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Repubblica Italiana

Bollettino Ufficiale della Regione Lazio


Disponibile in formato elettronico sul sito: www.regione.lazio.it
Legge Regionale n.12 del 13 agosto 2011

Data 12/05/2015
Numero 38

Periodicit bisettimanale

Direzione Redazione ed Amministrazione presso la Presidenza della Giunta Regionale Via Cristoforo Colombo, 212 00147 ROMA
Direttore del Bollettino: Dott. Alessandro Bacci

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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SOMMARIO
Stato
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Presidente del Consiglio dei Ministri
Decreti e Ordinanze
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 dicembre 2014
Definizione dei criteri di utilizzo e modalita' di gestione delle risorse del fondo destinato al miglioramento dell'allocazione del
personale presso le pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 30, comma 2.3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165.
Pag. 10

Ministeri
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 26 febbraio 2015
Disposizioni modificative ed integrative del decreto 18 novembre 2014 di applicazione del Regolamento (UE) n. 1307/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.
Pag. 17

Regione Lazio
Notizie
Notizia 4 maggio 2015
Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 251 del 27 aprile 2015.

Pag. 30

Notizia 4 maggio 2015


Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 252 del 27 aprile 2015.

Pag. 32

Notizia 5 maggio 2015


Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 254 del 30 aprile 2015.

Pag. 34

Notizia 6 maggio 2015


Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 253 del 29 aprile 2015.

Pag. 36

Decreti del Commissario ad Acta


Decreto del Commissario ad Acta 24 aprile 2015, n. U00158
D.Lgs 178/2012 - DM 16/04/2014 - L. 11/2015 - L.R. n. 49/89 - Servizio Trasporto Infermi Inquadramento e Regolamento
per l'attuazione della riorganizzazione della Croce Rossa Italiana in Comandi Locali e Provinciali
Pag. 38
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 178
Comune di Pontinia (LT). Variante all'art. 26 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale riguardante i
Nuclei Poderali.Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 04.03.2011. Restituzione per integrazioni o rielaborazione.
Pag. 43
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 181
Comune di San Giorgio a Liri (FR). "4" Variante stralcio al Piano Regolatore Generale finalizzata al cambio di destinazione
d'uso di aree da "Viabilit" a "Zona Agricola E 1/B e Zona Produttiva Industriale Artigianale e Commerciale esistente e di
completamento". Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 29.11.2008. Approvazione con prescrizioni. Pag. 50

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Deliberazione 28 aprile 2015, n. 182


Comune di Montefiascone (VT). Variante al Piano Regolatore Generale, con riclassificazione urbanistica da Zona agricola E1
ad Area edificabile B Sottozona B2, per l'alienazione dell'area "Ex Scuola Galileo Galilei", distinta in catasto al foglio 17 p.lla
800, prevista dal Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l'anno 2012. Deliberazione di Consiglio Comunale n.
37 del 28.08.2012. Approvazione con prescrizioni.
Pag. 60
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 183
Attivazione poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Pomezia (RM). Nomina Commissario ad acta su istanza delle societ
Azzurra Immobiliare 2013 s.r.l. e Locema Costruzioni s.r.l. in relazione a richiesta di permesso di costruire.
Pag. 66
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 190
Approvazione del conto di cassa reso dal Tesoriere della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2014, composto dal
"Rendiconto di gestione" e dal "Conto del Tesoriere"
Pag. 70
Deliberazione 6 maggio 2015, n. 191
Affidamento all'Azienda Sanitaria Locale Roma G delle attivit concernenti gli articoli 24, 32, 26 e seguenti del Regio Decreto
9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni.
Pag. 127
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05332
Reg. CEE n. 1094/1988 Reg. CEE 1272/1988. Ritiro dei seminativi dalla produzione (Set-aside). Ditta Fabiani Franco.
Decadenza totale dagli aiuti per inadempimento degli obblighi assunti.
Pag. 131
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05343
USI CIVICI Universit Agraria di Valmontone (RM) Approvazione della delibera del Consiglio di Amministrazione
dell'Ente n 6 del 16/12/2014. Autorizzazione alla alienazione di una porzione residuale di terreno di demanio civico, sito in loc.
Colle Vallerano.
Pag. 136
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05344
USI CIVICI Comune di Marta (VT) - Legittimazione di occupazione abusiva di terreni di demanio collettivo in favore di
SCHIPANI Sonja mediante imposizione di canone annuo di natura enfiteutica.
Pag. 139
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05345
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni CEFETRA S.p.A. Partita IVA 13059251002
comune di Roma (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N 12/0645.
Pag. 143
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05346
Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni - Mondini Paolo - Partita Iva 07572631005 - Roma.
Rilascio autorizzazione fitosanitaria N. 0646.
Pag. 146
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05500
Reg. (CEE) n. 1698/05. PSR 2007-2013 - Misura 221 "primo imboschimento dei terreni agricoli" - Nardini Alessandro - Codice
AGEA 04730203694. Decadenza dal regime di aiuto per revoca del provvedimento di concessione agli aiuti.
Pag. 149
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05501
Reg. (CEE) n. 1698/05. PSR 2007-2013 - Misura 221 "primo imboschimento dei terreni agricoli" - Ricci Marco - Codice AGEA
94730002485. Decadenza dal regime di aiuto per revoca del provvedimento di concessione agli aiuti.
Pag. 153
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05530
USI CIVICI - Legge n. 1766/1927 art. 24 - Comune di Marta (VT) - Autorizzazione svincolo fondi da utilizzare per il
cofinanziamento dei lavori di ristrutturazione ex mattatoio comunale da adibire a sala polifunzionale - Importo 24.334,13.Pag. 157

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Determinazione 7 maggio 2015, n. G05567


Reg. (CE) n. 1698/2005 e Reg. (UE) n. 1310/2013. PSR 2007-2013 del Lazio. Disposizioni per la raccolta, nell'annualit 2015,
delle domande di aiuto/pagamento relative alle misure annuali 211 "Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori delle
zone montane" e 212 "Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate diverse dalle zone montane" e ulteriori disposizioni
per la raccolta delle domande di pagamento (conferma degli impegni assunti nelle precedenti annualit ) relative alle misure
pluriennali 214 "Pagamenti agro ambientali" e 215 "Pagamenti per il benessere degli animali".
Pag. 160
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 21 aprile 2015, n. G04710
Conferma impegni in stato "AP" del capitolo T19404 di competenza dell'Area Pianificazione e Programmazione - esercizio
finanziario 2015.
Pag. 212
Determinazione 24 aprile 2015, n. G04898
Procedura di affidamento in economia del servizio di pubblicazione dell'avviso di aggiudicazione della gara concernente
l'acquisizione del servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi
derivanti da attivit sanitarie delle Aziende sanitarie della Regione Lazio. CIG Z6613E6C36. Impegno di spesa di 2.333,85 sul
capitolo H21509 ed accertamento di 1.155,34 sul capitolo 331530. Esercizio finanziario 2015
Pag. 215
Determinazione 24 aprile 2015, n. G04900
Abbonamento alle banche dati/accessi al sistema "Leggi d'Italia" del Gruppo Wolters Kluwer Italia S.r.l, per il periodo
1.5.2015/31.12.2015 per un importo di 34.892,00 IVA compresa. Cap. S23916 - es. fin. 2015.
Pag. 221
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05082
Procedura di affidamento in economia del servizio di pubblicazione del bando di gara concernente l'acquisizione del servizio
CUP occorrente le Aziende Sanitarie della Regione Lazio. CIG Z2A13AC848. Impegno di spesa di 4.344,43 sul capitolo
H21509. Impegno di spesa di 800,00 sul capitolo T19427. Esercizio finanziario 2015
Pag. 225
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05369
Appalto Specifico per la fornitura di prodotti farmaceutici (gara farmaci 2014) Revoca lotto 183

Pag. 230

DIREZIONE CULTURA E POLITICHE GIOVANILI


Rettifiche
Rettifica
Determinazione G05066 del 27.04.2015: Legge Regionale 23 ottobre 2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative regionali di
promozione della conoscenza del patrimonio e delle attivit culturali del Lazio" e successive modifiche. Avviso pubblico
finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla diffusione della cultura cinematografica. "CINEMA NELLE
BIBLIOTECHE". Capitolo G21908 E.F. 2015. Approvazione degli elenchi delle domande non ammissibili, della graduatoria
delle domande ammissibili e di quelle con indicazione del relativo contributo concesso
Pag. 234
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05247
ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12 D.LGS.
152/2006 INERENTE AL "PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI - COMUNE DI MINTURNO"
Pag. 236
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05248
ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12 D.LGS.
152/2006 INERENTE ALLA "RIADOZIONE E RIDENSIFICAZIONE DEL PIANO DI ZONA N.4 SAN GORDIANO AI
SENSI DELLA L.R. 21/09 - COMUNE DI CIVITAVECCHIA"
Pag. 240

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Determinazione 29 aprile 2015, n. G05249


Procedimento di Verifica sull'applicabilit della V.I.A. ex art. 20, parte II del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. sul progetto di
"Ampliamento e riqualificazione del centro commerciale Coop - Via Casilina Km. 39, nel Comune di Colleferro, Provincia di
Roma, in localit Colleferro". Proponente Societ Centri Commerciali S.r.l. - Registro elenco progetti: n. 106/2010.
Pag. 244
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05251
PGAF della propriet dell'Az. Agr. Aureli Antonio - Comune di Amatrice (Ri). Periodo di validit 2013-22. Approvazione
Pag. 248
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05252
PGAF delle propriet boschive del CRA preso l'Az. Tormancina - Comune di Monterotondo (Rm). Periodo di validit
aggiornato 2015-25. Approvazione
Pag. 252
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05253
PGAF del Comune di Greccio e slittamento del piano dei tagli. Approvazione variante

Pag. 256

DIREZIONE LAVORO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 5 maggio 2015, n. G05410
Modifiche ed integrazioni alla determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015, n. G01416 , avente ad oggetto l'"Approvazione
della graduatoria dei progetti ammessi e dell'elenco dei progetti esclusi dal finanziamento previsto dall'"Avviso pubblico per la
selezione dei progetti finalizzati all'intermediazione e all'approfondimento delle competenze degli operatori SAP. POR Lazio
FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014", di cui alla
determinazione dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119".
Pag. 259
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05348
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Le nuove chimere
cooperativa sociale." codice fiscale 12175501001, con sede legale nel Comune di Roma via Frattina, 10 c.a.p. 00187.
Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 269
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05352
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Consorzio
Cooperative Sociali SINERGIE s.c.r.l." codice fiscale 07389161006 con sede legale nel comune di Pomezia, via Gran Bretagna,
55 c.a.p. 00040. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione C.
Pag. 272
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05480
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Ruotalibera
Societ Cooperativa Sociale O.N.L.U.S." codice fiscale 02868260585 con sede legale nel comune di Roma, via Alberto da
Giussano, 58 c.a.p. 00176. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 275
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05481
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Cooperativa
Sociale Gialla" codice fiscale 10960841004 con sede legale nel comune di Roma, via Herbert Spencer, 82/86 c.a.p. 00177.
Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 278
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05482
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Fantastaff
Cooperativa Sociale" codice fiscale 11532381008 con sede legale nel comune di Roma, via Anagnina, 236/d c.a.p. 00046.
Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 281

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Determinazione 6 maggio 2015, n. G05488


Approvazione dell'Allegato A denominato "Avviso pubblico Manifestazione di interesse a partecipare alle sessioni di incontro e
discussione in relazione alle aree tematiche istruzione, lavoro, salute e casa per l'inclusione e l'integrazione sociale delle
popolazioni Rom, Sinti e Caminanti" e dei relativi Allegati 1 e 2.
Pag. 284
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05349
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio tra i capitoli di spesa E21900
appartenente al programma 05 della missione 09 con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo di
spesa T25502.
Pag. 294
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05350
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio tra il capitolo di spesa D11900
appartenente al programma 05 della missione 10 con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo di
spesa T25502.
Pag. 298
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05388
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio con prelievo dal fondo di riserva per
le autorizzazioni di cassa, capitoli di spesa: G31900, G31902 e T25502.
Pag. 302
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05311
D.lgs.n.81/2008 Conferma dei lavoratori addetti alla gestione dele emergenze e al primo soccorso per la sede di lavoro della
giunta regionale el lazio di Via del Pescaccio, 96/98 Roma
Pag. 306
Determinazione 5 maggio 2015, n. G05424
Progetto Expo 2015. Attuazione delle azioni del Piano Macro Attivit Progetto Expo 2015. Accertamento della somma di
1.100.000,00 sul capitolo di bilancio 221119 dell'esercizio finanziario 2015.
Pag. 309
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 31 marzo 2015, n. G03686
Commissione di Esperti costituita con il DCA n.U00426/14 - determinazione del compenso per l'attivit espletata. Impegno di
Euro 8.000,00 sul capitolo H 11726, esercizio finanziario 2015.
Pag. 312
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05313
Errata corrige relativo all'"Allegato" alla Determinazione n. G03114 del 20/03/2015 concernente la pubblicazione sul B.U.R.L.,
ai sensi dell'art. 8 co. 1 D.Lgs. n. 194/2008, dei dati finanziari relativi alle somme incassate dai Servizi del Dipartimento di
Prevenzione delle AA.S.SLL. nell'anno 2014.
Pag. 317
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05314
Reg. 1069/09 Riconoscimento impianto di trasformazione dei sottoprodotti di origine animale di categoria 2 in biogas Ditta
TENIMENTI BORGIA SRL SOCIETA' AGRICOLA Via Paso di Roma S. Salvatore 5, 02038 Scandriglia (RI).
Pag. 322
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05331
ACN per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale del 23 marzo 2005 e s. m. i. Integrazione graduatorie di
settore della medicina generale valide per l'anno 2015 (domande presentate entro il 31 gennaio 2014 ) approvate con
Determinazione n. G03501 del 26 marzo 2015 pubblicate sul BURL n. 28 del 7 aprile 2015 inserimento dottoressa E. P.
Pag. 325

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Determinazione 4 maggio 2015, n. G05357


REG.853/2004/CE Ampliamento riconoscimento di idoneit Ditta RANGO CARNI S.R.L. Via Sebastiano Silvestri, 147/153 Genzano di Roma (RM)
Pag. 328
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05358
REG.882/2004/CE Riconoscimento condizionato stabilimento prodotti a base di latte Ditta PERSEO SOCIETA'
COOPERATIVA AGRICOLA Via Fanelli, 30 - Pontinia (LT)
Pag. 331
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05473
REG.853/2004/CE Ampliamento riconoscimento di idoneit Ditta LA NAVIMAR S.R.L. Via Tenuta del Cavaliere, 1 c/o
C.A.R. S.C.P.A. Box n. 43 - Guidonia Montecelio (RM)
Pag. 334
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 5 maggio 2015, n. G05453
Comune di ARDEA (Roma)- Art. 41 L.R. n.26 del 28 dicembre 2007 Fondo straordinario per l'attuazione del "Piano degli
interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale del Lazio" di cui alla D.G.R. 227/2014 Intervento in Obiettivo II
denominato:"Assetto e riqualificazione delle spiagge libere attrezzate: Ardeatini, Troiani, Dune e Gardenie " (codice progetto
regionale n.26.07.41.II.46). Revoca della Determinazione Dirigenziale n. A00124 del 13/01/2012, decadenza dai benefici del
contributo regionale per 487.872,00 e destinazione delle relative economia di spesa .
Pag. 337
Determinazione 5 maggio 2015, n. G05454
Comune di Itri (LT)- art.41 L.R. n.26 del 28/12/2007 Fondo straordinario per l'attuazione del "Piano degli interventi straordinari
per lo sviluppo economico del litorale del Lazio" di cui alla D.G.R. 227/2014 Intervento "Lavori di riqualificazione e recupero
dei contesti urbani e dei centri storici prospicenti la costa laziale"Obiettivo I-Recupero e riqualificazione dell'arenile di Punta
dello Scarpone (codice progetto regionale n. 26.07.41.II.57). Definanziamento dal contributo regionale per 460.000,00, e
destinazione dell'economia di spesa.
Pag. 344
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05459
Proroga dei termini di inizio e fine dei lavori. Comune di SAN FELICE CIRCEO (LT) Fondo Straordinario per l'attuazione del
"Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale" di cui all'articolo 41 della L.R. 28 dicembre
2007, n.26, D.G.R. nn. 758 del 2 ottobre 2009 e 227 del 29 aprile 2014-Intervento denominato:"lavori di riqualificazione del
Centro Storico: nuova pavimentazione dell'area pedonale ed arredo urbano IV Lotto funzionale" spesa prevista

830.000,00 Codice regionale di Progetto:26.07.41.I.42 codice C.U.P.n.F78C09000020006.


Pag. 351
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05278
ECO MEDICA ITALIA S.p.A. Determinazione n. G05320 del 18.12.2013 - Presa d'atto certificato di collaudo e avvio della
messa in esercizio della c.d. linea 6, funzionale allo stoccaggio di rifiuti pericolosi, costituiti da medicinali citotossici e
citostatici, dell'impianto della ECO MEDICA ITALIA S.p.A., situato nel Comune di Guidonia Montecelio (RM), gi
autorizzato alla gestione di rifiuti speciali non pericolosi con Determinazione dirigenziale n. 156 del 19/01/2010 della Provincia
di Roma.
Pag. 357
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05280
Viscolube S.r.l. Modifica non sostanziale ai sensi dell'art. 29 nonies D.lgs. 152/2006 e s.m.i. e art. 15 comma 14 della L.R.
27/28 dell'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui alla Determinazione n. A1202 del 02/4/2008 e s.m.i. dell'impianto di
rigenerazione di oli esausti in Via Monti Lepini, n. 180 in comune di Ceccano (FR) per miglioramento tecnologico
(installazione n. 2 centrifughe per pretrattamento olio usato in carica preflash 1 rif. P1).
Pag. 361

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Determinazione 30 aprile 2015, n. G05281


PRIMA PORTA 80 S.r.l. Nulla Osta per l'inizio della campagna di recupero di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da
materiali inerti da costruzione e demolizione, da effettuarsi da parte della Ditta PRIMA PORTA 80 S.r.l., presso il cantiere sito
all'interno del centro di distribuzione PAC 2000A di Fiano Romano, via Tiberina Km 19,300, mediante impianto mobile
autorizzato con Determinazione della Regione Lazio n. A1315 del 23.07.2007
Pag. 366
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05283
Voltura, da "Metro B1 Scarl" a "Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l", dell' Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata
con Decreto Commissariale n. 21 del 16/05/2008.
Pag. 371
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05364
ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12 D.LGS.
152/2006 INERENTE AL "Piano di Lottizzazione localit Via delle Barozze, in catasto al Foglio 9 Particella 190" Comune di
ROCCA DI PAPA
Pag. 375
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05365
Revoca, ai sensi dell'art. 21-quinques, della L. 241/1990 e s.m.i., della Determinazione dirigenziale n. A7140 del 21/12/2010,
relativa ad una compatibilit paesaggistica rilasciata, ai sensi dell'art. 167, commi 5, del D. lgs. 22/01/2004 n. 42/2004 e s.m.i.
per gli interventi di cui all'istanza prot. n. 155934 del 10/08/2009 presentata dal Sig. Quaranta Luigi, in qualit di legale
rappresentante della Ditta T. & G. Brothers, rispetto alla struttura turistico-ricreativa denominata "40 all' Ombra", in area
catastalmente individuata al Foglio n. 720, allegato 8, particella n. 280, sito in localit Focene - Lungomare Gioacchino Rossini,
nel Comune di Fiumicino (RM).
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Enti Locali
Province
Provincia di Latina
Avviso 4 maggio 2015
AVVISO, ai sensi dell'articolo 14 del D.Lgs. 152/06 e ss. mm. ii. di deposito della documentazione inerente la procedura di
Valutazione Ambientale Strategica di Piani e Programmi relativa al Programma di Riqualificazione Ambientale delle acque
superficiali dell'Agro Pontino Autorit Proponente (AP): Provincia di Latina Programma: Programma di Riqualificazione
Ambientale delle acque superficiali dell'Agro Pontino Piano di Azione
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Avviso 4 maggio 2015
L.R. 53/98 - R.D. 523/1904 - R.D. 368/1904 Pubblicazione avviso istanza per: Richiesta di Concessione/Autorizzazione ai
soli fini idraulici per il ripristino di un manufatto di derivazione esistente sulla sponda Sx del corso d'acqua Demaniale di
Bonifica denominato "Canale Linea Pio" loc. Bocca di Fiume, nel Comune di Pontinia. Fasc. EC/OI 2195/2011. Richiedente:
Pettinicchio Domenico ed Eredi di Pettinicchio Remo Antonio (C.F. PTTDNC30T03A616Q), con sede legale in 04010, Loc.
Bocca di Fiume ,Sezze (LT), Via Zappitto, snc.
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Enti Pubblici
ASL
AZIENDA UNITA' SANITARIA LOCALE RIETI
Avviso
Avviso pubblico, per titoli e colloquio per l'assunzione a tempo determinato di infermieri.

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Aziende Regionali
A.R.S.I.A.L.
Avviso 4 maggio 2015, n. 22
Deliberazione dell'Amministratore Unico di Arsial n. 22 del 04/05/2015 - Nomina Organismo Indipendente di Valutazione
dell'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio - ARSIAL 2015/2017. Esito Avviso pubblico
Deliberazione n. 25 del 11/11/2014.
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Avviso 8 maggio 2015, n. 1


Pubblicazione elenco dei candidati selezionati dalla Short List - Misura 511 - Piano Stralcio Arsial 2013 - PSR LAZIO
2007/2013 e integrazione piano operativo Gennaio- Marzo 2015 a cui conferire incarichi di collaborazioni esterne all'Agenzia
con compiti di assitenza tecnica.
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Privati
Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio (A.T.C.L.)
Statuto 29 aprile 2015
inserimento statuto aggiornato Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio - A.T.C.L. - data atto 29 aprile 2015
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S.G.I. SpA
Avviso
Realizzazione del metanodotto Paliano (FR) - Busso (CB) DN500 (20

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Stato
Presidenza del Consiglio dei Ministri
Presidente del Consiglio dei Ministri
Decreti e Ordinanze
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 dicembre 2014
Definizione dei criteri di utilizzo e modalita' di gestione delle risorse del fondo destinato al miglioramento
dell'allocazione del personale presso le pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 30, comma 2.3, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

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DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 20 dicembre 2014


Definizione dei criteri di utilizzo e modalita' di gestione delle
risorse del fondo destinato al miglioramento dell'allocazione del
personale presso le pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo
30, comma 2.3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
(Pubbl. sulla G.U. n. 78 del 3 aprile 2015)

IL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, concernente
norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle
amministrazioni pubbliche;
Visto, in particolare, l'art. 30 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, come modificato dall'art. 4 del decreto-legge 24 giugno
2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto
2014, n. 114;
Visto, in particolare, altresi' il comma 2.3 del suddetto art. 30
del decreto legislativo n. 165 del 2001, che demanda a un decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle finanze, la fissazione dei criteri di utilizzo
e le modalita' di gestione delle risorse del fondo ivi previsto;
Visto l'art. 1, comma 47, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,
recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2005);
Visto l'art. 14, comma 7, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,
convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135;
Ritenuto di dover stabilire, per i processi di mobilita' di cui ai
commi 1 e 2 dell'art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001 per
i quali sia necessario un trasferimento di risorse, i criteri di
utilizzo e le modalita' di gestione delle risorse del fondo istituito
nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze, destinato al miglioramento dell'allocazione del personale
presso le pubbliche amministrazioni;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 21 febbraio 2014
con cui l'onorevole dottoressa Maria Anna Madia e' stata nominata
Ministro senza portafoglio;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22
febbraio 2014 con cui al Ministro senza portafoglio onorevole
dottoressa Maria Anna Madia e' stato conferito l'incarico per la
semplificazione e la pubblica amministrazione;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23
aprile 2014 recante delega di funzioni al Ministro senza portafoglio
onorevole dottoressa Maria Anna Madia per la semplificazione e la
pubblica amministrazione;
Di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Decreta:
Art. 1
Finalita' e definizioni

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1. Il presente decreto stabilisce, per i processi di mobilita' di


cui ai commi 1 e 2 dell'art. 30 del decreto legislativo 30 marzo
2001, n. 165, per i quali e' necessario un trasferimento di risorse,
i criteri di utilizzo e le modalita' di gestione delle risorse del
fondo istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia
e delle finanze, destinato al miglioramento dell'allocazione del
personale presso le pubbliche amministrazioni, ai sensi del predetto
art. 30, comma 2.3, del decreto legislativo n. 165 del 2001.
2. Ai fini delle disposizioni del presente decreto e fermo restando
che, salvo disposizioni speciali, la mobilita' presuppone il posto
disponibile nella dotazione organica, si intende per:
a)
"mobilita'
volontaria":
le
procedure
avviate
dalle
amministrazioni pubbliche per ricoprire i propri posti vacanti in
organico mediante passaggio diretto dei dipendenti di cui all'art. 2,
comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, appartenenti a una
qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni,
che
facciano
domanda
di
trasferimento,
previo
assenso
dell'amministrazione di appartenenza, secondo la disciplina del comma
1 del medesimo art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001;
b) "mobilita' volontaria sperimentale": le procedure di mobilita'
volontaria che interessano sedi centrali di differenti ministeri,
agenzie ed enti pubblici non economici nazionali per le quali non e'
richiesto l'assenso dell'amministrazione di appartenenza per disporre
il passaggio diretto. In tal caso l'amministrazione cedente, ai sensi
dell'art. 30, comma 1, del decreto legislativo n. 165 del 2001,
dispone
il
trasferimento
entro
due
mesi
dalla
richiesta
dell'amministrazione di destinazione, fatti salvi i termini per il
preavviso e a condizione che l'amministrazione di destinazione abbia
una
percentuale
di
posti
vacanti
superiore
a
quella
dell'amministrazione di appartenenza;
c) "bando di mobilita'": il
bando
che
l'amministrazione
interessata pubblica per avviare le procedure di mobilita' di cui
alle lettere a) e b). Tale bando, pubblicato sul sito istituzionale
dell'amministrazione per un periodo pari almeno a trenta giorni,
indica i posti che si intendono ricoprire attraverso passaggio
diretto, i requisiti e le competenze professionali richiesti e i
criteri di scelta degli stessi;
d) "mobilita' d'ufficio": la mobilita' disposta all'interno della
stessa amministrazione in sedi collocate nel territorio dello stesso
comune ovvero a distanza non superiore a cinquanta chilometri dalla
sede in cui sono adibiti i lavoratori di cui all'art. 2, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
e) "mobilita' obbligatoria tra PA": nell'ambito dei rapporti di
lavoro di cui all'art. 2, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del
2001, la mobilita' disposta, anche senza l'assenso del lavoratore,
previo
accordo
tra
amministrazioni
pubbliche,
in
altra
amministrazione la cui sede e' collocata nel territorio dello stesso
comune ovvero a distanza non superiore a cinquanta chilometri dalla
sede cui sono adibiti;
f) "mobilita' funzionale": la mobilita' di cui alle lettere d) ed
e) disposta o derivante dai criteri definiti con decreto del Ministro
per la semplificazione e la pubblica
amministrazione,
previa
consultazione con le confederazioni sindacali rappresentative e
previa intesa, ove necessario, in sede di Conferenza unificata di cui
all'art. 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche con
passaggi diretti di personale tra amministrazioni senza preventivo
accordo, per garantire l'esercizio delle funzioni istituzionali da
parte delle amministrazioni che presentano carenze di organico,
secondo la disciplina prevista dal comma 2 dell'art. 30 del decreto
legislativo n. 165 del 2001;
g) "mobilita' preliminare all'indizione di pubblici concorsi": le
procedure di mobilita' volontaria che le amministrazioni attivano
prima di procedere all'espletamento
di
procedure
concorsuali

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finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, provvedendo,


in via prioritaria, all'immissione in
ruolo
dei
dipendenti,
provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di
fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano
domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui
prestano servizio, ai sensi del comma 2-bis dell'art. 30 del decreto
legislativo n. 165 del 2001;
h) "mobilita' da finanziare con le risorse per le assunzioni": la
mobilita' di cui all'art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001
che deve essere finanziata con le risorse destinate alle assunzioni
in quanto si svolge tra amministrazioni delle quali almeno una non e'
soggetta a limitazioni delle assunzioni;
i) "mobilita' neutrale per la finanza pubblica": la mobilita' di
cui all'art. 30 del decreto legislativo n. 165 del 2001 che si
svolge, ferma restando la preventiva verifica della sostenibilita'
finanziaria e del rispetto degli equilibri di bilancio dell'ente di
destinazione, tra amministrazioni pubbliche interessate ad un regime
di limitazione delle assunzioni di personale a tempo indeterminato e
per le quali le cessazioni dal servizio per processi di mobilita' non
possono essere calcolate come
risparmio
utile
per
definire
l'ammontare delle disponibilita' finanziarie da destinare
alle
assunzioni o il numero delle unita' sostituibili in relazione alle
limitazioni del turn over;
j) "fondo per la mobilita'": il fondo previsto dall'art. 30,
comma 2.3, del decreto legislativo n. 165 del 2001 istituito nello
stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze;
k) "amministrazioni pubbliche": le amministrazioni
indicate
dall'art. 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001.
Art. 2
Mobilita' finanziata con il fondo per la mobilita'
1. In via ordinaria la mobilita' si svolge, nel limite dei posti
disponibili nella dotazione organica, con le risorse finanziarie che
le amministrazioni pubbliche hanno nella disponibilita' dei loro
bilanci, nel rispetto della disciplina prevista per la mobilita' da
finanziare con le risorse per le assunzioni e per la mobilita' per la
quale ricorrano le condizioni di neutralita' per la finanza pubblica
di cui all'art. 1, comma 2, lettera i).
2. Le procedure di mobilita' finanziata con il fondo per la
mobilita' si configurano come speciali. In particolare, e' consentito
fare ricorso a tale fondo esclusivamente nei seguenti casi:
a) a fronte di specifiche disposizioni di legge, analogamente a
quanto previsto dall'art. 30, comma 2.3;
b) mobilita' funzionale, ove previsto il ricorso al fondo. Il
decreto del Ministro per la
semplificazione
e
la
pubblica
amministrazione che dispone e disciplina la mobilita' funzionale
specifica di volta in volta le modalita' di finanziamento della
predetta mobilita', previa verifica, per tale specifico aspetto, del
Ministero dell'economia e delle finanze Dipartimento
della
Ragioneria generale dello Stato;
c) mobilita' volontaria e mobilita'
obbligatoria,
purche'
riconducibili alla fattispecie della mobilita' neutrale per la
finanza pubblica, laddove, in relazione ad una conclamata carenza di
personale, con oggettivi effetti sul regolare funzionamento degli
uffici, e' necessario reclutare un consistente numero di dipendenti
pubblici con riflessi contabili, in termini di oneri, significativi e
non piena disponibilita' di risorse finanziarie nel proprio bilancio.
3. Non sono in ogni caso ammesse richieste di utilizzo del fondo
per la mobilita' nei casi di:
a) mobilita' da finanziare con le risorse per le assunzioni;

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b) mobilita' volontaria sperimentale, salvo quanto previsto dalla


lettera c) del comma 2;
c) mobilita' d'ufficio;
d) mobilita' preliminare all'indizione di pubblici concorsi.
4. Resta fermo che la mobilita' finanziata con il fondo dell'art.
30, comma 2.3, e' consentita nei limiti della disponibilita' del
fondo medesimo.
Art. 3
Condizioni per accedere all'utilizzo
del fondo per la mobilita'
1. Nei casi di cui all'art. 2, comma 2, le amministrazioni
pubbliche dichiarano nel bando di mobilita' che intendono avvalersi
del fondo per la mobilita', specificando che gli enti, a cui
appartengono i lavoratori interessati al passaggio diretto, nel
manifestare il loro assenso al trasferimento, devono impegnarsi a
provvedere al versamento delle risorse corrispondenti al cinquanta
per cento del trattamento economico spettante al personale che sara'
trasferito, secondo le modalita' previste dall'art. 4. Il bando
indica, altresi', che la conclusione della procedura di mobilita' e'
condizionata dall'effettiva corresponsione all'amministrazione delle
risorse del fondo per la mobilita'. Per le risorse
che
le
amministrazioni fanno confluire al fondo non si applica l'art. 14,
comma 7, del decreto-legge n. 95 del 2012.
2. Nei casi di cui all'art. 2, comma 2, le amministrazioni
pubbliche hanno
facolta'
di
presentare
richiesta
motivata,
accompagnata dal bando di mobilita', al Dipartimento della funzione
pubblica e al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, di
utilizzo del fondo per la mobilita'. La motivazione della richiesta
deve dare evidenza della grave carenza di personale, del rischio per
il
regolare
funzionamento
dei
servizi,
dell'oggettiva
indisponibilita' di risorse finanziarie in bilancio.
3. Le amministrazioni pubbliche che richiedono di essere ammesse
all'utilizzo del fondo per la
mobilita'
acquisiscono,
dalle
amministrazioni di provenienza
del
personale
interessato
al
trasferimento, l'assenso sia alla mobilita', sia al versamento delle
risorse corrispondenti al cinquanta per cento del
trattamento
economico spettante, al lordo degli oneri ed imposte a carico
dell'amministrazione, secondo le modalita' previste dall'art. 4. Esse
predispongono, pertanto, un apposito prospetto che da' evidenza delle
risorse che confluiranno nel fondo e di quelle necessarie per
finanziarie i relativi processi di mobilita'.
4. Il Dipartimento della funzione pubblica e il Dipartimento della
Ragioneria generale dello Stato valutano le richieste di cui al
presente articolo, corredate della documentazione di cui ai commi 1,
2 e 3. Entro il 30 giugno ed entro il 31 dicembre di ogni anno
redigono per il Consiglio dei ministri apposita relazione su:
a) le istanze pervenute con indicazione dell'ammontare delle
risorse richieste;
b) l'ammontare delle risorse disponibili nel fondo per la
mobilita'.
5. Sulla base degli atti di cui al comma 4 il Consiglio dei
ministri delibera sulle
priorita'
di
accesso
al
fondo
e
sull'accoglimento totale o parziale della richiesta, fermo restando
il limite delle disponibilita' del fondo. In sede
di
prima
applicazione,
nell'assegnazione
delle
risorse
vengono
prioritariamente valutate le richieste finalizzate
all'ottimale
funzionamento degli uffici giudiziari che presentino
rilevanti
carenze di personale e conseguentemente alla piena applicazione della
riforma delle province di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56.

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6. Nelle ipotesi di mobilita' funzionale di cui all'art. 2, comma


2, lettera b), finanziata con il fondo per la mobilita', il decreto
del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione
disciplina la procedura da seguire per accedere al fondo.
7. Alle amministrazioni pubbliche ammesse all'utilizzo del fondo
per la mobilita', le risorse sono assegnate con decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze, nel limite dell'ammontare delle
risorse necessarie per corrispondere il trattamento economico del
personale trasferito. Le risorse sono assegnate alle amministrazioni
di destinazione sino al momento di effettiva permanenza in servizio
del personale oggetto delle procedure di cui all'art. 2, comma 2. Le
amministrazioni interessate sono tenute a comunicare al Dipartimento
della funzione pubblica e al Dipartimento della Ragioneria generale
dello Stato le cessazioni a qualsiasi titolo intervenute in ciascun
anno del personale coinvolto nelle richiamate procedure di mobilita'.
8. In sede di prima applicazione il fondo per la mobilita' finanzia
prioritariamente, in via di anticipazione, la mobilita' degli uffici
giudiziari e quella connessa all'applicazione della legge n. 56 del
2014.
9. Il Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato monitora
semestralmente la disponibilita' del fondo per la mobilita' tenuto
conto dei flussi finanziari di entrata e di quelli di uscita e ne da'
comunicazione al Dipartimento della funzione pubblica.
Art. 4
Modalita' di alimentazione
del fondo per la mobilita'
1. Ai sensi dell'art. 30, comma 2.3, del decreto legislativo n. 165
del 2001, il fondo per la mobilita', istituito, nello stato di
previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, ha una
dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2014 e di 30 milioni di
euro a decorrere dall'anno 2015. Al fondo confluiscono, altresi', le
risorse corrispondenti al cinquanta per cento del
trattamento
economico spettante al personale trasferito mediante versamento al
capitolo n. 3606 di capo X dell'entrata del bilancio dello Stato da
parte dell'amministrazione cedente e corrispondente riassegnazione al
fondo ovvero mediante contestuale riduzione dei trasferimenti statali
all'amministrazione cedente. Rimangono acquisite al fondo le risorse
che si rendono disponibili all'atto della cessazione dal servizio del
personale trasferito a valere sul fondo medesimo.
2. Nel caso in cui l'Amministrazione che si sia impegnata a
provvedere al versamento delle risorse corrispondenti al cinquanta
per cento del trattamento economico spettante al personale da
trasferire ai sensi del precedente art. 3, comma 1, non provveda
entro il 30 giugno di ciascun anno ovvero, nell'anno in cui avviene
il trasferimento, entro due mesi dalla data dello stesso, qualora
questo avvenga dopo il 30 aprile, con decreto
del
Ministro
dell'economia e delle finanze si procede al recupero delle somme non
versate, mediante corrispondente riduzione dei trasferimenti ad essa
spettanti a carico del bilancio dello Stato. Qualora la riduzione non
sia possibile per carenza di risorse iscritte in bilancio, il
Ministero dell'economia e delle finanze comunica all'Agenzia delle
entrate, gli importi da recuperare nei confronti dell'Ente, a valere
sulle entrate a qualsiasi titolo dovute allo stesso e riscosse
tramite il sistema del versamento unificato, di cui all'art. 17 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Gli importi recuperati
dall'Agenzia delle entrate sono versati ad
apposito
capitolo
dell'entrata del bilancio dello Stato e riassegnati al Fondo per la
mobilita'.
Il presente decreto sara' trasmesso alla Corte dei conti e

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pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.


Roma, 20 dicembre 2014
p. il Presidente
del Consiglio dei ministri
il Ministro per la
semplificazione e la
pubblica amministrazione
Madia
Il Ministro dell'economia
e delle finanze
Padoan

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12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Stato
Ministeri
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 26 febbraio 2015
Disposizioni modificative ed integrative del decreto 18 novembre 2014 di applicazione del Regolamento (UE)
n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

DECRETO 26 febbraio 2015


Disposizioni modificative ed integrative del decreto 18 novembre 2014
di applicazione del Regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento
europeo e del Consiglio, del 17 dicembre 2013.
(Pubbl. sulla G.U. n. 81 dell8 aprile 2015)

IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE


ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 dicembre 2013, sul finanziamento, sulla gestione e
sul monitoraggio della politica agricola comune e che abroga i
regolamenti del Consiglio (CEE) n. 352/78, (CE) n. 165/94, (CE) n.
2799/98, (CE) n. 814/2000, (CE) n. 1290/2005 e (CE) n. 485/2008;
Visto il regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio, del 17 dicembre 2013, recante norme sui pagamenti diretti
agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla
politica agricola comune e che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008
del Consiglio e il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 639/2014 della Commissione,
dell'11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1307/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio recante norme sui pagamenti
diretti agli agricoltori nell'ambito dei regimi di sostegno previsti
dalla politica agricola comune e che modifica l'allegato X di tale
regolamento;
Visto il regolamento delegato (UE) n. 640/2014 della Commissione,
dell'11 marzo 2014, che integra il regolamento (UE) n. 1306/2013 del
Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda il sistema
integrato di gestione e di controllo e le condizioni per il rifiuto o
la revoca di pagamenti nonche' le sanzioni amministrative applicabili
ai pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla
condizionalita';
Visto il regolamento di esecuzione (UE) n.
641/2014
della
Commissione, del 16 giugno 2014, recante modalita' di applicazione
del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio recante norme sui pagamenti diretti agli agricoltori
nell'ambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola
comune;
Visto l'art. 7 del regolamento di esecuzione (UE) n. 807/2014 della
Commissione dell'11 marzo 2014 che integra talune disposizioni del
regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale (FEASR) e che
introduce
disposizioni
transitorie;
Visto il regolamento di esecuzione (UE) n.
809/2014
della
Commissione del 17 luglio 2014 recante modalita' di applicazione del
regolamento (UE) n. 1306/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e di controllo,
le misure di sviluppo rurale e la condizionalita';
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1999,
n. 503, Regolamento recante norme per l'istituzione della Carta
dell'agricoltore e del pescatore e dell'anagrafe delle aziende
agricole, in attuazione dell'art. 14, comma
3,
del
decreto
legislativo 30 aprile 1998, n. 173;
Visto il decreto legislativo 15 giugno 2000, n. 188, concernente
disposizioni correttive e integrative del decreto legislativo 27
maggio 1999, n. 165, recante soppressione dell'AIMA e istituzione
dell'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), a norma
dell'art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59;

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Visto l'art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,


concernente disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee, con il quale si
dispone che il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano,
nell'ambito
di
propria
competenza,
provvede
con
decreto
all'applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati
dalla Comunita' europea;
Visto l'art. 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281;
Visto l'art. 43 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, recante norme
generali sulla partecipazione
dell'Italia
alla
formazione
e
all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea,
con il quale si dispone il diritto di rivalsa dello Stato nei
confronti di Regioni o di altri enti pubblici responsabili di
violazioni del diritto dell'Unione europea;
Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 14
novembre 2012, n. 252, concernente il regolamento recante i criteri e
le modalita' per la pubblicazione degli atti e degli allegati elenchi
degli oneri introdotti ed eliminati, ai sensi dell'art. 7, comma 2,
della legge 11 novembre 2011, n. 180 Norme per la tutela della
liberta' d'impresa. Statuto delle imprese;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali 29 luglio 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana - Serie generale n. 220 del 22 settembre 2009,
concernente disposizioni
per
l'attuazione
dell'art.
68
del
regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio del 19 gennaio 2009;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali 18 novembre 2014 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica Italiana - Serie generale n. 295 del 20 dicembre 2014,
recante Disposizioni nazionali di applicazione del regolamento (UE)
n. 1307/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre
2013;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali 12 gennaio 2015, prot. 162, relativo alla semplificazione
della gestione della PAC;
Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali 23 gennaio 2015, prot. 180, recante Disciplina del regime
di condizionalita' ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle
riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei
beneficiari
dei
pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale;
Vista la nota 20 novembre 2014, acquisita in data 27 novembre 2014,
al protocollo DG PIUE 0006700, con la quale i servizi della
Commissione europea hanno comunicato che l'eucalipto non rientra tra
le specie indigene da considerare nelle superfici a bosco ceduo a
rotazione rapida ai fini delle aree d'interesse ecologico;
Considerato che non sono pervenute le informazioni, richieste alle
Regioni e Province autonome con nota ministeriale 29 maggio 2014,
prot. 3299, necessarie per integrare le informazioni da comunicare ai
servizi della Commissione europea relative agli impegni inseriti nei
Piani di sviluppo rurale che si intendono considerare sostitutivi
delle tre pratiche agricole benefiche per il clima e l'ambiente di
cui all'art. 43, paragrafo 2 del regolamento (UE) n. 1307/2013, e
che, pertanto, per l'anno di domanda unica 2015, non e' possibile
consentire agli agricoltori di utilizzare le pratiche equivalenti per
adempiere ai relativi obblighi;
Considerato che non sono pervenute le segnalazioni, richieste alle
Regioni e Province autonome con nota ministeriale 29 maggio 2014,
prot. 3300, per individuare eventuali ulteriori superfici prative
sensibili dal punto di vista ambientale ai sensi dell'art. 45,
paragrafo 1, secondo comma, del regolamento (UE) n. 1307/2013, e che,
pertanto, per l'anno di domanda unica 2015, non e' possibile
individuare prati sensibili al di fuori delle zone contemplate dalle

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direttive 92/43/CEE o 2009/147/CE;


Ritenuto necessario abrogare i commi 6 e 7, dell'art. 7, del
sopracitato decreto ministeriale 18 novembre 2014, in relazione alle
osservazioni formulate dai servizi della Commissione europea, che
evidenziano la non conformita' rispetto all'art. 16, paragrafo 2, del
regolamento (UE) n. 639/2014, ai sensi del quale i coefficienti di
riduzione di cui all'art. 24, paragrafo 6, del regolamento (UE) n.
1307/2013, possono essere differenziati esclusivamente sulla base di
vincoli naturali connessi alle condizioni oggettive delle superfici;
Ritenuto necessario adottare i provvedimenti previsti dal predetto
decreto ministeriale 18 novembre 2014 agli articoli: 2, lettere a) e
b), 6, comma 2, 7, commi 7, lettera b), e 10, 8, comma 6, 14, comma
2, 16, comma 5, 18, comma 3, 20, comma 2, 31, commi 3 e 6, e ogni
altro atto normativo necessario per renderlo operativo;
Ritenuto di fissare la dimensione minima di una parcella agricola
tenendo conto della frammentazione aziendale
che
caratterizza
l'agricoltura italiana;
Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano nella
seduta del 19 febbraio 2015;
Decreta:
Capo I
Attivita' agricola
Art. 1
Attivita' agricola, agricoltore in attivita'
e dimensioni della parcella
1. L'attivita' agricola puo' essere esercitata secondo una o piu'
modalita' tra quelle individuate dall'art. 4, paragrafo 1, lettera c)
del regolamento (UE) n. 1307/2013.
2. Ai sensi dell'art. 3, comma 2, lettera b), del decreto
ministeriale 18 novembre 2014, citato in premessa, in caso di partita
IVA attivata in campo agricolo successivamente al 1 agosto 2014,
ovvero in assenza di partita IVA, il requisito di agricoltore in
attivita' e' dimostrato se ricorre una delle condizioni previste
dall'art. 13, paragrafi 2 e 3 del regolamento (UE) n. 639/2014.
3. L'art. 3, comma 3, del decreto ministeriale 18 novembre 2014,
citato in premessa, si applica anche nel caso in cui l'importo
determinato ai sensi dell'art. 12, paragrafi 3 e 4, del regolamento
(UE) n. 639/2014, e' inferiore ai requisiti minimi di cui all'art. 4
del citato decreto ministeriale 18 novembre 2014.
4. Il requisito di agricoltore in attivita' e' verificato e
validato dall'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo
4, del regolamento (UE) n. 1306/2013; a tal fine, il rapporto tra
organismo di coordinamento e organismi pagatori e' disciplinato
tramite specifica delega.
5. Ai sensi dell'art. 72, paragrafo 1, secondo comma,
del
regolamento (UE) n. 1306/2013, la dimensione minima di una parcella
agricola che puo' essere oggetto di una domanda d'aiuto e' fissata in
0,02 ettari.

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Art. 2
Mantenimento di una superficie agricola
1. Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera a) del
decreto
ministeriale 18 novembre 2014, citato in premessa, le superfici sono
considerate mantenute in uno stato idoneo al pascolo o
alla
coltivazione quando sono accessibili, rispettivamente,
per
il
pascolamento o per lo svolgimento delle
operazioni
colturali
ordinarie e non abbisognano di interventi preparatori che vadano
oltre il ricorso ai metodi e ai macchinari agricoli ordinari per
rimanere in tale stato.
2. Fermo restando il rispetto delle regole di condizionalita'
stabilite, ai sensi dell'art. 93 del regolamento (UE) n. 1306/2013,
dal decreto ministeriale 23 gennaio 2015, citato in premessa,
l'attivita' agricola ha cadenza almeno annuale e
la
pratica
agronomica utilizzata e' idonea a:
a) prevenire la formazione di potenziali inneschi di incendi;
b) limitare la diffusione delle infestanti;
c) mantenere, nel caso di colture permanenti, in buone condizioni
le piante con un equilibrato sviluppo vegetativo, secondo le forme di
allevamento, gli usi e le consuetudini locali;
d) non danneggiare il cotico erboso dei prati permanenti con il
sovra sfruttamento o la sotto utilizzazione.
3. Fermo restando il rispetto delle regole di condizionalita'
stabilite, ai sensi dell'art. 93 del regolamento (UE) n. 1306/2013,
dal decreto ministeriale 23 gennaio 2015, citato in premessa, e
quanto previsto al comma 1 del presente articolo, i criteri di
mantenimento delle superfici sulle quali sono svolte le pratiche
tradizionali di cui all'art. 7, lettera a), del regolamento (UE) n.
639/2014 e di quelle sulle quali e' svolta unicamente l'attivita' di
pascolo, comprese le superfici di cui all'art. 2, comma 1, lettera
f), del decreto ministeriale 18 novembre 2014, citato in premessa
("Pascoli magri"), sono soddisfatti quando il pascolo e' comunemente
applicato in tali superfici con uno o piu' turni annuali di durata
complessiva di almeno sessanta giorni.
4. Le Regioni e Province autonome possono specificare, con propri
provvedimenti, un periodo di pascolamento in deroga alla durata di
sessanta giorni stabilita al comma 3 e un carico minimo di bestiame
espresso in unita' di bovino adulto (UBA) per ettaro di pascolo
permanente, di cui al comma 3, e per anno, dandone comunicazione, con
le modalita'
previste
nell'art.
13
del
presente
decreto,
all'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del
regolamento (UE) n. 1306/2013. In assenza dei provvedimenti delle
Regioni e Province autonome, la densita' minima e' di 0,2 UBA per
ettaro riferita all'anno di presentazione della domanda. Il calcolo
del rapporto UBA per ettaro di pascolo si effettua considerando, al
numeratore, il numero medio annuo di UBA corrispondenti agli animali
individuati al pascolo, nell'ambito della Banca Dati Nazionale (BDN)
delle anagrafi zootecniche, complessivamente detenuti dal richiedente
e appartenenti a codici di allevamento intestati al
medesimo
richiedente e, al denominatore, la superficie complessiva di prato
permanente, esclusa quella su cui il produttore
dichiara
di
esercitate pratiche agronomiche diverse dal pascolamento. La Regione
o Provincia autonoma competente puo' stabilire che, oltre alle
superfici a prato permanente, siano prese in considerazione, ai fini
del calcolo del carico, definendone le relative modalita', anche
altre superfici aziendali utilizzate per il pascolo ovvero la
produzione di foraggi, dandone comunicazione, con le modalita'
previste nell'art. 13 del presente decreto,
all'organismo
di
coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.
1306/2013. Nel caso in cui il comune di ubicazione dei pascoli di cui
al comma 3 non coincida con il comune di ubicazione dell'allevamento

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(reperibile dal codice ASL) e non sia ad esso limitrofo, e'


necessario dimostrare il pascolamento degli animali, secondo le
modalita' previste dalla normativa vigente per gli allevamenti
zootecnici. Sono percio' considerate ammissibili le superfici situate
in comuni non limitrofi al comune di ubicazione dell'allevamento,
solo se il pascolamento e' dimostrato attraverso la presenza di
documenti che attestino la movimentazione dei capi verso le localita'
di pascolo e tali documenti devono essere opportunamente registrati
presso la BDN.
5. Ai fini della dimostrazione del pascolamento e del relativo
calcolo delle UBA, nell'ambito di pratiche di pascolo riconosciute
come uso o consuetudine locale con provvedimento della Regione o
Provincia autonoma sul cui territorio e' ubicato il pascolo, in
deroga a quanto previsto dal comma 4, sono ammessi anche i capi
appartenenti a codici di allevamento non intestati al richiedente. La
Regione o Provincia autonoma competente comunica il provvedimento di
riconoscimento di tale pratica di
pascolo,
con
i
relativi
identificativi catastali delle superfici
interessate,
con
le
modalita' previste nell'art. 13 del presente decreto, all'organismo
di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del regolamento (UE)
n. 1306/2013.
6. I criteri agricoli di mantenimento delle superfici sulle quali
sono svolte le pratiche tradizionali di cui all'art. 7, lettera b),
del regolamento (UE) n. 639/2014 sono stabiliti nell'ambito delle
misure di conservazione o dei piani di gestione, ove presenti,
prescritti dagli enti gestori dei siti di importanza comunitaria e
delle zone di protezione speciale. Le Regioni e Province autonome
trasmettono, nei termini stabiliti dall'art. 13 del presente decreto,
all'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del
regolamento (UE) n. 1306/2013, secondo le modalita' dallo stesso
definite, i criteri agricoli di mantenimento ed i siti di importanza
comunitaria e le zone di protezione speciale a cui sono applicati.
Art. 3
Attivita' agricola minima
1. Ai sensi dell'art. 2, comma 1, lettera b) del
decreto
ministeriale 18 novembre 2014, citato in premessa, le superfici
agricole mantenute naturalmente sono individuate nei prati permanenti
caratterizzati da vincoli
ambientali
che
ne
consentono
la
conservazione anche in assenza di pascolamento o di qualsiasi altra
operazione colturale.
2. Fermo restando il rispetto delle regole di condizionalita'
stabilite, ai sensi dell'art. 93 del regolamento (UE) n. 1306/2013,
dal decreto ministeriale 23 gennaio 2015, citato in premessa, nei
casi in cui le superfici di cui al comma 1 soggiacciano a particolari
vincoli ambientali, in termini di pendenza, altimetria e ridotta
produttivita' che non consentono, annualmente, lo sfalcio o lo
svolgimento di altre operazioni colturali diverse dal pascolamento,
il pascolo su tali superfici e' effettuato, con uno o piu' turni
annuali di durata complessiva di almeno sessanta giorni.
3. In ogni caso il pascolo
non
e'
obbligatorio
qualora
l'agricoltore sia in grado di dimostrare di aver effettuato almeno
uno sfalcio all'anno ovvero altra operazione colturale volta al
miglioramento del pascolo.
4. Le Regioni e Province autonome, dandone comunicazione, entro il
termine di cui all'art. 13 del presente decreto, all'organismo di
coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.
1306/2013, possono specificare, con propri provvedimenti, un periodo
di pascolamento in deroga alla durata di sessanta giorni stabilita al
comma 2 e, in base alle condizioni del suolo, al clima, ai sistemi

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aziendali esistenti, il carico minimo di bestiame espresso in unita'


di bovino adulto (UBA) per ettaro di pascolo permanente e per anno.
In assenza dei provvedimenti delle Regioni e Province autonome, la
densita' minima e' di 0,2 UBA per ettaro riferita all'anno di
presentazione della domanda. Il calcolo del rapporto UBA per ettaro
di prato permanente e' eseguito con le modalita' descritte nell'art.
2, commi 4 e 5.
5. In assenza di provvedimenti della Regione o Provincia autonoma
territorialmente competente, che possono essere riferiti anche a
specifiche aree, le superfici di cui ai commi 1 e 2 sono riferite ai
prati permanenti situati ad una altitudine uguale o superiore a
quella indicata nell'allegato I.
6. Le superfici di cui al comma 2 sono quelle con una pendenza
maggiore al trenta per cento.
7. La Regione o Provincia autonoma territorialmente competente puo'
individuare ulteriori superfici aventi le caratteristiche di cui ai
commi 1 e 2 nonche' le superfici naturalmente mantenute sulle quali
e' consentito che l'attivita' agricola sia svolta ad anni alterni, ai
sensi dell'art. 2, comma 1, lettera b) del decreto ministeriale 18
novembre 2014, citato in premessa, comunicando i relativi estremi
catastali all'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo
4, del regolamento (UE) n. 1306/2013, entro il termine di cui
all'art. 13 del presente decreto.
8. L'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del
regolamento (UE) n. 1306/2013, stabilisce le modalita' operative per
la misurazione della pendenza di cui al comma 6 del presente articolo
ed inserisce le superfici di cui ai commi 5, 6 e 7 nel sistema di
identificazione delle parcelle agricole (SIPA).
Capo II
Valore dei dirirtti all'aiuto
Art. 4
Ricognizione preventiva
1. La ricognizione preventiva di cui all'art. 7, comma 10, del
decreto ministeriale 18 novembre 2014, citato in premessa, rileva:
a) i potenziali beneficiari all'aiuto per l'anno 2015, il cui
elenco e' pubblicato, entro il 15 aprile 2015, dall'organismo di
coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.
1306/2013 e reso disponibile agli organismi pagatori.
b) le potenziali superfici ammissibili ai fini dell'assegnazione
e dell'attivazione dei diritti all'aiuto, che sono classificate e
individuate nel Sistema Informativo Geografico (GIS),
a
cura
dell'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del
regolamento (UE) n. 1306/2013, entro il 15 aprile 2015.
2. Le modalita' e le procedure per le attivita' di ricognizione di
cui al comma 1, sono definite dall'organismo di coordinamento di cui
all'art. 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1306/2013.
Art. 5
Valore unitario iniziale
1. Il valore unitario iniziale dei diritti all'aiuto e' specifico
per ogni agricoltore ed e' calcolato nel seguente modo:
a) i pagamenti percepiti dall'agricoltore per l'anno di domanda
2014 nell'ambito del regime di pagamento unico a
norma
del
regolamento (CE) n. 73/2009 sono sommati al sostegno concesso al

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medesimo agricoltore per lo stesso anno nell'ambito degli articoli 7,


9 e 9-bis del decreto del Ministro delle politiche
agricole
alimentari e forestali 29 luglio 2009, citato in premessa. I
pagamenti sono da considerare prima delle riduzioni ed esclusioni
previste nel titolo II, capo 4, del regolamento (CE) n. 73/2009;
b) la somma di cui alla lettera a) e' divisa per il numero dei
diritti all'aiuto assegnati al medesimo agricoltore nell'anno 2015,
esclusi quelli assegnati dalla riserva nazionale nel 2015;
c) il risultato dell'operazione aritmetica di cui alla lettera b)
e' moltiplicato per una percentuale fissa che e', a sua volta,
calcolata dividendo il massimale nazionale del regime di pagamento di
base per l'anno 2015, stabilito dalla Commissione europea ai sensi
dell'art. 22, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1307/2013, dopo
aver applicato la riduzione lineare del tre per cento per la
costituzione della riserva nazionale di cui all'art. 30, paragrafo 1,
del medesimo regolamento (UE) n. 1307/2013, per l'importo totale dei
pagamenti per l'anno 2014 nell'ambito del regime di pagamento unico e
delle misure di sostegno specifico di cui alla precedente lettera a)
prima delle riduzioni ed esclusioni di cui al titolo II, capo 4, del
regolamento (CE) n. 73/2009.
Art. 6
Valore unitario nazionale
1. Ai sensi dell'art. 25, paragrafo 5, del regolamento (UE)
1307/2013, il valore unitario nazionale nell'anno 2019 e' calcolato
dividendo una percentuale fissa del massimale nazionale di cui
all'allegato II del regolamento (UE) 1307/2013 fissato per l'anno
2019 per il numero dei diritti all'aiuto assegnati in Italia
nell'anno 2015, esclusi quelli derivanti dalla riserva nazionale
dell'anno 2015.
2. La percentuale fissa di cui al comma 1, si determina dividendo
il massimale nazionale destinato al regime di pagamento di base
dell'anno 2015, stabilito dalla Commissione europea
ai
sensi
dell'art. 22, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1307/2013, dopo
aver applicato la riduzione lineare del tre per cento, per la
costituzione della riserva nazionale di cui all'art. 30, paragrafo 1,
del medesimo regolamento (UE) n. 1307/2013, per il
massimale
nazionale stabilito nell'allegato II per lo stesso anno 2015.
Art. 7
Convergenza del valore dei diritti all'aiuto
dal 2015-2019
1. Entro l'anno di domanda 2019, i diritti all'aiuto con valore
unitario iniziale, stabilito ai sensi dell'art. 5, inferiore al
novanta per cento del valore unitario nazionale nel 2019, calcolato
ai sensi dell'art. 6, sono aumentati nel valore unitario di almeno un
terzo della differenza tra il loro valore unitario iniziale e il
novanta per cento del valore unitario nazionale nel 2019.
2. Per finanziare gli aumenti del valore dei diritti all'aiuto di
cui al comma 1 e al comma 4, e' ridotta, in modo proporzionale, la
differenza tra il valore unitario iniziale e il valore unitario
nazionale dei diritti all'aiuto aventi un valore unitario iniziale,
calcolato ai sensi dell'art. 5, superiore al valore
unitario
nazionale, calcolato ai sensi dell'art. 6.
3. La riduzione di cui al comma 2 del presente articolo, ai sensi
dell'art. 8, comma 4, del decreto ministeriale 18 novembre 2014,
citato in premessa, non deve comportare una diminuzione maggiore del

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trenta per cento del valore unitario iniziale dei diritti all'aiuto
calcolato ai sensi dell'art. 5 del presente decreto, fatto salvo
quanto previsto dall'art. 25, paragrafo 8, del regolamento (UE) n.
1307/2013.
4. Entro l'anno di domanda 2019, nessun diritto all'aiuto ha un
valore unitario inferiore al sessanta per cento del valore unitario
nazionale calcolato ai sensi dell'art. 6, a meno che cio' dia luogo a
una diminuzione del valore unitario iniziale maggiore della soglia di
cui al comma 3. In tal caso, il valore unitario minimo e' fissato al
livello necessario per rispettare la soglia di cui al comma 3.
5. Gli aumenti e le diminuzioni del valore unitario dei diritti
all'aiuto, per effetto del processo di convergenza di cui ai commi 1,
2 e 4, avvengono con gradualita' uniforme a decorrere dall'anno di
domanda 2015 e fino all'anno di domanda 2019.
6. Nell'anno di domanda 2015 il valore dei diritti all'aiuto degli
agricoltori di cui all'art. 7, comma 2, lettere b) e d) del decreto
ministeriale 18 novembre 2014, e che non hanno percepito pagamenti
diretti nel 2014, e' pari ad un quinto del valore unitario di cui al
comma 4.
Capo III
Piano colturale e adempimenti connessi alle pratiche agricole
benefiche per il clima e l'ambiente
Art. 8
Piano colturale e diversificazione delle colture
1. Il piano colturale aziendale di cui all'art. 31, comma 2, del
decreto ministeriale 18 novembre 2014, finalizzato anche al controllo
amministrativo sul rispetto degli impegni previsti dal Titolo III,
Capo 3, del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo e
del Consiglio, del 17 dicembre 2013, e' redatto con le modalita' di
cui al decreto ministeriale 12 gennaio 2015, citato in premessa, con
riferimento all'anno di domanda UNICA.
2. Per ciascuna superficie a seminativo il piano
colturale
comprende le informazioni relative a genere, specie ed epoca di
semina ovvero di trapianto delle colture al fine di verificare il
rispetto della diversificazione colturale nel periodo stabilito, ai
sensi dell'art. 14, comma 5, del decreto ministeriale 18 novembre
2014, dall'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4,
del regolamento (UE) n. 1306/2013.
3. Ai fini del calcolo delle quote delle diverse colture ogni
ettaro della superficie a seminativi di una azienda agricola e'
contato una sola volta per ciascun anno di domanda e in caso di
presenza di successioni di colture sullo stesso ettaro queste sono
individuate tenendo conto dell'epoca di semina ovvero di trapianto e
di altre condizioni precisate dall'organismo di coordinamento di cui
all'art. 7, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 1306/2013.
Art. 9
Pratiche equivalenti
1. Per l'anno di domanda UNICA 2015, gli agricoltori non possono
avvalersi delle pratiche equivalenti di cui all'art. 43, paragrafo 3,
del regolamento (UE) n. 1307/2013 al fine di assolvere tutti i
pertinenti obblighi, previsti dal medesimo art. 43, paragrafo 1, per
beneficiare del pagamento per le pratiche agricole benefiche per il
clima e l'ambiente.

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Art. 10
Terreni a riposo
1. Per terreno lasciato a riposo s'intende un seminativo, incluso
nel sistema di rotazione aziendale, ritirato dalla
produzione
agricola per un periodo minimo continuativo di otto mesi nell'anno di
domanda.
2. Fermo restando il rispetto delle regole di condizionalita'
stabilite, ai sensi dell'art. 93 del regolamento (UE) n. 1306/2013,
dal decreto ministeriale 23 gennaio 2015, citato in premessa, il
terreno lasciato a riposo prevede comunque un'attivita' di gestione e
puo' essere:
a) terreno nudo totalmente privo di vegetazione;
b) terreno coperto da vegetazione spontanea;
c) terreno seminato esclusivamente per la produzione di piante da
sovescio o per la produzione di compost, ammendanti o fertilizzanti
naturali.
3. In assenza dei provvedimenti delle Regioni e Province autonome o
degli enti gestori dei siti di importanza comunitaria e delle zone di
protezione speciale, per le aree individuate ai sensi della direttiva
2009/147/CE (conservazione uccelli selvatici) e della direttiva
92/43/CEE (conservazione habitat naturali) e sui terreni a riposo
utilizzati come aree d'interesse ecologico e' vietato lo sfalcio e
ogni altra operazione di gestione del suolo, nel periodo compreso fra
il 1 marzo e il 31 luglio di ogni anno.
4. Fatto salvo quanto previsto al comma 3, sul terreno a riposo
sono ammesse lavorazioni meccaniche nei seguenti casi:
a) pratica del sovescio, in presenza di specie da sovescio o
piante biocide;
b) terreni interessati da interventi di ripristino di habitat e
biotopi;
c) colture a perdere per la fauna;
d) lavorazioni del terreno allo scopo di contenere le piante
infestanti o di ottenere una produzione agricola nella successiva
annata agraria;
e) lavorazioni di affinamento sui terreni lavorati allo scopo di
favorirne il successivo migliore inerbimento spontaneo o artificiale;
f) lavorazioni
funzionali
all'esecuzione
d'interventi
di
miglioramento fondiario.
Art. 11
Aree d'interesse ecologico
1. Ai sensi dell'art. 45, paragrafo 5 del regolamento (UE)
639/2014, sono incluse nelle fasce tampone le fasce di vegetazione
ripariale di larghezza fino a dieci metri.
2. Ai sensi dell'art. 45, paragrafo 10 del regolamento (UE)
639/2014, la coltivazione delle colture azofissatrici
di
cui
all'allegato III del decreto ministeriale 18 novembre 2014, citato in
premessa, fatte salve le ulteriori limitazioni nelle zone vulnerabili
ai nitrati previste dal comma 3 del presente articolo, e' consentita
ad una distanza di almeno dieci metri dal ciglio di sponda dei corpi
idrici individuati dalle Regioni e Province autonome ai sensi del
decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e ad almeno cinque metri
dal ciglio di sponda dei restanti corsi d'acqua, avuto riguardo agli
obiettivi di cui alla direttiva 2000/60/CE. La misurazione delle
distanze e' effettuata con i criteri
stabiliti
dal
decreto
ministeriale 23 gennaio 2015, citato in premessa.
3. Nelle zone vulnerabili ai nitrati di cui alla direttiva
91/676/CEE, la coltivazione delle colture azofissatrici, finalizzata

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alla costituzione di aree d'interesse ecologico, e' consentita nel


rispetto dei vincoli posti dalla stessa direttiva 91/676/CEE, in
particolare per quanto attiene al rispetto dei massimali di apporto
azotato al terreno.
4. All'art. 16, comma 3, del decreto ministeriale 18 novembre 2014,
citato in premessa, la parola eucalipto e' soppressa.
5. Sulle superfici di cui all'art. 16, comma 3, del decreto
ministeriale 18 novembre 2014, non
e'
consentito
l'uso
di
fitosanitari eccetto i bioinsetticidi. Su
tali
superfici
e'
consentito l'utilizzo d'interventi biotecnologici come l'uso di
trappole a feromoni e di concimi organici come definiti dall'art. 2,
comma 1, lettera p) del decreto legislativo 29 aprile 2010, n. 75.
Art. 12
Fattori di conversione e di ponderazione
delle aree d'interesse ecologico
1. Ai sensi dell'art. 46, paragrafo 3 del regolamento (UE)
1307/2013, per le finalita' di cui all'art. 16, comma 6, del decreto
ministeriale 18 novembre 2014, citato in premessa, l'organismo di
coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4 del regolamento (UE)
1306/2013 utilizza i fattori di conversione e ponderazione di cui
all'allegato II del presente decreto.
2. Le dimensioni degli elementi d'interesse ecologico di cui
all'allegato II del presente decreto sono adeguate con decreto del
Capo Dipartimento per conformarle a quelle notificate ed accettate
dalla Commissione europea.
Capo IV
Specificita' territoriali
Art. 13
Aggiornamento SIPA
1. Ai fini della comunicazione in tempo utile agli agricoltori,
l'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del
regolamento
(UE)
n.
1306/2013,
inserisce
nel
sistema
di
identificazione delle parcelle agricole (SIPA), entro il 30 novembre
dell'anno precedente alla presentazione della domanda UNICA, i dati
pervenuti, entro il 31 ottobre dello stesso anno, dalle Regioni e
Province autonome ai sensi dell'art. 2, commi 4, 5 e 6, e dell'art.
3, commi 4 e 7 del presente decreto e dell'art. 3, comma 4, e
dell'art. 15, comma 1, del decreto ministeriale 18 novembre 2014.
2. Per l'anno di domanda UNICA 2015, la trasmissione dei dati di
cui al comma 1 da parte delle Regioni e
Province
autonome
all'organismo di coordinamento di cui all'art. 7, paragrafo 4, del
regolamento (UE) n. 1306/2013, deve avvenire entro il decimo giorno
decorrente dalla pubblicazione del presente decreto sul sito del
Ministero e l'acquisizione nel SIPA e' completata dal medesimo
organismo di coordinamento entro il 31 marzo 2015.
Art. 14
Coefficiente di riduzione per i pascoli permanenti
1. I commi 6 e 7, dell'art. 7, del decreto ministeriale 18 novembre
2014, citato in premessa, sono abrogati.

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2. All'art. 7, comma 9, lettera d) del decreto ministeriale 18


novembre 2014, citato in premessa, la parola trenta e' sostituita
con cinquanta.
Art. 15
Criteri relativi alla misura dei premi per il settore latte
1. Ai sensi dell'art. 20, comma 2, del decreto ministeriale 18
novembre 2014, i premi previsti per le vacche da latte sono destinati
ai produttori di latte per i capi appartenenti ad allevamenti
iscritti, nell'anno di riferimento della
domanda,
nei
Libri
genealogici o nel Registro Anagrafico delle razze bovine ed iscritti
ai controlli funzionali latte, che partoriscono nell'anno e i cui
vitelli sono identificati e registrati secondo le modalita' e i
termini previsti dal regolamento (CE) n. 1760/2000 e dal decreto del
Presidente della Repubblica n. 437/2000.
2. I criteri di cui al comma 1 del presente articolo si applicano
ai premi di cui ai commi 1 e 4 dell'art. 20 del decreto ministeriale
18 novembre 2014.
Art. 16
Affitto diritti senza i corrispondenti ettari ammissibili
1. Ai sensi dell'art. 34, paragrafo 4, del regolamento (UE) n.
1307/2013 e dell'art. 26 del regolamento (UE) n. 639/2014, in caso di
affitto di diritti all'aiuto
senza
i
corrispondenti
ettari
ammissibili di cui all'art. 32, paragrafo 2, del regolamento (UE) n.
1307/2013, e' riversato in via definitiva alla riserva nazionale il
trenta per cento dei valori unitari annuali del diritto all'aiuto
trasferito senza gli ettari ammissibili corrispondenti o l'importo
equivalente espresso in numero di diritti all'aiuto, secondo le
modalita' indicate dall'organismo di coordinamento di cui all'art. 7
paragrafo 4 del regolamento (UE) n. 1306/2013.
Art. 17
Condizioni per l'accesso alla riserva
1. Ai sensi dell'art. 30, paragrafo 7, lettera a) del regolamento
(UE) 1307/2013 e dell'art. 11, comma 3, del decreto ministeriale 18
novembre 2014, citato in premessa, possono presentare domanda di
accesso alla riserva gli agricoltori in attivita' di cui all'art. 3
del medesimo decreto ministeriale 18 novembre 2014, relativamente
alle superfici situate in zone classificate montane ai sensi della
regolamentazione dell'Unione europea sul FEASR ovvero alle superfici
soggette a programmi di ristrutturazione e sviluppo. Per programmi di
ristrutturazione e sviluppo, connessi ad una forma d'intervento
pubblico, s'intendono tutti gli interventi unionali, nazionali,
regionali o realizzati da altri enti pubblici, compresi i piani di
sviluppo rurale (PSR) e i programmi operativi regionali (POR), che
abbiano come finalita' la ristrutturazione o lo sviluppo aziendale.
2. Ai sensi dell'art. 30, paragrafo 7, lettera b) del regolamento
(UE) 1307/2013 e dell'art. 11, comma 3, del decreto ministeriale 18
novembre 2014, citato in premessa, possono presentare domanda di
accesso alla riserva gli agricoltori in attivita' di cui all'art. 3
del medesimo decreto ministeriale 18 novembre 2014, relativamente
alle superfici situate in zone con svantaggi specifici ai sensi della
regolamentazione dell'Unione europea sul FEASR.

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3. L'accesso alla riserva avviene mediante assegnazione di nuovi


diritti all'aiuto agli agricoltori che non ne detengono ovvero
mediante aumento del valore dei diritti all'aiuto detenuti secondo le
modalita' indicate dall'organismo di coordinamento di cui all'art. 7
paragrafo 4 del regolamento (UE) n. 1306/2013.
4. Le modalita' applicative del presente articolo sono indicate
dall'organismo di coordinamento di cui all'art. 7 paragrafo 4 del
regolamento (UE) n. 1306/2013.
Art. 18
Regime per i piccoli agricoltori
1. Gli agricoltori che hanno aderito al regime per i piccoli
agricoltori di cui all'art. 28 del decreto ministeriale 18 novembre
2014, citato in premessa, e che non richiedono altri aiuti possono
detenere un fascicolo aziendale aggiornato in forma semplificata, il
cui contenuto informativo e documentale obbligatorio e' limitato alle
informazioni previste dall'art. 3, comma 2, lettera a) del decreto
ministeriale 12 gennaio 2015, n. 162.
2. L'organismo di coordinamento di cui all'art. 7 paragrafo 4 del
regolamento (UE) n. 1306/2013, ai sensi dell'art. 31 del decreto 18
novembre 2014, citato in premessa, definisce ulteriori requisiti
minimi finalizzati alla corretta esecuzione dei
controlli
di
ammissibilita' di cui all'art. 67 del regolamento (UE) n. 1306/2013.
Art. 19
Norme transitorie e conclusive
1. Al fine di adattare le norme recate dal presente decreto alle
eventuali osservazioni che dovessero pervenire dalla Commissione
europea nonche' per semplificare le procedure dei regimi di sostegno
e di aiuto, con decreto ministeriale, previa comunicazione alla
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le
province autonome di Trento e Bolzano, possono essere apportate le
necessarie modifiche ai predetti decreti.
2. Eventuali correzioni finanziarie sono poste a carico della
Regione o Provincia autonoma che ne e' responsabile.
3. Dal presente decreto non derivano nuovi o maggiori oneri a
carico della finanza pubblica.
Il presente decreto e' trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.
Roma, 26 febbraio 2015
Il Ministro delle politiche agricole
alimentari e forestali
Martina
Allegato I
Allegato II
Allegato

(Omissis)

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Regione Lazio
Notizie
Notizia 4 maggio 2015
Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 251 del 27 aprile 2015.

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12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Si d notizia, ai sensi dellarticolo 55, comma 2, del Regolamento del Consiglio regionale,
che stata presentata una proposta di legge concernente: Disposizioni per la valorizzazione
culturale, turistica e ambientale degli itinerari benedettini.
La proposta, di iniziativa del Consigliere Mauro Buschini, reca il numero 251 del 27 aprile
2015.

(Avv. Costantino Vespasiano)

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Regione Lazio
Notizie
Notizia 4 maggio 2015
Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 252 del 27 aprile 2015.

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12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Si d notizia, ai sensi dellarticolo 55, comma 2, del Regolamento del Consiglio regionale,
che stata presentata una proposta di legge concernente: Istituzione di un fondo per il Dopo di
noi.
La proposta, di iniziativa del Consigliere Fardelli, reca il numero 252 del 27 aprile 2015.

(Avv. Costantino Vespasiano)

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Regione Lazio
Notizie
Notizia 5 maggio 2015
Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 254 del 30 aprile 2015.

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CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Si d notizia, ai sensi dellarticolo 55, comma 2, del Regolamento del Consiglio regionale,
che stata presentata una proposta di legge concernente: Disciplina dei contratti di fiume.
La proposta, di iniziativa dei Consiglieri Cristiana Avenali, Rosa Giancola, Daniele Mitolo,
Gian Paolo Manzella, Riccardo Valentini, Gianluca Quadrana, Eugenio Patan ed Enrico Panunzi,
reca il numero 254 del 30 aprile 2015.

(Avv. Costantino Vespasiano)

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Regione Lazio
Notizie
Notizia 6 maggio 2015
Notizia di presentazione di proposta di legge regionale n. 253 del 29 aprile 2015.

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CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO

Si d notizia, ai sensi dellarticolo 55, comma 2, del Regolamento del Consiglio regionale,
che stata presentata una proposta di legge concernente: Norme in materia di programmazione
negoziale Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 Organizzazione delle funzioni a
livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo.
La proposta, di iniziativa dei Consiglieri Rosa Giancola e Cristiana Avenali, reca il numero
253 del 29 aprile 2015.

(Avv. Costantino Vespasiano)

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Regione Lazio
Decreti del Commissario ad Acta
Decreto del Commissario ad Acta 24 aprile 2015, n. U00158
D.Lgs 178/2012 - DM 16/04/2014 - L. 11/2015 - L.R. n. 49/89 - Servizio Trasporto Infermi Inquadramento
e Regolamento per l'attuazione della riorganizzazione della Croce Rossa Italiana in Comandi Locali e
Provinciali

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OGGETTO: D.Lgs 178/2012 DM 16/04/2014 L. 11/2015 L.R. n. 49/89 Servizio Trasporto


Infermi Inquadramento e Regolamento per lattuazione della riorganizzazione della Croce Rossa
Italiana in Comandi Locali e Provinciali.
IL PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO AD ACTA
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive modifiche ed
integrazioni;
VISTO il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1, Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la delibera di Giunta regionale del 22/3/2013, n. 53: Modifiche del regolamento regionale del
6 settembre 2002, n. 1, concernente: Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale, e successive modificazioni;
VISTO latto di organizzazione del 09/04/2013, n. A03015 concernente: Conferma delle strutture
organizzative di base denominate Aree ed Uffici ai sensi del comma 2 dellart. 8 del regolamento
regionale n. 2 del 28 marzo 2013 Modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1
(regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale);
VISTA la Determinazione Regionale n.B03071 del 17 luglio 2013 recante Riorganizzazione delle
strutture organizzative di base denominate aree e uffici della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria
DATO ATTO che con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013 stato conferito al
Presidente pro-tempore della Giunta della Regione Lazio, dr. Nicola Zingaretti, lincarico di
Commissario ad acta per la prosecuzione del vigente piano di rientro dai disavanzi del settore sanitario
della regione Lazio, secondo i Programmi operativi di cui allarticolo 2, comma 88, della legge 23
dicembre 2009, n. 191 e successive modifiche ed integrazioni;
DATO ATTO, altres, che con Delibera del Consiglio dei Ministri del 1 dicembre 2014 stato
nominato, a decorrere dal giorno successivo alla presente Deliberazione, lArch. Giovanni Bissoni
sub-commissario per lattuazione del Piano di Rientro della Regione Lazio, con il compito di affiancare
il Commissario ad acta nella predisposizione dei provvedimenti da assumere in esecuzione dellincarico
commissariale di cui alla deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013;
VISTO il Decreto legislativo del 30 dicembre 1992, n. 502 concernente: Riordino della disciplina in
materia sanitaria, a norma dellart. 1 della Legge 23.10.1992, n. 421 e ss.mm.ii. ;
VISTA la Legge Regionale n. 49 del 17 Luglio 1989 concernente: Disciplina del servizio di trasporto infermi
da parte di istituti, organizzazioni ed associazioni private e ss.mm.ii ed in particolare lart.8 Norma
Transitoria;
VISTA la Legge Regionale n. 9 del 3 agosto 2004 concernente Istituzione dell'Azienda regionale per
l'emergenza sanitaria ARES 118 ;

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IL COMMISSARIO AD ACTA
(deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013)

VISTO lart. 1 comma 796, lettera t) della legge 27 dicembre 2006, n.296 Disposizioni per la
formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) successivamente
modificato dal D.L. 30.12.2013, n. 150;
VISTA la L.R. 10 agosto 2010, n. 3 Assestamento del bilancio annuale e pluriennale 2010-2012 della
regione Lazio art. 1, commi da 18 a 26 Disposizioni per laccreditamento istituzionale definitivo delle strutture
sanitarie e socio sanitarie private.;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0090 del 10 novembre 2010, avente ad oggetto:
Approvazione di: Requisiti minimi autorizzativi per lesercizio delle attivit sanitarie e socio sanitarie (All. 1),
Requisiti ulteriori per laccreditamento (All. 2), Sistema Informativo per le Autorizzazioni e gli Accreditamenti delle
Strutture Sanitarie (SAAS) Manuale duso (All. 3). Adozione dei provvedimenti finalizzati alla cessazione degli
accreditamenti provvisori e avvio del procedimento di accreditamento definitivo ai sensi dellart. 1, commi da 18 a 26
(Disposizioni per laccreditamento istituzionale definitivo delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private), Legge
Regionale 10 Agosto 2010, n. 3;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0008 del 3 febbraio 2011 avente ad oggetto: Modifica
dellAllegato 1 al Decreto del Commissario ad Acta n. U0090/2010 per: a) attivit di riabilitazione (cod. 56), b)
attivit di lungodegenza (cod. 60); c) attivit erogate nelle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA) per i livelli
prestazionali: R1, R2, R2D e R3 Approvazione Testo Integrato e Coordinato denominato Requisiti minimi
autorizzativi per lesercizio delle attivit sanitarie e socio sanitarie.
VISTA la legge regionale 13 agosto 2011, n. 12 concernente Disposizioni collegate alla legge di assestamento
del bilancio 2011-2013 art. 1, commi dal 123 al 126;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U00412 del 26 novembre 2014 che rettifica il DCA n.
U00368/2014 avente ad oggetto "Attuazione Programmi Operativi 2013-2015 di cui al Decreto del Commissario
ad Acta n. U00247/2014. Adozione del documento tecnico inerente: "Riorganizzazione della rete ospedaliera a
salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio" ed in particolare il
capitolo 2 Rete emergenza territoriale ed ospedaliera dellallegato tecnico;
VISTO il D.Lgs. n. 178 del 28 settembre 2012, Riorganizzazione dell'Associazione italiana della Croce Rossa
(C.R.I.), a norma dell'articolo 2 della legge 4 novembre 2010, n. 183 e ss.mm.ii.;
CONSIDERATO in particolare il comma 2 dellart. 1 bis Trasformazione dei comitati locali e provinciali
del D.Lgs. n. 178/2012 che testualmente recita I comitati locali e provinciali, costituiti in associazioni di diritto
privato, subentrano in tutti i rapporti attivi e passivi ai comitati locali e provinciali esistenti alla data di entrata in vigore
del presente articolo, ivi compresi i rapporti relativi alle convenzioni stipulate dalla CRI con enti territoriali e organi del
Servizio sanitario Nazionale.;
VISTO il Decreto Ministeriale 16 aprile 2014 Riorganizzazione dell'Associazione italiana della Croce Rossa e
ss.mm.ii;
VISTO il D.L. 31 dicembre 2014, n. 192 Proroga di termini previsti da disposizioni legislative (GU n.302 del
31-12-2014) ed in particolare lart. 1 che Proroga i termini in materia di pubbliche amministrazioni
variando il DLgs 178/2012, ovvero lart. 8 Norme transitorie e finali viene cosi aggiornato:A
decorrere dal ((1 gennaio 2016)) sono abrogati il decreto-legge 19 novembre 2004, n. 276, convertito, con
modificazioni, dalla legge 19 gennaio 2005 n. 1, fatto salvo l'articolo 2, nonche' il decreto del presidente della Repubblica

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IL COMMISSARIO AD ACTA
(deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013)
31 luglio 1980, n. 613, e il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 maggio 2005, n. 97. Fino alla predetta
data si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di cui al citato decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.
97 del 2005. Restano ferme per gli anni 2012, 2013 ((, 2014 e 2015)) le disposizioni vigenti in
materia di contributi a carico del bilancio dello Stato in favore della CRI. Le disposizioni di cui
all'articolo 1, comma 6, si applicano alla CRI per gli anni 2012, 2013 ((, 2014 e 2015)), nonche' per quanto riguarda
l'erogazione dei fondi, di cui al secondo periodo del predetto comma, di competenza dell'anno 2011;
CONSIDERATO che il quadro temporale di Trasformazione da Ente Pubblico CRI a
Associazione della CRI risulta cosi delineato:
Prima Fase: dal 27/01/2013 la CRI ha assunto centralmente e sul territorio un ordinamento
democratico provvisorio
Seconda Fase:
o dal 31/12/2015 lEnte Pubblico CRI diventa ente strumentale alla CRI (conserva la personalit
giuridica di diritto pubblico);
o la CRI assume struttura territoriale a gestione diversificata in livelli Centrale/Regionale (che
permangono pubblici) e Comitati Locali/Provinciali (Associazioni di diritto privato dal
01/01/2014);
Terza Fase: dal 01/01/2016 le singole associazioni di promozione sociale, i Comitati Centrali e
Regionali devono dare vita alla Associazione della CRI (di diritto privato)
Quarta Fase: dal 01/01/2018 lEnte Strumentale viene soppresso e tutte le funzioni della CRI
ente pubblico si trasferiscono alla Associazione della CRI di diritto privato.
CONSIDERATE le note Regionali prot.lli n. 630835 del 13 Novembre 2014 e n. 28474 del 20
Gennaio 2015;
TENUTO CONTO dei chiarimenti espressi dallAvvocatura Regionale con nota prot. n.127126 del
06 Marzo 2015;
CONSIDERATO che nella nota dellAvvocatura si ritiene potersi concludere nel senso dellapplicabilit della
legge regionale del 1989, ai suddetti Comitati operanti in questa regione, quali articolazioni territoriali della Croce Rossa
Italiana, con conseguente doveroso assoggettamento degli stessi agli adempimenti previsti dalla legge per lesercizio del
servizio in oggetto;
RITENUTO pertanto opportuno secondo quanto sopra espresso, al fine di garantire sia la continuit
assistenziale per la rete delle emergenze sia quanto riportato nellart. 1 bis del D.Lgs. n. 178/2012,
suddividere in fasi operative la riconducibilit della Croce Rossa Italiana nella disciplina di cui allart.1,
comma 5 della L.R. n. 49/1989, secondo il seguente schema:
Prima Fase: entro il 30/05/2015 la CRI sia come Livello Centrale/Regionale, sia come Comitati
Locali/Provinciali, dovr inviare la dotazione di patrimonio mobiliare e le relative strutture operative
attualmente presenti nella Regione Lazio con allegata la dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet
ai sensi del DPR 445/2000 del titolare o del legale rappresentante della strutture o dellattivit circa
la rispondenza delle stesse ai requisiti minimi stabiliti con il combinato disposto dal provvedimento
di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), della LR. 4/2003 e dalle tabelle I, II, III, allegate alla L.R. n.
49/1989;
Seconda Fare: entro il 30/06/2015 la Regione Lazio, con apposita determinazione del Direttore
Regionale, effettuer il ricognitivo sulle strutture che opereranno transitoriamente con lindicazione
dellAsl territorialmente competente per le verifiche ai sensi del combinato disposto dalla
L.R.n.4/2003 e L.R.n. 49/1989; ove tale verifica accertasse l'inidoneit delle attrezzature stesse a

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IL COMMISSARIO AD ACTA
(deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013)
svolgere la funzione specifica per la quale sono state installate, in contrasto quindi con
lautodichiarazione di cui alla fase precedente, lattivit dovr essere immediatamente sospesa, ferma
restando per il titolare l'obbligo di adeguare la struttura e il patrimonio mobiliare ai requisiti minimi
autorizzativi attualmente vigenti;
DECRETA
per le motivazioni espresse in premessa che si intendono formalmente richiamate e che formano parte
integrante del presente provvedimento,
- di approvare le fasi operative di assoggettamento alla L.R. n. 49/1989 della Croce Rossa Italiana
secondo il seguente schema:
Prima Fase: entro il 30/05/2015 la CRI sia come Livello Centrale/Regionale, sia come Comitati
Locali/Provinciali, dovr inviare la dotazione di patrimonio mobiliare e le relative strutture operative
attualmente presenti nella Regione Lazio con allegata la dichiarazione sostitutiva di atto di notoriet
ai sensi del DPR 445/2000 del titolare o del legale rappresentante della strutture o dellattivit circa
la rispondenza delle stesse ai requisiti minimi stabiliti con il combinato disposto dal provvedimento
di cui allarticolo 5, comma 1, lettera a), della LR. 4/2003 e dalle tabelle I, II, III, allegate alla L.R. n.
49/1989;
Seconda Fare: entro il 30/06/2015 la Regione Lazio, con apposita determinazione del Direttore
Regionale, effettuer il ricognitivo sulle strutture che opereranno transitoriamente con lindicazione
dellAsl territorialmente competente per le verifiche ai sensi del combinato disposto dalla
L.R.n.4/2003 e L.R.n. 49/1989; ove tale verifica accertasse l'inidoneit delle attrezzature stesse a
svolgere la funzione specifica per la quale sono state installate, in contrasto quindi con
lautodichiarazione di cui alla fase precedente, lattivit dovr essere immediatamente sospesa, ferma
restando per il titolare l'obbligo di adeguare la struttura e il patrimonio mobiliare ai requisiti minimi
autorizzativi attualmente vigenti;
- di disporre che, secondo quanto riportato dal D.Lgs. n. 178 del 28 settembre 2012 al comma 2
dellart. 1 bis, I comitati locali e provinciali, costituiti in associazioni di diritto privato, subentrano in tutti i rapporti
attivi e passivi ai comitati locali e provinciali esistenti alla data di entrata in vigore del presente articolo, ivi compresi i
rapporti relativi alle convenzioni stipulate dalla CRI con enti territoriali e organi del Servizio sanitario Nazionale.;
Il presente provvedimento verr notificato alla Croce Rossa Italiana e alle Aziende USL di competenza
e tramite pubblicazione sul sito www.regione.lazio.it, nella sezione Argomenti - Sanit e sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) ovvero ricorso straordinario al
Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi) decorrenti dalla data di notifica.

Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 178
Comune di Pontinia (LT). Variante all'art. 26 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore
Generale riguardante i Nuclei Poderali.Deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 del 04.03.2011.
Restituzione per integrazioni o rielaborazione.

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Oggetto: Comune di Pontinia (LT). Variante allart. 26 delle Norme Tecniche di Attuazione del
Piano Regolatore Generale riguardante i Nuclei Poderali. Deliberazione del Consiglio
Comunale n. 5 del 04.03.2011. Restituzione per integrazioni o rielaborazione.
LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, della Mobilit e dei Rifiuti
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8;
VISTA la legge regionale 5 settembre 1972, n. 8 e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 12 giugno 1975, n.72 e successive modificazioni;
VISTO lart. 16 della legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 recante Norme sul governo del
territorio e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n.6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n.1del
06/09/2002 e successive modificazioni;
PREMESSO che il Comune di Pontinia (LT) dotato di un Piano Regolatore Generale, approvato
con D.G.R. n. 783 del 14.03.2000;
VISTA la deliberazione consiliare n. 5 del 04.03.2011, con la quale il Comune di Pontinia ha
adottato la Variante allart. 26 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale
riguardante i Nuclei Poderali;
RILEVATO che gli atti relativi al Piano Regolatore in questione sono stati sottoposti allesame del
Comitato Regionale per il Territorio per lemanazione del parere di competenza ai sensi
dellarticolo 16 della legge regionale 22.12.1999 n. 38;
VISTO il voto n. 214/1, reso nelladunanza del 30.10.2014, allegato alla presente deliberazione di
cui costituisce parte integrante quale Allegato A, con il quale il predetto Consesso ha espresso il
parere che la Variante allart. 26 delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore
Generale riguardante i Nuclei Poderali, adottata dal Comune di Pontinia con Deliberazione
consiliare n. 5 del 04.03.2011, venga restituita per i motivi nel voto stesso riportati, per gli
interventi di integrazione o rielaborazione che lAmministrazione comunale riterr opportuni al fine
della eventuale nuova adozione e riproposizione, come previsto dallart. 8 e seguenti della legge n.
1150/42;
RITENUTO di condividere e fare proprio il predetto voto del C.R.p.T., che si allega alla presente
delibera (Allegato A) di cui costituisce parte integrante;
DELIBERA
per le motivazioni espresse in premessa, che formano parte integrale e sostanziale della presente
deliberazione, la restituzione della Variante allart. 26 delle Norme Tecniche di Attuazione del
Piano Regolatore Generale riguardante i Nuclei Poderali, adottata dal Comune di Pontinia (LT) con
Deliberazione consiliare n. 5 del 04.03.2011, per i motivi contenuti nel parere del C.R.p.T. reso con
voto n. 214/1 del 30.10.2014, per gli interventi di integrazione o rielaborazione che
lAmministrazione comunale riterr opportuni al fine delleventuale nuova adozione e
riproposizione, come previsto dallart. 8 e seguenti della legge n. 1150/42.
Il presente provvedimento non comporta impegno di spesa.
La presente delibera sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

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COMITATO REGIONALE PER IL TERRITORIO


Voto n.214/1 del 30 ottobre 2014

ALLEGATO A

Relatore
Ing. Leandro Cigarini
OGGETTO: Comune di Pontinia (LT)
Variante normativa al PRG. Modifica dellart.26 Zona E Agricola, delle NTA del
PRG, relativamente ai Nuclei Poderali
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 05 del 04/03/2011.
Legge n.1150/42.
IL COMITATO
Vista la nota n.19033 del 28/10/2011, pervenuta alla Direzione Regionale Territorio e Urbanistica ed
assunta agli atti in data 07/11/2011 con prot. n.476028, con la quale il Comune di Pontinia (LT) ha
chiesto lapprovazione della Variante normativa in oggetto.
Vista la nota n.476028 del 16/11/2011 con cui lUfficio di Staff Tecnico Amministrativo di Supporto e
Controllo di Gestione della Direzione Regionale Territorio e Urbanistica, ha trasmesso allArea Urbanistica
e Copianificazione comunale (Provv. FRLTRI-VT) la documentazione relativa alla Variante normativa in
oggetto per il seguito di competenza.
Vista la nota prot. n.323526 del 30/08/2013 con la quale lArea Urbanistica e Copianificazione comunale
(provv. FRLTRI-VT), della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti ha trasmesso al
Comitato Regionale per il Territorio la relazione tecnica istruttoria, unitamente agli atti, in merito alla
Variante normativa al PRG adottata dal Comune di Pontinia (LT), ai sensi della Legge n.1150/42.
Esaminati gli atti.
Sentito il Relatore.
PREMESSO CHE
Il Comune di Pontinia, dotato di PRG, approvato con Delibera di Giunta Regionale n.783 del
14/03/2000, ha adottato con DCC n.5 del 04/03/2011, la variante allart. 26 delle Norme Tecniche di
Attuazione del PRG vigente, finalizzata alla eliminazione della specifica disciplina urbanistica relativa ai
Nuclei Poderali.
Non sono pervenute osservazioni avverso la adozione della variante, cos come da presa datto di
DCC n.49 del 22/07/2011.
La documentazione, relativa alla variante di che trattasi, risulta costituita dai seguenti atti:
DCC n.5 del 04/03/2011 di adozione della variante
DCC n.49 del 22/07/2011 di presa datto mancata presentazione di opposizione e/o osservazioni
Avviso di deposito
Certificato di avvenuta pubblicazione dellavviso di deposito allAlbo Pretorio e relativi estremi
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Certificato di avvenuta pubblicazione dellavviso di deposito in luoghi pubblici e di frequenza con


indicazione dei relativi estremi
Registro protocollo delle osservazioni
Copia dellavviso di deposito pubblicato sul BURL n.17 del 17/05/2011
Stralcio del testo dellart.26 delle NTA del PRG vigente e proposta di modifica
Scheda riepilogativa
CONSIDERATO CHE

La proposta di variante normativa al PRG vigente finalizzata alla eliminazione delle previsioni
contenute nellart.26 delle Norme Tecniche di Attuazione, relativamente alle condizioni e prescrizioni
riguardanti i Nuclei Poderali, lasciando inalterati gli ulteriori parametri ed indici edilizi regolanti
ledificazione delle aree in questione.
Il suddetto articolo disciplina le Zone agricole, individuate dal suddetto PRG nellart.26 delle NTA, il
cui testo cos recita:
Art. 26 - Zona E - agricola
============================OMISSIS=============================
E consentito luso residenziale delle costruzioni che insistono sui poderi ex ONC e dei casali di prebonifica esteso allintero manufatto (stalle adiacenti comprese) indipendentemente dalla superficie del
lotto su cui insistono nel caso non vi sia pi cubatura utilizzabile e non sono ammessi frazionamenti al
fine di realizzare cubatura in esubero a quella prevista dalle norme di zona.
E inoltre consentito ripristinare i volumi di progetto originale e i cosiddetti rustici minori quali
forno, fienile, pollaio, porcilaia, wc, ecc.
Non sono ammessi ampliamenti, sopraelevazioni n aumento del numero delle unit immobiliari,
per consentito il cambio di destinazione duso delle stalle adiacenti in abitazione collegata in una unica
unit immobiliare con il resto del podere.
In caso di manufatti fatiscenti permesso il restauro e la ristrutturazione degli stessi nellidentica
posizione, secondo i prospetti del progetto originario documentato.
Non permessa la demolizione per la realizzazione di manufatti diversi da quelli demoliti.
Con la proposta di variante urbanistica adottata con DCC n.5 del 04/03/2011, rimane inalterata la
prima parte del testo dellarticolo relativo ai Nuclei Poderali (poderi ex ONC e casali pre-bonifica),
mentre viene eliminata la parte relativa alle previsioni di conservazione dei volumi e delle caratteristiche
dimensionali dei suddetti, pertanto, il testo dellart.26, proposto dallAmministrazione, il seguente:
Art. 26 - Zona E - agricola
============================OMISSIS==============================
E consentito luso residenziale delle costruzioni che insistono sui poderi ex ONC e dei casali di prebonifica esteso allintero manufatto (stalle adiacenti comprese) indipendentemente dalla superficie del
lotto su cui insistono nel caso non vi sia pi cubatura utilizzabile e non sono ammessi frazionamenti al
fine di realizzare cubatura in esubero a quella prevista dalle norme di zona.
E inoltre consentito ripristinare i volumi di progetto originale e i cosiddetti rustici minori quali
forno, fienile, pollaio, porcilaia, wc, ecc.

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Dal punto di vista urbanistico la presente proposta di variante riguarda leliminazione delle
prescrizioni di conservazione nei volumi e nelle caratteristiche dimensionali ed architettoniche dei
poderi ex ONC e dei casali di pre-bonifica.
Le motivazioni espresse dallAmministrazione comunale sono indicate nel considerare che la
maggior parte, se non quasi la totalit dei nuclei poderali (edifici rurali edificati negli anni trenta durante la
bonificazione pontina), hanno perso, nel corso degli anni, alcune o tutte delle caratteristiche dimensionali ed
architettoniche originarie a seguito di ampliamenti, ristrutturazioni, ridimensionamenti, ecc
Altra considerazione dellAmministrazione relativa al contrasto con alcune intervenute normative,
quali ad esempio i rapporti aeroilluminanti dei singoli ambienti e le norme sulla adattabilit degli edifici
per il superamento delle barriere architettoniche, rispetto ad alcune particolarit che il citato art.26
intende preservare, quali ad esempio le dimensioni degli infissi esterni ed i collegamenti verticali interni
ed esterni.
In virt della sopravvenuta adozione del PTPR con DGR n.556/07 e successiva DGR n.1025/07, sono
stati individuati fra i beni tipizzati le aree agricole identitarie della campagna romana e delle bonifiche
agrarie, (art.42 delle NTA del PTPR), che interessano una consistente porzione del territorio
comunale, sottoposto alla disciplina di tutela e di uso del Paesaggio agrario di rilevante valore (art.24
delle NTA del PTPR), ed i borghi dellarchitettura rurale e beni singoli identitari dellarchitettura rurale
e relativa fascia di territorio contermine, (art.44 delle NTA del PTPR), pertanto, secondo
lAmministrazione, la trasformazione dello stato dei luoghi risulta attualmente sufficientemente tutelato
dalle norme del citato PTPR.
Per quanto riguarda laspetto della tutela paesaggistica, lambito del Comune di Pontinia
incluso nel vigente PTP n.10, disciplinato dalle NTA di cui al testo coordinato (TC) approvato con DGR
n.4481 del 30/07/1999.
In particolare il territorio comunale nella sua estesa parte classificata coma agricola dal PRG vigente,
parzialmente interessato da Beni paesaggistici di cui allart. 134 del DLgs 42/04, in virt delladozione
del PTPR, avvenuta con DGR 556 del 25/07/2007 e DGR 1025 del 21/12/2007, corrispondenti agli
immobili e le aree tipizzati, individuati e gli ulteriori immobili ed aree specificamente individuati a termini
dellart.136 e sottoposti a tutela dai piani paesaggistici, ex art.134, comma 1, lett. c, del succitato decreto
per gli effetti del vincolo aree agricole identitarie della campagna romana e delle bonifiche agrarie e borghi
dellarchitettura rurale e beni singoli identitari dellarchitettura rurale e relativa fascia di territorio contermine,
con la disciplina rispettivamente degli artt.42 e 44 delle NTA del PTPR.
Per i beni di cui al citato art.42 si applica la disciplina di tutela e di uso dei Paesaggi, corrispondente
nel caso specifico al Paesaggio agrario di rilevante valore (art.24 delle NTA del PTPR); per il bene
individuato dal PTPR nel territorio comunale sottoposto alla disciplina di cui allart.44 che consente
esclusivamente interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria, consolidamento, restauro e
risanamento conservativo e, limitatamente alle trasformazioni interne, di ristrutturazione edilizia, il tutto
effettuato nel rispetto delle tipologie tradizionali e con le prescrizioni di cui allart.43 relative ai manufatti
di interesse estetico tradizionale.
Lintroduzione del vincolo paesaggistico, discende dalla applicazione della disciplina di salvaguardia a
seguito delladozione del PTPR.

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Comitato Regionale per il Territorio
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La cogenza del vincolo e della relativa tutela sancita dalle indicazioni contenute nellart.10 delle
NTA di PTPR.
Valutazioni
Stante la variante urbanistica proposta dal Comune, viste le premesse sopra riportate, si ritiene
opportuno effettuare le seguenti considerazioni:
i poderi ex ONC ed i casali di pre-bonifica presenti sul territorio del Comune di Pontinia
rappresentano un patrimonio di interesse estetico tradizionale della citt, essendo lespressione di un
paesaggio agrario caratterizzato dallazione di colonizzazione del territorio mediante appoderamenti,
bonifiche e frazionamenti fondiari di un determinato periodo storico del nostro Paese.
La stessa LR 24/98, estende le Disposizioni per la tutela e la valorizzazione dellarchitettura rurale,
introdotte dalla L 378/2003, mirata a salvaguardare larchitettura rurale realizzata tra il XIII ed il XIX
secolo, anche a manufatti le cui caratteristiche storiche, ambientali ed architettoniche siano lespressione
di un paesaggio agrario che si intende recuperare per il valore culturale che esso esprime.
Pertanto, risulta evidente che tali normative sovraordinate alla pianificazione urbanistica comunale
intendono salvaguardare ed inoltre valorizzare anche attraverso fondi ed incentivi previsti da entrambe
le suddette leggi, gli insediamenti agricoli, gli edifici, i fabbricati ed i complessi architettonici presenti sul
nostro territorio, mediante programmi di intervento per la tutela e la valorizzazione degli stessi.
Il vincolo tipizzato introdotto dal PTPR non interessa lintero territorio comunale ma una porzione
della parte agricola, e, ad eccezion di un solo borgo rurale la cui tutela disciplinata dal citato art.44,
non va ad identificare e ad imporre un vincolo di tutela specifico sui vari e diffusi nuclei poderali e casali
presenti nella zona di Pontinia.
LAmministrazione comunale ha espresso la chiara volont di voler preservare e valorizzare i
suddetti immobili imponendo il mantenimento di ogni caratteristica dimensionale ed architettonica degli
stessi, pur consentendone lutilizzo residenziale, con le indicazioni riportate nellart.26 delle NTA del
PRG vigente, approvato con DGR 783 del al 14/03/2000.
Si rileva che nel corso degli anni molti di tali fabbricati rurali hanno perso alcune o tutte delle loro
peculiarit, ed altres che alcuni abbiano conservato negli anni le originarie caratteristiche
architettoniche.
Lesistenza sul territorio di un rilevante patrimonio, che risulterebbe ancora possibile tutelare,
anche avvalorato dalle istanze pervenute a questa Direzione, nella forma di osservazioni al PTPR, cos
come previsto dallart.23 della LR 24/98, inoltrate da cittadini del Comune di Pontinia riunitisi in
associazioni, al fine di ottenere lestensione del vincolo tipizzato di cui allart.44 delle NTA del PTPR sul
alcuni specifici casali ritenuti di particolare pregio.
Risulta significativo anche il fatto che la LR 21/2009, Misure straordinarie per il settore edilizio ed
interventi per ledilizia residenziale sociale, pur essendo una legge di deroga al PRG, preclude
lapplicazione ai casali e complessi rurali, ancorch non vincolati dal PTPR, che siano stati realizzati in epoca
anteriore al 1930.

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Comitato Regionale per il Territorio
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Si ritiene che leliminazione del vincolo di PRG applicabile in modo estensivo a costruzioni e casali
non possa prescindere dalla conoscenza dello stato di conservazione che potrebbe differenziarsi in
modo rilevante nei diversi casi.
Pertanto la modifica della normativa di PRG, proposta dalla stessa Amministrazione comunale che
originariamente ha disposto lapplicazione del vincolo, incide indifferentemente sul patrimonio rurale
attualmente esistente, mentre potrebbe discernere i diversi stati di conservazione del patrimonio da
tutelare.
Un censimento ed uno studio analitico delle architetture rurali individuerebbero i casi che negli anni
sono stati salvaguardati, e consentirebbero di supportare le motivazioni gi enunciate nella DCC n.5 del
04/03/2011, con la quale il Comune ha adottato la variante in esame.
In definitiva, si ritiene che la variante urbanistica allart.26 delle NTA del PRG vigente, ancorch
legittimamente e correttamente adottata dal Comune, non sia ammissibile nei termini proposti per le
motivazioni sopraesposte.
Si ritiene, altres, che la variante possa essere eventualmente riformulata e valutata a seguito della
individuazione, della quantificazione e della differenziazione, ad opera dellAmministrazione comunale, del
patrimonio rurale attualmente esistente, in modo di rendere selettivi gli effetti della variante urbanistica
sul paesaggio, di cui i nuclei poderali ed i casali pre-bonifica costituiscono un tipico ed essenziale
connotato da preservare, come gi in parte previsto nelle vigenti NTA di PRG.

Tutto ci premesso e considerato il Comitato Regionale per il Territorio esprime il seguente


PARERE
Che la variante normativa al Piano Regolatore Generale di Pontinia (LT), adottata con Delibera del
Consiglio Comunale n.5 del 04/03/2011
VENGA RESTITUITA
per gli interventi di integrazione o rielaborazione che lAmministrazione Comunale riterr opportuni
al fine della eventuale nuova adozione e riproposizione, come previsto dallart.8 e seguenti della Legge
n.1150/42.

Il Segretario del C.R.p.T.


f.to (Stefano MEROLA)

Il Presidente del C.R.p.T.


f.to (Manuela MANETTI)

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 181
Comune di San Giorgio a Liri (FR). "4" Variante stralcio al Piano Regolatore Generale finalizzata al cambio
di destinazione d'uso di aree da "Viabilit" a "Zona Agricola E 1/B e Zona Produttiva Industriale Artigianale
e Commerciale esistente e di completamento". Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 29.11.2008.
Approvazione con prescrizioni.

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OGGETTO: Comune di San Giorgio a Liri (FR).


4 Variante stralcio al Piano Regolatore Generale finalizzata al cambio di
destinazione duso di aree da Viabilit a Zona Agricola E 1/B e Zona Produttiva
Industriale Artigianale e Commerciale esistente e di completamento.
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 29.11.2008.
Approvazione con prescrizioni.

LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, della Mobilit e dei Rifiuti
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8;
VISTA la legge regionale 5 settembre 1972, n. 8 e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 12 giugno 1975, n.72 e successive modificazioni;
VISTO lart. 16 della legge regionale 22 dicembre 1999, n. 38 recante Norme sul governo del
territorio e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta regionale del 6
settembre 2002, n.1 e successive modificazioni;
PREMESSO che il Comune di San Giorgio a Liri (FR) dotato di P.R.G. approvato con D.G.R. n.
2258 del 28.03.1995;
VISTA la deliberazione consiliare n. 33 del 29.11.2008 con la quale il Comune di San Giorgio a
Liri ha adottato la Variante in oggetto;
PRESO ATTO che, a seguito della pubblicazione degli atti ed elaborati avvenuta ai sensi e forme di
legge, non sono state presentate osservazioni come, peraltro, si evince dalla deliberazione consiliare
n. 5 del 06.05.2009;
VISTA la nota datata 15.01.2009 con la quale il comune di San Giorgio a Liri ha attestato che
larea interessata dalla Variante in oggetto e precisamente i terreni riportati in Catasto al Foglio
10 mappali 62-5-64-782-21-408-59-446-236-346-488-238-240-57-291-56-510-565-515-429-419506-53-368-571-572-145-326-321-278-652-392-393 non sono assoggettati ad uso civico;
VISTA la determinazione n. A01787 del 09.03.2012 con la quale il Dipartimento Istituzionale e
Territorio Direzione Regionale Ambiente Area Difesa del Suolo e Concessioni Demaniali ha
espresso PARERE FAVOREVOLE ai soli fini dellart. 89 del D.P.R. n. 380/2001 e D.G.R.L.
2649/1999, sulla formulazione della 4^ Variante stralcio al P.R.G. Cambio di destinazione duso
delle aree destinate a viabilit, nel Comune di San Giorgio A Liri, a condizione che siano rispettate
le seguenti prescrizioni di tipo geologico e vegetazionale:
PRESCRIZIONI GEOLOGICHE:
1) Siano rispettate tutte le indicazioni e prescrizioni di carattere geologico riportate nella
relazione geologica del Geol. Raffaele Di Massa, che non siano in contrasto con quanto di
seguito specificato.
2) I parametri geotecnici ed idrogeologici ipotizzati nel corso dellindagine preliminare dovranno
essere confermati ed integrati tramite dettagliate indagini geognostiche, comprensive di
sondaggi meccanici a carotaggio continuo durante i quali dovranno essere prelevati campioni
indisturbati ed essere eseguite prove geotecniche in situ, da esperirsi durante le successive fasi
di progettazione, al di sotto di ogni singola edificazione. Le indagini geognostiche, che
dovranno essere spinte fino alla profondit a cui non si risentono gli effetti del sovraccarico,

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dovranno essere finalizzate alla verifica delle caratteristiche lito-stratigrafiche e dei parametri
geomeccanici dei terreni e del livello della falda, in modo da poter individuare la profondit
alla quale fondare e il tipo di fondazione pi idoneo.
3) Il piano di posa delle fondazioni delle singole opere darte, onde evitare fenomeni di cedimenti
differenziali, dovr essere scelto su un terreno con caratteristiche geomeccaniche omogenee;
in ogni caso vietata lutilizzazione di terreni con scadenti caratteristiche geomeccaniche
come piano di posa delle fondazioni.
4) Dovranno essere realizzate idonee opere di drenaggio delle acque meteoriche che dovranno
essere adeguatamente canalizzate e recapitate nella rete fognaria e nelle linee di drenaggio
esistenti, evitando fenomeni di erosione o impaludamento.
5) Siano adottate opere di sostegno provvisionali, all'atto dello scavo, per profondit superiori ai
metri 1,5 dal p.c. e a fronte degli scavi, siano necessariamente realizzate opere di sostegno,
adeguatamente drenate a tergo.
6) Il materiale di risulta proveniente da scavi e sbancamenti sia impiegato stabilmente in loco o
smaltito secondo quanto previsto dal D.Lgs. 152/06, dalla D.G.R. Lazio 816/06, dal D.Lgs.
4/2008 e dallart. 23 della L.R. 26 del 28/12/2007.
7) Il Comune, prima delladozione o approvazione, dovr verificare se lintervento proposto
ricada allinterno di unArea Naturale Protetta, di una ZPS, o di un SIC, in tal caso il
Proponente dovr attivarsi per richiedere i necessari pareri previsti dalla normativa vigente.
8) Il proponente dovr verificare se lintervento rientra tra quelli soggetti a Verifica di Impatto
Ambientale o a Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi della Direttiva 85/377/CEE e ss.
mm. e. ii e del D.Lgs. 4/2008.
9) Siano adottate tutte le precauzioni necessarie ad evitare potenziali fenomeni dinquinamento
delle falde.
10) La progettazione e la realizzazione di qualsiasi opera dovranno essere eseguite nel pi
assoluto rispetto delle norme tecniche vigenti in materia di costruzioni in zone sismiche,
inoltre, sia rispettato quanto previsto nellAllegato C della DGR n. 10 del 13/01/2012,
relativamente alle indagini di tipo geologico, geofisico e geotecnico minime da eseguire nella
fase esecutiva.
PRESCRIZIONI VEGETAZIONALI
11) Sia osservata lindicazione del Dott. Agr. Marcello Varone di salvaguardare la vegetazione
arborea esistente, gli alberi isolati appartenenti a specie autoctone e le siepi che interessano i
terreni a cui la 4^ Variante Stralcio al PRG vigente attribuisce la nuova destinazione di area
agricola E1-B;
12) Sia privilegiata, per la vegetazione erbacea prevista nella realizzazione del verde, anche per
quella eventuale tra i fori e gli interstizi degli elementi dei parcheggi e dei percorsi pedonali,
la ricostituzione spontanea di quella preesistente. In alternativa si proceda alla semina di
piante erbacee utilizzando il fiorume raccolto nelle zone contigue al sito dellintervento;
13) Siano eliminati, nellimpianto ex novo di specie vegetali, i rischi di inquinamento genetico di
quelle autoctone presenti nelle aree limitrofe, attraverso le seguenti soluzioni alternative:
a) Reperimento in vivai di specie appartenenti a popolazioni di piante locali selezionate, in
base alle caratteristiche fisiche del sito e ai fattori di stress presenti, tra quelle riportate di
seguito: Salix alba, Populus tremula, Ostrya carpinifolia, Carpinus orientalis, Quercus
pubescens, Quercus cerris, Quercus ilex, Acer monspessulanum, Acer campestre, Fraxinus
ornus, Ulmus minor, Malus sylvestris, Cercis siliquastrum, Laburnum anagyroides, Rosa
canina, Rosa sempervirens, Crategus monogyna, Crataegus oxyacanyha, Prunus spinosa,
Cytisophyllum sessilifolius, Emerus majus subsp. emeroides (Coronilla emerus), Euonimus
europaeus, Lonicera etrusca, Cornus mas, Cornus sanguinea, Ligustrum vulgare;
b) Raccolta di talee e/o materiale di propagazione (semi, selvaggioni, ecc) reperito nella zona
nella fase precedente, o immediatamente precedente, a quella della posa in opera o

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dellutilizzo. Sono da preferire quegli interventi che prevedono anche la messa a dimora di
talee in situ prima della realizzazione delle opere;
c) Utilizzo di specie alloctone per le quali non riconosciuto nessuno stato di invasivit e
alberi da frutto locali nel caso in cui le soluzioni a) e b) non siano attuabili;
14) Nellimpianto ex novo di specie vegetali, siano privilegiate quelle resistenti alle fitopatie, a
bassa esigenza idrica e che non necessitino di ripetuti interventi di manutenzione;
15) Siano utilizzati, in via prioritaria, fertilizzanti naturali e non siano invece utilizzati diserbanti;
VISTA la nota n. 4480 del 20.07.2012 con la quale il comune di San Giorgio a Liri ha comunicato:
- Che lintervento di cui alla Variante in oggetto NON RICADE allinterno di alcuna area
naturale protetta (ZPS zona a protezione speciale e/o SIC siti di importanza
comunitaria);
- Che lintervento di che trattasi non assoggettabile a Valutazione Ambientale Strategica
poich trattasi di semplice cambio di destinazione duso di alcune aree, destinate
precedentemente alla viabilit ed ora a zona produttiva ed agricola;
RILEVATO che gli atti relativi alla Variante in questione sono stati sottoposti allesame del
Comitato Regionale per il Territorio per lemanazione del parere di competenza, ai sensi
dellarticolo 16 della legge regionale 22.12.1999 n. 38;
VISTO il voto n. 214/3 reso nella seduta del 30.10.2014, allegato alla presente deliberazione di cui
costituisce parte integrante quale Allegato A, con il quale il predetto Comitato ha ritenuto la
Variante in oggetto meritevole di approvazione;
RITENUTO di condividere e fare proprio il parere del C.R.p.T. reso con Voto n. 214/3 del
30.10.2014 che costituisce parte integrante della presente deliberazione quale Allegato A;

DELIBERA
Per le motivazioni espresse in premessa, che formano parte integrale e sostanziale della presente
deliberazione, di approvare la 4 Variante stralcio al Piano Regolatore Generale finalizzata al
cambio di destinazione duso di aree da Viabilit a Zona Agricola E 1/B e Zona Produttiva
Industriale Artigianale e Commerciale esistente e di completamento adottata dal Comune di San
Giorgio a Liri (FR) con deliberazione consiliare n. 33 del 29.11.2008, secondo i motivi contenuti
nel parere del Comitato Regionale per il Territorio reso con voto n. 214/3 del 30.10.2014 che
costituisce parte integrante della presente deliberazione quale Allegato A ed in conformit con le
prescrizioni di cui al parere in premessa riportato nonch a quelli delle altre amministrazioni
competenti per materia acquisiti nel corso del procedimento.
La Variante vistata dal Dirigente dellArea Urbanistica e Copianificazione Comunale (Provv. FR
LT) della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti nei seguenti elaborati:
- Relazione Tecnica
- Tav. n. 20 Azzonamento di P.R.G. del Territorio comunale Inquadramento
- Tav. n. 20 Azzonamento di Variante del Territorio Comunale - Inquadramento
I pareri acquisiti dalle amministrazioni competenti nel corso del procedimento dovranno essere
allegati integralmente alle N.T.A. della Variante per formarne parte integrale e sostanziale.
Il presente provvedimento non comporta impegno di spesa.
Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

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Voto n.214/3 del 30 ottobre 2014

ALLEGATO A

Relatore
Arch. Valter Campanella
OGGETTO: Comune di San Giorgio a Liri (FR)
4a Variante stralcio al P.R.G. Cambio di destinazione duso di aree destinate a
viabilit.
Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 29/11/2008.
Legge n.1150/42.
IL COMITATO
Vista la nota n.3028 del 18/05/2012, pervenuta alla Direzione Regionale Territorio e Urbanistica ed
assunta agli atti in data 07/06/2012 con prot. n.252554, con la quale il Comune di San Giorgio a Liri (FR)
ha inviato la documentazione e chiesto lapprovazione della Variante al P.R.G. in oggetto.
Vista la nota n.252554 del 15/06/2012 con cui lUfficio di Staff Tecnico Amministrativo di Supporto e
Controllo di Gestione della Direzione Regionale Territorio e Urbanistica, ha richiesto documentazione
integrativa al Comune di San Giorgio al Liri (FR) e, contestualmente, ha trasmesso allArea Urbanistica e
Copianificazione comunale (Provv. FRLTRI-VT) la documentazione relativa alla Variante al P.R.G. in
oggetto per il seguito di competenza.
Viste le note n.4480 del 20/07/2012 e n.6097 del 16/10/2012, pervenute alla Direzione Regionale
Territorio e Urbanistica ed assunte agli atti, rispettivamente, in data 27/07/2012 con prot. n.333883 e in
data 17/10/2012 con prot. n.445439, con le quali il Comune di San Giorgio al Liri (FR) ha trasmesso la
documentazione integrativa richiesta.
Vista la nota prot. n.267915 del 27/11/2013 con la quale lArea Urbanistica e Copianificazione comunale
(provv. FRLT), della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti ha trasmesso al
Comitato Regionale per il Territorio la relazione tecnica istruttoria, unitamente agli atti, in merito alla 4a
Variante stralcio al P.R.G. relativa al cambio di destinazione duso di aree destinate a viabilit, adottata
dal Comune di San Giorgio a Liri (FR), ai sensi della Legge n.1150/42, per la trattazione in Comitato.
Esaminati gli atti e gli elaborati.
Sentito il Relatore.
PREMESSO CHE
La presente variante, si compone dei seguenti atti:
Atti Amministrativi

Domanda di approvazione prot. 252554 del 07/06/2012;


Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 29/11/2008;
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Avviso Pubblico di deposito presso gli uffici di segreteria;


Avviso di deposito, pubblicato sul BUR n. 7 del 21/02/2009;
Deliberazione consiliare n. 5 del 06/05/2009, (Presa datto della non presentazione delle
osservazioni);
Parere di cui all89 del DPR 380/01;
Certificazione relativa agli Usi Civici;
Certificazione VAS;

Elaborati tecnici

Relazione Tecnica;
Azzonamento di PRG del Territorio Comunale Inquadramento - Scala 1:5.000;
Azzonamento di Variante del Territorio Comunale Inquadramento Scala 1:5.000;

Il Comune di San Giorgio a Liri dotato di un Piano Regolatore Generale approvato con DGR
n._2258 del 28/03/1995.
La Variante in oggetto stata adottata dal Consiglio Comunale con Deliberazione Consiliare n. 33
del 29/11/2008, e consiste nella modifica della zonizzazione con eliminazione della strada prevista nel
PRG e conseguente riclassificazione come le zone limitrofe agricola e produttiva.
Vincoli Paesaggistici
C da rilevare che nel PTP n. 14 vigente, approvato con DGR n. 4485 del 30/07/1999, larea non
risulta vincolata e anche sulla tavola B del PTPR larea non risulta vincolata ai sensi del DLgs 42/2004
La presente variante consiste nella eliminazione della strada prevista nel PRG che viene riclassificata
come le zone adiacenti e di conseguenza da viabilit assumer la destinazione di Zona Agricola E 1/B
(art. 41 NTA del PRG) e di Zona Produttiva Industriale - Artigianale e Commerciale Esistente
e di Completamento (art. 39/B NTA del PRG).
Di seguito si riportano le NTA delle due Zone sopracitate del PRG Vigente, come riportate nella
relazione tecnica allegata alla presente Variante, oggetto di approvazione con la Deliberazione di Giunta
Regionale n. 889 del 04/12/2008, pubblicata sul BUR n. 3 suppl. 5 del 21/01/2009; in caso di contrasto
delle norme sotto riportate con quelle di P.R.G. approvato, valgono quelle del P.R.G. approvato.
- ART. 41 - ZONE AGRICOLE - del CAPO IV - ZONE PRODUTTIVE - delle N.T.A. del vigente
P.R.G .. interamente sostituito dal seguente.
1

- Tali zone comprendono il territorio comunale con destinazione agricola cos come perimetrate
nella TAV. N. 20 del P.R.G. e precisamente:
- ZONA E/1 articolata in sottozone E/1A ed in E/1B;
- ZONA E/2 articolata in sottozone E/2A ed in E/2B;
- ZONA E/3;

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- ZONA E/4.
- In tali zone, in conformit a quanta stabilito dall' art. 51 della L.R. N. 38/99 e
successive modifiche ed integrazioni, si perseguono i seguenti obiettivi:
- Favorire la piena e razionale utilizzazione delle risorse naturali e del patrimonio insediativo ed
infrastrutturale esistente;
- Garantire la salvaguardia il paesaggio agrario e la destinazione agricola e forestale del suolo
valorizzandone le caratteristiche ambientali, le specifiche vocazioni produttive e le attivit
connesse e compatibili;
- Promuovere la permanenza nelle zone agricole degli addetti all'agricoltura;
- Favorire il rilancio e I'efficienza delle unit produttive;
- Favorire il recupero del patrimonio edilizio rurale esistente in funzione delle attivit agricole e
delle attivit integrate e complementari a quella agricola.
3 - Fermo restando I'obbligo di procedere prioritariamente al recupero delle strutture esistenti, la
nuova edificazione in zona agricola consentita so/tanto se necessaria alla conduzione del
fonda ed all'esercizio delle attivit agricole e di quelle ad esse connesse nel rispetto di quanta
successivamente stabilito per ciascuna Zona Agricola.
4 - Per dette zone l'Unit Aziendale Ottimale e l'Unit Aziendale Minima sono individuate
nella relazione agronomica di accompagno alle presenti N.T.A. come loro parte
essenziale. Ai fini dell'edificazione agricola. il lotto minimo rappresentato dall'Unit
Aziendale Minima ed costituito dalla superficie continua appartenente all'azienda
Agricola. ammesso, ai fini del raggiungimento della superficie del lotto minimo,
I'asservimento di lotti contigui anche se non adiacenti e anche se divisi da strade,fossi o
corsi d'acqua.
5 - consentito il recupero e la ristrutturazione del patrimonio edilizio esistente, sia residenziale
che agricolo, nel rispetto dei caratteri tipologici, formali, costruttivi della zona previa
presentazione di dettagliato progetto d'intervento.
6 - L'edificazione delle zone agricole attuata per intervento diretto. Alla richiesta di
permesso di costruzione deve essere allegata idonea documentazione e studio di
fattibilit attestante la conformit dell'intervento ai dati produttivi economicifissati, per l'Unit Aziendale Minima. nella relazione agronomica generale allegata
alle presenti N.T.A.. Nel caso in cui l'azienda agricola comprenda aree aventi il
requisito della contiguit ma appartenenti a diverse zone e sottozone agricole, ai
fini della definizione del lotto minimo si fa riferimento alla c1assificazione della
zona agricola in cui risultino compresi almeno l'80% dei terreni. Tale circostanza
dovr essere adeguatamente provata dal soggetto richiedente il permesso..
7 - L'adeguamento igienico - funzionale consentito, per il patrimonio edilizio esistente, con
aumento, per una sola volta, del 10% delle sole superfici con destinazione residenziale e previa
effettiva e documentata carenza dei servizi stessi.
8 - Gli interventi di cui sopra possono avvenire anche mediante demolizione e ricostruzione, con
eventuale spostamento di sagoma, delle volumetrie esistenti e fermo restando quanta
previsto dal comma 5.
9 - Gli edifici ubicati entro le aree di rispetto stradale, in caso di demolizione e ricostruzione,
devono essere delocalizzati quanta pi possibile per osservare le norme vigenti di tale rispetto,
beneficiando di un incremento delle superfici lorde utili fino al massimo del 15%. Tale
beneficio accordato in misura proporzionale fino a raggiungere il massimo del
15% nel caso di completo rispetto della distanza prevista per legge .
10 - Nelle nuove costruzioni sono consentiti portici antistanti la residenza, totalmente aperti
su tre lati, nella misura max del 30% della S.C. da realizzarsi con materiali a minima impatto
visivo nel rispetto dei materiali e tipologie esistenti (legno, pietra locale, laterizio, coperture in
laterizio) tali da garantire un armonico inserimento nel paesaggio.
2

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11 - I modelli tipologici delle coperture debbono riproporre ed adeguarsi alle tipologie esistenti con
preferenza per le coperture a padiglione.
12 - consentito realizzare portici a servizio delle abitazioni gi esistenti nella misura max. del 30%
della superficie coperta. Questi devono armonizzarsi con la costruzione rispettando per le
coperture le pendenze esistenti con I'utilizzo di materiali similari. Idonea documentazione
fotografica deve essere allegata ad ogni progetto d'intervento sull'esistente.
13 - La realizzazione di annessi agricoli (depositi di attrezzi, rimesse per mezzi meccanici riguardanti
le lavorazioni agricole, depositi e magazzini di prodotti agricoli, stalle e ricoveri animali, locali
per prime lavorazioni e confezioni di prodotti agricoli, locali e servizi per il riparo diurno degli
addetti ) deve avvenire nel pieno rispetto delle tradizioni costruttive locali, con preferenza per
materiali naturali. ammesso I'uso di strutture metalliche solo per le strutture portanti non
visibili dall'esterno. A tal fine si utilizzeranno per le tamponature esterne materiali naturali
(laterizi a vista e/o intonacati, legname ecc). Le coperture di tali annessi debbono essere
esclusivamente a tetto con manti in laterizi.
14 - Gli annessi agricoli possono essere realizzati fino ad un massimo di 20 metri quadri per ogni
5mila metri quadri di terreno ed un'altezza massima di Ml.. 3.20 calcolata alla linea di gronda.
15 - II lotto minimo per cui possibile richiedere il permesso di costruire ed i limiti dimensionali
massimi degli annessi agricoli sono derogabili previa approvazione, da parte del comune, di un
piano di utilizzazione aziendale ai sensi dell'art. 57 della L.R. 38/99 e successive modifiche ed
integrazioni. In tal caso il P.U.A., presentato dagli imprenditori agricoli cos come definiti all'art.
2135 del c.c., singoli o associati, previa indicazione dei risultati aziendali che si intendono
perseguire e dimostrazione della fattibilit economica dell'intervento nel rispetto dei parametri
finanziari gi fissati dalla Regione per l'Unit Aziendale minima, deve evidenziare e dimostrare la
necessit di derogare alle prescrizioni relative al lotto minima individuato per ciascuna zona e
sottozona agricola ed alle dimensioni degli annessi agricoli .
16 - In ogni caso il lotto minima cos risultante non pu essere inferiore ai 10.000 mq
fatto sempre salvo il prioritario recupero dell'edificazione esistente.
17 - II P.U.A. pu comprendere una pluralit di aree non contigue, purch in questo
caso, sia raggiunta una superficie complessiva non inferiore al lotto minimo
indicato per ciascuna zona e sottozona agricola. In tal caso l'edificazione
residenziale e degli annessi agricoli dovr essere realizzata sulla porzione di
terreno avente la maggiore superficie. In nessun caso detta superficie potr essere
inferiore a Mq. 6.000. L'indice da applicare pari a 0.01 mq/mq.
18 - Le Zone Agricole sono suddivise in
18.1 - ZONA AGRICOLA E1
18.1.1 - Comprende i terreni di pianura immediatamente a ridosso degli insediamenti residenziali e
produttivi perimetrati dal P,R.G., terreni agricoli di prima e seconda classe di pianura, con
presenze antropiche ed insediamenti agricoli condotti con ordinamento colturale misto zootecnico ed agricoltura intensiva/orticolo. Risulta articolata in due sottozone E/1A ed in E/1B.
La sottozona E/1A , comprende zone pianeggianti .
La sottozona E/1B , comprende zone di lieve acclivit e/o di prima collina.
18.1.2 - L'unita' aziendale minima fissata in mq 15.000 per la sottozona E/1A ed in Mq 20.000 per la
sottozona E1/B.

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18.1.3 - Si applica I'indice di 0,01 metri quadri per metro quadro fino ad un massimo di mq 150 per la
zona E/1A e di mq 200 per la Zona E1/B per ciascun lotto, inteso come superficie continua
appartenente alla stessa intera propriet dell'azienda agricola.
OMISSIS

ART. 39/B: ZONE PRODUTTIVE INDUSTRIALI - ARTIGIANALI E COMMERCIALI


ESISTENTI E DI COMPLETAMENTO.
In queste zone sono consentite le seguenti destinazioni:
A) IMPIANTI INDUSTRIALI ED ARTIGIANALI
B) SERVIZI TECNICI ED AMMINISTRATIVI DEGLI IMPIANTI
C) DEPOSITI,MAGAZZINI, ARCHIVI
D) SERVIZI TECNICI ED AMMINISTRATIVI
E) UNA SOLA ABITAZIONE PER IL TITOLARE DELL'AZIENDA 0 per il personale dirigente
o di custodia dell'azienda per una superficie utile di mq 140
F) COMMERCIO nei limiti del 30%.
G) In queste zone il P.R.G. si attua per intervento diretto.
Si applicano i seguenti parametri:
- UF indice di utilizzazione fondiaria
UF = 0,60 mq/mq pari al 60 %
- Altezza massima
M.l. 8,50
possono superare l'altezza massima quegli edifici o quelle parti di edifici che accolgono
impianti particolari di altezza non riducibile.
- PARCHEGGI ED EVENTUALI RIMESSE
1 mq/3mq SU
Di cui il 30% in parcheggi pubblici o di uso pubblico, garantendo la dotazione prevista per
legge di 1 mq/10mc di costruzione. Si applica la norma pi restrittiva.
Tali quantit sono da aggiungersi alla dotazione prevista per gli insediamenti commerciali e
direzionali pari a 80 mq di spazio (escluse le sedi viarie di cui almeno la met destinata a
parcheggi) ogni 100mq di superficie lorda di pavimento. Sono fatte salve maggiori e diverse
prescrizioni stabilite per attivit specifiche da disposizioni legislative.
- ZONA A VERDE 10% di SF con indice di piantumazione di 1/20 mq di SU, con l'obbligo di
costituire fasce di verde lungo le recinzioni prospicienti la viabilit ed i confini interni.

CONSIDERATO CHE
la Variante in argomento si pone gli obiettivi di:
-

riclassificare una destinazione pubblica ormai decaduta;


eliminare un tracciato viario non realizzabile in quanto non facente parte di unorganica viabilit ma
solo di uno spezzone fine a se stesso, tra laltro di difficile realizzazione perch interessa diverse

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propriet frazionate; lintervento proposto appare pertanto condivisibile e meritevole di


approvazione.
Tutto ci premesso e considerato il Comitato Regionale per il Territorio esprime il seguente
PARERE
Che la 4 Variante stralcio al P.R.G. Cambio di destinazione duso di aree destinate a viabilit
adottata con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 33 del 29/11/2008, consistente nella Variante da
Viabilit a Zona Agricola e Zona Produttiva, ai sensi della Legge n.1150/42
SIA MERITEVOLE DI APPROVAZIONE

Il Segretario del C.R.p.T.


f.to (Stefano MEROLA)

Il Presidente del C.R.p.T.


f.to (Manuela MANETTI)

Pagina 6 di 6
ASSESSORATO ALLE POLITICHE DEL TERRITORIO, DELLA MOBITLIT E DEI RIFIUTI
DIPARTIMENTO ISTITUZIONALE E TERRITORIO
DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILIT E RIFIUTI

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12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 182
Comune di Montefiascone (VT). Variante al Piano Regolatore Generale, con riclassificazione urbanistica da
Zona agricola E1 ad Area edificabile B Sottozona B2, per l'alienazione dell'area "Ex Scuola Galileo Galilei",
distinta in catasto al foglio 17 p.lla 800, prevista dal Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per
l'anno 2012. Deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del 28.08.2012. Approvazione con prescrizioni.

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OGGETTO: Comune di Montefiascone (VT).


Variante al Piano Regolatore Generale, con riclassificazione urbanistica da Zona
agricola E1 ad Area edificabile B Sottozona B2, per lalienazione dellarea Ex
Scuola Galileo Galilei, distinta in catasto al foglio 17 p.lla 800, prevista dal Piano
delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per lanno 2012.
Deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del 28.08.2012.
Approvazione con prescrizioni.
LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, della Mobilit e dei Rifiuti
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge urbanistica 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni;
VISTA il decreto del Presidente della Repubblica 15 gennaio 1972, n. 8;
VISTA la legge regionale 5 settembre 1972, n. 8 recante Norme per lesercizio delle funzioni di
competenza della Regione Lazio in materia di urbanistica e di assetto del territorio e successive
modificazioni;
VISTA la legge regionale 12 giugno 1975, n. 72 e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 2 luglio 1987, n. 36 e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale del 6
settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni;
VISTA la legge 6 agosto 2008, n. 133 e successive modificazioni;
PREMESSO che il Comune di Montefiascone (VT) dotato di Piano Regolatore Generale
approvato con D.G.R.L. n. 2799 del 18.07.1975 e di successiva Variante Generale approvata con
D.G.R.L. n. 87 del 27.02.2009;
CHE il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari stato approvato, ai sensi della legge 6
agosto 2008, n. 133, dal comune di Montefiascone con Delibera di Commissario Straordinario n. 11
del 30.06.2010 e successivamente integrato e modificato con Deliberazione consiliare n. 12 del
29.06.2011;
VISTA la deliberazione consiliare n. 37 del 28.08.2012 con la quale il Comune di Montefiascone
nel confermare il sopra citato Piano adottato con D.C.S. n. 11/2010 e modificato con D.C.C. n.
12/2011, ha inserito nellelenco degli immobili soggetti ad alienazione lEx Scuola Galileo Galilei
ed ha contestualmente adottato la Variante zonizzativa al Piano Regolatore Generale dellarea in
questione, da Zona agricola E1 ad Area edificabile B Sottozona B2;
PRESO ATTO che a seguito della pubblicazione degli atti, avvenuta ai sensi e nelle forme di legge,
non sono state presentate osservazioni come peraltro si evince dallattestazione del Segretario
comunale del comune di Montefiascone datata 18.10.2013;
VISTA la determinazione n. A07515 del 26.09.2013, con la quale lArea Difesa del Suolo e
Mitigazione Rischio Idrogeologico - Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative, ha espresso parere favorevole, ai sensi dellart. 89 del D.P.R. n. 380/2001 e della
D.G.R.L. n2649/1999 alla variante puntuale al PRG con variazione della zonizzazione dellarea
dellex scuola Galileo Galilei in loc. Coste nel Comune di Montefiascone, a condizione che siano
rispettate le seguenti prescrizioni:
a. Siano rispettate tutte le indicazioni e prescrizioni della dott. Rosanna Fantucci, riportate nella
relazione geologica, che non siano in contrasto con quanto di seguito specificato;
b. Si prescrive la realizzazione di opere di raccolta e regimazione delle acque meteoriche e dei
tetti, al fine di evitare la dispersione a valle convogliandole in apposite cisterne di recupero e/o
con smaltimento nelle reti fognarie delle acque chiare;

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c. Nelleventualit sia necessario realizzare nuovi interventi edilizi e opere di scavo, in fase di
progettazione sar necessario realizzare unidonea campagna geognostica e prove di
laboratorio su campioni di terreno prelevati in situ per la caratterizzazione fisico-meccanica e
sismica dei terreni di fondazione, ed opportune opere di sostegno provvisionali e definitive;
d. Le fondazioni dei nuovi edifici dovranno attestarsi sui terreni dotati di idonee capacit portanti
e dovranno essere asportate, dove presenti, le coperture di terreno superficiale;
e. Si ritiene necessario che le strade e le aree di parcheggio, siano impermeabilizzate e compattate
tramite rullatura con strato di asfalto o/e cemento;
f. Gli interventi, in considerazione della sismicit della zona, dovranno essere eseguiti in
conformit alla normativa vigente in tema di costruzioni (NTC 2008).
VISTA la nota n. 22446 del 23.10.2013, con la quale il Responsabile del Settore Urbanistica Ufficio Tecnico del comune di Montefiascone ha dichiarato che il terreno sul quale insiste il
fabbricato interessato denominato ex Scuola Galileo Galilei distinto al Fg. 17 p.lla 800 non
gravato da usi civici;
RILEVATO che gli atti relativi allintervento in questione sono stati sottoposti allesame dellArea
Urbanistica e Copianificazione Comunale Province di Roma, Rieti e Viterbo della Direzione
Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti, la quale, con relazione tecnica n. 125773
del 23.02.2015, allegata alla presente delibera di cui costituisce parte integrante quale Allegato A,
ha espresso il parere che la Variante al Piano Regolatore Generale, con riclassificazione urbanistica
da Zona agricola E1 ad Area edificabile B Sottozona B2, per lalienazione dellarea Ex Scuola
Galileo Galilei, distinta in catasto al foglio 17 p.lla 800, prevista dal Piano delle alienazioni e
valorizzazioni immobiliari per lanno 2012, adottata dal comune di Montefiascone con D.C.C. n.
37 del 28.08.2012 sia meritevole di approvazione ai sensi e con gli effetti della Legge 133/2008 e
con la procedura di cui allart. 4 della L.R. n. 36/87;
RITENUTO di condividere e fare proprio il predetto parere dellArea Urbanistica e
Copianificazione Comunale Provincia di Roma, Rieti e Viterbo della Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti;
DELIBERA
per le motivazioni espresse in premessa, che formano parte integrante e sostanziale della presente
deliberazione, di approvare la Variante al Piano Regolatore Generale, con riclassificazione
urbanistica da Zona agricola E1 ad Area edificabile B Sottozona B2, per lalienazione dellarea
Ex Scuola Galileo Galilei, distinta in catasto al foglio 17 p.lla 800, prevista dal Piano delle
alienazioni e valorizzazioni immobiliari per lanno 2012, adottata dal comune di Montefiascone
(VT) con D.C.C. n. 37 del 28.08.2012, secondo i motivi contenuti nel parere dellArea Urbanistica e
Copianificazione Comunale Provincia di Roma, Rieti e Viterbo della Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti reso con relazione n. 125773 del 23.02.2015, che
costituisce parte integrante della presente deliberazione quale Allegato A, ed in conformit con le
prescrizioni di cui al parere in premessa riportato.
La Variante vistata dal Dirigente dellArea Urbanistica e Copianificazione Comunale Provincia di
Roma, Rieti e Viterbo della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti nei
seguenti elaborati:
- Relazione illustrativa
- Verifica standard urbanistici
- Planimetrie
Il presente provvedimento non comporta impegno di spesa.
La presente deliberazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato
allunanimit.

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Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti


Area Urbanistica e Copianificazione Comunale Province di Roma, Rieti e Viterbo

Prot. n. 125773/2014
Roma, l 23.02.2015

ALLEGATO A
OGGETTO: COMUNE DI MONTEFIASCONE (VT)
Variante puntuale al PRG vigente per alienazione dellarea ex Scuola Galileo Galilei
in Loc.t Coste.
DCC n.37 del 28/08/2012.
Art. 58 Legge 133/08 Art. 4 LR n.36/87 parere urbanistico.
Vista la nota n.26871 del 17/12/2013, pervenuta in data 20/12/2013, ed assunta al protocollo
con il n.184604, con la quale il Comune di Montefiascone ha qui trasmesso gli atti e gli elaborati
tecnici relativi alla variante indicata in oggetto.
Vista la nota n.184604 del 27/02/2014, assunta al protocollo con il n. 125773 del
28/02/2014, con la quale lUfficio di Staff Tecnico Amministrativo ha trasmesso a questa Area
tutta la documentazione relativa alla pratica in oggetto.
PREMESSO
Il Comune di Montefiascone, dotato di PRG approvato con DGR n.87 del 27/02/2009, ha
confermato con DCC n.37 del 28/08/2012, il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari,
ai sensi della L 133/2008, approvato con precedente Delibera del Commissario Straordinario n. 11
del 30/06/2010.
Nella suddetta DCC 37/2012 sono stati inseriti i punti 10) e 11), con inclusione nellelenco
degli immobili soggetti ad alienazione lEx Scuola Galileo Galilei sita in Loc.t Le Coste.
Linserimento dellimmobile nel Piano ne determina la conseguente classificazione come
patrimonio disponibile e costituisce proposta di variante allo strumento urbanistico vigente.
La documentazione relativa al Piano di che trattasi risulta costituita dai seguenti atti ed
elaborati tecnici:
DCC n.37 del 28/08/2013 di adozione del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni
Immobiliari per lanno 2012
Attestazione di presa datto della mancata presentazione di osservazioni
Certificazione rilasciata dal Responsabile del Settore, ai sensi della LR n. 1/86 in relazione
alla inesistenza di Usi Civici;
Parere favorevole condizionato, rilasciato dalla Regione Lazio Area Difesa del Suolo e
Mitigazione Rischio Idrogeologico con determinazione n. A07515 del 26/09/2013,
(fasc.8946), ai sensi dellart.89 del DPR n.380/01;
Relazione illustrativa
Verifica standard urbanistici
Elaborato tecnico - planimetrie
CONSIDERATO
Il Comune di Montefiascone dotato di PRG approvato con DGR n.87 del 27/02/2009.
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DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
AREA URBANISTICA E COPIANIFICAZIONE COMUNALE PROVINCE DI ROMA, RIETI E VITERBO

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Con delibera di CC n. 37 del 28/08/2012, il Comune ha confermato il Piano delle


alienazioni e valorizzazioni immobiliari approvato con precedente Delibera del Commissario
Straordinario n.11 del 30/06/2010, apportando alcune modifiche ed integrazioni.
In particolare stato inserito il punto 10) area Ex Scuola Galileo Galilei, loc.t Le Coste,
censita al foglio catastale 17 particella 800, con rendita catastale di euro 3.005,77.
Il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari costituito dallelenco dei beni
suscettibili di valorizzazione, determinando in tale ambito, le destinazioni duso urbanistiche degli
immobili, con le conseguenze di cui al secondo comma dellart.58 della legge 133/2008.
Con DCC 37/2012, larea dellEx Scuola Galileo Galilei viene cos assegnata al patrimonio
disponibile del Comune, prevedendo contestualmente la proposta di variante zonizzativa di PRG da
Zona agricola E1 ad Area edificabile B sottozona B2, mediante le procedure di cui allart.25
della Legge 47/85 che per la Regione Lazio equivalgono a quelle semplificate previste dallart.4
della LR 36/87, previo espletamento delle relative procedure di approvazione di competenza
comunale semplificate per la relativa approvazione.
La riclassificazione urbanistica dellarea, in variante al vigente PRG, determina le
destinazioni duso ammissibili degli edifici.
Dal punto di vista urbanistico le previsioni del vigente PRG, classificano larea dellEx
Scuola Galileo Galilei come zona agricola E/1.
Linserimento di detto bene nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari con
DCC 37/2012 ne determina la conseguente classificazione come patrimonio disponibile e
costituisce proposta di variante allo strumento urbanistico vigente, cos come previsto dallart. 58,
comma 2 della Legge 133/2008, e come indicato nel deliberato.
Il previgente PRG approvato con DGR 5215 del 25/09/1980 e DGR 121 del 27/01/1981,
classificava ledificio dellEx Scuola Galileo Galilei e la sua area di pertinenza identificata nella
particella 800 del foglio 17, come Sottozona F/2 servizi pubblici locali.
Con lapprovazione del vigente PRG avvenuto con DGR 87/2009, stata stralciata e
ricondotta larea .omissis alla originaria destinazione di zona agricola e di completamento,
senza la possibilit di nuovi interventi edilizi ma esclusivamente limitati alla conservazione,
recupero e ristrutturazione dellesistente.omissis, a seguito del parere geologico regionale che
rinviava ad uno studio di maggior dettaglio tenuto conto dellelevata vulnerabilit geologica ed
acclivit della zona.
Con determinazione n. A07515 del 26/09/2013, lArea Difesa del Suolo e mitigazione
Rischio Idrogeologico ha espresso parere favorevole condizionato alla proposta di variante di cui
trattasi.
La variante proposta si concretizza, di fatto, nel cambio di destinazione dellarea
assimilandola alla zona omogenea nella quale risulta attualmente inserita.
La nuova zonizzazione di questarea comunale consentir di attuare le finalit indicate nel
piano di valorizzazione immobiliare finalizzato alla alienazione di parte del patrimonio disponibile.
La trasformazione dellarea comporter un incremento della volumetria residenziale pari a
2805 mc per un numero di abitanti insediabili di 28 unit e la edificazione dovr avvenire nel
rispetto dei parametri indicati allart. 35-3.3 Sottozona B2 delle NTA del PRG.
Il suddetto incremento comporter una riduzione minima della dotazione degli standard
urbanistici che diventeranno pari a 25,65 mq per abitante, valore con cui appare evidentemente
soddisfatto il fabbisogno complessivo delle aree pubbliche nel rispetto del DI 1444/68.
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Si rileva che, entro i termini di legge, non sono pervenute osservazioni al Comune, come da
attestazione del Segretario Comunale del 18/10/2013.
La presente variante urbanistica non soggetta a Valutazione Ambientale Strategica, cos
come previsto nellart.58 comma 2 della L. 133/2008.
Dal punto di vista paesaggistico, lambito interessato dallintervento ricade nel vigente
PTP ambito territoriale n.1, disciplinato dalle NTA di cui al testo coordinato (TC) approvato con
DGR n. 4469 del 30/07/1999.
Lo stesso non risulta sottoposto al vincolo, ai sensi del DLgs n. 42/04, derivante dalla
presenza di beni dinsieme ex Legge n.1497/39, n risultano presenti in zona beni paesaggistici di
cui allart. 134 del DLgs n. 42/04 (beni diffusi), corrispondenti alle aree tutelate per legge.
I terreni interessati dallintervento non risultano gravati da diritti di uso civico, cos come
certificato dal Responsabile del Settore Urbanistica del Comune di Montefiascone con nota prot.
22446 del 23/10/2013.
Il PTPR, adottato con DGR n. 556/2007 e DGR n. 1025/2007, conferma lassenza di vincoli
paesaggistici sia dichiarativi, che ricognitivi di legge e di piano.

Tutto quanto sopra premesso e considerato si esprime per quanto di competenza il


PARERE
la variante puntuale al PRG vigente per alienazione dellarea Ex Scuola Galileo Galilei sita in
Localit Coste, con riclassificazione urbanistica da Zona agricola E1 ad Area edificabile B
Sottozona B2, prevista nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per lanno 2012,
adottata dal Comune di Montefiascone con DCC n. 37 del 28/08/2012, meritevole di approvazione
ai sensi e con gli effetti della Legge 133/2008, con la procedura di cui allart. 4 della LR n.36/87.

Listruttore
f.to (geom. Roberta Savoia)

Il Dirigente dellArea
f.to (arch. Demetrio Carini)

VISTO
Il Direttore Regionale
f.to (Manuela Manetti)

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 183
Attivazione poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Pomezia (RM). Nomina Commissario ad acta su
istanza delle societ Azzurra Immobiliare 2013 s.r.l. e Locema Costruzioni s.r.l. in relazione a richiesta di
permesso di costruire.

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Oggetto: Attivazione poteri sostitutivi nei confronti del Comune di Pomezia (RM).
Nomina Commissario ad acta su istanza delle societ Azzurra Immobiliare
2013 s.r.l. e Locema Costruzioni s.r.l. in relazione a richiesta di permesso di
costruire.
LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, Mobilit e Rifiuti;
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTO il D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, art. 21;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio, in particolare lart. 49;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni;
PREMESSO che
-

con istanza pervenuta alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,


Mobilit e Rifiuti in data 31/10/2014 prot. reg. n. 603982, i legali
rappresentanti delle societ Azzurra Immobiliare 2013 s.r.l. e Locema
Costruzioni s.r.l. consorziate del Consorzio Comparto C1 Torvaianica Alta
hanno richiesto la nomina di un Commissario ad acta affinch provvedesse,
in luogo del Comune inadempiente, alle determinazioni di competenza in
relazione alla richiesta di permesso di costruire relativa alla realizzazione di
un complesso residenziale, facente parte del Progetto Edilizio Unitario nel
Comparto C1 del P.P.E. Torvajanica Alta- Campo Jemini, che prevede la
realizzazione di 4 edifici a schiera, 8 ville bi e trifamiliari e 3 edifici
quadrifamiliari con disposizione degli alloggi tipo duplex per un totale di
90 alloggi;

dallistanza si evince che:


- la richiesta di permesso a costruire stata presentata in data 10 agosto
2010 e acquisita al protocollo del Comune di Pomezia con il n. 66488;
- non sussisterebbero nella fattispecie vincoli ambientali, paesaggistici o
culturali tali da determinare lapplicazione delle disposizioni di cui allart. 20
comma 9 del D.P.R. 380/2001;
- stata stipulata in data 21 marzo 2012 una Convenzione di
Pianificazione Urbanistica tra il Comune di Pomezia ed il Sig. Andrea Rossi,
allora asserito proprietario esclusivo dei terreni ricadenti nel Comparto C1
del P.P.E. di Torvajanica Alta- Campo Jemini, avente ad oggetto interventi
di recupero e ristrutturazione urbanistica del tessuto edilizio ed urbanistico
esistente nel Comparto C1 [] mediante un insieme sistematico di
interventi urbanistici ed edilizi.;
- con atti di compravendita del 30 dicembre 2013 (repertorio n. 219443
racc. n. 24317 e repertorio n. 219440 racc. n. 24315) il Sig. Andrea Rossi ha
venduto rispettivamente alla Locema Costruzioni s.r.l. e alla Azzurra
Immobilare 2013 s.r.l. alcune porzioni immobiliari ivi identificate prestando

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il proprio consenso affinch il Comune rilasciasse i titoli edilizi relativi


allintervento di recupero del Comparto C1 alle parti acquirenti;
- con atto del 1 ottobre 2014 le societ Azzurra Immobilare 2013 s.r.l. e
Locema Costruzioni s.r.l. diffidavano il Comune di Pomezia al rilascio del
permesso di costruire per ledificazione dei lotti privati;
PREMESSO altres che
-

con nota prot. 603982 del 17 novembre 2014 la Regione Lazio al fine di
poter verificare la sussistenza dei presupposti normativi per lesercizio dei
poteri sostitutivi ai sensi dellart. 21, D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i., ha invitato
il Comune di Pomezia a fornire alla stessa notizie dettagliate in ordine alla
suddetta entro il termine di giorni 15 (quindici);

con nota acquisita al prot. regionale n. 676734 del 4 dicembre 2014 il


Comune di Pomezia, in risposta alla richiesta della Regione, forniva notizie
in ordine alla suddetta pratica e contestava la necessit di nominare un
Commissario ad acta nel caso di specie in considerazione dellavvenuta
emanazione dell ordinanza n. 15 del 27/10/2014 di sospensione dei lavori di
costruzione delle unit immobiliari di cui al Progetto Edilizio Unitario del
Comparto edificatorio C1 e del silenzio diniego formatosi sulla richiesta di
permesso a costruire presentata in data 10 agosto 2010;

con nota acquisita al prot. regionale n. 688443 dell11 dicembre 2014 le


societ Azzurra Immobilare 2013 s.r.l. e Locema Costruzioni s.r.l.
rappresentano che listruttoria relativa alla richiesta di permesso a costruire
stata istruita in epoca successiva allentrata in vigore del D.L. n. 70/2011 che
ha modificato lart. 20 del D.P.R. 380/2001 e che pertanto si sarebbe
formato il silenzio assenso sulla richiesta di permesso a costruire;

con nota prot. 676734 del 19 dicembre 2014 la Regione ha rappresentato tra
laltro che
- nella nota acquisita al prot. regionale n. 676734 del 4 dicembre
2014 e nei suoi allegati il Comune ha indicato diverse date riferibili alla
presentazione della richiesta di permesso di costruire,
- lordinanza di sospensione dei lavori non costituisce di per s un
atto interruttivo dei termini per la conclusione del procedimento di rilascio
del permesso di costruire

CONSIDERATO che
-

con la medesima nota prot. 676734 del 19 dicembre 2014 si invitava il


Comune a trasmettere alla Regione entro il termine di quindici (15) giorni
copia dellistanza, eventuali atti di sospensione o di interruzione dei termini
del procedimento o i provvedimenti conclusivi nel frattempo intercorsi;

il Comune di Pomezia, pur manifestando lintendimento di concludere il


procedimento mediante lemanazione di un provvedimento espresso, non ha
ancora formalmente provveduto in merito;

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CONSIDERATO che nonostante il lungo periodo trascorso il Comune di Pomezia non


risulta aver provveduto sullistanza del richiedente, non avendo trasmesso al riguardo
alcun provvedimento definitivo;
CONSIDERATO quindi che ricorrono le condizioni dinerzia del Comune per
procedere alla nomina di un commissario ad acta;
ATTESO che lesercizio del potere sostitutivo richiede il parere obbligatorio del
Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), ai sensi della Legge statutaria 11 novembre
2004, n. 1, art. 49;
VISTA la nota prot. n. U132 del 17/03/2015, con la quale lAssessore alle Politiche del
Territorio, della Mobilit e dei Rifiuti ha richiesto il parere al Consiglio delle
Autonomie locali, ai sensi della Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 art. 49;
TENUTO CONTO che sono trascorsi i termini di cui alla L. n. 241/90, art. 16, co. 2,
senza che il richiesto parere sia stato comunicato e senza che lorgano adito abbia
rappresentato esigenze istruttorie;
ATTESO, altres, che in facolt dellamministrazione richiedente di procedere
indipendentemente dallespressione del parere;
RITENUTO, pertanto, che nella fattispecie sussistano i presupposti di legge per far
luogo alla nomina richiesta, stante linerzia del Comune nelladozione delle
determinazioni di propria competenza;
PRESO ATTO che, ai sensi della circolare prot. n. PG 9434/2007P del 2/08/2007 della
Procura Generale della Corte dei Conti, nella nomina del Commissario ad acta
configurabile la responsabilit per danno erariale dei maggiori oneri consequenziali
procurati allamministrazione;
DELIBERA
di disporre la nomina di un Commissario ad acta, con il compito di provvedere
allassunzione delle definitive determinazioni in merito allistanza presentata dalle
societ Azzurra Immobilare 2013 s.r.l. e Locema Costruzioni s.r.l., di cui nelle
premesse, finalizzata allottenimento di permesso di costruire.
Con successivo Decreto del Presidente della Regione Lazio, su proposta dellAssessore
competente, il suddetto incarico verr conferito ad un funzionario regionale dotato di
adeguata capacit e competenza in materia di edilizia ed urbanistica, con indicazione dei
tempi e delle modalit di svolgimento del mandato.
Il presente atto non comporta oneri a carico del bilancio regionale.
La presente Deliberazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che
risulta approvato allunanimit.

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 28 aprile 2015, n. 190
Approvazione del conto di cassa reso dal Tesoriere della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2014,
composto dal "Rendiconto di gestione" e dal "Conto del Tesoriere"

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OGGETTO: Approvazione del conto di cassa reso dal Tesoriere della Regione Lazio
per lesercizio finanziario 2014, composto dal Rendiconto di gestione e
dal Conto del Tesoriere.

LA GIUNTA REGIONALE

SU PROPOSTA

dellAssessore alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio;

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al


Titolo V, parte seconda, della Costituzione;

VISTO

lo Statuto della Regione Lazio;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante Disciplina del


sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni e integrazioni;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente


lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e
successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA

la legge regionale dicembre 2013, n. 14, recante Bilancio di


previsione della Regione Lazio per lesercizio finanziario 2014 e
Bilancio pluriennale 2014 2016;

VISTO

il decreto legislativo del 23 giugno 2011, n. 118 e successive


modificazioni, recante Disposizioni in materia di armonizzazione
dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni,
degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2
della legge 5 maggio 2009, n. 42 ed in particolare quanto
stabilito al punto 4 del principio contabile applicato concernente
la contabilit finanziaria, di cui allallegato 4/2 al medesimo
decreto legislativo;

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VISTA

la nota del 14 aprile 2015, protocollo n 205015. con la quale la


Direzione regionale Programmazione economica, Bilancio,
Demanio e Patrimonio, Area Ragioneria ed Entrate, chiede
allIstituto Tesoriere della Regione Lazio il conto consuntivo
dellesercizio finanziario 2014 ed il verbale di verifica di cassa
dellanno 2014;

VISTO

il conto di cassa reso dal Tesoriere della Regione Lazio, Unicredit


S.p.A, per lanno finanziario 2014 composto dal Rendiconto di
gestione (allegato n. 1) ed il Conto del Tesoriere (allegato n.
2), acquisito al protocollo regionale in data 27 aprile 2015 con n.
228147 con il quale il medesimo Istituto Tesoriere ha comunicato
le entrate totali per Euro 37.005.799.605,42, comprensive delle
risultanze di cassa dellesercizio precedente pari ad Euro
463.083.615,50 e delle entrate riscosse di Euro 36.542.715.989,92
ed i pagamenti effettuati per Euro 36.951.870.959,83 con un
avanzo di cassa alla chiusura dellesercizio 2014 di Euro
53.928.645,59;

ACCERTATO

che la giacenza di cassa presso la Tesoreria di Euro


53.928.645,59 concorda con quella risultante dalle scritture
contabili;

TENUTO CONTO

che la Direzione regionale Programmazione economica, Bilancio,


Demanio e Patrimonio, Area Ragioneria ed Entrate, ha portato a
termine le procedure per la chiusura dellesercizio finanziario
2014 e che le stesse portano alle predette risultanze contabili;

DELIBERA

per le motivazioni espresse in premessa, di approvare il conto di cassa reso dal


Tesoriere della Regione Lazio per lanno finanziario 2014 composto dal Rendiconto di
gestione (allegato n. 1) che evidenzia un avanzo di cassa di Euro 53.928.645,59 ed il
Conto del Tesoriere (allegato n. 2), entrambi facenti parte integrante della presente
deliberazione.
2

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Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che


risulta approvato allunanimit.

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PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI ATTIVI
I
RISCOSSIONI IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (RR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
RISCOSSIONI IN
I
I TITOLO, TIPOLOGIA
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (RC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE RISCOSSIONI (TR) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
TITOLO 1
ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA,
I
I
CONTRIBUTIVA E PEREQUATIVA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 10101
TIPOLOGIA 101: TRIBUTI DIRETTI
RS
2.965,79
RR
0,00 I
I
CP
1.940.056.144,16
RC
1.630.212.871,05 I
I
CS
1.940.059.109,95
TR
1.630.212.871,05 I
I
I
I
I
I 10102
TIPOLOGIA 102: TRIBUTI INDIRETTI
RS
5.366.849.578,93
RR
3.651.270.744,99 I
I
CP
10.866.541.245,00
RC
9.571.724.061,71 I
I
CS
16.233.390.823,93
TR
13.222.994.806,70 I
I
I
I
I
I 10104
TIPOLOGIA 104: TRIBUTI DEVOLUTI E REGOLATI
RS
120.028.930,44
RR
0,00 I
I
ALLE AUTONOMIE SPECIALI
CP
746.282.657,00
RC
573.770.716,84 I
I
CS
866.311.587,44
TR
573.770.716,84 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 10000
TOTALE TITOLO 1
ENTRATE CORRENTI DI NATURA TRIBUTARIA,
RS
5.486.881.475,16
RR
3.651.270.744,99 I
I
CONTRIBUTIVA E PEREQUATIVA
CP
13.552.880.046,16
RC
11.775.707.649,60 I
I
CS
19.039.761.521,32
TR
15.426.978.394,59 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
TITOLO 2
TRASFERIMENTI CORRENTI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 20101
TIPOLOGIA 101: TRASFERIMENTI CORRENTI DA
RS
1.206.704.148,69
RR
928.659.887,54 I
I
AMMIINISTRAZIONI PUBBLICHE
CP
819.999.317,28
RC
579.582.335,42 I
I
CS
2.026.703.465,97
TR
1.508.242.222,96 I
I
I
I
I
I 20102
TIPOLOGIA 102: TRASFERIMENTI CORRENTI DA
RS
0,00
RR
0,00 I
I
FAMIGLIE
CP
92.330,07
RC
77.532,60 I
I
CS
92.330,07
TR
77.532,60 I
I
I
I
I
I 20103
TIPOLOGIA 103: TRASFERIMENTI CORRENTI DA
RS
2.712.981,91
RR
0,00 I
I
IMPRESE
CP
5.170.859,01
RC
3.497.683,77 I
I
CS
7.883.840,92
TR
3.497.683,77 I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI ATTIVI
I
RISCOSSIONI IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (RR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
RISCOSSIONI IN
I
I TITOLO, TIPOLOGIA
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (RC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE RISCOSSIONI (TR) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I 20105
TIPOLOGIA 105: TRASFERIMENTI CORRENTI
RS
80.522.142,31
RR
37.715.713,57 I
I
DALL'UNIONE EUROPEA E DEL RESTO DEL MONDO
CP
27.087.372,36
RC
2.450.498,16 I
I
CS
107.609.514,67
TR
40.166.211,73 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 20000
TOTALE TITOLO 2
TRASFERIMENTI CORRENTI
RS
1.289.939.272,91
RR
966.375.601,11 I
I
CP
852.349.878,72
RC
585.608.049,95 I
I
CS
2.142.289.151,63
TR
1.551.983.651,06 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
TITOLO 3
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 30100
TIPOLOGIA 100: VENDITA DI BENI E SERVIZI E
RS
50.646.929,77
RR
4.142.844,79 I
I
PROVENTI DERIVANTI DALLA GESTIONE DEI BENI
CP
37.700.000,00
RC
20.168.505,94 I
I
CS
88.346.929,77
TR
24.311.350,73 I
I
I
I
I
I 30200
TIPOLOGIA 200: PROVENTI DERIVANTI
RS
165.748,49
RR
0,00 I
I
DALL'ATTIVITA' DI CONTROLLO E REPRESSIONE
CP
4.600.000,00
RC
5.801.730,19 I
I
DELLE IRREGOLA
CS
4.765.748,49
TR
5.801.730,19 I
I
I
I
I
I 30300
TIPOLOGIA 300: INTERESSI ATTIVI
RS
109.627,73
RR
69.828,44 I
I
CP
39.510.000,00
RC
36.651.090,01 I
I
CS
39.619.627,73
TR
36.720.918,45 I
I
I
I
I
I 30400
TIPOLOGIA 400: ALTRE ENTRATE DA REDDITI DA
RS
0,00
RR
0,00 I
I
CAPITALE
CP
200.000,00
RC
70.687,00 I
I
CS
200.000,00
TR
70.687,00 I
I
I
I
I
I 30500
TIPOLOGIA 500: RIMBORSI E ALTRE ENTRATE
RS
178.883.309,76
RR
6.672.322,10 I
I
CORRENTI
CP
612.178.440,42
RC
22.402.299,78 I
I
CS
791.061.750,18
TR
29.074.621,88 I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
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PROCEDURA TESORERIA 2000

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI ATTIVI
I
RISCOSSIONI IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (RR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
RISCOSSIONI IN
I
I TITOLO, TIPOLOGIA
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (RC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE RISCOSSIONI (TR) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I 30000
TOTALE TITOLO 3
ENTRATE EXTRATRIBUTARIE
RS
229.805.615,75
RR
10.884.995,33 I
I
CP
694.188.440,42
RC
85.094.312,92 I
I
CS
923.994.056,17
TR
95.979.308,25 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
TITOLO 4
ENTRATE IN CONTO CAPITALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 40100
TIPOLOGIA 100: TRIBUTI IN CNTO CAPITALE
RS
842,00
RR
0,00 I
I
CP
0,00
RC
504.733,32 I
I
CS
842,00
TR
504.733,32 I
I
I
I
I
I 40200
TIPOLOGIA 200: CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI
RS
910.970.070,79
RR
177.390.281,72 I
I
CP
134.382.518,73
RC
18.632.507,45 I
I
CS
1.045.352.589,52
TR
196.022.789,17 I
I
I
I
I
I 40400
TIPOLOGIA 400: ENTRATE DA ALIENAZIONE DI
RS
2.828.000,00
RR
0,00 I
I
BENI MATERIALI E IMMATERIALI
CP
0,00
RC
1.849.958,40 I
I
CS
2.828.000,00
TR
1.849.958,40 I
I
I
I
I
I 40500
TIPOLOGIA 500: ALTRE ENTRATE IN CONTO
RS
0,00
RR
0,00 I
I
CAPITALE
CP
41.599,39
RC
0,00 I
I
CS
41.599,39
TR
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 40000
TOTALE TITOLO 4
ENTRATE IN CONTO CAPITALE
RS
913.798.912,79
RR
177.390.281,72 I
I
CP
134.424.118,12
RC
20.987.199,17 I
I
CS
1.048.223.030,91
TR
198.377.480,89 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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I
I
I
RESIDUI ATTIVI
I
RISCOSSIONI IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (RR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
RISCOSSIONI IN
I
I TITOLO, TIPOLOGIA
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (RC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE RISCOSSIONI (TR) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
TITOLO 5
ENTRATE DA RIDUZIONE DI ATTIVITA'
I
I
FINANZIARIE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 50200
TIPOLOGIA 200: RISCOSSIONI DI CREDITI
RS
25.000.000,00
RR
0,00 I
I
CP
35.000.000,00
RC
0,00 I
I
CS
60.000.000,00
TR
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 50000
TOTALE TITOLO 5
ENTRATE DA RIDUZIONE DI ATTIVITA'
RS
25.000.000,00
RR
0,00 I
I
FINANZIARIE
CP
35.000.000,00
RC
0,00 I
I
CS
60.000.000,00
TR
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
TITOLO 6
ACCENSIONE PRESTITI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 60300
TIPOLOGIA 300: ACCENSIONE MUTUI E ALTRI
RS
0,00
RR
0,00 I
I
FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE
CP
8.289.973.022,92
RC
4.916.750.372,75 I
I
CS
8.289.973.022,92
TR
4.916.750.372,75 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 60000
TOTALE TITOLO 6
ACCENSIONE PRESTITI
RS
0,00
RR
0,00 I
I
CP
8.289.973.022,92
RC
4.916.750.372,75 I
I
CS
8.289.973.022,92
TR
4.916.750.372,75 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
TITOLO 7
ANTICIPAZIONI DA ISTITUTO
I
I
TESORIERE/CASSIERE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 70100
TIPOLOGIA 100: ANTICIPAZIONE DA ISTITUTO
RS
0,00
RR
0,00 I
I
TESORIERE/CASSIERE
CP
4.275.372.922,00
RC
4.317.905.172,00 I
I
CS
4.275.372.922,00
TR
4.317.905.172,00 I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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PROCEDURA TESORERIA 2000

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI ATTIVI
I
RISCOSSIONI IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (RR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
RISCOSSIONI IN
I
I TITOLO, TIPOLOGIA
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (RC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE RISCOSSIONI (TR) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I 70000
TOTALE TITOLO 7
ANTICIPAZIONI DA ISTITUTO
RS
0,00
RR
0,00 I
I
TESORIERE/CASSIERE
CP
4.275.372.922,00
RC
4.317.905.172,00 I
I
CS
4.275.372.922,00
TR
4.317.905.172,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
TITOLO 9
TRASFERIMENTI CORRENTI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 90100
TIPOLOGIA 100: ENTRATE PER PARTITE DI GIRO
RS
75.507.447,14
RR
9.734.234,40 I
I
CP
11.911.242.000,00
RC
10.024.784.463,69 I
I
CS
11.986.749.447,14
TR
10.034.518.698,09 I
I
I
I
I
I 90200
TIPOLOGIA 200: ENTRATE PER CONTO TERZI
RS
1.554.459,45
RR
41,45 I
I
CP
400.000,00
RC
222.870,84 I
I
CS
1.954.459,45
TR
222.912,29 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I 90000
TOTALE TITOLO 9
TRASFERIMENTI CORRENTI
RS
77.061.906,59
RR
9.734.275,85 I
I
CP
11.911.642.000,00
RC
10.025.007.334,53 I
I
CS
11.988.703.906,59
TR
10.034.741.610,38 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE TITOLI
RS
8.022.487.183,20
RR
4.815.655.899,00 I
I
CP
39.745.830.428,34
RC
31.727.060.090,92 I
I
CS
47.768.317.611,54
TR
36.542.715.989,92 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
MISSIONE 01
SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI
I
I
GESTIONE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0101
PROGRAMMA 01
ORGANI ISTITUZIONALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
31.599.639,69
PR
31.244.086,67 I
I
CP
78.391.472,74
PC
47.219.746,04 I
I
CS
109.991.112,43
TP
78.463.832,71 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
ORGANI ISTITUZIONALI
RS
31.599.639,69
PR
31.244.086,67 I
I
CP
78.391.472,74
PC
47.219.746,04 I
I
CS
109.991.112,43
TP
78.463.832,71 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0102
PROGRAMMA 02
SEGRETERIA GENERALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
69.999,84
PR
69.999,84 I
I
CP
100.000,00
PC
75.000,00 I
I
CS
169.999,84
TP
144.999,84 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
SEGRETERIA GENERALE
RS
69.999,84
PR
69.999,84 I
I
CP
100.000,00
PC
75.000,00 I
I
CS
169.999,84
TP
144.999,84 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0103
PROGRAMMA 03
GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA,
I
I
PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
771.517.013,43
PR
574.626.850,02 I
I
CP
70.929.233,33
PC
28.639.528,57 I
I
CS
842.446.246,76
TP
603.266.378,59 I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
901.013.978,09
PR
672.749.530,21 I
I
CP
71.091.904,69
PC
355.538,61 I
I
CS
972.105.882,78
TP
673.105.068,82 I
I
I
I
I
I
TITOLO
3
SPESE PER INCREMENTO ATTIVITA' FINANZIARIE
RS
1.000.000,00
PR
1.000.000,00 I
I
CP
10.000.000,00
PC
896.075,60 I
I
CS
11.000.000,00
TP
1.896.075,60 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
GESTIONE ECONOMICA, FINANZIARIA,
RS
1.673.530.991,52
PR
1.248.376.380,23 I
I
PROGRAMMAZIONE, PROVVEDITORATO
CP
152.021.138,02
PC
29.891.142,78 I
I
CS
1.825.552.129,54
TP
1.278.267.523,01 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0104
PROGRAMMA 04
GESTIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI
I
I
FISCALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
27.386.772,90
PR
19.289.997,91 I
I
CP
47.654.370,80
PC
21.144.874,93 I
I
CS
75.041.143,70
TP
40.434.872,84 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
GESTIONE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E SERVIZI
RS
27.386.772,90
PR
19.289.997,91 I
I
FISCALI
CP
47.654.370,80
PC
21.144.874,93 I
I
CS
75.041.143,70
TP
40.434.872,84 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0105
PROGRAMMA 05
GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
21.910.948,64
PR
20.370.594,30 I
I
CP
40.699.215,45
PC
32.035.118,34 I
I
CS
62.610.164,09
TP
52.405.712,64 I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 05
GESTIONE DEI BENI DEMANIALI E PATRIMONIALI
RS
21.910.948,64
PR
20.370.594,30 I
I
CP
40.699.215,45
PC
32.035.118,34 I
I
CS
62.610.164,09
TP
52.405.712,64 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0106
PROGRAMMA 06
UFFICIO TECNICO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
7.408.276,11
PR
4.870.986,69 I
I
CP
8.853.339,92
PC
4.336.347,29 I
I
CS
16.261.616,03
TP
9.207.333,98 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
10.544.899,36
PR
9.959.445,26 I
I
CP
18.655.101,79
PC
4.180.647,44 I
I
CS
29.200.001,15
TP
14.140.092,70 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 06
UFFICIO TECNICO
RS
17.953.175,47
PR
14.830.431,95 I
I
CP
27.508.441,71
PC
8.516.994,73 I
I
CS
45.461.617,18
TP
23.347.426,68 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0107
PROGRAMMA 07
ELEZIONI E CONSULTAZIONI POPOLARI I
I
ANAGRAFE E STATO CIVILE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
7.211.012,85
PR
1.246.008,78 I
I
CP
5.655.975,54
PC
724.281,84 I
I
CS
12.866.988,39
TP
1.970.290,62 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 07
ELEZIONI E CONSULTAZIONI POPOLARI RS
7.211.012,85
PR
1.246.008,78 I
I
ANAGRAFE E STATO CIVILE
CP
5.655.975,54
PC
724.281,84 I
I
CS
12.866.988,39
TP
1.970.290,62 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0108
PROGRAMMA 08
STATISTICA E SISTEMI INFORMATIVI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
20.467.865,27
PR
15.648.560,34 I
I
CP
14.427.503,55
PC
10.968.064,51 I
I
CS
34.895.368,82
TP
26.616.624,85 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
13.265.621,74
PR
12.581.061,24 I
I
CP
9.493.006,29
PC
2.695.851,05 I
I
CS
22.758.628,03
TP
15.276.912,29 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 08
STATISTICA E SISTEMI INFORMATIVI
RS
33.733.487,01
PR
28.229.621,58 I
I
CP
23.920.509,84
PC
13.663.915,56 I
I
CS
57.653.996,85
TP
41.893.537,14 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0110
PROGRAMMA 10
RISORSE UMANE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
37.168.849,63
PR
16.095.243,84 I
I
CP
287.504.991,83
PC
236.841.063,35 I
I
CS
324.673.841,46
TP
252.936.307,19 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 10
RISORSE UMANE
RS
37.168.849,63
PR
16.095.243,84 I
I
CP
287.504.991,83
PC
236.841.063,35 I
I
CS
324.673.841,46
TP
252.936.307,19 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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10

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0111
PROGRAMMA 11
ALTRI SERVIZI GENERALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
20.911.485,52
PR
19.109.236,30 I
I
CP
79.078.599,54
PC
62.904.107,31 I
I
CS
99.990.085,06
TP
82.013.343,61 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
1.649.793,80
PR
1.649.793,80 I
I
CP
100.600,00
PC
0,00 I
I
CS
1.750.393,80
TP
1.649.793,80 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 11
ALTRI SERVIZI GENERALI
RS
22.561.279,32
PR
20.759.030,10 I
I
CP
79.179.199,54
PC
62.904.107,31 I
I
CS
101.740.478,86
TP
83.663.137,41 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0112
PROGRAMMA 12
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I SERVIZI
I
I
ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
541.711,62
PR
428.462,31 I
I
CP
35.568.754,01
PC
12.890.443,02 I
I
CS
36.110.465,63
TP
13.318.905,33 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 12
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I SERVIZI
RS
541.711,62
PR
428.462,31 I
I
ISTITUZIONALI, GENERALI E DI GESTIONE
CP
35.568.754,01
PC
12.890.443,02 I
I
CS
36.110.465,63
TP
13.318.905,33 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 01
SERVIZI ISTITUZIONALI, GENERALI E DI
RS
1.873.667.868,49
PR
1.400.939.857,51 I
I
GESTIONE
CP
778.204.069,48
PC
465.906.687,90 I
I
CS
2.651.871.937,97
TP
1.866.846.545,41 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

11

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
MISSIONE 02
GIUSTIZIA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0202
PROGRAMMA 02
CASA CIRCONDARIALE E ALTRI SERVIZI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
506.130,00
PC
146.187,60 I
I
CS
506.130,00
TP
146.187,60 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
265.638,20
PR
0,00 I
I
CP
1.450.000,00
PC
0,00 I
I
CS
1.715.638,20
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
CASA CIRCONDARIALE E ALTRI SERVIZI
RS
265.638,20
PR
0,00 I
I
CP
1.956.130,00
PC
146.187,60 I
I
CS
2.221.768,20
TP
146.187,60 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 02
GIUSTIZIA
RS
265.638,20
PR
0,00 I
I
CP
1.956.130,00
PC
146.187,60 I
I
CS
2.221.768,20
TP
146.187,60 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 03
ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0301
PROGRAMMA 01
POLIZIA LOCALE E AMMINISTRATIVA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
1.518.376,05
PR
1.106.937,54 I
I
CP
1.887.992,25
PC
150.559,32 I
I
CS
3.406.368,30
TP
1.257.496,86 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
15.920,00
PR
15.920,00 I
I
CP
2.030.932,02
PC
18.000,00 I
I
CS
2.046.852,02
TP
33.920,00 I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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12

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
POLIZIA LOCALE E AMMINISTRATIVA
RS
1.534.296,05
PR
1.122.857,54 I
I
CP
3.918.924,27
PC
168.559,32 I
I
CS
5.453.220,32
TP
1.291.416,86 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0302
PROGRAMMA 02
SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
307.939,35
PR
0,00 I
I
CP
495.990,82
PC
79.043,31 I
I
CS
803.930,17
TP
79.043,31 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
3.607.007,01
PR
1.305.955,90 I
I
CP
4.151.319,43
PC
71.277,57 I
I
CS
7.758.326,44
TP
1.377.233,47 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
SISTEMA INTEGRATO DI SICUREZZA URBANA
RS
3.914.946,36
PR
1.305.955,90 I
I
CP
4.647.310,25
PC
150.320,88 I
I
CS
8.562.256,61
TP
1.456.276,78 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 03
ORDINE PUBBLICO E SICUREZZA
RS
5.449.242,41
PR
2.428.813,44 I
I
CP
8.566.234,52
PC
318.880,20 I
I
CS
14.015.476,93
TP
2.747.693,64 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 04
ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

13

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0401
PROGRAMMA 01
ISTRUZIONE PRESCOLASTICA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
2.749.201,68
PR
50.000,00 I
I
CP
700.000,00
PC
0,00 I
I
CS
3.449.201,68
TP
50.000,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
ISTRUZIONE PRESCOLASTICA
RS
2.749.201,68
PR
50.000,00 I
I
CP
700.000,00
PC
0,00 I
I
CS
3.449.201,68
TP
50.000,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0403
PROGRAMMA 03
EDILIZIA SCOLASTICA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
16.787.236,99
PR
7.292.790,41 I
I
CP
11.755.168,18
PC
39.733,89 I
I
CS
28.542.405,17
TP
7.332.524,30 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
EDILIZIA SCOLASTICA
RS
16.787.236,99
PR
7.292.790,41 I
I
CP
11.755.168,18
PC
39.733,89 I
I
CS
28.542.405,17
TP
7.332.524,30 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0404
PROGRAMMA 04
ISTRUZIONE UNIVERSITARIA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
46.687.923,65
PR
32.447.629,73 I
I
CP
41.757.962,02
PC
233.955,30 I
I
CS
88.445.885,67
TP
32.681.585,03 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
850.000,00
PR
500.000,00 I
I
CP
19.074.095,00
PC
0,00 I
I
CS
19.924.095,00
TP
500.000,00 I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

14

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
ISTRUZIONE UNIVERSITARIA
RS
47.537.923,65
PR
32.947.629,73 I
I
CP
60.832.057,02
PC
233.955,30 I
I
CS
108.369.980,67
TP
33.181.585,03 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0405
PROGRAMMA 05
ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
763.410,26
PR
0,00 I
I
CP
763.000,00
PC
0,00 I
I
CS
1.526.410,26
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 05
ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE
RS
763.410,26
PR
0,00 I
I
CP
763.000,00
PC
0,00 I
I
CS
1.526.410,26
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0406
PROGRAMMA 06
SERVIZI AUSILIARI ALLB
ISTRUZIONE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
3.596,63
PR
3.596,63 I
I
CP
1.305.000,00
PC
795.545,76 I
I
CS
1.308.596,63
TP
799.142,39 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
510.257,72
PR
510.257,72 I
I
CP
0,00
PC
0,00 I
I
CS
510.257,72
TP
510.257,72 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 06
SERVIZI AUSILIARI ALLB
ISTRUZIONE
RS
513.854,35
PR
513.854,35 I
I
CP
1.305.000,00
PC
795.545,76 I
I
CS
1.818.854,35
TP
1.309.400,11 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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15

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0407
PROGRAMMA 07
DIRITTO ALLO STUDIO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
12.574.546,92
PR
5.493.108,82 I
I
CP
26.977.990,90
PC
1.172.380,47 I
I
CS
39.552.537,82
TP
6.665.489,29 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 07
DIRITTO ALLO STUDIO
RS
12.574.546,92
PR
5.493.108,82 I
I
CP
26.977.990,90
PC
1.172.380,47 I
I
CS
39.552.537,82
TP
6.665.489,29 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 04
ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO
RS
80.926.173,85
PR
46.297.383,31 I
I
CP
102.333.216,10
PC
2.241.615,42 I
I
CS
183.259.389,95
TP
48.538.998,73 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 05
TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E
I
I
ATTIVITA' CULTURALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0501
PROGRAMMA 01
VALORIZZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE
I
I
STORICO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
5.382.079,71
PR
4.625.540,74 I
I
CP
13.848.540,00
PC
7.039.383,04 I
I
CS
19.230.619,71
TP
11.664.923,78 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
6.523.142,63
PR
2.098.229,54 I
I
CP
12.758.400,08
PC
128.998,88 I
I
CS
19.281.542,71
TP
2.227.228,42 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
3.063,09
PR
3.063,09 I
I
CP
3.622.529,40
PC
3.576.104,23 I
I
CS
3.625.592,49
TP
3.579.167,32 I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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D E L

T E S O R I E R E

PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

16

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
VALORIZZAZIONE DEI BENI DI INTERESSE
RS
11.908.285,43
PR
6.726.833,37 I
I
STORICO
CP
30.229.469,48
PC
10.744.486,15 I
I
CS
42.137.754,91
TP
17.471.319,52 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0502
PROGRAMMA 02
ATTIVITA' CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI
I
I
NEL SETTORE CULTURALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
26.371.138,90
PR
18.303.144,60 I
I
CP
29.424.788,07
PC
3.592.599,46 I
I
CS
55.795.926,97
TP
21.895.744,06 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
16.604.581,82
PR
10.315.805,10 I
I
CP
22.509.110,68
PC
568.941,66 I
I
CS
39.113.692,50
TP
10.884.746,76 I
I
I
I
I
I
TITOLO
3
SPESE PER INCREMENTO ATTIVITA' FINANZIARIE
RS
700.000,00
PR
700.000,00 I
I
CP
0,00
PC
0,00 I
I
CS
700.000,00
TP
700.000,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
ATTIVITA' CULTURALI E INTERVENTI DIVERSI
RS
43.675.720,72
PR
29.318.949,70 I
I
NEL SETTORE CULTURALE
CP
51.933.898,75
PC
4.161.541,12 I
I
CS
95.609.619,47
TP
33.480.490,82 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0503
PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LA TUTELA
I
I
DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
742.951,58
PR
255.709,21 I
I
CP
11.645.865,65
PC
2.211.727,68 I
I
CS
12.388.817,23
TP
2.467.436,89 I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LA TUTELA
RS
742.951,58
PR
255.709,21 I
I
DEI BENI E DELLE ATTIVITA' CULTURALI
CP
11.645.865,65
PC
2.211.727,68 I
I
CS
12.388.817,23
TP
2.467.436,89 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 05
TUTELA E VALORIZZAZIONE DEI BENI E
RS
56.326.957,73
PR
36.301.492,28 I
I
ATTIVITA' CULTURALI
CP
93.809.233,88
PC
17.117.754,95 I
I
CS
150.136.191,61
TP
53.419.247,23 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 06
POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0601
PROGRAMMA 01
SPORT E TEMPO LIBERO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
751.766,85
PR
621.461,95 I
I
CP
1.995.687,45
PC
38.500,00 I
I
CS
2.747.454,30
TP
659.961,95 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
1.764.751,64
PR
1.764.751,64 I
I
CP
6.454.636,23
PC
28.779,77 I
I
CS
8.219.387,87
TP
1.793.531,41 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
SPORT E TEMPO LIBERO
RS
2.516.518,49
PR
2.386.213,59 I
I
CP
8.450.323,68
PC
67.279,77 I
I
CS
10.966.842,17
TP
2.453.493,36 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
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PROCEDURA TESORERIA 2000

18

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0602
PROGRAMMA 02
GIOVANI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
4.605.668,30
PR
277.668,30 I
I
CP
14.453.517,68
PC
20.000,00 I
I
CS
19.059.185,98
TP
297.668,30 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
GIOVANI
RS
4.605.668,30
PR
277.668,30 I
I
CP
14.453.517,68
PC
20.000,00 I
I
CS
19.059.185,98
TP
297.668,30 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 06
POLITICHE GIOVANILI, SPORT E TEMPO LIBERO
RS
7.122.186,79
PR
2.663.881,89 I
I
CP
22.903.841,36
PC
87.279,77 I
I
CS
30.026.028,15
TP
2.751.161,66 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 07
TURISMO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0701
PROGRAMMA 01
SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL TURISMO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
5.041.490,54
PR
3.983.381,71 I
I
CP
10.766.224,30
PC
2.426.967,27 I
I
CS
15.807.714,84
TP
6.410.348,98 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
5.377.689,25
PR
2.545.415,39 I
I
CP
10.118.846,82
PC
123.365,33 I
I
CS
15.496.536,07
TP
2.668.780,72 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
SVILUPPO E VALORIZZAZIONE DEL TURISMO
RS
10.419.179,79
PR
6.528.797,10 I
I
CP
20.885.071,12
PC
2.550.332,60 I
I
CS
31.304.250,91
TP
9.079.129,70 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

19

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0702
PROGRAMMA 02
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL TURISMO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
1.842.017,00
PC
0,00 I
I
CS
1.842.017,00
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL TURISMO
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
1.842.017,00
PC
0,00 I
I
CS
1.842.017,00
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 07
TURISMO
RS
10.419.179,79
PR
6.528.797,10 I
I
CP
22.727.088,12
PC
2.550.332,60 I
I
CS
33.146.267,91
TP
9.079.129,70 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 08
ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA
I
I
ABITATIVA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0801
PROGRAMMA 01
URBANISTICA ASSETTO DEL TERRITORIO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
173.666,90
PR
86.676,50 I
I
CP
3.335.650,41
PC
19.965,00 I
I
CS
3.509.317,31
TP
106.641,50 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
16.790.778,13
PR
6.191.214,77 I
I
CP
10.810.903,32
PC
30.343,54 I
I
CS
27.601.681,45
TP
6.221.558,31 I
I
I
I
I
I
TITOLO
3
SPESE PER INCREMENTO ATTIVITA' FINANZIARIE
RS
53.426,85
PR
0,00 I
I
CP
5.000.000,00
PC
0,00 I
I
CS
5.053.426,85
TP
0,00 I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
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20

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
URBANISTICA ASSETTO DEL TERRITORIO
RS
17.017.871,88
PR
6.277.891,27 I
I
CP
19.146.553,73
PC
50.308,54 I
I
CS
36.164.425,61
TP
6.328.199,81 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0802
PROGRAMMA 02
EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E LOCALE E
I
I
PIANI DI EDILIZIA ECONOMICO-POPOLARE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
1.390.086,12
PR
808.924,27 I
I
CP
13.952.523,63
PC
65.549,49 I
I
CS
15.342.609,75
TP
874.473,76 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
10.661.775,31
PR
6.468.413,56 I
I
CP
268.050.295,28
PC
3.790.395,10 I
I
CS
278.712.070,59
TP
10.258.808,66 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA E LOCALE E
RS
12.051.861,43
PR
7.277.337,83 I
I
PIANI DI EDILIZIA ECONOMICO-POPOLARE
CP
282.002.818,91
PC
3.855.944,59 I
I
CS
294.054.680,34
TP
11.133.282,42 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0803
PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L'ASSETTO
I
I
DEL TERRITORIO E L'EDILIZIA ABITATIVA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
845.503,60
PR
845.503,60 I
I
CP
70.277.261,27
PC
31.142.381,80 I
I
CS
71.122.764,87
TP
31.987.885,40 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L'ASSETTO
RS
845.503,60
PR
845.503,60 I
I
DEL TERRITORIO E L'EDILIZIA ABITATIVA
CP
70.277.261,27
PC
31.142.381,80 I
I
CS
71.122.764,87
TP
31.987.885,40 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 08
ASSETTO DEL TERRITORIO ED EDILIZIA
RS
29.915.236,91
PR
14.400.732,70 I
I
ABITATIVA
CP
371.426.633,91
PC
35.048.634,93 I
I
CS
401.341.870,82
TP
49.449.367,63 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 09
SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL
I
I
TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0901
PROGRAMMA 01
DIFESA DEL SUOLO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
11.131,76
PR
11.131,76 I
I
CP
329.243,75
PC
118.456,86 I
I
CS
340.375,51
TP
129.588,62 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
89.807.870,99
PR
64.282.634,37 I
I
CP
72.677.247,19
PC
8.741.080,63 I
I
CS
162.485.118,18
TP
73.023.715,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
DIFESA DEL SUOLO
RS
89.819.002,75
PR
64.293.766,13 I
I
CP
73.006.490,94
PC
8.859.537,49 I
I
CS
162.825.493,69
TP
73.153.303,62 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0902
PROGRAMMA 02
TUTELA, VALORIZZAZIONE E RECUPERO
I
I
AMBIENTALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
6.553.645,64
PR
6.170.429,33 I
I
CP
2.004.069,48
PC
73.228,08 I
I
CS
8.557.715,12
TP
6.243.657,41 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
10.493.113,12
PR
5.680.144,05 I
I
CP
13.582.742,33
PC
6.717.483,58 I
I
CS
24.075.855,45
TP
12.397.627,63 I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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Pag. 96 di 420

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D E L

T E S O R I E R E

PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

22

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
TUTELA, VALORIZZAZIONE E RECUPERO
RS
17.046.758,76
PR
11.850.573,38 I
I
AMBIENTALE
CP
15.586.811,81
PC
6.790.711,66 I
I
CS
32.633.570,57
TP
18.641.285,04 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0903
PROGRAMMA 03
RIFIUTI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
43.486.411,03
PR
111.381,10 I
I
CP
29.600.468,24
PC
353.927,07 I
I
CS
73.086.879,27
TP
465.308,17 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
24.600.648,30
PR
7.160.706,04 I
I
CP
39.925.395,63
PC
587.419,77 I
I
CS
64.526.043,93
TP
7.748.125,81 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
RIFIUTI
RS
68.087.059,33
PR
7.272.087,14 I
I
CP
69.525.863,87
PC
941.346,84 I
I
CS
137.612.923,20
TP
8.213.433,98 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0904
PROGRAMMA 04
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
5.968.004,10
PR
4.938.321,77 I
I
CP
19.104.130,00
PC
14.185.156,24 I
I
CS
25.072.134,10
TP
19.123.478,01 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
27.911.656,04
PR
13.133.334,20 I
I
CP
21.249.895,88
PC
532.430,29 I
I
CS
49.161.551,92
TP
13.665.764,49 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
17.442.702,41
PC
17.415.896,63 I
I
CS
17.442.702,41
TP
17.415.896,63 I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

23

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO
RS
33.879.660,14
PR
18.071.655,97 I
I
CP
57.796.728,29
PC
32.133.483,16 I
I
CS
91.676.388,43
TP
50.205.139,13 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0905
PROGRAMMA 05
AREE PROTETTE, PARCHI NATURALI, PROTEZIONE
I
I
NATURALISTICA E FORESTAZIONE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
7.452.980,30
PR
7.112.848,96 I
I
CP
15.732.170,00
PC
5.119.213,50 I
I
CS
23.185.150,30
TP
12.232.062,46 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
7.009.777,35
PR
3.260.177,79 I
I
CP
7.043.262,95
PC
76.137,65 I
I
CS
14.053.040,30
TP
3.336.315,44 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 05
AREE PROTETTE, PARCHI NATURALI, PROTEZIONE
RS
14.462.757,65
PR
10.373.026,75 I
I
NATURALISTICA E FORESTAZIONE
CP
22.775.432,95
PC
5.195.351,15 I
I
CS
37.238.190,60
TP
15.568.377,90 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0906
PROGRAMMA 06
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE
I
I
IDRICHE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
532.170,82
PR
340.795,82 I
I
CP
5.389.075,48
PC
21.663,20 I
I
CS
5.921.246,30
TP
362.459,02 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 06
TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE
RS
532.170,82
PR
340.795,82 I
I
IDRICHE
CP
5.389.075,48
PC
21.663,20 I
I
CS
5.921.246,30
TP
362.459,02 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

24

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0907
PROGRAMMA 07
SVILUPPO SOSTENIBILE TERRITORIO MONTANO
I
I
PICCOLI COMUNI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
4.869.495,73
PR
4.197.174,88 I
I
CP
7.996.129,10
PC
87.718,50 I
I
CS
12.865.624,83
TP
4.284.893,38 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
2.009.541,23
PR
345.766,93 I
I
CP
8.631.491,33
PC
8.647,15 I
I
CS
10.641.032,56
TP
354.414,08 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 07
SVILUPPO SOSTENIBILE TERRITORIO MONTANO
RS
6.879.036,96
PR
4.542.941,81 I
I
PICCOLI COMUNI
CP
16.627.620,43
PC
96.365,65 I
I
CS
23.506.657,39
TP
4.639.307,46 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 0908
PROGRAMMA 08
QUALITA' DELL'ARIA E RIDUZIONE
I
I
DELL'INQUINAMENTO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
4.948.200,00
PC
0,00 I
I
CS
4.948.200,00
TP
0,00 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
52.839,00
PR
28.314,00 I
I
CP
23.644.518,46
PC
0,00 I
I
CS
23.697.357,46
TP
28.314,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 08
QUALITA' DELL'ARIA E RIDUZIONE
RS
52.839,00
PR
28.314,00 I
I
DELL'INQUINAMENTO
CP
28.592.718,46
PC
0,00 I
I
CS
28.645.557,46
TP
28.314,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

25

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 0909
PROGRAMMA 09
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LO SVILUPPO
I
I
SOSTENIBILE E LA TUTELA DEL TERRITORIO E
I
I
DELL'AMBIENTE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
2.871.235,26
PR
2.299.628,88 I
I
CP
64.469.062,81
PC
10.676.866,63 I
I
CS
67.340.298,07
TP
12.976.495,51 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 09
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LO SVILUPPO
RS
2.871.235,26
PR
2.299.628,88 I
I
SOSTENIBILE E LA TUTELA DEL TERRITORIO E
CP
64.469.062,81
PC
10.676.866,63 I
I
DELL'AMBIENTE
CS
67.340.298,07
TP
12.976.495,51 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 09
SVILUPPO SOSTENIBILE E TUTELA DEL
RS
233.630.520,67
PR
119.072.789,88 I
I
TERRITORIO E DELL'AMBIENTE
CP
353.769.805,04
PC
64.715.325,78 I
I
CS
587.400.325,71
TP
183.788.115,66 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 10
TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITA'
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1001
PROGRAMMA 01
TRASPORTO FERROVIARIO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
22.930.500,00
PR
20.000.000,00 I
I
CP
541.727.445,50
PC
474.969.242,70 I
I
CS
564.657.945,50
TP
494.969.242,70 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
107.310.986,72
PR
91.410.115,41 I
I
CP
37.177.492,36
PC
433.544,74 I
I
CS
144.488.479,08
TP
91.843.660,15 I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

26

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
TRASPORTO FERROVIARIO
RS
130.241.486,72
PR
111.410.115,41 I
I
CP
578.904.937,86
PC
475.402.787,44 I
I
CS
709.146.424,58
TP
586.812.902,85 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1002
PROGRAMMA 02
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
232.236.743,92
PR
132.360.751,25 I
I
CP
1.383.596.377,81
PC
800.011.352,32 I
I
CS
1.615.833.121,73
TP
932.372.103,57 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
6.967.687,85
PR
3.392.538,10 I
I
CP
110.498.432,60
PC
8.245.190,57 I
I
CS
117.466.120,45
TP
11.637.728,67 I
I
I
I
I
I
TITOLO
3
SPESE PER INCREMENTO ATTIVITA' FINANZIARIE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
30.000.000,00
PC
0,00 I
I
CS
30.000.000,00
TP
0,00 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
10.260.404,00
PC
10.260.403,52 I
I
CS
10.260.404,00
TP
10.260.403,52 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
RS
239.204.431,77
PR
135.753.289,35 I
I
CP
1.534.355.214,41
PC
818.516.946,41 I
I
CS
1.773.559.646,18
TP
954.270.235,76 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 1003
PROGRAMMA 03
TRASPORTO PER VIE D'ACQUA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
13.285.607,20
PR
9.273.220,75 I
I
CP
22.717.519,83
PC
11.549.210,54 I
I
CS
36.003.127,03
TP
20.822.431,29 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
129.775,38
PR
20.128,00 I
I
CP
4.969.473,30
PC
982.855,26 I
I
CS
5.099.248,68
TP
1.002.983,26 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
30.000,00
PC
27.873,01 I
I
CS
30.000,00
TP
27.873,01 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
TRASPORTO PER VIE D'ACQUA
RS
13.415.382,58
PR
9.293.348,75 I
I
CP
27.716.993,13
PC
12.559.938,81 I
I
CS
41.132.375,71
TP
21.853.287,56 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1004
PROGRAMMA 04
ALTRE MODALITA' DI TRASPORTO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
1.977.000,00
PR
1.977.000,00 I
I
CP
1.000.000,00
PC
700.000,00 I
I
CS
2.977.000,00
TP
2.677.000,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
ALTRE MODALITA' DI TRASPORTO
RS
1.977.000,00
PR
1.977.000,00 I
I
CP
1.000.000,00
PC
700.000,00 I
I
CS
2.977.000,00
TP
2.677.000,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 1005
PROGRAMMA 05
VIABILITA' E INFRASTRUTTURE STRADALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
4.359.058,29
PR
483.288,70 I
I
CP
11.789.639,80
PC
274.546,79 I
I
CS
16.148.698,09
TP
757.835,49 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
106.953.069,44
PR
64.634.055,68 I
I
CP
94.800.749,82
PC
5.825.614,64 I
I
CS
201.753.819,26
TP
70.459.670,32 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
390.000,00
PC
296.299,03 I
I
CS
390.000,00
TP
296.299,03 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 05
VIABILITA' E INFRASTRUTTURE STRADALI
RS
111.312.127,73
PR
65.117.344,38 I
I
CP
106.980.389,62
PC
6.396.460,46 I
I
CS
218.292.517,35
TP
71.513.804,84 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1006
PROGRAMMA 06
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I TRASPORTI
I
I
E IL DIRITTO ALLA MOBILITA'
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
42.441.856,86
PC
4.254.045,67 I
I
CS
42.441.856,86
TP
4.254.045,67 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 06
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER I TRASPORTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
E IL DIRITTO ALLA MOBILITA'
CP
42.441.856,86
PC
4.254.045,67 I
I
CS
42.441.856,86
TP
4.254.045,67 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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29

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 10
TRASPORTI E DIRITTO ALLA MOBILITA'
RS
496.150.428,80
PR
323.551.097,89 I
I
CP
2.291.399.391,88
PC
1.317.830.178,79 I
I
CS
2.787.549.820,68
TP
1.641.381.276,68 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 11
SOCCORSO CIVILE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1101
PROGRAMMA 01
SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
3.925.886,96
PR
2.490.000,27 I
I
CP
5.172.921,47
PC
237.929,27 I
I
CS
9.098.808,43
TP
2.727.929,54 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
12.850.992,50
PR
8.169.437,52 I
I
CP
31.466.722,37
PC
2.318.259,81 I
I
CS
44.317.714,87
TP
10.487.697,33 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
SISTEMA DI PROTEZIONE CIVILE
RS
16.776.879,46
PR
10.659.437,79 I
I
CP
36.639.643,84
PC
2.556.189,08 I
I
CS
53.416.523,30
TP
13.215.626,87 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1102
PROGRAMMA 02
INTERVENTI A SEGUITO DI CALAMITA' NATURALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
2.138.713,41
PR
1.764.407,70 I
I
CP
1.838.701,66
PC
1.377.744,01 I
I
CS
3.977.415,07
TP
3.142.151,71 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
11.421.284,32
PR
9.207.536,22 I
I
CP
11.462.571,04
PC
736.197,29 I
I
CS
22.883.855,36
TP
9.943.733,51 I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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30

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
4.662.985,00
PC
4.662.984,28 I
I
CS
4.662.985,00
TP
4.662.984,28 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
INTERVENTI A SEGUITO DI CALAMITA' NATURALI
RS
13.559.997,73
PR
10.971.943,92 I
I
CP
17.964.257,70
PC
6.776.925,58 I
I
CS
31.524.255,43
TP
17.748.869,50 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1103
PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL SOCCORSO
I
I
E LA PROTEZIONE CIVILE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
115.696,68
PR
0,00 I
I
CP
3.451.475,39
PC
0,00 I
I
CS
3.567.172,07
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL SOCCORSO
RS
115.696,68
PR
0,00 I
I
E LA PROTEZIONE CIVILE
CP
3.451.475,39
PC
0,00 I
I
CS
3.567.172,07
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 11
SOCCORSO CIVILE
RS
30.452.573,87
PR
21.631.381,71 I
I
CP
58.055.376,93
PC
9.333.114,66 I
I
CS
88.507.950,80
TP
30.964.496,37 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
MISSIONE 12
DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E
I
I
FAMIGLIA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1201
PROGRAMMA 01
INTERVENTI PER L'INFANZIA E I MINORI E PER
I
I
ASILI NIDO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
55.525.091,30
PR
8.020.585,84 I
I
CP
27.214.888,77
PC
468.540,95 I
I
CS
82.739.980,07
TP
8.489.126,79 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
INTERVENTI PER L'INFANZIA E I MINORI E PER
RS
55.525.091,30
PR
8.020.585,84 I
I
ASILI NIDO
CP
27.214.888,77
PC
468.540,95 I
I
CS
82.739.980,07
TP
8.489.126,79 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1202
PROGRAMMA 02
INTERVENTI PER LA DISABILITA'
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
68.951.639,81
PR
14.494.369,48 I
I
CP
281.156.179,86
PC
116.367.698,17 I
I
CS
350.107.819,67
TP
130.862.067,65 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE ION CONTO CAPITALE
RS
4.381.025,07
PR
1.785.929,58 I
I
CP
2.001.520,24
PC
119.603,36 I
I
CS
6.382.545,31
TP
1.905.532,94 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
INTERVENTI PER LA DISABILITA'
RS
73.332.664,88
PR
16.280.299,06 I
I
CP
283.157.700,10
PC
116.487.301,53 I
I
CS
356.490.364,98
TP
132.767.600,59 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 1203
PROGRAMMA 03
INTERVENTI PER GLI ANZIANI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
52.154.581,63
PR
8.681.105,10 I
I
CP
4.000.000,00
PC
0,00 I
I
CS
56.154.581,63
TP
8.681.105,10 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
INTERVENTI PER GLI ANZIANI
RS
52.154.581,63
PR
8.681.105,10 I
I
CP
4.000.000,00
PC
0,00 I
I
CS
56.154.581,63
TP
8.681.105,10 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1204
PROGRAMMA 04
INTERVENTI PER SOGGETTI A RISCHIO DI
I
I
ESCLUSIONE SOCIALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
5.240.200,26
PR
1.652.946,25 I
I
CP
22.882.216,80
PC
1.897.453,74 I
I
CS
28.122.417,06
TP
3.550.399,99 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
1.875.000,00
PR
0,00 I
I
CP
0,00
PC
0,00 I
I
CS
1.875.000,00
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
INTERVENTI PER SOGGETTI A RISCHIO DI
RS
7.115.200,26
PR
1.652.946,25 I
I
ESCLUSIONE SOCIALE
CP
22.882.216,80
PC
1.897.453,74 I
I
CS
29.997.417,06
TP
3.550.399,99 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
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TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
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9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

33

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 1205
PROGRAMMA 05
INTERVENTI PER LE FAMIGLIE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
5.222.035,07
PR
1.080.388,22 I
I
CP
16.261.361,97
PC
64.024,28 I
I
CS
21.483.397,04
TP
1.144.412,50 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
100.000,00
PR
100.000,00 I
I
CP
0,00
PC
0,00 I
I
CS
100.000,00
TP
100.000,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 05
INTERVENTI PER LE FAMIGLIE
RS
5.322.035,07
PR
1.180.388,22 I
I
CP
16.261.361,97
PC
64.024,28 I
I
CS
21.583.397,04
TP
1.244.412,50 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1206
PROGRAMMA 06
INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLA CASA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
22.495.435,96
PR
6.757.206,96 I
I
CP
21.120.018,58
PC
866.215,00 I
I
CS
43.615.454,54
TP
7.623.421,96 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 06
INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLA CASA
RS
22.495.435,96
PR
6.757.206,96 I
I
CP
21.120.018,58
PC
866.215,00 I
I
CS
43.615.454,54
TP
7.623.421,96 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 1207
PROGRAMMA 07
PROGRAMMAZIONE E GOVERNO DELLA RETE DEI
I
I
SERVIZI SOCIOSANITARI E SOCIALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
35.350.544,59
PR
5.552.942,98 I
I
CP
81.652.334,73
PC
2.619.392,83 I
I
CS
117.002.879,32
TP
8.172.335,81 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
4.567.662,92
PR
794.498,81 I
I
CP
4.000.000,00
PC
0,00 I
I
CS
8.567.662,92
TP
794.498,81 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 07
PROGRAMMAZIONE E GOVERNO DELLA RETE DEI
RS
39.918.207,51
PR
6.347.441,79 I
I
SERVIZI SOCIOSANITARI E SOCIALI
CP
85.652.334,73
PC
2.619.392,83 I
I
CS
125.570.542,24
TP
8.966.834,62 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1208
PROGRAMMA 08
COOPERAZIONE E ASSOCIAZIONISMO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
585.845,85
PR
208.787,34 I
I
CP
6.848.269,45
PC
399.062,16 I
I
CS
7.434.115,30
TP
607.849,50 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 08
COOPERAZIONE E ASSOCIAZIONISMO
RS
585.845,85
PR
208.787,34 I
I
CP
6.848.269,45
PC
399.062,16 I
I
CS
7.434.115,30
TP
607.849,50 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 12
DIRITTI SOCIALI, POLITICHE SOCIALI E
RS
256.449.062,46
PR
49.128.760,56 I
I
FAMIGLIA
CP
467.136.790,40
PC
122.801.990,49 I
I
CS
723.585.852,86
TP
171.930.751,05 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
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35

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
MISSIONE 13
TUTELA DELLA SALUTE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1301
PROGRAMMA 01
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE I
I
FINANZIAMENTO ORDINARIO CORRENTE PER LA
I
I
GARANZIA DEI LEA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
5.302.219.037,42
PR
4.700.862.045,58 I
I
CP
10.633.377.162,37
PC
8.894.009.500,11 I
I
CS
15.885.596.199,79
TP
13.594.871.545,69 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE RS
5.302.219.037,42
PR
4.700.862.045,58 I
I
FINANZIAMENTO ORDINARIO CORRENTE PER LA
CP
10.633.377.162,37
PC
8.894.009.500,11 I
I
GARANZIA DEI LEA
CS
15.885.596.199,79
TP
13.594.871.545,69 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1304
PROGRAMMA 04
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - RIPIANO DI
I
I
DISAVANZI SANITARI RELATIVI AD ESERCIZI
I
I
PREGRESSI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
892.277.789,69
PR
813.439.692,10 I
I
CP
1.462.577.847,74
PC
512.910.281,82 I
I
CS
2.354.855.637,43
TP
1.326.349.973,92 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
179.772.385,22
PR
60.013.345,99 I
I
CP
0,00
PC
0,00 I
I
CS
179.772.385,22
TP
60.013.345,99 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
61,30
PR
0,00 I
I
CP
189.066.653,00
PC
189.066.650,01 I
I
CS
189.066.714,30
TP
189.066.650,01 I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - RIPIANO DI
RS
1.072.050.236,21
PR
873.453.038,09 I
I
DISAVANZI SANITARI RELATIVI AD ESERCIZI
CP
1.651.644.500,74
PC
701.976.931,83 I
I
PREGRESSI
CS
2.723.694.736,95
TP
1.575.429.969,92 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1305
PROGRAMMA 05
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - INVESTIMENTI
I
I
SANITARI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
330.617.982,90
PR
59.377.989,91 I
I
CP
235.673.131,28
PC
21.162.246,54 I
I
CS
566.291.114,18
TP
80.540.236,45 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 05
SERVIZIO SANITARIO REGIONALE - INVESTIMENTI
RS
330.617.982,90
PR
59.377.989,91 I
I
SANITARI
CP
235.673.131,28
PC
21.162.246,54 I
I
CS
566.291.114,18
TP
80.540.236,45 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1307
PROGRAMMA 07
ULTERIORI SPESE IN MATERIA SANITARIA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
105.285.580,11
PR
14.006.160,22 I
I
CP
91.886.254,56
PC
14.756.297,00 I
I
CS
197.171.834,67
TP
28.762.457,22 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
1.500.000,00
PC
875.071,34 I
I
CS
1.500.000,00
TP
875.071,34 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 07
ULTERIORI SPESE IN MATERIA SANITARIA
RS
105.285.580,11
PR
14.006.160,22 I
I
CP
93.386.254,56
PC
15.631.368,34 I
I
CS
198.671.834,67
TP
29.637.528,56 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 13
TUTELA DELLA SALUTE
RS
6.810.172.836,64
PR
5.647.699.233,80 I
I
CP
12.614.081.048,95
PC
9.632.780.046,82 I
I
CS
19.374.253.885,59
TP
15.280.479.280,62 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 14
SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITA'
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1401
PROGRAMMA 01
INDUSTRIA PMI E ARTIGIANATO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
17.220.856,35
PR
1.392.964,04 I
I
CP
65.315.726,86
PC
1.412.670,55 I
I
CS
82.536.583,21
TP
2.805.634,59 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
97.166.347,48
PR
14.710.492,64 I
I
CP
24.280.195,33
PC
20.665,00 I
I
CS
121.446.542,81
TP
14.731.157,64 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
INDUSTRIA PMI E ARTIGIANATO
RS
114.387.203,83
PR
16.103.456,68 I
I
CP
89.595.922,19
PC
1.433.335,55 I
I
CS
203.983.126,02
TP
17.536.792,23 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1402
PROGRAMMA 02
COMMERCIO - RETI DISTRIBUTIVE - TUTELA DEI
I
I
CONSUMATORI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
1.218.451,72
PR
253.622,23 I
I
CP
6.199.485,35
PC
380.904,91 I
I
CS
7.417.937,07
TP
634.527,14 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
3.207.186,19
PR
881.326,08 I
I
CP
10.402.873,44
PC
40.738,81 I
I
CS
13.610.059,63
TP
922.064,89 I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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PROCEDURA TESORERIA 2000

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TITOLO
3
SPESE PER INCREMENTO ATTIVITA' FINANZIARIE
RS
4.500.696,00
PR
600.696,00 I
I
CP
0,00
PC
0,00 I
I
CS
4.500.696,00
TP
600.696,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
COMMERCIO - RETI DISTRIBUTIVE - TUTELA DEI
RS
8.926.333,91
PR
1.735.644,31 I
I
CONSUMATORI
CP
16.602.358,79
PC
421.643,72 I
I
CS
25.528.692,70
TP
2.157.288,03 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1403
PROGRAMMA 03
RICERCA E INNOVAZIONE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
4.649.840,73
PR
339.895,08 I
I
CP
1.235.000,00
PC
179.901,98 I
I
CS
5.884.840,73
TP
519.797,06 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
66.329.000,00
PR
21.329.000,00 I
I
CP
25.000.000,00
PC
6.500.000,00 I
I
CS
91.329.000,00
TP
27.829.000,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
RICERCA E INNOVAZIONE
RS
70.978.840,73
PR
21.668.895,08 I
I
CP
26.235.000,00
PC
6.679.901,98 I
I
CS
97.213.840,73
TP
28.348.797,06 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1404
PROGRAMMA 04
RETI E ALTRI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA'
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
103.687,31
PC
0,00 I
I
CS
103.687,31
TP
0,00 I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

39

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
RETI E ALTRI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITA'
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
103.687,31
PC
0,00 I
I
CS
103.687,31
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1405
PROGRAMMA 05
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LO SVILUPPO
I
I
ECONOMICO E LA COMPETITIVITA'
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
14.720.471,79
PR
492.111,92 I
I
CP
13.565.372,78
PC
31.075,48 I
I
CS
28.285.844,57
TP
523.187,40 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
13.448.453,63
PR
13.448.453,63 I
I
CP
126.969.935,14
PC
22.744.661,19 I
I
CS
140.418.388,77
TP
36.193.114,82 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 05
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER LO SVILUPPO
RS
28.168.925,42
PR
13.940.565,55 I
I
ECONOMICO E LA COMPETITIVITA'
CP
140.535.307,92
PC
22.775.736,67 I
I
CS
168.704.233,34
TP
36.716.302,22 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 14
SVILUPPO ECONOMICO E COMPETITIVITA'
RS
222.461.303,89
PR
53.448.561,62 I
I
CP
273.072.276,21
PC
31.310.617,92 I
I
CS
495.533.580,10
TP
84.759.179,54 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 15
POLITICHE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE
I
I
PROFESSIONALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

40

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 1501
PROGRAMMA 01
SERVIZI PER LO SVILUPPO DEL MERCATO DEL
I
I
LAVORO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
5.141.765,60
PC
1.989.855,01 I
I
CS
5.141.765,60
TP
1.989.855,01 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
SERVIZI PER LO SVILUPPO DEL MERCATO DEL
RS
0,00
PR
0,00 I
I
LAVORO
CP
5.141.765,60
PC
1.989.855,01 I
I
CS
5.141.765,60
TP
1.989.855,01 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1502
PROGRAMMA 02
FORMAZIONE PROFESSIONALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
72.728.538,02
PR
17.331.216,42 I
I
CP
105.688.801,10
PC
2.038.757,13 I
I
CS
178.417.339,12
TP
19.369.973,55 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
4.088.028,00
PR
3.963.028,00 I
I
CP
1.679.462,45
PC
0,00 I
I
CS
5.767.490,45
TP
3.963.028,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
FORMAZIONE PROFESSIONALE
RS
76.816.566,02
PR
21.294.244,42 I
I
CP
107.368.263,55
PC
2.038.757,13 I
I
CS
184.184.829,57
TP
23.333.001,55 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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PROCEDURA TESORERIA 2000

41

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 1503
PROGRAMMA 03
SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
19.503.463,57
PR
12.883.248,39 I
I
CP
27.543.734,82
PC
8.818.035,90 I
I
CS
47.047.198,39
TP
21.701.284,29 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
2.026.763,00
PR
1.026.763,00 I
I
CP
136.000,04
PC
109.000,00 I
I
CS
2.162.763,04
TP
1.135.763,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE
RS
21.530.226,57
PR
13.910.011,39 I
I
CP
27.679.734,86
PC
8.927.035,90 I
I
CS
49.209.961,43
TP
22.837.047,29 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1504
PROGRAMMA 04
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL LAVORO E
I
I
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
47.620.783,25
PR
17.781.921,75 I
I
CP
295.030.655,69
PC
77.376.788,93 I
I
CS
342.651.438,94
TP
95.158.710,68 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
1.428.205,02
PR
1.118.104,82 I
I
CP
20.277.418,02
PC
144.979,10 I
I
CS
21.705.623,04
TP
1.263.083,92 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 04
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER IL LAVORO E
RS
49.048.988,27
PR
18.900.026,57 I
I
LA FORMAZIONE PROFESSIONALE
CP
315.308.073,71
PC
77.521.768,03 I
I
CS
364.357.061,98
TP
96.421.794,60 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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42

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 15
POLITICHE PER IL LAVORO E LA FORMAZIONE
RS
147.395.780,86
PR
54.104.282,38 I
I
PROFESSIONALE
CP
455.497.837,72
PC
90.477.416,07 I
I
CS
602.893.618,58
TP
144.581.698,45 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 16
AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E
I
I
PESCA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1601
PROGRAMMA 01
SVILUPPO DEL SETTORE AGRICOLO E DEL SISTEMA
I
I
AGROALIMENTARE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
16.416.473,65
PR
10.808.515,14 I
I
CP
35.239.267,28
PC
4.294.055,42 I
I
CS
51.655.740,93
TP
15.102.570,56 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
2.679.136,74
PR
906.178,53 I
I
CP
11.732.715,23
PC
878.721,07 I
I
CS
14.411.851,97
TP
1.784.899,60 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
SVILUPPO DEL SETTORE AGRICOLO E DEL SISTEMA
RS
19.095.610,39
PR
11.714.693,67 I
I
AGROALIMENTARE
CP
46.971.982,51
PC
5.172.776,49 I
I
CS
66.067.592,90
TP
16.887.470,16 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1602
PROGRAMMA 02
CACCIA E PESCA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
469.000,00
PC
100.816,97 I
I
CS
469.000,00
TP
100.816,97 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
64.245,85
PC
0,00 I
I
CS
64.245,85
TP
0,00 I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
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43

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
CACCIA E PESCA
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
533.245,85
PC
100.816,97 I
I
CS
533.245,85
TP
100.816,97 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1603
PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER
I
I
L'AGRICOLTURA, I SISTEMI AGROALIMENTARI, LA
I
I
CACCIA E LA PESCA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
802.493,62
PR
261.384,32 I
I
CP
109.997.542,71
PC
12.051.060,21 I
I
CS
110.800.036,33
TP
12.312.444,53 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER
RS
802.493,62
PR
261.384,32 I
I
L'AGRICOLTURA, I SISTEMI AGROALIMENTARI, LA
CP
109.997.542,71
PC
12.051.060,21 I
I
CACCIA E LA PESCA
CS
110.800.036,33
TP
12.312.444,53 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 16
AGRICOLTURA, POLITICHE AGROALIMENTARI E
RS
19.898.104,01
PR
11.976.077,99 I
I
PESCA
CP
157.502.771,07
PC
17.324.653,67 I
I
CS
177.400.875,08
TP
29.300.731,66 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 17
ENERGIA E DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI
I
I
ENERGETICHE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1701
PROGRAMMA 01
FONTI ENERGETICHE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
125.116,14
PR
125.116,14 I
I
CP
382.288,74
PC
0,00 I
I
CS
507.404,88
TP
125.116,14 I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
8.425.913,94
PR
6.658.249,78 I
I
CP
5.571.498,40
PC
104.534,27 I
I
CS
13.997.412,34
TP
6.762.784,05 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
FONTI ENERGETICHE
RS
8.551.030,08
PR
6.783.365,92 I
I
CP
5.953.787,14
PC
104.534,27 I
I
CS
14.504.817,22
TP
6.887.900,19 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1702
PROGRAMMA 02
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L'ENERGIA E
I
I
LA DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
1.228.653,69
PC
0,00 I
I
CS
1.228.653,69
TP
0,00 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
63.015,87
PR
10.250,00 I
I
CP
67.928.216,85
PC
7.313.058,88 I
I
CS
67.991.232,72
TP
7.323.308,88 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
POLITICA REGIONALE UNITARIA PER L'ENERGIA E
RS
63.015,87
PR
10.250,00 I
I
LA DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI ENERGETICHE
CP
69.156.870,54
PC
7.313.058,88 I
I
CS
69.219.886,41
TP
7.323.308,88 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 17
ENERGIA E DIVERSIFICAZIONE DELLE FONTI
RS
8.614.045,95
PR
6.793.615,92 I
I
ENERGETICHE
CP
75.110.657,68
PC
7.417.593,15 I
I
CS
83.724.703,63
TP
14.211.209,07 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
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45

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
MISSIONE 18
RELAZIONI CON LE ALTRE AUTONOMIE
I
I
TERRITORIALI E LOCALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1801
PROGRAMMA 01
RELAZIONI FINANZIARIE CON LE ALTRE
I
I
AUTONOMIE TERRITORIALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
987.998,69
PR
633.101,57 I
I
CP
17.333.280,44
PC
2.201.049,08 I
I
CS
18.321.279,13
TP
2.834.150,65 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
18.057.694,20
PR
9.466.892,29 I
I
CP
28.249.998,95
PC
2.740.218,02 I
I
CS
46.307.693,15
TP
12.207.110,31 I
I
I
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
11.033,10
PR
0,00 I
I
CP
1.750.000,00
PC
1.707.235,05 I
I
CS
1.761.033,10
TP
1.707.235,05 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
RELAZIONI FINANZIARIE CON LE ALTRE
RS
19.056.725,99
PR
10.099.993,86 I
I
AUTONOMIE TERRITORIALI
CP
47.333.279,39
PC
6.648.502,15 I
I
CS
66.390.005,38
TP
16.748.496,01 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 18
RELAZIONI CON LE ALTRE AUTONOMIE
RS
19.056.725,99
PR
10.099.993,86 I
I
TERRITORIALI E LOCALI
CP
47.333.279,39
PC
6.648.502,15 I
I
CS
66.390.005,38
TP
16.748.496,01 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
MISSIONE 19
RELAZIONI INTERNAZIONALI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1901
PROGRAMMA 01
RELAZIONI INTERNAZIONALI E COOPERAZIONE
I
I
ALLO SVILUPPO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
151.196,00
PR
151.196,00 I
I
CP
996.569,80
PC
607,26 I
I
CS
1.147.765,80
TP
151.803,26 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
1.067.837,10
PC
0,00 I
I
CS
1.067.837,10
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
RELAZIONI INTERNAZIONALI E COOPERAZIONE
RS
151.196,00
PR
151.196,00 I
I
ALLO SVILUPPO
CP
2.064.406,90
PC
607,26 I
I
CS
2.215.602,90
TP
151.803,26 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 1902
PROGRAMMA 02
COOPERAZIONE TERRITORIALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
1.353,60
PR
0,00 I
I
CP
2.319.658,52
PC
20.412,54 I
I
CS
2.321.012,12
TP
20.412,54 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
COOPERAZIONE TERRITORIALE
RS
1.353,60
PR
0,00 I
I
CP
2.319.658,52
PC
20.412,54 I
I
CS
2.321.012,12
TP
20.412,54 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ENTE
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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 19
RELAZIONI INTERNAZIONALI
RS
152.549,60
PR
151.196,00 I
I
CP
4.384.065,42
PC
21.019,80 I
I
CS
4.536.615,02
TP
172.215,80 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 20
FONDI E ACCANTONAMENTI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 2001
PROGRAMMA 01
FONDO DI RISERVA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
66.630.948,52
PC
0,00 I
I
CS
66.630.948,52
TP
0,00 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPESE IN CONTO CAPITALE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
75.911.017,37
PC
0,00 I
I
CS
75.911.017,37
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
FONDO DI RISERVA
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
142.541.965,89
PC
0,00 I
I
CS
142.541.965,89
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 2002
PROGRAMMA 02
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
106.832.822,91
PC
0,00 I
I
CS
106.832.822,91
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
106.832.822,91
PC
0,00 I
I
CS
106.832.822,91
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 2003
PROGRAMMA 03
ALTRI FONDI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
125.085.440,51
PC
0,00 I
I
CS
175.085.440,51
TP
0,00 I
I
I
I
I
I
TITOLO
2
SPEE IN CONTO CAPITALE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
36.960.808,67
PC
0,00 I
I
CS
36.960.808,67
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 03
ALTRI FONDI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
162.046.249,18
PC
0,00 I
I
CS
212.046.249,18
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 20
FONDI E ACCANTONAMENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
411.421.037,98
PC
0,00 I
I
CS
461.421.037,98
TP
0,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 50
DEBITO PUBBLICO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 5001
PROGRAMMA 01
QUOTA INTERESSI AMMORTAMENTO MUTUI E
I
I
PRESTITI OBBLIGAZIONARI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
52.648,66
PR
0,00 I
I
CP
284.214.573,00
PC
277.183.468,71 I
I
CS
284.267.221,66
TP
277.183.468,71 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
QUOTA INTERESSI AMMORTAMENTO MUTUI E
RS
52.648,66
PR
0,00 I
I
PRESTITI OBBLIGAZIONARI
CP
284.214.573,00
PC
277.183.468,71 I
I
CS
284.267.221,66
TP
277.183.468,71 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I 5002
PROGRAMMA 02
QUOTA CAPITALE AMMORTAMENTO MUTUI E
I
I
PRESTITI OBBLIGAZIONARI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
4
RIMBORSO PRESTITI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
257.890.807,00
PC
250.358.927,13 I
I
CS
257.890.807,00
TP
250.358.927,13 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
QUOTA CAPITALE AMMORTAMENTO MUTUI E
RS
0,00
PR
0,00 I
I
PRESTITI OBBLIGAZIONARI
CP
257.890.807,00
PC
250.358.927,13 I
I
CS
257.890.807,00
TP
250.358.927,13 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 50
DEBITO PUBBLICO
RS
52.648,66
PR
0,00 I
I
CP
542.105.380,00
PC
527.542.395,84 I
I
CS
542.158.028,66
TP
527.542.395,84 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 60
ANTICIPAZIONI FINANZIARIE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 6001
PROGRAMMA 01
RESTITUZIONE ANTICIPAZIONE DI TESORERIA
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
1
SPESE CORRENTI
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
15.000.000,00
PC
12.579.191,19 I
I
CS
15.000.000,00
TP
12.579.191,19 I
I
I
I
I
I
TITOLO
5
CHIUSURA ANTICIPAZIONI RICEVUTE DA ISTITUTO
RS
0,00
PR
0,00 I
I
TTESORIERE/CASSIERE
CP
4.275.372.922,00
PC
4.317.905.172,00 I
I
CS
4.275.372.922,00
TP
4.317.905.172,00 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
RESTITUZIONE ANTICIPAZIONE DI TESORERIA
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
4.290.372.922,00
PC
4.330.484.363,19 I
I
CS
4.290.372.922,00
TP
4.330.484.363,19 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38


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R E N D I C O N T O

D E L

T E S O R I E R E

PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

50

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 60
ANTICIPAZIONI FINANZIARIE
RS
0,00
PR
0,00 I
I
CP
4.290.372.922,00
PC
4.330.484.363,19 I
I
CS
4.290.372.922,00
TP
4.330.484.363,19 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
MISSIONE 99
SERVIZI PER CONTO TERZI
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 9901
PROGRAMMA 01
SERVIZI PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
7
SPESE PER CONTO DI TERZI E PARTITE DI GIRO
RS
133.572.528,28
PR
16.155.258,38 I
I
CP
3.643.611.000,00
PC
3.665.917.765,99 I
I
CS
3.777.183.528,28
TP
3.682.073.024,37 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 01
SERVIZI PER CONTO TERZI E PARTITE DI GIRO
RS
133.572.528,28
PR
16.155.258,38 I
I
CP
3.643.611.000,00
PC
3.665.917.765,99 I
I
CS
3.777.183.528,28
TP
3.682.073.024,37 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I 9902
PROGRAMMA 02
ANTICIPAZIONI PER IL FINANZIAMENTO DEL
I
I
SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TITOLO
7
SPESE PER CONTO DI TERZI E PARTITE DI GIRO
RS
2.434.438.545,15
PR
2.434.438.545,15 I
I
CP
8.268.031.000,00
PC
6.346.036.848,77 I
I
CS
10.702.469.545,15
TP
8.780.475.393,92 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I TOTALE PROGRAMMA 02
ANTICIPAZIONI PER IL FINANZIAMENTO DEL
RS
2.434.438.545,15
PR
2.434.438.545,15 I
I
SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
CP
8.268.031.000,00
PC
6.346.036.848,77 I
I
CS
10.702.469.545,15
TP
8.780.475.393,92 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

20150422
T2TBXCF
00001
TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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R E N D I C O N T O

D E L

T E S O R I E R E

PROVINCIA DI ROMA

PROCEDURA TESORERIA 2000

51

ESERCIZIO 2014

PAGINA

------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
RESIDUI PASSIVI
I
PAGAMENTI
IN
I
I
I
I
AL 1/1/2014 (RS)
I
C/RESIDUI (PR)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I
PAGAMENTI
IN
I
I MISSIONE, PROGRAMMA, TITOLO
I
DENOMINAZIONE
I
COMPETENZA (CP)
I
C/COMPETENZA (PC)
I
I
I
+--------------------------+-------------------------+
I
I
I PREVISIONI DEFINITIVE DI I TOTALE
PAGAMENTI
(TP) I
I
I
I
CASSA (CS)
I
I
+------------------------------+---------------------------------------------+--------------------------+-------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONE 99
SERVIZI PER CONTO TERZI
RS
2.568.011.073,43
PR
2.450.593.803,53 I
I
CP
11.911.642.000,00
PC
10.011.954.614,76 I
I
CS
14.479.653.073,43
TP
12.462.548.418,29 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
TOTALE MISSIONI
RS
12.876.590.139,00
PR
10.257.811.753,37 I
I
CP
35.354.811.088,04
PC
26.694.059.206,46 I
I
CS
48.231.401.227,04
TP
36.951.870.959,83 I
I
I
+---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
I
---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------+

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TESORERIA 30151 ROMA REGIONE LAZIO 2
ENTE
9001686 REGIONE LAZIO

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 6 maggio 2015, n. 191
Affidamento all'Azienda Sanitaria Locale Roma G delle attivit concernenti gli articoli 24, 32, 26 e seguenti
del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Oggetto: Affidamento allAzienda Sanitaria Locale Roma G delle attivit concernenti gli articoli
24, 32, 26 e seguenti del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed
integrazioni.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA del Presidente della Regione Lazio;
VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana;
VISTA la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3, concernente Modifiche al titolo V della parte
seconda della Costituzione;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n 6, e successive modifiche ed integrazioni,
concernente Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza e al personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni,
concernente Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale;
VISTO il Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147 Approvazione del regolamento speciale per
limpiego dei gas tossici, e successive modifiche ed integrazioni, concernente lapprovazione del
Regolamento speciale per lesecuzione dellarticolo 57 del testo unico delle leggi di pubblica
sicurezza approvato con il R.D. 6 novembre 1926, n. 1848, circa limpiego dei gas tossici;
VISTI gli articoli 26 e seguenti del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche
ed integrazioni, che disciplinano la procedura di rilascio della Patente di abilitazione alle operazioni
relative allimpiego di gas tossici;
VISTO larticolo 32 del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed
integrazioni, che disciplina la Commissione esaminatrice;
VISTO larticolo 24 del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed
integrazioni, che disciplina la Commissione tecnica permanente;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 Attuazione della delega
di cui allart. 1 della L. 22 luglio 1975, n.382, in particolare larticolo 31, comma 1, lettera b;
VISTA la legge 23 dicembre 1978, n. 833 Istituzione del servizio sanitario nazionale, in
particolare larticolo 7, comma 1, lettera c;
VISTA la legge regionale del 16 giugno 1994 n. 18 Disposizioni per il riordino del servizio
sanitario regionale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive
modificazioni e integrazioni. Istituzione delle aziende unit sanitarie locali e delle aziende
ospedaliere ;
VISTO il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 Conferimento di funzioni e compiti
amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15
marzo 1997, n.59;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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VISTA la Legge Regionale 6 agosto 1999, n. 14 Organizzazione delle funzioni a livello regionale
e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo, ed in particolare larticolo 141,
comma 1, lettera a, numero 19 e lettera c, n.2 e larticolo 143, comma 2, lettera b bis;
DATO ATTO che le attivit concernenti il rilascio della Patente di abilitazione alle operazioni
relative allimpiego di gas tossici, di cui agli articoli 26 e seguenti del Regio Decreto 9 gennaio
1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni, e le attivit concernenti il funzionamento della
Commissione esaminatrice, di cui allarticolo 32 del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e
successive modifiche ed integrazioni, sono svolte per tutto il territorio regionale, dallAzienda
Sanitaria Locale Roma E;
DATO ATTO che le attivit concernenti il funzionamento della Commissione tecnica permanente,
di cui allarticolo 24 del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed
integrazioni, sono svolte dalle Aziende Sanitarie Locali dei capoluoghi di Provincia, e che per la
provincia di Roma dette attivit sono svolte dellAzienda Sanitaria Locale Roma E;
DATO ATTO che la Commissione esaminatrice stata finora nominata, su richiesta del Direttore
regionale competente per materia e nelle more di una risistemazione organica della materia, dal
Prefetto di Roma;
DATO ATTO che lAzienda Sanitaria Locale Roma E, che finora ha svolto, per tutto il territorio
regionale, le attivit concernenti il rilascio della Patente di abilitazione alle operazioni relative
allimpiego di gas tossici e le attivit concernenti il funzionamento della Commissione
esaminatrice, e, per il territorio della provincia di Roma, le attivit concernenti il funzionamento
della Commissione tecnica permanente, ha dichiarato, con nota del Direttore Generale protocollo n.
9140 del 26/2/2015, di non essere pi in grado di garantire le attivit per grave ed insostituibile
carenza di personale per numero e, soprattutto, per la specifica competenza richiesta;
CONSIDERATA pertanto, la necessit che le attivit concernenti la Patente di abilitazione alle
operazioni relative allimpiego di gas tossici, di cui agli articoli 26 e seguenti del Regio Decreto 9
gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni, e le attivit concernenti il
funzionamento della Commissione esaminatrice, di cui allarticolo 32 del Regio Decreto 9 gennaio
1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni, compresa la nomina della Commissione
stessa, siano svolte, per tutto il territorio regionale, da altra Azienda Sanitaria Locale;
CONSIDERATA altres, la necessit che le attivit concernenti la Commissione tecnica permanente
di cui allarticolo 24 del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed
integrazioni, siano svolte, per la provincia di Roma, da altra Azienda Sanitaria Locale;
TENUTO CONTO che con nota del Direttore Regionale della Direzione Salute e Integrazione
Sociosanitaria, protocollo n. 163939 del 25 marzo 2015, stato comunicato a tutte le Aziende
Sanitarie Locali del Lazio che lAzienda Sanitaria Locale Roma E ha dichiarato di non essere pi in
grado di garantire le attivit concernenti la Patente di abilitazione alle operazioni relative
allimpiego di gas tossici, di cui agli articoli 26 e seguenti del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n.
147, le attivit concernenti il funzionamento della Commissione esaminatrice, di cui allarticolo 32
del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147 e le attivit concernenti il funzionamento della
Commissione tecnica permanente, di cui allarticolo 24 dello stesso Regio Decreto 9 gennaio 1927,
n. 147, e che pertanto si sono avviate le procedure per laffidamento di tali attivit ad altra Azienda
Sanitaria Locale, individuata nella stessa nota, nella Azienda Sanitaria Locale Roma G;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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DATO ATTO che il Direttore Generale dellAzienda Sanitaria Locale Roma G con nota protocollo
n. 5953 del 3 aprile 2015 ha formalmente accettato di svolgere le attivit sopra indicate;
RITENUTO di affidare allAzienda Sanitaria Locale Roma G, in sostituzione dellAzienda
Sanitaria Locale Roma E, il compito di svolgere, per tutto il territorio regionale, le attivit
concernenti la Patente di abilitazione alle operazioni relative allimpiego di gas tossici, di cui agli
articoli 26 e seguenti del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed
integrazioni, e le attivit concernenti il funzionamento della Commissione esaminatrice, di cui
allarticolo 32 del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni,
compresa la nomina della Commissione stessa;
RITENUTO di affidare allAzienda Sanitaria Locale Roma G, in sostituzione dellAzienda
Sanitaria Locale Roma E, il compito di svolgere, per il territorio della provincia di Roma, le attivit
concernenti la Commissione tecnica permanente, di cui allarticolo 24 del Regio Decreto 9 gennaio
1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni;
DELIBERA
per le motivazioni espresse in premessa, che formano parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento,
di affidare allAzienda Sanitaria Locale Roma G, in sostituzione dellAzienda Sanitaria Locale
Roma E, il compito di svolgere, per tutto il territorio regionale, le attivit concernenti la Patente di
abilitazione alle operazioni relative allimpiego di gas tossici, di cui agli articoli 26 e seguenti del
Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni, e le attivit
concernenti il funzionamento della Commissione esaminatrice, di cui allarticolo 32 del Regio
Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e successive modifiche ed integrazioni, compresa la nomina della
Commissione stessa;
di affidare allAzienda Sanitaria Locale Roma G, in sostituzione dellAzienda Sanitaria Locale
Roma E, il compito di svolgere, per il territorio della provincia di Roma, le attivit concernenti la
Commissione tecnica permanente, di cui allarticolo 24 del Regio Decreto 9 gennaio 1927, n. 147, e
successive modifiche ed integrazioni.
Il presente provvedimento non comporta oneri a carico del bilancio regionale.
Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge il su esteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05332
Reg. CEE n. 1094/1988 Reg. CEE 1272/1988. Ritiro dei seminativi dalla produzione (Set-aside). Ditta
Fabiani Franco. Decadenza totale dagli aiuti per inadempimento degli obblighi assunti.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 132 di 420

OGGETTO: Reg. CEE n. 1094/1988 Reg. CEE 1272/1988. Ritiro dei seminativi dalla produzione
(Set-aside). Ditta Fabiani Franco. Decadenza totale dagli aiuti per inadempimento degli obblighi
assunti.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO


RURALE, CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernenti la
disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e le disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, riguardante lorganizzazione degli Uffici
e dei Servizi della Giunta regionale e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CEE n.1094/88 del 25/04/1988 che modificava il Reg.CEE 797/85 concernente il
miglioramento dellefficienza delle strutture agricole, nella parte riguardante il ritiro dei seminativi
dalla produzione;
VISTO il Reg. CEE n.1272/88 del 29/04/1988 che fissava le modalit di applicazione del regime di
aiuto per incoraggiare il ritiro dei seminativi dalla produzione;
VISTO il Decreto n.34 del 16/01/1989 del Ministero dellAgricoltura e delle Foreste con il quale si
emanavano le disposizioni attuative del Reg. CEE 1094/88 limitatamente al regime di aiuti per il
ritiro dei seminativi dalla produzione di cui allarticolo 2 del REg. CEE 1272/88;
VISTI i Decreti Ministeriali n.35 dell8/02/1990, n.63 del 19/02/1991 e n.281 del 09/04/1992, con
cui sono state apportate modifiche e integrazioni al D.M. n.34 del 16/01/1989;
VISTO il Decreto ministeriale n. 63 dell19/02/1991 del Ministero dellAgricoltura e foreste
riguardante il Regolamento recante disposizioni di adattamento alla realt nazionale del regime di
aiuto per il ritiro di seminativi dalla produzione di cui al regolamento CEE del Consiglio delle
Comunit europee n. 797/85;
VISTO il decreto ministeriale n. 772 del 13/12/1994 del Ministero delle Risorse Agricole,
Alimentari e Forestali riguardante modificazioni al regolamento approvato con Decreto ministeriale
n. 63 dell19/02/1991;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 133 di 420

VISTA la DGR n.5258 del 23/06/1992 con cui sono stati stabiliti gli aiuti da concedere per
limboschimento dei seminativi ritirati dalla produzione ed stata attribuita al Corpo Forestale dello
Stato la competenza per i controlli sugli interventi realizzati durante il periodo di vincolo cui il
terreno imboschito rimane assoggettato
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.15716 del 03/01/20115, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 18513/GR/04/21 del
14/01/2015, avente per oggetto la proposta di decadenza totale relativa alla domanda di
aiuto/pagamento per il ritiro dei seminativi dalla produzione (Set-Aside) presentata dalla ditta
Fabiani Franco, dalla quale si evince che:

la ditta Fabiani Franco, in data 23/06/1989, prot. n.128, ha presentato domanda di aiuto iniziale

e di impegno relativa al ritiro dei seminativi dalla produzione (Set-Aside) con messa a riposo
con possibilit di rotazione per una superficie di ha 52.22.00;
la ditta Fabiani Franco, in data 26/03/1991, prot. n.6483, ha presentato domanda di cambio di
destinazione da riposo con possibilit di rotazione ad imboschimento e contemporaneamente di
aumento di superficie ad ha 72.85.70;
con verbale di accertamento preventivo, del 23/09/1991, del parte del funzionario del Settore
Decentrato Agricoltura di Viterbo si riduceva la superficie ad ha 72.00.00;
con nota n.267/A del 21/04/1994 del Settore Decentrato Agricoltura di Viterbo stata
autorizzata la ditta Fabiani Franco a realizzare limboschimento con ciliegio, douglasia, frassino
ed ontano, per una superficie di ha 72.00.00;
con verbale di accertamento di esecuzione dei lavori, del 03/06/1994, redatto dal Settore
Decentrato Agricoltura di Viterbo, si ammetteva una spesa per la realizzazione
dellinvestimento di euro 247.903,58;
il piano di coltura e conservazione del Corpo Forestale dello Stato, cui era subordinata la
concessione dellaiuto, sottoscritto per accettazione dalla ditta Fabiani Franco, datato
08/11/1995;
il piano di coltura e conservazione del Corpo Forestale dello Stato, recita: al termine dei primi
20 anni dallimpianto sar possibile un riesame della pratica per eventuali altre prescrizioni o
modifiche, tenuto conto dello sviluppo vegetativo del popolamento e di eventuali problemi che
potrebbero insorgere;
la ditta Fabiani Franco in data 14/07/2010 ha presentato allArea Settore Provinciale Agricoltura
di Viterbo richiesta di autorizzazione allespianto dellimboschimento;
lArea Settore Provinciale Agricoltura di Viterbo ha inoltrato, in data 29/07/2010, al Corpo
Forestale dello Stato di Viterbo la richiesta di espianto presentata dalla ditta Fabiani Franco;
in data 08/10/2010 e 24/01/2011 i funzionari dellArea Settore Provinciale Agricoltura di
Viterbo e i funzionari del Corpo Forestale dello Stato di Viterbo si sono recati presso lazienda
della ditta Fabiani Franco, situata in Acquapendente, fraz. di Trevignano, per verificare lo stato
di accrescimento dellimboschimento ed esprimere parere in merito ed in tale circostanza il
Corpo Forestale dello Stato richiedeva alla ditta Fabiani Franco ulteriore documentazione;
con nota n.4117 del 14/04/2011 del Corpo forestale dello Stato, il Comando Provinciale di
Viterbo comunicava allArea Settore Provinciale Agricoltura di Viterbo che la ditta Fabiani
Franco, in data 02/04/2011, aveva estirpato senza autorizzazione circa ha 50.00 di
imboschimento;
con nota n. 4436 del 20/04/2011 del Corpo forestale dello Stato, il Comando Provinciale di
Viterbo comunicava allArea Settore Provinciale Agricoltura di Viterbo che limboschimento
della ditta Fabiani Franco, non potendo raggiungere un livello di accrescimento accettabile,

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poteva essere estirpato quasi totalmente dovendo rimanere in piedi circa ha 7.00 di
imboschimento dislocati a macchia di leopardo;
successivamente alla suddetta nota del Corpo Forestale dello Stato i funzionari dellArea Settore
Provinciale Agricoltura di Viterbo hanno effettuato un ulteriore accertamento presso lazienda
della ditta Fabiani Franco constatando lavvenuta estirpazione dellintero imboschimento;
con nota n. 578 del 13/01/2012 del Corpo forestale dello Stato, il Comando Provinciale di
Viterbo comunicava che la ditta Fabiani Franco non aveva rispettato le prescrizioni previste nel
piano di coltura e conservazione in quanto lestirpazione dellimboschimento era avvenuta
senza alcuna autorizzazione;
con nota dellArea Decentrata Agricoltura di Viterbo del 12/06/2014, prot. n.338101, stata
effettuata la contestazione scritta prevista dalla Legge 241/90 con cui si invitava la ditta Fabiani
Franco a fornire chiarimenti in merito;
la ditta Fabiani Franco non ha fornito riscontro alla suddetta nota;
alla ditta Fabiani Franco sono stati liquidati complessivamente 859.776,12 di seguito distinti
per anno, elenco di liquidazione e motivo del pagamento:

CAMPAGNA

1994
88/89
89/90
1991
1992
1993
1994
1995
1996
1997
1998
1999
2000
2001
2002
2003
2004
2006
2007

2008

2009

TOTALE

VERBALE
ESECUZIONE
LAVORI DEL
/
ELENCO
PROVINCIALE
N. DEL
03/06/1994

ELENCO
AGEA - SIAN
N. DEL

NOTA DI
TRASMISSIONE

DECRETO
AGEA

2 del 28/03/1990
5 del 18/01/1991
3 del 17/02/1992
1 del 19/02/1993
1 del 04/02/1994
12 del 20/02/1995
6 del 31/01/1996
6 del 26/02/1997
1 del 04/11/1997
1 del 30/12/1998
1 del 21/03/2000
1 del 18/12/2000
1 del 12/04/2002
1 del 19/12/2002
1 del 12/12/2003
2 del 30/12/2004
7 del 12/02/2007
AGEA.ASR.2009.
0226207 del
13/07/2009
AGEA.ASR.20100
239725 del
28/05/2010
AGEA.ASR.2010.
0676207 del
15/10/2010

127483/D3/3D/00
del 16/07/2009
97729/D3/3D/14
del 4/6/2010
48784/DA/10/07
del 16/11/2010

Decreto AGEA
n.7 del
16/10/2009
Decreto AGEA
n.12 del
02/11/2010
Decreto AGEA
n.12 del
02/11/2010

IMPORTO CAUSALE

247.903,58 Spese di
impianto
16.732,52 Aiuto annuale
15.534,17 Aiuto annuale
24.889,71 Aiuto annuale
24.889,71 Aiuto annuale
29.489,85 Aiuto annuale
31.993,51 Aiuto annuale
33.678,36 Aiuto annuale
36.928,87 Aiuto annuale
33.680,03 Aiuto annuale
33.680,03 Aiuto annuale
33.037,29 Aiuto annuale
33.037,29 Aiuto annuale
33.037,92 Aiuto annuale
33.037,92 Aiuto annuale
33.037,92 Aiuto annuale
33.037,92 Aiuto annuale
33.037,92 Aiuto annuale
33.037,20 Aiuto annuale

33.037,20 Aiuto annuale

33.037,20 Aiuto annuale

859.776,12

CONSIDERATO che il piano di coltura e conservazione stato disatteso e che il mancato


adempimento degli obblighi assunti comporta la perdita degli aiuti previsti e la restituzione delle
somme percepite;

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RITENUTO, per quanto sopra esposto, di dare seguito alle procedure di decadenza totale per la
ditta Fabiani Franco;

DETERMINA
In conformit con le premesse:

di prendere atto della proposta di decadenza totale dallaiuto con restituzione delle somme di
859.776,12 maggiorate degli interessi legali per la ditta Fabiani Franco trasmessa con nota
dellArea Decentrata Agricoltura di Viterbo n. 15716 del 13/01/2015, acquisita agli atti con
prot. n. 18513 del 14/01/2015;
di dichiarare la domanda di aiuto per il ritiro dei seminativi dalla produzione della ditta
Fabiani Franco decaduta totalmente dallaiuto;
di dare mandato allArea Decentrata Agricoltura di Viterbo di provvedere, dandone formale
e motivata comunicazione alla ditta interessata e specificando nel contempo i tempi e le
forme di legge nel rispetto delle quali pu essere proposto ricorso.
di dare mandato allArea Decentrata Agricoltura di Viterbo di trasmettere, con ogni
tempestivit, il presente provvedimento ad AGEA per gli adempimenti di competenza.

Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale


Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
120 (centoventi) giorni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05343
USI CIVICI Universit Agraria di Valmontone (RM) Approvazione della delibera del Consiglio di
Amministrazione dell'Ente n 6 del 16/12/2014. Autorizzazione alla alienazione di una porzione residuale di
terreno di demanio civico, sito in loc. Colle Vallerano.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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OGGETTO: USI CIVICI Universit Agraria di Valmontone (RM) Approvazione della delibera
del Consiglio di Amministrazione dellEnte n 6 del 16/12/2014. Autorizzazione alla alienazione di
una porzione residuale di terreno di demanio civico, sito in loc. Colle Vallerano.
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
SU proposta del Dirigente dellArea Territorio Rurale, Credito e Calamit Naturali
VISTA la L.R. 18.02.2002 n. 6 e s.m.i. Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al personale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale n. 1 del 6
settembre 2002 e s.m.i.;
VISTO lart. 12 della L.16.06.27, n. 1766;
VISTO lart. 39 del R.D. 26.02.28, n.332;
VISTO il D.P.R. 24.07.77, n. 616;
VISTO D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante "Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di
pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni";
PREMESSO che lUniversit Agraria di Valmontone, con nota del 19/01/2015, prot. n 42,
pervenuta alla Direzione Regionale Agricoltura in data 26/01/2015, prot. n 40466, ha trasmesso la
delibera di Consiglio Comunale n 6 del 16/12/2014, unitamente alla relazione tecnica redatta dal
perito demaniale incaricato per lEnte, Dott. Agr. Marco Cacioni, richiedendo al contempo
lautorizzazione regionale alla sistemazione demaniale di un terreno appartenente al demanio civico
universitario e abusivamente occupato, tramite il procedimento della legittimazione;
CON nota prot. n 820002 del 13/02/2015 la Direzione Regionale Agricoltura ha comunicato di
non poter aderire alla richiesta di legittimazione delloccupazione abusiva del fondo in questione in
quanto su di esso non si riscontravano delle migliorie sostanziali e permanenti tali da giustificare
lapplicazione dellart. 9 della Legge 1766/1927;
CONSIDERATO che con la medesima nota prot. n 82000/2015, stato comunicato alla U.A. di
Valmontone la possibilit di ricorrere, per il terreno in esame, allistituto della alienazione poich
tale appezzamento possiede le caratteristiche di residualit indicate dallart. 39 del R.D. n 332 del
26/02/1928;
VISTA la relazione tecnica del p.d. Dott. Agr. Marco Cacioni, inerente il fondo in esame
identificato al catasto terreni del Comune di Valmontone al Foglio n 31, particelle 568-569 aventi
estensione di complessivi Ha 0.79.68;
PRESO ATTO della stima dei terreni realizzata dal p.d. Cacioni, il quale fissa in 1,5 Euro/mq il
valore dellappezzamento, determinando in Euro 11.952,00 il prezzo del fondo;
CONSIDERATO che il terreno in esame ricade in una area identificata dalla Variante al P.R.G. del
Comune di Valmontone, come Zona Agricola E2;
CONSIDERATO che con la sottrazione al demanio collettivo della superficie in parola, non si
pregiudica lesercizio dei diritti, tenuto conto della notevole estensione degli stessi che rimangono a
disposizione della popolazione locale;
RITENUTO di poter concedere lautorizzazione alla alienazione, ai sensi dellart. 39 del R.D.
332/28, in quanto trattasi di un terreno di demanio civico di natura residuale e non pi riconducibile
alla sua originaria destinazione oltre che non utilizzabile convenientemente per altre colture e per
lesercizio dei diritti civici;

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DETERMINA
La premessa costituisce parte integrante del presente determinato;
Di autorizzare lUniversit Agraria di Valmontone ad alienare, per pubblico incanto, una porzione
dei propri terreni di demanio collettivo, sita nel territorio del Comune di Valmontone, in loc. Colle
Vallerano ed ivi catastalmente identificata al Foglio n 31, particelle 568-569, aventi estensione
complessiva di Ha 0.79.68, al prezzo base di alienazione di Euro 11.952,00
(undicimilanovecentocinquantadue/00).
La somma derivante dalla presente alienazione dovr essere depositata presso la tesoreria dellEnte,
per essere destinata, previa autorizzazione della Regione Lazio, ad opere permanenti di interesse
generale della popolazione, conformemente alle disposizioni di cui allart. 8 bis della L.R. n.
1/1986.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni di cui allart. 26 del Decreto Legislativo 14
marzo 2013, n. 33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e
diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Avverso la presente Determinazione, ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il
termine di 120 (centoventi) giorni.
Il presente atto sar anche pubblicato sul sito www.agricoltura.regione.lazio.it.
Il Direttore
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05344
USI CIVICI Comune di Marta (VT) - Legittimazione di occupazione abusiva di terreni di demanio
collettivo in favore di SCHIPANI Sonja mediante imposizione di canone annuo di natura enfiteutica.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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OGGETTO: USI CIVICI Comune di Marta (VT) - Legittimazione di occupazione abusiva di


terreni di demanio collettivo in favore di SCHIPANI Sonja mediante imposizione di canone annuo
di natura enfiteutica.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Territorio Rurale, Credito e Calamit Naturali;
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e ss. mm. ii., relativa alla disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e ss. mm. ii., concernente lorganizzazione
degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;
VISTI gli artt. 9 e 10 della Legge 16 giugno 1927, n. 1766, concernente la Conversione in legge del
R.D. 22 maggio 1924, n. 751, riguardante il riordinamento degli usi civici nel Regno;
VISTO il Regio Decreto 26 febbraio 1928, n. 332, concernente lapprovazione del regolamento per
la esecuzione della Legge 16 giugno 1927, n. 1766, sul riordinamento degli usi civici nel Regno;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616, riguardante il
trasferimento e la delega di funzioni amministrative statali alle Regioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTA la Circolare 26 febbraio 2004, n. 2/T e la successiva Risoluzione n. 1/2006 prot. n. 18288
della Direzione Agenzia del Territorio;
DATO ATTO che:
- in data 05/11/2014 con prot. n. 613594 pervenuta alla Direzione Regionale Agricoltura e
Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca una proposta di legittimazione redatta dal perito demaniale
Dott. Agr. Stefano Paganini riguardante loccupazione abusiva di terreni appartenenti al
demanio collettivo del Comune di Marta in favore di Schipani Sonja;
- in data 30/12/2014 con nota prot. n. 720455 la predetta proposta, con le modifiche apportate
dalla struttura regionale competente in materia di usi civici, stata inviata dalla medesima
Direzione Regionale allEnte interessato al fine di procedere al deposito, presso la segreteria,
per la successiva pubblicazione degli atti istruttori allAlbo Pretorio, conformemente alle
disposizioni di cui allart. 15 del R.D. 26/02/1928 n. 332;
PRESO ATTO
- che gli atti istruttori come sopra indicati sono stati regolarmente depositati e pubblicati in
conformit della legge e che avverso agli stessi non sono state prodotte osservazioni e/o
opposizioni;
- che linteressata in regola con il pagamento dei canoni di cui allart. 10 della L. 1766/1927;
- della riproposizione della istanza di legittimazione, sottoscritta dallinteressata, contenente
laccettazione del canone annuo e del relativo capitale di affrancazione come stabiliti nella
proposta medesima nonch limpegno a versare annualmente il canone di natura enfiteutica fino
alleventuale affrancazione dello stesso;
PRESO ATTO, altres, che dai richiamati elaborati progettuali risulta che:
a) loccupazione dei terreni risale ad oltre un decennio;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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b) sui terreni sono state apportate migliorie sostanziali e permanenti;


c) loccupazione non interrompe la continuit del demanio;
VISTO il certificato di destinazione urbanistica rilasciato dal Comune di Marta per i terreni di che
trattasi dal quale risulta che gli stessi ricadono, nel vigente P.R.G., in Zona E Agricola, sottozona
E1 Agricola normale;
RITENUTO di legittimare loccupazione abusiva dei terreni appartenenti al demanio collettivo del
Comune di Marta, di cui alla proposta di legittimazione redatta dal Dott. Agr. Stefano Paganini con
le modifiche apportate dalla struttura regionale competente in materia di usi civici, in favore di:
Dati
Superficie
Comune Catastali
catastale
Intestatario terreni
Censuario
HA
Fg Partt.
163
0.52.90
SCHIPANI Sonja, n. a Immenstadt (Germania)
Marta
20 165
0.01.40
il 01/01/1975, C.F.: SCHSNJ75A41Z112G
166
0.13.40
Totale 0.67.70

Canone
Annuo

35,75
35,75

con limposizione di un canone annuo di natura enfiteutica di 35,75 derivante da un capitale di


affrancazione pari a 3.575,00;
DETERMINA
in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:
di legittimare loccupazione abusiva dei terreni appartenenti al demanio collettivo del Comune di
Marta, di cui alla proposta redatta dal Dott. Agr. Stefano Paganini con le modifiche apportate
dalla struttura regionale competente in materia di usi civici, in favore di:
Dati
Superficie
Canone
Comune Catastali
catastale
Annuo
Intestatario terreni
Censuario
HA

Fg Partt.
163
Marta
20 165
166
Totale
mediante limposizione di un canone annuo di natura enfiteutica per
(trentacinque/75);
SCHIPANI Sonja, n. a Immenstadt (Germania)
il 01/01/1975, C.F.: SCHSNJ75A41Z112G

0.52.90
0.01.40
35,75
0.13.40
0.67.70
35,75
un importo di 35,75

per effetto della legittimazione sopra riportata, i terreni oggetto del presente provvedimento
diventano di esclusiva propriet della Sig.ra Schipanj Sonia, liberi da qualsiasi servit, uso o
diritto civico, pur se gravati dal citato canone annuo di natura enfiteutica da porre in riscossione,
mediante predisposizione di apposito ruolo, dal corrente anno 2015 e fino alla sua eventuale
affrancazione;
in caso di affrancazione del suddetto canone, il relativo capitale, dovr essere depositato presso la
tesoreria del Comune di Marta in uno specifico fondo fruttifero, con specifica destinazione, per
essere utilizzato secondo quanto previsto dallart. 24 della Legge 16 giugno 1927, n. 1766, previa
autorizzazione della Regione Lazio;
le spese istruttorie del presente provvedimento nonch quelle inerenti e successive, nessuna
esclusa o eccettuata, sono poste a carico delloccupatore;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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il Comune di Marta, quale soggetto titolare dei diritti civici, affinch il presente provvedimento di
legittimazione produca i conseguenti effetti giuridici in favore della Sig.ra Schipani Sonja, con la
quale risponde in solido per gli aspetti fiscali e tributari, dovr procedere a registrare, trascrivere
e volturare, indipendentemente dalle risultanze catastali, il presente atto presso lUfficio
Territorio della Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione sono situati i beni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni di cui allart. 26 del Decreto Legislativo 14
marzo 2013, n. 33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e
diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni;
Avverso la presente Determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul
Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il
termine di 120 (centoventi) giorni.
Il presente atto sar pubblicato anche sul sito www.agricoltura.regione.lazio.it.
Il Direttore
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05345
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni CEFETRA S.p.A. Partita IVA
13059251002 comune di Roma (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N 12/0645.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Oggetto: Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni CEFETRA S.p.A.
Partita IVA 13059251002 comune di Roma (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N
12/0645.
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Su proposta del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni: Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
Personale regionale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale
n. 1 del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33: Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni di
attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la
diffusione nella Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;
VISTO il decreto del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del
12/11/2009 concernente: Determinazione dei requisiti di professionalit e della dotazione minima
delle attrezzature occorrenti per lesercizio dellattivit di produzione, commercio e importazione di
vegetali e prodotti vegetali, ai sensi dellart. 49, comma 2, lett. d) del D. Lgs. 19 agosto 2005, n.
214;
VISTA la Legge Regionale 11 Giugno 1996, n. 20, concernente la disciplina del Servizio
Fitosanitario Regionale;
VISTA la domanda prot. 183202 del 02/04/2015, conservata agli atti del Servizio
Fitosanitario Regionale, presentata dalla ditta CEFETRA S.p.A. - Partita IVA 13059251002 con
sede legale in Roma (RM), Via degli Scialoja 21, per il rilascio dellautorizzazione art. 19 del DLgs
n. 214/2005, categoria importatore, commerciante, tipologia di prodotto altri vegetali, e per la
concessione delliscrizione al registro ufficiale dei produttori;
CONSIDERATO che sono soddisfatti i requisiti professionali necessari per lesercizio
dellattivit, di cui allart. 4 del D.M. 12/11/2009;
ATTESO che la ditta CEFETRA S.p.A. Partita IVA 13059251002 ha versato le tariffe
fitosanitarie dovute per il rilascio delle autorizzazioni richieste;
RITENUTO di poter rilasciare alla ditta CEFETRA S.p.A. Partita IVA 13059251002 con
sede legale in Roma (RM), Via degli Scialoja 21, le autorizzazioni richieste;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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DETERMINA
per quanto in premessa,
ai sensi del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 214 e successive modificazioni, del D.M. 12 novembre 2009,
relativamente alla ditta CEFETRA S.p.A
Partita IVA: 13059251002
Indirizzo sede legale: Via degli Scialoja 21 Roma (RM)
Indirizzo centro aziendale codice 001: Via degli Scialoja 21 Roma ( (RM)
- di rilasciare lautorizzazione art. 19 del DLgs n. 214/2005, categoria importatore, commerciante,
tipologia di prodotto altri vegetali e di concedere liscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori
con il numero: 12/0645;
- di imporre alla ditta le prescrizioni previste allallegato III, lettera F.b , del D.M. 12 novembre
2009.
La ditta tenuta ad aggiornarsi sulle normative in materia fitosanitaria consultabili sui siti
istituzionali del Servizio Fitosanitario Regionale e del Ministero per le Politiche Agricole
Alimentari e Forestali, Servizio Fitosanitario Centrale.
La presente determinazione non esonera il titolare dallobbligo di conformarsi alle
disposizioni urbanistiche, ambientali, sanitarie ed a munirsi di ogni altra autorizzazione richiesta
dalla normativa vigente.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione
Lazio.
Ricorrono le condizioni di cui allarticolo 23, comma 1, del D.Lgs. 33/2013.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 30 aprile 2015, n. G05346
Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni - Mondini Paolo - Partita Iva
07572631005 - Roma. Rilascio autorizzazione fitosanitaria N. 0646.

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Oggetto: Decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni Mondini Paolo Partita Iva 07572631005 Roma. Rilascio autorizzazione fitosanitaria N. 0646.
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Su proposta del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale ed Innovazione in Agricoltura,
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni: "Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
Personale regionale";
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale
n. 1 del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni, di
attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la
diffusione nella Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33: Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il decreto del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del
12/11/2009 concernente: Determinazione dei requisiti di professionalit e della dotazione minima
delle attrezzature occorrenti per lesercizio dellattivit di produzione, commercio e importazione di
vegetali e prodotti vegetali, ai sensi dellart. 49, comma 2, lett. d) del D. Lgs. 19 agosto 2005, n.
214;
VISTA la Legge Regionale 11 Giugno 1996, n. 20, concernente la disciplina del Servizio
Fitosanitario Regionale;
VISTA la domanda prot n. 128204 del 09 marzo 2015, conservata agli atti del Servizio
Fitosanitario Regionale, presentata dalla ditta Mondini Paolo - Partita Iva 07572631005 Via
Nazareno Strampelli 203 Roma , per il rilascio dellautorizzazione art. 19 del D. lgs. n.
214/2005, per la categoria piccolo produttore di piante ornamentali da esterno (pieno campo), piante
ornamentali da interno (coltura protetta), piante officinali e aromatiche;
VISTA la dichiarazione di Piccolo Produttore, allegata alla domanda, resa ai sensi dellart.
20 comma 6 del DLgs n. 214/2005, con la quale il legale rappresentante dichiara che la ditta
effettuer esclusivamente vendita sul mercato locale al dettaglio, ovvero in nessun caso a soggetti
professionalmente impegnati nella vendita;
VISTO il verbale di sopralluogo effettuato dagli ispettori fitosanitari in data 27 aprile 2015
con il quale stato accertato che la ditta in possesso dei requisiti tecnici previsti dallart. 5,
comma 1, conformemente allallegato IV del D.M. 12/11/2009, che sono soddisfatti i requisiti
richiesti dal DLgs 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni e che la ditta effettuer
esclusivamente vendita al dettaglio, ovvero in nessun caso a soggetti professionalmente impegnati
nella vendita, ci che rende non necessaria per la ditta liscrizione al Registro Ufficiale dei
Produttori;

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ATTESO che la ditta ha versato la tariffa fitosanitaria una tantum dovuta per il rilascio
dellautorizzazione richiesta;
CONSIDERATO che sono soddisfatti i requisiti professionali necessari per lesercizio
dellattivit, di cui allart. 4 del D.M. 12/11/2009;
VISTA la dichiarazione resa ai sensi dellart.38 del D.P.R. n.445 del 28 dicembre 2000, con
la quale la ditta dichiara di rientrare nella categoria di Piccolo Produttore ai sensi dellart.20,
comma 6, del D.Lgs. 214/05;
RITENUTO che la ditta esonerata dalliscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori in
quanto produce e vende vegetali e prodotti vegetali che nella loro totalit sono destinati come
impiego finale, nell'ambito del mercato locale, a persone o acquirenti non professionalmente
impegnati nella produzione dei vegetali;
RITENUTO di poter rilasciare alla ditta Mondini Paolo - Partita Iva 07572631005 Via
Nazareno Strampelli 203 Roma, lautorizzazione richiesta;
DETERMINA
per quanto in premessa,
ai sensi del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 214 e successive modificazioni, e del D.M. 12 novembre
2009,
alla ditta Mondini Paolo
Partita Iva 07572631005
sede legale in Via Nazareno Strampelli 203 Roma
Indirizzo centro aziendale codice 001: Via Nazareno Strampelli 203 Roma
-

di rilasciare lautorizzazione di cui allart. 19 del D. lgs. n. 214/2005, per la categoria


piccolo produttore, di piante ornamentali da esterno (pieno campo), piante ornamentali da
interno (coltura protetta), piante officinali e aromatiche, con il numero 0646;

di imporre alla ditta le prescrizioni previste allallegato III, lettera A.

La ditta tenuta a altres ad aggiornarsi sulle normative in materia fitosanitaria consultabili sui siti
istituzionali del Servizio Fitosanitari Regionali e del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari
e Forestali, Servizio Fitosanitario Centrale.
La presente determinazione non esonera il titolare dallobbligo di conformarsi alle disposizioni
urbanistiche, ambientali, sanitarie ed a munirsi di ogni altra autorizzazione richiesta dalla normativa
vigente.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione Lazio.
Ricorrono le condizioni di cui al comma 2 dellart.18 del D.L. n.83/2012.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05500
Reg. (CEE) n. 1698/05. PSR 2007-2013 - Misura 221 "primo imboschimento dei terreni agricoli" - Nardini
Alessandro - Codice AGEA 04730203694. Decadenza dal regime di aiuto per revoca del provvedimento di
concessione agli aiuti.

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Oggetto: Reg. (CEE) n. 1698/05. PSR 2007-2013 Misura 221 primo imboschimento dei terreni
agricoli - Nardini Alessandro - Codice AGEA 04730203694. Decadenza dal regime di aiuto per
revoca del provvedimento di concessione agli aiuti.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;

VISTA la Legge Regionale 18 Febbraio 2002, n. 6, relativa alla disciplina del sistema organizzativo
della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e ss. mm.
e ii.;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta regionale e ss. mm. e ii.;
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CE n.1975/2006 della Commissione del 7 dicembre che stabilisce modalit di
applicazione del Reg. CE n. 1698/05 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;
VISTO il Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007-2013, approvato dalla Conferenza
Stato-Regioni il 31/10/2006, predisposto ai sensi dellart.11 del Reg. CE n.1698/05;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.356 del 20/06/2006 concernente Politica di
Sviluppo Rurale approvazione del documento le strategie per il Programma di Sviluppo Rurale
del Lazio 2007-2013, pubblicata sul Supplemento Ordinario n.3 al Bollettino Ufficiale n.22 del
10/08/2006;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n.35 del 21/02/2007 concernente Reg. CE
1698/05. Approvazione della proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo
2007/2013, pubblicata sul supplemento ordinario n.3 al Bollettino Ufficiale n.9 del 30/03/2007;
VISTA la Deliberazione n. 310 del 15/05/2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato la
versione definitiva della proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;
VISTA la Decisione della Commissione Europea n.C/2008/7089 del 15/02/2008, recante
approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo di
programmazione 2007-2013;

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VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.412 del 30/05/2008 con cui sono state approvate
le Disposizioni per lattuazione delle misure ad investimento del Programma di Sviluppo Rurale
2007/2013 e ss.mm.ii.;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.724 del 17 ottobre 2008 concernente
Disposizioni in materia di violazioni riscontrate nellambito del Reg. (CE) n. 1782/2003 del
Consiglio del 29 settembre 2003 sulla PAC e del Reg. (CE) n. 1698/05 del Consiglio del 20
settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo agricolo per lo
sviluppo rurale (FEASR). Disposizioni regionali di attuazione per le misure a superficie;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.584 del 5 dicembre 2012 concernente Modifiche
e integrazioni alla DGR n. 724/2008 recante disposizioni regionali in materia di riduzioni ed
esclusioni per le misure a superficie del PSR Lazio 2007-2013, in attuazione del DM 22 dicembre
2009 e ss.mm.ii., Capo III e IV, e del Regolamento (CE) n. 65/2011, Parte II, Titolo I. Sostituzione
dellallegato A alla DGR 724/2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.816 del 7/11/2008 con cui stato approvato il bando
pubblico per lattuazione della misura 221 primo imboschimento dei terreni agricoli;

VISTA la Determinazione Dipartimentale n. A05161 del 31/05/2012, con la quale stato


autorizzato tra gli altri il finanziamento del progetto presentato dalla ditta Nardini Alessandro ,
inerente limboschimento dei terreni agricoli, Misura 221, tipologia 3C, per una superficie
complessiva di ha 1.87.00, ricadenti nel Comune di Grotte di Castro, per un investimento
ammissibile pari ad 12.155,00 ed un contributo pubblico concesso pari ad 9.724,00;
Vista la de n. De A 07563 del 23/07/2012 Reg. (CE) n. 1698/2005 - Misura 221 "Imboschimento di
Superfici Agricole" - D.G.R. n. 816/2008 - DE n. C1895 del 05/08/2010 - Bando pubblico 2010.
Rettifica DE n. A05161 del 31/05/2012;
VISTO il provvedimento di concessione degli aiuti n.3 del 27/08/2012 in cui era previsto di
ultimare i lavori entro dodici mesi dalla data di adozione di tale provvedimento;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.350869 del 19/06/2014, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 365416/04/21 del
26/06/2014, avente per oggetto la proposta di revoca del provvedimento di concessione agli aiuti
dellArea Decentrata Agricoltura di Viterbo, con la quale viene acquisito che:

la ditta Nardini Alessandro non ha ultimato i lavori entro la data del suddetto
provvedimento di concessione n.3 del 27/08/2012;
con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.196755 del 01/04/2014, inviata alla ditta
Nardini Alessandro con raccomandata con ricevuta di ritorno, stato provveduto alla
contestazione prevista dalla legge 241/90, con cui si invitava la ditta a fornire i
chiarimenti in merito;
il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere alla decadenza totale dagli aiuti e alla revoca del
provvedimento di concessione a carico della ditta Nardini Alessandro;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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DETERMINA
in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:
di prendere atto della proposta avanzata dallArea Decentrata dellAgricoltura di Viterbo prot.
n.350869 del 19/06/2014, che si allega alla presente determinazione di cui costituisce parte
integrante;
di dichiarare la ditta Nardini Alessandro, titolare del progetto di primo imboschimento dei terreni
agricoli, ammesso con Determinazione Dipartimentale n.A05161 del 31/05/2012, decaduta dal
contributo di 9.724,00;
di disporre che lArea Decentrata Agricoltura di Viterbo provveda a revocare il provvedimento
di concessione dellaiuto,
di dare mandato al Dirigente dellArea Decentrata Agricoltura di Viterbo di comunicare,
unitamente alla presente Determinazione, la revoca del provvedimento di concessione alla ditta
Nardini Alessandro specificando, nel contempo, il termine di sessanta o centoventi giorni dalla
data di comunicazione entro cui proporre ricorso rispettivamente al Tribunale Amministrativo
Regionale o, in alternativa, al Presidente della Repubblica.

Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05501
Reg. (CEE) n. 1698/05. PSR 2007-2013 - Misura 221 "primo imboschimento dei terreni agricoli" - Ricci
Marco - Codice AGEA 94730002485. Decadenza dal regime di aiuto per revoca del provvedimento di
concessione agli aiuti.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Oggetto: Reg. (CEE) n. 1698/05. PSR 2007-2013 Misura 221 primo imboschimento dei terreni
agricoli - Ricci Marco - Codice AGEA 94730002485. Decadenza dal regime di aiuto per revoca
del provvedimento di concessione agli aiuti.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;

VISTA la Legge Regionale 18 Febbraio 2002, n. 6, relativa alla disciplina del sistema organizzativo
della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e ss. mm.
e ii.;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta regionale e ss. mm. e ii.;
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CE n.1975/2006 della Commissione del 7 dicembre che stabilisce modalit di
applicazione del Reg. CE n. 1698/05 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;
VISTO il Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007-2013, approvato dalla Conferenza
Stato-Regioni il 31/10/2006, predisposto ai sensi dellart.11 del Reg. CE n.1698/05;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.356 del 20/06/2006 concernente Politica di
Sviluppo Rurale approvazione del documento le strategie per il Programma di Sviluppo Rurale
del Lazio 2007-2013, pubblicata sul Supplemento Ordinario n.3 al Bollettino Ufficiale n.22 del
10/08/2006;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n.35 del 21/02/2007 concernente Reg. CE
1698/05. Approvazione della proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo
2007/2013, pubblicata sul supplemento ordinario n.3 al Bollettino Ufficiale n.9 del 30/03/2007;
VISTA la Deliberazione n. 310 del 15/05/2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato la
versione definitiva della proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;
VISTA la Decisione della Commissione Europea n.C/2008/7089 del 15/02/2008, recante
approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo di
programmazione 2007-2013;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.412 del 30/05/2008 con cui sono state approvate
le Disposizioni per lattuazione delle misure ad investimento del Programma di Sviluppo Rurale
2007/2013 e ss.mm.ii.;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.724 del 17 ottobre 2008 concernente
Disposizioni in materia di violazioni riscontrate nellambito del Reg. (CE) n. 1782/2003 del
Consiglio del 29 settembre 2003 sulla PAC e del Reg. (CE) n. 1698/05 del Consiglio del 20
settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo agricolo per lo
sviluppo rurale (FEASR). Disposizioni regionali di attuazione per le misure a superficie;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.584 del 5 dicembre 2012 concernente Modifiche
e integrazioni alla DGR n. 724/2008 recante disposizioni regionali in materia di riduzioni ed
esclusioni per le misure a superficie del PSR Lazio 2007-2013, in attuazione del DM 22 dicembre
2009 e ss.mm.ii., Capo III e IV, e del Regolamento (CE) n. 65/2011, Parte II, Titolo I. Sostituzione
dellallegato A alla DGR 724/2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.816 del 7/11/2008 con cui stato approvato il bando
pubblico per lattuazione della misura 221 primo imboschimento dei terreni agricoli;

VISTA la Determinazione Dipartimentale n. A7185 del 13/07/2011, con la quale stato autorizzato
tra gli altri il finanziamento del progetto presentato dalla ditta Ricci Marco, inerente
limboschimento dei terreni agricoli, Misura 221, tipologia 3C, per una superficie complessiva di ha
9.30.00, ricadenti nel Comune di Castiglione in Teverina, per un investimento ammissibile pari ad
45.956,21 ed un contributo pubblico concesso pari ad 32.168,64;
Vista la de n. De A 07563 del 23/07/2012 Reg. (CE) n. 1698/2005 - Misura 221 "Imboschimento di
Superfici Agricole" - D.G.R. n. 816/2008 - DE n. C1895 del 05/08/2010 - Bando pubblico 2010.
Rettifica DE n. A05161 del 31/05/2012;
VISTO il provvedimento di concessione degli aiuti n.1VT del 06/10/2011 in cui era previsto di
ultimare i lavori entro dodici mesi dalla data di adozione di tale provvedimento;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.350875 del 19/06/2014, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 365410/04/21 del
19/06/2014, avente per oggetto la proposta di revoca del provvedimento di concessione agli aiuti
dellArea Decentrata Agricoltura di Viterbo, con la quale viene acquisito che:

la ditta Ricci Marco non ha ultimato i lavori entro la data del suddetto provvedimento di
concessione n.1VT del 06/10/2011;
con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.180910 del 25/03/2014, inviata alla ditta
Ricci Marco con raccomandata con ricevuta di ritorno, stato provveduto alla
contestazione prevista dalla legge 241/90, con cui si invitava la ditta a fornire i
chiarimenti in merito;
il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere alla decadenza totale dagli aiuti e alla revoca del
provvedimento di concessione a carico della ditta Ricci Marco;

DETERMINA

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in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:


di prendere atto della proposta avanzata dallArea Decentrata dellAgricoltura di Viterbo prot.
n.350875 del 19/06/2014, che si allega alla presente determinazione di cui costituisce parte
integrante;
di dichiarare la ditta Ricci Marco, titolare del progetto di primo imboschimento dei terreni agricoli,
ammesso con Determinazione Dipartimentale n. A7185 del 13/07/2011, decaduta dal contributo di
32.168,64;
di disporre che lArea Decentrata Agricoltura di Viterbo provveda a revocare il provvedimento
di concessione dellaiuto,
di dare mandato al Dirigente dellArea Decentrata Agricoltura di Viterbo di comunicare,
unitamente alla presente Determinazione, la revoca del provvedimento di concessione alla ditta
Nardini Alessandro specificando, nel contempo, il termine di sessanta o centoventi giorni dalla
data di comunicazione del provvedimento di revoca entro cui proporre ricorso rispettivamente al
Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa, al Presidente della Repubblica.

Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05530
USI CIVICI - Legge n. 1766/1927 art. 24 - Comune di Marta (VT) - Autorizzazione svincolo fondi da
utilizzare per il cofinanziamento dei lavori di ristrutturazione ex mattatoio comunale da adibire a sala
polifunzionale - Importo 24.334,13.-

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 158 di 420

OGGETTO: USI CIVICI - Legge n. 1766/1927 art. 24 - Comune di Marta (VT) - Autorizzazione
svincolo fondi da utilizzare per il cofinanziamento dei lavori di ristrutturazione ex mattatoio
comunale da adibire a sala polifunzionale - Importo 24.334,13.IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,
CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Territorio Rurale, Credito e Calamit Naturali;


VISTA la Legge statutaria 11 Novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 Febbraio 2002, n. 6, e ss. mm. e ii., relativa alla disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento regionale 6 Settembre 2002, n. 1, e ss. mm. e ii. concernente
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;
VISTA la Legge 16 Giugno 1927 n. 1766 concernente il riordino degli usi civici;
VISTO il Regio Decreto 26 Febbraio 1928 n. 332 che approva il regolamento di esecuzione della
predetta Legge;
VISTO il D.P.R. 24 Luglio 1977 n. 616 riguardante il trasferimento e deleghe delle funzioni dello
Stato;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013 n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTA la nota prot. n. 5887 del 30.09.2014, pervenuta in data 08.102014 prot. n. 557190, con la
quale il Comune di Marta (VT), ai sensi dell art. 24 della Legge n. 1766/1927, chiede lo svincolo
della somma di 24.334,13 necessaria per il cofinanziamento dei lavori di ristrutturazione ex
mattatoio comunale da adibire a sala polifunzionale e trasmette la seguente documentazione:
- delibera di Giunta Comunale n. 121 del 29.11.2013 con la quale:
si accettano le clausole e le prescrizioni contenute nellatto di concessione
n.177/VT/2013/PIT 232/323 del 21.10.2013,
si recepisce il citato provvedimento,
si approva il relativo progetto esecutivo presentato ai sensi del Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio 2007/2013 Misura 323-A3 per un importo complessivo di 155.665,87,
si provvede alleffettivo stanziamento in bilancio della somma corrispondente alla quota di
partecipazione a carico del Comune per la realizzazione del progetto, imputando la spesa di
24.334,13;
- delibera di Consiglio Comunale n. 2 del 30.01.2014 con la quale si chiede lo svincolo della
somma di 24.334,13, quale quota parte a titolo di cofinanziamento;
VISTA la nota del 24.04.2015 prot. n. 227038 con la quale lArea Decentrata Agricoltura di Viterbo
trasmette copia dellatto di proroga di fine lavori di cui al sopra citato atto di concessione dal quale
si evince che gli stessi lavori dovranno essere terminati entro il 30.06.2015;

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RITENUTO di autorizzare, ai sensi dell art. 24 della Legge n. 1766/1927 il Comune di Marta (VT)
allo svincolo della somma di 24.334,13 (Ventiquattromilatrecentotrentaquattro/13), derivante
dalla sistemazione di alcuni terreni di uso civico, da utilizzare a titolo di cofinanziamento per i
lavori di ristrutturazione ex mattatoio comunale da adibire a sala polifunzionale;
DETERMINA
in conformit con le premesse, che qui si intendono integralmente richiamate,
di autorizzare, ai sensi dell art. 24 della Legge n. 1766/1927 il Comune di Marta (VT) allo
svincolo della somma di 24.334,13 (Ventiquattromilatrecentotrentaquattro/13), derivante dalla
sistemazione di alcuni terreni di uso civico, da utilizzare a titolo di cofinanziamento per i lavori di
ristrutturazione ex mattatoio comunale da adibire a sala polifunzionale.
I predetti lavori dovranno essere ultimati entro il 30.06.2015.
La documentazione giustificativa relativa al completamento dei lavori preventivati deve essere
approvata con atto amministrativo che dovr essere trasmesso alla Direzione Regionale Agricoltura
e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca Area Territorio Rurale, Credito e Calamit Naturali entro 60
giorni dalla data di ultimazione dei lavori.
Le somme rese disponibili per la mancata realizzazione dei lavori e le eventuali economie che
dovessero verificarsi debbono considerarsi automaticamente vincolate e reinvestite in titoli pubblici.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni di cui allart. 26 del Decreto Legislativo
del 14 marzo 2013, n. 33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit,
trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Avverso tale atto potr essere adita lAutorit Giudiziaria competente per materia e territorio, nei
modi e nei termini previsti dalla legge, dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lazio.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
ww.agricoltura.regione.lazio.it

Il Direttore
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 7 maggio 2015, n. G05567
Reg. (CE) n. 1698/2005 e Reg. (UE) n. 1310/2013. PSR 2007-2013 del Lazio. Disposizioni per la raccolta,
nell'annualit 2015, delle domande di aiuto/pagamento relative alle misure annuali 211 "Indennit per
svantaggi naturali a favore di agricoltori delle zone montane" e 212 "Indennit a favore di agricoltori in zone
svantaggiate diverse dalle zone montane" e ulteriori disposizioni per la raccolta delle domande di pagamento
(conferma degli impegni assunti nelle precedenti annualit ) relative alle misure pluriennali 214 "Pagamenti
agro ambientali" e 215 "Pagamenti per il benessere degli animali".

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OGGETTO: Reg. (CE) n. 1698/2005 e Reg. (UE) n. 1310/2013. PSR 2007-2013 del
Lazio. Disposizioni per la raccolta, nellannualit 2015, delle domande di
aiuto/pagamento relative alle misure annuali 211 Indennit per svantaggi naturali a
favore di agricoltori delle zone montane e 212 Indennit a favore di agricoltori in
zone svantaggiate diverse dalle zone montane e ulteriori disposizioni per la raccolta
delle domande di pagamento (conferma degli impegni assunti nelle precedenti
annualit ) relative alle misure pluriennali 214 Pagamenti agro ambientali e 215
Pagamenti per il benessere degli animali. AVVISO PUBBLICO.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E
SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Programmazione Comunitaria, Monitoraggio


e Sviluppo Rurale;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6, concernente la Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e le disposizioni relative alla dirigenza ed
al personale e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO il R.R. 6 settembre 2002, n. 1, recante Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la L.R. 20 novembre 2001, n. 25, recante Norme in materia di
Programmazione, Bilancio e Contabilit della Regione;
VISTA la L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17, Legge di stabilit regionale 2015
VISTA la L.R. 30 Dicembre 2014, n. 18, Bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio
relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo
Sviluppo Rurale (FEASR) , e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/2006 del 15 dicembre 2006 della Commissione
e successive modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del
regolamento (CE) n. 1698/2005, e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il Reg. (CE) n. 65/2011 della Commissione del 27 gennaio 2011 che
stabilisce modalit di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio
per quanto riguarda lattuazione delle procedure di controllo e della condizionalit per
le misure di sostegno dello sviluppo rurale;

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VISTO il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del
17 dicembre 2013 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e che abroga il regolamento (CE) n.
1698/2005 del Consiglio;
VISTO il regolamento UE n. 1306/2013 che disciplina le norme di condizionalit ai
sensi del titolo VI, Capo I, come ulteriormente dettagliate nellallegato II del
regolamento medesimo;

VISTO il regolamento UE n. 1307/2013 recante norme sui pagamenti diretti agli


agricoltori nellambito dei regimi di sostegno previsti dalla politica agricola comune e
che abroga il regolamento (CE) n. 637/2008 del Consiglio e il regolamento (CE) n.
73/2009;
VISTO il regolamento (UE) n. 1310/2013 del parlamento europeo e del consiglio del
17 dicembre 2013 che stabilisce alcune disposizioni transitorie sul sostegno allo
sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR),
modifica il regolamento (UE) n. 1305/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio
per quanto concerne le risorse e la loro distribuzione in relazione all'anno 2014 e
modifica il regolamento (CE) n. 73/2009 del Consiglio e i regolamenti (UE) n.
1307/2013, (UE) n. 1306/2013 e (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto concerne la loro applicazione nell'anno 2014;
VISTO il regolamento UE n. 809/2014, recante modalit di applicazione del
regolamento UE n. 1306/2013 per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e
controllo, le misure di sviluppo rurale e la condizionalit, che si applica alle domande
di aiuto, alle domande di sostegno e alle domande di pagamento presentate in
riferimento alle annualit che decorrono dal 1 gennaio 2015;
VISTO il regolamento UE n. 640/2014, che integra il regolamento UE n. 1306/2013
per quanto riguarda il sistema integrato di gestione e controllo e le condizioni per il
rifiuto o la revoca dei pagamenti nonch le sanzioni amministrative applicabili ai
pagamenti diretti, al sostegno allo sviluppo rurale e alla condizionalit;
VISTO il decreto ministeriale n. 180 del 23 gennaio 2015 recante Disciplina del
regime di condizionalit ai sensi del regolamento (UE) n. 1306/2013 e delle riduzioni
ed esclusioni per inadempienze dei benefi ciari dei pagamenti diretti e dei programmi
di sviluppo rurale;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 584 del 5 dicembre 2012
concernente Reg.(CE) n. 1698/05. Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il
periodo 2007-2013. Modifiche e integrazioni alla DGR n. 724/2008 recante disposizioni
regionali in materia di riduzioni ed esclusioni per le misure a superficie del PSR Lazio
2007-2013, in attuazione del DM 22 dicembre 2009 e ss.mm.ii., Capo III e IV, e del
Regolamento (CE) n. 65/2011, Parte II, Titolo I. Sostituzione dellallegato A alla DGR
724/2008.

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VISTO il decreto ministeriale prot. 6513 del 18 novembre 2014 recante Disposizioni
nazionali di applicazione del regolamento (UE) n. 1307/2013 del Parlamento europeo
e del Consiglio, del 17 dicembre 2013;
VISTO il decreto ministeriale n. 1420 del 26 febbraio 2015, recante disposizioni
modificative e integrative del DM 18 novembre 2014;
VISTA la Deliberazione del Consiglio regionale del Lazio n. 35 del 21 febbraio
2007, con la quale stata approvata la Proposta di Programma di Sviluppo Rurale
del Lazio per il periodo 2007/2013;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio (PSR) per il periodo di
programmazione 2007/2013 approvato dalla Commissione Europea con Decisione
C(2008) 708 del 15 febbraio 2008;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente
Reg. (CE) n. 1698/2005 - Presa d'atto dell'approvazione del Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea;
VISTA la decisione della Commissione Europea C(2009) 10345 del 17 dicembre 2009
con la quale stata approvata la revisione del PSR 2007/2013 del Lazio a seguito della
verifica dello stato di salute della PAC (Health Check) e del varo di un Piano di
rilancio europeo (European Recovery Plan) da parte della Commissione Europea;
VISTE le deliberazioni della Giunta Regionale:
- n. 62 del 29 gennaio 2010, con la quale la Giunta Regionale del Lazio ha preso
atto della revisione del PSR 2007/2013 il cui iter negoziale con i Servizi della
Commissione Europea e con il partenariato istituzionale si concluso con
ladozione della suddetta Decisione della Commissione Europea C(2009) 10345
del 17 dicembre 2009;
- n. 5 del 13 gennaio 2012, di presa datto della modifica del PSR 2007/2013
inviata in prima istanza alla Commissione UE il 18 maggio 2011 e nuovamente
notificata, a seguito delle osservazioni pervenute, il 3 agosto 2011, il cui iter
formale si concluso con lapprovazione da parte della Commissione UE con
nota Ares(2011)1152521 del 27/10/2011;
- n. 329 del 6 luglio 2012, di presa datto della modifica del PSR 2007/2013 inviata
alla Commissione UE il 28 dicembre 2011 e approvata da parte della stessa
Commissione con nota Ref. Ares (2012)485184 del 19 aprile 2012;
- n. 152 del 19 giugno 2013, di presa datto della modifica del PSR 2007/2013
inviata in prima istanza alla Commissione UE il 5 luglio 2012 e ritrasmessa alla
Commissione medesima, a seguito delle osservazioni pervenute, nella versione
del 18 dicembre 2012, definitivamente approvata dalla Commissione UE con
Decisione C(2013) 375 del 24 gennaio 2013;
- n. 134 del 25 marzo 2014, di presa datto della modifica del PSR 2007/2013
inviata in prima istanza dalla regione Lazio, attraverso il sistema di interscambio
dati SFC2007, alla Commissione UE il 22 ottobre 2013 e ritrasmessa alla

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Commissione medesima, a seguito delle osservazioni dei Servizi comunitari


pervenute con nota Ref. Ares(2014)294346 del 07/02/2014, il 26 febbraio 2014, e
definitivamente approvata dalla Commissione UE con nota Ref.
Ares(2014)620404 del 07/03/2014;
ATTESO che lAutorit di gestione del PSR Lazio 2007-2013 ha presentato una
ulteriore proposta di modifica, che, ai sensi dellarticolo 78 del regolamento UE n.
1698/05, stata valutata dal Comitato di sorveglianza del PSR con procedura di
consultazione scritta avviata con nota prot. n. 1690/SP del 27 ottobre 2014 e conclusa,
con parere favorevole, come da nota prot. n. 623057 dell11 novembre 2014,;
CONSIDERATO che i Servizi della Commissione UE, aventi funzione consultiva in
seno al citato Comitato, non hanno formulato osservazioni sulla proposta di modifica,
pur riservandosi il diritto di effettuare le loro valutazioni nel corso della successiva
fase negoziale;
CONSIDERATO che lAutorit di gestione del PSR ha provveduto a notificare alla
Commissione UE la proposta di modifica in parola in data 12 novembre 2014,
attraverso il sistema informativo SFC2007;
DATO ATTO che la Commissione UE ha trasmesso formalmente le sue osservazioni
in allegato alla nota Ares(2015)831735 del 26/02/2015, richiedendo esclusivamente
degli adeguamenti formali relativamente alle informazioni inerenti la durata di alcuni
regimi di aiuto che discendono dallaggiornamento della normativa in materia di aiuti
di Stato, e che pertanto non vi sono osservazioni ostative alla rimodulazione
finanziaria tra le misure e gli Assi del Programma;
CONSIDERATO che, il piano finanziario del PSR 2007-2013 inserito nella proposta
di modifica notificata alla Commissione UE il 12 novembre 2014, prevede una
dotazione di spesa pubblica stimata per l'intero periodo 2007/2013 sulle misure 211,
212, 214 e 215 pari rispettivamente a:
euro 22.020.146 euro di spesa pubblica stimata sulla misura 211 Indennit per
svantaggi naturali a favore di agricoltori delle zone montane, rispetto alla
precedente dotazione finanziaria;
euro 1.937.999 euro di spesa pubblica stimata sulla misura 212 Indennit a
favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane;
euro 183.162.638 euro di spesa pubblica stimata sulla misura 214 Pagamenti
agroambientali;
euro 6.599.960 euro di spesa pubblica stimata sulla misura 215 Pagamenti per
il benessere degli animali;
VISTI gli Avvisi pubblici per la raccolta delle domande di aiuto/pagamento emanati
nelle annualit ricomprese tra il 2007 e il 2013, a valere sulle risorse allocate
nellambito delle misure 211 Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori
delle zone montane, 212 Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate,
diverse dalle zone montane, 214 Pagamenti agro ambientali, 215 Pagamenti per il

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benessere degli animali del PSR Lazio 2007-2013, di cui alle deliberazioni di Giunta
regionale n. 531 del 10 luglio 2007; n. 289 del 18 aprile 2008; n. 290 del 18 aprile
2008; n. 284 del 24 aprile 2009; n. 246 del 22 marzo 2010; n. 184 del 6 maggio 2011;
n. 186 dell8 maggio 2012; n. 227 del 25 maggio 2012; n. 76 del 24 aprile 2013; n.
208 del 23 aprile 2014;
VISTA la circolare AGEA Prot. N. UMU/2015.541 del 31 marzo 2015 concernente
Sviluppo Rurale. Istruzioni applicative generali per la presentazione ed il pagamento
delle domande per superficie ai sensi del Reg. (UE) n. 1305/2013 del Consiglio del
17/12/2013 e del Reg. (CE) 1698/2005 Modalit di presentazione delle domande di
pagamento Campagna 2015;
TENUTO CONTO che per il trattamento e la gestione delle domande di
aiuto/pagamento delle c.d. misure a superficie e delle misure connesse ad animali,
tra cui rientrano le suddette misure 211, 212, 214 e 215, si ricorre allutilizzo degli
applicativi informatici predisposti dall'Organismo Pagatore Nazionale (AGEA),
disponibili sul portale SIAN;
CONSIDERATO che gli agricoltori che hanno assoggettato in precedenti annualit la
propria azienda agli impegni agroambientali (misura 214) e agli impegni relativi al
benessere degli animali (misura 215) sono tenuti, pena la mancata corresponsione
dellaiuto, a confermare limpegno assunto con la presentazione di unapposita
domanda di pagamento;
CONSIDERATO che larticolo 13 paragrafo 1 del regolamento UE n. 809/2014
stabilisce che il termine ultimo per la presentazione delle domande di accesso ai
benefici delle misure a superficie, in linea con le norme che disciplinano il regime
della domanda unica di pagamento, non pu essere posteriore al 15 maggio di ogni
anno;
CONSIDERATO che la Commissione Europea, nellambito del Comitato congiunto
Pagamenti Diretti /Sviluppo rurale ha espresso parere favorevole sulla proposta di
modifica del Reg. (UE) 809/2014 (di esecuzione del Reg. (UE) 1306/2013) e che nello
specifico, la proposta prevede, per la sola annualit 2015, di derogare allarticolo 13
paragrafo 1 del Reg. (UE) 809/2014, ovvero di dare facolt agli Stati membri di
spostare dal 15 maggio al 15 giugno 2015 la data finale per la trasmissione della
domanda unica PAC, delle domande di aiuto per i pagamenti diretti o per le domande
di pagamento dello sviluppo rurale per le misure collegate alla superficie o agli
animali;
CONSIDERATO che la mancata attivazione della raccolta delle domande di
aiuto/pagamento afferenti alle misure 211, 212, 214 e 215 entro i suddetti termini
comporterebbe la perdita dellannualit 2015, con gravi ripercussioni sullo stato di
avanzamento finanziario del programma e sulla chiusura dei conti, considerato che il
31 dicembre 2015 la data ultima per lerogazione delle risorse del PSR Lazio 20072013;

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CONSIDERATO che le misure 211 e 212 sono misure su base annuale, i cui
pagamenti sono corrisposti, per ciascuna annualit, a seguito della presentazione della
relativa domanda di aiuto/pagamento e che pertanto non vi sono impegni pluriennali
in itinere relativamente alle misure in questione;
TENUTO CONTO che il regolamento UE n. 335/2013, consente lassunzione di
nuovi impegni giuridici nei confronti dei beneficiari a valere sulle misure del PSR
2007-2013 a condizione che limporto assegnato al programma e/o alla misura non sia
esaurito a una data anteriore al termine ultimo di ammissibilit della spesa di cui
allarticolo 71, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1698/2005;
CONSIDERATO che per far fronte a eventuali fabbisogni finanziari necessari per
garantire la piena attuazione delle misure 211, 212, 214 e 215, lAutorit di Gestione
del PSR 2007/2013 del Lazio attiver ulteriori processi di rimodulazione finanziaria
tra le misure del Programma per acquisire risorse aggiuntive derivanti da
compensazioni finanziarie con misure caratterizzate da una sottoutilizzazione delle
risorse;
ATTESO che le dotazioni finanziarie delle misure 211 e 212, garantiscono piena
copertura finanziaria alle domande di aiuto/pagamento presentate per lannualit
2014 e che pertanto vi sono risorse disponibili per una ulteriore raccolta di domande di
aiuto/pagamento a valere sulle medesime misure;

RITENUTO, inoltre, che, anche alla luce delle norme definite dalla regolamentazione
comunitaria in ordine alla transizione degli impegni sulla nuova programmazione
2014/2020, opportuno e necessario attivare una nuova raccolta di domande di
aiuto/pagamento a valere sulle misure 211 e 212 del PSR 2007-2013 affinch sia
possibile garantire la piena e razionale utilizzazione delle risorse comunitarie
disponibili per il raggiungimento degli obiettivi delle misure del PSR 2007-2013, e in
particolare quello di contrastare labbandono delle superfici agricole e contribuire a
mantenere le comunit rurali garantendo altres la conservazione dello spazio naturale
con la presenza delle attivit agricole e zootecniche;
VISTO il nuovo elenco dei Criteri di gestione obbligatori (CGO) e delle Buone
condizioni agronomiche e ambientali (BCAA) di cui allallegato 1 del DM n. 180 del
23 gennaio 2015, conforme alle regole di condizionalit di cui allarticolo 93 e
allallegato II del regolamento UE n. 1306/2013;
TENUTO CONTO che il DM 18 novembre 2014, Titolo IV, articoli 19 e seguenti,
prevede, in attuazione delle disposizioni finanziarie di cui allarticolo 53 del reg. UE
1307/2013, un sostegno accoppiato per i seguenti settori:
a) latte;
b) carne bovina;
c) ovi-caprino;
d) frumento duro;
e) colture proteiche e proteaginose (semi oleosi);

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f) riso;
g) barbabietola da zucchero;
h) pomodoro destinato alla trasformazione;
i) olio doliva.
RITENUTO che i pagamenti previsti per gli impegni assunti nellambito delle misure
211 Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori delle zone montane e 212
Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane del
PSR 2007-2013 non presentano sovrapposizioni con il sostegno accoppiato di cui al
citato Titolo IV del DM 18 novembre 2014, art. 20 (sostegno accoppiato per il settore
latte) poich i relativi premi traggono giustificazione da impegni diversi: nel caso del
sostegno accoppiato, il premio erogato per capo al fine del mantenimento dei livelli
produttivi, mentre i premi previsti rispettivamente dalle misure 211 e 212 del PSR sono
erogati per ettaro di SAU al fine di salvaguardare lattivit agricola in zone a rischio di
abbandono;
TENUTO CONTO che le verifiche effettuate dallAutorit di gestione del PSR Lazio
2007-2013 in materia di demarcazione tra gli aiuti previsti nellambito delle misure
211 e 212 del PSR Lazio 2007-2013 e il sostegno accoppiato di cui allarticolo 52 del
regolamento UE n. 1307/2013 e al Titolo IV del DM 18/11/2014, potranno essere
oggetto di osservazioni da parte delle Autorit competenti a livello nazionale e/o
comunitario, anche in merito allimporto dei premi da erogare;

RITENUTO pertanto di non procedere alla decurtazione degli importi dei premi da
erogare nellambito delle misure 211, 212 non rinvenendosi, allo stato attuale,
sovrapposizioni con gli interventi previsti nellambito del sostegno accoppiato di cui
allarticolo 52 del regolamento UE n. 1307/2013 e che tuttavia, in esito alle valutazioni
effettuate da parte delle Autorit competenti a livello nazionale e/o comunitario,
potranno essere operate modifiche ai suddetti importi in ottemperanza al principio
generale che vieta il doppio finanziamento, nel caso si ravvisassero sovrapposizioni con
gli interventi previsti nellambito del sostegno accoppiato di cui al citato articolo 52;
RITENUTO che i pagamenti previsti per gli impegni assunti nellambito della misura
214 Pagamenti agro ambientali del PSR 2007-2013 non presentano sovrapposizioni
con il sostegno accoppiato di cui al citato Titolo IV del DM 18 novembre 2014, art. 21
(sostegno accoppiato per le vacche nutrici di razze da carne o a duplice attitudine iscritte ai
Libri genealogici o ai Registri anagrafici), poich i relativi premi traggono
giustificazione da impegni diversi: nel caso del sostegno accoppiato il premio inteso a
sostenere lintero settore carne bovina, in quanto settore in difficolt, mentre il premio a
UBA erogato nellambito della misura 214 , azione 214.8 Tutela della biodiversit agraria
animale compensa gli allevatori che allevano razze bovine da carne autoctone a rischio di
erosione genetica, iscritte nel Registro Volontario Regionale istituito ai sensi della L.R.
n.15/2000 e che sono fondamentali per il mantenimento della biodiversit agraria animale,
per i maggiori costi o i mancati guadagni rispetto a razze pi produttive e commerciali;

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RITENUTO che i pagamenti previsti per gli impegni assunti nellambito della misura
214 Pagamenti agro ambientali del PSR 2007-2013 non presentano sovrapposizioni
con il sostegno accoppiato di cui al citato Titolo IV del DM 18 novembre 2014, art. 22
(sostegno accoppiato per il settore ovicaprino), poich i relativi premi traggono
giustificazione da impegni diversi: nel caso del sostegno accoppiato il premio inteso a
prevenire la diffusione della scrapie, incentivando gli allevamenti che aderiscono ai piani
di selezione per la resistenza a detta patologia, ovvero inteso a sostenere la macellazione
di capi certificati a denominazione di origine protetta o indicazione geografica protetta,
mentre il premio a UBA erogato nellambito della misura 214, azione 214.8 Tutela della
biodiversit agraria animale compensa gli allevatori che allevano razze ovi-caprine
autoctone a rischio di erosione genetica, iscritte nel Registro Volontario Regionale istituito
ai sensi della L.R. n.15/2000 e che sono fondamentali per il mantenimento della
biodiversit agraria animale, per i maggiori costi o i mancati guadagni rispetto a razze pi
produttive e commerciali;
RITENUTO che i pagamenti previsti per gli impegni assunti nellambito della misura
214 Pagamenti agro ambientali del PSR 2007-2013 non presentano sovrapposizioni
con il sostegno accoppiato a superficie di cui al citato Titolo IV del DM 18 novembre
2014, articoli 23-27, in quanto i premi per il sostegno accoppiato a superficie erogabili
nel territorio regionale, costituiti in particolare da:
- premio per il frumento duro di cui allarticolo 23 comma 5;
- premio per le colture proteaginose, le leguminose da granella e gli erbai annuali di
leguminose di cui allarticolo 23 comma 9;
- premio per il settore barbabietola da zucchero di cui allarticolo 25;
- premio per il settore pomodoro da destinare alla trasformazione di cui allarticolo 26;
premio per il settore olio doliva di cui allarticolo 27 comma 5;
prevedono esclusivamente limpegno di coltivare le suddette colture secondo le normali
pratiche colturali e senza alcun vincolo sulla scelta varietale, mentre i pagamenti previsti
dal PSR, in particolare nellambito delle azioni 214.1 Agricoltura integrata, 214.2
Agricoltura biologica e 214.9 Tutela della biodiversit agraria vegetale compensano gli
ulteriori aggravi, in termini di costi aggiuntivi e mancati guadagni, derivanti dalla
coltivazione secondo metodi ad elevata sostenibilit ambientale (Agricoltura integrata
oppure Agricoltura biologica), ovvero derivanti dalla coltivazione di variet vegetali
autoctone, iscritte nel Registro Volontario Regionale istituito ai sensi della L.R. n.15/2000
e fondamentali per il mantenimento della biodiversit agraria vegetale, ma meno redditizie
rispetto a variet della stessa specie;

VISTE le disposizioni di cui agli articoli 43 e seguenti del regolamento UE


1307/2013, che a partire dal 1 gennaio 2015 introducono il pagamento per le pratiche
agricole benefiche per il clima e lambiente (greening) e i relativi obblighi
applicabili ad alcune tipologie di aziende agricole;

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TENUTO CONTO che il citato DM 18 novembre 2014 e il citato DM 26 febbraio


2015 recano ulteriori disposizioni attuative in materia di pratiche agricole benefiche
per il clima e lambiente;
CONSIDERATO che, ai sensi del combinato disposto dellarticolo 46 del citato
regolamento 1974/2006 e dellarticolo 9 del regolamento UE n. 807/2014, ai fini del
sostegno dei pagamenti agro ambientali, misura 214 del PSR 2007-2013, occorre
verificare che il calcolo dei pagamenti tenga conto soltanto dei costi aggiuntivi e/o
delle perdite di reddito che vanno oltre le pertinenti pratiche obbligatorie di cui
allarticolo 43 e seguenti del reg. UE 1307/2013, in ottemperanza al principio di
esclusione del doppio finanziamento per il medesimo impegno;
RITENUTO che i pagamenti agro ambientali di cui alla misura 214 del PSR 20072013 non contengano elementi di sovrapposizione con le pratiche agricole benefiche
per il clima e lambiente di cui allart. 43 e seguenti del regolamento UE n. 1307/2013,
in quanto detti pagamenti non remunerano la diversificazione colturale, non prevedono
premi per la manutenzione del pascolo esistente e non rimborsano i costi di impianto
n le perdite di reddito per la mancata produzione sulle superfici investite con aree di
interesse ecologico permanenti gi esistenti o da impiantare e altres, sulle superfici a
seminativo investite con colture azotofissatrici, eventualmente dichiarate
dallagricoltore nellambito del piano colturale di cui al citato DM n. 1420 del 26
febbraio 2015 DM come aree di interesse ecologico, i pagamenti della misura 214 si
giustificano in quanto legati ai costi aggiuntivi e ai mancati guadagni derivanti
dalladozione di metodi di produzione agricoli che vanno al di l della baseline e della
pratica agricola consueta;
TENUTO CONTO che le verifiche effettuate dallAutorit di gestione del PSR Lazio
2007-2013 in materia di demarcazione tra gli aiuti previsti nellambito della misura
214 del PSR Lazio 2007-2013 e il sostegno accoppiato di cui allarticolo 52 del
regolamento UE n. 1307/2013 e al Titolo IV del DM 18/11/2014, potranno essere
oggetto di osservazioni da parte delle Autorit competenti a livello nazionale e/o
comunitario, anche in merito allimporto dei premi da erogare;
TENUTO CONTO altres che le verifiche effettuate dallAutorit di gestione del PSR
Lazio 2007-2013 in materia di esclusione del doppio finanziamento degli impegni
previsti nellambito della misura 214 del PSR Lazio 2007-2013 e le pratiche agricole
benefiche per il clima e lambiente di cui agli articoli 43 e seguenti del regolamento
UE 1307/2013 potranno essere oggetto di osservazioni da parte delle Autorit
competenti a livello nazionale e/o comunitario, anche in merito allimporto dei premi
da erogare;
RITENUTO pertanto di non procedere alla decurtazione degli importi dei premi da
erogare nellambito delle misure 214 non rinvenendosi, allo stato attuale,
sovrapposizioni n con le pratiche agricole benefiche per il clima e lambiente di cui
allarticolo 43 del regolamento UE n. 1307/2013 n con gli interventi previsti
nellambito del sostegno accoppiato di cui allarticolo 52 del regolamento medesimo.
Tuttavia, in esito alle valutazioni effettuate da parte delle Autorit competenti a livello

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nazionale e/o comunitario, potranno essere operate modifiche ai suddetti importi in


ottemperanza al principio generale che vieta il doppio finanziamento, nel caso si
ravvisassero sovrapposizioni con le suddette pratiche agricole benefiche per il clima e
lambiente e/o con gli interventi previsti nellambito del sostegno accoppiato, oltre al
caso in cui detti adeguamenti dovessero derivare dalla modifica della condizionalit,
dei requisiti minimi in materia di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e di altri pertinenti
requisiti obbligatori previsti dalla legislazione nazionale;
CONSIDERATO che, a norma del regolamento (CE) n. 1974/06, art. 46, a partire dal
2012 prevista una clausola di revisione per gli impegni pluriennali assunti a norma
delle misure 214 e 215 del PSR (articoli, 39 e 40 del regolamento (CE) n. 1698/2005),
al fine di garantirne ladeguamento al quadro giuridico di riferimento, ivi incluso
quello relativo al periodo di programmazione 2014-2020 per gli impegni che si
protraggono oltre il termine del periodo di programmazione 2007-2013, e che in virt
di tale clausola il beneficiario pu scegliere di accettare detto adeguamento, con tutti
gli obblighi che ne derivano, ovvero di recedere dallimpegno senza obbligo di
rimborso per leffettiva durata di validit dellimpegno stesso;
VISTO latto di organizzazione A07152 dell11 settembre 2013, che sostituisce il
precedente Atto di organizzazione n. A4372 del 21 aprile 2011 e ss.mm.ii., con il quale
sono stati individuati i Responsabili Unici delle Misure del PSR Lazio 2007-2013
gestite dalla Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo rurale, Caccia e Pesca e
definiti i relativi compiti, tra cui rientra la predisposizione delle disposizioni attuative
per gli aspetti afferenti allapplicazione della misura di competenza;
VISTO lAvviso pubblico per la raccolta delle domande di aiuto/pagamento relative
allannualit 2015 a valere sulle misure 211 Indennit per svantaggi naturali a
favore di agricoltori in zone montane e 212 Indennit a favore di agricoltori in
zone svantaggiate, diverse dalle zone montane, predisposto dal competente
Responsabile Unico di Misura, trasmesso allArea Programmazione Comunitaria,
Monitoraggio e Sviluppo rurale con nota Prot. n. 243936GR/04/21 del 5 maggio 2015
e allegato alla presente determinazione, di cui costituisce parte integrante e sostanziale
(ALLEGATO A);
RITENUTO di approvare lAvviso pubblico per la raccolta delle domande di
aiuto/pagamento relative allannualit 2015 a valere sulle misure 211 Indennit per
svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane e 212 Indennit a favore
di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane, predisposto dal
competente Responsabile Unico di Misura, trasmesso allArea Programmazione
Comunitaria, Monitoraggio e Sviluppo rurale con nota Prot. n. 243936GR/04/21 del 5
maggio 2015 e allegato alla presente determinazione, di cui costituisce parte integrante
e sostanziale (ALLEGATO A);
RITENUTO, in conseguenza di procedere, per lannualit 2015, alla raccolta:
di nuove domande di aiuto/pagamento per la corresponsione delle indennit
compensative previste dai regime di aiuto di cui alle misure 211 Indennit per

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svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane e 212 Indennit a


favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane, nel
rispetto delle condizioni previste nellAvviso pubblico di cui allAllegato A
citato, fatte salve le ulteriori specificazioni riportate in premessa alla presente
determinazione;
delle domande di pagamento (conferma degli impegni) della misura 214
Pagamenti agroambientali e della misura 215 Pagamenti per il benessere
degli animali per laggiornamento degli impegni gi assunti nelle precedenti
annualit, nel rispetto delle condizioni previste negli Avvisi pubblici di cui agli
Allegati rispettivamente B e C alla Deliberazione della Giunta regionale n. 208
del 23 aprile 2014, fatte salve le ulteriori specificazioni riportate in premessa alla
presente determinazione;

RITENUTO di fissare, in conformit con le disposizioni recate dalla


regolamentazione comunitaria di riferimento e dallOrganismo Pagatore Nazionale
AGEA, al 15 maggio 2015 il termine ultimo per la presentazione delle domande
relative all'annualit 2014 per le misure 211, 212 e 214 (esclusa lazione 214.8 della
misura 214) e al 9 giugno 2015 il termine ultimo per la presentazione delle domande
relative alla misura 215 e all'azione 214.8 della misura 214, fatte salve le proroghe
derivanti dalla normativa comunitaria e nazionale, ai sensi delle quali entrambi i
termini citati si intendono automaticamente aggiornati al 15 giugno 2015, come da
regolamento di deroga al regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 recentemente
approvato dal Comitato congiunto Pagamenti diretti/Sviluppo rurale della
Commissione Europea;
CONSIDERATO che per il pagamento dei premi, aiuti e contributi previsti dalle
Misure dellAsse II del PSR concorrono, secondo percentuali prestabilite, lUnione
Europea attraverso il Fondo Europeo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e lo Stato
tramite il fondo di rotazione (L. 183/1987) istituito presso il Ministero dellEconomia e
Finanze;
CONSIDERATO che gli ordinativi di pagamento a favore dei beneficiari dei
contributi previsti dal PSR sono emessi dallOrganismo Pagatore Nazionale AGEA,
riconosciuto ai sensi del Reg. (CE) n. 1663/95, sulla base delle autorizzazioni alla
liquidazione degli aiuti predisposte dalle strutture regionali competenti;
RITENUTO, pertanto, di stabilire che, in conformit con gli schemi procedurali
definiti per l'attuazione delle misure 211, 212, 214 e 215, la copertura finanziaria per i
pagamenti relativi a dette misure assicurata dagli stanziamenti allocati nel piano
finanziario del PSR, le cui somme sono gi autorizzate e saranno allocate nel bilancio
dellOrganismo Pagatore Nazionale AGEA e che pertanto, per l'attuazione di tali
avvisi pubblici, non sar necessario fare ricorso a ulteriori risorse del bilancio della
Regione Lazio oltre a quelle gi stanziate a titolo di cofinanziamento regionale del
PSR Lazio 2007-2013;

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TENUTO CONTO che la normativa vigente a livello comunitario, nazionale e


regionale che costituisce il quadro normativo di riferimento per il Avviso Pubblico di
cui alla presente determinazione rappresentata dalla versione aggiornata dei
regolamenti, delle leggi e delle ulteriori norme di fonte comunitaria, nazionale e
regionale;
CONSIDERATO che in materia di riduzioni, esclusioni e sanzioni a carico dei
contributi pubblici previsti dal PSR Lazio 2007-2013 si fa riferimento alla vigenti
disposizioni comunitarie e nazionali e alle ulteriori misure attuative ed integrative da
applicare in materia di riduzioni, esclusioni e sanzioni in applicazione del decreto
ministeriale n. 180 del 23 gennaio 2015;
RITENUTO, pertanto, di procedere con successivi provvedimenti ad aggiornare il
sistema delle riduzioni e delle sanzioni previsto nellambito della citata D.G.R. n. 584
del 5 dicembre 2012, al fine di adeguarlo al nuovo quadro normativo di riferimento;

RITENUTO che per quanto non espressamente previsto nell Avviso Pubblico di cui
alla presente determinazione si rinvia a quanto stabilito dal documento di
programmazione sullo sviluppo rurale (PSR Lazio 2007-2013) ed ai relativi
provvedimenti di attuazione;

DETERMINA
in conformit con le premesse, che costituiscono parte integrante e sostanziale del
presente provvedimento:
- di approvare lAvviso pubblico per la raccolta delle domande di aiuto/pagamento
relative allannualit 2015 a valere sulle misure 211 Indennit per svantaggi
naturali a favore di agricoltori in zone montane e 212 Indennit a favore di
agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane, predisposto dal
competente Responsabile Unico di Misura, trasmesso allArea Programmazione
Comunitaria, Monitoraggio e Sviluppo rurale con nota Prot. n. 243936GR/04/21 del 5
maggio 2015 e allegato alla presente determinazione, di cui costituisce parte
integrante e sostanziale (ALLEGATO A);
- di procedere, per lannualit 2015, alla raccolta:
di nuove domande di aiuto/pagamento per la corresponsione delle indennit
compensative previste dai regime di aiuto di cui alle misure 211 Indennit per
svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane e 212 Indennit a
favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane, nel
rispetto delle condizioni previste nellAvviso pubblico di cui allAllegato A
citato, fatte salve le ulteriori specificazioni riportate in premessa alla presente
determinazione;

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delle domande di pagamento (conferma degli impegni) della misura 214


Pagamenti agroambientali e della misura 215 Pagamenti per il benessere
degli animali per laggiornamento degli impegni gi assunti nelle precedenti
annualit, nel rispetto delle condizioni previste negli Avvisi pubblici di cui agli
Allegati rispettivamente B e C alla Deliberazione della Giunta regionale n. 208
del 23 aprile 2014, fatte salve le ulteriori specificazioni riportate in premessa alla
presente determinazione;

- di fissare, in conformit con le disposizioni recate dalla regolamentazione


comunitaria di riferimento e dallOrganismo Pagatore Nazionale AGEA, al 15 maggio
2015 il termine ultimo per la presentazione delle domande relative all'annualit 2014
per le misure 211, 212 e 214 (esclusa lazione 214.8 della misura 214) e al 9 giugno
2015 il termine ultimo per la presentazione delle domande relative alla misura 215 e
all'azione 214.8 della misura 214, fatte salve le proroghe derivanti dalla normativa
comunitaria e nazionale, ai sensi delle quali entrambi i termini citati si intendono
automaticamente aggiornati al 15 giugno 2015, come da regolamento di deroga al
regolamento di esecuzione (UE) n. 809/2014 recentemente approvato dal Comitato
congiunto Pagamenti diretti/Sviluppo rurale della Commissione Europea;

- di ribadire che, a norma del regolamento (CE) n. 1974/06, art. 46, a partire dal 2012
prevista una clausola di revisione per gli impegni pluriennali assunti a norma delle
misure 214 e 215 del PSR, al fine di garantirne ladeguamento al quadro giuridico di
riferimento, ivi incluso quello relativo al periodo di programmazione 2014-2020 per
gli impegni che si protraggono oltre il termine del periodo di programmazione 20072013, e che in virt di tale clausola il beneficiario pu scegliere di accettare detto
adeguamento, con tutti gli obblighi che ne derivano, ovvero di recedere dallimpegno
senza obbligo di rimborso per leffettiva durata di validit dellimpegno stesso;
- di non procedere alla decurtazione degli importi dei premi da erogare nellambito
delle misure 211 e 212 non rinvenendosi, allo stato attuale, sovrapposizioni con gli
interventi previsti nellambito del sostegno accoppiato di cui allarticolo 52 del
regolamento UE n. 1307/2013. Tuttavia, in esito alle valutazioni effettuate da parte
delle Autorit competenti a livello nazionale e/o comunitario, potranno essere operate
modifiche ai suddetti importi in ottemperanza al principio generale che vieta il doppio
finanziamento, nel caso si ravvisassero sovrapposizioni con gli interventi previsti
nellambito del sostegno accoppiato di cui al citato articolo 52;
- di non procedere alla decurtazione degli importi dei premi da erogare nellambito
della misura 214 non rinvenendosi, allo stato attuale, sovrapposizioni n con le
pratiche agricole benefiche per il clima e lambiente di cui allarticolo 43 del
regolamento UE n. 1307/2013 n con gli interventi previsti nellambito del sostegno
accoppiato di cui allarticolo 52 del regolamento medesimo. Tuttavia, in esito alle
valutazioni effettuate da parte delle Autorit competenti a livello nazionale e/o
comunitario, potranno essere operate modifiche ai suddetti importi in ottemperanza al
principio generale che vieta il doppio finanziamento, nel caso si ravvisassero

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sovrapposizioni con le suddette pratiche agricole benefiche per il clima e lambiente


e/o con gli interventi previsti nellambito del sostegno accoppiato, oltre al caso in cui
detti adeguamenti dovessero derivare dalla modifica della condizionalit, dei requisiti
minimi in materia di fertilizzanti e prodotti fitosanitari e di altri pertinenti requisiti
obbligatori previsti dalla legislazione nazionale;

- di stabilire che, in conformit con gli schemi procedurali definiti per l'attuazione
delle misure 211, 212, 214 e 215, la copertura finanziaria per i pagamenti relativi a
dette misure assicurata dagli stanziamenti allocati nel piano finanziario del PSR, le
cui somme sono gi autorizzate e saranno allocate nel bilancio dellOrganismo
Pagatore Nazionale AGEA e che pertanto, per l'attuazione di tali avvisi pubblici, non
sar necessario fare ricorso a ulteriori risorse del bilancio della Regione Lazio oltre a
quelle gi stanziate a titolo di cofinanziamento regionale del PSR Lazio 2007-2013;

- di procedere con successivi provvedimenti ad aggiornare il sistema delle riduzioni e


delle sanzioni previsto nellambito della citata D.G.R. n. 584 del 5 dicembre 2012, al
fine di adeguarlo al nuovo quadro normativo di riferimento.
Per quanto non espressamente previsto nellAvviso Pubblico di cui alla presente
determinazione si rinvia a quanto stabilito dal documento di programmazione sullo
sviluppo rurale (PSR Lazio 2007-2013) ed ai relativi provvedimenti di attuazione.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
Internet istituzionale.

Il DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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REGIONE LAZIO
ASSESSORATO ALLAGRICOLTURA, CACCIA E PESCA
DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DEL LAZIO 2007/2013
ATTUATIVO REG. (CE) N. 1698/05
MISURA 211
Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane
MISURA 212
Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone
montane

AVVISO PUBBLICO
Annualit 2015
Allegato A

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PSR 2007/2013 del Lazio

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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

INDICE

ARTICOLO 1 ........................................................................................................................... 3
Obiettivi delle misure ............................................................................................................ 3
ARTICOLO 2 ........................................................................................................................... 4
Ambito territoriale di intervento............................................................................................. 4
ARTICOLO 3 ........................................................................................................................... 4
Descrizione tecnica delle misure ............................................................................................. 4
ARTICOLO 4 ........................................................................................................................... 5
Soggetti beneficiari ................................................................................................................ 5
ARTICOLO 5 ........................................................................................................................... 5
Requisiti e condizioni di ammissibilit ..................................................................................... 5
ARTICOLO 6 ........................................................................................................................... 7
Termini e modalit di presentazione delle domande ................................................................ 7
ARTICOLO 7 ......................................................................................................................... 11
Documentazione ................................................................................................................. 11
ARTICOLO 8 ......................................................................................................................... 12
Agevolazioni previste ........................................................................................................... 12
ARTICOLO 9 ......................................................................................................................... 12
Valutazione istruttoria delle domande .................................................................................. 12
ARTICOLO 10 ....................................................................................................................... 14
Programmazione finanziaria e criteri di priorit per la selezione delle domande ...................... 14
ARTICOLO 11 ....................................................................................................................... 17
Controlli e sanzioni. ............................................................................................................. 17
ARTICOLO 12 ....................................................................................................................... 18
Disposizioni generali ............................................................................................................ 18

Elenco Allegati
Allegato 1

Elenco delle Zone montane e delle Zone svantaggiate diverse dalle zone montane

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

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PSR 2007/2013 del Lazio

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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

REGIONE LAZIO
ASSESSORATO ALLAGRICOLTURA, CACCIA
E PESCA
PROGRAMMA DI SVILUPPO RURALE DEL LAZIO ATTUATIVO REG. (CE) N. 1698/05
MISURA 211 - Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane
MISURA 212 - Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane

AVVISO PUBBLICO
Per la presentazione delle domande di aiuto/pagamento per la corresponsione di indennit a favore
di agricoltori in zone montane (misura 211) o in zone svantaggiate diverse dalle zone montane
(misura 212) e per listruttoria, la selezione, lapprovazione ed il finanziamento delle stesse
nellambito del Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013, approvato con Decisione (Commissione) n.
2008/708 del 15/2/2008 e con Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 163 del 7 marzo
2008, come da ultimo modificato con DGR n. 134 del 25 marzo 2014 di presa datto della modifica del
PSR 2007/2013 approvata dalla Commissione UE con nota Ref. Ares(2014)620404 del 07/03/2014.

ARTICOLO 1
Obiettivi delle misure
Le presenti Misure del Programma contribuiscono allobiettivo di Promuovere la permanenza
allattivit agricola nelle aree svantaggiate e rispondono al fabbisogno di una gestione attiva dei
territori con maggiori rischi ambientali ed in particolare relativi allerosione del suolo, al dissesto
idrogeologico e soprattutto alla perdita della biodiversit.
La logica del sostegno risiede nella constatazione che nei territori montani e svantaggiati la
permanenza di aziende agricole che adottano sistemi di produzione rispettosi dellambiente
determina di fatto lerogazione di vantaggi ambientali utili al presidio del territorio.
Le Misure contribuiscono a favorire il mantenimento di una comunit rurale economicamente vitale
nelle zone montane, incoraggiando la permanenza delle imprese e lutilizzazione agricola delle terre.
La presenza stabile, della stessa sul territorio, garantisce una funzione di presidio ambientale
garantendo la tutela della biodiversit e del suolo.

Gli obiettivi specifici che si intendono perseguire sono i seguenti:


limitare il fenomeno dellabbandono delle superfici agricole e contribuire a mantenere le
comunit rurali garantendo altres la conservazione dello spazio naturale con la presenza di
attivit agricole ed in particolare di quelle zootecniche;
riconoscere e valorizzare la valenza sociale ed ambientale delle attivit agricole e zootecniche
svolte in zone montane e svantaggiate;
sostenere lattivit agricola nelle zone svantaggiate di montagna (misura 211) e svantaggiate
(misure 212).
Le Misure sono in sintonia con gli obiettivi generali del programma ed in particolare con la necessit
di favorire la presenza umana sul territorio consentendo in tal modo di sostenere aziende
economicamente vitali tutelando lo spazio naturale ed il paesaggio.

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

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PSR 2007/2013 del Lazio

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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

ARTICOLO 2
Ambito territoriale di intervento
La misura 211 Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane si applica
esclusivamente nelle zone montane delimitate ai sensi della direttiva 75/268/CEE , art. 3 paragrafo
3, mentre la misura 212 Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone
montane si applica esclusivamente nelle zone delimitate ai sensi della direttiva 25/268/CEE, art. 3
paragrfi 4 e 5 . Le indennit previste nelle presenti misure sono corrisposte, pertanto, per le sole
superfici aziendali ricadenti allinterno delle zone suindicate.
Lelenco dei comuni, totalmente o parzialmente delimitati ai sensi della suddetta direttiva, sia per al
misura 211 che per la 212 , riportato in allegato al presente avviso pubblico (ALLEGATO 1). Nel caso
di comuni parzialmente delimitati le superfici eleggibili sono quelle ricadenti nei fogli catastali
indicati per ciascun comune nello stesso allegato
ARTICOLO 3
Descrizione tecnica delle misure
E corrisposta una indennit agli agricoltori, che si impegnino a svolgere lattivit agricola volta alla
coltivazione del fondo e/o allallevamento del bestiame.
Il pagamento della indennit compensativa annuale, per entrambe le misure, erogata su base
forfettaria per la campagna di riferimento ed subordinato alla presentazione della domanda di
aiuto/pagamento con la quale il beneficiario si impegna al rispetto di:
-

mantenere lattivit agricola, per le superfici ricadenti nelle zone eleggibili come indicate
nellarticolo 2, ovvero le zone montane di cui alla Dir. 75/268/CEE, art. 3, paragrafo 3 e successive
integrazioni per la misura 211 e le zone svantaggiate diverse da quelle montane come delimitate
ai sensi della direttiva 25/268/CEE, art. 3 paragrafi 4 e 5, destinate alla coltivazione di una delle
colture e nei limiti di seguito specificati:
o per entrambe le misure, le colture foraggere, sia avvicendate che permanenti, a condizione
che sia dimostrata la presenza di bestiame aziendale (bovino, bufalino, equino, asinino,
ovicaprino, etc) per una superficie minima di 2 ha per la misura 211 ridotta a 1,5 ha per la
misura 212. Tali superficie sono eleggibili a premio se il rapporto UBA/Ha di superficie
foraggiera aziendale (Unit Bestiame Adulto) compreso nellintervallo tra 0,5 e 2, per la
misura 211, e tra 0.5 e 1.4 per la misura 212, con una consistenza aziendale minima di 3
UBA. Non sono valutabili ai fini del calcolo di detto rapporto UBA/ha le UBA extra aziendali.
Le colture ammissibili sono le seguenti: Erba medica, Trifoglio, Prato, Prato Pascolo, Pascolo,
Mais da foraggio, Sulla, Lupinella, Erbaio di graminacee, Erbaio di leguminose, Erbaio misto,
altre foraggere.
Si specifica che il computo della superficie foraggiera per il calcolo del rapporto UBA/ ha, pu
tenere conto, oltrech delle superfici gestite sotto la diretta responsabilit dellazienda per
le quali corrisposto lindennit, anche di altre eventuali superfici aggiuntive non eleggibili a
premio ma presenti nel fascicolo unico aziendale . Ci in ragione di un utilizzo parziale delle
stesse (contratti di erba in piedi, superfici utilizzate in transumanza, ecc.) o nel caso di
superfici effettivamente pascolate ma per le quali non prevista la corresponsione delle
indennit;
o Per la misura 211, le colture arboree specializzate nella superficie minima di ha 0,5. Le
colture arboree ammissibili sono: Vite, Melo, Pero, Ciliegio, Castagno (solo castagno da
frutto), noce (solo noce da frutto) oliveto, nocciolo e piccoli frutti. E esclusa dallindennit la
coltura dellactinidia (Kiwi).
o Per la 212 le colture erbacee nella sup. minima di 1,5 ha con esclusione delle colture
industriali , ortive da industria e mais.

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- su tutta la superficie agricola aziendale, ivi comprese le superfici non eleggibili ai sensi delle
presenti misure, allosservanza delle norme previste dal regime di Condizionalit ai sensi del Reg.
(UE) n. 1306/2013 Titolo VI e relativo allegato II e secondo le modalit applicative stabilite, a
livello nazionale, dal Decreto Ministeriale n. 180 del 23/01/2015, ivi incluse le disposizioni attuative
regionali in materia.
- la superficie minima aziendale da assoggettare allimpegno, intesa come superficie effettivamente
coltivata (SAU), deve essere pari ad almeno 2 ettari (ha), nel caso della misura 211, ridotto a 1,5 ha
per la misura 212.

ARTICOLO 4
Soggetti beneficiari
Possono partecipare alle presenti Misure gli agricoltori singoli e associati, ivi compresi gli enti
pubblici che gestiscano sotto la loro responsabilit diretta, a qualsiasi titolo, le superfici agricole che
si intendono assoggettare agli impegni previsti dalla misura.
Sono esclusi dalle indennit previste nelle presenti misure gli agricoltori che, al momento della
presentazione della domanda (rilascio informatico) percepiscono una pensione di vecchiaia o
vecchiaia anticipata (anzianit)
Per agricoltore si intende persona fisica o giuridica o associazione di persone fisiche o giuridiche
indipendentemente dalla personalit giuridica la cui azienda (UTE) si trova nel territorio della
Regione Lazio e che esercita unattivit agricola, cos come definita alla lettera c) dellart. 4, paragrafo
1 del reg. (UE) n. 1307/2013.
ARTICOLO 5
Requisiti e condizioni di ammissibilit
E condizione obbligatoria per ladesione alla presente Misura la costituzione ed il relativo
aggiornamento del fascicolo unico aziendale come previsto dal DPR 503 del 1 dicembre 1999. Per
laccesso al regime di aiuto obbligatorio il possesso di partita IVA.
Le superfici da assoggettare agli impegni devono essere disponibili, al momento della presentazione
della domanda di aiuto, a titolo legittimo ed esclusivo del richiedente.
Nel caso di superfici collettive relative a pascoli sfruttati in comune il richiedente pu beneficiare
esclusivamente del premio relativo alla quota parte di superficie assegnata allo stesso da parte
dellAutorit concedente, come risultante dal fascicolo unico aziendale.
Tutti i requisiti necessari per laccesso al regime di aiuti come anche quelli per le attribuzioni di
priorit per la predisposizione delle graduatorie di ammissibilit, devono essere posseduti alla
presentazione della domanda di aiuto (rilascio informatico).
Ai fini della individuazione delle superfici eleggibili alle indennit e per la individuazione dei requisiti
e delle condizioni di ammissibilit si riportano le seguenti definizioni ed indicazioni operative:
- per Superficie Agricola Utilizzata (SAU), si intende linsieme dei terreni dellazienda
effettivamente investiti a seminativi, prati, prati permanenti e pascoli, coltivazioni legnose agrarie
(coltivazioni legnose che danno prodotti agricoli, esclusi i boschi ed i prodotti forestali);
- la superficie foraggera ammissibile a premio per la quale pu essere corrisposta lindennit
quella superficie coltivata con le colture indicate nellarticolo 3. Per il calcolo del rapporto UBA/Ha
di superficie foraggera e per la definizione del relativo carico zootecnico pu essere, altres,
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utilizzata la superficie complessiva


bestiame.

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investita in colture utilizzabili per lalimentazione del

- per UTE si intende linsieme dei mezzi di produzione, degli stabilimenti e delle unit zootecniche
ed acquicole condotte a qualsiasi titolo dal medesimo soggetto per una specifica attivit
economica, ubicato in una porzione di territorio, identificata tramite il codice ISTAT del Comune
ove ricade in misura prevalente e avente una propria autonomia produttiva, ai sensi del D.P.R. n.
503/1999;
- lindennit pu essere corrisposto unicamente per le superfici effettivamente coltivate e ritenute
ammissibili. Ai fini del calcolo della superficie ammissibile ed eleggibile allaiuto si fa riferimento,
a quella dichiarata e validata nel fascicolo unico aziendale di cui al DPR 503/99 e dalle verifiche
effettuate nellambito del sistema integrato di gestione e controllo (SIGC).
i terreni ritirati dalla produzione a qualsiasi titolo non sono mai considerati eleggibili e non possono
essere utilizzate per il calcolo del rapporto UBA/superficie foraggera.

per le Unit di Bestiame Adulto (UBA) da utilizzare per il calcolo del carico di bestiame si fa
riferimento alla consistenza presente al momento dellinoltro della domanda di aiuto/pagamento
(rilascio informatico) tenendo conto degli indici di conversione sotto riportati:

Classe o specie

Coeff. UBA

Classe o specie

Coeff. UBA

Vitelli fino a 6 mesi

0,4

Capre

0,15

Vitelli da 6 a 24 mesi
Bovini da 6 a 24 mesi da macello

0,6
0,6

Becchi
Altri caprini

0,15
0,15

Bovini da 6 a 24 mesi da allevamento

0,6

Cervi

0,4

Tori

Daini e caprioli

0,25

Bovini da 2 e pi anni da macello

0,02

Bovini da 2 e pi anni da allevamento


Vacche da latte

1
1

coniglie madri (fattrici)


Lattonzoli suinetti
meno 20 kg
Magroni

Altre vacche
Pecore> 12 mesi

1
0,15

Scrofe di peso > 50 kg


Suini da ingrasso

0,5
0,3

Arieti> 12 mesi
Ovini < 12 mesi
Altri ovini di et > 12 mesi
Equini di et > 6 mesi

0,15
0
0,15
1

Verri
Polli da carne
Galline ovaiole
Altri avicoli

0,3
0,03
0,014
0,03

Altri volatili

0,03

Asini di et > 6 mesi

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0,3
0,3

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ARTICOLO 6
Termini e modalit di presentazione delle domande
6.1 Modalit di presentazione
La domanda di aiuto/pagamento per laccesso al regime di aiuto introdotto con le presenti Misure,
deve essere presentata utilizzando lapposita modulistica predisposta dallOrganismo Pagatore
Nazionale (AGEA). Tale domanda dovr essere compilata sulla base delle istruzioni che la
accompagnano.
Si specifica che le indennit sono corrisposte su base annuale, per ciascuna campagna di riferimento,
a seguito della presentazione della domanda di aiuto/pagamento. Ci comporta che il procedimento
amministrativo si avvia e si conclude per ogni singola domanda di aiuto/pagamento e che per
beneficiare di indennit in annualit diverse da quella di presentazione, dovr essere presentata
nuova domanda, per la quale sar attivato un nuovo procedimento amministrativo disgiunto da
quello delle annualit precedenti.
Pertanto, le indennit previste da entrambe le misure sono corrisposte, per i soggetti beneficiari che
si impegnino a mantenere lattivit agricola in azienda a decorrere dal giorno successivo al
pagamento dellindennit compensativa annuale e per tutto lanno dimpegno.
La componente anagrafica e territoriale, presente nel fascicolo unico aziendale di cui al DPR 503/99,
costituiscono la base di partenza per la compilazione elettronica delle domande di aiuto. Ne
consegue che la domanda potr essere presentata solo dopo aver costituito o aggiornato il fascicolo
aziendale. Tale fascicolo dovr essere validato prima di procedere alla compilazione della domanda,
in modo da garantire coerenza tra i dati dichiarati.

Il fascicolo aziendale dovr essere gestito:





per i soggetti che hanno conferito o che intendono conferire un mandato ad un Centro
autorizzato di Assistenza Agricola (CAA), dal CAA stesso;
per i soggetti privi del mandato al CAA e per i quali non esiste un fascicolo aziendale, e che non
intendano conferire mandato ad un CAA, dalle Aree Decentrate Agricoltura competenti per
territorio.

La compilazione e la stampa delle domande come anche linoltro (rilascio informatico) delle stesse
deve essere effettuata in via telematica, utilizzando le funzionalit on-line messe a disposizione
dallAGEA sul Portale SIAN.
I beneficiari, per le suddette fasi di compilazione, stampa e rilascio delle domande di
aiuto/pagamento possono avvalersi, previo mandato, di un Centro autorizzato di Assistenza Agricola
(CAA) o di altro tecnico. In questultimo caso, sulla base delle direttive impartite dallOrganismo
Pagatore, le procedure da seguire ai fini dellautorizzazione di tali funzionalit e della attribuzione
dei diversi CUAA, sono di seguito riportate:
i liberi professionisti, che abbiano ricevuto formale incarico da ditte che intendano partecipare al
regime di aiuto delle presenti Misure e che non siano nel contempo anche tecnici operanti presso i
CAA autorizzati, devono inviare alla Regione Lazio, Direzione Regionale Agricoltura - allindirizzo di
posta elettronica certificata: agricoltura@regione.lazio.legalmail.it, la seguente documentazione:
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- richiesta di abilitazione alle funzionalit di compilazione, stampa e rilascio della domanda PSR
in cui siano chiaramente riportati i seguenti dati del libero professionista: nome, cognome,
luogo e data di nascita, codice fiscale, recapiti telefonici, fax, indirizzo di posta elettronica,
numero di iscrizione allOrdine od al Collegio Professionale;
- elenco delle aziende che hanno conferito mandato di rappresentanza al tecnico, indicando per
ciascuna azienda il Codice Univoco Azienda Agricolo (CUAA), la provincia di appartenenza e la
misura per la quale si chiede labilitazione;
- i mandati di rappresentanza di ciascuna azienda con le fotocopie dei documenti di
riconoscimento dei deleganti, in corso di validit.
Loggetto della mail dovr necessariamente riportare la dicitura richiesta abilitazione compilazione
domanda PSR seguita dal Cognome e Nome del libero professionista e dalle misure per le quali si chiede
labilitazione.
La documentazione di cui al punto precedente, per lannualit 2015 come gi comunicato con circolare n.
209878 del 16/04/2015 deve pervenire (allindirizzo di posta elettronica certificata sopraindicato), entro e
non oltre il 06 maggio 2015.
Linvio della documentazione oltre i termini sopra indicati comporter necessariamente lobbligo per il
beneficiario di rivolgersi ad un CAA autorizzato.
6.2 Finalit e Termini di presentazione delle domande
6.2.1 Finalit delle domande
Nella compilazione della domanda indispensabile indicare la finalit di presentazione della domanda
stessa, specificando se si tratta di:

Domanda iniziale;
Domanda di modifica ai sensi dell'art. 15 del Reg. (UE) 809/2014
E possibile presentare una domanda di modifica ai sensi dellarticolo 15 del Reg. (UE)
809/2014 che consente di modificare alcuni dati dichiarativi della domanda precedentemente
presentata. Occorre indicare il numero della domanda precedente, che si intende modificare e
sostituire, nel campo in sostituzione della domanda.
Per quanto riguarda le variazioni consentite si rimanda alla circolare dellOP Agea n. 23 del
31/03/2015 prot UMU/2015.541
Qualora vengano presentate, entro i termini stabiliti dalla normativa comunitaria, pi
domande di modifica, si considera valida lultima pervenuta.
Qualora la domanda di modifica ai sensi dellarticolo 15 del Reg. (UE) n. 809/2014 non
contenga lindicazione della domanda modificata, n sia possibile risalirvi, la stessa viene
considerata irricevibile e viene presa in considerazione la domanda di modifica valida o quella
iniziale.
Se l'autorit competente ha gi informato il beneficiario che sono state riscontrate irregolarit
nella domanda di aiuto o di pagamento o gli ha comunicato la sua intenzione di svolgere un
controllo in loco e se da tale controllo emergono irregolarit, non sono autorizzati ritiri parziali

Domanda di modifica ai sensi dell'art. 3 del Reg. (UE) 809/2014 (ritiro parziale)
Una domanda di modifica, presentata ai sensi dell'art. 3 del Reg. (UE) n. 809/2013, permette di
ritirare in parte la domanda in qualsiasi momento, successivamente alla presentazione, per
iscritto. Sono ammesse soltanto le variazioni previste dalla circolare dellOP Agea n. 23 del
31/03/2015 prot UMU/2015.541
Qualora pervengano, entro i termini stabiliti dalla normativa comunitaria, pi domande di
modifica, si considera valida lultima pervenuta.

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Qualora la domanda di modifica ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE) n. 809/2014 non contenga
lindicazione della domanda modificata, n sia possibile risalirvi, la stessa viene considerata
irricevibile e viene presa in considerazione la domanda di modifica valida o quella iniziale.
Se l'autorit competente ha gi informato il beneficiario che sono state riscontrate irregolarit
nella domanda di aiuto o di pagamento o gli ha comunicato la sua intenzione di svolgere un
controllo in loco e se da tale controllo emergono irregolarit, non sono autorizzati ritiri parziali.

Comunicazione di ritiro ai sensi dell'art. 3 del Reg. (UE) 809/2014 (ritiro totale)
Una domanda di aiuto, una domanda di pagamento o unaltra dichiarazione pu essere
ritirata, totalmente, in qualsiasi momento per iscritto, tramite compilazione di un modello di
comunicazione. Il ritiro della domanda e i documenti attestanti sono registrati dallautorit
competente.
E possibile, a questo scopo, presentare una Comunicazione di ritiro ai sensi dellart. 3 del Reg.
(UE) 809/2014 con la quale il beneficiario richiede di ritirare totalmente la domanda
precedentemente presentata.
Lautorit competente esegue listruttoria della comunicazione di ritiro, valutandone gli effetti
connessi allinterruzione degli impegni assunti dal beneficiario.
Il termine per la presentazione delle Comunicazioni di ritiro ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE)
809/2014 coincide con la data di apertura sul portale SIAN dei servizi di istruttoria delle
domande di pagamento e contestuale pubblicazione degli indicatori di possibili irregolarit
riscontrate sulle domande.

Modifica ai sensi dell'art. 4 del Reg. (UE) 809/2014 (errori palesi)


La modifica, ai sensi dell'art. 4 del Reg. (UE) n. 809/2013, permette di correggere e adeguare la
domanda precedentemente presentata e gli eventuali documenti giustificativi forniti dal
beneficiario in caso di errori palesi. Lautorit competente dellistruttoria, in caso di
individuazione e accettazione dellerrore palese, sulla base di una valutazione complessiva del
caso particolare e purch il beneficiario abbia agito in buona fede, procede alle operazioni di
correttiva tramite le funzionalit messe a disposizione sul portale SIAN.
Lautorit competente dellistruttoria pu riconoscere errori palesi solo se possono essere
individuati agevolmente durante un controllo amministrativo delle informazioni indicate nella
domanda stessa.

6.2.2 Termini di Presentazione delle domande


Larticolo 13 del regolamento (UE) 809/2014 stabilisce, tra laltro, i tempi di presentazione delle
domande relative a superfici.
In linea con quanto fissato dalla circolare dellOP Agea n. 23 del 31/03/2015 prot UMU/2015.541, per
lannualit 2015, Il termine ultimo per la presentazione delle domande iniziali fissato, ai sensi dellart.
13 del summenzionato regolamento, al 15 maggio 2015, tenuto conto anche della necessit di
assicurare lapplicazione corretta ed integrale del SIGC nel cui ambito di controllo rientra parimenti la
domanda unica.
Pertanto, le date ultime di presentazione delle domande previste per la campagna 2015 sono quelle di
seguito riportate, a tal fine fa fede la data del protocollo attribuita dal sistema SIAN del rilascio
informaticodella domanda:
a) domande iniziali: 15 maggio 2015;
b) domande di modifica ai sensi degli articolo 15 del Reg. (UE) 809/2014: 01 giugno 2015, tenuto
conto che il 31 maggio 2015 cade di domenica (art 12 del Reg. (UE) 640/2014;
c) domande di modifica ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE) 809/2014 (ritiro parziale): data di apertura sul
portale SIAN dei servizi di istruttoria delle domande di pagamento e contestuale pubblicazione degli
indicatori di possibili irregolarit riscontrate sulle domande.
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d) domande di modifica ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE) 809/2014 (ritiro totale): data di apertura sul
portale SIAN dei servizi di istruttoria delle domande di pagamento e contestuale pubblicazione degli
indicatori di possibili irregolarit riscontrate sulle domande.
Presentazione tardiva delle domande di aiuto/pagamento per lassunzione di nuovi impegni
derivanti dalla programmazione 2007-2013.
Ai sensi dellart. 13, par. 1 del reg. (UE) 640/2014, le domande possono essere presentate con un
ritardo di 25 giorni di calendario successivi rispetto al termine previsto del 15 maggio. In tal caso,
limporto al quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile
viene decurtato dell1% per ogni giorno lavorativo di ritardo.
Le domande iniziali pervenute oltre il 9 giugno 2015 sono irricevibili.
Ai sensi dellart. 13, par. 3 del reg. (UE) 640/2014, la presentazione di una domanda di modifica ai
sensi dellarticolo 15 oltre il termine del 1 giugno 2015 comporta una riduzione dell1% per giorno
lavorativo di ritardo sino al 9 giugno 2015. Le domande di modifica pervenute oltre il termine del 9
giugno 2015, vale a dire oltre il termine ultimo per la presentazione tardiva della domanda iniziale,
sono irricevibili.
Le riduzioni per ritardo delle domande iniziali e delle domande di modifica si cumulano.
Le domande di modifica ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE) 809/2014 (ritiro parziale) pervenute dopo la
comunicazione al beneficiario delle irregolarit o dellintenzione di svolgere un controllo in loco sono
irricevibili. Il termine per la presentazione delle domande di modifica ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE)
809/2014 (ritiro parziale) coincide con la data di apertura sul portale SIAN dei servizi di istruttoria delle
domande di pagamento e contestuale pubblicazione degli indicatori di possibili irregolarit riscontrate
sulle domande.
Le domande di modifica ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE) 809/2014 (ritiro totale) pervenute dopo la
comunicazione al beneficiario delle irregolarit o dellintenzione di svolgere un controllo in loco sono
irricevibili. Il termine per la presentazione delle Comunicazioni di ritiro ai sensi dellart. 3 del Reg. (UE)
809/2014 (ritiro totale) coincide con la data di apertura sul portale SIAN dei servizi di istruttoria delle
domande di pagamento e contestuale pubblicazione degli indicatori di possibili irregolarit riscontrate
sulle domande.
In caso di eventuali proroghe, da parte delle Autorit comunitarie e/o nazionali, dei termini sopra
richiamati, dette scadenze si intendono automaticamente aggiornate.
Inoltro cartaceo della domanda di aiuto/pagamento
La presentazione della domanda cartacea presso lArea Decentrata Agricoltura (ADA) competente
per territorio, firmata in originale e corredata degli allegati previsti dalla stessa, richiesta
esclusivamente per i beneficiari che si avvalgono, per la compilazione, stampa e rilascio, dei liberi
professionisti cos come individuati nel precedente paragrafo.
La medesima dovr essere inoltrata entro e non oltre le ore 16 del giorno 10 luglio 2015.
Di seguito si riportano le sedi delle Aree Decentrate Agricoltura competenti territorialmente:
ADA di Frosinone, Via Adige 41 03100 FROSINONE;
ADA di Latina, Via Villafranca 2/D 04100 LATINA;
ADA di Rieti, Via Raccuini 21/A 02100 RIETI;
ADA di Roma, Via Pianciani 16/A 00185 ROMA;
ADA di Viterbo, Via Romiti 80 , 01100 VITERBO
Le domande cartacee inviate oltre il termine suddetto sono considerate irricevibili e non possono dar luogo
alla concessione di alcun aiuto. Ai fini della valutazione del rispetto dei termini per la presentazione
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dellistanza cartacea fa fede la data del timbro postale o, nel caso di recapito a mano, del timbro di
accettazione apposto dagli uffici regionali preposti.
Lorario di scadenza per linoltro cartaceo della domanda di aiuto/pagamento, fissato alle ore 16 del giorno
10 luglio 2015, deve essere considerato unicamente per le domande recapitate a mano presso le Aree
Decentrate Agricoltura competenti per territorio.
Fermo restando il rispetto della data del 10 luglio 2015, le domande spedite a mezzo posta, possono essere
considerate ricevibili anche qualora lorario di spedizione sia successivo alle ore 16.00.
Per le domande presentate avvalendosi di un Centro autorizzato di Assistenza Agricola, la domanda
cartacea comprensiva dei relativi allegati, rimane presso il CAA competente.
Sono considerate inoltre irricevibili seppur rilasciate a livello informatico, le domande il cui cartaceo
non pervenga alle Aree Decentrate Agricoltura entro i termini fissati.
La domanda di aiuto/pagamento pu essere presentata in firma semplice allegando copia fotostatica
di un documento di identit del richiedente in corso di validit. Si specifica che la corretta e completa
compilazione della domanda di aiuto/pagamento presupposto fondamentale per la definizione
dellesito istruttorio.
Le domande cartacee, fermo restando quanto sopra richiamato, devono essere inoltrate alle
suddette ADA in relazione alla localizzazione territoriale dei fondi coltivati. Qualora i terreni oggetto
di domanda di aiuto siano ubicati in pi province regionali la domanda dovr essere inoltrata presso
lADA ove ricade la sede del centro aziendale o la parte prevalente dellazienda agricola.
Ove unazienda sia situata nella zona di confine tra due o pi regioni, con corpi fondiari contigui,
dovr essere presentata una sola domanda nella regione ove ricade la maggior parte della SAU e gli
impegni sottoscritti faranno riferimento al Programma di Sviluppo Rurale della stessa. In questultimo
caso lagricoltore dovr comunicare tale situazione alla Regione interessata.
ARTICOLO 7
Documentazione
La presentazione delle domande di aiuto/pagamento, come illustrato nellarticolo precedente,
prevede lutilizzo della modulistica predisposta dallOrganismo Pagatore Nazionale (AGEA). Il
richiedente, con la sottoscrizione della domanda, assume, quali proprie, le dichiarazioni e gli impegni
di carattere generale riportate nella stessa.
La documentazione relativa alla disponibilit dei fondi agricoli assoggettati ad impegno e dichiarati in
domanda, sulla base della quale stato costituito ed aggiornato il fascicolo unico aziendale di cui al
DPR 503/99, dovr essere custodita e resa disponibile per eventuali controlli, presso il Centro
autorizzato di Assistenza Agricola (CAA) o altra struttura autorizzata, la cui denominazione e sede
dovr essere indicata dal richiedente nellambito delle dichiarazioni di domanda.
Nel caso in cui il beneficiario abbia richiesto aiuti per superfici foraggere correlati alla presenza di
bestiame aziendale, lo stesso tenuto a comunicare allAmministrazione competente per territorio,
del momentaneo spostamento dei capi dall'azienda, come nel caso della transumanza, con
indicazione precisa della sede sostitutiva.
Qualora, dopo la presentazione della domanda di aiuto/pagamento si verifichino delle variazioni
rispetto a quanto dichiarato nel piano colturale, il beneficiario tenuto ad aggiornare il fascicolo
aziendale, sulla base delle indicazioni fornite dallOrganismo Pagatore Nazionale, ed a comunicarle
tempestivamente allADA competente per territorio.
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ARTICOLO 8
Agevolazioni previste
E prevista la corresponsione di una indennit compensativa annuale, erogata su base forfettaria per
la campagna di riferimento a fronte della presentazione di una domanda di aiuto/pagamento
modulata in funzione dei seguenti scaglioni di ampiezza aziendale, secondo quanto di seguito
specificato:

per la misura 211 Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane:
1. azienda da 2 ha fino a 10 ha
2. azienda da 10 ha fino a 20 ha
3. aziende da 20 ha fino a 30 ha

150 Euro/ha
120 Euro/ha
80 Euro/ha

per la misura 212 Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone
montane
4. azienda da 1.5 ha fino a 10 ha 100 Euro/ha
5. azienda da 10 ha fino a 20 ha 80 Euro/ha
6. aziende da 20 ha fino a 30 ha 50 Euro/ha
Le indennit previste per entrambe le misure erogabile, in ogni caso, per un massimo di 30 ettari
per azienda.
In esito alle valutazioni effettuate da parte delle Autorit competenti a livello nazionale e/o comunitario,
potranno essere operate modifiche ai suddetti importi in ottemperanza al principio generale che vieta il
doppio finanziamento, nel caso si ravvisassero sovrapposizioni con gli interventi previsti nellambito del
sostegno accoppiato di cui allarticolo 52 del regolamento UE n. 1307/2013, come attuato a livello nazionale
con il Titolo IV del DM 18 novembre 2014 e successive modifiche e integrazioni.

ARTICOLO 9
Valutazione istruttoria delle domande
Il procedimento amministrativo inerente la concessione del contributo si intende avviato, in
ottemperanza alle disposizioni della L. 241/90 e sue mmii., dal giorno successivo al termine ultimo
stabilito per la presentazione delle domande di aiuto (rilascio informatico).
Ciascuna ADA provvede, per le sole domande acquisite e istruite in proprio, entro i 30 giorni
successivi alla data fissata per lacquisizione delle istanze, a determinare la ricevibilit delle domande.
Sono irricevibili le domande di aiuto/pagamento:
presentate oltre i termini stabiliti nellarticolo 6 Termini e modalit di presentazione delle
domande per il rilascio informatico o per linoltro della documentazione cartacea, fatte salve le
disposizioni previste per la presentazione tardive delle domande di aiuto/pagamento, come
stabilito dal precedente articolo 6 paragrafo 6.2.2 Termini di Presentazione delle domande
incomplete degli allegati di domanda;
non sottoscritte dal richiedente;
Entro 90 (novanta) giorni dal termine stabilito per la presentazione delle domande cartacee lArea
Decentrata Agricoltura competente per territorio dovr comunicare al soggetto richiedente,
mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, il provvedimento di irricevibilit. Avverso tale
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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

provvedimento potr essere proposto ricorso alla Direzione Regionale Agricoltura, nel termine di gg.
20 decorrenti dalla data di ricevimento del provvedimento. Il ricorso deve risolversi entro 90 giorni
dalla presentazione dello stesso, salvo comprovate necessit istruttorie da parte della Regione le
quali devono essere tempestivamente comunicate al ricorrente. Trascorsi 90 giorni e in assenza di
comunicazione della Regione, opera il silenzio diniego e pertanto il ricorso si intende respinto.
9.1 Ammissibilit
Determinata la ricevibilit delle domande, le Aree Decentrate Agricoltura provvedono alla
individuazione del responsabile del procedimento amministrativo ed allo svolgimento dei controlli
amministrativi delle istanze pervenute, accertando lesattezza dei dati dichiarati in domanda, la
sussistenza dei presupposti e dei requisiti di ammissibilit per la concessione dellaiuto, ivi compresa
la verifica amministrativa degli impegni assunti. In sede istruttoria si provveder anche
allassegnazione dei punteggi relativi alle priorit (criteri di selezione) attribuite, dichiarate in
domanda ed accertate in fase istruttoria. In funzione dellesito di tali verifiche ed accertamenti sar
determinata lammissibilit delle domande di aiuto, fase che dovr essere completata entro 6 (sei)
mesi a decorrere dalla data fissata per la presentazione delle domande.
Non saranno ammissibili le domande:
presentate da soggetti non aventi i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dal presente
Avviso Pubblico;
con documenti ed allegati non rispondenti nella qualit e nel contenuto cos come
previsti dallart. 7 documentazione, fatte salve le integrazioni consentite e richieste da
parte dellAmministrazione;
erronee, salvo il caso di errori palesi riconosciuti dallAmministrazione, ai sensi dellart. 4
del Reg. (UE) 809/2014.
I requisiti e le condizioni di ammissibilit richieste per laccesso al regime di aiuti devono essere
posseduti, dal soggetto richiedente, al momento della presentazione della domanda, fatte salve
diverse indicazioni specificate nel presente Avviso pubblico.
Lo svolgimento dei controlli amministrativi ed in loco subordinato ad alcune verifiche da effettuarsi
nellambito del sistema integrato di gestione e di controllo (SIGC), di cui alle funzioni ed alle
competenze attribuite allOrganismo Pagatore Nazionale (AGEA) nellambito del sistema SIAN. Ci
presuppone che alcune attivit di controllo siano svolte o coordinate da AGEA e pertanto le fasi che
ne conseguono e le relative scadenze potranno subire modifiche in ragione delloperativit della
stessa nonch delle direttive impartite dai competenti uffici di coordinamento.
Con determinazioni dirigenziali saranno approvati gli elenchi provinciali delle domande di aiuto
ammissibili e di quelle non ammissibili. Con le stesse determinazioni, si provveder:
- allapprovazione delle graduatorie uniche regionali, qualora gli stanziamenti annuali previsti per
lattuazione della misura non garantiscono la copertura finanziaria di tutte le domande istruite con
esito positivo e ritenute ammissibili, con specificazione delle domande di aiuto ammesse a
finanziamento e di quelle ammissibili ma non finanziate per carenza di fondi;
- lelenco regionale delle domande non ammissibili allaiuto, ivi comprese le domande dichiarate
irricevibili e quelle liquidate con importo a zero.
La Regione non assume alcun impegno vincolante nei confronti degli agricoltori per i quali la
domanda di aiuto/pagamento stata istruita con esito negativo e ritenuta non ammissibile o se
ritenuta ammissibile ma non finanziabile per carenza di fondi. In tal caso si proceder
allarchiviazione della stessa ed il richiedente non ha nulla a pretendere dallAmministrazione.
Dette determinazioni saranno pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet
regionale (indirizzo: www.agricoltura.regione.lazio.it )
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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

La dichiarazione di non ammissibilit della domanda a seguito dellistruttoria condotta, con


indicazione delle motivazioni che ne hanno determinato lesclusione dal regime di aiuto, sar
comunicata allintestatario della domanda medesima.
Avverso i provvedimenti definitivi di non ammissibilit pu essere presentato:
 ricorso giurisdizionale al T.A.R. competente entro 60 giorni dal ricevimento della
comunicazione;
 ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di 120 giorni a decorrere
dalla data di ricezione del provvedimento.
 ricorso allAutorit giudiziaria ordinaria ove ne ricorrano le condizioni.

Il pagamento delindennit annuale verr effettuato dallOrganismo Pagatore.


ARTICOLO 10
Programmazione finanziaria e criteri di priorit per la selezione delle domande
Per il pagamento delle domande di aiuto/pagamento relative alle Misure 211 e 212 saranno utilizzate
le risorse che residuano, a valere sulle medesime misure, sul piano finanziario del PSR 2007/2013,
implementate da ulteriori risorse derivanti dallattivazione di operazioni di rimodulazione finanziaria
da effettuarsi nellambito delle sottoutilizzazioni inerenti le misure dellAsse II del PSR 2007/2013.
Oltre a ci potranno essere utilizzate per il pagamento delle domande di aiuto/pagamento
presentate ai sensi del presente avviso pubblico e ritenute ammissibili anche risorse afferenti al
prossimo periodo di programmazione 2014/2020, coerentemente con le norme che disciplinano la
transizione tra i due periodi di programmazione. Ne consegue che lesatta quantificazione degli
stanziamenti assegnati per lattuazione del presente avviso pubblico sar definita con successivi
provvedimenti.
Nel caso in cui le risorse finanziarie disponibili non garantiscano la completa copertura di tutte le
domande di aiuto istruite con esito positivo e dichiarate ammissibili, si proceder alla formulazione
delle graduatorie di ammissibilit.
Le graduatorie sono formulate, per ciascuna misura, su base regionale, tenendo conto della priorit
assoluta e dei punteggi attribuiti in funzione delle priorit relative di cui ai criteri di selezione
individuati per ciascuna misura.
Le priorit assolute individuano una forte priorit di finanziamento e, pertanto, le domande di
aiuto/pagamento in possesso del requisito stabilito per lattribuzione della specifica priorit assoluta,
sono collocate in testa alla graduatoria. Nell'ambito di ciascun raggruppamento omogeneo costituito
per priorit assoluta, le domande sono ordinate secondo il punteggio attribuito in funzione delle
diverse priorit relative.
Per la priorit assoluta e le priorit relative ai fini dellattribuzione dei punteggi da utilizzare per la
formazione delle graduatorie, si dovr tener conto dei criteri di selezione riportati, per ciascuna
misura, nelle tabelle che seguono.
MISURA 211 Indennit per svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane
CRITERI DI SELEZIONE
PRIORITA'

NUMERO
PROGRESSIVO

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CRITERIO DI SELEZIONE

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PRIOR
ITA'
ASSOL
UTA

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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

Imprenditori Agricoli Professionali (IAP)


CRITERI DI SELEZIONE

TA'
RELATI
VE
SOGGE

PRIORITA' RELATIVE PER MODALITA' DI ADESIONE MISURA

PRIORITA' CODICE

CRITERIO DI SELEZIONE

INDICATORE

PUNTEGGIO

Il punteggio relativo alla priorit


viene attribuita quando il bestiame
presente in azienda rispetta i limiti e
le condizioni previste ed in
particolare i carichi e le consistenze
minime stabilite per l'accesso alle
indennit previste per le colture
foraggere
Il punteggio relativo alle priorit
viene attribuito nel caso in cui
l'azienda al momento della
presentazione della domanda
assoggettata al metodo di
produzione biologica o nel caso in
cui la prevalenza della SAU aziendale
ricada all'interno dell' areale di
produzione di uno o pi dei prodotti
inclusi nei sistemi di qualit definiti
nella misura 132 del PSR .
Il punteggio relativo alla priorit
viene attribuito nel caso in cui sia
dimostrata la presenza in azienda di
razze di animali minacciate da
erosione genetica come individuate
nella azione 214.8.a della misura
agroambientale, fermo restando il
rispetto delle consistenze minime
stabilite per la corresponsione delle
indennit relative alla colture
foraggiere.
Il punteggio relativo a tale priorit
viene attribuito nel caso in cui la
prevalenza della SAU ricedente in
zona montana, come risultante dal
fascicolo aziendale, coltivata con
prati, prati-pascoli e pascoli
permanenti

1 ZM

Aziende che dimostrano la


presenza di bestiame aziendale
nel rispetto dei carichi e delle
consistenze stabilite per
l'accesso alle indennit previste
per le colture foraggiere

2 ZM

Aziende che aderiscono a


sistemi di qualit riconosciuti

3 ZM

Aziende che allevano animali in


pericolo di estinzione come
definite nella misura 214.8.a

4 ZM

Aziende con prevalenza di prati,


prati-pascoli e pascoli
permanenti

5 ZM

Giovane agricoltore

10

6 ZM

Imprenditrice donna

PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE PER PRIORITA' RELATIVE

33

22

20

10

100

MISURA 212 - Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane

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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PRIORITA'

NUMERO
PROGRESSIVO

CRITERIO DI SELEZIONE

PRIORITA'
ASSOLUTA

CRITERI DI SELEZIONE

Imprenditori Agricoli Professionali (IAP)

CRITERI DI SELEZIONE

PRIORITA'

CODICE

PRIORITA' RELATIVE PER MODALITA' DI ADESIONE MISURA

1 Zs

2 Zs

3 Zs

4 Zs

CRITERIO DI SELEZIONE

INDICATORE

Aziende che dimostrano


Il punteggio relativo alla priorit viene
la presenza di bestiame
attribuita quando il bestiame
aziendale nel rispetto
presente in aziende rispetta i limiti e
dei carichi e delle
le condizioni previste ed in particolare
consistenze stabilite per
i carichi e le consistenze minime
l'accesso alle indennit
stabilite per l'accesso alle indennit
previste per le colture
previste per le colture foraggiere
foraggiere
il punteggio relativo alla priorit viene
attribuito nel caso in cui l'azienda al
momento della presentazione della
domanda assoggettata al metodo
Aziende che aderiscono
di produzione biologica o nel caso in
a sistemi di qualit
cui la prevalenza della SAU aziendale
riconosciuti
ricada all'interno dell' areale di
produzione di uno o pi dei prodotti
inclusi nei sistemi di qualit definiti
nella misura 132 del PSR .
Il punteggio relativo alla priorit viene
attribuito nel caso in cui sia
dimostrata la presenza in azienda di
razze di animali minacciate da
Aziende che allevano
erosione genetica come individuate
animali in pericolo di
nella azione 214.8.a della misura
estinzione come definite
agroambientale, fermo restando il
nella misura 214.8.a
rispetto delle consistenze minime
stabilite previste per la
corresponsione delle indennit
relative alla colture foraggiere.
Il punteggio relativo a tale priorit
viene attribuito nel caso in cui la
Aziende con prevalenza
prevalenza della SAU ricedente in
di prati, prati-pascoli e
zona svantaggiata, come risultante
pascoli permanenti
dal fascicolo aziendale, coltivata con
prati, prati-pascoli e pascoli

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PUNTEGGIO

33

22

20

10

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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PRIORITA'
RELATIVE
SOGGETTIVE

permanenti

5 Zs

Giovane agricoltore

10

6 Zs

Imprenditrice donna

PUNTEGGIO MASSIMO ATTRIBUIBILE PER PRIORITA' RELATIVE

100

Per i casi di ex-aequo, relativamente alle graduatorie di entrambe le misure, la priorit viene
attribuita in funzione della dimensione della superficie agricola utilizzata (SAU) ricadente in zona
svantaggiata montana (per la misura 211) oppure in zona svantaggiata non montana (per la misura
212) e quindi eleggibile all'indennit, con preferenza attribuita alle aziende con minore SAU.

I requisiti di priorit e i relativi punteggi dovranno essere espressamente dichiarati dal richiedente in
fase di presentazione della domanda di aiuto/pagamento Lomessa dichiarazione comporta la non
attribuzione della priorit e del relativo punteggio. In fase di istruttoria tecnicoamministrativa si
proceder ad accertare il possesso della priorit dichiarata ed a confermare o modificare il punteggio
corrispondente.
Qualora il criterio di priorit indicato risultasse errato non verr attribuito alcun punteggio utile ai
fini della graduatoria.
Lelemento di priorit Giovane agricoltore attribuito agli imprenditori agricoli con et compresa
tra 18 e 40 anni al momento della presentazione della domanda di aiuto. Per lattribuzione della
priorit si tiene conto dei criteri che seguono:
o ditta individuale : et anagrafica del titolare
o societ di persone: et del socio pi giovane
o societ di capitale: et del socio amministratore
o societ cooperativa : et del socio amministratore pi giovane
La priorit Imprenditrice donna attribuita nel caso in cui limprenditore agricolo o almeno il 60%
delle persone fisiche socie siano di sesso femminile.
Eventuali condizioni dichiarate nella domanda di aiuto iniziale, che abbiano comportato lattribuzione
di punteggi utili ai fini della collocazione nelle graduatorie di ammissibilit predisposte per la
concessione degli aiuti, devono essere mantenute per tutto il periodo dellimpegno. La perdita dei
requisiti, se comporta il venir meno del presupposto per lutile collocazione in graduatoria,
determina la decadenza della domanda con la conseguente restituzione delle somme percepite
maggiorate degli interessi legali.

ARTICOLO 11
Controlli e sanzioni.
In materia di applicazione delle riduzioni, esclusioni e sanzioni a carico dei contributi pubblici previsti dal
programma di sviluppo rurale si fa riferimento alle vigenti disposizioni comunitarie e nazionali.
A riguardo si ribadisce che:
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AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

il mancato rispetto degli impegni relativi alla condizionalit, comporta lapplicazione di una riduzione
e/o esclusione dal beneficio; limporto complessivo spettante ridotto o revocato in ragione della
gravit, entit, durata e frequenza dellinadempienza in base alla normativa vigente;

il mancato rispetto degli impegni specifici di misura/azione cui subordinata la concessione dellaiuto,
ai sensi dell'art. 35 del regolamento (UE) 640/2014 , ed allapplicazione del DM 180 del 23/01/2015,
comporta lapplicazione di una riduzione e/o esclusione dal beneficio, ossia limporto complessivo dei
premi spettanti ed eventualmente gi erogati ridotto o revocato in ragione della gravit, entit,
durata e ripetizione dellinadempienza; si fa presente che in tale ambito si applicano le disposizioni
attuative di cui alla DGR n. 584 del 05/12/2012 e sue successive modifiche ed integrazioni ;

il calcolo per le riduzioni o esclusioni, relative a superfici dichiarate superiori a quelle determinate in
fase di controllo, effettuato sulla base di quanto disposto nel reg. 640/2014, titolo II, capo IV, sezione
2;

il calcolo per le riduzioni o esclusioni, relative ad un numero di animali dichiarato superiore a quello
determinato in fase di controllo, effettuato sulla base di quanto disposto nel reg. 640/2014, titolo II,
capo IV, sezione 4;

Si fa espressa riserva di modifica del presente Avviso pubblico, aggiornandolo con le ulteriori misure
attuative ed integrative da applicare in materia di riduzioni, esclusioni e sanzioni alla luce degli
adeguamenti del quadro normativo comunitario, nazionale e/o regionale di riferimento.

ARTICOLO 12
Disposizioni generali
Per quanto non espressamente previsto nel presente Avviso pubblico si rinvia a quanto stabilito dal
documento di programmazione sullo sviluppo rurale ed ai relativi provvedimenti di attuazione, nonch a
quanto stabilito ed alle norme vigenti a livello comunitario, nazionale e regionale.
Con successivi provvedimenti si provveder ad aggiornare il sistema delle riduzioni e delle sanzioni previsto
nellambito della citata D.G.R. n. 584 del 5 dicembre 2012, al fine di adeguarlo al nuovo quadro normativo
di riferimento.
Il presente avviso pubblico pu essere oggetto di modifiche ed integrazioni, che potranno essere definite
anche con atti dirigenziali, nel caso in cui si renda necessario procedere ad adeguamenti derivanti da una
evoluzione del quadro normativo di riferimento o qualora sia necessario definire modifiche di natura
procedurale e amministrativa.

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Pag. 193 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

ALLEGATO 1 - Elenco delle Zone montane e delle Zone svantaggiate


diverse dalle zone montane

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Pag. 194 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PROVINCIA di FROSINONE
ELENCO COMUNI DELIMITATI sensi DIR. CEE
75/268

COMUNE

SUPER
FICIE
COMU
NE
Ha

SUPERFICIE
SVANTAGGIATA mis
212
mis 212 - DIR CEE
75/268 art. 3 par. 4 TOTALE
PARZIALE
Ha
Ha

SUPERFICIE
MONTANA Mis 211
Mis 211 - DIR CEE
75/268 art.3 par.3 TOTALE PARZIALE
Ha
Ha

ACQUAFONDATA

2.525

2.525

ACUTO

1.340

1.340

ALATRI

9.684

9.684

ALVITO

5.201

5.201

AMASENO

7.718

7.718

ANAGNI

1.530

AQUINO

1.923

ARCE

3.950

520

ARNARA

1.233

ARPINO

5.597

5.597

ATINA

2.980

2.980

AUSONIA
BELMONTE
CASTELLO

1.951

1.425

1.425

2.813

943

1.194

1.194

CAMPOLI APPENNINO 3.337

3.337

CASALATTICO

2.834

2.834

CASALVIERI

2.709

2.709

BOVILLE ERNICA
BROCCOSTELLA

CASSINO

CASTELLIRI
CASTELNUOVO
PARANO

8.285

1.551

1.551

995

995

INTERI

10-11-12-19-2021-22-29-30-3138 -39-40-41-4243- 54-55

11.315

1.951

ELENCO FOGLI
CATASTALI

1-2-3-4-7-14
-

3-4-5-6-11-12-1520-21-27-31-32
-

2.039
-

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-5-6-7-8-15-1718-19-26-27-3031

20

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PSR 2007/2013 del Lazio

CASTRO DEI VOLSCI

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

5.824

5.824

2.789

670

6.043

3.793

3.917

COLFELICE

CASTROCIELO
CECCANO

Pag. 195 di 420

1-2-7-12-13-1421-22
45-46-53-56-5758-59-60-61-6263

1.376

2.617

1-2-3-4-5-7-8-9-15

1.421

200

1-2-3-5

COLLE SAN MAGNO

4.466

4.466

COLLEPARDO

2.507

2.507

CORENO AUSONIO

2.604

2.604

ESPERIA

10.875

10.875

FALVATERRA

1.277

1.277

CEPRANO
CERVARO

FERENTINO

1-2-4-5-6-7-8-1415-78-79-80-8182-83-84-85-8687

8.052

1.825

FILETTINO

7.766

7.766

FIUGGI

3.310

3.310

FONTANA LIRI

1.598

1.598

FONTECHIARI

1.621

1.621

FROSINONE

4.701

FUMONE

1.476

1.476

GALLINARO

1.784

1.784

GIULIANO DI ROMA

3.399

3.399

GUARCINO

4.226

4.226

ISOLA DEL LIRI

1.598

1.598

MONTE SAN
GIOVANNI CAMPANO

4.851

MOROLO

2.648

2.648

PALIANO

7.012

PASTENA

4.202

4.202

PATRICA

2.699

2.699

PESCOSOLIDO

4.455

4.455

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

4.245

1-2-3-4-5-6-7-8-9-1011-12-13-14-15-16-1718-19-20-21-22-23-2425-26-27-28-29-30-3132-33-34-35-36-37-3839-40-41-42-43-44-48

21

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PICINISCO

6.202

6.202

PICO
PIEDIMONTE SAN
GERMANO

3.264

3.264

1.736

785

PIGLIO
PIGNATARA
INTERAMNA

3.512

3.512

2.456

POFI

3.071

PONTECORVO

Pag. 196 di 420

1-2-3-4-5-6-7
-

8.821

POSTA FIBRENO

911

911

RIPI

3.143

ROCCA D'ARCE

1.179

1.179

ROCCASECCA
SAN BIAGIO
SARACINISCO
SAN DONATO VAL
COMINO

4.295

850

3.106

3.106

3.577

3.577

SAN GIORGIO A LIRI


SAN GIOVANNI IN
CARICO
SAN VITTORE DEL
LAZIO
SANT'AMBROGIO
SUL GARIGLIANO
SANT'ANDREA DEL
GARIGLIANO

1.547

2.484

2.712

2.712

895

1.686

SANT'APOLLINARE

1.702

1.686
-

2.770

21-22-30-31-3233-34-44-45-4647-48-55-56-5758-66-67-68-6970-71-72-73-

3.425

SANT'ELIA
FIUMERAPIDO

4.084

SANTOPADRE

2.148

2.148

SERRONE

1.543

1.543

SETTEFRATI

5.056

5.056

SGURGOLA

1.932

1.932

SORA

7.184

7.184

STRANGOLAGALLI

1.047

SUPINO
TERELLE

3.524

3.524

1-2-3-4-5-6-9-1015-21

1-2-3-4-5-6-7-8-910-11-12-13-1415-16-17-18-1920-21-22-23-2627-28-29-30

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

22

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

3.167

3.167

TORRE CAJETANI

1.159

1.159

TORRICE

1.817

TREVI NEL LAZIO

5.444

5.444

TRIVIGLIANO

1.271

1.271

VALLECORSA

3.971

3.971

VALLEMAIO

1.953

VALLEROTONDA

5.965

5.965

VEROLI

11.891

11.891

VICALVI

824

824

VICO NEL LAZIO

4.575

4.575

VILLA LATINA

1.702

1.702

1.770

814

VILLA SANTO
STEFANO

2.027

2.027

VITICUSO

2.105

2.105

VILLA SANTA LUCIA

Pag. 197 di 420

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1.953

1-2-3-4-5-6-7-8-910-11-12-13

23

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 198 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PROVINCIA di LATINA
ELENCO COMUNI DELIMITATI sensi DIR. CEE
75/268

COMUNE

SUPERF
ICIE
COMUN
E
Ha

SUPERFICIE
MONTANA - Mis 211
Mis 211 -DIR CEE
75/268 art.3 par.3
TOTALE
PARZIALE
Ha
Ha

SUPERFICIE
SVANTAGGIATA- Mis 212
Mis 212 - DIR CEE 75/268
art. 3 par. 4
TOTALE
PARZIALE
Ha
Ha
-

APRILIA

17.770

BASSIANO

3.163

3.163

CAMPODIMELE

3.824

CASTELFORTE
CISTERNA DI
LATINA

CORI

FONDI

3.142

14.282

2.910

3.824

1.375

8.601

14.226

4.350

7.350

6.604

1.383

10.115

4.570

2.847

ITRI

10.115

LATINA

27.778

LENOLA

4.570

MAENZA

4.257

4.257

6.643

NORMA

3.082

3.082

2.000

6.643

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-2-3-4-5-6-7-8-1011-12-13-14-15-16

10-12-13-14-15-1920-21-22-29-27-2829-30-35-36-37-3839-46-47-48-54-5563-64
1-2-3-4-5-6-9-1011-12-13-17-18-1923-24-31-40-54-6773
Sez. C MARANOLA tutti i
Fogli : Sez. B CASTELLONORAT
O tutti i Fogli : Sez.
A - FORMIA Fogli,
1-2-3-7-8
1-2-3-4-5-7-8-9-1013-14-15-16-17-1820

4.207
MINTURNO
MONTE SAN
BIAGIO

INTERI

FORMIA

GAETA

ELENCO FOGLI
CATASTALI

1-2-3-4-5-6-8-9-1011-15-21-22-29-3032-35-36-37-38-4142

24

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PONTINIA

11.224

PONZA

985

985 (par.
5) -

5.681
PRIVERNO
PROSSEDI

3.608

2.000

3.608

ROCCA MASSIMA 1.807

1.807

ROCCAGORGA
ROCCASECCA
DEI VOLSCI

2.398

2.398

SABAUDIA
SAN FELICE
CIRCEO

14.429
3.209

2.362

2.362

3.020

4.493

850

10.138

1.900

SONNINO

6.379

6.379

SPERLONGA
SPIGNO
SATURNIA

1.800

1.021

3.868

SANTI COSMA E
DAMIANO
SERMONETA

SEZZE

3.868

13.640

3.540

154

1.800

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-2-3-4-5-6-7-1628-29-30-31-32-3334-35-36-37-38-3940-43-44

9-10-17-18-19-2127-28-29-30-31-3246-47-48-49-50-5153-54-58-63-64-6566-68-69-71-72-73
11-12-14-15-27-2830-31-32-33
1-2-3-4-5-6-12-1316-18-23-24-26-2729-31-39-40

2-3-7-8-9-10-12-1314
1-19-20-21-22-2324-25-39-40-41-4243-44-45-46-47-5455-56-57-58-59-6061-69-70-71-72-7475-76-77-78-79-8788-92-93-94-98

TERRACINA
VENTOTENE

Pag. 199 di 420

154 (par.
5) -

25

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 200 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PROVINCIA di RIETI
ELENCO COMUNI DELIMITATI sensi DIR. CEE
75/268

COMUNE

SUPERF SUPERFICIE MONTANA


ICIE
- Mis 211
COMUN
DIR CEE 75/268 art.3
E
par.3
PARZIAL
Ha
TOTALE Ha E Ha

ACCUMOLI

8.689

8.689

AMATRICE

17.443

17.443

ANTRODOCO

6.400

6.400

ASCREA
BELMONTE IN
SABINA

1.441

1.441

2.361

2.361

BORBONA

4.634

4.634

BORGO VELINO

1.733

1.733

BORGOROSE

14.893

14.893

CANTALICE
CANTALUPO IN
SABINA

3.771

3.771

1.053

CASAPROTA

1.455

610

CASPERIA

2.535

2.535

CASTEL DI TORA
CASTEL
SANT'ANGELO
CASTELNUOVO DI
FARFA

1.566

1.566

3.131

3.131

903

CITTADUCALE

7.095

7.095

CITTAREALE

5.897

5.897

COLLALTO SABINO

2.218

2.218

COLLE DI TORA

1.416

1.416

COLLEGIOVE

1.076

1.076

COLLEVECCHIO

2.721

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

SUPERFICIE
SVANTAGGIATA -Mis
212
DIR CEE 75/268 art. 3
par. 4
TOTALE
PARZIALE
Ha
Ha

ELENCO FOGLI
CATASTALI

INTERI

1-2-3-4-5-6-7-1011

26

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 201 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

COLLI SUL VELINO

1.308

748

CONCERVIANO

2.147

2.147

CONFIGNI

2.269

2.269

3.396
CONTIGLIANO

5.351

COTTANELLO

3.653

3.653

FARA SABINA

5.488

FIAMIGNANO

10.070

10.070

FORANO

1.755

FRASSO SABINO

441

GRECCIO

1.788

1.788

LABRO

1.141

1.141

LEONESSA

20.485

20.485

LONGONE SABINO

3.405

3.405

MAGLIANO SABINA

4.369

MARCETELLI

1.102

1.102

MICIGLIANO

3.744

3.744

MOMPEO

1.089

615

MONTASOLA
MONTE SAN
GIOVANNI IN
SABINA

1.264

1.264

3.070

3.070

MONTEBUONO
MONTELEONE
SABINO
MONTENERO
SABINO
MONTOPOLI DI
SABINA

1.962

650

1.886

730

2.263

2.263

3.760

MORRO REATINO

1.582

1.582

NESPOLO

866

866

ORVINIO

2.455

2.455

PAGANICO SABINO 920

920

PESCOROCCHIANO 9.458

9.458

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-2-3-4-5-7-8-9

1-2-7-8-9-16-1718-21-22-23-2427-28-29-32-3334-35-38-39-4041-43-44-45-4647-48

1-2-3-4-5-6-7-8-910-12

1-2-3-4-5-6-8

1-4-5-6-11-12-1319-20
1-2-6-7-8-9-1213-14-19-20

27

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 202 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PETRELLA SALTO

10.216

10.216

POGGIO BUSTONE

2.233

2.233

POGGIO CATINO

1.500

670

1-2-3-5-6-10-11

POGGIO MIRTETO

2.645

258

1,7,8

POGGIO MOIANO

2.681

2.681

POGGIO NATIVO
POGGIO SAN
LORENZO

1.639

867

POSTA
POZZAGLIA
SABINO

6.620

6.620

2.522

2.522

14.012

RIETI

20.652

RIVODUTRI

2.685

2.685

ROCCA SINIBALDA

4.941

4.941

ROCCANTICA

1.669

1.669

SALISANO

1.748

1.748

SCANDRIGLIA

6.306

6.306

SELCI

776

STIMIGLIANO

1.137

TARANO

2.008

TOFFIA

1.118

TORRI IN SABINA
TORRICELLA IN
SABINA

2.615

732

2.578

2.578

TURANIA

860

860

VACONE

914

914

VARCO SABINO

2.464

2.464

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-2-3-4-5-6-8-916-17-18-45-4647-54-55-56-5759-67-69-78-8088-89-90-96-99100,101 da F.102
a F.130, da F.
132 a F.178 RIETI SEZ.
VAZIA da F. 1 a
F. 30

1-2-3-4-5-6-7-810

28

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 203 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PROVINCIA di ROMA
ELENCO COMUNI DELIMITATI sensi DIR. CEE
75/268

COMUNE

SUPER
FICIE
COMUN
E
Ha

SUPERFICIE
MONTANA Mis 211
Mis 211 - DIR CEE
75/268 art.3 par.3
TOTALE PARZIALE
Ha
Ha

SUPERFICIE SVANTAGGIATA
- Mis 212
mis 212 - DIR CEE 75/268 art.
3 par. 4
TOTALE Ha PARZIALE

AFFILE

1.503

1.503

AGOSTA
ALBANO
LAZIALE

948

948

2.380

ALLUMIERE
ANGUILLARA
SABAZIA
ANTICOLI
CORRADO

9.230

9.230

7.491

1.628

1.628

ANZIO
ARCINAZZO
ROMANO

4.343

2.827

2.827

ARDEA

5.090

ARICCIA

1.836

ARSOLI

1.213

1.213

ARTENA

5.435

BELLEGRA

1.877

1.877

BRACCIANO
CAMERATA
NUOVA
CAMPAGNANO
DI ROMA
CANALE
MONTERANO

14.252

4.019

4.019

4.607

3.689

CANTERANO

732

732

CAPENA
CAPRANICA
PRENESTINA
CARPINETO
ROMANO
CASAPE

2.945

2.020

2.020

8.448

8.448

Ha

ELENCO
FOGLI
CATASTALI

INTERI

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

29

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

533

533

1.471

2.846

2.846

3.084

1.506

1.506

CAVE
CERRETO
LAZIALE
CERVARA DI
ROMA

1.775

1.177

1.177

3.163

3.163

CERVETERI

12.557

CIAMPINO

1.100

CICILIANO
CINETO
ROMANO

1.903

1.903

1.054

1.054

CIVITAVECCHIA
CIVITELLA SAN
PAOLO

7.195

2.052

COLLEFERRO

2.748

COLONNA

350

350

FIANO ROMANO

4.141

FILACCIANO

574

FIUMICINO

22.517

FORMELLO

3.111

CASTEL
GANDOLFO
CASTEL
MADAMA
CASTEL NUOVO
DI PORTO
CASTEL SAN
PIETRO
ROMANO

3-7-8-12-13-1415-19-20-22-2324-25-26
1-2-3-4-5-6-7-89-10-11-12-1314-15-16-17-1819-20-21-22-23

FRASCATI

2.241

970

GALLICANO NEL
LAZIO

2.603

2.220

GAVIGNANO

1.489

1.489

GENAZZANO
GENZANO DI
ROMA

3.204

1.815

GERANO

1.009

1.009

GORGA

2.638

2.638

GROTTAFERRAT
A
1.836

Pag. 204 di 420

1.585

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-2-3-4-5-6-7-89-10-11-12-1314-15-16-17-1819-20-21

30

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 205 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

SEZ. C MONTECELIO
F. 1-2-3-4-5-6-89-10-11-12-1314-15-16-17-1820-21-22-26 SEZ. A - LE
FOSSE F. 410-11-12

GUIDONIA
MONTECELIO

8.104

1.490

JENNE

3.152

3.152

LABICO

1.179

LADISPOLI

2.600

LANUVIO

4.391

LARIANO

2.700

LICENZA
MAGLIANO
ROMANO

1.766

1.766

2.114

MANDELA

1.326

1.326

MANZIANA

2.379

MARANO EQUO

765

765

MARCELLINA

1.527

1.527

MARINO
MAZZANO
ROMANO

2.610

210

2.884

MENTANA
MONTE PORZIO
CATONE

4.226

936

936

1.688

8-10-11-12-1314-15-16-17-1819-20-21-22-2324-25-26-27-2829-30

MONTECOMPAT
RI

2.348

MONTEFLAVIO

1.720

1.720

MONTELANICO

3.499

3.499

MONTELIBRETTI
MONTEROTOND
O
MONTORIO
ROMANO

4.403

4.054

2.303

2.303

MORICONE

2.014

MORLUPO

2.386

NAZZANO

1.224

NEMI

736

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

31

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

NEROLA

1.864

1.864

NETTUNO
OLEVANO
ROMANO

7.146

2.612

67

PALESTRINA

4.685

1.630

PALOMBARA
SABINA

7.519

4.025

PERCILE

1.762

1.762

PISONIANO

1.320

1.320

POLI

2.139

2.139

POMEZIA
PONZANO
ROMANO

10.734

1.934

RIANO
RIGNANO
FLAMINIO

2.535

3.877

RIOFREDDO
ROCCA
CANTERANO

1.246

1.246

1.579

1.579

ROCCA DI CAVE

1.111

1.111

ROCCA DI PAPA

4.018

1.200

ROCCA PRIORA
ROCCA SANTO
STEFANO

2.807

1.200

971

971

ROCCAGIOVINE

882

882

ROIATE

1.038

1.038

ROMA

Pag. 206 di 420

16
1-2-1-3-4-5-6-78-9-10-11-1213-14-15-20-2127-28-32-41-44
9-10-11-12-1314-15-21-22-2324-25-28-29-3031-32-33-34-3536-37-38-39-4045 dal F.46 al F.
67

128.243

1.490

ROVIANO

838

838

SACROFANO
SAMBUCI

2.849

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-2-3-4-5-6-7-811-12-13-14
2-8-9-15-16-1718-19-21-22-2324-25-27-28-2930-31-32-33

679-681-682683-684-685686-910-10161046-10471048-10491050-10511053-10541055-1056-1057

32

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

823

SAN CESAREO

2.450

823

2.450
-

SAN GREGORIO
DA SASS.
SAN POLO DEI
CAVALIERI
SAN VITO
ROMANO
SANTA
MARINELLA

3.525

3.525

4.273

4.273

1.272

1.272

4.920

1-2-5-6-7-8-1011-12-13-14-1516-17-18-19-2021-22-23-24

2.145

1.950

SANT'ORESTE

4.396

SARACINESCO

1.101

1.101

SEGNI

6.103

6.103

SUBIACO

6.344

6.344

6.850

16.776

1.080

3.944

VALLEPIETRA

TOLFA

4.660

4.580

5.173

5.173

VALLINFREDA

1.682

1.682

VALMONTONE

4.087

VELLETRI

11.321

VICOVARO
VIVARO
ROMANO

3.612

3.612

1.250

1.250

TORRITA
TIBERINA
TREVIGNANO
ROMANO

ZAGAROLO

2704

8-14-15-16-1719-20-21-22-3233-54-55-56-6061-62-63-64-6566-67-68-69-7273-74-75-76-77-

SANT'ANGELO
ROMANO

TIVOLI

Pag. 207 di 420

dato da
confermare
-

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

da F. 1 a F. 17,
da F. 21 a F. 31,
da F. 34 a F.48,
da F. 51 a F. 56,
58-59-63-64-7172-73-74-75-7677-78-79-85-86
5-9-10-13-1415-16-18-19-2021-22-23-24-2526-27-28-29-3031-37-38-39-4748-49-50-51-5456-57-63-64-65-

1-2-3-4-5-6-7-910-11-12-13-1823-24-25-26-2728-29-30-31-34-

33

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 208 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

35-36-37-38-3940-41-42-43-4445-46-47-48-4950-51-52-53-5758-59-60-70-71

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

34

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

Pag. 209 di 420

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

PROVINCIA di VITERBO
ELENCO COMUNI DELIMITATI sensi DIR. CEE
75/268
SUPERFIC
IE

COMUNE
COMUNE
Ha

ACQUAPENDENTE

SUPERFICIE
MONTANA Mis 211
Mis 211 - DIR CEE
75/268 art.3 par.3
TOTALE PARZIALE
Ha
Ha

13.028

2.232

BAGNOREGIO
BARBARANO
ROMANO
BASSANO IN
TEVERINA
BASSANO
ROMANO

7.262

SUPERFICIE
SVANTAGGIATA - mis
212
Mis 212 - DIR CEE 75/268
art. 3 par. 4
TOTALE
PARZIALE
Ha
Ha

7.300

3.734

1.210

3.746

BLERA

9.279

BOLSENA

6.392

BOMARZO

3.989

CALCATA

767

CANEPINA

2.096

2.096

CANINO

12.349

CAPODIMONTE

6.125

CAPRANICA

4.074

CAPRAROLA

5.747

4.680

CARBOGNANO

1.725

CASTEL SANT'ELIA 2.398


CASTIGLIONE IN
TEVERINA
1.996

CELLENO

2.459

CELLERE
CIVITACASTELLAN

3.716

3.716

ARLENA DI
CASTRO

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

ELENCO FOGLI
CATASTALI

INTERI
da F. 1 a F. 18 da
F. 20 al F.38-4041-42-43-46-4748-49-50-58-5962-63-64-65-

da F. 1 a F. 3639-44

35

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

A
CIVITELLA
D'AGLIANO

8.328

3.289

CORCHIANO

3.290

FABRICA DI ROMA

3.473

FALERIA

2.570

FARNESE

5.295

5.295

GALLESE

3.730

GRADOLI

3.751

3.751

GRAFFIGNANO
GROTTE DI
CASTRO

2.912

3.929

3.929

ISCHIA DI CASTRO

10.473

LATERA

2.265

2.266

LUBRIANO

1.656

MARTA
MONTALTO DI
CASTRO

3.334

18.967

MONTE ROMANO

8.600

MONTEFIASCONE

10.475

MONTEROSI

1.075

NEPI

8.402

ONANO

2.463

2.463

ORIOLO ROMANO

1.923

ORTE

7.019

PIANSANO

2.645

PROCENO

4.187

4.187

RONCIGLIONE
SAN LORENZO
NUOVO

Pag. 210 di 420

5.228

2.800

SORIANO NEL
CIMINO

7.848

SUTRI

6.085

TARQUINIA

27.950

TESSENNANO

1.465

2.805

1.550

1.465

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

1-2-3-4-5-6-7-8-913-14-15-16-1718-23-24-26

21-22-23-32-3334-35-36-43-4445-53-54-55-61

36

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

PSR 2007/2013 del Lazio

AVVISO PUBBLICO MISURE 211 e 212

TUSCANIA

20.804

VALENTANO

4.329

309

VALLERANO

1.548

VASANELLO

2.858

VEJANO

4.433

VETRALLA

11.301

VIGNANELLO
VILLA SAN
GIOVANNI IN
TUSCIA

2.053

525

VITERBO

VITORCHIANO

Pag. 211 di 420

1,2,3

2.170

40.627

4.550

2.983

246

REGIONE LAZIO Assessorato allAgricoltura, Caccia e Pesca

15-16-25-26-2750-51-52-60-6165

179-180-181-182198-200-201-202203-204-205-213214-215-216-217218-219-229-230231-232-233-234248-249-250-251252-253-254-257258-259-260-261266-267-268-26921-22-23-24

37

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 212 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 21 aprile 2015, n. G04710
Conferma impegni in stato "AP" del capitolo T19404 di competenza dell'Area Pianificazione e
Programmazione - esercizio finanziario 2015.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 213 di 420

OGGETTO: Conferma impegni in stato AP del capitolo T19404 di competenza dellArea Pianificazione
e Programmazione - esercizio finanziario 2015.
LA DIRETTRICE REGIONALE DELLA CENTRALE ACQUISTI
SU PROPOSTA della Dirigente dellArea Pianificazione e Programmazione;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale del 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modifiche, Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernente: "Modifiche al Regolamento
Regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
regionale) e successive modificazioni" ed in particolare lart. 7, comma 2, che modifica la lettera b) del
comma 1 dellart. 20 del R.R. 1/2002 e che, tra laltro, istituisce la Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 121 del 5 giugno 2013 concernente Modifiche al regolamento regionale 6 settembre
2002, n. 1;
VISTA la Determinazione n. B03910 del 10 settembre 2013, con la quale sono state individuate le strutture
organizzative di base di cui si compone la Direzione Centrale Acquisti e sono state determinate le relative
competenze;
VISTA la L.R. n. 17 del 30 dicembre 2014 Legge di stabilit regionale 2015;
VISTA la L.R. n. 18 del 30 dicembre 2014 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017;
VISTO il Dlgs n. 118 del 23 giugno 2011 recante Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi
contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli
articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42;
VISTA la Delibera di Giunta n. 24 del 27/01/15 Applicazione delle disposizioni di cui allart. 39, comma
4, del d.lgs 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la gestione del
bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;
VISTA la Circolare del Segretario Generale prot. N. 56463 del 03 febbraio 2015 relativa alla gestione del
bilancio 2015-2017;
TENUTO CONTO che il capitolo T19404 presenta impegni in stato AP e che si dovr procedere alla
loro liquidazione nel corso del presente esercizio finanziario;
RITENUTO pertanto di procedere alla conferma dei seguenti impegni di competenza della scrivente
struttura:
N. Impegno
2015

10272

Determinazione
Dirigenziale
G10674 del
24/07/2014

Oggetto
Servizio di pubblicazione
proroga gara Tesoreria della
Regione Lazio

Capitolo

T19404

Creditore

Lexmedia S.r.l.

Importo

1.612,80

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

17869

G18421 del
19/12/2014

Impegno di spesa per


laffidamento del servizio di
Tesoreria della Regione Lazio

T19404

Unicredit S.p.a.

Pag. 214 di 420

1.220.000,00

ATTESO che le obbligazioni verranno a scadenza nel corso del 2015;


DETERMINA
Per le motivazioni indicate in premessa che si intendono integralmente riportate:
1. di confermare i seguenti impegni in stato AP di competenza della scrivente struttura:
2.
N. Impegno
2015

Determinazione
Dirigenziale

Oggetto

Capitolo

Creditore

Importo

10272

G10674 del
24/07/2014

Servizio di pubblicazione
proroga gara Tesoreria della
Regione Lazio

T19404

Lexmedia S.r.l.

1.612,80

17869

G18421 del
19/12/2014

Impegno di spesa per


laffidamento del servizio di
Tesoreria della Regione Lazio

T19404

Unicredit S.p.a.

1.220.000,00

3. di prendere atto che le obbligazioni verranno a scadenza nel corso del 2015;
4. di pubblicare la presente Determinazione, comprensiva degli allegati, sul BURL.

La Direttrice Regionale
Avv. Elisabetta Longo

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 215 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 24 aprile 2015, n. G04898
Procedura di affidamento in economia del servizio di pubblicazione dell'avviso di aggiudicazione della gara
concernente l'acquisizione del servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento dei
rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da attivit sanitarie delle Aziende sanitarie della Regione Lazio.
CIG Z6613E6C36. Impegno di spesa di 2.333,85 sul capitolo H21509 ed accertamento di 1.155,34 sul
capitolo 331530. Esercizio finanziario 2015

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 216 di 420

OGGETTO: Procedura di affidamento in economia del servizio di pubblicazione dellavviso di


aggiudicazione della gara concernente lacquisizione del servizio di raccolta, trasporto e
conferimento ad impianti di smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da attivit
sanitarie delle Aziende sanitarie della Regione Lazio. CIG Z6613E6C36. Impegno di spesa di
2.333,85 sul capitolo H21509 ed accertamento di 1.155,34 sul capitolo 331530. Esercizio
finanziario 2015.

LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI


Su proposta della Dirigente dellArea Pianificazione e Programmazione
VISTA la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 recante Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei
loro organismi a norma degli articoli 1 e 2 delle Legge 5 maggio 2009, n. 42 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 20134 n. 17 Legge di stabilit regionale 2015;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6, Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 28 marzo 2013, n. 2, concernente: Modifiche al regolamento
regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale) ed in particolare lart. 7, comma 2, che modifica la lettera b) del comma 1
dellart. 20 del r.r. 1/2002 e che tra laltro istituisce la Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. del 5 giugno 2013, n. 121 concernente Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1;
VISTA la Determinazione n. B03054 del 17 luglio 2013 Organizzazione delle Strutture di Area
della Direzione Centrale Acquisti che indentifica lArea Pianificazione e Programmazione
allinterno della Direzione Centrale Acquisti quale Area deputata allespletamento di iniziative di
razionalizzazione della spesa;
VISTA la Determinazione n. B03910 del 10 settembre 2013 con la quale sono state individuate le
strutture organizzative di base di cui si compone la Direzione Centrale Acquisti e sono state
determinate le relative competenze;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 217 di 420

VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i. concernente il Codice dei Contratti
Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ed in particolare larticolo 125, comma 11, in materia di
acquisizione di servizi in economia;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, Regolamento di
esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante Codice dei contratti
pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture e s.m.i.;
VISTO larticolo 34, comma 35, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 concernente Ulteriori
misure urgenti per la crescita del Paese convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre
2012, n. 221;
VISTO il decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 contenente Misure urgenti per la competitivit e la
giustizia sociale convertito, con modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n. 89;
VISTA la Direttiva del Presidente della Regione Lazio 3 luglio 2013, n. R00003 Direttiva in
materia di acquisizione di beni e servizi in economia;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 10 giugno 2014, n. 336 concernente Approvazione
delle linee guida per lacquisizione di servizi e forniture in economia della Regione Lazio
VISTA la Determinazione dirigenziale n. B06647 del 25/09/2012 concernente Gara comunitaria
centralizzata a procedura aperta per laffidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento
ad impianti di smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi 2, derivanti da attivit
sanitarie dei Presidi Ospedalieri, Distrettuali e Dipartimenti delle Aziende Sanitarie della Regione
Lazio. Approvazione atti e indizione gara.;
VISTA la Determinazione n. G00888 del 5/02/2015 concernente la Gara comunitaria centralizzata
a procedura aperta per laffidamento del servizio di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di
smaltimento dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi 2, derivanti da attivit sanitarie dei
Presidi Ospedalieri, Distrettuali e Dipartimenti delle Aziende Sanitarie della Regione Lazio.
Aggiudicazione dei Lotti 1, 2, 3, 4 e 5.;
CONSIDERATA la necessit di provvedere, in conformit allobbligo di cui agli articoli 65 e 66
del d.lgs.163/2006, alla pubblicazione dellavviso sullesito di gara, tra gli altri, sulla Gazzetta
Ufficiale della Repubblica Italiana e, per estratto, su almeno due dei principali quotidiani a
diffusione nazionale e due a maggior diffusione locale;
VERIFICATO che non sono attive convenzioni CONSIP aventi ad oggetto il servizio di
pubblicazione di avvisi e bandi a mezzo stampa e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana,
e che non risultano in ordine allo stesso servizio opzioni di acquisto mediante il MePA, non
rinvenendosi nellambito di esso la relativa categoria merceologica;
VERIFICATA quindi la sussistenza della necessit dellAmministrazione di acquisire il servizio in
argomento, al fine di ottemperare agli obblighi di legge in materia di pubblicazione degli atti di gara
di cui allarticolo 66, comma 7, del d.lgs. 163/2006, e dei presupposti richiesti, anche ai sensi del
parere della Corte dei Conti n. 92 del 18.03.2013, per il ricorso a procedure autonome e, in
particolare, allaffidamento diretto di cui allarticolo 125 comma 11 del d.lgs.163/2006, consentito
in relazione ai servizi e forniture di importo inferiore a quarantamila euro;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 218 di 420

CONSIDERATO che, in data 25/03/2015, stata avviata una specifica indagine di mercato,
attraverso linvio di richieste di preventivo per il servizio in questione, alle seguenti ditte operanti
nel settore delle pubblicazioni legali a mezzo stampa: Intesto S.r.l., Mediagraphic S.r.l., Vivenda
S.r.l., Lexmedia S.r.l. e CSAmed S.r.l.;
TENUTO CONTO che tra le offerte pervenute, presentate da parte delle ditte Vivenda S.r.l.,
Lexmedia S.r.l. e CSAmed S.r.l., le condizioni contrattuali pi vantaggiose per lAmministrazione
regionale sono risultate quelle praticate dalla Lexmedia S.r.l.;
VISTO il punto 12.2. della DGR 336/2014 il quale prevede che le acquisizioni di importo non
superiore ad 40.000,00 possono essere disposte mediante contratto concluso per mezzo di
apposito scambio di lettere, secondo luso del commercio;
RITENUTO pertanto di approvare il preventivo di spesa della Lexmedia S.r.l. n. 1417 del
27/03/2015 per un importo di 1.899,88 oltre IVA ed imposta di bollo, per un totale di 2.333,85 e
di affidare, ai sensi dellarticolo 125, comma 11, del d.lgs. 163/2006, alla medesima ditta il servizio
di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, per estratto, sui quotidiani
Italia Oggi, Milano Finanza Edizione Nazionale e Locale e Il Giornale Centro-Sud dellavviso di
aggiudicazione della gara concernente lacquisizione del servizio di raccolta, trasporto e
conferimento ad impianti di smaltimento dei rifiuti pericolosi e non pericolosi derivanti da attivit
sanitarie delle Aziende sanitarie della Regione Lazio, di cui alla citata determinazione n.
B06647/2012, condizionando risolutivamente laffidamento alle risultanze dei controlli in ordine al
possesso, da parte dellaffidatario, dei requisiti ex art. 38 D.Lgs. 163/2006;
RITENUTO inoltre di dover impegnare, per lesercizio finanziario 2015, sul capitolo di spesa
H21509, che presenta la necessaria disponibilit, in favore della Lexmedia S.r.l., C.F./P.IVA
09147251004, con sede in via Verdinois, 6 00159 Roma (cod. cred. n. 112034) limporto
complessivo di 2.333,85 IVA ed imposta di bollo inclusi, da liquidare con successivo
provvedimento emesso a beneficio del medesimo soggetto;
VISTO larticolo 34, comma 35, del d.l. 179/2012, convertito con modificazioni dalla l. 221/2012,
secondo il quale, a partire dal 1 gennaio 2013, le spese per la pubblicazione di bandi e avvisi sui
quotidiani nazionali e locali di cui allarticolo 66, comma 7, secondo periodo ed allarticolo 122,
comma 5, secondo periodo, del d.lgs. 163/2006, sono rimborsate alla stazione appaltante
dallaggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dallaggiudicazione;
RITENUTO pertanto di porre a carico dei soggetti aggiudicatari, individuati dalla determinazione
n. G00888/2015, le spese anticipate dallAmministrazione regionale per la pubblicazione dellesito
di gara su 2 quotidiani a diffusione nazionale e 2 a diffusione locale;
RITENUTO inoltre opportuno, tenuto anche conto di quanto indicato nelle Linee Guida sulla
trasparenza e pubblicit degli appalti pubblici elaborate dallIstituto per linnovazione e la
trasparenza degli appalti e la compatibilit ambientale ITACA ed emanate in data 13 giugno 2013,
al fine di garantire uniformit di trattamento nella ripartizione degli oneri di pubblicazione, di
suddividere tali costi in maniera proporzionale al valore posto a base dasta dei lotti aggiudicati a
ciascun soggetto;
DATO ATTO che limporto delle spese anticipate dallAmministrazione regionale e poste a carico
dei singoli aggiudicatari, complessivamente pari ad 1.155,34 deve essere cos ripartito:
RTI Delta Petroli S.p.a./Salvaguardia Ambientale S.p.a., lotti 1 e 3, 606,65;
RTI Saste S.r.l./Ecosystem S.p.a./Nuova SuperIride S.r.l., lotto 4, 70,65;

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RTI Sameco S.r.l./Mengozzi S.p.a./Team Ambiente S.p.a., lotti 2 e 5, 478,38;


RITENUTO quindi di accertare a carico dei soggetti mandatari, in qualit di rappresentanti dei
raggruppamenti risultati aggiudicatari, per lesercizio finanziario 2015, sul capitolo 331530, le
seguenti cifre, il cui recupero avverr tramite versamento mediante bonifico sul c/c IBAN
IT03M0200805255000400000292, intestato alla Regione Lazio:
a carico della Delta Petroli S.p.a. Via Ostiense, Km 9,300 00144 Roma C.F.
03512390588 P.IVA 01205431008 (cod. cred. 73997), la cifra di 606,65;
a carico della Saste S.r.l. Via Torre, 1 31032 Casale sul Sile (TV), C.F./P.IVA
01545930669 (cod. cred. 152861) la cifra di 70,65;
a carico della Sameco S.r.l. Via Pirano, 10/G 61010 C.F. 00911670701 P.IVA
01421790419 (cod. cred. 160170), la cifra di 478,38;
DATO ATTO che in relazione alla presente procedura stato acquisito tramite lAutorit per la
Vigilanza sui lavori pubblici, Servizi e Forniture, ora Autorit Nazionale Anticorruzione, il
seguente Codice Identificativo di Gara CIG Z6613E6C36;
ATTESO che le suddetta obbligazione e il suddetto credito giungeranno a scadenza nellesercizio
finanziario 2015;
DETERMINA
Per le motivazioni esposte in premessa, parte integrante della presente determinazione,
1) di affidare ai sensi dellarticolo 125, comma 11, del d.lgs. 163/2006 alla Lexmedia S.r.l. il
servizio di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, per estratto,
sui quotidiani Italia Oggi, Milano Finanza Edizione Nazionale e Locale e Il Giornale
Centro-Sud dellavviso di aggiudicazione della gara concernente lacquisizione del servizio
di raccolta, trasporto e conferimento ad impianti di smaltimento dei rifiuti pericolosi e non
pericolosi derivanti da attivit sanitarie delle Aziende sanitarie della Regione Lazio, di cui
alla citata determinazione n. B06647/2012, condizionando risolutivamente laffidamento
alle risultanze dei controlli in ordine al possesso, da parte dellaffidatario, dei requisiti ex
art. 38 D.Lgs. 163/2006;
2) di approvare il preventivo di spesa n. 1417 del 27/03/2015 per un importo di 1.899,88 oltre
IVA ed imposta di bollo, per un totale di 2.333,85;
3) di impegnare sul capitolo di spesa H21509, che presenta la necessaria disponibilit, per
lesercizio finanziario 2015, in favore della Lexmedia S.r.l., C.F./P.IVA 09147251004, con
sede in via Verdinois, 6 00159 Roma (cod. cred. n. 112034) limporto complessivo di
2.333,85 IVA ed imposta di bollo inclusi, da liquidare con successivo provvedimento
emesso a beneficio del medesimo soggetto;
4) di accertare per lesercizio finanziario 2015, sul capitolo 331530, le seguenti cifre, il cui
recupero avverr tramite versamento mediante bonifico sul c/c IBAN
IT03M0200805255000400000292, intestato alla Regione Lazio:
a carico della Delta Petroli S.p.a. Via Ostiense, Km 9,300 00144 Roma C.F.
03512390588 P.IVA 01205431008 (cod. cred. 73997), la cifra di 606,65;
a carico della Saste S.r.l. Via Torre, 1 31032 Casale sul Sile (TV), C.F./P.IVA
01545930669 (cod. cred. 152861) la cifra di 70,65;
a carico della Sameco S.r.l. Via Pirano, 10/G 61010 C.F. 00911670701 P.IVA
01421790419 (cod. cred. 160170), la cifra di 478,38;

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5) di pubblicare la presente Determinazione sul BURL.


Avverso il presente atto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo del
Lazio nel termine di giorni 30 (trenta) dalla pubblicazione.
La Direttrice
(Avv. Elisabetta Longo)

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Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 24 aprile 2015, n. G04900
Abbonamento alle banche dati/accessi al sistema "Leggi d'Italia" del Gruppo Wolters Kluwer Italia S.r.l, per il
periodo 1.5.2015/31.12.2015 per un importo di 34.892,00 IVA compresa. Cap. S23916 - es. fin. 2015.

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OGGETTO: Abbonamento alle banche dati/accessi al sistema Leggi dItalia del Gruppo Wolters
Kluwer Italia S.r.l, per il periodo 1.5.2015/31.12.2015 per un importo di 34.892,00 IVA compresa.
Cap. S23916 - es. fin. 2015.
LA DIRETTRICE REGIONALE DELLA CENTRALE ACQUISTI
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Pianificazione e Programmazione;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale del 20 novembre 2001 n. 25 e s.m.i., Norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione;
VISTA la Legge Regionale del 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modifiche, Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;
VISTO il Regolamento Regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernente: "Modifiche al Regolamento
Regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
regionale) e successive modificazioni" ed in particolare lart. 7, comma 2, che modifica la lettera b) del
comma 1 dellart. 20 del R.R. 1/2002 e che, tra laltro, istituisce la Direzione Regionale Centrale
Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 121 del 5 giugno 2013 concernente Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1;
VISTA la Determinazione n. B03054 del 17 luglio 2013 Organizzazione delle Strutture di Area della
Direzione Centrale Acquisti che identifica lArea Pianificazione e Programmazione allinterno della
Direzione Centrale Acquisti quale Area deputata allespletamento di iniziative di razionalizzazione
della spesa e allespletamento delle procedure di gara relative allacquisto di beni e servizi per le
strutture regionali e gli enti dipendenti;
VISTA la Determinazione n. B03910 del 10 settembre 2013, con la quale sono state individuate le
strutture organizzative di base di cui si compone la Direzione Centrale Acquisti e sono state
determinate le relative competenze;
VISTO il Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio
2011, n. 111, recante disposizioni per la stabilizzazione finanziaria;
VISTO il Decreto Legislativo n.163/06 e s.m.i. Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e
forniture;
VISTO il D.P.R. n. 207/2010: Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12
aprile 2006, n.163;
VISTA la Direttiva del Presidente n. R00003 del 03/07/2013 in materia di acquisizione di beni e
servizi in economia;
VISTA la Delibera di Giunta n. 336 del 10/06/14 Approvazione delle linee guida per l'acquisizione di
servizi e forniture in economia della Regione Lazio;
VISTA la L.R. n. 17 del 30 dicembre 2014 Legge di stabilit regionale 2015;

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VISTA la L.R. n. 18 del 30 dicembre 2014 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio
2015-2017;
VISTA la Delibera di Giunta n. 24 del 27/01/15 Applicazione delle disposizioni di cui allart. 39,
comma 4, del d. lgs 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la
gestione del bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;
VISTA la Circolare del Segretario Generale prot. n. 56463 del 03 febbraio 2015 relativa alla gestione
del bilancio 2015-2017;
VISTA la determinazione dirigenziale n. G03407 del 25/03/15 con la quale stata disposta
lintegrazione di cassa del capitolo S23916 appartenente al programma 03 della missione 01
prelevando dal fondo di riserva per la integrazione delle previsioni di cassa capitolo T25502.
TENUTO CONTO:
che lAmministrazione Regionale ha in essere vari abbonamenti con differenti caratteristiche
alle banche dati/accessi al sistema Leggi dItalia del Gruppo Wolters Kluwer Italia;
- che i sopracitati abbonamenti sono scaduti il 31.12.2014;
- delle esigenze di studio, ricerca e informazione giuridica del Segretariato Generale,
dellAvvocatura, della Biblioteca, delle varie Direzioni Regionali e degli Assessorati.
PREMESSO che il Sistema Leggi dItalia si caratterizza per essere un sistema di banche dati unico,
esclusivo, modulare, completo e sempre aggiornato che costituisce gli archivi giuridici pi completi
presenti oggi nel panorama editoriale italiano. In particolare:
Leggi dItalia contiene oltre 70.000 provvedimenti statali nel formato vigente;
Prassi delle leggi dItalia contiene oltre 20.000 provvedimenti;
Leggi Regionali contiene oltre 87.000 provvedimenti regionali nel formato vigente;
Diritto Comunitario contiene oltre 27.000 provvedimenti comunitari nel formato vigente;
Repertorio di Giurisprudenza contiene oltre 880.000 massime giurisprudenziali: lOpera
raccoglie nella loro integrit le sentenze e le ordinanze emesse dalla Cassazione Civile a
partire dal 1986; raccoglie, a far data dal 1 gennaio 2004, le sentenze e le ordinanze emesse
dal Consiglio di Stato; raccoglie, dal 1 gennaio 1956, le sentenze e le ordinanze emesse
dalla Corte Costituzionale; ect
Dottrina dItalia contiene oltre 35.000 commenti esclusivi ed autorevoli a provvedimenti
normativi e giurisprudenziali, tratti dalle riviste giuridiche italiane pi autorevoli (Utet,
Ipsoa, De Agostini Professionale, Eti-Il fisco, Cedam).
tutte le banche dati sono collegate tra loro tramite una fitta rete di collegamenti ipertestuali, allinterno
dei singoli documenti e da un fitta rete di correlazioni, che collegano il singolo documento con il resto
della documentazione presente nelle altre banche dati del sistema.
Le banche dati vengono aggiornate tutti i giorni con i nuovi provvedimenti pubblicati.
CONSIDERATO che tali abbonamenti risultano necessari per lattivit istituzionale delle varie
strutture Regionali che li utilizzano;
VISTO il preventivo trasmesso e acquisito con prot. n. 150141 del 18/03/2015 dalla societ Wolters
Kluwer Italia s.r.l. per labbonamento al servizio di banche dati e accessi al sistema Leggi dItalia,
che prevede 15 accessi per il Segretariato Generale, 10 accessi per le Direzioni regionali, 5 accessi per
lAvvocatura, 2 accessi per la Biblioteca e 20 accessi per altri dipendenti regionali ad alcune banche
dati, nonch due giornate di formazione, per un importo di 28.600,00 IVA esclusa, per il periodo dal
1.5.2015, al 31.12.2015;

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RITENUTO, di affidare il servizio di quanto sopra, nei limiti di quanto previsto dallart. 125, 11
comma del D. Lgs. 163/2006 per gli affidamenti diretti, alla soc. Wolters Kluwer Italia e di dovere,
pertanto, impegnare la somma di 34.892,00 IVA compresa sul capitolo S23916, es. fin. 2015;
RAVVISATA la necessit di acquisire ai sensi dellart. 15 della L. 183/2011 il DURC e di procedere
alla verifica dei requisiti previsti per la partecipazione alle gare pubbliche ai sensi dellart. 38 del D.Lgs
163/2006;
CONSIDERATO che, nel caso in cui non dovesse essere provato il possesso dei requisiti di cui sopra,
dovr senzaltro ritenersi risolto il rapporto contrattuale intercorso tra la Regione Lazio e la soc.
Wolters Kluwer Italia s.r.l. e nulla e a nessun titolo sar dovuto alla stessa Societ;
PRESO ATTO che ai sensi della legge 136/2010 lAutorit di Vigilanza ha attribuito alla gara il CIG
n. Z331229EF8;
ATTESO che lobbligazione verr a scadenza nel corso del 2015;
DETERMINA
Per le motivazioni indicate in premessa che si intendono integralmente riportate:
1. di approvare la procedura adottata e di procedere, in via durgenza, allattivazione
dellabbonamento alla banca dati/accessi al sistema Leggi dItalia per un importo complessivo di
28.600,00 IVA esclusa, alla societ Wolters Kluwer Italia s.r.l. (cod. creditore 91240), centro
direzionale Milanofiori, 20090 Milano;
2. di impegnare la somma necessaria di 34.892,00 IVA compresa, sul cap. S23916 per lesercizio
2015, che offre la necessaria disponibilit, corrispondente alla missione 01 programma 03 codice di
V livello del piano dei conti 1.03.01.01.002 Pubblicazioni per il periodo dal 1.5.2015 al
31.12.2015;
3. di acquisire ai sensi dellart. 15 della L. 183/2011 il DURC e di procedere alla verifica dei requisiti
previsti per la partecipazione alle gare pubbliche ai sensi dellart. 38 del D.Lgs 163/2006;
4. di ritenere che, nel caso in cui non dovesse essere provato il possesso dei requisiti di cui sopra,
dovr senzaltro ritenersi risolto il rapporto contrattuale intercorso tra la Regione Lazio e la soc.
Wolters Kluwer Italia s.r.l.e nulla e a nessun titolo sar dovuto alla stessa Societ;
5. di prendere atto che lobbligazione verr a scadenza nel corso del 2015;
6. di dare atto che il Responsabile Unico del Procedimento, ai sensi dellart. 10 del D.lgs. 163/2006 e
successive modifiche ed integrazioni, la dott.ssa Annalisa Tancredi.

La Direttrice Regionale
Avv. Elisabetta Longo

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Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05082
Procedura di affidamento in economia del servizio di pubblicazione del bando di gara concernente
l'acquisizione del servizio CUP occorrente le Aziende Sanitarie della Regione Lazio. CIG Z2A13AC848.
Impegno di spesa di 4.344,43 sul capitolo H21509. Impegno di spesa di 800,00 sul capitolo T19427.
Esercizio finanziario 2015

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OGGETTO: Procedura di affidamento in economia del servizio di pubblicazione del bando di gara
concernente lacquisizione del servizio CUP occorrente le Aziende Sanitarie della Regione Lazio.
CIG Z2A13AC848. Impegno di spesa di 4.344,43 sul capitolo H21509. Impegno di spesa di
800,00 sul capitolo T19427. Esercizio finanziario 2015.

LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI


Su proposta della Dirigente dellArea Pianificazione e Programmazione
VISTA la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 recante Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei
loro organismi a norma degli articoli 1 e 2 delle Legge 5 maggio 2009, n. 42 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014 n. 17 Legge di stabilit regionale 2015;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6, Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 28 marzo 2013, n. 2, concernente: Modifiche al regolamento
regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale) ed in particolare lart. 7, comma 2, che modifica la lettera b) del comma 1
dellart. 20 del r.r. 1/2002 e che tra laltro istituisce la Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. del 5 giugno 2013, n. 121 concernente Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1;
VISTA la Determinazione n. B03054 del 17 luglio 2013 Organizzazione delle Strutture di Area
della Direzione Centrale Acquisti che indentifica lArea Pianificazione e Programmazione
allinterno della Direzione Centrale Acquisti quale Area deputata allespletamento di iniziative di
razionalizzazione della spesa;
VISTA la Determinazione n. B03910 del 10 settembre 2013 con la quale sono state individuate le
strutture organizzative di base di cui si compone la Direzione Centrale Acquisti e sono state
determinate le relative competenze;

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VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i. concernente il Codice dei Contratti
Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ed in particolare larticolo 125, comma 11, in materia di
acquisizione di servizi in economia;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, Regolamento di
esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante Codice dei contratti
pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture e s.m.i.;
VISTO larticolo 1, commi 65 e 67, Legge 23 dicembre 2006, n. 66;
VISTA la Deliberazione dellAutorit nazionale Anticorruzione ANAC del 9 dicembre 2014, con
la quale vengono fissati i contributi di cui al citato art. 1, commi 65 e 67, l. 66/2006 relativi allanno
2015;
VISTO larticolo 34, comma 35, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 concernente Ulteriori
misure urgenti per la crescita del Paese convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre
2012, n. 221;
VISTO il decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 contenente Misure urgenti per la competitivit e la
giustizia sociale convertito, con modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n. 89;
VISTA la Direttiva del Presidente della Regione Lazio 3 luglio 2013, n. R00003 Direttiva in
materia di acquisizione di beni e servizi in economia;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 10 giugno 2014, n. 336 concernente Approvazione
delle linee guida per lacquisizione di servizi e forniture in economia della Regione Lazio
VISTO il Protocollo di azione di Vigilanza collaborativa sottoscritto tra la Regione Lazio e
lAutorit Nazionale Anticorruzione in data 12/2/2015
VISTA la nota datata 23/02/2015 con la quale la Regione Lazio, in ottemperanza al citato
Protocollo di azione, ha trasmesso allANAC la documentazione concernente la gara comunitaria
centralizzata a procedura aperta finalizzata allacquisizione del servizio CUP occorrente le Aziende
Sanitarie della Regione Lazio, e ha dato pertanto avvio alla fase propedeutica alla indizione della
gara medesima;
VISTA la nota prot. n. 21119 del 25/02/2015 con la quale lANAC ha fatto pervenire le proprie
osservazioni in merito agli atti precedentemente trasmessi;
CONSIDERATA quindi, in prossimit della indizione della suddetta procedura di gara, la necessit
di provvedere, in conformit allobbligo di cui agli articoli 65 e 66 del d.lgs.163/2006, alla
pubblicazione del bando di gara, tra gli altri, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, per
estratto, su almeno due dei principali quotidiani a diffusione nazionale e due a maggior diffusione
locale;
VERIFICATO che non sono attive convenzioni CONSIP aventi ad oggetto il servizio di
pubblicazione di avvisi e bandi a mezzo stampa e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana,
e che non risultano in ordine allo stesso servizio opzioni di acquisto mediante il MePA, non
rinvenendosi nellambito di esso la relativa categoria merceologica;

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VERIFICATA quindi la sussistenza della necessit dellAmministrazione di acquisire il servizio in


argomento, al fine di ottemperare agli obblighi di legge in materia di pubblicazione degli atti di gara
di cui allarticolo 66, comma 7, del d.lgs. 163/2006, e dei presupposti richiesti, anche ai sensi del
parere della Corte dei Conti n. 92 del 18.03.2013, per il ricorso a procedure autonome e, in
particolare, allaffidamento diretto di cui allarticolo 125 comma 11 del d.lgs.163/2006, consentito
in relazione ai servizi e forniture di importo inferiore a quarantamila euro;
CONSIDERATO che, in data 11/03/2015, stata avviata una specifica indagine di mercato,
attraverso linvio di richieste di preventivo per il servizio in questione, alle seguenti ditte operanti
nel settore delle pubblicazioni legali a mezzo stampa: Vivenda s.r.l.; Lexmedia S.r.l. e CSAmed
S.r.l.;
TENUTO CONTO che tra le offerte pervenute, presentate da parte delle ditte Vivenda S.r.l. e
CSAmed S.r.l., le condizioni contrattuali pi vantaggiose per lAmministrazione regionale sono
risultate quelle praticate dalla Vivenda S.r.l.;
VISTO il punto 12.2. della DGR 336/2014 il quale prevede che le acquisizioni di importo non
superiore ad 40.000,00 possono essere disposte mediante contratto concluso per mezzo di
apposito scambio di lettere, secondo luso del commercio;
RITENUTO pertanto di approvare il preventivo di spesa della Vivenda S.r.l. n. 761 del 16/03/2015
per un importo di 3.534,78 oltre IVA ed imposta di bollo, per un totale di 4.344,43 e di affidare,
ai sensi dellarticolo 125, comma 11, del d.lgs. 163/2006, alla medesima ditta il servizio di
pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, per estratto, sui quotidiani
Avvenire Ed. Nazionale, La Stampa, Avvenire Edizione Roma e Corriere dello Sport Edizione
Lazio, del bando di gara concernente lacquisizione del servizio CUP occorrente le Aziende
Sanitarie della Regione Lazio, condizionando risolutivamente laffidamento alle risultanze dei
controlli in ordine al possesso, da parte dellaffidatario, dei requisiti ex art. 38 D.Lgs. 163/2006;
RITENUTO inoltre di dover impegnare, per lesercizio finanziario 2015, sul capitolo di spesa
H21509, che presenta la necessaria disponibilit, in favore della Vivenda S.r.l., C.F./P.IVA
08959351001, con sede in via Corso Vittorio Emanuele II, 269 00186 Roma (cod. cred. n. 155297)
limporto complessivo di 4.344,43 IVA ed imposta di bollo inclusi, da liquidare con successivo
provvedimento emesso a beneficio del medesimo soggetto;
VISTO larticolo 34, comma 35, del d.l. 179/2012, convertito con modificazioni dalla l. 221/2012,
secondo il quale, a partire dal 1 gennaio 2013, le spese per la pubblicazione di bandi e avvisi sui
quotidiani nazionali e locali di cui allarticolo 66, comma 7, secondo periodo ed allarticolo 122,
comma 5, secondo periodo, del d.lgs. 163/2006, sono rimborsate alla stazione appaltante
dallaggiudicatario entro il termine di sessanta giorni dallaggiudicazione;
RITENUTO pertanto di porre a carico dei soggetti aggiudicatari, che saranno individuati ad esito
della procedura di gara, le spese anticipate dallAmministrazione regionale per la pubblicazione
dellesito di gara su 2 quotidiani a diffusione nazionale e 2 a diffusione locale;
RITENUTO inoltre opportuno, tenuto anche conto di quanto indicato nelle Linee Guida sulla
trasparenza e pubblicit degli appalti pubblici elaborate dallIstituto per linnovazione e la
trasparenza degli appalti e la compatibilit ambientale ITACA ed emanate in data 13 giugno 2013,
al fine di garantire uniformit di trattamento nella ripartizione degli oneri di pubblicazione, di
suddividere tali costi in maniera proporzionale al valore posto a base dasta dei lotti aggiudicati a
ciascun soggetto;

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DATO ATTO che in relazione alla presente procedura stato acquisito tramite lAutorit per la
Vigilanza sui lavori pubblici, Servizi e Forniture, ora Autorit Nazionale Anticorruzione, il
seguente Codice Identificativo di Gara CIG Z2A13AC848;
RITENUTO inoltre, in considerazione dellavvenuto avvio della fase propedeutica alla indizione
della gara medesima, di impegnare ai fini della liquidazione del contributo di cui allarticolo 1,
commi 65 e 65, l. 66/2006, sul capitolo T19427, che presenta la necessaria disponibilit, per
lesercizio finanziario 2015, in favore dellANAC, via Marco Minghetti, 10 00187 ROMA, C.F.
97584460584 (cod. creditore 159683) la complessiva cifra di 800,00 da liquidare con successivo
provvedimento emesso a beneficio del medesimo soggetto;
ATTESO che le suddette obbligazioni giungeranno a scadenza nellesercizio finanziario 2015;
DETERMINA
Per le motivazioni esposte in premessa, parte integrante della presente determinazione,
1) di affidare ai sensi dellarticolo 125, comma 11, del d.lgs. 163/2006 alla Vivenda S.r.l. il
servizio di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e, per estratto,
sui quotidiani Avvenire Ed. Nazionale, La Stampa, Avvenire Edizione Roma e Corriere
dello Sport Edizione Lazio, del bando di gara concernente lacquisizione del servizio CUP
occorrente le Aziende Sanitarie della Regione Lazio, condizionando risolutivamente
laffidamento alle risultanze dei controlli in ordine al possesso, da parte dellaffidatario, dei
requisiti ex art. 38 D.Lgs. 163/2006;
2) di approvare il preventivo di spesa n. 761 del 16/03/2015 per un importo di 3.534,78 oltre
IVA ed imposta di bollo, presentato dalla medesima ditta;
3) di impegnare sul capitolo di spesa H21509, che presenta la necessaria disponibilit, per
lesercizio finanziario 2015, in favore della Vivenda S.r.l., C.F./P.IVA 08959351001, con
sede in via Corso Vittorio Emanuele II, 269 00186 Roma (cod. cred. n. 155297) limporto
complessivo di 4.344,43 IVA ed imposta di bollo inclusi, da liquidare con successivo
provvedimento emesso a beneficio del medesimo soggetto;
4) di impegnare sul capitolo T19427, che presenta la necessaria disponibilit, per lesercizio
finanziario 2015, in favore dellANAC, via Marco Minghetti, 10 00187 ROMA, C.F.
97584460584 (cod. creditore 159683) la complessiva cifra di 800,00 da liquidare con
successivo provvedimento emesso a beneficio del medesimo soggetto;
5) di pubblicare la presente Determinazione sul BURL.
Avverso il presente atto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo del
Lazio nel termine di giorni 30 (trenta) dalla pubblicazione.
La Direttrice
(Avv. Elisabetta Longo)

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Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05369
Appalto Specifico per la fornitura di prodotti farmaceutici (gara farmaci 2014) Revoca lotto 183

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OGGETTO: Appalto Specifico per la fornitura di prodotti farmaceutici (gara farmaci 2014)
Revoca lotto 183
LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI
SU PROPOSTA della dirigente dellArea Pianificazione e Programmazione;
VISTA la legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n.3;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni ed integrazioni, avente
ad oggetto Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative
alla dirigenza e al personale regionale;
VISTO il regolamento regionale n. 1 del 6 settembre 2002 Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta Regionale e s.m.i.;
PREMESSO che lart. 1, comma 796, della legge 27.12.2006, n. 296 (legge finanziaria per il
2007), per far fronte alla critica situazione in cui versa il Servizio Sanitario Regionale, ha previsto la
costituzione di un Fondo transitorio le cui risorse sono attribuite alle regioni con elevato disavanzo
di gestione il cui ripianamento non conseguibile facendo ricorso agli strumenti ordinari, le quali
abbiano sottoscritto un accordo con lo Stato comprensivo di un piano di rientro dai disavanzi;
VISTO il Piano di rientro del debito sanitario, sottoscritto dalla Regione Lazio con il Ministro della
Salute e il Ministro dellEconomia e delle Finanze il 28.02.2007 ai sensi dellart. 1 comma 180
della Legge 311/2004 e approvato con DGR n. 149 del 06.03.2007, in cui sono previsti una serie di
interventi finalizzati alla riduzione dei costi per lacquisto di beni e servizi da parte delle strutture
pubbliche del SSR nonch misure per lazzeramento del disavanzo, previo accertamento della
posizione debitoria dellintero Sistema Sanitario Regionale;
VISTO il regolamento regionale 28 marzo 2013, n. 2, concernente: "Modifiche al regolamento
regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale) e successive modificazioni" ed in particolare lart. 7, comma 2, che modifica la
lettera b) del comma 1 dell art. 20 del r.r. 1/2002 e che tra laltro istituisce la Direzione Regionale
Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 121 del 5 giugno 2013 concernente Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1;
VISTA la determinazione n.G03407 del 25 marzo 2015 Riorganizzazione delle strutture
organizzative di base denominate aree ed uffici della Direzione regionale Centrale Acquisti e la
successiva determinazione n.G04399 del 15 aprile 2015 che ne modifica, in parte il contenuto;
VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante Codice dei Contratti Pubblici di
lavori, servizi, forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CEE e 2004/18/CE e ss.mm.ii.;

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VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, recante Regolamento di
esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, recante Codice dei contratti
pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE;
VISTA: la determinazione n.G07545 del 23 maggio 2014 Appalto specifico indetto dalla Regione
Lazio per la fornitura di prodotti farmaceutici (gara farmaci 2014) approvazione schemi atti e
indizione gara;
VISTA la determinazione n.G15443 del 3 novembre 2014 avente ad oggetto lapprovazione della
graduatoria dellappalto di cui al punto precedente, condizionata alla verifica del possesso dei
requisiti di partecipazione;
RILEVATO che la Farmacia Massimo Petrone ha partecipato allAppalto Specifico di cui sopra ed
risultata aggiudicataria del lotto 183 Immunoglobulina umana uso endovenoso ad alto titolo
IGM flacone 50 mg/ml 50 ml e che non sono pervenute altre offerte per il lotto 183 cos come
risulta dalla determinazione n.G15443 del 3 novembre 2014;
TENUTO CONTO che attualmente, il competente ufficio, in attesa del completamento dei
controlli post aggiudicazione e che non stato ancora stipulato lAccordo Quadro con la Farmacia
Massimo Petrone;
DATO ATTO che in data 25 febbraio 2015, con nota acquisita al protocollo Regione Lazio
n.109266 del 26 febbraio 2015, la Farmacia Massimo Petrone, comunicava il subentro della
Farmacie Internazionali s.a.s. di Parisi Fernanda e Ninni Barbara in tutti i rapporti attivi e passivi
precedentemente in capo alla Farmacia Massimo Petrone ed allegava il Decreto Dirigenziale della
Giunta Regionale della Campania n.48/2015 recante autorizzazione al trasferimento della titolarit
della sede farmaceutica in favore della predetta Farmacie Internazionali s.a.s.;
RILEVATO che, preso atto del mutamento della situazione di fatto e dopo istruttoria interna, con
nota prot.132305 del 10 marzo 2015, la Regione Lazio, in riscontro della nota di cui al punto
precedente, espressa riserva di ogni provvedimento, formulava richiesta, alla Farmacia Massimo
Petrone ed alla Farmacie Internazionali s.a.s., di produzione di taluni documenti;
DATO ATTO che la Farmacie Internazionali s.a.s. trasmetteva tramite pec, acquisita agli atti con
prot.149811 del 18 marzo 2015: decreto dirigenziale n.259 del 25/11/2014. della Regione
Campania, cessione di Ramo dAzienda della Farmacie Internazionali s.a.s., dichiarazioni in merito
ai requisiti sul possesso dei requisiti di ordine speciale e generale previsti dagli atti di gara;
TENUTO CONTO che, dalla lettura degli atti prodotti da Farmacie Internazionali s.a.s., risultato
che laggiudicatario Farmacia Massimo Petrone (impresa individuale) con decorrenza da un
momento immediatamente successivo allaggiudicazione sottoposta alla condizione della verifica
del possesso dei requisiti di partecipazione ha perso i requisiti soggettivi per la partecipazione,
essendo state disposte la sospensione dallesercizio della professione di farmacista, la sospensione
dellautorizzazione per lesercizio della farmacia, la chiusura dellesercizio farmaceutico, nonch la
misura cautelare personale nei confronti del titolare dellimpresa individuale;
CONSIDERATO che i requisiti partecipativi, richiesti per la partecipazione e lesecuzione, devono
essere posseduti dai concorrenti non solo al momento della scadenza del termine per la
presentazione delle offerte, ma anche in ogni successivo momento della procedura ad evidenza
pubblica e, pertanto, una discontinuit durante le fasi intermedie non pu che riverberarsi, in senso
preclusivo, sullaggiudicazione e sullaffidamento;

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CONSIDERATO che, a riguardo, non assume alcuna efficacia sanante la intervenuta cessione del
ramo di azienda dalla Farmacia Massimo Petrone in favore della Farmacie Internazionali, atteso che
anche in relazione a quanto stabilito dallart. 51 del d.lgs.n.163/06 e ss.mm.ii. sussiste obbligo
per la Stazione Appaltante di verificare il possesso dei requisiti non solo nei riguardi dellimpresa
subentrante ma anche nei riguardi dellimpresa cessionaria, e ci anche in ossequio al principio di
effettivit e di quello della continuit/permanenza dei requisiti previsti per lammissione ad una
procedura concorsuale;
CONSIDERATO, sotto concorrente profilo, che nella specie, successivamente alla data della
aggiudicazione, altres venuta meno la fiducia nella moralit, nella idoneit tecnica e nelle
capacit organizzative della aggiudicataria stessa, in ragione della adozione della misura cautelare
personale e delle ulteriori gravi misure amministrative, peraltro nella specie direttamente riferite,
attesa la natura di impresa individuale, allimpresa aggiudicataria;
VISTA la comunicazione di avvio del procedimento trasmessa dalla Regione Lazio alla Farmacia
Massimo Petrone e alla Farmacie Internazionali s.a.s. con nota prot.177513 del 31 marzo 2015, e
dato atto che, avendo concesso un termine di 10 gg. per produrre eventuali osservazioni e/o
controdeduzioni, ad oggi nessuna nota pervenuta in riscontro;
RITENUTO, sulla scorta delle motivazioni suindicate, di dover procedere alla revoca
dellaggiudicazione del lotto 183 alla Farmacia Massimo Petrone e di rinviare alle Aziende
Sanitarie lacquisizione del principio attivo Immunoglobulina umana uso endovenoso ad alto titolo
IGM flacone 50 mg/ml 50 ml;
DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa e che si intendono integralmente riportate,
Di revocare laggiudicazione del lotto 183, effettuata con determinazione n. G15443 del 3
novembre 2014, alla Farmacia Massimo Petrone;
Di notificare il presente atto alla Farmacia Massimo Petrone ed alla Farmacie Internazionali
ed alle Aziende Sanitarie;
Di rinviare alle Aziende Sanitarie la procedura per lacquisizione del principio attivo
Immunoglobulina umana uso endovenoso ad alto titolo IGM flacone 50 mg/ml 50 ml, nel
rispetto della normativa vigente in materia di appalti pubblici e della disciplina
autorizzatoria regionale.
La Direttrice della Direzione Centrale Acquisti
Avv. Elisabetta Longo

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Regione Lazio
CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
Rettifiche
Rettifica
Determinazione G05066 del 27.04.2015: Legge Regionale 23 ottobre 2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative
regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e delle attivit culturali del Lazio" e successive
modifiche. Avviso pubblico finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla diffusione della cultura
cinematografica. "CINEMA NELLE BIBLIOTECHE". Capitolo G21908 E.F. 2015. Approvazione degli
elenchi delle domande non ammissibili, della graduatoria delle domande ammissibili e di quelle con
indicazione del relativo contributo concesso

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Alla pag. 3 del sommario ed alla pag. 64 delledizione ordinaria del BUR num. 37 DEL 7/5/2015 il
testo delloggetto sostituito con il seguente:
Legge Regionale 23 ottobre 2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative regionali di promozione della
conoscenza del patrimonio e delle attivit culturali del Lazio" e successive modifiche. Avviso
pubblico finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla diffusione della cultura
cinematografica. "CINEMA NELLE BIBLIOTECHE". Capitolo G 21908 E.F. 2015.
Approvazione degli elenchi delle domande non ammissibili, non valutate e della graduatoria delle
domande ammissibili.

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05247
ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12
D.LGS. 152/2006 INERENTE AL "PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI - COMUNE DI
MINTURNO"

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OGGETTO: ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA A


VAS EX ART.12 D.LGS. 152/2006 INERENTE AL PIANO DI UTILIZZAZIONE DEGLI ARENILI COMUNE DI MINTURNO

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E


POLITICHE ABITATIVE

VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi ed in particolare lart.2, comma 1;
VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientali ;
VISTA la Legge regionale n.6 del 18 febbraio 2002, concernente la disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonch le disposizioni riguardanti la dirigenza ed il personale
regionale;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1/2002;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.148 del 12/06/2013 con la quale stato adottato il
Regolamento Regionale n. 11 del 26.06.2013 recante la modifica allart. 20 del Regolamento Regionale 6
settembre 2002, n. 1 nonch allAllegato B del medesimo Regolamento Regionale, che, a seguito delle sopra
citate modifiche, trasferisce la competenza in materia di valutazione ambientale strategica dalla Direzione
Infrastrutture Ambiente e Politiche Abitative alla Direzione Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 308 del 03/10/2013 concernente Modalit per lesercizio
delle funzioni relative ai procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica in virt della quale i
procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica avviati precedentemente allentrata in vigore del
Regolamento Regionale n. 11 del 26.06.2013 saranno portati a conclusione presso la Direzione Infrastrutture,
Ambiente e Politiche Abitative;
VISTA la D.G.R. n. 51 del 04/02/2014 con la quale stato conferito lincarico di Direttore della Direzione
Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative allIng. Bruno Placidi;
VISTA la Determinazione n.G09803 del 7 luglio 2014, concernente Accorpamento, soppressione,
istituzione, modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della Direzione
Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Modifica delle determinazioni dirigenziali
n.A05885 del 17 luglio 2013 e n.G03638 del 24 marzo 2014, revoca della determinazione dirigenziale
n.A07686 del 27 settembre 2013 che prevede listituzione dellUfficio Valutazione Impatto Ambientale
ordinato allinterno dellArea Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale;
VISTO lAtto di Organizzazione n.G10724 del 25 luglio 2014 con il quale stato conferito lincarico di
dirigente dellArea Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale della Direzione Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative al Dott. Aldo Palombo;
VISTO lAtto di organizzazione n. G17500 del 04 dicembre 2014 con il quale stato affidato lincarico per
lo svolgimento delle funzioni vicarie del Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e
Politiche Abitative allIng. Luca Marta;

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VISTA la nota prot. n. 580113 del 20 ottobre 2014, a firma del Dirigente dellArea Qualit dellAmbiente e
VIA, con la quale sono stati individuati i nuovi responsabili dei procedimenti di verifica di VAS avviati
precedentemente allentrata in vigore del Regolamento Regionale n. 11 del 26 giugno 2013 e alla data della
nota suddetta in corso di istruttoria presso l'Ufficio VIA. Tale nota, per il procedimento in argomento,
individua quale responsabile del procedimento lArch. Roberto Brunotti.
DATO ATTO che il procedimento di Verifica di Assoggettabilit a Valutazione ambientale strategica, ai
sensi dellart.12 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (di seguito decreto) ha avuto il seguente iter
istruttorio:
a) Con nota prot. 4762 del 19/02/2013, acquisita con prot. n. 77004 del 26/02/213, il Comune di
Minturno (di seguito autorit procedente)ha trasmesso alla scrivente struttura il Rapporto
Preliminare ai sensi dellarticolo 12 del D.lgs n.152/2006 e ss.mm.ii., ai fini dellavvio della
procedura di Verifica di Assoggettabilit a VAS sul Piano in oggetto.
b) Con nota prot. n. 87752 del 05/03/2013 la scrivente struttura ha evidenziato la non conformit
dellistanza ed ha invitato lautorit procedente alla riformulazione della stessa.
c) Con nota prot. n. 6067 del 07/03/2013, acquisita con prot. n. 99633 del 13/03/2013, lautorit
procedente ha perfezionato listanza determinando lavvio della procedura in oggetto.
d) Con nota prot. n. 227960 del 17/06/2013 la scrivente ha integrato il proposto elenco dei Soggetti
competenti in materia ambientale da coinvolgere nella procedura in oggetto ed ha richiesto modifiche
e integrazioni al Rapporto Preliminare trasmesso. Contestualmente ha richiesto, inoltre, linvio del
Rapporto Preliminare integrato allAutorit competente ed ai soggetti competenti in materia
ambientale e di fornire attestazione dellavvenuta ricezione da parte di questi ultimi.
e) Con nota prot. n. 63875 del 04/02/2014 la scrivente ha sollecitato il Comune in indirizzo
allespletamento di quanto richiesto con la sopra menzionata nota del 17/06/2013.
f) Con nota prot. n. 633621 del 14/11/2014 la scrivente ha sollecitato il Comune in indirizzo
allespletamento di quanto richiesto con nota prot. n. 227960 del 17/06/2013 rappresentando che in
assenza di riscontro, da effettuarsi entro 30 giorni dalla ricezione della stessa, avrebbe provveduto alla
archiviazione del procedimento in oggetto.
CONSIDERATO che lautorit procedente non ha fornito riscontro alle richiamate note prot. n. 227960 del
17/06/2013, prot. n. 63875 del 04/02/2014 e prot. n. 633621 del 14/11/2014;
CONSIDERATO che il mancato svolgimento da parte dellautorit procedente delle attivit richiamate nella
nota prot. n. 227960 del 17/06/2013, non consente lespletamento delle attivit tecnico istruttorie
propedeutiche alla conclusione del procedimento;
RITENUTO, pertanto, di dover procedere allarchiviazione del procedimento di Verifica di Assoggettabilit
a Valutazione Ambientale Strategica, ex art.12 del decreto relativo al Piano di utilizzazione degli arenili Comune di Minturno non potendo proseguire liter istruttorio essendo di fatto venuto meno linteresse del
Comune stesso allo svolgimento della procedura.

DETERMINA

Di disporre, in conformit alle premesse che formano parte integrante e sostanziale del presente atto,
larchiviazione del procedimento di Verifica di Assoggettabilit a Valutazione Ambientale Strategica
inerente al Piano di utilizzazione degli arenili - Comune di Minturno

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La presente determinazione sar inoltrata allautorit procedente e verr pubblicata sul BURL della Regione
Lazio e sul sito web della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento esperibile ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dal ricevimento secondo le modalit di cui al decreto legislativo
2 luglio 2010, n.104, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni;

Il Direttore della Direzione


Ing. Bruno Placidi

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05248
ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12
D.LGS. 152/2006 INERENTE ALLA "RIADOZIONE E RIDENSIFICAZIONE DEL PIANO DI ZONA N.4
SAN GORDIANO AI SENSI DELLA L.R. 21/09 - COMUNE DI CIVITAVECCHIA"

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OGGETTO: ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA A


VAS EX ART.12 D.LGS. 152/2006 INERENTE ALLA RIADOZIONE E RIDENSIFICAZIONE DEL
PIANO DI ZONA N.4 SAN GORDIANO AI SENSI DELLA L.R. 21/09 COMUNE DI
CIVITAVECCHIA

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E


POLITICHE ABITATIVE

VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di
accesso ai documenti amministrativi ed in particolare lart.2, comma 1;
VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientali ;
VISTA la Legge regionale n.6 del 18 febbraio 2002, concernente la disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonch le disposizioni riguardanti la dirigenza ed il personale
regionale;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1/2002;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.148 del 12/06/2013 con la quale stato adottato il
Regolamento Regionale n. 11 del 26.06.2013 recante la modifica allart. 20 del Regolamento Regionale 6
settembre 2002, n. 1 nonch allAllegato B del medesimo Regolamento Regionale, che, a seguito delle sopra
citate modifiche, trasferisce la competenza in materia di valutazione ambientale strategica dalla Direzione
Infrastrutture Ambiente e Politiche Abitative alla Direzione Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 308 del 03/10/2013 concernente Modalit per lesercizio
delle funzioni relative ai procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica in virt della quale i
procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica avviati precedentemente allentrata in vigore del
Regolamento Regionale n. 11 del 26.06.2013 saranno portati a conclusione presso la Direzione Infrastrutture,
Ambiente e Politiche Abitative;
VISTA la D.G.R. n. 51 del 04/02/2014 con la quale stato conferito lincarico di Direttore della Direzione
Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative allIng. Bruno Placidi;
VISTA la Determinazione n.G09803 del 7 luglio 2014, concernente Accorpamento, soppressione,
istituzione, modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della Direzione
Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Modifica delle determinazioni dirigenziali
n.A05885 del 17 luglio 2013 e n.G03638 del 24 marzo 2014, revoca della determinazione dirigenziale
n.A07686 del 27 settembre 2013 che prevede listituzione dellUfficio Valutazione Impatto Ambientale
ordinato allinterno dellArea Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale;
VISTO lAtto di Organizzazione n.G10724 del 25 luglio 2014 con il quale stato conferito lincarico di
dirigente dellArea Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale della Direzione Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative al Dott. Aldo Palombo;
VISTO lAtto di organizzazione n. G17500 del 04 dicembre 2014 con il quale stato affidato lincarico per
lo svolgimento delle funzioni vicarie del Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e
Politiche Abitative allIng. Luca Marta;
VISTA la nota prot. n. 580113 del 20 ottobre 2014, a firma del Dirigente dellArea Qualit dellAmbiente e
VIA, con la quale sono stati individuati i nuovi responsabili dei procedimenti di verifica di VAS avviati
precedentemente allentrata in vigore del Regolamento Regionale n. 11 del 26 giugno 2013 e alla data della

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nota suddetta in corso di istruttoria presso l'Ufficio VIA. Tale nota, per il procedimento in argomento,
individua quale responsabile del procedimento lArch. Roberto Brunotti.
DATO ATTO che il procedimento di Verifica di Assoggettabilit a Valutazione ambientale strategica, ai
sensi dellart.12 del Decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (di seguito decreto) ha avuto il seguente iter
istruttorio:
a) Con nota prot. 38169 del 26/06/2013, acquisita con prot. n. 251678 del 02/07/213, il Comune di
Civitavecchia, Servizio Gestione del Territorio, con nota a firma del Dirigente Arch. Ermanno
Mencarelli, ha trasmesso alla scrivente struttura il Rapporto Preliminare ai sensi dellarticolo 12 del
D.lgs n.152/2006 e ss. mm. ii., ai fini dellavvio della procedura di Verifica di Assoggettabilit a VAS
sul Piano in oggetto.
b) Con nota prot. n. 61656 del 30/10/2013 la scrivente ha integrato il proposto elenco dei Soggetti
competenti in materia ambientale da coinvolgere nella procedura in oggetto, richiesto modifiche e
integrazioni al Rapporto Preliminare trasmesso nonch il perfezionamento dellistanza presentata.
Contestualmente ha richiesto, inoltre, linvio del Rapporto Preliminare integrato allAutorit
competente ed ai soggetti competenti in materia ambientale e di fornire attestazione dellavvenuta
ricezione da parte di questi ultimi.
c) Con nota prot. n. 097783 del 18/02/2014 la scrivente ha sollecitato il comune in indirizzo
allespletamento di quanto richiesto con la sopra menzionata nota.
d) Con nota prot. n. 386995 del 04/07/2014 la scrivente ha sollecitato il comune in indirizzo
allespletamento di quanto richiesto con nota prot. n. 61656 del 30/10/2013 rappresentando che in
assenza di riscontro, da effettuarsi entro 30 giorni dalla ricezione della stessa, avrebbe provveduto alla
archiviazione del procedimento in oggetto.
e) Con nota prot. n. 633525 del 14 novembre 2014 lautorit competente ha nuovamente sollecitato
lautorit procedente allespletamento delle attivit richieste, rilevando ulteriori adempimenti da
compiersi a cura dellautorit procedente, e rilevando che in assenza di riscontro, entro 30 giorni dal
ricevimento di tale nota, avrebbe proceduto a porre in essere quanto gi stabilito con nota prot. n.
386995 del 04/07/2014 dellautorit competente.
CONSIDERATO che lautorit procedente non ha fornito riscontro alle richiamate note prot. n. 61656 del
30/10/2013, prot. n. 097783 del 18/02/2014, prot. n. 386995 del 04/07/2014 e prot. n. 633525 del 14
novembre 2014
CONSIDERATO che il mancato svolgimento da parte dellautorit procedente delle attivit richiamate nella
nota prot. n. 61656 del 30/10/2013, non consente lespletamento delle attivit tecnico istruttorie
propedeutiche alla conclusione del procedimento;
RITENUTO, pertanto, di dover procedere allarchiviazione del procedimento di Verifica di Assoggettabilit
a Valutazione Ambientale Strategica, ex art.12 del decreto relativo alla Riadozione e ridensificazione del
piano di zona n.4 San Gordiano ai sensi della L.R. 21/09 - Comune di Civitavecchia non potendo
proseguire liter istruttorio essendo di fatto venuto meno linteresse del Comune stesso allo svolgimento
della procedura.

DETERMINA

Di disporre, in conformit alle premesse che formano parte integrante e sostanziale del presente atto,
larchiviazione del procedimento di Verifica di Assoggettabilit a Valutazione Ambientale Strategica
inerente alla Riadozione e ridensificazione del piano di zona n.4 San Gordiano ai sensi della L.R. 21/09 Comune di Civitavecchia

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La presente determinazione sar inoltrata allautorit procedente e verr pubblicata sul BURL della Regione
Lazio e sul sito web della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento esperibile ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dal ricevimento secondo le modalit di cui al decreto legislativo
2 luglio 2010, n.104, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni;

Il Direttore della Direzione


Ing. Bruno Placidi

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05249
Procedimento di Verifica sull'applicabilit della V.I.A. ex art. 20, parte II del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii. sul
progetto di "Ampliamento e riqualificazione del centro commerciale Coop - Via Casilina Km. 39, nel Comune
di Colleferro, Provincia di Roma, in localit Colleferro". Proponente Societ Centri Commerciali S.r.l. Registro elenco progetti: n. 106/2010.

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OGGETTO: Procedimento di Verifica sullapplicabilit della V.I.A. ex art. 20, parte II del D.Lgs.
152/06 e ss.mm.ii. sul progetto di Ampliamento e riqualificazione del centro
commerciale Coop Via Casilina Km. 39, nel Comune di Colleferro, Provincia di
Roma, in localit Colleferro. Proponente Societ Centri Commerciali S.r.l. Registro elenco progetti: n. 106/2010.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE
E POLITICHE ABITATIVE
Su proposta del dirigente dellArea Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale.
Vista la Legge Regionale n. 6 del 18 febbraio 2002, concernente la disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonch le disposizioni riguardanti la
dirigenza ed il personale regionale.
Visto il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1/2002 e
s.m. e i.
Vista la Deliberazione della Giunta Regionale n. 51 del 4 febbraio 2014, con la quale stato
conferito lincarico di Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative allIng. Bruno Placidi.
Visto lAtto di Organizzazione n. G17500 del 4 dicembre 2014, con il quale stato affidato
lincarico per lo svolgimento delle funzioni vicarie del Direttore della Direzione Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative allIng. Luca Marta.
Vista la Determinazione n. G09803 del 7 luglio 2014, concernente Accorpamento, soppressione,
istituzione, modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative. Modifica delle determinazioni
dirigenziali n. A05885 del 17 luglio 2013 e n. G03638 del 24 marzo 2014, revoca della
determinazione dirigenziale n. A07686 del 27 settembre 2013, che prevede listituzione
dellUfficio Valutazione Impatto Ambientale ordinato allinterno dellArea Qualit dellAmbiente
e Valutazione Impatto Ambientale.
Visto lAtto di Organizzazione n. G10724 del 25 luglio 2014 con il quale stato conferito
lincarico di dirigente dellArea Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale della
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative al Dott. Aldo Palombo.
Dato atto che il Responsabile del Procedimento lArch. Paola Pelone.
Visto il Regolamento Regionale 30 settembre 2013, n. 16 Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale) e
successive modificazioni, con il quale si dispone che le funzioni amministrative esercitate dal
Dipartimenti soppressi ai sensi del dellart. 14, c.1. della L.R. 4/2013, sono attribuite,
contestualmente al relativo contingente di personale e alle relative risorse, alle Direzioni regionali
e alle Agenzie in ragione delle rispettive competenze.
Visto il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientali e s.m.e i..

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Vista la Legge Regionale 16 dicembre 2011, n. 16, Norme in materia ambientale e di fonti
rinnovabili.
Vista la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m. e i. Norme in materia di procedimento amministrativo e
di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
Vista listanza del 07/07/2010, con la quale il Soggetto Proponente ha trasmesso alla Regione
Lazio, Area Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale, Ufficio Valutazione Impatto
Ambientale, il progetto di Ampliamento e riqualificazione del centro commerciale Coop Via Casilina
Km. 39, nel Comune di Colleferro, Provincia di Roma, in localit Colleferro, ai fini degli adempimenti
previsti per lespressione delle valutazioni sulla compatibilit ambientale adempiendo alle misure di
pubblicit di cui al Decreto Legislativo n. 152/06.
Considerato che, a seguito dellattivazione di detta procedura da parte della Societ Proponente,
con nota prot. n. 205895 del 14/09/2010, lUfficio Valutazione Impatto Ambientale ha invitato il
Comune di Colleferro a verificare la necessit dellapplicazione della normativa nazionale dettata
dal D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. in materia di Valutazione Ambientale Strategica, in quanto la
realizzazione della suindicata opera rendeva necessaria una Variante al P.R.G. vigente del citato
Comune e nel contempo ha sospeso liter procedimentale della Verifica di assoggettabilit a V.I.A.
Preso atto che con nota prot. n. 133064 del 02/12/2013, lArea Legislativa e Conferenze di
Servizi della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti della Regione Lazio ha
convocato per il giorno 12/12/2013, una conferenza di servizi sullopera in argomento, ai sensi
dellart. 34 del D.Lgs. n. 267/2000 e art. 14 ter della L. 241/1990.
Considerato che con nota prot. n. 154547 del 10/12/2013, lUfficio Valutazione Impatto
Ambientale ha comunicato, allArea Legislativa e Conferenze di Servizi della Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti della Regione Lazio, che il Comune di Colleferro non
avendo dato alcun riscontro alla succitata richiesta, non ha tutti gli elementi utili ai fini della ripresa
delliter di valutazione del progetto in argomento.
Preso atto che con nota prot. n. 187568 del 23/12/2013, lArea Legislativa e Conferenze di
Servizi della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti della Regione Lazio ha
inoltrato il verbale della seduta della conferenza di servizi, tenutasi in data 12/12/2013.
Preso atto che con nota prot. n. 31439 del 13/12/2013, acquisita con prot. n. 6812/03/14 del
08/01/2014, il Comune di Colleferro ha trasmesso lattestazione in merito alla non necessit
dellattivazione della procedura di V.A.S.
Preso atto che con nota acquisita con prot. n. 30122/GR/03/14 del 20/01/2014, la Societ
Proponente ha chiesto la riattivazione delliter procedimentale della Verifica di assoggettabilit a
V.I.A.
Considerato che con nota prot. n. 64040 del 04/02/2014, lUfficio Valutazione Impatto
Ambientale a seguito della ripresa delliter istruttorio, ha rilevato lincompletezza della
documentazione fornita ai sensi dellAllegato V del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii. e pertanto ha
richiesto integrazioni documentali.
Preso atto che con PEC, acquisita con prot. n. 117722/03/52 del 03/03/2015, la Societ
Proponente ha chiesto nuovamente la riattivazione delliter procedimentale della Verifica di
assoggettabilit a V.I.A. non trasmettendo per la documentazione integrativa richiesta.

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Considerato che con nota prot. n. 140160 del 13/03/2015, lUfficio Valutazione Impatto
Ambientale ha sollecitato la Societ Proponente al deposito della documentazione mancante,
avvertendo che, in caso contrario, non si sarebbe proceduto allulteriore corso della valutazione, ai
sensi dellart. 20 del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.ii.
Considerato che a tuttoggi non sono stati forniti gli elementi utili per il proseguimento delliter
istruttorio e per la valutazione dellopera, conformemente ai disposti di cui allAllegato V, parte II
del D.Lgs. n. 152/2006.
Valutata lopportunit di non dare ulteriore corso alla procedura di Verifica di assoggettabilit a
V.I.A.
DETERMINA
Per i motivi di cui in premessa che formano parte integrante e sostanziale del presente atto,
di non dare ulteriore corso alla procedura di Verifica di assoggettabilit a V.I.A. avente ad oggetto
il progetto di Ampliamento e riqualificazione del centro commerciale Coop Via Casilina Km. 39, nel
Comune di Colleferro, Provincia di Roma, in localit Colleferro. Proponente: Societ Centri
Commerciali S.r.l. - Registro elenco progetti: n. 106/2010.
di trasmettere la presente determinazione alla Proponente, al Comune di Colleferro e allArea
Legislativa e Conferenze di Servizi della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e
Rifiuti della Regione Lazio;
di pubblicare la presente determinazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito web
www.regione.lazio.it/ambiente;
di rappresentare che avverso il presente provvedimento esperibile ricorso giurisdizionale innanzi
al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dal ricevimento secondo
le modalit di cui al D.Lgs. 2/07/2010, n. 104, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato
entro il termine di 120 giorni.
Il Direttore Regionale
Ing. Bruno Placidi

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05251
PGAF della propriet dell'Az. Agr. Aureli Antonio - Comune di Amatrice (Ri). Periodo di validit 2013-22.
Approvazione

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OGGETTO: PGAF della propriet dellAz. Agr. Aureli Antonio Comune di Amatrice (Ri).
Periodo di validit 2013-22. Approvazione.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Sistemi Naturali;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e
del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni ed integrazioni;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 28 giugno 2013, n. 4;
VISTA la D.G.R. del 04 febbraio 2014, n. 51, con la quale la Giunta regionale ha nominato il dott.
Ing. Bruno Placidi Direttore della Direzione regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative;
VISTO lAtto di organizzazione n. G17500 del 04 dicembre 2014, con il quale sono state affidate le
funzioni vicarie del Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative allIng. Luca Marta, dirigente dellArea Reti Infrastrutturali;
VISTO la determinazione 07 luglio 2014, n. G09803 concernente Accorpamento, soppressione,
istituzione, modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative. Modifica delle determinazioni
dirigenziali n. A05885 del 17 luglio 2013 e n. G03638 del 24 marzo 2014, revoca della
determinazione dirigenziale n. A07686 del 27 settembre 2013;
VISTO lAtto di organizzazione del Direttore della Direzione regionale Risorse umane e Sistemi
informativi del 27 luglio 2014, n. G10725, concernente Conferimento dell'incarico di dirigente
dell'Area "Sistemi Naturali" della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitativa alla d.ssa Ersilia Maffeo;
VISTO il R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267 ed il Regolamento di attuazione R.D. 16 maggio 1926, n.
1126;
VISTA la L.R. 06 Agosto 1999, n. 14 e s.m.i. e in particolare lart. 100 comma 1 lett. B che
conferisce alla Regione le funzioni concernenti lapprovazione dei Piani di Gestione ed
Assestamento Forestale (ndr di seguito PGAF);
VISTA la L.R. 28 Ottobre 2002, n. 39 Norme in materia di gestione delle risorse forestali e smi;
VISTA la D.G.R. 14 febbraio 2005, n. 126 - Linee di indirizzo per lo sviluppo sostenibile del
patrimonio silvo pastorale regionale;
VISTA listanza avanzata dalla ditta Aureli Antonio, di cui alla nota acquisita al protocollo regionale
n. 206054 del 14/09/10, relativa allapprovazione della proposta pianificatoria riportata in oggetto;
PRESO ATTO che sono stati acquisiti i seguenti pareri e nulla osta obbligatori in materia
ambientale:
- Nulla osta rilasciato dal Parco Naz. del Gran Sasso, di cui alla nota acquisita al prot. reg.
n.10364/12.01.11, favorevole allapprovazione della proposta pianificatoria in subordine al
recepimento di prescrizioni
- Pronuncia di Valutazione di incidenza rilasciato dalla Direzione Regionale Ambiente Area
Conservazione Natura e Foreste, di cui alla nota acquisita al prot. reg. n.69272/20.02.13,

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favorevole allapprovazione della proposta pianificatoria in subordine al recepimento di


prescrizioni
PRESO ATTO delle risultanze del Tavolo tecnico di approvazione del 03/04/13, di cui al verbale
dei lavori trasmesso con nota prot. reg. n. 131052 del 04/04/13, dalle quali si evince che il PGAF
meritevole di approvazione;
CONSIDERATO che la ditta proponente, con nota acquisita al prot reg n. 157348 del 23/03/15, ha
trasmesso la documentazione integrativa richiesta in sede di tavolo tecnico di approvazione:
DATO ATTO inoltre che per effetto di quanto disposto dallart. 15 camma 31 e 32 della LR
n.7/14 stato soppresso lart. 8 della legge forestale regionale e le funzioni assegnate al CTSA
sono state ricondotte alle competenze ordinarie delle strutture regionali
CONSIDERATO che secondo la struttura regionale competente in materia forestale il PGAF da
ritenersi ammissibile agli effetti dellart. 6 del RR n.7/05 in attuazione del dispositivo dellart.16
della LR n.39/02.
CONSIDERATO che il PGAF, approvato e reso esecutivo, parificato agli effetti di legge al
Regolamento forestale, cos come stabilito dallart 4 dellAllegato 2 alla DGR n. 126/05 in
attuazione del disposto dellart. 130 del RD n. 3267/1923;
CONSIDERATO che la normativa forestale prevede lapplicazione di disposizioni integrative da
parte dei Provvedimenti di autorizzazione, cos come stabilito dallart. 6 comma 2 e dallart. 45
comma 4 della L.R. n. 39/02 e smi;
PRESO ATTO che la Determinazione di approvazione regionale rappresenta il Provvedimento
finale abilitativo da parte dellAmministrazione deputata ai sensi del combinato disposto della L.R.
n. 14/1999 e smi e della L.R. n. 39/2002 e smi;
VISTO il D.lgs. n. 42/2004 e la normativa regionale in materia paesistica vigente a cui gli interventi
previsti dal PGAF devono attenersi;
DATO ATTO che gli interventi previsti dal PGAF sono riconducibili alla categoria di opere di cui
allart.149 del Dlgs 42/04 e smi;
PRESO ATTO che, alla data odierna, non sono pervenute ulteriori osservazioni in contrasto con
gli esiti del Tavolo tecnico di approvazione;
DETERMINA
Per quanto esposto nelle premesse, che fanno parte integrante del presente provvedimento:
a)
Di approvare il PGAF della propriet dellAz. Agr. Aureli Antonio Comune di Amatrice
(Ri). Periodo di validit 2013-22, che si compone della seguente documentazione:
Relazione descrittiva
Allegati: Descrizioni particellari, Riepiloghi elaborati; Elaborati dendroauxometrici; Piano
dei Tagli del decennio; Registro economico degli interventi;
Elaborati cartografici: Tav.1 - carta corografica; Tav. 2 carta delle comprese; Tav. 3
carta dlla viabilit; Tav. IV mosaico catastale; Tav. V carta dei vincoli.
Integrazioni relative a nota regionale 80944/28.02.13 e nota regionale 131052/04.04/13
b)
Di prendere atto che sono stati acquisiti i seguenti pareri e nulla osta obbligatori in
materia ambientale:
- Nulla osta rilasciato dal Parco Naz. del Gran Sasso, di cui alla nota acquisita al prot. reg.
n.10364/12.01.11, favorevole allapprovazione della proposta pianificatoria in subordine al
recepimento di prescrizioni
- Pronuncia di Valutazione di incidenza rilasciato dalla Direzione Regionale Ambiente Area
Conservazione Natura e Foreste, di cui alla nota acquisita al prot. reg. n.69272/20.02.13,

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favorevole allapprovazione della proposta pianificatoria in subordine al recepimento di


prescrizioni
c)
Di prendere atto delle risultanze del Tavolo tecnico di approvazione del 03/04/13, di cui
al verbale dei lavori trasmesso con nota prot. reg. n. 131052 del 04/04/13, dalle quali si evince
che il PGAF meritevole di approvazione;
d)
Di stabilire le seguenti prescrizioni:
Le attivit forestali dovranno avvenire in conformit a quanto previsto dalla proposta
pianificatoria e stabilito dai Pareri e Nulla osta rilasciati.
Dovr essere realizzata, prima delladozione del provvedimento di esecutivit, il
confinamento e la numerazione dei lotti boscati, quanto meno in corrispondenza dei
vertici dei poligoni, in conformit a quanto previsto dal Particellare del PGAF. La
perimetrazione di ciascun lotto boschivo dovr essere ultimata preventivamente alla
presentazione di ogni Progetto attuativo
Nella compresa boschi cedui invecchiati da convertire allalto fusto, il prelievo dovr
riguardare il piano dominato, nonch le eventuali codominanti soprannumerarie e di scarso
avvenire, per una quota massima paria la al 30% della massa legnosa presente.
Nella compresa cedui a prevalenza di specie quercine, la densit di matricinatura dovr
essere pari a 100 unit ad ettaro, aventi diametro non inferiore ai valori basimetrici medi
ad ettaro.
Nella compresa rimboschimenti di conifere i diradamenti dovranno interessare il 30% della
massa legnosa presente
Dovr essere realizzata, preventivamente allesecuzione degli interventi di ceduazione, la
marcatura dei soggetti da rilasciare a dote del bosco predisponendo apposito piedilista di
marcatura o in alternativa essere nominato Responsabile tecnico che garantisca la corretta
esecuzione degli interventi di utilizzazione previa realizzazione di aree dimostrative come
previsto dalla normativa vigente
Dovr essere realizzata, preventivamente allesecuzione degli interventi di diradamento, la
marcatura preventiva dei soggetti vivi da assegnare a taglio aventi diametro pari o
superiore a 15 cm, ad unaltezza pari a 130 cm dal suolo
La gestione pascoliva dovr avvenire in conformit a quanto previsto nel PGAF e con
particolare riferimento al carico massimo proposto.
f) Di fare salvi eventuali diritti di terzi gravanti allinterno del territorio oggetto di pianificazione
stabilendo lobbligo di acquisire, preventivamente allesecuzione dei lavori, i titoli abilitativi
derivanti da possibili ulteriori vincoli esistenti.
h) Di stabilire che, presso lAlbo pretorio dellEnte e/o del Comune territorialmente competente,
dovr essere pubblicato, per un periodo pari a 15 gg, avviso relativo alla possibilit di consultazione
degli atti in oggetto (Determinazione ed elaborati pianificatori vidimati dalla Regione Lazio) e alla
facolt di presentare osservazioni, entro i 15 gg successivi al termine stabilito per la pubblicazione
stessa. Ai fini dellemanazione del Provvedimento di esecutivit, la Propriet dovr far pervenire
copia del Certificato attestante lavvenuta pubblicazione corredato dalle eventuali osservazioni
presentate.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE


INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
(Ing. Bruno PLACIDI)

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05252
PGAF delle propriet boschive del CRA preso l'Az. Tormancina - Comune di Monterotondo (Rm). Periodo di
validit aggiornato 2015-25. Approvazione

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OGGETTO: PGAF delle propriet boschive del CRA preso lAz. Tormancina Comune di
Monterotondo (Rm). Periodo di validit aggiornato 2015-25. Approvazione.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Sistemi Naturali;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive modificazioni ed
integrazioni;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi
della Giunta Regionale e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 28 giugno 2013, n. 4;
VISTA la D.G.R. del 04 febbraio 2014, n. 51, con la quale la Giunta regionale ha nominato il dott. Ing. Bruno
Placidi Direttore della Direzione regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative;
VISTO lAtto di organizzazione n. G17500 del 04 dicembre 2014, con il quale sono state affidate le funzioni
vicarie del Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative allIng. Luca
Marta, dirigente dellArea Reti Infrastrutturali;
VISTO la determinazione 07 luglio 2014, n. G09803 concernente Accorpamento, soppressione, istituzione,
modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della Direzione Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative. Modifica delle determinazioni dirigenziali n. A05885 del 17
luglio 2013 e n. G03638 del 24 marzo 2014, revoca della determinazione dirigenziale n. A07686 del 27
settembre 2013;
VISTO lAtto di organizzazione del Direttore della Direzione regionale Risorse umane e Sistemi informativi
del 27 luglio 2014, n. G10725, concernente Conferimento dell'incarico di dirigente dell'Area "Sistemi
Naturali" della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitativa alla d.ssa Ersilia Maffeo;
VISTO il R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267 ed il Regolamento di attuazione R.D. 16 maggio 1926, n. 1126;
VISTA la L.R. 06 Agosto 1999, n. 14 e s.m.i. e in particolare lart. 100 comma 1 lett. B che conferisce
alla Regione le funzioni concernenti lapprovazione dei Piani di Gestione ed Assestamento Forestale (ndr di
seguito PGAF);
VISTA la L.R. 28 Ottobre 2002, n. 39 Norme in materia di gestione delle risorse forestali e smi;
VISTA la D.G.R. 14 febbraio 2005, n. 126 - Linee di indirizzo per lo sviluppo sostenibile del patrimonio
silvo pastorale regionale;
VISTA listanza avanzata dal CRA, di cui alla nota acquisita al protocollo regionale n. 321777 del 20/07/12,
relativa allapprovazione della proposta pianificatoria riportata in oggetto;
PRESO ATTO che sono stati acquisiti i seguenti pareri e nulla osta obbligatori in materia ambientale:

Nulla osta rilasciato dalla Provincia di Roma Dip. IV Serv. 5 Aree protette, di cui alla nota acquisita al
protocollo regionale n. 518696 del 19/09/14, favorevole allapprovazione del PGAF in subordine al
recepimento di prescrizioni.

Parere Soprintendenza per i beni Archeologici del Lazio, di cui alla nota acquisita al protocollo
regionale n. 636357 del 17/11/14, favorevole allapprovazione del PGAF in subordine al recepimento di
prescrizioni;
PRESO ATTO delle risultanze del Tavolo tecnico di approvazione del 15/01/15, di cui al verbale dei lavori
trasmesso con nota prot. reg. n. 58621 del 04/02/15, dalle quali si evince che il PGAF meritevole di
approvazione;

CONSIDERATO che il Tecnico panificatore, con nota acquisita al prot reg con n. 78441 del 12/02/15 del
23/03/15, ha trasmesso il prospetto degli interventi aggiornato cos come richiesto in sede di tavolo tecnico
di approvazione:

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PRESO ATTO della nota inviata dalla Citt Metropolitana di Roma Capitale Aree protette (di seguito
CTRM aapp), acquisita al prot reg con n. 217032 del 21/04/15, relativa alla rettifica ed integrazione del
Nulla osta rif n. 79926/16.06.14;
DATO ATTO inoltre che per effetto di quanto disposto dallart. 15 camma 31 e 32 della LR n.7/14 stato
soppresso lart. 8 della legge forestale regionale e le funzioni assegnate al CTSA sono state ricondotte alle
competenze ordinarie delle strutture regionali
CONSIDERATO che secondo la struttura regionale competente in materia forestale il PGAF da ritenersi
ammissibile agli effetti dellart. 6 del RR n.7/05 in attuazione del dispositivo dellart.16 della LR n.39/02.
CONSIDERATO che il PGAF, approvato e reso esecutivo, parificato agli effetti di legge al Regolamento
forestale, cos come stabilito dallart 4 dellAllegato 2 alla DGR n. 126/05 in attuazione del disposto dellart.
130 del RD n. 3267/1923;
CONSIDERATO che la normativa forestale prevede lapplicazione di disposizioni integrative da parte dei
Provvedimenti di autorizzazione, cos come stabilito dallart. 6 comma 2 e dallart. 45 comma 4 della L.R. n.
39/02 e smi;
PRESO ATTO che la Determinazione di approvazione regionale rappresenta il Provvedimento finale
abilitativo da parte dellAmministrazione deputata ai sensi del combinato disposto della L.R. n. 14/1999 e
smi e della L.R. n. 39/2002 e smi;
VISTO il D.lgs. n. 42/2004 e la normativa regionale in materia paesistica vigente a cui gli interventi previsti
dal PGAF devono attenersi;
DATO ATTO che gli interventi previsti dal PGAF sono riconducibili alla categoria di opere di cui allart.149
del Dlgs 42/04 e smi;
PRESO ATTO che, alla data odierna, non sono pervenute ulteriori osservazioni in contrasto con gli esiti del
Tavolo tecnico di approvazione;
DETERMINA
Per quanto esposto nelle premesse, che fanno parte integrante del presente provvedimento:
a)
Di approvare il PGAF delle propriet boschive del CRA preso lAz. Tormancina Comune di
Monterotondo (Rm). Periodo di validit aggiornato 2015-25, che si compone della seguente
documentazione:
Relazione tecnica.
Allegati: rilievi aree di saggio; descrizioni particellari, registro interventi.
Cartografia: Tavola 1 Inquadramento territoriale (zone boscate, stralcio PTPR tav. A e B, stralcio
zonizzazione RNR Macchia di Gattaceca, stralcio PAI Aut. Baci. Tevere); Tavola 2 Cartografia di
piano (aree boscate su ortofoto, are boscate su catastale, tipologia boschi, carta assestamentale,
viabilit, imposti e punti dacqua).
Documentazione integrativa: Prospetto degli interventi aggiornato.
b)
Di prendere atto dei seguenti pareri e nulla osta obbligatori in materia ambientale:
- Nulla osta rilasciato dalla Provincia di Roma Dip. IV Serv. 5 Aree protette, di cui alla nota
acquisita al protocollo regionale n. 518696 del 19/09/14, favorevole allapprovazione del PGAF in
subordine al recepimento di prescrizioni.
Parere Soprintendenza per i beni Archeologici del Lazio, di cui alla nota acquisita al protocollo
regionale n. 636357 del 17/11/14, favorevole allapprovazione del PGAF in subordine al
recepimento di prescrizioni;
c)
Di prendere atto del pronunciamento della CMRC aapp, di cui alla nota prot reg con n. 217032
del 21/04/15, relativa alla rettifica ed integrazione del Nulla osta rilasciato rif n. 79926/16.06.14;
d)
Di prendere atto delle risultanze del Tavolo tecnico di approvazione del 15/01/15, di cui al verbale
dei lavori trasmesso con nota prot. reg. n. 58621 del 04/02/15, dalle quali si evince che il PGAF
meritevole di approvazione;
e)
Di stabilire le seguenti prescrizioni:

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Le attivit forestali dovranno avvenire in conformit a quanto previsto dalla proposta pianificatoria,
con particolare riferimento al paragrafo criteri generali e modalit di gestione delle comprese, e
stabilito dai Pareri e Nulla osta rilasciati.
Riguardo la compresa cedui al taglio, al fine di verificare lesito e lefficacia della matricinatura a
gruppi, quanto proposto nel pgaf pag. 45 della Relazione tecnica in via sperimentale su numero tre
particelle da particelle oggetto di ceduazione di fine turno, che dovranno essere indicate in fase
attuativa
Dovr essere realizzata, prima delladozione del provvedimento di esecutivit, il confinamento e la
numerazione dei lotti boscati, quanto meno in corrispondenza dei vertici dei poligoni, in
conformit a quanto previsto dal Particellare del PGAF. La perimetrazione di ciascun lotto
boschivo dovr essere ultimata preventivamente alla presentazione di ogni Progetto attuativo
Dovr essere realizzata, preventivamente allesecuzione degli interventi di ceduazione, la marcatura
dei soggetti da rilasciare a dote del bosco predisponendo apposito piedilista di marcatura o in
alternativa essere nominato Responsabile tecnico che garantisca la corretta esecuzione degli
interventi di utilizzazione previa realizzazione di aree dimostrative come previsto dalla normativa
vigente
Dovr essere realizzata, preventivamente allesecuzione degli interventi di diradamento, la
marcatura preventiva dei soggetti vivi da assegnare a taglio aventi diametro pari o superiore a 15
cm, ad unaltezza pari a 130 cm dal suolo
Le attivit pascolive dovranno avvenire in conformit alle misure di gestione ed al carico animale.
cos come stabilito dalla proposta pianificatoria.
Lesecuzione della manutenzione della viabilit forestale esistente, cos come prevista dal PGAF e
finalizzata alla prosecuzione delle attivit agro-silvo-pastorali, non dovr comportare alterazione
permanente dello stato dei luoghi e dell'assetto idrogeologico del territorio. Gli attraversamenti
temporanei dovranno avvenire in corrispondenza di varchi naturali ed eventualmente creati da
interventi di potatura, sfollo ed assimilabili senza transito e rimozione di ceppaie tagliate e senza
comportare movimenti di terra ed evitando il passaggio lungo gli impluvi riportati nelle CTR .
f)
Di ribadire quanto stabilito allart. 1 co.12 dellAllegato 2 alla DGR n.126/05 in merito
allabilitazione degli interventi di manutenzione ordinaria previste nei PGAF, cos come definiti dalla
circolare regionale prot. n. 76026/22.02.12, ovvero che Per quanto contenuto nei PGAF, esso ha valenza
esecutiva per ci che attiene la gestione delle risorse forestali, la manutenzione ordinaria delle opere e manufatti e
per tutti gli altri interventi per i quali specificatamente previsto dalla determinazione di approvazione
f) Di fare salvi eventuali diritti di terzi gravanti allinterno del territorio oggetto di pianificazione stabilendo
lobbligo di acquisire, preventivamente allesecuzione dei lavori, i titoli abilitativi derivanti da possibili
ulteriori vincoli esistenti.
h) Di stabilire che, presso lAlbo pretorio dellEnte e/o del Comune territorialmente competente, dovr
essere pubblicato, per un periodo pari a 15 gg, avviso relativo alla possibilit di consultazione degli atti in
oggetto (Determinazione ed elaborati pianificatori vidimati dalla Regione Lazio) e alla facolt di presentare
osservazioni, entro i 15 gg successivi al termine stabilito per la pubblicazione stessa. Ai fini dellemanazione
del Provvedimento di esecutivit, la Propriet dovr far pervenire copia del Certificato attestante lavvenuta
pubblicazione corredato dalle eventuali osservazioni presentate.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE


INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
(Ing. Bruno PLACIDI)

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 aprile 2015, n. G05253
PGAF del Comune di Greccio e slittamento del piano dei tagli. Approvazione variante

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OGGETTO: PGAF del Comune di Greccio e slittamento del piano dei tagli. Approvazione
variante.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Sistemi Naturali;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e
del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni ed integrazioni;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 28 giugno 2013, n. 4;
VISTA la D.G.R. del 04 febbraio 2014, n. 51, con la quale la Giunta regionale ha nominato il dott.
Ing. Bruno Placidi Direttore della Direzione regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative;
VISTO lAtto di organizzazione n. G17500 del 04 dicembre 2014, con il quale sono state affidate le
funzioni vicarie del Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative allIng. Luca Marta, dirigente dellArea Reti Infrastrutturali;
VISTO la determinazione 07 luglio 2014, n. G09803 concernente Accorpamento, soppressione,
istituzione, modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative. Modifica delle determinazioni
dirigenziali n. A05885 del 17 luglio 2013 e n. G03638 del 24 marzo 2014, revoca della
determinazione dirigenziale n. A07686 del 27 settembre 2013;
VISTO lAtto di organizzazione del Direttore della Direzione regionale Risorse umane e Sistemi
informativi del 27 luglio 2014, n. G10725, concernente Conferimento dell'incarico di dirigente
dell'Area "Sistemi Naturali" della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitativa alla d.ssa Ersilia Maffeo;
VISTO il R.D. 30 dicembre 1923, n. 3267 ed il Regolamento di attuazione R.D. 16 maggio 1926, n.
1126;
VISTA la L.R. 06 Agosto 1999, n. 14 e s.m.i. e in particolare lart. 100 comma 1 lett. B che
conferisce alla Regione le funzioni concernenti lapprovazione dei Piani di Gestione ed
Assestamento Forestale (ndr di seguito PGAF);
VISTA la L.R. 28 Ottobre 2002, n. 39 Norme in materia di gestione delle risorse forestali e smi;
VISTA la D.G.R. 14 febbraio 2005, n. 126 - Linee di indirizzo per lo sviluppo sostenibile del
patrimonio silvo pastorale regionale;
CONSIDERATO che il PGAF del Comune di Greccio stato approvato e reso esecutivo
rispettivamente con Determina regionale n. B3525/28.07.10 e n. A0576/01.02.11;
VISTA listanza avanzata dal Comune di Greccio, di cui alla nota acquisita al protocollo regionale n.
709856 del 22/12/14, relativa allapprovazione della proposta di variante riportata in oggetto;
PRESO ATTO delle risultanze del Tavolo tecnico di approvazione del 03/03/15, di cui al verbale
dei lavori trasmesso con nota prot. reg. n. 127467 del 09/03/15, dalle quali si evince che il PGAF
meritevole di approvazione;
PRESO ATTO che, alla data odierna, non sono pervenute ulteriori osservazioni in contrasto con
gli esiti del Tavolo tecnico di approvazione;

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DETERMINA
Per quanto esposto nelle premesse, che fanno parte integrante del presente provvedimento:
a)
Di approvare la proposta di variante al Piano di Gestione ed Assestamento forestale del
Comune di Greccio, che si compone della seguente documentazione:
Registro degli interventi rimodulato.
b)
Di prendere atto delle risultanze del Tavolo tecnico di approvazione del 03/03/15, di cui
al verbale dei lavori trasmesso con nota prot. reg. n. 127467 del 09/03/15, dalle quali si evince
che il PGAF meritevole di approvazione;
c)
Di ribadire quanto stabilito dalla Determina regionale n. B3525/28.07.10 e n.
A0576/01.02.11 relative allapprovazione e alla resa esecutivit del PGAF del Comune di Greccio
attualmente vigente.
f) Di fare salvi eventuali diritti di terzi gravanti allinterno del territorio oggetto di pianificazione
stabilendo lobbligo di acquisire, preventivamente allesecuzione dei lavori, i titoli abilitativi
derivanti da possibili ulteriori vincoli esistenti.
h) Di stabilire che, presso lAlbo pretorio dellEnte e/o del Comune territorialmente competente,
dovr essere pubblicato, per un periodo pari a 15 gg, avviso relativo alla possibilit di consultazione
degli atti in oggetto (Determinazione ed elaborati pianificatori vidimati dalla Regione Lazio) e alla
facolt di presentare osservazioni, entro i 15 gg successivi al termine stabilito per la pubblicazione
stessa. Ai fini dellemanazione del Provvedimento di esecutivit, la Propriet dovr far pervenire
copia del Certificato attestante lavvenuta pubblicazione corredato dalle eventuali osservazioni
presentate.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE


INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
(Ing. Bruno PLACIDI)

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Regione Lazio
DIREZIONE LAVORO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 5 maggio 2015, n. G05410
Modifiche ed integrazioni alla determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015, n. G01416 , avente ad
oggetto l'"Approvazione della graduatoria dei progetti ammessi e dell'elenco dei progetti esclusi dal
finanziamento previsto dall'"Avviso pubblico per la selezione dei progetti finalizzati all'intermediazione e
all'approfondimento delle competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE 2007-2013 Asse II
Occupabilit. Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014", di cui alla determinazione
dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119".

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Oggetto: Modifiche ed integrazioni alla determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015, n. G01416 ,
avente ad oggetto lApprovazione della graduatoria dei progetti ammessi e dellelenco dei progetti esclusi
dal finanziamento previsto dallAvviso pubblico per la selezione dei progetti finalizzati
allintermediazione e allapprofondimento delle competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE
2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014, di
cui alla determinazione dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE LAVORO
Su proposta del dirigente dellArea Attuazioni Interventi

VISTI :
- il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo Europeo di
Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione;
- il regolamento (CE) n. 1828/2009 della Commissione dell8 dicembre 2006 che stabilisce modalit
di applicazione del regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio
- il regolamento (CE) n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5/07/06 relativo al
Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del regolamento C.E. n. 1784/1999;
- il regolamento (CE) n. 396/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 6 maggio 2009 che
modifica il regolamento (CE) n. 1081/2006 relativo al Fondo sociale europeo per estendere i tipi di
costi ammissibili a un contributo del FSE;
- il regolamento (CE) n. 846/2009 della Commissione del 1 settembre 2009 che modifica il
regolamento (CE) n. 1828/2009;
- il regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo
allapplicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dellUnione europea agli
aiuti de minimis;
- lo Statuto della Regione Lazio;
- il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, Definizioni di criteri unificati di valutazione della
situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, a norma
dell'articolo 59, comma 51, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e smi che istituisce lIndicatore
della Situazione Economica e Patrimoniale (ISEE);
- il decreto legislativo 3 maggio 2000, n. 130, Disposizioni correttive ed integrative del decreto
legislativo 31 marzo 1998, n. 109, in materia di criteri unificati di valutazione della situazione
economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate;
- il decreto legislativo 21 aprile 2000, n 181 ed s.m.i. Disposizioni per agevolare l'incontro fra
domanda ed offerta di lavoro;
- il decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, Attuazione delle deleghe in materia di occupazione
e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 e s.m.i., in particolare gli articoli 4,5
e 6, come modificato dalla legge 4 novembre 2010 n. 183 del 2010 collegato lavoro e dalla legge
15 luglio 2011 n. 111 allart. 29, nonch i decreti Ministeriali 23 dicembre 2003 e 05 maggio 2004;
- la legge 27 dicembre 2006, n. 296, Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) art. 1, commi 622, 624 e 632, in materia di obbligo

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di istruzione e il decreto Ministeriale 22 agosto 2007, n. 139, regolamento recante norme in materia
di adempimento dellobbligo di istruzione;
- il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi
contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma
degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42;
- la legge 28 giugno 2012, n. 92, Disposizioni in materia di riforma del mercato del lavoro in una
prospettiva di crescita e smi;
- il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di
pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni;
- la legge regionale 30 dicembre 2013, n 13, riguardante la Legge di stabilit regionale 2014;
- la legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14, concernente il Bilancio di previsione finanziaria della
Regione Lazio 2014-2016;
- la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 16, relativa al Rendiconto generale della Regione Lazio
per lesercizio finanziario 2013;
- la legge regionale 30 dicembre 2014, n 17, riguardante la Legge di stabilit regionale 2015;
- a legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, avente ad oggetto Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio2015-2017;
- la legge regionale 25 Febbraio 1992, n. 23, Ordinamento della formazione professionale ed s.m.i.;
- la legge regionale 20 novembre 2001, n. 25, Norme in materia di programmazione, bilancio e
contabilit della Regione e in particolare gli articoli 37 e 44;
- la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante: Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e s.m.i.;
- il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n 1, Regolamento di organizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta regionale e s.m.i.;
- il Quadro Strategico Nazionale italiano (di seguito: QSN) per la politica regionale di sviluppo
2007 2013;
- il Programma operativo del FSE Obiettivo 2, Competitivit regionale e occupazione 2007/2013
della Regione Lazio, approvato con Decisione della Commissione Europea n. 5769 del 21/11/2007;
- la convenzione, stipulata in data 19/09/2013 e ratificata con determinazione del 23 settembre 2013,
n. B04133, tra la Direzione regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola Universit, Diritto
allo Studio e la Direzione regionale Lavoro per lo svolgimento delle funzioni di Organismo
Intermedio nella gestione di attivit del Programma Operativo Regionale "Competitivit regionale
ed occupazione" FSE 2007-2013 della Regione Lazio;
- il decreto del Presidente della Repubblica 445/2000, e s.m.i., Testo Unico delle Disposizioni
legislative in materia di documentazione amministrativa;
- il decreto del Presidente della Repubblica n. 196 del 3 ottobre 2008, Regolamento di esecuzione del
regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo
regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione;
- il decreto Ministeriale 25 marzo 1998, n. 142, Regolamento recante norme di attuazione dei
principi e dei criteri di cui all'articolo 18 della L. 24 giugno 1997, n. 196, sui tirocini formativi e di
orientamento;

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- il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 dicembre 2011 avente ad oggetto:
Sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle
Regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui allarticolo 36 del decreto legislativo
23 giugno 2011, n. 118;
- il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 25 maggio 2012 recante l Individuazione
delle amministrazioni che partecipano alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi
contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui
all'articolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;
- la deliberazione della Giunta regionale 29 novembre 2007, n. 968, relativa all Accreditamento dei
soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella regione Lazio ed s.m.i.;
- la deliberazione della Giunta regionale 21 dicembre 2007, n. 1029, Approvazione dell' "Atto di
indirizzo e di direttiva in ordine al sistema di governance per l'attuazione del Programma Operativo
del FSE, Obiettivo competitivit regionale e occupazione 2007-2013";
- la deliberazione di Giunta regionale 31 luglio 2007, n. 609, concernente l Approvazione del profilo
professionale e formativo dellAssistente familiare e definizione della durata dei percorsi formativi
per il conseguimento della qualifica professionale e per la certificazione di competenze specifiche;
- la deliberazione di Giunta regionale 01 giugno 2012, n. 269, di approvazione della Direttiva
Regionale per lo svolgimento, la rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il
Fondo Sociale Europeo e altri Fondi e il provvedimento attuativo approvato con DD B06163 del
17 settembre 2012;
- la deliberazione di Giunta regionale 11 settembre 2012, n. 452, di Istituzione del "Repertorio
regionale delle competenze e dei profili formativi" - Approvazione Linee di indirizzo e Procedura di
aggiornamento - Approvazione di n. 108 profili formativi caratterizzanti settori economici del
territorio regionale e inserimento nel Repertorio. Revoca della deliberazione di Giunta regionale 22
marzo 2006, n. 128 ;
- la deliberazione della Giunta regionale 15 aprile 2014, n. 198, recante la Disciplina per
l'accreditamento e la definizione dei servizi per il lavoro, generali e specialistici, della Regione
Lazio anche in previsione del piano regionale per l'attuazione della Garanzia per i Giovani.
Modifica dell'allegato A della Deliberazione della Giunta Regionale del 9 gennaio 2014, n. 4;
- la circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali del 2 febbraio 2009, n. 2, Tipologia
dei soggetti promotori, ammissibilit delle spese e massimali di costo per le attivit rendicontate a
costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013 nellambito dei programmi operativi
nazionali (P.O.N.);
- il Contratto Collettivo di Lavoro Nazionale sulla disciplina del rapporto di lavoro domestico
sottoscritto il 16 luglio 2013;
- la nota protocollo del 29 novembre 2010, n. 4736, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
per la ripartizione delle risorse del programma nazionale di qualificazione dei servizi alla persona,
cui si rinvia per relationem anche per la motivazione del presente atto ;
- laccordo di programma 21 dicembre 2010 per la realizzazione di interventi in materia di servizi alla
persona tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e la Regione Lazio, cui si rinvia per
relationem anche per la motivazione del presente atto;
- la determinazione dirigenziale del 24 novembre 2011, n. B9013, che approva il Piano Operativo
della Azioni della Regione Lazio di attuazione dellaccordo di Programma 21 dicembre 2010 per la
realizzazione di interventi in materia di servizi alla persona tra il Ministero del Lavoro e delle

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Politiche Sociali e la Regione Lazio, cui si rinvia per relationem anche per la motivazione del
presente atto;
- la nota protocollo del 7 febbraio 2014, n. 77859, della Direzione regionale Lavoro con la quale si
richiesto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali la rimodulazione finanziaria del progetto
SAP Lazio, cui si rinvia per relationem anche per la motivazione del presente atto;
- la nota protocollo del 3 aprile 2014, n. 0002082, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
con la quale si autorizza la Regione Lazio a procedere alla rimodulazione finanziaria del progetto
SAP Lazio, cui si rinvia per relationem anche per la motivazione del presente atto;
- la determinazione dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119, di Approvazione dellAvviso
pubblico per la selezione dei progetti finalizzati allintermediazione e allapprofondimento delle
competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno di
spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014;
- la determinazione dirigenziale del 20 ottobre 2014, n. G14776, di Nomina della Commissione per
la valutazione delle domande pervenute in relazione all Approvazione dellAvviso pubblico per la
selezione dei progetti finalizzati allintermediazione e allapprofondimento delle competenze degli
operatori SAP di cui alla determinazione dirigenziale del 16/05/2014, n. G07119 ;
- la determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015, n. G01416, di Approvazione della graduatoria
dei progetti ammessi e dellelenco dei progetti esclusi dal finanziamento previsto dall Avviso pubblico per
la selezione dei progetti finalizzati allintermediazione e allapprofondimento delle competenze
degli operatori SAP. POR Lazio FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno di spesa di
950.000,00, esercizio finanziario 2014, di cui alla determinazione dirigenziale del 16 maggio 2014,
n. G07119.
CONSIDERATO CHE :
- il Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali (MLPS), con nota del 29 novembre
2010, prot. n. 4736, ha manifestato alle Regioni del centro-nord e alle Province autonome il proprio
intendimento di destinare parte delle risorse afferenti al Fondo nazionale per le politiche
migratorie alla realizzazione di un programma nazionale di qualificazione dei servizi alla persona
che potesse garantire alle famiglie e agli assistenti familiari qualit dei servizi, facilitazioni
nellaccesso agli stessi, nella relativa gestione, prevenzione e contrasto del lavoro sommerso, e
qualificazione degli addetti alle attivit di cura e sostegno alla persona e alle famiglie;
- la Regione Lazio ha formalmente aderito alliniziativa siglando in data 21 dicembre 2010 con il
MLPS un accordo di programma per la realizzazione di un sistema integrato di azioni finalizzate alla
qualificazione dei servizi di cura e di assistenza alla persona;
- nel quadro del predetto accordo di programma, la Regione Lazio ha adottato, in data 24/11/2011, il
Piano operativo delle azioni finalizzato allerogazione di servizi socio-assistenziali domiciliari da
parte dei lavoratori immigrati, allattivazione di percorsi di formazione e qualificazione
professionale degli operatori del settore e alla promozione di misure di contrasto al lavoro
sommerso;
- la Commissione di cui alla determinazione dirigenziale del 20 ottobre 2014, n. G14776, ha concluso
i propri lavori, come da nota del 20 gennaio, prot. n. 30279, relativamente alla valutazione delle
domande pervenute a valere sullavviso pubblico per la selezione dei progetti finalizzati
allintermediazione e allapprofondimento delle competenze degli operatori SAP e tramesso gli
atti alla Direzione Lavoro.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 264 di 420

PRESO ATTO :
-

delle istanze di riesame della graduatoria delle domande ammesse alla partecipazione dellavviso
pubblico in argomento approvata con la determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015, n.
G01416, avente ad oggetto l Approvazione della graduatoria dei progetti ammessi e dellelenco dei
progetti esclusi dal finanziamento previsto dall Avviso pubblico per la selezione dei progetti
finalizzati allintermediazione e allapprofondimento delle competenze degli operatori SAP. POR
Lazio FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio
finanziario 2014, di cui alla determinazione dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119,
pervenute rispettivamente dall I.T.I.S Arturo Bianchini, in data 13 marzo 2015, prot. n. 140227,
da MESTIERI Consorzio di Coop. Soc. s.c.s., in data 17 marzo 2015, prot. 146121, dall IPSSAR
Formia, in data 27 marzo 2015, prot. 171318, e dal Consorzio PARSIFAL, in data 17 aprile 2015,
prot. 213187;

della nota del 31 marzo 2015, prot. n. 176946, con la quale il Direttore della Direzione regionale
Lavoro ha comunicato al Presidente della Commissione di Valutazione di cui alla determinazione
dirigenziale del 20 ottobre 2014, n. G 14776, che dopo aver esaminato le istanze in argomento,
ritiene fondate nel merito le osservazioni formulate nellistanza presentata da MESTIERI
Consorzio di Coop. Soc. s.c.s. e pertanto chiede a codesta commissione di procedere alla
valutazione e alla riformulazione della graduatoria;

della nota del 10 aprile, prot. n. 195340, con la quale il Direttore della Direzione regionale Lavoro
ha comunicato allIstituto Tecnico Statale Arturo Bianchini lesito dellistanza di riesame del
provvedimento di esclusione dal finanziamento de quo ribadendo che, come previsto
espressamente dal punto 13 dellavviso, la numerazione progressiva delle pagine prevista a
pena di esclusione, confermando, in tal guisa, il motivo di esclusione riportato sulla
determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015, n. G01416;

della nota del 10 aprile, prot. n. 195324, con la quale il Direttore della Direzione regionale Lavoro
ha comunicato allIPSSAR Formia lesito dellistanza di riesame del provvedimento di esclusione
dal finanziamento in esame accogliendo le osservazioni esposte al punto 1) della stessa istanza e
ribadendo che per quanto riguarda il punto 2) lart. 13 dellavviso prevede, a pena di
esclusione, la numerazione progressiva delle pagine la numerazione progressiva delle pagine e
per ci che riguarda il punto 3), occorre precisare che lart. 13.1 dellavviso, nellelencare le
prescrizioni a pena dinammissibilit, che disciplinano le modalit di presentazione delle
domande, dedica un apposito comma al formulario (allegato 2) richiedendo espressamente la
sigla per ogni pagina, la numerazione progressiva nonch la sottoscrizione da parte del
rappresentante legale. Pertanto si conferma lesclusione dal finanziamento per i motivi di cui ai
punti 29 e 3) ;

della nota del 10 aprile 2015, prot. n. 198338, con la quale il Presidente della Commissione di
Valutazione ha rappresentato al Direttore della Direzione regionale Lavoro, allo scopo di
permettere un puntuale ed efficace completamento dellistruttoria di propria competenza, di
precisare se la riformulazione della graduatoria debba interessare anche il concorrente
IPSSAR Parsifal ( in ATS con l Associazione Sapienza- busta n.6- prot.n. 529149 del
25/09/2014), il quale si trovava nella medesima condizione dellistante Mestieri Consorzio di
Cooperative Sociali s.c.s ( esclusione per mancata sottoscrizione dei documenti di identit dei
Legali Rappresentanti di entrambi i soggetti proponenti);

della nota del 21 aprile, prot. n. 216578, con la quale il Direttore della Direzione regionale Lavoro
ha specificato al Presidente della Commissione di Valutazione che pervenuta a questa
Direzione tramite p.e.c. anche listanza di riesame del Consorzio PARSIFAL ( in ATS con l

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 265 di 420

Associazione Sapienza -busta n. 6- prot. n.529149 del 25/09/2014) e che pertanto, anche in
relazione a questultima istanza, ricorrendo le stesse considerazioni gi formulate nella nota del
31/03/2015, prot. 176946, riguardante la concorrente MESTIERI Consorzio di Coop. Soc. s.c.s.
(esclusa per mancata sottoscrizione della fotocopia dei documenti di identit dei Legali
Rappresentanti di entrambi i soggetti proponenti), si chiede a codesta Commissione di procedere
alla valutazione e alla riformulazione della graduatoria anche con riferimento al Consorzio
PARSIFAL;
-

della nota del 23 aprile 2015, prot. n. 224215, con la quale il Presidente della Commissione di
Valutazione ha trasmesso al Direttore della Direzione regionale Lavoro gli atti relativi al riesame
in autotutela delle istanze di cui alle note rispettivamente del 31 marzo 2015, prot. n. 176946, e
del 21 aprile 2015, prot. n. 21657, comprendente n.1 verbale e relativi allegati, dai quali emerge
lesito della valutazione delle proposte progettuali e la riformulazione sia della graduatoria dei
progetti ammessi sia dellelenco dei progetti esclusi dal finanziamento.

RITENUTO NECESSARIO :
dover apportare le modifiche e le integrazioni alla determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015,
n. G01416, avente ad oggetto l Approvazione della graduatoria dei progetti ammessi e dellelenco dei
progetti esclusi dal finanziamento previsto dallAvviso pubblico per la selezione dei progetti finalizzati

allintermediazione e allapprofondimento delle competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE
2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014, di
cui alla determinazione dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119, in particolare, nella parte del
disposto in cui prevede:
a. di approvare la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento previsto dall Avviso
pubblico per la selezione dei progetti finalizzati allintermediazione e allapprofondimento
delle competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit.
Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014, di cui alla determinazione
dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119, nei termini modificati che si riportano nel
seguente prospetto:
N
Prog.

Soggetto
proponente

Soggetto
ATS/ATI

CITTA VISIBILE
Onlus

Soggetto
ATS/ATI

Titolo del progetto

Prov.

Finanziamento
Euro

PUNTEGGIO

SPEHA
FRESIA Soc.
Coop.

PENELOPE:
Work&Care

RM

94.585,00

98,8

Patronato ACLI

ENAIP
Impresa
Sociale Srl

Crossing Servizi di
Family Care

RM

88.465,04

96

Associazione per
Formare

A.L.E.SS.
DON
MILANI

PRAF- Professionisti
dellAssistenza alle
Famiglie

RM

94.400,00

96

MESTIERI
Consorzio di Coop.
Soc. s.c.s.

Formazione
Obiettivo
Uomo

C.R.I.O.S.
creazione di una rete
per lintermediazione
degli operatori per i
servizi alla persona

RM

94.600,00

87,6

10

OR.E.F.
Orientamento e
Formazione

Consorzio
Insieme per
la Solidariet
Coop. Soc.

S.O.S. Famiglia
Supporto
Orientamento e
Specializzazione

FR

94.600,00

71,6

POLISTUDIO
Srl

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 266 di 420

Patronato ITAL
UIL Roma e Lazio

ERFAP
LAZIO

SI Servizio
Incontro

RM

94.200,00

64

CONSORZIO
PARSIFAL

Assoc.ne
SAPIENZA

Sportello Informativo
e Servizi per
Assistenti Familiari

FR

91.800,00

61

b. di approvare lelenco dei progetti esclusi dal finanziamento previsto dallAvviso pubblico

per la selezione dei progetti finalizzati allintermediazione e allapprofondimento delle


competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno
di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014, di cui alla determinazione dirigenziale
del 16 maggio 2014, n. G07119, nei termini modificati che si riportano nella seguente tabella:
N
Prog.

Soggetto proponente

Soggetto
ATS/ATI

Soggetto
ATS/ATI

Titolo del progetto

Prov.

Finanziam.
Euro

MOTIVO DI
ESCLUSIONE

I.T.S. A. Bianchini

Intervento di
intermediazione in
favore delle
famiglie e degli
addetti alla cura
della persona

LT

94.400,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

Coop. Soc. FOLIAS

STE BY STEP

RM

94.600,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

Obiettivo
Famiglia/Federcasalinghe

C.A.T.
Confecercenti
Latina Srl

Assistiamo le
Famiglie. Una
Impresa Famigliare

LT

98.900,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

11

GI GROUP SPA

IRS
EUROPA s.c.

S.A.D.A.P. Servizi
di Assistenza
Domiciliari alla
Persona

RM

94.600,00

Punto
13
e
13.1
dellavviso: 1) documento
del Legale Rappresentante
privo di sottoscrizione; 2)
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

12

Associaz. DOMINA

SERVICE
LAZIO 2000
Soc. Cons. arl

LAGORA DEL
LAVORO DI
CURA

RM

91.400,00

Punto
13
e
13.1
dellavviso: 1) documento
del Legale Rappresentante
privo di sottoscrizione; 2)
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

13

EBAFoS

A.L.P.P.I.

Progetto Persona:
SAP (servizi alla
persona)

RM

94.600,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

14

I.P.S.S.A.R. FORMIA

A.N.I.P.E.

Sportello
informativo e
Servizi per
Assistenti Familiari

LT

91.800,00

Punto
13
e
13.1
dellavviso: 1) documento
del Legale Rappresentante
privo di sottoscrizione; 2)
documentazione priva di
numerazione progressiva
pagine; 3) formulario non
siglato in ogni pagina.

ASL di
Latina

HC Training
srl

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 267 di 420

Tutto ci premesso che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto
DETERMINA
di apportare le modifiche e le integrazioni alla determinazione dirigenziale del 16 febbraio 2015, n.
G01416, avente ad oggetto l Approvazione della graduatoria dei progetti ammessi e dellelenco dei
progetti esclusi dal finanziamento previsto dallAvviso pubblico per la selezione dei progetti finalizzati

allintermediazione e allapprofondimento delle competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE
2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014, di
cui alla determinazione dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119, in particolare, nella parte del
disposto in cui prevede:
a) di approvare la graduatoria dei progetti ammessi al finanziamento previsto dall Avviso
pubblico per la selezione dei progetti finalizzati allintermediazione e allapprofondimento
delle competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit.
Impegno di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014, di cui alla determinazione
dirigenziale del 16 maggio 2014, n. G07119, nei termini modificati che si riportano nel
seguente prospetto:
N
Prog.

Soggetto
proponente

Soggetto
ATS/ATI

CITTA VISIBILE
Onlus

Soggetto
ATS/ATI

Titolo del progetto

Prov.

Finanziamento
Euro

PUNTEGGIO

SPEHA
FRESIA Soc.
Coop.

PENELOPE:
Work&Care

RM

94.585,00

98,8

Patronato ACLI

ENAIP
Impresa
Sociale Srl

Crossing Servizi di
Family Care

RM

88.465,04

96

Associazione per
Formare

A.L.E.SS.
DON
MILANI

PRAF- Professionisti
dellAssistenza alle
Famiglie

RM

94.400,00

96

MESTIERI
Consorzio di Coop.
Soc. s.c.s.

Formazione
Obiettivo
Uomo

C.R.I.O.S.
creazione di una rete
per lintermediazione
degli operatori per i
servizi alla persona

RM

94.600,00

87,6

10

OR.E.F.
Orientamento e
Formazione

Consorzio
Insieme per
la Solidariet
Coop. Soc.

S.O.S. Famiglia
Supporto
Orientamento e
Specializzazione

FR

94.600,00

71,6

Patronato ITAL
UIL Roma e Lazio

ERFAP
LAZIO

SI Servizio
Incontro

RM

94.200,00

64

CONSORZIO
PARSIFAL

Assoc.ne
SAPIENZA

Sportello Informativo
e Servizi per
Assistenti Familiari

FR

91.800,00

61

POLISTUDIO
Srl

b) di approvare lelenco dei progetti esclusi dal finanziamento previsto dallAvviso pubblico per
la selezione dei progetti finalizzati allintermediazione e allapprofondimento delle
competenze degli operatori SAP. POR Lazio FSE 2007-2013 Asse II Occupabilit. Impegno
di spesa di 950.000,00, esercizio finanziario 2014, di cui alla determinazione dirigenziale
del 16 maggio 2014, n. G07119, nei termini modificati che si riportano nella seguente tabella:

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

N
Prog.

Soggetto proponente

Soggetto
ATS/ATI

Soggetto
ATS/ATI

Pag. 268 di 420

Titolo del progetto

Prov.

Finanziam.
Euro

MOTIVO DI
ESCLUSIONE

I.T.S. A. Bianchini

Intervento di
intermediazione in
favore delle
famiglie e degli
addetti alla cura
della persona

LT

94.400,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

Coop. Soc. FOLIAS

STE BY STEP

RM

94.600,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

Obiettivo
Famiglia/Federcasalinghe

C.A.T.
Confecercenti
Latina Srl

Assistiamo le
Famiglie. Una
Impresa Famigliare

LT

98.900,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

11

GI GROUP SPA

IRS
EUROPA s.c.

S.A.D.A.P. Servizi
di Assistenza
Domiciliari alla
Persona

RM

94.600,00

Punto
13
e
13.1
dellavviso: 1) documento
del Legale Rappresentante
privo di sottoscrizione; 2)
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

12

Associaz. DOMINA

SERVICE
LAZIO 2000
Soc. Cons. arl

LAGORA DEL
LAVORO DI
CURA

RM

91.400,00

Punto
13
e
13.1
dellavviso: 1) documento
del Legale Rappresentante
privo di sottoscrizione; 2)
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

13

EBAFoS

A.L.P.P.I.

Progetto Persona:
SAP (servizi alla
persona)

RM

94.600,00

Punto 13 dellavviso:
documentazione priva di
numerazione progressiva
delle pagine.

14

I.P.S.S.A.R. FORMIA

A.N.I.P.E.

Sportello
informativo e
Servizi per
Assistenti Familiari

LT

91.800,00

Punto
13
e
13.1
dellavviso: 1) documento
del Legale Rappresentante
privo di sottoscrizione; 2)
documentazione priva di
numerazione progressiva
pagine; 3) formulario non
siglato in ogni pagina.

ASL di
Latina

HC Training
srl

Avverso tale determinazione dirigenziale consentito il ricorso giurisdizionale al TAR Lazio entro 60
giorni e al Presidente della Repubblica entro 120 dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lazio e sul sito web istituzionale www.portalavoro.regione.lazio.it.
Il provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito web
istituzionale www.portalavoro.regione.lazio.it.
Il Direttore
Arch. Marco Noccioli

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 269 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05348
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Le nuove chimere cooperativa sociale." codice fiscale 12175501001, con sede legale nel Comune di Roma
via Frattina, 10 c.a.p. 00187. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 270 di 420

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Le nuove chimere cooperativa sociale. codice fiscale 12175501001,
con sede legale nel Comune di Roma via Frattina, 10 c.a.p. 00187. Iscrizione allalbo regionale
delle cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale Le nuove chimere


cooperativa sociale. codice fiscale 12175501001, con sede legale nel Comune di
Roma via Frattina, 10 c.a.p. 00187, e pervenuta in data 10 dicembre 2014
protocollo n. 685423/GR/10/09 tesa ad ottenere liscrizione nellalbo regionale
delle cooperative sociali, sezione A;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 18 marzo 2015;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

RILEVATO

Pag. 271 di 420

altresi che lesame di detta documentazione, trasmessa informaticamente, dalla


cooperativa in data 18 marzo 2015, 17 aprile 2015 e 20 aprile 2015, ha avuto esito
positivo;

PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;
CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine di
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio ed
allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto
sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo
a far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della
domanda

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della cooperativa sociale Le nuove chimere cooperativa sociale. codice fiscale
12175501001, con sede legale nel Comune di Roma via Frattina, 10 c.a.p. 00187 allalbo regionale
delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 come
modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30 sezione A a far data del 24 febbraio 2015.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 272 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05352
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Consorzio Cooperative Sociali SINERGIE s.c.r.l." codice fiscale 07389161006 con sede legale nel comune
di Pomezia, via Gran Bretagna, 55 c.a.p. 00040. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione
C.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 273 di 420

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Consorzio Cooperative Sociali SINERGIE s.c.r.l. codice fiscale
07389161006 con sede legale nel comune di Pomezia, via Gran Bretagna, 55 c.a.p. 00040.
Iscrizione allalbo regionale delle cooperative sociali sezione C.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dal Consorzio Cooperative Sociali SINERGIE


s.c.r.l. codice fiscale 07389161006 con sede legale nel comune di Pomezia, via
Gran Bretagna, 55 c.a.p. 00040, e pervenuta in data 24 aprile 2013 protocollo n.
75224/26/09 tesa ad ottenere liscrizione nellalbo regionale delle cooperative
sociali, sezione C;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 8 agosto 2013;

RILEVATO

altres che la suddetta cooperativa ha trasmesso informaticamente la


documentazione integrativa in data 2 aprile 2015 e 30 aprile 2015;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 274 di 420

CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine di
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio ed
allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto
sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo
a far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della
domanda

DETERMINA

Per le motivazioni riportate in premessa e che si intendono integralmente riportate:

Di prendere atto che il Consorzio Cooperative Sociali SINERGIE s.c.r.l. con sede legale
nel comune di Pomezia, via Gran Bretagna, 55 c.a.p. 00040 iscritto allAlbo regionale
delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale 27 giugno 1996 n. 24,
come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997 n. 30, Sezione C a far data dal
09/07/2013;

Di rinviare a successivo provvedimento lesito dellistruttoria sui requisiti previsti dalla


legge regionale n. 24/96, come modificata dalla legge regionale n. 30/97.

La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 275 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05480
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Ruotalibera Societ Cooperativa Sociale O.N.L.U.S." codice fiscale 02868260585 con sede legale nel
comune di Roma, via Alberto da Giussano, 58 c.a.p. 00176. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative
sociali sezione A.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 276 di 420

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Ruotalibera Societ Cooperativa Sociale O.N.L.U.S. codice fiscale
02868260585 con sede legale nel comune di Roma, via Alberto da Giussano, 58 c.a.p. 00176.
Iscrizione allalbo regionale delle cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale stato
conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata affidata
ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea Terzo
Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, ai sensi
dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed integrazioni


Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai registri
delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dal Ruotalibera Societ Cooperativa Sociale


O.N.L.U.S. codice fiscale 02868260585 con sede legale nel Comune di Roma, via
Alberto da Giussano, 58 c.a.p. 00176, e pervenuta in data 20 agosto 2014 protocollo
n. 471671/GR/10/09 tesa ad ottenere liscrizione nellalbo regionale delle
cooperative sociali, sezione A;

CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO

che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio


ed allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 277 di 420

sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo a


far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della domanda

DETERMINA

Per le motivazioni riportate in premessa e che si intendono integralmente riportate:

Di prendere atto che la Ruotalibera Societ Cooperativa Sociale O.N.L.U.S. codice fiscale
02868260585 con sede legale nel comune di Roma, via Alberto da Giussano, 58 c.a.p. 00176
iscritta allAlbo regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale
27 giugno 1996 n. 24, come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997 n. 30, Sezione
A a far data dal 4 novembre 2014;

Di rinviare a successivo provvedimento lesito dellistruttoria sui requisiti previsti dalla legge
regionale n. 24/96, come modificata dalla legge regionale n. 30/97.

La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 278 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05481
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Cooperativa Sociale Gialla" codice fiscale 10960841004 con sede legale nel comune di Roma, via Herbert
Spencer, 82/86 c.a.p. 00177. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 279 di 420

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Cooperativa Sociale Gialla codice fiscale 10960841004 con sede legale
nel comune di Roma, via Herbert Spencer, 82/86 c.a.p. 00177. Iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale stato
conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata affidata
ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea Terzo
Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, ai sensi
dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed integrazioni


Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai registri
delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dal Cooperativa Sociale Gialla codice fiscale


10960841004 con sede legale nel comune di Roma, via Herbert Spencer, 82/86
c.a.p. 00177, e pervenuta in data 2 luglio 2014 protocollo n. 378411/GR/10/09 tesa
ad ottenere liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;

CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO

che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio


ed allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 280 di 420

sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo a


far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della domanda

DETERMINA

Per le motivazioni riportate in premessa e che si intendono integralmente riportate:

Di prendere atto che la Cooperativa Sociale Gialla codice fiscale 10960841004 con sede
legale nel comune di Roma, via Herbert Spencer, 82/86 c.a.p. 00177 iscritta allAlbo
regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale 27 giugno 1996
n. 24, come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997 n. 30, Sezione A a far data dal
16 settembre 2014;

Di rinviare a successivo provvedimento lesito dellistruttoria sui requisiti previsti dalla legge
regionale n. 24/96, come modificata dalla legge regionale n. 30/97.

La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 281 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05482
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Fantastaff Cooperativa Sociale" codice fiscale 11532381008 con sede legale nel comune di Roma, via
Anagnina, 236/d c.a.p. 00046. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 282 di 420

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Fantastaff Cooperativa Sociale codice fiscale 11532381008 con sede
legale nel comune di Roma, via Anagnina, 236/d c.a.p. 00046. Iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale stato
conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata affidata
ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea Terzo
Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, ai sensi
dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed integrazioni


Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai registri
delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dal Fantastaff Cooperativa Sociale codice fiscale


11532381008 con sede legale nel comune di Roma, via Anagnina, 236/d c.a.p.
00046, e pervenuta in data 16 dicembre 2013 protocollo n. 169231/GR/10/09 tesa
ad ottenere liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;

CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO

che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio


ed allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 283 di 420

sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo a


far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della domanda

DETERMINA

Per le motivazioni riportate in premessa e che si intendono integralmente riportate:

Di prendere atto che la Fantastaff Cooperativa Sociale codice fiscale 11532381008 con
sede legale nel comune di Roma, via Anagnina, 236/d c.a.p. 00046 iscritta allAlbo
regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale 27 giugno 1996
n. 24, come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997 n. 30, Sezione A a far data dal
17 dicembre 2013;

Di rinviare a successivo provvedimento lesito dellistruttoria sui requisiti previsti dalla legge
regionale n. 24/96, come modificata dalla legge regionale n. 30/97.

La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 284 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 6 maggio 2015, n. G05488
Approvazione dell'Allegato A denominato "Avviso pubblico Manifestazione di interesse a partecipare alle
sessioni di incontro e discussione in relazione alle aree tematiche istruzione, lavoro, salute e casa per
l'inclusione e l'integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti" e dei relativi Allegati 1 e 2.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

OGGETTO:

Pag. 285 di 420

Approvazione dellAllegato A denominato Avviso pubblico Manifestazione di interesse a


partecipare alle sessioni di incontro e discussione in relazione alle aree tematiche istruzione,
lavoro, salute e casa per linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e
Caminanti e dei relativi Allegati 1 e 2.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE


POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA

del Dirigente dellArea Politiche Migratorie, Integrazione Sociale, Rapporti con le


Istituzioni di Assistenza e Beneficenza;

VISTA

la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della


Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale e
successive modificazioni ed integrazioni;

VISTO

il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 Regolamento di organizzazione degli


uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA

la deliberazione della Giunta Regionale 30 settembre 2014, n. 641 con la quale stato
conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale Politiche
Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTA

la determinazione dirigenziale 18 febbraio 2014, n. G01751 Costituzione del Tavolo


Regionale per linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e
Caminanti;

VISTA

la deliberazione della Giunta Regionale 17 febbraio 2015, n. 63 Ratifica e integrazione


dellistituzione del Tavolo Regionale per linclusione e lintegrazione sociale delle
popolazioni Rom, Sinti e Caminanti;

VISTO

il Decreto 12 dicembre 2011, rep. n. 787 con il quale lUfficio UNAR della Presidenza
del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Pari Opportunit, in qualit di Punto di
Contatto Nazionale per la Strategia di Integrazione dei Rom, Sinti e Caminanti, ha
approvato un Avviso pubblico di manifestazione di interesse per la partecipazione alla
Strategia di inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti;

ATTESO

che su richiesta dellArea Politiche Migratorie e Integrazione Sociale del 13 gennaio


2014, n. 18134, lUfficio UNAR ha trasmesso un elenco delle Associazioni ammesse
comprensivo di altri Enti, selezionati a seguito di partecipazione al suddetto Avviso
pubblico di manifestazione di interesse;

CONSIDERATO che, ai sensi della sopra citata deliberazione della Giunta Regionale 17 febbraio 2015, n.
63, a fianco del Tavolo regionale istituzionale, sono previste sessioni di incontro e
discussione aperte alla partecipazione sia delle Associazioni, selezionate dallUNAR, di
cui al sopra menzionato elenco, che ad ulteriori Associazioni in relazione agli specifici
temi dellistruzione, del lavoro, della salute e della casa, che ne facciano eventuale
richiesta, purch in possesso dei requisiti di cui allart. 6 del decreto legislativo 9 luglio
2003, n. 215;
ATTESO

che il termine Associazioni non pu non essere inteso in senso lato e pertanto
comprensivo anche degli Enti che operano a favore dei processi di inclusione e
integrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti al pari di quanto
considerato dallUNAR nel proprio Avviso pubblico di manifestazione di interesse ed in

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 286 di 420

linea con la Strategia Nazionale dInclusione dei Rom, dei Sinti e dei Caminanti
2012/2020 di attuazione della Comunicazione della Commissione europea 5 aprile
2011, n. 173;
RITENUTO

conseguentemente opportuno, al fine di consentire unampia partecipazione alle sopra


indicate sessioni di incontro e discussione, emanare un apposito Avviso pubblico rivolto
ad Associazioni ed Enti che operano a favore dei processi di inclusione e integrazione
sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti;

RITENUTO

pertanto di approvare lAllegato A denominato Avviso pubblico Manifestazione di


interesse a partecipare alle sessioni di incontro e discussione in relazione alle aree
tematiche istruzione, lavoro, salute e casa per linclusione e lintegrazione sociale delle
popolazioni Rom, Sinti e Caminanti e i relativi Allegati 1 e 2, che formano parte
integrante e sostanziale della presente determinazione;

DETERMINA

Le premesse formano parte integrante della presente determinazione;


di approvare lAllegato A denominato Avviso pubblico Manifestazione di interesse a partecipare alle
sessioni di incontro e discussione in relazione alle aree tematiche istruzione, lavoro, salute e casa per
linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti e i relativi Allegati 1 e 2,
che formano parte integrante e sostanziale della presente determinazione.

Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito web della
Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport www.socialelazio.it

Il Direttore
Nereo Zamaro

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 287 di 420

Allegato A

Avviso pubblico
Manifestazione di interesse a partecipare alle sessioni di incontro e discussione in relazione alle aree
tematiche istruzione, lavoro, salute e casa
per linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti

Il presente Avviso pubblico volto a raccogliere le manifestazioni di interesse a partecipare alle sessioni di
incontro e discussione in relazione alle aree tematiche istruzione, lavoro, salute e casa, previste a fianco del
Tavolo regionale per linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti.

Soggetti ammessi e requisiti:


Associazioni ed Enti, operanti sul territorio regionale per linclusione e lintegrazione sociale delle
popolazioni Rom, Sinti e Caminanti, che abbiano una documentata esperienza nellambito degli specifici
temi dellistruzione, del lavoro, della salute e della casa.
Ai fini dellesercizio della manifestazione di interesse, i soggetti sopra citati devono possedere, alla data
della pubblicazione del presente Avviso pubblico, pena la non ammissibilit della domanda, i requisiti di cui
allart. 6 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215 sotto indicati:
a) avvenuta costituzione, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, da almeno un anno e possesso
di uno statuto che sancisca un ordinamento a base democratica e preveda come scopo esclusivo o
preminente il contrasto ai fenomeni di discriminazione e la promozione della parit di trattamento, senza
fine di lucro;
b) tenuta di un elenco degli iscritti, aggiornato annualmente con l'indicazione delle quote versate
direttamente all'associazione per gli scopi statutari;
c) elaborazione di un bilancio annuale delle entrate e delle uscite con indicazione delle quote versate dagli
associati e tenuta dei libri contabili, conformemente alle norme vigenti in materia di contabilit delle
associazioni non riconosciute;
d) svolgimento di un'attivit continuativa nell'anno precedente;
e) non avere i suoi rappresentanti legali subito alcuna condanna, passata in giudicato, in relazione all'attivit
dell'associazione medesima, e non rivestire i medesimi rappresentanti la qualifica di imprenditori o di
amministratori di imprese di produzione e servizi in qualsiasi forma costituite, per gli stessi settori in cui
opera l'associazione.
Modalit e termini per la presentazione delle domande:
Per formalizzare la propria manifestazione dinteresse, il Presidente o il Legale rappresentante dei soggetti
sopra citati, dovr inviare apposita domanda in busta chiusa entro e non oltre il 30 maggio 2015 al seguente
indirizzo:
Regione Lazio
Direzione Regionale Politiche sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport
Area Politiche Migratorie, Integrazione sociale, Rapporti con le Istituzioni di Assistenza e Beneficenza
Via del Serafico, 127
00142 Roma
Far fede la data del timbro postale di spedizione apposto sulla busta. La Regione Lazio non assume alcuna
responsabilit in caso di smarrimento delle domande dipendente da inesatta indicazione del recapito, da
eventuali disguidi postali o di altra natura imputabili a terzi o caso fortuito.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 288 di 420

Allesterno della busta dovranno essere indicati:


- I dati del mittente completi dellindirizzo e la dicitura non aprire;
- loggetto Manifestazione di interesse a partecipare alle sessioni di incontro e discussione in
relazione alle aree tematiche istruzione, lavoro, salute e casa per linclusione e lintegrazione sociale
delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti.
Allinterno della busta dovr essere contenuta la seguente documentazione:
1. domanda di partecipazione debitamente compilata, datata e firmata in originale, redatta utilizzando
lapposito modulo allegato al presente Avviso (Allegato 1);
2. originale o copia conforme alloriginale dellAtto Costitutivo, ai sensi degli artt. 18 e 19 del Decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
3. originale o copia conforme alloriginale dello Statuto, ai sensi degli artt. 18 e 19 del Decreto del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
4. relazione attivit svolta, debitamente timbrata e firmata in originale, dalla quale si evinca in particolare
lesperienza posseduta nellambito dei temi dellistruzione, del lavoro, della salute e della casa;
5. dichiarazione sostitutiva dellAtto di Notoriet, resa ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445 (Allegato 2);
6. copia fotostatica di un documento di identit in corso di validit del sottoscrittore.
Procedura istruttoria e valutazione delle domande
Le domande di partecipazione, pervenute entro i termini di scadenza, saranno oggetto di istruttoria da parte
dellArea Politiche Migratorie, Integrazione Sociale, Rapporti con le Istituzioni di Assistenza e Beneficenza.
La verifica verr effettuata sulla base dei seguenti criteri:
completezza della documentazione presentata
rispetto dei requisiti previsti dal presente Avviso
Saranno esclusi i soggetti che:
invieranno la domanda di partecipazione, corredata della documentazione richiesta, dopo il termine di
scadenza fissato dal presente Avviso pubblico;
non risulteranno in possesso dei requisiti di cui allart. 6 del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215;
non utilizzeranno lapposito modulo Allegato 1, debitamente compilato, datato e firmato in originale;
non invieranno la documentazione richiesta in originale o in copia conforme alloriginale, ai sensi degli
artt. 18 e 19 del Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
Al termine della fase istruttoria le domande verranno classificate in ammissibili - non ammissibili e ne
verr data comunicazione ai partecipanti.
Effetti della manifestazione di interesse
Con il presente Avviso pubblico, non viene messa in atto alcuna procedura concorsuale e le manifestazioni
ricevute non comportano per la Regione Lazio alcun obbligo nei confronti dei soggetti interessati n per
questi ultimi alcun diritto a qualsivoglia prestazione e/o impegno da parte della Regione Lazio, che si riserva
di sospendere, revocare, modificare o annullare, in qualsiasi momento, il presente Avviso.
Le modalit delleventuale convocazione e partecipazione alle sessioni di incontro e discussione in relazione
alle aree tematiche istruzione, lavoro, salute e casa saranno stabilite nellambito del Tavolo regionale
istituzionale.

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Informazioni e pubblicit
Il presente Avviso pubblico e la relativa modulistica (Allegato 1 e Allegato 2) sono reperibili allinterno del
portale della Regione Lazio www.socialelazio.it.
Il responsabile del procedimento la dott.ssa Fiorella Tiberi, alla quale ci si pu rivolgere per eventuali
informazioni o chiarimenti al seguente indirizzo di posta elettronica ftiberi@regione.lazio.it.
Trattamento dei dati personali
Ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, si informa che i dati personali, che
verranno acquisiti dallAmministrazione, saranno trattati, anche con lausilio di mezzi elettronici, garantendo
lassoluta riservatezza ed esclusivamente per le finalit connesse al presente Avviso di manifestazione di
interesse.

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Allegato 1

Regione Lazio
Direzione Regionale Politiche sociali, Autonomie,
Sicurezza e Sport
Area Politiche Migratorie, Integrazione sociale,
Rapporti con le Istituzioni di Assistenza e
Beneficenza
Via del Serafico, 127
00142 Roma

Oggetto: domanda di partecipazione allAvviso pubblico Manifestazione di interesse a partecipare


alle sessioni di incontro e discussione in relazione alle aree tematiche istruzione, lavoro,
salute e casa per linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e
Caminanti.

Il/la sottoscritto/a ____________________________________________________________________


Nato/a _____________________________________ Prov. _______ il ________________________
Residente in _________________________________________ Prov.__________ CAP. _____________
Via ___________________________________________________________________ n.________
Codice Fiscale _____________________________________________________________________
In qualit di Presidente/Legale rappresentante dellAssociazione/Ente di seguito indicato:
Denominazione ____________________________________________________________________
Sede Legale in _________________________________ Prov. _________ CAP. _________________
Via ____________________________________________________________________ n. _______
Sede operativa nel Lazio in _________________________________ Prov. _______ CAP _________
Via ____________________________________________________________________ n. _______
Tel.___________________ Fax ________________ e-mail _______________________________________
Codice Fiscale _____________________________________________________________________
Visto lAvviso pubblico avente ad oggetto Manifestazione di interesse a partecipare alle sessioni di incontro
e discussione in relazione alle aree tematiche istruzione, lavoro, salute e casa per linclusione e lintegrazione
sociale delle popolazioni Rom, Sinti e Caminanti

MANIFESTA

il proprio interesse a partecipare alle sessioni di incontro e discussione in relazione alle aree tematiche
istruzione, lavoro, salute e casa per linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni Rom, Sinti e
Caminanti;

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DICHIARA

che linteresse prevalente a partecipare, in considerazione dellesperienza specifica maturata nel settore,
riguarda la/le seguente/i area/e tematica/che (barrare la/le casella/e):

Istruzione
Lavoro
Salute
Casa

di essere informato, ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, che i dati
personali raccolti saranno trattati, anche con lausilio di mezzi elettronici, garantendo lassoluta
riservatezza ed esclusivamente per le finalit connesse al presente Avviso di manifestazione di interesse.

Luogo e Data /././

Firma e Timbro
______________________________

Si allegano i seguenti documenti:


1. originale o copia conforme alloriginale dellAtto Costitutivo;
2. originale o copia conforme alloriginale dello Statuto;
3. relazione attivit svolta, debitamente timbrata e firmata in originale, dalla quale si evinca in particolare
lesperienza posseduta nellambito dei temi dellistruzione, del lavoro, della salute e della casa;
4. dichiarazione sostitutiva dellAtto di Notoriet;
5. copia fotostatica di un documento di identit in corso di validit del sottoscrittore.

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Allegato 2

DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLATTO DI NOTORIETA


(Art. 47 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445)

Il/la sottoscritto/a ____________________________________________________________________


Nato/a _____________________________________ Prov. _______ il ________________________
Residente in _________________________________________ Prov.__________ CAP. _____________
Via ___________________________________________________________________ n.________
Codice Fiscale _____________________________________________________________________
In qualit di legale rappresentante dellAssociazione/Ente di seguito indicato:
Denominazione ____________________________________________________________________
Sede Legale in _________________________________ Prov. _________ CAP. _________________
Via ____________________________________________________________________ n. _______
Sede operativa nel Lazio in _________________________________ Prov. _______ CAP _________
Via ____________________________________________________________________ n. _______
Tel.___________________ Fax ________________ e-mail _______________________________________
Codice Fiscale _____________________________________________________________________
consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi,
richiamate dallart. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000
DICHIARA

che lAssociazione/Ente che rappresenta opera nel territorio della Regione Lazio in forma
continuativa nellambito delle attivit per linclusione e lintegrazione sociale delle popolazioni
Rom, Sinti e Caminanti;
che lAssociazione/Ente, che rappresenta, possiede i sotto indicati requisiti di cui allart. 6 del
decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215:
avvenuta costituzione, per atto pubblico o per scrittura privata autenticata, da almeno un anno e
possesso di uno statuto che sancisca un ordinamento a base democratica e preveda come scopo
esclusivo o preminente il contrasto ai fenomeni di discriminazione e la promozione della parit di
trattamento, senza fine di lucro;
tenuta di un elenco degli iscritti, aggiornato annualmente con l'indicazione delle quote versate
direttamente all'associazione per gli scopi statutari;
elaborazione di un bilancio annuale delle entrate e delle uscite con indicazione delle quote versate
dagli associati e tenuta dei libri contabili, conformemente alle norme vigenti in materia di
contabilit delle associazioni non riconosciute;
svolgimento di un'attivit continuativa nell'anno precedente;

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non avere i suoi rappresentanti legali subito alcuna condanna, passata in giudicato, in relazione
all'attivit dell'associazione medesima, e non rivestire i medesimi rappresentanti la qualifica di
imprenditori o di amministratori di imprese di produzione e servizi in qualsiasi forma costituite,
per gli stessi settori in cui opera l'associazione.

Luogo e Data /././

Firma e Timbro
______________________________

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Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05349
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio tra i capitoli di
spesa E21900 appartenente al programma 05 della missione 09 con prelievo dal fondo di riserva per le
autorizzazioni di cassa, capitolo di spesa T25502.

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OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di


bilancio tra i capitoli di spesa E21900 appartenente al programma 05 della missione 09 con prelievo
dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo di spesa T25502.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modificazioni;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la Deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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VISTA

la deliberazione della Giunta regionale del 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30 dicembre
2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di riserva per le
autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della Direzione
regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio;

VISTA

la nota prot. n. 126670 del 06 marzo 2015, con cui la Direzione regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Sistemi Naturali
richiede una integrazione in termini di cassa, per un importo pari ad euro
3.459.069,15, del capitolo E21900, iscritto nel programma 05 Aree protette,
parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione della missione 09
Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, mediante
prelievo dallapposito fondo di riserva, al fine di provvedere agli impegni per
le spese obbligatorie e indifferibili di funzionamento e le attivit istituzionali
essenziali degli enti di gestione delle aree naturali protette;

RITENUTO

necessario provvedere allintegrazione dello stanziamento di cassa, a valere


sullannualit 2015, dei capitoli iscritti nel programma 05 Aree protette,
parchi naturali, protezione naturalistica e forestazione della missione 09
Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dell'ambiente, E21900, piano
dei conti finanziario fino al IV livello 1.04.01.02, per un importo pari ad euro
3.459.069,15, mediante prelevamento del medesimo importo dal capitolo di
spesa T25502, iscritto nel programma 03 Altri fondi della missione 20
Fondi ed accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV livello
1.10.01.01;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni di bilancio con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni
di cassa;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 297 di 420

DETERMINA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di
provvedere alle seguenti variazioni di bilancio in termini di cassa, a valere sullannualit 2015:
missione e programma

09.05

cap.
E21900

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.04.01.02
denominazione capitolo
SPESE RELATIVE AI PARCHI ED ALLE AREE PROTETTE
(PARTE CORRENTE) TRASFERIMENTI CORRENTI A
AMMINISTRAZIONI LOCALI

cassa 2015
+ 3.459.069,15

missione e programma

20.03

cap.
T25502

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.10.01.01
denominazione capitolo
FONDO DI RISERVA DA UTILIZZARSI PER LA
INTEGRAZIONE DELLE PREVISIONI DI CASSA FONDO DI
RISERVA

cassa 2015
3.459.069,15

La presente determinazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.

IL DIRETTORE
(Dott. Marco Marafini)

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05350
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio tra il capitolo di
spesa D11900 appartenente al programma 05 della missione 10 con prelievo dal fondo di riserva per le
autorizzazioni di cassa, capitolo di spesa T25502.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di


bilancio tra il capitolo di spesa D11900 appartenente al programma 05 della missione 10 con
prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo di spesa T25502.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modificazioni;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la Deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 300 di 420

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale del 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30 dicembre
2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di riserva per le
autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della Direzione
regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio;

VISTE

le note prott. nn. 107364 del 26 febbraio 2015 e 216333 del 20 aprile 2015,
con cui la Direzione regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative, Area Reti infrastrutturali, acquisito il visto dellAssessore
competente, al fine di procedere alla liquidazione della fattura pervenuta,
richiede di adeguare lo stanziamento di cassa del capitolo di spesa D11900,
iscritto nel programma 05 Viabilit e infrastrutture stradali della missione
10 Trasporti e diritto alla mobilit;

RITENUTO

necessario provvedere allintegrazione dello stanziamento di cassa, a valere


sullannualit 2015, allinterno del programma 05 della missione 10, capitolo
di spesa D11900, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.04.04.01, per
un importo pari ad euro 243.132,00, mediante prelevamento del medesimo
importo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo di spesa
T25502, iscritto nel programma 03 Altri fondi della missione 20 Fondi ed
accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.10.01.01;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni di bilancio con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni
di cassa;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 301 di 420

DETERMINA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di
provvedere alle seguenti variazioni di bilancio in termini di cassa, a valere sullannualit 2015:
missione e programma

10.05

cap.
D11900

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.04.04.01
denominazione capitolo
SPESE RELATIVE ALLA VIABILITA' ED AGLI ITINERARI
CICLABILI (PARTE CORRENTE) TRASFERIMENTI
CORRENTI A ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE

cassa 2015
+ 243.132,00

missione e programma

20.03

cap.
T25502

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.10.01.01
denominazione capitolo
FONDO DI RISERVA DA UTILIZZARSI PER LA
INTEGRAZIONE DELLE PREVISIONI DI CASSA FONDO DI
RISERVA

cassa 2015
243.132,00

La presente determinazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.

IL DIRETTORE
(Dott. Marco Marafini)

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 302 di 420

Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 maggio 2015, n. G05388
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio con prelievo dal
fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitoli di spesa: G31900, G31902 e T25502.

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 303 di 420

OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di


bilancio con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitoli di spesa: G31900,
G31902 e T25502.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modiche;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

Pag. 304 di 420

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale del 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30
dicembre 2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di
riserva per le autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della
Direzione regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e
patrimonio;

VISTA

la nota prot. n. 234698 del 29 aprile 2015 con cui la Direzione regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport, Area Interventi per lo
Sport comunica che, acquisito il visto dellAssessore competente, al fine di
procedere alla conferma dellimpegno per il progetto Cresceranno tifosi,
allassunzione di un nuovo impegno per lattuazione dellavviso pubblico
approvato con Determinazione n. G03320 del 18 marzo 2014 e
allassunzione di un nuovo impegno per lattuazione dellavviso pubblico
approvato con Determinazione n. G08339 del 11 giugno 2014, necessario
provvedere allintegrazione in termini di cassa, a valere sullannualit 2015,
pari ad euro 801.613,97, del capitolo di spesa G31900, e pari ad euro
309.800,00, del capitolo di spesa G31902, iscritti nel programma 01 Sport e
tempo libero, nella missione 06 Politiche giovanili, sport e tempo libero;

CONSIDERATO

necessario provvedere allintegrazione in termini di cassa, a valere


sullesercizio finanziario 2015, allinterno del programma 01 della missione
06, dei capitoli di spesa G31900, piano dei conti finanziario fino al IV livello
1.04.04.01, e G31902, piano dei conti finanziario fino al IV livello
1.04.01.02, per complessivi euro 1.111.413,97, mediante il prelevamento del
medesimo importo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo
T25502, iscritto nel programma 03 Altri fondi della missione 20 Fondi ed
accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.10.01.01;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni derivanti da prelievi dal fondo di riserva per le autorizzazioni di
cassa;

12/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 38

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DETERMINA
1. ai sensi dellarticolo 1