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Decisione N.

3 /PARI/2014

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Corte dei conti
Sezioni riunite per la Regione Trentino-Alto Adige/Sdtirol
Presiedute dal Presidente f.f. Paolo VALLETTA
e composte dai Magistrati:
Raffaele DAINELLI
Josef Hermann RSSLER
Alessandro PALLAORO
Gianfranco POSTAL
Dario PROVVIDERA
Massimo AGLIOCCHI

Presidente di Sezione
Consigliere
Consigliere
Consigliere
Primo Referendario
Referendario

ha pronunciato la seguente
DECISIONE
nel giudizio di parificazione sul Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
per lesercizio finanziario 2013:
Visti gli articoli 100, secondo comma, e 103, secondo comma, della Costituzione;
Visto il testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo Statuto speciale per il
Trentino-Alto Adige/Sdtirol, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 31
agosto 1972, n. 670 e relative norme di attuazione;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 305, e successive
modifiche ed integrazioni, recante norme di attuazione dello Statuto speciale per la
Regione Trentino-Alto Adige/Sdtirol per listituzione delle Sezioni di controllo della Corte
dei conti di Trento e di Bolzano e per il personale ad esse addetto;
Visto il testo unico delle leggi sullordinamento della Corte dei conti, approvato con
regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di
giurisdizione e controllo della Corte dei conti e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge 24 dicembre 2012, n. 228 recante disposizioni per la formazione del
bilancio annuale e pluriennale dello Stato legge di stabilit 2013;
Visto il regolamento per lorganizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei
conti (deliberazione n. 14/DEL/2000 e successive modifiche ed integrazioni);

Vista la legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 recante norme in materia di


bilancio e di contabilit generale della Provincia autonoma di Trento;
Vista la legge provinciale 27 dicembre 2012, n. 25 (Disposizioni per la formazione
del bilancio annuale 2013 e pluriennale 2013 2015 della Provincia autonoma di Trento legge finanziaria provinciale 2013);
Vista la legge provinciale 27 dicembre 2012, n. 26 (Bilancio di previsione della
Provincia autonoma di Trento per lesercizio finanziario 2013 e bilancio pluriennale 20132015);
Vista la legge provinciale 17 settembre 2013, n. 18 (Approvazione del rendiconto
generale della Provincia autonoma di Trento per lesercizio finanziario 2012);
Vista la deliberazione n. 7/2013 di data 14 giugno 2013 delle Sezioni riunite -in
sede di controllo- della Corte dei conti, con la quale sono stati forniti indirizzi in ordine
alla procedura per il giudizio di parificazione dei rendiconti generali delle regioni;
Vista la deliberazione n. 14/2014 del 14 maggio 2014 della Sezione delle
Autonomie della Corte dei conti, con la quale sono stati richiamati i contenuti del giudizio
di parificazione, sotto il duplice profilo del raffronto del Rendiconto con la
documentazione di bilancio e con le scritture contabili dellente e della
contestualizzazione dellattivit di parifica con la relazione sul Rendiconto (artt. 39-41,
r.d. 12 luglio 1934, n. 1214), anche con riferimento alle innovazioni introdotte dal
decreto legge n. 174/2012, come convertito dalla legge n. 213/2012;
Vista la deliberazione della Giunta provinciale n. 852 del 30 maggio 2014, con la
quale stato approvato il Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per
lesercizio finanziario 2013;
Vista lordinanza n. 3/2014 del 13 giugno 2014, del Presidente delle Sezioni Riunite
della Corte dei conti per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol, che fissa ladunanza per
il giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per
il giorno 30 giugno 2014;
Visto il decreto n. 3 del 13 giugno 2014 del Presidente delle Sezioni Riunite della
Corte dei conti per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol, che nomina relatori per il
giudizio di parificazione del Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento il
Primo Referendario Dario Provvidera ed il Referendario Massimo Agliocchi;
Vista la nota n. 570 dell11 giugno 2014 della Sezione di controllo di Trento con la
quale sono stati trasmessi alla Provincia gli esiti dellattivit istruttoria sul Rendiconto
generale per lesercizio finanziario 2013, per le eventuali precisazioni e controdeduzioni,
invitando altres lAmministrazione ad apposita riunione che si svolta il giorno 17 giugno
2014;
Esaminate le deduzioni dellAmministrazione provinciale trasmesse con nota prot.
PAT/RFD317-2014-322578 di data 16 giugno 2014;
Vista la nota prot. PAT/D317/2014-340524 di data 24 giugno 2014;
Vista la deliberazione n. 14/FRG/2014 del 24 giugno 2014, con la quale la Sezione
di controllo per la Regione Trentino-Alto Adige/Sdtirol, sede di Trento, ha approvato gli
esiti dellattivit istruttoria finalizzata al giudizio di parificazione del Rendiconto generale
della Provincia autonoma di Trento per lesercizio finanziario 2013, quali risultano
dallunita relazione, e ne ha ordinato la trasmissione alle Sezioni riunite per la Regione
Trentino-Alto Adige/Sdtirol ed al Procuratore regionale presso la Sezione giurisdizionale
per la Regione Trentino-Alto Adige/Sdtirol, sede di Trento;
Vista la memoria depositata il 30 giugno 2014 con la quale il Procuratore regionale
presso la Sezione giurisdizionale per la Regione Trentino-Alto Adige/Sdtirol, sede di
Trento, ha chiesto che le Sezioni riunite parifichino il Rendiconto generale della Provincia
autonoma di Trento per lesercizio 2013, nelle componenti del conto del bilancio e del

conto del patrimonio, con esclusione del capitolo di spesa 125600, relativo alle spese
riservate di pertinenza del Presidente della Provincia autonoma di Trento;
Uditi nella pubblica udienza del 30 giugno 2014 i relatori Primo Referendario Dario
Provvidera e Referendario Massimo Agliocchi, nonch il Pubblico Ministero nella persona
del Procuratore regionale Paolo Evangelista
Ritenuto in
FATTO
che le risultanze del Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per
lesercizio finanziario 2013 sono le seguenti:

(importi in euro)

CONTO DEL BILANCIO


TITOLO I

Entrate derivanti da tributi propri della Provincia, dalla


compartecipazione e dalla devoluzione di tributi erariali
TITOLO II Entrate derivanti da contributi e trasferimenti di parte corrente
dell'Unione Europea, dello Stato, della Regione e di altri soggetti
TITOLO III - Entrate extratributarie
TITOLO IV - Entrate derivanti da alienazioni di beni patrimoniali, da trasferimenti
in conto capitale e da riscossione di crediti
TITOLO V - Entrate derivanti da mutui, prestiti ed altre operazioni creditizie
TITOLO VI - Entrate per contabilit speciali - partite di giro
Totale delle entrate di competenza accertate

0,00
430.499.939,57
5.041.986.085,05

TITOLO I Spese correnti


TITOLO II Spese in conto capitale
TITOLO III Spese per rimborso di prestiti
TITOLO IV - Spese per contabilit speciali - partite di giro
Totale delle spese di competenza impegnate

2.871.947.589,49
1.688.038.875,24
5.065.726,50
430.499.939,57
4.995.552.130,80

Riepilogo:
Totale delle entrate di competenza accertate
Totale delle spese di competenza impegnate
Avanzo di competenza

4.224.300.388,45
54.217.471,35
109.391.656,23
223.576.629,45

5.041.986.085,05
4.995.552.130,80
46.433.954,25
RESIDUI

RESIDUI ATTIVI:
Somme rimaste da riscuotere in conto dellesercizio 2013
Somme rimaste da riscuotere in conto degli esercizi precedenti
Totale dei residui attivi (al 31 dicembre 2013)

560.396.717,99
2.935.095.070,19
3.495.491.788,18

RESIDUI PASSIVI:
Somme rimaste da pagare in conto dellesercizio 2013
Somme rimaste da pagare in conto degli esercizi precedenti
Totale dei residui passivi (al 31 dicembre 2013)

1.652.289.376,64
2.408.496.657,51
4.060.786.034,15

AVANZO FINANZIARIO COMPLESSIVO*


Giacenza di cassa - Tesoreria al 1 gennaio 2013
Riscossioni
Pagamenti
Giacenza di cassa - Tesoreria al 31 dicembre 2013
Residui attivi
Residui passivi
Avanzo finanziario complessivo 2013

616.079.895,35
4.939.206.456,56
4.617.777.914,56
937.508.437,35
3.495.491.788,18
4.060.786.034,15
372.214.191,38

*Denominato avanzo di consuntivo ex legge provinciale n. 7/1979

CONTO DEL PATRIMONIO


co nsistenza al 31.12.2012

co nsistenza 31.12.2013

Attivit finanziarie
Beni mobili e immobili
Attivit diverse e poste rettificative
Totale attivit

4.019.428.073,24
2.523.605.655,11
2.015.189.209,04
8.558.222.937,39

4.433.000.225,53
2.510.075.960,10
1.927.448.043,18
8.870.524.228,81

Passivit finanziarie
Passivit diverse e poste rettificative
Totale passivit

3.724.646.080,45
816.827.235,39
4.541.473.315,84

4.060.786.034,15
684.619.761,63
4.745.405.795,78

Consistenza patrimoniale

4.016.749.621,55

4.125.118.433,03

Miglioramento patrimoniale netto

108.368.811,48

Sussiste concordanza tra i dati dei flussi di cassa risultanti dal Rendiconto generale
2013 della Provincia e quelli omologhi presenti nella banca data del Sistema Informativo
per le operazioni degli Enti Pubblici (SIOPE).
Il Pubblico Ministero ha svolto proprie considerazioni con memoria scritta e ha
confermato nella requisitoria orale le richieste conclusive contenute nelle predetta
memoria.
Considerato in
DIRITTO
che sono stati rispettati i limiti dimpegno e di pagamento assunti con la legge di
bilancio e successivi provvedimenti di variazione;
che le osservazioni in merito al modo con cui la Provincia autonoma di Trento si
conformata alle leggi, sono riportate nella relazione unita alla presente decisione, ai
sensi dellart. 10, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988,
n. 305;
che stato accertato che il patto di stabilit stato concordato con il Ministero
dellEconomia e delle Finanze ed stata fornita dalla Provincia la prevista certificazione
del raggiungimento degli obiettivi; e che, pertanto, in data 12 marzo 2014 la Provincia
autonoma di Trento ha attestato il raggiungimento del patto di stabilit;
UDITE le conclusioni del Procuratore Regionale di Trento, con le quali ha chiesto la
parificazione del Rendiconto generale dellesercizio 2013 della Provincia autonoma di
Trento, con esclusione del capitolo di spesa n. 125600 relativo alle spese riservate di
pertinenza del Presidente della Provincia autonoma di Trento;
P.Q.M.
la Corte dei conti a Sezioni riunite per la Regione Trentino-Alto Adige/Sdtirol, in
esito ai riscontri e alle verifiche effettuati, ed in accoglimento delle richieste del Pubblico
Ministero, come precisate in udienza:
- parifica, nelle sue componenti del conto del bilancio e del conto del patrimonio, il
Rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per lesercizio 2013 con
esclusione del capitolo di spesa 125600 spese riservate del Presidente della Provincia
(Legge provinciale n. 19/1987, art. 6) per le motivazioni di cui alla unita relazione;

- ORDINA che il Rendiconto oggetto del presente giudizio, munito del visto della Corte,
sia restituito al Presidente della Provincia autonoma di Trento per la successiva
presentazione al Consiglio provinciale;
- DISPONE che copia della presente decisione, con lunita relazione, sia trasmessa al
Presidente del Consiglio provinciale e al Presidente della Provincia autonoma di Trento,
nonch al Commissario del Governo per la Provincia stessa.
Cos deciso in Trento, nella Camera di consiglio del 30 giugno 2014.
IL PRESIDENTE f.f.
f.to Paolo Valletta
I RELATORI
f.to Dario Provvidera

f.to Massimo Agliocchi

La decisione stata depositata in Segreteria in data 1 luglio 2014


Il Dirigente
f.to Francesco PERLO

REPUBBLICA ITALIANA
Corte dei conti
Sezioni Riunite per il Trentino Alto Adige/Sdtirol

Giudizio di parificazione del rendiconto generale della


PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
per lesercizio finanziario 2013
(Art. 10 del D.P.R. 15 luglio 1988, n. 305)

Relazione

Udienza pubblica del 30 giugno 2014

Magistrati relatori:
Primo Referendario Dario Provvidera
Referendario Massimo Agliocchi

Hanno collaborato allelaborazione del referto i funzionari:


Marcella Tomasi
Claudia Pallaoro
Guido Dalsasso
Claudia Pompili

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

Indice
Indice ................................................................................................................. 3
Indice tabelle ..................................................................................................... 6
Premessa............................................................................................................ 9
Sintesi dei dati contabili essenziali e delle osservazioni della Corte ................... 9
Capitolo 1 La gestione finanziaria e patrimoniale ............................................. 22
1.1. La legge finanziaria provinciale ........................................................................22
1.3 Il bilancio provinciale di cassa ...........................................................................25
1.4 Il rendiconto..................................................................................................27
1.5 Il patto di stabilit interno ................................................................................30
1.5.1 Quadro normativo ........................................................................................30
1.1.1.Il patto di stabilit della Provincia autonoma di Trento ......................................33
1.1.2.Il coordinamento della finanza locale ..............................................................36
1.1.3.Le misure di contenimento e razionalizzazione delle spese .................................38
1.2. Il bilancio di previsione ..................................................................................40
1.3. Lindebitamento............................................................................................44
1.4. Entrate e spese di competenza .......................................................................50
1.4.1.Analisi delle entrate ......................................................................................50
1.4.2.Indici della gestione delle entrate ...................................................................54
1.4.3.Analisi delle spese ........................................................................................55
1.4.4.Indici della gestione delle spese .....................................................................59
1.5. Interessi, spese giudiziali e di rappresentanza, altre spese .................................62
1.6. Entrate e spese per servizi in conto terzi .........................................................65
1.7. La gestione dei residui attivi e passivi..............................................................70
1.7.1.Residui di competenza ..................................................................................71
1.7.2.Residui esercizi precedenti.............................................................................72
1.7.3.Evoluzione dei residui passivi .........................................................................79
1.7.4.Indici dei residui...........................................................................................80
1.7.5.Residui perenti esercizi precedenti ..................................................................82
1.8. Gli equilibri di bilancio ...................................................................................83
1.9. Il risultato finanziario complessivo ..................................................................88
1.10. Il conto cassa ...............................................................................................91
1.11. Il conto del patrimonio ..................................................................................92
1.11.1.
Normativa di riferimento ........................................................................92
1.11.2.
Beni gestiti dalla societ Patrimonio del Trentino S.p.a. ..............................94
1.11.3.
Le risultanze del conto generale del patrimonio .........................................95
1.11.4.
Le gestioni fuori bilancio.........................................................................97
Capitolo 2 Organizzazione e gestione delle risorse ........................................... 99
2.1. La struttura organizzativa della Provincia e gli enti funzionali .............................99
2.2. Le risorse strumentali e linformatizzazione .................................................... 100
2.3. Le risorse umane ........................................................................................ 101
2.3.1.Organico ................................................................................................... 101
2.3.2.Personale comandato e distaccato ................................................................ 103
2.3.3.Lavoro straordinario ................................................................................... 104
2.3.4.Attivit di formazione e aggiornamento ......................................................... 106
2.3.5.La spesa del personale per il personale: raffronto tra la legge finanziaria
provinciale, le previsioni di bilancio e le risultanze del rendiconto ...................... 107
2.4. Enti pubblici funzionali, agenzie ed enti strumentali finanziati in via ordinaria dalla
Provincia ................................................................................................... 112
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

2.4.1.Agenzie..................................................................................................... 112
2.4.1.1. Inquadramento ................................................................................... 112
2.4.1.2. Dati contabili ...................................................................................... 115
2.4.1.3. Verifica rispetto direttive provinciali ....................................................... 118
2.4.2.Enti pubblici strumentali .............................................................................. 119
2.4.2.1. Inquadramento ................................................................................... 119
2.4.2.2. Dati contabili ...................................................................................... 120
2.4.2.3. Verifica rispetto direttive provinciali ....................................................... 124
2.4.3.Fondazioni e associazioni............................................................................. 127
2.4.4.Societ ..................................................................................................... 128
2.4.4.1. Inquadramento ................................................................................... 128
2.4.4.2. Dati contabili ...................................................................................... 137
2.4.4.3. Rapporti finanziari tra Provincia e Societ partecipate .............................. 142
2.4.4.4. Verifica rispetto direttive provinciali ....................................................... 144
2.4.5.LAzienda Provinciale per i servizi sanitari ...................................................... 149
2.4.6.Altri enti che stipulano il patto di stabilit con la Provincia (Camera di commercio,
industria, artigianato e agricoltura di Trento, Universit degli studi di Trento) .... 152
Capitolo 3 Attivit legislativa e amministrativa .............................................. 153
3.1. Leggi e regolamenti emanati nel corso del 2013 ............................................. 153
3.2. Attivit degli organi istituzionali e oneri di funzionamento ................................ 157
3.3. Attivit contrattuale .................................................................................... 159
3.4. Collaborazioni esterne ed incarichi di consulenza, studi e ricerca....................... 163
3.4.1.Controllo a campione incarichi Provincia ........................................................ 168
3.4.2.Controllo a campione incarichi societ partecipate .......................................... 172
3.5. Misure adottate in tema di trasparenza.......................................................... 174
Capitolo 4 Valutazione risultati ....................................................................... 182
4.1. Quadro generale dei controlli interni.............................................................. 182
4.2. Esiti dei controlli interni: di gestione; ispettivi; di regolarit contabile; di conformit
agli obiettivi e alle disposizioni in materia di programmazione e di coerenza con le
linee delle politica finanziaria provinciale; valutazione e controllo strategico. ...... 182
4.2.1.Controllo di gestione ................................................................................... 182
4.2.2.Controlli ispettivi: ....................................................................................... 185
4.2.3.Controllo di regolarit contabile .................................................................... 186
4.2.4.Esame di conformit agli obiettivi e alle disposizioni in materia di programmazione
e di coerenza con le linee della politica finanziaria provinciale. .......................... 188
4.2.5.Valutazione e controllo strategico. ................................................................ 188
4.3. Controllo del nucleo di valutazione ................................................................ 189
4.4. Controlli dellOrganismo di valutazione di cui allart. 20, comma 3-ter, L.P. n.
7/1977 ...................................................................................................... 191
4.5. Controlli nellambito dellattuazione dei programmi comunitari.......................... 193
Capitolo 5 Esito dei controlli a campione ........................................................ 195
5.1. Capitolo 125650: Fondo a disposizione del presidente della Provincia e degli
assessori provinciali per spese di rappresentanza .......................................... 195
5.2. Capitolo 125600 Spese riservate Presidente della Provincia ........................... 201
5.3. Capitolo 151560: Spese per pubblicit e comunicazione istituzionale .............. 202
5.4. Capitolo 407000/002 "Contributi" relativi alle "Spese per la realizzazione di
interventi nel settore della solidariet internazionale""..................................... 205
5.5. Capitoli 353300 "Concorso agli oneri di gestione del Centro Servizi culturali S.
Chiara" e 354300 "Assegnazioni in conto capitale al Centro servizi culturali S.
Chiara"...................................................................................................... 209
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

5.6. Capitolo 615605 "Spesa per l'assegnazione di somme in conto capitale a Trentino
Sviluppo S.p.a. per l'acquisizione e/o ristrutturazione di aree, immobili ed impianti
da destinare ad attivit economiche, nonch per effettuare partecipazioni di
capitale" .................................................................................................... 212
5.7. Capitolo 615805 "Spesa per l'assegnazione di contributi annui a Trentino Sviluppo
S.p.a. per investimenti" (contributi anni pregressi) ......................................... 214
5.8. Capitolo 743150-001 "Spesa per la realizzazione di opere di viabilit statale Interventi di competenza dell'Agenzia provinciale per le opere pubbliche" .......... 218
Capitolo 6 Osservazioni ed esigenze di riforma normativa.............................. 221
ALLEGATO 1: Spese di rappresentanza (competenza) .................................... 226
ALLEGATO 2: Spese di rappresentanza (residui) ............................................ 239

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

Indice tabelle
Tabella 1: budget di cassa 2013
27
Tabella 2: dati essenziali gestione finanziaria - parte I rendiconto
29
Tabella 3: dati essenziali gestione finanziaria - parte II rendiconto
30
Tabella 4: determinazione obiettivo patto di stabilit interno per lanno 2013 (importi in
migliaia di euro)
Errore. Il segnalibro non definito.
Tabella 5: risultanze finali patto di stabilit interno per lanno 2013 (importi in migliaia di
euro)
35
Tabella 6: previsioni 2013 entrate per titoli
40
Tabella 7: previsioni 2013 spese per titoli
41
Tabella 8: motivazione variazioni per maggior entrate/spese (art. 27, comma 1; lp n
7/79)
42
Tabella 9: motivazione variazioni in aumento delle partite di giro (art. 27, comma 2; lp n
7/79)
43
Tabella 10: motivazione variazioni in aumento delle partite di giro (art. 27, comma 2; lp
n 7/79)
44
Tabella 11: spese per oneri finanziari e quota capitale dei mutui a carico dello Stato
46
Tabella 12: Indebitamento societ controllate dalla PAT al 31/12/2013 (dati in milioni di
euro)
47
Tabella 13: suddivisione per titoli accertamenti finali di competenza
50
Tabella 14: suddivisione per titoli riscossioni finali di competenza
51
Tabella 15: suddivisione per macro-area accertamenti finali di competenza
51
Tabella 16: suddivisione per macro-area riscossioni finali di competenza
53
Tabella 17: indici della gestione delle entrate
54
Tabella 18: suddivisione per titoli impegni finali di competenza
55
Tabella 19: suddivisione per titoli pagamenti finali di competenza
55
Tabella 20: suddivisione per funzione- obiettivo impegni finali di competenza
56
Tabella 21: suddivisione per funzione-obiettivo pagamenti finali di competenza
58
Tabella 22: indici della gestione delle spese
60
Tabella 23: indici di relazione tra entrate e spese
61
Tabella 24: costi per interessi, spese giudiziali e di rappresentanza, per altre spese
63
Tabella 25: accertamenti e impegni per servizi in conto terzi (in migliaia di euro)
65
Tabella 26: riscossioni e pagamenti in conto competenza per servizi in conto terzi (in
migliaia di euro)
66
Tabella 27: riscossioni e pagamenti (gestione cassa totale) per servizi in conto terzi (in
migliaia di euro)
67
Tabella 28: dettaglio voce altre partite di giro RISCOSSIONI TOTALI
68
Tabella 29: dettaglio voce altre partite di giro PAGAMENTI TOTALI
69
Tabella 30: evoluzione residui finali di competenza
70
Tabella 31: evoluzione residui finali di competenza
71
Tabella 32: incidenza dei residui finali di competenza
71
Tabella 33: variazione residui anni precedenti
72
Tabella 34: gestione contabile di origine dei minori residui attivi
72
Tabella 35: gestione contabile di origine dei minori residui passivi
73
Tabella 36: residui finali relativi agli esercizi precedenti
73
Tabella 37: analisi anzianit residui attivi relativi agli esercizi precedenti
74
Tabella 38:movimentazione residui attivi iscritti a ruolo ante 2009. (in migliaia di euro) 75
Tabella 39: analisi anzianit residui passivi relativi agli esercizi precedenti
78
Tabella 40: evoluzione dei residui passivi
80
Tabella 41: indici della gestione dei residui attivi
80
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

Tabella 42: movimentazione residui ante 2009 (tit. I, tit. III, tit. VI)
81
Tabella 43: indici della gestione dei residui passivi
81
Tabella 44: residui perenti
82
Tabella 45: grado di copertura dei residui perenti
83
Tabella 46: calcolo risultato gestione di competenza 2013
85
Tabella 47: risultato triennale della gestione di competenza
85
Tabella 48: Equilibri di parte corrente, di conto capitale e delle contabilit speciali gestione di competenza (accertamenti/impegni)
86
Tabella 49: Equilibri di parte corrente, di conto capitale e delle contabilit speciali gestione di cassa (riscossioni/pagamenti di competenza)
87
Tabella 50: Equilibri di parte corrente, di conto capitale e delle contabilit speciali
(gestione di cassa totale)
88
Tabella 51: calcolo risultato finanziario complessivo 2013
89
Tabella 52: fondi vincolati e fondi non vincolati
90
Tabella 53: fondo cassa 2011, 2012, 2013
91
Tabella 54: corrispondenza gestione cassa 2013
92
Tabella 55: beni gestiti dalla societ Patrimonio del Trentino S.p.a.
94
Tabella 56: conto generale del patrimonio
95
Tabella 57: elenco gestioni fuori bilancio 2013
98
Tabella 58: struttura organizzativa della Provincia al 1 gennaio 2013
99
Tabella 59: struttura organizzativa della Provincia al 31 dicembre 2013
100
Tabella 60: compensi per lavoro straordinario
105
Tabella 61: variazione importi fissati dalla finanziaria sulla spesa per il personale
108
Tabella 62: andamento spesa corrente e spesa per il personale previsioni finali
109
Tabella 63: andamento spesa corrente e spesa per il personale impegni
110
Tabella 64: spese per il personale - pagamenti
110
Tabella 65: andamento spesa corrente e spesa per il personale pagamenti
111
Tabella 66: elenco Agenzie operanti con proprio bilancio presenti nel 2013
113
Tabella 67: elenco Agenzie senza proprio bilancio presenti nel 2013.
114
Tabella 68: entrate di competenza delle Agenzie
115
Tabella 69: spese di competenza delle Agenzie
116
Tabella 70: risultati ed indicatori riferiti alle Agenzie
116
Tabella 71: elenco Enti pubblici strumentali presenti nel 2013
120
Tabella 72: entrate di competenza degli Enti pubblici strumentali
121
Tabella 73: spese di competenza degli Enti pubblici strumentali
122
Tabella 74: risultati ed indicatori riferiti agli Enti pubblici strumentali
122
Tabella 75: elenco Fondazioni presenti nel 2013.
127
Tabella 76: elenco Societ su cui la Provincia esercita attivit di direzione e
coordinamento al 31/12/2013
132
Tabella 77: elenco altre Societ partecipate dalla Provincia al 31/12/2013
135
Tabella 78: dati contabili riferiti alla gestione operativa 2012
139
Tabella 79: principali dati patrimoniali ed indici di redditivit riferiti allesercizio 2012 140
Tabella 80: impegno finanziario dellEnte derivante dalle partecipazioni in societ
partecipate
143
Tabella 81: impegno finanziario dellEnte nei confronti delle singole societ partecipate
144
Tabella 82: Funzionamento del Consiglio provinciale
157
Tabella 83: Funzionamento della Giunta provinciale
157
Tabella 84: contratti di affidamento lavori
160
Tabella 85: contratti per forniture
161
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

Tabella
Tabella
Tabella
Tabella
Tabella
Tabella
Tabella
Tabella
Tabella
PAT.

86:
87:
88:
89:
90:
91:
92:
93:
94:

contratti per servizi


161
Incarichi comunicati al Dipartimento della funzione pubblica
164
Spesa complessivamente impegnata per incarichi da parte della Provincia 166
Spesa impegnata dalla Provincia su appositi capitoli attinenti gli incarichi 166
Spesa complessivamente sostenuta per incarichi dal comparto Provinciale 167
Campione incarichi affidati dalla Provincia
169
Campione incarichi affidati dalle Agenzie della Provincia
171
Campione incarichi affidati dalle societ controllate dalla Provincia
173
Verifica della sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale
176

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Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

Premessa
Il giudizio di parificazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti nella Regione
Trentino - Alto Adige/Sdtirol, ai sensi dellart. 10 del d.P.R. 15 luglio 1988, n. 305,
costituisce un momento di particolare solennit con il quale la Corte dei conti esercita il
proprio ruolo di garante imparziale del corretto uso delle risorse pubbliche, verificando, in
unottica di ausilio allAssemblea legislativa della Provincia autonoma di Trento, che
lattivit di rendicontazione dellEsecutivo provinciale si sia svolta nel rispetto dei vincoli
e delle autorizzazioni previste dalla legge di bilancio e in conformit ai princpi e ai criteri
di veridicit, attendibilit e di affidabilit.
Con il presente referto, unito alla decisione sulla parificazione, la Corte dei conti, ai
sensi della normativa soprarichiamata, formula anche le sue osservazioni intorno al
modo con cui l'amministrazione interessata si conformata alle leggi e suggerisce le
variazioni o le riforme che ritenga opportune.
Le valutazione della Corte dei conti si basano necessariamente sugli atti e sulle
evidenze documentali fornite dallAmministrazione. Listruttoria, volta a stimare
laffidabilit e lattendibilit degli aggregati contabili, stata condotta dalla Sezione di
controllo di Trento, anche ricorrendo alla metodologia statistica integrata da scelte
professionali nellindividuazione delle unit di campionamento, in conformit alle modalit
adottate dalle Sezioni riunite della Corte dei conti nella parificazione del rendiconto dello
Stato e dalla Corte dei conti europea nel contesto della dichiarazione annuale di
affidabilit dei conti, e in aderenza agli indirizzi operativi indicati dalla Sezione delle
Autonomie della Corte dei conti nelle deliberazioni n. 9/2013 e n. 14/2014 e dalle Sezioni
Riunite in sede di controllo della Corte nella deliberazione n. 7/2013.
La Sezione di controllo di Trento ha convocato in data 17 giugno 2014 una riunione
con lAmministrazione e la Procura regionale di Trento della Corte dei conti1, anche a
seguito degli esiti istruttori precedentemente comunicati dalla Sezione di controllo2 e
delle controdeduzioni fornite dallAmministrazione provinciale3.

Sintesi dei dati contabili essenziali e delle osservazioni della Corte


Il rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per lesercizio finanziario
2013, nelle sue componenti del conto della gestione del bilancio e del conto del
patrimonio, stato approvato dalla Giunta provinciale in data 30 maggio 2014 e
trasmesso nella sua interezza alla Corte dei conti in data 5 giugno 20144.
Si espongono di seguito gli elementi di fatto essenziali emersi dalle verifiche svolte
e le considerazioni di sintesi di questa Corte.
Le entrate di competenza accertate a consuntivo, al netto delle partite di giro, sono
pari a 4.611 milioni di euro (+4,75% rispetto allanno precedente), a fronte di una
previsione iniziale (escluso avanzo) di 4.240 milioni di euro e una finale (escluso avanzo)
di 4.342 milioni di euro, con un livello di accertamento del 106,21%. In particolare, i
tributi propri della Provincia (accertati 464 milioni di euro) costituiscono il 10,98% delle
1
2
3
4

Verbale contenuto nella nota prot. n. 39910270 del 25/06/2014.


Con nota prot. n. 570 dell11 giugno 2014.
Con nota prot. PAT/RFD317/2014-322578 del 16 giugno 2014.
Con nota prot. n. PAT/S015-2014-302140.

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Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
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entrate tributarie, assicurando il 10,06% delle entrate complessive (contabilit speciali


escluse).
Le riscossioni sono pari al 90,12% degli accertamenti di competenza (nel 2012:
86,02%) e al 58,33% (nel 2012: 55,34%) degli accertamenti complessivi (competenza e
residui).
Gli impegni di competenza, al netto delle partite di giro, ammontano a 4.565 milioni
di euro (con una diminuzione del 1,35% rispetto allesercizio precedente), a fronte di
previsioni finali di 4.602 milioni di euro, con un indice di utilizzo delle risorse disponibili
pari al 99,20%.
Gli impegni delle spese correnti incidono sul totale delle spese (contabilit speciali
escluse) per il 62,91% (nel 2012: 61,69%; nel 2011: 62,01%; nel 2010: 61,88%). Gli
impegni destinati ad investimenti sono diminuiti di un importo pari a 79,73 milioni di euro
(-4,51% rispetto al 2012).
Con riguardo alle spese per contabilit speciali si registra un evidente scostamento
(in termini percentuali: 195,59%) tra previsioni iniziali (per euro 657.000.000,00) e finali
(1.941.997.990,13). Tale scostamento di quasi 1.285 milioni di euro stato giustificato
dallAmministrazione come determinato principalmente dalla variazione del bilancio in
corso d'anno relativa all'iscrizione del limite massimo dell'anticipazione di cassa
concedibile alla Provincia da parte del Tesoriere (per il 2013 ammonta a circa 1.140
milioni di euro). La somma relativa all'anticipazione di cassa non viene iscritta nel
bilancio di previsione ma la Giunta provinciale adotta, in corso danno, apposita
variazione di bilancio, ai sensi dell'articolo 32 della L.P n. 7/79, a seguito della
comunicazione del Tesoriere dell'adozione, da parte dei propri Organi competenti, della
deliberazione di autorizzazione dellanticipazione di cassa.
In riferimento alle variazioni di bilancio, effettuate fino al dicembre 2013, appare
opportuna la previsione normativa di un termine temporale per le relative deliberazioni.
Lentit dei residui attivi finali fa registrare un incremento del 1,07% rispetto
allesercizio precedente, passando da 3.239,83 a 3.274,38 milioni di euro.
In particolare, i residui attivi contabilizzati nel titolo I delle entrate del rendiconto
della Provincia autonoma ammontano ad euro 2.711.108.777,52 per quanto riguarda la
quota fissa di tributi erariali e ad euro 27.500.000,00 per quanto riguarda la quota
variabile di tributi erariali.
Al riguardo, stato richiesto in istruttoria sia alla Provincia autonoma di Trento che
alla Ragioneria Generale dello Stato la dimostrazione della esatta e puntuale concordanza
tra residui passivi iscritti nel rendiconto dello Stato per somme da erogare alla Provincia
autonoma di Trento, anche con riguardo alle compartecipazioni di natura tributaria
statutariamente riconosciute alla medesima, e residui attivi iscritti dalla Provincia nei
propri documenti contabili. LAmministrazione ha comunicato5 che laccertamento delle
entrate provenienti da compartecipazioni a tributi erariali avvenuto secondo quanto
disposto dal comma 2, lettera b), dellarticolo 43 della Legge provinciale di contabilit (LP
14/09/1979, n. 7) e quindi sulla base degli elementi da assumere a riferimento per la
determinazione della spettanza annua e sulla base del relativo gettito risultante da
eventuali comunicazioni degli uffici finanziari dello Stato. Il Rendiconto generale dello
Stato per lesercizio 2013, parificato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte
dei conti in data 26 giugno 2014, evidenzia con riguardo al capitolo di spesa n. 2790
5

Nota prot. PAT/RFD317/2014-322578 del 16 giugno 2014.

CORTE DEI CONTI


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10

(devoluzione alle Regioni a statuto speciale del gettito di entrate erariali alle stesse
spettanti in quota fissa e variabile) piano di gestione 4 (devoluzione alle Province
autonome di Trento e di Bolzano del gettito di entrate erariali ad esse spettanti in quota
fissa) residui finali per complessivi 2.008.502.165,73 euro. Tale importo comprensivo,
pertanto, del residuo del gettito riferito ad entrambe le Province autonome di Trento e di
Bolzano. Inoltre, al 31 dicembre 2013, nel conto del patrimonio dello Stato, sempre con
riguardo al citato capitolo, i residui perenti sono indicati per la Provincia autonoma di
Trento in euro 1.854.409.900,77.
La RGS ha comunicato6 che, alla data del 31 dicembre 2013 a favore della
Provincia autonoma di Trento risultano iscritti nel bilancio dello Stato circa 1.052 milioni
di euro sul conto residui del capitolo n. 2790, piano di gestione 4, e 40 milioni di euro sul
conto residui del capitolo 2790, piano di gestione 6, dello Stato di previsione del
Ministero delleconomia e delle finanze. Inoltre, alla stessa data, sul citato capitolo n.
2790, risultano in perenzione amministrativa e, pertanto, sono confluiti nel conto del
patrimonio, circa 1.854 milioni di euro relativi al piano di gestione 4, e 507 milioni di euro
relativi al piano di gestione 6, rispettivamente di provenienza dellesercizio 2010 e 2009.
Lavanzo di amministrazione, sul quale lAmministrazione non appone alcun vincolo,
al 31 dicembre 2013 ammonta a 372 milioni di euro (nel 2012: 295 milioni di euro).
In fase di previsione lAmministrazione applica al bilancio lavanzo presunto senza
considerare quanto recentemente statuito dalla Corte costituzionale (sentenze n.
70/2012 e n. 192/2012) che ha avuto modo di statuire che lavanzo di amministrazione
non ancora accertato con lapprovazione del rendiconto dellanno precedente si sostanzia
in una mera stima provvisoria priva di valore giuridico (giuridicamente inesistente).
Il conto di cassa al 31 dicembre 2013 registra un saldo pari a 937 milioni di euro. E
pervenuta la certificazione del Tesoriere a riscontro dellallineamento con le risultanze del
rendiconto7.
Non risulta depositato presso la Sezione giurisdizionale di Trento il conto giudiziale
del Tesoriere della Provincia autonoma di Trento riferito allesercizio 2013 8.
Al riguardo, evidenziando che non risultano depositati neanche i conti giudiziali del
tesoriere del Consiglio provinciale n quelli dei Gruppi consiliari, va ricordato che con la
presentazione del conto giudiziale ciascun agente contabile costituito in giudizio ai sensi
dellart. 45 e seguenti del R.D. 12 luglio 1934, n.1214 (Testo Unico delle leggi sulla Corte
dei conti). Allesito del relativo giudizio la Sezione giurisdizionale, se riconosce che i conti
furono saldati o si bilanciano in favore dell'agente, pronuncia il discarico del medesimo e
nel caso opposto liquida il debito dell'agente e pronuncia, ove occorra, la condanna al
pagamento (art. 48 del Testo Unico). Tale giudizio nel quale lagente contabile tenuto a
produrre tutta la documentazione giustificativa a comprova delle spese erogate, da esso
conservata, e che si svolge con le garanzie di un procedimento giurisdizionale, costituisce
una tutela rafforzata delle ragioni dellerario.
In relazione alle anticipazioni di tesoreria, lAmministrazione ha comunicato 9 che
Nel corso del 2013 lanticipazione di cassa stata utilizzata dalla Provincia per due giorni
(dal 9 gennaio al 10 gennaio). Limporto massimo di utilizzo stato di euro 3.648.111,34
ed il tasso sulle anticipazioni di cassa era pari a zero, per cui non sono stati addebitati
6
7
8
9

Nota prot. MEF-RGS n.49306 del 6 giugno 2014.


Nota del tesoriere Unicredit S.p.a. trasmessa in data 20 giugno 2014.
Comunicazione del Presidente della sezione Giurisdizionale di Trento con nota n. 700 del 28 maggio 2014.
Nota prot. PAT/S015/2014/240178 del 6 maggio 2014.

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interessi passivi. Il ricorso allanticipazione di cassa stato dovuto allapplicazione della


valuta di addebito prevista dalla convenzione di tesoreria ad un pagamento a scadenza
effettuato in data 14 gennaio 2013.
Al riguardo si osserva che nel rendiconto tra gli oneri finanziari compreso il
capitolo n. 901150 interessi passivi sulle anticipazioni di cassa sul quale nel 2013 non ci
sono stati pagamenti in conto competenza, ma pagamenti in conto residui per 70.673,91
euro (residui 2011 e 2012). Limporto di euro 300.000,00 stato impegnato su tale
capitolo in base alla deliberazione n. 839 del 10 maggio 2013 (deliberazione di variazione
di bilancio). Limporto di 1.139.949.777,39 impegnato sul capitolo n. 994700 (partite di
giro) stato utilizzato per euro 3.648.111,34.
La Provincia autonoma di Trento, ai sensi dell'art. 32 della L.P. 7/79, iscrive le
anticipazioni di tesoreria tra le partite di giro, anzich nel titolo IV dellentrata e nel titolo
III della spesa. Si rileva che nellultimo quinquennio ad esse si fatto ricorso in quattro
esercizi su cinque (solo nel 2011 la Provincia non ha fatto ricorso ad anticipazioni).
Con riguardo alle contabilizzazioni nelle partite di giro, si rileva che nella generica
voce altre partite di giro sono comprese poste contabili che non sembrano avere
attinenza con la natura tipica delle contabilit speciali10.
Sul punto lAmministrazione ha fornito alcuni chiarimenti in merito alle suddette
atipiche contabilizzazioni, evidenziando altres che tali poste non sono suscettibili di
produrre alterazioni negli equilibri di bilancio11.
Tuttavia, nel segnalare che i capitoli delle entrate e delle spese in parola non sono
lasciati alla discrezionale determinazione dellEnte, si osserva che in base a consolidati
principi contabili i servizi per conto di terzi hanno un effetto meramente figurativo, vale a
dire danno luogo alla contemporanea insorgenza di un credito e di un debito di
corrispondente ammontare.
Il conto del patrimonio evidenzia alla chiusura dellesercizio una consistenza netta
di 4.125 milioni di euro, con un miglioramento netto nellanno di 108 milioni di euro.
Permane, tuttavia, il mancato adeguamento ai criteri di valutazione delle poste
attive del conto del patrimonio stabiliti dal regolamento (CE) n. 2223/1996, del Consiglio
del 25 giugno 1996, istitutivo del Sistema europeo dei conti nazionali e regionali della
comunit (SEC 95), direttamente applicabile in ciascun Stato membro e quindi anche
dalla Provincia autonoma di Trento. Priva di pregio appare, quindi, la giustificazione
fornita dallAmministrazione della mancata diretta applicazione del citato regolamento
comunitario con la necessit della previa adozione da parte della Giunta (prospettata
dallAmministrazione nel 2013 come imminente e nel 2014 entro lautunno)12 di un
regolamento provinciale esplicativo delle procedure di contabilizzazione del patrimonio
provinciale previste in sede comunitaria.
Si consideri che tutti i soggetti pubblici dellOrdinamento chiamati a dare esecuzioni
alle leggi compresi gli organi amministrativi - sono tenuti allobbligo generale di
disapplicazione della fonte interna qualora constatino unincompatibilit tra la normativa
nazionale o regionale e lordinamento comunitario (principi affermati da Consiglio di Stato
IV, 5 giugno 1998 n. 918 e Corte di Giustizia delle Comunit europee 22 giugno 1989) e
10

In particolare, risultano impropriamente contabilizzati pagamenti per Rimborsi ed insoluti sistema Openkat,
Anticipazioni varie rifondibili, Regolazione di versamenti di competenza delle Agenzie pervenuti alla
Provincia, Premio bont Fiorenzo e Sofia Clauser, Cassa del Trentino: contabilizzazioni per unificare e
razionalizzare i pagamenti alla societ, Spese operazioni Swap e Revisione straordinaria residui.
11
Nota dellAmministrazione prot. n. PAT/D317/2014-340524 del 24 giugno 2014
12
Nota prot. PAT/D317/2014-340524 del 24 giugno 2014
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che ai sensi dellart. 2 delle Norme di Attuazione statutarie di cui al d.lgs. n. 266/1992
resta ferma in ogni caso limmediata applicabilit nel territorio regionale delle norme
comunitarie direttamente applicabili. In caso di inosservanza degli obblighi comunitari si
pu incorrere, pertanto, nella responsabilit amministrativa per danni allerario, con
consequenziali provvedimenti a carico dei funzionari che vi hanno dato causa.
Riguardo allindebitamento e al rispetto dei relativi vincoli lEnte ha comunicato 13
che lammontare complessivo del debito al 31 dicembre 2013 pari a zero, avendo in
corso solo operazioni di indebitamento con oneri a carico dello Stato per euro
17.714.513.
Si rileva, tuttavia, che nel conto del patrimonio risulta iscritto nella voce debiti
diversi limporto di 60 milioni di euro nei confronti della Regione autonoma Trentino Alto
Adige (gestioni fuori bilancio). Loperazione viene identificata dallAmministrazione come
concessione di un credito infruttifero, della durata di quindici anni, per Fondo sviluppo
del territorio ai sensi dellart. 1 della Legge regionale 13 dicembre 2012, n. 8 e dellart.
15 della L.P. 27 dicembre 2012, n. 25. Con riferimento alla finalizzazione delle risorse in
esame al fondo di rotazione ad alimentazione mista per favorire laccesso al credito da
parte delle imprese, lAmministrazione stessa rappresenta14 come lo stesso di fatto sia
destinato al sostegno degli investimenti delle imprese del territorio.
Al riguardo, si rileva che pur trattandosi di un prestito espressamente qualificato
dalla legge regionale come infruttifero, non sono state indicate dallAmministrazione le
modalit di ammortamento richieste anche dallart. 119 della Costituzione individuate
dalla Provincia.
Si evidenziano, inoltre, forti perplessit con riguardo alla finalizzazione per
strumenti finanziari del prestito regionale, per un importo pari a 75 milioni di euro,
somma comunque non erogata nel corso del 2013.
Da evidenziare che in nota al prospetto elenco dei crediti e debiti diversi allegato
al rendiconto 2013 si specifica che allatto della predisposizione del presente prospetto,
parte dei rendiconti delle gestioni fuori bilancio in esso riportate non risulta ancora
approvata dalla Giunta provinciale. Suscita, peraltro, perplessit anche il rilevante
numero di disposizioni legislative di autorizzazione di gestioni fuori bilancio, istituto che
dovrebbe avere un carattere di assoluta eccezionalit.
Le societ controllate dalla Provincia che, in base alle regole europee, rientrano nel
perimetro di determinazione del debito pubblico nazionale e che, conseguentemente,
sono ricomprese nelle disciplina provinciale afferente la stabilizzazione del debito, al 31
dicembre 2013 avevano in essere un volume di debito pari a 1.103 milioni di euro; a tale
importo si aggiunge il debito delle societ esterne al predetto perimetro (ITEA e Trentino
Trasporti) pari a 201 milioni di euro, nonch le operazioni di indebitamento dellUniversit
degli studi di Trento pari a 9,9 milioni di euro.
LAmministrazione ha comunicato15 di non aver sottoscritto nuovi contratti finanziari
nel corso del 2013. Restano operativi, pertanto, due contratti finanziari stipulati dalla
Provincia nel 2006 e collegati a prestiti obbligazionari emessi da enti e societ da essa
controllate. La Provincia ha fatto presente in istruttoria che i contratti finanziari non
presentano caratteri di aleatoriet e sono privi di rischio, in quanto i flussi pagati e

13
14
15

Nota prot. PAT/D317-2014-276293 del 22 maggio 2014.


Nota prot. PAT/RFD317/2014-322578 del 16 giugno 2014.
Nota prot. PAT/D317-2014-276293 del 22 maggio 2014.

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2013

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incassati e le relative date di scambio sono stabiliti contrattualmente alla data di stipula
delle operazioni e non risentono dellandamento di alcun parametro finanziario.
Si rileva, tuttavia, che, avendo la Provincia accettato la delegazione di pagamento
sulle emissioni obbligazionarie, si resa coobbligata in caso di inadempimento del
debitore principale, ossia dellente che ha emesso il prestito obbligazionario, tali
operazioni costituiscono passivit potenziali che potrebbero ulteriormente gravare il
bilancio nel caso di inadempimento, anche parziale, del suddetto debitore.
Con riferimento alle garanzie fideiussorie, la Provincia ha segnalato16 che nel 2013
ha rilasciato nuove garanzie non a fronte di operazioni di indebitamento coperte da
contributi in annualit a carico del bilancio provinciale di importo pari complessivamente
ad euro 237.658.275, riportato, ai sensi dellarticolo 33 della legge di contabilit, in
allegato al bilancio della Provincia.
La Provincia ha, inoltre, comunicato di avere in essere operazione di project
financing per le quali ad oggi non sono state ancora effettuate erogazioni.
Non risultano trasmessi alla Corte dei conti nel corso del 2013 provvedimenti di
riconoscimento di debito, ai sensi dellart. 23, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n.
289 (legge finanziaria 2003).
LAmministrazione ha comunicato17 al riguardo che la Provincia, ad ora, non ha
ritenuto di dover disciplinare procedure di riconoscimento di debiti fuori bilancio, in
quanto tale fattispecie non si verifica. La Provincia valuter la previsione di tale disciplina
in sede di adeguamento delle norme contabili alla legislazione dello Stato in materia di
armonizzazione dei bilanci pubblici.
Si deve, tuttavia, rilevare che - fermo restando che da ritenersi improbabile la
mancata insorgenza in corso di gestione di debiti (fuori bilancio) per spese non previste,
stante, ad esempio, la presenza di importi di liquidazione di spese per liti giudiziali e
risarcimento danni per circa 1,4 milioni di euro bench la normativa provinciale non
contenga una disciplina specifica della procedura di riconoscimento di eventuali debiti
fuori bilancio, la Corte Costituzionale, con sentenza n. 64/2005, ha interpretato la norma
statale soprarichiamata come espressione di un principio fondamentale in materia di
armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica, tendente a
soddisfare esigenze di contenimento della spesa pubblica e di rispetto del patto di
stabilit interno, definendola conforme al principio di buon andamento delle pubbliche
amministrazioni.
Per quanto concerne il patto di stabilit della Provincia per lanno 2013, a fronte
dellobiettivo programmatico annuale 2013 (-124.877 migliaia di euro) e di una quota
obiettivo inizialmente attribuita agli enti locali per 9,7 milioni di euro e successivamente
azzerata con un riassorbimento a carico dei Comuni stessi del predetto importo, il
Presidente della Provincia, il Dirigente generale del Dipartimento affari finanziari e il
Dirigente del Servizio bilancio e Ragioneria hanno certificato il rispetto del patto di
stabilit interno, presentando un saldo finanziario di competenza mista pari a 111,749
migliaia di euro sullapposito modello inviato al Ministero dellEconomia e delle Finanze e
trasmesso anche alla Corte dei conti.
Con riguardo allaccordo sulla finanza locale per lanno 2013, la Provincia ha
comunicato che tutti i Comuni hanno certificato il raggiungimento del proprio obiettivo e
che complessivamente stato ottenuto un saldo finanziario di competenza misto del
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Nota prot. PAT/RFD317/2014-322578 del 16 giugno 2014.


Nota prot. PAT/RFD317/2014-322578 del 16 giugno 2014

CORTE DEI CONTI


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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

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comparto pari ad euro 66.314.635,66 con uno scostamento positivo rispetto al saldo
obiettivo (euro 37.603.437,00) pari ad euro 28.711.198,66. La differenza tra il saldo
obiettivo indicato dal servizio Autonomie Locali (37,60 milioni di euro) ed il saldo
obiettivo comunicato al Ministero delleconomia e delle finanze (36,93 milioni di euro)
tiene conto delle compensazioni (cessioni/acquisizioni di spazi finanziari) effettuate
nellultima parte dellanno sulla base di quanto previsto dalla disciplina provinciale.
Risulta non adempiuto lobbligo di monitoraggio al Ministero dellEconomia e delle
Finanze in ordine agli adempimenti relativi al patto di stabilit interno, con riferimento ai
dati analitici relativi alle voci che per ciascun ente concorrono alla formazione del saldo
programmatico di comparto, come richiesto con nota del Ministro dellEconomia e delle
Finanze con nota n. 4519 del 17.01.2014.
La Provincia ha evidenziato al riguardo che la disciplina contenuta nel Decreto del
Ministero di data 6 ottobre 2011 (Regionalizzazione orizzontale del patto di stabilit
interno 2011 di cui all'articolo 1, commi 141 e 142, della legge 13 dicembre 2010, n.
220), all'art. 4, comma 3 stabilisce che "3. Entro il termine del 31 ottobre, le regioni a
statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano che esercitano le funzioni in
materia di finanza locale comunicano l'obiettivo complessivo rideterminato al Ministero
dell'economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato".
Va tuttavia rilevato che ambedue gli adempimenti di cui trattasi risultano rilevanti ai
fini del coordinamento informativo, statistico ed informatico e rispondono alle esigenze di
consolidamento e di uniformit dei dati finanziari, anche alla luce di quanto previsto
dallart. 31, commi 19 e 20, della legge n. 183/2011, secondo il quale la mancata
trasmissione costituisce inadempimento al patto medesimo.
In ordine agli esiti delle verifiche e dei controlli interni allordinamento provinciale,
svolti nel corso del 2013 dallOrganismo di valutazione, ai sensi delle disposizioni in
vigore, e trasmessi alla Corte dei conti solo con riferimento alla gestione 2012, si
evidenzia la necessit di un aggiornamento dellattivit con dati che possano risultare
significativi anche in sede di parificazione del rendiconto, e di valutazioni puntuali in
termini di legittimit, economicit, efficienza ed efficacia, come previsto anche dall art.
79 dello Statuto di autonomia.
Nel concreto, gli esiti pervenuti alla Corte con riguardo al controllo sulla gestione di
Agenzie, Enti pubblici strumentali, Fondazioni e Societ della Provincia riferiti, come
detto, al 2012, assumono una rilevanza ormai meramente statistica e non contengono
alcuna analisi o osservazione del revisore; manca, quindi, un giudizio sullandamento
delle gestioni e un rilievo sulle eventuali criticit. Anche il rispetto delle direttive emanate
dalla Giunta provinciale riportato solo a livello aggregato e non per singolo ente. Solo in
limitatissimi casi si possono apprezzare osservazione specifiche. Alcun esito, poi,
pervenuto alla Corte con riferimento al controllo svolto dallOrganismo di valutazione in
relazione agli altri enti previsti dallart. 79 dello Statuto, in particolare agli enti locali.
Con riguardo alle altre tipologie di controllo previste, si evidenzia che per il controllo
di gestione si attende la comunicazione della misurazione dei risultati, dellanalisi degli
scostamenti, delle azioni correttive e della riprogrammazione degli obiettivi conseguenti
alliniziale fissazione degli stessi; per i controlli sulla trasparenza e la legalit dellazione
amministrativa si attende, quanto meno, una relazione di sintesi degli esiti; per il
controllo strategico suscita perplessit quanto comunicato dal Presidente della Provincia
nella propria relazione inviata alla Corte18: anche in assenza di una formale attivazione
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Relazione annuale del Presidente della Provincia sulla regolarit della gestione e sullefficacia e adeguatezza
dei sistemi di controllo interno, inviata alla Sezione di controllo di Trento in data 4 giugno 2014.
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2013

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del controllo strategico, la valutazione e il controllo strategico costituiscono parte


integrante del sistema di programmazione provinciale, a maggior ragione se si considera
la mancanza referto finale che consenta una valutazione dei risultati conseguiti anche in
base ad indicatori prestabiliti e a target predeterminati di performance dei servizi. Va
anche rilevato che la metodologia di valutazione del personale dirigenziale e direttivo non
prevede una connessione con le verifiche effettuate dal controllo di gestione.
La spesa sanitaria (spesa impegnata in conto competenza) ha inciso per il 26,56%
sulla spesa finale del bilancio, partite di giro escluse (nel 2012: 26,48%; nel 2011:
26,40%). La parte corrente nel 2013 stata pari al 92,88% del totale della spesa
sanitaria (spesa impegnata in conto competenza).
La spesa del personale da rendiconto della Provincia (con riferimento agli
stanziamenti definitivi) registra, a fronte di una consistenza organica del personale
dipendente (comparto autonomie locali e ricerca) pari a n. 3.327 unit a tempo pieno,
una diminuzione in termini assoluti rispetto al 2012 corrispondente al 1,60% (passando
da circa 220 milioni a circa 216,7 milioni di euro). A carico del bilancio provinciale sono
poste, altres, le spese del personale del comparto della scuola, insegnanti e personale
amministrativo (n. 1.936 unit) che hanno registrato una diminuzione rispetto al 2012 in
termini di stanziamenti definitivi pari al 0,75% (passando da circa 485 milioni di euro a
circa 481,5 milioni di euro).
Lincidenza della spesa complessiva per il personale (inclusa spesa per TFR, per
comandati ecc.) sulla spesa corrente, in termini di stanziamenti definitivi e depurata delle
spese per le funzioni del servizio sanitario provinciale, corrisponde alla percentuale del
39,8%.
Tali dati non risultavano ancora riscontrabili nel sistema SICO (Sistema Conoscitivo
del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche) in data 3 giugno (termine
fissato dalla circolare del Ministero dell'Economia e delle Finanze n. 15 del 30 aprile
2014). La descritta circostanza non ha consentito lopportuno riscontro della Corte, ma le
stato comunicato al riguardo che la Provincia sta provvedendo in questi giorni a tale
trasmissione.
Con riguardo alle spese correnti per il funzionamento degli Organi istituzionali, si
registra per il Consiglio Provinciale, rispetto al 2012, un decremento sia degli impegni che
dei pagamenti (questi ultimi passano da 9,26 a 8,07 milioni di euro), e per la Giunta un
incremento sia degli impegni che dei pagamenti (che passano da 1,95 a 2,14 milioni di
euro).
Con riferimento al contributo annuale erogato dal Consiglio Provinciale ai Gruppi
consiliari per il sostegno della loro attivit istituzionale, si svolto il previsto controllo
della Corte sui rendiconti dei gruppi consiliari relativi al periodo 1 gennaio-21 novembre
2013, i cui esiti sono esposti nella deliberazione n. 11/2014 della Sezione di controllo di
Trento.
Con riguardo agli obblighi di copertura delle leggi di spesa si evidenzia la particolare
importanza che assume la relazione tecnica prevista (art. 23, L.P. n. 4/1996 e art. 92,
comma 3, del Regolamento consiliare n. 3/1991) per i disegni di legge di iniziativa della
Giunta ai fini della corretta verifica della sussistenza della copertura finanziaria delle leggi
di spesa provinciali. Il corretto adempimento di tali obblighi presuppone, in base alla
normativa citata, due distinte fasi di accertamento: la quantificazione degli oneri
finanziari e di gestione recati da ciascuna disposizione e lindicazione della relativa

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2013

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copertura finanziaria, con la specificazione per la spesa corrente e per le minori entrate
degli oneri annuali fino alla completa attuazione delle norme e, per le spese in conto
capitale, della modulazione relativa agli anni del bilancio pluriennale e dell'onere
complessivo in relazione agli obiettivi fisici previsti. Tale procedimento non pare essere
stato costantemente adottato in base alla documentazione disponibile concernente le
leggi approvate nel corso dellesercizio 2013 dalla Provincia Autonoma di Trento, cosicch
non tutte le disposizioni normative (quali, ad esempio, quelle relative alla legge
provinciale n. 1 luglio 2013, n. 13) appaiono supportate da idonea ed intellegibile
documentazione tecnica che ne accerti la copertura finanziaria.
LAmministrazione ha comunicato19 che la Provincia si dotata di una stretta e
rigorosa disciplina relativa alla predisposizione di atti normativi, rivista da ultimo nel
corso del 2013 deliberazione della Giunta provinciale n. 1444 del 19 luglio 2013 che
prevede espressamente che ciascun disegno di legge sia corredato da una relazione
tecnica nella quale venga effettuata unattenta analisi finanziaria delle norme, indicante
in particolare gli eventuali effetti sul bilancio della Provincia in termini di spesa e di
entrata, lindicazione della natura delle eventuali spese (una tantum/ricorrente), e delle
fonti di copertura degli eventuali oneri di spesa (necessit di risorse aggiuntive,
acquisizione di maggiori entrate, possibilit di risparmi di spesa su altri interventi, ecc).
La Corte, al riguardo, ribadisce quanto pi volte evidenziato dalla propria
giurisprudenza20: che la copertura delle leggi deve essere credibile, sufficientemente
sicura, non arbitraria o irrazionale ed ancorata a criteri di prudenza, affidabilit e
appropriatezza; che solo per le spese continuative e correnti consentita, per le regioni,
lindividuazione dei relativi mezzi di copertura al momento della redazione e
dellapprovazione del bilancio annuale; che la declaratoria di assenza di onere non vale
di per s a rendere dimostrato il rispetto dellobbligo di copertura; che anche per le
leggi regionali essenziale che la relazione tecnica indichi ogni elemento utile per
assicurare lattendibilit delle quantificazioni.
LAmministrazione ha comunicato gli importi per incarichi di consulenza e
collaborazione affidati nel 2013 dalla Provincia (impegni per euro 7.110.710,77;
pagamenti per euro 2.340.680,54), dalle Agenzie (impegni per euro 1.393.067,06;
pagamenti per euro 943.492,53) dagli enti strumentali, ivi inclusa lAzienda sanitaria
(impegni per euro 8.199.792; pagamenti non comunicati) e dagli organismi partecipati
(corrispettivi totali, ma al netto di IVA ed oneri, per un importo pari ad euro
2.887.615,00). Pertanto, gli impegni di spesa assunti nel 2013 dallintero comparto
provinciale per incarichi di consulenza e collaborazione ammontano ad euro
19.591.184,83. Tale importo appare, peraltro, sottostimato, giacch non comprende i
dati inerenti agli incarichi affidati dalle fondazioni, dalla camera di commercio
e dallUniversit e si riferisce per le societ partecipate dalla Provincia al corrispettivo
percepito dal consulente/collaboratore e non al costo effettivo sostenuto.
Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri lAmministrazione ha comunicato i seguenti
importi: corrispettivi pari ad euro 3.233.839,00 e pagamenti pari ad euro 1.435.161,00
(escluse le attivit defensionali ed i rimborsi spese, incluse le Agenzie).
Al riguardo la Corte aveva gi evidenziato lesigenza di chiarezza nella
determinazione dellesatto ammontare della spesa per incarichi esterni, sollecitando
listituzione di uno specifico capitolo di bilancio in cui includere tutte le spese per

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Nota prot. PAT/FRD317-2014-325430 del 16 giugno 2014.


Da ultimo: Sezioni Riunite in sede di controllo, deliberazione n.5/SSRRCO/RQ/13 del 8 maggio 2013.

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2013

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collaborazioni/consulenze, al fine di garantire una completa rintracciabilit e trasparenza


in tale ambito gestionale.
La Provincia, nelle proprie controdeduzioni scritte21, ha evidenziato che le direttive
per il contenimento delle spese discrezionali, approvate dalla Giunta provinciale con
deliberazione n. 2945 del 30 dicembre 2011, in applicazione dellart. 2 della L.P. 18/2011
(legge finanziaria per il 2012) prevedono che tali spese, a partire dallesercizio finanziario
2012, siano imputate esclusivamente su specifici capitoli di bilancio.
Tuttavia, come segnalato anche dalla Provincia stessa, su tali capitoli vengono
imputate unicamente le spese per consulenze, collaborazioni, studi e ricerche aventi
carattere discrezionale. Sono dunque esclusi tutti gli incarichi non affidati ai sensi del
capo I bis della L.P. 23/1990, oltre che alcuni incarichi che, pur regolati da tale
normativa, sono ritenuti di natura istituzionale e dunque, assumerebbero un carattere di
obbligatoriet, risultando imputati sui capitoli di settore. Non possono, dunque, ritenersi
superate le osservazioni della Corte, che ribadisce la necessit di individuare
unopportuna allocazione in bilancio su capitoli specifici di tutte le spese per consulenze e
collaborazioni, in modo da evidenziarle con sufficiente chiarezza e consentire la
necessaria verifica del rispetto dei limiti di spesa previsti dal piano di miglioramento
provinciale.
Non sono stati comunque forniti i dati riferiti a studi e incarichi di consulenza
conferiti a pubblici dipendenti, contemplati dal comma 5 bis dellarticolo 1 del D.L. 31
agosto 2013, n. 101, come inserito, in sede di conversione, dalla Legge n. 135 del 30
ottobre 2013, finalizzati alla verifica delle percentuali di abbattimento della spesa previsti
dal comma 5 del medesimo articolo.
La Provincia ha motivato tale lacuna informativa richiamando la propria
regolamentazione degli istituti relativi agli affidamenti di incarichi di consulenza e di
collaborazione (capo I bis della legge provinciale n. 23/1990). In conseguenza di tale
normativa, lentit delle riduzioni di spesa corrente riferibili a questi istituti viene
determinata annualmente a mezzo di deliberazioni della Giunta provinciale, determinando
diverse percentuali di abbattimento per la spesa di consulenze e collaborazioni.
Al riguardo, si richiama quanto stabilito dalla Corte Costituzionale (sentenza n.
417/2005 e sentenza n. 88/2014) in materia di obblighi di comunicazione dei dati alle
Autorit statali che rientrano nellambito del coordinamento informativo e statistico di
competenza esclusiva dello Stato (art. 117, comma 2, lettera r, Cost.).
LAmministrazione ha quindi fatto presente che la legge provinciale 30 maggio
2014, n. 4, entrata in vigore il 4 giugno 2014, prevede allarticolo 11 (Disposizioni finali),
comma 5, che All'onere informativo previsto dall'articolo 1, comma 5 bis, del decretolegge 31 agosto 2013, n. 101 (Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di
razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni), convertito, con modificazioni, dalla
legge 30 ottobre 2013, n. 125, si provvede entro tre mesi dall'entrata in vigore di questa
legge.
Si prende atto che tale disposizione sancisce in modo inequivocabile anche in
ambito legislativo provinciale lobbligo di ottemperare alla normativa statale.
Sulla problematica del recepimento, in via legislativa e/o amministrativa, delle
disposizioni di coordinamento finanziario della spesa pubblica per lanno 2013, ed in
merito alla richiesta della Corte di evidenziare le eventuali misure compensative attivate,
rispetto ai risparmi previsti dalla normativa statale, la Provincia ha fornito alcune
indicazioni in ordine ai relativi provvedimenti gi adottati in via legislativa e alle direttive
impartite alle proprie Agenzie ed enti strumentali, richiamandosi allattuazione dellart. 79
21

Nota prot. PAT/FRD317-2014-325430 del 16 giugno 2014.

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dello Statuto, nel senso che tale disposto normativo regola in modo esaustivo le
modalit di concorso della Provincia al risanamento della finanza pubblica.
Le indicazioni fornite dallAmministrazione, tuttavia, non appaiono sempre idonee a
consentire a questa Corte un riscontro dellesatta quantificazione delle singole misure
compensative adottate per il conseguimento dei risparmi di spesa di cui sopra.
La Provincia ritiene che le misure statali di contenimento non trovano immediata
applicazione nellordinamento statutario non solo in applicazione dellarticolo 79 dello
Statuto, ma anche della speciale norma di attuazione statutaria di cui al d.lgs. n. 266 del
1992. In questa prospettiva, e successivamente alla approvazione del d.l. n. 78 del 2010,
la Provincia ha recepito le finalit di contenimento della spesa previste dalla normativa
statale con proprie disposizioni legislative contenute nella legge provinciale n. 27 del
2010, le quali hanno specificato le autonome misure di contenimento della spesa da
perseguire. La predetta disciplina provinciale ha espressamente enunciato che tali misure
tengono luogo, per la Provincia e gli enti e gli organismi indicati nel comma 1, delle
specifiche misure e disposizioni previste a tal fine dalla normativa statale, comprese
quelle contenute nel decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 (Misure urgenti in materia di
stabilizzazione finanziaria e di competitivit economica), convertito, con modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, tra cui, in particolare, quelle previste dagli articoli 5,
6, 8, 9 e 14 del decreto-legge.. La predetta disciplina provinciale non stata oggetto di
rilievi da parte del Governo in relazione al rispetto dei limiti di cui agli articoli 4 e 5 dello
Statuto.
Al riguardo, questa Corte evidenzia, in conformit allinterpretazione della Consulta
(sentenza n. 221 del 16 luglio 2013 e n. 127 del 15 maggio 2014), che lart. 79 dello
Statuto di autonomia detta una specifica disciplina riguardante il solo patto di stabilit
interno. Per le altre disposizioni in materia di coordinamento della finanza pubblica, la
Regione Trentino - Alto Adige e le Province autonome si conformano alle disposizioni
legislative statali, legiferando entro i limiti stabiliti dallo statuto, in particolare agli articoli
4 e 5, posto che il vincolo del rispetto dei principi statali di coordinamento della finanza
pubblica connessi ad obiettivi nazionali, condizionati anche dagli obblighi comunitari, che
grava sulle regioni in base allart. 119 della Costituzione, si impone anche alle Province
autonome nellesercizio dellautonomia finanziaria riconosciuta dallo Statuto. Ove,
pertanto, la Provincia ritenga di modulare diversamente i singoli risparmi di spesa, deve
comunque indicare la quantificazione delle singole misure che compongono lammontare
complessivo dei risparmi da conseguire.
Per quanto riguarda le societ partecipate, va evidenziato, che non ancora stata
disposta dalla Provincia uneffettiva ricognizione delle partecipazioni possedute, essendosi
limitata la Giunta provinciale (deliberazione n. 3093 del 30 dicembre 2010) a confermare
il mantenimento di tutte le partecipazioni possedute, senza valutare la sussistenza dei
presupposti prescritti dalla normativa nazionale (art. 3, c. 27, L. n.244/2007), ma
unicamente richiamando lart. 24, c. 1, della L.P. n. 27/2010. Va quindi rimarcata la
necessit di effettuare (da parte della Giunta o del Consiglio provinciale) un approfondito
esame in ordine al mantenimento o meno delle partecipazioni della Provincia, valutando
non solo lattinenza (in concreto) delloggetto sociale con le finalit istituzionali (con
particolare riferimento, ad esempio, agli istituti di credito, quali Mediocredito e Cassa
centrale), ma soprattutto lefficacia, lefficienza e leconomicit, quali corollari del
principio di buon andamento di cui allart. 97 della Costituzione, delle gestioni partecipate
nellottica della sana gestione finanziaria e della tutela sia delle pubbliche finanze che
della collettivit amministrata.

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2013

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Inoltre, non stato possibile effettuare una compiuta verifica in ordine al rispetto
delle direttive di miglioramento e spending review diramate dalla Provincia ed esaminate
dallOrganismo di valutazione solo nei valori aggregati e non per singola societ. Direttive
che, tuttavia, va ribadito, si caratterizzano per la previsione di alcune eccezioni ed
esclusioni agli obiettivi di contenimento delle spese che rischiano di rendere i risultati
attesi molto meno significativi di quanto ipotizzato nei provvedimenti medesimi. In
proposito va anche rilevato che la Corte costituzionale, nelle sentenze n. 61/2014 e
148/2012, ha statuito che varie norme del D.L. n. 78/2010 (tra le quali lart. 9, c. 29, in
tema di assunzioni di personale delle societ partecipate) attengono alla materia
dellordinamento civile di competenza primaria ed esclusiva dello Stato a cui, quindi, la
Provincia autonoma pu solo adeguarsi.
Necessario anche il corretto, completo e tempestivo adempimento degli obblighi
informativi previsti attraverso linserimento di tutti i dati relativi alle societ partecipate
dalla Provincia autonoma di Trento nella banca dati del sistema SIQUEL (Sistema
Informativo Questionari Enti locali)
Nellambito del controllo a campione sulle singole poste del rendiconto la Sezione di
controllo di Trento ha effettuato, anche per il 2013, approfondimenti mirati riguardo al
capitolo di rendiconto concernente le spese riservate del Presidente della Provincia.
In merito, lAmministrazione ha comunicato che per lanno 2013, al Presidente della
Provincia stato assegnato limporto di 39.000,00 euro per spese riservate
(deliberazione n. 21 del 18 gennaio 2013) di cui risulta non utilizzato limporto di
20.554,64 euro (importo speso 18.445,36 euro); per il 2014 stata fatta la sola
assegnazione per spese di rappresentanza (deliberazione n. 2762 del 30 dicembre 2013).
La rendicontazione di tali spese, che gi nella passata gestione era stata segnalata
dalla Corte come effettuata su un capitolo di bilancio privo di fondamento legislativo,
risultata mancante di idonea documentazione giustificativa. Conseguentemente, non
stato possibile effettuare alcuna valutazione di affidabilit, che consenta di escludere una
discordanza tra spese connesse alla funzione istituzionale effettuate sul predetto capitolo
e autorizzazione della legge di bilancio.
Per quanto riguarda le spese di rappresentanza appare utile evidenziare che, per
poter essere legittimamente ricondotte alla funzione di rappresentanza, devono risultare
direttamente quanto esclusivamente funzionali al compimento dei fini istituzionali della
Provincia autonoma (come peraltro rimarcato dallart. 7 della L.P. n. 16/2013) sul cui
erario vanno a gravare, ovverosia consistere in attivit di promozione dellimmagine o dei
fini dellEnte che possono estrinsecarsi anche in forme di ospitalit o atti di cortesia, di
contenuto e valore sostanzialmente simbolico, a carattere ufficiale tra organi
dellAmministrazione con precisa veste rappresentativa e organi e soggetti estranei,
anchessi dotati di rappresentativit. Ne consegue che tutte le spese effettuate non a
scopo promozionale (es. spese di ristoro a beneficio degli organi collegiali dellente, in
occasione delle riunioni istituzionali dello stesso ovvero spese per ristoranti in occasione
di c.d. pranzi di lavoro), oppure aventi lo scopo di promuovere non tanto lEnte, quanto
i singoli amministratori, non rientrano in tale categoria (il tipico caso, emerso dalla
giurisprudenza contabile, quello degli opuscoli informativi finalizzati non tanto a
pubblicizzare lattivit dellente ed i servizi offerti dallEnte, bens a fornire unimmagine
positiva dei vertici istituzionali dellEnte connessa allattivit politica). Ma oltre allo scopo
promozionale, tali tipologie di spese devono rispettare ulteriori requisiti, quali linerenza
ai fini istituzionali, la congruit e la sobriet della spesa, lufficialit della spesa (cio che
siano destinate a finanziare manifestazioni ufficiali, idonee ad attrarre lattenzione di
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2013

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ambienti qualificati o dei cittadini), il carattere eccezionale rispetto allordinaria attivit


amministrativa, la riconducibilit della spesa agli organi di vertice rappresentativi
dellEnte e la destinazione ad autorit o a soggetti esterni particolarmente qualificati
giacch istituzionalmente rappresentativi dellEnte di appartenenza.
Inoltre, con riferimento agli aspetti formali e sostanziali connessi agli adempimenti
amministrativi e gestionali (atti di impegno, liquidazione, pagamento, e relative idonee
allegazioni documentali, ecc.), appare necessario che gli atti medesimi (soprattutto i
modelli di liquidazione approvati con deliberazione della Giunta provinciale) contengano
una chiara esplicitazione delle ragioni specifiche e delle concrete circostanze fattuali
(accadimenti), tempi e luoghi che determinano la spesa, nonch la qualificazione pubblica
e/o la rilevanza sociale del destinatario dellattivit di rappresentanza, in modo tale da
consentire uninequivocabile qualificazione della spesa come di rappresentanza. Il tanto al
fine della verifica documentale della pertinenza ed appropriatezza delle spese sostenute,
senza ovviamente incidere in alcun modo sul merito discrezionale delle scelte
istituzionali.
Ancora, sul punto, si ritiene non appropriata per le spese di rappresentanza la
procedura di impegno preventivo sulla base di un programma di spesa (ex art. 32 della
LP n. 23/1990), considerato che tale tipologia di spesa si caratterizza, come appena
detto, per la natura straordinaria rispetto alla normale e ripetitiva attivit amministrativa.
Pertanto, le spese di cui trattasi dovrebbero essere impegnate solo in occasione dello
specifico evento istituzionale ed a fine esercizio le somme stanziate, ed eventualmente
non utilizzate, dovrebbero confluire nel risultato di amministrazione quali economie di
spesa, senza possibilit di formazione, sostanzialmente automatica con il meccanismo
dell'impegno preventivo, di impropri residui passivi.
Infine, in merito ai limiti quantitativi previsti per alcune tipologie di spese di
rappresentanza, stabiliti concretamente da deliberazioni della Giunta provinciale (n.
86/2007, recentemente sostituita dalla delibera n. 221/2014 si vedano gli articoli 3, c.
4 e c. 5), deve essere evidenziato che lunica interpretazione dotata di un fondamento
logico-sistematico impone di ritenere tali limiti riferibili esclusivamente allintera categoria
di spesa e giammai al singolo bene (quale, ad esempio, la coppa, la medaglia, il diploma,
la targa, il libro, ecc.). A favore di tale tesi sovviene anche lo stesso articolo 7, c. 4, lett.
a), della L.P. n. 16/2013, laddove il legislatore provinciale ha delegato la Giunta a
definire le spese ammissibili (ancorch nellambito di quelle gi elencate dalla legge
medesima) con possibile individuazione di limiti di spesa che, pertanto, non possono che
essere riferiti, secondo la lettera e la ratio della norma, ad alcune tipologie di spesa e non
di certo a singoli beni.

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Capitolo 1
La gestione finanziaria e patrimoniale
1.1.

La legge finanziaria provinciale

La gestione finanziaria della Provincia autonoma di Trento relativa allesercizio 2013


stata disciplinata dalla legge finanziaria provinciale 27 dicembre 2012, n. 2522 e dalla
legge di bilancio provinciale 27 dicembre 2012, n. 26.
I contenuti obbligati della Legge Finanziaria 2013 sono previsti dallart. 26 della
legge provinciale di contabilit 14 settembre 1979, n.7, da ultimo modificato dalla legge
provinciale 29 dicembre 2006, n. 1123.

22

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2013 e pluriennale 20132015 della Provincia autonoma
di Trento (Legge finanziaria provinciale 2013) ,pubblicata sul B.U. del 27 dicembre 2012, n 52, supplemento
n.2.
23
Lart. 26 dispone:
1. La Giunta provinciale presenta al Consiglio provinciale, contemporaneamente al disegno di legge di
approvazione o di assestamento del bilancio, un disegno di legge finanziaria.
2. La legge finanziaria provvede alla regolazione annuale delle grandezze finanziarie previste dalla legislazione
vigente, per adeguarle agli obiettivi della manovra di finanza pubblica. E' volta a realizzare effetti finanziari con
decorrenza dal primo anno considerato nel bilancio pluriennale.
3. La legge finanziaria non pu contenere disposizioni di riforma organica di un settore. Pu contenere
disposizioni di contenuto ordinamentale o organizzativo negli stretti limiti di quanto previsto da questo comma.
Contiene esclusivamente:
a) autorizzazioni o riduzioni di spesa destinate a gravare su ciascuno degli anni considerati, relative alle leggi
che dispongono oneri a carattere pluriennale;
b) determinazione delle quote di spesa da iscrivere nel bilancio di ciascuno degli anni considerati, relative alle
leggi che dispongono spese la cui quantificazione rinviata alla legge finanziaria;
c) modificazioni delle norme in vigore che incidono su autorizzazioni di spesa, copertura di oneri,
partecipazioni azionarie o garanzie fidejussorie;
d) modificazioni testuali delle norme in vigore che incidono su contributi, finanziamenti, trasferimenti ed
entrate, comprese quelle che autorizzano la costituzione o la partecipazione della Provincia a societ o ad altri
soggetti;
e) disposizioni inerenti la finanza locale e degli enti collegati alla finanza provinciale;
e bis) trasferimenti di ulteriori competenze agli enti previsti dalla legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme
in materia di governo dell'autonomia del Trentino);
f) disposizioni per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal patto di stabilit interno e dalla manovra di
finanza pubblica dello Stato;
g) disposizioni sulla dotazione del personale provinciale e del personale insegnante della scuola, sulla
determinazione della relativa spesa e la copertura degli oneri per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego;
h) disposizioni concernenti imposte, tasse, tariffe, contributi e altre entrate della Provincia;
i) proroghe o differimenti di termini;
j) modifiche o integrazioni testuali delle leggi provinciali vigenti finalizzate ad adeguarle alle leggi statali che
vincolano la Provincia, e in particolare per disciplinarne gli effetti finanziari;
k) modifiche o integrazioni testuali delle leggi provinciali vigenti finalizzate ad adeguarle alle norme
comunitarie, in particolare per disciplinarne gli effetti finanziari;
l) abrogazioni espresse di disposizioni provinciali superate, delegificate o non pi applicate.
Il contenuto obbligatorio della legge finanziaria fissato nelle lettere da a) a l) del comma 3 del testo novellato
dellart. 26.
A partire dallesercizio 2007, la legge finanziaria pu contenere disposizioni di natura ordinamentale o
organizzativa, prima escluse dal disposto del secondo comma dellex art. 26, sebbene negli stretti limiti ivi
previsti.
4. La relazione tecnica che accompagna il disegno di legge finanziaria evidenzia anche la conformit delle sue
disposizioni alla disciplina di questo articolo, con particolare riguardo alla loro strumentalit alla manovra di
finanza pubblica o all'idoneit a realizzare effetti finanziari o di sostegno dell'economia.
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
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2013

22

Al disegno di legge finanziaria unita una relazione sulla conformit delle


disposizioni contenute nel predetto disegno di legge alla disciplina vigente in materia di
finanza provinciale.
La Legge Finanziaria 2013, composta da 82 articoli, ha apportato modifiche in
diversi ambiti di gestione24, introducendo nuove disposizioni in materia di utilizzo di fondi
regionali (art. 15), blocco del rinnovo contrattuale e delle assunzioni, di riduzione delle
dotazioni di personale e della relativa spesa, (art. 24); fissazione del limite di spesa per il
personale provinciale e abrogazione dell'articolo 16 della legge provinciale n. 18 del 2011
(art. 25); gestioni associate relative agli appalti di lavori, servizi e forniture (art. 27);
attivit amministrativa (art. 32).

1.2.

Il bilancio di previsione

Con deliberazione n. 2331 del 30 ottobre 2012 stato approvato il disegno di legge
del bilancio25, nonch il relativo documento tecnico di accompagnamento e
specificazione. In data 31 ottobre 2012 il disegno di legge stato presentato al Consiglio
provinciale, nel rispetto del termine previsto dal comma 1, art. 12, della legge di
contabilit provinciale ed stato approvato a maggioranza da parte della Commissione
consiliare competente in data 22 novembre 2012. In data 19 dicembre 2012 il disegno di
legge stato approvato dal Consiglio provinciale e a seguire stata promulgata la
relativa legge provinciale 27 dicembre 2012, n. 2626.
Con deliberazione n. 2862 del 27 dicembre 2012 stato approvato in via definitiva
il documento tecnico di accompagnamento e specificazione del bilancio 2013.
Nonostante gli adeguamenti della normativa contabile provinciale ai principi
introdotti dalle disposizioni di riforma per la contabilit a livello nazionale, permangono
nella normativa contabile della Provincia alcune connotazioni peculiari. Il preventivo di
cassa (contenente i budget di cassa assegnati ai soggetti decisori della spesa) viene
approvato separatamente con apposita delibera di Giunta. Il bilancio annuale redatto
infatti esclusivamente in termini di competenza.
Al riguardo, la Corte ricorda che la legge costituzionale n. 1 del 20 aprile 2012,
allarticolo 3, n. 1, novella l'art. 117, secondo e terzo comma della Costituzione, ha
attribuito la materia armonizzazione dei bilanci pubblici alla competenza esclusiva
statale (art. 117, secondo comma, lett. e), e non pi - come nel riparto vigente alla
24

Contenimento e razionalizzazione delle spese della Provincia e degli enti strumentali (art. 2); trasparenza nei
processi di erogazione delle risorse pubbliche (art. 3); contenimento e razionalizzazione delle spese degli enti
locali e dei loro enti strumentali (art. 4); prestazione di garanzie fideiussorie per progetti d'investimento di
rilevante interesse provinciale (art. 16); contabilit (art. 18); storno di fondi (art. 19); societ (art. 20); societ
degli enti locali (art. 22); personale (art. 28).
25
Il bilancio risulta articolato, per quanto concerne le entrate, in macro aree (in ordine alla fonte ed al grado di
autonomia delle risorse), aree omogenee (in relazione alla natura economica) e unit previsionali di base. Per
quanto concerne le uscite risulta articolato in funzioni obiettivo (individuate con riguardo allesigenza di definire
le politiche pubbliche di settore e di misurare il prodotto delle attivit amministrative, ove possibile anche in
termini di servizi finali resi ai cittadini), aree omogenee (in relazione allarticolazione delle competenze
istituzionali della Provincia) ed unit previsionali di base (costruite in modo che ad ogni unit corrisponda un
unico centro di responsabilit amministrativa cui affidata la relativa gestione).
26
Ai sensi di quanto disposto dal comma 10 dellart. 12 della legge di contabilit, la Giunta ha approvato, in
data 27 dicembre 2012, un documento tecnico di specificazione che rappresenta lo strumento contabile per la
gestione e la rendicontazione in quanto articolato in capitoli che costituiscono, in tal sede, lunit fondamentale
di classificazione del bilancio.
CORTE DEI CONTI
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23

competenza concorrente (art. 117, terzo comma). La potest legislativa in materia di


armonizzazione dei bilanci pubblici viene, in tal modo, mutata da concorrente in
esclusiva dello Stato, il quale, in tal modo, espande la propria competenza in materia
anche alla normativa di dettaglio.
Le entrate e le spese di competenza del bilancio di previsione per l'esercizio
finanziario 2013 sono stabilite a pareggio nell'importo di euro 5.157.000.000,00
(comprese le partite di giro).
In termini di competenza tale pareggio risulta raggiunto solo grazie allintegrale
utilizzo dell'avanzo finanziario complessivo dell'esercizio 2012, presunto in euro
260.000.000,00. Escludendo le partite di giro limporto pari a euro 4.500.000.000,00.
Al riguardo, la Corte evidenzia che lart. 9 della legge 24 dicembre 2012 n. 243
prevede che, a decorrere dal 1 gennaio 2016, i bilanci degli enti territoriali si
considerano in equilibrio quando, sia nella fase di previsione che di rendiconto, registrano
saldi non negativi, tra le entrate finali e le spese finali e tra le entrate correnti e le spese
correnti, incluse le quote di capitale per le rate di ammortamento dei prestiti .
Inoltre, la Corte costituzionale (sentenze n. 70/2012 e 192/2012) ha evidenziato
che il risultato di amministrazione non ancora accertato attraverso lapprovazione del
rendiconto dellanno precedente si sostanzia in una mera stima provvisoria priva di valore
giuridico (giuridicamente inesistente) ai fini delle corrispondenti autorizzazioni di spesa;
pertanto, nessuna spesa pu essere accesa in poste di bilancio correlate ad un avanzo
presunto. Al contrario, puntualizza la Corte, la fisiologia contabile nel senso della
iscrivibilit dellavanzo solo in corso di gestione, perch il termine per lapprovazione del
bilancio di previsione antecedente a quello di chiusura dellesercizio precedente.
In buona sostanza, coerentemente con lapproccio prudenziale tipico della pratica
contabile, i principi costituzionali interdicono lutilizzazione dellavanzo presunto per
costruire gli equilibri del bilancio, in quanto entit economica di incerta realizzazione e,
per ci stesso, produttiva di rischi per la sana gestione finanziaria dellente pubblico.
La Consulta ha anche evidenziato che la situazione di pregiudizio per gli equilibri di
bilancio viene aggravata dalla natura corrente e/o obbligatoria delle spese coperte con
lavanzo di amministrazione presunto.
Nella sentenza n. 70/2012 e soprattutto nella successiva pronunzia n. 192/2012, la
Consulta ha altres puntualizzato che Lunica eccezione a questo principio riguarda la
utilizzazione di fondi vincolati rimasti inutilizzati al termine degli esercizi precedenti,
quando permangano le finalit perseguite attraverso il loro originario stanziamento. In
tale evenienza, i vincoli di destinazione delle risorse confluenti a fine esercizio nel
risultato di amministrazione permangono anche se questultimo non capiente a
sufficienza o negativo: in questi casi lente deve ottemperare a tali vincoli attraverso il
reperimento delle risorse necessarie per finanziarie gli obiettivi, cui sono dirette le
entrate vincolate rifluite nel risultato di amministrazione negativo o incapiente. Tuttavia,
la deroga al principio generale pu essere adottata soltanto in relazione alla permanenza
delle finalit originarie e non con riguardo ai nuovi obiettivi enunciati in sede di
reiscrizione delle somme nellesercizio di competenza. Infatti, leccezione al principio di
correlazione al risultato positivo di amministrazione giustificata dalla clausola generale
in materia contabile che garantisce lesatto impiego delle risorse stanziate per specifiche
finalit di legge (sent. n. 70/2012).
Daltra parte, la Corte costituzionale ha puntualizzato che, ai fini della legittima
applicazione del richiamato regime eccezionale (utilizzazione dellavanzo di
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24

amministrazione presunto vincolato), necessario che la legge di approvazione del


bilancio di previsione e le note a corredo dello stesso devono individuare con esattezza le
ragioni normative dei fondi vincolati, nel rispetto dei principi di chiarezza e di verificabilit
dellinformazione. Infine, la Corte ha specificato che Al di fuori di questa fattispecie, il
principio di tutela degli equilibri di bilancio contenuto nellart. 81, quarto comma, Cost.,
impedisce di estrapolare dalle risultanze degli esercizi precedenti singole partite ai fini
della loro applicazione al bilancio successivo. Si tratta di una regola posta a presidio della
sana gestione finanziaria, dal momento che la sottrazione di componenti attive
dallaggregato complessivo (il quale determina il risultato di amministrazione), effettuata
senza la previa verifica di sussistenza dellavanzo, pu aggravare gli eventuali saldi
negativi del conto consuntivo. Essa viene infatti a ridurre il saldo economico (risultante
dallaggregato complessivo costituito dai residui attivi, dai residui passivi e dal fondo di
cassa) in misura pari alla risorsa sottratta per la reiscrizione nellesercizio successivo.
Trattasi, come tale, di una pratica, sostanzialmente elusiva della salvaguardia degli
equilibri complessivi di bilancio (sent. n. 192/2012).
Nel 2013 non stata emanata alcuna legge di assestamento del bilancio.
Nel corso dellesercizio 2013 sono intervenute variazioni alle poste iniziali (escluse
partite di giro) per un importo di 101.866.812,95 euro, pari al 2,86% delle previsioni
iniziali. Esse hanno portato le previsioni di entrata e di spesa ad un valore definitivo pari
a euro 4.601.866.812,95 (al netto delle partite di giro). Negli anni precedenti le
variazioni sono state pari a 10,32 milioni di euro nel 2012, e pari a 49,04 milioni di euro
nel 2011.
La Corte evidenzia, in proposito, l'opportunit che nella legge di contabilit
provinciale sia inserito un termine temporale per la deliberazione delle variazioni alle
spese di bilancio.

1.3.

Il bilancio provinciale di cassa27

In attuazione di quanto disposto dallart. 12, comma 3, della legge di contabilit,


lart. 4 Previsioni di cassa della legge di bilancio, ha determinato il totale delle entrate
delle quali prevista la riscossione ed il totale delle spese delle quali autorizzato il
pagamento, in 4.500 milioni di euro28. Il medesimo comma della legge di contabilit
prescrive, inoltre, che il totale delle spese non superi il totale delle entrate, tenendo
conto dei presunti saldi iniziali di cassa, anche in relazione alle giacenze sulle apposite
contabilit speciali presso il Tesoriere della Provincia, ai sensi dellarticolo 9 bis, comma 3
bis della legge di contabilit.
La disciplina vigente prevede che la Giunta Provinciale, entro il 31 dicembre di ogni
anno, approvi un preventivo di cassa, articolato per centri di responsabilit e contenente
un fondo di riserva di cassa. In particolare, fra i criteri da rispettare per la definizione del
preventivo di cassa dobbligo il rispetto dei limiti definiti dalle intese con lo Stato ai fini
del contenimento del fabbisogno finanziario nazionale.
27

Il bilancio provinciale di cassa disciplinato dallart. 12, comma 3, della legge provinciale n. 7/1979 e
successive modifiche ed integrazioni, dallart. 4 del DPP n. 18-48/Leg. del 29 settembre 2005 e s.m.i.. I criteri e
le modalit per la formazione e la gestione del preventivo di cassa sono contenuti nellallegato alla delibera n.
3438 del 30 dicembre 2002.
28
Esclusi movimenti finanziari relativi alle anticipazioni di cassa e delle poste contabili che non danno luogo ad
effettive movimentazioni di tesoreria.
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25

In ottemperanza alla suddette disposizioni, il preventivo di cassa delle entrate e


delle spese per lanno 2013 stato approvato, in via provvisoria, con la delibera n. 2863
del 27 dicembre 2012. A quella data si era in attesa della definizione dellaccordo con lo
Stato relativo al patto di stabilit interno per lanno 2013. Al fine di rendere il preventivo
di cassa compatibile con il patto di stabilit, il medesimo riporta una quota di budget fuori
patto di stabilit (spesa corrente, rimborsi prestiti e partite di giro) e una quota attinente
il patto di stabilit (spesa c/capitale).
Il totale delle autorizzazioni di cassa a disposizione dei diversi centri di
responsabilit (incluso il fondo di riserva di cassa pari a euro 2.718.790.613,39)
risultava, al 1 gennaio 2013, di 4.500 milioni di euro. Il budget di cassa ripartito
inizialmente tra le varie strutture era pari a 1.781.209.386,61 euro, di cui
507.471.761,11 euro rilevanti ai fini del patto di stabilit.
Nel preventivo di cassa sono stati approvati gli importi per accantonamenti di cassa
sui budget delle strutture provinciali responsabili dei capitoli di bilancio i cui finanziamenti
sono erogati tramite la societ Cassa del Trentino S.p.A.29 Limporto totale iniziale
accantonato risultato pari a 501.846.386,61 euro, di cui 167.908.761,11 euro rilevanti
ai fini del patto di stabilit.
Al preventivo di cassa sono state apportate durante il 2013 delle variazioni, in base
a quanto previsto dalla vigente disciplina in materia di contabilit provinciale 30. A seguito
delle variazioni apportate al preventivo di cassa31, il totale delle autorizzazioni a
disposizione dei diversi centri di responsabilit (escluso il fondo di riserva di cassa)
risultato di euro 4.486.800.935,45. La Provincia ha autorizzato Cassa del trentino spa ad
anticipare per suo conto pagamenti per un importo massimo di 150 milioni, ai sensi
dellart. 19 della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2 32. E stato stabilito che il
rimborso delle somme anticipate da Cassa del Trentino venga predisposto dalle strutture
competenti entro il 30 gennaio 2014. Limporto restituito dalle strutture stato pari a
euro 39.109.212,1133 e corrisponde a quanto anticipato dalla Cassa del trentino spa34.

29

Le erogazioni a favore di Cassa del Trentino S.p.A. sono disposte sempre dal Servizio Sistema Finanziario
Pubblico Provinciale. La delibera n. 244 di data 11 febbraio 2011 definisce le modalit di gestione dei rapporti
tra il Servizio citato e le strutture provinciali.
30
Ciascun centro di responsabilit, al quale attribuito un budget di cassa, deve adottare tutte le misure
necessarie al fine di contenere i pagamenti entro i budget assegnati. In particolare:
- non possono essere disposti storni di fondi dal budget fuori patto di stabilit a favore di quello rilevante patto
di stabilit;
- i fondi non ripartiti fuori patto possono essere utilizzati con determinazione del Dirigente generale solo per
integrare i budget fuori patto di stabilit;
- ogni altra variazione diversa dalle precedenti consentita con determinazione del Dirigente generale.
31
Le variazioni sono state apportate dalle seguenti delibere: n. 441 di data 14 marzo 2013, n. 640 di data 12
aprile 2013, n. 838 di data 10 maggio 2013, n. 1166 di data 14 giugno 2013, n. 1374 di data 11 luglio 2013, n.
1522 di data 26 luglio 2013, n. 1796 di data 30 agosto 2013, n. 1999 di data 27 settembre 2013 e n. 2193 di
data 17 ottobre 2013, n. 2375 di data 8 novembre 2013 e n. 2446 di data 29 novembre 2013. Anche le
seguenti determine del Dipartimento affari finanziari e programmazione hanno modificato il preventivo di cassa:
n. 3 di data 11 dicembre 2013, n. 4 di data 18 dicembre 2013 e n. 5 di data 23 dicembre 2013.
32
Lart. 19 Concessione di anticipazioni da parte delle societ controllate e delle agenzie della Provincia cita:
In casi di particolare necessit la Giunta provinciale pu autorizzare le agenzie e le societ controllate dalla
Provincia ad anticipare, per conto della Provincia, spese previste in strumenti di programmazione, entro i limiti
e secondo le modalit stabilite nella deliberazione di autorizzazione, che definisce anche le modalit del
successivo rimborso. La deliberazione n. 1796 del 30 agosto 2013 contiene tali disposizioni.
33
LAmministrazione ha trasmesso un elenco dei mandati emessi a seguito di liquidazioni da parte di varie
strutture.
34
LAmministrazione ha trasmesso le 88 note di comunicazione dellavvenuto pagamento delle somme anticipate
per conto della Provincia autonoma di Trento della Cassa del Trentino spa, indirizzate al Servizio Bilancio e
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26

Il budget di cassa ripartito risultato pari a euro 4.486.800.935,45, mentre il totale


utilizzato dalle strutture pari a 4.329.274.444,42. La tabella seguente riporta la
ripartizione tra i singoli dipartimenti.
Tabella 1: budget di cassa 2013
D IP A R T IM E N T O
A vvo catura della P ro vincia
Dip. A ffari istituzio nali e legislativi
Dip. A ffari finanziari e
pro grammazio ne
Dip. A grico ltura turismo
co mmercio pro mo zio ne
Dip. della co no scenza
Dip. Industria e artigianato
Dip. Lavo ri pubblici e mo bilit
Dip. Lavo ro e welfare
Dip. Organizzazio ne perso nale
A ffari generali
Dip. P ro tezio ne civile
Dip. Territo rio ambiente e fo reste
Direzio ne generale della
P ro vincia
P ro g. Grandi o pere civili/acco rdo
Stato -P at
P ro g. In materia di sviluppo reti
telematiche
Ufficio stampa
T o t a le c o m ple s s iv o

B UD G E T D I C A S S A

UT ILIZ Z O B UD G E T

1.300.000,00

1.144.233,92

50.910.204,45

50.456.827,38

151.397.360,18

124.644.320,90

164.881.422,06

163.464.240,20

959.166.060,04
195.971.879,04
331.725.117,44
1.477.455.247,50

955.242.686,98
195.614.879,04
323.453.377,99
1.471.126.956,94

314.283.648,44

298.825.240,58

24.273.540,87

24.190.296,49

96.065.779,93

95.497.062,68

665.062.242,18

588.336.560,51

7.689.302,62

7.688.552,07

43.334.079,76

26.615.019,67

3.285.050,94

2.974.189,07

4 .4 8 6 .8 0 0 .9 3 5 ,4 5

4 .3 2 9 .2 7 4 .4 4 4 ,4 2

Fonte: dati comunicati dallAmministrazione.

Limporto del fondo di riserva di cassa, dato dalla differenza tra il totale
autorizzazioni di cassa (4.500.000.000 euro) e il totale ripartito (4.486.800.935,45 euro),
risulta pari a 13.199.064,55. Il totale dei pagamenti esclusi dal budget di cassa 35 pari a
288.503.470,14, dato dalla differenza tra il totale utilizzato (4.329.274.444,42 euro) e il
totale dei pagamenti riportato nel rendiconto (4.617.777.914,56 euro).

1.4.

Il rendiconto

Ai sensi dellart. 77, secondo comma, della legge di contabilit provinciale, stato
approvato il solo conto finanziario del rendiconto generale per lanno 2013 con la
deliberazione della Giunta provinciale n. 309 del 07 marzo 2014. Tale decisione stata
presa ai fini della determinazione degli elementi necessari per lelaborazione
dellassestamento del bilancio 2014 (con deliberazione n. 1150 di data 07 giugno 2013
era stato approvato per lesercizio finanziario 2014 un bilancio tecnico in considerazione
dellavvio della XV Legislatura). La necessit di definire tempestivamente lassestamento
stata motivata nel testo deliberativo per avviare operativamente la nuova Giunta
Ragioneria, al Servizio sistema Finanziario pubblico provinciale, al Servizio Supporto amministrativo e
Informatica della Provincia.
35
Ai sensi dellart. 4, comma 4 del Regolamento di contabilit. Il dettaglio riportato a pag. 13 del rendiconto
2013.
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2013

27

provinciale. Lapprovazione, nei termini di legge, del rendiconto generale della Provincia
Autonoma di Trento per lesercizio finanziario 2013 stato rinviato a successivo
provvedimento. Il Rendiconto generale (comprendente anche il conto del patrimonio per
lanno 2013) stato approvato dalla Giunta Provinciale con deliberazione n. 852 del 30
maggio 2014, pertanto nei termini previsti dal comma 1 dellart. 38 del vigente
regolamento di contabilit, ed stato presentato alla Sezione di controllo di Trento il 5
giugno 2014, ai fini del procedimento di parificazione previsto dallart. 10 del d.P.R. 15
luglio 1988, n. 305.
Unitamente al documento contabile stata inviata36 lattestazione resa dai dirigenti
dei Servizi Bilancio e Ragioneria ed Entrate Finanze e Credito della Provincia circa la
rispondenza dei dati riportati nel rendiconto con quelli risultanti dalle scritture contabili
tenute dagli stessi Servizi.
I contenuti del rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento sono
disciplinati dallart. 73 della legge provinciale di contabilit.
Alla luce della predetta disposizione il documento contabile presentato alla Corte
comprende il conto finanziario ed il conto generale del patrimonio (che include, tra laltro,
la dimostrazione dei punti di concordanza tra la contabilit di bilancio e quella
patrimoniale).
In particolare, stato rispettato quanto disposto dal comma 2 dellart. 78 bis ove si
prevede che il rendiconto generale della Provincia indichi l'ammontare globale delle spese
di personale a qualsiasi titolo corrisposte nell'esercizio, con specificazione degli oneri
conseguenti ai rinnovi contrattuali. In ottemperanza alle suddette disposizioni il
rendiconto 2013 espone, in unapposita tabella, lammontare complessivo delle spese per
il personale37.
Il comma 7bis dellart. 31 del regolamento di contabilit, prevede che al bilancio di
previsione e al rendiconto generale venga allegata una nota informativa che evidenzi,
secondo le modalit stabilite dalla Giunta provinciale38, gli oneri e gli impegni finanziari,
rispettivamente stimati e sostenuti, derivanti da contratti, dalla stessa conclusi, relativi a
strumenti finanziari derivati o da contratti di finanziamenti che includono una
componente derivata39. Tale norma risulta rispettata dallAmministrazione con
lallegazione al rendiconto 2013 di una nota relativa alle operazioni finanziarie in essere40.
I seguenti prospetti evidenziano i principali dati di entrata e di spesa degli esercizi
finanziari 2011, 2012 e 2013 con le percentuali di scostamento rispetto allanno
precedente.
Nel dettaglio, il primo prospetto evidenzia i dati della parte I del rendiconto (ovvero
al netto delle partite di giro), mentre il secondo riporta i soli dati della parte II (ovvero le
entrate e le spese per contabilit speciali).

36

Con nota prot. n. PAT/RFD317-2014-298336 di data 3 giugno 2014 del Dipartimento Affari finanziari e
programmazione della Pat.
37
Pagina 1.130 del documento contabile.
38
Deliberazione n. 969 di data 30 aprile 2010.
39
La prima applicazione della norma avvenuta per il rendiconto 2009 e per il preventivo 2011.
40
Pagina 1.131 del documento contabile.
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2013

28

Tabella 2: dati essenziali gestione finanziaria - parte I rendiconto


VA R I A Z I ON I A N N O P R EC ED EN T E
EN T R A T E

p r e v i si o n i i n i z i a l i e
r e si d u i i n i z i a l i
p r e su n t i

p r e v i si o n i d e f i n i t i v e e
r e si d u i i n i z i a l i
accert at i

a c c e r t a me nt i f i na l i

r i sc o ssi o n i

r e si d u i

> o < a c c e r t a me nt i

2 0 11

2 0 12

2 0 13
2 0 11/ 2 0 10

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

RS

3.241.239.000,00

3.268.995.088,06

3.298.124.114,97

-7,01%

0,86%

0,89%

CP*

4.610.000.000,00

4.637.000.000,00

4.500.000.000,00

-0,86%

0,59%

-2,95%

T OT

7 . 8 5 1. 2 3 9 . 0 0 0 , 0 0

7.905.995.088,06

7 . 7 9 8 . 12 4 . 114 , 9 7

- 3,50%

0,70%

- 1, 3 6 %

RS

3.371.546.419,92

3.167.392.210,62

3.239.829.553,72

4,41%

-6,06%

2,29%

CP**

4.659.038.057,98

4.647.320.772,11

4.601.866.812,95

-1,15%

-0,25%

-0,98%

T OT

8.030.584.477,90

7 . 8 14 . 7 12 . 9 8 2 , 7 3

7 . 8 4 1. 6 9 6 . 3 6 6 , 6 7

1, 11%

- 2,69%

0,35%

RS

3.370.307.652,36

3.161.852.025,79

3.237.281.706,27

3,44%

-6,19%

2,39%

CP

4.494.011.746,72

4.402.312.547,47

4.611.486.145,48

-1,53%

-2,04%

4,75%

T OT

7 . 8 6 4 . 3 19 . 3 9 9 , 0 8

7 . 5 6 4 . 16 4 . 5 7 3 , 2 6

7 . 8 4 8 . 7 6 7 . 8 5 1, 7 5

0,54%

- 3,82%

3,76%

RS

754.374.307,05

537.245.700,52

418.658.523,75

-49,73%

-28,78%

-22,07%

CP

3.942.552.881,41

3.787.089.319,02

4.155.727.973,00

33,65%

-3,94%

9,73%

T OT

4 . 6 9 6 . 9 2 7 . 18 8 , 4 6

4 . 3 2 4 . 3 3 5 . 0 19 , 5 4

4.574.386.496,75

5,54%

- 7,93%

5,78%

RS

2.615.933.345,31

2.624.606.325,27

2.818.623.182,52

48,83%

0,33%

7,39%

CP

551.458.865,31

615.223.228,45

455.758.172,48

-65,83%

11,56%

-25,92%

T OT

3 . 16 7 . 3 9 2 . 2 10 , 6 2

3.239.829.553,72

3 . 2 7 4 . 3 8 1. 3 5 5 , 0 0

- 6,06%

2,29%

1, 0 7 %

RS

-1.238.767,56

-5.540.184,83

-2.547.847,45

-104,25%

347,23%

-54,01%

CP

-165.026.311,26

-245.008.224,64

9.619.332,53

10,54%

48,47%

-103,93%

T OT

- 16 6 . 2 6 5 . 0 7 8 , 8 2

- 250.548.409,47

7 . 0 7 1. 4 8 5 , 0 8

3 8 , 4 1%

50,69%

- 10 2 , 8 2 %

* incluso AVANZO

470.000.000,00

426.000.000,00

260.000.000,00

-14,55%

-9,36%

-38,97%

** incluso AVANZO

470.000.000,00

426.000.000,00

260.000.000,00

-14,55%

-9,36%

-38,97%

S P ES E

2 0 11

2 0 12

2 0 13

VA R I A Z I ON I A N N O P R EC ED EN T E

p r e v i si o n i i n i z i a l i e
r e si d u i i n i z i a l i
p r e su n t i

p r e v i si o n i d e f i n i t i v e e
r e si d u i i n i z i a l i
accert at i

i mpe gni

pa ga me nt i

r e si d u i

e c onomi e

2 0 11/ 2 0 10

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

RS

2.400.000.000,00

2.600.000.000,00

2.920.000.000,00

-9,40%

8,33%

12,31%

CP*

4.610.000.000,00

4.637.000.000,00

4.500.000.000,00

-0,86%

0,59%

-2,95%

T OT

7 . 0 10 . 0 0 0 . 0 0 0 , 0 0

7.237.000.000,00

7.420.000.000,00

- 3,96%

3,24%

2,53%

RS

2.667.429.158,17

2.795.114.551,17

3.405.352.193,49

11,12%

4,79%

21,83%

CP

4.659.038.057,98

4.647.320.772,11

4.601.866.812,95

-1,15%

-0,25%

-0,98%

T OT

7 . 3 2 6 . 4 6 7 . 2 16 , 15

7.442.435.323,28

8 . 0 0 7 . 2 19 . 0 0 6 , 4 4

2,99%

1, 5 8 %

7,59%

RS

2.654.614.233,66

2.735.741.707,76

3.373.474.640,94

11,45%

3,06%

23,31%

CP

4.619.815.289,20

4.627.430.594,00

4.565.052.191,23

-0,22%

0,16%

-1,35%

T OT

7.274.429.522,86

7 . 3 6 3 . 17 2 . 3 0 1, 7 6

7 . 9 3 8 . 5 2 6 . 8 3 2 , 17

3,75%

1, 2 2 %

7 , 8 1%

RS

1.222.312.263,24

984.382.223,88

1.206.013.772,87

9,19%

-19,47%

22,51%

CP

3.257.002.708,45

2.973.437.884,39

3.029.763.276,94

1,00%

-8,71%

1,89%

T OT

4 . 4 7 9 . 3 14 . 9 7 1, 6 9

3 . 9 5 7 . 8 2 0 . 10 8 , 2 7

4.235.777.049,81

3 , 11%

- 11, 6 4 %

7,02%

RS

1.432.301.970,42

1.751.359.483,88

2.167.460.868,07

13,46%

22,28%

23,76%

CP

1.362.812.580,75

1.653.992.709,61

1.535.288.914,29

-3,01%

21,37%

-7,18%

T OT

2 . 7 9 5 . 114 . 5 5 1, 17

3 . 4 0 5 . 3 5 2 . 19 3 , 4 9

3.702.749.782,36

4,79%

2 1, 8 3 %

8,73%

RS

12.814.924,51

59.372.843,41

31.877.552,55

-31,57%

363,31%

-46,31%

CP

39.222.768,78

19.890.178,11

36.814.621,72

-52,87%

-49,29%

85,09%

T OT

52.037.693,29

7 9 . 2 6 3 . 0 2 1, 5 2

6 8 . 6 9 2 . 17 4 , 2 7

- 48,96%

52,32%

- 13 , 3 4 %

Fonte: da rendiconto PAT.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

29

Tabella 3: dati essenziali gestione finanziaria - parte II rendiconto


VA R I A Z I ON I A N N O P R EC ED EN T E
EN T R A T E

2008

p r e v i si o n i i n i z i a l i e r e si d u i i n i z i a l i p r e su n t i

p r e v i si o n i d e f i n i t i v e e r e si d u i i n i z i a l i a c c e r t a t i

a c c e r t a me nt i f i na l i

r i sc o ssi o n i

r e si d u i

> o < a c c e r t a me nt i

RS

102.239.332,73

CP

1.854.000.000,00

2 0 10

2 0 11

2 0 12

i mpe gni

pa ga me nt i

r e si d u i

e c onomi e

2 0 12 / 2 0 11

128.761.000,00

127.004.911,94

-15,41%

18,92%

-1,36%

1.726.400.000,00

1.722.000.000,00

779.000.000,00

-8,32%

-0,25%

-54,76%
- 5 1, 0 5 %

1. 9 5 6 . 2 3 9 . 3 3 2 , 7 3

1. 8 3 4 . 6 7 1. 0 0 0 , 0 0

1. 8 5 0 . 7 6 1. 0 0 0 , 0 0

9 0 6 . 0 0 4 . 9 11, 9 4

- 8,77%

0,88%

RS

160164543,2

175.575.326,59

209.563.316,43

186.059.333,75

15,18%

19,36%

-11,22%

CP

2771546899

3.002.967.490,86

2.949.016.590,94

1.975.964.055,16

-8,10%

-1,80%

-33,00%

T OT

2 . 9 3 1. 7 11. 4 4 2 , 15

3 . 17 8 . 5 4 2 . 8 17 , 4 5

3 . 15 8 . 5 7 9 . 9 0 7 , 3 7

2 . 16 2 . 0 2 3 . 3 8 8 , 9 1

- 7,06%

- 0,63%

- 3 1, 5 5 %

RS

140.056.498,29

174.328.306,09

168.506.363,35

162.390.858,45

15,53%

-3,34%

-3,63%

CP

1.277.408.606,62

1.153.304.777,65

477.580.051,54

443.088.475,87

-12,52%

-58,59%

-7,22%

1. 3 2 7 . 6 3 3 . 0 8 3 , 7 4

6 4 6 . 0 8 6 . 4 14 , 8 9

605.479.334,32

- 9,64%

- 5 1, 3 4 %

- 6,29%
-13,39%

T OT

1. 4 17 . 4 6 5 . 10 4 , 9 1

RS

44676645,22

75.245.855,32

62.452.895,17

54.088.272,17

30,49%

-17,00%

CP

1220357345

1.042.823.911,99

397.574.185,97

387.872.437,98

-15,63%

-61,88%

-2,44%

T OT

1. 2 6 5 . 0 3 3 . 9 9 0 , 4 3

1. 118 . 0 6 9 . 7 6 7 , 3 1

4 6 0 . 0 2 7 . 0 8 1, 14

4 4 1. 9 6 0 . 7 10 , 15

- 13 , 5 8 %

- 58,86%

- 3,93%

RS

95.379.853,07

99.082.450,77

106.053.468,18

108.302.586,28

6,27%

7,04%

2,12%

CP

57.051.261,41

110.480.865,66

80.005.865,57

55.216.037,89

34,17%

-27,58%

-30,99%

T OT

15 2 . 4 3 1. 114 , 4 8

2 0 9 . 5 6 3 . 3 16 , 4 3

18 6 . 0 5 9 . 3 3 3 , 7 5

16 3 . 5 18 . 6 2 4 , 17

19 , 3 6 %

- 11, 2 2 %

- 12 , 11%

RS

-20.108.044,94

-1.247.020,50

-41.056.953,08

-23.668.475,30

-18,59%

3192,40%

-42,35%

CP

-1.494.138.292,30

-1.849.662.713,21

-2.471.436.539,40

-1.532.875.579,29

-5,11%

33,62%

-37,98%

T OT

- 1. 5 14 . 2 4 6 . 3 3 7 , 2 4

- 1. 8 5 0 . 9 0 9 . 7 3 3 , 7 1

- 2 . 5 12 . 4 9 3 . 4 9 2 , 4 8

- 1. 5 5 6 . 5 4 4 . 0 5 4 , 5 9

- 5 , 12 %

35,74%

- 38,05%

2 0 10

2 0 11

2 0 12

VA R I A Z I ON I A N N O P R EC ED EN T E

2008

p r e v i si o n i d e f i n i t i v e e r e si d u i i n i z i a l i a c c e r t a t i

2 0 11/ 2 0 10

108.271.000,00

T OT

S P ES E

p r e v i si o n i i n i z i a l i e r e si d u i i n i z i a l i p r e su n t i

2 0 10 / 2 0 0 9

2 0 10 / 2 0 0 9

2 0 11/ 2 0 10

2 0 12 / 2 0 11

RS

300000000

395.000.000,00

500.000.000,00

370.000.000,00

-15,96%

26,58%

-26,00%

CP

1854000000

1.726.400.000,00

1.722.000.000,00

779.000.000,00

-8,32%

-0,25%

-54,76%

T OT

2 . 15 4 . 0 0 0 . 0 0 0 , 0 0

2 . 12 1. 4 0 0 . 0 0 0 , 0 0

2.222.000.000,00

1. 14 9 . 0 0 0 . 0 0 0 , 0 0

- 9,84%

4,74%

- 48,29%

RS

447336608,9

537.754.856,30

395.898.619,06

347.382.697,28

-22,67%

-26,38%

-12,25%

CP

2771546899

3.002.967.490,86

2.949.016.590,94

1.975.964.055,16

-8,10%

-1,80%

-33,00%

T OT

3 . 2 18 . 8 8 3 . 5 0 7 , 8 5

3 . 5 4 0 . 7 2 2 . 3 4 7 , 16

3 . 3 4 4 . 9 15 . 2 10 , 0 0

2.323.346.752,44

- 10 , 6 6 %

- 5,53%

- 30,54%

RS

427216963,2

536.325.064,94

354.464.737,80

322.076.063,27

-22,71%

-33,91%

-9,14%

CP

1277408607

1.153.304.777,65

477.580.051,54

443.088.475,87

-12,52%

-58,59%

-7,22%

T OT

1. 7 0 4 . 6 2 5 . 5 6 9 , 8 5

1. 6 8 9 . 6 2 9 . 8 4 2 , 5 9

832.044.789,34

7 6 5 . 16 4 . 5 3 9 , 14

- 16 , 0 3 %

- 50,76%

- 8,04%

RS

117756276,6

348.571.579,09

98.937.636,22

77.944.813,66

-35,16%

-71,62%

-21,22%

CP

891458140,8

945.159.644,44

385.724.455,84

367.925.838,52

0,88%

-59,19%

-4,61%

T OT

1. 0 0 9 . 2 14 . 4 17 , 3 2

1. 2 9 3 . 7 3 1. 2 2 3 , 5 3

484.662.092,06

4 4 5 . 8 7 0 . 6 5 2 , 18

- 12 , 2 6 %

- 62,54%

- 8,00%

RS

309.460.686,66

187.753.485,85

255.527.101,58

244.131.249,61

20,11%

36,10%

-4,46%

CP

385.950.465,87

208.145.133,21

91.855.595,70

75.162.637,35

-45,43%

-55,87%

-18,17%

T OT

6 9 5 . 4 11. 15 2 , 5 3

3 9 5 . 8 9 8 . 6 19 , 0 6

347.382.697,28

3 19 . 2 9 3 . 8 8 6 , 9 6

- 26,38%

- 12 , 2 5 %

- 8,09%

RS

20.119.645,70

1.429.791,36

41.433.881,26

25.306.634,01

-6,81%

2797,90%

-38,92%

CP

1.494.138.292,30

1.849.662.713,21

2.471.436.539,40

1.532.875.579,29

-5,11%

33,62%

-37,98%

T OT

1. 5 14 . 2 5 7 . 9 3 8 , 0 0

1. 8 5 1. 0 9 2 . 5 0 4 , 5 7

2 . 5 12 . 8 7 0 . 4 2 0 , 6 6

1. 5 5 8 . 18 2 . 2 13 , 3 0

- 5 , 11%

35,75%

- 37,99%

Fonte: da rendiconto PAT.

1.5.

Il patto di stabilit interno


1.5.1.

Quadro normativo

Nellambito dellAccordo siglato a Milano il 30 novembre 2009 per la revisione


dellordinamento finanziario della Provincia, i cui contenuti sono stati recepiti nei commi
da 106 a 125 della legge finanziaria dello Stato per il 201041, sono state ridefinite anche
le regole per la partecipazione della Provincia al patto di stabilit interno. In particolare, il
41

Legge 23 dicembre 2009, n. 191.

CORTE DEI CONTI


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30

comma 107, lettera h) dellart. 2 della legge 191/2009 ha sostituito lart. 79, comma 3 42,
del d.P.R 31 agosto 1972, n. 670 Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali
concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige.
Il nuovo testo dellart. 79, comma, 3, prevede una procedura concordata con la
Regione Trentino Alto Adige/ Sdtirol e le Province autonome di Trento e Bolzano volta
a definire, nel rispetto dei principi di autonomia finanziaria statutariamente riconosciuti,
gli obblighi relativi al patto di stabilit interno con riferimento ai saldi di bilancio. Lo
stesso art. 79, comma 3, dispone che gli obiettivi del patto di stabilit interno a decorrere
dal 2010 sono determinati tenendo conto anche degli effetti positivi in termini di
indebitamento netto derivanti dallapplicazione delle disposizioni di cui allart. 2, commi
da 106 a 125, della L. 191/200943.
Negli anni successivi allAccordo di Milano lo scenario di finanza pubblica sulla base
del quale lAccordo stato definito profondamente mutato. A seguito della crisi
economico-finanziaria e dei conseguenti impegni assunti in sede comunitaria, il Governo
nazionale ha approvato una serie di manovre a carattere straordinario volte al
conseguimento di un duraturo riequilibrio della finanza pubblica, che hanno avuto
notevole impatto anche sulle autonomie speciali44.

42

Nuovo testo art. 79, comma 3, DPR 670/1972: Al fine di assicurare il concorso agli obiettivi di finanza
pubblica, la regione e le province concordano con il Ministro delleconomia e delle finanze gli obblighi relativi al
patto di stabilit interno con riferimento ai saldi di bilancio da conseguire in ciascun periodo. Fermi restando gli
obiettivi complessivi di finanza pubblica, spetta alle province stabilire gli obblighi relativi al patto di stabilit
interno e provvedere alle funzioni di coordinamento con riferimento agli enti locali, ai propri enti e organismi
strumentali, alle aziende sanitarie, alle universit non statali di cui all articolo 17, comma 120, della legge 15
maggio 1997, n. 127, alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e agli altri enti od organismi
a ordinamento regionale o provinciale finanziati dalle stesse in via ordinaria. Non si applicano le misure adottate
per le regioni e per gli altri enti nel restante territorio nazionale. A decorrere dallanno 2010, gli obiettivi del
patto di stabilit interno sono determinati tenendo conto anche degli effetti positivi in termini di indebitamento
netto derivanti dallapplicazione delle disposizioni recate dal presente articolo e dalle relative norme di
attuazione. Le province vigilano sul raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica da parte degli enti di cui
al presente comma ed esercitano sugli stessi il controllo successivo sulla gestione dando notizia degli esiti alla
competente sezione della Corte dei conti.
43
Inoltre il nuovo art. 79 dello statuto, al comma 1, stabilisce che la Regione e le Province Autonome concorrono
al riequilibrio della finanza pubblica, oltre che tramite il patto di stabilit interno, anche mediante:
a) la soppressione della somma sostitutiva dellIVA allimportazione e delle assegnazioni a valere su leggi statali
di settore;
b) la soppressione della somma spettante ai sensi dellart. 78 dello statuto, abrogato dallart. 2, comma 107,
lettera a) della legge finanziaria 2010;
c) lassunzione di oneri relativi allesercizio di funzioni statali, anche delegate, nonch con il finanziamento di
iniziative e di progetti relativi anche ai territori confinanti, per un importo pari a 100 milioni di euro.
44
Si segnalano in particolare:
D.L. 31 maggio 2010 n. 78, convertito, con modificazioni dalla L. 30 luglio 2010, n. 122:
- lart. 14, comma 1, lettera b) prevede che le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e
Bolzano concorrano alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica in termini di fabbisogno e indebitamento
netto per 1.000 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2012;
D.L. 6 luglio 2011 n. 98, convertito, con modificazioni dalla L. 15 luglio 2011, n. 111, come modificato dal D.L.
13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla 14 settembre 2011, n. 148:
- lart. 20, comma 5, lettera b), prevede che le regioni a statuto speciale e le province autonome di Trento e
Bolzano concorrano alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica con ulteriori misure in termini di
fabbisogno e di indebitamento netto per 2.000 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012 (sino al 2014);
L. 12 novembre 2011 n. 183 (Legge di stabilit 2012):
- lart. 32, comma 10 definisce, attraverso unapposita tabella, la ripartizione del contributo agli obiettivi di
finanza pubblica in termini di competenza e di cassa aggiuntivo rispetto al 2011 tra le diverse Autonomie
speciali. Per lanno 2013 il contributo spettante alla Provincia autonoma di Trento pari a 335,99 milioni di
euro.
- lart. 32, comma 12, stabilisce che, per gli esercizi 2013 e successivi, il Presidente dellente trasmetta al
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31

Per l'anno 2013, il riparto del contributo alla finanza pubblica previsto dall'articolo
16, comma 3 del D.L. 95/2012 stato determinato dal D.M. 23 settembre 2013, che ha
definito l'accantonamento a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi erariali di
ciascuna Regione a statuto speciale e Provincia autonoma.
Lart. 1, comma 455, della legge 24 dicembre 2012 n. 228 (Legge di stabilit 2013)
prevede che al fine di assicurare il concorso agli obiettivi di finanza pubblica, la regione
Trentino-Alto Adige e le province autonome di Trento e di Bolzano concordino con il
Ministro dell'economia e delle finanze, per ciascuno degli anni dal 2013 al 2017, il saldo
programmatico calcolato in termini di competenza mista, determinato aumentando il
saldo programmatico dell'esercizio 2011:
a)
degli importi indicati per il 2013 nella tabella di cui all'articolo 32, comma 10, della
legge 12 novembre 2011, n. 183 (335,99 milioni di euro);
b)
del contributo previsto dall'articolo 28, comma 3, del decreto-legge 6 dicembre
2011, n. 201, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge
22 dicembre 2011, n. 214, come rideterminato dall'articolo 35, comma 4, del decretolegge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n.
27, e dall'articolo 4, comma 11, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44;
c)
degli importi indicati nel decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, relativi
al 2013, 2014, 2015 e 2016, emanato in attuazione dell'articolo 16, comma 3, del
decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni dalla legge 7 agosto
2012, n. 135 (per il 2013 il D.M. 23 settembre 2013 ha previsto un importo pari a 68
milioni di euro);
d)
degli importi indicati nella tabella di cui al comma 454, per gli anni dal 2014 al
2017;
d-bis) degli ulteriori contributi disposti a carico delle autonomie speciali;

Ministro delleconomia e delle finanze, entro il 30 novembre dellanno precedente, la proposta di accordo
relativa al saldo programmatico calcolato in termini di competenza mista, determinato migliorando il saldo
programmatico dellesercizio 2011 della somma degli importi indicati dalla tabella di cui al comma 10.
D.L. 201/2011, come rideterminato dallart. 35, comma 4, del D.L. 1/2012 e dallart. 4, comma 11, del D.L.
16/2012:
- lart. 28, comma 3, stabilisce che con le procedure previste dall'articolo 27, della legge 5 maggio 2009, n. 42,
le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano assicurino, a decorrere dall'anno 2012,
un concorso alla finanza pubblica di euro 860 milioni annui. Inoltre prevede che con le medesime procedure le
Regioni Valle d'Aosta e Friuli-Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano assicurino, a decorrere
dall'anno 2012, un concorso alla finanza pubblica di 60 milioni di euro annui, da parte dei Comuni ricadenti nel
proprio territorio.
D.L. 6 luglio 2012 n. 95, convertito con modificazioni dalla L. 7 agosto 2012, n. 135:
- lart. 16, comma 3, prevede che con le procedure previste dall'articolo 27 della legge 5 maggio 2009, n. 42, le
Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano assicurino un concorso alla finanza
pubblica per l'importo complessivo di 600 milioni di euro per l'anno 2012, 1.200 milioni di euro per l'anno 2013
e 1.500 milioni di euro per l'anno 2014 e 1.575 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015. Fino all'emanazione
delle norme di attuazione di cui al predetto articolo 27, l'importo del concorso complessivo di cui al primo
periodo del presente comma annualmente accantonato, a valere sulle quote di compartecipazione ai tributi
erariali, o, previo accordo tra la Regione richiedente, il Ministero per la coesione territoriale e il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti, a valere sulle risorse destinate alla programmazione regionale del Fondo per lo
sviluppo e la coesione sulla base di apposito accordo sancito tra le medesime autonomie speciali in sede di
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e
recepito con decreto del Ministero dell'economia e delle finanze entro il 31 gennaio di ciascun anno.

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32

Sempre lart. 1, comma 455, prevede inoltre che il presidente dell'ente trasmetta la
proposta di accordo al Ministro dell'economia e delle finanze entro il 31 marzo di ciascun
anno.
Alla luce del nuovo quadro normativo e finanziario, la Regione Trentino Alto Adige
e le Province Autonome di Trento e Bolzano avevano proposto, con un documento
consegnato ed illustrato al Presidente del Consiglio in data 2 febbraio 2012, di avviare
una ridefinizione dei rapporti delle citate autonomie speciali con lo Stato.
Con lettera del 28 marzo 201345 il Presidente della Provincia ha chiesto nuovamente
al Ministro dell'economia e delle finanze di attivare un tavolo di lavoro finalizzato a
raggiungere unintesa ai sensi dellart. 104 dello Statuto speciale per aggiornare la
disciplina del titolo VI dello Statuto, tenendo conto della proposta del 2 febbraio 2012 e
delle proposte avanzate a seguito del confronto tecnico intervenuto in data 10 settembre
2012 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

1.5.2.

Il patto di stabilit della Provincia autonoma di Trento

In data 28 marzo 201346 il Presidente della Provincia autonoma di Trento ha inviato


una prima lettera al Ministro dell'economia e delle finanze in relazione allaccordo per il
patto di stabilit 2013, specificando che la Provincia sarebbe stata in condizione di
formulare unadeguata proposta solo dopo la ridefinizione dei rapporti finanziari tra lo
Stato e la Provincia, attuata attraverso la modifica del titolo VI dello Statuto.
In data 11 settembre 201347, risultando avviate ma non ancora concluse le
procedure per la ridefinizione dei rapporti finanziari tra Provincia e Stato e mancando
pochi mesi alla chiusura dellesercizio finanziario, il Presidente della Provincia ha ritenuto
non ulteriormente dilazionabile linvio di una proposta di patto di stabilit per lesercizio
2013.
La proposta stata formulata tenendo conto degli esiti del contenzioso
costituzionale in ordine alla tutela delle devoluzioni erariali e prevedeva la garanzia di un
saldo programmatico calcolato in termini di competenza mista in linea con quanto
previsto dallarticolo 1, comma 455, della legge dicembre 2012, n. 228 (legge di stabilit
2013).
Tale proposta stata successivamente rivista dalla Provincia, con nota del 18
novembre 201348, a seguito dellemanazione del Decreto del Ministro delleconomia e
delle Finanze del 23 settembre 2013, che ha definito il riparto del contributo alla finanza
pubblica, previsto dallart. 16, comma 3, del decreto legge n. 95/2012, tra le regioni a
statuto speciale e le province autonome di Trento e Bolzano49.

45

Nota prot n. PAT/D317/2013-180080.


Nota prot n. PAT/D317/2013-180080.
47
Nota prot n. PAT/D317/2013-491614.
48
Nota prot n. PAT/D317/2013-625841.
49
La Provincia ha inoltre specificato che la proposta definitiva tiene conto anche della ridefinizione della quota a
carico della Provincia dellobiettivo attribuito al comparto Comuni, calcolato ai sensi del D.L. 15 ottobre 2013, n.
120, e della considerazione tra i tributi propri e devoluzioni e i gettiti arretrati della somma di 152 milioni di
euro delle quote fisse 2000-2007, gi versati dallo Stato alla Provincia, in conseguenza alle verifiche informali
intercorse con gli uffici della Ragioneria generale dello Stato.
46

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33

In data 17 gennaio 201450 il Ministro dell'economia e delle finanze ha comunicato il


proprio assenso alla proposta, essendo i dati programmati in linea con gli obiettivi fissati
dalla manovra di finanza pubblica per il periodo 2013-2016.
Nel dettaglio, i termini del definitivo accordo con il Ministero prevedevano dunque:
per la Provincia un saldo obiettivo programmatico in termini di competenza mista
(impegni per le spese correnti e pagamenti per le spese in conto capitale) pari a 124,877 milioni di euro, con un miglioramento di 549,044 milioni di euro rispetto al saldo
finanziario programmatico 2011. Ad esso deve essere aggiunta una quota pari a 9,73
milioni di euro prevista a compensazione del peggioramento del saldo programmatico
degli enti locali del territorio provinciale, in conformit a quanto previsto dallart. 1,
commi 13951 e 141, della legge 220/2010 (legge di stabilit 2011). Conseguentemente il
saldo obiettivo programmatico in termini di competenza mista rideterminato risultava
essere pari -115.147 milioni di euro;
per i Comuni un saldo obiettivo complessivo pari a 36,93 milioni di euro,
determinato applicando alla media della spesa corrente 2007-2009, considerata al netto
delle entrate da trasferimenti provinciali finalizzati alle spese di gestione, la % del
12,81% per i Comuni con popolazione tra i 1.000 e i 5.000 abitanti e quella del 15,61%
per i Comuni con pi di 5.000 abitanti, come previsto dal D.L. 120/2013. Detratta la
quota pari a 9,73 milioni di euro della quale si fatta carico la Provincia, il saldo obiettivo
finale richiesto ai comuni risulta pari a 27,20 milioni di euro.
Nella proposta di patto sono evidenziate le maggiori spese fino alla concorrenza di
100 milioni di euro derivanti, ai sensi dellarticolo 79, comma 1, lettera c) dello Statuto,
dallassunzione di competenze statali (spese per il finanziamento delle nuove competenze
in materia di Universit per 60 milioni di euro e spese per il finanziamento delle nuove
competenze in materia di interventi per i territori confinanti per 40 milioni di euro).
Per quando riguarda il monitoraggio del patto di stabilit, il comma 460, dellart. 1
della L. 228/2012, dispone che la Provincia debba inviare trimestralmente al Ministero
dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, entro
trenta giorni dalla fine del trimestre di riferimento, le informazioni necessarie al
monitoraggio degli adempimenti relativi al patto, utilizzando il sistema web
appositamente previsto. La trasmissione deve avvenire attraverso un prospetto e con le
modalit definiti con decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze 52, sentita la
Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato, le regioni e le province autonome di
Trento e Bolzano. La Provincia, entro la data del 31 marzo 2014, ha provveduto ad
inserire i dati richiesti per il monitoraggio del patto nellapposito sito ministeriale.
In data 12 marzo 2014 la Provincia ha trasmesso al Ministero delleconomia e delle
finanze il prospetto di certificazione dei risultati del patto di stabilit interno per il 2013,
attestandone il rispetto.
Nel dettaglio, le risultanze finali del patto di stabilit 2013, comparate con i dati
previsionali, sulla base dei quali stato determinato lobiettivo, e con i dati del
precedente esercizio, sono di seguito riepilogate:
50

Nota prot n. 4519.


Art. 1, comma 139 della legge 220/2010 (legge di stabilit 2011): A decorrere dall'anno 2011, la regione
Trentino-Alto Adige e le province autonome di Trento e di Bolzano possono autorizzare gli enti locali del proprio
territorio a peggiorare il loro saldo programmatico, migliorando contestualmente il proprio saldo programmatico
per lo stesso importo.
52
Il decreto stato emanato in data 23 agosto 2013.
51

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2013

34

Tabella 4: risultanze finali patto di stabilit interno per lanno 2013 (importi in migliaia di euro)
C O N S UN T IV O
2 0 12

C O N S UN T IV O
2 0 13

P A T T O 2 0 13

C O N S 2 0 13 s u
P A T T O 2 0 13

C O N S 2 0 13 s u
C O N S 2 0 12

TITOLO 1: TRIB UTI P ROP RI E DEVOLUZIONI

A ccertamenti

4.156.826

4.186.559

4.224.300

0,9%

1,6%

TITOLO 2: CONTRIB UTI E TRA SFERIM ENTI

A ccertamenti

57.469

55.485

54.217

-2,3%

-5,7%

TITOLO 3: ENTRA TE EXTRA TRIB UTA RIE

A ccertamenti

75.198

91.174

109.392

20,0%

45,5%

T O T A LE E N T R A T E C O R R E N T I

A ccertamenti

4 .2 8 9 .4 9 3

4 .3 3 3 .2 18

4 .3 8 7 .9 0 9

1,3 %

2 ,3 %

GETTITI A RRETRA TI

A ccertamenti

668.570

640.559

640.559

0,0%

-4,2%

T O T A LE E N T R A T E C O R R E N T I N E T T E

A ccertamenti

3 .6 2 0 .9 2 3

3 .6 9 2 .6 5 9

3 .7 4 7 .3 5 0

1,5 %

3 ,5 %

TITOLO 4: ENTRA TE DERIVA NTI DA A LIENA ZIONI DI B ENI E DA


TRA SFERIM ENTI IN C/CA P ITA LE E DA RISCOSSIONE DI CREDITI

Risco ssio ni

127.935

125.183

231.745

85,1%

81,1%

a detrarre: Entrate derivanti dalla risco ssio ne di crediti

Risco ssio ni

9.596

4.393

66.930

1423,6%

597,5%

a detrarre: Entrate derivanti da alienazio ne di beni e diritti patrimo niali, affrancazio ni Risco ssio ni
E N T R A T E IN C O N T O C A P IT A LE N E T T E

Risco ssio ni

T O T A LE E N T R A T E F IN A LI N E T T E

2.102

898

2.286

154,6%

8,8%

116 .2 3 7

119 .8 9 2

16 2 .5 2 9

3 5 ,6 %

3 9 ,8 %

2 ,6 %

4 ,6 %

Spese co rrenti per la sanit

Impegni

3 .7 3 7 .16 0
1.151.752

1.124.700

1.124.432

0,0%

-2,4%

A ltre spese co rrenti

Impegni

1.667.080

1.711.400

1.711.516

0,0%

2,7%

T O T A LE T IT O LO 1 - S P E S E C O R R E N T I

Im pe gni

2 .8 18 .8 3 2

2 .8 3 6 .10 0

2 .8 3 5 .9 4 8

0 ,0 %

0 ,6 %

Spese in co nto capitale per la sanit

P agamenti

30.641

50.000

21.719

-56,6%

-29,1%

A ltre spese in co nto capitale

P agamenti

1.085.645

981.598

1.139.313

16,1%

4,9%

TOTA LE TITOLO 2 - SP ESE IN CONTO CA P ITA LE

P agamenti

1.116.286

1.031.598

1.161.032

12,5%

4,0%

a detrarre: Spese derivanti dalla co ncessio ne di crediti

P agamenti

15.000

25.000

47.000

88,0%

213,3%

a detrarre: P artecipazio ni azio narie e co nferimenti

P agamenti

16.867

35.000

2.632

-92,5%

-84,4%

a detrarre: Spese no n co nsiderate in sede di acco rdo

P agamenti

0,0%

0,0%

S P E S E IN C O N T O C A P IT A LE N E T T E

P a ga m e nt i

1.0 8 4 .4 19

9 7 1.5 9 8

1.111.4 0 0

14 ,4 %

2 ,5 %

M aggio ri spese co rr. per leggi di setto re e nuo ve funzio ni trasferite

Impegni

36.000

36.000

36.000

0,0%

0,0%

M aggio ri spese c/cap. per leggi di setto re e nuo ve funzio ni trasferite

P agamenti

84.000

38.280

-54,4%

370,8%

4 .0 2 1.6 2 8

2 ,4 %

1,9 %

111.7 4 9

3 ,0 %

4 6 ,8 %

8.131

T O T A LE S P E S E F IN A LI N E T T E
S A LD O F IN A N Z IA R IO in termini di co mpetenza mista
O B IE T T IV O P R O G R A M M A T IC O C O N C O R D A T O
Q UO T A O B IE T T IV O A T T R IB UIT A A G LI E N T I LO C A LI
O B IE T T IV O A N N UA LE S P E S E F IN A LI R ID E T E R M IN A T O
D IF F E R E N Z A T R A IL S A LD O F IN A N Z IA R IO E L'O B IE T T IV O
P R O G R A M M A T IC O

3 .8 12 .5 5 1

3 .9 4 7 .3 8 2
-

2 10 .2 2 2
- 2 2 3 .8 4 3

3 .9 0 9 .8 7 9

3 .9 2 7 .6 9 8
-

115 .14 7
- 12 4 .8 7 7

- 12 4 .8 7 7

5 .3 6 1

9 .7 3 0

- 2 18 .4 8 2

- 115 .14 7

- 12 4 .8 7 7

13 .6 2 1

13 .12 8

Fonte: dati forniti dalla PAT.

Il saldo finanziario, pari a -111.749 milioni di euro, risultato migliore rispetto al


saldo obiettivo di 13,128 milioni di euro.
Si segnala che, come comunicato dallAmministrazione provinciale53, la quota di
obiettivo attribuita agli enti locali, inizialmente determinata in 9,7 milioni di euro, stata
successivamente azzerata con un riassorbimento a carico dei Comuni stessi del predetto
importo.
.Rispetto al 2012 si registra incremento delle entrate (+4,6%) a fronte di un
incremento delle spese di inferiore entit (+1,9%), che ha determinato un miglioramento
del saldo finanziario in termini di competenza mista del 46,8%.

53

Nota del 7 maggio 2014.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

35

1.5.3.

Il coordinamento della finanza locale

Lart. 79, comma 3, del d.P.R 31 agosto 1972, n. 670 Approvazione del testo
unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige,
cos come sostituito dal comma 107, lettera h) dellart. 2 della legge 191/2009, ha reso
la Provincia pienamente responsabile del concorso degli enti e soggetti del settore
pubblico provinciale (enti locali, enti e organismi strumentali, Azienda sanitaria, Camera
di Commercio, ecc.) agli obiettivi complessivi di finanza pubblica. Spetta quindi alla
Provincia stabilire gli obblighi relativi al patto di stabilit interno nei confronti degli enti e
soggetti finanziati in via ordinaria dalla Provincia stessa, ivi inclusa la definizione delle
modalit di monitoraggio degli adempimenti relativi al rispetto dei medesimi obblighi,
nonch le conseguenze in caso di mancato rispetto degli stessi 54.
Si approfondiscono di seguito esclusivamente le previsioni normative in merito al
concorso da parte degli enti locali al patto di stabilit, mentre si rinvia agli appositi
paragrafi la trattazione delle specifiche misure adottate nei confronti altri enti o organismi
finanziati in via ordinaria dalla Provincia.
Lart. 8, comma 155, della L.P. 27/2010, come modificato dallart. 4 della L.P.
25/2012, stabilisce che, in relazione a quanto disposto dall'articolo 79, commi 3 e 4, dello
Statuto speciale, gli obblighi relativi al patto di stabilit con riferimento agli enti locali e ai
loro enti e organismi strumentali siano disciplinati dalla Giunta provinciale, d'intesa con il
Consiglio delle autonomie locali. In particolare, nell'intesa pu essere prevista anche la
possibilit di applicare meccanismi di compensazione verticale e orizzontale degli
obblighi, nel rispetto degli obiettivi complessivi di finanza pubblica provinci ale.
Entrando nel dettaglio, la disciplina in vigore per lanno 2013 prevede quanto
segue:
sono soggetti al Patto di stabilit i Comuni con popolazione superiore a 1.000
abitanti, come previsto dal Protocollo dintesa in materia di finanza locale per il 2012, in
attuazione della normativa nazionale. Il numero degli Enti soggetti al vincolo pari a
111;
54

In attuazione dellarticolo 79 dello Statuto speciale la Provincia con la legge finanziaria provinciale 27
dicembre 2010, n. 27 ha stabilito gli strumenti per assicurare il concorso agli obiettivi di finanza pubblica da
parte degli enti locali, degli altri enti e organismi indicati nel citato articolo 79, compresa l'Universit degli studi
di Trento, rafforzando peraltro, strumenti gi preordinati dalla Provincia (direttive per le agenzie, gli enti
strumentali e le societ controllate dalla Provincia, accordi di programma con le fondazioni e lUniversit, patto
di stabilit provinciale per gli enti locali).
55
Art 8, comma 1, L.P. 27/2010 Disposizioni per la partecipazione dei comuni e dei loro enti e organismi
strumentali al patto di stabilit interno e al conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica: In relazione a
quanto disposto dall'articolo 79, commi 3 e 4, dello Statuto speciale, la Giunta provinciale, d'intesa con il
Consiglio delle autonomie locali, disciplina gli obblighi relativi al patto di stabilit con riferimento agli enti locali
e ai loro enti e organismi strumentali. Con riferimento agli enti locali la disciplina degli obblighi relativi al patto
di stabilit interno funzionale al conseguimento degli obiettivi fissati dall'articolo 14 del decreto-legge 31
maggio 2010, n. 78, convertito in legge, con modificazioni, dall'articolo 1, comma 1, della legge 30 luglio
2010, n. 122, e degli obiettivi complessivi fissati dalla normativa con riferimento agli enti locali. N ell'intesa, in
particolare, sono definiti gli obiettivi di miglioramento finanziario e le sanzioni applicate in caso di mancato
raggiungimento degli obiettivi; le sanzioni prevedono in ogni caso riduzioni dei trasferimenti a valere
sull'esercizio finanziario successivo, se la Provincia deve rispondere nei confronti dello Stato per
l'inadempimento della quota di obiettivo riferibile ai comuni. Nell'intesa pu essere prevista anche la possibilit
di applicare meccanismi di compensazione verticale e orizzontale degli obblighi, nel rispetto degli obiettivi
complessivi di finanza pubblica provinciale. La Provincia, d'intesa con il Consiglio delle autonomie locali e
previo parere della competente commissione permanente del Consiglio provinciale, definisce progressivamente
criteri che facciano riferimento a parametri oggettivi ed effettivi dei costi delle funzioni, con particolare
riferimento a quelle essenziali.
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2013

36

lobiettivo 2013 di comparto, pari a 36,93 milioni di euro, stato determinato


applicando alla media della spesa corrente 2007-2009, considerata al netto delle entrate
da trasferimenti provinciali finalizzati alle spese di gestione, la percentuale del 12,81%
per i Comuni con popolazione tra i 1.000 e i 5.000 abitanti e quella del 15,61% per i
Comuni con pi di 5.000 abitanti, come previsto dal D.L. n. 120/2013. A seguito delle
compensazioni (cessioni/acquisizioni di spazi finanziari) effettuate nell'ultima parte
dell'anno sulla base di quanto previsto dalla disciplina provinciale, e dalla conseguente
rimodulazione degli obiettivi dei singoli Enti, lobiettivo di comparto stato
successivamente rideterminato in 37,6 milioni di euro;
gli obiettivi dei singoli Enti sono stati ridefiniti 56 con la deliberazione di Giunta n.
1876/2013, in quanto lart. 1, comma 432, della legge n. 228/2012 (legge di stabilit
2013), ha modificato i parametri di calcolo degli obiettivi degli Enti Locali, come previsti
dallart. 31, comma 2, della legge n. 183/2011. Lobiettivo del singolo Ente avrebbe
dovuto essere rideterminato prendendo a riferimento il dato di spesa corrente media
2007-2009, depurato dei trasferimenti correnti provinciali e degli eventuali rimborsi in
presenza di convenzioni/gestioni associate. La Giunta provinciale ha invece stabilito di
proporzionare lobiettivo 2013 di ciascun ente definito nel Protocollo dintesa integrativo
in materia di finanza locale per il 2012 (calcolato considerando la spesa corrente netta
media 2006-2008) alla luce del nuovo obiettivo di comparto;
i Comuni possono cedere o acquisire spazi finanziari nellambito della
compensazione orizzontale (tra Comuni) e verticale (tra Comuni e Provincia),
presentandone domanda entro il 30 settembre. Tali meccanismi di compensazione,
introdotti per garantire maggiore flessibilit allimpostazione del Patto di stabilit, a
seguito del coinvolgimento a partire dal 2013 anche dei Comuni con dimensione
demografica medio-piccola (1.000-3.000 abitanti), sono stati definiti dal Protocollo
dintesa in materia di finanza locale per il 2013, sottoscritto in data 30 ottobre 2012, e
disciplinati57 con la successiva deliberazione giuntale n. 1876 di data 6 settembre 2013.
A seguito della presentazione da parte degli Enti locali delle domande di
acquisizione/cessione di spazi finanziari, con determinazioni del dirigente del Servizio
Autonomie Locali n. 404 di data 24 ottobre 2013 e n. 52 di data 30 gennaio 2014, sono
stati nuovamente ridefiniti gli obiettivi dei singoli Comuni che hanno presentato richiesta
di acquisizione e cessione di spazi finanziari;
lobiettivo va conseguito dagli Enti attraverso un saldo finanziario di competenza
misto, calcolato quale differenza tra entrate e spese finali e composto da un saldo di
parte corrente (entrate correnti spese correnti, derivanti dalla gestione di competenza)
e da un saldo in conto capitale (entrate in conto capitale al netto delle riscossioni di
crediti spese in conto capitale al netto delle concessioni di crediti, derivanti dalla
gestione di cassa);

56

Gli obiettivi del 2012 ed anni successivi dei singoli Comuni erano stati precedentemente quantificati con il
Protocollo dintesa integrativo in materia di finanza locale per il 2012, sottoscritto in data 27 gennaio 2012.
57
Nel dettaglio la deliberazione n. 1876/2013 stabilisce che i Comuni che, nellesercizio finanziario di
riferimento, prevedono di conseguire un saldo finanziario di competenza misto superiore allobiettivo, nel
medesimo esercizio possono cedere, e quindi mettere a disposizione degli altri Enti, lo spazio finanziario
derivante, recuperandolo nel biennio successivo. I Comuni che invece ritengono di non rispettare lobiettivo,
possono richiedere di acquisire lo spazio finanziario necessario per annullare tale margine negativo. Per quanto
riguarda invece la compensazione verticale, la Provincia mette a disposizione degli Enti locali del propri o
territorio per il 2013 limporto di 1,279 milioni quale maggiore spazio di spesa.
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37

ai fini del monitoraggio degli adempimenti del Patto, i Comuni oltre 1.000 abitanti
trasmettono trimestralmente al Servizio Autonomie Locali, entro 30 giorni dalla fine del
trimestre di riferimento, le risultanze del saldo finanziario di competenza misto;
ai fini della verifica annua del rispetto dellobiettivo, i Comuni oltre 1.000 abitanti
trasmettono al Servizio Autonomie Locali, entro il 28 febbraio dellanno successivo a
quello di riferimento, una certificazione del saldo finanziario di competenza misto
conseguito sulla base delle risultanze al 31 dicembre, da cui emerga il rispetto/mancato
rispetto dellobiettivo.
Per quanto concerne le sanzioni da applicare agli Enti inadempienti in caso di
mancato raggiungimento dellobiettivo, parzialmente ridefinite dalla deliberazione n.
1876/2013, esse si traducono in una riduzione dei trasferimenti in caso di mancato
rispetto dellobiettivo di comparto, ovvero in una decurtazione della quota ex Fondo
investimenti minori, con riferimento alla prima assegnazione utile successiva allanno di
inadempienza, in misura pari al 30% dello scostamento tra saldo finanziario e obiettivo,
in caso di raggiungimento dellobiettivo di comparto.
Inoltre nei confronti degli Enti che non trasmettano la certificazione annua entro il
termine del 28 febbraio, con una tolleranza di 15 giorni, sar applicata una decurtazione
della quota ex Fondo investimenti minori, con riferimento alla prima assegnazione utile
successiva allanno di inadempienza, in misura pari al 5% della medesima.
A livello di comparto, il rispetto dellobiettivo assegnato stato certificato con nota
inviata al Ministeri delleconomia e delle finanze in data 31 marzo 2014 58.
Complessivamente stato ottenuto un saldo finanziario di competenza misto pari ad euro
66.314.635,66 con uno scostamento positivo rispetto al saldo obiettivo (euro
37.603.437,00) pari ad euro 28.711.198,66.
Risulta non adempiuto lobbligo di monitoraggio al Ministero dellEconomia e delle
Finanze in ordine agli adempimenti relativi al patto di stabilit interno, con riferimento ai
dati analitici relativi alle voci che per ciascun ente concorrono alla formazione del saldo
programmatico di comparto, come richiesto con nota del Ministro dellEconomia e delle
Finanze con nota n. 4519 del 17.01.2014. Tale obbligo rileva ai fini del coordinamento
informativo, statistico ed informatico ed rispondente alle esigenze di consolidamento e
di uniformit dei dati finanziari, anche alla luce di quanto previsto dallart. 31, commi 19
e 20, della legge n.183/2011, secondo il quale la mancata trasmissione costituisce
inadempimento al patto medesimo.

1.5.4.

Le misure di contenimento e razionalizzazione delle spese

Larticolo 79 dello Statuto di autonomia definisce le modalit di concorso della


Provincia agli obiettivi di finanza pubblica e stabilisce espressamente che le disposizioni
statali relative allattuazione degli obiettivi di perequazione e di solidariet, nonch al
rispetto degli obblighi derivanti dal patto di stabilit interno, non trovano applicazione con
riferimento alla Regione e alle Province e sono in ogni caso sostituite da quanto previsto
dal presente articolo.
La L.P. 27 dicembre 2010, n. 27 (legge finanziaria provinciale 2011) ha individuato,
tra laltro, le misure finalizzate alla riduzione dei costi della pubblica amministrazione, al
58

Nota prot n. S110/14/177868.

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38

contenimento della spesa e alla razionalizzazione organizzativa. Lart. 1 della legge citata
prevede che le disposizioni della medesima tengono luogo delle specifiche misure
previste dalla normativa statale, comprese quelle contenute nel D.L. 78/2010, in
particolare quelle previste dagli articoli 5, 6, 8, 9 e 14.
Ulteriori misure sono state individuate dalla legge provinciale 31 maggio 2012, n.
10 (Interventi urgenti per favorire la crescita e la competitivit del Trentino) e dalla legge
provinciale 27 dicembre 2012, n. 25 (legge finanziaria provinciale 2013) 59.
Inoltre, lart. 3 L.P. 31 maggio 2012, n. 10, indica le Iniziative per la
modernizzazione del settore pubblico provinciale e per la revisione della spesa pubblica.
Il comma 1 prevede ladozione, entro 60 giorni dallentrata in vigore della legge, di un
piano di miglioramento della pubblica amministrazione di durata non superiore al
quinquennio, che pu poi essere aggiornato, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore
della legge di bilancio, in relazione ai contenuti della manovra di bilancio (comma 2 ter).
Il comma 6 prevede inoltre che lart. 3 sia approvato anche in relazione alle finalit di
cui al D.L. 52/2012 Disposizioni urgenti per la razionalizzazione della spesa pubblica,
mentre il comma 6 bis stabilisce che le misure previste dal piano di miglioramento
tengono luogo di alcune specifiche misure previste dal D.L. 95/201260.

59

Di seguito si riepilogano le principali disposizioni riferite allesercizio 2013:


- blocco dei rinnovi dei contratti collettivi provinciali di lavoro per tutto il personale della Provincia e degli enti
strumentali pubblici, di tutti i comparti e le aree di contrattazione, relativamente agli anni 2013 e 2014. Nello
stesso periodo non pu essere prevista la corresponsione di ulteriori indennit di vacanza contrattuale;
- blocco della contrattazione integrativa relativa al personale convenzionato con il servizio sanitario provinciale
relativamente agli anni 2013 e 2014;
- per l'anno 2013 la Provincia non procede ad assunzioni di personale a tempo indeterminato del comparto delle
autonomie locali e del comparto ricerca;
- fissazione di un tetto di spesa annuale per i contratti di lavoro a tempo determinato, per il lavoro straordinario
e i viaggi di missione;
- riduzione delle spese di natura discrezionale in modo da conseguire, a decorrere dal 2013, una riduzione delle
spese riferite a nuovi interventi di almeno il 50 per cento rispetto alle corrispondenti spese riferite al valore
medio degli esercizi 2008, 2009 e 2010;
- riduzione, a decorrere dal 2013, delle spese complessivamente sostenute per gli organi collegiali di
amministrazione attiva, consultiva o di controllo della Provincia almeno del 25 per cento rispetto alle
corrispondenti spese riferite al valore medio degli esercizi 2008, 2009 e 2010. Sono escluse le spese sostenute
per gli organi collegiali istituiti dalla Provincia, a decorrere dal 2013, per espressa previsione di legge o, per un
periodo di validit temporalmente limitato, per l'esercizio di funzioni consultive o di controllo imposte da
specifiche e straordinarie esigenze, derivanti in particolare dal conseguimento degli obiettivi del piano di
miglioramento;
- imposizione di limiti all'acquisto e alla locazione di beni immobili e all'acquisto di arredi e autovetture;
- riduzione, a decorrere dallanno 2012, delle spese relative a nuovi incarichi di studio, ricerca e consulenza, di
almeno il 65% rispetto alle corrispondenti spese riferite al valore medio degli esercizi 2008 e 2009 (art. 2,
comma 1, L.P. 19/2009).
60
Nel dettaglio lart 6bis prevede quanto segue: Fermi restando gli eventuali obblighi di adeguamento della
normativa provinciale ai principi fondamentali contenuti nel decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 (Disposizioni
urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini), ai sensi del decreto
legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino - Alto Adige
concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonch la potest statale di
indirizzo e coordinamento), le misure previste dal piano disciplinato da questo articolo e quelle adottate ai sensi
della vigente normativa provinciale tengono luogo delle specifiche misure previste dagli articoli 2, 3, escluso il
comma 1, 5, 9, 14, 15, commi da 12 a 21 - esclusa la lettera d) del comma 13 - 16, comma 8, e 19 del
predetto decreto-legge. Il comma 1 dell'articolo 3 del decreto legge n. 95 del 2012 trova applicazione sul
territorio provinciale a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto legge medesimo. Resta ferma la
facolt per la Provincia e per gli enti e organismi indicati nel citato articolo 79 dello Statuto di utilizzare gli
strumenti di carattere civilistico previsti dai predetti articoli del decreto-legge n. 95 del 2012 per il
conseguimento degli obiettivi previsti dal piano o di proprie misure di razionalizzazione della spesa che
autonomamente ritengano di adottare.
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39

Il Piano per il Miglioramento della Pubblica Amministrazione per il periodo 20122016 stato approvato dalla Giunta provinciale con la deliberazione n. 1696 dell8
agosto 2012, ed stato successivamente aggiornato con la deliberazione n. 637/2013.
Tale piano, in conformit a quanto stabilito dallart. 2 della L.P. 10/2012, individua gli
interventi e le azioni, compresa la tempistica, da porre in essere da parte
dellAmministrazione provinciale.
1.6.

Il bilancio di previsione

Le previsioni iniziali e finali di competenza delle entrate, suddivise per titoli, sono
evidenziate nella seguente tabella.
Tabella 5: previsioni 2013 entrate per titoli
PR EV ISION I EN T R A T E

PR EV ISION I IN IZ IA LI

PR EV ISION I F IN A LI

V ar iaz io ni

A vanz o d i co nsunt ivo eser ciz io


p r eced ent e

2 6 0 .0 0 0 .0 0 0 ,0 0

2 6 0 .0 0 0 .0 0 0 ,0 0

0 ,0 0 %

T IT OLO I

3 .9 4 0 .0 0 0 .0 0 0 ,0 0

3 .9 3 8 .9 8 0 .0 0 0 ,0 0

- 0 ,0 3 %

%sul totale

76,40%

60,19%

T IT OLO II

55.4 8 4 .576 ,3 7

56 .8 0 3 .59 0 ,0 0

%sul totale

1,08%

0,87%

T IT OLO III

9 0 .172 .4 8 1,51

9 1.2 16 .6 10 ,6 9

%sul totale

1,75%

1,39%

T IT OLO IV

154 .3 4 2 .9 4 2 ,12

2 54 .8 6 6 .6 12 ,2 6

%sul totale

2,99%

3,89%

T IT OLO V

0 ,0 0

0 ,0 0

%sul totale

0,00%

2 ,3 8 %

1,16%

6 5,13 %

0 ,0 0 %

0,00%

SU B T OT A LE EN T R A T E

4 .50 0 .0 0 0 .0 0 0 ,0 0

4 .6 0 1.8 6 6 .8 12 ,9 5

2 ,2 6 %

T IT OLO V I

6 57.0 0 0 .0 0 0 ,0 0

1.9 4 1.9 9 7.9 9 0 ,13

19 5,59 %

%sul totale
T OT . GEN ER A LE EN T R A T E

12,74%
5.157.0 0 0 .0 0 0 ,0 0

29,68%
6 .54 3 .8 6 4 .8 0 3 ,0 8

2 6 ,8 9 %

Fonte: dati rendiconto PAT 2013.

La maggioranza degli importi riguarda le entrate derivanti da tributi propri della


Provincia, dalla compartecipazione e dalla devoluzione di tributi erariali (titolo I).
Nel titolo II, nel titolo III, nel titolo IV e nel titolo VI sono state apportate variazioni
in aumento, rispettivamente del 2,38%, dell1,16%, del 65,13% e del 195,59%.
Escludendo le partite di giro, le variazioni sono riscontrabili in particolare:
- nella riscossione di crediti che passa da un importo iniziale di euro 4.393.000,00
a un importo finale di euro 64.393.000,00;
- nei trasferimenti in conto capitale che passano da un importo iniziale di euro
149.051.942,12 a un importo finale di euro 189.575.612,26.
- nelle entrate extratributarie per canoni e fitti che passano da un importo iniziale
di euro 43.082.040,88 a un importo finale di euro 44.083.767,54.
Le previsioni iniziali e finali di competenza delle spese, suddivise per titoli, sono
evidenziate nella seguente tabella.

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2013

40

Tabella 6: previsioni 2013 spese per titoli


PR EV ISION I SPESE

PR EV ISION I IN IZ IA LI

PR EV ISION I F IN A LI

V ar iaz io ni

T IT OLO I

2 .8 71.4 0 0 .0 0 0 ,0 0

2 .8 77.59 7.3 0 6 ,2 7

0,22%

%sul totale

55,68%

43,97%

T IT OLO II

1.6 2 3 .2 18 .4 4 2 ,10

%sul totale

31,48%

26,27%

T IT OLO III

5.3 8 1.557,9 0

5.3 8 1.557,9 0

%sul totale

0,10%

1.718 .8 8 7.9 4 8 ,78

5,89%

0,00%

0,08%

SU B T OT A LE SPESE

4 .50 0 .0 0 0 .0 0 0 ,0 0

4 .6 0 1.8 6 6 .8 12 ,9 5

2,26%

T IT OLO IV

6 57.0 0 0 .0 0 0 ,0 0

1.9 4 1.9 9 7.9 9 0 ,13

195,59%

%sul totale
T OT . GEN ER A LE SPESE

12,74%
5.157.0 0 0 .0 0 0 ,0 0

29,68%
6 .54 3 .8 6 4 .8 0 3 ,0 8

2 6 ,8 9 %

Fonte: dati rendiconto PAT 2013.

La maggioranza degli importi riguarda le spese correnti (titolo I).


Le previsioni finali, a seguito di variazioni del bilancio con n. 32 deliberazioni
giuntali61 e con due leggi provinciali62, risultano quindi pari a 6.544 milioni di euro (nel
2012: 6.623 milioni; nel 2011: 7.608 milioni), sia per le entrate che per le spese. Le
variazioni che hanno comportato aumenti rispetto alle variazioni iniziali, pari in totale a
euro 1.386.864.803,08, riguardano:
a) variazioni di stanziamento per maggiori entrate/spese per euro 8.931.827,29 63;
b) variazioni in aumento nelle partite di giro per euro 145.048.2012,7464;
c) altre variazioni in aumento per euro 1.232.884.76,05.
Le tabelle seguenti riportano le motivazioni per le tre tipologie sopra elencate.

61

Variazioni apportate ai sensi degli articoli 19, 27 e 32 della l.p. 14 settembre 1979 n. 7 (elenco riportato a
pag. 11 del rendiconto 2013.
62
Gli estremi delle norme sono riportati a pag. 3 del rendiconto 2013.
63
Ai sensi art. 27 comma 1 della L.P. 14 settembre 1979, n. 7, che cita:La Giunta provinciale autorizzata,
fatte salve le limitazioni eventualmente stabilite dalla legge di approvazione del bilancio, ad apportare nel corso
dell'esercizio, con proprie deliberazioni, le variazioni al bilancio occorrenti per l'iscrizione delle entrate derivant i
da assegnazioni dello Stato, della regione, della Comunit economica europea, delle entrate per l'assunzione di
mutui con oneri di ammortamento totalmente a carico di soggetti diversi dalla Provincia, e delle altre entrate
derivanti da leggi provinciali vincolate a scopi specifici, nonch per l'iscrizione delle relative spese quando
queste siano tassativamente regolate dalla legge.
64
Ai sensi art. 27 comma 2 della L.P. 14 settembre 1979, n. 7, che cita: La Giunta provinciale comunque
autorizzata ad apportare, con le modalit di cui al precedente comma, variazioni al bilancio di competenza per
l'iscrizione di maggiori entrate e di maggiori spese per corrispondente importo, ai capitoli rientranti tra le partite
di giro previste nelle parti delle contabilit speciali.
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2013

41

Tabella 7: motivazione variazioni per maggior entrate/spese (art. 27, comma 1; lp n 7/79)
IMPORTO
numero
data
MOTIVAZIONE
VARIAZIONE
NORMATIVA: nota del Vicepresidente prot. n. S0502/2013/97470 DD.
277
22/02/2013 1.001.726,66 18/02/2013 - art.1
bis1 della L.P. 6 marzo 1998, n. 4
NORMATIVE: Deliberazione della Giunta Regionale TAA n.47 del
12/03/2013 - Nota del Servizio C ommercio e cooperazione a firma
dell'Assessore prot. n.
161520 dd. 20/03/2013 - art. 2, comma 1 lettere e) ed h) D.P.G.R. 23
giugno 1997, n. 8/L. - D.P.Reg. 15 giugno 2006, n. 8/L.
705.100,00 Deliberazione della Giunta Regionale TAA n.40 del 26/02/2013 - Nota
del Servizio Autonomie locali a firma dell'Assessore prot. n.
218807dd.17/04/2013 - LR. 13 dicembre 2012 n. 8, art. 4, co.2.
Deliberazione della Giunta Regionale TAA n.72 del 09/04/2013 - Nota
del Servizio Europa a firma del Vicepresidente prot. n. 220734
dd.18/04/2013 - art.2, comma 1, lettere e), h) e n) del D.P.G.R. 23
giugno 1997, n. 8/L. - art. 1 comma 3 D.P.Reg. 15 giugno 2006, n. 8/L.
NORMATIVA: Deliberazione della Giunta Regionale TAA n.132 del
02/07/2013 - Nota del Servizio Prevenzione rischi a firma
del Presidente dd.24/07/2013 prot.n.410621 - LR 16/07/2004, n. 1,
5.825.000,00 art.13 - LR 02/09/1978, n. 17. art. 1.
Ai fini del programma di
gestione riferito al capitolo 807920-002 del Servizio Prevenzione Rischi
necessario incrementare la voce: "Messa in sicurezza strada per
Forte Pozzacchio" per euro 400.000,00 per l'anno 2013.
NORME: Nota del Servizio Europa a fima del Presidente prot.n. 451898
dd. 19/08/2013 - Decreto IGRUE n. 12 dd.
86.717,12
07/03/2012 - Decreto del Dipartimento per le libert civili e
l'immigrazione del Ministero dell'interno prot.n. 4910
dd. 01/08/2013.

697

19/04/2013

1523

26/07/2013

1797

30/08/2013

1797

30/08/2013

656.967,36

2195

17/10/2013

59.300,00

2517

05/12/2013

42.402,52

2689

20/12/2013

554.613,63

NORME: Nota del Servizio Europa a fima del Presidente prot.n. 456331
dd. 21/08/2013 - Decisione del Parlamento
europeo e del C onsiglio del 15 novembre 2006 n. 1720/2006/C E C omunicazione dell'Agenzia nazionale LLP
Programma settoriale Leonardo da Vinci prot.n. 7994 dd. 11/07/2013.
NORMATIVA: nota del Presidente prot. n. S160/ 2013/487542 dd.
09/09/2012 - Nota Presidenza del C onsiglio dei Ministri
prot.n. 12744 dd. 04/06/2013 - D.P.C .M. 30 novembre
2012 del Ministero per gli affari regionali, il turismo e lo
sport - Decreto del Presidente della Repubblica 2/05/2001
n. 345 - L 15/12/1999, n. 482
NORMATIVA: Nota del Presidente prot. n.655260 di data 02/12/2013 LP 7 luglio 2011, n. 9
art. 37, commi 2 e 3 - Deliberazione GP n. 1744 dd. 27 agosto 2012
NORMATIVA: Nota Assessore prot. n. 696788 di data 18 dicembre 2013
- L .27 dicembre
2006, n. 296 art. 1, c.1230 - Decreto Interministeriale n.980 del 10
dicembre
2010

Fonte: delibere PAT 2013.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

42

Tabella 8: motivazione variazioni in aumento delle partite di giro (art. 27, comma 2; lp n 7/79)
numero

data

IMPORTO
VARIAZIONE

71

25/01/2013

177.840,00

192

08/02/2013

14.286,16

277

22/02/2013

18.000.000,00

277

22/02/2013

2.637,60

639

12/04/2013

32.770.000,00

1044

30/05/2013

20.540.000,00

1523

26/07/2013

32.000.000,00

1589

02/08/2013

1.100.000,00

1899

16/09/2013

25.000.000,00

2063

04/10/2013

7.900.000,00

2350

31/10/2013

75.000,00

2587

13/12/2013

7.468.448,98

MOTIVAZIONE
Istituzione di nuovi capitoli al fine di dare continuit alle iniziative
finalizzate all'accoglienza dei cittadini stranieri accolti in base
all'ordinanza del Presidente del C onsiglio dei Ministri n. 3933 dd.
13/04/2011 e a favorire percorsi di uscita
degli stessi ai sensi dell'OPC M n. 33 dd. 28/12/2012.
Adeguamento degli stanziamenti necessari per trasferire a Trentino
Sviluppo S.p.A. le somme introitate al bilancio provinciale a titolo di
restituzione delle indennit di esproprio anticipate
alla societ pubblica per il venir meno di un progetto di urbanizzazione
di un'area produttiva.
Si rende necessario aumentare gli stanziamenti per il trasferimento dei
versamenti relativi all'art. 35 del DL 1/2012.
Si rende necessario aumentare gli stanziamenti al fine di trasferire a
Trentino Sviluppo le somme introitate al bilancio provinciale a titolo di
restituzione delle indennit di esproprio anticipate dalla soc.
pubblica per il venir meno del progetto di urbanizzazione dellarea
produttiva di Verv.
Adeguamento degli stanziamenti per far fronte al conferimento di beni
in natura per l'aumento di capitale sociale della Societ Patrimonio del
Trentino SpA (artt. 2342, 2343, 2343 ter del
C odice C ivile).
Per i capitoli 693570 e 993570 si rende necessario aumentare gli
stanziamenti per il trasferimento dei versamenti relativi all'art. 35 del
DL 1/2012.
Per i capitoli 693700 art.005 e 993700-006 si rende necessario
incrementare lo stanziamento per consentire il pagamento del bollo
virtuale sull'autorizzazione per i trasporti eccezionali previsti dal DLgs
30/04/1992, n. 285.
Per i capitoli 693570 e 993570 si rende necessario aumentare gli
stanziamenti per il trasferimento dei versamenti relativi all'art. 35 del
DL 1/2012.
Si rende necessario istituire i capitoli 693520 e 993520 per dare
attuazione all'Accordo tra Presidenza del C onsiglio dei Ministri
Dipartimento protezione civile e PAT per l'allestimento di una struttura
ad uso ospedaliero da installare
nel campo di assistenza per i profughi siriani di Azraq (Regno di
Giordania).
Adeguamento degli stanziamenti necessari per permute da concludere a
breve con Patrimonio del Trentino Spa - ITEA Spa.
La variazione si rende necessaria per dare attuazione al punto 2
dell'allegato 1 della deliberazione della Giunta provinciale n. 859 di data
27 aprile 2011, come modificata dalla
deliberazione n. 378 di data 1 marzo 2013.
Incremento dello stanziamento per far fronte all'aumento degli oneri
previdenziali degli operai alle dipendenze del Servizio C onservazione
della Natura e Valorizzazione Ambientale.
Variazione delle partite di giro per la contabilizzazione delle spese per
l'esecuzione in delega dal C omune di Lamon dell'intervento
"Riqualificazione infrastrutturale dell'Istituto
comprensivo di Lamon e Sovramonte - scuola e palestra" e delle
relative entrate a rimborso.

Fonte: delibere PAT 2013.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

43

Tabella 9: motivazione variazioni in aumento delle partite di giro (art. 27, comma 2; lp n 7/79)
numero

data

IMPORTO
VARIAZIONE

192

08/02/2013

22.000.000,00

839

10/05/2013

1.139.949.777,39

965

24/05/2013

58.980.000,00

1164

14/06/2013

1.170.000,00

1164

14/06/2013

2.122.314,18

1795

30/08/2013

4.856.044,78

2063

04/10/2013

2.000.000,00

2194

17/10/2013

1.806.626,70

MOTIVAZIONE
VARIAZIONI DI STANZIAMENTO AI SENSI DELL' ARTIC OLO 28
DELLA LEGGE PROVINC IALE 28
DIC EMBRE 2009, N. 19 E DELL' ARTIC OLO 1 C . 7 DELLA LEGGE
PROVINC IALE 28 MARZO 2009, N. 2.
ANTIC IPAZIONE DI C ASSA
Adeguamento degli stanziamenti per applicare al documento tecnico
di accompagnamento e di specificazione del bilancio 2013-2015 le
variazioni previste dalla Legge provinciale n. 9 di data 15 maggio
2013. (ART. 21, C OMMA 4)

Variazione ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge provinciale n.


2/2009, a seguito della deliberazione di data odierna n. riferimento
2013-D330-00088 relativa alle rimodulazione, attuata in base
all'articolo 28 della legge provinciale n.19/2009, di impegni a residuo.
Variazione ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge provinciale n.
2/2009, a seguito della deliberazione di data 20/06/2013 n. 1242
relativa alle rimodulazioni, attuate in base all'articolo 28 della legge
provinciale n. 19/2009, di impegni a residuo.
Variazione ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge provinciale n.
2/2009, a seguito della deliberazione di data odierna n. riferimento
2013-S164-001064 relativa alla rimodulazione, attuata in base
all'articolo 28 della legge provinciale n. 19/2009, di impegni a
residuo.
Variazione ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge provinciale n.
2/2009, a seguito della deliberazione di data odierna n. riferimento
2013-S116-00088 relativa alla rimodulazione, attuata in base
all'articolo 28 della legge provinciale n. 19/2009, di impegni a
residuo.
Variazione ai sensi dell'articolo 1, comma 7, della legge provinciale n.
2/2009, a seguito della deliberazione di data odierna n. riferimento
2013-S164-01370 relativa alla rimodulazione, attuata in base
all'articolo 28 della legge provinciale n. 19/2009, di impegni a
residuo.

Fonte: delibere PAT 2013.

1.7.

Lindebitamento

La riforma costituzionale del 2012 (Legge costituzionale n. 1/2012 Introduzione del


principio del pareggio di bilancio nella Carta costituzionale e relativa legge rinforzata di
attuazione n. 243/2012) ha interessato gli articoli 81, 97, 117 e 119 della Costituzione,
apportando significative innovazioni anche in tema di indebitamento delle
amministrazioni pubbliche. In particolare, in stretta connessione con il principio
dellequilibrio di bilancio, stato disciplinato il ricorso allindebitamento (nuovo art. 119
Cost. e art. 10 L. n. 243/2012)65
La particolare attenzione del legislatore nazionale per il tema dellindebitamento
pubblico ha trovato poi conferma nella Legge n. 213/2012 nella parte in cui stato
65

Per gli enti territoriali, risulta condizionato dalle seguenti circostanze: indebitamento solo per spese di
investimento (art. 119 Cost. e art. 10, c. 1, L. n. 243/2012); necessaria adozione di piani di ammortamento di
durata non superiore alla vita utile dellinvestimento (art. 119 Cost. e art. 10, c. 2, L. n. 243/2012); equilibrio
della gestione di cassa finale del complesso degli enti territoriali della regione, compresa la regione (art. 119 e
art. 10, c. 3, L. n. 243/2012).
CORTE DEI CONTI
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

44

stabilito (art. 1, c. 3) che le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, nellambito
dello specifico esame dei rendiconti delle regioni, verificano, tra laltro, losservanza del
vincolo (rectius: vincoli) in materia di indebitamento (art. 119, c. 6, Costituzione),
nonch la sostenibilit dellindebitamento stesso (art. 97 Costituzione). Inoltre, lart. 8
della Legge n. 183/2011, come successivamente modificato dallart. 27, c. 2, del D.L.
216/2011, convertito in Legge n. 14/2012, contiene alcune disposizioni finalizzate al
contenimento del debito degli enti territoriali, tra le quali la prescrizione dellobbligo di
riduzione dellentit del debito pubblico a decorrere dallanno 2013 ai fini della tutela
dellunit economica della Repubblica.66
Per quanto riguarda la Provincia autonoma di Trento, lindebitamento disciplinato
dagli artt. 31 e seguenti del D.P.P. 29 settembre 2005, n. 18/48 Leg (regolamento di
contabilit). Il comma 3 dellart. 31 della legge di contabilit, inoltre, prevede che il
bilancio riporti in un apposito prospetto le spese di investimento da finanziare mediante il
ricorso allindebitamento, iscritte nello stato di previsione della spesa67.
Con la medesima norma (art. 12 L.P. n. 18/2011) stato anche integrato larticolo
31 con i commi 11 bis, 11-ter e 11-quater, i quali prevedono che la Provincia adotti
misure per stabilizzare il debito delle amministrazioni del settore pubblico provinciale e
disciplini il ricorso alle operazioni di finanza straordinaria da parte dei propri enti
strumentali.
La Provincia ha comunicato68 di non aver fatto ricorso ad operazioni di
indebitamento per il finanziamento di investimenti a carico del proprio bilancio, mentre
ha precisato che i mutui e i prestiti sottoscritti dalla Provincia sono con oneri a carico
dello Stato. LEnte ha quindi ribadito, come gi comunicato in occasione dei giudizi di
parifica degli esercizi precedenti, che il debito della Provincia risulta pari a zero.
Per le osservazioni della Corte in merito, si rimanda a quanto evidenziato in
conclusione del presente paragrafo.
Nel rendiconto sono indicati in uscita le spese per oneri finanziari e per la quota
capitale dei mutui a carico dello Stato, e in entrata le relative assegnazioni .

66

In proposito si veda la recentissima sentenza della Corte costituzionale n. 175, depositata il 13 giugno 2014,
resa su ricorso proposto dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Regione Valle dAosta.
67
Lart. 12 della legge finanziaria per il 2012 (L.P. n. 18/2011) ha, inoltre, modificato lart. 31, comma 5, della
legge provinciale di contabilit, prevedendo che in ciascun esercizio non possa essere autorizzata la contrazione
di operazioni di indebitamento se limporto complessivo delle rate di ammortamento, comprese quelle relative
ad operazioni gi contratte, superi il 15% (anzich il 20%) delle entrate iscritte per tributi propri e quote fisse
di tributi erariali. Con la medesima norma stato anche integrato larticolo 31 con i commi 11 bis, 11-ter e 11quater, i quali prevedono che la Provincia adotti misure per stabilizzare il debito delle amministrazioni del
settore pubblico provinciale e disciplini il ricorso alle operazioni di finanza straordinaria da parte dei propri enti
strumentali.
68
Con nota prot. PAT/D317-2014-276293 del 22 maggio 2014.
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45

Tabella 10: spese per oneri finanziari e quota capitale dei mutui a carico dello Stato

Anno

2011

2012

2013

Oneri finanziari

1.223.365,24

1.049.771,05

939.134,96

Quota capitale

3.976.704,63

4.150.326,96

4.331.557,90

Totale spese

5.200.069,87

5.200.098,01

5.270.692,86

Entrate
5.200.117,25
Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

5.200.194,83

5.200.210,46

Secondo quanto comunicato dalla Provincia, le entrate e le spese differiscono in


quanto in entrata viene indicato limporto assegnato con decreto dello Stato pari al limite
di impegno, che poi effettivamente versato nel bilancio della Provincia, mentre in uscita
viene indicata la rata annuale corrisposta per il rimborso della passivit, come da piano di
ammortamento iniziale. Tali differenze riscontrate in ciascun anno, peraltro, si
compensano nellimporto finale complessivamente rimborsato.
Ci detto con riferimento al debito contratto dalla Provincia, ma con oneri a carico
dello Stato, va tuttavia rilevato che nel conto del patrimonio risulta iscritto nella voce
debiti diversi limporto di euro 60.000.000 nei confronti della Regione autonoma
Trentino Alto Adige (gestioni fuori bilancio). Loperazione viene identificata come
concessione di un credito infruttifero per Fondo sviluppo del territorio ai sensi dellart. 1
della Legge regionale 13 dicembre 2012, n. 8 e dellart. 15 della L.P. 27 dicembre 2012,
n. 25 . In nota al prospetto elenco dei crediti e debiti diversi allegato al rendiconto 2013
stato inoltre specificato che allatto della predisposizione del presente prospetto, parte
dei rendiconti delle gestioni fuori bilancio in esso riportate non risulta ancora approvata
dalla Giunta provinciale.
Con il citato art. 1 della L.R. 13 dicembre 2012, n. 8 (legge finanziaria) la Regione
ha promosso un progetto finalizzato di investimenti strategici per lo sviluppo del territorio
regionale dintesa con le due Province per un importo complessivo pari a euro 500
milioni. La Regione ha autorizzato lintero stanziamento quale spese in conto capitale con
deliberazione n. 77 del 23 aprile 2013 Attuazione delle disposizioni dellart. 1 della L.R.
n. 8/2012 per lo sviluppo del territorio regionale. Tale provvedimento specifica che
lintervento consiste nella concessione di crediti infruttiferi in favore delle Province
autonome di Trento (250 milioni) e di Bolzano (250 milioni) o di societ controllate dalle
Province medesime, per una durata di quindici anni, che dovranno essere destinate alla
realizzazione di investimenti volti alla crescita e allo sviluppo del territorio. La stessa
delibera stabilisce che le erogazioni alle Province avvengono sulla base dei fabbisogni
presentati dalle Province le quali dovranno presentare annualmente una rendicontazione
con la descrizione dei diversi ambiti di intervento attuati anche dalle proprie societ
controllate. Inoltre, si dispone che alla scadenza delle concessioni di credito le Province e
le societ controllate dovranno restituire alla Regione, in unica soluzione, limporto del
credito concesso.
In particolare, il Programma della Provincia autonoma di Trento stato approvato
con le delibere provinciali n. 781 del 3 maggio 2013 e n. 2064 del 4 ottobre 2013,
stabilendo che alcune somme siano erogate dalla Regione direttamente alle Societ
partecipate indicate nel Programma stesso e che gli interventi siano attivati entro il 2014.
Il Programma stato approvato dalla Regione con delibera di Giunta n. 115 dell11
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46

giugno 2013 (poi modificata con delibera n. 199 dell8 ottobre 2013) ed cos riassunto
(per un totale di 250 milioni di euro):
concessioni di credito di euro 62.571.000 a favore di Cassa del Trentino s.p.a. per il
finanziamento di programmi di investimento degli enti locali;
concessioni di credito di euro 52.282.000 a favore di Trentino Sviluppo s.p.a. per il
finanziamento di progetti di sviluppo delle imprese e del territorio;
concessioni di credito di euro 60.147.000 alla Provincia autonoma di Trento per la
costituzione di fondi di rotazione e per progetti di sviluppo del territorio;
concessioni di credito di euro 75.000.000 alla Provincia autonoma di Trento per
lattivazione di strumenti finanziari.
Sul programma relativo alla Provincia di Trento, la Regione ha erogato, nel corso
del 2013, somme per un importo totale di euro 162.853.000,00.
In seguito a quanto sopra evidenziato, la Provincia autonoma di Trento, con
deliberazione n. 965 del 24 maggio 2013 ha approvato una variazione di bilancio che ha
determinato un incremento delle entrate di euro 60.000.000 (importo erogato dalla
Regione nel 2013) sul capitolo 141600 (totalmente riscossi), nonch corrispondenti
variazioni di spesa che hanno riguardato principalmente (euro 50.000.000) lincremento
dello stanziamento nel capitolo 612880, di nuova istituzione, inerente al Fondo di
rotazione per laccesso al credito da parte delle imprese di cui allart. 6 della L.P. n.
9/2013.
Va inoltre evidenziato che le societ in house e controllate dalla Provincia
presentano la seguente situazione debitoria:
Tabella 11: Indebitamento societ controllate dalla PAT al 31/12/2013 (dati in milioni di euro)
S O C IE T A '

Q uo t a a l 3 1/ 12 / 2 0 13

D e bit o a l 3 1/ 12 / 2 0 13

Cassa del Trentino S.p.A .

100,00%

986

Istituto Trentino per l'Edilizia A bitativa ITEA S.p.A

100,00%

167

P atrimo nio del Trentino S.p.A .

100,00%

117

Trentino Traspo rti S.p.A .

73,75%

34

T O T A LE

1.3 0 4

Fonte: Quadro dei dati economico-finanziari delle societ, delle fondazioni,


degli enti e delle agenzie della Provincia.

Dallesame della tabella sopra riportata emerge che gli organismi partecipati presi
in considerazione presentano una situazione debitoria considerevole (esposizione
complessiva di 1.304 milioni di euro). I dati rappresentano una stima derivante
dallattivit di monitoraggio condotta da Cassa del Trentino sul livello di indebitamento
del sistema pubblico provinciale e sono comprensivi dei prestiti obbligazionari e dei
finanziamenti bancari, al netto degli accantonamenti per il rimborso dei prestiti bullet e
delle passivit cui corrispondono.

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47

Infine, si evidenzia come nel bilancio della Provincia non risultino contabilizzati
interessi passivi relativi ad operazioni di indebitamento garantite con fidejussioni
rilasciate dalla Provincia stessa. La Provincia ha segnalato che nel 2013 ha rilasciato
garanzie esclusivamente per operazioni di finanziamento poste in essere da proprie
societ controllate integralmente coperte da contributi in annualit a carico del bilancio
provinciale. Lelenco delle garanzie non coperte da contributi in annualit a carico del
bilancio provinciale invece riportato, ai sensi dellarticolo 33 della legge di contabilit, in
allegato al bilancio della Provincia.
Le garanzie rilasciate dalla Provincia a fronte di operazioni di finanziamento,
riportate nel bilancio di previsione 2013 sono:
garanzie prestate nei confronti di Mediocredito Trentino Alto Adige S.p.a.: euro
20.658.275,00;
-

garanzie prestate nei confronti di Set Distribuzione S.p.a.: euro 115.500.000,00;

garanzie prestate nei confronti di Dolomiti Energia S.p.a.: 101.500.000,00.

Sulla base delle disposizioni di cui al comma 7-bis dellarticolo 31 del D.P.P. n. 1848 Leg. del 29 settembre 2005, e della deliberazione della Giunta Provinciale n. 969 del
30 aprile 2010, stata allegata al rendiconto una nota informativa che evidenzia gli oneri
e gli impegni relativi a strumenti finanziari in essere finalizzati alla ristrutturazione del
debito o alla riduzione dei costi delle passivit .
LAmministrazione ha precisato69 di non aver sottoscritto nuovi contratti finanziari
nel corso del 2013. Restano operativi, pertanto, due contratti finanziari stipulati dalla
Provincia nel 2006 e collegati a prestiti obbligazionari emessi da enti e societ da essa
controllate (unoperazione finanziaria collegata alle emissioni obbligazionarie di Garda
Trentino Fiere S.p.a. e unoperazione finanziaria collegata alle emissioni obbligazionarie di
Itea S.p.a., Trentino Trasporti S.p.a. e Universit degli Studi di Trento) . In entrambe le
operazioni la Provincia versa annualmente una quota alle proprie controparti contrattuali
e riceve periodicamente le somme che utilizza per ripagare le emissioni obbligazionarie
(le operazioni sono infatti assistite da delegazione di pagamento accettata dalla
Provincia).
LAmministrazione provinciale ha evidenziato in istruttoria70 che i contratti
finanziari non presentano caratteri di aleatoriet e sono privi di rischio, in quanto i flussi
pagati e incassati e le relative date di scambio sono stabiliti contrattualmente alla data di
stipula delle operazioni e non risentono dellandamento di alcun parametro finanziario.
Tali contratti non presentano, dunque, profili critici, configurando in sostanza una forma
di investimento finanziario con cui la Provincia versa anticipatamente dei flussi finanziari
che vengono successivamente restituiti dallintermediario controparte secondo importi e
scadenze predefinite.
Nondimeno, deve essere evidenziato che lasserito vantaggio delloperazione
finanziaria conclusa con Garda Trentino Fiere, che dovrebbe in ipotesi risolversi con
un utile per la Provincia di euro 3.743.000, si realizzer unicamente alla conclusione del
finanziamento, prevista per il 31 maggio 2016, mentre al termine di ciascuna annualit
decorrente dalla data di stipula del contratto (17 maggio 2006) la Provincia ha sempre
pagato di pi di quanto ha ricevuto. Invero, nel 2013 la Provincia ha effettuato
69
70

Con nota prot. PAT/D317-2014-276293 del 22 maggio 2014.


Con nota prot. PAT/D317-2014-276293 del 22 maggio 2014.

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2013

48

pagamenti per euro 1.800.000,00 ed ha ricevuto euro 649.500,00, con un differenziale


negativo di euro 1.150.500,00 che dovrebbe essere recuperato al termine delloperazione
finanziaria. Loperazione si quindi concretizzata, in sostanza, in una sorta di
anticipazione di cassa da parte della Provincia allente finanziato.
Inoltre, va segnalato che avendo la Provincia accettato la delegazione di pagamento
sulle emissioni obbligazionarie si resa coobbligata in caso di inadempimento del
debitore principale, ossia dellente che ha emesso il prestito obbligazionario.
In conclusione, sullindebitamento della Provincia autonoma di Trento, la Corte
rileva quanto segue.
1.
Laffermazione che la Provincia non contrae debito con oneri a carico del proprio
bilancio ripetuta negli anni da parte degli uffici finanziari della Provincia nellambito dei
riscontri istruttori trasmessi in sede di controllo del rendiconto appare inconferente alla
luce dei riscontri appena evidenziati.
2.
In particolare, il prestito concesso dalla Regione autonoma Trentino Alto Adige in
base a quanto disposto dalla L.R. n. 8/2012 confluito nella voce debiti diversi del
conto del patrimonio della Provincia per un importo di euro 60.000.000, potendosi quindi
ritenere che lEnte attualmente gravato dellonere di restituzione di tale somma al
termine della durata prevista (15 anni). Pur trattandosi di un prestito espressamente
qualificato dalla legge regionale come infruttifero, non risultano chiare le modalit di
ammortamento richieste anche dallart. 119 della Costituzione individuate dalla
Provincia.
Inoltre, in base al programma approvato dalla Giunta provinciale con le
deliberazioni sopra indicate, per la Provincia di Trento stata pianificata lerogazione da
parte della Regione di ulteriori euro 75.000.000 per strumenti finanziari, nonch il
trasferimento di fondi direttamente ad alcune societ partecipate, segnatamente a Cassa
del Trentino s.p.a. per il finanziamento di programmi di investimento degli enti locali
(euro 62.571.000) ed a Trentino sviluppo s.p.a. per progetti di sviluppo imprese e
territorio (euro 52.282.000).
3.
Il prestito concesso dalla Regione finalizzato allo sviluppo del territorio (euro
60.000.000) stato destinato dalla Provincia alla costituzione di fondi di rotazione ad
alimentazione mista per favorire laccesso al credito da parte delle imprese (si veda art. 6
della L.P. n. 9/2013). Appare quindi quantomeno dubbio il rispetto del fondamentale
principio della corrispondenza tra indebitamento e spese dinvestimento stabilito dallart.
119 della Costituzione. Perplessit, sotto questo profilo, suscita anche la finalizzazione
del prestito regionale per strumenti finanziari per limporto di euro 75.000.000, somma
tuttavia non erogata nel corso del 2013.
4.
La situazione debitoria degli organismi partecipati dalla Provincia come sopra
emerso evidenzia la sussistenza di indebitamento a medio lungo termine verso terzi
creditori per importi significativi. In proposito si rileva che i debiti contratti dagli enti e
dagli organismi controllati dalla Provincia tra i quali quelli appena citati assunti da
Cassa del Trentino s.p.a. e Trentino sviluppo s.p.a. incidono inevitabilmente sul bilancio
consolidato dellEnte.
Sul punto non tuttora chiaro se la Provincia abbia gi adottato le misure per
stabilizzare il debito delle amministrazioni del settore pubblico provinciale di cui allart.
79, c. 3, dello Statuto speciale come prescritto dallart. 31, c. 11-bis, della L.P. n.
7/1979, dalle quali deve inevitabilmente emergere il quadro consolidato complessivo
dellindebitamento della Provincia, con indicazione di unipotesi di ammortamento
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

49

pluriennale al fine di contenere e gradualmente ridurre il debito consolidato della


Provincia.
5.
Per quanto attiene alle garanzie prestate ed agli strumenti finanziari attivati dalla
Provincia va rilevato che tali posizioni costituiscono passivit potenziali che potrebbero
ulteriormente gravare il bilancio nel caso di inadempimento, anche parziale, del debitore
principale. In tali casi sarebbe opportuna la costituzione di appositi fondi rischi al fine di
attenuare limpatto finanziario di eventuali attivazioni, da parte dei soggetti creditori,
delle garanzie prestate.

1.8.
1.8.1.

Entrate e spese di competenza


Analisi delle entrate

Il totale delle entrate di competenza ha fatto registrare accertamenti per euro


5.041.986.085,05, dei quali 4.611.486.145,48 derivano dallattivit della provincia ed
euro 430.499.939,57 corrispondono a partite di giro. Le riscossioni finali di competenza
sono state invece pari ad euro 4.481.589.367,06, delle quali 4.155.727.973,00 derivano
dallattivit della provincia ed euro 325.861.394,06 corrispondono a partite di giro.
La composizione per titoli rispettivamente degli accertamenti e delle riscossioni, al
netto delle partite di giro, ha subito la seguente evoluzione rispetto agli anni precedenti:
Tabella 12: suddivisione per titoli accertamenti finali di competenza
A ccer t ament i f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

EN T R A T E / T it o li

1. EN T R A T E T R IB U T A R IE

2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

4 .2 3 3 .78 6 .53 7,6 0

4 .156 .8 2 6 .52 6 ,4 6

4 .2 2 4 .3 0 0 .3 8 8 ,4 5

-1,82%

1,62%

23,55%

-5,66%

8,67%

45,47%

-21,93%

98,17%

0,00%

0,00%

- 2 ,0 4 %

4 ,75%

%su totale

94,21%

2 . EN T R A T E D ER IV A N T I D A C ON T R IB U T I E
T R A SF ER IM EN T I D I PA R T E C OR R EN T E

4 6 .515.6 14 ,4 6

57.4 6 9 .3 3 7,0 4

94,42%

54 .2 17.4 71,3 5

%su totale

1,04%

1,31%

1,18%

3 . EN T R A T E EX T R A T R IB U T A R IE

6 9 .19 8 .2 4 3 ,51

75.19 7.8 6 2 ,4 3

10 9 .3 9 1.6 56 ,2 3

%su totale

1,54%

4 . EN T R A T E D ER IV A N T I D A A LIEN A Z ION I D I
B EN I PA T R IM ., D A T R A F . IN C / C A PIT A LE E
D A R ISC OSSION E D I C R ED IT I

14 4 .511.3 51,15

1,71%

112 .8 18 .8 2 1,54

91,60%

2,37%

2 2 3 .576 .6 2 9 ,4 5

%su totale

3,22%

2,56%

4,85%

5. EN T R A T E D ER IV A N T I D A M U T U I E
PR EST IT I

0 ,0 0

0 ,0 0

0 ,0 0

%su totale

0,00

0,00

0,00

T OT . GEN ER A LE EN T R A T E
( escluse p ar t it e d i g ir o )

4 .4 9 4 .0 11.74 6 ,72

4 .4 0 2 .3 12 .54 7,4 7

4 .6 11.4 8 6 .14 5,4 8

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

50

Tabella 13: suddivisione per titoli riscossioni finali di competenza


R isco ssio ni f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

EN T R A T E / T it o li

1. EN T R A T E T R IB U T A R IE

2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13

3 .8 0 3 .3 4 3 .6 2 0 ,77

3 .6 3 1.6 57.9 2 2 ,59

3 .8 6 9 .175.72 0 ,0 3

-4,51%

6,54%

23,76%

-5,60%

7,28%

50,19%

2,05%

332,33%

0,00%

0,00%

- 3 ,9 4 %

9 ,73 %

%su totale

96,47%

95,90%

93,10%

2 . EN T R A T E D ER IV A N T I D A C ON T R IB U T I E
T R A SF ER IM EN T I D I PA R T E C OR R EN T E

4 6 .3 2 2 .4 16 ,9 6

57.3 2 9 .12 7,0 4

54 .117.3 71,3 5

%su totale

1,17%

3 . EN T R A T E EX T R A T R IB U T A R IE

6 3 .3 3 2 .8 3 4 ,2 6

%su totale
4 . EN T R A T E D ER IV A N T I D A A LIEN A Z ION I D I
B EN I PA T R IM ., D A T R A F . IN C / C A PIT A LE E
D A R ISC OSSION E D I C R ED IT I

1,51%

1,61%

6 7.9 4 2 .2 3 9 ,4 6

1,30%
10 2 .0 4 4 .2 2 9 ,8 4

1,79%

2 9 .554 .0 0 9 ,4 2

2,46%

3 0 .16 0 .0 2 9 ,9 3

13 0 .3 9 0 .6 51,78

%su totale

0,75%

0,80%

3,14%

5. EN T R A T E D ER IV A N T I D A M U T U I E
PR EST IT I

0 ,0 0

0 ,0 0

0 ,0 0

%su totale

0,00

0,00

0,00

T OT . GEN ER A LE EN T R A T E
( escluse p ar t it e d i g ir o )

3 .9 4 2 .552 .8 8 1,4 1

3 .78 7.0 8 9 .3 19 ,0 2

4 .155.72 7.9 73 ,0 0

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

A livello complessivo sia gli accertamenti che le riscossioni registrano un lieve


incremento rispetto allo scorso esercizio (rispettivamente +4,75% e +9,73%).
Nel dettaglio, gli incrementi negli accertamenti hanno riguardato le entrate
tributarie (+67,47 milioni), le entrate extratributarie (+34,19 milioni) e le entrate
derivanti da alienazioni, da trasferimenti in c/capitale e da riscossione di crediti (+110,76 milioni).
Lincremento nelle riscossioni ha riguardato di conseguenza i medesimi titoli, quali
le entrate tributarie (+237,52 milioni), le entrate extratributarie (+34,10 euro) e le
entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti in c/capitale e da riscossione di crediti
+100,23 milioni).
La composizione delle entrate (accertamenti) secondo la suddivisione per macroarea rappresentata nei prospetti e nei grafici seguenti:
Tabella 14: suddivisione per macro-area accertamenti finali di competenza
A ccer t ament i f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

EN T R A T E / M acr o - A r ea
2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

EN T R A T E PR OPR IE

53 4 .3 3 1.8 8 1,3 6

56 7.9 0 9 .8 71,4 1

6 4 2 .519 .4 9 0 ,6 4

6,28%

13,14%

12,90%

13,93%
-2,77%

2,32%

-11,41%

31,08%

0,00%

0,00%

- 2 ,0 4 %

4 ,75%

%su totale

11,89%

EN T R A T E D ER IV A N T I D A D EV OLU Z . D I
T R IB U T I ER A R IA LI

3 .779 .9 9 3 .2 2 2 ,17

%su totale

84,11%

83,48%

81,54%

EN T R A T E D ER IV A N T I D A T R A SF ER IM .

179 .6 8 6 .6 4 3 ,19

159 .18 0 .3 4 2 ,0 4

2 0 8 .6 59 .9 12 ,0 8

3 .6 75.2 2 2 .3 3 4 ,0 2

3 .76 0 .3 0 6 .74 2 ,76

%su totale

4,00%

3,62%

4,52%

EN T R A T E D ER IV A N T I D A M U T U I E PR EST IT I

0 ,0 0

0 ,0 0

0 ,0 0

%su totale

0,00

0,00

0,00

T OT . GEN ER A LE EN T R A T E
( escluse p ar t it e d i g ir o )

4 .4 9 4 .0 11.74 6 ,72

4 .4 0 2 .3 12 .54 7,4 7

4 .6 11.4 8 6 .14 5,4 8

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

51

Figura 1: suddivisione per macro-area accertamenti finali di competenza

Composizione accertamenti

Mutui e prestiti
Trasferimenti
2013

Devoluzione
tributi erariali

2012
2011

Entrate proprie
0

2.000

4.000
milioni di euro

Le entrate proprie accertate presentano un incremento del 13,14% rispetto al


precedente esercizio.
Tale incremento imputabile allaumento delle entrate proprie in conto capitale (+
58 milioni), in particolare dovuto alla concessione di crediti da parte della Regione
Trentino alto Adige ai sensi dellart. 1 della Legge regionale n. 8/2012 (60 milioni), e dei
proventi patrimoniali (+34,6 milioni), individuabile in particolare nei proventi derivanti da
canoni per lutilizzazione acque pubbliche (38 milioni).
Per quanto concerne le devoluzioni di tributi erariali, necessario tenere in
considerazione che, nel 2012, in attuazione delle disposizioni dellart. 2 comma 3 bis
della L.p. 36/93, limporto di 75 milioni di euro, corrispondenti al gettito di competenza
della Provincia dei tributi erariali legati al patrimonio immobiliare (Irpef su redditi fondiari
e cedolare secca), era stato iscritto nelle partite di giro sul fondo per il federalismo
municipale.
Rispetto allesercizio 2012, le entrate devolute riscontrano un aumento del 2,32%
(+85,08 milioni), rimediando in parte alla contrazione registrata nel 2012 rispetto
allesercizio 2011. La contrazione registrata nel 2012 era influenzata sia dallandamento
delleconomia che dalle modalit di applicazione delle riserve allErario disposte dalle
diverse manovre statali di finanza pubblica71. Tali modalit avevano infatti comportato
che le riserve intaccassero anche la spettanza provinciale.
Anche le entrate derivanti da trasferimenti registrano un aumento del 31,08%
(+49,48 milioni). Da segnalare la presenza nel 2013 di trasferimenti interni derivanti
71

La Provincia aveva contestato davanti alla Corte Costituzionale la legittimit delle modalit di applicazione
delle riserve allErario previste dai D.L. 138/2011, 201/2011 e 95/2012. Con sentenza n. 241/2012 della Corte
Costituzionale sono state considerate illegittime le riserve allerario dei maggiori tributi derivanti dai D.L.
138/2011 e 201/2011.
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

52

dalla contabilizzazione di economie di spesa in c/capitale per lannullamento di residui


passivi. L area omogenea trasferimenti da altri soggetti, in cui stato allocato il
relativo capitolo, aumentata di 34,17 milioni corrispondente a tale tipologia di entrata.
Come per i precedenti esercizi, non risultano accertate entrate per mutui e prestiti.
La composizione delle entrate (riscossioni) secondo la suddivisione per macro-area
invece rappresentata nei prospetti e nei grafici seguenti:
Tabella 15: suddivisione per macro-area riscossioni finali di competenza
R isco ssio ni f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

EN T R A T E / M acr o - A r ea

EN T R A T E PR OPR IE

2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

4 9 7.8 9 8 .9 9 1,75

558 .4 11.3 9 7,8 6

6 3 3 .175.4 12 ,6 4

12,15%

13,39%

-6,70%

8,10%

15,45%

49,70%

0,00%

0,00%

- 3 ,9 4 %

9 ,73 %

%su totale

12,63%

14,75%

15,24%

EN T R A T E D ER IV A N T I D A D EV OLU Z . D I
T R IB U T I ER A R IA LI

3 .3 77.154 .79 5,3 2

3 .150 .751.2 3 0 ,15

3 .4 0 5.8 9 5.16 3 ,3 4

%su totale

85,66%

EN T R A T E D ER IV A N T I D A T R A SF ER IM .

6 7.4 9 9 .0 9 4 ,3 4

83,20%

81,96%

77.9 2 6 .6 9 1,0 1

116 .6 57.3 9 7,0 2

%su totale

1,71%

2,06%

2,81%

EN T R A T E D ER IV A N T I D A M U T U I E PR EST IT I

0 ,0 0

0 ,0 0

0 ,0 0

%su totale

0,00

0,00

0,00

T OT . GEN ER A LE EN T R A T E
( escluse p ar t it e d i g ir o )

3 .9 4 2 .552 .8 8 1,4 1

3 .78 7.0 8 9 .3 19 ,0 2

4 .155.72 7.9 73 ,0 0

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.


Figura 2: suddivisione per macro-area riscossioni finali di competenza

Composizione riscossioni

Mutui e prestiti
Trasferimenti
2013

Devoluzione
tributi erariali

2012
2011

Entrate proprie
0

2.000

4.000

milioni di euro

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
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2013

53

1.8.2.

Indici della gestione delle entrate

Di seguito si evidenziano i principali indicatori della gestione di competenza per il


triennio 2011-2013:

Tabella 16: indici della gestione delle entrate


Ind icat o r i

2 0 11

2 0 12

2 0 13

C ap acit d i accer t ament o


(accertamenti /previsioni finali di competenza)

107,28%

104,29%

106,21%

C ap acit d i ent r at a t o t ale


(riscossioni totali/residui attivi al 1 gennaio + previsioni finali di
competenza)

62,12%

58,53%

60,33%

C ap acit d i r isco ssio ne


(riscossioni di competenza /previsioni finali di competenza)

94,12%

89,71%

95,71%

V elo cit d i r isco ssio ne


(riscossioni di competenza/accertamenti di competenza)

87,73%

86,02%

90,12%

1,18%

0,25%

2,40%

Ind ice d i var iaz io ne


(previsioni finali di competenza previsioni iniziali)/previsioni iniziali

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

La capacit di accertamento data dal rapporto tra accertamenti di competenza e


previsioni definitive. Lindicatore, a livello complessivo, evidenzia un valore superiore al
100% nel triennio (106,21% nel 2013). Nel complesso le entrate accertate sono state
quindi sempre superiori rispetto alle previsioni. A livello invece di macroarea, non
evidenziato in tabella, si rileva solo nel 2013 una capacit di accertamento inferiore al
100% per le entrate da trasferimento (84,69%) e in particolare per i trasferimenti dallo
Stato (75,61%) e dalla Regione (96,55%).
Capacit e velocit di riscossione, consentono, inoltre, di analizzare la dinamica
delle riscossioni di competenza. In particolare, la capacit di riscossione mette in
relazione le riscossioni di competenza con la massa acquisibile finale, mentre la velocit
di riscossione evidenzia il rapporto tra riscossioni ed accertamenti di competenza,
individuando cos la capacit dellente di riscuotere prontamente (entro lesercizio di
riferimento) le entrate accertate. Entrambi gli indicatori presentano nel 2013 valori in
miglioramento rispetto agli esercizi precedenti, ed attestano una capacit della Provincia
di riscuotere le entrate di competenza accertate entro lesercizio di riferimento in
perfezionamento.
Da rilevare, comunque, con riguardo alla capacit di riscossione un sensibile
peggioramento in relazione alle entrate da trasferimento. In particolare il valore
dellindicatore relativo ai trasferimenti dallo Stato passa dal 42,81% del 2012 al 24,76%
del 2013 e quello relativo ai trasferimenti dalla Regione passa dal 9,95% al 3,25%.
Al riguardo, si prospetta la necessit di perfezionare opportune intese tra le
Istituzioni interessate, al fine di ovviare alla situazione descritta.
La capacit di entrata totale, che registra il livello di riscossione complessivo
(competenza + residui), mostra un lieve miglioramento rispetto allo scorso esercizio:
lindicatore passato dal 58,53% nel 2012 al 60,33% nel 2013.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

54

1.8.3.

Analisi delle spese

Il totale delle spese di competenza ha fatto registrare impegni per euro


4.995.552.130,80, dei quali 4.565.052.191,23 derivano dallattivit della provincia ed
euro 430.499.939,57 corrispondono a partite di giro. I pagamenti finali di competenza
sono stati invece pari ad euro 3.343.262.754,16 dei quali 3.029.763.276,94 derivano
dallattivit della provincia ed euro 313.499.477,22 corrispondono a partite di giro.
La composizione per titoli rispettivamente degli impegni e dei pagamenti, al netto
delle partite di giro, ha subito le seguenti evoluzioni rispetto allanno precedente:
Tabella 17: suddivisione per titoli impegni finali di competenza
Imp eg ni f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

SPESE/ T it o li
2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

1. SPESE C OR R EN T I

2 .8 6 4 .6 9 9 .0 78 ,0 7

2 .8 54 .8 3 2 .4 73 ,9 5

2 .8 71.9 4 7.58 9 ,4 9

-0,34%

0,60%

%su totale

62,01%

61,69%

62,91%

2 . SPESE IN C ON T O C A PIT A LE

1.750 .2 8 0 .718 ,0 9

1.76 7.76 5.73 6 ,9 0

1,00%

-4,51%

-0,06%

4,83%

0 ,16 %

- 1,3 5%

%su totale

3 . SPESE PER R IM B OR SO D I PR EST IT I


%su totale
T OT . GEN ER A LE SPESE
( escluse p ar t it e d i g ir o )

37,89%
4 .8 3 5.4 9 3 ,0 4
0,10%

1.6 8 8 .0 3 8 .8 75,2 4

38,20%

36,98%

4 .8 3 2 .3 8 3 ,15

5.0 6 5.72 6 ,50

0,10%

4 .6 19 .8 15.2 8 9 ,2 0

0,11%

4 .6 2 7.4 3 0 .59 4 ,0 0

4 .56 5.0 52 .19 1,2 3

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.


Tabella 18: suddivisione per titoli pagamenti finali di competenza
Pag ament i f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

SPESE/ T it o li

1. SPESE C OR R EN T I

2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

2 .56 0 .6 3 2 .18 5,54

2 .4 9 3 .16 0 .3 71,73

2 .58 7.773 .0 52 ,78

-2,63%

3,79%

-31,25%

-8,10%

-0,06%

4,83%

- 8 ,71%

1,8 9 %

%su totale

78,62%

83,85%

85,41%

2 . SPESE IN C ON T O C A PIT A LE

6 9 1.53 5.0 2 9 ,8 7

4 75.4 4 5.12 9 ,51

4 3 6 .9 2 4 .4 9 7,6 6

%su totale

21,23%

15,99%

14,42%

4 .8 3 5.4 9 3 ,0 4

4 .8 3 2 .3 8 3 ,15

3 . SPESE PER R IM B OR SO D I PR EST IT I


%su totale

0,15%

T OT . GEN ER A LE SPESE
( escluse p ar t it e d i g ir o )

3 .2 57.0 0 2 .70 8 ,4 5

0,16%
2 .9 73 .4 3 7.8 8 4 ,3 9

5.0 6 5.72 6 ,50


0,17%
3 .0 2 9 .76 3 .2 76 ,9 4

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

Gli impegni riferiti al titolo I sono rimasti pressoch costanti rispetto allo scorso
esercizio, mentre quelli relativi al titolo II e al tiolo III hanno subito rispettivamente una
diminuzione del 4,56% e un incremento del 4,83% (nel complesso si registra una
diminuzione dell1,35%).
I pagamenti registrano invece un lieve incremento rispetto al 2012 (+1,89%), che
ha interessato sia le spese correnti (+3,79%, pari in valore assoluto a 94,61 milioni) che
le spese per rimborso di prestiti (+4,83%, pari in valore assoluto a 0,23 milioni). I
pagamenti relativi alle spese in conto capitale subiscono una diminuzione (-8,10%, pari
in valore assoluto a 38,52 milioni). La Provincia ha fatto presente che l andamento dei

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2013

55

pagamenti in conto capitale, come nellanno precedente, stato fortemente condizionato


dai vincoli imposti dal patto di stabilit con lo Stato72.
Le seguenti tabelle mostrano la ripartizione delle spese (impegni e pagamenti) per
funzione obiettivo, evidenziandone le variazioni rispetto allanno precedente e lincidenza
di ciascuna voce sul totale nel triennio 2011-2013:
Tabella 19: suddivisione per funzione- obiettivo impegni finali di competenza
Imp eg ni f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

SPESE/ F unz io ne o b iet t ivo


2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

F U N Z ION A M EN T O D EGLI OR GA N I
IST IT U Z ION A LI

14 .759 .4 17,4 9

16 .9 6 1.8 3 3 ,8 7

13 .3 74 .4 9 9 ,8 4

14,92%

-21,15%

%su totale

0,32%

0,37%

0,29%

SER V IZ I GEN ER A LI

2 13 .79 5.0 8 7,4 4

-25,27%

-12,13%

%su totale

4,63%

F IN A N Z A LOC A LE

558 .2 6 4 .8 2 5,9 9

-16,89%

20,13%

-1,62%

-3,45%

3,64%

-8,21%

11,48%

-8,98%

-0,45%

-8,48%

0,50%

-1,06%

-11,55%

2,54%

-4,96%

-12,93%

20,41%

6,22%

3,57%

-13,31%

-12,15%

-8,03%

-0,60%

43,35%

0,00%

22,99%

0 ,16 %

- 1,3 5%

159 .778 .556 ,6 8


3,45%
4 6 3 .9 54 .3 3 2 ,2 2

14 0 .4 0 1.9 4 4 ,4 2
3,08%
557.3 6 5.18 3 ,8 1

%su totale

12,08%

10,03%

12,21%

SC U OLA E F OR M A Z ION E

76 9 .50 1.4 8 5,3 8

757.0 18 .550 ,18

73 0 .9 14 .54 0 ,6 3

%su totale

16,66%

16,36%

16,01%

IST R U Z ION E U N IV ER SIT A R IA E R IC ER C A

2 8 0 .3 9 2 .2 50 ,4 5

2 9 0 .6 0 5.78 7,4 7

2 6 6 .73 3 .3 9 0 ,79

%su totale

6,07%

6,28%

5,84%

C U LT U R A E SPOR T

8 9 .9 6 4 .3 2 9 ,3 3

10 0 .2 8 9 .52 4 ,76

9 1.2 8 0 .2 14 ,2 3

%su totale

1,95%

2,17%

2,00%

POLIT IC HE SOC IA LI

3 2 0 .4 3 1.3 4 6 ,9 3

3 19 .0 0 2 .19 0 ,0 3

2 9 1.9 4 1.0 76 ,3 2

%su totale

6,94%

6,89%

6,40%

SA N IT A '

1.2 19 .4 6 6 .3 78 ,55

1.2 2 5.553 .754 ,15

1.2 12 .6 2 0 .6 0 5,4 6

%su totale

26,40%

26,48%

26,56%

A GR IC OLT U R A

9 3 .2 6 8 .3 10 ,9 8

8 2 .4 9 1.76 1,3 7

8 4 .58 7.6 2 2 ,14

%su totale

2,02%

1,78%

1,85%

POLIT IC HE PR OD U T T IV E E PER LO SV ILU PPO


LOC A LE

4 10 .9 14 .6 3 2 ,9 2

3 9 0 .52 7.9 19 ,4 6

3 4 0 .0 2 3 .2 3 1,2 7

%su totale

8,89%

8,44%

7,45%

ED ILIZ IA A B IT A T IV A

9 4 .9 3 4 .8 58 ,75

114 .3 10 .79 3 ,10

12 1.4 2 1.2 0 8 ,4 5

%su totale

2,05%

2,47%

2,66%

IN F R A ST R U T T U R E PER M OB ILIT A ' E R ET I

2 9 6 .8 12 .2 4 9 ,50

3 0 7.4 0 7.6 10 ,2 8

2 6 6 .4 79 .70 3 ,8 7

%su totale

6,42%

6,64%

5,84%

GOV ER N O D EL T ER R IT OR IO

2 0 1.2 2 2 .3 2 1,6 5

176 .774 .50 3 ,73

16 2 .58 8 .12 0 ,70

%su totale

4,36%

3,82%

3,56%

ON ER I N ON R IPA R T IB ILI

56 .0 8 7.79 3 ,8 4

55.753 .4 76 ,70

79 .9 2 0 .8 4 9 ,3 0

%su totale

1,21%

1,20%

1,75%

F ON D I D I R ISER V A E PER N U OV E LEGGI

0 ,0 0

16 7.0 0 0 .0 0 0 ,0 0

2 0 5.4 0 0 .0 0 0 ,0 0

%su totale

0,00%

3,61%

4,50%

T OT . GEN ER A LE SPESE
( escluse p ar t it e d i g ir o )

4 .6 19 .8 15.2 8 9 ,2 0

4 .6 2 7.4 3 0 .59 4 ,0 0

4 .56 5.0 52 .19 1,2 3

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

72

Si veda la relazione Approvazione del rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento per lesercizio
finanziario 2013, pag. 25 inviata in data 10 giugno 2014 mediante posta certificata.
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Figura 3: suddivisione per funzione- obiettivo impegni finali di competenza

Composizione impegni

Fondi di riserva e per nuove leggi


Oneri non ripartibili
Governo del territorio
Infrastrutture per mobilit e reti
Edilizia abitativa
Politiche produttive e per lo sviluppo
Agricoltura

Sanit

2013

Politiche sociali
Cultura e sport

2012

Istruzione universitaria e ricerca


Scuola e formazione
Finanza locale

2011

Servizi generali
Funzionamento degli organi istituzionali

500

1.000

1.500

milioni di euro

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57

Tabella 20: suddivisione per funzione-obiettivo pagamenti finali di competenza


Pag ament i f inali d i co mp et enz a

V ar iaz io ni anno p r eced ent e

SPESE/ F unz io ne o b iet t ivo


2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

F U N Z ION A M EN T O D EGLI OR GA N I
IST IT U Z ION A LI

12 .8 9 2 .6 76 ,4 8

14 .8 57.8 3 1,8 3

11.9 2 6 .6 2 7,3 8

15,24%

-19,73%

%su totale

0,40%

0,50%

0,39%

SER V IZ I GEN ER A LI

112 .2 2 1.19 6 ,70

10 8 .52 2 .754 ,6 1

10 6 .0 3 6 .10 9 ,4 6

-3,30%

-2,29%

%su totale

3,45%

3,65%

3,50%

F IN A N Z A LOC A LE

3 71.4 8 1.8 12 ,0 9

3 0 1.79 8 .10 9 ,3 1

3 6 9 .12 3 .19 6 ,2 5

-18,76%

22,31%

%su totale

11,41%

10,15%

12,18%
-2,34%

-0,12%

-29,88%

10,53%

0,34%

7,43%

-6,25%

-15,64%

-4,19%

6,74%

-5,29%

12,95%

-47,46%

-12,69%

16,10%

-36,71%

-3,97%

-8,28%

-7,81%

-6,01%

-7,72%

4,65%

0,00%

0,00%

- 8 ,71%

1,8 9 %

SC U OLA E F OR M A Z ION E

70 3 .3 73 .56 9 ,0 2

6 8 6 .8 9 9 .12 5,8 5

6 8 6 .0 6 1.4 9 9 ,4 0

%su totale

21,60%

23,10%

22,64%

IST R U Z ION E U N IV ER SIT A R IA E R IC ER C A

14 3 .8 0 3 .4 14 ,70

10 0 .8 3 0 .72 4 ,2 5

111.4 4 3 .2 9 9 ,6 3

%su totale

4,42%

3,39%

3,68%

C U LT U R A E SPOR T

4 8 .73 7.2 70 ,9 3

4 8 .9 0 4 .4 6 9 ,2 7

52 .53 8 .8 59 ,9 8

%su totale

1,50%

1,64%

1,73%

POLIT IC HE SOC IA LI

2 6 1.0 16 .0 3 6 ,52

2 4 4 .6 9 6 .778 ,6 5

2 0 6 .4 3 0 .8 8 4 ,0 8

%su totale

8,01%

8,23%

SA N IT A '

1.0 2 7.710 .13 9 ,0 4

6,81%

9 8 4 .6 3 4 .10 5,77

1.0 50 .9 76 .74 0 ,6 6

%su totale

31,55%

33,11%

34,69%

A GR IC OLT U R A

3 6 .113 .574 ,2 6

3 4 .2 0 3 .2 73 ,3 0

3 8 .6 3 3 .6 2 6 ,8 2

%su totale

1,11%

1,15%

1,28%

POLIT IC HE PR OD U T T IV E E PER LO SV ILU PPO


LOC A LE

171.4 0 0 .4 3 7,4 1

9 0 .0 51.0 2 1,58

78 .6 2 1.4 53 ,3 9

%su totale

5,26%

3,03%

2,59%

ED ILIZ IA A B IT A T IV A

4 9 .79 7.3 54 ,16

57.8 16 .8 6 2 ,8 4

3 6 .59 1.0 3 0 ,18

%su totale

1,53%

1,94%

1,21%

IN F R A ST R U T T U R E PER M OB ILIT A ' E R ET I

172 .2 2 4 .4 50 ,77

16 5.3 8 0 .76 1,0 2

151.6 8 3 .4 76 ,4 7

%su totale

5,29%

5,56%

5,01%

GOV ER N O D EL T ER R IT OR IO

116 .2 0 3 .6 4 6 ,75

10 7.13 2 .9 12 ,2 4

10 0 .6 9 8 .53 8 ,9 7

%su totale

3,57%

3,60%

3,32%

ON ER I N ON R IPA R T IB ILI

3 0 .0 2 7.12 9 ,6 2

2 7.70 9 .153 ,8 7

2 8 .9 9 7.9 3 4 ,2 7

%su totale

0,92%

0,93%

0,96%

F ON D I D I R ISER V A E PER N U OV E LEGGI

0 ,0 0

0 ,0 0

0 ,0 0

%su totale

0,00%

0,00%

0,00%

T OT . GEN ER A LE SPESE
( escluse p ar t it e d i g ir o )

3 .2 57.0 0 2 .70 8 ,4 5

2 .9 73 .4 3 7.8 8 4 ,3 9

3 .0 2 9 .76 3 .2 76 ,9 4

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

CORTE DEI CONTI


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2013

58

Figura 4: suddivisione per funzione- obiettivo pagamenti finali di competenza

Composizione pagamenti

Oneri non ripartibili


Governo del territorio
Infrastrutture per mobilit e reti
Edilizia abitativa
Politiche produttive e per lo
Agricoltura
Sanit
Politiche sociali

2013

Cultura e sport
Istruzione universitaria e ricerca

2012

Scuola e formazione
Finanza locale

2011

Servizi generali
Funzionamento degli organi

500

1.000

1.500

milioni di euro

Come nei precedenti esercizi, oltre la met della spesa di competenza impegnata
(54,78%) si riferisce alle funzioni obiettivo sanit (26,56%), scuola e formazione
(16,01%) e finanza locale (12,21%).
In particolare, la f.o. finanza locale registra un incremento del 20,13% rispetto allo
scorso esercizio, riscontrabile nelle spese correnti (+26,81%), nelle spese in conto
capitale (+10,16%) e nelle spese per rimborso prestiti (+7,64%).
La f.o. sanit presenta un livello di impegni inferiore dell1,06% (-12,93 milioni di
euro) rispetto al 2012. Ancora pi consistente risulta la contrazione delle spese inerenti la
f.o. scuola e formazione (-3,49%, pari in valore assoluto a -26,10 milioni di euro).
Per quanto riguarda gli altri ambiti di spesa, i principali incrementi si riscontrano
nelle f.o. oneri non ripartibili (+43,35%, pari in valore assoluto a 24,17 milioni di euro),
fondi di riserva e per nuove leggi (+22,99%, pari in valore assoluto a 38,4 milioni di
euro), agricoltura (+2,54%, pari in valore assoluto a 2,10 milioni di euro)), edilizia
abitativa (+6,22%, pari in valore assoluto a 7,11 milioni di euro).

1.8.4.

Indici della gestione delle spese

Di seguito si presentano i principali indicatori della gestione di competenza per il


triennio 2011-2013.

CORTE DEI CONTI


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2013

59

Tabella 21: indici della gestione delle spese


Ind icat o r i

2 0 11

2 0 12

2 0 13

C ap acit d i imp eg no
(impegni/previsioni finali di competenza)

99,16%

99,57%

99,20%

C ap acit d i sp esa t o t ale


(pagamenti totali/residui al 1 gennaio + previsioni finali di competenza)

61,14%

53,18%

52,90%

C ap acit d i p ag ament o
(pagamenti/previsioni finali di competenza)

69,91%

63,98%

65,84%

V elo cit d i p ag ament o


(pagamenti/impegni finali di competenza)

70,50%

64,26%

66,37%

Ind ice d i var iaz io ne


(previsioni finali di competenza previsioni iniziali)/previsioni iniziali

1,06%

0,22%

2,26%

SPESA C OR R EN T E

2 0 11

2 0 12

2 0 13

C ap acit d i imp eg no
(impegni/previsioni finali di competenza)

99,76%

99,83%

99,80%

C ap acit d i sp esa t o t ale


(pagamenti totali/residui al 1 gennaio + previsioni finali di competenza)

83,74%

82,85%

87,84%

C ap acit d i p ag ament o
(pagamenti/previsioni finali di competenza)

89,17%

87,18%

89,93%

V elo cit d i p ag ament o


(pagamenti/impegni finali di competenza)

89,39%

87,33%

90,11%

Ind ice d i var iaz io ne


(previsioni finali di competenza previsioni iniziali)/previsioni iniziali

1,09%

-0,06%

0,22%

SPESA IN C ON T O C A PIT A LE

2 0 11

2 0 12

2 0 13

C ap acit d i imp eg no
(impegni/previsioni finali di competenza)

98,19%

99,17%

98,21%

C ap acit d i sp esa t o t ale


(pagamenti totali/residui al 1 gennaio + previsioni finali di competenza)

40,66%

27,95%

26,35%

C ap acit d i p ag ament o
(pagamenti/previsioni finali di competenza)

38,79%

26,67%

25,42%

V elo cit d i p ag ament o


(pagamenti/impegni finali di competenza)

39,51%

26,90%

25,88%

Ind ice d i var iaz io ne


(previsioni finali di competenza previsioni iniziali)/previsioni iniziali

1,02%

0,68%

5,89%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

Il primo indicatore considerato la capacit di impegno, calcolata come rapporto


tra gli impegni di competenza e gli stanziamenti finali di competenza. Esso consente di
verificare la capacit dellente di tradurre le previsioni di bilancio in azioni concrete. A
livello di spese complessive tale indicatore presenta un valore pari al 99,20%, inferiore di
quasi mezzo punto percentuale rispetto al valore registrato nel 2012. Si evidenzia inoltre
che con riferimento alle spese correnti lindicatore quasi pari al 100%, denotando
elevato grado di utilizzo delle risorse, comune a tutte le principali funzioni -obiettivo.
Nel complesso le economie registrate nellesercizio 2013 sono pari a 36,81 milioni
di euro.
Nel 2013, lindice di variazione segnala inoltre uno scostamento (2,26%) tra
previsioni iniziali e finali superiore a quello registrato nel 2012 (0,22%).

CORTE DEI CONTI


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2013

60

Gli indicatori che mettono in luce la dinamica dei pagamenti di competenza, ovvero
capacit e velocit di pagamento, mostrano entrambi un lieve miglioramento rispetto al
2012. Tale andamento riscontrabile con riferimento ai pagamenti connessi alle spese
correnti: sia la velocit che la capacit di pagamento mostrano infatti un incremento di
due punti percentuali. Con riferimento, invece alle spese in conto capitale, tali indicatori
subiscono una lieve contrazione di un punto percentuale. Anche a tale riguardo la
Provincia ha evidenziato che landamento dei pagamenti in conto capitale condizionato
dal patto di stabilit. Limitatamente al diverso profilo (non attinente alla significativit dei
predetti indicatori) della tempestivit dei pagamenti, lAmministrazione ha evidenzi ato73
di aver effettuato nel 2013 oltre il 93% dei pagamenti entro un tempo medio di 10 giorni
(nel 2012 la percentuale era pari al 91%).
In relazione alle singole funzioni-obiettivo, si rileva una notevole variabilit degli
indici, ascrivibile prevalentemente alla diversa disciplina dei procedimenti di spesa e
pagamento previsti dalle normative settoriali. In particolare, denotano un elevato valore
degli indicatori le f.o. scuola e formazione (la capacit di pagamento pari al 93,76%
mentre la velocit di pagamento pari al 93,86%), funzionamento degli organi
istituzionali (sia la capacit di pagamento che la velocit di pagamento sono pari
all89,17%) e sanit (la capacit di pagamento pari all86,66% mentre la velocit di
pagamento pari all86,67%).
Al contrario, mostrano una bassa capacit di tradurre stanziamenti ed impegni in
pagamenti effettivi, con un ulteriore peggioramento rispetto agli scorsi esercizi, le f.o.
politiche produttive e per lo sviluppo locale (la capacit di pagamento passata dal
22,97% al 22,92% mentre la velocit di pagamento passata dal 23,06% al 23,12%),
edilizia abitativa (la capacit di pagamento passata dal 49,84% al 29,02% mentre la
velocit di pagamento passata dal 50,58% al 30,14%) e oneri non ripartibili (la
capacit di pagamento passata dal 45,19% al 34,24% mentre la velocit di pagamento
passata dal 49,70% al 36,28%).
La capacit di spesa complessiva, data dal rapporto tra pagamenti complessivi e
massa spendibile, presenta un peggioramento rispetto ai precedenti esercizi ascrivibile
alla spesa in conto capitale: si tratta del valore pi basso degli ultimi cinque anni.
Per completare lanalisi per indici, si calcolano di seguito degli indicatori che
mettono in relazione la gestione delle entrate di competenza con la gestione delle spese,
analizzandone levoluzione nellultimo triennio:

Tabella 22: indici di relazione tra entrate e spese


Ind icat o r i

2 0 11

2 0 12

2 0 13

Imp eg ni/ A ccer t ament i

102,80%

105,11%

98,99%

Pag ament i/ R isco ssio ni

82,61%

78,52%

72,91%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

73

Questionario compilato allegato alla nota prot. n. PAT/D317-2014-276293 del 22 maggio 2014 (da risposta al
quesito n. 2.11 SEZIONE II).
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

61

Nel corso dellanno 2013, le entrate di competenza accertate hanno riscontrato un


incremento del 4,75% rispetto allo scorso esercizio, mentre le spese di competenza
impegnate hanno riscontrato una diminuzione dell1,35%. Tali fattori hanno determinato
un peggioramento del rapporto tra impegni ed accertamenti. Il valore dellindicatore
inferiore al 100% (98,99%) segnala che nel 2013 la gestione di competenza si conclusa
con un risultato positivo.
La gestione di cassa mostra, in analogia con la gestione di competenza, una
contrazione nel rapporto tra pagamenti e riscossioni. Le riscossioni hanno infatti subito
un incremento (4,75%, pari in valore assoluto a 368,64 milioni) superiore rispetto alla
incremento del livello dei pagamenti (1,89%, pari in valore assoluto a 56,23 milioni).
Lindicatore presenta un valore notevolmente inferiore al 100% (72,91%), denotando che
le risorse affluite nellesercizio considerato sono risultate pi che sufficienti per far fronte
al fabbisogno di cassa riferibile allesercizio stesso.

1.9.

Interessi, spese giudiziali e di rappresentanza, altre spese. Stato del


contenzioso.

LAmministrazione provinciale ha fornito lentit dei conti riguardanti: interessi di


mora per ritardato pagamento, interessi legali e rivalutazione per il ritardato pagamento
delle indennit di buonuscita, spese per liti e atti legali, spese per risarcimento danni,
spese di rappresentanza e sponsorizzazioni, spese per campagne pubblicitarie, spese per
pubblicit74.
Il quadro che ne risultato rappresentato nella tabella seguente:

74

Laggregazione dei dati forniti dalle singole strutture provinciali stata inviata dallAmministrazione in
allegato alla nota prot. n. PAT/S015/2014/240178 di data 6 magio 2014 in risposta al quesito n. 29 della nota
istruttoria n. 157/2014.
CORTE DEI CONTI
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2013

62

Tabella 23: costi per interessi, spese giudiziali e di rappresentanza, per altre spese
T I PO LO G I A PA G A M EN T O

LI Q U I D A Z I O N I 2 0 12

LI Q U I D A Z I O N I 2 0 13

D I F F . 2 0 13 SU 2 0 12

int eressi di mora per rit ardat o pagament o (*)

6.638,54

9.016,70

2.378,16

int eressi legali e rivalut azione per il rit ardat o


pagament o delle indennit di buonuscit a

0,00

0,00

0,00

1.652.367,41

1.425.393,36

-226.974,05

spese di rappresent anza e sponsorizzazioni

149.987,54

92.769,30

-57.218,24

spese per campagne pubblicit arie

947.548,73

723.221,11

-224.327,62

1.899.308,74

2.392.956,24

493.647,50

4 . 6 55. 8 50 , 9 6

4 . 6 4 3 . 3 56 , 71

- 12 . 4 9 4 , 2 5

spese per lit i e at t i legali, dei risarciment i danni

spese per pubblicit

T O T A LE

(*) somme dovut e prevalent ement e a int eressi sul pagament o di arret rat i di pensione, int eressi per rivalut azione monet aria da sent enza e
int eressi di rivalsa

Fonte: tabella complessiva inviata dal Servizio Bilancio e Ragioneria.

Con riguardo, in particolare, alle spese per liti e risarcimento danni, si segnala che
non risultano trasmessi alla Corte dei conti nel corso del 2013 provvedimenti di
riconoscimento di debito, ai sensi dellart. 23, comma 5, della legge 27 dicembre 2002, n.
289 (legge finanziaria 2003). La normativa provinciale non contiene una disciplina
specifica della procedura di riconoscimento di eventuali debiti fuori bilancio, ma la Corte
Costituzionale, con sentenza n. 64/2005, ha interpretato la norma soprarichiamata come
espressione di un principio fondamentale in materia di armonizzazione dei bilanci
pubblici e coordinamento della finanza pubblica, tendente a soddisfare esigenze di
contenimento della spesa pubblica e di rispetto del patto di stabilit interno, definendola
conforme al principio di buon andamento delle pubbliche amministrazioni
Per quanto riguarda il contenzioso pendente, questa Corte ha formulato alcuni
quesiti istruttori finalizzati ad acquisire elementi informativi in merito sia al contenzioso
costituzionale, sia in ordine al contenzioso ordinario o amministrativo. In particolare,
stata richiesta una valutazione prognostica della spesa complessiva che potrebbe gravare
negli esercizi futuri in seguito ad un eventuale esito sfavorevole delle liti in essere.
LAmministrazione provinciale ha trasmesso una nota75, dalla quale emergono
alcune vertenze particolarmente significative, tra le quali si segnalano:
il contenzioso instaurato con Enel e Hydro Dolomiti che evidenzia una sommatoria
dei petita particolarmente rilevante (euro 25 milioni), a fronte delle domande avanzate
dalla Provincia per quasi 13 milioni di euro. In proposito, lAvvocatura della Provincia ha
riferito che tali cause potrebbero essere definite (a spese compensate) con una

75

Nota dellAvvocatura della Provincia prot. n. B001-av 78/2014-325309 di data 16 giugno 2014.

CORTE DEI CONTI


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2013

63

transazione, peraltro allo studio ormai da anni, con un introito finale per la Provincia di
77 mila euro;
il contenzioso relativo alle opposizioni alle indennit di esproprio, per le quali
assumono dimensioni significative i dati relativi allassunzione di maggiori spese
conseguenti allaccertamento del diritto ad una maggiore indennit di esproprio (euro
924.869,78 nel 2013 ed euro 3.760.923,73 nel 2012). In proposito, aggiunge
lAvvocatura della Provincia che per il 2014 non dovrebbe verificarsi uno scostamento
rispetto ai valori rilevati nel 2013;
Quanto invece alla valutazione prognostica per il 2014 dellandamento della spesa
per risarcimenti danni, la Provincia ha comunicato di aver provveduto, ad oggi, al
pagamento di somme per un importo complessivo di euro 12.132.
LAvvocatura della Provincia ha riferito altres che unimportante causa contro lo
Stato stata vinta in 1 grado e pende attualmente in appello davanti al Tribunale
superiore delle acque (petitum di circa 7,680 milioni di euro).
Per quanto riguarda il contenzioso costituzionale si riporta quanto trasmesso dalla
Provincia:
con riferimento alle riserve allerario di maggiori e nuovi gettiti di tributi erariali, la
Corte Costituzionale nel 2012 ha dichiarato lillegittimit delle riserve previste dalle
manovre del 2011 (sentenza n. 241/2012) che peraltro prudenzialmente la Provincia non
aveva iscritto a bilancio; conseguentemente le riserve 2013 non sono state applicate
dando origine a maggiori accertamenti di entrata, mentre per quelle del 2012 la Provincia
vanta un credito nei confronti dello Stato che, quando verr incassato, dar origine ad un
maggiore accertamento di entrata. Inoltre la legge di stabilit 2014 ha riconfermato per
un quinquennio (dal 2014 al 2018) le predette riserve prevedendo peraltro la possibilit
di un accordo tra la Provincia e lo Stato per la sostituzione delle riserve con misure
alternative. Sulla base della predetta disciplina la Provincia nella definizione delle entrate
del bilancio 2014-2016 non ha tenuto conto del maggiore importo corrispondente alle
riserve allerario;
quanto agli accantonamenti a valere sulle devoluzioni di tributi erariali le somme
afferenti gli accantonamenti in esame risultano iscritte tra le entrate erariali su ciascuno
degli esercizi del bilancio della Provincia; corrispondentemente peraltro su ciascuno degli
esercizi del bilancio, su un apposito capitolo di spesa, stato accantonato un analogo
volume di risorse vincolato fino alla ridefinizione dei rapporti finanziari con lo stato e
sottratto quindi dalla disponibilit per le politiche di spesa della Provincia. Le somme
oggetto di accantonamento ammontano a 168 milioni nel 2012 ed a 205 milioni nel 2013.
Per gli anni successivi sono stati stimati in 270 milioni di euro annui..
Comunica, infine, lAvvocatura della Provincia, che sul contenzioso costituzionale
stata avviata una trattativa con lo Stato che potrebbe portare ad un imminente accordo
ai sensi dellart. 1, commi 515 e 516, Legge n. 147/2013.
In conclusione, la valutazione prognostica relativa alla spesa complessiva che potr
gravare sugli esercizi futuri in seguito al contenzioso pendente, a detta dellAvvocatura
provinciale, dovrebbe mantenersi nellambito del trend registrato negli anni 2012-2013,
salvo il verificarsi di eventi eccezionali ed imprevedibili.
Va tuttavia evidenziata la necessit di un continuo monitoraggio del contenzioso in
essere al fine di valutare costantemente i possibili impatti sugli equilibri di bilancio
CORTE DEI CONTI
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

64

connessi ad eventuali esiti sfavorevoli di liti particolarmente significative dal punto di


vista finanziario.
Infine, con riferimento agli stanziamenti nei fondi di riserva, si rileva che gli stessi
sono genericamente destinati alla copertura di spese aventi carattere obbligatorio o
dordine, ovvero impreviste, e non sono quindi specificamente finalizzati alla copertura di
eventuali esiti sfavorevoli del contenzioso in essere, evidenziando perci uno
stanziamento che potrebbe non essere adeguato alla potenziale esposizione debitoria.

1.10.

Entrate e spese per servizi in conto terzi

Nel rendiconto 2013 si riscontra la corrispondenza tra accertamenti di entrata ed


impegni di spesa relativi alle partite di giro. Limporto contabilizzato, pari ad euro
430.499.939,57, risulta di poco inferiore (-2,84%) al corrispondente valore contabilizzato
nel 2012 (pari ad euro 443.088.475,87).
Entrando nel dettaglio delle singole voci di entrata e di spesa, la seguente tabella
riepiloga gli accertamenti e gli impegni per servizi in conto terzi riferiti agli esercizi 2012
e 2013, arrotondati alle migliaia di euro:
Tabella 24: accertamenti e impegni per servizi in conto terzi (in migliaia di euro)
Servizi conto terzi

ENTRATA

SPESA

Accertamenti

Impegni

2012

2013

2013/2012

2012

2013

Ritenute previdenziali e assistenziali

65.924

66.537

0,93%

68.454

69.005

0,80%

Ritenute erariali

155.156

152.644

-1,62%

111.534

152.644

36,86%

3.487

4.072

16,78%

3.506

4.085

16,51%

1.205

1.197

1.205

1.197

2.846

2.808

-1,34%

1.511

1.601

5,96%

1.511

1.601

Altre ritenute al personale c/terzi


Versamenti ai /c della tesoreria
C ostituzione/Reintegro fondi economali e
carte aziendali
Depositi cauzionali/ Restituzione Depositi
cauzionali
Rimborso per spese per servizi per conto
di terzi
Depositi per spese contrattuali
Sistema di tesoreria Provinciale
Emissione/Reintegro ordini di
accreditamento ai funzionari delegati
Anticipazioni sanit/Rimborsi anticipazioni
sanit
Sospesi di tesoreria da regolarizzare
Altre partite di giro
Anticipazioni di tesoreria/ Rimborsi
anticipazioni di tesoreria

-0,66%

2012/2011

-0,66%

5,96%

199.366

197.994

-0,69%

243.284

198.319

-18,48%

13.595

3.648

-73,17%

13.595

3.648

-73,17%

443.088

430.500

-2,84%

443.088

430.450

-2,85%

Fonte: dati comunicati dalla Pat-in risposta alla nota prot n. 289/2014 SEZIONE III GESTIONE CONTABILE
punto 3.5 - tabella 8.6.1 contabilit speciali del questionario.

Come possibile notare la corrispondenza riscontrata nel totale, non invece


rilevabile in alcune sottovoci (Ritenute previdenziali e assistenziali, Altre ritenute al
personale c/terzi, Rimborso per spese per servizi per conto di terzi, Altre partite di giro).
Le principali variazioni in diminuzione hanno interessato la voce Anticipazioni di
tesoreria sia per gli accertamenti che per gli impegni (gli importi in tale voce
corrispondono) e le Altre partite di giro per gli impegni (che non sono allineati agli
CORTE DEI CONTI
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

65

accertamenti). La voce ritenute erariali subisce un notevole aumento riguardo gli


impegni (+36,86%).
In riferimento alle riscossioni e ai pagamenti delle partite di giro si registra un saldo
positivo di 12.362 milioni di euro. Le riscossioni in conto competenza contabilizzate
nellesercizio considerato relativamente ai servizi in conto terzi sono pari a
325.861.394,06 (con una riduzione del 15,99% rispetto al 2012), a fronte di pagamenti
pari ad euro 313.499.477,22 (con una riduzione del 14,79% rispetto al 2012).
Entrando nel dettaglio delle singole voci di entrata e di spesa, la seguente tabella
riepiloga le riscossioni e i pagamenti in conto competenza per servizi in conto terzi riferiti
agli esercizi 2012 e 2013:
Tabella 25: riscossioni e pagamenti in conto competenza per servizi in conto terzi (in migliaia di euro)
Servizi conto terzi

ENTRATA

SPESA

Riscossioni

Pagamenti

2012

2013

2013/2012

2012

2013

Ritenute previdenziali e assistenziali

65.923

66.537

0,93%

67.301

67.887

0,87%

Ritenute erariali

155.114

152.542

-1,66%

94.148

131.297

39,46%

3.487

3.267

-6,31%

4.626

4.363

-5,69%

1.205

1.197

Altre ritenute al personale c/terzi


Versamenti ai /c della tesoreria
C ostituzione/Reintegro fondi economali e
carte aziendali
Depositi cauzionali/ Restituzione Depositi
cauzionali
Rimborso per spese per servizi per conto
di terzi
Depositi per spese contrattuali
Sistema di tesoreria Provinciale
Emissione/Reintegro ordini di
accreditamento ai funzionari delegati
Anticipazioni sanit/Rimborsi anticipazioni
sanit
Sospesi di tesoreria da regolarizzare
Altre partite di giro
Anticipazioni di tesoreria/ Rimborsi
anticipazioni di tesoreria

2013/2012

-0,66%

1.750

832

-52,46%

1.215

1.089

-10,37%

1.367

1.059

146.790

97.945

-33,28%

185.683

104.048

-43,96%

13.595

3.648

-73,17%

13.595

3.648

-73,17%

387.872

325.861

15,99%

367.926

313.499

14,79%

-22,53%

Fonte: dati comunicati dalla PAT-in risposta alla nota prot n. 289/2014 SEZIONE III GESTIONE CONTABILE
punto 3.5 - tabella 8.6.2 contabilit speciali del questionario.

La sottovoce ritenute erariali influenza in particolare il saldo positivo rilevato in


precedenza.
Come possibile notare per le riscossioni e per i pagamenti in conto competenza le
principali variazioni in diminuzione hanno interessato la voce residuale Altre partite di
giro76. Solo in merito ai pagamenti da rilevare un aumento consistente nella voce
ritenute erariali. (+39,46%).
La Provincia autonoma di Trento, ai sensi dell'art. 32 della L.P. 7/79 iscrive le
anticipazioni di tesoreria tra le partite di giro, anzich nel titolo IV dellentrata e nel titolo
III della spesa. Si rileva che nellultimo quinquennio ad esse si fatto ricorso in quattro
esercizi su cinque (solo nel 2011 la Provincia non ha fatto ricorso ad anticipazioni).
76

Le sotto-voci relative ad altre partite di giro indicate dalla Pat sono 18 per le entrate e 19 per le uscite.

CORTE DEI CONTI


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2013

66

Considerando anche le riscossioni ed i pagamenti su residui, le riscossioni totali


risultano pari a 364.819.959,81, con una riduzione del 17,45% rispetto al 2012, mentre i
pagamenti totali risultano pari ad euro 382.000.864,75, con una riduzione dell14,32%
rispetto al 2012.
Entrando nel dettaglio delle singole voci di entrata e di spesa, la seguente tabella
riepiloga le riscossioni e i pagamenti in conto competenza e in conto residui per servizi in
conto terzi riferiti agli esercizi 2012 e 2013:
Tabella 26: riscossioni e pagamenti (gestione cassa totale) per servizi in conto terzi (in migliaia di euro)
Servizi conto terzi

ENTRATA

SPESA

Riscossioni

Pagamenti

2012

2013

2013/2012

2012

2013

Ritenute previdenziali e assistenziali

65.923

66.538

0,93%

67.351

67.919

0,84%

Ritenute erariali

155.170

152.584

-1,67%

110.693

154.478

39,56%

3.487

3.267

-6,31%

4.630

4.364

-5,75%

1.205

1.205

1.205

1.197

2.271

11.782

418,80%

207

680

228,50%

1.408

1.315

-6,61%

1.762

1.183

-32,86%

198.903

124.480

-37,42%

246.428

148.532

-39,73%

13.595

3.648

-73,17%

13.595

3.648

-73,17%

441.961

364.820

17,45%

445.871

382.001

14,32%

Altre ritenute al personale c/terzi


Versamenti ai /c della tesoreria
C ostituzione/Reintegro fondi economali e
carte aziendali
Depositi cauzionali/ Restituzione Depositi
cauzionali
Rimborso per spese per servizi per conto
di terzi
Depositi per spese contrattuali
Sistema di tesoreria Provinciale
Emissione/Reintegro ordini di
accreditamento ai funzionari delegati
Anticipazioni sanit/Rimborsi anticipazioni
sanit
Sospesi di tesoreria da regolarizzare
Altre partite di giro
Anticipazioni di tesoreria/ Rimborsi
anticipazioni di tesoreria

2013/2012

-0,66%

Fonte: dati comunicati dalla PAT-in risposta alla nota prot n. 289/2014 SEZIONE III GESTIONE CONTABILE
punto 3.5 - tabella 8.6.3 contabilit speciali del questionario.

Il saldo netto delle contabilit speciali nella gestione di cassa risulta negativo (17.181 migliaia di euro) anche per il 2013, cos come nel biennio precedente. La
sottovoce altre partite di giro influenza in particolare il saldo negativo rilevato.
Come possibile notare per le riscossioni e per i pagamenti le principali variazioni
hanno interessato la voce residuale Altre partite di giro (-37,42% nelle riscossioni e 39,73% nei pagamenti) e la voce Rimborso per spese per servizi per conto terzi
(+418,80% nelle riscossioni e +228,50% nei pagamenti).
LAmministrazione ha trasmesso77, al fine di una valutazione dell'effettiva natura
delle operazioni registrate, quattro tabelle di dettaglio relativi alla voce servizi per conto
terzi e "altre partite di giro" (due tabelle per le riscossioni e due tabelle per i
pagamenti).
Per le riscossioni le voci relative ai servizi conto terzi per un totale di
11.782.219,05 euro, sono le seguenti:
77

Questionario allegato alla nota prot. n. PAT/D317/2014/276293 del 22 maggio 2014 ( SEZIONE III
GESTIONE CONTABILE punto 3.5.
CORTE DEI CONTI
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2013

67

rimborso di somme pagate per lavori di viabilit statale affidati dallANAS prima del
1 luglio 1998 (9.523.086,80 euro);

recupero somme anticipate agli operai forestali per trattamenti economici dovuti
dagli istituti previdenziali ed assicurativi (2.227.518,46 euro);

addizionale IRPEF di cui allart. 1, c. 3 D.Lgs. n. 360/1998 da corrispondere ai


Comuni (31.613,79 euro).

Per i pagamenti le voci relative ai servizi conto terzi per un totale di 679.820,56
euro, sono le seguenti:
-

anticipazioni spese sviluppo banda larga (678.852,57 euro);

anticipazioni somme lavori viabilit statale (967,99 euro).

La seguente tabella riporta invece le sottovoci delle altre partite di giro relative
alle entrate (gestione di cassa, competenza pi residui), pari a 124.879.880,52 euro, in
ordine decrescente.
Tabella 27: dettaglio voce altre partite di giro RISCOSSIONI TOTALI
Tipologie di entrata - voce "altre partite di giro"

2013

Entrate derivanti da versamenti di competenza delle agenzie della PAT

55.675.746,06

Trasferimenti erariali ai comuni derivanti da esenzione imposte comunali

12.442.618,62

Ammortamento operazioni di Swap

11.288.567,11

Fondo per il federalismo municipale

10.709.767,64

Rimborso oneri personale comandato

8.036.354,31

Revisione straordinaria residui passivi

7.767.884,22

Rimborso dell'indennit premio di fine servizio di competenza dell'Inpdap

7.611.684,93

Entrate derivanti da trattenute su stipendi personale scuola

2.481.763,88

Anticipazioni varie rifondibili

2.348.868,50

Rimborsi quote tributi erariali ai sensi dell'art.43 bis legge di contabilit

2.256.518,11

Rimborso dallo Stato anticipazioni per interventi a favore di popolazioni Nord Africa

1.982.068,13

Rimborso anticipazioni per conto della C EE e dello STATO

1.095.660,89

Entrate per cessioni di beni tramite permute


Rimborso anticipazioni per la concessione di anticipi sulle indennit di missione e relative
spese viaggio
Rimborsi e insoluti sistema OPENKAT

343.159,87
342.041,42
54.314,88

Recupero contribuzione pensionistica a carico di Assessori

18.018,79

Riscossione di mandati di pagamento non completamente estinti

12.552,17

Entrate da attivazioni di procedure di esproprio


Totale

12.290,99
124.479.880,52

Fonte: dati comunicati dalla PAT-in risposta alla nota prot n. 289/2014 SEZIONE III GESTIONE CONTABILE
punto 3.5 del questionario.

La seguente tabella riporta invece le sottovoci delle altre partite di giro relative
alle spese (gestione di cassa, competenza pi residui), pari a 148.532.352,89 euro, in
ordine decrescente.

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68

Tabella 28: dettaglio voce altre partite di giro PAGAMENTI TOTALI


Tipologie di spesa - voce "altre partite di giro"
Regolazione di versamenti di competenza delle Agenzie pervenuti alla Provincia (DL 24
gennaio 2012 n. 1, art.35, comma 8)
Revisione straordinaria residui (art. 71 della LP 7/1979 e art. 28 del DPP 18/2005)
Anticipazione personale comandato e messo a disposizione (art.. 11 LP 8/2002 e art. 8 LP
7/1997)
Spese operazioni SWAP
T.F.R. di competenza dell'INPDAP e quota a carico PAT (art.197 LP 12/1983 e art. 9 LP
2/1997)
C assa del Trentino: contabilizzazioni per unificare e razionalizzare i pagamenti alla societ
Fondo federalismo municipale (deliberazione n. 2059 dd. 28/09/2012 e deliberazione n.
2601 dd. 30/11/2012)
Anticipazioni varie rifondibili
Rimborso quote tributi erariali
Anticipazioni INPS e INAIL
Anticipazioni interventi profughi siriani
Rimborso ai C omuni delle minori entrate derivanti dall'esenzione delle imposte comunali
(art. 10 L. 448 e art. 2 L. 206/2003)
Anticipazioni interventi popolazioni Nord Africa (OPC M 3933 dd. 13/04/2011 e OPC M 3991
dd. 30/12/2011)
Anticipazioni varie (indennit di missione, spese di viaggio) art. 78 LP 5/1992 e art. 7 LP
23/2007)
Acquisizioni tramite permute (art. 26 del regolamento di contabilit della LP n. 7/1979)

2013
58.158.746,06
30.976.945,37
22.312.585,55
12.439.055,00
7.125.668,89
3.808.625,50
3.705.919,86
2.565.054,39
2.256.518,11
2.163.325,58
995.669,25
747.752,18
501.256,14
343.804,13
343.159,87

Rimborsi e insoluti sistema Openkat

53.693,85

Ritenute a carico Assessori

18.018,79

Riemissione mandati inestinti (art. 61 LP n. 7/1979)


Premio bont "Fiorenzo e Sofia C lauser"
Totale

8.708,50
7.845,87
148.532.352,89

Fonte: dati comunicati dalla PAT-in risposta alla nota prot n. 289/2014 SEZIONE III GESTIONE CONTABILE
punto 3.5 del questionario.

Va quindi evidenziato lo squilibrio tra le spese per altre partite di giro,


corrispondenti ad euro 148.532.352,89, e le entrate inerenti alla medesima voce, pari ad
euro 124.879.880,52, che ha determinato un differenziale negativo di euro
23.652.472,37.
Infine, va rilevato che nella generica voce altre partite di giro sono comprese
poste contabili che non sembrano avere attinenza con la natura tipica delle contabilit
speciali. In particolare, risultano impropriamente contabilizzati pagamenti per Rimborsi
ed insoluti sistema Openkat, Anticipazioni varie rifondibili, Regolazione di versamenti
di competenza delle Agenzie pervenuti alla Provincia, Premio bont Fiorenzo e Sofia
Clauser, Cassa del Trentino: contabilizzazioni per unificare e razionalizzare i pagamenti
alla societ, Spese operazioni Swap e Revisione straordinaria residui.
Sul punto, in fase istruttoria, lAmministrazione ha fornito alcuni chiarimenti in
merito alle suddette atipiche contabilizzazioni, evidenziando altres che tali poste non
sono suscettibili di produrre alterazioni negli equilibri di bilancio78.
Nondimeno, si ritiene di dover comunque segnalare che in base a consolidati
principi contabili i servizi per conto di terzi hanno un effetto meramente figurativo, vale a
dire danno luogo alla contemporanea insorgenza di un credito e di un debito di
corrispondente ammontare. Si tratta, in sostanza, di entrate che fanno sorgere per lente
che le ha riscosse limpegno a pagare al creditore la medesima somma e, analogamente,
78

Nota dellAmministrazione prot. n. PAT/D317/2014-340524 del 24 giugno 2014.

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di spese che fanno sorgere per lente che le ha pagate il diritto ad ottenere, dal debitore,
il rimborso della stessa somma corrisposta. Invero, rientrano in tale categoria di entrata
e spesa quelle operazioni o attivit realizzate dall'Ente senza perseguire un interesse
diretto e proprio, ma piuttosto in qualit di semplice strumento di realizzazione degli
interessi di un altro soggetto. In tal senso, i capitoli delle entrate e delle spese in parola
non sono lasciati alla discrezionale determinazione dellEnte, ma devono corrispondere
alla logica contabile appena evidenziata. Quindi, deve trattarsi per poter essere
correttamente considerati servizi per conto di terzi di entrate che per il solo fatto della
riscossione fanno sorgere automaticamente per lente limpegno a pagare ad un
determinato creditore immediatamente la stessa somma riscossa; ed, analogamente, di
spese che, per il solo fatto dellavvenuto pagamento, fanno sorgere il diritto ad ottenere il
rimborso immediato della somma da un determinato debitore.
Ne deriva che, leventuale inserimento di poste atipiche tra le partite di giro
potrebbe comportare il rischio di inficiare lattendibilit del bilancio.
1.11.

La gestione dei residui attivi e passivi

Il totale dei residui attivi, escluso le partite di giro, a fine 2013 pari a euro
3.274.381.355 e si compone di euro 455.758.172,48 originati dallesercizio di
competenza ed euro 2.818.623.182,52 provenienti da esercizi precedenti, di cui euro
157.264.019,00 proveniente da esercizi precedenti il 2009. Il totale dei residui attivi
rappresenta il 71% del totale delle entrate accertate nellesercizio, pari a euro
4.611.486.145,48.
Il totale dei residui passivi, escluso partite di giro, a fine 2013 pari a euro
3.702.749.782,36 e si compone di euro 1.535.288.914,29 originati dallesercizio di
competenza ed euro 2.167.460.868,07 provenienti da esercizi precedenti, di cui euro
206.321.256,00 provenienti da esercizi precedenti il 2009. Il totale dei residui passivi
rappresenta oltre l81% del totale delle spese impegnate nellesercizio, pari a euro
4.565.052.191,23.
La tabella seguente riporta lanzianit dei residui (compreso le partite di giro).
Tabella 29: evoluzione residui finali di competenza
Residui
Attivi Tit. I

Rendiconto
Esercizi Preced.

Rendiconto
2009

143.086

Rendiconto
2010

276.318.418

Rendiconto
2011

1.359.836.009

Rendiconto
2012

229.275.803

Rendiconto
2013

518.766.969

Totale

355.124.668 2.739.464.953

Attivi Tit. II

3.937.665

15.948

191.174

62.177

60.282

100.100

4.367.346

Attivi Tit. III

31.278.996

2.260.228

10.192.154

3.039.270

4.710.553

7.347.426

58.828.627

Attivi Tit. IV

121.887.003

58.791.234

52.838.790

83.875.563

61.124.593

93.185.978

471.703.161

17.269

17.269

337.385.827 1.423.058.127

316.252.813

584.662.397

Attivi Tit.V
Totale Attivi (escluso
partite di giro)
Attivi Tit.VI
Totale Attivi
Passivi Tit. I

157.264.019
26.325.135
183.589.154

28.854.320

25.065.730

352.124.354 1.451.912.447

14.738.526

341.318.542

21.488.176

5.193.004

61.341.825

12.625.944

17.363.566

26.760.546

201.128.252

129.349.074

232.309.490

548.387.118

933.002.049

Passivi Tit. III

Passivi Tit. IV
Totale Passivi

104.638.546
284.174.537

190.690.899

244.935.434

565.750.684

69.708.071

40.929.938

85.398.216

11.728.461

482.350.583

422.311.736

407.459.422

1.251.114.378 3.295.290.360
0

206.321.256

221.110.433

606.150.573 1.016.154.890 6.769.873.143

Passivi Tit. II

Totale Passivi (escluso


partite di giro)

455.758.172 3.274.381.355

959.762.595 1.535.288.914 3.702.749.782


33.271.103

117.000.462

358.036.252

575.269.084 1.143.229.830 1.952.796.293 3.187.578.291 7.763.535.817

Fonte: tabella 8.7.5 del questionario compilato dalla PAT.

Si tratter di seguito pi in dettaglio separatamente i residui di competenza da


quelli derivanti dai residui.
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1.11.1.

Residui di competenza

La gestione di competenza ha generato residui attivi e passivi per gli importi di


seguito specificati:
Tabella 30: evoluzione residui finali di competenza
R esid ui f inali d i co mp et enz a

V ar ianz io ne anno p r ec.

T ip o lo g ia
2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

R ESID U I A T T IV I

551.458.865,31

615.223.228,45

455.758.172,48

11,56%

-25,92%

R ESID U I PA SSIV I

1.362.812.580,75

1.653.992.709,61

1.535.288.914,29

21,37%

-7,18%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

Per quanto concerne i residui attivi, si rileva una diminuzione rispetto allo scorso
esercizio (-25,92%), imputabile al miglioramento nel livello delle riscossioni relative alle
entrate devolute per tributi erariali in quota fissa.
Anche i residui passivi hanno subito una diminuzione (-7,18%), determinato da un
miglioramento nel livello dei pagamenti. A tale contrazione dei residui passivi di
competenza hanno contribuito in modo particolare la f.o. scuola e formazione, che
registra una contrazione pari a 25,27 milioni di euro (-36,03%), la f.o. servizi generali,
che registra una contrazione pari a 16,89 milioni di euro (-32,95%) e la f.o. sanit, che
registra una contrazione pari a 79,28 milioni di euro (-32,91%).
Di seguito si presenta il calcolo dellincidenza dei residui attivi e passivi
rispettivamente sugli accertamenti e sugli impegni di competenza:
Tabella 31: incidenza dei residui finali di competenza
Ind icat o r i

2 0 11

2 0 12

2 0 13

IN C ID EN Z A D EI R ESID U I
A T T IV I

12,27%

13,98%

9,88%

IN C ID EN Z A D EI R ESID U I
PA SSIV I

29,50%

35,74%

33,63%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

Lincidenza dei residui attivi diminuita rispetto allo scorso esercizio e il valore
risulta inferiore anche rispetto al 2011. Lindice denota una buona capacit dellente di
riscuotere prontamente (entro lesercizio) le somme accertate. Infatti , solamente il
9,88% delle somme accertate nel 2013 non sono state riscosse nel medesimo esercizio,
andando ad alimentare i residui.
Lincidenza dei residui passivi di competenza leggermente diminuita rispetto
allesercizio 2012, ma aumentata rispetto allesercizio 2011. Nel 2013 quasi il 34% delle
somme impegnate non sono state pagate nellesercizio di riferimento, andando ad
incrementare i residui. La capacit di pagamento delle somme impegnate nel breve
periodo comunque tendenzialmente stazionaria nel triennio e si attesta su buoni valori.

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71

1.11.2.

Residui esercizi precedenti

Per quanto riguarda la gestione dei residui degli anni precedenti, si riportano di
seguito le variazioni intervenute per maggiori o minori accertamenti di entrate e per
economie di spesa, in modo da evidenziare landamento delleccedenza attiva o passiva.
Nel 2013 si rileva una eccedenza passiva dei residui sia riguardo alla consistenza iniziale,
che riguardo alla consistenza riaccertata dei residui. In fase di riaccertamento tale
eccedenza per diminuita in valore assoluto di 30.998.244,34 euro. Tale valore misura
anche lo scarto tra le economie dei residui passivi, pari a -41.634.262,54 euro e la
diminuzione dei residui attivi iniziali -10.636.018,20.
Tabella 32: variazione residui anni precedenti
R ESID U I

C ON SIST EN Z A
IN IZ IA LE

C ON SIST EN Z A
R IA C C ER T A T A

V A R IA Z ION I

ATTIVI

3.403.348.177,89

3.392.712.159,69

-10.636.018,20

PASSIVI

3.724.646.080,45

3.683.011.817,91

-41.634.262,54

-321.297.902,56

-290.299.658,22

30.998.244,34

DIFFERENZA

Fonte: dati rendiconto PAT 2013.

La diminuzione dei residui passivi riaccertati rispetto alla consistenza iniziale (41.634.262,54) maggiore della diminuzione dei residui attivi riaccertati rispetto alla
consistenza iniziale (-10.636.018,20).
Le due tabelle seguenti riportano in dettaglio i minori residui derivanti
dalloperazione di riaccertamento disaggregata per gestione contabile di origine.
Tabella 33: gestione contabile di origine dei minori residui attivi

Insussistenze derivanti da:


- Gestione corrente non
vincolata

Minori residui attivi


318.038

- Gestione corrente vincolata

18.201

- Gestione in conto capitale

2.211.799

- Gestione servizi c/terzi

8.088.547

- Altro
TOTALE MINORI RESIDUI
ATTIVI

10.636.585

Fonte: Tabella 8.7.3 del questionario compilato dalla PAT.

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72

Tabella 34: gestione contabile di origine dei minori residui passivi

Insussistenze derivanti da:

Minori residui passivi


Insussistenze*

- Gestione corrente non


vincolata

6.568.072

- Gestione corrente vincolata


- Gestione in conto capitale

0
25.309.480

- Gestione servizi c/terzi

- Altro

9.756.710

TOTALE MINORI RESIDUI


PASSIVI

41.634.263

Fonte: Tabella 8.7.7 del questionario compilato dalla PAT.

Il totale dei residui attivi e passivi derivanti dalle gestioni relative agli esercizi
precedenti, al netto delle partite di giro, esposto nella tabella sottostante con
riferimento al triennio 2011-2013:
Tabella 35: residui finali relativi agli esercizi precedenti
R esid ui f inali su r esid ui

V ar ianz io ne anno p r ec.

T ip o lo g ia
2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

R ESID U I A T T IV I

2.615.933.345,31

2.624.606.325,27

2.818.623.182,52

0,33%

7,39%

R ESID U I PA SSIV I

1.432.301.970,42

1.751.359.483,88

2.167.460.868,07

22,28%

23,76%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

I residui attivi nel 2013 hanno subito un lieve incremento rispetto al 2012.
Lammontare nel 2012 era rimasto pressoch invariato rispetto al 2011.
I residui attivi iniziali accertati erano pari a 3.239.829.553,72. A seguito di minori
accertamenti per euro 2.547.847,45 sono stati riaccertati residui per un importo pari ad
euro 3.237.281.706,27. Di questi ne sono stati riscossi nel corso del 2013 per un importo
pari a 418.658.523,75 euro e, conseguentemente, risultano da riscuotere
2.818.623.182,52 euro. Circa lannuale attivit di accertamento definitivo delle somme
conservate tra i residui attivi, con la delibera n. 262 del 20 febbraio 2014, si proceduto
allannullamento dei residui attivi relativi a crediti riconosciuti inesigibili, ai sensi dell'art.
53, della legge provinciale n.7/197979, nonch a redigere l'elenco dei residui attivi per
singola posizione creditoria. In particolare, nel questionario-relazione al rendiconto 2013
certificato dalla Dirigente Generale del Dipartimento Affari Finanziari e trasmesso alla
Corte dei conti, lo stesso ha dichiarato che sono state applicate procedure atte a
verificare che la conservazione dei residui attivi avvenuta nel rispetto della normativa
79

Lart. 53 della LP 7/79 prevede che laccertamento definitivo delle somme conservate tra i residui attivi
avvenga annualmente in sede di rendiconto. A tal fine, entro il 15 aprile di ogni anno, possono essere definite le
procedure per laccertamento delle entrate di competenza del precedente esercizio; entro il successivo 30
aprile, la Giunta provinciale assume la deliberazione relativa alla ricognizione dei residui attivi da trasportare nel
nuovo esercizio. Gli articoli 22 e 23 del Regolamento di contabilit individuano le strutture i stituzionalmente
competenti alla promozione delle entrate e al relativo controllo. Annualmente con circolare del Presidente
relativa alla chiusura dellesercizio finanziario, richiesta la collaborazione di tutte le strutture della Provincia al
fine di controllare gli accertamenti e i residui delle posizioni finanziarie a loro istituzionalmente attribuite.
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2013

73

vigente e sulla base dei presupposti sostanziali di ciascun credito80. Nel dettaglio, le
minori entrate sono pari a 10.636.584,51 euro81, costituite da crediti riconosciuti
inesigibili, crediti per i quali si rinuncia alla riscossione e altre rettifiche.
Al riguardo questa Corte ribadisce quanto gi evidenziato in occasione della
precedente parificazione (rendiconto 2012), ossia che: laccertamento definitivo delle
somme da conservare tra i residui postula una verifica puntuale delle condizioni del
permanere dellaccertamento da parte dei responsabili dei servizi competenti, da
effettuarsi prima della deliberazione del rendiconto, ai fini del mantenimento, in tutto o in
parte, dei crediti accertati. Tali operazioni di revisione devono condurre a una verifica
delle singole posizioni creditorie ed alleventuale eliminazione, totale o parziale, dei
residui attivi riconosciuti insussistenti, per estinzione o per indebito o erroneo
accertamento o di dubbia esigibilit82. In questultimo caso nel rispetto anche dei
principi contabili per gli enti locali dellOsservatorio per la Finanza e la Contabilit degli
Enti Locali presso il Ministero dellInterno - i responsabili dei vari servizi devono dare
adeguata motivazione.
Entrando nel dettaglio dei singoli titoli di entrata, la seguente tabella riporta lanalisi
dellanzianit dei residui riferiti agli esercizi precedenti, al netto delle partite di giro:
Tabella 36: analisi anzianit residui attivi relativi agli esercizi precedenti
Residui
Attivi Tit. I
Attivi Tit. II
Attivi Tit. III
Attivi Tit. IV
Attivi Tit. V
Totale attivi

Es. prec.

2009

2010

2011

2012

Totale
2.384.340.284,11

143.086,01

276.318.417,67

1.359.836.008,57

229.275.802,62

518.766.969,24

3.937.665,19

15.948,18

191.174,02

62.176,50

60.281,74

4.267.245,63

31.278.995,56

2.260.227,79

10.192.154,28

3.039.270,13

4.710.552,80

51.481.200,56

121.887.003,08

58.791.233,53

52.838.790,03

83.875.563,38

61.124.593,01

378.517.183,03

17.269,19

0,00

0,00

0,00

0,00

17.269,19

157.264.019,03

337.385.827,17

1.423.058.126,90

316.252.812,63

584.662.396,79

2.818.623.182,52

Fonte: dati estrapolati dalla tabella 8.7.5 del questionario compilato dalla PAT.

80

Nota del Dipartimento affari Finanziari della Provincia autonoma di Trento prot. 276293 del 22 maggio 2014
e questionario sul rendiconto 2013 (q. 2.17).
81
La deliberazione n. 262/2014 distingue i crediti riconosciuti inesigibili per le seguenti 12 motivazioni: per
crediti accertati in ammontare arrotondato (10,97 euro); per revoca o modifica dellatto di accertamento
(2.281.865,39 euro); per accertamenti rivelatisi insussistenti (crediti presunti o privi di presupposto)
(109.263,22 euro); per accertamenti di natura tributaria rivelatisi insussistenti (84.217,50 euro); per importi
gi incassati in esercizi precedenti e/o imputati a capitoli differenti per carenze informative sui titoli concernenti
il credito (34.411,90 euro); ai sensi dellart. 7 della Legge n. 689/1981 (11.966,05 euro); a seguito di ricorsi
accolti dalle autorit giudiziarie (78 euro); a seguito sopravvenuta insussistenza del titolo giuridico (3.800,08
euro); per aggio della riscossione a favore del concessionario ai sensi dellart. 17, comma 3, d.lgs. 112/1999 e
ai sensi dellart. 9 contratto di servizio 40446 del 22 marzo 2011 (5.151,80 euro); per rettifiche contabili ed
oggetto di successive o riaccertamento per il medesimo importo (impatto contabile nullo) (566,31 euro); a
seguito della predisposizione di economie di spesa sul corrispondente cap. di uscite (partite di giro)
(8.079.083,53 euro).
Il tabulato allegato alla delibera riporta come totale generale: i crediti esigibili (3.493.075.097,14 euro); i
crediti in corso di riscossione (2.416.691,04 euro); le somme da riportare a residui attivi (3.494.491.788,18
euro); i maggiori accertamenti su residui es. precedenti (566,31 euro); i crediti inesigibili (10.636.584,51
euro).
82
Cfr. anche la recente sentenza della Corte costituzionale n. 138 del 5 giugno 2013.
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2013

74

Oltre il 48% dei residui attivi relativi agli esercizi precedenti si riferisce a residui di
competenza dellesercizio 2010 inerenti il titolo I, ed in particolare a devoluzioni di tributi
erariali in quota fissa non riscossi.
Solamente il 6% del totale riguarda invece residui riferiti ad esercizi anteriori al
2009 (157,2 milioni di euro). Di questi 121,9 milioni sono imputabili al titolo IV, mentre
solo 143 mila imputabili al titolo I.
Delle somme iscritte a ruolo all1 gennaio 2013 per residui antecedenti allesercizio
2009 (8.306 migliaia di euro), sono stati effettivamente riscossi solo 56 migliaia di euro,
corrispondenti ad appena lo 0,7%. Inoltre, si rileva che questa parte di residui iscritti a
ruolo risulta molto bassa rispetto alla massa complessiva dei residui vetusti (5%).
Tabella 37:movimentazione residui attivi iscritti a ruolo ante 2009. (in migliaia di euro)

Residui attivi iscritti a ruolo ante


2009

Rendiconto 2013

Somme iscritte a ruolo al 01/01/2013


Somme riscosse nellanno 2013
Sgravi richiesti nellanno 2013
Somme conservate al 31/12/2013

8.306
56
1
8.249

Fonte: questionario compilato dalla PAT (tab 8.7.2)

Dalla complessiva analisi dei residui attivi si pu desumere la difficolt di


riscossione dei crediti di lontana formazione atteso che gli stessi hanno subito una scarsa
movimentazione nel corso del tempo e lasciano quindi emergere dubbi sulla loro effettiva
esigibilit. Tuttavia, limporto dei residui attivi vetusti (ante 2009) non appare
particolarmente significativo rispetto alla massa totale dei crediti vantati
dallAmministrazione.
In proposito, va comunque richiamato quanto recentemente statuito dalla Corte
costituzionale nella sentenza n. 138/2013 che ha sottolineato limportanza
dellaccertamento contabile, in particolare delle risorse provenienti dagli esercizi
precedenti, al fine di garantire attendibilit e veridicit al risultato di amministrazione. La
Consulta ha evidenziando che opportuno prevenire pratiche contabili ancorch
formalizzate in atti di natura legislativa suscettibili di alterare la consistenza dei risultati
economico-finanziari degli enti territoriali, trattandosi di un obiettivo prioritario al centro
dellevoluzione legislativa determinatasi in materia. Infatti, a far data dallesercizio 2014
ai sensi del combinato disposto degli artt. 36 e 38, comma 1, del D.lgs. 23 giugno
2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli
schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli
articoli 1 e 2 della L. 5 maggio 2009, n. 42), e dellart. 7, allegato 2, del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri 28 dicembre 2011 (Sperimentazione della disciplina
concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei
loro enti ed organismi, di cui allarticolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118) laccertamento delle partite attive provenienti da esercizi precedenti dovr essere
ancora pi limitato e rigoroso di quanto previsto dallart. 21 della legge quadro sulla
finanza regionale n. 76 del 2000, per effetto dellobbligatoria istituzione di una posta
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2013

75

correttiva in diminuzione, cosiddetto fondo svalutazione crediti, proporzionale alla


dimensione degli stanziamenti relativi ai crediti, alla loro natura e allandamento del
fenomeno negli ultimi cinque esercizi precedenti (la media del rapporto tra incassi e
accertamenti per ciascuna tipologia di entrata art. 7, comma 1, allegato 2, punto
3.3)83. In sostanza la parte attiva del bilancio, inerente ai residui attivi, gi soggetta ad
accertamento secondo quanto in precedenza specificato, dovrebbe essere compensata da
una ulteriore decurtazione, secondo un coefficiente proporzionale alla capacit media di
realizzazione dei crediti del quinquennio precedente.
LAmministrazione ha fornito le ragioni del mantenimento di residui attivi derivanti
dagli esercizi successivi al 2008 per ogni titolo di entrata84, in particolare:
- per il titolo I riguardano le spettanze di tributi erariali di competenza di ciascun
anno non ancora erogati dallo Stato, in particolare per il 2012 e il 2013 i residui
comprendono gli accantonamenti disposti dallo Stato, residui che trovano corrispondenza
anche nei residui passivi. Il 2010 l'anno di entrata in vigore del nuovo ordinamento
finanziario come modificato dall'Accordo di Milano. In tale anno il MEF ha erogato
prevalentemente risorse riferite agli esercizi precedenti generando cos una elevata mole
di residui attivi che permarranno a bilancio fino all'erogazione dei saldi da parte del MEF;
- per il titolo II le assegnazioni di parte corrente dello Stato che sono in attesa di
erogazione del saldo o corrispondenti a versamenti di limiti di impegno;
- per il titolo III lemissione di ruolo coattivo, i provvedimenti di rateazione, le
procedure concorsuali in essere, i solleciti di pagamento, i ricorsi presso le autorit
giudiziarie competenti in attesa di definizione, le vertenze in via transattiva in corso di
definizione, le somme oggetto di richieste non ancora riscosse;
- per il titolo IV i trasferimenti in conto capitale dello Stato, in fase di
rendicontazione o in attesa di erogazione del saldo, i trasferimenti dell'Unione Europea:
progetti ed obiettivi finanziati con fondi europei ancora operativi, in fase di
rendicontazione o in attesa di saldo, i trasferimenti per funzioni delegate definite con
l'Accordo di Milano (lo Stato si impegnato ad erogare 50 milioni all'anno coprendo i
residui dal 2003. Nel 2013 stato coperto il residuo 2006).
Nel corso dellattivit istruttoria questa Corte dei conti ha svolto verifiche riguardo
al rapporto tra le voci attive del rendiconto provinciale e le corrispondenti voci passive del
bilancio dello Stato.
Secondo quanto indicato nel rendiconto 2013, ammontano complessivamente a
2.711,1 milioni di euro i residui indicati allarea omogenea (quote fisse di tributi erariali)
del titolo I del bilancio provinciale (354 milioni di euro per residui del 2013 e 2.357
milioni di euro per residui degli esercizi precedenti), a 27,5 milioni di euro il totale dei
residui allarea omogenea (quota variabile di tributi erariali) del titolo I del bilancio (zero
83

Per quanto riguarda gli enti locali, si veda lart. 6, c. 17, del D.L. n. 95/2012, convertito in Legge n.
135/2012, in base al quale, a decorrere dallesercizio finanziario 2012, nelle more dell'entrata in vigore
dell'armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio di cui al D.lgs. n. 118/2011 gli enti locali
iscrivono nel bilancio di previsione un fondo svalutazione crediti non inferiore al 25 per cento dei residui attivi,
di cui ai titoli primo e terzo dell'entrata, aventi anzianit superiore a 5 anni. Previo parere motivato dell'organo
di revisione, possono essere esclusi dalla base di calcolo i residui attivi per i quali i responsabili dei servizi
competenti abbiano analiticamente certificato la perdurante sussistenza delle ragioni del credito e l'elevato
tasso di riscuotibilit.
84
Tabella del Servizio Entrate, finanza e credito allegata alla nota prot. PAT/S015/2014/240178 in risposta al
quesito n. 4 della nota prot. 157/2014.
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milioni di euro per residui del 2013 e 27,5 milioni di euro per residui degli esercizi
precedenti) e a 427,2 milioni di euro il totale dei residui allarea omogenea (trasferimenti
dallo Stato) del titolo II del bilancio (76,7 milioni di euro per residui del 2013 e 350,5
milioni di euro per residui degli esercizi precedenti).
Questa Corte ha richiesto in argomento informazioni al dipartimento della
Ragioneria Generale dello Stato al fine di verificare la coincidenza tra i residui attivi
iscritti nel rendiconto della Provincia autonoma e quelli passivi inseriti nel rendiconto dello
Stato, allegando tabelle con il dettaglio degli importi sopra descritti 85.
La nota di riscontro del Ragioniere Generale dello Stato86 espone, in sintesi, quanto
segue: I residui passivi iscritti nel bilancio dello Stato a fronte delle somme da erogare
alla Provincia per la devoluzione dei tributi erariali, pur essendo riferiti alle singole
compartecipazioni statutarie riconosciute, sono imputati sinteticamente alle spettanze
arretrate. Alla data del 31 dicembre 2013, a favore della Provincia autonoma di Trento
risultano iscritti nel bilancio dello Stato circa 1.052 milioni di euro sul conto residui del
capitolo n. 2790, piano di gestione 4, e 40 milioni di euro sul conto residui del capitolo
2790, piano di gestione 6, dello stato di previsione del Ministero delleconomia e delle
finanze. Inoltre, alla stessa data, sul citato capitolo n. 2790, risultano in perenzione
amministrativa e, pertanto, sono confluiti nel conto del patrimonio, circa 1.854 milioni di
euro relativi al piano di gestione 4, e 507 milioni di euro relativi al piano di gestione 6,
rispettivamente di provenienza dellesercizio 2010 e 2009. In particolare, si evidenzia che
i predetti importi sono determinati in via prudenziale in quanto comprensivi di spettanze,
quali il gettito IRPEF riscosso fuori relativo agli anni dal 2007 al 2009, la quota variabile
relativa agli anni dal 2006 al 2009, per la cui quantificazione prevista la sottoscrizione
di un accordo con la Provincia autonoma. Si fa presente, inoltre, che le spettanze
provinciali relative ai conguagli derivanti dal meccanismo della riscossione diretta delle
entrate tributarie sono determinate in via provvisoria, nelle more della comunicazione da
parte dei componenti uffici prevista dal decreto 20 luglio 2011 del Ministero
dellEconomia e delle Finanze. Per quanto attiene alle assegnazioni statali per le funzioni
delegate, si comunica che questa Amministrazione a decorrere dallanno 2010 provvede
allerogazione in favore della Provincia autonoma dellimporto di 50 milioni annui per gli
anni 2003 e successivi, ai sensi dellarticolo 2, comma 112, della legge 23 dicembre
2009, n. 191. Per quanto riguarda il cofinanziamento statale di interventi comunitari si
comunica che limporto dei residui attivi della Provincia non pu essere riscontrato
essendo correlato alle rendicontazioni di spesa non ancora presentate alla Commissione
europea, a programmi non ancora chiusi o a contenziosi non ancora definiti. Circa i
residui attivi della Provincia derivanti dalla area trasferimenti dallo Stato si fa presente
che gli elementi informativi potranno essere richiesti da codesta Corte dei conti
direttamente alle Amministrazioni competenti.
Quanto indicato nella nota rilevabile dal rendiconto generale dello Stato per
lesercizio 2013 parificato dalle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei conti in
data 26 giugno 2014. Tale rendiconto evidenzia una somma complessiva di
2.008.502.165,73 euro sul conto residui del capitolo n. 2790 (devoluzione alle Regioni a
statuto speciale del gettito di entrate erariali alle stesse spettanti in quota fissa e
variabile) piano di gestione 4 (devoluzione alle Province autonome di Trento e di
85

Nota n.538 del 29 maggio 2014, trasmessa alla Ragioneria Generale dello Stato Ispettorato Generale per la
Finanza- Ministero dellEconomia e delle Finanze.
86
Nota MEF RGS Prot. 49306 del 6/6/2014, acquisita al protocollo della Sezione di controllo di Trento n. 586
del 17/6/2014.
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Bolzano del gettito di entrate erariali ad esse spettanti in quota fissa). Limporto a favore
della Provincia autonoma di Trento quantificato, secondo la nota, in circa 1.052 milioni.
Sul conto residui del piano di gestione 6 (devoluzione alle province autonome di Trento e
Bolzano di quote di entrate attribuite in misura variabile) i residui finali ammontano a
40.000.000 di euro (Trento e Bolzano). Nel rendiconto generale della Provincia autonoma
di Trento per lesercizio 2013 limporto a favore della stessa quantificato in 27.500.000
euro. Inoltre, alla stessa data, sul citato capitolo n. 2790, sono indicati in perenzione
amministrativa e, pertanto, sono confluiti nel conto del patrimonio con riguardo alla
Provincia autonoma di Trento 2.361.424.818,44 euro (spettanze arretrate 2009:
507.014.917,67 e spettanze arretrate 2010: 1.854.409.900,77). Lammontare
complessivo dei residui (di competenza e perenti) da riferirsi alla Provincia autonoma di
Trento, secondo quanto riportato nel rendiconto dello Stato, , pertanto, pari a 3.440
milioni di euro.
Anche i residui passivi relativi agli esercizi precedenti presentano un aumento
rispetto allo scorso esercizio, in misura oltretutto maggiore rispetto ai residui attivi
(+23,76%). In particolare, i residui iniziali accertati erano pari ad euro
3.405.352.193,49. A seguito di economie per euro 31.877.552,55, sono stati riaccertati
residui passivi per euro 3.373.474.640,94. I pagamenti in conto residui effettuati
nellesercizio, pari ad euro 1.206.013.772,87, hanno determinato la presenza di residui
finali su residui, che dovranno essere pagati nei successivi esercizi, per un importo totale
pari ad euro 2.167.460.868,07.
Entrando nel dettaglio dei singoli titoli di spesa, la seguente tabella riporta lanalisi
dellanzianit dei residui riferiti agli esercizi precedenti, al netto delle partite di giro:
Tabella 38: analisi anzianit residui passivi relativi agli esercizi precedenti
Residui
Passivi Tit. I

Es. prec.

2009

2010

2011

2012

Totale

5.193.004,23

61.341.825,30

12.625.944,03

17.363.565,72

26.760.546,07

123.284.885,35

201.128.252,10

129.349.073,61

232.309.489,71

548.387.118,44

933.002.048,86

2.044.175.982,72

Passivi Tit. III

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Totale passivi

206.321.256,33

190.690.898,91

244.935.433,74

565.750.684,16

959.762.594,93

2.167.460.868,07

Passivi Tit. II

Fonte: dati estrapolati dalla tabella 8.7.5 del questionario compilato dalla PAT.

Oltre il 94% dei residui passivi si riferisce a spese in conto capitale, ed in gran parte
sono relativi agli esercizi pi recenti (2011 e 2012).
I residui passivi riferiti ad esercizi anteriori al 2009 sono pari a 206,32 milioni di
euro e rappresentano il 9,52% del totale. Si tratta quasi esclusivamente di spese relative
al titolo II.
Si ricorda che lart. 71, comma 5 della legge provinciale 7/79 prevede che la Giunta
provinciale provveda allannullamento dei residui a fronte dei quali non sussistono
obbligazioni giuridiche a carico della Provincia, nel rispetto di quanto previsto dal
regolamento di contabilit. In particolare lart. 28 del D.P.P. 18-48/Leg. di data 29
settembre 2005 ha disciplinato la materia87.
87

Art. 28 Annullamento dei residui passivi


1.Fermo restando quanto disposto dall'articolo 72, comma 3 delle legge provinciale di contabilit in materia di
riaccertamento delle somme da conservare tra i residui passivi, al fine di definire i residui passivi, a f ronte dei
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Nel corso del 2013 stata effettuata la revisione straordinaria sui residui passivi
prevista dallart. 72 della legge di contabilit88. Tale revisione ha riguardato tutti i residui
passivi iscritti in bilancio fino al 2011 (per un importo impegnato di quasi 1.646 milioni di
euro), per i quali le strutture provinciali hanno comunicato lesistenza di obbligazioni
giuridiche che ne consentiva il mantenimento a bilancio. Gli importi da transitare in
economia sono stati pari a quasi 17 milioni di euro.

1.11.3.

Evoluzione dei residui passivi

Di seguito si riporta il dettaglio dellevoluzione dei residui passivi finali e la


suddivisione degli stessi tra parte corrente e conto capitale: Di seguito si riporta il
dettaglio dellevoluzione dei residui passivi finali e la suddivisione degli stessi tra parte
corrente e conto capitale:

quali non sussistono obbligazioni giuridiche a carico della Provincia, da annullare ai sensi dell'articolo 71 della
legge provinciale di contabilit, ferme restando le disposizioni in materia di prescrizione, la Giunta provinciale
deve uniformarsi ai seguenti criteri:
a) annullamento dei residui relativi a contributi o trasferimenti finanziari gi concessi e per i quali siano scaduti i
termini di avvio, completamento o rendicontazione degli interventi, salvo che entro tali termini il beneficiario
abbia presentato domanda motivata di proroga, concedibile secondo i criteri stabiliti dalla Giunta provinciale;
b) annullamento dei residui relativi ad altre spese per i quali non sono state ancora assunte le relative
obbligazioni giuridiche, n attivate le procedure per assumere tali obbligazioni, fatte salve le eccezioni previste
dalla normativa vigente per l'utilizzo di somme gi impegnate e fatta salva la necessit di mantenere a residuo
importi destinati all'attuazione di interventi finanziati o cofinanziati dall'Unione europea, dallo Stato o dalla
Regione o comunque relativi a rapporti finanziari con l'Unione europea, lo Stato e la Regione non ancora
compiutamente definiti.
2.Nel caso in cui non siano state assunte obbligazioni giuridiche per l'intero importo del residuo, i criteri di cui al
comma 1 possono anche prevedere modalit per la riduzione dei residui passivi nei limiti delle obbligazioni
giuridiche effettivamente assunte oppure, in caso di realizzazione di opere pubbliche, la possibilit di mantenere
a residuo somme, previste nel progetto definitivo o esecutivo approvato o in relative varianti, per le quali non
siano state assunte obbligazioni n siano in corso le procedure di assunzione delle stesse, ma necessarie per il
completamento degli interventi.
3.Ai fini dell'effettuazione della verifica dei residui passivi da annullare la Giunta provinciale stabilisce con
propria deliberazione l'esercizio finanziario entro il quale si sono formati i residui oggetto di verifica nonch le
modalit e i tempi cui devono attenersi le competenti strutture provinciali per l'effettuazione della verifica
medesima.
88
A tal fine il Servizio Bilancio e Ragioneria ha predisposto apposita delibera (n. 1103 di data 27 maggio 2011)
di definizione delle direttive per rendere permanente la possibilit di effettuare la verifica, da attivarsi solo a
seguito di apposita circolare del Presidente della Provincia, con riferimento ai residui formatisi di norma entro il
terzo esercizio precedente a quello della sua attivazione. Per il 2013 tale verifica (per i residui passivi iscritti a
bilancio fino allanno 2011) stata attivata con circolare del Presidente (prot. n. 487229 di data 9 settembre
2013) con la quale sono stati inviati a tutte le strutture interessate files appositamente predisposti.
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Tabella 39: evoluzione dei residui passivi


R esid ui f inali t o t ali
T ip o lo g ia
2 0 11

2 0 12

2 0 13

R ESID U I PA SSIV I D A ESER C IZ I


PR EC ED EN T I ( a)

1.432.301.970,42

1.751.359.483,88

2.167.460.868,07

R ESID U I PA SSIV I D I N U OV A
F OR M A Z ION E ( b )

1.362.812.580,75

1.653.992.709,61

1.535.288.914,29

R ESID U I PA SSIV I T OT A LI A L 3 1.12


( a+b )

2 .79 5.114 .551,17

R ESID U I PA SSIV I ELIM IN A T I A L 3 1.12

12.814.924,51

59.372.843,41

31.877.552,55

R ESID U I PA SSIV I D I PA R T E C OR R EN T E
A L 3 1.12

554.304.924,81

573.478.581,66

407.459.422,06

R ESID U I PA SSIV I IN C ON T O C A PIT A LE


A L 3 1.12

2.240.809.626,36

2.831.873.611,83

3.295.290.360,30

3 .4 0 5.3 52 .19 3 ,4 9

3 .70 2 .74 9 .78 2 ,3 6

Fonte: dati rendiconto PAT 2011 ,2012, 2013.

I residui passivi finali complessivi al 31/12 sono pari a 3.702.749.782,36, con un


incremento del 21,83% rispetto allo scorso esercizio. Di essi, il 58,54% deriva dai
precedenti esercizi (euro 2.167.460.868,07), mentre il 41,46% sono stati generati dalla
gestione di competenza (euro 1.535.288.914,29). Lo scorso esercizio la gestione di
competenza aveva inciso sulla determinazione dei residui passivi finali complessivi in
misura maggiore (48,57%).
Per quanto riguarda la composizione dei residui totali, essi si riferiscono per l11%
alle spese correnti (euro 407.459.422,06) e per l89% alle spese in conto capitale (euro
3.295.290.360,30). Tali percentuali riflettono la minore velocit di pagamento che
caratterizza le spese in conto capitale.

1.11.4.

Indici dei residui

Di seguito si riportano i principali indicatori della gestione dei residui:


Tabella 40: indici della gestione dei residui attivi

Ind icat o ri

2 0 11

2 0 12

2 0 13

IN D IC E D I SM A LT IM EN T O D EI R ESID U I
A T T IV I

22,37%

16,96%

12,92%

IN D IC E D I A C C U M U LA Z ION E D EI
R ESID U I A T T IV I

-6,06%

2,29%

1,07%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011 ,2012, 2013.

Lindice di smaltimento dei residui attivi, dato dal rapporto tra le riscossioni in conto
residui ed i residui attivi iniziali, presenta negli ultimi due esercizi, una progressiva
diminuzione rispetto alla percentuale rilevata nellesercizio 2011 (di oltre 5 punti
percentuali nel 2012 e di oltre 4 punti percentuali nel 2013). Questo denota un
peggioramento nella capacit dellente di riscuotere le somme accertate negli esercizi

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80

precedenti. In particolare in merito ai residui attivi vetusti ante 2009 relativi al titolo I e
al titolo III, lindice di smaltimento pari rispettivamente all1,36%89 e al 2,21%90.
La tabella seguente ne riporta le risultanze.
Tabella 41: movimentazione residui ante 2009 (tit. I, tit. III, tit. VI) (in migliaia di euro)
Titolo VI
(esclusi
Residui attivi ante 2009
Titolo I
Titolo III
depositi
cauzionali)

Iniziali da riscuotere (+)

147

32.026

37.676

Riscossi (-)

709

11.213

Stralciati o cancellati (-)

38

137

143

31.279

26.325

Totale finali da riscuotere

Fonte: questionario compilato dalla Pat (tab 8.7.1)

Lindice di accumulazione dei residui misura invece la variazione percentuale


avvenuta nei residui tra inizio e fine esercizio, per effetto della gestione di competenza.
Negli ultimi due esercizi lindice mostra un valore positivo. Ci significa che la formazione
di nuovi residui per effetto della gestione di competenza aumentata negli ultimi due
anni.
Tabella 42: indici della gestione dei residui passivi
Ind icat o ri

2 0 11

2 0 12

2 0 13

IN D IC E D I SM A LT IM EN T O D EI R ESID U I
PA SSIV I

45,82%

35,22%

35,42%

IN D IC E D I A C C U M U LA Z ION E D EI
R ESID U I PA SSIV I

4,79%

21,83%

8,73%

IN D IC E D I SM A LT IM EN T O D EI R ESID U I
PA SSIV I C OR R EN T I

57,95%

60,51%

77,36%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011 ,2012, 2013.

Anche lindice di smaltimento dei residui passivi, dato dal rapporto tra i pagamenti
in conto residui ed i residui passivi iniziali, presenta un peggioramento rispetto allo
scorso esercizio. Poco pi di un terzo dei residui relativi agli esercizi precedenti hanno
concluso le fasi della spesa attraverso il pagamento.
Se si confrontano i valori dellindice in riferimento alla sola spesa corrente si ha
invece un miglioramento.

89

Per il titolo I: 2 migliaia di euro (Riscossioni)/ 147 migliaia di euro ( Residui iniziali). Per il titolo III: 709
migliaia di euro (Riscossioni)/ 32.026 migliaia di euro ( Residui iniziali). Confrontare tab. 8.7.1 del questionario
compilato dalla PAT.
90
A tal fine il Servizio Bilancio e Ragioneria ha predisposto apposita delibera (n. 1103 di data 27 maggio 2011)
di definizione delle direttive per rendere permanente la possibilit di effettuare la verifica, da attivarsi solo a
seguito di apposita circolare del Presidente della Provincia, con riferimento ai residui formatisi di norma entro il
terzo esercizio precedente a quello della sua attivazione. Per il 2013 tale verifica (per i residui passivi iscritti a
bilancio fino allanno 2011) stata attivata con circolare del Presidente (prot. n. 487229 di data 9 settembre
2013) con la quale sono stati inviati a tutte le strutture interessate files appositamente predisposti.
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81

Lindice di accumulazione dei residui passivi, che misura invece la variazione


percentuale avvenuta nei residui tra inizio e fine esercizio per effetto della gestione di
competenza, pari all8,73%. Tale percentuale riflette lincremento dei residui passivi
finali rispetto al 2012, sia per effetto della gestione di competenza che per effetto della
gestione in conto residui.

1.11.5.

Residui perenti esercizi precedenti

Listituto della perenzione amministrativa stato eliminato a partire dai residui


dellesercizio 200491.
La consistenza totale dei residui perenti allinizio dellesercizio 2013 ammontava ad
euro 2.761.860,95 (tutti relativi a spese in conto capitale). Alla fine dello stesso esercizio
la consistenza totale si ridotta ad euro 2.080.021,17. La differenza, che pari ad euro
681.839,78, stata determinata da riassegnazioni in bilancio per un totale di con utilizzo
degli appositi fondi. Non risulta alcun importo per pagamento diretto sui capitoli attuali e
per insussistenze di debiti gi inclusi tra i residui perenti.
In conclusione si riepiloga, qui di seguito, levoluzione dei residui perenti nellultimo
triennio, ponendone in evidenza la progressiva riduzione:
Tabella 43: residui perenti
R esid ui f inali p er ent i

V ar ianz io ne anno p r ec.

T ip o lo g ia
2 0 11

2 0 12

2 0 13

2 0 12 / 2 0 11

2 0 13 / 2 0 12

C OR R EN T I

0,00

0,00

0,00

C ON T O C A PIT A LE

4.208.349,57

2.761.860,95

2.080.021,17

-34,37%

-24,69%

T OT A LI

4 .2 0 8 .3 4 9 ,57

2 .76 1.8 6 0 ,9 5

2 .0 8 0 .0 2 1,17

- 3 4 ,3 7%

- 2 4 ,6 9 %

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

Come noto il fenomeno della perenzione non incide in alcun modo sulla
sottostante obbligazione giuridica che resta pertanto valida ed efficace sino alleventuale
compimento della prescrizione civilistica (artt. 2934 e ss. c.c.) o di qualsiasi altra causa di
estinzione. In tal senso, si deve ritenere che i residui passivi perenti debbano essere
rifinanziati al fine di garantire la disponibilit delle risorse necessarie per onorare le
obbligazioni che nel corso del tempo verranno a scadenza.
La tabella seguente riporta il grado di copertura dei residui perenti relativi agli
esercizi finanziari dal 2008 al 2013.

91

Listituto della perenzione amministrativa stato abolito dalla Legge provinciale n. 9 del 23 novembre 2004.

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82

Tabella 44: grado di copertura dei residui perenti


Consistenza
% grado
Copertura
Copertura
%
%
dei residui
di
Esercizio iniziale dei
finale dei pagamenti pagamenti pagamenti
Esercizio
passivi
copertura
Somme
finanziario
residui
residui
di residui
su fondi
su
finanziario
perenti alla
dei
reclamate
successivo
passivi
passivi
perenti (*)
perenti
consistenza
fine
residui
perenti (*)
perenti
finali
iniziale
dell'esercizio
perenti
2008

9.051.397

2009

5.000.000

55,24

371.820

371.820

4,11

2009

8.348.749

2010

1.905.000

22,82

1.433.138

1.433.138

17,17

15,83

2010

6.870.412

2011

1.000.000

14,56

2.124.954

2.124.954

30,93

25,45

2011

4.208.350

2012

1.000.000

23,76

539.132

539.132

12,81

7,85

2012

2.761.861

2013

100.000

3,62

681.840

681.840

24,69

16,20

2013

2.080.021

2014

0,00

Fonte: questionario compilato dalla PAT (tab 8.7.8.)


(*) Pagamenti per riassegnazioni in bilancio ai sensi degli articoli 20 e 21 della L.P. 14 settembre 1979, n. 7 e
successive modificazioni e dell'articolo 2, comma 27 della L.P. 23 novembre 2004, n. 9 sia con utilizzo di
appositi fondi sia direttamente sui capitoli.

Dai dati riportati emerge quindi che lAmministrazione non ha mai dato completa
copertura ai residui perenti determinando in tal modo leliminazione solamente
contabile di una parte delle poste passive di bilancio.
Come stato rilevato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 70/2012 il grado
di copertura dei residui passivi caduti in perenzione deve essere il pi alto possibile,
potendosi determinare, altrimenti, nel corso delle varie gestioni, eventuali riflessi negativi
sugli equilibri di bilancio.
Nello stesso senso si anche pronunciata la Sezione delle Autonomie con la
deliberazione n. 14/AUT/2006 affermando che in base a criteri di prudenzialit, al fine di
apprestare una sufficiente garanzia di assolvimento delle obbligazioni assunte, la
dotazione del fondo residui perenti dovrebbe avere una consistenza tale da assicurare un
margine di copertura pari al 70% degli stessi.
La Provincia autonoma di Trento, pur esponendo una quota non particolarmente
significativa di residui perenti ed avendo eliminato la perenzione sin dal 2004, non si
mai adeguata a tale criterio prudenziale garantendo un grado di copertura degli stessi
molto basso.

1.11.6.

Gli equilibri di bilancio

In linea generale, va rilevato che lequilibrio di bilancio non altro che uno dei
corollari del principio di buon andamento dellamministrazione (art. 97 Cost.), che la
vincola allutilizzazione ottimale e prudente delle risorse pubbliche. Di recente il
legislatore nazionale, sulla spinta della normativa comunitaria, ha ritenuto di dover
intervenire al pi alto livello normativo prevedendo in Costituzione lobbligo del rispetto
del principio dellequilibrio di bilancio. Il riferimento alla Legge costituzionale n. 1 del 20
aprile 2012, in seguito attuata con la Legge 24 dicembre 2012, n. 243, in base alla quale
vari articoli della Costituzione sono stati novellati. In particolare, il primo comma del
nuovo art. 97 dispone oggi che Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con
l'ordinamento dell'Unione europea, assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilit del
debito pubblico. Parimenti stato modificato il primo comma dellart. 119 Cost., che ora
stabilisce che I Comuni, le Province, le Citt metropolitane e le Regioni hanno autonomia
finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci, e
concorrono ad assicurare l'osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti
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83

dall'ordinamento dell'Unione europea. Inoltre, lart. 9 della L. n. 243/2012 dispone che,


a decorrere dal 1 gennaio 2016, i bilanci delle regioni, dei comuni, delle province, delle
citt metropolitane e delle province autonome di Trento e di Bolzano si considerano in
equilibrio quando, sia nella fase di previsione che di rendiconto, registrano:
a)
un saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate finali e le
spese finali;
b)
un saldo non negativo, in termini di competenza e di cassa, tra le entrate correnti e
le spese correnti, incluse le quote di capitale delle rate di ammortamento dei prestiti.
La verifica degli equilibri si trova peraltro gi prevista nellart. 7, comma 7, della
Legge 5 giugno 2003, n. 131, attuativa delle riforma del Titolo V della Costituzione. Da
ultimo, lesigenza del presidio di questo fondamentale momento della gestione degli enti
territoriali stato ribadito con forza anche dal D.L. n. 174/2012, convertito con
modificazioni nella Legge n. 213/201292.
A livello locale la disciplina dellequilibrio del bilancio di competenza contenuta
nellart. 15, c. 1, della L.P. n. 7/7993. Lequilibrio stato raggiunto in relazione al bilancio
preventivo (5.157 milioni di euro) attraverso lapplicazione dellavanzo di consuntivo
(presunto) di 260 milioni di euro. In proposito, va ribadito quanto gi osservato nel
paragrafo dedicato al bilancio preventivo, ossia che la Corte costituzionale, nelle sentenze
n. 70/2012 e n. 192/2012 ha ritenuto incostituzionale la copertura di spese attraverso
lapplicazione al bilancio preventivo dellavanzo presunto.
Le variazioni apportate nel corso della gestione sono state meramente
compensative (prelievi dai fondi di riserva, variazioni fra capitoli della stessa unit
previsionale di base, ecc.). Limporto di tali variazioni pari a 1.386.864.803,08 euro.
Lequilibrio economico, di cui allart. 15, secondo comma della legge di contabilit
provinciale n. 7/197994, indicato nella tabella riportata nel bilancio giuridico. La
differenza tra il totale delle entrate al netto delle voci richiamate nella normativa
(4.085.657.057,88 euro) e il totale delle spese correnti e delle spese per rimborso
prestiti (2.876.781.557,90 euro) risulta pari a 1.208.875.499,98 euro. Anche lanaloga
tabella relativa ai dati a consuntivo, riportata nel rendiconto, ne consente la
dimostrazione in relazione alle previsioni finali e agli accertamenti/impegni. In tale
prospetto il saldo passa da 1.204.021.336,52 euro relativo alle previsioni finali a
1.510.896.200,04 euro relativo agli accertamenti/impegni.

92

Si veda in proposito lart. 1, c. 3, della Legge n. 213/2012, in base alla quale le Sezioni regionali di controllo
della Corte dei conti esaminano i bilanci preventivi e i rendiconti consuntivi delle regioni e degli enti che
compongono il Servizio sanitario nazionale, con le modalit e secondo le procedure di cui all'articolo 1, commi
166 e seguenti, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, per la verifica del rispetto degli obiettivi annuali posti
dal patto di stabilit interno, dell'osservanza del vincolo previsto in materia di indebitamento dall'articolo 119,
sesto comma, della Costituzione, della sostenibilit dell'indebitamento e dell'assenza di irregolarit suscettibili di
pregiudicare, anche in prospettiva, gli equilibri economico-finanziari degli enti.
93
Il testo del comma 1 dellart. 15 citato il seguente: Nel bilancio annuale il totale delle spese di cui si
autorizza limpegno, aumentato delleventuale disavanzo di consuntivo deve essere uguale al totale delle
entrate di cui si prevede laccertamento, comprese quelle derivanti dai nuovi mutui autorizzati ai sensi dellart.
31, aumentato delleventuale avanzo di consuntivo.
94
La norma cita che: il totale delle spese correnti e delle spese per rimborso prestiti non supera il totale delle
entrate proprie, ad eccezione di quelle derivanti dallalienazione di beni patrimoniali e dal rimborso di crediti,
delle entrate per devoluzione di tributi erariali nonch delle entrate derivanti da trasferimenti ad esclusione
delle assegnazioni destinate al finanziamento di spese in conto capitale.
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84

Relativamente allequilibrio di cassa la tabella riportata nel rendiconto evidenzia il


rispetto dellequilibrio a consuntivo. In particolare lart. 4 della legge provinciale 26/2012
ha determinato in 4.500 milioni di euro il totale delle entrate di cui prevista la
riscossione ed il totale delle spese di cui autorizzato il pagamento per lesercizio
finanziario 2013, ad esclusione dei movimenti finanziari relativi alle anticipazioni di cassa
e delle poste contabili che non danno luogo ad effettive movimentazioni di tesoreria. Il
totale dei pagamenti effettivi (4.329.274.444,42)95 ha prodotto, rispetto ai pagamenti
autorizzati, un residuo disponibile di 170.725.555,58 euro.
Per quanto riguarda le risultanze finali, la gestione di competenza ha prodotto come
risultato differenziale fra il totale delle entrate accertate nel corso dellesercizio ed il
totale delle spese impegnate un importo di segno positivo pari ad euro 46.433.954,25
come di seguito rappresentato:
Tabella 45: calcolo risultato gestione di competenza 2013
C A LC OLO R ISU LT A T O GEST ION E D I C OM PET EN Z A 2 0 13
TOTALE DELLE ENTRATE ACCERTATE

5.041.986.085,05

TOTALE DELLE SPESE IM PEGNATE

4.995.552.130,80

DIFFERENZA

46.433.954,25

Fonte: dati rendiconto PAT 2013.

Si presentano di seguito le risultanze degli ultimi tre esercizi:


Tabella 46: risultato triennale della gestione di competenza
ANNO

R ISU LT A T O D ELLA GEST ION E D I


C OM PET EN Z A

2011

-125.803.542,48

2012

-225.118.046,53

2013

46.433.954,25

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012 e 2013.

Si riporta di seguito la tabella degli equilibri di parte corrente, di conto capitale e


delle contabilit speciali della gestione di competenza.

95

Limporto rappresenta la differenza tra il totale dei pagamenti come da rendiconto (4.617.777.914,56) e i
movimenti finanziari da escludere (288.503.470,14) come da prospetto riportato nel rendiconto ai sensi dellart.
4, comma 4, del regolamento di contabilit.
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Tabella 47: Equilibri di parte corrente, di conto capitale e delle contabilit speciali - gestione di competenza
(accertamenti/impegni)
Gestione di competenza
(accertamenti/impegni)
ENTRATE Titoli I, II e III (A)
di cui Trasfer. correnti da altre Regioni e Province
autonome(B)
Altre Entrate corr. per Sanit registrate nelle cont.
spec. (C )
Altre Entrate correnti registrate nelle contabilit
speciali (D)
Totale Entrate correnti (A+C+D)=(E)
Alienazioni, trasferimenti di capitale, crediti: Titolo
IV (F)
di cui: Trasferimenti in conto capitale da altre
Regioni e Province Autonome (G)
di cui: Riscossione crediti (H)
Accensione di prestiti: Titolo V (I)
di cui: Anticipazioni di cassa (J)
Totale entrate in conto capitale: (F+I)=(K)

Rendiconto
2011
4.349.500.396

Rendiconto
2012
4.289.493.726

Rendiconto
2013
4.387.909.516

33.307.812

32.333.100

30.601.100

4.349.500.396

4.289.493.726

4.387.909.516

144.511.351

112.818.822

223.576.629

7.607.000

9.637.000

14.133.000

9.487.393
0

9.351.336
0

66.881.536

144.511.351

112.818.822

223.576.629

C ontabilit speciali al netto di (C +D): Titolo VI (L)

477.580.052

443.088.476

430.499.940

Totale Entrate (E+K+L)=(M)


Spese di parte corrente: Titolo I (N)
di cui: spesa corrente sanitaria (N1)
di cui Trasfer. correnti ad altre Regioni e Province
autonome(O)
Altre somme per Spesa corrente Sanitaria
registrate nelle contabilit speciali (P)
Altre somme per Spesa corrente registrate nelle
contabilit speciali (Q)
Rimborso di prestiti: Titolo III (R)
di cui: Rimborso per anticipazioni di cassa (S)
Totale Spese correnti (N+P+Q+R)=(T)
Spese in conto capitale: Titolo II (U)
di cui: concessioni di crediti (V)
di cui: Trasferimenti in conto capitale ad altre
Regioni e Prov. Autonome (W)
Spese per contabilit speciali al netto di (P+Q):
Titolo IV (X)
Totale delle Spese (T+U+X)=Y
Saldo netto di parte corrente (E (T- S))
Saldo netto c/capitale (K-H-J)(U-V)
Saldo netto cont. Spec. (LX)
Saldo entrate-spese (M-Y)

4.971.591.798
2.864.699.078
1.120.358.109

4.845.401.023
2.854.832.474
1.151.752.687

5.041.986.085
2.871.947.589
1.124.431.444

4.835.493
0
2.869.534.571
1.750.280.718
25.000.000

4.832.383
0
2.859.664.857
1.767.765.737
22.000.000

5.065.727
0
2.877.013.316
1.688.038.875
40.000.000

40.000.000

40.000.000

40.000.000

477.580.052

443.088.476

430.499.940

5.097.395.341
1.479.965.824
-1.590.256.760
0
-125.803.542

5.070.519.070
1.429.828.869
-1.642.298.251
0
-225.118.047

4.995.552.131
1.510.896.200
-1.491.343.782
0
46.433.954

Fonte: tabella 8.5.1 del questionario compilata dalla PAT.

Va evidenziato lo squilibrio di parte capitale, per quanto in lieve miglioramento.


invece in equilibrio la parte corrente.
Per quanto riguarda la gestione di cassa (residui esclusi), il totale delle riscossioni in
conto competenza ammonta ad euro 4.481.589.367, mentre il totale dei pagamenti in
conto competenza corrispondeva ad euro 3.343.262.754. Il saldo di cassa risulta
positivo, pari a euro 1.138.326.613.
Si riporta di seguito la tabella degli equilibri di parte corrente, di conto capitale e
delle contabilit speciali della gestione di cassa in conto competenza.

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Tabella 48: Equilibri di parte corrente, di conto capitale e delle contabilit speciali - gestione di cassa
(riscossioni/pagamenti di competenza)
Gestione di cassa
(risc./pag. di competenza)
Riscossioni di parte corrente: Titoli I, II e III (A)
di cui Trasfer. correnti da altre Regioni e Province
autonome (B)
Altre Entrate corr. per Sanit registrate nelle cont.
spec. (C )
Altre Entrate correnti registrate nelle contabilit
speciali (D)
Totale Entrate correnti (A+C+D)=(E)
Riscoss. da alienazioni, trasferimenti di capitale,
riscossioni di crediti: Titolo IV (F)
di cui: Trasferimenti in conto capitale da altre
Regioni e Province Autonome (G)
di cui: Riscossione crediti (H)
Riscoss. da accensione di prestiti: Titolo V (I)
di cui: Anticipazioni di cassa (J)
Totale Riscoss. in conto capitale: (F+I)=(K)
Riscoss. da contabilit speciali al netto di
(C +D):Titolo VI (L)
Totale delle riscossioni (E+K+L)=(M)
Pagamenti di parte corrente: Titolo I (N)
di cui: pagamenti per spesa corrente sanitaria
(N1)
di cui Trasfer. correnti ad altre Regioni e Province
autonome (O)
Altre somme per Spesa corrente Sanitaria
registrate nelle contabilit speciali (P)
Altre somme per Spesa corrente registrate nelle
contabilit speciali (Q)
Pagamenti per rimborso di prestiti: Titolo III (R)
di cui: Rimborso per anticipazioni di cassa (S)
Totale Pagamenti correnti (N+P+Q+R)=(T)
Pagamenti in conto capitale: Titolo II (U)
di cui: concessioni di crediti (V)
di cui: Trasferimenti in conto capitale ad altre
Regioni e Prov. Autonome (W)
Pagamenti per contabilit speciali al netto di
(P+Q):Titolo IV (X)
Totale dei pagamenti (T+U+X)=Y
Saldo netto di parte corrente (E (T- S))
Saldo netto c/capitale (K-H-J)(U-V)
Saldo netto cont. Spec. (LX)
Saldo riscossioni-pagamenti (M-Y)

Rendiconto
2011
3.912.998.872

Rendiconto
2012
3.756.929.289

Rendiconto
2013
4.025.337.321

33.232.712

32.246.750

30.501.000

3.912.998.872

3.756.929.289

4.025.337.321

29.554.009

30.160.030

130.390.652

7.607.000

9.637.000

14.133.000

7.969.856
0
0

8.078.943
0
0

65.657.712
0

29.554.009

30.160.030

130.390.652

397.574.186

387.872.438

325.861.394

4.340.127.067
2.560.632.186

4.174.961.757
2.493.160.372

4.481.589.367
2.587.773.053

1.012.058.748

976.447.703

1.046.501.753

4.835.493

4.832.383

5.065.727

2.565.467.679
691.535.030
25.000.000

2.497.992.755
475.445.130
15.000.000

2.592.838.779
436.924.498
40.000.000

40.000.000

385.724.456

367.925.839

313.499.477

3.642.727.164
1.347.531.193
-644.950.877
11.849.730
697.399.903

3.341.363.723
1.258.936.534
-438.364.042
19.946.599
833.598.034

3.343.262.754
1.432.498.542
-332.191.558
12.361.917
1.138.326.613

Fonte: tabella 8.5.2 del questionario compilata dalla PAT.

Anche da tale analisi emerge lo squilibrio di parte capitale, mentre in equilibrio la


parte corrente.
Considerando anche la gestione dei residui lequilibrio di cassa peggiora, restando
comunque positivo (321.428.542 euro).

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

87

Tabella 49: Equilibri di parte corrente, di conto capitale e delle contabilit speciali (gestione di cassa totale)
Gestione di cassa
(risc./pag. tot.: residui + competenza)
Riscossioni di parte corrente: Titoli I, II e III (A)
di cui Trasfer. correnti da altre Regioni e Province
autonome (B)
Altre Entrate corr. per Sanit registrate nelle cont.
spec. (C )
Altre Entrate correnti registrate nelle contabilit
speciali (D)
Totale Entrate correnti (A+C+D)=(E)
Riscoss. da alienazioni, trasferimenti di capitale,
riscossioni di crediti: Titolo IV (F)
di cui: Trasferimenti in conto capitale da altre
Regioni e Province Autonome (G)
di cui: Riscossione crediti (H)
Riscoss. da accensione di prestiti: Titolo V (I)
di cui: Anticipazioni di cassa (J)
Totale Riscoss. in conto capitale: (F+I)=(K)
Riscoss. da contabilit speciali al netto di
(C +D):Titolo VI (L)
Totale delle riscossioni (E+K+L)=(M)
Pagamenti di parte corrente: Titolo I (N)
di cui: pagamenti per spesa corrente sanitaria
(N1)
di cui Trasfer. correnti ad altre Regioni e Province
autonome (O)
Altre somme per Spesa corrente Sanitaria
registrate nelle contabilit speciali (P)
Altre somme per Spesa corrente registrate nelle
contabilit speciali (Q)
Pagamenti per rimborso di prestiti: Titolo III (R)
di cui: Rimborso per anticipazioni di cassa (S)
Totale Pagamenti correnti (N+P+Q+R)=(T)
Pagamenti in conto capitale: Titolo II (U)
di cui: concessioni di crediti (V)
di cui: Trasferimenti in conto capitale ad altre
Regioni e Prov. Autonome (W)
Pagamenti per contabilit speciali al netto di
(P+Q):Titolo IV (X)
Totale dei pagamenti (T+U+X)=Y
Saldo netto di parte corrente (E (T- S))
Saldo netto c/capitale (K-H-J)(U-V)
Saldo netto cont. Spec. (LX)
Saldo riscossioni-pagamenti (M-Y)

Rendiconto
2011
4.582.289.916

Rendiconto
2012
4.196.399.600

Rendiconto
2013
4.342.641.238

33.232.712

32.626.069

30.580.928

4.582.289.916

4.196.399.600

4.342.641.238

114.637.273

127.935.419

231.745.259

7.607.000

9.637.000

14.133.000

7.971.395

9.596.479

66.930.105

114.637.273

127.935.419

231.745.259

460.027.081

441.960.710

364.819.960

5.156.954.270
2.911.272.640

4.766.295.730
2.828.570.781

4.939.206.457
3.031.398.677

1.132.878.835

1.099.021.961

1.221.707.724

4.835.493

4.832.383

5.065.727

2.916.108.133
1.563.206.839
25.000.000

2.833.403.164
1.124.416.944
15.000.000

3.036.464.403
1.199.312.647
47.000.000

81.611.272

2.074.237

1.709.412

484.662.092

445.870.652

382.000.865

4.963.977.064
1.666.181.783
-1.431.540.961
-24.635.011
192.977.206

4.403.690.760
1.362.996.436
-991.078.004
-3.909.942
362.604.969

4.617.777.915
1.306.176.835
-987.497.493
-17.180.905
321.428.542

Fonte: tabella 8.5.3 del questionario compilata dalla PAT.

Anche da tale tabella emerge lo squilibrio della parte capitale, e in tale analisi
anche delle contabilit speciali, mentre risulta confermato lequilibrio di parte corrente.

1.12.

Il risultato finanziario complessivo

Il risultato finanziario complessivo (avanzo di consuntivo) alla chiusura dellesercizio


2013 ammonta ad euro 372.214.191,38. Tale importo deriva dalla differenza fra residui
attivi (3.495.491.788,18 euro) e residui passivi (4.060.786.034,15 euro) pari ad euro
565.294.245,97, sommato al risultato della gestione di cassa che ha fatto registrare un
avanzo pari ad euro 937.508.437,35. Il risultato finanziario complessivo (avanzo di
consuntivo) alla chiusura dellesercizio 2013 ammonta ad euro 372.214.191,38. Tale
importo deriva dalla differenza fra residui attivi (3.495.491.788,18 euro) e residui passivi
(4.060.786.034,15 euro) pari ad euro 565.294.245,97, sommato al risultato della
gestione di cassa che ha fatto registrare un avanzo pari ad euro 937.508.437,35.
Rispetto al risultato del 2012 (294.781.992,79 euro), si registra una incremento del
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

88

26,27% (77.432.198,59 euro). Il risultato finanziario complessivo cos calcolato


evidenziato nella seguente tabella.
Tabella 50: calcolo risultato finanziario complessivo 2013
Rendiconto 2011
Fondo di cassa iniziale (+)

Rendiconto 2012

Rendiconto 2013

60.497.720,26

253.474.926,11

616.079.895,35

Riscossioni (+)

5.156.954.269,60

4.766.295.729,69

4.939.206.456,56

Pagamenti (-)

4.963.977.063,75

4.403.690.760,45

4.617.777.914,56

Fondo di cassa finale

253.474.926,11

616.079.895,35

937.508.437,35

0,00

0,00

0,00

Fondo di cassa finale netto

253.474.926,11

616.079.895,35

937.508.437,35

Residui attivi (+)

3.353.451.544,37

3.403.348.177,89

3.495.491.788,18

Residui passivi (-)

3.142.497.248,45

3.724.646.080,45

4.060.786.034,15

RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE

464.429.222,03

294.781.992,79

372.214.191,38

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE
netto

464.429.222,03

294.781.992,79

372.214.191,38

RISULTATO DI AMMINISTRAZIONE
formalmente approvato

464.429.222,03

294.781.992,79

372.214.191,38

0,00

0,00

di cui:
Quota vincolata
(Riferimenti SIOPE COD. 1450:
Consistenza alla fine del mese di
riferimento, delle giacenze del
conto corrente di tesoreria
intestato all'ente vinoclate per
pignoramenti. L'importo cui fa
riferimento la presente voce
costituisce un "di cui" dell'importo
di cui al codice 1400)

SOMME VINC OLATE DA REISC RIVERE


IN C OMPETENZA
Altri vincoli eventualemente
presenti sull'avanzo di
amministrazione
ALTRE POSTE RETTIFIC ATIVE

Residui perenti non coperti dal


fondo di copertura, ove sia
inserito nelle somme vincolate
Fonte: tabella 8.4 del questionario compilata dalla PAT.

0,00

Il risultato finanziario complessivo, pertanto, continua a mostrare un segno


positivo. La flessione registrata nel 2012 (- 36,53%) sembra quindi essersi arrestata.

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2013

89

Lart. 36 del regolamento di contabilit disciplina la distinzione in fondi vincolati e


non vincolati dellavanzo di consuntivo96.
La comparazione di tale distinzione negli esercizi 2011/2013 rappresentata dalla
seguente tabella:
Tabella 51: fondi vincolati e fondi non vincolati
ANNO

F ON D I V IN C OLA T I

F ON D I N ON
V IN C OLA T I

2011

0,00

464.429.222,03

2012

0,00

294.781.992,79

2013

0,00

372.214.191,38

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012 e 2013.

Va perci evidenziato che lAmministrazione provinciale continua a non vincolare


lavanzo di amministrazione. In proposito, deve essere rilevato che, al di l di quanto
previsto dallart. 36 del Regolamento di contabilit provinciale (D.P.P. 18-48/Leg. Del
29/9/2005), in base allapplicazione di elementari principi contabili prudenziali, sarebbe
opportuno che lAmministrazione apponga dei vincoli sulla quota prevalente del risultato
di amministrazione al fine, ad esempio, di far fronte a passivit potenziali (o debiti fuori
bilancio), oppure per coprire la parte rimanente dei residui perenti ovvero ancora per far
fronte a minori entrate derivanti dalleventuale mancato incasso di residui attivi, specie
se vetusti97.

96

Lart. 36 richiamato cita: Avanzo e disavanzo di consuntivo:


1. L'avanzo di consuntivo distinto in fondi non vincolati e in fondi vincolati.
2. I fondi vincolati si riferiscono alla differenza tra gli accertamenti di entrate derivanti da assegnazioni vincolate
a scopi specifici, previste dall'articolo 27, comma 1, della legge provinciale di contabilit e i corrispondenti
impegni di spesa, nonch da variazioni intervenute nei relativi residui.
3. Gli importi di cui al comma 2 sono applicati in aggiunta all'eventuale disavanzo di consuntivo.
4. I fondi vincolati di cui al comma 2 sono riassegnati per le medesime final it in relazione ai presumibili tempi
di utilizzo dei fondi.
5. In sede di applicazione del presunto avanzo o dell'avanzo risultante dal rendiconto generale possono essere
distintamente individuate le quote dell'avanzo presunto o definitivo derivanti dall'applicazione dell'articolo 71,
quinto comma della legge provinciale di contabilit relativo all'annullamento dei residui passivi di cui all'articolo
28.
97
Si veda, per un utile raffronto, il punto 60, dei principi contabili per gli enti locali, in base al quale il risultato
di amministrazione deve essere misurato nel rispetto del principio della prudenza, cos come definito dal
documento Finalit e postulati dei principi contabili degli enti locali. Pertanto, lente analizza il risultato finale di
amministrazione, dettagliandolo per anno di formazione, ed in caso di risultato positivo, evidenzia quanta parte
formata da residui da incassare con levidenziazione della loro anzianit, in modo da rendere evidenti le
eventuali difficolt di incasso di alcuni residui attivi, e ove vi sia una presenza significativa di residui con elevato
grado di anzianit, sia possibile condizionarne limpiego al loro effettivo realizzo (lett. d). Inoltre, in base al
punto 67 dei medesimi principi contabili, lavanzo damministrazione non vincolato opportuno sia utilizzato
secondo le seguenti priorit:
a. per finanziamento debiti fuori bilancio;
b. al riequilibrio della gestione corrente;
c. per accantonamenti per passivit potenziali,
d. al finanziamento di maggiori spese del titolo II e/o estinzione anticipata di prestiti;
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2013

90

1.13.

Il conto cassa

La gestione di cassa (comprensiva delle contabilit speciali) ha prodotto riscossioni


totali per 4.939.206.456,56 euro, di cui 4.481.589.367,06 euro riguardanti lesercizio di
competenza e 457.617.089,50 euro derivanti dai residui ed ha comportato pagamenti per
complessivi 4.617.777.914,56 euro, di cui 3.343.262.754,16 euro riguardanti lesercizio
di competenza e 1.274.515.160,40 euro con riferimento ai residui passivi.
La differenza di segno positivo tra lammontare complessivo delle riscossioni e
quello dei pagamenti, pari in valore assoluto a 321.428.542,00 euro, sommata
algebricamente al precedente avanzo di cassa, definitivamente riscontrato in
616.079.895,35 euro, ha comportato un avanzo di cassa alla fine dellesercizio 2013 pari
a 937.508.437,35.
La tabella seguente riporta i risultati degli ultimi tre anni:
Tabella 52: fondo cassa 2011, 2012, 2013
ANNO

F ON D O C A SSA

2011

253.474.926,11

2012

616.079.895,35

2013

937.508.437,35

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012 e 2013.

In relazione al fondo cassa 2013 stato richiesto al Servizio Tesoreria della


Provincia di confermare lallineamento dei dati della giacenza di cassa al 1 gennaio 2013
con i corrispondenti dati del rendiconto provinciale 2013 e quelli del SIOPE (Sistema
informativo sulle operazioni degli enti pubblici),
La tabella seguente evidenzia i dati comunicati alla Corte 98 e lallineamento con i
dati presenti nel SIOPE.

98

importi comunicati dal Servizio di Tesoreria in data 20 giugno 2014 in risposta alla nota prot. 397 di data 6
maggio 2014.
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2013

91

Tabella 53: corrispondenza gestione cassa 2013

Giacenza di C assa al
01.01.2013

Da rendiconto

Da SIOPE

Da conto del Tesoriere

616.079.895,35

616.079.895,35

616.079.895,35

C ompetenza
Entrate - Riscossioni
TITOLO I - Entrate
tributarie
TITOLO II- Entrate da
trasferimenti dellUnione
europea, dello Stato e di
altri soggetti
TITOLO III - Entrate
extratributarie
Totale entrate
correnti
TITOLO IV - Entrate da
alienazione di beni
patrimoniali, da
trasferimenti di capitali
e dalla riscossione di
crediti
TITOLO V - Entrate da
mutui, prestiti o altre
operazioni creditizie
Di cui entrate per
anticipazioni di cassa
Totale entrate in
conto capitale
TITOLO VI - Entrate per
contabilit speciali
Totale delle entrate
Spese - Pagamenti
TITOLO I - Spese
correnti
TITOLO II - Spese in
conto capitale
TITOLO III - Spese per
il rimborso di mutui e
prestiti
Di cui spese per
rimborsi di anticipazioni
di cassa
Totale spese per
rimborso prestiti al
netto dei rimborsi
per anticipazioni di
cassa
TITOLO IV - Spese per
contabilit speciali
Totale generale
spese

Residui

C ompetenza

Residui

C ompetenza

Residui

3.869.175.720,03

308.556.819,60

3.869.175.720,03

308.556.819,60

3.869.175.720,03

308.556.819,60

54.117.371,35

3.942.023,38

54.117.371,35

3.942.023,38

54.117.371,35

3.942.023,38

102.044.229,84

4.805.073,79

102.044.229,84

4.805.073,79

102.044.229,84

4.805.073,79

4.025.337.321,22

317.303.916,77

4.025.337.321,22

317.303.916,77

4.025.337.321,22

317.303.916,77

130.390.651,78

101.354.606,98

130.390.651,78

101.354.606,98

130.390.651,78

101.354.606,98

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

325.861.394,06

38.958.565,75

325.861.394,06

38.958.565,75

325.861.394,06

38.958.565,75

4.481.589.367,06

457.617.089,50

4.481.589.367,06

457.617.089,50

4.481.589.367,06

457.617.089,50

2.587.773.052,78

443.625.623,85

2.587.773.052,78

443.625.623,85

2.587.773.052,78

443.625.623,85

436.924.497,66

762.388.149,02

436.924.497,66

762.388.149,02

436.924.497,66

762.388.149,02

5.065.726,50

0,00

0,00

5.065.726,50

0,00

5.065.726,50

0,00

0,00

5.065.726,50

0,00

0,00

0,00

5.065.726,50

0,00

5.065.726,50

0,00

0,00

0,00

313.499.477,22

68.501.387,53

313.499.477,22

68.501.387,53

313.499.477,22

68.501.387,53

3.343.262.754,16

1.274.515.160,40

3.343.262.754,16

1.274.515.160,40

3.343.262.754,16

1.274.515.160,40

Fonte: dati rendiconto PAT 2013, SIOPE e Tesoriere della PAT.

1.14.

Il conto del patrimonio


1.14.1.

Normativa di riferimento

La gestione dei beni immobili della Provincia disciplinata dalla legge provinciale 19
luglio 1990, n. 2399.
99

Tale legge provinciale distingue (art. 40) i beni della Provincia in pi categorie: beni demaniali, beni
patrimoniali indisponibili e beni patrimoniali disponibili, in base alle disposizioni contenute nello Statuto di
autonomia e nelle norme di attuazione, nonch nelle leggi speciali.
I beni demaniali ed i beni del patrimonio indisponibile sono destinati alluso pubblico secondo la disciplina
prevista nelle leggi che li riguardano e nellinteresse della collettivit provinciale (art. 43). I beni del demanio, in
relazione alla loro natura, possono essere destinati ad uso pubblico ovvero ad usi particolari in quanto
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2013

92

In tema di contabilizzazione del patrimonio, con lart. 2 della legge provinciale 23


novembre 2004, n. 9 sono state introdotte alcune modifiche alla legge provinciale 14
settembre 1979, n. 7 (legge di contabilit). In particolare, il periodo aggiunto al comma 7
dellart. 73 della L.P. 7/79 dispone che, con regolamento, la Giunta fissi i criteri e le
modalit di valutazione delle attivit e delle passivit finanziarie, patrimoniali e
demaniali. Tali criteri devono essere differenziati in ragione delle tipologie delle diverse
componenti del patrimonio, tenendo conto dei principi contabili valevoli per il settore
pubblico, delle norme del codice civile e delle norme fiscali in vigore.
Al riguardo, la Corte dei conti aveva gi evidenziato100 la mancata applicazione del
regolamento (CE) n. 2223/1996, del Consiglio del 25 giugno 1996, istitutivo del Sistema
europeo dei conti nazionali e regionali della comunit (SEC 95). LAmministrazione
aveva motivato tale inadempimento con la necessit della previa adozione di un
regolamento provinciale esplicativo delle procedure di valutazione a valore di mercato dei
beni immobili da inserire nel conto patrimoniale.
Nel corso dellistruttoria inerente la parifica del rendiconto della Provincia per
lesercizio 2013, lAmministrazione ha fatto presente che, pur essendo stato approntato
gi dal 2011 il nuovo programma per la gestione dei beni immobili della Provincia tramite
il sistema informatico SAP, programma che prevede la classificazione dei beni immobili
secondo i criteri indicati dal sistema SEC95 o similari, lapposito regolamento sar
sottoposto allapprovazione da parte della Giunta provinciale entro il prossimo
autunno101.
Ad avviso di questa Corte non possibile, tuttavia, ritenere in tal modo giustificata
la perdurante disapplicazione da parte dellAmministrazione di un Regolamento
comunitario. Si evidenzia, infatti, che i regolamenti comunitari sono atti normativi
direttamente applicabili in ciascun Stato membro e che le disposizioni amministrative
della Provincia autonoma non possono in alcun modo rinviarne limmediata applicazione.
Si consideri, infatti, che tutti i soggetti pubblici dellOrdinamento chiamati a dare
esecuzioni alle leggi compresi gli organi amministrativi - sono tenuti allobbligo
generale di disapplicazione della fonte interna qualora constatino unincompatibilit tra la
normativa nazionale o regionale e lordinamento comunitario (Consiglio di Stato IV, 5
giugno 1998 n. 918, Corte di Giustizia delle Comunit europee 22 giugno 1989) e che ai
sensi dellart. 2 delle Norme di Attuazione statutarie di cui al d.lgs. n. 266/1992 resta
ferma in ogni caso limmediata applicabilit nel territorio regionale delle norme
comunitarie direttamente applicabili. In caso di inosservanza degli obblighi comunitari si
pu incorrere, pertanto, nella responsabilit amministrativa per danni allerario, con
consequenziali provvedimenti a carico dei funzionari che vi hanno dato causa.

compatibili con linteresse generale e nel rispetto dei criteri generali stabiliti dalla Giunta provinciale.
100
Sezioni riunite nella Regione Trentino Alto Adige, decisione n. 2/PARI/2013 del 28 giugno 2013.
101
Nota prot. PAT/D317/2014-340524 del 24 giugno 2014.
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93

1.14.2.

Beni gestiti dalla societ Patrimonio del Trentino S.p.a.

Tabella 54: beni gestiti dalla societ Patrimonio del Trentino S.p.a.
V OC E PA T R IM ON IA LE

TERRENI

FABBRICATI

T OT A LE
IM M OB ILI

B EN I

C ON SIST EN Z A A LL'
1.1.2 0 13

V A R IA Z ION I IN
A U M EN T O

V A R IA Z ION I IN
D IM IN U Z ION E

C ON SIST EN Z A A L
3 1.12 .2 0 13

R ED D IT O PR OD OT T O

108.949.721,85

0,00

14.714.778,40

94.234.943,45

738.221,60

228.229.838,35

80.724.678,24

2.053.049,13

306.901.467,46

182.624,17

3 3 7.179 .56 0 ,2 0

8 0 .72 4 .6 78 ,2 4

16 .76 7.8 2 7,53

4 0 1.13 6 .4 10 ,9 1

9 2 0 .8 4 5,77

BENI M OBILI PROPRIETA'


PAT

22.932,00

0,00

516,00

22.416,00

BENI M OBILI PROPRIETA'


PATRIM ONIO
DEL
TRENTINO S.P.A.

743.986,97

1.395.753,45

37.037,14

2.102.703,28

T OT A LE B EN I M OB ILI

T OT A LE

76 6 .9 18 ,9 7

3 3 7.9 4 6 .4 79 ,17

1.3 9 5.753 ,4 5

8 2 .12 0 .4 3 1,6 9

3 7.553 ,14

16 .8 0 5.3 8 0 ,6 7

2 .12 5.119 ,2 8

4 0 3 .2 6 1.53 0 ,19

9 2 0 .8 4 5,77

Fonte: dati inviati dalla societ Patrimonio del Trentino S.p.a. .

Al 31/12/2013 la consistenza del patrimonio gestito dalla Patrimoni o del Trentino


S.p.A. ha un valore pari ad euro 403.261.530,19, con un incremento netto rispetto
all1/1/2013 pari ad euro 65.315.051,02.
I beni immobili registrano un valore al 31/12/2013 pari ad euro 401.136.410,91. La
societ ha inviato un prospetto contenente linventario beni immobili disponibili 102.
Entrando nel dettaglio, il valore dei terreni al 31/12/2013 pari ad euro
94.234.943,45. Nellesercizio considerato non sono state effettuate nuove acquisizioni,
mentre stata effettuata la cessione dei terreni denominati polo meccatronica a
Rovereto ed area ex Monopolio a Coredo, per un valore complessivo pari ad euro
14.714.778,40. Dai prospetti inviati dalla societ le operazioni risultano aver generato
plusvalenze pari rispettivamente ad euro 553.000,00 ed euro 185.221,60.
Il valore dei fabbricati al 31/12/2013 pari ad euro 306.901.467,46, con un
incremento netto rispetto all1/1 pari ad euro 78.671.629,11.
Per quanto concerne i beni mobili, essi hanno un valore al 31/12/2013 pari ad euro
2.125.119,28 (22.416,00 di propriet della Provincia e 2.102.703,28 di propriet della
societ), con un incremento netto complessivo rispetto all1/1 pari ad euro 1.358.200,31.
Si evidenzia che il valore dei beni della Patrimonio del Trentino S.p.A. non
riportato nel rendiconto della Provincia in quanto nello stesso gi ricompreso il valore
della partecipazione provinciale nella societ.

102

Nel prospetto i beni immobili disponibili sono distinti fra: terreni, elencati in base al comune di appartenenza,
indicando in particolare lanno di acquisizione, la superficie e il valore a inizio e fine anno, con le relative
variazioni e il reddito prodotto; fabbricati, classificati in base al comune di appartenenza alla categoria ed anche
in questo caso con lindicazione del valore a inizio e fine anno e il reddito prodotto.
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94

1.14.3.

Le risultanze del conto generale del patrimonio

Tabella 55: conto generale del patrimonio


C ON SIST EN Z A A L
3 1.12 .2 0 12

FINANZIARIE

BENI M OBILI ED IM M OBILI

C ON SIST EN Z A A L
3 1.12 .2 0 13

V A R IA Z ION I

4.019.428.073,24

4.433.000.225,53

413.572.152,29

2.523.605.655,11

2.510.075.960,10

-13.529.695,01

2.015.189.209,04

1.927.448.043,18

-87.741.165,86

8 .558 .2 2 2 .9 3 7,3 9

8 .8 70 .52 4 .2 2 8 ,8 1

3 12 .3 0 1.2 9 1,4 2

3.724.646.080,45

4.060.786.034,15

336.139.953,70

816.827.235,39

684.619.761,63

-132.207.473,76

4 .54 1.4 73 .3 15,8 4

4 .74 5.4 0 5.79 5,78

2 0 3 .9 3 2 .4 79 ,9 4

4 .0 16 .74 9 .6 2 1,55

4 .12 5.118 .4 3 3 ,0 3

10 8 .3 6 8 .8 11,4 8

A T T IV IT A
ATTIVITA
DIVERSE
RETTIFICATIVE

POSTE

T OT A LE A T T IV IT A

FINANZIARIE

PA SSIV IT A

PASSIVITA
DIVERSE
RETTIFICATIVE

T OT A LE PA SSIV IT A

PA T R IM ON IO N ET T O

POSTE

Fonte: dati rendiconto PAT 2013.

Il Conto generale del patrimonio presenta al 31 dicembre 2013 un patrimonio netto


pari ad euro 4.125.118.433,03, con un incremento netto, rispetto al 31 dicembre 2012,
di euro 108.368.811,48, in percentuale pari al 2,7%.
Il miglioramento patrimoniale deriva da un incremento netto delle attivit (pari ad
euro 312.301.291,42) superiore rispetto al corrispondente incremento netto delle
passivit (pari ad euro 203.932.479,94). Le attivit sono infatti passate da euro
8.558.222.937.39 ad euro 8.870.524.228,81, mentre le passivit sono passate da euro
4.541.473.315,84 ad euro 4.745.405.795,78.
Scendendo nel dettaglio, a fine esercizio, le attivit finanziarie, nella cui
composizione rientrano come nel 2012 sia i residui attivi (pari ad euro 3.495.491.788,18)
che la giacenza di cassa (pari ad euro 937.508.437,35), ammontano complessivamente
ad euro 4.433.000.225,53 (4.019.428.073,24 nel 2012).
Le passivit finanziarie, nella cui composizione rientrano, come nel 2012, solo i
residui passivi, ammontano invece ad euro 4.060.786.034.15 (3.724.646.080,45 nel
2012). Il raffronto tra attivit e passivit finanziarie produce uneccedenza attiva
finanziaria al 31 dicembre 2013 pari ad euro 372.214.191,38 (294.781.992,79 nel 2012),
in incremento rispetto allesercizio precedente.
Le attivit patrimoniali non finanziarie ammontano complessivamente ad euro
4.437.524.003,28 (4.538.794.864,15 nel 2012) di cui euro 2.510.075.960,10 riferite a

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beni mobili e immobili ed euro 1.927.448.043,18 riferite ad attivit diverse e poste


rettificative.
In relazione ai beni mobili ed immobili, che sono passati da un ammontare allinizio
dellesercizio pari ad euro 2.523.605.655,11 ad una consistenza alla fine dellesercizio
pari ad euro 2.510.075.960,10, si registrato un decremento netto pari ad euro
13.529.695,01 (-0,54%). In particolare i beni immobili patrimoniali disponibili sono
aumentati di euro 1.547.530,94 (+0,58%), passando ad una consistenza finale di euro
270.494.340,86 rispetto alla consistenza iniziale di euro 268.946.809,92, mentre i beni
immobili patrimoniali indisponibili sono diminuiti di euro 15.181.344,42 (-0,79%)103;
infine i beni mobili di uso pubblico mostrano un incremento pari ad euro 104.118,47
(+0,03%)104.
Le attivit diverse e poste rettificative (comprensive di azioni, quote di
partecipazione, fondi dotazione, crediti diversi, quota del fondo TFR di competenza
dellINPDAP, sottoconti di tesoreria e valori di terzi in deposito) al 31 dicembre 2013
ammontano ad euro 1.927.448.043,18 (erano pari ad euro 2.015.189.209.04 al 31
dicembre 2012).
Fra le voci che compongono la massa delle attivit diverse e poste rettificative deve
evidenziarsi, come gi rilevato nei precedenti referti, un aumento nellammontare delle
azioni e quote di partecipazione, pari nel 2013 ad euro 28.964.780,68 (+3,65%)105.
Si riscontra inoltre un aumento della quota del fondo TFR di competenza
dellINPDAP (+7.214.250,25) e una diminuzione dei sottoconti di tesoreria (144.536,34). Considerevole, per il terzo anno consecutivo, risulta laumento dei crediti
diversi (+78.128.585,68). Infine i valori di terzi in deposito hanno subito nel 2013 una
diminuzione pari ad euro -201.904.246,13 (-34,20%).
Le passivit diverse e poste rettificative (comprensive di debiti diversi, residui
passivi perenti, fondo TFR, sottoconti di tesoreria e valori di terzi in deposito) al 31
dicembre 2013 sono risultate pari ad euro 684.619.761,63 (erano pari ad euro
816.827.235,39 al 31 dicembre 2012). La contrazione interamente imputabile alla voce
Valori di terzi in deposito, di cui si gi detto in quanto, analogamente alla voce
Sottoconti di tesoreria trova esatta corrispondenza con lanaloga voce dellattivo.
In relazione al patrimonio immobiliare della Provincia, va evidenziato che a fronte
della presenza di numerosi edifici non utilizzati (soprattutto perch bisognosi di
ristrutturazione), la Provincia ha speso nel 2013, per canoni di locazione comprendenti
affitti di edifici e terreni, un importo pari ad euro 11.332.666,02.
Appare opportuna, al riguardo, una costante attivit
razionalizzazione da parte dellAmministrazione provinciale.

di

monitoraggio

La spesa per canoni di locazione registra comunque un decremento, rispetto


allesercizio 2012 (euro 11.661.925).
103

La Provincia ha segnalato (risposta al quesito 46) quale evento particolarmente significativo che ha inciso
sulla consistenza patrimoniale l acquisizione del complesso immobiliare individuato catastalmente e
tavolarmente dalle pp.ed. 676, 677 e 599, tutte C.C. Giustino, in P.T. 690, nell'ambito del progetto inerente la
realizzazione della circonvallazione di Pinzolo, per un importo pari a euro 4.414.320,00
104
La consistenza finale dei beni mobili di uso pubblico include i dati del patrimonio mobiliare relativi alle
Fondazioni Mach e Fondazione Kessler che, per effetto della normativa provinciale vigente, nellanno 2008 sono
transitati nel patrimonio provinciale.
105
Per ulteriori dettagli in merito si rinvia al paragrafo 2.4.4.
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96

1.14.4.

Le gestioni fuori bilancio

Il comma 3 dellart. 17 della legge provinciale di contabilit vieta le gestioni di fondi


al di fuori del bilancio, salvo nei casi autorizzati da leggi speciali il cui elenco allegato al
bilancio di previsione e che stato trasmesso dalla Provincia106.
Le gestioni fuori bilancio costituiscono la voce crediti diversi delle attivit e poste
rettificative nel Conto generale del Patrimonio allinterno del Rendiconto generale della
P.A.T. Tale voce ha subito nel rendiconto 2013 complessivamente variazioni in aumento
per euro 165.827.428,40, di cui euro 137.902.835,83 fuori bilancio, e variazioni in
diminuzione pari ad euro 87.698842,78, di cui euro 79.819.086,06 fuori bilancio.
Da evidenziare che in nota al prospetto elenco dei crediti e debiti diversi allegato
al rendiconto 2013 si specifica che allatto della predisposizione del presente prospetto,
parte dei rendiconti delle gestioni fuori bilancio in esso riportate non risulta ancora
approvata dalla Giunta provinciale.
Al riguardo, si sottolinea che il ricorso a tale istituto, che di per s si caratterizza
come una gestione di denaro pubblico senza losservanza degli ordinari principi contabili e
con procedure i cui esiti non sono analiticamente rappresentati nei documenti contabili
dellAmministrazione (e, quindi, nel rendiconto generale), dovrebbe essere del tutto
eccezionale.
Anche quando nelle norme provinciali autorizzative viene fatto riferimento
allistituzione di un fondo, va ricordato che tale locuzione di per s, in assenza di altre
specificazioni legislative, indica solamente una provvista finalizzata di denaro, la quale
quindi non sufficiente a identificare lesistenza di un istituto eccezionale qual una
gestione fuori bilancio, anche in considerazione del fatto che lo stesso legislatore
provinciale la utilizza, in altri contesti, con riferimento a stanziamenti veri e propri di
capitoli del bilancio.

106

Lelenco trasmesso in allegato alla nota prot. PAT/D317/2014-299146 rileva 26 gestioni fuori bilancio.

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97

Tabella 56: elenco gestioni fuori bilancio 2013


D E B IT O R E
Co mmissio ne fo restale
Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto

LE G G I A UT O R IZ Z A T IV E G E S T IO N I F UO R I B ILA N C IO
Fo ndo fo restale L.P . 23 no vembre 1978, n. 48 (art.
27)
Fo ndo premi di specializzazio ne, nuo va imprendito rialit e
pro mo zio ne L.P . 13 dicembre 1999, n. 6 (artt. 20, 21e 24)

V A R IA Z IO N I IN
A UM E N T O F UO R I
B ILA N C IO

V A R IA Z IO N I IN
D IM IN UZ IO N E
F UO R I B ILA N C IO

3.143.812,61

2.699.197,58

297.927,26

2.287.088,42

Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto

Fo ndo immo biliare e aree L.P . 13 dicembre 1999, n. 6 (artt. 25, 33 e 34)

107.043.958,45

41.310.812,35

Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto

Fo ndo marketing L.P . 13 dicembre 1999, n. 6 (art. 33, co mma 1, lettera


a bis)

24.456.468,06

24.220.301,45

Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto

Fo ndo brevetti L.P . 2 ago sto 2005, n. 14 (art. 25)

74.712,09

108.457,62

400.291,39

2.084.574,25

6.520,99

42.340,62

647,64

10.394,67

3.111,51

758,63

10.760,46

388.198,26

Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto


Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto
Co o perativa artigiana di garanzia
Co nfidimpresa Trentino (ex Terfidi)
Co nfidimpresa Trentino (ex Co nfidi)
Co o perativa pro vinciale garanzia fidi (Co o perfidi)
Co o perativa pro vinciale garanzia fidi (Co o perfidi)
M edio credito Trentino - A lto A dige S.p.A .
UniCredit S.p.A . (ex Credito Fo ndiario T-A A S.p.A .)
M edio credito Trentino - A lto A dige S.p.A .
M edio credito Trentino - A lto A dige S.p.A .
UniCredit M edio credito Centrale S.p.A .
B anca Infrastrutture Inno vazio ne e Sviluppo S.p.A .
Cassa del Trentino S.p.A .
Tecno fin Trentina S.p.A .
Trentino Traspo rti S.p.A .
Trentino Netwo rk S.p.A .
Trentino Traspo rti Esercizio S.p.A .
Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto

Fo ndo per il so stegno all'inno vazio ne - Seed M o ney L.P . 13 dicembre


1999, n. 6 (art. 24bis)
Gestio ne fo ndi FA S per la ristrutturazio ne "ex M anifattura Tabacchi"
e per "P ro getto B aite"
Fo ndo cassa integrazio ne guadagni L.P . 3
febbraio 1995, n. 1(art. 57)
Fo ndo c.i.g.s. L.P . 3 febbraio 1995, n. 1(art. 57)
Fo ndo "anticipazio ni c.i.g. strao rdinaria" L.P . 23 o tto bre 1974, n. 34
(art. 3)
Fo ndo "anticipazio ni c.i.g. strao rdinaria" L.P . 23 o tto bre 1974, n. 34
(art. 3)
Fo ndo immo biliare L.P . 18 no vembre 1988, n.36 (art. 15) e L.P . 10
febbraio 2005, n. 1(art. 26)
Fo ndo di ro tazio ne L.R. 28 no vembre 1993, n. 20 (art. 1) e L.R. 16 luglio
2004, n.1(art. 2)
Fo ndo di ro tazio ne L.R. 9 febbraio 1991, n. 3 (art. 1) e L.R. 16 luglio
2004, n. 1(art. 2)
Fo ndo di ro tazio ne L.R. 9 febbraio 1991, n 3 (art. 1) e L.R. 16 luglio 2004,
n. 1(art. 2)
Fo ndo di ro tazio ne L.R. 28 no vembre 1993, n. 21(art. 1) e L.R. 16 luglio
2004, n. 1(art. 2)
Fo ndo di cui alla L. 28 no vembre 1965, n. 1329 e L.P . 13 dicembre 1999,
n. 6 (art. 40)
Operazio ni di swap d'ammo rtamento L.P . 14
settembre 1979, n. 7 (art. 31ter co mma 2)
Fo ndo per la valo rizzazio ne e pro fessio nalizzazio ne dei gio vani L.P .
29 dicembre 2005, n. 20 (art. 59)
Co ncessio ne di crediti a so ciet co ntro llate L.P . 28 marzo 2009, n. 2
(art. 18), L.P . 27 dicembre 2010, n. 27 (art. 25) e L.P . 27 dicembre 2011, n.
18 (art. 15)
Co ncessio ne di crediti a so ciet co ntro llate L.P . 28 marzo 2009, n. 2
(art. 18)
Co ncessio ne di crediti a so ciet co ntro llate L.P . 28 marzo 2009, n. 2
(art. 18), L.P . 27 dicembre 2010, n. 27 (art. 25)
Co ncessio ne di crediti a so ciet co ntro llate L.P . 28 marzo 2009, n. 2
(art. 18)
Co ncessio ne di crediti a so ciet co ntro llate L.P . 28 dicembre 2009, n.
19 (art. 8), L.P . 27 dicembre 2010, n. 27 (art. 25) e L.P . 27 dicembre 2011,
n. 18 (art. 15)

114.126,50

811.102,88

0,11

486,22

102,70

1.683.717,06
-

Trentino Sviluppo S.p.A . - Ro vereto (ex Centro


euro peo di impresa e di inno vazio ne (Ceii) Trentino )

Fo ndo interventi diretti a qualificare l'attivit


artigiana L.P . 1ago sto 2002, n. 11(art. 17)

130.921,98

P atrimo nio del Trentino S.p.A .

L.P . 10 febbraio 2005, n. 1(art. 14, co mma 5.1)

649.500,00

T O T A LE

5.082.808,41

13 7 .9 0 2 .8 3 5 ,8 3

658.821,72
7 9 .8 19 .0 8 6 ,0 6

Fonte: dati rendiconto PAT 2013 e dati trasmessi dalla PAT.

Al 31 dicembre la consistenza dei crediti diversi pari a euro 555.287.370,20. Non


risultano debiti fuori bilancio.

CORTE DEI CONTI


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2013

98

Capitolo 2
Organizzazione e gestione delle risorse
2.1.

La struttura organizzativa della Provincia e gli enti funzionali

Con la legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo


dellautonomia del trentino) si disciplinata la riorganizzazione dellapparato
provinciale107. A tale normativa si affiancano le disposizioni contenute nella legge
provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (Revisione dell'ordinamento del personale della Provincia
autonoma di Trento).
Le attribuzioni dei dipartimenti e della Direzione generale della Provincia, nonch
lindividuazione dei Servizi (compreso lindividuazione del numero dei Servizi e del
numero degli Uffici) sono disciplinate con atti organizzativi approvati con deliberazione
della Giunta provinciale108.
Larticolazione dellassetto provinciale al 1 gennaio 2013 la seguente109:
Tabella 57: struttura organizzativa della Provincia al 1 gennaio 2013
Serviz i

U f f ici

Incarichi sp eciali
art . 3 2

Inc. d irig enz iali


art . 2 7

Pro g et t i sp eciali

Direzione generale

10

10

Dipartimenti

39

153

15

15

Avvocatura della Provincia

12

Agenzie

11

46

T OT A LE

55

2 12

24

20

Fonte: dati trasmessi dallAmministrazione provinciale.

107

Lart. 28 di tale norma individua le seguenti articolazioni della Provincia:


- direzione generale della Provincia
- i dipartimenti
- lavvocatura della Provincia
- le agenzie.
Lart. 29 disciplina pi in dettaglio alcuni aspetti inerenti la direzione generale della Provincia, i dipartimenti e
lavvocatura della Provincia, mentre lart. 32 tratta aspetti sulle agenzie.
108
La deliberazione n. 1596 del 25 giugno 2009 ha provveduto a fissare in 60 unit il numero massimo di
Servizi comprensivi delle articolazioni di secondo livello delle strutture equiparate a dipartimento e in 236 unit
il numero massimo degli uffici.
109
Al 1gennaio 2013 esistevano i seguenti Dipartimenti: Affari istituzionali e legislativi; Affari finanziari e
programmazione; Agricoltura turismo commercio e promozione; Industria e artigianato; della
conoscenza; Lavori pubblici e mobilit; Organizzazione personale e affari generali; Lavoro e welfare;
Protezione civile; Territorio e ambiente. Le 11 Agenzie esistenti erano: lAgenzia provinciale per la
protezione dellambiente (APPA); lAgenzia per le risorse idriche ed energetiche (APRIAE); lAgenzia provinciale
per lincentivazione delle attivit economiche (APIAE); lagenzia provinciale per le opere pubbliche (APOP);
lAgenzia provinciale per gli appalti e contratti (APAC); lAgenzia provinciale per lassistenza e la previdenza
(APAPI); lAgenzia del lavoro; lAgenzia provinciale per i pagamenti (APPAG); lAgenzia per la depurazione
(ADEP); lAgenzia provinciale delle foreste demaniali (APROFOD); il Centro per la formazione continua e
laggiornamento del personale insegnante e lAgenzia provinciale per la famiglia, la natalit e le politiche
giovanili (APF).
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

99

Al 31 dicembre 2013 erano presenti le seguenti strutture110:


Tabella 58: struttura organizzativa della Provincia al 31 dicembre 2013
Servizi

U f f ici

Incarichi sp eciali
art . 3 2

Inc. d irig enziali


art . 2 7

Pro g et t i sp eciali

Direzione generale

10

10

Dipartimenti

39

144

23

14

Avvocatura della Provincia

12

Agenzie

11

44

T OT A LE

56

201

33

19

Fonte: dati trasmessi dallAmministrazione provinciale.

Anche considerando le variazioni intervenute nel corso del 2013 111 il numero dei
numero di Servizi al 31 dicembre 2013 risulta inferiore al numero massimo di Servizi
(sessanta) consentito dalla normativa provinciale.

2.2.

Le risorse strumentali e linformatizzazione

La spesa complessiva impegnata per le risorse strumentali individuabile nel


rendiconto pari a euro 475.000,00. Tale spesa stata destinata per il 38,53%
allacquisto e progettazione di mobili ed arredi per gli uffici provinciali e per altri locali di
propriet provinciale o adibiti a servizi provinciali112, per il 38,74% per lacquisto di mezzi
di trasporto113 e per il 22,74% allacquisto di attrezzature dufficio, di fotocopiatrici, di
strumentazioni, macchine e attrezzature speciali 114.
La gestione del sistema informatico provinciale (S.I.E.P.)115 affidata, mediante
convenzione, ad Informatica Trentina S.p.a. e alla societ Trentino Network S.r.l..
110

Al 31 dicembre 2013 esistevano i seguenti Dipartimenti: Affari istituzionali e legislativi; Affari finanziari e
programmazione; Agricoltura turismo commercio e promozione; Industria e artigianato; della
conoscenza; Lavori pubblici e mobilit; Organizzazione personale e affari generali; Lavoro e welfare;
Protezione civile; Territorio e ambiente. Le 12 Agenzie esistenti erano: lAgenzia provinciale per la
protezione dellambiente (APPA); lAgenzia provinciale per lenergia (APE); lAgenzia provinciale per
lincentivazione delle attivit economiche (APIAE); lagenzia provinciale per le opere pubbliche (APOP); lAgenzia
provinciale per gli appalti e contratti (APAC); lAgenzia provinciale per lasssistenza e la previdenza (APAPI);
lAgenzia del lavoro; lAgenzia provinciale per i pagamenti (APPAG); lAgenzia per la depurazione (ADEP);
lAgenzia provinciale delle foreste demaniali (APROFOD); il Centro per la formazione continua e laggiornamento
del personale insegnante e lAgenzia provinciale per la famiglia, la natalit e le politiche giovanili (APF).
111
Il numero dei Servizi aumentato di una unit;
112
Capitolo di spesa n. 153000.
113
Capitolo di spesa n. 153050.
114
Capitolo di spesa n. 153100.
115
Laffidamento in concessione dellincarico relativo alla gestione del Sistema Informativo Elettronico
Provinciale (S.I.E.P.), nonch laffidamento degli incarichi di attuazione degli altri interventi previsti dallarticolo
2 della legge provinciale 6 maggio 1980, n. 10 e successive modifiche, sono disciplinati:
- dalla convenzione n. di racc. 42376 di data 24 maggio 2013 stipulata fra la Provincia autonoma di Trento ed
Informatica Trentina S.p.a.;
- dalla convenzione n. di racc. 38578 del 18 maggio 2009 e dal primo atto aggiuntivo n. di racc. 39915 del 18
maggio 2009, stipulati fra la Provincia autonoma di Trento e Trentino Network S.r.l. (la convenzione decorrere
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2013

100

Limpegno finanziario a favore di Informatica Trentina S.p.a., comunicato dalla


Provincia pari, nel 2013, ad euro 30.500.000,00 (euro 17.515.943,26116 per spese
correnti e 12.984.056,74117 per spese in conto capitale)118 Tale spesa stata destinata
per la maggior parte allAmministrazione provinciale (72,64%) e per la restante parte,
alle attivit culturali (4,50%), ai trasporti pubblici (4,55%), alle scuole (4,43%), al
catasto e al libro fondiario (3,49%) e alle autonomie locali (0,02%).
Limpegno finanziario a favore di Trentino Network S.r.l., comunicato dalla Provincia
pari, nel 2013, ad euro 526.937,22119 per spese correnti e euro 4.056.933,26120 per
spese in conto capitale121. La Provincia ha precisato122 che per quanto riguarda la
gestione dei servizi di supporto alla rete trasmissione dati della Protezione Civile
denominata TETRA, la spesa impegnata per lanno 2013 pari a euro 2.554.737,50 (al
lordo iva) e che tali oneri sono a carico della Cassa Provinciale Antincendi123. Pertanto per
quanto riguarda la spesa derivante dalla gestione delle telecomunicazioni il costo
complessivo pari ad euro 7.386.162,37.

2.3.

Le risorse umane
2.3.1.

Organico

La dotazione complessiva del personale del comparto autonomie locali stata


determinata124 dallart. 58, comma 1 lett. a), della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2
dal 1 gennaio 2009 fino al 31 dicembre 2020).
A seguito della citata Convenzione stipulata nel 2009, la societ Trentino Network S.r.L. ha erogato, con
decorrenza 1 gennaio 2009, oltre ai servizi di telecomunicazione sia ordinari che in banda larga, i servizi relativi
al sistema telematico a supporto della Protezione Civile (Sistema Tetra) i servizi di fonia Voip ed i connessi
servizi professionali.
116
I capitoli di bilancio ai quali sono state imputate le spese correnti sono: n. 154500/002 (Provincia autonoma
di Trento); n. 154500/001 (attivit culturali); n. 203050 (Autonomie locali); n. 801800 (Catasto e libro
fondiario).
117
I capitoli di bilancio ai quali sono state imputate le spese in conto capitale sono: n. 155000/002 (Provincia
autonoma di Trento); n. 352000/003 (attivit culturali); n. 746000/001 (Trasporti Pubblici); n. 252750
(Scuole).
118
Comprendono le spese per il servizio di supporto agli applicativi informatici e dellesercizio dei server
centralizzati, dei servizi sui clienti e su server decentralizzati, del noleggio operativo, dei servizi di
telecomunicazione, dei servizi di customer service desk (CSD), dei servizi professionali, degli oneri e delle spese
dirette e della gestione della Carta provinciale dei servizi
119
I capitoli di bilancio ai quali sono state imputate le spese correnti sono; n. 154500/003 (Provincia autonoma
di Trento); n. 203050 (Autonomie locali); n. 801800 (Catasto e libro fondiario); n. 801600-002 e n. 151550006 (Fonia).
120
I capitoli di bilancio ai quali sono state imputate le spese in conto capitale sono: n. 155000/008 (Provincia
autonoma di Trento); n. 155000-008 (Catasto e Libro Fondiario); n. 205360 (Autonomie locali); n. 807920/002
(Protezione civile); n. 746000/001 (Trasporti Pubblici); n. 252755 (Scuole).
121
Tale spesa stata destinata per la maggior parte allAmministrazione provinciale (37,51%) e per la restante
parte alle autonomie locali (34,62%), alle scuole (10,75%), al servizio Reti e Telecomunicazioni (6,61%), ai
trasporti pubblici (6,13%), alle attivit culturali (2,26%), alla protezione civile (1,89%) e al catasto e al libro
fondiario (0,24%).
122
Nota prot. PAT/S015/2014/221633 del 18 aprile 2014 (risposta a quesito 35 della nota prot. 157/2014).
123
Ai sensi del comma 6 dellarticolo 25 della legge provinciale 1 luglio 2011, n. 9 e in conformit a quanto
disposto dalla deliberazione della Giunta provinciale n. 2217 di data 28 ottobre 2011 e n. 2271 di data 26
ottobre 2012.
124
Secondo lart. 63 della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7, Dotazione complessiva del personale:
- la dotazione complessiva del personale provinciale assunto con contratto a tempo indeterminato, escluso il
personale insegnante della scuola a carattere statale, stabilita dalla legge finanziaria. La legge finanziaria fissa
altres la spesa da prevedere in bilancio per tutto il personale provinciale, prevedendo la possibilit di integrare
la predetta spesa entro determinati limiti, consentendo, comunque, linquadramento del personale trasferito
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2013

101

in 4.315 unit equivalenti per lanno 2009 e per gli anni seguenti. Per gli anni 2011, 2012
e 2013 non ci sono state modifiche alla norma sopra citata125. Il numero massimo delle
unit di personale equivalente stabilito dalla norma si riferisce al personale dipendente
della Provincia che opera presso le strutture organizzative provinciali comprendendo,
indistintamente, oltre al personale del comparto autonomie locali, anche il personale del
comparto ricerca assegnato alle strutture provinciali. Vengono escluse pertanto le
seguenti tipologie di personale di ruolo:
-

collocato a disposizione presso lITEA S.p.A.;

collocato a disposizione presso le Aziende di Promozione Turistica;

collocato a disposizione presso la Fondazione Kessler;

collocato a disposizione presso la Fondazione Mach;

in posizione di comando presso altri Enti;

assegnato a societ ed enti.

Il totale complessivo delle unit a tempo indeterminato126 della Provincia,


escludendo il personale insegnante della scuola a carattere statale e del comparto scuola,
ma includendo le tipologie di personale sopra elencate, pari a n. 4.962 unit fisiche al
1 gennaio 2013 e pari a n. 4.994 unit al 31 dicembre 2013127.
La dotazione complessiva del personale del comparto scuola stata determinata128
dallart. 58, comma 1 lett. b), della legge provinciale 28 marzo 2009, n. 2, in n. 2.560
dallo Stato, dalle Regioni e dagli altri enti pubblici in applicazione di disposizioni legislative statali, regionali e
provinciali (comma 1);
- nell'ambito della dotazione complessiva, la Giunta provinciale determina la distribuzione di personale fra le
diverse qualifiche e categorie. La distribuzione tiene conto anche delle modifiche che si intendono apportare alla
composizione qualitativa della distribuzione del personale e alle modalit per il rientro di personale dal tempo
parziale temporaneo al tempo pieno nel caso di momentanea carenza di posti nella dotazione complessiva, con
successivo riassorbimento entro la dotazione (comma 2).
125
Al comma 1 dellart. 17 della legge provinciale 27 dicembre 2010 n. 27 si cita: .. nel rispeto dei limiti per il
contenimento delle dotazioni di personale previsti dagli articoli 58 e 60 della legge provinciale n. 2 del 2009, le
cui disposizioni sono confermate per il triennio 2011-2013.
126
La finanziaria provinciale 2013 (legge provinciale 27 dicembre 2012 n. 25) allart. 24, comma 3 cita: Per
l'anno 2013 la Provincia non procede ad assunzioni di personale a tempo indeterminato del comparto delle
autonomie locali e del comparto ricerca.
127
Quantit indicata nelle tabelle trasmesse in allegato (Dipartimento Organizzazione. Personale e affari
generali) alla nota del Servizio Bilancio e Ragioneria prot. n. PAT/S015/2014/240178 di data 6 maggio 2014 in
risposta al quesito n. 39 della nota prot. 157 del 24 febbraio 2014.
128
Secondo lart. 85, della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5, Dotazione complessiva del personale
dirigente, docente, amministrativo, tecnico e ausiliario nonch assistente educatore:
- La Provincia determina la dotazione complessiva del personale assegnato alle istituzioni scolastiche e
formative provinciali nonch la relativa spesa massima, ispirandosi al principio dell'utilizzazione razionale delle
risorse in relazione alla qualit del servizio educativo (comma 1);
- La legge finanziaria provinciale stabilisce: a) la dotazione complessiva dei dirigenti, dei docenti e del personale
amministrativo, tecnico, ausiliario e assistente educatore delle istituzioni scolastiche e formative provinciali
assunto con contratto a tempo indeterminato; b) la spesa massima per il personale delle istituzioni scolastiche
e formative provinciali, ivi compreso quello assunto a tempo determinato; per l'integrazione della spesa resta
fermo quanto previsto dall'articolo 63, comma 1, della legge provinciale n. 7 del 1997 (comma 2);
- In aggiunta al personale assegnato, le istituzioni scolastiche e formative provinciali, utilizzando risorse del
proprio bilancio, possono stipulare, per periodi determinati, contratti di prestazione d'opera con esp erti in
discipline e insegnamenti non obbligatori, secondo i criteri e le modalit stabiliti dal consiglio dell'istituzione, in
particolare per l'introduzione o la sperimentazione di nuove discipline di studio o di metodologie innovative, per
l'ampliamento e la qualificazione dell'offerta formativa o per far fronte a esigenze connesse con il disagio, con
particolari tipi di difficolt, con l'inserimento degli studenti appartenenti a famiglie di recente immigrazione
(comma 3).
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2013

102

unit equivalenti per gli anni scolastici 2009-2010 e successivi. Il totale complessivo delle
unit a tempo indeterminato del comparto scuola pari a 2.487 unit fisiche al 1
gennaio 2013 e pari a 2.469 al 31 dicembre 2013129

2.3.2.

Personale comandato e distaccato130

Nel 2013 vi sono state 70 unit di personale comandate presso la Provincia 131 e si
sono avuti 11 nuovi inquadramenti presso la Provincia di personale comandato da altri
enti, oltre a 4 cessazioni di comando. Riguardo al personale provinciale comandato
presso altri enti, il numero dei comandi nel 2013 stato pari a 94 unit 132. E stato
registrato un nuovo inquadramento presso altri enti, e si sono avute 12 cessazioni di
comando. La messa a disposizione presso altri enti basata sulla specifica normativa
correlata allEnte presso il quale avviene il comando133. Il personale distaccato ammonta
a 605 unit134 e si sono avute 30 cessazioni di distacco.

129

Quantit indicata nelle tabelle trasmesse in allegato (Dipartimento Organizzazione. Personale e affari
generali) alla nota del Servizio Bilancio e Ragioneria prot. n. PAT/S015/2014/240178 di data 6 maggio 2014 in
risposta al quesito n. 39 della nota prot. 157 del 24 febbraio 2014.
130
La disciplina che regola listituto del comando, si rinviene nellart. 8, comma 3 della L.P. n. 7 del 1997.
131
In particolare 18 unit dallAzienda provinciale per i servizi sanitari (di cui 6 a carico del fondo sanitario
provinciale), 13 unit provenienti da Comuni, 9 unit dalle Comunit di Valle, 8 unit da altre province e
regioni, 5 unit da Ministeri, 5 unit dal Consiglio provinciale, 5 unit da societ provinciali (4 da Trentino
Network srl e 1 da Trentino Trasporti spa).
132
Dei quali in particolare 34 unit alle Comunit di Valle, 10 unit alla Corte dei conti ,7 unit destinati al
Consiglio provinciale, 6 unit all Azienda provinciale per i servizi sanitari, 5 unit ai Comuni, 5 unit al
Universit degli studi di Trento e 4 unit allAvvocatura distrettuale dello Stato di Trento.
133
In particolare la messa a disposizione presso altri enti basata sulla seguente normativa: per lAgenzia
provinciale per la protonterapia (ATreP) lart. 11 D.P.G.P. 16/9/2003 n. 26-147/Leg.; per l'Azienda sanitaria
lart. 56 della L.P. 1 aprile 1993, n. 10; per le Aziende per il Turismo lart. 11 della L.P. 11 giugno 2002, n. 8;
per Trentino School of management e le S.p.a. Cassa del Trentino, Trentino riscossioni, Trentino sviluppo e
Informatica Trentina l art. 7 della L.P. 29 dicembre 2005, n. 20 e lart. 53 della L.P. 3 aprile 1997, n. 7; per il
Comune di Cembra (supplenza sede segretarile) lart. 25 L.P. 8 settembre 1997, n. 13 e s.m.; per la
Fondazione Bruno Kessler lart. 28, comma 4, L.P. n. 14/2005 e s.m.; per la Fondazione Edmund Mach lart. 29,
comma 10 e allart. 30, comma 3, L.P. n. 14/2005 e s.m.; per l'I.P.R.A.S.E. lart. 11 L.P. 3 maggio 1990, n.
15;per lI.T.E.A. S.p.A. lart. 7, comma 7, L.P. n. 15/2005 e lart. 40 del relativo Regolamento di esecuzione;
per lIstituto Cimbro lart. 8 bis della L.P. 23 luglio 2004, n. 7; per l'ente Museo Castello del Buonconsiglio lart.
6 L.P. 11 maggio 2000, n. 5; per il Consorzio Parco Nazionale dello Stelvio la convenzione approvata con
Decreto del Ministero dellAmbiente e della Tutela del Mare n. 112/08 di data 17 marzo 2008; per la Fondazione
Accademia della montagna e per Trentino Network S.r.l. lart. 53 della L.P. 3 aprile 1997, n. 7; per la
Cooperativa La Strada lart. 37 bis della L.P. 3 aprile 1997, n. 7; per la Procura e Procura generale della
Repubblica lart. 15 della L.P. 11 aprile 1998, n. 10.
Per quanto riguarda la Commissione Europea, il distacco regolato dal "Regime applicabile agli Esperti
Nazionali Distaccati e agli esperti nazionali in formazione professionale presso i servizi della Commissione"
approvato dalla Commissione Europea con decisione del 12 novembre 2008 - C(2008) 6866 final; mentre per
lUnione Europea il distacco presso la Rappresentanza permanente disciplinata dallarticolo 168 del dPR 5
gennaio 1967, n. 18 e dallart. 58, comma 2 della legge 6 febbraio 1996, n. 52 e per il Parlamento Europeo, il
distacco regolato dal regime applicabile agli Esperti Nazionali Distaccati (END) presso il Parlamento Europeo,
approvato con decisione dell11 maggio 2009.
134
La dislocazione del personale in distacco rileva le seguenti maggiori ripartizioni: 184 unit sono distaccate
presso la Fondazione Edmund Mach, 89 unit presso la Fondazione Bruno Kessler, 88 unit presso lI.T.E.A.
s.p.a, 53 unit allAzienda del turismo e 64 al Museo Castello del Buonconsiglio.
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2013

103

2.3.3.

Lavoro straordinario

Ogni anno la Provincia adotta una delibera per individuare il limite massimo di
spesa per lavoro straordinario, per viaggi di missione e per ladozione dei relativi budget
di spesa per ciascun responsabile di struttura provinciale, prevedendone la modifica
durante lanno a fronte di richieste motivate da parte dei responsabili delle strutture
medesime.
Per il 2013 stato stabilito il tetto di spesa annuale per il lavoro straordinario e i
viaggi di missione135 dei Dipartimenti/Agenzie, alla luce dellart. 3, comma 1 della legge
provinciale 27 dicembre 2010, n. 27 (legge finanziaria provinciale 2011).
Nel 2012 era stato approvato il progetto di razionalizzazione delluso degli
autoveicoli di propriet provinciale da parte del personale, mediante condivisione delluso
degli stessi tra le varie strutture provinciali (car sharing interno). Lutilizzo di dette auto
era stato addebitato al budget assegnato, nel 2012, alle varie strutture utilizzatrici del
servizio, in quanto il servizio era stato in parola attivato nel corso dellanno. Per lanno
2013 stato proposto di escludere lutilizzo di detto servizio dalle spese in addebito sul
budget di spesa per lavoro straordinario e viaggi di missione.
Il limite di spesa per straordinario e per viaggi di missione fissato per il 2013 pari
a 4.290.000,00 euro136.
La Provincia ha determinato la riduzione dei budget di spesa del 10% della spesa
per le medesime tipologie di voci di competenza dellanno 2012137.
Si attende, al riguardo, ladempimento di quanto disposto con delibera n. 855/2013,
la quale prevede che il Servizio per il personale della Provincia predisponga una
reportistica per il controllo dellandamento della spesa e del conseguente utilizzo del
budget138. Ad oggi, infatti, non risulta ancora adottato atto con lindicazione del budget
provvisorio per lavoro straordinario e missione per il 2014 e quindi non si hanno dati
disponibili con riguardo alla spesa effettiva relativa al precedente esercizio.
In sede istruttoria stato richiesto allAmministrazione di indicare il numero
complessivo dei dipendenti autorizzati a prestare lavoro straordinario e lammontare della
relativa spesa, nonch il numero di missioni autorizzato, la spesa e il dettaglio delle
eventuali indennit chilometriche corrisposte al personale dipendente.
I dipendenti provinciali (personale amministrativo e assistente educatore della
scuola con esclusione del personale in comando o a disposizione di enti o societ)
autorizzati alleffettuazione di lavoro straordinario sono stati 2881, per una spesa
complessiva di 2.506.451,06. Nel dato compreso il lavoro straordinario prestato per
fronteggiare eventi straordinari139.
135

La del. n. 855 di data 10 maggio 2013 ha fissato il limite massimo di spesa e i budget di spesa per le
strutture della Provincia, revocando il limite massimo provvisorio e i budget provvisori individuati per il 2013
con la del. n. 2902 di data 27 dicembre 2012 (delibera adottata prima dellentrata in vigore della legge
finanziaria provinciale 2013).
136
Riguarda il personale delle strutture della Provincia ed il personale messo a disposizione presso enti pubblici
strumentali e altre amministrazioni.
137
Per la spesa 2012 la Giunta provinciale aveva stabilito una riduzione del 5% rispetto al limite precedente di
5.263.651,00.
138
Infatti il punto 6 della delibera n. 855 cita i Dirigenti sono tenuti al rispetto del budget di spesa assegnato. A
tale proposito il Servizio per il Personale della Provincia predisporr una reportistica per il controllo
dellandamento della spesa e del conseguente utilizzo del budget medesimo.
139
Per quanto riguarda il numero di autorizzazioni, i dati si riferiscono ai pagamenti effettuati dal Servizio per il
CORTE DEI CONTI
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2013

104

La Provincia ha liquidato compensi per lavoro straordinario in relazione a varie aree


contrattuali140.
Nella tabella seguente viene riportato limporto liquidato141, con indicazione del
numero dei dipendenti che hanno prestato il lavoro straordinario. LAmministrazione ha
precisato che il dato dello straordinario non riferito a tutto lo straordinario prestato dal
personale nel 2013, in quanto non ricompreso in tale calcolo lo straordinario relativo al
dicembre 2012, pagato in tempi successivi allelaborazione142.
Tabella 59: compensi per lavoro straordinario

TIPOLOGIA DI
PERSONALE
Autonomie locali

NUMERO
DIPENDENTI
2012

SPESA COMPLESSIVA

2013

2012

2013

SPESA MEDIA PROCAPITE


2012

2013

2.233

1.847

2.137.259

1.850.568

957

1.002

Personale della scuola

398

412

88.361

93.395

222

227

Insegnanti C .F.P.

222

221

253.424

111.188

1.142

503

1.291

497

184

248

Insegnanti scuole infanzia

169

64

7.804

2.829

1.142

503

Vigili del fuoco

162

181

426.005

330.303

2.630

1.825

Qualifiche forestali

163

147

152.564

97.083

936

660

23.335

20.588

2.941

3.361

2.881

3.090.043

2.506.451

7.212

7.910

Assistenti educatori

Giornalisti
TOTALI

Fonte: riepilogo dati trasmessi dallAmministrazione provinciale.

Riguardo ai viaggi di missione lAmministrazione ha fornito143 le informazioni


riportate di seguito.
Le missioni autorizzate per i dipendenti provinciali, compreso il personale
amministrativo e assistente educatore della scuola, ed escluso il personale in comando o
a disposizione di enti o societ, sono state 67.111, per una spese complessiva di
1.485.730,83 per il personale PAT e 68.610,61 per il personale scuola 144. Per il
personale amministrativo degli Istituti scolastici nonch per i docenti dei centri di
formazione professionale dal 1 gennaio 2012 vengono operati dal servizio competente i
rimborsi dei soli importi soggetti a ritenuta previdenziale e fiscale (vale a dire, le missioni
effettuate nel comune sede di lavoro), mentre le altre missioni esenti da imposizione
contributiva e fiscale sono pagate dalle scuole con imputazione al loro bilancio.
I rimborsi chilometrici di competenza anno 2013 rimborsati alla data di
elaborazione dati (27 marzo 2014) sono stati pari complessivamente a 816.997,21 (per
un totale di 1.344.249,00 di Km).
personale e pertanto non comprende eventuali autorizzazioni effettuate dai dirigenti di altre strutture della Pat
per le quali non ancora pervenuta al Servizio per il Personale la richiesta di liquidazione.
140
Autonomie locali, forestali, vigili del fuoco, insegnanti scuole infanzia, insegnanti scuole Centri di formazione
professionale, personale della scuola, assistenti educatori, giornalisti.
141
I dati 2013 si riferiscono ai pagamenti effettuati fino alla data del 27 marzo 2014.
142
Le strutture possono inviare i fogli viaggio e le richieste di pagamento per prestazione lavoro straordinario
2013 anche nel 2014.
143
Con nota prot. n. PAT/S015/2013/240178 di data 6 maggio 2014 (risposta allegata del Servizio per il
Personale), in risposta al quesito n. 43 della nota istruttoria n. 157/2014.
144
Per quanto riguarda il numero di autorizzazioni, i dati si riferiscono ai pagamenti effettuati dal Servizio per il
personale e pertanto non comprende eventuali autorizzazioni effettuate dai dirigenti di altre strutture della Pat
per le quali non ancora pervenuta al Servizio per il Personale la richiesta di liquidazione.
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

105

I criteri per il calcolo dellindennit chilometrica corrisposta ai dipendenti provinciali


sono riportati nellallegato E/8 del CCPL 2002/2005 del 20.10.2003145:
Si precisa che nei dati sopra riportati non compreso il personale docente della
scuola, in quanto per loro non previsto listituto del lavoro straordinario cos come
regolamentato per il restante personale della Provincia, mentre i rimborsi per missioni,
(escluse competenze non significative pagate ai docenti in utilizzo), sono rimborsate
direttamente dalle Istituzioni scolastiche con imputazione al bilancio delle singole scuole.

2.3.4.

Attivit di formazione e aggiornamento

Nell'ambito del processo di riorganizzazione delle istituzioni provinciali e locali


previsto dalla legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3, la Provincia partecipa ad una
societ di capitali consortile per la realizzazione di programmi di attivit di formazione
rivolta ai propri dipendenti e a quelli dei rispettivi enti funzionali, delle societ o consorzi
dalla stessa controllati, anche in relazione ai fabbisogni formativi connessi al
reclutamento di nuovo personale (art. 35 legge provinciale 3/2006)146. Alla struttura
provinciale competente in materia di formazione147 spetta lattivit di pianificazione
concernente la formazione e laggiornamento del personale e la programmazione148,
anche a mezzo di soggetti terzi. Sulla base della convenzione in essere tra la Provincia e
la TSM- Trentino School of management lattivit di formazione viene quasi
completamente svolta dalla suddetta societ tranne alcune attivit che sono rimaste in
capo alla struttura competente in materia di formazione149.
La spesa complessiva sostenuta nellanno 2013 per la stretta attivit di formazione
prevista nel programma annuale, compresa la formazione ad oggetto settoriale, la
formazione trasversale e le iniziative individuali, pari ad Euro 660.059,63 (805.880,47
nel 2012). Le altre spese sostenute nel corso del 2013 per oneri connessi alla formazione
145

Si riporta il testo:nel caso di utilizzo di automezzo proprio attribuita una indennit chilometrica forfetaria
nella misura di un terzo del costo della benzina verde vigente al primo giorno di ogni mese. Tale indennit
decurtata di Euro 0,0155 al chilometro per cilindrate superiori a 1.000 cc. e di Euro 0,0310 per cilindrate pari o
inferiori, con arrotondamento al centesimo di Euro superiore. L'indennit chilometrica corrisposta per
spostamenti nell'ambito del territorio comunale della sede di servizio lordizzata sulla base dell'aliquota media
prevista al primo giorno di ogni anno per un reddito annuo lordo di Euro 16.000,00.
146
Ai sensi del sopra richiamato art. 35, stata costituita la Societ permanente per la formazione del
personale TSM- Trentino School of management, con la quale la Provincia autonoma di Trento, dopo averne
acquistato parte delle quote, ha stipulato una Convenzione, n. racc. 36717 di data 20 luglio 2007, e primo atto
aggiuntivo n. racc. 37889 dd. 24 settembre 2008, avente ad oggetto la realizzazione di programmi di attivit di
formazione rivolta ai dipendenti della Provincia, nonch di altre attivit formative e di divulgazione di cui all'art.
35 della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3.
147
Il Servizio per il Personale dal marzo 2009.
148
Con deliberazione n. 2299 di data 26 ottobre 2012, la Giunta provinciale, ha approvato il Piano Trienneale di
formazione 2013-2015 ed il Programma annuale di formazione 2013.
149
Nellanno 2013, come nellanno precedente, sono rimasti in capo al Servizio per il Personale la prima fase e
la verifica finale della formazione in materia di primo soccorso, realizzata dallAzienda Provinciale per i Servizi
Sanitari e della formazione antincendio, i cui corsi sono svolti dalla Scuola Antincendio. Mentre per la
formazione in materia di sicurezza in montagna, per i corsi realizzati dalla Polizia di Stato di Moena, rimane in
capo alla struttura solo la parte amministrativo-contabile, mentre la parte organizzativa realizzata da tsmTrentino School of management. La gestione della formazione in ambito linguistico, riguardo alla quale ogni
singolo dipendente provvede ad iscriversi personalmente a soggetti formatori esterni e la provincia provvede a
rimborsare una parte del costo del corso, completamente a capo del Servizio per il Personale. Il rilascio
dellautorizzazione alla formazione individuale a titolo oneroso vengono rilasciate dal Responsabile del Servizio
per il Personale. A tal proposito sono stati istituiti due budget: uno destinato alla formazione dei dirigenti e
laltro destinato alla formazione del personale provinciale esclusi i dirigenti.
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2013

106

(principalmente i costi del personale messo a disposizione da TSM) ammontano ad Euro


264.098,84 (210.025,00 nel 2012). Parte delle attivit formative sono state progettate in
via sperimentale con modalit in formazione a distanza (FAD). Tale modalit di
formazione risulta in ulteriore incremento nel 2013 rispetto agli anni precedenti.

2.3.5.
La spesa del personale per il personale: raffronto tra la legge
finanziaria provinciale, le previsioni di bilancio e le risultanze del rendiconto
Lart. 25 della legge provinciale 27 dicembre 2012, n. 25 (finanziaria relativa al
preventivo 2013) ha fissato il limite della spesa per il personale che, per lanno 2013
pari originariamente ad euro 212.181.000 ai sensi dellart. 63 della legge provinciale n.
7/1997150 (comparto autonomie locali) e ad euro 482.431.403 ai sensi dellart. 85, della
legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 (comparto scuola)151. Larticolo della finanziaria
specifica che entrambi gli importi vengono incrementati dalle somme previste dallarticolo
3, comma 2, della legge provinciale n. 27 del 2010152 (Fo.R.E.G.).
Di seguito si metteranno a raffronto le componenti della spesa per il personale,
distinta per comparti in sede di preventivo iniziale e di preventivo definitivo, indicando
poi successivamente lentit prelevata dal fondo di riserva (limite 2% della spesa stabilita
in finanziaria)153:
150

Lart. 63 della legge provinciale del 3 aprile 1997, n. 7, al comma 1 prevede che Ai fini del contenimento
della spesa corrente, la dotazione complessiva del personale assunto con contratto a tempo indeterminato, con
esclusione del personale insegnante della scuola a carattere statale, stabilita dalla legge finanziaria; la
medesima legge fissa altres la spesa da prevedere in bilancio per tutto il personale provinciale, ivi compreso
quello assunto a tempo determinato, in comando o messo a disposizione. Eventuali integrazioni alla predetta
spesa mediante prelievi dal fondo di riserva di cui all'articolo 20 della legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7
(Norme in materia di bilancio e di contabilit generale della Provincia autonoma di Trento), come da ultimo
modificato dagli articoli 2 e 7 della legge provinciale 23 febbraio 1998, n. 3, possono essere effettuati in misura
non superiore al 2 per cento. E' comunque consentito l'inquadramento del personale trasferito dallo Stato, dalle
regioni e dagli altri enti pubblici in applicazione di disposizioni legislative statali, regionali e provinciali. La
finanziaria 2013 non ha specificato, come avveniva in passato, che la somma fissata esclude gli oneri relativi al
personale assunto con contratto di diritto privato per la realizzazione di lavori, interventi o attivit sulla base d i
particolari norme di settore.
151
Lart. 85 della legge provinciale del 7 agosto 2006, n. 51, ai commi 1 e 2 prevede che 1. La Provincia
determina la dotazione complessiva del personale assegnato alle istituzioni scolastiche e formative provinciali
nonch la relativa spesa massima, ispirandosi al principio dell'utilizzazione razionale delle risorse in relazione
alla qualit del servizio educativo. 2. La legge finanziaria provinciale stabilisce: a) la dotazione complessiva dei
dirigenti, dei docenti e del personale amministrativo, tecnico, ausiliario e assistente educatore delle istituzioni
scolastiche e formative provinciali assunto con contratto a tempo indeterminato; b) la spesa massima per il
personale delle istituzioni scolastiche e formative provinciali, ivi compreso quello assunto a tempo determinato;
per l'integrazione della spesa resta fermo quanto previsto dall'articolo 63, comma 1, della legge provinciale n. 7
del 1997, come integrata dallart. 53 della Lp n. 16/2008.
152
Lart. 3 della legge provinciale n. 27/2010, al comma 2 prevede che 2. Per i fini previsti dal comma 1,
lettera a), nonch per quelli relativi al raggiungimento degli obiettivi dell'amministrazione in materia di
riorganizzazione e di efficienza gestionale desumibili dall'articolo 1, comma 7, della legge provinciale 21
dicembre 2007, n. 23, e dall'articolo 2, comma 4, della legge provinciale 29 dicembre 2006, n. 11, la Giunta
provinciale autorizzata a prelevare le risorse necessarie dal fondo globale previsto dall'unit previsionale di
base 95.5.110 per integrare gli stanziamenti di competenza dei capitoli o degli articoli riferiti alle spese per
l'adeguamento delle retribuzioni, anche con riferimento agli anni compresi nel periodo di validit del bilancio
pluriennale. L'elenco dei capitoli relativi alle spese per il personale e ai trasferimenti che possono essere
integrati secondo quanto previsto da questo comma allegato al documento tecnico di accompagnamento e di
specificazione del bilancio 2011-2013. Si rammenta che la numerazione del capitolo per il bilancio 2013 in cui
vengono imputate le somme variata (dal n. 156010 al n. 906030).
153
Nella tabella sottoriportata non stato incluso lo stanziamento di 150.000 euro del capitolo 741150 in
quanto trattasi di spese relative alle retribuzioni di operai assunti con contratto di diritto privato. Le leggi
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107

Tabella 60: variazione importi fissati dalla finanziaria sulla spesa per il personale

Comparto AA.LL.- Variazione importo art. 63 L.P. 7/79


CAPITOLO
OGGETTO
previsioni iniziali previsioni finali % var
959500 Personale servizi
206.069.000
205.069.000 -0,49%
155500 Personale comandato in Provincia
2.112.000
3.112.000 47,35%
155600 Anticipo trattamento fine rapporto
4.000.000
4.900.000 22,50%
156000 Fondo contrattazione dipendenti provinciali
0
0
TOTALE
212.181.000
213.081.000
0,42%
Comparto scuola - Variazione importo art. 85, L.P. 5/2006
CAPITOLO
OGGETTO
previsioni iniziali previsioni finali % var
259600/1 Personale insegnante scuole
369.121.403
368.370.030 -0,20%
259600/2 Sostegno specifiche disabilit
284.000
229.438 -19,21%
259630 TFR scuola - interventi ordinari
1.780.000
1.780.000
0,00%
259500 Personale non insegnante della scuola
111.246.000
111.113.884 -0,12%
259700 Fondo contrattazione personale scuole
0
0
TOTALE
482.431.403
481.493.352 -0,19%
Fonte: dati bilancio previsione e rendiconto PAT 2013.

Le variazioni apportate ai capitoli relativi al comparto Autonomie locali sono state


pari a euro 900.000,00154 e quelle relative al comparto scuola (in diminuzione) sono state
pari a euro -938.051,00155. Le variazioni sono state rispettivamente dello 0,42% e del 0,19%.
I due prospetti relativi alla spesa per il personale, allegati rispettivamente al
bilancio preventivo ed al rendiconto generale156, rilevano, rispettivamente a preventivo
iniziale una spesa totale di euro 698.264.403 (comparto scuola euro 482.431.403 e
comparto autonomie locali euro 215.833.000) e a preventivo finale una spesa totale di
euro 698.226.352 (comparto scuola euro 481.493.352 e comparto autonomie locali euro
216.733.000). Rispetto agli importi fissati dalla finanziaria, per il comparto autonomie
vengono comprese le pensioni, lindennit premio servizio e la spesa per la manodopera
e relative assicurazioni sociali per i lavori di manutenzione da effettuarsi su strade
provinciali statali157.
finanziarie antecedenti il 2013 che fissavano la spesa da prevedere in bilancio per tutto il personale provinciale,
come previsto dal comma 1 dellarticolo 63 sopra citato, stabilivano che nella spesa non rientrassero gli oneri
relativi al personale assunto con contratto di diritto privato per la realizzazione di lavori, interventi o attivit
sulla base di particolari norme di settore. Nella finanziaria 2013 tale precisazione stata tolta, ma
implicitamente stata comunque ritenuta valida negli stanziamenti.
154
Nel corso del 2013 stato effettuato sul capitolo 959500 uno storno di euro 1.000.000,00 per assegnazione
fondi al capitolo 155500 di contenuto omogeneo ai sensi dellart. 27, comma 4 lettera b della Lp n. 7/79. Il
capitolo 155600 stato incrementato di euro 900.000,00 per prelievo dal fondo di riserva per spese impreviste
ai sensi dellart. 22 della Lp n. 7/79.
155
Nel corso del 2013 sono state effettuate, sul capitolo 259600-001 due operazioni di storno fra capitoli
appartenenti a unit previsionali di base diverse della stessa funzione obiettivo (-1.226.000 euro e + 70.065
euro ), poi un prelievo di euro 350.000 dal fondo di riserva per spese obbligatorie e dordine ai sensi dellart.
20, comma 2 (spesa corrente) della Lp n. 7/79 e infine uno storno di euro - 54.562,49 a favore dellarticolo 2
del medesimo capitolo. Sul capitolo 259600-002 uno storno di euro 54.562,49 dallart. 1 del medesimo capitolo
ai sensi dellart. 19 comma 3 della Lp n. 7/79. Sul capitolo 259500 uno storno di euro -132.116 a favore di
capitoli di ununit previsionale di base diverse della stessa funzione obiettivo.
156
Lart. 78 bis della legge di contabilit, al comma 1, prevede che il bilancio pluriennale della Provincia indichi
apposite parti descrittive, l'ammontare globale della spesa di personale a qualsiasi titolo prevista in ciascun
anno di riferimento con specificazione degli oneri conseguenti ai rinnovi. Il successivo comma 2 prevede altres
che il rendiconto generale della Provincia indichi l'ammontare globale delle spese di personale a qualsiasi titolo
corrisposte nell'esercizio, con specificazione degli oneri conseguenti ai rinnovi contrattuali.
157
Importi riferiti ai capitoli n.156500-001 T.F.R. e indennit premio servizio, n. 156500-002 imposta
sostitutiva rivalutazione del T.F.R. (voce indennit premio e servizio), n. 156600 Spesa per il rimborso
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2013

108

Si indicano di seguito gli andamenti nel triennio 2011-2013 della spesa corrente e
della spesa del personale per le previsioni finali, dai quali emergerebbe una stabilit
dellincidenza di questultima sulla spesa corrente (circa 24 punti percentuali). Si
evidenzia che la spesa per il personale, per gli anni 2011 e 2012, comprende laumento
per la corresponsione dellindennit di vacanza contrattuale. Nel 2013 non stata
prevista la corresponsione dellindennit158.
Si evidenzia che la spesa corrente prevista diminuita dal 2011 al 2012 (11.847.986,43) e aumentata dal 2011 al 2013 (+ 6.124.017,20). Invece per la spesa
personale gli importi previsti segnalano una progressiva diminuzione (-11.273.312,00 dal
2011 al 2012 e -18.426.201,00 dal 2012 al 2013). Gli importi evidenziati della spesa del
personale non includono le somme previste dallart. 3, comma 2 della legge provinciale
27 dicembre 2010, n. 27, come riportato nel riquadro allegato al rendiconto 2013 sulla
spesa per il personale159.
Tabella 61: andamento spesa corrente e spesa per il personale previsioni finali
PR EV ISION I F IN A LI

2 0 11

2 0 12

2 0 13

Sp esa co r r ent e ( a)

2.871.473.289,07

2.859.625.302,64

2.877.597.306,27

Sp esa p er so nale ( b )

716.652.553,00

705.379.241,00

698.226.352,00

( b ) / ( a)

25,15%

24,67%

24,26%

Fonte: dati rendiconto PAT 2011, 2012, 2013.

Gli importi soprariportati si riferiscono alle previsioni finali.


LAmministrazione ha, peraltro, comunicato160 unincidenza del 39,8% della spesa di
personale sulla spesa corrente al netto della spesa sanitaria ed ha evidenziato in una
tabella la diminuzione della spesa complessiva per il personale 2012-2013 (con
riferimento agli stanziamenti definitivi) dell1,01% (dell1,60% per il comparto autonomie
locali e dello 0,75% per il comparto scuola). Gli importi delle previsioni finali coincidono
con quelli riportati nella tabella precedente.
Per gli impegni si registra quanto sotto evidenziato.

allINPDAP delle quote di pensione connesse con i miglioramenti contrattuali attribuiti al personale cessato dal
servizio e n. 741150 Spesa per la manodopera e relative assicurazioni sociali per i lavori di manutenzione da
effettuarsi su strade provinciali e statali.
158
Il comma 1 dellart. 24 della legge finanziaria 2013 cita: Relativamente agli anni 2013 e 2014 la Giunta
dispone il blocco dei rinnovi dei contratti collettivi provinciali di lavoro per tutto il personale della Provincia e
degli enti strumentali pubblici, di tutti i comparti e le aree di contrattazione, per laggiornamento delle
retribuzioni tabellari. Nello stesso periodo non pu essere prevista la corresponsione di ulteriori indennit di
vacanza contrattuale.
159
Le spese per lutilizzo del Fondo per lefficienza organizzativa e gestionale (Fo.R.E.G) sono imputate al
capitolo n. 906030/001 per il comparto autonomie locali e al capitolo 906030/002 per il comparto scuola. Il
capitolo n. 156010 presente nel rendiconto 2012 ha cambiato infatti numerazione. La ripartizione negli anni
2011/2012 stata effettuata con delibera n. 2977 di data 30 dicembre 2011, modificata con delibera n. 2900 di
data 27 dicembre 2012. Per il 2013 con delibera n. 2284 di data 24 ottobre 2013 stata effettuata
lattribuzione del fondo ai diversi comparti di contrattazione. Limporto attribuito nel 2013 al comparto
autonomie locali pari a euro 3.700.000,00 e al comparto scuola pari a euro 8.200.000. non risulta effettuato
alcun pagamento.
160
Questionario compilato trasmesso con nota prot. PAT/D317-2014 276293 di data 22 maggio 2014.
CORTE DEI CONTI
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2013

109

Tabella 62: andamento spesa corrente e spesa per il personale impegni


IM PEGN I

2 0 11

2 0 12

2 0 13

Sp esa co r r ent e ( a)

2.864.699.078,07

2.854.832.473,95

2.871.947.589,49

Sp esa p er so nale ( b )

716.592.553,00

705.343.241,00

698.226.352,00

( b ) / ( a)

25,01%

24,71%

24,31%

Fonte: dati rendiconti PAT 2011, 2012, 2013.

Il prospetto allegato al rendiconto generale indica, oltre alle previsioni finali, anche
gli importi relativi ai pagamenti totali, distinguendo quelli in conto competenza e in conto
residui. Quelli in conto competenza sono pari a euro 667.723.269,95 (comparto scuola
euro 465.399.893,64 e comparto autonomie locali euro 202.323.376,31). Si riporta di
seguito la tabella distinta per comparti simile a quella precedente con le risultanze
relative ai pagamenti.
Tabella 63: spese per il personale - pagamenti
Comparto AA.LL.
CAPITOLO
959500
155500
155600
156000

OGGETTO

Personale servizi
Personale comandato in Provincia
Anticipo trattamento fine rapporto
Fondo contrattazione dipendenti provinciali
Totale parziale
156500-001 TFR e indennit premio servizio
156500-002 Imposta sostitutiva rivalutazioni del TFR
156600
"Rimborso INPDAP"
"Personale assunto con contratto di diritto
741150
privato per la realizzazione di lavori,
interventi o attivit sulla base di particolari
norme di settore"
TOTALE COMPARTO AA.LL.
Comparto scuola
CAPITOLO
OGGETTO
259600/1 Personale insegnante scuole
259600/2 Sostegno specifiche disabilit
259630
TFR scuola - interventi ordinari
259500
Personale non insegnante della scuola
259700
Fondo contrattazione personale scuole
TOTALE COMPARTO SCUOLA
Fonte: dati rendiconti PAT 2011, 2012, 2013.

competenza
193.728.943
1.670.999
3.984.566
0
199.384.508
2.157.323
686.034
0

pagamenti
residui
totali
14.836.723
208.565.666
857.883
2.528.883
10.000
3.994.566
0
0
15.704.607
215.089.115
0
2.157.323
0
686.034
310.539
310.539

95.511
202.323.376

35.462
16.050.607

130.973
218.373.984

competenza
354.969.376
154.934
1.727.427
108.548.157
0
465.399.894

residui
6.381.830
73.866
11.469
4.346.733
0
10.813.897

totali
361.351.206
228.800
1.738.895
112.894.890
0
476.213.791

Si indicano di seguito gli andamenti nel triennio 2011-2013 relativi ai pagamenti


per spesa corrente e spesa del personale.

CORTE DEI CONTI


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2013

110

Tabella 64: andamento spesa corrente e spesa per il personale pagamenti


PA GA M EN T I

2 0 11

2 0 12

2 0 13

Pag ament i ( sp ese co r r ent i)


( a1)

2.560.632.185,54

2.493.160.371,73

2.587.773.052,78

Pag ament i r elat ivi al


p er so nale ( b 1)

686.753.740,32

679.166.017,89

667.723.269,95

( b 1) / ( a1)

26,82%

27,24%

25,80%

Pag ament i ( sp ese co r r ent i)


( a2 )

350.640.454,13

335.410.409,09

443.625.623,85

Pag ament i r elat ivi al


p er so nale ( b 2 )

25.631.265,26

31.511.554,71

26.864.504,30

( b 2 ) / ( a2 )

7,31%

9,39%

6,06%

Pag ament i t o t ali co r r ent i


( a)

2.911.272.639,67

2.828.570.780,82

3.031.398.676,63

Pag ament i t o t ali r elat ivi al


p er so nale ( b )

712.385.005,58

710.677.572,60

694.587.774,25

( b ) / ( a)

24,47%

25,12%

22,91%

C OM PET EN Z A

R ESID U I

C OM PLESSIV I

Fonte: dati rendiconti PAT 2011, 2012, 2013.

Lincidenza dei pagamenti sul totale della spesa corrente era del 24,47% nel 2011,
del 25,12% nel 2012, attestandosi al 22,91% nel 2013161.

161

Si precisa che da una verifica con i dati di rendiconto, i capitoli relativi alla spesa per il personale indicata
nelle tabelle per gli impegni e i pagamenti sono il n. 155500 spese dirette e rimborso allo Stato e ad altri enti
pubblici degli oneri relativi al personale comandato a prestare servizio presso la Provincia o messo a
disposizione della stessa, il n. 155550 spese per il personale comandato e messo a disposizione presso altri
enti pubblici, il n. 156600 spesa per il rimborso allINPDAP delle quote di pensione connesse con i
miglioramenti contrattuali attribuiti al personale cessato dal servizio, il n. 259500 spese per il personale non
insegnante della scuola, insegnante della scuola dellinfanzia e della formazione professionale, assistente
educatore, il n. 259600-001 spese per il personale insegnante della scuola, il n. 259600-002 interventi di
sostegno su specifiche disabilit mediante convenzioni, il n. 741150 spesa per la manodopera e relative
assicurazioni sociali per i lavori di manutenzione da effettuarsi su strade provinciali statali, il n. 959500 spese
per il personale,156500-001 T.F.R. e indennit premio servizio, il n. 156500-002 imposta sostitutiva
rivalutazione del T.F.R., il n. 155600 spesa per la concessione al personale dellanticipazione del trattamento
di fine rapporto, il n. 259630 spesa per la concessione al personale della scuola dellanticipazione del
trattamento di fine rapporto e parzialmente, per gli importi 2011 e 2012,
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

111

2.4.

Enti pubblici funzionali, agenzie ed enti strumentali finanziati in via ordinaria


dalla Provincia
2.4.1.

Agenzie

2.4.1.1.

Inquadramento

Lart. 2, della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 Norme in materia di governo


dell'autonomia del Trentino definisce lagenzia come struttura organizzativa della
Provincia istituita con legge provinciale, disciplinata dalla legge e da regolamento e
dotata di autonomia amministrativa e contabile per lo svolgimento in amministrazione
diretta di servizi pubblici o di attivit a carattere tecnico o scientifico riservati al livello
provinciale. Lart. 32, comma 1, della medesima legge stabilisce che per lo svolgimento
di attivit di servizio pubblico oppure di supporto tecnico o scientifico che necessitano di
un elevato grado di autonomia tecnica, operativa, amministrativa e contabile la Provincia
si avvale delle agenzie individuate dall'allegato A, quali organi alle dirette dipendenze
della Provincia. Secondo quanto previsto dallart. 32 citato, listituzione delle singole
agenzie disposta con legge provinciale, che individua le attivit e i compiti di ciascuna
agenzia. Dopo la costituzione, leventuale trasformazione, soppressione o accorpamento
delle agenzie o leventuale modifica o integrazione delle attivit e dei compiti delle stesse
pu essere disposta con atto organizzativo approvato con deliberazione della Giunta
provinciale. Tale atto organizzativo162 definisce, assieme alla legge, lordinamento delle
agenzie163.
Per quanto concerne la disciplina del personale, dei contratti e della contabilit
dellagenzia, il comma 7 stabilisce che, salvo quanto stabilito dallart. 32 della L.P.
3/2006, si applica la normativa provinciale vigente in materia.
Di seguito si riporta il riepilogo delle Agenzie operanti con proprio bilancio presenti
al 31/12/2013, con lindicazione del settore dintervento, lattivit e il servizio svolto, la
legge istitutiva e latto organizzativo:

162

Nel testo originale dellart. 32 era previsto che lordinamento delle agenzie fosse disciplinato dalla legge e dai
regolamenti di esecuzione della stessa.
163
Nel dettaglio, il comma 4 dellart. 32 prevede che latto organizzativo disciplini per ciascuna agenzia:
a)gli organi, il loro funzionamento e le loro attribuzioni.
La L.P. 3/2006 prevede che tra gli organi siano comunque previsti il dirigente e i revisori dei conti;
b) la struttura dell'organizzazione e il funzionamento delle strutture operative;
c) le modalit per l'utilizzo del personale e dei beni anche immobili e delle relative attrezzature della Provincia,
nonch la facolt di assunzione diretta di personale e di acquisizione di beni e di altre risorse organizzative;
d) gli strumenti di programmazione dell'attivit, compresi i bilanci;
e) gli strumenti di verifica dei risultati dell'attivit rispetto agli obiettivi prefissati anche sotto il profilo
finanziario, compresi i conti consuntivi;
f) i poteri di direttiva, d'indirizzo, sostitutivi e di controllo della Giunta provinciale, anche individuando gli atti
soggetti all'approvazione della Giunta;
g) i rapporti organizzativi e funzionali, nonch quelli giuridici ed economici tra la Provincia e l'agenzia;
h) la stipula di un contratto di servizio o l'approvazione di un programma di attivit che prevede obiettivi,
standard di servizio, prestazioni, risorse, modalit di verifica e valutazione dei risultati.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

112

Tabella 65: elenco Agenzie operanti con proprio bilancio presenti nel 2013
AGENZIA

Agenzia provinciale
pagamenti (APPAG)

SETTORE D'INTERVERNTO

per

ATTIVITA' SVOLTA

Sostegno delle attivit economiche

Agenzia
provinciale
per
l'incentivazione delle attivit Sostegno delle attivit economiche
economiche (APIAE)

Mercato del lavoro

Agenzia provinciale per la


Valorizzazione
e
tutela
protezione
dell'ambiente
territorio, protezione civile
(APPA)

Agenzia per la depurazione Valorizzazione


e
tutela
(ADEP)
territorio, protezione civile

Agenzia
provinciale
delle Valorizzazione
e
tutela
foreste demaniali (APROFOD) territorio, protezione civile

Cassa provinciale antincendi


Valorizzazione
e
tutela
(serv.
antincendi
e
territorio, protezione civile
protezione civile)
della Servizi di supporto
istituzionali

Del.
1510/2009:
"Approvazione
Attivit
di
concessione
ed
dell'atto organizzativo dell'Agenzia
erogazione di aiuti, di contributi e di
provinciale per l'incentivazione delle
agevolazioni finanziarie a favore di
attivit economiche (APIAE) istituita
Art.
39ter
L.P.
3/2006
imprenditori e degli altri soggetti
ai sensi dell'articolo 39 ter della
(introdotto dall'art. 54, comma
operanti in tutti i settori economici,
legge provinciale 16 giugno 2006, n.
4 della L.P. 2/2009)
ad eccezione di quello agricolo.
3
e
conseguenti
disposizioni
Attivit di verifica e controllo
sull'attivazione, l'organizzazione e il
connesse.
funzionamento
della
stessa. ",
modificato con del. 557/2012

Progettazione,
realizzazione
attivazione
di
un
C entro
Protonterapia medica

Agenzia per la protonterapia


Ricerca scientifica
(ATREP)

Istituto di statistica
provincia di Trento

Attivit di autorizzazione, controllo,


erogazione e contabilizzazione delle
misure di sostegno previste dalla
politica agricola della C omunit
europea, in qualit di organismo
pagatore

ATTI ORGANIZZATIVI

Del. 3193/2010: "Modificazione delle


competenze dell'Agenzia provinciale
per i pagamenti (APPAG) ai sensi
dell'articolo
57
della
legge
provinciale 28 marzo 2003, n. 4 e
conseguente approvazione dell'atto
Art. 57 L.P. 4/2003 (modificato
organizzativo. Ridefinizione della
da ultimo con la L.P. 18/2011)
declaratoria delle strutture della
medesima nonch del Dipartimento
Agricoltura e alimentazione e delle
strutture di secondo e terzo livello in
esso incardinate."

D.P.P. 4-55Leg/2001 "Regolamento


in materia di bilancio, contabilit,
servizio di tesoreria, entrate e spese
Art. 34 e segg. L.P. 23/1993
Attivit di erogazione di sussidi
dell'agenzia
provinciale
per
(modificato da ultimo con la
economici a sostegno del reddito
l'assistenza
e
la
previdenza
L.P. 15/2012)
integrativa (legge provinciale 3
settembre 1993, n. 23 - articolo 34,
comma 8)"
Servizio pubblico per l'accesso nel
mercato
del
lavoro
e
il
Art. 7 e segg. L.P. 19/1983
mantenimento del lavoro.
(modificato da ultimo con la
Interventi di sostegno nei confronti
L.P. 1/2014)
dei lavoratori sospesi dal lavoro o
disoccupati.

Agenzia
provinciale
per
l'assistenza
e
previdenza Assistenza
integrativa (APAPI)

Agenzia del lavoro

LEGGE ISTITUTIVA

alle

Centro per la formazione


continua e l'aggiornamento Istruzione e formazione
del personale insegnante

D.P.P. 26-147Leg/2003
"Regolamento
di
attuazione
dell'articolo
22
della
legge
provinciale 1 agosto 2003, n. 5,
concernente l'istituzione dell'agenzia
provinciale per la progettazione, la
realizzazione e l'attivazione di un
centro di protonterapia medica"

e
di Art. 22 L.P. 5/2003

Attivit tecniche e amministrative di


del prevenzione, di vigilanza e di L.P. 11/1995 (modificata
controllo in materia ambientale e di ultimo con la L.P. 5/2013)
rilievo igienico-sanitario

Attivit
connesse
con
la
depurazione delle acque reflue.
C ompetenze in materia di rifiuti,
del
compresi quelli speciali e pericolosi,
impianti di raccolta, trattamento e
smaltimento, bonifica e ripristino
ambientale.

da

Del. 1128/2011 "Approvazione del


nuovo
atto
organizzativo
dell'Agenzia per la depurazione
(ADEP)
ai
sensi
della
legge
provinciale 16 giugno 2006, n. 3
"Norme in materia di governo
Art. 39quater
L.P. 3/2006
dell'autonomia
del
Trentino".
(introdotto dall'art. 57 della L.P.
Ridefinizione delle declaratorie delle
2/2009 modificato da ultimo
strutture della medesima. Modifica
con la L.P. 17/2012)
della declaratoria del Dipartimento
Edilizia
pubblica
e
trasporti.
Soppressione del Servizio per le
Politiche di risanamento dei siti
inquinati e di gestione dei rifiuti. ",
modificato con del. 2241/2011.

D.P.P.
34-141Leg/2008
"Regolamento
concernente
Art.
68
L.P.
11/2007 l'organizzazione, il funzionamento e
del C onservazione
e valorizzazione
(modificato da ultimo con la i compiti dell'Agenzia provinciale
foreste demaniali
L.P. 27/2010)
delle foreste demaniali (articolo 68
della legge provinciale 23 maggio
2007, n. 11)"
Gestione amministrativa del C orpo
del permanente dei vigili del fuoco di
L.P. 26/1988
Trento e della scuola provinciale
antincendi.
attivit Esercizio delle funzioni in materia di
L.P. 6/1981
statistica per il territorio provinciale

Programmazione,
realizzazione,
verifica e monitoraggio di iniziative Art. 42 bis , L.P. 5/2006
di formazione rivolte agli insegnanti

D.P.P.
12-119Leg/2008
"Regolamento
concernente
l'ordinamento e il funzionamento del
centro per la formazione continua e
l'aggiornamento
del
personale
insegnante (articolo 42 bis della
legge provinciale 7 agosto 2006, n.
5"

Fonte: elaborazione dati PAT.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

113

In relazione alle Agenzie sopra citate si precisa che lart. 44, comma 20, della L.P.
25/2012 (legge finanziaria provinciale 2013) ha disposto laccorpamento del Centro per la
formazione continua e laggiornamento del personale insegnante con lIPRASE. La
soppressione del Centro stata approvata con la deliberazione di Giunta provinciale n.
565 del 28 marzo 2013.
Inoltre, lart. 31 della L.P. 18/2011 (legge finanziaria provinciale 2012) ha previsto
la soppressione dellAgenzia per la protonterapia a decorrere dal 1 gennaio 2014, ovvero
dalla precedente data individuata dalla Giunta provinciale in relazione alla consegna
dellimpianto funzionante, disponendo che da tale data lAzienda provinciale per i servizi
sanitari subentri in tutti i rapporti giuridici della soppressa Agenzia. Invero, con
deliberazione n. 2812 di data 30 dicembre 2013 stata disposta la soppressione
dellanzidetta Agenzia a far data dal 1 gennaio 2014.
Oltre alle sopra descritte Agenzie operanti con proprio bilancio, si riporta di seguito,
per completezza espositiva, anche il riepilogo delle Agenzie per le cui spese di intervento
e funzionamento si provvede a carico diretto del bilancio provinciale con le modalit
previste per le strutture organizzative ordinarie164:
Tabella 66: elenco Agenzie senza proprio bilancio presenti nel 2013.
AGENZIA

SETTORE D'INTERVERNTO

Agenzia provinciale per gli


Servizi di supporto
appalti e i contratti (APAC)
istituzionali
(ex Agenzia per i servizi)

Agenzia
per
le
pubbliche (APOP)

opere Servizi di supporto


istituzionali

alle

attivit

alle

attivit

ATTIVITA' SVOLTA

LEGGE ISTITUTIVA

Attivit contrattuale

Art.
39bis
L.P.
3/2006
(introdotto dall'art. 23 della L.P.
23/2007 e modificato da ultimo
con la L.P. 25/2012)

Gestione opere pubbliche

Art. 39novies
L.P. 3/2006
(introdotto dall'art. 23 L.P.
18/2011)

Agenzia provinciale per le


risorse idriche e l'energia
(APRIE)
Sostegno delle attivit economiche
(ex Agenzia provinciale
per
l'energia)

Attivit
idrico

Agenzia provinciale per


famiglia, la natalit e
politiche giovanili (APF)

Art.
39octies
L.P. 3/2006
Attivit di coordinamento delle (introdotto dall'art. 38 L.P.
politiche di sostegno alla famiglia
1/2011 modificato da ultimo
con la L.P. 18/2011)

la
le Assistenza

nel settore

energetico e Art. 39 L.P. 3/2006 (modificato


da ultimo con la L.P. 25/2012)

ATTI ORGANIZZATIVI
Del.
972/2009:
"Approvazione
dell'atto organizzativo dell'Agenzia
per i servizi istituita ai sensi
dell'articolo 39 bis della legge
provinciale 16 giugno 2006, n. 3 e
conseguenti
disposizioni
sull'attivazione, l'organizzazione e il
funzionamento della stessa. "
Del.
469/2012:
"Approvazione
dell'atto organizzativo dell'Agenzia
provinciale per le opere pubbliche
(APOP)
ai
sensi
della
legge
provinciale 16 giugno 2006, n. 3
"Norme in materia di governo
dell'autonomia
del
Trentino".
Disposizioni
sull'attivazione,
l'organizzazione e il funzionamento
della stessa. "
Del.
2991/2012:
"Modificazione
dell'atto organizzativo dell'Agenzia
provinciale per l'energia (APE),
approvato con deliberazione della
Giunta provinciale n. 556 del 23
marzo 2012, ai sensi della legge
provinciale 16 giugno 2006, n. 3"
Del. 609/2013 "Approvazione del
nuovo
atto
organizzativo
dell'Agenzia
provinciale
per
la
famiglia, la natalit e le politiche
giovanili (APF) ai sensi della legge
provinciale 16 giugno 2006, n. 3
"Norme in materia di governo
dell'autonomia del Trentino, ai sensi
della legge provinciale 16 giugno
2006, n. 3. "

Fonte: elaborazione dati PAT.

164

L.P. 3/2006, art. 32, comma 9bis: Per ragioni di semplificazione operativa la Giunta provinciale pu disporre
che alle spese di intervento e funzionamento dell'agenzia si provveda a carico diretto del bilancio provinciale,
con le modalit previste per le strutture organizzative ordinarie, intendendosi sostituito l'organo dell'agenzia a
quello della Provincia. In tal caso l'agenzia non adotta i documenti contabili previsti dal comma 4, lettera d), e
non attivo l'organo previsto dal comma 6, lettera b). Per le agenzie individuate dalla Giunta provinciale
l'adozione degli atti di competenza della Giunta proposta direttamente dal dirigente dell'agenzia.
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

114

2.4.1.2.

Dati contabili

Al fine di poter disporre di un quadro pi completo della finanza provinciale stato


richiesto allAmministrazione di trasmettere le relazioni al rendiconto 2012 e 2013 delle
Agenzie della Provincia165. E stato inoltre richiesto di inserire per via informatica
nellapplicativo SiQuEL-Corte dei conti i dati contabili e tutte le altre informazioni richieste
con riferimento a tutti gli organismi partecipati dalla Provincia, comprese le Agenzie 166.
La Provincia non ha ottemperato a nessuno dei due adempimenti sopra richiesti 167,
con ci contravvenendo a precisi obblighi informativi di natura costituzionale.
Risultano disponibili solo dati riferibili allesercizio 2012 desumibili dalla relazione di
sintesi dellOrganismo di valutazione, la quale, peraltro, riporta solo parzialmente i dati di
bilancio e non contiene nessuna analisi n valutazione degli stessi.
Si riportano tali dati a mero fine statistico, non potendosi considerare gli stessi
come utilmente forniti ai fini propri della presente relazione.
Tabella 67: entrate di competenza delle Agenzie
S t a nzia m e nt i
A ge nzia

A ge nzia pro v inc ia le pe r i


pa ga m e nt i ( A P P A G )
A ge nzia pro v inc ia le pe r
l'inc e nt iv a zio ne de lle
a t t iv it e c o no m ic he
( A P IA E )
A ge nzia pro v inc ia le pe r
l'a s s is t e nza e pre v ide nza
int e gra t iv a ( A P A P I)
A ge nzia de l la v o ro
A ge nzia pe r la
pro t o nt e ra pia ( A T R E P )
A ge nzia pro v inc ia le pe r la
pro t e zio ne de ll'a m bie nt e
(A P P A )
A ge nzia pe r la
de pura zio ne ( A D E P )
A ge nzia pro v inc ia le de lle
f o re s t e de m a nia li
(A P R OF OD )
C a s s a pro v inc ia le
a nt inc e ndi ( s e rv .
a nt inc e ndi e pro t e zio ne
c iv ile )
Is t it ut o di s t a t is t ic a de lla
pro v inc ia di T re nt o
C e nt ro pe r la f o rm a zio ne
c o nt inua e
l'a ggio rna m e nt o de l
pe rs o na le ins e gna nt e
T O T A LE A G E N Z IE

A c c e rt a m e nt i

R is c o s s io ni

N . dip
2 0 11

2 0 12

Var %

2 0 11

2 0 12

Var %

2 0 11

35

14.019.667,47

15.720.847,42

12,13%

13.737.791,89

3.078.376,76

-77,59%

621.948,18

2 0 12
464.087,76

-25,38%

68

179.637.982,00

255.323.232,00

42,13%

160.009.056,00

241.115.866,00

50,69%

1.076.344,00

65.908,59

-93,88%

37

178.660.790,02

206.351.417,76

15,50%

161.184.589,70

194.808.756,82

20,86%

158.682.115,91

174.509.747,53

9,97%

190

36.657.191,58

41.808.272,18

14,05%

33.564.237,83

37.856.713,24

12,79%

18.121.337,51

10.169.787,82

11.144.807,28

16.547.129,72

48,47%

8.950.000,00

16.250.200,00

81,57%

144

4.087.000,00

3.826.000,00

-6,39%

3.488.543,85

3.188.227,76

-8,61%

1.831.927,83

1.070.878,23

-41,54%

66

109.403.838,73

49.182.808,00

-55,04%

104.970.645,73

47.104.714,54

-55,13%

39.153.762,02

14.554.515,35

-62,83%

57

3.496.715,44

3.861.898,28

10,44%

3.653.243,23

3.288.625,85

-9,98%

1.165.812,18

2.138.183,65

83,41%

32.717.015,02

42.471.511,28

29,81%

18.569.862,85

28.898.168,23

55,62%

18.078.210,93

15.452.365,33

-14,52%

46

1.443.342,26

1.767.260,03

22,44%

922.592,81

904.069,43

-2,01%

181.592,81

208.397,68

14,76%

11

3.396.669,03

3.212.549,98

-5,42%

3.124.590,00

2.055.857,63

-34,20%

653.091,98

308.853,63

-52,71%

666

5 7 4 .6 6 5 .0 18 ,8 3

6 4 0 .0 7 2 .9 2 6 ,6 5

11,3 8 %

5 12 .17 5 .15 3 ,8 9

5 7 8 .5 4 9 .5 7 6 ,2 6

12 ,9 6 %

2 3 9 .5 6 6 .14 3 ,3 5

2 18 .9 4 2 .8 3 6 ,3 1

- 8 ,6 1%

Var %

110,74

-43,88%
# DIV/0!

Fonte: elaborazione dati PAT.

165

Nota prot. 157 del 24 febbraio 2014,quesito 22.


Nota prot. 236 del 12 marzo 2014.
167
In risposta al quesito 22 della nota prot. 157/2014 la Provincia ha inviato solamente la relazione
dellOrganismo di valutazione di sintesi circa i dati afferenti la gestione finanziaria o economico patrimoniale di
ciascun ente, mentre nellapplicativo SiQuEL sono stati inseriti solo i dati relativi alle partecipazioni dirette della
Provincia.
166

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

115

Tabella 68: spese di competenza delle Agenzie


S t a nzia m e nt i
A ge nzia

Im pe gni

P a ga m e nt i

N . dip

A ge nzia pro v inc ia le pe r i


pa ga m e nt i ( A P P A G )
A ge nzia pro v inc ia le pe r
l'inc e nt iv a zio ne de lle
a t t iv it e c o no m ic he
( A P IA E )
A ge nzia pro v inc ia le pe r
l'a s s is t e nza e pre v ide nza
int e gra t iv a ( A P A P I)
A ge nzia de l la v o ro
A ge nzia pe r la
pro t o nt e ra pia ( A T R E P )
A ge nzia pro v inc ia le pe r la
pro t e zio ne de ll'a m bie nt e
(A P P A )
A ge nzia pe r la
de pura zio ne ( A D E P )
A ge nzia pro v inc ia le de lle
f o re s t e de m a nia li
(A P R OF OD )
C a s s a pro v inc ia le
a nt inc e ndi ( s e rv .
a nt inc e ndi e pro t e zio ne
c iv ile )
Is t it ut o di s t a t is t ic a de lla
pro v inc ia di T re nt o
C e nt ro pe r la f o rm a zio ne
c o nt inua e
l'a ggio rna m e nt o de l
pe rs o na le ins e gna nt e
T O T A LE A G E N Z IE

2 0 11

2 0 12

2 0 11

2 0 12

35

14.019.667,47

15.720.847,42

Var %
12,13%

1.400.149,37

15.285.115,69

Var %
991,68%

2 0 11
760.085,53

2 0 12
6.470.765,57

Var %
751,32%

68

179.637.982,00

255.323.232,00

42,13%

169.106.256,00

231.919.975,00

37,14%

47.806.581,00

79.755.227,00

66,83%

37

178.660.790,02

206.351.417,76

15,50%

165.159.445,92

189.624.218,65

14,81%

161.414.326,92

184.881.087,51

14,54%

190

36.657.191,58

41.808.272,18

14,05%

35.542.071,67

40.031.139,20

12,63%

18.452.616,18

20.941.259,32

13,49%

11.144.807,28

16.547.129,72

48,47%

10.898.669,92

16.075.600,10

47,50%

889.614,09

681.967,49

-23,34%

144

4.087.000,00

3.826.000,00

-6,39%

3.582.971,67

2.959.642,65

-17,40%

2.408.877,93

1.774.107,71

-26,35%

66

109.403.838,73

49.182.808,00

-55,04%

107.145.426,34

45.245.082,28

-57,77%

25.582.974,88

25.708.308,10

0,49%

57

3.496.715,44

3.861.898,28

10,44%

3.465.314,81

3.753.447,00

8,31%

2.232.577,29

2.246.864,50

0,64%

32.717.015,02

42.471.511,28

29,81%

19.809.502,46

22.245.646,71

12,30%

10.089.566,22

10.235.781,55

1,45%

46

1.443.342,26

1.767.260,03

22,44%

762.677,74

1.022.745,35

34,10%

453.226,04

648.263,94

43,03%

11

3.396.669,03

3.212.549,98

-5,42%

2.268.632,43

1.629.564,72

-28,17%

856.506,28

679.964,58

-20,61%

666

5 7 4 .6 6 5 .0 18 ,8 3

6 4 0 .0 7 2 .9 2 6 ,6 5

11,3 8 %

5 19 .14 1.118 ,3 3

5 6 9 .7 9 2 .17 7 ,3 5

9 ,7 6 %

2 7 0 .9 4 6 .9 5 2 ,3 6

3 3 4 .0 2 3 .5 9 7 ,2 7

2 3 ,2 8 %

Fonte: elaborazione dati PAT.


Tabella 69: risultati ed indicatori riferiti alle Agenzie
R is ult a t o ge s t io ne c o m pe t e nza

R is ult a t o di a m m inis t ra zio ne

Indic i ge s t io ne c o m pe t e nza

A ge nzia
2 0 11
A ge nzia pro v inc ia le pe r i
pa ga m e nt i ( A P P A G )
A ge nzia pro v inc ia le pe r
l'inc e nt iv a zio ne de lle
a t t iv it e c o no m ic he
( A P IA E )
A ge nzia pro v inc ia le pe r
l'a s s is t e nza e pre v ide nza
int e gra t iv a ( A P A P I)
A ge nzia de l la v o ro
A ge nzia pe r la
pro t o nt e ra pia ( A T R E P )
A ge nzia pro v inc ia le pe r la
pro t e zio ne de ll'a m bie nt e
(A P P A )
A ge nzia pe r la
de pura zio ne ( A D E P )
A ge nzia pro v inc ia le de lle
f o re s t e de m a nia li
(A P R OF OD )
C a s s a pro v inc ia le
a nt inc e ndi ( s e rv .
a nt inc e ndi e pro t e zio ne
c iv ile )
Is t it ut o di s t a t is t ic a de lla
pro v inc ia di T re nt o
C e nt ro pe r la f o rm a zio ne
c o nt inua e
l'a ggio rna m e nt o de l
pe rs o na le ins e gna nt e
T O T A LE A G E N Z IE

12.337.642,52 -

2 0 12

Var %

2 0 11

2 0 12

Var %

C a pa c it
a c c e rt a m .

V e lo c it
ris c o s s .

C a pa c it
im pe gno

V e lo c it
pa ga m .

E nt ra t e
pro prie / t o t a li

12.206.738,93

-198,94%

12.643.213,76

483.438,30

-96,18%

19,58%

15,08%

97,23%

42,33%

7,28%

9.097.200,00

9.198.891,00

201,12%

10.502.245,00

38.568.616,00

267,24%

94,44%

0,03%

90,83%

34,39%

2,26%

3.974.856,22

5.184.538,17

230,43%

10.289.455,76

15.900.666,55

54,53%

94,41%

89,58%

91,89%

97,50%

5,18%

1.977.833,84 -

2.174.425,96

-9,94%

3.764.607,80

5.744.810,21

52,60%

90,55%

26,86%

95,75%

52,31%

5,25%

1.948.669,92

174.599,90

-108,96%

295.129,72

568.016,61

92,46%

98,21%

0,00%

97,15%

4,24%

0,00%

94.427,82

228.585,11

342,07%

611.058,25

943.560,53

54,41%

83,33%

33,59%

77,36%

59,94%

8,67%

2.174.780,61

1.859.632,26

185,51%

2.462.356,42

6.687.674,74

171,60%

95,77%

30,90%

91,99%

56,82%

65,69%

464.821,15

-347,34%

921.398,28

529.294,22

-42,56%

85,16%

65,02%

97,19%

59,86%

38,94%

6.652.539,52

636,65%

12.286.287,28

19.304.838,38

57,13%

68,04%

53,47%

52,38%

46,01%

5,25%

118.675,92

-174,21%

886.335,03

768.515,64

-13,29%

51,16%

23,05%

57,87%

63,38%

23,05%

855.957,57

426.292,91

-50,20%

1.156.692,67

1.676.643,08

44,95%

63,99%

15,02%

50,72%

41,73%

80,54%

- 6 .9 6 5 .9 6 4 ,4 4

8 .7 6 0 .4 16 ,9 1

2 2 5 ,7 6 %

5 5 .8 18 .7 7 9 ,9 7

9 1.17 6 .0 7 4 ,2 6

6 3 ,3 4 %

9 0 ,3 9 %

3 7 ,8 4 %

8 9 ,0 2 %

5 8 ,6 2 %

9 ,2 7 %

187.928,42 -

1.239.639,61

159.915,07 -

Fonte: elaborazione dati PAT.

A livello aggregato le Agenzie della Provincia hanno previsto stanziamenti per euro
640.072.926,65, con un incremento dell11,38% rispetto allesercizio precedente, ed
hanno accertato entrate pari ad euro 578.549.576,26, con un incremento del 12,96%
rispetto al 2011.
Si evidenzia che rispetto al totale delle entrate, le entrate proprie rappresentano
solo circa il 9%.
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

116

Le riscossioni di competenza, pari ad euro 218.942.836,31, in calo dell8,61%


rispetto al 2011, rappresentano meno del 38% delle entrate accertate.
In relazione ai risultati della gestione di cassa la Provincia ha evidenziato che le
Agenzie sono assoggettate al regime di tesoreria unica provinciale. Tale sistema prevede
lerogazione alle Agenzie delle assegnazioni provinciali su un sottoconto di tesoreria
intestato a queste ultime dal quale il tesoriere dellAgenzia preleva giornalmente le
somme necessarie per far fronte ai pagamenti disposti dalla stessa, solo dopo aver
utilizzato le entrate diverse dai trasferimenti provinciali affluite sul conto di tesoreria
dellAgenzia.
Per quanto concerne le spese, a livello complessivo gli impegni di competenza delle
Agenzie sono risultati pari ad euro 569.792.177,35 (+9,76% rispetto al 2011), mentre i
pagamenti hanno rilevato un importo pari ad euro 334.023.597,27 (+23,28% rispetto al
2011).
La velocit di pagamento, ovvero il rapporto tra somme pagate ed impegnate, si
attesta al 58,62%, con un miglioramento di oltre 6 punti percentuali rispetto al 2011.
Nel complesso il risultato aggregato della gestione di competenza, negativo
nellesercizio 2011, mostra un netto miglioramento (+225,76%) e presenta un valore
pari ad euro 8.760.416,91. Tale risultato ha contribuito al miglioramento del risultato di
amministrazione a livello aggregato (+63,34%), pari nel 2012 ad euro 91.176.074,26.
Con riferimento ai soprariportati dati delle singole Agenzie relativi alla gestione
2012, si pu comunque osservare quanto segue:
lAgenzia provinciale per i pagamenti (APPAG) ha presentato un risultato negativo
della gestione di competenza (-12.206.739,93 euro), con un peggioramento del 200%
rispetto al 2011. Tale risultato stato influenzato sia da un rilevante decremento delle
entrate accertate (-77,59%), che da un notevole incremento delle spese impegnate
(+991,68%). Il risultato della gestione di competenza ha comportato una riduzione
superiore al 96% del risultato di amministrazione, quasi completamente eroso;
lAgenzia del lavoro, che aveva chiuso lesercizio 2011 con un risultato negativo
della gestione di competenza (-1.977.833,84 euro), ha riscontrato nel 2012 un ulteriore
risultato negativo (-2.174.425,96 euro). Ci nonostante, il risultato di amministrazione
presenta un incremento del 52,60%, determinato dalla gestione dei residui;
lAgenzia provinciale delle foreste demaniali (APROFOD) ha presentato nel 2012 un
risultato della gestione di competenza negativo (-464.821,15 euro), determinato sia da
una riduzione degli accertamenti (-9,98%) che da un incremento degli impegni
(+8,31%). Il risultato della gestione di competenza ha comportato una riduzione pari al
42,56% del risultato di amministrazione;
lIstituto di statistica della provincia di Trento ha chiuso lesercizio 2012 con un
risultato negativo della gestione di competenza (-118.675,92), causato principalmente da
un notevole incremento delle spese impegnate (+34,10%). Il risultato della gestione di
competenza ha influenzato negativamente il risultato di amministrazione, che si ridotto
del 13,29%.
La Corte rileva, al riguardo, che nella relazione presentata dalla Provincia non
presente alcuna valutazione rispetto a quanto evidenziato.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

117

2.4.1.3.

Verifica rispetto direttive provinciali

Lart. 7 della L.P. 4/2004 prevede che la Giunta provinciale adotti direttive nei
confronti delle agenzie e degli enti funzionali per garantire il concorso degli stessi al
perseguimento degli obiettivi provinciali in materia di patto di stabilit nonch per il
coordinamento delle loro scelte con gli obiettivi della programmazione provinciale.
La valenza di tali strumenti stata ulteriormente rafforzata in sede di attuazione
dellart. 79, comma 3, del nuovo Statuto di autonomia, che ha assegnato alla Provincia il
coordinamento della finanza degli enti e soggetti del settore pubblico provinciale fermi
restando gli obiettivi complessivi di finanza pubblica - ed ha quindi reso la Provincia
medesima pienamente responsabile del concorso di tali enti agli obiettivi complessivi di
finanza pubblica.
Nel dettaglio, lart. 2 della L.P. 27/2010 stabilisce che la Giunta provinciale emani
specifiche direttive nei confronti delle agenzie e degli enti funzionali sia per il
conseguimento degli obiettivi generali relativi al patto di stabilit che per la
razionalizzazione e qualificazione delle spese. Tali direttive devono disciplinare anche le
modalit di verifica e di monitoraggio del rispetto delle stesse, nonch le sanzioni da
applicare per il mancato rispetto.
Con riferimento allesercizio 2012 si segnala per le Agenzie la delibera 2479/2011
Direttive per la definizione del bilancio per l'esercizio finanziario 2012 e bilancio
pluriennale 2012 - 2014 delle Agenzie della Provincia e degli enti pubblici strumentali,
come modificata dalla delibera 9/2012.
Tale provvedimento assegna un importante ruolo ai revisori dei conti, ai quali
richiesto di:
predisporre una relazione al bilancio di previsione attestante la conformit alle
direttive, che dovr poi essere trasmessa, unitamente al bilancio, alla Giunta provinciale
per lapprovazione;
vigliare nel corso della gestione sul rispetto delle direttive, effettuando opportune
verifiche in sede di controlli periodici;
dare evidenza nella relazione al rendiconto dellavvenuto rispetto delle direttive
stesse.
In caso di mancato rispetto delle direttive prevista quale sanzione la riduzione dei
trasferimenti di parte capitale, previsti sul bilancio provinciale per gli esercizi futuri, a
favore delle agenzie e degli enti inadempienti.
Non essendo state trasmesse le relazioni ai rendiconti delle Agenzie, va evidenziato
che a fronte delle puntuali richieste formulate da questa Corte in fase istruttoria la
Provincia non ha dato adeguato riscontro, inviando unicamente la relazione
dellOrganismo di valutazione. Inoltre, non sono stati ineriti nel sistema SiQuEL-Corte dei
conti i dati contabili delle Agenzie, ma solo alcuni dati relativi alle partecipazioni dirette
della Provincia. Per quanto riguarda la relazione dellOrganismo di valutazione va rilevata
la sinteticit e la carenza informativa che la caratterizza, atteso che in essa sono riportati
solo parzialmente i dati di bilancio peraltro riferiti allesercizio 2012 , nonch lassoluta
mancanza di analisi e valutazioni critiche.
Non stato perci possibile effettuare un compiuto esame della situazione
economico-finanziaria delle Agenzie n in termini prettamente contabili, n in riferimento
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

118

alle direttive di miglioramento e spending review diramate dalla Provincia ed esaminate


dallOrganismo di valutazione solo nei valori aggregati e non per singola Agenzia.
Direttive che, tuttavia, va detto, si caratterizzano per la previsione di alcune eccezioni ed
esclusioni agli obiettivi di contenimento delle spese che rischiano di rendere i ri sultati
attesi meno significativi di quanto ipotizzato nei provvedimenti medesimi.

2.4.2.
2.4.2.1.

Enti pubblici strumentali


Inquadramento

Lart. 2, della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 Norme in materia di governo


dell'autonomia del Trentino definisce gli enti strumentali come enti pubblici, anche
economici, il cui ordinamento disciplinato dalla legge e da regolamento nonch enti
privati quali fondazioni, associazioni e societ di capitali disci plinati dal codice civile e
istituiti sulla base della legge, per l'organizzazione e la gestione esternalizzata di servizi
pubblici riservati al livello provinciale nonch di servizi o attivit, anche a carattere
tecnico, strumentali alle attivit istituzionali.
Lart. 33, comma 1 della medesima legge, stabilisce che: nel rispetto del diritto
comunitario, fermo restando quanto previsto dall'articolo 13, per l'esercizio di funzioni e
per l'organizzazione e per la gestione di servizi pubblici riservati al livello provinciale
nonch per lo svolgimento di attivit di servizio strumentali alle attivit istituzionali, salvo
che ricorra alla concessione di servizi a soggetti terzi da individuare a mezzo di gara, la
Provincia si avvale, sulla base di contratto di servizio che precisa, in particolare, le
funzioni, i servizi, le attivit e i compiti affidati, dei seguenti soggetti esterni, indicati
dall'allegato A di questa legge:
a) enti pubblici;
b) fondazioni o associazioni;
c) societ di capitali.
Di seguito si considerano esclusivamente gli enti pubblici strumentali. Per quanto
riguarda gli enti di diritto privato si rinvia agli appositi paragrafi.
Il comma 2 dellart 33 della L.P. 3/2006 stabilisce che lordinamento degli enti
pubblici strumentali, ai quali comunque riconosciuta personalit giuridica e autonomia
organizzativa, sia disciplinato, in quanto compatibile, dalle disposizioni previste per le
agenzie dallart. 32, commi da 4 a 9.
Il comma 3 prevede infine che listituzione di nuovi enti pubblici , nonch la loro
trasformazione, fusione o scioglimento, siano disposti con legge provinciale.
Di seguito si riporta lelenco deli enti pubblici strumentali esistenti alla data del
31/12/2013 con lindicazione del settore dintervento, attivit e servizio svolto e la legge
istitutiva:

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

119

Tabella 70: elenco Enti pubblici strumentali presenti nel 2013


ENTI PUBBLICI
STRUMENTALI

SETTORE
D'INTERVERNTO

Istituto
provinciale
di
ricerca,
aggiornamento, Istruzione
sperimentazione educativi formazione
(IPRASE)

Opera universitaria

Istruzione
formazione

Museo delle scienze

Beni
e
culturali

Museo degli usi e costumi Beni


e
della gente trentina
culturali

Museo d'arte moderna e Beni


e
contemporanea
culturali

Museo
"Castello
del
Beni
e
Buonconsiglio - monumenti
culturali
e collezioni provinciali"

Centro servizi culturali S. Beni


e
Chiara
culturali

ATTIVITA' E SERVIZI

Promozione e realizzazione della


ricerca,
della
sperimentazione,
della documentazione , dello studio
e
dell'approfondimento
delle
tematiche educative e formative.

e Attivit di supporto e di assistenza


a favore degli studenti universitari
C reazione di un centro di cultura
nel acmpo delle scienze, con
attivit
particolare attenzione alla storia
naturale e al paesaggio montano,
alla scienza e all'innovazione.

LEGGE ISTITUTIVA

REGOLAMENTO

D.P.P.
3 aprile 2008, n. 10117/Leg di data 3 aprile 2008
"Regolamento
concernente
l'ordinamento ed il funzionamento
L.P. 9 novembre 1990, n. 29, dell'Istituto
provinciale
per
la
ridisciplinato dalla L.P. 7 agosto ricerca
e
la
sperimentazione
2006, n. 5, art. 42.
educativa
(IPRASE)
e
la
composizione ed il funzionamento
dell'osservatorio permanente sulla
condizione
dell'infanzia
e
dei
giovani "
L.P. 24 maggio 1991, n. 9.
D.P.P. 11 marzo 2011, n. 4-62/Leg
L.P. 27 novembre 1964, n. 14,
"Regolamento
concernente
ora sostituita da L.P. 3 ottobre
"Disciplina
del
Museo
delle
2007, n. 15, art. 25.
scienze""

D.P.P. 11 marzo 2011, n. 4-62/Leg


L.P. 31 gennaio 1972, n. 1, ora
attivit C reazione di un centro di cultura
"Regolamento
concernente
sostituita da L.P. 3 ottobre
nel campo etnografico.
"Disciplina del Museo degli usi e
2007, n. 15, art. 25.
costumi della gente trentina""
C ustodia,
conservazione,
L.P. 23 novembre 1987, n. 32, D.P.P. 11 marzo 2011, n. 6-64/Leg
attivit valorizzazione e promozione dello
ora sostituita da L.P. 3 ottobre "Disciplina
del
Museo
d'arte
studio e della conoscenza dell'arte
2007, n. 15, art. 25.
moderna e contemporanea - MART"
moderna e contemporanea.
Raccolta, ordine, conservazione,
D.P.P. 11 marzo 2011, n. 3-61/Leg
studio,
documentazione
e L.P. 11 maggio 2000, n. 5, ora "Regolamento
concernente
attivit
valorizzazione dei beni culturali sostituita da L.P. 3 ottobre "Disciplina del museo C astello del
messi
a
disposizione
dalla 2007, n. 15, art. 25.
Buonconsiglio,
monumenti
e
Provincia.
collezioni provinciali""
attivit

D.P.P. 31 dicembre 2008, n. 54Promozione dell'offerta culturale e L.P. 19 gennaio 1988, n. 37,
2/Leg
"Regolamento
di
della produzione di iniziative e ora sostituita da L.P. 3 ottobre
organizzazione e funzionamento del
spettacoli.
2007, n. 15, art. 22.
C entro servizi culturali S. C hiara "

C onservazione,
difesa
e
delle valorizzazione della cultura, delle
tradizioni, della parlata e degli altri
elementi della civilt ladina del
Trentino.
Tutela e valorizzare del patrimonio
delle etnografico
e
culturale
delle
popolazioni
germanofone
dei
comuni di Pal del Fersina, Fierozzo
e Frassilongo.
Tutela e valorizzare del patrimonio
delle
etnografico
e
culturale
delle
popolazioni
germanofone
del
comune di Luserna.

Istituto culturale ladino

Tutela
minoranze
linguistiche

Istituto mocheno

Tutela
minoranze
linguistiche

Istituto cimbro

Tutela
minoranze
linguistiche

Parco Adamello - Brenta

Valorizzazione
e
Gestione
dei
tutela del territorio,
provinciali
protezione civile

Valorizzazione
e
Parco Paneveggio - Pale di
Gestione
dei
tutela del territorio,
San Martino
provinciali
protezione civile

parchi

parchi

L.P. 14 agosto 1975, n. 29 e


s.m. Oggi disciplinato da L.P.
19 giugno 2008, n. 6.

L.P. 31 agosto 1987, n. 18 e


s.m.. Oggi disciplinato da L.P.
19 giugno 2008, n. 6.
L.P. 31 agosto 1987, n. 18 e
s.m.. Oggi disciplinato da L.P.
19 giugno 2008, n. 6.

D.P.P. 21 gennaio 2010, n. 335/Leg "Regolamento concernente


L.P. 6 maggio 1988, n. 18, poi l'organizzazione
ed
il
sostituita dalla L.P. 23 maggio funzionamento dei parchi naturali
provinciali, nonch la procedura
demaniali 2007, n. 11.
per l'approvazione del piano del
parco "
demaniali

Fonte: elaborazione dati PAT.

Come gi segnalato, lart. 44, comma 20, della L.P. 25/2012 (legge finanziaria
provinciale 2013) ha disposto laccorpamento del Centro per la formazione continua e
laggiornamento del personale insegnante e lIPRASE.

2.4.2.2.

Dati contabili

La provincia ha segnalato168 che attualmente non sono ancora disponibili i dati


relativi allanno 2013. I predetti dati potranno essere comunicati solo in seguito alla
approvazione del rendiconto 2013 per ogni ente. Lanalisi che segue sar dunque
focalizzata sullesercizio 2012.
168

Nota prot. PAT/S015/2014/240178-52-2014-1, risposta a quesito n. 20.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

120

Inoltre, va aggiunto che non essendo state trasmesse le relazioni dei revisori dei
conti ai rendiconti 2012 degli enti169, i dati disponibili sono risultati esclusivamente quelli
contenuti nella tabella riepilogativa inviata in risposta al quesito n. 20 della nota
istruttoria170 e le risultanze desumibili dalla relazione di sintesi dellOrganismo di
valutazione.
Si riepilogano dunque i principali dati afferenti le gestioni di competenza 2011 e
2012 degli Enti pubblici strumentali della Provincia (parte prima del bilancio), il risultato
di amministrazione ed alcuni indicatori. Non sono presenti i dati relativi al Centro Servizi
Culturali S. Chiara in quanto (incomprensibilmente) non ricompresi nella relazione di
sintesi dellOrganismo di valutazione.
Tabella 71: entrate di competenza degli Enti pubblici strumentali
S t a nzia m e nt i
E nt e pubblic o s t rum e nt a le

A c c e rt a m e nt i

R is c o s s io ni

N . dip
2 0 11

2 0 12

Var %

2 0 11

2 0 12

Var %

2 0 11

2 0 12

Var %

Is t it ut o pro v inc ia le di
ric e rc a , a ggio rna m e nt o ,
s pe rim e nt a zio ne e duc a t iv i
( IP R A S E )

21

3.461.412,95

1.730.962,14

-49,99%

3.222.449,77

1.463.035,96

-54,60%

769.873,58

69.951,72

-90,91%

O pe ra univ e rs it a ria

41

31.985.155,59

33.076.701,24

3,41%

30.687.111,38

31.520.280,68

2,72%

15.435.205,05

17.743.294,25

14,95%

M us e o de lle s c ie nze

65

10.316.651,22

19.470.583,23

88,73%

9.789.282,34

18.645.334,25

90,47%

5.279.975,48

3.430.237,30

-35,03%

M us e o de gli us i e c o s t um i
de lla ge nt e t re nt ina

16

2.057.666,64

1.532.081,40

-25,54%

1.987.713,75

1.460.733,16

-26,51%

1.169.311,63

1.208.756,51

3,37%

M us e o d'a rt e m o de rna e
c o nt e m po ra ne a

62

13.376.292,85

10.745.499,00

-19,67%

13.026.696,26

10.143.884,90

-22,13%

6.531.789,87

5.013.113,01

-23,25%

60

5.189.162,59

6.068.676,90

16,95%

4.293.100,39

5.225.057,41

21,71%

1.407.066,72

1.274.587,74

-9,42%

N.D.

N.D.

N.D.

N.D.

N.D.

M us e o "C a s t e llo de l
B uo nc o ns iglio m o num e nt i e c o lle zio ni
pro v inc ia li"
C e nt ro s e rv izi c ult ura li S .
C hia ra

N.D.

N.D.

Is t it ut o c ult ura le la dino

N.D.
10

1.266.664,45

1.120.040,35

-11,58%

1.158.320,37

Is t it ut o m o c he no

1.266.729,00

1.263.727,91

-0,24%

652.901,58

678.156,14

Is t it ut o c im bro

587.650,40

532.516,09

-9,38%

471.359,80

427.782,48

P a rc o A da m e llo - B re nt a

127

6.127.916,08

5.035.188,00

-17,83%

5.357.857,85

5.338.334,70

P a rc o P a ne v e ggio - P a le
di S a n M a rt ino

55

3.188.865,16

3.066.718,34

-3,83%

2.495.067,52

T O T A LE E N T I P UB B LIC I

470

7 8 .8 2 4 .16 6 ,9 3

8 3 .6 4 2 .6 9 4 ,6 0

6 ,11%

7 3 .14 1.8 6 1,0 1

967.808,24

N.D.
-16,45%

N.D.

694.138,85

609.281,29

-12,22%

3,87%

176.525,06

429.067,75

143,06%

-9,25%

240.270,69

235.507,50

-1,98%

-0,36%

1.453.684,44

1.725.264,28

18,68%

2.615.300,36

4,82%

1.589.568,28

1.258.538,82

-20,83%

7 8 .4 8 5 .7 0 8 ,2 8

7 ,3 1%

3 4 .7 4 7 .4 0 9 ,6 5

3 2 .9 9 7 .6 0 0 ,17

- 5 ,0 4 %

Fonte: elaborazione dati PAT.

169
170

Nota prot. 157 del 24 febbraio 2014,quesito 22.


Nota prot. 157 del 24 febbraio 2014.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

121

Tabella 72: spese di competenza degli Enti pubblici strumentali


S t a nzia m e nt i
E nt e pubblic o s t rum e nt a le

Im pe gni

P a ga m e nt i

N . dip
2 0 11

2 0 12

Var %

2 0 11

2 0 12

Var %

2 0 11

2 0 12

Var %

Is t it ut o pro v inc ia le di
ric e rc a , a ggio rna m e nt o ,
s pe rim e nt a zio ne e duc a t iv i
( IP R A S E )

21

3.461.412,95

1.730.962,14

-49,99%

3.249.049,92

1.315.166,56

-59,52%

1.421.501,01

322.177,82

-77,34%

O pe ra univ e rs it a ria

41

31.985.155,59

33.076.701,24

3,41%

31.667.004,79

32.452.091,50

2,48%

24.470.544,76

26.941.373,10

10,10%

M us e o de lle s c ie nze

65

10.316.651,22

19.470.583,23

88,73%

9.674.860,54

18.886.326,07

95,21%

5.285.921,65

5.700.074,49

7,84%

16

2.057.666,64

1.532.081,40

-25,54%

2.014.218,67

1.515.064,99

-24,78%

1.256.427,89

1.221.410,02

-2,79%

62

13.376.292,85

10.745.499,00

-19,67%

13.218.098,74

10.498.161,77

-20,58%

8.662.349,49

7.539.130,62

-12,97%

60

5.189.162,59

6.068.676,90

16,95%

4.631.987,81

5.707.317,97

23,22%

2.198.125,37

2.735.553,18

24,45%

N.D.

N.D.

N.D.

N.D.

N.D.

N.D.

M us e o de gli us i e c o s t um i
de lla ge nt e t re nt ina
M us e o d'a rt e m o de rna e
c o nt e m po ra ne a
M us e o "C a s t e llo de l
B uo nc o ns iglio m o num e nt i e c o lle zio ni
pro v inc ia li"
C e nt ro s e rv izi c ult ura li S .
C hia ra

N.D.

N.D.

Is t it ut o c ult ura le la dino

N.D.
10

1.266.664,45

1.120.040,35

-11,58%

1.140.825,69

Is t it ut o m o c he no

1.266.729,00

1.263.727,91

-0,24%

Is t it ut o c im bro

587.650,40

532.516,09

-9,38%

127

6.127.916,08

5.692.037,41

-7,11%

5.760.288,46

P a rc o A da m e llo - B re nt a

N.D.

1.063.181,39

-6,81%

893.353,72

827.371,50

-7,39%

733.541,57

731.845,44

-0,23%

498.141,88

514.355,21

3,25%

500.540,74

467.775,07

-6,55%

323.106,66

279.569,31

-13,47%

5.628.603,04

-2,29%

3.438.582,79

3.597.817,54

4,63%

P a rc o P a ne v e ggio - P a le
di S a n M a rt ino

55

3.188.865,16

3.066.718,34

-3,83%

2.786.986,70

2.760.053,70

-0,97%

2.166.632,86

2.061.660,14

-4,84%

T O T A LE E N T I P UB B LIC I

470

7 8 .8 2 4 .16 6 ,9 3

8 4 .2 9 9 .5 4 4 ,0 1

6 ,9 5 %

7 5 .3 7 7 .4 0 3 ,6 3

8 1.0 2 5 .5 8 7 ,5 0

7 ,4 9 %

5 0 .6 14 .6 8 8 ,0 8

5 1.7 4 0 .4 9 2 ,9 3

2 ,2 2 %

Fonte: elaborazione dati PAT.


Tabella 73: risultati ed indicatori riferiti agli Enti pubblici strumentali
R is ult a t o ge s t io ne c o m pe t e nza

R is ult a t o di a m m inis t ra zio ne

Indic i ge s t io ne c o m pe t e nza

E nt e pubblic o s t rum e nt a le
2 0 11
Is t it ut o pro v inc ia le di
ric e rc a , a ggio rna m e nt o ,
s pe rim e nt a zio ne e duc a t iv i
( IP R A S E )
O pe ra univ e rs it a ria

M us e o de lle s c ie nze

2 0 12

26.600,15

Var %

2 0 11

2 0 12

Var %

C a pa c it
a c c e rt a m .

V e lo c it
ris c o s s .

C a pa c it
im pe gno

V e lo c it
pa ga m .

E nt ra t e
pro prie / t o t a li

147.869,40

655,90%

263.289,14

477.224,20

81,25%

84,52%

4,78%

75,98%

24,50%

1,81%

979.893,41 -

931.810,82

4,91%

1.303.433,98

449.937,57

-65,48%

95,29%

56,29%

98,11%

83,02%

21,97%

114.421,80 -

240.991,82

-310,62%

419.661,78

429.403,89

2,32%

95,76%

18,40%

97,00%

30,18%

4,70%

M us e o de gli us i e
c o s t um i de lla ge nt e

26.504,92 -

54.331,83

-104,99%

61.376,73

13.292,13

-78,34%

95,34%

82,75%

98,89%

80,62%

5,45%

M us e o d'a rt e m o de rna e
c o nt e m po ra ne a

191.402,48 -

354.276,87

-85,10%

677.391,90

409.213,03

-39,59%

94,40%

49,42%

97,70%

71,81%

16,84%

338.887,42 -

482.260,56

-42,31%

957.727,90

803.658,90

-16,09%

86,10%

24,39%

94,05%

47,93%

22,87%

N.D.

N.D.

N.D.

N.D.

M us e o "C a s t e llo de l
B uo nc o ns iglio m o num e nt i e c o lle zio ni
pro v inc ia li"
C e nt ro s e rv izi c ult ura li S .
C hia ra
Is t it ut o c ult ura le la dino

17.494,68 -

95.373,15

N.D.
-645,16%

159.563,47

86.944,18

N.D.

N.D.

N.D.

-45,51%

86,41%

62,95%

N.D.

N.D.

N.D.

94,92%

77,82%

18,23%

Is t it ut o m o c he no

80.639,99 -

53.689,30

33,42%

586.626,03

547.156,96

-6,73%

53,66%

63,27%

57,91%

70,28%

38,98%

Is t it ut o c im bro

29.180,94 -

39.992,59

-37,05%

110.398,14

73.100,55

-33,78%

80,33%

55,05%

87,84%

59,77%

13,31%

P a rc o A da m e llo - B re nt a

402.430,61 -

290.268,34

27,87%

106,02%

32,32%

98,89%

63,92%

17,39%

P a rc o P a ne v e ggio - P a le
di S a n M a rt ino

291.919,18 -

144.753,34

50,41%

480.616,97

480.617,97

0,00%

85,28%

48,12%

90,00%

74,70%

17,39%

T O T A LE E N T I P UB B LIC I

- 2 .2 3 5 .5 4 2 ,6 2

- 13 ,6 1%

5 .0 2 0 .0 8 6 ,0 4

3 .7 7 0 .5 4 9 ,3 8

- 2 4 ,8 9 %

9 3 ,8 3 %

4 2 ,0 4 %

9 6 ,12 %

6 3 ,8 6 %

16 ,17 %

- 2 .5 3 9 .8 7 9 ,2 2

N.D.

N.D.

N.D.

Fonte: elaborazione dati PAT.

A livello aggregato gli Enti pubblici strumentali della Provincia hanno previsto
stanziamenti per euro 83.642.694,60, con un incremento del 6,11% rispetto allesercizio
precedente, ed hanno accertato entrate pari ad euro 78.485.708,28, con un incremento
del 7,31% rispetto al 2011. Lincremento interamente imputabile al Museo delle
scienze, mentre gran parte degli altri enti ha registrato una contrazione negli
accertamenti.
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

122

Si evidenzia che rispetto al totale entrate, le entrate proprie rappresentano circa il


16,17%. La percentuale massima, pari al 38,98% riferita allIstituto mocheno, mentre
la percentuale minima, pari all1,81% riferita allIPRASE.
Le riscossioni di competenza, pari ad euro 32.997.600,17, in calo del 5,04%
rispetto al 2011, rappresentano circa il 42% delle entrate accertate.
In relazione ai risultati della gestione di cassa la Provincia ha evidenziato che anche
gli Enti, al pari delle Agenzie, sono assoggettati al regime di tesoreria unica provinciale.
Tale sistema prevede lerogazione agli Enti delle assegnazioni provinciali su un sottoconto
di tesoreria intestato a questi ultimi dal quale il tesoriere di ogni singolo Ente preleva
giornalmente le somme necessarie per far fronte ai pagamenti disposti dallo stesso, solo
dopo aver utilizzato le entrate diverse dai trasferimenti provinciali affluite sul conto di
tesoreria dellEnte. Ne consegue che gli indici di riscossione sono tanto pi legati a quelli
di pagamento quanto minore lautonomia finanziaria degli Enti dai trasferimenti
provinciali.
Per quanto concerne le spese, a livello complessivo gli impegni di competenza degli
Enti sono risultati pari ad euro 81.025.587,50 (+7,49% rispetto al 2011), mentre i
pagamenti hanno rilevato un importo pari ad euro 51.740.492,93 (+2,22% ri spetto al
2011). Anche dal lato della spesa lincremento interamente imputabile al Museo delle
scienze, che ha quasi raddoppiato la somma impegnata rispetto allesercizio precedente.
La capacit di impegno, ovvero il rapporto tra stanziamenti e somme effettivamente
impegnate, risultata pari, a livello complessivo, al 96,12%, mentre la velocit di
pagamento, ovvero il rapporto tra somme pagate ed impegnate, si attestata al
63,86%. Entrambe le percentuali sono risultate pressoch invariate rispetto allanno
precedente.
Il risultato aggregato della gestione di competenza di segno negativo (2.394.364,22 euro), al pari del risultato della gestione 2011 (-2.125.031,19 euro).
Tale risultato ha contribuito al peggioramento del risultato di amministrazione a
livello aggregato (-22,72), pari nel 2012 ad euro 4.251.167,35.
Con riferimento ai singoli Enti si segnala che tutti gli Enti considerati, ad eccezione
dellIPRASE, hanno chiuso lesercizio 2012 con un risultato negativo della gestione di
competenza, avendo impegnato spese in quantit superiore rispetto alle entrate
accertate. Si evidenzia inoltre che la maggior parte degli enti aveva chiuso in disavanzo
anche lesercizio 2011. Si assiste ad una progressiva erosione dei risultati di
amministrazione.
Particolarmente critica appare la situazione dellOpera universitaria e del Museo
degli usi e costumi della gente trentina, che hanno subito rispettivamente nel 2012 una
riduzione del risultato di amministrazione del 65,48% e del 78,34%. Un ulteriore risultato
negativo nella gestione 2013 (allo stato attuale non noto), al pari di quello dei due
esercizi precedenti, condurrebbe verosimilmente ad un risultato di amministrazione di
segno negativo.
Si evidenzia che nessuna osservazione n delucidazione in merito a tali risultati
presente nella relazione dellOrganismo di valutazione.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

123

2.4.2.3.

Verifica rispetto direttive provinciali

Per quanto concerne lemanazione, da parte della Giunta provinciale, di apposite


direttive nei confronti degli enti pubblici strumentali e per i contenuti della citata delibera
2479/2011, si rinvia a quanto gi riportato nel paragrafo precedente in relazione alle
Agenzie.
Con riferimento agli Enti pubblici strumentali, ulteriori disposizioni per lanno 2012
in materia di personale sono state introdotte dalla deliberazione 223/2012 Direttive in
materia di personale degli enti strumentali della Provincia e della Camera di Commercio
I.A.A. di Trento e altre disposizioni per l'anno 2012.
Di seguito si riportano gli esiti delle verifiche effettuate dalla Provincia e contenute
nella relazione dellOrganismo di valutazione, con riferimento ai principali punti previsti
dalle delibere.
1)

ENTRATE

La Provincia ha verificato che gli Enti abbiano iscritto in bilancio i trasferimenti


provinciali in misura corrispondente alle somme stanziate sul bilancio provinciale e non
ha riscontrato irregolarit.
Per quanto concerne le entrate derivanti da corrispettivi e canoni , gli Enti, in linea
con limpostazione della manovra finanziaria della Provincia, non hanno operato aumenti,
ad eccezione:
del Parco Adamello-Brenta, che ha operato aumenti sui servizi di mobilit
alternativa e parcheggio come conseguenza degli aumenti operati dai fornitori del
servizio di traporto;
del Museo darte moderna e contemporanea che, a seguito di una delibera del CdA,
ha provveduto ad aumentare le tariffe dei servizi archivistici in linea con i prezzi applicati
dalle principali istituzioni museali italiane.
Infine gli Enti non hanno fatto ricorso ad operazioni creditizie diverse dalla
anticipazioni di cassa.
2)

SPESE
a)

Spesa corrente

In merito al contenimento della spesa corrente, gli Enti, al pari delle Agenzie,
dovevano adottare uno dei due criteri di contenimento previsti dalla delibera 2479/2011:

la spesa corrente al netto delle spese di personale, che includono anche quelle
afferenti i contratti di collaborazione, non doveva superare il 95% della corrispondente
spesa 2011, fatte salve le spese una tantum. Qualora lente fosse risultato beneficiario
nel 2012 di maggiori trasferimenti provinciali di parte corrente rispetto al 2011, poteva
aumentare la spesa corrente di un importo non superiore a tali maggiori trasferimenti;

garantire un saldo di parte corrente maggiore o uguale a quello conseguito nel


2011, compensando minori trasferimenti provinciali di parte corrente con maggiori
entrate proprie di parte corrente ed utilizzando in parte corrente eventuali ulteriori
maggiori entrate proprie nel limite massimo del 60%.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

124

Nella relazione dellOrganismo di valutazione sono riportati i dati che attestano il


rispetto dei limiti, ma solo a livello aggregato. Non sono stati forniti i dati relativi ai
singoli Enti.
b)

Spesa per nuovi incarichi di studio, ricerca e consulenza

La direttiva prevedeva che non potessero essere affidati nuovi incarichi di studio,
ricerca e consulenza per un importo complessivo superiore al 35% delle corrispondenti
spese riferite al valore medio degli esercizi 2008 e 2009. Dai limiti erano escluse le spese
indispensabili, purch connesse allattivit istituzionale dellEnte, in relazione alle quali
doveva essere data adeguata motivazione nella relazione accompagnatoria al bilancio, e
le spese sostenute per la realizzazione di interventi cofinanziati per almeno il 50% da
soggetti esterni, in particolare a valere sui fondi finanziati dallUnione Europea.
Nella relazione dellOrganismo di valutazione sono riportati i dati che attestano il
rispetto del limite, ma solo a livello aggregato. Nel dettaglio stata riscontrata una spesa
netta per nuovi incarichi pari ad euro 94.668,23, con una riduzione effettiva rispetto alla
spesa media 2008-2009 (euro 570.293,74) pari all83%. Non sono per stati forniti i dati
relativi ai singoli Enti, n stato detto nulla in merito alle motivazioni addotte in
relazione allesclusione delle spese indispensabili, pari complessivamente ad euro
367.657,42.
c)

Spese discrezionali

Con riferimento alle spese discrezionali (in particolare spese per mostre, convegni,
manifestazioni, sponsorizzazioni, pubblicazioni e iniziative di comunicazioni), la delibera
stabiliva che esse non potessero essere autorizzate in misura superiore al 65% del valore
medio del triennio 2008-2010. Dai limiti sono state escluse le spese sostenute per
lattivit di ricerca, le spese indispensabili, purch connesse allattivit istituzionale
dellEnte, in relazione alle quali doveva essere data adeguata motivazione nella relazione
accompagnatoria al bilancio, e le spese sostenute per la realizzazione di interventi
cofinanziati per almeno il 50% da soggetti esterni, in particolare a valere sui fondi
finanziati dallUnione Europea.
Nella relazione dellOrganismo di valutazione sono riportati i dati che attestano il
rispetto del limite, ma solo a livello aggregato. Nel dettaglio stata riscontrata una spesa
netta per spese discrezionali pari ad euro 706.677,14, con una riduzione effettiva rispetto
alla spesa media 2008-2010 (euro 1.391.253,90) pari al 49%. Non sono per stati forniti
i dati relativi ai singoli Enti, n stato detto nulla in merito alle motivazioni addotte in
relazione allesclusione delle spese indispensabili, pari complessivamente ad euro
4.131.448,82.
d)

Acquisto di beni e servizi

In merito alle direttive in materia di acquisto di beni e servizi, lOrganismo di


valutazione ha sola genericamente riscontrato che gli Enti nel corso del 2012 hanno
utilizzato le convenzioni attivate dallAgenzia provinciale per gli appalti e i contratti per i
servizi disponibili sul sito www.mercurio.provincia.tn.it ogni qualvolta hanno riscontrato la
presenza di servizi usufruibili e la convenienza economica.
e)

Spesa per gli organi istituzionali

Con riferimento alla spesa per gli organi istituzionali, lOrganismo di valutazione ha
solo genericamente rilevato il rispetto dei limiti alle misure dei compensi degli organi di

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

125

amministrazione, di controllo e consuntivi. Nessuna informazione relativa allentit di tali


compensi stata fornita, n a livello aggregato n con riferimento ai singoli Enti.
f)

Spesa per il personale

In relazione al contenimento della spesa per il personale lOrganismo di valutazione


ha segnalato quanto segue:
nel 2012 gli Enti hanno disposto il blocco dei contratti collettivi per il personale di
tutti i comparti e le aree di contrattazione;
complessivamente la spesa per lavoro straordinario e viaggi di missione, pari ad
euro 234.191, stata ridotta del 21% rispetto al valore medio degli anni 2009-2010 (pari
ad euro 297.178), a fronte del 5% previsto in direttiva.
complessivamente la spesa per incarichi di collaborazione 2012, pari ad euro
2.006.379, non ha superato quella sostenuta nel 2011, tenuto conto di eventuali
stabilizzazioni e fatte salve le ridefinizioni del limite ad opera della Giunta provinciale per
maggiori necessit connesse allattivit istituzionale;
la spesa per il personale, inclusa quella afferente le collaborazioni, al netto di
eventuali maggiori oneri connessi alla stabilizzazione di personale precario autorizzate
dalla Giunta provinciale, di maggiori oneri derivanti da eventuali deroghe per incarichi di
collaborazione, di eventuali maggiori spese connesse alla sostituzione di figure
indispensabili per il funzionamento dellEnte, nonch dei maggiori oneri afferenti il
FOREG, ha registrato nel 2012 un valore pari ad euro 11.891.162, inferiore al
corrispondente valore 2011, pari ad euro 12.572.488;
-

sono state rispettate tutte le altre direttive in materia di personale.

Con riferimento allesercizio 2013, le direttive per la formazione del bilancio di


previsione degli Enti pubblici strumentali della Provincia sono state emanate con la
deliberazione 2505/2012. Tale delibera ha inoltre previsto, in attuazione di quanto
stabilito dallart. 3 della L.P. 10/2012, ladozione anche da parte degli enti e soggetti
finanziati in via ordinaria dalla Provincia di un piano di miglioramento coerente con gli
obiettivi di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica, oltre che di incremento
della produttivit, previsti dal piano provinciale.
In conclusione, sugli enti pubblici strumentali, si ribadisce quanto gi osservato per
le Agenzie. Va qui, tuttavia, aggiunto che tutti gli Enti considerati, ad eccezione
dellIPRASE, hanno chiuso lesercizio 2012 con un risultato negativo della gestione di
competenza, avendo impegnato spese in quantit superiore rispetto alle entrate
accertate. Va anche evidenziato che la maggior parte degli enti, alla chiusura
dellesercizio 2011, aveva registrato un disavanzo potendosi rilevare da tale trend una
progressiva erosione dei risultati di amministrazione.
Come gi detto, particolarmente critica appare la situazione dellOpera universitaria
e del Museo degli usi e costumi della gente trentina, che hanno subito rispettivamente,
nel 2012, una riduzione del risultato di amministrazione del 65,48% e del 78,34%.
Qualora anche lesercizio 2013 dovesse riportare un ulteriore risultato negativo si
potrebbe presumere che il risultato di amministrazione si converta in negativo.
Infine, si evidenzia ancora una volta che nessuna osservazione n delucidazione in
merito a tali risultati stata formulata dallOrganismo di valutazione. Per quanto riguarda

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
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2013

126

le misure di miglioramento e spending review va altres aggiunto che le analisi di detto


Organismo si sono limitate ai dati aggregati e non alle risultanze per singoli enti.

2.4.3.

Fondazioni e associazioni

Secondo quanto stabilito dallart. 33, comma 4, della L.P. 3/2006, la partecipazione
della Provincia in fondazioni o in associazioni e la promozione della loro costituzione sono
autorizzate con legge provinciale, salvo le eccezioni espressamente stabilite 171 .
Di seguito si presenta lelenco dei fondi di dotazione della Provincia al 31/12/2013,
con lindicazione dellattivit svolta, della legge di riferimento e del valore iscritto nel
rendiconto al 31/12/2012 e 31/12/2013:
Tabella 74: elenco Fondazioni presenti nel 2013.
FONDAZIONI

ATTIVITA' SVOLTA

Centro
di
Servizi
e
Documentazione
per
la
Cooperazione
Economica
Internazionale - INFORMEST
Fondazione
Bruno Kessler
(gi
Istituto
trentino
di
cultura)
Fondazione
De Gasperi

Trentina

Alcide

Fondazione
del Trentino

Museo

Storico

Fondazione Accademia della


Montagna
Fondazione Dolomiti Unesco
Fondazione
don
Lorenzo
Guetti Centro
studi sulla
cooperazione Onlus

Fondazione Franco Demarchi

LEGGE DI
SITUAZIONE AL SITUAZIONE AL
RIFERIMENTO
31/12/2012
31/12/2013

Promioozione
sviluppo
economico
e
processi L. 19/1991
d'internazionalizzazione
Attivit di ricerca scientifica e
tecnologica in settori d'interesse
per lo sviluppo provinciale
Valorizzare il patrimonio storico
e politico costituito dalla figura di
Alcide De Gasperi
Realizzazione e organizzazione
di
attivit
di
esposizione
permenaenti e temporanee di
tema storico
Salvaguardia e valorizzazione
dell'ambiente montano
Salvaguardia e valorizzazione
dell'ambiente
Valorizzare il patrimonio storico,
politico
,
socio-culturale
e
imprenditoriale costituito dalla
figura di don Lorenzo Guetti
Finanziamento di interventi e
attivit di promozione della
ricerca
in
ambito
sociale,
educativo e culturale.

143.568,50

131.608,18

L.P.
14/2005,
art. 5

80.092.000,00

80.092.000,00

L.P.
3/2006,
art. 35 bis

100.000,00

100.000,00

L.P.
3/2006,
art. 35 ter

150.000,00

150.000,00

80.000,00

80.000,00

10.000,00

10.000,00

L.P.
art. 35
L.P.
art. 39

3/2006,
quater
3/2006,
sexies

L.P.
3/2006,
art.
35
quinquies

50.000,00

L.P.
25/2012,
art. 48

30.000,00

Fonte: elaborazione dati PAT.

Nel corso del 2013 sono state poste in essere le seguenti operazioni, che hanno
determinato modifiche nei fondi di dotazione detenuti dalla Provincia:
171

Nel dettaglio lart. 33, comma 4 della L.P. 3/2006 recita: La partecipazione della Provincia in fondazioni o in
associazioni e la promozione della loro costituzione sono autorizzate con legge provinciale. La legge definisce
le condizioni e i vincoli, compresi gli eventuali contenuti dello statuto e dell'atto costitutivo, in base ai quali il
Presidente autorizzato a porre in essere tutti gli atti necessari per la costituzione. La legge non richiesta
per autorizzare l'adesione o la partecipazione alle attivit di fondazioni, di associazioni e di altri soggetti privati
senza fini di lucro nel caso in cui ricorra una delle seguenti condizioni:
a) un apporto finanziario annuo per la Provincia non superiore a 50.000 euro;
b) l'esclusione per la Provincia di una posizione dominante o della qualit di socio fondatore;
c) la garanzia di una posizione paritaria con gli altri aderenti in relazione agli impegni finanziari, comunque
denominati.

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2013

127

a)

conferimento di euro 50.000,00 al fondo di dotazione della costituenda Fondazione


don Lorenzo Guetti Centro studi sulla cooperazione Onlus, in attuazione della
delibera di Giunta provinciale 720/2012;

b)

conferimento di euro 30.000,00 al fondo di dotazione della costituenda Fondazione


Franco Demarchi, in attuazione della delibera di Giunta provinciale 1181/2013;

c)

riduzione della quota del fondo di dotazione della Provincia in Centro di Servizi e
Documentazione per la Cooperazione Economica Internazionale INFORMEST per
la copertura della quota di competenza della perdita di esercizio 2012 per limporto
di Euro 11.960,32.

Oltre alle fondazioni sopra citate, si segnala la presenza della Fondazione Edmund
Mach, istituita con lart. 9 della L.P. 14/2005, che non risulta iscritta nel patrimonio
provinciale.
Con riferimento alle fondazioni, le direttive per lesercizio 2012 sono state assunte
con la deliberazione n. 2777/2011. Nella relazione dellOrganismo di valutazione sono
esposti i principali dati economico-finanziari di ciascuna fondazione ed attestato a livello
aggregato il rispetto delle direttive provinciali. Vale, pertanto, anche per le fondazioni ed
associazioni quanto gi osservato sulle Agenzie e in ordine agli enti pubblici strumentali.

2.4.4.

Societ

2.4.4.1.

Inquadramento

Secondo quanto stabilito dallart. 33, comma 5, della L.P. 3/2006, lacquisizione,
anche mediante il conferimento di beni mobili e immobili, o lalienazione di partecipazioni
della Provincia in societ di capitali autorizzata con legge provinciale, salvo eccezioni
espressamente stabilite concernenti operazioni che non incidono sugli assetti azionari 172.
Qualora vengano compiute le operazioni previste dai commi 5 e 7, la Giunta provinciale
ne da notizia al Consiglio entro quindici giorni dalla definizione, indicando tutti gli
elementi utili per lesercizio della sua funzione di controllo.
La disposizione del comma 5 inoltre derogabile per espressa previsione dellart.
18, comma 3 bis, della L.P. 1/2005 (legge finanziaria 2006) che autorizza la Giunta
172

Nel dettaglio lart. 33, comma 5 della L.P. 3/2006 recita: L'acquisizione, anche mediante conferimento di
beni mobili e immobili, o l'alienazione di partecipazioni della Provincia in societ di capitali autorizzata con
legge provinciale. La Giunta provinciale comunque autorizzata ad acquistare, a sotto scrivere e ad alienare
azioni o quote di societ di capitali, anche in assenza di specifiche disposizioni di legge, qualora tale acquisto,
sottoscrizione o alienazione di azioni o quote non comporti per la Provincia:
a) l'acquisizione o la perdita della maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea ordinaria della societ;
b) l'acquisizione o la perdita dell'esercizio di almeno un quinto dei voti, o di un decimo dei voti nel caso di
societ quotata in borsa, nell'assemblea ordinaria della societ.
Inoltre il comma 7 del medesimo articolo prevede unulteriore eccezione: L'autorizzazione con legge provinciale
non richiesta qualora le azioni o quote di societ possedute dalla Provincia vengano alienate o conferite a
societ nelle quali la Provincia medesima detiene almeno la maggioranza dei voti esercitabili nell'assemblea
ordinaria nonch qualora la Provincia acquisti dalle predette societ azioni o quote di societ da esse possedute.
Nei soli casi di alienazione o di conferimento, la Giunta provinciale pu disporre nei confronti della societ
cessionaria o conferitaria limiti al trasferimento delle predette azioni o quote di societ attraverso specifiche
direttive, emanate ai sensi dell'articolo 18 (Disposizioni in materia di societ partecipate dalla Provincia) della
legge provinciale 10 febbraio 2005, n. 1. Fermo restando il solo limite previsto dalla lettera a) del comma 5,
non richiesta l'autorizzazione legislativa per l'alienazione o l'acquisto di azioni o di quote di societ di capitali
nei confronti dei soggetti che la legge provinciale individua quali partecipanti alla societ.
CORTE DEI CONTI
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2013

128

provinciale ad effettuare o promuovere le operazioni di riorganizzazione delle societ da


essa controllate, anche mediante acquisti o alienazioni di azioni o di quote, se richieste
da esigenze di adeguamento allart. 13 del D.L. 223/2006 e al vigente ordinamento
statale e comunitario in materia di servizi pubblici.
In data 30 dicembre 2010, con la deliberazione n. 3093 la Giunta provinciale ha
adottato il provvedimento di ricognizione delle partecipazioni societarie della Provincia
autonoma di Trento, secondo quanto previsto dellart. 3, comma 27 e seguenti della
Legge n. 244/2007 e successive modifiche173. Nella parte motiva della delibera stato
evidenziato che, in base alla norma statale, le amministrazioni pubbliche sono chiamate
a compiere una ricognizione delle partecipazioni azionarie dirette e dare conto della
sussistenza della stretta necessit richiesta dalla legge o, in alternativa, a provare che
la produzione del servizio tende a soddisfare un interesse di carattere generale o una
richiesta di committenza espressa a livello regionale.
Tuttavia, di tale esplicita valutazione non vi traccia nel provvedimento, giacch la
Giunta provinciale si semplicemente limitata a richiamare il testo dellart. 24, c. 1, della
L.P. n. 27 del 27 dicembre 2010 (approvata solo tre giorni prima dellatto ricognitivo) in
base al quale, secondo linterpretazione dellorgano esecutivo provinciale, la ricorrenza
dei presupposti prescritti dallart. 3, comma 27 della L. n. 244/2007 risulta dimostrata
per tutte le societ partecipate dalla Provincia, atteso che le stesse trovano sempre il loro
fondamento in una espressa previsione normativa statale o provinciale 174.
La copertura legislativa in tal modo predisposta dalla Provincia, che le
consentirebbe in tesi di mantenere integre tutte le proprie partecipazioni societarie,
senza entrare nel merito delle specifiche attivit svolte dalle societ e senza perci
valutare la stretta necessariet ai fini istituzionali, non appare, a giudizio di questa Corte,
conforme alla logica ed alla ratio della norma statale di coordinamento.
Va quindi evidenziato che la Provincia dovr effettuare una seria e concreta
valutazione della ricorrenza dei parametri individuati dal legislatore nazionale al fine
delleventuale mantenimento delle numerose partecipazioni societarie in essere,
173

In particolare, larticolo 3, comma 27, della legge n. 244 del 2008 dispone che le predette amministrazioni,
tra le quali va annoverata anche la Provincia di Trento, non possono costituire societ aventi per oggetto
attivit di produzione di beni e di servizi non strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalit
istituzionali, n assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di minoranza, in tali societ
ammettendo comunque sempre la costituzione di societ che producono servizi di interesse generale e che
forniscono servizi di committenza o di centrali di committenza a livello regionale a supporto di enti senza scopo
di lucro e di amministrazioni aggiudicatrici () e lassunzione di partecipazioni in tali societ.
Al fine di assicurare il rispetto delle suddette prescrizioni, il successivo comma 28 del citato articolo 3 stabilisce
che lassunzione di nuove partecipazioni e il mantenimento delle attuali devono essere autorizzati dallorgano
competente con delibera motivata in ordine alla sussistenza dei presupposti di cui al comma 27. Se non
sussistono i requisiti previsti dal comma 27 le amministrazioni pubbliche devono provvedere ad attivare, entro
36 mesi dallentrata in vigore della legge finanziaria 2008, un processo di dismissione delle partecipazioni
vietate nel rispetto delle procedure ad evidenza pubblica (art. 3, comma 29). Pertanto, le amministrazioni
pubbliche sono chiamate a compiere una ricognizione delle partecipazioni azionarie dirette e dare conto della
sussistenza della stretta necessit richiesta dalla legge o, in alternativa, provare che la produzione del servizio
tende a soddisfare un interesse di carattere generale o una richiesta di committenza espressa a livello
regionale.
174
Recita lart. 24, c. 1, della L.P. n. 27/2010: La Provincia e gli enti locali possono costituire e partecipare a
societ a condizione che rispettino quanto previsto dall'articolo 3, commi 27, 28, 29, 30, 31, 32 e 32 ter della
legge 24 dicembre 2007, n. 244, e da questo articolo. Se la partecipazione o la specifica attivit da svolgere
sono previste dalla normativa statale o provinciale, le condizioni dell'articolo 3, comma 27, della legge n. 244
del 2007, si intendono in ogni caso rispettate. La costituzione di societ subordinata alla verifica della
sostenibilit economica, patrimoniale e finanziaria dell'attivit svolta nonch all'accettazione di un costante
monitoraggio della medesima, nel caso di societ in house.
CORTE DEI CONTI
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

129

considerando che il requisito della stretta necessit implica una valutazione di


funzionalit (o strumentalit) particolarmente qualificata, da interpretarsi come una
condicio sine qua non: una vera e propria impossibilit per lente pubblico di
raggiungere lobiettivo (finalit istituzionale perseguita) senza lausilio di quella
partecipazione in quella particolare societ. In altre parole, perch la partecipazione sia
consentita, necessario che lo svolgimento di quellattivit, tramite quella specifica
societ, si configuri come assolutamente indispensabile per lente locale: evidente che
tale ipotesi non dovrebbe verificarsi frequentemente e dovrebbe, comunque, essere
adeguatamente motivata circa i presupposti della sua ricorrenza.

La delibera citata menziona comunque un impegno della Provincia a procedere ad


un riordino e ad una razionalizzazione delle proprie partecipazioni societarie.
Con ladozione del Piano di miglioramento della Pubblica amministrazione per il
periodo 2012-2016, stata esplicitamente prevista la riorganizzazione delle societ di
sistema attraverso la revisione degli attuali modelli organizzativi delle attivit e delle
funzioni svolte dalle societ controllate dalla Provincia. A tal fine stata approvata la
deliberazione 479/2012: "Approvazione del Programma di riorganizzazione delle societ
controllate dalla Provincia. Legge Provinciale n. 1/2005, articolo 18, comma 3bis." Tale
programma di riorganizzazione prevedeva 4 principali operazioni:
a)

Incorporazione di Tecnofin Trentina SpA in Cassa del Trentino SpA;

b)
c)

Fusione per incorporazione di Trentino Marketing SpA in Trentino Sviluppo SpA;


Riorganizzazione di Trentino sviluppo SpA;

d)

Incorporazione della Funivia Trento-Sardagna Srl in Trentino Trasporti SpA;

La fusione per incorporazione di Trentino Marketing S.p.a. in Trentino Sviluppo


stata perfezionata in data 1 dicembre 2012, mentre la fusione per incorporazione di
Funivia Trento-Sardagna S.r.l. ha avuto effetto con decorrenza 15 novembre 2012.
Per quanto riguarda loperazione di incorporazione di Tecnofin Trentina S.p.a. in
Cassa del Trentino S.p.a., in data 27 dicembre 2012 era stata deliberata dallassemblea
ordinaria di Tecnofin Trentina S.p.a. lassegnazione alla Provincia, quale distribuzione di
dividendo in natura, dellintera partecipazione in Tecnofin Immobiliare S.r.l., per un
valore nominale di euro 2.200.000,00.
Successivamente, con la deliberazione di Giunta provinciale 19/2013
Aggiornamento del Programma di riorganizzazione delle societ controllate dalla
Provincia. Legge Provinciale n. 1/2005, articolo 18, comma 3bis.", stata approvata una
modifica del percorso inizialmente individuato, dovuta alla complessit delloperazione
prospettata in conseguenza dei diversi principi contabili di redazione dei bilanci e delle
conseguenti implicazioni in termini di impatti e di oneri amministrativi e burocratici.
Nel dettaglio il nuovo percorso prevedeva la preventiva razionalizzazione delle
partecipazioni in capo a Tecnofin con particolare riferimento a Tecnofin Immobiliare S.r.l.
(gi traferita), Informatica Trentina S.p.a. e Aeroporto Valerio Catullo S.p.a., da
realizzare attraverso la riduzione del capitale sociale mediante lannullamento delle azioni
proprie e la conseguente distribuzione di dividendi in natura alla Provincia. Con
riferimento a Tecnofin Immobiliare lattribuzione della partecipazione alla Provincia era
finalizzata al successivo conferimento in Patrimonio del Trentino S.p.a.. Relativamente ad
Informatica Trentina S.p.a era prevista lattribuzione della partecipazione alla Provincia
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

130

per limplementazione delle successive operazioni di ristrutturazione. Infine, per quanto


concerne la partecipazione in Aeroporto Valerio Catullo S.p.a., lattribuzione in capo alla
Provincia, che gi partecipava direttamente nello stesso, risultava funzionale alla
razionalizzazione dellassetto delle partecipazioni provinciali. Successivamente era
prevista lenucleazione delle altre partecipazioni detenute da Tecnofin Trentina, con la
sola esclusione dellintera partecipazione in Findolomiti Energia S.r.l., della marginale
partecipazione in Infracis S.r.l. e del prestito obbligazionario (sottoscritto da APAPI) di 50
milioni di euro, in una Newco destinata ad essere incorporata in Cassa del Trentino.
Secondo la Giunta provinciale gli assetti residuanti in Tecnofin Trentina, per i quali non
risulta opportuno n lacquisizione da Cassa del Trentino, causa le gi citate complessit
tecnico-contabili, n lattribuzione alla Provincia o ad altra societ controllata dalla stessa
in relazione al quadro normativo vigente e alla razionalizzazione degli ambiti delle societ
operata con il programma, garantiscono lequilibrio economico-finanziario della societ.
In attuazione di quanto stabilito dalla deliberazione 19/2013, nel corso del 2013
sono state poste in essere le seguenti operazioni, che hanno determinato modifiche nelle
quote di partecipazione detenute dalla Provincia:
a)

acquisizione a titolo gratuito da Tecnofin Trentina S.p.a., mediante la distribuzione


di un dividendo in natura, di n. 137.346 azioni del valore nominale di euro 22,00
della societ Aeroporto Valerio Catullo S.p.a., per un valore complessivo di euro
3.021.612,00;

b)

acquisizione a titolo gratuito da Tecnofin Trentina S.p.a., mediante la distribuzione


di un dividendo in natura, di n. 1.389.853 del valore nominale di euro 1,00 della
societ Informatica Trentina S.p.a., per un valore nominale complessivo di euro
1.389.853,00;

c)

conferimento di n. 47.555.650 azioni del valore nominale di euro 1,00 di Tecnofin


Trentina S.p.a. a Cassa del Trentino S.p.a., per un valore nominale complessivo di
euro 47.555.650,00;

d)

acquisizione di n. 47.555.650 nuove azioni del valore nominale di euro 1,00 di


Cassa del Trentino S.p.a., per un valore nominale complessivo di euro
47.555.650,00. Nel dettaglio, con atto notarile unico di scissione e fusione di data
30 ottobre 2013 stato stabilito lannullamento delle azioni detenute
dallincorporata nellincorporante, con conseguente riduzione del capitale sociale di
questultima da euro 7.600.000,00 ad euro 5.000.000,00 e la fusione, con
conseguente aumento di capitale dellincorporante di euro 47.555.650,00;

e)

sottoscrizione di n. 26.167.000 di nuove azioni emesse da Patrimonio del Trentino


S.p.a. a seguito di aumento di capitale, con conferimento di beni in natura, per un
importo complessivo pari ad euro 26.167.000,00. Nel dettaglio la Provincia ha
conferito alla societ la partecipazione totalitaria in Tecnofin Immobiliare S.r.l., per
un valore nominale di euro 2.200.000,00, in previsione della futura fusione delle
due societ, e lImperial Grand Hotel di Levico unitamente alla dipendenza
denominata Villa Sissi, in attuazione del protocollo dintesa per la realizzazione di
infrastrutture turistiche e per la valorizzazione di beni immobili a valenza turistica
nel territorio dei comuni di Levico Terme, Pergine Valsugana e Roncegno terme.

Oltre alle operazioni poste in essere in attuazione del programma di


riorganizzazione delle societ controllate dalla Provincia, nel corso del 2013 sono state

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

131

poste in essere ulteriori operazioni sul capitale delle societ partecipate dalla Provincia,
diversamente motivate:
f)

acquisizione a titolo gratuito dal Comprensorio della Valle dellAdige di n. 13.759


azioni di Informatica Trentina, per un valore nominale complessivo pari ad euro
13.759,00, a seguito della liquidazione del Comprensorio stesso;

g)

sottoscrizione di n. 2.074.644 nuove azioni di Tunnel Ferroviario del Brennero


S.p.a., per un importo complessivo pari ad euro 2.074.644,00, a seguito di
aumento di capitale della societ e conseguente esercizio del diritto di opzione da
parte della Provincia, oltre allesercizio del diritto di prelazione pro-quota sulle
azioni rimaste inoptate da parte della Provincia di Verona;

h)

cessione a titolo oneroso da parte della Provincia di n. 300 azioni del valore
nominale di euro 5.164,00 di S.T.R. Brennero Trasporto Rotaia S.p.a. (pari allintera
partecipazione detenuta) alla societ stessa, per un valore nominale complessivo
pari ad euro 1.549.200,00, oltre ad un plusvalore di euro 108.660,00;

i)

cessione a titolo gratuito da parte della Provincia di n. 17.427 azioni di Trentino


Riscossioni S.p.a., per un valore nominale complessivo pari ad euro 17.427,00, ad
alcuni Comuni e Comunit trentini sottoscrittori della Convenzione per la
governance della societ stessa;

j)

liquidazione dellOsservatorio permanente per leconomia, il lavoro e la valutazione


della domanda sociale (OPES) e conseguente restituzione della quota di spettanza
della Provincia pari ad euro 3.500,00

Di seguito si presenta lelenco delle societ in cui la Provincia detiene partecipazioni


al 31/12/2013, in conseguenza alle operazioni sopra descritte, distinguendo tra le societ
su cui la Provincia esercita lattivit di direzione e coordinamento e le altre societ, con
lindicazione di: quota al 31/12/2012 ed al 31/12/2013, oggetto sociale, legge che ha
autorizzato lassunzione della partecipazione, e partecipazioni di secondo livello.
Non essendo stati inseriti nellapplicativo SiQuEL, i dati, nemmeno anagrafici, delle
societ indirettamente partecipate dalla Provincia, tali informazioni sono state desunte
dai dati depositati presso la Camera di Commercio.
Tabella 75: elenco Societ su cui la Provincia esercita attivit di direzione e coordinamento al 31/12/2013
PROG

SOCIETA'
DIRETTAM,
PARTECIPATE
Aeroporto
Gianni
Caproni
S.p.A.

Cassa
Trentino
S.p.A.

QUOTA PAT AL
31/12/2012

QUOTA PAT AL
31/12/2013

OGGETTO
SOCIALE

LEGGE DI
RIFERIMENTO

2.232.356

Gestione
del
servizio
pubblico
areoportuale

L.P. 11/1986,
artt. 2 e 3

52.555.650

Concessione
di
finanziamenti
ad
enti
pubblici
o
soggetti senza fine
di lucro collegati
alla
finanza
provinciale, incluse
le
fondazioni
operanti
nel
contesto
istituzionale della
Provincia, nonch
a
societ
partecipate
dalla
Provincia o dai
predetti soggetti.

L.P. 13/1973,
artt. 1 e 8bis e
L.P.
16/2008
art. 21, comma
5

Valore
%

Valore in
euro

Valore
%

Valore in
euro

86,75%

2.232.356

86,75%

del
65,79%

5.000.000

100,00%

SOCIETA' INDIRETTAM,
PARTECIPATE

Infracis S.r.l. (19,89%)


Uni IT S.r.l. (49%)
Paros S.r.l. (100%)
Terfin S.r.l. (18,52%)

CORTE DEI CONTI


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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

132

PROG

SOCIETA'
DIRETTAM,
PARTECIPATE

QUOTA PAT AL
31/12/2012
Valore
%

Valore in
euro

QUOTA PAT AL
31/12/2013
Valore
%

Valore in
euro

Centro
tecnicofinanziario
per
lo
sviluppo
economico
della
Provincia
di
Trento

Tecnofin
trentina
S.p.A.

100,00%

67.555.650

100,00%

20.000.000

Informatica
Trentina
S.p.A.

47,42%

1.659.762

87,52%

3.063.374

10

Interbrennero
Interporto
Servizi
doganali
e
intermodali
del Brennero
S.p.A.

62,92%

8.694.930

62,92%

8.694.930

Istituto
Trentino per
l'Edilizia
Abitativa
ITEA S.p.A.

100,00%

3.412.077

100,00%

3.412.077

Patrimonio
del
Trentino
S.p.A.

Trentino
Network S.r.l.

100,00%

100,00%

277.503.425

19.090.890

100,00%

100,00%

303.670.425

19.090.890

Trentino NGN
S.r.l.

52,16%

50.095.000

52,16%

50.095.000

Trentino
Riscossioni
S.p.A.

94,31%

943.097

92,57%

925.670

OGGETTO
SOCIALE
Concorrere
allo
sviluppo
economico
e
sociale
del
Trentino, mediante
la costituzione e la
partecipazione in
societ
che
abbiano il compito
di
produrre
o
erogare beni e
servizi strumentali
all'attivit
della
Provincia
Autonoma
di
Trento
Progettazione,
sviluppo
e
gestione
del
sistema infomativo
elettronico
trentino
Realizzazione
e
gestione di centri
interportuali con le
relative
infrastrutture
e
servizi, attivit di
logistica, trasporto
e spedizione, sia in
Italia
che
all'estero.
Esercizio
del
servizio pubblico di
edilizia abitativa
Acquisizione,
riqualificazione,
valorizzazione,
conservazione,
gestione,
manutenzione,
alienazione
e
sviluppo dei beni,
della
Provincia
Autonoma
di
Trento
Progettazione,
sviluppo,
lmanutenzione ed
esercizio
dell'infrastruttura
e del Sistema di
comunicazione
Elettronico
Pubblico
Attivit
di
progettazione,
realizzazione,
manutenzione
e
fornitura di rete
ottica di accesso
(rete passiva) agli
Operatori
Accertamento,
liquidazione
e
riscossione
spontanea
delle
entrate
della
Provincia
Autonoma
di
Trento e dei suoi
enti
strumentali,
nonch gli enti ad
ordinamento
provinciale
e

LEGGE DI
RIFERIMENTO

L.P. 13/1973,
artt. 1 e 8

SOCIETA' INDIRETTAM,
PARTECIPATE

Infracis S.r.l. (0,2%)


Findolomiti Energia S.r.l. (33,33%)

L.P. 10/1980,
art. 2 e L.P.
2/1984, art. 6

L.P. 54/1978,
art.
1,
L.P.
17/1983, L.P.
13/1997,
art.
18

Interporto Padova S.p.a. (0,09%)


IBG S.r.l in liquidazione (55%)
Interporto servizi S.p.a. (54,78%)
Terminale Ferroviario Valpolicella S.p.a.
(5,48%)
Interporto servizi doganali S.r.l. (80%)
Uirnet S.p.a. (2,30%)

L.P. 15/2005,
art. 7

Distretto Tecnologico Trentino Scarl


(0,35%)

L.P.
1/2005,
art. 14

L.P.10/1980,
artt. 1 e 2, L.P.
10/2004, artt.
19
e
19,1,
deliberazione
941/2008,
deliberazione
2609/2008
L.P. 10/2004,
artt. 19 e 19,1,
deliberazione
2204/2010,
deliberazione
2811/2010

L.P.
3/2006,
art. 34

CORTE DEI CONTI


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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

133

PROG

SOCIETA'
DIRETTAM,
PARTECIPATE

QUOTA PAT AL
31/12/2012
Valore
%

Valore in
euro

QUOTA PAT AL
31/12/2013
Valore
%

Valore in
euro

OGGETTO
SOCIALE

LEGGE DI
RIFERIMENTO

SOCIETA' INDIRETTAM,
PARTECIPATE

regionale ed altri
enti pubblici

11

Trentino
School
of
Management
S.r.l.

57,60%

350.000

57,60%

350.000

Progettazione,
gestione,
valutazione
e
certificazione
di
attivit formative,
anche di carattere
tecnico
o
addestrativo

L.P.
3/2006,
art. 35

12

Trentino
Sviluppo
S.p.A.

99,96%

193.479.385

99,96%

193.479.385

Attivit
strumentali
al
sostegno ed allo
sviluppo
delle
attivit
economiche
in
trentino

13

Trentino
Trasporti
Esercizio
S.p.A.

96,04%

288.119

96,04%

288.119

Gestione
del
trasporto pubblico
locale

L.P. 16/1993,
art.
46
e
deliberazione
2424/2008

17.707.554

Manutenzione,
acquisto
e
gestione i tutti i
beni
strumentali
all'esercizio
del
servizio pubblico di
trasporto
provinciale

L.P. 16/1993,
art. 4

14

Trentino
Trasporti
S.p.A.

73,75%

17.707.554

73,75%

L.P. 6/1999

Pejo Funivie S.p.a. (49,39%)


Funivie Alpe Cermis (40%)
Carosello SKI Folgaria S.p.a. (62,48%)
Funivie Pinzolo S.p.a. (38,85%)
Paganella 2001 S.p.a. (35,35%)
S.I.F.- Impianti Funiviari - Lusia S.p.a.
(24,43%)
Societ Imp Turistici Rolle S.r.l. (2%)
Monte Baldo servizi S.p.a. in liq
(54,55%)
Funivia Col Margherita S.p.a. (52,13%)
IGF S.p.a. (74,88%)
Carosello Tonale S.p.a. (34,12%)
Turismo Lavarone S.p.a. (39,8%)
Nuova Panarotta S.p.a. (1,22%)
Altipiani Val di Non (1,33%)
Funivie Lagorai S.p.a. (0,07%)
Trento Funivie S.p.a. (71,25%)
Garniga Terme S.p.a. (34,48%)
Tesinogroup 2847 S.p.a. (57,57%)
Interservice S.p.a. (46,69%)
Lido di Riva del Garda S.r.l. (42,88%)
Trentino Sprint Scarl in liq (40%)
Distretto Tecnologico Trentino Scarl
(1,77%)
Pervoice S.p.a. (9,51%)
Consortile Passo S. Pellegrino - Falcade
S.p.a. (49,21%)
Fly S.p.a. (59,01%)
Ter System S.r.l. (49,9%)
Baldo Garda S.p.a. (71,03%)
Salumificio Marsilli 1914 S.p.a. in
liquidazione (<0,005%)
Arca Casa Legno S.r.l. (100%)
Distretto del porfido e delle pietre
trentine S.r.l. (100%)
Progetto Manifattura S.r.l. (100%)
Alpe di Folgaria consortile S.p.a.
(32,92%)
Supernordicskipass Scarl (49,9%)
Trentino Golf Scarl (49,25%)
Paganella Servizi Scarl (29,31%)
Trentino Invest S.r.l. (49,15%)
Doleda Imp Funiviari S.p.a. (49%)
Sal Marsilli S.p.a. in liqu (0,06%)
Impianti Maso S.p.a. (41,73%)

Riva del Garda Fierecongressi S.p.a.


(6,52%)
A.P.T Trento, M. Bondone, Valle dei
laghi Scarl (0,71%)
Distretto Tecnologico Trentino Scarl
(1,77%)

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

134

PROG

15

SOCIETA'
DIRETTAM,
PARTECIPATE

Trento
S.p.A.

Fiere

QUOTA PAT AL
31/12/2012
Valore
%

70,40%

TOTALE

Valore in
euro

8.205.070

QUOTA PAT AL
31/12/2013
Valore
%

70,40%

656.217.315

Valore in
euro

8.205.070

OGGETTO
SOCIALE

LEGGE DI
RIFERIMENTO

Promozione
di
manifestazioni,
fiere
ed
esposizioni
volte
alla
diffusione
delle
produzioni
dell'economia con
particolare
riferimento
a
quelle locali

D.P.R.
115/1973, art.
12,
L.P.
1/2002, art. 38

SOCIETA' INDIRETTAM,
PARTECIPATE

Iniziative turistiche per la montagna


S.r.l. (22,43%)
A.P.T Trento, M. Bondone, Valle dei
laghi Scarl (19,31%)

683.770.500

Fonte: elaborazione dati PAT.

Per quanto concerne le societ partecipate per la maggioranza del capitale, nel
corso del 2013 si sono verificate nel complesso variazioni in aumento per euro
75.126.262 e variazioni in diminuzione per euro 49.773.077.
Tabella 76: elenco altre Societ partecipate dalla Provincia al 31/12/2013
PROG

16

17

SOCIETA'
DIRETTAM,
PARTECIPATE

Aeroporto V.
Catullo
di
Verona
Villafranca
S.p.A.

Autostrada
del Brennero
S.p.A.

QUOTA PAT AL
31/12/2012
Valore
%

12,77%

5,34%

Valore in
euro

4.422.946,00

2.959.962,00

QUOTA PAT AL
31/12/2013
Valore
%

21,46%

5,34%

Valore in
euro

7.444.558,00

2.959.962,00

OGGETTO
SOCIALE
Sviluppo,
progettazione,
realizzazione,
adeguamento,
gestione,
manutenzione
ed uso degli
impianti
e
infrastrutture
per l'esercizio
dell'attivit
aeroportuale

Progettazione,
costruzione,
esercizio
e
manutenzione
dell'autostrada
Brennero
Verona
Modena

LEGGE DI
RIFERIMENTO

SOCIETA' INDIRETTAM,
PARTECIPATE

L.P. 11/1986,
artt. 1 e 3

Aeroporto Gabriele d'Annunzio s.p.a. (100%)


Avio handling in liquidazione(100%)
A.D.G. Engineering in liquidazione (100%)
Verona cargo center in liquidazione (89%)
Quadrante servizi srl (3%)
Consiorzio "lago di Garda E'.."
Veronamercato s.p.a. (0,1%)

L.P. 14/1962,
L.P.
1/1970,
art.
1,
L.P.
18/1971,
art.
1, L.P. 8/1980,
art. 93.

S.T.R. Brennero Trasporto Rotaia s.p.a. (100%)


Consorzio autostrade italiane energia (4,07%)
Confederazione autostrade spa (16,67%)
MC-link (1,12%)
Interbrennero (3,31%)
Brennercom (2,71%)
Autostrada regionale cispadana (51%)
Centro ricerche stradali (10%)
Stazione autostradale doganale di confine del
brennero (100%)
Istituto per innovazioni tecnologiche Bolzano
(36,21%)
Auto - Plose Sadobre srl (52%)

CORTE DEI CONTI


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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

135

PROG

18

19

SOCIETA'
DIRETTAM,
PARTECIPATE

Cassa
Centrale
Banca Credito
Cooperativo
del Nord Est
S.p.A.

Mediocredito
Trentino-Alto
Adige S.p.A.

QUOTA PAT AL
31/12/2012
Valore
%

4,96%

17,49%

Valore in
euro

6.968.000,00

10.228.140,00

QUOTA PAT AL
31/12/2013
Valore
%

4,96%

17,49%

Valore in
euro

6.968.000,00

10.228.140,00

OGGETTO
SOCIALE

Attivit
bancaria
ed
altre
attivit
finanziarie

Attivit
bancaria,
in
via prevalente
a medio-lungo
termine

LEGGE DI
RIFERIMENTO

L.P.
art. 4

9/2002,

L.P. 11/1977,
art. 1 e L.P.
54/1978, art. 4

SOCIETA' INDIRETTAM,
PARTECIPATE

Funivie Madonna di Campiglio S.p.a. (1,65%)


Mediocredito Trentino Alto Adige S.p.a
(<0,005%)
Funivie Ale Cermis S.p.a. (2%)
Paganella 2001 S.p.a. (0,72%)
Assicura Cooperazione Trentina S.r.l. (39%)
Interbrennero S.p.a. (1,26%)
Finest S.p.a. (0,12%)
Iccrea Holding S.p.a. (2,9%)
Promocoop Trentina S.p.a. (6%)
Coopersviluppo s.p.a. (15%)
Bio Energia Fiemme S.p.a. (3%)
Alto Garda Servizi S.p.a. (0,81%)
Graffiti 2000 S.r.l. (7,5%)
Essedi strategie d'impresa S.r.l. (16,2%)
Emmeci Group S.p.a. (0,51%)
Centrale Trading S.r.l. (32,5%)
Tassullo Energia S.p.a. (0,02%)
Formazione Lavoro Soc. cons. per azioni
(22,21%)
Phoenix Informatica Bancaria s.p.a. (0,01%)
Casse Rurali-Raiffeisen Finanziaria S.p.a. (50%)
Tempo Libero Folgaria S.r.l. (1,83%)
Informatica Bancaria Finanziaria S.p.a.
(43,34%)
Finanziaria Trentina della cooperazione
(4,08%)
Centrale Leasing Nord Est S.p.a. (100%)
Partecipazioni Trentine S.r.l. (10%)
Centrale Credit & Real Estate Solutions S.r.l.
(100%)
Centrale Gestione Immobiliare S.r.l. (10%)
San Martino e Primiero Dolomiti trasporti a
fune s.p.a. in liquidazione (4,22%)
Pensplan Invest SGR S.p.a. (4,44%)
Assicura Group S.r.l. (10%)
Scouting S.p.a. (8,26%)
Trevefin S.p.a. (7,55%)
SIA S.p.a. (0,03%)
Colleganza S.r.l. (8,18%)
Etica SGR S.p.a. (9,22%)

Funivie Madonna di Campiglio S.p.a. (0,03%)


Cassa Centrale Banca S.p.a. (0,03%)
Sws Group S.p.a. (14,97%)
Alto Garda Servizi S.p.a. (6,05%)
Biorendena S.p.a. (20%)
Essedi Strategie D'impresa S.r.l. (31,87%)
Trentino Volley S.p.a. (5,35%)
Formazione Lavoro Soc. cons. per azioni
(0,04%)
Enercoop S.r.l. (15%)
Paradisidue S.r.l. (100%)
Hotel Lido Palace S.p.a. (4,84%)
Valsugana Energia S.p.a. (12%)
Alto garda Servizi Teleriscaldamento S.p.a.
(16,13%)
Trevefin S.p.a. (3,69%)
Lineapi S.p.a. (1,67%)
Piteco S.p.a. (10%)
Green Hunter Group S.p.a. (3,82%)
SIA S.p.a. (<0,005%)
P.b. S.r.l. in liquidazione (0,82%)

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

136

PROG

20

21

22

SOCIETA'
DIRETTAM,
PARTECIPATE

SET
Distribuzione
S.p.A.

Societ
Finanziaria di
Promozione
della
Cooperazione
economica
con i Paesi
dellEst

FINEST S.p.A.

Tunnel
Ferroviario
del Brennero
- Societ di
Partecipazioni
Spa

QUOTA PAT AL
31/12/2012
Valore
%

15,74%

1,18%

6,26%

TOTALE

Valore in
euro

16.913.335,00

1.611.841,55

10.215.866,00

QUOTA PAT AL
31/12/2013
Valore
%

15,63%

1,18%

6,28%

53.320.091

OGGETTO
SOCIALE

LEGGE DI
RIFERIMENTO

16.913.335,00

Gestione degli
impianti
e
fornitura
del
servizio
di
distribuzione
dell'energia
elettrica
in
provincia
di
Trento

D.P.R.
235/1977,
artt.11 e 13,
L.P.
3/2000,
art. 18, L.P.
1/2005, art. 16

1.611.841,55

Agevolare
lo
sviluppo delle
attivit
economiche e
della
cooperazione
internazionale
nel territorio.

L.
19/1991,
art.
2,
L.
212/1992,
art.6,
L.P.
23/1993,
art.
32
e
L.P.
8/1995, art. 6

12.290.510,00

Gestione della
partecipazione
al
capitale
sociale
di
galleria
di
base
del
Brennero
Brenner
basistunnel
BBT

L.P. 20/2005,
art. 20

Valore in
euro

SOCIETA' INDIRETTAM,
PARTECIPATE

Galleria di base del Brennero (50%)

58.416.347

Fonte: elaborazione dati PAT.

Con riferimento alle societ in cui la Provincia detiene una partecipazione


minoritaria, nel corso del 2013 si sono verificate variazioni in aumento pari
complessivamente ad euro 5.096.256 e variazioni in diminuzione pari ad euro
1.549.200,00.
Si ricorda che nel Piano di Miglioramento prevista anche leffettuazione di una
valutazione di opportunit, tempi e modalit, per la dismissione/privatizzazione totale o
parziale delle societ partecipate dalla Provincia che operano in settori di mercato. Al
31/12/2013 tali partecipazioni appaiono ancora numerose.
Nel complesso al 31 dicembre 2013 la Provincia detiene partecipazioni in 22 societ
(erano 25 al 31 dicembre 2012), delle quali 15 risultano direttamente controllate dalla
Provincia.
Il valore complessivo di iscrizione nel conto del patrimonio che, si ricorda,
corrisponde al valore nominale delle partecipazioni (non vengono infatti applicati i criteri
civilistici del costo o del patrimonio netto), pari nel complesso ad euro 742.186.847,35
(nel 2012 era pari a 713.290.106,35).

2.4.4.2.

Dati contabili

Di seguito si espongono i principali dati contabili delle societ partecipate


direttamente dalla Provincia autonoma di Trento, estratti dallapplicativo SiQuEL.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

137

Si premette che vengono esposti solamente i dati delle partecipazioni dirette in


quanto i dati delle societ partecipate indirettamente non sono stati inseriti da parte della
Provincia.
Si segnala, inoltre, che i dati esposti sono riferiti allesercizio 2012, in quanto non
sono ancora stati resi disponibili i dati relativi allesercizio 2013. Si scelto, in ogni caso,
di esporre nelle tabelle che seguono solamente le risultanze delle societ nelle quali
permane una partecipazione della Provincia al 31/12/2013, tralasciando le societ
dismesse in seguito a fusione nellultimo esercizio (S.T.R. Brennero Trasporto Rotaia
S.p.a., Tecnofin Immobiliare S.r.l, Tecnofin Trentina S.p.a. (parte scissa)). Per quanto
riguarda la parte rimasta di Tecnofin Trentina S.p.a., essa ha mantenuto la precedente
denominazione ma ha variato la partita IVA. Trattandosi di societ di nuova costituzione,
i bilanci saranno disponibili a partire dallesercizio 2014.
La prima tabella focalizza lattenzione sulla gestione operativa delle societ,
riportando il valore della produzione, con specifica evidenza delle somme erogate dalla
Provincia a titolo di contropartita per la prestazione di servizi ed a titolo di contributi in
c/esercizio, il costo della produzione, con specifica evidenza del costo del personale, ed il
margine della gestione operativa.
La seconda tabella espone alcune componenti del patrimonio delle societ quali
capitale sociale, patrimonio netto complessivo, debiti e crediti, con specifica evidenza dei
rapporti nei confronti dellente controllante. Inoltre vengono riportati alcuni indicatori di
redditivit (ROI e ROE) ed il rapporto di indebitamento.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

138

Tabella 77: dati contabili riferiti alla gestione operativa 2012


V a lo re pro duzio ne
D e no m ina zio ne
o rga nis m o

A e ro po rt o
G ia nni
C a pro ni S .p.A .
A e ro po rt o V . C a t ullo di
V e ro na V illa f ra nc a S .p.A .
A ut o s t ra da de l B re nne ro
S .p.A .
C a s s a C e nt ra le B a nc a
C re dit o C o o pe ra t iv o de l
N o rd E s t S .p.A ..
C a s s a de l T re nt ino S .p.A .
F IN E S T S .p.A .
Inf o rm a t ic a
S .p.A .

T re nt ina

Q uo t a
P AT

N.
a dde t t i

86,75%

1.657.929,00

21,46%

156

TOTA LE

di cui so mme di cui so mme


ero gate dalla ero gate dalla
P A T per
P A T per co nt.
prest.di servizi in c/esercizio

-29.062,00

- 1,7 5

41.260.179,00

45.671.461,00

9.209.313,00

-4.411.282,00

- 10 ,6 9

5,34%

956 340.869.628,00

265.941.182,00

71.261.549,00 74.928.446,00

21,98

4,96%

207 168.242.372,00

142.901.786,00

14.675.498,00 25.340.586,00

15,06

14

56.714.374,00

1,18%

32

5.241.341,00

87,52%

310 59.054.223,00

62,92%

33

2.917.810,00

IT E A S .p.A .

100,00%

154

51.622.920,00

17,49%

76

61.197.938,00

100,00%

16

8.847.756,00

312.610,00

51.096.091,57

6.308.740,03

1.861.972,00

S E T D is t ribuzio ne S .p.A .

15,63%

T e c no f in t re nt ina S .p.A .

100,00%

T re nt ino N e t wo rk S .r.l.

100,00%

58

17.402.348,00

9.999.700,13

52,16%

47

0,00

1.737.885,90

92,57%

2.808.947,00

57,60%

34

4.556.681,00

T re nt ino S v iluppo S .p.A .

99,96%

124

T re nt ino
T ra s po rt i
E s e rc izio S .p.A .

96,04%

T re nt ino T ra s po rt i S .p.A .

73,75%

102

15.369.950,00

T re nt o F ie re S .p.A .

70,40%

1.499.201,00

6,28%

0,00

T re nt ino N G N S .r.l.
T re nt ino
R is c o s s io ni
S .p.A .
T re nt ino
S c ho o l
of
M a na ge m e nt S .r.l.

T unne l
F e rro v ia rio
B re nne ro S pa

de l

715.000,00

E bit
m a rgin

429.768,00

100,00%

13.578,00

TOTA LE

D if f e re nza
t ra V a lo re
e C o sto
di cui co sti del
pro duzio ne
perso nale

1.686.991,00

Int e rbre nne ro S .p.A .

M e dio c re dit o
T re nt ino A lt o A dige S .p.A .
P a t rim o nio de l T re nt ino
S .p.A .

C o s t o pro duzio ne

289 89.563.773,00

472.500,00

1.056.871,83

12.149.233,00

21,42

4.136.503,00

2.165.363,00

1.104.838,00

21,08

55.558.684,00

16.968.677,00

3.495.539,00

5,92

4.218.643,00

1.343.811,00

-1.300.833,00

- 4 4 ,5 8

42.844.201,00

8.121.214,00

8.778.719,00

17,01

44.428.350,00

7.064.917,00

16.769.588,00

27,40

8.358.260,00

1.019.799,00

489.496,00

5,53

73.024.683,00

17.002.339,00

16.539.090,00

18,47

17.274.488,00

3.685.862,00

127.860,00

0,73

1.335.748,00

1.532.152,00

-1.335.748,00

2.671.578,00
2.281.105,93

1.471.000,00

5.806,00
101.552,00
32.542,00

137.369,00

4,89

4.493.919,00

1.675.167,00

62.762,00

1,38

44.073.886,00

7.040.737,00

-522.395,00

- 1,2 0

51.767.665,05 93.529.930,00

51.856.190,00

207.929,00

0,22

16.336.707,00

5.460.731,00

-966.757,00

- 6 ,2 9

1.352.409,00

153.101,00

146.792,00

9,79

71.750,00

0,00

-71.750,00

43.551.491,00 29.886.278,46

1.126 93.737.859,00

44.565.141,00

754.347,00

Fonte: elaborazione dati PAT.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

139

Tabella 78: principali dati patrimoniali ed indici di redditivit riferiti allesercizio 2012
C re dit i
D e no m ina zio ne
o rga nis m o

C a pit a le
s o c ia le

P a t rim o nio
ne t t o

TOTA LE

A e ro po rt o
G ia nni
2.573.424,00
3.946.187,00
478.472
C a pro ni S .p.A .
A e ro po rt o V . C a t ullo di
34.642.256,00 32.762.112,00
44.839.691
V e ro na V illa f ra nc a S .p.A .
A ut o s t ra da de l B re nne ro
55.472.175,00 577.633.305,00
137.171.254
S .p.A .
C a s s a C e nt ra le B a nc a
C re dit o C o o pe ra t iv o de l
140.400.000,00 214.598.032,00 5.755.843.391
N o rd E s t S .p.A ..
C a s s a de l T re nt ino S .p.A .
F IN E S T S .p.A .
Inf o rm a t ic a
S .p.A .

T re nt ina

Int e rbre nne ro S .p.A .


IT E A S .p.A .

7.600.000,00 42.434.729,30

verso Ente
co ntro llante
229.216

1.306.155.116 1.259.806.313

137.176.770,00

149.705.811,00

43.274.050

TOTA LE
772.211,00

R is ult a t o
verso Ente e s e rc izio 2 0 12
co ntro llante

R OI

R a pp di
inde bit a
m e nt o

- 3 .4 7 1,0 0

- 0 ,0 9

- 0 ,3 2

19,57

79.826.459,00

- 11.5 7 0 .8 3 8 ,0 0

- 3 5 ,3 2

- 3 ,5 5

2 4 3 ,6 6

102.929.928,00

71.843.589,00

12,44

5,86

17,82

8.028.153.205,00

14.316.234,00

6,67

0,29 3 .7 4 1,0 2

6.009.320,00

14,16

0,74 3 .7 7 2 ,3 0

- 10 .6 0 6 .0 6 8 ,0 0

- 7 ,0 8

1.600.764.609,54

440.905

R OE

785.046

2.942.789,00

0,69

1,97

3.500.000,00

21.268.559,00

45.352.400

37.849.572

35.185.861,00

12.765.865

2.847.220,00

13,39

5,64

16 5 ,4 4

13.818.933,00

60.754.914,00

1.888.043

3.066.440,00

- 1.4 6 3 .9 4 0 ,0 0

- 2 ,4 1

- 2 ,0 2

5,05

3.412.077,00

921.291.515,00

238.588.876

224.586.472

292.513.711,00

115.513.793

888.742,00

0,10

0,65

31,75

M e dio c re dit o
T re nt ino 58.484.608,00 191.879.939,64 1.430.543.269
A lt o A dige S .p.A .
P a t rim o nio de l T re nt ino
277.503.425,00 287.894.390,00
211.369.634
S .p.A .
S E T D is t ribuzio ne S .p.A .

D e bit i

2.959.968,64

1,54

0,91

4 8 4 ,5 0

199.471.352

929.666.860,00
122.793.936,00

118.330

3.388.400,00

1,18

0,08

42,65

5.916.806,00

5,08

4,75

14 3 ,7 2

107.483.783,00

116.522.061,00

53.668.931

775.612

167.466.351,00

T re nt ino N e t wo rk S .r.l.

19.090.890,00

17.196.321,00

31.884.954

8.958.642

121.662.802,00

24.000.000

140.501,00

0,82

0,09

707,49

T re nt ino N G N S .r.l.

96.043.000,00 94.888.262,00

1.036.064

372.528

96.302,00

979.922

- 1.15 0 .19 7 ,0 0

- 1,2 1

- 1,4 1

0,10

8.334.404

6.347.240,00

256.787,00

12,54

1,39

309,86

T e c no f in t re nt ina S .p.A .

T re nt ino
R is c o s s io ni
S .p.A .
T re nt ino
S c ho o l
of
M a na ge m e nt S .r.l.
T re nt ino S v iluppo S .p.A .
T re nt ino
T ra s po rt i
E s e rc izio S .p.A .
T re nt ino T ra s po rt i S .p.A .
T re nt o F ie re S .p.A .
T unne l
F e rro v ia rio
B re nne ro S pa

de l

1.000.000,00

2.048.403,00

607.673,00

640.823,00

1.803.339

1.330.183

1.880.197,00

634.099

2.519,00

0,39

2,24

293,40

193.553.726,00

199.168.171,00

17.750.630

10.272.202

112.935.502,00

96.970.274

215.388,00

0,11

- 0 ,16

56,70

300.000,00

1.276.828,00

24.268.260

8.900.543

16.216.900,00

2.000.000

147.778,00

11,57

24.010.094,00

60.107.324,00

33.502.111

21.511.721

58.028.724,00

31.751.425

182.733,00

0,30

- 0 ,8 0

96,54

11.655.139,00

11.754.674,00

565.274

423.110,00

132.835,00

1,13

1,19

3,60

163.290.910,00 164.245.813,00

79.481

22.824

53.861,00

327.072,00

0,20

- 0 ,0 4

0,03

0,51 1.2 7 0 ,0 9

Fonte: elaborazione dati PAT.

Per quanto riguarda, innanzitutto, le societ che esercitano unattivit di natura


finanziaria e che non redigono un bilancio secondo la direttiva CEE, ovvero Cassa del
trentino, Trentino Riscossioni, Mediocredito Trentino Alto Adige, Cassa Centrale e Finest,
la Provincia ha specificato i valori inseriti nelle seguenti voci:
valore della produzione: interessi attivi e proventi assimilati, commissioni attive,
dividendi e proventi simili;
costi della produzione: interessi passivi e assimilati, commissioni passive e spese
amministrative/costi operativi;
crediti: crediti verso banche, verso clientela, verso enti creditizi e verso enti
finanziatori;
debiti: debiti verso banche, verso clientela, verso enti creditizi e verso enti
finanziatori.
Le citate societ finanziarie presentano, ad eccezione di Finest, una buona
redditivit. Gli elevatissimi rapporti di indebitamento risultano strutturali, in quanto
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

140

connessi allattivit svolta. Al valore dei debiti corrisponde infatti un altrettanto elevato
valore dei crediti.
Con riferimento a Finest, si evidenzia che, avendo la societ stabilito la scadenza
dellesercizio al 30/06, i dati comunicati si riferiscono allesercizio chiuso al 30/06/2012.
Risulta per gi depositato presso la Camera di commercio il bilancio chiuso al
30/06/2013, che mostra un utile di esercizio pari ad euro 4.011.779,00.
Con riguardo a Cassa del trentino, si ricorda che la societ nel corso del 2013
stata oggetto dellimportante operazione di fusione con Tecnofin Trentina S.p.a., che ha
portato un incremento del capitale sociale della societ ad euro 52.555.650,00. Migliori
apprezzamenti sulla situazione economico-finanziaria della societ potranno dunque
essere effettuati nei futuri esercizi. Si evidenzia, comunque, che lindebitamento della
societ, partecipata al 100% della Provincia, pari nel 2012 ad euro 1.600.764.609,
nella sostanza indebitamento provinciale.
Per quanto concerne lindebitamento di Trentino Riscossioni, si evidenzia che
trattasi per la maggior parte di debito a breve termine determinato da incassi da
riversare.
Passando ad analizzare le altre societ, si evidenzia che sono risultate 7 le societ
con Ebit Margin negativo (o non calcolabile nel caso di Tunnel Ferroviario del Brennero e
Trentino Ngn in presenza di valore della produzione nullo): Aeroporto Gianni Caproni
S.p.A., Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca S.p.A., Interbrennero S.p.A., Trentino
Sviluppo S.p.A. e Trentino Trasporti S.p.A..
LEbit Margin, calcolato come rapporto tra il risultato operativo e il valore della
produzione, indica la capacit dellente di coprire con i ricavi derivanti dallattivit per cui
la societ sorta, i costi della gestione caratteristica.
La societ Aeroporto Gianni Caproni S.p.A. presenta un valore della produzione
pari ad euro 1.657.929, determinato per circa il 44% da contri buti provinciali per
prestazioni di servizi e per contributi in c/esercizio (considerando anche i contributi in
c/capitale i contributi provinciali rappresentano oltre il 65% del valore della produzione).
I costi della produzione sono cresciti di circa il 6% rispetto al 2011 e sono in gran parte
rappresentati da costi del personale (euro 429.768) ed ammortamenti (531.048). La
differenza tra valore e costi della produzione pari, nel 2012, ad euro -29.062. Per
effetto della gestione finanziaria e straordinaria, la perdita a fine esercizio si riduce ad
euro -3.471.
La societ Aeroporto V. Catullo di Verona Villafranca S.p.A. presenta nel 2012 una
forte perdita (euro 11.570.838), che ha eroso il capitale sociale. Gi lesercizio 2011 era
stato chiuso con una perdita pari ad euro 26.615.018 e nel 2012 stato sottoscritto un
aumento di capitale. Sia la societ di revisione che il collegio sindacale segnalano che la
perdita, oltre ad altri elementi presenti in nota integrativa, indicano lesistenza di
unincertezza rilevante che pu far sorgere dubbi circa la continuit aziendale. Tuttavia la
definizione del Piano Industriale 2013-2022, con lobiettivo del raggiungimento
dellequilibrio economico e finanziario nel medio-lungo periodo, e laccordo raggiunto con
gli Istituiti di Credito rappresentano gli elementi alla base per garantire il presupposto
della continuit aziendale.
La Provincia nel corso del 2013 non ha erogato somme a nessun titolo alla societ,
e laumento della quota di partecipazione avvenuto a titolo gratuito (assegnazione della

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

141

quota di Tecnofin), mentre nel corso del 2012 aveva partecipato allaumento di capitale
della societ, sostenendo una spesa complessiva pari ad euro 999.998.
I costi della produzione della societ Interbrennero S.p.A. superano il valore della
produzione della societ stessa di oltre il 44%. Nel complesso lesercizio 2012 si chiuso
con una perdita pari ad euro -1.463.940, che potrebbe per risultare non preoccupante,
considerato che la societ ben patrimonializzata.
La societ Trentino Sviluppo presenta nellesercizio 2012 un forte incremento sia
dei ricavi che dei costi della gestione caratteristica, conseguente allincorporazione di
Trentino Marketing S.p.a.. Il risultato della gestione operativa negativo e pari ad euro 522.395, con una redditivit del capitale investito (ROI) pari a -0,16%. Grazie alla
gestione finanziaria e straordinaria il risultato di esercizio stato positivo e pari ad euro
215.388, con una redditivit dei mezzi propri dello 0,11%.
La societ Trentino Trasporti presenta un Ebit Margin pari a -6,29% ed un ROI pari
a -0,80. Lesercizio 2012 si chiuso con un utile pari ad euro 182.733, grazie ai proventi
della gestione straordinaria. Come comunicato dagli amministratori nella relazione sulla
gestione e ribadito dal collegio sindacale, la continuit dellattivit aziendale legata al
presupposto che la Provincia autonoma di Trento fornisca, anche in futuro, gli opportuni
mezzi finanziari attraverso lerogazione dei contributi in conto impianti.
Per le societ Tunnel Ferroviario del Brennero e Trentino Ngn il risultato della
gestione operativa fisiologicamente negativo, essendo il valore della produzione nullo.
La societ Tunnel Ferroviario del Brennero, nata con lo scopo di gestire la partecipazione
al capitale sociale di galleria di base del Brennero - Brenner basistunnel BBT, non svolge
attivit operativa. Il saldo della gestione finanziaria della societ risultato per positivo
e lesercizio 2012 stato chiuso un con utile di euro 327.072.
La societ Trentino Ngn stata costituita in data 16/12/2010 ed ha iniziato
loperativit in data 08/06/2012. Gli amministratori, nella relazione sulla gestione,
segnalano che nella seconda parte dellanno loperativit della societ stata
sostanzialmente sospesa alla luce dellavvio da parte della Commissione Europea del
procedimento di cui allart. 108, paragrafo 2, Trattato UE, volto ad appurare leventuale
esistenza, nellambito degli accordi che hanno portato alla costituzione della Societ, di
misure che possano comportare un aiuto di Stato.
Dallultimo aggiornamento presente in Camera di commercio (03/03/2014) la
Provincia non risulta pi essere parte della compagine sociale, che ora partecipata per il
97,4% da Telecom Italia S.p.a..

2.4.4.3.

Rapporti finanziari tra Provincia e Societ partecipate

Si riportano nella tabella che segue i dati relativi allentit dellimpegno finanziario
dellEnte derivante dalle partecipazioni in organismi e societ partecipate, come
comunicato dalla Provincia nel questionario inerente la Relazione alla Sezione regionale
di controllo della Corte dei conti del Responsabile dellufficio bilancio della Provincia 175:

175

Questionario inviato con nota prot. PAT/317-2014-276293.

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

142

Tabella 79: impegno finanziario dellEnte derivante dalle partecipazioni in societ partecipate
F lus s i in us c it a

R e ndic o nt o e s e rc izio 2 0 11
Impegni

P e r c o nt ra t t i di s e rv izio

R e ndic o nt o e s e rc izio 2 0 12

P agamenti

Impegni

P agamenti

R e ndic o nt o e s e rc izio 2 0 13
Impegni

P agamenti

76.660.257

38.125.978

59.753.586

33.491.619

54.685.403

30.692.746

P e r t ra s f e rim e nt i in
c o nt o e s e rc izio

54.517.351

46.906.477

66.572.187

55.656.063

58.863.618

46.969.382

P e r t ra s f e rim e nt i in
c o nt o c a pit a le

39.771.870

22.661.250

64.006.013

34.145.800

42.149.076

30.631.988

P e r a c quis izio ne di
c a pit a le

25.000.000

25.000.000

22.000.000

15.000.000

P e r a um e nt i di c a pit a le
no n pe r pe rdit e

34.000.000

23.200.000

999.988

P e r c o pe rt ura di
dis a v a nzi o pe rdit e

A lt ro
T O T A LE

135.352

241.512

374.552

317.209

354.170

381.968

2 3 0 .0 8 4 .8 3 0

13 2 .9 3 5 .2 17

2 3 5 .9 0 6 .3 3 8

13 9 .6 10 .6 7 8

15 6 .0 5 2 .2 6 7

10 8 .6 7 6 .0 8 3

R e ndic o nt o e s e rc izio 2 0 11

R e ndic o nt o e s e rc izio 2 0 12

R e ndic o nt o e s e rc izio 2 0 13

F lus s i in e nt ra t a
A c c e rt a m e nt i

R is c o s s io ni

5 .10 0 .6 10

5 .10 0 .6 10

D IV ID E N D I A C C E R T A T I

A c c e rt a m e nt i

9 .6 3 1.3 5 1

R is c o s s io ni A c c e rt a m e nt i R is c o s s io ni

9 .6 3 1.3 5 1

6 .3 9 4 .3 2 1

6 .3 9 4 .3 2 1

A lt ro

Fonte: elaborazione dati PAT.

Come possibile notare, le somme impegnate dalla Provincia a favore delle proprie
societ partecipate sono calate nel 2013 del 33,85% rispetto al 2012 e del 32,18%
rispetto al 2011. La contrazione ha riguardato prevalentemente i flussi in uscita per
contratti di servizio.
Per quanto concerne la distribuzione delle risorse tra le singole societ, si
rappresentano di seguito le risultanze dei dati inseriti nellapplicativo SiQuEL con
riferimento allesercizio 2013:

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

143

Tabella 80: impegno finanziario dellEnte nei confronti delle singole societ partecipate
D e no m ina zio ne

T o t a le Im pe gni

A e ro po rt o G ia nni C a pro ni S .p.A .

T it o lo I
Im pe gni

T it o lo II
Im pe gni

T o t a le
P a ga m e nt i

T it o lo I
P a ga m e nt i

T it o lo II
P a ga m e nt i

782.000,00

782.000,00

802.412,80

745.556,00

56.856,80

8.376,47

8.376,47

47.264,31

47.264,31

0,00

68.149,50

68.149,50

123.027,95

123.027,95

0,00

526.653,29

526.653,29

353.606,19

353.606,19

0,00

41.609.319,10

41.609.319,10

44.259.010,52

44.259.010,52

0,00

22.715.965,93

2.972.107,74

19.743.858,19

23.405.800,87

469.514,33

22.936.286,54

16.260.614,51

108.314,51

16.152.300,00

18.157.434,96

774.391,26

17.383.043,70

115.125,00

115.125,00

273.006,25

273.006,25

0,00

10.344.094,09

8.835.741,39

1.508.352,70

15.715.805,05

7.094.314,57

8.621.490,48

T re nt ino R is c o s s io ni S .p.A .

1.998.920,00

1.998.920,00

1.862.460,00

1.862.460,00

T re nt ino S c ho o l o f M a na ge m e nt S .r.l.

3.577.262,07

3.577.262,07

3.828.490,89

3.828.490,89

5.870.288,07

5.870.288,07

52.974.750,63

52.974.750,63

49.348.085,60

49.316.405,60

31.680,00

5.039.930,78

295.365,39

4.744.565,39

16.415.833,28

1.709.155,91

14.706.677,37

29.045,68

29.045,68

43.610,01

43.610,01

0,00

2.074.644,00

2.074.644,00

113 .9 0 1.13 0 ,7 7

4 2 .14 9 .0 7 6 ,2 8

18 2 .5 8 0 .7 8 0 ,7 5

118 .8 4 4 .7 4 5 ,8 6

6 3 .7 3 6 .0 3 4 ,8 9

A ut o s t ra da de l B re nne ro S .p.A .
C a s s a C e nt ra le B a nc a C re dit o
C o o pe ra t iv o de l N o rd E s t S .p.A ..
C a s s a de l T re nt ino S .p.A .
Inf o rm a t ic a T re nt ina S .p.A .
IT E A S .p.A .
P a t rim o nio de l T re nt ino S .p.A .
T e c no f in t re nt ina S .p.A .
T re nt ino N e t wo rk S .r.l.

T re nt ino S v iluppo S .p.A .


T re nt ino T ra s po rt i E s e rc izio S .p.A .
T re nt ino T ra s po rt i S .p.A .
T re nt o F ie re S .p.A .
T unne l F e rro v ia rio de l B re nne ro S pa
T O T A LE

15 6 .0 5 0 .2 0 7 ,0 5

Fonte: elaborazione dati PAT.

Come appare evidente, la maggior parte delle risorse sono destinate a Trentino
Trasporti Esercizio S.p.a ed Informatica Trentina S.p.a.. Dai dati di bilancio 2012 delle
societ era evidente che pi della met del valore della produzione delle stesse derivava
da contributi provinciali.
Consistenti risultano inoltre le risorse assegnate a ITEA S.p.a., Patrimonio del
Trentino S.p.a. e Trentino Network S.r.l..

2.4.4.4.

Verifica rispetto direttive provinciali

Per quanto riguarda le societ controllate, lart. 18 della L.P. 1/2005 prevede le
modalit e le procedure attraverso le quali la Provincia esercita lattivit direzione e
coordinamento delle stesse176.

176

L.P. 1/2005, art. 18, commi 1 e 2: 1. La Provincia, in qualit di socio, indirizza e coordina l'attivit delle
societ di capitali da essa controllate, nel rispetto del codice civile, secondo una logica di gruppo societario. A
tal fine la Giunta provinciale definisce un'organizzazione interna per la gestione coordinata delle partecipazioni e
approva, fatta salva l'autonomia delle singole societ, linee strategiche di gruppo orientate ad assicurare:
a) le sinergie operative tra le societ del gruppo;
b) la valutazione e l'analisi dei bilanci e la predisposizione del bilancio consolidato;
c) lo svolgimento dei compiti propri del capogruppo;
d) il coordinamento degli statuti delle societ controllate e del loro sistema di governo;
e) il coordinamento dell'attivit delle societ controllate per un efficace perseguimento degli obiettivi strategici
della Provincia.
CORTE DEI CONTI
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2013

144

La valenza di tali strumenti stata ulteriormente rafforzata in sede di attuazione


dellart. 79, comma 3, del nuovo Statuto di autonomia, che ha assegnato alla Provincia il
coordinamento della finanza degli enti e soggetti del settore pubblico provinciale fermi
restando gli obiettivi complessivi di finanza pubblica ed ha quindi reso anche la
Provincia pienamente responsabile del concorso di tali enti agli obiettivi complessivi di
finanza pubblica.
In particolare, lart. 2 della L.P. n. 27/2010 stabilisce che la Giunta provinciale
emani specifiche direttive nei confronti delle agenzie e degli enti strumentali sia per il
conseguimento degli obiettivi generali relativi al patto di stabilit che per la
razionalizzazione e qualificazione delle spese. Tali direttive177 devono disciplinare anche le
modalit di verifica e di monitoraggio del rispetto delle stesse, nonch le sanzioni da
applicare per il mancato rispetto.
Le direttive prevedono una serie di obblighi pubblicitari, di informativa, di
valutazione da parte della Provincia delle operazioni straordinarie, di adozione e
trasmissione di alcuni strumenti di programmazione e reporting, oltre ad altre
disposizioni specifiche sul contenimento delle spese.
Per quanto concerne il monitoraggio del rispetto delle direttive, previsto che esso
venga effettuato dalla Provincia nellambito del controllo successivo sulla gestione dei
medesimi enti e agenzie, ai sensi dellart 79 dello Statuto, e che degli esiti sia data
notizia alla Corte dei conti. In relazione alla tempistica, la Provincia, con la deliberazione
n. 628 del 13 aprile 2013, ha disposto lavvio dellattivit in materia di controllo
successivo sulla gestione e di verifica del rispetto del patto di stabilit degli enti ai sensi
della art. 79 dello Statuto a decorrere dallanno 2013 con riferimento alla gestione 2012.
in ogni caso previsto che gli amministratori, i quali rispondono del rispetto delle
direttive, diano conto nella relazione sulla gestione o nella nota integrativa del rispetto
delle medesime, dettagliando le azioni poste in essere per il raggiungimento degli
obiettivi previsti dalle direttive in parola ed evidenziando i principali effetti conseguiti.
Inoltre il collegio sindacale ha il compito di vigilare sul rispetto delle direttive,
effettuando le opportune verifiche in sede di controlli periodici e dandone evidenza
nellambito della relazione al bilancio.
Non essendo state trasmesse le relazioni sulla gestione delle societ partecipate, si
riportano di seguito gli esiti delle verifiche effettuate dalla Provincia e contenuti nella
relazione dellOrganismo di valutazione, con riferimento ai principali punti previsti dalle
delibere 413/2012 e 223/2012.
La Provincia ha specificato che Interbrennero e Trento Fiere, pur non essendo Enti
strumentali ai sensi dellart. 33 della legge 3/2006, in quanto non hanno le caratteristiche
per essere considerate in house, non essendo destinatarie dellaffidamento diretto di
servizi pubblici o di attivit strumentali, essendo comunque controllate dalla Provincia,
sono state assoggettate alle sopra citate direttive con le sole esclusioni dai vincoli di
spesa si personale e di straordinario e viaggi di missione, nonch dallobbligo di richiesta
di autorizzazione al Dipartimento Organizzazione e Personale e dalle previsioni relative
2. Per i fini di quest'articolo la Giunta provinciale promuove l'adozione delle necessarie modifiche agli statuti
delle societ controllate, volte anche a prevedere l'obbligo di osservare le direttive e gli indirizzi formulati dalla
Provincia, nell'ambito dei programmi di attivit e nell'adozione degli atti di disposizione dei beni.
177
Con riferimento allesercizio 2012 si segnala la delibera 413/2012: Direttive alle societ partecipate dalla
Provincia per la maggioranza del capitale.

CORTE DEI CONTI


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2013

145

alle assunzioni a tempo determinato o per le prestazioni in somministrazione di lavoro a


carattere urgente.
a)

Organi sociali

LOrganismo di valutazione ha segnalato che tutte le societ hanno rispettato in


sede di nomina degli organi sociali i limiti alle misure dei compensi agli amministratori
previsti dalle deliberazioni di Giunta provinciale n. 787/2007, 2538/2007, 1661/2009 e
2640/2010. Inoltre ha segnalato che nessuna societ si trovata nella condizione di
dover applicare la direttiva di riduzione dei compensi nella misura del 5% per importi
lordi annui superiori a 90.000 euro e del 10% per importi lordi annui superiori a 150.000
euro.
Nessuna informazione in merito allentit di tali compensi stata per fornita, n a
livello aggregato n con riferimento alle singole societ.
Dallesame dei compensi degli amministratori nominati dalla Provincia quale socio
pubblico, pubblicati sul sito della Provincia stessa, sembra per siano presenti, almeno
per 3 societ178, compensi superiori a 90.000 euro. Gli amministratori di tali societ, nella
relazione sulla gestione, hanno infatti comunicato di aver apportato le riduzioni previste.
Si evidenzia inoltre che la direttiva prevede, anche al fine di implementare il
registro delle cariche istituito dalla L.P. 10/2010 e disciplinato dalla deliberazione n.
2940/2010, che le societ trasmettano alla Provincia lammontare dei compensi
spettanti, al netto degli oneri fiscale e previdenziali, agli amministratori suddivisi per:
indennit di carica, indennit per deleghe o incarichi speciali, gettoni di presenza. Tale
suddivisione non attualmente presente nei dati pubblicati sul sito della Provincia.

b)

Strumenti di programmazione e reporting

LOrganismo di valutazione ha segnalato che le societ hanno redatto e trasmesso


alla Provincia un piano strategico industriale comprensivo dellesercizio 2012 e le
eventuali modifiche allo stesso, con le seguenti eccezioni:
- Aeroporto Gianni Caproni soggetta ad un disciplinare di gestione, in vigore fino al
31/12/2014, che prevede che le scelte strategiche vengano definite anno per anno;
- Trentino School of Management non in grado di fornire un documento di
programmazione pluriennale in quanto la sua attivit viene definita annualmente con la
Provincia coerentemente alla programmazione della formazione;
- Trentino Trasporti Esercizio fa riferimento ad un Comitato di Indirizzo che,
riconoscendo limiti e vincoli anche giuridici e di rapporto con gli enti concedenti non in
grado di fornire indicazioni o indirizzi strategici superiori allanno tali da consentire una
programmazione pluriennale.
LOrganismo di valutazione ha inoltre evidenziato che tutte le societ hanno redatto
e trasmesso alla Provincia il budget con le previsioni economico e finanziarie per
lesercizio 2012 ed hanno verificato landamento della gestione ed il grado di progressivo
realizzo del budget alla data del 30 giugno e del 30 settembre evidenziando eventuali
178

Trentino Trasporti S.p.a, Trentino Network e Tecnofin Trentina S.p.a..

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146

scostamenti rispetto alle previsioni nonch eventuali situazioni di disequilibrio


trasmettendo alla Provincia copia della verifica approvata dagli amministratori.
Nessuna informazione sugli esiti di tali verifiche stata per fornita nella relazione
dellOrganismo di valutazione.
c)

Consulenze e incarichi

LOrganismo di valutazione ha rilevato che le societ hanno applicato gli atti


organizzativi, adottati dalle stesse, che disciplinano criteri e modalit per laffidamento di
incarichi di consulenza e collaborazione nel rispetto dei principi di pubblicit, trasparenza
e imparzialit e hanno trasmesso alla Provincia le informazioni relative alle spese
sostenute per la pubblicazione sul sito della Provincia. Per le osservazioni in merito ai dati
pubblicati sul sito PAT si rinvia al paragrafo inerente alle consulenze ed agli incarichi e
allanalisi del campione.
LOrganismo di valutazione ha inoltre attestato che le societ, complessivamente
considerate, hanno ridotto le spese per nuovi incarichi di studio, ricerca e consulenza,
escluse le spese indispensabili connesse allo svolgimento dellattivit istituzionale ovvero
costituenti diretto espletamento della mission aziendale, del 71% a fronte del 65%
previsto dalla direttiva, rispetto alle medesime spese riferite al valore medio degli esercizi
2008-2009.
Nessun dato riferito alle singole societ e per stato fornito e la tabella presente
nella relazione risulta illeggibile.
d)

Spese discrezionali

La delibera 413/2012 prevedeva che le societ dovessero informare i propri


comportamenti gestionali a criteri di sobriet. In particolare esse erano tenute a favorire
il controllo, il contenimento e la razionalizzazione delle spese di natura discrezionale,
quali le spese concernenti mostre e relative pubblicazioni e attivit promozionali;
convegni , manifestazioni, pubblicit, iniziative di comunicazione; realizzazione e acquisto
di pubblicazioni, anche on-line, produzioni audiovisive, progetti grafici; sponsorizzazioni,
che dal 2012 dovevano essere ridotte di almeno il 35% rispetto alle corrispondenti spese
riferite al valore medio degli esercizi 2008, 2009 e 2010. Dallobbligo di riduzione sono
state escluse le spese costituenti diretto espletamento delloggetto sociale e le spese
legate allattivit di comunicazione e/o informazione strettamente funzionali allo
svolgimento delle attivit istituzionali.
Nella relazione dellOrganismo di valutazione sono riportati i dati che attestano il
rispetto del limite, ma solo a livello aggregato. Nel dettaglio stata riscontrata una spesa
netta per spese discrezionali pari ad euro 78.728, con una ri duzione effettiva rispetto alla
spesa media 2008-2010 (euro 410.122) pari all81%. Si evidenzia che le spese escluse
ammontano ad euro 411.235. Non sono inoltre stati forniti i dati relativi alle singole
societ. Dal totale complessivo poi esclusa Trentino Sviluppo che, a seguito
delloperazione straordinaria di fusione con Trentino Marketing, ha visto rientrare nel
proprio oggetto sociale le attivit di promozione, informazione, propaganda e pubblicit e
la promozione e coordinamento di attivit, manifestazioni e convegni.
e)

Acquisto di beni e servizi

La relazione dellOrganismo di valutazione sintetizza gli acquisti effettuati dalle


societ utilizzando la struttura di acquisti centralizzata istituita dalla Provincia ed i beni e
servizi acquistati dalle altre societ del gruppo.
CORTE DEI CONTI
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147

f)

Spesa per il personale

In relazione alla spesa per il personale, lOrganismo di valutazione evidenzia,


sempre a livello aggregato, il rispetto delle direttive stabilite. In particolare:
- le societ hanno disposto il blocco del rinnovo dei contratti aziendali integrativi, con
congelamento delle integrazioni economiche al 31 ottobre 2010, fatte salve quelle
previste per il rafforzamento dellefficienza gestionale nei limiti indicati nella delibera
della Giunta provinciale n. 223/2012;
- le societ hanno rispettato il limite massimo al trattamento economico stabilito con
deliberazione n. 2640/2010 e non hanno corrisposto ai medesimi una retribuzione
complessiva superiore alla misura in godimento al 31 ottobre 2010, fatto salvo quanto
stabilito nei contratti individuali di lavoro;
- complessivamente la spesa per lavoro straordinario e viaggi di missione, pari ad euro
2.685.225, stata ridotta del 10% rispetto al valore medio degli anni 2009-2010 (pari ad
euro 2.828.209), a fronte del 5% previsto in direttiva. Con riferimento a 3 societ la
spesa per lavoro straordinario e viaggi di missione risultata in crescita e lOrganismo di
valutazione ne ha riportato le motivazioni nella relazione;
- complessivamente la spesa per il personale, al netto degli oneri derivanti
dallapplicazione degli istituti contrattuali previsti dalla contrattazione collettiva nazionale
di riferimento, della maggiore spesa conseguente a nuove assunzioni autorizzate dal
Dipartimento organizzazione e personale nonch dei maggiori oneri una tantum
corrisposti per il rafforzamento dellefficienza gestionale, ha registrato nel 2012 un valore
pari ad euro 96.964.528, inferiore al corrispondente valore 2011, pari ad euro
99.127.020;
- le societ hanno rispettato le disposizioni sul reclutamento di nuovo personale a tempo
determinato e indeterminato.
Con riferimento allesercizio 2013, le direttive alle societ controllate dalla Provincia
sono state assegnate con la deliberazione 2505/2012. Tale delibera ha inoltre previsto, in
attuazione di quanto stabilito dallart. 3 della L.P. 10/2012, ladozione anche da parte
degli enti strumentali della Provincia di un piano di miglioramento coerente con gli
obiettivi di razionalizzazione e contenimento della spesa pubblica, oltre che di incremento
della produttivit, previsti dal piano provinciale.
In conclusione, sulle societ, va evidenziato, in primo luogo, che non ancora stata
disposta dalla Provincia uneffettiva ricognizione delle partecipazioni possedute, essendosi
limitata la Giunta provinciale, nella richiamata deliberazione n. 3093 del 30 dicembre
2010, a confermare il mantenimento di tutte le partecipazioni possedute, senza valutare
la sussistenza dei presupposti prescritti dalla normativa nazionale (art. 3, c. 27, L.
n.244/2007), ma unicamente richiamando lart. 24, c. 1, della L.P. n. 27/2010.
Va pertanto rimarcata la necessit di effettuare (da parte della Giunta o del
Consiglio provinciale) un approfondito esame in ordine al mantenimento o meno delle
partecipazioni della Provincia, valutando non solo lattinenza (in concreto) delloggetto
sociale con le finalit istituzionali (con particolare riferimento, ad esempio agli istituti di
credito, quali Mediocredito e Cassa centrale), ma soprattutto lefficacia, lefficienza e
leconomicit, quali corollari del principio di buon andamento di cui allart. 97 della
Costituzione, delle gestioni partecipate nellottica della sana gestione finanziaria e di
tutela sia delle pubbliche finanze che della collettivit amministrata. Volendo
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
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2013

148

esemplificare, non appare conforme ai principi costituzionali di buon andamento detenere


partecipazioni in enti con valori della produzione nulli o ripetutamente inferiori rispetto ai
costi della produzione, ovvero ancora che abbiano evidenziato continue perdite di
esercizio. In tali fattispecie, la gestione della partecipazione, tanto pi se onerosa per
lente pubblico, costituirebbe unicamente un centro-fattore di costo incapace di produrre
nuova ricchezza in termini di maggiori ed efficienti servizi per la collettivit.
Per quanto riguarda la relazione dellOrganismo di valutazione va ribadito, anche
per le societ, la sinteticit e la carenza informativa che la caratterizza, atteso che in
essa sono riportati solo parzialmente i dati di bilancio peraltro riferiti allesercizio 2012
, nonch lassoluta mancanza di analisi e valutazioni critiche.
Non stato possibile effettuare una compiuta verifica in ordine al rispetto delle
direttive di miglioramento e spending review diramate dalla Provincia ed esaminate
dallOrganismo di valutazione solo nei valori aggregati e non per singola societ. Direttive
che, tuttavia, va detto, si caratterizzano per la previsione di alcune eccezioni ed
esclusioni agli obiettivi di contenimento delle spese che rischiano di rendere i risultati
attesi molto meno significativi di quanto ipotizzato nei provvedimenti medesimi. In
proposito va anche rilevato che la Corte costituzionale, nelle sentenze n. 61/2014 e
148/2012, ha statuito che varie norme del D.L. n. 78/2010 (tra le quali lart. 9, c. 29, in
tema di assunzioni di personale delle societ partecipate) attengono alla materia
dellordinamento civile di competenza primaria ed esclusiva dello Stato a cui, quindi, la
Provincia autonoma pu solo adeguarsi.

2.4.5.

LAzienda Provinciale per i servizi sanitari

In base allarticolo 8 dello statuto speciale di autonomia, alla Provincia autonoma di


Trento attribuita potest legislativa di emanare norme in materia di igiene e sanit, ivi
compresa lassistenza sanitaria e ospedaliera.
Attualmente lambito disciplinato dalla nuova legge provinciale 23 luglio 2010,
n.16 Legge provinciale sulla tutela della salute, che ha abrogato e sostituito la legge
provinciale 1 aprile 1993, n. 10 preesistente, ad eccezione dellart. 54 quater Strumenti
d'integrazione di attivit sanitarie a rilevanza sociale.
Lart. 27 della L.P. 16/2010 stabilisce che, alla gestione coordinata delle attivit
sanitarie e socio-sanitarie per l'intero territorio provinciale, secondo quanto disposto dal
piano provinciale per la salute, dagli indirizzi e dalle disposizioni della Giunta provinciale,
sia preposta l'Azienda provinciale per i servizi sanitari, ente strumentale della Provincia
dotato di autonomia imprenditoriale e di personalit giuridica di diritto pubblico.
Gli organi dell'azienda, sempre secondo lart. 27, sono il direttore generale, il
consiglio di direzione e il collegio sindacale. Il direttore generale, in base al dettato
dellart. 28, comma 5, nominato dalla Giunta provinciale, con procedure da essa
stabilite, tra persone in possesso dei seguenti requisiti:
a) diploma di laurea;
b) esperienza almeno quinquennale di direzione in enti, aziende, strutture pubbliche
o private di media o grande dimensione, in posizione dirigenziale con autonomia
gestionale e diretta responsabilit delle risorse umane, tecniche o finanziarie, svolta nei
dieci anni precedenti l'attivazione delle procedure per la nomina;
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2013

149

c) assenza di cause di ineleggibilit, incompatibilit e di altre condizioni impeditive


previste dalla normativa statale vigente; l'esistenza di un rapporto di lavoro dipendente
dall'azienda non costituisce causa di incompatibilit alla nomina a direttore generale.
Al direttore generale compete poi la nomina del direttore sanitario, del direttore
amministrativo, del direttore per l'integrazione socio-sanitaria e dei responsabili delle
articolazioni organizzative aziendali.
La Giunta provinciale stabilisce inoltre criteri e modalit per la valutazione
dell'attivit del direttore generale, con riferimento agli obiettivi assegnatigli e alla qualit
complessiva dell'offerta assistenziale assicurata dall'azienda179.
Per quanto concerne lesercizio 2013, gli obiettivi al Direttore Generale sono stati
assegnati con la deliberazione della Giunta provinciale n. 109 del 25 gennaio 2013,
mentre non risulta ancora effettuata da parte della Giunta la verifica relativa al
raggiungimento degli obiettivi stessi.180
In relazione alla programmazione sanitaria, la legge provinciale n. 16/2010
delegifica lapprovazione del Piano sanitario, definendo le modalit di elaborazione, da
parte della Giunta provinciale, ed il successivo iter di approvazione. Il servizio provinciale
competente aveva segnalato gi lo scorso anno che era stato elaborato il progetto di
piano sanitario provinciale per la XIV Legislatura e che erano stati illustrati al consiglio
sanitario provinciale e ai consigli per la salute i suoi contenuti generali. Tale piano non
risulta essere stato approvato.
Il bilancio di previsione dellAzienda per lesercizio 2013 stato adottato dal
Consiglio di Direzione dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari con la deliberazione n.
7 del 18 dicembre 2012 "Adozione Bilancio di Previsione 2013, Programma di Attivit e
Relazione Illustrativa, nonch Bilancio Pluriennale 2013-2015". Il bilancio stato
successivamente approvato con la deliberazione di Giunta provinciale n. 108 del 25
gennaio 2013.
Per quanto concerne il bilancio desercizio 2013, esso stato adottato con delibera
del Consiglio di Direzione dell'Azienda n. 3 del 30 aprile 2014 e successivamente
approvato dalla Giunta provinciale con delibera n. 887 del 30 maggio 2014, parzialmente
modificata con delibera n. 1006 del 23 giugno 2014.
Con riferimento a quanto contabilizzato nel rendiconto provinciale, linsieme dei
servizi sanitari resi sul territorio ha inciso sulla spesa complessiva della Provincia per il
26,56 % (lo scorso anno la percentuale era pari al 26,48%).
Rispetto allo scorso esercizio le somme impegnate sono calate dell1,06%,
passando da euro 1.225.553.754,15 ad euro 1.212.620.605,46. Il decremento ha
interessato esclusivamente le spese correnti (-28 milioni di euro) mentre le spese per
investimenti hanno registrato un incremento (+15 milioni di euro).
In relazione alladeguamento del bilancio provinciale previsto dallart. 20, comma 1,
del D. Lgs. 118/2011, ai fini della trasparenza dei conti sanitari e finalizzazione delle
risorse al finanziamento dei singoli servizi sanitari provinciali, la Provincia ha ricordato 181
179

In istruttoria la Provincia ha specificato che non vengono assegnati da parte della Giunta specifici obiettivi al
Direttore sanitario, bens al Direttore Generale dellAzienda.
180
La verifica relativa al raggiungimento degli obiettivi 2012 stata effettuata con la delibera di Giunta
provinciale n. 911 del 9 giugno 2014.
181
Si veda la risposta al quesito 7.4 della nota istruttoria n. 289 di data 15 aprile 2014, trasmessa
dallAmministrazione con nota prot. n. PAT/D317/2014-276293 di data 22 maggio 2014.
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2013

150

che, a norma dellart. 34 della L. 724/1994, essa provvede al finanziamento del servizio
sanitario nel proprio territorio senza alcun apporto a carico del bilancio dello Stato e
pertanto non partecipa alla ripartizione delle risorse del Fondo sanitario nazionale. Poich
utilizza, per il finanziamento del servizio sanitario, le entrate derivanti da tributi propri e
parte delle entrate derivanti da devoluzioni di tributi erariali, non prevista una
ripartizione dei capitoli dentrata tale da dare evidenza delle grandezze previste dal
comma 1 dellart. 20 del D. Lgs. 118/2011. Per quanto riguarda la spesa, invece, vi
unarticolazione dei capitoli in linea con la norma considerata, ovvero:
capitoli che fanno capo al F.S.P. (fondo sanitario provinciale per il finanziamento dei
L.E.A. e la mobilit passiva);
capitoli che fanno capo al F.A.I. (fondo per lassistenza integrata
finanziamento dei L.E.A. aggiuntivi e per tutta larea socio-sanitaria);

per il

capitoli destinati al finanziamento degli investimenti di edilizia sanitaria e di


attrezzature sanitarie;
-

capitolo per il finanziamento dei saldi pregressi di mobilit sanitaria interregionale.

La Provincia ha inoltre segnalato182 di aver impegnato tutte le somme stanziate sui


capitoli correnti del bilancio provinciale destinati al finanziamento corrente del servizio
sanitario provinciale e di aver proceduto ad erogare per cassa in via anticipata allAzienda
un importo pari al 90% delle somme ripartite ed assegnate 183. Il residuo 10% viene
invece erogato a saldo su presentazione delle contabilit analitiche relative alle
prestazioni rese agli utenti del servizio sanitario provinciale.
Per quanto riguarda la parte in conto capitale, in particolare quella riferita alledilizia
sanitaria, a decorrere dal 1 gennaio 2010, a norma dellart. 2, comma 109 della legge
109/2009, la Provincia autonoma di Trento non pu pi accedere ai finanziamenti statali
ripartiti ai sensi dellart. 20 della legge 67/1988 e finalizzati agli interventi in materia di
ristrutturazione edilizia e di ammodernamento tecnologico del patrimonio sanitario
pubblico. Nel complesso le risorse impegnate nellesercizio 2013 per investimenti
destinati alledilizia sanitaria ammontano ad euro 23.929.754,30.
Si segnala inoltre che alcune spese destinate al finanziamento del Servizio Sanitario
provinciale sono gestite direttamente dalla Provincia. Si tratta in particolare di:
-

spese di formazione;

spese per consulenze sanitarie, per prestazioni di servizio e per rimborsi umanitari;

spese per lassegno di cura (L.P. 15/2012);

spese per gli indennizzi di cui alla L. 210/1192.

Ad oggi la Provincia non ha istituito la Gestione Sanitaria Accentrata prevista dal D.


Lgs. 118/2011 in quanto tale decreto, come affermato dalla Corte costituzionale nella
sentenza n. 178/2012, non risulta direttamente applicabile agli enti ad autonomia
speciale, senza il recepimento nel proprio ordinamento attraverso norme di attuazione
statutaria.

182

Si vedano le risposte ai quesiti 7.5 e 7.6 della nota istruttoria n. 289 di data 15 aprile 2014, trasmessa
dallAmministrazione con nota prot. n. PAT/D317/2014-276293 di data 22 maggio 2014.
183
Deliberazioni di Giunta provinciale n. 2678/2012, 2818/2012, 807/2013, 1213/2013 e 2527/2013.
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151

Per quanto concerne i risultati di bilancio dellAzienda provinciale per i Servizi


Sanitari ed il conseguimento degli obiettivi generali relativi al patto di stabilit e la
razionalizzazione e qualificazione delle spesa, nel rispetto delle direttive emanate dalla
Giunta provinciale, si rinvia allapposita relazione che verr approvata dalla sezione di
controllo di Trento nei prossimi mesi.

2.4.6.
Altri enti che stipulano il patto di stabilit con la Provincia (Camera
di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trento, Universit degli
studi di Trento)
Come pi volte ricordato, lart. 79, comma 3, del nuovo Statuto di autonomia
stabilisce che fermi restando gli obiettivi complessivi di finanza pubblica, spetta alle
province stabilire gli obblighi relativi al patto di stabilit interno e provvedere alle funzioni
di coordinamento con riferimento agli enti locali, ai propri enti e organismi strumentali,
alle aziende sanitarie, alle universit non statali di cui allarticolo 17, comma 120, della
legge 15 maggio 1997, n. 127, alle camere di commercio, industria, artigianato e
agricoltura e agli altri enti od organismi a ordinamento regionale o provinciale finanziati
dalle stesse in via ordinaria.
Nellambito della legge finanziaria provinciale per il 2011 (L.P. 27/2010), in
particolare con larticolo 2, sono state individuate precise disposizioni per la disciplina del
patto di stabilit, e quindi per il concorso agli obiettivi di finanza pubblica degli enti e
soggetti del sistema pubblico provinciale, attraverso un rafforzamento degli strumenti gi
approntati dalla Provincia.
Per quanto concerne gli enti considerati nel presente paragrafo, in relazione
allesercizio 2012 sono state adottate le seguenti deliberazioni:
-

deliberazioni n. 2825/2011 e 223/2012 per la Camera di Commercio di Trento;

deliberazione n. 1085/2012 per lUniversit degli studi di Trento.

Per quanto riguarda lUniversit degli studi di Trento, si rinvia alle considerazioni
effettuate nella relazione approvata con la deliberazione n. 16/2013 della Sezione di
controllo di Trento.
Con riferimento, invece, alla Camera di Commercio di Trento, la Giunta provinciale
ha preso atto, con la deliberazione n. 1793 del 30/08/2013, della conformit del bilancio
dellEnte alle direttive provinciali.

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152

Capitolo 3
Attivit legislativa e amministrativa
3.1.

Leggi e regolamenti emanati nel corso del 2013

Si evidenziano, in via preliminare, le novelle legislative che hanno modificato le


norme di attuazione dello Statuto di autonomia della Regione Trentino-Alto
Adige/Sdtirol (d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670).
Nel corso del 2013 stato emanato un unico decreto concernente le norme di
attuazione dello Statuto speciale:
- il d.lgs. 5 marzo 2013, n. 28184 concernente diposizioni per lattuazione della
delega in materia di cassa integrazione guadagni, disoccupazione e mobilit, conferita
dallarticolo 2, comma 124, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
Per quanto riguarda la produzione normativa locale, nel corso del 2013 sono state
emanate diciannove leggi provinciali a fronte delle ventisei emanate nel 2012 e delle
diciannove emanate nel 2011.
La Corte costituzionale nel 2013 ha dichiarato illegittime le seguenti disposizioni
provinciali:
L.P. 18/2012 inerenti lart. 11, comma 1, lettera c), comma 2 e comma 3, lart. 16,
comma 1 lettera a) e b), comma 3 (sentenza n. 187/2013);
L.P. 21/2012 inerenti lart. 3, comma 1, lettera b), limitatamente alle parole e
identifica le zone in cui collocare le nuove farmacie, lart. 4 limitatamente al comma 1
dellart. 59-bis della L.P. n. 29/83, cos come modificato dallart. 56 della L.P. 25/2012
(sentenza n. 255/2013).
Al 31 dicembre 2013 sono pendenti tre ricorsi promossi dal Presidente del Consiglio
aventi come oggetto articoli della L.P. n. 18/2011 (legge finanziaria 2012) 185, della L.P.
20/2012 Legge provinciale sull'energia e attuazione dell'articolo 13 della direttiva
2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione
dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle
direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE 186 e della L.P. 4/2013 Modificazioni della legge
provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura, di disposizioni in materia
urbanistica, del testo unico provinciale sulla tutela dellambiente dagli inquinamenti e
della legge finanziaria provinciale 2013 187.
Delle leggi entrate in vigore nel corso del 2013, due hanno avuto ad oggetto il
bilancio preventivo 2014 (leggi provinciali 9 agosto 2013, n. 16188 e n. 17189); inoltre con
184

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 3 aprile 2013, n. 78.


Art. 9, comma 5, art. 16, comma 1, art. 17, comma 1, art. 21, comma 11, art. 27, comma 4, art. 27,
comma 6, lettera c, art. 51, commi 4, 9, 12 e 18, art. 57, comma 4 e 5, art. 77.
186
Art. 14, art. 15, art. 18 comma 1, art. 25 comma 1 e art. 37 comma 1.
187
Art. 19
\.
188
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale 2014 e pluriennale 2014-2016 della Provincia Autonoma
di Trento (legge finanziaria provinciale 2014), pubblicata sul B.U. 13 agosto 2013, n. 33- supplemento n. 3;
189
Bilancio di previsione della Provincia Autonoma di Trento per lesercizio finanziario 2014 e bilancio
185

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2013

153

la legge provinciale 14 marzo 2013, n.1190 e con la legge provinciale 17 settembre 2013,
n. 18191 sono stati approvati rispettivamente il Rendiconto generale della Provincia
Autonoma di Trento relativo allesercizio finanziario 2011 e allesercizio finanziario 2012.
La normativa provinciale ha disciplinato diversi settori di attivit.192 I disegni di
legge riferiti a due leggi provinciali (escludendo le quattro leggi citate sopra) sono stati
presentati dalla Giunta provinciale. Si rammenta che il comma 3 dellart. 92 del
regolamento interno del Consiglio provinciale193 prevede che i disegni di legge di iniziativa
della Giunta siano accompagnati da una relazione tecnica sull'impatto finanziario,
organizzativo e procedurale delle norme, e dalle note esplicative. Tale procedimento non
pare essere stato costantemente adottato in base alla documentazione disponibile
concernente le leggi approvate nel corso dellesercizio 2013 dalla Provincia autonoma di
Trento, cosicch non tutte le disposizioni normative (quali ad esempio quelle relative alla
LP 13/2013) appaiono supportate da idonea documentazione tecnica che ne accerti la
copertura finanziaria. A riguardo LAmministrazione ha comunicato194 che la Provincia si
dotata di una stretta e rigorosa disciplina relativa alla predisposizione di atti normativi,
rivista da ultimo nel corso del 2013 deliberazione della Giunta provinciale n. 1444 del
pluriennale 2014-2016, pubblicata sul B.U. 13 agosto 2013, n. 33- supplemento n. 3;
190
Pubblicata sul B.U. 19 marzo 2013, n. 12.
191
Pubblicata sul B.U. 24 settembre 2013, n.39 - supplemento n. 1.
192
Legge provinciale 14 marzo 2013, n. 2 Prevenzione e contrasto del mobbing e promozione del benessere
organizzativo sul luogo di lavoro e modificazioni della legge provinciale 18 giugno 2012, n. 13, in materia di pari
opportunit ;
- Legge provinciale 20 marzo 2013, n. 3 Modificazioni dell'articolo 8 della legge elettorale provinciale, in
materia di composizione della Giunta provinciale ;
- Legge provinciale 27 marzo 2013, n. 4 Modificazioni della legge provinciale sulle foreste e sull a protezione
della natura, di disposizioni in materia urbanistica, del testo unico provinciale sulla tutela dellambiente dagli
inquinamenti e della legge finanziaria provinciale 2013 ;
- Legge provinciale 28 marzo 2013, n. 5 Controllo sull'attuazione delle leggi provinciali e valutazione degli
effetti delle politiche pubbliche. Modificazioni e razionalizzazione delle leggi provinciali che prevedono obblighi in
materia ;
- Legge provinciale 16 aprile 2013, n. 6 Modificazioni della legge provinciale 20 giugno 2008, n. 7 (Disciplina
della cremazione e altre disposizioni in materia cimiteriale);
- Legge provinciale 22 aprile 2013, n. 7 Norme in materia di discipline bionaturali;
- Legge provinciale 22 aprile 2013, n. 8 Integrazione della legge provinciale sull'attivit amministrativa:
accesso agli atti da parte dei consiglieri provinciali ;
- Legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle
famiglie;
- Legge provinciale 1 luglio 2013, n. 10 Interventi per favorire l'apprendimento permanente e la certificazione
delle competenze;
- Legge provinciale 1 luglio 2013, n. 11 Modificazioni della legge provinciale sulle attivit culturali: interventi a
favore dello spettacolo ;
- Legge provinciale 1 luglio 2013, n. 12 Realizzazione di alloggi sopraelevati. Integrazione della legge
provinciale sui campeggi 2012 ;
- Legge provinciale 1 luglio 2013, n. 13 Misure per la trasparenza nelle concessioni idroelettriche. Integrazione
della legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4 (Disposizioni per l'attuazione del decreto del Presidente della
Repubblica 26 marzo 1977, n. 235. Istituzione dell'azienda speciale provinciale per l'energia, disciplina
dell'utilizzo dell'energia elettrica spettante alla Provincia ai sensi dell'articolo 13 dello statuto speciale per il
Trentino-Alto Adige, criteri per la redazione del piano della distribuzione e modificazioni alle leggi provinciali 15
dicembre 1980, n. 38 e 13 luglio 1995, n. 7) ;
- Legge provinciale 1 luglio 2013, n. 14 Modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle imprese ;
- Legge provinciale 22 luglio 2013, n. 15 Modificazioni della legge provinciale 28 maggio 2009, n. 7 (Istituzione
del consiglio provinciale dei giovani);
- Legge provinciale 17 settembre 2013, n. 19 Disciplina provinciale della valutazione dell'impatto ambientale.
Modificazioni della legislazione in materia di ambiente e territorio e della legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9
(Ulteriori interventi a sostegno del sistema economico e delle famiglie).
193
Deliberazione del Consiglio provinciale del 6 febbraio 1991, n. 3.
194
Nota prot. PAT/FRD317-2014-325430 del 16 giugno 2014.
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2013

154

19 luglio 2013 che prevede espressamente che ciascun disegno di legge sia corredato da
una relazione tecnica nella quale venga effettuata unattenta analisi finanziaria delle
norme, indicante in particolare gli eventuali effetti sul bilancio della Provincia in termini di
spesa e di entrata, lindicazione della natura delle eventuali spese (una
tantum/ricorrente), e delle fonti di copertura degli eventuali oneri di spesa (necessit di
risorse aggiuntive, acquisizione di maggiori entrate, possibilit di risparmi di spesa su
altri interventi, ecc).
La Corte, al riguardo, ribadisce quanto pi volte evidenziato dalla propria
giurisprudenza195: che la copertura delle leggi deve essere credibile, sufficientemente
sicura, non arbitraria o irrazionale ed ancorata a criteri di prudenza, affidabilit e
appropriatezza; che solo per le spese continuative e correnti consentita, per le regioni,
lindividuazione dei relativi mezzi di copertura al momento della redazi one e
dellapprovazione del bilancio annuale; che la declaratoria di assenza di onere non vale
di per s a rendere dimostrato il rispetto dellobbligo di copertura; che anche per le
leggi regionali essenziale che la relazione tecnica indichi ogni elemento utile per
assicurare lattendibilit delle quantificazioni.
Per quanto riguarda lattivit regolamentare, nel corso dellanno 2013 sono stati
emanati dal Presidente della Giunta provinciale ventotto regolamenti 196 (nel 2012 erano
195

Da ultimo: Sezioni Riunite in sede di controllo, deliberazione n.5/SSRRCO/RQ/13 del 8 maggio 2013.
I regolamenti emanati dalla Provincia nellanno 2013 sono i seguenti:
- D.P.P. del 18 gennaio 2013, n. 1-103/Leg Abrogazione di disposizioni regolamentari provinciali;
- D.P.P. del 15 febbraio 2013, n. 2-104/Leg Modifiche dell'articolo 63 (offerte anomale) del D.P.P. 11 maggio
2012, n. 9-84/Leg recante "Regolamento di attuazione della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26
concernente "Norme in materia di lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti";
- D.P.P. del 1 marzo 2013, n. 3-105/Leg Modificazioni del decreto del Presidente della Provincia 28 dicembre
2006, n. 27-80/Leg "Regolamento per la formazione e per l'utilizzo delle graduatorie provinciali per titoli del
personale docente delle scuole provinciali a carattere statale della provincia di Trento (articolo 92 della legge
provinciale 7 agosto 2006, n. 5)";
- D.P.P. del 23 aprile 2013, n. 6-108/Leg Regolamento di esecuzione concernente l'esercizio del commercio al
dettaglio e all'ingrosso (legge provinciale 30 luglio 2010, n. 17);
- D.P.P. del 11 giugno 2013, n. 7-109/Leg Regolamento in materia di autorizzazioni allo svolgimento nel solo
ambito provinciale dei servizi di intermediazione, ricerca e selezione del personale e supporto alla ricollocazione
professionale, ai sensi dell'art. 17 ter della legge provinciale 16 giugno 1983, n. 19;
- D.P.P. del 13 giugno 2013, n. 8-110/Leg Regolamento recante "Modificazioni del D.P.G.P. 14 aprile 1977, n.
9- 96/Legisl. Legge regionale 16 aprile 1968, n. 3. Approvazione del nuovo regolamento di esecuzione ed
abrogazione del D.P.G.R. 14 novembre 1968, n. 4/Legisl.";
- D.P.P. del 19 giugno 2013, n. 9-111/Leg Regolamento recante "Modificazioni del decreto del Presidente della
Provincia 6 agosto 2003 n. 18-139/Leg (Regolamento di esecuzione della legge provinciale 11 giugno 2002, n.
8 "Disciplina della promozione turistica in provincia di Trento";
- D.P.P. del 21 giugno 2013, n. 10-112/Leg Modifica al decreto del Presidente della Provincia 30 luglio 2010, n.
20-52/Leg avente ad oggetto "Regolamento concernente le funzioni, la composizione e le modalit di accesso al
corpo permanente dei vigili del fuoco della Provincia autonoma di Trento (articolo 67 bis legge provinciale 3
aprile 1997, n. 7 " (legge sul personale della Provincia))" ;
- D.P.P. del 4 luglio 2013, n. 11-113/Leg Regolamento concernente la mobilit volontaria interna del personale
dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari, in attuazione dell'articolo 9, comma 4 bis, della legge provinciale 3
aprile 1997, n. 7 (legge sul personale della Provincia);
- D.P.P. del 15 luglio 2013, n. 12-114/Leg Regolamento di esecuzione della legge provinciale 4 ottobre 2012,
n. 19 concernente la ricezione turistica all'aperto;
- D.P.P. del 26 luglio 2013, n. 13-115/Leg Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 13 luglio
2010, n. 18-50/Leg, recante "Disposizioni regolamentari di attuazione della legge provinciale 4 marzo 2008, n.
1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio)";
- D.P.P. del 7 agosto 2013, n. 14-116/Leg Modifiche al D.P.P. 11 maggio 2012, n. 9-84/Leg recante
"Regolamento di attuazione della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 concernente "Norme in materia di
lavori pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti"
- D.P.P. del 13 agosto 2013, n. 15-117/Leg Regolamento concernente "Modificazioni al decreto del Presidente
della Provincia 13 marzo 2003, n. 5-126/Leg "Regolamento di esecuzione del capo II della legge provinciale 19
196

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2013

155

stati ventisei), escludendo i decreti inerenti la ripartizione degli affari tra gli assessori e la
dicembre 2001, n. 10 (Disciplina delle strade del vino e delle strade dei sapori) relativo all'esercizio dell'attivit
agrituristica"" ;
- D.P.P. del 13 agosto 2013, n. 16-118/Leg Approvazione del regolamento concernente "Modificazioni al
decreto del Presidente della Provincia 3 settembre 2002, n. 22-112/Leg, "Regolamento di esecuzione del capo
III della legge provinciale 19 dicembre 2001, n. 10, recante "Disciplina delle strade del vino e delle strade dei
sapori"";
- D.P.P. del 14 agosto 2013, n. 17-119/Leg Regolamento concernente l'accesso all'impiego del personale
sanitario presso l'Azienda provinciale per i servizi sanitari e la costituzione, il funzionamento e la corresponsione
dei compensi delle commissioni esaminatrici, in attuazione dell'articolo 44, comma 10, della legge provinciale
23 luglio 2010, n. 16 (legge provinciale sulla tutela della salute);
- D.P.P. del 14 agosto 2013, n. 18-120/Leg Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 24 giugno
2008 n. 23-130/Leg "Regolamento concernente incarichi a tempo determinato e supplenze temporanee nelle
istituzioni scolastiche provinciali a carattere statale (articolo 93 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5)";
- D.P.P. del 28 agosto 2013, n. 19-121/Leg Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 3 aprile
2008, n. 10-117/Leg "Regolamento concernente l'ordinamento ed il funzionamento dell'Istituto provinciale per
la ricerca e la sperimentazione educativa (IPRASE) e la composizione ed il funzionamento dell'osservatorio
permanente sulla condizione dell'infanzia e dei giovani (articolo 42 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5 e
articolo 11 della legge provinciale 14 febbraio 2007, n. 5)" ;
- D.P.P. del 28 agosto 2013, n. 20-122/Leg Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 10 luglio
2007, n. 18-98/Leg "Regolamento per il funzionamento e la composizione del comitato provinciale di
valutazione del sistema educativo nonch per l'individuazione delle forme di raccordo con il sistema nazionale di
valutazione (articolo 43 della legge provinciale 7 agosto 2006, n. 5)" ;
- D.P.P. del 6 settembre 2013, n. 21-123/Leg Modificazione del decreto del Presidente della Provincia 27 aprile
2010, n. 13-45/Leg "Regolamento in materia di vincolo idrogeologico (articoli 13, 14, 15, 16, 17, 18, 20 e 23
della legge provinciale 23 maggio 2007 n. 11)", del decreto del Presidente della Provincia 26 agosto 2008, n.
35-142/Leg "Regolamento concernente la procedura di approvazione dei piani forestali e montani, dei piani di
gestione forestale aziendale e dei piani semplificati di coltivazione e dei piani degli interventi d'interesse
pubblico nonch dei piani per la difesa dei boschi dagli incendi (articoli 2, 6, 57, 85 e 86 della legge provinciale
23 maggio 2007 n. 11)", nonch del decreto del Presidente della Provincia 14 aprile 2011, n. 8-66/Leg
"Regolamento concernente le disposizioni forestali in attuazione degli articoli 98 e 111 della legge provinciale 23
maggio 2007 n. 11";
- D.P.P. del 20 settembre 2013, n. 22-124/Leg Regolamento di attuazione del capo I della legge provinciale 8
luglio 1976, n. 18 (Legge provinciale sulle acque pubbliche) in materia di demanio idrico provinciale
Decreto del presidente della provincia 20 settembre 2013, n. 23-125/Leg Regolamento recante: "Disposizioni
regolamentari per l'applicazione della legge provinciale 28 marzo 2012, n. 4 (Protezione degli animali di
affezione e prevenzione del randagismo)" ;
- D.P.P. del 26 settembre 2013, n. 24-126/Leg Regolamento concernente il contributo per l'esercizio
dell'attivit di cava (art. 15 della legge provinciale 24 ottobre 2006, n. 7;
- D.P.P. del 26 settembre 2013, n. 25-127/Leg Modificazioni ed integrazioni al decreto del Presidente della
Provincia 5 giugno 2003, n. 10-131/Leg concernente "Regolamento di attuazione della legge provinciale 18
febbraio 1988, n. 6 (Interventi per il settore minerario nel Trentino)" ;
- D.P.P. del 26 settembre 2013, n. 26-128/Leg Regolamento recante "Integrazioni al decreto del Presidente
Provincia 29 settembre 2005, n. 18-48/Leg afferente il regolamento di contabilit di cui all'articolo 78 ter della
legge provinciale 14 settembre 1979, n. 7 e s. m. (Norme in materia di bilancio e di contabilit generale della
Provincia autonoma di Trento)";
- D.P.P. del 8 ottobre 2013, n. 27-129/Leg Approvazione del regolamento per il trattamento dei dati sensibili e
giudiziari, ai sensi degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 (Codice in materia di
protezione dei dati personali);
- D.P.P. del 23 ottobre 2013, n. 28-130/Leg Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 30 luglio
2008, n 29-136/Leg (Regolamento recante la disciplina della caratteristiche merceologiche e delle modalit di
impiego dei combustibili aventi rilevanza ai fini dell'inquinamento atmosferico (art. 10 del decreto del
Presidente della Giunta provinciale 26 gennaio 1987, n. 1-41/Leg.));
- D.P.P. del 24 ottobre 2013, n. 29-131/Leg Regolamento di attuazione dell'articolo 68, comma 1, lettera d),
della legge provinciale 4 marzo 2008, n. 1 (Pianificazione urbanistica e governo del territorio) in materia di
criteri per il rilascio dell'autorizzazione paesaggistica per la posa di cartelli e altri mezzi pubblicitari ;
- D.P.P. del 17 dicembre 2013, n. 31-2/Leg Modificazioni al decreto del Presidente della Provincia 13 maggio
2002, n. 9-99/Leg (Disposizioni regolamentari per la prima applicazione in ambito provinciale di norme statali in
materia di tutela dell'ambiente dagli inquinamenti, ai sensi dell'articolo 55 della legge provinciale 19 febbraio
2002, n. 1) e disposizione attuativa dell'articolo 28 della legge provinciale 17 settembre 2013, n. 19 (legge
provinciale sulla valutazione d'impatto ambientale 2013).
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

156

loro nomina197. Dallentrata in vigore del D.lgs. n. 166/2011 i regolamenti provinciali non
sono pi soggetti al controllo della Corte dei conti.

3.2.

Attivit degli organi istituzionali e oneri di funzionamento

Le spese per il funzionamento del Consiglio198 e della Giunta provinciale 199 sono
evidenziate dalla tabella che segue.
Tabella 81: Funzionamento del Consiglio provinciale

Esercizio

Spese
correnti
per
lorganizzazione
funzionamento del Consiglio provinciale
Impegni

il

Incidenza sulle spese


correnti di competenza
(titolo I)

Pagamenti

Impegni in %

2009

11.708.636,03

10.208.636,03

0,43%

2010

10.843.346,00

9.593.346,00

0,38%

2011

10.580.000,00

9.330.000,00

0,37%

2012

10.768.000,00

9.268.000,00

0,38%

2013

9.290.892,64

8.074.000,00

0,32%

Fonte: dati del rendiconto generale 2013 della Provincia autonoma di Trento.
Tabella 82: Funzionamento della Giunta provinciale

Esercizio

Spese correnti riferite alla Giunta provinciale


Impegni

Incidenza sulle spese


correnti di competenza
(titolo I)

Pagamenti

Impegni in %

2009

2.400.700,00

1.938.621,53

0,09%

2010

2.426.950,00

1.954.310,07

0,08%

2011

2.426.950,00

1.963.801,09

0,08%

2012

2.200.960,00

1.952.359,54

0,08%

2013

2.279.000,00

2.147.812,68

0,08%

Fonte: dati del rendiconto generale 2013 della Provincia autonoma di Trento.

Si registra, rispetto allesercizio precedente, un leggero calo dellincidenza della


spesa sostenuta dal Consiglio provinciale rispetto agli impegni complessivi di competenza

197

D.P.P. del 28 marzo 2013, n. 3-106/Leg; D.P.P. del 15 aprile 2013, n. 5-107/Leg ;D.P.P. del 11 novembre
2013, n. 30-1/Leg.
198
Capitolo n. 122000 Spese per il Consiglio provinciale.
199
U.P.B. n. 12.5.120 Oneri di funzionamento della Giunta provinciale che include: capitolo n. 12500
Indennit di carica al Presidente ed agli assessori effettivi e supplenti della Giunta provinciale, capitolo n.
125550 Spese inerenti le funzioni di competente della Giunta provinciale, capitolo n. 125600 Spese riservate
al Presidente della Provincia e capitolo n. 125650 Fondo a disposizione del Presidente della Provincia e degli
Assessori provinciali per spese di rappresentanza.
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

157

del Titolo I, mentre lincidenza della spesa sostenuta dalla Giunta provinciale rimasta
pressoch invariata.
In valore assoluto, la spesa impegnata per il funzionamento del Consiglio
provinciale calata, rispetto alla gestione 2012, del 13,72%, mentre la spesa impegnata
per il funzionamento della Giunta ha registrato un incremento del 3,55%.
Entrando nel dettaglio delle spese relative alla Giunta, lincremento interamente
imputabile alle spese per Indennit di carica al Presidente ed agli Assessori effettivi e
supplenti della Giunta provinciale, che hanno registrato un incremento del 12,65%,
passando da euro 1.776.250 ad euro 2.001.000. La voce Spese inerenti le funzioni di
componente della Giunta provinciale invece calata, rispetto al 2012, del 62,45%,
passando da euro 199.710 ad euro 75.000.
Le spese per attivit di rappresentanza del Presidente della Giunta e degli assessori
provinciali (impegni pari ad euro 164.000 e pagamenti in conto competenza pari ad euro
48.350,05)200 sono calate del 9,89% (nel 2012 sono stati registrati impegni pari ad euro
182.000 e pagamenti in conto competenza pari ad euro 101.852,36 mentre nel 2011
impegni pari ad euro 182.000 e pagamenti in conto competenza pari ad euro
101.578,67). Le liquidazioni relative a tali spese sono state controllate nellambito
dellattivit di accertamento selettivo (campionamento) di alcuni capitoli di spesa
effettuato dalla Sezione di controllo di Trento. I relativi esiti sono esposti nel paragrafo
5.1 del referto.
Analogamente, si rinvia allapposito paragrafo inerente laccertamento selettivo con
riferimento alle Spese riservate del Presidente della Provincia.
Per quanto riguarda le spese per il Consiglio provinciale, si ricorda che in base
allart. 12 del Regolamento sul trattamento economico dei Consiglieri e sugli interventi a
favore dei gruppi consiliari201, il Consiglio provinciale eroga ai gruppi consiliari un
contributo annuale finalizzato al sostegno della loro attivit istituzionale.
I rendiconti dei gruppi consiliari inerenti il periodo 1 gennaio-21 novembre 2013
sono stati per la prima volta sottoposti al controllo della Corte dei conti, come previsto
dallart. 14 del Regolamento.
Con la deliberazione n. 5/2014 la Sezione di controllo, a seguito dellanalisi della
documentazione pervenuta, ha assegnato un termine pari a 30 giorni per la
regolarizzazione dei rendiconti, lintegrazione della documentazione e per fornire i
chiarimenti richiesti.
Gli esiti conclusivi del controllo, che ha riscontrato diffuse irregolarit, sono
dettagliatamente esposti nella deliberazione n. 11/2014 della Sezione di controllo di
Trento.

200

Capitolo n. 125650 Fondo a disposizione del Presidente della Provincia e degli assessori provinciali per
spese di rappresentanza.
201
Approvato con deliberazione consiliare n. 6 di data 11 aprile 2013.
CORTE DEI CONTI
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2013

158

3.3.

Attivit contrattuale

Nellesercizio 2011 la competenza generale sugli appalti stata affidata allAgenzia


per i servizi202, istituita ed operante gi dal 2009 e che ora stata ridenominata Agenzia
provinciale per gli appalti e i contratti (APAC).
Detta Agenzia cura leffettuazione di tutte le procedure di selezione del contraente
per quanto riguarda i lavori pubblici sia per quanto riguarda i lavori sopra e sotto soglia
comunitaria, compresa la quasi totalit dei cottimi fiduciari. Rimangono di competenza
delle strutture organizzative di riferimento i cosiddetti micro appalti, cio quelli per i
quali la normativa consente procedure semplificate o a trattativa diretta.
Per gli appalti di servizi di progettazione/tecnici lAgenzia cura le sole procedure
sopra soglia comunitaria, mentre le selezioni semplificate e gli affidamenti diretti sono
curate direttamente dalle strutture di merito. Altrettanto accade per gli altri appalti di
servizi e forniture per le procedure di scelta del contraente ad evidenza pubblica.
A seguito di richiesta istruttoria203, i singoli dipartimenti e servizi della Provincia,
nonch lAPAC, hanno comunicato i dati inerenti lattivit contrattuale per appalti di
lavori, forniture e servizi affidati nel corso dellanno 2013.
I dati comunicati non sempre risultano omogenei, in particolare quelli comunicati
dallAPAC204. I dati delle altre strutture sono stati comunque aggregati per avere un
202

L'agenzia, ai sensi dellarticolo 39 bis della legge provinciale n. 3 del 2006, svolge le seguenti attivit e
compiti:
a) acquisizione di servizi e di forniture, anche nelle forme previste dall'articolo 39 bis, comma 1, lettere b) e c),
della legge provinciale 19 luglio 1990, n. 23 (Disciplina dell'attivit contrattuale e dell'amministrazione dei beni
della Provincia autonoma di Trento);
b) a seguito di procedure per la scelta del contraente, aggiudicazione di lavori e di opere e affidamento di
incarichi di progettazione, di direzione dei lavori, di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di
esecuzione;
c) assistenza e consulenza ai candidati e agli offerenti per l'aggiudicazione di un contratto pubblico,
relativamente alle informazioni sulle norme vigenti nel luogo di affidamento e di esecuzione del contratto, sugli
obblighi fiscali, sulla tutela dell'ambiente, sulle disposizioni in materia di sicurezza e condizioni di lavoro e su
tutte le altre norme da rispettare nell'esecuzione del contratto;
c bis) assistenza e consulenza a favore delle amministrazioni aggiudicatrici in materia di esecuzione di contratti
di lavori pubblici, anche a mezzo di idoneo organismo individuato ai sensi dell'articolo 32, comma 5, lettera a);
L'agenzia opera, altres, come centrale di committenza relativamente alle attivit e ai compiti previsti dalle
sopracitate lettere a) e b).
L'agenzia svolge i propri servizi a favore:
a) della Provincia e degli enti strumentali previsti dall'articolo 33, comma 1, lettera a);
b) degli enti strumentali previsti dall'articolo 33, comma 1, lettere b) e c) - escluse le funzioni previste dal
comma 2, lettera d) - per il personale assunto con contratto di diritto privato;
c) dei comuni e delle comunit, previa convenzione;
d) delle aziende pubbliche di servizi alla persona, previa convenzione;
e) degli organismi di diritto pubblico a cui applicabile la normativa provinciale sui lavori pubblici, previa
convenzione.
Il servizio Contratti e gestioni generali, quale struttura provinciale cura le attivit e gli adempimenti concernenti
la scritturazione e la stipulazione dei contratti, anche a favore delle Agenzie della Provincia, su richiesta
motivata di queste, in conformit al dispositivo dei provvedimenti a contrarre nonch ai verbali di
aggiudicazione delle gare, apportando agli schemi contrattuali le eventuali specificazioni necessarie ad una
migliore definizione degli elementi essenziali, avuta presente la natura dell'atto contrattuale, l'individuazione
delle parti ed il regime fiscale.
203
Quesito n. 53 richiesto con nota n. 157 di data 24 febbraio 2014 della Sezione di controllo di Trento.
204
Il Servizio appalti lavori pubblici dellAPAC ha comunicato, anzich limporto impegnato, limporto di
aggiudicazione (pari in totale a euro 294.082.659,50 per i lavori, 42 milioni di euro per forniture e euro
111.218.301,97 per servizi). Mentre non ha comunicato il pagato, in quanto i dati non sono in possesso del
servizio. Il Servizio contratti, appalti servizi e forniture dellAPAC ha comunicato gli importi relativi ai servizi di
CORTE DEI CONTI
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

159

quadro approssimativo dellattivit contrattuale. Gli esiti sono riportati nelle tabelle
seguenti, distinte secondo loggetto dellaffidamento (lavori, forniture, servizi). Nelle
singole tabelle i contratti vengono raggruppati per procedura di scelta del contraente
secondo le categorie generali stabilite dal Codice dei contratti pubblici:
Tabella 83: contratti di affidamento lavori
C O N T R A T T I R E LA T IV I A LA V O R I
T IP O LO G IA
P R O C E D UR A

Im po rt o
N r. P ro c e dure
Im pe gna t o

Im pe gna t o s u
e s e rc izi s uc c e s s iv i

P a ga t o

P ROCEDURA A P ERTA

222.327,17

1.121.239,27

P ROCEDURA RISTRETTA

20.000

5.600.000,00
8.318.840

A P P A LTO CONCORSO

P ROCEDURA NEGOZIA TA
E A FFIDA M ENTO DIRETTO

497

19.510.365

12.075.103

1.081.995

3.539

19.855.342

17.394.746

2.067.562

4 .0 4 1

3 9 .6 0 8 .0 3 5

3 0 .5 9 1.0 8 9

17 .0 6 8 .3 9 7

IN ECONOM IA
T O T A LE

Fonte: aggregazione dati trasmessi dalle strutture provinciali.

In base alle risultanze della tabella si rilevano le seguenti incidenze sul totale
impegnato delle varie tipologie di procedure adottate per lavori: 50,1% in economia;
49,3% procedura negoziata; 0,6% procedura aperta; 0,1% procedura ristretta.

assicurazione ( pari in totale a circa euro 1.225.400 impegnati nel 2013, a euro 1.151.966,19 pagati nel 2013 e
a euro 536.567,5 impegnati negli anni successivi) e una serie di altri contratti per i quali non ha distinto
limpegnato dal pagato.
CORTE DEI CONTI
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2013

160

Tabella 84: contratti per forniture


C O N T R A T T I P E R F O R N IT UR E
T IP O LO G IA
P R O C E D UR A

Im po rt o
N r. P ro c e dure
Im pe gna t o

P ROCEDURA A P ERTA

21

Im pe gna t o s u
e s e rc izi s uc c e s s iv i

P a ga t o

4.445.669

1.756.057

P ROCEDURA RISTRETTA

A P P A LTO CONCORSO

P ROCEDURA NEGOZIA TA
E A FFIDA M ENTO DIRETTO

248

4.528.710

3.048.815

4.649

9.135.229

7.421.854

11.860

4 .9 18

18 .10 9 .6 0 8

12 .2 2 6 .7 2 6

11.8 6 0

IN ECONOM IA
T O T A LE

Fonte: aggregazione dati trasmessi dalle strutture provinciali.

In base alle risultanze della tabella si rilevano le seguenti incidenze sul totale
impegnato delle varie tipologie di procedure adottate per forniture: 24,5% procedura
aperta, 23,1% in economia; 11,4% procedura negoziata.
Tabella 85: contratti per servizi
C O N T R A T T I P E R S E R V IZ I
T IP O LO G IA
P R O C E D UR A

Im po rt o
N r. P ro c e dure
Im pe gna t o

P ROCEDURA A P ERTA

Im pe gna t o s u
e s e rc izi s uc c e s s iv i

P a ga t o

2.464

3.627.577

40.260

40.260

P ROCEDURA RISTRETTA

1.211.758

13.033.078

A P P A LTO CONCORSO

P ROCEDURA NEGOZIA TA
E A FFIDA M ENTO DIRETTO

384

14.807.835

12.459.266

8.065.492

1.155

2.224.382

1.557.373

23.131

4 .0 0 4

2 0 .7 0 0 .0 5 4

15 .2 2 8 .3 9 7

IN ECONOM IA

T O T A LE

2 1.16 1.9 6 0

Fonte: aggregazione dati trasmessi dalle strutture provinciali.

In base alle risultanze della tabella si rilevano le seguenti incidenze sul totale
impegnato delle varie tipologie di procedure adottate per servizi: 71,5% procedura
negoziata; 17,5% procedura aperta; 10,7% in economia; 0,2% procedura ristretta.
In relazione agli affidamenti dei servizi pubblici locali si ricorda che lart. 4 del
decreto-legge 13 agosto 2011, n.138, convertito in legge 14 settembre 2011, n. 148,
comporta un obbligo di adeguamento della legislazione provinciale ai princpi di gestione
concorrenziale e al perseguimento della liberalizzazione delle attivit economiche
CORTE DEI CONTI
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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

161

compatibilmente con le caratteristiche di universalit e accessibilit del servizio e


limitando, negli altri casi, l'attribuzione di diritti di esclusiva alle ipotesi in cui, in base ad
una analisi di mercato, la libera iniziativa economica privata non risulti idonea a
garantire un servizio rispondente ai bisogni della comunit.
Con riguardo allattivit contrattuale inerente la gestione del patrimonio, si
riportano di seguito i dati comunicati dalla struttura competente205. Sono evidenziati
separatamente i contratti di locazione attiva e passiva non gestiti direttamente dalla
struttura competente e comunicati con modalit espositive differenti da altre strutture206.
Nel corso dellanno sono stati stipulati 10 contratti di acquisto di immobili per un
importo complessivo di euro 23.515.000,40, 32 contratti di vendita di immobili per un
introito complessivo pari ad euro 468.638,00. Inoltre, sono stati stipulati 6 contratti di
cessione gratuita, il cui valore complessivo ai fini fiscali ammonta a euro 2.932.760 e 2
contratti di acquisizione a titolo gratuito il cui valore complessivo ai fini fiscali ammonta a
euro 1.437.368,93.
Alla data del 31 dicembre 2013 erano in corso 17 contratti di locazione attiva (di cui
n. 8 occupazioni) per un canone totale di euro 311.745,01; 14 contratti di fitto fondo
rustico a coltivatore diretto con un introito complessivo di euro 12.306,59; 41 concessioni
a titolo gratuito e 49 a canone ricognitorio o a canone minimo con un introito
complessivo pari ad euro 3.544,49. In aggiunta a tali dati comunicati dalla struttura
competente, altre strutture hanno indicato ulteriori contratti in corso di locazione
attiva207.
Riguardo ai contratti passivi, al 31 dicembre 2013 erano in corso 204 (erano 216
nel 2012) contratti di locazione passiva con Societ, Persone ed Enti e Comuni, per una
spesa complessiva pari ad euro 11.332.666,02 (erano 11.661.925,30 nel 2012). Tra
questi citati, risultano in essere n. 118 contratti di locazione immobili ad uso ufficio208 con
canone annuo complessivo pari ad euro 7.252.321,23.
Al 31 dicembre 2013 erano in corso 7 contratti di concessione e/o comodato
passivo stipulati a canone zero o con importo equivalente a canone simbolico e 9
contratti per loccupazione permanente di suolo pubblico a servizio di diversi immobili,
sede di uffici o strutture pubbliche. In aggiunta a tali dati comunicati dalla struttura

205

Risposte date dal Servizio Gestioni Patrimoniali e logistica ai quesiti n. 48, 49, 50, 51 richiesti con nota n.
157 di data 24 febbraio 2014 della Sezione di controllo di Trento.
206
Le strutture che hanno comunicato ulteriori informazioni riguardo al q. 50 della nota n. 157/2014 sono:
Servizio foreste e fauna (c/o Dipartimento foreste e fauna), Servizio bacini montani (c/o Dipartimento Foreste e
Fauna), Servizio conservazione della natura e valorizzazione ambientale (c/o Dipartimento Territorio, Ambiente
e Foreste), , Dipartimento Lavori pubblici e mobilit, Dipartimento salute e solidariet sociale, Dipartimento
Affari istituzionali e legislativi, Progetto innovazione (c/o Direzione generale), il Servizio Industria e Artigianato
(c/o Dipartimento Industria e Artigianato), il Servizio Gestione strade (c/o Dipartimento Infrastrutture e
mobilit). Il Servizio Istruzione (c/o Dipartimento della conoscenza), Servizio Politiche sociali (c/o Dipartimento
salute e solidariet sociale), la Soprintendenza beni architettonici e archeologici (c/o Dipartimento cultura
turismo sport), non hanno esplicitato nel dettaglio la tipologia (attiva o passiva).
207
Le ulteriori informazioni sono le seguenti: dal Serv. Bacini Montani n. 4 contratti locazione (di cui 2 titolo
gratuito e 2 a titolo oneroso con introito annuo di euro 9.067,06 ; dal Serv. Conservazione della natura e
valorizzazione ambientale n. 1 comodato gratuito attivo e una concessione gratuita; dal Serv Industria e
artigianato n. 13 contratti di concessione terreni per un importo pari a euro 27.319,67; dal Dipartimento lavori
pubblici e mobilit n. 9 locazioni attive; dal Servizio per la promozione delle minoranze linguistiche n. 1
contratto di concessione in comodato gratuito; dal Serv. Gestione e Strade n. 2 concessioni attive a titolo
gratuito; dal Progetto innovazione n. 10 contratti di ospitalit radio.
208
Il Servizio Gestioni Patrimoniali e logistica ha prodotto lelenco degli immobili destinati ad uso ufficio
localizzati presso ciascun Comprensorio nonch fuori provincia, con levidenza dei singoli contratti.
CORTE DEI CONTI
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2013

162

competente, altre strutture hanno indicato ulteriori contratti in corso di locazione


passiva209.
In relazione infine alle procedure espropriative, nel corso del 2013 sono state
emanate 740 determinazioni del Dirigente del Servizio Espropriazioni e Gestioni
Patrimoniali
relative
a
tali
attivit210.
Tra
queste, le
determinazioni
di
esproprio/asservimento definitivo, risultano pari a 457, per complessive indennit ai fini
fiscali pari ad euro 15.629.987,33. Relativamente a tali provvedimenti di
esproprio/asservimento stata pagata unimposta di registro, per la Provincia, pari a
complessivi euro 346.109,00, mentre per i Comuni ed Enti vari stata anticipata
unimposta di registro pari a complessivi euro 622.750,00.

3.4.

Collaborazioni esterne ed incarichi di consulenza, studi e ricerca

Con riferimento alle Collaborazioni esterne ed agli incarichi di consulenza, studi e


ricerca stato richiesto alla Provincia di fornire due distinte informazioni:
a)
copia dei dati trasmessi alle autorit centrali circa la spesa disaggregata sostenuta
per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa ai conferimenti ai pubblici
dipendenti e a quelli a tempo determinato, ai sensi del comma 5-bis dellart. 1 del
decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito in legge 30 ottobre 2013, n. 125 211;
b)
elencazione delle collaborazioni esterne (persone fisiche e giuridiche, ivi compresi
gli incarichi attinenti al ciclo di realizzazione di opere pubbliche, al patrocinio legale,
ecc.), e degli incarichi di consulenza, con indicazione dellentit complessiva della spesa
sostenuta, in termini sia di impegni che di pagamenti, per lAmministrazione provinciale,
per gli enti strumentali e per gli organismi partecipati dalla stessa in ragione pari o
superiore al 50% (anni 2011, 2012, 2013)212.
In relazione al primo quesito, la Provincia ha comunicato che non sono stati inviati i
dati contemplati dal comma 5 bis dellart. 1 del D.L. 31 agosto 2013, n 101, finalizzati
alla verifica puntuale delle percentuali di abbattimento della spesa previsti dal comma 5
del medesimo articolo, in quanto, avendo la Provincia una propria regolamentazione degli
istituti relativi agli affidamenti di incarichi di consulenza e collaborazione, determina
annualmente in via autonoma, a mezzo di deliberazioni della Giunta provinciale, lentit
delle riduzioni di spesa corrente riferibili a quegli istituti.
Tuttavia, al fine di dare attuazione al principio di leale collaborazione tra Stato e
Provincia, con la legge provinciale 30 maggio 2014, n. 4, entrata in vigore il 4 giugno
2014, stata sancita in modo inequivocabile, a decorrere dal 2014, ladesione alla
normativa statale. Lart. 11, comma 5, della legge citata prevede infatti che Allonere
informativo previsto dallart. 1, comma 5 bis, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101
209

Le ulteriori informazioni sono le seguenti: dal Serv. Foreste e Fauna n. 1 contratto di locazione passiva per
un importo di euro 2.556,19, n. 16 contratti passivi di comodato gratuito; dal Serv. Conservazione della natura
e valorizzazione ambientale n. 1 comodato gratuito passivo.
210
Queste risultano suddivise fra determinazioni di autorizzazione al piano delle espropriazioni di cui allart 6
della legge provinciale n. 6/93, determinazioni di esproprio/asservimento definitivo di cui agli artt. 8, 10 e 31
della legge provinciale n. 6/93, determinazioni di occupazione temporanea di cui allart. 28, e determinazioni di
occupazione anticipata di cui agli artt. 29 e 29 bis e durgenza di cui allart. 30 della L.P. n. 6/93, nonch le
determinazioni di rettifica e/o integrazione di atti gi emessi, dovuti principalmente a modifiche tavolari
intervenute tra lemissione del decreto di esproprio e la presentazione dellistanza tavolare.
211
Nota prot. 157 del 24 febbraio 2014, quesito n. 30.
212
Nota prot. 157 del 24 febbraio 2014, quesito n. 31.
CORTE DEI CONTI
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2013

163

(Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche


amministrazioni), convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, si
provvede entro tre mesi dallentrata in vigore di questa legge.
Con riferimento al preesistente obbligo di comunicazione al Dipartimento della
funzione pubblica della spesa sostenuta per studi ed incarichi di consulenza, la disciplina
fondamentale della materia a livello di ordinamento generale era contenuta nel comma
127, articolo 1, della legge n. 662/1996213 e nel comma 18, dellarticolo 3 della legge n.
244/2007, ora abrogati dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Nellordinamento provinciale la materia disciplinata dal Capo I -bis della legge
provinciale n. 23/1990. In particolare, lart. 39-undecies del citato Capo I bis ha istituito
lelenco degli incarichi previsti dal capo stesso. Il testo dellarticolo stato recentemente
modificato dall'art. 6 della L.P. 30 maggio 2014, n. 4.
In relazione agli incarichi affidati nel 2013, lAmministrazione ha comunicato i
seguenti dati, di cui si riportano anche gli scostamenti rispetto allanno precedente:
Tabella 86: Incarichi comunicati al Dipartimento della funzione pubblica
T ipo
Co llabo razio ne
Co nsulenza
Incarico di studio e ricerca
T o t a le c o m ple s s iv o

2 0 10
3.931.407,01

3.467.202,48
689.106,78
8 .0 8 7 .7 16 ,2 7

2 0 11

2 0 12

2 0 13

% v a ria zio ne
2 0 13 / 2 0 12

3.541.034,89

2.549.931,00

1.456.811,00

-42,87%

2.661.876,52

2.142.981,00

1.424.872,00

-33,51%

441.415,26

498.183,00

352.156,00

-29,31%

6 .6 4 4 .3 2 6 ,6 7

5 .19 1.0 9 5 ,0 0

3 .2 3 3 .8 3 9 ,0 0

- 3 7 ,7 0 %

Fonte: dati comunicati dalla Provincia autonoma di Trento.

I dati pubblicati sul sito istituzionale e trasmessi alle autorit centrali riguardano i
corrispettivi lordi pattuiti.
Nel dettaglio, la Provincia ha specificato che per le co.co.co e per le collaborazioni
occasionali viene comunicato il compenso lordo (al netto della quota Inps e Inail a carico
della Provincia), per quanto riguarda il lavoro autonomo professionale (partita iva) viene
comunicato il compenso lordo comprensivo di IVA e oneri previdenziali. Non sono
compresi eventuali rimborsi spese.
I dati esposti, inoltre, comprendono gli incarichi affidati dalle Agenzie dotate di
autonomia contabile, ma si riferiscono esclusivamente agli incarichi affidati ai sensi del
capo I bis della L.P. 23/1990.
In proposito, va evidenziato che rimangono escluse dallapplicazione delle
disposizioni del Capo I bis della legge provinciale n. 23/90 diversi tipi di incarichi. In
particolare si segnalano gli incarichi per la rappresentanza in giudizio e il patrocinio
dellAmministrazione, nonch per il ricorso alle funzioni notarili; incarichi affidati ai sensi
dellart. 20 della legge provinciale 10 settembre 1993, n. 26 Norme in materia di lavori
pubblici di interesse provinciale e per la trasparenza negli appalti; gli incarichi affidati a
213

Il quale prevede che le


incarichi di consulenza per i
provvedimenti completi di
erogato. Copia degli elenchi

pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano


quali previsto un compenso sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi
indicazione dei soggetti percettori, della ragione dellincarico e dellammontare
trasmessa semestralmente al Dipartimento della funzione pubblica.

CORTE DEI CONTI


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Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

164

seguito di confronto concorrenziale, ai quali si applicano le disposizioni in materia di


acquisto di beni e di fornitura di servizi di cui al Capo I della legge provinciale n.
23/1990.
Non risultano, inoltre, pubblicati i dati relativi agli incarichi affidati dagli enti pubblici
strumentali della Provincia, mentre per quanto concerne le societ controllate i dati
pubblicati sono espressamente indicati come corrispettivi al netto di IVA ed oneri.
Ne deriva, perci, che gran parte degli incarichi affidati dallAmministrazione
provinciale, in quanto disciplinati da norme diverse dal capo I bis della L.P. 23/1990,
vengono impropriamente esclusi dallobbligo di pubblicazione sul sito istituzionale. Si pu
quindi affermare che non risulta pienamente garantito lobbligo di trasparenza, a favore
della collettivit, in merito ai destinatari di consulenze e collaborazioni affidate
dallAmministrazione provinciale e dei relativi corrispettivi percepiti dagli stessi. Inoltre,
va aggiunto che le recenti modifiche introdotte dalla L.P. 4/2014 non sembrano, ad un
primo esame, aver apportato significativi elementi correttivi in tal senso.
Si evidenzia lopportunit che la Provincia consenta una totale trasparenza ed
unintegrale accessibilit dei dati relativi agli incarichi affidati sia dallAmministrazione, sia
dagli enti collegati alla finanza provinciale, provvedendo alla pubblicazione dei dati in
forma omogenea (corrispettivi lordi).
Va inoltre rilevato che lesclusione dei dati indicati non pu ritenersi conforme al
dettato dellart. 15, commi 2 e 3, del D.lgs. n. 33/2013, che prevede obblighi di
comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione
pubblica degli estremi degli atti di conferimento di incarichi di collaborazione o di
consulenza a soggetti esterni a qualsiasi titolo per i quali previsto un compenso,
sancendo che in caso di omessa pubblicazione il pagamento del corrispettivo
determina la responsabilit del dirigente che l'ha disposto214.

Ci detto in merito, principalmente, agli obblighi di trasparenza, risulta ora


necessario valutare il carico finanziario della spesa complessiva per consulenze e
collaborazioni affidate dalla Provincia autonoma di Trento.
Poich i dati pubblicati risultano parziali e incompleti, e comunque, trattandosi di
corrispettivi, non corrispondono alla spesa complessiva sostenuta dalla Provincia per
incarichi di consulenza e collaborazione, stato richiesto alla Provincia in sede istruttoria
di fornire lesatta determinazione della spesa complessivamente impegnata in tale
ambito.
Limporto complessivamente impegnato, indicato dalla Provincia, comprensivo
anche di rimborsi spese e di quote Inps e Inail a carico della Provincia stessa, escluse le
Agenzie con proprio bilancio, esposto nella tabella che segue215:

214

Si veda la Circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della funzione pubblica del 14
febbraio 2014, n. 1/2014 avente ad oggetto Ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione delle regole di
trasparenza di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33: in
particolare, agli enti economici e le societ controllate e partecipate.
215
Per quanto riguarda il patrocinio legale, l'Avvocatura ha specificato che al momento dell'affidamento
dell'incarico vi impegno di spesa solo per la costituzione di un "fondo spese" a favore del legale. Trattandosi
di incarichi di assistenza legale (i quali ordinariamente non giungono a conclusione entro il medesimo anno nel
quale sono stati aperti e il cui compenso varia a seconda dell'andamento del giudizio), per ogni incarico
conferito vi un secondo impegno di spesa al momento dell'esaurimento dell'incarico, previa presentazione di
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165

Tabella 87: Spesa complessivamente impegnata per incarichi da parte della Provincia
TIPOLOGIA INCARICO

IMPEGNI

PAGAMENTI

Incarichi capo I bis LP 23/1990

2.334.164,00

825.575,00

Incarichi art. 20 LP 26/93

4.225.949,57

1.248.581,47

Incarichi affidati mediante confronto


concorrenziale capo I LP 23/90

435.475,89

151.402,77

Incarichi attivit defensionale

115.121,30

115.121,30

7.110.710,77

2.340.680,54

TOTALE

Fonte: dati comunicati dalla Provincia autonoma di Trento.

Questa Sezione di controllo, nelle proprie Sintesi delle osservazioni sugli esiti
istruttori ai fini della parificazione del rendiconto 2013 della Provincia autonoma di
Trento, ha evidenziato la difficolt di ricostruire e quantificare, lesatto ammontare della
spesa per incarichi esterni, sollecitando listituzione di un unico capitolo di bilancio in cui
includere tutte le spese per collaborazioni/consulenze, al fine di garantire una completa
rintracciabilit e trasparenza in tale ambito gestionale.
La Provincia, nelle proprie controdeduzioni scritte216, ha evidenziato che le direttive
per il contenimento delle spese discrezionali, approvate dalla Giunta provinciale con
deliberazione n. 2945 del 30 dicembre 2011, in applicazione dellart. 2 della L.P. 18/2011
(legge finanziaria per il 2012) prevedono che tali spese, a partire dallesercizio finanziario
2012, siano imputate esclusivamente su specifici capitoli di bilancio.
Si riportano nella tabella che segue gli importi impegnati nel 2013 sui capitoli
indicati dalla Provincia:
Tabella 88: Spesa impegnata dalla Provincia su appositi capitoli attinenti gli incarichi
CAPITOLO
905400/001: Spese per incarichi di studio,
ricerca e consulenze (parte corrente)
905400/002: Spese per collaborazioni (parte
corrente)
907400/001: Spese per incarichi di studio,
ricerca e consulenze (c/capitale)
905400/002: Spese per collaborazioni
(c/capitale)
TOTALE

IMPEGNI (competenza)

PAGAMENTI (competenza)

302.667,76

226.023,64

355.513,32

275.032,32

400.828,68

20.190,19

127.328,20

31.285,80

1.186.337,96

552.531,95

Fonte: dati del rendiconto generale 2013 della Provincia autonoma di Trento.

Come appare evidente, gli importi complessivamente impegnati sui capitoli dedicati
agli incarichi (pari a 1.186.337,96) sono solo una minima parte (circa il 16,7%) della
spesa effettivamente sostenuta dalla Provincia per consulenze e collaborazioni. Invero,
come segnalato anche dalla Provincia stessa, su tali capitoli vengono imputate
unicamente le spese per consulenze, collaborazioni, studi e ricerche aventi carattere
discrezionale. Sono dunque esclusi tutti gli incarichi non affidati ai sensi del capo I bis
della L.P. 23/1990, oltre che alcuni incarichi che, pur regolati da tale normativa, sono
una notula. L'importo di 115.121,30 riguarda esclusivamente la spesa relativa ad incarichi affidati nel 2013
(pertanto si tratta solo di costituzione fondo spese). L'impegno di spesa sia per costituzione di fondo spese sia
per pagamento di parcelle ad esaurimento dell'incarico (ossia a fine giudizio in relazione ad incarichi affidati
prima dell'anno 2013), ammonta ad euro 543.024,61, mentre il pagamento ammonta ad euro 594.106,2.
216
Nota prot. PAT/FRD317-2014-325430 del 16 giugno 2014.
CORTE DEI CONTI
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2013

166

ritenuti di natura istituzionale e dunque, assumerebbero un carattere di obbligatoriet,


risultando imputati sui capitoli di settore.
Non sono, dunque, superate le osservazioni della Corte, che ribadisce la necessit
di individuare unopportuna allocazione in bilancio su capitoli specifici di tutte le spese per
consulenze e collaborazioni, in modo da evidenziarle con sufficiente chiarezza e
consentire la necessaria verifica del rispetto dei limiti di spesa previsti dal piano di
miglioramento provinciale.
Tali limiti, infatti, non possono riguardare solamente le spese definite
discrezionali, sia perch tale valutazione implica essa stessa, inevitabilmente, un
carattere di discrezionalit, sia perch, trattandosi di una piccola parte della spesa
complessiva, potrebbe non risultare garantito un effettivo risparmio di spesa.
Per completare lanalisi, stato richiesto alla Provincia di fornire anche gli importi
complessivamente impegnati e pagati dalle Agenzie, dagli enti strumentali e dagli
organismi partecipati in misura pari o superiore al 50%, di modo da rilevare lammontare
complessivo della spesa per laffidamento di incarichi esterni sostenuta dallintero
comparto provinciale:
Tabella 89: Spesa complessivamente sostenuta per incarichi dal comparto Provinciale
ENTE

IMPEGNI

PAGAMENTI

Provincia

7.110.710,77

Agenzie

1.393.067,06

2.340.680,54
943.492,53

Enti pubblici

3.448.226,00

N.D

APSS

4.751.566,00

N.D

Societ controllate
TOTALE

2.887.615,00
19.591.184,83

Fonte: dati comunicati dalla Provincia autonoma di Trento.

Dai dati pervenuti, la spesa per incarichi complessivamente sostenuta dal comparto
provinciale risultata pari ad euro 19.591.184,83217.
Va tuttavia rilevato che tale importo ha un valore solamente indicativo e risulta
certamente sottostimato per molteplici fattori, che di seguito si evidenziano
sinteticamente:
per lA.P.S.S., che detiene una contabilit di tipo economico, non chiaro se
limporto comunicato corrisponda effettivamente al costo complessivo di competenza
dellesercizio;
per le societ partecipate, che parimenti hanno una contabilit economica, il dato
comunicato non il costo complessivo di competenza sostenuto dalla societ ma il totale
dei corrispettivi totali pattuiti contrattualmente, al netto di IVA ed oneri. Limporto
complessivo risulterebbe quindi nettamente superiore;

217

Si evidenzia che il recentissimo D.L. n. 66 del 24 aprile 2014, convertito con modificazioni nella Legge n. 89
del 23 giugno 2014 allart. 14 ha previsto ulteriori disposizioni finalizzate al controllo ed al contenimento della
spesa per incarichi di consulenza, studio e ricerca e per i contratti di collaborazione coordinata e continuativa
affidati dalle Amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione
elaborato dallIstat.

CORTE DEI CONTI


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167

non sono considerati nella tabella soprastante gli altri enti indicati dallart. 79 dello
Statuto, quali, ad esempio, le Fondazioni, la Camera di Commercio, lUniversit degli
studi di Trento.
Infine, va ribadito ancora, che in ragione della evidenziata disomogeneit e carenza
dei dati acquisiti in istruttoria, non stato possibile valutare il rispetto degli obbiettivi di
contenimento delle spese di cui trattasi sanciti dal piano di miglioramento approvato con
deliberazione della Giunta provinciale n. 124 del 1 febbraio 2013. Giudizio che, peraltro,
risulta vieppi complesso in ragione della quantomeno opinabile distinzione effettuata
dalla Provincia tra spese di natura discrezionale e spese di natura istituzionale, ovvero tra
incarichi ex L.P. n. 23/1990 ed ex L.P. n. 26/1993, atteso che pur sempre di consulenze
e collaborazioni si tratta. Sarebbe quindi opportuno che lEnte individui un parametro
certo (e controllabile, anche dallesterno) di contenimento della spesa sostenuta in tale
ambito, senza adottare sofisticate, quanto dubbie, interpretazioni della vigente normativa
che sembrano avere come unica finalit quella di scorporare voci di spesa
oggettivamente omogenee.

3.4.1.

Controllo a campione incarichi Provincia

Nellambito dellattivit di accertamento selettivo (c.d. campionamento) degli


incarichi di consulenza e collaborazione affidati dalla Provincia, stato richiesto di fornire
copia della delibera o determina dincarico, dellatto di liquidazione e del mandato di
pagamento, della lettera o contratto di incarico relativi ad un campione di n. 23
consulenze, collaborazioni ed incarichi di studio e ricerca espressamente individuate,
delle quali 17 affidate da strutture della Provincia e 5 affidate da Agenzie dotate di
proprio bilancio.
Si riepilogano di seguito le verifiche effettuate:

sono stati inviate ed esaminate 5 delibere e 22 determine dirigenziali. In 4 casi


sono intervenute determine modificative di una decisione precedente;

per ciascun incarico stata fornita ed esaminata la lettera o contratto dincarico;

per ciascun incarico stata fornita ed esaminata copia di tutte le liquidazioni


effettuate nel corso del 2013.

I principali dati rilevati dai documenti pervenuti sono riepilogati nelle tabelle che
seguono, distinte tra incarichi affidati dalla Provincia ed incarichi affidati dalle Agenzie
con proprio bilancio:

CORTE DEI CONTI


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168

Tabella 90: Campione incarichi affidati dalla Provincia


PR
OG

SOGGET
TO
AFFIDA
NTE

DEL/DET
D'INCARI
CO N

SOGGETT
O
AFFIDATA
RIO

DURAT
A
INCARI
CO

OGGETTO (PUBBLICATO)

IMPORT
O
PUBBLIC
ATO

IMPORT
O
IMPEGN
ATO

N
LIQ.

IMPORT
O
LIQUIDA
ZIONE

CAPITO
LO

NON
PUBBLICA
TO

55.573,44

0,00

743150001

Agenzia
provincia
le Opere
pubblich
e

Det.
548/2013

Pederzolli
Rino

30 giorni

Incarico di supporto al
progettista per la
predisposizione degli elaborati
grafici e relazioni tecniche di
competenza del progettista per
l'adeguamento del progetto
preliminare dei lavori relativi al
collegamento "Loppio-Alto
Garda" sulla statale S.S. 240,
nonch gestione del medesimo
tratto e dei tratti limitrofi

Servizio
Geologic
o

Det.
45/2012

Montresor
Laura

7 mesi

Incarico per attivit di controllo


e di aggiornamento della banca
dati Foglio n. 42 'Male' - Carta
di Sintesi della Pericolosit

53.872,10

53.872,10

12287
18604

26.426,40

807970
(Residui
2012)

Servizio
Geologic
o

Det.
42/2012
Det.
53/2012

Dolomiti
Project Srl

6 mesi

Incarico per attivit di controllo


e aggiornamento banca dato F.
n. 60 Trento - inerente
Progetto Carta di Sintesi della
Pericolosit

51.994,31

51.994,31

23521
23622

8.540,00

807970
(Residui
2012)

Servizio
Geologic
o

Det.
51/2012

Land
Technology
& Services

6 mesi

Attivit di controllo e
aggiornamento banca dati F.
Tione di Trento - Carta
pericolosit'

51.987,05

51.987,05

12275

8.470,00

807970
(Residui
2012)

NON
PUBBLICA
TO

50.752,00

0,00

743150001

Agenzia
provincia
le Opere
pubblich
e

Det.
547/2013

Florenzano
Damiano

30 giorni

Incarico di supporto al
Responsabile del procedimento
e al progettista nella
predisposizione degli elaborati
amministrativi e di gara del
progetto preliminare dei lavori
relativi al collegamento
"Loppio-Alto Garda" sulla
statale S.S. 240, nonch
gestione del medesimo tratto e
dei tratti limitrofi

I.S. per
la
Program
mazione
di
Protezio
ne Civile

Det.
10/2013

Cainelli
Oscar

16 mesi

Incarico di consulenza tecnicoscientifica per applicazioni del


modello idrologico GeoTransf

49.421,14

49.421,14

11268

14.723,28

617830
(Residui
2012)

Serv.
Politiche
sanitarie
e per la
non
autosuffi
cienza

Det.
80/2013
Det.
94/2013

Scuola
Superiore
Sant'anna

02/0831/12/2
013

Implementazione sistema
valutazione sistema sanitario

36.600,00

36.600,00

20347
28583

36.450,00

905400001

Dip.
Organizz
az.
Personal
e e Affari
Generali

Del.
1183/2013

Rizzi Paolo

12 mesi

Svolgimento di attivit di
supporto alla Procura di
Rovereto

35.314,00

40.000,00

23117

9.869,88

907400002

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2013

169

PR
OG

SOGGET
TO
AFFIDA
NTE

Agenzia
Provincia
le per la
Famiglia
la
Natalit
e le
Politiche
Giovanili

10

I.D. per
la
Realizza
zione di
Grandi
Eventi

Det.
437/2013

Eyder Siiri

11

Serv.
Agricoltu
ra

Det.
732/2013
Det.
935/2013

12

Serv.
Istruzion
e

Det.
157/2012

13

Serv.
Gestione
Strade

Del.
656/2013

Merler
Giacomo

14

Serv.
Gestione
Strade

Del.
655/2013

Pretto
Ilaria

15

Serv.
Valutazio
ne
Ambient
ale

16

Serv.
Contratti
e
Approvvi
gioname
nti

Del.
28/2013

Puddu
Maria
Grazia

17

Serv.
Gestione
Strade

Det.
32/2013

Mengon
Elena

DEL/DET
D'INCARI
CO N

Del.
2884/2012

Det.
450/2013

SOGGETT
O
AFFIDATA
RIO

Tellone
Barbara

DURAT
A
INCARI
CO

12 mesi

OGGETTO (PUBBLICATO)

Incarico per attuazione Accordo


di programma quadro
cofinanziamento stato sulle
politiche giovanili

IMPORT
O
PUBBLIC
ATO

31.543,00

IMPORT
O
IMPEGN
ATO

N
LIQ.

IMPORT
O
LIQUIDA
ZIONE

CAPITO
LO

34.543,00

3354,
5158,
7661,
10070,
13516,
15002,
17315,
19538,
21523,
24538

24.975,34

904080

21.653,24

905400002

12 mesi

Supporto delle attivit del Gect


Euregio Tirolo-Alto AdigeTrentino

30.750,00

38.000,00

11860
13966
15917
18407
20142
23624
24962
27829

Associazio
ne
Nazionale
Allevatori
Bovini
Razza
Rendena

20 mesi

L.P. 19 luglio 1990 n. 23 CAPO


I bis - Affidamento incarico
studio e ricerca per valutazione
genetica caratteri produttivi e
funzionali nella Razza Rendena

30.012,00

30.012,00

0,00

907400001

Frisanco
Mauro

12 mesi

Consulenza definizione piani di


studio f.p.e. definizione figure
alta formazione professionale di
cui alla det. 157 d.d.
19/11/2012

30.000,00

67.400,00

0,00

907400001

12 mesi

Attivit di supporto tecnico


Weather Service Tecnical
supervisor nella gestione del
progetto Clean Roads
Programma Europeo Life 20072013

30.000,00

34.000,00

15320
18906
23192

15.565,12

617625002
(residui
2012)

12 mesi

Attivit di supporto tecnico


'Road Management service
Project Manager nella gestione
del progetto Clean Roads
Programma Europeo Life 20072013

30.000,00

34.000,00

15453
15454
18415
23191

15.457,40

617625002
(residui
2012)

10 mesi

Collaborazione per supporto al


Servizio Valutazione ambientale
nella gestione di procedimenti
di valutazione ambientale
strategica e in materia
ambientale

28.330,00

29.983,20

14424
20429

17.677,92

907400002

9 mesi

Incarico di Co.Co.Co. supporto


delle attivit di Audit sui Fondi
strutturali europei previste
dall'art. 62 reg. CE n.
1083/2006 relativamente prog.
2007-2013

28.485,47

29.485,47

3408
5903
9008
11433
13345
15202
18171
19690
21968

26.569,97

617560001

12 mesi

Attivit di supporto
amministrativo-contabile nella
gestione del progetto Clean
Roads Programma Europeo Life
2007-2013

10.000,00

12.000,00

15245
18393
23193
28277

6.678,64

617625002
(residui
2012)

Detassis
Carlo

Fonte: documentazione pervenuta dalla Provincia

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

170

Tabella 91: Campione incarichi affidati dalle Agenzie della Provincia


PRO
G

SOGGETTO
AFFIDANTE

18

Agenzia
provinciale per
la
Protonterapia

19

Agenzia
provinciale per
la
Protonterapia

20

Centro per la
Formazione
Continua e
l'Aggiornament
o del Personale
Insegnante/
IPRASE

DEL/DE
T
D'INCA
RICO
N

Det.
1/2013

Det.
2/2013

Det.
5/2013

SOGGETT
O
AFFIDAT
ARIO

Antonio
Tognotti

Piffer
Valentina

Decarli
Barbara

DUR
ATA
INC
ARI
CO

OGGETTO
(PUBBLICATO)

12
mesi

Controllo e gestione
appalti complessi
per costruzione
centro protonterapia
di Trento

12
mesi

Attivit specialistica
di assistenza alla
direzione generale

12
mesi

21

Agenzia
Provinciale per
la Protezione
Ambiente

Det.
35/2013

Tovazzi
Mirko

21
mesi

22

Agenzia
Provinciale per
i Pagamenti

Det.
12/2013

Brunello
Barbara

12
mesi

Serv. Statistica

Det.
20/2013
Det.
24/2013

Centro
Assistenza
Imprese Coldiretti
del
Trentino

05/0
631/0
8/20
13

23

Supporto gestione
progetti FSE

Consulenza tecnica
per l'aggiornamento
del PTA con
riferimento all'analisi
delle pressioni e
degli impatti carichi
inquinanti puntuali e
diffusi
Collaborazione
coordinata e
continuativa per
l'attivit di supporto
dell'Ufficio Sistema
Informativo di
APPAG
Indagine statistica
RICA-REA anno
contabile 2012

IMPORTO
PUBBLIC
ATO

IMPORTO
IMPEGNA
TO

N LIQ.

IMPORTO
LIQUIDA
ZIONE

CAPITOL
O

88.037,66

71, 103,
139, 196,
237, 267,
342, 349,
395, 453
524, 525

88.572,06

2100

49.000,00

51, 86,
126, 162,
227, 263,
297, 335,
367, 426,
505, 518

31.200,00

2100
1330

34.473,41

34.473,41

74, 75,
76, 126,
127, 144,
145, 232,
233, 234,
235, 323,
324, 419,
420, 478,
514, 563,
624, 711

27.279,73

5100,
5200,
5700
(Centro)
1491
(IPRASE)

33.095,92

33.095,92

1449

21.950,24

3500-001

32.649,00

35.649,00

39, 57,
82

24.151,42

1500

29.500,00

91.554,00

24

31.222,24

2510-02

88.037,66

38.400,00

Fonte: documentazione pervenuta dalla Provincia

Si riepiloga di seguito quanto riscontrato:

si rileva una sostanziale completezza della documentazione fornita;

stata riscontrata congruenza tra gli importi impegnati e gli importi pubblicati sul
sito istituzionale. La mancata coincidenza tra i due importi riconducibile alle
seguenti fattispecie:
a)

assenza di pubblicazione sul sito istituzionale degli incarichi affidati ai sensi


della L.P. 26/1993 (prog. 1 e 5). Dellimpropria esclusione dallobbligo di
pubblicazione di tali incarichi si gi trattato nel paragrafo 3.4;

b)

presenza di ulteriori importi impegnati a titolo di eventuale rimborso spese,


IRAP e/o di contributo integrativo 4% non pubblicati (prog. 8, 9, 10, 13, 14,
15, 16, 17, 22);

c)

determina relativa allapprovazione di programmi di spesa in economia che


impegnano somme complessive relative a pi incarichi. La successiva
assegnazione dei singoli incarichi avvenuta nella forma dello scambio di

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

171

corrispondenza o scrittura privata. Limporto pubblicato quello contenuto


nella lettera di affidamento dellincarico (prog. 12);
d)

determina di affidamento di un medesimo incarico a pi soggetti, impegnando


la spesa a livello complessivo (prog.23).

Si segnala che limporto pubblicato comprende anche gli importi impegnati su anni
successivi al 2013 (si veda ad esempio prog. 11):

per quanto riguarda i capitoli sui quali le spese per incarichi sono state impegnate,
si evidenzia che tra i 17 incarichi affidati dalla Provincia solamente 6 (prog. 7, 8,
10, 11, 12, 15) sono stati imputati ad uno dei 4 capitoli espressamente dedicati alle
spese per collaborazioni/consulenze218, mentre gli altri 11 sono rimasti imputati ai
capitoli di settore. Sulla necessit di individuare unopportuna allocazione in bilancio
su capitoli specifici si rinvia alle considerazioni contenute nel paragrafo 3.4;

stata riscontrata congruenza tra gli importi impegnati e gli importi liquidati. In 4
casi (1, 5, 11 e 12) non sono stati riscontrati importi liquidati nel 2013, in molti altri
casi limporto impegnato stato liquidato solo parzialmente nellesercizio
considerato.

3.4.2.

Controllo a campione incarichi societ partecipate

Nellambito dellattivit di accertamento selettivo (c.d. campionamento) degli


incarichi di consulenza e collaborazione affidati da societ controllate dalla Provincia,
stato richiesto di fornire la lettera di incarico o leventuale contratto, nonch copia della
documentazione attestante il pagamento in relazione ad 8 incarichi, selezionati
dallelenco del primo semestre 2013 pubblicato sul sito internet istituzionale della
Provincia.
Si riepilogano di seguito le verifiche effettuate:

sono stati inviati ed esaminati 8 contratti variamente denominati, ma


sostanzialmente riconducibili in 4 casi a co.co.co o collaborazioni occasionali e negli
altri 4 a prestazioni da lavoro autonomo professionale (partita Iva) o incarichi
conferiti a societ. Stati verificati: loggetto, la durata contrattuale, il corrispettivo
pattuito, le motivazioni alla base della stipula del contratto e della scelta del
contraente;

per ciascun incarico stata fornita copia dei giustificativi a supporto dei pagamenti
effettuati, ovvero fatture e buste paga, dai quali stato desunto limporto dei
corrispettivi lordi e di eventuali rimborsi spese;

per ciascun incarico stata fornita copia dei bonifici effettuati ai beneficiari.

I principali dati rilevati dai documenti pervenuti sono riepilogati nella tabella che
segue:

218

905400/001 Spese per incarichi di studio, ricerca e consulenze (parte corrente), 905400/002 Spese per
collaborazioni, 907400/001, Spese per incarichi di studio, ricerca e consulenze (c/capitale), 907400/002
Spese per collaborazioni (c/capitale).
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

172

Tabella 92: Campione incarichi affidati dalle societ controllate dalla Provincia
P ROG.

SOCIETA '
A FFIDA NTE

SOGGETTO
A FFIDA TA RIO

OGGETTO (P UB B LICA TO)

DURA TA
INCA RICO

CORRISP ETTIVO
P A TTUITO

CA SSA DEL
TRENTINO
S.P .A .

A ndrea M azzella

Incarico di co llabo razio ne per


lo sviluppo di o perazio ni di
partenariato pubblico privato "

2 A NNI
(1/03/201228/02/2014), co n un
impegno di 150
gio rnate all'anno

400 euro + IVA e co ntributi


per ciascuna gio rnata
lavo rativa, o vvero max
60.000 euro +IVA e
co ntributi

INFORM A TICA
TRENTINA
S.P .A .

Lara To rghele

TRENTINO
SVILUP P O S.P .A .
TRENTINO
SVILUP P O S.P .A .

Unio ne italiana
vini
Delo itte
Co nsulting

3
4

TRENTINO
Sabrina P esarini
SVILUP P O S.P .A .

TRENTINO
SVILUP P O S.P .A .

Zumiani Laura

TRENTINO
SVILUP P O S.P .A .

Ferrario Luca

TRENTINO
TRA SP ORTI
S.P .A .

B ell M assimo

Suppo rto alle attivit di


gestio ne pro getti Central Lab
01/05/201231.500,00 euro lo rdi annui
nell'ambito del pro gramma
31/10/2014
central Euro pe
Co llabo razio ne per sviluppo
01/01/2013-31/12/2013
50.000 euro + IVA
piano di pro mo zio ne dei vini
Studio di fattibilit per lo
9 settimane dalla
80.000 euro + IVA
sviluppo di un database
stipula
Co nsulenza per
1/05/2013-31/12/2013,
l affiancamento o perativo per
650 euro + IVA per ciascuna
co n un impegno
la messa in o pera delle attivit
gio rnata lavo rata, o vvero
massimo di 90
appro vate in seguito allo studio
max 58.500 euro + IVA
gio rnate
del piano strategico di digital
Co ntratto di co llabo razio ne a
17/06/2013pro getto per attivit film
32.600 euro lo rdi
31/12/2013
co mmissio n 2013
Co ntratto di co llabo razio ne a
17/06/2013pro getto per attivit film
34.583 euro lo rdi
31/12/2013
co mmissio n 2013
P ro gettazio ne e realizzazio ne
del servizio certificato di
18/06/2013manutenzio ne del materiale
66.000 euro lo rdi
17/06/2014
ro tabile, so ggetto a
certificazio ne A NSF di Trentino

IM P ORTO
P UB B LICA TO

COM P ENSO
RIM B ORSO
LORDO
SP ESE
FA TTURA TO

IM P ORTO
NETTO
P A GA TO

32.800,00

41.275,52

34.715,52

31.500,00

31.500,00

50.000,00

36.300,00

36.300,00

80.000,00

96.800,00

96.800,00

60.000,00

68.181,36

56.959,76

32.600,00

32.600,00

952,39

22.606,00

34.583,00

34.583,00

769,75

17.323,00

66.000,00

33.000,00

190,75

22.958,27

890,00

21.715,37

Fonte: documentazione pervenuta dalla Provincia

Si rileva di seguito quanto riscontrato:

dalla lettura dei contratti stipulati risulta chiaro e dettagliatamente esplicitato


loggetto del contratto stesso, mentre non sempre risultano chiare le motivazioni
del ricorso ad incarichi esterni per lo svolgimento di attivit apparentemente
configurabili quali ordinarie;

nel caso dei contratti di cui ai prog. 6 e 7 non risultano inoltre chiare le ragioni per
cui tali contratti siano stati stipulati da Trentino Sviluppo anzich dalla Provincia
stessa;

per quanto riguarda la scelta del contraente, solo in alcuni casi emerge
espressamente dal contratto il ricorso ad una procedura selettiva, mentre nella
maggior parte dei casi la scelta risulta essere stata effettuata sulla base delle
specifiche competenze e professionalit del contraente, peraltro nella maggior parte
dei casi non suffragate dallallegazione del curriculum vitae;

solo in 3 casi nel contratto sono specificate le motivazioni per le quali non stato
possibile fronteggiare le esigenze sopravvenute con il personale interno;

si rileva una sostanziale completezza della documentazione fornita a supporto dei


pagamenti effettuati (fatture, buste paga, bonifici). Non risulta invece fornita
(seppur non espressamente richiesta) la documentazione costituente presupposto
della liquidazione (ad esempio relazione sullattivit svolta dal consulente);

confrontando i dati pubblicati con i corrispettivi lordi desumibili dai giustificativi


(fatture, buste paga) stata riscontrata una sostanziale disomogeneit dei dati
pubblicati. In particolare, ancorch gli importi pubblicati riportino la dicitura
corrispettivo (importo al netto di IVA ed oneri), nel caso delle prestazioni da
lavoro autonomo professionale (partita Iva) limporto pubblicato effettivamente il
corrispettivo netto, mentre nel caso di co.co.co o collaborazioni occasionali limporto

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

173

pubblicato risultato essere il corrispettivo lordo. Inoltre, nel caso di cui al prog. 5
non stata riscontrata la corrispondenza dellimporto pubblicato n con il
corrispettivo lordo, n con il corrispettivo netto.
3.5. Misure adottate in tema di trasparenza
In riferimento ai quesiti della Corte posti con nota prot. 157 del 24 febbraio 2014
lAmministrazione non ha fornito copia del Programma triennale per la trasparenza e
lintegrit, di cui al decreto legislativo n. 33/2013 (da adottarsi entro il 31 gennaio 2014).
A tale riguardo la Provincia, con risposta prot. 410 del 6 maggio 2014, ha esposto il
quadro normativo che configura le proprie azioni in ambito di trasparenza, precisando
che seguir un proprio percorso normativo-gestionale difforme dal quadro di
adempimenti discendente dal disposto della legge n. 190/2012 e dal D.lgs. n.
33/2013219, aggiungendo che Per il momento quindi, relativamente alla pubblicazione
dei dati, la Provincia osserva il disposto dellarticolo 31 bis della legge provinciale n. 23
del 1992220, , e si adegua alla normativa statale solamente per quanto concerne
lambito dei lavori pubblici. Non prevista, di conseguenza, la predisposizione del piano
triennale per la trasparenza e lintegrit e, infine, concludendo che in data 4 aprile
219

Art. 13 comma 4 legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 la Provincia adegua la propria legislazione ai
principi in materia di obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazione da parte delle pubbliche
amministrazioni individuate ai sensi della legge 6 novembre 2012, n. 190 (Disposizioni per la prevenzione e la
repressione della corruzione e dellillegalit nella pubblica amministrazione), entro i termini previsti dall'articolo
2 del decreto legislativo 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello Statuto speciale per il Trentino-Alto
Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonch la potest statale di
indirizzo e coordinamento). Il predetto adeguamento riguarda anche le societ in house e le aziende della
Provincia e degli enti pubblici a ordinamento provinciale, nonch, fatti salvi gli aspetti di competenza della
Regione, gli enti locali e i rispettivi enti strumentali pubblici e privati. Fino all'adeguamento, resta ferma
l'applicazione della disciplina provinciale vigente in materia.
220
Legge provinciale 30 novembre 1992, n. 23, Art. 31 bis:
1.
Per le finalit indicate negli articoli 26 e 27 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33 (Riordino della
disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubblich e
amministrazioni), a decorrere dal 1 gennaio 2014, con riferimento alle concessioni di sovvenzioni, contributi,
sussidi e ausili finanziari alle imprese, e comunque di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti
pubblici e privati, la Provincia e i propri enti strumentali, pubblici e privati, nonch le comunit assicurano la
pubblicit sulla rete internet dei seguenti dati:
a) il nome e i dati fiscali del soggetto beneficiario;
b) l'importo;
c) la norma o il titolo alla base dell'attribuzione;
d) la struttura e il responsabile del relativo procedimento amministrativo;
e) la modalit seguita per l'individuazione del beneficiario.
2.
Nel rispetto della normativa in materia di tutela dei dati personali, il piano di miglioramento previsto
dall'articolo 3 della legge provinciale 31 maggio 2012, n. 10 (Interventi urgenti per favorire la crescita e la
competitivit del Trentino), e gli atti indicati nel comma 3 del medesimo articolo, definiscono le azioni
necessarie e i tempi per l'effettuazione degli adempimenti indicati nel comma 1, nonch gli eventuali altri dati
oggetto di pubblicazione. In materia di amministrazione aperta i comuni e le comunit applicano quanto
previsto per i comuni dalla normativa regionale a decorrere dal 1 gennaio 2014.
2 bis. E' esclusa la pubblicazione dei dati identificativi delle persone fisiche destinatarie dei provvedimenti di cui
al presente articolo, se da tali dati possibile ricavare informazioni relative allo stato di salute o alla situazione
di disagio economico-sociale degli interessati.
3.
A decorrere dal termine indicato nel comma 1, la pubblicazione effettuata in base a quest'articolo
costituisce condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni e attribuzioni di impo rto
complessivo superiore a 1.000 euro nel corso dell'anno solare.
4.
Restano fermi gli obblighi di trasparenza previsti dall'articolo 31, dalla legge provinciale 19 novembre
1979, n. 10 (Istituzione di una anagrafe degli interventi finanziari provinciali), e dall'articolo 39 undecies della
legge sui contratti e sui beni provinciali.
CORTE DEI CONTI
Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

174

2014, con propria deliberazione la Giunta provinciale ha approvato il nuovo disegno di


legge recante Approvazione del disegno di legge concernente Disposizioni riguardanti
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni 221 222.
In ultima analisi la Provincia comunica che per il 2013 lambito della trasparenza
definito:
-

dallart. 31 bis della legge provinciale n. 23 del 1992 (legge provinciale sullattivit
amministrativa)223;
dal piano di miglioramento previsto dallart. 3 della legge provinciale 31 maggio
2012, n. 10 (Interventi urgenti per favorire la crescita e la competitivit del
Trentino);
in generale dallart. 31 (Pubblicit degli atti) della legge provinciale n. 23 del 1992
(legge provinciale sullattivit amministrativa).

Nel corso del 2013 la Provincia ha adottato, quindi, una serie di misure legislative e
amministrative in tema di trasparenza e anticorruzione sintetizzate nelle seguenti:
-

legge provinciale 15 maggio 2013, n. 9 Ulteriori interventi a sostegno del sistema


economico e delle famiglie il cui art. 13 Disposizioni in materia di obblighi di
pubblicit e trasparenza, modificazioni della legge provinciale 23 novembre 1992,
n. 23 (legge provinciale sull'attivit amministrativa) e inserimento dell'articolo 4 bis
nella legge provinciale 31 maggio 2012, n. 10 (Interventi urgenti per favorire la
crescita e la competitivit del Trentino) al comma 4 fissa i termini di adeguamento
ai principi in materia di obblighi di pubblicit, trasparenza, e diffusione di
informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni;
deliberazione 322 del 22 febbraio 2013 Individuazione, ai sensi dell'art. 1, della
Legge 6 novembre 2012, n. 190, "Disposizioni per la prevenzione e la repressione
della corruzione e dell'illegalit nella pubblica amministrazione", del responsabile
della prevenzione della corruzione per la Provincia autonoma di Trento;
deliberazione 581 del 28 marzo 2013 Approvazione Piano triennale di prevenzione
della corruzione ai sensi della Legge 6 novembre 2012, n. 190;
individuazione del responsabile per la trasparenza con nota del Vicepresidente della
Provincia di data 15 luglio 2013, prot. n. D319/13/391014/4.3.1/12-13;
deliberazione 2675 del 20 dicembre 2013 Prime disposizioni per lattuazione degli
adempimenti previsti dallart. 31 bis della legge provinciale 30 novembre 1992, n.
23 Principi per la democratizzazione, la semplificazione e la partecipazione
allazione amministrativa provinciale e norme in materia di procedimento
amministrativo in materia di amministrazione aperta e conseguente circolare del
Dirigente del Dipartimento Organizzazione Personale e Affari generali del 30
dicembre 2013 prot. n. D319/13/707439/1.1.2/10-13/1.1.2/;
deliberazione n. 2739 del 20 dicembre 2013, recante: Definizione delle modalit
operative per l'applicazione dell'articolo 4 bis della legge provinciale 31 maggio
2012, n. 10, recante: "Obblighi di trasparenza in capo alle stazioni appaltanti:
adeguamento all'articolo 1, comma 32, della legge 6 novembre 2012, n. 190
(Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell'illegalit
nella pubblica amministrazione)" e conseguente circolare del Dirigente del

221

Cosi nella risposta prot. 410 del 6 maggio 2014.


Disegno di legge poi divenuto legge provinciale 30 maggio 2014, n. 4 Disposizioni riguardanti gli obblighi di
pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni e modificazione della legge provinciale 28 marzo 2013, n. 5.
(b.u. 3 giugno 2014, n. 22, suppl. n. 2).
223
Per il contenuto dellart. 31 bis si rimanda alla nota precedente.
222

CORTE DEI CONTI


Relazione sul rendiconto generale della Provincia autonoma di Trento
Sezioni riunite per la Regione Trentino Alto Adige/Sdtirol
2013

175

Dipartimento Organizzazione Personale e Affari generali del 27 dicembre 2013 prot.


n. 709936/1.1.2/10-13;
deliberazione n. 2236 del 17 ottobre 2013 Approvazione del disegno di legge
concernente "Disposizioni riguardanti gli obblighi di pubblicit, trasparenza e
diffusione di informazioni".

La Provincia, in relazione al questultimo punto, ha comunicato che


Contestualmente alla presentazione del disegno di legge in materia di amministrazione
trasparente, avvenuta in data 4 aprile 2014224, i competenti uffici provinciali hanno
implementato il portale amministrazione trasparente, in ci anticipando gli esiti del
dibattito consiliare225. In sostanza la Provincia ha provveduto a creare sul proprio sito
istituzionale una apposita sezione denominata Amministrazione trasparente, la cui
struttura segue quella prevista dallallegato al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33
Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di
informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.
Una verifica sul sito istituzionale della Provincia evidenzia la presenza di
unarticolata sezione dedicata alla trasparenza, nella quale ogni sotto sezione riporta una
sintetica descrizione del relativo contenuto.
La sezione Amministrazione trasparente, allinterno del sito della Provincia, ri porta
anche il collegamento al sito del Ministero della Funzione Pubblica Bussola della
trasparenza, in particolare allo strumento di verifica automatica del livello di trasparenza
dei portali. Lo strumento fornisce i seguenti risultati:
-

66 su 67 indicatori soddisfano il requisito della corrispondenza semantica e


sintattica;
98,51 % percentuale di aderenza del sito ai contenuti minimi, definiti nelle linee
guida.

Il sito della Provincia, con riferimento alla sua struttura, soddisfa quasi pienamente
i requisiti minimi previsti dal decreto legislativo 33/2013. Da segnalare che i requisiti
minimi verificati dal sito La bussola della trasparenza si riferiscono solo allesistenza delle
pagine web sintatticamente corrispondenti a quanto previsto dal decreto legislativo
33/2013.
La situazione in relazione ai contenuti della sezione Amministrazione trasparente
pubblicata sul sito istituzionale della Provincia al 12 giugno 2014 , invece, esemplificata
nella seguente tabella.
Tabella 93: Verifica della sezione Amministrazione Trasparente del sito istituzionale PAT.
Denominazione
sotto-sezione 1
livello

Denominazione sottosezione 2 livello

Contenuti
(riferimento al d. lgs.
33/2213)

Home page
Amministrazione
trasparente
Disposizioni generali

224
225

Presenza dati e
documenti sul sito PAT
Presente

Programma per la
Trasparenza e l'integrit

Art. 10, c. 8, lett. a

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Il disegno di legge stato ripresentato nella nuova legislatura.


Cosi nella risposta prot. 410 del 6 maggio 2014.

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176

Denominazione
sotto-sezione 1
livello

Organizzazione

Denominazione sottosezione 2 livello

Presenza dati e
documenti sul sito PAT

Atti generali

Art. 12, c. 1,2

Presente - diversi
documenti, manca
scadenziario obblighi
amm.vi

Oneri informativi per


cittadini e imprese

Art. 34, c. 1,2

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Organi di indirizzo politicoamministrativo

Art. 13, c. 1, lett. a

Presente - diversi
documenti e rimandi a link
di altri siti istituzionali

Art. 14

Presente - come sopra

Sanzioni per mancata


comunicazione dei dati

Art. 47

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Rendiconti gruppi consiliari


regionali/provinciali

Art. 28, c. 1

Link a sito Consiglio


Provinciale - presenti
diversi documentimancano atti degli organi
di controllo

Articolazione degli uffici

Art. 13, c. 1, lett. b, c

Parziale - link a pagine


struttura amministrativa.
Manca riferimento a risorse
a disposizione

Telefono e posta
elettronica

Art. 13, c. 1, lett. d

Presente link ad indirizzi email

Art. 15, c. 1,2

Parziale - presenti elenchi


di incarichi con dati parziali

Art. 15, c. 1,2

Parziale
Presenti elenchi di
retribuzioni

Art. 41, c. 2, 3

Art. 10, c. 8, lett. d

Parziale - Presenti solo


elenchi di retribuzioni
(2010-2011-2012)

Art. 15, c. 1,2,5

Parziale - Vedi sopra

Art. 41, c. 2, 3

Parziale - Vedi sopra

Posizioni organizzative

Art. 10, c. 8, lett. d

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Dotazione organica

Art. 16, c. 1,2

Parziale - presenti i dati di


dotazione organica ma
solo medie per le
retribuzioni (mancano dati
per uffici di organi politici)

Personale non a tempo


indeterminato

Art. 17, c. 1,2

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Consulenti e
collaboratori
Personale

Contenuti
(riferimento al d. lgs.
33/2213)

Incarichi amministrativi di
vertice

Dirigenti

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177

Denominazione
sotto-sezione 1
livello

Denominazione sottosezione 2 livello

Enti controllati

Art. 16, c. 3

Parziale dati distinti per


comparto contrattuale ma
non per uffici di livello
dirigenziale

Incarichi conferiti e
autorizzati ai dipendenti

Art. 18, c. 1

Presente - pubblicati gli


incarichi conferiti

Contrattazione collettiva

Art. 21, c. 1

Presente - link a sito


Agenzia provinciale
contrattazione

Contrattazione integrativa

Art. 21, c. 2

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

OIV

Art. 10, c. 8, lett. c

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Art. 19

Presente link alle vari


sezioni dedicate del sito

Piano della Performance

Art. 10, c. 8, lett. b

Presente pubblicati
Programma di gestione e
Piano di miglioramento

Relazione sulla
Performance

Art. 10, c. 8, lett. b

Presente link a
pubblicazione Rapporto di
gestione

Ammontare complessivo
dei premi

Art. 20, c. 1

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Dati relativi ai premi

Art. 20, c. 2

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Benessere organizzativo

Art. 20, c. 3

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Enti pubblici vigilati

Art. 22, c. 1, lett. a

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Art. 22, c. 2, 3

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Art. 22, c. 1, lett. b

Parziale dati incompleti

Art. 22, c. 2, 3

Parziale dati incompleti

Art. 22, c. 1, lett. c

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Art. 22, c. 2, 3

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Rappresentazione grafica

Art. 22, c. 1, lett. d

Parziale dati incompleti

Dati aggregati attivit


amministrativa

Art. 24, c. 1

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Tipologie di procedimento

Art. 35, c. 1,2

Parziale dati incompleti

Societ partecipate

Enti di diritto privato


controllati

Attivit e procedimenti

Presenza dati e
documenti sul sito PAT

Tassi di assenza

Bandi di concorso
Performance

Contenuti
(riferimento al d. lgs.
33/2213)

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178

Denominazione
sotto-sezione 1
livello

Denominazione sottosezione 2 livello

Contenuti
(riferimento al d. lgs.
33/2213)

Presenza dati e
documenti sul sito PAT

Monitoraggio tempi
procedimentali

Art. 24, c. 2

Presente

Dichiarazioni sostitutive e
acquisizione d'ufficio dei
dati

Art. 35, c. 3

Parziale presente link a


sezione sito dedicata alle
dichiarazioni sostitutive

Provvedimenti organi
indirizzo politico

Art. 23

Parziale pubblicati link a


motori di ricerca dei
provvedimenti

Provvedimenti dirigenti

Art. 23

Parziale pubblicati link a


motori di ricerca dei
provvedimenti

Controlli sulle imprese

Art. 25

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Bandi di gara e
contratti

Art. 37, c. 1,2

Parziale presente link


alle varie sezioni del sito
dellAgenzia provinciale per
gli appalti e i contratti

Criteri e modalit

Art. 26, c. 1

Presente - link a pagina


ricerca ed elenco atti del
2014

Atti di concessione

Art. 26, c. 2

Presente link a pagina di


ricerca che riporta gli atti
del 2014 (limite a 1000
documenti)

Art. 27

Parziale presente solo


link al motore di ricerca dei
beneficiari delle
concessioni

Bilancio preventivo e
consuntivo

Art. 29, c. 1

Parziale mancano
rappresentazioni sintetiche
e grafiche

Piano degli indicatori e


risultati attesi di bilancio

Art. 29, c. 2

Parziale (per non perfetta


corrispondenza tra
documenti previsti dalla
norma nazionale e
documenti PAT)

Patrimonio immobiliare

Art. 30

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Canoni di locazione o
affitto

Art. 30

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Art. 31, c. 1

Nessuna pubblicazione presente solo un link a sito


Corte dei Conti

Carta dei servizi e


standard di qualit

Art. 32, c. 1

Parziale presenti link ad


alcune carte dei servizi in
siti di Agenzie, Societ ed
enti funzionali PAT

Costi contabilizzati

Art. 32, c. 2, lett. A

Nessuna pubblicazione Pagina in allestimento

Provvedimenti

Sovvenzioni, contributi,
sussidi, vantaggi
economici

Bilanci

Beni immobili e
gestione patrimonio

Controlli e rilievi
sull'amministrazione
Servizi erogati

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179

Denominazione
sotto-sezione 1
livello

Denominazione sottosezione 2 livello

Contenuti
(riferimento al d. lgs.
33/2213)

Presenza dati e
documenti sul sito PAT

Art. 10, c. 5

Nessuna pubblicazione Come sopra

Tempi medi di erogazione


dei servizi

Art. 32, c. 2, lett. b

Parziale link a tempi


medi di attesa dellAzienda
sanitaria

Liste di attesa

Art. 41, c. 6

Parziale link a tempi


medi di attesa dellAzienda
sanitaria

Indicatore di tempestivit
dei pagamenti

Art. 33

Presente

IBAN e pagamenti
informatici

Art. 36

Parziale presente link


sezione pagamento sito
Trentino riscossioni

Opere pubbliche

Art. 38

Parziale presenti link a


siti: Osservatorio Contratti
pubblici ; Dipartimento
Lavori pubblici e mobilit;
Ferrovia del Brennero

Pianificazione e governo
del territorio

Art. 39

Parziale presenti link a


siti e relativi documenti Servizio Urbanistica e
tutela del paesaggio

Informazioni ambientali

Art. 40

Presente link a varie


sezioni siti APPA con dati
ambientali e siti altre
strutture con dati
ambientali

Strutture sanitarie
private accreditate

Art. 41, c. 4

Non funziona il link al sito


strutture accreditate

Interventi straordinari e
di emergenza

Art. 42

Parziale presenza solo


link a modulistica rimborsi
per emergenze

Pagamenti
dell'amministrazione

Altri contenuti

Presente link a vari


contenti: anticorruzione,
open data, servizi on line

Fonte: informazioni estratte dal sito istituzionale PAT.

Delle varie sezioni di cui composto il sito, ventuno non hanno alcuna
pubblicazione di dati o link (pagina in allestimento), ventisette presentano dati parziali
e incompleti rispetto a ci che prevede il decreto legislativo 33/2013 oppure presentano
link che non portano direttamente ai dati previsti, in diciassette casi i dati sono presenti
oppure c un link che porta direttamente al dato previsto, in un caso il link proposto non
funziona.
Da sottolineare che lallegato A al decreto legislativo 33/2013 prevede la possibilit
che, in luogo dei dati previsti, ove questi siano gi pubblicati in altre parti del sito
istituzionale, sia pubblicato un collegamento ipertestuale ai contenuti stessi, ci al fine di
evitare duplicazioni di informazioni. Lo stesso allegato precisa, per, che lutente deve
comunque poter accedere ai contenuti di interesse senza dover effettuare operazioni
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2013

180

aggiuntive. Questultima prescrizione non sempre soddisfatta dal sito dell a Provincia,
laddove i link rimandano a motori di ricerca di documenti o di pubblicazioni il cui utilizzo
presuppone quindi numerose operazioni aggiuntive al fine di visualizzare i dati previsti
per la sezione.
Il sito provinciale dedicato allamministrazione trasparente, pertanto, risulta ancora
parzialmente in fase di allestimento, e anche se per quanto riguarda la struttura gi
rispondente a quanto previsto dal decreto legislativo 33/2013, in ogni caso da notare
che molte delle sezioni che erano gi state pubblicate in precedenza, sulla base delle
norme provinciali in vigore226, in altre pagine del sito istituzionale provinciale, non
riportano tutti dati e le informazioni cos come previsto dalle norme del decreto legislativo
33/2013.
In definitiva lambito della trasparenza per la Provincia di Trento stato ridefinito
dallapprovazione, nei primi mesi del 2014, della legge provinciale 30 maggio 2014, n. 4
Disposizioni riguardanti gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni
e modificazione della legge provinciale 28 marzo 2013, n. 5.
La nuova normativa provinciale, per quanto riguarda il Programma triennale per la
trasparenza e lintegrit, dispone che Entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
di questa legge la Giunta provinciale adotta un piano che definisce i tempi e le modalit
necessari per assicurare l'attuazione degli obblighi da essa previsti e la relativa
decorrenza, secondo un criterio di progressiva estensione dei dati pubblicati, garantendo
comunque la pubblicazione dei dati previsti da questa legge entro il 1 gennaio 2015. Il
piano periodicamente aggiornato e tiene luogo del programma triennale per la
trasparenza e l'integrit previsto dal decreto legislativo n. 33 del 2013227.

226
227

Norme richiamate ai fini della trasparenza dallart. 2 della legge provinciale 30 maggio n. 4.
Art. 11 comma 1 della legge provinciale 30 maggio 2014 n. 4.

CORTE DEI CONTI


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181

Capitolo 4
Valutazione risultati
4.1.

Quadro generale dei controlli interni

Il quadro generale dei controlli interni stato delineato dalla Provincia richiamando
quanto previsto dal DPP 4 luglio 2008, n. 24-131/Leg. Regolamento avente ad oggetto
Sistema dei controlli interni sull'attivit amministrativa della Provincia autonoma di
Trento.
a)

b)

Tale decreto dispone, allart. 2, che il sistema dei controlli interni sia costituito da:
controlli di cui allart. 20 della LP 3 aprile 1997/n. 7228:
controllo di gestione;
controlli ispettivi; a loro volta distinti in:
controllo sulla trasparenza e legalit dellazione amministrativa (art.
10);
controllo sul funzionamento della struttura organizzativa (art. 11);
controllo sulladeguatezza dei comportamenti (art. 12);
altri controlli gi previsti da leggi o regolamenti provinciali:
controllo di regolarit contabile (LP n. 7/1979)229
esame di conformit agli obiettivi e alle disposizioni in materia di
programmazione e di coerenza con le linee della politica finanziaria
provinciale;
valutazione e controllo strategico.

4.2.

Esiti dei controlli interni: di gestione; ispettivi; di regolarit contabile; di


conformit agli obiettivi e alle disposizioni in materia di programmazione e di
coerenza con le linee delle politica finanziaria provinciale; valutazione e
controllo strategico.
4.2.1.

Controllo di gestione

La Provincia ha reso operativo il controllo di gestione nel 2007. Con propria


deliberazione n. 2650 del 26 novembre 2010 ha stabilito le principali procedure operative
e le caratteristiche del sistema informativo:
a)
il controllo di gestione sviluppato secondo il modello teorico della Balanced
Scorecard230;
228

Legge sul personale della Provincia, rubricata Revisione dell'ordinamento del personale della Provincia
autonoma di Trento.
229
Legge provinciale di contabilit, rubricata Norme in materia di bilancio e di contabilit generale della
Provincia autonoma di Trento.
230
La delibera 1517 del 2 luglio 2004 Approvazione dello stato di attuazione e delle linee evolutive del progetto
per l'introduzione del controllo di gestione all'interno della Provincia riporta che Nel corso della prima fase,
coincidente con il 2000, stato individuato uno specifico sistema di controllo, ispirato al modello della Balanced
CORTE DEI CONTI
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2013

182

b)
gli indicatori del controllo di gestione sono rilevati a livello di Dipartimento, di
Servizio, nonch di incarichi di natura tecnico-professionale per lelaborazione e
conduzione di progetti specifici;
c)
gli indicatori potranno essere impostati su due livelli distinti: il primo livello per
indicatori di dettaglio destinati al supporto informativo e gestionale del dirigente di
servizio, il secondo, rivolto ai dirigenti di dipartimento, con indicatori aventi lo scopo di
fornire una lettura globale e di sintesi delle attivit dei servizi;
d)
le spese sostenute dallamministrazione sono classificate per natura mediante un
piano dei conti;
e)

le informazioni sono rilevate con frequenza minima annuale;

f)
i dati del controllo di gestione sono comunicati ai soggetti individuati allarticolo 6
del Regolamento e al Nucleo di valutazione della dirigenza ai sensi dellart. 19, comma 4,
della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7.
La delibera, quindi ha preso atto di una serie di procedure operative gi in essere,
definendo i seguenti aspetti:
a)

le unit organizzative a livello delle quali si intende misurare efficacia, efficienza ed


economicit dell'azione amministrativa;

b)

le modalit di rilevazione e ripartizione dei costi tra le unit organizzative e di


individuazione degli obiettivi per cui i costi sono sostenuti;

c)

gli indicatori specifici per misurare efficacia, efficienza ed economicit;

d)

la frequenza di rilevazione delle informazioni;

e)

i soggetti cui sono trasmessi i dati e le informazioni rilevate nello svolgimento della
funzione di controllo di gestione.

Per quanto riguarda, in particolare, il punto c), la citata delibera precisa che
Lefficienza, efficacia ed economicit delle strutture viene misurata, in particolare nel
report processi interni, utilizzando indicatori di dettaglio, destinati al supporto informativo
e gestionale del dirigente (cosiddetti indicatori di primo livello). In particolare per
ciascuna struttura vengono monitorate le principali attivit svolte (attivit rilevanti),
associando, ove ci risulti significativo, un parametro numerico e/o un parametro
monetario espressivo dei risultati raggiunti nellanno di riferimento
Le procedure specificano, quindi, che ove il valore di questi parametri sia rilevato a
consuntivo per un determinato anno, debba anche essere stimato a preventivo per lanno
successivo. Accanto a questi parametri, possono essere individuati alcuni parametri
cosiddetti di secondo livello, rivolti ai dirigenti di dipartimento, con lo scopo di fornire una
lettura globale e di sintesi delle attivit dei servizi. Per questi parametri le procedure

Scorecard, identificato da P.Norton e R.Kaplan, presso la Harvard Business School. La Scorecard o Scheda di
valutazione bilanciata , in estrema sintesi, una tecnica che consente di presidiare e controllare
simultaneamente, mediante specifici indicatori, quattro prospettive interdipendenti, fondamentali per la
strategia di ogni organizzazione: economico-finanziaria, processi interni, utenti e risorse umane. La logica
quella di cogliere, accanto ai tradizionali valori economici e finanziari, il patrimonio di competenze, rilevanti per
il successo dellorganizzazione. proprio utilizzando tali indicatori che si intende impostare il complessivo
processo di programmazione e controllo.
CORTE DEI CONTI
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2013

183

prevedono che possano essere utilizzati per la comunicazione esterna e per integrare i
contenuti del Rapporto annuale di gestione231.
Con riguardo, invece, ai soggetti cui sono trasmessi i dati e le informazioni rilevate
nello svolgimento della funzione di controllo di gestione, di cui al punto e), le procedure
indicate nella delibera prevedono che laccesso ai dati avvenga secondo il principio di
organizzazione gerarchica dellamministrazione provinciale, per cui ogni struttura accede
solo ai dati di competenza. I dati del controllo di gestione possono essere trasmessi al
Comitato guida per il controllo di gestione232 e al Nucleo di valutazione della dirigenza ai
sensi dellart. 19, comma 4, della legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7233.
Per quanto riguarda lattestazione del funzionamento del sistema informativo del
controllo di gestione e dellaggiornamento dei vari report, la Provincia ha, quindi,
comunicato alla Corte di aver rispettato le suindicate procedure operative per il
funzionamento del controllo di gestione.
La verifica sul sito istituzione della Provincia ha permesso di confermare la
pubblicazione di un report, per lanno 2012, che riporta un elenco di 211 attivit,
riconducibili ai Dipartimenti e alle strutture provinciali responsabili, misurate con 193
parametri numerici, 140 parametri monetari e 27 parametri monetari 2. Da
segnalare che i dati pubblicati non riportano nessuna informazione riguardo il contenuto
delle attivit misurate e i metodi di misurazione dei valori assegnati ai parametri, che di
volta in volta misurano aspetti delle molteplici attivit svolte dalla Provincia 234.
Infine, la Provincia ha comunicato che anche nel 2013 gli obiettivi gestionali del
programma di gestione (quelli riferiti alle attivit ordinarie della struttura), sono stati
sostituiti dalle attivit rilevanti del controllo di gestione, realizzando una notevole
semplificazione dellattivit amministrativa a carico delle strutture provinciali ed una
significativa integrazione tra gli strumenti di programmazione e controllo. Ogni dirigente
provvede quindi a rendicontare i risultati raggiunti con riferimento alle attivit ordinarie
direttamente nella relazione sullattivit prevista dallarticolo 18 della legge sul personale.
La rendicontazione viene effettuata anche avvalendosi dei dati del controllo di
gestione235.
231

Il Rapporto annuale di gestione previsto dallart. 26 della legge sulla programmazione provinciale (l.p. 8
luglio 1996 n. 4): La Giunta provinciale, in sede di presentazione del rendiconto generale, trasmette al
Consiglio provinciale un rapporto sulla situazione economica e sociale della Provincia e un rapporto di gestione
relativo allo stato di attuazione delle politiche d'intervento, ai risultati conseguiti e agli effetti dell'intervento
pubblico.
232
Previsto dallart. 6, comma 3, del DPP n. 24-131/LEG Sistema dei controlli interni sullattivit
amministrativa della Provincia autonoma di Trento.
233
Legge sul personale della Provincia.
234
A titolo di esempio nellelenco compaiono molte attivit denominate progettazione (es. Progettazione
interventi settore opere civili, settore depurazione, settore rifiuti, interventi diretti), riconducibili a differenti
strutture responsabili i cui parametri numerici variano da Mq progettati a Nr progettazioni a Nr interventi, o i cui
parametri monetari variano da Valore aree progettate a Valore progettazione a Valore interventi. Tali differenti
espressioni nelle denominazioni dei parametri di misurazione fanno presupporre differenti modalit nella
misurazione dei valori rappresentativi delle attivit.
235
Art. 18, comma 1, della Legge provinciale sul personale - Responsabilit dirigenziali: Ferme restando le
responsabilit penale, civile, amministrativa e disciplinare, i dirigenti generali e i dirigenti di servizio sono
responsabili, per gli ambiti e le funzioni attribuiti, del raggiungimento degli obiettivi assegnati, della
realizzazione dei progetti, dei rendimenti e dei risultati della gestione finanziaria, tecnica e amministrativa,
incluse le decisioni organizzative e di gestione del personale, nonch del buon andamento dell'attivit delle
strutture cui sono preposti. Annualmente i dirigenti di servizio nonch i dirigenti cui sono attribuiti gli incarichi
di cui all'articolo 27 presentano al dirigente generale, e questi alla Giunta, una relazione nella quale viene reso
conto dello stato di avanzamento dell'attivit amministrativa nella struttura di rispettiva competenza, del grado
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2013

184

In ultima analisi la Provincia comunica la descrizione del funzionamento di un


articolato e vasto sistema di controllo di gestione236. Illustra le modalit con le quali i dati
del sistema informativo del controllo di gestione vengono utilizzati nel processo di
programmazione e di fissazione degli obiettivi alla dirigenza e finanche di valutazione
della stessa. Da conto degli esisti della conduzione del processo stesso.
Non comunica, tuttavia, gli esiti di tale processo, vale a dire della misurazione dei
risultati, dellanalisi degli scostamenti, le azioni correttive e la riprogrammazione degli
obiettivi conseguenti alliniziale fissazione degli stessi 237, richiamando, in tal senso, la
responsabilit dei dirigenti nellutilizzo dei dati del controllo di gestione: Come previsto
dal Regolamento sui controlli interni cui si rinvia per maggiori dettagli, il controllo di
gestione una funzione propria dei Dipartimenti che sono titolari e responsabili della
gestione dei dati. Relativamente ai processi interni, si evidenzia che il sistema
informativo del controllo di gestione mette a disposizione di ciascuna struttura report con
lo scostamento tra dati consuntivi previsionali. Ogni dirigente utilizza quindi questi dati
per realizzare una migliore programmazione negli esercizi futuri238.
4.2.2.

Controlli ispettivi:

I controlli ispettivi sono menzionati al Capo II del regolamento sui controlli interni e
si distinguono in:
-

controllo sulla trasparenza e legalit dellazione amministrativa (art. 10);

controllo sul funzionamento della struttura organizzativa (art. 11);

controllo sulladeguatezza dei comportamenti (art. 12).

Il controllo sulla trasparenza e legalit dellazione amministrativa volto a garantire


la legittimit, la regolarit e correttezza dellazione amministrativa e si esplica sia
mediante il controllo collaborativo previsto per i casi in cui si riscontrino vizi diversi da
quelli di regolarit contabile, sia mediante un controllo a campione sui provvedimenti
amministrativi non gi sottoposti al controllo di regolarit contabile. Controllo a campione
volto a verificare la conformit dei provvedimenti amministrativi alle disposizioni di legge,
di regolamento e agli atti amministrativi generali239.
di coerenza tra gli indirizzi assegnati, delle ragioni degli scostamenti eventualmente registrati e delle misure
adottate, o che si intendono adottare, per porvi rimedio.
236
Le procedure operative prevedono che la