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Enrico Santarato

Pronto Soccorso Naturale


Le piante pi importanti da usare per curare i problemi di tutti i giorni

Edizioni uomomedicina.it

Sommario
Chi sono
Copyrights
A cosa serve questo libro
Come usare il libro
Conservare le piante medicinali
Consigli per una corretta essiccazione
Come preparare infusi, decotti, compresse e alcolici medicinali
Rimedi veloci per 46 patologie
Le Erbe
Achillea
Aglio
Anice verde
Arancio amaro
Basilico
Biancospino
Calendula
Cardo Mariano
Ciliegio selvatico
Genziana maggiore
Ginepro
Iperico
Lavanda
Malva
Pino silvestre
Rabarbaro
Rosa canina
Rosmarino
Salvia
Tarassaco
Tiglio
Valeriana
Altri rimedi di medicina naturale
Aceto di mele
Argilla
Antibiotici naturali
Propoli
Echinacea
Conclusioni
Bibliografia

Importante

I rimedi naturali e le cure o la posologia che vengono presentati in questo scritto, non vogliono in
alcun modo sostituire le cure o il consiglio del medico.
L'autore non si assume nessuna responsabilit per l'uso o l'abuso delle informazioni contenute nel
presente scritto. Per ogni consiglio di natura medica, consultate il vostro medico di famiglia o un
erborista qualificato.
Assicurarsi di non soffrire di allergie verso i prodotti qui di seguito indicati, prima di usare sostanze
naturali quali erbe o derivati.

Chi sono

Ciao a te che stai leggendo il mio libro, grazie per averlo acquistato: sono un amante della natura
che ha avuto la fortuna di avere un padre, esperto nel riconoscimento dei funghi e grande
appassionato di fotografia oltre che di erbe medicinali, al quale dedico questo libro. A mio padre,
Carlantonio Santarato, ho dedicato anche un sito, che poi divenuto il sito di famiglia, se volete
andare a visitarlo potete farlo su:
http://innomedicarlo.it
Mentre se volete visitare i miei siti che trattano informazioni di medicina naturale e informazione
medica, potete visitare i miei siti
http://uomomedicina.it
http://doctorsane.blogspot.it
http://blogmedicina.uomomedicina.it
Per saperne di pi su di me potete visitare
http://enricosantarato.uomomedicina.it
Altri argomenti che tratto e di cui sono esperto, riguardano la simbologia e il significato dei simboli,
per questo ho aperto un sito che cerca di portare informazioni inerenti la simbologia generale,
descrivendo simboli che appartengono a varie filosofie e culture del mondo. Per visitarlo andate su
http://simbolisignificato.it

Nella speranza che questo libro vi possa essere utile, vi auguro buona lettura.

Copyrights

Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa opera pu essere riprodotta in alcuna forma senza
l'autorizzazione scritta dello scrittore Enrico Santarato, a eccezione di brevi citazioni destinate alle
recensioni.
Copyrights 2014 by Enrico Santarato

A cosa serve questo libro

Da sempre l'uomo ha cercato rimedio alle proprie malattie in ci che la natura gli offriva (erbe,
arbusti, acqua, terra...): con il passare dei secoli, la verifica scientifica, ha confermato la fondatezza
di molte di quelle che venivano considerate credenze popolari, basate all'apparenza pi su un effetto
placebo del rimedio, che su una sua reale azione terapeutica. Molti dei medicinali moderni
contengono (o ricreano attraverso un processo di sintesi, tale da garantire la produzione su larga
scala) proprio i principi attivi delle erbe medicinali, sostanza da cui dipende l'azione terapeutica. In
questo libro cercher di riportare un numero ristretto di erbe che possono aiutarci nei problemi di
blanda natura, che ci assalgono di tanto in tanto durante la giornata o la nostra vita.
Il termine "droga" deriva probabilmente, attraverso il francese "drouge", dall'olandese "droog" che
significa secco ed noto soprattutto come sostanza aromatica, usata per condire le vivande
(Zanichelli). Sono sinonimo delle spezie (dal tardo latino "species") che indicavano anche l'uso di
erbe medicinali, basti pensare che i farmacisti anticamente si chiamavano Speziali. Il termine
droga, per motivi purtroppo noti, ha preso sempre pi una nomea negativa, legandosi a sostanze
dalla azione stupefacente (cocaina, eroina, oppio, eccetera).
Per spezie si intendono dunque gli elementi di una data specie di piante lasciate allo stato naturale,
per il loro contenuto di oli eterei o di sostanze piccanti. Ne fanno parte, oltre alle droghe importate
dai paesi tropicali, le piante e le erbe aromatiche locali, alle quali dedicato questo libretto.
Condimenti nel senso pi ampio sono il sale da cucina, lo zucchero, gli acidi commestibili e una
lunga serie di prodotti industriali.
All'inquinamento moderno, che colpisce le coltivazioni del nostro cibo, possiamo tentare di
affrontarlo grazie ai principi curativi e depuranti delle piante che madre natura ci ha donato, ma che
noi non stiamo certo cercando di proteggere, anzi, continuiamo a distruggere quel poco che ancora
c' rimasto, senza pensare che la natura pu vivere senza l'uomo ma l'uomo non pu nulla senza la
natura.
Il nostro stile di vita ma, soprattutto, la qualit della nostra vita, possono migliorare anche
notevolmente se apprendiamo a usare le propriet delle erbe, sempre che, e di questo mi
raccomando, non siate allergici a qualche erba o suo prodotto secondario, per questo chiedete al
vostro medico prima di fare qualsiasi cura fai-da-te. Nel dubbio fatevi consigliare dal vostro
erborista di fiducia per la scelta migliore delle erbe pi utili alle vostre necessit.

Come usare il libro

Ho cercato di rendere il libro di facile consultazione ma, soprattutto, di redigerlo in maniera tale
che, in caso di problemi di qualche genere, la possibile soluzione potesse essere abbastanza
semplice da trovare. Avendo letto letteralmente migliaia di libri, ho potuto notare la carenza di
molte pubblicazioni in caso di necessit particolari del lettore.
Pur convinto che si possa fare meglio, dovrei essere riuscito a impostare le nozioni che riporto in
questo scritto, in una maniera semplice e comprensibile a tutti.
Le informazioni veloci, inerenti i problemi fisici, sono posizionate all'inizio, perch possano essere
utilizzate in fretta in caso di necessit, mentre altre informazioni che hanno bisogno di maggiore
tempo per poter essere lette e messe in pratica, sono posizionate dalla met del libro in poi.

Conservare le piante medicinali

Per le erbe che andranno poi conservate, occorre seguire alcuni accorgimenti al momento della
raccolta: le parti vegetali non devono essere raccolte bagnate (dalla rugiada, dalla pioggia,
dall'acqua di innaffiatura), perch l'eccessiva umidit pu alla lunga causa le fermentazioni o
deterioramento.
Il momento migliore la mattina, quando la rugiada si gi asciugata ma quando il sole non
ancora eccessivamente forte, o la sera verso il tramonto. Per non ridurre le virt medicinali meglio
che le parti da conservare non vengano lavate in acqua, sar sufficiente strofinarle con un panno
umido.
Per quanto riguarda la conservazione domestica, mentre per le erbe a uso alimentare si potr
ricorrere anche alla congelazione o alla conservazione sotto olio, per quelle officinali sar meglio
procedere all'essiccazione (tralasciando la distillazione o l'estrazione degli oli essenziali).
Il procedimento di essiccazione un'operazione che va seguita con particolare attenzione, poich da
essa dipende l'integrit delle propriet terapeutiche.
Solitamente si raccolgono le parti delle piante che interessano far seccare e si pongono su graticci
forati, lasciandoli in stanze arieggiate e con temperatura mite, senza umidit o eccesso di caldo o
freddo.
Non si lavano le erbe, al massimo si spazzolano le radici delicatamente, per favorire il distacco di
eventuali rimasugli di terra che potrebbero esservi rimasti attaccati, per ulteriori informazioni
sull'essiccazione leggete di seguito.

Consigli per una corretta essiccazione

Le piante vanno raccolte e mantenute al meglio, per aiutarle a mantenere le proprie propriet
curative, per questo vi segnalo i procedimenti corretti, oltre che i tempi e i sistemi per conservare al
meglio le erbe medicinali.
- La pianta va mondata di eventuali parti deteriorate o colpite da parassiti e malattie. A meno che
non vengano date indicazioni particolari, le parti raccolte non vanno lasciate al sole per non
alterarne i principi attivi e non vanno essiccate al calore eccessivo.
- Nel caso si utilizzi il forno per seccare le erbe, bene non superare i 30-35 centigradi per le parti
aeree e i 50-60 centigradi per radici e rizomi.
- Se non viene utilizzato il forno, la pianta va in genere essiccata in locali ombrosi, asciutti,
ventilati, in cui la temperatura si mantenga costantemente intorno ai 20-30 centigradi (in inverno si
ricorrer a termosifoni elettrici o ventilatori ad aria calda).
- Il tempo di essiccazione varia a seconda delle parti utilizzate: in genere si consigliano 15-20 giorni
per radici, fusto e cortecce, 8-10 giorni per le foglie, 3-4 giorni per i fiori.
- Tuberi, radici e rizomi, prima di essere sottoposti al processo di essiccazione vanno puliti con cura
(con l'aiuto di una spazzola, non bisogna lavarli assolutamente) e tagliati a pezzi di 4-5 cm, a
listarelle o spezzati a seconda delle dimensioni. Possono poi venire essiccati al sole o in forno.
- Fusti e steli con foglie e fiori andranno raccolti in fasci legati e appesi capovolti nel locale
d'essiccazione. Potranno anche venir distribuiti in strati sottili di 3 o 4 cm su supporti reticolati e
posti sopra supporti appositamente predisposti, rigirandoli pi volte nel corso del procedimento
perch si essicchino in modo uniforme e si evitino processi di fermentazione.
- Le erbe potranno dirsi perfettamente essiccate non appena diventeranno fragili, a questo punto
andranno sempre macinate con cura cos da non sbriciolarle. Della pianta seccata si potranno
staccare le foglie pi grande, mentre sar bene conservarle insieme ai rametti pi esili e le foglie
piccoline. Un metodo certo per controllare la corretta essiccazione consiste nel mettere una parte
della pianta in un vasetto a chiusura ermetica: se dopo qualche giorno non compaiono sulle pareti
del vaso segni di umidit, la droga pu essere messa in dispensa.
- I semi potranno essere estratti dai baccelli essiccati semplicemente strofinandole tra le mani o
battendole piano su un foglio di carta; lasciatoli poi essiccare ulteriormente per altri sette giorni,
dopo averli passati con un setaccio per pulirli da polvere e parti secche di pianta.
- Le droghe vanno conservate in vasetti di terracotta o vetro chiusi ermeticamente, sacchetti di carta,
scatole di cartone o latta stagnata. I contenitori vanno etichettati con nome e data di inizio
conservazione e riposti al riparo da luce, umidit e polvere.

- Non conservate mai quantit eccessive di erbe perch gli stessi principi attivi si volatilizzano con
l'andare del tempo. La morte della cellula vegetale, infatti, non avviene in modo repentino e una
certa attivit biochimica prosegue ancora per un certo periodo anche dopo l'essiccazione. In genere
si consiglia di rinnovare ogni anno (meglio ancora ogni sei mesi) le scorte del nostro pronto
soccorso verde.
Avvertenze per la raccolta
Alcune piante, per colpa della raccolta indiscriminata fatta in passato e per via dell'inquinamento,
sono diventate oggi meno diffuse di un tempo, se non addirittura rare, per questo motivo alcune
Regioni hanno messo sotto protezione il loro patrimonio floristico ed giusto informarsi riguardo
alle norme di raccolta di volta in volta, cos come meglio non effettuare raccolte in parchi e riserve
naturali.

Come preparare infusi, decotti, compresse e alcolici medicinali

Molti di voi avranno gi sentito parlare di decotti, infusi, compresse con erbe, vini e grappe
medicinali e cos via, ma quanti di voi sono sicuri di preparali nella giusta maniera? Per venire
incontro alle vostre necessit, descriver brevemente come fare preparare tutto correttamente, senza
che subentrino paure o insicurezze, vedrete che non c' nulla di difficile.
Infuso: Gli infusi non sono altro che preparazioni simili alla tecnica che si usa per il t, ovvero si
mette a bollire un certo quantitativo di acqua e, quando comincia a bollire, si spegne il fuoco e si
versa nel pentolino usato, la quantit di erba/e utili ai propri scopi. Si lascia in infusione per un
tempo variabile che va dai 10 ai 20 minuti, si filtra l'acqua che si pu, a questo punto, usare. Le
erbe usate per qualsiasi preparazione, si usano solo una volta e vengono poi gettate nella
spazzatura o, se siete fortunati ad averlo, potete usarle come compost per le piante del vostro
giardino.
Decotto: Un decotto differente dall'infuso perch nell'acqua che si mette a bollire, gi presente
l'erba o la miscela di erbe da usare, che bollono insieme al liquido. Questo sistema serve per estrarre
sostanze da agenti pi ostici delle foglie come ad esempio le radici o parti legnose della pianta. In
sostanza, si introducono le erbe nell'acqua fredda che viene messa a bollire: una volta raggiunto il
punto di ebollizione, si lascia bollire per un tempo variabile che va tra i 10 e i venti minuti (in certi
casi si spegne dopo pochi minuti, dipende dalla preparazione). Poi si filtra e si usa l'acqua cos
preparata.
Compresse: Le compresse sono applicazioni di garze che vengono intrise di acqua preparata in
infusione o decotto, a seconda della preparazione mirata che serve, per essere poi posizionate in
loco sulle parti da trattare, quindi fanno parte dei trattamenti esterni. Nell'antichit si ponevano
direttamente le erbe sulla parte da trattare poi si visto che pi comodo usare compresse di garza
o tessuti di cotone puliti.
Vini e grappe medicinali: Entrambi i sistemi hanno antica origine, gi nella notte dei tempi,
quando venne scoperta la parte alcolica che derivava dalla fermentazione, poi evoluta nell'uso della
fabbricazione di grappe o alcolici ad alta gradazione (grazie a una tecnica che deriva dall'alchimia,
ovvero la distillazione). Per i vini, si usa mettere le erbe che interessano a decantare per una
settimana in un vino bianco o rosso secco, ad alta gradazione, che poi si filtra e si imbottiglia per
usarlo nella quantit indicata dal rimedio naturale, anche se bene non superare i tre bicchierini al
giorno (un bicchierino corrisponde a circa di un bicchiere da di litro, massimo met). I vini
medicinali hanno una durata di 30 giorni dalla preparazione quindi meglio non prepararne
inutilmente grosse quantit. Le grappe necessitano di maggiore tempo per estrarre i componenti
chimici dalle erbe perch sono pi potenti, quindi una volta presa una grappa neutra (grappa bianca
non aromatizzata) vi si immettono le erbe da usare e le si lasciano per un mese o pi a macerare,
andando a scuotere una volta al giorno il preparato: una volta trascorso il periodo necessario, si
filtra la grappa che viene imbottigliata, per poi essere assunta al massimo nella dose di due
bicchierini al giorno, generalmente dopo i pasti ma dipende dal tipo di erbe usate e per quale scopo
stata preparata. Le grappe hanno durata un anno.

Rimedi veloci per 46 patologie


I seguenti rimedi veloci sono ordinati per ordine alfabetico, quindi se non presente nella lista che
segue significa che il vostro problema non stato trattato. Tutti i rimedi che elenco di seguito, sono
stati appresi da dottori regolarmente preparati e riconosciuti e appartengono alla medicina naturale
da secoli, tranne i rimedi omeopatici.

Acetone
Cattivo odore in bocca per colpa dei corpi chetonici che non vengono sintetizzati dal fegato.
Mangiare maggiormente frutta e verdura . Usare prodotto omeopatico Senna 5 CH, 2-3 granuli ogni
ora. In caso si soffra di acetone urgente per il corpo ricevere zuccheri, acqua e minerali quindi
mutare l'alimentazione gi risolver il problema in un paio di giorni, nel caso ci non dovesse
avvenire, usare il prodotto omeopatico chiedere al medico consigli. Per saperne di pi potete
leggere altro al seguente indirizzo di uomomedicina .
Acidit di stomaco e gastrite
L'acidit di stomaco pu essere causata da diverse problematiche come l'esofagite, la gastrite, la
duodenite, l'ulcera gastrica o duodenale. L'assunzione di bicarbonato, solitamente, non definitivo
per i sintomi ma aiuta ad alleviare il fastidio. Mangiate preferibilmente carote, cavoli, finocchi,
lattuga, mele, ortica, patate, usate tarassaco che favorir le funzionalit epatiche e il timo che
dovrebbe dare un po' di calma allo stomaco. Potete anche assumere prodotti fitoterapici come Ficus
carica 1 DH Gemme, 25 gocce tre volte al giorno, o un decotto con un composto fatto di un
cucchiaio di liquirizia, un cucchiaio di malva, un cucchiaio di camomilla, un cucchiaio di melissa.
Si fa bollire la liquirizia e la malva per 5 minuti di litro di acqua, si aggiungono poi la camomilla
e la melissa e si lascia in infusione (a fuoco spento) per 12 ore. Si filtra e si beve a tazzine durante la
giornata. Solo nel caso non soffriate di stitichezza, potete lasciare riposare per 8 ore in un bicchiere
di acqua, dell'argilla verde ventilata, che si prender (solo l'acqua mentre si getta l'argilla) al mattino
a digiuno l'indomani. Per altre informazioni in merito andate su uomomedicina .
Acne o brufoli
E' una infiammazione dei follicoli piliferi della pelle, che vengono otturati da sporco e sebo
causando un accumulo di batteri. Se curata malamente o con superficialit, pu provocare
l'insorgere di brutte cicatrici, in special modo sul viso. Gli alimenti da preferire per aiutare il corpo a
risolvere la situazione sono carote, cavolo, cetriolo, lievito di birra, limone, mele, pomodoro, rapa,
tarassaco, uva. Con il cetriolo si pu anche preparare una maschera rinfrescante, specie se
mescolato con succo di limone: il limone antibiotico, disinfettante e rassodante oltre ad essere uno
sgrassante naturale, mentre il cetriolo ha propriet rinfrescanti e pulenti. Questa maschera, usata
pestando il cetriolo, aiuter a detergere la pelle e a sfiammarla. In fitoterapia, potete usare Ribes
nigrum 1 DH Gemme 50 gocce prima di colazione, fatte seguire da Bardana TM (tintura madre)
50 gocce prima di pranzo, Ulmus campestris 1 D Gemme 50 gocce prima di cena.
Aerofagia
E' normale avere un certo livello di fermentazione gassosa nell'intestino, specie se si possiede un
ottimo strato batterico, mentre un eccesso di gas pu essere prodotto da cibi non consoni o per i
quali siete intolleranti (si vedano gli effetti degli intolleranti al lattosio), o ancora una dieta non

adeguata e povera di fibre corrette (non tutte lo sono per tutti). Anche la corretta masticazione pu
fare ingoiare meno aria che si dovr, poi, espellere dall'orifizio anale. Per aiutare il corpo ad
espellere i gas in eccesso, facendo seguire o affiancando la cura a una dieta equilibrata e
maggiormente naturale, si possono mangiare finocchi crudi o cotti al forno, cos come si possono
usare cannella, carote, lievito di birra, limone, mele, melissa, menta, mirtilli, orzo, polline (che
serve anche per rifocillare il fisico da eventuali mancanze alimentari a livello di vitamine e sali
minerali), santoreggia e timo. Se si soffre di aerofagia si pu preparare un infuso con camomilla,
cumino, finocchio, ginepro, menta in parti uguali. Si pone un cucchiaino di questa miscela in una
tazza di acqua bollente per 15 minuti, poi si assume tale tisana dopo i pasti, senza dolcificare. Nel
caso preferiate assumere prodotti fitoterapici, potete prendere Vaccinum vitis idaea 1 DH Gemme,
50 gocce due volte al giorno.
Affaticamento
Ai giorni nostri, il senso di affaticamento e spossatezza, possono essere generati da un eccesso di
stress poich non si lavora pi manualmente come 50 anni fa, ma non una cosa da sottovalutare.
Dopo aver fatto degli accertamenti dal proprio medico di famiglia, per escludere problemi di cuore,
si pu tentare con introdurre nella propria alimentazione o usandoli come rimedi in infusi e decotti,
aglio, alghe, albicocche, arance, cipolle, cavoli, datteri (solo nel caso non siate diabetici), mandorle,
pane integrale, prugne, sedano e uva. Potete usare le propriet degli oli essenziali assumendo
alternativamente due gocce dei seguenti oli: alloro, cannella, ginepro, menta, rosmarino, salvia.
Oppure assumere Trigonella foenum graecum tintura madre 25 gocce due volte al giorno. Se
preferite preparare una infusione, usate un cucchiaino di timo da lasciare a riposare per 10 minuti in
una tazza di acqua bollente, filtrare e bere dopo i pasti.
Afte
Sono lesioni che pervengono alla mucosa della bocca, sia nella parte esterna che interna, molto
dolorose, causate da momentaneo indebolimento del sistema immunitario che viene aggredito da
particolari batteri presenti in noi. Si possono curare con applicazioni locali alternando i seguenti
prodotti: Calendula officinalis Tintura Madre, Plantago major Tintura Madre, Vaccinium
myrtillus Tintura Madre, Melaleuca alternifolia olio essenziale. Con queste si fanno toccature
locali sulle parti lese. Si pu assumere anche estratto alcolico di Echinacea che riuscir a
rinforzare le difese del corpo aiutando la guarigione. Ottima idea quella di aumentare l'assunzione
di vitamina C tramite agrumi (se ci si riesce) oppure con capsule. Potete leggere altro su
uomomedicina .
Alito cattivo
Il cattivo odore dalla bocca pu avere differenti origini, ma se si tratta di alimenti come aglio o
cipolle che rilasciano le parti gassose di origine solforosa, baster assumere una tisana fatta con un
cucchiaio raso di foglie di menta, lasciata a riposare per 10 minuti in una tazza di acqua bollente,
poi filtrare e bere anche tre volte al giorno ma senza superare questa dose perch potrebbe dare
problemi di acidit di stomaco in certi soggetti sensibili alla menta. Guardare anche Acetone.
Allergia
Quando un soggetto allergico, significa che il suo sistema immunitario produce troppi anticorpi
che vanno ad attaccare sia sostanze alimentari che elementi esterni presenti nell'ambiente come
polveri, pollini, peli di animali, acari, ecc... Tenendo sempre presente che questa patologia deve
essere seguita da un esperto erborista o il proprio medico, esistono per anche dei rimedi che si
possono assumere al bisogno come il Ribes nigrum 1 DH Gemme, si assumono 50 gocce con poca
acqua prima di colazione. Si fa seguire poi la Tintura Madre di Cardo mariano, 50 gocce prima
di pranzo con poca acqua, e, prima di cena, Rosa canina 1 DH Gemme, 50 gocce sempre con poca

acqua. Nel periodo che si conosce come maggiormente invalidante, si pu assumere una dose alla
settimana per almeno sei mesi di manganese-rame, prodotto omeopatico. Per ulteriori informazioni
in merito di allergie andate su blogmedicina.uomomedicina.it .
Anemia
Questo problema indica una scarsa presenza di emoglobina nel sangue, cosa che generalmente va
valutata dal medico onde evitare problemi pi gravi, ma nel caso che si tratti di problemi risolvibili
anche con mezzi naturali, si pu ovviare con una dieta con prevalenza vegetale, cos da creare un
sub strato nell'intestino che permetta al corpo di assorbire il ferro dagli alimenti. Gli alimenti che ci
possono aiutare a risolvere uno stato di anemia sono: le alghe, gli agrumi, le albicocche, l'aglio (da
usare con criterio), la barbabietola rossa, le carote, le castagne, il cavolo, la cicoria, il dattero, le
ortiche, le noci, i peperoni, il tarassaco e l'uva. Potete usare Tamaris gallica 1 DH Gemme,
preparato fitoterapico, da prendere in 50 gocce con poca acqua, prima di colazione, seguito prima di
pranzo con Taraxacum Tintura Madre, 50 gocce sempre in poca acqua.
Arteriosclerosi
Si tratta di un problema causato da un eccessivo depositarsi di colesterolo sulle pareti delle arterie,
che causano irrigidimento della struttura con conseguente ostruzione del flusso sanguigno, cosa che
genera scarso ossigenazione ai tessuti che tendono, quindi, a funzionare in principio meno bene per
poi morire o soffrire di ischemie funzionali. Una dieta sana ed equilibrata, sostenuta da una attivit
blanda giornaliera, sono un aiuto prezioso, ma con l'et si tende sempre a soffrire di questa
patologia poich, il colesterolo, tende a formarsi anche sotto forti dosi di stress, non solo per colpa
dell'alimentazione. Per prevenire questa problematica, consiglio di usare, sempre dopo opportune
ricerche personali riguardo a eventuali effetti indesiderati personali, una cura fatta con 25 grammi di
aglio e 100 grammi di alcol a 60. Si trita l'aglio e lo si mette a macerare nell'alcol in un contenitore
a chiusura ermetica, per 10 giorni, poi si filtra strizzando bene l'aglio, favorendo l'uscita di tutto
l'alcol assorbito. Si assumono 20 gocce di questo preparato due volte al giorno prima dei pasti,
diluendole in poca acqua (se si vuole smorzare l'odore pungente dell'aglio si pu aromatizzare
l'acqua con un paio di gocce di menta). La fitoterapia ci dice di usare Alnus glutinosa 1 DH
Gemme 50 gocce al giorno specie a seguito di un ictus o di sclerosi cerebrale. Un altro rimedio
Betula Verrucosa 1DH Linfa, 50 gocce al mattino in un grosso bicchiere di acqua; Cynara
scolymus Tintura Madre, 25 gocce due volte al giorno.
Artrite e artrosi
Non si tratta della stessa affezione perch le patologie cambiano per via della loro origine: l'artrite
una infiammazione delle articolazioni che si manifesta in modo acuto, mentre l'artrosi un
infiammazione ad andamento cronico che pu risultare da una serie mutevole di circostanze come
l'usura o l'invecchiamento dell'organismo, eventuali traumi trascurati, una alimentazione non
consona o povera di micronutrienti, l'abuso di sostanze inquinanti per il corpo (alcol, tabacco,
droghe di vario genere, ecc..), cos via. Oltre a una alimentazione che possa cercare di sopperire alle
mancanze della vita passata, si pu usare anche un rimedio fitoterapico come Harpagophytum
procumbens Tintura Madre, da assumere in 25-50 gocce sciolte in mezzo bicchiere di acqua
prima dei pasti principali. Per altri rimedi vi consiglio di visitare il mio sito
http://uomomedicina.it/artrosi-artrite-rimedi .
Asma e bronchite asmatica
Non sempre si riesce a comprendere lo stato allergico che pu far scaturire questo problema
respiratorio, in certi casi l'asma nasce da uno stato emozionale che, letteralmente, taglia il fiato,
comunque uno dei disturbi pi comuni nelle grandi citt a traffico intenso e a forte inquinamento.
Questo un disturbo che va trattato da personale qualificato ma comunque esistono rimedi naturali

che possono affiancare le cure allopatiche, per tenerlo sotto controllo. Un infuso ben miscelato in
parti uguali di issopo, rosmarino e lavanda, pu aiutare: si mettono un paio di cucchiai in infusione
in 600 ml di acqua bollente, lasciando riposare 10 minuti, si filtra e se ne assumono a tazze durante
la giornata. Dalla fitoterapia ci vengono il Ribes nigrum 1 DH Gemme da assumere in 50 gocce
con poca acqua tre volte al giorno per almeno due mesi; un altro rimedio il Viburnum lantana 1
DH Gemme stessa dose e posologia sempre per due mesi. Per altri consigli leggete anche su
http://uomomedicina.it/rimedi-naturali/malattie-respiratorie .
Bronchite
Si tratta di una infiammazione acuta ai bronchi molto debilitante, che costringe l'individuo a tossire
ripetutamente in qualsiasi momento, andando a indebolire le strutture stesse del polmone: la
bronchite va curata immediatamente e seriamente, non deve essere trascurata. Gli alimenti che
possono aiutarci sono l'aglio, la carota, la cipolla, il fico, le fragole, la lattuga, il limone, la mela,
l'orzo, il prezzemolo, la rapa e l'uva. I rimedi fitoterapici pi efficienti in questi casi, sono l'Alnus
glutinosa 1 DH Gemme o la Betula pubescens 1DH Gemme, da prendere (sceglietene una) in 50
gocce da tre a cinque volte al giorno. Oppure due rimedi da prendere in accoppiata, il Carpinus
betulus 1 DH Gemme, 50 gocce prima di cena e il Ribes nigrum 1 DH Gemme, 50 gocce prima
di colazione. Gli oligoelementi da prediligere in questi casi sono il Rame, da assumere in una o due
dosi al giorno nelle forme acute di bronchite, il Rame-Oro-Argento, da assumere in tre dosi alla
settimana per 6 mesi nelle forme croniche.
Calcoli biliari
Pu accadere che una persona possa avere calcoli biliari senza che se ne accorga, che non soffra di
una sintomatologia particolare, mentre pu destare l'attenzione del soggetto un calcolo che si vada a
incuneare nelle vie biliari poich esso causer problemi che vanno dal semplice fastidio durante il
suo passaggio, al dolore vivido cos come anche disturbi inerenti al buon funzionamento della
digestione degli alimenti. La bile ha una grande importanza nella digestione dei grassi e viene
eliminata con le feci, ecco quindi che vedere cose simili a semini in queste ultime, nonostante non si
abbia mangiato semi di qualche natura, pu dare adito a sospette presenze di calcoli biliari. Bere
ogni mattina un cucchiaino di olio extravergine di oliva pu aiutare a prevenire lo sviluppo di
calcoli, favorendo la defecazione. L'avena, il carciofo, il tarassaco, il limone e la ciliegia aiutano a
combattere la formazione di calcoli della bile. La fitoterapia ci dice di usare prima di pranzo 50
gocce di Taraxacum Tintura Madre e prima di cena 50 gocce di Raphanus niger sempre
Tintura Madre.
Candidosi
La candida costituita da piccolissimi funghi che crescono normalmente nel nostro apparato
digerente ma, quando questi, si sviluppano in modo eccessivo, invadendo anche il resto
dell'organismo, generano disturbi anche importanti. Alla candidosi vengono collegati disturbi legati
al mughetto, molti tipi di gonfiori intestinali, molti pruriti anali, molte infezioni vaginali e parecchi
tipi di cistiti che possono insorgere nel corso della vita. La candida pu provocare anche disturbi al
sistema nervoso o causare l'insorgere di allergie o ipersensibilit a prodotti e alimenti, specie se si
adotta una dieta eccessivamente centrata sugli zuccheri semplici, di alcol e di formaggi fermentati.
Alimenti che possono aiutarci nella lotta contro la candida sono l'aglio, la cannella, i cereali
integrali, le ciliege, le mele, i mirtilli, le pere, il pesce. La fitoterapia ci consiglia di assumere
Junglans regia 1 DH Gemme 50 gocce al giorno, oppure Allium sativum Tintura Madre, 20
gocce per tre volte al giorno o, ancora, Solidago virga aurea Tintura Madre, 25 gocce due volte al
giorno (la quale si pu associare agli altri due prodotti appena enunciati). Se siete interessati ad altre
informazioni leggete anche http://uomomedicina.it/erboristeria-fitoterapia/candida-albicans .

Cefalea e mal di testa


Il mal di testa, chiamato cefalea, colpisce ogni anno milioni di persone: pu essere causato da stati
di disidratazione del corpo, o mancanza di sostanze nutrienti come vitamine e sali minerali per
colpa di una alimentazione scorretta, dalla tensione emotiva e lo stress, dall'affaticamento
muscolare, e cos via, ecco perch necessario valutare caso per caso prima di decidere la cura, che
dovrebbe essere consigliata da un erborista o naturopata preparato, proprio per via delle
innumerevoli condizioni che possono scatenarlo, non tanto per l'eventuale pericolosit, visto che
non un disturbo che possa causare la morte. Gli alimenti da preferire nella dieta sono il limone, la
mela, il carciofo e la malissa. La fitoterapia ci aiuta con una cura fatta con Ribes nigrum 1 DH
Gemme 50 gocce prima di colazione, fatto seguire con 50 gocce prima di pranzo di Taraxacum
Tintura Madre, per poi finire con Rosa canina 1 DH Gemme prima di cena. Nel caso il mal di
testa non sia troppo invalidante si pu provare a fare una passeggiata distensiva, meglio se in mezzo
alla natura, senza fretta o pensieri, lasciandosi scivolare nella calma dell'assenza di pensieri,
altrimenti sempre bene il letto come luogo di cura e riposo.
Cistite
La cistite una infiammazione della vescica accompagnata da dolore e bruciore con conseguente
necessit a urinare di continuo: le donne ne vengono colpite spesso per via della loro naturale
propensione a bere poca acqua durante la giornata, la pip infatti, aiuta a mantenere il giusto livello
di acidit della zona uretrale evitando l'insorgere di questa problematica. Quindi la prima cosa da
fare bere almeno due litri di acqua al giorno. Anche l'assunzione di antibiotici o un caso
particolare di affaticamento psico-fisico pu farla scaturire. Gli alimenti da preferire per la cura
della cistite sono l'aglio, il cavolo, la cipolla, il finocchio, il lievito di birra, la mela, i mirtilli, il
polline, il porro, il timo e l'uva. Si pu preparare un decotto di orzo perlato (4 cucchiai) facendolo
bollire in un litro i acqua per 20 minuti, lasciandolo poi in infusione per altrettanto tempo. Una volta
filtrato si berranno alcuni bicchierini. I rimedi fitoterapici consistono in una cura da cominciare al
risveglio con 50 gocce di Uva ursi Tintura Madre in un abbondante bicchiere di acqua, fatto
seguire prima di pranzo a 50 gocce sempre con tanta acqua di Calluna vulgaris Tintura Madre,
per poi finire la giornata, prima di cena, sempre in tanta acqua con Vaccinium vitis idaea 1 DH
Gemme, 50 gocce.
Colite
Si tratta di una infiammazione all'intestino, organo che reagisce facilmente agli eventi stressanti o
particolarmente emotivi, inoltre, risulta molto sensibile agli stili di vita sedentaria: visti i lati deboli
dell'intestino, utile per apportare giovamento alla sintomatologia, apportare le corrette modifiche
allo stile di vita che si segue. Utili alimenti quali le alghe, l'avena, la cannella, la carota, il carciofo,
il cavolo, il fico, le mele, i mirtilli, il riso, le rape, la zucca, il tarassaco. La fitoterapia ci consiglia di
usare in casi di colite, una cura fatta da 50 gocce di Chamomilla Tintura Madre prima di
colazione e Mentha Tintura Madre, 50 gocce dopo pranzo, per finire la giornata prendendo prima
di cena 50 gocce di Vaccinium vitis idaea 1 DH Gemme. Se preferite usare un cataplasma di
argilla, preparate la quantit corretta di argilla verde ventilata (a seconda della superficie da
trattare) e stendetela sulla zona addominale (non usate cucchiai o contenitori di metallo per
preparare o stendere l'argilla e versate acqua nella polvere argillosa sufficiente per farle acquisire
una consistenza tra il fluido e il plasmatico, in sostanza non deve essere n troppo liquida n troppo
solida). Lasciate l'argilla in loco per almeno un'ora dopo averla coperta con pellicola trasparente e
un panno di lana rossa (va bene anche un asciugamano di cotone se non avete la lana) poi potete
lavare e sciacquare la zona addominale con acqua tiepida o un po' calda.

Congiuntivite
La congiuntivite una infiammazione della congiuntiva, una membrana molto sottile che protegge
la parte frontale dell'occhio, che pu sfociare per vari motivi, il pi frequente riguarda il fatto di
toccarsi gli occhi con le mani sporche o il portare le lenti a contatto senza adeguate misure
igieniche, ma anche condizioni ambientali come sole forte, vento, la polvere o l'inquinamento
possono portare all'insorgere della congiuntivite. Utili risultano essere le gocce omeopatiche alla
camomilla che si acquistano in farmacia in stick monouso, oppure risciacqui di acqua fredda o,
ancora, un infuso di camomilla che, una volta totalmente raffreddato, potr essere usato per lavare i
bulbi oculari. Per prepararlo si user un cucchiaino di fiori di camomilla e si porranno in un
bicchiere di acqua bollente a riposare per 10 minuti. Si filtrer quindi il liquido e lo si user
(ricordatevi di lasciarlo raffreddare completamente) per lavare le orbite oculari o per fare impacchi
utilizzando delle garze che verranno poste sulle palpebre e lasciate in posizione per una mezzoretta.
Crampi
I crampi sono una contrazione involontaria dei gruppi muscolari, spesso delle gambe o dei piedi, ma
anche altre parti del corpo possono essere interessate. Possono essere causati dalla mancanza di
qualche sale minerale come il fosforo o il magnesio che controllano la contrazione e il rilassamento
dei muscoli. Spesso basta nutrirsi maggiormente di frutta e verdura fresche per risolvere questo
problema, nel caso non fosse cos potete aumentare la percentuale di cibi come le alghe, le arance,
le carote, il cavolo, il limone, le nocciole, il pane integrale, il riso e i mirtilli. L'omeopatia ci
suggerisce di prendere Cuprum metallicum 5 CH, da 3 a 5 granuli secondo le necessit.
Depressione
La depressione uno dei mali pi estesi della nostra societ anche ai giorni nostri: anticamente,
questo tipo di patologia, era poco diffusa mentre oggi, per via del cambiamento dei costumi e delle
necessit odierne, la depressione si sta estendendo a macchia d'olio ogni giorno anche tra i ceti
sociali che stanno bene economicamente. La cosa migliore sarebbe farsi aiutare da un esperto
psicologo, evitando per la maggior parte dei casi, di assumere medicine psicoattive che solitamente
hanno l'unico effetto di far instupidire la persona senza risolvere il problema che causa la
depressione. In alcuni casi si pu parlare di sindromi depressive genetiche, causate dalla mancata
presenza di certe sostanze nell'organismo, che solitamente verrebbero prodotte in maniera
autoctona, invece in certi soggetti questo non accade. Se non si rientra in questa categoria di
persone, per le quali l'unico sistema sono le medicine allopatiche, si pu tentare una via fitoterapica
prendendo Avena sativa Tintura Madre, 50 gocce in poca acqua due volte al giorno, oppure
Hypericum perforatum Tintura Madre 30 gocce tre volte al giorno (in questo caso non superare
il mese di cura a meno che non sia l'erborista o il medico a guidarvi nel suo uso poich potrebbe
provocarvi, se mal usato, effetti spiacevoli o dipendenza). Altre informazioni su questa malattia
potete trovarle su http://uomomedicina.it/attacchi-ansia .
Diarrea
Un evento occasionale di diarrea non dovrebbe arrecare allarmismi ma nel caso il caso non fosse
sporadico, meglio correre ai ripari: sempre tenendo presente che un episodio diarroico indichi che
il corpo sta tentando di espellere sostanze non congrue alla sua salute (o anche emozioni), bene
mettersi subito al riparo da effetti disidratatori o dispersioni di minerali e vitamine eccessivi. Si
beva quindi succo di mela o carota molto diluiti in abbondanza. Solo dopo venti ore dall'ultima
scarica diarroica, si possono reintrodurre alimenti solidi, evitate comunque per un po' di tempo tutti
gli alimenti come latte e derivati. Nel caso le scariche siano molto frequenti e aggressive, potete
usare un cucchiaino di argilla verde ventilata sciolta in un bicchiere di acqua, lasciandola riposare
8 ore, poi mescolate e bevete tutto anche il residuo fisso: da notare che potreste diventare stitici, non
preoccupatevi ma tenente sotto controllo il fenomeno che dovrebbe sbloccarsi non appena non

avrete pi assunto l'argilla. Curarvi con la fitoterapia potete assumere Agrimonia eupatoria
Tintura Madre, 25 gocce due volte al giorno, oppure Potentilla erecta Tintura Madre sempre 25
gocce due volte al giorno o, ancora, Vaccinium vitis idaea 1 DH Gemme, 50 gocce dalle due alle
tre volte al giorno.
Eczema
L'eczema una affezione alla pelle che si pu presentare sotto differenti forme che vanno dal
semplice rossore fino alla formazione di croste, con presenza o meno di lesioni cutanee,
estremamente pruriginose. Le cause che fanno sorgere questo problema di pelle sono diversissime
esattamente come le forme nelle quali si palesa. Spesso l'eczema pu avere anche una origine
psicosomatica, specie se si appartiene alla tipologia di persone ansiose o tendenzialmente
nevrotiche. Un buon supporto di vitamina C ed E non pu che fare bene alla pelle, specialmente se
si cerca di sostenere anche la parte nervosa che potrebbe esserne l'origine, assumendo magnesio e
manganese. Non semplice scegliere le piante pi adatte a curare questa problematica quindi
sarebbe pi oculata la supervisione di un dottore o un naturopata, ma nel caso vogliate provare
alcuni rimedi potete assumere la Tintura Madre di Bardana, 25 gocce due volte al giorno, oppure
50 gocce due volte al giorno di Cedrus libani 1 DH Gemme. Altri trattamenti potrebbero essere la
Fumaria Tintura Madre 25 gocce due volte al giorno, il Ribes nigrum 1 DH Gemme con 50
gocce due volte al giorno, l'Ulmus campestris 1 DH Gemme, 50 gocce due volte al giorno.
Emorroidi
Le emorroidi sono una congestione delle vene che circondano il retto e l'ano (a seconda che siano
interne o esterne) spesso causata dalla stitichezza, prodotta da una cattiva alimentazione e uno stile
di vita sedentario. Un aiuto notevole a questo problema si pu ottenere semplicemente camminando
almeno 30 minuti al giorno e alimentandosi maggiormente con frutta e verdura fresche. Anche bere
almeno 2 litri di acqua (se si donne) o 2,5 litri al giorno ( se si uomini) aiuta a mantenere le feci
morbide e, quindi, pi facili da espellere. Per questo disturbo non sono necessari medicamenti ma
solo di un cambiamento di stile di vita. Nel caso le emorroidi comincino a far male, si pu ottenere
un certo giovamento lavandosi con acqua fredda la zona interessata, per poi, una volta asciugata
tamponando e non sfregando, ungersi con una pomata di calendula. Utili rimedi naturali potete
trovarli all'indirizzo http://uomomedicina.it/erboristeria-fitoterapia/emorroidi-cure .
Febbre
La febbre una reazione difensiva che il corpo cerca di attuare per innalzare la propria temperatura
e, poich i virus possono vivere entro un range ben preciso di gradi centigradi, provare ad eliminare
l'aggressore che crea problemi. La febbre aiuta anche ad espellere, migliorando il funzionamento di
alcuni processi escretivi, le tossine e le sostanze dannose per il corpo, quindi non deve essere visto
come un processo nemico della salute ma, invece, un grande alleato, sempre che la temperatura non
si innalzi troppo o troppo a lungo oltre un certo limite. Solitamente, nel caso di febbre, i dottori
tendono a prescrivere antipiretici, in grado di abbassare momentaneamente la temperatura del corpo
che dovesse innalzarsi oltre i 39 C, poich alte temperature, specie nei soggetti delicati come
bambini, anziani e persone che gi soffrono di altre patologie croniche, potrebbero riportare danni, a
causa di temperature prolungate oltre questo livello. E' sempre bene per ricordare che il processo
collegato alla febbre ci aiuta, come appena detto, a ripulire il corpo quindi non cosa saggia usare
tali prodotti non appena la temperatura si innalza pi del solito, poich si rischia di prolungare il
periodo di malattia invece che accelerarlo: gli antipiretici sono da usare solo nel caso che la
temperatura si innalzi oltre i 39 C per lungo tempo come qualche ora (chiedere consiglio al medico
perch ogni individuo diverso dagli altri). Il malato deve riposare sempre in una camera ben
arieggiata (aprite le finestre, tenendo il soggetto ben coperto e al caldo, per 15 minuti cos da
cambiare l'aria, ogni giorno anche due volte al giorno) e pulita. In caso di febbre la cosa migliore

praticare un semi digiuno, dove la persona dovr bere abbondante acqua per tutta la giornata,
accompagnata con almeno due o tre bicchieri di spremuta fresca di arancia non zuccherata. Per
far scendere la temperatura un aiuto si pu trovare impiegando una tisana lassativa (non usare
prodotti come i sali inglesi che sono deleteri per l'intestino), aiutando cos l'espulsione delle
sostanze tossiche. Si possono prendere due prodotti fitoterapici come il Ribes nigrum 1 DH
Gemme 50 gocce al giorno per due o tre volte al d, oppure il Citrus limonum Olio essenziale, due
gocce due volte al giorno.
Gengivite
Avere una infiammazione alle gengive cosa abbastanza frequente ai nostri giorni, basta non
potersi lavare adeguatamente i denti o portare protesi dentarie non perfettamente congegnate sulla
nostra morfologia per sopportare questo problema. A volte, per, l'infiammazione subentra per
colpa di qualche intossicazione da metalli pesanti, oppure per colpa di altre infiammazioni (spesso
intestinali) o di mancanza di alcuni elementi minerali nella dieta, o ancora per via di tartaro.
Masticare boccioli freschi di rosa canina tenendoli a lungo in bocca aiuta a sfiammare la parte
gengivale irritata. Secondo la fitoterapia si pu assumere in questi casi, la Tintura Madre di
Calendula, usandone 20 gocce diluite in mezzo bicchiere di acqua per fare dei risciacqui. Per una
cura interna si pu assumere Vaccinum myrtillus Tintura Madre 20 gocce tre volte al giorno
oppure la Tintura Madre di Propoli, 15 gocce tre volte al giorno.
Herpes labiale, genitale e herpes zoster
L'herpes una tipologia di attacco virale derivato quasi sempre da una debolezza passeggera del
soggetto che ne viene colpito: l'herpes labiale caratterizzato da piccole vesciche che nascono
attorno alla parte del labbro, solitamente per via di eccessivo stress o stanchezza, o per colpa di
qualche tipo di medicinale che va a indebolire l'organismo (come gli antibiotici e i prodotti a base di
cortisone). Evitate effusioni con bambini o altre persone poich si pu rischiare di attaccare il
problema ad altri. Utile mangiare alimenti con molta vitamina C come gli agrumi, ma anche le
carote, il cavolo, le mele, le nocciole, assumere polline che ritempra il sistema difensivo e nervoso.
Se volete curarvi con i prodotti fitoterapici potete alternare i seguenti preparati: Arctium lappa
Tintura Madre 20 gocce tre volte al giorno; Tintura Madre di Propoli 20 gocce due volte al
giorno; Rosa canina 1 DH Gemme, 50 gocce tre volte al giorno; Saponaria officinalis Tintura
Madre, 20 gocce tre volte al giorno; Ulmus campestris 1 DH Gemme, 50 gocce due volte al
giorno; Melaleuca alternifolia Olio Essenziale, una goccia sulle vescicole due volte al giorno.
Anche gli altri tipi di herpes (genitale o Zoster) vengono curati alla stessa maniera.
Influenza
L'influenza solitamente molto simile all'Herpes per cause scatenanti, per questo motivo cosa
corretta curarla con riposo, alimentazione molto leggera (in caso di febbre molto alta si deve optare
per una dieta liquida con molte spremute fresche e tanta acqua a temperatura ambiente),
ricostituenti come polline, alghe, aglio (che funge anche da antibiotico), tutti gli agrumi, il mirtillo e
la salvia. Si pu optare anche per una cura fatta con al mattino 50 gocce di Ribes nigrum 1 DH
Gemme, a pranzo 50 gocce di Alnus glutinosa 1 DH Gemme e a cena, 50 gocce di Betula
pubescens 1 DH Gemme.
Insonnia
L'insonnia un problema che, nella nostra societ dalla struttura innaturale, si espande a macchia
d'olio a tutte le et. Lo stile di vita errato, gli orari sfalsati, le preoccupazioni di varia natura, sono
tutti motivi che possono scatenare nei soggetti problemi a dormire adeguatamente, riuscendo a
riposarsi correttamente. Una sana alimentazione con verdura e frutta in giuste quantit, uno stile di
vita che consenta di scaricare le tensioni che si accumulano durante la giornata (camminare per 30

minuti ogni giorno, nuotare, praticare yoga, ecc... ma non alla sera) o il fatto di vivere una vita
sufficientemente soddisfacente, aiuter a recuperare l'equilibri perso tra sonno e veglia. E'
necessario personalizzare la cura erboristica a seconda delle motivazioni che hanno innescato il
problema, ma esistono dei prodotti che possono aiutarci. Crataegus oxyacantha 1 DH Gemme, 50
gocce due volte al giorno, oppure Escholtzia Tintura Madre 30 gocce due volte al giorno. Anche
la Lavandula officinalis Tintura Madre, 30 gocce due volte al giorno o la Passiflora incarnata
Tintura Madre, 30 gocce due volte al giorno, possono aiutare a recuperare il giusto riposo. Altre
notizie su http://uomomedicina.it/insonnia-problemi .
Ipertensione arteriosa
Ai nostri giorni, anche l'ipertensione, eccesso di pressione arteriosa, un altro problema molto
diffuso per via della mole di stress che tutti siamo costretti a sopportare oltre allo stile di vita che ci
fa stare sempre sul chi va l, atteggiamento predatore-preda che solitamente trovava sfogo nelle
epoche antiche ma, che oggi, non riesce pi a far raggiungere uno stato sufficiente di rilassamento,
costringendo continuamente il corpo a produrre adrenalina, la quale fa innalzare la pressione,
portando pericoli per l'apparato cardio-circolatorio. Un uso giornaliero di aglio, cipolla, porro,
agrumi, maggiorana, riso integrale, alimenti con molte fibre, possono aiutare a tenere sotto
controllo la pressione, specie se associate a una dieta senza alcol, caffeina o teina, o eccitanti in
genere. Un po' di movimento che riesca a scaricare la tensione che il soggetto si porta dentro, oltre
che un po' di meditazione possono da soli fare miracoli. E' comunque necessario farsi controllare da
un medico per escludere problemi alle ghiandole surrenali o al cuore oltre che da problemi di
arteriosclerosi. Utili al bisogno il Crataegus oxyacantha 1 DH Gemme 50 gocce due volte al
giorno, oppure la Fumaria officinalis Tintura Madre, 30 gocce tre volte al giorno, o ancora la
Olea europea 1 DH Gemme 50 gocce due volte al giorno. Ricordo che anche questo della
ipertensione un problema che va seguito da personale autorizzato, erborista o medico che sia.
Ipotensione arteriosa
Quando la pressione arteriosa eccessivamente bassa, pu provocare problemi non da poco come
svenimenti e scarsa forza o reattivit nella vita di tutti i giorni, oltre portare ad avere un sistema
immunitario molto fragile. Alimenti come le banane, le alghe, le arance, l'avena, il mirtillo, l'orzo, il
polline, il rosmarino (attenzione che pu creare problemi di irritazioni ai reni nel caso che si usi
nella maniera scorretta), possono aiutarci a innalzare leggermente la pressione. Anche usare la
Tintura Madre di Artemisia absinthium con 15 gocce tre volte al giorno possono aiutarci in tal
merito. Oppure possiamo usare l'Eleutherococcus Tintura Madre 15 gocce due volte al giorno, o
Quercus peduncolata1 DH Gemme 50 gocce due volte al giorno, il Ribes nigrum 1 DH Gemme
50 gocce due volte al giorno, il Rosmarinus officinalis 1 DH Gemme 50 gocce due volte al
giorno, infine Salvia officinalis Tintura Madre 20 gocce tre volte al giorno. Usare uno dei
precedenti rimedi.
Laringite
Infiammazione della laringe, organo che permette di emettere suoni parlando o cantando, la sua
infiammazione spesso diventa cronica, specie se non ben curata e seguita. Alimenti che favoriscono
la guarigione: aglio, carota, cavolo, cipolla, rosmarino, salvia, sedano, timo. I rimedi della
fitoterapia per questo problema sono Ribes nigrum 1 DH Gemme 50 gocce due volte al giorno,
Sisymbrium officinalis Tintura Madre 20 gocce tre volte al giorno, Tussilago farfara Tintura
Madre 20 gocce tre volte al giorno, scegliete uno di questi rimedi. Se soffrite spesso di questo
disturbo, dovete chiedere una visita specialistica da un esperto di ortofonia.
Lombalgia o dolore alla parte bassa della schiena
La lombalgia un dolore che si percepisce all'altezza della zona lombare della spina dorsale,

all'altezza della cintura nella parte posteriore: solitamente difficile che possa subentrare nell'et
della giovinezza, perch appartiene a quella schiera di problemi fisici che arrivano con l'et ma in
casi eccezionali, se il soggetto ha fatto sforzi eccessivi sovraccaricando la colonna vertebrale e le
fasce muscolari collegate, pu sopraggiungere una notevole limitazione nella mobilit della schiena,
con conseguente dolore di intensit variabile. Da controllare, solo sotto cura medica, l'esistenza o
meno di ernia del disco vertebrale. Non esistono cure pratiche omeopatiche o fitoterapiche per
questa problematica se non collegate al controllo del dolore, poich la lombalgia deriva da una
tensione muscolo scheletrica e non da uno squilibrio chimico.
Menopausa
Nonostante non sia una malattia ma un naturale traguardo per tutte le donne in et avanzata,
indubbiamente un grosso problema che spesso causa notevole dolore o problematiche sia fisiche
che sociali. A causa della perdita di equilibrio ormonali, la donna sperimenta variazioni frequenti e
repentine di temperatura (chiamate volgarmente caldane in Veneto), sbalzi di umore e rischio di
cadere nella depressione. Utilissima per tutte le donne, a detta anche di Santa Ildegarda, l'infuso di
Achillea millefolie, un cucchiaio raso in una tazza di acqua bollente da lasciare in infusione per 15
minuti e bere dopo averla filtrata: si assume una tazza di questa tisana ogni giorno per tutta la vita,
poich oltre a regolare i livelli ormonali, favorisce la risoluzione delle mestruazioni dolorose o di
quelle irregolari. Altro rimedio fitoterapico l'infuso fatto di Biancospino, lavanda e tiglio in parti
uguali, la preparazione la solita ma ne vanno bevute due tazze al giorno. Dei prodotti della
fitoterapia vi sono anche Rosmarinus officinalis 1 DH Gemme da prendere in 50 gocce al giorno
diluite sempre in po' di acqua, oppure Rubus idaeus 1 DH Gemme sempre 50 gocce al giorno, o
ancora la Salvia officinalis Tintura Madre, 20 gocce tre volte al giorno.
Nervosismo
Il nervosismo uno stato di agitazione mentale o fisica che solitamente necessita di una valvola di
sfogo, con una adeguata attivit fisica, a seconda delle necessit e della preparazione di ognuno,
oppure causato da situazioni tensive interiori che necessitano di cure fitoterapiche: in questo caso
potreste assumere Tintura Madre di Avena sativa, 20 gocce tre volte al giorno, oppure
Chamomilla vulgaris Tintura Madre sempre 20 gocce tre volte al giorno. Sconsiglio in questi
casi di assumere Valeriana a meno che il livello di nervosismo non impedisca anche di dormire.
Orzaiolo
Si tratta di un piccolo ascesso che interessa le palpebre e somiglia a un grano di miglio o di orzo,
una sorta di brufolo che pu creare fastidi all'occhio. In questi casi si pu fare un impacco con un
infuso in parti uguali di camomilla, fiordaliso, eufrasia, che una volta miscelate omogeneamente
si useranno in dose di tre cucchiai da lasciare in infusione in 500 grammi di acqua bollente per 15
minuti. Poi si user quest'acqua, una volta filtrata, per bagnare una garza da lasciare per l'impacco
all'occhio colpito. Un altro rimedio Staphysagria 5 CH da assumere in tre granuli due volte al
giorno.
Otite
E' una infiammazione dell'orecchio medio che provoca molto dolore e, se non viene trattata
adeguatamente, pu causare anche la perforazione del timpano o la perdita parziale o totale
dell'udito collegato all'orecchio colpito. Consiglio di chiedere al proprio medico curante la migliore
profilassi da seguire. Nel caso non ci siano grossi problemi o si sia costretti ad agire da soli per
mancanza di luoghi di cura o medici raggiungibili, potete Seguire le cure indicate anche per
raffreddore e bronchite. E' dimostrato anche che prolungare l'allattamento al seno per almeno sei
mesi, eserciti una buona protezione nei confronti delle infezioni a carico dell'orecchio, poich il
latte materno contiene un elevata quantit di anticorpi.

Pidocchi o pediculosi
I pidocchi sono insetti parassiti che vivono e si riproducono sulla pelle coperta di peli delle loro
vittime, come il capo e il pube. La trasmissione dei pidocchi avviene da persona a persona, dagli
animali o camminando in luoghi dove siano presenti o le uova o i pidocchi sviluppati. Un pidocchio
pu saltare fino a 5 metri, mentre le uova si schiudono non appena percepiscono la presenza di un
animale a sangue caldo nelle vicinanze, facendo uscire l'insetto che andr ad aggredire il
malcapitato. Nel caso di infestazione personale si devono pettinare i capelli con uno speciale pettine
a denti stretti, che riesce a staccare le uova dai capelli, operazione che non si pu fare da soli. I
capelli stessi vanno lavati con sostanze a base di petrolati, che andranno a soffocare i pidocchi adulti
ma non riusciranno a uccidere le uova. Si pu assumere la Tintura Madre di Calendula, 25 gocce
al giorno oppure versare qualche goccia della stessa tintura direttamente sulle lesioni.
L'arrossamento e l'infiammazione della pelle dovuta ai morsi dei pidocchi e alle deiezioni degli
stessi, possono trovare giovamento usando cataplasmi di foglie di cavolo. Si lavano e asciugano le
foglie, con una forbice si elimina la parte centrale dura da tutte e con una bottiglia, le si schiaccia
per favorire la fuoriuscita del liquido della pianta. Si applicano due o tre strati sulla parte
infiammata, che devono essere rinnovati ogni 4 ore. Altri aiuti potete trovarli al seguente indirizzo
http://uomomedicina.it/rimedi-naturali/pidocchi .
Raffreddore
Di solito si tratta di un problema che viene causato dalla attivazione di un virus da parte di una serie
di fattori scatenanti, come un colpo di freddo o una alimentazione cronicamente carente di vitamine
o minerali, da affaticamento fisico, fino a una particolare allergia. In questi casi si possono usare
tutti i rimedi indicati per la bronchite. Altri prodotti di cura fitoterapici possono essere il Ribes
nigrum 1 DH Gemme, 50 gocce al mattino, fatto seguire alla sera da 50 gocce di Rosa Canina 1
DH Gemme. Agli adulti si pu aggiungere la Tintura Madre di Allium sativum, 20 gocce due
volte al giorno, ma in questo caso ricordatevi di non assumere antibiotici, o non prendere questo
ritrovato nel caso siate gi sotto cura antibiotica.
Stitichezza
Sostanzialmente la stitichezza causata da una alimentazione scarsa in fibre alimentari e poco
movimento, oltre a una insufficiente assunzione di acqua durante la giornata. Quindi gi correggere
questi fattori, facendo almeno da una mezz'ora a un ora di camminata tranquilla ma costante, ogni
giorno, dovrebbero gi risolvere il problema, ma nel caso non fosse cos, potete assumere Quercus
peduncolata 1 DH Gemme, 50 gocce al mattino in un grande bicchiere di acqua, fatto seguire da
50 gocce prima di pranzo di Tintura Madre di Taraxacum sempre con tanta acqua, per finire
prima di cena con un bicchiere di acqua con 50 gocce di Vaccinium vitis idaea 1 Dh Gemme.
Stress
Lo stress un termine che indica tutto e niente ma sostanzialmente indica uno stato di esaurimento
di grado variabile, a seconda della persona e della situazione che lo ha causato, che non consente
una vita piena e attiva, facendo sentire il soggetto sempre stanco e senza forze, rendendolo
inefficiente. Spesso questo stato possiede un carattere positivo perch ci avverte quando stiamo
tirando troppo la corda o esagerando con gli impegni, consigliandoci di prenderci un periodo di
riposo, anche se purtroppo, nella nostra societ, le uniche persone che possono fare questo, sono i
ricchi. In questi casi, se lo stress supera certi livelli, oppure non appena si fa sentire, consiglio di
aumentare l'assunzione di frutta e verdura cruda di stagione, perch lo stress consuma grandi
quantit di queste sostanze, evitate anche i cibi pesanti che rallentano la reattivit del corpo e,
quindi, anche della mente. Non assumete stimolanti come caff o bevande contenenti taurina,
perch danno dapprima effetti stimolanti ma fanno poi crollare il fisico improvvisamente. Cercate di

fare dieci minuti al giorno di respirazione, possibilmente durante una camminata immersi nella
natura o in un giardino con molte piante (se non siete allergici), questo aiuter a rilassare la mente e
anche il corpo. Una ossigenazione migliore aiuta il corpo a riprendersi dalla fatica molto pi
velocemente. In caso siate presi per il collo, potete assumere Betula verrucosa 1 Dh Semi, 50
gocce al giorno, oppure Ginseng Tintura Madre, 20 gocce due volte al giorno per un mese poi
sospendere (attenzione: il ginseng alza la pressione e aumenta il battito cardiaco). Altri rimedi sono
la Salvia officinalis Tintura Madre 50 gocce al giorno o Tilia tormentosa 1 Dh sempre 50 gocce
al giorno. Altre cure potete trovarle al mio sito uomomedicina.it oppure al seguente indirizzo
http://uomomedicina.it/magnesio-marino .
Tabagismo o dipendenza da tabacco
Smettere di fumare un problema serio per molti forti fumatori, ne so qualcosa anche io visto che
sono un ex fumatore che accendeva un pacchetto al giorno di sigarette, questo per diversi anni. Ho
cercato di smettere tre volte, al terzo tentativo mi andata bene, ma non demordete se volete
veramente smettere di fumare, perch quanto possa essere frustrante non riuscire. Soprattutto non
cercate di smettere per altre persone: se non lo fate per voi stessi non cercate di perdere tempo
perch non farete altro che rinforzare il vostro bisogno psicologico di fumare, se avete una persona
alla quale da fastidio il fumo (sempre ricordando di non fumare in ambienti chiusi in presenza di
non fumatori, sempre che non siate a casa vostra) cambiate la persona. In futuro riuscirete a
smettere oppure, se non vorrete, continuerete a farlo ma con meno stress. Per aiutarvi nel tentativo
di ripulire il vostro organismo dal fumo, consiglio di bere almeno 2,5 litri di acqua al giorno,
sostituire il rito del fumo con un altro pi salutare, magari con una tisana rilassante, evitate di
assumere caff (sentireste la mancanza della sigaretta), cambiate per un po' le compagnie e evitate
coloro che cercano di ostacolarvi nella vostra scelta tentandovi a ricominciare. Oltre a questo, se ne
sentite il bisogno, potete assumere Caladium seguinum 5 CH 2-3 granuli da sciogliere in bocca
due volte al giorno, o Tabacum 5 CH, stessa posologia del precedente. Tenete duro e non lasciatevi
abbattere da eventuali ricadute, sono fisiologiche. Alcune informazioni per smettere di fumare
potete rintracciarle qui http://uomomedicina.it/smettere-di-fumare .
Tosse
Pur non essendo una malattia, la tosse comunque un disturbo che, oltre ad essere fastidioso per noi
stessi e chi ci sta vicino, pu danneggiare i bronchi nel caso perduri a lungo e i colpi di tosse
diventino molto forti. Potete usare le cure e i rimedi descritti per la bronchite, oppure usare unno dei
seguenti prodotti: Tussilago farfara Tintura Madre 15 gocce tre volte al giorno; Sisymbrium
officinalis Tintura Madre, 20 gocce tre volte al giorno; Verbascum thapsus Tintura Madre, 30
gocce tre volte al giorno.
Ustioni
Sono lesioni della pelle ma che possono, a seconda del grado di danno causato da fuoco o oggetti
che scottano, arrivare a danneggiare anche la carne e i collegamenti nervosi del tatto. Non si deve
scherzare con le ustioni poich, se non curate adeguatamente, possono degenerare in setticemia e
quindi morte. Nella maggior parte delle ustioni, quelle pi superficiali, ognuno pu curarsi da solo
mentre per quelle pi gravi e profonde, il caso di farsi vedere e assistere da un medico. Il migliore
dei rimedi in caso di ustioni (anche di origine solare, quindi eritemi solari pi o meno gravi) l'uso
di Olio di Iperico, da usare per ungere la parte ustionata pi volte al giorno. Prima di usare questo
rimedio, necessario immergere in acqua corrente freddissima la parte che si bruciata, poi si
asciuga delicatamente la zona senza sfregare la pelle ma tamponando delicatamente. Infine si
applica l'olio di iperico. Un altro aiuto pu essere assumere Apis 9CH, 2-3 granuli ogni 30 minuti
fino alla scomparsa del dolore. Si pu usare anche una applicazione di argilla verde ventilata ma in
questo caso preferisco andiate a chiedere a un erborista, perch dipende dal grado di bruciatura.

Alla fine dei 46 Rimedi veloci potrete trovare come preparare l'olio di Iperico, nel caso
vogliate farvelo in casa.
Varici alle gambe
Si tratta di debolezza dei capillari o dilatazione delle vene superficiali delle gambe, derivate da
carenza di sostanze minerali e vitamine che non vengono introdotte dall'alimentazione oltre al fatto
che molte donne, essendo questo un problema che colpisce essenzialmente loro, non assumono
abbastanza acqua ogni giorno. Problemi di varici alle gambe possono subentrare anche dopo una
gravidanza, a casi di stitichezza, di colite, di posizione eretta prolungata, scarsa attivit fisica oltre
ai fattori appena descritti sopra. In caso si soffra di questa problematica, che pu diventare anche
dolorosa nei casi di infiammazione pi pesante, si suggerisce di cambiare alimentazione
introducendo maggiormente frutta e verdura fresca, bere pi acqua e, per aiutare a sfiammare la
parte, si possono usare i seguenti rimedi (sempre facendosi consigliare da un medico fitoterapeuta):
Hamamelis virginiana Tintura Madre 30 gocce in mezzo bicchiere di acqua due volte al giorno;
Castanea vesca 1 DH Gemme, 50 gocce diluite in poca acqua due volte al giorno; Cupressus
sempervirens Tintura Madre 30 gocce diluite in poca acqua due volte al giorno; Cupressus
sempervirens Olio Essenziale 2 gocce fatte assorbire su un po' di zucchero due volte al giorno;
Taraxacum officinale Tintura Madre 30 gocce diluite in poca acqua due volte al giorno. Anche un
cataplasma sulle gambe o sule cosce pu aiutare in caso si soffra di vene varicose, applicando una
certa quantit (bisogna considerare la dimensione della zona da trattare) di argilla verde ventilata
diluita in sufficiente acqua fredda cos da formare una pasta fluida ma non liquida, da preparare in
un recipiente di plastica o vetro e mischiare con un cucchiaio dello stesso materiale del contenitore
(non usare mai il metallo con l'argilla). L'applicazione deve restare in posizione, coperta da plastica
trasparente e un asciugamano di lana, cotone o lino, per almeno un ora, poi potete lavare la parte.
Vermi intestinali
Molti non credono, n tanto meno si aspettano che, anche gli umani che vivono in una societ
abbastanza pulita, sotto certi punti di vista, possano soffrire di vermi intestinali, ma non cos:
mangiare carne non ben cotta e adeguatamente trattata prima, assumere frutta e verdura non ben
lavata, il portarsi le mani alla bocca senza essersele lavate, bere acqua non pulita, sono tutti gesti e
abitudini che rischiano di trasportare uova di vermi o parassiti di vario genere all'interno del corpo.
In certi casi il fisico reagisce uccidendo gli invasori, in altri, per vari motivi, non riesce nella sua
difesa, divenendone il trasportatore inconsapevole. Dopo l'assunzione di un vermifugo, anche
naturale, bene assumere un blando purgante in modo da favorire la rapida eliminazione dei vermi
con la evacuazione successiva. I rimedi che potete assumere in questi casi sono: Allium sativum
Tintura Madre 20 gocce tre volte al giorno; Fumaria officinalis Tintura Madre 25 gocce due
volte al giorno, a settimane alterne per tre mesi; Gentiana lutea Tintura Madre 25 gocce due volte
al giorno. Un rimedio omeopatico Cina 9 CH da prendere con tre granuli due volte al giorno fino
alla scomparsa dei sintomi. In caso di vermi, si pu anche prendere uno spicchio di aglio pelato e
leggermente schiacciato, non troppo grande, la mattina a digiuno, questo dovrebbe uccidere i vermi
che sostano nell'intestino: continuare con l'assunzione ogni mattina per una settimana o fino alla
scomparsa dei sintomi, anche se questo rimedio funziona solo con alcuni vermi intestinali mentre
altri vengono solo disturbati ma non uccisi.

Olio di Iperico come prepararlo


Questo prezioso medicinale non dovrebbe mai mancare nella farmacia di casa, proprio per via delle
sue potenti interazioni e usi che pu avere nelle problematiche di tutti i giorni. Quando la pianta di
Iperico fiorita, dovete raccogliere due grosse manciate di sommit fiorite e metterle in un
contenitore di vetro scuro, sommergendole con olio di oliva extravergine di buona qualit,
chiudendo l'imboccatura del contenitore di vetro con una garza fermata con legaccio o elastico
robusto. Lasciate il contenitore esposto al sole per 21 giorni, aggiungendo all'olio un cucchiaino di
sale marino per favorirne la conservazione. Trascorso il tempo indicato, si filtra separando l'olio
dalle sommit fiorite e si travasa l'olio in bottigliette (se molto, altrimenti basta una bottiglietta non
troppo grande) di vetro scuro a chiusura ermetica con contagocce. L'olio di iperico deve essere
cambiato ogni anno.

Le erbe

Achillea (Achillea millefolium)

L'achillea una pianta erbacea con radice e fusto (centimetri 60 centimetri circa) slanciato e molto
duro, le foglie sono alternate, finemente pennate, lunghe e molto fastagliate in segmenti lineari
acuti. In primavera ed estate compaiono i fiori, di colore bianco e rosato, piccoli e riuniti in vistosi
corimbi. E' una pianta molto diffusa in tutta Italia e nei prati, negli incolti e lungo i sentieri,
assumendo spesso carattere infestante. Dell'Achillea si usano le foglie e le sommit fiorite che si
raccolgono in estate in fase di fioritura, fatte poi seccare all'ombra perch non perdano le loro
propriet curative.
Propriet dell'Achillea
Questa pianta ricca di olio essenziale, eucaliptolo e achilleina, quindi vulneraria,
antinfiammatoria, antipiretica, stomachica, antispasmodica, sedativa.
Impiego
Abbinata ad altre erbe, l'achillea viene usata per la preparazione di infusi da somministrare in caso
di influenza, febbre e raffreddore. Un infuso di achillea si usa anche per i disturbi digestivi e i dolori
mestruali. Per uso esterno, l'achillea ha forti propriet cicatrizzanti, tanto che in molte regioni
d'Italia, viene chiamata "erba dei tagli": un cataplasma su tagli e ferite, di succo fresco, serve per
disinfettare e aiutare la guarigione. Degli impacchi di achillea possono servire anche per le
emorroidi irritate, depositando del succo fresco di questa pianta sulla parte infiammata.

AVVERTENZE
Non esporre la pelle bagnata di achillea al sole.
Infuso e impacco
Mettere dai 30 ai 50 grammi di achillea essiccata, o 200 grammi di pianta fresca, lasciando in
infusione per alcuni minuti in un litro di acqua: una volta filtrato la preparazione si beve durante la
giornata contro la sudorazione eccessiva. Per fare un impacco di achillea mettete a bollire 2
cucchiai di questa pianta in un terzo di litro di acqua. Potete usare il liquido cos ottenuto per
impacchi da fare ogni mezz'ora sulla parte da trattare. Per preparare la tisana di achillea usare 2
cucchiai di pianta essiccata con una tazza di acqua fatta bollire, filtrare e assumere una massimo due
volte al giorno.

Aglio (Allium sativum)

L'aglio un bulbo che cresce un p dappertutto, che pu arrivare fino a 80 centimetri di altezza;
possiede foglie fini, lunghe e appuntite con margine ruvido, con fiori a piccoli, bianco-rosati. Il
bulbo ricoperto da tuniche e formato da un insieme di spicchi di bulbo. Viene intensamente
coltivato in tutta Italia, sia per l'uso che se fa in cucina che per le sue propriet curative. Solitamente
si usano i bulbi che, dopo essere stati raccolti, devono essere lasciati asciugare al sole o in mazzi
posizionati in ambienti arieggiati e secchi, per evitare che sviluppino muffe e marciscano.
Propriet
Oltre a olio essenziale, oligoelementi e sali minerali, l'aglio contiene vitamina A, alcune del Gruppo
B, la vitamina PP e la C, anche il pi potente antibatterico naturale esistente. Oltre a queste
peculiarit ha anche effetti espettoranti, antisettici ed un ottimo antitensivo (fa abbassare la
pressione arteriosa ma solo la massima mentre la minima non la controlla se non in minima parte).
L'aglio stimola il cuore, facilitando la circolazione e depura anche il sangue in special modo dal
colesterolo cattivo.
Impiego
Solitamente, l'aglio, viene usato come ingrediente da condimento per arricchire i cibi, ma pu essere
usato anche per curare, sotto forma di decotto o infuso, i dolori reumatici, il catarro bronchiale, i
vermi intestinali, la febbre, l'influenza e varie patologie che richiedano una copertura naturale di
antibiotico. Per uso esterno si deve usare una certa cautela poich, il bulbo pestato, pu avere effetti
caustici sulla pelle, quindi non pu essere lasciato in loco per lunghi periodi, o si rischieranno
ustioni chimiche sulla pelle. Nel caso si soffra di nevralgie, calli e verruche, si pu pestare un bulbo
o due, riducendolo a poltiglia, metterlo sulla zona da trattare e lasciarlo in loco per 20 minuti,
bloccandolo con una garza sterile e una fascia. Poi si leva e si lava la zona trattata, con acqua e
sapone. Contro vermi intestinali, si possono usare bulbi di aglio pestati e lasciati decantare in acqua,

che sar usata per enteroclismi, oppure si prender uno spicchio semi pestato tre volte al giorno
(come fosse una pastiglia, quindi aiutandosi a deglutire l'aglio con un p di acqua), prima dei pasti.

AVVERTENZE
L'aglio controindicato per chi soffre di pressione bassa, di irritazioni di stomaco o all'intestino, a
chi soffre di problemi di pelle (questo un fattore che deve considerare un bravo erborista o
naturopata), a coloro che sono sofferenti di fegato ed vietato a tutte coloro che sono in stato
interessante (gravide).
Decotto e unguento di aglio
Per ridurre calli e verruche, potete ridurre in poltiglia 10 spicchi di aglio, aggiungendo 1/2 bicchiere
di olio di oliva, mescolate tutto e usate questo olio (una volta che lo avrete lasciato decantare per 2
ore) per curare i vostri problemi. Questo olio lo potete usare anche per curare i dolori alle ossa o
per fare massaggi, anche se dopo saprete da aglio e molte persone non lo sopportano, ma fa molto
bene per la salute. Se volete ottenere un effetto pi forte per curare le verruche e i calli potete
mettere uno spicchio schiacciato direttamente sulla parte da trattare, senza usare l'olio di oliva, ma
ricordatevi che l'aglio agir da agente ustionante nei confronti della pelle e della parte che vorrete
trattare. Non mantenete l'aglio sulla zona troppo a lungo.

Anice verde (Pimpinella anisum)

Pianta annuale dal fusto eretto, rotondo, cavo, l'anice possiede foglie basali di forma arrotondata,
dentellate, le foglie superiori sono molto frastagliate; i fiori sono piccoli, bianchi raccolti a
ombrello. La fioritura avviene in estate, il frutto ricoperto da peluria ruvida: i fiori si raccolgono
tra agosto e settembre alle prime ore del mattino, quando la rugiada impedisce ai frutti di cadere.
L'anice forse di origine orientale, inizi ad essere coltivata per i suoi frutti aromatici a forma di
stella, diffondendosi per tutta la penisola italiana.
Propriet Anice Verde
La pianta dell'anice stomachica, carminativa, spasmolitica, favorisce la secrezione lattea nelle
madri che hanno partorito da poco e aiuta nella digestione, favorendo i processi funzionativi del
fegato. Bisogna fare attenzione nel caso venga assunta in forti dosi, poich in questi casi pu
risultare tossica, in special modo se esposta all'aria e alla luce.
Impiego
Si usa in cucina per insaporire gli alimenti e in fitoterapia nella preparazione di diversi tipi di infusi,
specialmente nel caso di disturbi digestivi.
Tisana e infuso di anice
Lasciare macerare in una tazza di acqua fredda per quattro ore, 2 cucchiaini di semi di anice, ridotti
in polvere con l'uso di un mortaio. Questo rimedio si usa per contrastare l'alitosi, usato per
risciacqui e gargarismi al mattino a digiuno, a mezzogiorno e prima di coricarsi. Una Tisana calda
invece la si pu usare mettendo in infusione i semi di anice in una tazza di acqua fatta bollire,
lasciando in infusione per 15 minuti, filtrare e bere. In questo caso, si pu aggiungere alla miscela
anche delle bucce secche di arancio, specie se serve per calmare la mente e rilassare i nervi.

Arancio amaro e dolce (Citrus aurantium)

L'arancio un alberello che possiede una certa eleganza, pu arrivare anche a cinque metri di
altezza, ha sostanza di arbusto, possiede foglie di colore verde intenso, coriacee, di forma ovale, con
margine interno dentato. I fiori dell'arancio sono di un bel colore bianco,molto profumati e,
solitamente, ermafroditi, il frutto solitamente una sfera di medio-grandi dimensioni di colore
arancio. Questa pianta ha origini asiatiche sudorientali, ma si diffusa in Italia meridionale dove la
variet di arancio dolce diffusamente coltivata, variet di arancio coltivata lungo le coste
Tirreniche e in alcune zone lacustri del nord Italia. L'arancio amaro, anche se al gusto meno
apprezzabile, possiede propriet molto simili a quello dolce, comunque la variet amara
largamente e diffusamente usata in fitoterapia. Dell'arancio dolce si usano i frutti maturi e la
corteccia, della variet amara si usano le foglie,la scorza dei frutti, i fiori raccolti prima dell'estate.
Propriet
La pianta dell'arancio, ricca di oli essenziali e vitamine, tra le quali la C, la A, la PP, quelle del
gruppo B, ottimo rimedio quindi per chi soffre di carenza vitaminica o si trova convalescente.
L'arancio amaro sedativo, antipiretico e sudorifero.
Impiego
In caso di notti insonni o comunque problemi a dormire, si consiglia di assumere un infuso di fiori
di arancio amaro, cos come in caso di ipertensione: l'arancio, in special modo quello amaro, ha un
effetto tonico distensivo sul cuore e tutte le funzioni ad esso collegate, mentre la scorza se usata
sempre in infuso, favorisce la digestione. In caso di raffreddore si consiglia il consumo fresco del
frutto di arancio che rinforzer anche i capillari. L'olio essenziale di arancio amaro viene usato nelle
cure cosmetiche, la polpa del frutto d'arancia un ottima maschera antirughe se messa in posa sul

viso e lasciata per mezz'ora. Aggiungendo foglie di arancio nell'acqua del bagno, la vostra pelle ne
acquister in splendore e morbidezza, poich gli oli essenziali di questa pianta sono sgrassanti ed
equilibranti per il Ph della pelle.
L'olio essenziale di arancio agisce sul sistema nervoso una azione neuro-calmante, ecco perch
viene usato per favorire il sonno o per quelle persone che accusano stati di ansia, induce pace,
serenit, buon umore e sentimenti positivi, aiutando a recuperare l'appetito nelle persone che
soffrono di leggere forme di anoressia, o nel caso di esaurimento nervoso, contribuendo quindi al
ritorno del tono nervoso-muscolare. Per questo motivo, quest'olio essenziale, riesce a portare
giovamento a chi soffre di agitazione, nervosismo, tristezza e depressione oltre a ci che ho
enunciato prima.
Tisana e infusi
Un infuso composto, con fiori di arancio amaro, 1 cucchiaino di sommit fiorite di camomilla, 1
cucchiaino di foglie di salvia, 1 cucchiaino di foglie di melissa, 1 cucchiaino di foglie di rosmarino,
un litro di acqua: si porta a ebollizione l'acqua con tutti gli ingredienti dentro, quindi si spegne il
fuoco e si lascia in infusione mezz'ora prima di filtrare e mettere in un contenitore acconcio,
bevendo due tazzine al giorno del prodotto per combattere la dismenorrea. Contro la raucedine e
il raffreddore potete preparare una tisana composta da 10 grammi di fiori di sambuco, 10 grammi
di fiori di arancio, 10 grammi di foglie di malva, 10 grammi di foglie di altea, 5 grammi di foglie di
tiglio, 5 grammi di camomilla, 3 cucchiaini di miele, il succo di un limone, un litro di acqua.
Miscelate bene tra loro le varie parti di pianta e metteteli in infusione nel litro di acqua bollente per
una ventina di minuti. Potete usare questa tisana anche per fare risciacqui e gargarismi.
In caso di nervosismo e insonnia, potete preparare un infuso con 5 grammi di fiori di arancio
amaro e due litri e mezzo di acqua, lasciate in infusione per 10 minuti i fiori, poi filtrate e
consumatene mezza tazza mezz'ora prima di addormentarvi.

Basilico (Ocimum basilicum)

Il basilico una pianta erbacea che pu arrivare a 50 centimetri di altezza, con molte ramificazioni
nella parte finale del fusto, ha foglie ovali peduncolate, opposte con margine intero o leggermente
seghettato. A seconda della variet, le foglie possono essere piccole, medie o grandi, verdi o coloro
violetta, lisce o bollose. I fiori sono piccoli bianchi o rosati e compaiono nei mesi di giugno e luglio.
E' una pianta di origine asiatica, viene coltivata negli orti e nei giardini pe le sue particolari
propriet essenziali, usata molto nella cucina italiana, si utilizzano le foglie dalla primavera alla fine
dell'estate, poich va consumato fresco.
Propriet
Le peculiarit del basilico sono di essere uno stimolante e un leggero eccitante, antispasmodico e
disinfettante, utile in caso di difficolt digestive, alitosi, ansia e stanchezza, emicranie e spasmi
addominali.
Impiego
Solitamente il basilico viene impiegato crudo nelle pietanze per favorire la digestione, basti
ricordare il pregevole pesto ligure fatto in casa fresco, come decotto o infuso combatte
l'indigestione, il raffreddore, l'influenza, il mal di testa, la nausea, i crampi addominali, l'agitazione
nervosa. Il basilico, se preparato sotto forma di infuso, pu servire egregiamente come prodotto per
gargarismi contro l'alito cattivo, specie se si mangiato qualcosa che solitamente produce
sgradevoli effluvi (aglio, cipolla, eccetera).
Infusi e decotti
Solitamente il basilico viene usato insieme ad altre erbe, cos da equilibrare il suo profumo che pu
risultare troppo potente se preparato con una normale tisana: per aiutare la digestione, potete

preparare un infuso con 2 cucchiai di fiori di camomilla, 2 cucchiai di foglie di salvia, 2 cucchiai di
foglie di arancio, 2 cucchiai di foglie di basilico, un litro di acqua. Lasciate in infusione, nell'acqua
bollente, le varie piante, filtrate e bevetene un bicchierino dopo i pasti principali per aiutare nella
digestione. Contro l'alitosi preparate un composto fatto di 10 grammi di foglie di basilico, 10
grammi di frutti di anice e 10 grammi di liquirizia, con due litri e mozzo di acqua. Dopo aver
mescolato bene i vari elementi a secco, dosatene un cucchiaino da dessert e fatelo sbollentare in due
litri e mezzo di acqua per 10 minuti, poi filtrate e lasciate riposare. Bevetene mezza tazza prima dei
pasti per contrastare l'alito cattivo.

Biancospino (Crataegus oxyacantha e Crataegus Monogyna)

Il biancospino un arbusto spinoso di carattere cespuglioso, arriva fino a una altezza di cinque
metri di altezza, possiede una corteccia che scurisce con l'et della pianta, le foglie presentano lobi
pi o meno marcati. I fiori sonno riuniti in corimbi, sbocciano in primavera e sono piccoli di colore
bianco o rosato, molto profumati. I frutti del biancospino sono delle piccole drupe rosse dalla polpa
farinosa e insipida. E' una pianta diffusa nelle regioni del bacino mediterraneo, in tutta Italia, sia in
pianura che in montagna. Di questa pianta si usano i fiori colti prima della loro schiusura in
primavera e i frutti alla fine dell'estate, ma questi solo dopo essiccazione.
Propriet
Il biancospino possiede un olio essenziale molto pregevole, ricco di tannini e vitamine: ha potere
rilassante, ipotensivo, astringente e febbrifugo.
Impiego
Spesso questa pianta viene consigliata in caso di agitazione cardiaca, quindi come sedativo generale
e cardiaco, in caso di ipertensione, nervosismo, insonnia, si consiglia di usare una tisana con un
cucchiaio di fiori in una tazza di acqua calda, lasciati in infusione oppure di usare la tintura madre.
AVVERTENZE
Il biancospino controindicato per tutti coloro che soffrono di bassa pressione arteriosa, sempre
bene comunque assumerlo sotto consiglio medico o di personale qualificato, nel caso ci siano delle
problematiche latenti o conosciute.

Infusi
In caso di arteriosclerosi si consiglia di assumere 30 grammi di fiori di biancospino messi in
infusione in un litro di acqua fatta bollire, assumendone (una volta filtrato il tutto) l'equivalente di 9
cucchiaini al giorno, durante la giornata. Se soffrite di ansia e angosce potete mescolare omogenea
20 grammi di fiori di biancospino, 20 grammi di sommit fiorite di maggiorana e fare bollire due
litri e mezzo di acqua con un cucchiaio di questa miscela, per quindici minuti. Filtrate e prendete
due tazze di questo preparato ogni giorno, lontano dai pasti, una tazza al mattino appena alzati e una
alla sera mezz'ora prima di andare a letto.

Calendula (calendula officinalis)

La calendula una pianta dotata di fittone, un fusto ramificato e ricoperto da peluria: le foglie sono
spesse, lanceolate e con margine interno leggermente dentellato. I fiori di questa pianta, nella loro
semplicit, sono molto gradevoli, di un bel arancio acceso, che compaiono in primavera-estate. Se
si strofina la pianta con le mani si sprigiona dalla stessa, un aroma delicato e gradevole. Spesso
questa pianta viene coltivata nei giardini privati poich molto ornamentale, si trova come pianta
allo stato selvatico in tutta l'Italia meridionale. Questa pianta, se la si vuole usare per scopi curativi,
va seccata velocemente per non far evaporare le sostanze oleose medicamentose.
Propriet
La calendula possiede un ottimo olio essenziale, acido salicilico, mucillagine e principi amari. Le
sue virt sono coleretiche, antisettiche, diuretiche, cicatrizzanti, emmenagoghe, depurative e un
aiuto per la sudorazione.
Impiego
Il decotto di calendula aiuta nel combattere tutte le forme di raffreddore e influenza, l'infuso
consigliato in caso di mestruazioni dolorose, febbre, ulcere e irritazioni cutanee. Il succo della
pianta, oltre che i fiori freschi, possono essere posizionati al naturale su zone da trattare in caso si
abbia bisogno di cicatrizzare facilmente una ferita o una ustione, o ancora per combattere il fuoco di
Sant'Antonio. L'infuso, passato sulla pelle usando del cotone, viene adoperato per combattere l'acne
e i punti neri, mentre aggiunto all'acqua del bagno aiuta a decongestionare e idratare la pelle.

Tisane e infusi
Per preparare una tisana alla calendula servono foglie di tale pianta e una tazza di acqua bollente, si
lascia in infusione (a fuoco spento) per 15 minuti, si filtra e si beve. E' una tisana che possiede un
gradevole gusto amaro, anche se non a tutti piace, ma si presenta come un ottimo digestivo. Se si
vuole alleggerire il sapore si useranno meno foglie di calendula per la preparazione quindi non
indico la quantit. Per combattere i foruncoli mescolate in maniera omogenea 30 grammi di fiori
di calendula senza involucro verde, 30 grammi di frutti di prugnolo, 20 grammi di foglie di salvia.
Di questa miscela prendetene 40 grammi e metteteli a bollire con un litro di acqua per 8 minuti
(quando bolle l'acqua attendete per tale lasso di tempo), poi spegnete e lasciate riposare per un altro
quarto d'ora, infine filtrate. Consumatene un paio di tazze al giorno lontano dai pasti, per 15 giorni.
In caso di verruche, potete usare il succo fresco delle foglie appena staccate dalla pianta di
calendula, ponendolo sulla zona da trattare per ridurre queste escrescenze. Per preparare un
unguento alla calendula molto efficace, dovete procurarvi 10 grammi di fiori di calendula e 50 ml di
olio di oliva vergine di buona qualit. Mettete i fiori nell'olio, lasciandoli macerare in un vaso di
vetro chiuso per 5 giorni, esponendo al sole e rimestando di tanto in tanto: ricordatevi di chiudere la
bocca del vaso con una garza bloccata ma non con un tappo ermetico perch la macerazione di
questi fiori produce pressione interna e gas. Trascorso il tempo indicato, filtrate e riponete l'olio in
un contenitore di vetro scuro con chiusura ermetica, tenendolo al riparo da luce diretta e fonti di
calore. Questo olio, vi durer un anno (non badate all'odore rancido, una cosa normale per l'olio)
lo potrete usare per scottature e irritazioni, non usatelo per su ferite aperte.
Se state combattendo con catarro, tosse, febbre e malattie influenzali, bollite un cucchiaio di fiori
di calendula essiccati, per un attimo in due litri e mezzo di acqua , lasciando riposare per 10 minuti,
quindi filtrate. Bevetene 2 tazze al giorno a digiuno.

Cardo Mariano (Silybum marianum gaertn)

Il cardo mariano una pianta annuale con una radice a forma di fuso e un fusto eretto che pu
arrivare anche a un metro e mezzo, piuttosto grosso e molto ramificato. Le foglie sono grandi, di un
colore verde intenso, lucenti, con striature biancastre e un bordo spinoso. I fiori sono di un bel
violetto, circondati da brattee spinose e riuniti in grandi capolini che compaiono in estate. E' una
pianta molto diffusa in tutta l'area mediterranea, si trova facilmente nei campi incolti, lungo i
margini delle strade e nei pascoli. Di essa si usano le foglie che vengono raccolte in primavera e
lasciate seccare in luogo ombreggiato ma ventilato, le radici si raccolgono in primavera o autunno e
fatte seccare per un uso medicinale durante tutto l'anno. I fiori si possono mangiare e i semi si
raccolgono per scuotimento facendoli staccare, una volta maturi, dai capolini della pianta.
Propriet
La pianta dotata di tannini, sostanze amare, amido e mucillagini. Normalmente si usa la pianta per
contrastare le congestioni del fegato, come tonico e diuretico naturale.
Impiego
Le foglie, le radici e i semi possono essere usati per decotti, la polvere dei semi ha impieghi contro
l'ipotensione. Poich una pianta che contiene molti principi amari, la si pu usare per la
preparazione di grappe o amari con finalit digestive.
AVVERTENZE
Nonostante i semi non siano tossici, un abuso potrebbe creare dei problemi e vanno quindi usati

solo dietro prescrizione medica o di un erborista qualificato.


Infusi e decotti
Per combattere l'inappetenza potete preparare un infuso con 20 grammi di radici frantumate di
cardo mariano messe in infusione (fredda) in un vino bianco secco ad alta gradazione, per 2 giorni:
trascorso questo periodo di tempo, filtrate e imbottigliate il vino che berrete nell'ordine di due
bicchierini prima dei pasti principali. Il decotto di cardo mariano si prepara ponendo, un cucchiaio
di foglie e radici essiccate di questa pianta, a bollire in due litri e mezzo di acqua per 3 minuti, poi
filtrate e bevetene 2 tazze al giorno, nel caso abbiate bisogno di combattere dei disturbi al fegato.

Ciliegio selvatico (Prunus avium)

Il ciliegio un albero dal fusto eretto che pu raggiungere i 15 metri di altezza, con una corteccia di
colore rosso scuro che si sfalda orizzontalmente: le foglie sono dotate di un lungo picciolo ed hanno
forma ovale con una superficie liscia e bordo seghettato. Il ciliegio ha fiori bianchi che sbocciano in
primavera con la comparsa delle foglie, mentre i frutti sono drupe di piccole dimensioni di forma
sferica e colore rosso, contenenti un nocciolo ciascuno. Si pu trovare il ciliegio in tutta Italia fino a
una altezza di 1.500 metri. Di questa pianta si usano i peduncoli dei frutti in estate, una volta fatti
seccare all'ombra, poich sono ricchissimi di vitamina C, mentre i frutti vengono raccolti a perfetta
maturazione. Anche la corteccia si usa per rimedi naturali poich ricca di tannini.
Propriet
Il ciliegio un ottimo tonico, diuretico e lassativo, la corteccia viene usata ma poco, ha comunque
propriet febbrifughe e anti-gottose.
Impiego
Il decotto di peduncoli si usa contro l'artrite, i calcoli e la cistite; il frutto, se consumato a digiuno,
aiuta a purificare l'organismo, per combattere la stipsi e come tonico per i soggetti debilitati o sotto
stress. La polpa dei frutti, un elemento molto buono per ridare tono alla pelle affaticata del viso,
usandola nell'applicazione di maschere di bellezza oppure alimentandosi per un periodo,
affiancando la cura con una dieta povera di grassi e leggera.
Infusi e tisane
Contro la cistite e per alleviare i suoi effetti potete prendere una manciata di peduncoli di ciliegio e

farli bollire in un litro di acqua per 10 minuti, poi filtrare e assumere due tazze al giorno lontano dai
pasti, continuando la cura per 15 giorni. Per combattere i dolori reumatici, fate bollire 50 grammi
di peduncoli di ciliegia per 10 minuti in un litro di acqua poi filtrate e sempre per 15 giorni,
assumetene due tazze al giorno come per la precedente indicazione, sempre lontano dai pasti. Una
pappetta di ciliegie si pu usare da stendere sulla pelle del viso e del collo per mantenere i tessuti
giovani (poich ha propriet astringenti e nutrienti) oppure si pu applicare sulla fronte per
contrastare le emicranie.

Genziana maggiore (Gentiana lutea)

La Genziana un erba dalla radice grossa a fittone, pianta che cresce molto arrivando anche a quasi
un metro e venti di altezza; le foglie sono ovali di grandi dimensioni, peduncolate e opposte. In
estate compaiono i fiori che hanno un bel colore giallo, posti in gruppi di tre fino a dieci al punto di
attacco della foglia. Questa pianta si trova facilmente nei prati e nei pascoli delle Alpi e degli
Appennini, dai 700 metri fino ai 2.500 metri di quota. Della genziana si utilizza la radice raccolta da
settembre a novembre ed essiccata al punto che, spezzandola, riveli ancora il suo colore giallo.
NON VA MAI USATA FRESCA
Propriet
E' una pianta ricca di sostanze amare, una delle erbe pi ricercate ed apprezzate per le sue
propriet stomachiche, toniche, stimolanti, vermifughe e anti-fermentative.
Impiego
Contro inappetenza e disturbi della digestione si usa la genziana sotto forma di polvere, tintura,
macerato, decotto e vino medicamentoso, cos come in caso di stanchezza mentale o spossatezza
fisica, per anemia e nei casi di convalescenza. Contro i vermi intestinali o si usa sotto forma di
decotto. I principi medicinali di questa pianta vengono sfruttati anche dall'industria farmaceutica .
L'infuso di genziana lo si pu usare per la pulizia del viso per combattere la pelle grassa e per
schiarire le lentiggini. La radice molto usata per preparare liquori e grappe dall'effetto digestivo,
con un gradevole sapore amarognolo ma con retrogusto dolciastro.
AVVERTENZE
Attenetevi scrupolosamente alle dosi e alle modalit prescritte, perch quantit elevate di questa

pianta possono provocare vomito. E' sconsigliato l'uso in caso di gravidanza. La genziana pu
essere facilmente confusa con il veratro o l'elleboro bianco (Veratrum album) che sono molto simili
ma velenose quindi raccoglietela solo se siete sicuri. Meglio usare quella fornita dalle erboristerie
pi fornite e serie. In alcune regioni d'Italia, la genziana stata dichiarata pianta protetta quindi
informatevi sulle leggi vigenti nella vostra regione di appartenenza prima di mettervi nei guai e
rischiare multe salate.
Decotti e liquore
In caso di stanchezza fisica o mentale potete bollire per un minuto 2 grammi di genziana maggiore
in due litri e mezzo di acqua poi filtrare e prenderne due tazzine al giorno, sempre prima dei pasti
principali. Per combattere l'ipotensione e le varici, fate bollire in un litro di acqua, 4 cucchiai di
radice di genziana maggiore, 2 cucchiai di sommit fiorite di rosmarino, 1,5 cucchiai di foglie di
menta piperita e un cucchiaio e mezzo di liquirizia. Lasciate bollire per 2 minuti e poi in infusione,
a fuoco spento, per altri 15 minuti. Filtrate e bevetene 3 tazze al giorno.
Se volete preparare il liquore di genziana, dalle spiccate propriet digestive, potete prendere un
litro e mezzo di buona grappa o un litro di brandy (a seconda dei vostri gusti ma io preferisco la
grappa italiana di buona qualit), grattugiate 15 grammi di radice di genziana e lasciate quest'ultima
immersa nell'alcol per 24 ore, dentro un vaso a chiusura ermetica. Spesso si lascia a macerare le
radici per 7 giorni o 10, vedete cosa preferite voi: maggiore sar il periodo che le radici avranno
passato dentro l'alcol pi forte sar il gusto della grappa digestiva. Non superate i 10 giorni, che
sono da preferire se non volete grattugiare le radici di genziana, questo per lasciare alle sostanze
presenti nella pianta di lasciare le parti vegetali per passare nell'alcol. Si lascia un mese a
invecchiare questo liquore, al buio, e se ne prende un bicchierino dopo i pasti principali.

Ginepro (Juniperus communis)

Il ginepro un arbusto legnoso o basso alberello, anche se pu arrivare anche a cinque metri di
altezza, dotato di fusto a volte contorto e con corteccia ruvida e rossastra. Le foglie sono aghiformi,
appuntite, verticillate a tre, solcate da una chiara pagina superiore. I fiori dioici, dal colore giallastro
quelli maschili mentre quelli femminili hanno carattere verdastro, sono disposti in prossimit
dell'ascella fogliare e compaiono in primavera. I frutti di ginepro, chiamati coccole, sono piccole
bacche che hanno colore variante dal verde al nero-bluastro quando sono mature. Questa pianta la si
pu trovare dalla collina fino ai 1.500 metri di altitudine.
Si usano i rametti pi teneri, i frutti raccolti in autunno mediante scuotimento dell'albero vengono
poi essiccati in luogo ventilato e asciutto, per evitare che si formino muffe che renderebbero
inutilizzabile le parti vegetali.
Propriet
Il ginepro, una pianta ricca di oli essenziali e resine, acido ossalico e malico, sostanze balsamiche,
diaforetico, tonico, emmenagogo, antireumatico.
Impiego
Questa pianta viene usata per produrre essenza, infusi, vino medicinale e macerati per curare
meteorismo, bruciori di stomaco, problemi diuretici e mestruali (come le mestruazioni irregolari),
per fare frizioni con olio anti dolori, fumigazioni contro il raffreddore, bagni e lavaggi contro i
reumatismi e le irritazioni della pelle. Le bacche di ginepro vengono usate per la fabbricazione di

liquori che agevolano la digestione di alimenti pesanti o per chi ha problemi di stomaco pregressi.

AVVERTENZE
Poich l'olio essenziale di ginepro molto ricco di terpeni, un uso esagerato o dosi troppo elevate,
potrebbero andare a irritare i reni o l'apparato urinario. Non si deve usare il ginepro sotto qualsiasi
forma, nel caso si soffra di disturbi ai reni o al tubo digerente, le donne in stato di gravidanza o in
fase di allattamento non devono altres usare il ginepro.
Preparati di grappe o vini con questa bacca, non devono essere assunti per un periodo superiore ai 6
giorni consecutivi, mentre un consumo sporadico non fa alcun male.
Infusi e liquori
Se si ha la necessit di fare delle frizioni sul corpo (non usare in caso siano presenti tagli o ferite
esposte) per combattere i dolori reumatici, si schiacciano 50 grammi di frutti di ginepro, si
uniscono a 10 grammi di foglie di rosmarino, con un bicchiere di olio denaturato. Si lascia il tutto a
macerare per 15 giorni prima di filtrare con una tela. Si aggiunge olio di ricino, e si usa per
frizionare (senza esagerare nella quantit, la pelle nella zona dolente: dopo la frizione si ricopra la
zona tratta con un panno di lana che si terr in posizione per una mezzoretta. Per regolare le
mestruazioni ponete 15 grammi di bacche di ginepro schiacciate a riposare per 4-5 minuti in un
litro di acqua bollente, consumatene poi due tazze al giorno.

Liquore di ginepro
Per fare un buon liquore di ginepro, avendo dei frutti freschi, necessiteremo di circa una decina di
questi ultimi che andranno lavati, asciugati bene, schiacciati e posti dentro una bottiglia, nella quale
si verser un litro di buona grappa dal sapore neutro. Chiudete e lasciate macerare per due settimane
l'alcolico, agitando un po' la bottiglia ogni giorno: passato questo periodo lasciate riposare per altre
due settimane, senza agitare il composto, poi filtrate separando le bacche dalla grappa (questa una
cosa che non tutti fanno giudicate voi cosa preferite) e lasciate quindi invecchiare il pi possibile la
grappa di ginepro. Si beve un bicchierino dopo i pasti in caso di digestione lenta e/o difficoltosa.

Iperico (Hypericum Perforatum)

L'iperico una pianta con corto rizoma e fusto eretto che pu raggiungere il metro di altezza, con
fusto legnoso e ramificato: le foglie sono opposte, ovali, o oblunghe, picchiettate di piccole
ghiandole trasparenti che contengono l'essenza della pianta, che si sprigiona in caso di
strofinamento con altri corpi. I fiori sono di un giallo aranciato, riuniti in una specie di corimbo, che
fioriscono in estate, se stropicciati tingono la pelle di rosso. Ogni parte della pianta emana un
gradevole aroma, la si trova nei luoghi asciutti, spesso la si vede lungo i margini delle strade, nei
campi e nelle radure. Di questa pianta si usano le foglie e le sommit fiorite che vengono raccolte in
fretta (per non far evaporare il prezioso olio essenziale) durante il periodo estivo e fatte seccare in
un luogo fresco e asciutto.
Propriet
L'iperico possiede olio essenziale e tannino pregevoli nella cura di molti problemi: una pianta
antiflogistica, astringente, emmenagoga.
Impiego
Si impiega questa pianta per infusi, vini medicamentosi, tinture come sedativo del a catarro,
espettorante in caso di tosse secca, nella cura di molte forme di asma. Se si vuole usare l'iperico per
usi esterni si pu confezionare un olio rosso che viene adoperato per massaggi o applicazioni
esterne, molto utile e dalle grandi qualit curative, pi avanti spiego anche il sistema di farsi questo
olio molto utile, poich serve a combattere l'artrite, i reumatismi e la sciatica grazie alle frizioni che
si fanno con quest'olio. Contro le infiammazioni cutanee, le piaghe e le scottature si pu usare un
decotto da applicare sulla zona da trattare. I cataplasmi sono molto utili per aiutare la

cicatrizzazione di ferite piccole o medie.

Infusi, olio di iperico e vino


Per combattere l'isterismo si appronta una miscela di erbe con 25 grammi di fiori di iperico, 15
grammi di semi di coriandolo, 15 grammi di pianta di timo, 45 grammi di fiori di primula. Si usa un
cucchiaio e mezzo di questa miscela, ben mischiata, la si versa nell'acqua bollente e la si fa riposare
per mezz'ora prima di filtrare. Se ne prendono 3 tazze al giorno. Per fare il vino di Iperico si usano
20 grammi di fiori di iperico e un litro di vino secco ad alta gradazione. Per combattere le forme
asmatiche, potete mettere per una settimana l'iperico nel vino bianco secco, berne poi 2 bicchierini
al giorno.
Contro calli, scottature, per facilitare la cicatrizzazione e simili necessit, si pu approntare
l'olio di iperico: secondo la ricetta base si devono prendere 50 grammi di fiori di iperico fresco (il
mio erborista li raccoglie la mattina di San Giovanni per approfittare del periodo particolare e li
mette poi in una boccia di vetro scuro a fermentare al sole in un campo, con la boccia chiusa con
una garza, lasciandola l per 7 giorni immersi nell'olio di oliva, poi filtra e invasa in contenitori pi
piccoli che vende. Ottimo prodotto) e olio di oliva di ottima qualit. In un vasetto di vetro di
mettono i fiori e li si ricopre di sufficiente olio di oliva utile a coprire questi ultimi. Si espone il
vasetto cos preparato al sole per 15 giorni prima di usare l'olio che filtrerete (non deve essere
chiuso ermeticamente altrimenti la reazione di fermentazione dei fiori far esplodere il vasetto,
usate quindi della garza fermata con elastico all'imboccatura).

Lavanda (Lavandula Officinalis)

La lavanda una pianta semi-arbustiva perenne, molto ramificata, alta fino a 1 m e mezzo; i rami
sono di natura legnosa nella parte inferiore. La lavanda possiede fiori tubolari, di colore azzurro
violaceo, disposti in pi spighe su lunghi steli, con foglie oblunghe, lanceolate, feltrate, di colore
grigio argenteo. La fioritura avviene tra luglio e settembre anche pi volte. La lavanda pu
raggiungere anche il metro di altezza. Si utilizzano le sommit fiorite fatte essiccare in luogo
ombroso e ventilato. Le spighe fiorali hanno la propriet di mantenere per lungo tempo il profumo
intenso. E se possono essere conservate in sacchetti di tela, di carta o in vasetti di vetro. Per uso
immediato si impiegano le foglie e le punte fresche dei polloni; per l'uso nella stagione invernale si
recidono le punte dei rami poco prima della fioritura e si mettono a essiccare all'ombra.
Propriet
E' un ottimo antisettico delle vie uro-genitali e come tale pu essere impiegata per combattere
leucoree, cistiti, nonch le infiammazioni intestinali a carattere infettivo, come talune diarree.
Impiego
Contro le affezioni che colpiscono l'apparato respiratorio, la pianta sviluppa un'azione espettorante e
fluidificante, per cui pu essere impiegato per combattere tossi, bronchiti, laringiti di asma.
Infusi e decotti
Per tutti i casi di affezioni dell'apparato respiratorio, della lavanda, si utilizza l'infuso preparato
lasciando riposare per qualche minuto 15 g di fiori della pianta in un litro d'acqua bollente. Si filtra
e se ne consumano da uno a tre tazzine al giorno dolcificato con un cucchiaino di miele e una scorza
di limone.

Malva (Malva Silvestris)

La malva una pianta perenne con struttura cespugliosa, con un fusto che pu raggiungere i 70
centimetri di altezza, ha foglie picciolate a 5 o 7 lobi, con margine dentato ricoperte di peluria. Le
foglie spuntano da aprile a ottobre e possiedono striature scure: la malva per lo pi infestante ma
viene anche coltivata per usi aromatici e come verdura. Di essa si usano i fiori raccolti nel periodo
della fioritura piena, i getti e le foglie al mattino, ma solo quelle pi tenere. Pu essere seccata in
ambiente asciutto, ventilato e all'ombra, per usi erboristici o alimentari.
Propriet
La malva ricca di mucillagini, ossalato di calcio (per questo bisogna stare attenti se si soffre di
calcoli renali), vitamine e pectina, la si usa specialmente nei composti erboristici con obiettivo
lassativo, ma ha anche effetti antiflogistici, emollienti, bechici e oftalmici.
Impiego
In caso di stipsi e difficolt ad evacuare si mangiano le foglie lavate e non cotte, oppure sotto forma
di infusi e decotti, contro le irritazioni della bocca e dello stomaco, dell'intestino. La pianta viene
usata anche in caso di tosse e catarro, mentre per curare gli occhi infiammati e la congiuntivite la si
usa negli impacchi.
Infusi, decotti, compresse
Per combattere le infiammazioni alle gengive mettete a riposare 100 grammi di malva in due litri
di acqua bollente per i soliti 15 minuti, poi filtrate il tutto e bevetene 2 tazze al giorno lontano dai
pasti; nel caso dobbiate contrastare i problemi di bronchite, mettete a riposare per 15 minuti 10

grammi di foglie di melissa, 20 grammi di foglie di eucalipto e 20 grammi di foglie e fiori di malva
in un litro di acqua, poi filtrate e prendetene sempre due tazze al giorno sempre lontano dai pasti.
Contro la stitichezza, potete preparare un infuso di malva con anche altre erbe: frantumate con un
pestello e mescolate bene 1 cucchiaio di fiori di malva, 1 cucchiaio di foglie di cicoria, 1 cucchiaio
di foglie di senna, 1 cucchiaio di radice di rabarbaro e due cucchiai di fiori di tiglio, poi, da questa
mistura, prendetene un cucchiaio che lascerete in infusione per 15 minuti in acqua bollente. Una
volta filtrato, bevete questo infuso in ragione di una tazza un'ora dopo cena e una tazza al mattino
presto appena alzati, a digiuno.
Un altro decotto pu essere quello semplice, con 50 grammi di malva che vengono fatti sbollentare
per un paio di minuti in un litro di acqua, dopo di che viene fatto riposare a fuoco spento per 15
minuti, prendendone 3 tazze al giorno (sempre a digiuno), una alla mattina, una nel primo
pomeriggio e una alla sera, per combattere le emorroidi. Per aiutare gli occhi infiammati e
affaticati mettete 10 grammi di foglie di malva a bollire per 10 minuti in due litri e mezzo di
acqua, lasciando in infusione fino a che non si intiepidito, poi dovete filtrare come al solito e
applicare sulle palpebre la mattina e la sera, usando quest'acqua per bagnare delle compresse di
garza o cotone da porre sugli occhi, lasciandovele in loco pi a lungo possibile.

Pino Silvestre (Pinus Silvestris)

Si tratta di elegante conifera che pu raggiungere anche i quaranta metri di altezza, possiede una
corteccia bruna fessurata da placche, una chioma non foltissima che ha una forma ovale o
irregolare. Le foglie aghiformi sono di un bel verde, sono ricche di oli essenziali e vitamina C. I
fiori maschili sono posti alla base del germoglio mentre quelli femminili, pi grandi sono riuniti in
conetti all'apice. Il pino Silvestre un pino molto diffuso nelle valli alpine e dell'Appennino fino ad
altezze di 2000 metri di altitudine ma anche oltre si riescono a trovare ancora alcuni esemplari. Di
questo albero si usano le gemme raccolte all'inizio della primavera che, una volta asportate prima
che si aprano, vengono fatte seccare su dei telai acconci.
Propriet
Il pino molto ricco di resine e oli essenziali, ha un effetto balsamico (viene infatti usato come
aroma profuma ambienti o per disturbi alle vie respiratorie), antisettico, diuretico, espettorante. Per
le affezioni dell'apparato respiratorio, viene usato sotto forma di decotti, infusi, suffumigi e sciroppi
per combattere la tosse e il mal di gola. Ha impieghi anche per la cura della gotta, dell'apparato
urinario e i reumatismi, entra infatti spesso nella fabbricazione di pomate balsamiche ad effetto
rilassante, purch non si esageri con le quantit. La resina, ha un effetto specifico per facilitare
l'espettorazione e trova il suo impiego per la cura della tosse e di tutte le malattie bronchiali. I bagni
e i lavaggi con il pino silvestre, vengono usati per contrastare i dolori reumatici e per la disinfezione
della cute, mentre in caso di eccessiva traspirazione dei piedi, si fanno pediluvi aggiungendo olio
essenziale di pino all'acqua calda, questo oltre che sgrassare la parte aiuter anche a diminuire
l'eccesso di sudorazione dei piedi.
Decotti, infusi, grappa

Contro i reumatismi e la gotta si pu preparare un decotto con 10 grammi di foglie di pino


silvestre facendole bollire per 10 minuti in due litri e mezzo di acqua, poi spegnere il fuoco e fare
riposare il tutto per 15 minuti, filtrare e prenderne da 2 a 3 tazzine al giorno. In caso di disturbi del
tratto urinario, si scalda un litro di acqua. Una volta che abbia bollito vi si lasciano riposare 20
grammi di foglie di pino per 15 minuti, poi si filtra e se ne assumono da 1 a 2 tazze al giorno,
lontano dei pasti: lo stesso infuso si usa anche per espellere il catarro bronchiale solo che si
dolcificher con un cucchiaino di miele di ottima qualit. Ottima per le vie respiratorie, ovviamente
senza abusarne, la grappa di pino silvestre non difficile da preparare, si ha bisogno infatti di: 1
litro di grappa bianca neutra (non aromatica), 6 gemme di pino mugo (questa volta la variet di pino
cambia) e 200 grammi di zucchero. Si mettono a macerare nella grappa le gemme e lo zucchero per
6 settimane alla luce del sole, la temperatura non deve essere troppo alta. Trascorso il tempo
necessario, si filtra e si imbottiglia la grappa, se ne assumer un bicchierino lontano dai pasti due
volte al giorno.

Rabarbaro (Rheum Palmatum)

Il rabarbaro possiede un grosso rizoma e un fusto eretto che pu raggiungere i 2 metri di altezza, le
foglie sono poste alla base, di grandi dimensioni, i fiori sono bianco-giallastri raggruppati in
infiorescenze simili a pannocchie che compaiono nel periodo di maggio-giugno. E' una pianta dalle
origini orientali, si importavano anticamente le radici dalla Cina e dal Tibet, poi il rabarbaro si
diffuse anche nell'Europa e ora viene coltivata per il suo effetto ornamentale ma si usa anche negli
orti. Il rabarbaro preferisce crescere nei pascoli con un certo grado di umidit, nei terreni ricchi di
silice e nei luoghi collinari o montani. Si usa il rizoma della pianta quando ha almeno 4 anni di et,
in quel caso viene raccolta in autunno, decorticata ed essiccata.
Propriet
Questa pianta ha propriet toniche, colagoghe, coleretiche, a piccole dosi ha anche effetti lassativi
ma se si esagera sortisce l'effetto opposto rendendo stitici, ecco perch bene assumere il rabarbaro
solo per brevi periodi.
Impiego
Per stimolare l'appetito, regolarizzare le funzioni epatiche, contro la stipsi, la dismenorrea e
l'amenorrea, la si usa sotto forma di infuso, decotto, macerato, estratto, tintura e vino medicinale. Si
pu usare il decotto per risciacquare i capelli dopo il lavaggio in caso si voglia schiarirli.
AVVERTENZE
Tutte le donne in cinta, le madri che stanno allattando (rende il latte amarissimo) devono evitare di
far uso di questa pianta; per via dell'alto contenuto di ossalati, anche chi soffre di calcoli e varici

deve evitarla. Le foglie possono causare intossicazioni. Se si vuole preparare la marmellata di


rabarbaro o la si vuole assumere, sappiate che da evitare a chi soffre di calcoli, gotta e reumatismi.

Infusi e decotti
Per aiutare la digestione potete preparare un infuso di rabarbaro con 5 grammi di rizoma essiccato
e pelato di rabarbaro, 2 grammi di radice essiccata e pelata di genziana maggiore, 10 grammi di
foglie di menta, 10 grammi di finocchio che, dopo aver mescolato accuratamente, userete nella
quantit di un cucchiaio da mettere in infusione in 2,5 litri di acqua bollente. Dopo 15 minuti filtrate
e prendetene tazza mezz'ora prima dei pasti principali.
Per combattere la mancanza di fame, mettete un cucchiaino di rizoma essiccato di rabarbaro a
bollire per 6 minuti in un pentolino di acqua (una tazza e mezza), poi lasciate riposare il tutto per 15
minuti e, dopo aver filtrato, bevetene 2 tazze al giorno 30 minuti prima dei pasti principali. Per
combattere la stitichezza, mettete a bollire 5 grammi di rizoma essiccato di rabarbaro, 2 grammi di
radice essiccata di genziana maggiore, 5 grammi di sommit di serpillo in un litro di acqua. Lasciate
bollire per 5 minuti e poi riposare per altri 10 minuti. Filtrate e prendetene una tazzina la sera prima
di coricarvi.

Rosa Canina (Rosa Canina)

La rosa canina un arbusto cespuglioso che pu raggiungere i tre metri di altezza, con rami che
all'inizio hanno portamento eretto mentre, poi, con la crescita, divengono ricadenti e piegati verso il
basso. Ha foglie impennate e alternate, composte da circa 7 foglioline ovali con margine dentato.
Quando inizia l'estate la pianta incorniciata da fiori formati da 5 grossi petali, color rosa tenue; i
frutti della rosa canina sono piccoli acheni pelosi, racchiusi in un falso frutto di colore rosso, avente
una forma ovale e una struttura carnosa. La pianta la si pu trovare un po' in ogni luogo fino a 1.500
metri di altezza, in radure, formante siepi, in macchie, oppure lungo strade e sentieri e al limitare
dei campi incolti. Viene utilizzata per creare innesti per altre tipologie di rose poich ne rafforza la
struttura e il potere difensivo dalle aggressioni da muffe e insetti. Della rosa canina, si usano i petali
dei fiori che vanno essiccati all'ombra, i boccioli, i frutti, che vanno raccolti dopo i primi freddi, che
contengono una morbida polpa ricchissima di vitamina C con la quale si fanno anche marmellate.
Propriet
Questa pianta possiede molti oli essenziali, tannini, acido gallico, vitamina C e P: viene molto usata
per problemi agli occhi, come astringente, tonico, rimineralizzante.
Impiego
Infusi di petali, marmellate, decotti vengono usati in caso di diarree e carenza vitaminica a causa del
potere astringente di questa pianta;con l'infuso si fanno gargarismi contro il mal di gola, mentre un
ottimo collirio si ottiene dalla spremitura a freddo dei petali in caso di occhi arrossati o affaticati.

AVVERTENZE
I falsi frutti della rosa canina sono ricchi di peluria al loro interno, prima di usarli corretto aprirli
pulendoli accuratamente assicurandosi di non respirare questi peli che possono irritare i polmoni
oltre che occhi e gola. Si deve altres filtrare bene tutto quando si usano queste parti della pianta, per
evitare di immettere nei preparati o nelle marmellate anche agenti pericolosi o irritanti.
Infusi e decotti
Una maschera di bellezza, che serve per tonificare, levigare e rendere pi giovane la pelle del viso,
si pu preparare con i frutti freschi della rosa, che si passano al frullatore, dopo averli tagliati e
lavati per eliminare i peli al loro interno, che potrebbero conficcarsi nella pelle, applicando sul viso
poi la pastella che ne risulter, stando attenti a non farla entrare negli occhi. La si lascer in posa
come una maschera, per almeno 30 minuti ma un'ora sarebbe meglio, infine ci si laver il viso con
un sapone neutro che non secchi la pelle.
Un tonico contro l'affaticamento, lo si ottiene mettendo a riposare 10 grammi di petali di rosa
canina in litro di acqua bollente per 10 minuti, acqua che poi si filtrer e si prender in ragione di
una o due tazze al giorno prima dei pasti. Una tisana di rosa canina si prepara seccando
preventivamente le foglie all'ombra e mettendole in un contenitore ermetico, si usano quindi tali
foglie (baster un cucchiaino come quantit) da mettere in infusione nell'acqua calda per 10 minuti
poi si filtrer e se ne assumer una tazza al giorno o al bisogno. Si pu addolcire con un po' di miele
per esaltarne il gusto, ricordatevi di non lasciare troppo a lungo in infusione le foglie, non pi del
tempo descritto.

Rosmarino (Rosmarinus Officinalis)

Il rosmarino una pianta perenne, di forma di arbusto o cespuglioso, che pu raggiungere una
altezza di tre metri: ha foglie verdi scure nella parte superiore e argentate nella parte inferiore, di
grandezza piccola, strette, a forma di ago. I fiori, che sono presenti per la maggior parte dell'anno,
hanno un bel colore blu-violaceo, di dimensioni piccole. La fioritura si protrae per tutto l'anno se la
pianta trova le condizioni ottimali. Si usano i rametti e le foglie che vengono raccolti durante tutto
l'anno e usati freschi, poich l'essiccazione fa perdere la maggior parte dei principi attivi del
rosmarino.
Propriet
La pianta ricca di olio essenziale come il pirene, il canforene, il limonene, una pianta stimolante,
che tonifica, anti-stomachica, antispasmodica e eupeptica.
Impiego
La si usa nei cibi per aromatizzare, come infuso e nei vini medicinali per favorire la digestione,
contro spasmi addominali, le vertigini, l'inappetenza, l'esaurimento nervoso poich ha grande effetto
anche sul sistema nervoso. Per l'uso esterno, si usa la tintura madre per i risciacqui in caso di mal d
denti e frizioni contro i dolori reumatici. Le foglie tritate servono per fare cataplasmi, specie se
riscaldate nell'olio di oliva, in caso di slogature e contusioni. L'infuso di rosmarino, mischiato
all'acqua del bagno, pu avere un effetto stimolante. Le vaporizzazioni dell'infuso concentrato
riesce a combattere le rughe e fa distendere la pelle del viso, ringiovanendola..

AVVERTENZE
Le donne in gravidanza non devono usare questa pianta, si devono rispettare rigorosamente le dosi
indicate dalle varie pubblicazioni e in questo opuscolo. L'olio essenziale di rosmarino deve essere
usato esclusivamente sotto controllo medico, perch forti quantit possono causare intossicazione.
Infusi, bagni e decotti
Un buon rimedio contro l'astenia pu essere un bagno di acqua calda, nella quale siano state messe
25 grammi di foglie di rosmarino, 25 grammi di salvia messi a bollire per 5 minuti in un litro di
acqua. Una volta fatto riposare il decotto, si filtrer e si metter l'acqua cos preparata in quella della
vasca.
Contro i disturbi di fegato, si faccia bollire in un litro di acqua 4 cucchiai di rosmarino per 5
minuti, poi filtrate e bevetene una tazza al mattino a digiuno. Contro l'emicrania di origine
nervosa si pu mettere in infusione 10 grammi di rosmarino oppure 10 grammi di camomilla per 10
minuti poi filtrare, spremendo bene le erbe. Si prenderanno due tazze di questo preparato al giorno.

Salvia (Salvia Officinalis)

Cespuglio sempreverde con fusto che raggiunge i 70 centimetri di altezza, molto ramificato e
legnoso alla base, le foglie sono picciolate, di forma oblunga e ovata, spesse e rugose, ricoperte di
peluria biancastra, Specialmente le piante giovani. I fiori sono di colore blu-violetto ma in molte
tipologie di salvia sono di un bel verde: i fiori compaiono a primavera, inizio estate. Tutta la pianta
al solo contatto, emana un classico profumo molto piacevole, si pu trovare questa pianta pressoch
allo stato selvatico su terreni sassosi e ben esposti, la salvia non ama, infatti, avere troppa acqua
altrimenti sviluppa muffe. Si utilizzano le foglie raccolte prima della fioritura, possono essere usate
sia fresche che essiccate, cos come vengono impiegate anche le sommit fiorite della pianta.
Propriet
E' una pianta dalle propriet toniche per il sistema nervoso, stimolanti, possiede caratteristiche tali
da favorire la digestione, emmenagoga, espettorante e cicatrizzante.
Impiego
Viene usata ampiamente per cucinare, donando il classico aroma gradevole di cui dotata, ma viene
impiegata anche per fare vini curativi, tinture, infusi o decotti che facilitano le mestruazioni,
stimolano le funzioni digestive, aiutano in caso di problemi ai bronchi, depressione e
convalescenza. Le foglie si usano anche per fare gargarismi (uso di infuso) o per lavarsi i denti se si
mischiano foglie di salvia, sale fino e argilla o bicarbonato. Viene impiegata contro il mal di gola, le
infiammazioni delle tonsille, i bagni con le sue foglie aiutano a combattere i reumatismi, gli eczemi,
le dermatosi, i dolori addominali e il nervosismo.

AVVERTENZE
Se decidete di assumere la salvia, dovete rispettare accuratamente le dosi indicate in questo scritto,
una pianta controindicata alle donne che stanno allattando o alle persone nervose caratterialmente.
L'uso scorretto dell'olio essenziale di salvia pu essere tossico per il sistema nervoso, in linea di
massima non usate la tisana per lunghi periodi (non pi di un mese, nella quantit minima di un
cucchiaio, per tazza di tisana al giorno).
Infusi, decotti e vini medicinali.
Per chi soffre di cardiopalmo, si pu preparare una miscela con un cucchiaio di fiori di
biancospino, un cucchiaio di foglie di salvia, un cucchiaio di foglie menta, due cucchiai di foglie di
melissa, tre cucchiai di marrubio (sommit fiorite), due cucchiai di fiori di camomilla. Miscelate
bene le erbe poi prendetene un cucchiaio e su questo versatevi una tazza di acqua bollente,
lasciando in infusione per 15 minuti, poi filtrate. Prendetene una tazzina al mattino a digiuno e una
alla sera prima di andare a letto.
Per combattere l'ipotensione arteriosa si prepara un infuso fatto di 10 grammi di salvia, 10 grammi
di menta, 5 grammi di radice di liquirizia che miscelerete accuratamente per poi usarne un cucchiaio
da mettere in due litri e mezzo di acqua bollente, lasciandovele per 10 minuti in infusione. Filtrate e
assumetene due tazze al giorno per sette giorni, poi sospendete il trattamento. Contro l'indigestione
fate bollire la salvia per qualche minuto in un litro di acqua quindi filtrate. Bevetene tre tazze
durante tutta la giornata.
Un vino medicinale che possiede propriet toniche, antireumatiche e digestive, potete
prepararlo mettendo 30 grammi di foglie di salvia a macerare per sette giorni in un vino rosso secco,
che, una volta trascorso questo periodo, filtrerete. Bevetene due bicchierini al giorno.

Tarassaco (Tarassacum Officinale)

Il tarassaco una pinta con radice a fittone, lunga e carnosa e con foglie oblunghe e ovate, con
nervatura mediana e ronciniate. Nel periodo che va da febbraio a ottobre si forma lo stelo da cui
nascer l'unico fiore (uno per stelo). L'infruttescenza si chiama soffione ed composto da semi
attaccati a un pappo che li porter lontani dalla pianta, trasportati del vento, quando avranno
raggiunto il giusto stadio di maturit. La pianta emette una linfa biancastra. Il tarassaco una pianta
infestante, si trova pressoch in ogni luogo, dagli incolti ai limiti delle strade, dalle fessure dei
marciapiedi alle zone sabbiose del mare, cresce fino a 1.500 metri di altitudine. Di questa pianta si
usano la radice che viene raccolta a settembre, le foglie che vengoono raccolte da ottobre ad aprile,
consumate fresche, mentre la radice viene essiccata.
Propriet
Questa pianta ricchissima di vitamine, principi attivi e sali minerali: ha propriet colagoge,
diuretiche, depurative (andrebbe assunta nel periodo che viene dopo il freddo inverno per ripulire
l'organismo), lassative.
Impiego
Il tarassaco viene impiegato per depurare l'organismo usandolo sotto forma di succo, decotto o
come alimento (in insalata o cotto), per depurare il fegato e l'organismo intero, contro la dispepsia,
l'anoressia, i calcoli e il colesterolo. Il suo succo fresco viene usato per schiarire le efelidi, il decotto
per purificare e rassodare la pelle, le foglie pi tenere si usano in insalata, i fiori sono conservati
sotto aceto mentre, la rosetta centrale, viene fatta lessare e poi spadellata.

AVVERTENZE
Attenzione al lattice bianco che la pianta di tarassaco emana se danneggiata, perch pu essere
tossico se ingerito, o fastidioso sulla pelle, maneggiate quindi con cura.
Tisane e infusi
Per combattere la cellulite, miscelate 25 grammi di tarassaco, 25 grammi di carciofo, 25 grammi di
scorza di arancio, prendete quattro cucchiai di questa miscela e fatela bollire per cinque minuti, in
un litro di acqua. Lasciate riposare per altri 10 minuti, filtrate e scolate bene il tutto: consumate il
decotto nel giro di due giorni, facendone 4 dosi. Per una tisana diuretica, mettete a bollire 30
grammi di foglie e radici di tarassaco, 20 grammi di parti aeree di parietaria, 30 grammi di foglie di
malva, 30 grammi di rizomi di gramigna, in un litro di acqua.
Lasciate quindi riposare per 15 minuti, filtrate spremendo bene le piante, consumatene due tazze al
giorno (una la mattino e una la sera, sempre lontano dai pasti) per un periodo non inferiore ai quindi
giorni. Contro i calcoli alla bile, potete preparare una miscela fatta di 30 grammi di pianta di
tarassaco, 30 grammi di rizoma di gramigna.
Usate un cucchiaio di questo composto, ben mescolato, e mettetelo a bollire per 10 minuti in due
litri e mezzo di acqua. Lasciate riposare per altri dieci minuti, poi filtrate. Consumatene due tazze al
giorno, una al mattino e alla sera, lontano dai pasti per 15 giorni, poi sospendete la cura per due
settimane e riprendetela dopo questo periodo. Per le vene varicose, preparate un decotto con 40
grammi di radici e foglie di tarassaco in un litro di acqua. Lasciate raffreddare e usatelo per fare dei
bagni alle gambe.

Tiglio (Tilia Cordata)

Il tiglio un albero che pu anche raggiungere i trenta metri di altezza, con fusto eretto, corteccia
inizialmente liscia, che si screpola con l'avanzare dell'et della pianta. Le foglie sono di un bel verde
scuro, lisce, a forma di cuore con margine seghettato. La fioritura avviene tra giugno e luglio, con
infiorescenze bianco-giallastre, molto profumate e ricche di miele. E' un albero molto diffuso fino ai
1000 metri di altezza, che viene spesso usato ben far ombra lungo i viali cittadini o nei parchi. Del
tiglio si usano i fiori e le brattee, raccolte nel periodo di fioritura e fatte essiccare. La corteccia viene
raccolta in primavera.
Propriet
Questo albero possiede molti oli essenziali, mucillagini, tannini e zuccheri, ha potere calmante,
antispasmodico, sedativo e antireumatico.
Impiego
La linfa e l'infuso vengono usati per combattere l'insonnia, il nervosismo, la cefalea, l'influenza e la
tosse; il decotto, se aggiunto all'acqua del bagno, aiuta a combattere la nevrastenia e l'insonnia oltre
che ad abbassare la pressione arteriosa. In caso di occhi arrossati o stanchi, si possono usare delle
compresse imbevute di infuso oppure in caso di piedi gonfi. Per trattare eritemi solari e irritazioni
cutanee utile usare un infuso di tiglio per fare spugnature sulle zone colpite.
Decotto e infuso
Per combattere la gastrite, si mescolano in maniera omogenea 25 grammi di radice di enula
campana, 15 grammi di bacche di ginepro, 20 grammi di infiorescenze con brattee di tiglio, 5

grammi di radice essiccata di genziana maggiore. Si dosa un cucchiaio di questa miscela e la si


mette a bollire in una tazza di acqua per 5 minuti, poi la si lascia riposare, si filtra e se ne consuma
tazza trenta minuti prima di mangiare (una a pranzo e una a cena). LE DONNE IN
GRAVIDANZA NON DEVONO ASSUMERE QUESTO PREPARATO. Per combattere le
emicranie e il nervosismo, si prepara un infusione con 10 grammi di fiori di tiglio in due litri e
mezzo di acqua. Si lascia bollire per 10 minuti poi si filtra e se ne bevono da due a tre tazze al
giorno. In caso di mal di testa, si miscelano quattro cucchiai di maggiorana, quattro cucchiai di
tiglio, quattro cucchiai di foglie di salvia, quattro cucchiai di verbena, vi si versa sopra una tazza
abbondante di acqua bollente, lasciando riposare per dieci minuti, poi si filtra.
Se ne prendono fino a tre tazze al giorno, fino a che il mal di testa non sar passato. Contro i calcoli
alla bile, si fanno bollire come decotto, quattro cucchiai abbondanti di alburno di tiglio in due litri
di acqua, per venti minuti, poi si lascia riposare per 5 minuti e si filtra. Si assume questo decotto
durante tutta la giornata, smettendo quando cessa il dolore per i calcoli, la cura va comunque
mantenuta per due settimane.

Valeriana (Valeriana Officinalis)

La valeriana una pianta erbacea perenne dotata di rizoma breve e fibroso, fusto eretto che
raggiunge anche il metro di altezza, cavo, solcato da scanalature; possiede foglie opposte,
picciolate, con foglioline pi o meno strette. Tra la primavera e l'estate fiorisce con infiorescenze
dal colore bianco-rosate, raccolte in forma di ombrello e profumate. La valeriana cresce in boschi
umidi, radure, lungo i ruscelli delle Alpi e degli Appennini fino a oltre i 2000 metri di altitudine. Di
questa pianta si usano le radici, fresche o essiccate, raccolte in primavera o in autunno da piante che
abbiano almeno due anni.
Propriet
Ha potere sedativo, antispasmodico e antinevralgico, viene usata per la cura dell'insonnia o contro
gli stati isterici.
Impiego
Il macerato e la tintura madre vengono usate contro tutti gli stati ansiogeni come l'insonnia, la
nevrastenia, le palpitazioni, ma anche contro la depressione, le emicranie. L'infuso, se bevuto
mezz'ora prima di coricarsi, agisce da blando sonnifero, ma sfruttando i suoi effetti rilassanti senza
andare a disturbare le normali reazioni del corpo. In caso di dolori o nevralgie, si usano compresse
esterne sulle parti doloranti, imbevute in decotto di radice.
AVVERTENZE
L'uso eccessivo di questa pianta, ingenera dipendenza, smettere l'assunzione dopo una settimana e
attendere una ventina di giorni prima di riprendere il trattamento, sentire i consigli del medico o
dell'erborista. E' controindicata a coloro che soffrono di bassa pressione.

Infusi e decotti
Contro gli stati di agitazione, mettere in infusione in una tazza di acqua bollente, un cucchiaino di
una miscela fatta di 50 grammi di radice contusa di valeriana, 10 grammi di radice di genziana,
fiori di camomilla, per venti minuti, poi filtrate. Assumetene da una a due tazze al giorno. In caso di
depressione, miscelate adeguatamente 30 grammi di radice di valeriana, 25 grammi di camomilla,
15 grammi di semi di anice, 15 grammi di sommit fiorite di origano, 15 grammi di corteccia di
arancio amaro. Versate una tazza bollente su un cucchiaio di questa miscela e fate riposare per venti
minuti: assumetene fino a due tazze al giorno.
Per combattere l'insonnia, miscelate quattro cucchiai di menta, quattro cucchiai di trifoglio fibrino,
quattro cucchiai di valeriana, poi versate un cucchiaio in una tazza di acqua bollente, lasciandovelo
riposare per dieci minuti. Bevete una tazza di questo preparato alla sera prima di coricarvi. Contro
emicranie, nevrastenia e stati ansiosi fate macerare 40 grammi di radice di valeriana in un litro di
acqua fredda per otto ore: poi filtrate e prendete da due a tre tazzine al giorno di quest'acqua,
lontano dai pasti.
Per combattere l'asma emozionale, versate un litro di acqua bollente su cinque cucchiai di radici di
valeriana, lasciandola riposare per 10 minuti. Una volta che avrete filtrato, prendetene due
bicchierini al giorno, addolcendo se serve con un cucchiaino di miele.

Altri rimedi di medicina naturale


Oltre all'uso delle erbe, l'essere umano, da quando esiste su questo pianeta, ha sempre cercato nuovi
rimedi naturali per curare le varie patologie e malattie che si trovava ad affrontare nella sua vita,
spesso lasciandosi guidare pi dall'istinto che dalla vera conoscenza, almeno all'inizio della sua
presenza su questo pianeta.
Le cure che seguono, sono solo a titolo dimostrativo del fatto che esistano, ancora oggi, dei sistemi
antichi, che possono aiutare a recuperare la propria salute, oltrech a titolo informativo: in caso di
patologie gravi o comunque di malattie che possano dimostrarsi pericolose per la persona, si
consiglia sempre di chiedere consiglio al proprio medico di famiglia o all'erborista di fiducia, per
scegliere la migliore cura del caso.
Non si danno certezze di cura, relative ai sistemi che vengono presentati di seguito, cos come in
tutto questo libretto.

Aceto di mele

L'aceto di mele una sostanza ottenuta per fermentazione e ossidazione di mele triturate e lasciate
fermentare in contenitori appositi, con l'aggiunta di poche altre cose a seconda del tipo di aceto che
si vuole ottenere. L'aceto di mele ha un colore dorato, simile al miele, solo pi chiaro, un sapore
che, a seconda della marca e del sistema usato per la sua fabbricazione o del tipo di mele usate, pu
essere pi o meno dolce.
L'odore gradevolmente agro non incisivo come l'aceto di vino, molto pi aggressivo come odore e
gusto: questo tipo di aceto ottenuto dalle mele, risulta molto gradevole anche al palato di coloro che
non amano molto l'aceto di uva.
Propriet
L'aceto di mele, molto ricco di sali minerali e oligoelementi, possiede molti zuccheri, tannini,
acidi, vitamine e pectine. Ha potere tonificante e rimineralizzante, ecco perch consigliato a
coloro che soffrono di artrosi e artrite. Il potassio in esso contenuto aiuta il metabolismo e le
funzioni nervose a funzionare correttamente, usato infatti anche nelle diete dimagranti, perch
grazie alle sue particolarit chimiche, favorisce l'espulsione delle tossine dall'organismo e, quindi,
di espellere o bruciare meglio le scorte di adipe.
Grazie all'aceto di mele, si riesce a migliorare la fissazione di calcio nelle ossa, quindi un prezioso
alleato per tutti colore, in special modo le donne, che hanno problemi di osteoporosi, di rigidit
muscolare, oltre ad artrite e artrosi come detto pi sopra. Serve egregiamente anche a riequilibrare il
livello corretto di acidit di pelle e capelli, si pu usare quindi per sgrassare queste due parti del

corpo in caso di problemi; l'acidit e la composizione dell'aceto di mele, combatte anche


egregiamente la proliferazione microbica e i parassiti, come ben sapevano gli antichi romani che
usavano l'aceto per disinfettare l'acqua da bere, come tonico e dissetante.

Impiego
Pur senza attendersi miracoli, l'aceto di mele ha parecchi usi nella vita di tutti i giorni ma quelli pi
importanti sono quelli di alimento rimineralizzante, tonico, dissetante e riequilibrante idrico,
favorendo in quest'ultimo caso, l'espulsione dell'acqua in eccesso nel corpo.
Un paio di cucchiaini nell'acqua da bere, creano un dissetante salutare oltre che un aiuto nella lotta
contro varie patologie allo stato latente. A detta di Sebastian Kneipp, il famoso idroterapeuta,
consigliava di aggiungere un cucchiaino di miele all'acqua e aceto di mele per potenziarne i poteri
guaritrici.
L'uso di aceto di mele molto indicato per bambini, anziani o persone stanche e stressate, perch
con il suo uso si riesce a rifocillare l'organismo di preziosi elementi chimici di cui necessita per il
buon funzionamento del corpo.
Gli usi cosmetici dell'aceto, sono molti: nella cura dei capelli, dei denti e della pelle; due cucchiaini
aggiunti all'acqua di risciacquo renderanno i capelli pi facili da pettinare e lucidi, oltre che
proteggere il loro naturale livello di grassezza. L'aceto riesce anche a rendere i denti pi resistenti
alla carie, baster spazzolare i denti con acqua con dentro un cucchiaino di aceto, questo render
anche le gengive pi sane.

Argilla

L'argilla potrebbe essere accomunata alla terra ma non esattamente questo, bens la si pu definire
come un complesso di minerali che si comportano quasi come se avessero una mente propria,
questo per via del fatto che, questa sostanza, riesce a interagire con il corpo umano quasi
decidendo esattamente di ci che il fisico necessita per stare bene, facendosi carico delle tossine
che , per effetto dell'osmosi, risucchia a propria volta dall'organismo che lo sta usando. Gli
animali usano l'argilla per istinto, per togliersi i parassiti dalla pelliccia o dalla pelle, per assorbirne
le propriet curative e nutrienti, sia usandola per uso interno che per uso esterno.
L'argilla uno dei prodotti naturali migliori per proteggere e riparare ferite esterne, perch sterile
di natura: l'argilla viene lavorata e generata dall'incessante lavoro degli elementi naturali (vento,
pioggia, sole, ecc..) ed da questi che trae i suoi poteri guaritori.
Propriet
Questa specie di terra per lo pi formata da silicio (anche se ne esistono diverse qualit e con
origini differenti, che possono cambiare la percentuale di presenza di certe sostanze rispetto ad
altre) che per non si presenta puro in natura ma miscelato con altri minerali come ferro, calcio,
magnesio, eccetera, tutte impurit che ne danno anche il colore, che pu andare dal bianco, al
bruno-rossiccio al verdastro. E' grazie alla capacit di scambio ionico di questa sostanza che essa
riesce ad interagire con gli organismi con cui entra in contatto, ossia la capacit di cedere ioni
minerali e assorbire tossine idrosolubili.
Solitamente, per un uso misto, sia interno che esterno cio, si preferisce usare l'argilla verde
ventilata, che altro non che argilla purificata e resa quasi impalpabile, cosa che la rende perfetta
per tutti gli usi, dalle maschere di bellezza, alle compresse esterne contro i dolori o le storte e

stiramenti muscolari, dall'assunzione interna con acqua per vari problemi intestinali o digestivi, fino
all'uso antibatterico. In Francia vennero fatti dei test per studiare l'utilit dell'argilla per usi interni
contro forme di avvelenamento: venne data una dose di stricnina a dei topi che morirono poco dopo.
Venne fatto lo stesso esperimento con altri topi ma, questa volta, venne loro data dell'argilla prima,
ed essi sopravvissero, senza accusare nessun disturbo, questo per dire quanto potere possieda
l'argilla.

Avvertenze
Si ricordi inoltre che l'argilla non va assolutamente mescolata o maneggiata con oggetti metallici,
ma si useranno contenitori di plastica e cucchiai di legno o plastica. Le persone che tendono ad
avere attacchi di panico o che sono facili ad attacchi di tachicardia devono evitare l'uso dell'argilla,
per lo meno nella parte del torace.
Usi dell'argilla
Maschera antirughe: Si prepara la polpa di una mela grattugiandola, miscelandola con un vasetto
di yogurt magro e abbastanza polvere di argilla sufficiente per ottenere una pasta morbida. Si stende
questo preparato sulla pelle del viso, lasciandola seccare; la si toglier poi con acqua tiepida per poi
passare un tonico per la pelle.
Maschera per eruzioni cutanee, brufoli, couperose: Si mescola argilla in polvere con acqua e olio
di oliva extravergine. Si applica questa pastella che non deve essere troppo fluida n troppo fissa,
sulla parte interessata (va bene anche per la schiena) e la si lascia in loco per mezz'ora. Queste
maschere vanno ripetute due volte al giorno fino a guarigione.
Cataplasma contro dolori, distorsioni, infiammazioni muscolari e tendinee: la quantit di
argilla da usare varia a seconda della grandezza della zona da trattare, si tenga comunque presente
che l'argilla dovr avere uno spessore minimo di 3-4 millimetri. Se ad esempio si dovr trattare la
zona dell'avambraccio, si dovr coprire la zona che va dal polso al gomito, anche se la zona
interessata dal problema dovesse essere solo a met avambraccio.
Una volta preparata l'argilla miscelata con acqua calda (la pasta deve essere abbastanza fluida da
essere spalmata con una spatola o cucchiaio, ma non liquida) si preparer il braccio con sotto della
plastica trasparente per alimenti, si spalmer quindi l'argilla, in maniera omogenea, infine si
chiuder la parte con la pellicola trasparente sigillando bene.
Una volta terminato, si dovr avvolgere l'arto cos preparato con un tessuto di lana rossa rimanendo
fermi (per non far cadere l'argilla fuori) per almeno un ora. Trascorso questo tempo, ci si potr
lavare la parte, sotto acqua corrente tiepida. Il trattamento si ripete da una volta al giorno, tutti i
giorni, fino a guarigione, fino ad anche pi volte al giorno, a seconda della gravit del problema di
salute.

Antibiotici naturali
Da recenti studi, si potuto notare un mutamento nel potere, che gli antibiotici chimici, hanno nei
confronti dei virus, verificando che, ogni giorno, sempre pi casi normalmente curabili con
antibiotici da banco, non riescono pi a ottenere la guarigione con le normali medicine, perch l'uso
indiscriminato di questi prodotti, ha reso resistenti i ceppi virali che sino ad oggi, riuscivamo a
sconfiggere facilmente. Per questo la ricerca medica, sempre alla ricerca di nuove molecole da
poter usare a questo scopo e poter, quindi, sostituire gli antibiotici che non danno pi risposte
positive ai pazienti.
Al contrario dei loro antagonisti da laboratorio, ormai non pi definibili naturali, anche se alcuni
di loro sono stati creati prendendo certe sostanze dalla natura, gli antibiotici naturali possiedono
sempre il loro potere di protezione dalle aggressioni virali, questo nonostante il continuo
inquinamento che indebolisce l'organismo.
Di seguito cercher di dare una breve descrizione dei due antibiotici pi sicuri e semplici che
esistano in natura, anche se dovete stare sempre attenti ad usarli con criterio e oculatezza: nel caso
non vi sentiate sicuri, chiedete sempre al vostro medico curante o, meglio, al vostro erborista di
fiducia. State bene attenti a controllare eventuali segni di allergia al prodotto, o a non andare in
sovra dosaggio, nel caso si stiate gi usando antibiotici da farmacia. Chiedete comunque il consiglio
del vostro medico curante o del vostro erborista di fiducia, non mi stancher mai di ripeterlo, perch
per il vostro bene.

Propoli

Ancora oggi non si capisce bene come le api producano questa sostanza antibiotica, nonostante
qualche idea gli scienziati se la siano fatta: per alcuni, verrebbe prodotta da un organo dedicato delle
api situato all'altezza dell'intestino, per poi essere rigurgitato. Altri hanno riscontrato due differenti
tipi di questa sostanza: uno che si originerebbe dall'interno dell'insetto, prodotto come appena
accennato, l'altro avente natura esterna, con qualit resinosa e balsamica, presa dalle piante visitate
dalle api, per poi essere elaborata da particolari ghiandole di questi insetti. All'interno dell'alveare,
la propoli, viene usata come materiale per la costruzione e come antisettico.
Propriet
La propoli varia di composizione da alveare ad alveare o di periodo in periodo, quindi difficile
poter esattamente descriverne la sua composizione che ne, tra l'altro, fa anche cambiare il gusto, il
profumo e il colore. Essenzialmente, questa sostanza composta da una miscela di elementi di
natura aromatica e fenolica, oltre a un numero impressionante di altre sostanze nutrienti come
vitamine, acidi, zuccheri, sali minerali e molto altre. Per lo pi, essa ha propriet antisettiche e
antibatteriche.
Impiego
La propoli si usa esternamente per disinfettare, facilitare la cicatrizzazione di ferite, come lenitivo;
la si pu usare sotto forma di creme, pomate o unguenti, oppure come tintura alcolica (evitare
quella a base glicerica che pu dare problemi) per uso interno in caso di infiammazioni della
gola, della bocca, come antibiotico protettivo ad ampio spettro (attenzione a non assumere altri tipi
di antibiotici). Attualmente non si sono riscontrati casi di ipersensibilizzazione e di
sensibilizzazione in soggetti particolarmente allergici, comunque sempre bene chiedere al proprio

medico curante. Le applicazioni terapeutiche vanno dal settore dermatologico, per curare ascessi,
calli, foruncoli, psoriasi, couperose, a quello dei problemi dentali e derivati, quindi per curare
gengiviti, afte, stomatiti. La propoli viene usata anche per curare coliti, gastriti e alcune ulcere
gastro-duodenali.

Usi della propoli


La tintura alcolica: Questa la forma forse pi antica di questo prodotto. Si ingerisce la tintura
diluita in poca acqua, usando dalle 5 alle 10 gocce di prodotto. Va deglutita questa quantit al
massimo due volte al giorno, oppure si usa l'acqua cos preparata per gargarismi, tamponamenti,
spennellature e inalazioni. Non superare le dosi indicate.
Propoli in granuli: La propoli pura si trova in vendita in granuli di dimensioni variabili ed
indicato l'uso per applicazioni interne in caso di disturbi all'apparato genitale, digerente o urinario.
La dose di un grammo tre volte al giorno prima dei pasti con un po' di acqua. Leggere
attentamente le indicazioni sulla confezione.

Echinacea (Echinacea angustifolia o purpurea)

Pianta appartenente alla famiglia elle Composite, di lei si usano sia le foglie che le radici: la radice
di Echinacea angustifolia viene raccolta dalla primavera all'autunno. I fiori vengono raccolti dopo la
maturazione dei semi ma sempre prima che perdano i petali. Ha una azione immunostimolante,
antinfiammatoria, antibatterica, con potere normalizzante dell'attivit immunitaria. E' una pianta
attiva contro lo Staphylococcus aureus, lo streptococco delle varie specie, il Mycobacterium
tuberculosis (tubercolosi) e contro tutte le anormalit cellulari come i tumori (in questo caso per
azione diretta).
In caso di influenza, raffreddori anche forti, anomalie da striscio per Pap Test, si pu usare
l'Echinacea certi che faccia un ottimo lavoro contro la malattia, senza andare a distruggere o
aggravare la situazione gi precaria del sistema immunitario. Non agisce solamente direttamente sui
batteri questa pianta, ma da una sferzata di energia al sistema immunitario aiutandolo a funzionare
meglio e con pi potenza. Anche in caso di ferite esterne, punture o morsi velenosi (l'Echinacea ha
una lunga storia nella cura di queste problematiche) e di gravi infezioni del sangue si pu usare con
successo questa pianta (sapendola dosare nella giusta maniera).
L'Echinacea pu essere usata con successo, io stesso l'ho usata alcune volte con ottimi risultati,
sotto forma di soluzione alcolica, ma anche in polvere, in tisana o impiastro.
Uso interno: in caso di infezione alla gola da streptococco si assumono circa 30 gocce di
soluzione alcolica ogni volta che si sente la necessit, comunque non meno di una volta ogni ora,
fino alla scomparsa dei sintomi. Chiedete comunque al vostro erborista come assumerla al meglio
perch esistono degli estratti alcolici di Echinacea che sono concentrati ed altri che lo sono meno
quindi non correte rischi e chiedete sempre a chi vi vende il prodotto, le mie sono indicazioni

generali che comunque non vanno bene per tutti, ma danno una idea di fondo. In caso di
raffreddore o influenza potete assumere la stessa quantit di gocce come indicato per curare la
gola, sempre da assumere fino alla scomparsa dei sintomi.
Uso esterno: Se volete usare questa pianta per disinfettare e proteggere ferite fresche, potete
usare la polvere di semi e radici, che verranno pestati il pi finemente possibile, poi potrete coprire
con questa polverina i tagli da curare.
AVVERTENZE (Possibili effetti collaterali )
L'Echinacea, come si detto, stimola il sistema immunitario quindi, se si user sempre questa
pianta per sovra stimolarlo, si potrebbe rischiare di sperimentare malattie sempre pi gravi, specie
se non si cerca anche di cambiare regime di vita, con uno stile maggiormente naturale e una
alimentazione pi consona ai bisogni del proprio corpo. Un uso protratto nel tempo e continuativo
dell'Echinacea, pu provocare dolori alle articolazioni, quindi non superare un mese di assunzione
continuata.

Conclusioni

Eccoci giunti alla fine di questo breve escursus sulle cure di pronto soccorso che ogni persona pu
sperimentare a casa propria, grazie al potere delle piante medicinali. Voglio ricordarvi ancora una
volta che bene sempre chiedere al proprio medico curante o al proprio erborista di fiducia, come
agire per il meglio, potrete quindi apprendere molto da questo libro e dai consigli che riceverete,
apprendendo a conoscervi maggiormente e poter, quindi, agire per il meglio sulla vostra salute,
senza demandare a terzi.
Ricordate sempre che con la salute non si scherza e, tutte le informazioni che avete reperito in
questo libro, sono state provate da migliaia di persone, ma tenete sempre conto che non esiste
certezza assoluta in nulla al mondo, n nella medicina del vostro medico, n tanto meno in quella
naturale. La medicina delle piante, aiuta il corpo a reagire non si sostituisce alle difese, quindi
abbiate cura di voi stessi e non lasciate che i problemi che vi affliggono arrivino a diventare
insormontabili.
Ricordate anche che, per essere efficace, nella maggior parte dei casi, una cura con le erbe, deve
essere protratta almeno per 10 giorni, usando tisane e affini, ma che comunque non si ottengono
effetti immediati nella maggioranza dei casi. Siate quindi pazienti e aiutate l vostro corpo a guarire e
aggiustare i danni che il vostro stile di vita gli ha procurato. Se farete cos recupererete l'equilibrio
perso e la vostra salute diverr pi forte, permettendovi di fare sempre meno uso di medicinali
chimici e dannosi.
Per ulteriori informazioni sui rimedi naturali potete visitare il mio sito uomomedicina.it oppure
venire a trovarmi sui miei blogs come doctorsane.blogspot.it e blogmedicina.uomomedicina.it .
Spero che abbiate apprezzato questo scritto, vi auguro buona salute.

Bibliografia

- Antibiotici Naturali di Stephen Harrod Buhner, Edizioni Il Punto d'Incontro


- Erbe- Buone per la salute Giunti Demetra Editore
- Medicina integrata per la famiglia Janet Zand, Allan N. Spreen, James B. La Valle, Red
Edizioni
- La salute foglia per foglia Anna Maria Botticelli, Clementina Cagnola, Mondadori
- La Medicina di Santa Ildegarda Wighard Strehlow, Edizioni Mediterranee
- Per curarsi con le erbe Francesco Borsetta, Edizioni il Capitello
- Il Manuale dell'Argilla Giuseppe Ferraro, Macro Edizioni
- Fiori e piante medicinali Vol. 1-2-3-4, Aldo Poletti, Musumeci Editore
- Guarire con le erbe edizioni Pratici&Facili
- Piante Medicinali, Dieter Podlech, Editoriale Giorgio Mondadori