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Fitoembrioterapia

introduzione
Bruno Brigo

Fitoembrioterapia
introduzione
Fitoterapia e fitoembrioterapia
Dalle origini alla ricerca moderna
Logica della fitoembrioterapia
Drenaggio e cura
Regole posologiche
Fitoterapia e Medicina integrata

Fitoembrioterapia
introduzione
Fitoterapia e fitoembrioterapia
Dalle origini alla ricerca moderna
Logica della fitoembrioterapia
Drenaggio e cura
Regole posologiche
Fitoterapia e Medicina integrata

Ci sono forze diverse nelle


gemme, nelle foglie, nei
bocci, nei frutti acerbi, nei
frutti maturi () Quindi si
deve rivolgere la propria
attenzione
dal
primo
germoglio
sopravvenuto,
allultimo, giacch cos la
natura ()

Cos c una maturazione per


i piccoli germogli, una per le
fronde, una per i fiori, una per
le fibre, una per i succhi, una
per le foglie, una per i frutti.
(Paracelso)

Fitoterapia
definizione

Metodo terapeutico basato sulla somministrazione


di piante medicinali o fitocomplessi, i cui principi
attivi sono estratti mediante un solvente appropriato.
Termine introdotto agli inizi degli anni 20 dal
medico francese Henry Leclerc (1874-1955).

Fitocomplesso

Un elemento originale della fitoterapia


rappresentato dalla somministrazione della pianta
medicinale o fitocomplesso a scopo preventivo o
terapeutico.
Il fitocomplesso pu essere definito come unentit
biochimica unitaria e dinamica, di origine vegetale,
somma di pi principi attivi sinergici, capaci di
unattivit terapeutica superiore a quella svolta dai
singoli principi attivi costituenti.

Fitocomplesso e
farmaco di sintesi

Viene in tal modo ridotto il rischio di


assuefazione e tossicit, mentre emerge unattivit
farmacologica complessa, pi completa e meno
drastica, rispetto alleffetto indotto dal farmaco
tradizionale di sintesi.

Fitoembrioterapia
definizione

Metodo terapeutico introdotto dal Dottor Pol Henry di


Bruxelles (1918-1988), che utilizza tessuti embrionali
vegetali freschi in via di accrescimento.
La materia prima della fitoembrioterapia comprende
gemme, germogli, giovani getti, boccioli, giovani radici,
amenti, scorza interna di radici, scorza di giovane ramo,
linfa, semi, xilemi o altri tessuti embrionali di vegetali in
fase di crescita.

Fitoterapia

Fitoembrioterapia

Terapia
specifica e
organotropica
(differenziata)

Terapia
di riordino
re-informativa
(indifferenziata)

pi la terapia
differenziata pi
effetti collaterali

pi la terapia
indifferenziata meno
effetti collaterali

Fitoembrioterapia
introduzione
Fitoterapia e Fitoembrioterapia
Dalle origini alla ricerca moderna
Logica della fitoembrioterapia
Drenaggio e cura
Regole posologiche
Fitoterapia e Medicina integrata

Fitoembrioterapia
dalle origini alla ricerca moderna

Anche gli Alchimisti non sfuggirono al


fascino e alla suggestione che nelle gemme e
nelle radici potesse essere contenuta
lenergia vitale del vegetale: essi infatti
preparavano lelisir di primavera con le
gemme, mentre lelisir dautunno era
composto con semi e radici.

Fitoembrioterapia
dalle origini alla ricerca moderna

Le gemme e i germogli erano considerati la


persistenza del ciclo vitale che si rinnova ad ogni
primavera, mentre il perpetuarsi della pianta
avveniva in autunno mediante i suoi semi.

La rugiada del mattino era invece il solvente


universale per facilitare e stimolare il rinnovamento
metabolico dellorganismo.

Fitoembrioterapia
dalle origini alla ricerca moderna

La mistica medievale Santa Ildegarda di


Bingen (1098-1178) consigliava le gemme di
Betulla
Castagno
Frassino
Melo
Ribes nero
Tiglio

Fitoembrioterapia
dalle origini alla ricerca moderna

Il Dr Pol Henry (Profondeville - Belgio 22 ottobre


1918 - 7 ottobre 1988) stato il primo a proporre
lipotesi che il meristema poteva contenere lenergia e
le informazioni biochimiche necessarie allo sviluppo
degli alberi e che queste potevano avere effetti curativi.
Nel 1959 Pol Henry elabora il nuovo metodo
terapeutico e pubblica i risultati dei suoi lavori nel 1970
con il titolo di Fitoembrioterapia.

Fitoembrioterapia
dalle origini alla ricerca moderna

Ha sviluppato un metodo biologico e clinico a


partire da fondamenti biochimici secondo cui, ciascuna
gemma esaminata induceva nel siero proteico e in altri
parametri esaminati un caratteristico equilibrio biologico
l dove questi erano precedentemente risultati alterati.
Prescrivendo il germoglio pi appropriato che
sperimentalmente era risultato efficace a modificare
quel determinato profilo biologico alterato, otteneva la
guarigione clinica del paziente.

Fitoembrioterapia
introduzione
Fitoterapia e fitoembrioterapia
Dalle origini alla ricerca moderna
Logica della fitoembrioterapia
Drenaggio e cura
Regole posologiche
Fitoterapia e Medicina integrata

Fitoembrioterapia
postulati secondo Pol Henry
1. Poich la vita lespressione della morfologia
e della dinamica cellulare, per curare
necessario agire a livello della cellula
utilizzando rimedi che agiscono in fase di
potenziale divisione cellulare e che possano
agire e stimolare altri tessuti e unit biologiche.
2. Poich la vita animale assolutamente
complementare a quella vegetale e dipende
completamente da essa, ci che alimenta
lessenza della vita animale pu rigenerarla
nelle sue alterazioni morfo-patologiche.

Fitoembrioterapia
postulati secondo Pol Henry
3.

Solo la cellula vegetale, che nutre essenzialmente


luomo nei suoi tessuti, pu rigenerarlo nelle sue
alterazioni biologiche.

4. Lalbero lidentit vegetale pi potente dove lenergia


vitale si esprime ogni anno con un grande rinnovamento
cellulare.
Tutti i suoi tessuti allo stato nascente o in via di divisione
(germogli, gli amenti femminili fecondati, lo xilema, il
floema, le radichette, la scorza interna delle radici),
sono i pi indicati per rigenerare e curare le cellule e i
tessuti umani.

Fitoembrioterapia
postulati secondo Pol Henry

5. Una pianta superiore, un albero, pu essere


considerato come un essere biologico
costituito da piccole parti viventi di tessuto
embrionale (oggetto della fitoembrioterapia),
situate alle estremit di uno scheletro costituito
da cellule morte (oggetto principale della
fitoterapia tradizionale).

Fitoembrioterapia
postulati secondo Pol Henry

6. Tra gli alberi utilizzati a fini terapeutici, le Betulle e le


Querce sono quelle che possiedono le pi spiccate
capacit di adattamento, di acclimatazione, di
resistenza, di diffusione e di rigenerazione.
La Betulla rappresenta il pi potente vegetale capace
di acclimatazione, di resistenza, di colonizzazione,
di rigenerazione e adattamento.

Fitoembrioterapia
postulati secondo Pol Henry

7. I germogli e i tessuti embrionali della Betulla


costituiscono
la
base
della
terapeutica
fitoembrioterapica, essendosi dimostrati di gran
lunga i pi attivi nella stimolazione del Sistema
Reticolo-Endoteliale.
Tutti i tessuti embrionali di queste piante formano la
prima base della terapeutica e del drenaggio
meristematico.

Fitoembrioterapia
la ragione analogica strutturale

La prima ragione della fitoembrioterapia di


analogia strutturale tra lessenza del vegetale
(clorofilla) e quella del mammifero (emoglobina).
I germogli, pur contenendo meno clorofilla della
foglia adulta, sono elementi che contengono in
stato di potenza lenergia vitale e tutti i principi
attivi necessari per lo sviluppo e accrescimento
della pianta stessa.

La clorofilla che conferisce il colore verde ai vegetali, assicura la


fotosintesi clorofilliana che consiste nellestrazione dellenergia
necessaria alle piante dalla luce solare. La clorofilla ha una struttura
molecolare e una composizione chimica sovrapponibile a quella
dellemoglobina che nelluomo ha il compito di veicolare lossigeno a
tutte le cellule dellorganismo. La differenza riguarda latomo centrale
di magnesio nella clorofilla al posto del ferro nellemoglobina.

Fitoembrioterapia
la ragione biochimica

Nelle gemme si trova la principale riserva di


cellule meristematiche.
Questi meristemi sono dei gruppi di cellule
embrionali indifferenziate, cellule totipotenti in
grado di ricostituire la totalit del vegetale
partendo da una singolo elemento cellulare.

Fitoembrioterapia
la ragione biochimica

Gemma: principale riserva di meristemi nel vegetale


Meristema: gruppo di cellule embrionali indifferenziate
Meristema: cellule totipotenti capaci di produrre tutto, di
generare tutto

Fitoembrioterapia
la ragione biochimica

Gemma = totum
L'estrazione dellenergia contenuta nei tessuti
embrionali porta le informazioni genetiche del
vegetale (virt embrionale del meristema) cos
come le propriet delle differenti parti del
vegetale (frutto, foglia, fiore, stelo, corteccia,
radice, seme, linfa, ).

Fitoembrioterapia
la ragione biochimica

Il meristema contenuto nella gemma costituito da


cellule indifferenziate, in altri termini sono come cellule
staminali capaci di creare, attraverso il processo di
differenziazione, delle cellule specializzate.
Ciascuna gemma contiene notevoli quantit di acidi
nucleici (informazioni genetiche), aminoacidi, sali
minerali, oligoelementi, vitamine, enzimi, fattori di crescita
diversi (auxina e gibberellina), ormoni che scompaiono
con la formazione della clorofilla.

Fitoembrioterapia
la ragione biochimica

Il termine meristema deriva dal greco merists,


divisibile, da merizein, dividere.
Tessuto vegetale indifferenziato che dividendosi
origina i tessuti definitivi, le cui cellule sono
incapaci di riprodursi.

Fitoembrioterapia
la ragione biochimica
Ormoni vegetali
1. AUXINE
2. GIBBERELLINE
3. CITOCHININE
4. ACIDO ABSCISSICO

I fito-ormoni sono sostanze chimiche sintetizzate dal


vegetale per la sua crescita.
Sono oligodinamiche: attive a dosi molto basse.
Operano talvolta a distanza dal luogo di sintesi.
Hanno uninfluenza sulla funzione della pianta.

Meristemi

do$. Fernando Piter

Meristemi
Meristemi di germoglio

Meristemi di radicelle

Cellule staminali di un meristema di gemme di 0glio

Fitoembrioterapia
la ragione energetica

La terza ragione di natura energetica,


geotermica e tellurica. La gemma fin quando si
trova sul ramo dellalbero influenzata dalle
forze telluriche e cosmiche. Anche il
germoglio incontra queste due forze.
La radicella subisce soltanto la forza tellurica.

Fitoembrioterapia
introduzione
Fitoterapia e fitoembrioterapia
Dalle origini alla ricerca moderna
Logica della fitoembrioterapia
Drenaggio e cura
Regole posologiche
Fitoterapia e Medicina integrata

Il drenaggio in fitoterapia

Definizione
Il ruolo del drenaggio
Indicazioni
Tipi di drenaggio
Tempi e modalit

Il drenaggio in fitoterapia

Definizione
Il ruolo del drenaggio
Indicazioni
Tipi di drenaggio
Tempi e modalit

Il drenaggio in fitoterapia
definizione

Tecnica codificata dal medico francese Henry Leclerc


negli anni 20, utilizzata in fitoterapia per eliminare le
tossine che si accumulano nel nostro organismo,
soprattutto per le conseguenze dellinquinamento
alimentare, atmosferica e medicamentosa.
Serve inoltre all'eliminazione dei prodotti che si
liberano per il ricambio cellulare.

Il drenaggio in fitoterapia
definizione

Il drenaggio viene attuato stimolando in maniera


debole e prolungata gli organi di eliminazione, detti
emuntori (cute, polmone, fegato, reni, intestino, vasi
linfatici), soprattutto nei cambi di stagione, in particolare
allinizio della primavera (cure di primavera).

GLI ORGANI
EMUNTORI

Il drenaggio in fitoterapia

Definizione

Il ruolo del drenaggio


Indicazioni
Tipi di drenaggio
Tempi e modalit

Il drenaggio in fitoterapia
ruolo
Serve inoltre all'eliminazione dei prodotti che si
liberano per il ricambio cellulare.
In generale, si distingue:
1- drenaggio pre-terapeutico
2- drenaggio intra-terapeutico
3- drenaggio post-terapeutico
4- drenaggio semplice

Il drenaggio in fitoterapia

Definizione
Il ruolo del drenaggio

Indicazioni
Tipi di drenaggio
Tempi e modalit

Il drenaggio in fitoterapia
indicazioni
- Cambio di stagione
- Convalescenza
- Sovrappeso
- Alterazioni del metabolismo
- Steatosi epatica (fegato grasso)
- Ritenzione idrica
- Difficolt digestive
- Alitosi
- Stipsi

Il drenaggio in fitoterapia

Definizione
Il ruolo del drenaggio
Indicazioni

Tipi di drenaggio
Tempi e modalit

Il drenaggio in fitoterapia
tipi
Si distinguono due tipi di drenaggio:
1- drenaggio aspecifico o depurazione
(effetto su pi organi di eliminazione)
2- drenaggio specifico
(azione selettiva su un organo: cute, fegato,
rene, matrice connettivale, vasi linfatici)

Linfa di betulla

Sve de Bouleau

DETOX FEE (Flacone di 200 ml)

Betula Verrucosa
Protegge la funzione renale
Litiasi urinaria

- Betula Pendula

Infiammazione
Rigidit

Reumatismo metabolico e
infiammatorio

Vermifugo

Bouleau blanc

ARTICOLARE

Anti-tossine
acide

Eliminazione delle
perdite organiche

Pelle

LINFA DI
BETULLA

IL TERRENO
ACIDO

Elisir di
vita

APPORTO DI
SALI MINERALI
E
DI OLIGO-ELEMENTI
Silice organica

Possibile utilizzo prolungato


Elimina lacido urico,
lurea e il colesterolo

Meraviglioso elisir diuretico e depurativo

Aumenta
la diuresi

DETOX FEE Flacone 200ml


Rilancia limmunit
Antidegenerativo
dopo: chemioterapici,
antibiotici

RIBES NERO

Elisir di lunga vita


Antitossine acide
Protegge i reni
Elimina Acido urico
e colesterolo

LINFA DI
BETULLA

Purificare
lorganismo da
tossine epatorenali, ai cambi di
stagione, dopo
eccessi.

Il rimedio del terreno


acido
Rigenera losso
Protettore vascolare,
del fegato e del rene

BETULLA
BIANCA

Drenaggio aspecifico
DETOX FEE
Ribes nero
Linfa di betulla
Betulla bianca
1 misurino 2 volte al d, un quarto dora prima di
colazione e cena, in un grande bicchiere
dacqua (150 ml), per almeno 40 giorni
consecutivi.

Ribes nero
Ribes nigrum L.

Ribes nero FEE

Rid. iper alfa 2, beta, gamma euglobuline


Rid.iper alfa 2, gamma globulines
Ipereosinofilia
Anti-infiammatorio
Anti-allergico
Il surrene
Mucose, Sierose

Betulla bianca
Betula verrucosa Ehrart

La primavera gi tesse i suoi fili dentro le betulle e lo


stesso abete lha sentita; non dovrebbe avere effetto
anche sulle nostre membra?.
(Goethe, Faust)

Betulla bianca

Il nome Betulla deriva dal celtico betul che


identifica il primo mese del calendario lunare dei
Celti.
E un colonizzatore dei terreni acidi, incolti e
poveri. Contribuisce a rigenerare i terreni degradati
e favorisce la crescita di altre specie fogliate,
creando lhumus favorevole.

Betulla bianca

Considerato albero degli iniziati, viene definito il


guardiano della porta, poich apre le porte del cielo.
La bellezza, il candore virginale, la misteriosa linfa
evocano la forza femminile della terra e dellacqua.
Cos come in natura la betulla pulisce e purifica le
terre acide e incolte, allo stesso modo nellorganismo
ripulisce e deacidifica il terreno dei pazienti a livello del
tessuto connettivo e, in particolare, a livello delle
articolazioni.

Betulla bianca

La betulla aiuta a liberarsi delle tossine non che si


accumulano nella matrice del tessuto connettivo,
eliminandole progressivamente attraverso le urine.
Viene utilizzata, inoltre, per la profonda attivit
depurativa in soggetti che presentano disturbi
complessi, difficili da inquadrare. In tali casi il soggetto
sembra intossicato, evocando i terreni degradati per i
quali adatta la betulla.

Drenaggio aspecifico

DETOX fee
Ribes nero
Linfa di betulla
Betulla bianca
1-2 misurini 3 volte al giorno, un quarto dora prima
del pasto, in un grande bicchiere dacqua (150 ml),
per almeno 40 giorni (cure di primavera) e a cicli
(20 giorni al mese).

Il drenaggio specifico
cute
Lolmo (Ulmus campestris L.) utilizzato come pianta
officinale fin dallantichit. Secondo la tradizione
popolare assorbe le energie negative dellinquinamento
atmosferico.
Santa Ildegarda lo consigliava per gli umori neri e i
disturbi della parola, Pietro Andrea Mattioli nella cura
degli spasmi muscolari e delle articolazioni dolenti.
Sempre secondo la tradizione popolare basta
abbracciare regolarmente un olmo per alleviare i
reumatismi.

Olmo
Ulmus campestris L.

Il drenaggio in fitoterapia
cute
Il fitoembrioestratto ottenuto dallolmo aiuta a
eliminare le tossine colloidali che invischiano e
ingombrano come una vera e propria colla il fegato, le
sierose delle articolazioni e soprattutto la pelle. Trova
impiego, infatti, in numerose manifestazioni cutanee
(acne, eczema, herpes, psoriasi).
La posologia media consigliata del fee di 5 gocce,
un quarto dora prima di colazione e di cena, per cicli
ripetuti.

Equilibrio acido-base
Lo svolgimento ordinato delle complesse funzioni
dellorganismo richiede un perfetto equilibrio acidobase a livello del sangue e dei tessuti. La salute quindi
dipende in buona parte dallequilibrio acido-base.
Lequilibrio acido-base dellorganismo va incontro a
modificazioni cicliche nelle 24 ore.

Equilibrio acido-base
Di giorno i processi vitali sono caratterizzati
dallattivit cosciente di veglia, dal movimento e
dallalimentazione: tutte queste attivit affaticano e
acidificano progressivamente lorganismo.
Di notte i tessuti eliminano gli acidi, trasferendo
lacidosi al sangue e alle urine e ripristinando la
condizione di alcalosi. Tutti questi processi vengono
riassunti dallespressione durante la notte il corpo
guarisce.

Acidificazione

In considerazione del fatto che lalimentazione


attuale spesso basata su un eccessivo apporto di
proteine animali, frequente osservare una
condizione di acidificazione dei tessuti che
predispone a numerose patologie, come osteoporosi,
infezioni recidivanti, nervosismo, insonnia.

Acidificazione

La presenza di scorie metaboliche acide nella


matrice del tessuto connettivo rende meno elastici e
idratati i tessuti, con il conseguente rallentamento
delle diverse funzioni, come il nutrimento, lo scambio,
la difesa, il drenaggio, creando il presupposto per
varie condizioni morbose.

Bilancia alimenti acidificanti e alcalinizzanti

Acidificante

Zuccheri semplici, farinacei,


prodotti da forno, zucchero,
cereali, lievito
Proteine animali (carne, formaggi)
Uova, salumi, affettati
Caff, t, cola
Farmaci
Cloro
Inspirazione
Sedentariet
Attivit fisica eccessiva
Stress, superlavoro

Alcalinizzante

Latte
Cereali integrali
Legumi
Frutta secca

Frutta fresca
Verdura fresca
Acqua pura
Espirazione
Citrati, malati
Potassio, magnesio
Movimento regolare
Riposo
Sonno

Il PRAL degli alimenti

PRAL significa letteralmente Potential Renal


Acid Load, ovvero potenziale di carico acido
renale.
Il PRAL un metodo scientificamente validato,
proposto da Remer e Manz, frequentemente
utilizzato per calcolare il bilancio chimico delle
molecole acidificanti e alcalinizzanti di un
alimento.

Il PRAL degli alimenti


Gli alimenti possono avere effetti acidificanti, cio causare uno
spostamento dei valori di pH del sangue verso lacidit, oppure
possono avere effetti basificanti.
Carni, pesce, uova, formaggi appartengono al primo gruppo.
Hanno un carico acido (PRAL) positivo con valori da + 5 a +34 ; ci
dovuto alla presenza di proteine ricche di amminoacidi solforati (da
cui si forma lacido solforico) e di fosfati.
Latte e yogurt hanno un PRAL solo di poco positivo (circa +1,2),
per cui sono solo lievemente acidificanti.
Frutta e verdura, legumi (fagioli, piselli, ceci, lenticchie), patate
hanno effetti anti-acido (PRAL negativi compresi tra 0,4 e 21).

Misurazione del pH urinario

Si rileva con la cartina reattiva di tornasole che


presenta una scala di valori generalmente compresi tra
4,5 e 7,5 con una corrispondente gamma cromatica. Si
procede bagnando la cartina con alcune gocce di urina. Il
valore del proprio pH urinario quello corrispondente al
colore ottenuto.
E consigliabile registrare tale valore a fine mattinata,
prima del pranzo.

Misurazione del pH urinario

Quando tale numero inferiore a 7, significa che il pH


urinario acido ed quindi necessario procedere
modificando il proprio stile di vita e soprattutto la propria
alimentazione, privilegiando gli alimenti alcalinizzanti.
In presenza di sintomi e segni conseguenti al
sovraccarico acido preferibile integrare le scelte
alimentari con lassunzione di fitoembrioestratti (DETOXA) e complementi nutrizionali alcalinizzanti.

Misurazione del pH urinario


E buona norma effettuare periodicamente dei controlli
del pH urinario, modulando di conseguenza il proprio
comportamento alimentare e la deacidificazione con
fitoembrioestratti.
Si consiglia di favorire in generale lassunzione di
alimenti alcalinizzanti (frutta e verdura) riducendo
lapporto di cibi acidificanti (formaggi e carni). Si
raccomanda inoltre di bere molta acqua nel corso della
giornata per favorire leliminazione renale dei radicali
acidi.

Obesit
Stanchezza fisica e mentale
Allergie
Gengivostomatite
Fibromialgia
Contrattura muscolare
Crampi muscolari
Osteoporosi
Diabete mellito
Iperuricemia. Gotta

Attivit sportiva intensa


Invecchiamento
Processi infiammatori
Malattie autoimmuni
Condizioni di stress
Iperuricemia. Gotta
Fumo
Vita sedentaria
Alimentazione iperproteica
Intolleranze alimentari

Le cellule della matrice connettivale come


pesci immersi in fluidi che trasportano il
cibo e rimuovono le scorie.

Se lacquario inquinato

?
Curare i pesci

Cambiare lacqua

C Chlorophyll
O Oil
W Water
S Salts

Dieta alcalinizzante

(Robert O. Young)

Detox-A FEE
FRASSINO

Rimedio renale
antiacido,
elimina i cristalli
Protegge il fegato

GINEPRO

Rimedio antiacido
Stimolante renale, Ginepro

Detossificante
maggiore
Elimina gli acidi,
modifica terreno
acido
BETULLA
VERR.

Terreno acido
Patologie da
acidosi cronica

Acidosi cronica latente

DETOX- A fee
Betulla bianca
Ginepro
Frassino
5 gocce 2 volte al d, un quarto dora prima di
colazione e cena, in un grande bicchiere
dacqua (150 ml).

Fitoembrioterapia
introduzione
Fitoterapia e fitoembrioterapia
Dalle origini alla ricerca moderna
Logica della fitoembrioterapia
Drenaggio e cura
Regole posologiche
Fitoterapia e Medicina integrata

Fitoembrioterapia
posologia

100 gocce = 5 ml.

15 ml = 300 gocce.

7 gocce 2 volte al d (un quarto dora prima


del pasto).

1 flacone di 15 ml = 20 giorni di cura.

Fitoembrioterapia
posologia bambini

La gradazione alcolica dei FEE del 30%.


100 gocce = 5 ml, dunque 1 goccia di FEE =
0,05 ml di alcol.

Il basso contenuto in alcol consente di


somministrarli ai bambini.

Fitoembrioterapia
posologia bambini

Regola generale:

1 goccia per anno di et.

Azione sul terreno

1 goccia 2 volte al d.

Manifestazioni acute

3-5 gocce, 3 volte al d.

Fitoembrioterapia
posologia adulti

I FEE hanno una concentrazione in principi


attivi 10 volte maggiore del macerati 1 DH.

Pertanto 7 gocce di FEE 3 volte al d, equivale


a 70 gocce 3 volte al giorno di macerato
glicerinato 1 DH.

Fitoembrioterapia
posologia adulti

Drenaggio

5 gocce 2 volte al d.

Azione sul terreno

7 gocce 3 volte al d.

Patologia acuta

7-10 gocce 2 volte al d.

Colpo di frusta

30 gocce 1 volta al d.

Fitoembrioterapia
introduzione
Fitoterapia e fitoembrioterapia
Dalle origini alla ricerca moderna
Logica della fitoembrioterapia
Drenaggio e cura
Fitoterapia e Medicina integrata

Il bravo medico capace di combinare questi metodi di


trattamento e di usarli secondo le circostanze. Ecco
perch, nonostante vi siano diversi metodi terapeutici, i
risultati sono ugualmente buoni. E questo grazie alla
conoscenza approfondita delle importanti regole della
fisiologia e della terapia.
(Nei King So Ouenn 4,12,5)

Fitoembrioterapia e
malattie da
raffreddamento
Bruno Brigo

Malattie da raffreddamento
e fitoterapia
I. I meccanismi di difesa
II. La prevenzione
III. Il trattamento

Malattie da raffreddamento
e fitoterapia

I. I meccanismi di difesa

Apparato respiratorio
sistema difensivo
Primo livello
Secondo livello
Terzo livello

Apparato respiratorio
sistema difensivo
Primo livello di difesa
Sede: naso, trachea, bronchi principali.
Meccanismo: filtro, umidificazione,
riscaldamento dellaria (ciclo nasale,
sternuto, tosse).

Ciclo nasale
Variazione ciclica della congestione e decongestione
nasale con alternanza per ciascun lato del naso ogni 2
ore circa. I turbinati si comportano come dispositivi di
regolazione della resistenza nei confronti del flusso
daria
a
livello
nasale,
rigonfiandosi
e
decongestionandosi.

Riflesso della tosse


Meccanismo fisiologico, costituito da uninspirazione
profonda, seguita dalla chiusura della glottide, con
aumento della pressione intratoracica, e dalla sua
improvvisa apertura e fuoriuscita di aria.

Apparato respiratorio
sistema difensivo
Secondo livello di difesa
Sede: bronchi principali e secondari.
Meccanismo: drenaggio catarrale (sistema mucociliare).

Sistema muco-ciliare
muco sostanza vischiosa secreta dalle ghiandole mucose e
dalle cellule caliciformi presenti tra le cellule epiteliali di
rivestimento di tutte le mucose. Lubrifica e protegge le
superfici mucose.
cilia elementi anatomici filiformi presenti sulla superficie di
alcuni epiteli, in particolare a livello della mucosa delle vie
respiratorie, dove favoriscono leliminazione del muco verso
lesterno.

Apparato respiratorio
sistema difensivo

Terzo livello di difesa


Sede: bronchioli terminali e alveoli.
Meccanismo: immunitario (macrofagi, produzione di
anticorpi specifici).

Malattie da raffreddamento
e fitoterapia

II. La prevenzione

Infezioni recidivanti
delle vie aeree
in et pediatrica
Si ritiene che il 10% della popolazione infantile
presenti pi di 7-9 episodi/anno di infezioni a carico
delle alte, medie e basse vie respiratorie, livello soglia
oltre cui si parla di bambino catarrale o 'chest child' o
bambino con IRR.
Alla base sta un ritardo del processo di maturazione
dei meccanismi di difesa, favorito dalla brevit e dalle
ridotte dimensioni del lume delle vie aeree, dallipertrofia
delle adenoidi, dallinquinamento.

Infezioni recidivanti
delle vie aeree
in et pediatrica
Le infezioni ricorrenti si manifestano soprattutto nella
stagione autunno-invernale con lingresso in comunit del
bambino. Al di sotto dei 2 anni preferibile evitare la
somministrazione di preparati contenenti alcool o
glicerina, come tinture madri (T.M.) o macerati glicerici
(M.G.).
Va iniziato nella stagione autunnale e continuato fino
alla primavera successiva.

FITO-EMBRIO-ESTRATTI
E PATOLOGIE INVERNALI

Betulla bianca fee


Olivello spinoso fee
Ribes nero fee
Rosa canina fee

FERMENT fee
associazione simbiotica dellimmunit
Juglans regia gemmae
Hippophae rhamnoides gemmae
Rosa canina surculi recentes

Olivello spinoso
(Hippophae rhamnoides L.)

OLIVELLO SPINOSO - HIPPOPHAE RHAMNOIDES

OLIVELLO SPINOSO fee


Antiossidante, stimola il metabolismo
del glutatione. Aumenta la resistenza
alle infezioni. Anti et.
Nella Grecia Antica, era utilizzato per
nutrire i cavalli e dar loro un pelo
lucente; da qui il nome scientifico:
hippos= cavallo, phaos = lustro
E un arbusto spinoso (1,50 a 3
metri), con foglie caduche.
E una pianta dioica (come il Ginkgo)
cio i fiori femminili e i fiori maschili
crescono su fusti separati.

OLIVELLO SPINOSO fee


Specie pioniere fissatrice
dellazoto (Betulla, Ontano
nero)
Cresce su suoli ricchi di
silice (robustezza, rigidit
ed elasticit)
Posologia: 7 gocce due
volte al giorno in un
bicchiere dacqua (250 ml)

OLIVELLO SPINOSO fee


UTILIZZO PREVALENTE
Ha una notevole capacit di
adattamento, sopporta bene
tutti climi (resistente sia al
freddo siberiale che al caldo
del deserto), ed indifferente
alla natura del suolo.
Rigenera i terreni sterili e
degradati (apporta la vita)
formando humus grezzo e
attira gli animali con i sui frutti
acidi.

OLIVELLO SPINOSO fee

Mentale: Vita - Scambi - Territorio


Biologico-metabolico: Apporto di vitamine A, C,
E, flavonoidi, ferro, oligoelementi.
Fisico: rigenera soggetti demineralizzati e
debilitati, antisenescente, rivitalizzante, aumenta
la resistenza dellorganismo al freddo e alla
mancanza di luce.

Ribes nero
Ribes nigrum L.

RIBES NERO fee

RIBES NERO fee


Vitalit - Stimolante generale.
Coadiuvante nelle sindromi allergiche ed
infiammatorie.
Prepara lazione degli altri germogli.
Arbusto pioniere e colonizzatore di
terreni che ricerca suoli umidi e ombrosi.
La gemma fornisce una considerevole
dose di energia che dinamizza
lorganismo.
E uno dei pi importanti rimedi in
fitoembrioterapia, antiallergico e antiossidante.

RIBES NERO fee


I frutti sono delle bacche di un
rosso molto scuro, quasi nero.
Le sue branche verdi tendono
poi ad arrossarsi.
Nel XVIII secolo si riteneva
che il Ribes nero favorisse la
longevit.
Il Ribes nero uno dei pi
grandi anti-infiammatori.
Posologia: 7 gocce due volte
al giorno in un bicchiere
dacqua (250 ml).

RIBES NERO fee


UTILIZZO PREVALENTE
Antinfiammatorio per eccellenza
indicato in tutte le manifestazioni
flogistiche, specialmente con valori
elevati VES.
La sua azione si esercita a livello del
cortico-surrene
stimolando
la
secrezione di ormoni antinfiammatori.
Utilizzato nelle forme artrosiche.

RIBES NERO fee


Ha
una
netta
azione
antiallergica.
E indicato in tutti gli stati
infiammatori e nei casi
allergici quale che sia il loro
aspetto
clinico:
riniti,
bronchiti, asme, gastriti,
emicranie, orticarie, edema
di Quincke, reumatismo
allergico, eritema solare,
ecc.

RIBES NERO fee

Mentale: Difesa e combattimento


Biologico-metabolico: Rid. iper alfa2,
beta, gamma euglobuline, Rid. iper alfa2,
gamma globuline, Ipereosinofilia
Fisico:
surrene,
mucose,
antinfiammatorio, antiallergico.

sierose,

RIBES NERO fee

Rid. iper alfa 2, beta, gamma euglobuline


Rid.iper alfa 2, gamma globulines
Ipereosinofilia
Anti-infiammatorio
Anti-allergico
Il surrene
Mucose, Sierose

Malattie da raffreddamento
e fitoterapia

III. Il trattamento

VIRAL fee
RIBES NERO

Stimola lorganismo
Protegge dalle
infezioni
Ricostituisce
Fortifica
OLIVELLO
SPINOSO

Protegge lorganismo

Rinforza lorganismo
Combatte la fatica
Accelera il metabolismo

Combatte linfezione
Lacuto
Rimedio invernale

ONTANO
NERO

IMMUNO fee
Betulla bianca

Anti infettivo
Previene le infezioni
ORL e polmonari
Tutte le malattie
infettive al principio

Ontano

Infezioni
batteriche
in fase acuta
o sub-cronica

Complementare cronico
dellontano
Antinfiammatorio cronico

Antinfettivo riparatore
e protettore del sistema
immunitario
Infiammazioni a
ripetizione

Rosa
Canina

Bronchite cronica

Enfisema

Bronco Pneumopatia Cronica Ostruttiva

Nocciolo
Corylus avellana L.

Nocciolo

Arbusto della famiglia delle Betulacee. Una volta


piantato tende a emettere polloni e a diventare invadente.
La bacchetta del rabdomante in legno di nocciolo che
molto sensibile allacqua e allumidit.
Secondo la tradizione nel caduceo i due serpenti si
avviluppano intorno a un bastone di nocciolo.

Nocciolo

In fitoembrioterapia si utilizzano le gemme di nocciolo


come rimedio del sistema cardio-polmonare che attinge
laria dallesterno per inviare ossigeno a tutto il corpo per via
ematica.
E antianemico in quanto stimola leritropoiesi.
Protegge la circolazione periferica arteriosa, venosa e
linfatica (edemi, ulcere, sclerosi, arterite).

Nocciolo

Il fitoembrioestratto agisce a livello cardio-polmonare ed


epatico, contro la sclerosi, in quanto un tessuto mal
ventilato, mal ossigenato e mal irrorato tende a sclerotizzarsi.
Il nocciolo migliora la respirazione, utile nellenfisema,
nella sclerosi e nel cuore polmonare.
Migliora i fenomeni di sclerosi epatica (epatosteatosi,
cirrosi)

ORL fee
NOCCIOLO

Anti sclerosi
Antinvecchiamento
Enfisema
Insufficienza
respiratoria

ROVO

Sclerosi polmonare
e vascolare
Cuore polmonare
Sequele da chemio e
radioterapia

Insufficienza
Respiratoria
Sclerosi
polmonare

ONTANO

Antinfiammatorio
ORL, Polmonare
(Tracheiti, bronchiti
polmoniti pleuriti)

PULMO fee
ROSA
CANINA

Migliora la respirazione
Anti scelrosi tissulare
Protegge dalla scelrosi
polmonare e cardiaca
Arterite , cancrena

Infiammazione di tutte le
mucose
Cuore polmonare cronico
Protettore immunitario

Protettore del
sistema cardio
polmonare
nellanziano

NOCCIOLO

Patologie polmonari
croniche
Protettore delle
disfunzioni cardiovascolari
Anti-infiammatorio

ONTANO

Fitoembrioterapia e
reumatologia

Bruno Brigo

Postura eretta bipodale

lavoro cardiaco

Unica nelluomo

Libert arti superiori

Stress - colonna

Evoluzione della specie

- pelvi
- arti inferiori
Ridotta stabilit

Apparato
muscoloscheletrico
arti superiori

Funzione principale di esplorazione e relazione


Processi frequenti di tipo infiammatorio (periatrite di
spalla, epicondilite, epitrocleite, tenosinovite del
pollice, artrite delle mani)
Coinvolgimento prevalente delle strutture
extrarticolari

Apparato
muscoloscheletrico
arti inferiori

Funzione principale di carico


Processi frequenti di tipo degenerativo (artrosi
danca, artrosi di ginocchio, artrosi del piede)
Coinvolgimento prevalente delle strutture articolari

Apparato
muscoloscheletrico
colonna vertebrale

Funzione principale di sostegno e mobilit


Alterazioni posturali (scoliosi, dorso curvo, asimmetrie)
con retrazioni muscolari
Coinvolgimento strutture muscolari, fasciali e articolari

Artrosi

Lartrosi lusura della cartilagine articolare.


Pu essere espressione di invecchiamento
dellapparato locomotore o essere secondario a
microtraumatismi ripetuti (attivit lavorativa
intensa, postura, peso corporeo eccessivo...).

Artrosi

Il sintomo principale la rigidit ed il dolore


articolare a livello della regione interessata,
soprattutto dopo il riposo. Le forme pi frequenti di
localizzazione del processo artrosico sono: artrosi
cervicale, artrosi lombare, artrosi delle anche o
coxartrosi, artrosi delle ginocchia o gonartrosi.
Il processo artrosico tende a manifestare
unevoluzione pi rapida con sintomatologia pi
intensa in menopausa.

Articolazione normale

Osteoartrosi

Pino mugo
Pinus montana Miller

Pino mugo

In fitoembrioterapia il rimedio per eccellenza delle


patologie cartilaginee, come nellartrosi, in quanto
protegge la cartilagine, stimola i condrociti.

Luso di Pinus montana indicato nella rigidit


dolorosa dellartrosi, in particolare delle grosse
articolazioni (anca, ginocchio) con sensibilit allumido.

PINO fee

Pinus montana gemm


Stabilizza i suoli

Osteoporosi senile

Osteoporosi
post-menopausa

Protegge cartilagini e ossa

STIMOLA I
CONDROCITI

TRAMA PROTEICA
OSSEA
Previene le fratture
patologiche
(osteoporosi)

- Distonia neurovegetativa
- Spasmofilia

PINO FEE

ROVO ROSA CANINA

Protettore del fegato

PROTETTORE
ARTICOLARE
Azione linfatica e venosa
Artrosi con dolore
cronico
ROVO

Reumatismo
infiammatorio

Anti invecchiamento

I proteoglicani della cartilagine

L albero dei proteoglicani


Tronco = acido ialuronico
Rami = proteine
Foglie = condroitinsolfato

Pino

PINO fee

Pinus montana gemm


Stabilizza i suoli

Osteoporosi senile

Osteoporosi
postmenopausa

Protegge cartilagini e ossa

STIMOLA I
CONDROCITI

TRAMA PROTEICA
OSSEA
Previene le fratture
patologiche
(osteoporosi)

- Distonia neurovegetativa
- Spasmofilia

PINO FEE

ROVO ROSA CANINA

Protettore del fegato

PROTETTORE
ARTICOLARE
Azione linfatica e venosa
Artrosi con dolore
cronico
ROVO

Reumatismo
infiammatorio

Anti invecchiamento

PINO fee

Corregge ipo alfa 2, beta, gamma globuline


Rid. il colesterolo
Remineralizzante
Le cartilagine
Larticolazione

Rosa canina
Rosa canina L.

Rosa canina

Rosa Canina surculi recentes


Problemi di crescita
ABETE BETULLA
PELOSA

Complementare

Infezioni ORL recidivanti


- Rinofaringite
- Tonsillite

Protegge la sinovia
FRASSINO

Stanchezza

IL BAMBINO

Tiroide: adenoma
Gossotiroideo
CORNIOLO

ESTATE AUTUNNO
Freddolosit

ROSA CANINA FEE


Osteoporosi
post menopausa

Vitamina C

SISTEMA IMMUNITARIO
Aumenta le gammaglobuline in
3-6 mesi
Sfera ORL e
polmonare
Anti virale
- Herpes recidivante
Anti-infiammatorio

Infiammazioni
Recidivanti
delle mucose

PINO

POLMONI
Sinoviale
articolare
Cuore
Polmonare
Cronico

- Intestini
- Coliti

- Pelle
- Eczema
- Foruncoli

ROSA CANINA fee

Rid. delle alfa 2 euglobuline


Rid.delle alfa1, 2 globuline
Abbassamento difese immunitarie
Pediatria
ORL - Polmoni
Protezione del nostro ambiente

Ribes nero
Ribes nigrum L.

Ribes nero

Anti-degenerativo

Ribes Nigrum Gemm


lalbero dei gottosi

-Antistaminico
Sindromi
Immunoregolatore -anti-allergico
influenzali
Sovraccarico
Macrofagie
ONTANO

OLIVELLO
SPINOSO
surrenale da associare
Anti-stanchezza
a tutti i trattamenti
RIVITALIZZANTE
- Fatica cronica
ENERGETICO
corticoidi
Anti - flebite
Anti-anemico
Dopo trattamento
antibiotico
VITE, ONTANO, MIRTILLO ROSSO
Rafforza i rimedi
Punture dinsetto
associati
RIBES
NOCE

SISTEMA
UROGENITALE
gravidanza

NERO FEE
Diuretico
Anti -edematoso
Glomerulonefrite

ANTI
INFIAMMATORIO

Prevenzione nella
chemioterapia

GINEPRO, SEQUOIA
Infiammazione
della prostata
SISTEMA ARTICOLARE
Gotta
Anti infiammatorio articolare
Attiva il catabolismo
- Urea
Elasticit
Consolida
- Acido urico Artrosi delle piccole e
- Legamenti
le fratture
grandi articolazioni
- Tendini
BETULLA BIANCA

Sindromi
infiammatorie o
allergiche, cutanee o
respiratorie
Osteoporosi

RIBES NERO fee

Rid. iper alfa 2, beta, gamma euglobuline


Rid.iper alfa 2, gamma globulines
Ipereosinofilia
Anti-infiammatorio
Anti-allergico
Il surrene
Mucose, Sierose

Vite
Vitis vinifera L.

Vite

VITE fee

Stimola gli
osteofiti
Deformazione
articolare

Malattie auto-immuni
- Sarcoidosi
- Eritema nodoso
- Ileite di Crohn

Vitis vinifera gemm

Rimedio complementare

Reumatismi articolari
acuti e postumi

Acuta e Cronica

Artrosi delle
grande e piccole
articolazioni

INFIAMMAZIONE
ARTICOLARE
PINO RIBES NERO BETULLA VERR.

GINECOLOGIA
MIRTILLO ROSSO- BETULLA PUB.

VITE

Sembra inibire
i processi neoformativi

Endometriosi
Dismenorrea
LAMPONE

Pelle
- Dermatite
- Erisipele
NOCE - ROSA CANINA

Colon
- Rettocolite
- Ileite di Crohn
NOCE

INFIAMMAZIONE
CRONICA

Sangue
Leucopenia
CORNIOLO

Vascolare :
- Emorroidi
Doppo antibiotici
NOCE RIBES NERO- MIRTILLO ROSSO - Flebite

Emorragie uterine:
- Fibroma
- Cisti

VITE fee

Rid. alfa 2, beta euglobuline


Rid. Alfa 1 + 2, beta globuline
Rid. colestrolo
Infiammazione articolare
Infiammazione cronica: pelle, colon, vascolare
Ricerca del cammino della saggezza.
Soggetto Maturo.

DETOX fee Flacone 200ml


RIBES NERO

Elisir di lunga vita


Antitossine acide
Protegge i reni
Elimina Acido urico
e colesterolo

Purificare
lorganismo da
tossine epatorenali, ai cambi di
stagione, dopo
eccessi.

LINFA DI
BETULLA

Rilancia limmunit
Antidegenerativo
dopo: chemioterapici, antibiotici

Il rimedio del terreno


acido
Rigenera losso
Protettore vascolare,
del fegato e del rene

BETULLA
BIANCA

CARTILAGO fee
BETULLA BIANCA

Elimina le tossine
acide ed ossee
Tramite i reni: equilibrio
dei minerali

GINEPRO

Azione sulla cartilagine di


coniugazione
Fratture, decalcificazione

Stimola la
crescita
Rigenera
larticolazione

Remineralizzante
Stimola i condrociti

PINO

ARTRO fee
VITE

Protegge cartillagine
e osso artrosi con
dolorechronique
remineralizzante

PINO

Antinfiammatorio articolare
cronico
Stimola gli osteoblasti
Episodi acuti
Artrosi di piccole e grandi
articolazioni

Tutte le patologie
articolari
invalidanti

Favorisce
lassimilazione
intestinale di Ca++
Antianchilosante
Antidegenerescenza
Potente antiradicali

MIRTILLO
ROSSO

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