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CIRCUITI RISONANTI E RETI ADATTATRICI

Circuito risonante
Un circuito risonante contiene al suo interno elementi reattivi che immagazzinano energia sottoforma di energia elettrica ed
energia magnetica. Un semplice circuito risonante schematizzabile attraverso la connessione ( in serie o in parallelo) di una
capacit e di una induttanza. Come noto, il circuito in grado di mantenere, nellipotesi di capacit ed induttanza ideali,
lenergia allinterno dando origine ad un trasferimento di energia tra i due componenti; tale trasferimento avviene in modo
sinusoidale, con una pulsazione detta di risonanza che vale

Come detto sopra, in assenza di perdite, lenergia nel tempo si conserva, tuttavia il caso precedentemente descritto un caso
ideale che non si verifica mai, se non altro in quanto ogni componente presenta perdite che riducono nel tempo lenergia
presente allinterno del circuito.
Le perdite spesso vengono volutamente introdotte per prelevare un segnale sinusoidale proveniente dal comportamento
risonante della coppia L-C (Induttanza Capacit). Un esempio di ci pu essere lamplificatore in classe C, descritto in
figura. In questo circuito lenergia del circuito risonante viene dissipata nella resistenza di carico . Tuttavia il transistor
ricarica il circuito attraverso impulsi di corrente; tale comportamento consente di ottenere alti
livelli di rendimento*, non ottenibili con altri tipi di amplificatori (Classi A e B).
Unosservazione fondamentale a proposito di un circuito risonante con generatore e perdite
riguarda il bilanciamento energetico per un comportamento stazionario a regime: infatti affinch il
valore dellenergia media immagazzinata negli elementi reattivi non cambi necessario che il
generatore fornisca a questi tanta energia quanta ne viene dissipata nella resistenza.
Un modo per caratterizzare un circuito risonante il tempo impiegato da questo per scaricarsi,
ovvero per caricarsi.
Per riuscire a valutare una situazione del genere consideriamo un circuito risonante parallelo RLC alimentato da un
generatore di corrente. Supponiamo che per
il circuito sia scarico per cui si avr

e sia inoltre
per
. Allistante
il generatore viene acceso ed offre al circuito un gradino di corrente di
ampiezza I. nelle ipotesi, attuali, poich la trasformata di Laplace del segnale del generatore, essendo un gradino vale:

e poich allistante

dove

induttanza e capacit sono scarichi, si pu calcolare la funzione di rete del circuito

. Il denominatore di II grado mostra la presenza di due poli

MARIETTI, SISTEMI ELETTRONICI A BANDA FRAZIONALE STRETTA , Cap. 6 par. 4

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In particolare, mentre la parte immaginaria (sotto radice) descrive le oscillazioni del circuito, la parte reale descrive la carica
del circuito. Si noti che, in generale, in un circuito con componenti reattivi in cui non variano condizioni tra la fase di carica
e di scarica, la velocit di ambedue le fasi la stessa. In questo caso poich stiamo trattando la carica del circuito, il
contributo alla carica degli elementi reattivi sar descritto da unespressione del tipo:

dove
indica la sola componente di carica e
parte reale, resistiva), e vale:

raggiunge il valore

quando

il valore (costante) della tensione di uscita a regime (rimane solo la

. Introducendo il termine

Detto fattore di merito del circuito risonante parallelo , allora risulta essere:

ovvero, per caricarsi (o scaricarsi) fino al 63% circa (ovvero


) il circuito ha bisogno di
periodi. Ci
significa che un circuito con elevato Q impiega molto tempo a caricarsi, ma impiega anche molto tempo a scaricarsi
sensibilmente. Dunque se, come nel caso dellamplificatore in classe C, ad ogni periodo avviene un rifornimento di energia al
circuito da parte di un generatore di impulsi di corrente, la rete risonante non si accorge della presenza della resistenza che
dissipa e del generatore che fornisce energia. Se ha un elevato Q, nella durata di un singolo periodo si scarica poco.

Reti adattatrici
Consideriamo una rete due porte alimentata da un generatore di corrente con una sua ammettenza . Se indichiamo con
lammettenza di ingresso della rete, noto che se
e
non sono uguali si ottengono effetti indesiderati di
riflessione sul segnale dalla rete al carico e di non trasferimento massimo di potenza.

Per ovviare a questo inconveniente utile interporre tra il generatore e il carico una rete adattatrice.
Per affrontare largomento relativo alle principali reti adattatrici utilizzate in pratica bene ricordare le regole di
trasformazione delle connessioni serie-parallelo RC e RL: una connessione
(
) serie pu essere equivalentemente
rappresentata da una connessione
(
) parallelo utilizzando la seguente tabella, in cui vengono riportate le
espressioni dei fattori di merito delle connessioni:

MARIETTI, SISTEMI ELETTRONICI A BANDA FRAZIONALE STRETTA , Cap. 1 par. 2


MARIETTI, SISTEMI ELETTRONICI A BANDA FRAZIONALE STRETTA , Cap. 3 par. 1

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se

Prima di cominciare una breve panoramica sulle reti utilizzate in pratica facciamo qualche precisazione su circuiti risonanti e
reti:

In un circuito, alla risonanza, gli elementi reattivi si palleggiano tra loro lenergia immagazzinata. Ci significa che
non portano alcun contributo energetico alla resistenza. In pratica come se non ci fossero; daltra parte la
definizione di risonanza di un circuito caratterizzata dal comportamento puramente resistivo di tale circuito;
Le reti adattatrici sono caratterizzate fondamentalmente da tre parametri:
o

Banda passante

Frequenza di risonanza

Rapporto di trasformazione tra le resistenze alle sue porte.

Tra banda passante, frequenza di risonanza e fattore di merito Q vale la seguente relazione

Circuiti risonanti parallelo

Questi circuiti hanno il vantaggio di essere molto semplici da realizzare. Tuttavia, avendo due gradi di libert (L,C) e
dovendo garantire un determinato rapporto di trasformazione, non permette di poter fissare a piacere i valori di
e
contemporaneamente.

Circuiti antirisonanti con presa centrale

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Questi due esempi (rispettivamente a presa centrale sul ramo induttivo e capacitivo) offrono la possibilit di fissare a piacere
il rapporto di trasformazione, la banda e la frequenza di risonanza. Infatti, considerando per brevit solo il primo circuito, si
possono effettuare le seguenti trasformazioni (cfr. tabella precedente):

Poich il precedente circuito ha un fattore di merito

Ed inoltre poich il precedente circuito risuona ad una frequenza

Ed ancora, poich e dipendono fortemente dai valori di


e , noto (ovvero il valore della resistenza del generatore
alla risonanza) e
si pu utilizzare C per fissare il fattore di merito e di conseguenza la banda
. In questo modo
abbiamo soddisfatto la richiesta di poter agire indipendentemente sulle principali specifiche della rete adattatrice.
Ovviamente si pu fare una trattazione analoga per quanto riguarda il circuito antirisonante con presa centrale sul ramo
capacitivo.

Rete di Colpitts

La rete di Colpitts una rete a costituita da due capacit


e
e uninduttanza , che per scopi analitici rappresentiamo
come connessione in serie di due induttanze
e tali che risulti
.
Cominciamo lanalisi dalla rete ideale (ovvero senza perdite e dunque priva di elementi resistivi) col calcolo della pulsazione
di risonanza
. Poich e si trovano in serie tra loro e in parallelo con si ha:

A questo punto scegliamo come valore


, ovvero che risulti:

un valore tale che linduttanza

risuoni, alla frequenza

, con il condensatore

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Si ottiene di conseguenza:

e dunque anche

risuona con

alla pulsazione di risonanza del circuito. Questa caratteristica sar utile tra breve.

Consideriamo adesso una rete di Colpitts caricata con delle resistenze


inglobino anche le perdite dei due condensatori.

in parallelo a

rispettivamente, che

Detti
e
i fattori di merito dei condensatori, calcolati attraverso
e , si pu dimostrare che la frequenza di
risonanza del circuito viene modificata leggermente dalla presenza delle resistenze. Si ha per la rete caricata:

Nellipotesi in cui

si ritorna ai risultati precedenti.

Valutiamo il rapporto di trasformazione della rete adattatrice attraverso le solite trasformazioni alla risonanza:

Alla risonanza
e
risuoneranno e dunque si scambieranno energia senza interferire nel circuito. Il risultato che
ai fini dellanalisi pu essere considerata, del blocco ,
, , sola la resistenza .

Ancora una volta, alla risonanza,

Nellipotesi in cui
si ha

risuonano. Il risultato che per

sia la resistenza a cui bisogna adattare il carico

si avr:

, e se

effettivamente adattato a

, ovvero

e dalla precedente

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da cui

Dunque possibile regolare il rapporto di trasformazione della rete attraverso la progettazione delle sole capacit
nellipotesi di
e
relativamente elevati.

Calcoliamo ora il fattore di merito complessivo della rete: si ha:

Il fattore di merito totale varr:

Si noti infine che dalla conoscenza di

e di

possibile risalire alla banda della rete.

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