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Nella prima edizione di tutte le opere di Bach, il musicologo responsabile

delle sonate per flauto, era Wilhelm Rust. Il volume, che le conteneva, usci nel
1860. Non presentava la partita, ma tre sonate dubbiose in mi bemolle maggiore,
sol minore e do maggiore (a canto a cose autentiche). Il fatto strano e che il
manoscritto della partita fu scoperto durante la prima guerra mondiale, nella
famiglia stessa dei suoi discendenti. Ci si domanda se Rust non avesse gia, il suo
tempo, il manoscrito della partita e se non avesse giudicato impossibile il primo
tempo.
Questo manoscritto e intitolato Solo pour la flute traversiere par J. S. Bach.
Non e un autografo ma una copia di due mani diverse. La prima edizione, a cura di
Maximilian Schwedler fu publicata da Peters a Lipsia nel 1917, provista di
articolazioni e di dinamica con un accompagnamento di pianoforte ad libitum,
scritto da Gustav Schreck. E difficile oggi capire come un Kantor di Lipsia,
successore di Bach, e potuto cadere in un cosi cattivo gusto. Bisogna ridordare che
nel periodo romantico, fatti simili sono dovuti alla penna di grandi musicisti del
800: Schumann per le Sonate per violino solo e Mendelssohn per la famosa
Ciaccona! Per di piu Schwedler e Schreck non conoscevano la validita dei diesis e
dei bemolli nella scrittura dellepoca. Per esempio la nota 14 della battuta 17 del
primo tempo e un fa naturale e non un fa diesis. Il si bemolle della battuta 42
avrebbe dovuto condurli alla soluzione buona. Le edizioni ulteriori non sono tutte
corretete: Leduc 1932, Peters 1953
La pubblicazione della partita nelle Nuova Edizione di Tutte le Opere di J. S.
Bach, Serie IV, Volume 3, a cura di Hans Peter Schmitz ci rimetteva davanti ad un
testo corretto (con uno sbaglio ovvio del manoscritto: Allemandre, battuta 20 e 47,
nota 9: si deve sonare mi e non fa siesis in corrispondenza con la battuta 1). Per
risolvere il problema dei respiri Schmitz aveva la suprema modestia di rimandarci
a sei articoli suoi, e a nessunaltro. I problemi posti per la partita sono tre: primo
la forma, secondo gli abbellimenti delle riprese, terzo i respiri.
FORMA
I tempi Allemande, Corrente, Sarabande e Bourre Anglaise corrispondono
quasi a quelli della Partite I e II. Ma le Allemande di Bach (per violino o per
cembalo) hanno tutte un levare di una, due o tre note. Dunque questa

denominazione di Allemade per il primo tempo della Partita per flauto, non vale.
La parola Prelude non conviene nemmeno perche tutti I Preludi di Bach per uno
strumento solo (violino o violoncello) hanno una sola parte, cioe non hanno due
parti con riprese. Lunico pezzo paragonabile al primo tempo della Partita per
flauto e lAllegro finale della Sonata II per violino, anche in la minore. In
conclusione penso che la nostra Partita e laddizione di due pezzi: lAllegro
proveniente da una sonata per un altro strumento (violino, viola, violoncello o
liuto). Corrente, Sarabande e Bourree anglaise essendo la fine di una Partita per
flauto.

Abbellimenti
Secondo una tradizione di parecchi secoli gli esecutori avevano la liberta di
aggiungere degli abbelimenti al testo scritto. Questo viene probabilamente del fatto
che moltissimi cantanti e strumentisti Faenza, nel Buxheimer Orgelbuch,
nellIntavolatura de Lauto di provisazione: diminuzioni (Ganassi, Venezia 1535 e
Girolamo Dalla Casa, Venezia 1584), glosas (Ortiz, Roma 1553; Fray Thomas de
Sancta Martia, Valladolid 1565), passagi (Conforti, Roma 1593; Bovicelli, Venezia
1594; Rognoni, Milano 1620).
La regola principale, comune a tutti questi trattati e semplice: collegando
una nota lunga ad una prima nota breve del testo originale, p. e. do a sol si
comincia col do, si prosegue liberamente ma si deve finire col sol, perche cosi non
si puo fare un errore di contrappunto con larrivo della terza nota. Queste cose
meritano uno studio profondo, sul quale tornerei volentieri.
Limportante e di non applicare esempi tradivi a pezzi piu anziani: non
Rossini a Mozart, non Tartini a Vivaldi, non Telemann a Haendel.
Per oggi dovrei dire che nel Barocco ci sono parti favorevoli della musica,
dove si puo applicare la sua fantasia. La musica francese non si presta che a
qualche agrements puntuali (vedere le Figures des agremens di Jacques Hottere le
Romain nel Premier Livre de Pieces Pour la Flute-traversiere, Paris, 1708 e1715),
ma la musica italiana lascia al interprete una liberta comparabile a quella del
compositore. La musica tedesca segue piu volentieri la moda italiana, pur

conoscendo lo stile francese. Vivaldi scrive qualche volta un adagio a due voci in
quarti uguali, cioe I violini dellorchestra e le viole vanno in semiminime e
minime, e il violino solo in semiminime e qualche crome. Questa parte solistica
porta lindicazione a piacimento. In questi casi la liberta di diminuire e totale.
Nel Da Capo delle Arie I cantanti e i strumenti dobbligo dovevano
assolutamente variare, (secondo il castrato Pierfranceco Tosi, Bologna, 1723)
Quando un motivo si ripete, sia per sequenza, sia per riesposizione, e il
momento di mostrare questo lato della sua arte. I pezzi a riprese, come la nostra
Partita offrono la possibilita, specialmente nei tempi lenti di sviluppare molti
abbellimenti. Nei tempi rapidi e meglio accontentarsi di poche modifiche. Le
trascrizioni di Bach sulla base di concerti di Vivaldi e Alessandro Marcello ne
sono I migliori esempi.
Ce Pero una forma, la Siciliana, dove non si deve fare ornamenti improvisi.

Respiri
Il terzo problema riguarda specialmente lAllegro Allemandre perche non e
un pezzo realmente composto per il flauto. Certi colleghi cercano di suonarlo senza
alcuna interruzione con la tecnica del respiro continuo. Se questo modo di suonare
e tradizionale nella musica popolare del Mezzo Oriente, non vuol dire che si
praticava in Europa. La prova assoluta ne e data da Johann Joachim Quantz nel suo
Versuch einere Anweisung die Flote traversiere zu spielen, dando indicazioni
precise per cambiare il ritmo senza rovinare il senso della musica
Cap VII, Paragrafo 6
Per suonare lunghi passaggi, e necesario di tirare lentamente in se una
nuona riserva di respiro. Si deve stendere a fondo la gola e il petto; tirare il su le
ascelle; cercare di ritenere laria nel petto tanto che e possibile; soffiarla nel
flauto con massima economia. Trovandosi pero nella necessita di respirare tra due
note rapidi: allora si deve far la nota seguente molto corta; Prendere laria
rapidamente e soltanto nella gola; ed accelerare le due o tre note seguenti: in
modo che la battuta non sia ritenuta ed anche che nessuna nota vada perduta.

Paragrafo 8
Se (questo respiro) portebbe ugualmente succedere sulla prima, seconda,
terza e quarta parte di una battuta; e sempre meglio nel primo quarto, e in verita
dopo la prima nota: a meno che le prime quatro note si seguono melodicamente, e
che le seguenti saltino. Perche con intervalli larghi il respiro riesce nel migliore
modo.

Per mettere in practica lAllegro ho scelto due possibilita raccomandate da


Quant per respirare senza disturbare la musica. a) semicroma pausa di biscroma
biscroma, a posto di due semicrome; b) croma pausa di semicroma terzina di
biscrome, a posto di quattro semicrome. Comunque sono soltanto proposte. Ogni
flautista puo prenderne quelle che gli piacciono, riflettere sugli argomenti di
Quantz e trovare negli esempi della storia ragioni contrarie alle mie. Lo scopo di
questa edizione FaLaUt della Partita di Bach e, prima di tutto, una provocazione al
dialogo.
Desidero ringraziare lamico prof. Fabio Di Lella per il prezioso aiuto
linguistico e tutti I colleghi, che avranno voglia di corrispondere.