della gestione
strategica e operativa; i valori si riferiscono ai prodotti chimici esclusi i farmaci; classifica basata sui dati forniti dalle imprese - associate e non - che
hanno aderito all'indagine di Federchimica
Fonte: Federchimica

15
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

Diversamente da altri comparti, il settore chimico non INCIDENZA DELLE IMPRESE CHIMICHE
soffre di uneccessiva polverizzazione. Esiste, infatti, A CAPITALE ESTERO
(quota % su totale chimica in Italia)
un nutrito gruppo di medio-grandi realt a controllo
nazionale, che realizzano vendite mondiali superiori Imprese 9%
o prossime ai 100 milioni di euro per un totale di
Valore della produzione 38%
oltre 20 miliardi e rappresentano complessivamente
circa un quarto della produzione chimica italiana. Export 35%
Progressivamente la gran parte di questi gruppi si Spese di R&S 41%
emancipata dal mercato nazionale, fortemente colpito Addetti 30%
dalla crisi, affiancando alle produzioni italiane uno o pi
stabilimenti esteri. La quota di produzione realizzata Fonte: elaborazioni Federchimica su Istat, 2013
allestero ha, infatti, raggiunto il 42% e anche quote
molto consistenti della produzione nazionale sono
destinate ai mercati stranieri. La presenza produttiva QUOTA DI FATTURATO ALLEXPORT
internazionale consente di sostenere anche le attivit DELLE IMPRESE A CAPITALE ESTERO
in Italia e i connessi posti di lavoro: nonostante la crisi, (%)
infatti, l80% dei maggiori gruppi chimici italiani ha 50
aumentato le vendite mondiali rispetto al 2007 e nel 45

73% dei casi ci ha consentito di difendere le attivit in 40


35
Italia. Pur essendo normalmente meno grandi rispetto
30
ai principali concorrenti internazionali, queste imprese 25
riescono a competere su scala europea o persino 20
globale grazie alla loro forte specializzazione. Negli anni 15

recenti alcune imprese con queste caratteristiche sono 10


5
risultate appetibili per lacquisizione da parte di grandi
0
gruppi a capitale estero. 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013

Fonte: elaborazioni Federchimica su Istat


La chimica italiana vede una presenza produttiva di
imprese a capitale estero molto significativa: la quota in
termini di addetti delle imprese a capitale estero, pari al
30%, circa il triplo della media manifatturiera (11%) e SITUAZIONE, POSIZIONAMENTO
prossima alla media europea (39%). Ci dimostra che, E SFIDE PER LINDUSTRIA CHIMICA
nonostante le gravi inefficienze del sistema paese, esiste IN ITALIA
in Italia un know how forte e distintivo nella chimica.

Queste imprese costituiscono una risorsa preziosa


sotto vari punti di vista. Innanzitutto, la loro presenza
N el 2015 lindustria chimica in Italia ha visto proseguire
un percorso di recupero della produzione (+1.0%
in volume in presenza di prezzi in moderato calo) che
radicata sul territorio e non si limita ad attivit puramente rimane, tuttavia, molto graduale e non coinvolge ancora
commerciali. Contribuiscono a circa il 41% delle spese tutti i settori clienti. Il superamento della recessione trova
di ricerca settoriali e vantano la presenza di centri di conferma nella stabilizzazione delloccupazione e nel
eccellenza mondiale: basti pensare che le prime due consistente rientro del ricorso alla cassa integrazione
imprese in Italia per numero di brevetti registrati allo guadagni (-34% esclusa cassa in deroga), visibile anche
European Patent Office sono entrambe chimiche ed nella componente straordinaria (-37%). La ripresa fatica,
entrambe a capitale estero. Oltre un terzo dellexport per, a rafforzarsi in uno scenario internazionale che, pur
settoriale fa capo a filiali di multinazionali estere e la rimanendo di crescita, risulta denso di rischi e dominato
crisi del mercato interno ha portato anche queste dallincertezza.
imprese ad orientarsi sempre pi allexport valorizzando La novit pi importante del 2015 risiede nel primo
le competenze distintive dellItalia. Il loro contributo segnale di risveglio del mercato interno (+1.3% in volume)
importante anche perch, grazie al profilo internazionale dopo anni di crisi. Lexport chimico italiano, in continua
e a modelli organizzativi avanzati, rappresentano un espansione dal 2010, segna una crescita vivace
riferimento per le altre imprese del settore oltre che per (+4.0% in valore) nonostante la generale debolezza del
fornitori e clienti. commercio internazionale e, in particolare, landamento

16
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

moderatamente cedente di due mercati di grande rilievo, surplus commerciale in continua espansione dal 2010,
Germania e Spagna. che nel 2015 ha raggiunto quasi i 2,8 miliardi di euro.

VALORE AGGIUNTO E OCCUPAZIONE DELLA EXPORT CHIMICO DEI PRINCIPALI


CHIMICA E DELLINDUSTRIA MANIFATTURIERA PRODUTTORI EUROPEI
IN ITALIA DURANTE LA CRISI (var. % in valore 2010-2015)
(var. % 2007-2014)
30

Valore aggiunto Occupazione 25


(a prezzi correnti) (unit standard)
20

15

10

-5% 5

0
Spagna Italia Germania Olanda Regno Belgio Francia
-11% Unito
-13%
Fonte: elaborazioni su Istat ed Eurostat

-20%
Chimica
Industria manifatturiera Questa capacit di presidiare i mercati esteri non
Fonte: Istat sarebbe stata possibile se non adeguatamente
accompagnata da un processo di innalzamento
tecnologico dei prodotti, testimoniato da un aumento
La durissima crisi degli anni recenti ha dimostrato che della quota di valore aggiunto sulla produzione non
la chimica ha un posizionamento pi solido di molti altri riconducibile al recente calo del costo delle materie
comparti industriali italiani. Nonostante la sua elevata prime (+6% nel periodo 2007-2013 a fronte del
sensibilit al ciclo industriale, la chimica ha contenuto le moderato calo nella manifattura). In effetti il legame
perdite in termini sia di valore aggiunto (-5% sul 2007 a tra innovazione tecnologica e globalizzazione stretto
fronte del -13% della media manifatturiera) sia di occupati sotto diversi punti di vista. Da un lato, linnovazione
(-11% contro -20%). Lattivit produttiva non ha subito necessaria per contrastare una concorrenza
il vero e proprio tracollo della domanda interna (-27% appiattita sui fattori di costo sempre pi sentita non
dal 2007) grazie al forte e crescente orientamento delle solo nei settori clienti, ma anche nella stessa chimica.
imprese verso i mercati internazionali che ha consentito
alle esportazioni chimiche di aumentare del 21%. VALORE AGGIUNTO SU PRODUZIONE,
La chimica mostra un posizionamento avanzato anche (var. % 2007-2013)
in termini di internazionalizzazione produttiva: la quota
di addetti impiegati nelle filiali estere dalle imprese a +6.1%
capitale italiano raggiunge il 28% rispetto al 20% del
totale manifatturiero, un risultato ancora pi significativo
se si considera la complessit tecnica e organizzativa di
aprire e gestire un impianto chimico allestero.

Nonostante i gravi condizionamenti del sistema paese,


la performance dellexport della chimica italiana tra le
migliori nel confronto con i principali produttori europei:
dal 2010, ossia da quando la crisi del debito ha scatenato
la crisi del mercato interno, lItalia seconda solo alla
-0.7%
Spagna con un risultato lievemente migliore anche della
Germania, il principale produttore chimico europeo. Chimica ind. manifatturiera

Spicca, in particolare, la chimica fine e specialistica che Fonte: Istat


si conferma unarea di specializzazione italiana con un

17
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

A sua volta linnovazione tecnologica, per essere rilevanti capacit ricerca e investimento. Il settore
veramente tale, deve basarsi su unattivit di ricerca non solo dedica alla R&S ben pi risorse della media
strutturata che trova adeguati ritorni solo in una industriale italiana (oltre 5.000 addetti dedicati con
prospettiva di mercato pi ampia di quella nazionale. un'incidenza prossima al 5%) ma riveste il secondo
Ci consente di cogliere appieno le opportunit della posto in Europa per numero di imprese chimiche attive
globalizzazione, inserendosi stabilmente in filiere dal nella ricerca, dietro solo alla Germania.
respiro internazionale e proponendosi come partner Il confronto europeo evidenzia, per, che la quota di
strategico per i propri clienti. A tale scopo, le imprese imprese impegnate in modo continuativo nella ricerca
italiane di chimica non possono limitarsi a proporre, pi limitata (70%) cos come lincidenza delle spese
come in passato, uninnovazione incrementale, di R&S sul fatturato (1% a fronte di una media pari
che risponde alle esigenze immediate della clientela all1.6%). Senza dubbio pesa il vincolo dimensionale,
sfruttando con creativit le innovazioni sviluppate che condiziona la disponibilit di risorse finanziarie,
a monte della catena chimica, ma devono sviluppare strumentazioni e competenze adeguate ma talvolta
soluzioni fortemente innovative e proiettate al futuro. si associa anche al mancato riconoscimento della
centralit strategica della ricerca.
ATTIVIT DI RICERCA E SVILUPPO IN ITALIA
INCIDENZA DELLE SPESE DI R&S
INDUSTRIA CHIMICA SUL FATTURATO NELLA CHIMICA EUROPEA
Spese di innovazione (milioni di euro) 724
Unione europea 1.6%
Spese di R&S (milioni di euro) 495
Germania 2.4%
Personale dedicato alla R&S 5.347
Francia 1.6%
Olanda 1.2%
QUOTA DI ADDETTI DEDICATI ALLA R&S (unit standard)
Italia 1.0%
Industria chimica 4.6%
Spagna 0.8%
Industria manifatturiera 2.8%
Regno Unito 0.5%
Fonte: Istat, Eurostat, anno 2013
Note: UE come media dei sei principali produttori europei di chimica
Fonte: Istat, Eurostat, anno 2013
Rispetto alla sfida della ricerca, lindustria chimica in
Italia presenta alcune debolezze ma anche importanti Da un'indagine sulle imprese tedesche leader
punti di forza. Rispetto a unimmagine stereotipata di indiscusse della chimica europea emergono tra i
unindustria nazionale che non fa ricerca, la chimica maggiori ostacoli allinnovazione proprio linsufficiente
investe in Italia circa 495 milioni di euro ed ben approccio strategico allinnovazione, lenfasi eccessiva
posizionata in un ambito di frontiera come la chimica sugli obiettivi di breve periodo, la scarsa propensione
da fonti rinnovabili, dove sono presenti imprese al rischio oltre al numero eccessivo di progetti con la
nazionali allavanguardia tecnologica e dotate di conseguente dispersione delle risorse.

NUMERO DI IMPRESE CON ATTIVIT PRINCIPALI OSTACOLI


DI R&S NELLA CHIMICA EUROPEA INTERNI ALLINNOVAZIONE
(% di imprese chimiche tedesche)
R&S di cui R&S
interna continuativa Numero eccessivo di progetti 45%
Germania 1.056 83%
Insufficiente approccio strategico
39%
Italia 701 70% allinnovazione
Francia 587 83% Eccessiva enfasi sugli obiettivi
36%
di breve periodo
Spagna 507 80%
Olanda 202 78% Scarsa propensione al rischio 35%
Note: Regno Unito non disponibile
Fonte: Eurostat, anno 2012 Fonte: VCI, anno 2015

18
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO ECONOMICO

La collaborazione con istituti di ricerca esterni pu oggi il settore italiano che presenta la quota pi alta
rappresentare un modo efficace per superare i vincoli di imprese che collaborano con universit e centri di
posti dalla ristrettezza delle risorse e per allargare le ricerca (11% contro 2% della media industriale).
conoscenze scientifiche anche in aree limitrofe
o distanti da quella tradizionale. In effetti, Perch questo modello di innovazione aperta possa
sembrano emergere importanti passi avanti affermarsi necessario, da un lato, che le imprese
in questa direzione: negli anni recenti, infatti, migliorino la capacit di gestione dei processi innovativi
si fortemente ampliata la quota delle spese con unattenta programmazione finanziaria e il controllo
di innovazione dedicata alle attivit di ricerca dei risultati in itinere, la creazione di team allargati, la
commissionate allesterno, le cosiddette spese extra- messa a punto di progetti per accedere ai finanziamenti
muros passate dal 4% al 18%. In effetti, la chimica pubblici, il ricorso alla protezione brevettuale. Dallaltro,
la ricerca pubblica dovrebbe presidiare adeguatamente
non solo la chimica di sintesi, ma anche quella delle
QUOTA DI SPESE DI INNOVAZIONE formulazioni e mostrare un atteggiamento proattivo
DESTINATE ALLA R&S nella ricerca di collaborazione con le imprese.
DALLE IMPRESE CHIMICHE IN ITALIA

68% IMPRESE CON COLLABORAZIONI


PER LINNOVAZIONE
Spese (% sulle imprese totali)
18% extra-muros
46% CHIMICA INDUSTRIA CHIMICA
4% ITALIA ITALIA EUROPA
Ogni tipo
13.1% 5.0% 23.7%
di collaborazione
Spese
50% intra-muros universit e altri
42% 11.3% 2.4% 15.3%
istituti superiori
di cui:
istituti
5.4% 1.1% 10.2%
di ricerca

2000 2012 Note: Europa stimata sulla base dei dati per Germania, Francia, Italia,
Spagna, Olanda
Fonte: Eurostat, anno 2012 Fonte: Eurostat, anno 2012

19
L'industria chimica in Italia e nel mondo

LO SCENARIO EUROPEO

N on ci sar unaltra occasione se durante questo


quinquennio di legislatura non riusciremo a far capire
ai nostri cittadini quanto fondamentale sia restare uniti
LE NUOVE POLITICHE EUROPEE
PER I PROSSIMI ANNI

e non dividerci. Jean-Claude Junker, Presidente della


Commissione europea, ha chiaramente definito durante
il discorso sullo stato dellUnione pronunciato dinnanzi
N el secondo semestre del 2015, la Commissione
europea ha avviato delle iniziative, (non solo
legislative) che coinvolgono pienamente lindustria
al Parlamento europeo, che lobiettivo delle istituzioni chimica italiana ed europea. La riforma della Direttiva sui
comunitarie di evitare di tornare a divisioni e ostilit tra i diritti di emissione di CO2; la promozione di uneconomia
popoli europei. pi circolare; le misure (concrete) per tagliare i costi inutili
Il mercato comune europeo, sebbene ancora non della burocrazia e una nuova strategia per il mercato unico
completo, ha avvantaggiato enormemente le imprese sono i progetti su cui il Parlamento europeo e il Consiglio
chimiche italiane che, senza frontiere, hanno potuto cogliere dei Ministri UE dovranno confrontarsi, tenendo conto dei
loccasione di vendere i loro prodotti e servizi in un territorio settori pi coinvolti, tra cui, in primis, quello della chimica.
ben pi ampio di quello italiano. Negli ultimi cinquant'anni,
la libera circolazione delle persone ha consentito alle LA RIFORMA DELLETS
aziende di appropriarsi con maggiore facilit di quelle
competenze tecniche necessarie al consolidamento
del proprio business. I programmi comunitari di ricerca e
sviluppo hanno aiutato molte imprese chimiche italiane a
I l sistema istituito dallUE per diminuire le emissioni di
CO2 e rispettare gli accordi internazionali, ha certamente
contribuito ad accrescere i costi energetici per le imprese
sviluppare processi e proporre nuovi prodotti, molto pi chimiche che, come ricorda un recente studio dellOxford
di quanto abbiano fatto i fondi nazionali (scarsi) rivolti allo Economics, vedono nellenergia il principale fattore di
stesso obiettivo. LUnione europea, insomma, stata costo, molto pi decisivo di quello del lavoro. Lo studio,
vitale per aprire e ulteriormente sviluppare gli orizzonti, a commissionato dal Cefic, l'associazione europea della
volte asfittici, del tessuto manifatturiero italiano. chimica, mostra un chiaro declino nellultimo decennio
della competitivit dellindustria chimica europea rispetto ai
QUALE FUTURO PER LUE? principali concorrenti mondiali dovuta, in larga parte, ai costi
dellenergia e delle materie prime. Lo sfruttamento dello shale

E ppure tutto questo rischia di sciogliersi come neve


al sole. Il pericolo di un dissolvimento dellUE
stato oramai verbalizzato a vari livelli istituzionali e
gas negli Stati Uniti ha, ad esempio, contribuito a rendere pi
evidente il gap competitivo dellEuropa e molti investimenti
si sono spostati oltreoceano per sfruttare i bassi prezzi
lincomprensione tra i popoli europei la base sulla delle risorse. Secondo lo studio, anche la complessit
quale molti movimenti nazionali stanno costruendo normativa un fattore di costo non trascurabile per le imprese
i presupposti per tornare a politiche industriali che operano nellUnione. Nonostante questo crescente gap
protezionistiche e regressive. competitivo, lindustria chimica europea ha ancora molto
Dal canto suo innegabile come negli ultimi mesi, le da offrire. Sempre secondo le stime dellOxford Economics,
istituzioni europee sembrino essere state raggelate da se lUE riuscir ad attuare politiche adeguate per contenere
crisi interminabili (euro) e, per certi versi, incontenibili i prezzi dellenergia ed incoraggiare gli investimenti in ricerca
(immigrazione) che hanno depresso per lunghi anni le e innovazione, grazie alla chimica potranno essere creati
economie (non tutte) europee. Nuove sfide sono alle mezzo milione di posti di lavoro in 15 anni e un aumento
porte e la possibile uscita dallUE del Regno Unito non del PIL di 35 miliardi di euro. Federchimica, insieme a
di certo marginale anche per via di un pericoloso Cefic e Confindustria, sta proponendo delle correzioni alla
effetto-domino che potrebbe provocare. riforma dellETS (Emission Trading System) lanciata nel luglio
Di Stati Uniti dEuropa, parlano ormai in pochi. E chi lo 2015 dalla Commissione europea e le principali modifiche
fa, anche controcorrente, perch appartiene ad una riguardano la possibilit di mantenere un sistema efficace
generazione che ha vissuto gli orrori di guerre fratricide, di protezione delle imprese manifatturiere europee dalla
dove la produzione manifatturiera era prevalentemente concorrenza dei Paesi dove non sono attuate politiche
indirizzata a scopi militari. Eppure, come ripete da anni altrettanto ambiziose. LETS avr successo, infatti, solo se
il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, con il impegni analoghi saranno adottati da altre aeree del mondo.
pieno sostegno del Presidente di Federchimica, Cesare Purtroppo, anche in questa occasione, lUnione europea,
Puccioni, lorizzonte, per le nostre imprese associate, anche attraverso la sua politica di commercio internazionale,
non pu che essere quello di unEuropa pi integrata. potrebbe agire con maggiore determinazione.

21
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LO SCENARIO EUROPEO

VERSO UN MODELLO ECONOMICO LE POLITICHE COMMERCIALI DELLUE


CIRCOLARE

L a Circular Economy un concetto, prima che un


nuovo modello produttivo e, come ricorda spesso il
Il 2015 stato anche lanno dinizio di un acceso
dibattito politico sulla politica commerciale europea,
che si protrarr per tutto il 2016. Le discussioni sulla
Vice Presidente per lEuropa di Federchimica, Daniele conclusione di un accordo di libero scambio con gli
Ferrari, lindustria chimica italiana ha abbracciato da anni Stati Uniti (TTIP, Transatlantic Trade and Investment
questo approccio che si concretizzato (in alcuni casi) Partnership) hanno impegnato a lungo il Parlamento
in prodotti allavanguardia che hanno trovato impiego europeo che si espresso a favore dellaccordo purch
immediato. Tuttavia, se la tentazione di alcuni quella vengano rispettate una serie di clausole e non si alterino
dimporre questo modello produttivo, Federchimica non gli standard di sicurezza europei. Si protrarr, invece, per
intende assecondarlo. Un gruppo di lavoro, aperto non tutto il 2016, come previsto dagli accordi presi a livello di
solo alle associazioni di settore ma anche alle imprese Organizzazione mondiale del commercio, la discussione
associate, sta elaborando messaggi puntuali che sono sul riconoscimento dello status di economia di mercato
stati gi oggetto di diversi incontri con gli eurodeputati alla Cina, cosiddetto MES (market economy status).
italiani e con i responsabili ministeriali a Roma e Bruxelles. Tale riconoscimento potrebbe avere effetti dirompenti
Valutare le performance dei prodotti durante il loro intero sullindustria manifatturiera europea e sulla chimica italiana
ciclo di vita per Federchimica un elemento essenziale poich porterebbe allindebolimento degli strumenti
che dovr costituire la base di qualsiasi attivit normativa disponibili per difendersi dalle pratiche commerciali sleali
specifica sviluppata dalle istituzioni europee. cinesi. Federchimica, assieme a Confindustria, continuer
a chiedere una valutazione oggettiva delleconomia
BETTER REGULATION - NORME PI cinese e ad esprimere le forti perplessit dellindustria
SEMPLICI E MENO ONEROSE manifatturiera italiana.

L a semplificazione del complesso apparato normativo


europeo per renderlo meno oneroso per le imprese
e i cittadini un altro obiettivo politico chiave della
COME RAFFORZARE IL MERCATO
INTERNO

Commissione europea, che ha proposto un nuovo


accordo interistituzionale. Nellultimo anno varie normative
settoriali europee, compreso il Regolamento REACH,
L a precedente Commissione europea si era dotata,
su iniziativa dellallora Commissario allindustria Antonio
Tajani, di uno specifico obiettivo per rilanciare il settore
sono state sottoposte ad unanalisi per comprenderne manifatturiero in Europa. I 28 Capi di Stato e di governo europei
i costi totali e le possibili incongruenze e sovrapposizioni non hanno per mai dato troppo slancio a questa iniziativa
con altre legislazioni. Allo stesso tempo, la Commissione che non stata ripresa in nessuna recente conclusione del
europea ha definito regole pi chiare e trasparenti sulle Consiglio europeo. La Commissione europea ha tuttavia
procedure che portano alla nascita di nuove norme. In continuato a prendere liniziativa per sviluppare il mercato unico
questo sforzo di semplificazione, la Commissione ha sia esso dellenergia, del digitale o dei beni e servizi. La nuova
cercato di coinvolgere anche il Parlamento e il Consiglio spinta alleconomia deve nascere, secondo la Commissione
dellUE poich, al momento, non prevista alcuna europea, da una maggiore integrazione dei 28 Paesi UE
valutazione ufficiale sul testo finale approvato dai due pi che da politiche specifiche per settore. Sulla base di questa
colegislatori. Nonostante limpegno della Commissione, filosofia, la Commissione ha annunciato una serie di misure per
il Parlamento e il Consiglio hanno preferito che il nuovo semplificare il riconoscimento transfrontaliero delle professioni
accordo interistituzionale non contenesse lobbligo di e del sistema dellIVA; nuove procedure fallimentari; accesso
valutare gli effetti della normativa finale da loro approvata. agevolato al credito per le PMI e la riduzione delle barriere
Allo stesso tempo, gli Stati UE hanno preferito accogliere geografiche intracomunitarie per acquistare beni e servizi
solo in maniera piuttosto vaga le raccomandazioni della online. Bench non si tratti di misure specifiche per la chimica,
Commissione di attuare direttive e regolamenti nel modo Federchimica continuer ad interessarsi a queste iniziative che
pi armonizzato possibile e di limitare la pratica del potranno contribuire a creare un clima pi facile per lavorare
cosiddetto gold plating, ossia di arricchire la normativa e commerciare in Europa. Il 2016 lanno in cui la comunit
comunitaria con disposizioni nazionali. Pur apprezzando chimica italiana raggiunge la dimensione temporale dei
lo sforzo della Commissione europea, per Federchimica, 100 anni che la lancia verso nuove sfide e priorit. Federchimica
cos come per il Cefic e Confindustria, importante resta ancorata ai valori europei e non cesser di contribuire ad
che questo impegno comunitario si trasformi in obiettivi una inesorabile evoluzione dellUnione europea, proponendo
concreti al pari delle altre politiche europee. soluzioni concrete e puntuali alle sue politiche settoriali.

22
L'industria chimica in Italia e nel mondo

RELAZIONI INDUSTRIALI
E RISORSE UMANE
IL RINNOVO DEL CCNL Formazione e partecipazione
LAccordo conferma la valenza strategica della

Il 15 ottobre 2015 stato raggiunto, dopo un negoziato


durato meno di 24 ore, lAccordo per il rinnovo del
CCNL in scadenza a fine anno.
formazione sia per la produttivit che per loccupabilit,
introducendo una novit assoluta nel panorama
contrattuale, vale a dire la previsione di un modulo
Le Parti sociali si sono trovate ad affrontare il rinnovo formativo obbligatorio per gli attori sociali aziendali, in
contrattuale in un contesto molto critico, caratterizzato, particolare per le rappresentanze sindacali (RSU).
tra laltro, dallinterruzione delle trattative confederali per Il percorso formativo si articoler in due moduli distinti:
la riforma degli assetti contrattuali e, per quanto riguarda un primo modulo, rivolto a tutti i componenti le RSU
gli aspetti di merito, dal considerevole scostamento tra e alle funzioni aziendali, realizzato in forma congiunta
inflazione prevista al momento dello scorso rinnovo del dalle Parti nazionali, riguarder i temi delle Relazioni
CCNL e inflazione effettivamente registrata nel triennio. industriali settoriali, della rappresentanza, del CCNL e
Queste criticit hanno portato le Parti ad un impegno della contrattazione aziendale;
straordinario non solo nei contenuti dellAccordo, un secondo modulo, rivolto alle RSU elette, sar
ma anche nei tempi e nei modi in cui questo stato realizzato direttamente dalle aziende ma condiviso
raggiunto. Un negoziato formale in tempi che possono con le Organizzazioni sindacali che parteciperanno
sembrare incredibili se non si tiene conto di un metodo allintervento, su temi strettamente aziendali.
tipico delle Relazioni industriali del settore: un dialogo Partendo dalla positiva esperienza degli Osservatori
continuo, pragmatico, finalizzato a risolvere i problemi nazionali, che hanno rappresentato uno strumento
anche percorrendo strade innovative. fondamentale per laffermarsi del modello partecipativo
di Relazioni industriali settoriali, le Parti sociali hanno
LAccordo, in un quadro di scelte innovative: inteso sviluppare la diffusione degli Osservatori aziendali
garantisce pace sociale al settore; costituiti da Direzione aziendale, RSU e, secondo le
recupera in modo significativo il delta inflattivo prassi in atto nelle imprese, dalle Organizzazioni sindacali
salvaguardando quindi lautorevolezza del CCNL, firmatarie del CCNL.
quale strumento moderno e realmente utile per le stata quindi prevista la costituzione obbligatoria
realt aziendali; dellOsservatorio aziendale per le imprese sopra i 50
consolida il Sistema di Relazioni industriali; dipendenti e per i gruppi industriali, quale ambito non
valorizza e potenzia una contrattazione aziendale negoziale in cui dare attuazione alle informative ai
virtuosa; lavoratori obbligatorie per legge, svolgere il confronto e
semplifica in modo significativo il testo contrattuale lapprofondimento sia sui temi gi previsti dal CCNL per
aumentandone quindi certezza applicativa ed gli Osservatori sia sui temi nuovi indicati dallAccordo oltre
esigibilit; che su quelli concordati e/o proposti dalle Parti aziendali.
rafforza limpegno sui temi di Welfare, Salute, Sicurezza
e Ambiente; Semplificazione del CCNL
comporta costi compatibili per le imprese. Le Parti sociali hanno evidenziato la necessit di assicurare
lesigibilit a tutti i livelli della contrattazione attraverso
Di seguito le scelte condivise con le Organizzazioni interventi per migliorare e facilitare la conoscenza delle
sindacali, finalizzate a migliorare la produttivit, norme contenute nel CCNL.
loccupabilit, la flessibilit e lesigibilit del CCNL. Hanno pertanto condiviso di procedere ad una
semplificazione strutturale del CCNL per agevolarne
Il sistema di Relazioni industriali conoscenza e quindi esigibilit, e ad un adeguamento
Il sistema chimico-farmaceutico di Relazioni industriali ha normativo per ampliare e valorizzare una contrattazione
da sempre dato prova della propria capacit di promuovere aziendale virtuosa effettivamente correlata alla produttivit
cultura, di realizzare scelte socialmente responsabili e alla redditivit dellimpresa.
capaci di sostenere la competitivit, loccupazione e
favorire lo sviluppo del Welfare contrattuale. CCNL e contrattazione aziendale
LAccordo sottoscritto conferma una tradizione di relazioni LAccordo sottoscritto ha inteso migliorare lintegrazione
settoriali che, attraverso il CCNL, ha anche lobiettivo di tra i due livelli della contrattazione (nazionale e aziendale).
preparare e indirizzare le Parti sociali di tutti i livelli verso Si gi sottolineato come la formazione degli attori sociali
sfide e confronti innovativi e responsabili. da una parte e il potenziamento degli Osservatori aziendali
Gli strumenti per agevolare questo obiettivo sono la dallaltra, rappresentino gli strumenti condivisi dalle Parti
formazione e la partecipazione delle Parti aziendali. sociali per incentivare la contrattazione aziendale, in

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L'industria chimica in Italia e nel mondo
RELAZIONI INDUSTRIALI E RISORSE UMANE

unottica di effettivo ed efficace utilizzo delle molteplici avviate, su base volontaria, iniziative di diffusione di buone
opportunit offerte dal CCNL al livello aziendale e per prassi tra RLSSA delle imprese coinvolte.
diffondere un metodo di dialogo partecipativo volto Inoltre stata prevista lestensione a tutto il settore delle
allapprofondimento e al confronto su specifiche linee guida in tema di qualificazione delle imprese esterne
esigenze di imprese e lavoratori, che potranno essere in materia di appalti, gi previste per le imprese aderenti
oggetto poi di contrattazione. a Responsible Care.

Molteplici sono gli ambiti di valorizzazione della Numerosi poi sono gli interventi in tema di diritti e tutele
contrattazione aziendale individuati dallAccordo di direttamente definiti nellAccordo o demandati al livello
rinnovo. aziendale.
Si citano qui solo alcuni temi: le imprese che Si citano, a titolo di esempio, lelevazione dal 50% al
non contrattano il Premio di Partecipazione, 100% dei giorni di assenza non computabili ai fini del
indipendentemente dalla loro dimensione, dovranno comporto per i lavoratori affetti da patologie oncologiche;
applicare in alternativa il Premio variabile gi previsto lelevazione da 3 a 8 dei giorni di sospensione e da 3
dal CCNL per le PMI o il Premio in cifra fissa, quale a 4 delle ore di multa in tema di sanzioni disciplinari;
elemento perequativo, o individuare iniziative condivise la possibilit di defi nire, a livello aziendale, misure e
di Welfare contrattuale e/o di formazione a cui destinare, modalit per la cessione collettiva di ferie e riposi da
in tutto o in parte, gli importi dellelemento perequativo. parte dei lavoratori a favore di colleghi per lassistenza di
figli minori bisognosi di cure costanti.
Il Premio Presenza previsto dal CCNL cesser la sua
operativit a dicembre 2016: il parametro presenza Aspetti economici
verr utilizzato dalle Parti aziendali nellambito della Per quanto riguarda gli aspetti economici, come
contrattazione del Premio di Partecipazione. evidenziato in premessa, uno degli obiettivi del rinnovo era
Ancora: la contrattazione aziendale potr individuare quello di conseguire un significativo recupero del delta
ipotesi di stagionalit ulteriori alla definizione di attivit inflattivo del contratto precedente. Ci stato raggiunto
stagionali introdotta con lAccordo, legate ad esigenze attraverso una serie di strumenti, quali:
tecnico-produttive aziendali temporanee e periodiche. la trasformazione dellultima tranche di incremento
In materia di sicurezza dei lavoratori e salvaguardia degli contrattuale del CCNL 2012-2015 in Elemento Distinto
impianti sono state rafforzate le previsioni contrattuali e le della Retribuzione (EDR) di pari importo ed erogato dal
relative linee guida gi contenute nel precedente CCNL mese di ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2016,
prevedendo, in caso di sciopero, la necessit di uno quando cesser definitivamente;
specifico accordo aziendale con cui concordare soluzioni la scelta di non prevedere nessun onere economico
condivise, prima di adottare iniziative unilaterali. nel 2016;
labolizione nel CCNL del Premio presenza annuo
Responsabilit sociale e Welfare dall1 gennaio 2017;
In continuit con quanto effettuato nel corso degli ultimi labolizione del trattamento economico previsto in
anni, le Parti hanno voluto individuare ulteriori spazi di occasione della Pasqua dal 2017.
miglioramento del livello di sicurezza e di salute sui luoghi
di lavoro e di tutela dellambiente. Inoltre, unimportante novit contrattuale rispetto al
Ancora una volta si conferma limportanza strategica della passato rappresentata dalla verifica annuale degli
formazione: infatti, saranno implementate le attivit di scostamenti tra inflazione programmata e reale, per
formazione e informazione congiunta settoriale destinate evitare che si possano verificare in futuro scostamenti
ai rappresentanti dei lavoratori (RLSSA) e alle funzioni rilevanti accumulati nel triennio.
aziendali sulle tematiche SSA, facendo anche ricorso
a finanziamenti e risorse disponibili a livello aziendale e Il pacchetto economico condiviso ha previsto un aumento
settoriale. medio complessivo di 91 euro suddiviso in tre tranches.
stato inoltre concordato un incremento dello 0.25%
Al fine di promuovere la presenza di un RLSSA in ogni dellaliquota Fonchim a carico delle imprese a far data
impresa/unit produttiva, si prevista la possibilit di dall'1 marzo 2017 e un incremento dellimporto in cifra
eleggere lavoratori non appartenenti a RSU per il ruolo di fissa a fronte delleffettiva prestazione in turno notturno di
RLSSA; inoltre, nei siti con pi aziende, potranno essere 2 euro dall1 gennaio 2017.

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L'industria chimica in Italia e nel mondo
RELAZIONI INDUSTRIALI E RISORSE UMANE

DIFFUSIONE E VALORIZZAZIONE continua (OBC) prevedendo, tra laltro, un Gruppo di


DELLIMPEGNO IN TEMA DI SSA lavoro tecnico paritetico che provveda allaggiornamento
delle attivit informative/formative destinate al RLSSA e

L Accordo di rinnovo del CCNL ha introdotto


rilevanti novit in ambito di Responsabilit sociale
e, in particolare, in tema di sicurezza, salute e tutela
allaggiornamento delle linee guida settoriali.

dellambiente. LATTIVIT DI FORMAZIONE


In tale contesto stato formalizzato limpegno a CONGIUNTA
promuovere il programma Responsible Care allinterno
della Giornata Nazionale Sicurezza, Salute, Ambiente, la
cui edizione annuale si svolta l1 dicembre 2015 e nel
cui ambito stato assegnato il Premio Migliori esperienze
S ono proseguite le iniziative formative congiunte nei
confronti dei Rappresentanti dei lavoratori per la
sicurezza la salute e lambiente (RLSSA).
aziendali per iniziative condivise di responsabilit sociale, Per quanto riguarda lattivit di formazione congiunta rivolta
assegnato ad Alfa Wasserman, Allnex Italy e BASF Italia, a RSU e a funzioni delle risorse umane delle imprese, la
dalla giuria appositamente costituita dai rappresentanti positiva esperienza maturata negli ultimi anni ha consentito
delle Parti sociali. alle Parti sociali di definire nellAccordo di rinnovo il
percorso formativo obbligatorio volto a diffondere la
Lo sviluppo sostenibile, inteso come lintegrazione cultura settoriale delle relazioni industriali e ad accrescere
equilibrata e dinamica dei principi della crescita economica, la consapevolezza del ruolo di attore sociale per favorire
della protezione ambientale e dellequit sociale, richiede una contrattazione aziendale sempre pi efficace.
la collaborazione di tutti i soggetti operanti nel settore.
La partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori e dei
loro rappresentanti sui temi della sicurezza, della salute LATTIVIT A LIVELLO CONFEDERALE
e dellambiente sono, pertanto, il frutto di una scelta
strategica di lungo periodo, se si considera che il futuro
delle imprese chimiche fortemente condizionato da
queste tematiche e che le stesse imprese, pur essendo
I l costante supporto allattivit confederale, garantito
dalla partecipazione attiva della Direzione a specifici
comitati e gruppi di lavoro coordinati dagli uffi ci di
tra le pi virtuose, restano particolarmente esposte nel Confindustria sulle diverse tematiche legislative
contesto italiano, caratterizzato da una scarsa cultura nonch su quelle contrattuali e di relazioni industriali,
scientifica e da unopinione pubblica spesso disinformata ha consentito, al contempo, di affermare a tale livello
e pregiudizialmente ostile. il punto di vista settoriale, contribuendo anche alla
Listituzione della Giornata Nazionale Sicurezza Salute diffusione delle positive esperienze settoriali su tali temi
Ambiente stata convenuta proprio al fine di sostenere e ed alla valorizzazione delle numerose buone pratiche
promuovere limpegno settoriale e la valorizzazione delle aziendali del nostro settore.
buone prassi aziendali, di perseguire con le istituzioni e
la comunit un positivo rapporto, un costruttivo dialogo
ed efficaci sinergie basate su credibilit, comunicazione LE INDAGINI STATISTICHE
e trasparenza.
Le iniziative realizzate in tale ambito a tutti i livelli e la
divulgazione delle azioni condivise di responsabilit
sociale, attraverso listituzione del Premio Migliori
I n collaborazione con la Direzione Centrale Analisi
Economiche-Internazionalizzazione, proseguita
l'intensa attivit di realizzazione delle indagini statistiche,
esperienze aziendali, costituiscono unoccasione utile che costituiscono un utile benchmark per le imprese
per rappresentare allesterno punti di vista congiunti, partecipanti e una base di dati fondamentale per
proporre costruttive modalit di rapporto a livello aziendale, l'analisi e la valutazione economica, in particolare con
realizzare strumenti di crescita culturale sulle tematiche di riferimento al rinnovo contrattuale.
SSA da mettere a disposizione delle Parti aziendali. Come ogni anno sono state effettuate l'indagine
retributiva, che da oltre 30 anni fornisce indicazioni sui
Si sono gi sottolineate le innovazioni previste sulle livelli retributivi nel settore, e l'indagine sul mercato del
tematiche SSA nellultimo rinnovo, con cui le Parti lavoro, che vede impegnato tutto il sistema confindustriale
hanno confermato anche la volont di potenziare il ruolo consentendo di disporre di elementi conoscitivi oggettivi
dellOrganismo Bilaterale Chimico per la formazione utili per rappresentare il settore, anche nel confronto con

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L'industria chimica in Italia e nel mondo
RELAZIONI INDUSTRIALI E RISORSE UMANE

l'industria. Quest'ultima indagine analizza la distribuzione di circa 150 milioni di euro, si aggiunto un importante
e landamento delloccupazione dipendente per tipologia saldo attivo della gestione previdenziale (contributi affluiti
contrattuale, luso delle principali forme di fl essibilit al netto delle prestazioni erogate) di oltre 220 milioni di
esterne, i flussi in entrata e in uscita, le assenze dal euro, per un incremento complessivo del patrimonio di
lavoro, le politiche di welfare e gli effetti del Jobs Act. 370 milioni di euro.
Con un patrimonio totale di oltre 5,1 miliardi di euro,
LATTIVIT INTERNAZIONALE Fonchim si conferma tra le realt pi significative nel
panorama delle forme pensionistiche complementari,

continuata la partecipazione al Dialogo Sociale


europeo per il settore chimico, tra ECEG (European
Chemical Employers Group), di cui Federchimica,
non solo di natura negoziale.
Nel merito della gestione finanziaria, il 2015 si
contraddistinto per lottimo andamento dei titoli di
oltre che membro attivo, stata tra i fondatori, la capitale, pur in un contesto di elevata volatilit, e per
Rappresentanza dei lavoratori e la Commissione la sostanziale tenuta dellinvestimento obbligazionario.
europea. Di conseguenza, i comparti di investimento hanno
Tra le iniziative realizzate a livello europeo nel corso del registrato rendimenti pi interessanti al crescere della
2015 si segnalano le dichiarazioni congiunte in tema di componente azionaria del portafoglio.
politiche energetiche e in merito alle Direttive sulla salute Il comparto Stabilit ha chiuso con un incremento del
e sicurezza e sull'orario di lavoro. valore della quota del 3.11%, consolidando ulteriormente
Quest'anno, in occasione del decimo anniversario del la crescita sostenuta del precedente triennio.
Dialogo Sociale settoriale, le Parti sociali settoriali hanno Il comparto Crescita ha registrato un incremento del
rinnovato l'impegno congiunto per il miglioramento della valore della quota del 4.25%, grazie anche al buon
competitivit e delloccupazione nel quadro delle priorit andamento dellinvestimento azionario extraeuropeo a
individuate per i prossimi cinque anni, che includono cambio non coperto, complice il sensibile indebolimento
anche i temi della salute e sicurezza e la formazione, oltre delleuro nei confronti di dollaro e sterlina.
alla promozione di politiche industriali utili per il settore nei Infine il comparto Garantito ha ottenuto un incremento del
confronti della Commissione europea a dimostrazione valore della quota dello 0.96%, in linea con il carattere
dell'avanzato sistema di relazioni industriali del settore conservativo dellallocazione degli attivi.
chimico anche a livello europeo.
Da citare inoltre, sempre in continuit con i precedenti
I FONDI SETTORIALI esercizi, il crescente rilievo assunto dalle prestazioni
erogate, pari in valore a oltre 300 milioni di euro, con un

Ifondi settoriali rappresentano un pilastro del Welfare


contrattuale e sono il paradigma dellimpegno
socialmente responsabile delle imprese del settore. Per
sensibile incremento delle anticipazioni. Nel 2015, infatti,
maturato il requisito minimo di anzianit associativa
previsto per richiedere le anticipazioni (otto anni) da
questo motivo anche lultimo rinnovo contrattuale, come parte del gran numero di iscritti del 2007, anno di
gi segnalato, ha visto signifi cativi interventi proprio entrata in vigore della legge di riforma della previdenza
sui fondi, con laumento dellaliquota di contribuzione complementare.
aziendale per Fonchim e la possibilit, per le aziende che Infine, non sembra aver avuto appeal nei confronti degli
non contrattano il Premio di partecipazione, di destinare, iscritti a Fonchim la possibilit, offerta dai recenti sviluppi
in tutto o in parte, gli importi dellelemento perequativo normativi, di percepire il TFR in busta paga: i contributi
anche ad iniziative condivise di Welfare contrattuale. affluiti al Fondo nel 2015 risultano infatti addirittura in
crescita, con un ammontare complessivo di oltre 520
Fonchim milioni di euro.
Al 31 dicembre 2015 il fondo di previdenza comple-
mentare conta 2.501 aziende aderenti, che esprimono
147.263 iscritti. FASCHIM
Anche il 2015, in continuit con i precedenti esercizi, A fine dicembre 2015 il fondo registra 2.128 imprese
si caratterizzato per il buon andamento di tutti i associate e 182.202 associati, di cui 110.898
principali indicatori patrimoniali ed economici del fondo. dipendenti e 71.304 familiari. Il numero degli associati
In particolare, alla buona performance della gestione complessivi tra 2014 e 2015 rivela un incremento del
finanziaria, che ha prodotto un risultato netto nellanno 8.4%, incremento stabile rispetto allanno precedente.

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L'industria chimica in Italia e nel mondo
RELAZIONI INDUSTRIALI E RISORSE UMANE

Nel 2015, il fondo ha gestito 533.508 richieste di per le tariffe per lenti, apparecchi acustici, tutori e
rimborso (per circa 620.000 prestazioni) e stima corsetti.
di chiudere lesercizio di competenza 2015 con Il 2015 stato lanno in cui il fondo ha potenziato i
liquidazione di rimborsi per circa 40 milioni di euro. propri sistemi di controllo sulle prestazioni eseguite
Prosegue limpegno del fondo verso il miglioramento dei dai propri associati, arrivando in qualche caso anche
servizi offerti, soprattutto telematici: lintera pratica pu allespulsione dellassociato stesso.
essere gestita da parte dellassociato completamente Inoltre, sono stati introdotti maggiori controlli anche
online, potendo anche inviare sempre online leventuale sullappropriatezza delle prestazioni, prevedendo,
documentazione integrativa richiesta dal fondo. ad esempio, lobbligo dinvio delle radiografie per
Nellarea riservata dellassociato stata inserita la lortodonzia e limitando a 15 il numero delle visite
funzionalit estratto conto online, che consente di specialistiche private.
agevolare lassociato nella compilazione della propria Durante il 2015 il fondo ha svolto specifiche iniziative a
dichiarazione dei redditi. sostegno della prevenzione e dei corretti stili di vita dei
Relativamente alle prestazioni, il fondo intervenuto propri associati.
sul nomenclatore aggiornando lelenco delle prestazioni Con liniziativa Mangia bene vivi sano, sono state
private: sono stati individuati 28 nuovi codici per infine divulgate otto newsletter sullimportanza di una
le radioterapie, 25 nuovi interventi chirurgici, 30 alimentazione corretta. Con Una domenica in salute al
accertamenti diagnostici, 11 codici per l'odontoiatria. museo, evento promosso da FASCHIM e organizzato
stata rinnovata per ulteriori due anni la prestazione al Museo Nazionale della scienza e della tecnologia di
privata per gravi malattie ed stato inserito il rimborso Milano, adulti e bambini sono stati coinvolti in attivit e
per la visita psichiatrica; sono stati aumentati i rimborsi laboratori riguardanti la corretta alimentazione.

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L'industria chimica in Italia e nel mondo

AMBIENTE, SALUTE
E SICUREZZA
AMBIENTE alcune parti la legge, per individuare delle fattispecie di
reato pi circostanziate, per creare una pi significativa

Il 2015 stato un anno di significative novit in


campo ambientale a livello sia nazionale sia europeo.
Federchimica ha seguito direttamente le numerose
distinzione tra i reati dolosi e quelli colposi e, soprattutto,
per conciliare il ricorso al ravvedimento operoso con i
tempi delle bonifiche.
tematiche relative allindustria chimica, di cui si riportano
quelle di maggiore rilevanza. Controllo del pericolo di incidente rilevante
Altra significativa novit il decreto legislativo 105/2015
Reati ambientali con il quale stata recepita in Italia la cosiddetta
In Italia stata certamente significativa la pubblicazione Direttiva Seveso III.
della legge 68/2015, che introduce nel Codice Penale La Direttiva 2012/18/UE ha modificato significativamente
alcune fattispecie di delitti contro lambiente, dolosi la precedente normativa, ma in una logica di
e colposi. I nuovi reati introdotti sono: inquinamento continuit. I principali cambiamenti sono intervenuti
ambientale; disastro ambientale; traffico e abbandono in relazione al campo di applicazione per adeguarsi
di materiale ad alta radioattivit; impedimento del alla rivoluzione dettata dal Regolamento CLP relativo
controllo; omessa bonifica. alla classificazione, etichettatura ed imballaggio delle
sostanze e miscele pericolose. Per il resto, si tratta di
Assieme ai nuovi delitti sono state introdotte nel Codice aggiustamenti, puntualizzazioni, disposizioni volte in
penale anche disposizioni ad essi complementari o massima parte a favorire lo scambio di informazioni
collaterali, quali circostanze aggravanti, riducibilit tra stabilimenti o linformazione e la consultazione del
della pena in caso di ravvedimento operoso, obbligo pubblico, a rafforzare il sistema di programmazione
di ripristino dello stato dei luoghi, raddoppio dei termini e svolgimento delle ispezioni. Il decreto legislativo
di prescrizione, nonch linclusione di nuove ipotesi di 105/2015 ha fatto qualcosa di pi di quanto definito a
delitti ambientali come presupposto della responsabilit livello europeo: nel recepire la Direttiva ha abrogato e
dellente ai sensi del D.Lgs. 231/2001. riunito in un unico testo i precedenti provvedimenti in
Vista la portata del provvedimento, Federchimica materia, in molti casi aggiornandoli, completando anche
ha seguito con estrema attenzione levoluzione del il quadro di attuazione della normativa con vari allegati
dibattito e dei lavori parlamentari su questo tema e ora del tutto nuovi. Federchimica, in particolare insieme
sta cercando di valutare i possibili effetti sulle attivit ad Assogasliquidi, si molto impegnata per suggerire
imprenditoriali. modifiche al testo inizialmente proposto, molte delle
In particolare sicuramente di grande interesse per quali sono state accolte.
le imprese, che possono incappare nel delitto di
inquinamento ambientale nel corso dellesercizio della Rifiuti, suolo e altre normative
propria attivit, la riduzione della pena prevista in caso Nel 2015 una importante novit relativa alla gestione
di ravvedimento operoso; tuttavia i tempi tecnici dei rifi uti stata lentrata in vigore della Decisione
del procedimento di bonifica (tra iter autorizzatorio ed 2014/955/UE relativa allelenco dei rifiuti e, soprattutto,
esecuzione degli interventi) non sembrano compatibili del Regolamento 2014/1357/UE che rivede i criteri di
con quelli previsti dalla norma di legge (ossia la messa classificazione dei rifiuti per allinearli al Regolamento
in sicurezza, bonifica e, ove possibile, il ripristino dello CLP.
stato dei luoghi prima della dichiarazione di apertura del Altri temi molto importanti sui quali hanno lavorato il
dibattimento di primo grado). Ministero dellAmbiente e il Parlamento italiano sono
Federchimica auspica che i giudici possano finalmente stati loperativit del SISTRI (con una ulteriore proroga
perseguire e punire in maniera efficace tutte le condotte delle sanzioni al 31 dicembre 2016), una nuova
dolose messe in atto per profitto a danno dellambiente. disciplina delle terre e rocce da scavo, il Collegato
Rimangono tuttavia ancora timori e perplessit circa Ambientale alla legge di stabilit e il disegno di legge
la contestazione dei reati colposi, considerata la per il contenimento del consumo di suolo. Questultima
genericit di alcune espressioni utilizzate dalla legge proposta contiene misure, del tutto condivisibili, volte a
68/2015 (significativo, particolarmente oneroso, etc) garantire il contenimento e il riuso del suolo ai fini della
e il raccordo, non del tutto chiaro, con la disciplina delle tutela dellattivit agricola, del paesaggio e dellambiente
bonifi che dettata dal Codice ambientale. Ad avviso ma riporta anche misure che mostrano invece un
delle imprese sarebbe dunque necessario modificare in forte squilibrio fra la tutela accordata alle esigenze

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L'industria chimica in Italia e nel mondo
RELAZIONI INDUSTRIALI E RISORSE UMANE

ambientali e quella riservata alle attivit economiche. SALUTE E SICUREZZA


Per evitare di bloccare la possibilit di sviluppo delle NEI LUOGHI DI LAVORO
attivit industriali, nel rispetto delle normative ambientali,
urbanistiche e paesaggistiche esistenti, si ritiene
fondamentale escludere dal campo di applicazione del
disegno di legge le aree situate allinterno del perimetro
A livello nazionale, in attuazione del Jobs Act, stato
pubblicato il D.Lgs. 151/2015, che modifica alcuni
articoli del D.Lgs. 81/2008. Nonostante il provvedimento
di insediamenti produttivi e logistici e quelle necessarie avesse lambizione di razionalizzare e semplificare la normativa
alla realizzazione di opere e infrastrutture ad essi relativa a salute e sicurezza sul lavoro, le disposizioni
connesse. introdotte appaiono marginali e non particolarmente
incisive per loperativit delle imprese. Inoltre, il Ministero
Economia circolare del Lavoro e delle Politiche Sociali ha lavorato al recepi-
A dicembre la Commissione europea ha pubblicato la mento della Direttiva 2014/27/UE che modifica le direttive
Comunicazione Closing the loop an action plan for 92/58/CEE (Segnaletica di salute e sicurezza nei luoghi di
the Circular Economy. lavoro), 92/85/CEE (Lavoratrici gestanti/allattamento),
La Comunicazione sulleconomia circolare affiancata 94/33/CE (Protezione dei giovani sul lavoro), 98/24/CE
da un Piano dazione che contiene un insieme di (Agenti Chimici) e la direttiva 2004/37/CE (Agenti
misure legislative e non che dovranno essere attuate Cancerogeni e Mutageni) allo scopo di allinearle al
entro il 2019. Contestualmente alla Comunicazione, la regolamento CLP, pienamente in vigore dall'1 giugno
Commissione ha gi emesso le prime quattro proposte 2015. Si attende la pubblicazione del provvedimento
di revisione legislativa relative alla Direttiva quadro sui sulla Gazzetta Ufficiale. Particolare attenzione focalizzata
rifiuti, sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio, sui rifiuti sulle attivit a livello europeo, in quanto sta emergendo
da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) e sempre pi la necessit di un dialogo costruttivo tra
sulle discariche. ECHA e Commissione Europea: nonostante gli scenari di
esposizione allegati alle schede dati di sicurezza estese
Le misure previste nella Comunicazione della siano un adempimento legato alla sicurezza prodotti,
Commissione sono divise in capitoli, tutti di grande limpatto e le ricadute operative che tali scenari comportano
interesse e impatto per le imprese chimiche: produzione vanno gestiti a livello di salute e sicurezza nei luoghi di
(ecodesign); consumo; gestione rifiuti; materie prime lavoro. Visti i numerosi dubbi interpretativi, la Commissione
seconde; aree prioritarie (plastiche, scarti alimentari, europea sta trattando largomento anche nellambito
costruzione e demolizione, biomasse e bio-prodotti); dellAdvisory Committee on Safety and Health (ACSH),
innovazione; investimenti e altri temi prioritari; che si suddivide in gruppi di lavoro specifici, caratterizzati
monitoraggio. dalla presenza di componenti delle autorit, dei datori di
lavoro e dei lavoratori. Lo stesso ACSH ha inoltre approvato
Tra i temi di maggiore preoccupazione per il settore la 4 lista di valori limite di esposizione professionale, che
chimico si segnalano il cosiddetto Non Toxic sar allegata a una futura direttiva ad hoc che gli stati
Environment, che potrebbe portare a divieti o restrizioni membri dovranno successivamente recepire nel proprio
al di fuori (o al di l) di quanto stabilito dal Regolamento ordinamento. Inoltre, si sta gi iniziando a discutere anche
REACH, e lestremamente ambizioso obiettivo proposto di una 5 lista di valori limite di esposizione. Un altro
per il riciclaggio degli imballaggi in plastica (55% al 2025). argomento che sembra farsi pi concreto la definizione
Nei prossimi mesi il pacchetto sulleconomia circolare di una nuova Direttiva cancerogeni e mutageni, molto
sar al centro del dibattito politico a livello europeo e discussa nel 2015 e in attesa di essere formalizzata in una
nazionale. prima bozza entro il 2016.

30
L'industria chimica in Italia e nel mondo

SICUREZZA PRODOTTI

Il 2015 stato caratterizzato principalmente dalle


scadenze relative al Regolamento CLP (Classificazione
ed etichettatura di sostanze e miscele) e al formato delle
avviata la proposta di un procedimento di Restrizione
rapida (ex Art.68(2) del REACH) per 291 sostanze
cancerogene, mutagene e reprotossiche (CMR)
Schede Dati di Sicurezza (SDS) mentre sono continuate potenzialmente presenti negli articoli tessili. Si tratta
le attivit di implementazione del Regolamento REACH del primo caso di applicazione di questo tipo di
(Registration, Evaluation, Authorisation, Restriction of procedimento ad una categoria di articoli.
Chemicals).

Lo stato dell'arte sulle SDS


IL REGOLAMENTO REACH La pubblicazione, nel 2015, di un regolamento che
introduce nuove disposizioni, rispetto alle precedenti,

S ebbene il 2015 non abbia rappresentato una


tappa cruciale per il REACH (la prossima scadenza
sar il 31 maggio 2018 per la procedura di
per la predisposizione delle Scheda Dati di Sicurezza,
ha aggiunto oneri per le aziende oltre a rendere ancor
pi complicata la situazione preesistente dovuta
Registrazione per le sostanze prodotte e/o importate alla presenza, in contemporanea, di diversi formati
tra 1 e 100 ton/anno) le imprese si sono trovate a delle stesse. Tale quadro complesso si protrarr nei
scontrarsi con gli altri processi del Regolamento, prossimi anni fi no alla piena entrata a regime delle
come lAutorizzazione e la Valutazione che stanno nuove disposizioni per le SDS, ovvero fino al 2017.
assumendo sempre pi importanza per una gestione inoltre aumentato il numero degli scenari espositivi
sicura dei prodotti. In merito assume un ruolo allegati ad alcune SDS determinando un carico di
fondamentale lo strumento della Scheda Dati di lavoro aggiuntivo, non solo per i produttori di sostanze,
Sicurezza (SDS) che stata ulteriormente emendata ma anche per gli utilizzatori delle stesse che si trovano
da un regolamento pubblicato proprio nel 2015. a gestire un elevato quantitativo di informazioni, la
maggior parte delle volte di non facile comprensione.
Lo stato dellarte dellAutorizzazione
e della Restrizione
Scopo dellAutorizzazione quello di assicurare che i IL REGOLAMENTO CLP
rischi, connessi alluso delle sostanze estremamente
preoccupanti, cosiddette SVHC (Substances of Very
High Concern), siano adeguatamente controllati
e che le stesse siano progressivamente sostituite
Il 2015 stato un anno molto importante per la
piena entrata in vigore del CLP dovuta allobbligo di
applicazione dei criteri di classificazione, etichettatura
(ove economicamente e tecnicamente possibile). e imballaggio per le miscele all1 giugno. Permangono
importante ricordare che lAutorizzazione si applica solo le difficolt dovute alla continua pubblicazione di
ed esclusivamente alle sostanze incluse nellAllegato aggiornamenti al Regolamento e alla mancanza di un
XIV del REACH e non vincolata ai quantitativi. Lultimo testo consolidato ufficiale. Inoltre fino all1 giugno 2017
aggiornamento di tale allegato stato in agosto del sar possibile trovare sul mercato prodotti classificati
2014 con linserimento di nove nuove sostanze per un ed etichettati in base alle vecchie disposizioni e che
totale di 31 sostanze. La lista di sostanze candidate usufruiscono delle deroghe previste per specifici casi.
allAutorizzazione Candidate List stata aggiornata La presenza di miscele che rispondono a due norme
lultima volta a dicembre 2015 con linserimento di differenti potrebbe difatti creare confusione e difficolt
cinque nuove sostanze e attualmente comprende 168 di gestione agli addetti ai lavori che si troveranno ad
sostanze. applicare, magari ad uno stesso prodotto, disposizioni
diverse.
Anche il processo di Restrizione sta assumendo Prosegue infine lattivit di riclassificazione delle
unimportanza crescente. Le restrizioni, proposte da sostanze con la presentazione, da parte delle Autorit,
uno stato membro o dallECHA (lAgenzia europea di proposte di classificazione armonizzata che andr
per le sostanze chimiche), limitano o proibiscono la attentamente monitorata perch potrebbe avere pesanti
produzione, l'immissione sul mercato o l'uso di certe ricadute sulle imprese. Un esempio quello della
sostanze che costituiscono un rischio inaccettabile formaldeide, per la cui gestione, le imprese si trovano
per la salute umana e l'ambiente. A fine 2015 stata ora ad affrontare diverse complicazioni, in particolare

31
L'industria chimica in Italia e nel mondo
SICUREZZA PRODOTTI

quelle dovute alle ricadute di tale classificazione sulla ospitano inolte tecnici di paesi in via di sviluppo per
disciplina normativa di salute e sicurezza sui luoghi di stage aziendali di tre settimane, nellambito del
lavoro, sebbene leffettiva riclassifi cazione sia stata programma di cooperazione Associate Programme
posticipata all1 gennaio 2016. istituito dallOPCW.

ALTRE TEMATICHE DI SICUREZZA Regolamenti Dual Use


PRODOTTI Questo insieme di norme comunitarie definisce elenchi
di merci e prodotti utilizzabili anche a scopi militari,
PIC Esportazione e importazione tra cui figurano molteplici sostanze e prodotti chimici.
di prodotti chimici pericolosi Lesportazione extra-UE di queste merci comporta una
Nel 2015 entrato a pieno regime lutilizzo della banca preventiva domanda di autorizzazione, specifica per ogni
dati europea sullimportazione e sullesportazione delle caso, rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico.
sostanze chimiche pericolose ePIC gestita dallECHA. Federchimica presente con un proprio esperto nella
Commissione Ministeriale che rilascia le autorizzazioni
Materiali a contatto con acque potabili di esportazione e assiste le imprese interessate nella
Nel 2015 si sono svolti i lavori per la revisione del predisposizione delle domande di autorizzazione. Visto
D.M. 174/2004 che disciplina in Italia i materiali e gli l'aumento di queste esportazioni, nel corso del 2016
oggetti che possono essere utilizzati negli impianti fissi Federchimica organizzer corsi e convegni sulla materia
di trattamento e distribuzione delle acque destinate al fine di facilitare lattivit commerciale delle imprese.
al consumo umano. Il lavori si sono concentrati
sullopportunit e la modalit di rivedere il suddetto Precursori di droghe
decreto in un ottica europea considerando ormai Alcune sostanze chimiche di uso diffuso possono
necessaria ladesione al cosiddetto 4MS (accordo tra essere usate illegalmente per produrre stupefacenti.
Francia, Germania, Olanda e Regno Unito). Nel 2016 Un'apposita normativa comunitaria, che implementa
dovrebbe essere dato lavvio agli incontri di filiera con accordi internazionali, prevede che il commercio intra
il Ministero della Salute e lIstituto Superiore di Sanit, ed extracomunitario e l'impiego di queste sostanze sia
sui diversi materiali per verifi care se il lavoro svolto, regolamentato e permesso solo ad imprese registrate
di adeguamento degli allegati del D.M. al progresso ed autorizzate. Anche in questo caso Federchimica
tecnico, in linea con le attese delle istituzioni e della assiste le imprese al fine di un corretto adempimento
futura adesione allo schema dei 4MS. degli obblighi derivanti. Inoltre, in sinergia con il Cefic,
monitora costantemente le decisioni sulla materia prese
Convenzione sulla proibizione dalla UE e dagli Organismi internazionali.
delle armi chimiche
Anche nel corso del 2015 Federchimica, quale Precursori di esplosivi
componente dell'apposito Comitato Consultivo istituito In ambito europeo previsto il divieto di rendere
presso il Ministero Affari Esteri, ha collaborato con i disponibili ai privati una lista di prodotti chimici qualora
Ministeri competenti ai fini di una corretta applicazione superino una data concentrazione massima, causa
della Legge 496/95 che ha recepito la Convenzione il loro possibile utilizzo per la preparazione di ordigni
di Parigi in Italia. La Federazione ha inoltre continuato esplosivi improvvisati (IED). Federchimica ha attivamente
nella sua attivit di assistenza alle imprese associate collaborato con i competenti Ministeri, sia prima
nelle procedure di compilazione delle dichiarazioni dellentrata in vigore della norma, avvenuta a fine 2014
annuali fornendo consulenza alle imprese in occasione ai fini di definirne a livello nazionale l'esatto perimetro di
delle periodiche ispezioni dell'Autorit Internazionale applicabilit, sia dopo, per aiutare le imprese a rispettare
OPCW. Ogni anno due imprese aderenti a Federchimica correttamente gli adempimenti previsti.

32
L'industria chimica in Italia e nel mondo
SICUREZZA PRODOTTI

IL REGOLAMENTO BIOCIDI ATTIVIT DI SUPPORTO


DI FEDERCHIMICA

L 1 settembre 2015 stata unimportante scadenza


fissata dal Regolamento in quanto rappresenta
la data a partire dalla quale le aziende che mettono F ederchimica nel corso del 2015, tramite il Comitato
Sicurezza Prodotti, ha organizzato, oltre a numerosi
a disposizione sul mercato prodotti biocidi, devono gruppi di lavoro e task force specifici sugli argomenti
garantire che o i loro fornitori di sostanze attive o di sopra menzionati, due importanti eventi: lannuale
prodotti biocidi, o loro stessi devono essere inclusi Conferenza Sicurezza Prodotti: REACH e CLP che
nella lista secondo l'articolo 95. Infatti, da tale data ha visto la partecipazione di circa 380 partecipanti e il
un biocida costituito da, contenente o capace workshop Le novit dellarchivio preparati pericolosi
di generare una sostanza attiva non pu essere con oltre 190 partecipanti, inoltre lArea Sicurezza
messo a disposizione sul mercato UE a meno che Prodotti ha collaborato allorganizzazione con AISPEC
il fornitore di sostanza o il fornitore del prodotto sia del Formulation Day.
incluso nella suddetta lista per la specifica tipologia di
prodotto biocida. Tale disposizione garantisce parit
di trattamento economico per tutti gli operatori che
agiscono nellambito del mercato dei principi attivi.

33
L'industria chimica in Italia e nel mondo

CHIMICA ED ENERGIA
LA SITUAZIONE INTERNAZIONALE del pianeta dal periodo pre-industriale. Gli studi in ambito
IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change, sotto

G li sviluppi internazionali del 2015 per il mercato


del petrolio hanno confermato ed anche acuito le
tendenze manifestatesi gi dalla met del 2014, con
legida dellONU) mettono in correlazione laumento di
temperatura con quello della concentrazione di CO2 in
atmosfera; cos i 2C di aumento di temperatura media
livelli di prezzo continuamente in discesa, che nel corso del pianeta corrispondono ad un livello di concentrazione
dellanno prima sono scesi al di sotto dei 40 $/barile, atmosferica di CO2 di 450 parti per milione (a fronte di un
poi si sono consistentemente avvicinati a 30 $/barile, valore attuale di 400 ppm). Ci richieder forti riduzioni
consentendo anche previsioni di avvicinamento futuro delle emissioni di gas serra di origine antropica (rispetto
a 20 $/barile. Anche se un periodo di prezzi bassi (e la al 1990, riferimento temporale convenzionale), per
conseguente caduta degli investimenti, quindi con una evitare gli sviluppi tendenziali corrispondenti ad aumenti
riduzione dellofferta) la migliore premessa per un futuro di temperatura di 6C e oltre. Occorre anche rilevare
riequilibrio tra domanda e offerta, e quindi per una ripresa che gli scenari energetici futuri ipotizzabili (la produzione
dei prezzi, queste sono tendenze a medio/lungo termine. di energia genera oltre il 70% delle emissioni di Gas
Le previsioni prevalenti considerano una permanenza di Serra) continueranno a basarsi in modo predominante
bassi livelli di prezzo ancora per un periodo significativo, sui combustibili fossili, e che la possibilit di raggiungere
con conseguenze negative importanti per tutti i paesi gli obiettivi dipende (oltre che da impegni diffusi e
produttori, a partire da quelli come lArabia Saudita condivisi) da sviluppi tecnologici i cui risultati non sono al
che hanno abbandonato gi a fine 2014 il ruolo di momento garantibili. Si sono definiti scenari di possibile
stabilizzatore dei livelli di produzione, pensando di evoluzione delle emissioni di Gas Serra, che traguardano
sfruttare i loro bassi costi di estrazione. Lo scopo una data generalmente compresa tra il 2035 e 2050.
di spiazzare concorrenti con costi maggiori (USA), o La figura seguente mostra (con riferimento alla CO 2, e
impedire o limitare lingresso sul mercato di altri (Iran). allo scenario 450 ppm) le tipologie delle riduzioni delle
Le conseguenze sono incompatibili con la sostenibilit emissioni necessarie per il raggiungimento dellobiettivo
economico-finanziaria dei paesi maggiormente di limitazione del riscaldamento a 2C, associato al livello
dipendenti dai ricavi delle vendite di petrolio (Russia, di concentrazione di Anidride Carbonica di 450 parti per
Venezuela, Nigeria); le produzioni non convenzionali milione.
di petrolio (shale oil), che hanno mostrato un discreta
resilienza, potrebbero essere fortemente colpite.
OPZIONI PER LA RIDUZIONE
Positive sono le conseguenze per i bilanci dei paesi forti DELLE EMISSIONI DI GAS SERRA
importatori di petrolio, che beneficiano di considerevoli
Efficienza Rinnovabili CCS
riduzioni della bolletta energetica; in questa posizione Gt energetica
si trova anche lItalia, dove per lelevatissimo peso delle 38
New Policies Scenario
accise sui carburanti ha fortemente ridotto il trasferimento 36

dei benefici ai consumatori finali. 34


32

GLI SVILUPPI DELLA POLITICA 30

CLIMATICA 28
26
24

P er quanto riguarda la politica climatica, le ipotesi


di un accordo internazionale sul clima, per gestire
con impegni diffusi e condivisi le future emissioni di gas
22

20
2010 2015 2020 2025
450 Scenario

2030 2035

serra da attivit antropiche, erano da tempo associate ai


risultati della Conferenza sul Clima (COP21, Conferenza Riduzione
delle Parti del Protocollo di Kyoto), che si tenuta a Parigi 2020 2035
Efficienza energetica 72% 44%
dal 30 novembre al 12 dicembre 2015.
Fonti rinnovabili 17% 21%
Ricordiamo che i cambiamenti climatici sono dovuti a Biocarburanti 2% 4%
un progressivo innalzamento della temperatura media Nucleare 5% 9%
del pianeta, gi aumentata di poco meno di 1C rispetto CCS 3% 22%
Total (Gt CO2) 2.5 14.8
ai livelli pre-industriali (met XIX secolo). Lobiettivo
principale di politica climatica descritto come la
Fonte: Agenzia Internazionale dell'Energia
limitazione a 2C dellincremento di temperatura media

35
L'industria chimica in Italia e nel mondo
CHIMICA ED ENERGIA

La figura mostra anche levoluzione delle emissioni di CO2 emettitore di gas serra, avendo superato anche gli USA,
possibile con le nuove misure di policy, e che mostrano ma non lo se consideriamo le emissioni cumulate, ed
un gap importante (circa 15 miliardi annui di tonnellate inoltre le emissioni pro-capite dei cinesi sono ancora
di CO2). estremamente basse rispetto a quelle degli statunitensi.
Il rilevante gap indicato dovuto essenzialmente al Questa situazione ha portato a parlare di principio di
fatto che, mentre lobiettivo che si vuole raggiungere common but differentiated responsibilities: il principio
richiederebbe una sostanziale eliminazione dei chiaro, ma la sua traduzione in pratica si rivelata
combustibili fossili, essi sono al contrario ancora estremamente ardua e finora non realizzata.
presenti, in maniera pi o meno massiccia, in tutti gli Tentativi di accordo globale vincolante sono stati fatti
scenari di simulazione che si in grado di sviluppare in occasione delle annuali Conferenze delle Parti del
(a titolo di esempio, si prevede che al 2040 gli idrocarburi Protocollo di Kyoto, specialmente alla COP15 del 2009
contribuiscano ancora al 75% del fabbisogno mondiale a Copenaghen, quando fu definito (da alcuni paesi)
di energia). lobiettivo della limitazione a 2C del riscaldamento
Occorre quindi mettere in campo nuove misure rispetto a rispetto al periodo pre-industriale. Al 2009 risale anche
quelle attualmente vigenti. La figura indicata mostra come lidea della creazione del Green Climate Fund, che
sia possibile colmare il gap di cui si parla, e quali siano dovrebbe rendere disponibili 100 miliardi di euro annui
le azioni indicate - in ordine decrescente laumento di per aiuti ai paesi in via di sviluppo che realizzano misure
efficienza energetica, il maggior impiego di fonti rinnovabili, di politica climatica.
CCS (Carbon Capture and Storage) espansione del Alla COP16 di Cancun (Messico, 2010) fu formalmente
nucleare, maggior utilizzo dei biocombustibili. approvato lobiettivo dei 2C; alla COP18 del 2012 (Doha,
Qatar) fu concordato di definire entro il 2015 (COP21 a
La natura globale del cambiamento climatico e lentit Parigi) un accordo globale per la riduzione delle emissioni,
delle azioni necessarie richiedono ovviamente unazione da rendere operativo dal 2020. Alla COP20 (2014, Lima,
globale, che dovrebbe realizzarsi attraverso la definizione Per) si defi n il meccanismo delle cosiddette INDC
di un obiettivo di riduzione delle emissioni di Gas Serra, (Intended Nationally Determined Contributions), ossia
e la sua ripartizione tra i vari paesi: in modo implicito, impegni di misure volontarie prese da singoli paesi, come
ripartire gli obiettivi di riduzione significa anche ripartire i contributo alle azioni globali di politica climatica.
significativi costi di realizzazione delle misure di riduzione. Il problema connesso con questa iniziativa, comunque
Tuttavia, presto apparso evidente come fosse difficile positiva, il fatto che gli impegni non sono vincolanti, e
condividere un equo criterio di ripartizione degli oneri, a gli effettivi risultati sono ovviamente da verificare. Si tratta
causa della diversa situazione dei vari paesi rispetto a comunque di un approccio pragmatico, viste le difficolt
parametri come quantit di emissioni attuali per paese, di prendere impegni comuni e vincolanti.
quantit di emissioni pro-capite, rapporti con la situazione
economica del paese (PIL, reddito pro-capite etc.) e, In modo non sorprendente, i possibili effetti delle misure
infine, rapporto con il valore cumulato delle emissioni nel INDC (anche se realizzate al 100%) non sono sufficienti
tempo. Ad esempio, la Cina attualmente il maggiore per le ambizioni degli obiettivi. Ci ha portato lIEA a

EMISSIONI DI GAS SERRA DA ENERGIA:


RIDUZIONI DALLO SCENARIO INDC ALLO SCENARIO BRIDGE
Gt CO2-eq

38
INDC Scenario
37 15% riduzioni upstream metano
9% riduzioni inefficienze carbone
36
17% investimenti in fonti rinnovabili
35 10% riforma sussidi fonti fossili

34
49% efficienza energetica
Bridge Scenario
33

32
2010 2015 2025 2035

Fonte: Agenzia Internazionale dell'Energia

36
L'industria chimica in Italia e nel mondo
CHIMICA ED ENERGIA

definire una serie di misure addizionali che potrebbero nel 2014, e sono in corso di discussione le misure
essere realizzate, oltre a quelle previste dalle INDC, applicative, la pi importante delle quali riguarda la
e i cui possibili risultati sono rappresentati, sotto il riforma dello schema europeo di Emissions Trading
nome di Bridge Scenario, con riferimento al 2030 e dopo il 2020.
alle emissioni di gas serra connesse con la produzione Il secondo degli obiettivi rappresenta il contributo dellUE
di energia. Si noti dal grafico come: nellambito delle INDC per la COP21; esso costituisce
i risultati dello scenario INDC siano meno avanzati di limpegno di gran lunga pi avanzato rispetto a quello di altri
quelli del New Policies Scenario del grafico precedente; paesi (che risultano come gi detto anche disomogenei e
nonostante il notevole avanzamento del Bridge comunque meno precisi).
Scenario rispetto allo Scenario INDC, i suoi risultati Non risulta finora che lazione europea sia stata
sono ancora lontani da quelli dello Scenario 450, e particolarmente efficace nellindurre comportamenti
questo ne giustifica il nome. equivalenti; inoltre, mentre gli impegni al 2030 appaiono
come indipendenti da quelli di altri paesi, non chiaro
I RISULTATI DELLA COP21 se lUnione europea intenda procedere in unazione
unilaterale, e fino a quando, oltre al 2030. Certamente

L a COP 21 si conclusa (dicembre 2015) con un


accordo che fa riferimento alle azioni volontarie che
la grande maggioranza dei paesi ha descritto nelle INDC.
esistono posizioni favorevoli a questa linea. Ricordiamo
che attualmente lUE contribuisce alle emissioni globali
di Gas Serra per circa il 10%, e che tale incidenza tende
Nonostante tali azioni siano riconosciute come insufficienti verso il 5% secondo le previsioni per il 2030-2040: esiste
per il raggiungimento dellobiettivo di limitazione a 2C quindi il rischio dellirrilevanza di sforzi pur molto consistenti
dellaumento di temperatura del pianeta rispetto ai livelli ed economicamente costosi, anche rispetto allobiettivo
pre-industriali (secondo stime esse corrispondono ad un globale a cui sono finalizzati.
limite di 2,7C se completamente realizzate), lobiettivo
dei 2C stato confermato, anzi si indicato che occorre LO SCHEMA EUROPEO DI EMISSIONS
cercare di arrivare ad un obiettivo di 1,5C. TRADING (EU ETS)
Si tratta di un compromesso, ma non stato possibile
fare di pi; comunque un passo importante nella
giusta direzione poich lassenza di meccanismi
vincolanti per gli impegni delle INDC compensata da
L Emissions Trading nasce come uno dei cosiddetti
meccanismi flessibili del Protocollo di Kyoto, indirizzato
agli stati membri, perch potessero usare il commercio di
meccanismi di rendicontazione periodica di tutti i paesi e quote di emissione a compensazione (in entrambi i sensi)
di comunicazione delle azioni realizzate; ci innescher del raggiungimento o meno degli obiettivi.
meccanismi di revisione alla pari fra stati e di trasparenza Lo schema ha poi trovato unapplicazione molto diffusa (la
verso le pubbliche opinioni che dovrebbero scoraggiare pi rilevante delle quali si realizzata in Europa, ma con
fenomeni di fuga da un impegno responsabile (freeriding). molti esempi personalizzati in diverse aree del mondo)
nella versione che coinvolge come soggetti obbligati non
La politica climatica europea: impegni i singoli stati, ma i grandi emettitori industriali.
e prospettive Lo schema stato scelto per la sua semplicit (nella
Nel contesto descritto, la caratteristica fondamentale della versione originale), rispetto allalternativa della Carbon
politica climatica dellUnione europea stata quella di Tax, in quanto il raggiungimento dellobiettivo scelto di
definire impegni e obiettivi molto avanzati, nella speranza riduzione delle emissioni di GHG, tradotto come quantit
di costituire un esempio che potesse trascinare lazione di quote in circolazione, garantito automaticamente
di altri paesi. senza interventi esterni (p.e. il livello di prezzo della Carbon
Tax, che ha come alternativa il prezzo di mercato delle
Rientrano in quanto detto la determinazione di obiettivi quote, risultante dallequilibrio tra la severit dellobiettivo
di riduzione delle emissioni di gas serra (GHG) molto e le alternative tecnico-economiche disponibili per la
significativi: riduzione delle emissioni).
entro il 2020, una riduzione delle emissioni di GHG del Lo schema prevede diversi periodi di applicazione:
20% rispetto al 1990; ci si avvia perfino a ottenere 2005-2007, essenzialmente una fase pilota e di
risultati superiori a tali obiettivi, purtroppo con il rilevante sperimentazione;
concorso della crisi economica (post 2008); 2008-2012, caratterizzato da regole nazionali;
entro il 2030, una riduzione delle emissioni di GHG 2013-2020, con impianto realmente europeo, e
del 40% rispetto al 1990; lobiettivo stato definito sottratto alliniziativa dei singoli stati membri;

37
L'industria chimica in Italia e nel mondo
CHIMICA ED ENERGIA

2021-2030, fase riguardante la riforma dello schema, che nessuno di essi rilevante per il raggiungimento
attualmente in discussione. dellobiettivo di riduzione delle emissioni di GHG,
Ci sono per delle complicazioni dovute alla circostanza comunque garantito indipendentemente da essi):
di applicazione dello schema, limitata geograficamente, la crisi economica intervenuta dopo il 2008, che ha
che hanno costretto a tener conto delle esigenze di portato ad un notevole surplus di quote sul mercato
protezione dei soggetti economici vulnerabili rispetto in combinazione con i criteri di assegnazione delle
alla competizione internazionale, caratterizzata da aree quote gratuite, ancorati ai livelli di produzione
con regole ambientali meno stringenti (in pratica lindustria pre-crisi. notevole lincremento della produzione di
manifatturiera, in quanto quella della produzione dellenergia, energia elettrica rinnovabile che, riducendo le emissioni
essenzialmente elettrica, ritenuta non vulnerabile nel effettive, ha ridotto il livello dei prezzi di mercato;
senso detto). Si parla di Carbon Leakage, ossia il rischio le azioni per arrivare ad una ripresa dei prezzi di mercato
di delocalizzazione delle attivit industriali, e delle emissioni delle quote ETS, con la creazione della cosiddetta
relative, verso le aree con regole ambientali meno severe. Market Stability Reserve (MSR), che sottrae dal mercato
Questo fenomeno ha portato ad introdurre, a favore dei (a partire dal 2019) una quantit di quote variabile
soggetti ritenuti esposti al rischio di Carbon Leakage, per tenere leccesso sul mercato entro un intervallo
misure di protezione della competitivit con interventi: determinato (ca 400-800 milioni di quote); si tratta di
sui costi diretti, attraverso regole per la distribuzione di un intervento tecnicamente inappropriato in quanto
quote gratuite, in alternativa allacquisto di quote (con i non necessario per il funzionamento dello schema e
ricavi generati a favore degli stati); risponde ad interessi che si ritengono penalizzati dal
sui costi indiretti, con la possibilit di compensazione basso livello di prezzi delle quote (banche, traders,etc.)
dei maggiori costi indotti dallEU ETS sullelettricit
acquistata dai consumatori industriali nello schema ET. La posizione dellindustria chimica
Queste misure hanno introdotto notevoli e necessarie La posizione dellindustria chimica italiana in gran parte
complicazioni in uno schema altrimenti estremamente comune alla generalit dellindustria manifatturiera, e si
semplice nella sua operativit. I risultati della COP21 sono pu cos riassumere:
dunque molto importanti anche da questo punto di vista, si riconosce alle Autorit politiche europee la
in quanto la possibile futura adozione di impegni uniformi responsabilit di definizione della politica climatica,
potrebbe portare allestensione geografica dellEU ETS e, sostenuta da adeguato consenso politico;
soprattutto, ad una notevole semplificazione delle regole si riconosce in linea di principio lutilit dellEU ETS
operative. come importante strumento di realizzazione delle misure
Nel frattempo, finch sussiste lesigenza di protezione di policy: le proposte sono volte al suo miglioramento,
della competitivit dal rischio di Carbon Leakage (si non alla sua eliminazione;
sottolinea che le pur importanti conclusioni della COP21 nella situazione attuale, caratterizzata ancora da un
non cambiano la situazione da questo punto di vista), un impegno unilaterale dellEuropa, si ritiene importante
importante principio stato stabilito dalle conclusioni del applicare le conclusioni del Consiglio europeo di ottobre
Consiglio europeo di ottobre 2014, che richiede di evitare 2014 per quanto riguarda le quote gratuite, che non
aumenti di costi, sia diretti che indiretti, per i soggetti devono subire lintervento di svariati fattori di correzione,
esposti al rischio di delocalizzazione. che sarebbero in contraddizione con lo scopo
Le conclusioni si riferiscono alla revisione dellEU ETS, dichiarato;
la cui discussione in corso, per lapplicazione nel per quanto riguarda la compensazione dei costi
periodo 2021- 2030, dopo la proposta di revisione della indiretti, si ritiene che occorra un meccanismo
Commissione Europea del luglio 2015. vincolante di applicazione a livello europeo: attualmente
importante precisare che la protezione indicata non il mancato intervento di alcuni stati (tra cui lItalia) genera
intende essere totale, ma limitata al livello della media significativi problemi di distorsione della competitivit
del 10% delle prestazioni migliori (benchmark): quindi ci intra-EU;
corrisponde ad una copertura incompleta per il 95% dei si invita a non sottovalutare il fenomeno del Carbon
soggetti, in funzione della distanza dal benchmark delle Leakage, che ha varie facce, di complessa
prestazioni effettive. identificazione e quantificazione, ad eccezione di una
Per completare la descrizione (sommaria) dei temi di esse (il cosiddetto Carbon Leakage da investimento),
rilevanti per le discussioni relative alla riforma dellEU ETS, i cui effetti si possono chiaramente apprezzare
occorre ricordare due importanti aspetti, con effetto sul anche solo a livello qualitativo, con forti ostacoli per
livello dei prezzi di mercato delle quote (precisando altres qualsiasi iniziativa industriale che debba competere

38
L'industria chimica in Italia e nel mondo
CHIMICA ED ENERGIA

con ipotesi di localizzazione extra-UE. In effetti lUE ha dei singoli stati di influenzare le politiche comunitarie.
adottato lobiettivo di portare al 20% del PIL il contributo Giova ricordare che lEuropa dipende nel suo complesso
dellindustria manifatturiera (dallattuale 15%), ma nella dallimportazione di materia prima energetica e lItalia ha il
situazione attuale sarebbe molto difficile scommettere non invidiabile primato del 78% di dipendenza. Questo,
sul suo conseguimento. al di l di falsa retorica per come strutturata la nostra
Infine, si vuole esprimere un commento in relazione economia, una condizione che ci pone davanti a scelte
alle molte proposte di semplificazione dello schema, di politica internazionale molto vincolanti.
provenienti da pi parti: molte sono certamente condivisibili,
ma riteniamo che sia poco coerente dichiararsi favorevoli I consumi lordi di energia nel 2015 si stima (il dato sar
alle semplificazioni e, nellattuale situazione di obiettiva disponibile a met 2016) si siano fermati sotto i 165
complessit operativa, non considerare di eliminare dallo Mtep in ulteriore calo rispetto al 2014 tornando ai livelli
schema i tre quarti degli attuali impianti che rappresentano del 1980.
una quota molto piccola delle emissioni regolate. La contrazione ha riguardato tutte le fonti ad eccezione
Federchimica, a favore di tale semplificazione, ritiene che delle rinnovabili (+3.9%) il cui peso sul totale
la situazione risultante da uno schema che perda solo salito al 19%, superando lobiettivo del pacchetto
il 5% delle emissioni regolate, e sia ridotto ad un quarto EU 20-20-20 con cinque anni di anticipo ma ad un
degli attuali impianti, rappresenterebbe un buon equilibrio costo troppo rilevante per la nostra economia che ne
tra complessit e capacit di gestirla da parte dei soggetti sta causando la mancata crescita.
del nuovo campo di applicazione, senza penalizzare. Il petrolio si conferma ancora una volta la principale
fonte di energia con un predominio di utilizzo
LE POLITICHE ENERGETICHE IN ITALIA nellautotrasporto. Il gas ha stabilizzato il suo consumo
al secondo posto. Finalmente nel 2015 la produzione

P arlare di politica energetica in Italia non facile, anche


se il confronto dovrebbe essere europeo per quanto
riguarda le regole di gestione dei mercati e mondiale
di elettricit da fonte rinnovabile si stabilizzata mentre
le temperature miti (il 2015 stato secondo anno pi
caldo degli ultimi 200 anni) hanno limitato il possibile
per le risorse di approvvigionamento, molto ancora recupero dei consumi di gas.
lasciato allazione dei singoli stati. Lultima vicenda
sullabbandono della costruzione del metanodotto La crisi produttiva del sistema industriale nazionale,
south stream a favore di un possibile raddoppio nella sua purtroppo drammatica intensit e rapidit, la
nel north stream esemplifi cativo della capacit possiamo vedere nei numeri che appaiono nella tabella
che segue tratta dai dati uffi ciali dellultimo Bilancio
energetico nazionale relativi al 2014, che lasciano intuire
DIPENDENZA ENERGETICA DEGLI STATI
EUROPEI NEL 2013 (%) come ormai i consumi fi nali di energia dellindustria
siano calati al terzo posto, surclassati dai consumi
residenziali e dei trasporti. Una posizione che anche
figlia dellevoluzione di tutte le economie occidentali in
questa fase di transizione da post-industriale a terziario
e servizi. In questo contesto non favorevole, il settore
chimico riuscito a minimizzare gli impatti negativi della
situazione grazie alla sua capacit di innovazione, ma
anche perch il settore pi legato agli aspetti energetici
ed ai cambiamenti legati alla green economy.

Lincentivazione delle fonti rinnovabili, elettriche in


particolare, al di fuori dello schema ETS EU, e quindi
senza logica di mercato, ha creato distorsione al sistema
con extra costi non governati, obbligando il Governo ad
introdurre meccanismi di contenimento per certi settori che
< 25 25-50 50-75 > 75 hanno ulteriormente accentuato il problema (applicazione
esenzione oneri per industrie energivore art. 39 e riduzione
Fonte: Eurostat
bolletta elettrica per la PMI del Decreto competitivit).
Occorre con forza operare una discontinuit che sia in

39
L'industria chimica in Italia e nel mondo
CHIMICA ED ENERGIA

CONSUMI FINALI, RIPARTITI PER FONTI E PER SETTORI DI CONSUMO (MTEP) - 2013

SETTORI DI CONSUMO
Industria
FONTI SECONDARIE Edilizia di cui Totale
Trasporti + manifatturiera
residenziale industria Agricoltura consumi
bunkeraggio e delle
e non chimica finali
costruzioni

Per consumi energetici: 29,764 39,509 18,733 2,974 2,256 90,262

Combustibili liquidi (benzina,


2,941 37,617 3,979 0,985 2,127 46,664
gasolio, olio combustibile, GPL)
Combustibili gassosi
21,018 0,863 11,874 1,985 0,121 33,876
(gas naturale)

Fonti rinnovabili (biomasse) 5,802 1,029 0,032 0,002 0,008 6,871

Combustibili solidi (coke) 0,003 0,000 2,848 0,002 0,000 2,851

Energia elettrica 13,652 0,899 9,196 1,729 0,462 24,209

Per consumi non energetici: 0,000 0,000 5,298 5,298 0,000 5,298

Combustibili liquidi (virgin nafta) 0,000 0,000 4,712 4,712 0,000 4,712

Combustibili gassosi
0,000 0,000 0,510 0,510 0,000 0,510
(gas naturale)

Combustibili solidi (coke) 0,000 0,000 0,076 0,076 0,000 0,076

Totale 43,416 40,408 33,227 10,001 2,718 119,769

Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico

grado di sostenere con meccanismi di mercato le fonti


energetiche rinnovabili che abbiano raggiunto o siano FOCUS SULL'INDUSTRIA:
TEE RICONOSCIUTI
prossime ad una parit di prezzo reale ed abbandonare,
lasciandole confinate alla ricerca, tutte le altre. Nel 2015 il GSE ha riconosciuto circa 3.100.000 TEE
per progetti afferenti al comparto industriale.
Discorso analogo va fatto per il gas, dove le componenti
parafi scali sul costo fi nale allutente industriale sono
arrivate al non invidiabile numero di nove per unincidenza
IND-GEN 5,4% Siderurgia e
media di circa il 10% sul costo della molecola e del IND-E
Metallurgia
34,52%
10,4%
trasporto. Tra queste, lincentivazione del conto termico,
che dovrebbe pesare a regime per 0,9 miliardi di euro Illuminazione
4% IND-FF
a carico degli utenti gas, ma che finora non ha pesato Industria 32,9%
Raffineria
11,96%
per nulla (1,7 milioni di euro nel 2014, 55,4 milioni per il 64%
Cartiera
2015) per la difficile applicabilit del provvedimento nella 8,69%
Chimica 6,63%
pubblica amministrazione e nellutenza commerciale
Vetreria 6,27%
terziaria.
Civile IND-T
Cementificio 4,95%
Abbiamo purtroppo assistito nel corso del 2015 ad una 32% 51,3% Alimentare 4,08%

forte azione del GSE nella messa in discussione del


Altro settore
meccanismo dei titoli di efficienza energetica, che primi 22,90%
in Europa, lItalia aveva introdotto nellormai lontano 2004
per supportare il sistema imprenditoriale nelleffettuare Fonte: Confindustria, GSE

40
L'industria chimica in Italia e nel mondo
CHIMICA ED ENERGIA

CERTIFICATI BIANCHI: dagli oneri di sistema (vedi art. 39). Purtroppo tale
I PROGETTI VALUTATI NEL 2015 esenzione dagli oneri di sistema nel corso del 2015
stata bloccata dalla Commissione europea alla
Nel corso dell'anno 2015 sono stati valutati, circa 11.000 concorrenza e, di fatto, dopo la prima tranche di rimborsi
richieste, cos ripartite: relativi al secondo semestre 2013, non sono stati erogati
finora gli sgravi stabiliti per legge.
RCV-S
35%
96% Richieste di Verifica e LAZIONE DI FEDERCHIMICA IN CAMPO
PPPM
Certificazione (RVC) accolte ENERGETICO
4.900.000 TEE riconosciuti
8%

RVC-C
70% Progetti (PPPM) accolti
810.000 TEE ulteriori che
L energia una variabile competitiva fondamentale
per le imprese e il costo dellenergia in Italia
mediamente pi elevato che negli altri paesi europei,
RVC-A verranno generati nei prossimi
18% anni
39% in particolare per lenergia elettrica, si resa necessaria
Ripartizione percentuale per il nostro Paese unazione di politica energetica volta
richieste valutate per tipologia - anno 2015 al riequilibrio dei costi per gli utilizzatori.
Fonte: Confindustria, GSE
Federchimica ha partecipato attivamente alla stesura del
documento di Confindustria sulla riforma del mercato
interventi di efficientamento. Nel 2015 circa l80% dei elettrico (market assessment) portato allattenzione dei
titoli che sono stati negoziati, e che servono a coprire decisori governativi e regolatori, ma purtroppo fi nora
lobiettivo nazionale al 2020, sono stati di origine lasciato solo sulla carta. Un analogo discorso, anche
industriale. se in modo pi semplificato, stato fatto anche per il
mercato gas, presentato da Confindustria nel mese di
Va infi ne segnalato che, in attuazione alla Direttiva dicembre 2015.
europea sulleffi cienza energetica, lItalia ha recepito
con fatica tale direttiva con il D.Lgs. 102 del 2014, Come si pu vedere dalle tabelle sottostanti, il lavoro
dovendo integrarlo nel 2015 con un successivo decreto da farsi sui due mercati ampiamente giustificato dal
ministeriale, ma con una estensione dellobbligo anche divario dei prezzi che ancora permane. Un importante
alle imprese energy intensive esonerate parzialmente contributo alle imprese energy intensive stato

PREZZO DELLENERGIA ELETTRICA (TASSE INCLUSE)


PER USO INDUSTRIALE E PER FASCE DI CONSUMO IN EUROPA
SECONDO SEMESTRE 2014 (/MWH)

Da 500 Da 2.000 Da 20.000 Da 70.000 Oltre


Fino a Da 20
Paese a 2.000 a 20.000 a 70.000 a 150.000 150.000
20 MWh a 500 MWh
MWh MWh MWh MWh MWh
EU (28 Paesi) 234 181 150 133 116 106 nd

Italia 323 226 187 166 137 113 100*

Germania 280 228 198 175 151 139 nd

Spagna 330 191 142 117 101 92 81

Francia 169 144 121 105 92 77 nd

Inghilterra 224 201 179 164 160 157 150

Diff. Italia vs. EU % +28 +20 +20 +20 +15 +6 ns

Fonte: Eurostat
*riferito al secondo semestre 2014

41
L'industria chimica in Italia e nel mondo
CHIMICA ED ENERGIA

PREZZO DEL GAS (TASSE INCLUSE) PER USO INDUSTRIALE IN EUROPA


PER USO INDUSTRIALE E PER FASCE DI CONSUMO IN EUROPA
NEL PRIMO SEMESTRE 2015 (/MWH)

Da 1.000.000
Fino a 1.000 Da 1.000 a Da 10.000 a Da 100.000 a Oltre i
Paese a 4.000.000
GJ 10.000 GJ 100.000 GJ 1.000.000 GJ 4.000.000 GJ
GJ
EU (28 Paesi) 62 53 44 37 33 nd

Italia 71 58 40 32 30 30

Germania 57 52 47 38 34 32

Spagna 59 54 45 39 37 36

Francia 66 53 44 35 29 nd

Inghilterra 68 49 43 35 31 nd

Diff. Italia vs. EU % +13 +9 -10 -16 -10 ns

Fonte: Eurostat

dato da Federchimica con la creazione della societ competere al livello europeo fino alla fine del secolo
consortile Energy for Growth (raggruppamento scorso.
della chimica del cemento e del vetro) che ha visto Tali realt costituiscono ancora oggi lossatura della
lingresso al 20% nella societ Interconnector Italia ed chimica di base e la configurazione RIU in grado
avviato il finanziamento per la costruzione della prima di garantire un costo della distribuzione elettrica
linea di connessione privata con la Francia. pi favorevole rispetto alla generalit dellutenza.
Federchimica si inoltre impegnata fin da inizio anno a LAEEGSI (Autorit per lenergia elettrica ed il gas ed
supportare le proprie imprese nel portare allattenzione il sistema idrico) ha emesso, alla fine del 2015, un
del Ministero dello Sviluppo Economico il delicato documento fortemente critico al riguardo, essendo
tema delle RIU (reti interne di utenza) che coinvolgono venuto purtroppo a mancare lindirizzo del Governo in
un gran numero di imprese e sono ancora oggi il cuore materia, a cui le imprese chimiche nella quasi totalit
di quel sistema dei poli chimici che aveva visto lItalia hanno opposto resistenza di fronte al TAR.

42
L'industria chimica in Italia e nel mondo

RICERCA E INNOVAZIONE

L a partecipazione delle imprese a progetti di ricerca


e innovazione nellultimo anno aumentata grazie
anche alla maggiore propensione a collaborare con
la collaborazione con le universit proseguita nel
tentativo di creare percorsi formativi sulla chimica delle
formulazioni durante il corso di laurea. Inoltre, nel corso
altri soggetti appartenenti sia al mondo pubblico sia del 2015, Federchimica ha voluto aiutare le imprese ad
al privato. approfondire la conoscenza del mondo universitario,
Queste nuove sinergie hanno portato quindi a un avviando uniniziale mappatura delle competenze e
maggiore dialogo che ha permesso lo sviluppo di delle attivit di ricerca.
prodotti innovativi e linserimento in nicchie di mercato Parallelamente allintenzione di rafforzare i rapporti
diverse. con le universit, Federchimica ha mantenuto vivo il
rapporto con il CNR, cercando di mettere in contatto le
Per supportare le imprese (soprattutto quelle non imprese interessate con il Consiglio Nazionale, al fine
strutturate e organizzate per avere un piano di ricerca di favorire iniziative congiunte di ricerca.
di medio e lungo termine), Federchimica prosegue
con un dialogo costruttivo sia con il mondo della LE RISORSE FINANZIARIE
ricerca pubblica che con le istituzioni. Nel primo caso,
rinnovando gli accordi gi presenti e rafforzando le
collaborazioni per permettere un confronto sempre pi
semplice tra le imprese, le universit e i centri di ricerca.
P er implementare le attivit di ricerca e innovazione
sono ovviamente necessari fondi e incentivi,
ottenibili e utilizzabili con regole semplici e uniformi.
Nel secondo caso, dato che spesso le istituzioni non A livello europeo, la Commissione europea sta
offrono un reale supporto alle imprese, soprattutto dal continuando nel tentativo di promuovere la ricerca
punto di vista di fondi per la ricerca e linnovazione indirizzata al mercato, pubblicando periodicamente
(spesso troppo difficili da richiedere e da ottenere), bandi per le imprese.
e della troppa burocrazia sia a livello nazionale sia La partecipazione del mondo privato nazionale ancora
a livello europeo, Federchimica porta all'attenzione piuttosto bassa, ma finalmente si sta osservando un
delle stesse istituzioni i problemi reali delle imprese e maggiore coinvolgimento e una maggiore propensione
favorisce la nascita di attivit concrete per migliorare a collaborare con altre istituzioni pubbliche e private.
il dialogo e l'utilizzo, da parte dell'industria, degli
strumenti dei Ministeri nazionali o della Commissione Per promuovere la partecipazione delle proprie
europea. imprese ai bandi nazionali e europei, Federchimica sta
proseguendo unattivit di informazione e di supporto
LE RISORSE UMANE alla presentazione di progetti.
E LE COLLABORAZIONI Attraverso lorganizzazione di seminari operativi,
CON LA RICERCA PUBBLICA Federchimica offre uno specifico servizio anche
attraverso la sua societ controllata SC Sviluppo

P er incrementare la ricerca e l'innovazione sono


fondamentali risorse economiche e risorse umane
qualificate.
chimica.
Dato che molto importante che le imprese chimiche
partecipino a questi schemi di finanziamento per
Per questo secondo aspetto, Federchimica ha aumentare la propria competitivit a livello nazionale e
proseguito il dibattito con le imprese e con le universit europeo, Federchimica intende continuare a supportare
sulla figura dei dottori di ricerca, le loro prospettive le proprie associate nellidentificazione di contatti
di inserimento nel mondo del lavoro e ladeguatezza internazionali e nella gestione dei progetti di ricerca.
dei percorsi formativi alle esigenze del mondo delle
imprese. Questo dibattito evidenzia tuttora un problema Nel programma "Horizon 2020" si d molta importanza
di coerenza tra la professionalit degli attuali dottori di alle partnership pubblico-private e alle partnership
ricerca strettamente legata alla formazione ricevuta europee per linnovazione (come ad esempio SPIRE
e le esigenze dei nuovi settori di sbocco. e la Bio-based Initiative). Questi nuovi strumenti danno
Dopo la condivisione della posizione a livello luogo alla definizione delle tematiche da finanziare
confindustriale, Federchimica ha proseguito il dialogo attraverso programmi semplici come Horizon, per
con le universit, attraverso momenti dedicati di questo motivo la partecipazione delle imprese a queste
confronto su tutto il territorio nazionale. partnership sar fondamentale, al fine di promuovere
Oltre ad affrontare la formazione dei dottori di ricerca, le proprie attivit in un contesto europeo e di avere

43
L'industria chimica in Italia e nel mondo
RICERCA E INNOVAZIONE

la possibilit di spingere la programmazione dei futuri ha continuato il suo censimento delle realt coinvolte
bandi. nella ricerca in questo settore, al fine di promuovere
A livello nazionale, le istituzioni pubbliche si stanno cooperazioni col sistema pubblico della R&S e per
finalmente impegnando nellidentificazione di risorse mostrare limpegno delle imprese nel superamento delle
e strumenti che facilitino le iniziative di ricerca e richieste normative per il miglioramento di ambiente e
innovazione (ad esempio, finanziamenti per la R&S e sicurezza.
agevolazioni fiscali per le assunzioni o per le attivit di
ricerca). I NANOMATERIALI
Questi strumenti per hanno ancora problemi di
attuazione, essendo complessi e quindi spesso
realizzabili solo da alcune tipologie di imprese con
risorse interne (umane e economiche) dedicate.
N onostante i nanomateriali siano ormai presenti in
alcune tipologie di prodotto sul mercato, in Europa
permangono ancora due correnti di pensiero: da una
parte, si sente lesigenza di nuove normative specifiche,
Importante perci il continuo dialogo tra Federchimica dallaltra si ritiene che le numerose normative esistenti
e i Ministeri per affinare questi strumenti secondo le siano sufficienti per regolare queste sostanze.
esigenze delle proprie imprese.
Il dialogo sulla modifica della definizione di nanomateriale
LA RICERCA SOSTENIBILE e sullinserimento di disposizioni specifiche nel REACH
ancora in corso e, al momento, non ancora stato

L e Piattaforme Tecnologiche continuano a svolgere


un importante ruolo di aggregatori di interessi per
la definizione di settori cui attribuire fondi per la R&S.
raggiunto un punto daccordo.
Come se non bastasse, alcuni paesi europei hanno
avviato iniziative nazionali per registrare i nanomateriali
Federchimica, per questo motivo e per interfacciarsi presenti sul mercato, attraverso diversi modelli.
meglio a livello europeo, continua a sviluppare iniziative Questi registri ovviamente stanno creando problemi alle
nel contesto della Piattaforma Tecnologica nazionale imprese, soprattutto per quanto riguarda lomologazione
Suschem Italy. Attraverso il coinvolgimento delle delle informazioni richieste e nel dialogo clienti-fornitori
imprese associate, quali leader nella definizione delle provenienti da paesi differenti, con implicazioni negative
tematiche di interesse, Federchimica si focalizzata allinterno del libero mercato.
su tre settori prioritari di ricerca: sostituzione delle
sostanze pericolose, economia circolare e aumento opportuno che lEuropa, e in particolare lItalia, continui
dellefficienza energetica. La Piattaforma porter ad affrontare con vigore lo sviluppo dei nanomateriali,
allattenzione anche delle istituzioni nazionali le istanze senza la definizione di normative specifiche che
delle imprese chimiche e continuer a relazionarsi con rischiano di bloccare levoluzione di questo settore. Le
lomologa europea. nanotecnologie infatti possono migliorare notevolmente
la qualit della vita, la competitivit dell'industria europea
Il tema della chimica sostenibile sempre pi importante e lo sviluppo sostenibile.
per le imprese e per gli stakeholders. Molte imprese
infatti hanno avviato nuove iniziative di ricerca per Federchimica continua a seguire con interesse gli
migliorare la sostenibilit dei propri prodotti e processi. sviluppi in Europa, supportando le posizioni delle
Federchimica in collaborazione con i propri associati imprese durante dibattiti internazionali.

44
L'industria chimica in Italia e nel mondo

LOGISTICA E COMPETITIVIT
STRATEGIE E OBIETTIVI EUROPEI 35 progetti transfrontalieri in grado di ridurre i tempi
di percorrenza da uno Stato europeo allaltro. Nei

U na logistica efficiente, concorrenziale e sostenibile


di grande importanza per lo sviluppo del settore
chimico. La logistica generalmente abbastanza
prossimi anni, dunque, gli sforzi dell'Unione dovranno
essere orientati verso un ripensamento nellutilizzo e
nella distribuzione delle attuali modalit di trasporto,
flessibile e propensa al cambiamento, fornendo la senza sacrificare l'efficienza e compromettere la
possibilit di rispondere rapidamente ed in modo mobilit, verso lo sviluppo e la diffusione di eco-
efficiente ai mutamenti di mercato. tecnologie, con lobiettivo di ridurre le emissioni di Gas
La logistica dovr sempre meglio adattarsi quindi alle Serra derivanti dal settore trasporti del 60% entro il
esigenze del settore chimico dove i siti di produzione 2050 rispetto ai livelli del 1990.
ed i mercati di consumo saranno sempre pi spesso
separati. Infatti gli impianti produttivi chimici di base Nota: tratto da Chemical Logistics Vision 2020 The
alla fine del loro ciclo di vita saranno difficilmente next decades key trends, impacts and solution areas
sostituiti e la capacit produttiva europea si ridurr Studio Deloitte per Cefic
rispetto alla produzione chimica mondiale. I prodotti
chimici di base saranno sempre pi importati dal SITUAZIONE ITALIANA
Medio Oriente e dal Far East; anche gli Stati Uniti
incrementeranno le loro esportazioni, grazie allutilizzo
di gas con nuove tecniche di estrazione. La Cina
sar in grado di produrre specialties, con impatti
I
l nostro Paese risulta un territorio disconnesso
nellambito delle politiche di logistica per tre
motivazioni principali:
sulla quota dellUnione europea nelle importazioni
ed esportazioni soprattutto verso lEstremo Oriente. 1. Inadeguatezza network infrastrutturale
Lindustria chimica europea dovr affrontare ulteriori LItalia si posiziona da tempo in fondo alla classifica
pressioni competitive dai concorrenti esterni allarea, europea relativa agli investimenti fissi nelle infrastrutture,
principalmente dal Medio Oriente dove si sta anche poich tali investimenti si attestano nel 2011 al 2%
costruendo nuova capacit produttiva petrolchimica. del PIL, contro il 2.3% della media dellarea euro.
L'aumento delle importazioni delle materie prime, e i Delle 270 Regioni identificate nel territorio dellUnione
conseguenti flussi provenienti dai porti della UE verso europea la Lombardia la prima classificata fra
i clienti finali, oltre che la forte espansione del mercato quelle italiane e collocata in 44 posizione per la sua
di esportazione dei prodotti chimici incrementano la dotazione infrastrutturale, mentre lultima, la Sardegna,
complessit della filiera logistica. Una logistica pi collocata in 231 posizione.
complessa richiede maggiori livelli di controllo, una A tale proposito utile mettere a confronto due
migliore gestione del rischio su tutta la catena di classifiche internazionali relative, da una parte,
distribuzione, a causa dei rischi connessi alla safety alle performance commerciali, dallaltra, al livello
e alla security, e una accurata selezione dei soggetti di competitivit del Paese. Alle ottime posizioni
in grado di gestire tale crescente complessit per raggiunte nellindice relativo a Trade Performance,
una migliore integrazione dei processi e per realizzare si contrappongono le deludenti posizioni registrate
partnership efficaci lungo tutta la catena. Aumentano nellindice Competitiveness.
inoltre le richieste di sostenibilit e di iniziative di I dati sulla competitivit sono principalmente motivati
economia circolare da parte dellopinione pubblica e dallestrema frammentazione delle procedure
dalla politica, con conseguente tendenza a ridurre le burocratico-amministrative che dilatano i tempi di
emissioni ed a incrementare i costi di logistica con transito dei beni.
nuovi modelli distributivi. LItalia dei porti, in base ai volumi di merci trasportate,
si colloca in Europa al 3 posto, dopo quelli olandesi
I crescenti volumi, se non accompagnati da e britannici, con una quota di traffico che si aggira
investimenti in infrastrutture, causeranno ulteriore intorno al 13% del volume complessivo di merci in
traffico nella distribuzione dei prodotti; lUnione transito nei porti continentali. Nel 2014 il traffico merci
europea investir per 700 miliardi di euro da qui al movimentato nei porti nazionali, pari complessivamente
2030 per collegare con le reti TEN-T 94 porti e 38 a circa 430 milioni di tonnellate, ha registrato un calo
importanti aeroporti con treni e strade, per migliorare la rispetto allanno precedente (-6%) dovuto al protrarsi
percorrenza di 15.000 km di autostrade e per attuare della crisi economica, che ha riportato i volumi di

45
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LOGISTICA E COMPETITIVIT

traffico ai livelli del 2009, nonostante la lieve ripresa della Logistica che sono stati elaborati negli ultimi
congiunturale registrata nel biennio 2010-2011. decenni. Bisogna liberarsi dei luoghi comuni, secondo
I volumi di traffico gestiti dai porti italiani si sono i quali per investire in infrastrutture si deve parlare
collocati nel 2014 ben al di sotto dei livelli raggiunti solo di grandi opere. molto importante anche
negli anni pre-crisi, considerato che nel triennio 2006- razionalizzare, ottimizzare, potenziare lesistente,
2008 era stata ampiamente superata la soglia record oltre che costruire nuove opere; inoltre non si deve
di 500 milioni di tonnellate di merci. trascurare il monitoraggio e la valutazione delluso di
Tuttavia, se si analizza il segmento dei contenitori, una infrastruttura e dei servizi che la animano.
si pu notare che il sistema portuale nazionale nel
suo complesso non raggiunge i livelli di traffico fatti In generale fondamentale che nella politica
registrare dal principale porto europeo (Rotterdam), infrastrutturale in Italia sia adottata una razionalizzazione
che si attesta oltre i 12 milioni di container mentre delle strutture logistiche e degli investimenti da
il complesso dei porti italiani supera di poco i 10 effettuare, coerentemente alle direttrici di traffico
milioni, ed allo stesso tempo, se da una parte si pu definite dallUnione europea con i corridoi trans-
rilevare una sostanziale tenuta dei porti nazionali di europei TEN-T.
destinazione finale della merce (gateway), dallaltra Gli opportuni interventi di razionalizzazione sono
non si pu nascondere la grave caduta dei porti di volti all'ottimizzazione dei diversi segmenti del ciclo
transito (transhipment). Le distanze pi eclatanti tra distributivo, sviluppando determinate aree e attuando
lItalia e gli altri quattro Paesi dipendono soprattutto pratiche di specializzazione in servizi, in relazione
dai tempi necessari per la preparazione dei documenti allhinterland industriale.
amministrativi e per leffettuazione dei controlli doganali
e sanitari (Italia 13 gg.; Germania 5 gg.; Olanda Inoltre, anche nel mondo dei trasporti stanno
5 gg.; Belgio 4 gg.; Spagna 6 gg.), che non per le trovando applicazione alcuni concetti tipici del mondo
operazioni interne al porto e di collegamento logistico informatico, come quello di Semantic Web di dati
e trasportistico verso la destinazione finale (Italia 6 gg.; logistici che consente linteroperabilit e lintegrazione
Germania 4 gg.; Olanda 5 gg.; Belgio 5 gg.; Spagna tra differenti stakeholder in uno spazio ICT comune
4 gg.). di dati logistici. Gli obiettivi sono la razionalizzazione
delle risorse e il miglioramento dellefficienza logistica
2. Accessibilit fisica e digitale ridotta con la collaborazione orizzontale fra imprese.
LOsservatorio ESPON della Commissione europea Lavvio del XXI secolo se da una parte sta portando
(European Spatial Planning Observation Network) alla luce la diffusa percezione della precariet del
monitora nel tempo levoluzione dei livelli di accessibilit quadro infrastrutturale dei trasporti e della mobilit
delle regioni che compongono lUnione europea alle in Italia, dallaltra sta disegnando nuovi scenari
principali modalit di trasporto e mette in evidenza del trasporto sostanzialmente pi leggeri, in cui la
la migliore accessibilit di Paesi come la Francia e tradizionale dimensione pesante della mobilit legata
la Germania, rispetto allItalia che occupa la decima alle opere ed ai mezzi cede progressivamente il
posizione, anche se la situazione non omogenea passo alla dimensione immateriale. Molti definiscono
per tutto il Paese. tale dimensione infostruttura, che riguarda la
La Commissione europea ha elaborato inoltre lo progressiva integrazione delle moderne tecnologie
European Digital Development Index (EDDI), il quale, dellinformazione e della comunicazione nel mondo
applicato nel 2009 agli allora 27 paesi membri dei trasporti.
dellUnione, ha prodotto una graduatoria nella misura
della digitalizzazione di un Paese che colloca lItalia Infine, ormai da tempo si rimanda in Italia una riforma
al di sotto della media europea con un punteggio seria dellautotrasporto. Bisognerebbe, fra le altre
sintetico di 2,0 a fronte di una media 2,3, fra l'altro in cose, superare i limiti dimensionali con aggregazioni,
netto peggioramento rispetto alla rilevazione del 2004. fusioni, accordi di collaborazione, anche attraverso
strumenti di incentivazione nuovi rispetto a quelli
3. Assenza di una efficace politica dei trasporti utilizzati in passato e che non hanno prodotto i risultati
Non semplice trasformare delle linee di indirizzo in auspicati.
iniziative concrete, tuttavia evidente che nel settore La debolezza del mercato dei servizi di trasporto
dei trasporti non mai stata data attuazione ai Piani merci, logistica e spedizione non legata alla

46
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LOGISTICA E COMPETITIVIT

scarsa domanda di tali servizi da parte del tessuto validit estesa a tutte le modalit di trasporto. Si
imprenditoriale italiano. Al contrario, il valore del quindi ritenuto opportuno fare una panoramica della
mercato logistico nazionale secondo solo a quello situazione normativa, che richiamasse anche quella
della Germania in Europa, mentre se si analizzano i certificativa, dei vari sistemi di confezionamento.
dati contabili delle aziende che erogano tali servizi
si rileva che il valore aggiunto generato modesto, La strada la modalit di trasporto preponderante e
tanto che nel confronto europeo le imprese italiane comunque necessaria per una distribuzione capillare
sono superate, oltre che dalla Germania, anche da sul territorio delle merci e per la gestione dellultimo
altri Paesi quali la Francia, il Belgio e lOlanda. miglio.
Il mondo dellautotrasporto in Italia polverizzato:
Nota: Tratto da Rapporto Ufficio Studi Isfort di risultavano iscritte allAlbo degli autotrasportatori
Confcommercio Una nota sui problemi e le prospettive oltre 125.000 imprese nel 2013. La disciplina
dei trasporti e della logistica in Italia dellautotrasporto negli ultimi anni ha subito notevoli
cambiamenti, passando dalle tariffe a forcella ad
LA LOGISTICA DELLIMPRESA CHIMICA un regime di liberalizzazione e poi nuovamente
E LE ATTIVIT DELLA FEDERAZIONE allimposizione di costi minimi di sicurezza da
applicare nei contratti di autotrasporto.

In Italia nel 2014 sono state trasportate 176,5 miliardi


di tkm (tonnellate per kilometro) di merci. La strada
la modalit di trasporto pi diffusa: circa il 56.5%
Tuttavia, dopo il ricorso al Tar del Lazio, presentato
da Confindustria insieme ad altre 10 Associazioni
confindustriali, inclusa Federchimica, e la pronuncia
del totale, pari a 99,7 miliardi di tkm, viaggia su della Corte di Giustizia dellUnione europea in materia,
gomma. Di questi solo il 6.3% (pari a 6,3 miliardi di i costi minimi sono stati dichiarati illegittimi e abrogati
tkm) del totale sono merci pericolose, come definite dal Governo con la legge di Stabilit 2015. Con il
da regolamenti specifici delle Nazioni Unite. I prodotti nuovo assetto normativo, il trasporto ha assunto alcune
chimici movimentati nel 2013 su strada sono pari caratteristiche simili allappalto di servizi, per quanto
a 6,4 miliardi di tkm (-12% rispetto al 2012) di cui concerne la verifica della regolarit delle imprese che
solo il 50.7% (pari a 3,2 miliardi di tkm) classificato esercitano la professione di autotrasportatore.
come merci pericolose, circa quindi il 2.5% della Attualmente possibile verificare la regolarit
movimentazione totale. contributiva/retributiva delle imprese di autotrasporto
attraverso un portale informatico dedicato e non
Federchimica, al fine di assistere le imprese pi attraverso lacquisizione del DURC (Documento
associate nella gestione delle problematiche relative Unico di Regolarit Contributiva): finalmente una
al trasporto delle merci pericolose e aiutarle ad essere semplificazione normativa, anche se lonere del
costantemente aggiornate al complesso quadro controllo sempre a carico del committente del
normativo, promuove le edizioni in lingua italiana dei trasporto.
testi di legge: Codice IMDG 37 Emendamento, in In Europa si registra invece una controtendenza:
vigore dall'1 gennaio 2016, per il trasporto via mare dopo la Germania anche lAustria ha introdotto il
delle merci pericolose; Regolamenti ADR e RID 2015 salario minimo per i conducenti di veicoli esteri che
(rispettivamente per il trasporto stradale e ferroviario trasportano merci su strada in regime di cabotaggio.
delle merci pericolose) in vigore anche in regime Tale misura garantisce losservanza di livelli retributivi
nazionale dall'1 luglio 2015. del personale viaggiante in linea con quelli praticati
Sempre nellottica di soddisfare le esigenze operative allinterno del Paese ospitante. Per ora, il Governo
delle imprese associate, derivanti dai sopracitati austriaco applica le disposizioni solo ai trasporti
regolamenti, il Comitato Logistica ha redatto la effettuati in regime di cabotaggio e non ai trasporti
monografia ADR per il trasporto di merci pericolose internazionali da e per lAustria, in attesa degli sviluppi
su strada e la linea guida Colli e unit di trasporto per della procedura di infrazione aperta su questo tema
merci pericolose e non pericolose. dalla Commissione europea nei confronti della
Questultima pubblicazione stata realizzata con Germania.
lobiettivo di formulare una proposta operativa alle
istituzioni competenti affinch, anche in Italia, un Federchimica ha avviato un ciclo di workshop sulle
certificato di omologazione di un imballaggio abbia transazioni internazionali e aspetti doganali, con

47
L'industria chimica in Italia e nel mondo
LOGISTICA E COMPETITIVIT

lobiettivo di far conoscere alle imprese chimiche, Il S.E.T. rappresenta una rete di assistenza privata
soprattutto piccole e medie, le problematiche, ma a tutte le componenti del sistema pubblico, nella
anche le opportunit commerciali derivanti dalla gestione degli incidenti che coinvolgono prodotti
gestione delle pratiche doganali. chimici attraverso lintegrazione delle reciproche
In particolare il primo evento si focalizzato sulle regole competenze. Federchimica inoltre, nellarea della
di origine delle merci, criterio fondamentale utilizzato prevenzione, ha attivato con le istituzioni e, in
sia per lapplicazione delle misure di salvaguardia particolare, con il Corpo Nazionale dei Vigili del
commerciale, il "made in", sia per la concessione di Fuoco, liniziativa di Cooperazione Nazionale per
benefici tariffari che si materializza nel riconoscimento il Miglioramento continuo della sicurezza logistica
di sgravi daziari (riduzione o esenzione dei dazi). chimica, con una serie di iniziative sul territorio,
Per supportare le autorit competenti nella gestione quali incontri tecnici, corsi di formazione, workshop
delle emergenze nel trasporto chimico, Federchimica ed esercitazioni pratiche condotte congiuntamente
gestisce e coordina le attivit del Servizio Emergenze da squadre dei Vigili del Fuoco e squadre di aziende
Trasporti S.E.T. chimiche.

48
L'industria chimica in Italia e nel mondo

RESPONSIBLE CARE:
IMPEGNI E RISULTATI PER
LO SVILUPPO SOSTENIBILE
IL PROGRAMMA RESPONSIBLE CARE La classifica, elaborata da Symbola, la Fondazione
per le Qualit italiane, considera tutti gli aspetti dello

R esponsible Care il Programma volontario di


promozione dello sviluppo sostenibile dellindustria
chimica mondiale, secondo valori e comportamenti
sviluppo sostenibile che sfuggono alla tradizionale
misura del PIL, quali: formazione, competenze e
abilit professionali, imprenditoria giovanile, parit
orientati alla sicurezza, alla salute e allambiente, di genere, stabilit occupazionale, produttivit,
nellambito pi generale della responsabilit sociale delle apertura commerciale, sicurezza e salute, ricerca e
imprese. innovazione, efficienza energetica, gestione dei rifiuti,
riduzione inquinamento, marketing e comunicazione,
Il Programma Responsible Care rappresenta letica che aggregazione, reti e circolazione di conoscenze.
guida il settore verso lo sviluppo sostenibile attraverso
il miglioramento continuo delle prestazioni. La sua In Italia, Responsible Care presente dal 1992 e
applicazione concreta allinterno delle imprese e dei siti attualmente vi partecipano 168 imprese di grande, media
produttivi avviene attraverso ladozione di un sistema di e piccola dimensione di propriet nazionale ed estera.
gestione integrato sicurezza, salute e ambiente. Queste aziende raffigurano un campione statisticamente
molto significativo dellindustria chimica in Italia, in quanto
Con il passare degli anni e con il maturare delle esigenze ne rappresentano circa il 55% del fatturato.
della societ il Programma ha esteso le sue aree di I dati che annualmente le imprese aderenti al Programma
copertura alla gestione responsabile dei prodotti lungo raccolgono, e che vengono pubblicati nel Rapporto
lintero ciclo di vita e, pi in generale, alle problematiche annuale, dimostrano come le imprese chimiche in Italia
di responsabilit sociale dellimpresa. si siano profondamente e progressivamente impegnate a
perseguire lo sviluppo sostenibile declinato nelle sue tre
Alla luce del percorso di sostenibilit intrapreso tramite dimensioni fondamentali: quella sociale, quella ambientale
Responsible Care, non sorprende che in Italia lindustria e quella economica.
chimica guidi la classifica dei settori manifatturieri in
base al loro Prodotto Interno di Qualit (PIQ), ossia alla LA SOSTENIBILIT AMBIENTALE
produzione di ricchezza nazionale.
Lefficienza nelluso delle risorse
Il criterio del fare di pi con meno da sempre
PRODUZIONE SOSTENIBILE: CONFRONTO consolidato nel modo di lavorare delle imprese chimiche.
FRA SETTORI ECONOMICI IN ITALIA Lindustria chimica ha infatti ridotto costantemente negli
(%) di Prodotto Interno di Qualit (PIQ) sul totale anni lutilizzo di materie prime, di energia e di risorse
idriche.
Ind. Chimica-Farmaceutica 59,6
Ind. Meccanica 53,0 Una delle principali materie prime ancora oggi quella di
Ind. Mezzi di Trasporto 51,9
origine fossile, che viene utilizzata non solo come fonte
Ind. Gomma-Plastica 50,1
Ind. Carta-Stampa 49,6 di energia ma anche, in percentuale variabile tra il 40 e il
Ind. Manifatturiera 49,1 50%, come feedstock, ossia trasformata in quelli che
Ind. Elettronica-Elettrotecnica 49,1 sono i prodotti della chimica di base. Rispetto al 1990 il
Ind. Alimentare 49,0
loro utilizzo si ridotto di circa il 30% in valore assoluto.
Ind. Tessile 48,8
Ind. Cuoio 46,7
Ci dovuto solo in parte alla riduzione della produzione
Ind. Metallurgica 46,2 legata agli ultimi anni di crisi, in quanto vi stato un
Ind. Minerali Non Metalliferi 44,1 aumento dell'efficienza osservabile dai consumi specifici
Ind. Legno 43,8
(ossia calcolati a parit di livello produttivo) che si sono
Altre Ind. Manifatturiere 43,3
ridotti del 17.3%.

Fonte: Fondazione Symbola; Unioncamere; Istituto Tagliacarne I consumi energetici si sono ridotti di circa il 40% rispetto
al 1990, anche a fronte di un aumento dell'efficienza

49
L'industria chimica in Italia e nel mondo
RESPONSIBLE CARE: IMPEGNI E RISULTATI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

CONSUMI DI MATERIA PRIMA energetica del 45%. Un risultato quest'ultimo molto


DI ORIGINE FOSSILE AD USO FEEDSTOCK importante se si considera che l'Unione europea si
DELL'INDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA posta l'obiettivo, a livello comunitario, di migliorare
N
l'efficienza energetica del 20% al 2020 e del 27% al
Mtep INDICE 2030.
16 105,9 110
102,3 98,0
100
14
92,4
100 Unaltra risorsa fondamentale lacqua. L'industria
95,5
12
91,4
89,4
86,2 90 chimica ha tre utilizzi idrici principali: il raffreddamento
90,1
10
88,8
87,5 degli impianti, l'utilizzo nei prodotti e la pulizia dei siti.
8,4 82,7 80
8,3
8
7,8 Rispetto al 2005 l'utilizzo di acqua si ridotto del 36%, ma
7,2
6,9
6,5 70 l'aspetto forse pi interessante che l'acqua prelevata
6 5,9
60 dalle imprese proviene solo per l'1.5% da acquedotto
4
e per l'11.8% da pozzo che sono le fonti pi scarse e
50
2 pregiate; invece le fonti principali di approvvigionamento
0 40 sono il fiume (12.4%) e il mare (74.3%) che vengono
1990 2008 2009 2010 2011 2012 2013
utilizzate per il raffreddamento degli impianti (ormai
quasi tutti dotati di sistema di recupero e ricircolo) e
consumo (Mtep) quindi, di conseguenza, il loro uso comporta un impatto
indice produzione industriale (1990=100) ambientale abbastanza limitato.
consumi specifici di materia prima di origine fossile
(1990=100)
GLI IMPATTI AMBIENTALI DELLA FASE
Fonte: ISTAT; Ministero dello Sviluppo Economico DI PRODUZIONE
(ultimi dati disponibili)

CONSUMI DI ENERGIA
L industria chimica e le imprese aderenti a Responsible
Care, considerano la riduzione degli impatti ambientali
un obiettivo fondamentale della strategia aziendale: infatti
E EFFICIENZA ENERGETICA gi dalla sottoscrizione dei principi guida del Programma
DELL'INDUSTRIA CHIMICA IN ITALIA esse si impegnano alla riduzione delle proprie emissioni
N
Mtep INDICE
di processo, a minimizzare la produzione dei rifiuti e a
12 120 garantirne il corretto smaltimento.
10,9
11 110
102,3
100 Il dato pi sorprendente anche alla luce della
10 95,5 100
88,8
92,4 Conferenza sui cambiamenti climatici che si tenuta
9
8,2 87,5 86,2
lo scorso dicembre a Parigi, riguarda le emissioni
20% 90
8 di gas climalteranti. Infatti lindustria chimica stata
6,9 7,0
7 6,8 6,8
6,6 44,8% 80 particolarmente efficiente nella riduzione delle emissioni
6 70
dirette di Gas Serra (-62% rispetto al 1990); un risultato
impressionante se si considerano gli obiettivi comunitari
5
59,5 59,3
55,1 56,0 55,2
60 complessivi di riduzione al 2020 (-20%) e al 2030 (-40%).
4 54,2
Se si valuta lindice delle emissioni specifi che, ossia
50
3
calcolato a parit di produzione, il miglioramento stato
2 40 del 57%.
1990 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2020

Questa riduzione ha riguardato fondamentalmente due


consumi di energia (Mtep) gas: lAnidride Carbonica derivante dai processi di
indice produzione industriale (1990=100) combustione e lOssido di Azoto. La prima si ridotta
indice di efficienza energetica (1990=100)
costantemente nel tempo, anche grazie allincremento
obiettivo teorico UE per efficienza energetica al 2020
(1990=100)
dellefficienza dei processi di combustione ed al
miglioramento del mix di combustibili negli usi energetici
Fonte: Enea - Odyssee Project; Istat; Ministero dello Sviluppo
Economico (ultimi dati disponibili) da parte delle imprese.
Le emissioni di Ossido di Azoto si sono abbattute di

50
L'industria chimica in Italia e nel mondo
RESPONSIBLE CARE: IMPEGNI E RISULTATI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

quasi il 90% rispetto al 2005 grazie a nuove tecnologie di processo, alle nuove tecnologie e ai sistemi di
di processo. abbattimento a camino degli impianti chimici.

Le imprese aderenti a Responsible Care sono anche


EMISSIONI DI GAS SERRA DELL'INDUSTRIA estremamente attente alla qualit dei corpi idrici in cui
CHIMICA IN ITALIA E CONFRONTO
immettono le proprie acque di scarico e sono impegnate
CON GLI OBIETTIVI DELL'UE
nel minimizzare la quantit di sostanze inquinanti emesse
MtCO2eq.
OBIETTIVO N
attraverso nuove tecnologie per il loro abbattimento che,
UE 2020 INDICE
115
congiuntamente con altre iniziative, hanno permesso di
32 29,9
100 105
migliorare gli impatti sulla biodiversit dei corsi di acqua
27

95
dolce e del mare.
20%
23,9
21,7 85
22
71,4
I principali parametri presi in considerazione nel 2014
62% 75

17
presentavano valori inferiori dal 36% al 77% rispetto al
65
13,4 1989.
12 11,2 11,2(*) 55
10,7 10,2 9,9
45 La produzione dei rifiuti totali (pericolosi e non pericolosi)
7 43,7 40,1 37,7 43,3
39,3 37,0 35 nelle imprese Responsible Care stata pari a 2,1 Mt
2 25 nel 2014, contro le 1,7 Mt del 2013 e le 1,6 del 2012.
1990 2005 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2020

Lanalisi dei dati mostra comunque degli aspetti positivi.


In primo luogo necessario evidenziare che circa 1,1
emissioni di gas serra (MtCO2eq)
Mt di rifiuti (ossia il 52% del totale prodotto) deriva dalle
indice delle emissioni specifiche (1990=100)
bonifi che dei siti inquinati, che hanno, di per s, un
(*) Il valore del 2013 non perfettamente confrontabile con quello degli anni
precedenti a causa di un aggiornamento delle metodologie di calcolo. valore ambientale, sociale ed economico positivo. Infatti
attraverso le bonifiche si ripristinano e si recuperano aree
Fonte: ISPRA; ISTAT (ultimi dati disponibili)
che diventano nuovamente utilizzabili dalle imprese e/o
dalla collettivit; se si considerano solo i rifiuti prodotti
Le altre emissioni in atmosfera sono state ridotte dalle legati alle attivit di produzione si osserva negli ultimi
imprese aderenti a Responsible Care, rispetto al 1989, tre anni una lenta e progressiva riduzione (circa 78.000
di valori compresi tra il 92% e il 99% a seconda dei t in meno), a testimonianza dell'impegno delle imprese
parametri presi in considerazione. chimiche a prevenire la generazione dei rifiuti nella fase
Questi risultati sono stati possibili grazie alle innovazioni di produzione.

EMISSIONI IN ARIA DELLE IMPRESE EMISSIONI IN ACQUA DELLE IMPRESE


RESPONSIBLE CARE RESPONSIBLE CARE
INDICE (1989=100) 1989 INDICE (1989=100) 1989
2014 2014
-99% -91% -98% -92% -77% -72% -41% -35%
100 100

80 80

65
59
60 60

40 40
28
23
20 20
9 8
1 2
0 0
SO 2 NOX Polveri COV COD N Met. Pes P

Fonte: Federchimica - Responsible Care

51
L'industria chimica in Italia e nel mondo
RESPONSIBLE CARE: IMPEGNI E RISULTATI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

In secondo luogo, in linea con il nuovo approccio I dati di fonte INAIL dimostrano che la chimica uno
dell'economia circolare, che spinge i soggetti economici dei settori con il minor numero di infortuni e di malattie
a riutilizzare il rifiuto o a trasformarlo in una nuova risorsa, professionali rapportate alle ore lavorate.
le imprese chimiche riciclano il 34.1% e destinano a
ripristino ambientale il 23.5% dei propri rifiuti. L'attenzione alla sicurezza diventa estrema negli
stabilimenti a rischio di incidente rilevante, ossia che
ricadono nell'ambito di applicazione della Direttiva
ANDAMENTO, TIPOLOGIA E DESTINAZIONE Seveso; la sicurezza della collettivit per le imprese
DEI RIFIUTI PRODOTTI DALLE IMPRESE
chimiche viene prima di ogni altro tipo di considerazione.
ADERENTI A RESPONSIBLE CARE
Mt
2,1
1,7
1,6 1,1 INFORTUNI SUL LAVORO:
0,6 0,7
CONFRONTO TRA SETTORI MANIFATTURIERI
rifiuti da attivit (2012-2014)
1,0 1,0 1,0
industriale
rifiuti da
2012 2013 2014 Settori Manifatturieri N di Infortuni Denunciati per Milione
operazioni di
di cui di Ore Lavorate(*)
pericolosi (%) 22,7 22,1 17,4 bonifica
Ind. Metallurgica 27,3

Ripartizione (%) della destinazione dei rifiuti Ind. Legno 22,1


Ind. Prodotto in metallo 21,9
Altro Incenerimento Ind. Min. Non metalliferi 20,5
Ind. Gomma-plastica 19,3
Trattamento 3,8
chimico-fisico- Ind. Alimentare 18,5
biologico 7,3 Riciclo
Ind. Manutenzione 18,0
10,4 Ind. Carta 17,8
34,1
Ind. Mobile 17,2

20,9 Ind. Macchinari 15,8


Ind. Altri mezzi di trasporto 14,9
23,5
Discarica Ind. Autoveicoli 13,5
Ind. Bevande 13,1
Ripristino
ambientale Ind. Apparecchiature 13,0
Ind. Stampa - Supporti registrati 12,5
Fonte: Federchimica - Responsible Care Ind. Tabacco 11,9
Ind. Tessile 11,3
Altre ind. Manifatturiere 9,6

LA SOSTENIBILIT SOCIALE Ind. Pelle-Cuoio 9,6


Ind. Chimica-Farmaceutica 8,8
Imprese Responsible Care 7,3

Il profondo rispetto per luomo, la valorizzazione della sua


sicurezza e della sua tutela, anche in tema di Welfare,
costituisce un valore di etica professionale fondamentale
Ind. Conf. Abbigliamento
Ind. Elettronica
Ind. Petrolifera 4,6
6,5
6,4

per le imprese che aderiscono a Responsible Care. (*) Media aritmetica relativa al triennio 2012-2014.

Fonte: Federchimica - Responsible Care


I risultati positivi raggiunti dalle imprese aderenti a
Responsible Care, che, attraverso il Contratto Collettivo
Nazionale di Lavoro (CCNL), prevede un particolare
coinvolgimento dei lavoratori e dei loro rappresentanti, La formazione dei dipendenti una variabile fondamentale
confermano che sui temi della responsabilit sociale per lottenimento dei risultati nelle aree di sicurezza, salute
anche le relazioni industriali possono avere un ruolo molto e ambiente. Le ore di formazione annue per dipendente
importante. su questi temi nelle imprese Responsible Care sono
costantemente aumentate dal 2005 al 2013 passando
Il primo impegno di Responsible Care nei confronti della dal valore di 7,4 a quello di 11,6.
dimensione sociale della sostenibilit, quello di garantire
la sicurezza e la salute dei dipendenti, attraverso luoghi Lefficacia della formazione si pu vedere confrontando le
di lavoro idonei allo svolgimento delle attivit professionali ore di formazione con la riduzione costante dellindice di
senza rischi per la salute delle persone che vi lavorano. frequenza degli infortuni.

52
L'industria chimica in Italia e nel mondo
RESPONSIBLE CARE: IMPEGNI E RISULTATI PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

CONFRONTO TRA LA FORMAZIONE SU SPESE(*) IN SICUREZZA, SALUTE


SICUREZZA, SALUTE E AMBIENTE (SSA) E AMBIENTE (SSA) DELLE IMPRESE
E L'ANDAMENTO INFORTUNISTICO NELLE RESPONSIBLE CARE
IMPRESE ADERENTI A RESPONSIBLE CARE
MILIONI DI

N ORE DI N INFORTUNI
FORMAZIONE SSA
PER ADDETTO
PER MILIONE 754
ORE LAVORATE
14 14 687 682
204
13 12,6 13 191 177 (l)
12,3 12,4
12 11,6 12
(l) (l)
11,1
11 10,4 11
10,3
10,0 9,9
10 9,5
9,5
10 496 505 550
9,2
9 8,7 9
(CO) (CO) (CO)
9,2 8,3
7,8
8 7,4 7,5 8
7,1 7,0
7 7
2012 2013 2014
6 6
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 Investimenti SSA/
Investimenti totali 25,2% 19,9% 22,1%

Spese SSA/ 2,2% 2,3% 2,6%


Fatturato

ore formazione SSA


indice di frequenza degli infortuni (*) Spese SSA = Investimenti SSA (I) + Costi Operativi SSA (CO)

Fonte: Federchimica - Responsible Care Fonte: Federchimica - Responsible Care

LA SOSTENIBILIT ECONOMICA Unindustria chimica forte e competitiva promuove lo


sviluppo sostenibile anche nel resto delleconomia e

L o sviluppo sostenibile richiede attenzione anche


alla dimensione economica, che non deve essere
trascurata n considerata in conflitto con le altre due
attraverso le sue conoscenze, le sue tecnologie ed i
suoi prodotti, si configura come un settore portatore di
soluzioni per perseguire la sostenibilit del nostro pianeta.
con le quali, al contrario, ha un rapporto sinergico. Senza Si pensi ad esempio che:
sviluppo, infatti non si creano posti di lavoro, n si hanno grazie alle innovazioni della chimica relative ai semi e
le risorse per investire nella tutela dellambiente. alle protezioni delle colture, si pu contribuire a ridurre
i problemi della fame nel mondo permettendo maggiori
Per ottenere i risultati in termini di sostenibilit ambientale produzioni agricole, prezzi pi bassi e quindi una pi
e sociale fin qui illustrati stato infatti necessario limpiego ampia disponibilit di prodotti alimentari;
di ingenti risorse finanziare e professionali. lindustria chimica in grado di fornire nuove tecnologie
per la depurazione dellacqua e per un suo migliore
Le imprese aderenti Responsible Care hanno investito utilizzo;
complessivamente 754 Milioni di euro nel 2014 per la chimica in grado di contribuire alla mitigazione del
garantire standard sempre pi elevati di sicurezza, fenomeno dei cambiamenti climatici attraverso soluzioni
salute e tutela ambientale, ossia oltre il 2.6% del fatturato in grado di ridurre i consumi energetici (es. isolamento
complessivamente generato. degli edifici, materiali leggeri per mezzi di trasporto) o di
permettere la produzione di energia da fonti rinnovabili
Attraverso queste risorse economiche, lindustria chimica (es. biodiesel tecnologie, per il solare e per leolico).
ha finanziato investimenti in nuovi impianti e macchinari
in grado di migliorare il proprio ciclo produttivo, ha Lindustria chimica, grazie allapproccio del Programma
sviluppato sistemi di gestione formalizzati (che in molti Responsible Care riuscita ad andare oltre il mero
casi hanno ottenuto la certificazione), oltre a introdurre rispetto dei limiti di legge, dimostrando negli anni il
importanti procedure di sicurezza sui luoghi di lavoro. proprio contributo allo sviluppo sostenibile.

53
Seconda parte
La chimica
e i suoi settori
In Italia sono presenti quasi 3.000 imprese
chimiche operanti in diversi settori che, spesso,
costituiscono una logica di filiera.
partendo dalla chimica di base, che produce
i costituenti fondamentali della filiera a valle, la
chimica fine e specialistica, che acquista gli intermedi
Federchimica, attraverso le sue 17 Associazioni dalla chimica di base per tramutarli in prodotti
di settore ed i rispettivi 42 Gruppi merceologici, differenziati per tutti i settori manifatturieri e, infine,
rappresenta tutti i comparti della chimica del nostro la chimica per il consumo, destinata direttamente al
Paese. Nel Rapporto sono presentati tutti i settori, consumatore finale.
La chimica e i suoi settori

CHIMICA ORGANICA E INORGANICA DI BASE


E TENSIOATTIVI

IL SETTORE la produzione in Italia di altre sostanze di chimica


inorganica di base (carbonato e bicarbonato di sodio,

N el 2015, se pur in modo discontinuo nel corso


dellanno, il comparto della chimica organica di
base in Italia ha consolidato un leggero segnale di
cloruro di calcio, perossido di idrogeno, percarbonato
di sodio), il 2015 si chiuso con una crescita del 2%.
Passando al settore dei tensioattivi, il 2015 si asse-
crescita, a cui associato un recupero di marginalit stato con consumi lievemente in ripresa rispetto allanno
dovuto anche a uno scenario di materie prime precedente. Landamento del mercato rimasto
favorevole. I principali settori di sbocco dei prodotti fortemente influenzato dalle politiche commerciali delle
della chimica organica di base hanno registrato segnali catene di distribuzione; la filiera produttiva ha subito
di recupero dei consumi rispetto al 2014 dellordine dei picchi di produzione/consumi e conseguenti
dell1-2%. rallentamenti a fasi molto alterne, attutendo quello che
Nel comparto della chimica inorganica di base, si una volta era dettato dalla stagionalit. La produzione
assistito, a livello europeo, a una sostanziale stabilit italiana stata allineata ai consumi.
nella domanda relativa ai chemicals del comparto
cloro-soda rispetto ai valori emersi nel 2014. Il LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
principale settore di utilizzo di tali derivati, quello delle
costruzioni, ha mostrato ancora un gap significativo
(-20%) rispetto ai valori pre-crisi, anche se in Paesi
quali lOlanda, la Svezia e parte dellEst Europa, si
A ssobase ha posto particolare attenzione,
unitamente a Euro Chlor, agli sviluppi relativi alla
Direttiva sulle emissioni industriali. Entro dicembre
assistito a importanti tassi di crescita. Per quanto 2017, le autorizzazioni ad esercire degli impianti
riguarda il mercato domestico, nel 2015 landamento dovranno essere riemesse tenendo conto delle
della domanda relativa ai prodotti del settore cloro- nuove migliori tecnologie disponibili. Costante
soda stato pressoch simile a quello europeo. Il stata anche lattivit di monitoraggio sulla procedura
consumo di tali derivati stato stabile nel settore delle di assegnazione delle risorse interrompibili di
costruzioni, in quello metallurgico e in quello ambientale; energia elettrica alle aziende energivore nel
mentre risultato in ripresa nel settore farmaceutico, triennio 2015-2017 e sulla predisposizione del
chimico ed energetico. Ci significa che si ancora D.L. 91/2014 con cui il Governo ha inteso ridurre i
in presenza di un gap rispetto ai valori pre-crisi non costi correlati allenergia elettrica delle piccole e medie
omogeneo nei diversi settori manifatturieri e che imprese. Particolare attenzione stata posta alla
raggiunge nel settore delle costruzioni valori del 20%. predisposizione della legge 68/2015, che introduce
Nel 2015, si assistito a unulteriore contrazione nel Codice Penale nuovi delitti contro lambiente.
dei consumi di acido solforico sia nellEuropa nord Assobase ha anche seguito lelaborazione dei criteri
occidentale sia in Cile; in particolare, negli ultimi mesi ambientali GPP (Green Public Procurement) sugli
dellanno il paese latino-americano da tradizionale edifici. La necessit di monitorare attentamente
importatore di acido solforico diventato esportatore, levoluzione di tale argomento nasce dal fatto che
a causa di una serie di cali produttivi nel settore spesso i criteri sviluppati penalizzano, senza un reale
metallurgico (produzione del rame, in primis) che fondamento scientifico, le sostanze chimiche.
hanno determinato una sovrabbondanza di prodotto Nellanno di EXPO 2015, Assobase stata
nellarea, aggravata anche dallarrivo di ingenti particolarmente attiva nella promozione di messaggi
quantitativi di acido dal Messico. La riduzione della focalizzati sullo stretto legame tra chimica di base e
domanda sudamericana si combinata con un filiera agroalimentare. LAssociazione ha contribuito alla
calo della richiesta da parte del Marocco. A fronte realizzazione della mostra Fab Food di Confindustria
di tale situazione in ambito internazionale, va tuttavia e ha partecipato al Premio Nazionale Federchimica
segnalato, come fattore positivo per il mercato Giovani, Speciale EXPO 2015.
dellacido solforico europeo in generale e italiano nello Il Premio, realizzato da Federchimica in partnership
specifico, che la domanda interna stata piuttosto con il MIUR, ha invitato gli studenti della scuola
salda. Sul fronte della materia prima, la situazione degli secondaria di primo grado a sviluppare elaborati
approvvigionamenti di zolfo ha continuato a presentare sul rapporto tra chimica e alimentazione. Nel mese
elementi di criticit, in particolare connessi al notevole di settembre stato promosso il Premio Nazionale
livello di costo dello zolfo e alla ridotta produzione Federchimica Giovani, Sezione chimica di base, per
da parte dei fornitori italiani. Per quanto riguarda le scuole primarie e secondarie di primo grado.

www.assobase.it 57
La chimica e i suoi settori

MATERIE PLASTICHE E RESINE SINTETICHE

IL SETTORE agli oggetti destinati al contatto con alimenti. A livello


nazionale si sta operando per la revisione del decreto

N el 2015, il consumo di materie plastiche vergini da


parte dei trasformatori stato di circa 5.550 kton,
con un incremento dell1.1% rispetto al 2014, grazie
ministeriale sulle acque destinate al consumo umano.
Sono proseguite, in ambito UNIPLAST, le attivit mirate
alla definizione e validazione di standard di materiale/
ad una domanda nazionale nel complesso stabile e prodotto/applicazione. Nellambito dellIstituto Italiano
a un buon sviluppo nellesportazione dei manufatti in dellImballaggio, sono state sviluppate iniziative inerenti
plastica, favorita anche dalla debolezza della valuta il contatto con alimenti, luso di materiali provenienti da
europea. riciclo post-uso e i Bio-polimeri.
Tra le poliolefine, landamento del polipropilene stato
pi che positivo (+2.2%), la domanda di polietilene a LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
bassa densit e lineare a bassa densit ha mostrato
un lieve incremento (+0.1%), mentre il polietilene
ad alta densit ha fatto segnare un calo dell1.2%. Il
polivinilcloruro rigido ha subito un calo (-1.6%), mentre
A nche PlasticsEurope Italia ha partecipato
attivamente alle diverse iniziative sviluppate
da Federchimica in occasione di EXPO 2015,
il polivinilcloruro plastificato cresciuto (+0.6%). Per contribuendo alla realizzazione della mostra interattiva
quanto riguarda la famiglia dei polistireni, il polistirene Fab Food sul ruolo dellindustria chimica nella filiera
compatto ha chiuso lanno con un incremento del 2%, agroalimentare e promuovendo il Premio Nazionale
il consumo del polistirene espanso ha subito un calo Federchimica Giovani Speciale EXPO 2015 per
(-1.7%). Il polietilentereftalato cresciuto dell1,7%, le scuole medie. Nellambito delle attivit allinterno
in forte incremento la poliammide (+5.1%); positivo di EXPO 2015, lAssociazione ha anche organizzato
landamento degli espansi poliuretanici (+1.7%). Nel presso Palazzo Italia un incontro dei componenti lo
2015, la domanda di materie plastiche riciclate da parte Steering Board di PlasticsEurope.
dei trasformatori ha raggiunto quasi 530 kton, con una
crescita dello 0.8%. Tale trend stato determinato Nel corso del 2015 PlasticsEurope Italia ha inoltre
principalmente dallincremento del polietilentereftalato organizzato e partecipato a numerose iniziative tra cui
riciclato (+2.9%), che rappresenta oltre il 20% del Identiplast 2015, la 12 edizione della Conferenza
consumo totale di materie plastiche riciclate. Sono risultati internazionale sul riciclo e il recupero delle materie
in miglioramento i polietileni a bassa densit e lineare a plastiche, svoltasi a Roma, il 29 e 30 aprile, cui hanno
bassa densit riciclati (+0.7%), che rappresentano nel partecipato oltre 230 ospiti provenienti da 30 paesi,
complesso il 34% del consumo totale. A livello europeo, rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali,
lattivit dellAssociazione in merito agli sviluppi del delle associazioni legate al recupero e al riciclo delle
pacchetto europeo sulleconomia circolare stata plastiche, del mondo accademico, delle ONG e
costante. PlasticsEurope Italia ha continuato a seguire dellindustria.
levoluzione della legislazione sul contatto con alimenti
congiuntamente alle associazioni europee della filiera LAssociazione ha anche partecipato al convegno
delle materie plastiche. A livello nazionale, stata posta Innovazione, sicurezza e sostenibilit degli imballaggi
particolare attenzione alla predisposizione dei disegni in materie plastiche per alimenti che si tenuto
di legge Collegato Ambientale e Concorrenza e del nellambito della Fiera internazionale sulle materie
provvedimento Green Act e alla stesura dei criteri GPP plastiche l8 maggio. Il convegno stato organizzato da
(Green Public Procurement) sugli edifi ci. Sono stati Federchimica/PlasticsEurope Italia, con le altre
seguiti la definizione dei decreti attuativi sulla prestazione Associazioni della filiera della plastica e lIstituto Italiano
energetica degli edifici e delle nuove norme tecniche di dellImballaggio, ed ha avuto come focus principale
prevenzione incendi. Si posta particolare attenzione linnovazione e la sicurezza degli imballaggi a contatto
alle aree di sovrapposizione tra la legislazione inerente i con gli alimenti.
rifiuti e il Regolamento REACH, in quanto fondamentali
per il riutilizzo dei materiali polimerici da riciclo. Con Infine, nel mese di settembre 2015, allavvio del nuovo
il coordinamento dellIstituto Superiore di Sanit, si anno scolastico, PlasticsEurope Italia ha lanciato il
concluso il progetto CAST 2, con la pubblicazione Premio Nazionale Federchimica Giovani Sezione
del documento relativo alla preparazione della docu- plastica, per le scuole primarie e secondarie di primo
mentazione di supporto (DoS) relativa ai materiali e grado.

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La chimica e i suoi settori

CHIMICA DA FONTI RINNOVABILI

IL SETTORE Nel 2014 il Cluster poi diventato lAssociazione SPRING


Sustainable Processes and Resources for Innovation

L impiego di biomasse rinnovabili, in alternativa


alle fonti fossili, per produrre sostanze chimiche
costituisce una grande opportunit per il futuro delle
and National Growth, che gestisce le attivit inerenti al
Cluster. Gli oltre 100 soggetti aderenti a SPRING vedono
nella costruzione di bioraffinerie avanzate, integrate nel
imprese chimiche e permette lo sviluppo di unintera territorio e volte principalmente a prodotti innovativi
filiera industriale, con significativi benefici economici ad alto valore, unopportunit per affermare un nuovo
e occupazionali. Lo sviluppo di nuove tecnologie, modello socio-economico e culturale, prima ancora
che consentono di utilizzare anche biomasse che che industriale, dando una corretta priorit alluso delle
non rientrano nellimpiego alimentare e mangimistico biomasse: gi ora ci sono potenzialit per pi di un
e coltivabili anche su terreni non adatti alle colture miliardo di euro di investimenti privati e per oltre 1.600
classiche, costituisce inoltre una spinta aggiuntiva al addetti. SPRING, dopo una iniziale mappatura delle
rilancio della chimica italiana. La possibilit, infine, di competenze degli aderenti, ha individuato una road
valorizzare biomasse derivanti da attivit agricole o map delle linee strategiche della chimica da biomasse
dellindustria alimentare, abitualmente considerate come in Italia a partire dalle priorit progettuali dei suoi aderenti,
rifiuti e come tali soggette solo a costi di smaltimento, si per poi condividerle al proprio interno e con le istituzioni
inserisce pienamente nel nuovo contesto della circular e tramutarle in concreti progetti sui quali convergono
economy. imprese, universit, centri di ricerca, consapevoli della
Tra queste tecnologie figura quella che consente la necessit di dover raggiungere massa critica per potersi
produzione di biocarburanti avanzati, ovvero ottenuti proporre sia in sede nazionale, sia in sede europea. Dalle
partendo da materie prime alternative a quelle gi progettualit espresse sono state identificate nove aree
impiegate in altri settori oppure da residui e rifiuti. In di sviluppo principali, mirate ad esprimere le tematiche e
questambito lItalia leader mondiale nella tecnologia gli ambiti tecnici e non tecnici attualmente di maggiore
di produzione di bioetanolo da residui di natura interesse per la chimica italiana da fonti rinnovabili. Tali
lignocellulosica. Un corretto sviluppo dello sfruttamento aree non esauriscono tutte le potenziali filiere produttive
delle biomasse potrebbe dare una spinta molto positiva derivanti dalle progettualit espresse, ma sono indicative
a tutta lagricoltura italiana, in quanto unefficace gestione delle tematiche principali e non devono essere viste
di questa filiera potrebbe permettere lo sfruttamento come nove entit indipendenti, ma come differenti ambiti
degli oltre 500.000 ettari di suolo coltivabile attualmente e approcci complementari e integrabili tra loro: biomasse,
inutilizzato, creando un reddito agricolo aggiuntivo per gli bioprocessi e bioprodotti. Le tre aree focalizzate sulla
agricoltori. quindi auspicabile che le norme comunitarie biomassa disponibile rappresentano una spinta verso
e nazionali prevedano opportuni incentivi che spingano limpiego nella realizzazione di numerose categorie di
linnovazione attraverso ladozione di standard di prodotti, anche non necessariamente comprese nelle
prodotto. I progetti di ricerca in questo campo implicano tipologie di prodotti considerati nelle altre aree, mentre
risorse economiche molto rilevanti, che devono trovare quelle pi focalizzate sui prodotti, a loro volta, esercitano
un giusto sostegno generale anche nel lungo periodo. uno stimolo verso la valorizzazione di differenti fonti
Operano in questo comparto in Italia, sia grandi imprese potenziali di biomassa. Le aree incentrate sui bioprocessi
molto orientate alla ricerca sulla frontiera e che hanno si presentano invece come aree trasversali legate ad
gi realizzato o stanno realizzando importanti impianti attivit di ricerca e sviluppo su tecnologie abilitanti o a
di produzione, sia imprese di piccole dimensioni che tematiche di supporto.
hanno sviluppato grandi competenze tecnologiche per In parallelo SPRING ha promosso un tavolo tra le
la produzione di beni ad alto valore aggiunto derivanti da regioni a pi forte sensibilit per la chimica da biomassa.
materie prime rinnovabili. Il tavolo fondamentale per il ruolo che le regioni hanno
nel sostegno alla ricerca, ma anche per la necessit di
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE evitare percorsi singoli e promuovere invece progettualit
interregionali. Federchimica quindi intende promuovere

Q uattro soci fondatori, tra i quali Federchimica,


hanno dato vita al Cluster Tecnologico Nazionale
Chimica Verde su impulso del Ministero dellIstruzione
le tecnologie sulle biomasse che dimostrino di essere
sostenibili e competitive, evitando che gli incentivi utilizzati
in modo improprio creino distorsioni di mercato, spreco
dellUniversit e della Ricerca e in linea con gli indirizzi della di risorse pubbliche e alterazione della concorrenza tra i
Commissione europea, con lobiettivo di incoraggiare diversi comparti produttivi. Di fatto la chimica permette
lo sviluppo delle bioindustrie in Italia attraverso un un utilizzo molto pi efficace delle biomasse rispetto
approccio interdisciplinare e globale allinnovazione. ad un utilizzo puramente energetico.

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La chimica e i suoi settori

FERTILIZZANTI

IL SETTORE Assofertilizzanti, che nel 2015 ha visto aumentare del


18% il numero di imprese certificate, lAssociazione ha

S econdo i rilevamenti del proprio comitato statistico


sui consumi di fertilizzanti, Assofertilizzanti ha
registrato nel 2014, rispetto allanno precedente, una
provveduto con lICQRF allelaborazione di un manuale
tecnico sui metodi per il campionamento dei fertilizzanti.
La pubblicazione, presentata nel corso di incontri presso
leggera contrazione di qualche punto percentuale le sedi dellICQRF di Bologna, Roma e Catania con
nellimpiego dei concimi minerali. Tale tendenza trova lintento di coprire omogeneamente il territorio italiano,
spiegazione nello sfavorevole andamento climatico esprime limpegno associativo nel consolidamento e
della prima parte del 2014 che, lasciando il terreno potenziamento dei controlli aziendali al fine di incentivare
in condizioni inidonee alla lavorazione, ha ridotto e in la fiducia dei prodotti e degli utilizzatori. Assofertilizzanti
alcuni casi impedito limpiego dei fertilizzanti. Ulteriore focalizza la propria attenzione anche nella formazione dei
spiegazione risiede nelle nuove regole introdotte dalla giovani attorno alle tematiche concernenti i fertilizzanti
PAC che, predilegendo le colture miglioratrici anzich e il loro corretto impiego. Avvalendosi di materiale
depauperanti del terreno, hanno reso meno frequente didattico fondato su principi agronomici, ma riproposto
il ricorso ai concimi. Landamento del mercato dei in un formato ad hoc per i pi piccoli (scuola primaria
fertilizzanti organici e organo-minerali ha registrato una e secondaria di primo grado), lAssociazione cerca di
crescita rispettivamente del 18 e 23%. Inoltre anche i avvicinare le nuove generazioni al settore dellagricoltura
concimi specialistici, in accordo con i trend degli ultimi con progetti divulgativi che coinvolgono direttamente
anni, hanno evidenziato rispetto al 2013 un incremento anche le imprese associate. Nello specifico, liniziativa
del 4% nel mercato nazionale e del 10% in quello estero. promossa nel 2015 si ricollegata alledizione speciale
Dopo la crescita degli anni precedenti la produzione degli EXPO del Premio Nazionale Federchimica Giovani.
ammendanti si stabilizzata sul valore complessivo di Inoltre lAssociazione ha in programma lapertura di
un milione e trecentomila tonnellate. Va precisato per un dialogo con leditoria dei libri di testo per le scuole
che una parte delle suddette unit non trova impiego elementari e medie inferiori. Tale confronto consentir
diretto, ma viene utilizzato come componente per la di contrastare i luoghi comuni che purtroppo ancora
produzione di terricci, substrati e concimi organo-minerali. accompagnano alcune affermazioni relative al mondo
Per quanto riguarda invece la distribuzione territoriale dei dei fertilizzanti. doverosa infine una riiflessione su EXPO
fertilizzanti essa continua ad avere le caratteristiche di 2015. Lesposizione durante i suoi sei mesi di apertura,
quella degli scorsi anni (67% nelle regioni settentrionali, il ha rappresentato un importante palcoscenico dove
16% in quelle centrali e il 18 % nel mezzogiorno). Il calo imbastire stimolanti discussioni attorno alle tematiche
al nord si spiega con landamento meteo sfavorevole che della produzione agricola sostenibile. Assofertilizzanti ha
non ha favorito le pratiche di fertilizzazione. Ogni anno profuso un grande impegno durante lintero svolgimento
aumentano le aziende che si convertono in tutto o in parte della manifestazione organizzando una serie di eventi
al metodo biologico di produzione e di conseguenza i finalizzati alla rappresentazione del settore e della sua
mezzi tecnici appositamente preparati per quella pratica spiccata propensione al progresso, supportati da
di coltivazione crescono costantemente (la stima si unintensa attivit di ricerca della comunit scientifica.
mantiene sul 20% annuo). Viene confermato come, nella Gli incontri con i giornalisti e la proiezione allinterno
produzione di concimi minerali le aziende presenti in Italia dellAuditorium di Palazzo Italia del film-documentario
che operano nel settore sono multinazionali o nazionali Fame! hanno evidenziato come i fertilizzanti siano degli
di media-grande dimensione, mentre sono piccole- strumenti essenziali per la nutrizione delle piante e, da qui,
medie imprese quelle che caratterizzano la produzione il soddisfacimento dei bisogni alimentari della popolazione
di concimi specialistici, organici e organo-minerali e mondiale. Il progresso scientifico del settore consentir
che pi della met dei concimi minerali costituito da di sviluppare tecnologie innovative per lelaborazione di
prodotti di importazione, sia per quanto riguarda le prodotti e modalit di distribuzione sempre pi efficaci
materie prime, sia per i prodotti finiti. e ad azione mirata che, incrementando le rese colturali
per unit di superficie, preserveranno dalla conversione
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE ad uso agricolo ulteriori nuove aree. Le attivit svolte in
EXPO lasciano in dote ad Assofertilizzanti delle preziose

A nche nel 2016 prosegue il Progetto Qualit istituito


nel 2012 fra Assofertilizzanti e lICQRF, iniziativa
finalizzata alla valutazione delle imprese associate in
informazioni in termini di livello di conoscenza e percezione
generale di cui il settore gode agli occhi dei consumatori.
Ci consentir allAssociazione di indirizzare in maniera
termini di miglioramento dei prodotti e dei processi puntuale le prossime iniziative verso le tematiche e i
produttivi. Oltre allassegnazione del Marchio di Qualit relativi aspetti di maggiore interesse per il pubblico.

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La chimica e i suoi settori

FIBRE ARTIFICIALI E SINTETICHE

IL SETTORE di capacit nella maggior parte delle fibre man-made a


livello mondiale, che incoraggia pratiche di dumping e

L e fibre chimiche (dette anche fibre man-made)


rivestono il 70% dei consumi mondiali di fibre
tessili con 68 milioni di tonnellate. Con il tempo, grazie
distorce i mercati.
In questo contesto il riconoscimento alla Cina dello status
di economia di mercato, attualmente in discussione
alle loro propriet, le fibre chimiche non solo hanno da parte dellUnione europea, metterebbe a rischio la
sostituito le fibre naturali in svariati usi nellabbigliamento capacit di questultima di definire margini anti-dumping
e nellarredamento ma hanno anche trovato utilizzo in adeguati sulle merci cinesi importate con strategie di
numerose applicazioni tecniche (auto, vestiario protettivo dumping.
e sportivo, igiene e medicina, costruzioni).
Per rimanere competitivi in uno scenario caratterizzato
La Cina, con una quota del 66%, il primo produttore da sovraccapacit globale, i produttori europei devono
mondiale di fibre man-made, in particolare di filo e fiocco sempre pi posizionarsi su segmenti a elevato valore
di poliestere. LEuropa (inclusa la Turchia) il secondo aggiunto e, parallelamente, sui pi promettenti settori di
produttore, ma con una quota assai inferiore (6.5%), e applicazione, primo fra tutti il tessile tecnico e funzionale,
mostra una presenza pi bilanciata in tutte le tipologie di con una sempre crescente attenzione alle nuove esigenze
fibre, con un posizionamento forte sulle fibre speciali e in materia di sostenibilit.
per usi tecnici.
fondamentale investire in innovazione per migliorare
Le imprese a capitale italiano di fibre man-made sono per continuamente il comfort e lestetica delle fibre e dei
lo pi strutturate in gruppi fortemente specializzati e dotati fili per gli usi nellabbigliamento e arredamento e per
della massa critica per affrontare le sfide dellinnovazione incrementare la tenacit e le performance delle fibre e
e dellinternazionalizzazione. Per queste imprese i mercati dei fili per le applicazioni tecniche. Tra le principali aree di
esteri rappresentano circa il 70% del loro fatturato globale. ricerca riveste un ruolo molto importante lo studio della
Nel 2015 landamento delle vendite sui mercati extra- combinazione dei vantaggi di diverse tipologie di polimeri
europei ha mostrato una buona crescita, ma sulla e lutilizzo dei nuovi bio-polimeri.
performance delle imprese italiane di fibre man-made
ha influito landamento deludente del tessile europeo e Linnovazione non solo di prodotto: le imprese europee
italiano. sono da anni impegnate nello sviluppo di processi
I consumi di fibra poliestere e poliammide in Europa hanno industriali sempre pi efficienti, sostenibili e rispettosi
mostrato un lieve calo nel 2015 (intorno allo 0.5%) ma dellambiente. La nuova frontiera rappresentata da un
sono attesi riprendere la crescita nel 2016 (+1%). Seppur nuovo modo di produrre, distribuire e recuperare, basato
con intensit diverse, sono calati i consumi di tutte le sul modello delleconomia circolare: i prodotti vengono
tipologie di fibre, ad esclusione del fiocco poliestere. gi progettati e sviluppati per essere sostenibili, i rifiuti
Diversificati sono stati gli andamenti in base ai diversi usi e i residui vengono trasformati in risorse. Non solo
finali: lattenzione allambiente ma anche la scarsit di alcune
ancora in calo il consumo di fibre per abbigliamento materie prime che spinge sempre pi verso il riciclo delle
e calzetteria, anche se un miglioramento atteso per fibre, delle materie prime secondarie e dei prodotti finali
la seconda parte del 2016; (bottiglie, reti da pesca, corde, vestiti) in nuove fibre.
sottotono larredamento, dove si vedono segnali di
ripresa solo in pochi selezionati paesi; Grazie a unofferta di prodotti innovativi e di qualit, le
aumentato il consumo di fibre per lauto, soprattutto imprese del settore possono continuare a contribuire al
nel primo semestre dellanno, ma con leccezione successo di diverse filiere produttive europee e del made
degli pneumatici; in Italy, diventandone partner insostituibili.
gli usi industriali hanno mostrato una moderata Tuttavia, sono necessarie azioni concrete da parte delle
crescita nelle applicazioni non filate. istituzioni per eliminare i vincoli alla competitivit che
troppo spesso gravano sul sistema italiano ed europeo,
Lindustria europea delle fibre man-made sempre pi in primis un costo dellenergia tra i pi elevati al mondo.
esposta ad elevati livelli di concorrenzialit: le importazioni Anche normative inutilmente complesse e onerose,
rappresentano ormai il 62% del totale dei consumi (dal come il REACH, danneggiano la competitivit e talvolta
50% del 2010). rischiano addirittura di bloccare i processi di sviluppo,
La capacit produttiva accumulatasi in Asia negli ultimi sottraendo tempo e risorse ad attivit strategiche quali
decenni ha portato a un significativo e strutturale eccesso la ricerca.

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La chimica e i suoi settori

AGROFARMACI

IL SETTORE del mercato degli agrofarmaci illegali (furti, contraffazioni


e importazioni parallele), stimato in circa 40 milioni di

L industria degli agrofarmaci in Italia, ha un valore


di circa 817 milioni di euro e realizza l1.5% del
fatturato globale dellindustria chimica italiana (2014),
euro, pari al 5% del mercato complessivo del settore.
Lutilizzo degli agrofarmaci illegali riveste un alto grado di
pericolosit per lambiente, per la salute dei consumatori
collocandosi al sesto posto a livello mondiale (1.7% del e degli agricoltori. Per contrastare il fenomeno Agrofarma
mercato) e al terzo a livello europeo (11% del mercato). ha attivato un servizio di numero verde 800-913083
In Italia il settore degli agrofarmaci investe in ricerca il 6% a cui si possono rivolgere tutti coloro che riscontrano
del proprio fatturato annuo complessivo: circa 48 milioni casi sospetti. Di fondamentale importanza sono state
di euro nel 2014. La ricerca e lintroduzione di nuove poi le iniziative di formazione che lAssociazione ha
tecnologie hanno consentito la produzione di molecole organizzato e organizza per i Carabinieri dei NAS, dei
sempre pi efficienti ed efficaci, razionalizzando NAC e per i diversi attori della catena distributiva degli
limpiego degli agrofarmaci. agrofarmaci. Agrofarma sostiene infatti laccordo firmato
Le pi importanti novit in ambito legislativo riguardano da Federchimica e dai Carabinieri dei NAS volto a
lapplicazione delle due principali normative di settore: intensificare i controlli per prevenire la contraffazione
Il regolamento CE 1107/2009, in vigore dal 14 dei prodotti chimici, fornendo un costante supporto
giugno 2011, che disciplina limmissione in alle forze dellordine. Per incrementare la conoscenza
commercio degli agrofarmaci di nuova registrazione, del settore e dei suoi prodotti presso i target di
prevedendo nuovi criteri di esclusione sulla base interesse, Agrofarma, in collaborazione con le imprese
della classificazione di pericolo delle sostanze. associate, promuove iniziative atte ad incrementare la
La direttiva 2009/128/CE, recepita in Italia con il conoscenza del settore.
D. Lgs. n. 150 del 14 agosto 2012, che, attraverso
il relativo Piano di azione nazionale, istituisce un Nel corso del 2015, EXPO ha rappresentato il
quadro per lazione comunitaria ai fini di incentivare contesto ideale per mettere in luce il contributo
lutilizzo sostenibile degli agrofarmaci, promuovendo degli agrofarmaci per unalimentazione sempre
anche luso della difesa integrata (IPM). pi sana, abbondante e sostenibile, in grado di
sfamare la popolazione in crescita del pianeta. In tale
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE cornice Agrofarma ha contribuito alla realizzazione
di Fab Food, la mostra di Confindustria dedicata

I ntensa stata ed la collaborazione di Agrofarma


con il Ministero della Salute per la predisposizione dei
criteri per la definizione degli agrofarmaci per usi non
allindustria alimentare italiana, organizzando visite
dedicate per un confronto pi puntuale con vari
tipi di pubblico, tra cui il mondo della scuola. A tale
professionali e la promozione di una corretta gestione target lAssociazione si rivolta anche attraverso
delle attivit di vendita ed acquisto di tali prodotti. il Premio Federchimica Giovani, Speciale EXPO,
Agrofarma , inoltre, impegnata nella diffusione delle al quale ha aderito per promuovere anche tra i
buone pratiche legate al corretto utilizzo dei prodotti pi piccoli, una corretta informazione sul settore.
fitosanitari. A livello nazionale, attraverso la pianificazione, In EXPO, in occasione dellassemblea annuale,
con le maggiori organizzazioni di produttori in Italia, di lAssociazione ha portato in scena per la prima volta lo
corsi di formazione atti a favorire la conoscenza dei spettacolo teatrale La mela della discordia. Una cena
contenuti e la corretta interpretazione delle etichette in-sostenibile. Lo spettacolo, strumento di
degli agrofarmaci al fine di garantirne un uso sostenibile. comunicazione innovativo per il settore, stato
A livello europeo, attraverso la partecipazione fattiva replicato in altri contesti, raggiungendo cos un pubblico
al progetto europeo TOPPS-WP (Train Operators to pi ampio e rappresentando unimmagine reale e pi
Promote Practices and Sustainability Water Protection), veritiera dei tanto temuti pesticidi. In questo contesto
promosso dallAssociazione europea dei produttori di si conclusa anche la terza ed ultima edizione del
agrofarmaci (European Crop Protection - ECPA), per premio Giornalistico Scientifico Alimentiamo il nostro
lindividuazione e la promozione delle Buone Pratiche futuro, nutriamo il mondoVerso EXPO 2015, che
Agricole necessarie a prevenire la contaminazione da ha permesso ad Agrofarma di lavorare con importanti
deriva, ruscellamento o inquinamento puntiforme da partner del mondo scientifi co come la fondazione
agrofarmaci dei corpi idrici superficiali. Veronesi ed Unamsi (Unione Nazionale Medico
Una delle maggiori criticit del settore riguarda la crescita Scientifica dInformazione).

62 www.agrofarma.it
La chimica e i suoi settori

PRINCIPI ATTIVI E INTERMEDI DI CHIMICA


FARMACEUTICA

IL SETTORE sempre pi importanza, ha proseguito i contatti con


Farmindustria, Assogenerici e Assobiotec, al fi ne di

L e imprese del settore guardano al futuro con un


certo ottimismo, sia perch alcuni fattori di base
delleconomia svolgono un ruolo favorevole, quali ad
condividere le proprie criticit e, con una massa critica
maggiore, agevolare una loro soluzione da parte delle
autorit.
esempio il prezzo del petrolio e il cambio del dollaro, Anche nel 2015, con lobiettivo di favorire il
sia perch si sono confermati e consolidati alcuni trend trasferimento di cultura allinterno della filiera
specifici di particolare importanza per lo sviluppo delle farmaceutica, sono state mantenute intense relazioni
imprese. con AFI (Associazione Farmaceutici Industria) e sono
state avviate iniziative su temi di comune interesse.
Le big pharma sono tornate ad acquistare in Europa, Al riguardo una giornata di approfondimento si
soprattutto per motivi di qualit e di affidabilit. Di fatto concentrata sul tema Processo di cristallizzazione
le societ farmaceutiche multinazionali hanno effettuato e propriet fisico-tecnologiche di un API (Active
scelte strategiche a medio e lungo termine con societ Pharmaceutical Ingredient).
europee, sia per i prodotti esistenti, sia per i nuovi
prodotti. I fattori premianti dei produttori di principi Nellambito della Commissione Qualit di Aschimfarma
attivi farmaceutici italiani sono: ricerca e innovazione, si sta definendo il programma per la realizzazione
qualit, sicurezza, produzioni eco-sostenibili. Va inoltre della giornata con AFI del 2016.
sottolineato che lelevato numero di lettere di non
conformit (warning letters e import alerts) emesse LAssociazione ha anche partecipato al Simposio
dalle autorit nei confronti dei produttori cinesi e indiani, AFI 2015, dal titolo Innovazione e prospettive del
ha convinto le imprese a lasciare i fornitori asiatici, settore farmaceutico: ricerca e sviluppo, produzione,
che avevano adottato politiche orientate per lo pi a distribuzione e regolamenti. Aschimfarma avr una
competere sui prezzi. partecipazione attiva anche nelledizione del 2016 che
avr luogo dall8 al 10 giugno.
Lobiettivo primario dei produttori di principi
attivi farmaceutici italiani quello di ottenere In collaborazione con lUniversit di Pavia si realizzato
unarmonizzazione delle regole a livello mondiale per un incontro in tema di Regulatory expectations on
poter competere in uno scenario di mercato ai pi impurities in drug substances: authority and industry
alti livelli qualitativi nellinteresse primario della salute perspective. Questa giornata di approfondimento,
pubblica. inserita nel Master in Tecnologie Farmaceutiche e
Attivit Regolatorie dellUniversit di Pavia, rappresenta
Le normative che maggiormente influenzano il settore un importante momento di avvicinamento delle
a livello internazionale sono: la Direttiva 2011/62/Ue imprese al mondo universitario. Nella seconda met
FMD- Falsified Medicines Directive e il GDUFA del 2016 si prevede di realizzare la quarta edizione
Generic Drug User Fee Amendments emanato dellevento sempre con lateneo di Pavia. Infine, il 4
dallFDA (Food & Drug Administration). Forum Aschimfarma La chimica farmaceutica: un
La Direttiva FMD non assicura che i principi attivi settore deccellenza dellindustria italiana, che si
utilizzati in Europa siano conformi con le Good svolto a Milano nel 2015 ha consentito di dare visibilit
Manufacturing Practices europee ovunque essi siano al settore italiano dei principi attivi farmaceutici. in
realizzati. Infatti non ci sono ispezioni obbligatorie dei fase di organizzazione il 5 Forum che sar realizzato
siti non-UE, ma solo ispezioni basate sul rischio. nel 2016, con lintenzione di dare continuit a questo
Il GDUFA ha creato una barriera allentrata nel mercato importante evento di Aschimfarma.
americano riducendo i vantaggi dei produttori meno
affidabili e di bassa qualit, che in molti casi hanno Nellambito delle manifestazioni fieristiche,
difficolt a rientrare nel mercato. particolarmente importante per il settore stato
il CPhI Worldwide 2015 a Madrid. La prossima
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE edizione del CPhI avr luogo a Barcellona dal
4 al 6 ottobre 2016 e, come di consueto, si

A schimfarma, consapevole che nel settore


farmaceutico la catena di distribuzione ha acquisito
attende una numerosa partecipazione delle
imprese del settore.

www.aschimfarma.it 63
La chimica e i suoi settori

ADDITIVI E AUSILIARI, CHIMICA FINE


E SPECIALIT PER LINDUSTRIA

IL SETTORE Il comparto composto tendenzialmente da imprese


medio-piccole e il complesso impianto normativo in

L a grande specializzazione dellindustria chimica


italiana in questi settori si trasforma direttamente
in capacit di fornire prodotti su misura, studiati
ambito di sicurezza, salute e ambiente aumenta le
difficolt gestionali che queste ultime incontrano per
affrontare senza soffrire i pesanti oneri e gli adempimenti
appositamente per soddisfare le esigenze specifiche del REACH e delle normative connesse.
del cliente. facile quindi comprendere come questo Il settore dei coloranti per lindustria tessile, cartaria e
comparto rivesta unimportanza cruciale nel trasferire conciaria rappresenta un esempio eclatante di questo
ai settori di consumo finale le innovazioni che nascono stato di crisi: le imprese di questo settore sono infatti
nella filiera chimica. Le imprese della chimica fine sono minacciate da un lato dagli elevati costi di applicazione
principalmente piccole e medie, ma sono presenti del REACH, dallaltro dallimpennata dei prezzi delle
in Italia anche grandi gruppi esteri che trovano nel materie prime provenienti da India e Cina.
nostro Paese gli utilizzatori pi allavanguardia. Queste
imprese sono particolarmente sensibili allo sviluppo LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
del mercato: i clienti sono disposti a pagare di pi solo
a fronte di vera innovazione.
A monte, il mercato concentrato e le imprese hanno
una dimensione medio/grande con una forte presenza
N egli ultimi anni lAssociazione ha moltiplicato gli sforzi
per essere ancora pi vicina a questa tipologia di
imprese sui temi legati alle criticit normative: assistenza,
sul mercato italiano di societ multinazionali con unit servizi mirati, attivit istituzionale e seminari sono solo
produttive o con uffici commerciali/distributori, mentre alcuni dei servizi che vengono forniti; in particolare i
pi limitata la presenza di societ italiane. A valle seminari vengono organizzati con la finalit di trasferire
invece alcuni settori presentano anche molte imprese agli imprenditori e ai manager del pi generale comparto
medio/piccole, che nel complesso ricoprono un ruolo di della chimica delle formulazioni (che con oltre 25 miliardi di
grandissima importanza rispetto ai concorrenti europei. euro di fatturato rappresenta quasi met della produzione
Gli additivi e ausiliari sono prodotti chimici che permettono chimica italiana), informazioni e strumenti sempre pi
di conferire al prodotto finito le caratteristiche particolari concreti e utili alladempimento delle norme, ma anche a
sempre pi richieste dal mercato per gli articoli destinati prendere consapevolezza di come le nuove sfide create
al consumo; questi sono realizzati mediante lutilizzo di dalle normative necessitino di un approccio organizzativo
numerosissime sostanze diverse, che vengono scelte sempre pi strutturato. Sempre negli ultimi anni, si sta
accuratamente e mescolate per ottenere i risultati imponendo in modo esponenziale la richiesta di una forte
desiderati. Ogni formulato estremamente specifico responsabilit di prodotto, in termini di tracciabilit della
per la funzione richiesta, per questo si configurano sicurezza chimica degli articoli immessi al consumo,
come specialit chimiche. I prodotti di chimica fine sono soprattutto da parte della grande distribuzione a valle dei
invece prodotti di sintesi che ricoprono sostanzialmente settori tessile e conciario. Questa si sta concretizzando
lo stesso ruolo che additivi e ausiliari assumono per i in una pericolosa diffusione di richieste di certificazioni e
settori manifatturieri: sono quindi alcune delle principali capitolati di fornitura volontari, che impongono il rispetto
materie prime per lindustria degli additivi e degli ausiliari. di limiti di soglia, caratteristiche chimico-fisiche, uso o
Le numerose e sempre nuove esigenze che emergono assenza di specifici chemicals, spesso basati purtroppo
dai settori finali vengono quindi soddisfatte grazie a una su una cultura tecnico-scientifica e su una conoscenza
vasta gamma di additivi e ausiliari specialty, per industria della chimica carente o del tutto priva di fondamenti.
tessile, cartaria, conciaria, per il trattamento delle acque A tal fine, il gruppo additivi, ausiliari e specialit per
e/o per materie plastiche, elastomeri, coating e altri, che lindustria lavora insieme ad altre associazioni del
a loro volta necessitano di innumerevoli intermedi, principi settore: UNIC, SMI, etc, per accrescere sempre pi una
attivi, catalizzatori e prodotti di chimica fine, insieme alle consapevolezza di filiera che porti alla divulgazione di una
materie prime provenienti dalla chimica di base. corretta cultura scientifica e a sottolineare la costante
Le imprese della chimica fine e quelle degli additivi attenzione che lindustria chimica tenuta a dedicare
e ausiliari per lindustria presenti in Federchimica, allo sviluppo di prodotti sicuri per luomo e per lambiente.
rappresentate in AISPEC dai Gruppi intermedi, principi Prosegue infine la collaborazione con l'associazione
attivi, catalizzatori e prodotti di chimica fine e additivi, tedesca TEGEWA, finalizzata alla creazione di importanti
ausiliari e specialit per lindustria, vantano un fatturato sinergie che permettano di rappresentare al meglio gli
di oltre 3.600 milioni di euro e danno lavoro a circa 6.300 interessi di determinate filiere chimiche, in particolare
addetti in pi di 100 imprese associate. quella del tessile e del cuoio, a livello europeo.

64 www.aispec.it
La chimica e i suoi settori

ADDITIVI E AUSILIARI PER LA DETERGENZA


E PRODOTTI OLEOCHIMICI

IL SETTORE consultabili le classificazioni dei tensioattivi aggiornate al


II ATP (Adeguamento al Progresso tecnico) del CLP per

Il settore dei tensioattivi e additivi per la detergenza


coinvolge tutte quelle sostanze che entrano a far
parte della formulazione di un detergente: tensioattivi,
i pericoli per la salute umana. Questi documenti sono
molto importanti per il settore perch riflettono lalta
competenza delle imprese aderenti, e sono un valido
enzimi, disinfettanti, biocidi etc. strumento per dimostrare al legislatore che il settore
Allinterno di questo gruppo merceologico sono anche gi ben presidiato/controllato e armonizzato.
rappresentati in Federchimica i prodotti oleochimici.
Come noto, questultimi sono intermedi importanti Altro argomento a cui il Gruppo ha dedicato molta
per la produzione di tensioattivi, in particolare dei attenzione nellultimo periodo la definizione dei
tensioattivi non ionici. Il comparto ha risentito in questi biotensioattivi. A tale scopo un rappresentante industriale
ultimi anni della pressione competitiva dei paesi del stato inserito nel gruppo di lavoro di normazione CEN,
sud-est asiatico, ove la disponibilit di materia prima volto a stabilire la nomenclatura dei biotensioattivi,
significativamente maggiore. La tipologia di imprese nonch la metodologia analitica per distinguerli nelle
rappresentate nel Gruppo ausiliari per la detergenza, diverse classi.
tensioattivi e prodotti oleochimici varia sia per
dimensione (multinazionali e PMI), sia per variet di Il Gruppo sta monitorando inoltre liter di revisione dei
prodotti commercializzati e sintetizzati. criteri per lassegnazione del marchio Ecolabel a sei
gruppi di prodotti detergenti. Particolare attenzione
I tensioattivi svolgono unazione fondamentale rivolta al criterio della biodegradabilit anaerobica, che,
nellattivit della detersione in quanto permettono come sostenuto da tempo dalla Associazione, non deve
lallontanamento del grasso e delle polveri in tutti i essere un criterio di ammissibilit o meno al marchio
processi di pulizia domestica e industriale, grazie alla Ecolabel.
loro capacit di abbassare la tensione superfi ciale,
cio la forza che agisce sulla superficie che divide due Per quanto riguarda i temi cari alle imprese oleochimiche
liquidi non miscibili. Queste sostanze sono impiegate, si segnala la pubblicazione della Direttiva 2015/1513
per le proprie propriet chimico-fisiche, anche come cosiddetta Direttiva ILUC che modifica la Direttiva RED
disperdenti, emulsionanti, schiumogeni o antischiuma (2009/28) per recepire i concetti di utilizzo a cascata
e solubilizzanti e pertanto trovano la loro collocazione (cascade using) e gerarchia dei rifi uti. In particolare
nei detersivi per stoviglie, per i capi dabbigliamento, allallegato IX della Direttiva riportato lelenco
per i mobili e per gli oggetti ma anche nei prodotti che dei materiali che godono del principio del doppio
usiamo quotidianamente per la nostra igiene personale: conteggio (double counting), tra questi vi sono: olio
bagnoschiuma, shampoo, creme etc. esausto da cucina e grassi di categoria 1 e 2. in via
di finalizzazione la posizione comune sullinterpretazione
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE del Regolamento 1905/2015 relativo al monitoraggio
della diossina negli oli, grassi e prodotti da essi derivati

L e attivit del Gruppo additivi e ausiliari si sono


concentrate anche per il 2015 nel monitoraggio
e nella divulgazione delle attivit e dei documenti
destinati allalimentazione animale. Lo scopo del
documento sia quello di chiarire agli enti di controllo
come verificare le disposizioni previste dal regolamento
predisposti dal CESIO (European Committee of per i prodotti oleochimici, sia di suggerire alle imprese
Organic Surfactants and their Intermediates) nonch del settore raccomandazioni o azioni da mettere in atto
di tutte le comunicazioni e linee guida realizzate dalla per evitare la contaminazione dei prodotti lungo la filiera.
Direzione Tecnico Scientifica di Federchimica.
Prosegue infine lattivit di scambio di esperienze sulla
In particolare, sono state rese disponibili le gestione delle problematiche legate alla manipolazione
raccomandazioni del CESIO per quanto riguarda dellossido di etilene con lobiettivo di semplificare le
le classificazioni CLP dei tensioattivi (pericoli per richieste normative previste dal Regio Decreto del 1927
lambiente, pericoli per la salute umana). Da maggio sulla base delle attuali vigenti normative, quali Seveso,
2015 attraverso il sito internet del CESIO sono, infatti, decreto legislativo 81/2008, REACH e CLP.

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La chimica e i suoi settori

INGREDIENTI COSMETICI,
ADDITIVI FARMACEUTICI E FRAGRANZE

IL SETTORE europea degli Ingredienti Cosmetici, nelle attivit che


riguardano il chiarimento legale sullAnimal Testing Ban

U n prodotto cosmetico la combinazione di


diversi fattori quali: formula, sicurezza, efficacia,
colore, profumazione, gradevolezza al tatto, scelta e
(ATB) per rispondere sia ai requisiti di altre legislazioni
europee (p.e. REACH), sia a normative di paesi terzi. Il
caso ha gi ottenuto un suo primo risultato a maggio
compatibilit del packaging. 2014 da parte della Corte inglese per quanto riguarda
Nello specifico la formulazione di un prodotto cosmetico la non ammissibilit al bando di commercializzazione
linsieme degli ingredienti e la loro quantit. Gli di prodotti cosmetici contenenti ingredienti testati
ingredienti che compongono un prodotto cosmetico su animali per soddisfare requisiti per la legislazione
possono essere molto diversi tra loro per origine, REACH. Per quanto riguarda la seconda parte del
caratteristiche, propriet chimico-fisiche, processi chiarimento il caso in questo periodo sotto esame
produttivi e campi dimpiego. Le principali categorie da parte della Corte di Giustizia europea. Lo scopo di
in cui possono essere suddivisi sono le seguenti: questazione di ottenere una certezza interpretativa
coloranti, emollienti (sostanze grasse), estratti naturali, valida in tutti i paesi europei.
filtri solari, principi funzionali, tensioattivi, emulsionanti,
lipidi, umettanti, conservanti antimicrobici e fragranze. Prosegue inoltre lattivit di collaborazione tra Mapic/
EFfCI con gli organizzatori della Fiera internazionale
I prodotti cosmetici posti sul mercato dellUnione Making Cosmetics, come occasione di presentare
europea devono rispettare le norme contenute e promuovere le attivit svolte. Anche questanno
nel Regolamento 1223/2009 che rappresenta la Mapic/EFfCI sono intervenuti al convegno con dei
legislazione comunitaria sui cosmetici, con particolare propri interventi dedicati a: nanomateriali, impatto del
riguardo alla loro composizione, sicurezza, efficacia ed recepimento del Protocollo di Nagoya per gli ingredienti
etichettatura. cosmetici, tematiche regolatorie e di sicurezza
Al fine di garantire al consumatore un prodotto cosmetico attualmente in discussione a livello europeo e alle GMP
fi nito sempre pi sicuro ed effi cace, gli ingredienti del settore.
impiegati nelle formulazioni sono continuamente A tal riguardo si segnala che nel 2015 stato organizzato
sotto esame da parte dei comitati scientifici a livello da EFfCI in collaborazione con Mapic il corso di training
comunitario. sulle EFfCI GMP. Le giornate formative, sebbene fossero
dedicate agli enti di certifi cazione, hanno riscosso
Come noto nella scelta di un nuovo prodotto cosmetico maggiori adesioni da parte delle imprese associate.
da parte del consumatore la profumazione svolge un
ruolo di primo piano. Gli ingredienti per fragranze sono Per quanto concerne il settore delle fragranze si
quindi molecole estremamente importanti e spesso segnala che stato pubblicato il 48 aggiornamento
determinano il successo commerciale di un prodotto al Codice di autoregolamentazione IFRA (International
rispetto allaltro. Fragrance Association), con le relative scadenze per
Questo settore variegato rappresentato in Aispec limplementazione. Il codice IFRA un insieme di
in particolare dal Gruppo aromi e fragranze, in quanto standard per le sostanze impiegate nelle fragranze che
storicamente molte materie prime erano impiegate con mantenuto sempre aggiornato in base alle pi recenti
il duplice scopo di aroma e fragranza e dal Gruppo conoscenze scientifiche.
Mapic per le altre tipologie di ingredienti.
Lo scorso 8 ottobre 2015 stato pubblicato il Report
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE finale della consultazione pubblica, chiusa il 14 maggio,
sui fragrance allergens. La Commissione nel corso

A l Gruppo Mapic aderiscono le imprese produttrici


e distributrici di ingredienti cosmetici sia di origine
vegetale, sia di natura chimica e le aziende di servizi
dellultima riunione di ottobre con le parti interessate
ha informato di voler procedere al bando nel 2016 di
tre sostanze (HICC, Atranol e Chloroatranol), mentre,
rivolte al settore cosmetico, con un fatturato annuo per i provvedimenti connessi allinformazione da
medio che si attesta intorno ai 340 milioni di euro e con dare al consumatore sulla presenza degli allergeni
un numero di addetti superiore a 1.000. nei cosmetici, sono richiesti tempi pi lunghi poich
Il Gruppo Mapic coinvolto tramite EFfCI, la Federazione presentano diverse criticit.

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La chimica e i suoi settori

CHIMICA PER IL SETTORE


ALIMENTARE

IL SETTORE per legge a requisiti di purezza e sicurezza per il


consumatore: le sostanze impiegabili nella formulazione

G li ingredienti specialistici per il settore alimentare


comprendono aromi, additivi, coadiuvanti
tecnologici, enzimi, amidi, ingredienti nutrizionali, ovvero
degli aromi sono valutate e inserite nella lista comunitaria
delle sostanze aromatizzanti consentite, o nella lista
positiva delle sostanze ammesse quali aromatizzanti di
prodotti che svolgono molte importanti funzioni nella affumicatura. Per garantire la sicurezza del consumatore,
produzione, trasformazione e conservazione degli le liste sono soggette a revisione delle valutazioni, in
alimenti moderni e rappresentano il contributo pi diretto funzione delle variabili condizioni duso degli aromi. Le
della chimica alla produzione alimentare. imprese del settore presenti in Italia sono sia filiali italiane
di multinazionali, sia piccole e medie imprese locali. Il
Additivi alimentari e coadiuvanti tecnologici settore ha beneficiato negli ultimi mesi della ripresa dei
Landamento del settore fortemente condizionato dalla consumi alimentari interni, oltre che del buon andamento
richiesta di prodotti specialistici che vadano incontro dellexport alimentare made in Italy.
sia alle necessit tecnologiche degli alimenti moderni
(migliore conservabilit, facilit di lavorazione, riduzione Materie prime per integratori alimentari
degli sprechi) sia alle richieste dei consumatori (per e alimenti funzionali
esempio prodotti che siano rapidi e facili da consumare), I prodotti di questo settore sono ingredienti nutrizionali o
ma anche allattenzione mediatica che dipinge gli additivi salutistici, aggiunti ad alimenti di uso comune (alimenti
come superflui o peggio ancora pericolosi. Tale visione arricchiti) o in integratori alimentari. Per fare alcuni
ignora che il settore uno dei pi normati a livello esempi, si possono citare vitamine, minerali, probiotici,
comunitario e i prodotti sono utilizzati secondo dosaggi omega3, fibre, estratti vegetali. Sul mercato italiano
e campi dimpiego stabiliti dallUnione europea per sono presenti in parallelo grandi realt multinazionali,
garantire la massima sicurezza del consumatore. che mantengono la loro forza su prodotti con mercato
particolarmente consolidato (vitamine e minerali), oltre a
Amidi e derivati aziende pi piccole, spesso leader in nicchie specifiche
Lindustria amidiera una bio-raffineria che, partendo (probiotici, estratti vegetali). Il settore ha grande interesse
dalla materia prima cereale, crea numerosi prodotti, nellinnovazione, sia per la ricerca di nuovi ingredienti o
molti dei quali classificati specialty chemicals. Lamido, formulazioni da proporre ai clienti, sia nella ricerca di nuovi
prodotto da cereali, sia un ingrediente impiegato sbocchi, soprattutto quando imprese non alimentari (p.e.
direttamente nei prodotti alimentari, sia una materia prima farmaceutiche) si affacciano nel settore degli integratori
da cui ricavare altri ingredienti specialistici (es. glucosio, alimentari. In questi casi fondamentale affiancare alla
isogluciosio, acidi organici, polioli), altrettanto utilizzabili fornitura di materie prime anche un servizio tecnico e
come ingredienti o come substrati per la crescita di lieviti, regolatorio valido per il prodotto finito, con approfondita
microrganismi ed enzimi utili alle produzioni alimentari. conoscenza delle norme relative alle materie prime e
La produzione europea di amidi e derivati dipende da ai prodotti alimentari finiti (etichettatura e indicazioni
costi della materia prima e dellenergia pi alti rispetto ad nutrizionali e salutistiche, Novel Food, autorizzazioni
altre parti del mondo. Questo aspetto di vitale importanza ministeriali).
deve essere debitamente considerato nellambito dei
negoziati TTIP, il Trattato Transatlantico per il Commercio LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
e gli Investimenti, al fine di garantire equi livelli di
concorrenza della nostra industria. Labolizione nel 2017
del regime delle quote zucchero potr inoltre permettere
alle imprese del settore una maggiore produzione di
L e imprese del settore durante EXPO 2015 hanno
, supportato la realizzazione della mostra Fab
Food presso Padiglione Italia, un percorso ideato per
zuccheri da cereali, necessaria per soddisfare la forte ragazzi e famiglie con l'obiettivo di fare cultura sul
domanda mondiale. ruolo insostituibile di scienza, tecnologia e industria
per un'alimentazione veramente sostenibile, che offra
Aromi cibo sicuro, in quantit e qualit adeguate per tutti,
Gli aromi derivano da materie prime naturali o possono contrastando i diffusi approcci ideologici. Loccasione
essere sostanze di sintesi e le definizioni riportate stata fondamentale per sviluppare una collaborazione
sulletichetta degli alimenti consentono di risalire alla tra Federchimica e le associazioni di Federalimentare che
tipologia di aroma contenuto, garantendo la massima rappresentano i clienti, affrontando insieme tematiche
informazione al consumatore. Gli aromi rispondono della filiera agro-alimentare.

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La chimica e i suoi settori

OLI LUBRIFICANTI

IL SETTORE consentono di aumentare lefficienza nei processi e nei


macchinari in cui vengono utilizzati. Inoltre la sostenibilit

G li oli lubrificanti sono prodotti connotati da specifiche


caratteristiche utili per le pi varie applicazioni.
Si tratta di un tipico prodotto di chimica delle specialit,
risulta essere in costante aumento grazie allinnovazione
tecnologica del settore: mediante formulazioni innovative,
basi lubrificanti pregiate e pi resistenti allossidazione
realizzato additivando ad un olio base (ottenuto dalla e allabbassamento della viscosit si ottiene laumento
prima raffinazione del petrolio, oppure dalla rigenerazione della vita media e del potere lubrificante dellolio e questo
di oli usati o da fonti rinnovabili) sostanze e formulati porta a sua volta a una riduzione del consumo energetico
chimici. e delle emissioni di CO2. Andando poi ad analizzare i
Il mercato italiano vede la coesistenza di numerose due principali settori di sbocco del comparto, industria
aziende specializzate di piccole e medie dimensioni e autotrazione, si nota nel primo caso un crescente
con grandi societ petrolifere e multinazionali chimiche: orientamento verso la sostituzione delle basi minerali
il comparto risulta cos strutturato in un centinaio di con quelle vegetali e lutilizzo di pacchetti di additivi
operatori, per un totale di circa 3.000 addetti. ecocompatibili, nel secondo, verso prodotti a basso
Nel 2015 si stima che il settore abbia fatturato circa tenore di zolfo e, grazie alluso di additivi ad elevato
2 miliardi di euro; dopo il calo del 2% registrato nel potere detergente, bassa produzione di PM10.
2014, il consumo di lubrificanti nel 2015 risulta essere in
crescita dello 0.6%. Analogamente a quanto avvenuto Infine, grazie al COOU (Consorzio Obbligatorio degli Oli
lanno precedente, nel 2015 il settore industriale ha Usati), in Italia viene raccolto quasi il 50% dellolio usato
avuto una contrazione, con consumi in discesa del 1%; prodotto, che viene poi rigenerato, trasformando un
il comparto autotrazione mostra invece una crescita del rifiuto pericoloso per lambiente in materie prime preziose
2.3%, incremento favorito dal picco di immatricolazioni (oli base, gasoli e bitumi) e ottimizzando quindi limpiego
di autovetture registrato in Italia nel 2015 (+15.5%). Per di una risorsa naturale come il petrolio.
il 2016 ci si pu attendere una ripresa per il comparto
dellindustria ed una conferma dei consumi per il settore LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
dellautotrazione.

Pur non essendo integrati con il ciclo del petrolio e


presentando un mercato del tutto diverso da quello
Il Gail, Gruppo aziende industriali della lubrificazione,
rappresenta realt medio piccole e importanti
multinazionali, imprese produttrici di basi lubrificanti da
dei carburanti (dimensione ridotta delle transazioni, raffinazione e da rigenerazione di oli usati e produttrici
netta prevalenza di piccoli produttori ed estrema di lubrificanti finiti e di additivi. I rappresentanti di queste
differenziazione del prodotto), i lubrificanti vengono realt eterogenee si ritrovano periodicamente nellambito
impropriamente assimilati ai prodotti energetici e delle riunioni del Gail, che viene riconosciuto come
devono purtroppo combattere contro unimposta un importante luogo di aggregazione e confronto sui
elevata, ingiustificata, pressoch unica in Europa e per problemi settoriali. Preziosissimi risultano poi essere
di pi inefficiente: limposta di consumo. A dispetto della i contributi dei comitati e gruppi di lavoro, cos come
sua inefficienza, infatti, limposta di consumo continua la costante collaborazione con lassociazione europea
a essere in vigore e a imporre notevoli costi fissi alle di riferimento, UEIL, Union of the European Lubricants
imprese, senza tuttavia impedire fenomeni di evasione Industry, di cui il Gail socio fondatore.
ed elusione fiscale, che sono molto frequenti soprattutto
sulle importazioni e sui piccoli volumi. Un ulteriore importante sforzo verso la sostenibilit
stato compiuto a livello associativo mediante la firma,
Gli oli lubrificanti sono formulati che spesso contengono avvenuta il 19 giugno 2013, dellaccordo quadro tra Gail
componenti pericolosi: di qui la grande importanza per e ANCI, lAssociazione Nazionale dei Comuni Italiani.
il settore delle normative di sicurezza prodotto (REACH, Tramite questo accordo si intende sensibilizzare i comuni
CLP, regolamento biocidi) e del codice ambientale, per sulle tematiche ambientali, con la finalit di facilitare da
la corretta gestione dei rifiuti. parte dei governi locali lassunzione di un ruolo di punta
Tuttavia gli oli lubrificanti sono da considerarsi prodotti nel processo di attuazione delle politiche in materia di
altamente sostenibili, innanzitutto perch, riducendo acquisti verdi, favorendo cos lutilizzo di oli lubrificanti
lattrito tra organi meccanici in movimento relativo, rigenerati e oli biodegradabili da parte dei comuni stessi.

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La chimica e i suoi settori

ABRASIVI

IL SETTORE LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE

Il settore degli abrasivi molto variegato, sia in termini di


categorie di produzione, sia per quanto riguarda i molti
settori che utilizzano questi prodotti.
G razie allazione sinergica con lAssociazione
europea di riferimento FEPA, European Federation
of Abrasives Producers, il settore monitora attentamente
ogni ambito tecnico e normativo di possibile impatto.
Si hanno infatti gli abrasivi flessibili (carte, tele, fibre),
gli abrasivi rigidi (mole convenzionali vetrificate a L a t t i v i t d e l l A s s o c i a z i o n e c o n s i s t e s i a
legante ceramico e mole troncatrici a centro depresso nellaggiornamento degli standard tecnici CEN e ISO
a legante organico resinoide) e i superabrasivi, tutti che riguardano, a livello nazionale e comunitario, i
prodotti che trovano impiego in edilizia, in meccanica, requisiti di sicurezza, i test e i metodi di prova dei
nellautomobilistica, nel fai-da-te. prodotti, sia lassistenza nellapplicazione specifica
Il mercato italiano degli abrasivi si conferma tra i pi delle normative comunitarie sulla sicurezza del
importanti a livello europeo, sia dal punto di vista prodotto e sulla salute dei lavoratori (REACH, CLP,
dellutilizzo sia, soprattutto, dal punto di vista della etc.). LAssociazione valuta le specificit e limpatto
produzione. delle normative su questo peculiare settore, in
particolare se queste ultime vanno ad influenzare
Gli aspetti congiunturali relativi agli abrasivi sono lapprovvigionamento delle materie prime e il loro
fortemente legati allandamento dei settori clienti nelle utilizzo, anche in relazione alla salute e alla sicurezza
differenti aree produttive, dunque si ha tipicamente sui luoghi di lavoro.
un andamento differenziato in funzione dei settori
di produzione e anche del mercato di destinazione. Federchimica rappresenta le multinazionali presenti
Permane una situazione difficile, ma in leggera in Italia e le realt nazionali medie o medio-piccole,
ripartenza, per le vendite interne, mentre rimane positivo concentrate soprattutto nel Nord Italia (Piemonte,
lexport, trainato da una domanda mondiale che sembra Veneto e Lombardia) che danno lavoro a circa 2000
proseguire nel rafforzamento post crisi cominciato da addetti.
qualche tempo.
Federchimica assiste e rappresenta le specifiche
Il settore si conferma particolarmente sensibile alle necessit del comparto, attraverso i rapporti con le
questioni legate agli oneri a carico dei produttori, istituzioni nazionali ed europee, garantisce il supporto
soprattutto in relazione alle normative comunitarie e tecnico nellapplicazione delle normative gi citate,
nazionali (autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, nonch lassistenza sullapplicazione del CCNL, per il
agli scarichi idrici, gestione dei rifiuti), che implicano quale mantiene una propria autonomia sindacale con
un grande impegno anche dal punto di vista una specifica visibilit settoriale e norme a tutela delle
amministrativo, in aggiunta agli stringenti parametri caratteristiche tipiche delle imprese degli abrasivi.
derivanti dalle norme.

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La chimica e i suoi settori

SMALTI PER CERAMICA, PIGMENTI


INORGANICI E OSSIDI METALLICI

IL SETTORE quello digitale che da evento marginale divenuto


protagonista del quotidiano in ogni campo. Il fenomeno

T radizionalmente, la piastrella di ceramica italiana


risulta essere apprezzata in tutto il mondo. La
capacit di abbinare un indiscusso gusto con una
non ha trascurato il settore ceramico che ha fatto propria
questa rivoluzione implementando con successo la
decorazione a getto dinchiostro nei propri processi
costante innovazione di prodotto hanno permesso alle produttivi in ogni parte del mondo.
imprese produttrici di continuare a operare su numerosi In termini volontari, i produttori di inchiostri per stampa
mercati seppur in presenza di un costante aumento digitale aderenti a Ceramicolor, per rispondere alle
dei concorrenti che spesso producono in contesti esigenze di informazione in tema di Schede Dati di
pi favorevoli che consentono di beneficiare di costi Sicurezza (SDS) dei nuovi inchiostri, espresse dai loro
e oneri inferiori. La fi liera produttiva, rappresentata clienti, hanno predisposto una linea guida tenendo
principalmente dai produttori di macchine, dai colorifici conto dei requisiti di legge e degli aspetti pratici volti a
ceramici, dagli studi grafici creativi e dai produttori di migliorare la comunicazione lungo la filiera dellindustria
piastrelle, composta da un numero consistente di ceramica.
aziende che, operando prevalentemente nel distretto
di Sassuolo, hanno un ruolo rilevante nel contesto Il 2015 stato per Ceramicolor un anno di grande
produttivo nazionale. rinnovamento, che ha visto lapertura dellAssociazione
al mondo della comunicazione online, con il progetto
In particolare, i colorifici ceramici producono smalti, TheSignOfColor, un portale web che parla del colore
fritte, pigmenti, coloranti usati nellindustria ceramica con idee, consigli, immagini, citazioni e curiosit
(piastrelle, stoviglieria, sanitari, etc.) e, in misura che permettono di scoprire e conoscere il mondo
minore, nellindustria meccanica (soprattutto per della ceramica, grazie anche al contributo di artisti,
finitura superficiale di elettrodomestici e prodotti per la architetti, fotografi, designer che forniscono le
casa). Alcune aziende inoltre sono produttrici di ossidi proprie testimonianze e mettono al servizio dei lettori
metallici che trovano diffusione, per ben oltre la met informazioni e conoscenze.
del loro impiego, nei processi di reazione chimica per Il blog ha anche la relativa pagina Facebook, la cui
la realizzazione di pigmenti e fritte e nella composizione linea editoriale segue fedelmente gli argomenti trattati,
di prodotti stabilizzanti. avvalorandone il contenuto e fungendo da cassa di
risonanza per i lettori.
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
Il progetto TheSignOfColor si sviluppa su tre diversi

A mbiente e sicurezza costituiscono le attivit pi


importanti promosse da Ceramicolor.
Il settore, con investimenti in ricerca e sviluppo molto
fronti, il blog, la pagina Facebook e una mostra,
tenutasi a Sassuolo dal 23 ottobre all1 novembre 2015.
17 tra artisti, designer e fotografi hanno esposto le loro
rilevanti, punta su prodotti sempre pi specialistici che, opere presso la galleria PaggeriArte a rappresentanza
operando con particolare attenzione alla compatibilit delle 17 imprese associate a Ceramicolor.
ambientale, garantiscono ai produttori di ceramica
standard di elevata qualit e bellezza apprezzati in tutto Ceramicolor attiva anche nel dialogo con le scuole.
il mondo. In collaborazione con Confindustria Ceramica, ha
promosso un corso di formazione dedicato agli
I principali sforzi dellAssociazione si sono rivolti allo studenti pi meritevoli dellIstituto Tecnico Industriale
studio delle problematiche inerenti alla classificazione, E. Fermi di Modena con lobiettivo di contribuire
alletichettatura e allimballaggio delle sostanze attivamente alla formazione dei giovani per introdurli
e dei preparati pericolosi, alle attivit per gestire al mondo del lavoro. Si tratta di un corso finalizzato
limplementazione del REACH e alle normative a valle, allapprofondimento della conoscenza dei processi
tra cui quelle relative alla gestione dei rifiuti e quella sulle di trasformazione propri della produzione di materiali
emissioni industriali (IED). ceramici. Una specializzazione importante in vista della
futura collocazione professionale dei diplomati, che
Negli ultimi anni la societ ha sperimentato con vengono messi in grado di inserirsi pi velocemente
naturalezza la transizione dal processo analogico a nel distretto ceramico.

70 www.ceramicolor.it www.thesignofcolor.com
La chimica e i suoi settori

ADESIVI E SIGILLANTI

IL SETTORE Il settore adesivi per legno e arredamento ha continuato


la sua opera di divulgazione della conoscenza tecnico-

D alledilizia, alla cartotecnica, allimballaggio, ai mezzi


di trasporto, al legno e arredamento, alle calzature,
alla pelletteria, al fai-da-te, gli adesivi e i sigillanti sono
scientifica dei prodotti con due workshop sui difetti di
incollaggio dei bordi e sul controllo di qualit degli stessi,
presso i laboratori dellIPSIA (Istituto Professionale di
presenti in ogni momento della nostra vita. Stato per lIndustria e lArtigianato) di Brugnera e presso
La dinamica del mercato nel 2015 ha mostrato, nel quelli del CATAS (Laboratorio analisi legno e arredo) di
complesso, una situazione di sostanziale stabilit per il San Giovanni al Natisone. In entrambe le occasioni il
comparto. Per gli adesivi impiegati in edilizia, il 2015 ha numeroso pubblico intervenuto, assistendo ad alcune
espresso una dinamica altalenante, irregolare di mese simulazioni, ha potuto apprendere le tecniche pi
in mese, a conferma del fatto che non ancora stata indicate per un incollaggio corretto. In tema di rapporti
completamente superata la fase critica nel campo delle con luniversit, ritenuti di fondamentale importanza, si
costruzioni. Infatti ledilizia residenziale, non residenziale svolto il workshop Lincollaggio nellindustria del legno
e le opere pubbliche non hanno mostrato chiari segni di e dellarredamento, in collaborazione con le facolt di
ripresa e lunico segmento del mercato che ha tenuto Scienze dei materiali per la conservazione e il restauro
quello delle ristrutturazioni, grazie alla proroga della e di Scienze Chimiche dellUniversit di Firenze con il
detrazione fiscale. Tuttavia, ormai chiaro che le misure duplice scopo di introdurre gli studenti alle tecnologie
di sostegno messe in atto dal governo negli anni passati di incollaggio nel settore del legno e dellarredamento e
non sono pi sufficienti a risollevare le sorti delledilizia. di avvicinare le imprese al mondo accademico. Per tale
Per gli adesivi per il legno e larredamento la domanda ragione lincontro rivolto sia agli studenti e ai dottorandi,
interna ha registrato una contrazione. Il bonus fiscale per sia ai tecnici delle aziende clienti. Il bilancio positivo di tale
lacquisto di mobili non ha inciso in maniera significativa iniziativa incoraggia a continuare sulla strada intrapresa.
sui consumi, attestandosi su prodotti di fascia bassa. proseguita nel 2015 la partecipazione delle imprese
Le prospettive per il prossimo anno sono improntate alla ai lavori del progetto CAST2, in materia di contatto
stabilit. alimentare, che si concluso con la pubblicazione
delle Linee guida per lapplicazione del Regolamento
Gli adesivi destinati alle calzature hanno risentito della 2023/2006/CE alla filiera di produzione di vernici,
debolezza della domanda interna. Ad una prima parte adesivi e inchiostri da stampa per materiali a contatto
del 2015 caratterizzata da stagnazione, si opposta la con alimenti e riscontro documentale e della Linea
seconda met dellanno in cui si osservato un primo, guida sulla Documentazione di Supporto per la
timido miglioramento ma non si vedono i presupposti Dichiarazione di Conformit alla legislazione sui
per uninversione di tendenza. Landamento degli adesivi materiali e oggetti a contatto con alimenti.
e dei sigillanti che vengono impiegati nella produzione I rappresentanti del Gruppo hanno lavorato in stretta
dei mezzi di trasporto stato inaspettatamente positivo, collaborazione con lIstituto Superiore di Sanit,
per la vivace ripresa dellindustria automobilistica. responsabile scientifico del progetto, alla predisposizione
Alla luce dei risultati raggiunti, per il 2016 si prevede dei documenti. In tema di sostenibilit continua
un assestamento dei consumi sui livelli del 2015. Gli la partecipazione ai tavoli di lavoro che il Ministero
adesivi per il settore della cartotecnica e imballaggio dellAmbiente ha avviato, nellambito delle attivit
hanno continuato a registrare un andamento stagnante. previste dal Piano dazione nazionale sul Green Public
Infine, si protratta nel 2015 la dinamica fortemente Procurement, al fine di predisporre i Criteri Ambientali
negativa del settore tipografico, grafico e pubblicitario. Minimi per gli appalti verdi per edifici, per lacquisto
In questo specifico caso i pesanti effetti della crisi hanno di articoli per larredo urbano e per gli arredi in legno.
determinato una drastica contrazione degli investimenti In ambito europeo continuo il coinvolgimento negli
pubblicitari e, conseguentemente, del numero di pagine organi e nei gruppi di lavoro di FEICA, la Federazione
di periodici e riviste. Tutto ci si tradotto nella flessione europea degli adesivi e dei sigillanti. In tal modo si
dei volumi di adesivo impiegati. garantisce il necessario scambio di informazioni ed
il coordinamento delle azioni di lobby per assicurare
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE successo alle iniziative di comune interesse e, anche
nel 2015, i relatori italiani hanno presentato le proprie

D al punto di vista associativo nel 2015 il Gruppo


adesivi e sigillanti di Avisa si impegnato su pi fronti.
relazioni tecniche in occasione della Conferenza
europea a Vilamoura, in Portogallo.

http://avisa.federchimica.it 71
La chimica e i suoi settori

PITTURE E VERNICI

IL SETTORE

L e pitture e le vernici rappresentano una componente


molto rilevante della chimica italiana e trovano impiego
nei pi svariati settori: i pi importanti in termini quantitativi
sono ledilizia (circa il 55% delle vendite complessive),
lindustria metalmeccanica (20%) e il mobile (15%), ma
figurano anche lauto, la protezione industriale, la nautica,
la marina, il can coatings.
Con un valore della produzione superiore ai 3 miliardi
di euro, lItalia il secondo produttore europeo dopo
la Germania. In Italia sono attive sia importanti imprese
a capitale italiano di dimensioni medie e piccole, sia
filiali produttive di gruppi internazionali. Le imprese di
pitture e vernici, attraverso la qualit dei propri prodotti,
linnovazione e la capacit di dare efficacemente risposte
alle esigenze dei clienti, sono spesso alla base dei
successi di molte imprese del cosiddetto made in Italy.
Una parte significativa e tendenzialmente crescente della
produzione rivolta ai mercati esteri. Il settore dei prodotti LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
vernicianti ha registrato un 2015 complessivamente
difficile, caratterizzato, nella maggior parte dei comparti,
da un susseguirsi di segnali di vivacit e segnali di difficolt
tradotti in risultati mensili molto altalenanti. Lanno si
L e imprese associate sono costantemente impegnate
nelloffrire il proprio contributo allo sviluppo
sostenibile e attraverso lAssociazione, partecipano in
chiuso con performance in generale leggero arretramento modo continuo e propositivo ai tavoli di lavoro che il
rispetto al 2014. I timidi segnali di ripresa dellindustria Ministero dellAmbiente ha avviato nellambito del piano
italiana delle costruzioni non hanno trovato conferme nazionale dazione per la sostenibilit ambientale dei
nel comparto dei prodotti vernicianti per edilizia e solo consumi della pubblica amministrazione, per redigere i
i settori che hanno una migliore propensione allexport, Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli appalti verdi per
in particolar modo extra-UE, come il legno e il refinish edifici, per lacquisto di articoli per larredo urbano, per
hanno riscontrato performance pi incoraggianti, anche lacquisto di arredi in legno. LAssociazione inoltre
aumentando la quota estera rispetto a quella domestica. sempre presente ai convegni che le Autorit organizzano
Per tutti i settori continuano a destare preoccupazione i in tema di Green Public Procurement, Ecolabel, Indoor
problemi legati direttamente alle mancate riscossioni: se Air Quality. Il Gruppo, considerando sempre pi
da una parte, dopo tanti anni, non peggiora lindice del strategico il rapporto universit-industria, ha intrapreso
DSO (Days of Sales Outstanding, ossia il tempo medio diverse iniziative con il mondo accademico, tra queste
di incasso), anche grazie ad una miglior valutazione ColorMat, con il Politecnico di Milano, per promuovere
dei clienti da parte di tutta la filiera, dallaltra resta alto linnovazione e la conoscenza dei prodotti ma anche
il rischio di fallimenti. Lindeterminatezza dellandamento la qualit e la completezza dei futuri progettisti, anche
delle vendite finali e lincertezza dei pagamenti spingono attraverso lallestimento di una coloreteca, uno spazio
sempre pi verso politiche di mantenimento dei livelli dedicato ai prodotti vernicianti. Partendo dalla necessit
minimi di scorte e produzioni mirate. I prodotti vernicianti di potenziare la formazione degli applicatori dei prodotti
sono normati da una legislazione specifica: il D.Lgs. vernicianti, il Gruppo impegnato in un progetto dedicato
161/2006, di recepimento della direttiva 2004/42/CE, alla qualificazione e abilitazione di queste figure. Il primo
che ha imposto limiti specifici dei contenuti massimi di passo stata la realizzazione delle Linee guida formazione
composto organico volatile (COV) nei prodotti vernicianti applicatori: i prodotti vernicianti per edilizia, un manuale
utilizzati in edilizia e in carrozzeria. Questo decreto ha che non solo fornisce conoscenze e informazioni ma
avuto importanti ricadute sulla produzione e sullattivit suggerisce un approccio efficace per eseguire i lavori a
di ricerca e sviluppo dei produttori di pitture e vernici regola darte attraverso lindividuazione e la realizzazione
che hanno investito significative risorse umane ed del sistema di finitura che pi si adatta alle esigenze del
economiche per la formulazione di prodotti a basso cliente, tenuto conto della tipologia e delle condizioni del
contenuto di COV. supporto (vd. immagine copertina).

72 http://avisa.federchimica.it
La chimica e i suoi settori

GAS TECNICI SPECIALI E MEDICINALI

IL SETTORE produttiva, si poi dovuto confrontare con il delinearsi


di un quadro normativo particolarmente complesso e

L industria italiana dei gas tecnici, speciali e


medicinali fattura circa 2.4 miliardi di euro allanno,
con una produzione rappresentata principalmente
gravoso, che ha portato ad un deciso incremento dei
costi legati alla componente parafiscale della bolletta
energetica con aspettative di ulteriori rincari per
da ossigeno, azoto, argon, elio e gas rari, idrogeno, lesercizio 2016.
acetilene, anidride carbonica, anidride solforosa, Le prospettive per il 2016 lasciano sperare in una lieve
idrofluorocarburi, aria, gas speciali e miscele di gas. ripresa dei volumi che si pu stimare in un 2-3%.
Le applicazioni di tali gas interessano quasi tutti gli
ambiti dellattivit manifatturiera nazionale (metallurgia, LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
meccanica, alimentare, chimica, vetro, etc.), oltre
che quella di carattere sanitario (ossigeno, protossido
dazoto, miscele medicinali e dispositivi medici). I gas
hanno la necessit di essere prodotti in prossimit
N el 2015 Assogastecnici ha operato lo scorporo
del Gruppo gas medicinali in due comparti:
il Gruppo gas medicinali e servizi per il settore
dei luoghi di utilizzo finale a causa degli elevati costi ospedaliero e il Gruppo gas medicinali e servizi di
di trasporto e, proprio per questo, landamento assistenza domiciliare. A fianco della normale attivit
economico del settore segue abbastanza fedelmente istituzionale e progettuale, nel 2015 si svolta la XIII
lo stato di salute dellattivit manifatturiera italiana. Il Riunione Nazionale di Sicurezza dedicata al tema della
settore dei gas industriali ha chiuso il 2015 con un sicurezza nelle organizzazioni complesse, un evento
calo dei livelli produttivi nellordine del 7% rispetto di due giornate che ha visto la partecipazione di circa
allanno precedente. Particolarmente penalizzante 150 rappresentanti di imprese associate. Il 2015
il calo produttivo del comparto metallurgico, uno stato inoltre lanno di EXPO e Assogastecnici stata
dei principali settori di utilizzo dei gas industriali che tra le associazioni di Federchimica che allEsposizione
sta attraversando un momento di seria difficolt e internazionale di Milano hanno realizzato la mostra
di estrema incertezza sul futuro dei poli siderurgici Fab Food dove sono stati presentati i settori e le
principali. La crisi del settore siderurgico si filiere agroalimentari in unottica di alimentazione
contrapposta ad andamenti positivi di altri comparti industriale sostenibile.Tra le altre recenti iniziative
di sbocco dei gas industriali quali lautomotive, il ricordiamo anche la collaborazione con le istituzioni
petrolchimico e, in misura minore, la chimica, la ministeriali in un progetto di riordino della normativa
gomma plastica e lindustria meccanica. Bene anche sulle bombole per gas. Per quanto riguarda il comparto
il comparto alimentare dove i gas alimentari sono in medicinale, proseguono i rapporti con Ministero della
costante, seppur modesta, crescita. Prospettive di Salute, AIFA e lIstituto Superiore di Sanit nel tentativo
sviluppo si stanno aprendo nellambito dellidrogeno di ottenere un possibile avvicinamento delle prassi
per uso autotrazione, sia per quanto riguarda il gas sia italiane a quelle applicate nel resto dEuropa, sia per
per la fornitura di impianti di rifornimento chiavi in mano. quanto riguarda le questioni relative ai gas farmaci
Assogastecnici sta infatti collaborando con le Autorit sia per i gas e miscele che vengono utilizzati come
italiane per la predisposizione del piano nazionale per dispositivi medici. Tuttavia, in questo momento, stanno
le infrastrutture di rifornimento, che verr presentato addirittura aumentando le prescrizioni di controllo
in ottobre 2016 alle Autorit europee. Risultati ancora sul prodotto finito, con pesanti ripercussioni sulla
discreti per il comparto dei gas medicinali che redditivit del comparto. Resta quindi di fondamentale
mantengono i livelli degli anni passati, sebbene leffetto importanza proseguire il dialogo con le istituzioni per
della spending review sulla spesa sanitaria comporter cercare di ottenere semplificazioni della burocrazia,
un prevedibile ridimensionamento della redditivit. dove ci non comporta ripercussioni sulla qualit del
Sia per larea domiciliare che per quella ospedaliera prodotto. Limportanza del settore dei servizi domiciliari
cresce comunque limportanza di prestazioni ora formalmente riconosciuta con la costituzione del
accessorie, quali la fornitura di servizi, apparecchi nuovo gruppo merceologico in associazione e sono gi
e impianti. Nascono inoltre nuove opportunit di stati creati quattro gruppi di lavoro ad hoc con il compito
business, legate ad esempio ai disturbi respiratori del di mettere a punto gli indirizzi di carattere tecnico per
sonno, correlati ai testi di polisomnografia ora richiamati il comparto. In particolare, si sta lavorando con tali
anche dalla direttiva 2014/85/UE sulle patenti di guida. gruppi di lavoro per lo sviluppo delle seguenti attivit:
Nel suo complesso il settore, che si caratterizza patologie del sonno, ossigenoterapia domiciliare,
per lelevato consumo di energia elettrica nella fase ventiloterapia, nutrizione enterale.

www.assogastecnici.it 73
La chimica e i suoi settori

DETERGENTI E SPECIALIT PER LINDUSTRIA


E PER LA CASA

IL SETTORE il Charter A.I.S.E. per una pulizia sostenibile, un


programma volontario, che ha lobiettivo di favorire il

D etersivi, saponi da bucato, coadiuvanti di


lavaggio, presidi medico-chirurgici disinfettanti e
disinfestanti ambientali (biocidi), cere, prodotti per la
continuo miglioramento nellambito della sostenibilit,
che si applica a tutti gli stadi del ciclo di vita del prodotto
e si fonda sui tre pilastri della sostenibilit: sociale,
cura delle auto, deodoranti ambientali e prodotti per la ambientale ed economico.
pulizia e la manutenzione in generale rientrano tutti nel Di pari rilevanza sono inoltre i progetti PREP (Product
settore dei prodotti per la pulizia, la manutenzione e Resource Effi ciency Project). Si tratta di progetti di
ligiene degli ambienti, della casa, dellindustria e delle concentrazione che hanno riguardato i detergenti in
istituzioni. La principale sfida che le imprese del settore polvere e quelli liquidi per bucato domestico, oltre che
devono affrontare riuscire a conciliare le necessit di gli ammorbidenti. La concentrazione dei prodotti risulta
una crescita economica e industriale sostenibile con le fornire un importante beneficio ambientale in termini di
esigenze dei consumatori e degli utilizzatori, operando consumi di materie prime e materiale da imballaggio
in un panorama normativo che risulta essere sempre oltre che di riduzione di trasporti e quindi di emissioni di
pi complesso. Rispetto alle contrazioni del mercato anidride carbonica.
registrate negli ultimi anni, si evidenziano segnali
incoraggianti di stabilizzazione: nellanno terminante A livello tecnico normativo, lAssociazione ha fornito
ad agosto 2015 il cura casa (detergenti e prodotti un costante supporto alle imprese per la complessa
per la manutenzione), esclusi i prodotti monouso gestione di alcune norme molto rilevanti per il
(disposable) segna complessivamente -1.1% a valore settore lavorando anche a stretto contatto con le
in miglioramento rispetto al -3% registrato a marzo. Autorit competenti.
In particolare, a met del 2015, entrato completamente
Il settore della detergenza (42.3%) condizionato da a regime il Regolamento CLP che, per quanto concerne
una forte promozionalit e si conferma decisamente al le miscele, ha avuto un impatto molto rilevante con
di sopra della media grocery (31.1%), ma inizia a dare un notevole aggravio anche in termini di costi. I
i primi segnali di rallentamento, risultando in lieve calo nuovi adempimenti di classificazione ed etichettatura
rispetto allanno precedente. Torna leggermente ad richiesti dalla norma hanno comportato a livello
aumentare la penetrazione della marca privata. Dopo aziendale una necessaria rivalutazione di tutti i prodotti
una fase di sofferenza generalizzata, si evidenziano immessi sul mercato con, in alcuni casi, la necessit di
i primi segnali positivi di alcuni segmenti. Nellanno riformulare alcuni di essi.
terminante ad agosto 2015 si segnalano in positivo
i detersivi liquidi, incluse le monodosi (+0.6%), gli Il secondo ambito normativo di particolare interesse per
ammorbidenti (+1.1%), i decalcificanti lavatrice (+2.2%), il settore riguarda limplementazione del Regolamento
i curalavastoviglie (+2.8%). Dinamiche positive anche Biocidi. Anche se la norma di riferimento stata da
per i deodoranti per ambienti specifici (+12.6%) e il cura tempo pubblicata, si riscontrano numerosi ambiti di
auto (+1.5%). Il settore della detergenza da tempo incertezza che dovranno essere chiariti.
impegnato nella realizzazione di progetti volontari legati
al concetto di sostenibilit, di rilevante interesse per Infi ne si provveduto a fornire assistenza costante
le imprese e lutilizzatore finale. Lindustria sta infatti su tematiche come il REACH, in cui le aziende della
mettendo in campo tutti gli sforzi, affi nch possa detergenza sono coinvolte prevalentemente in quanto
andare incontro ai bisogni delle famiglie e, allo stesso utilizzatori a valle. Una delle principali criticit riscontrate
tempo, offrire prodotti sempre pi innovativi, sostenibili riguarda la corretta gestione delle informazioni attraverso
e pratici nelluso, riducendo gli sprechi. Tali iniziative le Schede Dati di Sicurezza e gli scenari di esposizione.
sono volte alla riduzione dellimpatto ambientale LAssociazione di categoria di riferimento per il settore
del settore e alla massimizzazione della tutela della detergenza e specialit per lindustria e la casa
della salute e della sicurezza del consumatore. Assocasa, che raggruppa 110 aziende in Italia; a
livello europeo, Assocasa si coordina con il proprio
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE network di associazioni gemelle facenti capo ad
A.I.S.E. (Association Internationale de la savonnerie,

N ellambito della sostenibilit Assocasa promuove


in Italia uno dei progetti pi importanti del settore:
de la Dtergence et des Produits dEntretien), che
opera a Bruxelles.

74 www.assocasa.it www.pulitiefelici.it
La chimica e i suoi settori

INDUSTRIA COSMETICA

N el 2015 proseguito il generalizzato miglioramento


degli indicatori economici del settore della cosmetica.
Sicuramente colpisce la ripresa del mercato interno, che
sposta in altri canali, soprattutto nella grande distribuzione,
dove c una forte competizione sui prezzi e sulle
promozioni, e dove esistono prodotti che il consumatore
negli ultimi esercizi, pur non essendo condizionato pi di distingue con difficolt da quelli venduti in erboristeria.
tanto dalla crisi, aveva rallentato lo sviluppo soprattutto Il consumo di cosmetici in farmacia mostra da alcuni
in termini di valore monetario. Trova conferma lanalisi trimestri deboli segnali dinstabilit, legati sicuramente
proposta nellultimo Beauty Report 2015, che assegna alla rimodulazione delle opzioni dacquisto. Certamente
ai consumatori nazionali lincorporazione compiuta in corso una razionalizzazione della domanda verso il
della crisi e sottolinea che anche per le imprese canale, che potrebbe trasformarsi in opportunit. Il valore
italiane in corso lincorporazione delle difficolt e del mercato alla fine dellanno supera i 1.800 milioni di
delle trasformazioni avvenute nel settore, grazie al euro, insidiando la seconda posizione che la profumeria
consolidamento dei comportamenti e del pensiero detiene nelle vendite da oltre 50 anni di storia della
imprenditoriale. A fine 2015 il valore della produzione, cosmetica. Il mass market, che con oltre 3.800 milioni
il sell-in, cresce del 4.1% per un valore di oltre 9.700 di euro, copre oltre il 40% della distribuzione di cosmetici
milioni di euro e analoghe crescite sono attese per il in Italia, mostra segnali di ripresa a fine 2015, per effetto
2016: sicuramente sui fatturati impattano in misura di un secondo semestre in lieve aumento, +0.8%, e
evidente le esportazioni, che nel 2015 si avvicinano ai di un primo semestre 2016 pi dinamico, +1.5%. Da
3.700 milioni di euro, con un trend positivo di oltre dieci alcuni anni la profonda trasformazione delle strategie di
punti percentuali. Migliora in misura evidente la bilancia adeguamento alle nuove opzioni dacquisto origina, nelle
dei pagamenti che, per effetto di importazioni pressoch diverse tipologie di superficie e distribuzione, andamenti
stabili, supera i 1.900 milioni di euro, record assoluto per significativamente disomogenei. Si dilatano, infatti, la
il comparto. Nel 2015 il valore dei cosmetici comprati in diversa velocit e la dinamica tra le vendite di cosmetici
Italia supera i 9.400 milioni di euro, con una crescita di negli iper e supermercati tradizionali, calate di un paio di
poco inferiore al punto percentuale. Le proiezioni per il punti percentuali, e quelle negli spazi specializzati, definiti
2016 sono improntate a unulteriore crescita dei consumi, anche casa-toilette (o canale moderno per alcuni istituti
agevolati della rinnovata fiducia dei consumatori. I dati di rilevazione) che hanno registrato incrementi superiori al
evidenziano la natura anelastica del settore cosmetico 3% anche grazie alle recenti nuove aperture sul territorio.
italiano, confermando una ripresa che altri mercati Va ricordato che sui numeri del canale incide in misura
nazionali ancora faticano a registrare. Questo avviene in rilevante il fenomeno della distribuzione monomarca.
un momento, tra laltro, in cui sono in corso importanti Dopo anni di pesanti contrazioni, il canale profumeria
trasformazioni, sia a livello di proposte produttive, di canali registra confortanti segnali di ripresa. Nel corso della
e mercati, sia di consumatori finali, sempre pi portati rilevazione congiunturale di fine 2015 vengono registrati
a scelte individuali consapevoli e mirate. Lanalisi dei alcuni importanti segnali di recupero delle perdite: per
singoli canali di distribuzione evidenzia per lacconciatura il secondo semestre si osserva la crescita di un punto
professionale, il canale professionale pi importante a percentuale, seguito da una nuova crescita nel primo
valore, la difficolt nellapproccio a una clientela sempre semestre 2016 dello 0.6%. Il valore totale del canale
pi esigente e attenta al servizio. A fine anno il valore del nel 2015 si approssima ai 2.100 milioni di euro. In
canale prossimo ai 560 milioni di euro. Anche i centri tradizionale contrapposizione agli andamenti stazionari
estetici soffrono per la diradata risposta dei consumatori segnalati mediamente dagli altri canali negli ultimi esercizi,
che hanno diminuito le frequentazioni, generando la i consuntivi che i contoterzisti registrano nella rilevazione
flessione sia nel numero dei servizi sia nei trattamenti, con congiunturale di fine anno sembrano di buon auspicio
evidente impatto sullutilizzo di cosmetici. La contrazione per la generalizzata ripresa sia dei consumi interni che
del 3.2% porta il valore del mercato a poco meno di 230 dellofferta allestero. Si registra, infatti, nellindagine
milioni di euro, con una lieve tendenza al rallentamento congiunturale del secondo semestre 2015 un +4%, e
dei trend negativi. Da diversi anni il canale erboristeria nelle previsioni per il primo semestre 2016 un +3.8%. Le
conferma limpermeabilit alla situazione economica vendite a domicilio e per corrispondenza, che coprono
generale e allandamento ancora lento del mercato oltre il 5% dei consumi cosmetici, continuano a segnare
cosmetico nel suo complesso, registrando continuit trend superiori agli altri canali: la crescita di 2.7 punti
nelle dinamiche di crescita: grazie al +2.3%, il valore di percentuali nel secondo semestre 2015, con un volume
mercato che supera i 430 milioni di euro. Se vero che di vendita che supera i 550 milioni di euro a fine anno.
sempre pi consumatori esprimono interesse verso tutto In questa famiglia rientrano anche le vendite online, oggi
il mondo del naturale e del verde, affezionati ai cosmetici ancora difficilmente misurabili, con dinamiche in crescita,
di derivazione naturale, anche vero che lattenzione si per un valore prossimo ai 180 milioni di euro a fine 2015.

www.cosmeticaitalia.it 75
La chimica e i suoi settori

FARMACI DI AUTOMEDICAZIONE

IL SETTORE prezzi dei farmaci senza obbligo di prescrizione


(Finanziaria 2007), stabiliti dal titolare di ciascun punto

I l 2015 mostra segnali di ripresa per il mercato dei


farmaci di automedicazione, ovvero senza obbligo
di ricetta. I consumi sono stabili per un numero di
vendita, e labbassamento del quorum di popolazione
per lapertura di una nuova farmacia (decreto
Cresci Italia, 2012), pur generando una maggiore
confezioni pari ad oltre 304 milioni, mentre i fatturati, diversificazione dellofferta, non hanno costituito
che superano i 2.5 miliardi di euro, sono in aumento un volano per lo sviluppo del settore. Infatti, se gli
del 3.2%. andamenti annuali dipendono dalla stagionalit dei
Dopo anni caratterizzati da una decisa diminuzione dei piccoli disturbi, sul lungo periodo i dati mostrano un
volumi e da una tenuta modesta dei ricavi, il mercato comparto che stenta a trovare reali leve di crescita: dal
(16.3% dei consumi e il 14.3% della spesa per farmaci 2007 al 2014 il mercato ha registrato un andamento
a livello nazionale) tira un sospiro di sollievo. Sul fronte medio annuo stabile sul fronte dei fatturati (-0.1%) e
della spesa, esso benefi cia della variazione del mix negativo con riferimento ai volumi (-2.4%), che hanno,
di consumo verso nuovi prodotti e nuove confezioni inoltre, risentito della sempre maggiore concorrenza dei
mentre larrestarsi dellerosione dei volumi si lega a una prodotti c.d. salutistici a connotazione farmaceutica,
maggiore diffusione delle sindromi da raffreddamento spesso confusi con i farmaci da banco ma che farmaci
durante la passata stagione infl uenzale. Tuttavia, i non sono.
consumi sono inferiori alle previsioni per una minore
incidenza dei disturbi tipici della stagione fredda LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
nellultimo bimestre 2015 a conferma che, sul breve
periodo, i trend del mercato sono determinati da fattori
esogeni di carattere stagionale.
Con riferimento alle vendite delle due categorie in
P er quanto le aziende del settore non rinuncino al
rinnovamento della gamma dofferta e allinnovazione
in termini di formulazioni e dosaggi, si conferma il
cui suddivisa la classe dei farmaci senza obbligo bisogno di un sostegno al valore industriale, economico
di ricetta quali le specialit di automedicazione o e sociale del comparto. Il suo sviluppo richiede processi
OTC (Over The Counter), ovvero quelle per le quali di cambiamento che vedano il coinvolgimento di tutti
consentita la comunicazione pubblicitaria, e i farmaci gli attori del sistema salute e che mirino, attraverso un
SOP (Senza Obbligo di Prescrizione) per i quali, invece, confronto continuo con le istituzioni, al riconoscimento
la comunicazione vietata, si osserva un andamento del ruolo che i farmaci di automedicazione possono
contrapposto tra le due classi di medicinali: mentre il avere nel favorire la sostenibilit del sistema sanitario.
numero di confezioni di OTC (oltre 229 milioni) cresce Ci necessita di azioni di semplificazione amministrativa
lievemente (+0.2%) per un giro daffari di quasi 1.858 e di una modernizzazione della comunicazione, ambiti
milioni di euro (+3.8%), i SOP mostrano una contrazione sui quali Assosalute lavora da sempre. Recenti esempi
dei volumi, seppur di misura, del -0.9% (quasi 75 di successo sono lintroduzione, anche in Italia, dello
milioni di confezioni), mentre i fatturati vedono un smaltimento scorte per modifiche minori del foglietto
incremento inferiore rispetto al mercato complessivo illustrativo, e il fattivo confronto con il Ministero della
(+1.6% per oltre 646 milioni di euro). Se i numeri del Salute per la defi nizione di linee guida sulluso dei
settore si discostano positivamente dallandamento social network per la comunicazione di prodotto.
osservato nellultimo quinquennio, le dinamiche che lo Pi in generale, limpegno dellAssociazione quello
caratterizzano rimangono, invece, stabili e consolidate. di supportare la gestione del crescente protagonismo
in materia di salute verso quegli ambiti di cura che
Guardando alla distribuzione, la farmacia resta il canale sono propri dellautonomia individuale per liberare
di elezione per lacquisto dei medicinali senza obbligo risorse per linnovazione. in tal senso che Assosalute
di ricetta. A quasi 10 anni dal decreto Bersani e, quindi, ha sviluppato il progetto Semplicemente Salute che,
dallapertura alla vendita di farmaci da banco anche in a partire dal web, parla al cittadino con semplicit,
parafarmacia e nei corner della grande distribuzione autorevolezza e scientificit, di gestione corretta dei
organizzata (GDO) i canali alternativi cumulano una piccoli disturbi, uso appropriato dei farmaci e stili di vita.
quota di mercato inferiore al 10%. Tutto ci per favorire laffermarsi di condizioni, culturali
A conferma di come gli interventi normativi per innanzitutto, per un allargamento dellofferta a nuovi
una maggiore competitivit del sistema distributivo principi attivi e utilizzi terapeutici non ancora disponibili
farmaceutico tra cui, inoltre, la liberalizzazione dei in Italia come farmaci senza obbligo di ricetta.

76 www.assosalute.it www.semplicementesalute.it
La chimica e i suoi settori

PRODOTTI PER LA SALUTE ANIMALE

IL SETTORE Farmaci per animali da reddito e medicazione


orale

Il 2015 si chiude, nonostante le difficolt causate dalla


crisi economica generale, con un bilancio positivo. Il
saldo totale del fatturato si attesta a circa 590 milioni di
Continua la flessione della medicazione orale, o
medicazione di massa, con un fatturato di 77 milioni di
euro, pari ad un 1.6% rispetto al 2014.
euro con una crescita complessiva pari al 3.8% rispetto Per quanto riguarda i farmaci destinati alla cura del
al 2014. singolo animale il 2015 si chiude con un andamento
leggermente positivo, +0.8%, e con un fatturato di 215
Il settore degli animali da compagnia si conferma ancora milioni di euro.
una volta trainante ed determinante per il risultato
positivo dellintero comparto. Il saldo totale di questo comparto di 292 milioni di
euro, esattamente uguale a quello del 2014.
Al contrario, il mercato dei farmaci destinati agli
animali che producono alimenti, non risulta altrettanto Il dato non sorprende del tutto in quanto il settore
brillante. Questo andamento non positivo trova una veterinario, nella sua totalit, sta apportando modifiche
sua giustifi cazione nella riduzione del numero degli sostanziali ai management aziendali ed allevatoriali per
animali presenti sul nostro territorio e nelle attivit di contrastare il fenomeno dellantibioticoresistenza.
miglioramento gestionale degli allevamenti.
Di conseguenza tutta la filiera impegnata a sviluppare
Farmaci per animali da compagnia piani di buone pratiche veterinarie al fine di arrivare
Il numero di cani e gatti sta crescendo in tutto il paese ad un uso pi responsabile degli antimicrobici, che ne
e, con la presenza di circa 60 milioni di animali da determina la riduzione di utilizzo.
compagnia, oltre a cani e gatti, pesci, rettili, roditori,
uccelli da gabbia e da voliera, lanno si chiude LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
positivamente con un +7.8% ed un fatturato di 295
milioni di euro.
Un dato molto incoraggiante la crescita allinterno
della popolazione Italiana del senso civico nei
A isa ha partecipato attivamente al progetto di
Federchimica per EXPO 2015 attraverso il
sostegno alla mostra Fab Food di Confindustria presso
confronti degli animali, che si traduce sempre pi in un Padiglione Italia, allinterno della quale stato realizzato
atteggiamento consapevole e responsabile, e in una il video in animazione Gli animali sani. Grande
maggiore propensione nellinvestire sul pet caring successo ha avuto anche la Giostra dei processi,
(indagine Aisa/EDRA). dove grandi e piccini si sono dilettati a vestire i panni
Inoltre, le aziende del farmaco continuano nel loro dellindustria per riordinare le fasi di lavorazione che
percorso di ricerca e nello sviluppo di prodotti specifici consentono la trasformazione, la conservazione e
per la profilassi, la cura, il benessere e ligiene dei nostri l'imballaggio di un prodotto alimentare garantendone
piccoli amici. la sicurezza.

Rimane sempre, come dato costante, una perdita Inoltre, ben 12 scuole hanno partecipato al Premio
notevole di fatturato dovuta alla sostituzione in farmacia Nazionale Federchimica giovani speciale EXPO
di farmaci specifici veterinari con quelli destinati 2015 scegliendo il tema della "salute animale" come
alluomo. soggetto della propria composizione creativa.

http://aisa.federchimica.it 77
La chimica e i suoi settori

BIOTECNOLOGIE

IL SETTORE Grazie alle biotecnologie agroalimentari oggi possibile


intervenire per il miglioramento della produzione agricola,

L e biotecnologie sono tecnologie trasversali che


utilizzano organismi viventi (quali batteri, lieviti,
cellule vegetali e animali) o parti di essi, per lo sviluppo
per la produzione di sostanze bioattive limitatamente
disponibili in natura (biopharming) ma anche per
aumentare le produzioni agricole senza estendere le
di prodotti e processi utilizzabili e applicabili in svariati superfici coltivate e senza il trasferimento di geni da
ambiti: dalla salute alla diagnostica, dallagroalimentare una specie allaltra. E ancora, preservare la biodiversit,
ai processi industriali passando per il risanamento ridurre i consumi di acqua e contenere leffetto serra
ambientale fino alle energie rinnovabili. Le tecnologie rispondendo direttamente ad esigenze sempre pi
biotech si dividono principalmente in "red biotech", sentite sia a livello ecologico, sia sociale.
applicate alla salute delluomo; "green biotech", applicate Le white biotechnology vengono invece sempre pi
al settore agroalimentare e "white biotech", biotecnologie diffusamente impiegate per ottimizzare la trasformazione
industriali. Il comparto in rapido sviluppo ed innegabile delle biomasse in biocarburanti e biomateriali
la vitalit del settore in Italia cresciuto costantemente ecosostenibili o per migliorare la resa e la sostenibilit
negli ultimi anni e capace di raggiungere importanti ambientale dei processi produttivi tradizionali. Sono
traguardi. Solo per ricordare i pi recenti: lottenimento utilizzate in settori che spaziano dalla farmaceutica al
nel 2015 dellAutorizzazione allimmissione in commercio cartario, dal tessile alla concia e perfino nel restauro.
per due innovative terapie contro Parkinsons e ustioni Rappresentano il motore imprescindibile della
della cornea e lassegnazione, per il secondo anno bioeconomia: un meta settore che vale in Italia oltre 244
consecutivo, dellAnnual Most Innovative EU Biotech SME miliardi di euro (dati Intesa Sanpaolo Assobiotec) e da
Award ad una realt italiana. La fotografia del comparto, cui dipender, sempre pi, la capacit del nostro Paese
scattata dalle ultime analisi di Assobiotec, evidenzia la di conciliare crescita economica, creazione di posti di
presenza di 384 aziende a livello nazionale, un fatturato lavoro altamente qualificati e sostenibilit ambientale.
di 7.7 miliardi di euro (+4.2% sullanno precedente) e Di recente, anche le istituzioni si stanno accorgendo
55.000 persone impiegate, il 12% delle quali in attivit dellenorme potenziale di queste tecnologie e
di R&S. In termini dimensionali, la grande maggioranza lintroduzione di misure come il credito dimposta
delle imprese continua ad essere rappresentata da micro sulla ricerca, ladozione di un regime di tassazione
o piccole realt, soprattutto nei settori green e white con agevolata sui redditi da propriet intellettuale "Patent
una polarizzazione nella macro-area del centro-nord. Box" o il riconoscimento dello status di PMI innovativa,
Anche nel 2015 a trainare lintero comparto il segmento rappresentano importanti passi avanti perch possa
delle biotecnologie per la salute in cui operano 277 essere finalmente rilanciata la competitivit delle imprese
imprese che utilizzano moderni metodi biotech per lo innovative - e dunque delle imprese biotech - e perch
sviluppo di prodotti terapeutici, vaccini, tecnologie di il Paese possa attrarre sempre maggiori investimenti.
somministrazione di farmaci, metodiche di diagnostica
molecolare, attivit di identificazione e sviluppo di LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE
medicinali e cosmetici. Recentemente, grazie alle
biotecnologie, sono stati resi disponibili farmaci in grado
di curare patologie devastanti e tanti sono stati i progressi
nellarea delle malattie rare, delloncologia e delle malattie
A ssobiotec rappresenta a livello industriale da 30 anni
questo straordinario ecosistema dellinnovazione.
Su di esso ha saputo far convergere lattenzione
neurodegenerative, con risultati che ci avvicinano sempre e linteresse delle pi alte istituzioni e di fi gure di
pi alle cure agognate. Non solo, sempre pi ci stiamo primo piano nel panorama scientifi co e giornalistico
avvicinando alla cosiddetta medicina di precisione che, nazionale: il Presidente Sergio Mattarella ha cos
in un futuro prossimo, metter a disposizione farmaci e conferito la Medaglia del Presidente della Repubblica
terapie sempre pi efficaci consentendo di ridurre effetti allultima edizione italiana della European Biotech
collaterali e di risparmiare costi al Servizio Sanitario week, coordinata a livello nazionale dallAssociazione,
Nazionale. Nei settori green e white le imprese, nel 2015, mentre la scienziata e senatrice a vita Elena Cattaneo
sono rispettivamente 95 e 76. Il fatturato del comparto e Mario Calabresi, in qualit di direttore de La Stampa,
green ammonta a 84,5 milioni di euro (-4.2%), con hanno ricevuto nel 2015 rispettivamente lAssobiotec
investimenti in R&S pari a circa 24 milioni di euro (+3.9%). Award e lAssobiotec Media Award. LAssociazione
Il fatturato delle "white biotech" ammonta a 183 milioni ha inoltre partecipato alla mostra di Confindustria ad
di euro (+2.74%), con investimenti in R&S pari a poco EXPO Fab Food realizzando un video divulgativo sulle
meno di 64 milioni di euro (+ 10.8%). biotecnologie agroalimentari.

78 www.assobiotec.it
La chimica e i suoi settori

ASSOCIAZIONE ITALIANA AEROSOL

IL SETTORE delle Dogane del HFO 1234ze allo 0.1% in peso, a


valle di uno studio tecnico condotto dallAssociazione

M aterie prime, gas propellenti per impiego in prodotti


aerosol, imballaggi e accessori, macchine e
impianti oltre naturalmente ai prodotti aerosol finiti,
in collaborazione con un laboratorio indipendente
certificato.

sono ricompresi tutti nel settore dei prodotti aerosol Il tema tecnico pi importante dellAssociazione
rappresentato in Federchimica da AIA. nellultimo periodo tuttavia quello della revisione della
Il comparto racchiude sia piccole e medie imprese Direttiva Aerosol, che sar soggetta a ben tre distinte
impegnate in attivit di riempimento per conto terzi, sia fasi di modifica:
grandi multinazionali con prodotti di largo consumo e Adeguamento tecnico per linnalzamento della
produzione di bombole e accessori. pressione massima ammissibile fino a 15bar in
Il settore costituisce una nicchia importante e trasversale presenza di propellenti gas compressi non
di prodotti a largo consumo (cosmetici, prodotti per la infiammabili, che sar pubblicato entro il 2016.
casa, vernici, prodotti tecnici e per il fai-da-te, prodotti Adeguamento tecnico per estendere la capacit
alimentari e farmaceutici) che ha saputo rinnovarsi nel ammissibile per luso di aerosol in plastica,
tempo, affrontando e superando sfide complesse e probabilmente entro il 2017 se i risultati dello studio
difficili per la realizzazione di prodotti sempre pi affidabili europeo denominato PAIR Project saranno giudicati
e compatibili con lambiente. positivi.
Revisione della direttiva, nel caso in cui la Commissione
I dati consuntivi del 2014 (non sono al momento europea decidesse di trasformarla in un regolamento,
disponibili i dati 2015) hanno fatto registrare una oppure di allinearla al cosiddetto nuovo approccio
contenuta ripresa del settore, intorno al 3.5% in termini delle direttive di prodotto. In questo caso i tempi
di bombolette aerosol riempite sul territorio italiano. decisionali e di eventuale revisione del contesto
Va detto che questi valori sono ancora fortemente normativo saranno certamente pi lunghi.
influenzati dalla produzione per il mercato estero e
non sono comunque positivi in tutti i settori: i prodotti Non va infine dimenticata lattivit di comunicazione,
casa, ad esempio, consuntivano una leggera flessione in collaborazione con Federchimica, CIAL (Consorzio
e il settore persona, seppure ancora positivo, stato Imballaggi Alluminio), RICREA (Consorzio Nazionale
in netto arretramento rispetto allanno precedente. A Riciclo Imballaggi Acciaio) e ANFIMA (Associazione
fornire numeri decisamente positivi sono stati i prodotti dei fabbricanti di imballaggi metallici italiani), che vede
che consentono il fai da te o la manutenzione (vernici lAssociazione Italiana Aerosol impegnata da anni a
spray o prodotti per auto) e per un altro verso i prodotti promuovere la conoscenza e limmagine percepita
di tipo innovativo, fra cui segnaliamo nuove applicazioni dellindustria italiana dellaerosol, con lo scopo di tutelare
spray in campo alimentare, nuovi prodotti spray per la i consumatori, lambiente e di contribuire allo sviluppo
salute animale o spray per autodifesa. Per il periodo dellattivit del settore. proseguita la campagna
2015-2016, dal momento che il traino del mercato pubblicitaria Life is Spray: con laerosol la vita pi
estero in netto rallentamento, non resta che sperare in leggera, volta a sostenere la riciclabilit delle confezioni
un pi deciso recupero del mercato interno, per il quale aerosol, promuovendo anche il corretto uso dei prodotti
esistono segnali incoraggianti di fine 2015. con la realizzazione di unattivit di comunicazione
digitale che punta su un divertente gioco educativo e
LATTIVIT DELLASSOCIAZIONE sulla possibilit di partecipare a un concorso ad esso
collegato. Il gioco (browser game) stato inserito nel sito

L Associazione ha rivolto anche questanno lattenzione


su molteplici aspetti tecnici.
E oramai una realt lapplicazione in Italia del metodo
internet lifeisspray.it, contenente informazioni, curiosit e
approfondimenti sui prodotti aerosol e la loro sostenibilit.
Lattivit stata supportata da una campagna
alternativo al bagno caldo, previsto dallADR oltre che pubblicitaria e da azioni di digital PR e ufficio stampa.
dalla Direttiva Aerosol, anche se per il momento Il sito internet dedicato alla campagna Life is Spray
applicabile solo per i contenitori in banda stagnata. anche uno strumento per fornire uninformazione corretta
AIA si occupata di altri temi delicati e importanti sui prodotti aerosol, sulle tipologie di impiego, sulle loro
per il settore, fra cui lo sviluppo di una proposta di qualit e le caratteristiche di sicurezza e sostenibilit,
alternativa alluso del gas tetrafluoroetano HFC134a per con lobiettivo di diventare un punto di riferimento chiaro
la denaturazione del GPL per aerosol. Questo progetto e autorevole per chi desidera cercare informazioni sul
si concluso con lapprovazione da parte dellAgenzia mondo aerosol.

www.associazioneaerosol.it www.lifeisspray.it 79
La chimica e i suoi settori

GAS LIQUEFATTI

IL SETTORE Per effetto dellaumento del parco veicolare circolante,


i consumi di GPL auto hanno registrato un incremento

I l mercato del GPL nel 2015 registra un consumo totale


di 3.079.000 tonnellate secondo il Ministero per lo
Sviluppo Economico dati provvisori che attestano per
del 5% circa. La rete di rifornimento ha confermato una
buona crescita, +3% rispetto al 2014 (da circa 3650
impianti a circa 3760 a fine 2015). Purtroppo, nel
il settore combustione un aumento del +6.7% e per 2014 stato depositato in Parlamento un disegno di
lautotrazione un aumento del +5.0% rispetto a gennaio/ legge in materia di concorrenza che vieta alle Regioni
dicembre 2014. di imporre lerogazione del GPL o del metano negli
impianti nuovi, con un conseguente danno al settore.
GPL per combustione Tuttavia, anche grazie allazione di sensibilizzazione
Lattuale congiuntura dei prezzi internazionali ha svolta dallAssociazione, il testo licenziato dalla Camera
consentito una ripresa dei consumi che, comunque, dei Deputati consentirebbe di dare seguito a queste
deve essere consolidata per uno sviluppo armonico politiche regionali di sviluppo, fatto salvo il rispetto di
del comparto. Anche il 2015 ha visto un forte impegno alcune condizioni tecniche ed economiche da definire
dellAssociazione verso il consumatore finale per in un apposito Decreto. Si auspica che nel corso
continuare a fare affidamento sul GPL quale fonte delliter parlamentare del DDL, che dovrebbe chiudersi
energetica in grado di riscaldare, cucinare e fornire nel 2016, sia confermato questultimo orientamento di
acqua calda sanitaria, con sicurezza e qualit del servizio bilanciamento tra le esigenze di natura ambientale e gli
sempre pi elevati. Grande attenzione stata rivolta alle obiettivi pro-concorrenziali sulla realizzazione di impianti
altre fonti di energia (in particolare la biomassa legnosa) stradali di GPL, nel 2014 stata prodotta una bozza
su cui la pressione fiscale notevolmente inferiore al di norma tecnica (UNI-CIG) per attuare il Decreto del
GPL, nonostante le elevate emissioni di polveri e di Ministero dellInterno del 31 marzo 2014 sul rifornimento
altre sostanze dannose allambiente, come emerge da self-service di GPL in assenza di personale addetto. Nel
un recente studio di ENEA e dalle analisi sanitarie di 2014 sono iniziati inoltre i lavori presso il Ministero delle
Istituti di ricerca pubblici italiani ed internazionali. un Infrastrutture e Trasporti di recepimento della Direttiva
fenomeno che Assogasliquidi segue con attenzione, UE 2014/94 sulla promozione dei carburanti alternativi.
evidenziando le positive caratteristiche ambientali del Il Ministero sta esaminando una serie di misure, avanzate
GPL e sottolineando la necessit di un nuovo equilibrio in larga parte da Assogasliquidi, per lo sviluppo della
fiscale e di incentivazione tra le diverse fonti di energia. distribuzione stradale di GPL con interventi a sostegno
Rimane costante limpegno dellAssociazione per una della domanda di mercato.
piena attuazione delle norme di cui al D.Lgs. 128/06,
per garantire la presenza sul mercato di aziende che GNL
rispettino i requisiti indicati, a tutela del consumatore Assogasliquidi continua ad operare per una struttura
finale. Particolare attenzione stata posta alle normativa adeguata e una corretta informazione sul
agevolazioni fiscali oggi previste per il GPL distribuito GNL. LAssociazione presente nel Tavolo istituzionale
in zone montane, in Sardegna e nelle isole minori che e tecnico del Ministero dello Sviluppo Economico per
vengono direttamente fruiti dai consumatori e, pertanto, un Piano strategico nazionale sul GNL, partecipando
necessaria una loro riconferma. Rimane costante e anche alla fase di consultazione. Da segnalare poi il
proficuo limpegno di Assogasliquidi verso le attivit del proficuo lavoro svolto dal Corpo nazionale dei Vigili del
Comitato Italiano Gas per il monitoraggio degli incidenti, Fuoco per lemanazione di guide tecniche di prevenzione
in unottica di prevenzione sempre pi ampia e per la incendi per linstallazione di impianti di GNL a servizio di
diffusione della cultura della sicurezza nelluso del utenze industriali e di stazioni di servizio. Queste norme
GPL. Prosegue infine l'impegno nella formazione per la rappresentano un importante strumento per lindustria
distribuzione e l'uso di GPL con il Corpo nazionale dei del GNL che pu fare affidamento su rifermenti tecnici
Vigili del Fuoco. specifici. Va, peraltro, evidenziata lesigenza di norme
specifiche anche per linstallazione e lesercizio dei
GPL per autotrazione depositi di approvvigionamento primario di GNL, per i
Nel comparto si evidenzia un leggero calo delle vendite di quali sono gi disponibili ipotesi di investimento da parte
veicoli nuovi (-3% a fine 2015), per un numero complessivo di operatori del settore ma non si dispone di un quadro
di immatricolazioni pari a circa 121.000, mentre il settore normativo di riferimento che garantisca procedure snelle
delle conversioni a gas continua a calare (-20% su e tempi certi per giungere alla definitiva autorizzazione
base annuale), per un totale di circa 85.000 operazioni. degli impianti stessi.

80 www.assogasliquidi.it www.gpl1dinoi.it
La chimica e i suoi settori

SERVIZI ALLINDUSTRIA CHIMICA

A lle industrie chimiche che producono, distribuiscono


e fanno ricerca, si affi ancano numerosi fornitori
di servizi altamente specialistici, per l'industria
Il progetto si svilupper questanno attraverso una serie
di incontri organizzati in alcune citt d'Italia.

chimica, tra questi si distinguono i laboratori di analisi Parte essenziale dellintervento formativo saranno
ambientale, dotati oggi di apparecchiature e software i riferimenti alle norme del decreto legislativo n. 121
allavanguardia. del 7 luglio 2011, che ha esteso ai reati ambientali
lapplicazione delle sanzioni previste dal D. Lgs.
Questi ultimi, rappresentati in Federchimica dal 231/2001, relativo alla responsabilit delle persone
Gruppo Serchim, hanno proseguito anche nel 2015, giuridiche. Infatti, in questo quadro normativo,
nellattuazione del Programma intrapreso negli scorsi laccuratezza del procedimento analitico e la sua
anni volto ad elevare la qualit delle analisi ambientali tracciabilit assumono un grandissimo rilievo, a tutela
nel nostro Paese. dei committenti, come gi affermato nella Guida alla
selezione dei fornitori di servizi analitici realizzata
Si tratta di un progetto formativo dedicato ai professionisti dalla Direzione Tecnico Scientifica di Federchimica in
che, allinterno di societ pubbliche e private, devono collaborazione con il Gruppo Serchim, e pubblicata
acquisire sul mercato i servizi di campionamento e nellanno 2012.
indagine ambientale. Si riprenderanno alcune fondamentali indicazioni
ai committenti, contenute nella guida, tra cui:
Come essere certi che i risultati delle analisi su acqua, richiedere al proprio fornitore una serie di registrazioni
suolo e aria siano di buona qualit? La qualit del minime, a garanzia della tracciabilit; qualifi care il
risultato dipende dalla qualit del processo che lo ha fornitore verifi cando una serie di requisiti (certifi cato
generato. Partendo da questo assunto, i laboratori, di accreditamento ed elenco prove, elenco
dintesa con i principali Enti del comparto, intendono apparecchiature, organizzazione e numero di risorse
illustrare ai committenti, come si predispone in modo disponibili, tempi di intervento e di restituzione dei
corretto un piano di indagine, come si controlla che risultati); presenza presso il fornitore del Sistema
la struttura affi dataria sia adeguata e infi ne come si Qualit, regolato dalla norma internazionale UNI CEI EN
controlla la certezza dei dati ottenuti. ISO/IEC 17025 e altre ancora.

www.aispec.it 81
Appendice
Federchimica:
organizzazione e
struttura
Appendice

FEDERAZIONE NAZIONALE
DELLINDUSTRIA CHIMICA

F ederchimica la denominazione abbreviata della


Federazione nazionale dellindustria chimica.
sindacale, nonch in materia di ecologia e
ambiente, sviluppo e innovazione, politica
energetica;
Costituitasi nel 1916 come Associazione Nazionale promuovere tali politiche verso lAutorit pubblica,
di Industriali chimico-farmaceutici, diventa nel 1920 le Organizzazioni economiche nazionali, le altre
Federazione Nazionale delle Associazioni fra Industriali Organizzazioni imprenditoriali, le Organizzazioni
Chimici, nel 1945 Aschimici Associazione Nazionale internazionali cui la Federazione partecipa, i
dellIndustria Chimica per trasformarsi, nel 1984, Sindacati dei lavoratori, le Organizzazioni
nellattuale Federazione. ambientaliste e dei consumatori;
contribuire alla formazione di una corretta immagine
Ad oggi aderiscono 1.400 imprese, per un totale di dellindustria chimica nellopinione pubblica;
quasi 90.000 addetti, raggruppate in 17 Associazioni di condurre studi e ricerche che ispirino e legittimino
settore, a loro volta suddivise in 42 Gruppi merceologici. le scelte imprenditoriali;
Federchimica fa parte di Confindustria e del Cefic, concorrere alla costante promozione del livello
European Chemical Industry Council. qualitativo delle imprese associate, organizzando
in particolare iniziative nel campo dellinnovazione.
Federchimica, i cui obiettivi primari sono il coordinamento
e la tutela del ruolo dellindustria chimica che opera in Lattivit di Federchimica affidata alla Direzione Generale
Italia, nonch la promozione delle proprie capacit di e a cinque Direzioni Centrali: Analisi Economiche-
sviluppo, si prefigge, tra laltro, di: Internazionalizzazione, Relazioni Industriali, Relazioni
elaborare linee di politica economica, industriale, Interne, Relazioni Istituzionali, Tecnico Scientifica.

85
Appendice

ORGANI FEDERCHIMICA

COMITATO DI PRESIDENZA
Presidente

Cav. Lav. Dott. Ing. Cesare Puccioni


Puccioni 1888 S.r.l.

Vice Presidenti
Comunicazione e Immagine,
Rapporti Istituzionali Energia e Logistica
Dott. Mauro Chiassarini Dott. Erwin Rauhe
Bayer S.p.A. Basf Italia S.p.A.

Europa e Analisi Economiche Education


Sig. Daniele Ferrari Dott. Ing. Giuliano Tomassi Marinangeli
Versalis S.p.A. Dow Italia S.r.l.

Relazioni Industriali Organizzazione e Personale


Dott. Ing. Luigi Mansi Dott. Martino Verga
Nuova Solmine S.p.A. Caglicio Clerici S.p.A.

Componenti
Sicurezza, Salute,
Ambiente e REACH
Dott. Ing. Marco Colatarci Cav. Lav. Dott. Paolo Lamberti
Solvay S.A. Lamberti S.p.A.

Dott. Ing. Massimo Covezzi Dott. Fulvio Renoldi Bracco


Basell Poliolene Italia S.r.l. Bracco Imaging S.p.A.

Dott. Ing. Aldo Fumagalli Romario Dott.ssa Cristina Scocchia


SOL S.p.A. LOral Italia S.p.A.

Ricerca e Sviluppo Nuove Imprese Tecnologiche


Cav. Lav. Vittorio Ghisol Dott. Alessandro Sidoli
M & G Polimeri Italia S.p.A. Axxam S.p.A.

Past president Tesoriere

Cav. Lav. Dott. Giorgio Squinzi Dott. Ing. Antonio Fedele


Mapei S.p.A. Totalerg S.p.A.

Presidente Segretario
Programma
Responsible
Care
Dott. Cosimo Franco Dott. Claudio Benedetti
Endura S.p.A. Direttore Generale

87
Appendice
ORGANI FEDERCHIMICA

CONSIGLIO Dott. Erwin Rauhe GIUNTA


Basf Italia S.p.A.
DIRETTIVO
Dott. Fulvio Renoldi Bracco Presidente
Presidente Bracco Imaging S.p.A. Cav. Lav. Dott. Ing. Cesare Puccioni
Cav. Lav. Dott. Ing. Cesare Puccioni Puccioni 1888 S.r.l.
Dott. Giordano Righini
Puccioni 1888 S.r.l. Spin S.p.A.
Componenti
Componenti Dott. Ing. Fabio Rossello Sig. Claudio Valerio Aggio
Dott. Gian Mario Baccalini Paglieri S.p.A. Croda Italiana S.p.A.
Euticals S.p.A. Dott. Massimo Scaccabarozzi Dott. Alberto Ancora
Dott. Giorgio Basile Janssen-Cilag S.p.A. Basf Italia S.p.A.
Isagro S.p.A. Dott.ssa Cristina Scocchia Dott. Antonio Argentieri
Cav. Dott.ssa Catia Bastioli LOral Italia S.p.A. LErbolario S.r.l.
Novamont S.p.A. Dott. Enrico Seccomandi Gr. Uff. Dott. Mario Artali
Dott. Giampiero Bellini 3V Sigma S.p.A. Sigma-Tau Finanziaria S.p.A.
Indena S.p.A. Dott. Bernardo Sestini Dott. Gian Mario Baccalini
Dott. Mario Buzzella S.I.A.D. S.p.A. Euticals S.p.A.
C.O.I.M. S.p.A. Dott. Alessandro Sidoli Dott. Ing. Maurizio Bacci
Dott. Ing. Filippo Carletti Axxam S.p.A. Basell Italia S.r.l.
Sasol Italy S.p.A. Cav. Lav. Dott. Giorgio Squinzi Dott. Andrea Barella
Dott. Mauro Chiassarini Mapei S.p.A. Sumitomo Chemical Italia S.r.l.
Bayer S.p.A. Dott. Ing. Giuliano Tomassi Marinangeli Dott. Ing. Francesco Baretti
Dott. Ing. Marco Colatarci Dow Italia S.r.l. Perstorp S.p.A.
Solvay S.A. Prof. Renato Ugo Dott. Giorgio Basile
Dott. Ing. Massimo Covezzi Dott. Martino Verga Isagro S.p.A.
Basell Poliolefine Italia S.r.l. Caglificio Clerici S.p.A. Cav. Dott.ssa Catia Bastioli
Dott. Alberto Donati Novamont S.p.A.
O.F.I. Off. Farm. Italiana S.p.A. Dott. Stefano Bazzoli
Dott. Ing. Antonio Fedele Tillmanns S.p.A.
Totalerg S.p.A. Dott. Riccardo Bellato
Sig. Daniele Ferrari Nitrol Chimica S.p.A.
Versalis S.p.A. Dott. Dario Belletti
Dott. Cosimo Franco S.I.R.P.E.A. S.p.A.
Endura S.p.A. Dott. Fabrizio Bellini
Dott. Ing. Aldo Fumagalli Romario Versalis S.p.A.
SOL S.p.A. Dott. Giampiero Bellini
Cav. Lav. Vittorio Ghisolfi Indena S.p.A.
M & G Polimeri Italia S.p.A. Cav. Lav. Dott. Benito Benedini
Cav. Lav. Dott. Paolo Lamberti Cabefin S.p.A.
Lamberti S.p.A. Dott. Fabio Berchi
Dott. Ing. Marco Macci Sifarma S.p.A.
Infineum Italia S.r.l. Dott. Francesco Bertolini
Dott. Aram Manoukian Caffaro Industrie S.p.A.
Lechler S.p.A. Sig. Marco Bitossi
Dott. Ing. Luigi Mansi Colorobbia Italia S.p.A.
Nuova Solmine S.p.A. Dott. Maurizio Botta
Dott. Stefano Meloni 3M Italia S.r.l.
Polynt S.p.A. Dott. Ing. Giulio Bottes
Dott. Federico Nazzari SOL S.p.A.
Dott. Carlo Pizzocaro Cav. Lav. Dott.ssa Diana Bracco
Olon S.p.A. Bracco S.p.A.
Sig. Angelo Radici Dott. Mario Buzzella
Radici Chimica S.p.A. C.O.I.M. S.p.A.

88 Past President Vice Presidente Tesoriere Componente Comitato di Presidenza


Appendice
ORGANI FEDERCHIMICA

Dott. Ing. Davide Calabr Dott.ssa Chiara Durio Dott. Filippo Lintas
Eni S.p.A. Zoetis Italia S.r.l. Sapio Life S.r.l.
Dott. Guido Cami Dott. Agostino Facchini Dott. Matteo Locatelli
Industrie Chimiche Forestali S.p.A. Res Pharma Industriale S.r.l. Pink Frogs S.r.l.
Dott. Antonio Campanile Sig. Gianpaolo Fadigati Dott. Ing. Ottorino Lolini
SACI Industrie S.p.A. Amitalia S.r.l. Nuova Solmine S.p.A.
Dott. Ing. Filippo Carletti Dott. Stefano Fatelli Sig. Ernesto Lomazzi
Sasol Italy S.p.A. DIFA Cooper S.p.A. Akzo Nobel Chemicals S.p.A.
Sig. Valerio Carsetti Dott. Ing. Antonio Fedele Dott. Ing. Marco Macci
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. Totalerg S.p.A. Infineum Italia S.r.l.
Sig. Claudio Casolari Sig. Gianluca Fenaroli Dott. Roberto Mangano
Metco S.r.l. Conqord Oil S.r.l. GRC Parfum S.p.A.
Dott. Paolo Casoni Sig. Daniele Ferrari Dott. Paolo Manica
Perfetti Van Melle S.p.A. Versalis S.p.A. Manica S.p.A.
Dott. Francesco Caterini Dott. Ing. Renzo Ferrari Dott. Aram Manoukian
Yara Italia S.p.A. Inovyn Produzione Italia S.p.A. Lechler S.p.A.
Dott. Ing. Mario Ceribelli Dott. Ugo Filippi Dott. Ing. Luigi Mansi
Covestro S.r.l. Sait-Abrasivi S.p.A. Nuova Solmine S.p.A.
Dott. Mauro Chiassarini Dott. Francesco Franchi Dott. Gianni Manzetti
Bayer S.p.A. Costiero Gas Livorno S.p.A. Farmen International Cosmetics
Dott. Ing. Antonello Ciotti Dott. Fabio Franchina Distribution S.p.A.
Equipolymers S.r.l. Framesi S.p.A. Dott. Stefano Meloni
Dott. Ing. Giulio Cocco Dott. Cosimo Franco Polynt S.p.A.
Arkema S.r.l. Endura S.p.A. Dott. Ing. Giovanni Milani
Dott. Ing. Marco Colatarci Dott. Ing. Renato Frigerio Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Solvay S.A. Basf Italia S.p.A. Dott. Ing. Andrea Moltrasio
Dott. Werther Colonna Dott. Ing. Aldo Fumagalli Romario Icro Coatings S.p.A.
I.V.A.S. Industria Vernici S.p.A. SOL S.p.A. Dott. Ing. Duilio Mombelli
Dott. Ing. Alberto Conti Dott.ssa Nadia Gagliardini Flint Group Italia S.p.A.
Basf Italia S.p.A. OXON Italia S.p.A. Cav. Lav. Giuseppe Natale
Dott. Ing. Massimo Covezzi Dott. Lorenzo Gallo Valagro S.p.A.
Basell Poliolefine Italia S.r.l. Green Has Italia S.p.A. Dott. Federico Nazzari
Dott. Donato DAgostino Dott. Mario Gargiulo di nomina presidenziale
Chimica Dr. Fr. DAgostino S.p.A. Bristol-Myers Squibb S.r.l. Avv. Domenico Noviello
Dott. Paolo Dal Lago Cav. Lav. Vittorio Ghisolfi Eni S.p.A.
Liquigas S.p.A. M & G Polimeri Italia S.p.A. Dott. Ing. Piero Nulli
Dott. Ing. Daniele Dalla Pria Sig. Andrea Giambi Esseco S.r.l.
Roquette Italia S.p.A. Torrecid Italia S.r.l. Dott. Ernesto Oppici
Dott. Ing. Maurizio de Costanzo Dott. Gianni Girotti Certiquality S.r.l.
CFP Flexible Packaging S.p.A. Versalis S.p.A. Cav. Lav. Dott.ssa Debora Paglieri
Dott. Carlo De Matthaeis Dott. Ing. Raoul Alessandro Giudici Paglieri S.p.A.
API S.p.A. Rivoira S.p.A. Dott. Riccardo Palmisano
Dott. Fabio Deflorian Dott. Ing. Gianluca Gori MolMed S.p.A.
Sun Chemical Group S.p.A. Basell Poliolefine Italia S.r.l. Dott. Ing. Francesco Papate
Dott. Luigi Della Beffa Cav. Lav. Dott. Paolo Lamberti Ing. Luigi Conti Vecchi S.p.A.
Indena S.p.A. Lamberti S.p.A. Dott. Ing. Francesco Pappini
Avv. Ilaria Di Lorenzo Dott. Ing. Frederic Lamouroux Rivoira S.p.A.
IRBM Science Park S.p.A. Air Liquide Italia S.p.A. Sig. Paolo Parato
Dott. Alberto Donati Dott. Antonio Lazzarinetti Maraschi & Quirici S.p.A.
O.F.I. Off. Farm. Italiana S.p.A. Viscolube S.r.l. Dott. Ing. Carlo Parodi
Dott. Ing. Gianluigi Dubbini Dott. Giuseppe Li Bassi ALCEA S.r.l. Az. Lombarda
Diachem S.p.A. Lamberti S.p.A. Colori e Affini

Past President Vice Presidente Tesoriere Componente Comitato di Presidenza 89


Appendice
ORGANI FEDERCHIMICA

Dott. Ing. Mario Paterlini Sig.ra Maria Assunta Rossi Odello Prof. Renato Ugo
SAPIO Produzione Idrogeno Tazzetti S.p.A. di nomina presidenziale
Ossigeno S.r.l. Dott. Narciso Salvo di Pietraganzili Dott. Giampiero Vantellino
Dott. Ing. Giovanni Pavesi Fabbr. Cooperativa Perfosfati Bayer S.p.A.
Linde Gas Italia S.r.l. Cerea S.r.l. Dott. Martino Verga
Arch. Paolo Pellegrini Dott. Raffaele Sanguigni Caglificio Clerici S.p.A.
Colorgraf S.p.A. Sigma-Tau Finanziaria S.p.A. Dott. Enrico Villa
Sig. Daniele Petrini Dott. Fabrizio Sbarra Siriac S.r.l.
Sabic Italia S.p.A. Syndial S.p.A.Attivit Diversificate Sig. Arrigo Zanardo
Dott. Germano Peverelli Dott. Massimo Scaccabarozzi Impa S.p.A.
Sabo S.p.A. Janssen-Cilag S.p.A. Dott. Ing. Giordano Zappelli
Sig. Paolo Piana Sig. Georg Schrckenfuchs Solvay Chimica Italia S.p.A.
Sinterama S.p.A. Novartis Farma S.p.A. Dott. Alexander Zehnder
Dott. Stefano Piccoli Dott.ssa Cristina Scocchia Sanolfi S.p.A.
Solvay Chimica Italia S.p.A. LOral Italia S.p.A. Dott. Antonio Zoncada
Dott.ssa Barbara Piona Dott. Gianni Scotti INNOVHUB Stazioni Sperimentali
ILSA S.p.A. Saint-Gobain Abrasivi S.p.A. per lIndustria
Dott. Luciano Pizzato Dott. Enrico Seccomandi
Reckitt Benckiser Italia S.p.A. 3V Sigma S.p.A.
Dott. Carlo Pizzocaro Dott. Giuseppe Seccomandi
Olon S.p.A. E.R.C.A. S.p.A.
Dott. Luigi Radaelli Dott. Bernardo Sestini
Syngenta Italia S.p.A. S.I.A.D. S.p.A.
Sig. Angelo Radici Dott. Roberto Sestini
Radici Chimica S.p.A. S.I.A.D. S.p.A.
Sig. Maurizio Radici Dott. Alessandro Sidoli
Radicifil S.p.A. Axxam S.p.A.
Dott. Erwin Rauhe Dott. Eugenio Sidoli
Basf Italia S.p.A. Philip Morris Italia S.r.l.
Dott. Fabio Ravanelli Sig. Massimo Signorini
Mirato S.p.A. Ilco Industriale S.r.l.
Dott. Marco Raviolo Sig. Cristiano Siviero
Providus S.r.l. Solchim S.r.l.
Dott. Sergio Re Dott. Alessandro Spada
Bayer Healthcare Manufacturing S.r.l. INNOVHUB Stazioni Sperimentali
Dott.ssa Agns Regnault per lIndustria
Pfizer S.r.l. Cav. Lav. Dott. Giorgio Squinzi
Dott. Fulvio Renoldi Bracco Mapei S.p.A.
Bracco Imaging S.p.A. Dott. Marco Squinzi
Dott. Vincenzo Rialdi Mapei S.p.A.
Vevy Europe S.p.A. Dott. Fabio Stratta
Dott. Ing. Giuseppe Ricci Giusto Faravelli S.p.A.
Eni S.p.A. Dott. Ing. Aldo Sutter
Dott. Giordano Righini Sutter Industries S.p.A.
Spin S.p.A. Dott. Michael Tesch
Dott. Umberto Risso Clariant SE Sede Secondaria in Italia
Autogas Nord S.p.A. Dott. Valtero Tognoni
Dott. Ennio Roman Butangas S.p.A.
Industria Chimica Panzeri S.r.l. Dott. Ing. Giuliano Tomassi Marinangeli
Dott. Ing. Fabio Rossello Dow Italia S.r.l.
Paglieri S.p.A. Dott. Marzio Tozzi
Endura S.p.A.

90 Past President Vice Presidente Tesoriere Componente Comitato di Presidenza


Appendice
ORGANI FEDERCHIMICA

CONSULTA COSMETICA ITALIA COLLEGIO


Dott. Ing. Fabio Rossello
DEI PRESIDENTI Paglieri S.p.A.
DEI REVISORI
CONTABILI
AGROFARMA PLASTICSEUROPE
Dott. Andrea Barella ITALIA Presidente
Sumitomo Chemical Italia S.r.l. Sig. Daniele Ferrari Prof. Dott. Adriano Propersi
Versalis S.p.A.
AIA Revisori effettivi
Sig. Cristiano Siviero Rag. Enrico Pian
Solchim S.r.l.
Dott. Pio Bersani
AISA
Dott.ssa Chiara Durio Revisori supplenti
Zoetis Italia S.r.l. Rag. Alberto Lodigiani
AISPEC Rag. Carlo Pecchi
Cav. Lav. Dott. Paolo Lamberti
Lamberti S.p.A.

ASCHIMFARMA
Dott. Gian Mario Baccalini PROBIVIRI
Euticals S.p.A.
Dott. Piero Di Lorenzo
ASSOBASE Prof. Avv. Giuseppe Franco Ferrari
Dott. Ing. Ottorino Lolini
Nuova Solmine S.p.A. Dott. Ing. Franco Mazzali
Avv. Claudio Signini
ASSOBIOTEC
Dott. Alessandro Sidoli Dott. Vincenzo Vitelli
Axxam S.p.A.

ASSOCASA
Dott. Luciano Pizzato
Reckitt Benckiser Italia S.p.A.

ASSOFERTILIZZANTI
Dott. Francesco Caterini
Yara Italia S.p.A.

ASSOFIBRE CIRFS
ITALIA
Sig. Maurizio Radici
Radicifil S.p.A.

ASSOGASLIQUIDI
Dott. Francesco Franchi
Costiero Gas Livorno S.p.A.

ASSOGASTECNICI
Dott. Ing. Giovanni Pavesi
Linde Gas Italia S.r.l.

ASSOSALUTE
Dott.ssa Agns Regnault
Pfizer S.r.l.

AVISA
Arch. Paolo Pellegrini
Colorgraf S.p.A.

CERAMICOLOR
Sig. Claudio Casolari
Metco S.r.l.

Past President Vice Presidente Tesoriere Componente Comitato di Presidenza 91


Appendice

COMMISSIONI DIRETTIVE
ASSOCIAZIONI DI SETTORE*

AGROFARMA AIA AISA


Presidente Presidente Presidente
Dott. Andrea Barella Sig. Cristiano Siviero Dott.ssa Chiara Durio
Sumitomo Chemical Italia S.r.l. Solchim S.r.l. Zoetis Italia S.r.l.

Vice Presidente Vice Presidente Vice Presidenti


Dott. Alberto Ancora Sig. Marco Raviolo Sig. Renato della Valle
Basf Italia S.p.A. Providus S.r.l. Innovet Italia S.r.l.

Past President Componenti Dott. Giampiero Vantellino


Dott. Luigi Radaelli Dott. Marco Bressani Bayer S.p.A.
Syngenta Italia S.p.A. Areco Italia S.p.A.
Past President
Sig.ra Daniela Calefato Dott. Paolo Giulio Predieri
Componenti Precision Dispensing Solutions
Dott. Ing. Roberto Bonetti ACME S.r.l.
Europe GmbH Filiale
Isagro S.p.A.
Dott. Ing. Giovanni Catalano Componenti
Dott. Lorenzo Bordoni Ardagh Group Italy S.r.l. Dott.ssa Arianna Bolla
Dow AgroSciences Italia S.r.l. Eli Lilly Italia S.p.A.
Sig.ra Manuela Cuzzolin
Dott. Alessandro Bugini Akzo Nobel Chemicals S.p.A. Dott.ssa Cristina Cellini
Adama Italia S.r.l. Vetoquinol Italia S.r.l.
Dott. Paolo Elsi
Dott.ssa Ing. Daniela Castegnaro Cos.MA.R. S.r.l. Dott. Luca Cravero Candioli
Monsanto Agricoltura Italia S.p.A. Istituto Profilattico e Farmaceutico
Dott.ssa Eleonora Favalini Candioli & C.
Dott. Massimo Chelini Parisienne Italia S.r.l.
Ital-Agro S.r.l. Dott. Roberto Del Maso
Dott. Fulvio Ferrara Merial Italia S.p.A.
Dott. Alberto Dezza Coster Tecnologie Speciali S.p.A.
SIPCAM S.p.A. Dott. Carlo Gazza
Dott.ssa Giuliana Gazzotti Fatro S.p.A.
Dott. Paolo Dubbini Crown Aerosols Italy S.r.l
Diachem S.p.A. Dott. Alberto Milani
Dott. Alberto Malerba Formevet S.r.l.
Dott. Felice Lo Faso UOP S.r.l. a Honeywell Company
SCAM S.p.A. Flourine Production Division Dott. Riccardo Romagnoli
Dott.ssa Petra Molan Chemifarma S.p.A.
Dott. Giovanni Mangili
Bayer CropScience S.r.l. Farmol S.p.A. Dott.ssa Anna Rondolotti
Dott. Massimiliano Negra Virbac S.r.l.
Dott. Alberto Pollini
Euro TSA S.r.l. Mirato S.p.A. Dott. Paolo Sani
Dott. Sebastian Pons MSD Animal Health S.r.l.
Dott. Edoardo Queirazza
Du Pont de Nemours Italiana S.r.l. Cosmosol S.r.l. Dott. Christian Troetschel
Dott. Paolo Tassani Boehringer Ingelheim Italia S.p.A.
Dott. Franco Reghenzani
UPL Italia S.r.l. Eurospray S.p.A. Dott. Flavio Zanellato
Dott. Dante Zauli Ceva Salute Animale S.p.A.
Dott.ssa Alessandra Terzoli
Gowan Italia S.p.A. LOral Italia S.p.A.

* Aggiornamento al 25 febbraio 2016 93


Appendice
COMMISSIONI DIRETTIVE ASSOCIAZIONI DI SETTORE*

AISPEC ASCHIMFARMA ASSOBASE


Presidente Presidente Presidente
Cav. Lav. Dott. Paolo Lamberti Dott. Gian Mario Baccalini Dott. Ing. Ottorino Lolini
Lamberti S.p.A. Euticals S.p.A. Nuova Solmine S.p.A.

Vice Presidente Vice Presidente Vice Presidente


Dott. Valerio Carsetti Dott. Sergio Albertazzi Dott. Ing. Alberto Conti
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. Erregierre S.p.A. Basf Italia S.p.A.

Past President Past President Componenti


Dott. Martino Verga Dott. Paolo Russolo Dott. Ing. Giuseppe Crippa
Caglificio Clerici S.p.A. Cambrex Profarmaco Milano S.r.l. Inovyn Produzione Italia S.p.A.
Dott. Ing. Pierluigi Degiovanni
Componenti Hydrochem Italia S.r.l.
Gr. Uff. Dott. Mario Artali Componenti
Sigma-Tau Finanziaria S.p.A. Dott. Mauro Attolini Dott. Ing. Mario Maccarrone
Chemi S.p.A. Sabic Italia S.p.A.
Dott. Stefano Bazzoli
Tillmanns S.p.A. Dott. Andrea Benigni Dott. Lior Metzinger
Industriale Chimica S.r.l. Fluorsid S.p.A.
Dott. Ing. Daniele Dalla Pria
Roquette Italia S.p.A. Dott. Fulvio Carlotti Dott. Sergio Migone
Gnosis S.p.A. Sasol Italy S.p.A.
Dott. Daniel Campo Voegeli
Basf Italia S.p.A. Dott.ssa Laura Coppi Dott.ssa Alessandra Mosca
Farchemia S.r.l. Dow Italia S.r.l.
Dott. Ing. Alberto Conti
Basf Italia S.p.A. Dott. Michele Crocetta Dott. Ing. Francesco Nulli
ACRAF S.p.A. Esseco S.r.l.
Sig. Gianpaolo Fadigati
Amitalia S.r.l. Dott. Biagio Della Beffa Dott. Ing. Francesco Papate
Indena S.p.A. Ing. Luigi Conti Vecchi S.p.A.
Sig. Gianluca Fenaroli
Conqord Oil S.r.l. Dott. Mario Di Giacomo Dott. Flavio Remonato
Farmabios S.p.A. Solvay Chimica Italia S.p.A.
Dott. Fausto Ferrazzi
Serichim S.r.l. Dott. Guido Gnemmi Dott. Ing. Mauro Risi
Lusochimica S.p.A. Ecofuel S.p.A.
Dott. Cosimo Franco
Endura S.p.A. Dott. David Koch Dott. Ing. Stefano Soccol
Sicor S.r.l. Versalis S.p.A.
Dott. Gianni Girotti
Versalis S.p.A. Dott. Gianpaolo Negrisoli Dott. Donato Todisco
Flamma S.p.A. Caffaro Industrie S.p.A.
Dott. Giuseppe Li Bassi
Lamberti S.p.A. Dott. Paolo Oligeri
Dott. Roberto Mangano Prodotti Chimici e Alimentari S.p.A.
GRC Parfum S.p.A. Dott. Carlo Pizzocaro
Sig. Paolo Parato Olon S.p.A.
Maraschi & Quirici S.p.A. Dott. Giorgio Vittadini
Dott. Ennio Roman Bracco Imaging S.p.A.
Industria Chimica Panzeri S.r.l. Dott. Enrico Zodio
Sig.ra Maria Assunta Rossi Odello Procos S.p.A.
Tazzetti S.p.A.
Dott. Gianni Scotti
Saint-Gobain Abrasivi S.p.A.
Dott. Fabio Stratta
Giusto Faravelli S.p.A.

94 * Aggiornamento al 25 febbraio 2016


Appendice
COMMISSIONI DIRETTIVE ASSOCIAZIONI DI SETTORE*

ASSOBIOTEC ASSOCASA ASSOFERTILIZZANTI


Presidente Presidente Presidente
Dott. Alessandro Sidoli Dott. Luciano Pizzato Dott. Francesco Caterini
Axxam S.p.A. Reckitt Benckiser Italia S.p.A. Yara Italia S.p.A.

Vice Presidenti Vice Presidenti Vice Presidenti


Dott. Luca Benatti Dott. Roberto Ferro Cav. Lav. Giuseppe Natale
Erydel S.p.A. Unilever Italia Manufacturing S.r.l. Valagro S.p.A.
Dott. Riccardo Palmisano Cav. Lav. Dott.ssa Debora Paglieri Dott. Massimo Rossini
MolMed S.p.A. Paglieri S.p.A. Eurochem Agro S.p.A.

Past President Componenti Past President


Dott. Roberto Gradnik Dott. Sergio Antoniuzzi Dott. Narciso Salvo di Pietraganzili
Stallergenes Italia S.r.l. I.C.E. FOR S.p.A. Fabb. Coop. Perfosfati Cerea S.r.l.

Componenti Dott. Filippo Campanile Componenti


Dott. Gino Boano Saci Industrie S.p.A. Sig. Mirko Bevini
Novartis Farma S.p.A. Dott. Giorgio Dal Prato SCAM S.p.A.
Dott. Leonardo Calzetti Deco Industrie S.coop.p.a. Dott. Luca Bonini
Swedish Orphan Biovitrum S.r.l. Dott.ssa Cecilia de Guarinoni Italpollina S.p.A.
Dott. Ugo Capolino Perlingeri Henkel Italia S.r.l. Sig. Giorgio Cappellari
Alexion Pharma Italy S.r.l. Dott.ssa Francesca De Palma F.O.M.E.T. S.p.A.
Dott. Gianluca Carenzo Procter & Gamble S.r.l. Dott. Roberto Di Majo
Parco Tecnologico Padano Avv. Enrico De Toma Unimer S.p.A.
Dott. Daniel Jacques Cristelli Colgate Palmolive Commerciale S.r.l. Dott. Paolo Fratta Pasini
Stallergenes Italia S.r.l. Dott. Maurizio Della Cuna Fabb. Coop. Perfosfati Cerea S.r.l.
Dott. Gioacchino DAl Madel S.p.A. Dott. Lorenzo Gallo
Takeda Italia S.p.A. Dott. Andrea Formenti Green Has Italia S.p.A.
Dott. Lucio Da Ros Formevet S.r.l. Dott. Claudio Pennati
Aptuit (Verona) S.r.l. Dott. Filippo Meroni Agrium Italia S.p.A.
Dott.ssa Marina Del Bue S.C. Johnson Italy S.p.A. Dott.ssa Barbara Piona
MolMed S.p.A. Dott. Alberto Mondellini ILSA S.p.A.
Dott. Francesco Di Marco Copyr S.p.A. Compagnia del Piretro Sig. Mario Puccioni
Amgen S.r.l. Dott. Mario Morsiani Puccioni 1888 S.r.l.
Dott. Pasquale Frega McBride S.p.A. Dott. Pierluigi Rigatelli
Celgene S.p.A. Dott. Luciano Novit Haifa Italia S.r.l.
Dott. Gianluca Fusco Bolton Manitoba S.p.A. Dott. Pierluigi Sassi
Syngenta Italia S.p.A. Dott. Vittorio Pizzolotto Timac Agro Italia S.p.A.
Dott. Ing. Fabrizio Greco Pizzolotto Detersivi dal 1919 S.r.l. Dott. Sandro Secco
Abbvie S.r.l. Dott. Maurizio Rigolli SIPCAM S.p.A.
Dott.ssa Stefania Meloni Bayer CropScience S.r.l. Dott. Giovanni Toffoli
Bayer CropScience S.r.l. Dott.ssa Paola Scapoli Adriatica S.p.A.
Dott.ssa Maria Luisa Nolli Biochimica S.p.A. Dott. Ing. Leonardo Valenti
NCNBio S.r.l. Dott. Roberto Silva Biolchim S.p.A.
Dott. Ennio Ongini ITS SISA Detergenti S.r.l. Dott. Enrico Villa
Nicox Research Institute S.r.l. Dott. Pierpaolo Zambotto Siriac S.r.l.
Dott.ssa Elena Sgaravatti Zapi S.p.A.
I.R.B. S.p.A.
Dott.ssa Celmira Sousa
Basf Italia S.p.A.
Dott. Maurizio Tropea
Bristol Myers Squibb S.p.A.

* Aggiornamento al 25 febbraio 2016 95


Appendice
COMMISSIONI DIRETTIVE ASSOCIAZIONI DI SETTORE*

ASSOFIBRE CIRFS ASSOGASLIQUIDI ASSOGASTECNICI


ITALIA
Presidente Presidente
Presidente Dott. Francesco Franchi Dott. Ing. Giovanni Pavesi
Sig. Maurizio Radici Costiero Gas Livorno S.p.A. Linde Gas Italia S.r.l.
Radicifil S.p.A.
Vice Presidenti Vice Presidente
Vice Presidente Dott. Carlo De Matthaeis Dott. Roberto Sestini
Sig. Paolo Piana API S.p.A. S.I.A.D. S.p.A.
Sinterama S.p.A. Dott. Valtero Tognoni
Butangas S.p.A. Past President
Componenti Dott. Piercarlo Cavenaghi
Dott. Ing. Arturo Andreoni Past President Sapio Produzione Idrogeno
Radicifil S.p.A. Dott. Paolo Dal Lago Ossigeno S.r.l.
Dott. Ing. Fabrizio Calenti Liquigas S.p.A.
Componenti
Aquafil S.p.A. Dott. Ing. Giulio Bottes
Componenti
Dott. Cristian Gualdi Dott. Andrea Arz SOL S.p.A.
Fiberfil S.p.A. Liquigas S.p.A. Dott. Ing. Gianluca Cremonesi
Dott. Alberto Maroli Dott. Domenico Bruzzone Air Liquide Italia S.p.A.
Alcantara S.p.A. Ultragas C.M. S.p.A. Dott. Ing. Aldo Fumagalli Romario
Dott. Federico Pallini Dott. Marco Cirese SOL S.p.A.
Politex S.a.s.di Freudenberg Politex S.r.l. Ultragas Tirrena S.p.A. Dott. Ing. Raoul Alessandro Giudici
Liquigas S.r.l. Rivoira S.p.A.
Dott. Giacomo Fabbri Rag. Claudio Grigato
Soc.Italiana Gas Liquidi S.p.A. Sico S.p.A.
Dott. Ing. Antonio Fedele Dott. Ing. Frederic Lamouroux
Totalgaz Italia S.r.l. Air Liquide Italia S.p.A.
Dott. Pietro Frasson Dott. Filippo Lintas
Trivengas S.r.l. Sapio Life S.r.l.
Dott. Giorgio Gotta Dott. Ing. Francesco Pappini
Gastech Service S.r.l. Rivoira S.p.A.
Dott. Ing. Gaetano Gradini Dott. Ing. Mario Paterlini
Eni S.p.A. Sapio Produzione Idrogeno
Dott. Paolo Guglielmi Ossigeno S.r.l.
Fiamma 2000 S.p.A. Dott. Bernardo Sestini
Rag. Dino Menale S.I.A.D. S.p.A.
Energas S.p.A.
Dott. Cristiano Musi
Tecnogas S.r.l.
Dott. Luciano Niccolai
Beyfin S.p.A.
Dott. Tighe Noonan
Lampogas S.p.A.
Dott. Federico Petrolini
Goldengas S.p.A.
Dott. Umberto Risso
Autogas Nord S.p.A.
Dott. Paolo Sparvoli
Antonio Merloni Cylinders
Ghergo Group S.p.A.
Dott. Luciano Valente
Gas Point S.r.l.
Dott. Paolo Zani
Brixia Finanziaria S.r.l.
Sig. Renzo Zucchi
Socogas S.p.A.

96 * Aggiornamento al 25 febbraio 2016


Appendice
COMMISSIONI DIRETTIVE ASSOCIAZIONI DI SETTORE*

ASSOSALUTE AVISA CERAMICOLOR


Presidente Presidente Presidente
Dott.ssa Agns Regnault Arch. Paolo Pellegrini Dott. Claudio Casolari
Pfizer S.p.A. Colorgraf S.p.A. Metco S.r.l.

Vice Presidenti Vice Presidente Vice Presidenti


Dott. Maurizio Chirieleison Dott. Werther Colonna Sig. Andrea Giambi
ACRAF S.p.A. I.V.A.S. Industria Vernici S.p.A. Torrecid Italia S.r.l.

Past President Past President Dott. Angelo Lami


Dott. Stefano Brovelli Dott. Aram Manoukian INCO Industria Colori S.r.l.
Bayer S.p.A. Lechler S.p.A.
Componenti
Componenti Componenti Dott. Daniele Bandiera
Dott. Domenico Barletta Guido Cami Ferro Spain S.A. - Italy Branch
Johnson & Johnson S.p.A. Industrie Chimiche Forestali S.p.A. Sig. Marco Bitossi
Dott. Christoph Bremen Dott. Fabio Deflorian Colorobbia Italia S.p.A.
Bayer S.p.A. Sun Chemical Group S.p.A. Dott. Riccardo Doni
Dott. Luigi Cola Dott. Gianni Martinetti DEF di R. Doni S.p.A.
Combe Italia S.r.l. CO.VE.MA. Vernici S.p.A. Dott. Giuliano Ferrari
Dott. Giuseppe Colombo Dott. Oscar Pretto Sicer S.p.A.
Montefarmaco OTC S.p.A. Flint Group Italia S.p.A. Dott. Armando Meletti
Dott. Manuel Gasparin Dott. Biagio Savar Esmalglass S.p.A.
Avantgarde S.p.A. Savar I.C. S.r.l. Dott. Carlo Alberto Ovi
Dott. Filippo Lanzi Smalticeram Unicer S.p.A.
GlaxoSmithKline
Consumer Healthcare S.p.A.
Dott. Marco Lelli
Zambon Italia S.r.l.
Dott. Fabio Mazzotta
Sanofi S.p.A.
Dott. Luciano Pizzato
Reckitt Benckiser Healthcare
(Italia) S.p.A.
Dott.ssa Anna Maria Porrini
Boehringer Ingelheim Italia S.p.A.
Dott. Raffaele Sanguigni
Biofutura Pharma S.p.A.
Dott. Marco Torriglia
Alfa Wassermann S.p.A.

* Aggiornamento al 25 febbraio 2016 97


Appendice
COMMISSIONI DIRETTIVE ASSOCIAZIONI DI SETTORE*

PLASTICSEUROPE COSMETICA Dott.ssa Valeria Cavalcante


Vagheggi S.p.A.
ITALIA ITALIA
Avv. Enrico De Toma
Presidente Colgate Palmolive Italia S.r.l.
GIUNTA
Sig. Daniele Ferrari Dott. Stefano Fatelli
Versalis S.p.A. Presidente Difa-Cooper S.p.A.
Dott. Ing. Fabio Rossello Vittoria Ganassini
Vice Presidente Paglieri S.p.A.
Cav. Lav. Vittorio Ghisolfi Istituto Ganassini S.p.A.
M & G Polimeri Italia S.p.A. Vice Presidenti Dott. Matteo Locatelli
Dott. Luciano Bertinelli Pink Frogs S.r.l.
Componenti Ferragamo Parfums S.p.A. Dott. Filippo Manucci
Cav. Lav. Dott.ssa Catia Bastioli
Dott. Gaetano Colabucci Ales Groupe Italia S.p.A.
Novamont S.p.A.
Beiersdorf S.p.A. Dott. Gianni Manzetti
Dott. Daniel Campo
Dott. Benedetto Lavino Farmen International Cosmetics
Basf Italia S.p.A.
Bottega Verde S.r.l. Distribution S.p.A.
Dott. Giovanni Cassuti
Dott.ssa Cristina Scocchia Dott. Massimo Marzano
Versalis S.p.A.
LOral Italia S.p.A. Mila S.r.l.
Dott. Mario Ceribelli
Dott. Decio Masu
Covestro S.r.l. Past President Cosmint S.p.A.
Dott. Giuseppe Ciceri Dott. Fabio Franchina
Dott.ssa Silvia Montalto
Total Petrochemicals S.p.A. Framesi S.p.A.
Montalto S.n.c.
Dott. Ing. Antonello Ciotti
Consiglieri incaricati Dott.ssa Laura Adriana Pedrini
Equipolymers S.r.l.
Dott. Lucio Carli Pedrini Cosmetici S.r.l.
Dott. Ing. Giulio Cocco Fratelli Carli S.p.A. Dott. Marco Piccolo
Arkema S.r.l.
Dott.ssa Ambra Martone Reynaldi S.r.l.
Dott. Ing. Massimo Covezzi ICR - Industrie Cosmetiche Dott.ssa Patrizia Poggiali
Basell Poliolefine Italia S.r.l. Riunite S.p.A. Gala S.r.l.
Dott. Ing. Maurizio De Costanzo Dott.ssa Miriam Mostarda Dott. Roberto Ricci
CFP Flexible Packaging S.p.A. Unilever Italia Mkt Operations S.r.l. Johnson & Johnson S.p.A.
Dott. Ciro Fusco
Tesoriere Dott. Stefano Riva
Plastipack Italia Preforme S.r.l.
Dott. Fabio Pastori Weleda Italia S.r.l.
Dott. Ing. Luigi Gerolla GlaxoSmithKline Dott. Marco Sala
Radici Novacips S.p.A. Consumer Healthcare S.p.A. Italsilva Commerciale S.r.l.
Sig. Daniele Petrini
Dott. Renato Sciarrillo
Sabic Italia S.p.A. Componenti Procter & Gamble S.r.l.
Dott. Ing. Marco Tomei Dott. Renato Ancorotti
Ancorotti Cosmetics S.r.l. Dott.ssa Babila Spagnolo
Aliancys Italia S.r.l.
Layla Cosmetics S.r.l.
Dott. Ing. Francesco Vacca Dott. Antonio Argentieri
LErbolario S.r.l. Dott. Roberto Tiberi
Borealis Italia S.p.A.
Dott. Fabrizio Luca Ascoli Dott. Paolo Tramonti
Landoll S.r.l. Bios Line S.p.A.
Dott. Carlo Baiesi Dott. Marco Vidal
Barex Italiana S.r.l. Mavive S.p.A.
Dott. Dario Belletti Dott. Pierre-Yves Wecxsteen
S.I.R.P.E.A. S.p.A. Chanel S.r.l.
Dott. Fabio Berchi
Sifarma S.p.A.
Dott. Franco Brambilla
I.C.I.M. International S.r.l.
Dott.ssa Serena Caimano
Pidielle S.r.l.
Dott. Luca Catalano
Collistar S.p.A.

98 * Aggiornamento al 25 febbraio 2016


Appendice

RESPONSIBLE CARE

COMMISSIONE Dott. Stefano Piccoli


Solvay Chimica Italia S.p.A.
DIRETTIVA
Dott. Roberto Pirotta
Presidente Mapei S.p.A.
Dott. Cosimo Franco Dott. Ing. Sandro Scaravaggi
Endura S.p.A. Bayer S.p.A.
Dott. Filippo Servalli
Vice Presidenti Radici Chimica S.p.A.
Dott. Ing. Luigi Mansi
Nuova Solmine S.p.A. Dott. Ing. Gianfranco Soffiotto
SIPCAM S.p.A.
Dott. Ing.Gerardo Stillo
Versalis S.p.A. Arch. Ernesto Sorghi
Basell Poliolefine Italia S.r.l.
Past President Dott. Federico Tonelli
Dott. Ing. Marco Macci SCAM S.p.A.
Infineum Italia S.r.l.
Dott. Ing. Luigi Vennitti
Componenti Puccioni 1888 S.r.l.
Dott. Paolo Barzaghi
Esseco S.r.l. Invitati Permanenti
Dott. Ing. Carlo Ciotti
Dott. Roberto Bertani PVC Forum Italia
Novamont S.p.A.
Dott.ssa Ing. Claudia Gistri
Dott. Ing. Enrico Bertossi Certiquality S.r.l.
Infineum Italia S.r.l.
Sig. Domenico Marcucci
Dott. Ing. Marco Bozzola FILCTEM-CGIL
Air Liquide Italia S.p.A.
Dott. Gabriele Pazzagli
Dott. Ing. Vincenzo Camparada Nuova Solmine S.p.A.
SOL S.p.A.
Dott. Renato Porta
Dott. Mario Capanni AssICC
Dow Italia S.r.l.
Dott. Ing. Stefano Ruvolo
Dott. Franco Cerritelli FEMCA-Cisl
Olon S.p.A.
Sig. Gian Carlo Pagani
Dott. Ing. Guido Chiogna UILTEC - UIL
LOral Italia S.p.A.
Dott. Ing. Antonio Corvino
Henkel Italia S.r.l.
Dott. Luca Emaldi
Polynt S.p.A.
Dott. Alessandro Fabris
Arkema S.r.l.
Sig. Battista Frau
S.A.P.I.C.I. S.p.A.
Dott. Ing. Renato Frigerio
Basf Italia S.p.A.
Dott.ssa Ing. Alessia Galbiati
Bracco Imaging S.p.A.
Dott. Ing. Guido Garone
Lamberti S.p.A.
Dott. Ing. Salvatore Mesiti
Sasol Italy S.p.A.
Dott. Ing. Guido Montanari
Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Dott. Ing. Roberto Pecoraro
Versalis S.p.A.

99
Appendice

SERVIZIO EMERGENZA
TRASPORTI (S.E.T.)

COMMISSIONE Invitati Permanenti


DIRETTIVA Dott. Ing. Gaetano Conti
Basell Poliolefine Italia S.r.l.
Presidente Dott. Cosimo Franco
Dott. Ing. Renato Frigerio Endura S.p.A.
Basf Italia S.p.A.
Arch. Roberto Lenzi
Corpo Permanente Vigili del Fuoco
Vice Presidente
Trento
Dott. Stefano Piccoli
Solvay Chimica Italia S.p.A. Dott. Ing. Dante Pellicano
Dip. Regionale Vigili del Fuoco
Past President Lombardia
Dott. Ing. Gerardo Stillo Dott. Renato Porta
Versalis S.p.A. AssICC
Componenti
Dott. Ing. Fabio Giovanni Atzei
Versalis S.p.A.
Dott. Ing. Furio Bombardi
Trenitalia S.p.A. Divisione Cargo
Dott. Ing. Vincenzo Camparada
Sol S.p.A.
Dott. Ing. Antonio Corvino
Henkel Italia S.r.l.
Dott. Andrea Ferro
Infineum Italia S.r.l.
Dott.ssa Ing. Alessia Galbiati
Bracco Imaging S.p.A.
Dott.ssa Ing. Elena Manzoni
Yara ItaliaS.p.A.
Dott. Paolo Mazzarello
ESSO Italiana S.r.l.
Dott. Ing. Carlo Meregaglia
Mapei S.p.A.
Dott. Ing. Giovanni Mezzogori
SBB Cargo Italia S.r.l.
Dott. Stefano Mussini
Dow Italia S.r.l.
P. Ch. Piero Luigi Tagliabue
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A.
Dott. Edoardo Tomei
PPG Industries Italia S.p.A.

101
Appendice

COMITATI FEDERCHIMICA

DIREZIONE GENERALE DIREZIONE CENTRALE Dott.ssa Paola Santini


ANALISI ECONOMICHE La Nordica S.a.s.
di Inderbitzin Ursula & C.
COMITATO INTERNAZIONALIZZAZIONE
COMUNICAZIONE Dott. Giovanni Sartori
LVMH Italia S.p.A.
E IMMAGINE COMITATO FISCALE
Dott. Roberto Sordelli
Presidente Componenti Flint Group Italia S.p.A.
Dott. Mauro Chiassarini Sig. Nino Avogadri Dott. Luca Massimo Trentani
Bayer S.p.A. Beiersdorf S.p.A. Solvay Chimica Italia S.p.A.
Dott. Carlo Bani Dott. Marco Visigalli
Componenti Novartis Farma S.p.A.
Dott.ssa Maria Teresa Agazzani Als Groupe Italia S.p.A.
Isagro S.p.A. Dott. Andrea Camerinelli
Eni S.p.A.
Dott.ssa Raffaella Baiardi
Euticals S.p.A. Dott. Giancarlo Dalbesio
Henkel Italia S.r.l.
Dott. Filippo De Caterina
LOral Italia S.p.A. Dott.ssa Maria Grazia De Feo
Syngenta Italia S.p.A.
Dott.ssa Loredana Elia
Basell Poliolefine Italia S.r.l. Dott. Luciano Di Gioia
Basf Italia S.p.A.
Dott. Giuliano Faliva
Bracco S.p.A. Dott. Giovanni Donaduzzi
Sanofi S.p.A.
Dott.ssa Laura Fino
Roquette Italia S.p.A. Dott. Fabrizio Francani
Roquette Italia S.p.A.
Dott. Ing. Luca Gaggero
Infineum Italia S.r.l. Dott. Marco Gheller
Beiersdorf S.p.A.
Dott.ssa Patrizia Laporta
Syndial S.p.A. Attivit Diversificate Dott. Vincenzo Gioffr
Colgate Palmolive Italia S.r.l.
Dott. Fabio Novelli
Solvay Chimica Italia S.p.A. Dott. Luca Grigato
SICO Societ Italiana Carburo
Dott.ssa Cristina Pedote Ossigeno S.p.A.
Versalis S.p.A.
Dott. Nicol Gulotta
Dott.ssa Sabine Robert Esso Italiana S.r.l.
Air Liquide Italia S.p.A.
Dott. Alain Jouet
Dott. Daniele Rosa Air Liquide Italia S.p.A.
Bayer S.p.A.
Dott.ssa Annig Le Salver
Dott.ssa Enrica Rossi Unilever Italia Manufacturing S.r.l.
Dow Italia S.r.l.
Dott. Vincenzo Lemme
Dott. Marco Scotti LOral Italia S.p.A.
Basf Italia S.p.A.
Dott.ssa Chantal Macau
Sig. Filippo Servalli Dow Italia S.r.l.
Radici Chimica S.p.A.
Dott. Guido Marzorati
Dott.ssa Adriana Spazzoli Assolombarda
Mapei S.p.A.
Rag. Pietro Mascherpa
Bracco S.p.A.
Dott. Marco Massa
Procter & Gamble S.r.l.
Dott. Angelo Migliore
3M Italia S.r.l.
Dott. Andrea Milone
Bayer S.p.A.
Dott. Cesare Orsenigo

103
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

DIREZIONE CENTRALE Rag. Sergio Capuzzi Dott. Enio Gualandris*


RELAZIONI Clariant SE Sede Secondaria in Italia Radici Chimica S.p.A.
INDUSTRIALI Dott.ssa Lorenza Carr* Dott. Alberto Gullotta
Lamberti S.p.A. Solvay Chimica Italia S.p.A.
COMITATO Dott. Paolo Casatti Dott. Emilio Iavazzo
PERMANENTE Saint-Gobain Abrasivi S.p.A. Kedrion S.p.A.
SINDACALE Dott.ssa Cristina Cavadini* Avv. Maria Rita Iorio
Procter & Gamble S.r.l. Farmindustria
Presidente Dott. Marco Ceraico Dott. Salvatore Iorio
Dott. Ing. Luigi Mansi Mapei S.p.A. Unilever Italia Manufacturing S.r.l.
Nuova Solmine S.p.A.
Dott. Renato Colurcio Dott.ssa Mariangela Limina
Versalis S.p.A. Bayer S.p.A.
Componenti
Dott. Fabrizio Aramini Dott. Massimo Consonni Dott. Gianluca Liotta*
Arkema S.r.l. Sealed Air S.r.l. 3M Italia S.r.l.
Dott. Annibale Baldari* Dott.ssa Concettina Costanza* Dott. Filippo Lolini*
Eli Lilly Italia S.p.A. Boehringer Ingelheim Italia S.p.A. Nuova Solmine S.p.A.
Dott. Carlo Barbarini Dott. Umberto DAlessandro* Dott. Gianluca Magnani
Radici Chimica S.p.A. Bracco Imaging S.p.A. GlaxoSmithKline Vaccines S.r.l.
Dott. Marco Battaini Sig. Gianni De Angelis Dott.ssa Loredana Maiocco
Covestro S.r.l. Yara Italia S.p.A. Tazzetti S.p.A.
Dott.ssa Gabriella Bazzana Dott. Mario De Girolamo* Dott.ssa Caterina Majocchi
Basell Poliolefine Italia S.r.l. Johnson & Johnson S.p.A. Euticals S.p.A.
Dott.ssa Giulia Bellet Dott. Davide De Vita* Dott.ssa Ing. Marta Mancini
Syngenta Italia S.p.A. Air Liquide Italia S.p.A. Linde Gas Italia S.r.l.
Dott. Fabrizio Bellini* Avv. Ilaria Di Lorenzo* Dott. Andrea Marinucci*
Versalis S.p.A. IRBM Science Park S.p.A. Sasol Italy S.p.A.
Dott.ssa Silvia Beraldo* Sig.ra Olga Doneda Dott. Roberto Mariotti*
GlaxoSmithKline Consumer Conqord Oil S.r.l. SOL S.p.A.
Healthcare S.p.A. Dott.ssa Michela Donesana Rag. Ruggero Masciotti
Dott.ssa Paola Bergoglio C.O.I.M. S.p.A. Ultragas C.M. S.p.A.
Theolab S.p.A. Dott.ssa Silvia Ercoli Dott. Sandro Mazzucchelli
Dott.ssa Carla Bernab Eli Lilly Italia S.p.A. Novartis Farma S.p.A.
Industriale Chimica S.r.l. Dott.ssa Patrizia Fabricatore* Dott. Alessandro Merati*
Dott. Marcello Bianchi* Astra Zeneca S.p.A. Liquigas S.p.A.
Mapei S.p.A. Dott. Giacomo Facchinetti Dott. Francesco Messina*
Dott. Andrea Bobbio* Rivoira S.p.A. Sun Chemical Group S.p.A.
Assolombarda Dott. Giovanni Gambitta Dott.ssa Federica Modugno
Dott. Francesco Bonvicini* Az. Chim. Riun. Angelini Fsco S.p.A. Infineum Italia S.r.l.
Alfa Wassermann S.p.A. Dott. Antonio Gaudenzi* Dott. Ing. Duilio Mombelli
Sig. Roberto Bosia Basell Poliolefine Italia S.r.l. Flint Group Italia S.p.A.
Butangas S.p.A. Dott.ssa Alessandra Gentilucci Dott. Marco Morbidelli*
Dott.ssa Laura Bruno* Endura S.p.A. Az. Chim. Riun. Angelini Fsco S.p.A.
Sanofi S.p.A. Dott.ssa Monica Ghielmetti* Rag. Roberto Moro
Dott. Davide Calabr* Novartis Farma S.p.A. Air Liquide Italia S.p.A.
Eni S.p.A. Dott. Gian Luca Giannetti* Dott. Andrea Moscatelli
Dott. Ottavio Calia Solvay Chimica Italia S.p.A. Az. Chim. Riun. Angelini Fsco S.p.A.
Radici Chimica S.p.A. Dott. Paolo Giazzi Sig. Alberto Moschetti
Dott. Andrea Cannoni Confindustria Federvarie Henkel Italia S.r.l.
Polynt S.p.A. Dott. Mauro Gilardi Dott. Gianluca Nardone
Rag. Carmine Caputo Syndial S.p.A.Attivit Diversificate Fater S.p.A.
Isagro S.p.A. Dott. Nicola Giudici* Dott.ssa Emanuela Negri
Basf Italia S.p.A. Lamberti S.p.A.

104 * Componente il Comitato Ristretto Sindacale


Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

Dott. Marcello Orifici Dott. Maurizio Turci DIREZIONE CENTRALE


Unindustria-Confindustria Roma Italmatch Chemicals S.p.A. TECNICO
Dott. Guido Paolucci* Dott. Andrea Viappiani SCIENTIFICA
Philip Morris Italia S.r.l. Indena S.p.A.
Dott. Stefano Passerini COMITATO
Assolombarda AFFARI
Sig.ra Rossana Pelosi* LEGALI
Nuova Solmine S.p.A.
Dott.ssa Cinzia Perini Presidente
Colgate Palmolive Commerciale S.r.l. Avv. Roberto Frigerio
Basf Italia S.p.A.
Dott.ssa Monica Poggio*
Bayer S.p.A. Componenti
Dott.ssa Alessia Ponte Sig. Claudio Valerio Aggio
Autogas Nord S.p.A. Croda Italiana S.p.A.
Dott. Alberto Ponti Avv. Stefano Aldini
Gruppo Bolton Certiquality S.r.l.
Dott. Fabrizio Proietti Avv. Alessandro Artom
Eni S.p.A. Bolton Manitoba S.p.A.
Dott.ssa Adriana Raddi Dott.ssa Alice Artom
Dow Italia S.r.l. Bolton Manitoba S.p.A.
Rag. Carlo Raise Dott.ssa Serena Beghetti
Sapio Produzione Idrogeno Ossigeno S.r.l. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Dott. Massimo Re* Avv. Sara Biscardini
LOral Italia S.p.A. Basf Italia S.p.A.
Dott. Ing. Francesco Ricci Dott.ssa Antonella Bonomi
Roquette Italia S.p.A. 3M Italia S.r.l.
Dott. Alessandro Riva Dott. Bruno Carbone
Sol S.p.A. Eni S.p.A.
Dott. Roberto Romero* Dott. Andrea Castellani
Unione Industriale Torino Sanofi S.p.A.
Dott.ssa Roberta Russo Dott. Gian Luca Castellani
Farmigea S.p.A. Roquette Italia S.p.A.
Dott. Pietro Santoro* Avv. Matteo Cimenti
Janssen-Cilag S.p.A. Butangas S.p.A.
Dott.ssa Maria Luisa Sartore Avv. Giorgio Corbetta
Bayer S.p.A. Artsana S.p.A.
Dott. Franco Scalcinati Dott. Gianfranco Cutelli
Aquafil S.p.A. Solvay Chimica Italia S.p.A.
Sig. Massimiliano Schiavi Dott.ssa Elisa dAmico
Polynt S.p.A. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Avv. Andrea Sciarresi Dott. Paolo Devalba
Sigma-Tau Finanziaria S.p.A. Infineum Italia S.r.l.
Dott.ssa Angela Sgammato Avv. Ilaria Di Lorenzo
Colgate Palmolive Italia S.r.l. IRBM Science Park S.p.A.
Dott. Giovanni Strapazzon Dott.ssa Caterina Di Valentino
Zambon Italia S.p.A. Bayer S.p.A.
Dott. Giorgio Testuzza Avv. Francesca Fagotto
Sasol Italy S.p.A. Sirca S.p.A.
Dott. Roberto Tocci Dott. Massimo Fasano
Pfizer S.r.l. Covestro S.r.l.
Dott. Ennio Troiano* Dott.ssa Susanna Fasolis
Lusochimica S.p.A. Bayer S.p.A.

105
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

Dott. Alessandro Franza Dott. Domenico Pappalettera COMITATO


Bracco Imaging S.p.A. Beiersdorf S.p.A. AMBIENTE
Dott. Luca Fratus Dott. Francesco Pedilarco E TERRITORIO
Polynt S.p.A. Paglieri S.p.A.
Avv. Cinzia Gaeta Dott.ssa Mariagrazia Perego Presidente
Procter & Gamble S.r.l. 3M Italia S.r.l. Dott. Ing. Sandro Scaravaggi
Dott.ssa Ing. Alessia Galbiati Avv. Emanuele Pomini Bayer S.p.A.
Bracco Imaging S.p.A. Arkema S.r.l.
Componenti
Avv. Emanuela Gallo Dott. Alberto Porcu Dott. Gianni Abbruzzese
Syndial S.p.A. Attivit Diversificate Syndial S.p.A. Attivit Diversificate Bracco S.p.A.
Dott.ssa Chiara Gandolfi Dott.ssa Caterina Ranaudo Sig. Claudio Valerio Aggio
ICAP Leather Chem S.p.A. Syngenta Italia S.p.A. Croda Italiana S.p.A.
Dott. Gabi Heimberger Avv. Valentina Ranno Dott. Luca Angelini
Henkel Italia S.r.l. LOral Italia S.p.A. Sanofi S.p.A.
Dott.ssa Sara Lattuada Avv. Giovanni Rizzo Dott. Pier Maria Arzuffi
Sapio Produzione Idrogeno Bolton Manitoba S.p.A. Bayer S.p.A.
Ossigeno S.r.l. Dott. Ing. Armando Romaniello Dott.ssa Paola Attucci
Avv. Gianluca Liotta Certiquality S.r.l. Euticals S.p.A.
3M Italia S.r.l. Avv. Paolo Roncelli Dott.ssa Ing. Gloria Bava Pilone
Dott. Cosimo Lomartire Arkema S.r.l. Tazzetti S.p.A.
Bracco Imaging S.p.A. Avv. Maria Sala Dott. Lorenzo Beretta
Dott.ssa Anna Longo Bracco S.p.A. SOL S.p.A.
Procter & Gamble S.r.l. Avv. Angelo Schiavi Dott.ssa Loredana Bergamini
Dott. Nicola Lopez Syndial S.p.A. Attivit Diversificate Lechler S.p.A.
Procter & Gamble S.r.l. Dott. Ing. Dario Sessa Dott. Filippo Bezzi
Dott. Alessandro Losso Avio S.p.A. Yara Italia S.p.A.
J.F. Amonn S.p.A. Dott.ssa Monica Soldini Dott. Luigi Bocconi
Dott. Ing. Marco Macci Henkel Italia S.r.l. Reichhold S.r.l.
Infineum Italia S.r.l. Dott. Michael Tesch Dott.ssa Marina Bozzolasco
Dott. Vincenzo Marchetti Clariant SE Sede Secondaria in Italia Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Endura S.p.A. Dott. Cristian Tessari Dott. Ing. Stefano Brivio
Avv. Roberto Mariotti Henkel Italia S.r.l. Solvay Chimica Italia S.p.A.
SOL S.p.A. Dott.ssa Valeria Vacchiano Dott. Armando Cammarata
Avv. Edoardo Marroni Versalis S.p.A. MWH S.p.A.
Nuova Solmine S.p.A. Dott.ssa Claudia Zanella Dott. Giorgio Canti
Dott. Paolo Mignone Croda Italiana S.p.A. Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A.
Infineum Italia S.r.l. Dott.ssa Laura Zanotti Dott. Mario Capanni
Avv. Giuseppe Monaco Rivoira S.p.A. Dow Italia S.r.l.
Bracco S.p.A. Dott. Amleto Zucchi Dott. Giorgio Carimati
Avv. Donatella Musazzi Sapio Produzione Idrogeno Solvay Chimica Italia S.p.A.
Sanofi S.p.A. Ossigeno S.r.l.
Dott. Ing. Alessandro Castelli
Dott. Paolo Musicco Avv. Gian Paolo Zuccotti SOL S.p.A.
Dow Italia S.r.l. 3M Italia S.r.l.
Dott.ssa Antonella Castelli
Dott.ssa Paola Nocerino Radici Chimica S.p.A.
Air Liquide Italia S.p.A.
Dott. Ing. Giambattista Cavalli
Dott.ssa Barbara Noyer C.O.I.M. S.p.A.
Versalis S.p.A.
Dott.ssa Livia Cavallito
Dott. Ing. Marco Orecchia Theolab S.p.A.
Golder Associates S.r.l.
Dott. Franco Cerritelli
Avv. Argentino Ottaviano P. & R. S.p.A.
Biolchim S.p.A.

106
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

Dott. Ing. Antonello Ciotti Dott.ssa Paola Gigli Dott. Roberto Pulejo
Equipolymers S.r.l. MWH S.p.A. Omnisyst S.p.A.
Sig. Salvatore Ciraulo Dott. Giuseppe Gravina Dott. Alfonso Raiola
Italmatch Chemicals S.p.A. Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. Basell Poliolefine Italia S.r.l.
Dott. Claudio Cirimondo Dott.ssa Barbara Grospietro Dott. Franco Santini
Reichhold S.r.l. Biochemtex S.p.A. Indena S.p.A.
Dott. Pietro Codazza Dott.ssa Nadia Guerra Dott. Ing. Danilo Schiavina
Syngenta Italia S.p.A. Basf Italia S.p.A. Roquette Italia S.p.A.
Dott. Angelo Colombo Dott.ssa Anna Longo Dott. Ing. Dario Sessa
Spin S.p.A. Procter & Gamble S.r.l. Avio S.p.A.
Dott. Maurizio Colombo Dott. Ing. Marco Macci Dott. Giuseppe Signorile
Lamberti S.p.A. Infineum Italia S.r.l. SGS Italia S.p.A.
Dott. Ing. Antonio Conzi Dott. Stefano Maggi Dott. Ing. Edoardo Slavik
Infineum Italia S.r.l. LAB Analysis S.r.l. 3V Sigma S.p.A.
Dott. Ing. Marco Cravetta Dott. Ing. Luca Manzotti Dott. Ing. Gianfranco Soffiotto
Hydrochem Italia S.r.l. Versalis S.p.A. SIPCAM S.p.A.
Dott. Ing. Jean Pierre Davit Dott. Domenico Marsicano Dott. Ing. Luca Spinelli
Golder Associates S.r.l. Dow Italia S.r.l. Theolab S.p.A.
Dott.ssa Dolores De Felice Dott. Ing. Giovanni Matarrese Dott. Ing. Patrizio Stecconi
Unilever Italia Manufacturing S.r.l. Versalis S.p.A. Vinavil S.p.A.
Avv. Paolo Devalba Dott. Fabio Mazzilli Dott. Ing. Gerardo Stillo
Infineum Italia S.r.l. C.P.G. Lab S.r.l. Versalis S.p.A.
Dott. Ing. Orazio Di Paolo Dott. Salvatore Mesiti Dott. Giovanni Tedesco
Performance Additives Italy S.p.A. Sasol Italy S.p.A. Mirato S.p.A.
Dott. Ing. Luca Emaldi Dott.ssa Ivana Milan Dott. Ing. Domenico Valentini
Polynt S.p.A. SGS Italia S.p.A. Eni S.p.A.
Dott. Alessandro Fabris Dott.ssa Maria Milicia Dott. Domenico Virgilio
Arkema S.r.l. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate Sanofi S.p.A.
Dott. Andrea Ferro Dott.ssa Marcella Montanarini Dott.ssa Claudia Zanella
Infineum Italia S.r.l. SCAM S.p.A. Croda Italiana S.p.A.
Dott.ssa Laura Ficai Dott. Michele Olivi Dott. Ing. Luciano Zaninetta
Omnisyst S.p.A. Sirca S.p.A. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Dott.ssa Mariassunta Fiori Dott. Ing. Maurizio Orsi
Sicor S.r.l. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Sig. Guido Fornari Dott. Lorenzo Palvarini
Ecol Studio S.p.A. Indena S.p.A.
Dott. Ing. Edoardo Galatola Dott. Arturo Petrosillo
Sindar S.r.l. Olon S.p.A.
Dott.ssa Ing. Alessia Galbiati Sig. Renato Pilli
Bracco Imaging S.p.A. Basf Italia S.p.A.
Dott. Francesco Gallo Dott. Roberto Pirotta
Viscolube S.r.l. Mapei S.p.A.
Dott.ssa Chiara Gandolfi Dott. Stefano Pistore
ICAP Leather Chem S.p.A. SGS Italia S.p.A.
Dott. Errico Gasbarro Dott. Walter Pizzoni
Basf Italia S.p.A. Nuova Solmine S.p.A.
Dott.ssa Cristina Gastaldin Dott.ssa Cecilia Presutti
Giovanni Bozzetto S.p.A. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Dott.ssa Francesca Gerace Dott. Giovanni Prota
Lamberti S.p.A. Colortex S.p.A.

107
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

COMITATO Dott. Ing. Gianluca Cremonesi Dott. Ing. Matteo Mascioni


ENERGIA Air Liquide Italia S.p.A. Basf Italia S.p.A.
Dott.ssa Raffaella Crida Dott. Massimo Marzupini
Presidente Memc S.p.A. Ultragas Tirrena S.p.A.
Dott. Ing. Filippo Carletti
Dott. Ing. Gabriele DAlessandro Dott. Ing. Carlo Meregaglia
Sasol Italy S.p.A.
Politex S.a.s. di Freudenberg Politex S.r.l. Mapei S.p.A.
Componenti Dott. Ing. Antonio DApuzzo Dott. Ing. Raoul Milesi
Dott.ssa Katia Abondio Novartis Farma S.p.A. Dow Italia S.r.l.
Keminova Italiana S.r.l. Dott. Pierluigi De Giovanni Dott. Ing. Claudio Mingozzi
Dott. Ing. Francesco Aiello Hydrochem Italia S.r.l. Basell Poliolefine Italia S.r.l.
Polynt S.p.A. Dott.ssa Ing. Laura De Nardo Dott. Ing. Walter Mirabella
Dott. Ing. Marcello Altavilla Versalis S.p.A. Basell Poliolefine Italia S.r.l.
Linde Gas Italia S.r.l. Dott. Massimo De Petro Dott. Ing. Andrea Monti
Dott. Ing. Alessandro Angelini Radici Chimica S.p.A. SOL S.p.A.
Cargill S.r.l. Div. Amidi Derivati Specialit Dott. Ing. Roberto Di Marco Sig. Rodolfo Moriconi
Dott. Ing. Luca Baldioli Linde Gas Italia S.r.l. Rivoira S.p.A.
Hydrochem Italia S.r.l. Dott. Ing. Massimo Di Matteo Dott. Antonio Alfiero Nardone
Dott. Ing. Vittorio Balsamo Inovyn Produzione Italia S.p.A. Miteni S.p.A.
Air Liquide Italia S.p.A. Dott. Ing. Sebastiano Durante Dott.ssa Alessandra Nicastro
Dott. Ing. Stefano Barbato Sasol Italy S.p.A. Dow Italia S.r.l.
Arkema S.r.l. Dott. Marco Enriotti Dott. Ing. Daniele Pallini
Dott.ssa Gloria Bava Pilone Air Liquide Italia S.p.A. Nuova Solmine S.p.A.
Tazzetti S.p.A. Dott. Flavio Falezza Dott.ssa Astrid Palmieri
Dott. Ing. Edoardo Bocini SOL S.p.A. Basf Italia S.p.A.
Colorobbia S.p.A. Dott. Andrea Fedriga Dott. Massimo Panzeri
Sig. Giuseppe Bonizzi Keminova Italiana S.r.l. Sapio Produzione Idrogeno
SIPCAM S.p.A. Dott. Ing. Ivan Ferina Ossigeno S.r.l.
Dott.ssa Ing. Giulia Cabella 3M Italia S.r.l. Dott. Ing. Rosario Pappa
Clariant Plastic & Coating (Italia) S.p.A. Dott. Ing. Giuseppe Fiorentino Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Dott. Ing. Pietro Canova Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. Dott. Ing. Mauro Pesce
Sinterama S.p.A. Dott. Ing. Massimo Fornari Infineum Italia S.r.l.
Dott. Ing. Davide Carrara Ecol Studio S.p.A. Dott. Giuseppe Piemontese
Infineum Italia S.r.l. Dott. Domenico Fortunato Yara Italia S.p.A.
Dott. Ing. Fabio Castano Indena S.p.A. Dott.ssa Roberta Pizzocaro
Lamberti S.p.A. Dott. Giorgio Gabrieli Olon S.p.A.
Dott.ssa Livia Cavallito S.I.A.D. S.p.A. Dott. Roberto Pulejo
Theolab S.p.A. Dott.ssa Ing. Alessia Galbiati Omnysist S.p.A.
Dott. Ing. Guido Chiogna Bracco Imaging S.p.A. Dott. Sig. Giuseppe Quartarone
LOral Italia S.p.A. Dott. Ing. Fabio Gatta BP Italia S.p.A.
Dott. Federico Cioci Memc S.p.A. Dott. Ing. Valerio Raiani
Novamont S.p.A. Dott.ssa Ing. Valentina Giovannangelo Versalis S.p.A.
Dott. Ing. Sandro Cobror Syndal S.p.A. Attivit Diversificate Dott. Ing. Massimo Romagnoli
Biochemtex S.p.A. Dott.ssa Ing. Claudia Gistri Versalis S.p.A.
Dott. Ing. Emanuele Colangelo Certiquality S.r.l. Dott. Narciso Salvo di Pietraganzili
Chemisol Italia S.r.l. Dott. Giovanni Grigato Fabbrica Cooperativa Perfosfati Cerea S.r.l.
Dott. Ing. Marco Colatarci SICO Soc. Italiana Carburo Sig. Pierluigi Savio
Solvay S.A. Ossigeno S.p.A. Miteni S.p.A.
Dott. Angelo Colombo Dott. Ing. Tiziano Lanzarini Dott. Ing. Danilo Schiavina
Spin S.p.A. Basf Italia S.p.A. Roquette Italia S.p.A.
Dott. Ing. Antonio Corvino Dott. Ing. Luca Manzotti Dott. Ing. Salvina Stagnitta
Henkel Italia S.r.l. Versalis S.p.A. Versalis S.p.A.

108
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

Dott. Alessandro Tarantini COMITATO IGIENE Dott. Orazio Di Paolo


MWH S.p.A. INDUSTRIALE Performance Additives Italy S.p.A.
Dott. Gherardo Torri Dott.ssa Anna Farolfi
Euticals S.p.A. Presidente Esso Italiana S.r.l.
Dott. Ing. Roberto Vagheggi Dott. Alfonso Gelormini Direzione Vendite Prodotti Chimici
Altair Chimica S.p.A. Versalis S.p.A. Dott. Ing. Fabiano Ferrari
Dott.ssa Ing. Michela Valsecchi Green Oleo S.r.l.
Componenti
Calor Systems S.p.A. Dott. Ing. Fabio Allasia Dott.ssa Fiorenza Fogale
Dott. Ing. Iacopo Vaja Perfetti Van Melle S.p.A. Du Pont De Nemours Italiana S.r.l.
AB Mauri Italy S.p.A. Dott. Ing. Enzo Allegro Dott.ssa Ing. Alessia Galbiati
Dott. Ing. Fabrizio Valle Nuova Solmine S.p.A. Bracco Imaging S.p.A.
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. Dott. Michele Barbaro Dott.ssa Barbara Grospietro
Versalis S.p.A. Biochemtex S.p.A.
Dott. Gianluca Barco Dott. Fulvio Lattuada
Bolton Manitoba S.p.A. Indena S.p.A.
Dott.ssa Leyla Bigdeli Dott. Mario Lazzaro
Solvay Chimica Italia S.p.A. Sasol Italy S.p.A.
Dott. Luigi Bocconi Dott. Roberto Leoni
Reichhold S.r.l. Mapei S.p.A.
Dott. Ing. Vincenzo Camparada Dott. Gabriele Lion
SOL S.p.A. Salchi Metalcoat S.r.l.
Dott.ssa Daniela Candivi Dott. Marco Mattei
Euticals S.p.A. MWH S.p.A.
Dott. Giambattista Cavalli Dott. Fabio Mazzilli
C.O.I.M. S.p.A. C.P.G. Lab S.r.l.
Dott. Franco Cerritelli Dott. Gabriele Minotti
P. & R. S.p.A. Promox S.p.A.
Dott. Giorgio Chierico Dott. Maurizio Orsi
Basf Italia S.p.A. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Dott. Dante Cidaria Dott. Lorenzo Palvarini
Versalis S.p.A. Indena S.p.A.
Sig. Salvatore Ciraulo Dott. Mauro Panichi
Italmatch Chemicals S.p.A. Nuova Solmine S.p.A.
Dott. Claudio Cirimondo Dott. Francesco Perone
Reichhold S.r.l. Bracco Imaging S.p.A.
Dott. Pietro Codazza Dott. Roberto Pirotta
Syngenta Italia S.p.A. Mapei S.p.A.
Dott.ssa Alessandra Colombo Dott. Giovanni Prota
Versalis S.p.A. Colortex S.p.A.
Dott.ssa Ilaria Colombo Dott. Giovanni Reggio
Solvay Speciality Polymers Italy S.p.A. Dow Italia S.r.l.
Dott. Maurizio Colombo Dott. Claudio Santini
Lamberti S.p.A. Eni S.p.A.
Dott. Oscar Colonetti Dott. Ezio Speziali
Bayer CropScience S.r.l. Omnisyst S.p.A.
Dott. Ing. Alberto Consolo Dott. Federico Tonelli
3M Italia S.r.l. SCAM S.p.A.
Dott. Ing. Andrea Cracco Dott.ssa Giovanna Tromby
Roquette Italia S.p.A. Sicor Soc. Italiana Colesteroidi S.r.l.
Dott. Fabio DAngelo Dott. Michele Troni
Sanofi S.p.A. Syndial S.p.A. Attivit Diversificate
Sig. Guido Di Bartolomei
Golder Associates S.r.l.

109
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

COMITATO Sig. Jacopo Gatti Sig. Paolo Pendoli


LOGISTICA Tioxide Europe S.r.l. Basf Italia S.p.A.
Sig. Vittorio Gatti Dott. Gianni Perticaroli
Presidente SBB Cargo - ChemOil Logistics AG Arkema S.r.l.
Dott. Gaetano Conti Dott. Ing. Massimo Genoni Dott. Luca Plakopitis
Basell Poliolefine Italia S.r.l. Solvay Specialty Polymers Italiy S.p.A. Fluorsid S.p.A.
Componenti Sig. Fabio Giani Sig. Andrea Poppi
Dott. Ing. Andrea Alberio Basf Italia S.p.A. Inovyn Produzione Italia S.p.A.
Lechler S.p.A. Dott. Ing. Lorenzo Gorla Dott. Mauro Provezza
Dott. Luca Luigi Arzuffi Lechler S.p.A. Bayer CropScience S.r.l.
Compo Italia S.r.l. Dott. Fulvio Gramazio Dott. Ing. Dario Rossi
Dott.ssa Daniela Aschieri LOral Italia S.p.A. Lamberti S.p.A.
Azotal S.p.A. Dott. Ing. Cristina Guarnieri Dott.ssa Maria Assunta Rossi Odello
Dott. Ing. Fabio Giovanni Atzei Basf Italia S.p.A. Tazzetti S.p.A.
Versalis S.p.A. Dott. Davide Italia Dott.ssa Erika Saccoccia
Sig.ra Roberta Banfi Air Liquide Italia Service S.r.l. Zapi S.p.A.
DSM Composite Resins Italia S.r.l. Dott. Francesco Lugli Dott. Ing. Gerardo Stango
Dott.ssa Ing. Liuba Bettaglio Trenitalia S.p.A. Conqord Oil S.r.l.
Infineum Italia S.r.l. Dott. Ing. Marco Lupi Sig. Sandro Statti
Dott. Alessandro Bonanomi Bracco Imaging S.p.A. BP Italia S.p.A.
S.I.A.D. S.p.A. Dott. Ing. Flavia Mazza P. Ch. Piero Luigi Tagliabue
Dott.ssa Monica Borghetti Sanofi S.p.A. Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A.
Basf Italia S.p.A. Dott. Ing. Carlo Meregaglia Dott. Cristiano Topi
Dott. Marco Boscolo Mapei S.p.A. Dow Italia S.r.l.
Sasol Italy S.p.A. Dott. Ing. Sergio Migone Dott. Ing. Edoardo Vanni
Dott.ssa Francesca Bucci Sasol Italy S.p.A. Solvay Chimica Italia S.p.A.
Henkel Italia S.r.l. Sig.ra Vittoria Militello Dott. Eugenio Vila
Dott. Ing. Alessandra Catani Eigenmann & Veronelli S.p.A. Henkel Italia S.r.l.
Infineum Italia S.r.l. Dott. Ing. Claudio Mingozzi Dott.ssa Roberta Villa
Sig. Davide Cavallo Basell Poliolefine Italia S.r.l. Compo Italia S.r.l.
Clariant SE Sede Secondaria in Italia Sig.ra Marina Molteni Dott. Ing. Massimo Vinci
Sig. Fabio Cerutti Bracco S.p.A. Sasol Italy S.p.A.
Omnisyst S.p.A. Dott. Stefano Mussini Sig.ra Arcangela Vitobello
Dott. Giovanni Chiaramonte Dow Italia S.r.l. Sasol Italy S.p.A.
Roquette Italia S.p.A. Geom. Angelo Negroni Dott. Mario Volpicelli
Sig. Giovanni Chimisso Syndial S.p.A. Attivit Diversificate 3M Italia S.r.l.
Performance Additives Italy S.p.A. Dott. Michele Olivi Dott.ssa Claudia Zanella
Dott. Maurizio Colombo Sirca S.p.A. Croda Italiana S.p.A.
Lamberti S.p.A. Dott. Gianni Orgero
Sig. Pietro DAlessandro LOral Italia S.p.A.
Polynt S.p.A. Dott. Ing. Daniele Pallini
Cap. Marino De Ceglia Nuova Solmine S.p.A.
Sasol Italy S.p.A. Dott. Michele Palumbo
Dott. Mario De Luca Bayer S.p.A.
Torggler Chimica S.p.A. Sig. Mauro Panichi
Dott. Ing. Massimo De Mola Nuova Solmine S.p.A.
Rivoira S.p.A. Dott. Michele Paruzzi
Dott. Ing. Andrea Favaro Solvay Chimica Italia S.p.A.
Zapi S.p.A. Dott. Michele Pavone
Dott. Roberto Frustaci Procter & Gamble S.r.l.
Butangas S.p.A. Dott. Ing. Gabriele Pazzagli
Nuova Solmine S.p.A.

110
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

COMITATO Dott. Fabio Fava Dott. Giovanni Prota


RICERCA Universit di Bologna Colortex S.p.A.
SVILUPPO Dott. Roberto Ferro Dott. Roberto Pulejo
E INNOVAZIONE Unilever Italia Manufacturing S.r.l. Omnisyst S.r.l.
Dott. Giovanni Floridi Dott. Rinaldo Psaro
Presidente Lamberti S.p.A. CNR
Cav. Lav. Vittorio Ghisolfi Dott.ssa Giulia Gregori Prof. Vittorio Ragaini
M & G Polimeri Italia S.p.A. Novamont S.p.A. Universit degli Studi di Milano
Componenti Dott. Piotr Kociolek Dott. Alessandro Redaelli
Dott. Ing. Stefano Alini Golder Associates S.r.l. Batch Color di Redaelli Gabriele
Radici Chimica S.p.A. Dott. Luciano Lattuada Dott. Carlo Roccio
Dott. Vincenzo Arcella Bracco Imaging S.p.A. Clonit S.r.l.
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. Dott. Roberto Leanza
Dott. Giovanni Baldi Polynt S.p.A.
Colorobbia Italia S.p.A. Dott. Ing. Ottorino Lolini
Dott. Nicola Ballarini Nuova Solmine S.p.A.
Clariant Prodotti (Italia) S.p.A. Dott. Francesco Lombardo
Dott. Massimo Beccalli Sasol Italy S.p.A.
SOL S.p.A. Dott.ssa Micaela Lorenzi
Dott. Giorgio Berton Greenchemicals S.r.l.
Sirca S.p.A. Dott.ssa Patrizia Maccone
Dott. Giorgio Bissolotti Solvay Speciality Polymers S.p.A.
S.I.A.D. S.p.A. Dott. Giuseppe Malinverno
Dott. Valerio Borzatta Solvay Chimica Italia S.p.A.
Endura S.p.A. Dott. Mauro Marchetti
Dott.ssa Natascia Bruni CNR
Istituto Profilattico e Farmaceutico Dott. Maurizio Masi
Candioli & C. S.p.A. Politecnico di Milano
Dott. Marco Cerra Dott. Francesco Menconi
Vinavil S.p.A. Versalis S.p.A.
Dott. Sandro Cobror Dott. Pierfrancesco Morganti
M & G Polimeri Italia S.p.A. Mavi Sud S.r.l.
Prof. Amilcare Collina Dott. Maurizio Moscatelli
Mapei S.p.A. Confindustria Como
Dott.ssa Carlotta Cortelli Dott. Ing. Massimo Davide Orlando
Polynt S.p.A. Politex S.a.s. di Freudenberg Politex S.r.l.
Dott. Ing. Andrea Cracco Dott. Daniele Pallini
Roquette Italia S.p.A. Nuova Solmine S.p.A.
Dott.ssa Dolores De Felice Dott. Renato Paludetto
Unilever Italia Manufacturing S.r.l. Dow Italia S.r.l.
Dott. Roberto De Giovannini Dott. Giuseppe Pecci
FERBI S.r.l. Sigma-Tau Finanziaria S.p.A.
Dott. Alberto DellOmodarme Dott. Franco Pellacini
Nuova Solmine S.p.A. Isagro S.p.A.
Dott. Pietro Delogu Prof.ssa Patrizia Perego
Serichim S.r.l. Universit degli Studi di Genova
Prof. Francesco Demartin Dott.ssa Francesca Pischedda
Universit degli Studi di Milano Henkel Italia S.r.l.
Dott.ssa Simona El Afefey Dott. Emanuele Pivotto
Selerant S.r.l. Sinterama S.p.A.
Dott.ssa Cristina Emanuel Dott. Paolo Giulio Predieri
LOral Italia S.p.A. ACME S.r.l.

111
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

COMITATO Dott.ssa Alessandra Colombo Dott.ssa Barbara Grospietro


Versalis S.p.A. Biochemtex S.p.A.
SICUREZZA
PRODOTTI Dott.ssa Ilaria Colombo Dott. Stefano Gusi
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A. Reagens S.p.A.
Presidente Dott. Maurizio Colombo Dott.ssa Sonia Khandjian
Dott. Giuseppe Malinverno Lamberti S.p.A. Dow Italia S.r.l.
Solvay S.A.
Dott. Ing. Stefano Constantinescu Dott. Maurizio Leonardi
3M Italia S.r.l. Polynt S.p.A.
Componenti
Dott.ssa Manuela Corazza Dott. Roberto Leoni
Dott. Fulvio Anzani
Intertek Italia S.p.A. Mapei S.p.A.
Euticals S.p.A.
Dott.ssa Giovanna Corsico Dott.ssa Sara Lodini
Dott. Antonio Arzu
Eni S.p.A. Activa S.r.l.
Dow Italia S.r.l.
Dott.ssa Anna Lucia DOrazio Dott.ssa Laura Lovera
Dott. Luca Luigi Arzuffi
Procter & Gamble S.r.l. BP Italia S.p.A.
Compo Italia S.r.l.
Dott. Enrico Dallara Dott.ssa Cinzia Maggi
Dott. Marco Banfi
Sasol Italy S.p.A. ALCEA S.r.l. Az. Lombarda Colori
Lubra S.p.A.
e Affini
Dott. Gianpietro Basetti Dott.ssa Dolores De Felice
Unilever Italia Manufacturing S.r.l. Dott. Paolo Manella
E.R.C.A. S.p.A.
Activa S.r.l.
Dott. Ing. Massimiliano Benso Dott.ssa Silvia Della Fiorentina
Giusto Faravelli S.p.A. Dott. Paolo Marchesini
Roquette Italia S.p.A.
Du Pont De Nemours Italiana S.r.l.
Dott.ssa Antonella Bernardi Dott. Orazio Di Paolo
Performance Additives Italy S.p.A. Dott. Alessandro Medri
Versalis S.p.A.
Basell Poliolefine Italia S.r.l.
Dott. Giuseppe Berton Dott. Alessandro Fantoni
Clariant Prodotti (Italia) S.p.A. Dott. Gabriele Minotti
Durante & Vivan S.p.A.
Promox S.p.A.
Dott. Andrea Bienati Dott.ssa Anna Farolfi
Esso Italiana S.r.l. Dott.ssa Milena Monti
ICAP Leather Chem S.p.A.
Direzione Vendite Prodotti Chimici VWR International PBI S.r.l.
Dott.ssa Silvia Boracchi
Dott. Ing. Renzo Ferrari Dott.ssa Laura Muller
Ager S.r.l.
Inovyn Produzione Italia S.p.A. ICAP Leather Chem S.p.A.
Dott. Fabio Bosetti
Dott. Ing. Giuseppe Finocchiaro Dott.ssa Marcella Murru
Dow Italia S.r.l.
Kiter S.r.l. Bracco Imaging S.p.A.
Dott. Massimiliano Branchini
Dott. Claudio Fontana Dott. Michele Olivi
S.C. Johnson Italy S.p.A.
Lanxess S.r.l. Sirca S.p.A.
Dott.ssa Simona Bussi
Dott.ssa Anna Maria Frascaria Dott. Ezio Pedroni
Bracco Imaging S.p.A.
Dow Italia S.r.l. Salchi Metalcoat S.r.l.
Dott.ssa Ing. Giulia Cabella
Avv. Roberto Frigerio Dott. Stefano Piatti
Clariant Plastic & Coating (Italia) S.p.A.
Basf Italia S.p.A. Stahl Palazzolo S.r.l.
Dott.ssa Daniela Candivi
Dott.ssa Patrizia Fusi Dott. Roberto Pirotta
Euticals S.p.A.
Kiter S.r.l. Mapei S.p.A.
Dott. David Carden
Dott.ssa Ing. Alessia Galbiati Dott. Fulvio Piselli
Valagro S.p.A.
Bracco Imaging S.p.A. Cambrex Profarmaco Milano S.r.l.
Dott. Pietro Casti
Dott. Leo Giannantonio Dott. Luciano Pizzato
Diachem S.p.A.
Valagro S.p.A. Reckitt Benckiser Italia S.p.A.
Dott. Giorgio Chierico
Dott. Paolo Giannerini Sig.ra Paola Pozzi
Basf Italia S.p.A.
Basf Italia S.p.A. TFL Italia S.p.A.
Dott.ssa Graziella Chiodini
Dott. Ing. Claudio Greco Dott. Giovanni Prota
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A.
Du Pont De Nemours Italiana S.r.l. Colortex S.p.A.
Dott.ssa Silvana Ciceri
Dott.ssa Silvia Grillo Dott. Giovanni Reggio
Bayer S.p.A.
Stahl Palazzolo S.r.l. Dow Italia S.r.l.

112
Appendice
COMITATI FEDERCHIMICA

Dott.ssa Katia Rezzonico


Lechler S.p.A.
Dott. Marco Rota
Covestro S.r.l.
Dott. Ing. Reza Saee
Totalgaz Italia S.r.l.
Dott. Graziano Salvago
Bolton Manitoba S.p.A.
Dott. Narciso Salvo Di Pietraganzili
Fabbrica Cooperativa Perfosfati
Cerea S.r.l.
Dott. Rudi Savi
Isagro S.p.A.
Dott. Ing. Sandro Scaravaggi
Bayer S.p.A.
Dott.ssa Silvia Seccomandi
E.R.C.A. S.p.A.
Dott. Luca Segato
P. & R. S.p.A.
Dott.ssa Rossella Silvani
Solvay Specialty Polymers Italy S.p.A.
Dott.ssa Chiara Simondi
Bayer S.p.A.
Dott.ssa Daniela Tolentino
Versalis S.p.A.
Dott. Edoardo Tomei
PPG Industries Italia S.p.A.
Dott. Stefano Trezzi
Esseco S.r.l.
Dott. Agostino Tricella
Industria Chimica Panzeri S.r.l.
Dott. Joannis Tzovanas
Bayer Healthcare Manufacturing S.r.l.
Dott. Fulvio Uggeri
Bracco Imaging S.p.A.
Dott.ssa Viviana Zecchillo
Flint Group Italia S.p.A.

113
Appendice

STRUTTURA ORGANIZZATIVA
DELLA FEDERAZIONE

DIREZIONE GENERALE

Direttore
Generale

Claudio Benedetti

Vice Direttore
Generale

Andrea Lavagnini
a.lavagnini@federchimica.it

Assistente
Segreterie
della Direzione
Tel. +39 02 34565.409/415/405
Generale
Fax +39 02 34565.404
Lucia Lanzini dg@federchimica.it
l.lanzini@federchimica.it vdg@federchimica.it

La Direzione Generale sovraintende e assicura il obiettivi fissati dagli Organi Direttivi. Sono in staff alla
coordinamento tra le Direzioni Centrali di Federchimica Direzione Generale la Delegazione di Bruxelles, la
e le Associazioni di settore per la realizzazione degli Comunicazione e Immagine e gli Affari Legali.

Delegazione Area Legislazione Comunitaria


Bruxelles e Rapporti Istituzionali UE
a.bonetti@federchimica.eu
Marcello Accorsi Tel. +322 2803292
m.accorsi@federchimica.eu Fax +322 2800094

Area Immagine - Education


v.cremonesi@federchimica.it
Comunicazione Area Social Media
e Immagine d.tarenzi@federchimica.it
Ucio stampa
Silvia Colombo c.attolico@federchimica.it
s.colombo@federchimica.it f.ceriani@federchimica.it
Tel. +39 02 34565.279
Fax +39 02 34565.328

Aari Legali

Lorenzo Faregna Tel. +39 02 34565.218


l.faregna@federchimica.it Fax +39 02 34565.456

115
Appendice
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FEDERAZIONE

DIREZIONE CENTRALE
ANALISI ECONOMICHE
INTERNAZIONALIZZAZIONE
Direttore Centrale
Vittorio Maglia
v.maglia@federchimica.it

Area Centro Studi per le decisioni di politica industriale interesse per lindustria chimica, per
j.vitaloni@federchimica.it Nello svolgere la sua attivit collabora le quali vengono talvolta realizzate
v.marvelli@federchimica.it e mantiene un dialogo continuo con indagini ad hoc con la collaborazione
Area Commercio Estero i principali istituti di analisi economica delle imprese associate. Gli studi
c.loutrel@federchimica.it e industriale, a partire da Istat e dalla pi recenti si sono concentrati sul
Area Promozione rete dei Centri Studi del Sistema ruolo e le sfide dellindustria chimica
Internazionalizzazione Confindustriale, evidenziando il ruolo e i in Italia, sullindustria chimica in
v.maglia@federchimica.it punti di forza del settore e partecipando Lombardia, sul contributo dellindustria
Area Education attivamente al dibattito sui temi chimica allo sviluppo sostenibile,
v.maglia@federchimica.it economici di maggiore interesse. sui cambiamenti nelle imprese
Tel. +39 02 34565.337 In particolare due volte lanno viene chimiche a seguito della crisi, sui
Fax +39 02 34565.459 presentato lo Scenario economico e processi innovativi, sul ruolo della
aei@federchimica.it le prospettive per le imprese chimiche. chimica nella filiera delle costruzioni.
Il documento si compone di due parti Il Centro Studi supporta la Direzione

L a Direzione Centrale Analisi


Economiche - Internazionalizza-
zione attraverso il Centro Studi
principali. Lo Scenario economico
delinea il contesto macroeconomico
e industriale in cui le imprese si
Centrale Relazioni Industriali sia nella
gestione delle indagini statistiche
sulle tematiche inerenti il lavoro e le
offre sempre pi intensamente e in troveranno ad operare, cercando retribuzioni, sia in tutte le attivit di
numerosi ambiti il suo supporto alle altre di rispondere alle domande chiave analisi e valutazione economica in
Direzioni Centrali di Federchimica, che emergono dagli incontri con gli particolare con riferimento al rinnovo
alle Associazioni e, direttamente, imprenditori in sede associativa. Le contrattuale. La Direzione Centrale
alle singole imprese associate. Il Prospettive per lindustria chimica ha anche la responsabilit dellArea
Centro Studi concentra la sua attivit offre unanalisi approfondita della Education e con azioni sviluppate in
sulla realizzazione e presentazione situazione e delle prospettive particolare con la Comunicazione e
di scenari di tipo macroeconomico, dellindustria chimica e dei suoi settori, Immagine contribuisce attivamente
settoriale o focalizzati su specifici evidenziando le criticit e valorizzando allorientamento degli studenti e alla
comparti chimici, sempre pi richiesti i punti di forza. Il Centro Studi si creazione di guide e presentazioni.
anche da parte delle aziende, che occupa del costante rinnovamento de Sono pi direttamente indirizzate alle
sentono lesigenza di condividerli Lindustria chimica in cifre, disponibile imprese le altre attivit, come quella
al proprio interno a tutti i livelli. sul sito di Federchimica: affiancando i sulla promozione allestero, sviluppata
Inoltre, mette a punto e gestisce in dati economici a commenti qualitativi, in particolare con la collaborazione
outsourcing numerose statistiche la pubblicazione consente, anche ad di Confindustria e degli Istituti
periodiche per le Associazioni di un pubblico non esperto del settore, preposti, che propone opportunit
settore. Sono di responsabilit del di conoscere le caratteristiche, il di partecipazione a manifestazioni
Centro Studi anche lelaborazione e ruolo, le principali problematiche e i fieristiche, missioni di operatori da
lo studio delle statistiche riguardanti trend evolutivi dellindustria chimica paesi ritenuti commercialmente
il settore chimico e la stima delle in Italia e nel mondo. Viene, inoltre, interessanti e studi di mercato. Anche
principali variabili economiche, la periodicamente aggiornato e reso la normativa del Commercio estero
raccolta delle informazioni congiunturali disponibile su richiesta I numeri oggetto di particolare attenzione,
nazionali e internazionali. In una fase della chimica, un compendio soprattutto per quanto riguarda la
economica particolarmente critica delle statistiche settoriali nazionali nomenclatura doganale, i dazi, le
lanalisi assume sempre maggiore e internazionali. A ci si affianca la sospensioni e i contingenti tariffari,
importanza per interpretare i fenomeni realizzazione di approfondimenti e le preferenze tariffarie, lorigine delle
in atto e diventare unutile base anche rapporti sulle tematiche di maggior merci e le problematiche antidumping.

116
Appendice
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FEDERAZIONE

DIREZIONE CENTRALE
RELAZIONI INDUSTRIALI

Direttore Centrale
Andrea Piscitelli
a.piscitelli@federchimica.it

Area Contrattuale/Sindacale attraverso: la stipula e gestione del contrattuale in merito ai fondi settoriali
Area Legislazione Sociale Contratto Collettivo Nazionale di di previdenza complementare
e del Lavoro Lavoro, lattivit dellOsservatorio (Fonchim) e di assistenza sanitaria
Area Formazione Attori chimico contrattuale, lorientamento integrativa (FASCHIM); Accordi
Sociali della politica sindacale delle Interconfederali; Contratto Collettivo
Area Rilevazioni e Studi imprese, la presenza attiva nelle Nazionale di Lavoro per i dirigenti di
Sindacali sedi internazionali per larea di aziende produttrici di beni e servizi;
p.cuneo@federchimica.it competenza, il costante e stretto Accordo Economico Collettivo
f.balestri@federchimica.it collegamento con le imprese per gli agenti e rappresentanti
Tel. +39 02 34565.286 e il sistema imprenditoriale, la di commercio; linee guida per la
Fax +39 02 34565.322 formazione dei manager aziendali, contrattazione aziendale.
ind@federchimica.it la rilevazione di elementi conoscitivi
e dati statistici inerenti, tra laltro, il Legislazione Sociale
costo del lavoro, le retribuzioni, gli e del Lavoro
inquadramenti, loccupazione. Norme nazionali e comunitarie

S ono di competenza della


Direzione Centrale Relazioni
Industriali: la tutela degli interessi
La Direzione assiste le imprese
sugli aspetti normativi, giuridico
in materia di lavoro e sindacale;
normativa previdenziale e
assicurativa; normativa su salute,
delle imprese associate in materia interpretativi, previdenziali e sicurezza e ambiente; tutela dei dati
di lavoro; la difesa dei diritti e delle di formazione connessi con la personali (privacy) nella gestione
prerogative imprenditoriali nel disciplina legislativa contrattuale del rapporto di lavoro.
rispetto della dignit dei lavoratori, che regola i rapporti di lavoro;
della tutela della loro sicurezza elabora e promuove linee guida Formazione Attori Sociali
e salute nonch la salvaguardia sulla contrattazione integrativa Moduli formativi per manager; corsi
dellambiente; la promozione di aziendale finalizzate a rendere congiunti con le Organizzazioni
una cultura di Relazioni Industriali la stessa coerente con le scelte Sindacali per i Rappresentanti
costruttive e innovative funzionali, realizzate a livello settoriale. La dei Lavoratori per la Sicurezza, la
in un contesto di responsabilit Direzione in particolare si articola in Salute e lAmbiente; corsi congiunti
sociale, allo sviluppo della quattro aree: in materia di relazioni industriali per
produttivit delle imprese cos gli attori sociali aziendali; sostegno
come alla occupabilit dei Contrattuale/Sindacale alle iniziative aziendali e territoriali
lavoratori; la promozione della Contratto Collettivo Nazionale di di formazione continua attraverso
Previdenza Integrativa settoriale Lavoro per gli addetti allindustria lOrganismo Bilaterale Chimico;
(Fonchim) e del Fondo di assistenza chimica, chimico-farmaceutica, supporto per lutilizzo delle risorse
sanitaria settoriale (FASCHIM). Per delle fi bre chimiche e dei settori di Fondimpresa; pubblicazioni in
il conseguimento di tali obiettivi la abrasivi, lubrificanti e GPL; accordi materia contrattuale, di lavoro, di
Direzione opera principalmente e Linee Guida settoriali; normativa salute e sicurezza.

117
Appendice
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FEDERAZIONE

DIREZIONE CENTRALE
RELAZIONI INTERNE

Direttore Centrale
Andrea Lavagnini
a.lavagnini@federchimica.it

Area Controllo,
Amministrazione e Finanza
m.bramati@federchimica.it
L attivit della Direzione Centrale
Relazioni Interne dedicata
al coordinamento e alla gestione
pubbliche e private comprese le
istituzioni specializzate consorzi,
societ, enti, organizzazioni
p.zaccaria@federchimica.it dellintera struttura federativa, nonch nazionali, estere e sovranazionali,
a.schirosi@federchimica.it alle relazioni con le imprese associate con particolare attenzione
a.vai@federchimica.it e con le altre Organizzazioni nazionali a Cefic e Confindustria. Alla
Area Formazione ed internazionali. Direzione compete anche larea
f.balestri@federchimica.it La Direzione ha inoltre i compiti di: attinente i sistemi informativi che
Area Organizzazione garantire un equilibrato rapporto di assicura assistenza e consulenza
e Marketing Associativo rappresentanza tra le diverse imprese interna ed esterna, analizza e
s.paloni@federchimica.it associate, agendo come organismo propone soluzioni informatiche in
Area Servizi Generali centrale di controllo; studiare ed linea con le esigenze organizzative
(in outsourcing a Accademia S.p.A.) analizzare le esigenze delle aziende della Federazione, assicura la
s.digiusto@accademiaspa.it aderenti; verificare, in collaborazione gestione e lottimizzazione delle
Area Sistemi Informativi con le associazioni di settore, che risorse hardware.
e.dellorto@federchimica.it i servizi offerti da Federchimica La Direzione coordina e gestisce
Tel. +39 02 34565.405 siano costantemente adeguati, il marketing associativo e, in
Fax +39 02 34565.404 definendone, alloccorrenza, anche questambito, diverse iniziative
rin@federchimica.it di nuovi. a supporto delle imprese, tra
affidata alla Direzione la gestione, cui, il nuovo Portale dei Servizi,
lamministrazione, il controllo larea del sito internet della
e la finanza dellintero sistema Federazione contenente le circolari,
federativo, oltre alla gestione delle i documenti, gli strumenti di lavoro
societ partecipate. Rientra nelle e di comunicazione riservati agli
sue competenze la responsabilit associati.
del personale, nonch la gestione Anche lorganizzazione dei servizi
e il coordinamento delle iniziative interni, dei convegni e delle
di formazione rivolte alle imprese manifestazioni, la gestione degli
associate. acquisti sia per la Federazione
compito della Direzione la sia per le societ partecipate,
designazione di rappresentanti sono attivit di competenza della
Federchimica nellambito di Direzione e affidate in outsourcing
associazioni, fondazioni, istituzioni ad Accademia S.p.A.

118
Appendice
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FEDERAZIONE

DIREZIONE CENTRALE
RELAZIONI ISTITUZIONALI

Direttore Centrale
Andrea Cortesi
a.cortesi@federchimica.it

Area Relazioni con il Parlamento


Area Relazioni
con Pubblica Amministrazione
C ompito della Direzione Centrale
Relazioni Istituzionali quello
di fornire supporto agli Organi
livello. La Direzione promuove e
coordina la partecipazione
delle diverse componenti della
Centrale e Regionale Statutari di Federchimica e alle Federazione al dibattito che si
v.arcieri@federchimica.it Associazioni di settore nella decisione svolge nelle sedi istituzionali;
f.igliozzi@federchimica.it e attuazione delle iniziative volte alla assicura un flusso informativo
g.postorino@federchimica.it rappresentanza, tutela e assistenza costante sullattivit legislativa
Sede di Roma delle imprese associate nei rapporti nazionale, approfondendo la
Tel. +39 06 54273.1 con le Autorit, amministrazioni ed normativa in formazione dinteresse
Fax +39 06 54273.240 enti collegati. A tal fine, la Direzione diretto o indiretto per le imprese
ist@federchimica.it promuove e gestisce il rapporto associate; definisce ed esprime il
tra la Federazione e le istituzioni punto di vista della Federazione nelle
pubbliche legislative nazionali, le competenti sedi istituzionali, anche
pubbliche amministrazioni centrali promuovendo approfondimenti e
e regionali e gli enti collegati di ogni incontri.

119
Appendice
STRUTTURA ORGANIZZATIVA DELLA FEDERAZIONE

DIREZIONE CENTRALE
TECNICO SCIENTIFICA

Direttore Centrale
Sergio Treichler
s.treichler@federchimica.it

Area Energia, Cambiamenti


Climatici e Responsible Care
r.migliora@federchimica.it
L a Direzione Centrale Tecnico
Scientifica tutela la competitivit
dellindustria chimica in Italia,
fornisce pareri alle Imprese
Associate e alle Associazioni di
Settore; supporta le attivit delle
g.astarita@federchimica.it contribuendo al suo sviluppo Imprese Associate nei confronti
e.brena@federchimica.it sostenibile, attraverso 13 linee di delle Autorit Competenti;
Area Ambiente e Sicurezza attivit: la Sicurezza dei Prodotti; contribuisce a defi nire la politica
Impianti lIgiene Industriale; la Gestione degli socio-ambientale per la crescita
a.pellegrini@federchimica.it Impianti e dei Processi, la Sicurezza dellIndustria Chimica, in Italia e in
n.estrada@federchimica.it e la Salute dei Dipendenti; la Europa. La Direzione si interfaccia
c.cintoi@federchimica.it Protezione dellAmbiente; il con le Imprese Associate attraverso:
Area Logistica Trasporto e la Distribuzione dei 55 Comitati, Commissioni, Gruppi
f.belinghieri@federchimica.it Prodotti; la Gestione dellEnergia di Lavoro e Task Forces; organizza:
d.guidotti@federchimica.it Elettrica e del Gas; la Ricerca Conferenze Nazionali, Workshops
Area R&S e Finanziamenti e Sviluppo; la Gestione del e Corsi di Formazione; produce:
d.dellagiovanna@federchimica.it Programma Responsible Care e del Comunicazioni Interpretative;
Area Sicurezza Prodotti SET - Servizio Emergenze Trasporti. Posizioni; Collane Editoriali; Linee
e Igiene Industriale La Direzione fornisce informazioni Guida e il Rapporto Mensile
i.malerba@federchimica.it di carattere normativo, tecnico e Tecnico Scientifi co. A tal fi ne la
f.lippini@federchimica.it scientifico; ne interpreta levoluzione Direzione coopera con Istituzioni
l.grisai@federchimica.it e limpatto sullIndustria Chimica; Europee, Nazionali e Locali.
c.pozzi@federchimica.it
c.cintoi@federchimica.it
Tel. +39 02 34565.267
Fax +39 02 34565.329
federchimica-tes@federchimica.it
responsible_care@federchimica.it

120
Appendice

ASSOCIAZIONI DI SETTORE
E GRUPPI MERCEOLOGICI

AGROFARMA
Associazione nazionale imprese
agrofarmaci
Presidente Direttore
Andrea Barella Lorenzo Faregna
l.faregna@federchimica.it

A grofarma rappresenta le imprese


di agrofarmaci, i prodotti per
la difesa delle colture dai parassiti
favorire la ricerca, la produzione
e la commercializzazione di
prodotti e tecnologie efficaci e
animali e vegetali. sicuri; promuovere, come valore
Tali prodotti si possono suddividere fondamentale, la correttezza
nelle seguenti famiglie: insetticidi, del comportamento industriale
fungicidi, erbicidi, microrganismi e e commerciale delle imprese
virus, prodotti biologici. associate; contribuire alla formazione
Ad Agrofarma aderiscono 38 di una corretta e migliore conoscenza
imprese, con un fatturato in Italia di della realt e delle problematiche
circa 817 milioni di euro, pari al 95% del comparto presso lopinione
dellintero comparto. Gli agrofarmaci pubblica; costituire un valido punto di
rappresentano l1.5% del fatturato riferimento per gli organismi normativi,
annuo della chimica in Italia. esecutivi, di controllo, scientifi ci e
Gli obiettivi dellAssociazione sono: simili; promuovere obiettivi comuni al
promuovere lutilizzo ottimale degli comparto e sviluppare gli interessi a
agrofarmaci, integrato con gli altri livello delle diverse realt associate,
fattori della produzione agricola, attraverso unattivit di consulenza,
diffondendo cos anche una informazione e coordinamento
cultura dellagricoltura sostenibile; costante.

Tel. +39 02 34565.334 AGROFARMA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.456
agrofarma@federchimica.it N. Imprese 38 90%
www.agrofarma.it N. Addetti 1.887 93%
Fatturato Imprese in milioni/ 817 95%
(ultimo dato disponibile)

121
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

AIA
Associazione Italiana
Aerosol
Presidente Direttore
Cristiano Siviero Andrea Fieschi
a.eschi@federchimica.it

L Associazione Italiana Aerosol


rappresenta tutte le imprese
interessate ad attivit industriali,
AIA collabora con le Autorit nazionali
approfondendo e diffondendo la
normativa sulla qualit e la sicurezza;
commerciali, di ricerca e di servizi promuove, come valore fondamentale,
operanti nel campo dei prodotti la correttezza nel comportamento
aerosol nei seguenti settori: industriale e commerciale delle
prodotti finiti in conto proprio; imprese associate, nel rispetto delle
prodotti finiti in conto terzi; norme vigenti. AllAssociazione
materie prime per aerosol; affidato il compito di rappresentare a
gas propellenti; livello nazionale ed internazionale gli
imballaggi e accessori; interessi e limmagine dellaerosol,
macchine e impianti. elaborare le linee guida tecniche e
Il contesto spazia quindi dalle piccole giuridiche attinenti la produzione,
e medie imprese che svolgono attivit assistere sul piano tecnico normativo
di riempimento per conto terzi alle le imprese associate, promuovere
grandi multinazionali dei prodotti di iniziative in Italia e allestero finalizzate
largo consumo nonch i produttori di allo sviluppo dellindustria dal punto di
bombole e accessori. vista tecnico, scientifico e produttivo.
Fanno parte di AIA 57 imprese che AIA promuove inoltre iniziative rivolte
rappresentano circa il 70% del a garantire la qualit e la sicurezza
comparto produttivo italiano del dei prodotti aerosol, con lo scopo
settore. di tutelare i consumatori, informarli e
LAssociazione aderisce alla FEA contribuire allo sviluppo dellattivit del
(European Aerosol Federation). settore.

Tel. +39 02 34565.391 AIA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.261
aia@federchimica.it N. Imprese 57 70%
http://aia.federchimica.it N. Addetti 1.413 70%
Fatturato Imprese in milioni/ N.D. N.S.
(ultimo dato disponibile)

122 N.D.= Non Disponibile N.S.= Non Significativo


Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

AISA
Associazione nazionale imprese
salute animale
Presidente Direttore
Chiara Durio Roberto Cavazzoni
r.cavazzoni@federchimica.it

A isa associa le imprese della salute


animale. Ad essa aderiscono 21
imprese operanti nel mercato dei
benessere degli animali,
dellambiente e del consumatore;
promuovere il progresso scientifico
medicinali veterinari, con un fatturato e tecnologico volto a migliorare
di circa 590 milioni di euro, pari a circa costantemente la qualit dei suoi
il 92% dellintero settore. prodotti.
Scopi primari di Aisa sono: Aisa promuove regole di
promuovere la crescita del comportamento eticamente sostenibili
mercato dei prodotti della salute per quanto riguarda la politica sia
animale; industriale sia commerciale delle
favorire la ricerca e la crescita imprese associate, nel rispetto degli
scientifica; interessi dei cittadini e a difesa del
migliorare la produzione e la patrimonio zootecnico, con lobiettivo
commercializzazione di prodotti della sicurezza e della qualit delle
efficaci e sicuri a tutela del derrate alimentari di origine animale.

Tel. +39 02 34565.226 AISA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.457
aisa@federchimica.it N. Imprese 21 70%
http://aisa.federchimica.it N. Addetti 812 90%
Fatturato Imprese in milioni/ 590 92%
(ultimo dato disponibile)

123
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

AISPEC
Associazione nazionale
imprese chimica ne
e settori specialistici Presidente Direttore
Paolo lamberti Vittorio Maglia
v.maglia@federchimica.it

Gruppo abrasivi
Gruppo additivi, ausiliari
e specialit per lindustria
A ispec rappresenta 297 imprese di
chimica fine, prodotti specialistici
e servizi per lindustria chimica, con
alle imprese di questo comparto: dagli
abiti alle calzature, dagli imballaggi
in plastica ai contenitori multiuso,
Gruppo additivi e circa 16.000 addetti e un fatturato dai generi alimentari ai detersivi e ai
coadiuvanti per alimenti complessivo di oltre 9 miliardi di euro. detergenti per uso personale, tutto
Gruppo amidi e derivati organizzata in 14 Gruppi quel che oggi usiamo abitualmente
Gruppo aromi e fragranze merceologici. non pu fare a meno di questa parte
Gruppo ausiliari per Si distinguono quattro aree, relative sia della chimica.
la detergenza, tensioattivi alle materie prime sia ai prodotti finiti: Nellarea dei cosiddetti prodotti
e prodotti oleochimici chimica fine e specialit chimiche; specialistici sono rappresentati
Gruppo aziende industriali prodotti specialistici; prodotti finiti, molto eterogenei fra
della lubrificazione - Gail fonti rinnovabili; loro: gli oli e i grassi lubrificanti, le
Gruppo fonti rinnovabili servizi per lindustria chimica. membrane impermeabilizzanti per
Gruppo imprese finanziarie, Larea della chimica fine e delle ledilizia, gli abrasivi rigidi e flessibili
dei servizi, ingegneria e specialit chimiche attiene a principi e infine i supporti fotosensibili per le
ricerca dellindustria chimica attivi, formulati, additivi e ausiliari, immagini radiografiche.
- Serchim enzimi e ingredienti funzionali, aromi e Nellarea delle fonti rinnovabili si
Gruppo intermedi, principi fragranze, prodotti dellagroindustria, collocano le imprese che trasformano
attivi, catalizzatori e destinati a molteplici settori le biomasse in sostanze chimiche per
prodotti di chimica fine dellindustria manifatturiera. uso sia energetico sia industriale.
Gruppo materie prime Questo comparto della chimica, Completa lAssociazione il Gruppo
per integratori alimentari caratterizzato da una fortissima imprese finanziarie, dei servizi,
e alimenti funzionali - Miaf specializzazione e da un alto ingegneria e ricerca dellindustria
Gruppo materie prime contenuto tecnologico, svolge un chimica - Serchim, il quale rappresenta
per lindustria cosmetica ruolo nascosto ma fondamentale le societ che forniscono assistenza
e additivi per lindustria nella vita quotidiana. altamente specialistica nelle seguenti
cosmetica e farmaceutica Infatti, tutti i beni di largo consumo aree: servizi e analisi ambientali,
Mapic oggi in commercio, sicuri, confortevoli, ricerca, salute e sicurezza sui luoghi
Gruppo prodotti sensibili sempre pi innovativi, esistono grazie di lavoro.
Gruppo produttori
membrane bitume polimero
MBP

AISPEC Rappresentativit
Tel. +39 02 34565.223 (dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.349
N. Imprese 297 70%
aispec@federchimica.it
www.aispec.it N. Addetti 15.661 90%
Fatturato Imprese in milioni/ 9.300 90%
(ultimo dato disponibile)

124
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ABRASIVI Rappresentativit FONTI RINNOVABILI Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015) (dati al 31 dicembre 2015)
N. Imprese 25 60% N. Imprese 24 N.S.
N. Addetti 1.565 80% N. Addetti 612 N.S.
Fatturato Imprese Fatturato Imprese
in milioni/ 339 85% in milioni/ 424 N.S.
(ultimo dato disponibile)
(ultimo dato disponibile)

SERCHIM Rappresentativit
ADDITIVI, AUSILIARI (dati al 31 dicembre 2015)
(dati relativi ai servizi ambientali
specialistici)
E SPECIALIT Rappresentativit N. Imprese 33 N.S.
PER LINDUSTRIA N. Addetti 1.093 N.S.
(dati al 31 dicembre 2015)
N. Imprese 86 N.S. Fatturato Imprese
in milioni/ 333 N.S.
N. Addetti 5.294 N.S. (ultimo dato disponibile)
Fatturato Imprese
in milioni/ 2.678 N.S.
(ultimo dato disponibile) INTERMEDI, PRINCIPI
ATTIVI, CATALIZZATORI
E PRODOTTI DI CHIMICA Rappresentativit
ADDITIVI E COADIUVANTI
Rappresentativit FINE
PER ALIMENTI (dati al 31 dicembre 2015)
(dati al 31 dicembre 2015)
N. Imprese 24 N.S.
N. Imprese 27 60% N. Addetti 1.049 N.S.
N. Addetti 875 60% Fatturato Imprese
Fatturato Imprese in milioni/ 900 N.S.
(ultimo dato disponibile)
in milioni/ 676 60%
(ultimo dato disponibile)
MATERIE PRIME PER
AMIDI E DERIVATI INTEGRATORI
Rappresentativit
(dati al 31 dicembre 2015) ALIMENTARI E ALIMENTI Rappresentativit
N. Imprese 3 75% FUNZIONALI - MIAF
N. Addetti 463 70% (dati al 31 dicembre 2015)
N. Imprese 17 75%
Fatturato Imprese
in milioni/ 526 70% N. Addetti 128 75%
(ultimo dato disponibile)
Fatturato Imprese
in milioni/ 92 75%
(ultimo dato disponibile)
AROMI E FRAGRANZE Rappresentativit
(dati al 31 dicembre 2015)
N. Imprese 47 80% MAPIC
(dati al 31 dicembre 2015)
Rappresentativit
N. Addetti 885 85%
Fatturato Imprese N. Imprese 34 55%
in milioni/ 347 85% N. Addetti 1.120 55%
(ultimo dato disponibile)
Fatturato Imprese
in milioni/ 348 40%
(ultimo dato disponibile)
AUSILIARI PER LA DETER-
GENZA, TENSIOATTIVI E Rappresentativit PRODOTTI SENSIBILI Rappresentativit
PRODOTTI OLEOCHIMICI (dati al 31 dicembre 2015)
(dati relativi al settore
diagnostica per immagini)
(dati al 31 dicembre 2015)
N. Imprese 5 90%
N. Imprese 33 70%
N. Addetti 411 90%
N. Addetti 810 80%
Fatturato Imprese
Fatturato Imprese in milioni/ 90 90%
in milioni/ 796 70% (ultimo dato disponibile)
(ultimo dato disponibile)

MEMBRANE
GAIL BITUME POLIMERO Rappresentativit
(dati al 31 dicembre 2015)
Rappresentativit (dati al 31 dicembre 2015)
N. Imprese 33 50% N. Imprese 2 N.S.
N. Addetti 1.171 50% N. Addetti 180 N.S.
Fatturato Imprese Fatturato Imprese
in milioni/ 1.735 50% in milioni/ N.D. N.D.
(ultimo dato disponibile) (ultimo dato disponibile)

N.D.= Non Disponibile N.S.= Non Significativo 125


Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASCHIMFARMA
Associazione nazionale produttori
principi attivi e intermedi
per lindustria farmaceutica Presidente Direttore
Gian Mario Baccalini Enrico Allievi
e.allievi@federchimica.it

A schimfarma associa le imprese


appartenenti al settore delle
materie prime farmaceutiche, in
contenuto tecnologico, nella fase sia
di sviluppo sia di realizzazione. LItalia
detiene una posizione di primo piano
particolare dei principi attivi e intermedi. nel mercato mondiale ed esporta
oltre l85% della produzione in pi di
Ad Aschimfarma aderiscono 53 90 paesi. Le imprese associate ad
imprese italiane e multinazionali, che Aschimfarma si caratterizzano per la
generano un fatturato di 2 miliardi di rigorosa applicazione delle Norme di
euro e producono sostanze chimico- Buona Fabbricazione che consente
organiche ottenute con processi loro di raggiungere i pi elevati livelli di
industriali caratterizzati da un elevato qualit e di affidabilit.

Tel. +39 02 34565.246 ASCHIMFARMA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.364
aschimfarma@federchimica.it N. Imprese 53 60%
www.aschimfarma.it N. Addetti 7.762 76%
Fatturato Imprese in milioni/ 2.000 57%
(ultimo dato disponibile)

126
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOBASE
Associazione nazionale imprese
chimica di base inorganica
ed organica Presidente Direttore
Ottorino Lolini Giuseppe Riva
riva.base@federchimica.it

Gruppo chimica inorganica


Gruppo chimica organica
Gruppo tensioattivi e materie
A ssobase rappresenta le imprese
di chimica di base organica,
inorganica e materie prime per la
relativi allintero mercato nazionale.
LAssociazione sviluppa le sue attivit
attraverso tre Gruppi merceologici.
prime per la detergenza detergenza. Tra i compiti principali dellAssociazione
Assobase associa 40 imprese vi sono la tutela degli interessi del
nazionali e multinazionali operanti in settore sia dal punto di vista economico
Italia, con un fatturato complessivo sia dellimmagine e lattenzione
pari al 93% dei circa 8,6 miliardi di euro allevoluzione della normativa.

Tel. +39 02 34565.309 ASSOBASE Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.311
base@federchimica.it N. Imprese 40 90%
www.assobase.it N. Addetti 7.007 90%
Fatturato Imprese in milioni/ 8.000 93%
(ultimo dato disponibile)

127
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOBIOTEC
Associazione nazionale per lo
sviluppo delle biotecnologie
Presidente Direttore
Alessandro Sidoli Leonardo Vingiani
l.vingiani@federchimica.it

A ssobiotec lAssociazione della


bioindustria che opera in Italia.
Rappresenta 138 imprese attive in tutti
delle attivit biotecnologiche
(ricerca e sviluppo, produzione,
commercializzazione e utilizzo dei
i campi applicativi delle biotecnologie: prodotti, propriet intellettuale).
farmaceutica, diagnostica, chimica, LAssociazione, tra i vari impegni
agro-alimentare, impiantistica, istituzionali, siede nel Comitato per
strumentale e ambientale nonch la Biosicurezza, le Biotecnologie e le
parchi scientifici e tecnologici. Scienze della Vita istituito presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri,
In trenta anni di attivit, grazie al e partecipa ai lavori del Tavolo sulla
contributo determinante delle imprese Farmaceutica presso il Ministero
associate, Assobiotec ha collaborato dello Sviluppo Economico, lavorando
con le istituzioni locali, nazionali e affinch il tema dellinnovazione
comunitarie nella definizione delle biotecnologica diventi un punto fermo
politiche finanziarie e fiscali finalizzate nellagenda degli organi di governo
allinnovazione e alla regolamentazione nazionali e locali.

Tel. +39 02 34565.306 ASSOBIOTEC Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.284
assobiotec@federchimica.it N. Imprese 138 N.S.
www.assobiotec.it N. Addetti 2.674 N.S.
Fatturato Imprese in milioni/ N.D. N.S.
(ultimo dato disponibile)

128 N.D.= Non Disponibile N.S.= Non Significativo


Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOCASA
Associazione nazionale detergenti
e specialit per lindustria
e per la casa Presidente Direttore
Luciano Pizzato Giuseppe Abello
g.abello@federchimica.it

A ssocasa rappresenta le imprese


produttrici di prodotti per la
pulizia, la manutenzione e ligiene
costituisce un punto di riferimento per
le attivit del settore in un ambiente
regolatorio sempre pi complesso
degli ambienti: detersivi per la casa, e promuove il suo sviluppo, con
le comunit e le industrie, saponi lobiettivo di conciliare le necessit di
da bucato, coadiuvanti di lavaggio, una crescita economica e industriale
presidi medico-chirurgici disinfettanti sostenibile da parte degli associati,
e disinfestanti ambientali (biocidi), con le esigenze dei consumatori e
cere, prodotti per la cura delle auto, degli utilizzatori.
deodoranti ambientali e prodotti per la Dal punto di vista normativo
pulizia e la manutenzione in generale. lAssociazione, oltre a fornire servizi di
Ad Assocasa aderiscono 110 imprese consulenza sulle normative italiane ed
nazionali e multinazionali operanti in estere che regolano il settore, offre la
Italia, con un fatturato globale che propria esperienza scientifica
supera i 3 miliardi di euro, pari alla quasi in fase di studio preliminare delle
totalit del mercato. LAssociazione normative stesse.

Tel. +39 02 34565.236 ASSOCASA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.320
assocasa@federchimica.it N. Imprese 110 30%
www.assocasa.it N. Addetti 5.341 95%
Fatturato Imprese in milioni/ 3.000 95%
(ultimo dato disponibile)

129
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOFERTILIZZANTI
Associazione nazionale produttori
di fertilizzanti
Presidente Direttore
Francesco Caterini Lorenzo Faregna
l.faregna@federchimica.it

Gruppo concimi minerali


Gruppo fertilizzanti
organo- minerali, organici,
A ssofertilizzanti rappresenta le
maggiori imprese del settore
dei fertilizzanti: imprese produttrici
circa 1 mld. di euro relativo al mercato
Italia e a circa 410 milioni di euro per
le importazioni.
ammendanti e substrati in Italia di concimi, solidi e liquidi,
Gruppo fertilizzanti biostimolanti, ammendanti, substrati, Assofertilizzanti elabora le linee
specialistici correttivi, concimi idrosolubili e fogliari, tecniche, giuridiche e normative
meso e microelementi, concimi per attinenti la produzione e limpiego di
giardinaggio ed uso hobbistico. fertilizzanti e promuove tali linee nei
Il volume di affari complessivo, confronti dei decisori pubblici, delle
rappresentato dalle aziende associate organizzazioni imprenditoriali, del
ad Assofertilizzanti, identificate come mondo della comunicazione e della
produttrici ed importatrici ammonta a comunit scientifica.

ASSOFERTILIZZANTI Rappresentativit
Tel. +39 02 34565.383 (dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.331
N. Imprese 54 80%
assofertilizzanti@federchimica.it
www.assofertilizzanti.it N. Addetti 2.230 80%
Fatturato Imprese in milioni/ 1.420 82%
(ultimo dato disponibile)

130
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOFIBRE CIRFS ITALIA


Associazione nazionale bre
articiali e sintetiche
Presidente Direttore
Maurizio Radici Vittorio Maglia
v.maglia@federchimica.it

Gruppo fibre per usi


industriali
Gruppo fili per abbigliamento
A ssofibre Cirfs Italia rappresenta le
imprese produttrici di fibre artificiali
e sintetiche. Il fatturato totale del settore
delle fibre; lo sviluppo di proposte
di politica industriale e di specifici
progetti di interesse settoriale
e arredamento nel 2015 stato di circa 1.150 milioni quali quelli nellambito della ricerca
Gruppo fiocchi di euro. industriale. Di particolare importanza
per abbigliamento Unintensa ed efficace collaborazione la partecipazione ad Associazione
e arredamento con il CIRFS, lAssociazione europea Tessile e Salute e l'attivit volta a
dei produttori di fibre manmade, monitorare sia gli aspetti che legano
permette lo sviluppo di iniziative i prodotti tessili alla salute, sia le
comuni, dotate della necessaria massa problematiche connesse ai prodotti
critica per ottenere risultati concreti. Tra di importazione che non rispecchiano
gli interventi che caratterizzano lattivit le normative europee. Particolarmente
di Assofibre Cirfs Italia si segnalano: intensa lattivit associativa nellambito
il monitoraggio delle importazioni di della sostenibilit con iniziative volte a
fibre promuovendo, se necessario, combattere gli stereotipi che possono
specifiche azioni antidumping; lattivit danneggiare limmagine delle fibre
di normazione e standardizzazione man-made.

Tel. +39 02 34565.242 ASSOFIBRE CIRFS ITALIA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.317
assofibre@federchimica.it N. Imprese 6 70%
www.assofibre.it
N. Addetti 1.200 80%
Fatturato Imprese in milioni/ 1.150 85%
(ultimo dato disponibile)

131
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOGASLIQUIDI
Associazione nazionale imprese
gas liquefatti
Presidente Direttore
Francesco Franchi Rita Caroselli
r.caroselli@federchimica.it

Gruppo GPL autotrazione


Gruppo GPL combustione
Gruppo GNL
A ssogasliquidi rappresenta le
imprese della distribuzione
di gas liquefatti (GPL e GNL) per
interlocutore nei confronti della
pubblica amministrazione, nonch a
livello internazionale per la tutela degli
uso combustione e/o autotrazione interessi e dellimmagine del GPL e
e le imprese che costruiscono GNL, aderendo ad associazioni a
apparecchiature ed impianti per carattere europeo ed internazionale.
GPL e GNL, o che forniscono servizi Assogasliquidi collabora profi-
connessi o comunque attinenti cuamente con le amministrazioni e
sempre al settore. Attualmente i soci gli enti pubblici nella preparazione
aderenti sono 91. di nuove norme, informa e orienta gli
operatori sulle innovazioni tecnico/
Obiettivo dellAssociazione la legislative e sulla loro pratica
rappresentativit del settore a attuazione, promuovendo, quindi,
livello nazionale, come autorevole anche limmagine del settore.

ASSOGASLIQUIDI Rappresentativit
Tel. +39 06 54273213/215 (dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 06 5919633/5913901
N. Imprese 91 N.S.
assogasliquidi@federchimica.it
www.assogasliquidi.it N. Addetti 2.971 N.S.
Fatturato Imprese in milioni/ N.D. 70%
(ultimo dato disponibile)

132 N.D.= Non Disponibile N.S.= Non Significativo


Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOGASTECNICI
Associazione nazionale imprese
gas tecnici, speciali e medicinali
Presidente Direttore
Giovanni Pavesi Andrea Fieschi
a.eschi@federchimica.it

Gruppo gas medicinali


e servizi per il settore
ospedaliero
A ssogastecnici associa le imprese
del settore gas tecnici, speciali
e medicinali, quali: ossigeno, azoto,
di qualit e sicurezza nella loro
produzione e distribuzione. I gas tecnici
entrano, in modo estremamente
Gruppo gas medicinali argon, idrogeno, acetilene, anidride diffuso, in tutti i processi industriali,
e servizi di assistenza carbonica, anidride solforosa, idro/ dai pi importanti a quelli relativi a
domiciliare cloro/fluorocarburi. Ad Assogastecnici nicchie tecnologiche tradizionali o
Gruppo gas tecnici aderiscono 31 imprese, con un avanzate. Questa diffusione viene
e speciali fatturato di circa 2,4 miliardi di euro, continuamente accresciuta dallattivit
pari ad oltre il 95% del mercato delle imprese associate impegnate nel
nazionale. ricercare e proporre ai propri clienti
I gas medicinali sono di primaria nuove tecnologie che consentano il
importanza in ambito terapeutico miglioramento dei processi produttivi
e diagnostico, per essi il Gruppo e della qualit dei prodotti nel pieno
promuove i pi elevati standard rispetto dellambiente.

ASSOGASTECNICI Rappresentativit
Tel. +39 02 34565.242 (dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.458
N. Imprese 31 80%
agt@federchimica.it
www.assogastecnici.it N. Addetti 4.528 90%
Fatturato Imprese in milioni/ 2.370 95%
(ultimo dato disponibile)

133
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

ASSOSALUTE
Associazione nazionale farmaci
di automedicazione
Presidente Direttore
Agns Regnault Enrico Allievi
e.allievi@federchimica.it

A ssosalute rappresenta i produttori


di farmaci di automedicazione,
ovvero, i medicinali senza obbligo di
Sostenere, sviluppare e diffondere
la cultura dellautomedicazione
responsabile sono tra i principali
ricetta medica e completamente a obiettivi dellAssociazione.
carico del cittadino, che si acquistano LAssociazione elabora linee guida
in farmacia, parafarmacia e nei corner tecniche ed economiche per le
salute della grande distribuzione, imprese, volte al perseguimento degli
sempre alla presenza del farmacista. obiettivi associativi; promuove tali
Per i farmaci di automedicazione, linee guida presso lautorit sanitaria,
riconoscibili dal bollino rosso sulla le organizzazioni del mondo sanitario,
confezione che riporta la scritta le associazioni dei consumatori e
Farmaco senza obbligo di ricetta, le organizzazioni internazionali del
ammessa la pubblicit al pubblico, settore farmaceutico; conduce
previa autorizzazione da parte del studi e ricerche in campo sanitario;
Ministero della Salute. contribuisce alla formazione di
Le aziende associate ad Assosalute unimmagine corretta del farmaco
rappresentano il 72% del fatturato del per lautomedicazione nellopinione
settore OTC, pari a oltre 1,8 miliardi pubblica e promuove campagne di
di euro. educazione nei confronti del cittadino.

Tel +39 02 34565.324 ASSOSALUTE Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.621
assosalute@federchimica.it N. Imprese 21 14%
www.assosalute.info N. Addetti 1.591 N.S.
www.semplicementesalute.it
Fatturato Imprese in milioni/ 1.330 72%
(ultimo dato disponibile)

134 N.S.= Non Significativo


Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

AVISA
Associazione nazionale vernici,
inchiostri, sigillanti e adesivi
Presidente Direttore
Paolo Pellegrini Matteo Aglio
m.aglio@federchimica.it

Gruppo adesivi e sigillanti


Gruppo inchiostri da stampa
e serigrafici
A d Avisa aderiscono 88 imprese
che rappresentano circa il 60%
del mercato in termini di fatturato,
pitture e vernici per auto e mezzi di
trasporto, carrozzeria, industria,
legno, navale, nautica, edilizia;
Gruppo pitture e vernici occupando quasi 8.100 addetti. vernici in polvere; protective
LAssociazione rappresenta le coatings.
imprese operanti nei settori: Compiti primari dellAssociazione
adesivi per calzature, cartotecnica sono: favorire il progresso
e imballaggio, legno; adesivi e dellindustria del settore; assistere
sigillanti per dettaglio, edilizia, e tutelare le imprese associate;
mezzi di trasporto; materie prime rappresentare le imprese stesse
per adesivi e sigillanti; negli organismi nazionali ed
inchiostri da stampa e serigrafici; internazionali.

Tel. +39 02 34565.256 AVISA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.350
avisa@federchimica.it N. Imprese 88 N.D.
http://avisa.federchimica.it N. Addetti 8.062 N.D.
Fatturato Imprese in milioni/ N.D. 60%
(ultimo dato disponibile)

N.D.= Non Disponibile 135


Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

CERAMICOLOR
Associazione nazionale
colorici ceramici e produttori
di ossidi metallici Presidente Direttore
Claudio Casolari Giuseppe Abello
g.abello@federchimica.it

A Ceramicolor aderiscono 17
imprese italiane e multinazionali
produttrici di fritte, smalti, coloranti
colorifici ceramici: tradizionalmente
comprendono la produzione di
smalti, fritte, pigmenti, coloranti
e ausiliari per ceramica, pigmenti usati in tutta lindustria ceramica
inorganici e ossidi metallici, con (piastrelle, stoviglieria, sanitari,
un fatturato di oltre 400 milioni di etc.) e in misura minore nellindustria
euro. Le aziende di Ceramicolor meccanica (soprattutto per finiture
sono un importante esempio di superficiali di elettrodomestici e
chimica al servizio della ceramica prodotti per la casa);
alla quale viene fornito il vero valore produttori di ossidi metallici: tali
aggiunto che permette al prodotto prodotti trovano diffusione, per
italiano di eccellere su tutti i mercati ben oltre la met del loro impiego,
mondiali. Il processo di studio e nei processi di reazione chimica
ricerca nellapplicazione dello smalto intesi allottenimento di pigmenti
riveste un ruolo fondamentale per e fritte. Sono presenti, grazie alle
la ceramica. Questi aspetti sono il loro intrinseche qualit di tipo
vero punto forte dei colorifici che reologico, anche nella compo-
effettuano annualmente investimenti sizione di prodotti antiruggine
molto rilevanti e spesso in percentuale e di stabilizzanti. Tra gli altri,
superiore a quelli delle aziende si annoverano in questa famiglia
chimiche tradizionali. LAssociazione gli ossidi di piombo, di ferro e il
rappresenta i seguenti settori: biossido di titanio.

Tel. +39 02 34565.237 CERAMICOLOR Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.320
ceramicolor@federchimica.it N. Imprese 17 95%
www.ceramicolor.it
N. Addetti 1.290 95%
Fatturato Imprese in milioni/ 400 95%
(ultimo dato disponibile)

136
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

PLASTICSEUROPE ITALIA
Associazione italiana
dei produttori
di materie plastiche Presidente Direttore
Daniele Ferrari Giuseppe Riva
riva.plasticseuropeitalia@federchimica.it

Gruppo resine e sistemi


termoplastici
Gruppo resine e sistemi
P lasticsEurope Italia rappresenta
le imprese delle materie plastiche
(termoplastiche, termoindurenti,
nazionale. LAssociazione promuove e
tutela limmagine del settore. Svolge
un ruolo rilevante in rapporto alle
termoindurenti materiali avanzati, compounds e tematiche ambientali, ai progetti e
Gruppo compounds ausiliari per materie plastiche). alle iniziative che contribuiscono a
e ausiliari per materie PlasticsEurope Italia associa 45 rafforzare e sviluppare la centralit
plastiche, plastificanti e altri imprese nazionali e multinazionali e linsostituibilit della plastica nella
prodotti affini operanti in Italia, con un fatturato societ attuale e nel suo futuro,
Gruppo materiali avanzati complessivo pari al 90% dei circa 8,3 nellambito di una visione equilibrata
miliardi di euro relativi allintero mercato dei limiti e delle risorse del pianeta.

Tel. +39 02 34565.309 PLASTICSEUROPE ITALIA Rappresentativit


(dati al 31 dicembre 2015)
Fax +39 02 34565.311
plasticseuropeitalia@federchimica.it N. Imprese 45 90%
www.plasticseuropeitalia.it
N. Addetti 6.616 90%
Fatturato Imprese in milioni/ 7.500 90%
(ultimo dato disponibile)

137
Appendice
ASSOCIAZIONI DI SETTORE E GRUPPI MERCEOLOGICI

COSMETICA ITALIA
Associazione nazionale imprese
cosmetiche
Presidente Direttore
Fabio Rossello Luca Nava
direzione.generale@cosmeticaitalia.it

Gruppo cosmetici
erboristeria
Gruppo cosmetici
C osmetica Italia lassociazione
di rappresentanza del sistema
industriale italiano della cosmesi.
accanto al sito istituzionale
(www.cosmeticaitalia.it), il portale
www.abc-cosmetici.it, affiancato
in farmacia Di questo settore fanno parte circa dallApp Cosmetici (realizzata
Gruppo cosmetici 500 imprese produttrici e distributrici in collaborazione con lUnione
in profumeria di prodotti cosmetici, rappresentative Nazionale Consumatori), offre det-
Gruppo cosmetici di oltre il 95% del fatturato del settore tagliate informazioni per la migliore
per lestetica della chimica di consumo legata alla conoscenza dei prodotti cosmetici
Gruppo prodotti professionali cultura del benessere. e dei loro ingredienti. Completa il
per acconciatori Dal 1967 Cosmetica Italia affianca panorama delle attivit di Cosmetica
Gruppo produzione le aziende che operano sul territorio Italia la societ Cosmetica Italia
conto terzi nazionale e ne stimola la crescita e lo Servizi, che ha per scopo primario
sviluppo anche allestero attraverso la formazione specialistica di settore
una qualificata assistenza in materia e lerogazione di servizi specifici
tecnica, normativa e commerciale. per le imprese. A Cosmetica Italia
Le attivit istituzionali, calibrate sono legate anche Accademia del
rispettando leterogeneit dimensio- Profumo, che promuove lesclusivit
nale e strutturale delle imprese italiane, e la cultura della profumeria selettiva,
si sommano alle manifestazioni e Camera Italiana dellAcconciatura
fieristiche patrocinate in Italia e nel che, in collaborazione con CNA e
mondo come partner di BolognaFiere: Confartigianato, sostiene la filiera
Cosmoprof Worldwide Bologna, dellacconciatura. Cosmetica Italia
Cosmoprof Asia a Hong Kong e pensa anche al sociale supportando
Cosmoprof North America a Las La forza e il sorriso L.G.F.B. Italia
Vegas. Onlus, versione italiana del progetto
Con lobiettivo di accompagnare internazionale Look Good Feel
un consumatore sempre pi Better, impegnata nella realizzazione
evoluto e attento alla ricerca di di laboratori di bellezza gratuiti a favore
cosmetici caratterizzati da alta di donne in trattamento oncologico
affidabilit e funzionalit tecnica, sullintero territorio nazionale.

COSMETICA ITALIA Rappresentativit


Via Accademia, 33 (dati al 31 dicembre 2015)
20131 Milano N. Imprese 436 95%
Tel. +39 02 281773.1
Fax +39 02 281773.95 N. Addetti 15.390 84%
cosmeticaitalia@cosmeticaitalia.it Fatturato Imprese in milioni/ 9.547 95%
www.cosmeticaitalia.it (ultimo dato disponibile)

138
Appendice

SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE


E ISTITUTI COLLEGATI

ACCADEMIA S.P.A.

Presidente Amministratore Delegato Direttore


Claudio Benedetti Andrea Lavagnini Simona di Giusto

A ccademia S.p.A. interamente


controllata da Federchimica
attraverso SC Sviluppo chimica
collegati al sistema Federchimica,
e per gli stessi cura tutti gli aspetti
relativi al servizio di Travel Business,
S.p.A. a sua volta controllata dalla tramite la contrattazione diretta con gli
Federazione. La societ, con un operatori di settore.
capitale sociale di 200.000 euro,
opera fondamentalmente nel campo Provvede, inoltre, allapprovvigiona-
immobiliare fornendo tutti i servizi mento di beni e di servizi e fornisce
collegati alla gestione degli immobili. tutti i supporti logistici alla Federazione
e alle altre realt del sistema.
Per gli stessi cura anche laspetto
relativo alla corretta applicazione delle La societ dispone di un attrezzato
norme sulla sicurezza. Accademia centro stampa per la realizzazione
S.p.A. assicura il supporto logistico di brochure, cataloghi e quantaltro
necessario in occasione di incontri, necessario per lo svolgimento
convegni e corsi organizzati dalla dellattivit della Federazione e degli
Federazione o da altri soggetti enti ad essa collegati.

Via Giovanni da Procida, 11


20149 Milano
Tel. 02 34565.233
Tel. 02 34565.657
accademia@accademiaspa.it

139
Appendice
SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE E ISTITUTI COLLEGATI

CENTRO REACH S.R.L.

Presidente Direttore
Cesare Puccioni Sergio Treichler

C entro REACH S.r.l. una societ


a responsabilit limitata costituita
il 20 febbraio 2007, su iniziativa di
appropriate misure di gestione del
rischio e valutazione della sicurezza
chimica);
Federchimica e di Assolombarda - inserimento dei dati in IUCLID5 e
Confindustria Milano Monza e Brianza. trasmissione allECHA del Dossier
Ad oggi, la compagine societaria di Registrazione;
comprende anche altre 8 istituzioni, - preparazione ed invio della
in rappresentanza delle imprese procedura Inquiry allECHA.
operanti in ogni settore produttivo REACH + CLP audit: prevede un
del Paese: Confindustrie Regionali di intervento di un esperto presso
Emilia-Romagna, Liguria, Lombardia, limpresa per la valutazione delle
Piemonte, Puglia, Toscana, Veneto proprie implicazioni nel REACH e
e Unindustria (Unione degli Industriali nel CLP e la preparazione a
e delle Imprese Roma, Frosinone, uneventuale ispezione in tema da
Latina, Rieti, Viterbo). Nel 2015 Centro parte delle Autorit Competenti.
REACH ha offerto i propri servizi Tale servizio pu essere fornito
consulenziali a pi di 300 clienti, in unitamente a Certiquality S.r.l., al
particolare a piccole medie imprese, fine di inquadrare gli obblighi previsti
nelle aree di seguito descritte: da questi regolamenti nel sistema
di gestione integrato.
Consulenza alle imprese REACH e CLP help desk: con
SDS service: Centro REACH ladesione a questo servizio avente
supporta limpresa nella redazione, durata annuale, limpresa pu
revisione o aggiornamento delle sottoporre quesiti e/o richieste di
proprie Schede Dati di Sicurezza, assistenza.
sulla base della normativa vigente, C&L notification: Centro REACH
sia per i Paesi UE sia extra UE. effettua, per conto dellimpresa, la
Registration service: comprende procedura di notifica - ai sensi del
lassistenza nelle seguenti attivit: Regolamento CLP - allInventario
- effettuazione della preregistra- europeo delle Classificazioni ed
zione tardiva; Etichettature.
- verifica/ricerca su banche Notifica Archivio Preparati Pericolosi:
dati delle informazioni esistenti e Centro REACH effettua, per conto
mancanti; dellimpresa, la procedura di notifica
- predisposizione del fascicolo allArchivio Preparati Pericolosi
tecnico; dellIstituto Superiore di Sanit,
- preparazione della Relazione in conformit alle disposizioni del
sulla Sicurezza Chimica (definizione D.Lgs. n 65 del 14/03/2003.
Via Giovanni da Procida, 11
degli scenari di esposizione e delle Consulente Sicurezza Trasporti
20149 Milano
Tel. 02 87245901
Fax 02 34565.631
inforeach@centroreach.it
www.centroreach.it

140
Appendice
SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE E ISTITUTI COLLEGATI

Merci Pericolose: Centro REACH disposizione sul mercato e luso 2 sostanze (principi attivi).
fornisce il servizio del Consulente dei prodotti biocidi;
Sicurezza Tr a s p o r t i Gestione e trasporto dei rifiuti; Attivit di R&S
Merci Pericolose ADR Trasporto di merci pericolose. Identificazione e gestione di
(strada) e RID (ferrovia), figura programmi di ricerca & sviluppo per
professionale prevista per le Gestione REACH la messa a punto di:
imprese che movimentano merci Centro REACH assiste le imprese test alternativi alluso di animali
pericolose (carico, sia nella fase di condivisione nei test di laboratorio;
scarico, trasporto) ai sensi delle informazioni sulle sostanze modelli Q-SAR;
del D.Lgs. 4 febbraio 2000, chimiche allinterno dei SIEF applicazioni di Read-Across;
n. 40 e del D.Lgs. 27 gennaio (Substance Information Exchange metodologie di analisi socio-
2010, n.35. Forum), dei Consorzi o altre forme di economica per le sostanze
Inoltre, nel 2015 Centro REACH cooperazione, sia nella preparazione chimiche.
ha attivato il servizio di Consulenza dei Dossier di Registrazione delle Queste attivit hanno permesso
nellarea extra-UE, per assistere sostanze. Nel 2015 il Centro REACH di realizzare una piattaforma
le imprese Italiane che esportano ha continuato a gestire e coordinare informatica per i modelli basati su
le proprie sostanze chimiche 7 Consorzi per la registrazione di simulazioni computerizzate (cos
verso i Paesi fuori dallUnione sostanze chimiche, composti da 50 detti metodi in silico o QSAR)
Europea (in particolare, Cina, imprese per la registrazione di oltre delle propriet tossicologiche ed
USA, Turchia, Sud Corea, Brasile, 100 sostanze. ecotossicologiche di sostanze
India) che adottano o stanno chimiche. Centro REACH partner
adottando complesse normative Gestione Biocidi in un progetto (inReach) il cui
equivalenti al Regolamento Centro REACH in grado di assistere obiettivo creare una piattaforma
REACH. le imprese nella predisposizione dei di supporto ad uso delle imprese
Dossier di Autorizzazione dei prodotti e delle dogane, per assicurare
Formazione biocidi secondo il Regolamento la conformit dei documenti e
Nel 2015 sono stati realizzati 34 BPR (Regolamento n528/2012) delle informazioni sulle merci in
Corsi di formazione a catalogo o e la progressiva inclusione delle fase di importazione riguardo il
presso i clienti per un totale di circa sostanze attive. Inoltre, la Societ Regolamento Reach. In questo
410 partecipanti, sulle seguenti pu assistere le imprese sia nella progetto sono state identificate 25
tematiche: creazione di Consorzi, al fine di criticit sullimplementazione del
Schede Dati di Sicurezza (SDS) sviluppare in comune i Dossier di Regolamento REACH ed stata
e lettura dello Scenario Espositivo Autorizzazione dei prodotti biocidi, sia tracciata una roadmap con delle
(e-SDS); nella partecipazione/rappresentanza azioni per risolvere tali criticit.
Classificazione ed Etichettatura a Consorzi anche in Europa gi Contemporaneamente stato
delle miscele in base al esistenti per i prodotti biocidi. Nel creato un network di stakeholder
Regolamento CLP; 2015 il Centro REACH ha fornito composto da imprese e le autorit
Ispezioni REACH e CLP; assistenza legale a 2 imprese per la interessate coinvolte nel processo di
Procedure per la messa a gestione delle lettere di accesso per applicazione del Reach.

141
Appendice
SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE E ISTITUTI COLLEGATI

CERTIQUALITY S.R.L.
Istituto di certicazione
della qualit
Presidente Direttore Generale
Ernesto Oppici Umberto Chiminazzo
u.chiminazzo@certiquality.it

F ondato nel 1989 da Federchimica


ed Assolombarda, Certiquality oggi
occupa una posizione di assoluto
Attestazione di conformit specifica
per le PMI, relativa ai modelli
organizzativi adottati in conformit
rilievo nel campo della certificazione, alle procedure semplificate in
con oltre 14.000 siti certificati in tutti materia di salute e sicurezza
i settori dellindustria e dei servizi. sui luoghi di lavoro.
un organismo specializzato nella
certificazione dei sistemi di gestione Security
per la qualit, lambiente, lenergia, la Certiquality opera a fronte delle
sicurezza sul lavoro, nella certificazione norme specifiche per gli istituti
di prodotto e del personale. Unaltra di vigilanza privata e le centrali di
importante attivit rappresentata telesorveglianza.
dalle ispezioni su processi, prodotti e Nellambito della sicurezza
servizi delle imprese e dei loro fornitori. informatica, certifica i sistemi di
Lofferta consta anche di una vasta gestione della sicurezza delle
gamma di corsi di formazione daula, in informazioni a fronte della norma
modalit e-learning, presso le imprese, ISO 27001, volta a tutelare il
nonch di formazione finanziata patrimonio informativo delle
attraverso i fondi interprofessionali. imprese.
A livello internazionale, Certiquality
aderisce al circuito IQNet (International Sostenibilit
Certification Network), che riunisce i pi Attivit di certificazione dei Sistemi
prestigiosi organismi di certificazione di Gestione Ambientale secondo
di 36 paesi del mondo. gli standard ISO 14001/ EMAS.
Certificazione dei Sistemi di
Salute e Sicurezza Gestione dellEnergia secondo la
sul lavoro norma ISO 50001.
Attivit di certificazione secondo Audit energetici, verifica dei bilanci
le norme BS OHS AS 18001, di sostenibilit e dei bilanci
UNI 10617 e relativa capillare ambientali.
attivit di informazione e Certificazione ambientale di
formazione. prodotto (FSC e PEFC, EPD, AISE
Risk Assessment e Audit dei CHARTER), anche in riferimento
modelli organizzativi previsti dal alla tematica degli acquisti verdi,
D. Lgs. 231/01 sulla responsabilit e in particolare al Green Public
amministrativa delle imprese e Procurement (GPP).
servizi di compliance sui principali Verifiche a fronte dello schema
obblighi normativi. ETV - Environmental Technology
Via G. Giardino, 4
20123 Milano
Tel. +39 02 8069171
Fax +39 02 86465295
certiquality@certiquality.it
www.certiquality.it

142
Appendice
SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE E ISTITUTI COLLEGATI

Verification: Certiquality il primo in collaborazione con il Centro nei cantieri, per il rendimento
organismo di certificazione REACH S.r.l., una gamma di servizi energetico degli edifici e per la
accreditato in Italia per il programma volti a supportare le imprese nelle tutela dei consumatori.
pilota EU ETV, il quale ha lo scopo attivit di pianificazione, attuazione,
di fornire informazioni credibili e monitoraggio del sistema di Certiquality autorizzato ad operare
verificate da parte terza gestione dei requisiti richiesti dal per la marcatura CE dei prodotti
indipendente, relative a una Regolamento sia nella fase di da costruzione ed il controllo di
nuova tecnologia che abbia avviamento sia nel tempo. produzione in fabbrica (FPC) del
benefici ambientali, tramite la calcestruzzo.
verifica delle prestazioni dichiarate Logistica
dal produttore. Anche nel campo della logistica Sicurezza alimentare
Direttiva Emissions Trading: e dei trasporti sono intervenute Certiquality opera anche nella
Certiquality riconosciuto dal novit normative e in aggiunta alle filiera agro-alimentare e in tutti i
Ministero dellAmbiente e della certificazioni ISO 9001, gi molto settori industriali e di servizi ad
Tutela del Territorio per effettuare diffuse, si sono sviluppati nuovi essa collegati, in particolare per
lattivit di verifica delle emissioni standards di certificazione: quanto concerne gli schemi per
di gas ad effetto serra. il Codice di Pratica la norma la certificazione della sicurezza
Servizio di verifica e validazione tecnica deliberata dal Comitato alimentare: ISO 22000, BRC e
della carbon footprint (quantit per lAlbo dei Trasportatori per la BRC/ IOP per gli imballaggi, IFS,
di carbonio emessa da una certificazione della gestione della Rintracciabilit di filiera e Specifiche
particolare attivit/processo o sicurezza nellautotrasporto; Tecniche a fronte di Disciplinari
da una organizzazione) e quello gli schemi SQAS ed ESAD, Tecnici di Prodotto.
di certificazione della product specificamente sviluppati per
carbon footprint (la le aziende che si occupano di Cosmetica
quantificazione di tutte distribuzione, trasporto, Nel settore cosmetico, Certiquality
le emissioni di gas ad stoccaggio e gestione di effettua verifiche per il rilascio degli
effetto serra coinvolte nel ciclo di prodotti chimici, valutando le attestati di conformit a fronte
vita di un prodotto o di un servizio). prestazioni in materia di della norma ISO 22716:2007
sicurezza, salute e ambiente. Cosmetics GMP (il primo
Responsabilit sociale documento internazionale che
Certificazione in base alla norme Edilizia fissa le linee guida per le pratiche
SA 8000, SR 10 e del recente Un altro importante ambito di buona fabbricazione da applicare
standard Social Footprint-Product rappresentato dal comparto alle imprese che producono prodotti
Social Identity (SFP). delle costruzioni ed in particolare cosmetici) ed a fronte delle linee
dai materiali da costruzione. guida EFfCI - GMP Guide for
REACH Norme specifi che richiedono una cosmetic ingredients, specifiche
A seguito degli obblighi imposti dal garanzia di qualit per i prodotti per le aziende produttrici di materie
REACH, Certiquality ha sviluppato, di uso strutturale, per la sicurezza prime per il settore cosmetico.

143
Appendice
SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE E ISTITUTI COLLEGATI

SC SVILUPPO CHIMICA S.P.A.

Presidente Amministratore Delegato


Claudio Benedetti Andrea Lavagnini

S C Sviluppo chimica S.p.A. una


societ di servizi, costituita nel
1983 e interamente controllata da
contatti internazionali.
Per aiutare le imprese chimiche nel
raggiungimento dei loro obiettivi di
Federchimica. SC offre un supporto sostenibilit ambientale, SC offre
professionale specializzato alle un servizio di affiancamento per
imprese in diverse aree. individuare interventi di miglioramento
anche nel campo dellefficienza
Ricerca e Sviluppo energetica, e per ottenere le risorse
e Project Management necessarie a finanziarli.
SC assiste le imprese
nellindividuazione degli strumenti Territorio e Venture Capital
finanziari idonei a sostenere le SC, per assicurare lo sviluppo
attivit di R&S, nella definizione sostenibile dellindustria chimica e
delle relative proposte progettuali dei settori di utilizzo a valle:
e nel coordinamento tecnico- supporta la crescita del territorio,
amministrativo necessario per attraverso la riqualificazione di aree
lavanzamento e limplementazione geografiche a vocazione chimica
del progetto, se approvato. (poli industriali, distretti tecnologici,
aree con potenzialit di crescita
Per promuovere la partecipazione locale);
delle imprese ai bandi nazionali e individua le aree con la maggior
europei, la societ prosegue unattivit possibilit di crescita;
di informazione, anche attraverso promuove lintervento e
lorganizzazione di seminari operativi, linvestimento nel capitale di
utili per facilitare lidentifi cazione di rischio di imprese innovative da

Via Giovanni da Procida, 11


20149 Milano
Tel. +39 02 34565.1
Fax +39 02 34565.312
sc@sviluppochimica.it
www.sviluppochimica.it

144
Appendice
SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE E ISTITUTI COLLEGATI

parte dei Fondi di Venture Capital, ed integrabili, al fine di individuare Servizi di locazione operativa.
nazionali ed esteri, e delle altre soluzioni personalizzate rivolte a Attrezzature informatiche di
istituzioni finanziarie pubbliche specifiche figure aziendali. supporto allattivit di
e private. Federchimica e degli enti
I corsi toccano ambiti molto ad essa collegati.
Logistica e Trasporti differenti tra loro: vengono trattati
La societ offre servizi per il temi come lefficienza energetica, Servizi amministrativi
miglioramento della sicurezza e la la creazione di business plan, in outsourcing
riduzione dellimpatto ambientale valutazione e controllo degli La societ garantisce uno standard
delle attivit logistiche delle investimenti, gestione e controllo professionalmente qualificato
imprese chimiche, assicurandone dei costi della qualit. nella fornitura di servizi contabili.
al tempo stesso la competitivit I corsi sono aperti a imprese In particolare SC offre i suoi servizi
economica in un contesto sempre associate a Federchimica e non. alle imprese attraverso:
pi globalizzato. Solo nel 2015 sono stati organiz- consulenze professionali;
zati 22 corsi di formazione pubblicazioni e software (i
In particolare SC gestisce, per frequentati da 275 partecipanti prodotti editoriali spaziano dalla
conto di Federchimica, il S.E.T. di imprese associate e non a pubblicazione del Contratto
Servizio Emergenze Trasporti che Federchimica. Collettivo Nazionale dellIndustria
assiste gli interventi delle autorit Chimica, ai volumi scientifici, ai
pubbliche in caso di incidenti nei IT Support manuali operativi, alle linee guida
trasporti chimici. La societ offre consulenza per e software per la gestione degli
la progettazione e la realizzazione adempimenti tecnico-normativi).
Formazione di progetti informatici fino
Attraverso la realizzazione di corsi di alloutsourcing globale del sistema
formazione, la societ offre percorsi informativo di piccole e medie
formativi modulari, componibili imprese.

145
Appendice
SOCIET CONTROLLATE, PARTECIPATE E ISTITUTI COLLEGATI

UNICHIM
Associazione per lunicazione
nel settore dellindustria chimica
Ente federato allUNI
Presidente Direttore Generale
Bruno Brianzoli Giovanni Perego
g.perego@unichim.it

U NICHIM Associazione per


lunificazione nel settore
dellindustria chimica lEnte di
pubblici e privati, operanti con un
Sistema Qualit conforme alla norma
UNI CEI EN ISO/IEC 17025. UNICHIM
normazione tecnica operante nel organizza corsi sia presso la propria
settore chimico, federato allUNI, la sede, sia presso sedi di organizzazioni
cui fondazione risale al 1947 e di cui che ne facciano richiesta, attingendo
Federchimica socio fondatore. al patrimonio tecnico scientifico
derivante dallattivit delle proprie
Lattivit di normazione tecnica nel Commissioni Tecniche.
settore chimico comporta lemissione
di documenti di riferimento (norme) Unulteriore attivit, che sta avendo
riguardanti per lo pi specifiche uno sviluppo crescente, quella delle
di prodotto, metodi di controllo Prove Interlaboratorio, organizzate
di materie prime e prodotti finiti, e gestite in conformit alla norma
controlli di tipo ambientale. Tali UNI CEI EN ISO/IEC 17043:2010,
norme, la cui applicazione pu avere con cadenza regolare e a beneficio
carattere cogente oppure volontario, esclusivo dei propri associati.
costituiscono un ausilio nella Tali prove, che costituiscono il
commercializzazione dei prodotti, principale strumento di verifica
nella definizione dei contratti di esterna previsto per i laboratori che
compravendita e nelle controversie operano in conformit alla norma UNI
legali. CEI EN ISO/IEC 17025, riguardano
controlli analitici (inclusi quelli di tipo
UNICHIM provvede alla stesura di microbiologico) sulla qualit di acque
queste norme in ambito nazionale destinate al consumo umano, di
attraverso proprie Commissioni acque di scarico, di prodotti destinati
Tecniche, delle quali sono chiamati a allalimentazione, di prodotti petroliferi
far parte rappresentanti di riconosciuta e lubrificanti, di fertilizzanti, oltre alla
competenza provenienti dallindustria, determinazione di inquinanti (diossine,
da enti pubblici e da organizzazioni IPA, PCB, idrocarburi, metalli pesanti)
private. in matrici ambientali (suoli, rifiuti). A
Inoltre, designa esperti che queste prove partecipano attualmente
partecipano ai lavori di Commissioni oltre cinquecento laboratori nazionali,
CEN ed ISO per la stesura di norme in inclusi quelli di tutte le Agenzie
ambito internazionale. Regionali per lambiente (ARPA), gran
parte dei quali accreditati.
UNICHIM attiva anche sul fronte
dellapplicazione delle norme. Dalla fine del 2012, UNICHIM in
P.le R. Morandi, 2
Un filone di attivit indirizzata a questo possesso dellaccreditamento per
20121 Milano
scopo quello della formazione, lorganizzazione di tali prove, rilasciato
Tel. +39 02 76004450
rivolta soprattutto a laboratori di prova, da ACCREDIA.
Fax +39 02 76014176
unichim@unichim.it
www.unichim.it

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