Sei sulla pagina 1di 3

Platone vita

Platone, allet di venti anni divenne discepolo di Socrate. Platone, con la morte di
Socrate, profondamente deluso dalla politica di quel tempo, decise di dedicarsi alla
filosofia e abbandonare la vita politica. Facendo ci, Platone comunque torner a
trattare di politica, in quanto dir che dalla politica pu rinascere la giustizia.
Le opere di Platone possono essere suddivise in tre categorie:

Scritti giovanili o socratici


Scritti della maturit
Scritti della vecchiaia

Platone e Socrate
Essendo Platone stato discepolo di Socrate, nella sua dottrina non mancano tracce
della filosofia socratica. La filosofia di Platone tuttavia differisce da quella di Socrate,
ma, con uno sforzo, Platone come se volesse attraverso la sua filosofia,
rappresentare la personalit filosofica di Socrate.
Platone come Socrate, adotta per la sua filosofia, la modalit del dialogo. Se ci per
Socrate rappresent un motivo per esentarsi dallo scrivere, per Platone diventa il
metodo adottato per i suoi scritti. Il dialogo dunque una forma per comunicare
le modalit della ricerca filosofica, che, come in Socrate, appare una ricerca
incessante, inesauribile, ossia uno sforzo infinito alla ricerca di qualcosa che non si
posseder mai pienamente.

Platone e il mito
Platone ricorre molto spesso al mito, attraverso il quale Platone ci espone e chiarisce
concetti e dottrine filosofiche. I motivi per cui Platone adotta il mito sono i seguenti:

lo strumento con cui il filosofo rende pi accessibile, e dunque comunicabile


con pi facilit, le sue dottrine ai suoi interlocutori.
il mezzo di cui il filosofo si serve, per affrontare realt che vanno al di l della
nostra razionalit. Davanti ai problemi pi difficili, dove la filosofia sarebbe
costretta a fermarsi, Platone agisce attraverso il mito, formulando cos teorie
che possono ritenersi vere.

Interesse e motivazioni del filosofare platonico.


Paltone dichiara di esser stato spinto a filosofare, a causa della ricerca di una
comunit in cui un uomo potesse vivere in pace e giustizia. Tuttavia, pur essendo
quello politico il principale filo della sua dottrina, possiamo definire Platone come
Platone globale, in quanto i suoi interessi furono molteplici. (Religioso, metafisico,
scientifico.)

Il Protagora
In questo dialogo Platone si rivolge al sofista Protagora, affermando che le virt che
dice di possedere non sono scienza, ma semplicemente abilit che sono state
acquisite con lesperienza. Dunque, Protagora non pu affermare linsegnabilit
della virt in quanto sostiene che esse siano molteplici e che la scienza sia una sola di
esse. A differenza Platone afferma che la virt pu essere insegnata in quanto
scienza, e che solamente la scienza pu essere insegnata.
Platone con ci tende ad esaltare linsegnamento di Socrate, contrapponendolo a
quello della sofistica, che non ha nessun valore educativo e formativo.

Il Gorgia
Nel Gorgia Platone smonta la caratteristica peculiare dei sofisti: la retorica.
Essa venne definita dai sofisti una tecnica della persuasione utilizzabile senza tener
conto dellargomento in questione. Era dunque una tecnica universale, applicabile
su qualsiasi tesi. Platone sostiene che ogni arte o scienza veramente persuasibile se
e solamente se si esprime a riguardo di quella situazione. Avendo la retorica una
caratteristica di tipo generale, essa pu essere catalogata solamente come pratica
adulatoria, con il fune di corrompere gli ignoranti.
La dottrina delle idee
Con ci Platone va al di l degli insegnamenti di Socrate, elaborando cos un suo
personale e innovativo pensiero. La dottrina delle idee non presente come oggetto
concreto nei suoi dialoghi, ci ci fa pensare che fece parte dei dialoghi non scritti.
Alcuni studiosi infatti, la posizionarono quasi in secondo piano. Possiamo invece dire
che la dottrina delle idee rappresenta il cuore della filosofia platonica.
La genesi di questa dottrina delle idee da ricercarsi nellapprofondimento del termine
scienza (epistme). Questa scienza ha carattere per Platone stabile ed immutabile.
Dunque esso si chiede quale sia loggetto di questo concetto. Le cose del mondo, non
possedendo le caratteristiche proprie dellepistme, essendo dunque mutevoli ed
imperfette, e strettamente legate ai sensi, sono loggetto di una conoscenza mutevole:
lopinione (dxa).
Per Platone loggetto di studio della scienza sono le idee, associate a qualcosa mi
immutabile e perfetto. Questa entit, vista come qualcosa di indipendente, che
assieme ad altre idee costituisce un mondo diverso dal nostro: liperuranio.
Questo termine significa al di l del cielo.
Il contrasto tra idee e cose, non esclude che tra loro possa esserci un contatto diretto.
Platone afferma infatti che le cose sono la copia imperfetta delle idee. Lidea platonica
dunque il modello unico e perfetto delle cose imperfette e molteplici di questo
mondo.

In Platone dunque ci sono due livelli di conoscenza: lopinione e la scienza, (dxa e


lepistme) a cui corrispondono due esseri distinti: le cose e le idee.
La filosofia platonica pu definirsi vicina alla filosofia parmenidea ed eraclitea, in
quanto accetta di Eraclito la mutevolezza delle cose del nostro mondo, e di
Parmenide i caratteri di eternit, perfezione e immutevolezza dellessere.