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ANNO II

NUMERO 3 &

MARZOAPRILE 2012

I GRANDI
SOGNATORI

1786

1787

Pa gin a

G R AND I

S OG NA TO R I

D U E P A R O L E P R I M A
D I N I Z I A R E
D I
A N D R E A B O C C I A

Salve a tutti, prima di


parlarvi del contenuto di
questo numero vorrei dirvi subito che dedico queste ricerche ad un grande
storico della magia italiana che ci ha lasciati pochi
mesi fa, parlo di Gianni
Pasqua, una persona generosa con tutti gli appassionati di storia della magia, se sapeva che portavi
avanti una ricerca o cercavi notizie relative ad un
determinato personaggio,
potevi stare certo che ti
sarebbero arrivate notizie
da Gianni, mi ricordo ancora i pacchetti di fotocopie che mi mandava a sue
spese e senza che gli avessi chiesto nulla, ma
solo perch credeva mi
potessero servire per la
mia ricerca di quel mo-

mento e aveva ragione,


perch quasi sempre erano
documenti introvabili. Ora
il grazie va a Stefania, sua
moglie, che sta continuando il lavoro di Gianni. Da
loro due ho imparato a
condividere quello che trovo.

Questo numero quasi


interamente dedicato a
Giuseppe Pinetti, poco si
sapeva degli anni 1786-87,
negli articoli che pubblico
ora spero di aver dato
qualche informazione in
pi. La ricerca partita dal
caso Pinetti a Napoli che
trovate nella seconda parte
di questa rivista, Pinett i
fermato da un soldato e
poi derubato vi lascio
scoprire da soli come finisce la storia e quali risvolti
abbia avuto.
Nel viaggio in Toscana di
Pinetti abbiamo unidea
pi chiara di come veniva
ricevuto e che tipo di spet-

tacolo era il suo. Altre notizie ho cercato di commentarle per darvi alcune
informazioni, per contestualizzare al meglio il periodo in questione. Vorrei
chiarire alcuni punti che
spesso vengono trascurati
da chi ri-costruisce la
vita di Pinetti, le fonti
che normalmente sono
consultate, perlopi riguardano testi che parlano di
altri testi.
Inoltre vorrei farvi notare
che il pi delle volte queste che sono considerate
fonti di prima mano, sono
testi scritti da persone che
non hanno neppure incontrato Pinetti (a parte H. Decremps di cui mi occuper
in un numero futuro di
questa rivista e dove tratter anche la figura di Thomas Denton e degli altri
divulgatori ).
Vi lancio una provocazione per farvi capire quanto
lavoro c da fare per comprendere meglio la vita di
Pinetti. Non si pu prendere sempre per vera la de-

CHIUNQUE VOGLIA
C O L L A B O R A R E C O N Q U E S TA
RIVIS TA PUO MANDARE I
SUOI ARTICOLI A QUESTO
INDIRIZZO :
andrea.boccia@tin.it

Volu me

I I

NUME RO

&

-scrizione che RobertHoudin fa di Pinetti senza


controllarla. Robert-Houdin
non ha mai incontrato Pinetti, per questo motivo potrebbe aver inserito la descrizione di Pinetti attraverso le
parole del suo maestro Torrini. Prendiamo per vero il
fatto che Torrini sia vissuto,
anche in questo caso non
abbiamo una fonte primaria,
ma di una persona che racconta al suo allievo (Torrini
a Robert-Houdin) quello
che accaduto a lui e a sua
volta Robert-Houdin lo descrive a noi.
Non dico che bisogna tog l i e r e
q u e s t e
testimonianze, ma verificarle e metterle nella giusta
prospettiva prima di riferirle
o ancora peggio sceglierle
per portare avanti una propria teoria (come purtroppo
si visto fare), le fonti vere
sono i documenti di prima
mano o gli articoli e testimonianze di chi veramente

Pa gin a

ha visto lartista allopera .


Unaltra cosa, spesso troppo sbrigativamente viene
associata la figura di Pinetti a quella di Cagliostro,
mi domando se chi formula tale ipotesi abbia chiaro
il percorso di Cagliostro
la sua carriera ecc. sono
due figure completamente
differenti, non si pu dire
che Pinetti smette di essere
un mago alla Cagliostro
quando sente odore d inquisizione, Pinetti gi a
Parigi , come anche a Londra era un Prestigiatorescientifico. Sostenendo
questa tesi come dire che
il nostro Silvan e il Mago
Otelma fanno lo stesso
mestiere.
Negli articoli che pubblico
in questo numero tra i diversi nomi di professione
dati a Pinetti trovate Gio-

colatore, Macchinista(1) ma
non Mago.
Troverete inoltre sempre in
questo numero le prime traduzioni in inglese, il progetto di questa rivista di
farla diventare bi-lingue, se
volete collaborare per le
future traduzioni da italiano
allinglese o viceversa siete
i benvenuti.

(1) Macchinista colui che


fa funzionare le macchine
intese come automi con
questo uso, lo si trova
nelleffetto il gran Sultano nel: H. Decremps, Secreti della magia bianca,
ossia Spiegazione de' giuochi di mano sorprendenti
del cavalier Pinetti fatta da
M. Decremps professore di
fisica, Napoli, 1898. pp.3839.

F U M E T T O

I
P E N S I E R
Martin Mystre n. 319, bimestrale

Non la prima volta che in unavventura di Martin Mystre si trovano elementi a noi vicini, in questa avventura Mystre ha un contatto ravvicinato
con una macchina che gli consente di leggere le menti degli altri. Interessante il dossier che trovate alla fine dellalbo La forza del pensiero.
Una curiosit: in seconda di copertina nello studio di Martin Mystre si trova il libro Mind over Matter di Richard Osterlind.
Soggetto
e
sceneggiatura:
Luigi
Mignacco
Disegni:
Enrico
Bagnoli
e
Maurizio
Gradin
Copertina: Giancarlo Alessandrini
Personaggio creato da Alfredo Castelli

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T i t o l o

b r a n o

G R AND I

S OG NA TO R I

i n t e r n o

1 ) Pinetti arriva in Italia in un


periodo di grandi cambiamenti,
politici e sociali. L atteggiamento
di un popolo o di un Re verso un
determinato artista o episodio si
comprende meglio se si contestualizza al periodo storico, ecco
perch mi permetto di aggiungere dei dati, che potrebbero sembrare esterni al nostro interesse
ma che in realt riescono ad
illuminarci un po di piu sulle
reazioni incontrate dal nostro
protagonista, come vedremo
soprattutto nel viaggio a Napoli .

In Toscana i cambiamenti sono


molteplici ed evidenti. Il Gran
duca di Toscana Pietro Leopoldo
di Lorena attivo in molteplici
iniziative: nell economia introduce la libert nel commercio
(politica liberista), bonifica aree
paludose ma il fatto pi importante la liquidazione delle corporazioni ostacolo di qualsiasi
sviluppo economico-sociale verso
un vero progresso.
E un sovrano moderno, i suoi
cambiamenti sotto il profilo giuridico lo dimostrano, abolisce il
Reato di lesa maest, la confisca
dei beni, la tortura ma soprattutto nellautunno del 1786 abolisce la pena di morte .
Nota 2 )Purtroppo non sono riuscito a trovare la descrizione
delleffetto che dest stupore, ne
tantomeno lesperienzache fu
cambiata in versi, ma forse questo ci deve far riflettere ancora di
pi sul valore di Pinetti, ci viene
ricordato lo stupore che provoca
e non uno sterile elenco di effetti .
A lato: Palazzo Pitti stampa del
XIX secolo.

Volu me

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Pa gin a

Pinetti a Firenze, i
Granduchi apprezzano il suo spettacolo
realizzato a Palazzo
Pitti. Questo fatto
una garanzia di qualit, il popolo lo vuole
vedere e per destare
ancora pi curiosit
Pinetti descrive i suoi
effetti nelle locandine.
A questo punto rivolgo una richiesta diretta a tutti i collezionisti, sicuramente sono
sopravvissute alcune
copie di queste locandine, possibile condividere perlomeno il
contenuto? Sarebbe
bello non perdere
completamente la memoria di questo grande artista.

Pa gin a

G R AND I

S OG NA TO R I

TEATRO NUOVO O DEGLI


INTREPIDI :

Nella foto: ved u t a


dallesterno
dellex Teatro
Nuovo (ora
un laboratorio
di restauro).

Questo teatro era


stato voluto pochi anni prima
(1779) dal Granduca Leopoldo,
ecco perch viene segnalato anche come nuovo
Teatro
Regio
(vedi
articolo
nella
prossima
pagina)
segno
della sensibilit
del regnante verso lo spettacolo,
questo teatro purtroppo non aveva
una buona acustica e negli anni
che seguiranno
non sar molto
amato dal pubblico, diventer un
teatro frequentato
soprattutto dal
popolo.

Volu me

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Pa gin a

Leopoldo
II
(Granduca di Toscana)

Pianta di Firenze
Negli anni che ci interessano .

Pa gin a

DI LATO: PIANTINA POLITICA DELLITALIA


NEGLI ANNI 80 DEL SETTECENTO .
SOTTO: PINETTI

T i t olo

n ot izi a ri o

Volu me

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Pa gin a

Fa c c i a m o u n p o d i l u c e
S U L L i l l u m i n a z i o n e
Lilluminazione molto importante a teatro. Lerrore
che leggo spesso nei trattati di storia della magia,
quello di considerare quel
determinato momento storico o con gli occhi moderni,
cio immaginare lepoca
come se lo spettacolo avvenisse pi o meno ai giorni
nostri, oppure (anche peggio), considerare epoche
remote paragonandole agli
uomini primitivi, leggo spesso dellingenuit del pubblico ( vero che cera molta meno informazione, ma
esistevano anche menti illuminate grazie alle quali ancora oggi possiamo adagiarci sulle loro scoperte), o sulla poca luce nei teatri come
se gli spettacoli fossero stati fatti al buio.
Paradossalmente lo spettacolo in passato era molto
pi illuminato di quello che
uno potrebbe pensare, in
realt tutto il teatro rimaneva illuminato per tutta la
rappresentazione, il Golfo
mistico cio il buio in sala
e la luce solo sulla scena,
sar teorizzato da Wagner e
grazie alle lampade a gas
realizzato, ma prima
dellinvenzione di tali lam-

pade era decisamente difficile


controllare
labbassamento di luce e la
successiva illuminazione
della sala intera, alcuni tentativi vennero fatti ma con
scarsi risultati. Percio
nellepoca che ci interessa
il teatro come era illuminato?
Normalmente enormi candelieri centrali venivano posti sulla platea, nel teatro
degli intrepidi sappiamo
(leggendo in particolare
larticolo a p.10), che
lilluminazione era a cera.
Questo dato importante
perch ci fa capire che era
un teatro dove si investiva
molto, nei teatri le candele
erano soprattutto di grasso
animale (candele di sego),
esistevano ovviamente anche le normali candele, ma
il costo era maggiore il grasso animale emanava cattivo odore, ma erano pi economiche per una produzione teatrale che poteva durare ore in una grande sala
completamente illuminata.
Nei teatri dellepoca la scena era illuminata con lo
stesso materiale, cio lucerne e candele erano poste
sia dietro larco di prosce-

nio, sia sul bordo del palcoscenico luci di ribalta e i


riflessi delle fiammelle erano coperti dalle decorazioni
dorate.

INNOVAZIONI NELLO STESSO PERIODO, IN ALTRI TEATRI:


C da dire che negli stessi
anni in Inghilterra e in Francia si erano fatti dei tentativi notevoli per controllare la
luce per illuminare il palco,
le luci del proscenio sono
occultate agli spettatori con
degli schermi in metallo
che servono anche come
riflettori.
Nel 1783 fu inventata la
lampada Argard, lampada
ad olio adottata nei teatri
inglesi.
Nel teatro Haymarket (che
come ricorderete ci si esib
Pinetti pochi anni prima di
questo viaggio), si istallano
delle primordiali lampade
ad olio, con luminosit dieci
volte maggiore di una candela, queste luci con particolari leve potevano controllare lintensit di luce. In
pi erano pi sicure sia per
gli odori che per il controllo
delle fiammelle.

Pa gin a

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T i t olo

n ot izi a ri o

In questi articoli molte


sono le informazioni che ci
consentono di comprendere meglio ci che gli spettatori percepivano della
figura di Pinetti, finora
nella ricostruzione dei suoi
spettacoli abbiamo avuto
solo congetture derivate
da fonti di terza mano .
Come potete notare il tipo
di spettacolo dato da Pinetti uno spettacolo moderno, non accostabile
alla figura del negromante, ne tantomeno a quella
del ciarlatano. Sulla scena
stupisce gli spettatori con
esperimenti scientifici, che
Pinetti presenta sotto forma di effetti dati da un
dato fenomeno (vedi p.
11), ...produrre fenomeni ...che persuadono
perch derivano da principi certi e persuadono
perch guidati da un
ingegno perspicacissimo.
Questi esperimenti erano
inseriti in uno spettacolo
dillusionismo, di giochi di
prestigio. Questo tipo di
spettacolo cio che proporr
Robert-Houdin a
Parigi pi di 50 anni dopo
Pinetti (e come lui molti
altri ), non sar anche per
questo motivo che la figura di Pinetti era fastidiosa
nelle memoriedi RobertHoudin ?

Volu me

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Anche lautoma che descritto in


questo articolo, che come leggeremo pi avanti riscuote graditissimo successo, ricorda molto il
piccolo Antonio Diavolo che Robert-Houdin presenta a met ottocento al pubblico parigino chiaramente le dimensioni sono notevolmente differenti.

Sopra : Robert-Houdin e
Antonio Diavolo
Penso di intuire cosa state pensando e cio che lautoma di Pinetti probabilmente era un uomo
mascherato da automa, ma se ci
state pensando voi, non credete
che tra il pubblico serpeggiasse
tale ipotesi? Prendiamo per buono il fatto che non era un automa
e come state pensando era un
uomo, Pinetti nel presentarlo
avr sicuramente smontato questa teoria nel pubblico, il pubblico
lo crede un automa, ne la riprova il successo che sottolineato
nel prossimo articolo.

Mi piace ricordare come finisce


larticolo: ...Dove mai giunge il
sapere ...Del Sig.cav. Pinetti il
pi bel complimento che pu
ricevere un mago, il mystero
racchiuso nella conoscenza, il
sapere che sorprende continuamente, il prestigiatore che ha una
conoscenza infinita .

Pa gin a

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T i t olo

n ot izi a ri o

Volu me

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Pinetti alla moda ?

Se confrontiamo gli abiti delle poche


stampe disponibili di Pinetti con la
moda dellepoca notiamo che Pinetti
unillusionista che si presenta in
scena con abiti moderni (vedi anche
p.8 in basso- di questo numero).
Questo un altro dato che merita
attenzione . Stiamo nel Rococ ,
linfluenza della moda ancora quella francese, (Sopra : Pinetti - sotto:
abito del medesimo periodo). Normalmente indicato solo il Pinetti
vestito con la divisa e le medaglie
(vedi copertina di questo numero) .
Questo un altro elemento che meriterebbe di essere esplorato.

Pa gin a

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Pinetti parte per Napoli, nei


prossimi articoli si ha la descrizione del fatto che vi ho
anticipato nelle prime pagine
di questa rivista. Alla fine degli articoli troverete delle note
che vi permetteranno di avere
maggiori informazioni.
Iniziamo parlando del teatro
del Fondo (dal 1870 teatro
Mercadante, che potete vedere
nella foto in basso a destra),
si chiamava dal fondo perch
costruito con i fondi requisiti
ai gesuiti che furono espulsi
da Napoli. Costruito tra il
1777 e il 1778 , pochi anni
prima dellesibizione del nostro Pinetti .

T i t olo

Non lunica novit a Napoli


di quel periodo, come vedremo,
specialmente sotto il profilo
militare i cambiamenti sono
molti, influenzeranno gli eventi
e in particolar modo la scelta
del Re in rapporto al processo .
Ma andiamo per ordine: Il 23 Novembre
del 1786 Pinetti fermato da un soldato,
Pinetti denuncia questo soldato di averlo
derubato durante il
fermo. E da qui in poi
f i no
al
g i u g no
dellanno successivo
svariati sono i rinvii e i
processi per accertare

n ot izi a ri o

la verit, vi lascio seguire il


fatto direttamente dagli articoli dellepoca, la popolarit
di Pinetti tale che deve intervenire il Re di persona per
trovare una soluzione al fatto .

Pa gin a

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GAZZETTA UNIVERSALE
Num 15 Tuesday 20 February 1787
Naples 13 February.
Our Sovereign Royalty gave a public dinner
last Sunday, and they had as guests several
Noblewomen and Noblemen arrived here
during last days. There was the Crown
Prince of Valdeck together with the Count
and Countess Przikosky of Boemia, the
Counts of Geglovich, and Count of Weiffenvolf and many others coming to enjoy our
brilliant carnival.
Three special couriers are just arrived in
few days, one from St. Petersburgh, one
from Vienna, and the other one from Paris,
all of them with urgent letters for this Royal
Court. It is well known already what is happened at the Fondo Theater with the Macchinista Pinetti. He was claiming that while
he was being arrested, something was stolen
from him by Francesco Antonio a Regiment Soldier, and for this they had to proceed with a formal judgement at the Army
Court.
The Court had to judge about some objects
stolen like : a watch with a chain, fermezza
da tenersi al collo (kind of necklace), some
Doppie di Spagna (coins) taken from the
bag and he was left with just some money in
his pocket. After three months on examining the facts , the Jury were meeting again
on 31 of last months and as they listened
Don Gennaro Scudiere defense lawyer of
Pinetti and D. Carlo Vanni defense lawyer
of the Soldier, they took unanimously the
decision that the Soldier had been released
from the prison, giving him the right to
claim against Pinetti the compensation of
damages for the imprisonment.

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GAZZETTA UNIVERSALE
Num 44
Sabato 2 Giugno 1787
Naples 12 May
With a dispatch of the R. Segreteria
of war, has been ordered to the
Capua Commandant to prepare accommodations for two other regiments, The Italian Guards Battalion and the Swiss Guards Battalion
coming both to keep the situation under control. It is well known that the
arrest of the Giuocatore Pinetti was
the beginning of a very hard legal
action, because the origins of it, and
because the Pinettis theft charge
against the soldier. It is also well
known that the first decision was
completely against Pinetti who filed
an appeal. So was very difficult to
take any decision. But the will of the
King was that on the 16 of this month
any controversy must be solved without any other delay. Then the final
decision was:
-the theft is existing and there was no
slander
-the first decision taken was unfair
and so all the trial records were invalid and irregular
-the accused soldier must give himself up , and the Pinetti must be refund for damages
Than the King being recently in
Capua granted the release from
prison to Don Giuseppe Caraffa who
must refund the above mentioned
Pinetti.

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GAZZETTA UNIVERSALE
Num. 49
1787

Tuesday 19 June

There is nothing more difficult


then find the truth between two
people because each one says his
truth. This is what happen today,
because nothing is written down ,
as we said at Num. 44 of our journal, about the King decision on the
giocolatore Pinetti cause.
Un incontro mancato?
Wolfgang Goethe
a
Napoli solo una curiosit per
Nello stesso periodo che ci
interessa, Goethe arriva in
Italia (1786-1788) per il suo
famoso viaggio, a Napoli rest
una prima volta dal 22 febbraio
fino al 26 Marzo del 1787 e
una seconda volta di ritorno
dalla Sicilia dall'11 maggio al
10 luglio 1787, chiss se i due
si siano mai incontrati, si conosce linteresse di Goethe per i maghi sia a livello letterario vedi il suo Faust, che personale, vi ricordo
lintervista che Goethe fa alla famiglia di Giuseppe Balsamo (conte di Cagliostro) quando va in Sicilia.

Volu me

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GAZZETTA
UNIVERSALE
Num. 52
Saturday 30 Giugno 1787
To be more clear about what we wrote on
Macchinista Pinetti, we tell the fact as is written on the GAZZETTA CIVICA NAPOLETANA num. 24. Satisfying the promise we
made to our readers on telling in brief what
was the final
decision on the sensational cause on the theft
of jewellery and money made on 23 November
of the last year to the famous Gentleman D.
Gio. Giuseppe Pinetti, Professor and physics
and mathematics experiments demonstrator.
The Suprema Giunta di Guerra with the Ministri had to meet seven times to establish the
truth and tell to the King on 21 of last May,
and then on 4 June, that the previous decision
made by Generale di Guerra and the Casa
Reale, in which was denied the theft and
Pinetti considered a liar, must be
cancelled , because Pinetti was really victim of
a theft and for that he must be compensated
for all the damages, expenses and interests in
the amount of 2000 ducati. The decision of the
Giunta was approved in full from the King ,
who , with a message on the 11 of this month
he has ordered that the above amount of 2000
ducati, to be payed to Pinetti, must be taken
from the
Fondo del Ramo Militare, as it was no possible to know from the documents who really
made the theft.
As for what happened , the king gave disposition to prevent this kind of problems in the
future, to avoid new scandals like the one happened to Pinetti. He had also instructed the
Giunta di Guerra and the Ministri to tell who
as to pay to Pinetti and refund the Fondo
Militare.
Trad. Marcello Massatani

Volu me

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NOTE E APPUNTI
1) Pinetti come descritto nellarticolo
fermato da un soldato
del
reggimento di
Lucania, ho provato a
cercare notizia del
perch di questo fermo, a quanto pare
descritto nella Gazzetta Civica Napoletana numero 24, ma
gli archivi di Napoli a
cui ho fatto richiesta purtroppo
sono sprovvisti proprio di quel
foglio, credo per che nei depositi storico-giudiziari qualcosa
deve essere rimasto (un appello
agli amici maghi di Napoli tanto pi se sinteressano di giurisprudenza, vi la possibilit da
parte vostra di saperne di pi ?).
2) Fermezza collana
Doppie di Spagna monete
3) La Clamorosa Causa
Questo ci fa capire quanto importante e quanto clamore suscit tale causa, vi faccio una premessa: Ferdinando IV succeduto al padre Carlo, riform radicalmente lEsercito e la Marina
a partire dal 1778 dando
lincarico ad uno straniero,
lirlandese John Acton, il quale
cre un apparato militare veramente napoletano. Nel ricercare
gli articoli che riguardano Pinetti mi sono imbattuto

n e l l a r t i c ol o
nel box qui sotto, dove si pu
notare un ulteriore interessamento da parte
del Re di rinn o v a r e
lapparato militare e le accademie. Ora da
una parte abbiamo limmagine che si stava
ricostruendo in quegli anni, un
esercito tutto Partenopeo (in
quel periodo molti erano gli eserciti di altre nazioni che
collaboravano a Napoli ), ecco
forse del perch si cerca sbrigativamente di assolvere il soldato
di Lucania, si spiega forse anche il fatto che la causa si conclude senza colpevole ma con la certezza
del furto che viene
rimborsato dal fondo
militare, daltra parte
il caso deve aver suscitato molto scalpore per lenorme popolarit di Pinetti
Altrimenti:1) credo
si sarebbe fermato
tutto alla prima conclusione. 2) non se
ne sarebbe parlato
nella Gazzetta Uni-

versale, poich lo spazio disponibile delle varie nazioni su tale


Gazzetta era dedicato soprattutto
alle notizie pi importanti. 3) Il
Re interviene per risolvere sbrigativamente tale causa, se fosse
stato accusato il soldato
limmagine del nuovo esercito
non ne sarebbe uscita molto bene e in pi anche lapparato giuridico sarebbe stato compromesso, Pinetti daltronde deve essere
un personaggio molto influente
per avere queste attenzioni da
parte del Re.
Visto il tutto sotto questa prospettiva non gli si pu dare torto
a Re Ferdinando. Spero sia chiaro che questi appunti sono solo
una speculazione sul fatto in questione .

T R A

P A L C O

N E G O Z I O
T E A T R A L

D I
I T

E
M

R E A L T
G

Piazza della Rovere 90


Roma 00165
Tel 0664760194
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S O G N AT O R I