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Repubblica Italiana

Bollettino Ufficiale della Regione Lazio


Disponibile in formato elettronico sul sito: www.regione.lazio.it
Legge Regionale n.12 del 13 agosto 2011

Data 3/06/2015
Numero 44

Periodicit bisettimanale

Direzione Redazione ed Amministrazione presso la Presidenza della Giunta Regionale Via Cristoforo Colombo, 212 00147 ROMA
Direttore del Bollettino: Dott. Alessandro Bacci

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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SOMMARIO
Stato
Presidenza del Consiglio dei Ministri
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE
PUBBLICA
Circolari
Circolare 19 febbraio 2015, n. 2
Soppressione del trattenimento in servizio e modifica della disciplina della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro Interpretazione e applicazione dell'articolo 1 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge
11 agosto 2014, n. 114.
Pag. 7

Regione Lazio
Leggi Regionali
Legge Regionale 28 maggio 2015, n. 6
Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua italiana dei segni e per la piena accessibilit delle persone sorde
alla vita collettiva. Screening uditivo neonatale
Pag. 14
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 25 maggio 2015, n. T00099
Costituzione Commissione Paritetica Regionale Attivit Libero Professionale Intramuraria, ai sensi dell'art.26 delle Nuove
linee guida regionali, emanate con DCA n. U00440 del 18/12/2014
Pag. 18
Decreto del Presidente della Regione Lazio 25 maggio 2015, n. T00100
Nomina del rappresentante della Regione Lazio all'interno del Consiglio di Amministrazione della "Fondazione Museo della
Shoah - Onlus".
Pag. 26
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 19 maggio 2015, n. 229
autorizzazione concessione/locazione di immobili a canoni ricognitori, di cui alla deliberazione della Giunta regionale
n.512/2014, determinazione canone ed approvazione schema contratto
Pag. 29
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 237
Accettazione rinuncia ricorso innanzi alla Corte Costituzionale promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri avverso la
legge regionale 13 agosto 2011, n. 10 e la legge regionale 6 agosto 2012, n. 12.
Pag. 54
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 247
Determinazioni da assumere nell'ambito dell'assemblea dei soci di Astral S.p.A. convocata per il giorno 29 aprile 2015, alle ore
18:00 ed, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 30 aprile 2015, alle ore 10:30, rimasta aperta.
Pag. 58
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 248
Determinazioni da assumere nell'ambito dell'assemblea dei soci di Centro Agroalimentare Roma C.A.R. S.c.p.A., convocata per
il giorno 29 aprile 2015, alle ore 06:00, in prima convocazione e occorrendo per il giorno 26 maggio 2015, alle ore 11:30, in
seconda convocazione.
Pag. 64
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 249
Determinazioni da assumere nell'ambito dell'assemblea dei soci fondatori della Fondazione Cinema per Roma convocata per il
giorno 27 maggio 2015, alle ore 10,00.
Pag. 73

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Deliberazione 26 maggio 2015, n. 253


Determinazioni da assumere nell'ambito dell'Assemblea ordinaria dei soci di SAN.IM. S.p.A. convocata per il giorno 30 aprile
2015, alle ore 21:00 in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 22 maggio 2015 alle ore 9:30,
rimasta aperta.
Pag. 78
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 255
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di competenza e cassa,
riguardante i capitoli 221121/E e B41102/U
Pag. 86
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 256
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di competenza e cassa,
riguardante i capitoli 224137/E ed E21108/U
Pag. 90
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 257
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di competenza e cassa,
riguardante i capitoli 451103/E e D44120/U
Pag. 94
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 258
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di competenza e cassa,
riguardante i capitoli di spesa B43900 e B43911, appartenenti al programma 01 della missione 07 e, in termini di cassa,
mediante prelevamento dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo T25502
Pag. 98
DIREZIONE AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06476
Campagna AIB 2015 : tutela della salute e della sicurezza dei volontari aderenti alle Organizzazioni di volontariato di
protezione civile e ai Gruppi comunali impegnati nelle operazioni di lotta attiva agli incendi boschivi sul territorio della Regione
Lazio. Criteri per la concessione dei contributi per la certificazione di idoneit fisica dei volontari AIB.
Pag. 103
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 11 maggio 2015, n. G05619
Re. (CE) n. 1198/2006 e n. 498/2007. Fondo Europeo della Pesca (FEP) 2007-2013. Misure 2.1 "Investimenti produttivi nel
settore dell'Acquacoltura" e 2.3 "investimenti nei settori della trasformazione e della commercializzazione attivate con
Determinazione dirigenziale n. G03490/2014. Impegno per l'importo complessivo ammesso a finanziamento pari ad euro
424.600,29 sui Capitoli A14138, A14130, A1410. Esercizio finanziario 2015.
Pag. 110
Determinazione 25 maggio 2015, n. G06399
Modalit di comunicazione dell'elenco delle specie vegetali prodotte e commercializzate dai soggetti autorizzati ai sensi Decreto
Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e s.m.i.
Pag. 118
Determinazione 25 maggio 2015, n. G06400
Reg. (CE) n. 1698/2005. Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio. Misura 124. Bandi approvati con D.G.R.
n.n. 412/2008 e ss. mm. e ii., 187/2012 e ss. mm. e ii. e 76/2014. Disposizioni per l'istruttoria delle domande di pagamento.
Pag. 121
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 maggio 2015, n. G05936
Impegno di spesa di 800,00 sul capitolo T19427 in favore dell'ANAC (Autorit Nazionale Anticorruzione) per pagamento
contribuito in sede di gara relativamente all'indizione della gara concernente l'aggiudicazione della fornitura di guanti monouso
occorrenti alle Aziende Sanitarie della Regione Lazio. Esercizio finanziario 2015.
Pag. 131

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Determinazione 26 maggio 2015, n. G06446


Gara comunitaria a procedura aperta per l'affidamento del servizio di soccorso sanitario in emergenza in area extra-ospedaliera,
ivi compresi i trasporti secondari legati al primo intervento, mediante l'impiego di mezzi di soccorso da espletarsi sul territorio
della Regione Lazio sotto il coordinamento e la gestione dell'Azienda Regionale per l'Emergenza Sanitaria - ARES 118.
Aggiudicazione dei Lotti 1 e 2.
Pag. 134
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 7 maggio 2015, n. G05550
Avviso pubblico approvato con determinazione dirigenziale n. B1232 del 16/02/2011. Revoca del finanziamento concesso a
FEFE' SRL. Disimpegno di 43.500,00 con onere a valere sull'Asse II, capitoli A39142, A39147, A39218. Esercizio
finanziario 2015.
Pag. 141
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06428
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di
orientamento nella Regione Lazio". Ente "ABBAZIA DI CASAMARI ONLUS"(P.IVA 92056240606) - Accreditato per la
tipologia " in ingresso ".
Pag. 146
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06429
Legge regionale 25 febbraio 1992, n.23 Titolo V Rinnovo Autorizzazione ente "SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI
LAURA VIGARELLI" a svolgere corsi privati non finanziati.
Pag. 151
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06430
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di
orientamento nella Regione Lazio". Ente "G.A.V. SCUOLA PER ACCONCIATORI" (P.IVA 01860151008) - Accreditato per
"autorizzazione".
Pag. 155
Atto di Organizzazione 26 maggio 2015, n. G06416
Conferimento di incarico ai sensi dell'art. 66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c, del Regolamento regionale n.1 del 2002, a
personale dipendente regionale - designazione regionale esperto della formazione professionale Franco Della Giovampaola
presidente in COMMISSIONI ESAMI FINALI nei corsi di Formazione Professionale presso Ente ERFAP LAZIO nei i giorni
26 - 27 maggio 2015. Codice progetto COLUM/1.
Pag. 159
Atto di Organizzazione 26 maggio 2015, n. G06417
Conferimento di incarico ai sensi dell'art. 66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c, del Regolamento regionale n.1 del 2002, a
personale dipendente regionale - designazione regionale esperto della formazione professionale Carmen Pegoraro presidente in
COMMISSIONI ESAMI FINALI nei corsi di Formazione Professionale presso Ente UNIVERSITA' CAMPUS BIOMEDICO
nei i giorni 26 - 27 maggio 2015. Codice progetto CAMPUS/11.
Pag. 162
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 25 maggio 2015, n. G06401
Regolamento (CE) n. 1698/2005 "Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013" Misura 125 Azione
2 "Miglioramento e ripristino delle infrastrutture forestali" (Bando pubblico adottato con DGR 879/2008 - 2a raccolta avente
scadenza alla data del 30.06.2009, successivamente prorogata al 31.07.2009) Istante: Comune di Onano (VT) Progetto
denominato: "Opere di manutenzione straordinaria delle strade comunali classificate come "forestali" nel Comune di Onano"
Codice domanda n. 8475904330 Chiusura formale del procedimento istruttorio.
Pag. 165

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DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT


Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06443
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "cooperativa
sociale Giulia" codice fiscale 02508111060, con sede legale nel Comune di Sora via Lungoliri Cavour, 6 c.a.p. 03039.
Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 170
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06444
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "S.I.A. Servizi
integrati ambientali societ cooperativa sociale" codice fiscale 02810600599, con sede legale nel comune di Latina via
Cavour, 30 c.a.p. 04100. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione B.
Pag. 173
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 maggio 2015, n. G06693
Procedura comparativa per l'affidamento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per esperto statistico per le
attivit di controllo dell'assistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria. Approvazione avviso pubblico.
Pag. 176
Determinazione 29 maggio 2015, n. G06694
Procedura comparativa per l'affidamento di n. 2 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per esperto informatico per
le attivit di controllo dell'assistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria. Approvazione avviso pubblico.
Pag. 187
Determinazione 29 maggio 2015, n. G06695
Procedura comparativa per l'affidamento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per esperto in materie
giuridiche per le attivit di controllo dell'assistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria. Approvazione avviso pubblico.
Pag. 198
Atto di Organizzazione 25 maggio 2015, n. G06381
Nomina della Commissione Esaminatrice della selezione per l'assunzione a tempo pieno ed indeterminato di n. 2 soggetti
appartenenti alle categorie protette di cui alla legge n.68/1999, da inquadrare in categoria "B", pos. ec. "B1".
Pag. 209
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 13 maggio 2015, n. G05806
Impegno di spesa a favore del Soggetto Attuatore CEFME/CTP per la realizzazione e chiusura del progetto: Corso di
formazione e informazione per i Dirigenti e il personale negli Istituti Tecnici del Lazio di cui all'Avviso Pubblico - B.U.R.L. n.
22 del 14.06.2010.
Pag. 211
Determinazione 13 maggio 2015, n. G05807
Impegno di spesa sull'esercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per la realizzazione e
chiusura del progetto denominato: R.L.S. Edilizia Lazio, approvato con la determinazione n. B01214/2012 di cui all'Avviso
Pubblico - B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2012.
Pag. 216
Determinazione 13 maggio 2015, n. G05808
Impegno di spesa a favore del Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE S.r.l. per la realizzazione e chiusura del progetto
denominato: For.Si.Dal., approvato con determinazione direttoriale n. B01214/2012 di cui all'Avviso Pubblico - B.U.R.L. n. 22
del 14.06.2010.
Pag. 222
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06433
Gruppo Tecnico regionale per la ridefinizione dei criteri di accesso e eleggibilit in ADI

Pag. 231

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Determinazione 26 maggio 2015, n. G06448


REG.853/2004/CE Riconoscimento definitivo stabilimento prodotti a base di carne Ditta VICERE' CESIRA E C. S.N.C. DI
GIUSEPPE BERARDI Via Pellegrino Matteucci, 104 A-D-E-F - Roma (RM)
Pag. 235
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06449
art. 2 Legge 11 marzo 1974 n. 74 e art. 114 D.lgs. 112/1998. Autorizzazione Corso per operatori pratici di fecondazione
artificiale presso la soc. coop. UOFAA - sede legale Via Mascheroni, 68 Pavia.
Pag. 238
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 maggio 2015, n. G06575
L.R. n. 20 del 21 luglio 2003 "Disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione"- Rettifica della determinazione
dirigenziale n. G04540 del 17-04-2015 concernente la revoca dei contributi concessi ai soggetti beneficiari ammessi in I^
graduatoria 2011 approvata con determinazione n. B05237 del 9-08-2012 ed in graduatoria di scorrimento approvata con
determinazione n. G09342 del 30-06-2014, di cui all'Avviso Pubblico per le imprese cooperative annualit 2011.
Pag. 242

Enti Locali
Comuni
Comune di Marta
Avviso 27 aprile 2015, n. 7/2015
pubblicazione adozione PUCG

Pag. 245
Comune di Valmontone

Deliberazione del consiglio comunale 30 aprile 2015, n. 25


approvazione della variante urbanistica - Realizzazione del centro comunale di raccolta differenziata dei rifiuti urbani in via
Casilina - Presa d'atto della verifica di compatibilit ex art. 50 bis della L.R. n. 38/99; Approvazione definitiva della variante
urbanistica adottata con delibera del C.C. n. 79/2014. Dichiarazione di efficacia della variante urbanistica e della dichiarazione
di pubblica utilit ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. n. 327/2001
Pag. 247

Privati
Consorzio di bonifica Tevere e Agro romano
Avviso
Lavori di realizzazione di impianto di irrigazione - Estendimento in Agro di Cerveteri (DD.MM. n 7578 del 3.11.2005, n 4040
del 22.03.2007 e n 12788 del 16.06.2012)
Pag. 252
Lazio Innova SPA
Avviso
Approvazione delle graduatorie relative all'Avviso Pubblico finalizzato alle azioni di sostegno rivolte alle vittime di violenza di
genere di cui alla deliberazione di Giunta Regionale 19 novembre 2013 n.396 e alla determinazione dirigenziale 31 marzo 2014
n.G03965
Pag. 255

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Stato
Presidenza del Consiglio dei Ministri
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO
DELLA FUNZIONE PUBBLICA
Circolari
Circolare 19 febbraio 2015, n. 2
Soppressione del trattenimento in servizio e modifica della disciplina della risoluzione unilaterale del
rapporto di lavoro - Interpretazione e applicazione dell'articolo 1 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.

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CIRCOLARE 19 febbraio 2015, n. 2


Soppressione del trattenimento in servizio
e
modifica
della
disciplina della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro Interpretazione e applicazione dell'articolo 1 del decreto-legge 24
giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11
agosto 2014, n. 114.
(Pubbl. sulla G.U. n. 101 del 4 maggio 2015)

Alle amministrazioni pubbliche di cui


all'art. 1, comma 2, del decreto
legislativo n. 165 del 2001
Alle autorita' indipendenti
Loro Sedi
1. Finalita' della disciplina.
L'art. 1 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con
modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, ha abrogato l'art.
16 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 503, che conteneva la
disciplina generale dell'istituto del trattenimento in servizio dei
dipendenti delle pubbliche amministrazioni, e ha riformulato il comma
11 dell'art. 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito
con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, in materia di
risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro da parte delle
pubbliche amministrazioni stesse. L'istituto del trattenimento in
servizio e' stato conseguentemente soppresso, mentre l'ambito della
risoluzione unilaterale e' stato ridefinito.
L'intervento legislativo e' volto a favorire il ricambio e il
ringiovanimento del personale nelle pubbliche amministrazioni. Con
l'entrata in vigore delle recenti modifiche il sistema prevede la
risoluzione del rapporto di lavoro: obbligatoria, per coloro che
hanno maturato i requisiti per la pensione di vecchiaia ovvero il
diritto alla pensione anticipata, avendo raggiunto l'eta' limite
ordinamentale; rimessa alla determinazione dell'amministrazione, per
coloro che hanno maturato il diritto alla pensione anticipata secondo
i requisiti di cui all'art. 24, commi 10 e 12, del decreto-legge 6
dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214, aggiornati con l'adeguamento alla speranza di
vita, e senza penalizzazione del trattamento, tenuto anche conto di
quanto previsto dall'art. 6, comma 2-quater, secondo periodo, del
decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con modificazioni,
dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, come modificato dall'art. 1,
comma 113, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.
La presente circolare e' emanata d'intesa con il Ministro del
lavoro e delle politiche sociali.
2. La soppressione del trattenimento in servizio.
2.1. Il limite ordinamentale per la permanenza in servizio.
Va ricordato che il limite ordinamentale per la permanenza in
servizio e' fissato, in via generale, dall'art. 4 del decreto del
Presidente della Repubblica 29 dicembre 1973, n. 1092, per i
dipendenti dello Stato, e dall'art. 12 della legge 20 marzo 1975, n.
70, per i dipendenti degli enti pubblici; tale limite e' applicabile
in via analogica anche alle altre categorie di dipendenti pubblici in

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mancanza di diversa previsione normativa. Come precisato dall'art. 2,


comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito con
modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, che ha fornito
l'interpretazione autentica dell'art. 24, comma 4, secondo periodo,
del decreto-legge n. 201 del 2011, nei casi di cui allo stesso art.
24, comma 4, tale limite non e' modificato dall'elevazione dei
requisiti anagrafici previsti per la pensione di vecchiaia dall'art.
24, comma 6, del citato decreto-legge n. 201 del 2011. Rimangono
salvi i diversi limiti gia' stabiliti da norme speciali
per
particolari categorie di dipendenti (per esempio, il compimento del
settantesimo anno di eta' per i magistrati, gli
avvocati
e
procuratori dello Stato e per i professori universitari ordinari, in
base rispettivamente all'art. 5 del regio decreto legislativo 31
maggio 1946, n. 511, all'art. 34 del regio decreto 30 ottobre 1933,
n. 1611 e all'art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 11
luglio 1980, n. 382). Si veda, al riguardo, la circolare del
Dipartimento della funzione pubblica n. 2 del 2012.
2.2. La disciplina transitoria.
Il comma 2 del citato art. 1 del decreto-legge n. 90 del 2014 ha
fatto salvi i trattenimenti in servizio in essere sino alla data del
31 ottobre 2014 o a data antecedente se prevista nel provvedimento:
essendo gia' scaduto questo termine, i trattenimenti non possono
proseguire. A tal fine, si considerano in essere i trattenimenti gia'
disposti ed efficaci. I trattenimenti gia' accordati ma non ancora
efficaci al 25 giugno 2014 (data di entrata in
vigore
del
decreto-legge) si intendono revocati ex lege.
I successivi commi 3 e 3-bis dell'art. 1 contengono una disciplina
speciale, finalizzata a salvaguardare la funzionalita' degli uffici
giudiziari e la continuita' didattica. In base a questa disciplina,
la data limite per l'efficacia dei trattenimenti in servizio, seppure
ancora non disposti, per i magistrati ordinari, amministrativi,
contabili e militari e' il 31 dicembre 2015, data oltre la quale
coloro che ne stiano fruendo devono essere collocati a riposo. Per
tali categorie di personale, pertanto, e' ancora possibile disporre
il trattenimento, che non potra' avere durata tale da superare la
predetta data.
La disposizione del comma 3-bis, relativa al personale della
scuola, ha esaurito i suoi effetti il 31 agosto 2014. Nessun
dipendente del comparto scuola, quindi, puo' trovarsi ancora in
servizio in virtu' del trattenimento eventualmente operato.
2.3. Le ipotesi di prosecuzione del rapporto.
2.3.1. Il mancato raggiungimento del minimo contributivo.
In alcune ipotesi l'amministrazione e' tenuta a proseguire il
rapporto di lavoro con il dipendente e tale prosecuzione non
costituisce un trattenimento vietato dalla legge.
Cio' si verifica, innanzitutto, quando il dipendente non matura
alcun diritto a pensione al compimento dell'eta' limite ordinamentale
o al compimento del requisito anagrafico per la pensione
di
vecchiaia. In tali casi, come
chiarito
dalla
giurisprudenza
costituzionale (Corte costituzionale, sentenze n. 33 del 2013 e n.
282 del 1991), l'amministrazione deve proseguire il rapporto di
lavoro con il dipendente oltre il raggiungimento del limite per
permettergli di maturare i requisiti minimi previsti per l'accesso a
pensione non oltre il raggiungimento dei 70 anni di eta' (limite al
quale si applica l'adeguamento alla speranza di vita).
Per valutare la sussistenza del requisito contributivo minimo per
il diritto a pensione e, quindi, la possibilita' della risoluzione
del rapporto di lavoro, dovranno essere considerati il rapporto di
lavoro in essere con l'amministrazione e gli eventuali precedenti
rapporti di lavoro, a cui corrispondano contributi versati presso le
diverse gestioni previdenziali. Infatti, se il totale dei 20 anni,

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previsto dall'art. 24, comma 7, del citato decreto-legge n. 201 del


2011, e' raggiunto attraverso la somma di anzianita' contributive
relative a diverse gestioni previdenziali, il dipendente potra'
accedere all'istituto gratuito della totalizzazione, di cui al
decreto legislativo 2 febbraio 2006, n. 42, o a quello del cumulo
contributivo, di cui all'art. 1, commi 238-248, della legge 24
dicembre 2012, n. 228, che gli permetteranno di conseguire il
requisito contributivo minimo. Va segnalato che, ai fini
del
collocamento a riposo attraverso l'istituto della totalizzazione, si
deve tener conto del vigente regime delle decorrenze (art. 5, comma
3, del citato decreto legislativo n. 42 del 2006) e, pertanto,
secondo il principio generale, il rapporto di
lavoro
dovra'
proseguire sino alla maturazione della decorrenza per evitare cesure
tra trattamento retributivo e trattamento pensionistico. Per coloro
che abbiano il primo accredito contributivo a decorrere dal 1
gennaio 1996, peraltro, il collocamento potra' essere disposto solo
se l'importo della pensione non risultera' inferiore all'importo
soglia di 1,5 volte l'assegno sociale annualmente rivalutato (ai
sensi dell'art. 24, comma 7, del citato decreto-legge n. 201 del
2011).
Se, invece, anche considerando tutti i periodi contributivi, il
dipendente non raggiungera' il minimo di anzianita' contributiva
entro il raggiungimento dell'eta' anagrafica per la pensione di
vecchiaia prevista dall'art. 24, comma 6, del predetto decreto-legge
n. 201 del 2011, l'amministrazione dovra' valutare se la prosecuzione
del rapporto di lavoro fino al compimento dei 70 anni di eta' (oltre
all'adeguamento alla speranza di vita) consentirebbe il conseguimento
del requisito contributivo. In caso affermativo, l'amministrazione
dovra' proseguire il rapporto di lavoro al fine di raggiungere
l'anzianita'
contributiva
minima.
In
caso
contrario,
l'amministrazione dovra' risolvere unilateralmente il rapporto di
lavoro.
Le amministrazioni programmeranno per tempo le opportune verifiche
con l'ente previdenziale, per conoscere e valutare la situazione
contributiva complessiva del dipendente e adottare
le
misure
conseguenti.
2.3.2. Il regime speciale dei dirigenti medici e del ruolo
sanitario.
Per i dirigenti medici e del ruolo sanitario del Servizio sanitario
nazionale continua a trovare applicazione il regime speciale previsto
dall'art. 15-nonies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502,
modificato dall'art. 22 della legge 4 novembre 2010, n. 183. Il comma
1 del citato articolo individua il limite massimo di eta' per il
collocamento a riposo di questi soggetti, inclusi i responsabili di
struttura complessa, al compimento del sessantacinquesimo anno di
eta', ovvero, su istanza
dell'interessato,
al
maturare
del
quarantesimo anno di servizio effettivo, in ogni caso con il limite
massimo di permanenza del settantesimo anno di eta'.
Continua quindi a valere per tutti i dirigenti medici e del ruolo
sanitario (dirigenti delle professioni sanitarie infermieristiche,
tecniche della riabilitazione, della prevenzione e della professione
di ostetrica) la possibilita', previa istanza, di permanere in
servizio oltre i sessantacinque anni di eta' per raggiungere i 40
anni di servizio effettivo, purche' non sia superato il limite dei 70
anni
di
eta'.
Come
previsto
dalla
citata
disposizione,
l'amministrazione potra' accordare tale prosecuzione a patto che la
permanenza in servizio non dia luogo ad un aumento del numero dei
dirigenti. In questo caso, la prosecuzione del
rapporto
non
costituisce un trattenimento in servizio, ma l'applicazione di una
specifica disciplina del limite ordinamentale per il collocamento a
riposo.
Anticipando quanto meglio specificato in seguito, occorre tuttavia
segnalare che, salvo che si tratti di dirigente di struttura

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complessa, sulla volonta' del dirigente di proseguire il rapporto di


lavoro fino al quarantesimo anno di servizio effettivo e oltre il
sessantacinquesimo
anno
di
eta'
puo'
prevalere
l'esigenza
dell'amministrazione di risolvere unilateralmente
il
contratto
secondo la disciplina contenuta nell'art. 72, comma
11,
del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modifiche dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133.
3. La risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro.
3.1. Le novita' della disciplina.
Come gia' osservato, in sede di conversione del decreto-legge n. 90
del 2014, e' stato riformulato l'art. 72, comma 11, del decreto-legge
25 giugno 2008, n. 112, che disciplina la risoluzione unilaterale del
rapporto di lavoro.
Rispetto al testo previgente, la disposizione non pone piu' un
limite temporale di vigenza (precedentemente fissato al 31 dicembre
2014); la risoluzione unilaterale diviene quindi
un
istituto
utilizzabile a regime dalle pubbliche amministrazioni. La nuova
disciplina contiene elementi di novita' inerenti all'ambito di
applicazione, ai presupposti e alla procedura.
Per quanto riguarda l'ambito di applicazione, viene ampliata la
platea delle amministrazioni che possono procedere alla risoluzione
unilaterale
del
rapporto.
Infatti,
oltre
alle
pubbliche
amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo
30 marzo 2001, n. 165, vengono incluse
anche
le
autorita'
indipendenti. In base alla nuova disposizione, in presenza dei
relativi presupposti, la risoluzione unilaterale del rapporto puo'
essere esercitata nei confronti di tutte le categorie di dipendenti
possibili destinatari
della
pensione
anticipata
disciplinata
dall'art. 24, commi 10 e 12, del menzionato decreto-legge n. 201 del
2011. Rimangono
pertanto
fuori
dal
campo
di
applicazione
dell'istituto le categorie di personale regolate da regimi di accesso
al pensionamento speciali, soggetti all'armonizzazione ai sensi del
comma 18 del citato art. 24, come il personale del comparto
sicurezza, difesa e soccorso pubblico.
Per quanto riguarda i presupposti, mentre il testo previgente
faceva riferimento al requisito della massima anzianita' contributiva
di 40 anni, il nuovo riferimento richiama il requisito contributivo
aggiornato per il conseguimento della pensione anticipata, come
disciplinato dall'art. 24, commi 10 e 12, del decreto-legge n. 201
del 2011. Tuttavia, il recesso unilaterale non puo' avere luogo se a
causa della risoluzione il dipendente subirebbe le penalizzazioni
previste dal gia' citato art. 24, comma 10, tenendo conto di quanto
previsto dall'art. 6, comma
2-quater,
secondo
periodo,
del
decreto-legge 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con modificazioni,
dalla legge 24 febbraio 2012, n. 14, come modificato dall'art. 1,
comma 113, della legge 23 dicembre 2014, n. 190. Pertanto, a
decorrere dall'anno 2014, la risoluzione unilaterale del rapporto di
lavoro puo' trovare applicazione nei confronti dei lavoratori che
maturano 42 anni e 6 mesi di anzianita' contributiva e compiono 62
anni di eta' e delle lavoratrici che maturano 41 anni e 6 mesi di
anzianita' contributiva e compiono 62 anni di eta' (art. 24, commi 10
e 12, del decreto-legge n. 201 del 2011, citato; decreto del Ministro
dell'economia e delle finanze 6 dicembre 2011, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 289 del 13 dicembre 2011), salva l'applicazione
dei successivi adeguamenti alla speranza di vita su requisito
contributivo. Non e' piu' possibile, dunque, procedere in regime
ordinario alla risoluzione unilaterale nei confronti dei dipendenti
che compiono i 40 anni di anzianita' contributiva (tranne che nel
caso di ricorso ai pensionamenti in deroga per soprannumero, per i

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quali continuano ad applicarsi


decreto-legge n. 201 del 2011).

le

disposizioni

anteriori

al

I dipendenti che hanno maturato il requisito di accesso al


pensionamento entro il 31 dicembre 2011 rimangono soggetti al regime
di accesso al pensionamento previgente (anche in
applicazione
dell'art. 2, comma 4, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101). E'
il caso di coloro che entro tale data hanno maturato la quota 96.
Anche dopo la data di entrata in vigore della novella (19 agosto
2014), nei confronti di questi dipendenti l'amministrazione puo'
esercitare il recesso al raggiungimento del limite ordinamentale,
nonche' al conseguimento del requisito dell'anzianita' contributiva
di 40 anni di servizio (infatti, la nuova norma non ha abrogato il
comma 20 dell'art. 24 del citato decreto-legge n. 201 del 2011, che
contiene il richiamo all'art. 72, comma 11, del decreto-legge n. 112
del 2008 nel testo previgente la recente modifica).
Per quanto riguarda infine la procedura, la nuova formulazione
della disposizione rende esplicita la necessita' che la decisione sia
motivata con riferimento alle esigenze organizzative e ai criteri di
scelta applicati. In ogni caso, ai fini del rispetto dell'obbligo di
motivazione appena menzionato, si segnala che ai sensi dell'art. 16,
comma 11, del decreto-legge 98 del 2011, convertito in legge n. 111
del 2011, l'esercizio della facolta' riconosciuta alle pubbliche
amministrazioni "non necessita di ulteriore motivazione qualora
l'amministrazione interessata abbia preventivamente determinato in
via generale appositi criteri applicativi con atto generale di
organizzazione interna, sottoposto al visto
degli
organi
di
controllo".
A
queste
condizioni,
ai
fini
dell'adempimento
dell'obbligo di motivazione, l'avvenuta adozione di tale
atto
consentira' alle amministrazioni di risolvere il rapporto di lavoro
richiamando i criteri in esso contenuti purche' dai suddetti criteri
applicativi emergano le scelte organizzative dell'amministrazione.
Nel definire i criteri le amministrazioni valuteranno se prevedere
soluzioni di armonizzazione tra uomini e donne, riguardo al momento
di adozione della risoluzione unilaterale del rapporto, al fine di
scongiurare casi di discriminazione di genere in relazione al diverso
requisito di anzianita' contributiva richiesto.
Rimane invariato il termine di preavviso per il recesso, che anche
la nuova disposizione stabilisce in 6 mesi. Il recesso puo' essere
anche comunicato in anticipo rispetto alla realizzazione dei relativi
presupposti.
3.2. Regimi speciali.
L'ultima parte del nuovo testo dell'art. 72, comma 11, del
decreto-legge n. 112 del 2008 prevede alcune categorie di personale
alle quali la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro non si
applica o si applica con salvaguardia.
E' mantenuta l'esclusione per i magistrati e
i
professori
universitari, che viene estesa ai dirigenti di struttura complessa
del Servizio sanitario nazionale, tra i quali sono compresi sia i
dirigenti medici
che
quelli
sanitari
a
cui
e'
affidata
responsabilita' di struttura complessa (per la
categoria
dei
dirigenti sanitari, si veda l'art. 1 del contratto collettivo
nazionale di lavoro, area della dirigenza dei ruoli sanitario,
professionale, tecnico ed amministrativo del Servizio sanitario
nazionale, quadriennio normativo 2002/2005; si tratta dei dirigenti
delle professioni sanitarie
infermieristiche,
tecniche,
della
riabilitazione, della prevenzione e della professione di ostetrica),
come gia' indicato nel paragrafo 2.3.2.
Per i dirigenti medici e sanitari di struttura complessa, quindi,
continua a trovare applicazione il regime speciale di cui all'art.
15-nonies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, come
modificato dall'art. 22 della legge 4 novembre 2010, n. 183. Per

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essi, pertanto, perdura la facolta' di proseguire il rapporto


superando il limite dei 65 anni su istanza dell'interessato, fino al
maturare del quarantesimo anno di servizio effettivo. In ogni caso il
limite massimo di permanenza non puo' superare il settantesimo anno
di eta' e la permanenza in servizio non puo' dar luogo ad un aumento
del numero dei dirigenti.
Per quanto riguarda, invece, i dirigenti medici e del ruolo
sanitario ai quali non e' affidata la responsabilita' di una
struttura complessa, le amministrazioni
possono
applicare
la
risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro una volta maturati i
nuovi requisiti contributivi per l'accesso alla pensione anticipata,
purche' dopo il compimento del sessantacinquesimo anno di eta'.
Questi medici possono comunque presentare istanza di proseguire il
rapporto di lavoro fino al compimento del quarantesimo anno di
servizio effettivo (sempre che tale prosecuzione non comporti un
aumento del numero dei dirigenti) ai sensi dell'art. 15-nonies del
citato decreto legislativo n. 502 (che riguarda i "dirigenti medici e
del ruolo sanitario del Servizio sanitario nazionale, ivi compresi i
responsabili di struttura complessa"). L'amministrazione
potra'
tuttavia non accogliere l'istanza stessa ove decida di procedere alla
risoluzione del rapporto di lavoro, anche in relazione ai criteri
adottati per l'utilizzo della risoluzione unilaterale del rapporto di
lavoro, tenendo presenti le esigenze organizzative e funzionali e
rispettando la parita' di trattamento, anche per evitare l'indebita
lesione dell'affidamento degli interessati.
Roma, 19 febbraio 2015
Il Ministro per la
semplificazione e la
pubblica amministrazione
Madia

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Regione Lazio
Leggi Regionali
Legge Regionale 28 maggio 2015, n. 6
Disposizioni per la promozione del riconoscimento della lingua italiana dei segni e per la piena accessibilit
delle persone sorde alla vita collettiva. Screening uditivo neonatale

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IL CONSIGLIO REGIONALE
ha approvato
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE
pr omulga
la seguente legge:

Art. 1
(Oggetto e finalit)
1. La Regione, in attuazione degli articoli 3 e 117, primo comma, della
Costituzione, nellambito delle finalit e dei diritti di cui alla legge 5 febbraio 1992, n.
104 (Legge-quadro per lassistenza, lintegrazione sociale e i diritti delle persone
handicappate) e successive modifiche, in ottemperanza alle tutele e ai principi previsti
dalla Convenzione sui diritti delle persone con disabilit, adottata dallAssemblea
generale delle Nazioni unite il 13 dicembre 2006 e ratificata ai sensi della legge 3 marzo
2009, n. 18, ai sensi della Carta europea delle lingue regionali o minoritarie adottata dal
Consiglio dEuropa il 5 novembre 1992, in armonia con le risoluzioni del Parlamento
europeo del 17 giugno 1988 sui linguaggi gestuali per i sordi e del 18 novembre 1998
sui linguaggi gestuali, pubblicate nella Gazzetta ufficiale delle Comunit europee del 18
luglio 1988, n. C187 e del 7 dicembre 1998, n. C379, promuove il riconoscimento, la
diffusione, lacquisizione e luso della lingua italiana dei segni (LIS).
2. La promozione del riconoscimento della LIS da parte della Regione, in armonia
con i principi della libert di scelta e di non discriminazione, finalizzata allattuazione
del diritto di tutte le persone sorde alla comunicazione ed allaccesso alle informazioni,
alle attivit culturali ed educativo-formative, realizzate nellambito del territorio
regionale, ai servizi della pubblica amministrazione, per gli aspetti di propria
competenza, e in relazione agli enti da essa dipendenti. A tal fine la Regione predispone
specifiche iniziative ed azioni atte a realizzare tale accesso in condizioni di parit con
gli altri cittadini e, comunque, nel rispetto del principio di progettazione universale,
inteso, ai fini della presente legge, come la progettazione e la realizzazione di prodotti,
ambienti, programmi e servizi utilizzabili da tutte le persone indifferentemente dalla
loro et e caratteristiche fisiche.

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Art. 2
(Interventi e ambiti dellazione regionale)
1. La Regione, nel promuovere il diritto delle persone sorde e delle loro famiglie
allaccesso allinformazione, alla comunicazione, alla cultura e ai servizi, nonch il
diritto di libera scelta delle modalit di comunicazione, dei percorsi educativi, degli
ausili utilizzati per il raggiungimento della piena integrazione sociale, favorisce e
sostiene, in particolare:
a) il ricorso alla LIS, alla lingua parlata e scritta e ad ogni altra forma di
comunicazione nel rispetto dei principi di libert di scelta e di non
discriminazione, nei servizi educativi della prima infanzia;
b) gli interventi finalizzati a rendere effettivo il diritto allo studio attraverso il
supporto agli studenti sordi con servizi specialistici di assistenza alla
comunicazione e interpretariato nella LIS, nellottica di un modello di
educazione bilingue e con limpiego di ogni altro ausilio tecnico o con misure
idonee a favorire lapprendimento e la comunicazione delle persone sorde, nel
rispetto dellautonomia delle istituzioni scolastiche ed universitarie;
c) il ricorso alluso della LIS e alle nuove tecnologie tra cui tablet e
smartphone comunemente riconosciuti come ausili nella comunicazione, nei
percorsi formativi professionali, nei servizi erogati dalle amministrazioni
pubbliche locali e nella comunicazione istituzionale;
d) la realizzazione, attraverso intese con le emittenti pubbliche e private locali
e, in particolare, con la RAI, sede regionale del Lazio, di telegiornali regionali e
programmi televisivi culturali o di interesse generale dotati di adeguata
sottotitolazione e traduzione simultanea nella LIS;
e) lo svolgimento di manifestazioni culturali ed eventi di pubblico interesse
attraverso luso della LIS e di altri supporti tecnologici che siano idonei a
rendere accessibile la fruizione della cultura alle persone sorde;
f) la promozione, utilizzando figure professionali qualificate, di servizi di
informazione e sensibilizzazione sulle differenti modalit di comunicazione e
sulla LIS e, in generale, sulle problematiche relative alla sordit;
g) le forme di collaborazione, anche attraverso la stipula di convenzioni, con le
associazioni, iscritte nel registro di cui allarticolo 9 della legge regionale 1
settembre 1999, n. 22 (Promozione e sviluppo dellassociazionismo nella
Regione Lazio) e successive modifiche, che esercitano compiti di rappresentanza
e tutela degli interessi delle persone sorde, con le associazioni delle figure
professionali qualificate in materia di disabilit uditive di cui allarticolo 2 della
legge 14 gennaio 2013, n. 4 (Disposizioni in materia di professioni non
organizzate) o con organismi, enti e soggetti del terzo settore che svolgono
funzioni di ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi
nellambito della sordit.

Art. 3
(Screening uditivo neonatale. Formazione per insegnanti e operatori)
1. La Regione attiva presso ogni punto nascita regionale lo screening uditivo
neonatale per la diagnosi precoce delle disabilit uditive.
2. La Regione, con appositi regolamenti, riconosce e promuove i corsi di
comunicazione e di interpretariato della LIS per insegnanti ed operatori socio-sanitari al
fine di promuovere la formazione professionalizzante nel settore della sordit.

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3. La Regione incentiva, anche attraverso lattivazione di appositi sportelli presso


le aziende sanitarie locali (ASL) la formazione di equipe di sostegno alle famiglie con
figli sordi e alle persone sorde, nelle quali le figure mediche siano affiancate da esperti,
siano essi sordi o udenti, con specifiche competenze sul deficit uditivo in ambito
psicologico, linguistico, educativo e giuridico, in grado di guidare le famiglie e le
persone sorde nel rispetto e nellaccettazione della sordit e nei diversi percorsi
opzionabili.
4. Fino al termine del regime commissariale per la prosecuzione del piano di
rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione, gli interventi previsti dal
presente articolo sono realizzati in quanto compatibili con gli atti adottati dal
commissario ad acta nellesercizio delle proprie attribuzioni.

Art. 4
(Regolamento di attuazione)
1. La Giunta regionale, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, adotta, sentita la commissione consiliare competente, un apposito regolamento
contenente le disposizioni per lattuazione degli interventi di cui allarticolo 2, i criteri
di ripartizione degli stanziamenti previsti ed i metodi di verifica dellattuazione della
presente legge.

Art. 5
(Disposizione finanziaria)
1. Agli oneri derivanti dallattuazione dellarticolo 2 si provvede mediante
listituzione, nellambito del programma 02 Interventi per la disabilit della missione
12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia, di un apposito fondo denominato:
Fondo per la promozione del riconoscimento della lingua italiana dei segni e per la
piena accessibilit delle persone sorde alla vita collettiva, nel quale confluiscono le
risorse pari a 100.000,00 euro per lanno 2015 e 250.000,00 euro per ciascuna delle
annualit 2016 e 2017, iscritte a legislazione vigente, a valere sul bilancio regionale
2015-2017, nel fondo speciale di parte corrente di cui al programma 03 Altri fondi
della missione 20 Fondi di riserva.
La presente legge regionale sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lazio. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come
legge della Regione Lazio.

Roma, l 28 Maggio 2015

Il Presidente
Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 25 maggio 2015, n. T00099
Costituzione Commissione Paritetica Regionale Attivit Libero Professionale Intramuraria, ai sensi
dell'art.26 delle Nuove linee guida regionali, emanate con DCA n. U00440 del 18/12/2014

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OGGETTO: Costituzione Commissione Paritetica Regionale Attivit Libero Professionale


Intramuraria, ai sensi dellart.26 delle Nuove linee guida regionali, emanate con
DCA n. U00440 del 18/12/2014

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

VISTO lo Statuto della Regione Lazio;


VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002, n.6 e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale n.1 del 6
settembre 2002;
VISTO il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i. concernente: Riordino della
disciplina in materia sanitaria, a norma dellart. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 e successive
modificazioni;
VISTE le deliberazioni della Giunta Regionale n.66 del 12 febbraio 2007 concernente:
Approvazione del "Piano di Rientro" per la sottoscrizione dell'Accordo tra Stato e Regione Lazio
ai sensi dell'art.1, comma 180, della Legge 311/2004 e n.149 del 6 marzo 2007 avente ad oggetto:
Presa datto dellAccordo Stato Regione Lazio ai sensi dellart. 1, comma 180, della legge n.
311/2004, sottoscritto il 28 febbraio 2007. Approvazione del Piano di Rientro;
PRESO ATTO che con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013, il Dott. Nicola
Zingaretti, stato nominato Commissario ad acta per lattuazione del vigente Piano di rientro dai
disavanzi del settore sanitario della Regione Lazio secondo i Programmi Operativi di cui allart. 2,
comma 88 della Legge n. 191 del 2009 e successive modificazioni e integrazioni;
PRESO ATTO che con la suddetta Deliberazione sono stati, altres, confermati i contenuti del
mandato commissariale gi affidato al Presidente pro-tempore della Regione Lazio con
Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 come riformulato con la successiva
Deliberazione del 20 gennaio 2012;
DATO ATTO che con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 01 dicembre 2014 lArch.
Giovanni Bissoni stato nominato Sub Commissario per lattuazione del Piano di Rientro dai
disavanzi e di riqualificazione del SSR laziale, con il compito di affiancare il Commissario ad Acta
nella predisposizione dei provvedimenti da assumere in esecuzione dellincarico commissariale, ai
sensi della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013;
PRESO ATTO che con la suddetta Deliberazione stato assegnato al Commissario lincarico
prioritario di adottare ed attuare i Programmi operativi per gli anni 2013-2015, redatti sulla base
delle linee guida predisposte dai Ministeri affiancanti;

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VISTA la legge 3 agosto 2007, n. 120 recante Disposizioni in materia di attivit liberoprofessionale intramuraria e altre norme in materia sanitaria;
VISTO lart. 2 del decreto legge 13 settembre 2012 convertito, con modificazioni, in legge 8
novembre 2012 n. 189 con le quali sono state introdotte significative modifiche alle disposizioni
della legge n. 120/2007;
VISTO, in particolare, il novellato art. 1, comma 4 della legge n. 120/2007 ai sensi del quale Le
regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano garantiscono, anche attraverso proprie linee
guida, che le aziende sanitarie locali, le aziende ospedaliere, le aziende ospedaliere universitarie, i
policlinici universitari a gestione diretta e gli IRCCS di diritto pubblico gestiscano, con integrale
responsabilit propria, l'attivit libero-professionale intramuraria, al fine di assicurarne il corretto
esercizio, in particolare nel rispetto delle seguenti modalit :
a) adozione, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, di sistemi e di
moduli organizzativi e tecnologici che consentano il controllo dei volumi delle prestazioni
libero-professionali, che non devono superare, globalmente considerati, quelli eseguiti
nell'orario di lavoro;
a-bis) predisposizione e attivazione, entro il 31 marzo 2013, da parte delle regioni e delle
province autonome di Trento e di Bolzano ovvero, su disposizione regionale, del competente
ente o azienda del Servizio sanitario nazionale, di una infrastruttura di rete per il
collegamento in voce o in dati, in condizioni di sicurezza, tra l'ente o l'azienda e le singole
strutture nelle quali vengono erogate le prestazioni di attivit libero professionale
intramuraria, interna o in rete. La disposizione regionale, precisando le funzioni e le
competenze dell'azienda sanitaria e del professionista, prevede, con l'utilizzo esclusivo della
predetta infrastruttura, l'espletamento del servizio di prenotazione, l'inserimento obbligatorio
e la comunicazione, in tempo reale, all'azienda sanitaria competente dei dati relativi
all'impegno orario del sanitario, ai pazienti visitati, alle prescrizioni ed agli estremi dei
pagamenti, anche in raccordo con le modalit di realizzazione del fascicolo sanitario
elettronico. Ferme restando le disposizioni in materia di tracciabilit delle prestazioni e dei
relativi pagamenti, la suddetta disposizione regionale deve prevedere le misure da adottare in
caso di emergenze assistenziali o di malfunzionamento del sistema. Le modalit tecniche per la
realizzazione della infrastruttura sono determinate, entro il 30 novembre 2012, con decreto, di
natura non regolamentare, del Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano, nel rispetto delle disposizioni contenute nel decreto legislativo 30 giugno 2003, n.
196, recante il codice in materia di protezione dei dati personali. Agli oneri si provvede ai
sensi della lettera c), mediante adeguata rideterminazione delle tariffe operata in misura tale
da coprire i costi della prima attivazione della rete, anche stimati in via preventiva;
a-ter) facolt di concedere, su domanda degli interessati e con l'applicazione del principio del
silenzio-assenso, la temporanea continuazione dello svolgimento di attivit libero professionali
presso studi professionali, gi autorizzati ai sensi del comma 3 dell'articolo 22-bis del decretolegge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248,
oltre la data del 30 novembre 2012, fino all'attivazione del loro collegamento operativo alla
infrastruttura di rete di cui alla lettera a-bis), e comunque non oltre il 30 aprile 2013. Gli

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oneri per l'acquisizione della necessaria strumentazione per il predetto collegamento sono a
carico del titolare dello studio;
b) pagamento di prestazioni di qualsiasi importo direttamente al competente ente o azienda del
Servizio sanitario nazionale, mediante mezzi di pagamento che assicurino la tracciabilit della
corresponsione di qualsiasi importo. Nel caso dei singoli studi professionali in rete, la
necessaria strumentazione acquisita dal titolare dello studio, a suo carico, entro il 30 aprile
2013;
c) definizione, d'intesa con i dirigenti interessati, previo accordo in sede di contrattazione
integrativa aziendale, di importi da corrispondere a cura dell'assistito, idonei, per ogni
prestazione, a remunerare i compensi del professionista, dell'equipe, del personale di
supporto, articolati secondo criteri di riconoscimento della professionalit, i costi pro-quota
per l'ammortamento e la manutenzione delle apparecchiature, salvo quanto previsto dalla
lettera a-ter), ultimo periodo, e dalla lettera b), ultimo periodo, nonch ad assicurare la
copertura di tutti i costi diretti ed indiretti sostenuti dalle aziende, ivi compresi quelli connessi
alle attivit di prenotazione e di riscossione degli onorari e quelli relativi alla realizzazione
dell'infrastruttura di rete di cui alla lettera a-bis). Nell'applicazione dei predetti importi, quale
ulteriore quota, oltre quella gi prevista dalla vigente disciplina contrattuale, una somma pari
al 5 per cento del compenso del libero professionista viene trattenuta dal competente ente o
azienda del Servizio sanitario nazionale per essere vincolata ad interventi di prevenzione
ovvero volti alla riduzione delle liste d'attesa, anche con riferimento alle finalit di cui
all'articolo 2, comma 1, lettera c), dell'Accordo sancito il 18 novembre 2010 dalla Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di
Bolzano;
d) monitoraggio aziendale dei tempi di attesa delle prestazioni erogate nell'ambito dell'attivit
istituzionale, al fine di assicurare il rispetto dei tempi medi fissati da specifici provvedimenti;
attivazione di meccanismi di riduzione dei medesimi tempi medi; garanzia che, nell'ambito
dell'attivit istituzionale, le prestazioni aventi carattere di urgenza differibile vengano erogate
entro 72 ore dalla richiesta;
e) prevenzione delle situazioni che determinano l'insorgenza di un conflitto di interessi o di
forme di concorrenza sleale e fissazione delle sanzioni disciplinari e dei rimedi da applicare in
caso di inosservanza delle relative disposizioni, anche con riferimento all'accertamento delle
responsabilit dei direttori generali per omessa vigilanza;
f) esclusione della possibilit di svolgimento dell'attivit libero professionale presso studi
professionali collegati in rete nei quali, accanto a professionisti dipendenti in regime di
esclusivit o convenzionati del Servizio sanitario nazionale, operino anche professionisti non
dipendenti o non convenzionati del Servizio sanitario nazionale ovvero dipendenti non in
regime di esclusivit, salvo deroga concedibile dal competente ente o azienda del Servizio
sanitario nazionale, su disposizione regionale, a condizione che sia garantita la completa
tracciabilit delle singole prestazioni effettuate da tutti i professionisti dello studio
professionale associato, con la esclusione, in ogni caso, di qualsiasi addebito a carico
dell'ente o azienda del Servizio sanitario nazionale;
f-bis) adeguamento dei provvedimenti per assicurare che nell'attivit libero-professionale, in
tutte le forme regolate dal presente comma, compresa quella esercitata nell'ambito del
programma sperimentale, siano rispettate le prescrizioni di cui alle lettere a), b) e c) del
presente comma;

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g) progressivo allineamento dei tempi di erogazione delle prestazioni nell'ambito dell'attivit


istituzionale ai tempi medi di quelle rese in regime di libera professione intramuraria, al fine
di assicurare che il ricorso a quest'ultima sia conseguenza di libera scelta del cittadino e non
di carenza nell'organizzazione dei servizi resi nell'ambito dell'attivit istituzionale. A tal fine, il
Ministro della salute presenta annualmente al Parlamento una relazione sull'esercizio della
libera professione medica intramuraria, ai sensi dell'articolo 15-quaterdecies del decreto
legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, con particolare riferimento alle implicazioni sulle liste di
attesa e alle disparit nell'accesso ai servizi sanitari pubblici.
VISTO il Decreto del Commissario ad acta del 25 luglio 2014 n. U0247 concernente Adozione
della nuova edizione dei Programmi Operativi 2013-2015 a salvaguardia degli obiettivi strategici
di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio;
TENUTO CONTO che i suddetti programmi operativi prevedono, nellambito degli interventi di
razionalizzazione della gestione del personale, ladozione di un Decreto commissariale recante
nuove linee guida regionali ai sensi dellart. 1, comma 4 della legge 3 agosto 2007, n. 120 al fine di
consentire ladeguamento dei processi di gestione dellattivit libero professionale attualmente in
essere presso le aziende ed enti del S.S.R. alle recenti novit legislative introdotte dallart. 2 del
decreto legge 13 settembre 2012, n. 158, convertito con modificazioni in legge 8 novembre 2012, n.
189;
VISTO il Decreto del Commissario ad acta del 18 dicembre 2014, n. U00440 avente ad oggetto
Nuove linee guida regionali sullattivit libero professionale intramuraria;
TENUTO CONTO che, ai sensi dellart. 63 del citato regolamento regionale n. 1 del 6 settembre
2002, il Presidente della Regione adotta i decreti, tra laltro, per il conferimento di specifichi
incarichi, per le nomine e le designazioni e per la costituzione di organi;
VISTO lart. 26 delle citate Linee Guida: E costituito, senza ulteriori oneri a carico del bilancio
regionale, un apposito organismo paritetico, di seguito denominato Commissione Paritetica
Regionale, composto da rappresentanti della Regione Lazio e delle Organizzazioni sindacali
maggiormente rappresentative della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, anche con la
partecipazione delle organizzazioni rappresentative degli utenti e di tutela dei diritti.;
PRECISATO che, ai sensi dellart.26 delle Linee Guida Regionali, la costituenda Commissione
Paritetica avr il compito di: valutare lattivazione dellA.L.P.I. sul territorio regionale; rilevare il
volume di attivit dedicato allattivit istituzionale e allattivit libero professionale, nonch
linsorgenza di un conflitto di interessi o di situazioni che comunque implichino forme di
concorrenza sleale; intervenire sui Direttori Generali in caso di mancata o insufficiente
applicazione dellA.L.P.I.; esprimere il proprio parere sulle integrazioni o modificazioni delle linee
guida regionali;
VISTI gli esiti del verbale n.1 del 20 marzo 2015 ed in particolare del sorteggio finalizzato
allindividuazione dei componenti, titolari e supplenti, di parte sindacale in seno allistituenda
Commissione, di cui al verbale: Titolari - Guido Coen Tirelli (ANAAO ASSOMED), Luigi Zurlo
(AAROI), Andrea Fig-Talamanca (FVM), Paolo Palombo (ANPO-ASCOTI-FIALS medici),

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Francesco Vittorio Gammarota (FESMED); Supplenti - Benedetto Magliozzi (CISL medici),


Roberto De Santis (UIL medici);
VISTI gli esiti del verbale n.2 del 20 marzo 2015 ed in particolare del sorteggio finalizzato
allindividuazione dei componenti, titolari e supplenti in seno allistituenda Commissione,
rappresentanti delle associazioni di utenti e consumatori individuate tra quelle iscritte al C.R.U.C.
Regionale che hanno tra le proprie aree di attivit quella sanitaria, di cui al verbale: Titolari Ivano
Giacomelli (Centro per i Diritti del Cittadino), Ersilia Urbano (Primoconsumo) Supplenti
Alessandra Coppola (Centro per i Diritti del Cittadino), Carmine Pompeo (Cittadinanzattiva);
RITENUTO OPPORTUNO individuare le professionalit provenienti dalle Aziende ed Enti del
servizio sanitario regionale quali componenti di parte pubblica in seno a detta Commissione, sulla
base delle rispettive peculiarit, nelle persone di Paola Longo Direttore Amministrativo
A.O.S.Andrea, Alberto Span Direttore U.O.C. ASL RMB e Miriam Piccini Direttore UOC
Risorse Economiche I.F.O.;
VISTE le note del 20/04/2015 prott. nn. 215933/GR/11/23, 215945/GR/11/23, 215961/GR/11/23
con le quali stata richiesta alle amministrazioni di appartenenza lautorizzazione alla
collaborazione per i lavori di detta Commissione, rispettivamente, per Paola Longo, Alberto Span
e Miriam Piccini;
PRESO ATTO della nota dellA.O. S.Andrea prot. n. 6019 del 21.04.2015 acquisita con prot.n.
241170/GR/11/23 del 04.05.2015 con la quale il Direttore Generale ha comunicato che nulla osta
alla partecipazione di Paola Longo ai lavori della Commissione Paritetica in qualit di componente
titolare di parte pubblica;
PRESO ATTO della nota dellASL RMB prot. n. 31318 del 22.04.2015 acquisita con
prot.225737/GR/11/23 del 24.04.2015 con la quale il Direttore Generale ha concesso
lautorizzazione ad Alberto Span a far parte della citata Commissione in qualit di componente
titolare di parte pubblica;
PRESO ATTO della nota dellIRCCS IFO prot. n. 93 del 23.04.2015 acquisita con prot. n.
241182/GR/11/23 del 04.05.2015 con la quale il Commissario Straordinario ha concesso
lautorizzazione a Miriam Piccini a partecipare alla Commissione Paritetica quale componente
supplente di parte pubblica;
RITENUTO di individuare, allinterno dellamministrazione regionale, quali componenti titolari di
parte pubblica di detta Commissione sulla base delle rispettive professionalit e competenze:
Barbara Solinas Dirigente lArea Risorse Umane e del Potenziale di Sviluppo delle Professioni e
della Dirigenza, Massimo Arc Dirigente Area Sistema Informativo Sanitario, Cinzia Bomboni
Dirigente Area Risorse Finanziarie, Analisi di Bilancio e Contabilit Analitica e Crediti Sanitari;
RITENUTO di individuare, allinterno dellamministrazione regionale, quale componente
supplente di parte pubblica di detta Commissione sulla base della rispettiva professionalit e
competenza Lucrezia Le Rose Dirigente Area Investimenti in Edilizia Sanitaria, HTA e Nucleo di
Valutazione;

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PRESO ATTO della nota prot. 215977/GR/11/23 del 20.4.2015 con cui il Direttore Regionale
della Direzione Salute e Integrazione Socio Sanitaria ha proceduto alla nomina dei dirigenti
regionali sopra citati;
RITENUTO di coadiuvare il gruppo, composto dalle professionalit sopra indicate, per i lavori
della Commissione riguardanti gli aspetti amministrativi, da Alessia Cal e Maria Aiello, dipendenti
regionali in servizio presso lArea Risorse Umane e del Potenziale di Sviluppo delle Professioni e
della Dirigenza;
RITENUTO opportuno procedere alla costituzione di suddetto organismo paritetico;
RITENUTO di stabilire che le sedute della Commissione Paritetica abbiano luogo allinterno
dellorario di lavoro e che per la partecipazione ai lavori non siano previsti compensi per i
componenti;

DECRETA

Per i motivi di cui in premessa che formano parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento:
-

di costituire la Commissione Paritetica Regionale ALPI, formata da personale regionale,


professionalit provenienti dalle Aziende ed Enti del servizio sanitario regionale,
rappresentanti delle OO.SS. maggiormente rappresentative della dirigenza medica,
veterinaria e sanitaria anche con la partecipazione di rappresentanti delle associazioni di
utenti e consumatori;

individuare quali componenti della citata Commissione in qualit di rappresentanti delle


Organizzazioni Sindacali maggiormente rappresentative, sulla base del sorteggio avvenuto:
Titolari Guido Coen Tirelli, Luigi Zurlo, Andrea Fig Talamanca, Paolo Palombo,
Francesco Vittorio Gammarota; Sostituti Benedetto Magliozzi, Roberto De Santis

individuare quali componenti della citata Commissione in qualit di rappresentanti delle


Associazioni di utenti e consumatori, secondo il sorteggio avvenuto: titolari Ivano
Giacomelli, Ersilia Urbano; supplenti - Alessandra Coppola, Carmine Pompeo;

individuare le professionalit, provenienti dalle Aziende ed Enti del servizio sanitario


regionale, quali componenti di detto gruppo di lavoro, sulla base delle rispettive
professionalit, nelle persone di: Titolari - Paola Longo, Alberto Span e Sostituto - Miriam
Piccini;

di individuare, allinterno dellamministrazione regionale, quali componenti di detto gruppo


di lavoro sulla base delle rispettive professionalit: Titolari - Barbara Solinas, Massimo
Arc, Cinzia Bomboni, Supplente - Lucrezia Le Rose;

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individuare quali componenti del Coordinamento amministrativo dei lavori della


Commissione Alessia Cal e Maria Aiello;

che le sedute della Commissione avverranno nellorario di lavoro e che per la


partecipazione ai lavori del gruppo non sono previsti compensi per i componenti.

Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale


Amministrazione Regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione,
ovvero, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro il termine di giorni 120
(centoventi) dalla comunicazione.
Il presente decreto, redatto in due originali, entrambi agli atti della Direzione Regionale Risorse
Umane e Sistemi Informativi, sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio anche a
valere quale notifica agli interessati.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 25 maggio 2015, n. T00100
Nomina del rappresentante della Regione Lazio all'interno del Consiglio di Amministrazione della
"Fondazione Museo della Shoah - Onlus".

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Oggetto: Nomina del rappresentante della Regione Lazio all'interno del Consiglio di
Amministrazione della Fondazione Museo della Shoah - Onlus.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana;


VISTO lo Statuto della Regione Lazio ed in particolare, l'art. 41, comma 8) che
attribuisce al Presidente della Regione il potere di nomina e designazione di membri di
commissioni, comitati ed altri organismi collegiali per i quali la legge statale o regionale
non prescrive la rappresentanza delle opposizioni;
VISTA la legge regionale del 18 febbraio 2002, n.6 e successive modifiche,
concernente Disciplina del Sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e
disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta del
6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO larticolo 14 della legge regionale 10 agosto 2010, n. 3 che disciplina la
partecipazione della Regione, in qualit di socio fondatore successivo alla Fondazione
Museo della Shoah - Onlus ed in particolare il comma 5, secondo il quale Alla nomina
del rappresentante della Regione negli organi della fondazione provvede il Presidente
della Regione ai sensi dellarticolo 41, comma 8, dello Statuto regionale. Tale
rappresentante vincolato, nellesercizio del proprio mandato, allosservanza degli
indirizzi e delle direttive della Giunta Regionale;
VISTO lo Statuto della Fondazione Museo della Shoah Onlus ed in
particolare lart. 7 che disciplina gli organi della Fondazione e lart. 9 comma 1 secondo
il quale Il Consiglio di Amministrazione della Fondazione composto da un numero
minimo di 5 ad un numero massimo di sette membri, quattro dei quali nominati, uno per
ciascuno dai Soci Fondatori;
RITENUTO quindi di dover procedere alla nomina del rappresentante della
Regione Lazio all'interno del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Museo
della Shoah - Onlus;
VISTO il curriculum del dott. Massimiliano Smeriglio, nato a Roma l8 maggio
1966, ai fini del conferimento dell'incarico di rappresentante regionale all'interno del
Consiglio di Amministrazione della Fondazione Museo della Shoah - Onlus;

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CONSIDERATO che ai sensi dell'art. 14 comma 1 dello Statuto della suddetta


Fondazione la carica di Consigliere di Amministrazione gratuita, salvo il rimborso
delle spese documentate tenendo conto del carattere non lucrativo della Fondazione e
che lincarico avr decorrenza dalla data di pubblicazione del presente decreto;

DECRETA

per i motivi di cui in premessa, che qui si intendono espressamente richiamati:


-

di nominare il Dott. Massimiliano Smeriglio, nato a Roma l8 maggio1966, quale


rappresentante della Regione Lazio in seno al Consiglio di Amministrazione della
Fondazione Museo della Shoah - Onlus;
di dare atto che ai sensi dell'art. 14 comma 1 dello Statuto della suddetta
Fondazione la carica di Consigliere di Amministrazione gratuita, salvo il
rimborso delle spese documentate tenendo conto del carattere non lucrativo della
Fondazione;
di dare inoltre atto che lincarico de qua decorrer dalla data di pubblicazione del
presente decreto e che ha durata fino alla naturale scadenza del Consiglio di
Amministrazione.

Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale


Amministrativo del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il presente provvedimento, redatto in duplice originale, uno per gli atti dell Area Attivit
Istituzionali, laltro per i successivi adempimenti della struttura competente per materia,
sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 19 maggio 2015, n. 229
autorizzazione concessione/locazione di immobili a canoni ricognitori, di cui alla deliberazione della Giunta
regionale n.512/2014, determinazione canone ed approvazione schema contratto

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Oggetto: autorizzazione concessione/locazione di immobili a canoni ricognitori, di cui alla


deliberazione della Giunta regionale n.512/2014, determinazione canone ed approvazione schema
contratto.
LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta dellAssessore alle Politiche del bilancio, Patrimonio e demanio;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni ed integrazioni
riguardante Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza e al personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, avente ad
oggetto Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;
VISTO larticolo 52 della legge regionale 17 febbraio 2005 n. 9 e s.m.i., relativo alla concessione a
canone ricognitorio di beni di propriet regionale appartenenti al patrimonio disponibile;
VISTO larticolo 20 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 e s.m.i., relativo alla concessione a
canone ricognitorio di beni di propriet regionale appartenenti al patrimonio indisponibile e
demaniale;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale 2 dicembre 2013 n.426 Linee guida per la
definizione dei criteri e modalit di concessione o locazione a canoni ricognitori dei beni immobili
di propriet della Regione Lazio ai sensi dellarticolo 52 della L.R. 17 febbraio 2005 e s.m.i. e
dellarticolo 20 della L.R. 28 aprile 2006, n. 4 e s.m.i.;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale 4 marzo 2014 n.96 modifica alle Linee guida per
la definizione dei criteri e modalit di concessione o locazione a canoni ricognitori dei beni
immobili di propriet della Regione Lazio, ai sensi dell'articolo 52 della legge regionale 17
febbraio 2005, n. 9 e s.m.i. e dell'articolo 20 della legge regionale 28 aprile 2006, n. 4 e s.m.i., al
fine di agevolare la concessione in favore dei Comuni.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale 5 dicembre 2014 n. 853, inerente lapprovazione
dellultima stesura dellInventario dei Beni Immobili Regionali Libro 9;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale 29 luglio 2014 n. 512, con la quale stato
individuato un primo gruppo di beni immobili di propriet regionale disponibili per la locazione o la
concessione a canone ricognitorio;
PRESO ATTO che, in esecuzione della predetta deliberazione, con determinazione dirigenziale
n.G11081 del 31.07.2014, stata disposta la pubblicazione sul sito della Regione Lazio di un
apposito Avviso pubblico con il quale, nel rispetto del principio di massima trasparenza dellazione,
lAmministrazione ha inteso dare diffusione a tale procedura, fissando in 90 gg. dalla pubblicazione
il termine per la presentazione delle domande stesse (ovvero al 06 novembre 2014);
VISTA la determinazione dirigenziale n. G05599 dell8 maggio 2015 con la quale la competente
Direzione regionale, a seguito dellistruttoria delle domande pervenute, prevista dallart. 4 delle
predette Linee guida, ha approvato:

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1. la proposta degli assegnatari a cui la Giunta regionale potr concedere i beni immobili di cui
alla deliberazione n. 512/2014, individuando la possibile durata dei relativi contratti di
locazione/concessione;
2. lelenco di ulteriori beni immobili, di cui alla deliberazione n. 512/2014, per i quali si dovr
rinviare la concessione/locazione alla conclusione di ulteriori attivit istruttorie essendo
emerse, nella fase di espletamento dellistruttoria tecnico-amministrativa per la
determinazione del valore concessione/locazione a canone di mercato degli stessi, alcune
criticit che non consentono di procedere allassegnazione immediata in quanto, pur essendo
pervenute domande formalmente corrette, occorre procedere ad ulteriori approfondimenti
tecnici;
3. lelenco delle domande escluse per la mancanza dei requisiti previsti dalle citate Linee
guida;
VISTA la succitata determinazione dirigenziale n. G05599/2015 che ha stabilito per tutti i
richiedenti una durata dei contratti pari a quella normalmente prevista dalla vigente normativa di
settore, cos come richiamata dallart.2 delle predette Linee guida, dunque anni 6 per i contratti di
locazione ed anni 8 per i contratti di concessione, entrambe eventualmente rinnovabili per uguale
periodo;
RITENUTO OPPORTUNO recepire la proposta di assegnazione dei beni messi a bando contenuta
nella predetta determinazione n. G05599/2015 e condividere le motivazioni addotte per la
determinazione della durata dei relativi contratti di concessione/locazione e pi specificatamente:
1. autorizzare la concessione/locazione a canone ricognitorio dei beni immobili, di cui alla
deliberazione n. 512 del 2014, indicati nellallegato elenco A, della presente deliberazione,
per i quali listruttoria si conclusa con esito pienamente positivo;
2. approvare lallegato elenco B, parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente i
beni immobili di cui alla deliberazione n.512/2014, per i quali, per le motivazioni di cui alla
determinazione n. G05599/2015, si dovr rinviare la concessione/locazione alla conclusione
delle ulteriori attivit istruttorie;
3. approvare lallegato elenco C, parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente
le domande escluse per la mancanza dei requisiti previsti dalle citate Linee guida;
4. stabilire che il canone ricognitorio di concessione/locazione sar pari, al 10 % per i Comuni
ed al 30% per le Associazioni e gli Enti del canone di mercato, individuato con lapposita
perizia di stima dallArea Tecnico manutentiva;
5. di approvare, ai sensi di quanto stabilito dallart.4, comma 5, delle Linee guida di cui alla
deliberazione 2 dicembre 2013 n.426, gli allegati schemi di concessione (Allegato D) e di
locazione (Allegato E), stabilendo che la relativa sottoscrizione potr avvenire o dopo la
regolarizzazione delle eventuali posizioni debitorie degli assegnatari nei confronti della
Regione prima della sottoscrizione medesima, oppure mediante ricorso alla loro
rateizzazione, in conformit alle vigenti disposizioni regionali, prevedendo che, in caso di
mancato pagamento delle rate, il contratto di assegnazione sar risolto ed il bene rientrer
nel possesso della Regione;
6. di delegare il Direttore della Direzione Regionale Programmazione economica, Bilancio,
Demanio e Patrimonio alla sottoscrizione dei singoli contratti che verranno stipulati con i
soggetti di cui al sopra citato allegato A stabilendo che la durata dei contratti stessi sar
pari ad anni 6 per le locazione rinnovabili tacitamente di sei anni in sei anni in assenza di
disdetta da comunicarsi a mezzo di lettera raccomandata almeno dodici mesi prima della
scadenza del contratto, ai sensi degli artt. 28 e 29 della legge 392/78 ed anni 8 per le
concessioni, eventualmente rinnovabili per massimo uguale periodo a discrezione
dellAmministrazione, che vi provveder con specifico atto di Giunta;
7. stabilire che i beni inseriti nellelenco di cui alla deliberazione di Giunta regionale n. 512
del 2014 per i quali non sono pervenute domande saranno rimessi a bando con successivo

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provvedimento della competente Direzione regionale Programmazione economica, Bilancio,


Demanio e Patrimonio;
DELIBERA
sulla base delle premesse, che formano parte integrante e sostanziale della presente deliberazione:
1. di autorizzare la concessione/locazione a canone ricognitorio dei beni immobili regionali, di
cui alla deliberazione n. 512 del 2014, indicati nellallegato elenco A, parte integrante e
sostanziale del presente atto, a favore dei soggetti a fianco di ciascuno indicati;
2. di approvare lallegato elenco B, parte integrante e sostanziale del presente atto,
contenente i beni immobili di cui alla deliberazione n.512/2014, per i quali, per le
motivazioni indicate in premessa, si dovr rinviare la concessione/locazione alla conclusione
delle ulteriori attivit istruttorie;
3. approvare lallegato elenco C, parte integrante e sostanziale del presente atto, contenente
le domande escluse per la mancanza dei requisiti previsti dalle citate Linee guida;
4. di stabilire che il canone ricognitorio da applicare per la locazione/concessione dei predetti
immobili pari al 10 % per i Comuni ed al 30% per le Associazioni e gli Enti del canone di
mercato, individuato con lapposita perizia di stima dallArea Tecnico manutentiva;
5. di approvare, ai sensi di quanto stabilito dallart.4, comma 5, delle Linee guida di cui alla
deliberazione 2 dicembre 2013 n.426, gli allegati schemi di concessione (Allegato D) e di
locazione (Allegato E), stabilendo che la relativa sottoscrizione potr avvenire o dopo la
regolarizzazione delle eventuali posizioni debitorie degli assegnatari nei confronti della
Regione prima della sottoscrizione medesima, oppure mediante ricorso alla loro
rateizzazione, in conformit alle vigenti disposizioni regionali, prevedendo che, in caso di
mancato pagamento delle rate, il contratto di assegnazione sar risolto ed il bene rientrer
nel possesso della Regione;
6. di delegare il Direttore della Direzione Regionale Programmazione economica, Bilancio,
Demanio e Patrimonio alla sottoscrizione dei singoli contratti che verranno stipulati con i
soggetti di cui al sopra citato allegato A stabilendo che la durata dei contratti stessi sar
pari ad anni 6 per le locazione rinnovabili tacitamente di sei anni in sei anni in assenza di
disdetta da comunicarsi a mezzo di lettera raccomandata almeno dodici mesi prima della
scadenza del contratto, ai sensi degli artt. 28 e 29 della legge 392/78 ed anni 8 per le
concessioni, eventualmente rinnovabili per massimo uguale periodo a discrezione
dellAmministrazione, che vi provveder con specifico atto di Giunta;
7. di stabilire che i beni gi inseriti nella citata deliberazione n. 512 del 2014, per i quali non
sono pervenute domande saranno messi nuovamente a bando, con successivo
provvedimento della competente Direzione regionale Programmazione economica, Bilancio,
Demanio e Patrimonio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.
La presente Deliberazione pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, sul sito web
della Regione (www.regione.lazio.it).

B.2.1 - PATRIMONIO INDISPONIBLE

Categoria inventariale

585

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

ROMA

Comune

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

479 FABBRICATI E SEDE ISTITUZIONALI

VIA EX OSPEDALE, 55

VIA EX OSPEDALE, 53

VIA EX OSPEDALE, 51

VIA EX OSPEDALE, 61

VIA EX OSPEDALE, 61

VIA EX OSPEDALE, 61

VIA EX OSPEDALE, 61

VIA EX OSPEDALE, 59

VIA EX OSPEDALE, 61

17/28/2

17/28/1

17/27/3

17/26/8

17/26/7

17/26/6

17/26/5

17/26/4

17/24/0

C6

C6

A5

C2

C2

C2

C6

C2

B1

B5

VIALE ADRIATICO/VIA DEI MONTE


LESSINI, 140
272/87/3

cat.

Denominazione - Civico o Localit foglio/p.lla/sub

ALLEGATO "A"

Comune di Ronciglione

8+8

Croce Rossa Italiana Comitato Locale


Municipio 2-3 di Roma

8+8

8+8

8+8

8+8

8+8

8+8

8+8

8+8

8+8

durata
contratto

Richiedente

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 33 di 260

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

RONCIGLIONE

ROMA

ROMA

C.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO - COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.7 - PATRIMONIO INDISPONIBLE


FABBRICATI COMMA 5

C.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO ABITATIVO - COMMA 5

C.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO ABITATIVO - COMMA 5

C.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO ABITATIVO - COMMA 5

C.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO ABITATIVO - COMMA 5

C.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO - COMMA 5

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

C.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO - COMMA 5

524a

517

585

CORSIA AGONALE, 10

PIAZZA DI SANTA APOLLONIA, 13

VIA MAGENTA, 29

VIA EX OSPEDALE, 57

VIA EX OSPEDALE, 57

VIA SASSO GROSSO, 10

VIA EX OSPEDALE, 57

VIA MAGENTA, 41

VIA MAGENTA, 41

VIA MAGENTA, 41

VIA MAGENTA, 41

485/343/511

497/351/3

17/29/0

17/28/4

17/28/3

17/27/2

17/26/9

17/25/4

17/25/3

17/25/2

17/25/1

A10

C1

C2

A5

A5

A5

A5

A5

A5

A5

C6

A.N.P.P.I.A.

Associazione Libera

Comune di Ronciglione

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

8+8

8+8

8+8

6+6

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 34 di 260

ROMA

ROMA

FORMIA

FORMIA

FORMIA

FORMIA

FORMIA

FORMIA

FORMIA

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

732

760

743

ACQUAPENDENT
E

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

727

LOCALIT SANTO JANNI

LOCALIT SANTO JANNI

LOCALIT SANTO JANNI

LOCALIT SANTO JANNI

LOCALIT SANTO JANNI

LOCALIT SANTO JANNI

LOCALIT SANTO JANNI

VIA DI TORRE SPACCATA, 157

VIA DELLA VASCA NAVALE, 58

VIA DEL RIVO, 5

16/314

16/93

16/73

16/49

16/48

16/47

16/45

954/233/1part

835/7/501

54/361/30

PASCOLO

ENTE URBANO

VIGNETO

PASCOLO

CANNETO

SEMINATIVO

FABB RURALE

B1

D3

D3

Comune di Formia

Ass.ne I Diritti nel 2000

A.T.C.L.

Comune di
Acquapendente

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

6+6

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 35 di 260

550

519

485

ROMA

ROMA

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

VIA DEI SOMMOZZATORI, 50

VIA FLORIDA, 24

VIA GIOACCHINO VENTURA, 60

VIA GIOACCHINO VENTURA, 60

VIA GIOACCHINO VENTURA, 60

VIA LUSITANIA, 26

VIA LUSITANIA, 26

ND

motivo esclusione
domanda pervenuta fuori termine
assenza "finalit non lucrative"

Richiedente

A.S.D. CETUS ROMA-A.S.D. VIS ROMA NOVA

BCP eventi

881/182

491/109/3

367/214/3

367/214/2

367/214/1

892/97/3

892/97/2

24/69

Denominazione - Civico o Localit foglio/p.lla/sub

ALLEGATO "C"

ROMA

ROMA

ROMA

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

C.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO ABITATIVO - COMMA 5
B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE
TERRENI NON AGRICOLI

ROMA

ROMA

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

B.1.2 - PATRIMONIO DISPONIBLE


USO DIVERSO

RONCIGLIONE

B.1.3 - PATRIMONIO DISPONIBLE


TERRENI NON AGRICOLI

586

733

Comune

Categoria inventariale

ALLEGATO "B"

ENTE URB

A4

D1

B7

B1

A10

D6

SEMIN

cat.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 36 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

1
SCHEMA DI
CONTRATTO DI CONCESSIONE A CANONE DI RICOGNITORIO
DELLIMMOBILE DEL PATRIMONIO DISPONIBILE
REGIONALE UBICATO IN , VIA . N. ..
IDENTIFICATO AL FOGLIO . PARTICELLA ,

Lanno duemilaquindici add

del mese di

in

Roma
TRA
La Regione Lazio, con sede in Roma, Via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7,
C.F. 80143490581 nella persona del Direttore della Direzione Regionale
Programmazione Economica Bilancio, Demanio e Patrimonio Dott. Marco
Marafini nato a Latina il 1 Dicembre 1968, munito dei poteri conferitegli
con D.G.R. 30 Aprile 2013 n. 86,ed ai sensi dellart. 3 comma 2 bis) del
Regolamento Regionale 4 aprile 2012 n. 5 s.m.i. domiciliato per la carica
presso la sede dellEnte, in seguito denominata Concedente
E
C.F XXXXXX .., nato a
..il ., residente in..
PREMESSO CHE:

.
TUTTO QUANTO PREMESSO
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE
ARTICOLO 1 OGGETTO DELLA CONCESSIONE

La Regione Lazio, come sopra rappresentata, concede in concessione a

Pag. 37 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

2
canone ricognitorio a .. l'immobile ubicato in ..
via/piazza.. n. Foglio- particella.Sub..
categoria catastale ;

ARTICOLO 2 DESTINAZIONE SUB - LOCAZIONE


Limmobile concesso ad uso , adibito a
...
Il concessionario non potr sub-concedere in tutto o in parte limmobile,
non potr concederlo in comodato anche a titolo gratuito nonch cedere a
terzi il contratto di concessione. Detto divieto non potr ritenersi abrogato
nel silenzio della parte concedente. La violazione dei divieti di cui sopra
comporter la risoluzione ipso jure del presente contratto ed il diritto del
concedente di richiedere limmediato rilascio dellimmobile oltre al
risarcimento del danno. Il concessionario esonera espressamente il
concedente dalle conseguenze derivanti dal ritardato o mancato rilascio di
eventuali autorizzazioni da parte delle competenti Amministrazioni in
ordine allesecuzione di lavori che si rendessero necessari per lo
svolgimento della attivit che il concessionario stesso intende e/o dovesse
intraprendere sullimmobile. Per il concreto esercizio dellattivit il
concessionario si impegna a munirsi di tutte le autorizzazioni, permessi
comunque denominati prescritti dalla vigente normativa in materia.
ARTICOLO 3 - DURATA
La concessione avr la durata di anni 8 (otto) con decorrenza dalla data di
sottoscrizione del presente atto e scadenza.... con possibilit di
rinnovo per un massimo di anni 8 (otto) a discrezione dellAmministrazione,
che vi provveder con specifico atto di Giunta.
ARTICOLO 4 CANONE
Il

canone

ricognitorio

di

concessione

annuo

fissato

in

..(..), pari al .% del canone annuo di


mercato pari ad . (.) da pagarsi in due rate
semestrali anticipate dellimporto di . (.), oltre
eventuali spese accessorie, che il concessionario si obbliga a corrispondere
mediante versamento con bollettino MAV che sar recapitato al domicilio
del concessionario non appena attivato il relativo servizio e, nelle more

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03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

3
dellattivazione, sul c/c postale n. 24307001 intestato a Regione Lazio Proventi dei beni demaniali e patrimoniali - Via Rosa Raimondi Garibaldi,7
- 00144 Roma, oppure, mediante bonifico bancario sul medesimo c/c
postale da effettuarsi utilizzando il seguente codice IBAN
IT05S0760103200000024307001

specificando

nella

causale

del

versamento: - canone ricognitorio concessione immobile sito in


.., Via ..,

rata semestrale XXXXXXX -

ciascuna entro il giorno 5 del mese di XXXXXXX e del mese di


XXXXXXX di ogni anno. Decorso il termine massimo di tolleranza di 15
giorni dalla scadenza convenuta, il concessionario si intender senzaltro, e
quindi senza alcun preavviso, costituito in mora, per tutti i conseguenti
effetti di legge.

ARTICOLO 5 - AGGIORNAMENTO CANONE


Qualora consentito dalla normativa nazionale e/o regionale nel tempo
vigente, le parti convengono che il canone di concessione sar aggiornato
annualmente, a partire dal XXX 2016, su richiesta scritta del concedente,
nella misura del 75% delle variazioni accertate dallISTAT, dellindice dei
prezzi al consumo per le famiglie degli operai ed impiegati. Laumento
conseguente allaggiornamento dovr essere corrisposto nel semestre
successivo a quello della richiesta.
ARTICOLO 6 - DECADENZA
Il concessionario dovr utilizzare il bene per gli usi di cui allart. 2. Il
pagamento del canone non pu essere sospeso n ritardato per qualsiasi
diritto, pretesa od eccezione.
In caso di inadempimento degli obblighi derivanti dalla concessione, la
Giunta regionale ne dichiara la decadenza, previa istruttoria della Direzione
regionale competente in materia di patrimonio e demanio. Il provvedimento
di decadenza adottato nel termine di sessanta giorni dall'accertamento
dell'inadempimento nel rispetto delle procedure di cui all'articolo 8 della
legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni.

Pag. 39 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

4
ARTICOLO 7 - MESSA IN MORA E RISOLUZIONE DEL
CONTRATTO
Il mancato pagamento anche di due rate consecutive del canone annuo entro
i termini come sopra convenuti, comporta, una volta decorso il termine
massimo di tolleranza di cui al precedente art. 4, senza che occorra ulteriore
messa in mora, il diritto del concedente alla risoluzione del contratto ai sensi
dellart. 1456 c.c., e allincameramento a titolo di penale irriducibile del
deposito cauzionale stabilito al successivo art. 14, al risarcimento dei
maggiori danni derivanti dallanticipata risoluzione della concessione per
linadempienza del concessionario. Il pagamento del canone di concessione
non pu essere sospeso per nessun motivo, sia pure per pretese
inadempienze del concedente e contestate dal concessionario. Il pagamento
medesimo non pu essere neppure subordinato a condizioni di sorta, n
possono opporsi in compensazione eventuali crediti che a qualsiasi titolo il
concessionario dovesse vantare nei confronti del concedente.
Eventuali pretese del concessionario dovranno essere fatte valere
separatamente, ed a tal fine, il concessionario stesso rinunzia espressamente
ad ogni compensazione a suo favore. Il concedente provveder ad imputare
ogni versamento effettuato, quale ne sia la causale indicata dal
concessionario, a norma del 2 comma dellart. 1193 c.c. senza necessit di
inviare sollecito alcuno, riservandosi peraltro di imputare, a proprio
insindacabile giudizio, il versamento in primis agli interessi di mora
maturati fino al giorno dellesatto ed effettivo pagamento.
E altres causa di risoluzione del contratto, il mancato pagamento di un
numero di rate pari ad un dodicesimo del numero di rate complessivo, anche
non consecutivo, qualora il concessionario si trovi alla firma del presente
contratto in una situazione debitoria nei confronti della Regione Lazio ed
abbia fatto richiesta. ai sensi della Deliberazione di Giunta n.604 del 19
settembre 2014, di un piano di rateizzazione del debito maturato.
ARTICOLO 8 - MIGLIORIE ED ADDIZIONI
Il concessionario eseguir, a proprio esclusivo onere, tutti i lavori necessari
a rendere limmobile idoneo alluso destinato, ivi compresi i lavori di
adeguamento degli impianti alla normativa vigente, previa presentazione di

Pag. 40 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

5
apposito progetto al proprietario dellimmobile, il quale, dovr esprimersi
con parere vincolante e ci anche nella fase di collaudo dei lavori.
Il concessionario si impegna altres a realizzare tutte le opere presenti nel
progetto allegato al presente contratto (ALL.1), la Regione Lazio proceder
a verifica periodica triennale per verificare lo stato dellimmobile concesso e
lavanzamento dei lavori stabiliti nel progetto di cui sopra.
Qualora al termine della concessionario si riscontri la mancata esecuzione,
anche in parte, delle opere che il concessionario si impegnato a realizzare,
questultimo si obbliga a corrispondere, a prima richiesta da parte della
Regione Lazio, il canone annuo di mercato detratte le somme versate di cui
allart. 4 del presente contratto.
Tutte le opere di miglioria apportate dal concessionario si intendono
comunque acquisite, alla scadenza della concessione, al patrimonio
proprietario senza che il concessionario possa pretendere compensi a
qualsiasi titolo e per qualsiasi ragione, in espressa deroga degli art.li 1592
e1593 c.c..
ARTICOLO 9 MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA
Il concessionario si obbliga, in deroga agli art.li 1576 e 1609 c.c., ad
eseguire a sua cura e spese, tutte le riparazioni ordinarie e straordinarie di
qualsiasi natura, comprese quelle derivanti da caso fortuito, forza maggiore
o vetust nonch tutte le opere di restauro e manutenzione, nel rispetto dei
vincoli posti dalla vigente normativa. Il bene viene concesso nello stato di
fatto e di diritto in cui si trova attualmente che il concessionario dichiara di
conoscere.
ARTICOLO 10 ONERI ACCESSORI E UTENZE
Sono a carico del concessionario gli eventuali oneri accessori .
Sono a carico del concessionario le spese relative alle utenze di qualsiasi
genere installate presso limmobile oggetto della presente locazione. Le
utenze medesime saranno attivate dallo stesso a propria cura e spese ed alla
medesima intestate.
ARTICOLO 11 - OBBLIGO DI CUSTODIA
Il concessionario si impegna a conservare limmobile con la diligenza del
buon padre di famiglia ed a riconsegnarlo al termine della concessione in

Pag. 41 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

6
buono stato, pena il risarcimento dei danni. Si impegna, altres, a
denunziare al concedente qualunque mutamento che comporti una
diminuzione del valore, nonch qualunque atto da parte di terzi che ne turbi
il possesso e ne contesti la propriet. Il concessionario costituito custode
dellimmobile e ne risponder in caso di perdita o deterioramento, anche se
derivante da incendio, qualora non provi che levento si verificato per
causa a lui non imputabile.
ARTICOLO 12-ESONERO RESPONSABILITA-DANNIASSICURAZIONI
Il concessionario costituito custode della cosa locata ed esonera
espressamente da ogni responsabilit il concedente per i danni sia diretti che
indiretti che potrebbero derivare da fatto od omissione colposa anche di terzi
in genere. Il concessionario d inoltre atto che il concedente non garantisce
per i danni eventualmente causati da manomissioni per tentato o consumato
furto, nubifragi, umidit, allagamenti, rottura o rigurgiti di fogne. Il
conduttore si obbliga a stipulare idonee polizze assicurative relative ai
propri impianti, attrezzature e merci contro i rischi da incendio,
responsabilit civile verso terzi. Il concessionario si intende soggetto, per
ci che lo riguarda, a tutte le leggi, regolamenti e ordinamenti di polizia
urbana e di pubblica sicurezza, e quindi si obbliga espressamente di rilevare
indenne la Regione Lazio da ogni conseguenza per la inosservanza di essi.
ARTICOLO 13 - VISITE
Il concessionario obbligato a consentire, previa intesa e in ogni tempo, la
visita dellimmobile a persone incaricate dalla parte concedente.
ARTICOLO 14 DEPOSITO CAUZIONALE - TASSAZIONI
Il concessionario si impegna a versare un deposito cauzionale pari a 3 (tre)
mensilit della concessione sul c/c postale con codice IBAN . IT57K0760
1032 00000046581054 intestato a Regione Lazio Depositi cauzionali
Via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7 00145 ROMA specificando nella
causale del versamento deposito cauzionale per concessione canone
ricognitorio ...
La somma depositata dal concessionario in garanzia dei danni e accantonata
come cauzione in conformit alle leggi vigenti, sar restituita dopo la

Pag. 42 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

7
regolare riconsegna dellimmobile e non potr essere mai imputata in
conto canoni. Il concessionario, in virt delle norme vigenti, altres tenuto
a corrispondere alle competenti Autorit le tasse di sua spettanza relative
agli immobili (TASI e TARE) nonch, eventuali future imposte sugli
immobili dovute dagli inquilini per nuove disposizioni di legge.
ARTICOLO 15 - RECESSO
Il concessionario potr recedere anticipatamente dal contratto con lobbligo
di comunicazione scritta con lettera raccomandata da inviare al concedente
almeno sei mesi prima della data di rilascio dellimmobile. In tal caso il
conduttore corrisponder sino al rilascio dellimmobile, il canone, le spese
accessorie oltre a corrispondere al concedente limporto della tassa di
registro per lanticipata risoluzione del contratto.
ARTICOLO 16 REVOCA
E espressamene riconosciuta allAmministrazione la revoca della
concessione per motivi di pubblico interesse, senza diritto ad indennizzo o
risarcimento alcuno, con preavviso di mesi dodici.
ARTICOLO 17- SPESE DI REGISTRAZIONE
Le spese di bollo, nonch ogni altra spesa connessa al presente contratto
sono a totale carico del concessionario. Le spese di registrazione del
presente contratto e della sua eventuale rinnovazione sono a carico del
concessionario e del concedente in parti uguali. Il concedente provveder
alla prima registrazione del contratto e ne dar notizia al concedente il quale
dovr corrispondere la quota di sua spettanza, pari alla met dellimporto.
Per gli anni successivi, lonere della registrazione del contratto ed il
versamento annuale della relativa imposta, sono a carico del concedente il
quale con successiva nota, comunicher al concessionario le modalit per il
rimborso della quota parte dovuta dal medesimo.
ARTICOLO 18 - RISOLUZIONE DI DIRITTO E PENALI
Tutte le clausole del presente contratto hanno carattere essenziale e formano
un unico ed indivisibile documento, pertanto si conviene espressamente che
il presente contratto si risolve di diritto qualora una delle obbligazioni non
sia adempiuta secondo le modalit stabilite. Ove la risoluzione dipenda dal
mancato adempimento del concessionario, la Regione Lazio avr diritto a

Pag. 43 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

8
pretendere una penale pari a tre mensilit del canone di concessione fatto
salvo il risarcimento del maggior danno.
ARTICOLO 19 RINVIO NORMATIVA VIGENTE
Per quanto non espressamente pattuito nel presente contratto le parti
contraenti si riportano alle disposizioni del codice civile. Qualunque
modifica al presente contratto non pu avere luogo e non pu essere
approvata se non a mezzo di atto scritto.
ARTICOLO 20 - FORO COMPETENTE
Per qualunque contestazione che potesse sorgere nellesecuzione del
presente contratto, foro competente, unico ed esclusivo, sar quello di
Roma.
ARTICOLO 21 - ELEZIONE DOMICILIO
A tutti gli effetti del presente contratto, nonch per qualsiasi controversia
dipendente connessa o comunque collegata alla locazione , anche se relativa
a tempi, atti e fatti successivi alla cessazione della concessione stessa,
compresa la notifica degli atti esecutivi e ai fini della competenza
giudiziaria, il conduttore dichiara di eleggere il proprio domicilio presso la
propria sede legale.
ARTICOLO 22 - APPROVAZIONE
Il presente contratto impegna sia il concessionario sia il concedente dal
momento della sottoscrizione dello stesso.
Roma____________________

IL CONCEDENTE

IL CONCESSIONARIO

______________________

________________

Il Conduttore, previa rilettura, approva espressamente, a norma degli artt.


1341, 1342 c.c. i seguenti articoli:
art. 2, art. 4, art. 5, art. 6, art. 7, art. 8, art.9, art. 10, art. 11, art. 13, art. 14
art. 16, art. 18
Roma, l
IL CONCEDENTE
________________________

IL CONCESSIONARIO
__________________

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03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

1
SCHEMA DI
CONTRATTO DI LOCAZIONE A CANONE DI RICOGNITORIO
DELLIMMOBILE DEL PATRIMONIO DISPONIBILE
REGIONALE UBICATO IN , VIA . N. ..
IDENTIFICATO AL FOGLIO . PARTICELLA ,

Lanno duemilaquindici add

del mese di

in

Roma
TRA
La Regione Lazio, con sede in Roma, Via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7,
C.F. 80143490581 nella persona del Direttore della Direzione Regionale
Programmazione Economica Bilancio, Demanio e Patrimonio Dott. Marco
Marafini nato a Latina il 1 Dicembre 1968, munito dei poteri conferitegli
con D.G.R. 30 Aprile 2013 n. 86,ed ai sensi dellart. 3 comma 2 bis) del
Regolamento Regionale 4 aprile 2012 n. 5 s.m.i. domiciliato per la carica
presso la sede dellEnte, in seguito denominata Locatore
E
C.F XXXXXX .., nato a
..il ., residente in..
PREMESSO CHE:

.
TUTTO QUANTO PREMESSO
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

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03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

2
ARTICOLO 1 OGGETTO DELLA LOCAZIONE
La Regione Lazio, come sopra rappresentata,

concede

in locazione a

canone ricognitorio a .. l'immobile ubicato in ..


via/piazza.. n. Foglio- particella.Sub..
categoria catastale ;

ARTICOLO 2 DESTINAZIONE SUB - LOCAZIONE


Limmobile concesso in locazione, ad uso , adibito a
...
Il conduttore non potr sub-locare in tutto o in parte limmobile, non potr
concederlo in comodato anche a titolo gratuito nonch cedere a terzi il
contratto di locazione. Detto divieto non potr ritenersi abrogato nel silenzio
della parte locatrice. La violazione dei divieti di cui sopra comporter la
risoluzione ipso jure del presente contratto ed il diritto del locatore di
richiedere limmediato rilascio dellimmobile oltre al risarcimento del
danno. Il conduttore esonera espressamente il locatore dalle conseguenze
derivanti dal ritardato o mancato rilascio di eventuali autorizzazioni da parte
delle competenti Amministrazioni in ordine allesecuzione di lavori che si
rendessero necessari per lo svolgimento della attivit che il conduttore
stesso intende e/o dovesse intraprendere sullimmobile
ARTICOLO 3 - DURATA
La locazione ai sensi dellart. 27 della legge 392/78 e s.m.i. avr la durata di
anni 6 (sei) con decorrenza dalla data di sottoscrizione del presente atto e
scadenza.... Il presente contratto di

locazione si rinnova

tacitamente di sei anni in sei anni in assenza di disdetta da comunicarsi a


mezzo di lettera raccomandata almeno dodici mesi prima della scadenza del
contratto, ai sensi degli artt. 28 e 29 della legge 392/78. Il diniego della
rinnovazione del contratto alla scadenza del primo sessennio , tra laltro,
consentito al locatore ai sensi dellart. 29 lettera b) della Legge 392/78,
qualora la Regione Lazio intenda, al fine del contenimento della spesa
pubblica, . destinare limmobile per le proprie finalit istituzionali.

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3
Tale diniego dovr essere comunicato al conduttore con lettera
raccomandata almeno dodici mesi prima della scadenza.
ARTICOLO 4 CANONE
Il

canone

ricognitorio

di

locazione

annuo

fissato

in

..(..), pari al .% del canone annuo di


mercato pari ad . (.) da pagarsi in due rate
semestrali anticipate dellimporto di . (.), oltre
eventuali spese accessorie, che il conduttore si obbliga a corrispondere
mediante versamento con bollettino MAV che sar recapitato al domicilio
del conduttore non appena attivato il relativo servizio e, nelle more
dellattivazione, sul c/c postale n. 24307001 intestato a Regione Lazio Proventi dei beni demaniali e patrimoniali - Via Rosa Raimondi Garibaldi,7
- 00144 Roma, oppure, mediante bonifico bancario sul medesimo c/c
postale da effettuarsi utilizzando il seguente codice IBAN
IT05S0760103200000024307001

specificando

nella

causale

del

versamento: - canone ricognitorio locazione immobile sito in ..,


Via .., . rata semestrale XXXXXXX - ciascuna entro il
giorno 5 del mese di XXXXXXX e del mese di XXXXXXX di ogni anno.
Decorso il termine massimo di tolleranza di 15 giorni dalla scadenza
convenuta, il conduttore si intender senzaltro, e quindi senza alcun
preavviso, costituito in mora, per tutti i conseguenti effetti di legge.

ARTICOLO 5 - AGGIORNAMENTO CANONE


Qualora consentito dalla normativa nazionale e/o regionale nel tempo
vigente, ai sensi dellart. 32 della L. 392/1978 le parti convengono che il
canone di locazione sar aggiornato annualmente, a partire dal XXX 2016,
su richiesta scritta del locatore,

nella misura del 75% delle variazioni

accertate dallISTAT, dellindice dei prezzi al consumo per le famiglie degli


operai ed impiegati. Laumento conseguente allaggiornamento dovr essere
corrisposto nel semestre successivo a quello della richiesta.

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4
ARTICOLO 6 - MESSA IN MORA E RISOLUZIONE DEL
CONTRATTO
Il mancato pagamento anche di due rate consecutive del canone annuo
entro i termini come sopra convenuti, comporta, una volta decorso il termine
massimo di tolleranza di cui al precedente art. 4, senza che occorra ulteriore
messa in mora, il diritto del Locatore alla risoluzione del contratto ai sensi
dellart. 1456 c.c., e allincameramento a titolo di penale irriducibile del
deposito cauzionale stabilito al successivo art. 13, al risarcimento dei
maggiori danni derivanti dallanticipata risoluzione della locazione per
linadempienza del Conduttore. Il pagamento del canone di locazione non
pu essere sospeso per nessun motivo, sia pure per pretese inadempienze del
locatore e contestate dal conduttore. Il pagamento medesimo non pu essere
neppure subordinato a condizioni di sorta, n possono opporsi in
compensazione eventuali crediti che a qualsiasi titolo il conduttore dovesse
vantare nei confronti del locatore.
Eventuali pretese del conduttore dovranno essere fatte valere separatamente,
ed a tal fine, il conduttore stesso rinunzia espressamente ad ogni
compensazione a suo favore. Il locatore provveder ad imputare ogni
versamento effettuato, quale ne sia la causale indicata dal Conduttore , a
norma del 2 comma dellart. 1193 c.c. senza necessit di inviare sollecito
alcuno, riservandosi peraltro di imputare, a proprio insindacabile giudizio, il
versamento in primis agli interessi di mora maturati fino al giorno
dellesatto ed effettivo pagamento.
E altres causa di risoluzione del contratto, il mancato pagamento di un
numero di rate pari ad un dodicesimo del numero di rate complessivo, anche
non consecutivo, qualora il Conduttore si trovi alla firma del presente
contratto in una situazione debitoria nei confronti della Regione Lazio ed
abbia fatto richiesta. ai sensi della Deliberazione di Giunta n.604 del 19
settembre 2014, di un piano di rateizzazione del debito maturato.
ARTICOLO 7 - MIGLIORIE ED ADDIZIONI
Il conduttore eseguir, a proprio esclusivo onere, tutti i lavori necessari a

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5
rendere limmobile idoneo alluso destinato, ivi compresi i lavori di
adeguamento degli impianti alla normativa vigente, previa presentazione di
apposito progetto al proprietario dellimmobile, il quale, dovr esprimersi
con parere vincolante e ci anche nella fase di collaudo dei lavori.
Il conduttore si impegna altres a realizzare tutte le opere presenti nel
progetto allegato al presente contratto (ALL.1), la Regione Lazio proceder
a verifica periodica triennale per verificare lo stato dellimmobile locato e
lavanzamento dei lavori stabiliti nel progetto di cui sopra.
Qualora al termine della locazione si riscontri la mancata esecuzione, anche
in parte, delle opere che il conduttore si impegnato a realizzare,
questultimo si obbliga a corrispondere, a prima richiesta da parte della
Regione Lazio, il canone annuo di mercato detratte le somme versate di cui
allart. 4 del presente contratto.
Tutte le opere di miglioria apportate dal conduttore si intendono comunque
acquisite, alla scadenza della locazione, al patrimonio proprietario senza che
il conduttore possa pretendere compensi a qualsiasi titolo e per qualsiasi
ragione, in espressa deroga degli art.li 1592 e1593 c.c..
ARTICOLO 8 MANUTENZIONE ORDINARIA E STRAORDINARIA
Il conduttore si obbliga, in deroga agli art.li 1576 e 1609 c.c., ad eseguire a
sua cura e spese, tutte le riparazioni ordinarie e straordinarie di qualsiasi
natura, comprese quelle derivanti da caso fortuito, forza maggiore o vetust
nonch tutte le opere di restauro e manutenzione, nel rispetto dei vincoli
posti dalla vigente normativa. Il bene viene locato nello stato di fatto e di
diritto in cui si trova attualmente che il conduttore dichiara di conoscere.
ARTICOLO 9 ONERI ACCESSORI E UTENZE
Sono a carico del conduttore gli eventuali oneri accessori nella misura
stabilita dallart. 9 della Legge 392/78.
Sono a carico del conduttore le spese relative alle utenze di qualsiasi genere
installate presso limmobile oggetto della presente locazione. Le utenze
medesime saranno attivate dallo stesso a propria cura e spese ed alla
medesima intestate.

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ARTICOLO 10 - OBBLIGO DI CUSTODIA
Il Conduttore si impegna a conservare limmobile con la diligenza del buon
padre di famiglia ed a riconsegnarlo al termine della locazione in buono
stato locativo, pena il risarcimento dei danni. Si impegna, altres, a
denunziare al locatore qualunque mutamento che comporti una diminuzione
del valore, nonch qualunque atto da parte di terzi che ne turbi il possesso e
ne contesti la propriet. Il conduttore costituito custode dellimmobile e ne
risponder in caso di perdita o deterioramento, anche se derivante da
incendio, qualora non provi che levento si verificato per causa a lui non
imputabile.
ARTICOLO 11-ESONERO RESPONSABILITA-DANNIASSICURAZIONI
Il Conduttore costituito custode della cosa locata

ed esonera

espressamente da ogni responsabilit il locatore per i danni sia diretti che


indiretti che potrebbero derivare da fatto od omissione colposa anche di terzi
in genere. Il conduttore d inoltre atto che il locatore non garantisce per i
danni eventualmente causati da manomissioni per tentato o consumato furto,
nubifragi, umidit, allagamenti, rottura o rigurgiti di fogne. Il conduttore si
obbliga a stipulare idonee polizze assicurative relative ai propri impianti,
attrezzature e merci contro i rischi da incendio, responsabilit civile verso
terzi. Il conduttore si intende soggetto, per ci che lo riguarda, a tutte le
leggi, regolamenti e ordinamenti di polizia urbana e di pubblica sicurezza, e
quindi si obbliga espressamente di rilevare indenne la Regione Lazio da
ogni conseguenza per la inosservanza di essi.
ARTICOLO 12 - VISITE
Il conduttore obbligato a consentire, previa intesa e in ogni tempo, la visita
dellimmobile a persone incaricate dalla parte locatrice.
ARTICOLO 13 DEPOSITO CAUZIONALE - TASSAZIONI
Il Conduttore si impegna a versare un deposito cauzionale pari a 3 (tre)
mensilit del canone di locazione

sul c/c postale con codice IBAN .

IT57K0760 1032 00000046581054 intestato a Regione Lazio Depositi

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cauzionali Via Rosa Raimondi Garibaldi n. 7 00145 ROMA
specificando nella causale del versamento deposito cauzionale per
locazione canone ricognitorio ...
La somma depositata dal conduttore in garanzia dei danni e accantonata
come cauzione in conformit alle leggi vigenti, sar restituita dopo la
regolare riconsegna dellimmobile e non potr essere mai imputata in conto
Canoni. Il conduttore, in virt delle norme vigenti, altres tenuto a
corrispondere alle competenti Autorit le tasse di sua spettanza relative agli
immobili (TASI e TARE) nonch, eventuali future imposte sugli immobili
dovute dagli inquilini per nuove disposizioni di legge.
ARTICOLO 14 - RECESSO
Il Conduttore potr recedere anticipatamente dal contratto con lobbligo di
comunicazione scritta con lettera raccomandata da inviare al locatore
almeno sei mesi prima della data di rilascio dellimmobile. In tal caso il
conduttore corrisponder sino al rilascio dellimmobile, il canone, le spese
accessorie oltre a corrispondere al locatore limporto della tassa di registro
per lanticipata risoluzione del contratto.
ARTICOLO 15- SPESE DI REGISTRAZIONE
Le spese di bollo, nonch ogni altra spesa connessa al presente contratto
sono a totale carico del conduttore. Le spese di registrazione del presente
contratto e della sua eventuale rinnovazione sono a carico del conduttore e
del locatore in parti uguali. Il locatore provveder alla prima registrazione
del contratto e ne dar notizia al conduttore il quale dovr corrispondere la
quota di sua spettanza, pari alla met dellimporto. Per gli anni successivi,
lonere della registrazione del contratto ed il versamento annuale della
relativa imposta, sono a carico del locatore il quale con successiva nota,
comunicher al conduttore le modalit per il rimborso della quota parte
dovuta dal medesimo.
ARTICOLO 16 - RISOLUZIONE DI DIRITTO E PENALI
Tutte le clausole del presente contratto hanno carattere essenziale e formano
un unico ed indivisibile documento, pertanto si conviene espressamente che

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il presente contratto si risolve di diritto qualora una delle obbligazioni non
sia adempiuta secondo le modalit stabilite. Ove la risoluzione dipenda dal
mancato adempimento del conduttore, la Regione Lazio avr diritto a
pretendere una penale pari a tre mensilit del canone di locazione fatto salvo
il risarcimento del maggior danno.
ARTICOLO 17 RINVIO NORMATIVA VIGENTE
Per quanto non espressamente pattuito nel presente contratto le parti
contraenti si riportano alle disposizioni del codice civile e alle norme
specifiche in materia di locazioni di immobili ad uso diverso dallabitativo.
Qualunque modifica al presente contratto non pu avere luogo e non pu
essere approvata se non a mezzo di atto scritto.
ARTICOLO 18 - FORO COMPETENTE
Per qualunque contestazione che potesse sorgere nellesecuzione del
presente contratto, foro competente, unico ed esclusivo, sar quello di
Roma.
ARTICOLO 19 - ELEZIONE DOMICILIO
A tutti gli effetti del presente contratto, nonch per qualsiasi controversia
dipendente connessa o comunque collegata alla locazione , anche se relativa
a tempi, atti e fatti successivi alla cessazione della concessione stessa,
compresa la notifica degli atti esecutivi e ai fini della competenza
giudiziaria, il conduttore dichiara di eleggere il proprio domicilio presso la
propria sede legale.
ARTICOLO 20 - APPROVAZIONE
Il presente contratto impegna sia il conduttore sia il locatore dal momento
della sottoscrizione dello stesso.
Roma____________________

IL LOCATORE

IL CONDUTTORE

______________________

________________

Il Conduttore, previa rilettura, approva espressamente, a norma degli artt.


1341, 1342 c.c. i seguenti articoli:

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art. 2, art. 4, art. 5, art. 6, art. 7, art. 8, art.9, art. 10, art. 11, art. 13, art. 14
art. 16, art. 18
Roma, l
IL LOCATORE
________________________

IL CONDUTTORE
__________________

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 237
Accettazione rinuncia ricorso innanzi alla Corte Costituzionale promosso dal Presidente del Consiglio dei
Ministri avverso la legge regionale 13 agosto 2011, n. 10 e la legge regionale 6 agosto 2012, n. 12.

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OGGETTO:

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Accettazione rinuncia ricorso innanzi alla Corte Costituzionale promosso dal


Presidente del Consiglio dei Ministri avverso la legge regionale 13 agosto 2011,
n. 10 e la legge regionale 6 agosto 2012, n. 12.

LA GIUNTA REGIONALE

SU PROPOSTA del Presidente della Regione Lazio;


VISTO larticolo 127 della Costituzione;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive modificazioni;
VISTA la legge regionale 13 agosto 2011, n. 10 recante Modifiche alla legge regionale 11 agosto
2009, n. 21 (Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale
sociale) e alle leggi regionali 2 luglio 1987, n. 36 (Norme in materia di attivit urbanistico-edilizia
e snellimento delle procedure), 26 giugno 1997, n. 22 (Norme in materia di programmi di
intervento per la riqualificazione urbanistica, edilizia ed ambientale del territorio della Regione), 6
ottobre 1997, n. 29 (Norme in materia di aree naturali protette regionali), 6 luglio 1998, n. 24
(Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesaggistico), 22
dicembre 1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio), 6 agosto 2007, n. 13 (Organizzazione del
sistema turistico laziale. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 "Organizzazione delle
funzioni a livello regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo" e
successive modifiche), 27 maggio 2008, n. 6 (Disposizioni regionali in materia di architettura
sostenibile e di bioedilizia), 11 agosto 2008, n. 15 (Vigilanza sull'attivit urbanistica-edilizia) e 16
aprile 2009, n. 13 (Disposizioni per il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti);
CONSIDERATO che il Consiglio dei Ministri nella seduta del 24 ottobre 2011 ha deliberato
limpugnativa innanzi alla Corte Costituzionale per la declaratoria di illegittimit della succitata
legge regionale 10/2011, con particolare riferimento allarticolo 2 e allarticolo 5, commi 2, 6, 15,
31 e 32 lettere a), b), c) nn. 1) 2) e 3) e lettera d);
RICHIAMATA la D.G.R. 25 novembre 2011, n. 547, con la quale il Presidente della Regione
stato autorizzato alla costituzione nel giudizio promosso innanzi alla Corte Costituzionale dal
Presidente del Consiglio dei Ministri per la declaratoria di illegittimit costituzionale della legge
regionale 10/2011;
VISTA la legge regionale 6 agosto 2012, n. 12 recante Modifiche alle leggi regionali 6 ottobre
1997, n. 29 (Norme in materia di aree naturali protette regionali), 6 luglio 1998, n. 24
(Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico) e 11 agosto
2009, n. 21 (Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia residenziale
sociale), come da ultimo modificate dalla legge regionale 13 agosto 2011, n. 10 e modifiche alle
leggi regionali 2 luglio 1987, n. 36 (Norme in materia di attivit urbanistico-edilizia e snellimento
delle procedure), 9 marzo 1990, n. 27 (Contributi sugli oneri di urbanizzazione a favore degli enti
religiosi per gli edifici destinati al culto. Interventi regionali per il recupero degli edifici di culto
1

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aventi importanza storica, artistica od archeologica), 6 agosto 1999, n. 12 (Disciplina delle


funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica), 22 dicembre
1999, n. 38 (Norme sul governo del territorio), 19 luglio 2007, n. 11 (Misure urgenti per l'edilizia
residenziale pubblica) e 16 aprile 2009, n. 13 (Disposizioni per il recupero a fini abitativi dei
sottotetti esistenti) e successive modifiche;
DATO ATTO che la suddetta legge regionale 12/2012 apportava, tra laltro, delle modifiche che
incidevano sulla disciplina dettata dalla stessa legge regionale 10/2011 oggetto di impugnativa
davanti alla Corte Costituzionale;
RILEVATO che il Consiglio dei Ministri nella seduta del 28 settembre 2012 ha comunque
deliberato limpugnativa innanzi alla Corte Costituzionale per la declaratoria di illegittimit della
succitata legge regionale 12/2012, con particolare riferimento allarticolo 1 commi 1, 7, 11 e 19;
RICHIAMATA la D.G.R. 2 novembre 2012, n. 528, con la quale il Presidente della Regione stato
autorizzato alla costituzione nel giudizio promosso innanzi alla Corte Costituzionale dal Presidente
del Consiglio dei Ministri per la declaratoria di illegittimit costituzionale della legge regionale
12/2012;
VISTA la legge regionale 8 agosto 2014, n. 8 recante Modifiche alle leggi regionali 6 luglio 1998,
n. 24 (Pianificazione paesistica e tutela dei beni e delle aree sottoposti a vincolo paesistico) e 11
agosto 2009, n. 21 (Misure straordinarie per il settore edilizio ed interventi per l'edilizia
residenziale sociale) e successive modifiche;
PRESO ATTO che con deliberazione del 18 maggio 2015, n. 64 il Consiglio dei Ministri, acquisito
il parere del Ministero dei beni e delle Attivit culturali e del turismo (nota prot. 10745 del 7
maggio 2015), ha rinunciato allimpugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della citata legge
regionale 10/2011, rilevando, in particolare, che:
- gi la legge regionale 12/2012 consentiva di superare alcune delle censure sollevate in merito alla
legittimit costituzionale della medesima legge regionale 10/2011;
- con la summenzionata legge regionale 8/2014, che ha complessivamente ridefinito la disciplina
regionale impugnata dinanzi alla Corte Costituzionale, sono stati poi superati i restanti profili di
illegittimit costituzionale della legge regionale 10/2011;
PRESO ATTO inoltre che con la medesima deliberazione del 18 maggio 2015, n. 64 il Consiglio
dei Ministri ha deciso, altres, tenuto conto del suddetto parere del Ministero dei beni e delle
Attivit culturali e del turismo, di rinunciare allimpugnativa dinanzi alla Corte Costituzionale della
predetta legge regionale 12/2012, in quanto la menzionata legge regionale 8/2014, nel ridefinire la
disciplina regionale impugnata, ha consentito di superare i rilievi governativi;
CONSIDERATO che ai sensi dellarticolo 23 della deliberazione della Corte Costituzionale 7
ottobre 2008 Norme integrative per i giudizi avanti alla Corte Costituzionale, ai fini
dellestinzione del processo, necessario procedere alla formalizzazione dellaccettazione della
rinuncia al ricorso, deliberata dal Consiglio dei Ministri in data 18 maggio 2015;
RITENUTO opportuno, pertanto, di accettare la rinuncia al ricorso innanzi alla Corte
Costituzionale promosso dal Presidente del Consiglio dei Ministri avverso le leggi regionali
10/2011 e 12/2012;

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DELIBERA

Per le motivazioni espresse in premessa e che si intendono integralmente richiamate:


- di accettare la rinuncia al ricorso innanzi alla Corte Costituzionale promosso dal Presidente del
Consiglio dei Ministri avverso la legge regionale legge regionale 13 agosto 2011, n. 10;
- di accettare la rinuncia al ricorso innanzi alla Corte Costituzionale promosso dal Presidente del
Consiglio dei Ministri avverso la legge regionale 6 agosto 2012, n. 12;
- di dare mandato ai difensori costituiti di depositare alla cancelleria della Corte Costituzionale il
presente provvedimento, al fine di procedere allestinzione del processo.
La presente deliberazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale dalla Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 247
Determinazioni da assumere nell'ambito dell'assemblea dei soci di Astral S.p.A. convocata per il giorno 29
aprile 2015, alle ore 18:00 ed, occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 30 aprile 2015, alle ore
10:30, rimasta aperta.

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OGGETTO: Determinazioni da assumere nellambito dellassemblea dei soci di Astral S.p.A.


convocata per il giorno 29 aprile 2015, alle ore 18:00 ed, occorrendo, in seconda convocazione, per
il giorno 30 aprile 2015, alle ore 10:30, rimasta aperta.

LA GIUNTA REGIONALE

SU PROPOSTA dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio di concerto con
lAssessore alle infrastrutture, politiche abitative, ambiente;
VISTO

lo statuto della regione Lazio ed in particolare:


- larticolo 48, comma 3, lett. f), il quale attribuisce alla Giunta regionale la
competenza a definire gli indirizzi per la gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa degli organismi, agenzie e enti pubblici dipendenti dalla
Regione;
- larticolo 56, comma 3, il quale attribuisce al Presidente o allassessore
competente per materia da lui delegato, il potere di rappresentanza dellente
nelle assemblee delle societ dalla stessa partecipate;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, recante:


Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche ed


integrazioni, denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi
della Giunta Regionale, ed in particolare lart. 65, comma 1, lett. b), il quale
prevede ladozione da parte della Giunta regionale di atti di alta amministrazione
con rilevanza esterna;

VISTA

la legge regionale 29 aprile 2013, n. 3, recante Bilancio di previsione della


Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2013 e Bilancio pluriennale 2013-2015;

VISTA

la Legge Regionale 20 maggio 2002, n. 12, recante Promozione della costituzione


dellAzienda Strade Lazio Astral S.p.A. e ss. mm. e ii.;

PREMESSO

che in attuazione della legge regionale 20 maggio 2002, n. 12, con atto repertorio
n. 5767 del 26.02.2003, stata costituita lAzienda Strade Lazio - Astral S.p.A. (di
seguito Astral);

ATTESO

che la Regione Lazio socio unico di Astral;

ATTESO

che Astral, ai sensi dellart. 1 della legge regionale 20 maggio 2002, n. 12 ha per
oggetto sociale il rinnovo e lo sviluppo della rete viaria regionale;

VISTA

la convocazione dellassemblea ordinaria e straordinaria dei soci di Astral,


trasmessa al socio con comunicazione prot. n. 8110 del 14 aprile 2015, fissata per il
giorno 29 aprile 2015, alle ore 18:00 ed, occorrendo, in seconda convocazione, per
il giorno 30 aprile 2015, alle ore 10:30, avente ad oggetto il seguente ordine del
giorno:

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1. Comunicazioni dellamministratore unico;


2. Delibere ai sensi dellarticolo 2364, comma 1, codice civile;
3. varie ed eventuali;
TENUTO CONTO che con nota prot. n. 8109 del 14 aprile 2015, la societ ha trasmesso il
progetto di bilancio 2014, la relazione sulla gestione e la nota integrativa;
TENUTO CONTO che in data 14 aprile 2015, a mezzo comunicazione elettronica, la societ ha
trasmesso la relazione del collegio sindacale e la relazione dellorganismo
incaricato del controllo contabile sul progetto di bilancio 2014;
TENUTO CONTO che, cos come richiesto dal socio regione Lazio con la nota del Presidente
prot. n. 234914 del 29/04/2015, lassemblea rimasta aperta in attesa che la giunta
regionale adotti latto deliberativo;
DATO ATTO che, con riferimento al punto 1 allordine del giorno, concernente comunicazioni
dellamministratore unico, non vi nulla da deliberare;
DATO ATTO che, con riferimento al punto 2 allordine del giorno, che il progetto di bilancio al
31/12/2014 chiude con un utile pari a euro 261.196;
ATTESO

che le principali voci di bilancio riguardanti la situazione patrimoniale e la gestione


economica degli ultimi due esercizi di Astral, presentano i seguenti valori:
Delta
2014/2013

dati in
Stato Patrimoniale
Crediti vs. soci
Immobilizzazioni
Rimanenze

17.396.164
146.711.522
6.931

0
145.046.483
9.377

-17.396.164
-1.665.039
2.446

-1,15%
26,09%

Crediti
Disponibilit liquide
Ratei e risconti attivi
TOTALE ATTIVO
Patrimonio netto

106.857.907
8.217.203
10.773
279.200.500
1.232.719

101.157.485
31.230.692
7.230
277.451.267
1.493.914

-5.700.422
23.013.489
-3.543
-1.749.233
261.195

-5,64%
73,69%
-49,00%
-0,63%
17,48%

Fondo rischi e oneri


TFR
Debiti

959.735
826.406
276.180.540

519.835
789.264
274.648.254

-439.900
-37.142
-1.532.286

0,00%
-4,71%
-0,56%

Ratei e risconti passivi


TOTALE PASSIVO
Conto Economico
VALORE DELLA PRODUZIONE
COSTI DELLA PRODUZIONE
DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI
DELLA PRODUZIONE

1.100
279.200.500

0
277.451.267

-1.100
-1.749.233

-0,63%

5.297.424
-13.156.751

12.388.750
-11.959.735

7.091.326
1.197.016

57,24%
-10,01%

Proventi e oneri finanziari


Proventi e oneri straordinari

-7.859.327
-449.527
-1.779.968

429.015
-48.207
251.049

8.288.342
401.320
2.031.017

1931,95%
-832,49%
809,01%

Risultato ante imposte


Imposte
Risultato desercizio

-6.528.886
0
-6.528.886

631.857
-370.661
261.196

7.160.743
-370.661
6.790.082

1133,29%
0,00%
2599,61%

2013

2014

Delta%

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TENUTO CONTO che il bilancio di Astral al 31/12/2014, espone una consistente riduzione dei
crediti verso la regione Lazio, da euro 90.330.603 ad euro 69.667.030, dovuta, cos
come indicato nella nota integrativa al bilancio, ad erogazioni dirette
dellamministrazione regionale ed operazioni di factoring per cessione di crediti;
TENUTO CONTO che il bilancio espone, altres, una diminuzione dei costi della produzione
(10,01%) tra i quali il costo del personale, diminuito del 5% circa;
TENUTO CONTO che il valore della produzione risulta aumentato rispetto allanno precedente
del 57% e che detto aumento legato, sostanzialmente, al contributo straordinario
della regione Lazio per la copertura delle spese di funzionamento, pari ad euro
9.118.030;
ATTESO

che il contributo sopra citato, per lanno 2014, previsto allarticolo 3 del nuovo
contratto di servizio reg. cron. n. 16712 del 23/10/2013, il quale dispone che, per il
solo anno 2014, la regione Lazio riconosce alla societ Astral un contributo
straordinario per la copertura delle spese di funzionamento;

ATTESO

la societ Astral, con la nota prot. n. 5957 del 17/03/2015, ha specificato che il
lammontare del predetto contributo, pari alla differenza tra le entrate da vendite e
prestazioni della societ ed i costi di funzionamento della stessa, legato
sostanzialmente a:
- un incompleto beneficio derivante dai proventi dei canoni di concessione,
previsti allarticolo 15 del nuovo contratto di servizio;
- leliminazione del contributo per le spese di progettazione pari al 12%
dellimporto dei lavori che ha imposto una riorganizzazione aziendale avviata
nel corso dellanno 2014 e non conclusa;
- circostanze non prevedibili che hanno considerevolmente ridotto i proventi
stimati da sanzioni amministrative di cui allarticolo 208 del codice della strada;

TENUTO CONTO che il suddetto contributo straordinario di euro 9.118.030, posto a carico del
bilancio regionale, capitolo di spesa D11906, suddiviso tra le annualit 2013 e 2014
e 2015, in applicazione delle deliberazioni della giunta regionale n. 323 del
10/10/2013 e n. 420 del 01/07/2014;
TENUTO CONTO che con riferimento allimporto, a saldo, del sopra citato contributo straordinario
annualit 2014, pari a euro 3.000.000,00 la struttura regionale competente in
materia ha provveduto a richiedere limpegno di detto saldo con la determinazione
n. G06296 del 21 maggio 2015;
ATTESO

che lanalisi delle posizioni creditorie/debitorie intercorrenti tra lAstral e la regione


Lazio da parte dei competenti uffici dellAmministrazione regionale tuttora in
corso;

DATO ATTO che il collegio sindacale, nella propria relazione, ha ritenuto il bilancio di Astral al
31/12/2014, nel suo complesso, conforme alle norme che ne disciplinano i criteri
di redazione e che lo stesso stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo
veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico
della societ;

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Pag. 62 di 260

DATO ATTO che il collegio sindacale, nella propria relazione, ha espresso parere favorevole
allapprovazione del bilancio di esercizio 2014 di Astral ed ha posto in evidenza le
seguenti considerazioni:
- la societ ha registrato una significativa riduzione dei crediti verso la regione;
- liniezione di liquidit ha permesso alla societ di ridurre i debiti verso fornitori;
- la gestione di cassa ha esposto un credito verso il sistema bancario per lintero
anno;
- i ricavi per prestazioni hanno registrato una riduzione dovuta soprattutto
allassenza di ricavi per la progettazione non previsti dal nuovo contratto di
servizio approvato con la delibera di giunta regionale n. 323/2013 mentre il
contributo straordinario alle spese di funzionamento concesso dalla regione
Lazio ha registrato un significativo incremento;
- la societ ha proseguito adeguate politiche di razionalizzazione dei costi;
DATO ATTO che il medesimo collegio sindacale ha concluso la propria relazione richiamando
lattenzione degli organi sociali sulla necessit di verificare con tempestivit
lesatto andamento della gestione aziendale affinch lanno 2015 venga a
confermare il superamento definitivo delle incertezze degli anni precedenti;
ATTESO

che lorganismo incaricato del controllo contabile, ex art. 2409-bis codice civile,
nella propria relazione, ha rappresentato che il bilancio di esercizio al 31/12/2014
nel suo complesso conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione;
esso redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione
patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della societ e che per quanto
riguarda il giudizio complessivo, fa rinvio alle considerazioni di cui alla relazione
del collegio sindacale, condividendone le conclusioni;

RILEVATO

che lapprovazione del bilancio di esercizio 2014 della societ Astral non comporta
riconoscimento dellammontare dei crediti iscritti nel suddetto bilancio nei
confronti dellamministrazione regionale e non costituisce riconoscimento delle
situazioni giuridiche sottostanti i dati contabili, n rinuncia allesercizio dei diritti e
delle facolt del socio;

CONSIDERATO
che, ai sensi dellarticolo 2434 del codice civile, lapprovazione del bilancio
non implica liberazione degli amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti
preposti alla redazione dei documenti contabili societari e dei sindaci per le
responsabilit incorse nella gestione sociale e che, secondo giurisprudenza in
materia, l'approvazione del bilancio non libera lamministratore dalla
responsabilit per mala gestio, essa equivalendo al riconoscimento, con la
registrazione dei suoi risultati, di una compiuta informazione sulla gestione;
RITENUTO

non poter deliberare in merito al punto 3 allordine del giorno a causa


dellindeterminatezza dellespressione varie ed eventuali contenuta nellavviso di
convocazione, cos come indicato da consolidata giurisprudenza in materia;

RILEVATO

che la presente deliberazione non comporta ulteriori oneri a carico del bilancio
regionale;

Per i motivi di cui in premessa, facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,

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DELIBERA
di assumere in merito al punto allordine del giorno, oggetto di discussione nellambito
dellassemblea dei soci di Astral S.p.A. convocata per il giorno 29 aprile 2015, alle ore 18:00 ed,
occorrendo, in seconda convocazione, per il giorno 30 aprile 2015, alle ore 10:30, rimasta aperta, le
seguenti determinazioni:
Punto 1 allordine del giorno Comunicazioni dellamministratore unico: Nulla da deliberare.
Punto 2 allordine del giorno - Delibere ai sensi dellarticolo 2364, comma 1, codice civile:
1. Approvare il bilancio di esercizio al 31/12/2014 di Astral, corredato dai documenti redatti dai
competenti organi di amministrazione e di controllo,
2. Dare atto che lapprovazione del bilancio di esercizio 2014 della societ Astral S.p.A. non
comporta alcun riconoscimento dellammontare dei crediti iscritti nel suddetto bilancio nei
confronti dellamministrazione regionale e non costituisce riconoscimento delle situazioni
giuridiche sottostanti i dati contabili, n rinuncia allesercizio dei diritti e delle facolt del socio
nonch, ai sensi dellarticolo 2434 del codice civile, lapprovazione del bilancio non implica
liberazione degli amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti preposti alla redazione dei
documenti contabili societari e dei sindaci per le responsabilit incorse nella gestione sociale e
che, secondo giurisprudenza in materia, l'approvazione del bilancio non libera lamministratore
dalla responsabilit per mala gestio, essa equivalendo al riconoscimento, con la registrazione dei
suoi risultati, di una compiuta informazione sulla gestione.
Punto 3 allordine del giorno - Varie ed eventuali: Nulla da deliberare sul punto a causa
dellindeterminatezza dellespressione varie ed eventuali contenuta nellavviso di convocazione,
cos come indicato da consolidata giurisprudenza in materia.
La presente deliberazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 248
Determinazioni da assumere nell'ambito dell'assemblea dei soci di Centro Agroalimentare Roma C.A.R.
S.c.p.A., convocata per il giorno 29 aprile 2015, alle ore 06:00, in prima convocazione e occorrendo per il
giorno 26 maggio 2015, alle ore 11:30, in seconda convocazione.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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OGGETTO: Determinazioni da assumere nellambito dellassemblea dei soci di Centro


Agroalimentare Roma C.A.R. S.c.p.A., convocata per il giorno 29 aprile 2015, alle ore 06:00, in prima
convocazione e occorrendo per il giorno 26 maggio 2015, alle ore 11:30, in seconda convocazione.
LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio di concerto con
lAssessore allo sviluppo economico e attivit produttive;
VISTO

lo statuto della Regione Lazio ed in particolare:


- larticolo 48, comma 3, lett. f), il quale attribuisce alla Giunta regionale la
competenza a definire gli indirizzi per la gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa degli organismi, agenzie e enti pubblici dipendenti dalla Regione;
- larticolo 56, comma 3, il quale attribuisce al Presidente o allassessore competente
per materia da lui delegato, il potere di rappresentanza dellente nelle assemblee
delle societ dalla stessa partecipate;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, concernente


Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche ed


integrazioni, denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi
della Giunta Regionale, ed in particolare lart. 65, comma 1, lett. b);

VISTA

la Legge Regionale 13 febbraio 1987, n. 14, concernente: Costituzione delle societ


consortili previste nellart. 11 della legge 28 febbraio 1986 n. 41, che autorizza la
Regione Lazio a sottoscrivere quote di partecipazione alle societ consortili a
maggioranza pubblica;

CONSIDERATO che in applicazione alla suddetta L.R. n. 14/1987, in data 6 aprile 1990 stata
costituita la societ Centro Agroalimentare Roma C.A.R. S.c.p.A.(di seguito CAR) e
che la Regione Lazio partecipa al capitale sociale della societ CAR, con una quota
azionaria pari al 26,79% dellintero capitale sociale pari a euro 69.505.982 e che il
capitale sociale risulta cos suddiviso:
Holding Camera S.r.l. in liquidazione (CCIAA Roma): 33,03%,
Roma Capitale: 28,37%,
Regione Lazio: 26,79%
Provincia di Roma: 2,83%,
Unicredit .S.p.A.: 2,55%,
B.N.L. S.p.A.: 2,55%,
Banca Monte Paschi di Siena S.p.A.: 2,55%,
Romamercato 87 S.r.l.: 0,51%,
OCRES Renato Scrocca S.r.l.: 0,32%,
Gestioni Immobili Commerciali S.r.l.: 0,22%,
Kerptris Rete S.r.l.: 0,20%,
Mstudio Associato: 0,05%,
Stoppa Rosati Societ tra professionisti: 0,01%,
Avvocato Stoppa Giulio: 0,01%;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

ATTESO

VISTO

Pag. 66 di 260

che, ai sensi dellarticolo 2 dello statuto sociale, la societ ha per oggetto, tra laltro, la
promozione, la costruzione e la gestione sia diretta che indiretta dei mercati
ortofrutticolo ed ittico allingrosso di Roma di rilevanza ed interesse nazionale, nonch
di altri mercati Agroalimentari allingrosso comprese le necessarie strutture di
trasformazione condizionamento e conservazione. La societ pu, altres, anche in
consociazione con organismi pubblici, regionali, provinciali e comunali, nonch
privati e/o Associazioni di loro espressione- assumere o promuovere o partecipare ad
iniziative volte allo sviluppo e alla internazionalizzazione delleconomia romana e
laziale;
il Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00060 del 21 aprile 2015 avente ad
oggetto: Piano di razionalizzazione della regione Lazio ai sensi dellarticolo 1,
commi 611 e seguenti, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante Disposizioni
per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilit
2015);

RILEVATO

che nel corso del 2014, a seguito della volont manifestata dalla maggioranza dei soci
di CAR, stata incorporata in CAR la controllata CARGEST Srl, che svolgeva
lattivit di gestione del mercato, e che latto di fusione stato stipulato il 18
novembre 2014 con effetti contabili e fiscali retrodatati al 1 gennaio 2014;

ATTESO

che in occasione dellapprovazione del bilancio 2013 di CAR, la regione Lazio, come
deliberato con DGR n. 311 del 27 maggio 2014, aveva espresso parere favorevole in
ordine alla fusione per incorporazione di CARGEST Srl nella sua controllante al 100%
CAR, con le seguenti motivazioni con tale operazione di fusione si potranno
conseguire: 1) significativi risparmi di costo sia per gli organi amministrativi (figure
apicali doppie) che per i costi fissi di struttura (costi di gestione); 2) una
razionalizzazione della struttura societaria che potrebbe essere vantaggiosa in presenza
di un processo di privatizzazione dellinfrastruttura; 3) unottimizzazione delle risorse
mediante una pi efficiente riallocazione del personale dipendente alle aree/funzioni a
valore aggiunto di CAR

ATTESO

che, come rilevato nella nota integrativa al bilancio 2014, loperazione di


concentrazione suddetta risponde a logiche economiche e giuridiche, nonch a
necessit tecnico-giuridiche i cui principali obiettivi possono essere cos sintetizzati:
accelerare/ottimizzare i processi decisionali a tutto vantaggio dellefficienza interna,
creare sinergie e riduzioni di duplici funzioni che si concretizzino in sensibili riduzioni
di costi, introdurre una semplificazione amministrativo-gestionale e migliorare la
gestione finanziaria;

VISTA

la comunicazione di CAR prot. 421 de 14 aprile 2015 con la quale viene convocata
lassemblea dei soci fissata per il giorno 29 aprile 2015, alle ore 06:00, in prima
convocazione e occorrendo per il giorno 26 maggio 2015, alle ore 11:30, in seconda
convocazione per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. Deliberazioni ai sensi dellart. 2364, comma 1, n. 1): approvazione del bilancio
chiuso alla data del 31.12.2014;
2. Deliberazioni ai sensi dellart. 2364, comma 1, n. 2) e 3): nomina dei membri del
Collegio Sindacale e del Presidente; determinazione dei compensi spettanti al
Presidente ed ai membri del Collegio Sindacale;
3. Esame e deliberazioni in ordine al Piano Strategico Industriale 2015 2018 del
Centro Agroalimentare Roma;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

ATTESO

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che CAR ha trasmesso alla Regione Lazio a mezzo posta elettronica in data 17
aprile 2015 la documentazione di seguito indicata.
- Bilancio 2014 corredato di nota integrativa e relazione degli amministratori;
- Relazione del Collegio Sindacale;
- Nota prot. 436 del 16 aprile 2015, contenente informazioni sui punti allordine
del giorno;
- Piano strategico industriale 2015-2018 nella versione integrale e nella versione
sintetica;

DATO ATTO con riferimento al punto 1 allordine del giorno (Deliberazioni ai sensi dellart. 2364
c.c.: approvazione del bilancio), che i principali dati di bilancio riguardanti la
situazione patrimoniale e la gestione economica degli ultimi due esercizi di CAR
presentano i seguenti valori:
Delta
dati in
2013
2014
Delta%
2014/2013
Stato Patrimoniale
Crediti verso soci per versamenti
ancora dovuti

3.900.000

3.900.000

0,00%

Immobilizzazioni

64.124.119

66.300.634

2.176.515

3,39%

Crediti

11.308.710

12.102.475

793.765

7,02%

Disponibilit liquide

8.589.706

11.359.400

2.769.694

32,24%

Ratei e risconti attivi

39.414

369.292

329.878

836,96%

TOTALE ATTIVO
Patrimonio netto

87.961.949
50.234.988

94.031.801
51.659.542

6.069.852
1.424.554

6,90%
2,84%

Fondo rischi e oneri

414.495

880.000

465.505

112,31%

TFR

315.282

991.529

676.247

214,49%

Debiti

19.429.867

23.273.101

3.843.234

19,78%

Ratei e risconti passivi

17.567.317

17.227.629

-339.688

-1,93%

TOTALE PASSIVO

87.961.949

94.031.801

6.069.852

6,90%

150.513

2.477.275

2.326.762 1545,89%

4.052.539

19.676.613

15.624.074

385,54%

3.234.333

19.408.701

16.174.368

500,08%

818.206

267.912

-550.294

-67,26%

-146.205

1.767.844

1.914.049

83.849

-83.849 -100,00%

283.254

-7.434

-290.688 -102,62%

1.039.104

2.028.322

989.218

95,20%

-417.486

-603.766

-186.280

44,62%

621.618

1.424.556

Rimanenze

TOTALE CONTI DORDINE

Conto Economico
VALORE DELLA
PRODUZIONE
COSTI DELLA PRODUZIONE
DIFFERENZA TRA VALORE E
COSTI DELLA PRODUZIONE
Proventi e oneri finanziari
Rettifiche di valore di attivit
finanziarie
Proventi e oneri straordinari
Risultato ante imposte
Imposte
Risultato desercizio

802.938 129,17%

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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TENUTO CONTO che, come evidenziato nella nota integrativa, per via delloperazione di fusione,
lesposizione dei dati comparativi con il precedente esercizio chiuso al 31.12.2013 non
pu risultare immediatamente confrontabile in quanto relativi a realt aziendali diverse
(ante e post fusione) e che, al fine di favorire la lettura del bilancio e la comparabilit
dei valori, in calce alle tabelle della nota integrativa vengono riportati i commenti sulle
variazioni pi significative;
TENUTO CONTO che la nota integrativa evidenzia, nella voce crediti verso soci per versamenti
ancora dovuti, un credito nei confronti della regione Lazio di euro 3.900.000 per la
residua quota di competenza relativa allaumento di capitale dedicato alla
realizzazione del nuovo Centro Carni, e specifica che tale credito stato interamente
incassato dal CAR nel corso del 2015.
TENUTO CONTO che la nota integrativa evidenzia, nella voce crediti verso altri, un importo
riferito ai crediti vantati verso la Regione Lazio per i contributi di cui allart. 114 della
L.R. 28 aprile 2006, n. 4, pari ad euro 215.257 e che tale credito si sensibilmente
ridotto rispetto allesercizio precedente a seguito degli incassi di buona parte dei
contributi;
DATO ATTO che il bilancio al 31/12/2014 della societ CAR presenta un utile desercizio pari ad
euro 1.424.556, che il consiglio di amministrazione, nella relazione al bilancio,
propone di ripartire come segue: si propone di accantonare a riserva legale limporto
di euro 71.228 e di coprire parte delle perdite pregresse portate a nuovo per la restante
parte di euro 1.353.328; si propone, inoltre, di destinare lintero importo della riserva
straordinaria pari ad euro 915.705 a copertura parziale delle perdite pregresse portate a
nuovo;
ATTESO

che la relazione del Collegio Sindacale al bilancio 2014 di CAR, nella prima parte
(relazione ai sensi dellart. 14 del Decreto Legislativo 27 gennaio 2010 n. 39),
evidenzia che il bilancio di esercizio conforme alle norme che ne disciplinano i
criteri di redazione e nel suo complesso redatto con chiarezza e rappresenta, in modo
veritiero e corretto, la situazione patrimoniale e finanziaria nonch il risultato
economico di CAR per lesercizio chiuso al 31 dicembre 2014, e, nella seconda parte
(relazione ai sensi degli art. 2403 e 2429, comma 2, del Codice Civile), non rileva
criticit ed esprime parere favorevole in ordine allapprovazione del bilancio e alla
proposta di destinazione dellutile.

RITENUTO

pertanto, di approvare il bilancio al 31/12/2014 della societ CAR e la proposta di


destinazione dellutile del Consiglio di Amministrazione su descritta, fermo restando
che, ai sensi dellarticolo 2434 del codice civile, lapprovazione del bilancio non
implica liberazione degli amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti preposti
alla redazione dei documenti contabili societari e dei sindaci per le responsabilit
incorse nella gestione sociale e che, secondo giurisprudenza in materia,
l'approvazione del bilancio non libera lamministratore dalla responsabilit per mala
gestio, essa equivalendo al riconoscimento, con la registrazione dei suoi risultati, di
una compiuta informazione sulla gestione;

CONSIDERATO con riferimento al punto 2) allordine del giorno (deliberazioni ai sensi dellart.
2364: nomina dei membri del Collegio Sindacale e del Presidente; determinazione dei
compensi spettanti al Presidente ed ai membri del Collegio Sindacale), che il Collegio

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Pag. 69 di 260

Sindacale attualmente in carica giunto alla sua naturale scadenza e che, pertanto,
necessario procedere alla nomina del nuovo organo di controllo;
PRESO ATTO che lo statuto di CAR, allart. 25, prevede che il Collegio Sindacale composto da tre
Sindaci effettivi e due Sindaci supplenti. Salvo diversa deliberazione dellAssemblea
dei Soci, allazionista di maggioranza relativa spetta la designazione del Presidente del
Collegio Sindacale e di un Sindaco Supplente; allazionista detentore del pacchetto
azionario immediatamente successivo (il secondo nellordine) spetta la designazione
di un Sindaco Effettivo e di un Sindaco Supplente; al terzo azionista spetta la
designazione di un Sindaco Effettivo. I Sindaci restano in carica tre esercizi, sono
rieleggibili e scadono alla data dellAssemblea convocata per lapprovazione del
bilancio relativo al terzo esercizio della carica. Lassemblea determina il compenso
spettante al Presidente ed ai Sindaci Effettivi ();
TENUTO CONTO che la regione Lazio attualmente il terzo azionista di CAR, in termini di numero
di azioni detenute nel capitale della societ;
RITENUTO

pertanto, di rimettere le determinazioni in merito al punto 2) posto allordine del


giorno al Presidente della Regione Lazio, per la parte di competenza della regione cui
spetta la designazione di un sindaco effettivo, in quanto rientrante nelle attribuzioni
riconosciute al medesimo, ai sensi dellarticolo 41 dello Statuto regionale;

RITENUTO

altres, in ordine ai compensi dei sindaci, di dare mandato al rappresentante regionale


che interverr in assemblea di approvare limporto degli stessi che verr proposto
dallorgano amministrativo, purch i suddetti compensi siano determinati nella misura
tale da non superare, in ogni caso, gli importi di cui al D.M. n. 140 del 20 luglio 2012;

DATO ATTO con riferimento al punto 3 allordine del giorno (Esame e deliberazioni in ordine al
Piano Strategico Industriale 2015 2018 del Centro Agroalimentare Roma), che il
Piano rimasto sostanzialmente invariato rispetto a quello che stato sottoposto
allassemblea degli azionisti convocata per il 28 novembre 2014 e poi andata deserta;
VISTA

la comunicazione del CAR prot. 436 del 16 aprile 2015, nella quale, tra laltro,
riportato quanto segue: Data la funzione strategica che il nuovo Piano va ad
assumere, con particolare rilievo a quelle azioni che non possono non tener conto della
posizione dei Soci pubblici di CAR Scpa, si invita pertanto a partecipare con proprie
proposte e/o valutazioni, che verranno opportunamente a contribuire sulla definitiva
configurazione del Piano Strategico 2015-2018;

VISTA

la DGR n. 816 del 25 novembre 2014, finalizzata alla partecipazione del socio
Regione Lazio alla sopra citata assemblea, in occasione della quale la Giunta regionale
ha deliberato di prendere atto del documento, predisposto da una societ di
consulenza, denominato Business Plan 2015 -2018 e di formulare i seguenti
indirizzi:
- opportuno dare priorit al progetto di realizzazione del Centro Carni gi
finanziato dalla regione Lazio per la quota di sua competenza, mediante
sottoscrizione della prevista quota di euro 5.900.000,00, assicurando che le
tempistiche e gli investimenti pianificati non subiscano variazioni rilevanti. Ci
consentir alla nuova unit operativa Centro Carni di contribuire positivamente al
CAR gi a partire dallesercizio 2017, con un margine operativo lordo previsto dal

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piano di euro 836.000 e, parimenti, con un cash flow di periodo positivo per euro
733.000;
fondamentale proseguire con rapidit nelle descritte azioni strategiche di
razionalizzazione dei costi e di ottimizzazione delle risorse al fine di generare
capacit di autofinanziamento;
in una situazione di perdurante restrizione di finanza pubblica, necessario
costruire una prospettiva di gestione aziendale di CAR basata su strategie
strutturalmente sostenibili. Su tali presupposti necessario che il CAR scelga, tra
le nuove iniziative ipotizzate nel piano, quelle che potranno essere autofinanziate o
cofinanziate da operatori privati, privilegiando quelle che siano maggiormente
attinenti al core business aziendale;

RITENUTO

in merito al Business Plan 2015 -2018, di confermare quanto deliberato con la citata
DGR n. 816 del 25 novembre 2014,

ATTESO

che il Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie della


Regione, approvato con Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00060 del 21
aprile 2015, include la partecipazione societaria detenuta dalla Regione Lazio nel CAR
tra quelle che dovranno essere dismesse in quanto non indispensabili al perseguimento
delle finalit istituzionali della Regione;

DATO ATTO che la presente deliberazione non comporta oneri a carico del bilancio regionale;

Per i motivi di cui in premessa, facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,

DELIBERA
di assumere, nellambito dellassemblea dei soci di CAR, convocata per il giorno 29 aprile 2015, alle
ore 06:00, in prima convocazione e occorrendo per il giorno 26 maggio 2015, alle ore 11:30, in
seconda convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno, le seguenti
determinazioni:
Punto 1 allordine del giorno Deliberazioni ai sensi dellart. 2364, comma 1, n. 1): approvazione del
bilancio chiuso alla data del 31.12.2014:
Approvare il bilancio al 31/12/2014 della societ CAR e la seguente proposta di destinazione
dellutile del Consiglio di Amministrazione: si propone di accantonare a riserva legale limporto di
euro 71.228 e di coprire parte delle perdite pregresse portate a nuovo per la restante parte di euro
1.353.328; si propone, inoltre, di destinare lintero importo della riserva straordinaria pari ad euro
915.705 a copertura parziale delle perdite pregresse portate a nuovo, fermo restando che, ai sensi
dellarticolo 2434 del codice civile, lapprovazione del bilancio non implica liberazione degli
amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili
societari e dei sindaci per le responsabilit incorse nella gestione sociale e che, secondo
giurisprudenza in materia, l'approvazione del bilancio non libera lamministratore dalla responsabilit
per mala gestio, essa equivalendo al riconoscimento, con la registrazione dei suoi risultati, di una
compiuta informazione sulla gestione.

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Punto 2 allordine del giorno Deliberazioni ai sensi dellart. 2364, comma 1, n. 2) e 3): nomina dei
membri del Collegio Sindacale e del Presidente; determinazione dei compensi spettanti al Presidente
ed ai membri del Collegio Sindacale:
Rimettere le determinazioni in merito al punto 2) posto allordine del giorno al Presidente della
Regione Lazio, per la parte di competenza della regione cui spetta la designazione di un sindaco
effettivo, in quanto rientrante nelle attribuzioni riconosciute al medesimo, ai sensi dellarticolo 41
dello Statuto regionale.
In ordine alla determinazione dei compensi, dare mandato al rappresentante regionale che interverr in
assemblea di approvare limporto degli stessi che verr proposto dallorgano amministrativo, purch i
suddetti compensi siano determinati nella misura tale da non superare, in ogni caso, gli importi di cui
al D.M. n. 140 del 20 luglio 2012.
Punto 3 allordine del giorno Esame e deliberazioni in ordine al Piano Strategico Industriale 2015
2018 del Centro Agroalimentare Roma:
Prendere atto del documento, predisposto da una societ di consulenza, denominato Business Plan
2015-2018, datato 15 aprile 2015, e confermare quanto deliberato con la DGR n. 816 del 25
novembre 2014 con riferimento ai seguenti indirizzi:
- opportuno dare priorit al progetto di realizzazione del Centro Carni gi finanziato dalla regione
Lazio per la quota di sua competenza, mediante sottoscrizione della prevista quota di euro
5.900.000,00, assicurando che le tempistiche e gli investimenti pianificati non subiscano
variazioni rilevanti. Ci consentir alla nuova unit operativa Centro Carni di contribuire
positivamente al CAR gi a partire dallesercizio 2017, con un margine operativo lordo previsto
dal piano di euro 836.000 e, parimenti, con un cash flow di periodo positivo per euro 733.000;
- fondamentale proseguire con rapidit nelle descritte azioni strategiche di razionalizzazione dei
costi e di ottimizzazione delle risorse al fine di generare capacit di autofinanziamento;
- in una situazione di perdurante restrizione di finanza pubblica, necessario costruire una
prospettiva di gestione aziendale di CAR basata su strategie strutturalmente sostenibili. Su tali
presupposti necessario che il CAR scelga, tra le nuove iniziative ipotizzate nel piano, quelle che
potranno essere autofinanziate o cofinanziate da operatori privati, privilegiando quelle che siano
maggiormente attinenti al core business aziendale;
Quanto sopra anche in considerazione del fatto che il Piano operativo di razionalizzazione delle
partecipazioni societarie della Regione, approvato con Decreto del Presidente della Regione Lazio n.
T00060 del 21 aprile 2015 ai sensi dellarticolo 1, comma 612, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,
include la partecipazione societaria detenuta dalla Regione Lazio nel CAR tra quelle che dovranno
essere dismesse in quanto non indispensabili al perseguimento delle finalit istituzionali della Regione.

La presente deliberazione pubblicata sul B.U.R.L..

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Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che


risulta approvato allunanimit.

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 249
Determinazioni da assumere nell'ambito dell'assemblea dei soci fondatori della Fondazione Cinema per Roma
convocata per il giorno 27 maggio 2015, alle ore 10,00.

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OGGETTO: Determinazioni da assumere nellambito dellassemblea dei soci fondatori della


Fondazione Cinema per Roma convocata per il giorno 27 maggio 2015, alle ore 10,00.

LA GIUNTA REGIONALE

SU PROPOSTA dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio di concerto con
lAssessore alla cultura, politiche giovanili;
VISTO
-

lo statuto della Regione Lazio ed in particolare:


larticolo 48, comma 3, lett. f), il quale attribuisce alla Giunta regionale la competenza a
definire gli indirizzi per la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa degli
organismi, agenzie e enti pubblici dipendenti dalla Regione;
larticolo 56, comma 3, il quale attribuisce al Presidente o allassessore competente per
materia da lui delegato, il potere di rappresentanza dellente nelle assemblee delle
societ dalla stessa partecipate;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, concernente


Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche ed integrazioni,


denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
Regionale, ed in particolare lart. 65, comma 1, lett. b);

VISTA

la legge regionale 13 Aprile 2012, n. 2 concernente Interventi regionali per lo sviluppo


del cinema e dellaudiovisivo;

VISTA

la legge regionale 19 giugno 2008, n. 8 concernente Partecipazione della Regione


Lazio alla Fondazione Cinema per Roma;

VISTO

il nuovo statuto della Fondazione Cinema per Roma repertorio n. 51987 raccolta n.
14772, registrato a Roma il 23/01/2015 al n. 1633 Serie 1/T;

VISTA

la comunicazione di convocazione della riunione del Collegio dei soci fondatori della
Fondazione cinema per Roma prot. n. 99/2015 del 6/05/2015, fissata per il giorno 27
maggio 2015, alle ore 10,00, con il seguente ordine del giorno:
1. Comunicazioni del Presidente;
2. Informativa sul programma attivit annuali della Fondazione e primi orientamenti
sulla festa del Cinema ed. 2015;
3. Approvazione Bilancio preventivo 2015;
4. Varie ed eventuali.

RITENUTO

con riferimento al punto 1 allordine del giorno (Comunicazioni del Presidente), di


non avere nulla da deliberare;

RITENUTO

con riferimento al punto 2 allordine del giorno (Informativa sul programma attivit
annuali della Fondazione e primi orientamenti sulla festa del Cinema ed. 2015), di

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prendere atto dellinformativa di cui alle linee programmatiche 2015 della Fondazione
Cinema per Roma contenute nella relazione al bilancio previsionale 2015;
DATO ATTO

che con riferimento al punto 3 allordine del giorno, le principali voci del Budget
previsionale per lesercizio finanziario 2015 della Fondazione Cinema per Roma
presentano i seguenti valori:
CONTO ECONOMICO SINTETICO
Budget 2015

Categorie Economiche
VALORE DELLA PRODUZIONE
Ricavi vendite e prestazioni
Contributo in c/esercizio da soci
Altri contributi istituzionali in c/esercizio
Totale Valore della produzione
COSTI DELLA PRODUZIONE
Costi per servizi (funzionamento, Festa, Fiction,
Industry, Attivit Annuali
Costi per il personale
Ammortamenti e svalutazione
Oneri diversi di gestione
Totale costi della produzione
Differenza tra valore e costi della produzione
SALDO GESTIONE FINANZIARIA
SALDO DELLE PARTITE STRAORDINARIE
Risultato prima delle imposte
Imposte sul reddito di esercizio
Risultato di esercizio

3.770.000
4.019.000
1.114.000
8.903.000

6.083.952
2.290.000
271.000
70.000
8.772.952
130.048
-48.000
-35.000
47.048
- 40.000
7.048

CONSIDERATO che il bilancio di previsione prevede un risultato di esercizio positivo per euro
7.048,00;
TENUTO CONTO che il Collegio sindacale, nella relazione redatta in data 7 aprile 2015, ai sensi
dellarticolo 12 comma 3 dello statuto della fondazione, ha espresso parere favorevole
allapprovazione del bilancio di previsione 2015 della Fondazione Cinema per Roma;
TENUTO CONTO che nella succitata relazione del 7 aprile 2015 lo stesso Collegio ha rappresentato
la necessit di dare certezza quanto prima ai componenti positivi iscritti, riferiti al
valore della produzione, e laddove non dovessero essere realizzati in tutto o in parte,
occorre che il C.d.A intervenga tempestivamente al fine di garantire una
corrispondente riduzione dei costi di produzione; raccomandando inoltre la necessit
di garantire sempre a livello organizzativo stringenti modalit di controllo delle
spese entro i limiti dei costi approvati ed un costante monitoraggio che non escluda la
revisione del bilancio preventivo da parte degli organi amministrativi competenti;
PRESO ATTO che il bilancio previsionale 2015 della Fondazione Cinema per Roma riporta, oltre al
contributo di euro 793.000 a carico della Regione Lazio, un contributo a carico della
medesima regione di euro 800.000 inerente alla realizzazione del Fiction Fest, somma
che a tuttoggi non stata definita e deliberata dalla Regione stessa;

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TENUTO CONTO che, consolidati principi di sana gestione finanziaria degli enti ed organismi
pubblici propugnano il rafforzamento della funzione programmatoria delle risorse
finanziarie da acquisire, al fine di garantire la necessaria copertura alle spese inerenti
le attivit programmate;
RITENUTO

pertanto, con riferimento al punto 3 allordine del giorno (Approvazione Bilancio


preventivo 2015), di richiedere la rimodulazione del bilancio preventivo 2015 della
Fondazione Cinema per Roma, al fine di prevedere nelle poste di bilancio gli effettivi
contributi deliberati dalla regione Lazio;

RITENUTO

con riferimento al punto 4 allordine del giorno (varie ed eventuali), di non avere nulla
da deliberare, tenuto conto dellindeterminatezza dellespressione;

Per i motivi di cui in premessa, facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,

DELIBERA
Di assumere, nellambito dellassemblea della Fondazione Cinema per Roma, convocata per il giorno
27 maggio 2015, alle ore 10,00, le seguenti determinazioni:
Punto 1 allordine del giorno - Comunicazioni del Presidente: nulla da deliberare;
Punto 2 allordine del giorno - Informativa sul programma attivit annuali della Fondazione e primi
orientamenti sulla festa del Cinema ed. 2015: prendere atto dellinformativa di cui alle linee
programmatiche 2015 della Fondazione Cinema per Roma contenute nella relazione al bilancio
previsionale 2015;
Punto 3 allordine del giorno - Approvazione Bilancio preventivo 2015): richiedere la rimodulazione
del bilancio preventivo 2015 della Fondazione Cinema per Roma, al fine di prevedere nelle poste di
bilancio gli effettivi contributi deliberati dalla regione Lazio;
Punto 4 allordine del giorno - Varie ed eventuali: nulla da deliberare, tenuto conto
dellindeterminatezza dellespressione.
La presente deliberazione pubblicata sul B.U.R.L..

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Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che


risulta approvato allunanimit.

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 253
Determinazioni da assumere nell'ambito dell'Assemblea ordinaria dei soci di SAN.IM. S.p.A. convocata per il
giorno 30 aprile 2015, alle ore 21:00 in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il
giorno 22 maggio 2015 alle ore 9:30, rimasta aperta.

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OGGETTO: Determinazioni da assumere nellambito dellAssemblea ordinaria dei soci di SAN.IM.


S.p.A. convocata per il giorno 30 aprile 2015, alle ore 21:00 in prima convocazione ed occorrendo
in seconda convocazione per il giorno 22 maggio 2015 alle ore 9:30, rimasta aperta.

LA GIUNTA REGIONALE

Su proposta dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio;


VISTO
-

lo Statuto della Regione Lazio ed in particolare:


larticolo 48, comma 3, lett. f), il quale attribuisce alla Giunta regionale la
competenza a definire gli indirizzi per la gestione finanziaria, tecnica e
amministrativa degli organismi, agenzie e enti pubblici dipendenti dalla Regione;
larticolo 56, comma 3, il quale attribuisce al Presidente o allassessore competente
per materia da lui delegato, il potere di rappresentanza dellente nelle assemblee
delle societ dalla stessa partecipate;

VISTA

la Legge Regionale18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, recante la


Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni
relative alla dirigenza ed al personale regionale;

VISTO

il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche ed


integrazioni, denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi
della Giunta Regionale e, in particolare, lart. 65, comma 1, lett. b), il quale
prevede ladozione da parte della Giunta regionale di atti di alta amministrazione
con rilevanza esterna;

TENUTO CONTO che la societ SAN.IM. S.p.A. (di seguito SAN.IM.) interamente partecipata
dalle Regione Lazio stata costituita il 2 giugno 2002 in attuazione della legge
regionale 3.08.2001 n.16;
CONSIDERATO che, cos come riportato nella nota integrativa al bilancio desercizio al
31/12/2014, lattivit della societ, nel rispetto dello statuto sociale originario, si
concretizzata nel corso dellanno 2003 con lesecuzione del programma finanziario,
ideato e intrapreso nel 2002, di acquisizione di immobili di alcune aziende sanitarie
ed ospedaliere locali, dalla retrocessione in leasing degli stessi alle medesime
aziende e dalla successiva e connessa cartolarizzazione del monte crediti futuri
rivenienti dai contratti di leasing tramite cessione pro soluto ad una societ veicolo
Cartesio S.r.l. costituita ai sensi della legge n. 130/1999;
PREMESSO che la regione Lazio con legge del 30 dicembre 2013 n. 13 ha modificato l'articolo 8
della legge regionale n. 16/2001, che aveva a suo tempo disposto la costituzione di
SAN.IM., inserendo il comma 5-bis che recita: Dopo il compimento delle azioni di
cui al comma 2, lettera b), numeri 1 e 2, SAN.IM S.p.A. autorizzata a procedere
alla modifica delloggetto sociale prevedendo la sola gestione ed amministrazione
dei contratti di locazione finanziaria precedentemente stipulati ed escludendo la
possibilit di intraprendere qualsiasi ulteriore attivit di locazione finanziaria o
qualsiasi attivit finanziaria in genere;

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DATO ATTO che, in seguito al nuovo disposto, la societ SAN.IM., avendo da tempo compiuto le
attivit previste dal comma 2, lettera b), numeri 1 e 2, ha potuto modificare loggetto
sociale per adeguarlo al contesto societario sostanziale, chiamando il socio Regione
Lazio in sede di assemblea straordinaria del 30 aprile 2014 a modificare lart. 4 dello
statuto sociale il cui nuovo testo il seguente:
ARTICOLO 4 - Finalit e oggetto socialeLa Societ, con esclusivo riferimento alle finalit richiamate all'articolo 8 della
Legge Regionale Lazio n.16 del 3 agosto 2001, effettuer la sola gestione ed
amministrazione dei contratti di locazione finanziaria precedentemente stipulati,
escludendo la possibilit di poter intraprendere qualsiasi ulteriore attivit di
locazione finanziaria o qualsiasi attivit finanziaria in genere.
La Societ potr altres svolgere qualunque altra attivit connessa ed affine a quelle
sopra elencate, ad esclusione del rilascio di garanzie nei confronti del pubblico.
Potr inoltre compiere, a soli fini strumentali ed in misura non prevalente rispetto
alle operazioni sopra citate, qualsiasi operazione commerciale, industriale mobiliare
ed immobiliare, finanziaria e di credito, locativa, ipotecaria ritenuta
dall'Amministratore Unico necessaria od utile per il raggiungimento dell'oggetto
sociale; potr assumere interessenze e partecipazioni sotto qualsiasi forma in altre
imprese o societ od enti aventi oggetto analogo, affine o connesso al proprio, al
solo fine del conseguimento dell'oggetto sociale ed in realizzazione e
strumentalizzazione allo stesso, nel pieno rispetto del Decreto Legislativo 385/1993 e
di tutte le altre norme vigenti in materia.;
TENUTO CONTO che la societ SAN.IM, con la modifica del proprio statuto sociale, non pu pi
svolgere attivit di intermediazione finanziaria, lo scorso 5 settembre 2014 ha
presentato a Banca dItalia istanza di cancellazione dallelenco degli intermediari
finanziari disposto dallart.106 T.U.B. 385/1993. Tale istanza stata accolta il 3
ottobre 2014. Tale novit conduce la societ a dover mutare la struttura formale del
bilancio ordinario di esercizio, abbandonando lo schema previsto per gli intermediari
finanziari ex D.Lgs. 87/1992 a favore di quello tipico delle societ commerciali
caratterizzato dallo schema ordinario previsto dagli articoli 2423 e ss. del codice
civile;
VISTA

la comunicazione di convocazione dellassemblea dei soci di SAN.IM. prot. n.


37/2015, registrata in entrata al protocollo della Regione Lazio n. 222877 del 23
aprile 2015, fissata per il giorno 30 aprile 2015, alle ore 21:00, in prima
convocazione e occorrendo per il giorno 22 maggio 2015 alle ore 9:30, in seconda
convocazione, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
1. Approvazione del bilancio ordinario di esercizio al 31.12.2014 e delibere
conseguenti;
2. Rinnovo organo di controllo con funzione anche di revisore legale dei conti e
determinazione dei compensi;
3. Dimissioni dellamministratore unico; nomina di un nuovo amministratore
unico.

DATO ATTO che, con riferimento ai punti allordine del giorno, tramite posta elettronica in data
21 aprile 2015, la societ SAN.IM. ha trasmesso la seguente documentazione:
1. Convocazione assemblea dei soci SAN.IM S.p.A ;
2. Bilancio della societ SAN.IM S.p.A al 31/12/2014, nota integrativa al
bilancio al 31/12/2014 e relazione sulla gestione del bilancio al 31/12/2014;
3. Relazione del collegio sindacale bilancio civilistico al 31/12/2014;

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ATTESO

che con comunicazione dellamministratore unico prot. n. 41/2015 del 15/05/2015


registrata in entrata al protocollo della Regione Lazio n. 270628 del 19/05/2015, la
societ SAN.IM ha integrato lordine del giorno dellassemblea dei soci fissata in
prima convocazione per il giorno 30 aprile 2015 alle ore 21.00 e andata deserta , e in
seconda convocazione per il giorno 22 maggio 2015 alle ore 9.30, aggiungendo il
seguente punto:
- 4 Destinazione di una quota di riserva disponibile , pari a euro 600.000a favore
del socio unico Regione Lazio;

ATTESO

altres che alla luce di quanto sopra, lordine del giorno sar il seguente:
1. Approvazione del bilancio ordinario di esercizio al 31.12.2014 e delibere
conseguenti;
2. Rinnovo organo di controllo con funzione anche di revisore legale dei conti e
determinazione dei compensi;
3. Dimissioni dellamministratore unico; nomina di un nuovo amministratore
unico;
4. Destinazione di una quota di riserva disponibile , pari a euro 600.000 a
favore del socio unico Regione Lazio;

VISTA

la delega del Presidente della Giunta Regionale con la quale autorizza lAssessore
alle Politiche di Bilancio, Patrimonio e Demanio a tenere aperta lassemblea di che
trattasi in attesa che la Giunta regionale adotti latto deliberativo in relazione ai
singoli punti allOdG;

TENUTO CONTO con riferimento al punto 1 allordine del giorno (Approvazione del bilancio
ordinario di esercizio al 31.12.2014 e delibere conseguenti) che i principali dati di
bilancio riguardanti la situazione patrimoniale e la gestione economica degli ultimi
due esercizi di SAN.IM. presentano i seguenti valori:

dati in
Stato Patrimoniale

2013

Delta
2014/2013

2014

Crediti verso soci per versamenti ancora


dovuti
Immobilizzazioni

Rimanenze

1.031.115.704 1.000.576.459

Delta%

0,00%

-30.539.245

-3,05%

0,00%

Crediti
Attivit finanziarie che non costituiscono
immobilizzazioni

18.019

44.373

26.354

59,39%

1.200.000

1.200.000

0,00%

Disponibilit liquide

1.900.594

2.061.355

160.761

7,80%

Ratei e risconti attivi

28.225.443

28.300.358

74.915

0,26%

1.062.459.760 1.032.182.545

-30.277.215

-2,93%

TOTALE ATTIVO
Patrimonio netto

2.783.095

2.984.652

201.557

6,75%

Fondo rischi e oneri

0,00%

TFR

0,00%

Debiti
Ratei e risconti passivi

1.040.815.142 1.010.877.968
18.861.523
18.319.925

-29.937.174
-541.598

-2,96%
0,00%

TOTALE PASSIVO

1.062.459.760 1.032.182.545

-30.277.215

-2,93%

-58.896.626

0,00%

TOTALECONTI D'ORDINE

685.727.511

626.830.885

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Conto Economico
VALORE DELLA PRODUZIONE

28.745.515

30.656.080

1.910.565

6,23%

-28.759.871

-30.696.286

-1.936.415

6,31%

DIFFERENZA TRA VALORE E COSTI


DELLA PRODUZIONE

-14.356

-40.206

-25.850

64,29%

Proventi e oneri finanziari

498.347

300.679

-197.668

-65,74%

5.495

-16.787

-22.282

132,73%

Risultato ante imposte

489.486

243.686

Imposte

-63.478

-42.130

Risultato desercizio

426.008

201.556

COSTI DELLA PRODUZIONE

Proventi e oneri straordinari

-245.800 -100,87%
21.348

-50,67%

-224.452 -111,36%

TENUTO CONTO che il bilancio desercizio al 31/12/2014 di SAN.IM chiude con un utile
desercizio pari ad euro 201.556, che lamministratore unico propone di accantonare
nella riserva disponibile;
DATO ATTO che, dallanalisi della nota integrativa al bilancio desercizio al 31/12/2014,
landamento degli ultimi tre esercizi sociali antecedenti il 2014 stato il seguente:
2011
utile di euro 146.507
2012
utile di euro 192.421
2013
utile di euro 426.008.
Tali utili sono sempre stati portati ad incremento delle Altre riserve del
Patrimonio netto;
DATO ATTO che, cos come riportato nella relazione sulla gestione del bilancio 2014, gli utili
prodotti dalla societ trovano giustificazione nel sistematico saldo positivo della
componente finanziaria (proventi e oneri finanziari) per effetto della remunerazione
dellinvestimento finanziario (cartolarizzazione) che consente di assorbire il
sistematico saldo negativo della gestione operativa (servizi di subservicing) e nella
tassazione ridotta per effetto dellesenzione fiscale IRES ed IVA stabilita dallart. 90
della legge n. 388/2000;
DATO ATTO che, cos come riportato nella nota integrativa al bilancio desercizio al 31/12/2014,
il valore complessivo lordo dei crediti futuri cartolarizzati ammonta ad euro
2.634.667.154, di cui euro 1.252.384.441 per quota capitale ed euro 1.382.282.712
per interessi, che la scadenza dei contratti di leasing stata fissata per il 7 marzo
2033 e il prezzo del riscatto degli immobili stato simbolicamente fissato in euro 1
per ciascuno dei 13 contratti;
CONSIDERATO che una volta effettuata la cartolarizzazione, la societ SAN.IM. si limitata a
gestire i 13 contratti di leasing senza procedere a nuove operazioni finanziarie e
quindi a svolgere quelle attivit accessorie, del tutto marginali, di fornitura di servizi
per il corretto e tempestivo adempimento dei doveri contrattuali connessi alla
cartolarizzazione. Per tale attivit, cos come riportato nella nota integrativa al
bilancio desercizio al 31/12/2014, la societ, si avvale del supporto consulenziale
della societ Banca Impresa Lazio S.p.A. (incorporata nel 2014 dalla societ
Sviluppo Lazio S.p.A. anchessa controllata dalla regione Lazio) e quindi non ha
bisogno di una specifica organizzazione interna. Di conseguenza, la societ non ha
bisogno di assumere personale dipendente;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

ATTESO

Pag. 83 di 260

che il collegio sindacale nella relazione del 14 aprile 2015 al bilancio di esercizio di
della SAN.IM. S.p.A. al 31/12/2013, ai sensi dellart. 2429 C.C. e lart. 14 D.Lgs n.
39/2010, esprime un giudizio senza rilievi con il conseguente parere favorevole alla
sua approvazione;

RITENUTO di approvare il bilancio desercizio al 31/12/2014 di SAN.IM. S.p.A. corredato dai


documenti redatti dai competenti organi di amministrazione e di controllo e di
approvare la proposta dellamministratore unico di accantonare lutile desercizio,
pari ad euro 201.556, nella riserva disponibile;
CONSIDERATO che, ai sensi dellarticolo 2434 del codice civile, lapprovazione del bilancio non
implica liberazione degli amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti preposti
alla redazione dei documenti contabili societari e dei sindaci per le responsabilit
incorse nella gestione sociale e che, secondo giurisprudenza in materia,
l'approvazione del bilancio non libera lamministratore dalla responsabilit per mala
gestio, essa equivalendo al riconoscimento, con la registrazione dei suoi risultati, di
una compiuta informazione sulla gestione;
ATTESO

che, con riferimento al punto 2 allordine del giorno (Rinnovo organo di controllo
con funzione anche di revisore legale dei conti e determinazione dei compensi), ai
sensi dellarticolo 15 dello statuto di SAN.IM, il collegio dei sindaci nominato
dall'assemblea ed composto da 3 (tre) sindaci effettivi che durano in carica 3 (tre)
esercizi sociali. Vengono inoltre nominati 2 (due) sindaci supplenti;

ATTESO

che la nomina del suddetto organo interno di controllo da effettuarsi nel rispetto
delle disposizioni di cui allarticolo 15 dello statuto societario e secondo modalit tali
da garantire il genere meno rappresentato, ai sensi del D.P.R. 30 novembre 2012, n.
251;

RITENUTO di rimettere le determinazioni in merito al punto 2 allordine del giorno al presidente


della regione Lazio, in quanto rientrante nelle attribuzioni riconosciute al medesimo,
ai sensi dellarticolo 41 dello Statuto regionale e comunque in ottemperanza a quanto
disposto dal D.P.R. 30 novembre 2012, n. 251 (Regolamento concernente la parit di
accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle societ, costituite in Italia,
controllate da pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'articolo 2359, commi primo e
secondo, del codice civile, non quotate in mercati regolamentati, in attuazione
dell'articolo 3, comma 2, della legge 12 luglio 2011, n. 120);
RITENUTO con riferimento al punto 3 allordine del giorno (Dimissioni dellamministratore
unico; nomina di un nuovo amministratore unico) di rinviare la deliberazione sul
punto a successiva assemblea da convocarsi, a cura dellorgano amministrativo della
societ, entro 60 giorni dallassemblea in argomento;
TENUTO CONTO che con riferimento al punto 4 allordine del giorno (Destinazione di una
quota di riserva disponibile, pari a euro 600.000 a favore del socio unico Regione
Lazio) di esprimere parere favorevole sulla destinazione di una quota di riserva
disponibile, pari a euro 600.000, a favore del socio unico Regione Lazio;
RILEVATO che la presente deliberazione non comporta oneri a carico del bilancio regionale;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 84 di 260

Per i motivi di cui in premessa, facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,

DELIBERA
Di assumere, in merito ai punti allordine del giorno richiamati nelle premesse, oggetto di
discussione nellambito dellassemblea ordinaria dei soci di SAN.IM. S.p.A. 30 aprile 2015, alle ore
21:00 in prima convocazione ed occorrendo in seconda convocazione per il giorno 22 maggio 2015
alle ore 9:30, rimasta aperta:
Punto 1 allordine del giorno - Approvazione del bilancio ordinario di esercizio al 31.12.2014 e
delibere conseguenti:
- approvare il bilancio desercizio al 31/12/2014 di SAN.IM. S.p.A corredato dai documenti redatti
dai competenti organi di amministrazione e di controllo e di approvare la proposta
dellamministratore unico di accantonare lutile desercizio, pari ad euro 201.556, nella riserva
disponibile fermo restando che, ai sensi dellarticolo 2434 del codice civile, lapprovazione del
bilancio non implica liberazione degli amministratori, dei direttori generali, dei dirigenti preposti
alla redazione dei documenti contabili societari e dei sindaci per le responsabilit incorse nella
gestione sociale e che, secondo giurisprudenza in materia, l'approvazione del bilancio non libera
lamministratore dalla responsabilit per mala gestio, essa equivalendo al riconoscimento, con la
registrazione dei suoi risultati, di una compiuta informazione sulla gestione.
Punto 2 allordine del giorno - Rinnovo organo di controllo con funzione anche di revisore legale
dei conti e determinazione dei compensi: rimettere le determinazioni al presidente della regione
Lazio, in quanto rientrante nelle attribuzioni riconosciute al medesimo, ai sensi dellarticolo 41
dello Statuto regionale e comunque in ottemperanza a quanto disposto dal D.P.R. 30 novembre
2012, n. 251 (Regolamento concernente la parit di accesso agli organi di amministrazione e di
controllo nelle societ, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni, ai sensi
dell'articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile, non quotate in mercati regolamentati,
in attuazione dell'articolo 3, comma 2, della legge 12 luglio 2011, n. 120).
Punto 3 allordine del giorno - Dimissioni dellamministratore unico; nomina di un nuovo
amministratore unico: rinviare la deliberazione sul punto a successiva assemblea da convocarsi, a
cura dellorgano amministrativo della societ, entro 60 giorni dallassemblea in argomento.
Punto 4 allordine del giorno - Destinazione di una quota di riserva disponibile, pari a euro 600.000
a favore del socio unico Regione Lazio: esprimere parere favorevole sulla destinazione di una quota
di riserva disponibile, pari a euro 600.000, a favore del socio unico Regione Lazio.

La presente deliberazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

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Pag. 85 di 260

Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che


risulta approvato allunanimit.

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 255
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, riguardante i capitoli 221121/E e B41102/U

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 87 di 260

OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di


bilancio, in termini di competenza e cassa, riguardante i capitoli 221121/E e B41102/U.

LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA

dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio;

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, come
modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

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Pag. 88 di 260

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la nota prot. n. 271911 del 19 maggio 2015, con cui la Direzione regionale
Risorse umane e sistemi informativi, Area Attivit istituzionali,
comunica che necessario provvedere allistituzione di un apposito capitolo
di entrata e del relativo capitolo di spesa per un importo pari ad euro
854.000,00, esercizio finanziario 2015, a seguito dellassegnazione da parte di
Roma Capitale, giusta deliberazione di Giunta Capitolina del 24 aprile 2015,
n. 129, quale sovvenzione per la partecipazione allExpo 2015;

CONSIDERATO

necessario provvedere allistituzione, in termini di competenza e cassa, per un


importo pari ad euro 854.000,00, esercizio finanziario 2015, del capitolo di
entrata 221121, da iscriversi nella tipologia 101 Trasferimenti correnti da
amministrazioni pubbliche del titolo 2 Trasferimenti correnti, piano dei
conti finanziario fino al V livello 2.01.01.02.004 e del relativo capitolo di
spesa B41102, da iscriversi nel programma 01 Sviluppo e valorizzazione del
turismo della missione 07 Turismo, piano dei conti finanziario fino al IV
livello 1.04.03.01;

VISTO

larticolo 51, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.


118 e successive modifiche, che dispone ladozione della deliberazione della
Giunta regionale per le variazioni di bilancio riguardanti lutilizzo di risorse
vincolate;

VISTO

larticolo 1, comma 16, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, che
dispone in materia di variazioni di bilancio ai sensi dellarticolo 51 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche;

DELIBERA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 16, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di apportare le
seguenti variazioni in termini di competenza e cassa:
ENTRATA
titolo e tipologia

piano dei conti finanziario fino al V livello

2.101
2.01.01.02.004
capitolo
denominazione capitolo
221121
(nuova istituzione)
ASSEGNAZIONE SOVVENZIONE DI
ROMA CAPITALE PER EXPO 2015

competenza 2015
+ 854.000,00

cassa 2015
+ 854.000,00

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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SPESA
missione e programma

07.01
piano dei conti finanziario fino al IV livello

capitolo
B41102

1.04.03.01
denominazione capitolo
(nuova istituzione)
UTILIZZAZIONE DELLA SOVVENZIONE
DI ROMA CAPITALE PER EXPO 2015
TRASFERIMENTI CORRENTI A IMPRESE
CONTROLLATE

competenza 2015
+ 854.000,00

cassa 2015
+ 854.000,00

La presente deliberazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 90 di 260

Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 256
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, riguardante i capitoli 224137/E ed E21108/U

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 91 di 260

OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di


bilancio, in termini di competenza e cassa, riguardante i capitoli 224137/E ed E21108/U.

LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA

dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio;

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, come
modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 92 di 260

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la nota prot. n. 281853 del 22 maggio 2015, con cui la Direzione regionale
Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio comunica la
necessit di provvedere allistituzione di appositi capitoli di entrata e di spesa
a seguito della restituzione da parte di Bic Lazio S.p.A. in capo
allamministrazione regionale della somma pari ad euro 224.628,43, a titolo
di residuo dalle attivit svolte per lacquisizione al patrimonio regionale del
comprensorio Selva di Paliano;

CONSIDERATO

che la suddetta somma, una volta acquisita nelle disponibilit del bilancio
della Regione, necessaria al fine di consentire il trasferimento alla societ
Fallimento La Selva S.p.a. delle risorse necessarie per le attivit di gestione
del Monumento Naturale La Selva di Paliano;

CONSIDERATO

necessario provvedere allistituzione del capitolo di entrata 224137, da


iscriversi nella tipologia 103 Trasferimenti correnti da imprese del titolo 2
Trasferimenti correnti, piano dei conti finanziario fino al V livello
2.01.03.02.001 e del relativo capitolo di spesa E21108, da iscriversi nel
programma 05 Aree protette, parchi naturali, protezione naturalistica e
forestazione della missione 09 Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e
dellambiente, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.04.03.99,
entrambi dotati di uno stanziamento, in termini di competenza e cassa, pari ad
euro 224.628,43, a valere sullannualit 2015;

VISTO

larticolo 51, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.


118 e successive modifiche, che dispone ladozione della deliberazione della
Giunta regionale per le variazioni di bilancio riguardanti lutilizzo di risorse
vincolate;

VISTO

larticolo 1, comma 16, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, che
dispone in materia di variazioni di bilancio ai sensi dellarticolo 51 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche;

DELIBERA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 16, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di apportare le
seguenti variazioni in termini di competenza e cassa:

ENTRATA

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

titolo e tipologia

Pag. 93 di 260

piano dei conti finanziario fino al V livello

2.103
2.01.03.02.001
capitolo
denominazione capitolo
224137
(nuova istituzione)
RESTITUZIONE SOMME DA BIC LAZIO
S.P.A. RELATIVE AL MONUMENTO
NATURALE LA SELVA DI PALIANO

competenza 2015
+ 224.628,43

cassa 2015
+ 224.628,43

competenza 2015
+ 224.628,43

cassa 2015
+ 224.628,43

SPESA
missione e programma

09.05
piano dei conti finanziario fino al IV livello

capitolo
E21108

1.04.03.99
denominazione capitolo
(nuova istituzione)
UTILIZZAZIONE DELLE SOMME RESTITUITE DA BIC LAZIO S.P.A. RELATIVE
AL MONUMENTO NATURALE LA SELVA DI PALIANO TRASFERIMENTI
CORRENTI A ALTRE IMPRESE

La presente deliberazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 94 di 260

Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 257
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, riguardante i capitoli 451103/E e D44120/U

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 95 di 260

OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di


bilancio, in termini di competenza e cassa, riguardante i capitoli 451103/E e D44120/U.

LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA

dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio;

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, come
modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2014, n. 126;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

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VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale del 24 marzo 2015, n. 123, recante:


Operazione di surrogazione nel credito vantato da Co.tra.l. S.p.A. nei
confronti di Atac S.p.A. di cui alla deliberazione della giunta regionale n. 914
del 22 dicembre 2014;

CONSIDERATO

che ai sensi della suddetta deliberazione necessario provvedere con


successivo atto allintegrazione per un importo pari ad euro 30.000.000,00, a
valere sullesercizio finanziario 2015, del capitolo di entrata 451103 iscritto
nella tipologia 200 Riscossione crediti di breve termine a tasso agevolato
da imprese del titolo 5 Entrate da riduzione di attivit finanziarie, piano
dei conti finanziario fino al V livello 5.02.03.99.999 e del relativo capitolo di
spesa D44120 iscritto nel programma 02 Trasporto pubblico locale della
missione 10 Trasporti e diritto alla mobilit, piano dei conti finanziario
fino al IV livello 3.02.03.01;

CONSIDERATO

pertanto, provvedere allintegrazione per limporto pari ad euro


30.000.000,00, a valere sullesercizio finanziario 2015, del capitolo di entrata
451103 iscritto nella tipologia 200 Riscossione crediti di breve termine del
titolo 5 Entrate da riduzione di attivit finanziarie, piano dei conti
finanziario fino al V livello 5.02.03.99.999 e del relativo capitolo di spesa
D44120 iscritto nel programma 02 Trasporto pubblico locale della missione
10 Trasporti e diritto alla mobilit, piano dei conti finanziario fino al IV
livello 3.02.03.01;

VISTO

larticolo 51, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.


118 e successive modifiche, che dispone ladozione della deliberazione della
Giunta regionale per le variazioni di bilancio riguardanti lutilizzo di risorse
vincolate;

VISTO

larticolo 1, comma 16, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, che
dispone in materia di variazioni di bilancio ai sensi dellarticolo 51 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche;

DELIBERA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 16, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di apportare le
seguenti variazioni in termini di competenza e cassa:

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ENTRATA
titolo e tipologia

piano dei conti finanziario fino al V livello

5.200
5.02.03.99.999
capitolo
denominazione capitolo
451103
RISCOSSIONE DI CREDITI PROVENIENTI DALL'OPERAZIONE DI SURROGAZIONE PER VOLONTA' DEL CREDITORE CON COTRAL SPA, DI CUI ALLA
DGR N. 914/2014

competenza 2015
+ 30.000.000,00

cassa 2015
+ 30.000.000,00

competenza 2015
+ 30.000.000,00

cassa 2015
+ 30.000.000,00

SPESA
missione e programma

10.02
piano dei conti finanziario fino al IV livello

capitolo
D44120

3.02.03.01
denominazione capitolo
SPESE CONNESSE ALL'OPERAZIONE DI
SURROGAZIONE PER VOLONTA' DEL
CREDITORE CON COTRAL SPA, DI CUI
ALLA DGR N. 914/2014 CONCESSIONI
CREDITI DI BREVE PERIODO A TASSO
AGEVOLATO A IMPRESE CONTROLLATE

La presente deliberazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

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Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 26 maggio 2015, n. 258
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, riguardante i capitoli di spesa B43900 e B43911, appartenenti al programma 01 della
missione 07 e, in termini di cassa, mediante prelevamento dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa,
capitolo T25502

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OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di


bilancio, in termini di competenza e cassa, riguardante i capitoli di spesa B43900 e B43911,
appartenenti al programma 01 della missione 07 e, in termini di cassa, mediante prelevamento dal
fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo T25502..

LA GIUNTA REGIONALE
SU PROPOSTA

dellAssessore alle politiche del bilancio, patrimonio e demanio;

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modificazioni;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

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VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la nota prot. n. 220678 del 22 aprile 2015, con cui lAgenzia regionale del
Turismo comunica che, al fine di consentire la realizzazione di interventi per
Expo 2015 relativi ad attivit di comunicazione e promozione sul portale
regionale del turismo, necessario provvedere allistituzione di un apposito
capitolo di spesa allinterno del programma 01 Sviluppo e valorizzazione del
turismo della missione 07 Turismo, con una dotazione finanziaria, a valere
sullannualit 2015, pari ad euro 550.000,00, in termini di competenza e
cassa;

CONSIDERATO

che, come rappresentato nella medesima nota prot. n. 220678 del 22 aprile
2015, alla dotazione finanziaria del capitolo di spesa di nuova istituzione
necessario provvedere, a valere sullannualit 2015, in termini di competenza,
mediante la variazione compensativa dellimporto pari ad euro 550.000,00
allinterno del programma 01 della missione 07 e, in termini di cassa,
mediante la variazione compensativa dellimporto pari ad euro 250.000,00
allinterno del medesimo programma 01 della missione 07, nonch mediante
il prelevamento dellimporto pari ad euro 300.000,00 dal fondo di riserva per
le autorizzazioni di cassa;

CONSIDERATO

che, in virt di quanto sopra, necessario istituire il capitolo di spesa B43911,


derivato del capitolo di spesa B43900, da iscriversi nel programma 01 della
missione 07, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.03.02.19, alla cui
dotazione finanziaria pari ad euro 550.000,00, in termini di competenza e
cassa, a valere sullannualit 2015, si provvede:
a) in termini di competenza, mediante la riduzione di pari importo dal
capitolo di spesa B43900, iscritto nel medesimo programma 01 della
missione 07, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.04.03.99;
b) in termini di cassa, mediante la riduzione dellimporto pari ad euro
250.000,00 dal capitolo di spesa B43900, iscritto nel medesimo
programma 01 della missione 07, piano dei conti finanziario fino al IV
livello 1.04.03.99 e dellimporto pari ad euro 300.000,00 dal capitolo di
spesa T25502, iscritto nel programma 03 Altri fondi della missione 20
Fondi ed accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV livello
1.10.01.01;

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VISTO

larticolo 1, comma 17, lettera a), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione della deliberazione della Giunta regionale, su
proposta dellAssessore competente in materia di bilancio, nel caso delle
variazioni compensative fra i diversi macroaggregati del medesimo
programma;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni derivanti da prelievi dal fondo di riserva per le autorizzazioni di
cassa;

RAVVISATA

lopportunit di procedere alle variazioni sopra indicate mediante ladozione


di un unico atto;

DELIBERA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 17, lettera a) e comma 18, lettera c), della legge regionale 30
dicembre 2014, n. 18, di apportare le seguenti variazioni, in termini di competenza e cassa:

missione e programma
07.01
piano dei conti finanziario fino al IV livello
1.03.02.19
cap.
denominazione capitolo
B43911 (nuova istituzione)
ARMO SPESE PER LA PROMOZIONE
TURISTICA (PARTE CORRENTE) SERVIZI
INFORMATICI E DI TELECOMUNICAZIONI

competenza 2015
+ 550.000,00

cassa 2015
+ 550.000,00

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.04.03.99
cap.
denominazione capitolo
B43900 SPESE PER LA PROMOZIONE TURISTICA
(PARTE CORRENTE) TRASFERIMENTI
CORRENTI A ALTRE IMPRESE

competenza 2015
550.000,00

cassa 2015
250.000,00

competenza 2015
-

cassa 2015
300.000,00

missione e programma
20.03

cap.
T25502

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.10.01.01
denominazione capitolo
FONDO DI RISERVA DA UTILIZZARSI PER LA

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INTEGRAZIONE DELLE PREVISIONI DI CASSA


FONDO DI RISERVA
La presente deliberazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,
corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.
Il Presidente pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta
approvato allunanimit.

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Regione Lazio
DIREZIONE AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06476
Campagna AIB 2015 : tutela della salute e della sicurezza dei volontari aderenti alle Organizzazioni di
volontariato di protezione civile e ai Gruppi comunali impegnati nelle operazioni di lotta attiva agli incendi
boschivi sul territorio della Regione Lazio. Criteri per la concessione dei contributi per la certificazione di
idoneit fisica dei volontari AIB.

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Oggetto: Campagna AIB 2015 : tutela della salute e della sicurezza dei volontari aderenti alle
Organizzazioni di volontariato di protezione civile e ai Gruppi comunali impegnati nelle operazioni
di lotta attiva agli incendi boschivi sul territorio della Regione Lazio. Criteri per la concessione dei
contributi per la certificazione di idoneit fisica dei volontari AIB.
IL DIRETTORE DELLAGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE
VISTO

lo Statuto della Regione Lazio;

VISTA

la Legge 24 febbraio 1992 n. 225, istitutiva del Servizio Nazionale di Protezione


Civile, e le successive modifiche ed integrazioni;

VISTO

il Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 112 ed in particolare lart. 108 che


conferisce alle Regioni la competenza per lorganizzazione, la formazione e lutilizzo
del volontariato;

VISTA

la Legge 21 novembre 2000, n. 353 Legge quadro in materia di incendi boschivi;

VISTO

il Decreto del Ministero dellInterno 20 dicembre 2001 con il quale sono state
emanate Linee guida alle Regioni sulla programmazione delle attivit di previsione,
prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi;

VISTO

il D.P.R. 8 febbraio 2001, n. 194 recante nuove norme di partecipazione delle


Organizzazioni di Volontariato alle attivit di Protezione civile;

VISTO

il Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;

VISTO

laccordo sancito in sede di Conferenza Unificata in data 25 luglio 2002, n. di


repertorio 597, concernente i requisiti minimi psicofisici e attitudinali e i dispositivi
di protezione individuale DPI relativi agli operatori, ivi compresi gli appartenenti
alle organizzazioni di volontariato, da adibire allo spegnimento degli incendi boschivi;

VISTO

il Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 12 gennaio 2012 e
il successivo decreto di integrazione del 25 novembre 2013 recante laggiornamento
degli indirizzi comuni per lapplicazione del controllo sanitario ai volontari di
protezione civile;

VISTA

la legge regionale 28 giugno 1993, n. 29 che disciplina e regolamenta le attivit del


volontariato nella Regione Lazio;

VISTA

le legge regionale 28 ottobre 2002, n. 39 Norme in materia di gestione delle


risorse forestali;

VISTO

il regolamento regionale 18 aprile 2005, n. 7 di attuazione dellarticolo 36 della legge


regionale 28 ottobre 2002, n. 39 (Norme in materia di gestione delle risorse
forestali) ed in particolare le norme contenute nel Titolo III Capo I Prevenzione
degli incendi boschivi;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale n. 415 del 16 settembre 2011 che, in


attuazione dellart. 64, comma 5, della l.r. n. 39/2002, ha approvato il Piano
regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi. Periodo
2011-2014 nel quale previsto, tra laltro, lobbligo della certificazione di idoneit
fisica per i volontari di protezione civile impiegati nelle attivit di spegnimento del
fuoco;

VISTA

la deliberazione della Giunta Regionale n. 109 del 22 maggio 2013 che ha istituito, in
attuazione della Direttiva del Dipartimento della Protezione Civile n. 5300 del 13
novembre 2012, lElenco Territoriale delle Organizzazioni di Volontariato di
protezione civile della Regione Lazio;

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VISTA

la legge regionale 26 febbraio 2014, n. 2 recante Sistema integrato regionale di


protezione civile. Istituzione dellAgenzia regionale di Protezione Civile;

VISTO

in particolare lart.19 della legge regionale n. 2/2014 che istituisce lAgenzia


Regionale di Protezione Civile, quale unit amministrativa preposta allo svolgimento
di attivit tecnico-operative di coordinamento, di controllo e di vigilanza in materia
di protezione civile, nellambito delle funzioni di competenza regionale previste
dallart. 5 della medesima legge;

VISTO

il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente Regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e s.m.i.;

VISTO

il Regolamento regionale 10 novembre 2014, n. 25 concernente Regolamento di


organizzazione dellAgenzia regionale di Protezione Civile;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale n. 583 del 9 settembre 2014 con la quale
conferito lincarico di Direttore dellAgenzia regionale di protezione civile allArch.
Gennaro Tornatore;

VISTA

la Determinazione n. G16872 del 24 novembre 2014 con la quale, in conformit alle


disposizioni dellart. 6 del r.r. n. 25/2015, sono stati istituite le strutture di base
dellAgenzia regionale di protezione civile e individuate le relative competenze;

PRESO ATTO che allAmministrazione regionale, per effetto delle sopracitate disposizioni, sono
attribuiti i compiti relativi allo svolgimento delle attivit di previsione, prevenzione
ed estinzione degli incendi boschivi a salvaguardia della popolazione regionale e
tutela dellambiente, degli insediamenti e del territorio compresi i beni del
patrimonio culturale e artistico;
CONSIDERATO che lAmministrazione regionale assicura lespletamento delle attivit di
previsione, prevenzione e di contrasto agli incendi boschivi attraverso
lorganizzazione delle strutture, dei mezzi, degli strumenti e delle risorse necessarie
per la lotta attiva contro gli incendi boschivi nonch mediante la definizione di
criteri, modalit e procedure da seguire per far fronte agli incendi boschivi e per la
gestione di situazioni emergenziali;
ATTESO

che lAmministrazione regionale, per le attivit di prevenzione, contrasto, nonch


per fronteggiare emergenze e post-calamit riguardanti il territorio regionale nel
modo pi efficace ed efficiente possibile, si avvale in modo continuativo e costante
delle organizzazioni di volontariato iscritte nellElenco Territoriale di cui alla DGR
109/2013 che costituiscono parte integrante del Sistema Integrato Regionale di
Protezione civile;

RILEVATO

che lart. 7, comma 3, lettera b) della Legge-quadro in materia di incendi boschivi


n. 353/2000 dispone che le Regioni nella lotta attiva contro gli incendi boschivi si
avvalgono, oltre che delle proprie strutture e dei propri mezzi anche di personale
appartenente ad organizzazioni di volontariato, riconosciute secondo la vigente
normativa, dotato di adeguata preparazione professionale e di certificata idoneit
fisica qualora impiegato nelle attivit di spegnimento del fuoco;

CONSIDERATO che, la particolarit degli scenari operativi in cui trovano attuazione le attivit
antincendi boschive, la loro pericolosit ed il rischio per gli operatori chiamati ad
intervenire rendono necessaria la sorveglianza sanitaria dei soggetti impegnati nelle
attivit di lotta attiva contro gli incendi boschivi;
TENUTO CONTO dellaccordo sancito in sede di Conferenza Unificata dei Presidenti delle
Regioni in ordine ai requisiti minimi psicofisici e attitudinali per i volontari impegnati
direttamente nelle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi che prevede la

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certificazione di idoneit alla mansione, da rilasciarsi a cura del medico competente


ove previsto o da unaltra autorit sanitaria competente;
CONSIDERATO che detto accordo prevede il seguente protocollo sanitario minimo per il rilascio
della certificazione di idoneit specifica allo spegnimento degli incendi boschivi:
- visita medica generale;
- riscontro dellacuit visiva; dellacuit auditiva; della spirometria;
- elettrocardiogramma
e
i
seguenti
esami
ematochimici:
esame
emocromocitometrico,
azotemia,
creatinemia,
glicemia,
bilirubinemia,
transaminasi GOT e GPT, esame urine completo;
- vaccinazione antitetanica;
TENUTO CONTO che le Organizzazioni di Volontariato di protezione civile, per assicurare le
attivit e gli interventi operativi nellambito della Campagna AIB, sostengono spese
di gestione per effettuare gli accertamenti sanitari sopraindicati ai fini del rilascio
della necessaria certificazione di idoneit specifica allo spegnimento degli incendi
boschivi;
CONSIDERATO, quanto prescrive larticolo 12 della l.r. n. 2/2014 che prevede misure
contributive a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte nellElenco
Territoriale regionale di protezione civile, previa adozione di un regolamento
regionale recante disposizioni relative ai criteri e alle modalit di erogazione dei
contributi e di rimborso delle spese;
PRESO ATTO che la proposta di regolamento regionale recante disposizioni riguardanti i criteri e
alle modalit di erogazione dei contributi e di rimborso delle spese alle
Organizzazioni di volontariato di protezione civile, predisposta dallAgenzia
Regionale di Protezione civile, stata inviata allUfficio legislativo per il
coordinamento formale e sostanziale secondo quanto previsto dallart. 71 terdecies
del r.r. n. 1/2002 con nota prot. n. 225794 del 24 aprile 2015;
PRESO ATTO altres che imminente linizio della Campagna Antincendio Boschivo 2015, in
quanto secondo le disposizioni dellart. 65 della l.r. n. 39/2002, il periodo a rischio di
incendi boschivi in tutto il territorio della Regione considerato quello compreso
tra il 15 giugno e il 30 settembre;
RITENUTO

per quanto sopra esposto, potenziare e sviluppare le capacit operative dei


volontari di antincendio boschivo e garantire il regolare svolgimento delle attivit di
lotta attiva contro gli incendi boschivi su tutto il territorio regionale e
conseguentemente adottare tutte le azioni e gli interventi utili per consentire
allAmministrazione regionale di avvalersi dei volontari appartenenti alle
Organizzazioni di volontariato e ai Gruppi comunali iscritte, con adeguata
formazione ed in possesso della prescritta e certificata idoneit sanitaria;

CONSIDERATO che con nota prot. 112027 del 27 febbraio 2015 stato richiesto alle
Organizzazioni di volontariato e ai Gruppi comunali di Protezione Civile il
programma operativo della campagna AIB 2015, lambito territoriale di attivit, la
disponibilit dei mezzi in dotazione e lelenco dei volontari che saranno impiegati
nelle attivit di lotta attiva agli incendi boschivi nellanno 2015;
RAVVISATA la necessit e lurgenza, nelle more di approvazione del regolamento regionale
sopraindicato, di definire gli indirizzi e i criteri per la concessione delle misure
economiche a favore delle Organizzazioni di volontariato e ai Gruppi comunali quale
incentivo per le spese degli accertamenti sanitari connesse al rilascio delle
certificazioni di idoneit alla mansione per i volontari che saranno impiegati nelle

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attivit di spegnimento degli incendi boschivi per la Campagna AIB 2015, la cui
attuazione demandata allAgenzia Regionale di Protezione civile;
RITENUTO

di individuare, nelle more di approvazione del regolamento regionale, i seguenti


requisiti e criteri per la concessione delle misure economiche in favore delle
Organizzazioni di volontariato e Gruppi comunali quale contributo per le spese
degli accertamenti sanitari necessari per il rilascio della certificazione di idoneit alla
mansione per i volontari che saranno impegnati nelle operazioni di antincendio
durante la Campagna AIB 2015:
a) requisito:
1. iscrizione nellElenco Territoriale regionale delle organizzazioni di
volontariato di protezione civile della Regione Lazio, istituito con
deliberazione della Giunta Regionale n. 109 del 22 maggio 2013;
b) criterio base:
1. Potenzialit: numero di mezzi operativi per le attivit AIB e disponibilit di
volontari da impegnare per gli interventi di lotta attiva agli incendi boschivi;
c) criteri aggiuntivi:
1. Coefficiente territoriale: classe di rischio su base comunale, come risulta
dalla classificazione inserita nel Piano regionale di previsione, prevenzione e
lotta contro gli incendi boschivi Periodo 2011-2014 approvato con DGR
n. 415/2011;
2. Operativit ed efficienza: numero degli interventi, rilevati dalla Sala Operativa
regionale, effettuati dalle Organizzazioni nellanno precedente;
d) Parametri per lattribuzione dei contributi:
- Potenzialit:
n mezzi AIB

10

3 e oltre

16

Coefficiente territoriale:
Classe di rischio
comunale

n visite mediche x AIB

n visite mediche x AIB

Molto alto

Alto

Medio/Basso/Molto
basso

Operativit ed efficienza:
N Interventi

n visite mediche x AIB

Da 70 a 40

Da 39 a 20

Da 19 a 10

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e) Determinazione del n visite mediche:


- Il numero delle visite mediche da attribuire a ciascuna Organizzazione di
volontariato dato dalla somma dei valori derivanti dallapplicazione dei
criteri e parametri sopraindicati;
-

il numero delle visite mediche, risultante dellapplicazione dei suddetti criteri


e parametri, potranno diminuire qualora lOrganizzazione Volontariato abbia
un numero inferiore di volontari da sottoporre agli accertamenti sanitari per
la campagna AIB 2015.

f) Determinazione del contributo:


- Lammontare del contributo da assegnare determinato moltiplicando il
numero delle visite mediche attribuite a ciascuna Organizzazione di
volontariato al costo unitario medio per il rilascio di ciascuna certificazione
stabilito sulla base delle rendicontazioni delle annualit precedenti;
DETERMINA
per le motivazioni espresse in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:
- di individuare, nelle more di approvazione del regolamento di cui allarticolo 12, comma 4 della
legge regionale 26 febbraio 2014, n. 2, i seguenti requisiti e criteri per lerogazione delle misure
economiche in favore delle Organizzazioni di volontariato e Gruppi comunali, quale contributo
per le spese degli accertamenti sanitari necessari per il rilascio della certificazione di idoneit alla
mansione per i volontari che saranno impegnati nelle operazioni di antincendio durante la
Campagna AIB 2015:
a) requisiti:
1. iscrizione nellElenco Territoriale regionale delle organizzazioni di
volontariato di protezione civile della Regione Lazio, istituito con
deliberazione della Giunta Regionale n. 109 del 22 maggio 2013;
b) criterio base:
1. Potenzialit: numero di mezzi operativi per le attivit AIB e disponibilit di
volontari da impegnare per gli interventi di lotta attiva agli incendi boschivi;
c) criteri aggiuntivi:
1. Coefficiente territoriale: classe di rischio su base comunale, come risulta
dalla classificazione inserita nel Piano regionale di previsione, prevenzione e
lotta contro gli incendi boschivi Periodo 2011-2014 approvato con DGR
n. 415/2011;
2. Operativit ed efficienza: numero degli interventi, rilevati dalla Sala Operativa
regionale, effettuati dallOrganizzazione nellanno precedente;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 109 di 260

d) Parametri per lattribuzione dei contributi:


- Potenzialit:
n mezzi AIB

10

3 e oltre

16

Coefficiente territoriale:
Classe di rischio
comunale

n visite mediche x AIB

n visite mediche x AIB

Molto alto

Alto

Medio/Basso/Molto
basso

Operativit ed efficienza:
N Interventi

n visite mediche x AIB

Da 70 a 40

Da 39 a 20

Da 19 a 10

e) Determinazione del n visite mediche:


-

Il numero delle visite mediche da attribuire a ciascuna Organizzazione di


volontariato dato dalla somma dei valori derivanti dallapplicazione dei
criteri e parametri sopraindicati.

il numero delle visite mediche, risultante dellapplicazione dei suddetti criteri


e parametri, potranno diminuire qualora lOrganizzazione Volontariato abbia
un numero inferiore di volontari da sottoporre agli accertamenti sanitari per
la campagna AIB 2015.

f) Determinazione del contributo:


- Lammontare del contributo da assegnare determinato moltiplicando il
numero delle visite mediche attribuite a ciascuna Organizzazione di
volontariato al costo unitario medio per il rilascio di ciascuna certificazione
stabilito sulla base delle rendicontazioni delle annualit precedenti.
La presente determinazione pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Direttore
Gennaro Tornatore

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 11 maggio 2015, n. G05619
Re. (CE) n. 1198/2006 e n. 498/2007. Fondo Europeo della Pesca (FEP) 2007-2013. Misure 2.1 "Investimenti
produttivi nel settore dell'Acquacoltura" e 2.3 "investimenti nei settori della trasformazione e della
commercializzazione attivate con Determinazione dirigenziale n. G03490/2014. Impegno per l'importo
complessivo ammesso a finanziamento pari ad euro 424.600,29 sui Capitoli A14138, A14130, A1410.
Esercizio finanziario 2015.

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OGGETTO: Regg. (CE) n. 1198/2006 e n. 498/2007 e ss.mm.ii. Fondo Europeo della Pesca (FEP) 20072013. Misure 2.1 Investimenti produttivi nel settore dellAcquacoltura e 2.3 Investimenti nei settori
della trasformazione e commercializzazione attivate con Determinazione dirigenziale n. G03490/2014.
Impegno per limporto complessivo ammesso a finanziamento pari ad euro 424.600,29 sui Capitoli A14138,
A14130, A14140. Esercizio finanziario 2015.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA, SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale n. 1 del 6
settembre 2002 e s.m.i. ed, in particolare, lart. 2 relativo alle attivit di indirizzo ed attivit di gestione;
VISTA la L.R. 30 dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilit regionale 2015;
VISTA

la L.R. 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-

2017;
VISTA

la Legge 14 marzo 2013, n. 33 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicit,

trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni, articolo 26, comma 2;
VISTO il Reg. (CE) n. 1198/2006 del Consiglio del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca
(FEP);
VISTO il Reg. (CE) n. 498/2007 della Commissione del 26 marzo 2007 e ss.mm.ii., recante modalit di
applicazione del regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio relativo al Fondo europeo per la pesca;
VISTO il Programma Operativo (PO) nazionale dellintervento comunitario del FEP Programmazione
2007-2013 approvato per lItalia con Decisione della Commissione Europea, n. C(2007) 6792, del 19
dicembre 2007, e ss.mm.ii., da ultimo modificato con Decisione di Esecuzione della Commissione del
18.7.2014;
VISTA la D.G.R. n. 862 del 21 novembre 2008, di approvazione del Piano di attuazione regionale e della
modulazione delle risorse finanziarie per il periodo 2007-2013, che recepisce a livello regionale le strategie e

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priorit dazione stabilite nel Programma Operativo nazionale per il raggiungimento degli obiettivi del
programma;
VISTA la Determinazione dirigenziale n. A4114/2012, di variazione della modulazione delle risorse
finanziarie assegnate alla Regione Lazio per lesecuzione del Piano di attuazione regionale del FEP periodo
2007-2013;
VISTO lAccordo Multiregionale per l'attuazione degli interventi cofinanziati dal FEP 2007-2013,
nellambito del Programma Operativo, tra il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Direzione Generale della Pesca marittima e dellAcquacoltura e le Regioni, con lintesa della Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province autonome, modificato da ultimo in data
20.02.2014;
VISTO il Programma Operativo del FEP 2007-2013 approvato con Decisione della Commissione Europea,
n. C(2007) 6792, del 19 dicembre 2007, e ss.mm.ii., da ultimo modificato con Decisione di Esecuzione della
Commissione del 18.7.2014;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 198/2013, avente per oggetto Bilancio pluriennale della
Regione Lazio 2013-2015 - Variazione di bilancio riguardante i capitoli di spesa A14129, A14130, A14131,
A14138, A14139, A14140 e A14141, appartenenti a macroaggregati diversi del medesimo programma 03
della missione 16 concernente i capitoli di spesa del Fondo Europeo per la Pesca 2007/2013;
VISTA la determinazione dirigenziale n. G03137 del 20/03/2015, concernente laccertamento del capitolo di
entrata n. 411114 per i capitoli di spesa nn. A14129 e A14138 e del capitolo di entrata n. 421143 per i
capitoli di spesa nn. A14138 e A14130;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 188, del 28.04.2015, concernete la variazione di bilancio, in
termini di competenza e cassa, riguardante i capitoli di spesa A14131, A14140 e A14141, appartenenti al
programma 03 della missione 16 e prelevamento dal fondo di riserva per i cofinanziamenti regionali in conto
capitale, capitolo di spesa C12109.
VISTA la Determinazione dirigenziale n G00859/2014 concernente Disposizioni operative regionali e
percorso procedurale organizzativo per lesecuzione del Piano di attuazione regionale del Fondo Europeo per
la Pesca (FEP) 2007-2013;
VISTA la Determinazione dirigenziale n. D G02252/2014 di

approvazione dei modelli di atto di

concessione per i soggetti pubblici e per i soggetti privati;


VISTA la determinazione dirigenziale n. G03490/2014 di approvazione degli avvisi pubblici relativi alle
Misure 2.1 Investimenti produttivi nel settore dellAcquacoltura e 2.3 Investimenti nei settori della
trasformazione e commercializzazione per limporto complessivo di euro 981.959,00;

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VISTO che larticolo 10 Quantificazione delle risorse e misura del contributo di ciascun avviso pubblico
delle misure attivate con Determinazione dirigenziale n. G3490/2014 stabilisce, tra laltro, le risorse
finanziarie destinate allattuazione delle misure come di seguito riportato:

Misura

Risorse rese disponibili con


Det. N. G03490/2014

2.1 Investimenti produttivi nel settore


dellAcquacoltura

350.000,00

2.3 Investimenti nei settori della


trasformazione e commercializzazione

631.959,00

per limporto complessivo di euro 981.959,00;


VISTE le note delle Aree Decentrate Agricoltura (ADA) di trasmissione degli elenchi delle domande
pervenute, delle domande ammissibili a finanziamento e delle domande non ammissibili a finanziamento non
ricevibili e rinunciate, acquisite agli atti dallArea Economia ittica e Gestione sostenibile delle risorse della
Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo rurale, Caccia e Pesca, di seguito riportate:
-

ADA di Latina nota prot. n. 691811/GA/04/21, del 12.12.2014;

ADA di Viterbo prot. N. 711046, del 22.12.2014;

ADA di Roma note prot. N. 719418, del 29.12.2014 e n. 30478, del 20.01.2015;

CONSIDERATO che limporto totale del contributo delle domande risultate ammissibili, di cui alle
richiamate note protocollo delle ADA di Latina, Roma e Viterbo, pari ad euro 1.053825,40, che risulta
superiore alle risorse finanziarie complessive, pari ad euro 981.959,00, rese disponibili con la richiamata
Determinazione dirigenziale;
VISTA la Determinazione dirigenziale n. G03995, del 08.04.2015, concernente la pubblicazione degli
elenchi delle domande di contributo pubblico presentate, lapprovazione degli elenchi regionali delle
domande non ammesse, non ricevibili e rinunciate e dell'elenco regionale delle domande ammesse a
contributo pubblico che, tra laltro, ha:
-

impegnato parte delle domande ammesse a finanziamento e finanziabili parzialmente per limporto
complessivo di euro 571.249,00;

rinviato il finanziamento delle domande ammesse e non finanziabili con il presente atto per limporto
complessivo di euro 424.600,29 allapprovazione della richiesta di variazione del bilancio tra i capitoli
istituiti per il FEP 2007-2013 e nei limiti delle risorse rese disponibili;

VISTA la nota prot. n. 238675, del 30.04.2015, a mezzo della quale lArea Bilancio della Direzione
Regionale Programmazione Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio ha comunicato di aver apportato le

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variazioni di bilancio in termini di competenza e di cassa sul cap. A14140 per lesercizio finanziario 2015
richieste con nota prot. n. 218017, del 21.04.2015, dalla Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo rurale,
Caccia e Pesca al fine di consentire una migliore gestione delle risorse di competenza relative al Piano
regionale di attuazione del Fondo Europeo per la Pesca;
VERIFICATO che a seguito della variazione di bilancio di cui alla citata DGR n. 188/2015 possibile
impegnare limporto di euro 13.890,29 in aggiunta alle risorse rese disponibili con Determinazione
dirigenziale n. G03490/2014 per lattuazione della misura 2.3, pari ad euro 631.959,00,

per finanziare

lintero importo di euro 18.269,55 del progetto collocato in quinta posizione della graduatoria regionale;
VISTO che i Capitoli di spesa A14138 e A14130 istituiti per i contributi agli investimenti a altre imprese,
iscritti nel macroaggregato n. 16.03 - 2.03.03.03 , offrono una disponibilit finanziaria come di seguito
indicato:
Capitolo
A14138 ( quota UE)
A14130 ( quota Stato)

Cassa disponibile
62.609,03
48.810,20

che risulta insufficiente per il finanziamento dellimporto complessivo di euro 382.140,26, a titolo della
somma delle quote UE e Stato, relativamente ai progetti di cui allAll. 1 del presente atto;

CONSIDERATO che il Cap. A14140 presenta sufficiente disponibilit finanziaria anche per il
finanziamento a titolo di quota UE e di quota Stato dei progetti finanziati di cui allAll. del presente atto 1
per limporto di euro 270.721.03;
RITENUTO opportuno pubblicare le graduatorie regionali con i relativi punteggi di cui allallegato 1
Domande ammesse ed in parte finanziate che costituisce parte integrante della presente Determinazione
dirigenziale;
RITENUTO di rendere ammissibile a finanziamento parte delle domande ricomprese nellallegato 1
Domande ammesse ed in parte finanziate ad integrazione degli impegni di cui alla Determinazione
dirigenziale n. G03995/2015, per limporto complessivo di euro 424.600,29 derivante dalla somma degli
importi ammissibili e parzialmente finanziabili di seguito indicati:
-

euro 249.296,00, per la ditta PISCICOLTURA DEL GOLFO DI GAETA P.IVA 016494000380, a
valere sulla misura 2.1:

euro 175.304,29 per le ditte utilmente collocate in graduatoria dalla seconda alla quinta posizione a
valere sulla misura 2.3;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 115 di 260

RITENUTO di impegnare, a favore delle ditte ricomprese nellallegato 1 Domande ammesse ed in parte
finanziate

la somma complessiva di euro 424.600,29 sui capitoli

di spesa del FEP 2007-2013,

appartenenti a macroaggregati diversi del programma 03 della missione 16, cos come riportato nella
seguente tabella A :
Tabella A riparto importi da impegnare per capitoli di spesa del FEP 2007-2013 relativi ai contributi agli
investimenti a altre imprese
Capitoli di spesa
Impegni
per
macroaggregato
Capitolo di spesa n.
16.03

euro
2.03.03.03
A14138

62.609,03

A14130

48.810,20

A14140

313.181,06

per limporto complessivo di euro 424.600,29;

RITENUTO di autorizzare i Dirigenti delle Aree Decentrate Agricoltura della Direzione Regionale
Agricoltura e Sviluppo rurale, Caccia e Pesca ad emettere i provvedimenti di concessione degli aiuti a favore
delle ditte finanziate con il presente atto utilizzando il modello di Provvedimento di concessione dellaiuto
dei soggetti privati approvato con Determinazione dirigenziale n. G02252/2014;
CONSIDERATO che lobbligazione giunge a scadenza al 31.12.2015;

DETERMINA
ai sensi della normativa e delle disposizioni e per i motivi richiamati in premessa che costituiscono parte
integrante e sostanziale della presente determinazione,

1.

di pubblicare le graduatorie regionali con i relativi punteggi di cui allallegato 1 Domande ammesse ed
in parte finanziate che costituisce parte integrante della presente Determinazione dirigenziale;

2.

di rendere ammissibile a finanziamento parte delle domande ricomprese nellallegato 1 Domande


ammesse ed in parte finanziate ad integrazione degli impegni di cui alla Determinazione dirigenziale
n. G03995/2015, per limporto complessivo di euro 424.600,29 derivante dalla somma degli importi
ammissibili e parzialmente finanziabili di seguito indicati:

euro 249.296,00, per la ditta PISCICOLTURA DEL GOLFO DI GAETA

P.IVA

016494000380 a valere sulla misura 2.1:

euro 175.304,29 per le ditte utilmente collocate in graduatoria dalla seconda alla quinta
posizione a valere sulla misura 2.3;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

3.

Pag. 116 di 260

di impegnare, a favore delle ditte ricomprese nellallegato 1 Domande ammesse ed in parte finanziate
la somma complessiva di euro 424.600,29 sui capitoli di spesa del FEP 2007-2013, appartenenti a
macroaggregati diversi del programma 03 della missione 16, cos come riportato nella seguente tabella
A:
Tabella A riparto importi da impegnare per capitoli di spesa del FEP 2007-2013 relativi ai contributi agli
investimenti a altre imprese
Capitoli di spesa
Impegni per Capitolo
macroaggregato n.
di spesa - euro
16.03 2.03.03.03
A14138

62.609,03

A14130

48.810,20

A14140

313.181,06

per limporto complessivo di euro 424.600,29;

4.

di autorizzare i Dirigenti delle Aree Decentrate Agricoltura della Direzione Regionale Agricoltura e
Sviluppo rurale, Caccia e Pesca ad emettere i provvedimenti di concessione degli aiuti a favore delle
ditte finanziate utilizzando il modello di Provvedimento di concessione dellaiuto dei soggetti privati
approvato con Determinazione dirigenziale n. G02252/2014.

Ricorrono le condizioni di allarticolo 26, comma 2, della L. 33/2013 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo


Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dalla data di pubblicazione, ovvero, ricorso straordinario al
Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni dalla data di pubblicazione .

La presente Determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito web
www.agricoltura.regione.lazio.it.

Il Direttore
Roberto OTTAVIANI

1/AC/14/LA

3/AC/14/LA

2/AC/14/LA

Codice
Domanda

Ragione sociale /
Cognome e Nome

Codice fiscale/
partita IVA

11659541004

10018691005

01758751000

02122730563

08910621005

04426271005

Codice
Domanda

3 04/TR/14/LA

4 05/TR/14/LA

5 07/TR/14/LA

6 8/TR/14/LA

1 02/TR/14/LA

2 03/TR/14/LA

Totale importi

CAPECCHI S.p.a.

LAGO VIVO SOC.


COOP. A.R.L.
PESCA PRONTA
S.p.a.

SILVER FISC S.r.l.

SUAMI S.r.l.

ANZIOPESCA S.r.l.

Ragione sociale /
Cognome e Nome

Totale importi

PISCOCOLTURA DEL
01649400380 GOLFO DI GAETA Soc.
Coop. Agr.
Soc. Agr. CIVITA
03801140231
ITTICA S.R.L.

01570320596 PONZA FISH S.R.L.

Codice fiscale/
partita IVA

98.095,80
991.282,27

98.095,80

991.280,27

Verona

40

40

40

396.712,11

39.238,32

256.769,79

100.704,00

col. 4
col. 3
contributo
Percentuale
ammissibile ()
contributo
(col. 2 x col.3)

350.000,00

249.296,00

100.704,00

col 5
contributo
finanziato

1.568.951,00

28.160,00

45.673,87

36.411,59

109.295,29

246.880,00

1.176.364,12

1.547.104,04

28.160,00

45.673,87

14.564,63

109.295,29

246.880,00

1.176.364,12

col. 2
investimento
finanziabile ()

40

40

40%

40

40

40

627.579,74

11.264,00

18.269,55

14.564,63

43.718,11

98.752,00

470.545,00

col. 4
col. 3
contributo
Percentuale
finanziabile ()
contributo
(col. 2 x col.3)

645.849,29

18.269,55

14.564,63

43.718,11

98.752,00

470.545,00

col 5
contributo
finanziato

322.924,65

9.134,78

7.282,32

21.859,06

49.376,00

235.272,50

col.6
quota UE

175.000,00

124.648,00

50.352,00

col.6
quota UE

Con il presente atto sono finanziate nella misura indicata in colonna 6 le seguenti domande:
Mis 2.1
PISCOCOLTURA DEL GOLFO DI GAETA Soc. Coop. Agr.
Mis 2.3
da SUAMI a PESCA PRONTA S.p.a.

ROMA

ROMA

VITERBO

ROMA

ROMA

ROMA

col. 1
investimento
ammissibile ()

FEP 2007/2013 - AVVISO PUBBLICO D. D. n. G03490 del 27 marzo 2014


ASSE II - Elenco Regionale Domande Ammesse e finanziabili parzialmente
MISURA 2.3 "Investimenti nei settori della trasformazione e commercializzazione"

641.425,47

641.424,47

LATINA

251.761,00

col. 2
investimento
finanziabile ()

251.760,00

col. 1
investimento
ammissibile ()

LATINA

Ubicazione
azienda PR

Num. Progr.

Num. Progr.

Ubicazione
azienda PR

FEP 2007/2013 - AVVISO PUBBLICO D. D. n. G03490 del 27 marzo 2014


ASSE II - Elenco Regionale Domande Ammesse e finanziabili parzialmente
MISURA 2.1 "Investimenti produttivi nel settore dell'Acquacoltura"

258.339,72

7.307,82

5.825,85

17.487,24

39.500,80

188.218,00

col.7
quota Stato

140.000,00

99.718,40

40.281,60

col.7
quota Stato

64.584,93

1.826,96

1.456,46

4.371,81

9.875,20

47.054,50

col.8
quota
Regione

35.000,00

24.929,60

10.070,40

col.8
quota
Regione

30

45

60

60

60

65

PUNTEGGIO
DOMANDA

50

60

80

PUNTEGGIO
DOMANDA

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 25 maggio 2015, n. G06399
Modalit di comunicazione dell'elenco delle specie vegetali prodotte e commercializzate dai soggetti
autorizzati ai sensi Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e s.m.i.

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OGGETTO: Modalit di comunicazione dellelenco delle specie vegetali prodotte e


commercializzate dai soggetti autorizzati ai sensi Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e
s.m.i.
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E
PESCA
Su proposta del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura.
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni: "Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
Personale regionale";
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1
del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33: Riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214, concernente: Attuazione della direttiva
2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la diffusione nella
Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e s.m.i., il cui articolo 21 stabilisce
gli obblighi dei soggetti autorizzati;
VISTO il Decreto Legislativo 9 aprile 2012, n. 84, concernente: Modifiche ed integrazioni al
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214, recante attuazione della direttiva 2002/89/CE,
concernente le misure di protezione contro lintroduzione nella Comunit di organismi nocivi ai
vegetali o ai prodotti vegetali e contro la loro diffusione nella Comunit, a norma dellarticolo 33
della legge 4 giugno 2010, n. 96, che allarticolo 14 stabilisce le modifica dellarticolo 21 del
decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 aggiungendo il comma n -bis) che stabilisce:
i soggetti autorizzati comunicano annualmente, al Servizio fitosanitario regionale, secondo
le modalit da esso stabilite, lelenco delle specie vegetali prodotte e commercializzate;
CONSIDERATO che necessario stabilire la modalit di comunicazione dellelenco delle
specie vegetali prodotte e commercializzate dai soggetti autorizzati di cui allarticolo 21 comma nbis del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e s.m.i.;
RITENUTO che la comunicazione dellelenco delle specie vegetali prodotte e commercializzate
dai soggetti autorizzati di cui allarticolo 21 comma n-bis del Decreto Legislativo 19 agosto 2005,
n. 214 e s.m.i. deve essere:
compilata sotto forma di autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre
2000, sottoscritta dal titolare della ditta e corredata dalla fotocopia leggibile di un
documento di identit in corso di validit del dichiarante;
trasmessa entro il 31 dicembre tramite una delle seguenti modalit:
pec allindirizzo della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e
Pesca;
via fax al numero 0651688195;

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tramite servizio postale;


effettuata solo in caso di modifiche di quanto riportato nella lista dei vegetali prodotti e
commercializzati comunicata allatto delliscrizione e con successive comunicazioni;
DETERMINA
per quanto in premessa,
ai sensi dellarticolo 14 Decreto Legislativo 9 aprile 2012, n. 84 e dellarticolo 21 del Decreto
Legislativo 19 agosto 2005, n. 214
A) la comunicazione dellelenco delle specie vegetali prodotte e commercializzate dai soggetti
autorizzati di cui allarticolo 21 comma n-bis del Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e
s.m.i. deve avvenire con le seguenti modalit:
essere compilata sotto forma di autodichiarazione resa ai sensi del D.P.R. n. 445 del 28
dicembre 2000, sottoscritta dal titolare della ditta e corredata dalla fotocopia leggibile di un
documento di identit in corso di validit del dichiarante;
essere trasmessa entro il 31 dicembre tramite una delle seguenti modalit:
pec allindirizzo della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e
Pesca;
via fax al numero 0651688195;
tramite servizio postale;
essere effettuata solo in caso di modifiche di quanto riportato nella lista dei vegetali prodotti
e commercializzati comunicata allatto delliscrizione e con successive comunicazioni.
Le presente determinazione sar pubblicata sul Sito internet e sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lazio.
Non ricorrono le condizioni di cui allarticolo 23, comma 1, del D.Lgs. 33/2013.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 25 maggio 2015, n. G06400
Reg. (CE) n. 1698/2005. Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio. Misura 124. Bandi
approvati con D.G.R. n.n. 412/2008 e ss. mm. e ii., 187/2012 e ss. mm. e ii. e 76/2014. Disposizioni per
l'istruttoria delle domande di pagamento.

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OGGETTO: Reg. (CE) n. 1698/2005. Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio.
Misura 124. Bandi approvati con D.G.R. n.n. 412/2008 e ss. mm. e ii., 187/2012 e ss. mm. e ii. e
76/2014. Disposizioni per listruttoria delle domande di pagamento.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente Area Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni, Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, che disciplina il sistema organizzativo
regionale e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio e successive
modifiche e integrazioni, relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo
Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR);
VISTO il Regolamento (CE) n. 1290/2005 del 21 giugno 2005 relativo al finanziamento della
politica agricola comune ed, in particolare, larticolo 29 disimpegno automatico il quale prevede
che la Commissione procede al disimpegno automatico della parte di impegno di bilancio relativo
ad un programma di sviluppo rurale che non sia stata utilizzata per il prefinanziamento o per i
pagamenti intermedi o per la quale non siano state presentate alla stessa Commissione dichiarazioni
di spesa conformi alle condizioni di cui allarticolo 26, paragrafo 3 dello stesso regolamento, a
titolo di spese sostenute entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di impegno di
bilancio;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/06 del 15 dicembre 2006 della Commissione e successive
modifiche e integrazioni, recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005;
VISTO il Regolamento (UE) n. 65/2011 della Commissione del 27/01/2011, che stabilisce modalit
di applicazione del regolamento CE 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle
procedure di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione 2007/2013
approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15 febbraio 2008, e
successive modifiche e integrazioni;
VISTE le D.G.R. del 30 maggio 2008, n.n. 412 e ss. mm. e ii., del 8 maggio 2012 n. 187 e ss. mm.
e ii. e del 18 febbraio 2014 n. 76 con le quali sono stati approvati i bandi pubblici per la raccolta di
domande di aiuto relative alla Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti,
processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare e forestale" del PSR 2007/2013;
VISTA la D.G.R. del 5 marzo 2010, n. 161 avente ad oggetto: Reg.(CE) n. 1698/05. Programma
di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il periodo 2007-2013. Recepimento del D.M. 22 dicembre

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2009, n. 30125, relativo alla disciplina del regime di condizionalit ai sensi del regolamento CE n.
73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei pagamenti diretti e dei
programmi di sviluppo rurale. Disposizioni regionali di attuazione per le misure a investimento,
come definite allart. 25 del regolamento (CE) n. 1975/06 e alle misure di cui agli articoli 63 lettera
c), 66 e 68 del regolamento (CE) n. 1698/05;
VISTA la D.G.R. del 10 febbraio 2015, n. 49 avente ad oggetto: Adozione del Piano Triennale di
Prevenzione della Corruzione e del Programma Triennale per la Trasparenza e l'Integrit per gli
anni 2015-2017;
VISTO latto di organizzazione n. A07152 dell11/09/2013, concernente Regolamento (CE) n.
1698/2005 del Consiglio del 20/09/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 Conferimento dellincarico di Responsabile Unico di Misura con il quale stato conferito
lincarico di Responsabile Unico di Misura (R.U.M.) della misura 124 al dirigente dellArea
Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura dott.ssa Alessandra Bianchi;
VISTO latto di organizzazione n. G05657 del 12/05/2015 avente ad oggetto Regolamento (CE)
n. 1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013 del Lazio. Modifica dellAtto di
Organizzazione n. A07152 dell11 settembre 2013 concernente conferimento dellincarico di
Responsabile Unico di Misura;
VISTA la determinazione dirigenziale n. C1340 del 10/06/2009 con la quale, tra laltro, stato
adottato un Modello Organizzativo per la gestione ed il trattamento delle domande di aiuto PSR
2007/2013;
VISTA la determinazione dirigenziale n. C2203 del 24/08/2009 avente ad oggetto Istituzione e
nomina delle Commissioni di valutazione delle domande di aiuto relative alla misura 124
"Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, nel settore agricolo,
alimentare e forestale" pervenute a seguito del Bando Pubblico approvato con. D.G.R. n. 412 del 30
maggio 2008 avente ad oggetto: "PSR 2007/2013 Progettazione Integrata di Filiera";
VISTE le determinazioni dirigenziali n. A6901 del 13/12/2010, n. A4114 del 13/04/2011, n. A6036
del 11/11/2010, n. A6224
del 20/06/2011, n. A6590 del 25/11/2010, n. A6900 del 13/12/2010;
n. A7465 del 30/12/2010; n. C0275 del 12/02/2010; n. C0308 del 12/02/2010; n. C0309 del
12/02/2010; n. C0310 del 12/02/2010; n. C0804 del 02/04/2010; n. C0805 del 02/04/2010; n.
C0806 del 02/04/2010; n. C0807 del 02/04/2010; n. C0971 del 23/04/2010; n. C1279 del
04/06/2010; n. C1400 del 18/06/2010; n. C1486 del 01/07/2010; n. C1487 del 01/07/2010; n.
C1705 del 19/07/2010; n. C1836 del 27/07/2010; n. C1878 del 05/08/2010; n. C2041 del
03/09/2010; n. C2042 del 03/09/2010 con le quali sono state approvate le domande di aiuto
ammissibili e finanziabili relative al bando della Misura 124 approvato con DGR n. 412/2008 e ss.
mm. e ii.;
VISTA la determinazione dirigenziale n. A05946 del 12 giugno 2012 avente ad oggetto: Reg. CE
1698/2005 - Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il periodo 2007/2013. DGR
161/2010. Approvazione della scheda per la determinazione delle riduzioni/esclusioni e del modello
di verbale di controllo in loco per la misura 124;

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VISTA la determinazione dirigenziale n. A09043 del 11/09/2012 avente ad oggetto: Reg. CE


1698/2005 - Programma di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio 2007/2013: D.G.R. n.187 del 8
maggio 2012, Bando pubblico per l'attuazione della misura 124 Cooperazione per lo sviluppo di
nuovi prodotti, processi e tecnologie, nel settore agricolo, alimentare e forestale. Chiarimenti per la
predisposizione di domande di aiuto conformi con le disposizioni del bando;
VISTA la determinazione dirigenziale n. A11981 del 21/11/2012 avente ad oggetto Istituzione e
nomina della Commissione di valutazione dei Progetti pervenuti a seguito del Bando Pubblico
approvato con. D.G.R. n. 187 del 8 maggio 2012 a valere sul PSR Lazio 2007/2013, misura 124,
avente ad oggetto: "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, nel
settore agricolo, alimentare e forestale;
VISTE le determinazioni dirigenziali n. A06094 del 30/07/2013, n. G01258 del 30/10/2013; n.
G02721 del 20/11/2013, n. G02588 del 05/03/2014 con le quali sono state approvate le domande di
aiuto ammissibili e finanziabili relative al bando della Misura 124 approvato con DGR n. 187/2012
e ss. mm. e ii.;
VISTA la determinazione dirigenziale n. G00714 del 22/10/2013 avente ad oggetto Variazione del
Presidente della Commissione di valutazione dei progetti pervenuti a seguito del Bando Pubblico
approvato con D.G.R. n. 187 del 8 maggio 2012 a valere sul PSR Lazio 2007/2013, misura 124,
avente ad oggetto: "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, nel
settore agricolo, alimentare e forestale", istituita con determinazione n. A11981 del 21/11/2012;
VISTE le determinazioni dirigenziali n. G09282 26/06/2014, n. G10841 del 28/07/2014 e n.
G13992 del 1/10/2014 concernenti listituzione della commissione di valutazione dei progetti ai
sensi della D.G.R. n. 76 del 18 febbraio 2014;
VISTA la disposizione del Direttore della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale,
Caccia e Pesca prot. n. 544209/04/00 del 01/10/2014 avente ad oggetto: Assegnazione
dellistruttoria dellammissibilit delle domande presentate a valere sul PSR Lazio 2007-2013,
Misura 124, bando pubblico approvato con DGR n. 76/2014;
VISTA la determinazione n. G15223 del 30-10-2014 avente ad oggetto: Reg. (CE) n.1698/2005 e
ss. mm. e ii. Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 del Lazio. Misura 124 "Cooperazione per lo
sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nel settore agricolo, alimentare e forestale".
Designazione del revisore dei pagamenti effettivo e del revisore dei pagamenti supplente;
VISTE le determinazioni dirigenziale n. G17226 del 28/11/2014; n. G17967 12/12/2014; n.
G18548 22/12/2014; n. G18883 23/12/2014 e n. G19196 30/12/2014 con le quali sono state
approvate le domande di aiuto ammissibili e finanziabili relative al bando della Misura 124
approvato con DGR n. 76/2014;
VISTA la determinazione dirigenziale n. G05335 del 30/04/2015 avente ad oggetto Reg. CE
1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio. DGR 412/2008 e ss.mm.ii.. Misura 124 Progettazione
Integrata di Filiera (PIF) e bando singolo. Atto di ricognizione delle economie di spesa perfezionate
al 30 aprile 2015 per parziale realizzazione degli interventi finanziati e per pronunzia delle
decadenze dall'aiuto;

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VISTA la determinazione dirigenziale n.G06234 del 20/05/2015 avente ad oggetto Reg. (CE) n.
1698/2005. PSR Lazio 2007/2013. Misura 124. D.G.R. n.187/2012. Pronunzia della decadenza
totale dagli aiuti concessi al beneficiario CSC Lazio Societ Cooperativa Agricola Consortile,
domanda di aiuto n. 8475917035.
DATO ATTO che, a seguito delle sopra citate determinazioni dirigenziali sono stati adottati i
provvedimenti di concessione, relativi alle domande di aiuto ammissibili e finanziabili;
CONSIDERATO che, per evitare il rischio di disimpegno dei fondi comunitari, necessario
assicurare il rispetto della scadenza del 31/12/2015 per la liquidazione delle domande di pagamento,
garantendo nel contempo la separazione delle funzioni tra le fasi di ammissibilit, pagamento di
acconti e saldi, controlli in loco e revisione dei pagamenti;
CONSIDERATO che il termine entro cui eseguire i lavori e le attivit pu variare per i diversi
progetti ma non previsto che oltrepassi il termine del 30 giugno 2015 per tutte le domande
afferenti ai tre bandi della Misura 124 approvati con DGR n. 412/2008 e ss. mm. e ii., DGR n.
187/2012 e ss. mm. e ii. e DGR n. 76/2014;
CONSIDERATO che il termine entro cui presentare la domanda di pagamento di saldo di 60
giorni dal termine per lesecuzione dei lavori e delle attivit per le domande afferenti ai bandi
approvati con DGR n. 412 e ss. mm. e ii., DGR n. 187 del 2012 mentre corrisponde al 30 giugno
2015 per le domande afferenti a bando approvato con DGR n. 76/2014;
CONSIDERATO che necessario procedere fin da ora allassegnazione delle domande di
pagamento di acconti e saldi, riferite alle domande di aiuto della Misura 124 ancora in corso, in
modo tale da accelerare i tempi di istruttoria e garantire una suddivisione organica che rispetti il
principio della separazione delle funzioni tra funzionari che hanno istruito le domande di aiuto e
funzionari che dovranno istruire le domande di pagamento;
CONSIDERATO che la competente area Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in
Agricoltura non dispone di personale sufficiente ad istruire entro il 31/12/2015 tutte le domande
riportate nellallegato alla presente determinazione e di essa facente parte integrante e sostanziale,
anche tenuto conto dellelevata complessit degli accertamenti necessari a completare listruttoria,
trattandosi di investimenti immateriali con contenuto tecnico-scientifico;
RITENUTO pertanto necessario assegnare a commissioni, costituite da due funzionari o da un
funzionario ed un istruttore appartenenti anche ad altre Aree della Direzione Regionale Agricoltura
e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca, listruttoria delle domande di pagamento di acconti e saldi
riferite alle domande di aiuto riportate nellallegato alla presente determinazione e di essa facente
parte integrante e sostanziale;
VISTE le risposte dei dirigenti delle Aree Decentrate Agricoltura alla nota del Direttore della
Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca n. 166873 del 26-03-2015 con
la quale si chiedevano n. 2 nominativi per ADA ai fini della costituzione di commissioni a cui
assegnare listruttoria delle domande di pagamento della Misura 124;
SENTITI i Dirigenti delle Aree centrali della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale,
Caccia e Pesca;

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VISTO lelenco, allegato alla presente determinazione e di essa facente parte integrante e
sostanziale, contenente n. 66 domande di aiuto ammesse a finanziamento, a valere sulla Misura 124
ai sensi dei sopracitati Bandi pubblici, per le quali non sono state ancora presentate o assegnate le
domande di pagamento a saldo con indicazione di funzionari ed istruttori costituenti le
commissioni;
RITENUTO necessario approvare lassegnazione dellistruttoria delle domande di pagamento di
acconti e saldi riferite alle n.66 domande di aiuto riportate nellallegato alla presente determinazione
e di essa facente parte integrante e sostanziale;
RITENUTO di dare mandato al Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione
in Agricoltura di comunicare ai beneficiari quanto determinato con il presente atto;
DETERMINA
in conformit con le premesse, che costituiscono parte integrante e sostanziale della presente
determinazione,

di assegnare a commissioni, costituite da due funzionari o da un funzionario ed un


istruttore appartenenti anche ad altre Aree della Direzione Regionale Agricoltura e
Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca, listruttoria delle domande di pagamento di acconti e
saldi riferite alle domande di aiuto riportate nellallegato alla presente determinazione e
di essa facente parte integrante e sostanziale;
di approvare lassegnazione dellistruttoria delle domande di pagamento di acconti e
saldi riferite alle n.66 domande di aiuto riportate nellallegato alla presente
determinazione e di essa facente parte integrante e sostanziale;
di dare mandato al Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in
Agricoltura di comunicare ai beneficiari quanto determinato con il presente atto.

La pubblicazione integrale, allegati compresi, del presente provvedimento avverr sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet della Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo
Rurale, Caccia e Pesca Regionale Agricoltura www.agricoltura.regione.lazio.it.
Non ricorrono le condizioni di cui al comma 2 dell'art. 18 del D.L. 83/2012 convertito con Legge
n.134/12, come integrato con D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o, in
alternativa, al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro i termini di sessanta e centoventi
giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Direttore Regionale
Dott. Roberto Ottaviani

Numero
domanda di
aiuto

8475916950

8475917019

8475903691

8475907218

8475916962

8475916979

8475920905

8475921139

8475921141

8475921095

8475907148

8475921080

8475921170

8475916983

8475916992

8475917029

8475920809

8475916972

Numero progressivo

10

11

12

13

14

15

16

17

18

2543240598

2767230598

1952170593

131410599

81310591

80029030568

80029030568

PLLGCR63P11F868N

2620530598

2854700586

2854700586

97753070586

00089530562

422420588

422420588

80074550585

12035561005

5749921002

CUAA

BENEFICIARIO

Misura 124

BIOLABSERVICE S.A.S. DI PECORA PASQUALE

SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA CIRCE

SOTEA SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA

LA FLACCA - SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA

COOP. AGRICOLA MEDIANA A R.L.

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

PALLOTTI GIANCARLO (EX COMUNE DI CELLERE)

TERRA FUTURA SOC. COOP. AGRICOLA

AGRICOLTURA NUOVA COOPERATIVA SOCIALE INTEGRATA A R.L.

AGRICOLTURA NUOVA COOPERATIVA SOCIALE INTEGRATA A R.L.

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

PIF

BS

BS

BS

BS

BS

ORTICOLTURA PISTOIESE VASCO MICHELINI DI MICHELINI LEONARDO & C.


SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO AGRICOLA

ASSOCIAZIONE ALIMENTI AUTENTICI DI QUALITA' SUPERIORE

BS

PIF

PIF

BS

BS

ROMA

412/2008 e ss.
mm. e ii

187/2012

76/2014

187/2012

187/2012

187/2012

76/2014

APRILIA

LATINA

SAN FELICE CIRCEO

FONDI

TERRACINA

VITERBO

VITERBO

CELLERE

412/2008 e ss.
mm. e ii
76/2014

TERRACINA

ROMA

ROMA

ROMA

VITERBO

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

187/2012

ROMA

ROMA

412/2008 e ss.
mm. e ii

187/2012

ROMA

ROMA

DOMICILIO/SEDE
LEGALE
COMUNE

istruttorie delle domande di pagamento di acconti e saldi

LT

LT

LT

LT

LT

VT

VT

VT

LT

RM

RM

RM

VT

RM

RM

RM

RM

RM

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

Pica Gioia - Marcucci Emanuela

Pica Gioia - Marcucci Emanuela

Pica Gioia - Marcucci Emanuela

Santalucia Gioacchino - Campegiani Marco

Santalucia Gioacchino - Campegiani Marco

Santalucia Gioacchino - Campegiani Marco

Santalucia Gioacchino - Pica Gioia

Santalucia Gioacchino - Pica Gioia

Santalucia Gioacchino - Pica Gioia

Santalucia Gioacchino - Pica Gioia

Santalucia Gioacchino - Pica Gioia

Santalucia Gioacchino - Pica Gioia

Santalucia Gioacchino - Pica Gioia

DOMICILIO/
RESPONSABILI DELL'ISTRUTTORIA DELLE
SEDE
DOMANDE DI PAGAMENTO DI ACCONTO E
LEGALE
SALDO
PROVINCIA

Commissioni

187/2012

187/2012

Tipologia
procedura BS
(Bando
singolo) o PIF BANDO (DGR)
(Progettazione
Integrata di
Filiera)

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLE REGIONI LAZIO E TOSCANA

ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DEL LAZIO E DELLA TOSC

ISTITUTO NAZIONALE DI RICERCA PER GLI ALIMENTI E LA NUTRIZIONE

CONSORZIO DEI PASTORI DEL LAZIO

A.I.A.B. LAZIO

Reg. (CE) n. 1698/2005 e ss. mm. e ii. PSR Lazio 2007-2013.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 127 di 260

Numero
domanda di
aiuto

8475920682

8475920673

8475916966

8475917034

8475903572

8475917037

8475921128

8475921176

8475920936

8475921179

8475920928

8475916996

8475917008

8475903363

8475916989

8475916990

8475920931

8475920754

Numero progressivo

19

20

21

22

23

24

25

26

27

28

29

30

31

32

33

34

35

36

8478831004

1601620709

1822110597

1306920594

90012980604

1209510591

2426210593

80029030568

80029030568

80029030568

PCFMRA72R12M082T

816460562

PZZLSN57T20H501O

1023370578

1977730561

2525930596

2525930596

2525930596

CUAA

BENEFICIARIO

Misura 124

BS

BS

CONSORZIO UNIVERSITARIO PER LA RICERCA SOCIOECONOMICA E PER


L'AMBIENTE CURSA

FUNGHIDEA S.R.L.

BS

SAN LIDANO SOC. COOP. AGRICOL

BS

PIF

AZIENDA AGRARIA ANNESSA A ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE AGRARIO E


PER L'AMBIENTE

LA ROCCA SRL

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

PIF

BS

BS

BS

BS

76/2014

76/2014

187/2012

187/2012

412/2008 e ss.
mm. e ii

187/2012

187/2012

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

CISTERNA DI LATINA

CAMPOBASSO

SEZZE

ROCCA MASSIMA

CASSINO

SEZZE

LATINA

VITERBO

VITERBO

VITERBO

VITERBO

VITERBO

LT

CB

LT

LT

FR

LT

LT

VT

VT

VT

VT

VT

RI

MONTOPOLI DI
SABINA

187/2012

RI

RIETI

412/2008 e ss.
mm. e ii

VT

LT

LT

LT

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Panitti Massimo - Scancella Fiorello

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

Pezzella Elvira - Donaggio Lucia

DOMICILIO/
RESPONSABILI DELL'ISTRUTTORIA DELLE
SEDE
DOMANDE DI PAGAMENTO DI ACCONTO E
LEGALE
SALDO
PROVINCIA

istruttorie delle domande di pagamento di acconti e saldi

RONCIGLIONE

LATINA

LATINA

LATINA

DOMICILIO/SEDE
LEGALE
COMUNE

Commissioni

187/2012

187/2012

76/2014

76/2014

Tipologia
procedura BS
(Bando
singolo) o PIF BANDO (DGR)
(Progettazione
Integrata di
Filiera)

AGRICOLA ZOOTECNICA ROANA SAS DI GIUSEPPE IEMMA & C.

AGRI POWER PLUS SOCIETA' AGRICOLA SRL

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

PACIFICI MAURO

ASSOFRUTTI SRL ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI FRUTTA IN GUSCIO

POZZI ALESSANDRO DARIO

CONSORZIO POLO CARNI QUALITA' DI RIETI SOC. COOPERATIVA

A.O.P. NOCCIOLA ITALIA SOCIETA' CONSORTILE A R.L.

STAPHYT ITALIA S.r.l. (ex CENTRO RICERCHE AGROBIOCONTROL S.R.L.)

STAPHYT ITALIA S.r.l. (ex CENTRO RICERCHE AGROBIOCONTROL S.R.L.)

STAPHYT ITALIA S.r.l. (ex CENTRO RICERCHE AGROBIOCONTROL S.R.L.)

Reg. (CE) n. 1698/2005 e ss. mm. e ii. PSR Lazio 2007-2013.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 128 di 260

Numero
domanda di
aiuto

8475921091

8475921005

8475920772

8475920899

8475921167

8475921130

8475920920

8475920786

8475921221

8475921138

8475916986

8475921181

8475916993

8475920681

8475917005

8475917038

8475917026

8475917004

Numero progressivo

37

38

39

40

41

42

43

44

45

46

47

48

49

50

51

52

53

54

11131641000

4991131006

PRNVNT79M53H501U

11612581006

2525930596

11738431003

8468831006

1860330594

3775860822

80029030568

131410599

475910584

83900000585

VRBGDU80H05L719D

318950599

10411531006

2106040591

2043160593

CUAA

BENEFICIARIO

Misura 124

CONSORZIO SABINA OLIVICOLTORI IN BREVE C.S.O.

AGRIMAX SRL

PERINI VALENTINA

ORGANIZZAZIONE DI PRODUTTORI OLIVICOLI LATIUM SOC.COOP.AGRICOLA

STAPHYT ITALIA S.r.l. (ex CENTRO RICERCHE AGROBIOCONTROL S.R.L.)

ANTICA AZIENDA AGRICOLA BROCCHIERI S.R.L.

SOCIETA' AGRICOLA IL BAGOLARO S.S.

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

CONSORZIO ITALIANO SERVIZI ALL'AGRICOLTURA SOCIETA' COOPERATIVA A R.


L.

CASEARIA CASABIANCA S.R.L.

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

187/2012

187/2012

187/2012

187/2012

76/2014

187/2012

76/2014

187/2012

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

Tipologia
procedura BS
(Bando
singolo) o PIF BANDO (DGR)
(Progettazione
Integrata di
Filiera)

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

LA FLACCA - SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA

PRODUTTORI LATTE CASILINA SOCIETA COOPERATIVA A R L

UNIVERSITA' AGRARIA DI TOLFA

VERBESI GUIDO

SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA CRISTOFORO COLOMBO SOC. COOP.

PRO.BIO -ASSOCIAZIONE PRODUTTORI BIOLOGICI LAZIALI

GENISTA S.R.L. A SOCIO UNICO

IL GIARDINO DI GETSEMANI S.S. DI FIASCHETTI FEDELE E CALVANI FELICE

Reg. (CE) n. 1698/2005 e ss. mm. e ii. PSR Lazio 2007-2013.

ROMA

ROMA

GENAZZANO

ROMA

LATINA

ROMA

ROMA

FONDI

ROMA

VITERBO

FONDI

VALMONTONE

TOLFA

PALESTRINA

MONTE SAN BIAGIO

GROTTAFERRATA

FONDI

LATINA

DOMICILIO/SEDE
LEGALE
COMUNE

istruttorie delle domande di pagamento di acconti e saldi

RM

RM

RM

RM

LT

RM

RM

LT

RM

VT

LT

RM

RM

RM

LT

RM

LT

LT

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

De Angelis Generoso - Brivio Maria Cristina

De Angelis Generoso - Brivio Maria Cristina

De Angelis Generoso - Brivio Maria Cristina

De Angelis Generoso - Brivio Maria Cristina

Gigli Maria Pia - Brivio Maria Cristina

Gigli Maria Pia - Brivio Maria Cristina

Gigli Maria Pia - Brivio Maria Cristina

Gigli Maria Pia - Sallusti Leonardo

Gigli Maria Pia - Sallusti Leonardo

Mastrantonio Anna - Sallusti Leonardo

Mastrantonio Anna - Sallusti Leonardo

Mastrantonio Anna - Sallusti Leonardo

Mastrantonio Anna - Sallusti Leonardo

Nardoni Piero - Verrilo Fausto

DOMICILIO/
RESPONSABILI DELL'ISTRUTTORIA DELLE
SEDE
DOMANDE DI PAGAMENTO DI ACCONTO E
LEGALE
SALDO
PROVINCIA

Commissioni

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 129 di 260

Numero
domanda di
aiuto

8475916998

8475916997

8475921089

8475921505

8475920845

8475920849

8475916935

8475921507

8475920645

8475921151

8475921093

8475921031

Numero progressivo

55

56

57

58

59

60

61

62

63

64

65

66

116260563

1626870560

1955110562

1909660563

CMBFDN55C28M082I

80029030568

1937870564

1937870564

80029030568

SRCGPP72L21F880M

6915710583

1145170583

CUAA

BENEFICIARIO

ZOOTECNICA VITERBESE - SOCIETA' COOPERATIVA

IMPRESA VERDE TUSCIA SRL

FRANTOIO GENTILI SRL

COOPERATIVA SOCIALE FATTORIE SOLIDALI

CIAMBELLA FERDINANDO

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

CONSORZIO PATATICOLO ALTO VITERBESE SOC.COOP.-AGR.

CONSORZIO PATATICOLO ALTO VITERBESE SOC.COOP.-AGR.

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DELLA TUSCIA

SARACINO GIUSEPPE

SOCIETA' COOPERATIVA AGRICOLA CENTRO LAZIO

MACCARESE S.P.A. SOCIETA' AGRICOLA

Reg. (CE) n. 1698/2005 e ss. mm. e ii. PSR Lazio 2007-2013.

Misura 124

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

BS

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

187/2012

76/2014

76/2014

76/2014

76/2014

187/2012

187/2012

Tipologia
procedura BS
(Bando
singolo) o PIF BANDO (DGR)
(Progettazione
Integrata di
Filiera)

VITERBO

VITERBO

FARNESE

TUSCANIA

VITERBO

VITERBO

ACQUAPENDENTE

ACQUAPENDENTE

VITERBO

APRILIA

ANZIO

FIUMICINO

DOMICILIO/SEDE
LEGALE
COMUNE

istruttorie delle domande di pagamento di acconti e saldi

VT

VT

VT

VT

VT

VT

VT

VT

VT

LT

RM

RM

Burla Giancarlo - Volpi Paola

Burla Giancarlo - Volpi Paola

Burla Giancarlo - Volpi Paola

Burla Giancarlo - Volpi Paola

Burla Giancarlo - Volpi Paola

Burla Giancarlo - Volpi Paola

Burla Giancarlo - Volpi Paola

Burla Giancarlo - Volpi Paola

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

D'Acunto Laura - Petta Giuseppe Giovanni

DOMICILIO/
RESPONSABILI DELL'ISTRUTTORIA DELLE
SEDE
DOMANDE DI PAGAMENTO DI ACCONTO E
LEGALE
SALDO
PROVINCIA

Commissioni

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44


Pag. 130 di 260

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 131 di 260

Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 maggio 2015, n. G05936
Impegno di spesa di 800,00 sul capitolo T19427 in favore dell'ANAC (Autorit Nazionale Anticorruzione)
per pagamento contribuito in sede di gara relativamente all'indizione della gara concernente l'aggiudicazione
della fornitura di guanti monouso occorrenti alle Aziende Sanitarie della Regione Lazio. Esercizio finanziario
2015.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 132 di 260

OGGETTO: Impegno di spesa di 800,00 sul capitolo T19427 in favore dellANAC (Autorit
Nazionale Anticorruzione) per pagamento contribuito in sede di gara relativamente allindizione
della gara concernente laggiudicazione della fornitura di guanti monouso occorrenti alle Aziende
Sanitarie della Regione Lazio. Esercizio finanziario 2015.
LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI
Su proposta della Dirigente dellArea Pianificazione e Programmazione
VISTA la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 23 giugno 2011, n. 118 recante Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei
loro organismi a norma degli articoli 1 e 2 delle Legge 5 maggio 2009, n. 42 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge Regionale 20 novembre 2001, n. 25 Norme in materia di programmazione,
bilancio e contabilit della Regione e s.m.i.;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 20134 n. 17 Legge di stabilit regionale 2015;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6, Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 28 marzo 2013, n. 2, concernente: Modifiche al regolamento
regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale) ed in particolare lart. 7, comma 2, che modifica la lettera b) del comma 1
dellart. 20 del r.r. 1/2002 e che tra laltro istituisce la Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. del 5 giugno 2013, n. 121 concernente Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1;
VISTE le determinazioni n.B03054 del 17 luglio 2013, n.B03910 del 10 settembre 2013, n.G01553
del 5 novembre 2013, n.G00214 del 14 gennaio 2014 e n. G01292 del 7 febbraio 2014, n.G03846
del 27 marzo 2014, n. G03407 del 25 marzo 2015 con le quali stato definito lassetto
organizzativo della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la Determinazione n. B04230 del 25/09/2013, con cui stato conferito alla Dott.ssa
Giovanna Agostinelli lincarico di Dirigente dellArea Pianificazione e Programmazione della
Direzione Regionale Centrale Acquisti;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 133 di 260

VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i. concernente il Codice dei Contratti
Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture ed in particolare larticolo 125, comma 11, in materia di
acquisizione di servizi in economia;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, Regolamento di
esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante Codice dei contratti
pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture e s.m.i.;
VISTO larticolo 34, comma 35, del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 concernente Ulteriori
misure urgenti per la crescita del Paese convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre
2012, n. 221;
VISTO il decreto legge 24 aprile 2014, n. 66 contenente Misure urgenti per la competitivit e la
giustizia sociale convertito, con modificazioni, con legge 23 giugno 2014, n. 89;
VISTA la Direttiva del Presidente della Regione Lazio 3 luglio 2013, n. R00003 Direttiva in
materia di acquisizione di beni e servizi in economia;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 10 giugno 2014, n. 336 concernente Approvazione
delle linee guida per lacquisizione di servizi e forniture in economia della Regione Lazio
VISTO larticolo 1, commi 65 e 67, Legge 23 dicembre 2005, n. 266;
VISTA la Deliberazione dellAutorit Nazionale Anticorruzione ANAC del 9 dicembre 2014, con
la quale vengono fissati i contributi di cui al citato art. 1, commi 65 e 67, l. 266/2005 relativi
allanno 2015;
RITENUTO, di dover impegnare per il pagamento del contribuito in sede di gara relativamente
allindizione della gara concernente laggiudicazione della fornitura di guanti monouso occorrenti
alle Aziende Sanitarie della Regione Lazio, sul capitolo T19427, che presenta la necessaria
disponibilit, per lesercizio finanziario 2015, in favore dellANAC, via Marco Minghetti, 10
00187 ROMA, C.F. 97584460584 (cod. creditore 159683) la complessiva cifra di 800,00 da
liquidare con successivo provvedimento emesso a beneficio del medesimo soggetto;
ATTESO che le suddette obbligazioni giungeranno a scadenza nellesercizio finanziario 2015;
DETERMINA
Per le motivazioni esposte in premessa, parte integrante della presente determinazione,
di impegnare sul capitolo T19427, che presenta la necessaria disponibilit, per lesercizio
finanziario 2015, in favore dellANAC Autorit Nazionale Anticorruzione, via Marco
Minghetti, 10 00187 ROMA, C.F. 97584460584 (cod. creditore 159683) la complessiva
cifra di 800,00 da liquidare con successivo provvedimento emesso a beneficio del
medesimo soggetto;
di pubblicare la presente Determinazione sul BURL.
Avverso il presente atto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
del Lazio nel termine di giorni 30 (trenta) dalla pubblicazione
La Direttrice
(Avv. Elisabetta Longo)

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 134 di 260

Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06446
Gara comunitaria a procedura aperta per l'affidamento del servizio di soccorso sanitario in emergenza in area
extra-ospedaliera, ivi compresi i trasporti secondari legati al primo intervento, mediante l'impiego di mezzi di
soccorso da espletarsi sul territorio della Regione Lazio sotto il coordinamento e la gestione dell'Azienda
Regionale per l'Emergenza Sanitaria - ARES 118. Aggiudicazione dei Lotti 1 e 2.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 135 di 260

OGGETTO: Gara comunitaria a procedura aperta per l'affidamento del servizio di soccorso sanitario in emergenza in area extra-ospedaliera, ivi compresi i trasporti secondari legati al primo
intervento, mediante limpiego di mezzi di soccorso da espletarsi sul territorio della Regione Lazio sotto il coordinamento e la gestione dellAzienda Regionale per l'Emergenza Sanitaria - ARES
118. Aggiudicazione dei Lotti 1 e 2.
LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Gestione delle Procedure di Gara;
VISTA la Legge Costituzionale 18.10.2001, n.3;
VISTA la Legge Statutaria n. 1 dell11.11.2004: Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale n. 6 del 18.02.2002, avente ad oggetto: Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale, e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale n. 1 del 6.09.2002, Regolamento di organizzazione degli uffici
e dei servizi della Giunta Regionale, e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 28.03.2013, n. 2, concernente: Modifiche al regolamento regionale 6.09.2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
regionale) ed in particolare lart. 7, comma 2, che modifica la lettera b) del comma 1 dellart.
20 del r.r. 1/2002, che istituisce la Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30.04.2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttrice della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 121 del 5.06.2013 concernente Modifiche al regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1;
VISTA la Determinazione n. B03054 del 17.07.2013 Organizzazione delle Strutture di Area della Direzione Centrale Acquisti che identifica lArea Pianificazione e Programmazione allinterno
della Direzione Centrale Acquisti quale Area deputata allespletamento di iniziative di razionalizzazione della spesa;
VISTE, altres, le Determinazioni n. B03910 del 10.09.2013, n. G01553 del 5.11.2013, n.
G00214 del 14.01.2014 e n. G01292 del 7.02.2014, n. G03846 del 27.03.2014, nonch, da ultimo, n. G03407 del 25.03.2015 e n. G04399 del 15.04.2015, con le quali stato ridefinito
lassetto organizzativo della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTO lAtto di Organizzazione n. G05783 del 13.05.2015 (pubblicato sul BUR n. 39 del
14.05.2015), il quale, ai sensi dellart. 162 del Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei
Servizi della Giunta regionale n. 1/2002 e successive modificazioni, attiva la ricerca di professionalit per laffidamento dellincarico di dirigente dellArea Gestione delle procedure di gara della Direzione Regionale Centrale Acquisti a soggetto esterno allamministrazione regionale, nelle
more della quale il suddetto incarico dirigenziale svolto dalla Direttrice, Avv. Elisabetta Longo;
VISTO il Decreto Legislativo n. 163/06 e s.m.i. concernente il Codice dei Contratti Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture;
PREMESSO che lart. 1, comma 796, della Legge 27.12.2006, n. 296 (legge finanziaria per il
2007), per far fronte alla critica situazione in cui versa il Servizio Sanitario Regionale, ha previsto la costituzione di un Fondo transitorio le cui risorse sono attribuite alle regioni con elevato
disavanzo di gestione, il cui ripianamento non conseguibile facendo ricorso agli strumenti ordi-

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nari, le quali abbiano sottoscritto un accordo con lo Stato comprensivo di un piano di rientro dai
disavanzi;
VISTO il Piano di rientro del debito sanitario, sottoscritto dalla Regione Lazio con il Ministro della Salute e il Ministro dellEconomia e delle Finanze il 28.02.2007 ai sensi dellart. 1 comma 180
della Legge 311/2004 ed approvato con D.G.R. n. 149 del 06.03.2007, in cui sono previsti una
serie di interventi finalizzati alla riduzione dei costi per lacquisto di beni e servizi da parte delle
strutture pubbliche del SSR nonch misure per lazzeramento del disavanzo, previo accertamento della posizione debitoria dellintero Sistema Sanitario Regionale;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U00424 del 01.10.2013, che autorizza la Centrale
Acquisti Regionale a centralizzare diverse categorie merceologiche di spesa, tra le quali il servizio di soccorso sanitario in emergenza;
VISTA la Determinazione n. G00348 del 17.01.2014 avente ad oggetto: Gara ad evidenza
pubblica a procedura aperta per laffidamento del servizio di soccorso sanitario in emergenza in
aerea extra-ospedaliera, ivi compresi i trasporti secondari legati al primo intervento, mediante
limpiego dei mezzi di soccorso da espletarsi sul territorio della Regione Lazio sotto il coordinamento e la gestione dellAzienda Regionale per lemergenza sanitaria ARES 118: approvazione
atti ed indizione gara;
RILEVATO che gli atti di gara allegati alla Determinazione di cui al punto precedente sono stati
pubblicati su: G.U.U.E. Serie S 15-22809 del 22.01.2014, su G.U.R.I. n.8 V Serie Speciale del
22.01.2014, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n.8 del 28.01.2014, sui quotidiani in data
24.01.2014, e resi disponibili sul sito internet della Regione Lazio;
CONSIDERATO che, per laggiudicazione della gara in oggetto, stato individuato il criterio
dellofferta economicamente pi vantaggiosa, ai sensi dellart. 83 del Decreto Legislativo n.
163/2006;
RILEVATO che, alla data di scadenza del termine per la presentazione delle offerte
(05.03.2014), sono pervenuti i seguenti plichi:
1) R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce Medica Italiana s.r.l., Croce
Blu Societ Cooperativa Sociale a.r.l., San Paolo della Croce Societ Cooperativa Sociale
Lotto 1;
2) Croce Rosa Italiana s.r.l. senza indicazione di Lotto;
3) R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l. (che si avvale di Italy Emergenza Cooperativa Sociale),
Formia Soccorso s.r.l., Croce Bianca Srl, San Paolo della Croce Societ Cooperativa Sociale
Lotto 2;
4) Pubblica Assistenza Flegrea Onlus Lotto 2;
VISTA la Determinazione n. G06937 del 12.05.2014, avente ad oggetto: Nomina della commissione giudicatrice della gara comunitaria a procedura aperta per l'affidamento del servizio di
soccorso sanitario in emergenza in area extraospedaliera ivi compresi i trasporti secondari legati
al primo intervento mediante l'impiego di mezzi di soccorso da espletarsi sul territorio della Regione Lazio sotto il coordinamento e la gestione dell'azienda regionale per l'emergenza sanitaria
- ARES 118 con la quale la Direttrice della Direzione Regionale Centrale Acquisti ha nominato la
Commissione di gara;
VISTA la Determinazione n. G07192 del 16.05.2014, avente ad oggetto: Rettifica Determinazione n. G06937 del 12/05/2014 avente ad oggetto "Nomina della Commissione Giudicatrice
della Gara comunitaria a procedura aperta per l'affidamento del servizio di soccorso in emergenza in area extra ospedaliera, ivi compresi i trasporti secondari legati al primo intervento, mediante l'impiego di mezzi di soccorso da espletarsi sul territorio della Regione Lazio sotto il coordinamento e la gestione dell'Azienda Regionale per l'emergenza sanitaria - ARES 118" Sostituzione Presidente con la quale la Direttrice della Direzione Regionale Centrale Acquisti ha sostituito il Presidente della Commissione di gara;

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DATO ATTO che la Commissione si riunita in seduta riservata nelle date 16.06.2014,
19.06.2014, 26.06.2014 (due sedute riservate), 10.07.2014, 16.07.2014, 25.07.2014,
09.09.2014, 23.09.2014, 21.10.2014, 22.10.2014 e che, nel corso delle sedute stesse, sono
stati redatti i relativi verbali i quali, pur se non materialmente allegati, formano parte sostanziale ed integrante del presente atto;
DATO ATTO altres che la Commissione si riunita in seduta pubblica nelle date 21.05.2014,
26.06.2014, 10.07.2014, 25.07.2014 e 27.10.2014;
DATO ATTO che con il verbale di seduta pubblica del 21.05.2014 rep. 6794, la Commissione ha
disposto la non ammissione al procedimento di gara del plico presentato dalla Croce Rosa Italiana s.r.l. atteso che lo stesso non conteneva n domanda di partecipazione, n la documentazione richiesta, n lofferta per la gara medesima, essendo stati reperiti allinterno del plico esclusivamente i seguenti documenti:
- numerosi fogli gialli senza alcun testo;
- un foglio non datato n sottoscritto, con il seguente testo redatto al computer Ringraziandovi, vi comunico che avrei voluto partecipare ma il bando di gara si discosta dalle condizioni
economiche di un normale imprenditore. Grazie ancora;
VISTO il verbale di seduta riservata n. 3 del 26.06.2014, dal quale risulta che la Commissione
di gara ha esperito i controlli di cui allart. 48 D.Lgs 163/2006 e che i concorrenti hanno correttamente comprovato il possesso dei requisiti richiesti;
DATO ATTO della disposta esclusione dalla gara (Lotto n. 2) dellofferta presentata dalla Pubblica Assistenza Flegrea Onlus, motivata dal fatto che lofferta tecnica da questultima prodotta
non presenta le caratteristiche generali e specifiche richieste dal Capitolato Tecnico di gara e
che il parco mezzi offerto non soddisfa la dotazione minima prevista dallAllegato 2 al Disciplinare di Gara Elenco fabbisogni (mezzi e postazioni);
VISTO, in particolare, il verbale della seduta pubblica del 25.07.2014 rep. 6814, dal quale risulta che la Commissione di Gara - alla presenza, tra gli altri, dei rappresentanti della Pubblica Assistenza Flegrea Onlus Sig.ri Marilena Magrini e Riccardino Lisi ha disposto lesclusione dalla
gara riferita al Lotto n. 2 del predetto concorrente per le motivazioni di cui al verbale di seduta
riservata n. 5 in data 10.07.2014 (sopra testualmente riportate), verbale del quale stata data
in quella sede integrale lettura;
DATO ATTO che, allesito della seduta pubblica di cui al predetto verbale del 25.07.2014 rep.
6814, la Commissione ha formulato la graduatoria per ciascuno dei due lotti, dando atto che
erano rimaste in gara esclusivamente le offerte presentate dai seguenti concorrenti, e precisamente (Lotto 1) il R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce Medica Italiana s.r.l., Croce Blu Societ Cooperativa Sociale a.r.l., San Paolo della Croce Societ Cooperativa Sociale, e (Lotto 2) il R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce Bianca Srl, San Paolo della Croce Societ Cooperativa Sociale, dando atto, inoltre, che entrambe le
offerte rimaste in gara risultavano sospette di anomalia;
VISTA la nota in data 28.07.2014 (protocollo di ricezione 45107 del 5.08.2014), con la quale la
Pubblica Assistenza Flegrea Onlus, acquisita piena conoscenza dellesclusione e delle motivazioni
alla stessa sottese, ha proposto Ricorso gerarchico chiedendo disporsi lannullamento della
propria esclusione dalla gara relativa al Lotto n. 2, nonch lannullamento dellaggiudicazione
provvisoria disposta in favore dellunico concorrente rimasto in gara;
DATO ATTO che, avverso la disposta esclusione, la Pubblica Assistenza Flegrea Onlus non ha
presentato tempestiva impugnativa giurisdizionale, con effetto di definitivit delladottato provvedimento espulsivo;
VISTA la nota in data 25.05.2015 prot. 285048, con la quale la Stazione Appaltante - ribadita la
definitivit della disposta esclusione e senza che da quanto rappresentato potesse dedursi ri-

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messione in termini, nuova valutazione o rinuncia - ha confermato il provvedimento di esclusione della Pubblica Assistenza Flegrea Onlus in data 25.07.2014 dalla gara relativamente al Lotto
n. 2, per le ragioni di cui al citato verbale del 25.07.2014 rep. 6814, con ci dando definizione
anche alla richiesta di riesame di cui al richiamato Ricorso gerarchico in data 28.07.2014;
VISTO il verbale di seduta pubblica rep. n. 6851 del 27.10.2014 5^ e ultima parte, attestante
che la Commissione di gara dato atto delle risultanze delle riunioni in data 25.07.2014, in data
09.09.2014, in data 23.09.2014, in data 21.10.2014 ed in data 22.10.2014, dato atto della lettera prot. n. 525977 del 24.09.2014 di richiesta al Responsabile Unico del Procedimento di opportuni pareri utili alla disamina degli elementi giustificativi delle offerte forniti dai concorrenti, e
dato atto dei chiarimenti forniti con nota prot. n. 575177 del 16.10.2014 dal Responsabile Unico
del procedimento ha ritenuto congrue le offerte presentate e ha quindi disposto
laggiudicazione provvisoria in favore degli unici due concorrenti rimasti in gara, e precisamente
(Lotto 1) del R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce Medica Italiana
s.r.l., Croce Blu Societ Cooperativa Sociale a.r.l., San Paolo della Croce Societ Cooperativa
Sociale, e (Lotto 2) del R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce Bianca
Srl, San Paolo della Croce Societ Cooperativa Sociale;
VISTA la nota prot. n. 608795 del 03.11.2014, con la quale lUfficiale Rogante ha trasmesso al
Responsabile Unico del Procedimento i verbali delle sedute pubbliche: rep. n. 6794 del
21.05.2014 - 1^ parte, rep. n. 6800 del 26.06.2014 - 2^ parte, rep. n. 6805 del 10.07.2014 3^ parte, rep. n. 6814 del 25.07.2014 - 4^ parte, rep. n. 6851 del 27.10.2014 - 5^ ed ultima
parte; verbali che, anche se non materialmente allegati al presente atto, ne formano parte sostanziale ed integrante;
RITENUTO di dover procedere allespressa approvazione delloperato della Commissione di gara
nominata con la citata determinazione n.G06937 del 12.05.2014 e con la successiva determinazione G07192 del 16.05.2014 di sostituzione del Presidente, e pertanto:
di prendere atto e di approvare integralmente i verbali della Commissione e le risultanze del
procedimento di gara;
di procedere allaggiudicazione definitiva della gara in favore:
quanto al Lotto 1, del R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce
Medica Italiana s.r.l., Croce Blu Societ Cooperativa Sociale a.r.l., San Paolo della Croce
Societ Cooperativa Sociale con unofferta annuale pari a 9.944.759,354 (IVA esente) e
complessivamente, nel triennio, pari a 29.834.278,062 (IVA esente);
quanto al Lotto 2, del R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l. (che si avvale di Italy Emergenza Cooperativa Sociale), Formia Soccorso s.r.l., Croce Bianca Srl, San Paolo della Croce
Societ Cooperativa Sociale con unofferta annuale pari a 11.347.392,828 (IVA esente)
e complessivamente, nel triennio, pari a 34.042.178,484 (IVA esente);
CONSIDERATO che la Stazione Appaltante, avvalendosi del supporto dellArea Controllo e Contenzioso della scrivente Direzione, in funzione dellefficacia dellaggiudicazione e della conseguente stipula dei relativi contratti, ha per entrambi i lotti tempestivamente avviato i controlli
per la verifica delle dichiarazioni presentate in sede di gara, ai sensi dellart. 38 del D.Lgs. n.
163/06 e D.Lgs. 159/2011, come aggiornato dal D.Lgs. 153/2014;
CONSIDERATO che tutti controlli ex art. 38 del D.Lgs. n. 163/2006, sia per il lotto 1 che per il
lotto 2, hanno dato esito favorevole, come da attestazioni trasmesse dagli enti certificatori
alluopo interpellati dallArea Controllo e Contenzioso e conservate agli atti;
CONSIDERATO che, quanto ai controlli ex art. 91 D.Lgs. 159/2011, sussistono le condizioni di
cui al comma 3 dellart. 92 del D.Lgs. 159/2011 per ladozione degli atti di definizione del procedimento e per la stipulazione dei contratti (sotto la condizione risolutiva di cui al medesimo articolo), in relazione alla peculiare e delicata natura del servizio ed alla situazione di particolare urgenza quale anche risultante dalla nota dellAzienda Regionale per lEmergenza Sanitaria ARES
118 in data 30.03.2015, nella quale da un lato vengono evidenziati una ridottissima gestione dei
mezzi di soccorso, una grave carenza di personale e un cospicuo ricorso alle ore in attivit
straordinaria ed alle chiamate a spot verso Enti terzi al fine di garantire la (come detto ridotta)

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operativit dei mezzi, e daltro lato viene evidenziata la necessit di risolvere con urgenza
lattuale situazione anche al fine di poter correttamente e tempestivamente programmare e garantire le attivit di assistenza in occasione del Giubileo, dovendosi tuttavia dare atto del fatto
che, quanto alla Societ capogruppo di entrambi i R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., a seguito
della comunicazione della Prefettura di Benevento circa il cambio di sede legale della predetta
Societ (da Fragneto Monforte Benevento a Roma) intervenuto nelle more della procedura di
controllo, stata inoltrata in data 30.04.2015 nuova richiesta di informazione antimafia alla Prefettura di Roma, non ancora evasa, e daltro lato del fatto che per tutti gli altri componenti dei
due R.T.I. aggiudicatari decorso il termine previsto dallart. 92, comma 3 del citato Decreto
per procedere alla stipula anche in assenza dellinformazione antimafia;
RITENUTO che, per ciascuno dei due lotti, non debba essere applicato il termine dilatorio di cui
allart. 10 del D.Lgs. 163/2006, in quanto risultano integrati i presupposti di cui allart. 10-bis
lett. a), come di seguito specificati:
per il Lotto 1 stata presentata una sola offerta (riferibile al R.T.I. di cui Heart Life Croce
Amica s.r.l. capogruppo), non contenendo il plico riportante lintestazione della Croce Rosa
Italiana s.r.l. (senza indicazione di lotto) n alcuna domanda di partecipazione, n, tantomeno, alcun documento che attesti la riferibilit del plico stesso ad un qualsivoglia operatore economico;
per il Lotto 2 (fermo restando quanto sopra rappresentato per il plico riportante, senza indicazione di lotto, lintestazione della Croce Rosa Italiana s.r.l.), delle due offerte presentate,
solo una (R.T.I. con capogruppo Heart Life Croce Amica s.r.l.) stata ammessa alla fase
della valutazione delle offerte economiche, mentre per laltra (Pubblica Assistenza Flegrea
Onlus) lesclusione comunicata alla ditta partecipante non stata oggetto di impugnazione
tempestiva;
RITENUTO pertanto di trasmettere tutti gli atti di gara, nonch gli esiti dei controlli effettuati,
allAzienda Regionale per lEmergenza Sanitaria ARES 118 perch proceda, ai sensi del Decreto
del Commissario ad Acta U00427 del 4.10.2013, a tutti gli adempimenti previsti nonch alla stipula dei relativi contratti, secondo le indicazioni contenute nello Schema di Contratto allegato al
Disciplinare di gara, con linserimento della condizione risolutiva di cui allart. 92, comma 3 del
D.Lgs. 159/2011;
DATO ATTO che, ai sensi dellart. 79, comma 5, lettera a), D. Lgs. n. 163/2006, il presente atto
verr trasmesso ai soggetti interessati;
RITENUTO altres di provvedere alla pubblicazione dellesito di gara, in conformit allobbligo di
cui agli articoli 65 e 66 del D.Lgs. 163/2006, sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea, sulla
Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
istituzionale della Regione Lazio, www.regione.lazio.it, nella sezione bandi di gara nonch, per
estratto, su due quotidiani a diffusione nazionale e due a diffusione locale;
TENUTO CONTO che gli atti relativi alla gestione ed esecuzione del contratto rientreranno nella
competenza dellAzienda Regionale per lEmergenza Sanitaria ARES 118, la quale nominer un
responsabile del procedimento per la fase di esecuzione;
tutto ci premesso,
DETERMINA

di approvare integralmente, per quanto meglio indicato in premessa, loperato della Commissione di gara nominata con la determinazione n.G06937 del 12.05.2014 e con la successiva determinazione G07192 del 16.05.2014 recante sostituzione del Presidente e, in particolare, i verbali delle sedute pubbliche e delle sedute riservate quali anche in premessa indicati, i quali, pur se non materialmente allegati, formano parte sostanziale ed integrante del
presente atto, e conseguentemente di aggiudicare in via definitiva:

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il Lotto 1 al R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce Medica Italiana s.r.l., Croce Blu Societ Cooperativa Sociale a.r.l., San Paolo della Croce Societ
Cooperativa Sociale con unofferta annuale pari a 9.944.759,354 (IVA esente) e complessivamente, nel triennio, pari a 29.834.278,062 (IVA esente);
il Lotto 2 al R.T.I. Heart Life Croce Amica s.r.l., Formia Soccorso s.r.l., Croce Bianca Srl,
San Paolo della Croce Societ Cooperativa Sociale con unofferta annuale pari a
11.347.392,828 (IVA esente) e complessivamente, nel triennio, pari a 34.042.178,484
(IVA esente);

di riconoscere la sussistenza delle condizioni di cui allart. 92 comma 3 del D.Lgs. 159/2011
e 10-bis del D.Lgs. 163/2006 per procedere alla stipula dei relativi contratti senza ulteriore
dilazione, come in premessa specificato;

di trasmettere gli atti allAzienda Regionale per lEmergenza Sanitaria ARES 118, che provveder a stipulare i contratti con i due R.T.I. aggiudicatari secondo le indicazioni contenute
nello Schema di Contratto allegato al Disciplinare di gara con linserimento della condizione
risolutiva indicata in premessa, e che proceder, ai sensi del Decreto del Commissario ad
Acta U00427 del 4.10.2013, ad effettuare tutti gli adempimenti previsti;

di comunicare, ai sensi dellart. 79, comma 5, lettera a), D. Lgs. n. 163/2006, il presente atto e gli allegati verbali ai soggetti interessati;

di provvedere successivamente agli adempimenti necessari alla pubblicazione dellesito di


gara, in conformit allobbligo di cui agli articoli 65 e 66 del D.Lgs.163/2006, sulla Gazzetta
Ufficiale dellUnione Europea, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio e sul sito istituzionale della Regione Lazio, www.regione.lazio.it,
nella sezione bandi di gara nonch, per estratto, su due quotidiani a diffusione nazionale e
due a diffusione locale;

di riconoscere che gli atti relativi alla gestione ed esecuzione del contratto rientreranno nella
competenza dellAzienda Regionale per lEmergenza Sanitaria ARES 118, la quale nominer
un responsabile del procedimento per la fase di esecuzione;

di pubblicare il presente atto sul B.U.R.L.

Avverso la presente Determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 30 (trenta) dalla comunicazione.
La Direttrice
Avv. Elisabetta Longo

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 7 maggio 2015, n. G05550
Avviso pubblico approvato con determinazione dirigenziale n. B1232 del 16/02/2011. Revoca del
finanziamento concesso a FEFE' SRL. Disimpegno di 43.500,00 con onere a valere sull'Asse II, capitoli
A39142, A39147, A39218. Esercizio finanziario 2015.

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OGGETTO: Avviso pubblico approvato con determinazione dirigenziale n. B1232 del


16/02/2011. Revoca del finanziamento concesso a FEFE SRL. Disimpegno di 43.500,00
con onere a valere sullAsse III, capitoli A39142, A39147, A39150. Esercizio finanziario
2015.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E
INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
Su proposta dellArea Organizzazione e Attuazione interventi Capitale umano

VISTI
-

la Legge statutaria pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lazio dell11
novembre 2004, s.o. n. 1 al BUR 10 novembre 2004, n. 31, Nuovo statuto della Regione
Lazio;

la legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 recante: Disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale e successive modifiche;

il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del
6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;

la determinazione dirigenziale n. B03022 del 16 luglio 2013 concernente la


riorganizzazione delle aree e degli uffici della Direzione Regionale, Formazione, Ricerca
e Innovazione, Scuola e Universit, Diritto allo Studio;

la DGR n. 831 del 28/11/2014 concernente Conferimento dell'incarico di Direttore della


Direzione Regionale "Formazione, Ricerca e innovazione, Scuola e universit, Diritto
allo studio", ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 162 e dell'allegato "H" del
regolamento di organizzazione 6 settembre 2002 n. 1 a soggetto esterno
all'amministrazione regionale, di cui all'avviso informativo approvato con disposizione
dirigenziale n. G15954 dell'10.11.2014. Approvazione schema di contratto.;

il regolamento C.E. n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5/07/06
relativo al Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del regolamento C.E. n.
1784/1999 e s.m.i.

il regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio dell11/07/06 recante disposizioni


generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul
Fondo di Coesione e che abroga il regolamento C.E. n. 1260/1999 e s.m.i.;

il regolamento C.E. n. 1828/2006 della Commissione dell08/12/06 che stabilisce


modalit di applicazione del regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio recante
disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale
Europeo e sul Fondo di Coesione e del regolamento C.E. n. 1080/2006 del Parlamento
Europeo e del Consiglio relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e s.m.i.;
1

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il Programma Operativo del FSE Obiettivo 2, Competitivit regionale e occupazione


2007/2013 della Regione Lazio approvato con Decisione della Commissione Europea
(CE) 5769 del 21/11/2007;

DCPM del 28 dicembre 2011 avente per oggetto: Sperimentazione della disciplina
concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e
dei loro enti ed organismi, di cui allarticolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118;

il DPCM del 25 maggio 2012 Individuazione delle amministrazioni che partecipano alla
sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio
delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo 36 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;

D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 avente per oggetto: Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti
locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42;

La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di stabilit regionale 2015

La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio


2015-2017

la Deliberazione di Giunta Regionale n 24 del 27 gennaio 2015 Applicazione delle


disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la gestione del bilancio di
previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

lAtto di indirizzo e di direttiva in ordine al sistema di governance per lattuazione del


Programma Operativo del FSE, Obiettivo Competitivit regionale e occupazione 20072013, approvato con DGR 21 dicembre 2007, n. 1029;

il D.P.R. 3 ottobre 2008, n. 196 Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n.


1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul
fondo sociale europeo e sul fondo di coesione;

la Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 2 febbraio 2009, n. 2
Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilit delle spese e massimali di costo per le
attivit rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013
nellambito dei programmi operativi nazionali (P.O.N.);

la DGR 21 novembre 2002, n. 1509 Direttive sulla gestione e sulla rendicontazione


degli interventi formativi finanziati dalla Regione con o senza il concorso finanziario
nazionale e/o comunitario e successive modifiche ed integrazioni;

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la DGR n. 269 del 1/06/2012 concernente Direttiva Regionale per lo svolgimento, la


rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e
altri Fondi;

la Determinazione Dirigenziale (DD) 17 settembre 2012, n. B06163 avente per oggetto


Approvazione della Direttiva Regionale per lo svolgimento, la rendicontazione e il
controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e altri Fondi;

LAvviso PubblicoStabilizzazione professionale e auto impiego di persone con


condizioni lavorative precarie approvato con determinazione n. D0767 del 23/02/2010
con impegno di spesa e finanziamento per 15.618.778,60 Asse I Adattabilit cap.
A39101, A39102 e A39103, Asse II Occupabilit cap. A39104, A39105 e A39106 e
cap. F31114 ,. Esercizio finanziario 2010.

LAvviso Pubblico Inserimento lavorativo e avvio di soluzioni imprenditoriali di


lavoratori approvato con determinazione n. B1232 del 16/02/2011 con impegno di
spesa e finanziamento per .12.000.000,00 Asse I Adattabilit cap. A39101, A39102 e
A39103, Asse II Occupabilit cap. A39104, A39105 e A39106, Asse III Inclusione
Sociale A39107, A39108 e A39109,. Esercizio finanziario 2011.

La determinazione dirigenziale n. B9925 del 27/12/2011 concernente POR FSE


2007/13. Avviso pubblico "Inserimento lavorativo e avvio di soluzioni imprenditoriali di
lavoratori". Sesto elenco domande. Approvazione delle domande ammesse. Impegno
complessivo di spesa di 1.248.525,46 a favore dei soggetti proponenti ammessi al
finanziamento, sui capitoli del bilancio regionale POR FSE 2007/13 Asse I - Adattabilit
cap. A39101, A39102 e A39103, Asse II - Occupabilit cap. A39104, A39105 e A39106
e Asse III - Inclusione Sociale cap. A39107, A39108 e A39109 esercizio finanziario
2011;

La determinazione dirigenziale n. G14343 del 8/10/2014 concernente Avviso Pubblico


"Inserimento lavorativo e avvio di soluzioni imprenditoriali di lavoratori" approvato con
determinazione n. B1232 del 16/02/2011. Trasferimento impegni residui da persone
fisiche a persone giuridiche. Capitoli A39101 A39102 A39103 A39104 A39136 A39218.
Esercizio finanziario 2014;

CONSIDERATO CHE
-

con la sopra citata determinazione dirigenziale stato finanziato, tra gli altri, il seguente
intervento

FEFE' SRL

43.500,00

le attivit oggetto del suddetto finanziamento non sono state avviate;

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con nota protocollo n. 439377 del 30/07/2014 la scrivente direzione ha invitato la societ
FEFE SRL in qualit di beneficiario del finanziamento, al caricamento dei documenti
necessari per lavvio delle attivit e dei documenti contabili entro il termine perentorio di
10 giorni dal ricevimento della nota stessa;

il soggetto di cui sopra risulta irreperibile e decorso il termine previsto non ha presentato
alcuna documentazione;

RITENUTO NECESSARIO, a seguito di quanto sopra esposto:


-

revocare il finanziamento concesso a FEFE SRL;

disimpegnare la somma complessiva di 43.500,00 come di seguito indicato in dettaglio


importo
21.750,00
21.036,60
713,40

capitolo
A39142
A39147
A39150

n. impegno
4822
5392
5961

codice creditore
138503

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa che costituiscono parte integrale e sostanziale del
presente atto
-

di revocare il finanziamento concesso a FEFE SRL;

di disimpegnare la somma complessiva di 43.500,00 come di seguito indicato in


dettaglio
importo
21.750,00
21.036,60
713,40

capitolo
A39142
A39147
A39150

n. impegno
4822
5392
5961

codice creditore
138503

di notificare il presente provvedimento al soggetto interessato;

di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul
sito istituzionale della Regione Lazio.

La pubblicazione sul BURL della Regione Lazio assume valore giuridico di formale
notificazione del suo contenuto agli interessati che potranno esprimere, avverso la presente
determinazione, ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel termine di giorni 60
(sessanta) dalla notifica o dellavvenuta conoscenza, ovvero, ricorso straordinario al Capo
dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
IL DIRETTORE
(Fabrizio Lella)

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06428
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di
formazione e di orientamento nella Regione Lazio". Ente "ABBAZIA DI CASAMARI ONLUS"(P.IVA
92056240606) - Accreditato per la tipologia " in ingresso ".

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OGGETTO: D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva Accreditamento dei soggetti
che erogano attivit di formazione e di orientamento nella Regione Lazio. Ente ABBAZIA DI
CASAMARI ONLUS(P.IVA 92056240606) - Accreditato per la tipologia " in ingresso ".

IL DIRETTORE
DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE,
SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
SU PROPOSTA dellArea Programmazione dellOfferta formativa e di Orientamento
VISTI :
il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, Norme generali e livelli essenziali delle
prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a
norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53, e in particolare larticolo 28;
il decreto ministeriale 25 maggio 2001, n. 166 Disposizioni per laccreditamento delle sedi
operative dei soggetti che intendono attuare interventi di formazione e/o orientamento con il
finanziamento pubblico;
la legge n. 845 del 21/12/1978, legge quadro in materia di formazione professionale;
la legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23 Ordinamento della formazione professionale;
la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14, e successive modificazioni Organizzazione delle
funzioni a livello Regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo
e in particolare gli articoli 157, 158 e 159;
il D.M. del 29/11/07 concernente i requisiti per laccreditamento delle strutture formative
per lobbligo di istruzione;
la deliberazione di Giunta Regionale 29 novembre 2007, n. 968 (Revoca D.G.R.
21/11/2002, n. 1510 e D.G.R. 20/12/2002, n. 1687. Approvazione della nuova Direttiva
Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella
Regione Lazio);
PREMESSO CHE ai sensi della D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968, la nuova procedura di
accreditamento prevede linoltro della domanda per via telematica e la successiva verifica in loco
del possesso dei requisiti dichiarati, entro 90 giorni lavorativi;
PRESO ATTO dellesito scaturito dallistruttoria svolta da LAZIO SERVICE spa, a seguito della
domanda di accreditamento "in ingresso" presentata dal soggetto ABBAZIA DI CASAMARI
ONLUS in data 10/04/2015 con numero di riferimento 65853;
ACQUISITO lesito positivo dellaudit in loco effettuato dalla Task Force REGIONE LAZIO in
data 20/05/2015;
RITENUTO di poter accogliere, in quanto ne sussistono le condizioni/requisiti, la domanda di
accreditamento in ingresso, presentata dallente ABBAZIA DI CASAMARI ONLUS per la sede
di Contrada Casamari, 25 03029 Veroli (FR), secondo gli ambiti, le macrotipologie, i settori
ISFOL-Orfeo e le utenze speciali (se previste) indicate nella scheda di sintesi (All. A), parte
integrante e sostanziale del presente atto, con validit triennale a partire dalla data della presente
determinazione.
per le motivazioni espresse in premessa e che sintendono integralmente riportate

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DETERMINA

di accreditare il soggetto ABBAZIA DI CASAMARI ONLUS, tipologia di


accreditamento "in ingresso", per ambiti, macrotipologie, settori ISFOL-Orfeo e utenze
speciali (se previste) indicate nella scheda di sintesi (All. A), parte integrante e sostanziale
del presente atto, con validit triennale a partire dalla data della presente determinazione,
fatti salvi gli adempimenti previsti annualmente per laggiornamento dei requisiti in
scadenza.
Sede Accreditata: Contrada Casamari, 25 03029 Veroli (FR)

di pubblicare il presente atto sul portale istituzionale www.regione.lazio.it , sul BURL e sul
sito dedicato http://sac.formalazio.it/login.phpe, e che tale pubblicazione riveste carattere
di formale notifica.

Il Direttore
Fabrizio Lella

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SCHEDA DI SINTESI
Ente: ABBAZIA DI CASAMARI ONLUS
nr. richiesta 65853 del 10/04/2015 (Accreditamento in ingresso )

Rappresentante legale
Nome: BUTTARAZZI MARIO
Ente
Ragione sociale: ABBAZIA DI CASAMARI ONLUS ASSOCIAZIONE RICONOSCIUTA
Sede legale: CONTRADA CASAMARI 25 03029 VEROLI [FR]
Telefono: 0775282426
Fax: 0775282426
Codice fiscale: 92056240606
Partita IVA: 92056240606
Sede/i
Indirizzo: C.DA CASAMARI,25 03029 VEROLI [FR]
Ambito:
Orientamento
Formazione
Macrotipologia:
Formazione Superiore
Formazione Continua
Tipologia sede
Di propriet ecclesiastica
Settori ISFOL-ORFEO:
[0101] - CONDUZIONE AMMINISTRAZIONE COMMERCIALIZZAZIONE
[0116] - VARIE (AGRICOLTURA)
[0807] - VARIE (EDILIZIA)
[1401] - TESSITURA, FILATURA, TINTORIA
[1703] - VARIE (TURISMO)
[1701] - AGENZIE E UFFICI TURISTICI
[1908] - LINGUE ESTERE
[1910] - SICUREZZA AZIENDALE
[2104] - CUCINA E RISTORAZIONE
[2106] - VARIE (INDUSTRIE ALBERGHERIA E RISTORAZIONE)
[1911] - VARIE (LAVORI D'UFFICIO)
[1906] - OFFICE AUTOMATION
[2501] - IMPATTO E PROTEZIONE AMBIENTALE
[2602] - INFORMATICA E ORGANIZZAZIONE
[2702] - VARIE (BENI CULTURALI)
[2801] - SERVIZI SOCIALI E SANITARI
[2802] - SERVIZI EDUCATIVI
[1804] - VARIE (SPETTACOLO SPORT E MASS MEDIA)

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[2305] - VARIE (ATTIVITA' PROMOZIONALI E PUBBLICITA')


[0506] - IMPIANTISTICA, TUBISTICA, TERMOIDRAULICA
Utenze speciali:
Disabili fisici, psichici e sensoriali
Tutti i soggetti individuati dalla normativa regionale e comunitaria come "soggetti svantaggiati"

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06429
Legge regionale 25 febbraio 1992, n.23 Titolo V Rinnovo Autorizzazione ente "SCUOLA ESTETICA
ARTEMISIA DI LAURA VIGARELLI" a svolgere corsi privati non finanziati.

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OGGETTO: Legge regionale 25 febbraio 1992, n.23 Titolo V Rinnovo Autorizzazione ente
SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI LAURA VIGARELLI a svolgere corsi privati non
finanziati.

IL DIRETTORE
DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE,
SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
SU PROPOSTA del dirigente dellArea Programmazione dellOfferta formativa e di
Orientamento
VISTI:
lo Statuto della Regione Lazio, (legge statutaria 11/11/2004 n. 1 Nuovo statuto della
Regione Lazio);
la legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23 Autorizzazione allo svolgimento dei corsi
privati non finanziati - Titolo V - in particolare, gli artt. 39, 40, 41, 42;
la Deliberazione della Giunta regionale 4 giugno 1996, n. 4572 con la quale sono state
approvate le direttive attuative del Titolo V della legge regionale 23/92 Modalit di
procedere per la presentazione delle domande per lo svolgimento e chiusura delle attivit
formative non finanziate e successive modificazioni ed integrazioni;
la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 Organizzazione delle funzioni a livello regionale e
locale per la realizzazione del decentramento amministrativo, (art. 158);
la Deliberazione della Giunta regionale 29 novembre 2007, n. 968 Revoca D.G.R.
21/11/2002, n. 1510 e D.G.R. 20/12/2002, n. 1687. Approvazione della nuova Direttiva
Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella
Regione Lazio e s.m.i.;
la Deliberazione della Giunta regionale n. 459 del 17/12/2013 concernente la modifica
all'allegato A della deliberazione della Giunta Regionale del 29 novembre 2007, n. 968;
la Deliberazione della Giunta regionale n. 452 del 11/09/2012 concernente: Istituzione del
"Repertorio regionale delle competenze e dei profili formativi" - Approvazione Linee di
indirizzo e Procedura di aggiornamento - Approvazione di n. 108 profili formativi
caratterizzanti settori economici del territorio regionale e inserimento nel Repertorio.
Revoca della deliberazione di Giunta regionale 22 marzo 2006, n. 128.
il D.lgs 257/92 "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro";
le deliberazioni della Commissione Regionale per l'Artigianato della Regione Lazio
Approvate nella seduta del 25/11/2008;
la Deliberazione della Giunta regionale 4796/98 descrizione delle competenze per
tatuaggio e piercing;
la Deliberazione di Giunta Regionale n. 831 del 28 novembre 2014 con la quale stato
conferito alla Dott. Fabrizio Lella lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Universit, Diritto allo Studio del
Dipartimento Programmazione Economica e Sociale;
la Determinazione n. B03022 del 16/07/2013 concernente: Riorganizzazione delle Aree e
degli Uffici della Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e
Universit, Diritto allo Studio;
la determinazione dirigenziale n. 1039 del 28/04/2015 trasmessa dalla Provincia di
Viterbo, avente per oggetto: - Rinnovo autorizzazioni Corsi di formazione privati non

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finanziati autorizzati (titolo V Legge Regionale 23/92) Ente Scuola Estetica Artemisia
Corso ricostruzione artificiale delle unghie (200 ore) Corso tatuaggi e piercing (90
ore)- Corso Truccatore cinematografico e audio visivo (500 ore);
la determinazione dirigenziale n.D0140 del 21/01/2010 di accreditamento in ingresso
dellente SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI LAURA VIGARELLI, per la sede
operativa di Via Vico Quinzano n. 6 - 01100 VITERBO [VT].

PREMESSO CHE,
ai sensi dellart. 158, lettera m) della legge regionale 14/99 la Regione Lazio rilascia
lautorizzazione allo svolgimento di corsi privati non finanziati, di cui al titolo V della
legge 23/92, su istruttoria e proposta delle Province;
laccreditamento ottenuto ai sensi della Direttiva di cui alla D.G.R. 968/2007 e s.m.i.
soggetto a revoca nei casi previsti dallarticolo 16 della medesima;
PRESO ATTO che listruttoria effettuata dalla Provincia di Viterbo con la determinazione
dirigenziale sopra citata finalizzata al rinnovo dellautorizzazione per lo svolgimento dei corsi di
formazione per:
Tatuaggi e piercing (90 ore);
Ricostruzione artificiale delle unghie (200 ore);
Truccatore cinematografico e audiovisivo (500 ore).
PRESO ATTO che listruttoria effettuata dalla Provincia di Viterbo con la determinazione
dirigenziale sopra citata finalizzata al rilascio del rinnovo dellautorizzazione per lo svolgimento
dei corsi di formazione per:
Tatuaggi e piercing (90 ore);
Ricostruzione artificiale delle unghie (200 ore);
Truccatore cinematografico e audiovisivo (500 ore).
VERIFICATO attraverso il sistema di gestione dellaccreditamento regionale Sac Portal, che, alla
data del presente atto lente SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI LAURA VIGARELLI
legalmente rappresentata dalla Sig.ra Laura Vignarelli con sede legale in Via Vallecchia, 4
01011 CANINO[VT] accreditato ai sensi della D.G.R. 968/07 e s.m.i.
CONSIDERATO che la D.G.R. 4572/96 stabilisce una durata triennale dellautorizzazione e
disciplina i casi in cui la stessa pu essere revocata;
RICHIAMATO lente in oggetto:
alladozione dello standard formativo di cui alla normativa di riferimento
al rispetto della normativa vigente in materia di edilizia scolastica, sicurezza degli impianti
e prevenzione degli infortuni;
RITENUTO che sussistono le condizioni per rinnovare lautorizzare ai sensi del Titolo V - della
legge regionale n. 23 del 25 febbraio 1992, allente SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI
LAURA VIGARELLI legalmente rappresentata dalla Sig.ra Laura Vignarelli con sede legale
in Via Vallecchia, 4 01011 CANINO[VT] allo svolgimento dei corsi di formazione non finanziati
per:
Tatuaggi e piercing (90 ore);
Ricostruzione artificiale delle unghie (200 ore);

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Truccatore cinematografico e audiovisivo (500 ore).


I suddetti corsi dovranno essere svolti presso la sede operativa di Via Vico Quinzano n. 6 01100 VITERBO [VT]. Le caratteristiche e il numero max degli allievi come da precedenti
autorizzazioni.

Tutto ci premesso, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto.

DETERMINA
1. di rinnovare lautorizzare ai sensi del Titolo V della legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23,
allente SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI LAURA VIGARELLI legalmente
rappresentata dalla Sig.ra Laura Vignarelli con sede legale in Via Vallecchia, 4
01011 CANINO[VT] allo svolgimento dei corsi di formazione non finanziati per:
Tatuaggi e piercing (90 ore);
Ricostruzione artificiale delle unghie (200 ore);
Truccatore cinematografico e audiovisivo (500 ore).
I suddetti corsi dovranno essere svolti presso la sede operativa di Via Vico Quinzano n. 6 01100 VITERBO [VT]. Le caratteristiche e il numero max degli allievi come da precedenti
autorizzazioni.
2. di richiamare lente SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI LAURA VIGARELLI al
rispetto degli standard e dei requisiti prescritti dalla DGR sullaccreditamento delle sedi formative
e, in particolare, al rispetto del numero massimo di allievi per mq. in aule e laboratori per ciascun
corso;
3. di procedere alla revoca della presente autorizzazione nei casi previsti dalla D.G.R. 4572/96
ovvero nel caso di perdita dellaccreditamento;
4. di trasmettere per il seguito di competenza, copia della presente determinazione alla Provincia di
Viterbo;
5. di notificare la presente determinazione allente SCUOLA ESTETICA ARTEMISIA DI
LAURA VIGARELLI con sede legale in Via Vallecchia, 4 01011 CANINO[VT] ;
6. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet
www.regione.lazio.it e che tale pubblicazione riveste carattere di formale notifica.

Avverso la presente determinazione consentito il ricorso al TAR entro 60 gg. dalla notifica
ovvero al Capo dello Stato entro 120 gg. dalla notifica.

Il Direttore
Fabrizio Lella

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06430
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di
formazione e di orientamento nella Regione Lazio". Ente "G.A.V. SCUOLA PER ACCONCIATORI" (P.IVA
01860151008) - Accreditato per "autorizzazione".

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OGGETTO: D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva Accreditamento dei soggetti
che erogano attivit di formazione e di orientamento nella Regione Lazio. Ente G.A.V.
SCUOLA PER ACCONCIATORI (P.IVA 01860151008) - Accreditato per autorizzazione.

IL DIRETTORE
DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE,
SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
SU PROPOSTA dellArea Programmazione dellOfferta formativa e di Orientamento
VISTI :
il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, Norme generali e livelli essenziali delle
prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a
norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53, e in particolare larticolo 28;
il decreto ministeriale 25 maggio 2001, n. 166 Disposizioni per laccreditamento delle sedi
operative dei soggetti che intendono attuare interventi di formazione e/o orientamento con il
finanziamento pubblico;
la legge n. 845 del 21/12/1978, legge quadro in materia di formazione professionale;
la legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23 Ordinamento della formazione professionale;
la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14, e successive modificazioni Organizzazione delle
funzioni a livello Regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo
e in particolare gli articoli 157, 158 e 159;
il D.M. del 29/11/07 concernente i requisiti per laccreditamento delle strutture formative
per lobbligo di istruzione;
la deliberazione di Giunta Regionale 29 novembre 2007, n. 968 (Revoca D.G.R.
21/11/2002, n. 1510 e D.G.R. 20/12/2002, n. 1687. Approvazione della nuova Direttiva
Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella
Regione Lazio);
PREMESSO CHE ai sensi della D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968, la nuova procedura di
accreditamento prevede linoltro della domanda per via telematica e la successiva verifica in loco
del possesso dei requisiti dichiarati, entro 90 giorni lavorativi;
PRESO ATTO dellesito scaturito dallistruttoria svolta da LAZIO SERVICE spa, a seguito della
domanda di accreditamento per autorizzazione presentata dal soggetto G.A.V. SCUOLA PER
ACCONCIATORI (P.IVA 01860151008) in data 03/03/2015 con numero di riferimento 64568;
ACQUISITO lesito positivo dellaudit in loco effettuato dalla Task Force REGIONE LAZIO in
data 21/05/2015;
RITENUTO di poter accogliere, in quanto ne sussistono le condizioni/requisiti, la domanda di
accreditamento per autorizzazione, presentata dallente G.A.V. SCUOLA PER
ACCONCIATORI (P.IVA 01860151008) per la sede di via Fontana Della Rosa 00049 VELLETRI [RM], secondo gli ambiti, le macrotipologie, i settori ISFOL-Orfeo e le utenze speciali
(se previste) indicate nella scheda di sintesi (All. A), parte integrante e sostanziale del presente atto,
con validit triennale a partire dalla data della presente determinazione.
per le motivazioni espresse in premessa e che sintendono integralmente riportate

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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DETERMINA

di accreditare il soggetto G.A.V. SCUOLA PER ACCONCIATORI (P.IVA


01860151008), tipologia di accreditamento per autorizzazione, per ambiti,
macrotipologie, settori ISFOL-Orfeo e utenze speciali (se previste) indicate nella scheda di
sintesi (All. A), parte integrante e sostanziale del presente atto, con validit triennale a
partire dalla data della presente determinazione, fatti salvi gli adempimenti previsti
annualmente per laggiornamento dei requisiti in scadenza.
Sede Accreditata: via Fontana Della Rosa 00049 - VELLETRI [RM];

di pubblicare il presente atto sul portale istituzionale www.regione.lazio.it , sul BURL e sul
sito dedicato http://sac.formalazio.it/login.phpe, e che tale pubblicazione riveste carattere
di formale notifica.

Il Direttore
Fabrizio Lella

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

SCHEDA DI SINTESI

Ente: G.A.V. SCUOLA PER ACCONCIATORI


nr. richiesta 64568 del 03/03/2015 (Accreditamento per autorizzazione )

Rappresentante legale
Nome: SILVESTRI GIULIANA
Ente
Ragione sociale: G.A.V. SCUOLA PER ACCONCIATORI ASSOCIAZIONE NON
RICONOSCIUTA
Sede legale: VIA FONTANA DELLA ROSA 93 - 95 00049 VELLETRI [RM]
Telefono: 069640736
Fax: 069630862
Codice fiscale: 95002150589
Partita IVA: 01860151008
Sede/i
Indirizzo: Via Fontana Della Rosa 00049 VELLETRI [RM]
Ambito:
Formazione
Macrotipologia:
Formazione Superiore
Formazione Continua
Tipologia sede

Settori ISFOL-ORFEO:
[1601] - ACCONCIATURA FEMMINILE
[1602] - ACCONCIATURA MASCHILE
[1604] - MANICURE PEDICURE
[1605] - VARIE (ACCONCIATURA ESTETICA)
Utenze speciali:

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Atto di Organizzazione 26 maggio 2015, n. G06416
Conferimento di incarico ai sensi dell'art. 66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c, del Regolamento
regionale n.1 del 2002, a personale dipendente regionale - designazione regionale esperto della formazione
professionale Franco Della Giovampaola presidente in COMMISSIONI ESAMI FINALI nei corsi di
Formazione Professionale presso Ente ERFAP LAZIO nei i giorni 26 - 27 maggio 2015. Codice progetto
COLUM/1.

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OGGETTO: Conferimento di incarico ai sensi dellart. 66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c,
del Regolamento regionale n.1 del 2002, a personale dipendente regionale - designazione regionale
esperto della formazione professionale Franco Della Giovampaola presidente in COMMISSIONI
ESAMI FINALI nei corsi di Formazione Professionale presso Ente ERFAP LAZIO nei i giorni 26
- 27 maggio 2015. Codice progetto COLUM/1.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE,
INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSIT, DIRITTO ALLO STUDIO

RICERCA

VISTO lo Statuto regionale;


-

la Legge regionale del 18/02/2002, n. 6 e s.m.i. recante Disciplina del sistema


organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;

il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n.1 e s.m.i. Regolamento di organizzazione


degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale in particolare: il Capo I del Titolo III,
relativo alle strutture organizzative per la gestione; lart. 66, comma 3 e lart. 68, comma 2,
lettera c per i conferimenti degli incarichi; lart. 160, comma1, lett. b per la gestione del
personale; lart. 353 e seguenti; lart. 355 per la tipologia degli incarichi.

lart. 53 del d.lgs. n. 165 del 2001 e s.m.i. per il conferimento degli incarichi;

lart.18 del d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 concernente il riordino della disciplina
riguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
Pubbliche Amministrazioni;

lart.17 della Legge Regionale 23 del 10 marzo 1992 Composizione della commissione
esaminatrice punto 1 comma a) in cui si prevede che il presidente designato per le
commissioni esaminatrici sia competente in materia di formazione professionale;

la DGR n. 161 del 20 marzo 2009;

l allegato A, comma 1.4, della DGR n. 518 del 04/08/2006;

la Nota Prot. 088791 del 12 novembre 2013 Direzione Regionale Risorse Umane e
Sistemi Informativi, in materia di incarichi conferiti dallAmministrazione Regionale ai
propri dipendenti;

la determina dirigenziale G02031 del 24/02/2014Approvazione dellelenco del personale


idoneo a rappresentare la Regione Lazio nellambito alle commissioni di selezione/esame
come previsto dalla vigente normativa in materia di formazione professionale;

la determina dirigenziale G04147 del 01/04/2014 Integrazione e modifica alla


determinazione G02031 del 24/02/2014. Approvazione dellelenco del personale idoneo a
rappresentare la Regione Lazio nellambito alle commissioni di selezione/esame come
previsto dalla vigente normativa in materia di formazione professionale e nellambito delle
commissioni di esame per la verifica finale delle competenze acquisite dagli studenti che
hanno frequentato i percorsi I.T.S. di cui alle linee guida Decreto 07/02/2013;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 161 di 260

PRESO ATTO della nota n. 135/15 del 19/03/2015 rettificata con nota n. 142/15 del
20/03/2015f421 con la quale lEnte ERFAP LAZIO richiedeva la nomina di un rappresentante
regionale in qualit di Presidente nella Commissione di esame finale ai partecipanti al corso di
formazione professionale di cui il Codice progetto COLUM/1 per i giorni 26 27 maggio
2015;

ATTESO che la sottoelencata designazione corrisponde a criteri di scelta per competenza in


materia, riscontrata in base al curriculum professionale personale della interessata:
1) Designazione regionale dellesperto della formazione professionale Franco Della
Giovampaola Ente ERFAP LAZIO. Data esami 26 27 maggio 2015;
PRESO ATTO del consenso espresso dal dipendente regionale Franco Della Giovampaola lo
svolgimento dellincarico come da determinazione dirigenziale G02031 del 24/02/2014 sopra
espressa,
ATTESO che il suddetto incarico si esplica al di fuori dellorario di servizio, o in orario di servizio
privo del gettone di presenza previsto dalla DGR 161 del 20/03/2009;
CONSIDERATO che detto incarico non d luogo a spese a carico dellAmministrazione Regionale;

DISPONE
Il conferimento di incarico ai sensi dellart.66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c, del
Regolamento regionale n.1 del 2002 - designazione regionale dellesperto della formazione
professionale, componente in Commissione di esami finali:
1) Designazione regionale dellesperto della formazione professionale Franco Della
Giovampaola Ente ERFAP LAZIO. Data esami 26 - 27 maggio 2015;
Le giornate complessive per lespletamento del suddetto incarico saranno riportate allinterno della
SCHEDA INCARICHI CONFERITI - PERSONALE GIUNTA REGIONE LAZIO;
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito istituzionale
della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R Lazio nel
termine di giorni sessanta dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
il termine di centoventi giorni.

IL DIRETTORE
(Fabrizio Lella)

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 162 di 260

Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Atto di Organizzazione 26 maggio 2015, n. G06417
Conferimento di incarico ai sensi dell'art. 66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c, del Regolamento
regionale n.1 del 2002, a personale dipendente regionale - designazione regionale esperto della formazione
professionale Carmen Pegoraro presidente in COMMISSIONI ESAMI FINALI nei corsi di Formazione
Professionale presso Ente UNIVERSITA' CAMPUS BIOMEDICO nei i giorni 26 - 27 maggio 2015.
Codice progetto CAMPUS/11.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 163 di 260

OGGETTO: Conferimento di incarico ai sensi dellart. 66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c,
del Regolamento regionale n.1 del 2002, a personale dipendente regionale - designazione regionale
esperto della formazione professionale Carmen Pegoraro presidente in COMMISSIONI ESAMI
FINALI nei corsi di Formazione Professionale presso Ente UNIVERSITA CAMPUS
BIOMEDICO nei i giorni 26 - 27 maggio 2015. Codice progetto CAMPUS/11.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE,
INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSIT, DIRITTO ALLO STUDIO

RICERCA

VISTO lo Statuto regionale;


-

la Legge regionale del 18/02/2002, n. 6 e s.m.i. recante Disciplina del sistema


organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;

il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n.1 e s.m.i. Regolamento di organizzazione


degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale in particolare: il Capo I del Titolo III,
relativo alle strutture organizzative per la gestione; lart. 66, comma 3 e lart. 68, comma 2,
lettera c per i conferimenti degli incarichi; lart. 160, comma1, lett. b per la gestione del
personale; lart. 353 e seguenti; lart. 355 per la tipologia degli incarichi.

lart. 53 del d.lgs. n. 165 del 2001 e s.m.i. per il conferimento degli incarichi;

lart.18 del d.lgs. n. 33 del 14 marzo 2013 concernente il riordino della disciplina
riguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
Pubbliche Amministrazioni;

lart.17 della Legge Regionale 23 del 10 marzo 1992 Composizione della commissione
esaminatrice punto 1 comma a) in cui si prevede che il presidente designato per le
commissioni esaminatrici sia competente in materia di formazione professionale;

la DGR n. 161 del 20 marzo 2009;

l allegato A, comma 1.4, della DGR n. 518 del 04/08/2006;

la Nota Prot. 088791 del 12 novembre 2013 Direzione Regionale Risorse Umane e
Sistemi Informativi, in materia di incarichi conferiti dallAmministrazione Regionale ai
propri dipendenti;

la determina dirigenziale G02031 del 24/02/2014Approvazione dellelenco del personale


idoneo a rappresentare la Regione Lazio nellambito alle commissioni di selezione/esame
come previsto dalla vigente normativa in materia di formazione professionale;

la determina dirigenziale G04147 del 01/04/2014 Integrazione e modifica alla


determinazione G02031 del 24/02/2014. Approvazione dellelenco del personale idoneo a
rappresentare la Regione Lazio nellambito alle commissioni di selezione/esame come
previsto dalla vigente normativa in materia di formazione professionale e nellambito delle
commissioni di esame per la verifica finale delle competenze acquisite dagli studenti che
hanno frequentato i percorsi I.T.S. di cui alle linee guida Decreto 07/02/2013;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 164 di 260

PRESO ATTO della nota n. 281/15 rettificata con nota n. 461/15 del 21/04/2015 con la quale
lEnte UNIVERSITA CAMPUS BIOMEDICO richiedeva la nomina di un rappresentante
regionale in qualit di Presidente nella Commissione di esame finale ai partecipanti al corso di
formazione professionale di cui il Codice progetto CAMPUS/11 per i giorni 26 27 maggio
2015;

ATTESO che la sottoelencata designazione corrisponde a criteri di scelta per competenza in


materia, riscontrata in base al curriculum professionale personale della interessata:
1) Designazione regionale dellesperto della formazione professionale Carmen Pegoraro
Ente UNIVERSITA CAMPUS BIOMEDICO. Data esami 26 27 maggio 2015;
PRESO ATTO del consenso espresso dal dipendente regionale Carmen Pegoraro lo svolgimento
dellincarico come da determinazione dirigenziale G02031 del 24/02/2014 sopra espressa,
ATTESO che il suddetto incarico si esplica al di fuori dellorario di servizio, o in orario di servizio
privo del gettone di presenza previsto dalla DGR 161 del 20/03/2009;
CONSIDERATO che detto incarico non d luogo a spese a carico dellAmministrazione Regionale;

DISPONE
Il conferimento di incarico ai sensi dellart.66, comma 3 e art. 68, comma 2, lettera c, del
Regolamento regionale n.1 del 2002 - designazione regionale dellesperto della formazione
professionale, componente in Commissione di esami finali:
1) Designazione regionale dellesperto della formazione professionale Carmen Pegoraro
Ente UNIVERSITA CAMPUS BIOMEDICO. Data esami 26 - 27 maggio 2015;
Le giornate complessive per lespletamento del suddetto incarico saranno riportate allinterno della
SCHEDA INCARICHI CONFERITI - PERSONALE GIUNTA REGIONE LAZIO;
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito istituzionale
della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R Lazio nel
termine di giorni sessanta dalla pubblicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro
il termine di centoventi giorni.

IL DIRETTORE
(Fabrizio Lella)

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 25 maggio 2015, n. G06401
Regolamento (CE) n. 1698/2005 "Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013"
Misura 125 Azione 2 "Miglioramento e ripristino delle infrastrutture forestali" (Bando pubblico adottato
con DGR 879/2008 - 2a raccolta avente scadenza alla data del 30.06.2009, successivamente prorogata al
31.07.2009) Istante: Comune di Onano (VT) Progetto denominato: "Opere di manutenzione straordinaria
delle strade comunali classificate come "forestali" nel Comune di Onano" Codice domanda n. 8475904330
Chiusura formale del procedimento istruttorio.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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OGGETTO: Regolamento (CE) n. 1698/2005 Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013 Misura 125 Azione 2 Miglioramento e ripristino delle infrastrutture
forestali (Bando pubblico adottato con DGR 879/2008 - 2a raccolta avente scadenza alla data del
30.06.2009, successivamente prorogata al 31.07.2009) Istante: Comune di Onano (VT) Progetto
denominato: Opere di manutenzione straordinaria delle strade comunali classificate come forestali
nel Comune di Onano Codice domanda n. 8475904330 Chiusura formale del procedimento
istruttorio.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE


INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Sistemi Naturali, Responsabile della Misura in oggetto;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e
del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e successive
modificazioni ed integrazioni;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 28 giugno 2013, n. 4, concernente: Disposizioni urgenti di adeguamento
all'articolo 2 del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, convertito con modificazioni, dalla legge 7
dicembre 2012, n. 213, relativo alla riduzione dei costi della politica, nonch misure in materia di
razionalizzazione, controlli e trasparenza dell'organizzazione degli uffici e dei servizi della Regione,
ed in particolare il comma 1, art. 14, con il quale, a decorrere dal 1 ottobre 2013 sono soppresse le
strutture e gli uffici di staff appartenenti al Dipartimento e al Direttore del Dipartimento;
VISTO il regolamento regionale 30 settembre 2013, n. 16 concernente: Modifiche al regolamento
regionale 6 settembre 2001, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale) e successive modificazioni, ed in particolare il comma 1, art. 1 che recita: Le
funzioni amministrative esercitate dai Dipartimenti soppressi ai sensi del comma 1 del citato articolo
14, sono attribuite, contestualmente al relativo contingente di personale e alle relative risorse, alle
Direzioni regionali e alle Agenzie in ragione delle rispettive competenze;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 211 del 06 maggio 2015, con la quale stato
conferito lincarico di Direttore Regionale della Direzione Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative allIng. Mauro Lasagna;
VISTA la Determinazione n. G09803 del 07 luglio 2014, concernente Accorpamento, soppressione,
istituzione, modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative. Modifica delle determinazioni
dirigenziali n. A05885 del 17 luglio 2013 e n. G03638 del 24 marzo 2014, revoca della
determinazione dirigenziale n. A07686 del 27 settembre 2013, con la quale, tra laltro, si
provveduto alla soppressione dellArea Foreste e dellArea Parchi e Riserve Naturali, le cui
competenze sono confluite nella neocostituita Area Sistemi Naturali;
VISTO lAtto di Organizzazione n. G10725 del 25 luglio 2014, con il quale stato conferito
lincarico di Dirigente dellArea Sistemi Naturali alla Dr.ssa Ersilia Maffeo;

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VISTO il Reg. (CE) n. 1698/2005 del Consiglio relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) che prevede la definizione di Programmi
regionali di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013, e successive mm e ii;
VISTO il Reg. (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 recante disposizioni di
applicazione del Regolamento n. 1698/05, e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35, del 21 febbraio 2007 concernente
Regolamento (CE) n. 1698/2005. Approvazione della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale
del Lazio per il periodo 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale
n. 9, del 30 marzo 2007;
VISTA la Deliberazione n. 310, del 15 maggio 2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato la
versione definitiva della proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 per linoltro ai servizi
della Commissione Europea;
VISTA la Decisione della Commissione Europea n. C(2008)708 del 15 febbraio 2008, recante
approvazione del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Lazio (Italia) per il periodo di
programmazione 2007/2013 e la conseguente Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 07
marzo 2008 di presa datto della suddetta approvazione;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30 maggio 2008, e sue successive
modificazioni ed integrazioni, con la quale sono state approvate le Disposizioni per lattuazione
delle misure ad investimento del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013;
VISTO il Regolamento (UE) n. 65/2011 del 27 gennaio 2011 della Commissione che stabilisce
modalit di applicazione del Reg. (CE) n. 1698/2005 per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale, che ha abrogato il
regolamento (CE) n. 1975/2006;
VISTO il Regolamento di esecuzione (UE) n. 335/2013 della Commissione del 12 aprile 2013, che
modifica il regolamento (CE) n. 1974/2006;
VISTE le seguenti deliberazioni della Giunta Regionale con le quali si provveduto a ratificare le
modifiche e integrazioni apportate al documento di programmazione nel corso della sua fase
attuativa:
- n. 62 del 29 gennaio 2010, con la quale la Giunta Regionale ha preso atto della revisione del PSR
2007/2013, conseguente al processo di riforma Health Check della Politica Agricola Comune
e delle Azioni introdotte dal Piano di Rilancio Economico Europeo (European Recovery Plan),
approvata dalla Commissione Europea con la Decisione n. C(2009) 10345 del 17 dicembre 2009;
- n. 5 del 13 gennaio 2012, di presa datto della modifica del PSR 2007/2013 inviata in prima
istanza alla Commissione UE il 18 maggio 2011 e il cui iter negoziale con i Servizi della
Commissione medesima si concluso con lapprovazione della Commissione UE, come da nota
Ref. Ares(2011)1152521 del 27 ottobre 2011;
- n. 329 del 6 luglio 2012, di presa datto della modifica del PSR 2007/2013 inviata in prima
istanza alla Commissione UE il 28 dicembre 2011 e approvata da parte della Commissione
Europea con nota Ref. Ares (2012)485184 del 19 aprile 2012;
- n. 152 del 19 giugno 2013, di presa datto dellapprovazione, da parte della Commissione UE, di
una ulteriore modifica del PSR 2007-2013 del Lazio con Decisione C(2013)375finale del 24
gennaio 2013;
- n. 134 del 25 marzo 2014, di presa datto dell'approvazione di ulteriori modifiche del Programma
di Sviluppo Rurale (PSR) del Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione
Europea con nota ARES (2014)620404 del 07/03/2014;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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CONSIDERATO che lAutorit di Gestione del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 del Lazio
la Direzione Regionale Agricoltura, ora Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia
e Pesca, la quale responsabile dellefficace, efficiente e corretta gestione e attuazione del
programma, attraverso lo svolgimento delle funzioni previste dallarticolo 75 del Regolamento (CE)
n. 1698/2005 e richiamate nel capitolo 11 del documento di programmazione;
CONSIDERATO, altres, che nellambito della descrizione del sistema di gestione e controllo
previsto che i bandi pubblici rivolti a soggetti individuali, per laccesso alle misure o azioni di
competenza diversa da quella agricola, siano predisposti dalle Direzioni Regionali competenti;
VISTA la Determinazione del Direttore del Dipartimento Economico e Occupazionale n. C1340 del
10 giugno 2009, con la quale, tra laltro, stato adottato il Modello organizzativo per la gestione
delle domande di aiuto P.S.R. 2007/2013;
CONSIDERATO che la Direzione Regionale Ambiente, ora Direzione Regionale Infrastrutture,
Ambiente e Politiche Abitative, fermo restando le funzioni di coordinamento dellAutorit di
Gestione del PSR 2007/2013 del Lazio, ha provveduto, sulla base delle indicazioni fornite
dallAutorit di gestione medesima, alla predisposizione del Bando pubblico, adottato con
Deliberazione della Giunta Regionale n. 879 del 28 novembre 2008, e pubblicato sul BURL n. 47 del
20 dicembre 2008, supplemento ordinario n. 159, relativo alla Misura 125 Azione 2
Miglioramento e ripristino delle infrastrutture forestali;
CONSIDERATO che le diverse fasi procedimentali nellesame delle istanze di contributo,
disciplinate nei Bandi Pubblici (ricevibilit, ammissibilit, graduatoria, esecuzione, erogazione, e
controlli), prevedono la necessit inderogabile di disporre lerogazione dei fondi;
VISTI gli Atti di organizzazione n. G12686 del 09 settembre 2014 e n. G13069 del 17 settembre
2014, con i quali, a seguito della riorganizzazione delle Strutture dirigenziali della Giunta regionale,
si provveduto ad individuare il nuovo Responsabile delle Misure di competenza della scrivente
Direzione, il Responsabile per i pagamenti, i Responsabili del controllo amministrativo, i
Responsabili del controllo in loco, i Revisori dei pagamenti, i Revisori supplenti, nonch i
Responsabili di procedimento ed i collaboratori a supporto per lespletamento delle varie fasi
istruttorie relative ai progetti presentati ai sensi dei vari Bandi Pubblici adottati;
DATO ATTO

che il Comune di Onano (VT), in attuazione del bando pubblico di cui alla DGR n. 879 del
28.11.2008, aderendo alla seconda sottofase della procedura a bando aperto c.d. stop and go,
relativa alla Misura 125, ha presentato unistanza per il finanziamento del progetto denominato
Opere di manutenzione straordinaria delle strade comunali classificate come forestali nel
Comune di Onano, al quale stato attribuito il seguente Codice Identificativo: 8475904330, per
un importo complessivo di 258.000,00 ed un contributo richiesto di 206.400,00;

che, a seguito dellistruttoria attivata dalla preposta struttura della Direzione Regionale
Ambiente, con Determinazione n. B2971 del 15 giugno 2010 stato approvato il Verbale della
Commissione di valutazione finale posto in essere in data 26 maggio 2010, ed ammesso a
finanziamento il progetto sopra citato, per un importo complessivo di 177.661,61 ed un
contributo concesso pari ad 142.129,29, come riportato nel Provvedimento di concessione n.
176789 del 27 luglio 2010;

che, a seguito dellaggiudicazione dei lavori, gli importi ammessi con la sopracitata
Determinazione sono risultati i seguenti: investimento complessivo 171.318,47, (pi IVA sul

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totale dellinvestimento a carico del beneficiario) ed 137.054,77, quale contributo in conto


capitale;

che, a seguito della variante adottata dal beneficiario con Deliberazione di Giunta Municipale n.
142 del 07 dicembre 2011 ed approvata dalla scrivente struttura con autorizzazione prot. n.
242008 del 01 giugno 2012, gli importi dellintervento in esame sono stati cos rimodulati:
investimento complessivo 133.210,57, (pi IVA sul totale dellinvestimento a carico del
beneficiario) ed 106.568,45, quale contributo in conto capitale;

CONSIDERATO che i lavori effettuati sono stati ultimati in data 17 gennaio 2012, per i quali sono
stati redatti dai Direttori dei lavori, Dr. Agr. Vittorio Burchielli e Geom. Marco Paoletti, in pari data,
il Certificato di Ultimazione Lavori e, in data 19 gennaio 2012, il Certificato di Regolare Esecuzione,
approvato dal beneficiario con Determinazione n. 116 del 28 novembre 2012;
VISTE le risultanze del Verbale di controllo per laccertamento finale da cui scaturisce che
linvestimento totale realizzato ed accertato pari ad 132.602,88, a cui corrisponde un contributo di
106.082,30;
AVENDO RISCONTRATO, come riportato nel sopra citato verbale, leffettiva realizzazione degli
investimenti rendicontati e la regolare esecuzione delle opere, la congruit tra gli interventi previsti e
quelli realizzati, la corretta imputazione delle spese, leleggibilit delle spese sostenute, nonch la
funzionalit dellopera rispetto agli obiettivi previsti dalla misura, ed avendo pertanto provveduto ad
autorizzare lerogazione del saldo finale;
CONSIDERATO che, dallesame della contabilit finale, risultano pertanto realizzate delle
economie, rispetto allimporto iniziale del contributo ammesso a finanziamento, pari ad 36.046,99,
somma derivante dalla differenza tra limporto del contributo impegnato ( 142.129,29) e limporto
del contributo effettivamente ammissibile ( 106.082,30);
RITENUTO NECESSARIO provvedere alla chiusura formale del procedimento istruttorio relativo
allintervento in oggetto;
DETERMINA
1.

Di ritenere concluso il procedimento istruttorio relativo allintervento denominato Opere di


manutenzione straordinaria delle strade comunali classificate come forestali nel Comune di
Onano Codice domanda n. 8475904330 presentato dal Comune di Onano (VT), per un
investimento complessivo ammissibile di 132.602,88, a cui corrisponde un contributo pari ad
106.082,30.

2.

Di provvedere a disimpegnare limporto di 36.046,99, proveniente da economie di spesa, il


quale verr destinato al finanziamento delle Misure del PSR del Lazio per il periodo 2007/2013,
risultando a carico dellAmministrazione Regionale un contributo pari ad 106.082,30, a fronte
di un contributo iniziale di 142.129,29.

Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
www.regione.lazio.it.

Il Direttore Regionale
Ing. Mauro Lasagna

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Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06443
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"cooperativa sociale Giulia" codice fiscale 02508111060, con sede legale nel Comune di Sora via Lungoliri
Cavour, 6 c.a.p. 03039. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.

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Pag. 171 di 260

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni cooperativa sociale Giulia codice fiscale 02508111060, con sede legale
nel Comune di Sora via Lungoliri Cavour, 6 c.a.p. 03039. Iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale Giulia codice fiscale


02508111060, con sede legale nel Comune di Sora via Lungoliri Cavour, 6 c.a.p.
03039, e pervenuta in data 19 settembre 2014 protocollo n. 519451/GR/10/09 tesa
ad ottenere liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 20 febbraio 2015;

RILEVATO

altres che lesame di detta documentazione, trasmessa informaticamente, dalla


cooperativa in data 24 febbraio 2015, ha avuto esito positivo;

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PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della cooperativa sociale Giulia codice fiscale 02508111060, con sede legale nel
Comune di Sora via Lungoliri Cavour, 6 c.a.p. 03039 allalbo regionale delle cooperative sociali di
cui allarticolo 3 della legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 come modificata dalla legge
regionale 20 ottobre 1997, n 30 sezione A.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06444
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"S.I.A. Servizi integrati ambientali societ cooperativa sociale" codice fiscale 02810600599, con sede legale
nel comune di Latina via Cavour, 30 c.a.p. 04100. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali
sezione B.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 174 di 260

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni S.I.A. Servizi integrati ambientali societ cooperativa sociale codice
fiscale 02810600599, con sede legale nel comune di Latina via Cavour, 30 c.a.p. 04100. Iscrizione
allalbo regionale delle cooperative sociali sezione B.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale S.I.A. Servizi integrati


ambientali societ cooperativa sociale codice fiscale 02810600599, con sede
legale nel comune di Latina via Cavour, 30 c.a.p. 04100, e pervenuta in data 18
marzo 2015, protocollo n. 149108/GR/10/09 tesa ad ottenere liscrizione nellalbo
regionale delle cooperative sociali, sezione B;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 27 marzo 2015 e 17 aprile 2015;

RILEVATO

altres che lesame di detta documentazione, trasmessa informaticamente, dalla


cooperativa in data 2 aprile 2015 e 20 aprile 2015, ha avuto esito positivo;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 175 di 260

PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione B;

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della cooperativa sociale S.I.A. Servizi integrati ambientali societ cooperativa
sociale codice fiscale 02810600599, con sede legale nel comune di Latina via Cavour, 30 c.a.p.
04100 allalbo regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale del 27
giugno 1996, n. 24 come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30 sezione B.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 176 di 260

Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 maggio 2015, n. G06693
Procedura comparativa per l'affidamento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per esperto
statistico per le attivit di controllo dell'assistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione
Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria. Approvazione avviso pubblico.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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OGGETTO: Procedura comparativa per laffidamento di un incarico di collaborazione coordinata e


continuativa per esperto statistico per le attivit di controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera ed
ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria. Approvazione
avviso pubblico.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio regionale e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta
regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni;
VISTO il D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, Norme generali
sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, in particolare i
commi 6 e 6-bis dellart. 7, in materia di conferimento di incarichi individuali, con contratti di
lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa;
VISTO il D. L. 4 luglio 2006, n. 223, come convertito dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, in
particolare il comma 6-bis dellart. 32;
PREMESSO che:
-

con la Legge Regionale 28 Giugno 2013 n. 4, art. 35, le competenze istituzionali attribuite a
Laziosanit Agenzia di sanit pubblica della Regione Lazio (ASP), ai sensi della legge
regionale 1 settembre 1999, n. 16 (Istituzione di Laziosanit - Agenzia di sanit pubblica
della Regione Lazio (ASP)) e successive modifiche, sono state trasferite, a partire dal 1
dicembre 2013, alla Giunta regionale ed al dipartimento di epidemiologia della ASL RM/E;

con deliberazione di Giunta regionale n. 458 del 17 Dicembre 2013 Legge regionale 28
giugno 2013, n. 4 - articolo 35, comma 10 sono state individuate le risorse umane,
logistiche, strumentali e finanziarie di Laziosanit - Agenzia di sanit pubblica della
Regione Lazio (ASP);

con deliberazione di Giunta regionale n. 39 del 28.01.2014, sono stati confermati


lapprovazione del Prospetto triennale dei costi per i controlli delle attivit sanitarie
presentato dallallora Agenzia di Sanit Pubblica della Regione Lazio Laziosanit relativo
allespletamento dei controlli sullattivit sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale e, per
lesercizio finanziario 2014, il valore del finanziamento per lo svolgimento delle attivit di
controllo dellassistenza ospedaliera ed ambulatoriale ai sensi del Decreto del Commissario
ad Acta n. U00058 del 4 agosto 2009 e s.m.i.;

con deliberazione di Giunta regionale n. 859 del 9 dicembre 2014 concernente: Attivit di
controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera ai sensi del DCA 26 marzo 2012 n. 40
Approvazione del finanziamento per lesercizio finanziario 2015 e proroga dei contratti in
scadenza al 31.12.2014 afferenti al Nucleo Operativo per lo svolgimento dellattivit di
controllo (NOC). stato approvato per lesercizio finanziario 2015, il valore del
finanziamento per lo svolgimento delle attivit di controllo dellassistenza ospedaliera e il
relativo prospetto dei costi;

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CONSIDERATO che, con nota prot. n. 128645 del 9 marzo.2015, acquisita agli atti con prot.
n.134050 dell11 marzo 2015, il Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria ha richiesto al Direttore della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi
Informativi di avviare le procedure per la ricerca di professionalit interne allAmministrazione
regionale per la copertura dellincarico indicato in oggetto;
DATO ATTO che, a seguito della pubblicazione dellAvviso interno sulla intranet regionale, con
nota prot. n. 260303 del 13 maggio 2015, stato comunicato al Direttore della Direzione Regionale
Salute e Integrazione Sociosanitaria che non sono pervenute istanze di trasferimento da parte di
dipendenti inquadrati a tempo indeterminato nei ruoli regionali;
VISTA la nota prot. n. 283165 del 25 maggio 2015, integrata con nota prot. n. 294972 del 29
maggio 2015, con la quale il Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria chiede di provvedere alla pubblicazione sul BUR dellAvviso pubblico per il
conferimento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa di cui alloggetto a soggetto
esterno allAmministrazione;
ATTESO che la spesa prevista per il suddetto incarico trova idonea copertura finanziaria sui
capitoli S11418, S13411 e S11421, esercizio finanziario 2015;
RITENUTO, pertanto, necessario indire una procedura comparativa per laffidamento di un incarico
di collaborazione coordinata e continuativa per esperto statistico per le attivit di controllo
dellassistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria;
RITENUTO, altres, di approvare lavviso pubblico, contenente loggetto della collaborazione, i
requisiti da possedere, la durata dellincarico e lammontare economico spettante, e il fac-simile
della domanda, allegati al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale, che
saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.) e sul sito internet della
Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;
DATO ATTO che la valutazione dei curricula pervenuti sar effettuata da apposita Commissione
nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria;

DETERMINA

per le motivazioni di cui in narrativa che qui si intendono integralmente richiamate,


- di indire una procedura comparativa per laffidamento di un incarico di collaborazione
coordinata e continuativa per esperto statistico per le attivit di controllo dellassistenza sanitaria
ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
- di approvare lallegato Avviso pubblico, contenente loggetto della collaborazione, i requisiti da
possedere, la durata dellincarico e lammontare economico spettante e il fac-simile della
domanda, allegati rispettivamente sub A e sub B, al presente provvedimento a formarne parte
integrante e sostanziale, che saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
(B.U.R.) e sul sito internet della Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;

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- di dare atto che la spesa conseguente alladozione del presente provvedimento trova idonea
copertura finanziaria sui capitoli S11418, S13411 e S11421 per lesercizio finanziario 2015;
- di disporre che la valutazione dei curricula pervenuti sar effettuata da apposita Commissione
esaminatrice nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R Lazio nel termine di
60 giorni ovvero ricorso giustiziale al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla
data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE
(Dott. Alessandro BACCI)

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Allegato B

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Fac-simile domanda
Alla Regione Lazio
Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
00145 ROMA

OGGETTO: Domanda di partecipazione allavviso pubblico per laffidamento di un incarico di


collaborazione coordinata e continuativa per esperto statistico per le attivit di controllo
dellassistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e
Integrazione sociosanitaria.
Il/La
sottoscritto/a
(cognome)
..
(nome)
....... nato/a .... (.)
il

C.F.
...
residente
a
....
(.)
in
Via
....
domiciliato/a
[se
diverso
dallindirizzo di residenza] a ..... (.) in Via
....
Tel.
...
Fax
.. e-mail ..
CHIEDE
di partecipare allavviso pubblico per laffidamento di un incarico di collaborazione coordinata e
continuativa per esperto statistico per le attivit di controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera ed
ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria.
A tal fine, ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e,
consapevole delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. medesimo, in caso di falsit
contenute in dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di notoriet, sotto la propria
responsabilit e con finalit di autocertificazione,
DICHIARA:
1) di essere in possesso della cittadinanza italiana ovvero di essere in possesso della cittadinanza
____________________________________________(di uno degli Stati membri dellUnione
Europea) e, in tal caso, di avere unadeguata conoscenza della lingua italiana;
2) di avere unet non inferiore agli anni 18;
3) di godere dei diritti civili e politici;
4) di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _________________________________
ovvero non essere iscritto o di essere stato cancellato per i seguenti motivi:
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________
5) di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dallimpiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato

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decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo
conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidit non sanabile;
6) non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione, che comunque non abbiano comportato linterdizione dai pubblici uffici.
La dichiarazione va comunque resa anche se negativa;
7) per i candidati di sesso maschile, di essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi di
leva;
8) di essere in possesso dei seguenti requisiti specifici:
A) laurea in discipline Tecnico-scientifiche, di vecchio ordinamento o specialistica in
_________________________________________conseguita in data ________________
presso lUniversit _______________________________________________ con
votazione ____________;
B) Dottorato di ricerca o Master universitario in ____________________________________
conseguito
in
data
________________
presso
lUniversit
_________________________________________________________;
C) altri titoli di cui si richiede la valutazione (altra laurea, corsi di specializzazione
universitaria o di altri enti riconosciuti ed equiparati, borse di studio/di ricerca,
partecipazione a corsi di formazione promossi da Enti abilitati, pubblicazioni, nellambito
del profilo professionale richiesto, pubblicazioni, ):
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
D) precedenti esperienze di lavoro, riferite allultimo quinquennio, attinenti al profilo
richiesto dalla selezione presso Regioni, Enti pubblici o altre Pubbliche amministrazioni:
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________

dal _______________ al _______________


presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________

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dal _______________ al _______________


presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________

dal _______________ al _______________


presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
9) di manifestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali ai soli scopi inerenti la
procedura di selezione (D. Lgs. n. 196/2003);
10) di essere a conoscenza di tutte le disposizioni contenute nellAvviso e di accettarle senza
riserva alcuna;
11) [compilare solo se diverso dallindirizzo di residenza] di voler ricevere le comunicazioni
relative alla presente selezione al seguente indirizzo:
Via _____________________________ Citt _________________ (___) CAP ___________.

Data _______________________
____________________________

Firma

Allegati:
1. copia fotostatica di un documento di identit in corso di validit debitamente firmata dallistante;
2. curriculum vitae datato e firmato da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti.

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Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 maggio 2015, n. G06694
Procedura comparativa per l'affidamento di n. 2 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per
esperto informatico per le attivit di controllo dell'assistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la
Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria. Approvazione avviso pubblico.

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OGGETTO: Procedura comparativa per laffidamento di n. 2 incarichi di collaborazione coordinata


e continuativa per esperto informatico per le attivit di controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera
ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria. Approvazione
avviso pubblico.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE


RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio regionale e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta
regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni;
VISTO il D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, Norme generali
sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, in particolare i
commi 6 e 6-bis dellart. 7, in materia di conferimento di incarichi individuali, con contratti di
lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa;
VISTO il D. L. 4 luglio 2006, n. 223, come convertito dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, in
particolare il comma 6-bis dellart. 32;
PREMESSO che:
-

con la Legge Regionale 28 Giugno 2013 n. 4, art. 35, le competenze istituzionali attribuite a
Laziosanit Agenzia di sanit pubblica della Regione Lazio (ASP), ai sensi della legge
regionale 1 settembre 1999, n. 16 (Istituzione di Laziosanit - Agenzia di sanit pubblica
della Regione Lazio (ASP)) e successive modifiche, sono state trasferite, a partire dal 1
dicembre 2013, alla Giunta regionale ed al dipartimento di epidemiologia della ASL RM/E;

con deliberazione di Giunta regionale n. 458 del 17 Dicembre 2013 Legge regionale 28
giugno 2013, n. 4 - articolo 35, comma 10 sono state individuate le risorse umane,
logistiche, strumentali e finanziarie di Laziosanit - Agenzia di sanit pubblica della
Regione Lazio (ASP);

con deliberazione di Giunta regionale n. 39 del 28.01.2014, sono stati confermati


lapprovazione del Prospetto triennale dei costi per i controlli delle attivit sanitarie
presentato dallallora Agenzia di Sanit Pubblica della Regione Lazio Laziosanit relativo
allespletamento dei controlli sullattivit sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale e, per
lesercizio finanziario 2014, il valore del finanziamento per lo svolgimento delle attivit di
controllo dellassistenza ospedaliera ed ambulatoriale ai sensi del Decreto del Commissario
ad Acta n. U00058 del 4 agosto 2009 e s.m.i.;

con deliberazione di Giunta regionale n. 859 del 9 dicembre 2014 concernente: Attivit di
controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera ai sensi del DCA 26 marzo 2012 n. 40
Approvazione del finanziamento per lesercizio finanziario 2015 e proroga dei contratti in
scadenza al 31.12.2014 afferenti al Nucleo Operativo per lo svolgimento dellattivit di
controllo (NOC). stato approvato per lesercizio finanziario 2015, il valore del
finanziamento per lo svolgimento delle attivit di controllo dellassistenza ospedaliera e il
relativo prospetto dei costi;

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CONSIDERATO che, con prot. n. 128645 del 9 marzo 2015, acquisita agli atti con prot. n.134050
dell11 marzo 2015, il Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria ha
richiesto di avviare le procedure per la ricerca di professionalit interne allAmministrazione
regionale per la copertura dellincarico indicato in oggetto;
DATO ATTO che, a seguito della pubblicazione dellAvviso interno sullintranet regionale, con
nota prot. n. 260303 del 13 maggio 2015, stato comunicato al Direttore della Direzione Regionale
Salute e Integrazione Sociosanitaria che non sono pervenute istanze di trasferimento da parte di
dipendenti inquadrati a tempo indeterminato nei ruoli regionali;
VISTA la nota prot. n. 283165 del 25 maggio 2015, integrata con nota prot. n. 294972 del 29
maggio 2015,con la quale il Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria chiede di provvedere alla pubblicazione sul BUR dellavviso pubblico per il
conferimento di n. 2 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa di cui alloggetto a
soggetto esterno allAmministrazione;
ATTESO che la spesa prevista per il suddetto incarico trova idonea copertura finanziaria sui
capitoli S11418, S13411 e S11421, esercizio finanziario 2015;
RITENUTO, pertanto, necessario indire una procedura comparativa per laffidamento di n. 2
incarichi di collaborazione coordinata e continuativa per esperto informatico per le attivit di
controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria;
RITENUTO, altres, di approvare lavviso pubblico, contenente loggetto della collaborazione, i
requisiti da possedere, la durata dellincarico e lammontare economico spettante, e il fac-simile
della domanda, allegati al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale, che
saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.) e sul sito internet della
Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;
DATO ATTO che la valutazione dei curricula pervenuti sar effettuata da apposita Commissione
nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria;

DETERMINA
per le motivazioni di cui in narrativa che qui si intendono integralmente richiamate,
- di indire una procedura comparativa per laffidamento di n. 2 incarichi di collaborazione
coordinata e continuativa per esperto informatico per le attivit di controllo dellassistenza
sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria;
- di approvare lallegato Avviso pubblico, contenente loggetto della collaborazione, i requisiti da
possedere, la durata dellincarico e lammontare economico spettante e il fac-simile della
domanda, allegati, rispettivamente sub A e sub B, al presente provvedimento a formarne parte
integrante e sostanziale, che saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
(B.U.R.) e sul sito internet della Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;

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Pag. 190 di 260

- di disporre che la valutazione dei curricula pervenuti sar effettuata da apposita Commissione
esaminatrice nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria;
- di dare atto che la spesa conseguente alladozione del presente provvedimento trova idonea
copertura finanziaria sui capitoli S11418, S13411 e S11421 per lesercizio finanziario 2015;

Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R Lazio nel termine di
60 giorni ovvero ricorso giustiziale al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla
data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE
(Dott. Alessandro BACCI)

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Allegato B

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Fac-simile domanda
Alla Regione Lazio
Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
00145 ROMA

OGGETTO: Domanda di partecipazione allavviso pubblico per laffidamento di 2 incarichi di


collaborazione coordinata e continuativa per esperto informatico per le attivit di controllo
dellassistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e
Integrazione sociosanitaria.
Il/La
sottoscritto/a
(cognome)
..
(nome)
....... nato/a .... (.)
il

C.F.
...
residente
a
....
(.)
in
Via
....
domiciliato/a
[se
diverso
dallindirizzo di residenza] a ..... (.) in Via
....
Tel.
...
Fax
.. e-mail ..
CHIEDE
di partecipare allavviso pubblico per laffidamento di n. 2 incarichi di collaborazione coordinata e
continuativa per esperto informatico per le attivit di controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera
ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria.
A tal fine, ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e,
consapevole delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. medesimo, in caso di falsit
contenute in dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di notoriet, sotto la propria
responsabilit e con finalit di autocertificazione,
DICHIARA:
1) di essere in possesso della cittadinanza italiana ovvero di essere in possesso della cittadinanza
____________________________________________(di uno degli Stati membri dellUnione
Europea) e, in tal caso, di avere unadeguata conoscenza della lingua italiana;
2) di avere unet non inferiore agli anni 18;
3) di godere dei diritti civili e politici;
4) di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _________________________________
ovvero non essere iscritto o di essere stato cancellato per i seguenti motivi:
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________
5) di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dallimpiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato

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decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo
conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidit non sanabile;
6) non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione, che comunque non abbiano comportato linterdizione dai pubblici uffici.
La dichiarazione va comunque resa anche se negativa;
7) per i candidati di sesso maschile, di essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi di
leva;
8) di essere in possesso dei seguenti requisiti specifici:
A) laurea in discipline Tecnico-scientifiche, di vecchio ordinamento o specialistica in
_________________________________________conseguita in data ________________
presso lUniversit _______________________________________________ con
votazione ____________;
B) Dottorato di ricerca o Master universitario in ___________________________________
conseguito
in
data
________________
presso
lUniversit
_________________________________________________________;
C) altri titoli di cui si richiede la valutazione (altra laurea, corsi di specializzazione
universitaria o di altri enti riconosciuti ed equiparati, borse di studio/di ricerca,
partecipazione a corsi di formazione promossi da Enti abilitati, pubblicazioni, nellambito
del profilo professionale richiesto, pubblicazioni, ):
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
D) precedenti esperienze di lavoro, riferite allultimo quinquennio, attinenti al profilo
richiesto dalla selezione presso Regioni, Enti pubblici o altre Pubbliche amministrazioni:
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________

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Pag. 197 di 260

attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
9) di manifestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali ai soli scopi inerenti la
procedura di selezione (D. Lgs. n. 196/2003);
10) di essere a conoscenza di tutte le disposizioni contenute nellAvviso e di accettarle senza
riserva alcuna;
11) [compilare solo se diverso dallindirizzo di residenza] di voler ricevere le comunicazioni
relative alla presente selezione al seguente indirizzo:
Via _____________________________ Citt _________________ (___) CAP ___________.

Data _______________________
____________________________

Firma

Allegati:
1. copia fotostatica di un documento di identit in corso di validit debitamente firmata dallistante;
2. curriculum vitae datato e firmato da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti.

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Pag. 198 di 260

Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 29 maggio 2015, n. G06695
Procedura comparativa per l'affidamento di un incarico di collaborazione coordinata e continuativa per esperto
in materie giuridiche per le attivit di controllo dell'assistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la
Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria. Approvazione avviso pubblico.

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Pag. 199 di 260

OGGETTO: Procedura comparativa per laffidamento di un incarico di collaborazione coordinata e


continuativa per esperto in materie giuridiche per le attivit di controllo dellassistenza sanitaria
ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria.
Approvazione avviso pubblico.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio regionale e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta
regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni;
VISTO il D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, Norme generali
sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, in particolare i
commi 6 e 6-bis dellart. 7, in materia di conferimento di incarichi individuali, con contratti di
lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa;
VISTO il D. L. 4 luglio 2006, n. 223, come convertito dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248, in
particolare il comma 6-bis dellart. 32;
PREMESSO che:
-

con la Legge Regionale 28 Giugno 2013 n. 4, art. 35, le competenze istituzionali attribuite a
Laziosanit Agenzia di sanit pubblica della Regione Lazio (ASP), ai sensi della legge
regionale 1 settembre 1999, n. 16 (Istituzione di Laziosanit - Agenzia di sanit pubblica
della Regione Lazio (ASP)) e successive modifiche, sono state trasferite, a partire dal 1
dicembre 2013, alla Giunta regionale ed al dipartimento di epidemiologia della ASL RM/E;

con deliberazione di Giunta regionale n. 458 del 17 Dicembre 2013 Legge regionale 28
giugno 2013, n. 4 - articolo 35, comma 10 sono state individuate le risorse umane,
logistiche, strumentali e finanziarie di Laziosanit - Agenzia di sanit pubblica della
Regione Lazio (ASP);

con deliberazione di Giunta regionale n. 39 del 28.01.2014, sono stati confermati


lapprovazione del Prospetto triennale dei costi per i controlli delle attivit sanitarie
presentato dallallora Agenzia di Sanit Pubblica della Regione Lazio Laziosanit relativo
allespletamento dei controlli sullattivit sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale e, per
lesercizio finanziario 2014, il valore del finanziamento per lo svolgimento delle attivit di
controllo dellassistenza ospedaliera ed ambulatoriale ai sensi del Decreto del Commissario
ad Acta n. U00058 del 4 agosto 2009 e s.m.i.;

con deliberazione di Giunta regionale n. 859 del 9 dicembre 2014 concernente: Attivit di
controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera ai sensi del DCA 26 marzo 2012 n. 40
Approvazione del finanziamento per lesercizio finanziario 2015 e proroga dei contratti in
scadenza al 31.12.2014 afferenti al Nucleo Operativo per lo svolgimento dellattivit di
controllo (NOC). stato approvato per lesercizio finanziario 2015, il valore del
finanziamento per lo svolgimento delle attivit di controllo dellassistenza ospedaliera e il
relativo prospetto dei costi;

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CONSIDERATO che, con nota prot. n. 128645 del 9 marzo.2015, acquisita agli atti con prot.
n.134050 dell11 marzo 2015, il Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria ha richiesto al Direttore della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi
Informativi di avviare le procedure per la ricerca di professionalit interne allAmministrazione
regionale per la copertura dellincarico indicato in oggetto;
DATO ATTO che, a seguito della pubblicazione dellAvviso interno sulla intranet regionale, con
nota prot. n. 260303 del 13.05.2015, stato comunicato al Direttore della Direzione Regionale
Salute e Integrazione Sociosanitaria che non sono pervenute istanze di trasferimento da parte di
dipendenti regionali;
VISTA la nota prot. n. 283165 del 25.05.2015, integrata con nota prot. n. 294972 del 29 maggio
2015, con la quale il Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria chiede
di provvedere alla pubblicazione sul BUR dellAvviso pubblico per il conferimento di un incarico
di collaborazione coordinata e continuativa di cui alloggetto a soggetto esterno
allAmministrazione;
ATTESO che la spesa prevista per il suddetto incarico trova idonea copertura finanziaria sui
capitoli S11418, S13411 e S11421, esercizio finanziario 2015;
RITENUTO, pertanto, necessario indire una procedura comparativa per laffidamento di un incarico
di collaborazione coordinata e continuativa per esperto in materie giuridiche per le attivit di
controllo dellassistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria;
RITENUTO, altres, di approvare lavviso pubblico, contenente loggetto della collaborazione, i
requisiti da possedere, la durata dellincarico e lammontare economico spettante, e il fac-simile
della domanda, allegati al presente provvedimento a formarne parte integrante e sostanziale, che
saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.) e sul sito internet della
Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;
DATO ATTO che la valutazione dei curricula pervenuti sar effettuata da apposita Commissione
nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione
Sociosanitaria;

DETERMINA

per le motivazioni di cui in narrativa che qui si intendono integralmente richiamate,


- di indire una procedura comparativa per laffidamento di un incarico di collaborazione
coordinata e continuativa per esperto in materie giuridiche per le attivit di controllo
dellassistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria;
- di approvare lallegato Avviso pubblico, contenente loggetto della collaborazione, i requisiti da
possedere, la durata dellincarico e lammontare economico spettante e il fac-simile della
domanda, allegati rispettivamente sub A e sub B, al presente provvedimento a formarne parte
integrante e sostanziale, che saranno pubblicati sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
(B.U.R.) e sul sito internet della Regione www.regione.lazio.it, sezione Bandi di concorso;

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Pag. 201 di 260

- di dare atto che la spesa conseguente alladozione del presente provvedimento trova idonea
copertura finanziaria sui capitoli S11418, S13411 e S11421 per lesercizio finanziario 2015;
- di disporre che la valutazione dei curricula pervenuti sar effettuata da apposita Commissione
esaminatrice nominata con provvedimento del Direttore della Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R Lazio nel termine di
60 giorni ovvero ricorso giustiziale al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla
data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE
(Dott. Alessandro BACCI)

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Pag. 202 di 260

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Pag. 203 di 260

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Pag. 204 di 260

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Pag. 205 di 260

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Allegato B

Pag. 206 di 260

Fac-simile domanda
Alla Regione Lazio
Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
00145 ROMA

OGGETTO: Domanda di partecipazione allavviso pubblico per laffidamento di un incarico di


collaborazione coordinata e continuativa per esperto in materie giuridiche per le attivit di controllo
dellassistenza sanitaria ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e
Integrazione sociosanitaria.
Il/La
sottoscritto/a
(cognome)
..
(nome)
....... nato/a .... (.)
il

C.F.
...
residente
a
....
(.)
in
Via
....
domiciliato/a
[se
diverso
dallindirizzo di residenza] a ..... (.) in Via
....
Tel.
...
Fax
.. e-mail ..
CHIEDE
di partecipare allavviso pubblico per laffidamento di un incarico di collaborazione coordinata e
continuativa per esperto in materie giuridiche per le attivit di controllo dellassistenza sanitaria
ospedaliera ed ambulatoriale presso la Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria.
A tal fine, ai sensi e per gli effetti degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 e,
consapevole delle sanzioni penali previste dagli artt. 75 e 76 del D.P.R. medesimo, in caso di falsit
contenute in dichiarazioni sostitutive di certificati o di atti di notoriet, sotto la propria
responsabilit e con finalit di autocertificazione,
DICHIARA:
1) di essere in possesso della cittadinanza italiana ovvero di essere in possesso della cittadinanza
____________________________________________(di uno degli Stati membri dellUnione
Europea) e, in tal caso, di avere unadeguata conoscenza della lingua italiana;
2) di avere unet non inferiore agli anni 18;
3) di godere dei diritti civili e politici;
4) di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di _________________________________
ovvero non essere iscritto o di essere stato cancellato per i seguenti motivi:
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
___________________________________________________________________________
_________________________________
5) di non essere stato destituito o dispensato o comunque licenziato dallimpiego presso una
pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento; non essere stato dichiarato

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 207 di 260

decaduto o comunque non essere stato licenziato da altro impiego pubblico per averlo
conseguito mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidit non sanabile;
6) non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti, salvo avvenuta
riabilitazione, che comunque non abbiano comportato linterdizione dai pubblici uffici.
La dichiarazione va comunque resa anche se negativa;
7) per i candidati di sesso maschile, di essere in posizione regolare nei riguardi degli obblighi di
leva;
8) di essere in possesso dei seguenti requisiti specifici:
A) laurea in discipline giuridiche, di vecchio ordinamento o specialistica in
_________________________________________conseguita in data ________________
presso lUniversit _______________________________________________ con
votazione ____________;
B) Dottorato di ricerca o Master universitario in ____________________________________
conseguito
in
data
________________
presso
lUniversit
_________________________________________________________;
C) altri titoli di cui si richiede la valutazione (altra laurea, corsi di specializzazione
universitaria o di altri enti riconosciuti ed equiparati, borse di studio/di ricerca,
partecipazione a corsi di formazione promossi da Enti abilitati, pubblicazioni, nellambito
del profilo professionale richiesto, pubblicazioni, ):
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
________________________________________________________________________
D) precedenti esperienze di lavoro, riferite allultimo quinquennio, attinenti al profilo
richiesto dalla selezione presso Regioni, Enti pubblici o altre Pubbliche amministrazioni:
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
dal _______________ al _______________
presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________

dal _______________ al _______________


presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________

dal _______________ al _______________

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 208 di 260

presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________

dal _______________ al _______________


presso __________________________________________________________________
attivit __________________________________________________________________
tipo di contratto ___________________________________________________________
9) di manifestare il proprio consenso al trattamento dei dati personali ai soli scopi inerenti la
procedura di selezione (D. Lgs. n. 196/2003);
10) di essere a conoscenza di tutte le disposizioni contenute nellAvviso e di accettarle senza
riserva alcuna;
11) [compilare solo se diverso dallindirizzo di residenza] di voler ricevere le comunicazioni
relative alla presente selezione al seguente indirizzo:
Via _____________________________ Citt _________________ (___) CAP ___________.

Data _______________________
____________________________

Firma

Allegati:
1. copia fotostatica di un documento di identit in corso di validit debitamente firmata dallistante;
2. curriculum vitae datato e firmato da cui si evinca il possesso dei requisiti richiesti.

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Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Atto di Organizzazione 25 maggio 2015, n. G06381
Nomina della Commissione Esaminatrice della selezione per l'assunzione a tempo pieno ed indeterminato di
n. 2 soggetti appartenenti alle categorie protette di cui alla legge n.68/1999, da inquadrare in categoria "B",
pos. ec. "B1".

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OGGETTO: Nomina della Commissione Esaminatrice della selezione per lassunzione a tempo
pieno ed indeterminato di n. 2 soggetti appartenenti alle categorie protette di cui alla legge
n.68/1999, da inquadrare in categoria B, pos. ec. B1.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante norme sulla disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio regionale e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta regionale n.1/2002
e successive modificazioni;
PREMESSO CHE con determinazione n. G05098 del 28.04.2015 stata indetta selezione pubblica
per la copertura di n. 2 posti, a tempo pieno ed indeterminato, di Esecutore Area Amministrativa,
cat. B pos. ec. B1, nel ruolo del personale della Giunta regionale, riservato ai soggetti di cui
allart. 1, comma 1 della legge 12.03.1999 n. 68;
CONSIDERATO necessario procedere alla nomina della Commissione Esaminatrice della
selezione in oggetto, la cui prova consiste nellaccertamento della conoscenza delle applicazioni
informatiche pi diffuse ed in particolare sullutilizzo di word ed excel;
RITENUTO, pertanto, di nominare componenti della Commissione indicata in oggetto i seguenti
sigg.:
-

FERRI Grazia Maria - Dirigente regionale Presidente;


ZAVAGNINI Maurizio - Funzionario regionale Componente;
SABBI Gabriele - Funzionario regionale Componente;
DE MAJO Marina - Funzionario regionale Segretario;
DISPONE

1. di nominare, per le motivazioni di cui in narrativa che qui si intendono integralmente richiamate,
la Commissione Esaminatrice della selezione per lassunzione a tempo pieno ed indeterminato di
n. 2 soggetti appartenenti alle categorie protette di cui alla legge n.68/1999, da inquadrare in
categoria B, pos. ec. B1 nelle persone:
-

FERRI Grazia Maria - Dirigente regionale Presidente;


ZAVAGNINI Maurizio - Funzionario regionale Componente;
SABBI Gabriele - Funzionario regionale Componente;
DE MAJO Marina - Funzionario regionale Segretario;

2. di notificare il presente provvedimento, che non comporta impegno di spesa, agli interessati e di
pubblicarlo sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Il Direttore
(Dott. Alessandro BACCI)

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 13 maggio 2015, n. G05806
Impegno di spesa a favore del Soggetto Attuatore CEFME/CTP per la realizzazione e chiusura del progetto:
Corso di formazione e informazione per i Dirigenti e il personale negli Istituti Tecnici del Lazio di cui
all'Avviso Pubblico - B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010.

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Oggetto: Impegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore CEFME/CTP per la
realizzazione e chiusura del progetto denominato: Corso di formazione e informazione per
i Dirigenti ed il Personale negli Istituti Tecnici del Lazio, approvato con determinazione
direttoriale n. B01214/2012 di cui allAvviso Pubblico sul B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010.
IL DIRETTORE REGIONALE
Su proposta del dirigente dellArea Sicurezza nei Luoghi di Lavoro GR 11/11;
VISTI
lo statuto della Regione Lazio;
la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni, concernente la
Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
dirigenza e al personale regionale;
il regolamento 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, che disciplina
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale;
la legge regionale n. 25 del 20 novembre 2001, recante le norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione Lazio;
la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015-2017;
il D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro;
il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
il D.LGS. n. 159/2011, concernente Codice delle leggi antimafia e delle misure di
prevenzione, nonch nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia;
lAccordo del 20 novembre 2008, ai sensi dellart. 11, comma 7, del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano,
per individuare le priorit per il finanziamento di attivit di promozione della cultura e delle
azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
la D.G.R. n. 44/2010 che approva il cofinanziamento per lattuazione del Piano Regionale
Straordinario per la formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi
dellAccordo Stato-Regioni del 20 novembre 2008;
La D.G.R. del 21 novembre 2002, n. 1509, Direttiva sulle procedure per lo svolgimento e la
rendicontazione delle attivit formative e/o non formative finanziate dalla Regione e/o
cofinanziate dal F.S.E e successive modificazioni e integrazioni;
la determinazione n. B01214/2012, con la quale stato approvato lElenco n. 5 dei progetti
finanziabili con le risorse disponibili, tra cui il progetto presentato dal Soggetto Attuatore
CEFME/CTP denominato: Corso di formazione e informazione per i Dirigenti ed il
Personale negli Istituti Tecnici del Lazio per un importo complessivo pari a 180.000,00;
la determinazione n. B02441/2012 avente ad oggetto Avviso Pubblico ai sensi della
determinazione n. D1769/2010 pubblicato sul B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010: impegno di
spesa per i progetti ammessi al finanziamento di cui allElenco n. 5 della determinazione n.
B01214/2012 e successiva determinazione di rettifica n. B02037 del 6 aprile 2012;
limpegno di spesa n. 2012/24634 assunto nellesercizio 2012 sul capitolo H13580 per un
importo pari a 126.000,00 pari al 70% dellimporto finanziato a favore del Soggetto
Attuatore CEFME/CTP per la realizzazione del progetto denominato: Corso di formazione e
informazione per i Dirigenti ed il Personale negli Istituti Tecnici del Lazio;

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la Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012 tra la Regione Lazio e il Soggetto Attuatore e
Mandatario CEFME/CTP, Reg. Cron. n. 15559./2012 per la realizzazione del progetto
denominato: Corso di formazione e informazione per i Dirigenti ed il Personale negli Istituti
Tecnici del Lazio;
la Nota prot. n. 1914/14/AS/db del 15 aprile 2014 del Soggetto Attuatore CEFME/CTP
relativa alla trasmissione alla Regione Lazio della rendicontazione finale del progetto: Corso
di formazione e informazione per i Dirigenti ed il Personale negli Istituti Tecnici del Lazio
contenente la Certificazione delle spese sostenute firmata dal Revisore dei Conti dellEnte
e la Relazione finale dellattivit svolta;
la Nota prot. n. 350856 del 19.06.2014 con la quale stata richiesta documentazione
integrativa alla rendicontazione finale;
la Nota prot. 618637 del 07.11.2014 della Regione Lazio, con la quale stata richiesta
ulteriore documentazione integrativa alla rendicontazione finale prodotta per il progetto
sopramenzionato e la successiva Nota prot. n. 639878 del 18.11.2014 con la quale sono stati
richiesti dei chiarimenti;
la Nota prot. 341/15/AS/oz/ffr del 28 gennaio 2015, con la quale il Soggetto Attuatore ha
comunicato il deposito della documentazione integrativa alla rendicontazione finale prodotta
richiesta per il progetto sopramenzionato;
ACCERTATA
linsussistenza delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67
di cui allart. 89 del Dlgs. 159/2011, art. 89, in materia di nuove disposizioni in materia di
documentazione antimafia, previa acquisizione dati Sistema Informatizzato Certificazione
Antimafia della Prefettura di Roma - Si.Ce.Ant;
PREMESSO
che il progetto approvato dalla Commissione di Valutazione costituito da n 1 Azione per
la quale sono previsti obiettivi specifici attesi;
che la D.G.R. n. 1509/2002 prevede la certificazione della rendicontazione per ogni singola
Azione formativa finanziata;
che ai fini della valutazione finale del progetto necessario verificare il raggiungimento di
ciascun obiettivo specifico previsto da ogni singola Azione;
che ai fini della quantificazione del saldo da erogare per la chiusura dellattivit, viene
calcolata la differenza tra limporto delle spese ammesse a rendiconto riconosciuto dalla
Regione Lazio e la quota erogata a titolo di anticipazione;
TENUTO CONTO
che la normativa regionale ex D.G.R. n. 1509/2002 prevede che nel caso il numero degli
allievi effettivamente qualificati a fine corso, sia superiore o uguale al 75% degli allievi
approvati a preventivo, la riparametrazione della sovvenzione non necessaria, in quanto il
numero dei partecipanti previsti in sede di preventivo e quelli effettivi a fine corso vengono
considerati coincidenti, e che pertanto non vengono prese in considerazione le eventuali
assenze comunque realizzate dagli allievi;
che la normativa regionale ex D.G.R. n. 1509/2002 prevede che nel caso il numero dei
partecipanti effettivi a fine corso sia inferiore al 75% degli allievi approvati a preventivo, gli
stanziamenti delle voci di spesa autorizzati ed esposti nella scheda contabile devono essere
ridotti proporzionalmente in base alle ore di formazione effettive/numero dei partecipanti
effettivi (Par. 5.A.1, Riparametrazione della sovvenzione autorizzata a preventivo);
PRESO ATTO
che nellambito dellAzione n. 1 del progetto sono stati formati n 608 destinatari, di cui
n 600 considerati riconoscibili in quanto previsti dal Formulario di candidatura approvato
dalla Commissione di Valutazione, e pari a un risultato raggiunto del 100%;

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che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 1, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 158.982,24;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 1 richiede un saldo di 32.982,24, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 158.982,24 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 126.000,00;
che il Soggetto Attuatore richiede un saldo complessivo di 32.982,24 pari alla differenza
tra limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione di 126.000,00 e
limporto complessivo rendicontato dal Soggetto Attuatore medesimo pari a 158.982,24:
Azioni

Importi rendicontati dallEnte

Azione 1

158.982,24

Importo
70 % erogato
riconosciuto
dalla Regione
Lazio
158.982,24
126.000,00

Saldo richiesto

32.982,24

CONSIDERATO
che in esito alla valutazione effettuata dalla Regione Lazio sulla rendicontazione finale
dellAzione del progetto sopra menzionata, sono stati raggiunti gli obiettivi progettuali
programmati;
che in base al criterio sopra menzionato previsto dalla D.G.R. n. 1509/2002 per il quale il
numero effettivo dei partecipanti uguale o superiore alla soglia minima del 75% viene
considerato equivalente allobiettivo atteso del 100%, la Regione Lazio riconosce per intero
limporto complessivo rendicontato dallEnte pari a 158.982,24;
che il capitolo di spesa H13146 presenta la necessaria disponibilit delle risorse finanziarie
sullesercizio 2015;
RITENUTO
che il saldo complessivo da erogare al Soggetto Attuatore CEFME/CTP per la chiusura
dellattivit deriva dalla differenze tra limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione e limporto rendicontato dallEnte riconosciuto dalla Regione Lazio:
Azioni

Importi
Importi
da
rendicontati
preventivo dallEnte

Azione 1

180.000,00 158.982,24

Importi
riconosciuti
dalla
Regione
Lazio
158.982,24

70
% Saldo
erogato
dovuto

126.000,00

32.982,24

di effettuare limpegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore


CEFME/CTP per un importo pari a 32.982,24 sul cap. di spesa H13146 destinato al saldo
del finanziamento a seguito della valutazione della rendicontazione finale nei termini sopra
riportati e delle verifiche delle spese effettivamente sostenute relativa al progetto
denominato: Corso di formazione e informazione per i Dirigenti ed il Personale negli Istituti
Tecnici del Lazio, di cui alla Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012, n. Reg. Cron.
2012/15559 che rientra nei fondi vincolati previsti dalla legge regionale 30 dicembre 2013,
n. 14, a valere sulla quota cofinanziata assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali, accertata nel capitolo di entrata 227163 dellesercizio 2010 con reversale n.
3032/2010 per un importo complessivo pari a 1.910.998,19;
ATTESO CHE
- la presente obbligazione contabile giunge a scadenza entro lesercizio finanziario 2015;
-

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DETERMINA
per le motivazioni espresse in premessa
che il saldo complessivo da erogare al Soggetto Attuatore CEFME/CTP per la chiusura
dellattivit deriva dalla differenze tra limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione e limporto rendicontato dallEnte riconosciuto dalla Regione Lazio:

Azioni

Importi
Importi
da
rendicontati
preventivo dallEnte

Azione 1

180.000,00 158.982,24

Importi
riconosciuti
dalla
Regione
Lazio
158.982,24

70
% Saldo
erogato
dovuto

126.000,00

32.982,24

di effettuare limpegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore


CEFME/CTP per un importo pari a 32.982,24 sul cap. di spesa H13146 destinato al saldo
del finanziamento a seguito della valutazione della rendicontazione finale nei termini sopra
riportati e delle verifiche delle spese effettivamente sostenute relativa al progetto
denominato: Corso di formazione e informazione per i Dirigenti ed il Personale negli Istituti
Tecnici del Lazio, di cui alla Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012, n. Reg. Cron.
2012/15559 che rientra nei fondi vincolati previsti dalla legge regionale 30 dicembre 2013,
n. 14, a valere sulla quota cofinanziata assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche
Sociali, accertata nel capitolo di entrata 227163 dellesercizio 2010 con reversale n.
3032/2010 per un importo complessivo pari a 1.910.998,19;

Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel
termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul B.U.R.L della Regione Lazio, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
IL DIRETTORE REGIONALE
(Dr.ssa Flori Degrassi)

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 13 maggio 2015, n. G05807
Impegno di spesa sull'esercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per la
realizzazione e chiusura del progetto denominato: R.L.S. Edilizia Lazio, approvato con la determinazione n.
B01214/2012 di cui all'Avviso Pubblico - B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2012.

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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Oggetto: Impegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e Mandatario
FORMARE S.r.l. per la realizzazione e chiusura del progetto denominato: R.L.S. Edilizia
Lazio, approvato con determinazione direttoriale n. B01214/2012 di cui allAvviso
Pubblico sul B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010.
IL DIRETTORE REGIONALE
Su proposta del dirigente dellArea Sicurezza nei Luoghi di Lavoro GR 11/11;
VISTI
lo statuto della Regione Lazio;
la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni, concernente la
Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
dirigenza e al personale regionale;
il regolamento 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, che disciplina
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale;
la legge regionale n. 25 del 20 novembre 2001, recante le norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione Lazio;
la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015-2017;
il D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro;
il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
il D.LGS. n. 159/2011, concernente Codice delle leggi antimafia e delle misure di
prevenzione, nonch nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia;
lAccordo del 20 novembre 2008, ai sensi dellart. 11, comma 7, del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano,
per individuare le priorit per il finanziamento di attivit di promozione della cultura e delle
azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
la D.G.R. n. 44/2010 che approva il cofinanziamento per lattuazione del Piano Regionale
Straordinario per la formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi
dellAccordo Stato-Regioni del 20 novembre 2008;
La D.G.R. del 21 novembre 2002, n. 1509, Direttiva sulle procedure per lo svolgimento e la
rendicontazione delle attivit formative e/o non formative finanziate dalla Regione e/o
cofinanziate dal F.S.E e successive modificazioni e integrazioni;
la determinazione n. B01214/2012, con la quale stato approvato lElenco n. 5 dei progetti
finanziabili con le risorse disponibili, tra cui il progetto presentato dal Soggetto Attuatore e
Mandatario FORMARE S.r.l. denominato: R.L.S., Edilizia Lazio Formazione Sicurezza
Datori di Lavoro per un importo complessivo pari a 200.000,00;
la determinazione n. B02441/2012 avente ad oggetto Avviso Pubblico ai sensi della
determinazione n. D1769/2010 pubblicato sul B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010: impegno di
spesa per i progetti ammessi al finanziamento di cui allElenco n. 5 della determinazione n.
B01214/2012 e successiva determinazione di rettifica n. B02037 del 6 aprile 2012;
limpegno di spesa n. 2012/24638 assunto nellesercizio 2012 sul capitolo H13146 per un
importo pari a 140.000,00 pari al 70% dellimporto finanziato a favore del Soggetto
Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per la realizzazione del progetto denominato: R.L.S.
Edilizia Lazio;

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la Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012 tra la Regione Lazio e il Soggetto Attuatore e
Mandatario FORMARE SRL, Reg. Cron. n. 15563/2012 per la realizzazione del progetto
denominato: R.L.S. Edilizia Lazio;
la Nota prot. n. 369/14/CC-ff del 4 novembre 2014 del Soggetto Attuatore e Mandatario
FORMARE Srl relativa alla trasmissione alla Regione Lazio della rendicontazione finale del
progetto: R.L.S. Edilizia Lazio, contenente: n 3 Certificazioni delle spese sostenute
firmate dal Revisore dei Conti dellEnte per ciascuna delle Azioni svolte e la Relazione
finale dellattivit svolta;
la Nota prot. 9008 del 9 gennaio 2015 della Regione Lazio, con la quale stata richiesta
documentazione integrativa alla rendicontazione finale prodotta per il progetto
sopramenzionato;
la Nota prot. 8/15/CC-ff del 4 febbraio 2015, con la quale il Soggetto Attuatore ha
comunicato il deposito della documentazione integrativa alla rendicontazione finale prodotta
richiesta per il progetto sopramenzionato;
ACCERTATA
linsussistenza delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67
di cui allart. 89 del Dlgs. 159/2011, art. 89, in materia di nuove disposizioni in materia di
documentazione antimafia, previa acquisizione dati Sistema Informatizzato Certificazione
Antimafia della Prefettura di Roma - Si.Ce.Ant;
PREMESSO
che il progetto R.L.S. Edilizia Lazio approvato dalla Commissione di Valutazione
costituito da n 3 Azioni, per ciascuna delle quali sono previsti degli obiettivi specifici
attesi;
che la D.G.R. n. 1509/2002 prevede la certificazione della rendicontazione per ogni singola
Azione formativa finanziata;
che ai fini della valutazione finale del progetto necessario verificare il raggiungimento di
ciascun obiettivo specifico previsto da ogni singola Azione;
che ai fini della quantificazione del saldo da erogare per la chiusura dellattivit, viene
calcolata per ciascuna Azione la differenza tra limporto delle spese ammesse a rendiconto
riconosciuto dalla Regione Lazio e la quota erogata a titolo di anticipazione. Dalla
sommatoria delle differenze ottenute dalle tre Azioni, si ricava il saldo finale complessivo da
erogare;
TENUTO CONTO
che la normativa regionale ex D.G.R. n. 1509/2002 prevede che nel caso il numero degli
allievi effettivamente qualificati a fine corso, sia superiore o uguale al 75% degli allievi
approvati a preventivo, la riparametrazione della sovvenzione non necessaria, in quanto il
numero dei partecipanti previsti in sede di preventivo e quelli effettivi a fine corso vengono
considerati coincidenti, e che pertanto non vengono prese in considerazione le eventuali
assenze comunque realizzate dagli allievi;
che la normativa regionale ex D.G.R. n. 1509/2002 prevede che nel caso il numero dei
partecipanti effettivi a fine corso sia inferiore al 75% degli allievi approvati a preventivo, gli
stanziamenti delle voci di spesa autorizzati ed esposti nella scheda contabile devono essere
ridotti proporzionalmente in base alle ore di formazione effettive/numero dei partecipanti
effettivi (Par. 5.A.1, Riparametrazione della sovvenzione autorizzata a preventivo);
PRESO ATTO
che nellambito dellAzione n. 1 del progetto Corso avanzato per RLS edilizia, sono stati
formati n 107 destinatari rispetto allobiettivo programmato di n 128 allievi, pari a un
risultato raggiunto dell83,5%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relativa
allAzione 1, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 155.117,45;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 1 richiede un saldo di 45.917,45, pari


alla differenza tra limporto complessivo di 155.117,45 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 109.200,00;
che nellambito dellAzione n. 2 del progetto Formazione specialistica per RLS in
edilizia-, sono stati formati n 73 destinatari rispetto allobiettivo programmato di n 80
allievi, pari a un risultato raggiunto del 91,25%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relativa
allAzione 2, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 25.489,26;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 2, richiede un saldo di 6.939,26, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 25.489,26 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 18.550,00;
che nellambito dellAzione n. 3 del progetto Corso specialistico per RLS Edilizia -, sono
stati formati n 114 destinatari, di cui n 112 considerati riconoscibili in quanto previsti dal
Formulario di candidatura approvato dalla Commissione di Valutazione, pari a un risultato
raggiunto del 100%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relativa
allAzione 3, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 16.789,74;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 3 richiede un saldo di 4.539,74, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 16.789,74 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 12.250,00;
che il Soggetto Attuatore richiede un saldo complessivo di 57.396,45 pari alla differenza
tra limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione di 140.000,00 e
limporto complessivo rendicontato dal Soggetto Attuatore medesimo pari a 197.396,45,
risultante dalla sommatoria degli importi rendicontati per ciascuna delle 3 Azioni previste
dal progetto:
Azioni
Azione 1
Azione 2
Azione 3
TOTALI

Importi rendicontati dallEnte


155.117,45
25.489,26
16.789,74
197.396,45

70 % erogato
109.200,00
18.550,00
12.250,00
140.000,00

Saldo richiesto
45.917,45
6.939,26
4.539,74
57.396,45

CONSIDERATO
che in esito alla valutazione effettuata dalla Regione Lazio sulla rendicontazione finale di
tutte e tre le Azioni del progetto R.L.S. Edilizia Lazio sopra menzionata, sono stati raggiunti
gli obiettivi progettuali programmati;
che in base al criterio sopra menzionato previsto dalla D.G.R. n. 1509/2002 per il quale il
numero effettivo dei partecipanti uguale o superiore alla soglia minima del 75% viene
considerato equivalente allobiettivo atteso del 100%, limporto rendicontato dallEnte di
197.396,45 viene totalmente riconosciuto dalla Regione Lazio che risulta: per lAzione 1
risulta pari a 155.117,45, per lAzione 2 pari a 25.489,26 e per lAzione 3 pari a
16.789,74;
che il capitolo di spesa H13146 presenta la necessaria disponibilit delle risorse finanziarie
sullesercizio 2015;
RITENUTO
che il saldo complessivo da erogare al Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per
la chiusura dellattivit deriva dalla sommatoria delle differenze per ciascuna Azione tra

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limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione e gli importi rendicontati
dallEnte riconosciuti dalla Regione Lazio:
Azioni

Importi
Importi
da
rendicontati
preventivo dallEnte

Azione 1
Azione 2
Azione 3
TOTALI

156.000,00
26.500,00
17.500,00
200.000,00

155.117,45
25.489,26
16.789,74
197.396,45

Importi
riconosciuti
dalla
Regione
Lazio
155.117,45
25.489,26
16.789,74
197.396,45

70
% Saldo
erogato
dovuto

109.200,00
18.550,00
12.250,00
140.000,00

45.917,45
6.939,26
4.539,74
57.396,45

di effettuare limpegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e


Mandatario FORMARE Srl per un importo pari a 57.396,45 sul cap. di spesa H13146
destinato al saldo del finanziamento a seguito della valutazione della rendicontazione finale
nei termini sopra riportati e delle verifiche delle spese effettivamente sostenute relativa al
progetto denominato: R.L.S. Edilizia Lazio di cui alla Convenzione stipulata in data 1 agosto
2012, n. Reg. Cron. 2012/15563 che rientra nei fondi vincolati previsti dalla legge regionale
30 dicembre 2013, n. 14, a valere sulla quota cofinanziata assegnata dal Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali, accertata nel capitolo di entrata 227163 dellesercizio 2010
con reversale n. 3032/2010 per un importo complessivo pari a 1.910.998,19;
ATTESO CHE
- la presente obbligazione contabile giunge a scadenza entro lesercizio finanziario 2015;
-

DETERMINA
per le motivazioni espresse in premessa
che il saldo complessivo da erogare al Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per
la chiusura dellattivit deriva dalla sommatoria delle differenze per ciascuna Azione tra
limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione e gli importi rendicontati
dallEnte riconosciuti dalla Regione Lazio:

Azioni

Importi
da Importi
preventivo
rendicontati
riparametrato dallEnte

Azione 1
Azione 2
Azione 3
TOTALI

156.000,00
26.500,00
17.500,00
200.000,00

155.117,45
25.489,26
16.789,74
197.396,45

Importi
riconosciuti
dalla
Regione
Lazio
155.117,45
25.489,26
16.789,74
197.396,45

70
% Saldo
erogato
dovuto

109.200,00
18.550,00
12.250,00
140.000,00

45.917,45
6.939,26
4.539,74
57.396,45

di effettuare limpegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e


Mandatario FORMARE Srl per un importo pari a 57.396,45 sul cap. di spesa H13146
destinato al saldo del finanziamento a seguito della valutazione della rendicontazione finale
nei termini sopra riportati e delle verifiche delle spese effettivamente sostenute relativa al
progetto denominato: R.L.S. Edilizia Lazio di cui alla Convenzione stipulata in data 1 agosto
2012, n. Reg. Cron. 2012/15563 che rientra nei fondi vincolati previsti dalla legge regionale
30 dicembre 2013, n. 14, a valere sulla quota cofinanziata assegnata dal Ministero del

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Lavoro e delle Politiche Sociali, accertata nel capitolo di entrata 227163 dellesercizio 2010
con reversale n. 3032/2010 per un importo complessivo pari a 1.910.998,19;

Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel
termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul B.U.R.L della Regione Lazio, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
IL DIRETTORE REGIONALE
(Dr.ssa Flori Degrassi)

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 13 maggio 2015, n. G05808
Impegno di spesa a favore del Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE S.r.l. per la realizzazione e
chiusura del progetto denominato: For.Si.Dal., approvato con determinazione direttoriale n. B01214/2012 di
cui all'Avviso Pubblico - B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010.

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Oggetto: Impegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e Mandatario
FORMARE S.r.l. per la realizzazione e chiusura del progetto denominato: For.Si.Dal
approvato con determinazione direttoriale n. B01214/2012 di cui allAvviso pubblicato sul
B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010.
IL DIRETTORE REGIONALE
Su proposta del dirigente dellArea Sicurezza nei Luoghi di Lavoro GR 11/11;
VISTI
lo statuto della Regione Lazio;
la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni, concernente la
Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
dirigenza e al personale regionale;
il regolamento 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, che disciplina
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale;
la legge regionale n. 25 del 20 novembre 2001, recante le norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione Lazio;
la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015-2017;
il D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro;
il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
il D.LGS. n. 159/2011, concernente Codice delle leggi antimafia e delle misure di
prevenzione, nonch nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia;
lAccordo del 20 novembre 2008, ai sensi dellart. 11, comma 7, del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano,
per individuare le priorit per il finanziamento di attivit di promozione della cultura e delle
azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
la D.G.R. n. 44/2010 che approva il cofinanziamento per lattuazione del Piano Regionale
Straordinario per la formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi
dellAccordo Stato-Regioni del 20 novembre 2008;
La D.G.R. del 21 novembre 2002, n. 1509, Direttiva sulle procedure per lo svolgimento e la
rendicontazione delle attivit formative e/o non formative finanziate dalla Regione e/o
cofinanziate dal F.S.E e successive modificazioni e integrazioni;
la determinazione n. B01214/2012, con la quale stato approvato lElenco n. 5 dei progetti
finanziabili con le risorse disponibili, tra cui il progetto presentato dal Soggetto Attuatore e
Mandatario FORMARE S.r.l. denominato: For.S.i.Dal - Formazione Sicurezza Datori di
Lavoro, per un importo complessivo pari a 192.496,00;
la determinazione n. B02441/2012 avente ad oggetto Avviso Pubblico ai sensi della
determinazione n. D1769/2010 pubblicato sul B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010: impegno di
spesa per i progetti ammessi al finanziamento di cui allElenco n. 5 della determinazione n.
B01214/2012 e successiva determinazione di rettifica n. B02037 del 6 aprile 2012;
limpegno di spesa n. 2012/24632 assunto nellesercizio 2012 sul capitolo H13580 per un
importo pari a 134.747,20 pari al 70% dellimporto finanziato a favore del Soggetto
Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per la realizzazione del progetto denominato:
For.S.i.Dal - Formazione Sicurezza Datori di Lavoro;

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la Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012 tra la Regione Lazio e il Soggetto Attuatore e
Mandatario FORMARE SRL, Reg. Cron. n. 15562/2012 per la realizzazione del progetto
denominato: F.or.S.i.Dal Formazione Sicurezza Datori di Lavoro;
la Nota prot. 50/14/CC-ff del 17.04.2014 con la quale il Soggetto Attuatore ha richiesto
lautorizzazione ad effettuare lo storno nel limite del 20% consentito dalla normativa
regionale vigente dalla Macrovoce di spesa D alla Macrovoce di spesa A;
la Nota prot. n. 370/14/CC-ff del 4 novembre 2014 del Soggetto Attuatore e Mandatario
FORMARE Srl relativa alla trasmissione alla Regione Lazio della rendicontazione finale del
progetto: For.S.i.Dal Formazione Sicurezza Datori di Lavoro, contenente: n 12
Certificazioni delle spese sostenute firmate dal Revisore dei Conti dellEnte per ciascuna
delle Azioni svolte e la Relazione finale dellattivit svolta;
la Nota prot. 9008 del 9 gennaio 2015 della Regione Lazio, con la quale stata richiesta
documentazione integrativa alla rendicontazione finale prodotta per il progetto
sopramenzionato;
la Nota prot. 8/15/CC-ff del 4 febbraio 2015, con la quale il Soggetto Attuatore ha
comunicato il deposito della documentazione integrativa alla rendicontazione finale prodotta
richiesta per il progetto sopramenzionato;
ACCERTATA
linsussistenza delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto previste dall'articolo 67
di cui allart. 89 del Dlgs. 159/2011, art. 89, in materia di nuove disposizioni in materia di
documentazione antimafia, previa acquisizione dati Sistema Informatizzato Certificazione
Antimafia della Prefettura di Roma - Si.Ce.Ant;
PREMESSO
che il progetto F.or.S.i.Dal Formazione Sicurezza Datori di Lavoro, approvato dalla
Commissione di Valutazione costituito da n 12 Azioni, per ciascuna delle quali sono
previsti degli obiettivi specifici attesi;
che la D.G.R. n. 1509/2002 prevede la certificazione della rendicontazione per ogni singola
Azione formativa finanziata;
che ai fini della valutazione finale del progetto necessario verificare il raggiungimento di
ciascun obiettivo specifico previsto da ogni singola Azione;
che ai fini della quantificazione del saldo da erogare per la chiusura dellattivit, viene
calcolata per ciascuna Azione la differenza tra limporto delle spese ammesse a rendiconto
riconosciuto dalla Regione Lazio e la quota erogata a titolo di anticipazione. Dalla
sommatoria delle differenze ottenute dalle tre Azioni, si ricava il saldo finale complessivo da
erogare;
TENUTO CONTO
che la normativa regionale ex D.G.R. n. 1509/2002 prevede che nel caso il numero degli
allievi effettivamente qualificati a fine corso, sia superiore o uguale al 75% degli allievi
approvati a preventivo, la riparametrazione della sovvenzione non necessaria, in quanto il
numero dei partecipanti previsti in sede di preventivo e quelli effettivi a fine corso vengono
considerati coincidenti, e che pertanto non vengono prese in considerazione le eventuali
assenze comunque realizzate dagli allievi;
che la normativa regionale ex D.G.R. n. 1509/2002 prevede che nel caso il numero dei
partecipanti effettivi a fine corso sia inferiore al 75% degli allievi approvati a preventivo, gli
stanziamenti delle voci di spesa autorizzati ed esposti nella scheda contabile devono essere
ridotti proporzionalmente in base alle ore di formazione effettive/numero dei partecipanti
effettivi (Par. 5.A.1, Riparametrazione della sovvenzione autorizzata a preventivo);
PRESO ATTO
che nellambito dellAzione n. 1 del progetto La gestione di salute e sicurezza nella
piccola azienda, sono stati formati n 33 destinatari, di cui n 30 considerati riconoscibili in

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quanto previsti dal Formulario di candidatura approvato dalla Commissione di Valutazione,


e pari a un risultato raggiunto del 100%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 1, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 12.036,77;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 1 richiede un saldo di 3.582,17, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 12.036,77 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 8.454,60;
che nellambito dellAzione n. 2 del progetto Corso base su salute e sicurezza sul lavoro
Dlgs n. 81/2008 e successivo dlgs n. 106/2009, sono stati formati n 31 destinatari, di cui n
30 considerati riconoscibili in quanto previsti dal Formulario di candidatura approvato dalla
Commissione di Valutazione, e pari a un risultato raggiunto del 100%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 2, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 12.060,31;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 2, richiede un saldo di 3.553,91, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 12.060,31 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 8.506,40;
che nellambito dellAzione n. 3 del progetto La gestione di salute e sicurezza nella media
impresa, sono stati formati n 30 destinatari rispetto allobiettivo programmato di n 30
allievi, pari a un risultato raggiunto del 100%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 3, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 11.804,00;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 3 richiede un saldo di 3.541,20, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 11.804,00 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 8.262,80;
che nellambito dellAzione n. 4 del progetto Implementazione dei Sistemi di Gestione
Sicurezza sul Lavoro, sono stati formati n 29 destinatari rispetto allobiettivo programmato
di n 30 allievi, pari a un risultato raggiunto del 96,6%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 4, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 11.820,00;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 4 richiede un saldo di 3.546,00, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 11.820,00 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 8.274,00;
che nellambito dellAzione n. 5 del progetto Salvaguardia della salute e sicurezza sul
lavoro nel settore metalmeccanico, sono stati formati n 14 destinatari rispetto allobiettivo
programmato di n 30 allievi, pari a un risultato raggiunto del 46,6%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 5, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 16.559,00;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 5 richiede un saldo di 4.967,70, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 16.559,00 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 11.591,30;
che nellambito dellAzione n. 6 del progetto Salvaguardia della salute e sicurezza sul
lavoro nellindustria chimico farmaceutico, sono stati formati n 0 destinatari rispetto
allobiettivo programmato di n 30 allievi, pari a un risultato raggiunto dello 0%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 6, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 9.620,49;

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che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 6 dichiara un debito nei confronti della
Regione Lazio di 1.582,31, pari alla differenza tra limporto complessivo di 9.620,49
rendicontato nella Certificazione delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla
Regione Lazio a titolo di anticipazione pari a 11.202,80;
che nellambito dellAzione n. 7 del progetto Salvaguardia della salute e sicurezza sul
lavoro nel settore dei trasporti, sono stati formati n 16 destinatari rispetto allobiettivo
programmato di n 30 allievi, pari a un risultato raggiunto del 53,3%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 7, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 13.170,62;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 7 richiede un saldo di 2.382,22, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 13.170,62 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 10.788,40;
che nellambito dellAzione n. 8 del progetto Sicurezza sul lavoro e innalzamento del
livello di produzione: un binomio possibile, sono stati formati n 24 destinatari rispetto
allobiettivo programmato di n 25 allievi, pari a un risultato raggiunto del 96%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 8, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 24.638,14;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 8 richiede un saldo di 7.192,74, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 24.638,14 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 17.445,40;
che nellambito dellAzione n. 9 del progetto Approfondimento sulle responsabilit civili
e penali per i soggetti della sicurezza, sono stati formati n 19 destinatari rispetto
allobiettivo programmato di n 20 allievi, pari a un risultato raggiunto del 95%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 9, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 14.249,00;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 9 richiede un saldo di 4.274,70, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 14.249,00 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 9.974,30;
che nellambito dellAzione n. 10 del progetto La percezione del rischio e la
comunicazione in azienda, sono stati formati n 42 destinatari, di cui n 40 considerati
riconoscibili in quanto previsti dal Formulario di candidatura approvato dalla Commissione
di Valutazione, e pari a un risultato raggiunto del 100%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 10, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 26.403,36;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 10 richiede un saldo di 7.406,76, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 26.403,36 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 18.996,60;
che nellambito dellAzione n. 11 del progetto La gestione degli appalti in sicurezza, sono
stati formati n 35 destinatari rispetto allobiettivo programmato di n 40 allievi, pari a un
risultato raggiunto dell87,5%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 11, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 15.067,81;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 11 richiede un saldo di 4.455,11, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 15.067,81 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 10.612,70;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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che nellambito dellAzione n. 12 del progetto Redazione del DVR e del DUVRI, sono stati
formati n 40 destinatari rispetto allobiettivo programmato di n 40 allievi, pari a un
risultato raggiunto del 100%;
che il Soggetto Attuatore ha presentato una Certificazione delle spese sostenute relative
allAzione 12, nella quale rendiconta un importo complessivo pari a 15.100,80;
che il Soggetto Attuatore, nellambito dellAzione 12 richiede un saldo di 4.462,90, pari
alla differenza tra limporto complessivo di 15.100,80 rendicontato nella Certificazione
delle spese sopra menzionata e il totale accreditato dalla Regione Lazio a titolo di
anticipazione pari a 10.637,90;
che il Soggetto Attuatore richiede un saldo complessivo di 47.783,3 pari alla differenza tra
limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione di 134.747,00 e limporto
complessivo rendicontato dal Soggetto Attuatore medesimo pari a 182.530,30, risultante
dalla sommatoria degli importi rendicontati per ciascuna delle 12 Azioni previste dal
progetto:
Azioni
Azione 1
Azione 2
Azione 3
Azione 4
Azione 5
Azione 6
Azione 7
Azione 8
Azione 9
Azione 10
Azione 11
Azione 12
TOTALI

Importi rendicontati dallEnte


12.036,77
12.060,31
11.804,00
11.820,00
16.559,00
9.620,49
13.170,62
24.638,14
14.249,00
26.403,36
15.067,81
15.100,80
182.530,30

70 % erogato
8.454,60
8.506,40
8.262,80
8.274,00
11.591,30
11.202,80
10.788,40
17.445,40
9.974,30
18.996,60
10.612,70
10.637,90
134.747,20

Saldo richiesto
3.582,17
3.553,91
3.541,20
3.546,00
4.967,70
-1.582,31
2.382,22
7.192,74
4.274,70
7.406,76
4.455,11
4.462,90
47.783,10

PREMESSO
che con Nota prot. n. 50/14/CC-ff del 17.04.2014 stato autorizzato ad operare uno storno
di complessive 6.040,00 dalla Macrovoce D alla Macrovoce A rispetto alla scheda
finanziaria approvata dalla Commissione di Valutazione;
RILEVATO
che nellambito dellAzione 4 il Soggetto Attuatore ha operato, invece, uno storno dalla
Macrovoce A alla Macrovoce di spesa D, effettuando una spesa maggiore di 256,90 su
questultima categoria di spesa rispetto a quella autorizzata dalla Regione Lazio con la Nota
prot. n. 50/14/CC-ff del 17.04.2014 sopra citata;
che nellambito dellAzione 9 il Soggetto Attuatore ha operato, altres, uno storno dalla
Macrovoce A alla Macrovoce di spesa D, effettuando una spesa maggiore di 188,63 su
questultima categoria di spesa di 188 rispetto a quella autorizzata dalla Regione Lazio con
la Nota prot. n. 50/14/CC-ff del 17.04.2014 sopra citata;
CONSIDERATO
che in esito alla valutazione effettuata dalla Regione Lazio sulla rendicontazione finale del
progetto: For.Si.Dal sopra menzionata, risulta che sono stati raggiunti gli obiettivi
progettuali programmati, come sopra evidenziato, per le seguenti Azioni: 1, 2, 3, 4, 8, 9, 10,
11, 12;
che in esito alla valutazione effettuata, nellambito dellAzione 4, premesso che sono stati
raggiunti gli obiettivi progettuali, ma avendo riscontrato una spesa maggiore di 256,90 non
autorizzata sulla Macrovoce D, come sopra evidenziato, la Regione Lazio non pu

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riconoscere limporto rendicontato di 11.820,00, mentre riconosce limporto di


11.563,00;
che in esito alla valutazione effettuata, nellambito dellAzione 9, premesso che sono stati
raggiunti gli obiettivi progettuali, ma avendo riscontrato una spesa maggiore di 188,63 non
autorizzata sulla Macrovoce D, come sopra evidenziato, la Regione Lazio non pu
riconoscere limporto rendicontato di 14.249,00, mentre riconosce limporto di
14.060,37;
che in base al criterio sopra menzionato previsto dalla D.G.R. n. 1509/2002 per il quale il
numero effettivo dei partecipanti uguale o superiore alla soglia minima del 75% viene
considerato equivalente allobiettivo atteso del 100%, limporto rendicontato dallEnte viene
totalmente riconosciuto dalla Regione Lazio che risulta: per lAzione 1 risulta pari a
12.036,77, per lAzione 2 pari a 12.060,31; per lAzione 3 pari a 11.804,00, per
lAzione 8 pari a 24.638,14, per lAzione 10 pari a 26.403,36, per lAzione 11 pari a
15.067,81, per lAzione 12 pari a 15.100,80;
che in esito alla valutazione effettuata dalla Regione Lazio sulla rendicontazione finale di 12
Azioni del progetto: For.Si.Dal sopra menzionata, risulta che non sono stati raggiunti gli
obiettivi progettuali programmati, come sopra evidenziato, per le Azioni 5, 6, 7;
che alla luce dei criteri sopra menzionati di riparametrazione della sovvenzione previsti dalla
D.G.R. n. 1509/2002, la Regione Lazio pu riconoscere, per lAzione 5, limporto di
7.727,53;
che alla luce dei criteri sopra menzionati di riparametrazione della sovvenzione previsti dalla
D.G.R. n. 1509/2002, la Regione Lazio pu riconoscere, per lAzione 6, limporto di 0;
che alla luce dei criteri sopra menzionati di riparametrazione della sovvenzione previsti dalla
D.G.R. n. 1509/2002, la Regione Lazio pu riconoscere, per lAzione 7, limporto di
8.535,47;
che il capitolo di spesa H13146 presenta la necessaria disponibilit delle risorse finanziarie
sullesercizio 2015;
RITENUTO
che il saldo complessivo da erogare al Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per
la chiusura dellattivit deriva dalla sommatoria delle differenze per ciascuna Azione tra
limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione e gli importi rendicontati
dallEnte riconosciuti dalla Regione Lazio:
Azioni

Importi da Importi
preventivo rendicontati
dallEnte

Azione 1
Azione 2
Azione 3
Azione 4
Azione 5
Azione 6
Azione 7
Azione 8
Azione 9
Azione 10
Azione 11
Azione 12
TOTALI

12.078,00
12.152,00
11.804,00
11.820,00
16.559,00
16.004,00
15.412,00
24.922,00
14.249,00
27.138,00
15.161,00
15.197,00
192.496,00

12.036,77
12.060,31
11.804,00
11.820,00
16.559,00
9.620,49
13.170,62
24.638,14
14.249,00
26.403,36
15.067,81
15.100,80
182.530,30

Importi
riconosciuti
dalla Regione
Lazio
12.036,77
12.060,31
11.804,00
11.563,10
7.727,53
0
8.535,47
24.638,14
14.060,37
26.403,36
15.067,81
15.100,80
158.997,66

70 % erogato

Saldo
richiesto

Saldo
dovuto

8.454,60
8.506,40
8.262,80
8.274,00
11.591,30
11.202,80
10.788,40
17.445,40
9.974,30
18.996,60
10.612,70
10.637,90
134.747,20

3.582,17
3.553,91
3.541,20
3.546,00
4.967,70
-1.582,31
2.382,22
7.192,74
4.274,70
7.406,76
4.455,11
4.462,90
47.783,10

3.582,17
3.553,91
3.541,20
3.289,10
-3.863,77
-11.202,8
-2.252,93
7.192,74
4.086,07
7.406,76
4.455,11
4.462,90
24.250,46

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 229 di 260

di effettuare limpegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e


Mandatario FORMARE Srl per un importo pari a 24.250,46 sul cap. di spesa H13146
destinato al saldo del finanziamento a seguito della valutazione della rendicontazione finale
nei termini sopra riportati e delle verifiche delle spese effettivamente sostenute relativa al
progetto denominato: For.Si.Dal Formazione Sicurezza per datori di lavoro, di cui alla
Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012, n. Reg. Cron. 2012/15563 che rientra nei fondi
vincolati previsti dalla legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14, a valere sulla quota
cofinanziata assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, accertata nel
capitolo di entrata 227163 dellesercizio 2010 con reversale n. 3032/2010 per un importo
complessivo pari a 1.910.998,19;
ATTESO CHE
- la presente obbligazione contabile giunge a scadenza entro lesercizio finanziario 2015;
-

DETERMINA
per le motivazioni espresse in premessa
che il saldo complessivo da erogare al Soggetto Attuatore e Mandatario FORMARE Srl per
la chiusura dellattivit deriva dalla sommatoria delle differenze per ciascuna Azione tra
limporto erogato dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione e gli importi rendicontati
dallEnte riconosciuti dalla Regione Lazio:
Azioni

Importi da Importi
preventivo rendicontati
dallEnte

Azione 1
Azione 2
Azione 3
Azione 4
Azione 5
Azione 6
Azione 7
Azione 8
Azione 9
Azione 10
Azione 11
Azione 12
TOTALI

12.078,00
12.152,00
11.804,00
11.820,00
16.559,00
16.004,00
15.412,00
24.922,00
14.249,00
27.138,00
15.161,00
15.197,00
192.496,00

12.036,77
12.060,31
11.804,00
11.820,00
16.559,00
9.620,49
13.170,62
24.638,14
14.249,00
26.403,36
15.067,81
15.100,80
182.530,30

Importi
riconosciuti
dalla Regione
Lazio
12.036,77
12.060,31
11.804,00
11.563,10
7.727,53
0
8.535,47
24.638,14
14.060,37
26.403,36
15.067,81
15.100,80
158.997,66

70 % erogato

Saldo
richiesto

Saldo
dovuto

8.454,60
8.506,40
8.262,80
8.274,00
11.591,30
11.202,80
10.788,40
17.445,40
9.974,30
18.996,60
10.612,70
10.637,90
134.747,20

3.582,17
3.553,91
3.541,20
3.546,00
4.967,70
-1.582,31
2.382,22
7.192,74
4.274,70
7.406,76
4.455,11
4.462,90
47.783,10

3.582,17
3.553,91
3.541,20
3.289,10
-3.863,77
-11.202,8
-2.252,93
7.192,74
4.086,07
7.406,76
4.455,11
4.462,90
24.250,46

di effettuare limpegno di spesa sullesercizio 2015 a favore del Soggetto Attuatore e


Mandatario FORMARE Srl per un importo pari a 24.250,46 sul cap. di spesa H13146
destinato al saldo del finanziamento a seguito della valutazione della rendicontazione finale
nei termini sopra riportati e delle verifiche delle spese effettivamente sostenute relativa al
progetto denominato: For.Si.Dal Formazione Sicurezza per datori di lavoro, di cui alla
Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012, n. Reg. Cron. 2012/15563 che rientra nei fondi
vincolati previsti dalla legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14, a valere sulla quota
cofinanziata assegnata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, accertata nel
capitolo di entrata 227163 dellesercizio 2010 con reversale n. 3032/2010 per un importo
complessivo pari a 1.910.998,19;

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La presente determinazione sar pubblicata sul B.U.R.L. della Regione Lazio.


Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel
termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul B.U.R.L della Regione Lazio, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
IL DIRETTORE REGIONALE
(Dr.ssa Flori Degrassi)

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06433
Gruppo Tecnico regionale per la ridefinizione dei criteri di accesso e eleggibilit in ADI

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OGGETTO: Gruppo Tecnico regionale per la ridefinizione dei criteri di accesso e


eleggibilit in ADI

IL DIRETTORE REGIONALE
Su proposta del Dirigente dellArea Programmazione dei servizi territoriali e delle
attivit distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione della Direzione
Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA

la legge statutaria 11 novembre 2004, n.1 Nuovo Statuto della Regione


Lazio;

VISTA

la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema


organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale regionale e successive modificazioni;

VISTO

il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente


lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e
successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA

la Deliberazione di Giunta Regionale 29 maggio 2013, n. 111 con la


quale stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Salute e Integrazione Sociosanitaria alla Dott.ssa Flori Degrassi;

VISTO

il Decreto del Commissario ad Acta n. U00247 del 25.07.2014


Adozione della nuova edizione dei Programmi Operativi 2013 - 2015 a
salvaguardia degli obiettivi strategici di Rientro dai disavanzi sanitari
della Regione Lazio;

CONSIDERATO che il summenzionato Decreto del Commissario ad Acta n. U00247


del 25.07.2014 prevede, tra laltro, al punto 3.1.4 AZIONE 4: Altri
interventi sulla Rete Territoriale - Riorganizzazione, riqualificazione ed
implementazione dellassistenza domiciliare integrata, previsto che
..Aumento dellofferta domiciliare e sua riqualificazione, anche
mediante la revisione della DGR 325/2008 Approvazione dei requisiti
ulteriori per il servizio di assistenza domiciliare e della DGR 326/2008
Ottimizzazione del modello regionale di assistenza sanitaria
domiciliare e relative tariffe con particolare riferimento a:
criteri di eleggibilit
elementi caratterizzanti i tre livelli assistenziali dellarea della
fragilit
valorizzazione degli interventi

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 233 di 260

Rivalutazione della stima di posti ADI di cui al DCA 429/2012


Entro il 30.09.2015..
RITENUTO opportuno costituire un Gruppo Tecnico regionale per la ridefinizione dei
criteri di accesso e eleggibilit in ADI;
RITENUTO opportuno che tale Gruppo Tecnico regionale sia composto da
rappresentanti della Direzione regionale competente in materia, nonch
da esperti provenienti Aziende sanitarie del Lazio;
RITENUTO di nominare quali componenti del Gruppo Tecnico regionale per la
ridefinizione dei criteri di accesso e eleggibilit in ADI:
-

Dr. Valentino Mantini, Dirigente dellArea Programmazione dei


servizi territoriali e delle attivit distrettuali e dellintegrazione socio
sanitaria e umanizzazione, con funzione di coordinatore;
Dr. Gianni Vicario, dirigente dellUfficio Assistenza Primaria
dellArea Programmazione dei servizi territoriali e delle attivit
distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione;
Dr. Giancarlo Sandri, Azienda USL Roma C;
Dr. Mario Buscajoni, Azienda USL Roma D;
Dr.ssa Maria Rosaria Romagnuolo, Azienda USL Roma E;
Dr.ssa Maria Immacolata Cozzolino, Azienda USL Roma F,
Dr.ssa Nicoletta Orchi, IRCSS Lazzaro Spallanzani;

Le funzioni di segreteria e di supporto alla stesura del documento tecnico


saranno svolte dalla dr.ssa Laura Gerosa e dalla dr.ssa Silvia Scalmana,
funzionari dellArea Programmazione dei servizi territoriali e delle
attivit distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione; ed
inoltre:
il Gruppo tecnico ha validit sino al 31.12.2015,
eventualmente rinnovabile alla scadenza;
non sono ammesse deleghe, e per lattivit svolta dai
componenti non previsto alcun compenso;
il Gruppo tecnico potr avvalersi di volta in volta della
collaborazione di ulteriori esperti e competenti in materia

DETERMINA
per le motivazioni richiamate in premessa che si intendono integralmente accolte:

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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di costituire un Gruppo Tecnico regionale per la ridefinizione dei


criteri di accesso e eleggibilit in ADI, composto da rappresentanti
della Direzione regionale competente in materia, nonch da esperti
provenienti Aziende sanitarie del Lazio;

di nominare quali componenti del Gruppo Tecnico regionale per la


ridefinizione dei criteri di accesso e eleggibilit in ADI:

Dr. Valentino Mantini, Dirigente dellArea Programmazione


dei servizi territoriali e delle attivit distrettuali e
dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione, con
funzione di coordinatore;
Dr. Gianni Vicario, dirigente dellUfficio Assistenza Primaria
dellArea Programmazione dei servizi territoriali e delle
attivit distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e
umanizzazione;
Dr. Giancarlo Sandri, Azienda USL Roma C;
Dr. Mario Buscajoni, Azienda USL Roma D;
Dr.ssa Maria Rosaria Romagnuolo, Azienda USL Roma E;
Dr.ssa Maria Immacolata Cozzolino, Azienda USL Roma F,
Dr.ssa Nicoletta Orchi, IRCSS Lazzaro Spallanzani;

Le funzioni di segreteria e di supporto alla stesura del documento


tecnico saranno svolte dalla dr.ssa Laura Gerosa e dalla dr.ssa
Silvia Scalmana, funzionari dellArea Programmazione dei servizi
territoriali e delle attivit distrettuali e dellintegrazione socio
sanitaria e umanizzazione; ed inoltre:
il Gruppo tecnico ha validit sino al 31.12.2015,
eventualmente rinnovabile alla scadenza;
non sono ammesse deleghe, e per lattivit svolta dai
componenti non previsto alcun compenso;
il Gruppo tecnico potr avvalersi di volta in volta della
collaborazione di ulteriori esperti e competenti in
materia.

Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
(BURL).
IL DIRETTORE
Dott.ssa Flori Degrassi

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06448
REG.853/2004/CE Riconoscimento definitivo stabilimento prodotti a base di carne Ditta VICERE' CESIRA E
C. S.N.C. DI GIUSEPPE BERARDI Via Pellegrino Matteucci, 104 A-D-E-F - Roma (RM)

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

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Oggetto: REG. 853/2004/CE Riconoscimento definitivo stabilimento prodotti a base di carne


Ditta VICERE CESIRA E C. S.N.C. DI GIUSEPPE BERARDI
Via Pellegrino Matteucci, 104 A-D-E-F Roma (RM)
IL DIRIGENTE DELLAREA SANITA VETERINARIA
Su PROPOSTA del Responsabile del Procedimento;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 ed, in particolare,
lart. 53 che prevede lattribuzione della gestione tecnica finanziaria amministrativa e la relativa responsabilit
dellazione amministrativa ai dirigenti;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante la Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale,
ed in particolare lart. 18, comma 1, che prevede, tra le competenze del Direttore regionale, ladozione degli atti che
impegnano lamministrazione verso lesterno;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale ed, in particolare, lart. 160, comma 1, lettera b);
VISTO il Regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernenteModifiche al Regolamento regionale 6
settembre 2002, n.1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della giunta regionale e successive
modificazioni) e, in particolare, lart. 7, comma 2, lettera b) che prevede al punto 7), a decorrere dal 10 aprile 2013,
la direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria del Dipartimento
Programmazione Economica e Sociale alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTA la Determinazione n. B02672 del 26/06/2013 della Regione Lazio con la quale il Direttore regionale della
Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha conferito al Dott. Ugo della Marta, in qualit di Dirigente
dellArea Sanit Veterinaria, ai sensi e agli effetti dellart. 166, comma 7, del Regolamento regionale n. 1/2002, la
delega per ladozione di atti e lemanazione di provvedimenti che impegnano verso lesterno la Regione Lazio;
VISTO il Regolamento (CE) N. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che
stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce lAutorit europea per la sicurezza
alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare;
VISTI i Regolamenti (CE) N. 852/2004, N. 853/2004, N. 854/2004 e N. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 che costituiscono il cosiddetto pacchetto igiene, entrati in vigore in data 01/01/06;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 1151 del 02/08/02 concernente le tariffe e i diritti
spettanti alla Regione Lazio per prestazioni rese a richiesta e ad utilit dei soggetti interessati in materia di salute
umana e sanit veterinaria;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 326 del 06/06/06 avente ad oggetto: Approvazione
delle linee guida applicative del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29
aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale. Aggiornamento
delle tariffe per il riconoscimento comunitario di impianti e stabilimenti di interesse veterinario, modifica parziale
della DGR n. 1151 del 02/08/02;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 179 del 22/03/10 Nuove linee guida regionali
applicative del Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulligiene dei prodotti di
origine animale. Modifica allegati DGR 326/2006, relativamente alle tariffe per il riconoscimento comunitario di
impianti e stabilimenti di interesse veterinario;
VISTA la determinazione D0878 del 26/02/08 della Regione Lazio avente ad oggetto: Deliberazione Giunta
regionale n. 326 del 6 giugno 2006. Sicurezza degli alimenti. Riconoscimento impianti e stabilimenti ai sensi del
Regolamento (CE) n. 853/2004 e relative procedure;
VISTO che lo stabilimento della Ditta VICERE CESIRA E C. S.N.C. DI GIUSEPPE BERARDI con sede in
ROMA (RM) VIA PELLEGRINO MATTEUCCI, 104 A-D-E-F stato riconosciuto, in via condizionata, idoneo
per le attivit di: sezionamento (carni di ungulati domestici delle specie B/C/O/S/P); sezionamento (carni di
pollame e di lagomorfi); sezionamento (carni di selvaggina allevata) ai sensi dellart. 31 punto d) del Regolamento
(CE) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004 con il numero CE IT Y625T;

03/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 44

Pag. 237 di 260

VISTA
la nota prot. 95970 del 15/12/2014 del Servizio Veterinario Ispezione Alimenti Dipartimento di
Prevenzione dellASL ROMA C con la quale si esprime parere favorevole al rilascio dellatto di riconoscimento
definitivo allo stabilimento della Ditta VICERE CESIRA E C. S.N.C. DI GIUSEPPE BERARDI, in quanto a
seguito di sopralluogo effettuato presso limpianto sito in Roma (RM) Via Pellegrino Matteucci, 104 A-D-E-F si
constatato che sono presenti i requisiti strutturali e tecnico-igienico-sanitari previsti dai Regolamenti (CE) nn. 852 e
853/2004; inoltre, viene correttamente applicato il piano di autocontrollo igienico sanitario e sono garantite le
procedure di tracciabilit delle carni;
VISTA
la Determinazione n. D2330 del 29/07/09 della Regione Lazio la quale prevede che, nelle more
dellacquisizione dellautorizzazione allo scarico delle acque reflue, la relativa documentazione possa essere
sostituita da una autocertificazione, da parte della Ditta interessata, di conformit dello stabilimento alla normativa
di riferimento per lo smaltimento dei reflui nonch formale impegno a fornire tale autorizzazione non appena
ottenuta e ad inserire nel proprio piano di autocontrollo le verifiche previste dalla normativa di riferimento;
PRESO ATTO che la Ditta Vicer Cesira e C. s.n.c. di Giuseppe Berardi ha ottemperato a quanto previsto dalla
Determinazione n. D2330 del 29/07/09 delle Regione Lazio e, pertanto, si pu procedere ad un riconoscimento
definitivo ai sensi dellart. 4 del Regolamento (CE) n. 853/2004.
DETERMINA
Lo stabilimento della Ditta VICERE CESIRA E C. S.N.C. DI GIUSEPPE BERARDI con sede in ROMA
(RM) VIA PELLEGRINO MATTEUCCI, 104 A-D-E-F per le motivazioni sopra esposte, riconosciuto
definitivamente idoneo per le attivit di: sezionamento (carni di ungulati domestici delle specie B/C/O/S/P);
sezionamento (carni di pollame e di lagomorfi); sezionamento (carni di selvaggina allevata) ai sensi dellart. 4 del
Regolamento (CE) n. 853/2004 con il numero di riconoscimento di idoneit CE IT Y625T.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel termine di
giorni 60 (sessanta) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120
(centoventi).
La presente Determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRIGENTE DELLAREA
(Dott. Ugo Della Marta)

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06449
art. 2 Legge 11 marzo 1974 n. 74 e art. 114 D.lgs. 112/1998. Autorizzazione Corso per operatori pratici di
fecondazione artificiale presso la soc. coop. UOFAA - sede legale Via Mascheroni, 68 Pavia.

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OGGETTO: art. 2 Legge 11 marzo 1974 n. 74 e art. 114 D.lgs. 112/1998. Autorizzazione Corso
per operatori pratici di fecondazione artificiale presso la soc. coop. UOFAA sede legale Via
Mascheroni, 68 Pavia.

Il Direttore Regionale
SU PROPOSTA dellArea Sanit Veterinaria;
VISTI:
la legge statutaria 11 novembre 2004, n.1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni concernente
Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative
alla dirigenza ed al personale regionale;
il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente: Regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modifiche e
integrazioni;
la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato
conferito lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione
Sociosanitaria alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTA la Legge 11 marzo 1974 n. 74 concernente Modificazioni ed integrazioni della L. 1009/52
e del relativo regolamento sulla fecondazione artificiale degli animali ed, in particolare, lart. 2 che
prevede lautorizzazione preventiva da parte del Ministero della Sanit ai programmi dei corsi
inerenti il settore della fecondazione animale svolti presso centri di fecondazione, facolt
universitarie, istituti zooprofilattici o zootecnici specializzati;
VISTA la Legge 15 gennaio 1991 n. 30 concernente Disciplina della riproduzione animale;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale 29 gennaio 1997, n. 313 concernente Legge 15
gennaio 1991 n. 30. Disciplina della riproduzione animale e D.M. 13 gennaio 1994 n. 172.
Regolamento di Esecuzione. Indicazioni operative di competenza regionale;
VISTO il Decreto 19 luglio 2000 n. 403 concernente Approvazione del nuovo regolamento di
esecuzione della L. n. 30/91;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2000, concernente Criteri
di ripartizione tra le Regioni per lesercizio delle funzioni conferite dal decreto legislativo n.
112/98, in materia di salute umana e sanit veterinaria;
VISTA la D.G.R. 2 agosto 2002 n. 1151 concernente Tariffe e diritti spettanti alla Regione Lazio
per prestazioni rese a richiesta e ad utilit dei soggetti interessati in materia di salute umana e sanit
veterinaria;
VISTA la D.G.R. 15 novembre 2002 n. 1497 concernente Trasferimento alle Regioni di funzioni e
compiti amministrativi in tema sanit veterinaria. Riconoscimenti: centri di raccolta scambi
intracomunitari animali specie bovina, equina, ovina e caprina, suina; centri di raccolta sperma per
scambi intracomunitari di sperma specie bovina, suina; gruppi raccolta embrioni scambi
intracomunitari embrioni ed ovuli specie bovina; impianti o centri di quarantena importazioni
volatili diversi dal pollame; autorizzazione corsi operatore laico per fecondazione artificiale;

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riconoscimento stabilimenti per scambi pollame e uova da cova; riconoscimento aziende per
importazione lepri;
ATTESO che la suddetta D.G.R. n. 1497/2002 prevede, tra laltro, che siano definite le modalit di
presentazione della domanda di autorizzazione allo svolgimento dei corsi per operatori di
fecondazione artificiale e le relative procedure per listruttoria tecnica e amministrativa;
VISTA la Determinazione n. 1907 del 29/05/2007 avente per oggetto Art. 2 Legge 11 marzo 1974
n. 74 e art. 114 Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112. Linee guida regionali inerenti
lautorizzazione ai corsi per operatori pratici di fecondazione artificiale Requisiti e procedure ;
VISTA la Determinazione n. G03976 dell8 aprile 2015 avente ad oggetto Art. 2 Legge 11 marzo
1974 n. 74 e art. 114 Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 112. Linee guida regionali inerenti
l'autorizzazione ai corsi per operatori pratici di fecondazione artificiale Modifica requisiti e
procedure Caratteristiche del corso.;
CONSIDERATO che con nota n. 775/G/5 del 6/5/2015, lArea Sanit Pubblica Veterinaria della
ASL Roma G ha inoltrato la domanda presentata dal Roberto Spelta, legale rappresentante della
Soc. coop. UOFAA (Unione Operatori Fecondazione Artificiale Animale) con sede legale in Via
Mascheroni, 68 Pavia, tesa ad ottenere lautorizzazione allo svolgimento del corso per operatori
pratici di fecondazione artificiale animale, con specializzazione nella specie bovina/bufalina, da
realizzare a Monterotondo (RM) per la parte teorica e a Sutri (VT) per le lezioni pratiche;
TENUTO CONTO che il programma del corso, allegato alla domanda di autorizzazione, e la
relativa durata, nonch le modalit di presentazione, il versamento a favore della Regione Lazio e le
marche da bollo, risultano rispondenti a quanto stabilito nella Determinazione n. 1907 del
29/05/2007, cos come modificata dalla Determinazione n. G03976 dell8 aprile 2015;
PRESO ATTO che nella nota di inoltro della domanda, la ASL RM G ha rilasciato il proprio
Nullaosta alla realizzazione del suddetto corso;
RITENUTO NECESSARIO, pertanto, approvare il programma del corso, allegato allistanza di
autorizzazione trasmessa tramite la ASL RM G e autorizzare lUnione Operatori Fecondazione
Artificiale Animale, con sede legale in Via Mascheroni, 68 Pavia a svolgere un corso per
Operatori pratici di fecondazione artificiale animale, con specializzazione nella specie
bovina/bufalina, presso il CRA-PCM (Centro di Ricerca per le produzioni delle Carni e per il
miglioramento Genetico) Via Salaria 31 Monterotondo (RM) per le lezioni teoriche e presso
Bruni Enrico e Aldo Societ Agricola S.S. in Via Nepesina snc a Sutri (VT) per le lezioni pratiche;
RITENUTO NECESSARIO stabilire che eventuali modifiche al programma e alle modalit di
svolgimento del corso, dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Regione e a tal fine,
dovr essere inoltrata richiesta di variazione tramite la ASL RM G, competente per territorio;
RITENUTO NECESSARIO rimandare a successivo provvedimento la nomina della Commissione
esaminatrice degli allievi che frequenteranno il corso, di cui allart. 2 Legge n. 74/1974, stabilendo
che sar costituita secondo le modalit e la composizione previsti nella Determinazione n. 1907 del
29/05/2007 e che non comporter oneri a carico del bilancio regionale;

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa che si intendono integralmente richiamate

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di approvare il programma del corso, allegato allistanza di autorizzazione trasmessa tramite


la ASL RM G e di autorizzare lUnione Operatori Fecondazione Artificiale Animale, con
sede legale in Via Mascheroni, 68 Pavia a svolgere un corso per Operatori pratici di
fecondazione artificiale animale, con specializzazione nella specie bovina/bufalina, presso il
CRA-PCM (Centro di Ricerca per le produzioni delle Carni e per il miglioramento
Genetico) Via Salaria 31 Monterotondo (RM) per le lezioni teoriche e presso Bruni
Enrico e Aldo Societ Agricola S.S. in Via Nepesina snc a Sutri (VT) per le lezioni pratiche;
di stabilire che eventuali modifiche al programma e alle modalit di svolgimento del corso,
dovranno essere preventivamente autorizzate dalla Regione e a tal fine, dovr essere
inoltrata richiesta di variazione tramite la ASL RM G, competente per territorio;
di rimandare a successivo provvedimento la nomina della Commissione esaminatrice degli
allievi che frequenteranno il corso, di cui allart. 2 Legge n. 74/1974, stabilendo che sar
costituita secondo le modalit e la composizione previsti nella Determinazione n. 1907 del
29/05/2007 e che non comporter oneri a carico del bilancio regionale;
di notificare la presente Determinazione - a mezzo Posta Elettronica Certificata alla ASL
RM G, competente per territorio.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nei
termini di 60 (sessanta) giorni dalla notifica, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il
termine di 120 (centoventi) giorni.

IL DIRETTORE REGIONALE
Dr.ssa Flori Degrassi

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Regione Lazio
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 maggio 2015, n. G06575
L.R. n. 20 del 21 luglio 2003 "Disciplina per la promozione e il sostegno della cooperazione"- Rettifica della
determinazione dirigenziale n. G04540 del 17-04-2015 concernente la revoca dei contributi concessi ai
soggetti beneficiari ammessi in I^ graduatoria 2011 approvata con determinazione n. B05237 del 9-08-2012
ed in graduatoria di scorrimento approvata con determinazione n. G09342 del 30-06-2014, di cui all'Avviso
Pubblico per le imprese cooperative annualit 2011.

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OGGETTO: L.R. n. 20 del 21 luglio 2003 Disciplina per la promozione e il sostegno della
cooperazione- Rettifica della determinazione dirigenziale n. G04540 del 17-04-2015 concernente
la revoca dei contributi concessi ai soggetti beneficiari ammessi in I^ graduatoria 2011 approvata
con determinazione n. B05237 del 9-08-2012 ed in graduatoria di scorrimento approvata con
determinazione n. G09342 del 30-06-2014, di cui allAvviso Pubblico per le imprese cooperative
annualit 2011.

IL DIRETTORE REGIONALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO


E LE ATTIVITA PRODUTTIVE
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Credito ed Incentivi alle imprese, Artigianato e
Cooperazione;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. 18 Febbraio 2002 n. 6, recante Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e
del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale del 6
Settembre 2002 n. 1 e successive modifiche ed integrazioni e, in particolare lart. 160 Funzioni
dei dirigenti;
VISTA la L.R. 21 luglio 2003 n. 20, recante Disciplina per la promozione e il sostegno alla
cooperazione;
VISTO lart. 3 comma 1 lettera b), della citata L.R. 20/2003, che prevede la concessione di
contributi a sostegno delle imprese cooperative e loro consorzi;
VISTA la determinazione dirigenziale n. G04540 del 17-04-2015 concernente la revoca dei
contributi concessi ai soggetti beneficiari ammessi in I^ graduatoria 2011 approvata con
determinazione n. B05237 del 9-08-2012 ed in graduatoria di scorrimento approvata con
Determina n. G09342 del 30-06-2014, di cui allAvviso Pubblico per le imprese cooperative
annualit 2011, pubblicata sul BURL n. 33 del 23-04-2015;
PRESO ATTO della nota prot. n. 0013311 del 14-05-2015 con la quale Lazio Innova Spa. chiede
la rettifica della Determinazione n. G04540 del 17-04-2015 in quanto nellallegata tabella facente
parte integrante della determinazione al n. prog. 2 dellelenco 2, stato erroneamente inserito, per
la Tecnicoop Societ Cooperativa un contributo erogato pari a 19.40,00 anzich 19.040,00;
RITENUTO pertanto di dover rettificare lallegato alla determinazione di cui sopra, sostituendo
al n. prog. 2 dellelenco 2, per la Tecnicoop Societ Cooperativa, alla voce contributo erogato
limporto di 19.40,00 con 19.040,00;
RITENUTO inoltre, di dover trasmettere la presente determinazione a Lazio Innova Spa per gli
adempimenti di competenza;

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ASSUME LA DETERMINAZIONE
Per le motivazioni espresse in premessa
-

di rettificare lallegato alla determinazione n. G04540 del 17-04-2015, sostituendo al n.


prog. 2 dellelenco 2 per la Tecnicoop Societ Cooperativa alla voce contributo
erogato limporto di 19.40,00 con 19.040,00;

di trasmettere la presente determinazione a Lazio Innova S.p.A, per gli adempimenti di


competenza.

La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dalla comunicazione (ex artt. 29, 41 e
119 D.Lgs. n 104/2010), ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120
giorni (ex art. 8 e ss. D.P.R. n 1199/1971).

IL DIRETTORE REGIONALE
Rosanna Bellotti

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Enti Locali
Comuni
Comune di Marta
Avviso 27 aprile 2015, n. 7/2015
pubblicazione adozione PUCG

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Comune di Marta----Provincia di Viterbo


Piazza Umberto I n.1 01010 Marta (VT)
Tel. 0769187381 Fax 0761873828
Sito web www.comune.marta.vt.it

IL COMUNE DI MARTA
Preso atto che con delibera di Consiglio Comunale n. 7 del 16.04.2014 ha provveduto
ad adottare il Piano di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ed il nuovo Piano
Urbanistico Generale Comunale (PUCG) di questo Comune;
Visto lart.14 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.;
RENDE NOTO
Che degli elaborati relativi alla VAS ed al PUCG si pu prendere visione presso:
- LUfficio Tecnico Comunale, sito in Marta Piazza Umberto I n.10, ore dufficio
(10.30-13.00 lun.-mer.-ven.);
- Provincia di Viterbo, Piazza Luigi Concetti n.3, Viterbo;
- Regione Lazio, Dipartimento Territorio, Direzione Regionale Ambientale, Area
Valutazione Impatto Ambientale e Valutazione Ambientale Strategica, Via del
Tintoretto n.4732, Roma;
Nonch sul sito istituzionale del Comune di Marta allindirizzo www.comune.marta.vt.it,
nella Sezione Piano Urbanistico.
Marta, l 27 aprile 2015
Il Responsabile Area Tecnica
F.to Arch. Angelo Centini

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Enti Locali
Comuni
Comune di Valmontone
Deliberazione del consiglio comunale 30 aprile 2015, n. 25
approvazione della variante urbanistica - Realizzazione del centro comunale di raccolta differenziata dei rifiuti
urbani in via Casilina - Presa d'atto della verifica di compatibilit ex art. 50 bis della L.R. n. 38/99;
Approvazione definitiva della variante urbanistica adottata con delibera del C.C. n. 79/2014. Dichiarazione di
efficacia della variante urbanistica e della dichiarazione di pubblica utilit ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. n.
327/2001

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COMUNE DI VALMONTONE (Provincia di Roma)


Oggetto: delibera di Consiglio Comunale n. 25 del 30.04.2015 avente ad oggetto: approvazione
della variante urbanistica - Realizzazione del centro comunale di raccolta differenziata dei rifiuti
urbani in via Casilina - Presa d'atto della verifica di compatibilit ex art. 50 bis della L.R. n. 38/99;
Approvazione definitiva della variante urbanistica adottata con delibera del C.C. n. 79/2014.
Dichiarazione di efficacia della variante urbanistica e della dichiarazione di pubblica utilit ai sensi
dell'art. 19 del D.P.R. n. 327/2001.
IL CONSIGLIO COMUNALE
Richiamata la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 79 del 29.09.2014, esecutiva ai sensi di
legge, con la quale si proceduto ad approvare - ai sensi dell'art. 19, comma 2, del D.P.R. n.
32712001 il progetto definitivo per la - Realizzazione del Centro Comunale per la raccolta
differenziata dei rifiuti - con contestuale adozione della variante urbanistica semplificata relativa
all'area distinta in Catasto al foglio n. 34 con le particelle n. 630/parte, n. 631, n. 632 e n. 633, di
superficie complessiva pari a mq 4.979, che nel vigente piano regolatore generale risulta classificata
in zona agricola (zona omogenea E di cui al D.M. n. 1444/68);
Dato atto che la variante urbanistica semplificata adottata prevede la modifica della destinazione
urbanistica dell'area su indicata da - zona agricola - a - zona F sottozona Fe - con destinazione
specifica per - Centro comunale di raccolta differenziata rifiuti urbani - con i seguenti indici di
zona:
Uf (indice di utilizzazione fondiaria): 0,30 mq/mq;
H max (altezza massima degli edifici): m 4,50;
D1 e D2 (distacchi dalle strade e dai confini): m 5,00
e si rende necessaria in quanto, ai sensi dell'art. 19 - comma 1 - e dell'art. lO - comma 1 - del D.P.R.
n. 327/2001, l'opera da realizzare non prevista nel vigente strumento urbanistico generale ne
conforme alle vigenti previsioni urbanistiche di zona;
Dato atto, altres, che, ai sensi dell'art. 12 - comma 1 - del D.P.R. n. 327/2001, l'approvazione del
progetto definitivo disposta con la Deliberazione del C.C. n. 79/2014 ha comportato ope legis la
dichiarazione di pubblica utilit delle opere in oggetto i cui effetti, ai sensi del comma 3 del
medesimo art. 12, restano sospesi fino al perfezionamento della procedura di approvazione della
variante urbanistica semplificata di cui sopra;
Dato atto che per l'acquisizione dei pareri, delle autorizzazioni, dei nulla-osta e degli atti di assenso,
comunque denominati, necessari alla realizzazione delle opere in oggetto stata indetta una
conferenza di servizi, ai sensi dell'art. 14 e seguenti della legge n. 241/90, che si conclusa con
l'emissione del - Provvedimento finale di conclusione del procedimento da parte dell'
amministrazione indicente - prot. n. 6596 del 02.04.2015, che viene allegato in copia al presente
atto sotto la lettera - A - per formarne parte integrante e sostanziale;
Dato atto che a seguito della conclusione della conferenza di servizi stata avviata la procedura
prevista dall'art. 19, comma 4, del D.P.R. n. 327/2001 e dall'art. 50bis della legge regionale n.
38/99;
Vista la nota della Citt Metropolitana di Roma Capitale prot. 53505 del 22.04.2015, assunta al
protocollo del Comune in data 23.04.2005 al n. 0008374, che viene allegata in copia al presente atto
sotto la lettera "B" per formarne parte integrante e sostanziale, con la quale l'Ente delegato, ai sensi

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dell'art. 50bis della L.R. n. 38/99, ha espresso il parere di compatibilit in ordine alla variante
urbanistica adottata con Delibera di C.C. n. 79/2014;
Richiamati i pareri, le autorizzazioni, i nulla-osta e gli atti di assenso, comunque denominati,
elencati nel parere di cui al punto precedente, i quali - anche se non materialmente allegati in quanto
conservati agli atti dell'Ufficio - si considerano parte integrante e sostanziale del presente atto;
Evidenziato che in sede di redazione della successiva fase di progettazione, da porre a base di gara,
dovranno essere recepite le indicazioni e le prescrizioni contenute nei pareri, nelle autorizzazioni,
nei nulla-osta e negli atti di assenso, comunque denominati, come richiamati nel parere della Citt
Metropolitana di Roma Capitale prot. n. 53505/2015;
Evidenziato che, prima dell'esecuzione delle opere, dovranno essere altres acquisite le eventuali
ulteriori autorizzazioni che la legge considera propedeutiche alla realizzazione delle opere previste
in progetto;
Considerato che in esito al favorevole parere di compatibilit rilasciato dalla Citt Metropolitana di
Roma Capitale si pu procedere, ai sensi dell'art. 19 - comma 4 - del D.P.R. n. 327/2001, alla
definitiva approvazione della variante urbanistica adottata con la richiamata Delibera di C.C. n.
79/2014;
Evidenziato che la variante urbanistica interessa aree di propriet comunale e, pertanto, non si rende
necessario procedere all'attivazione di procedure espropriative per l'acquisizione di aree interessate
dalla realizzazione del previsto intervento;
Dato atto, in relazione alle richieste contenute nel parere della Citt Metropolitana di Roma Capitale
Prot. 53505/2015, che le - volumetrie e le superfici esistenti - risultano legittime in quanto si tratta
di manufatti di propriet del Comune di Valmontone, gi adibiti a mattatoio comunale, edificati: in
data anteriore all'entrata in vigore della legge n. 765/1967 (31.08.1967); in data anteriore
all'approvazione del piano regolatore generale (avvenuta con Delibera di G.R. n. 5806 del
29.10.1980); in data anteriore alla legge n. 431/1985 e, pertanto, su area non soggetta a vincoli
all'epoca dell'edificazione;
Dato atto che sulla proposta di deliberazione si espressa favorevolmente la competente
commissione consiliare in data 28/04/2015;
Visti:
- lo Statuto comunale;
- il D. Lgs. n. 267/2000;
- il D.P.R. n. 327/2001;
- la legge regionale n. 38/99;
-le legge urbanistica nazionale n. 1150/42;
Visti gli allegati pareri espressi dai responsabili degli uffici, ciascuno per la propria competenza, ai
sensi dell'art. 49 del D. Lgs. 18.08.2000 n. 267;
Uditi gli interventi resi dai Consiglieri, registrati trascritti ed allegati al presente punto all'o.d.g.;
Vista la nota prot. 632764/14 che su richiesta del Consigliere Attiani Piero viene allegata alla
presente;
Consiglieri presenti n. 15

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Consiglieri assenti n. 2 - Mattia E., Colucci F.;


Con voti favorevoli n. 11
Con voti astenuti n. 4: De Stefano M.B., Petrucci A., Attiani P., Matrigiani A.;
DELIBERA
Poste le premesse quale parte integrante e sostanziale del presente atto;
1) Di approvare definitivamente, come in effetti con il presente atto approva, ai sensi e per gli effetti
dell' art. 19- commi 3 e 4 - del D.P.R. n. 327/2001 la variante urbanistica semplificata adottata con
Delibera del Consiglio Comunale n. 79 del 29.09.2014, finalizzata alla "Realizzazione del centro
comunale per la raccolta differenziata dei rifiuti in localit Via Casilina", di cui al progetto
composto dai seguenti elaborati:
a) elaborato grafico Tav. I e Tav. 2 (prot. 19860 del 25.09.2014);
b) relazione tecnica generale e quadro economico (prot. 19246 del 22.09.2014);
c) computo metrico (prot. 19246 del 22.09.2014);
d) prime indicazioni per la stesura dei piani di sicurezza e coordinamento (prot. 19246 del
22.09.2014);
2) Di precisare che la variante urbanistica semplificata oggetto del presente atto si intende
definitivamente approvata con le prescrizioni e le indicazioni contenute nei pareri, nelle
autorizzazioni, nei nulla-osta e negli atti di assenso, comunque denominati, richiamati nel parere
della Citt Metropolitana di Roma Capitale prot. 53505 del 22.04.2015, che risulta allegato al
presente atto per formarne parte integrante e sostanziale, che dovranno essere recepiti nella
elaborazione e predisposizione delle ulteriori fasi progettuali di dettaglio da porre a base di gara;
3) Di dare atto che la suddetta variante urbanistica interessa l'area distinta in Catasto al foglio n. 34
con le particelle n. 630/palte, n. 631, n. 632 e n. 633, di superficie complessiva pari a mq 4.979;
4) Di dare atto che per effetto della variante urbanistica semplificata, definitivamente approvata con
il presente atto, la destinazione urbanistica dell'area su indicata passa da "zona agricola" a "zona F
sottozona Fe" con destinazione specifica per "Centro comunale di raccolta differenziata rifiuti
urbani" con i seguenti indici di zona:
Uf (indice di utilizzazione fondiaria): 0,30 mq/mq;
H max (altezza massima degli edifici): m 4,50;
DI e D2 (distacchi dalle strade e dai confini): m 5,00
5) Di dichiarare, ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. n. 327/2001, l'intervenuta efficacia della
dichiarazione di pubblica utilit disposta ope legis con la Delibera di C.C. n. 79/2014;
6) Di dare atto che, in relazione alla richiesta contenuta nel citato parere della Citt Metropolitana di
Roma Capitale prot. 53505/2015, le "volumetrie e le superfici esistenti" risultano legittime in
quanto si tratta di manufatti di propriet del Comune di Valmontone, gi adibiti a mattatoio
comunale, edificati: in data anteriore all'entrata in vigore della legge n. 765/1967 (31.08.1967); in
data anteriore all'approvazione del piano regolatore generale (avvenuta con Delibera di G.R. n.
5806 del 29.10.1980); in data anteriore alla legge n. 43111985 e, pertanto, su area non soggetta a
vincoli all'epoca dell'edificazione;
7) Di incaricare il Dirigente del 3 Settore della cura ed espletamento degli adempimenti connessi e

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conseguenti necessari a dare attuazione al presente deliberato, ivi compreso l'invio del presente atto,
una volta che ne sia intervenuta l'esecutivit, alla Citt Metropolitana di Roma Capitale Dipartimento VI Servizio 2.
Successivamente
IL CONSIGLIO COMUNALE
Consiglieri presenti n. 15
Consiglieri assenti n. 2 - Mattia E., Colucci F.
Con voti favorevoli n. 11
Con voti astenuti n. 4 - De Stefano M.B., Petrucci A., Attiani P., Matrigiani A.
DELIBERA
L'immediata eseguibilit del presente atto, ai sensi dell'art. 134 c. 4 del D.Lgs 18 agosto 2000 n. 267

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Privati
Consorzio di bonifica Tevere e Agro romano
Avviso
Lavori di realizzazione di impianto di irrigazione - Estendimento in Agro di Cerveteri (DD.MM. n 7578 del
3.11.2005, n 4040 del 22.03.2007 e n 12788 del 16.06.2012)

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CONSORZIO DI BONIFICA TEVERE E AGRO ROMANO


Via del Fosso di Dragoncello n.172 - 00124 Casalpalocco - Roma - bonifica.consorzio@libero.it cbtar@pec.it
Tel. 06561941 - Fax 065657214 C.F.-P.IVA 05043961001 www.cbtar.it

Roma, 11/05/2015
Prot. 2447
Posiz.
Settore Progettazione ed Esecuzione OO.PP.

Associazione Nazionale Consorzi Gestione


e Tutela del Territorio e Acque Irrigue
Membro dellEuropean Union of Water Management Associations

Oggetto: Lavori di realizzazione di impianto di irrigazione Estendimento in Agro di Cerveteri


(DD.MM. n 7578 del 3.11.2005, n 4040 del 22.03.2007 e n 12788 del 16.06.2012) Progetto esecutivo rivisitato (a seguito delle prescrizioni della Soprintendenza per i Beni
Archeologici dellEtruria Meridionale).
Promotore dell'espropriazione e asservimento: Consorzio di Bonifica Tevere e Agro
Romano.
Comunicazione di avvio del procedimento diretto alla proroga del termine di efficacia
della dichiarazione di pubblica utilit ex art. 13, comma 5 del D.P.R. n. 327/2001.

UFFICIO PER LE ESPROPRIAZIONI


IL DIRIGENTE

VISTO lart. 16 del D.P.R. n. 327/2001;


VISTA la Deliberazione n. 250 del 14.02.2011 del Comitato Esecutivo del Consorzio di Bonifica
Tevere e Agro Romano con la quale stato approvato il progetto esecutivo, in relazione ai lavori e
procedure asservitive ed espropriative, le cui opere sono state dichiarate di Pubblica Utilit ai sensi
del comma 3, art. 13 del D.P.R. 327/2001, come modificato dal D. Lgs. 302/2002 ed stato fissato
il termine al 30.03.2013, entro il quale dovranno essere emessi i decreti di esproprio e
asservimento essendo stato disposto il vincolo preordinato allesproprio ed asservimento, dalla
Conferenza di servizi indetta dal Consorzio medesimo alla presenza dei Tecnici delegati dei vari
Enti interessati le cui risultanze sono riportate nel verbale e provvedimento finale del 20.01.2011;
VISTO il D.M. n. 12788 del 12.06.2012 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e
Forestali con il quale approvato il detto progetto esecutivo dei lavori di Realizzazione di
impianto di irrigazione Estendimento in Agro di Cerveteri rivisitato (a seguito delle prescrizioni
della Soprintendenza per i Beni Archeologici dellEtruria Meridionale) ed stata concessa al
Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano lesecuzione dei relativi lavori con un importo
complessivo a carico dello Stato di 10.350.000,00 nonch disposta la proroga entro il quale
dovranno essere emessi i decreti di esproprio ed asservimento al 30.09.2014;
PRESO ATTO che non possibile completare le relative procedure entro il termine di efficacia
della dichiarazione di pubblica utilit, per cause indipendenti dalla volont di questo Ente
espropriante, dovute all'esecuzione di diversi lavori rispetto a quanto previsto nel progetto
principale, in ragione di obiettive esigenze derivate da circostanze sopravvenute ed imprevedibili
al momento della stipula del contratto con l'impresa esecutrice e che comporta la necessit in capo
a questo Ente espropriante dellespletamento di ulteriori attivit tecnico-amministrative per il
perfezionamento del procedimento espropriativo ed asservitivo di che trattasi;
RICHIAMATO lart. 13, comma 5, del D.P.R. 8 giugno 327 il quale dispone che lautorit che
ha dichiarato la pubblica utilit dellopera pu disporre la proroga dei termini previsti dai commi 3

Sedi periferiche:
Monti dellAra Viale dei Tre Denari Snc 00057 Maccarese Fiumicino Tel. 0661697965 Fax 0661697474
Focene Viale delle Idrovore di Fiumicino n. 304 00054 Focene Fiumicino Tel 066589510-512 Fax 066589214

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e 4 (termini entro cui deve essere emanato il decreto di esproprio) per casi di forza maggiore o per
altre giustificate ragioni. La proroga pu essere disposta, anche dufficio, prima della scadenza del
termine e per un periodo di tempo che non supera i due anni;
RITENUTO, pertanto, necessario prorogare i termini per il completamento delle procedure
attualmente in corso relative alle opere di cui in oggetto, gi a suo tempo fissati con la
dichiarazione di pubblica utilit, indifferibilit ed urgenza, di cui alla Deliberazione n. 250 del
14.02.2011 del Comitato Esecutivo del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano e
successivamente con D.M. n. 12788 del 12.06.2012 del Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali a tutto il 30.09.2014;
CONSIDERATO che, con successivo provvedimento, si provveder alla proroga dei termini di
cui allart. 13, comma 5 del D.P.R. n. 327/2001 a tutto il 27.06.2015;
DATO ATTO che i lavori relativi a tale progetto interesseranno le aree o porzioni di aree indicate
nellallegato elenco
AVVERTE
- che si intende adottare il provvedimento di proroga dei termini di cui allart. 13, comma 5 del
D.P.R. n. 327/2001;
- che con il presente atto ha inizio il procedimento diretto alla proroga della dichiarazione di
pubblica utilit dellopera, condizione questa che consentir la successiva espropriazione ed
asservimento delle aree interessate a favore del beneficiario dellespropriazione;
- che ai proprietari delle aree interessate data facolt di effettuare osservazioni scritte facendole
pervenire allo scrivente entro 30 giorni dalla pubblicazione del seguente avviso;
- che si proceder a pubblicizzare il presente avviso che sar affisso allAlbo Pretorio del
Comune di Cerveteri per 20 giorni consecutivi, nel cui territorio ricadono gli immobili
interessati dallopera pubblica in oggetto, nonch allalbo di questo Consorzio (Autorit
espropriante), pubblicato su un quotidiano a carattere nazionale o locale, nonch inserito sul
sito informatico della Regione Lazio.
- che qualunque chiarimento ed informazione possono essere rivolti al Responsabile del
Procedimento Dott. Dario Matturro - Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano Via del
Fosso di Dragoncello n. 172 - 00124 Casalpalocco (RM) Tel.: 06/561941 Fax 06/5657214;
- che gli atti sono visionabili presso lufficio sopra richiamato dal Luned al Venerd - dalle ore
9:00 alle ore 12:00.
La presente comunicazione sostituisce a tutti gli effetti la comunicazione personale agli interessati
poich nella fattispecie il numero dei destinatari della procedura superiore a 50.
Le eventuali osservazioni proposte tempestivamente saranno valutate e ad esse sar data risposta
con apposita comunicazione scritta.
Il testo integrale della lettera con lindicazione dei nominativi sono disponibili presso lAlbo
Pretorio del Comune di Cerveteri e presso il sito dello scrivente Consorzio di Bonifica.
Il Responsabile Unico del Procedimento
(Dott. Dario MATTURRO)

Sedi periferiche:
Monti dellAra Viale dei Tre Denari Snc 00057 Maccarese Fiumicino Tel. 0661697965 Fax 0661697474
Focene Viale delle Idrovore di Fiumicino n. 304 00054 Focene Fiumicino Tel 066589510-512 Fax 066589214

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Privati
Lazio Innova SPA
Avviso
Approvazione delle graduatorie relative all'Avviso Pubblico finalizzato alle azioni di sostegno rivolte alle
vittime di violenza di genere di cui alla deliberazione di Giunta Regionale 19 novembre 2013 n.396 e alla
determinazione dirigenziale 31 marzo 2014 n.G03965

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ELENCO PROPOSTE IDONEE FINANZIABILI E


IDONEE NON FINANZIABILI

PROPONENTE

TITOLO PROGETTO

ALLEGATO B

TIPOLOGIA

IMPORTO
RICHIESTO

IMPORTO
AMMESSO

PUNTEGGIO

ESITO

Associazione Auser Onlus

Sportello antiviolenza "nuove


opportunit a sostegno delle
donne"

14.000,00

14.000,00

100

Idoneo e
finanziabile

Associazione Differenza Donna

Start to talk about you (S.T.A.Y)

14.000,00

14.000,00

100

Idoneo e
finanziabile

Associazione Capit Rieti onlus

SOS un'App X chiedere aiuto

13.998,00

13.998,00

97

Idoneo e
finanziabile

Associazione Genere Femminile

Sportello ascolto donna

14.000,00

14.000,00

95

Idoneo e
finanziabile

Sostegno Donna Onlus

Do forza alla mia voce, rid


voce alla mia forza

13.981,00

10.714,25

95

Idoneo e
finanziabile

14.000,15

14.000,00

95

Idoneo e
finanziabile

TOTALI

83.979,15

80.712,25

PUNTEGGIO

ESITO

Consiglio Italiano per i Rifugiati

PROPONENTE

Vita da donna

IMPORTO
RICHIESTO

IMPORTO
AMMESSO

TITOLO PROGETTO

TIPOLOGIA

Refuge LGBT Casa di


accoglienza per giovani lesbiche,
Gay, Bisex e Trans

50.000,00

50.000,00

97

Idoneo e
finanziabile

New Life

50.000,00

12.750,00

92

Idoneo non
finanziabile

DGP Associazione di promozione


sociale

Fidati di me

49.294,45

49.294,45

90

Associazione SOS Diritti e legalit

Sorrisi femminili

50.000,00

31.781,26

65

TOTALI

199.294,45

143.825,71

ATI Croce Rossa Italiana - Gay


Center/Gay Hel Line

Associazione Vita Nuova

PROPONENTE

Associazione AILAND Onlus

TITOLO PROGETTO

La casa di Lucia

TIPOLOGIA

IMPORTO
RICHIESTO

IMPORTO
AMMESSO

7.346,00

7.346,00

TOTALI

7.346,00

7.346,00

Idoneo non
finanziabile
Idoneo non
finanziabile

PUNTEGGIO

ESITO

90

Idoneo e
finanziabile

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ELENCO PROPOSTE PROGETTUALI NON IDONEE

PROPONENTE

Associazione Ponte Donna

TITOLO
PROGETTO

S.I.C.U.R.ASicurezza Integrata
per Creare una Rete
Antiviolenza

TIPOLOGIA

ALLEGATO C

IMPORTO
RICHIESTO

50.000,00

IMPORTO
AMMESSO

PUNTEGGIO

ESITO

NON IDONEO
ai sensi dell'art. 11 dell'Avviso pubblico

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ELENCO PROPOSTE PROGETTUALI NON AMMISSIBILI


TITOLO PROGETTO
PROPONENTE

TIPOLOGIA

ALLEGATO D
IMPORTO
RICHIESTO

IMPORTO
AMMESSO

PUNTEGGIO

ESITO

Associazione L'aquilone Rosa


onlus

Sportello itinerante
antiviolenza "Donna S.I.A."

13.996,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Sinergie Societ cooperativa sociale

"La Fenice" contro ogni


violenza di genere

14.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 2 dell'Avviso pubblico

Associazione centro servizi


interdisciplinare C.S.IN onlus

Progetto Diana

14.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Associazione Centro donna Lilith

S.P.AZIO G.A.I.A. Sportelli per azioni di


genere, ascolto,
informazioni, aiuto

14.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Associazione S.A.R.A

Ascolto e salute in casa

13.996,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Associazione di promozione
sociale Punto D

Punto d'ascolto e punto


d'incontro, oltre al sostegno
il reinserimento

13.988,41

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Societ Cooperativa sociale BE


FREE

Sostegno a sportello donna


H24

14.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 e dell'art. 2 dell'Avviso
pubblico

TITOLO PROGETTO

TIPOLOGIA

IMPORTO
RICHIESTO

IMPORTO
AMMESSO

PUNTEGGIO

PROPONENTE

ESITO

Associazione Assolei sportello


donna

Abbracciamoci

24.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Associazione culturale Libra

TIPO - Tutti Insieme


Possiamo Osare

10.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Associazione onlus Mai pi


violenza infinita

A vele spiegate

110.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

IMPORTO
RICHIESTO

IMPORTO
AMMESSO

PUNTEGGIO

ESITO

SOGGETTO PROPONETE

TITOLO PROGETTO

TIPOLOGIA

ATS Jambo Africa Associazione e


Sportelli idea Donna
Coop sociale Karib

50.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 e dell'art. 2 dell'Avviso
pubblico

ATS - Associazione Il Cortile TANIT dall'emergenza


Casa delle donne Lucha y Siesta all'autonomia
Paola Decini Onlus

50.000,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Accanto alle donne in


Diaconia societ Coop sociale a r.l. difficolt con servizi di
qualit

48.784,07

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 2 dell'Avviso pubblico

ATS - Associazione Famiglia


migrante (capofila) e Associazione Difendiamoci
culturale Dinamicamente

49.830,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

9.408,00

NON AMMISSIBILE
ai sensi dell'art. 10 dell'Avviso pubblico

Associazione A.I.D.E Nettuno

Sportello a sostegno e
contrasto alla violenza sulle
donne