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CITT DI SEVESO

PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA

NOTIFICA Settore: AFFARI GENERALI Ufficio: SEGRETERIA

Prot. n. 27556 del 06/12/2013


Oggetto: Convocazione Consiglio Comunale. Vista la richiesta di convocazione del Consiglio Comunale pervenuta dal Sindaco, depositata in Segreteria; A norma di quanto prescrivono l'art. 38 e segg. del Testo Unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, lart. 16 e segg. dello Statuto Comunale, nonch gli artt. 43, 54 e segg. del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, La invito ad intervenire alla adunanza di prima convocazione del Consiglio Comunale che si terr presso lAula Magna della Scuola Media Leonardo Da Vinci di via De Gasperi nel giorno sotto indicato per la trattazione del seguente Ordine del Giorno:

13 DICEMBRE 2013 ore 21,00


1. 2. 3. LETTURA ED APPROVAZIONE VERBALI SEDUTE DEL 27/09/2013 E 09/10/2013. ASPES S.R.L. - VALUTAZIONI IN DELIBERAZIONE ATTI CONSEGUENTI. RELAZIONE ALLA DUE DILIGENCE E

DELIBERA DI INDIRIZZO IN MATERIA DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA.

Le pratiche saranno consultabili, a partire dal giorno 6/12/2013, nel modo seguente: Sabato 7/12/2013 dalle ore 9,15 alle ore 11,45 presso lUfficio Anagrafe; negli altri giorni presso lUfficio Segreteria, in orari dufficio, nei termini di Regolamento.

Distinti saluti.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE Dott. Giorgio Garofalo

Il presente documento, firmato digitalmente, conforme alloriginale depositato agli atti. Firma autografa omessa ai sensi dellart. 3 del D.Lgs. 39/1993.

Viale Vittorio Veneto 3 20822 SEVESO Centralino 0362.5171 www.comune.seveso.mb.it

Oggetto: ASPES S.R.L. - VALUTAZIONI IN RELAZIONE ALLA DUE DILIGENCE E DELIBERAZIONE ATTI CONSEGUENTI

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che Aspes s.r.l. una societ in house-providing del Comune di Seveso, che stata costituita inizialmente con decorrenza dal 1 gennaio 2000 con deliberazione consiliare n. 84 del 23.12.1999 quale azienda speciale del Comune di Seveso, successivamente trasformata in societ per azioni con deliberazione consiliare n. 107 del 16.12.2002 e da ultimo in societ a responsabilit limitata dal 14 settembre 2006, cos come deciso dallAssemblea dei Soci nella seduta del 25 luglio 2006 e comunicato dalla stessa azienda il 19 ottobre 2006 con nota protocollo comune n. 23061 ; Considerato che Aspes s.r.l. gestisce per conto del Comune di Seveso ed a favore del Comune i seguenti servizi, regolati dai rispettivi contratti di servizio : Farmacia comunale affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 44 del 28.09.2004 ; Servizio pubblicit e pubbliche affissioni affidamento del servizio di accertamento e riscossione dellimposta sulla pubblicit e del diritto salle pubbliche affissioni approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 103 del 19.12.2000 affidamento del servizio di gestione dei servizi pubblicitari tramite arredo urbano approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 46 del 29.09.2004 aggiornamento aggio imposta pubblicit e pubbliche affissioni approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 14.03.2006 ; Servizi funebri e cimiteriali affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 del 16.02.2006 ; Servizio parcheggi a pagamento affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 17 del 14.03.2006 e deliberazione di Consiglio Comunale n. 50 del 18.07.2006 comportante la modifica della durata del contratto di servizio ; Servizio di custodia stabili comunali affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 40 del 28.06.2006 ; Servizio di manutenzione degli immobili e delle strade del Comune di Seveso affidamento del servizio approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 del 24.01.2008 e successiva modificazione del contratto di servizi approvata con deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 04.10.2010 ;

Premesso, altres, che : La Legge n. 244/2007 (Legge Finanziaria per lanno 2008) allart. 3 commi 27 e 28 ha disposto la ricognizione delle societ partecipate degli enti di cui allart. 1 del D.Lgs. n. 165/2001 ; con deliberazione del Consiglio Comunale n. 12 del 01.03.2011 stato recepito quanto disposto dalla Legge n. 244/2007 ; Lart. 14 co. 32 del D.L. n. 78/2010, come modificato precedentemente dallart. 16 co. 27 L. n. 148/2011 e successivamente dal co. 11-bis dellart.29 della L. n. 14/2012, impone agli

enti locali con popolazione inferiore ai 30.000 abitanti di mettere in liquidazione le societ pubbliche ovvero di dismettere le relative partecipazioni; Epossibile derogare a tale obbligo a condizione che le stesse abbiano i requisiti individuati: a) nella assenza di perdite negli ultimi tre esercizi, con riferimento alla data del 31 dicembre 2012; b) nel non avere subito riduzioni di capitale conseguenti a perdite di bilancio; c) nel non avere subito, nei precedenti esercizi, perdite di bilancio in conseguenza delle quali lente sia stato gravato dell'obbligo di procedere al ripiano delle perdite medesime; Lart. 4 del D.L. n. 95/2012, convertito nella Legge n. 135/2012 prevede lobbligo per le Pubbliche Amministrazioni di cui allart. 1 del D.Lgs. n. 165/2001, che abbiano conseguito un fatturato da prestazioni di servizi a favore delle pubbliche amministrazioni superiore al 90% dellintero fatturato alternativamente : 1. dello scioglimento della societ al 31 dicembre 2013. Gli atti e le operazioni poste in essere in favore delle pubbliche amministrazioni di cui al presente comma in seguito allo scioglimento della societ sono esenti da imposizione fiscale, fatta salva lapplicazione dellimposta sul valore aggiunto, e assoggettati in misura fissa allimposta di registro, ipotecaria e catastale ; 2. dellalienazione con procedure di evidenza pubblica della partecipazioni detenute allentrata in vigore del decreto e alla contestuale assegnazione del servizio per cinque anni non rinnovabili a decorrere dal 1 gennaio 2014. Il bando di gara considera tra gli elementi rilevanti di valutazione dellofferta, ladozione di strumenti di tutela dei livelli di occupazione. Lalienazione deve riguardare lintera partecipazione della pubblica amministrazione controllata. Lart. 34 comma 20 del D.L. 179/2012, convertito nella Legge 221/2012, prevede che per i servizi pubblici locali di rilevanza economica, al fine di assicurare il rispetto della disciplina europea, la parit tra gli operatori, leconomicit della gestione e di garantire adeguata informazione alla collettivit di riferimento, laffidamento del servizio effettuato sulla base di apposita relazione, pubblicata sul sito internet dellente affidante, che d conto delle ragioni e della sussistenza dei requisiti previsti dallordinamento europeo per la forma di affidamento presecelta e che definisce i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale, indicando le compensazioni economiche se previste. Lart. 6 comma 4 del D.L. 95/2012 stabilisce che a decorrere dall'esercizio finanziario 2012, i Comuni e le Province allegano al rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra l'Ente e le societa' partecipate. La predetta nota, asseverata dai rispettivi organi di revisione, evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione; in tal caso il Comune o la Provincia adottano senza indugio, e comunque non oltre il termine dell'esercizio finanziario in corso, i provvedimenti necessari ai fini della riconciliazione delle partite debitorie e creditorie; Lart. 13 del D.L.G. 223/2006 cosidetto decreto Bersani stabilisce che "Al fine di evitare alterazioni o distorsioni della concorrenza e del mercato e di assicurare la parita' degli operatori, le societa', a capitale interamente pubblico o misto, costituite dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attivita' di tali enti, nonche', nei casi consentiti dalla legge, per lo svolgimento esternalizzato di funzioni amministrative di loro competenza, debbono operare esclusivamente con gli enti costituenti ed affidanti, non possono svolgere prestazioni a favore di altri soggetti pubblici o privati, ne' in affidamento diretto ne' con gara, e non possono partecipare ad altre societa' o enti .
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Considerato che : con note del Responsabile del Servizio Finanziario del Comune di Seveso prot. n. 5577 del 6 marzo 2012 e prot. n. 7745 del 3 aprile 2013, prive di riscontro da parte dellazienda Aspes s.r.l. alla data di approvazione del rendiconto dellesercizio finanziario 2012, approvato con deliberazione del Sub-Commissario n. 48 del 22 aprile 2013, veniva richiesto il partitario di tutte le partite debitorie e creditorie aperte al 31.12.2013 in ottemperanza allart. 6 comma 4 del D.L. n. 95/2012, che prevede che a decorrere dallesercizio finanziario 2012 i Comuni e le Province e allegano al rendiconto della gestione una nota informativa contenente la verifica dei crediti e debiti reciproci tra lente e le societ partecipate. La predetta nota asseverata dai rispettivi organi di revisione evidenzia analiticamente eventuali discordanze e ne fornisce la motivazione; con nota del Commissario Prefettizio protocollo n. 0013127 dell11 giugno 2013 stato evidenziato un disallineamento fra i debiti ed i crediti iscritti dal Comune e dalla societ e problematiche che potrebbero incidere sullo stato delle finanze comunali; con nota del Collegio dei Revisori del Comune di Seveso ed in particolare con il parere espresso in data 27 giugno 2013 e protocollato in data 28 giugno 2013 con il n. 14502, sono state condivise le perplessit sollevate dal Commissario Prefettizio e riconfermato quanto gi espresso nel precedente mese di aprile, ricordando di aver invitato lallora Sindaco, quale rappresentante legale del socio unico (Comune di Seveso), alla riconciliazione delle posizioni debitorie e creditorie tra il Comune e la Societ, prima dellapprovazione del bilancio di esercizio della societ stessa; che con nota prot. N. 13716 del 19 giugno 2013 stato trasmesso al Comune di Seveso il progetto relativo al Bilancio desercizio al 31.12.2012 della societ Aspes s.r.l. approvato dal Consiglio di Amministrazione della stessa societ;

Richiamata la dichiarazione resa dal socio unico, che ha ritenuto, anche alla luce delle considerazioni sopra esposte, di rinviare lapprovazione del bilancio 2012, come risulta dal verbale dellAssemblea della societ del 29 giugno 2013 con ordine del giorno discussione ed approvazione del bilancio desercizio al 31 dicembre 2012, corredato dalla nota integrativa, udite la relazione di gestione e la relazione del collegio sindacale, allegato A del verbale dellassemblea della societ n. rep. 40575/22340 del 29 giugno 2013; Rilevato che in data 06.08.2013 con Delibera di G.C. n. 22, non avendo disponibili risorse interne idonee a svolgere tale incarico nei tempi e modi ritenuti pi efficaci, veniva dato incarico alla societ DAries & Partners Srl al fine di procedere ad una attivit di Due Diligence sulla societ Aspes, chiedendo altres un supporto nella valutazione di scenari alternativi per la gestione dei servizi strumentali e pubblici locali attualmente affidati alla suddetta Societ partecipata Rilevato che con deliberazione del Consiglio Comunale n.23 del 27 settembre 2013 con riferimento a quanto disposto dallart. 14, comma 32 del D.L. n. 78/2010 e successive modifiche ed integrazioni si deliberato di non poter adottare alcuna decisione ai sensi e per gli effetti del medesimo articolo con riferimento alla propria Partecipata ASPES Srl e di rinviare ogni decisione opportuna e necessaria, anche ai fini del rispetto dei vincoli di cui alla disposizione normativa di cui

sopra, dopo avere ottenuto e deliberato sulla Relazione di Due Diligence e di Valutazione degli scenari alternativi per la gestione dei servizi attualmente in capo ad Aspes. Preso atto che con nota prot. N. 26615 del 27/11/2013, agli atti comunali, lo Studio DAries & Partners s.r.l. ha consegnato la relazione finale sui rapporti contrattuali ed economico-finanziari con la societ in house Aspes s.r.l. e lanalisi della situazione patrimoniale e finanziaria attuale di Aspes s.r.l. e le prospettive ipotizzabili, allegata al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Considerato che dalla Relazione finale sulla Due Diligence svolta emerso sostanzialmente che : ad oggi lAspes s.r.l. presenta una situazione finanziaria particolarmente delicata con indicatori di liquidit negativi, che ha portato la stessa ad un indebitamento cospicuo anche per la gestione ordinaria ; secondo le norme e gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali non pi consentita la commistione tra servizi pubblici locali e servizi strumentali ; relativamente al servizio Manutenzione dal prospetto della ripartizione dei costi e dei ricavi comuni si evince che i maggiori costi che potrebbero essere imputabili al servizio medesimo ammonterebbero ad Euro 134.749,45, valore che aggiunto al valore differenziale di Euro 116.048,99 porterebbero il totale da coprire ad Euro 217.102,50, tenuto conto dei ricavi comuni imputabili al servizio Manutenzioni pari a Euro 33.695,94. Tale valore potrebbe rappresentare le Fatture da emettere per il servizio Manutenzione anno 2012 quale adeguamento canone, mentre la differenza rispetto a quanto riportato nella Bozza di Bilancio 2012 di Euro 311.273,55 pari ad Euro 94.171,05 costituirebbe la perdita di esercizio laddove non dovesse intervenire il sostegno finanziario del Comune a titolo di copertura perdite , che comunque avverrebbe dopo lapprovazione del bilancio, che chiuderebbe, pertanto, in perdita (cfr. relazione due diligence pag. XLIII) ; il risultato economico dellesercizio 2012 relativo al bilancio non ancora approvato pone delicate problematiche in merito al riconoscimento da parte del socio Comune di Seveso delle fatture da emettere che, laddove dovesse essere inferiore a quanto appostato dalla societ, porterebbe a far conseguire una perdita desercizio con il conseguente obbligo normativo in capo al socio pubblico di porre in liquidazione la Aspes s.r.l. (cfr. relazione due diligence pag. LXXVI) ; dallanalisi emersa dallattivit di due diligence i margini operativi dei diversi servizi affidati allazienda Aspes s.r.l. non evidenziano elementi positivi, che possano giustificare il mantenimento della societ quale forma di gestione dei servizi medesimi (compresi i servizi pubblici locali). Tanto vero che i costi comuni e generali hanno unincidenza sul fatturato pari al 21,98%, mentre i ricavi diversi rapportati al fatturato rappresentano il 6,51% dello stesso; la redditivit dei servizi affidati alla societ, sulla base degli indicatori rilevati al 31.12.2012, risulta quasi nulla. I dati economici che emergono dalla relazione di due diligence sono, infatti, i seguenti : ROI 0,57, ROE 0,10, ROS 1,46, Incidenza gestione non caratteristica 0,04, ROD 2,50, ROI-ROD 1,93 ; le cause di tale mancanza di redditivit sono ascrivibili sia ad un basso rendimento, ottenuto sulle prestazioni di servizi effettuate e sulla vendita di beni - da cui si evince che i corrispettivi che si ottengono non sono in grado di remunerare in modo soddisfacente le attivit svolte - sia ad una bassa rotazione del capitale investito, con un indice di rotazione del capitale investito inferiore allunit ; ci segnala che anche i livelli di attivit sono troppo bassi e non sono in grado di generare nel corso di un esercizio nemmeno un euro di ricavi per ogni euro investito :
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Considerato che alla luce di tali risultati : una regolare gestione dei servizi in capo ad Aspes richiederebbe un improcrastinabile, cospicuo e tempestivo intervento finanziario del Socio pubblico per garantire alla Societ una condotta aziendale accettabile sotto i diversi profili: finanziari, economici e patrimoniali ;

Valutato che : interesse della Amministrazione Comunale dare una svolta alla gestione degli attuali servizi in capo ad Aspes s.r.l. per assicurare il massimo livello di economicit possibile, anche attraverso la internalizzazione di alcuni di essi ; la societ gestisce attualmente sia servizi pubblici locali che servizi strumentali mentre la normativa attuale ne impone la separazione, alla luce della incompatibilit, riconosciuta anche in via giurisprudenziale dal Parere della Corte dei Conti Sezione regionale per la Lombardia n.517/2011/PAR del 17 ottobre 2011 ; le ristrettezze finanziarie del Comune impediscono un rilancio della Societ e che anche le diverse normative impongono alle Amministrazioni pubbliche la messa in liquidazione o la cessione delle partecipazioni in Societ di servizi di propriet pubblica ; data la natura di societ in-house interamente pubblica non possibile ipotizzare il subentro di capitali privati nella societ ai fini di una sua ripresa ; Ritenuto che : ad oggi non pi possibile garantire la continuit aziendale in capo alla Societ non appare economicamente e finanziariamente sostenibile un rilancio della Societ tenuto conto delle condizioni suesposte e della normativa sopra indicata ; non pi consentita la commistione - secondo gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali - tra servizi pubblici locali e servizi strumentali;

Visto il parere di legittimit espresso in data 25 novembre 2013 prot. 27236 del 04.12.2013- dal Segretario Generale su richiesta del Sindaco, alllegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto il parere del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Seveso espresso in data 4 dicembre 2013 prot. 27469 del 05.12.2013 - allegato al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso ; Visti :

il D.L. n . 223/2006; la Legge n. 244/2007 ; il D.L. n. 78/2010, convertito nella Legge n. 122/2010 ; il D.L. n. 95/2012, convertito nella Legge n. 135/2012 ; il D.L. n. 179/2012, convertito nella Legge n. 221/2012 ; lo Statuto dellazienda Aspes s.r.l. ; le disposizioni di cui allart. 2487 e seguenti del codice civile ;

Visto il D.Lgs. 18 Agosto 2000 n. 267 Testo unico delle leggi sullordinamento degli enti locali;

Visti i pareri resi a norma dellart. 49 del Testo Unico sopracitato, che si allegano al presente atto quale parte integrante e sostanziale dello stesso; Visto lart. 134, comma 4, del Testo Unico sopracitato;

Con voti D E LIB E R A

1) 2)

La premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto e qui si intende approvata; la messa in liquidazione della Societ Aspes S.r.l., dando atto che non sussistono i presupposti per assicurarne il mantenimento in modo conforme alle prescrizioni della disciplina in materia di partecipazioni societarie delle pubbliche amministrazioni; Di richiedere al Presidente la convocazione dellassemblea straordinaria al cui ordine del giorno inserire la deliberazione sullo scioglimento della societ e la relativa messa in liquidazione, ai sensi dellart. 12 lettera m dello Statuto dellazienda Aspes s.r.l., nonch gli adempimenti di cui allart. 2487 del codice civile in ordine alla determinazione del numero, alla nomina dei liquidatori, ai criteri in base ai quali procedere alla liquidazione, ai relativi poteri; Di dare mandato al Sindaco del Comune di Seveso di esprimere nella suddetta assemblea il proprio voto conseguente; Di dare mandato al Sindaco del Comune di Seveso affinch in assemblea si proceda alla liquidazione della societ e alla nomina del liquidatore nonch alladozione degli atti e dei provvedimenti del caso in conformit con quanto qui deliberato; Di dare indirizzo a che al liquidatore di mettere in atto tutte le azioni necessarie per salvaguardare la continuit dei servizi pubblici gestiti dalla societ, il patrimonio residuo della societ, i dipendenti attualmente in organico, nel rispetto della normativa e degli equilibri di bilancio del comune; Di dare mandato ai funzionari responsabili preposti agli uffici competenti di concordare con il liquidatore le eventuali modalit provvisorie di gestione dei diversi servizi gi affidati ad Aspes s.r.l. perseguendo, per quanto possibile, tenuto conto dei vincoli di finanza pubblica, di tutte le previsioni di settore e nel rispetto degli equilibri di bilancio del comune, gli obiettivi di massima tutela delloccupazione; Di dare mandato alla Giunta e agli uffici competenti di valutare leventuale reinternalizzazione dei servizi attualmente gestiti da Aspes S.r.l. o leventuale esternalizzazione a mezzo procedure di evidenza pubblica, sviluppando ed approvando i relativi atti procedimentali correlati;

3)

4) 5)

6)

7)

8)

Con successiva votazione unanime il presente atto dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dellart.134 comma 4 del Testo Unico sullordinamento degli enti locali.

Allegati: Relazione due diligence Studio DAries & Partners s.r.l. Parere di legittimit del Segretario Generale Parere del Collegio dei Revisori dei Conti del Comune di Seveso Pareri ex art. 49 del D.Lgs. n. 267/2000

Comune di SEVESO
Provincia di Monza e della Brianza

UFFICIO PROTOCOLLO
RICEVUTA DI PROTOCOLLAZIONE

Numero:

26615

Protocollato il:

27/11/2013

Alle ore:

13.38.19

Oggetto:

TRASMISSIONE RELAZIONE FINALE SUI RAPPORTI CONTRATTUALI ED ECONOMICO-FINANZIARI CON LA SOCIETA' IN HOUSE ASPES SRL

Classificazione:

Partecipazioni finanziarie / Categoria:4 Classe:5 Sottoclasse:0 Fascicolo:-

Da: Indirizzo:

D'ARIES & PARTNERS


VIA E. FILIBERTO, 14-20149-MILANO

A:

U.O. RAGIONERIA
Per conoscenza Resp. Finanziario Per conoscenza ASSESSORE AL BILANCIO - SEDE Per conoscenza Segretario Comunale Per conoscenza Sindaco Per conoscenza U.O. SEGRETERIA Per conoscenza Resp. Lavori Pubblici Per conoscenza U.O. LAVORI PUBBLICI

SEVESO SEVESO SEVESO SEVESO SEVESO SEVESO SEVESO

li:

06/12/2013

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Milano,27 novembre 2013

Spettabile COMUNE DI SEVESO


Viale Vittorio Veneto, 3/5 20822 Seveso (MI)

OGGETTO: TRASMISSIONE RELAZIONE SUI RAPPORTI CONTRATTUALI ED ECONOMICO-FINANZIARI CON LA SOCIET IN-HOUSE ASPES S.R.L.

Spettabile Comune di Seveso,


in relazione allincarico conferito alla sottoscritta DAries & Partners Srl (con Delibera di G.C. n. 22 del 6.8.2013) relativo alla attivit di Due Diligence sulla Societ ASPES Srl, ed al supporto nella valutazione di scenari alternativi per la gestione dei servizi strumentali e pubblici locali attualmente affidati alla suddetta Societ partecipata, siamo con la presente a trasmettere la Relazione finale sui rapporti contrattuali ed economicofinanziaria con la Societ In-House Aspes S.r.l.. Restando a disposizione per qualsiasi evenienza gradita l occasione di porgere i pi distinti e cordiali saluti.

LAmministratore Unico

DAries & Partners Srl


CITTA DI SEVESO

R RE EL LA AZ ZI IO ON NE ES SU UI IR RA AP PP PO OR RT TI IC CO ON NT TR RA AT TT TU UA AL LI IE ED D E EC CO ON NO OM MI IC CO O-F FI IN NA AN NZ ZI IA AR RI IC CO ON NL LA A S SO OC CI IE ET TA A I IN NH HO OU US SE E A AS SP PE ES SS S..R R..L L..

***

A AN NA AL LI IS SI ID DE EL LL LA AS SI IT TU UA AZ ZI IO ON NE EP PA AT TR RI IM MO ON NI IA AL LE EE E F FI IN NA AN NZ ZI IA AR RI IA AA AT TT TU UA AL LE ED DI I A AS SP PE ES SS S..R R..L L.. E E P PR RO OS SP PE ET TT TI IV VE EI IP PO OT TI IZ ZZ ZA AB BI IL LI I

MI L AN O

NOVEMBRE

2013

DAries & Partners Srl


PARTE PRIMA INQUADRAMENTO GENERALE

LA SOCIETA ASPES S.R.L. E I RAPPORTI GIURIDICI CON IL COMUNE (SOCIO) CITT DI SEVESO Il Comune di Seveso, nella sua qualit di Socio totalitario della Societ In-

House Providing ASPES S.R.L., con Delibera di G.C. n. 22 del 6.8.2013 incaricava la sottoscritta DAries & Partners Srl al fine di procedere alla attivit di Due Diligence sulla Societ ASPES Srl, chiedendo altres un supporto nella valutazione di scenari alternativi per la gestione dei servizi strumentali e pubblici locali attualmente affidati alla suddetta Societ partecipata. Le operazioni di verifica dalla parte della DAries & Partners Srl sono iniziate immediatamente e si sono basate sulla raccolta di tutta la documentazione necessaria sia dellEnte sia della Partecipata nonch su incontri presso il Comune e la Societ al fine di verificare ed approfondire tutti gli elementi necessari per lo svolgimento dellincarico. Al fine di illustrare compiutamente i risultati a cui si pervenuti, si proceder di seguito: alla illustrazione dei singoli CONTRATTI DI SERVIZIO stipulati tra il Comune di Seveso e la ASPES Srl; alla analisi della CONTABILIT della Partecipata; alla analisi della SITUAZIONE FINANZIARIA, ECONOMICA E PATRIMONIALE di ASPES Srl; alla descrizione della modalit di esercizio del csd. CONTROLLO ANALOGO da parte dellEnte Socio; alla illustrazione delle problematiche relative alla approvazione del BILANCIO DESERCIZIO 31.12.2012 di Aspes SRL. Verranno presentate, in chiusura, delle Considerazioni finali volte a fare il punto conclusivo sulle diverse problematiche aperte. Verranno, altres, proposte delle prospettive che possono contribuire a risolvere i principali aspetti critici oggetto della presente Relazione.

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DAries & Partners Srl


2 2 A AN NA AL LIIS SII D DE EII S SIIN NG GO OL LII C CO ON NT TR RA AT TT TII D DII S SE ER RV VIIZ ZIIO O Al fine di pervenire ad una ricostruzione puntuale dei rapporti Dare/Avere tra Ente Socio e Partecipata, si procedere alla analisi dei singoli Contratti di Servizio con i quali il primo ha affidato In-House alla propria Partecipata lo svolgimento di servizi strumentali e la concessione di servizi pubblici locali e da cui scaturiscono ovviamente flussi finanziari nonch obblighi e diritti tra le Parti interessate. Si esaminano da vicino i singoli aspetti utili ai fini delloggetto dellincarico affidato.

2 2..1 1

S SE ER RV VIIZ ZIIO OF FA AR RM MA AC CIIA AC CO OM MU UN NA AL LE E

Il Contratto, stipulato in data 31/12/2004, assegna alla partecipata ASPES S.r.l. la gestione in concessione della Farmacia Comunale della sede n. 5 di Seveso-Dossi fino alla scadenza del 31/12/2054. Gli obblighi delle parti sono riassunti nella Tabella che segue, evidenziando come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e allattivit di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Per tale servizio il Comune non ha richiesto la corresponsione di alcun canone in suo favore e dal punto di vista della posizione debitoria del Comune nei confronti di ASPES, non sussistono saldi aperti al 31.12.2012 e alla data delle presente Relazione - conseguenti a tale contratto.

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DAries & Partners Srl


2 2..2 2 S SE ER RV VIIZ ZIIO OG GE ES ST TIIO ON NE EP PU UB BB BL LIIC CIIT T Il Contratto, stipulato in data 31/12/2004, assegna allASPES S.r.l. la gestione dei servizi pubblicitari tramite arredo urbano fino al 31/12/2016. Anche per tale servizio il Comune non ha richiesto la corresponsione di alcun canone in suo favore. Viene previsto nellambito del Contratto di Riscossione Tributi non pi in essere tra Ente e Societ un aggio del 35% sullImposta Comunale sulla Pubblicit. Al termine del contratto previsto il riconoscimento di un indennizzo a favore di ASPES per gli impianti installati, che passeranno al Comune, nel corso del periodo di gestione della Societ e che non risultino ancora ammortizzati in quel momento. Gli obblighi delle parti sono riassunti nella Tabella allegata, evidenziando come questi siano relativi alla svolgimento del servizio e allattivit di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Dal punto di vista della posizione debitoria/creditoria tra le Parti, si riportano i saldi al 31.12.2012 come da prospetto seguente e relativo alla Imposta di Pubblicit, che Aspes incassa per conto del Comune e su cui spetta a suo favore laggio del 35% .

IMPOSTA PUBBLICIT Saldi al 31.12.2012

CREDITO COMUNE 383.166,22

DEBITO COMUNE 134.108,17

Tali valori risultano conciliati anche ai fini dellart. 6 co. 4 DL n. 95/2012.

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2 2..3 3 S SE ER RV VIIZ ZII F FU UN NE EB BR RII E EC CIIM MIIT TE ER RIIA AL LII

Il Contratto, stipulato in data 25/05/2006, assegna allASPES S.r.l. la gestione e la manutenzione del cimitero comunale (compresi programmazione, progettazione e realizzazione di eventuali ampliamenti) e degli impianti strumentali in questo presenti nonch i servizi funebri fino al 31/12/2015; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore, ma anzi prevedeva un contributo da versare a favore di ASPES di 210.000,00 per il primo anno mentre per gli anni successivi si stabiliva che esso doveva essere concordato entro il 30/09 dellesercizio precedente. Tali adeguamento e condizione contrattuale sembra non siano state applicate a partire dal 2007, e a tal fine lEnte Socio non ha compartecipato alle spese straordinarie e alle migliorie/ampliamenti realizzati da ASPES Srl, per le quali il Contratto prevede solo per il 2006 il sostenimento di tutti i costi a carico del Comune mentre per gli anni successivi doveva essere concordata la ripartizione dei relativi costi a carico delle Parti. Gli obblighi delle parti (oltre ai dettagliati standard qualitativi che la Societ doveva rispettare nello svolgimento dellattivit, non riportati in quanto non incidenti sulla posizione debitoria) sono riassunti nella Tabella allegata e si sottolinea come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e allattivit di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Non risultano posizioni aperte Crediti/Debiti tra le Parti alla data del 31.12.2012 e ad oggi.

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2 2..4 4 S SE ER RV VIIZ ZIIO OP PA AR RC CH HE EG GG GII Il Contratto, stipulato in data 25/05/2006, assegna allASPES S.r.l. la gestione dei parcheggi pubblici (compresi programmazione, progettazione e realizzazione di eventuali nuovi parcheggi) a pagamento di propriet del Comune fino al 31/03/2035; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore: la Societ avrebbe integralmente introitato gli interi incassi del servizio che si sarebbero per basati sulle tariffe stabilite dal Comune. Le previsioni di incasso di tale Servizio sono risultate molto ottimistiche e non aderenti alla reale capacit di convogliare il cittadino-utente allutilizzo dei parcheggi a pagamento (si rinvia su tale aspetto a quanto verr infra riportato). Gli obblighi delle parti sono riassunti nella Tabella allegata e si sottolinea come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e allattivit di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Non risultano posizioni aperte Crediti/Debiti tra le Parti alla data del 31.12.2012 e ad oggi.

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2 2..5 5 S SE ER RV VIIZ ZIIO OC CU US ST TO OD DIIA AS ST TA AB BIIL LII Il Contratto, stipulato in data 16/10/2006, assegna allASPES S.r.l. la gestione della custodia degli stabili (tali stabili sono identificati allarticolo 2 e sono precisamente il Palazzo Comunale, il Centro Polifunzionale di Via Redipuglia, la Scuola Media Statale di Via De Gasperi e il Complesso Scuola Elementare E. Toti/Palazzetto dello Sport sito in Piazza Tenore Pontiggia) fino al 30/09/2015; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore: disponeva che fosse, invece, versato alla Societ un corrispettivo complessivo annuo di 126.100,00 aggiornato annualmente in base allindice ISTAT salvo conguaglio per eventuali ore straordinarie prestate (tale corrispettivo veniva ridotto con Deliberazione della Giunta Comunale del 26/03/2010 ad 122.000,0 annue sempre soggetto ad indicizzazione su base ISTAT a causa del passaggio della gestione della posizione relativa al Complesso Scuola Elementare/Palazzetto Sport ad altro soggetto). Gli obblighi delle parti sono riassunti nella tabella allegata e si sottolinea come essi saino relativi alla svolgimento del servizio e allattivit di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Dal punto di vista dei rapporti dare/avere al 31/12/2012 tra le Parti, risulta un credito nella contabilit ASPES verso il Comune pari ad 12.609,95 non riconciliato ai sensi del quarto comma dellart. 6 del DL 95/2012.

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2 2..6 6 S SE ER RV VIIZ ZIIO OR RIIS SC CO OS SS SIIO ON NE ET TR RIIB BU UT TII Il Contratto, stipulato in data 16/10/2006 e non pi in essere, assegnava allASPES S.r.l. la gestione di tutte le attivit relative allaccertamento, alla liquidazione e alla riscossione dei tributi di cui il Comune detiene la titolarit (in particolare lICI Imposta Comunale sugli Immobili, la TARSU Tassa Rifiuti Solidi Urbani, la TOSAP Tassa sulloccupazione del suolo e delle aree pubbliche nonch dellImposta Comunale sulla Pubblicit), nonch la liquidazione di tutte le fatture relative al servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che sarebbero state emesse dal gestore del servizio stesso direttamente ad ASPES, fino al 31/05/2015; per tale servizio il Comune non richiedeva la corresponsione di alcun canone in suo favore ma riconosceva ad ASPES un aggio del 6% sugli importi relativi ai ruoli emessi per ICI, TARSU e TOSAP ed un aggio del 35% sullImposta Comunale sulla Pubblicit; si impegnava, inoltre, a versare a questa la differenza tra lintroito della TARSU e i corrispettivi fatturati ad ASPES dal gestore del servizio raccolta e smaltimento rifiuti. Gli obblighi delle parti sono riassunti nella tabella allegata e si sottolinea come essi siano relativi alla svolgimento del servizio e allattivit di vigilanza che il Comune deve esercitare sui servizi esternalizzati. Dal punto di vista della posizione debitoria del Comune nei confronti di ASPES, risulta necessario tenere conto degli aggi riconosciuti sui ruoli nonch della differenza tra gli introiti TARSU e i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti fatturati dal gestore ad ASPES, che in contabilit ASPES ammonta ad 231.908,03.

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2 2..7 7 S SE ER RV VIIZ ZIIO OM MA AN NU UT TE EN NZ ZIIO ON NE E IIM MM MO OB BIIL LII E ES ST TR RA AD DE E Il Contratto, stipulato in data 30/10/2008 (e successivamente modificato in data 07/12/2010 sulla base della Delibera Consiglio Comunale n. 20 del 04/10/2010), assegna allASPES S.r.l. la gestione di tutte le attivit di manutenzione del patrimonio di propriet o affidato in gestione al Comune di Seveso (specificamente identificati nellallegato Elenco degli Edifici) e altri servizi di territorio tra cui, a titolo esemplificativo (in base alla disposizione che il Comune potr ampliare la convenzione a servizi analoghi ed affini ) la manutenzione delle strade fino al 31/03/2020; tale contratto risultato estremamente complicato a causa dei complessi adempimenti di rendicontazione richiesti sia per la particolare suddivisione, ai fini della regolamentazione dei rapporti economici, tra i servizi manutentivi a canone e quelli extracanone nonch a causa della rimodulazione del servizio avvenuta con la modifica del 07/12/2010. Si , pertanto, deciso di procedere con unanalisi pi particolareggiata degli adempimenti richiesti sia per il contratto originario che per la successiva modifica. Si proceduto anche per tale servizio alla predisposizione di una Tabella sinottica da cui si pu gi evidenziare il fatto che, anche in questo caso, il Comune riconosceva ad ASPES un corrispettivo annuo inizialmente pari ad 750.000,00 pi IVA successivamente ridotto in seguito alla rimodulazione del servizio, in maniera progressiva, fino ad 200.000,00 pi IVA.

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Per quello che riguarda il contratto originario, tenendo conto di quanto esposto nelle successive Tabelle, si evidenziano i seguenti importanti elementi: Viene effettuata la distinzione tra Manutenzioni a corrispettivo (quei servizi il cui costo riferito alla totalit dello stesso servizio, quindi alla prestazione completa in ogni sua parte) e Manutenzioni extracorrispettivo (sono quei servizi o lavori il cui corrispettivo valutato secondo una unit di misura); Viene data una definizione per identificare quelle prestazioni che costituiscono le Manutenzioni Ordinarie e quelli che costituiscono le Manutenzioni Straordinarie, facendo riferimento alla norma UNI 11063:2003; Viene fatto un elenco generale delle opere che rientrano tra le Manutenzioni a corrispettivo e si stabilisce che, per tali prestazioni, il corrispettivo si esaurisce nel canone riconosciuto di 750.000,00 gi stabilito nel contratto; Per ogni intervento relativo alle Manutenzioni a corrispettivo la Societ obbligata a tenere la contabilit analitica e a presentare al Comune un report trimestrale degli interventi effettuati; Viene fatto un elenco (non esaustivo) delle tipologie di intervento costituenti Manutenzioni extracorrispettivo; Si stabilisce che lesecuzione di tali attivit soggetta alla preventiva autorizzazione da parte del Comune;

Viene analiticamente dettagliata la modalit di determinazione


del corrispettivo di ogni singolo intervento di Manutenzione extracorrispettivo nonch viene stabilito che per ognuno di questi interventi lASPES dovr emettere apposita fattura.

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Con la rimodulazione del contratto effettuata in data 07/12/2010 , vengono poste in essere alcune importanti modifiche nei termini contrattuali (oltre alla riduzione del canone gi evidenziata di cui si d conto nelle successive Tabelle nelle quali sono riportati altri elementi importanti del nuovo contratto), di cui si mettono in evidenza i pi importanti: Ai fini di una maggiore chiarezza espositiva, pur non modificando le relative definizioni, vengono ridenominate le categorie di interventi in Manutenzioni a canone (rimangono quei servizi il cui costo riferito alla totalit dello stesso servizio, quindi alla prestazione completa in ogni sua parte) e Manutenzioni extracanone (rimangono quei servizi o lavori il cui corrispettivo valutato secondo una unit di misura); Pur mantenendo le definizioni adottate nel contratto originario (in base alla norma UNI 11063:2003) per le Manutenzioni Ordinarie e quelle Straordinarie, le seconde vengono fatte coincidere sostanzialmente con quelle extracanone (art. 3.2); Viene fatto un elenco dettagliato e specifico delle opere che rientrano tra le Manutenzioni a canone e si stabilisce che, per tali prestazioni, il corrispettivo si esaurisce nel canone riconosciuto di 200.000,00 gi ammesso nel contratto; Per ogni intervento relativo alle Manutenzioni a corrispettivo la Societ obbligata a tenere la contabilit analitica e a presentare al Comune un report semestrale degli interventi effettuati nel quale non dovr indicare, solo per tali interventi, il relativo costo; Anche per le Manutenzioni extracanone viene dato maggior dettaglio alle tipologie di intervento comprese nellelenco dei relativi interventi ivi ricompresi; Si ribadisce che lesecuzione di tali attivit soggetta alla preventiva autorizzazione da parte del Comune e viene istituita una precisa procedura da seguire per ottenere tale autorizzazione; Il relativo corrispettivo corrisponder a quello emergente dal preventivo presentato da ASPES al Comune sulla base del quale
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stato autorizzato lintervento e, oltre allemissione dellapposita fattura, anche per questi interventi sar necessario tenere la contabilit analitica ed obbligatorio inserire lintervento nel report semestrale, in cui dovr per essere indicato anche il relativo valore. In considerazione di quanto test esposto, si deve sottolineare che allASPES, per le prestazioni concernenti le Manutenzioni a canone, spetta limporto del corrispettivo previsto a contratto ( 200.000,00 pi IVA)1, mentre per le Manutenzioni extracanone la Societ ricever quale corrispettivo limporto riportato nel preventivo presentato al Comune, solo se lintervento sia stato debitamente autorizzato da questultimo. Si segnala comunque, che, al di fuori del contratto, con la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 20 del 04/10/2010 si stabiliva che: Rilevato, infine, che qualora il canone di 240.000 (IVA compresa) ed i proventi dei parcheggi a pagamento non fossero sufficienti per finanziare gli interventi di manutenzione degli immobili e delle strade del Comune di Seveso, ASPES utilizzer leventuale margine operativo positivo degli altri servizi che attualmente gestisce, ed il Comune provveder ad appostare in bilancio apposite risorse per coprire eventuale differenza. Su tale importantissimo aspetto ci si soffermer pi avanti.

Il secondo comma dellart. 3.1 (Servizi manutentivi a canone) del contratto di servizio cos recita: ASPES ha lobbligo, nellambito dellimporto previsto a canone , di svolgere per ogni immobile ed ogni impianto: Laggiornamento con le modifiche apportate durante lattivit di manutenzione ordinaria; Le ispezioni, verifiche, controlli, analisi, monitoraggi previsti, o che riterr opportuno eseguire, al fine di conoscere lo stato manutentivo di ogni elemento tecnico; Eseguire ogni intervento manutentivo necessario, che preveda anche la sostituzione di quegli elementi tecnici non pi riparabili o che non diano garanzia di sicurezza o durata. XXII

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3 LANALISI DEL SISTEMA CONTABILE E DELLA CONTABILITA DI ASPES S.R.L.

3.1

IL SISTEMA CONTABILE ADOTTATO DA ASPES S.R.L. Come prima cosa necessario evidenziare che, la Societ non

svolgendo attivit nel settore della distribuzione del gas n in quello energetico e avendo un livello di ricavi di poco pi di due milioni di Euro (quindi ben inferiore alla soglia dei 40 milioni di ricavi oltre la quale obbligatoria la separazione contabile) non soggetta, a termini di legge (Art. 6 D.Lgs. 11/11/2003 n. 333), a tenere la contabilit separata per le singole attivit svolte. E da evidenziare che il contratto relativo alle manutenzioni richiedeva la tenuta di una dettagliata contabilit analitica degli interventi svolti in tale ambito e che la Societ ha proceduto in termini descrittivi allindicazione degli interventi a canone e alla quantificazione preventiva di quelli extra-canone, con tutte le problematiche interpretative di cui si dir nel prosieguo della presente Relazione. Dallanalisi della contabilit generale, non sono emerse criticit particolari; la caratteristica principale che per ogni operazione contabile la societ cerca di imputare attraverso un dettagliato Piano dei Conti la stessa possibilmente ai Centri di Costo, questi ultimi rappresentati sostanzialmente dalle diverse attivit svolte per conto del Comune-Socio. Tutto ci permette di redigere non in maniera automatica ma in via contabile ed extracontabile Conti Economici di dettaglio per le singole attivit; ci perch non presente una contabilit di tipo analitica-industriale, che sicuramente avrebbe richiesto anche maggior impiego di personale amministrativo. Molto importante sottolineare come un importo rilevante dei costi aziendali sia relativo a Spese Generali e Oneri finanziari che se pur non ripartiti o ripartibili per le diverse attivit influiscono (negativamente e pesantemente) sul risultato economico complessivo di Aspes. da segnalare che tali dettagli per Centro di Costo pur estraibili dalla contabilit di Aspes non risultano essere stati oggetto di trasmissione periodica e/o ufficiale da parte della Societ , anche se richiesti da parte del
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Socio, sin dal 2010, e negli ultimi periodi in particolare dalla procedura di commissariamento dellEnte. Circa la verifica puntuale della contabilit di Aspes e del giudizio di attendibilit su di essa, si fa rinvio al paragrafo infra dedicato. Anche per quanto attiene ai risultati economici dei singoli Servizi e dei Costi Generali e Finanziari di cui al Bilancio al 31.12.2012, verr data ampia analisi nella seconda parte della presente Relazione.

ANALISI DELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA DI ASPES DATI SU BASE ANNUA 2012 E SEMESTRALE 2012 E 2013

Si procede di seguito ad illustrare la situazione della Societ Aspes sotto i diversi profili: finanziaria, patrimoniale ed economica, con riferimento

allesercizio 2012 e ai dati semestrali 30.06.2012 e 30.06.2013, facendo presente che su base semestrale risultato essere disponibile - in base ad un criterio di competenza economica - il solo Conto Economico al 30.06.2013. In tal senso i risultati illustrati nel prosieguo. 4.1 LA SITUAZIONE FINANZIARIA

La situazione finanziaria della Partecipata appare critica, in particolare gli indicatori di liquidit (cio quegli indici atti a segnalare la capacit di unazienda a fare fronte ai propri debiti nel breve periodo) presentano valori molto preoccupanti: sia il quick ratio che il current ratio si aggirano per tutto il periodo analizzato attorno ad un valore di 0,5 (molto preoccupante in quanto significa che lazienda capace solo di fare fronte, con le disponibilit a breve o quelle che sono destinate a diventare liquide nel breve periodo, a met dei suoi debiti di prossima scadenza) e tale situazione ribadita anche dagli indicatori di liquidit espressi in valori assoluti (margine di tesoreria e capitale
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circolante netto) che presentano sempre valori negativi per importi superiori ai 2 milioni di Euro (ci vuol dire che il disavanzo tra i debiti a breve e le attivit con cui si deve fare fronte a queste di oltre 2 milioni di Euro, che corrisponde allintero valore della produzione registrato dallASPES nellEsercizio 2012).

4.2

LA SITUAZIONE PATRIMONIALE Anche gli indicatori di composizione delle fonti nonch quelli di solidit

patrimoniale sono preoccupanti: essi segnalano un elevato rischio di fallimento (in particolare il leverage e lindice di dipendenza finanziaria ) in quanto lazienda risulta fortemente indebitata e il capitale proprio di cui dotata non sufficiente a coprire tale indebitamento; la correlazione tra fonti impieghi mostra un grave squilibrio patrimoniale in quanto il quoziente di copertura delle immobilizzazioni si aggira intorno ad un valore di 0,3 segnalando che per finanziare gli impieghi in immobilizzazioni si ricorre in misura fin troppo elevata a fonti di breve durata.

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4.3

LA SITUAZIONE ECONOMICA

La situazione economica della Societ appare tuttaltro che florida: i vari indicatori al 31/12/2012 segnalano una redditivit pressoch nulla e, in particolare, risulta molto bassa la redditivit sullattivit tipica esercitata (indicata dal ROI che si attesta su valori appena superiori allo 0,5%) . La redditivit complessiva (indicata dal ROE) di 0,1 punti percentuali, come segnalato, decisamente insoddisfacente, e le cause di tale mancanza di redditivit sono ascrivibili sia ad un basso rendimento ottenuto sulle prestazioni di servizi effettuate e sulle vendite di beni (poco inferiore ad 1,5 punti percentuali) da cui si evince che i corrispettivi che si ottengono non sono in grado di remunerare in modo soddisfacente le attivit svolte che ad una bassa rotazione del capitale investito, con un indice di rotazione del capitale investito inferiore allunit; ci segnala che anche i livelli di attivit sono troppo bassi e non sono in grado di generare nel corso di un esercizio nemmeno 1 Euro di ricavi per ogni Euro investito. La cosa pi preoccupante, se si tiene conto della pesante situazione di indebitamento dellazienda espressa dallelevato leverage discusso nel
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paragrafo precedente, lelevato costo dellindebitamento (espresso dal ROD che presenta un valore di 2,5 punti percentuali), il quale genera importanti costi finanziari rispetto alle dimensioni dellimpresa e, considerato il forte squilibrio con il ROI, contribuisce in maniera determinate allassorbimento di risorse prodotto dallo svolgimento dellattivit aziendale. Considerando levoluzione della situazione nel primo semestre del 2013, si pu notare che questa rimasta sostanzialmente invariata (come da Tabelle sotto riprodotte2). La situazione appare ancora pi critica se si considera la circostanza che i dati analizzati contengono al loro interno i ricavi relativi al rimborso da parte del Comune-Socio dei maggiori costi del Servizio Manutenzioni rispetto al canone pattuito, richiesti dalla Societ ma contestati dal Comune di Seveso. Su tale aspetto ci si soffermer successivamente.

Essendo indicatori calcolati rapportando valori flusso relativi ad un solo semestre a valori stock, bisogna tenere conto che, nel raffronto con i valori che tali indicatori presentano al 31/12/2012 (in cui i valori flusso sono rilevati su base annuale), essi devono essere, approssimativamente (in quanto, dal punto di vista scientifico, tale procedura non risulta prettamente ortodossa), raddoppiati. XXX

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5 LA DUE DILIGENCE SULLA ASPES SRL

5.1 VERIFICA DELLA CONTABILITA 2012 E GIUDIZIO SULLA ATTENDIBILITA DELLA SITUAZIONE ECONOMICA, FINANZIARIA E PATRIMONIALE DI ASPES SRL

Per potere determinare leffettivo importo del rapporto di credito/debito tra il Comune di Seveso e la sua controllata (ASPES Srl) necessario fare riferimento alla contabilit della Societ: preliminarmente a qualsiasi estrapolazione di dati da questa si deve riscontrare che essa sia attendibile. Al fine di verificare la suddetta attendibilit delle scritture contabili, la DAries & Partners Srl dopo avere acquisito i libri contabili e la relativa documentazione sottostante ha eseguito le seguenti operazioni di controllo: dopo avere determinato il numero delle fatture emesse da verificare per ogni singolo servizio, in base alla numerosit di queste, sono state estratte casualmente alcune di queste da sottoporre a controllo: per ogni fattura selezionata stata verificata la correttezza, sia formale che sostanziale del documento nonch la sussistenza della relativa corretta registrazione contabile (per cui si verificata anche la coerenza dellimputazione del ricavo al conto riconducibile al relativo servizio); delle suddette fatture stato verificato se fosse avvenuto lincasso nel corso dellEsercizio 2012: per le posizioni per cui si era riscontrata tale eventualit, si controllato che lincasso fosse ed stato E/C correttamente registrato e che la scrittura fosse coerente con la documentazione sottostante alloperazione (contabili bancari o annotazioni nei registri cassa dei relativi servizi ); anche per le fatture passive si provveduto - sempre dopo avere determinato il numero di queste da esaminare per ogni singolo servizio sulla base della quantit totale di queste per ognuno allesecuzione dei seguenti controlli: verifica della correttezza, sia formale che sostanziale del documento nonch della sussistenza della relativa corretta registrazione contabile (per cui si verificata

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anche la coerenza dellimputazione del costo al conto riconducibile al relativo servizio); per le fatture non riconducibili ad alcun servizio e classificate come spese generali stato eseguito un lavoro pi capillare in quanto, oltre alla verifica dellattendibilit, sono state tutte analizzate e ricondotte ad una tipologia di costo: successivamente, per ogni tipologia di costo e sempre determinandone la quantit da esaminare sulla base della numerosit delle fatture per ogni tipologia, si verificato che loperazione sia stata correttamente registrata; anche per le fatture ricevute stato verificato se fosse avvenuto il pagamento nel corso dellEsercizio 2012: per le posizioni per cui si era riscontrata tale eventualit, si controllato che il pagamento fosse stato correttamente registrato e che la scrittura fosse coerente con la documentazione relativi servizi); i controlli effettuati sui suddetti incassi e pagamenti sono stati posti alla base dellanalisi della correttezza e della corrispondenza delle registrazioni contabili alla documentazione sottostante per quello che concerne le movimentazioni bancarie e di cassa: oltre a tali movimentazioni sono state, sempre selezionandole casualmente, controllate anche le operazioni di versamento di contanti sui C/C e gli incassi tramite POS del servizio Farmacia; per quanto riguarda i costi del personale, si verificata la corretta liquidazione degli stipendi nonch la corretta registrazione di questi e del relativo pagamento (di cui si verificata la corrispondenza con quanto presente sui relativi E/C bancari ) per i mesi di maggio ed ottobre (mesi identificati in maniera casuale); anche per le liquidazioni IVA sono stati selezionati casualmente alcuni mesi (in particolare quelli di aprile, giugno e settembre) per i quali stata verificata la correttezza registrazione della nonch liquidazione, leventuale leffettuazione della relativa sottostante alloperazione (contabili ed E/C bancari, note di credito ricevute o annotazioni nei registri cassa dei

pagamento nel caso di importo a debito.


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In base alle verifiche effettuate lo scrivente in grado di garantire lattendibilit e regolarit delle scritture contabili dellASPES Srl, per cui i dati ivi riscontrati sono improntati alla correttezza e alla veridicit e possono essere presi a base delloperazione di determinazione dei saldi dei rapporti dare/avere tra la Societ e il Comune Socio, con tutte le problematicit di cui si dir nel prosieguo circa la loro riconoscibilit ed imputazione. Lunica irregolarit riscontrata non riguarda lattendibilit delle scritture ma il fatto che, a causa di problemi di liquidit, il versamento dei debiti emergenti dalle liquidazioni periodiche IVA avviene con ritardo, a volte anche di alcuni mesi. La seconda conseguenza dellattendibilit delle registrazioni contabili relativa allattendibilit dei conti economici di ogni singolo servizio elaborati dalla Societ: avendo verificato la corretta imputazione dei ricavi e dei costi ai singoli servizi nella contabilit generale nonch la corrispondenza tra gli importi dei relativi mastrini e delle voci riportate nei singoli conti economici elaborati, possibile affermare che essi rappresentano in maniera veritiera e corretta il margine economico generato da ogni singolo servizio, con riferimento ai ricavi ed ai costi di diretta imputazione ed escludendo i Costi Generali e gli Oneri Finanziari che gravano sullintera gestione di Aspes e che non vengono ripartiti sui singoli Servizi3.

5.2 LA SITUAZIONE ECONOMICA 2012 E I RISULTATI DELLE SINGOLE ATTIVITA AFFIDATE AD ASPES

Sulla base delle registrazioni contabili e dopo i dovuti riscontri contabili, si addivenuti alla determinazione dei risultati dei singoli Servizi gestiti da Aspes, con riferimento allesercizio 31.12.2012, per il quale il Bilancio di esercizio non

Si preferisce trattare i due aspetti in maniera separata in quanto si ritiene che il dato economico lordo di ciascun Servizio aiuta a comprendere la reale situazione economica e finanziaria della Societ nel suo complesso, a prescindere dalla ripartizione dei Costi csd. Generali che potrebbe risentire di criteri e valutazioni di tiposoggettivo senza contribuire ad affrontare i reali problemi gestionali di Aspes. Meglio verr illustrato nel capitolo relativo ai risultati 2012 dei diversi Servizi gestiti da Aspes. XXXIII

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risulta essere ancora stato oggetto di approvazione da parte del Socio Comune di Seveso. Si riportano in maniera Tabellare i risultati economici lordi dei Servizi: Farmacia Comunale; Parcheggi; Manutenzione; Cimitero; Affissioni; Custodia Stabili.

da sottolineare come per il Servizio Manutenzione sia stato considerato quale valore di Ricavi solo limporto non oggetto di contestazione da parte del Comune e, quindi, non si tenuto conto di quanto effettivamente imputato nella Bozza di Bilancio al 31.12.2012 da parte del Consiglio di Amministrazione di Aspes. Si anticipa in questa sede come la differenza oggetto di contestazione e quindi di Ricavi che potrebbero confluire nel Bilancio di Aspes a titolo di adeguamento Canone Manutenzione sia pari a 311.273,55. Di tale valore non si tenuto conto al fine di illustrare i risultati economici di cui di seguito.

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La Tabella che segue riporta in via sinottica i Risultati Economici parziali dei singoli Servizi nonch i risultati complessivi delle diverse Attivit gestite da Aspes, con indicazione del Risultato Economico complessivo lordo. Tale risultato denota un sostanziale pareggio economico; tuttavia gravano sulla Societ pesanti Oneri Generali di cui allaltra Tabella solo in parte attenuati da Ricavi generali non imputabili specificatamente alle attivit gestite (differenza negativa pari a 315.131,20).

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Di seguito si procede con lillustrazione dei Costi Generali e degli Oneri Diversi tra quelli Finanziari sostenuti nel corso del 2012 da Aspes Srl e che non sono imputati ai risultati economici parziali di cui sopra; la Tabella sotto riportata contiene anche i csd. Ricavi Generali della gestione, anchessi non imputati direttamente ai singoli Servizi.

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Volendo esaminare da vicino tali Costi Comuni e Generali, si proceduto alla redazione della Tabella sotto riportata che evidenzia per ciascuna categoria il valore assoluto, lincidenza relativa sul totale dei Costi generali e lincidenza relativa sui Ricavi della Societ.

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Tra i Ricavi Diversi, da mettere in evidenza la particolare incidenza dei Dividendi percepiti nel corso del 2012 dalla partecipata Gelsia Srl.

Volendo riepilogare i risultati parziali delle diverse aree del Conto Economico della Societ Aspes al 31.12.2012, e, cercando di determinare una conciliazione con i valori di Bilancio (Bozza) presentato dal Consiglio di Amministrazione della Societ, si arriva ai valori di cui alla Tabella sotto riportata.

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5.3 I VALORI STANDARD DEL SERVIZIO MANUTENZIONE Sicuramente i valori contrattuali del Servizio Manutenzione cos come si evidenzia nei Conti Economici sopra riportati non sono in grado di coprire i costi che naturalmente tale servizio presenta in capo ad Aspes. A titolo propositivo e di riflessione su tali aspetti, si riportano in maniera pi dettagliata i costi che potremmo definire standard in quanto ripetibili ogni anno e fissi per tale tipologia di attivit che gravano sul Servizio Manutenzione, a prescindere dallattivit specifica svolta.

Aspes Srl
Costi standard Servizio Manutenzione (Valori 2012)
Personale. Struttura minima prevista da art. 5.16 contratto di servizio Tagliabue (residuo anni precedenti - in pensione) Puglisi Allievi Finatti Consonni Pizzatti Daelli** Buoni pasto Merci/lavorazioni *** Assicurazioni (obbligatorie per massimali) Certificaz. ISO RINA (richiesta da contr. servizio) Ascensori * Estintori, manich., etc. * Revisione orologi * Carburanti e lubrificanti Manutenz. mezzi Reperibilit servizio neve Ammortamenti diretti (esclusi parcheggi e parcometri) Utenze dirette TOTALE GENERALE

1.695,21 35.247,05 47.173,73 44.423,49 59.095,83 28.873,20 31.583,88 6.451,57 44.823,14 15.701,01 3.410,00 5.208,00 3.180,00 132,00 9.476,88 12.075,22 35.000,00 3.720,59 16.621,75

403.892,55

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* Manutenzioni periodiche imprescindibili (manutenzione ordinaria ascensori ed orologi, manutenzione estintori e manichette, revisione periodica pompe, rubinetti, valvole, filtri e disconnettori per impianti antincendio e sollevamento acque bianche e nere di fontane e pozzi neri, svuotamento e pulizia fosse biologiche e vasche, revisione mezzi e assicurazioni). ** Gli uffici Comunali hanno segnalato che il dipendente Daelli dovrebbe essere correttamente imputato al servizio Cimiteriale e non al servizio Manutenzioni, in quanto il suo trasferimento dallEnte alla Societ avvenuto in relazione allaffidamento ad Aspes del Servizio Cimiteriale . *** Materiali di consumo e merci Prestazioni di servizi (es. extracanone ascensori/estintori, manutenzione semafori, inteventi specialistici) Canone satellitari per mezzi neve (2011-2012)

16.494,37 19.435,70 8.893,07 44.823,14

Totale

5.4 FATTURE DA EMETTERE PER IL SERVIZIO MANUTENZIONE Come indicato in precedenza, Aspes ha riportato nella bozza di bilancio al 31/12/2012 un valore per fatture da emettere per adeguamento canone di Manutenzione per 311.273,55. Tale valore sicuramente mette al riparo la societ dal conseguimento di perdite desercizio, assicurando sostanzialmente il pareggio del Bilancio al 31/12/2012. Tuttavia dalle analisi effettuate, il valore di 311.273,55 corrisponde sostanzialmente alla differenza tra Costi Generali e Ricavi Diversi di cui alla Tabella di pagina XXXIX. Dal prospetto della Ripartizione dei Costi e dei Ricavi Comuni presentato ufficialmente da Aspes S.r.l. al Comune di Seveso, i maggiori costi che potrebbero essere imputabili al Servizio Manutenzioni ammonterebbero a 134.749,45, valore che aggiunto al valore differenziale di 116.048,99 di cui alla Tabella Pag. XXXVI, porterebbero il totale da coprire a 217.102,50, tenuto conto dei Ricavi comuni imputati al Servizio Manutenzioni pari a 33.695,94, come da Tabella Prospetto Riparto Ricavi e Costi Comuni anno 2012. Tale valore potrebbe rappresentare le Fatture da emettere per il Servizio Manutenzione Anno 2012 quale adeguamento canone, mentre la
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differenza rispetto a quanto riportato nella Bozza di Bilancio 2012 di 311.273,55 pari ad 94.171,05 costituirebbe la perdita di esercizio laddove non dovesse intervenire il sostegno finanziario del Comune a titolo di copertura perdite, che comunque avverrebbe dopo lapprovazione del Bilancio che chiuderebbe , pertanto, in perdita. Si riporta di seguito il Prospetto Versione 09/13 del Riparto Ricavi e Costi Comuni anno 2012 presentato da Aspes.

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5.5 LA SITUAZIONE ECONOMICA DI ASPES 1 SEMESTRE 2013 Dopo averne gi evidenziato i relativi commenti, a titolo analitico si riportano i valori economici della gestione 1.1 30.6.2013 secondo criteri di competenza economica - della Societ Aspes Srl, con levidenziazione in calce alla relativa Tabella sotto riportata della differenza negativa da assicurare al fine di garantirne il pareggio nel periodo esaminato, che sostanzialmente equivale al 50% del valore della differenza negativa dellesercizio 2012 di cui alla Bozza di Bilancio sopra esaminata.

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5.6 LA SITUAZIONE PATRIMONIALE DI ASPES AL 30.06.2013 I PRINCIPALI DEBITI DELLA SOCIET Si riporta di seguito la situazione contabile del Patrimonio della Societ al 30.06.2013 nonch il dettaglio dei Debiti Vs/ Fornitori e dei Debiti per Tributi/Imposte e Contributi ancora da versare alla data di redazione della presente Relazione.

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5.7 IL PERSONALE IN CARICO ALLASPES Si riporta di seguito la forza lavoro di Aspes alla data attuale, suddivisa per Attivit.

ORGANIGRAMMA ASPES S.R.L.


DIPENDENTI Tempo pieno/parz. FARMACIA Colombo Davide Pieno Ferrari Paola Pieno Zoccali Romina Parziale Familari Maria Parziale MANUTENZIONE Consonni Roberto Pieno Allievi Giuseppe Pieno Finatti Paolo Pieno Pizzatti Simonetta Pieno Daelli Paolo Pieno Puglisi Giovanni Pieno nominativo

carica Direttore Farmacista Farmacista Magazziniere Responsabile Operaio Operaio Impiegata Operaio Operaio

note

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Impiegata Impiegato Impiegata CIMITERO-AFFISSIONI-PARCHEGGI Santambrogio Laura Pieno 10% cimitero 90% affissioni Esposito Roberto Pieno 80% cimitero 20% parcheggi Miccoli Mariagrazia Pieno 80% cimitero 20% amministrazione AMMINISTRAZIONE CONT/PERS Giacomini Dario Pieno Parziale Buggio Mariangela (Co.pro.) Aliberti Fortunato Pieno

Responsabile Impiegata Impiegato

6. LESERCIZIO DEL CONTROLLO ANALOGO PREMESSE DI CARATTERE GENERALE 6.1. I TRATTI ESSENZIALI DEL CONTROLLO ANALOGO NECESSARI PER IL CONFERIMENTO
DELLA TITOLARIT DEL SERVIZIO A SOCIET A CAPITALE INTERAMENTE PUBBLICO

Partendo dallassunto ormai blindato nella giurisprudenza, che la partecipazione pubblica totalitaria un requisito indispensabile ma non natura privatistica di una societ, e non sufficiente per mutare la

necessariamente assicura un potere diretto immediato sulle strategie e sugli indirizzi della societ, occorre accertare in concreto gli strumenti operativi di controllo strutturale contenuti nellatto costitutivo, nello statuto nonch negli eventuali patti parasociali. La verifica operata dalla giurisprudenza sul controllo analogo rivolta necessariamente nella ricerca di clausole o prerogative che conferiscono agli enti locali titolari di quote societarie, reali capacit di controllo nellambito in cui si esplica lattivit decisionale dellorganismo societario attraverso i propri organi (Assemblea dei soci e Consiglio di amministrazione). Controllo da ritenere utilizzabile in termini non soltanto propulsivi o propositivi di problemi centrali da portare allordine del giorno dellAssemblea dei soci quanto piuttosto, e specialmente, in termini di esercizio di facolt dirette a paralizzare le decisioni o le proposte che si pongano in contrapposizione con gli interessi pubblici dellente locale nel cui ambito territoriale si esplica il servizio. Sono stati cos precisati dalla giurisprudenza gli strumenti idonei di controllo che si sostanzia in un rapporto equivalente, ai fini degli effetti pratici, ad una
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relazione di subordinazione gerarchica; tale situazione si verifica quando sussiste un controllo gestionale e finanziario stringente dell'ente pubblico sull'ente societario ed configurabile allorch l'ente pubblico detentore del capitale, abbia la possibilit di esercitare una influenza determinante sia sugli obiettivi strategici che sulle decisioni importanti della societ. Le condizioni legittimanti si manifestano allora in quegli strumenti che materializzano lesistenza di un controllo peculiare sia sulle procedure formali di adozione delle decisioni inerenti le obbligazioni contrattuali, sia sulle politiche e strategie industriali, per assicurare che non si sviluppino in contrasto con le effettive esigenze e necessit di pubblico e generale interesse dellente pubblico, socio unico. A titolo meramente esemplificativo possibile individuare i seguenti dispositivi: - lo statuto della societ non deve consentire che una quota del capitale sociale, anche minoritaria, possa essere alienata a soggetti privati; - il socio unico deve avere il controllo totale delle decisioni societarie mediante la nomina e la revoca degli amministratori; - il consiglio di amministrazione della societ non deve avere rilevanti poteri gestionali e allente pubblico controllante deve essere consentito esercitare poteri maggiori rispetto a quelli che il diritto societario riconosce normalmente alla maggioranza sociale; - limpresa non deve avere acquisito una vocazione commerciale tale da rendere precario il controllo dellente pubblico e che risulterebbe, tra laltro: dallampliamento delloggetto sociale; dallapertura obbligatoria della societ, a breve termine, ad altri capitali; dallespansione territoriale dellattivit della societ; - le decisioni pi importanti devono essere sottoposte al vaglio preventivo dellente Affidante (utile a tal fine la predisposizione del Budget annuale preventivo e la convocazione dellAssemblea durante lesercizio per la verifica dellandamento gestionale, possibilmente coincidente con la verifica interna allEnte per il Controllo di Gestione dei propri servizi in economia); - il socio unico deve avere un penetrante controllo del Bilancio;
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- il socio unico deve disporre di poteri ispettivi diretti e concreti; - il socio unico deve avere la totale dipendenza dellaffidatario diretto in tema di strategie e di politiche aziendali. Di seguito si riportano alcuni grafici esplicativi delle modalit di esercizio del csd. Controllo Analogo e i Compiti specifici dellUfficio Partecipate dellEnte deputato alla Governance degli Organismi Partecipati.

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Su tali aspetti si ritorner nella parte conclusiva della Relazione ove si cercher di evidenziarne il ruolo e le modalit effettive dellesercizio del controllo analogo da parte del Comune di Seveso sulla propria controllata ed In-House Aspes Srl.

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7. GLI ORIENTAMENTEI DOTTRINALI E GIURISPRUDENZIALI IN TEMA DI RESPONSABILITA DELLENTE E FALLIBILITA DELLE SOCIETA IN- HOUSE 7.1. IL RICONOSCIMENTO DEI DEBITI DELLE SOCIET IN- HOUSE IN SEDE DI LIQUIDAZIONE

In alcuni casi, verificandosi in sede di liquidazione che le perdite delle societ pubbliche sono superiori al patrimonio e che i debiti verso terzi non possono essere soddisfatti senza un intervento degli enti soci, la Corte dei Conti Sezione regionale per il controllo del Piemonte - con Delibera n. 3/2012 del 19/1/2012, ha ritenuto che: a) le Societ csd. In-House pur essendo dotate di autonoma personalit giuridica e svolgendo le loro funzioni con la forma privatistica societaria, sono soggetti sostanzialmente pubblici , per la natura pubblicistica del capitale di cui sono costituite e per linfluenza dominante che lente vi esercita; b) il Comune rimane il titolare del servizio gestito dalla societ e non vi alcun motivo per escludere che lente locale debba far fronte ai debiti della propria societ in house che non sono stati soddisfatti in seguito alla liquidazione per in capienza del capitale; c) i creditori della societ hanno fatto affidamento sulla natura pubblica della stessa e conseguentemente sulla quasi certezza di ottenere il soddisfacimento integrale del loro credito; d) il csd. Controllo Analogo determina lesercizio dellattivit di direzione e coordinamento di cui allart. 2497 del C.C.; e) lobbligo di pagare i creditori sociali non si pone in contrasto con il divieto di ripianamento delle perdite di cui allart. 6 comma 19 del d.l. 78/2010; f) la perdita della societ non rientra nelle previsioni di cui allart. 194 del T.U.E.L., di riconoscimento e finanziamento di debiti fuori bilancio; g) lente deve fare ricorso alle procedure ordinarie di cui allart. 191 del T.U.E.L. prevedendo la spesa in bilancio nel titolo I ed impegnando la spesa con atto di accollo dei debiti;
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h) il pagamento essendo potenzialmente causativo di danno erariale, deve poter essere segnalato alla locale Procura regionale della Corte dei conti.

7.2.

NON FALLIBILIT DELLE SOCIET IN- HOUSE O STRUMENTALI

Tra le pi recenti sentenze circa la fallibilit o meno delle partecipate pubbliche si riporta di seguito un estratto della Sentenza n. 99/2013 del Tribunale di Palermo: Le societ pubbliche, strumentali o di servizi pubblici, costituite dagli enti pubblici non possono fallire perch non integrano il presupposto soggettivo previsto dallarticolo 1 della legge fallimentare. Non qualificabile come imprenditore commerciale, infatti, la societ destinata unicamente al servizio dellinteresse pubblico dellente locale che lha finanziata in via esclusiva o prevalente. Questo il principio sancito dal Tribunale di Palermo con la sentenza 99/2013, con la quale ha chiarito che la mancanza della natura di imprenditore commerciale esclude che la societ partecipata in via esclusiva dal comune possa rientrare tra i soggetti fallibili e, dunque, anche tra i soggetti sottoponibili ad amministrazione straordinaria ai sensi dellarticolo 2 d.lgs 270/1999, ovvero allamministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi. Il tribunale avendo rilevato, dalla documentazione acquisita che la societ ha prestato servizi solo nei confronti dellunico cliente Comune di Palermo e non emerge neppure che una vera e propria attivit imprenditoriale sia stata svolta di fatto, attualmente o nel passato, nei confronti di terzi, con la partecipazione a gare di appalto o con lacquisizione di commesse da parte di soggetti diversi dallente che la partecipa o ad esso connessi. Conclude il tribunale che la mancanza della natura di imprenditore commerciale della GESIP esclude che la stessa possa rientrare tra i seggi fallibili ai sensi dellart.1, co.1 l.f. e, dunque, anche tra i soggetti sottoposti ad amministrazione straordinaria ai sensi dellart.2 d.lgs. n.270/1999

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Lart.1 della legge fallimentare prevede che sono soggetti alle disposizione sul fallimento. Gli imprenditori che esercitano una attivit commerciale esclusi gli enti pubblici Qualora un ente locale costituisca una societ, la natura societaria non sufficiente a escludere la natura di istituzione pubblica, dovendo procedersi a una valutazione in concreto, caso per caso. La natura distituzione pubblica configurabile quando la societ, interamente o a maggioranza pubblica, costituisca lo strumento per la gestione di un servizio pubblico o strumentale e, quindi, faccia parte di una nozione allargata di pubblica amministrazione, come chiarito anche dalla Cassazione, S.U., nella sentenza n. 90096/2005. Al fine di escludere o ritenere fallibile un ente, costituito sotto la veste di societ di diritto privatistico, occorre verificare se esistono le condizioni necessarie per ritenere che la societ in mano pubblica svolga unattivit commerciale, rilevando a questo fine loggetto e la modalit con cui la stessa attivit espletata. Il caso di specie quello di una spa, in liquidazione da oltre tre anni, alla quale erano stati delegati i servizi di pulizia, manutenzione delle aree verdi e alcuni servizi pubblici da parte di un comune. La societ, che aveva oltre 1.800 dipendenti, in stato di crisi e di insolvenza, aveva deciso con deliberazione del socio unico di presentare istanza di auto fallimento. Il Tribunale di Palermo ha escluso la fallibilit della societ per azioni, in quanto societ affidataria di servizi pubblici in house. Il rigetto dellistanza di fallimento evidenzia una grave responsabilit dellente locale, socio unico, cui spettava la direzione e il coordinamento ai sensi dellarticolo 2497 c.c. . Limpossibilita di considerare la societ pubblica alla stregua degli imprenditori che esercitano attivit commerciale la esclude dallapplicazione dellart.1, comma 1 della legge fallimentare. Ancorch non sussistano i presupposti per il consolidamento del bilancio della societ partecipata nel bilancio dellente locale, i debiti dellorganismo partecipato gravano sullente pubblico locale, che dovr valutare come deliberarne la copertura, con un evidente rischio di aggravare il bilancio comunale.
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Il principio vale sia per le societ strumentali es art.13 del d.l. 223/2006, sia per quelle che gestiscono in house servizi pubblici locali a rilevanza economica. I creditori sociali di societ non fallibili possono agire immediatamente verso lente pubblico socio per attivit di direzione e coordinamento ex art.2497 del c.c., responsabilit che resterebbe, comunque, ferma ove la societ fosse considerata fallibile con la differenza che, in tal caso, i terzi dovrebbero attendere la chiusura della procedura concorsuale per attivare lart. 2497 del codice civile. Una recente sentenza della Cassazione, la 22209/2013, ha affrontato la problematica della fallibilit delle Societ pubbliche, ribaltando limpostazione riportata in precedenza e stabilendo innanzitutto (il caso riguardava una Srl, che aveva il compito di realizzare e gestire un impianto per lo stoccaggio e smaltimento di rifiuti, detenuta per una quota) che la scelta del legislatore di consentire l'esercizio di determinate attivit a societ di capitali, e pertanto di perseguire l'interesse pubblico attraverso lo strumento privatistico, ha come conseguenza anche che queste assumono i rischi collegati alla loro insolvenza. In caso contrario, a venire compromessi, sarebbero i principi di uguaglianza e di affidamento dei soggetti che con la societ entrano in rapporto, ai quali deve essere permesso di fare ricorso a tutti gli strumenti offerti dall'ordinamento. Inoltre, la Cassazione ha precisato che il fallimento della partecipata non impedisce comunque all'ente locale, rimasto proprietario dei beni necessari all'esercizio di quel servizio, di affidarne la gestione a un nuovo soggetto. Nel frattempo, qualsiasi rischio collegato all'interruzione del servizio potrebbe essere evitato attraverso il ricorso all'esercizio provvisorio previsto dall'articolo 104 della legge fallimentare.

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PARTE SECONDA BOZZA DEL BILANCIO DESERCIZIO 2012 DI ASPES S.R.L. NON ANCORA APPROVATO DAL SOCIO PUBBLICO la ricostruzione dei rapporti dare/avere tra le parti le criticit rilevate nei rapporti tra le parti

LASSEMBLEA DEI SOCI DEL 29/06/2013

In data 29/06/2013, presso gli uffici Via Vittorio Veneto numero 3/5 in Seveso, si tenuta lAssemblea Ordinaria dei Soci con allordine del giorno lapprovazione del Bilancio dellEsercizio chiuso al 31/12/2012; a tale Assemblea prendevano parte il Socio Unico, Comune di Seveso, nelle persone del Sindaco pro tempore, Dott. Paolo Butti, del funzionario del settore finanze, Dott.sa Monica Maria Mariani, e dellAssessore al bilancio, Dott.sa Giusy Cilia; erano, altres, presenti il Presidente del Consiglio di Amministrazione e legale rappresentante della societ, Dott. Antonio Matta, il Membro del C.d.A., Sig.ra Iannotta Antonietta, nonch i membri del Collegio Sindacale, Dott. Michele De Vito (Presidente del medesimo) e Dott. Enrico Pucci. Nel corso della suddetta Assemblea, veniva deliberato il rinvio dellapprovazione del Bilancio di Esercizio in discussione in quanto il Sindaco pro tempore manifestava limpossibilit ad esprimere un giudizio definitivo in merito allapprovazione di esso, poich riteneva fossero necessari ulteriori approfondimenti al fine di salvaguardare il patrimonio sociale ed economico dello stesso Comune di Seveso, soprattutto alla luce dei seguenti fatti: in primo luogo, il Commissario Prefettizio, con nota protocollo n. 0013127 del giorno 11 giugno 2013, ha evidenziato un disallineamento fra i debiti e i crediti iscritti dal Comune e dalla societ e altre problematiche che potrebbero inficiare le finanze comunali; in secondo luogo, il Collegio dei Revisori del Comune di Seveso, con parere in data 27 giugno 2013 protocollato in data 28 giugno 2013 con il n. 14502, ha condiviso le perplessit sollevate dal
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Commissario Prefettizio e riconfermato quelle sollevate nel mese di aprile del corrente anno e ha ricordato di aver invitato il Sindaco, quale rappresentante legale dell'unico socio, alla riconciliazione delle posizioni debitorie e creditorie tra il Comune e la Societ, prima dellapprovazione del bilancio di esercizio della societ stessa. In risposta a tali osservazioni, il Dott. Matta in qualit di Presidente di Aspes - esprimeva sinteticamente quanto segue: il Comune-Socio ha affidato ad Aspes il Servizio Manutenzione a cui Aspes ha sempre risposto adeguatamente in termini tecnici, garantendo pronti interventi nellinteresse del Comune stesso e della collettivit; la struttura e gli adempimenti direttamente relativi a tale Servizio presentano costi fissi di funzionamento che si sono aggirati negli ultimi anni approssimativamente tra i 550.000,00 e i 750.000,00 annui; nella consapevolezza di tali costi, il Comune - nel procedere verso la fine dellanno 2010, per ragioni di finanza pubblica e soprattutto di rispetto del patto di stabilit, alla riduzione, operata inizialmente unilateralmente e addirittura retroattivamente, del canone del Servizio Manutenzione strade ed immobili da 750.000,00 annui a 424.000,00 e successivamente, dal 2011, addirittura a 200.000,00 - ha dichiarato nei propri atti di garantire la copertura di tale differenza attraverso laffidamento ad Aspes di ulteriori Servizi (gestione parcheggi) che potessero presentare margini economici positivi e prevedendo sin da subito che gli stessi non sarebbero stati sufficienti impegnandosi nella stessa delibera di modifica contrattuale a garantire lappostazione nel proprio Bilancio comunale di specifiche risorse al fine di coprire a consuntivo la differenza (giova peraltro inoltre notare che, allopposto, anche gli importanti investimenti che si sono resi necessari per lattivazione del nuovo Servizio di gestione parcheggi sono stati demandati dal Comune ad Aspes);

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tutto ci (limpegno a garantire lappostazione nel proprio Bilancio comunale di apposite risorse al fine di coprire a consuntivo la differenza) al fine di garantire anche una economicit di gestione in capo alla propria Societ pubblica, com ovvio che sia, e come la stessa Societ aveva espressamente e formalmente chiesto che fosse fatto, conditio sine qua non per accettare una modifica contrattuale cos palesemente destabilizzante e penalizzante per Aspes Srl . Lalternativa sarebbe stata: Il mancato rispetto del patto di stabilit da parte del Comune con il risultato di pesanti tagli nei trasferimenti da parte dello Stato al Comune di Seveso (quantificabili in diverse centinaia di migliaia di euro per ogni anno); Il trasferimento di una situazione di crisi dal Comune in capo alla Societ partecipata, che avrebbe dovuto sopportare perdite a partire dal 2010 (si ricorda che la modifica contrattuale unilaterale stata operata altres retroattivamente), perdite che il Comune avrebbe dovuto, comunque, successivamente coprire in qualche modo; una situazione di abuso di posizione dominante del Comune comportante uno squilibrio finanziario ed economico in capo ad Aspes, per il quale il Codice Civile prevede specifiche responsabilit in capo al Socio unico (art. 2497 e segg. c.c.); il rientro del Servizio Manutenzione in capo ad Aspes per reinternalizzarlo presso il Comune con tutti gli addetti al Servizio.

I RAPPORTI DARE/AVERE TRA IL COMUNE DI SEVESO E ASPES S.R.L.

Lanalisi della contabilit della controllata Aspes ha portato alla determinazione dei valori crediti/debiti verso il Comune di Seveso riportati nella Tabella seguente, in contrapposizione e/o concilianti con i valori di cui alla

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Nota Informativa predisposta dal Comune di Seveso ex art. 6 co. 4 DL n. 95/2012.

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CRITICITA RISCONTRATE NELLESECUZIONE DEI CONTRATTI DI SERVIZIO E CONTESTAZIONI TRA LE PARTI Al fine di meglio chiarire le problematiche relative allo svolgimento del

rapporto tra le parti, sono state predisposte n. 2 Tabelle: nella prima vengono evidenziate le criticit riscontrate con la relativa interpretazione fornita dalle parti mentre nella seconda vengono riepilogate le contestazioni mosse da una delle parti allaltra. I punti principali della prima Tabella (che viene di seguito riprodotta) e che concerne le criticit riscontrate nello svolgimento del rapporto, soprattutto in relazione allinterpretazione delle clausole contrattuali del contratto relativo al servizio Manutenzione sono i seguenti: Contratto di Manutenzione: mancata valorizzazione dei lavori extracanone (oltre 200.000,00); Contratto di Manutenzione: definizione delle prestazioni a canone e di quelle extracanone;
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Contratto di Manutenzione: tenuta della contabilit analitica per ogni singolo intervento effettuato; Contratto di Manutenzione: contenuto del report semestrale; Contratto di Manutenzione: procedura per l'esecuzione degli interventi extracanone; Contratto di Manutenzione: necessit di comunicazione preventiva al Comune del fatto che, dopo avere utilizzato gli introiti del Servizio Parcheggi e i margini positivi degli altri servizi, residua una differenza negativa che il Comune si impegna a coprire ai termini dello specifico emendamento alla Delibera Consiliare 04/10/2010; Contratto di Manutenzione: atto transattivo relativo alle manutenzioni 2009/2010 riguarda solo gli importi delle Manutenzioni straordinarie mentre restano esclusi gli importi eccedenti il canone richiesti per le manutenzioni ordinarie; Contratto di Manutenzione: mancanza del certificato di regolare esecuzione delle opere manutentive; Servizi Funebri: contributi Post 2006 non quantificati e non corrisposti dal Comune; Servizi Funebri: rimborsi migliorie e spese straordinarie post 2006 non quantificati e non corrisposti dal Comune (Assenza definizione ripartizione oneri); Parcheggi: previsione di introiti per circa 350.000,00 non avverata; Custodia Stabili: mancato riconoscimento dell'ulteriore liquidazione degli importi per gli straordinari del 2009.

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Nella Tabella che segue (suddivisa in due Parti in relazione a ciascuna delle Parti che muove le contestazioni allaltra) vengono evidenziate riportando anche gli eventuali estremi ufficiali - le contestazioni effettuate da una parte allaltra. Si riepilogano, qui di seguito, le principali contestazioni mosse dal Comune di Seveso allASPES Srl: Il Comune dichiara l'impossibilit di approvare il Bilancio dell'Esercizio chiuso al 31/12/2012 a causa della mancanza di informazioni relative al disallineamento tra i crediti e i debiti iscritti nella contabilit del Socio e quelli iscritti nella contabilit della Societ nonch della mancata evasione di richieste di consegna di documenti da parte di ASPES (in particolare il partitario riportante crediti e debiti aperti); Si evidenzia che l'importo richiesto al Comune per il servizio manutenzione relativo agli interventi a canone per cui, a termini contrattuali (riportando il contenuto dell'art. 3.1 del contratto di servizio), nulla spetta ad ASPES oltre ai 240.000,00 Euro del canone contrattuale; Si evidenzia che, nel caso in cui fossero presenti all'interno degli importi richiesti corrispettivi per lavori relativi ad interventi extracanone, essi non erano stati debitamente autorizzati dal Comune (mancato rispetto della procedura) n si era provveduto alla loro valorizzazione all'interno dei report semestrali (elemento richiesto a termini contrattuali); Richiesta di presentazione dei dettagli (come da contabilit analitica che la Societ doveva tenere) per i singoli lavori al fine del riconoscimento del debito; Contestazioni relative al fatto che l'atto transattivo non comprendeva i maggiori costi dei lavori a canone, per cui si disconosce il relativo importo;

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Disconoscimento dell'importo richiesto per il Servizio Custodia Stabili a titolo di "Straordinari" in quanto gi compresi nelle somme liquidate in base al contratto; Si espone l'interpretazione del Comune rispetto all'emendamento alla Delibera Consiliare del 04/10/2012, segnalando in particolare che la Societ deve dimostrare la mancata copertura con i margini degli altri servizi e avrebbe dovuto comunicare l'esistenza del disavanzo al Comune prima della conclusione dell'Esercizio; Si contesta il fatto che la modifica del contratto di servizio sia stata effettuata unilateralmente; Si evidenzia che la modifica del contratto non si risolta esclusivamente in una riduzione del canone ma ha comportato una rimodulazione complessiva di questo, con ridefinizione degli interventi minimi.

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TABELLA SINOTTICA DI RIEPILOGO DELLE PRINCIPALI CONTESTAZIONI TRA COMUNE DI SEVESO ED ASPES SRL

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Infine, si riepilogano, qui di seguito, le principali contestazioni mosse dallASPES Srl al Comune di Seveso: Si evidenzia che, a fronte della realizzazione di interventi di ampliamento determinato del Cimitero del Comunale, contributo non al ancora stato l'importo funzionamento/agli

investimenti straordinari del cimitero che a termini contrattuali doveva essere concordato tra le parti entro il 30/09 dell'esercizio precedente; Si sottolinea che il canone previsto per il Servizio Manutenzione non capiente rispetto ai costi dell'attivit svolta; Richiesta di effettuare la riconciliazione delle partite aperte tra il Comune Socio e la Societ, in quanto, l'indebitamento pregresso del Comune verso la Societ (di cui sollecita una rapida definizione transattiva) produce oneri finanziari che non sono pi sostenibili dalla Societ; Si evidenzia l'unilateralit e la retroattivit della diminuzione del canone contrattuale del Servizio Manutenzione; Si dettagliano le cause del mancato allineamento tra le posizioni attive e passive nelle reciproche contabilit evidenziando in particolare che il Comune non riconosce posizioni che avevano avuto una certificazione sia con l'atto di transazione che con l'approvazione del Bilancio 2011; Si riportano i criteri di imputazione adottati per il riparto dei costi comuni e considerazioni in merito a tali scelte; Si contesta la presunta mancanza di redditivit dell'impresa, evidenziando che necessario tenere conto dei rimborsi che il Comune deve ad ASPES per la copertura del disavanzo del servizio Manutenzione in forza dell'emendamento alla Delibera Consiliare del 04/10/2010; Si evidenzia che non stato possibile effettuare il versamento dell'imposta sulla pubblicit a causa della "tensione finanziaria" creata dal mancato pagamento dei debiti da parte del ComuneSocio.
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TABELLA SINOTTICA DI RIEPILOGO DELLE PRINCIPALI CONTESTAZIONI TRA COMUNE DI SEVESO ED ASPES SRL

Segue..
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- PARTE Terza CONSIDERAZIONI FINALI E PROSPETTIVI IPOTIZZABILI

CONCLUSIONI Nelle precedenti Parti della presente Relazione si cercato di ricostruire il

complesso rapporto tra il Comune di Seveso e la propria In-House Aspes Srl. Sicuramente prima delladozione di opportune e doverose scelte da parte dellAmministrazione Pubblica, si ritiene opportuno segnalare la obbligatoria considerazione degli elementi precedentemente illustrati in merito ai seguenti aspetti:

EFFETTIVIT O MENO DEL CONTROLLO ANALOGO RESPONSABILIT


EVENTUALI NELLA TARDIVA COMUNICAZIONE DELLE DIFFICOLT FINANZIARIE ED ECONOMICHE DELLA SOCIET DA PARTE DEL MANAGEMENT (E ALTRE

RESPONSABILIT DI VARIA NATURA) RESPONSABILIT DELLENTE EX ART. 2497 E SEGG. C.C. ASSENZA DI BUDGET ORIENTAMENTI GIURISPRUDENZIALI DELIBERA DEL C.C. N 20 ASPES APPROVAZIONE FORMALE BILANCIO DESERCIZIO 2011 DA PARTE DEL SOCIO UNICO
Sicuramente la situazione finanziaria ed economica della Aspes molto delicata e richiede ladozione di scelte precise ed immediate da parte del Comune Socio volte a definire il futuro della Societ. Tuttavia molti gli elementi che giocano inevitabilmente a sfavore della continuit di Aspes, tra cui: La commistione non pi consentita - secondo gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali - tra servizi pubblici locali e servizi strumentali; al riguardo occorrerebbe scegliere se eventualmente affidare gli uni o gli altri alla propria societ In-House con ladozione
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E RELATIVI

RIFLESSI

SULLE

ASPETTATIVE DI

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preliminare e preventiva di apposito Business Plan e valutazione degli impatti finanziari e patrimoniali sulla stessa; Il risultato economico dellesercizio 2012 relativo al Bilancio non ancora approvato che pone delicate problematiche in merito al riconoscimento da parte del Socio Comune di Seveso delle fatture da emettere , soprattutto nel quantum secondo quanto riportato nel paragrafo supra 5.4 a pag. XLIII che, laddove dovesse essere inferiore a quanto appostato dalla Societ (ricordiamo di 311.273,55), porterebbe a far conseguire una perdita di esercizio, con il conseguente obbligo normativo (art. 14 co. 32 DL 78/2010 e s.m.i.) in capo al Socio Pubblico di porre in liquidazione la Aspes Srl. La eventuale messa in Liquidazione della Aspes Srl comporterebbe limmediata revoca dei servizi affidati e la loro gestione provvisoria in capo alla stessa in attesa di valutazioni da parte del Socio pubblico in merito alla loro possibilit/volont di internalizzazione ovvero di loro messa a gara sul mercato, con lobiettivo di salvaguardare il pi possibile i posti di lavoro attualmente in capo alla societ. Anche i relativi impegni finanziari necessari per la sistemazione dei debiti di Aspes a seguito della eventuale procedura di liquidazione - dovranno essere tenuti in debita considerazione valutando ogni possibilit di dismissione degli Asset e di sistemazione dei rapporti Dare/Avere tra la societ e il Comune di Seveso.

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Oggetto: DELIBERA DI INDIRIZZO IN MATERIA DI GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA.

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO CHE (i) il Comune di Seveso ha affidato il servizio di igiene ambientale a SIB spa nellanno 2004 e che successivamente nellanno 2008 SIB spa ha ceduto il ramo dazienda del settore ambientale a Gelsia mbiente S!r!l!" societ# a capitale pubblico indirettamente partecipata dallo stesso Comune per il tramite di S$%S" e ci& in forza di apposito contratto stipulato in data '0(0)(2004 rep! 8*(04" nella cui titolarit# + in seguito subentrata" la predetta Gelsia mbiente S!r!l! , la scadenza convenzionalmente stabilita per tale affidamento risulta fissata alla data del '0 aprile 20'2, + necessario rivedere il servizio di igiene ambientale in termini organizzativi e logistici al fine di migliorare la -ualit# dei servizi offerti riducendo limpatto sul territorio e adottando nuove tecnologie atte a ridurre la produzione di rifiuto tal -uale con lobiettivo a breve termine di riduzione anche del corrispettivo a carico dei cittadini, + altres. necessario rafforzare i processi di interazione fra i diversi soggetti a partecipazione pubblica e privata tenendo in considerazione anche le altre societ# partecipate da -uesto %nte che si occupano di gestione e smaltimento di rifiuti" al fine di ridurre il pi/ possibile limpatto ambientale del servizio in -uestione, RILEVATO CHE (iii) lart! '4 01Misure urgenti per le attivit produttive, le infrastrutture e i trasporti locali, la valorizzazione dei beni culturali ed i comuni23" c! 20 del d!l! 48 ottobre 2042" n! 456" recante 1Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese2" convertito in l! 45 dicembre 2042" n! 224" prevede che laffidamento del servizio pubblico locale 0compreso -uello di igiene urbana3 deve essere effettuato sulla base di apposita relazione" pubblicata sul sito internet dellente affidante" che dia conto delle ragioni e della sussistenza dei re-uisiti previsti dallordinamento europeo per la forma di affidamento prescelta e che definisca i contenuti specifici degli obblighi di servizio pubblico e servizio universale" indicando le compensazioni economiche 0se previste3,

(ii) (iii)

(iv)

(iv) il c! 24 dellart! '4 citato al precedente alinea prevede lanticipata scadenza al '4 dicembre 204' degli affidamenti 0come -uello disposto nei confronti di Gelsia mbiente S!r!l!3 in essere alla data di entrata in vigore del d!l! n! 456(2042 e non conformi ai re-uisiti previsti dalla normativa europea" -ualora non adeguati" entro lo stesso termine" mediante la pubblicazione della relazione di cui al c! 20 del medesimo art! '4, CONSIDERATO CHE (v) ferma e impregiudicata lattivit# istruttoria che dovr# essere condotta dal Comune e che risulta strumentale al fine della predisposizione della relazione di cui al precedente alinea" che dovr# necessariamente accompagnare la deliberazione di affidamento dei servizi pubblici erogati allinterno del territorio comunale" si rende da subito indispensabile" con specifico riguardo al servizio di igiene urbana" fornire taluni indirizzi strategici" onde avviare una complessiva riflessione sullorganizzazione del servizio predetto, RITENUTO CHE (vi) i modelli gestionali previsti dalla normativa comunitaria ai fini dellerogazione dei servizi pubblici locali di interesse economico generale 7 disciplina" -uesta" allo stato direttamente applicabile anche nellordinamento italiano 0cfr! Cons! St!" sez! 8I" 44 febbraio 204'" n! 5)23" e ci& ad esito dellintervenuta dichiarazione di incostituzionalit# della previgente regolamentazione interna afferente al predetto settore" operata con la sentenza della Corte Costituzionale n! 466(2042 7 impongono che laffidamento della gestione di ss!pp!ll! avvenga nel rispetto di una delle seguenti modalit# tra loro alternative" e cio+ ad esito di una gara ad evidenza pubblica esperita9 a3 per la selezione del soggetto affidatario del servizio" nel rispetto dei principi del :rattato sul funzionamento dell;nione %uropea e dei principi generali relativi ai contratti pubblici e" in particolare" dei principi di economicit#" imparzialit# e trasparenza" adeguata pubblicit#" non discriminazione" parit# di trattamento" mutuo riconoscimento e proporzionalit#, ovvero b3 per la selezione del partner privato <industriale= di una societ# mista, c3 facendo riferimento al modello gestionale tipico dellin house providing" sussistendone le rigide condizioni previste dalla giurisprudenza europea e nazionale, (vii) nellambito delle diverse modalit# gestionali ammesse dallordinamento europeo" come elencate al precedente alinea" ladozione di un metodo di affidamento fondato sulla gara consente di adeguatamente soddisfare alle esigenze della concorrenza per il mercato" posto che il confronto competitivo si svolge nella fase di selezione dellaffidatario del servizio o del socio privato della societ# mista e consente di ottenere il medesimo risultato della concorrenza nel mercato" ossia leliminazione degli e>tra? profitti di monopolio" con conseguenti benefici per la collettivit# e lutenza beneficiaria delle prestazioni poste in aggiudicazione" dal momento che gli utenti finali potrebbero
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trarre beneficio dallesperimento di una procedura in cui siano posti" fra i criteri di valutazione delle diverse proposte" proprio i contenuti specifici degli obblighi di 1servizio pubblico2 e di 1servizio universale2, (viii) tra le forme di gestione fondate sul previo esperimento di un confronto concorrenziale <ad evidenza pubblica= vi +" in particolare" -uello della societ# mista" forma di espressione del c!d! partenariato pubblico?privato di tipo istituzionalizzato 0$$$I3" definito" dalla Comunicazione C020053)))4 del * febbraio 2008" come uno strumento di cooperazione tra soggetti pubblici e privati organizzata mediante la condivisione di partecipazioni in una medesima impresa" con la precisazione che 1lapporto privato alle attivit del PPPI consiste, a parte il conferimento di capitali o altri beni, nella partecipazione attiva allesecuzione dei compiti assegnati allentit a capitale misto e/o nella gestione di tale entit. Al contrario, il semplice conferimento di fondi da parte di un investitore privato ad unimpresa pubblica non costituisce un PPPI2, PRESO ATTO CHE (ix) da un punto di vista operativo" e per -uanto concerne gli affidamenti a societ# miste" la Commissione" nella Comunicazione citata" ritenendo <difficilmente praticabile= una doppia procedura" ha suggerito 0@ 2!23 di 1procedere nel modo seguente il partner privato ! selezionato nellambito di una procedura trasparente e concorrenziale, che ha per oggetto sia lappalto pubblico o la concessione da aggiudicare allentit a capitale misto, sia il contributo operativo del partner privato allesecuzione di tali prestazioni e/o il suo contributo amministrativo alla gestione dellentit a capitale misto. "a selezione del partner privato ! accompagnata dalla costituzione del PPPI e dallaggiudicazione dellappalto pubblico o della concessione allentit a capitale misto2, (x) nella prospettiva euro?unitaria laffidamento diretto di un servizio pubblico locale a una societ# mista pu& considerarsi ammissibile a condizione che la gara per la scelta del socio privato della societ# affidataria venga condotta nel rispetto degli artt! 4' e 46 del :rattato C%" nonchA dei principi di parit# di trattamento" di non discriminazione e di trasparenza" e che i criteri di scelta del socio privato siano riferiti non solo al capitale da -uesti conferito" ma pure alle capacit# tecniche di tale socio e alle caratteristiche della sua offerta in considerazione delle prestazioni specifiche da fornire" onde poter ritenere che la scelta del concessionario risulti indirettamente da -uella del socio medesimo" senza che vi sia necessit# di un duplice esperimento concorsuale" per la scelta del partner e per laffidamento del servizio 0cos." da ultimo" Corte di giustizia C%" sez! III" 4* ottobre 2006" resa in causa C?46)(083, (xi) come chiarito dalla Commissione nella citata Comunicazione" la procedura da espletare deve dun-ue prevedere" nellambito del medesimo esperimento" sia la scelta del socio privato sia laffidamento del servizio posto in aggiudicazione 0c!d! gara a doppio oggetto3,
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CONSIDERATO IN PARTICOLARE CHE (xii) rispetto alle altre forme di gestione dei servizi pubblici locali" il modello della societ# mista si distingue per taluni elementi peculiari" riassumibili nei seguenti9 o lopportunit# di selezionare un soggetto in possesso di specifica professionalit# mediante una gara ad evidenza pubblica che assicuri il conseguimento dellobiettivo di una concorrenza libera 0nonchA del maggior vantaggio economico e di -ualit# del servizio per l%nte3 e di ottenere una sinergia tra pubblica amministrazione e soggetto privato, o rispetto allaffidamento a societ# individuate mediante procedure ad evidenza pubblica" la possibilit# di garantire 0oltre alla salvaguardia dei principi di tutela della concorrenza e allottenimento dei vantaggi competitivi che discendono dallapertura al mercato3 la soddisfazione dellinteresse pubblico al mantenimento e allesercizio di un controllo non solo esterno" come ente affidante" ma anche interno e organico" come partner societario sul soggetto privato selezionato per la gestione, o la particolare valorizzazione dellapporto operativo del partner privato" evitando che il suo ruolo rimanga circoscritto al mero conferimento di capitali e garantendo" invece" lingresso di un soggetto in possesso di specifiche competenze nello svolgimento dei compiti operativi connessi alla gestione del servizio, (xiii) la gestione del servizio di igiene urbana presenta specificit# e particolarit# tali da richiedere" al fine di unadeguata soddisfazione dellinteresse pubblico a essa sotteso" lindividuazione di una modalit# gestionale che garantisca simultaneamente lottimizzazione della -ualit# ed efficienza del servizio" nellinteresse degli utenti" la strutturazione di un suo organico coordinamento sul territorio 0anche in relazione alle infrastrutture essenziali e alla loro dislocazione geografica3 e il pi/ significativo contenimento dei costi" in attuazione dei principi di buon andamento" efficacia" efficienza ed economicit# dellazione amministrativa, (xiv) rispetto a tali peculiarit#" e agli obiettivi di soddisfazione dellinteresse pubblico che ne discendono" il modello gestionale della societ# mista si presenta particolarmente appropriato" dal momento che esso consente di coniugare lottenimento di un incremento -ualitativo della gestione del servizio 0attraverso la selezione di un soggetto in possesso di specifica professionalit# cui vengono attribuiti taluni compiti operativi3 con il maggior vantaggio economico per lente 0attraverso il ricorso allevidenza pubblica e alla funzione compulsiva del mercato che essa svolge3" assicurando anche il mantenimento e lesercizio di un controllo dell mministrazione nella sua veste di socia" anche solo indirettamente" del soggetto gestore del servizio,
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(xv) i medesimi obiettivi di soddisfazione dellinteresse pubblico possono essere pi/ efficacemente raggiunti attraverso il ricorso a forme associative che" riunendo una pluralit# di enti locali" consentono lottimizzazione delle risorse economiche" inducono il mercato a esprimere i migliori risultati in termini di selezione -ualitativa e" soprattutto" configurano un modello organizzativo in grado di garantire un coordinamento organico della gestione del servizio sul territorio, RITENUTO INOLTRE CHE (xvi) Gelsia mbiente S!r!l!" attualmente a totale partecipazione pubblica" pu& essere individuata come strumento per lattuazione del modello gestionale della societ# mista" attraverso una parziale privatizzazione del relativo capitale sociale" ad esito di una procedura ad evidenza pubblica rispettosa dei vincoli e condizioni sopra delineate" il che consente di cumulare agli elementi di vantaggio sin -ui evidenziati lulteriore fattore consistente nella valorizzazione economico?patrimoniale di un operatore industriale creato dalla libera iniziativa di %nti Bocali dellarea brianzola" con conseguente beneficio a favore delle mministrazioni che" almeno indirettamente" detengono in esso una -uota di partecipazione, (xvii) Gelsia mbiente S!r!l!" oltre che da -uesto Comune" + infatti indirettamente partecipata da una pluralit# di altri %nti Bocali 0[]3 con la specifica mission di occuparsi della raccolta" del trasporto e" per conto o direttamente" dello smaltimento dei rifiuti" gestendo altres. numerose isole ecologiche e" nei Comuni serviti" anche lo spazzamento stradale" manuale e informatizzato, (xviii) Gelsia mbiente S!r!l! si presenta dun-ue come un soggetto appropriato a fungere da fattore di integrazione fra gli enti locali per lattuazione di un modello gestionale del servizio di igiene urbana che" da un lato" garantisca il rispetto della normativa comunitaria e dei principi di libera concorrenza" trasparenza e non discriminazione e" dallaltro" assicuri lottimizzazione dei profili -ualitativi della gestione" la massimizzazione dellefficienza economica e lefficacia del coordinamento territoriale, DATO ATTO CHE (xix) la gestione del servizio di igiene urbana rientra nel novero dei servizi definiti a rete ai sensi dellart! '?bis" d!l! n! 4'8(2044" inserito dallart! 2*" c! 4" lett! a3" d!l! n! 4(2042" convertito" con modificazioni" dalla l! n! 25(2042, (xx) il comma 4 della norma citata alla precedente premessa" per come modificato dallart! *'" c! 4" lett! a3" d!l! n! 8'(2042" convertito dalla l! n! 4'4(2042" prevede che 1a tutela della concorrenza e dellambiente, le regioni e le province autonome di #rento e di $olzano organizzano lo svolgimento dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica definendo il perimetro degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare lefficienza del servizio e istituendo o designando gli enti di
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governo degli stessi, entro il termine del %& giugno '&('. "a dimensione degli ambiti o bacini territoriali ottimali di norma deve essere non inferiore almeno a )uella del territorio provinciale. "e regioni possono individuare specifici bacini territoriali di dimensione diversa da )uella provinciale, motivando la scelta in base a criteri di differenziazione territoriale e socio*economica e in base a principi di proporzionalit, adeguatezza ed efficienza rispetto alle caratteristiche del servizio, anche su proposta dei comuni presentata entro il %( maggio '&(' previa lettera di adesione dei sindaci interessati o delibera di un organismo associato e gi costituito ai sensi dellarticolo %& del testo unico di cui al decreto legislativo (+ agosto '&&&, n. ',-. .ermo restando il termine di cui al primo periodo del presente comma che opera anche in deroga a disposizioni esistenti in ordine ai tempi previsti per la riorganizzazione del servizio in ambiti, ! fatta salva lorganizzazione di servizi pubblici locali di settore in ambiti o bacini territoriali ottimali gi prevista in attuazione di specifiche direttive europee nonch/ ai sensi delle discipline di settore vigenti o, infine, delle disposizioni regionali che abbiano gi avviato la costituzione di ambiti o bacini territoriali in coerenza con le previsioni indicate nel presente comma. 0ecorso inutilmente il termine indicato, il 1onsiglio dei Ministri, a tutela dellunit giuridica ed economica, esercita i poteri sostitutivi di cui allarticolo + della legge 2 giugno '&&%, n. (%(, per organizzare lo svolgimento dei servizi pubblici locali in ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei, comun)ue tali da consentire economie di scala e di differenziazione idonee a massimizzare lefficienza del servizio2" mentre il successivo comma 4?bis" inserito dallart! '4" c! 2'" d!l! n! 456(2042" convertito" con modificazioni" dalla l! n! 224(2042" chiarisce che 1le funzioni di organizzazione dei servizi pubblici locali a rete di rilevanza economica, compresi )uelli appartenenti al settore dei rifiuti urbani, di scelta della forma di gestione, di determinazione delle tariffe allutenza per )uanto di competenza, di affidamento della gestione e relativo controllo sono esercitate unicamente dagli enti di governo degli ambiti o bacini territoriali ottimali e omogenei istituiti o designati ai sensi del comma ( del presente articolo2, (xxi) il termine del '0 giugno 2042" previsto dal primo comma della norma riportata nella precedente premessa" + decorso senza che la Cegione Bombardia abbia individuato gli ambiti ottimali allinterno dei -uali dovrebbe essere svolto e gestito anche il servizio di igiene urbana" il che depone per una conferma delliniziale scelta della predetta Cegione la -uale" ai sensi dellart! 200" c! 5" d!lg! n! 4*2(200)" ha optato per un modello organizzativo della gestione dei rifiuti che non prevede listituzione degli mbiti :erritoriali Dttimali" giusta -uanto affermato con comunicazione della Eirezione Generale Ceti e Servizi prot! 45426 in data ) agosto 2005" avente ad oggetto 11hiarimento in merito allorganizzazione territoriale di gestione dei rifiuti urbani2, (xxii) alla luce del -uadro normativo sopra delineato" e in assenza di difformi interventi di natura organizzativa adottati dai competenti organi e strutture regionali" il Comune ha pertanto la facolt# di dar corso" uti singulus" allaffidamento del servizio di igiene urbana" destinato a produrre effetti a far data dal 4F gennaio 2044" o dal diverso successivo termine in cui risulter# conclusa la procedura di selezione del partner privato di Gelsia mbiente S!r!l!" fermo restando che" sino alla piena efficacia dellaffidamento cos. operato" lattuale gestore del predetto servizio sar# tenuto a proseguire nella gestione
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dellattivit# in -uestione" essendo la stessa -ualificabile come servizio di pubblica utilit#" non interrompibile senza il rischio di grave compromissione degli interessi pubblici sottesi alla sua erogazione, AVUTO INOLTRE PRESENTE CHE (xxiii) sul presupposto che 1la societ mista opera nei limiti dellaffidamento iniziale e non pu3 ottenere senza gara ulteriori missioni che non siano gi previste nel bando originario2 0Cons! St!" sez! 8" n! 824(20063" risulta di decisiva importanza la perimetrazione territoriale ab initio della gestione che si intende affidare a Gelsia mbiente S!r!l! ad esito della gara a doppio oggetto in precedenza illustrata" con conseguente necessit# di tempestivo 0e definitivo3 coinvolgimento di tutti gli enti locali che intendano a loro volta utilizzare Gelsia mbiente S!r!l! 0resa societ# mista3 -uale modalit# gestionale per il servizio di igiene urbana" anticipatamente rispetto allindizione della procedura di cui trattasi, CONSIDERATO PERTANTO CHE (xxiv) corrisponde al complesso interesse pubblico 7 come sin -ui ricostruito 7 sotteso alla gestione del servizio pubblico locale di igiene urbana 4a5 indicare" come linea di indirizzo" la preferenza per la forma di gestione di detto servizio a mezzo di societ# mista" stabilendo che essa risulti dalla trasformazione della preesistente Gelsia mbiente S!r!l!" tramite lesperimento di una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del partner privato operativo" destinato a risultare titolare di una -uota di minoranza della medesima societ#, 0b3 prevedere" come linea di indirizzo" che gli amministratori di Gelsia mbiente S!r!l!" con il contributo di tecnici e consulenti comunali" diano corso" entro il '0 giugno 2044, a tutti gli approfondimenti del caso" curando in particolare la predisposizione di un piano industriale e strategico" la definizione del segmento di attivit# da attribuire al socio privato appositamente selezionato e la -uantificazione della -uota di capitale da trasferire ad esito della procedura di gara" lo schema di eventuali patti parasociali volti a disciplinare i rapporti intercorrenti tra i titolari della componente pubblica e la parte privata" lo schema del disciplinare di gara e del contratto?tipo di servizio tra il Comune e la societ# mista e tra la societ# mista e il socio operativo" nonchA -uantaltro necessario al fine dellattuazione dellobbiettivo di cui alla precedente lettera, 0c3 stabilire" come linea di indirizzo" che gli esiti degli approfondimenti di cui alla lettera precedente vengano sottoposti allapprovazione di -uesto Consiglio" il -uale provveder# a deliberare lindizione della gara a doppio oggetto -uale modalit# di affidamento del servizio a termini di -uanto stabilito dallart! '4" c! 20" d!l! n! 456(2042" convertito in l! n! 224(2042, 0d3 prevedere" come linea di indirizzo" che il Sindaco e l ssessore competente" stante la necessit# di procedere a unesatta perimetrazione territoriale del servizio complessivamente svolto da Gelsia mbiente S!r!l! prima dellesperimento della gara a doppio oggetto" si facciano promotori di intese con altri Comuni interessati ad avvalersi" -uale modalit# di gestione del servizio di igiene urbana"
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della predetta societ# una volta aperta alla partecipazione di un partner privato operativo" anche al fine di stabilire il necessario coordinamento temporale tra le attivit# preliminari e gli iter deliberativi di rispettiva competenza! 8isto lo Statuto Comunale, 8isto il d!lg! n! 2)5(2000 e s!m!i!, 8isto il E!Bgs! 48 enti locali=, gosto 2000 n! 2)5 <:esto unico delle leggi sullordinamento degli

8isti i pareri resi a norma dellart! 46 del :esto ;nico sopracitato" che si allegano al presente atto -uale parte integrante e sostanziale dello stesso, 8isto lart! 4'4" comma 4" del :esto ;nico sopracitato, Con votiG!!

TUTTO QUANTO SOPRA PREMESSO, CONSIDERATO, E RITENUTO

DELIBERA 1. la premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto e -ui si intende approvata, . di fornire i seguenti indirizzi9 4a5 esprimere preferenza per la forma di gestione del servizio di igiene urbana a mezzo di societ# mista e stabilire che essa risulti dalla trasformazione della preesistente Gelsia mbiente S!r!l!" tramite lesperimento di una procedura ad evidenza pubblica per la scelta del partner privato operativo" destinato a risultare titolare di una -uota di minoranza della medesima societ#, 4b5 prevedere che gli amministratori di Gelsia mbiente S!r!l!" con il contributo di tecnici e consulenti comunali" diano corso" entro il '0 giugno 2044, a tutti gli approfondimenti del caso" curando in particolare la predisposizione di un piano industriale e strategico" la definizione del segmento di attivit# da attribuire al socio privato appositamente selezionato e la -uantificazione della -uota di capitale da trasferire ad esito della procedura di gara" lo schema di eventuali patti parasociali volti a disciplinare i rapporti intercorrenti tra i titolari della componente pubblica e la parte privata" lo schema del disciplinare di gara e del contratto?tipo di servizio tra il Comune e la societ# mista" e -uantaltro necessario al fine dellattuazione dellobbiettivo di cui alla precedente lettera, 0c3 stabilire che gli esiti degli approfondimenti di cui alla lettera precedente vengano
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sottoposti allapprovazione di -uesto Consiglio" il -uale provveder# a deliberare" se lo riterr# opportuno" -uale modalit# di affidamento del servizio a termini di -uanto stabilito dallart! '4" c! 20" d!l! n! 456(2042" convertito in l! n! 224(2042" lindizione della gara a doppio oggetto, 0d3 prevedere che il Sindaco e l ssessore competente" stante la necessit# di procedere a unesatta perimetrazione territoriale del servizio complessivamente svolto da Gelsia mbiente S!r!l! prima dellesperimento della gara a doppio oggetto" si facciano promotori di intese con altri Comuni interessati ad avvalersi" -uale modalit# di gestione del servizio di igiene urbana" della predetta societ# una volta aperta alla partecipazione di un partner privato operativo" anche al fine di stabilire il necessario coordinamento temporale tra le attivit# preliminari e gli iter deliberativi di rispettiva competenza, !. di dare mandato alla Giunta Comunale di procedere alleffettuazione delle necessarie verifiche e approfondimenti e alladozione di tutte le preliminari intese volte allattuazione degli indirizzi di cui al punto precedente" anche sotto la direzione e il coordinamento degli uffici di Gelsia mbiente S!r!l! e salve comun-ue le indispensabili ratifiche e autorizzazioni dei competenti organi comunali" una volta definito un percorso operativo condiviso con le altre mministrazioni interessate a darvi compimento, ". di approvare lo schema di protocollo di intesa" che si allega alla presente deliberazione a formarne parte integrante e sostanziale" diretto a regolamentare le previe intese con le altre mministrazioni interessate a procedere nella medesima direzione di cui al presente atto di indirizzo" anche al fine di coordinare gli approfondimenti e le attivit# istruttorie propedeutiche allattuazione di -uanto odiernamente deliberato!

Con successiva votazioneG!! il presente atto + dichiarato immediatamente eseguibile ai sensi dellart!4'4 comma 4 del :esto ;nico sullordinamento degli enti locali!

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