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Repubblica Italiana

Bollettino Ufficiale della Regione Lazio


Disponibile in formato elettronico sul sito: www.regione.lazio.it
Legge Regionale n.12 del 13 agosto 2011

Data 7/05/2015
Numero 37

Periodicit bisettimanale

Direzione Redazione ed Amministrazione presso la Presidenza della Giunta Regionale Via Cristoforo Colombo, 212 00147 ROMA
Direttore del Bollettino: Dott. Alessandro Bacci

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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SOMMARIO
Stato
Ministeri
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 26 febbraio 2015
Attuazione dell'articolo 1, comma 541, della legge n. 190 del 2014, concernente la concessione di un contributo in conto
interessi alle regioni a statuto ordinario su operazioni di indebitamento attivate nell'anno 2015.
Pag. 7

Comitati e Conferenze
Comitato interministeriale per la programmazione economica
Decreti e Delibere di Altre Autorit
Deliberazione 10 novembre 2014
Fondo sanitario nazionale 2013 - Ripartizione tra le regioni delle risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere
prioritario e di rilievo nazionale. (Delibera n. 54/2014).
Pag. 12
Deliberazione 10 novembre 2014
Fondo sanitario nazionale 2013 - Ripartizione tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano della quota indistinta.
(Delibera n. 53/2014).
Pag. 18

Regione Lazio
Avvisi
Avviso 28 aprile 2015
Nuovo Avviso pubblico per la presentazione delle candidature per la designazione, da parte del Consiglio regionale, di 3
membri permanenti del Tavolo permanente per l'unit di crisi e per la concertazione.
Pag. 27
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00073
Comune di Pomezia (Rm)- Sentenza Tar del Lazio, Sezione seconda bis, n. 10330/2014. Nomina Commissario ad acta ing.
Maurizio Franzese, su ricorso dei Sig.ri Cianfrini / De Simone.
Pag. 30
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00074
Legge Regionale 8 gennaio 1986, n. 8 - Nomina del Geom. Daniele Cenci a perito demaniale per la sistemazione delle terre di
uso civico gestite dal Comune di Castelliri (FR).
Pag. 34
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00075
Comune di San Felice Circeo (LT) - Nomina Commissario ad acta, su istanza dei sig.ri Buccella, Venturini, Arcangeli e Zoratti,
in ordine a richiesta di permsso di costruire. Ing. Ferdinando Maria Leone.
Pag. 37
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00076
Comune di San Felice Circeo (Lt)- Nomina Commissario ad acta, su istanza del sig. Pietrocarlo Massimo, in relazione ad una
richiesta di permesso di costruire. Geom. Moreno Tuccini.
Pag. 41
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00077
Comune di San Felice Circeo (Lt)- Nomina Commissario ad acta su istanza della sig.ra Fiorella Magale, in ordine a richiesta di
permesso di costruire. Dott. Andrea Ietto.
Pag. 45
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00078
Ipab Ricovero Vecchi Ferrari di Ceprano (Frosinone). Nomina Consiglio di Amministrazione.

Pag. 49

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Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00079


Comune di Affile (Rm). Nomina Commissario ad Acta su istanza del sig. Roberto Tantari, per l'esecuzione del'ordinanza di
demolizione del Comune di Affile n. 7 del 8/02/2012, ai sensi dell'articolo 31, comma 2 della L.R. n. 15/2008. Pag. 53
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05168
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni - QIU XIN - Partita IVA 10703530583 - comune di
ROMA (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N. 12/0635.
Pag. 57
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05169
Reg. CE 1698/2005 - PSR 2007/2013 del Lazio. - D.G.R. n. 412/2008 - Misura 124 "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi
prodotti, processi e tecnologie, nel settore agricolo, alimentare e forestale ",. Pronunzia della decadenza totale dagli aiuti
concessi al beneficiario GRUPPO VISALIA srl, domanda di aiuto n. 8475903413 PIF RL013
Pag. 60
DIREZIONE CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 27 aprile 2015, n. G05066
Legge Regionale 23 ottobre 2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e
delle attivit culturali del Lazio" e successive modifiche. Avviso pubblico finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla
diffusione della cultura cinematografica. "CINEMA NELLE BIBLIOTECHE". Capitolo G21908 E.F. 2015. Approvazione
degli elenchi delle domande non ammissibili, della graduatoria delle domande ammissibili e di quelle con indicazione del
relativo contributo concesso.
Pag. 64
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 20 aprile 2015, n. G04694
Art. 57, L.R. 24.12.2008, n. 31. Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio scolastico. D.G.R. n. 471 del 14/10/2011 e
Determinazione Dirigenziale n. B9943 del 28/12/2011 "Assegni di studio a favore degli alunni residenti nel Lazio, nell'ambito
delle politiche in favore delle famiglie meno abbienti." Comuni di ATINA, ARPINO, ARCE, AQUINO, ANAGNI, CASSINO,
CASTELNUOVO PARANO, CECCANO, CEPRARO, CERVARO della provincia di Frosinone Approvazione rendiconti anno
scolastico 2011/2012. Accertamento di 2.641.50 sul capitolo di entrata 331525. Esercizio finanziario 2015.
Pag. 73
Determinazione 22 aprile 2015, n. G04797
Art. 57, L.R. 24.12.2008, n. 31. Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio scolastico. D.G.R. n. 471 del 14/10/2011 e
Determinazione Dirigenziale n. B9943 del 28/12/2011 "Assegni di studio a favore degli alunni residenti nel Lazio, nell'ambito
delle politiche in favore delle famiglie meno abbienti." Comuni di ACUTO, AUSONIA, CASTRO DEI VOLSCI, COLFELICE,
COLLEPARDO, FERENTINO, GIULIANO DI ROMA, GUARCINO, PALIANO, PATRICA della provincia di Frosinone
Approvazione rendiconti anno scolastico 2011/2012. Accertamento di 1.059,37 sul capitolo di entrata 331525. Esercizio
finanziario 2015.
Pag. 79
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05165
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 - Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento
nella Regione Lazio". Soggetto C.A.T. CONFCOMMERCIO LAZIO S.C.R.L. (P.IVA 10364761006) Accreditamento per
"esenzione" sede di Via Properzio, 5- 00193 Roma (RM).
Pag. 85
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05166
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di
orientamento nella Regione Lazio". Ente "LA NUOVA IMMAGINE SNC DI FRANCESCA BELARDINELLI E C.(P.I.
04297941009)" - Acccreditato per la tipologia " autorizzazione ".
Pag. 90

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DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE


Atti dirigenziali di Gestione
Decreto 28 aprile 2015, n. G05122
Procedura epropriativa per i lavori di realizzazione del 2 lotto della Tangenziale alla SS.7 "Appia" in corrispondenza del
Comune di Cisterna di Latina. Decreto di svincolo delle somme depositate a titolo di indennit di esproprio a favore della ditta
FI.LU. costruzioni S.r.L. .
Pag. 95
Avvisi
Avviso
Richiesta concessione area golenale e e prospiciente specchio acqueo in Comune di Fiumicino. Procedimento EQ-2622
Pag. 99
Avviso
Concessione di pertinenze idrauliche, aree fluviali, spiagge lacuali e di superfici e pertinenze dei laghi.

Pag. 101

DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT


Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05094
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "GIULIAPARLA
Societ Cooperativa Sociale" codice fiscale 10953931002, con sede legale nel Comune di Roma via Val D'Ala, 10 c.a.p. 00141.
Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 103
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05095
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Cooperativa
Sociale per l'Ambiente societ cooperativa sociale." codice fiscale 02813600604, con sede legale nel comune di Sant'Elia
Fiumerapido via Roma, 6 c.a.p. 03049. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione B.
Pag. 106
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05167
Registro regionale persone giuridiche private. Iscrizione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione "Film Commission
di Roma, delle province e del Lazio", con sede in Roma.
Pag. 109
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05091
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio con prelievo dal fondo di riserva per
le autorizzazioni di cassa, capitoli di spesa: D12118 e T25502.
Pag. 112
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05092
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio tra i capitoli di spesa T93615
appartenente al programma 01 della missione 13 con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo di
spesa T25502.
Pag. 116
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05093
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di competenza e cassa,
riguardante i capitoli di spesa R31902 e R31906, appartenenti al programma 11 della missione 01.
Pag. 120
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05098
Selezione per la copertura di n. 2 posti a tempo pieno ed indeterminato di Esecutore Area Amministrativa, categoria "B"
posizione economica iniziale "B1" nel ruolo del personale della Giunta Regionale, riservato ai soggetti di cui all'art. 1, comma 1
della legge 12 marzo 1999, n.68.
Pag. 124

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DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA


Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 21 aprile 2015, n. G04718
Accertamento concernente "Restituzione parte sovvenzione non utilizzata per lo svolgimento delle attivit dell'intervento di cui
alla Convenzione Reg. Cron. n. 2012/15558 stipulata con il Soggetto Attuatore e Mandatario Accademia Informatica S.r.l."
Pag. 128
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 5 maggio 2015, n. G05411
Attuazione della DGR 436/2013 e della DGR 83/2014. Approvazione dell'Avviso pubblico per la concessione di contributi in
conto interesse sui prestiti concessi dalle banche sulla linea di credito "Loan for SMEs" della BEI.
Pag. 135
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 27 aprile 2015, n. G05064
Art. 208 D.lgs. 152/06 e artt. 15 e 16 L. R. 27/98 - Ecosystem S.p.A. - Modifica sostanziale della Autorizzazione concernente
l'esercizio di un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi (operazioni R13-R12-R5-R4R3-D15-D13) in Via Solforata Km 10,750 - 00040 Pomezia (RM), resa con Determinazione B00703 del 31/01/2012 e s.m.i.
Pag. 179
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05097
Voltura, da "Metro B1 Scarl" a "Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l", dell' Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata
con Decreto Commissariale n. 20 del 16/05/2008.
Pag. 200
Atto di Organizzazione 27 aprile 2015, n. G05039
Esecuzione Ordinanza n. 1267/2015 del Consiglio Di Stato in sede Giurisdizionale - Sez. VI - sul ricorso proposto da Verkerk
Elisabeth c/o Comune di Campagnano di Roma. Nomina di funzionario incaricato della verificazione.
Pag. 204

Enti Locali
Comuni
Comune di Carpineto Romano
Deliberazione del consiglio comunale 30 marzo 2015, n. 8
MODIFICHE ALLO STATUTO COMUNALE

Pag. 207
Comune di Formia

Decreto di esproprio 8 aprile 2015, n. 1


Decreto di Esproprio relativo ai terreni privati interessati alla Sistemazione, ampliamento e modifica del tratto di Via Degli
Archi posta all'interno del Piano di Zona di Acqualonga
Pag. 213
Comune di Latina
Decreto di esproprio 15 aprile 2015, n. 1/2015
DECRETO DI ESPROPRIO A SEGUITO DI DEPOSITO DELL'INDENNITA' AI SENSI DELL'ART.26.4 DPR 327/2001
ENTE ESPROPRIANTE COMUNE DI LATINA REALIZZAZIONE DEI LAVORI PER L'INTERVENTO DI RECUPERO
DI PONTE PASSO GENOVESI
Pag. 218
Comune di Pomezia
Determinazione Dirigenziale 10 luglio 2014, n. 21
APPROVAZIONE VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL COMPRENSORIO INDUSTRIALE F
Pag. 225

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ROMA CAPITALE
Decreto 28 aprile 2015, n. 5
Decreto di asservimento emesso ai sensi dell'art. 23 del D.P.R. n. 327/2001 - Alimentatrice DN 400 per la zona di Castel
Romano
Pag. 229

Enti Pubblici
Enti Regionali
LAZIODISU
Avviso
Avviso pubblico per la presentazione delle candidature TORNO SUBITO 2015

Pag. 245

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Stato
Ministeri
Ministero dell'Economia e delle Finanze
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 26 febbraio 2015
Attuazione dell'articolo 1, comma 541, della legge n. 190 del 2014, concernente la concessione di un
contributo in conto interessi alle regioni a statuto ordinario su operazioni di indebitamento attivate nell'anno
2015.

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DECRETO 26 febbraio 2015


Attuazione dell'articolo 1, comma 541, della legge n. 190 del 2014,
concernente la concessione di un contributo in conto interessi alle
regioni a statuto ordinario su operazioni di indebitamento attivate
nell'anno 2015.
(Pubbl. sulla G.U. n. 76 del 1 aprile 2015)
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
E DELLE FINANZE
Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge
di stabilita' 2015);
Visto, in particolare, il comma 541 dell'art. 1 che ha istituito,
nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle
finanze, un fondo, con una dotazione di 100 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2016 e 2017 finalizzato alla concessione di un
contributo in conto interessi alle regioni a statuto ordinario su
operazioni di indebitamento attivate nell'anno
2015,
il
cui
ammortamento decorre dal 1 gennaio 2016;
Considerato che il citato comma 541 ha previsto che con decreto del
Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro il 28
febbraio 2015, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,
siano stabiliti modalita' e criteri per l'erogazione del predetto
contributo in conto interessi;
Acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra
lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano
nella seduta del 19 febbraio 2015;
Decreta:
Art. 1
Domanda di accesso al contributo
1. Il contributo in conto interessi di cui all'art. 1, comma 541,
della legge n. 190 del 2014, pari a 100 milioni di euro per ciascuno
degli anni 2016 e 2017 e' erogato dal Ministero dell'economia e delle
finanze - Dipartimento del tesoro in favore delle regioni a statuto
ordinario che abbiano attivato nuove operazioni di indebitamento
nell'anno 2015 per spese di investimento, il cui ammortamento decorre
dal 1 gennaio 2016.
2. Ai fini del riparto del contributo di cui al comma 1 tra le
singole regioni a statuto ordinario,
le
regioni
interessate
trasmettono al Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento
del tesoro, entro il 31 gennaio 2016, apposita domanda attestante
l'importo complessivo degli interessi, nonche' degli
eventuali
interessi di preammortamento, dovuti per gli anni 2016 e 2017,
dandone separata evidenza, relativi alle operazioni di indebitamento
attivate nell'anno 2015, sulla base del piano di ammortamento vigente
alla data di sottoscrizione dell'operazione di indebitamento, fermo
restando che, per le operazioni di indebitamento regolate a tasso di
interesse variabile, l'importo degli interessi, qualora non gia'
quantificato in misura certa, dovra' essere determinato sulla base
del tasso di interesse contrattuale vigente alla data della domanda
medesima. La domanda da redigere secondo il modello A allegato al

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presente decreto, sottoscritta dal responsabile finanziario della


regione e dal Collegio dei revisori dei conti, dovra' essere
debitamente corredata dalla documentazione attestante l'attivazione
dell'operazione di indebitamento e il relativo piano di ammortamento.
3. Qualora le richieste di contributo siano complessivamente
superiori all'importo di cui al comma 1, il contributo medesimo
verra' ripartito tra le regioni beneficiarie in proporzione agli
importi attestati.
4. L'ammontare del contributo massimo spettante alle regioni
richiedenti per ciascuno degli anni 2016 e 2017 e' comunicato entro
il 28 febbraio 2016 attraverso la pubblicazione sul sito internet del
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro.
Art. 2
Concessione contributo
1. Il contributo di cui all'art. 1 e' erogato per ciascuno degli
anni 2016 e 2017 dal Ministero dell'economia e delle finanze Dipartimento del tesoro in due rate di pari importo entro il 1
giugno e il 1 dicembre di ciascun anno, qualora la periodicita'
delle rate di ammortamento delle operazioni di indebitamento sia
semestrale, ovvero in un'unica rata entro il 1 dicembre di ciascun
anno, qualora la periodicita' delle rate sia annuale.
2. Ai fini di cui al comma 1, le regioni interessate trasmettono al
Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del tesoro,
entro il 10 maggio ed il 10 novembre di ciascun anno, apposita
comunicazione secondo il modello B allegato al presente decreto,
sottoscritto dal responsabile finanziario e dal Collegio dei revisori
dei conti, attestante l'ammontare degli interessi da corrispondere
sulle rate in scadenza
relative
alle
nuove
operazioni
di
indebitamento per spese di investimento oggetto di contribuzione.
3. Nel caso in cui gli interessi di cui al comma 2 risultino
inferiori al contributo massimo attribuito alla regione interessata,
il contributo e' erogato in misura pari agli interessi comunicati. Il
medesimo contributo resta invariato nel caso di interessi superiori
al contributo stesso.
Art. 3
Verifica domande
1. Il Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento del
tesoro e' autorizzato a procedere alla verifica a campione di quanto
attestato dalle regioni ai fini della concessione e dell'erogazione
del contributo di cui al presente decreto.
Art. 4
Entrata in vigore
1. Il presente decreto e' trasmesso agli Organi di controllo per le
verifiche di competenza ed entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale
della
Repubblica italiana.
Roma, 26 febbraio 2015
Il Ministro: Padoan

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Stato
Comitati e Conferenze
Comitato interministeriale per la programmazione economica
Decreti e Delibere di Altre Autorit
Deliberazione 10 novembre 2014
Fondo sanitario nazionale 2013 - Ripartizione tra le regioni delle risorse vincolate alla realizzazione degli
obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale. (Delibera n. 54/2014).

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DELIBERA 10 novembre 2014


Fondo sanitario nazionale 2013 - Ripartizione tra le regioni delle
risorse vincolate alla realizzazione degli obiettivi di carattere
prioritario e di rilievo nazionale. (Delibera n. 54/2014).
(Pubbl. sulla G.U. n. 76 del 1 aprile 2015)

IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, istitutiva del Servizio
sanitario nazionale e in particolare l'art. 53 che definisce le linee
di indirizzo e di svolgimento dell'attivita' istituzionale del
Servizio sanitario nazionale, stabilite nel Piano sanitario nazionale
e fissate per una durata triennale con legge dello Stato;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive
modificazioni e integrazioni,
concernente
il
riordino
della
disciplina in materia sanitaria, ai sensi dell'art. 1 della legge 23
ottobre 1992, n. 421;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, in particolare l'art. 1,
comma 34 che prevede che il CIPE, su proposta del Ministro della
salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
(Conferenza Stato - Regioni), puo' vincolare quote del
Fondo
sanitario nazionale per la realizzazione di specifici obiettivi di
carattere prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano
sanitario nazionale;
Visto inoltre il comma 34-bis del medesimo art. 1 della succitata
legge n. 662/1996 - come introdotto dalla legge 27 dicembre 1997, n.
449, art. 33 e successivamente modificato - il quale stabilisce che,
al fine di perseguire i suddetti obiettivi, le Regioni elaborano
specifici progetti sulla scorta di linee guida proposte dal Ministro
della salute e approvate in sede di Conferenza Stato - Regioni;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, e in particolare l'art.
32, comma 16, che dispone, tra l'altro, che le Province autonome di
Trento e Bolzano, la regione Valle d'Aosta e la regione Friuli
Venezia Giulia provvedano al finanziamento del Servizio sanitario
nazionale nei rispettivi territori, senza alcun apporto a carico del
bilancio dello Stato, ai sensi dell'art. 34, comma 3, della legge 23
dicembre 1994, n. 724 e dell'art. 1, comma 144, della citata legge n.
662/1996;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007), che
all'art. 1, comma 830, fissa nella misura del 49,11 per cento il
concorso a carico della regione Sicilia e, al comma 836, stabilisce
che la regione Sardegna, dall'anno 2007, provveda al finanziamento
del Servizio sanitario nazionale sul proprio territorio senza alcun
contributo a carico del bilancio dello Stato;
Visto il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 (convertito con
modificazioni nella legge 6 agosto 2008, n. 133), che all'art. 79,
comma 1-quater, lettera b) prevede, tra l'altro, che dall'anno 2009,
al fine di agevolare le Regioni nell'attuazione dei progetti, il
Ministero dell'economia e finanze provveda ad erogare a titolo di
acconto il 70 per cento dell'importo annuo spettante a ciascuna
Regione, mentre l'erogazione del restante 30 per cento e' subordinata
all'approvazione dei progetti presentati dalle regioni da parte della
Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro della salute;
Considerato altresi' che al medesimo comma 1-quater, lettera b),
dell'art. 79 del citato decreto-legge n. 112/2008, si prevede che la
mancata presentazione e approvazione dei progetti comporta, per

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l'anno di riferimento, la mancata erogazione a favore delle regioni


della quota residua del 30 per cento e il recupero dell'anticipazione
del 70 per cento gia' erogata, a carico delle somme a qualsiasi
titolo spettanti alle medesime regioni nell'anno successivo;
Vista l'odierna delibera di questo Comitato n. 53, concernente la
ripartizione tra le regioni delle disponibilita' finanziarie del
Servizio sanitario nazionale per l'anno 2013, con cui e' stata
vincolata, tra l'altro, la somma di 1.457.033.253 euro per il
finanziamento dei progetti volti a perseguire gli obiettivi di
carattere prioritario e di rilievo nazionale previsti dal Piano
sanitario nazionale;
Vista la nota n. 10295, del 10 aprile 2014, con la quale e' stata
trasmessa la proposta del Ministro della salute, che aggiorna e
integra la precedente nota n. 590, del 28 gennaio 2014, concernente
il riparto, tra le Regioni a statuto ordinario e la regione
Siciliana, delle risorse, pari a 1.457.033.253 euro, vincolate sulle
disponibilita' del Fondo sanitario nazionale per l'anno 2013 per la
realizzazione degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo
nazionale, con riferimento al Piano sanitario nazionale vigente;
Considerato che predetta integrazione e
aggiornamento
della
proposta si e' resa necessaria per ottemperare a quanto previsto
dall'art. 1, comma 234, della predetta legge n. 147/2013, che - nel
disporre, in via transitoria, che il Ministro della salute, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con
la Conferenza Stato-Regioni, stabilisca il riparto della quota
premiale tenendo anche conto di criteri di riequilibrio indicati
dalla Conferenza stessa - ha incrementato, per il solo 2013, la
percentuale indicata all'art. 15, comma 23, del decreto-legge 6
luglio 2012, n. 95 (convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto
2012, n. 135) dall'iniziale 0,25 per cento allo 0,30 per cento,
incrementando
pertanto
di
53.502.250
euro
l'accantonamento
inizialmente previsto a tale scopo a
scapito
delle
risorse
finalizzate alla realizzazione di specifici
progetti
per
il
perseguimento degli obiettivi prioritari e di rilievo nazionale
oggetto della presente delibera;
Considerato che, in detta proposta, viene altresi' previsto che,
della citata somma vincolata di 1.457.033.253 euro, l'importo di
1.410.033.253 euro sia ripartito tra le Regioni in base alla
popolazione residente, mentre il restante importo di 47.000.000 di
euro
venga
accantonato
per
il
finanziamento
di
progetti
interregionali e regionali da approvarsi successivamente in sede di
Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro della salute;
Considerato che le linee guida di individuazione degli obiettivi di
Piano relativi all'anno 2013, predisposte dal Ministro della salute,
sono state approvate con l'accordo raggiunto in sede di Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano nella seduta del 20 febbraio 2014 (Rep.
Atti n. 13/CSR);
Viste le intese della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano sulla
presente proposta di riparto sancite nelle sedute del 19 dicembre
2013 (Rep. atti n. 179/CSR) e del 20 febbraio 2014 (Rep. atti n.
27/CSR);
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (delibera 30 aprile 2012, n. 62, art.
3, pubblicata nella G.U. n. 122/2012);
Vista la nota n. 4749 del
10
novembre
2014
predisposta
congiuntamente dal Dipartimento per
la
programmazione
e
il
coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio
dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a
base dell'odierna seduta del Comitato;
Su proposta del Ministro della salute;

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Delibera:
A valere sulle risorse del Fondo sanitario nazionale per l'anno
2013, la somma di 1.457.033.253 euro vincolata per la realizzazione
degli obiettivi di carattere prioritario e di rilievo nazionale,
viene articolata come segue:
1. l'importo di 1.410.033.253 euro e' ripartito, tra le regioni a
statuto ordinario e la regione Siciliana, secondo l'allegata tabella
che
costituisce
parte
integrante
della
presente
delibera.
L'erogazione delle quote assegnate alle dette regioni sara' disposta
attraverso un acconto del 70 per cento e un saldo del 30 per cento da
erogarsi dopo la presentazione, da parte delle regioni, degli
specifici progetti comprensivi di una relazione illustrativa dei
risultati raggiunti nell'anno precedente e della loro approvazione da
parte della Conferenza Stato-Regioni, su proposta del Ministro della
salute;
2. l'importo di 47.000.000 di euro
finanziamento dei sotto indicati progetti
Conferenza Stato-Regioni, su proposta del
da sottoporre, successivamente, all'esame

viene accantonato per il


da approvarsi in sede di
Ministero della salute, e
finale di questo Comitato:

2.1 4.000.000 di euro per la sperimentazione di


avanzati di integrazione socio-sanitaria per l'assistenza ai
anziani;

modelli
grandi

2.2 10.000.000 di euro per la sperimentazione gestionale


finalizzato alla ricerca, alla formazione, alla prevenzione e alla
cura delle malattie delle migrazioni e della poverta' coordinato
dall'INMP Istituto Nazionale per la promozione della salute delle
popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie
della
poverta';
2.3 10.000.000 di euro per il piano sanitario straordinario in
favore del territorio della provincia di Taranto ai sensi dell'art.
3-bis, comma 3, del decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, convertito
con modificazioni nella legge, 24 dicembre 2012, n. 231;
2.4 3.000.000 di euro per l'ottimizzazione di assistenza
sanitaria nelle piccole isole e in altre localita' caratterizzate da
eccezionali difficolta' di accesso;
2.5 4.000.000 di euro per l'aggiornamento della comunicazione
ai cittadini per l'accesso ai servizi sanitari, con riferimento al
Piano nazionale di valutazione degli esiti (PNE) e agli obblighi
informativi connessi all'assistenza sanitaria transfrontaliera;
2.6 10.000.000 di euro per il supporto tecnico-scientifico
dell'Istituto superiore di sanita' ai processi
decisionali
e
operativi delle Regioni nel campo della salute umana;
2.7 5.000.000 di euro per le linee guida
del Sistema nazionale linee guida;

cliniche

nell'ambito

2.8 1.000.000 di euro per la sperimentazione clinica promossa


dal Ministero della salute, che si avvale dell'Agenzia italiana del
farmaco e del Centro nazionale trapianti, coordinata dall'Istituto
superiore di sanita', concernente l'impiego di medicinali per terapie
avanzate a base di cellule staminali mesenchimali in conformita' alle

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linee guida di cui all'art. 5 del regolamento (CE) n. 1394/2007 del


Parlamento europeo e del Consiglio del 13 novembre 2007, ai sensi
dell'art. 2, comma 2-bis, del decreto-legge 25 marzo 2013, n. 24,
convertito con modificazioni nella legge 23 maggio 2013, n. 57.
Roma, 10 novembre 2014
Il Presidente: Renzi
Il segretario: Lotti

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Stato
Comitati e Conferenze
Comitato interministeriale per la programmazione economica
Decreti e Delibere di Altre Autorit
Deliberazione 10 novembre 2014
Fondo sanitario nazionale 2013 - Ripartizione tra le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano della
quota indistinta. (Delibera n. 53/2014).

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

DELIBERA 10 novembre 2014


Fondo sanitario nazionale 2013 - Ripartizione tra
province autonome di Trento e Bolzano della
(Delibera n. 53/2014).

le regioni e le
quota indistinta.

(Pubbl. sulla G.U. n. 76 del 1 aprile 2015)


IL COMITATO INTERMINISTERIALE
PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA
Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, istitutiva del Servizio
sanitario nazionale;
Visto il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive
modificazioni e integrazioni,
concernente
il
riordino
della
disciplina in materia sanitaria, ai sensi dell'art. 1 della legge 23
ottobre 1992, n. 421;
Vista la legge 24 dicembre 1993, n. 537, che all'art. 12, comma 9,
prevede il concorso delle Regioni a statuto speciale e delle Province
autonome di Trento e Bolzano al finanziamento del Servizio sanitario
nazionale;
Vista la legge 23 dicembre 1996, n. 662, in particolare l'art. 1,
comma 34 che prevede che il CIPE, su proposta del Ministro della
salute, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano
(Conferenza Stato-Regioni), puo' vincolare quote del Fondo sanitario
nazionale per la realizzazione di specifici obiettivi di carattere
prioritario e di rilievo nazionale indicati nel Piano sanitario
nazionale;
Visto il decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che all'art.
39, comma 1, demanda al CIPE, su proposta del Ministro della salute,
d'intesa con la Conferenza Stato-Regioni, l'assegnazione annuale
delle quote del Fondo sanitario nazionale di parte corrente a favore
delle regioni e province autonome;
Vista la legge 27 dicembre 1997, n. 449, e in particolare l'art.
32, comma 16, che dispone, tra l'altro, che le province autonome di
Trento e Bolzano, la regione Valle d'Aosta e la regione Friuli
Venezia Giulia provvedano al finanziamento del Servizio sanitario
nazionale nei rispettivi territori, senza alcun apporto a carico del
bilancio dello Stato, ai sensi dell'art. 34, comma 3, della legge 23
dicembre 1994, n. 724 e dell'art. 1, comma 144, della citata legge n.
662/1996;
Vista la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007), che
all'art. 1, comma 830, fissa nella misura del 49,11 per cento il
concorso a carico della regione Sicilia e, al comma 836, stabilisce
che la regione Sardegna, dall'anno 2007, provveda al finanziamento
del Servizio sanitario nazionale sul proprio territorio senza alcun
contributo a carico del bilancio dello Stato;
Visto il decreto-legge del 1 luglio 2009, n. 78, convertito con
modificazioni nella legge 3 agosto 2009, n. 102, e in particolare
l'art. 22, comma 6, che istituisce, a favore dell'Ospedale Bambino
Gesu' di Roma, un Fondo di 50.000.000 di euro a decorrere dall'anno
2009, la cui erogazione avverra' con provvedimento del Ministro
dell'economia e delle finanze a valere su apposito capitolo dello
stato di previsione della spesa dello stesso
Dicastero,
con
conseguente rideterminazione in diminuzione, per detto importo, del
finanziamento del Servizio
sanitario
nazionale
cui
concorre
ordinariamente lo Stato;
Visto il decreto legislativo 6 maggio 2011, n. 68, emanato in
attuazione della legge 5 maggio 2009, n. 42, recante disposizioni in
materia di autonomia di entrate delle regioni a statuto ordinario,

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nonche' di determinazione dei costi e fabbisogni standard nel settore


sanitario e in particolare il comma 4, dell'art. 27, che stabilisce
che il fabbisogno standard delle singole regioni a statuto ordinario,
cumulativamente pari al livello del fabbisogno sanitario nazionale
standard, e' determinato in fase di prima applicazione a decorrere
dall'anno 2013, applicando a tutte le regioni i valori di costo
rilevati nelle cosi' dette Regioni di riferimento;
Visti, inoltre, gli articoli dal 5 al 12 del predetto decreto
legislativo n. 68/2011, i quali dispongono i criteri e la metodologia
per individuare le Regioni di riferimento e calcolare i costi
standard e i fabbisogni standard regionali;
Considerato che le tre
regioni
di
riferimento,
tra
cui
obbligatoriamente
la
prima,
sono
scelte
dalla
Conferenza
Stato-Regioni tra le cinque indicate dal Ministero della salute, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il
Ministro per i rapporti con le regioni e
per
la
coesione
territoriale, in quanto migliori cinque regioni che, avendo garantito
l'erogazione dei LEA in condizione di equilibrio economico, comunque
non essendo assoggettate a piano di rientro e risultando adempienti,
come verificato dall'apposito Tavolo di verifica, sono individuate in
base a criteri di qualita' dei servizi erogati, appropriatezza ed
efficienza definiti con DPCM, previa intesa
della
Conferenza
Stato-Regioni;
Considerato che, a seguito della mancata intesa sul predetto schema
di DPCM espressa nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 22
novembre 2012 (Rep Atti 231/CSR), il Consiglio dei Ministri, decorsi
i previsti 30 giorni, con deliberazione dell'Il dicembre 2012, ha
ritenuto di dover procedere alla definizione dei citati criteri di
qualita', appropriatezza ed efficienza;
Considerato che sono state pertanto individuate le cinque regioni
eleggibili - Umbria, Emilia Romagna, Marche, Lombardia, Veneto - in
accordo ai criteri di qualita', appropriatezza ed efficienza di cui
alla citata deliberazione del Consiglio dei Ministri dell'11 dicembre
2012 e che nella seduta della Conferenza Stato-Regioni del 5 dicembre
2013 (Rep. Atti 169/CSR), tra tali regioni sono state selezionate
l'Umbria, l'Emilia Romagna e il Veneto quali Regioni di riferimento
per la determinazione del fabbisogno standard nel settore sanitario;
Visto l'art. 1, comma 234, della legge 27 dicembre 2013, n. 147
(Legge di stabilita' 2014), che ha disposto che per gli anni 2012 e
2013, in via transitoria, nelle more dell'adozione del decreto
previsto dall'art. 2, comma 67-bis, della legge 23 dicembre 2009, n.
191, concernente la definizione delle forme premiali per le regioni
che istituiscano una centrale regionale per
gli
acquisti
e
l'aggiudicazione di procedure di gara per l'approvvigionamento di
beni e servizi per un volume annuo non inferiore ad un importo
determinato, il Ministro della salute, di concerto con il Ministro
dell'economia e delle
finanze,
d'intesa
con
la
Conferenza
Stato-Regioni, stabilisce il riparto della quota premiale tenendo
anche conto di criteri di riequilibrio indicati dalla Conferenza
stessa;
Considerato che, limitatamente all'anno 2013, la
percentuale
indicata all'art. 15, comma 23, del decreto-legge 6 luglio 2012, n.
95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135,
e' pari allo 0,30 per cento;
Vista la nota n. 10295, del 10 aprile 2014, con la quale e' stata
trasmessa la proposta del Ministro della salute, che aggiorna e
integra la precedente nota n. 590, del 28 gennaio 2014, concernente
il riparto, tra le regioni e province autonome di Trento e Bolzano,
delle risorse complessivamente disponibili per il finanziamento del
Servizio sanitario nazionale per l'anno 2013, pari a 107.004.500.000
euro;
Considerato che predetta integrazione e
aggiornamento
della
proposta si e' resa necessaria per ottemperare a quanto previsto

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dall'art. 1, comma 234, della predetta legge n. 147/2013, che - nel


disporre, in via transitoria, che il Ministro della salute, di
concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con
la Conferenza Stato-Regioni, stabilisca il riparto della quota
premiale tenendo anche conto di criteri di riequilibrio indicati
dalla Conferenza stessa - ha incrementato, per il solo 2013, la
percentuale indicata all'art. 15, comma 23, del decreto-legge 6
luglio 2012, n. 95 (convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto
2012, n. 135) dall'iniziale 0,25 per cento allo 0,30 per cento;
Considerato che la succitata proposta di riparto tra le regioni e
le provincie autonome di Trento e Bolzano oggetto dell'odierna
deliberazione
discende
dal
lavoro
tecnico-istruttorio
sopra
richiamato, nel rispetto delle procedure previste dalla normativa
vigente;
Viste le intese della Conferenza permanente per i rapporti tra lo
Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, sancite
nelle sedute del 19 dicembre 2013 (Rep. atti n. 181/CSR) e del 20
febbraio 2014 (Rep. atti n. 29/CSR) sulla proposta del Ministro della
salute concernente il detto riparto per l'anno 2013;
Tenuto conto dell'esame della proposta svolto ai sensi del vigente
regolamento di questo Comitato (delibera 30 aprile 2012, n. 62, art.
3, pubblicata nella G.U. n. 122/2012);
Vista la nota n. 4749 del
10
novembre
2014
predisposta
congiuntamente dal Dipartimento per
la
programmazione
e
il
coordinamento della politica economica della Presidenza del Consiglio
dei ministri e dal Ministero dell'economia e delle finanze e posta a
base dell'odierna seduta del Comitato;
Su proposta del Ministro della salute;
Delibera:
Le risorse finanziarie complessivamente
disponibili
per
il
finanziamento del Servizio sanitario nazionale per l'anno 2013, parte
corrente, ammontano a 107.004.500.000 euro e sono articolate come
segue:
1. 104.082.359.720 euro
sono
destinati
al
finanziamento
indistinto dei livelli essenziali di assistenza (LEA) comprensivi
delle quote finalizzate al rinnovo delle convenzioni con il SSN e al
finanziamento delle maggiori spese a carico del SSN connesse alla
regolarizzazione dei cittadini extracomunitari occupati in attivita'
di assistenza alla persona e alle famiglie, ripartiti tra le Regioni
e le Province autonome di Trento e Bolzano, come da allegata tabella
A che costituisce parte integrante della presente delibera, di cui:
1.1. 192.719.517 euro, a favore dell'Ospedale Bambino Gesu' per
mobilita' sanitaria;
1.2. 39.120.251 euro, a favore dell'Associazione dei Cavalieri
Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta
per
mobilita'
sanitaria;
2. 2.009.053.253 euro, a destinazione vincolata e programmata
come da allegata tabella B che costituisce parte integrante della
presente delibera, di cui:
2.1. 1.457.033.253 euro, per
l'attuazione
di
specifici
obiettivi individuati nel Piano sanitario nazionale;
2.2. 167.800.000 euro accantonati per il finanziamento della
medicina penitenziaria;
2.3. 130.000.000 euro per la regolarizzazione degli stranieri
ex art. 5, comma 6, del decreto legislativo n. 109 del 16 luglio
2012;
2.4. 50.500.000 euro per il finanziamento degli oneri derivanti
dal completamento del processo di superamento
degli
ospedali
psichiatrici giudiziari ai sensi del comma 7 dell'art. 3-ter del D.L.

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n. 211/2011, convertito, con modificazioni, con legge n. 9 il 17


febbraio 2012;
2.5. 49.063.000 euro per la prevenzione dell'AIDS;
2.6. 40.000.000 di euro per la medicina veterinaria;
2.7. 38.735.000 euro per borse di studio triennali per i medici
di medicina generale;
2.8. 30.990.000 euro per l'assistenza
a
extracomunitari
irregolari;
2.9. 30.152.000 euro a favore del Fondo per l'esclusivita' del
rapporto del personale dirigente del ruolo sanitario;
2.10. 6.840.000 euro per attivita' di medicina penitenziaria
trasferite dal Ministero della giustizia cosi' come
ripartita
nell'allegata tabella C che costituisce parte integrante della
presente delibera;
2.11. 4.390.000 euro per la prevenzione e la cura della fibrosi
cistica;
2.12. 3.550.000 euro per le provvidenze economiche
agli
Hanseniani;
3. 592.073.527 euro per il finanziamento di attivita' vincolate
di altri enti, come indicato nella citata tabella B, di cui:
3.1. 259.000.000 di euro per il finanziamento degli Istituti
zooprofilattici sperimentali cosi' come ripartiti nella
citata
tabella C;
3.2. 173.010.000 euro per concorso al finanziamento delle borse
di studio agli specializzandi;
3.3. 142.563.527 euro per il concorso al finanziamento della
Croce Rossa Italiana;
3.4. 10.000.000 di euro per il finanziamento degli oneri
contrattuali dei bienni economici 2002-2003 e 2004-2005 del personale
degli Istituti zooprofilattici sperimentali cosi' come ripartiti
nella richiamata tabella C;
3.5. 3.000.000 di euro per quota parte degli oneri contrattuali
del biennio economico 2006-2007 del personale
degli
Istituti
zooprofilattici sperimentali cosi' come ripartiti nella
citata
tabella C;
3.6. 2.500.000 euro per pagamento delle rate di mutui contratti
con la Cassa depositi e prestiti;
3.7. 2.000.000 di euro per il finanziamento del
Centro
nazionale trapianti;
4. 321.013.500 euro vengono accantonati per essere ripartiti
successivamente per il finanziamento delle norme concernenti sistemi
sanzionatori e premiali per le regioni e provincie autonome che
saranno in grado di attuare risparmi nella spesa sanitaria (art. 9,
comma 2, decreto legislativo n. 149/2011).
Il riparto delle fonti di finanziamento dei LEA, livelli essenziali
di assistenza, comprensiva della quota finalizzata per ciascuna
regione e provincia autonoma e' indicato nell'allegata tabella D che
costituisce parte integrante della presente delibera.
Roma, 10 novembre 2014
Il Presidente: Renzi
Il segretario: Lotti

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Regione Lazio
Avvisi
Avviso 28 aprile 2015
Nuovo Avviso pubblico per la presentazione delle candidature per la designazione, da parte del Consiglio
regionale, di 3 membri permanenti del Tavolo permanente per l'unit di crisi e per la concertazione.

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NUOVO AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE PER LA


DESIGNAZIONE, DA PARTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, DI TRE MEMBRI DEL
TAVOLO PERMANENTE PER LUNIT DI CRISI E PER LA CONCERTAZIONE.
Il Consiglio regionale del Lazio deve procedere, ai sensi dellarticolo 3, comma 3, lettera d)
della legge regionale 31 dicembre 2002, n. 46 e successive modifiche, alla designazione di tre
membri del Tavolo permanente per lunit di crisi e per la concertazione.
Le candidature devono essere presentate per iscritto al Presidente del Consiglio regionale del
Lazio, Servizio Giuridico, Istituzionale - Area lavori Aula: supporto tecnico-regolamentare, Via
della Pisana n. 130l - 00163 Roma, entro il termine di quindici giorni successivi alla data di
pubblicazione del presente avviso sul Bollettino ufficiale della Regione. A seconda delle modalit
di presentazione della domanda, di seguito precisate, la busta o loggetto della e-mail contenente la
stessa deve recare la seguente dicitura: Nuovo avviso pubblico per la presentazione delle
candidature per la designazione, da parte del Consiglio regionale, di tre membri del Tavolo
permanente per lunit di crisi e per la concertazione.
Le modalit di presentazione della domanda sono:
a) consegna a mano allufficio accettazione corrispondenza del Consiglio regionale, ubicato
presso la sede dello stesso;
b) a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno;
c) per via telematica, tramite propria casella di posta elettronica certificata (PEC),
esclusivamente al seguente indirizzo: nomine_designazioni@cert.consreglazio.it.
Non saranno prese in considerazione le domande presentate con modalit difformi da quelle
di cui sopra.
La presentazione delle domande entro il termine comprovata, con riferimento alle modalit
di presentazione di cui alle lettere a), b) e c), rispettivamente dal timbro apposto dallufficio
accettazione corrispondenza del Consiglio regionale, dal timbro apposto dallufficio postale
accettante e dalla data di attestazione di invio della e-mail allindirizzo di posta elettronica
certificata. Qualora il termine ultimo per la presentazione della domanda coincida con un giorno
festivo, lo stesso prorogato di diritto al primo giorno successivo non festivo.
Le candidature, ai sensi dellart. 81, comma 1 del regolamento dei lavori del Consiglio
regionale, possono essere avanzate da singoli cittadini, nonch dagli ordini e dai collegi
professionali, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e datori di lavoro, universit o altre
istituzioni culturali, associazioni e organizzazioni interessate.
La domanda deve essere, a pena di esclusione, debitamente sottoscritta in ogni sua pagina e
deve recare menzione dellincarico per il quale proposta.
Nella domanda il candidato deve, inoltre, attestare sotto forma di dichiarazione sostitutiva di
certificazione o di atto di notoriet ex artt. 46 e 47 DPR 445/2000:
a) i dati anagrafici e la residenza;
b) linesistenza di cause dincandidabilit previste dallart. 7 del d.lgs. 235/2012;
c) linesistenza della condizione di inconferibilit prevista dallart. 5, comma 9 del d.l.
95/2012.
La mancata attestazione di quanto previsto alle lettere b) e c) costituisce causa di esclusione
della domanda.
Alla domanda devono essere allegati, a pena di esclusione, la copia fotostatica del
documento didentit o di altro documento di riconoscimento in corso di validit e il curriculum del
candidato debitamente sottoscritto.
Qualora la candidatura sia avanzata dagli ordini e dai collegi professionali, dalle
organizzazioni sindacali dei lavoratori e datori di lavoro, universit o altre istituzioni culturali,
associazioni e organizzazioni interessate, alla stessa deve essere allegata, a pena di esclusione,
laccettazione della candidatura da parte dellinteressato, la quale deve contenere la medesima
documentazione e le dichiarazioni sostitutive di certificazione o di atto di notoriet di cui sopra.

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In calce alla domanda e al curriculum, ovvero allaccettazione della candidatura, deve essere
riportata, a pena di esclusione, la seguente dichiarazione: Il sottoscritto, consapevole che ai sensi
dellart. 76 del D.P.R. 445/2000 le dichiarazioni mendaci, la falsit negli atti e luso di atti falsi
sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali, dichiara che le informazioni contenute
nel presente documento rispondono a verit.
In calce alla domanda e al curriculum, ovvero allaccettazione della candidatura, dovr
essere altres riportata la seguente dichiarazione: Il sottoscritto in merito al trattamento dei dati
personali contenuti nel presente curriculum esprime il proprio consenso al trattamento degli stessi
nel rispetto delle finalit e modalit di cui al d.lgs. 196/2003.
Per eventuali chiarimenti e informazioni gli interessati possono rivolgersi allArea lavori
Aula: supporto tecnico-regolamentare" del Servizio Giuridico, Istituzionale Via della Pisana, 1301
00163 Roma (tel. 06 6593 7253-2194), PEC: nomine_designazioni@cert.consreglazio.it.

Il Direttore del Servizio Giuridico, Istituzionale


Avv. Costantino Vespasiano
F.to Costantino Vespasiano

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00073
Comune di Pomezia (Rm)- Sentenza Tar del Lazio, Sezione seconda bis, n. 10330/2014. Nomina
Commissario ad acta ing. Maurizio Franzese, su ricorso dei Sig.ri Cianfrini / De Simone.

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Oggetto: Comune di Pomezia (Rm)- Sentenza Tar del Lazio, Sezione seconda bis, n.
10330/2014. Nomina Commissario ad acta ing. Maurizio Franzese, su ricorso dei Sig.ri
Cianfrini / De Simone.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO


SU PROPOSTA dellAssessore alle Politiche del Territorio Mobilit e Rifiuti
VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L. R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, concernente Disciplina
del Sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale regionale;
VISTO il Regolamento 6 settembre 2002, n. 1 Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta Regionale e s.m.i.;
VISTA la sentenza n. 10330/2014 con la quale il Tar Lazio, sezione seconda bis, ha
accolto il ricorso proposto dai Sig.ri Cianfrini/De Simone contro il Comune di Pomezia
per lannullamento del silenzio serbato dallAmministrazione comunale in relazione alla
diffida del 12/12/2012 tesa alla conclusione del procedimento di condono avviato dai
ricorrenti in data 2/03/1995;
ATTESO che, con la medesima sentenza, lo stesso Tar ha disposto la nomina del
Commissario ad acta, nella persona dell Assessore alle Politiche del Territorio Mobilit
e Rifiuti della Regione Lazio o di un funzionario da lui delegato, il quale dovr
provvedere in via sostitutiva, nel termine di 60 (sessanta ) giorni, previo accertamento
del persistente inadempimento del Comune;
VISTA la nota prot. n. 58663 del 4 febbraio 2015 con la quale la Regione ha
comunicato che sono state avviate le procedure per la nomina commissariale;
RITENUTO, pertanto, che nella fattispecie sussistano i presupposti di legge per far
luogo alla nomina richiesta, stante la necessit di ottemperare a quanto disposto dal Tar
Lazio, sezione seconda bis nella sentenza n. 10330/2014;

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RITENUTO di dover individuare un funzionario regionale dotato delle necessarie


capacit e competenze a provvedere in via sostitutiva, in qualit di Commissario ad
acta, a tutti gli adempimenti necessari per dare completa esecuzione alla sentenza
indicata;
PRESO ATTO ai sensi della circolare n. 9434/2007/P della Procura Generale della
Corte dei Conti, nella nomina del Commissario ad acta configurabile la responsabilit
per danno erariale dei maggiori oneri consequenziali procurati allamministrazione;

DECRETA
1. di nominare ling. Maurizio Franzese funzionario della Direzione Regionale
Territorio e Urbanistica, quale Commissario ad acta al fine di dare esecuzione
alla sentenza Tar n. 10330/2014 secondo tempi, modalit e procedure, precisati
nella medesima;
2. il Commissario sar tenuto a comunicare alla Direzione Regionale Territorio e
Urbanistica linizio dellespletamento delle attivit commissariali;
3. il Commissario nominato, prima della scadenza del termine, potr richiedere
direttamente al Tar la proroga del termine stesso per lespletamento del mandato,
debitamente motivata e documentata. Il Commissario tenuto a comunicare
tempestivamente la proroga del mandato alla Direzione Regionale Territorio e
Urbanistica;
4. il Commissario richieder direttamente al Tar lautorizzazione per la nomina di
eventuali consulenti, le cui competenze siano ritenute necessarie al fine
dellespletamento del mandato;
5. ad esaurimento del mandato il Commissario dovr rimettere alla Direzione
Regionale Territorio ed Urbanistica dettagliata relazione sullesito delle attivit
svolte e delle spese sostenute, unitamente a copia del provvedimento emanato e
della relativa parcella;
6. cos come statuito in sentenza, il compenso spettante a detto Commissario far
carico al Comune inadempiente e sar successivamente liquidato, su richiesta del
medesimo Commissario, con separato provvedimento del Tribunale ad avvenuto
espletamento dellincarico, sulla scorta di una relazione descrittiva delle attivit

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compiute e delle spese sostenute. La relazione, la parcella e il provvedimento


definitivo dovranno essere contemporaneamente trasmessi alla suindicata
Direzione Regionale.

Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale


Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 (sessanta) giorni dalla
comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120
(centoventi) giorni.
Copia del suddetto Decreto, verr inviata al Tar del Lazio, al Comune, allinteressato, al
Commissario ad acta nominato e alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Il presente provvedimento, redatto in duplice originale, uno per gli atti dellArea
Attivit Istituzionali della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi,
laltro per i successivi adempimenti della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,
Mobilit e Rifiuti sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL PRESIDENTE
Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00074
Legge Regionale 8 gennaio 1986, n. 8 - Nomina del Geom. Daniele Cenci a perito demaniale per la
sistemazione delle terre di uso civico gestite dal Comune di Castelliri (FR).

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Oggetto: Legge Regionale 8 gennaio 1986, n. 8 Nomina del Geom. Daniele Cenci a perito
demaniale per la sistemazione delle terre di uso civico gestite dal Comune di Castelliri (FR).
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO
SU PROPOSTA dellAssessore regionale allAgricoltura, Caccia e Pesca;
VISTA la Costituzione della Repubblica Italiana;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, concernente Disciplina del Sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;
VISTO il Regolamento 6 settembre 2002, n. 1 Regolamento di organizzazione degli uffici e dei
servizi della Giunta regionale e s.m.i.;
VISTA la L. 16/06/1927, n. 1766;
VISTO il R.D. 26/02/1928, n. 332;
VISTO il D.P.R. 24/07/1977, n. 616;
VISTA la L.R. 03/01/1986, n. 1 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTA la L.R. 08/01/1986, n. 8 che istituisce lAlbo Regionale dei periti, degli istruttori e dei
delegati tecnici per il conferimento degli incarichi connessi ad operazioni in materia di usi civici;
VISTA la nota del Comune di Castelliri prot. n. 6862 del 20/10/2014, con la quale si chiede la
proroga della nomina del Geom. Antonio Aversa a perito demaniale per la sistemazione delle terre
di uso civico gestite dallEnte medesimo;
RILEVATO che con il D.P.R.L. T00317 del 12.09.2012 stata gi prorogata la nomina del
summenzionato perito conferita al medesimo con D.P.R.L. n. T0418 del 16.07.2008;
RITENUTO, pertanto, di non poter aderire alla richiesta del Comune di Castelliri come comunicato
con note prot. n. 620421 del 10/11/2014 e prot. n. 645294 del 20/11/2014 con le quali, tra laltro,
lEnte medesimo stato invitato a indicare una terna di professionisti iscritti allAlbo Regionale dei
periti, degli istruttori e dei delegati tecnici ai fini del conferimento di un nuovo incarico;
VISTA la successiva richiesta del Comune di Castelliri prot. n. 966 del 17/02/2015 con la quale, in
riscontro alle sopra citate note, si chiede la nomina di un nuovo perito demaniale con la indicazione,
a tale scopo, di n. 3 nominativi di professionisti iscritti allAlbo Regionale di cui sopra;
VISTA la Determinazione del Direttore del Dipartimento Economico ed Occupazionale n. 1930 del
04.12.2003 avente ad oggetto Usi civici e diritti collettivi Principi e criteri per lattribuzione di
incarichi connessi ad operazioni in materia di usi civici ;
VERIFICATA la compatibilit del Geom. Daniele Cenci, indicato per primo nella citata nota
966/2015 del Comune di Castelliri, in merito ai limiti numerici imposti dalla Determinazione del
Direttore n. 1930/2003 gi citata;
CONSIDERATO che gli esperti iscritti allAlbo operano nellambito di un rapporto professionale
fiduciario con lAmministrazione richiedente e che le competenze dovute ai professionisti
designati vengono anticipate con fondi dellEnte gestore e poste a carico, secondo un riparto

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proporzionale, dei soggetti privati nel cui interesse sono eseguite le operazioni di sistemazione delle
terre di uso civico;
RITENUTO che il Geom. Daniele Cenci, iscritto al n. 395 sez. I, dellAlbo Regionale dei periti,
degli istruttori e dei delegati tecnici di cui alla L.R. 08/01/1986, n. 8 e s.m.i., sia idoneo ad esperire
lincarico in un ambito di stretta collaborazione con il Comune di Castelliri;
RITENUTO, pertanto, di dare seguito alla richiesta del Comune di Castelliri e provvedere alla
nomina del Geom. Daniele Cenci;
Per i motivi esposti in premessa,
DECRETA
1. di nominare il Geom. Daniele Cenci, nato a Roma il 07-05-1973, C.F.: CNCDNL73E07H501T,
iscritto al numero dordine 395 Sezione I, dellAlbo Regionale dei periti, degli istruttori, e dei
delegati tecnici, perito demaniale per la sistemazione delle terre di uso civico gestite dal
Comune di Castelliri, in applicazione della normativa nazionale e regionale vigente in materia;
2. lincarico sar attribuito a tempo determinato per una durata di anni tre a partire dalla data di
una specifica convenzione con il Comune, come meglio definito nel verbale di incarico che sar
sottoscritto dalle parti presso la Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e
Pesca, il quale costituisce indirizzo su modalit e criteri che dovranno essere propri del mandato
conferito ed eseguito indipendentemente da richieste prodotte da privati;
3. copia della suddetta convenzione, sottoscritta dalle parti, dovr essere trasmessa alla medesima
Direzione Regionale, avvertendo che alla data di scadenza in essa prevista, qualora non venga
presentata motivata richiesta di proroga, lincarico di che trattasi deve intendersi decaduto senza
necessit di ulteriore atto;
4. trattandosi di incarico finalizzato alla sistemazione delle terre di uso civico, nellinteresse
esclusivo dellEnte e degli utenti interessati al procedimento, le spese di indennit e competenze
dovute al professionista designato, ai sensi dellart. 39 della L. 1766/1927, vengono anticipate
con fondi dellEnte gestore e poste a carico, secondo un riparto proporzionale, dei soggetti
privati nel cui interesse sono eseguite le operazioni di sistemazione delle terre di uso civico;
5. il presente provvedimento sar notificato alle parti interessate per la dovuta conoscenza.
Avverso il presente Decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato
entro il termine di centoventi giorni dalla data di notifica alle parti interessate.
Il presente Decreto, redatto in due originali, uno per gli atti della Direzione regionale Risorse umane
e Sistemi informativi - Area Attivit Istituzionali laltro per i successivi adempimenti della struttura
competente per materia, sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00075
Comune di San Felice Circeo (LT) - Nomina Commissario ad acta, su istanza dei sig.ri Buccella, Venturini,
Arcangeli e Zoratti, in ordine a richiesta di permsso di costruire. Ing. Ferdinando Maria Leone.

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Oggetto: Comune di San Felice Circeo (LT)- Nomina Commissario ad acta, su istanza dei sig.ri
Buccella, Venturini, Arcangeli e Zoratti, in ordine a richiesta di permesso di costruire. Ing.
Ferdinando Maria Leone.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO


Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti.
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio, e in particolare lart. 49 che detta i principi per
lesercizio del potere sostitutivo da parte della Regione in caso di inerzia o inadempimento
degli enti locali destinatari di funzioni conferite;
VISTO lart. 21 del DPR 6 giugno 2001, n. 380 e s.m.i.;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale 6
settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, ed in particolare lart. 373 relativo agli
incarichi per lespletamento dei poteri sostitutivi;
ATTESO che con Deliberazione di Giunta Regionale n . 908 del 22/12/2014 stato attivato
lesercizio dei poteri sostitutivi per la nomina del Commissario ad acta nei confronti del
Comune di San Felice Circeo, ai fini dellemanazione degli atti omessi dal Comune, relativi
alla richiesta di permesso di costruire;
RITENUTO di dover nominare, secondo quanto previsto dalla D.G.R. citata, un
funzionario regionale dotato di adeguata capacit e competenza in materia edilizia ed
urbanistica con il compito di provvedere allassunzione delle determinazioni definitive in
merito allistanza di permesso di costruire presentata in data 14/03/2003 dai sig.ri Buccella,
Venturini, Arcangeli e Zoratti,

DECRETA
1. di nominare ling. Ferdinando Maria Leone funzionario della Direzione Territorio,
Urbanistica, Mobilit e Rifiuti, Commissario ad acta con il compito di provvedere
allassunzione delle determinazioni definitive in merito allistanza di permesso di costruire
presentata in data 14/03/2003 dai sig.ri Buccella, Venturini, Arcangeli e Zoratti;
2. di assegnare al Commissario di cui al punto 1, per lespletamento dellincarico, il termine di
sessanta (60) giorni che decorrer dalla notifica del presente decreto;

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3. il Commissario tenuto a comunicare alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,


Mobilit e Rifiuti linizio dellespletamento delle attivit commissariali, fermo restando la
conclusione dellincarico entro il termine di sessanta (60) giorni dalla notifica del presente
decreto;
4. al Commissario nominato consentita, su richiesta, leventuale proroga del mandato
dovutamente motivata e documentata. La proroga deve essere valutata e autorizzata dal
Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti e non pu
essere superiore a sessanta (60) giorni. Il Commissario comunque obbligato ad inoltrare
alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti una relazione sullesito
delle attivit svolte almeno venti (20) giorni prima dello scadere dei termini di cui ai punti 2
e 4. Il mancato rispetto dei termini comporter, qualora il mandato non venisse espletato, la
revoca dellincarico;
5. il Commissario, nel caso necessiti di avvalersi di consulenti esterni, dovr in primo luogo
verificare la presenza di professionalit tecniche specifiche allinterno dellAmministrazione
comunale sostituita ed in subordine, previa dichiarazione attestante lassenza di suddette
professionalit allinterno del comune sostituito, potr richiedere alla Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti lautorizzazione per la nomina di eventuali
consulenti le cui competenze siano ritenute necessarie al fine dellespletamento del mandato.
In assenza di tale autorizzazione, qualora il mandato non venisse espletato, si proceder alla
revoca dellincarico e alla nomina di altro Commissario;
6. ad esaurimento del mandato il Commissario dovr rimettere alla Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti dettagliata relazione sullesito delle attivit svolte e
delle spese sostenute unitamente a copia del provvedimento emanato e della relativa parcella.
Il Commissario tenuto a rimettere alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,
Mobilit e Rifiuti copia della parcella emessa dagli eventuali consulenti;
7. il compenso spettante al Commissario sar a carico del Comune inadempiente e sar
successivamente liquidato dallAmministrazione comunale ad avvenuto espletamento
dellincarico sulla scorta di una relazione descrittiva delle attivit compiute e delle spese
sostenute;
8. il Commissario tenuto a trasmettere alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,
Mobilit e Rifiuti, alla Direzione Risorse Umane e Sistemi Informativi ed alla Procura
Regionale della Corte dei Conti la relazione, il provvedimento definitivo e, successivamente,
la parcella liquidata propria e degli eventuali consulenti;
9. gli oneri relativi allesecuzione del presente provvedimento, determinati secondo i criteri di
cui allart. 388 del Regolamento degli uffici e dei servizi della Giunta, sono posti a carico del
Comune inadempiente;

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Ai sensi della Circolare prot. n. PG 9434/2007P del 2/08/2007 della Procura Generale della Corte
dei Conti, nella nomina del Commissario ad acta configurabile la responsabilit per danno erariale
dei maggiori oneri consequenziali procurati allamministrazione. Il Comune inadempiente altres
tenuto allobbligo di denuncia dei fatti che possano dar luogo a responsabilit per danni causati alla
finanza pubblica.
Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di centoventi (120) giorni;
Copia del suddetto Decreto, verr inviata al Comune, allinteressato, al Commissario ad acta
nominato e alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Il presente provvedimento, redatto in duplice originale, uno per gli atti dellArea Attivit
Istituzionali della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi, laltro per i successivi
adempimenti della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti sar pubblicato
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00076
Comune di San Felice Circeo (Lt)- Nomina Commissario ad acta, su istanza del sig. Pietrocarlo Massimo, in
relazione ad una richiesta di permesso di costruire. Geom. Moreno Tuccini.

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Oggetto: Comune di San Felice Circeo (Lt)- Nomina Commissario ad acta, su istanza del sig.
Pietrocarlo Massimo, in relazione ad una richiesta di permesso di costruire. Geom. Moreno
Tuccini.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO


Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti.
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio, e in particolare lart. 49 che detta i principi per
lesercizio del potere sostitutivo da parte della Regione in caso di inerzia o inadempimento
degli enti locali destinatari di funzioni conferite;
VISTO lart. 21 del DPR 6 giugno 2001, n. 380
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale 6
settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, ed in particolare il suo art. 373 relativo agli
incarichi per lespletamento dei poteri sostitutivi;
ATTESO che con Deliberazione di Giunta Regionale n . 8 del 20/01/2015 stato attivato
lesercizio dei poteri sostitutivi per la nomina del Commissario ad acta nei confronti del
Comune di San Felice Circeo, ai fini dellemanazione degli atti omessi dal Comune, relativi
alla richiesta di permesso di costruire;
RITENUTO di dover nominare, secondo quanto previsto dalla D.G.R. citata, un funzionario
regionale dotato di adeguata capacit e competenza in materia edilizia ed urbanistica con il
compito di provvedere allassunzione delle determinazioni definitive in merito allistanza di
permesso di costruire presentata in data 13/08/2008 dal sig. Pietrocarlo Massimo;
DECRETA

1. di nominare il Geom. Moreno Tuccini funzionario della Direzione Territorio, Urbanistica,


Mobilit e Rifiuti, Commissario ad acta con il compito di provvedere allassunzione delle
determinazioni definitive in merito allistanza di permesso di costruire presentata in data
13/08/2008 dal sig. Pietrocarlo Massimo;
2. di assegnare al Commissario di cui al punto 1, per lespletamento dellincarico, il termine di
sessanta (60) giorni che decorrer dalla pubblicazione del presente decreto;

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3. il Commissario tenuto a comunicare alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,


Mobilit e Rifiuti linizio dellespletamento delle attivit commissariali, fermo restando la
conclusione dellincarico entro il termine di sessanta (60) giorni dalla notifica del presente
decreto;
4. al Commissario nominato consentita, su richiesta, leventuale proroga del mandato
dovutamente motivata e documentata. La proroga deve essere valutata e autorizzata dal
Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti e non pu
essere superiore a sessanta (60) giorni. Il Commissario comunque obbligato ad inoltrare
alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti una relazione sullesito
delle attivit svolte almeno venti (20) giorni prima dello scadere dei termini di cui ai punti 2
e 4. Il mancato rispetto dei termini comporter, qualora il mandato non venisse espletato, la
revoca dellincarico;
5. il Commissario nel caso necessiti di avvalersi di consulenti esterni, dovr in primo luogo
verificare la presenza di professionalit tecniche specifiche allinterno dellAmministrazione
comunale sostituita ed in subordine, previa dichiarazione attestante lassenza di suddette
professionalit allinterno del comune sostituito, potr richiedere alla Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti lautorizzazione per la nomina di eventuali
consulenti le cui competenze siano ritenute necessarie al fine dellespletamento del mandato.
In assenza di tale autorizzazione, qualora il mandato non venisse espletato, si proceder alla
revoca dellincarico e alla nomina di altro Commissario;
6. ad esaurimento del mandato il Commissario dovr rimettere alla Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti dettagliata relazione sullesito delle attivit svolte e
delle spese sostenute, unitamente a copia del provvedimento emanato e della relativa
parcella. Il Commissario tenuto a rimettere alla Direzione Regionale Territorio,
Urbanistica, Mobilit e Rifiuti copia della parcella emessa dagli eventuali consulenti;
7. il compenso spettante a detto Commissario far carico al Comune inadempiente e sar
successivamente liquidato dallAmministrazione comunale ad avvenuto espletamento
dellincarico, sula scorta di una relazione descrittiva delle attivit compiute e delle spese
sostenute;
8. il Commissario tenuto a trasmettere alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,
Mobilit e Rifiuti ed alla Procura Regionale della Corte dei Conti la relazione, il
provvedimento definitivo e, successivamente, la parcella liquidata propria e delleventuale
consulente;
9. gli oneri relativi allesecuzione del presente provvedimento, determinati secondo i criteri di
cui allart. 388 del Regolamento degli uffici e dei servizi della Giunta, sono posti a carico del
Comune inadempiente.

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Ai sensi della Circolare prot. n. PG 9434/2007P del 2/08/2007 della Procura Generale della Corte
dei Conti, nella nomina del Commissario ad acta configurabile la responsabilit per danno erariale
dei maggiori oneri consequenziali procurati allamministrazione. Il Comune inadempiente altres
tenuto allobbligo di denuncia dei fatti che possano dar luogo a responsabilit per danni causati alla
finanza pubblica.
Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di centoventi (120) giorni.
Copia del suddetto Decreto, verr inviata al Comune, allinteressato, al Commissario ad acta
nominato e alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Il presente provvedimento, redatto in duplice originale, uno per gli atti dellArea Attivit
Istituzionali della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi, laltro per i successivi
adempimenti della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti sar pubblicato
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00077
Comune di San Felice Circeo (Lt)- Nomina Commissario ad acta su istanza della sig.ra Fiorella Magale, in
ordine a richiesta di permesso di costruire. Dott. Andrea Ietto.

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Oggetto: Comune di San Felice Circeo (Lt)- Nomina Commissario ad acta su istanza della sig.ra
Fiorella Magale, in ordine a richiesta di permesso di costruire. Dott. Andrea Ietto.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO


Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti.
VISTA la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio, e in particolare lart. 49 che detta i principi per
lesercizio del potere sostitutivo da parte della Regione in caso di inerzia o inadempimento
degli enti locali destinatari di funzioni conferite;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale 6
settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, ed in particolare il suo art. 373 relativo agli
incarichi per lespletamento dei poteri sostitutivi;
VISTO lart. 21 del DPR 6 giugno 2001, n. 380;
ATTESO che con Deliberazione di Giunta Regionale n . 909 del 22/12/2014 stato attivato
lesercizio dei poteri sostitutivi per la nomina del Commissario ad acta nei confronti del
Comune di San Felice Circeo, ai fini dellemanazione degli atti omessi dal Comune, relativi
alla richiesta di permesso di costruire;
RITENUTO di dover nominare, secondo quanto previsto dalla D.G.R. citata, un
funzionario regionale dotato di adeguata capacit e competenza in materia edilizia ed
urbanistica con il compito di provvedere allassunzione delle determinazioni definitive in
merito allistanza di permesso di costruire presentata in data 26/01/2007 dalla sig.ra Fiorella
Magale,

DECRETA

1. di nominare il Dott. Andrea Ietto funzionario della Direzione Territorio, Urbanistica,


Mobilit e Rifiuti, Commissario ad acta con il compito di provvedere allassunzione delle
determinazioni definitive in merito allistanza di permesso di costruire presentata in data
26/01/2007 dalla sig.ra Fiorella Magale;
2. di assegnare al Commissario di cui al punto 1, per lespletamento dellincarico, il termine di
sessanta (60) giorni che decorrer dalla notifica del presente decreto;

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3. il Commissario tenuto a comunicare alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,


Mobilit e Rifiuti linizio dellespletamento delle attivit commissariali, fermo restando la
conclusione dellincarico entro il termine di sessanta (60) giorni dalla notifica del presente
decreto;
4. al Commissario nominato consentita, su richiesta, leventuale proroga del mandato
dovutamente motivata e documentata. La proroga deve essere valutata e autorizzata dal
Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti e non pu
essere superiore a sessanta (60) giorni. Il Commissario comunque obbligato ad inoltrare
alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti una relazione sullesito
delle attivit svolte almeno venti (20) giorni prima dello scadere dei termini di cui ai punti 2
e 4. Il mancato rispetto dei termini comporter, qualora il mandato non venisse espletato, la
revoca dellincarico;
5. il Commissario, nel caso necessiti di avvalersi di consulenti esterni, dovr in primo luogo
verificare la presenza di professionalit tecniche specifiche allinterno dellAmministrazione
comunale sostituita ed in subordine, previa dichiarazione attestante lassenza di suddette
professionalit allinterno del comune sostituito, potr richiedere alla Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti lautorizzazione per la nomina di eventuali
consulenti le cui competenze siano ritenute necessarie al fine dellespletamento del mandato.
In assenza di tale autorizzazione, qualora il mandato non venisse espletato, si proceder alla
revoca dellincarico e alla nomina di altro Commissario;
6. ad esaurimento del mandato il Commissario dovr rimettere alla Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti dettagliata relazione sullesito delle attivit svolte e
delle spese sostenute unitamente a copia del provvedimento emanato e della relativa parcella.
Il Commissario tenuto a rimettere alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,
Mobilit e Rifiuti copia della parcella emessa dagli eventuali consulenti;
7. il compenso spettante al Commissario sar a carico del Comune inadempiente e sar
successivamente liquidato dallAmministrazione comunale ad avvenuto espletamento
dellincarico sulla scorta di una relazione descrittiva delle attivit compiute e delle spese
sostenute;
8. il Commissario tenuto a trasmettere alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica,
Mobilit e Rifiuti, alla Direzione Risorse Umane e Sistemi Informativi ed alla Procura
Regionale della Corte dei Conti la relazione, il provvedimento definitivo e, successivamente,
la parcella liquidata propria e degli eventuali consulenti;
9. gli oneri relativi allesecuzione del presente provvedimento, determinati secondo i criteri di
cui allart. 388 del Regolamento degli uffici e dei servizi della Giunta, sono posti a carico del
Comune inadempiente;

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Ai sensi della Circolare prot. n. PG 9434/2007P del 2/08/2007 della Procura Generale della Corte
dei Conti, nella nomina del Commissario ad acta configurabile la responsabilit per danno erariale
dei maggiori oneri consequenziali procurati allamministrazione. Il Comune inadempiente altres
tenuto allobbligo di denuncia dei fatti che possano dar luogo a responsabilit per danni causati alla
finanza pubblica.
Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di centoventi (120) giorni;
Copia del suddetto Decreto, verr inviata al Comune, allinteressato, al Commissario ad acta
nominato e alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Il presente provvedimento, redatto in duplice originale, uno per gli atti dellArea Attivit
Istituzionali della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi, laltro per i successivi
adempimenti della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti sar pubblicato
sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00078
Ipab Ricovero Vecchi Ferrari di Ceprano (Frosinone). Nomina Consiglio di Amministrazione.

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Oggetto: Ipab Ricovero Vecchi Ferrari di Ceprano (Frosinone).


Nomina Consiglio di Amministrazione.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO

VISTA

la Costituzione della Repubblica Italiana;

VISTO

lo Statuto della Regione Lazio;

VISTO

il Decreto del Presidente della Repubblica del 15 gennaio 1972, n. 9,


concernente il trasferimento alle Regioni a Statuto ordinario delle funzioni
amministrative statali in materia di beneficenza pubblica e del relativo
personale;

VISTO

il Decreto del Presidente della Repubblica del 24 luglio 1977, n. 616,


recante: Attuazione della delega di cui allart. 1 della legge del 22 luglio
1975 n. 282, con particolare riferimento allart. 14 Persone giuridiche
private;

VISTI

gli articoli n. 10 e n. 30 della legge dell8 novembre 2000, n. 328, Legge


quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi
sociali;

VISTO

il Decreto Legislativo del 4 maggio 2001, n. 207, concernente Riordino


del sistema delle istituzioni pubbliche di Assistenza e Beneficenza, a
norma dellart. 10 della legge dell8 novembre 2000, n. 328;

VISTO

il Decreto Legge del 31 maggio 2010 n. 78, recante: Misure urgenti in


materia di stabilizzazione finanziaria e di competitivit economica ed in
particolare lart. 6 che contiene disposizioni relative alla riduzione dei costi
degli apparati amministrativi;

VISTA

la Legge Regionale del 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modifiche ed


integrazioni;

VISTO

il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta


Regionale del Lazio del 6 settembre 2002, n. 1, e successive modifiche;

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VISTO

latto di organizzazione del Direttore del Dipartimento Istituzionale e


Territorio del 13 gennaio 2012, n. A00141: Vigilanza sullattivit
amministrativa delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza;

VISTO

il Decreto Legislativo 8 aprile 2013, n. 39 Disposizioni in materia di


inconferibilit ed incompatibilit di incarichi presso le pubbliche
amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma
dellarticolo 1, comma 49 e 50, della legge 6 novembre 2012 n. 190;

VISTO

lo statuto dellente ed in particolare:


- lart. 11 che prevede un consiglio di amministrazione composto da
cinque membri, di cui tre designati dal consiglio comunale di Ceprano
e due, i Parroci pro tempore delle Chiese di S. Maria Maggiore e San
Rocco di Ceprano;
- lart. 12 che stabilisce che la durata dei Parroci per il tempo che
hanno la cura delle anime in ciascuna delle due parrocchie mentre
quella degli eletti dal consiglio comunale di tre anni;
- lart. 19 che stabilisce che il consiglio di amministrazione elegge nel
proprio seno il Presidente;

VISTO

il Decreto del Presidente della Regione Lazio del 3 novembre 2011 n.


T0362 con il quale stato rinnovato il consiglio di amministrazione
dellIpab scaduto per compimento del mandato;

VISTA

la deliberazione del consiglio comunale di Ceprano del 22 dicembre 2014


n. 52 di designazione di Roberto Redolfi, Anna Gallone e Lucia
Andreozzi, in seno al consiglio di amministrazione dellIpab Ricovero
Vecchi Ferrari di Ceprano, trasmessa con nota del 22 gennaio 2015 prot. n.
1067 dal Comune di Ceprano;

CONSIDERATO che il Comune di Ceprano con la suddetta nota ha trasmesso le


dichiarazioni, rese da Roberto Redolfi, Anna Gallone e Lucia Andreozzi,
di non incompatibilit e inconferibilit previste dalla legge 6972/1890,
dalla D.G.R. n.523/2007 e dal D.Leg.vo 39/2013, ed i rispettivi curriculum
vitae;
VISTA

la nota del 28 gennaio 2015 prot. n. 1460 con la quale il Comune di


Ceprano precisa che le due Parrocchie esistenti sul territorio comunale di
Ceprano sono rette attualmente da un unico Parroco e da un vicario: Don
Adriano Stirpe e Don Andrea Viselli;

VISTA

la nota del 9 marzo 2015 prot. n. 129439, con la quale la Regione Lazio
chiedeva al Comune di Ceprano di integrare la designazione di propria
competenza, sulla base della normativa del T.U.E.L. n. 267/2000 e
successive modifiche ed integrazioni;

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VISTO

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il conseguente Decreto del 10 aprile 2015 n. 6 con il quale il Sindaco di


Ceprano conferisce la nomina a Roberto Redolfi, Anna Gallone e Lucia
Andreozzi a componenti in seno al consiglio di amministrazione dellIpab
Ricovero Vecchi Ferrari di Ceprano, dando altres atto che il Parroco Don
Adriano Stirpe e il vice Parroco Don Andrea Viselli sono membri di diritto
dello stesso consiglio di amministrazione;

CONSIDERATO che tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito;

DECRETA
di nominare il consiglio di amministrazione dellIpab Ricovero Vecchi Ferrari di Ceprano
(Frosinone), nella seguente composizione:
Roberto Redolfi
Anna Gallone
Lucia Andreozzi
Don Adriano Stirpe
Don Andrea Viselli;
I componenti del consiglio di amministrazione durano in carica dalla data del presente
decreto, per il periodo previsto dallart. 12 dello statuto dellente.
Tutte le cariche sociali sono a titolo gratuito.
Avverso il presente Decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla
comunicazione, ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni
120 (centoventi).
Il presente Decreto, redatto in duplice originale, uno per gli atti della Direzione Regionale
Risorse Umane e Sistemi Informativi, laltro per i successivi adempimenti della struttura
competente per materia e sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 27 aprile 2015, n. T00079
Comune di Affile (Rm). Nomina Commissario ad Acta su istanza del sig. Roberto Tantari, per l'esecuzione
del'ordinanza di demolizione del Comune di Affile n. 7 del 8/02/2012, ai sensi dell'articolo 31, comma 2 della
L.R. n. 15/2008.

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OGGETTO: Comune di Affile (Rm). Nomina Commissario ad Acta su istanza del sig.
Roberto Tantari, per lesecuzione dellordinanza di demolizione del Comune di Affile n. 7 del
8/02/2012, ai sensi dellarticolo 31, comma 2 della L.R. n. 15/2008.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO


Su proposta dellAssessore alle Politiche del Territorio, Mobilit, Rifiuti;
Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
Visto lo Statuto della Regione Lazio, e in particolare lart. 49 che detta i principi per
lesercizio del potere sostitutivo da parte della Regione in caso di inerzia o inadempimento
degli enti locali destinatari di funzioni conferite;
Vista la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni;
Vista la legge regionale 11 agosto 2008, n. 15, artt. 16-31;
Visto il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale 6
settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, ed in particolare lart. 373 relativo agli
incarichi per lespletamento dei poteri sostitutivi;
Vista la DGR n. 281 del 16/06/2012, pubblicata sul Burl n, 43/2012;
Vista la nota prot. n. 48045 del 5/02/2013 del Direttore della Direzione Territorio e
Urbanistica, con la quale, a seguito della Determinazione n. A00294 del 23/01/2013, sono
state ripartite le attivit relative ai carichi di lavoro pendenti ed stata individuata la
competenza dellArea Vigilanza Urbanistica, Edilizia e Lotta allabusivismo per le pratiche
riguardanti labusivismo edilizio, inerenti la richiesta di attivazione del potere sostitutivo da
parte dei privati per mancata esecuzione delle ordinanze di demolizione;
Atteso che con Deliberazione di Giunta Regionale n. 862 del 9/12/2014 stato attivato
lesercizio dei poteri sostitutivi per la nomina del Commissario ad Acta nei confronti del
Comune di Affile, per la mancata esecuzione dellordinanza di demolizione del Comune di
Affile n. 7 del 8/12/2012, per la repressione degli abusi edilizi realizzati in via Bartolomeo
Titocci;
DECRETA
di nominare il Geom. Alessandro SALATINO, tecnico della Direzione regionale Territorio,
Urbanistica, Mobilit e Rifiuti, in qualit di Commissario ad Acta nei confronti del Comune
di Affile, per la mancata esecuzione dellordinanza di demolizione del Comune di Affile n. 7
del 8/12/2012, per la repressione degli abusi edilizi realizzati in via Bartolomeo Titocci;

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1) con il compito di:


a. accertare la sussistenza dei requisiti di procedibilit urbanistica degli interventi
repressivi;
b. verificare lesistenza dei presupposti normativi per procedere alla demolizione
delle opere abusive;
c. provvedere alla verifica e allacquisizione dellatto di accertamento
dellinottemperanza allingiunzione a demolire e allapplicazione della relativa
sanzione pecuniaria ai sensi dellart. 15 comma 3 della L.R. 15/2008;
d. provvedere alleffettiva esecuzione dellordinanza di demolizione n. 7/2012 del
Comune di Affile, ai sensi dellart. 15, comma 7, L.R. 15/2008;
e. adottare tutti i provvedimenti necessari alla rimozione dellabuso accertato ed al
ripristino dello stato dei luoghi;
f. adottare tutti i provvedimenti necessari allacquisizione dellopera abusiva e della
relativa area di sedime al patrimonio regionale, e ad introitare la relativa sanzione
pecuniaria al bilancio della Regione Lazio ai sensi dellart.31, comma 3, L.R. n.
15/2008, qualora sulla base di un motivato accertamento tecnico non sia possibile
o risulti particolarmente oneroso eseguire leffettiva demolizione;
2) di assegnare al Commissario di cui al punto 1, per lespletamento dellincarico, il
termine di giorni 180 (centoottanta) che decorrer dalla notifica del presente decreto;
3) il Commissario tenuto a comunicare alla Direzione regionale Territorio, Urbanistica,
Mobilit e Rifiuti linizio dellespletamento delle attivit commissariali, fermo
restando la conclusione dellincarico entro il termine di giorni 180 (centoottanta) dalla
notifica del presente decreto;
4) al Commissario nominato consentito richiedere proroga per lespletamento
dellincarico ricevuto, dovutamente motivata e documentata. La proroga deve essere
autorizzata dal Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e
Rifiuti e non pu essere superiori a giorni 180 (centottanta);
5) ad esaurimento del mandato il Commissario dovr rimettere alla Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti dettagliata relazione sullesito delle attivit
svolte e delle spese sostenute, unitamente a copia del provvedimento emanato e della
relativa parcella. In ogni caso la parcella deve rispettare i criteri e gli importi
individuati dallart. 9 della DGR 281/2012;
6) gli oneri relativi allesecuzione del presente provvedimento, sono posti a carico del
Comune inadempiente;

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7) Il Commissario autorizzato, ove necessario e previa motivata richiesta allArea


regionale competente in materia di Vigilanza Urbanistico-Edilizia, ad avvalersi
dellausilio di consulenti con adeguate competenze professionali, i cui oneri non sono
ricompresi nelle competenze spettanti al Commissario per lespletamento del suo
incarico.

Ai sensi della circolare n. PG 9434/2007P del 2/08/2007 della Procura Generale della Corte
dei Conti, nella conseguente nomina del Commissario ad acta configurabile la responsabilit
per danno erariale dei maggiori oneri consequenziali procurati allamministrazione.
Avverso il presente Decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione,
ovvero ricorso straordinario al capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
Copia del suddetto Decreto verr inviata al Comune, allinteressato, al Commissario ad acta
nominato e alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Il presente provvedimento, redatto in duplice originale, uno per gli atti della Direzione
regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi Area Attivit istituzionali, laltro per i
successivi adempimenti della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti,
sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05168
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni - QIU XIN - Partita IVA 10703530583
- comune di ROMA (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N. 12/0635.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Oggetto: Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni QIU XIN Partita
IVA 10703530583 comune di ROMA (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N.
12/0635.
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Su proposta del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni: "Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
Personale regionale";
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale
n. 1 del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33: Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni di
attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la
diffusione nella Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;
VISTO il decreto del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del
12.11.2009 concernente: Determinazione dei requisiti di professionalit e della dotazione minima
delle attrezzature occorrenti per lesercizio dellattivit di produzione, commercio e importazione di
vegetali e prodotti vegetali, ai sensi dellart. 49, comma 2, lett. d) del D. Lgs. 19 agosto 2005, n.
214;
VISTA la Legge Regionale 11 Giugno 1996, n. 20, concernente la disciplina del Servizio
Fitosanitario Regionale;
VISTA la domanda prot. 229396 del 27.04.2015, presentata dalla ditta QIU XIN, Partita
IVA 10703530583, con sede legale ed unico centro aziendale 001 in Via della Giustiniana 443
ROMA, con la quale si richiede di rilasciare:
- autorizzazione art. 19 del DLgs n. 214/2005, categorie importatore da paesi terzi di piante e
relativi materiali di moltiplicazione e commercio allingrosso di piante finite;
- iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori;
ATTESO che la ditta ha versato le tariffe fitosanitarie dovute per lannualit in corso e per
il rilascio delle autorizzazioni richieste;
RITENUTO che sono soddisfatti i requisiti necessari per lesercizio dellattivit, di cui al
D.M. 12/11/2009;
RITENUTO di poter rilasciare alla ditta QIU XIN, Partita IVA 10703530583, con sede
legale in Via della Giustiniana 443 ROMA, le autorizzazioni richieste;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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DETERMINA

per quanto in premessa,


ai sensi del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 214 e successive modificazioni, del D.M. 12 novembre 2009,
relativamente alla ditta QIU XIN,
Partita IVA 10703530583,
Indirizzo sede legale ed unico centro aziendale 001: Via Della Giustiniana 443 ROMA,
- di rilasciare lautorizzazione art. 19 del DLgs n. 214/2005, categorie importatore da paesi terzi
di piante e relativi materiali di moltiplicazione e commercio allingrosso di piante finite;
- di rilasciare liscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori con il numero 12/0635;
- di imporre alla ditta le prescrizioni previste allallegato III, lettere F.a - F.b del D.M. 12/11/2009.
La ditta tenuta ad aggiornarsi sulle normative in materia fitosanitaria consultabili sui siti
istituzionali del Servizio Fitosanitario Regionale e del Ministero per le Politiche Agricole
Alimentari e Forestali, Servizio Fitosanitario Centrale.
La presente determinazione non esonera il titolare dallobbligo di conformarsi alle
disposizioni urbanistiche, ambientali, sanitarie ed a munirsi di ogni altra autorizzazione richiesta
dalla normativa vigente.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione
Lazio.
Ricorrono le condizioni di cui allarticolo 23, comma 1, del D.Lgs. 33/2013.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05169
Reg. CE 1698/2005 - PSR 2007/2013 del Lazio. - D.G.R. n. 412/2008 - Misura 124 "Cooperazione per lo
sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, nel settore agricolo, alimentare e forestale ",. Pronunzia della
decadenza totale dagli aiuti concessi al beneficiario GRUPPO VISALIA srl, domanda di aiuto n. 8475903413
PIF RL013

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Reg. CE 1698/2005 PSR LAZIO 2007/2013 - D.G.R. n. 412/2008 - Misura 124
Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie, nel settore agricolo,
alimentare e forestale ,. Pronunzia della decadenza totale dagli aiuti concessi al beneficiario
GRUPPO VISALIA srl, domanda di aiuto n. 8475903413 PIF RL013
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO
RURALE, CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in
Agricoltura;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n.1, "Nuovo Statuto della Regione Lazio";
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale e successive
modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, n. 1 del 6
settembre 2002 e successive modificazioni;
VISTA la Legge 7 agosto 1990 n. 241 e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto
2012, n. 134 ed integrato con D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio e successive mm.e
ii. sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale
(FEASR) che prevede la definizione di Programmi regionali di Sviluppo Rurale per il periodo
2007/2013;
VISTA la Decisione del 20 febbraio 2006 del Consiglio dellUnione Europea con la quale sono stati
adottati Gli orientamenti strategici comunitari per lo sviluppo rurale (periodo di programmazione
2007/2013);
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974 del 15 dicembre 2006 della Commissione recante disposizioni
di applicazione del Regolamento (CE) n. 1698/2005, come da ultimo modificato con Regolamento
n. 363/2009 del 4 maggio 2009 e dal Regolamento n. 482/2009 del 8 giugno 2009;
VISTO il Reg. (UE) n. 65/2011 della Commissione del 27 gennaio 2011 che stabilisce modalit di
applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione
delle procedure di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 con la quale stata
approvata la Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo 2007/2013;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione 2007/2013
approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15 febbraio 2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente Reg. (CE)
1698/2005. Presa datto dellapprovazione del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30 maggio 2008, e s.m.i., con la quale
sono state approvate le Disposizioni per lattuazione delle misure ad investimento del Programma
di Sviluppo Rurale 2007/2013, i bandi pubblici per la raccolta delle domande per le misure 111

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azione 1, 112, Pacchetto Giovani, 113, 114, 115, 121, 123 azioni 1-2, 124, 125 azioni 1-3, 132,
133, 311 azioni 1-2-3-4, e per lattivazione della Progettazione Integrata di Filiera (PIF);
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. C1340 del 10 giugno 2009 con la quale, tra laltro, stato
adottato un Modello Organizzativo per la gestione ed il trattamento delle domande di aiuto PSR
2007/2013;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. C1836 del 27 luglio 2010, concernente Reg. CE
1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio. Bandi pubblici DGR 412/2008 e ss. mm. ii. Progettazione
Integrata di filiera. Approvazione PIF COD. RL013, con la quale stata ammessa e finanziata la
domanda di aiuto n. 8475903413 presentata dalla ditta GRUPPO VISALIA srl, CUUA
01817090564, per un investimento di 40.000,00 e un contributo pubblico di 28.000,00;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. A02407 del 28 marzo 2013 con la quale sono state
adottate specifiche disposizioni attuative nell'ambito delle procedure relative alle domande di aiuto
afferenti alle Progettazioni Integrate di Filiera;
VISTO lAtto di Organizzazione n. A07152 del 11 settembre 2013, concernente Regolamento
(CE) n. 1698/2005 del Consiglio del 20/09/2005 Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013.
Conferimento dellincarico di Responsabile Unico di Misura con il quale stato conferito
lincarico di Responsabile Unico di Misura (R.U.M.) della misura 124 al dirigente dellArea
Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura dott.ssa Alessandra Bianchi;
VISTO lAtto di Concessione del contributo n. 19/124/23 del 7/09/2010 in favore della Ditta
GRUPPO VISALIA srl;
VISTA la nota dell'Area Politiche Territoriali, di Mercato e Programmazione Integrata del
18/02/2013, prot. n. 65789, indirizzata al GRUPPO VISALIA srl, beneficiario della domanda di
aiuto 8475903413 mis. 124, afferente alla PIF RL013, con la quale stato avviato il procedimento
di decadenza totale dagli aiuti a motivo di mancata accettazione nei termini dell'atto di concessione
n. 19/124/23 del 7/09/2010;
CONSIDERATO che il beneficiario GRUPPO VISALIA srl non ha presentato controdeduzioni in
merito alla citata nota prot. 65789 del 18/02/2013;
RITENUTO, per quanto sopra esposto, di dover procedere alla pronunzia della decadenza totale
della ditta GRUPPO VISALIA srl, CUUA 01817090564 titolare della domanda di aiuto n.
8475903413 mis. 124, afferente alla PIF RL013 dal contributo pubblico concesso di 28.000,00 a
motivo di mancata accettazione nei termini dell'atto di concessione n. 19/124/23 del 7/09/2010;
RITENUTO di dare mandato allArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura
di notificare il presente provvedimento alla ditta interessata specificando, nel contempo, i tempi e le
forme di legge nel rispetto delle quali pu essere proposto ricorso;
DETERMINA
in conformit con le premesse, che costituiscono parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento, e ai sensi dellart. 32 delle Disposizioni per lattuazione delle misure a
investimento, allegato 1 alla DGR 412/2008 e s.m.i.,

di dichiarare la decadenza totale della ditta GRUPPO VISALIA srl, CUUA 01817090564,
titolare della domanda di aiuto n. 8475903413 mis. 124, afferente alla PIF RL013 dal contributo
pubblico concesso di 28.000,00 a motivo di mancata accettazione nei termini dell'atto di
concessione n. 19/124/23 del 7/09/2010;

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di dare mandato allArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura di


notificare il presente provvedimento alla ditta interessata specificando, nel contempo, i tempi e
le forme di legge nel rispetto delle quali pu essere proposto ricorso.

Non ricorrono le condizioni di cui al comma 2 dell'art. 18 del D.L. 83/2012 convertito con Legge
n.134/12, come integrato con D. Lgs. 14 marzo 2013, n. 33.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o, in
alternativa, al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro i termini di sessanta e centoventi
giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.L.) del
presente provvedimento.
La pubblicazione avverr sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet della
Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca Regionale Agricoltura
www.agricoltura.regione.lazio.it.

Il Direttore
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 27 aprile 2015, n. G05066
Legge Regionale 23 ottobre 2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza
del patrimonio e delle attivit culturali del Lazio" e successive modifiche. Avviso pubblico finalizzato alla
promozione delle biblioteche e alla diffusione della cultura cinematografica. "CINEMA NELLE
BIBLIOTECHE". Capitolo G21908 E.F. 2015. Approvazione degli elenchi delle domande non ammissibili,
della graduatoria delle domande ammissibili e di quelle con indicazione del relativo contributo concesso.

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OGGETTO: Legge Regionale 23 ottobre 2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative regionali di
promozione della conoscenza del patrimonio e delle attivit culturali del Lazio" e successive
modifiche. Avviso pubblico finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla diffusione della
cultura cinematografica. "CINEMA NELLE BIBLIOTECHE". Capitolo G 21908 E.F. 2015.
Approvazione degli elenchi delle domande non ammissibili, non valutate e della graduatoria delle
domande ammissibili.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE CULTURA E POLITICHE GIOVANILI
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Servizi culturali, promozione della lettura e osservatorio
della cultura;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. 20 novembre 2001, n. 25 recante: "Norme in materia di programmazione, bilancio, e
contabilit della Regione";
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni ed integrazioni recante Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale, successive modificazioni e
integrazioni;
VISTO il D.lgs. n. 118 del 23 giugno. 2011 Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi
contabili e degli schemi di bilancio delle regioni, degli enti locali e dei loro organismi a norma degli
articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente Legge di Stabilit regionale
2015;
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015 2017;
VISTA la deliberazione di Giunta regionale n. 24 del 27 gennaio 2015 Applicazione delle
disposizioni di cui all'articolo 39, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e
successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015-2017 in base alla quale, fra l'altro, la disponibilit di cassa definita
quale differenza tra lo stanziamento di cassa previsto dalla legge di bilancio 2015 e la sommatoria
dei provvedimenti di liquidazione emessi a valere sui residui passivi e degli impegni gi presenti
sulla competenza 2015;
PRESO ATTO della circolare del Segretario generale del 3 febbraio 2015, n. prot. 56463 che
definisce le modalit operative relative alla gestione del bilancio 2015 2017 in materia di equilibri
di bilanci da rispettare in termini di competenza e di cassa;
VISTA la legge regionale 23 ottobre 2009 n. 26 e successive modifiche, concernente "Disciplina
delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e delle attivit culturali del
Lazio";

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VISTA la Deliberazione Regionale 15 luglio 2014 n. 462 avente ad oggetto: Legge Regionale 23
ottobre 2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del
patrimonio e delle attivit culturali del Lazio" e successive modifiche. Approvazione del
Programma annuale degli interventi per l'anno 2014. Definizione dei criteri e delle modalit di
attuazione;
VISTA la Determinazione 29 luglio 2014 n G10925 concernente Legge Regionale 23 ottobre
2009 n. 26, "Disciplina delle iniziative regionali di promozione della conoscenza del patrimonio e
delle attivit culturali del Lazio" e successive modifiche. Approvazione dell'Avviso pubblico
finalizzato alla promozione delle biblioteche e alla diffusione della cultura cinematografica.
"CINEMA NELLE BIBLIOTECHE". Capitolo G 21908 E.F. 2014 - 2015;
VISTA la Determinazione 16 ottobre 2014 n G14607, e successiva modifica con Determinazione
1 dicembre 2014 n G17269, con la quale sono stati nominati i componenti della Commissione di
valutazione delle domande;
CONSIDERATO che sono pervenute entro il termine fissato dallAvviso Pubblico (22 settembre
2014), n. 23 domande, (Allegato n. 1);
TENUTO CONTO che, a seguito dellistruttoria relativa allammissibilit dei progetti, risultano
inammissibili n. 3 progetti, (Allegato n. 2);
TENUTO CONTO che la Commissione ha ritenuto necessario chiedere a n. 13 proponenti alcune
integrazioni allistanza presentata e che la struttura competente, con nota n. GR 669381 del
2.12.2014, ha richiesto la documentazione mancante entro un termine prefissato;
PRESO ATTO che, con nota n. 23508 del 16.01.2015, il Presidente della Commissione ha
trasmesso alla struttura competente gli atti relativi alla valutazione dei progetti presentati entro il
termine;
CONSIDERATO che a seguito di ulteriore documentazione integrativa successivamente pervenuta,
la Commissione ha ritenuto necessario provvedere allesame di tale documentazione;
TENUTO CONTO che, con nota n. 170814 del 27.03.2015, il Presidente della Commissione ha
trasmesso alla struttura competente la graduatoria finale e i verbali della Commissione;
PRESO ATTO che dalla documentazione trasmessa con la nota sopra citata risulta quanto segue:
non valutati n. 2 progetti, perch non hanno inviato le integrazioni richieste o le hanno
inviato, ma in modo errato (Allegato n. 3);
valutati n. 18 progetti, (Allegato n. 4);
PRESO ATTO che i verbali delle sedute della suddetta Commissione sono depositati presso la
struttura competente per essere presi in visione, ai sensi della vigente normativa;
CONSIDERATO quindi che, al fine di garantire il rispetto dellequilibrio di bilancio, si proceder
con successivo atto, agli impegni di spesa relativi al finanziamento dei progetti, solo quando
saranno disponibili le risorse del Capitolo G 21908, in termini di competenza e di cassa, come
espressamente indicato dalle sopracitate D.G.R. n. 24 del 27.01.2015 e dalla successiva circolare
del Segretario generale del 3 febbraio 2015 n. prot. 56463;

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RITENUTO necessario procedere, a seguito dellistruttoria effettuata dalla competente struttura


regionale e alla valutazione della Commissione, allapprovazione dei seguenti elenchi:
progetti pervenuti entro il termine (Allegato n. 1), parte integrante della presente
determinazione;
progetti non ammessi alla valutazione in quanto privi di uno o pi requisiti previsti dal
bando (Allegato n. 2), parte integrante della presente determinazione;
progetti non valutati perch non hanno inviato le integrazioni richieste o le hanno inviato,
ma in modo errato (Allegato n. 3), parte integrante della presente determinazione;
graduatoria dei progetti ammessi (Allegato n. 4), parte integrante della presente
determinazione
DETERMINA
in conformit alle premesse
di procedere, a seguito dellistruttoria effettuata dalla competente struttura regionale e alla
valutazione della Commissione, allapprovazione dei seguenti elenchi:
progetti pervenuti entro il termine (Allegato n. 1), parte integrante della presente
determinazione;
progetti non ammessi alla valutazione in quanto privi di uno o pi requisiti previsti dal
bando (Allegato n. 2), parte integrante della presente determinazione;
progetti non valutati, perch non hanno inviato le integrazioni richieste o le hanno inviato,
ma in modo errato (Allegato n. 3), parte integrante della presente determinazione;
graduatoria dei progetti ammessi (Allegato n. 4), parte integrante della presente
determinazione
di procedere con successivo atto agli impegni di spesa relativi al finanziamento dei progetti, solo
quando saranno disponibili le risorse del Capitolo G 21908 in termini di competenza e di cassa al
fine di garantire il rispetto dellequilibrio di bilancio.
Il presente atto sar pubblicato sul B.U.R.L. della Regione Lazio e sul sito internet
www.regione.lazio.it e www.culturalazio.it.;
La pubblicazione valida come comunicazione agli interessati.

IL DIRETTORE REGIONALE
(dott.ssa Miriam Cipriani)

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ALLEGATO n. 1
Bando Cinema nelle biblioteche - Elenco dei progetti pervenuti
Ente proponente

Comune

prov. spedizione
(raccomandata,
posta certificata o
a mano)

protocoll.
regionale

514528 del
17.09.2014
520432 del
22.09.2014

data di
spedizione

Associazione culturale
Pequod

Mentana

RM

raccomandata

GIKA PRODUCTIONS srl

Roma

RM

posta certificata

Centro Studi Cinematografici

Roma

RM

raccomandata

524105 del
23.09.2014

20/09/2014

Associazione culturale Un
Tot Avanti

Marino

RM

cons. a mano

524130 del
23.09.2014

22/09/2014

Associazione culturale
MASHROME

Roma

RM

cons. a mano

524138 del
23.09.2014

22/09/2014

Associazione Pro Loco


Spigno Saturnia

Spigno Saturnia

LT

posta certificata

524220 del
23.09.2014

22/09/2014

Associazione culturale
Ecobaleno

Roma

RM

raccomandata

524524 del
23.09.2014

19/09/2014

Associazione Culturale
AZIMUT

Roma

RM

posta certificata

5205883 del
24.09.2014

22/09/2014

OLTREMODO srl

Roma

RM

posta certificata

5205858 del
24.09.2014

22/09/2014

10

Associazione UCCA

Frosinone

FR

raccomandata

526417 del
24.09.2014

22/09/2014

11

Circolo ARCI

Poggio Mirteto

RI

raccomandata

526387 del
24.09.2014

20/09/2014

12

Giovanni Pannozzo

Fondi

LT

raccomandata

526901 del
24.09.2014

22/09/2014

13

Grandi Eventi Culturali

Roma

RM

raccomandata

533335 del
26.09.2014

22/09/2014

14

Roma Citt Futura

Roma

RM

raccomandata

533325 del
26.09.2014

22/09/2014

15

Associazione Culturale
CEDIA

Roma

RM

raccomandata

533307 del
26.09.2014

22/09/2014

16

Il Raggio Verde

Roviano

RM

raccomandata

533289 del
26.09.2014

22/09/2014

17

Fondazione Archivio
Audiovisivo del Movimento
Operaio e Democratico

Roma

RM

raccomandata

546449 del
2.10.2014

22/09/2014

15/09/2014
21/09/2014

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 69 di 247

18

Associazione Giovanile Oltre


il Ponte

Guidonia
Montecelio

RM

raccomandata

546949 del
2.10.2014

20/09/2014

19

Fondazione Latina Film


Commission

Latina

LT

raccomandata

546945 del
2.10.2014

22/09/2014

20

A.N.A.C.

Roma

RM

raccomandata

546940 del
2.10.2014

20/09/2014

21

Atelier Lumiere

Ferentino

FR

raccomandata

546988 del
2.10.2014

22/09/2014

22

Marechiaro Film S.r.L.

Roma

RM

raccomandata

546970 del
2.10.2014

22/09/2014

23

Associazione Culturale
Cinema e Societ

Lenola

LT

raccomandata

5470006 del
2.10.2014

22/09/2014

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ALLEGATO n. 2
Bando Cinema nelle biblioteche - elenco dei progetti inammissibili
Ente proponente

Centro Studi Cinematografici

Comune

Roma

Giovanni Pannozzo

Fondi

Associazione Giovanile Oltre


il Ponte

Guidonia
Montecelio

prov. spedizione
(raccomandata,
posta certificata o
a mano)

RM

LT

RM

protocollo
regionale

raccomandata

524105 del
23.09.2014

raccomandata

526901 del
24.09.2014

raccomandata

546949 del
2.10.2014

data di
spedizione

motivazione

20/09/2014

mancanza della
dichiarazione
prevista dall'articolo
6 lettera l) del bando

22/09/2014

mancanza dei
requisiti previsti
dall'articolo 4 del
bando

20/09/2014

mancanza della
dichiarazione
prevista dall'articolo
6 lettera l) del bando

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Pag. 71 di 247

ALLEGATO n. 3
Bando Cinema nelle biblioteche - elenco dei progetti non valutati
Elenco degli enti che non hanno inviato le integrazioni richieste con nota n. GR 669381 del 2.12.2014 o
le hanno inviato ma in modo errato
Ente proponente

Comune

prov.

Note

Associazione Culturale CEDIA

Roma

RM

Documentazione
integrativa non arrivata

Associazione culturale Ecobaleno

Roma

RM

Documentazione
presentata, ma errata

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ALLEGATO n. 4
Bando Cinema nelle biblioteche - graduatoria dei progetti
Ente proponente
1
2
3

A.N.A.C.
Fondazione Archivio Audiovisivo
del Movimento Operaio e
Democratico
Associazione culturale
MASHROME

Comune

prov.

Titolo del progetto

Punteggio

Roma

RM

Cinema nelle biblioteche

38

Roma

RM

In piena luce

36

Roma

RM

Cinema mash in tour

35

Atelier Lumiere

Ferentino

FR

L'altro Cinema

31

Marechiaro Film S.r.L.

Roma

RM

Ritratti d'autore

28

Roma

RM

Letture cinematografiche

25

Oltremodo s.r.l.

Circolo ARCI

Poggio Mirteto

RI

Venerd cinema

25

Associazione UCCA

Frosinone

FR

L'Italia che non si vede

25

Il Raggio Verde

Roviano

RM

Borgate/Periferie/Hinterland:
ricordo di Pier Paolo Pasolini

24

10

Fondazione Latina Film


Commission

Latina

LT

ITI - Cinecacult Pontino

23

11

Grandi Eventi Culturali

Roma

RM

Il cinema fantastico tratto da


grandi romanzi

23

12

GIKA PRODUCTIONS srl

Roma

RM

Cinema nelle biblioteche

21

13

Associazione Azimut

Roma

RM

Un film in biblioteca

20

14

Associazione Culturale Cinema e


Societ

Lenola

LT

Schermi da sfogliare

19

15

Roma Citt Futura

Roma

RM

Il Cinema ? In biblioteca

18

16

Associazione "Un Tot Avanti"

Marino

RM

DUAL Film: Il cinema in


biblioteca

16

17

Associazione Pro Loco Spigno


Saturnia

Spigno Saturnia

LT

CINEMART

16

18

Associazione culturale Pequod

Mentana

RM

Cinema a Palazzo Crescenzo

13

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 73 di 247

Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 20 aprile 2015, n. G04694
Art. 57, L.R. 24.12.2008, n. 31. Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio scolastico. D.G.R. n. 471
del 14/10/2011 e Determinazione Dirigenziale n. B9943 del 28/12/2011 "Assegni di studio a favore degli
alunni residenti nel Lazio, nell'ambito delle politiche in favore delle famiglie meno abbienti." Comuni di
ATINA, ARPINO, ARCE, AQUINO, ANAGNI, CASSINO, CASTELNUOVO PARANO, CECCANO,
CEPRARO, CERVARO della provincia di Frosinone Approvazione rendiconti anno scolastico 2011/2012.
Accertamento di 2.641.50 sul capitolo di entrata 331525. Esercizio finanziario 2015.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Art. 57, L.R. 24.12.2008, n. 31. Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio
scolastico. D.G.R. n. 471 del 14/10/2011 e Determinazione Dirigenziale n. B9943 del 28/12/2011
Assegni di studio a favore degli alunni residenti nel Lazio, nellambito delle politiche in favore
delle famiglie meno abbienti. Comuni di ATINA, ARPINO, ARCE, AQUINO, ANAGNI, CASSINO,
CASTELNUOVO PARANO, CECCANO, CEPRARO, CERVARO della provincia di Frosinone
Approvazione rendiconti anno scolastico 2011/2012. Accertamento di 2.641.50 sul capitolo di
entrata 331525. Esercizio finanziario 2015.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E


INNOVAZIONE, SCUOLA UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
Su proposta della Dirigente dellArea Organizzazione e Attuazione Interventi per lIstruzione e il
Diritto allo Studio
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge regionale n. 6 del 18 febbraio 2002 e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1 del
06 settembre 2002, e successive modificazioni;
VISTA la Legge Regionale 20 novembre 2001, n. 25 concernente le norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione;
VISTO il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 concernente le disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei
loro organismi;
VISTA Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilit regionale 2015
VISTA Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017;
VISTA Deliberazione 30 dicembre 2014, n. 942 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito in titoli,
tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e macroaggregati per le spese.
VISTA Deliberazione 30 dicembre 2014, n. 943 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli di entrata
e di spesa.
VISTO lart. 35, commi da 1 a 13 del D.L. 24 gennaio 2012, n.1, convertito con modificazioni dalla
legge n. 27 del 24/3/12, modificato dallart.1, comma 395 della Legge 190/14, che ha dettato
disposizioni riguardanti la tesoreria unica, stabilendo, tra laltro, la sospensione sino al 31/12/2017
del regime di tesoreria unica cosiddetta mista e lapplicazione del regime di tesoreria unica
tradizionale di cui allart. 1 della legge 720/84;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 75 di 247

VISTA la L.R. 24 dicembre 2010, n. 8, art. 6, che dispone la verifica delle posizioni debitorie dei
creditori prima di effettuare ogni pagamento e, qualora sia riscontrata lesistenza di un debito nei
confronti della Regione, lincasso tramite lemissione del mandato di pagamento e della contestuale
reversale dincasso con quietanza di entrata;
VISTA la L. R. 30 marzo 1992, n. 29, che affida ai Comuni di residenza la titolarit degli interventi
per il diritto allo studio;
VISTA la Legge Regionale del 24.12.2008, n. 31, art. 57, Fondo regionale integrativo per il diritto
allo studio scolastico, che istituisce un apposito fondo regionale integrativo per il diritto allo studio
scolastico, nellambito delle politiche in favore delle famiglie meno abbienti, al fine di integrare le
risorse statali erogate ai sensi dellarticolo 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e della legge 10
marzo 2000, n. 62;
VISTA la D. G. R. n. 471 del 14/10/2011 con la quale sono stati individuati i criteri di ripartizione
dei fondi destinati alla concessione degli assegni di studio a favore degli alunni meritevoli residenti
nel Lazio, per lanno scolastico 2011/2012 ed approvate le linee guida ai fini di ununiforme
applicazione delle disposizioni regionali da parte delle Amministrazioni comunali;
CONSIDERATO inoltre che le linee guida prevedono lobbligo da parte dei Comuni di procedere
allerogazione degli assegni di studio previa verifica delleventuale godimento, nel medesimo anno
scolastico, dei contributi previsti dalle leggi n. 448/1998 e n. 62/200 concernenti rispettivamente la
fornitura gratuita dei libri di testo e lassegnazione delle borse di studio;
VISTA la Determinazione n. B9943 del 28/12/2011 con la quale sono state approvate le graduatorie
dei soggetti beneficiari dellassegno di studio, iscritti al primo e al terzo anno delle scuole
secondarie di secondo grado, statali e paritarie, nonch sono state impegnate ed erogate a favore dei
Comuni laziali le somme destinate alla suddetta finalit e riportate nellAllegato Rendiconti assegni
di studio A.S. 2011/2012 parte integrante della presente determinazione;
ACQUISITA la documentazione trasmessa dalle Amministrazioni comunali di Atina, Arpino, Arce,
Aquino, Anagni, Cassino, Castelnuovo Parano, Ceccano, Ceprano, Cervaro, inerente la
rendicontazione delle spese sostenute per gli assegni di studio a favore degli alunni meritevoli per
lanno scolastico 2011/2012;
RITENUTO, a seguito dellesame della suddetta documentazione e delle verifiche effettuate nel
sistema informatizzato SICED, di approvare i rendiconti trasmessi dai Comuni di Atina, Arpino,
Arce, Aquino, Anagni, Cassino, Castelnuovo Parano, Ceccano, Ceprano, Cervaro, riconoscendo
come spese ammissibili gli importi indicati nella colonna F dellallegato Rendiconti assegni di
studio A.S. 2011/2012, non riconoscendo come spese ammissibili gli importi riportati nella colonna
G del citato allegato, secondo quanto stabilito dalle disposizioni regionali e determinando quali
economie in gli importi indicati nella colonna H del medesimo allegato;
CONSIDERATO che, dal controllo effettuato nel sistema informatico SICED, risulta che i Comuni
di Atina, Arpino, Aquino, Cassino, Ceprano, Cervaro hanno erroneamente provveduto
allerogazione dellassegno di studio per studenti meritevoli e del contributo per la fornitura gratuita
dei libri di testo e/o per lassegnazione di borse di studio agli stessi beneficiari per un totale di
2.641,50;
RITENUTO necessario procedere al recupero della somma di 2.641,50, quale somma non
riconosciuta del finanziamento concesso ai Comuni di Atina, Arpino, Aquino, Cassino, Ceprano,
Cervaro;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 76 di 247

RITENUTO di richiedere ai Comuni di Atina, Arpino, Aquino, Cassino, Ceprano, Cervaro la


restituzione di 2.641,50 mediante il pagamento direttamente presso la tesoreria unica dello Stato,
conto speciale n. 0031183 intestato alla Regione Lazio, indicando come causale restituzione somma
non riconosciuta assegni di studio per studenti meritevoli anno scolastico 2011/2012 ;
RITENUTO di accertare sul capitolo 331525, esercizio finanziario 2015, la somma 2.641.50
quale somma non riconosciuta del finanziamento assegnato ai Comuni di Atina, Arpino, Aquino,
Cassino, Ceprano, Cervaro, per gli assegni di studio per studenti meritevoli per lanno scolastico
2011/2012;
RITENUTO inoltre di approvare lallegato Rendiconti assegni di studio A.S. 2011-2012, parte
integrante della presente determinazione;
DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa, parti integranti della presente determinazione

di approvare i rendiconti trasmessi dai Comuni di Atina, Arpino, Arce, Aquino, Anagni,
Cassino, Castelnuovo Parano, Ceccano, Ceprano, Cervaro della provincia di Frosinone,
inerenti le spese sostenute per gli assegni di studio a favore degli alunni meritevoli per lanno
scolastico 2011/2012;

di riconoscere ai Comuni di Atina, Arpino, Arce, Aquino, Anagni, Cassino, Castelnuovo


Parano, Ceccano, Ceprano, Cervaro della provincia di Frosinone, come spese ammissibili gli
importi indicati nella colonna F dell allegato Rendiconti assegni di studio A.S. 2011/2012 e
determinando quali economie in gli importi indicati nella colonna H, del medesimo allegato,
parte integrante della presente determinazione;

di non riconoscere ai Comuni di Atina, Arpino, Aquino, Cassino, Ceprano, Cervaro, come
spesa ammissibile limporto riportato nella colonna G del citato allegato, secondo quanto
stabilito dalle disposizioni regionali;

di approvare l allegato Rendiconti assegni di studio A.S. 2011/2012, parte integrante della
presente determinazione;

di procedere al recupero dellimporto di 2.641,50 quale importo non ammissibile del


finanziamento concesso ai Comuni di Atina, Arpino, Aquino, Cassino, Ceprano, Cervaro, per
gli assegni di studio per studenti meritevoli per lanno scolastico 2011/2012;

di richiedere ai Comuni di Atina, Arpino, Aquino, Cassino, Ceprano, Cervaro la restituzione


dellimporto di 2.641,50 mediante il pagamento direttamente presso la tesoreria unica
dello Stato, conto speciale n. 0031183 intestato alla Regione Lazio, indicando come causale
restituzione somma non riconosciuta assegni di studio per studenti meritevoli
anno
scolastico 2011/2012;

di accertare sul capitolo 331525, esercizio finanziario 2015, la somma di 2.641,50 quale
importo non ammissibile del finanziamento assegnato ai Comuni di Atina, Arpino, Aquino,
Cassino, Ceprano, Cervaro per gli assegni di studio per studenti meritevoli per lanno
scolastico 2011/2012;

di pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il presente provvedimento. Tale
pubblicazione ha valore di notifica per gli interessati a tutti gli effetti di legge.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 77 di 247

Avverso il presente provvedimento ammesso il ricorso giurisdizionale davanti al Tribunale


Amministrativo Regionale del Lazio o il ricorso straordinario davanti al Presidente della
Repubblica entro i termini rispettivamente di 60 e 120 giorni dalla notifica del presente
provvedimento.
Il Direttore
Dott. Fabrizio Lella

COMUNE

ATINA

ARPINO

ARCE

AQUINO

ANAGNI

CASSINO

CASTELNUOVO PARANO

CECCANO

CEPRANO

CERVARO

N.

10

18

24

19

31

15

4.000,00

9.000,00

12.000,00

1.000,00

9.500,00

15.500,00

2.000,00

2.000,00

7.500,00

4.500,00

4.000,00

9.000,00

11.420,13

1.000,00

9.500,00

14.087,54

2.000,00

2.000,00

7.238,06

4.500,00

IMPORTO
RENDICONTATO
DAL COMUNE

N.
BENEFICIARI

IMPORTO
ASSEGNATO ED
EROGATO CON
DET.N.B9943 DEL
28/12/2012

3.727,22

8.941,96

11.420,13

1.000,00

7.610,26

14.087,54

1.872,42

2.000,00

7.146,70

4.298,00

IMPORTO
RICONOSCIUTO

272,78

58,04

0,00

0,00

1.889,74

0,00

127,58

0,00

353,30

202,00

IMPORTO NON
RICONOSCIUTO

0,00

0,00

579,87

0,00

0,00

1.412,46

0,00

0,00

261,94

0,00

ECONOMIE
ANNO
SCOLASTICO
2011/2012

272,78

58,04

0,00

0,00

1.889,74

127,58

91,36

202,00

IMPORTI DA
ACCERTARE
SUL CAPITOLO
331525

ALLEGATO A - PROSPETTO RIEPILOGATIVO RENDICONTI ASSEGNI DI STUDIO A.S. 2011/2012

ECONOMIE RESTITUITE
CON REVERSALE 2013 N.
3010

ECONOMIE RESTITUITE
CON REVERSALE 2013
N. 645

ECONOMIE RESTITUITE
CON REVERSALE 2013 N.
10496

NOTE

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37


Pag. 78 di 247

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 79 di 247

Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 22 aprile 2015, n. G04797
Art. 57, L.R. 24.12.2008, n. 31. Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio scolastico. D.G.R. n. 471
del 14/10/2011 e Determinazione Dirigenziale n. B9943 del 28/12/2011 "Assegni di studio a favore degli
alunni residenti nel Lazio, nell'ambito delle politiche in favore delle famiglie meno abbienti." Comuni di
ACUTO, AUSONIA, CASTRO DEI VOLSCI, COLFELICE, COLLEPARDO, FERENTINO, GIULIANO
DI ROMA, GUARCINO, PALIANO, PATRICA della provincia di Frosinone Approvazione rendiconti anno
scolastico 2011/2012. Accertamento di 1.059,37 sul capitolo di entrata 331525. Esercizio finanziario 2015.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 80 di 247

OGGETTO: Art. 57, L.R. 24.12.2008, n. 31. Fondo regionale integrativo per il diritto allo studio
scolastico. D.G.R. n. 471 del 14/10/2011 e Determinazione Dirigenziale n. B9943 del 28/12/2011
Assegni di studio a favore degli alunni residenti nel Lazio, nellambito delle politiche in favore
delle famiglie meno abbienti. Comuni di ACUTO, AUSONIA, CASTRO DEI VOLSCI, COLFELICE,
COLLEPARDO, FERENTINO, GIULIANO DI ROMA, GUARCINO, PALIANO, PATRICA della
provincia di Frosinone Approvazione rendiconti anno scolastico 2011/2012. Accertamento di
1.059,37 sul capitolo di entrata 331525. Esercizio finanziario 2015.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E


INNOVAZIONE, SCUOLA UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
Su proposta della Dirigente dellArea Organizzazione e Attuazione Interventi per lIstruzione e il
Diritto allo Studio
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge regionale n. 6 del 18 febbraio 2002 e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1 del
06 settembre 2002, e successive modificazioni;
VISTA la Legge Regionale 20 novembre 2001, n. 25 concernente le norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione;
VISTO il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 concernente le disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei
loro organismi;
VISTA Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilit regionale 2015
VISTA Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017;
VISTA Deliberazione 30 dicembre 2014, n. 942 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito in titoli,
tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e macroaggregati per le spese.
VISTA Deliberazione 30 dicembre 2014, n. 943 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli di entrata
e di spesa.
VISTO lart. 35, commi da 1 a 13 del D.L. 24 gennaio 2012, n.1, convertito con modificazioni dalla
legge n. 27 del 24/3/12, modificato dallart.1, comma 395 della Legge 190/14, che ha dettato
disposizioni riguardanti la tesoreria unica, stabilendo, tra laltro, la sospensione sino al 31/12/2017
del regime di tesoreria unica cosiddetta mista e lapplicazione del regime di tesoreria unica
tradizionale di cui allart. 1 della legge 720/84;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 81 di 247

VISTA la L.R. 24 dicembre 2010, n. 8, art. 6, che dispone la verifica delle posizioni debitorie dei
creditori prima di effettuare ogni pagamento e, qualora sia riscontrata lesistenza di un debito nei
confronti della Regione, lincasso tramite lemissione del mandato di pagamento e della contestuale
reversale dincasso con quietanza di entrata;
VISTA la L. R. 30 marzo 1992, n. 29, che affida ai Comuni di residenza la titolarit degli interventi
per il diritto allo studio;
VISTA la Legge Regionale del 24.12.2008, n. 31, art. 57, Fondo regionale integrativo per il diritto
allo studio scolastico, che istituisce un apposito fondo regionale integrativo per il diritto allo studio
scolastico, nellambito delle politiche in favore delle famiglie meno abbienti, al fine di integrare le
risorse statali erogate ai sensi dellarticolo 27 della legge 23 dicembre 1998, n. 448 e della legge 10
marzo 2000, n. 62;
VISTA la D. G. R. n. 471 del 14/10/2011 con la quale sono stati individuati i criteri di ripartizione
dei fondi destinati alla concessione degli assegni di studio a favore degli alunni meritevoli residenti
nel Lazio, per lanno scolastico 2011/2012 ed approvate le linee guida ai fini di ununiforme
applicazione delle disposizioni regionali da parte delle Amministrazioni comunali;
CONSIDERATO inoltre che le linee guida prevedono lobbligo da parte dei Comuni di procedere
allerogazione degli assegni di studio previa verifica delleventuale godimento, nel medesimo anno
scolastico, dei contributi previsti dalle leggi n. 448/1998 e n. 62/200 concernenti rispettivamente la
fornitura gratuita dei libri di testo e lassegnazione delle borse di studio;
VISTA la Determinazione n. B9943 del 28/12/2011 con la quale sono state approvate le graduatorie
dei soggetti beneficiari dellassegno di studio, iscritti al primo e al terzo anno delle scuole
secondarie di secondo grado, statali e paritarie, nonch sono state impegnate ed erogate a favore dei
Comuni laziali le somme destinate alla suddetta finalit e riportate nellAllegato Rendiconti assegni
di studio A.S. 2011/2012 parte integrante della presente determinazione;
ACQUISITA la documentazione trasmessa dalle Amministrazioni comunali di Acuto, Ausonia,
Castro dei Volsci, Colfelice, Collepardo, Ferentino, Giuliano di Roma, Guarcino, Paliano, Patrica,
inerente la rendicontazione delle spese sostenute per gli assegni di studio a favore degli alunni
meritevoli per lanno scolastico 2011/2012;
RITENUTO, a seguito dellesame della suddetta documentazione e delle verifiche effettuate nel
sistema informatizzato SICED, di approvare i rendiconti trasmessi dai Comuni di Acuto, Ausonia,
Castro dei Volsci, Colfelice, Collepardo, Ferentino, Giuliano di Roma, Guarcino, Paliano, Patrica,
riconoscendo come spese ammissibili gli importi indicati nella colonna F dellallegato Rendiconti
assegni di studio A.S. 2011/2012, non riconoscendo come spese ammissibili gli importi riportati
nella colonna G del citato allegato, secondo quanto stabilito dalle disposizioni regionali e
determinando quali economie in gli importi indicati nella colonna H del medesimo allegato;
CONSIDERATO che, dal controllo effettuato nel sistema informatico SICED, risulta che i Comuni
di Acuto, Ferentino e Paliano hanno erroneamente provveduto allerogazione dellassegno di studio
per studenti meritevoli e del contributo per la fornitura gratuita dei libri di testo e/o per
lassegnazione di borse di studio agli stessi beneficiari per un totale di 1.059,37;
RITENUTO necessario procedere al recupero della somma di 1.059,37, quale somma non
riconosciuta del finanziamento concesso ai Comuni di Acuto, Ferentino e Paliano;
RITENUTO di richiedere ai Comuni di Acuto, Ferentino e Paliano la restituzione di 1.059,37
mediante il pagamento direttamente presso la tesoreria unica dello Stato, conto speciale n. 0031183

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 82 di 247

intestato alla Regione Lazio, indicando come causale restituzione somma non riconosciuta assegni
di studio per studenti meritevoli anno scolastico 2011/2012 ;
RITENUTO di accertare sul capitolo 331525, esercizio finanziario 2015, la somma 1.059,37
quale somma non riconosciuta del finanziamento assegnato ai Comuni di Acuto, Ferentino e Paliano
per gli assegni di studio per studenti meritevoli per lanno scolastico 2011/2012;
RITENUTO inoltre di approvare lallegato Rendiconti assegni di studio A.S. 2011-2012, parte
integrante della presente determinazione;
DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa, parti integranti della presente determinazione

di approvare i rendiconti trasmessi dai Comuni di Acuto, Ausonia, Castro dei Volsci,
Colfelice, Collepardo, Ferentino, Giuliano di Roma, Guarcino, Paliano, Patrica, della
provincia di Frosinone, inerenti le spese sostenute per gli assegni di studio a favore degli
alunni meritevoli per lanno scolastico 2011/2012;

di riconoscere ai Comuni di Acuto, Ausonia, Castro dei Volsci, Colfelice, Collepardo,


Ferentino, Giuliano di Roma, Guarcino, Paliano, Patrica, della provincia di Frosinone, come
spese ammissibili gli importi indicati nella colonna F dell allegato Rendiconti assegni di
studio A.S. 2011/2012 e determinando quali economie in gli importi indicati nella colonna H,
del medesimo allegato, parte integrante della presente determinazione;

di non riconoscere ai Comuni di Acuto, Ferentino, Paliano come spesa ammissibile limporto
riportato nella colonna G del citato allegato, secondo quanto stabilito dalle disposizioni
regionali;

di approvare l allegato Rendiconti assegni di studio A.S. 2011/2012, parte integrante della
presente determinazione;

di procedere al recupero dellimporto di 1.059,37 quale importo non ammissibile del


finanziamento concesso ai Comuni di Acuto, Ferentino, Paliano, per gli assegni di studio per
studenti meritevoli per lanno scolastico 2011/2012;

di richiedere ai Comuni di Acuto, Ferentino, Paliano la restituzione dellimporto di


1.059,37 mediante il pagamento direttamente presso la tesoreria unica dello Stato, conto
speciale n. 0031183 intestato alla Regione Lazio, indicando come causale restituzione
somma non riconosciuta assegni di studio per studenti meritevoli
anno scolastico
2011/2012;

di accertare sul capitolo 331525, esercizio finanziario 2015, la somma di 1.059,37 quale
importo non ammissibile del finanziamento assegnato ai Comuni di Acuto, Ferentino,
Paliano per gli assegni di studio per studenti meritevoli per lanno scolastico 2011/2012;

di procedere dufficio, in assenza della restituzione di cui al punto precedente, al recupero


delle somme dovute dai Comuni, attraverso la compensazione con altre posizioni debitorie,
in base a quanto previsto dalla citata Legge Regionale n. 8/2010 art. 6;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 83 di 247

di pubblicare sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio il presente provvedimento. Tale
pubblicazione ha valore di notifica per gli interessati a tutti gli effetti di legge.
Avverso il presente provvedimento ammesso il ricorso giurisdizionale davanti al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio o il ricorso straordinario davanti al Presidente della
Repubblica entro i termini rispettivamente di 60 e 120 giorni dalla notifica del presente
provvedimento.
Il Direttore
Dott. Fabrizio Lella

COMUNE

ACUTO

AUSONIA

CASTRO DEI VOLSCI

COLFELICE

COLLEPARDO

FERENTINO

GIULIANO DI ROMA

GUARCINO

PALIANO

PATRICA

N.

10

27

12

1.500,00

3.500,00

3.000,00

4.000,00

13.500,00

1.000,00

2.500,00

3.000,00

6.000,00

2.000,00

1.500,00

2.779,83

3.000,00

4.000,00

13.500,00

1.000,00

2.500,00

3.000,00

6.000,00

2.000,00

IMPORTO
RENDICONTATO
DAL COMUNE

N.
BENEFICIARI

IMPORTO
ASSEGNATO ED
EROGATO CON
DET.N.B9943 DEL
28/12/2012

1.500,00

2.683,62

3.000,00

4.000,00

13.310,00

1.000,00

2.500,00

3.000,00

6.000,00

1.947,01

IMPORTO
RICONOSCIUTO

0,00

96,21

0,00

0,00

190,00

0,00

0,00

0,00

0,00

52,99

IMPORTO NON
RICONOSCIUTO

0,00

720,17

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

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ECONOMIE
ANNO
SCOLASTICO
2011/2012

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816,38

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190,00

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52,99

IMPORTI DA
ACCERTARE
SUL CAPITOLO
331525

ALLEGATO A - PROSPETTO RIEPILOGATIVO RENDICONTI ASSEGNI DI STUDIO A.S. 2011/2012

NOTE

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05165
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 - Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione
e di orientamento nella Regione Lazio". Soggetto C.A.T. CONFCOMMERCIO LAZIO S.C.R.L. (P.IVA
10364761006) Accreditamento per "esenzione" sede di Via Properzio, 5- 00193 Roma (RM).

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OGGETTO: D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 - Direttiva Accreditamento dei soggetti che
erogano attivit di formazione e di orientamento nella Regione Lazio. Soggetto C.A.T.
CONFCOMMERCIO LAZIO S.C.R.L. (P.IVA 10364761006) Accreditamento per
esenzione sede di Via Properzio, 5- 00193 Roma (RM).
IL DIRETTORE
DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE,
SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
SU PROPOSTA dellArea Programmazione dellOfferta formativa e di Orientamento
VISTI :
il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, Norme generali e livelli essenziali delle
prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a
norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53, e in particolare larticolo 28;
il decreto ministeriale 25 maggio 2001, n. 166 Disposizioni per laccreditamento delle sedi
operative dei soggetti che intendono attuare interventi di formazione e/o orientamento con il
finanziamento pubblico;
la legge n. 845 del 21/12/1978, legge quadro in materia di formazione professionale;
la legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23 Ordinamento della formazione professionale;
la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14, e successive modificazioni Organizzazione delle
funzioni a livello Regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo
e in particolare gli articoli 157, 158 e 159;
il D.M. del 29/11/07 concernente i requisiti per laccreditamento delle strutture formative
per lobbligo di istruzione;
la deliberazione di Giunta Regionale 29 novembre 2007, n. 968 (Revoca D.G.R.
21/11/2002, n. 1510 e D.G.R. 20/12/2002, n. 1687. Approvazione della nuova Direttiva
Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella
Regione Lazio);
PREMESSO CHE, ai sensi della D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968, la nuova procedura di
accreditamento prevede linoltro della domanda per via telematica e la successiva verifica in loco
del possesso dei requisiti dichiarati, entro 90 giorni lavorativi;
VISTA la determinazione n. B00948 del 14/02/2012 Esonero C.A.T. CONFCOMMERCIO LAZIO
S.C.R.L. (P.IVA 10364761006) ai sensi dellart. 3, punto 4 della Direttiva Accreditamento dei
soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella Regione Lazio di cui alla
deliberazione di Giunta regionale del 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.);
PRESO ATTO dellesito scaturito dallistruttoria svolta da LAZIO SERVICE spa, a seguito della
domanda di accreditamento per esenzione presentata dallente C.A.T. CONFCOMMERCIO
LAZIO S.C.R.L. (P.IVA 10364761006) in data 19/03/2015 con numero di riferimento 65278
ACQUISITO lesito positivo dellaudit in loco effettuato dalla Task Force Regione Lazio in data
24 aprile 2015;
RITENUTO di poter accogliere, in quanto ne sussistono le condizioni/requisiti, la domanda di
accreditamento per esenzione presentata dallente C.A.T. CONFCOMMERCIO LAZIO S.C.R.L.
(P.IVA 10364761006) per la sede di Via Properzio, 5- 00193 Roma (RM) secondo gli ambiti, le
macrotipologie, i settori ISFOL-Orfeo e le utenze speciali (se previste) indicate nella scheda di

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sintesi (All. A), parte integrante e sostanziale del presente atto a partire dalla data della presente
determinazione.
Per le motivazioni espresse in premessa e che sintendono integralmente riportate

DETERMINA
:
di accreditare lente C.A.T. CONFCOMMERCIO LAZIO S.C.R.L. (P.IVA 10364761006),
tipologia di accreditamento per "esenzione", per ambiti, macrotipologie, settori ISFOL-Orfeo e
utenze speciali (se previste) indicate nella scheda di sintesi (All. A), parte integrante e sostanziale
del presente atto, a partire dalla data della presente determinazione, fatti salvi gli adempimenti
previsti annualmente per laggiornamento dei requisiti in scadenza.
Sede Accreditata: Via Properzio, 5 00193 Roma (RM)
di pubblicare il presente atto sul portale istituzionale www.regione.lazio.it , sul BURL e sul sito
dedicato http://sac.formalazio.it/login.phpe, e che tale pubblicazione riveste carattere di formale
notifica.

IL DIRETTORE
Fabrizio Lella

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SCHEDA DI SINTESI

C.A.T. CONFCOMMERCIO LAZIO S.C.R.L.


nr. richiesta 65278 del 19/03/2015 (Variazione NUOVA SEDE )

Rappresentante legale
Nome: PELLONE ANTONIO

Ente
Ragione sociale: C.A.T. CONFCOMMERCIO LAZIO S.C.R.L. SOCIETA' CONSORTILE
Sede legale: VIA MARCO E MARCELLIANO 45 00147 ROMA [RM]
Telefono: 0668437242
Fax: 0668437322
Codice fiscale: 10364761006
Partita IVA: 10364761006

Sede/i
Indirizzo: via properzio 5 00193 ROMA [RM]
Ambito:
Formazione
Macrotipologia:
Obbligo formativo/obbligo d'istruzione e percorsi di istruzione e formazione professionale
Formazione Superiore
Formazione Continua
Tipologia sede
Privata
Settori ISFOL-ORFEO:
[1304] - LAVORAZIONE PRODOTTI DOLCIARI, LAVORAZIONE PASTARI
[1703] - VARIE (TURISMO)
[1804] - VARIE (SPETTACOLO SPORT E MASS MEDIA)
[1901] - CONDUZIONE AZIENDALE
[1910] - SICUREZZA AZIENDALE
[1911] - VARIE (LAVORI D'UFFICIO)
[2102] - RICEZIONE
[2103] - SALA E BAR
[2104] - CUCINA E RISTORAZIONE

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[2105] - SERVIZI
[2106] - VARIE (INDUSTRIE ALBERGHERIA E RISTORAZIONE)
[2301] - MARKETING
[2302] - FIEIRE E CONGRESSI
[2401] - ABILITAZIONE COMMERCIALE
[2402] - AGENTI, RAPPRESENTANTI
[2403] - PUNTI VENDITA
[2404] - VARIE (DISTRIBUZIONE COMMERCIALE)
[2601] - INFORMATICA GENERALE E DI BASE, INTRODUZIONE ALL'INFORMATICA
[2801] - SERVIZI SOCIALI E SANITARI
[2802] - SERVIZI EDUCATIVI
Utenze speciali:

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05166
D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva "Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di
formazione e di orientamento nella Regione Lazio". Ente "LA NUOVA IMMAGINE SNC DI FRANCESCA
BELARDINELLI E C.(P.I. 04297941009)" - Acccreditato per la tipologia " autorizzazione ".

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OGGETTO: D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968 e s.m.i.- Direttiva Accreditamento dei soggetti
che erogano attivit di formazione e di orientamento nella Regione Lazio. Ente LA NUOVA
IMMAGINE SNC DI FRANCESCA BELARDINELLI E C.(P.I. 04297941009) - Acccreditato
per la tipologia " autorizzazione ".

IL DIRETTORE
DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE,
SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
SU PROPOSTA dellArea Programmazione dellOfferta formativa e di Orientamento
VISTI :
il decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, Norme generali e livelli essenziali delle
prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione, a
norma dell'articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53, e in particolare larticolo 28;
il decreto ministeriale 25 maggio 2001, n. 166 Disposizioni per laccreditamento delle sedi
operative dei soggetti che intendono attuare interventi di formazione e/o orientamento con il
finanziamento pubblico;
la legge n. 845 del 21/12/1978, legge quadro in materia di formazione professionale;
la legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23 Ordinamento della formazione professionale;
la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14, e successive modificazioni Organizzazione delle
funzioni a livello Regionale e locale per la realizzazione del decentramento amministrativo
e in particolare gli articoli 157, 158 e 159;
il D.M. del 29/11/07 concernente i requisiti per laccreditamento delle strutture formative
per lobbligo di istruzione;
la deliberazione di Giunta Regionale 29 novembre 2007, n. 968 (Revoca D.G.R.
21/11/2002, n. 1510 e D.G.R. 20/12/2002, n. 1687. Approvazione della nuova Direttiva
Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella
Regione Lazio);
PREMESSO CHE ai sensi della D.G.R. 29 novembre 2007, n. 968, la nuova procedura di
accreditamento prevede linoltro della domanda per via telematica e la successiva verifica in loco
del possesso dei requisiti dichiarati, entro 90 giorni lavorativi;
PRESO ATTO dellesito scaturito dallistruttoria svolta da LAZIOSERVICE spa, a seguito della
domanda di accreditamento per "autorizzazione" presentata dallente LA NUOVA IMMAGINE
SNC DI FRANCESCA BELARDINELLI E C.(P.I. 04297941009) in data 24/02/2015 con
numero di riferimento 64698;
ACQUISITO lesito positivo dellaudit in loco effettuato dalla Task Force REGIONE LAZIO in
data 23/04/2015;
RITENUTO di poter accogliere, in quanto ne sussistono le condizioni/requisiti, la domanda di
accreditamento per lautorizzazione, presentata dallente LA NUOVA IMMAGINE SNC DI
FRANCESCA BELARDINELLI E C.(P.I. 04297941009) per le sedi di Via Antonio Gramsci,
24/26 - 00030 SAN CESAREO [RM], e Via Trilussa, 206 - 00041 ALBANO LAZIALE [RM]
secondo gli ambiti, le macrotipologie, i settori ISFOL-Orfeo e le utenze speciali (se previste)
indicate nella scheda di sintesi (All. A), parte integrante e sostanziale del presente atto, con validit
triennale a partire dalla data della presente determinazione.

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per le motivazioni espresse in premessa e che sintendono integralmente riportate

DETERMINA

di accreditare il soggetto LA NUOVA IMMAGINE SNC DI FRANCESCA


BELARDINELLI E C.(P.I. 04297941009), tipologia di accreditamento "autorizzazione",
per ambiti, macrotipologie, settori ISFOL-Orfeo e utenze speciali (se previste) indicate
nella scheda di sintesi (All. A), parte integrante e sostanziale del presente atto, con validit
triennale a partire dalla data della presente determinazione, fatti salvi gli adempimenti
previsti annualmente per laggiornamento dei requisiti in scadenza.
Sedi Accreditate: Via Antonio Gramsci, 24/26 - 00030 SAN CESAREO [RM];
ViaTrilussa,206 -00041 ALBANOLAZIALE [RM]

di pubblicare il presente atto sul portale istituzionale www.regione.lazio.it , sul BURL e sul
sito dedicato http://sac.formalazio.it/login.phpe, e che tale pubblicazione riveste carattere
di formale notifica.

Il Direttore
Fabrizio Lella

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SCHEDA DI SINTESI
LA NUOVA IMMAGINE SNC DI FRANCESCA BELARDINELLI E C.
nr. richiesta 64698 del 24/02/2015 (Accreditamento per autorizzazione )

Rappresentante legale
Nome: BELARDINELLI FRANCESCA
Ente
Ragione sociale: LA NUOVA IMMAGINE SNC DI FRANCESCA BELARDINELLI E
C. SOCIETA' IN NOME COLLETTIVO
Sede legale: VIA ANTONIO GRAMSCI 6/8 00030 SAN CESAREO [RM]
Telefono: 069570011
Fax: 069570011
Codice fiscale: 04297941009
Partita IVA: 04297941009
Sede/i
Indirizzo: Via Antonio Gramsci, 24/26 - 00030 SAN CESAREO [RM]
Ambito:
Formazione
Macrotipologia:
Formazione Superiore
Formazione Continua
Tipologia sede

Settori ISFOL-ORFEO:
[1601] - ACCONCIATURA FEMMINILE
[1602] - ACCONCIATURA MASCHILE
[1603] - ESTETICA, MASSAGGIO
Utenze speciali:

Indirizzo: Via Trilussa, 206 - 00041 ALBANO LAZIALE [RM]


Ambito:
Formazione
Macrotipologia:
Formazione Superiore

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Formazione Continua
Tipologia sede

Settori ISFOL-ORFEO:
[1601] - ACCONCIATURA FEMMINILE
[1602] - ACCONCIATURA MASCHILE
[1603] - ESTETICA, MASSAGGIO
Utenze speciali:

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Decreto 28 aprile 2015, n. G05122
Procedura epropriativa per i lavori di realizzazione del 2 lotto della Tangenziale alla SS.7 "Appia" in
corrispondenza del Comune di Cisterna di Latina. Decreto di svincolo delle somme depositate a titolo di
indennit di esproprio a favore della ditta FI.LU. costruzioni S.r.L. .

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IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE


INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE

OGGETTO: Procedura epropriativa per i lavori di realizzazione del 2 lotto della Tangenziale alla
SS.7 Appia in corrispondenza del Comune di Cisterna di Latina. Decreto di svincolo delle somme
depositate a titolo di indennit di esproprio a favore della ditta FI.LU. costruzioni S.r.L. .
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge 25 giugno 1865, n. 2359 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTA la legge 27 ottobre 1971, n. 865 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il D.P.R. 8 giugno 2001, n.327 e s.m. i.;
VISTA lart. 6, comma 7, del D.P.R. 8 giugno 2001, n.327 e s.m. i.;
VISTA la Legge della Regione Lazio 18 febbraio 2002, n.6 e s.m.i.;
VISTO il decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e s.m. i.;
VISTO il D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale n. 1 del 6
settembre 2002 e s.m.i.;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio, n. 51 del 04 febbraio 2014, con la quale
stato conferito all Ing. Bruno Placidi lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative;
VISTA la Determinazione Dirigenziale, n. A05885 del 17 luglio 2013, avente ad oggetto la
Riorganizzazione delle Strutture di area e di ufficio della Direzione Regionale Infrastrutture,
Ambiente e Politiche Abitative, con la quale stata istituita lArea Gare, Espropri e Comitato
Lavori Pubblici, tra le cui competenze rientra lattivit istruttoria e di predisposizione dei
provvedimenti amministrativi in materia di espropriazione per pubblica utilit;
VISTA la Determinazione Dirigenziale, n. G09803 del 7 luglio 2014. recante accorpamento,
soppressione, istituzione, modifica e ridenominazione delle strutture organizzative di base e delle
funzioni della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative, che ha rinominato
lArea Gare, Espropri e Comitato Lavori Pubblici, in Area Lavori pubblici, confermandone le
precedenti competenze;
VISTO latto di Organizzazione n. G.17500 del 4 dicembre 2014 con il quale viene conferito
lincarico per lo svolgimento delle funzioni vicarie del Direttore della Direzione Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative allIng. Luca Marta, dirigente dellArea Reti
Infrastrutturali;
Su proposta del Dirigente dellArea Lavori Pubblici
PREMESSO CHE
- con Legge Regionale del 04 maggio 1985 n. 60, riguardante la realizzazione di opere viarie in
ambito Regionale, la Regione Lazio disponeva di procedere, come da delibera di Giunta regionale
n.1363 del 18 aprile 2000, al completamento della Tangenziale alla SS. 7 Appia in corrispondenza
del Comune di Cisterna di Latina ( 2lotto di completamento);

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- con successiva determinazione del Direttore del Dipartimento, n. 2017/7/E/1 del 20 novembre
2001, si dava impulso alla relativa procedura espropriativa, fissando i termini di inizio e
compimento della procedura stessa;
- ai fini della immediata disponibilit delle aree necessarie alla realizzazione dellopera pubblica, si
disponeva con decreto del Presidente della Giunta Regionale, n. 772 del 6 dicembre 2001,
loccupazione durgenza delle stesse, tra cui quelle censite al catasto terreni, del Comune di
Cisterna di Latina, al Foglio 3 - particelle n. 1101 di mq. 27, n. 1104 di mq.480, n.1106 di mq.
1.155 - intestate alla Ditta FI.LU. Costruzioni S.r.L;
- in data 5 febbraio 2007, il Responsabile Unico del Procedimento, in assenza del decreto definitivo
di esproprio, verificata la possibilit di pervenire allacquisizione delle aree occorrenti attraverso
lIstituto della cessione volontaria di cui all art. 45 del T.U. 327/2001, disponeva, con nota n.
159330/2D/12, il ricorso a detta procedura nei confronti delle ditte concordatarie;
- con Determinazione Dirigenziale, n. B6839 del 29 dicembre 2009, si proceduto alla ricognizione
delle ditte, tra le quali Ditta FI.LU. Costruzioni S.r.L., che hanno aderito alla cessione volontaria
degli immobili delle aree tra cui quelle in argomento;
CONSIDERATO che per quanto riguarda le particelle immobiliari di propriet della Ditta FI.LU.
Costruzioni S.r.L., interessate dalla cessione volontaria predetta, la Regione Lazio ha gi
provveduto al deposito, presso la Ragioneria Territoriale dello Stato di Latina, della relativa
indennit di esproprio concordata;
VISTE le polizze relative ai seguenti depositi, effettuati a titolo di indennit di esproprio in data 27
gennaio 2012, per limporto complessivo di . 2.777,75:
1) N. Naz. 1188958 - N. Prov.149012, dellimporto di . 1.930,38 riferito alla particella 1106;
2) N. Naz. 1188965 - N. Prov. 149013, dellimporto di . 802,25, riferito alla particella n. 1104;
3) N. Naz. 1188967 - N. Prov.149014 dellimporto di . 45,12 riferito alla particella n. 1101;
VISTA listanza presentata dal Liquidatore Fieramonti Pietro della societ FI.LU. Costruzioni
S.r.L, con sede in Cisterna di Latina - Via Tommaso DAquino 11, con la quale si chiede lo
svincolo delle somme di cui sopra depositate a titolo di indennit di esproprio;
VISTA lestratto, derivante da visura ordinaria del registro delle imprese, n. T 174981741 in data
15 gennaio 2015, dal quale risulta che la societ FI.LU. Costruzioni S.r.L. in liquidazione e che il
Liquidatore stato nominato con atto del 11 dicembre 2014 nella persona del Sig. Fieramonti
Pietro;
VISTO latto di cessione volontaria del 10 gennaio 2012, Rep. 44.354 racc. n.13.236, a rogito del
Notaio Antonio Sgobbo con il quale la ditta FI.LU. Costruzioni S.r.L. - cod. fisc. 01881360596 e
iscrizione al R.E.A. della Camera di Commercio di Latina n. LT - 129866 - rappresentata
dallAmministratore unico e Liquidatore Sig. Fieramonti Pietro, nato a Cisterna di Latina il 16
dicembre 1947, C.F. FRMPTR47T16C740I, domiciliato per la carica presso la sede sociale in Via
Tommaso DAquino 11, ha venduto alla Regione Lazio la propriet del terreno sito in Comune di
Cisterna di Latina, dellestensione di catastali are 16 e centiare 62 (16.62), censito al catasto terreni
del Comune di Cisterna di Latina al Foglio 3, particelle nn.1101 di are 0.27 -1104 di are di are 4.80
e 1106 di are 11.55, per il prezzo convenuto di 2.777,75, corrispondente allindennit di esproprio
complessiva concordata e depositata;
CONSIDERATO
- che il succitato contratto d atto che la societ venditrice ha garantito la propriet degli immobili
ceduti, nonch la libert degli stessi da ogni vincolo, privilegio, anche fiscale, iscrizione o
trascrizione pregiudizievole;
- che il Liquidatore della predetta societ nellistanza di svincolo ha dichiarato di assumersi ogni
responsabilit per eventuali diritti di terzi;
VISTA la comunicazione, pervenuta tramite posta elettronica, acquisita dallArea Lavori Pubblici
con prot. n. 187439/03/51 del 7 aprile 2015, con la quale il Responsabile del Procedimento per
lintervento in oggetto, comunica che relativamente alla procedura espropriativa in oggetto non
stata presentata alcuna opposizione da parte di terzi nei confronti della Ditta FI.LU. Costruzioni
S.r.L. e che relativamente allatto di cessione volontaria la predetta ditta non ha ricevuto pagamenti

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diretti, per cui il corrispettivo di 2.777,75 da pagare per la cessione volontaria degli immobili di
cui sopra, corrisponde allammontare complessivo delle somme depositate a titolo di indennit di
esproprio;
RITENUTO che ricorrono i presupposti e le condizioni di legge di cui allart. 28 del D.P.R. n.
327/2001 per laccoglimento dellistanza di svincolo presentata dal Liquidatore della societ FI.LU.
Costruzioni S.r.L ;
DECRETA
1. Nulla osta a che la Ragioneria Territoriale dello Stato di Latina provveda, in favore della societ
FI.LU. Costruzioni S.r.L., in liquidazione, C.F. 01881360596 - N. REA LT-129866 , rappresentata
dal Liquidatore Fieramonti Pietro, nato a Cisterna di Latina il 16 dicembre 1947, al pagamento delle
seguenti somme, nonch degli interessi accessori maturati e maturandi, depositate a titolo di
indennit di esproprio per lammontare complessivo di . 2.777,75 :
per limporto di . 1.930,38 a valere sul deposito - polizza N. Naz. 1188958;
per limporto di . 802,25 a valere sul deposito - polizza N. Naz. 1188965;
per limporto di . 45,12 a valere sul deposito polizza N. Naz. 1188967;
2. Il presente decreto sar pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, visionabile sul
portale informatico istituzionale www.regione.lazio.it .
Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale
del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla comunicazione o notifica, ovvero, ricorso straordinario al
Capo dello stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).

IL DIRETTORE
ING. BRUNO PLACIDI

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Regione Lazio
INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
Avvisi
Avviso
Richiesta concessione area golenale e e prospiciente specchio acqueo in Comune di Fiumicino. Procedimento
EQ-2622

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07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Regione Lazio
INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
Avvisi
Avviso
Concessione di pertinenze idrauliche, aree fluviali, spiagge lacuali e di superfici e pertinenze dei laghi.

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Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05094
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"GIULIAPARLA Societ Cooperativa Sociale" codice fiscale 10953931002, con sede legale nel Comune di
Roma via Val D'Ala, 10 c.a.p. 00141. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.

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Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni GIULIAPARLA Societ Cooperativa Sociale codice fiscale
10953931002, con sede legale nel Comune di Roma via Val DAla, 10 c.a.p. 00141. Iscrizione
allalbo regionale delle cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale GIULIAPARLA Societ


Cooperativa Sociale codice fiscale 10953931002, con sede legale nel Comune di
Roma via Val DAla, 10 c.a.p. 00141, e pervenuta in data 29 luglio 2013
protocollo n. 142981/32/09 tesa ad ottenere liscrizione nellalbo regionale delle
cooperative sociali, sezione A;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 14 ottobre 2013;

RILEVATO

altres che lesame di detta documentazione, trasmessa informaticamente, dalla


cooperativa in data 17 febbraio 2015, ha avuto esito positivo;

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PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;
CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine di
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio ed
allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto
sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo
a far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della
domanda

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della cooperativa sociale GIULIAPARLA Societ Cooperativa Sociale codice fiscale
10953931002, con sede legale nel Comune di Roma via Val DAla, 10 c.a.p. 00141 allalbo
regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale del 27 giugno 1996, n.
24 come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30 sezione A a far data del 14 ottobre
2013.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

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Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05095
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Cooperativa Sociale per l'Ambiente societ cooperativa sociale." codice fiscale 02813600604, con sede
legale nel comune di Sant'Elia Fiumerapido via Roma, 6 c.a.p. 03049. Iscrizione all'albo regionale delle
cooperative sociali sezione B.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Cooperativa Sociale per lAmbiente societ cooperativa sociale. codice
fiscale 02813600604, con sede legale nel comune di SantElia Fiumerapido via Roma, 6 c.a.p.
03049. Iscrizione allalbo regionale delle cooperative sociali sezione B.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale Cooperativa Sociale per


lAmbiente societ cooperativa sociale. codice fiscale 02813600604, con sede
legale nel comune di SantElia Fiumerapido via Roma, 6 c.a.p. 03049, e pervenuta
in data 5 febbraio 2015 protocollo n. 63793/GR/10/09 tesa ad ottenere liscrizione
nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione B;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 14 aprile 2015;

RILEVATO

altresi che lesame di detta documentazione, trasmessa informaticamente, dalla


cooperativa in data 15 aprile 2015, ha avuto esito positivo;

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PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione B;
CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine di
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO

che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio


ed allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non
si potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto
sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo
a far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della
domanda

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della cooperativa sociale Cooperativa Sociale per lAmbiente societ cooperativa
sociale. codice fiscale 02813600604, con sede legale nel comune di SantElia Fiumerapido via
Roma, 6 c.a.p. 03049 allalbo regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge
regionale del 27 giugno 1996, n. 24 come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30
sezione B a far data del 22 aprile 2015.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

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Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05167
Registro regionale persone giuridiche private. Iscrizione del Consiglio di Amministrazione della Fondazione
"Film Commission di Roma, delle province e del Lazio", con sede in Roma.

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Oggetto: Registro regionale persone giuridiche private. Iscrizione del Consiglio di


Amministrazione della Fondazione Film Commission di Roma, delle province e del
Lazio, con sede in Roma.

IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT


Su proposta del Dirigente dellArea Politiche per lo sviluppo socio-economico dei comuni, servit
militari ed universit agrarie

VISTA

la Costituzione della Repubblica Italiana;

VISTO

il Libro I, Titolo II, Capo II, articoli 14 e seguenti del codice civile;

VISTO

il D.P.R. del 24.07.1977, n. 616;

VISTA

la legge regionale del 02.12.1983, n. 73;

VISTO

il D.P.R. del 10 febbraio 2000, n. 361, Regolamento recante norme per la


semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private
e di approvazione delle modifiche dellatto costitutivo e dello statuto (n. 17
dellallegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59) e, in particolare, lart. 4, comma
2, che recita Nel Registro devono altres essere iscritte le modificazioni dellatto
costitutivo e dello statuto, il trasferimento della sede e listituzione delle sedi
secondarie, la sostituzione degli amministratori, con indicazione di quelli ai quali
attribuita la rappresentanza, le deliberazioni di scioglimento, i provvedimenti
che ordinano lo scioglimento o accertano lestinzione, il cognome e nome dei
liquidatori e tutti gli altri atti e fatti la cui iscrizione espressamente prevista da
norme di legge o di regolamento;

VISTA

la legge regionale del 18.02.2002, n. 6, Disciplina del sistema organizzativo della


Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale e successive modificazioni;

VISTO

il regolamento regionale del 06.09.2002, n. 1, Regolamento di organizzazione


degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni;

VISTA

la deliberazione di Giunta Regionale del 30.09.2014, n. 641, con la quale stato


conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

ACCERTATO che la Fondazione Film Commission di Roma, delle province e del Lazio, con
sede in Roma, Via Cristoforo Colombo n. 212, risulta iscritta, con determinazione
dirigenziale del 02.04.2007, n. A1377, al n. 176 del Registro regionale delle
persone giuridiche private;
VISTA

la nota pervenuta il 18.11.2014, con la quale il Presidente della Fondazione Film


Commission di Roma, delle Province e del Lazio, ha trasmesso la
documentazione inerente la composizione del nuovo Consiglio di

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Amministrazione, per liscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche


private;
VISTA

la nota pervenuta il 14.04.2015 con la quale il Presidente della Fondazione Film


Commission di Roma, delle Province e del Lazio, ha dato riscontro a quanto
richiesto con nota del 05.12.2014, prot. n. 678280 dalla Direzione Regionale
Politiche sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

PRESO ATTO del verbale del 12.05.2014, con il quale i soci della Fondazione Film
Commission di Roma, delle province e del Lazio - Comune di Roma e Provincia
di Roma - nellapprovare il rientro nella fondazione della Regione Lazio, ha
nominato componenti del Consiglio di Amministrazione i costituiti Sovena
Luciano, su designazione della Regione Lazio e De Nardo Valerio, su
designazione della Provincia di Roma ed ha preso atto della comunicazione di
recesso presentata dalla Provincia di Roma;
PRESO ATTO del verbale del 07.07.2014, nel quale lAssemblea dei soci della Fondazione
Film Commission di Roma, delle province e del Lazio, ha approvato la nomina
dei tre componenti del Consiglio di Amministrazione nelle persone di Sovena
Luciano, con la carica di Presidente della Fondazione, De Nardo Valerio e
Siciliano Francesco, questultimo su designazione di Roma Capitale;
PRESO ATTO del verbale del 24.07.2014, nel quale il Consiglio di Amministrazione della
Fondazione Film Commission di Roma, delle province e del Lazio, ha
nominato, ai sensi dellart. 13 dello Statuto della Fondazione, Sovena, Luciano
Presidente del Consiglio di Amministrazione;
RITENUTO

che ricorrono i presupposti di cui al citato art. 4, comma 2, del D.P.R. del 10
febbraio 2000, n. 361, per liscrizione nel Registro regionale delle persone
giuridiche private del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Film
Commission di Roma, delle province e del Lazio;
DETERMINA

per le motivazioni espresse in narrativa che si intendono integralmente richiamate;


- di iscrivere nel Registro regionale delle persone giuridiche private il Consiglio di
Amministrazione della Fondazione Film Commission di Roma, delle provincie e del
Lazio, composto da:
- Luciano Sovena
Presidente
- Valerio De Nardo
consigliere
- Francesco Siciliano
consigliere
La presente determinazione dirigenziale sar pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione
Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05091
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio con prelievo dal
fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitoli di spesa: D12118 e T25502.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di


bilancio con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitoli di spesa: D12118 e
T25502.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modiche;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30
dicembre 2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di
riserva per le autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della
Direzione regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e
patrimonio;

VISTA

la nota prot. n.224042 del 23 aprile 2015, con cui la Direzione regionale
Infrastrutture, ambiente e politiche abitative comunica che, nellambito
degli interventi di propria competenza afferenti la progettazione definitiva
della via Cassia, al fine di consentire la liquidazione degli impegni di spesa
gi assunti nonch lassunzione di nuovi nel corso del corrente esercizio
finanziario, necessario provvedere allintegrazione in termini di cassa per un
importo pari ad euro 1.815.000,00, a valere sullannualit 2015, del capitolo
di spesa D12118 iscritto nel programma 05 Viabilit e infrastrutture stradali
della missione 10 Trasporti e diritto alla mobilit;

CONSIDERATO

necessario provvedere allintegrazione in termini di cassa per euro


1.815.000,00, a valere sullesercizio finanziario 2015, del capitolo di spesa
D12118, iscritto nel programma 05 della missione 10, piano dei conti
finanziario fino al IV livello 2.02.01.09, mediante il prelevamento del
medesimo importo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo
T25502, iscritto nel programma 03 Altri fondi della missione 20 Fondi ed
accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.10.01.01;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni derivanti da prelievi dal fondo di riserva per le autorizzazioni di
cassa;

DETERMINA

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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1. ai sensi dellarticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di
provvedere alla seguente variazione di bilancio in termini di cassa, a valere sullannualit 2015:

SPESA
missione e programma

10.05

cap.
D12118

piano dei conti finanziario fino al IV livello


2.02.01.09
denominazione capitolo
UTILIZZAZIONE DEL FINANZIAMENTO DELLO STATO PER
LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA DELLA VIA CASSIA
BENI IMMOBILI

cassa 2015
+ 1.815.000,00

missione e programma

20.03

cap.
T25502

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.10.01.01
denominazione capitolo
FONDO DI RISERVA DA UTILIZZARSI PER LA INTEGRAZIONE DELLE PREVISIONI DI CASSA FONDO DI RISERVA

cassa 2015
1.815.000,00

La presente determinazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.

IL DIRETTORE
(Dott. Marco Marafini)

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05092
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio tra i capitoli di
spesa T93615 appartenente al programma 01 della missione 13 con prelievo dal fondo di riserva per le
autorizzazioni di cassa, capitolo di spesa T25502.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di


bilancio tra i capitoli di spesa T93615 appartenente al programma 01 della missione 13 con prelievo
dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, capitolo di spesa T25502.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO

VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modificazioni;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la Deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

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VISTA

la deliberazione della Giunta regionale del 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30 dicembre
2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di riserva per le
autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della Direzione
regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e patrimonio;

VISTA

la nota prot. n. 196253 del 10 aprile 2015, con cui la Direzione regionale
Salute e integrazione sociosanitaria, Area Programmazione della rete dei
servizi area soggetti deboli richiede una integrazione in termini di cassa, al
fine di provvedere alla liquidazione delle fatture pervenute, per un importo
complessivo pari ad euro 202.138,91, del capitolo di spesa T93615, iscritto
nel programma 01 Servizio sanitario regionale - finanziamento ordinario
corrente per la garanzia dei LEA della missione 13 Tutela della salute;

RITENUTO

necessario provvedere allintegrazione dello stanziamento di cassa, a valere


sullannualit 2015, allinterno del programma 01 della missione 13 del
capitolo di spesa T93615, piano dei conti finanziario fino al IV livello
1.04.04.01, per un importo pari ad euro 202.138,91, mediante prelevamento
del medesimo importo dal fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa,
capitolo T25502, iscritto nel programma 03 Altri fondi della missione 20
Fondi ed accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV livello
1.10.01.01;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni di bilancio con prelievo dal fondo di riserva per le autorizzazioni
di cassa;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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DETERMINA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di
provvedere alle seguenti variazioni di bilancio in termini di cassa, a valere sullannualit 2015:
missione e programma

13.01

cap.
T93615

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.04.04.01
denominazione capitolo
RESIDUI PASSIVI PERENTI AGLI EFFETTI AMMINISTRATIVI
(FONDI VINCOLATI CORRENTI) TRASFERIMENTI
CORRENTI A ISTITUZIONI SOCIALI PRIVATE

cassa 2015
+ 202.138,91

missione e programma

20.03

cap.
T25502

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.10.01.01
denominazione capitolo
FONDO DI RISERVA DA UTILIZZARSI PER LA
INTEGRAZIONE DELLE PREVISIONI DI CASSA FONDO DI
RISERVA

cassa 2015
202.138,91

La presente determinazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.

IL DIRETTORE
(Dott. Marco Marafini)

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05093
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, riguardante i capitoli di spesa R31902 e R31906, appartenenti al programma 11 della
missione 01.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di


bilancio, in termini di competenza e cassa, riguardante i capitoli di spesa R31902 e R31906,
appartenenti al programma 11 della missione 01.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modiche;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi

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dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.


18;
VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30
dicembre 2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di
riserva per le autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della
Direzione regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e
patrimonio;

VISTA

la nota prot. n. 222562 del 23 aprile 2015, con cui la Direzione regionale
Centrale acquisti, richiede la variazione di bilancio compensativa per euro
61.262,00, in termini di competenza e cassa, a valere sullannualit 2015, tra i
capitoli di spesa iscritti nel programma 11 Altri servizi generali della
missione 01 Servizi istituzionali, generali e di gestione, al fine di consentire
lo svolgimento dellevento denominato Apertura estiva del Castello di Santa
Severa e la copertura delle spese relative al servizio offerto dalla societ
Lazio Service S.p.A.;

CONSIDERATO

necessario provvedere alla variazione di bilancio per euro 61.262,00, in


termini di competenza e cassa, a valere sullannualit 2015, tra il capitolo
R31902, piano dei conti finanziario fino al IV livello 1.03.02.02, in
diminuzione, ed il capitolo R31906, piano dei conti finanziario fino al IV
livello 1.03.02.99, in aumento, entrambi iscritti nel programma 11 della
missione 01;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera a), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni compensative fra i capitoli di spesa appartenenti ai medesimi
macroaggregati;

DETERMINA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 18, lettera a), della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di
provvedere alle seguenti variazioni di bilancio, in termini di competenza e cassa, a valere
sullannualit 2015:

missione e programma
01.11

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piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.03.02.99
cap.
denominazione capitolo
R31906 ARMO - SPESE PER LA COMUNICAZIONE, L'INFORMAZIONE E LA PROMOZIONE (PARTE CORRENTE) ALTRI
SERVIZI

competenza 2015
+ 61.262,00

cassa 2015
+ 61.262,00

piano dei conti finanziario fino al IV livello


1.03.02.02
cap.
denominazione capitolo
R31902 SPESE PER LA COMUNICAZIONE, L'INFORMAZIONE E LA PROMOZIONE
(PARTE CORRENTE) RAPPRESENTANZA, ORGANIZZAZIONE EVENTI,
PUBBLICIT E SERVIZI PER TRASFERTA

competenza 2015
61.262,00

cassa 2015
61.262,00

La presente determinazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.

IL DIRETTORE
(Dott. Marco Marafini)

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05098
Selezione per la copertura di n. 2 posti a tempo pieno ed indeterminato di Esecutore Area Amministrativa,
categoria "B" posizione economica iniziale "B1" nel ruolo del personale della Giunta Regionale, riservato ai
soggetti di cui all'art. 1, comma 1 della legge 12 marzo 1999, n.68.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Selezione per la copertura di n. 2 posti a tempo pieno ed indeterminato di Esecutore


Area Amministrativa, categoria B posizione economica iniziale B1 nel ruolo del personale
della Giunta Regionale, riservato ai soggetti di cui allart. 1, comma 1 della legge 12 marzo 1999,
n.68.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, recante norme sulla disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio regionale e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta regionale n.1/2002
e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, recante norme
generali sullordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modifiche, concernente norme in materia di
procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
VISTO il D.Lgs. 11 aprile 2006 n. 198 recante codice delle pari opportunit tra uomo e donna, a
norma dellart. 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246;
VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104 concernente i diritti delle persone portatrici di handicap;
VISTO il D.P.C.M. 7.2.1994 n. 174, recante norme sullaccesso dei cittadini degli Stati Membri
dellUnione Europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche;
VISTO il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 recante norme sulla tutela delle persone e di altri soggetti
rispetto al trattamento dei dati personali;
VISTO il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 recante testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
VISTA la legge 12 marzo 1999, n. 68 contenente norme per il diritto al lavoro dei disabili, ed in
particolare lart. 3, comma 1, concernente le assunzioni obbligatorie e le quote di riserva;
VISTA la legge 28 febbraio 1987, n. 56, recante norme sullorganizzazione del mercato del lavoro;
VISTO il D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487 e successive modificazioni, recante norme sullaccesso agli
impieghi nelle pubbliche amministrazioni;
VISTO il vigente C.C.N.L. relativo al personale non dirigente del Comparto delle Regioni delle
Autonomie Locali;
CONSIDERATO il Regolamento regionale 28 gennaio 2014, n. 2, adottato con deliberazione della
Giunta regionale n. 22 del 21 gennaio 2014, con il quale stato rideterminata la dotazione organica
del personale regionale in servizio presso la Giunta regionale del Lazio che presenta attualmente la
necessaria disponibilit nella categoria B;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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VISTA la convenzione n. 37 stipulata con la Provincia di Viterbo in data 12.12.2012, ai sensi


dellart. 11 della predetta L.68/1999;
PRESO ATTO del prospetto informativo on line riferito allanno 2014, inviato dal Ministero del
Lavoro e delle Politiche Sociali dal quale risultano, per la provincia di Viterbo, n. 2 scoperture ai
sensi dellart. 1 della Legge 68/99;
PREMESSO che, con note prot. nn. 19046 e 19027 del 31.03.2015, trasmesse tramite messaggio di
posta elettronica certificata, acquisito agli atti in pari data con prot. n. 176890, la Provincia di
Viterbo Settore Politiche del Lavoro Servizio Provinciale Collocamento Mirato ha comunicato
che i 2 disabili di categoria B risultati primo e secondo idoneo sulla graduatoria redatta tra i
presenti del 18.12.2014 per lofferta di lavoro 2014, da avviare a selezione che saranno impiegati
presso le sedi della Regione Lazio ubicate in Provincia di Viterbo, sono i seguenti:
-

GRILLEA Fabio, nato a Roma il 18 luglio 1974;


MADDALONI Salvatore, nato a Ercolano (NA) il 17 novembre 1955;

PRESO ATTO che, come comunicato con le suddette note, il Servizio Provinciale Collocamento
Mirato della Provincia di Viterbo ha acquisito il parere favorevole allavviamento espresso dal
Comitato Tecnico sulla compatibilit tra natura e grado delle minorazioni con le caratteristiche
del posto assegnabile al lavoratore disabile;
CONSIDERATO, pertanto, necessario sottoporre ad una prova di idoneit, avente carattere non
comparativo, i suindicati soggetti, ai sensi dellart. 32, del DPR n. 487/94 e successive
modificazioni, consistente nella conoscenza delle apparecchiature informatiche pi diffuse ed in
particolare sulluso di word ed excel;
CONSIDERATO, altres, che la Commissione Esaminatrice sar nominata con atto di
organizzazione del Direttore della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi ai
sensi del punto 7, dellallegato O del Regolamento Regionale n. 1/2002 e successive
modificazioni e composta da un dirigente regionale con funzioni di Presidente e da due esperti nella
materia oggetto della selezione;
DATO ATTO che con la selezione in oggetto vengono soddisfatti gli obblighi assunzionali di cui
alla legge 68/1999, limitatamente alla Provincia di Viterbo;
PRESO ATTO che la spesa prevista per le assunzioni di che trattasi trova idonea copertura nei
capitoli del personale del bilancio regionale 2015 e seguenti;
DETERMINA
1) di indire, per le motivazioni di cui in narrativa che qui si intendono integralmente richiamate,
una selezione, per la copertura di n. 2 posti, a tempo pieno ed indeterminato, di Esecutore Area
Amministrativa, categoria B posizione economica iniziale B1, nel ruolo del personale della
Giunta Regionale, riservato ai soggetti di cui allart. 1, comma 1, della legge 12 marzo 1999,
n.68, da impiegare presso le sedi della Regione Lazio ubicate in Provincia di Viterbo;
2) di stabilire che la selezione in oggetto, avente carattere non comparativo, consister
nellaccertamento della conoscenza, da parte dei candidati, delle applicazioni informatiche pi
diffuse ed in particolare di word ed excel;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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3) di prendere atto che i soggetti avviati a selezione dalla Provincia di Viterbo Settore Politiche
del Lavoro Servizio Provinciale Collocamento Mirato e di cui stato acquisito il parere
favorevole allavviamento, espresso da parte del Comitato Tecnico sulla compatibilit tra
natura e grado delle minorazioni con le caratteristiche del posto assegnabile al lavoratore
disabile, sono i seguenti:
- GRILLEA Fabio, nato a Roma il 18 luglio 1974;
- MADDALONI Salvatore, nato a Ercolano (NA) il 17 novembre 1955;
4) di stabilire che la Commissione Esaminatrice sar nominata con atto di organizzazione del
Direttore della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi ai sensi del punto
2, dellallegato O del Regolamento Regionale n. 1/2002 e successive modificazioni e
composta da un dirigente regionale con funzioni di Presidente, da due esperti nella materia
oggetto della selezione e da un dipendente di categoria D con mansioni di Segretario;
5) di pubblicare il presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
web www.regione.lazio.it.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. Lazio nel termine
di 60 giorni ovvero ricorso giustiziale al Presidente della Repubblica nel termine di 120 giorni dalla
data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Direttore
(Dott. Alessandro BACCI)

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 21 aprile 2015, n. G04718
Accertamento concernente "Restituzione parte sovvenzione non utilizzata per lo svolgimento delle attivit
dell'intervento di cui alla Convenzione Reg. Cron. n. 2012/15558 stipulata con il Soggetto Attuatore e
Mandatario Accademia Informatica S.r.l."

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Oggetto: Accertamento di entrata concernente Restituzione parte sovvenzione non utilizzata per lo
svolgimento delle attivit dellintervento di cui alla Convenzione Reg. Cron. n.
2012/15558 stipulata con il Soggetto Attuatore e Mandatario Accademia Informatica
S.r.l..
IL DIRETTORE REGIONALE
Su proposta del dirigente dellArea Sicurezza nei Luoghi di Lavoro GR 11/11;
VISTI
lo statuto della Regione Lazio;
la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;
la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni, concernente la
Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
dirigenza e al personale regionale;
il regolamento 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni, che disciplina
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale;
la legge regionale n. 25 del 20 novembre 2001, recante le norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione Lazio;
la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015-2017;
il D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i. in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro;
il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, Testo unico delle disposizioni legislative e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa;
lAccordo del 20 novembre 2008, ai sensi dellart. 11, comma 7, del decreto legislativo 9
aprile 2008, n. 81, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano,
per individuare le priorit per il finanziamento di attivit di promozione della cultura e delle
azioni di prevenzione della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
la D.G.R. n. 44/2010 che approva il cofinanziamento per lattuazione del Piano Regionale
Straordinario per la formazione sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi
dellAccordo Stato-Regioni del 20 novembre 2008;
La D.G.R. del 21 novembre 2002, n. 1509, Direttiva sulle procedure per lo svolgimento e la
rendicontazione delle attivit formative e/o non formative finanziate dalla Regione e/o
cofinanziate dal F.S.E e successive modificazioni e integrazioni;
la determinazione n. B06163 del 17.09.2012 concernente Direttiva regionale per lo
svolgimento, la rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale
Europeo e altri Fondi;
la determinazione n. B01214/2012, con la quale stato approvato lElenco n. 5 dei progetti
finanziabili con le risorse disponibili, tra cui il progetto presentato da Accademia
Informatica S.r.l. denominato: Progetto stranieri edilizia Lazio per un importo complessivo
pari a 199.588,00;
la determinazione n. B02441/2012 avente ad oggetto Avviso Pubblico ai sensi della
determinazione n. D1769/2010 pubblicato sul B.U.R.L. n. 22 del 14.06.2010: impegno di
spesa per i progetti ammessi al finanziamento di cui allElenco n. 5 della determinazione n.
B01214/2012 e successiva determinazione di rettifica n. B02037 del 6 aprile 2012;
limpegno di spesa n. 2012/24631 assunto nellesercizio 2012 sul capitolo H13580 per un
importo pari a 139.711,6 a favore del Soggetto Attuatore Accademia Informatica S.r.l. per la
realizzazione del progetto denominato: Progetto stranieri edilizia Lazio;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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la Convenzione stipulata in data 1 agosto 2012 tra la Regione Lazio e il Soggetto Attuatore e
Mandatario Accademia Informatica S.r.l. in A.T.S. (di seguito indicato Soggetto Attuatore)
con il Soggetto Mandante Edilcassa del Lazio, Reg. Cron. n. 2012/15558 per la
realizzazione del progetto denominato: Progetto stranieri edilizia Lazio;
la richiesta di mandato n. 2012/37728 effettuata in data 08.10.2012 a favore del Soggetto
Attuatore per lavvio dellattivit;
la Nota prot. n. AI-01/CR-0031/2014AMM/rr del 04.04.2014 del Soggetto Attuatore relativa
alla trasmissione alla Regione Lazio della rendicontazione finale del progetto: Progetto
stranieri edilizia Lazio;
VERIFICATO
che dalla valutazione dellattivit svolta risulta un raggiungimento parziale degli obiettivi
progettuali previsti specificatamente per le Azioni di seguito indicate:
Azione n. 1 - Saper fare sicurezza: formazione integrata per i lavoratori stranieri in edilizia:
sono stati formati n 50 allievi rispetto allobiettivo di n 119 previsto dal progetto, pari a
una percentuale realizzata del 42%;
Azione n. 4 - Controllo operativo e presidi nella vigilanza antincendio dei cantieri:
sono stati formati n 17 allievi rispetto allobiettivo di n 34, rappresentativo di un risultato
raggiunto pari al 50%.
che il numero complessivo dei partecipanti effettivi risulta inferiore alla soglia minima del
75% degli allievi approvati a preventivo consentita dalla DGR n. 1509/2002;
CONSIDERATO
che dallesame del rendiconto finale delle spese risulta che il Soggetto Attuatore non ha
utilizzato interamente le somme trasferite dalla Regione Lazio a titolo di anticipazione;
che la Direttiva Regionale per lo svolgimento, la rendicontazione e il controllo delle attivit
cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e altri Fondi di cui alla determinazione n.
B06163/2012 prevede la restituzione delle somme indebitamente percepite dal Soggetto
Attuatore nel caso non abbia utilizzato interamente le somme trasferite dalla Regione Lazio
a titolo di anticipazione e pagamenti intermedi;
che lart. 9 della Convenzione stipulata con il Soggetto Attuatore sopra menzionata, prevede
la restituzione delle somme non utilizzate;
che la somma certificata dal Revisore dei Conti effettivamente spesa da codesto Ente risulta
pari a 94.672,43;
che la Regione Lazio ha versato unanticipazione pari a 139.711,6 maggiore rispetto alle
spese effettivamente sostenute pari a 94.672,43;
che a seguito della verifica amministrativa-contabile del rendiconto finale delle spese
sostenute, risulta che il Soggetto Attuatore deve restituire alla Regione Lazio la somma di
45.039,17;
che la Regione Lazio, ai sensi della normativa citata, ha richiesto con Nota prot. n. 391588
dell8 luglio 2014 il rimborso del finanziamento non utilizzato pari a 45.039,17;
che il Soggetto Attuatore ha richiesto con Nota prot. AI-01/CR-0092/2014AMM/rr del 17
luglio 2014 che la restituzione del finanziamento non utilizzato avvenga mediante
rateizzazione ai sensi della Direttiva regionale n. B06163 del 17.09.2012, Par. 3.2. Restituzioni;
che la Regione Lazio ha richiesto con Nota prot. n. 434629 del 29.07.2014 ulteriore
specifica documentazione integrativa alla rendicontazione finale delle spese ai fini del piano
di rateizzazione;
che il Soggetto Attuatore ha inviato con Posta Certificata in data 10 settembre 2014 la
documentazione integrativa richiesta;
che la Regione Lazio, ai sensi di quanto stabilito dalla D.G.R. n. 1509/2002 e della
successiva Direttiva di cui alla determinazione n. B06163/2012, ha autorizzato con Nota

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prot. n. 535783 del 29.09.2014 la concessione del piano di rateizzazione, di seguito


illustrato, per un periodo di 24 mesi a decorrere dal versamento della prima rata, previa la
produzione di una garanzia fideiussoria a copertura dellimporto oggetto di restituzione per
lintera durata della medesima pari a 45.406,94, comprensivo degli interessi calcolati al
tasso dell1% annuo,
Prospetto complessivo rateizzazione delle somme non utilizzate e da restituire alla Regione
Lazio
Azione
Rata
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24

1
1102,32
1101,42
1100,52
1099,62
1098,72
1097,82
1096,92
1096,02
1095,12
1094,22
1093,32
1092,42
1091,52
1090,62
1089,72
1088,82
1087,91
1087,01
1086,11
1085,21
1084,31
1083,41
1082,51
1081,61
26207,22

Azione

Azione

2
394,63
394,30
393,97
393,65
393,32
392,99

4
552,74
552,29
551,83
551,38
550,92
550,46
550,01
549,55
549,10
548,64
548,18
547,73

2362,86

6602,83

Azione
6 Importo mensile totale
856,72
2906,42
856,02
2904,03
855,31
2901,64
854,60
2899,25
853,89
2896,86
853,19
2894,47
852,48
2499,41
851,77
2497,35
851,07
2495,28
850,36
2493,22
849,65
2491,16
848,95
2489,09
1091,52
1090,62
1089,72
1088,82
1087,91
1087,01
1086,11
1085,21
1084,31
1083,41
1082,51
1081,61
10234,02
45406,94

che la Regione Lazio ha stabilito con Nota prot. n. 566768 del 13.10.2014 che il versamento
della prima rata dovesse avvenire entro i successivi 45 giorni sul conto c/c bancario n. IT 03
M 02008 05255 000400000292 UNICREDIT presso lAgenzia: RM Regione Lazio 2;
che il Soggetto Attuatore ha trasmesso con Posta Certificata in data 23 ottobre 2014
lappendice alla polizza fideiussoria in essere n. 6383501218038 dellAssicurazione
UNIPOLSAL con decorrenza dal giorno 22/10/2014 per la durata del piano di rateizzazione
a copertura dellimporto oggetto di restituzione;
RILEVATO
che il Soggetto Attuatore ha versato in data 9 dicembre 2014 la prima rata da restituire pari a
2.906,41 prevista dal Piano (dicembre 2014);

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che il Soggetto Attuatore ha versato in data 5 gennaio 2015 la prima parte della seconda rata
per un importo pari a 2.093,93 e successivamente in data 26 febbraio 2015 la restante parte
di 810,00 per un totale di 2.903,93 ;
che il Soggetto Attuatore ha versato in data 5 febbraio 2015 la prima parte della terza rata
per un importo pari a 2.634,64 e successivamente in data 26 febbraio 2015 la restante parte
di 267,00 per un totale di 2.901,63;
che il Soggetto Attuatore ha versato in data 12 marzo 2015 la quarta rata per un importo pari
a 2.899,25;
che il Soggetto Attuatore ha versato in data 7 aprile 2015 la quinta rata per un importo pari a
2.896,85;
che il Soggetto Attuatore ha versato, pertanto, le prime 5 rate previste dal Piano di
restituzione per un importo totale di 14.508,07, anzich di 14.508,20, risultando una
differenza di 0,13, come indicato nel prospetto seguente:
Esercizi finanziari

Rate

Importi dovuti

Dicembre 2014
Esercizio 2015
Esercizio 2015
Esercizio 2015
Esercizio 2015
TOTALI

1 rata
2 rata
3 rata
4 rata
5 rata

2.906,42
2.904,03
2.901,64
2.899,25
2.896,86
14.508,20

Importo
riscosso
2.906,41
2.903,93
2.901,63
2.899,25
2.896,85
14.508,07

Differenza
- 0,1
- 0,10
- 0,01
0
- 0.01
- 0,13

RITENUTO
- di accertare in entrata sul cap. 331531 limporto complessivo residuo oggetto di restituzione
da parte del Soggetto Attuatore pari a 30.898,86, comprensivo degli interessi calcolati al
tasso dell1% annuo, ripartito negli esercizi finanziari 2015 2016, al netto della prime 5
rate gi accertate e riscosse:
45.406,94
14.508,07
30.898,87

Importo oggetto di restituzione


Totale accertato e riscosso
Totale residuo da accertare
-

di accertare in entrata sul cap. 331531 per lesercizio finanziario 2015 la somma di
18.951,63 corrispondenti alle restanti 8 rate previste dal Piano di rateizzazione, al netto delle
prime 4 rate gi versate nellesercizio 2015;

Rata
6
7
8
9
10
11
12
13
Debito precedenti versamenti
TOTALE

Azione
1
1097,82
1096,92
1096,02
1095,12
1094,22
1093,32
1092,42
1091,52

Azione
2
392,99

Azione
4
550,46
550,01
549,55
549,10
548,64
548,18
547,73

Azione
6
853,19
852,48
851,77
851,07
850,36
849,65
848,95

Importo mensile totale


2894,47
2499,41
2497,35
2495,28
2493,22
2491,16
2489,09
1091,52
0,13
18.951,63

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Pag. 133 di 247

di accertare in entrata sul cap. 331531 per lesercizio finanziario 2016 la somma di
11.947,24 corrispondenti alle restanti 11 rate previste dal Piano medesimo;

Azione 1
Importo mensile totale

Rata

1090,62
1089,72
1088,82
1087,91
1087,01
1086,11
1085,21
1084,31
1083,41
1082,51
1081,61
11.947,24

14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
TOTALE

DETERMINA
per le motivazioni espresse in premessa
-

di accertare in entrata sul cap. 331531 limporto complessivo residuo oggetto di restituzione
da parte del Soggetto Attuatore pari a 30.898,87, comprensivo degli interessi calcolati al
tasso dell1% annuo, ripartito negli esercizi finanziari 2015 2016, al netto della prime 5
rate gi accertate e riscosse:
45.406,94
14.508,07
30.898,87

Importo oggetto di restituzione


Totale accertato e riscosso
Totale residuo da accertare
-

di accertare in entrata sul cap. 331531 per lesercizio finanziario 2015 la somma di
18.591,63 corrispondenti alle restanti 8 rate previste dal Piano di rateizzazione, al netto delle
prime 4 rate gi versate nellesercizio 2015;

Rata
6
7
8
9
10
11
12
13
Debito precedenti versamenti
TOTALE

Azione
1
1097,82
1096,92
1096,02
1095,12
1094,22
1093,32
1092,42
1091,52

Azione
2
392,99

Azione
4
550,46
550,01
549,55
549,10
548,64
548,18
547,73

Azione
6
853,19
852,48
851,77
851,07
850,36
849,65
848,95

Importo mensile totale


2894,47
2499,41
2497,35
2495,28
2493,22
2491,16
2489,09
1091,52
0,13
18.951,63

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di accertare in entrata sul cap. 331531 per lesercizio finanziario 2016 la somma di
11.947,24 corrispondenti alle restanti 11 rate previste dal Piano medesimo;
Azione 1
Importo mensile totale

Rata
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
TOTALE

1090,62
1089,72
1088,82
1087,91
1087,01
1086,11
1085,21
1084,31
1083,41
1082,51
1081,61
11.947,24

Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel
termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul B.U.R.L della Regione Lazio, ovvero ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
IL DIRETTORE REGIONALE
(Dr.ssa Flori Degrassi)

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Regione Lazio
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 5 maggio 2015, n. G05411
Attuazione della DGR 436/2013 e della DGR 83/2014. Approvazione dell'Avviso pubblico per la concessione
di contributi in conto interesse sui prestiti concessi dalle banche sulla linea di credito "Loan for SMEs" della
BEI.

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OGGETTO: Attuazione della DGR 436/2013 e della DGR 83/2014. Approvazione dellAvviso
pubblico per la concessione di contributi in conto interesse sui prestiti concessi dalle banche sulla linea
di credito Loan for SMEs della BEI.

Il DIRETTORE REGIONALE PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LE ATTIVIT


PRODUTTIVE,
Su proposta del Dirigente dellArea Credito, Incentivi alle Imprese, Artigianato e Cooperazione,
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. 18/02/2002, n. 6 - Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e
disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale, e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale n. 1 del 6
settembre 2002 e ss.mm.ii.;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit regionale 2015;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di previsione finanziario
della Regione Lazio 2015-2017;
CONSIDERATO che, su richiesta della Regione Lazio, la Banca Europea degli Investimenti (BEI)
ha deliberato il 6/12/2011, rif. BEI 20110182, la concessione di una linea di credito da 125 milioni (il
plafond) denominata Regione Lazio Loan for SMEs da assegnare ad un massimo di tre banche al
fine di erogare almeno 250 milioni di finanziamenti alle imprese del Lazio;
CONSIDERATO che con DGR 436 del 2.12.2013 si stabilito di demandare alla societ in house
Sviluppo Lazio S.p.A., ora Lazio Innova S.p.A. (nel seguito Lazio Innova), lespletamento della
procedura competitiva per lindividuazione delle Banche sottoscrittrici del contratto di finanziamento
con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per laffidamento di tale Linea di credito da utilizzare,
unitamente a risorse proprie di pari entit, per la erogazione di prestiti alle imprese del Lazio;
CONSIDERATO che con DGR 83 del 25.02.2014 si deciso di suddividere, a parziale modifica
della DGR 436 del 2 dicembre 2013, il plafond di 125 milioni in 5 lotti nellambito della procedura
competitiva da avviare per laggiudicazione delle risorse messe a disposizione dalla Banca europea
degli investimenti, pari ciascuno a 25 milioni di euro, fatta salva la possibilit, per ciascuna banca, di
presentare offerte per laggiudicazione di pi lotti;
CONSIDERATO che con la DGR 436/2013 citata stato previsto, inoltre, mediante lutilizzo di
specifiche risorse regionali, per complessivi euro 10.000.000,00 (dieci milioni) a carico delle risorse
regionali, un contributo per labbattimento dei tassi di interesse sui finanziamenti sviluppati dalla linea
di credito Regione Lazio Loan for SMEs con lobiettivo di allineare gli oneri finanziari delle
imprese del Lazio a quelli pi vantaggiosi praticati nellEurozona, nella seguente misura:
1. 2,5% (250 basis point)
per tutte le microimprese;

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per le PMI i cui progetti finanziati rientrano nelle aree di crisi riconosciute dalla
Regione Lazio e dalle competenti Amministrazioni centrali mediante Accordi di
Programma;
2. 1,5% (150 basis point)
per tutte le piccole imprese;
per le mid-cap (secondo la definizione BEI) i cui progetti finanziati rientrano
nelle aree di crisi riconosciute dalla Regione Lazio e dalle competenti
Amministrazioni centrali mediante Accordi di Programma;
CONSIDERATO che, a seguito del regolare espletamento delle procedure previste dalla DGR
436/2013 sono risultate aggiudicatarie le seguenti banche (nel seguito Banche o, singolarmente,
Banca):
Banca di Credito Cooperativo di Roma Societ Cooperativa per un importo di
30.000.000,00;
UniCredit S.p.A. per un importo di 30.000.000,00;

Banca Nazionale del lavoro S.p.A. per un importo di 25.000.000,00;

CONSIDERATO che con determinazione G04673 del 13 dicembre 2013, si proceduto allimpegno,
di 10.000.000,00, sul capitolo B21101 dellesercizio finanziario 2013 in favore di Sviluppo Lazio
spa ora Lazio Innova S.p.a., soggetto gestore del fondo per labbattimento del tasso di interesse
relativo alla Linea di credito BEI denominata Regione Lazio Loan for SMEs;
RITENUTO opportuno, pertanto, procedere allapprovazione dellAvviso pubblico alle imprese che
ottengano finanziamenti da parte delle banche aggiudicatarie del plafond Loan for SMEs per
labbattimento dei relativi interessi;
RITENUTO opportuno di approvare lallegato A, Avviso pubblico per la concessione di contributi
in conto interesse sui prestiti concessi dalle banche sulla linea di credito Loan for SMEs della BEI
parte integrante del presente atto;
ASSUME LA DETERMINAZIONE
di approvare lallegato A, Avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interesse sui
prestiti concessi dalle banche sulla linea di credito Loan for SMEs della BEI parte integrante del
presente atto.
Il presente atto pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet istituzionale
della Regione Lazio www.regione.lazio.it e sul sito internet www.lazioinnova.it

Il Direttore
Rosanna Bellotti

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ALLEGATO 1
AVVISO PUBBLICO
PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE BANCHE
SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI

Art. 1
Oggetto e Finalit

1.
2.

3.

La Regione Lazio istituisce un contributo in conto interessi in relazione a finanziamenti accordati alle imprese
definite nel successivo art. 2, concessi dalle banche indicate nel comma 4 del presente articolo.
La Banca Europea degli Investimenti (BEI), su richiesta della Regione Lazio, ha deliberato in data 6/12/2011,
(rif. BEI 20110182), la concessione di una linea di credito di euro 125 milioni (di seguito plafond BEI)
denominata Regione Lazio Loan for SMEs da assegnare alle banche operanti sul territorio regionale, al fine di
erogare almeno euro 250 milioni di prestiti alle imprese del Lazio, avvalendosi per la differenza di risorse
proprie.
La Regione Lazio con D.G.R. n. 436 del 2 dicembre 2013, modificata con D.G.R. n. 83 del 25 febbraio 2014, ha
deliberato, tra laltro:
a) di demandare alla societ in house Sviluppo Lazio S.p.A., ora Lazio Innova S.p.A. (nel seguito Lazio
Innova), lespletamento della procedura competitiva per lindividuazione delle Banche sottoscrittrici il
contratto di finanziamento con la Banca Europea degli Investimenti (BEI) per laffidamento di tale Linea di
credito da utilizzare, unitamente a risorse proprie di pari entit, per la erogazione di prestiti alle imprese
del Lazio;
b) di prevedere, mediante utilizzo di specifiche risorse regionali, per complessivi euro 10.000.000,00 (dieci
milioni), un abbattimento dei tassi di interesse sui prestiti sviluppati dalle banche aggiudicatarie, per effetto
del plafond BEI, con lobiettivo di allineare gli oneri finanziari delle imprese del Lazio a quelli pi vantaggiosi
praticati nellEurozona.

4.

5.
6.

A seguito del regolare espletamento delle procedure previste sono risultate aggiudicatarie le seguenti banche
(nel seguito Banche o, singolarmente, Banca):
x Banca di Credito Cooperativo di Roma Societ Cooperativa per un importo di 30.000.000,00;
x

UniCredit S.p.A. per un importo di 30.000.000,00;

Banca Nazionale del lavoro S.p.A. per un importo di 25.000.000,00.

Le Banche hanno gi proceduto alla formalizzazione dei contratti con la BEI e potranno, conseguentemente,
erogare prestiti alle imprese del Lazio fino ad un ammontare complessivo di euro 170.000.000,00.
Lazio Innova, in esecuzione delle citate D.G.R. n. 436/2013 e D.G.R. n. 83/2014, al fine di attuare la fase
operativa per la concessione dei contributi in c/interessi, a valere sulle risorse regionali sopra citate, con il
presente Avviso Pubblico, invita i soggetti di cui al successivo art. 2 a presentare domande, sulla base di quanto
di seguito specificato.

Art. 2
Soggetti destinatari e Requisiti di Ammissibilit

1.

Possono presentare domanda di contributo, a valere sul presente Avviso pubblico:

le Micro, piccole e medie imprese (MPMI), come definite nellAllegato I al REG. (UE) 651/2014. Le micro e
piccole imprese sono ammissibili qualora abbiano sede operativa nel territorio regionale, le medie sono
ammissibili qualora abbiano sede operativa nelle aree di crisi, come definite nellAppendice II al presente
Avviso;

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le mid-cap ammissibili ai finanziamenti BEI, ovvero le imprese che occupano fino a 3.000 dipendenti e che
abbiano sede operativa nelle aree di crisi, come definite nellAppendice II al presente Avviso.

2.

Le imprese richiedenti devono essere in possesso, a pena di esclusione, dei seguenti requisiti al momento della
presentazione della domanda:

3.

a)

essere beneficiarie di un prestito erogato da una delle Banche indicate al precedente art. 1, mediante
utilizzo della linea di credito sopra indicata, con scadenze di rimborso predefinite, escluse quindi le
linee di credito fluttuanti; in caso di prestiti erogati in pi tranches, ogni erogazione considerata alla
stregua di un prestito a s stante;

b)

avere sede operativa, risultante presso il registro delle Imprese, allinterno del territorio regionale,
ovvero, per le medie imprese e per le mid-cap, in una delle aree di crisi elencate nellAppendice II del
presente Avviso; in caso di richieste di contributo a fronte di prestiti concessi dalle Banche per la
realizzazione di investimenti, rilevante, sia per la verifica di ammissibilit che per la quantificazione
dellagevolazione, la sede in cui tali investimenti saranno realizzati;

c)

non essere sottoposte a procedure concorsuali (quali, ad esempio, il fallimento, lamministrazione


controllata o lamministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa) o a liquidazione, a
scioglimento della societ, o concordato preventivo o di piano di ristrutturazione dei debiti;

d)

non trovarsi nelle condizioni previste dal diritto nazionale per lapertura nei propri confronti, su
richiesta dei propri creditori, di una delle procedure di cui alla precedente lettera c), ai sensi dellart. 4
comma 3, lettera a) del Reg. (UE) 1407/2013 de minimis;

e)

operare nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del
lavoro e degli obblighi contributivi, in relazione a quanto disposto dallart. 4 della L.R. 18 settembre
2007, n. 16 e dallart. 57 della L.R. 28 dicembre 2006, n.27;

f)

possedere una situazione di regolarit contributiva;

g)

essere in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al D.lgs. 21 novembre 2007, n.
231;

h)

non trovarsi nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della
normativa antimafia (Decreto Legislativo 6 settembre 2011 n. 159 e ss.mm.ii, art. 83 comma 3, lettera
e));

i)

non operare in uno dei settori esclusi dai Regolamenti de minimis di cui al successivo art. 3;

j)

aver restituito le agevolazioni pubbliche godute per le quali stata gi disposta la restituzione;

k)

non essere state destinatarie, nei 3 anni precedenti la data di comunicazione di ammissione alle
agevolazioni, di provvedimenti con i quali stata disposta la restituzione totale di agevolazioni
pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte dellimpresa;

l)

non superare, come impresa unica,1 a seguito della concessione delle agevolazioni di cui al presente
Avviso, i massimali previsti dai Regolamenti UE, relativamente ai regimi di aiuti de minimis 2;

I requisiti di cui ai precedenti punti da a) ad i) devono essere mantenuti per tutta la durata del finanziamento
oggetto dellagevolazione a pena di decadenza.

1 Ai sensi dellart. 2, comma 2, s'intende per impresa unica linsieme delle imprese fra le quali esiste almeno una delle relazioni
seguenti:
a) unimpresa detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di unaltra impresa;
b) unimpresa ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di amministrazione, direzione o
sorveglianza di unaltra impresa;
c) unimpresa ha il diritto di esercitare uninfluenza dominante su unaltra impresa in virt di un contratto concluso con questultima
oppure in virt di una clausola dello statuto di questultima;
d) unimpresa azionista o socia di unaltra impresa controlla da sola, in virt di un accordo stipulato con altri azionisti o soci dellaltra
impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di questultima.
Le imprese fra le quali intercorre una delle relazioni di cui al primo comma, lettere da a) a d), per il tramite di una o pi altre imprese
sono anchesse considerate unimpresa unica.
2 Art. 3, comma 2 del Reg.(UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo allapplicazione degli articoli 107 e
108 del trattato sul funzionamento dellUnione europea agli aiuti de minimis: Limporto complessivo degli aiuti de minimis
concessi da uno Stato membro a unimpresa unica non pu superare 200 000 EUR nellarco di tre esercizi finanziari.

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4.

I progetti oggetto della richiesta di finanziamento devono essere inequivocabilmente ed in via esclusiva, pena la
non ammissibilit della domanda, rivolti allambito applicativo civile e, comunque, non riguardanti i materiali di
armamento come definiti dallart. 2 della Legge del 9 Luglio 1990 n. 185 e ss.mm. e i.i..

5.

Sono, altres, escluse le imprese operanti nei seguenti settori:


x fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco;
x attivit che implichino lutilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali;
x pornografia, gioco dazzardo, ricerca sulla clonazione umana;
x attivit di puro sviluppo immobiliare;
x attivit di natura puramente finanziaria (p. es. attivit di trading di strumenti finan ziari).
Art. 3
Tipologia e Intensit dellagevolazione

1.

2.

3.

Lagevolazione di cui al presente Avviso, che consiste in un contributo in c/interessi concesso, entro il limite
dello stanziamento di Euro 3.000.000,00 fatta salva la possibilit di rifinanziare lintervento fino ad un massimo
di 10.000.000 , della quale sar data tempestiva pubblicit.
Lagevolazione di cui al I comma istituita in conformit a quanto previsto, dai seguenti regolamenti comunitari
in materia di aiuti in regime de minimis, applicabili in relazioni alle attivit economiche esercitate dai
richiedenti:
x

Reg. (UE) 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo allapplicazione degli articoli 107 e
108 del trattato sul funzionamento dellUnione Europea agli aiuti de minimis pubblicata sulla GUUE
L352 del 24.12.2013;

Reg. (UE) 1408/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo allapplicazione degli articoli 107 e
108 del trattato sul funzionamento dellUnione europea agli aiuti de minimis nel settore agricolo
pubblicata sulla GUUE L352 del 24.12.2013;

Reg. (UE) 717/2014 della Commissione del 27 giugno 2014 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108
del trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti de minimis nel settore della pesca e
dell'acquacoltura pubblicata sulla GUUE L 190 del 28.06.2014.

Le percentuali per il calcolo del contributo concedibile sono le seguenti:


A.
2,5% (250 basis point):
a) per tutte le Microimprese;
b) per le Piccole Imprese e le Medie Imprese rientranti nelle aree di crisi riconosciute dalla
Regione Lazio e dalle competenti Amministrazioni centrali mediante Accordi di Programma. Le
aree attualmente riconosciute sono indicate in Appendice II al presente Avviso;
B.

4.

1,5% (150 basis point):


a) per le Piccole Imprese non rientranti nelle aree di crisi riconosciute dalla Regione Lazio e dalle
competenti Amministrazioni centrali mediante Accordi di Programma. Le aree attualmente
riconosciute sono indicate in Appendice II al presente Avviso;
b) per le Mid-cap rientranti nelle aree di crisi riconosciute dalla Regione Lazio e dalle competenti
Amministrazioni centrali mediante Accordi di Programma. Le aree attualmente riconosciute
sono indicate in Appendice II al presente Avviso.

Le percentuali per il calcolo del contributo in conto interessi sono riassumibili nella seguente tabella:
Dimensioni aziendali
MICRO
PICCOLE
MEDIE
MID-CUP

Fuori aree di crisi


2,5 %
1,5 %
0
0

Dentro aree crisi


2,5 %
2,5 %
2,5 %
1,5 %

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5.

Fermi restando i limiti massimi fissati dai suddetti Regolamenti, , il contributo concedibile calcolato applicando
le percentuali sopra indicate al capitale residuo risultante per ogni scadenza dal piano di ammortamento
allegato al contratto di finanziamento ed attualizzando i flussi risultanti. Il tasso di attualizzazione calcolato
secondo le indicazioni della Commissione Europea, cio applicando una maggiorazione di 100 bps (punti base)
al
tasso
di
riferimento
pubblicato
sulla
pagina
http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html, riferito alla data dellinvio della
domanda a mezzo PEC, di cui al successivo art. 5.
A mero titolo esemplificativo, al momento della pubblicazione del presente Avviso il tasso di attualizzazione
pari a 1,26%, a fronte di un tasso di riferimento di 0,26%.

6.

Fermo restando quanto indicato al successivo art. 8, eventuali variazioni del piano di rimborso del
finanziamento, concordate tra la Banca e limpresa beneficiaria, non comporteranno la rideterminazione del
contributo concesso.
Il contributo calcolato secondo quanto stabilito ai precedenti commi non pu, in nessun caso, essere superiore
al valore attualizzato degli interessi risultanti nel piano di ammortamento relativo al finanziamento concesso
ovvero, in caso di tasso variabile, calcolati applicando al piano dammortamento il tasso variabile indicato dalla
banca al momento dellerogazione, compreso lo spread applicato; le oscillazioni del parametro di riferimento
del tasso variabile non comportano la rideterminazione del contributo.

7.

Art. 4
Termini e modalit di presentazione delle domande
1.

2.

3.

4.
5.

Le domande sono presentate esclusivamente per via telematica, compilando ed inoltrando on-line il Formulario
Allegato A al presente avviso - disponibile sul sito www.lazioinnova.it alla sezione Imprese, a cui deve
essere allegata, a pena di inammissibilit, in formato elettronico, la seguente documentazione:
a.

copia della comunicazione della Banca erogante (BCC Roma, Unicredit, BNL), redatta in conformit
con la modulistica in Appendice I, Documento 2, attestante lavvenuta erogazione del prestito
allimpresa richiedente, e le caratteristiche sostanziali dello stesso contratto di finanziamento; tale
documento, in originale, deve essere incluso nel Plico di cui al successivo comma 5;

b.

copia del relativo piano di ammortamento fornito dalla Banca che ha erogato il finanziamento, da cui si
evincano le scadenze di rimborso predefinite a valere sulla linea di credito Regione Lazio Loan for
SMEs della BEI e il capitale residuo tempo per tempo; tale documento, in originale, deve essere
incluso nel Plico di cui al successivo comma 5;

c.

copia del documento in corso di validit del legale rappresentante dellimpresa; tale copia, sottoscritta
in originale, deve essere inclusa nel Plico di cui al successivo comma 5.

Lo sportello telematico al quale inoltrare il Formulario sar aperto, a partire dalle ore 09.00 del giorno 9
giugno 2015 e fino ad esaurimento delle risorse stanziate; tale eventuale esaurimento prontamente
pubblicizzato sui siti www.regione.lazio.it e www.lazioinnova.it;
La presentazione della documentazione di cui al comma 1 del presente articolo, con le modalit sopra
descritte, assicura lottenimento di un numero cronologico di protocollo, che scrupolosamente seguito per la
verifica di ammissibilit delle richieste.
Non sono ricevibili le richieste inoltrate con altri mezzi, quelle inoltrate via PEC, quelle erronee o non
complete di tutte le informazioni o di tutti i documenti indicati al comma 1 del presente articolo.
Per il perfezionamento della richiesta occorre, altres, inviare il Plico di cui al presente comma, tramite
raccomandata a/r, entro e non oltre 10 giorni dalla trasmissione del Formulario on line (a tal fine fa fede la data
del timbro postale) al seguente indirizzo:
Lazio Innova S.p.A.
Via dellAmba Aradam, 9
00184 Roma
Sulla busta deve essere indicata, in chiaro, la seguente dicitura:
Richiesta di contributi in c/interessi sui prestiti LOAN FOR SMES.
Il Plico deve contenere la seguente documentazione Allegato B al presente avviso redatta sui moduli in
Appendice I e disponibili sul sito www.lazioinnova.it alla sezione Imprese:

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a)

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modulo di richiesta di concessione del contributo, dotato di marca da bollo da 16,00 (Appendice I,
Documento 1);

b) originale della Comunicazione della Banca erogante gi allegato al Formulario on line (Appendice 1,
Documento 2);
c)

originale del relativo piano di ammortamento fornito dalla Banca che ha erogato il finanziamento, gi
allegato al Formulario on line;

d) copia del documento, in corso di validit, del legale rappresentante dellimpresa, sottoscritto in
originale, gi allegato al Formulario on line;
e)

dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in de minimis (Appendice 1, Documento 3);

f)

informativa ai sensi del D.Lgs 196/03 (Appendice 1, Documento 4);

g)

dichiarazione sostitutiva di certificazione dati camerali (Appendice 1, Documento 5);

h) informativa DURC (Appendice 1, Documento 6);


i)

dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della D.lgs. 231/2007 (Appendice 1, Documento 7).

6.

Il mancato inoltro del Plico di cui al precedente comma 5 entro i suddetti termini e con le modalit indicate,
comporta automaticamente la rinuncia alla richiesta telematica inoltrata ai sensi del precedente comma 1.
7. Non sono ammissibili le richieste presentate in modo difforme, prive di firma sul Modulo di richiesta di
concessione del contributo, erronee o non complete di tutte le informazioni o di tutti i documenti indicati al
comma 5 del presente articolo.
8. Lazio Innova provvede allo svolgimento delle procedure per la verifica di ammissibilit al contributo regionale.
9. Limpresa richiedente assume limpegno di comunicare tempestivamente a Lazio Innova gli aggiornamenti delle
dichiarazioni rese, nel caso in cui, tra la data di richiesta del contributo in c/interesse e la data di comunicazione
dellesito di tale richiesta, siano intervenuti eventi che rendano superate le dichiarazioni rese.
10. Sono escluse dal contributo le domande non inviate secondo le modalit descritte nel presente articolo,
ovvero domande incomplete, anche solo in parte, della documentazione richiesta.

Art. 5
Esito delle verifiche ed attuazione degli interventi

1.
2.
3.

4.
5.

6.

Al termine della fase di verifica dei requisiti, le richieste verranno classificate da Lazio Innova in ammissibili o
non ammissibili al contributo.
Le richieste classificate non ammissibili" saranno oggetto di una specifica comunicazione al soggetto
richiedente, ai sensi dellart. 10 bis Legge 241/90.
Lazio Innova provvede tempo per tempo a redigere ed inviare alla Regione Lazio, per lassunzione degli atti di
propria competenza, i seguenti elenchi:
a)

elenco delle richieste ammissibili con indicazione del contributo spettante;

b)

elenco delle richieste non ammissibili con indicazione delle relative motivazioni.

Sulla base delle determinazioni della Regione Lazio, Lazio Innova provvede ad inviare apposita comunicazione ai
soggetti richiedenti.
La comunicazione di concessione del contributo, indica lammontare del contributo e tutte le condizioni e le
modalit a cui sottoposta la concessione stessa; tale comunicazione corredata del testo dellAtto di
Impegno che limpresa beneficiaria deve sottoscrivere e restituire entro 20 giorni a Lazio Innova, perch questa
proceda allerogazione del contributo ai sensi del precedente articolo 4. In caso di mancato invio dellAtto di
impegno entro i termini sopra indicati limpresa considerata rinunciataria e Lazio Innova ne d
comunicazione alla competente Direzione Regionale per ladozione del provvedimento che accerta la
decadenza dal contributo.
Avverso il provvedimento di cui al comma 3, lett. b) ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dalla comunicazione (ex artt. 29, 41 e 119 D.Lgs. n
104/2010), ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni (ex art. 8 e ss.
D.P.R. n 1199/1971).

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Art.6
Erogazione del contributo

1.

2.

3.

Lazio Innova eroga al beneficiario il contributo in c/interessi determinato, in un'unica soluzione, al netto delle
ritenute di legge, entro 30 giorni dalla sottoscrizione da parte dellimpresa beneficiaria dellAtto di Impegno, di
cui al successivo art. 7, e a condizione delleffettiva disponibilit dei fondi in quanto trasferiti tempo per tempo
dalla Regione Lazio. Qualora lerogazione del finanziamento concesso da parte della Banca avvenisse in pi
tranches, il beneficiario pu presentare, per ogni tranche, una autonoma richiesta di contributo, cos come
previsto al successivo art. 5.
Lerogazione del contributo resta inoltre subordinata:
a. Alla verifica da parte di Lazio Innova della regolarit contributiva mediante richiesta del DURC agli enti
competenti;
b. alla verifica presso gli istituti previdenziali: la richiesta determina verifiche di accertamento, in capo alle
imprese beneficiarie, da parte dellINPS e dellINAIL. In caso di irregolarit contributiva del beneficiario,
si procede alla trattenuta dellimporto corrispondente allinadempienza evidenziata dal DURC
disponendo la compensazione dei debiti erariali fino alla loro concorrenza, in applicazione del
combinato disposto dei commi 3 e 8bis dellart. 31, del D.L. 21 giugno 2013, n. 69 convertito, con
modificazioni, in Legge 9 agosto 2013, n. 98.
c. al rilascio dellinformazione antimafia liberatoria nel caso in cui il contributo sia superiore o uguale a
150.000, euro fermo restando quanto previsto dal D.lgs. 159/2011.
Lerogazione del contributo subordinata alla dichiarazione del beneficiario di non rientrare fra coloro che
hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono
individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea (clausola Deggendorf) ai sensi della legge
27 dicembre 2006, n. 296, art. 1,comma 1223 e del DPCM del 23 maggio 2007. 34

Art. 7
Decadenza, Rinuncia, Restituzione del contributo

1.

Il contributo in c/interessi concesso soggetto a decadenza nei seguenti casi:


a)

agevolazione concessa sulla base di dati, notizie, dichiarazioni inesatte, mendaci o reticenti;

b)

esito negativo delle verifiche effettuate ai sensi della normativa antimafia (Decreto Legislativo 6 settembre
2011 n. 159 e ss.mm.ii.);

c)

venir meno dei requisiti soggettivi o oggettivi di ammissibilit allagevolazione nel periodo di durata del
finanziamento, ai sensi del comma 3 del precedente articolo 2;

d)

passaggio del finanziamento a sofferenza da parte della Banca;

e)

cessazione dellattivit dellimpresa beneficiaria;

f)

avvio di procedure concorsuali, scioglimento della societ, liquidazione, amministrazione controllata o


amministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza
continuit aziendale o piano di ristrutturazione dei debiti;

Legge 296/2006 art. 1 comma 1223: I destinatari degli aiuti di cui all'articolo 87 del Trattato che istituisce la
Comunit europea possono avvalersi di tali misure agevolative solo se dichiarano, ai sensi dell'articolo 47 del testo
unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e secondo le modalit stabilite
con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale, di non rientrare fra
coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono
individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea, e specificati nel decreto di cui al presente
comma..
4
DPCM 23 maggio 2007 recante Disciplina delle modalit con cui effettuata la dichiarazione sostitutiva dell'atto di
notoriet, concernente determinati aiuti di Stato, dichiarati incompatibili dalla Commissione europea, di cui all'art. 1, c.
1223, l. n. 296/2006.

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2.

3.

4.
5.

6.
7.

8.

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I casi di cui alle lettere a) ed b) di cui al comma 1 determinano la decadenza dallagevolazione con restituzione
di una somma pari allimporto del contributo concesso, maggiorato degli interessi semplici calcolati al tasso di
interesse legale per il periodo intercorrente fra la data di erogazione e quella di dichiarazione di decadenza.
I casi da c) a f) di cui al comma 1 determinano la decadenza parziale dal contributo: la quota di agevolazione
revocata calcolata da Lazio Innova con riferimento al periodo successivo al verificarsi della causa di revoca,
con le stesse modalit applicate in fase di definizione del contributo.
Eventuali ritardi nella restituzione di quanto dovuto comporteranno lapplicazione di interessi di mora.
Al verificarsi di una o pi cause di revoca, Lazio Innova, esperite le procedure di cui agli artt. 7 e 8 della Legge
241/90, trasmette alla Regione Lazio la proposta per lassunzione del provvedimento definitivo di dichiarazione
di decadenza, e per il recupero delle somme erogate.
Qualora, nel rilevamento delle predette irregolarit, siano coinvolti profili di responsabilit per danni o penale,
Lazio Innova e Regione Lazio esperiscono ogni azione nelle sedi opportune.
Si verifica rinuncia al contributo nei seguenti casi:
a. rinuncia esplicita;
b. rinuncia tacita nel caso di mancata restituzione dellatto di impegno di cui allart.5 comma 5;
c. estinzione anticipata del finanziamento, che comporta lautomatica rinuncia alla quota di contributo
relativa al finanziamento rimborsato anticipatamente.
Nei casi sopra riportati, il beneficiario deve restituire un importo calcolato con le stesse modalit applicate in
fase di definizione del contributo.

Art. 8
Diritto di accesso, informativa ai sensi della Legge 241/90, trasparenza e trattamento dei dati personali

1.
2.
3.
4.
5.

6.

7.

Il diritto di accesso di cui allart. 22 e seguenti della Legge 241/90 e s.m.i. viene esercitato mediante richiesta
scritta motivata rivolgendosi a Lazio Innova allindirizzo di cui allart. 5 del presente Avviso.
Il responsabile del procedimento il Direttore Generale di Lazio Innova.
La durata del procedimento non pu superare i termini previsti dallart. 5, comma 5, del D.Lgs. 123/98.
Ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003 e s.m.i. i dati personali raccolti sono trattati anche con strumenti informatici ed
utilizzati nellambito del procedimento nel rispetto degli obblighi di riservatezza.
I beneficiari, nel presentare la domanda di contributo accettano la pubblicazione, elettronica o in altra forma,
dei propri dati identificativi i (codice fiscale e ragione sociale o, nel caso delle ditte individuali, nome, cognome
ed eventuale nome della ditta nel caso delle ditte individuali) e dellimporto del contributo in c/interessi
concesso ai sensi degli artt. 26 e 27 del D.lgs. 33/2013 in materia di trasparenza.
La descrizione sintetica del progetto sovvenzionato, richiesta dal summenzionato art. 27 del D.lgs. 33/2013,
riporter la seguente dicitura: abbattimento degli interessi sul prestito di importo pari a Euro .., concesso
dalla banca sulla linea di credito LOAN FOR SMES della BEI, al fine di allineare gli oneri finanziari a
quelli pi vantaggiosi praticati nellEurozona.
Il titolare del trattamento Lazio Innova. I dati identificativi del/dei responsabile/i del trattamento, designato/i ai
sensi dellart. 29 del Dlgs n. 196/2003 e s.m.i, sono riportati in un elenco costantemente aggiornato presso
Lazio Innova, allindirizzo di cui allart. 5 del presente Avviso.

Art. 9
Allegati
1.

Il presente Avviso pubblico comprende gli allegati:


x A (formulario) e
x B (documentazione da presentare in forma cartacea) che si compone delle Appendici di seguito
indicate:
i. Appendice I Modulistica per la presentazione della richiesta di contributo;
ii. Appendice II - Definizioni, normativa di riferimento e tassi applicati dalle Banche.

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Allegato A Avviso pubblico LOAN FOR SMES

Formulario
AVVISO PUBBLICO
PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE BANCHE
SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI

Soggetto richiedente

1.1 - Anagrafica

Ragione sociale
Forma giuridica
Data di costituzione
Partita IVA
Codice Fiscale
Telefono
Sito Web
e-mail certificata (PEC)

Fax
e-mail

Sede Legale:
Indirizzo
Comune
CAP

Prov. (sigla)

Sede Operativa:
Indirizzo
Comune
CAP

Prov. (sigla)

x
x

n. iscrizione REA ___________________________CCIA di


__________________________
data di iscrizione
____________________________________________________________

Classificazione
dimensionale

F
F
F
F

Micro Impresa
Piccola Impresa
Media Impresa
Mid - cap

Regime agevolativo richiesto:


F Reg. (UE) 1407/2013 de minimis;
F Reg. (UE) 1408/2013 de minimis nel settore agricolo;
F Reg. (UE) 717/2014 de minimis nel settore della pesca e dell'acquacoltura.

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Codice ATECO 2007:


NUMERO________________________
Descrizione
___________________________________________________________________
Codice SAE (sottogruppo di attivit economica)
_______________________________________
Codice Sintetico di attivit economica
_______________________________________________
Codice Posizione
assicurativa INAIL (PAT)
Sede INAIL

_____________________________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________

INPS matricola azienda

_____________________________________________________

Sede INPS

_____________________________________________________

Legale Rappresentante

Nome________________________________________________
Cognome_____________________________________________
Codice Fiscale_________________________________________
Tipologia documento di documento di Identit
______________________
Rilasciato da ___________________________________________
N __________________________________________________
Data di rilascio ____________ Data di Scadenza ________________

1.2 Dati sul referente della pratica


Cognome e Nome
Telefono
Fax
E-mail

_______________________________________________________
_______________________________________________________
_______________________________________________________
_______________________________________________________

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Partecipazioni del soggetto richiedente

2.1 Composizione del Capitale Sociale del Soggetto richiedente:

Nome Societ/
Persona Fisica

%
partecipazione

N. di addetti
(ULA)
(1)

Fatturato
(2)

Attivo
Patrimoniale
(2)

(ampliare quanto necessario)


1) Calcolate secondo la normativa di riferimento
2) Dati riferiti allultimo bilancio approvato alla data di presentazione della domanda.

2.2 Partecipazione del Soggetto richiedente al capitale sociale di altre societ:


Nome Societ/
Persona Fisica

%
partecipazione

N. di addetti
(ULA)
(1)

Fatturato
(2)

Attivo
Patrimoniale
(2)

(ampliare quanto necessario)


1) Calcolate secondo la normativa di riferimento
2) Dati riferiti allultimo bilancio approvato alla data di presentazione della domanda.

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Caratteristiche del prestito oggetto di agevolazione

Importo erogato dalla banca


Banca concedente
Banca
Agenzia/Filiale n
IBAN
Indirizzo
Comune
CAP

________________________________________

Dati per la Georeferenziazione:


Toponomastica: Comune (codice ISTAT) _______________________________________________
Indirizzo _________________________________________________________
Civico

_________________________________________________________

NOTA BENE:
In caso di finanziamento finalizzato alla realizzazione di investimenti, ai fini della
georeferenziazione, indicare la sede in cui saranno localizzati gli investimenti finanziati.

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Allegati:
a.

copia della comunicazione della Banca erogante (BCC Roma, Unicredit, BNL), redatta in conformit
con la modulistica in Appendice I, Documento 2, attestante lavvenuta erogazione del prestito
allimpresa richiedente, e le caratteristiche sostanziali dello stesso contratto di finanziamento; tale
documento, in originale, deve essere incluso nel Plico di cui allArt 4 comma 5 dellAvviso pubblico;

b.

copia del relativo piano di ammortamento fornito dalla Banca che ha erogato il finanziamento, da cui
si evincano le scadenze di rimborso predefinite a valere sulla linea di credito Regione Lazio Loan for
SMEs della BEI e il capitale residuo tempo per tempo; tale documento, in originale, deve essere
incluso nel Plico di cui allart. 4 comma 5 dellAvviso pubblico;

c.

copia del documento in corso di validit del legale rappresentante dellimpresa; tale copia,
sottoscritta in originale, deve essere inclusa nel Plico di cui allart. 4 comma 5 dellAvviso pubblico.

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Allegato B Avviso pubblico LOAN FOR SMES

Appendice I dell avviso pubblico per la concessione di contributi in conto interesse sui prestiti concessi dalle
banche sulla linea di credito loan for smes della BEI

Documento 1 -

Modulo di richiesta di concessione del contributo

Documento 2 -

Comunicazione Banca

Documento 3 -

Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti de minimis

Documento 4 -

Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03 codice in materia di protezione dati personali

Documento 5 -

Dichiarazione sostitutiva di certificazione dati camerali

Documento 6 -

Dichiarazione sostitutiva di certificazione informativa DURC

Documento 7 -

Dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi della L.231/07

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DOCUMENTO 1
Modulo di richiesta di concessione del contributo
AVVISO PUBBLICO
PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE BANCHE
SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI
Modulo di richiesta di concessione del contributo

Marca
da Bollo
16,00
Spettabile
Lazio innova S.p.A.
Via dellAmba Aradam, 9
00184 Roma
(da compilare a cura impresa)
__sottoscritt_____________________________________________________________________________
nat___ - a____________________________(______), il__________________________________________
residente nel Comune di __________________ (____), CAP_______________________________________
Via_____________________________ n___ Telefono___________________________________________
e-mail __________________________________
In qualit di titolare/legale rappresentante
dellimpresa denominata:_____________________________________________________________ (Impresa)
Iscritta al registro delle imprese di _______________ con il n. _______________________________________
C.F.____________________________________________________________________________________
P.IVA __________________________________________________________________________________
e-mail __________________________________ pec. ____________________________________________.

CHIEDE
lammissione al contributo in c/interessi nella seguente misura:

2,5% (250 basis point)


1,5% (150 basis point)

sul prestito (Prestito) con scadenze di rimborso predefinite, erogato allImpresa a valere sulla linea di credito LOAN
FOR SMES della BEI dalla banca:

Banca di credito Cooperativo di Roma Societ Cooperativa


UniCredit S.p.A.
Banca Nazionale del Lavoro S.p.A.

Tale Prestito ha le caratteristiche riportate nellallegata dichiarazione della banca medesima, conforme al Documento 2
in Appendice I dellAvviso, alla quale allegata il relativo piano di ammortamento, da cui si evincono le modalit di
rimborso, con evidenza ad ogni scadenza del relativo debito residuo.
Si richiede che tale contributo sia erogato sul c/c IBAN intestato
allImpresa.

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DOCUMENTO 1
Modulo di richiesta di concessione del contributo
a tal fine
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non
veritiere e falsit negli atti, che questa Impresa decadr dai benefici per i quali la stessa rilasciata e
consapevole, altres, delle sanzioni richiamate dagli artt. 75 e 76
x

che lImpresa, rientra nella seguente categoria dimensionale, come definita dall'Avviso, dallAllegato I al RGE REG.
(UE) 651/2014,

Microimprese;
Piccole imprese;
Medie Imprese;
Mid-Cap

Dichiarazione eventuale, da rendere solo nel caso in cui il Prestito sia finalizzato alla realizzazione di investimenti:

che il prestito ottenuto finalizzato a sostenere gli investimenti e che la sede operativa dellimpresa allinterno
della quale sar realizzato linvestimento oggetto del prestito ubicata nel Comune di
___________________________________________________________________________

DICHIARA INOLTRE CHE LIMPRESA CHE RAPPRESENTA


x non sottoposta a procedure concorsuali (quali, ad esempio, il fallimento, lamministrazione controllata o
lamministrazione straordinaria o liquidazione coatta amministrativa) o a liquidazione, a scioglimento della
societ, o concordato preventivo o piano di ristrutturazione dei debiti;
x

non si trova nelle condizioni previste dal diritto nazionale per lapertura, nei propri confronti, di una
procedura concorsuale su richiesta dei propri creditori, ai sensi dellart. 4 comma 3, lettera a) del Reg. (UE)
1407/2013 de minimis;

opera nel rispetto delle disposizioni in materia di contrattazione collettiva nazionale e territoriale del lavoro
e degli obblighi contributivi, in relazione a quanto disposto dallart. 4 della L.R. 18 settembre 2007, n. 16 e
dallart. 57 della L.R. 28 dicembre 2006, n.27

possiede una situazione di regolarit contributiva;

in regola con la disciplina antiriciclaggio e antiterrorismo di cui al Dlgs. 21 novembre 2007, n. 231;

non nelle condizioni che non consentono la concessione delle agevolazioni ai sensi della normativa
antimafia (Decreto Legislativo 6 settembre 2011 n. 159 e ss.mm.ii);

non nella condizione di aver ottenuto e successivamente non aver restituito le agevolazioni pubbliche pur
in presenza di provvedimento che dispone la restituzione;

non opera in uno dei settori esclusi dai regolamenti de minimis di cui allart. 3 dellAvviso pubblico;

non essere state destinatarie, nei 3 anni precedenti la data di comunicazione di ammissione alle agevolazioni,
di provvedimenti con i quali stata disposta la restituzione totale di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di
quelli derivanti da rinunce da parte dellimpresa

non opera in uno dei seguenti settori:


x

fabbricazione, lavorazione o distribuzione del tabacco;

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DOCUMENTO 1
Modulo di richiesta di concessione del contributo

Luogo e data

attivit che implichino lutilizzo di animali vivi a fini scientifici e sperimentali;

settori considerati eticamente o moralmente discutibili (es. pornografia, gioco


dazzardo, ricerca sulla clonazione umana);

attivit di puro sviluppo immobiliare;

attivit di natura puramente finanziaria (p. es. attivit di trading di strumenti finanziari).
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma )

La dichiarazione dovr essere accompagnata dalla fotocopia di un valido documento di identit del dichiarante, su cui sia apposta
la firma leggibile in originale. In caso di cittadini extracomunitari occorre invece lautenticazione da parte di un pubblico ufficiale
(comune, notaio o ambasciata). Nel caso in cui la capacit di rappresentare limpresa non emerga dal registro delle imprese occorre
allegare idonea documentazione (es. procura speciale).

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DOCUMENTO 2
Comunicazione banca
Comunicazione Banca
(su propria carta intestata)
Spettabile
(Ragione Sociale societ beneficiaria)
Indirizzo

OGGETTO:

Comunicazione di avvenuta erogazione di un prestito concesso sulla linea di credito LOAN FOR
SMES della BEI ai sensi del contratto sottoscritto in data / . / [rep. ],
per leventuale richiesta di contributo in riferimento allAvviso emanato da Lazio Innova S.p.A.

Con la presente si comunica che in data odierna la scrivente Banca ha erogato allImpresa denominata
C.F. .
la cui sede legale nel Comune di (PROV ), CAP .
Via , n. ,
la cui sede operativa nel Comune di (PROV ), CAP .
Via , n. ,
un prestito con scadenze di rimborso predefinite, con le seguenti principali caratteristiche:
Importo Euro,
Tipologia:

Chirografario

Ipotecario

Inferiore a 36 mesi

Superiore a 36 mesi

Erogazione in un'unica soluzione

Erogazione in . tranches ed in data odierna

Durata:

Erogazione:

stata erogata la .. tranche

stato erogato il saldo

Tasso:

tasso fisso pari a %

tasso variabile ad oggi pari a %, composto da una maggiorazione di % sul tasso


di riferimento ad oggi pari a %

Il prestito assistito da garanzia pubblica rilasciata da /


ancora da rilasciare da ....

Garanzie:

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DOCUMENTO 2
Comunicazione banca

Il prestito non assistito da garanzia pubblica.

Categoria di rating (secondo la Master Scale di Standard & Poors)

Ottimo (AAA, AA+, AA, AA-, A+, A e A-)


Buono (BBB+, BBB e BBB-)
Soddisfacente (BB+, BB e BB-)
Scarso (B+, B e B-)

Ulteriori caratteristiche del prestito sono desumibili dal piano di ammortamento, che si allega alla presente
comunicazione, da cui si evincono le modalit di rimborso, con evidenza ad ogni scadenza del debito residuo.
Si informa di avere ottemperato alle verifiche previste dal D. Lgs. n. 231 del 2007 e che la relativa documentazione
pu essere prodotta a Lazio Innova S.p.A. previa specifica richiesta.
Si informa inoltre che la scrivente Banca potr comunicare a Lazio Innova, alla Regione Lazio e alla BEI informazioni sul
prestito e sul rimborso dello stesso.
La presente comunicazione rilasciata allImpresa in parola, al fine di consentire alla stessa di allegarla alleventuale
richiesta di contributo in c/interesse ai sensi dellapposito Avviso Pubblico.
(Luogo e data) __________________________________________________
(nome e cognome del referente della banca per il prestito in oggetto)
_____________________________________________________________
(firma)
Per espressa e piena accettazione
_________________________________
(Firma legale rappresentante Impresa)

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DOCUMENTO 3
Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti de minimis
AVVISO PUBBLICO
PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE BANCHE
SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI
Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in de minimis

Ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsit
negli atti, che questa Impresa decadr dai benefici per i quali la stessa rilasciata e consapevole, altres, delle sanzioni
richiamate dagli artt. 75 e 76 dello stesso decreto.
__sottoscritt_____________________________________________________________________________
(generalit di cui al documento 1)
In qualit di titolare/legale rappresentante
dellimpresa denominata:_____________________________________________________________________
(di cui al documento 1)
Nel rispetto di quanto previsto dai seguenti Regolamenti della Commissione:
-

Regolamento n. 1407/2013 de minimis generale


Regolamento n. 1408/2013 de minimis nel settore agricolo
Regolamento n. 717/2014 de minimis nel settore della pesca e dellacquacoltura
DICHIARA

Sez. A natura dellimpresa (sezione eventuale)

Che limpresa rappresentata si caratterizza per una delle seguenti relazioni dirette o indirette
(barrare le dichiarazioni di proprio interesse ) che configurano l impresa unica come definita
allart. 2 dei Regg. UE 1407/2013, 1408/2013 e 717/2014 (barrare le caselle dinteresse):

detiene la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di unaltra impresa;

ha il diritto di nominare o revocare la maggioranza dei membri del consiglio di


amministrazione, direzione o sorveglianza di unaltra impresa;

ha il diritto di esercitare uninfluenza dominante su unaltra impresa in virt di un contratto


concluso con questultima oppure in virt di una clausola dello statuto di questultima;

azionista o socia di unaltra impresa e controlla da sola, in virt di un accordo stipulato con
altri azionisti o soci dellaltra impresa, la maggioranza dei diritti di voto degli azionisti o soci di
questultima.

Qualora si sia barrata una delle predette relazioni, indicare il tipo di relazione e i dati identificativi
dellimpresa o delle imprese coinvolte nella relazione.

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DOCUMENTO 3
Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti de minimis
Impresa (Denominazione/Ragione Sociale) _______________________________________________________
Forma giuridica ___________________________________________________________________________
C.F.____________________________________________________________________________________
P.IVA __________________________________________________________________________________
Via_____________________________ n___ Provincia ___________________________________________
Telefono________________________________________________________________________________
e-mail __________________________________ pec. ____________________________________________
Tipo di relazione : indicare una delle relazioni indicate in tabella (a, b, c, d) __________________
Indicare i riferimenti di ogni impresa coinvolta

Sezione B Rispetto de minimis


che lImpresa o le imprese suindicate , cumulativamente, intesa come Impresa unica:

non ha/hanno ottenuto alcun aiuto pubblico de minimis, nellesercizio finanziario in corso e nei due precedenti,
ai sensi dei Regolamenti vigenti n. 1407/2013 (generale), n. 1408/2013 (agricoltura) e n. 717/2014 (pesca), e dei
previgenti n. 1998/2006 (generale), n. 1535/2007 (agricoltura) e n. 875/2007 (pesca);
oppure

ha/hanno ottenuto, nellesercizio finanziario in corso e nei due precedenti, i seguenti aiuti pubblici de minimis:

Impresa cui stato


concesso il de minimis

Ente
Concedente

Riferimento
normativo

Data
provvedimento

Importo dellAiuto
de minimis
Concesso

Effettivo

Di cui imputabile
allattivit di
trasporto merci su
strada per conto
terzi

1
2
3
(ampliare quanto necessario)

TOTALE

0,00

0,00

Data__________________________
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)

Indicare limporto effettivamente liquidato a saldo, se inferiore a quello concesso e/o limporto attribuito o assegnato allimpresa
richiedente in caso di scissione e/o limporto attribuito o assegnato al ramo dazienda ceduto.

0,00

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DOCUMENTO 3
Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti de minimis
Modello Allegato da compilarsi da parte di ogni impresa controllante o controllata
Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti in de minimis
Ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000, consapevole, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsit
negli atti, che questa Impresa decadr dai benefici per i quali la stessa rilasciata e consapevole, altres, delle sanzioni
richiamate dagli artt. 75 e 76 dello stesso decreto.
__sottoscritt_____________________________________________________________________________
nat___ - a____________________________

(______), il_______________________________________

residente nel Comune di __________________ (____), CAP_______________________________________


Via_____________________________ n___ Telefono___________________________________________
e-mail __________________________________.
In qualit di titolare/legale rappresentante
dellimpresa denominata:_____________________________________________________________________
Iscritta al registro delle imprese di _______________ con il n. _______________________________________
C.F.____________________________________________________________________________________
P.IVA __________________________________________________________________________________
Via_____________________________ n___ Telefono___________________________________________
e-mail __________________________________ pec. ____________________________________________.
CONTROLLATA
CONTROLLANTE
dellimpresa richiedente
In relazione a quanto previsto nellAvviso Pubblico PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO
INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE BANCHE SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI
Per la concessione di aiuti in de minimis di cui al Regolamento (UE) n.__________________________________
Nel rispetto di quanto previsto dai seguenti regolamenti della Commissione:
-

Regolamento n. 1407/2013 de minimis generale


Regolamento n. 1408/2013 de minimis nel settore agricolo
Regolamento n. 717/2014 de minimis nel settore della pesca e dellacquacoltura
DICHIARA

che limpresa che rappresenta

non ha ottenuto alcun aiuto pubblico de minimis, nellesercizio finanziario in corso e nei due precedenti, ai
sensi dei Regolamenti vigenti n. 1407/2013 (generale), n. 1408/2013 (agricoltura) e n. 717/2014 (pesca), e dei
previgenti n. 1998/2006 (generale), n. 1535/2007 (agricoltura) e n. 875/2007 (pesca);
oppure

ha ottenuto, nellesercizio finanziario in corso e nei due precedenti, i seguenti aiuti pubblici de minimis:

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DOCUMENTO 3
Dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti de minimis
Impresa cui stato
concesso il de minimis

Ente
Concedente

Riferimento
normativo

Data
provvedimento

Importo dellAiuto
de minimis
Concesso

Effettivo

Di cui imputabile
allattivit di
trasporto merci su
strada per conto
terzi

1
2
3
TOTALE
(ampliare quanto necessario)

0,00

0,00

0,00

AUTORIZZA
lAmministrazione concedente al trattamento e allelaborazione dei dati forniti con la presente dichiarazione, per
finalit gestionali e statistiche, anche mediante lausilio di mezzi elettronici o automatizzati, nel rispetto della sicurezza
e della riservatezza e ai sensi dellarticolo 38 del citato DPR n. 445/2000 allegando alla presente dichiarazione, copia
fotostatica di un documento di identit.
Data__________________________
IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma )

Indicare limporto effettivamente liquidato a saldo, se inferiore a quello concesso e/o limporto attribuito o assegnato allimpresa
richiedente in caso di scissione e/o limporto attribuito o assegnato al ramo dazienda ceduto.

La dichiarazione dovr essere accompagnata dalla fotocopia di un valido documento di identit del dichiarante, su cui sia apposta
la firma leggibile in originale. In caso di cittadini extracomunitari occorre invece lautenticazione da parte di un pubblico ufficiale
(comune, notaio o ambasciata). Nel caso in cui la capacit di rappresentare limpresa non emerga dal registro delle imprese
occorre allegare idonea documentazione (es. procura speciale).

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DOCUMENTO 4
Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03
Codice in materia di protezione dei dati personali
AVVISO PUBBLICO
PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE BANCHE
SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI
Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03 Codice in materia di protezione dei dati personali
Ai sensi del Decreto Legislativo n. 196/2003, recante disposizioni per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto
al trattamento dei dati personali, allatto della raccolta dei dati personali Lazio Innova S.p.A. tenuta a fornire alcune
informazioni riguardanti lutilizzo di tali dati.
A.
I Vostri dati personali possono essere da noi acquisiti tramite:
x linoltro, anche da parte Vostra, di richieste di consulenza finanziaria, domande di attivazione di fondi pubblici
anche comunitari e richieste di finanziamento o di altri servizi erogati dalla nostra Societ;
x la consultazione di elenchi o documenti pubblici e conoscibili da chiunque (Registro delle imprese, Albi, altri Uffici
Pubblici);
x Banche, Finanziarie, soggetti terzi ed Enti Pubblici.
Tali dati sono comunque inerenti le attivit economiche e commerciali da Voi svolte e possono riguardare, ad
esempio, prodotti, progetti, servizi, contratti, ordini, fatture, debiti, crediti, attivit, passivit, solvibilit, morosit,
inadempimenti, transazioni, ragione sociale, sedi, indirizzi, dati contabili, ecc., nonch il personale da Voi preposto alla
gestione amministrativa ed operativa ed ai quali la presente informativa da intendersi estesa.
B.
I Vostri dati personali saranno trattati per le seguenti finalit:
B.1
per ladempimento ad obblighi di legge, regolamenti e normative comunitarie cui sottoposta Lazio Innova
S.p.A., o i servizi da Voi richiesti (fatturazione, documentazione necessaria per lattivazione dei finanziamenti pubblici,
valutazione e finanziabilit del progetto, revisione contabile, ecc.);
B.2
per dare esecuzione a contratti nei quali siete parte, o ad obblighi scaturenti dagli stessi, o per acquisire
informazioni precontrattuali attivate su Vostra richiesta (garanzie, fidejussioni, merito di credito, ecc.);
B.3
per altre nostre finalit gestionali ed organizzative.
Il conferimento dei dati necessari per le finalit di cui al punto B1 e B2 obbligatorio ed il loro mancato conferimento
comporta la mancata instaurazione, prosecuzione del rapporto e/o valutazione del progetto. Il mancato conferimento,
o il mancato consenso al trattamento dei dati per le finalit di cui al punto B.3 potrebbe essere valutato negativamente
ai fini dellinstaurazione o prosecuzione dei rapporti.
C.
In relazione alle indicate finalit, il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali ed
informatici con logiche strettamente correlate alle finalit stesse e, comunque, in modo da garantire la sicurezza e la
riservatezza dei dati stessi.
D.
Categorie di soggetti ai quali i dati possono essere comunicati.
Per il conseguimento delle finalit indicate al punto B, Lazio Innova S.p.A. potr comunicare tali dati a:
x societ che svolgono servizi bancari, finanziari ed assicurativi;
x Enti, od Amministrazioni Pubbliche, anche Comunitari, il cui intervento previsto da leggi, regolamenti e
normative comunitarie o dalle convenzioni o accordi in base ai quali opera la nostra Societ;
x liberi professionisti, alcuni dei quali operano in forma associata (studi legali, commercialisti) per consulenze
operative anche in forma associata o societ che operano per nostro conto valutazioni di progetto, incluso il
possesso di requisiti per lattivazione di fondi pubblici;
x societ di consulenza amministrativa, organizzativa e gestionale (societ di revisione, societ di consulenza
informatica, ecc.);
x professionisti e societ di recupero crediti (ove ci dovesse rendersi necessario).
Tutti i soggetti appartenenti alle categorie ai quali i dati possono essere comunicati utilizzeranno i dati in qualit di
Titolari ai sensi della legge, in piena autonomia.
Un elenco dettagliato di queste societ disponibile presso la nostra azienda.
E.
Diritti di cui allart. 7.
Informiamo, infine, che lart. 7 del Decreto Legislativo conferisce agli interessati lesercizio di specifici diritti. In
particolare, linteressato pu ottenere dal titolare la conferma dellesistenza o non di propri dati personali e che tali
dati vengano messi a sua disposizione in forma intelligibile.
Linteressato pu altres chiedere di conoscere lorigine dei dati nonch la logica e le finalit su cui si basa il
trattamento; di ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione
di legge nonch laggiornamento e se vi interesse, lintegrazione dei dati; di opporsi per motivi legittimi al
trattamento stesso ed in particolare di opporsi, in tutto o in parte, al trattamento dei propri dati personali a fini di

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DOCUMENTO 4
Informativa ai sensi del D.Lgs. 196/03
Codice in materia di protezione dei dati personali
informazione commerciale, invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta ecc., esercitando tale diritto in forma
gratuita presso lindirizzo di seguito indicato:
Lazio Innova S.p.A. - Via dellAmba Aradam, 9 - 00184 ROMA
Il titolare del trattamento Lazio Innova S.p.A., con sede legale in Via V. dellAmba Aradam 9 - 00184
Roma. I dati identificativi del/dei responsabile/i del trattamento, designato/i ai sensi dellart. 29 del
decreto, sono riportati in un elenco costantemente aggiornato presso lagenzia stessa allindirizzo
sopra indicato.
DICHIARAZIONE DI CONSENSO
Io sottoscritto _________________________________________________________________________________
in qualit di legale rappresentante della __________________________________________________________
preso atto dellinformativa fornita acconsento al trattamento dei miei dati, ivi compresa la
comunicazione ai soggetti di cui al punto D dellinformativa, per le finalit sopra indicate.
Luogo e data

IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)

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DOCUMENTO 5
Dichiarazione sostitutiva di certificazione dati camerali
AVVISO PUBBLICO
PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE
BANCHE SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI
Dichiarazione sostitutiva di certificazione dati camerali
(articolo 46 D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000)
Il/La sottoscritto/a ______________, nato/a a _________ (______) il ___________________________,
C.F. ____________________________________ residente a _____________________________ (__)
in Via ________________________________ n. _________, in qualit di _______________________
e legale rappresentante della _____________________________, con sede in ____________________,
via ___________, codice fiscale ____________ e P. IVA __________________________, di seguito
Impresa
- ai sensi e per gli effetti dellart. 76 del D.P.R. 445/2000, consapevole della responsabilit e delle conseguenze
civili e penali previste in caso di rilascio di dichiarazioni mendaci e/o formazione di atti falsi e/o uso degli
stessi,
- consapevole, altres, che qualora emerga la non veridicit del contenuto della presente dichiarazione questa
Impresa decadr dai benefici per i quali la stessa rilasciata,
DICHIARA
sotto la propria responsabilit che questa Impresa iscritta dal _________________ al Registro delle
Imprese di ___________, al numero ___________, tenuto dalla C.C.I.A.A. di __________, con sede in
_______________ Via _____________, n. ________, CAP ________, costituita con atto del _____________________, capitale sociale deliberato Euro ______________capitale sociale sottoscritto
Euro_________, capitale sociale versato Euro __________, termine di durata della societ
_________________________,
che
ha
ad
oggetto
sociale
__________________________________________________________________________________
- che lamministrazione affidata a: (Amministratore Unico, o Consiglio di Amministrazione composto da n.
__ consiglieri), i cui componenti sono:
x

nome, cognome, nato a _______, il _______, codice fiscale ___________, residente in


___________________, carica (Amministratore Unico, Presidente del Consiglio di
Amministrazione, Amministratore Delegato), nominato il _______ fino al ______, con i seguenti
poteri
associati
alla
carica:
________________________________________________________________________

nome, cognome, nato a _______, il _______, codice fiscale ___________, residente in


____________________, carica (Presidente del Consiglio di Amministrazione, Amministratore
Delegato), nominato il _______ fino al ______, con i seguenti poteri associati alla carica:
___________________________________________________________________________

nome, cognome, nato a _______, il _______, codice fiscale ___________, residente in


____________________, carica (Consigliere), nominato il _______ fino al ______, con i seguenti
poteri associati alla carica: _____________________________________________________

che la/e sede/i secondaria/e e le unit locali /sono:


______________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________
(specificare lindirizzo completo e il tipo di sede secondaria. Es: ufficio, stabilimento, deposito).

che la classificazione ATECO 20__ (es. 2007) della descrizione attivit la seguente
______________________________________________________________________________
(indicare lanno della classificazione ed il codice ISTAT completo).

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Pag. 163 di 247

DOCUMENTO 5
Dichiarazione sostitutiva di certificazione dati camerali
-

che limpresa medesima non si trovata negli ultimi cinque anni in stato di fallimento, liquidazione
amministrativa coatta, concordato preventivo o amministrazione controllata.

Il/La sottoscritto/a _____________________________________, nella sua qualit, dichiara altres:


- di essere informato, ai sensi e per gli effetti dellart. 13 del D.Lgs. 196/2003 e succ. mod, che i dati
personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nellambito del
procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.
- di essere consapevole che, qualora fosse accertata la non veridicit del contenuto della presente
dichiarazione, questa Impresa verr esclusa dalla procedura ad evidenza pubblica per la quale rilasciata, o,
se risultata aggiudicataria, decadr dalla aggiudicazione medesima la quale verr revocata.
Luogo e data

IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)

N.B.: la presente dichiarazione non necessita dellautenticazione della firma e sostituisce a tutti gli effetti le
normali certificazioni richieste o destinate ad una pubblica amministrazione nonch ai gestori di pubblici servizi
e ai privati che vi consentono. Lazio innova S.p.A. si riserva di effettuare controlli, anche a campione, sulla
veridicit delle dichiarazioni (art. 71, comma 1, D.P.R. 445/2000).

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Pag. 164 di 247

DOCUMENTO 6
Informativa DURC
AVVISO PUBBLICO
PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSE SUI PRESTITI CONCESSI DALLE BANCHE
SULLA LINEA DI CREDITO LOAN FOR SMES DELLA BEI
Dichiarazione sostitutiva di certificazione informativa DURC
_________ sottoscritt______________________________________________________________________
(generalit di cui al documento 1)In qualit di titolare/legale rappresentate dellimpresa:
denominata ____________________________________________________________________________
(dati identificativi di cui al documento 1)
DICHIARA
ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445 del 28/12/2000,
consapevole delle sanzioni civili e penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere e falsit negli atti,
richiamate dagli artt. 75 e 76
(Barrare con una X i punti che interessano)
[__]

che limpresa ha in carico personale dipendente e pertanto una posizione aperta presso lINPS di cui alle
seguenti coordinate:
Sede INPS di appartenenza _____________________________
Matricola INPS _____________________________
CCNL applicato _____________________________

[__]

che limpresa ha in carico personale iscritto alla gestione separata presso lINPS di cui alle seguenti
coordinate:
Sede INPS di appartenenza _____________________________
Matricola INPS _____________________________
CCNL applicato _____________________________

[__]

che limpresa ha una posizione aperta presso lINAIL di cui alle seguenti coordinate:
Sede INAIL di appartenenza _____________________________
Codice Posizione assicurativa INAIL (PAT) _____________________________

[__]

che limpresa ha una posizione aperta presso i seguenti altri Istituti per la verifica della regolarit contributiva
(per es. ENPALS, INPGI, ecc) _____________________________

[__]

che limpresa non ha e non ha mai avuto una posizione aperta presso alcuno degli Enti tenuti al rilascio di
attestazioni di regolarit contributiva.

[__]

che limpresa ha avuto in passato una posizione aperta presso i seguenti Enti tenuti al rilascio di attestazioni di
regolarit contributiva _____________________________________ ma ha cessato la suddetta posizione
in data _____________________.

Luogo e data

IL LEGALE RAPPRESENTANTE
(Timbro e Firma)
_________________________

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Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione


La compilazione della presente Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione e dei relativi allegati obbligatoria ai sensi
degli artt. 15 e 21 del D. Lgs. n. 231 del 2007 al fine dellerogazione di contributi alle societ/imprese richiedenti.
La modulistica allegata si compone di:
Compilazione obbligatoria:

Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione del richiedente

Compilare se dinteresse:

All. n. 1/A - Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione del Titolare Effettivo

All. n. 1/B Informativa in merito alla societ controllante in relazione ai rapporti con la societ richiedente il contributo e al
suo assetto proprietario

All. n. 1/D Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione del Rappresentante Legale/Trustee del Trust

All. n. 2 - Dichiarazione per le persone politicamente esposte

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DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE


(artt. 46 e 47 D.P.R. 28 dicembre 2000 n.445)
(compilare a cura del richiedente il contributo

Il/la sottoscritto/a

______________________________________________________________

Nato/a a

______________________________________________________________

il

______________________________________________________________

Residente in

______________________________________________________________

Alla via

______________________________________________________________

C.A.P.

______________________________________________________________

Codice Fiscale

______________________________________________________________

Identificato
mediante

F Patente

Numero

______________________________________________________________

Rilasciato/a da

______________________________In data____/_______/_______________

F Carta didentit

F Altro doc.to: _______________

NELLA QUALITA DI:


(barrare solo il riquadro dinteresse)

Persona fisica in nome e per conto proprio

Persona fisica delegato ad operare in nome e per conto di altro soggetto (esecutore)

ovvero, con riferimento allimpresa richiedente il contributo:


F

Titolare di ditta individuale

Legale rappresentante

Amministratore Delegato/ Amministratore Unico

Altro (specificare) ______________________________________________________

Dichiarazione sostitutiva di Certificazione del richiedente

1/4

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***
VISTO

Lart. 15 del D. Lgs. n. 231 del 2007 che fissa gli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte degli intermediari finanziari e degli
altri soggetti esercenti attivit finanziaria in relazione ai rapporti ed alle operazioni inerenti allo svolgimento dellattivit istituzionale
degli stessi;

Lart. 21 del D. Lgs. n. 231 del 2007 che prevede che i clienti forniscono, sotto la propria responsabilit, tutte le informazioni
necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della
clientela. Ai fini dell'identificazione del titolare effettivo, i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilit, tutte le
informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza;

Il codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs n.196/2003) che fissa norme e principi per la tutela delle persone e di altri
soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;

Lobbligo di allegazione della presente certificazione alla domanda di accesso al contributo/finanziamento presentata in data
(compilare) _____/_____/_____

CONSAPEVOLE

della responsabilit penale a proprio carico, ai sensi dell'art. 76 dei D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, derivante da dichiarazioni mendaci,
falsit negli atti e uso di atti falsi o contenenti dati non pi rispondenti a verit;

della facolt, attribuita per disposizione di legge, in capo a Lazio innova S.p.A. di richiedere ulteriori informazioni, per una completa
esecuzione delladeguata verifica della clientela, in funzione dellesercizio dei poteri istruttori a titolo di integrazione della documentazione
presentata;

delleventualit che Lazio innova S.p.A., in sede di acquisizione dei dati e della documentazione necessaria ai fini dellaccesso al progetto, in
virt di quanto disposto dagli art. 41 e ss. del D. Lgs. n. 231 del 2007, trasmetta la segnalazione delloperazione in essere ancor prima
delleffettuazione della medesima o comunque vi dia esecuzione riservandosi il diritto di trasmettere le informazioni acquisite, ove rinvenga
fondati sospetti di violazione della vigente normativa antiriciclaggio e delle norme penali in vigore;

che il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali ed informatici, da parte di personale incaricato da Lazio Innova
SpA, secondo profili operativi attribuiti in relazione alle funzioni svolte, con logiche strettamente correlate alla finalit per cui vengono
forniti e comunque in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza

DICHIARA
(barrare solo i riquadri corrispondenti alla situazione di fatto)
F

che dal registro informatizzato delle notizie di reato presso gli Uffici della Procura della Repubblica NON risulta alcuna
iscrizione a proprio carico alla data di compilazione della presente dichiarazione, con riferimento ai seguenti reati non
colposi di cui al Codice Penale, Libro II:

Titolo II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione (artt. 314-360 a titolo esemplificativo: peculato, concussione, corruzione,
malversazione)
Titolo VIII - Dei delitti contro l'economia pubblica (artt. 499-518 a titolo esemplificativo: inosservanza della normativa sui rapporti di
lavoro, illecita concorrenza, frode)

Titolo XIII - Dei delitti contro il patrimonio (artt. 624-649 a titolo esemplificativo: furto, estorsione, truffa, usura, ricettazione e
riciclaggio)

che nella Banca dati del Casellario giudiziale NON risulta alcuna iscrizione a proprio carico alla data di compilazione
della presente dichiarazione, con riferimento ai seguenti reati non colposi di cui al Codice Penale, Libro II:

Titolo II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione (artt. 314-360 a titolo esemplificativo: peculato, concussione, corruzione,
malversazione)

Titolo VIII - Dei delitti contro l'economia pubblica (artt. 499-518 a titolo esemplificativo: inosservanza della normativa sui rapporti di
lavoro, illecita concorrenza, frode)

Titolo XIII - Dei delitti contro il patrimonio (artt. 624-649 a titolo esemplificativo: furto, estorsione, truffa, usura, ricettazione e
riciclaggio)

Dichiarazione sostitutiva di Certificazione del richiedente

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che dal registro informatizzato delle notizie di reato presso gli Uffici della Procura della Repubblica e/o nella Banca dati
del Casellario giudiziale RISULTANO a proprio carico iscrizioni alla data di compilazione della presente dichiarazione,
con riferimento ai reati sopraelencati (specificare):

Uffici della Procura della Repubblica di:


_____________________________________________________________________________________

Banca dati del Casellario giudiziale:


_____________________________________________________________________________________

***
DICHIARA
(compilare)
x

di
svolgere
la
seguente
attivit
lavorativa
e/o
_____________________________________________________________________________________

economica:

_____________________________________________________________________________________;
x

di agire in nome e per conto della societ/impresa ______________________________________________,


con sede in _________ alla via ______________________ n. ___________________________________ ;
Codice Fiscale e/o Partita Iva n. ___________________________________________________________;

che lattivit prevalente svolta dalla societ/impresa :


____________________________________________________________________________________
____________________________________________________________________________________;

Codice ATECO 2007:_____________________________Codice SAE:_____________________________


(Codici reperibili presso la Camera di Commercio o la Banca della societ/impresa)

***
DICHIARA
(barrare solo il riquadro corrispondente alla situazione di fatto)
F

di essere il titolare effettivo* delloperazione inteso come destinatario ultimo degli effetti delle operazioni finanziarie inerenti il
rapporto da instaurarsi, ex D. Lgs. 231 del 2007
in quanto possiede quote di capitale superiori al 25% del totale del capitale stesso, in assenza di altri soci con partecipazioni
superiori al 25%;
in quanto esercita in altro modo il controllo sulla direzione della societ/impresa anche in considerazione delleventuale
influenza da me esercitata sulle decisioni riservate ai soci (es.: societ ad azionariato diffuso e cooperative).

di essere il titolare effettivo* delloperazione, congiuntamente ad altri soggetti (vedi allegati)


in quanto sussistono pi persone fisiche che possiedono una partecipazione o quota superiore al 25% del capitale della societ,
ovvero ne esercitano il controllo sotto altro modo (in questo caso compilare lallegato n. 1/A).
in quanto sussistono uno o pi soggetti giuridici che possiedono una partecipazione o quota superiore al 25% del capitale della
societ, ovvero ne esercitano il controllo sotto altro modo (in questo caso compilare lallegato n. 1/B).

Dichiarazione sostitutiva di Certificazione del richiedente 3/4

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di non essere il titolare effettivo* delloperazione (vedi allegati)

in quanto agisce nellesclusivo interesse di unaltra o di altre persone fisiche (in questo caso compilare lallegato n. 1/A).

in quanto agisce nellesclusivo interesse di un altro o di altri soggetti giuridici (in questo caso compilare lallegato n. 1/B).

che nelloperazione in oggetto non configurabile alcun titolare effettivo*


in quanto non sussistono soci che detengono quote di capitale sociale in misura superiore al 25%, ovvero che esercitino la
direzione societaria sotto altro modo.

Titolare effettivo: Si definisce Titolare Effettivo la persona o le persone fisiche che, in ultima istanza, possiedono o controllano la Societ/Impresa
nonch la persona fisica per conto della quale e' realizzata un'operazione o un'attivit, ovvero, nel caso di entit giuridica, la/le persone fisiche che
detengano partecipazioni superiori al 25% del capitale sociale. Nel caso in cui non ricorra la condizione di cui sopra, come ad esempio pu riscontrarsi
nelle societ ad azionariato diffuso o nelle societ cooperative, il titolare effettivo pu rinvenirsi in uno pi soggetti preposti allamministrazione della
societ, in considerazione delleventuale influenza da questi esercitata sulle decisioni riservate ai soci, con riguardo, in particolare, alle decisioni relative
alla nomina degli amministratori.

***
DICHIARA
(barrare solo il riquadro corrispondente alla situazione di fatto)

di non rientrare nellelenco delle Persone politicamente esposte

di rientrare nellElenco delle Persone politicamente esposte (in questo caso compilare lallegato N. 2 per le persone
politicamente esposte).

Con la presente, il sottoscritto si impegna inoltre a comunicare tempestivamente a Lazio Innova S.p.A. eventuali modifiche
e/o variazioni che dovessero intervenire alla presente dichiarazione e/o ai relativi allegati.

Roma, il____/____/____

In fede (firma leggibile)_______________________________

Nota Bene: Allegare alla presente dichiarazione il documento didentit in corso validit del dichiarante

Dichiarazione sostitutiva di Certificazione del richiedente 4/4

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ALL. n. 1/A
Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione del Titolare Effettivo
(da compilare a cura del titolare effettivo solo nel caso in cui sussista un titolare effettivo persona fisica
delloperazione diverso o aggiuntivo rispetto al richiedente firmatario della domanda. Nel caso i titolari effettivi
fossero pi di uno, compilare un allegato N.1/A per ciascuno di essi)
Il sottoscritto:
Nome e cognome

________________________________________________________

Nato/a

________________________________________________________

Il

________________________________________________________

Residente in

________________________________________________________

Alla via

________________________________________________________

C.A.P

________________________________________________________

Codice Fiscale

________________________________________________________

Identificato mediante

F Patente

Numero

________________________________________________________

Rilasciato/a da

______________________________In data____/_______/_________

F Carta didentit

F Altro doc.to) _______

Dichiara di risultare titolare effettivo delloperazione di cui alla richiesta di contributo/finanziamento presentata in data ____/____/____ dalla
societ/impresa: _______________________________________________in quanto:

(barrare solo il riquadro corrispondente alla situazione di fatto)

possiede una partecipazione nel capitale della societ/impresa di cui sopra/di cui allallegato 1/B superiore al 25%,
pari alla percentuale del ___________% alla data di richiesta/erogazione di contributo
ovvero,

esercita il controllo sulla direzione della societ/impresa di cui sopra/di cui allallegato 1/B sotto altro modo, e
precisamente:
(descrivere)
_____________________________________________________________________________________
_____________________________________________________________________________________
Allegato n. 1/A pag. 1/3

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***
VISTO

Lart. 15 del D. Lgs. n. 231 del 2007 che fissa gli obblighi di adeguata verifica della clientela da parte degli intermediari finanziari e degli
altri soggetti esercenti attivit finanziaria in relazione ai rapporti ed alle operazioni inerenti allo svolgimento dellattivit istituzionale
degli stessi;

Lart. 21 del D. Lgs. n. 231 del 2007 che prevede che i clienti forniscono, sotto la propria responsabilit, tutte le informazioni
necessarie e aggiornate per consentire ai soggetti destinatari del presente decreto di adempiere agli obblighi di adeguata verifica della
clientela. Ai fini dell'identificazione del titolare effettivo, i clienti forniscono per iscritto, sotto la propria responsabilit, tutte le
informazioni necessarie e aggiornate delle quali siano a conoscenza;

Il codice in materia di protezione dei dati personali (D.lgs n.196/2003) che fissa norme e principi per la tutela delle persone e di altri
soggetti rispetto al trattamento dei dati personali;

Lobbligo di allegazione della presente certificazione alla domanda di accesso al contributo/finanziamento presentata in data
(compilare) _____/_____/_____.

CONSAPEVOLE

della responsabilit penale a proprio carico, ai sensi dell'art. 76 dei D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, derivante da dichiarazioni mendaci,
falsit negli atti e uso di atti falsi o contenenti dati non pi rispondenti a verit;

della facolt, attribuita per disposizione di legge, in capo a Lazio Innova S.p.A. di richiedere ulteriori informazioni, per una completa
esecuzione delladeguata verifica della clientela, in funzione dellesercizio dei poteri istruttori a titolo di integrazione della documentazione
presentata;

delleventualit che Lazio Innova S.p.A., in sede di acquisizione dei dati e della documentazione necessaria ai fini dellaccesso al progetto, in
virt di quanto disposto dagli art. 41 e ss. del D. Lgs. n. 231 del 2007, trasmetta la segnalazione delloperazione in essere ancor prima
delleffettuazione della medesima o comunque vi dia esecuzione riservandosi il diritto di trasmettere le informazioni acquisite, ove rinvenga
fondati sospetti di violazione della vigente normativa antiriciclaggio e delle norme penali in vigore;

che il trattamento dei dati personali avviene mediante strumenti manuali ed informatici, da parte di personale incaricato da Lazio Innova
SpA, secondo profili operativi attribuiti in relazione alle funzioni svolte, con logiche strettamente correlate alla finalit per cui vengono
forniti e comunque in modo da garantirne la sicurezza e la riservatezza,

DICHIARA
(barrare solo i riquadri corrispondenti alla situazione di fatto)
F

che dal registro informatizzato delle notizie di reato presso gli Uffici della Procura della Repubblica NON risulta alcuna
iscrizione a proprio carico alla data di compilazione della presente dichiarazione, con riferimento ai seguenti reati non
colposi di cui al Codice Penale, Libro II:

Titolo II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione (artt. 314-360 a titolo esemplificativo: peculato, concussione, corruzione,
malversazione)
Titolo VIII - Dei delitti contro l'economia pubblica (artt. 499-518 a titolo esemplificativo: inosservanza della normativa sui rapporti di
lavoro, illecita concorrenza, frode)

Titolo XIII - Dei delitti contro il patrimonio (artt. 624-649 a titolo esemplificativo: furto, estorsione, truffa, usura, ricettazione e
riciclaggio)

che nella Banca dati del Casellario giudiziale NON risulta alcuna iscrizione a proprio carico alla data di compilazione
della presente dichiarazione, con riferimento ai seguenti reati non colposi di cui al Codice Penale, Libro II:

Titolo II Dei delitti contro la Pubblica Amministrazione (artt. 314-360 a titolo esemplificativo: peculato, concussione, corruzione,
malversazione)

Titolo VIII - Dei delitti contro l'economia pubblica (artt. 499-518 a titolo esemplificativo: inosservanza della normativa sui rapporti di
lavoro, illecita concorrenza, frode)

Titolo XIII - Dei delitti contro il patrimonio (artt. 624-649 a titolo esemplificativo: furto, estorsione, truffa, usura, ricettazione e
riciclaggio)
Allegato n. 1/A pag. 2/3

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Pag. 172 di 247

che dal registro informatizzato delle notizie di reato presso gli Uffici della Procura della Repubblica e/o nella Banca dati
del Casellario giudiziale RISULTANO a proprio carico iscrizioni alla data di compilazione della presente dichiarazione,
con riferimento ai reati sopraelencati (specificare):

Uffici della Procura della Repubblica di:


_____________________________________________________________________________________

Banca dati del Casellario giudiziale:


_____________________________________________________________________________________

***
DICHIARA
(barrare solo il riquadro corrispondente alla situazione di fatto)

di non rientrare nellelenco delle Persone politicamente esposte

di rientrare nellElenco delle Persone politicamente esposte (in questo caso compilare lallegato n. 2 per le persone
politicamente esposte).

Con la presente, il sottoscritto si impegna inoltre a comunicare tempestivamente a Lazio Innova S.p.A. eventuali modifiche
e/o variazioni che dovessero intervenire alla presente dichiarazione e/o ai relativi allegati.

Roma, il_____/_____/_____

In fede (firma leggibile)


______________________

Nota Bene: Allegare alla presente dichiarazione il documento didentit in corso validit del titolare effettivo

Allegato n. 1/A pag. 3/3

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Pag. 173 di 247

ALL. n. 1/B
Informativa in merito alla societ controllante, in relazione ai rapporti con la societ
richiedente il contributo e al suo assetto proprietario
(da compilare a cura del richiedente il contributo solo nel caso in cui una persona giuridica possiede pi del 25% del
capitale della societ richiedente, ovvero ne esercita il controllo in altro modo)

Denominazione

___________________________________________

Sede legale/Indirizzo

___________________________________________

Codice Fiscale/P. IVA

____________________________________________

Percentuale di possesso del capitale nella ____________________________________________


societ richiedente il contributo

Dati anagrafici di ciascuno dei soci che detengono una % di partecipazione superiore al 25% nella societ che sottoscrive la
presente dichiarazione:

Nel caso di soci persona fisica, si richiede la compilazione dellallegato 1/A da parte di ciascun socio

Nel caso di soci persona giuridica, si richiede la compilazione dellallegato 1/B da parte di ciascun socio

Socio 1:
Nome e
cognome/Denominazione

________________________________________________________

Residente in/Sede legale

________________________________________________________

Codice Fiscale/P. Iva

________________________________________________________

Socio 2:
Nome e
cognome/Denominazione

________________________________________________________

Residente in/Sede legale

________________________________________________________

Codice Fiscale/P. Iva

________________________________________________________

Socio 3:
Nome e
cognome/Denominazione

________________________________________________________

Residente in/Sede legale

________________________________________________________

Codice Fiscale/P. Iva

________________________________________________________

Allegato n. 1/B pag. 1/1

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Pag. 174 di 247

ALL.n. 1/D
Dichiarazione Sostitutiva di Certificazione del Rappresentante Legale/Trustee del Trust, in
relazione ai rapporti con la societ richiedente il contributo e al suo assetto proprietario
(da compilare a cura del Trust/Fiduciaria solo nel caso in cui il Trust/Fiduciaria possiede pi del 25% del capitale
della societ richiedente, ovvero ne esercita il controllo sotto altro modo)
Il/la sottoscritto/a

______________________________________________________________

Nato/a a

______________________________________________________________

il

______________________________________________________________

Residente in

______________________________________________________________

Alla via/C.A.P.

______________________________________________________________

Codice Fiscale

______________________________________________________________

Identificato
mediante

F Patente

Numero

______________________________________________________________

Rilasciato/a da

______________________________In data____/_______/_______________

F Carta didentit

F Altro doc.to: _______________

Dichiara quanto segue relativamente al Trust/Fiduciaria in possesso di una quota superiore al 25% del capitale della societ
richiedente contributo alla Lazio Innova S.p.A., ovvero ne esercita il controllo sotto altro modo:

Denominazione del Trust/Fidiciaria

___________________________________________

Sede legale/Indirizzo

___________________________________________

Codice Fiscale/P. IVA

____________________________________________

Percentuale di possesso del capitale nella ____________________________________________


societ richiedente il contributo

Identificazione del Titolare Effettivo:

F
F
F
F

persone fisiche/giuridiche beneficiarie del 25% + 1 del patrimonio del trust (caso in cui i futuri beneficiari siano gi stati individuati)
persone fisiche/giuridiche nel cui interesse istituito il trust (caso in cui i futuri beneficiari non siano gi stati individuati)
persone fisiche/giuridiche che esercitano il controllo, anche di fatto, sul 25% + 1 del patrimonio del trust
in caso residuale, ciascun trustee del trust, se non gi identificato

Allegato n. 1/D pag. 1/2

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Dati anagrafici di ciascuno dei soggetti che sono stati individuati come titolare effettivo, al punto precedente:

Nel caso di persona fisica, si richiede la compilazione dellallegato 1/A da parte di ciascun soggetto

Nel caso di persona giuridica, si richiede la compilazione dellallegato 1/B da parte di ciascun soggetto

Soggetto 1:
Nome e
cognome/Denominazione

________________________________________________________

Residente in/Sede legale

________________________________________________________

Codice Fiscale/P. Iva

________________________________________________________

Soggetto 2:
Nome e
cognome/Denominazione

________________________________________________________

Residente in/Sede legale

________________________________________________________

Codice Fiscale/P. Iva

________________________________________________________

Soggetto 3:
Nome e
cognome/Denominazione

________________________________________________________

Residente in/Sede legale

________________________________________________________

Codice Fiscale/P. Iva

________________________________________________________

Nota Bene: Si richiede di allegare alla presente dichiarazione latto istitutivo del trust

Roma, il____/____/____
In fede (firma leggibile del dichiarante)_______________________________

Nota Bene: Allegare alla presente dichiarazione il documento didentit in corso validit del dichiarante

Allegato n. 1/D pag. 2/2

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Pag. 176 di 247

ALL. n. 2
Dichiarazione per le persone politicamente esposte
(da compilare solo nel caso di persone politicamente esposte)
Premesso che:

lart. 1, comma 2, lett. o) del D.Lgs. n. 231 del 2007 individua la definizione di Persona Politicamente Esposta (PEP), integrata con
decorrenza 1 gennaio 2014, dalla parte quarta, sezione III, del Provvedimento Banca dItalia recante disposizioni attuative in materia di
adeguata verifica della clientela, come le persone fisiche residenti sul territorio nazionale o cittadine di altri Stati comunitari o di Stati
extracomunitari che occupano o hanno occupato importanti cariche pubbliche come pure i loro familiari diretti o coloro con i quali tali persone
intrattengono notoriamente stretti legami, individuate sulla base dei criteri di cui all'allegato tecnico al presente decreto;

lart. 1 dellAllegato Tecnico al D. Lgs. n. 231 del 2007, individua espressamente le tipologie di persone politicamente esposte,

il richiedente dichiara di ricoprire, o di aver ricoperto nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda di
contributo/finanziamento, una delle seguenti cariche o di essere familiare diretto di persona che le abbia ricoperte o di
intrattenere stretti legami con essa:
(barrare la casella attinente)
F Capo di Stato;
F Capo di Governo;
F Ministro/ Vice Ministro;
F Sottosegretario;
F Parlamentare;
F Membro di corte suprema, corte costituzionale e/o
di altro organo giudiziario di alto livello le cui
decisioni non sono generalmente soggette a
ulteriore appello, salvo in circostanze eccezionali;
F Membro della Corte dei conti e/o del consiglio di
amministrazione delle banche centrali;
F Ambasciatore;
F Incaricato d'affari;
F Ufficiale di alto livello delle forze armate;
F Membro di organi di amministrazione, direzione o
vigilanza di imprese possedute dallo Stato.
F Familiare diretto di persona politicamente esposta
ovvero:
o Coniuge;
o Figlio e relativo coniuge;
o Soggetto convivente nell'ultimo quinquennio;
o Genitori.
Nel caso in cui venga barrata una delle predette caselle, la Societ Lazio Innova S.p.A. informa sin dora il soggetto istante che sar
necessario un supplemento di istruttoria volto ad ottenere ulteriori dati ed informazioni utili per stabilire, ad esempio, la relazione tra il
cliente e il titolare effettivo del rapporto ai fini del rispetto della normativa di cui al D. Lgs. n. 231 del 2007, e si riserva eventualmente di
richiedere specifiche attestazioni rilasciate dal cliente.
Roma, il____/____/____
In fede (firma leggibile)
____________________

Allegato n. 2

pag. 1/1

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Appendice II
Definizioni, normativa di riferimento e tassi applicati dalle Banche
Per quanto non espressamente previsto nel presente Avviso, si rinvia alla vigente normativa comunitaria, nazionale e
regionale di riferimento.
de minimis: Regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo allapplicazione
degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dellUnione europea agli aiuti dimportanza minore (De
minimis), pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea, serie L 352 del 24.12.2013.
DURC: il Documento Unico di Regolarit Contributiva.
Impresa a media capitalizzazione (mid-cap):, unimpresa il cui numero di dipendenti non superi le 3.000
unit, calcolate conformemente allallegato I, articoli 3, 4 e 5, del RGE (Regolamento Generale di Esenzione).
Impresa unica: linsieme delle imprese come definito allart. 2, comma 2 del Regolamento (UE) n. 1407/2013 della
Commissione del 18 dicembre 2013.
Micro, Piccole e Medie imprese o MPMI o PMI: imprese che rispettano i parametri dimensionali
previsti dallart. 2 nell'Allegato I al RGE REG. (UE) n 651/2014.
U.L.A. Unit Lavorative annue: cos come definite allart. 5 dellAllegato I al RGE REG. (UE) 651/2014.
AREE DI CRISI
Le aree di crisi riconosciute dalla Regione Lazio e dalle competenti Amministrazioni centrali mediante Accordi di
Programma, ad oggi, sono:
1.

2.

quelle dellAccordo approvato con Decreto del Presidente T00323 del 21/10/2013, relativo al Comune di
Fiuggi ed al Sistema Locale del Lavoro di Frosinone-Anagni (Comuni di Alatri, Amaseno, Anagni, Arnara,
Boville Ernica, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Collepardo, Falvaterra, Ferentino, Frosinone, Fumone,
Giuliano di Roma, Guarcino, Monte San Giovanni Campano, Morolo, Pastena, Patrica, Piglio, Pofi, Ripi,
Sgurgola, Strangolagalli, Supino, Torrice, Vallecorsa, Veroli, Vico nel Lazio, Villa Santo Stefano).
il Sistema Locale del Lavoro di Rieti previste dallAccordo approvato con D.G.R. n. 885 del 16/10/2014
(Comuni di Accumoli, Amatrice, Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona, Borgo Velino, Cantalice,
Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant'Angelo, Cittaducale, Cittareale, Colle di Tora, Colli sul Velino,
Concerviano, Contigliano, Fiamignano, Frasso Sabino, Greccio, Labro, Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano,
Monte San Giovanni in Sabina, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morro Reatino, Orvinio, Paganico
Sabino, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta, Pozzaglia
Sabina, Rieti, Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Torricella in Sabina, Leonessa Varco Sabino).

Eventuali modifiche delle aree di crisi, rispetto a quanto sopra riportato, saranno considerate valide ai fini del
presente Avviso solo a seguito di opportune decisioni da parte della Regione Lazio.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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TASSI DI INTERESSE APPLICATI DALLE BANCHE


Le Banche aggiudicatarie si sono impegnate ad applicare ai prestiti concessi le seguenti maggiorazioni (spread), inclusi il
corrispettivo per le spese di istruttoria e di gestione delle domande di prestito, nonch per ogni altra spesa, espresse
in centesimi di percentuale (basis points), rispetto:
a) ai tassi BEI, per la quota di prestito a valere sul plafond BEI;
b) al costo totale della provvista, tempo per tempo in vigore, applicato dalla Cassa Depositi e Prestiti sui
finanziamenti alle Banche a valere sul Nuovo Plafond PMI Investimenti, per la quota di prestito a valere sulle
risorse proprie della banca o, in mancanza, rispetto il costo totale della provvista determinata da BEI con
criteri equiparabili.
Tipologia di operazione

Chirografari durata > 36 mesi

Ipotecari durata > 36 mesi

Chirografari durata < 36 mesi

Ipotecari durata < 36 mesi

BCC Roma

BNL

Unicredit

Categoria di rating del


destinatario

Fisso

Variabile

Fisso

Variabile

Fisso

Variabile

OTTIMO

390

385

440

395

225

205

BUONO

400

390

440

395

320

300

SODDISFACENTE

440

425

470

420

570

545

SCARSO

460

445

900

600

740

715

OTTIMO

380

320

415

370

317

252

BUONO

390

330

415

370

397

332

SODDISFACENTE

430

365

430

385

592

527

SCARSO

450

385

900

600

732

667

OTTIMO

375

370

445

445

157

157

BUONO

385

375

445

445

247

242

SODDISFACENTE

425

410

480

480

497

497

SCARSO

445

430

900

600

672

667

OTTIMO

365

305

355

340

132

132

BUONO

375

315

355

340

207

202

SODDISFACENTE

415

350

410

395

412

412

SCARSO

435

370

900

600

557

552

Le Banche hanno facolt di applicare condizioni migliorative rispetto a quelle sopra indicate.
Le categorie di rating sopra indicate sono quelle previste dalla Comunicazione della Commissione Europea 2008/C
14/02, di cui si riporta la corrispondenza con i Rating Notch secondo la Master Scale di Standard & Poors:
OTTIMO

AAA, AA+, AA, AA-, A+, A e A-

BUONO

BBB+, BBB e BBB-

SODDISFACENTE

BB+, BB e BB-

SCARSO

B+, B e B-

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 27 aprile 2015, n. G05064
Art. 208 D.lgs. 152/06 e artt. 15 e 16 L. R. 27/98 - Ecosystem S.p.A. - Modifica sostanziale della
Autorizzazione concernente l'esercizio di un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e
non pericolosi (operazioni R13-R12-R5-R4-R3-D15-D13) in Via Solforata Km 10,750 - 00040 Pomezia
(RM), resa con Determinazione B00703 del 31/01/2012 e s.m.i.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Art. 208 D.lgs. 152/06 e artt. 15 e 16 L. R. 27/98 - Ecosystem S.p.A. - Modifica
sostanziale della Autorizzazione concernente lesercizio di un impianto di recupero e smaltimento
di rifiuti pericolosi e non pericolosi (operazioni R13-R12-R5-R4-R3-D15-D13) in Via Solforata
Km 10,750 - 00040 Pomezia (RM), resa con Determinazione B00703 del 31/01/2012 e s.m.i..
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE TERRITORIO,
URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Su proposta del Dirigente dellArea Ciclo Integrato dei Rifiuti
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. n. 6 del 18 febbraio 2002, Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale;
VISTO il R.R. n. 1 del 6 settembre 2002, Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi
della Giunta regionale e s.m.i.;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale del 29 maggio 2013 n. 112 con cui stato conferito
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Territorio, urbanistica, mobilit e rifiuti
allArchitetto Manuela Manetti;
VISTA la Determinazione n. G10924 del 29 luglio 2014 con la quale stato conferito lincarico di
Dirigente dellArea Ciclo Integrato dei Rifiuti allIng. Flaminia Tosini;
VISTA la Determinazione n. G03592 del 21 marzo 2014, avente ad oggetto Conferimento di
delega di funzioni ai Dirigenti delle Aree della Direzione regionale territorio, urbanistica, mobilit e
rifiuti;
VISTA la Direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali (prevenzione e riduzione integrate
dell'inquinamento),
VISTA la Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 novembre 2008
Relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive;
VISTO il D.M. 24 aprile 2008 Determinazione delle spese istruttorie di A.I.A.;
VISTO il D.lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e s.m.i. Norme in materia ambientale;
VISTO il D.M. 31 gennaio 2005 Linee guida per lindividuazione e lutilizzazione delle migliori
tecniche disponibili per le attivit elencate nellallegato I del D.lgs. 372/99;
VISTO il D.P.R. 15 luglio 2003, n. 254 Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti
sanitari a norma dell'articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179;
VISTA la L.R. 9 luglio 1998, n. 27 e s.m.i. Disciplina regionale della gestione dei rifiuti;
VISTO il D.M. 5 febbraio 1998 e s.m.i. Individuazione dei rifiuti non pericolosi sottoposti alle
procedure semplificate di recupero ai sensi degli articoli 31 e 33 del D.lgs 5 febbraio 1997, n.22;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 181 di 247

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale 18 gennaio 2012, n. 14 che approva il Piano
regionale gestione dei rifiuti;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale 17 aprile 2009, n. 239 recante nuovi criteri riguardanti
la prestazione delle garanzie finanziarie previste per il rilascio delle autorizzazioni allesercizio
delle operazioni di gestione dei rifiuti nel territorio regionale;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale 18 aprile 2008, n. 239 recante le modalit dei
procedimenti per il rilascio delle autorizzazioni allesercizio delle operazioni di gestione dei rifiuti
nel territorio regionale;
VISTA la L. 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. recante norme in materia di procedimento
amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi;
PREMESSO che:
- la Ecosystem S.p.A. (di seguito Societ) gestisce limpianto di stoccaggio e trattamento di
rifiuti pericolosi e non pericolosi, ubicato in Via Solforata Km 10,750 in comune di Pomezia
(RM), in forza della autorizzazione ex art. 208 del D.lgs. 152/2006 resa con Determinazione
n. B00703 del 31/01/2012, modificata ed integrata con Determinazioni B06370 del
20/9/2012, B00714 del 28/02/2013 e G04628 del 13/12/2013;
- limpianto si estende su unarea con destinazione duso a industriale, comprensorio F di
circa 32.000 m2, catastalmente distinta nel Comune di Pomezia al foglio n. 2, particelle nn.
227 e 267;
- la Societ autorizzata ad eseguire le seguenti operazioni:
Operazioni di smaltimento:
- D15 Deposito preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D14 (escluso
il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti)
-

D13 Raggruppamento preliminare prima di una delle operazioni di cui ai punti da D1 a D12
(in mancanza di un altro codice D appropriato, pu comprendere le operazioni preliminari
precedenti allo smaltimento, incluso il pretrattamento come, tra l'altro, la cernita, la
frammentazione, la compattazione, la pellettizzazione, l'essiccazione, la triturazione, il
condizionamento o la separazione prima di una delle operazioni indicate da D1 a D12.)

Operazioni di recupero:
- R13 Messa in riserva di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate nei punti da R1 a
R12 (escluso il deposito temporaneo, prima della raccolta, nel luogo in cui sono prodotti)
- R12 Scambio di rifiuti per sottoporli a una delle operazioni indicate da R1 a R11 (in
mancanza di altro codice R appropriato, pu comprendere le operazioni preliminari
precedenti al recupero, incluso il pretrattamento come, tra laltro, la cernita, la
frammentazione, la compattazione, la pellettizzazione, lessiccazione, la triturazione, il
condizionamento, il ricondizionamento, la separazione, il raggruppamento prima di una
delle operazioni indicate da R1 a R11)
- R5(*) recupero di altre sostanze inorganiche
- R4 recupero dei metalli e dei composti metallici
- R3 recupero delle sostanze organiche non utilizzate come solventi (comprese le operazioni
di compostaggio e altre trasformazioni biologiche)
(*) La Ecosystem S.p.A non autorizzata ad eseguire operazione R5 sui rifiuti pericolosi.
nel rispetto dei limiti sotto indicati:

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Linea operazioni D
(CER che entrano in D)

Operazione
D15
D13

Linea operazioni R
(CER che entrano in R)

Descrizione dellattivit da svolgere


Deposito preliminare prima di una
delle operazioni di cui ai punti da
D1 a D14
Deposito preliminare prima di una
delle operazioni di cui ai punti da
D1 a D12

Pag. 182 di 247

Limiti (t/anno)
Fino a 60.500
di cui fino a 500 di rifiuti
pericolosi

R13

Messa in riserva dei rifiuti per


Fino a 130.600
sottoporli a una delle operazioni
di cui fino a 500 di rifiuti
indicate nei punti da R1 a R12
pericolosi
Sottoinsieme della linea
R12 (*) (**)
Scambio di rifiuti per sottoporli a
Fino a 70.500 di cui fino
recupero
una delle operazioni indicate da R1
a 3000 di rifiuti
a R11
pericolosi
R5(**) (***)
Riciclaggio/recupero di altre
sostanze inorganiche (inerti vetro,
ecc)
R4(**)
recupero dei metalli e dei composti
metallici
R3(**)
Recupero delle sostanze organiche
non utilizzate come solventi
(*) in mancanza di altro codice R appropriato, pu comprendere le operazioni preliminari precedenti al recupero,
incluso il pretrattamento come, tra laltro, la cernita, la frammentazione, la compattazione, la pellettizzazione,
lessiccazione, la triturazione, il condizionamento, il ricondizionamento, la separazione, il raggruppamento prima di una
delle operazioni indicate da R1 a R11. Tale quantit un sottoinsieme della quantit R13.
(**) le quantit relative a queste operazioni sono un sottoinsieme della quantit R13.
(***) operazione non autorizzata sui rifiuti pericolosi.

CONSIDERATO che la Societ ha presentato istanza di modifica sostanziale in data 18/6/2013,


acquisita con prot. 231305, ai sensi dellart. 208 del D.lgs. 152/06 e s.m.i. e degli art. 15 e 16 della
L.R. 27/98, allautorizzazione allesercizio di un impianto di gestione di rifiuti speciali pericolosi e
non pericolosi vigente per:
A. Ampliamento della potenzialit complessiva annua di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi
fino a 3000 tonnellate senza variare la capacit di stoccaggio istantaneo che rimane pari a
210 tonnellate, per una quantit giornaliera gestibile di 6211 t/giorno e una quantit annuale
di 191.100 t/anno di cui pericolosi 3000 t/anno secondo lo schema che segue:
Operazione
R13/D15
Totale

Rifiuti pericolosi (t)


210
210

Rifiuti non pericolosi (t)


6211
6211

Totale (t)
6421
6421

B. Ampliamento dei seguenti codici CER non pericolosi in ingresso con caratteristiche
analoghe alle tipologie di codici gi autorizzate:
CER

Descrizione

20.03.06
20.03.02
20.01.28
19.01.12
17.05.04
16.05.09

Rifiuti della pulizia delle fognature


Rifiuti dei mercati
Vernici ed inchiostri
Ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.11
Terre e rocce diverse da quelle di cui alla voce 17.05.03
Sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alle voci
16.05.06, 16.05.07, 16.05.08
Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da
quelle di cui alla voce 07.05.11

07.05.12

Operazioni
richieste

D13 D15
R12 R13

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 183 di 247

C. Ampliamento dei seguenti codici CER pericolosi in ingresso con caratteristiche


merceologiche, di pericolosit, di imballo analoghe alle tipologie di codici gi autorizzate:
CER

Descrizione

20.01.37*
20.01.27*
20.01.26*
18.01.08*
17.09.03*

Legno contaminato
Vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose
Olii e grassi
Medicinali citotossici e citostatici
Altri rifiuti dellattivit di costruzione e di demolizione (compresi rifiuti
misti) contenenti sostanze pericolose
Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, contenenti
sostanze pericolose
Soluzioni acquose di scarto, contenenti soluzioni pericolose
Sostanze chimiche organiche di scarto, contenenti o costituite da
sostanze pericolose
Sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da
sostanze pericolose
Sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze
pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio
Gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze
pericolose
Componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso
Imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose (ad
esempio amianto), compresi i contenitori a pressione vuoti
Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non
clorurati
Materiale abrasivo di scarto, contenente sostanze pericolose
Cere e grassi esauriti
Soluzioni di sviluppo a base di solventi
Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenente
sostanze pericolose
Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenente
sostanze pericolose
Altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Altri fondi e residui di reazione
Fondi e residui di reazione, alogenati
Altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri
Soluzioni acquose di lavaggio e acque madri
Altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Rifiuti contenenti mercurio
Rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose

17.01.06*
16.10.01*
16.05.08*
16.05.07*
16.05.06*
16.05.04*
16.02.15*
15.01.11*
13.02.05*
12.01.16*
12.01.12*
09.01.03*
07.06.11*
07.05.11*
07.05.10*
07.05.08*
07.05.07*
07.05.04*
07.05.03*
07.05.01*
07.02.10*
06.04.04*
02.01.08*

Operazioni
richieste

D13 D15
R12 R13

D. Implementazione delle attivit attualmente svolte nella linea di lavorazione 4 attraverso la


realizzazione di nuove linee gestione (triturazione, vagliatura, cernita manuale e
raffinazione) funzionali alla preparazione di combustibile solido secondario CSS che
prevede anche la modifica della autorizzazione alla emissioni in atmosfera resa dalla
Provincia di Roma con provvedimento RU 8758 del 27/12/12, che coinvolgono i seguenti
CER:
CER
02.01.04
03.01.01
03.01.05

Descrizione
Rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi)
Scarti di corteccia e sughero
Segatura, trucioli, residui da taglio, pannelli di truciolare e piallacci

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

03.03.01
04.01.09
04.02.21
07.02.13
12.01.05
16.01.19
17.02.01
17.02.03
20.01.38
20.03.01
20.03.03
20.03.07

Pag. 184 di 247

Scarti di corteccia e legno


Rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura
Rifiuti da fibre tessili grezze
Rifiuti plastici
Limatura e trucioli di materiali plastici
Plastica
Legno
Plastica
Legno diverso da quello di cui alla voce 20.01.37
Rifiuti urbani non differenziati
Residui della pulizia stradale
Rifiuti ingombranti

ATTESO che il progetto costituito dai seguenti elaborati datati Giugno 2013:
00
01
02
03
04
05
06
07
08/09
10
11
12
13
14
15
16/17/18/19
20
21
22/23
24
25
26

Elenco elaborati
Disponibilit dellarea
Destinazione duso dellarea
Relazione geologica ed idrogeologica
Valutazione di impatto ambientale
Inquadramento territoriale
Stralci PTPR
Mappa catastale
Stralcio strumento urbanistico/ Destinazione urbanistica
Piani urbanistici sovraordinati
Planimetria dinsieme
Planimetria scarichi
Sezioni
Attivit limitrofe
Inquadramento e localizzazione
Emissioni in corpo idrico
Emissioni in atmosfera
Rumore
Valutazione dei rischi
Pavimentazioni
Relazione tecnica
Relazione gestionale (elaborato + tavola)

ACQUISITA agli atti la ricevuta di pagamento della tariffa di cui alla DGR n. 956 del 11/12/2009
Istituzione e determinazione tariffe per il rilascio degli atti nellambito della gestione dei rifiuti,
con nota prot. 101580 del 19/02/2014 si dato avvio al procedimento, trasmessi gli elaborati
progettuali e convocata la prima seduta della conferenza dei servizi per il 12/3/2014;
ATTESO che nel corso della seduta del 12/3/2014 sono stati acquisiti agli atti della conferenza:
- Nota prot. n. 130361Gr/04/19 del 03-03-2014 della Direzione Regionale Agricoltura e
Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca Area Territorio Rurale, Credito e Calamit Naturali
(assunta al prot.146961 del 10/3/2014);
- Relazione Tecnico Urbanistica tettoia a firma del Geom. Umberto Linari iscritto allordine
dei Geometri della Provincia di Roma al n.8564, depositata dalla Societ e datata Marzo
2014;
- Certificato di Prevenzione Incendi prot. 0000838 del 09/01/2014, rilasciato dal Comando
Provinciale di Roma Ufficio Prevenzione Incendi di Pomezia, depositato dalla Societ e
datato Marzo 2014.
PRESO ATTO che sono stati inoltre richiesti chiarimenti ed integrazioni documentali quali una

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 185 di 247

nuova Relazione tecnica gestionale nonch, un lay-out impiantistico dettagliato della nuova linea 4,
con lindicazione delle tipologie di codici di rifiuti in ingresso, le operazioni di gestione e i relativi
quantitativi ed il Crono programma dettagliato degli step di realizzazione della nuova linea di
gestione.
ATTESO che con nota prot. 242286 del 27/6/2014 sono state trasmesse le integrazioni richieste e
inviate dalla Societ con nota prot. 500719 del 08/7/2014 e acquisita al prot. 416916 del 18/7/2014
e convocata la seconda seduta della conferenza dei servizi per il 22/7/2014.
PRESO ATTO che la documentazione integrativa costituita da:
Relazione Tecnico-Urbanistica Tettoia datata Marzo 2014
Deliberazione originale del Commissario Straordinario datata Aprile 2014
Relazione tecnica gestionale Elaborato 26 datata Aprile 2014
Tavola parlante datata Aprile 2014
Approvvigionamento idrico datata Aprile 2014
DVR Previsionale Rev. 1 datata Aprile 2014
DUVRI Servizio di guardiania datata Aprile 2014
Procedura di monitoraggio dei gas endogeni datata Aprile 2014
Classificazione ai sensi del DM 5/9/1994 Industrie insalubri datata Aprile 2014
Tavola impianto con indicazione dei rifiuti CER datata Aprile 2014
Relazione tecnica gestionale datata Aprile 2014

ATTESO che nel corso della seduta del 22/7/2014 sono stati acquisiti agli atti della conferenza:
-

Nota prot. n. 65054 del 22/07/2014 del Comune di Pomezia Parere favorevole con
prescrizioni;
Nota prot. 65411 del 21/07/2014 dellAsl Roma H Servizi S.I.S.P. e S.Pre.s.a.l. Parere
favorevole con prescrizioni;
Richiesta integrazioni prot. n. 0053967 del 21/07/2014 dellArpa Lazio Sezione di Roma;
Richiesta integrazioni prot. 419307 del 21/7/2014 dellArea Territorio rurale, Credito e
Calamit naturali;

ATTESO che sono stati quindi richiesti chiarimenti ed integrazioni documentali quali la
predisposizione di un elaborato planimetrico, con individuazione della fascia di rispetto del corso
dacqua e gli interventi previsti che comportino la modifica dello stato esteriore dei luoghi, al fine
di verificare se le opere in esame richiedono la preventiva Autorizzazione Paesaggistica.
ATTESO che:
- con nota prot. 500809 del 05/8/2014 acquisita al prot. 452098 del 6/8/2014 la Societ ha
trasmesso i chiarimenti relativi alle richieste di Arpa Lazio;
- con nota prot. 86705 del 06/10/2014 il Comune di Pomezia ha trasmesso il Certificato di
destinazione urbanistica completo di NTA della zona F-comprensorio industriale;
- con nota prot. 561782 del 10/10/2014 la Provincia di Roma ha chiesto integrazioni
documentali e chiarimenti alla Societ;
- con nota prot 501107 del 31/10/2014 acquisita al prot. 609627 del 04/11/2014, la Societ ha
inviato la documentazione integrativa alla Provincia di Roma costituita da Relazione e da
Planimetria impianto abbattimento polveri;
- con nota prot. 645843 del 20/11/2014 la Provincia di Roma ha chiesto alla Societ la
presentazione di formale richiesta di nuova autorizzazione emissioni in atmosfera;
- con nota prot. 664105 del 28/11/2014 sono state trasmesse le integrazioni documentali
inviate dalla Societ e convocata la seduta conclusiva della conferenza dei servizi per il
16/12/2014.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 186 di 247

PRESO ATTO che nella seduta del 16/12/2014 sono stati inoltre acquisiti:
- Parere favorevole con prescrizioni del Comune di Pomezia reso con nota prot. 111232 del
16/12/2014;
- Parere favorevole con prescrizioni della Asl RM H SISP SPRESAL reso con nota prot.
65411 del 21/7/2014;
- Parere favorevole dellArpa Lazio di Roma reso nella seduta medesima;
- Dichiarazione di assenza di gravami di uso civico per le particelle interessate, identificate in
Catasto al Foglio 2 mapp.li 227 e 267, come da Delibera del Comm. Straordinario n. 18 del
01/02/2005 resa dal Comune di Pomezia con nota prot. 86705 del 06/10/2014.
Si dichiarata conclusa la conferenza dei servizi decisoria alla luce dei pareri favorevoli acquisiti,
nelle more dellacquisizione dei pareri ancora non espressi.
PRESO ATTO infine che:
-

con nota del 15/12/2014 la Societ ha precisato che, per mero errore materiale, il codice
CER 16.02.16 gi presente nellautorizzazione vigente, non stato riportato nella richiesta
di modifica sostanziale in corso;

con messaggio di posta certificata del 18/12/2104 acquisito al prot. 711715 del 22/12/2014
la Societ ha comunicato la trasmissione della istanza e della documentazione relativa alla
Provincia di Roma;

con nota prot. 500190 del 06/02/2015 acquisita al prot. 89397 del 18/02/2015 la Societ ha
rappresentato la necessit di realizzare per passi successivi le modifiche richieste;

con nota prot. 672187 del 10/02/2015 lArea Urbanistica e Copianificazione comunale,
Provv. RM,RI,VT ha espresso il proprio parere in merito alla necessit di acquisire la
formale autorizzazione paesaggistica per la realizzazione della tettoia citata negli atti
progettuali;

con nota prot. 103671 del 25/02/2015 stato trasmesso il parere sopra citato e chiesto alla
Societ i propri intendimenti in merito alla prescrizione resa nel parere medesimo;

con nota prot. 500245 del 26/02/2015 la Societ ha confermato la volont di acquisire
formalmente e successivamente la autorizzazione paesaggistica relativamente alla tettoia pi
volte citata e di realizzare in due step successivi le opere previste;

VISTI i verbali delle sedute del 12/03/2014, 22/7/2014 e 19/12/2014;


PRESO ATTO che il verbale della conferenza dei servizi decisoria del 19/12/2014 stato inviato
con nota prot. 15553 del 13/01/2015;
PRESO ATTO che con Determinazione n. G 03330 del 25/3/2015 stato dichiarato, ai sensi e per
gli effetti degli artt. 14 ter e 14-quater, comma 3, L. 241/90, concluso il procedimento istruttorio
relativamente alla istanza ex Art. 208 D.lgs. 152/06 e artt. 15 e 16 L. R. 27/98 - Ecosystem S.p.A. Modifica sostanziale della Autorizzazione concernente lesercizio di un impianto di recupero e
smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi (operazioni R13-R12-R5-R4-R3-D15-D13) sito in
Via Solforata Km 10,750 in comune di Pomezia (RM), resa con Determinazione B00703 del
31/01/2012 e s.m.i;

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 187 di 247

RICHIAMATO che a seguito delle modifiche richieste, lefficacia del presente atto subordinata
alla presentazione delladeguamento delle garanzie finanziarie, come previsto dal D.lgs. 152/2006
art. 29 sexties comma 9-septies e secondo le modalit richiamate nella D.G.R. 239/2009, entro e
non oltre 90 giorni dalla data di notifica del presente atto. Limporto, non potr essere ridotto a
seguito di eventuale certificazione, vista labrogazione dellart. 210 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. ad
opera dellart. 39, comma 3 del D.lgs. 205/2010. Nella polizza di fidejussione si dovr fare esplicito
riferimento al presente atto e alla D.G.R. 239/2009. La durata della polizza pari alla durata
dellautorizzazione maggiorata di due anni e limporto cos rideterminato:
D15/D13/R13
Rifiuti pericolosi stoccaggio istantaneo(t)
Rifiuti non pericolosi stoccaggio istantaneo (t)
Rifiuti pericolosi
Rifiuti non pericolosi
Importo totale da prestare

210
6.421
3.000
67.500

Costo unitario
()
200,00
100,00
15,00
10,00

Importo ()
42.000,00
642.100,00
45.000,00
675.000,00
1.404.100,00

VISTA la dichiarazione resa con nota acquisita al prot. 48632 del 29/01/2015 del rappresentante
legale della Societ in merito alla permanenza dei requisiti soggettivi in ottemperanza della
prescrizione 7.1 comma 4 della Determinazione B00703 del 31/01/2012;
PRESO ATTO che con nota prot. 500394.15 del 15/4/2015 la Ecosystem S.p.A. ha evidenziato la
presenza di alcuni refusi nel testo della citata Determinazione n. G10147 del 14/07/2014 e la
necessit di alcune precisazioni, in conformit con listanza, quali:
a) precisazione sulla definizione della capacit dello stoccaggio istantaneo intesa come
deposito preliminare D15 e messa in riserva R13;
b) corretto inserimento del codice CER 09.01.03* nella tabella in incremento dei rifiuti
pericolosi;
c) integrazione nella linea 4 del codice CER 20.03.03;
d) migliore esplicazione sulle operazioni di gestione nel dispositivo;
e) la decadenza della prescrizione n. 12 del paragrafo 7.2 dellAllegato tecnico della
Determinazione n. B00703 del 31/01/2012 in merito al codice CER 20.03.01 da avviare a
trattamento nella linea 4;
RITENUTA motivata la richiesta di correzione dei refusi e linserimento delle precisazioni sopra
evidenziate;
RITENUTO di poter rilasciare latto di modifica sostanziale allAutorizzazione in linea con quanto
riportato nella Determinazione conclusiva della conferenza di servizi n. G10147 del 14/07/2014 ed
alle condizioni e prescrizioni rese dagli Enti competenti nel corso del procedimento in essere e
riportate nel presente atto
DETERMINA
Per quanto espresso in premessa che integralmente si richiama:
A) di modificare lAutorizzazione relativa allesercizio di un impianto di recupero e
smaltimento di rifiuti pericolosi e non pericolosi (operazioni R13-R12-R5-R4-R3-D15-D13)
della Ecosystem S.p.A. sito in Via Solforata Km 10,750 in comune di Pomezia (RM), resa
con Determinazione B00703 del 31/01/2012 e s.m.i. ai sensi dellArt. 208 D.lgs. 152/06 e
artt. 15 e 16 L. R. 27/98 come di seguito descritto:

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1. Ampliamento della potenzialit complessiva annua di stoccaggio di rifiuti speciali pericolosi


fino a 3000 tonnellate senza variare la capacit di stoccaggio istantaneo che rimane pari a
210 tonnellate, per una quantit giornaliera gestibile di 6421 t/giorno e ferma restando la
quantit annuale di 191.100 t/anno secondo gli schemi che seguono:
Operazione
R13/D15
Totale

Linea operazioni D
(CER che entrano in D)

Rifiuti pericolosi
(t)
210
210

Rifiuti non pericolosi (t)

Totale (t)

6211
6211

6421
6421

Operazione
D15

Descrizione dellattivit da svolgere


Deposito preliminare prima di una
delle operazioni di cui ai punti da
D1 a D14
Deposito preliminare prima di una
delle operazioni di cui ai punti da
D1 a D12

Limiti (t/anno)
Fino a 60.500
di cui fino a 3000 di
rifiuti pericolosi

Messa in riserva dei rifiuti per


sottoporli a una delle operazioni
indicate nei punti da R1 a R12
Scambio di rifiuti per sottoporli a
una delle operazioni indicate da R1
a R11
Riciclaggio/recupero di altre
sostanze inorganiche (inerti vetro,
ecc)
recupero dei metalli e dei
composti metallici
Recupero delle sostanze organiche
non utilizzate come solventi

Fino a 130.600
di cui fino a 2500 di
rifiuti pericolosi
Fino a 70.500 di cui fino
a 3000 di rifiuti
pericolosi

D13

Linea operazioni R
(CER che entrano in R)

R13

Sottoinsieme della linea


recupero

R12 (*) (**)


R5(**) (***)
R4(**)
R3(**)

(*) in mancanza di altro codice R appropriato, pu comprendere le operazioni preliminari


precedenti al recupero, incluso il pretrattamento come, tra laltro, la cernita, la frammentazione, la
compattazione, la pellettizzazione, lessiccazione, la triturazione, il condizionamento, il
ricondizionamento, la separazione, il raggruppamento prima di una delle operazioni indicate da R1
a R11. Tale quantit un sottoinsieme della quantit R13.
(**) le quantit relative a queste operazioni sono un sottoinsieme della quantit R13.
(***) operazione non autorizzata sui rifiuti pericolosi.
2. Ampliamento dei seguenti codici CER non pericolosi in ingresso con caratteristiche
analoghe alle tipologie di codici gi autorizzate:
CER

Descrizione

20.03.06
20.03.02
20.01.28
19.01.12
17.05.04
16.05.09

Rifiuti della pulizia delle fognature


Rifiuti dei mercati
Vernici ed inchiostri
Ceneri pesanti e scorie, diverse da quelle di cui alla voce 19.01.11
Terre e rocce diverse da quelle di cui alla voce 17.05.03
Sostanze chimiche di scarto diverse da quelle di cui alle voci 16.05.06,
16.05.07, 16.05.08
Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelle di
cui alla voce 07.05.11

07.05.12

Operazioni
richieste

D13 D15
R12 R13

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3. Ampliamento dei seguenti codici CER pericolosi in ingresso con caratteristiche


merceologiche, di pericolosit, di imballo analoghe alle tipologie di codici gi autorizzate:
CER

Descrizione

20.01.37*
20.01.27*
20.01.26*
18.01.08*
17.09.03*

Legno contaminato
Vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose
Olii e grassi
Medicinali citotossici e citostatici
Altri rifiuti dellattivit di costruzione e di demolizione (compresi rifiuti
misti) contenenti sostanze pericolose
Miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, contenenti
sostanze pericolose
Soluzioni acquose di scarto, contenenti soluzioni pericolose
Sostanze chimiche organiche di scarto, contenenti o costituite da
sostanze pericolose
Sostanze chimiche inorganiche di scarto contenenti o costituite da
sostanze pericolose
Sostanze chimiche di laboratorio contenenti o costituite da sostanze
pericolose, comprese le miscele di sostanze chimiche di laboratorio
Gas in contenitori a pressione (compresi gli halon), contenenti sostanze
pericolose
Componenti pericolosi rimossi da apparecchiature fuori uso
Imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose (ad
esempio amianto), compresi i contenitori a pressione vuoti
Scarti di olio minerale per motori, ingranaggi e lubrificazione, non
clorurati
Materiale abrasivo di scarto, contenente sostanze pericolose
Cere e grassi esauriti
Soluzioni di sviluppo a base di solventi
Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenente
sostanze pericolose
Fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, contenente
sostanze pericolose
Altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Altri fondi e residui di reazione
Fondi e residui di reazione, alogenati
Altri solventi organici, soluzioni di lavaggio ed acque madri
Solventi organici alogenati, soluzioni di lavaggio ed acque madri
Soluzioni acquose di lavaggio e acque madri
Altri residui di filtrazione e assorbenti esauriti
Rifiuti contenenti mercurio
Rifiuti agrochimici contenenti sostanze pericolose

17.01.06*
16.10.01*
16.05.08*
16.05.07*
16.05.06*
16.05.04*
16.02.15*
15.01.11*
13.02.05*
12.01.16*
12.01.12*
09.01.03*
07.06.11*
07.05.11*
07.05.10*
07.05.08*
07.05.07*
07.05.04*
07.05.03*
07.05.01*
07.02.10*
06.04.04*
02.01.08*

Operazioni
richieste

D13 D15
R12 R13

4. Implementazione delle attivit attualmente svolte nella linea di lavorazione 4 attraverso la


realizzazione di nuove linee gestione (triturazione, vagliatura, cernita manuale e
raffinazione) funzionali alla preparazione di combustibile solido secondario CSS che
prevede anche la modifica della autorizzazione alla emissioni in atmosfera resa dalla
Provincia di Roma con provvedimento RU 8758 del 27/12/12, che coinvolgono, attraverso
operazioni di gestioone R3-R4-R5-R12, oltre ai CER gi autorizzati anche i seguenti CER :
CER
02.01.04
03.01.01
03.01.05
03.03.01
04.01.09

Descrizione
Rifiuti plastici (ad esclusione degli imballaggi)
Scarti di corteccia e sughero
Segatura, trucioli, residui da taglio, pannelli di truciolare e piallacci
Scarti di corteccia e legno
Rifiuti delle operazioni di confezionamento e finitura

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

04.02.21
07.02.13
12.01.05
16.01.19
17.02.01
17.02.03
20.01.38
20.03.01
20.03.03
20.03.07

Pag. 190 di 247

Rifiuti da fibre tessili grezze


Rifiuti plastici
Limatura e trucioli di materiali plastici
Plastica
Legno
Plastica
Legno diverso da quello di cui alla voce 20.01.37
Rifiuti urbani non differenziati(*)
Residui della pulizia stradale
Rifiuti ingombranti

(*) la prescrizione n. 12 del paragrafo 7.2 dellAllegato tecnico della Determinazione n. B00703 del
31/01/2012 per questo codice decaduta.
B) di subordinare lefficacia del presente atto alla presentazione, entro e non oltre 90 giorni
dalla data di notifica, delle garanzie finanziarie rideterminate in 1.404.100,00 come
previsto dal D.lgs. 152/2006 art. 29 sexties comma 9-septies e secondo le modalit
richiamate nella D.G.R. 239/2009. Limporto, non pu essere ridotto a seguito di eventuale
certificazione, vista labrogazione dellart. 210 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. ad opera dellart.
39, comma 3 del D.lgs. 205/2010. Nella polizza di fidejussione si dovr fare esplicito
riferimento al presente atto e alla D.G.R. 239/2009. La durata della polizza pari alla durata
dellautorizzazione maggiorata di due anni e il beneficiario da indicare la Regione Lazio,
Via Cristoforo Colombo, 212 - Roma;
C) la messa in esercizio delle nuove linee gestione (triturazione, vagliatura, cernita manuale e
raffinazione) funzionali alla preparazione di combustibile solido secondario che avverr
come richiesto dalla Societ, in due fasi successive come descritto nei Diagrammi di flusso
step 1 e 2, allegati al presente atto, subordinata al rilascio, con apposita Determinazione e
previa visita di controllo, della presa datto da parte di questa Autorit competente del
certificato di collaudo delle opere autorizzate posto a carico della Societ medesima;
D) di stabilire che il mancato rispetto di quanto riportato nel presente atto ed in particolare nel
piano di monitoraggio e nellallegato denominato Prescrizioni della conferenza dei
servizi, relativamente alle attivit di competenza della societ, costituir lavvio delle
procedure di cui allart. 29-decies, comma 9 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.;
Il presente atto adottato ai sensi dellart.29-sexies del Titolo IIIbis del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. e non
esonera la Societ dallacquisizione di eventuali altre autorizzazioni che si rendessero necessarie per lo
svolgimento dellattivit autorizzata con il presente atto.
La Societ tenuta corrispondere a proprio carico, ai sensi dellart. 33, comma 3bis, del D.lgs.
152/2006 e s.m.i. e secondo quanto disposto dal D.M. 24/04/2008, al pagamento delle tariffe per i
costi sostenuti per i controlli, richiamati dallart.29-decies comma 3 del D.lgs. 152/2006 e s.m.i.
Per quanto non modificato dal presente atto resta fermo quanto stabilito dalla autorizzazione
rilasciata con Determinazione n. B00703 del 31/01/2012, modificata ed integrata con
Determinazioni B06370 del 20/9/2012, B00714 del 28/02/2013 e G04628 del 13/12/2013 di cui il
presente provvedimento rappresenta modifica sostanziale. Pertanto, la Ecosystem S.p.A. dovr
avere cura di conservarlo e presentarlo, su richiesta degli Enti, unitamente agli stessi provvedimenti
richiamati.
Il presente provvedimento sar oggetto di riesame da parte dellAmministrazione Regionale,

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Pag. 191 di 247

qualora si verifichi una delle condizioni di cui allart. 29-octies, comma 4, del D.lgs. 152/2006 e
s.m.i..
I documenti e gli atti del procedimento relativi alla presente autorizzazione, nonch i dati relativi ai
controlli delle emissioni richiesti dal presente atto, sono tutti depositati presso gli Uffici della
Direzione regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti della Regione Lazio siti in via del
Giorgione 129 00145 Roma, al fine della consultazione del pubblico.
Il presente provvedimento sar notificato alla Ecosystem S.p.A. e sar trasmesso alla Citt
Metropolitana di Roma Capitale, al Comune di Pomezia, allARPA Lazio Sezione provinciale di
Roma, allISPRA Servizio Rifiuti presso il Ministero dellAmbiente e della Tutela del Territorio e
del Mare nonch pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Copia della documentazione tecnica, opportunamente timbrata e siglata dallArea Rifiuti della
Regione Lazio, sar consegnata alla Ecosystem S.p.A. per le attivit di competenza e dovr, dalla
stessa, essere messa a disposizione degli enti di controllo a semplice richiesta.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione (ex
artt. 29, 41 e 119 D.lgs. n. 104/2010), ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il
termine di 120 giorni (ex art. 8 e ss. D.P.R. n. 1199/1971).

Allegato 1 - Diagrammi di flusso step 1 e 2


Allegato 2 - Planimetria impianto ante e post operam
Allegato 3 - Prescrizioni della Conferenza dei servizi

Il Direttore Regionale
Arch. Manuela Manetti

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Allegato 3 - Prescrizioni della conferenza dei servizi


1) Dovr essere attivata la procedura ordinaria presso la Regione Lazio per acquisire il parere
paesaggistico ex art. 146 del D.lgs. 42/2004 per la presenza di un bene ex art. 142, comma l,
lettera b) del medesimo D.lgs. in merito alla realizzazione della c.d. tettoia.
2) Dovr essere richiesto per strutture edilizie da realizzare ex novo, il relativo titolo
autorizzativo al Settore Edilizia Privata del Comune di Pomezia secondo quanto previsto dal
D.P.R. 380/2001 e smi tenendo conto della presenza del vincolo di Protezione delle Coste dei
Laghi (art. 6 L.R. 24/98 e smi).
3) Ad attivit avviata dovr essere effettuata verifica di compatibilit delle previsioni fatte in
ordine allimpatto acustico effettivo dandone comunicazione al Comune di Pomezia. In caso
di incompatibilit la ditta interessata tenuta a presentare nuova documentazione di impatto
acustico ambientale ai sensi della L.R. 18/01. La ditta inoltre, prima del ritiro del nulla osta
dovr versare i diritti distruttoria previsti.
4) Leventuale utilizzo dei pozzi/monitoraggio richiamati nella Relazione idrogeologica allo
scopo di emungimento dovr essere subordinato allacquisizione del giudizio di idoneit ex
D.lgs. 31/01, secondo le modalit previste dallOrdinanza del Commissario Straordinario n. 3
del 12 febbraio 2013.
5) Siano adottate tutte le misure tecniche, organizzative e procedurali per evitare la diffusione di
rumori molesti, polvere, esalazioni o altri danni ed inconvenienti igienico sanitari ai residenti
intorno e ai lavoratori.
6) Siano garantite tutte le misure necessarie ad evitare un aumento anche temporaneo
dellinquinamento in ogni matrice ambientale.
7) Sia previsto un piano di gestione dei mezzi pesanti in entrata ed uscita dallimpianto, al fine
di regolamentare la viabilit interna ed evitare prolungate soste dei mezzi nel piazzale esterno
in attesa delle operazioni di scarico, allo scopo di evitare effetti negativi in termini di emissioni
olfattive e di effetti cumulativi per limpatto acustico.
8) Siano costantemente verificate le condizioni del sistema aspirazione diffusa del capannone e
garantita la chiusura e la messa in depressione dello stesso, in modo che le polveri e le sostanze
maleodoranti non si disperdano allesterno.
9) Sia elaborato e costantemente aggiornato il DVR ai sensi del D.lgs. 81/08 e smi, in materia di
tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e si rispetti la normativa vigente in ambito
di sicurezza antincendio.
10) Per lapprovvigionamento idrico:
sia garantito lapprovvigionamento idrico con le autobotti in termini di capacit,
portata adeguate allattivit svolta;
sia garantita la conformit al Decreto Salute 6/04/2004 n. 174 anche per i sistemi di
adduzione e distribuzione dellacqua potabile;
sia previsto un piano di autocontrollo che preveda in particolare i controlli
microbiologici ai sensi del D.lgs. 31/2001 e se necessario, prevedere idoneo
trattamento di clorazione come consigliato dalla Ditta fornitrice.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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Regione Lazio
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 28 aprile 2015, n. G05097
Voltura, da "Metro B1 Scarl" a "Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l", dell' Autorizzazione Integrata
Ambientale rilasciata con Decreto Commissariale n. 20 del 16/05/2008.

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

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OGGETTO: Voltura, da Metro B1 Scarl a Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l, dell Autorizzazione
Integrata Ambientale rilasciata con Decreto Commissariale n. 20 del 16/05/2008.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA
MOBILITA E RIFIUTI
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Ciclo Integrato dei Rifiuti;
VISTA lOrganizzazione generale interna dellAmministrazione regionale ed i suoi doveri Istituzionali
esterni, come da:
-

Statuto della Regione Lazio;


Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza
ed al personale regionale, L.R. n. 6 del 18/02/2002 e s.m.i;
Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, Regolamento n.1 del
06/09/2002 e s.m.i.;

VISTE le seguenti leggi, regolamenti e disposizioni in materia di rifiuti:


-

di fonte comunitaria:

Direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19/11/2008 relativa ai rifiuti e che abroga
alcune direttive;
-

di fonte nazionale:

- Nuove norme in materia di procedimento amministrativo


e di diritto di accesso ai documenti amministrativi.
- Attuazione della direttiva 1999/31/CE relativa alle
discariche di rifiuti.
- Linee guida per lindividuazione e lutilizzazione delle
migliori tecniche disponibili per le attivit elencate
nellallegato I del D. lgs. n. 59/05.
- Norme in materia ambientale ed, in particolare, il titolo
III-bis parte seconda e parte quarta.
- Norme tecniche per le costruzioni.
- Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro (attuazione
dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia
di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro).

L. n. 241 del 07/08/1990 e s.m.i.


D.Lgs. 36 del 13/03/2003 e s.m.i.
D.M. Ambiente 29/01/2007
D. Lgs n. 152 del 03/04/2006 e s.m.i.
D.M. Lavori pubblici 14/01/2008
D. Lgs n. 81 del 09/04/2008

di fonte regionale:
- Disciplina regionale della gestione dei rifiuti
- Approvazione del Piano di gestione dei rifiuti della
Regione Lazio ai sensi dellarticolo 7, comma 1 della legge
regionale 9 luglio 1998 n. 27(Disciplina regionale della
Gestione dei Rifiuti)
- Prime linee guida agli uffici regionali competenti,
allA.R.P.A. Lazio, alle Amministrazioni Provinciali e ai
Comuni, sulle modalit di svolgimento dei procedimenti
volti al rilascio delle autorizzazioni agli impianti di gestione
dei rifiuti ai sensi del D. lgs. 152/06 e della L.R. 27/98
- Approvazione documento tecnico sui criteri generali
riguardanti la prestazione delle garanzie finanziarie per il
rilascio delle autorizzazioni allesercizio delle operazioni di

L.R. n. 27 del 09/07/1998 e s.m.i.


D.C.R.L. n. 14 del 18/01/2012

D.G.R. n. 239 del 18/04/2008

D.G.R. n. 755 del 24/10/2008

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smaltimento e recupero dei rifiuti, ai sensi dellart. 208 del


D. lgs. 152/2006, dellart. 14 del D. lgs. 36/2003 e del D.
lgs. n. 59/2005 Revoca della D.G.R. 4100/99
- Modifiche ed integrazioni alla D.G.R n. 755/2008, D.G..R n. 239 del 17/04/2009
sostituzione allegato tecnico
- Istituzione e determinazione tariffe per il rilascio degli atti D.G.R. N. 956 del 11/12/2009
nellambito della gestione dei rifiuti.
PREMESSO che:
1. la Societ Metro B1 Scarl gestisce una discarica per rifiuti inerti in unarea gi interessata da
unattivit estrattiva, sita al km 24+700 della S.P. Polense in loc. Porta Neola nel territorio
comunale di Roma, in forza dellAutorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con Decreto del
Commissario Delegato per lEmergenza Ambientale n. 20 del 16/05/2008 e modificata dalla
Determinazione Regionale n. B6751 del 24/12/2009, avente per oggetto: Integrazione del decreto
commissariale n. 20 del 16 Maggio 2008;
2. con nota del 16/02/2015, assunta al prot. regionale con il n. 89960 del 18/02/2015, la Immobiliare
agricola san Vittorino S.r.l - con sede legale in Roma via della Dataria, 22, C.F. 01595860584 e
P.IVA: 01008471003 - ha richiesto la voltura dellAutorizzazione Integrata Ambientale rilasciata con
Decreto Commissariale n. 20 del 16/05/2008 e s.m.i.;
3. con la summenzionata nota, la Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l ha trasmesso la seguente
documentazione, prevista al paragrafo 5.4 Variazioni Societarie della D.G.R. 239/08, ed in
particolare:
a. Copia dellatto del 18/12/2013, autenticato dal Notaio Monica Giannotti di Roma con rep./racc.
30244/11171, con il quale la Metro B1 Scarl e la Immobiliare Agricola San Vittorino Srl
hanno stipulato una Scrittura Privata per il trasferimento a quest'ultima dell'impianto e delle
autorizzazioni;
b. Visura ordinaria societ di capitali;
c. Dichiarazione di subentro in tutti gli obblighi riportati nellautorizzazione esistente;
d. Garanzie finanziarie rilasciate dalla Societ CITY INSURANCE autorizzata allesercizio
dellattivit assicurativa in Italia, iscritta nellalbo delle Imprese assicuratrice nellelenco II n.
00871, consistenti in:
polizza fideiussoria n. 21474 emessa in data 03/08/2011 a garanzia degli obblighi derivanti
dallesercizio di operazioni relative a smaltimento o recupero di rifiuti ai sensi del d.lgs 152/2006
e valida fino al 18/06/2021;
appendice di voltura anagrafica n. 2 alla polizza n. 21474, emessa il 27/02/2014.
e. Autocertificazione del possesso dei requisiti di moralit previsti dalla legge da parte del
rappresentante legale della Societ (Amm.re Unico);
f.

Conferma di nomina del responsabile tecnico e referente IPPC;

g. Dichiarazione di accettazione dellincarico di responsabile tecnico da parte del geol. Cappiello


Raffaele e referente IPPC;
4. la Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l ha provveduto al pagamento delle spese distruttoria
dovute, ai sensi della D.G.R. 956/2009 e s.m.i., per la voltura di cui trattasi;
CONSIDERATO che:
-

la documentazione trasmessa idonea e sufficiente a dimostrare la sussistenza dei requisiti


necessari per la volturazione dellautorizzazione;
dallesame di tutta la documentazione allegata allistanza di voltura non sono stati rilevati elementi
ostativi alla concessione della volturazione in favore della Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l;

RITENUTO, per quanto sopra, opportuno rilasciare latto in oggetto;

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DETERMINA
per le motivazioni di cui in premessa, che qui si intendono integralmente richiamate:
1. di volturare alla Immobiliare agricola San Vittorino S.r.l, C.F. 01595860584 e P.IVA: 01008471003,
con sede legale in via della Dataria, 22 - Roma, lAutorizzazione Integrata Ambientale rilasciata alla
Metro B1 Scarl con Decreto Commissariale n. 20 del 16/05/2008, relativa alla gestione di una
discarica per rifiuti inerti in unarea gi interessata da unattivit estrattiva, sita nel territorio
comunale di Roma al km 24+700 della S.P. Polense, cos come modificata dalla Determinazione
Regionale n. B6751 del 24/12/2009, avente per oggetto: Integrazione del decreto commissariale n. 20
del 16 Maggio 2008;
2. di accettare le seguenti garanzie finanziarie, emesse dalla Societ CITY INSURANCE, a copertura
dei rischi derivanti dallattivit di gestione del recupero ambientale, in ottemperanza a quanto
riportato nella D.G.R. 239/09:

polizza fideiussoria n. 21474 emessa in data 03/08/2011 a garanzia degli obblighi derivanti
dallesercizio di operazioni relative a smaltimento o recupero di rifiuti ai densi del d.lgs 152/2006
e valida fino al 18/06/2021;
appendice di voltura anagrafica n. 2 alla polizza n. 21474, emessa il 27/02/2014;

La Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l dovr rispettare tutte le prescrizioni impartite con il Decreto
Commissariale n. 20 del 16/05/2008 e s.m.i. nonch qualunque disposizione futura che dovesse subentrare
successivamente alladozione del presente atto. Inoltre, la Immobiliare agricola San Vittorino S.r.l dovr
modificare, entro 90 giorni a partire dalla notifica del presente atto, il beneficiario della polizza fidejussoria
intestandola a Regione Lazio via Rosa Raimondi Garibaldi 7 - 00145 - Roma. La societ dovr
comunicare il predetto cambio alla Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti - Area
Ciclo Integrato dei Rifiuti - Via del Giorgione n. 129 - 00147 Roma.
Il presente provvedimento sar notificato alla Immobiliare agricola san Vittorino S.r.l e trasmesso
all'A.R.P.A. Lazio Sezione di Roma, alla Citt Metropolitana di Roma, al Comune di Roma Capitale,
allIS.P.R.A., nonch pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di 60 (sessanta) giorni dalla comunicazione (ex artt. 29, 41 e 119 del D. lgs.
n. 104/2010), ovvero ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 (centoventi) giorni
(ex art. 8 e ss. D.P.R. n. 1199/1971).
Il Direttore
(Arch. Manuela Manetti)

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Regione Lazio
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Atto di Organizzazione 27 aprile 2015, n. G05039
Esecuzione Ordinanza n. 1267/2015 del Consiglio Di Stato in sede Giurisdizionale - Sez. VI - sul ricorso
proposto da Verkerk Elisabeth c/o Comune di Campagnano di Roma. Nomina di funzionario incaricato della
verificazione.

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OGGETTO: Esecuzione Ordinanza n. 1267/2015 del Consiglio Di Stato in sede Giurisdizionale


- Sez. VI - sul ricorso proposto da Verkerk Elisabeth c/o Comune di Campagnano di Roma.
Nomina di funzionario incaricato della verificazione.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO,


URBANISTICA. MOBILITA E RIFIUTI

VISTO lo Statuto della Regione Lazio;


VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n.6 e successive modifiche, concernente Disciplina del Sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 Settembre 2002, n. 1 concernente Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale e ss.mm.ii.
VISTO il Regolamento Regionale 28 marzo 2013, n.2, art.7, c.1, il quale modifica lart.20 del R.R.
6 settembre 2013, n.1;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.112 del 29/05/2013 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti
allarch. Manuela Manetti;
VISTE le Determinazioni n. A05888 del 17.07.2013, G00024 del 4.10.2013, G09918 del
08.07.2014, G17367 del 02.12.2014 e G01616 del 19.02.2015, con le quali stato definito lassetto
organizzativo della Direzione regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti;
VISTO che con nota del 13 marzo 2015 assunta al protocollo di questa Direzione al n.149932 del
18/03/2015 il Consiglio di Stato sez. VI ha trasmesso l'Ordinanza n.1267/2015 sul ricorso
n.5199/2014 proposto da Verkerk Elisabeth c/o Comune di Campagnano di Roma.
TENUTO CONTO che l'appellante ha formulato istanza di verificazione a cui il comune non si
opposto, il Consiglio di Stato sez. VI con lordinanza anzidetta, ha ritenuto necessaria tale
verificazione ai fini della decisione.
PRESO ATTO che, con la suddetta ordinanza, il Consiglio di Stato ha disposto che la
verificazione venga effettuata dal Responsabile del Settore Urbanistica della Regione Lazio o suo
delegato;
ATTESO che il Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti
Arch. Manuela Manetti, per molteplici impegni istituzionali, non pu assolvere lincarico
conferitogli con lordinanza anzidetta e che pertanto intende esercitare la facolt di delega che gli
deriva dalla stessa;

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CONSIDERATO lart.66 comma 2 e 3 del regolamento regionale vigente in virt del quale, tra i
poteri del Direttore, rientra anche il potere di conferire incarichi per lemanazione di atti di propria
competenza, mediante ladozione di un atto di organizzazione ai sensi dellart 68 del regolamento
medesimo;
Per tutte le motivazioni che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento

DISPONE
1. di nominare l'arch. Marco Rocchi, funzionario regionale in servizio presso la Direzione
Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti per lincarico relativo alla verificazione in
esecuzione allordinanza n.1267/2015, nel rispetto dei tempi , modalit e procedure puntualmente
previste nella stessa.
2. di provvedere a comunicare il presente atto al destinatario dellincarico ed alla Segreteria del
Consiglio di Stato sez.VI .
3. la relazione tecnica di verificazione dovr essere depositata nel termine di novanta giorni e
l'anticipo previsto da corrispondere al verificatore, provvisoriamente posto a carico di entrambe le
parte del processo .
4. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione, ovvero, ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di centoventi (120) giorni.

Il Direttore
Manuela Manetti

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Enti Locali
Comuni
Comune di Carpineto Romano
Deliberazione del consiglio comunale 30 marzo 2015, n. 8
MODIFICHE ALLO STATUTO COMUNALE

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Enti Locali
Comuni
Comune di Formia
Decreto di esproprio 8 aprile 2015, n. 1
Decreto di Esproprio relativo ai terreni privati interessati alla Sistemazione, ampliamento e modifica del tratto
di Via Degli Archi posta all'interno del Piano di Zona di Acqualonga

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C O M U N E DI F O R M I A
(Provincia di Latina)
DECRETO n. 1 del 08.04.2014
4 SETTORE URBANISTICA ED EDILIZIA
Decreto di Esproprio relativo ai terreni privati interessati alla Sistemazione, ampliamento
modifica del tratto di Via Degli Archi posta allinterno del Piano di Zona di Acqualonga

IL DIRIGENTE
Visto il piano decennale delle zone destinate alledilizia residenziale pubblica, approvato con
Delibera di C.C. n.72 del 30.4.1994, divenuto esecutivo a seguito di sentenza del Consiglio di
Stato n. 1208/98 pubblicata in data 25.09.1998;
Vista la Delibera di C.C n. 40 del 20.07.2010 avente ad oggetto: Piano di Zona di Acqualonga,
approvazione di variante tecnica per previsione tracciato della s.s. n 7 Appia ( Pedemontana), ex
art 1 e 1bis L.R. 36/1987 e art 34 L. 865/71;
Vista la Delibera di C.C. n 43 del 20.07.2010 di localizzazione, nellambito dei vari Piani di Zona
del Territorio, dei programmi di edilizia residenziale agevolata e convenzionata;
Atteso che con la stessa Delibera di C.C. n 43/2010 veniva fissato anche il prezzo di cessione delle
aree;
Vista la Delibera di C.C. n 11 del 14 febbraio 2011 di assegnazione delle aree ai soggetti attuatori
dei vari Piani di Zona del Territorio di cui alla localizzazione operata con Delibera di C.C. n 43 del
20.07.2010;
Considerato che a seguito della trasmissione del nuovo progetto della Pedemontana da parte
dell'ANAS, il cui tracciato veniva ad interessare il limite est del Piano di' Zona di Acqualonga,
dovendosi ridefinire nuovamente il perimetro del Piano stesso, con Delibera di C.C. n. 40 del
20.07.2010 veniva approvata "Una Ulteriore Variante Tecnica per Previsione Tracciato della S.S.
n.7 Appia - ex art. 1 e 1 bis della L.R. n. 36/1987 e art. 34 della L. 865/71;
Preso atto che dopo gli adempimenti previsti dallart.10 della legge n.865/71 ed ai sensi degli artt. 7
e 8 della 241/90 e successive mm. e ii. diversi proprietari dei terreni ricadenti nel comparto di
Acqualonga interessati da procedura espropriativa hanno manifestato e sottoscritto la volonta di
voler addivenire con lamministrazione comunale, ai sensi del D.P.R. 327/2001, alla cessione
volontaria delle aree di proprieta e di accettare lindennita fissata dallUfficio;
Preso atto che in tal senso, con le ditte catastali risultanti proprietarie delle aree si e proceduto alla
formalizzazione e perfezionamento di ogni pertinente atto amministrativo-finanziario;
Rilevato che, per quanto attiene le porzioni di terreno del richiamato comparto intestate in ditta al
disciolto C.A.R.A. (Consorzio Aurunci di Cassino ) , a seguito di contatti e di accordi intercorsi con
il Collegio Commissariale di Liquidazione nominato dal Ministero , sono stati concordati e
predisposti gli schemi degli atti da sottoscriversi per la cessione gratuita delle aree stesse al
Comune di Formia;
Atteso che per completare liter espropriativo avviato per le restanti aree del Piano di Zona di
Acqualonga, rimangono ancora da acquisire i terreni privati, in catasto iscritti al foglio 26 di
Maranola particelle nn. 2235 e 2236, per complessivi mq. 190, cointestate alle ditte catastali di
seguito elencate:
1) De Meo Anita (c.f. n. DME NTA 62E57 D708M) nata a Formia (LT) il 17.5.1962;
2) De Meo Maurizio
( c.f. n. DME MRZ 60A12 E472Q) nato a Latina il 12.1.1960;
3) De Meo Raffaele (c.f. n. DME RFL 61D21 D708D) nato a Formia (LT) 21.4.1961;
4) De Meo Valeria
( c.f. n. DME VLR 66H44 D708E) nata a Formia (LT) 04.6.1966;

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5)
6)
7)
8)
9)

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Leccese Anna Maria


(c.f. n. LCC NMR 41T61 D843S) nata a Gaeta (LT) 21.12.1941;
Patroni Griffi Massimo
(c.f. n. PTR MSM 56D25 H501X) nato a Roma (Rm) 25.4.1956;
Patroni Griffi Maria Rosaria (c.f. n. PTR MRS 58A67 H501D) nata a Roma (Rm) 27.1.1958;
Villa Anna Maria (c.f. n. VLL NMR 48M51 D708W) nata a Formia (LT) 11.8.1948;
Villa Nadia ( c.f. n. VLL NDA 46B41 D708Z) nata a Formia (LT) il 1.2.1946;

Visto le comunicazioni, nellordine. prot. n. 9494 del 24.02.2014 e prot. lli n. 9315 n. 9314 - n.
9319 - n. 9320 - n. 9317 - n. 9318 - n. 9316 e n. 9325 del 21.02.2014, di avvio del procedimento di
esproprio e di determinazione delle indennita dovute ai soggetti espropriandi comproprietari delle
aree sopra richiamate che hanno manifestato la volonta di addivenire, con lamministrazione
comunale, alla cessione volontaria dei terreni di proprieta ricadenti allinterno del Piano di Zona di
Acqualonga;
Vista la Determina Dirigenziale del 4 Settore Urbanistica ed Edilizia n. 25 del 10.02.2015 di
impegno e liquidazione delle spettanze dovute ai soggetti espropriandi ,comproprietari delle
particelle nn. 2235 e 2236 del F. 26 di Maranola, che hanno manifestato la volonta di addivenire,
con lamministrazione comunale, alla cessione volontaria delle rispettive quote dei terreni di
comproprieta;
Dato atto che benche invitate, ad oggi, non tutte le ditte interessate hanno provveduto a trasmettere
allamministrazione comunale la documentazione di legge comprovante, nella qualita di
eredi/aventi titolo, la piena titolarieta della quota parte dei beni;
Atteso che, nello specifico tale documentazione non e stata trasmessa dalla Ditta: De Meo
Maurizio;
Ritenuto per quanto sopra esposto, stante anche la necessita dellamministrazione di disporre
liberamente delle aree in narrativa, potersi conseguentemente emettere il decreto definitivo di
esproprio nei confronti delle ditte di cui allelenco in epigrafe riportato e, secondo le corrispondenti
quote di proprieta risultanti dalle visure catastali esperite, atteso la sussistenza delle condizioni di
cui allart.8 del D.P.R. 08/06/2001 n.327;
Dato atto che ai sensi dellart. 20 del T.U. sugli espropri, l'Autorit Espropriante, in alternativa alla
cessione volontaria, pu procedere anche allemissione ed all'esecuzione del decreto di esproprio;
Atteso che con Determinazione Dirigenziale del 4 Settore Urbanistica ed Edilizia del Comune di
Formia n 25 del 10.02.2015 e stato disposto anche il deposito, presso il Ministero DellEconomia
e delle Finanze, Ragioneria Territoriale dello Stato di Latina, viale Pier Luigi Nervi n. 270 Latina,
delle indennita desproprio spettanti alla ditta:Maurizio De Meo .
Vista la Legge 31/12/1996 n.675;
Visto il D.P.R. 08/06/2001 n.327;
Visto lart.107 del D.Lgv. 18/08/2000 n.267;
DECRETA
Art.1)
lesproprio, a favore del Comune di Formia (C.F. 81000270595 P.IVA 00087990594), dei beni
immobili di seguito indicati, ricadenti tutti nel territorio di Formia e censiti in catasto al F. 26 di
Maranola, occorrenti alla sistemazione, ampliamento e modifica tracciato della strada di accesso
principale e limitrofa al Piano di Zona di Acqualonga denominata via Degli Archi di propriet
delle ditte catastali di seguito elencate:

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Ditta

Luogo di
Nascita

Part.lla
F. 26 di
Maranola

Mq.
esproprio

Valore
a mq. Quota
terreno compr
con
opriet
servit

Importo
lordo
cessione

.
De Meo Anita
(c.f. n. DME NTA
62E57 D708M)

Formia
(LT)
17.5.1962

De Meo Maurizio
( c.f. n. DME MRZ
60A12 E472Q)

Latina
(LT)
12.1.1960

De Meo Raffaele
(c.f. n. DME RFL61
D21 D708D)

Formia
(LT)
21.4.1961

De Meo Valeria
( c.f. n. DME VLR
66H44 D708E)

Formia
(LT)
04.6.1966

Leccese Anna Maria


(c.f. n. LCC NMR
41T61 D843S)

Gaeta
(LT)
21.12.194
1

Patroni Griffi
Massimo
(c.f. n. PTR MSM
56D25 H501X)

Roma
(Rm)
25.4.1956

Patroni Griffi Maria


Rosaria
( c.f. n. PTR MRS
58A67 H501D)

Roma
(Rm)
27.1.1958

Villa Anna Maria


(c.f. n. VLL NMR
48M51 D708W)

Formia
(LT)
11.8.1948

Villa Nadia
(c.f. n. VLL NDA
46B41 D708Z)

Formia
(LT)
1.2.1946

2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)
2236 (ex
356/p)
2235 (ex
356/p)

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Importo
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20% (
compr.
Arrotond
amento)
.

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4/72

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24

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166

43,33

18/72

1.798,19

1.438,55

24

43,33

18/72

259,98

207,98

166

43,33

4/72

399,59

319,67

24

43,33

4/72

57,77

46,22

166

43,33

4/72

399,59

319,67

24

43,33

4/72

57,77

46,22

166

43,33

6/72

599,40

479,52

24

43,33

6/72

86,66

69,33

166

43,33

9/72

899,09

719,27

24

43,33

9/72

129,99

103,99

166

43,33

9/72

899,09

719,27

24

43,33

9/72

129,99

103,99

166

43,33

9/72

899,09

719,27

24

43,33

9/72

129,99

103,99

166

43,33

9/72

899,09

719,27

24

43,33

9/72

129,99

103,99

Sommano .

8.231,73

6.586,09

La consistenza descritta viene trasferita nello stato di fatto e di diritto in cui si trova, con ogni
accessione, accessorio, pertinenza, dipendenza, servit legalmente costituita, attiva e passiva.

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Art.2)
Lindennit complessiva lorda per i suddetti beni immobili pari a . 8.231,73 come specificato nel
richiamato prospetto di ripartizione.
Nella determinazione del corrispettivo si e tenuto conto che i beni non sono liberi da pesi e vincoli
in quanto in essi vi e ubicata una condotta idrica di collegamento tra la sorgente di Capodacqua del
confinante Comune di Spigno Saturnia e il serbatoio piezometrico posto in loc. S. Antonio di
Formia;
Le indennita di esproprio di cui al presente decreto sono state inoltre determinate, sulla base delle
quote di proprieta desunte dalle visure catastali, ai sensi dallart.37 comma 2 del D.P.R.
n.327/2001, senza lesclusione della riduzione del 25% prevista dallarticolo stesso, in
considerazione delle motivazioni in premessa riportate e tenuto conto della servitu preesistente di
acquedotto;
I corrispettivi spettanti ai soggetti aventi titolo che hanno dimostrato la titolarita dei beni sono stati
approvati con Determina Dirigenziale n. 25 del 10.12.2014 e saranno depositati presso lEconomo
Comunale e potranno essere liquidati successivamente alla notifica del presente decreto e alla sua
trascrizione presso la Conservatoria;
Quella invece spettante al sig. Maurizio De Meo sara da questi riscossa e/o dagli aventi titolo sulla
base dellOrdinanza di deposito alluopo predisposta.
Art.3)
Lindividuazione delle superfici e quella indicata nel prospetto di ripartizione in premessa
riportato che forma parte integrante e sostanziale del presente atto.
Art.4)
Ai sensi e per gli effetti dellart.10 della legge 31 dicembre 1996 n.675, si informa che i dati
personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nellambito del
procedimento per il quale le richieste di informazioni vengono rese.
Art.5)
Questa Autorit provveder senza indugio, a sua cura e spese, ai sensi dellart. 23 c. 4 del D.P.R.
n.327/01, a tutte le formalit necessarie per la registrazione, trascrizione e voltura catastale del
presente decreto.
Art.6)
Il presente decreto sar pubblicato per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, ai sensi
dellart. 23 c. 5 del D.P.R. n.327/01. La ditta proprietaria o eventuale terzo interessato potr
proporre, nei modi di legge, opposizione, innanzi alla Corte di Appello di Roma competente per
materia e territorio, contro lindennit di esproprio entro trenta giorni successivi alla pubblicazione
dellestratto. Decorso tale termine in assenza di impugnazioni, anche per il terzo lindennit di
esproprio resta fissa ed invariabile nella misura della somma depositata.
Formia li
Il Responsabile del Servizio
F.to geom. Erasmo De Santis

IL DIRIGENTE
F.to arch. Sisto Astarita

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Enti Locali
Comuni
Comune di Latina
Decreto di esproprio 15 aprile 2015, n. 1/2015
DECRETO DI ESPROPRIO A SEGUITO DI DEPOSITO DELL'INDENNITA' AI SENSI DELL'ART.26.4
DPR 327/2001 ENTE ESPROPRIANTE COMUNE DI LATINA REALIZZAZIONE DEI LAVORI PER
L'INTERVENTO DI RECUPERO DI PONTE PASSO GENOVESI

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Enti Locali
Comuni
Comune di Pomezia
Determinazione Dirigenziale 10 luglio 2014, n. 21
APPROVAZIONE VARIANTE AL PIANO PARTICOLAREGGIATO DEL COMPRENSORIO
INDUSTRIALE F

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CITTA DI POMEZIA (ROMA)


Determina dirigenziale n. 21/DIR11 del 10 luglio 2014
Approvazione variante al piano particolareggiato del Comprensorio industriale F
Presa datto per silentium
IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO
Premesso che:
il vigente Piano Regolatore Generale (P.R.G.) del Comune di Pomezia stato adottato con
delibera di Consiglio Comunale n. 233 del 29.12.1967 ed approvato con deliberazione della
Giunta Regionale n. 4246 del 20.11.1974;
con delibera di Consiglio Comunale n. 138 del 03.01.1989 stato approvato, ai sensi della
Legge Regionale n. 36 del 02.07.1987, il Piano Particolareggiato Esecutivo (P.P.E.) del
Comprensorio Industriale, redatto in conformit alle norme del P.R.G. vigente;
con deliberazione consiliare n. 95 del 05.08.2003 il Comune di Pomezia ha adottato la Variante
al P.P.E. del Comparto Industriale F;
con delibera consiliare n. 39 del 29.04.2004 lAmministrazione Comunale ha formulato le
proprie controdeduzioni alle osservazioni/opposizioni pervenute nei termini di legge a seguito
della pubblicazione degli atti e degli elaborati;
successivamente con deliberazione di Giunta Regionale del Lazio n. 776 del 19.10.2007 (B.U.R.
n.34 supplemento 1 del 10.12.2007) stato approvato il P.P.E. del Comparto Industriale F in
variante al P.R.G., con modifiche, integrazioni e prescrizioni;
con deliberazione n. 17 del 11.03.2008 il Consiglio Comunale ha preso atto della delibera di
approvazione regionale sopraccitata;
in data 11.12.2009 il Comune di Pomezia con delibera di Consiglio Comunale n. 74 ha adottato
la variante al Piano Particolareggiato Comprensorio Industriale F;
la deliberazione di Consiglio Comunale n. 74 del 11.12.2009 stata pubblicata allAlbo Pretorio
del Comune di Pomezia in data 22.12.2009;
lavviso di deposito nella segreteria comunale della delibera di C.C. n. 74 del 11.12.2009,
unitamente al piano con tutti gli elaborati allegati, costituenti parte e sostanziale di esso, stato
pubblicato in data 06.02.2010 sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, n. 5, parte terza;
nel termine di validit di ricevimento delle Osservazioni/Opposizioni sono pervenute n. 5
(cinque) osservazioni/opposizioni, di cui 2 (due) non sono state accolte, 1 (una) accolta e 2
(due) accolte parzialmente;
in data 06.10.2010 il Comune di Pomezia con delibera di Consiglio Comunale n. 66 ha
formulato le proprie controdeduzioni alle osservazioni/opposizioni pervenute, concludendo cos
la procedura di competenza comunale.
Rilevato che:
in data 12.11.2010 il Comune di Pomezia ha trasmesso la documentazione della variante del
P.P.E. del Comprensorio Industriale F ai competenti Uffici della Regione Lazio per
lapprovazione definitiva;
successivamente lArea Amministrativa di Supporto della Regione Lazio, in sede di
accertamento della regolarit della documentazione trasmessa, ha riscontrato la carenza della
documentazione di rito richiedendone lintegrazione.
Dato atto che il Comune di Pomezia con nota protocollo n. 101353 del 07.11.2012 ha
definitivamente integrato e trasmesso la documentazione richiesta.
Considerato che:
su tutto il territorio comunale stata accertata linesistenza del gravame di uso civico, come da
delibera n. 18 del 01.03.2006 del Commissario Straordinario del Comune di Pomezia;
in data 10.08.2011 con nota n. 67695, pervenuta al Comune al protocollo n. 67782 del
10.08.2011, lAzienda USL Roma H Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene Sanit

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Pubblica ha confermato il parere di massima favorevole con condizioni ed osservazioni espresso


in data 10.10.2005 protocollo n. 734/SISP/05;
in data 2.12.2011 con nota protocollo n. 518228, pervenuta al Comune al protocollo n. 98255
del 06.12.2011, la Regione Lazio - Dipartimento Territorio Area V.I.A. e V.A.S. ha
determinato lesclusione, con prescrizioni, del P.P.E. del Comprensorio Industriale F dalla
Valutazione Ambientale Strategica di cui agli art. da 13 a 18 del D. Lgs. n. 152/06;
in data 19.04.2012 con nota MBAC-SBA-LAZ n. 4983 del 19.04.2012, pervenuta al protocollo
n. 36807 in data 09.05.2012, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio ai fini della
verifica di assoggettabilit V.A.S. del P.P.E. del Comprensorio Industriale F, ha richiesto,
riportando testualmente saggi preventivi alla presenza di un archeologo professionista che
dovr presentare un progetto di indagine archeologica concordato con questo ufficio. Si richiede
inoltre che linizio dei lavori sia preventivamente comunicato a questo ufficio. Ci si riserva di
esprimere il parere definitivo di competenza al termine delle indagini
in data 06.11.2012 con determina n. A11252 la Regione Lazio - Direzione Regionale Ambiente
Area Difesa del Suolo e Concessioni Demaniali ha espresso parere favorevole con prescrizioni
ai sensi dellart. 89 del D.P.R. n. 380/2001 e s.m.i., della L.R. n.72/1975, della D.G.R. n.
2649/1999 e D.G.R. n. 655/2002;
in data 11.02.2013 con nota protocollo n. 535570/2012, pervenuta al Comune al protocollo n.
24873 del 12.03.2013, la Regione Lazio - Dipartimento Territorio Area Urbanistica e
Copianificazione Comunale Roma Capitale e Provincia ha espresso, ai soli fini paesaggistici ai
sensi del D.Lgs. n. 42/2004 e della L.R. n. 24/1998 e s.m.i., parere favorevole con prescrizioni;
Ritenuto che alla data del 10.07.2014 non risultano note acquisite al protocollo del Comune di
Pomezia provenienti dalla Regione Lazio inerenti lapprovazione della variante al P.P.E. del
Comprensorio Industriale F;
Considerato che:
la Legge Regionale n. 36 del 02.07.1987 e s.m.i., allart. 4 testualmente recita le
determinazioni della Regione debbono essere assunte entro il termine di novanta giorni dal
ricevimento degli atti, trascorso detto termine gli strumenti urbanistici si intendono approvati;
la Regione Lazio -Dipartimento Territorio e Urbanistica ha reso un parere a firma del Direttore.
Arch. Paolo Ravaldini con il quale si afferma testualmente che il silenzio tenuto dalla Regione
nel periodo di tempo a questa assegnato per lapprovazione del Piano urbanistico attuativo,
acquista un suo specifico valore provvedimentale, concretandosi in un implicito atto di assenso,
che , di per s, bastevole a completare la fattispecie.;
la circolare n. 83883 del 27.02.2012 della Regione Lazio Dipartimento Istituzionale e
Territorio Direzione Regionale Territorio e Urbanistica, a firma del Direttore Arch. Demetrio
Carini interpreta la procedura prevista dallart. 4 della L.R. n. 36 del 2 luglio 1987 e s.m.i.;
Visto che:
dalla data di ultimazione e trasmissione alla Regione Lazio degli atti sono ormai decorsi i
termini di novanta giorni previsti dalla suddetta Legge Regionale n. 36 del 2 luglio 1987 e s.m.i.
e pu ritenersi generato il silenzio- assenso e concluso liter di approvazione della Variante al
Piano Particolareggiato del Comprensorio Industriale F;
a proposito di una vicenda analoga, il TAR Lazio - sede di Roma Sezione II, nella sentenza n.
2284 del 12 marzo 2007, si pronunciato in merito all'intervenuta approvazione per silentium di
un piano particolareggiato a causa dell'inutile decorso del termine ex art. 4, u.c. della legge
Regione Lazio n. 36/1987, affermando che il Comune non era legittimato a ritenere, per
l'effetto, approvate anche le proprie controdeduzioni alle osservazioni a suo tempo formulate,
essendo tale potest esclusivamente spettante all'Autorit investita dell'approvazione e, quindi, il
progetto di piano cos definito non potendo esser altro che quello originario, come a suo tempo
trasmesso alla Regione
si pu ritenere per quanto sopra che le osservazioni dei privati deliberate dal Consiglio
Comunale hanno carattere di semplici proposte che non modificano il Piano adottato poich il

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potere di modifica del Piano stesso compete solo alla Regione e pertanto il silenzio della
Regione equivale alla rinuncia ad apportare modifiche dufficio, per cui la mancata adozione di
una determinazione espressa nei termini di novanta giorni, da parte della Regione, fa s che il
progetto di Piano approvato sia quello originario adottato e trasmesso in Regione;
Vista la nota protocollo n. 61680 del 09.07.2014 inerente la verifica degli atti a firma dei tecnici
incaricati, Ing. Stefania Lucarini e Arch. Giuseppe Sciarra;
DETERMINA
1. Le premesse sono parte integrante e sostanziale della presente determinazione;
2. Di prendere atto, con la presente determinazione, dellavvenuta approvazione Regionale
per silentium della Variante al Piano Particolareggiato del Comprensorio Industriale F a
seguito dellinfruttuoso decorso dei termini;
3. Di pubblicare, allAlbo Pretorio del Comune di Pomezia e sul B.U.R.L., la presente
Determinazione Dirigenziale di presa datto dellavvenuta approvazione Regionale per
silentium della Variante al Piano Particolareggiato del Comprensorio Industriale F a
seguito dellinfruttuoso decorso dei termini, al fine di dar contezza ai diretti interessati
nonch ai terzi dellapprovazione medesima.
IL DIRIGENTE
EDILIZIA PRIVATA-URBANISTICA E
ASSETTO DEL TERRITORIO
Ing. Renato Curci

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Enti Locali
Comuni
ROMA CAPITALE
Decreto 28 aprile 2015, n. 5
Decreto di asservimento emesso ai sensi dell'art. 23 del D.P.R. n. 327/2001 - Alimentatrice DN 400 per la
zona di Castel Romano

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OGGETTO: Decreto di N.-------------..


asservimento emesso ai
IL DIRIGENTE
sensi dellart. 23 del
- Visto il D.P.R. 8 giugno 2001, n. 327 e ss.mm.ii., Testo Unico delle
D.P.R. n. 327/2001 e
disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione
sue modifiche ed
per pubblica utilit;
integrazioni.
- Visto il Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, Testo Unico Enti
Locali;
- Visto lo Statuto di Roma Capitale;
- Vista la legge 30 dicembre 1991, n. 413, art. 11, comma 7 ;
- Vista la Deliberazione della Giunta Comunale n. 263 del 5 maggio
Pos. Pratica
2004;
2/2012 (Fasc. 52/2007)
- Vista la Deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del 22 gennaio
2004;
Premesso che:
- con Deliberazione della Giunta Comunale n. 129 del 5 maggio 2010
ALIMENTATRICE
stato approvato il progetto definitivo, redatto ai sensi dellart. 93
DN 400 PER LA
del Decreto Legislativo n. 163/2006, relativo alla realizzazione dell
ZONA
Alimentatrice DN 400 per la Zona Industriale di Castel Romano,
INDUSTRIALE DI
dal quale discende, ai sensi dellart. 12 del D.P.R. 327/2001, la
CASTEL ROMANO
dichiarazione di pubblica utilit dellintervento in parola;
- vigente il termine di efficacia della dichiarazione di pubblica
utilit;
- in data 17 maggio 2012 stata redatta la relazione di stima prot. n.
39856, elaborata dalla Commissione di Valutazione, incaricata con
Determinazione Dirigenziale n. 276 del 29 marzo 2012, dalla quale si
evince che: Stante la destinazione urbanistica delle aree, le stesse
sono da ritenersi inedificabili, ai sensi del comma 4, dellart. 37 del
Testo Unico sulle Espropriazioni e quindi il loro valore da
Il Direttore della
ragguagliarsi alle aree agricole. La Corte Costituzionale, abrogando i
Direzione Edilizia
commi 2 e 3 dellart. 40 del D.P.R. n. 327/2001, ha imposto la
valutazione di tale fattispecie sulla base della concreta e specifica
situazione degli immobili da stimare, superando lapplicazione di
criteri basati sullautomaticit ed indifferenza. Le aree interessate
dallopera pubblica sono in parte destinate a sede stradale
esclusivamente locale, in parte trattasi di terreni di campagna, liberi,
di limitata estensione per lo pi incolti e comunque non inseriti in
una pi vasta attivit organizzativa e produttiva aziendale.
Considerato, pertanto, che tali aree hanno una connotazione di
assoluta inedificabilit e che, per assenza di ulteriori e validi
elementi di valutazione, non sono suscettibili di una diversa stima,
secondo lo spirito e la lettera della sentenza della Suprema Corte, per
la determinazione dellindennit di esproprio, si ritiene corretto
ricorrere, come unico criterio possibile, allutilizzo dei V.A.M.
secondo il disposto dellart. 40 comma 1 del D.P.R. n. 327/2001;
Dato atto che:
- stata determinata, pertanto, lindennit di servit da corrispondere
agli aventi diritto, in ragione danno, che viene nuovamente
notificata con il presente provvedimento;
- con Decreti Dirigenziali n. 12 e n. 13 rispettivamente del 27 giugno
2012 e del 28 giugno 2012 stata disposta, ai sensi degli artt. 22 bis
e 49 del D.P.R. n. 327/2001 e ss.mm.ii., loccupazione temporanea e

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loccupazione durgenza delle aree occorrenti per la realizzazione


dellopera in parola.
- Visto il piano particellare di asservimento delle propriet, la relativa
planimetria catastale e la relazione di stima;
- Visti gli articoli 21, 22 bis, 23 e 49 del D.P.R. 8 giugno 2001; n.
327/2001 e ss.mm.ii.
Tutto ci premesso e considerato,

DECRETA
la costituzione a favore di Roma Capitale, e per essa Acea Ato 2 S.p.A.,
della servit permanente degli immobili occorrenti per la realizzazione dell
Alimentatrice DN 400 per la Zona Industriale di Castel Romano meglio
identificati nel piano particellare di servit e nella planimetria catastale
specificata in narrativa.

Ditta: 1 Proprietari effettivi:


SIG. DELFINI ANGELO - C.F. DLFNGL50D16E472B
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a LATINA (LT) il 16/04/1950
SIG. DELFINI LIVIO - C.F. DLFLVI52P19D560T
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a FIAMIGNANO (RI) il 19/09/1952
SIG. DELFINI BRUNO - C.F. DLFBRN61D27H501L
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 27/04/1961
SIG. DELFINI ANSELMO - C.F. DLFNLM57L28D560Y
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a FIAMIGNANO (RI) il 28/07/1957
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1156, Particella: 101 di mq. 745
Foglio: 1156, Particella: 105 di mq. 30
Foglio: 1156, Particella: 99 di mq. 1650
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 5.092,50
Indennit Totale : 5.092,50

Ditta: 2 Proprietari effettivi:


AZIENDA AGRICOLA TRIGORIA SOCIETA' AGRICOLA A.R.L
P. IVA - 10739661006
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE
con sede in Roma (RM)
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
2

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Foglio: 1156, Particella: 13 di mq. 2020


Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 7.070,00
Indennit Totale : 7.070,00

Ditta: 3 Proprietari effettivi:


COMIR IMMOBILIARE S.R.L. - P. IVA 09259561000
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE
con sede in Roma
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1156, Particella: 26 di mq. 160
Foglio: 1158, Particella: 381 di mq. 875
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 2.173,50
Indennit Totale : 2.173,50

Ditta: 4 Proprietari effettivi:


SIG. BAIOCCHI ETTORE - C.F. BCCTTR53B17H501H
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 17/02/1953
SIG. BAIOCCHI ALBERTO - C.F. BCCLRT48D13H501T
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 13/04/1948
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1156, Particella: 27 di mq. 85
Foglio: 1156, Particella: 28 di mq. 15
Foglio: 1158, Particella: 20 di mq. 310
Foglio: 1158, Particella: 382 di mq. 115
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 525,00
Indennit Totale : 525,00

Ditta: 5 Proprietari effettivi:


SIG. RABBENI LUCA C.F. RBBLCU67B02G273T
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a PALERMO (PA) il 02/02/1967
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 1003 di mq. 10
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 10,00
Indennit Totale : 2,50

Ditta: 6 Proprietari effettivi:


SIG. ARMOCIDA MARIO - C.F. RMCMRA39E23D122L
3

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ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,


nato a CROTONE (KR) il 23/05/1939
SIG.RA ARMOCIDA GAIA - C.F.RMCGAI74E53H501Y
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 13/05/1974
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 1132 di mq. 420
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 420,00
Indennit Totale : 420,00

Ditta: 7 Proprietari effettivi:


SIG. MELICZEK HANS ALFRED - C.F. MLCHSL32L30Z112I
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata in GERMANIA (ES) il 30/07/1932
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 172 di mq. 30
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 30,00
Indennit Totale : 30,00

Ditta: 8 Proprietari effettivi:


SIG.RA BRUNO BIANCAMARIA - C.F. BRNBCM68D60H501I
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 20/04/1968
SIG.RA CICERCHIA GIOVANNA - C.F. CCRGNN34H64H501N
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 24/06/1934
SIG. CICERCHIA BRUNO - C.F. CCRBRN35L16H501L
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 16/07/1935
SIG.RA COTOGNI SILVANA - C.F. CTGSVN36C44H501B
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 04/03/1936
SIG. LA GIOIA CATALDO - C.F. LGACLD69C08H501K
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 08/03/1969
SIG.RA RASTELLETTI ANTONELLA - C.F. RSTNNL72D47F224W
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a MINTURNO (LT) il 07/04/1972
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 179 di mq. 265
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 265,00
Indennit Totale : 265,00

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 234 di 247

Ditta: 9 Proprietari effettivi:


SIG. SENSI RENATO - C.F. SNSRNT47B27L216E
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a TORGIANO (PG) il 27/02/1947
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 253 di mq. 330
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 330,00
Indennit Totale : 330,00

Ditta: 10 Proprietari effettivi:


SIG. COLA GALLIANO - C.F. CLOGLN37C01L302O
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a TORRITA TIBERINA (RM) il 01/03/1937
SIG.RA DE MATTHEIS FLORA - C.F. DMTFLR35B68H501M
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 28/02/1935
SIG.RA NAVARRA MAGDA - C.F. NVRMGD73E68H501X
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 28/05/1973
SIG.RA NAVARRA MAILA - C.F. NVRMLA69S49H501Q
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 09/11/1969
SIG. NAVARRA MARCO - C.F. NVRMRC68M27H501V
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 27/08/1968
SIG. NAVARRA MAURO - C.F. NVRMRA64L08H501B
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 08/07/1964
SIG.RA VALGIMIGLI ANNA - C.F. VLGNNA44R68H501F
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 28/10/1944
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 516 di mq. 140
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 140,00
Indennit Totale : 140,00

Ditta: 11 Proprietari effettivi:


SIG. DE SALVO CARLO - C.F. DSLCRL45E13H224A
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a REGGIO CALABRIA (RC) il 13/05/1945
SIG.RA RICCI MARIA LUISA - C.F. RCCMLS45M50Z131L
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata in SPAGNA (ES) il 10/08/1945
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
5

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 235 di 247

Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 383 di mq. 145
Foglio: 1158, Particella: 398 di mq. 410
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 555,00
Indennit Totale : 555,00

Ditta: 12 Proprietari effettivi:


SIG.RA MICONI LUCIANA - C.F. MCNLCN47B43H501M
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 03/02/1947
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 392 di mq. 170
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 170,00
Indennit Totale : 170,00

Ditta: 13 Proprietari effettivi:


SIG.RA DENTE LELIANA MARIA - C.F. DNTLNM47E41E891I
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a MANOCALZATI (AV) il 01/05/1947
SIG.RA MASSIMI GILBERTA - C.F. MSSGBR67E52H501C
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 12/05/1967
SIG.RA MASSIMI MARINA - C.F. MSSMRN65S52H501N
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 12/11/1965
SIG. MASSIMI EMILIO - C.F. MSSMLE77M06H501P
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 06/08/1977
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 528 di mq. 370
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 370,00
Indennit Totale : 370,00

Ditta: 14 Proprietari effettivi:


SIG.RA VITTORINI ALESSANDRA - C.F. VTTLSN46B65H501D
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 25/02/1946
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 682 di mq. 135
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 135,00
Indennit Totale : 135,00
6

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 236 di 247

Ditta: 15 Proprietari effettivi:


SIG. AUDINET DE PIEUCHON JEAN PHILIPPE
C.F. - DNTJPH60E11Z251J
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a SAIGON (ES) il 11/05/1960
SIG.RA VITTORINI ALESSANDRA - C.F. VTTLSN46B65H501D
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 25/02/1946
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 683 di mq. 70
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 70,00
Indennit Totale : 70,00

Ditta: 16 Proprietari effettivi:


SIG. AUDINET DE PIEUCHON JEAN PHILIPPE
C.F. - DNTJPH60E11Z251J
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a SAIGON (ES) il 11/05/1960
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 684 di mq. 70
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 70,00
Indennit Totale : 70,00

Ditta: 17 Proprietari effettivi:


AGRICOLA TRIGORIA S.R.L. C.F. 80125210585
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE
con Sede in Roma
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 731 di mq. 235
Foglio: 1158, Particella: 735 di mq. 170
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 907,50
Indennit Totale : 907,50

Ditta: 18 Proprietari effettivi:


SIG. BAIARDO ALDO - C.F. BRDLDA31A31G764O
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a POGGIO MOIANO (RI) il 31/01/1931
SIG.RA MARINO MARA - C.F. MRNMRA35E51H501R
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 11/05/1935
7

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 237 di 247

SIG.RA TUTUNGI TEWFIK THERESE - C.F. TTNTRS37L46Z348I


ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata ad EL FASHER (SUDAN ES) il 06/07/1937
SIG. MARINO VINCENZO - C.F. MRNVCN41A12H501B
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 12/01/1941
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 778 di mq. 215
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 215,00
Indennit Totale : 215,00
Ditta: 19
Proprietari effettivi:
SIG.RA ROSSI MONICA - C.F. RSSMNC51S53Z600V
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata in ARGENTINA (ES) il 13/11/1951
SIG.RA AMORI MARIA PIA - C.F. MRAMRP61R42H501U
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 02/10/1961
SIG.RA BIAGI MARIA CRISTINA - C.F. BGIMCR62D49H501Y
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 09/04/1962
SIG. BOVE SANDRO - C.F. BVOSDR46L20H501M
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 20/07/1946
SIG. BULCKAEN FRANCO - C.F. BLCFNC40A27H501O
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 27/01/1940
SIG. CAMBONI MAURIZIO - C.F. CMBMRZ61L06H501N
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 06/07/1961
SIG.RA CAMMERTONI CHIARA - C.F. CMMCHR80D55H501F
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 15/04/1980
SIG.RA CAPITANI PAOLA - C.F. CPTPLA65L61H501Z
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 21/07/1965
SIG. CAPORILLI MAURIZIO - C.F. CPRMRZ46S26H501H
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 26/11/1946
SIG.RA CORONGIU MARTINA - C.F. CRNMTN73R68H501Y
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 28/10/1973
SIG. FEDERICI CLAUDIO - C.F. FDRCLD66C02H501G
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 02/03/1966
SIG. FIORE DANIELE - C.F. FRIDNL63H05H501V
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 05/06/1963
8

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 238 di 247

SIG.RA FONTANA SABRINA - C.F. FNTSRN65M45H501Y


ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 05/08/1965
FRAL IMMOBILIARE S.P.A. - P. IVA. 09259591007
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE
con sede in ROMA (RM)
SIG.RA GATTI ANNA GLORIA - C.F. GTTNGL72A67H501U
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 27/01/1972
SIG.RA GATTI LUCIA - C.F. GTTLCU68S70H501R
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 30/11/1968
SIG. GIANFELICE ANDREA - C.F. GNFNDR78C13H501G
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 13/03/1978
SIG. GIOVANNINI STEFANO - C.F. GVNSFN65H02H501G
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 02/06/1965
SIG.RA GRAPPELLI PATRIZIA C.F. GRPPRZ66T50H501O
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 10/12/1966
SIG.RA GUERRISI CARMELA - C.F. GRRCML62T60H501Z
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 20/12/1962
SIG. MANNI GIANNI - C.F. MNNGNN43A28H501O
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 28/01/1943
SIG. PALAZZO ANTONIO - C.F. PLZNTN73T21H501D
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 21/12/1973
SIG.RA PASETTI LAURA - C.F. PSTLRA62R67H501S
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 27/10/1962
SIG. PETROCCHI DAVIDE - C.F. PTRDVD73P01H501L
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 01/09/1973
SIG. RABBENI FABRIZIO - C.F. RBBFRZ64P28G273L
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a PALERMO (PA) il 28/09/1964
SIG.RA RUBEO MARIA TERESA - C.F. RBUMTR43C62A515T
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata ad AVEZZANO (AQ) il 22/03/1943
SIG. SERFILIPPI ERNESTO - C.F. SRFRST65A30H501F
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 30/01/1965
SIG. STOCCHI ANTONIO - C.F. STCNTN56H12L719M
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a VELLETRI (RM) il 12/06/1956
SIG. TOTA ROBERTO - C.F. TTORRT80H27H501H
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 27/06/1980
9

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 239 di 247

SIG. ZANDER RAUNO MATTHIAS - C.F. ZNDRMT62S30Z112F


ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata BERLINO (ES) il 30/11/1962
SIG. CIANGOLA ROBERTO C.F. CNGRRT52L29H501J
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 29/07/1952
SIG. GIANNINI LUCA C.F. GNNLCU94E20H501L
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 20/05/1994
SIG.RA LUNGHI LAURETTA C.F. LNGLTT46A42H501R
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 02/01/1946
SIG.RA RACIOPPI BARBARA C.F. RCPBBR63L64H501K
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 24/07/1963
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio: Foglio: 1158, Particella: 966 di mq. 20
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 42,00
Indennit Totale : 42,00

Ditta: 20 Proprietari effettivi:


SIG. MASSIMI ANASTASIO - C.F. SSNTS69E01H501Q
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 01/05/1969
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio: Foglio: 1158, Particella: 968 di mq. 310
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 651,00
Indennit Totale : 651,00

Ditta: 21 Proprietari effettivi:


SIG. SCALORA SALVATORE - C.F. SCLSVT35D29D636N
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato in FLORIDIA (ES) il 29/04/1935
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio: Foglio: 1177, Particella: 2 di mq. 310
Foglio: 1177, Particella: 29 di mq. 270
Foglio: 1177, Particella: 636 di mq. 180
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 760,00
Indennit Totale : 760,00

Ditta: 22 Proprietari effettivi:


SIG. POLITI ROCCO - C.F. PLTRCC57B21C747K
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a CITTANOVA (RC) il 21/02/1957
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
10

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 240 di 247

Territorio:
Foglio: 1177, Particella: 30 di mq. 90
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 90,00
Indennit Totale : 90,00

Ditta: 23 Proprietari effettivi:


SIG. PUDDU MAURIZIO - C.F. PDDMRZ58D21F986H
ACCERTATO AI REGISTRI IMMOBILIARI,
nato a NURRI (NU) il 21/04/1958
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio: Foglio: 1177, Particella: 413 di mq. 20
Foglio: 1177, Particella: 438 di mq. 55
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 75,00
Indennit Totale : 75,00

Ditta: 24 Proprietari effettivi:


SIG. GRASSO ROSARIO - C.F. GRSRSR47T02Z326S
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato in LIBIA (ES) il 02/12/1947
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio: Foglio: 1177, Particella: 414 di mq. 60
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 60,00
Indennit Totale : 60,00
Ditta: 25
Proprietari effettivi:
SIG.RA RAZZI ANNA MARIA - C.F. RZZNMR45L67H501J
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 27/07/1945
SIG.RA TORELLI RAFFAELLA - C.F. TRLRFL71A51H501Q
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 11/01/1971
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1177, Particella: 643 di mq. 95
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 95,00
Indennit Totale : 95,00

Ditta: 26 Proprietari effettivi:


SIG. GIAMPETRUZZI ROBERTO - C.F. GMPRRT64D12Z326Z
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato in LIBIA (ES) il 12/04/1964
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
11

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 241 di 247

Foglio: 1177, Particella: 645 di mq. 10


Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 10,00
Indennit Totale : 10,00

Ditta: 27 Proprietari effettivi:


SIG. PUDDU MAURIZIO - C.F. PDDMRZ58D21F986H
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a NURRI (NU) il 21/04/1958
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio: Foglio: 1177, Particella: 789 di mq. 80
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 80,00
Indennit Totale : 80,00
Ditta: 28
Proprietari effettivi:
SIG. TORELLI ELIO - C.F. TRLLEI47E18H501Y
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 18/05/1947
SIG.RA TORELLI GIORGIA - C.F. TRLGRG75P59H501W
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 19/09/1975
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1177, Particella: 812 di mq. 80
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 80,00
Indennit Totale : 80,00

Ditta: 29 Proprietari effettivi:


SIG. DELFINI VALERIO - C.F. DLFVLR55E29H501N
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 29/05/1955
SIG.RA DELFINI ANTONIA - C.F. DLFNTN33D53D560T
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a FIAMIGNANO (RI) il 13/04/1933
SIG. DELFINI SANDRO - C.F. DLFSDR69E09H501R
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 09/05/1969
SIG. DELFINI GIUSEPPE - C.F. DLFGPP57A04H501B
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 04/01/1957
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1156, Particella: 100 di mq. 1955
Foglio: 1156, Particella: 98 di mq. 1210
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 6.646,50
Indennit Totale : 6.646,50
12

07/05/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 37

Pag. 242 di 247

Ditta: 30 Proprietari effettivi:


SIG. VASELLI ROBERTO - C.F. VSLRRT38L11H501M
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA ANAGRAFICA,
nata a ROMA (RM) il 11/07/1938
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 256 di mq. 480
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 480,00
Indennit Totale : 480,00

Ditta: 31 Proprietari effettivi:


SIG.RA DONOFRIO MARIA C.F. DNFMRA34M47H501T
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 07/08/1934
SIG.RAMACCI ADELMO C.F. RMCDLM28B17E256A
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a GUBBIO (PG) il 17/02/1928
SIG.RAMACCI FABIO C.F. RMCFBA55R03H501F
ACCERTATO AI REGISTRI IMMOBILIARI,
nato a ROMA (RM) il 03/10/1955
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 254 di mq. 435
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 435,00
Indennit Totale : 435,00

Ditta 32
Proprietari effettivi:
SIG. COLA GALLIANO - C.F. CLOGLN37C01L302O
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a TORRITA TIBERINA (RM) il 01/03/1937
SIG.RA DE MATTHEIS FLORA - C.F. DMTFLR35B68H501M
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 28/02/1935
SIG.RA NAVARRA MAGDA - C.F. NVRMGD73E68H501X
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 28/05/1973
SIG.RA NAVARRA MAILA - C.F. NVRMLA69S49H501Q
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 09/11/1969
SIG. NAVARRA MARCO - C.F. NVRMRC68M27H501V
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nato a ROMA (RM) il 27/08/1968
SIG. NAVARRA MAURO - C.F. NVRMRA64L08H501B
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
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nato a ROMA (RM) il 08/07/1964


SIG.RA VALGIMIGLI ANNA - C.F. VLGNNA44R68H501F
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROMA (RM) il 28/10/1944
SIG.RA VASELLI ELVIRA C.F. VSLLVR31D48H501Y
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA ANAGRAFICA,
nata a ROMA (RM) il 08/04/1931
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 294 di mq. 160
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 160,00
Indennit Totale : 160,00
Ditta: 33
Usufruttuari:
SIG.RA DE NARDIS ROSA MARIA C.F. DNRRMR51P54H413F
ACCERTATO A MEZZO DI VISURA CATASTALE,
nata a ROCCAGORGA (LT) il 14/09/1951
Area distinta allAgenzia delle Entrate Ufficio Provinciale Roma
Territorio:
Foglio: 1158, Particella: 255 di mq. 10
Indennit di Servit - Area Non Edificabile : 10,00
Indennit Totale : 10,00

La servit di acquedotto da costituirsi avr la larghezza di mt. 6,00 (sei) in


asse alla condotta e comprender il diritto di Roma Capitale e, per essa, di
Acea Ato 2 S.p.A. o loro aventi causa, di collocare, esercitare, mantenere,
sorvegliare e riparare la condotta stessa e le opere accessorie.
A tal fine la costituenda servit conferisce al personale incaricato il diritto al
libero accesso, passaggio e transito lungo il tracciato della condotta idrica.
Resteranno di propriet delle ditte asservite tanto le aree gravate dalla
servit quanto i frutti che su di esse potranno eventualmente essere raccolti,
a carico delle ditte resteranno per intero le imposte ed ogni altro onere
afferente il fondo servente.
Entro e lungo le zone sottoposte a servit, la coltivazione ed utilizzazione
del fondo dovr essere tale da non pregiudicare od ostacolare luso e
lesercizio dellimpianto.
In particolare le aree asservite saranno destinate unicamente a strada e prato
naturale; sulle stesse saranno espressamente vietate le costruzioni di
qualsiasi genere, i movimenti di terra (scavi e riporti), le piantagioni di alberi
dalto fusto e di vigneti, le concimazioni sia organiche che chimiche,
laratura, il pascolo nonch luso di qualsiasi pesticida e fitofarmaco.
Roma Capitale e per esso Acea Ato 2 S.p.A, avranno diritto in ogni tempo,
di abbattere le costruzioni e le coltivazioni arboree che fossero eseguite in
contravvenzione a questo divieto; valgono inoltre tutti i rimanenti vincoli
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previsti per la tutela degli acquedotti dal vigente Regolamento dIgiene di


Roma Capitale.
Il presente decreto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lazio e notificato ai proprietari nelle forme di legge.
Il presente provvedimento sar trascritto presso Ufficio Provinciale di Roma
Servizio di Pubblicit Immobiliare, nonch volturato e registrato a termini
di legge.
Le ditte asservite, nei trenta (30) giorni successivi alla notifica del presente
provvedimento, potranno comunicare allUfficio Espropri se condividono la
determinazione dellindennit nella misura suindicata.
In caso affermativo dovranno far pervenire la documentazione comprovante
la piena e libera disponibilit del bene per il pagamento della somma offerta,
che sar corrisposta nel termine di sessanta (60) giorni dal momento della
ricezione della documentazione suddetta, ai sensi e per gli effetti dellart. 26.
del D.P.R. n. 327/2001.
In caso contrario, le ditte potranno designare un tecnico di propria fiducia, ai
fini della procedura ex art. 21 del D.P.R. n. 327/2001 e ss.mm.ii. per la
determinazione definitiva dellindennit.
In caso di silenzio, lindennit definitiva sar determinata da apposito
organo terzo ai sensi di legge.
Dopo la trascrizione del decreto di asservimento, tutti i diritti relativi
potranno essere fatti valere unicamente sullindennit

Il Dirigente

Il presente decreto stato eseguito con verbale dimmissione in


possesso redatto in data
Prot. n.
del

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Enti Pubblici
Enti Regionali
LAZIODISU
Avviso
Avviso pubblico per la presentazione delle candidature TORNO SUBITO 2015

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Laziodisu - Ente per il Diritto agli studi universitari nel Lazio


AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE-TORNO SUBITO 2015
Torno Subito 2015 - Programma di interventi rivolto a studenti universitari e laureati. Attuazione
del Programma Operativo della Regione Lazio Fondo Sociale Europeo Programmazione 2014-2020
Asse III- Istruzione e formazione Priorit di investimento 10.ii- Obiettivo specifico 10.5
Soggetto Beneficiario: Laziodisu, Ente per il Diritto agli studi universitari nel Lazio.
Importo stanziato: Euro 12.000.000,00
Destinatari: diplomati (per la sola linea sperimentale professioni cinematografiche), diplomati
nelle scuole di alta specializzazione tecnologica Istituti Tecnici Superiori, studenti universitari e
laureati residenti o domiciliati in Regione Lazio da almeno 6 mesi, tra i 18 e i 35 anni disoccupati o
inoccupati.
Liniziativa ideata dalla Regione Lazio destinata a circa 1000 studenti e laureati, finanzia esperienze
integrate di studio o work experience in Italia e allestero.
Sono previste le seguenti linee progettuali caratterizzate da:
unesperienza fuori dal Lazio svolta in altre regioni italiane o allestero, per un periodo da 3
a 6 mesi per attivit formative e/o in ambito lavorativo;
una nuova linea progettuale caratterizzata da un periodo di permanenza fuori regione, in
Italia o allestero, da 7 a 12 mesi per lo svolgimento di sole attivit formative;
una sperimentazione settoriale, professioni cinematografiche, aperta anche a diplomati e
dedicata alla valorizzazione delle professioni tecniche del settore del cinema, caratterizzata
da un periodo di permanenza allestero da 1 a 6 mesi.
Torno Subito 2015 finanzia:
Costi per la frequenza a corsi di formazione/servizi formativi fino ad un massimo di 7.000 euro per
le linee brevi; fino ad un massimo di 12.000 euro per linea che prevede attivit formative sino ad
un massimo di 12 mesi;
Costi di mobilit e soggiorno da sostenere per la partecipazione ad attivit di formazione e/o
esperienze in ambito lavorativo al di fuori della regione Lazio, in relazione al territorio di
riferimento individuato per lo svolgimento della prima fase (es. 830 euro/mese in Inghilterra; 1075
euro/mese in USA);
Indennit di 600 euro lordi mensili per lesperienza in ambito lavorativo (work experience) svolto
nella prima fase presso il partner individuato fuori dal territorio della regione Lazio;
Indennit di 600 euro lordi mensili per tirocinio e/o attivit di ricerca, svolto nella seconda fase
presso il partner localizzato nel territorio della regione Lazio;
Il costo per la polizza sanitaria (consigliata per progetti con fase fuori regione in paesi extra UE) per
il costo massimo complessivo di 500 euro.
Per favorire la partecipazione al progetto di ragazzi disabili stato previsto nel bando il
finanziamento di costi supplementari, fino a 4.000 euro, per servizi di assistenza,
accompagnamento e trasporti.

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Il testo integrale dellAvviso Pubblico con relativi allegati e termini e modalit di presentazione della
domanda pubblicato su:
www.tornosubito.laziodisu.it
www.regione.lazio.it/tornosubito
p. Il Vice Direttore Generale
Dott.ssa Monika Ceccherini