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Espansione in fratti semplici (o frazioni semplici) di fun-

zioni razionali proprie


Una funzione scalare P (s) della variabile complessa s, P : C C si dice razionale se e
esprimibile come rapporto di due polinomi N (s) e D(s). Si indichi con deg(N (s) il grado del
polinomio N (s). Una funzione razionale si dice
propria se deg(N (s)) deg(D(s));

strettamente propria se deg(N (s)) < deg(D(s));

bipropria se deg(N (s)) = deg(D(s)) (i.e. se e solo se sia P (s) che P 1 (s) sono proprie).
La differenza deg(N (s)) deg(D(s)) si indica con il nome di grado relativo o reldeg P (s).
Per quanto segue, ha interesse considerare le sole funzioni razionali proprie, i.e. aventi grado
relativo 0. Si noti che ogni funzione razionale propria P (s) si puo decomporre nella somma di
una costante c0 piu una funzione strettamente propria P (s), i.e. si puo scrivere P (s) = c 0 +P (s)
con c0 = lim P (s), e P (s) = P (s) c0 . Pertanto, nel seguito di questa sezione si considerera
s
il solo caso strettamente proprio, i.e. con grado relativo 1 [a tale caso ci si puo sempre
ricondurre calcolando, come sopra, c0 da P (s) bipropria e quindi P (s) da P (s) da c0 e P (s)].
Sia dunque
N (s)
P (s) =
D(s)
bm sm + bm1 sm1 + + b1 s + b0
=
sn + an1 sn1 + + a1 s + a0
bm (s z1 )1 (s z2 )2 (s zr )r
=
(s p1 )1 (s p2 )2 (s pk )k
con m < n (i.e. P (s) strettamente propria), dove m = deg N (s) e n = deg D(s).
Le soluzioni zi di N (s) = 0 si dicono zeri di P (s) di molteplicita i . Le soluzioni pi di
D(s) = 0 si dicono poli di P (s) di molteplicita i . Un polo pi si dice polo semplice se ha
molteplicita unitaria, i.e. i = 1.
Si vogliono ora trovare n coefficienti cpi ,j con j [1 : i ], i [1 : k], tali che
i
k X
X cpi ,j
P (s) =
i=1 j=1
(s pi )j
cp1 ,1 cp1 ,2 cp1 ,1 cpk ,1 cpk ,k
= + 2
+ +
+ + + + .
(s p1 ) (s p1 ) (s p1 ) 1 (s pk ) (s pk )k
| {z } | {z }
1 termini relativi al polo p1 k termini relativi al polo pk

Problema 1. decomporre una funzione razionale strettamente propria P (s) in una somma di
cpi ,j
fratti semplici del tipo (sp j , j [1 : i ], i [1 : k].
i)

I coefficienti cpi ,j sono ottenibili mediante la formula:


1 di j
cpi ,j = lim [(s pi )i P (s)] , i [1 : k], j [1 : i ],
spi (i j)! dsi j

1
Tale formula diventa assai semplice per i poli semplici; per essi i vale 1, j vale soltanto 1 e la
formula si riduce a:
cpi ,1 = lim [(s pi )P (s)] .
spi

Per un polo multiplo pi , il calcolo dei coefficienti cpi ,j , j [1 : i ], relativi ad esso puo essere
comunque condotto agevolmente secondo il seguente algoritmo (ma in casi semplici come quello
di un solo polo doppio o triplo, si possono usare metodi ad hoc: vedi successivo esempio 3):
Passo 1 Poni j i , Q(s) (spi )i P (s) [i.e. elimina il fattore (spi )i dal denominatore
di P (s).]

Passo 2 Calcola cpi ,j Q(s)|s=pi [i.e. sostituisci pi in Q(s).]


1 d
Passo 3 Poni j j 1. Se j > 0, poni Q(s) i j ds
Q(s) e torna al Passo 2.
Fra tutti i coefficienti cpi ,j , i soli coefficienti con j = 1 [i.e. i soli cpi ,1 ] sono detti residui.
Per tali coefficienti puo essere comodo considerare che, nella scomposizione in fratti semplici,
a patto che sia n m 1 [i.e. P (s) strettamente propria]:
P
1. se n m = 1, la somma dei residui e pari ad bm , i.e. ki=1 cpi ,1 = bm ;
Pk
2. se n m > 1, la somma dei residui e pari a 0, i.e. i=1 cpi ,1 = 0.
La regola precedente puo essere utilizzata:
per verificare lesattezza dei calcoli effettuati;

per calcolare lultimo residuo una volta calcolati i primi k 1, dovendo essere c pk ,1 =
Pk1 Pk1
bm i=1 cpi ,1 se n m = 1, ovvero cpk ,1 = i=1 cpi ,1 se n m > 1.
Inoltre, poiche le P (s) di interesse hanno coefficienti reali, i poli, gli zeri possono essere
soltanto reali o in coppie complesse coniugate. Di conseguenza,
1. pi R = cpi ,j R;

2. se pi C \ R e pk = pi , allora ck,j = cpi ,j .


Pertanto, una volta calcolati i coefficienti cpi ,j relativi ad un polo complesso, i coefficienti
del corrispondente polo coniugato si ottengono semplicemente coniugando tali coefficienti c pi ,j .
Nel caso della trasformata Z (si continuera anche in tal caso ad usare la variabile s al
posto della z), ha interesse scomporre una funzione razionale propria P (s) nella somma di una
cpi ,j s
costante c0 piu n termini del tipo (sp i)
j [i.e. con numeratore lineare in s], j [1 : i ], i [1 : k].

Cio puo essere fatto semplicemente come segue:


P (s)
Passo 1 Poni P0 (s) s
[nota che P0 (s) e strettamente propria!].
c
Passo 2 Scomponi P0 (s) in fratti del tipo (sp)j
[i.e. con numeratore costante].
cs
Passo 3 La scomposizione di P (s) in fratti del tipo (sp) j [i.e. con numeratore lineare in s]

si ottiene da quella di P0 (s) moltiplicando ogni singolo termine per s.


c
Esempio 1. Calcolare la scomposizione in fratti semplici del tipo (s+pi )j
della funzione razionale
3 2 +28s+13
P (s) = 3ss3+16s
+6s2 +11s+6
.

2
Soluzione. Applicando lalgoritmo descritto:

Calcolo di c0 : essendo P (s) bipropria, devo prima calcolare c0 = lim P (s) = 3. Pongo
s
2s2 +5s+5
quindi P (s) = P (s) c0 = s3 +6s2 +11s+6

2s +5s+5 2
Fattorizzando il denominatore di P (s) trovo i poli: P (s) = (s+1)(s+2)(s+3) e quindi i poli
sono {1, 2, 3}. Essendo tutti poli semplici, il calcolo dei residui e particolarmente
semplice:

Calcolo di c1,1 : elimino (s + 1) dal denominatore di P (s) e lo valuto in s = 1:


2s2 +5s+5
pongo Q(s) = P (s)(s + 1) = (s+2)(s+3)
;
2s2 +5s+5
c1,1 = |
(s+2)(s+3) s=1
=1

Calcolo di c2,1 : elimino (s + 2) dal denominatore di P (s) e lo valuto in s = 2:


2s2 +5s+5
pongo Q(s) = P (s)(s + 2) = (s+1)(s+3)
;
2s2 +5s+5
c2,1 = |
(s+1)(s+3) s=2
= 3

Calcolo di c3,1 : elimino (s + 3) dal denominatore di P (s) e lo valuto in s = 3:


2s2 +5s+5
pongo Q(s) = P (s)(s + 3) = (s+1)(s+2)
;
2s2 +5s+5
c3,1 = |
(s+1)(s+2) s=3
=4

Si noti, per verifica, che reldeg P (s) = 1, e infatti c1,1 +c2,1 +c3,1 = bm , essendo 13+4 = 2.
1 4
Concludendo, P (s) = 3 + s+1 + s+2
3
+ s+3 .
cs
Esempio 2. Calcolare la scomposizione in fratti semplici del tipo (s+pi )j
della funzione razionale
3 2 +28s+13
P (s) = 3ss3+16s
+6s2 +11s+6
.

Soluzione. Applicando lalgoritmo descritto:

Divisione per s: pongo P (s) = P (s)


s
. Essendo P (s) propria, P (s) e strettamente propria.
Posso quindi passare direttamente al calcolo dei cpi ,j , dovendo essere c0 = 0.
3 2
Fattorizzando il denominatore di P (s) trovo i poli: P (s) = 3s +16s +28s+13
s(s+1)(s+2)(s+3)
e quindi i poli
sono {0, 1, 2, 3}. Essendo tutti poli semplici, il calcolo dei residui e particolarmente
semplice:

Calcolo di c0,1 : elimino s dal denominatore di P (s) e lo valuto in s = 0:


3 2
pongo Q(s) = P (s)s = 3s(s+1)(s+2)(s+3)
+16s +28s+13
;
3 2
c0,1 = 3s(s+1)(s+2)(s+3)
+16s +28s+13
|s=0 = 13
6

3
Calcolo di c1,1 , c2,1 , c3,1 : procedendo come sopra, trovo c1,1 = 1, c2,1 = 2
,
c3,1 = 43 .

3
Espansione di P (s): si ha P (s) = 13/6
s
1
s+1
+ 3/2
s+2
+ 4/3
s+3
e quindi P (s) = sP (s) =
s (3/2)s (4/3)s
13/6 s+1 + s+2 + s+3 .

Si noti, per verifica, che reldeg P (s) = 1, e infatti c0,1 + c1,1 + c2,1 + c3,1 = bm , essendo
13
6
1 + 23 43 = 3.
Si noti (confrontando i due esempi precedenti) che lespansione di una stes-
sa funzione in fratti semplici dei due tipi considerati puo dar luogo a valori dei
coefficienti cpi ,j notevolmente diversi fra loro!!!
c
Esempio 3. Calcolare la scomposizione in fratti semplici del tipo (s+pi )j
della funzione razionale
2s4 10s3 +17s2 3s5
P (s) = s4 5s3 +6s2 +4s8
.

Soluzione. Applicando lalgoritmo descritto:

Calcolo di c0 : essendo P (s) bipropria, devo prima calcolare c0 = lim P (s) = 2. Pongo
s
5s2 11s+11
quindi P (s) = P (s) 2 = s4 5s3 +6s2 +4s8

5s 11s+11 2
Fattorizzando il denominatore di P (s) trovo i poli: P (s) = (s+1)(s2) 3 e quindi i poli sono

p1 = 1 con molteplicita 1 = 1 e p2 = 2 con molteplicita 2 = 3.

Calcolo di c1,1 : elimino (s + 1) dal denominatore di P (s) e lo valuto in s = 1,


2 11s+11
ottenendo Q(s) = P (s)(s + 1) = 5s (s2) 3 e quindi c1,1 = Q(s)|s=1 = 1.

Calcolo di c2,3 : elimino (s 2)3 dal denominatore di P (s) e lo valuto in s = +2:


5s2 11s+11
pongo Q(s) = P (s)(s 2)3 = (s+1)
;
c2,3 = Q(s)|s=+2 = 3

Calcolo di c2,2 : derivo Q(s), lo divido per 2 j = 3 2 = 1 e lo valuto in s = +2:


d 5s2 +10s22
Q(s) ds
Q(s) = (s+1)2
;
c2,2 = Q(s)|s=+2 = 2

Calcolo di c2,1 : derivo Q(s), lo divido per 2 j = 3 1 = 2 e lo valuto in s = +2:


1 d 27
Q(s) 2 ds
Q(s) = (s+1)3
;
c2,1 = Q(s)|s=+2 = 1
1 2 3 1
Concludendo, P (s) = 2 + s2
+ (s2)2
+ (s2)3
s+1
.

In alternativa: per il calcolo di c2,1 si puo sfruttare quanto gia detto circa la regola sui
residui che nel nostro caso, con reldeg P (s) = 2, da c2,1 = c1,1 = +1; e per il calcolo
di c2,2 si puo calcolare P (s) per un qualsiasi valore di s diverso dai poli, per esempio per
s = 0, ottenendosi cos:
11 c2,1 c2,2 c2,3
= c1,1 + + + ,
8 2 4 8

4
ovvero
11 1 c2,2 3
= 1 + ,
8 2 4 8
da cui  
11 3 3
c2,2 = 4 + + = 2.
8 2 8