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"FIORI DI STRADA – Onlus"

STATUTO

ART.1 DENOMINAZIONE E SEDE

1.1. E' costituita l'Associazione di solidarietà sociale, senza scopo di lucro, denominata "FIORI DI
STRADA – Onlus", in appresso brevemente indicata come “Associazione”.
L’acronimo Onlus deve essere utilizzato nella denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o
comunicazione rivolta al pubblico.

1.2. L'Associazione ha sede legale in Bologna, [……..omissis…….] e potrà istituire sedi secondarie
e filiali in Italia e all’estero.

ART.2 OGGETTO E SCOPO

2.1. L'Associazione, apartitica e aconfessionale, persegue esclusivamente finalità di solidarietà


sociale, non ha scopo di lucro e si propone di svolgere attività nel settore della tutela dei diritti
civili. Scopo dell’Associazione è quello di fornire accoglienza e servizi a favore di soggetti in
condizione di marginalità sociale ed in particolare del mondo delle prostituzioni e della tratta di
esseri umani. Si propone di perseguire l’interesse generale della comunità alla promozione e
integrazione sociale dell’individuo, anche attraverso la liberazione ed emancipazione dello stesso da
ogni forma di dipendenza e/o schiavitù.
Compatibilmente con le potenzialità dell’Associazione, possono essere beneficiarie dell’attività
della stessa anche altre Onlus che perseguano scopi affini o analoghi.

2.2. Più in particolare ma solo a titolo esemplificativo, l’Associazione si prefigge di:


a) fornire ai beneficiari immediata accoglienza, ascolto e indirizzo verso un’assistenza sociale e
legale, nonché prestare servizi di accompagnamento all’assistenza sanitaria;
b) elaborare, sostenere e realizzare, direttamente o indirettamente, percorsi finalizzati ad un sicuro e
stabile reinserimento sociale e lavorativo dei soggetti beneficiari;
c) fornire e promuovere interventi volti alla prevenzione delle condizioni di degrado umano e
finalizzati alla promozione dell’integrazione culturale, in ambito nazionale ed internazionale;
d) favorire e promuovere percorsi di aggiornamento e formazione degli operatori volontari della
Associazione stessa;
e) costituire o rafforzare una rete, nazionale ed internazionale, che faciliti il coordinamento tra i vari
operatori del settore (organizzazioni di volontariato, enti, istituzioni, etc.);
f) costituire e coordinare una banca dati nazionale ed internazionale di raccolta di informazioni utili
ai singoli operatori, alle organizzazioni, alle istituzioni, nazionali ed internazionali, e agli stessi
soggetti beneficiari.

2.3. Per il perseguimento di tale scopo in ambito nazionale, l'Associazione si propone sin da ora di:
a) creare una o più Unità mobili di Ascolto per l’accoglienza delle persone dedite alla prostituzione
e per interventi di riduzione del danno, fornendo loro informazioni utili, immediati servizi di
sostegno e accoglienza e favorendo un primo contatto con il personale sanitario e legale;
b) fornire servizi di accompagnamento ad un’assistenza sanitaria strutturata, concordando e
promuovendo, con le strutture pubbliche, modalità che garantiscano l’accesso ai servizi sanitari e
collaborando con associazioni di volontariato specializzate per creare percorsi particolareggiati di
accesso all’esercizio del diritto alla salute;
c) fornire supporto psicologico istituendo appositi Centri di Ascolto, anche attraverso accordi e
convenzioni con strutture private, pubbliche o di volontariato;
d) offrire una stabile e strutturata tutela legale;
e) progettare operazioni finalizzate al recupero sociale delle vittime di tratta e prostituzione,
attraverso la gestione diretta (anche mediante acquisti, locazioni, etc.) di gruppi-appartamento o
rifugi-alloggio, la creazione di percorsi di istruzione professionale e interventi di altro genere volti
al recupero;
f) affrontare e contrastare, in maniera diretta e non, gli stereotipi, le ragioni di indifferenza o di
ostilità nei confronti delle persone immigrate in generale e delle vittime della tratta in particolare e
promuovere un processo di sensibilizzazione del cittadino comune ma anche di interi settori della
società, essenziali per l’integrazione sociale, culturale e lavorativa;
g) promuovere e partecipare alla rappresentanza dei diritti politici e ai percorsi di cittadinanza dei
migranti;
h) costituire Commissioni, Comitati scientifici e culturali, organizzando convegni, seminari, e
costruendo anche un collegamento diretto e bilaterale con scuole e università, al solo fine di favorire
percorsi di formazione e di aggiornamento costante per i propri associati, e di diffondere una
maggiore conoscenza del fenomeno della tratta e della prostituzione;
i) curare la pubblicazione e l’edizione di periodici e libri attinenti le finalità dell’Associazione e
costituire all’uopo una propria redazione;
l) costituire o rafforzare una rete che comprenda enti, associazioni e organizzazioni in modo da
rendere più efficace e consapevole l’azione e la cooperazione delle singole organizzazioni, sia nei
confronti dei singoli beneficiari sia nel rapporto con le istituzioni anche per razionalizzare le risorse;
m) costruire collegamenti con le organizzazioni che si occupano del problema su tutto il territorio
nazionale al fine di gestire razionalmente le risorse che risultano complessivamente a disposizione o
di dirigere gli assistiti presso luoghi o associazioni maggiormente conformi alle più particolari
esigenze personali;
n) diffondere la conoscenza dell’offerta dei servizi delle Onlus che svolgono attività affini
rafforzandone le singole potenzialità tramite la gestione in rete;
o) divenire un mediatore attento agli interessi delle persone assistite presso le istituzioni, gli enti e le
organizzazioni nazionali dalle quali poter ottenere ascolto, servizi e quant’altro;
p) proporre e sostenere azioni legislative e politiche atte a favorire in ogni modo la possibilità del
raggiungimento delle mete di cui sopra e in appresso;
q) partecipare o promuovere "tavoli istituzionali" per coordinare eventuali iniziative da realizzare
con le competenze tipiche dei vari soggetti coinvolti (Questura, Prefettura, Provincia, Magistratura
etc.);

2.4. Per il perseguimento di tale scopo in ambito internazionale, l'Associazione intende svolgere le
medesime attività di cui sopra, calibrandole e adattandole ai diversi contesti e alle varie esigenze
locali. A puro titolo esemplificativo si propone di:
a) svolgere attività di informazione, assistenza e tutela per i migranti già nei loro paesi di origine;
b) iniziative a supporto delle fasce più deboli e dei minori;
c) assumere il ruolo di collegamento e ponte per diverse culture,promuovendo attività culturali con
finalità di integrazione, quali corsi di lingua italiana e qualsiasi attività favorisca una più effettiva
conoscenza della nostra nazione;
d) creare “Centri di Orientamento”, collegati con le istituzioni sia locali sia italiane, volti a favorire
una reale cognizione su ciò che l’ospitalità italiana può offrire e su quali siano i reali fabbisogni
italiani per ciò che attiene il mercato del lavoro;
e) all’uopo fornire percorsi di formazione e aggiornamento professionale per i migranti;
f) organizzare e favorire seminari, conferenze, convegni e mostre per favorire il confronto, la
collaborazione fra le associazioni che si occupano di questi temi e negli stati europei ed
extraeuropei;
g) raccogliere dati allo scopo di favorire analisi, discussioni e confronto più ampi sul fenomeno
delle migrazioni, delle tratte, dello sfruttamento e del disagio degli immigrati;
h) favorire la costruzione di una rete internazionale che favorisca la cooperazione delle
organizzazioni coinvolte e che assuma, in relazione al settore in cui opera, il ruolo di interlocutore
principale per le istituzioni sovranazionali;
i) collaborare con le Autorità, gli enti e le organizzazioni nazionali, comunitarie ed internazionali
competenti, per l’esame o la formulazione di proposte su argomenti e problematiche rientranti nelle
finalità istituzionali dell’Associazione, nonché per elaborare ed attivare progetti di ricerca, di
assistenza, di integrazione nazionali, comunitari, ed internazionali.

2.5. Al fine di svolgere le proprie attività l'Associazione si avvale in modo determinante e


prevalente delle prestazioni volontarie, dirette e gratuite dei propri soci. Tuttavia il Consiglio
Direttivo può assumere anche tra i soci dipendenti o collaboratori che prestano attività continuativa
o occasionale in favore dell’Associazione.

2.6. E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra elencate con
eccezione per quanto ad esse direttamente connesse.
In ogni caso, l’Associazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate nella
lettera a) dell'art. 10 del D.Lgs n. 460/97, salvo che si tratti di attività ad esse direttamente connesse.

2.7. L'Associazione può svolgere le sue attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione
pubblica o privata nell'ambito degli scopi statutari oppure associarsi con altre istituzioni.

ART.3 DURATA
L'Associazione ha durata illimitata.

ART.4 ASSOCIATI: CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE

4.1. Gli associati possono essere solo persone fisiche e si distinguono nelle seguenti categorie:
a) soci fondatori sono coloro i quali hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione;
b) soci ordinari saranno coloro che, condividendo gli scopi dell’Associazione, verranno ammessi
dal Consiglio Direttivo;
c) soci onorari saranno persone che il Consiglio Direttivo desidererà insignire di tale titolo per il
particolare contribuito fornito all’Associazione stessa o comunque per essersi distinte in ambito
sociale.

4.2. Tutti i soci hanno uguali diritti e uguali obblighi fatta eccezione per il diritto di voto per
l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi
direttivi dell'associazione che spetta ai soli soci maggiori d'età.

4.3. L’ammissione dei nuovi associati è decisa dal Consiglio Direttivo, cui va fatta richiesta, alla
condizione di avere prestato servizio volontario per l’Associazione e purché detto tirocinio abbia
dato, a parere insindacabile del Consiglio Direttivo, esito favorevole.
Nella domanda di ammissione l’aspirante socio dichiara di accettare senza riserve lo statuto
dell’organizzazione e i regolamenti. La domanda è accolta dal Consiglio Direttivo, non può essere
effettuata per un periodo temporaneo e decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
In ogni caso la partecipazione alla vita associativa non può essere temporanea.

4.4. La decisione sulla concessione del titolo di socio onorario spetta al Consiglio Direttivo, ed è
sottratta alle condizioni e vincoli di cui all’art. 4.3.

4.5. Tuttavia è in facoltà di ciascun associato esercitare il diritto di recesso secondo quanto previsto
dalla legge e dal presente Statuto, mediante comunicazione in forma scritta inviata all’Associazione.
4.6. La partecipazione è intrasferibile.

ART.5 DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

5.1. Gli associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto, del regolamento interno, delle delibere
assembleari e delle decisioni del Consiglio Direttivo, nonché al rispetto del decoro e del buon nome
dell’Associazione. A ciascun socio che non rivesta una carica sociale è fatto divieto espresso di
utilizzare il nome dell’Associazione in modo improprio o atto a fornire qualsiasi nocumento alla
reputazione della Associazione o del suo operato, nonché tale da arrecare danno ai suoi operatori o
assistiti.

5.2. Ciascun socio versa all’Associazione un contributo annuale fissato ogni anno dal Consiglio
Direttivo. I contributi annuali dei soci devono essere versati entro il 31 gennaio di ciascun anno.

5.3 La quota annuale è intrasmissibile e non rivalutabile.

5.4. I soci sono tenuti, in relazione alle proprie possibilità, a partecipare attivamente alla vita
associativa ed a contribuire al perseguimento degli scopi sociali.

5.5 I soci prestano la loro attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche
indiretto ed esclusivamente per i fini associativi. Tuttavia l’Associazione potrà avere anche tra i soci
dipendenti o collaboratori che prestano attività continuativa o occasionale in favore
dell’Associazione.

5.6. I soci hanno diritto:


a) di partecipare alla vita associativa ed alle attività svolte dall’Associazione;
b) di intervenire in Assemblea con diritto di voto o per delega;
c) di essere eletti quali membri del Consiglio Direttivo;
d) di svolgere il lavoro preventivamente concordato e di recedere dall’appartenenza
all’Associazione.

ART.6 RECESSO ED ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI

6.1. I soci restano iscritti all’Associazione senza limiti di tempo, intendendosi la loro partecipazione
tacitamente rinnovata di anno in anno, e cessano di farne parte unicamente in caso di recesso,
esclusione, morte.

6.2. Il recesso del socio può avvenire in ogni momento, previa comunicazione scritta indirizzata al
Consiglio Direttivo ed ha effetto allo scadere dell’anno solare in corso.

6.3. Il socio può essere escluso dall’Associazione mediante delibera del Consiglio Direttivo in caso
di:
a) comportamenti contrari a quanto previsto nel presente Statuto;
b) inadempimento delle delibere assembleari o nelle decisioni del Consiglio Direttivo;
c) comportamenti lesivi del decoro o del buon nome dell’Associazione o dei suoi beneficiari;
d) utilizzo improprio, non autorizzato o lesivo, del nome dell’Associazione;
e) mancato pagamento della quota associativa.

6.4. A tale fine il Consiglio Direttivo provvede alla contestazione formale degli addebiti
all’interessato e se necessaria alla sua audizione.
6.5 La delibera di esclusione adeguatamente motivata è comunicata al socio. L'associato può
ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata comunicata la
deliberazione.

6.6. I soci recedenti od esclusi e che, comunque abbiano cessato di appartenere all'Associazione,
non possono riprendere i contributi versati e non possono vantare alcun diritto sul patrimonio
dell'Associazione.

ART.7 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

7.1. Sono organi dell'Associazione:


a) l'Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente
d) il Collegio dei Revisori.

ART. 8 – ASSEMBLEA

8.1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione.


Essa è costituita da tutti i soci in regola con il versamento della quota associativa.
L’assemblea è ordinaria e straordinaria.

8.2. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ciascun socio può farsi rappresentare da altro socio, purché
non sia membro del consiglio Direttivo o del collegio dei revisori, conferendo ad esso delega scritta.
Ciascun socio può essere portatore di una sola delega.

8.3. Le deliberazioni nell’Assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti fatto salvo
quanto previsto dal successivo art. 8.7, e non sono ammessi voti per corrispondenza.

8.4. L'assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno dal Consiglio Direttivo entro
quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale.
L'assemblea è altresì convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando
gliene sia fatta richiesta scritta motivata e sottoscritta da almeno un decimo degli associati ovvero
su richiesta del Collegio dei Revisori.

8.5. L’Assemblea ha i seguenti compiti:


a) eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
b) eleggere i membri del Collegio dei Revisori;
c) approvare il programma generale contenente le linee di indirizzo dell’attività dell’Associazione
predisposto dal Consiglio Direttivo;
d) approvare la relazione del Consiglio Direttivo sull’andamento dell’Associazione;
e) approvare il regolamento interno dell’Associazione;
f) approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo entro quattro mesi dalla chiusura
dell’esercizio;
g) approvare o respingere le richieste di modifica dello statuto e ne delibera le eventuali modifiche;
h) deliberare sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi,
riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa;
i) ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per
motivi di urgenza;
l) deliberare su ogni altra questione che il Consiglio Direttivo intende sottoporre alla sua attenzione.
8.6. L'assemblea può inoltre essere convocata, in sede straordinaria, per deliberare sulle modifiche
dello statuto e sullo scioglimento della Associazione.

8.7. In prima convocazione le deliberazioni dell'assemblea, sono adottate con la presenza ed il voto
favorevole della maggioranza dei soci.
In seconda convocazione, che deve essere tenuta in un giorno diverso da quello di prima
convocazione, le deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.

8.8. Le deliberazioni di modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, sia in prima che in seconda
convocazione, devono essere approvate con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto
favorevole della maggioranza dei presenti.

8.9. La deliberazione di scioglimento dell'Associazione deve essere approvata, sia in prima che in
seconda convocazione, col voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.

8.10. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un decimo dei soci: in tal caso il
Consiglio Direttivo deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della
richiesta e l’assemblea dovrà essere svolta nei trenta giorni successivi alla convocazione.
In ogni caso di convocazione, l’avviso contenente l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della
riunione sia di prima che di seconda convocazione, l’ordine del giorno degli argomenti da trattare è
inviato a ciascuno dei soci a mezzo di posta ordinaria almeno 20 giorni prima della data stabilita. La
comunicazione verrà inoltre inviata anche a mezzo posta elettronica.
Altresì, la convocazione dell’assemblea è resa nota mediante pubblicazione in una apposita pagina
del sito internet dell’associazione almeno venti giorni prima della data stabilita. Qualora per
carattere di urgenza si rendesse necessario convocare l’Assemblea entro un termine minore a quello
sopra indicato sarà facoltà dell’Associazione di convocare i soci con lettera raccomandata da inviare
almeno 7 giorni prima della data fissata per l’assemblea.

8.11. L’Assemblea è presieduta dal Presidente; in sua mancanza è presieduta dal Vice Presidente o,
in mancanza di questo, su designazione dei presenti, da un altro membro del Consiglio Direttivo
oppure da socio fondatore dell’Associazione o, in mancanza, da qualsiasi altro socio.

8.12. Per ogni riunione dell’assemblea deve essere redatto apposito verbale da trascrivere nel
registro delle assemblee dei soci.

8.13. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i soci, salvo il diritto di recesso dei
soci dissenzienti.

ART.9 CONSIGLIO DIRETTIVO

9.1. L’ Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto dai tre a cinque membri,
eletti dall’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Il Presidente del Consiglio Direttivo viene nominato dal Consiglio stesso a maggioranza semplice
nella sua prima riunione. In tale occasione è facoltà del Direttivo nominare un Vice Presidente che
potrà assolvere le funzioni del Presidente in caso di sua impossibilità o impedimento.

9.2. Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta ogni due mesi e quando ne faccia richiesta
almeno un terzo dei componenti, nel qual caso la seduta deve tenersi entro quindici giorni dal
ricevimento della richiesta.
9.3. Il Consiglio è convocato dal Presidente anche quando ritiene necessario trattare questioni di
particolare urgenza, anche su richiesta del Collegio dei Revisori.

9.4. Per la validità delle sue deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri.
Esso è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente ovvero, in mancanza di
questo, dal Consigliere più anziano d'età.

9.5. Il consigliere che, senza giustificato motivo, non partecipi a tre consecutive riunioni del
Consiglio Direttivo decade dalla carica ed il Consiglio Direttivo potrà provvedere, alla prima
riunione successiva, in ordine alla sua sostituzione.
Il consigliere così nominato resterà in carica sino alla successiva assemblea.

9.6. Al Consiglio Direttivo spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che straordinaria
amministrazione. Il Consiglio Direttivo nomina il Presidente e può nominare un Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo può inoltre nominare uno o più Consiglieri delegati per specifici incarichi,
determinandone i poteri, i quali avranno la rappresentanza della società nell'ambito dei poteri
conferiti.

9.7. In particolare il Consiglio Direttivo:


a) elabora gli indirizzi e le direttive generali dell'Associazione;
b) fissa le norme per il funzionamento dell’organizzazione e redige il regolamento interno da fare
approvare all’Assemblea;
c) stabilisce l'ammontare della quota associativa annua e i contributi in generale e delibera
sull'ammissione ed esclusione dei soci;
d) predispone il bilancio d'esercizio e la relazione annuale sull'esercizio della gestione;
e) nomina il Presidente e l’eventuale Vice Presidente;
f) ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal
Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
g) adotta ogni provvedimento urgente anche di competenza dell’Assemblea da sottoporre a
successiva ratifica della stessa;
h)svolge ogni altra attività necessaria al funzionamento dell’Associazione.

ART. 10 POTERI DEL PRESIDENTE

10.1. Al Presidente, nominato in prima seduta dal Consiglio Direttivo, spetta la rappresentanza
dell'Associazione in giudizio e di fronte ai terzi, con facoltà, in particolare, di aprire, chiudere ed
operare su conti correnti bancari e postali.

10.2. Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea dei soci, presiede le riunioni del Consiglio
Direttivo dal quale viene eletto a maggioranza dei voti. Resta in carica tre anni ed è rieleggibile.
Esso cessa dalla carica allo scadere del mandato del Collegio Direttivo.

10.3. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti di terzi e in giudizio.


In caso di assenza o di impedimento le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.

10.4. Il Presidente custodisce somme e valori dell'Associazione ed esegue ogni operazione di cassa
tenendo aggiornata la contabilità.

10.5. Il Presidente cura l'aggiornamento e la tenuta del libro dei soci, del libro dei verbali delle
assemblee e del libro dei verbali del Consiglio di Amministrazione. Detti libri devono essere in ogni
momento consultabili dai soci che hanno altresì diritto di chiederne, a loro spese, estratti. Lo stesso
dovrà tenere un libro cassa, un libro verbali assemblee, un libro verbali Consiglio Direttivo ed un
libro soci. Il Presidente potrà delegare quanto previsto nel presente capoverso a altro socio anche
non membro del Direttivo.

ART.11 COLLEGIO DEI REVISORI


Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti, anche tra i non
soci, dall’assemblea, la quale designa anche il Presidente.
Il collegio dei revisori esercita le funzioni di controllo contabile dell’associazione e ne riferisce
all’assemblea.
Nei casi previsti dalla legge, dovrà essere composto da iscritti nei registri dei revisori.

ART.12 PATRIMONIO

12.1 Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:


a)contributi degli aderenti;
b)contributi di privati;
c)contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e
documentate attività o progetti;
d)contributi di organismi internazionali;
e)donazioni e lasciti testamentari;
f)rimborsi derivanti da convenzioni;
g)beni mobili o immobili e rendite degli stessi pervenute all’Associazione a qualunque titolo;
h)entrate realizzate nello svolgimento della sua attività e comunque esercitate con finalità sociali
conformi ai fini istituzionali dell’Associazione;
i)entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

12.2. I fondi sono depositati presso gli istituti di credito stabiliti dal Consiglio Direttivo.
Ogni operazione in relazione ad essi è in potere del solo Presidente o da chi da lui espressamente
autorizzato.

12.3. Tutti i contributi versati all’Associazione devono essere utilizzati per la realizzazione degli
scopi statutari.

ART.13 BILANCIO

13.1. L’esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

13.2. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e
consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea che deciderà a maggioranza di voto. Il
Consiglio Direttivo si potrà fare supportare da un contabile.

13.3. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti.

13.4. I bilanci devono restare depositati presso la sede amministrativa dell’Associazione nei
quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per l’approvazione, a disposizione dei soci e
di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura, e devono essere resi pubblici con
idonee forme di pubblicità.

13.5. È fatto divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di
gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'organizzazione a meno che la
destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre
ONLUS che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima ed unitaria struttura.

13.6. Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati obbligatoriamente per la
realizzazione delle attività istituzionali o di quelle ad esse direttamente connesse.

ART. 14 - Libri dell’Associazione

14.1 Oltre alla tenuta dei libri prescritti per legge, l’Associazione tiene i verbali delle riunioni e
delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori nonché il
libro dei soci dell’Associazione presso la sede legale.

14.2 I libri dell’Associazione sono a disposizione di chiunque ne faccia richiesta motivata.

ART. 15 Quota sociale

15.1 La quota associativa a carico dei soci è fissata dal Consiglio Direttivo. Essa è annuale; non è
frazionabile né ripetibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio. I contributi annuali dei
soci devono essere versati entro il 31 gennaio di ciascun anno.

15.2 I soci non in regola con il pagamento delle quote sociali non possono partecipare alle riunioni
dell’assemblea né prendere parte alle attività dell’Associazione. Essi non sono elettori e non
possono essere eletti alle cariche sociali. La quota sociale non è trasmissibile né rivalutabile, così
come qualsiasi contributo associativo.

ART. 16 Scioglimento
Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell’Associazione può essere proposto dal Consiglio
Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci, dall’Assemblea dei Soci
convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l’esaurimento della
liquidazione, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre
1996 n. 662, sono devoluti ad altre organizzazioni operanti in identico o analogo settore di
volontariato sociale, secondo le indicazioni dell’assemblea che nomina il liquidatore, salvo diversa
destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai
soci.

ART. 17 Norme di rinvio


Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia alle disposizioni legislative vigenti in materia.