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Repubblica Italiana

Bollettino Ufficiale della Regione Lazio


Disponibile in formato elettronico sul sito: www.regione.lazio.it
Legge Regionale n.12 del 13 agosto 2011

Data 23/06/2015
Numero 50

Periodicit bisettimanale

Direzione Redazione ed Amministrazione presso la Presidenza della Giunta Regionale Via Cristoforo Colombo, 212 00147 ROMA
Direttore del Bollettino: Dott. Alessandro Bacci

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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SOMMARIO
Stato
Ministeri
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 7 aprile 2015
Modalita' di applicazione dell'articolo 151, del regolamento (UE) n. 1308/2013, recante organizzazione comune dei prodotti
agricoli, per quanto concerne le dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero caseari.
Pag. 10
Ministero Infrastrutture e Trasporti
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 19 marzo 2015
Riparto della disponibilita' 2015 relativo al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.

Pag. 17

Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 16 giugno 2015, n. T00112
Art. 31, L.R. n. 26 del 28/12/2007, "Promozione regionale a fini turistici delle manifestazioni tradizionali". Attribuzione del
patrocinio oneroso annualit 2015 ai Comuni, alle Circoscrizioni di decentramento comunale ed alle Associazioni Pro Loco, di
cui all'elenco approvato con delibera di Giunta regionale n. 224 del 14 maggio 2015.
Pag. 22
Decreti del Commissario ad Acta
Decreto del Commissario ad Acta 11 giugno 2015, n. U00231
Disposizioni in materia di mobilit del personale del S.S.R.

Pag. 33

Atti della Giunta Regionale e degli Assessori


Deliberazione 9 giugno 2015, n. 276
Determinazioni concernenti l'attuazione del processo di riordino delle societ regionali operanti nel settore dello sviluppo
economico e imprenditoriale ai sensi della legge regionale 13 dicembre 2013, n. 10, con riferimento alla BIC Lazio S.p.A..
Pag. 38
SEGRETARIATO GENERALE
Atti Dirigenziali di Gestione
Atto di Organizzazione 16 giugno 2015, n. E00009
Conferimento dell'incarico di Responsabile della Struttura "Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato, l'Unione
Europea", istituita presso il Segretariato Generale, ai sensi dell'art. 10, c. 2 e 3, del r.r. n. 1 del 6 settembre 2002, al dott. Iacopo
(Jacopo) Sce, soggetto esterno all'amministrazione. Approvazione dello schema tipo di contratto.
Pag. 43

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DIREZIONE AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE


Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07244
L.R. 26 febbraio 2014 n.2 Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell'Agenzia regionale di protezione
civile. Approvazione del programma operativo per le attivit relative all'anno 2015 tra il Comando regionale del Corpo
Forestale dello Stato per il Lazio e la Regione Lazio Agenzia Regionale di Protezione Civile, per il potenziamento del sistema
di soccorso tecnico urgente e degli interventi di prevenzione e contrasto attivo relativo agli incendi boschivi, agli eventi naturali
e antropici e di protezione civile, operante nell'ambito del territorio regionale del Lazio. Assunzione impegno di spesa sul
capitolo E23516 - corrispondente alla missione 09, programma 05, codice di V livello 1.04.01.01.001, per 1.300.000,00.
Bilancio di Previsione della Regione Lazio per l'Esercizio finanziario 2015.
Pag. 49
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 giugno 2015, n. G06879
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 208 del 23 aprile 2014 - Misura 212.
Domande anno 2014. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Roma. Invio regionale n. 8.
Domande n. 7. Importo Euro 13.109,34.
Pag. 64
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07251
Reg. (UE) 1308/2013, D.M. 7 aprile 2015, art. 3, comma 6 Pubblicazione albo regionale primi acquirenti di latte bovino
riconosciuti per la campagna lattiera 2015/2016.
Pag. 69
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07422
Reg. CE 1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio Misura 311 "Diversificazione verso attivit non agricole" Azione 3
"Sostegno all'offerta agrituristica" Pronunzia della decadenza totale e revoca degli aiuti concessi alla Ditta Modica Giuseppe
titolare della domanda di aiuto n. 8475915763, per un contributo pubblico totale pari ad Euro 200.000,00.
Pag. 73
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07428
Decreto legislativo 19 Agosto 2005, n. 214, art. 19. Revoca delle autorizzazioni fitosanitarie Ditta DI FAZIO PALMINA
Partita IVA 01124960590 Fondi (LT).
Pag. 78
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07429
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni ISLAM MONIRUL Partita IVA 07648511009
comune di ROMA (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N. 12/0703.
Pag. 81
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07430
Procedura di compensazione della tariffa fitosanitaria.

Pag. 84

Determinazione 16 giugno 2015, n. G07431


Reg. CE 1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm. ii. - Misura 121
"Ammodernamento delle aziende agricole". Area Decentrata Agricoltura di Latina. Rettifica esito istruttorio domanda codice
8475921698, presentata dalla Ditta Liotti Salvatore, - CUAA: LTTSVT83H05A123P.
Pag. 88
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07434
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 208 del 23 aprile 2014 - Misura 215.
Domande anno 2014. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina. Invio regionale n. 12.
Domande n. 36. Importo Euro 289.116,95.
Pag. 93
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07435
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 76 del 24 aprile 2013 - Misura 215.
Domande anno 2013. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina. Invio regionale n. 19.
Domande n. 2. Importo Euro 6.673,80.
Pag. 99

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Determinazione 16 giugno 2015, n. G07436


Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 184 del 6 maggio 2011. Det. A5505/11
- Misura 215. Domande anno 2011. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina. Invio
regionale n. 23. Domande n. 1. Importo Euro 3.900,00.
Pag. 103
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07437
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 227 del 25 maggio 2012 - Misura 215.
Domande anno 2012. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina. Invio regionale n. 19.
Domande n. 1. Importo Euro 3.900,00.
Pag. 107
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07438
Oggetto: Reg. (CEE) n. 2080/92. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Troili Giuseppe - Codice AGEA
94730051656. Recupero somme erogate.
Pag. 111
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07439
Reg. CE n. 1257/99. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Peruzzi Beatrice - Codice AGEA 24730087178.
Recupero somme maggiormente erogate.
Pag. 115
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07440
Reg. (CEE) n. 2080/92. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Marchei Patrizia - Codice AGEA 84730069659.
Recupero somme maggiormente erogate.
Pag. 119
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07441
Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta Bellachioma Mario - Codice AGEA
84730072810. Decadenza anticipo erogato.
Pag. 123
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07442
Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta Petroni Fausto - Codice AGEA 94730006817.
Decadenza anticipo erogato.
Pag. 127
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07443
Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta Petroni Fausto - Codice AGEA 84730012030.
Decadenza anticipo erogato.
Pag. 131
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 1 giugno 2015, n. G06713
Aggiudicazione della Gara d'appalto con procedura negoziata per l'affidamento del servizio di Loss Adjuster per la gestione dei
sinistri sotto franchigia della polizza assicurativa RCT/O della Regione Lazio. - CIG 6074036512. Modifica del creditore e
dell'impegno di spesa n. 2015/19179 di cui alla Determinazione G01927 del 26 febbraio 2015.
Pag. 135
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07396
Gara comunitaria a procedura aperta finalizzata all'acquisizione del servizio di ristorazione occorrente alle Aziende Sanitarie
IFO, San Giovanni Addolorata, Rieti e Roma E della Regione Lazio - Rettifica per mero errore materiale delle determinazioni n.
G00889 del 5/02/2015 e n. G03673 del 31/03/2015
Pag. 140
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 maggio 2015, n. G06035
determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la
formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale
e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il
rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Impegno di 52.416,00 relativo a n. 2 progetti. ADA 2
PRIMO PERIODO Capitoli A39101 A39102 A39103. Esercizio finanziario 2015.
Pag. 144

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Determinazione 19 maggio 2015, n. G06036


determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la
formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale
e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il
rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Impegno di 52.248,00 relativo a n. 2 progetti. ADA 2
SECONDO PERIODO Capitoli A39101 A39102 A39103. Esercizio finanziario 2015.
Pag. 151
Determinazione 19 maggio 2015, n. G06037
determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la
formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale
e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il
rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Impegno di 145.041,60 relativo a n. 8 progetti. ADA 1
SECONDO PERIODO Capitoli A39101 A39102 A39103. Esercizio finanziario 2015.
Pag. 158
Determinazione 10 giugno 2015, n. G07169
Determinazione dirigenziale n. G17914 del 12/12/2014. Progetto RL036058 - Icarum Cooperativa Sociale Onlus. Disimpegno
di euro 12.600,00. Capitoli A39101 - A39102 - A39103. Esercizio Finanziario 2015.
Pag. 165
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07315
Legge regionale 25 febbraio 1992, n.23 - Titolo V - Rinnovo e Integrazione Autorizzazione ente "CENTRO STUDI
PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO S.R.L." a svolgere corsi privati non finanziati.
Pag. 171
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07317
Individuazione della Direzione regionale Lavoro quale Organismo Intermedio del Programma Operativo Regionale FSE 20142020 della Regione Lazio "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione", approvato con decisione della Commissione
C(2014) 9799 del 12/12/2014.
Pag. 176
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07318
Individuazione della Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport quale Organismo Intermedio del
Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 della Regione Lazio "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione",
approvato con decisione della Commissione C(2014) 9799 del 12/12/2014.
Pag. 181
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06477
POR FESR LAZIO 2007-2013. Progetto A0070P0231. "Call for proposal" - Modifica creditore a causa di errore materiale a
favore dello Studio LF Architettura S.r.l. (codice creditore: 155832).
Pag. 186
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06478
POR FESR LAZIO 2007-2013. Progetto A0070P0448. "Call for proposal" - Modifica creditore a causa di errore materiale a
favore dello Studio di Architettura AR (codice creditore: 159709).
Pag. 190
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07451
Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12, art. 14. Fondo regionale per il sostegno alla locazione, annualit 2014. Ripartizione
dell'importo di 9.927.995,94 in favore dei Comuni indicati nella Tabella A che hanno posto in essere e concluso le procedure
stabilite nell'Allegato A della D.G.R.L. n. 533/2014. Elenco dei Comuni esclusi dalla ripartizione dell'annualit 2014 del fondo,
come indicati nella Tabella B.
Pag. 194
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07314
Registro regionale persone giuridiche private. Iscrizione del nuovo Statuto della Associazione Teatro di Roma, con sede in
Roma.
Pag. 202

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Determinazione 15 giugno 2015, n. G07376


Avviso per il rilascio dell'Attestazione di "Comune alla Pari", agli enti locali che realizzano interventi a garanzia del rispetto
delle pari opportunit, con particolare riferimento alla conciliazione familiare nonch a favorire il sostegno all'occupazione
femminile nel territorio. (Deliberazione di Giunta Regionale del 26 maggio 2015 n. 241).
Pag. 205
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07381
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "FPN societ
cooperativa sociale onlus" codice fiscale 12414541008, con sede legale nel Comune di Nazzano via Civitellese, 1 c.a.p. 00060.
Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione B.
Pag. 209
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07382
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "I Naviganti
societ cooperativa sociale - Onlus codice fiscale 02434990608, con sede legale nel Comune di Cassino, via Enrico De Nicola,
8 c.a.p. 03043 (Fr). - Iscrizione. all'albo regionale delle cooperative sociali sezione B e mantenimento dell'iscrizione nella
sezione A.
Pag. 212
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07384
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Calimera societ
cooperativa sociale" codice fiscale 02650040609, con sede legale nel Comune di Cassino via Sandro Pertini, snc c.a.p. 03043.
Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 215
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07385
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "Cooperativa
Operatori Sociali - C.O.S. societ cooperativa sociale" codice fiscale 04944160581, con sede legale nel Comune di Roma via
Attilio Ambrosini, 129 c.a.p. 00147. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.
Pag. 218
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07454
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio, in termini di competenza e cassa,
mediante prelevamento dal fondo di riserva per i cofinanziamenti regionali in conto capitale, capitoli di spesa: A38124 iscritto
nel programma 02 della missione 17, A38127, A38130 ed A38136 iscritti nel programma 09 della missione 09 e capitolo di
spesa C12109.
Pag. 221
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07455
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio, in termini di competenza e cassa,
mediante prelevamento dal fondo di riserva per i cofinanziamenti regionali in conto capitale, capitolo di spesa: A38154 iscritto
nel programma 05 della missione 14 e capitolo di spesa C12109.
Pag. 227
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07252
D.lgs. n. 81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso per le sedi di lavoro della
Giunta Regionale del Lazio. Sede di Piazza del Popolo, 5 Latina.
Pag. 232
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07253
D.lgs. n. 81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso per le sedi di lavoro della
Giunta Regionale del Lazio. Sede di Via Francesco Veccia, 23 Frosinone.
Pag. 235
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07254
D.lgs. n.81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso per le sedi della Giunta
Regionale del Lazio. Sede di Viale Giuseppe Mazzini, 133 Frosinone.
Pag. 239

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DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA


Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07359
REG.853/2004/CE Revoca parziale riconoscimento di idoneit Ditta PASTA SCIC S.R.L. Via Nettunense km. 19,300 Lanuvio (RM)
Pag. 242
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07360
REG.853/2004/CE Cambio ragione sociale da DIPSI S.R.L. a SUAMI S.R.L. Via Enrico Fermi, 7 - Guidonia Montecelio (RM)
Pag. 245
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07364
REG.882/2004/CE Riconoscimento condizionato stabilimento prodotti della pesca Ditta STEF SEAFOOD ITALIA S.R.L. Via
Tenuta del Cavaliere, 1 c/o Centro Agroalimentare Roma - Guidonia Montecelio (RM)
Pag. 248
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07365
Cambio ragione sociale dell'autorizzazione per commercio all'ingrosso di medicinali veterinari art. 66 da Ditta ANIMAL FARM
di Arcese Daniele a Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro Via America latina 316 Frosinone e sostituzione del Direttore
tecnico responsabile.
Pag. 251
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07366
Cambio ragione sociale dell'autorizzazione per la vendita diretta di medicinali veterinari art. 70 da Ditta ANIMAL FARM di
Arcese Daniele a Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro Via America latina 316 Frosinone e sostituzione del Direttore
tecnico responsabile.
Pag. 254
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07367
REG.853/2004/CE Cambio ragione sociale da METROCARNI S.R.L. a PANTANO FOOD S.R.L. SEMPLIFICATA Via
Casilina km. 20,800 - Montecompatri (RM)
Pag. 257
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07450
Gruppo di lavoro "Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC)". Nomina componenti

Pag. 260

DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE


Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 giugno 2015, n. G07634
POR FESR 2007-2013 ASSE I Avviso Pubblico "Insieme x Vincere" approvato con D.G.R. n. 580 del 02/12/2012 e ss.mm. e ii.
Presa d'atto delle rinunce espresse dalle societ Proteus S.r.l. per la domanda di contributo prot. n. SU-2012-1050 e Meactive
S.r.l. per la domanda di contributo prot. n. SU-2012-1107, modifica Art. 2, comma 2 dell'Avviso Pubblico, accoglimento
richieste di variazione ai programmi originariamente ammessi e approvazione degli importi rideterminati, di cui al Verbale del
Nucleo di Valutazione del 22/05/2015.
Pag. 264
Determinazione 19 giugno 2015, n. G07635
POR FESR 2007-2013 Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base produttiva. Autorizzazione all'Organismo
Intermedio Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe ai beneficiari per la rendicontazione dei progetti ammessi a valere
sull'"Avviso pubblico per la presentazione di progetti di R&S in collaborazione, da parte delle PMI del Lazio
CORESEARCH", approvato con D.G. R. n. 403 del 09/09/2011 e ss.mm.ii.
Pag. 273
Determinazione 22 giugno 2015, n. G07669
POR FESR LAZIO 2007-2013 Asse I - Attivit 7 Avviso Pubblico "Creativi Digitali Sviluppo di Idee Progetto per una
fruizione innovativa dei contenuti culturali "Cultura Futura"" approvato con Determinazione n. G07371 del 20/05/2014 e
ss.mm.ii. Approvazione esiti di cui al verbale della Commissione di Valutazione del 28/05/2015, ai sensi dell'Art. 10
dell'Avviso Pubblico.
Pag. 276

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Determinazione 22 giugno 2015, n. G07670


POR FESR 2007-2013 Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base produttiva. Autorizzazione all'Organismo
Intermedio Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe ai beneficiari per la conclusione e/o rendicontazione dei progetti
ammessi a valere sull'"Avviso Pubblico per la presentazione di progetti volti all''acquisizione di prodotti e/o servizi ICT a
supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese", approvato con Determinazione n. G03766 del
09/12/2013 e ss.mm.ii.
Pag. 281
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07269
VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12 DEL D.LGS. 152/2006 E SS.MM.II. RELATIVA AL
PROGRAMMA URBANISTICO "VIA AURELIA KM 13" - ROMA CAPITALE.
Pag. 285
Atto di Organizzazione 16 giugno 2015, n. G07433
Esecuzione Ordinanza n.4989/2015 del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - Sez. I Quater- sul ricorso proposto da
Soc. Poste Italiane spa c/o Comune di Olevano Romano. Nomina di funzionario incaricato della verificazione. Pag. 301

Enti Locali
Province
PROVINCIA DI VITERBO
Avviso
Concessione di piccola derivazione d'acqua da pozzo ai sensi del R.D. 1775-33; Ditta Cimarello Gabriele. Fasc. 1513 Provincia VT
Pag. 304

Comuni
Comune di Alvito
Decreto di esproprio 15 giugno 2015, n. 1
realizzazione della Citt Villaggio degli Emigranti Italiani, in Alvito. Pronuncia di espropriazione dei beni immobili interessati
dalla realizzazione dei lavori.
Pag. 306
Comune di Percile
Statuto 11 giugno 2015, n. 13
Approvazione modificazione Statuto Comunale

Pag. 308
Comune di Poggio Mirteto

Statuto 17 gennaio 2013, n. 5


STATUTO DEL COMUNE DI POGGIO MIRTETO

Pag. 313
Comune di Tuscania

Avviso 23 marzo 2015, n. 13


AVVISO DI DEPOSITO ADOZIONE DI VARIANTE URBANISTICA: TRASFORMAZIONE DI UN'AREA BIANCA (EX
G1) IN AREA DI ESPANSIONE (C5) IN LOCALITA' LA LEGA
Pag. 349

Enti Pubblici
IPAB
Istituti Riuniti di Assistenza Sociale Roma Capitale
Avviso 12 giugno 2015
AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER L'ASSUNZIONE A
TEMPO DETERMINATO NEL PROFILO PROFESSIONALE DI "AUTISTA" CAT. B
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Metropolitane
Roma Metropolitane S.r.l.
Rettifica 16 giugno 2015, n. 7424
Metropolitana di Roma Linea B1 : Diramazione della Linea B da Piazza Bologna a Piazza Conca D'Oro. CUP n.
J51E030000040005. CIG: n. 147052184F. Ordinanza di svincolo di indennit di servit permanente di galleria depositata
presso il M.E.F. a favore del Condominio di Via Famiano Nardini, 7 Roma e di Roma Capitale. (R.M. decreto n. 4115/2011
ditta n. 25). RETTIFICA DELL'ORDINANZA DI SVINCOLO R.M. prot. 13504 del 22 ottobre 2014.
Pag. 360

Privati
ACCORNERO S.R.L.
Valutazione Impatto Ambientale
ISTANZA DI VIA PER IL PROGETTO DI COMPLETAMENTO DEL RECUPERO AMBIENTALE NELLE CAVE VALLE
DEL CANNETO-CONCATELLA E FIDEA, IN COMUNE DI PRIVERNO (LT) - SOCIETA' ACCORNERO S.R.L.
Pag. 365
ACEA ATO 2 - GRUPPO ACEA - SOCIETA' PER AZIONI
Decreto 26 maggio 2015, n. 11
Lavori per la realizzazione del serbatoio Montegiove, relativi collegamenti ed impianto di potabilizzazione - Comune di
Lanuvio (RM).
Pag. 367
Decreto di asservimento 4 giugno 2015, n. 12
Lavori per la realizzazione del serbatoio Colle Paccione e relativi collegamenti - Comune di Lariano (RM)

Pag. 372

Decreto di asservimento 4 giugno 2015, n. 13


Artena (RM) - Realizzazione condotta localit Macere - Serbatoio La Torre - I e II Stra1cio. Decreto definitivo di asservimento
Pag. 384
Determinazione 15 giugno 2015, n. P5
"Risanamento igienico-sanitario Comune di Fonte Nuova II Lotto Collettori II Stralcio" ORDINANZA DI DEPOSITO
presso il M.E.F. delle indennit di esproprio e di servit offerte e non accettate dalle ditte proprietarie Artt. 20 e 26 del Testo
Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per la pubblica utilit approvato con D.P.R. 8
giugno 2001 n. 327
Pag. 393
Inerti Bomarzo srl
Verifica Impatto Ambientale
RICHIESTA DI VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' ALLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DI IMPATTO
AMBIENTALE
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Stato
Ministeri
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 7 aprile 2015
Modalita' di applicazione dell'articolo 151, del regolamento (UE) n. 1308/2013, recante organizzazione
comune dei prodotti agricoli, per quanto concerne le dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei
prodotti lattiero caseari.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

DECRETO 7 aprile 2015


Modalita' di applicazione dell'articolo 151, del regolamento (UE) n.
1308/2013, recante organizzazione comune dei prodotti agricoli, per
quanto concerne le dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e
dei prodotti lattiero caseari.
(Pubbl. sulla G.U. n. 115 del 20 maggio 2015)
IL MINISTRO
DELLE POLITICHE AGRICOLE
ALIMENTARI E FORESTALI
Visto il regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento Europeo e del
Consiglio del 17 dicembre 2013, recante organizzazione comune dei
mercati dei prodotti agricoli, che abroga i regolamenti (CEE) n.
922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del
Consiglio e in particolare l'art. 151, relativo alle dichiarazioni
obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
Visto il regolamento (UE) n. 479/2010 della Commissione del 1
giugno 2010, recante modalita' di applicazione del regolamento (CE)
n. 1234/2007 del Consiglio per quanto riguarda le comunicazioni degli
Stati membri alla Commissione nel settore del latte e dei prodotti
lattiero-caseari, modificato da ultimo dal regolamento (UE) n.
1097/2014, del 17 ottobre 2014;
Visto l'art. 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428,
recante disposizioni per l'adempimento
di
obblighi
derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle Comunita' europee;
Visto il decreto legge 28 marzo 2003, n. 49, convertito dalla legge
30 maggio 2003, n. 119;
Considerato che la normativa unionale impone ai primi acquirenti di
dichiarare ogni mese il quantitativo di latte vaccino crudo che e'
stato loro consegnato, a partire dal 1 aprile 2015;
Acquisita l'intesa della Conferenza permanente per i rapporti fra
lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano,
nella seduta del 25 marzo 2015.
Decreta:
Art. 1
Finalita'
1. Il presente decreto definisce le modalita' di applicazione degli
obblighi di cui all'art. 151, del regolamento UE n. 1308/2013,
relativi alle dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei
prodotti lattiero-caseari.
Art. 2
Definizione di primo acquirente
1. Per "primo acquirente" si intende un'impresa o un'associazione
che acquista latte dai produttori per:
a) per sottoporlo a raccolta,
imballaggio,
magazzinaggio,
refrigerazione o trasformazione, compreso il lavoro su ordinazione;
b) per cederlo ad una o piu' imprese dedite al trattamento o alla
trasformazione del latte o di altri prodotti lattiero-caseari.

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Art. 3
Riconoscimento degli acquirenti
1. I primi acquirenti di latte di vacca sono preventivamente
riconosciuti, dalle regioni competenti per territorio, in relazione
alla sede legale del primo acquirente ove sono rese disponibili le
scritture contabili.
2. Il riconoscimento e' concesso a condizione che il primo
acquirente:
a) comprovi la sua qualita' di commerciante;
b) disponga di locali in cui l'autorita' competente possa
consultare la contabilita' di magazzino, i registri e gli altri
documenti commerciali;
c) disponga di apparecchiature idonee al collegamento telematico
con il SIAN o, in alternativa, aderiscae ai servizi di consultazione
e aggiornamento delle banche dati SIAN forniti dai centri autorizzati
di assistenza agricola di cui all'art. 3-bis del decreto legislativo
27 maggio 1999 n. 165, cosi' come modificato dal decreto legislativo
15 giugno 2000 n. 188, oppure dalle organizzazioni e associazioni
degli acquirenti;
d) disponga, per il legale rappresentante, di un dispositivo di
firma digitale rilasciato da un ente certificatore riconosciuto;
e) si impegni ad eseguire puntualmente, per ogni conferente, le
registrazioni di cui all'art. 6, commi 2 e 3 e a mettere a
disposizione la contabilita' per l'esecuzione dei controlli;
f) si impegni a comunicare tempestivamente,
alla
Regione
competente, ogni variazione relativa al proprio
rappresentante
legale, alla propria denominazione o ragione sociale e alle proprie
sedi.
3. Al fine del riconoscimento, ogni primo acquirente e' tenuto a
presentare, alla competente regione, apposita domanda.
4. I riconoscimenti rilasciati ai sensi del decreto legge 28 marzo
2003, n. 49, convertito dalla legge 30 maggio 2003, n. 119, non
revocati o decaduti alla data di entrata in vigore del presente
decreto, conservano la loro validita'.
5. In caso di mutamento nella conduzione o nella forma giuridica,
su
apposita
istanza
presentata
dal
primo
acquirente,
il
riconoscimento resta valido, previa verifica da parte della Regione
competente del mantenimento dei requisiti di cui al comma 2.
6. Le regioni e province autonome registrano i riconoscimenti, i
mutamenti di conduzione o della forma giuridica e le eventuali
revoche, nell'apposito albo dei primi acquirenti tenuto nel SIAN.
Tale albo e' reso pubblico ed accessibile per gli utenti interessati.
7. Qualora l'acquirente non acquisti latte dai produttori per un
periodo superiore a 12 mesi, il riconoscimento si considera decaduto
e le Regioni registrano l'avvenuta decadenza nell'apposito albo di
cui al comma 6.
Art. 4
Sistema Informativo Agricolo Nazionale
1. L'Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA)
rende
disponibili i servizi attraverso il Sistema informativo agricolo
nazionale (SIAN), determinando le modalita' di accesso telematico.
2. Le regioni si avvalgono del SIAN per tutti gli adempimenti
previsti dal presente decreto; a tal fine possono consultare i dati
relativi a tutti i primi acquirenti e a tutti i produttori in esso
registrati.
3. I dati presenti nel SIAN e comunicati da ciascun soggetto per la
parte di propria competenza, fanno fede ad ogni effetto per gli

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adempimenti previsti dal presente decreto. I primi


acquirenti
riconosciuti si avvalgono del SIAN e possono consultare i dati
relativi ai propri conferenti.
4. Le associazioni o organizzazioni di acquirenti che intendono
effettuare le comunicazioni in qualita' di acquirenti si avvalgono
devono avvalersi del SIAN e, a tal fine, presentano all'Agea
un'apposita richiesta, comunicando codice fiscale, denominazione,
sede e rappresentante legale.
5. I primi acquirenti comunicano alla regione
che
li
ha
riconosciuti l'adesione ed il recesso da una
associazione
o
organizzazione di acquirenti.
6. Le associazioni o organizzazioni di acquirenti registrate nel
SIAN possono consultare i dati relativi agli acquirenti
loro
associati che hanno comunicato la propria adesione.
7. Le regioni registrano nel SIAN le organizzazioni di produttori
da loro riconosciute sulla base della vigente normativa.
8. Le organizzazioni di produttori riconosciute e registrate nel
SIAN possono consultare i dati relativi ai produttori associati e
aggiornano l'elenco dei soci.
Art. 5
Classificazione delle aziende
1. Ogni azienda di produzione di latte viene
identificata,
conformemente a quanto disposto dal decreto del Presidente della
Repubblica 1 dicembre 1999 n. 503, attraverso il codice unico delle
aziende agricole (CUAA) e ogni
sua
unita'
tecnico-economica
attraverso il Comune di ubicazione; le unita' produttive con medesimo
conduttore e ubicate nello stesso comune sono pertanto considerate
unitariamente.
2. Il centro aziendale e' identificato attraverso la particella
catastale su cui e' ubicata la stalla e il codice aziendale assegnato
dall'Azienda sanitaria locale (ASL) competente, tenendo conto anche
delle specificita' del catasto ex austro-ungarico, nelle zone in cui
esso e' ancora vigente.
3. I produttori di latte effettuano gli aggiornamenti del proprio
fascicolo aziendale, conformemente a quanto prescritto all'art. 9 del
decreto del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1999, n. 503.
Art. 6
Adempimenti degli acquirenti
1. I primi acquirenti
preventivamente
riconosciuti
possono
acquistare latte di vacca dai produttori, in vista degli utilizzi di
cui all'art. 2, comma 1, lettere a) e b). I produttori devono
consegnare il latte di vacca da loro prodotto, solo a primi
acquirenti preventivamente riconosciuti. A tal fine si avvalgono
dell'albo dei primi acquirenti tenuto nel SIAN.
2. I primi acquirenti riconosciuti
aggiornano
il
registro
telematico SIAN indicando almeno le seguenti informazioni: estremi
identificativi del conferente
e
dell'azienda
di
produzione,
quantitativo, in chilogrammi, del latte consegnato mensilmente da
ogni allevatore, con l'indicazione del relativo tenore di materia
grassa.
3. A partire dal mese di maggio 2015, entro il giorno 20 di ogni
mese, i primi acquirenti registrano nella banca dati del SIAN tutti i
quantitativi di latte vaccino crudo acquistati direttamente da
produttori di latte, nel mese di calendario
precedente,
con
l'indicazione del tenore di materia grassa. Le registrazioni sono

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certificate dall'acquirente con l'apposizione della propria firma


digitale, secondo le modalita' di trasmissione telematica che saranno
indicate dall'Agea.
4. Entro il giorno 15 del mese successivo ad ogni comunicazione di
cui al comma 3, gli acquirenti possono rettificare i dati trasmessi.
5. Entro 30 giorni dal termine di ogni campagna, individuata ai
sensi dell'art. 6, lettera c) del regolamento UE n. 1308/2013, i
primi acquirenti registrano nella banca dati del SIAN i quantitativi
di latte di vacca acquistati nella campagna in causa da altri
soggetti non produttori di latte, provenienti direttamente da altri
Paesi comunitari, specificando il Paese di provenienza.
6. Entro 30 giorni dal termine di ogni campagna individuata ai
sensi dell'art. 6, lettera c) del regolamento UE n. 1308/2013, i
produttori di latte che effettuano vendite dirette registrano nella
banca dati del SIAN i quantitativi di latte venduto direttamente e i
quantitativi di latte utilizzato per la fabbricazione dei prodotti
lattiero-caseari venduti direttamente nella campagna in causa.
7. Entro il giorno 25 di ogni mese Agea comunica alla Commissione
europea il quantitativo nazionale di latte di vacca crudo consegnatoi
nel mese precedente ai primi acquirenti, conformemente a quanto
stabilito all'art. 1-bis del regolamento UE n. 479/2010.
8. Il SIAN mette a disposizione degli acquirenti, per
via
telematica, il registro di cui al comma 1, contenente le informazioni
dagli stessi dichiarate; al primo aprile
2015
everra'
reso
disponibile per ogni primo acquirente il registro conferenti di cui
al decreto legge 28 marzo 2003, n. 49 convertito dalla legge 30
maggio 2003, n. 119, aggiornato al 31 marzo 2015.
9. I dati comunicati ai sensi del comma 6 sono resi noti da Agea.
10. Agea comunica al Ministero delle politiche agricole alimentari
e forestali - Direzione generale delle politiche internazionale e
dell'Unione Europea e alle regioni i dati di cui ai commi 5, 6 e 7.
Art. 7
Tenore di materia grassa
1. Ai fini della determinazione del tenore di grasso l'acquirente
effettua mensilmente almeno due prelievi sul latte consegnato da
ciascun produttore. Per le aziende ubicate in zone di montagna, ai
sensi della direttiva 75/268/CEE, art. 3, paragrafo 3 e successive
modificazioni e integrazioni, nonche' ai sensi del regolamento UE n.
1305/2013, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 dicembre
2013, puo' essere effettuata una sola analisi al mese.
2. I certificati delle analisi effettuate sonodevono
essere
conservati presso il primo acquirente, unitamente alla documentazione
di cui all'art. 3, comma 2, lettera b) del presente decreto, per
almeno 3 anni.
Art. 8
Controlli
1. Le regioni, per ogni campagna di commercializzazione, che va dal
primo luglio al 30 giugno dell'anno successivo, ai sensi dell'art. 6,
lettera c), del regolamento UE n. 1308/2013, effettuano controlli
volti a verificare la
correttezza
e
la
completezza
delle
dichiarazioni dei primi acquirenti e dei produttori di latte che
effettuano vendite dirette, in relazione ai quantitativi di latte
acquistato direttamente dai produttori e ai quantitativi di latte e
prodotti lattiero-caseari venduti direttamente. I controlli sono
svolti attraverso verifiche amministrative presso i primi acquirenti,

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presso i produttori di latte e prodotti lattiero-caseari


che
effettuano vendite dirette e, ove necessario, attraverso verifiche in
loco presso le aziende conferenti.
2. Al fine di assicurare la completezza e correttezza delle
comunicazioni previste dal presente regolamento, conformemente a
quanto disposto all'art. 1-bis, paragrafo 2 del regolamento UE n.
479/2010, del 1 giugno 2010 della Commissione, l'Agea, sulla base di
criteri e modalita' concordati con le Regioni, individua per ogni
campagna i primi acquirenti da sottoporre a controllo e determina le
modalita' operative per la rendicontazione dei controlli stessi.
3. Ai fini dell'espletamento dei controlli di cui al presente
decreto, le regioni si avvalgono anche della Banca dati nazionale
(BDN) dell'Anagrafe zootecnica, istituita dal Ministero della salute
presso il Centro servizi nazionale dell'Istituto "G. Caporale" di
Teramo".
4. I controlli riguardano almeno il 10 % del latte raccolto dai
primi acquirenti di ciascuna regione, riferito alla campagna chiusa
da controllare. Le verifiche sonosaranno svolte contestualmente sulla
campagna di commercializzazione conclusa e sulle
dichiarazioni
mensili di quella in corso.
5. Per il periodo 1 aprile 2015 - 30 giugno 2016, il campione di
controllo, pari al 10% del latte raccolto dai primi acquirenti nella
campagna 2014/2015, e' individuato all'interno del campione gia'
estratto per le verifiche sulla campagna 2014/2015 ai sensi del
regolamento CE n. 595/2004.
6. Le regioni, sulla base dell'esito dei controlli svolti dai
propri funzionari ovvero sulla base di comunicazioni di rettifica
inviate dai dichiaranti, aggiornano la contabilizzazione
delle
consegne registrata nella banca dati del SIAN.
7. Tutti i soggetti componenti della filiera lattiero casearia sono
tenuti a consentire l'accesso alle proprie sedi, nonche' alla
documentazione contabile e amministrativa, ai funzionari addetti ai
controlli di cui al presente decreto.
Art. 9
Clausola di salvaguardia finanziaria
1. Dall'attuazione del presente decreto non derivano nuovi o
maggiori oneri per la finanza pubblica.
Il presente decreto e' trasmesso alla Corte dei conti per la
registrazione ed entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
Roma, 7 aprile 2015
Il Ministro: Martina

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Allegato
ELENCO ONERI INFORMATIVI AI SENSI
DEL DPCM 14.11.2012, n. 252
ONERI INTRODOTTI
Denominazione dell'onere:
domanda di riconoscimento degli acquirenti di latte di vacca
Riferimento normativo interno: art. 3, comma 3.
comunicazione mensile del latte raccolto da parte
degli
acquirenti
Riferimento normativo interno: art. 6, comma 2.
comunicazione annuale dei quantitativi di latte importati
direttamente da altri Paesi
Riferimento normativo interno: art. 6, comma 5.
comunicazione annuale dei quantitativi di latte e prodotti
lattiero-caseari venduti direttamente
Riferimento normativo interno: art. 6, comma 6.
Cosa cambia per il cittadino e/o l'impresa:
Non vi sono cambiamenti sul piano operativo in quanto
i
riconoscimenti e le comunicazioni prescritte dal decreto sono gia'
operative in virtu' del decreto legge 28 marzo 2003, n. 49,
convertito dalla legge 30 maggio 2003, n. 119 e del decreto 31 luglio
2003, del Ministro delle politiche agricole e forestali, recante
modalita' di attuazione della legge 30 maggio 2003
n.
119,
concernente il prelievo supplementare nel settore del latte e dei
prodotti lattiero-caseari.
A partire dal 1 aprile 2015, con la cessazione del regime delle
quote latte, decadono
gli
obblighi
di
contabilizzazione
e
comunicazione delle quantita' di latte commercializzato, finalizzati
all'applicazione di un prelievo sui quantitativi prodotti in eccesso.
Per il latte prodotto successivamente 31
marzo
2015
le
comunicazioni sul latte consegnato sono obbligatorie nel quadro
dell'applicazione dell'art. 151 del regolamento UE n. 1308/2013, del
17 dicembre 2013, del Parlamento europeo e del Consiglio, recante
modalita' di organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli.
Le comunicazioni relative
alle
vendite
dirette
e
alle
importazioni di latte sono necessarie per completezza statistica e
per migliorare l'affidabilita' dei controlli.

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Stato
Ministeri
Ministero Infrastrutture e Trasporti
Decreti, Delibere e Ordinanze Ministeriali
Decreto 19 marzo 2015
Riparto della disponibilita' 2015 relativo al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli.

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23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

DECRETO 19 marzo 2015


Riparto della disponibilita' 2015 relativo al
inquilini morosi incolpevoli.

Fondo

destinato

agli

(Pubbl. sulla G.U. n. 118 del 23 maggio 2015)

IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI


di concerto con
IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Visto il decreto-legge 31
agosto
2013,
n.
102,
recante
Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra
fiscalita'
immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza
locale, nonche' di cassa integrazione guadagni e di trattamenti
pensionistici, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre
2013, n. 124;
Visto, in particolare, il comma 5 dell'art. 6
del
citato
decreto-legge (Misure di sostegno all'accesso all'abitazione e al
settore immobiliare) che istituisce presso il Ministero
delle
infrastrutture e dei trasporti un Fondo destinato agli inquilini
morosi incolpevoli, con una dotazione di 20 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2014 e 2015;
Considerato che il richiamato comma 5 dispone che con decreto del
Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il
Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la
Conferenza
permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province
autonome di Trento e Bolzano si provveda al riparto delle risorse
assegnate al predetto Fondo nonche' a stabilire i criteri e le
priorita' da rispettare nei provvedimenti comunali che definiscono le
condizioni di morosita' incolpevole che consentono l'accesso ai
contributi;
Considerato, altresi', che il medesimo comma stabilisce che le
risorse del Fondo siano assegnate prioritariamente alle regioni che
abbiano emanato norme per la riduzione del disagio abitativo, che
prevedano percorsi di accompagnamento sociale per
i
soggetti
sottoposti a sfratto, anche attraverso organismi comunali e che, a
tal fine, le Prefetture -Uffici territoriali del Governo adottino
misure di graduazione programmata dell'intervento
della
forza
pubblica nell'esecuzione dei provvedimenti di sfratto;
Visto il decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47 recante Misure urgenti
per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per
l'Expo 2015 convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio
2014, n. 80;
Visto in particolare il comma 2
dell'art.
1
del
citato
decreto-legge con il quale la dotazione iniziale del Fondo, pari a 20
milioni di euro, e' stata incrementata di 12,73 milioni di euro per
l'anno 2015;
Considerato pertanto che per l'annualita' 2015 la
dotazione
complessiva del Fondo ammonta a 32,73 milioni di euro;
Visto il decreto interministeriale 14 maggio 2014 registrato alla
Corte dei conti - Ufficio di controllo atti Ministero
delle
infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare - in data 24 giugno 2014, registro
1, foglio n. 2762, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 luglio
2014, n. 161 con il quale e' stato effettuato il riparto delle
risorse (20 milioni di euro) assegnate al Fondo per l'anno 2014,
individuati i criteri per il riparto della disponibilita' del Fondo
medesimo nonche' quelli per la definizione di morosita' incolpevole,

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per l'accesso, il dimensionamento dei contributi e le priorita' nella


concessione dei contributi e fornite indicazioni per l'adozione, da
parte dei
comuni,
di
misure
alla
graduazione
programmata
dell'intervento della forza pubblica e modalita' per il monitoraggio
per l'utilizzo delle risorse ripartite;
Visto il decreto interministeriale 5 dicembre 2014 registrato alla
Corte dei conti - Ufficio di controllo atti Ministero
delle
infrastrutture e dei trasporti e del Ministero dell'ambiente e della
tutela del territorio e del mare - in data 22 dicembre 2014, registro
1, foglio n. 4849, in corso di pubblicazione con il quale e' stato
ripartito l'incremento di euro 15,73 milioni della disponibilita' del
Fondo per l'anno 2014 disposta dal decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47
convertito, con modificazioni, dalla legge 25 maggio 2014, n. 80;
Visto il comma 109 dell'art. 2 della legge 23 dicembre 2009, n.
191, con il quale sono stati abrogati, a decorrere dal 1 gennaio
2010, gli articoli 5 e 6 della legge 30 novembre 1989, n. 386, e che
conseguentemente non sono dovute alle province autonome di Trento e
Bolzano erogazioni a carico del bilancio dello Stato previste da
leggi di settore;
Visto il rapporto dell'Ufficio centrale di statistica del Ministero
dell'interno sugli sfratti in Italia aggiornato all'anno 2013;
Ritenuto opportuno procedere ad un sollecito riparto della suddetta
disponibilita' per l'anno 2015 di euro 32,73 milioni al fine di dare
ulteriori risposte al disagio abitativo degli inquilini morosi
incolpevoli ;
Considerato che, a seguito di richiesta dell'ANCI, la Presidenza
del Consiglio dei ministri ha ritenuto opportuno sottoporre alla
Conferenza Unificata anziche' alla Conferenza Stato-Regioni,
i
decreti di riparto relativi al 2014, come invece previsto dall'art.
6, comma 5, del richiamato decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102,
Sentita la Conferenza Unificata nella seduta del 22 gennaio 2015
sulla proposta effettuata dal Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze;
Ai sensi dell'art. 1, comma 2, del menzionato decreto-legge 28
marzo 2014, n. 47 convertito, con modificazioni, dalla legge 25
maggio 2014, n. 80;
Decreta:
Articolo unico
1. La disponibilita' complessiva di euro 32,73 milioni, relativa
all'annualita' 2015, del Fondo destinato agli inquilini morosi
incolpevoli di cui all'art. 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto
2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre
2013, n. 124, attribuita dalla medesima legge n. 124/2013 e dal comma
2 dell'art. 1 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, e' ripartita in
proporzione al numero di provvedimenti di sfratto per morosita'
emessi, registrato dal Ministero dell'interno al 31 dicembre 2013,
per il 30% tra le regioni Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia
Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e,
per il restante 70% , tra tutte le regioni e le province autonome,
secondo l'allegata tabella che forma parte integrante del presente
decreto.
2. Resta confermata ogni disposizione contenuta nel
decreto
interministeriale 14 maggio 2014 registrato alla Corte dei conti Ufficio di controllo atti Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti e del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio
e del mare - in data 24 giugno 2014, registro 1, foglio n. 2762,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 14 luglio 2014, n. 16.
Il presente decreto, successivamente alla registrazione da parte

Pag. 19 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

degli Organi di controllo, sara' pubblicato nella Gazzetta


della Repubblica italiana.
Roma, 19 marzo 2015

Ufficiale

Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti


Lupi
Il Ministro dell'economia e delle finanze
Padoan

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23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Regione Lazio
Atti del Presidente della Regione Lazio
Decreto del Presidente della Regione Lazio 16 giugno 2015, n. T00112
Art. 31, L.R. n. 26 del 28/12/2007, "Promozione regionale a fini turistici delle manifestazioni tradizionali".
Attribuzione del patrocinio oneroso annualit 2015 ai Comuni, alle Circoscrizioni di decentramento comunale
ed alle Associazioni Pro Loco, di cui all'elenco approvato con delibera di Giunta regionale n. 224 del 14
maggio 2015.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 23 di 403

OGGETTO: Art. 31, L.R. n. 26 del 28/12/2007, Promozione regionale a fini turistici delle
manifestazioni tradizionali. Attribuzione del patrocinio oneroso annualit 2015 ai Comuni, alle
Circoscrizioni di decentramento comunale ed alle Associazioni Pro Loco, di cui allelenco
approvato con delibera di Giunta regionale n. 224 del 14 maggio 2015.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO


VISTA

la Costituzione della Repubblica Italiana;

VISTO

lo Statuto della Regione Lazio;

VISTA

la Legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 concernente Disciplina del sistema


organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale regionale e successive modificazioni ed
integrazioni;

VISTO

il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 concernente Regolamento


di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e
successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA

la Legge Regionale 6 agosto 2007, n. 13, concernente Organizzazione del


sistema turistico laziale. Modifiche alla legge regionale 6 agosto 1999, n.14
e successive modifiche, con particolare riferimento allart. 12, che ha istituito
lAgenzia Regionale del Turismo;

VISTO

il Regolamento regionale n. 5/2011, modificato dal Regolamento regionale n.


15 del 9 settembre 2013 che disciplina lorganizzazione dellAgenzia
Regionale del Turismo;

VISTA

la Deliberazione di Giunta Regionale n. 169 del 3 luglio 2013 con la quale


stato conferito lincarico di Direttore dellAgenzia Regionale del Turismo al
Dott. Giovanni Bastianelli;

VISTA

la Legge regionale 20 novembre 2001, n. 25 recante Norme in materia di


programmazione, bilancio e contabilit della Regione;

VISTA

la Legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17 concernente Legge di stabilit


regionale 2015

VISTA

la Legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18 concernente Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la Legge regionale 28 dicembre 2007, n. 26 ed in particolare lart. 31, che


istituisce, nellambito dellUPB B41, un apposito capitolo di bilancio
denominato Programma regionale in favore delle tradizioni storiche,
artistiche, religiose e popolari;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 24 di 403

VISTA

la DGR n. 224 in data 14.05.2015 con la quale, ai sensi dell art. 31, c. 5,
della L.R. N. 26/2007, stato approvato un elenco di numero 130
manifestazioni ammesse a patrocinio oneroso per lanno 2015 e stabilito di
articolare il suddetto patrocinio in due differenti fasce economiche, a fronte
delle risorse disponibili, alle quali corrisponde rispettivamente lassegnazione
di:
25.000,00 salvo inferiore richiesta per le manifestazioni in
fascia A che hanno ottenuto un valutazione compresa tra 80 e 100
punti;
10.000,00 salvo inferiore richiesta per le manifestazioni in
fascia B che hanno ottenuto una valutazione compresa tra 50 e 79
punti;

PRESO ATTO

altres che la citata DGR n. 224 del 14 maggio 2015 ha ritenuto, sulla base
della disponibilit finanziaria dei Capitoli di Bilancio Regionale destinati ai
soggetti beneficiari del patrocinio oneroso per lannualit 2015, di
programmare le modalit di ripartizione dello stanziamento complessivo pari
ad 1.525.000,00= come segue:
quanto ad 980.000,00 la cui esigibilit maturer nellE.F. 2016 a
valere sulle risorse del Cap. B41900 Bilancio Regionale E.F. 2016, a
favore di Comuni e Circoscrizioni di Decentramento Comunale;
quanto ad 545.000,00 la cui esigibilit maturer nell E.F. 2016 a
valere sulle risorse del Cap. B41901 Bilancio Regionale E.F. 2016, a
favore delle Associazioni Pro Loco;

RITENUTO

pertanto di dover riconoscere, in osservanza di quanto disposto dallart. 31,


comma 3, della L.R. 26/2007 e di quanto stabilito dalla Giunta regionale con
propria Deliberazione n. 224/2015, lattribuzione del patrocinio oneroso ai
Comuni, alle Circoscrizioni di decentramento comunale e alle Associazioni
Pro Loco, annualit 2015, concedendo ai soggetti beneficiari individuati nell
elenco ALLEGATO 1, che forma parte integrante e sostanziale del presente
decreto, limporto a margine indicato;
DECRETA

per le motivazioni espresse in premessa, che si intendono integralmente richiamate, di attribuire il


patrocinio oneroso annualit 2015 ai Comuni, alle Circoscrizioni di decentramento comunale ed alle
Associazioni Pro Loco, per limporto a margine di ciascuno indicato, come da elenco
ALLEGATO 1, che forma parte integrante e sostanziale del presente decreto, ai sensi di quanto
previsto dallart.31, comma 3, della L.R. n. 26/2007 ed in attuazione di quanto disposto dalla
Giunta Regionale con propria deliberazione n. 224 del 14 maggio 2015.
Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di 60 (sessanta) giorni, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello
Stato entro il termine di 120 (centoventi) giorni.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 25 di 403

Il presente decreto redatto in duplice originale, uno per gli atti della Direzione Regionale Risorse
Umane e Sistemi Informativi, laltro per i successivi adempimenti della struttura competente per
materia, sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Presidente
Nicola Zingaretti

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 26 di 403

ALLEGATO 1

COMUNI - CIRCOSCRIZIONI DI DECENTRAMENTO COMUNALE E PRO LOCO DEL LAZIO


ELENCO MANIFESTAZIONI LEGATE ALLE TRADIZIONI STORICHE, ARTISTICHE, RELIGIOSE E POPOLARI
AMMESSE A PATROCINIO ONEROSO
(L.R. N. 26/2007 ART. 31, c. 3)
ANNUALITA' 2015

N.

DENOMINAZIONE ENTE

PROV.

TIPOLOGIA
ENTE

MANIFESTAZIONE

PUNTEGGIO

FASCIA
ECONOMICA

ARPINO

FR

COMUNE

Il Gonfalone 2015

84

25.000,00

ACQUAFONDATA

FR

COMUNE

44 Festival Nazionale ed Internazionale della Zampogna

50

10.000,00

ACUTO

FR

COMUNE

XX Edizione Acuto Jazz

53

10.000,00

ALATRI

FR

COMUNE

Fiera delle cipolle

50

10.000,00

ALVITO

FR

COMUNE

Il corteo delle chiavi

53

10.000,00

AMASENO

FR

COMUNE

Miracolo di San Lorenzo - Gente nostra sapori lasciati

57

10.000,00

ANAGNI

FR

COMUNE

Festeggiamenti in onore del Patrono cittadino San Magno

65

10.000,00

PALIANO

FR

COMUNE

XVIII Palio dell'Assunta

67

10.000,00

PIGLIO

FR

COMUNE

42^ Sagra dell'uva cesanese del piglio

66

10.000,00

10

PONTECORVO

FR

COMUNE

Carnevale Pontecorvese 2015 - 63^ Edizione (19522014)

62

10.000,00

11

CORI

LT

COMUNE

Carosello Storico dei Rioni di Cori - Edizione 2015

82

25.000,00

12

MAENZA

LT

COMUNE

La passione di Cristo di Maenza

81

25.000,00

13

CISTERNA DI LATINA

LT

COMUNE

Palio dell'anello: butteru, cavalli e cavalcanti

56

10.000,00

14

GAETA

LT

COMUNE

Gaeta e le sue tradizioni - Festeggiamenti "La Madonna


di Porto Salvo"

65

10.000,00

15

ITRI

LT

COMUNE

I fuochi di San Giuseppe

50

10.000,00

16

MINTURNO

LT

COMUNE

61^ Sagra delle regne - tradizione storica, artistica


popolare e religiosa

50

10.000,00

17

MONTE SAN BIAGIO

LT

COMUNE

XI Sagra della salsiccia di Monte San Biagio

50

10.000,00

18

PRIVERNO

LT

COMUNE

XXI Palio del tributo e feste settimanali delle quattro


porte

53

10.000,00

IMPORTO
PATROCINIO

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 27 di 403

N.

DENOMINAZIONE ENTE

PROV.

TIPOLOGIA
ENTE

MANIFESTAZIONE

PUNTEGGIO

FASCIA
ECONOMICA

19

ROCCAGORGA

LT

COMUNE

63^ Fiera dei Prati "Sagra della capra"

50

10.000,00

20

SAN FELICE CIRCEO

LT

COMUNE

Festa del pesce azzurro

50

10.000,00

21

SANTI COSMA E
DAMIANO

LT

COMUNE

Festeggiamenti in onore dei Santi Medici Martiri Cosma


e Damiano

50

10.000,00

22

SERMONETA

LT

COMUNE

Rievocazione storica della battaglia di Lepanto 2015

60

10.000,00

23

SEZZE

LT

COMUNE

46^ Sagra del carciofo

59

10.000,00

24

SONNINO

LT

COMUNE

Festa de "Le Torce" 2015 - La Frontiera come patrimonio

78

10.000,00

25

AMATRICE

RI

COMUNE

Festa Patronale di MARIA SS.ma di FILETTA - edizione


n. 543

53

10.000,00

26

CONTIGLIANO

RI

COMUNE

Assalto al Castello 2015

52

10.000,00

27

MAGLIANO SABINA

RI

COMUNE

Giostra del gonfalone - Corsa all'anello e promozione


prodotti tipici

51

10.000,00

28

MONTASOLA

RI

COMUNE

Mercato dei Sapori come una volta dalle cantine alle


piazze

50

10.000,00

29

POGGIO MIRTETO

RI

COMUNE

Valorizzazione a fini turistici delle tradizioni popolari,


storiche, artistiche e religiose delle processioni in onore
della Madonna della Misericordia di Poggio Mirteto

54

10.000,00

30

RIETI

RI

COMUNE

Festa del sole 2015 - 47 Palio della tinozza

54

10.000,00

31

ARICCIA

RM

COMUNE

65^ Edizione Sagra della porchetta 2015

80

25.000,00

32

GENZANO DI ROMA

RM

COMUNE

Tradizionale Infiorata di Genzano di Roma 2015

90

25.000,00

33

MARINO

RM

COMUNE

91^ Sagra dell'uva

81

25.000,00

34

ALLUMIERE

RM

COMUNE

51^ Edizione "Palio delle contrade"

51

10.000,00

35

ANGUILLARA SABAZIA

RM

COMUNE

Broccoletti Expo 2015

50

10.000,00

36

BELLEGRA

RM

COMUNE

69^ Edizione Festa Patronale in onore di San Sisto II


P.M. e tradizionale Fiera di Merci e Bestiame

50

10.000,00

37

CAPENA

RM

COMUNE

90 Vendemmiale

53

10.000,00

38

CARPINETO ROMANO

RM

COMUNE

Rievocazione storica - Pallio della carriera 2015

50

10.000,00

39

CERVETERI

RM

COMUNE

Rievocazione Storica del Venerd Santo

51

10.000,00

IMPORTO
PATROCINIO

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 28 di 403

N.

DENOMINAZIONE ENTE

PROV.

TIPOLOGIA
ENTE

MANIFESTAZIONE

PUNTEGGIO

FASCIA
ECONOMICA

40

FORMELLO

RM

COMUNE

"Festa di San Martino", riti, cibi e vino. L'autunno


francigeno a Formello

50

10.000,00

41

GAVIGNANO

RM

COMUNE

Calici nel Borgo - VII Edizione

50

10.000,00

42

GERANO

RM

COMUNE

L'Infiorata di Gerano dal 1740 - La storia di un popolo si


racconta nella tradizione di un fiore

51

10.000,00

43

JENNE

RM

COMUNE

Natale a Jenne

50

10.000,00

44

LABICO

RM

COMUNE

Noccio-la-bico "Energia per la vita"

50

10.000,00

45

LANUVIO

RM

COMUNE

XXXIII^ Edizione Festa dell'uva e del vino

50

10.000,00

46

LARIANO

RM

COMUNE

Festa Patronale di Santa Eurosia

50

10.000,00

47

MARCELLINA

RM

COMUNE

Festa dei butteri e Sagra della coppietta

51

10.000,00

48

MONTE PORZIO CATONE

RM

COMUNE

Orchidee dal Mondo 2015

57

10.000,00

49

NAZZANO

RM

COMUNE

Vivere il Passato 2015 - Tradizioni e storia di


Sant'Antimo Patrono di Nazzano

50

10.000,00

50

NEMI

RM

COMUNE

Sagra delle Fragole 2015

73

10.000,00

51

OLEVANO ROMANO

RM

COMUNE

52^ Edizione Sagra del vino cesanese - anno 2015

67

10.000,00

52

PALESTRINA

RM

COMUNE

Sagra del giglietto e ghiottonerie dei monti prenestini

50

10.000,00

53

PALOMBARA SABINA

RM

COMUNE

Festeggiamenti per San Vito Martire 2015

52

10.000,00

54

ROVIANO

RM

COMUNE

Sagra dei cuzzi

50

10.000,00

55

SAN VITO ROMANO

RM

COMUNE

Festa di San Vito Martire

50

10.000,00

56

SANT'ORESTE

RM

COMUNE

Festa della Madonna di Maggio e fiaccolata al Soratte

51

10.000,00

57

SARACINESCO

RM

COMUNE

Golden Country Turismo Territorio e Tipicit

50

10.000,00

58

SUBIACO

RM

COMUNE

Subiaco, San Benedetto e la stampa

50

10.000,00

59

TIVOLI

RM

COMUNE

Settembre tiburtino 2015 e 67^ Sagra del pizzutello di


Tivoli

50

10.000,00

60

TOLFA

RM

COMUNE

Torneo dei Butteri

58

10.000,00

IMPORTO
PATROCINIO

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 29 di 403

N.

DENOMINAZIONE ENTE

PROV.

TIPOLOGIA
ENTE

MANIFESTAZIONE

PUNTEGGIO

FASCIA
ECONOMICA

61

TREVIGNANO ROMANO

RM

COMUNE

Ferragosto e processione notturna sul lago - 62^ Edizione

53

10.000,00

62

VALLEPIETRA

RM

COMUNE

Il Pianto delle Zitelle 2015

50

10.000,00

63

VELLETRI

RM

COMUNE

21^ Edizione della Festa delle Camelie 2015

54

10.000,00

64

ZAGAROLO

RM

COMUNE

Festeggiamenti del S. Patrono: San Lorenzo Martire

50

10.000,00

65

ACQUAPENDENTE

VT

COMUNE

I Pugnaloni

80

25.000,00

66

CASTIGLIONE IN
TEVERINA

VT

COMUNE

XXXII Festa del vino dei colli del Tevere

82

25.000,00

67

BAGNOREGIO

VT

COMUNE

Presepe Vivente di Civita di Bagnoregio

50

10.000,00

68

BARBARANO ROMANO

VT

COMUNE

Festivit in onore di Santa Barbara Patrona di Barbarano


Romano

51

10.000,00

69

BOLSENA

VT

COMUNE

Festa del Corpus Domini Anno 2015

59

10.000,00

70

CALCATA

VT

COMUNE

Festra patronale in onore dei Santi Cornelio e Cipriano Evento religioso e manifestazioni laiche

51

10.000,00

71

CANINO

VT

COMUNE

55^ Sagra dell'olivo

59

10.000,00

72

CAPRAROLA

VT

COMUNE

Sagra della nocciola

58

10.000,00

73

CELLENO

VT

COMUNE

Festa delle ciliegie 2015 - XXIV Edizione

54

10.000,00

74

GRADOLI

VT

COMUNE

La fraschetta di Gradoli

50

10.000,00

75

LUBRIANO

VT

COMUNE

Tradizionale Infiorata artistica in onore della Madonna


SS. del Poggio

50

10.000,00

76

MARTA

VT

COMUNE

Festa di Santa Marta

50

10.000,00

77

MONTALTO DI CASTRO

VT

COMUNE

Maremma d'amare

50

10.000,00

78

MONTEFIASCONE

VT

COMUNE

57^ Fiera del vino

73

10.000,00

79

NEPI

VT

COMUNE

XX Edizione Palio del Saracino

51

10.000,00

80

ORTE

VT

COMUNE

Ottava de Santo Egidio

56

10.000,00

81

TARQUINIA

VT

COMUNE

DiVino Etrusco

61

10.000,00

IMPORTO
PATROCINIO

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 30 di 403

N.

DENOMINAZIONE ENTE

PROV.

TIPOLOGIA
ENTE

MANIFESTAZIONE

PUNTEGGIO

FASCIA
ECONOMICA

82

TUSCANIA

VT

COMUNE

45^ Edizione della Sagra della frittella al cavolfiore in


onore di Sant'Antonio Abate

51

10.000,00

83

VETRALLA

VT

COMUNE

Sposalizio dell'albero 2015

52

10.000,00

84

VITERBO

VT

COMUNE

San Pellegrino in Fiore

51

10.000,00

85

MUNICIPIO ROMA V
ROMA CAPITALE

RM

MUNICIPIO V

La Sagra delle Apette

50

10.000,00

86

MUNICIPIO ROMA XV
ROMA CAPITALE

RM

MUNICIPIO XV

Festeggiamenti per il 507 Anniverario del ritrovamento


del SS. Crocifisso in Cesano di Roma

52

10.000,00

87

ALATRI

FR

PRO LOCO

Venerd Santo ad Alatri

93

25.000,00

88

ANAGNI

FR

PRO LOCO

Rosso Cesanese - Edizione 2015

65

10.000,00

89

GALLINARO

FR

PRO LOCO

Tra passato e presente: Glie Palluot - anno 2015

54

10.000,00

90

PALIANO

FR

PRO LOCO

Vino in Festa

50

10.000,00

91

PATRICA

FR

PRO LOCO

46^ Sagra dull'acquata i dulla callarosta

50

10.000,00

92

SERRONE

FR

PRO LOCO

Calici di Stelle - Nettare DiVino 2015 # Anteprime

70

10.000,00

93

SUPINO

FR

PRO LOCO

Mostra delle Azalee

50

10.000,00

94

VILLA SANTO STEFANO

FR

PRO LOCO

37^ Sagra dei cecapreti e della bufaletta

61

10.000,00

95

CORI

LT

PRO LOCO

2015 Latium Festival - Festival Mondiale del Folklore CIOFF

84

25.000,00

96

PONZA

LT

PRO LOCO

Festa patronale S. Silverio

85

25.000,00

97

MAENZA

LT

PRO LOCO

"Maenza, tra Folclore, Tradizioni e " Festa del


Folclore Internazionale

53

10.000,00

98

GRECCIO

RI

PRO LOCO

Rievocazione storica del primo semestre del mondo

80

25.000,00

99

POGGIO MIRTETO

RI

PRO LOCO

153 Carnevale Poggiano

81

25.000,00

100

AMATRICE

RI

PRO LOCO

I giorni della passione e le vie del gusto

51

10.000,00

101

ANTRODOCO

RI

PRO LOCO

XXII Festa d'Autunno

51

10.000,00

102

BELMONTE IN SABINA

RI

PRO LOCO

XXIX^ Sagra del turchetto

50

10.000,00

IMPORTO
PATROCINIO

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 31 di 403

N.

DENOMINAZIONE ENTE

PROV.

TIPOLOGIA
ENTE

MANIFESTAZIONE

PUNTEGGIO

FASCIA
ECONOMICA

103

CANTALICE

RI

PRO LOCO

10 Cammino dell'arte e del gusto

51

10.000,00

104

CASPERIA

RI

PRO LOCO

Castrum Asprae

51

10.000,00

105

CASTEL DI TORA

RI

PRO LOCO

Festa del polentone

61

10.000,00

106

POGGIO BUSTONE

RI

PRO LOCO

65^ Sagra della Porchetta

58

10.000,00

107

POGGIO MOIANO

RI

PRO LOCO

44^ Artistica Infiorata del Sacro Cuore - Sagra dell'olio


extravergine d'oliva Sabina DOP

71

10.000,00

108

ROCCANTICA

RI

PRO LOCO

Roccantica - Medioevo in Festa "XX Edizione"

57

10.000,00

109

GENAZZANO

RM

PRO LOCO

Infiorata Genazzano - Itinerario nelle tradizioni storiche,


artistiche, religiose e popolari

83

25.000,00

110

ALLUMIERE

RM

PRO LOCO

XXVI ^ Edizione "Primavera in maremma laziale"

50

10.000,00

111

BELLEGRA

RM

PRO LOCO

Sagra del fallacciano di Bellegra - 40^ Edizione

50

10.000,00

112

BRACCIANO

RM

PRO LOCO

La passione di Cristo

51

10.000,00

113

CAMPAGNANO DI ROMA

RM

PRO LOCO

57^ Festa del baccanale

52

10.000,00

114

CARCHITTI VALVARINO

RM

PRO LOCO

38^ Sagra delle fragole a Carchitti

50

10.000,00

115

GAVIGNANO

RM

PRO LOCO

La Panarda - Festa di Mezz'agosto nel borgo

50

10.000,00

116

LADISPOLI

RM

PRO LOCO

65^ Sagra del Carciofo Romanesco - IX Fiera Nazionale

76

10.000,00

117

LANUVIO

RM

PRO LOCO

Lanuvium, La Dea e il Serpente Sacro - IV ^ Edizione

52

10.000,00

118

MARCELLINA

RM

PRO LOCO

500 Anniversario Miracolo della Madonna della


Ginestra

51

10.000,00

119

MENTANA

RM

PRO LOCO

Carnevale Mentanese

57

10.000,00

120

PISONIANO

RM

PRO LOCO

Infiorata 2015

52

10.000,00

121

RIGNANO FLAMINIO

RM

PRO LOCO

Festa di pentecoste e dei SS. Martiri delle catacombe

56

10.000,00

122

ROMA

RM

PRO LOCO

Infiorata storica di Roma 2015 - V Edizione


Festa dei Santi Pietro e Paolo Patroni di Roma

56

10.000,00

123

ZAGAROLO

RM

PRO LOCO

72^ Sagra dell'uva e dei Prodotti Tipici

61

10.000,00

IMPORTO
PATROCINIO

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 32 di 403

N.

DENOMINAZIONE ENTE

PROV.

TIPOLOGIA
ENTE

MANIFESTAZIONE

PUNTEGGIO

FASCIA
ECONOMICA

124

RONCIGLIONE

VT

PRO LOCO

Carnevale Ronciglionese 2015

82

25.000,00

125

BOLSENA

VT

PRO LOCO

Festa di Santa Cristina Anno 2015

62

10.000,00

126

CELLERE

VT

PRO LOCO

Vita e Convivio nel Borgo Medievale

50

10.000,00

127

CORCHIANO

VT

PRO LOCO

Presepe Vivente di Corchiano - 46^ Edizione

51

10.000,00

128

FARNESE

VT

PRO LOCO

Festa popolare dell'Assunta - Alla corte dei Farnese,


Corteo storico e gastronomia - Rievocazione dello
sposalizio di Giulia Farnese "La Bella" con Orso Orsini
di Vasanello

51

10.000,00

129

MONTE ROMANO

VT

PRO LOCO

30^ Sagra della carne maremmana e dei prodotti tipici


locali

51

10.000,00

130

VIGNANELLO

VT

PRO LOCO

46 Festa del vino

51

10.000,00

IMPORTO
PATROCINIO

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Regione Lazio
Decreti del Commissario ad Acta
Decreto del Commissario ad Acta 11 giugno 2015, n. U00231
Disposizioni in materia di mobilit del personale del S.S.R.

Pag. 33 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 34 di 403

DECRETO DEL COMMISSARIO AD ACTA


(Delibera del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013)

Oggetto: Disposizioni in materia di mobilit del personale del S.S.R.

IL COMMISSARIO AD ACTA

VISTA la Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n.3;


VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002, n.6 e successive modificazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale n.1 del 6
settembre 2002;
VISTO il Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e s.m.i. concernente: Riordino della
disciplina in materia sanitaria, a norma dellart. 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 e successive
modificazioni;
VISTE le deliberazioni della Giunta Regionale n. 66 del 12 febbraio 2007 concernente:
Approvazione del "Piano di Rientro" per la sottoscrizione dell'Accordo tra Stato e Regione Lazio
ai sensi dell'art.1, comma 180, della Legge 311/2004 e n.149 del 6 marzo 2007 avente ad oggetto:
Presa datto dellAccordo Stato Regione Lazio ai sensi dellart. 1, comma 180, della legge n.
311/2004, sottoscritto il 28 febbraio 2007. Approvazione del Piano di Rientro;
RILEVATO, in particolare, che tra gli obiettivi individuati nel Piano di Rientro rivestono
particolare importanza quelli relativi alla gestione del personale ed alla ottimizzazione delle risorse
umane allo scopo di perseguire il contenimento della spesa;
PRESO ATTO che con Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013, il dott.
Nicola Zingaretti, stato nominato Commissario ad acta per lattuazione del vigente Piano di
rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Lazio secondo i Programmi Operativi di cui
allart. 2, comma 88 della Legge n. 191 del 2009 e successive modificazioni ed integrazioni;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 35 di 403

PRESO ATTO che con Deliberazione del Consiglio dei Ministri dell01 dicembre 2014, lArch.
Giovanni Bissoni stato nominato Sub Commissario per lattuazione del Piano di Rientro dai
disavanzi del SSR. della Regione Lazio , con il compito di affiancare il Commissario ad Acta nella
predisposizione dei provvedimenti da assumere in esecuzione dellincarico commissariale, ai sensi
della deliberazione del Consiglio dei Ministri del 21 marzo 2013;
PRESO ATTO che con la suddetta Deliberazione sono stati altres, confermati i contenuti del
mandato commissariale gi affidato al Presidente pro-tempore della Regione Lazio con
deliberazione del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010 come riformulato con la successiva
deliberazione del 20 gennaio 2012;
PRESO ATTO che con la suddetta deliberazione stato assegnato al Commissario lincarico
prioritario di adottare ed attuare i Programmi operativi per gli anni 2013-2015, redatti sulla base
delle linee guida predisposte dai Ministeri affiancanti;
PRESO ATTO che tra gli interventi prioritari assegnati al Commissario ad acta per la realizzazione
del suddetto Piano di Rientro vengono annoverati, tra gli altri, la razionalizzazione ed il
contenimento della spesa per il personale con particolare riferimento al blocco del turn over ;
CONSIDERATO che gi con L.R. n. 14/08 e s.m.i. relativa allassestamento del bilancio 2008
venivano date disposizioni in materia di personale del servizio sanitario regionale;
VISTO, in particolare, il comma 75 dellart. 1 della citata legge regionale nella parte in cui dispone
che alle aziende ed enti del servizio sanitario regionale, in caso di mancato conseguimento degli
obiettivi di risparmio di spesa previsti dalle norme di cui al comma 73, fatto divieto di procedere
ad assunzioni di nuovo personale, fatti salvi leventuale reclutamento di profili infungibili ed
indispensabili al fine del mantenimento dei livelli essenziali di assistenza (LEA) preventivamente
autorizzati dal Commissario ad acta per il piano di rientro dal disavanzo sanitario e la mobilit
infraregionale tra le aziende e gli enti del servizio sanitario regionale;
VISTA lIntesa Stato Regioni del 3 dicembre 2009 concernente il Patto per la salute per gli anni
2010 2012;
VISTA lIntesa Stato Regioni del 10 luglio 2014 concernente il Patto per la salute per gli anni
2014 2016;
VISTO il decreto del Commissario ad Acta del 31 dicembre 2010, n. 113 recante i Programmi
Operativi 2011 2012;
PRESO ATTO che lart. 13, comma 14 del Patto per la Salute 2010-2012 prevede che per le
Regioni gi sottoposte ai piani di rientro e gi commissariate alla data di entrata in vigore della
suddetta Intesa, restano fermi lassetto della gestione commissariale previgente per la prosecuzione
del piano di rientro secondo programmi operativi predisposti dal commissario ad acta;
VISTO il Decreto del Commissario ad acta del 17 dicembre 2009, n. U0087 recante la
Approvazione del Piano Sanitario Regionale 2010/2012;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 36 di 403

VISTO il Decreto del Commissario ad acta del 29 settembre 2010, n U0080 avente ad oggetto la
Riorganizzazione della Rete Ospedaliera Regionale;
VISTO il Decreto del Commissario ad acta del 31 dicembre 2010, n. U0111 avente ad oggetto
Decreto del Commissario ad acta n.U0087/2010 recante Approvazione Piano Sanitario Regionale
(PSR) 2010 2012 - Integrazioni e modifiche;
VISTO il Decreto del Commissario ad acta n. U00247 del 25/7/2014 recante Adozione della
nuova edizione dei Programmi Operativi 2013-2015 a salvaguardia degli obiettivi strategici di
rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio;
TENUTO CONTO che il suddetto Decreto individua, nellambito degli interventi di
razionalizzazione della gestione del personale, il blocco del turn over quale misura funzionale ai fini
degli obiettivi di contenimento della spesa del personale del SSR previsti dal Piano di Rientro;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta del 31 ottobre 2014 n. U0368 e s.m.i. concernente
Attuazione Programmi Operativi 2013-2015 di cui al Decreto del Commissario ad Acta n.
U00247/2014. Adozione del documento tecnico inerente: Riorganizzazione della rete ospedaliera
a salvaguardia degli obiettivi strategici di rientro dai disavanzi sanitari della Regione Lazio;
VISTA la circolare prot. n. 98401/D4/43/01 del 21 agosto 2008 del Dipartimento Sociale con la
quale la Regione Lazio ha disposto che: per la mobilit tra le Aziende ed Enti del servizio sanitario
regionale si invitano i Direttori Generali a richiedere lautorizzazione regionale, in quanto tale
mobilit potrebbe sguarnire servizi indispensabili per la garanzia dei LEA nella Azienda cedente, la
quale sarebbe poi indotta a chiedere la deroga alla Regione con conseguente aggravio di spesa per il
nuovo posto da ricoprire;
VISTO il Decreto commissariale n. 14 del 16 febbraio 2009 recante Disposizioni in materia di
mobilit del personale del s.s.r. con il quale sono state stabilite le misure di semplificazione e
snellimento delle procedure di mobilit del personale del s.s.r.;
VISTO il D.L. 90 del 24 giugno 2014 recante misure urgenti per la semplificazione e la
trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari convertito con legge 11 agosto
2014, n. 114;
VISTA la circolare prot. n. 245842/GR/11/23 del 6 maggio 2015 della Direzione Regionale Salute
e Integrazione Sociosanitaria con la quale la Regione Lazio ha fornito nuove indicazioni sulla
corretta applicazione della procedura di mobilit, al fine di sopperire alle criticit rappresentate, nel
rispetto delle nuove disposizioni normative, previste dal D.L. n. 90/2014, intervenute in materia di
mobilit volontaria;
RILEVATA la particolare situazione di criticit derivante dalla permanenza del blocco delle
assunzioni per il personale del s.s.r. rappresentata, in particolare, dalle Aziende ed Enti del s.s.r.
insistenti ed operanti sul territorio del Comune di Roma e delle provincie del Lazio;
CONSIDERATO che, fermo restando quanto disposto da precedenti provvedimenti commissariali
in materia di blocco delle assunzioni, lattivazione delle procedure di mobilit pu rappresentare
uno strumento funzionale ad ovviare alle situazioni di grave carenza di organico e rientra tra le

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 37 di 403

azioni volte alla razionalizzazione, ottimizzazione e pi efficiente allocazione delle risorse umane;
RITENUTO necessario, in attuazione del sopra citato dettato normativo, stabilire:
1) di modificare il DCA n. U0014 del 16 febbraio 2009 e, per effetto, stabilire che per le
mobilit dalle provincie di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti verso il Comune di
Roma, di procedere secondo la norma con apposito bando pubblicizzato sul sito internet
dellAzienda interessata, previa specifica autorizzazione dellAmministrazione
regionale;
2) che lassenso preventivo dellAzienda cedente non comporter lautomatica rinuncia del
posto in pianta organica;
ACQUISITO il parere favorevole del Sub Commissario;

DECRETA

Per i motivi di cui in premessa che formano parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento:
di stabilire le seguenti misure per le procedure di mobilit del personale del S.S.R.:
1) di modificare il DCA n. U0014 del 16 febbraio 2009 e, per effetto, stabilire che per le
mobilit dalle provincie di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti verso il Comune di
Roma, di procedere secondo la norma con apposito bando pubblicizzato sul sito internet
dellAzienda interessata,
previa specifica autorizzazione dellAmministrazione
regionale;
2) che lassenso preventivo dellAzienda cedente non comporter lautomatica rinuncia del
posto in pianta organica.

Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

NICOLA ZINGARETTI

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 38 di 403

Regione Lazio
Atti della Giunta Regionale e degli Assessori
Deliberazione 9 giugno 2015, n. 276
Determinazioni concernenti l'attuazione del processo di riordino delle societ regionali operanti nel settore
dello sviluppo economico e imprenditoriale ai sensi della legge regionale 13 dicembre 2013, n. 10, con
riferimento alla BIC Lazio S.p.A..

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Oggetto:

Pag. 39 di 403

Determinazioni concernenti lattuazione del processo di riordino delle societ regionali


operanti nel settore dello sviluppo economico e imprenditoriale ai sensi della legge
regionale 13 dicembre 2013, n. 10, con riferimento alla BIC Lazio S.p.A..

LA GIUNTA REGIONALE

SU PROPOSTA

dellAssessore alle Politiche del Bilancio, Patrimonio e Demanio di concerto


con lAssessore allo Sviluppo economico e alle Attivit produttive;

VISTO

lo Statuto della Regione Lazio e, in particolare, larticolo 48, comma 3, lett.


f), il quale attribuisce alla Giunta regionale la competenza a definire gli
indirizzi per la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa degli organismi,
agenzie e enti pubblici dipendenti dalla Regione;

VISTA

la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche, recante la


Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e
disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;

VISTO

il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche ed


integrazioni, denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei
servizi della Giunta Regionale;

VISTA

la legge regionale 28 giugno 2013, n. 4, laddove dispone, in attuazione


dellart. 2 del decreto legge 10 ottobre 2012, n. 174, interventi regionali in
materia di riduzione dei costi della politica, nonch in materia di
razionalizzazione, controlli e trasparenza dellorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Regione;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2013, n. 14, recante Bilancio di previsione


finanziario della Regione Lazio 2014-2016;

VISTO

lart. 22, comma 3 della predetta legge regionale 28 giugno 2013, n. 4,


laddove dispone che al fine di ridurre e razionalizzare lorganizzazione
delle partecipazioni societarie detenute, di perseguire obiettivi tesi alla
funzionalit, efficienza, alla trasparenza ed efficacia dellazione regionale,
nonch di contenere i costi istituzionali, di gestione e di funzionamento, entro
novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la Giunta
regionale presenta una proposta di legge di riordino delle seguenti societ
partecipate: Finanziaria Laziale di Sviluppo Fi.la.s. S.p.A., B.I.C. Lazio
S.p.A, Unionfidi Lazio S.p.A., Asclepion S.C.p.A., Banca Impresa Lazio
S.p.A;

VISTA

la legge regionale 13 dicembre 2013, n. 10, recante Disposizioni in materia


di riordino delle societ regionali operanti nel settore dello sviluppo
economico e imprenditoriale, con la quale stata data attuazione allarticolo
22, comma 3 della legge regionale 28 giugno 2013, n. 4;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 40 di 403

VISTO

larticolo 1, comma 1, della legge regionale n. 10/2013 laddove prevede che


lAgenzia regionale per gli investimenti e lo sviluppo del Lazio Sviluppo
Lazio S.p.A. (oggi Lazio Innova S.p.A. - di seguito Lazio Innova), per le
finalit di razionalizzazione e riduzione dei costi autorizzata, tra laltro, ad
acquisire ovvero cedere in permuta le azioni detenute da soci terzi nelle
societ BIC Lazio S.p.A., Unionfidi Lazio S.p.A. e Banca Impresa Lazio
S.p.A.;

TENUTO CONTO

che BIC Lazio una societ pubblica, partecipata dalla Regione Lazio
attraverso Lazio Innova con una quota pari al 77,49%, tenuto conto della
fusione per incorporazione di FILAS S.p.A. in Lazio Innova, mentre la quota
residua pari al 22,51% posseduta dallUnione regionale delle Camere di
Commercio del Lazio (di seguito Unioncamere);

DATO ATTO

che il processo di riordino della societ BIC Lazio S.p.A. (di seguito BIC
Lazio), avviato con la deliberazione della giunta regionale n. 87 del
25/02/2014, ha previsto, quale percorso attuativo della procedura di riordino,
la fusione per incorporazione di BIC Lazio in Lazio Innova, previa permuta o
acquisizione diretta dei titoli azionari posseduti da Unioncamere nella
medesima BIC Lazio, al valore del patrimonio netto;

TENUTO CONTO

che, a seguito della manifestazione della indisponibilit di Unioncamere e


della Camera di Commercio di Roma a procedere alla permuta, Lazio Innova
ha informato lamministrazione regionale, con la nota prot. n. 1318 del
18/08/2014, che il prezzo di trasferimento delle azioni di BIC Lazio,
quantificato in base al patrimonio netto a prezzi correnti, pari a circa euro
725.714;

TENUTO CONTO

che, con la nota prot. n. 1404 del 29 dicembre 2014, Unioncamere ha


comunicato a Lazio Innova ed alla regione Lazio che, in conformit a quanto
attestato da una perizia di stima rilasciata da parte di un consulente
appositamente incaricato dalla medesima Unioncamere, il prezzo di
trasferimento delle azioni di BIC Lazio quantificato in euro 2 milioni;

ATTESO

che, stante la notevole discrasia tra il valore individuato da Lazio Innova e


quello individuato da Unioncamere, la regione Lazio con la deliberazione
della giunta regionale n. 171 del 21 aprile 2015, ha dato mandato allorgano
amministrativo della societ Lazio Innova di verificare la congruit del valore
economico della quota di partecipazione posseduta da Unioncamere in BIC
Lazio, mediante il rilascio di una perizia giurata di stima da parte di un
soggetto terzo ed indipendente, da individuarsi di concerto tra Lazio Innova
S.p.A. ed Unioncamere, ai fini della acquisizione e successiva fusione di BIC
Lazio in Lazio Innova;

PRESO ATTO

della sostanziale convergenza fra Unioncamere e Lazio Innova di giungere ad


una cessione, da parte della prima, delle quote della BIC Lazio e
dellintenzione, da parte di Lazio Innova, di acquistare le medesime, cos
come confermato da Lazio Innova con la nota prot. n. 11451 del 23 aprile
2015 e da Unioncamere con la nota prot. n. 583 del 3 giugno 2015;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 41 di 403

TENUTO CONTO

che nelle note sopra citate, le parti esprimono, congiuntamente, la volont di


addivenire alla definizione del valore di cessione delle quote azionarie di BIC
Lazio attraverso una valutazione da parte di un soggetto terzo ed
indipendente, dotato di comprovate competenze professionali in materia di
negoziazioni e valorizzazione di quote societarie tra soggetti pubblici, al
quale affidare il suddetto incarico, allinterno di una terna di soggetti;

TENUTO CONTO

che la valutazione di che trattasi attiene peculiari caratteristiche tipiche di


organismi pubblici e che, pertanto, potrebbe essere assolta da soggetti dotati
di comprovate competenze professionali in tema di societ pubbliche;

CONSIDERATO

che interesse di questa amministrazione regionale giungere con urgenza alla


definizione delloperazione di fusione sopra indicata, tenuto conto che il
piano operativo di razionalizzazione della regione Lazio prevede che per la
procedura di riordino delle societ operanti nellambito dello sviluppo
economico avvenga entro il 2015;

RITENUTO

opportuno, ad ulteriore opzione rispetto a quanto disposto dalla D.G.R. n.


171/2015, per le motivazioni sopra esposte, di dare mandato allorgano
amministrativo della societ Lazio Innova di affidare la quantificazione del
valore delle quote, da effettuarsi secondo equit, ad un soggetto terzo
arbitratore, ai sensi dellarticolo 1349 del codice civile, dotato di comprovate
competenze professionali in materia di negoziazioni e valorizzazione di quote
societarie di organismi pubblici, scelto da Unioncamere, allinterno di una
terna di soggetti proposti dalla Regione Lazio;

RITENUTO

autorizzare la societ Lazio Innova alla scelta dellopzione ritenuta pi


conveniente, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dei tempi
di definizione della questione;

RITENUTO

di autorizzare Lazio Innova ad individuare quale compenso per la predetta


attivit di valutazione, un importo non superiore ad euro 25.000,00 ivi
comprese eventuali spese documentate, da suddividere in parti uguali tra la
medesima societ Lazio Innova e Unioncamere;

RITENUTO

altres opportuno, dare indirizzo allorgano amministrativo di Lazio Innova di


sottoporre lacquisizione delle quote alla previa approvazione della regione
Lazio;

ATTESO

che il costo relativo allacquisto delle quote di partecipazione possedute da


Unioncamere in BIC Lazio posto a carico del bilancio della Regione Lazio,
esercizio finanziario 2015, approvato con la legge regionale 30 dicembre
2014 n. 18, nellambito del capitolo di spesa C16503, missione 01,
programma 03, macro aggregato 3.01.01.03.000 Acquisizioni di
partecipazioni, azioni e conferimenti di capitale in altre imprese, ad oggi
previsto per un massimo di euro 2.000.000,00;

Per i motivi di cui in premessa, facenti parte integrante e sostanziale del presente provvedimento,
3

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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DELIBERA

1. dare mandato, ad ulteriore opzione rispetto a quanto disposto dalla D.G.R. n. 171/2015,
allorgano amministrativo della societ Lazio Innova S.p.A. di affidare la quantificazione del
valore delle quote, da effettuarsi secondo equit, ad un soggetto terzo arbitratore, ai sensi
dellarticolo 1349 del codice civile, dotato di comprovate competenze professionali in materia di
negoziazioni e valorizzazione di quote societarie di organismi pubblici, scelto da dallUnione
regionale delle Camere di Commercio del Lazio, allinterno di una terna di soggetti proposti dalla
regione Lazio.
2. autorizzare la societ Lazio Innova S.p.A. alla scelta dellopzione ritenuta pi conveniente, sia
dal punto di vista economico che dal punto di vista dei tempi di definizione della questione.
3. autorizzare Lazio Innova ad individuare quale compenso per la predetta attivit di valutazione, un
importo non superiore ad euro 25.000,00 ivi comprese eventuali spese documentate, da
suddividere in parti uguali tra la medesima societ Lazio Innova e Unioncamere.
4. dare indirizzo allorgano amministrativo di Lazio Innova S.p.A. di sottoporre lacquisizione delle
quote alla previa approvazione della Regione Lazio.
5. di porre il costo relativo allacquisto delle quote di partecipazione possedute da dallUnione
regionale delle Camere di Commercio del Lazio in BIC Lazio S.p.A. a carico del bilancio della
Regione Lazio, esercizio finanziario 2015, approvato con la legge regionale 30 dicembre 2014 n.
18, nellambito del capitolo di spesa C16503, missione 01, programma 03, macro aggregato
3.01.01.03.000 Acquisizioni di partecipazioni, azioni e conferimenti di capitale in altre imprese,
ad oggi previsto per un massimo di euro 2.000.000,00.

La presente deliberazione pubblicata sul B.U.R.L.

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Regione Lazio
SEGRETARIATO GENERALE
Atti Dirigenziali di Gestione
Atto di Organizzazione 16 giugno 2015, n. E00009
Conferimento dell'incarico di Responsabile della Struttura "Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato,
l'Unione Europea", istituita presso il Segretariato Generale, ai sensi dell'art. 10, c. 2 e 3, del r.r. n. 1 del 6
settembre 2002, al dott. Iacopo (Jacopo) Sce, soggetto esterno all'amministrazione. Approvazione dello
schema tipo di contratto.

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Oggetto: Conferimento dellincarico di Responsabile della Struttura Rapporti con gli Enti Locali,
le Regioni, lo Stato, lUnione Europea, istituita presso il Segretariato Generale, ai sensi
dellart. 10, c. 2 e 3, del r.r. n. 1 del 6 settembre 2002, al dott. Iacopo (Jacopo) Sce,
soggetto esterno allamministrazione. Approvazione dello schema tipo di contratto.

IL SEGRETARIO GENERALE DELLA GIUNTA REGIONALE DEL LAZIO

VISTO lart. 53, comma 2, dello Statuto regionale, approvato con legge statutaria n. 1 del 11
novembre 2004;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale, e
successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare lart. 12, che detta disposizioni in
ordine alle strutture di diretta collaborazione con gli organi di governo;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, recante Regolamento di organizzazione
degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, e successive modifiche ed integrazioni, ed in
particolare gli artt. 4 e 7 che disciplinano listituzione e le funzioni del Segretario generale; lart.
10 che regola, tra laltro, il conferimento degli incarichi di Responsabile delle strutture del
Segretariato generale;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 52 del 22 marzo 2013, con la quale stato
conferito lincarico di Segretario Generale della Giunta Regionale del Lazio al dott. Andrea
Tardiola;
VISTO il regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, recante Modifiche al Regolamento
regionale 6 settembre 2002, n. 1, art. 9 che sostituisce lallegato A al r.r. n. 1/2002 e istituisce, tra
laltro, presso il Segretariato Generale la Struttura denominata Rapporti con gli Enti Locali, le
Regioni, lo Stato, lUnione europea;
CONSIDERATA, la necessit di dover procedere, per motivi organizzativi e al fine di garantire il
regolare svolgimento delle attivit della Struttura in oggetto, allindividuazione di un Responsabile
della Struttura Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione europea;
PREMESSO che
la natura altamente fiduciaria dellincarico di Responsabile della Struttura Rapporti con
gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione europea permette di conferire il predetto
incarico senza utilizzare le ordinarie procedure di evidenza pubblica relative al
conferimento degli incarichi dirigenziali;
lart. 10, comma 3, del r.r. n. 1/2002, prevede che gli incarichi delle strutture istituite
presso il Segretariato Generale possono essere conferiti non solo a dirigenti regionali
iscritti al Ruolo, ma anche a soggetti esterni allamministrazione regionale che abbiano
conseguito una particolare specializzazione professionale desunta anche da concrete
esperienze di lavoro;
ATTESO che il trattamento economico annuo per assolvere allincarico di Responsabile della
Struttura Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione europea quello definito
dallallegato BB del regolamento regionale n. 1/2002 e successive modificazioni;
TENUTO CONTO che la Deliberazione della Giunta Regionale n. 287 del 10 giugno 2010
prevede, con decorrenza 1 luglio 2010, che limporto complessivo della retribuzione dei
responsabili delle strutture organizzate del Segretariato Generale venga ridotto del 10%;

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PRESO ATTO, altres, che con nota pervenuta al Segretario generale in data 15 giugno, acquisita
al protocollo con n. 323560, il dott. Iacopo (Jacopo) Sce ha rassegnato le dimissioni da
Responsabile della Struttura Segreteria Operativa a far data dal 24 giugno 2015;
RITENUTO, per quanto sopra, di conferire, a far data dal 25 giugno 2015, al dott. Iacopo
(Jacopo) Sce, soggetto esterno allamministrazione regionale, lincarico di Responsabile della
Struttura Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione europea istituita presso il
Segretariato Generale, tenuto conto dellesperienza professionale acquisita desunta dalle concrete
capacit ed esperienze di lavoro;
VISTO lo schema di contratto del conferimento dellincarico che forma parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento;
RITENUTO di demandare alla Direzione regionale Risorse umane e Sistemi informativi la
predisposizione del relativo contratto da sottoporre alla firma del Presidente della Regione, nonch
ladozione dei connessi atti di impegno e di liquidazione della spesa;
DISPONE
1. Di conferire, ai sensi del comma 2, art. 10, del R.R.1/2002, citato in premessa, come
modificato dal comma 2 dellart. 4 del r.r. n. 2 del 28 marzo 2013, al dott. Iacopo (Jacopo)
Sce, nato a Milano l11 marzo 1965, soggetto esterno allamministrazione regionale,
lincarico di Responsabile della Struttura Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo
Stato, lUnione europea, istituita presso il Segretariato Generale, in quanto lo stesso in
possesso della professionalit necessaria per lottimale svolgimento delle funzioni ascritte
allincarico di che trattasi;
2. di dare atto che lincarico in oggetto, avente natura altamente fiduciaria, decorre dalla data
del 25 giugno 2015 e cessa con la scadenza della presente legislatura, fatto salvo quanto
previsto dallart. 10, comma 10, del regolamento regionale n. 1/2002 e successive
modificazioni, in caso di cessazione anticipata del soggetto conferente lincarico;
3. di dare atto, altres, che la conferma, la revoca, la modifica ed il rinnovo dellincarico di
che trattasi sono disposte con le medesime procedure previste per il conferimento;
4. di rinviare, per quanto non specificato nel presente provvedimento alla legge regionale n.
6/2002 e al regolamento regionale n. 1/2002;
5. di approvare lo schema tipo di contratto individuale di lavoro a tempo pieno e determinato
di formale conferimento dellincarico di Responsabile della Struttura Rapporti con gli
Enti Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione europea, istituita presso il Segretariato
Generale, che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
6. di demandare alla Direzione regionale Risorse umane e Sistemi informativi la
predisposizione del relativo contratto da sottoporre alla firma del Presidente della Regione,
con decorrenza giuridica a partire dalla data del 25 giugno 2015, nonch ladozione dei
connessi atti di impegno e di liquidazione della spesa;
7. di dare atto che il presente provvedimento verr pubblicato sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale al TAR Lazio entro 60
giorni dalla esecutivit dello stesso ovvero ricorso giustiziale al Presidente della Repubblica
entro 120 giorni.
IL SEGRETARIO GENERALE
Andrea Tardiola

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CONTRATTO DI DIRITTO PRIVATO A TEMPO PIENO E DETERMINATO PER IL


CONFERIMENTO DELLINCARICO DI
RESPONSABILE DELLA STRUTTURA
RAPPORTI CON GLI ENTI LOCALI, LE REGIONI, LO STATO, LUNIONE
EUROPEA ISTITUITA PRESSO IL SEGRETARIATO GENERALE

PREMESSO CHE con atto di organizzazione n. _________ del_________ stato conferito al


Sig. ___________________________________, soggetto esterno allamministrazione regionale,
lincarico di Responsabile della Struttura Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato,
lUnione europea istituita presso il Segretariato generale, ai sensi dellart. 10, commi 2 e 3 del
regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1/2002, come
modificato dallart. 4 del r.r. n. del ;
TRA
Nicola ZINGARETTI, nato a Roma l11.10.1965, domiciliato per la carica in Roma, Via
Cristoforo Colombo n. 212, il quale interviene e agisce in rappresentanza della Regione Lazio
C.F. 80143490581 nella sua qualit di Presidente della Regione Lazio;
E
Il Sig. _______________________________ nato a _______________________________ il
_______________________________, e residente a _______________________________ in Via
_______________________________- C.F.: _______________________________;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
ART. 1 Costituzione del rapporto
La Regione Lazio conferisce a tempo pieno e determinato, con decorrenza dalla data di stipula del
presente contratto di diritto privato lincarico di Responsabile della Struttura Rapporti con gli
Enti Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione europea istituita presso il Segretariato Generale al Sig.
_______________________________, soggetto esterno allamministrazione regionale, che
accetta.
ART. 2 Durata dellincarico
Lincarico decorre dalla data di stipula del presente contratto e, stante il carattere altamente
fiduciario dello stesso, ai sensi dellart. 10, comma 5 del regolamento regionale n. 1/2002 e
successive modificazioni, cessa alla data di scadenza della legislatura in corso, fatto salvo quanto
previsto dal successivo comma 10 dello stesso art. 10 in caso di cessazione anticipata dellorgano
conferente.
ART. 3 Obiettivi
Il Sig. ... si impegna a svolgere le funzioni ascritte alla Struttura, cos come
descritte nellallegato A) del regolamento regionale n. 1/2002 e successive modificazioni al quale
integralmente si rinvia, a tempo pieno e con carattere di esclusivit a favore della Regione Lazio.

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Il Responsabile della Struttura Rapporti con gli Enti Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione
europea, fermo restando il rispetto delle norme di cui alla legge 241/90 e successive
modificazioni, tenuto a mantenere il segreto e non pu dare informazioni o comunicazioni
relative a provvedimenti o ad operazioni di qualsiasi natura o a notizie e circostanze delle quali sia
venuto a conoscenza a causa del suo incarico quando da ci possa derivare un danno per la
Regione Lazio, ovvero un danno o un ingiusto vantaggio a terzi.
ART. 4 Trattamento economico
La retribuzione onnicomprensiva annua lorda, fissata complessivamente in Euro
. oltre oneri riflessi a carico Ente, corrisposta in tredici mensilit, determinata
secondo quanto disposto dallallegato BB del regolamento regionale n. 1/2002 e successive
modificazioni e dalla deliberazione di Giunta regionale n. 287 del 10 giugno 2010, fatti salvi gli
eventuali aumenti periodici del contratto nazionale di lavoro del comparto regioni Enti Locali
separata Area Dirigenziale che possono intervenire in vigenza del presente contratto.
Il trattamento economico cos determinato remunera tutte le funzioni ed i compiti attribuiti.
ART. 5 Risoluzione, Recesso e Revoca
Per le modalit e le motivazioni di cessazione dallincarico della Struttura Rapporti con gli Enti
Locali, le Regioni, lo Stato, lUnione europea, si fa riferimento al disposto di cui allart. 16 del
regolamento regionale n. 1/2002 e successive modificazioni. In ogni caso, la Regione Lazio si
riserva la facolt di apprezzare la condotta tenuta dal suddetto responsabile nel corso
dellespletamento dellincarico per verificare la sussistenza o meno del rapporto di fiducia.
ART. 6 Tutela dei dati personali
La Regione Lazio garantisce al dipendente che il trattamento dei dati personali derivanti dal
rapporto di lavoro in atto verr svolto nel rispetto del D.Lgs. n. 196/2003.
ART. 7 Foro competente
Per ogni controversia derivante dal presente contratto, la competenza determinata secondo le
disposizioni di cui allart. 413 del c.p.c.
ART. 8 Norma di rinvio
Per i patti non espressamente contemplati nel presente contratto si rinvia alle norme che regolano
il rapporto di lavoro dei Dirigenti della Regione Lazio e, in via residuale, alle norme del Codice
Civile ed alla vigente normativa nazionale in materia.
ART. 9 - Registrazione
Il presente contratto, esente dallimposta di bollo ai sensi dellart. 25 tabella allegata al D.P.R. n.
642/1972, non soggetto a registrazione ai sensi dellart. 109 della tabella allegata B al D.P.R.
n. 131/1986.

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Letto, approvato e sottoscritto in Roma, li.

Il Responsabile

______________________

Il Presidente
Nicola Zingaretti

______________________

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Regione Lazio
DIREZIONE AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07244
L.R. 26 febbraio 2014 n.2 Sistema integrato regionale di protezione civile. Istituzione dell'Agenzia regionale
di protezione civile. Approvazione del programma operativo per le attivit relative all'anno 2015 tra il
Comando regionale del Corpo Forestale dello Stato per il Lazio e la Regione Lazio Agenzia Regionale di
Protezione Civile, per il potenziamento del sistema di soccorso tecnico urgente e degli interventi di
prevenzione e contrasto attivo relativo agli incendi boschivi, agli eventi naturali e antropici e di protezione
civile, operante nell'ambito del territorio regionale del Lazio. Assunzione impegno di spesa sul capitolo
E23516 - corrispondente alla missione 09, programma 05, codice di V livello 1.04.01.01.001, per
1.300.000,00. Bilancio di Previsione della Regione Lazio per l'Esercizio finanziario 2015.

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OGGETTO: L.R. 26 febbraio 2014 n.2 Sistema integrato regionale di protezione


civile. Istituzione dellAgenzia regionale di protezione civile. Approvazione del
programma operativo per le attivit relative allanno 2015 tra il Comando
regionale del Corpo Forestale dello Stato per il Lazio e la Regione Lazio Agenzia
Regionale di Protezione Civile, per il potenziamento del sistema di soccorso
tecnico urgente e degli interventi di prevenzione e contrasto attivo relativo agli
incendi boschivi, agli eventi naturali e antropici e di protezione civile, operante
nellambito del territorio regionale del Lazio. Assunzione impegno di spesa sul
capitolo E23516 - corrispondente alla missione 09, programma 05, codice di V
livello 1.04.01.01.001, per 1.300.000,00. Bilancio di Previsione della Regione
Lazio per lEsercizio finanziario 2015.

IL DIRETTORE DELLAGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE


VISTO lo Statuto della Regione Lazio
VISTA la L.R. n. 6 del 18 febbraio 2002, inerente la disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonch
disposizioni riguardanti la dirigenza e il personale regionale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
Regionale n. 1 del 6 settembre 2002 e s.m.i.;
VISTO il Decreto Legislativo del 23 giugno 2011, n. 118 recante Disposizioni in
materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle
Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della
legge 5 maggio 2009, n. 42;
VISTO il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 23 dicembre 2011,
concernente la Sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e
gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi, di
cui allarticolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118;
VISTA la Direttiva del Segretario Generale del 28 dicembre 2011 n. 549339 per
ladeguamento del sistema amministrativo contabile regionale alle disposizioni del
decreto legislativo 26 giugno 2011, n. 118;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 17 recante Legge di stabilit
regionale 2015;
VISTA la Legge Regionale 30 dicembre 2014, n. 18 recante Bilancio di previsione
finanziario della Regione Lazio 2015-2017;
VISTA la legge 8 dicembre 1970, n. 996 norme sul soccorso e lassistenza alle
popolazioni colpite da calamit Protezione Civile;

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VISTA la Legge 24 febbraio 1992 n. 225, istituzione del Servizio Nazionale della
Protezione Civile e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO il D. Lgs. n. 112 del 31 marzo 1998 e successive modificazioni e integrazioni di
conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli
Enti locali, in attuazione della legge 15 marzo 1997, n. 59, e ha conferito alle
Regioni la competenza in materia di incendi boschivi;
VISTA la legge quadro in materia di incendi boschivi 21 novembre 2000, n. 353, in
particolare lart. 7 comma 3, il quale prevede che per gli interventi di lotta attiva
contro gli incendi boschivi, ricomprendenti le attivit di ricognizione, sorveglianza,
avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra ed aerei, le Regioni
possono avvalersi, oltre che delle proprie strutture e dei propri mezzi aerei di
supporto allattivit delle squadre a terra, di risorse, mezzi e personale del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato in base a specifici
ed appositi Accordi di Programma;
VISTA che la stessa legge, allart. 5, comma 3, prevede che le Regioni possono
avvalersi, per lorganizzazione di corsi di carattere tecnico-pratico rivolti alla
formazione di personale per le attivit di previsione, prevenzione degli incendi
boschivi e lotta attiva ai medesimi, del Corpo Forestale dello Stato e del Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco;
VISTA la legge regionale 28 ottobre 2002, n. 39 norme in materia delle risorse
forestali;
VISTA la Legge 6 febbraio 2004 numero 36;
VISTA la legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria 2007) e in particolare
lart. 1, comma 439;
VISTO lAccordo Quadro sottoscritto a Roma in data 16 aprile 2008 tra Ministro
dellInterno e Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;
VISTA la Convenzione stipulata il 20 maggio 2009 tra Regione Lazio e Ministero delle
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali per limpiego del CFS, ed in particolare
larticolo 6 primo comma e lart. 10;
VISTA la Legge 30 ottobre 2013 n. 125 recante Conversione in legge, con
modificazioni, del Decreto Legge 31 agosto 2013 n. 101 recante disposizioni
urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle Pubbliche
Amministrazioni;
VISTA la legge regionale 26 febbraio 2014, n. 2 Sistema integrato regionale di
protezione civile. Istituzione dellAgenzia Regionale di protezione civile;
VISTA la D.G.R. n. 583 del 9 settembre 2014 con la quale viene conferita la funzione
di Direttore dellAgenzia Regionale di Protezione Civile allArch. Gennaro
Tornatore;

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VISTA la D.G.R. Lazio n. 743 del 4 novembre 2014 con la quale viene approvato il
Regolamento di organizzazione e della declaratoria dei compiti delle strutture
dell'Agenzia regionale per la protezione civile.
VISTO lAtto di Organizzazione n. G17855 del 11 dicembre 2014, con cui stato
conferito lincarico di dirigente dellArea Affari Generali dellAgenzia Regionale
di Protezione Civile alla Dott.ssa Stefania Abrusci;
ATTESO altres che, al fine della prevenzione dei rischi sul territorio e per altre attivit
della protezione civile, tra i compiti dellAgenzia rientrano, tra laltro, la
predisposizione di programmi di intesa, anche con amministrazioni locali e soggetti
pubblici e privati;
PRESO ATTO che ai sensi dellart. 21 comma 2 punto c) della Legge Regionale n.
2/2014 il Direttore pu sottoscrivere convenzioni nelle materie di Protezione Civile;
CONSIDERATO che anche per lanno 2015 la Regione Lazio ritiene necessario
avvalersi del Corpo Forestale dello Stato per potenziare la lotta (AIB) agli incendi
boschivi, la formazione rivolta ai Volontari di Protezione Civile per il rischio
incendio e altre attivit finalizzate alla previsione, prevenzione e mitigazione di
eventi di protezione civile;
TENUTO CONTO dellAccordo Nazionale Quadro regolante i rapporti tra il Corpo
Forestale dello Stato e Regioni;
ATTESO che al fine di concertare aspetti di particolare importanza inerenti ai rapporti
tra lAgenzia Regionale di Protezione Civile e il Corpo Forestale dello Stato per il
potenziamento del sistema di soccorso tecnico urgente e degli interventi di
prevenzione e contrasto attivo relativo agli incendi boschivi, agli eventi naturali e
antropici e di protezione civile, operante nellambito del territorio regionale del
Lazio si sottoscrive fra le parti un Accordo Annuale 2015 di cui allallegato A
(comprensivo dellAllegato Tecnico) della presente determinazione;
VISTA la nota del Corpo Forestale dello Stato Comando Regionale per il Lazio, prot.
n. 6334 del 14.05.2015, acquisita con prot. n. 264201 del 14.05.2015, relativa al
preventivo di spesa riguardante lAccordo di Programma 2015;
VERIFICATO che il Bilancio di Previsione per lEsercizio Finanziario 2015 contempla
tra i capitoli di spesa lE23516 Cofinanziamento regionale per gli accordi di
programma attinenti le attivit del Corpo Forestale dello Stato e dei Vigili del
Fuoco - trasferimenti correnti a amministrazioni centrali.
VERIFICATO che il Cap. E23516 presenta la capienza necessaria per limpegno di
spesa;
RITENUTO, pertanto, nelle more della predisposizione del Programma dellattivit
dellAgenzia regionale di Protezione Civile, necessario procedere allapprovazione
dello schema dellAccordo operativo annuale per il 2015 che lAgenzia, in persona
del suo Direttore, stipuler con il Corpo Forestale dello Stato;

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DETERMINA
per i motivi di cui in preambolo che qui si intendono integralmente riportati e trascritti

Di approvare lAllegato A al presente provvedimento, che ne costituisce parte


integrante e sostanziale, riguardante lo schema di Accordo operativo Annuale 2015
tra lAgenzia Regionale di Protezione Civile ed il Corpo Forestale dello Stato, per il
potenziamento del sistema di soccorso tecnico urgente e degli interventi di
prevenzione e contrasto attivo relativo agli incendi boschivi, agli eventi naturali e
antropici e di protezione civile, operante nellambito del territorio regionale del
Lazio;

Di impegnare la somma di 1.300.000,00 relativa allaccordo operativo 2015 con il


Corpo Forestale dello Stato facendola gravare sul Capitolo E23516 per lEsercizio
Finanziario 2015

Di dare atto che le attivit di cui allAllegato Tecnico avranno corso dalla data di esecutivit
della presente determinazione.
La presente obbligazione giunger a scadenza nellanno 2015.
Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul
sito www.regione.lazio.it.

Il Direttore
Gennaro Tornatore

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Regione Lazio
AGENZIA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE

Allegato A

PROGRAMMA OPERATIVO PER IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA ANTINCENDIO E


DEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO ATTIVO RELATIVO AGLI INCENDI BOSCHIVI,
AGLI EVENTI NATURALI ED ANTROPICI, OPERANTE NELLAMBITO DEL TERRITORIO
REGIONALE DEL LAZIO, MEDIANTE LA COLLABORAZIONE DEL CFS, COMANDO
REGIONALE

DEL

LAZIO

CENTRO

OPERATIVO

AEROMOBILI

DELLISPETTORATO GENERALE DEL CFS

Il presente accordo composto da 10 (dieci) pagine compresa la presente

(COA)

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PROGRAMMA OPERATIVO
Dispositivo per le attivit relative allanno 2015
tra
il Comando Regionale del Corpo Forestale dello Stato per il Lazio
e
la Regione Lazio Agenzia Regionale di Protezione Civile
Per il potenziamento del sistema di soccorso tecnico urgente e degli interventi di prevenzione e contrasto
attivo relativo agli incendi boschivi, agli eventi naturali e antropici e di protezione civile, operante
nellambito del territorio regionale del Lazio e per lattuazione, nel corso dellanno 2015.
VISTA la legge 8 dicembre 1970, n. 996 norme sul soccorso e lassistenza alle popolazioni colpite da
calamit Protezione Civile;
VISTA la Legge 24 febbraio 1992 n. 225, istituzione del Servizio Nazionale della Protezione Civile e
successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO il Dlgs. n. 112 del 31 marzo 1998 e successive modificazioni e integrazioni di conferimento di
funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in attuazione della legge 15
marzo 1997, n. 59, e ha conferito alle Regioni la competenza in materia di incendi boschivi;
VISTA la legge quadro in materia di incendi boschivi 21 novembre 2000, n. 353, in particolare lart. 7
comma 3, il quale prevede che per gli interventi di lotta attiva contro gli incendi boschivi,
ricomprendenti le attivit di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi
da terra ed aerei, le Regioni possono avvalersi, oltre che delle proprie strutture e dei propri mezzi aerei
di supporto allattivit delle squadre a terra, di risorse, mezzi e personale del Corpo Nazionale dei Vigili
del Fuoco e del Corpo Forestale dello Stato in base a specifici ed appositi Accordi di Programma;
VISTA che la stessa legge, allart. 5, comma 3, prevede che le Regioni possono avvalersi, per
lorganizzazione di corsi di carattere tecnico-pratico rivolti alla formazione di personale per le attivit di
previsione, prevenzione degli incendi boschivi e lotta attiva ai medesimi, del Corpo forestale dello Stato
e del Corpo nazionale dei vigili del fuoco;
VISTA la legge regionale 28 ottobre 2002, n. 39 norme in materia delle risorse forestali;
VISTA la Legge 6 febbraio 2004 numero 36;
VISTA la legge 27 dicembre 2006 n. 296 (legge finanziaria 2007) e in particolare lart. 1, comma 439;
VISTO lAccordo Quadro sottoscritto a Roma in data 16 aprile 2008 tra Ministro dellInterno e Ministro
delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;
VISTA la Convenzione stipulata il 20 maggio 2009 tra Regione Lazio e Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali per limpiego del CFS, in particolare dellarticolo 6 primo comma e dellart. 10.
VISTA la legge regionale n. 2 del 26 febbraio 2014 che ha istituito lAgenzia regionale di Protezione Civile;
VISTA la D.G.R. n. 583 del 9 settembre 2014 con la quale viene conferita la funzione di Direttore
dellAgenzia Regionale di Protezione Civile allArch. Gennaro Tornatore;
VISTA la D.G.R. Lazio n. 743 del 4 novembre 2014 con la quale viene approvato il Regolamento di
organizzazione e della declaratoria dei compiti delle strutture dell'Agenzia regionale per la protezione
civile.
VISTO lAccordo Nazionale Quadro regolante i rapporti tra il Corpo Forestale dello Stato e Regioni;
CONSIDERATO che anche per lanno 2015 la Regione Lazio ritiene necessario avvalersi del Corpo
Forestale dello Stato per potenziare la lotta (AIB) agli incendi boschivi, la formazione rivolta ai
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Volontari di Protezione Civile per il rischio incendio e altre attivit finalizzate alla previsione,
prevenzione e mitigazione di eventi di protezione civile;
SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE:
La premessa parte integrante del presente Accordo.
Art. 1 (Oggetto della convenzione)
Obiettivo del presente Accordo il potenziamento del sistema antincendio e degli interventi di prevenzione e
contrasto attivo relativo agli incendi boschivi, agli eventi naturali e antropici, operante nellambito del
territorio regionale del Lazio..
Art. 2 (Obiettivi e durata dellAccordo)
Con il presente Accordo le parti intendono regolare i rapporti, definendo le competenze e gli obblighi da
essa derivanti e i relativi aspetti finanziari.
Il potenziamento del sistema antincendio e degli interventi di contrasto attivo relativo agli incendi boschivi,
agli eventi naturali ed antropici, operante nellambito del territorio regionale del Lazio, mediante la
collaborazione del CFS, Comando regionale del Lazio e Centro Operativo Aeromobili (COA)
dellIspettorato Generale del CFS.
Il potenziamento del Sistema Regionale di Protezione Civile con particolare riguardo allazione di lotta
contro gli incendi boschivi.
Il presente Accordo termina il 31 dicembre 2015 e potr essere rinnovato con un nuovo successivo Accordo
fa le parti.
E' facolt di ciascuna Parte recedere, senza penali e oneri ulteriori, in qualsiasi momento dal presente
Accordo.
La comunicazione di recesso deve avvenire mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, almeno
sessanta giorni prima dalla data in cui il recesso avr efficacia e far salve le attivit eventualmente in corso
portando le medesime a compimento secondo risultati e obiettivi previsti nonch gli oneri fino ad allora
dovuti per attivit gi eseguite e/o in corso di esecuzione.
.
Art. 3 (Regole di comportamento)
I dipendenti di una delle Parti che eventualmente si dovessero recare presso le sedi dellaltra, per lo
svolgimento delle citate attivit, saranno tenuti a uniformarsi ai regolamenti disciplinari, di sicurezza e di
protezione sanitaria in vigore presso la Parte ospitante nonch alle regole che ne disciplinano laccesso anche
con riguardo al D. Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.
In particolare, gli stessi soggetti potranno essere edotti, anche a mezzo di appositi atti informativi, dei
comportamenti e della disciplina ivi vigenti e potranno essere chiamati a sottoscrivere, per accettazione, le
eventuali comunicazioni che, in merito, la Parte ospitante riterr, per motivi di organizzazione interna, di
dovere effettuare e dovranno scrupolosamente attenervisi.
Art. 4 (Riservatezza)
Le Parti si impegnano a far rispettare ai propri dipendenti la massima riservatezza sui dati, informazioni e sui
risultati dellattivit, oggetto del presente Accordo, di cui siano venuti, in qualsiasi modo a conoscenza.
In particolare, il Corpo dei Vigili del fuoco si impegna a non portare a conoscenza di terzi informazioni, dati
tecnici, documenti e notizie di carattere riservato, riguardanti lAgenzia.
3

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Art. 5 (Trattamento dei dati)


Le Parti si impegnano reciprocamente a trattare e custodire i dati e/o le informazioni, sia su supporto
cartaceo sia informatico, relativi allespletamento di attivit, in qualunque modo riconducibili al presente
Accordo, in conformit alle misure e agli obblighi imposti dal D. Lgs. 196/2003 e s.m.i.
Art. 6 (Adempimenti di cui allart. 3, L. 136/2010 e s.m.i. sulla tracciabilit dei flussi finanziari)
Ai sensi della Determinazione n. 10 del 22 dicembre 2010 dellAVCP, il presente affidamento, in quanto
riferito a Ente Pubblico per attivit effettuate per fini istituzionali, escluso dallambito di applicazione della
Legge n. 136/2010 in materia di tracciabilit dei flussi finanziari

Art. 7 (Esonero di responsabilit)


LAgenzia esonerata per danni a cose o a terzi conseguenti all'attivit di intervento svolta dal personale del
Corpo Forestale dello Stato in esecuzione della presente convenzione, o comunque rientranti nei compiti
istituzionali di protezione civile a questi rimessi.
Art. 8 (Responsabilit civile e copertura assicurativa)
Ciascuna Parte sar responsabile per i danni subiti dal proprio personale salvo il caso in cui levento dannoso
sia stato cagionato, a qualsiasi titolo, dallaltra Parte. In questultimo caso la Parte responsabile tenuta al
risarcimento del danno.
Ciascuna Parte provveder alla copertura assicurativa del proprio personale che sar chiamato a frequentare,
in attuazione del presente Accordo, la sede dellaltra Parte.

Art. 9 (Personale del Corpo Forestale dello Stato)


Per lo svolgimento delle attivit oggetto della presente convenzione il personale permanente del Corpo
Forestale dello Stato resta alle esclusive dipendenze e far esclusivo riferimento al Comando di
appartenenza.
Art. 10 (Esecutivit dellAccordo)
Lesecutivit della presente convenzione subordinata al controllo preventivo di regolarit amministrativocontabile e di legittimit da parte dellUfficio Centrale di Bilancio della Corte dei Conti.
Art. 11 (Controversie)
Il presente Accordo disciplinato e regolato dalle Leggi dello Stato Italiano.
Eventuali controversie derivanti dallapplicazione del presente Accordo verranno risolte da un Collegio
arbitrale composto da tre membri nominati il primo dallAgenzia, il secondo dal Corpo Forestale dello Stato
e il terzo concordemente dagli altri due arbitri. La sede esclusiva dellarbitrato sar Roma.
Qualora larbitrato non riuscisse ad addivenire a una decisione concordata, sar competente, in via esclusiva,
il Foro di Roma.
Art. 12 (Attivit negoziale)
Le Parti dichiarano espressamente che il presente Accordo stato oggetto di trattativa interamente e in ogni
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singola sua parte. Non trovano quindi applicazione gli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile.

Art. 13 (Registrazione)
Il presente Accordo, redatto in duplice originale, secondo quanto previsto da normative regionali soggetto a
registrazione; le spese sono a carico del Corpo Forestale dello Stato.

Art. 14 (Firma digitale)


Il presente accordo viene firmato dalle Parti in modalit di firma digitale secondo quanto disposto dal
Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22 febbraio 2013.

Letto, approvato e sottoscritto


Roma,
Per la Regione Lazio
Arch. Gennaro TORNATORE Direttore dellAgenzia Regionale di Protezione Civile
___________________________
Il Comandante Regionale del Corpo Forestale dello Stato
Dott. Donato MONACO
__________________________________

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ALLEGATO TECNICO

AMBITI DI ATTIVIT DEL PROGRAMMA OPERATIVO PER IL POTENZIAMENTO DEL


SISTEMA ANTINCENDIO E DEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO ATTIVO RELATIVO AGLI
INCENDI BOSCHIVI, AGLI EVENTI NATURALI ED ANTROPICI, OPERANTE NELLAMBITO
DEL TERRITORIO REGIONALE DEL LAZIO, MEDIANTE LA COLLABORAZIONE DEL CFS,
COMANDO REGIONALE DEL LAZIO E CENTRO OPERATIVO AEROMOBILI (COA)
DELLISPETTORATO GENERALE DEL CFS
Ai sensi del Programma si esplicitano con il presente Allegato Tecnico le attivit di cui allart. 2 con oneri
finanziari a carico dellAgenzia:
A. ATTIVAZIONE FLOTTA AEREA
Il periodo in cui potr essere attivata la Flotta Aerea riguarda larco temporale dal 15 giugno al 30 settembre,
come di seguito meglio specificato:
15/06/2015 30/09/2015 Utilizzo di un Elicottero NH 500 (monomotore) del C.O.A. CFS (Base di
Anagni)
15/06/2015 30/09/2015 Utilizzo di due Elicotteri AB 412 (bimotore) del C.O.A. CFS (Base di Roma
Urbe e Sabaudia)
Si specifica che i prefissati periodi di attivazione delle suddette tipologie di squadre di Flotta Aerea per AIB,
ed eventualmente lattivazione di ulteriori altre squadre AIB aggiuntive, potranno essere estesi e integrati per
situazioni contingenti connesse alla pericolosit delle condizioni meteoclimatiche e allesigenza di
supportare le altre forze operative AIB e alla necessit di garantire la pubblica e privata incolumit, su
disposizione del Direttore dellAgenzia assunta dintesa con il CFS con oneri a carico dellAgenzia, previa
individuazione delle necessarie ulteriori risorse economiche aggiuntive.
La Flotta Aerea sar attivata direttamente dalla SOR.
Eventuali interventi di emergenza per incendi che dovessero rendersi necessari per la salvaguardia della
pubblica e privata incolumit e la tutela dei beni, saranno disposti direttamente dal CFS che ne dar
comunque contestuale comunicazione alla SOR per l'assunzione di ogni eventuale ulteriore iniziativa ritenuta
opportuna.
Le squadre CFS in convenzione, nello svolgimento degli interventi di spegnimento, seguono le procedure
proprie del CFS alle quali sono ordinariamente addestrate. Le squadre non possono essere impiegate in
compiti diversi da quelli di cui alla presente convenzione, fatti salvi casi occasionali non preventivabili
caratterizzati dalla somma urgenza.
Gli oneri relativi alle attivit di cui sopra, a carico dellAgenzia, fanno capo al punto A) dei Rapporti
Economici in calce al presente allegato tecnico.
B. SERVIZIO ANTINCENDIO
Il periodo in cui potranno essere attivate le Unit DOS riguarda larco temporale dal 15 giugno al 30
settembre, come di seguito meglio specificato:
Impiego di n 100 unit DOS a livello Regionale in turnazione giornaliera periodo 15 giugno 2015
30 settembre 2015 cosi ripartiti:
Frosinone
Latina

n. 25
n. 25
6

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Rieti

n.15

Roma

n. 20

Viterbo

n.15

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Periodo 15 giugno 2015 30 settembre 2015


- impiego di n 30 turnisti nella gestione e coordinamento SOR/COR e sala radio;
Si specifica che il servizio AIB-DOS prevede un numero minimo di 220 interventi di Unit DOS. Inoltre i
prefissati periodi di attivazione delle suddette tipologie di squadre per AIB, ed eventualmente lattivazione di
ulteriori altre squadre AIB aggiuntive, potranno essere estesi e integrati per situazioni contingenti connesse
alla pericolosit delle condizioni meteoclimatiche e allesigenza di supportare le altre forze operative AIB e
alla necessit di garantire la pubblica e privata incolumit, su disposizione del Direttore dellAgenzia assunta
dintesa con il CFS con oneri a carico dellAgenzia, previa individuazione delle necessarie ulteriori risorse
economiche aggiuntive.
Eventuali interventi di emergenza per incendi che dovessero rendersi necessari per la salvaguardia della
pubblica e privata incolumit e la tutela dei beni, saranno disposti direttamente dal CFS che ne dar
comunque contestuale comunicazione alla SOR per l'assunzione di ogni eventuale ulteriore iniziativa ritenuta
opportuna.
Le squadre CFS in convenzione, nello svolgimento degli interventi di spegnimento, seguono le procedure
proprie del CFS alle quali sono ordinariamente addestrate. Le squadre non possono essere impiegate in
compiti diversi da quelli di cui alla presente convenzione, fatti salvi casi occasionali non preventivabili
caratterizzati dalla somma urgenza.
La direzione delle operazioni di spegnimento degli incendi boschivi nel Lazio affidata al Corpo Forestale
dello Stato (D.O.S.) e al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco (D.O.S. e R.O.S.), in attuazione delle vigenti
convenzioni e, in particolare, dellAccordo Quadro del 16 aprile 2008 sottoscritto tra il Ministero
dellInterno e il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali che forma parte integrante della presente
convenzione.
Gli oneri relativi alle attivit di cui sopra, a carico dellAgenzia, fanno capo al punto B) dei Rapporti
Economici in calce al presente allegato tecnico.

C. FORMAZIONE VOLONTARI:
Il Corpo Forestale dello Stato svolger attivit formativa rivolta ai Volontari di Protezione Civile nelle
specifiche materie di protezione civile, AIB antincendio boschivo ed esercitazioni di PC;
Il personale CFS partecipa alle attivit formative, in qualit di docente/istruttore e di componente di
Commissione desame, secondo un programma di formazione da emanare da parte dellAgenzia. Fa parte del
presente Accordo lo svolgimento di Corsi specialistici AIB.
I suddetti Corsi verranno svolti sulla base di programmi concordati fra lAgenzia e il CFS e approvati con
atto successivo a firma del Direttore dellAgenzia, completi del materiale didattico illustrativo nonch di
Linee Guida e Procedure per lo svolgimento delle esercitazioni o simulazioni.
Inoltre nulla osta che lattivit formativa possa essere svolta dal personale CFS anche su richiesta delle
singole Associazioni di volontariato di protezione civile o Gruppi comunali, per il tramite della Regione
Lazio, da formulare, nelle forme di legge, al CFS previa approvazione preventiva del programma di
formazione da parte dellAgenzia. La partecipazione del personale CFS a titolo oneroso per le Associazioni
o i Gruppi Comunali che lo richiedano.
Gli oneri relativi alle attivit di cui sopra, a carico dellAgenzia, fanno capo al punto C) dei Rapporti
Economici in calce al presente allegato tecnico.

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D. ATTIVITA INVERNALI:
Il Corpo Forestale dello Stato svolger attivit di monitoraggio, previsione, allertamento e gestione delle
emergenze da pericolo neve e valanghe per conto dellAgenzia nelle zone montane della Regione durante il
periodo invernale a partire dal 1 novembre 2015.
Per le attivit invernali saranno impiegate 14 Unit CFS dislocate in diverse aree della Regione.
Gli oneri relativi alle attivit di cui sopra, a carico dellAgenzia, fanno capo al punto D) dei Rapporti
Economici in calce al presente allegato tecnico.
MODALIT DI CORRESPONSIONE DEGLI ONERI
Per lattuazione di quanto contenuto nella presente convenzione lAgenzia si impegna a erogare un
corrispettivo complessivo, stabilito in 1.300.00,00 (euro unmilionetrecentomila00), sulla scorta del quadro
economico formulato dal CFS.
Il CFS dovr far pervenire allAgenzia una relazione riportante gli interventi effettuati e la rendicontazione
delle attivit svolte.
LAgenzia si impegna a versare limporto precedentemente indicato per le finalit di cui allart. 1,
successivamente alla rendicontazione economica finanziaria delle spese sostenute per le attivit
convenzionate ed alla registrazione del presente accordo da parte dei competenti organi di controllo.
Ai sensi dellart. 10 della Convenzione citata nelle premesse, lAgenzia si impegna ad accreditare al Corpo
Forestale dello Stato con le modalit concordate e, su richiesta del Comandante Regionale per il Lazio dello
stesso Corpo Forestale, la somma di 1.300.000,00 e a predisporre i provvedimenti di liquidazione secondo
le seguenti modalit:
Un primo acconto pari al 20% contestualmente allapprovazione dellAccordo;
Un secondo acconto pari al 30% entro il 30 settembre 2015;
Il restante 50% a saldo sar erogato dietro presentazione della rendicontazione contabile a
consuntivo delle attivit svolte diversificata per le diverse tipologie di spesa.

RAPPORTI ECONOMICI (Oneri previsti a carico dellAgenzia)


A.

FLOTTA AEREA
Dal 15/06/2015 al 30/09/2015
Utilizzo di n. 1 Elicottero NH 500 (monomotore) del C.O.A. CFS con Base ad Anagni secondo
le indicazioni della SOR, fino alla concorrenza di 120 ore di volo comprensiva delle spese per 2
piloti e 2 specialisti, secondo quanto indicato dal comma 4 dellart. 10 della Convenzione
stipulata il 20/05/2009, e delle spese per carburante, manutenzione e ricambi:
Costo: .220.000
Dal 15/06/2015 al 30/09/2015
Utilizzo di n. 2 Elicotteri AB 412 (bimotore) del C.O.A. CFS nelle basi di Roma Urbe e
Sabaudia fino alla concorrenza di 220 ore di volo per entrambi i mezzi comprensiva delle spese
per 4 piloti e 4 specialisti, secondo quanto indicato dal comma 4 dellart. 10 della Convenzione
stipulata il 20/05/2009, e delle spese per carburante, manutenzione e ricambi e per le spese per
la gestioni delle due basi del secondo i seguenti costi:
Costo: . 600.000
COSTO TOTALE VOCE A)

. 820.000

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B.

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SERVIZIO A.I.B. D.O.S.:


Impiego in via di attivit esclusiva per le esigenze della SOR per il contrasto degli incendi
boschivi di n. 100 Unit DOS del Corpo Forestale dello Stato in turnazione giornaliera H24 (714; 13-20; 17-24; 00-07) dal 15/06/2015 al 30/09/2015 per almeno un numero minimo di 220
interventi di Unit, cosi ripartiti:
Sede di Frosinone

n.25

Sede di Latina

n.25

Sede di Rieti

n.15

Sede di Roma

n. 20

Sede di Viterbo

n.15

Spese per il personale, secondo quanto indicato dal comma 4 dellart. 10 della Convenzione
stipulata il 20/05/2009 a eccezione del rimborso per il buono pasto, per 100 Unit DOS dal
15/06/2015 al 30/09/2015
. 241.500
Spese per carburante e manutenzione mezzi

. 58.500
Costo: .300.000

Impiego di n. 30 Unit del CFS in turno (8-20) nelle attivit presso la SOR/COR e la Sala Radio
dal 15/06/2015 al 30/09/2015
Spese per il personale, secondo quanto indicato dal comma 4 dellart. 10 della Convenzione
stipulata il 20/05/2009, per 30 Unit presso la SOR/COR dal 15/06/2015 al 30/09/2015
. 23.000
Spese per carburante e manutenzione mezzi

7.000

Costo: .30.000
COSTO TOTALE VOCE B)
C.

. 330.000

FORMAZIONE VOLONTARI:
Attivit formative dal 15.05.2015 al 31.12.2015 rivolte ai volontari iscritti alle Associazioni di
Protezione Civile riconosciute dalla Regione Lazio (formazione AIB base per i volontari di
nuova nomina) per 15 Corsi di 20 ore ciascuno pi 4 ore di esami.
Spese per il personale docente, secondo quanto indicato dal comma 4 dellart. 10 della
Convenzione stipulata il 20/05/2009, per i Corsi di cui sopra
.
50.000

D.

Spese per vitto e alloggio personale docente e discente

35.000

Spese per attrezzature

5.000

COSTO TOTALE VOCE C)

90.000

ATTIVIT INVERNALI
Attivit del personale del Corpo Forestale dello Stato in numero di 14 Unit per il monitoraggio,
previsione, allertamento e gestione delle emergenze da pericolo neve e valanghe per conto
dellAgenzia Regionale di Protezione Civile
Spese per il personale composto da n. 14 Unit del CFS, secondo quanto indicato dal comma 4
dellart. 10 della Convenzione stipulata il 20/05/2009 a eccezione del rimborso per il buono
pasto, per le attivit di cui sopra dal 1 novembre 2015 al 30 aprile 2016
. 45.000
9

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Spese per carburante e manutenzione mezzi

15.000

COSTO TOTALE VOCE d)

60.000

COSTO TOTALE VOCI a) + b) + c) + d)

. 1.300.000

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 4 giugno 2015, n. G06879
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 208 del 23 aprile
2014 - Misura 212. Domande anno 2014. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione
di Roma. Invio regionale n. 8. Domande n. 7. Importo Euro 13.109,34.

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OGGETTO: Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013.


D. G. R. 208 del 23 aprile 2014 - Misura 212. Domande anno 2014.
Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Roma.
Invio regionale n. 8. Domande n. 7. Importo Euro 13.109,34.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,
CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA

la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del sistema


organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni organizzative alla Dirigenza ed al
Personale;

VISTA il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6
settembre 2002;
VISTO il Decreto Legislativo 14/03/2013 n. 33;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che prevede la definizione di
Programmi regionali di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 recante
disposizioni di applicazione del sopra citato regolamento 1698/05;
VISTO il Reg. (CE) n. 1975/2006 della Commissione del 7 dicembre 2006 che stabilisce modalit
di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda
lattuazione delle procedure di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno
dello sviluppo rurale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea L 368 del
23 dicembre 2006;
VISTO

il Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007/2013 approvato dalla


Conferenza Stato-Regioni il 31 ottobre 2006, predisposto ai sensi dellarticolo 11 del
Reg. (CE) n. 1698/2005;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 356 del 20 giugno 2006 concernente Politica di
sviluppo rurale Approvazione del documento: le strategie per il Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 22 del 10 agosto 2006;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 concernente Reg.
(CE) n. 1698/2005. Approvazione della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del
Lazio per il periodo 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 9 del 30 marzo 2007;
VISTA la Deliberazione n. 310 del 15 maggio 2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato
la versione definitiva della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;
VISTA la Decisione della Commissione Europea n. C/2008/708 del 15 febbraio 2008 recante
approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo di
programmazione 2007-2013;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 208 del 23 aprile 2014 concernente il Programma
di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013, misura 211 Indennit per svantaggi naturali

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a favore di agricoltori in zone montane, 212 Indennit a favore di agricoltori in zone


svantaggiate, diverse dalle zone montane, 214 pagamenti agroambientali e 215
Pagamenti per il benessere degli animali. Annualit 2014. Avviso pubblico;
VISTO lelenco di seguito specificato:
-

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Roma redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Roma, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risultano liquidabili in totale n. 7 ditte per un importo di Euro
13.109,34;
per un totale di 7 domande pari ad un importo complessivo di Euro 13.109,34.

DETERMINA
di approvare lelenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di seguito specificato:

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Roma redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Roma, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risultano liquidabili in totale n. 7 ditte per un importo di Euro
13.109,34;
per un totale di 7 domande pari ad un importo complessivo di Euro 13.109,34.
di procedere con successivo atto alla approvazione dei successivi elenchi provinciali di
liquidazione delle ulteriori domande ritenute ammissibili.
di incaricare la competente Area Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse ad
espletare gli adempimenti connessi alla trasmissione degli elenchi di liquidazione
allOrganismo Pagatore Nazionale (AGEA).
che ricorrono le condizioni di cui al D.L. n. 33/2013.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento pu essere presentato:
ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul
BURL.
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni a decorrere dalla data di
pubblicazione sul BURL.
Il Direttore
Roberto Ottaviani

Codice a barre
garanzia

Cognome e nome

LAZIO

CUAA

44745490704

44745222909

44745498756

44745496040

44745146363

44745367027

TIBERI DOMENICO

STIRPE FRANCESCO

SPERONI ANNA

Autorizzazione al pagamento

Tipologia

N.

TBRDNC61R08D945C

STRFNC92R27H501G

SPRNNA57E50A210G

10433001004

PRMNDA53B56A210X

MLLNLS79M41C773T

GNSLRD74B20D945X

. 2.300,00

. 2.300,00

. 2.300,00

. 2.110,87

. 1.586,90

. 1.009,75

. 1.501,82

Importo totale
13,109.34

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

19/12/2014

11/02/2015

25/03/2015

21/01/2015

06/02/2015

01/12/2014

02/12/2014

NO

SI

SI

NO

NO

NO

NO

04/05/2015

7,341.23

04/05/2015

0.00

Positivo

Positivo

Quota regionale totale *

AGEA.ASR.2015.0215336

AGEA.ASR.2015.0215262

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

1 di 2

revisore

per

Estratto

Quota nazionale totale *

AGEA.ASR.2014.0746028

AGEA.ASR.2015.0041687

AGEA.ASR.2015.0165413

AGEA.ASR.2015.0016124

AGEA.ASR.2015.0036961

AGEA.ASR.2014.0669225

AGEA.ASR.2014.0673599

Protocollo
Scheda istruttore

5,768.11

Quota comunitaria totale *

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI ROMA

SOCIETA' AGRICOLA LA MAGGIORANA SRL

PIRAMIDI NADIA

MELLINI ANNALISA

GINESTI ALFREDO

RIEPILOGO PER L'ENTE :

44745369692

erogato

determinato
precedenteme

Importo

Importo

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Indennit compensativa e Natura 2000
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI ROMA

Ente

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0227350

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 13/05/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


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Codice a barre
garanzia

Cognome e nome

erogato

determinato
precedenteme

Importo

Importo
Protocollo
Scheda istruttore

Importo totale
. 13.109,34

. 5.768,11

Quota comunitaria totale *

. 7.341,23

GENCHI FABIO

13/05/2015

GNCFBA60S28H501C

. 0,00

Si dichiara che per i beneficiari che rientrano nei casi previsti dallart.10 del DPR 252/98, la Regione in possesso del certificato prefettizio antimafia in corso di validit ovvero della
richiesta prefettizia di oltre 45 giorni, unitamente al certificato camerale, che consentono il pagamento del presente elenco.

Ai sensi del Reg. CE 885/2006 si dichiara che per tutte le domande inserite nel presente elenco stata verificata la presenza e la correttezza delle check list previste nell'iter
amministrativo, come stabilito dallOrganismo Pagatore.

Data

Codice fiscale

Quota regionale totale *

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

2 di 2

revisore

per

Estratto

Quota nazionale totale *

RIEPILOGO AUTORIZZAZIONE ALLA LIQUIDAZIONE

CUAA

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Indennit compensativa e Natura 2000
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

RESPONSABILE AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO (VISTO SI LIQUIDI)

LAZIO

* La divisione in quote potrebbe subire variazioni al momento della decretazione

Firma

Cognome e nome

N. beneficiari

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0227350

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 13/05/2015

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07251
Reg. (UE) 1308/2013, D.M. 7 aprile 2015, art. 3, comma 6 Pubblicazione albo regionale primi acquirenti di
latte bovino riconosciuti per la campagna lattiera 2015/2016.

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OGGETTO: Reg. (UE) 1308/2013, D.M. 7 aprile 2015, art. 3, comma 6 Pubblicazione albo
regionale primi acquirenti di latte bovino riconosciuti per la campagna lattiera 2015/2016.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA

VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modificazioni Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al personale
regionale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei servizi della Giunta regionale n. 1 del 6
settembre 2002 e successive modificazioni ed integrazioni;
VISTO il Decreto Legge 22 giugno 2012, n. 83 (cos come convertito con legge 7 agosto 2012, n.
134) recante Misure urgenti per la crescita del paese ed in particolare lart. 18 (amministrazione
aperta);
VISTO il Reg. (UE) 1308/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 dicembre 2013,
recante organizzazione comune dei mercati dei prodotti agricoli e che abroga i regolamenti (CEE)
n. 922/72, (CEE) n. 234/79, (CE) n. 1037/2001 e (CE) n. 1234/2007 del Consiglio ed in particolare
lart. 151, relativo alle dichiarazioni obbligatorie nel settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari;
VISTO il decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 7 aprile 2015
Modalit di applicazione dellarticolo 151, del regolamento (UE) n. 1308/2013, recante
organizzazione comune dei prodotti agricoli, per quanto concerne le dichiarazioni obbligatorie nel
settore del latte e dei prodotti lattiero-caseari ed in particolare lart. 3 commi 1, 4 e 6 che
stabiliscono rispettivamente: il preventivo riconoscimento dei primi acquirenti di latte bovino da
parte delle regioni, la conservazione della validit dei riconoscimenti rilasciati e non revocati o
decaduti ai sensi della legge 30 maggio 2003 n. 119 e listituzione nel Sistema Informativo Agricolo
Nazionale, a cura delle regioni, dellalbo per i primi acquirenti, da rendere pubblico ed accessibile
agli utenti interessati;
CONSIDERATO che con precedenti atti si provveduto ad aggiornare lelenco degli acquirenti
riconosciuti ai sensi della legge 30 maggio 2003 n. 119, mediante definizione di revoche e nuovi
riconoscimenti;
CONSIDERATO che detti aggiornamenti sono stati registrati nellapposita banca dati del SIAN.

DETERMINA
di pubblicare, per quanto in premessa, nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio lalbo regionale
dei primi acquirenti di latte bovino riconosciuti ed abilitati ad operare nella campagna lattiera 1

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luglio 2015-30 giugno 2016 e nel periodo transitorio 1 aprile 2015-30 giugno 2015, riportato in
allegato alla presente determinazione, della quale costituisce parte integrante e sostanziale.
La presente determinazione non ricorre nelle casistiche di cui allart. 18 commi 1 e 2 del Decreto
Legge 22 giugno 2012, n. 83 (cos come convertito con legge 7 agosto 2012, n. 134).

Il Direttore della Direzione


Roberto Ottaviani

N.
ALBO
46
47
48
53
57
61
322
333
338
340
10
11
34
251
342
344
15
44
216
341
31
32
39
63
296
304
334
336
345
12
22
25
332
343

ACROPOLI - COOP. AGRICOLA A R.L.


COOP. AGRICOLA UNILAT A R.L.
COOPERATIVA AGRICOLA MONTE S. MARINO A R.L.
COOPERATIVA AGRICOLA LAVVENIRE A R.L.
COOP. AGR. PRODUTTORI LATTE FERENTINO A R.L.
CO.PRO.LAT COOPERATIVA PRODUTTORI LATTE A R.L.
COOPERATIVA CIOCIARA PRODUTTORI LATTE A R.L.
LA PASTORELLA DI ROSSI ANTONELLA
DUE ERRE SOCIETA COOPERATIVA A R.L.
COOPERATIVA AGRICOLA RE.LU.GIO. A R.L.
FRANCIA LATTICINI SPA
FRANCIA I.L.C. SRL
INDUSTRIA LATTICINI G. CUOMO SRL
APROZOL SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA
APL LAZIO SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA
AZIENDA AGRICOLA TENUTA MESA S.R.L.
C.LA.R. CENTRALE DEL LATTE DI RIETI SRL
COOP. PRODUTTORI LATTE AMATRICE SOC. COOP. AGR.
COOP. ZOOTECNICA FLAMINIA SOC. COOP. AGR.
SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA VALLESANTA
PRODUTTORI LATTE CASILINA SOC. COOP. A R.L.
COOP. PROD. LATTE SALARIA SOC. COOP. A R.L.
PRODUTTORI LATTE AURELIA SOC. COOP. AGR.
LATTEPIU SOCIETA COOPERATIVA AGRICOLA
CENTRALE DEL LATTE DI ROMA SPA
SOC. COOP. VERI PROD. DI LATTE VALMONTONE A R.L.
LATTE DELLA CAPITALE
SOC. COOP. ROMANA LATTE
MONESIA S.R.L.
CASEIFICIO CIOFFI SNC DI CIOFFI MAURO, GIULIANO, GREGORIO E & C.
SOCIETA COOPERATIVA ZOOTECNICA VITERBESE
DOGANELLA SOC. COOP. AGRICOLA
SOC. COOPERATIVA AGRICOLA XXX MIGLIA
I.P.A. S.R.L. INDUSTRIA PRODOTTI AGROALIMENTARI

DENOMINAZIONE
01793110600
01528310608
01481640603
01427290604
01537970608
00333930600
02397210606
02177470602
02565950603
02692990605
00935720599
00078750593
00082440595
01503290593
02698510597
02521260592
00036580579
00057820573
00061170577
11470761005
00903041002
00902441005
00423650589
03792651006
05191251007
05968641000
11164741008
11183861001
09240231002
01626170565
00116260563
00242210565
01273370567
05731461009

ID. FISCALE
VIA MADONNA DELLA NEVE, 7 - 03100 FROSINONE (FR)
VIA BARBUGLIANO, 32 - 03020 CASTRO DEI VOLSCI (FR)
VIA MADONNA DELLA NEVE, 7 - 03100 FROSINONE (FR)
VIA MADONNA DELLA NEVE, 7 - 03100 FROSINONE (FR)
VIA MADONNA DELLA NEVE, 7 - 03100 FROSINONE (FR)
VIA MADONNA DELLA NEVE, 7 - 03100 FROSINONE (FR)
VIA MADONNA DELLA NEVE, 7 - 03100 FROSINONE (FR)
CONT.DA COLLEVENTO, 28 - 03020 CASTRO DEI VOLSCI (FR)
VIA MARCO TULLIO CICERONE, 176 - 03100 FROSINONE (FR)
VIA MARCO TULLIO CICERONE, 198 - 03100 FROSINONE (FR)
VIA ARGINE AMASENO LOC. CAPOCROCE - 04010 SONNINO (LT)
VIA MIGLIARA, 52 - 04014 PONTINIA (LT)
VIA DELLE SCIENZE, 6 - 04011 APRILIA (LT)
VIA DON MINZONI, 1 - 04100 LATINA (LT)
VIALE P.L. NERVI SNC LATINAFIORI TORRE 5 GIGLI SCALA B - 04100 LATINA (LT)
VIA A. ORIANI, 10 - 04100 LATINA (LT)
VIA VELINA, 2 - 02100 RIETI (RI)
LOCALITA` PONTE SOMMATI - 02012 AMATRICE (RI)
VIA LAMBRUSCHINA, KM 11 - 02044 FORANO (RI)
VIA CAPANNELLE, 9 - 02100 RIETI
VIA CASILINA, KM 45,600 - 00038 VALMONTONE (RM)
PIAZZALE CLODIO, 8 - 00195 ROMA (RM)
V. FORMICHI, SNC LOC. TESTA DI LEPRE - 00054 FIUMICINO (RM)
VIA FONTANILE DI MEZZALUNA, 401/403 - 00054 FIUMICINO (RM)
VIA FONDI DI MONASTERO, 262/265 - 00131 ROMA (RM)
VIA SAN FRANCESCO, 35 - 00038 VALMONTONE (RM)
VIA DELLE PERTUCCE, 53 - 00054 FIUMICINO (RM)
VIA ASMARA, 37 - 00199 ROMA (RM)
VIA CASILINA 1670 - 00133 ROMA (RM)
VIA SAN CARLO, 14/16/18 - 01100 VITERBO (VT)
VIA MANTOVA, 2 - 01100 VITERBO (VT)
LOC. ROGGI, SNC - 01011 CANINO (VT)
VIA ROMA, 22 - 01037 RONCIGLIONE (VT)
VIA DELLA SELCIATELLA, 27 - 01036 NEPI (VT)

SEDE LEGALE

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07422
Reg. CE 1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio Misura 311 "Diversificazione verso attivit non agricole"
Azione 3 "Sostegno all'offerta agrituristica" Pronunzia della decadenza totale e revoca degli aiuti concessi
alla Ditta Modica Giuseppe titolare della domanda di aiuto n. 8475915763, per un contributo pubblico totale
pari ad Euro 200.000,00.

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OGGETTO: Reg. CE 1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio Misura 311 Diversificazione verso
attivit non agricole Azione 3 Sostegno allofferta agrituristica Pronunzia della decadenza
totale e revoca degli aiuti concessi alla Ditta Modica Giuseppe titolare della domanda di aiuto n.
8475915763, per un contributo pubblico totale pari ad Euro 200.000,00.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA e SVILUPPO
RURALE, CACCIA e PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Produzioni Agricole e Zootecniche, Trasformazione,
Commercializzazione e Diversificazione delle Attivit Agricole;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al
personale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, n. 1 del 6
settembre 2002 e s.m.i.;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.;
VISTO il D. Lgs n. 33 del 14 marzo 2013, avente ad oggetto il Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Decreto Dirigenziale n. A03497 del 06/05/2013 con il quale il Direttore del Dipartimento
Istituzionale e Territorio delega ex art. 166 del r.r. 1/2002 al Direttore della Direzione Regionale
Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca il potere di adottare determinazioni dirigenziali;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698 del Consiglio del 20 dicembre 2005 e ss.mm.ii. sul sostegno
allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR), che
prevede la definizione dei Programmi regionali di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974 della Commissione del 15 dicembre 2006 e ss.mm.ii., recante
disposizioni di applicazione del sopracitato regolamento (CE) n. 1698/2005;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1975 della Commissione del 7 dicembre 2006 e ss.mm.ii., che
stabilisce modalit di applicazione del Reg. (CE) 1698/2005 per quanto riguarda lattuazione delle
procedure di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale come da
ultimo modificato con il Regolamento (CE) n. 484/2009 del 9 giugno 2009;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente Reg. (CE)
1698/2005. Presa datto dellapprovazione del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea;
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione 2007/2013
approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15 febbraio 2008 e con
decisione della Commissione Europea C(2009)10345 del 17 dicembre 2009 a seguito della

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revisione programmatica effettuata nellambito della riforma la Health Check e delle azioni
previste nella Recovery Plan;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2010 concernente Presa datto
dellapprovazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo 2007/2013
da parete della Commissione Europea;
VISTO il documento Disposizioni per lattuazione delle misure ad investimento del Programma di
Sviluppo Rurale 2007/2013, approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30
maggio 2008, pubblicata sul suppl. ord. N. 62 al BURL n. 21 del 7 giugno 2008;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 161 del 5 marzo 2010 concernente il Recepimento
del D.M. 22 dicembre 2009 n. 30125, relativo alla disciplina del regime di condizionalit ai sensi
del regolamento CE n. 73/2009 e delle riduzioni ed esclusioni per inadempienze dei beneficiari dei
pagamenti diretti e dei programmi di sviluppo rurale. Disposizioni regionali di attuazione per le
misure ad investimento, come definite allart. 25 del regolamento CE n. 1975/06 e alle misure di
cui agli articoli 63 lettera c), 66 e 68 del regolamento CE n. 1698/05;
VISTO lavviso pubblico per la presentazione delle domande di aiuto afferenti la Misura 311
Diversificazione verso attivit non agricole, approvato con deliberazione della Giunta regionale n.
412 del 30 maggio 2008, pubblicato sul suppl. ord. N. 62 al B.U.R.L. n. 21 del 07 giugno 2008;
VISTA la determinazione dirigenziale n. A05959 del 24/07/2013 con la quale stata disposta
lammissione a finanziamento della domanda di aiuto n. 8475915763 presentata dalla ditta Modica
Giuseppe in data 18/04/2012, in applicazione del predetto avviso pubblico, per un investimento
complessivo di Euro 578.491,42 ed un contributo pubblico di Euro 200.000,00;
VISTA la nota dellArea Decentrata Agricoltura di Frosinone prot. n. 304096 del 05/06/2015,
acquisita al protocollo della competente Area Produzioni Agricole e Zootecniche, Trasformazione,
Commercializzazione e Diversificazione delle Attivit Agricole, della Direzione Regionale
Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca con il n. 314045 del 10/06/2015, con la quale viene
trasmessa la proposta di pronunzia della decadenza totale e revoca dellaiuto per la ditta Modica
Giuseppe, domanda di aiuto n. 8475915763 provvedimento di concessione n.
100/FR/2013/311/R del 25/07/2013, allegata come parte integrante del presente provvedimento;
ACCERTATO che il soggetto beneficiario non ha percepito contributi;
RITENUTO pertanto, che ricorrono le condizioni per la pronunzia della decadenza totale e revoca
dellaiuto senza restituzione;
DETERMINA
Ai sensi della normativa e delle disposizioni e in conformit con le premesse, che costituiscono
parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:
-

Di prendere atto della proposta di decadenza totale, trasmessa dallArea Decentrata Agricoltura
di Frosinone con nota n. 304096 del 05/06/2015, acquisita al protocollo della competente Area
Produzioni Agricole e Zootecniche, Trasformazione, Commercializzazione e Diversificazione
delle Attivit Agricole, della Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e
Pesca, con il n. 314045 del 10/06/2015;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Di dichiarare la decadenza totale della ditta Modica Giuseppe, titolare della domanda di aiuto
n. 8475915763 provvedimento di concessione n. 100/FR/2013/311/R del 25/07/2013, del
contributo pubblico di Euro 200.000,00 concesso in applicazione dellavviso pubblico afferente
la Misura 311 Diversificazione verso attivit non agricole Azione 3 Sostegno allofferta
agrituristica approvato con D.G.R. n. 412 del 30 maggio 2008;

Di dare mandato allArea Decentrata Agricoltura di Frosinone


provvedimento alla parte interessata.

di notificare il presente

NON ricorrono le condizioni di cui al D. Lgs. N. 33 del 14 marzo 2013.


Avverso le decisioni assunte con il presente provvedimento, linteressato pu proporre ricorso al
Tribunale Amministrativo Regionale o, in alternativa, al Presidente della Repubblica,
rispettivamente entro i termini di sessanta e centoventi giorni dalla data di pubblicazione sul BURL
del presente provvedimento.
Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
internet della Direzione Regionale Agricoltura, Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca
www.agricoltura.regione.lazio.it

Il Direttore
Roberto Ottaviani

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Gli allegati al presente Atto sono disponibili presso la Direzione Regionale Agricoltura Area
Produzioni Agricole e Zootecniche, Trasformazione, Commercializzazione e Diversificazione delle
Attivit Agricole.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07428
Decreto legislativo 19 Agosto 2005, n. 214, art. 19. Revoca delle autorizzazioni fitosanitarie Ditta DI
FAZIO PALMINA Partita IVA 01124960590 Fondi (LT).

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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OGGETTO: Decreto legislativo 19 Agosto 2005, n. 214, art. 19. Revoca delle autorizzazioni
fitosanitarie Ditta DI FAZIO PALMINA Partita IVA 01124960590 Fondi (LT).
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Su proposta del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in
Agricoltura.
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni: "Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
Personale regionale";
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale
n. 1 del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33: Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni di
attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la
diffusione nella Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e s.m.i. che:
allarticolo 19 elenca i soggetti che devono essere in possesso di apposita autorizzazione
rilasciata per lesercizio dellattivit di produzione e commercio di vegetali e prodotti vegetali;
allarticolo 20 stabilisce che le ditte che producono e/o commercializzano e/o importano i
vegetali e/o i prodotti vegetali elencati nellAll. V, devono essere iscritte al Registro Ufficiale dei
Produttori (RUP);
allarticolo 26 stabilisce che i soggetti iscritti al RUP che intendono utilizzare il passaporto delle
piante, devono richiedere apposita autorizzazione al Servizio fitosanitario regionale competente
per territorio;
VISTO il decreto del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del
12/11/2009 concernente: Determinazione dei requisiti di professionalit e della dotazione minima
delle attrezzature occorrenti per lesercizio dellattivit di produzione, commercio e importazione di
vegetali e prodotti vegetali, ai sensi dellart. 49, comma 2, lett. d) del D.Lgs. 19 agosto 2005, n.
214;
VISTA la Legge Regionale 11 Giugno 1996, n. 20, concernente la disciplina del Servizio
Fitosanitario Regionale;
VISTI il certificato di iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori (RUP) e
lautorizzazione alluso del passaporto delle piante, rilasciati dal Servizio Fitosanitario Regionale
con prot. n. 3278 del 18/12/2001, dal quale risulta che la ditta DI FAZIO PALMINA Partita IVA
01124960590, con sede legale in Via Bari, 10 Fondi (LT) e centro aziendale 001 sito in Localit
Querce - Fondi (LT), iscritta con il n. 01124960590;
VISTA la nota assunta con prot. n. 225859 del 24/04/2015, con la quale la sig.ra Di Fazio
Palmina, titolare della ditta DI FAZIO PALMINA con sede legale a Fondi (LT) in via Bari 10, ha
comunicato la cessazione dellattivit in data 23/03/2012 e contestualmente ha riconsegnato gli
originali delle autorizzazioni fitosanitarie possedute;

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RITENUTO necessario revocare le autorizzazioni fitosanitarie sopra riportate, in quanto la


ditta ha cessato lattivit in data 23/03/2012, cos come dichiarato con nota acquisita al protocollo
con n. 225859 del 24/04/2015;
DETERMINA
per quanto in premessa,
in quanto la ditta ha cessato lattivit in data 23/03/2012,
ai sensi del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 214 e successive modificazioni ed integrazioni, la revoca delle
seguenti autorizzazioni fitosanitarie:
certificato di iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori, rilasciato dal Servizio Fitosanitario
Regionale del Lazio, prot. n. 3278 del 18/12/2001, nr. di iscrizione 01124960590;
autorizzazione per il Rilascio del Passaporto delle Piante prot. n. 3278 del 18/12/2001;
rilasciate alla ditta:
DI FAZIO PALMINA
Partita IVA: 01124960590
Indirizzo sede legale: Via Bari, 10 04022 Fondi (LT)
Indirizzo centro aziendale cod. 001: Localit Querce 04022 Fondi (LT)

La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione
Lazio.
Non ricorrono le condizioni di cui allarticolo 23, comma 1, del D.Lgs. n. 33/2013.

Il DIRETTORE
(Roberto Ottaviani)

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07429
Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni ISLAM MONIRUL Partita IVA
07648511009 comune di ROMA (RM). Rilascio autorizzazioni fitosanitarie N. 12/0703.

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Oggetto: Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni ISLAM


MONIRUL Partita IVA 07648511009 comune di ROMA (RM). Rilascio autorizzazioni
fitosanitarie N. 12/0703.
IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Su proposta del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni: "Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
Personale regionale";
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale
n. 1 del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33: Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 e successive modificazioni di
attuazione della direttiva 2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la
diffusione nella Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali;
VISTO il decreto del Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali del
12.11.2009 concernente: Determinazione dei requisiti di professionalit e della dotazione minima
delle attrezzature occorrenti per lesercizio dellattivit di produzione, commercio e importazione di
vegetali e prodotti vegetali, ai sensi dellart. 49, comma 2, lett. d) del D. Lgs. 19 agosto 2005, n.
214;
VISTA la Legge Regionale 11 Giugno 1996, n. 20, concernente la disciplina del Servizio
Fitosanitario Regionale;
VISTA la domanda pervenuta ed acquisita al protocollo con il n. 269479 del 18.05.2015
dalla ditta ISLAM MONIRUL, Partita IVA 07648511009, con sede legale ed unico centro
aziendale in Via Nino Bixio 71 ROMA, con la quale si richiede di rilasciare:
- autorizzazione art. 19 del DLgs n. 214/2005, categoria importatore da paesi terzi di frutta e altri
vegetali;
- iscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori;
ATTESO che la ditta ha versato le tariffe fitosanitarie dovute per lannualit in corso e per
il rilascio delle autorizzazioni richieste;
RITENUTO che sono soddisfatti i requisiti necessari per lesercizio dellattivit, di cui al
D.M. 12/11/2009;
RITENUTO di poter rilasciare alla ditta ISLAM MONIRUL, Partita IVA 07648511009,
con sede legale ed unico centro aziendale in Via Nino Bixio 71 ROMA , le autorizzazioni richieste;

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DETERMINA

per quanto in premessa,


ai sensi del D.Lgs. 19 agosto 2005 n. 214 e successive modificazioni, del D.M. 12 novembre 2009,
relativamente alla ditta ISLAM MONIRUL,
Partita IVA 07648511009,
Indirizzo sede legale ed unico centro aziendale: Via Nino Bixio 71 ROMA,
- di rilasciare lautorizzazione art. 19 del DLgs n. 214/2005, categoria importatore da paesi terzi
di frutta ed altri vegetali;
- di rilasciare liscrizione al Registro Ufficiale dei Produttori con il numero 12/0703;
- di imporre alla ditta le prescrizioni previste allallegato III, lettera F.b del D.M. 12/11/2009.
La ditta tenuta ad aggiornarsi sulle normative in materia fitosanitaria consultabili sui siti
istituzionali del Servizio Fitosanitario Regionale e del Ministero per le Politiche Agricole
Alimentari e Forestali, Servizio Fitosanitario Centrale.
La presente determinazione non esonera il titolare dallobbligo di conformarsi alle
disposizioni urbanistiche, ambientali, sanitarie ed a munirsi di ogni altra autorizzazione richiesta
dalla normativa vigente.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale telematico della Regione
Lazio.
Ricorrono le condizioni di cui allarticolo 23, comma 1, del D.Lgs. 33/2013.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07430
Procedura di compensazione della tariffa fitosanitaria.

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OGGETTO: Procedura di compensazione della tariffa fitosanitaria.


IL DIRETTORE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E
PESCA
Su proposta del Dirigente dellArea Servizio Fitosanitario Regionale. Innovazione in Agricoltura
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni: Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla Dirigenza ed al
Personale regionale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1
del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
VISTO larticolo 1243 del Codice Civile che definisce listituto della compensazione legale e
giudiziale stabilendo che si verifica solo tra due debiti che hanno per oggetto una somma di danaro o
una quantit di cose fungibili dello stesso genere e che sono ugualmente liquidi ed esigibili;
VISTO lo Statuto dei Diritti del Contribuente, di cui alla Legge n. 212 del 27 luglio 2000, che
allarticolo 8 comma 1 stabilisce che lobbligazione tributaria pu essere estinta anche per
compensazione;
VISTO il Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 214, concernente: Attuazione della direttiva
2002/89/CE concernente le misure di protezione contro lintroduzione e la diffusione nella
Comunit di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali e s.m.i., il cui articolo 55 disciplina
la tariffa fitosanitaria stabilendo che: gli oneri necessari per il rilascio delle autorizzazioni di cui
agli articoli 19, 26, 30 e 32, nonch per le verifiche di cui agli articoli 20 e 23 ed i controlli
documentali, di identit e fitosanitari di cui agli articoli 23, 33, 36, 37, 38, 41, 43 e 47 sono posti a
carico dell'interessato, dellimportatore o del suo agente doganale, secondo la tariffa fitosanitaria di
cui all'allegato XX;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.33: Riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTA la Legge Regionale 11 Giugno 1996, n. 20, concernente la disciplina del Servizio
Fitosanitario Regionale;
VISTA la Legge Regionale 30 Dicembre 2013, n. 13: Legge di stabilit regionale 2014, che
allarticolo 8, comma 4, stabilisce che i soggetti aventi diritto possono richiedere al Servizio
fitosanitario regionale la compensazione dei pagamenti non dovuti ed indebitamente versati a titolo
di tariffa fitosanitaria di cui al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214 (Attuazione della direttiva
2002/89/CE concernente le misure di protezione contro l'introduzione e la diffusione nella Comunit
di organismi nocivi ai vegetali o ai prodotti vegetali) e successive modifiche. La compensazione
avviene mediante trasferimento agli anni successivi e alla stessa voce tariffaria delle somme
erroneamente versate in eccedenza.

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CONSIDERATO che necessario stabilire una procedura per consentire ai soggetti interessati,
di presentare istanza di compensazione della tariffa fitosanitaria erroneamente versata e non dovuta,
mediante trasferimento agli anni successivi del relativo importo purch riguardante la medesima
voce tariffaria.
RITENUTO necessario approvare la seguente procedura di compensazione per la tariffa
fitosanitaria erroneamente versata e non dovuta:
a. i soggetti interessati trasmettono istanza di compensazione per le somme relative alla
tariffa fitosanitaria erroneamente versate e non dovute, tramite il modello allegato
alla presente determinazione entro tre anni dalla data dellavvenuto pagamento, pena
la decadenza. Per le istanze pervenute a mezzo plico postale, fa fede, quale data di
presentazione, il timbro a data apposto dallufficio postale accettante;
b. il Servizio Fitosanitario Regionale concede, a seguito della valutazione positiva
dellistanza, la compensazione delle somme relative alla tariffa fitosanitaria
erroneamente versate e non dovute, mediante trasferimento agli anni successivi per
la medesima voce tariffaria dellimporto eccedente il dovuto;
c. il Servizio Fitosanitario Regionale notifica, tramite nota trasmessa via pec o fax,
lapplicazione dellistituto della compensazione di cui al punto b) ai soggetti
interessati.
DETERMINA
per quanto in premessa,
ai sensi della Regionale 30 Dicembre 2013, n. 13 e dellarticolo 55 del Decreto Legislativo 19
agosto 2005, n. 214, la seguente procedura per la compensazione della tariffa fitosanitaria:
a. i soggetti interessati trasmettono istanza di compensazione per le somme relative alla
tariffa fitosanitaria erroneamente versate e non dovute, tramite il modello allegato
alla presente determinazione entro tre anni dalla data dellavvenuto pagamento, pena
la decadenza. Per le istanze pervenute a mezzo plico postale, fa fede, quale data di
presentazione, il timbro a data apposto dallufficio postale accettante;
b. il Servizio Fitosanitario Regionale concede, a seguito della valutazione positiva
dellistanza, la compensazione delle somme relative alla tariffa fitosanitaria
erroneamente versate e non dovute, mediante trasferimento agli anni successivi per
la medesima voce tariffaria dellimporto eccedente il dovuto;
c. il Servizio Fitosanitario Regionale notifica, tramite nota trasmessa via pec o fax,
lapplicazione dellistituto della compensazione di cui al punto b) ai soggetti
interessati.
Le presente determinazione sar pubblicata sul Sito internet e sul Bollettino Ufficiale della Regione
Lazio.
Non ricorrono le condizioni di cui allarticolo 23, comma 1, del D.Lgs. 33/2013.
IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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DITTA RICHIEDENTE

Al Servizio Fitosanitario Regionale del Lazio


Via Del Serafico n. 107
00142 ROMA (RM)
Fax 0651688195
Pec: agricoltura@regione.lazio.legalmail.it

OGGETTO: Richiesta di compensazione tariffa fitosanitaria ai sensi della Regionale 30


Dicembre 2013, n. 13.

Il sottoscritto _____________________________, nato a ________________________ il


____________________, residente a _______________________________________, in qualit di
__________________________ della ditta ____________________________________, con sede a
________________________________________, Cod. Fisc./P.I._ __________________________
pec: _____________________________________________ fax: ___________________________
con riferimento alla tariffa fitosanitaria prevista dallart. 55 del D. Lgs. n. 214/2005, versata in data
_________________ per un importo pari a _______________ euro, chiede la compensazione della
tariffa fitosanitaria erroneamente versata e non dovuta pari a ________________ euro, per la
seguente causale (barrare la voce corrispondente):
controlli import/export;
controlli per autorizzazioni alla produzione e commercio;
mediante trasferimento delle somme sugli importi dovuti in futuro per la medesima voce tariffaria.
Il sottoscritto allega alla presente loriginale della ricevuta del versamento effettuato.

Data ________________________

Firma _____________________________

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07431
Reg. CE 1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm. ii. Misura 121 "Ammodernamento delle aziende agricole". Area Decentrata Agricoltura di Latina. Rettifica
esito istruttorio domanda codice 8475921698, presentata dalla Ditta Liotti Salvatore, - CUAA:
LTTSVT83H05A123P.

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OGGETTO: Reg. CE 1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27
maggio 2014 e ss. mm. ii. - Misura 121 Ammodernamento delle aziende agricole. Area
Decentrata Agricoltura di Latina. Rettifica esito istruttorio domanda codice 8475921698,
presentata dalla Ditta Liotti Salvatore, - CUAA: LTTSVT83H05A123P.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Produz. Agricole e Zootec., Trasformaz., Commercializ. e
Diversificazione delle attivit agricole;
VISTA la Legge Statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al
personale;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale, n. 1 del 6
settembre 2002 e s.m.i. ed, in particolare, lart. 2 relativo alle attivit di indirizzo ed attivit di
gestione;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i.;
VISTO il D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013, avente ad oggetto il Riordino della disciplina
riguardante gli obblighi di pubblicit, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
pubbliche amministrazioni;
VISTA la Legge Regionale n. 1 del 13 febbraio 2009 Disposizioni Urgenti in materia di
agricoltura che allart.8 istituisce lAnagrafe Unica delle Attivit Agricole del Lazio;
VISTO il D.P.R. 1 dicembre 1999, n. 503, che allart. 9 istituisce il Fascicolo Aziendale per le
aziende agricole disponendo la obbligatoriet della registrazione in esso delle aziende agricole che
intendano intrattenere rapporti con la Pubblica Amministrazione;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 del 20 settembre 2005 del Consiglio relativo al
sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale
(FEASR);
VISTO il Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il periodo di programmazione 2007/2013
approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2008)708 del 15 febbraio 2008;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 163 del 7 marzo 2008 concernente Reg. (CE)
1698/2005. Presa datto dellapprovazione del Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 412 del 30 maggio 2008 e ss. mm. e ii. con la
quale sono state approvate le Disposizioni per lattuazione delle misure ad investimento del
Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 ed i bandi pubblici per la raccolta delle domande per le
misure 111 azione 1, 112 e Pacchetto Giovani, 113, 114, 115, 121, 123 azioni 1-2, 124, 125
azioni 1-3, 132, 133, 311 azioni 1-2-3-4, e per lattivazione della progettazione integrata di filiera
(PIF);

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VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 62 del 29 gennaio 2010 concernente Reg. (CE)
n. 1698/2005 Presa datto dellapprovazione della revisione del Programma di Sviluppo Rurale
della Regione Lazio per il periodo 2007/2013 da parte della Commissione Europea con decisione
C(2009) 10345 del 17 dicembre 2009;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 293 del 27 maggio 2014 avente ad oggetto Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 121
Ammodernamento delle aziende agricole. BANDO PUBBLICO;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 378 del 24 giugno 2014 avente ad oggetto Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio (Reg. CE n. 1698/2005). Misura 121
Ammodernamento delle aziende agricole. Integrazione Bando pubblico di cui alla DGR n. 293
del 27/05/2014;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 789 del 18/11/2014 avente per oggetto: Reg.
CE 1698/2005- Programma di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013 del Lazio. Disposizioni per il
finanziamento delle domande di aiuto presentate in applicazione dei bandi pubblici emanati
nellannualit 2014.;
CONSIDERATO che dalla suddetta D.G.R. n. 789/2014 si evince, tra latro, che per la misura 121
Ammodernamento delle aziende agricole autorizzato il finanziamento di tutte le domande di
aiuto raccolte in attuazione del bando pubblico approvato con la DGR 293/2014, dichiarate
ammissibili, valutate sulla base dei criteri di selezione e che, in funzione di questi, hanno
perseguito almeno il punteggio minimo stabilito dal bando, senza che sia necessario procedere alla
preliminare formulazione della graduatoria unica regionale di ammissibilit;
VISTA la determinazione dirigenziale n. G17236 del 28/11/2014 riguardante Reg. (CE)
1698/2005 PSR 2007/2013 del Lazio. Bando pubblico DGR 293 del 27 maggio 2014 e ss. mm.
ii.. Misura 121 Ammodernamento delle aziende agricole. Area Decentrata Agricoltura di Latina.
Approvazione degli elenchi regionali delle domande di aiuto ammissibili ed autorizzazione al
finanziamento. ;
VISTA la nota dellArea Decentrata Agricoltura di Latina prot. n. 302232/GR/04/12 del 04/06/2015
con la quale stato comunicato che necessario procedere alla rettifica della percentuale del
contributo in conto capitale concesso, con la sopra citata determinazione n. G17236/2014, alla ditta
Liotti Salvatore - CUAA: LTTSVT83H05A123P, nella misura del 40% anzich del 35%;
RITENUTO sulla base della soprarichiamata comunicazione n. 302232/GR/04/12/2015 di dover
procedere alla rettifica dellimporto concesso come contributo in conto capitale alla ditta Liotti
Salvatore, - CUAA: LTTSVT83H05A123P apportando le modifiche alla Determinazione n.
G17236/2014 indicate nellAllegato 1 denominato Rettifica alla Determinazione n. G17236/2014 costituito da n. 1 pagina quale parte integrante del presente provvedimento;
RITENUTO di conseguenza di dover rettificare la spesa riguardante il finanziamento autorizzato, con la
sopra richiamata Determinazione dirigenziale n. G17236/2014, riguardante la ditta Liotti Salvatore, CUAA: LTTSVT83H05A123P, cos come indicato nellAllegato 1 e specificatamente quantificato in
28.087,48 anzich 24.576,55;
RITENUTO che lArea Decentrata Agricoltura di Latina, visto quanto determinato con il presente
Provvedimento, notifica alla ditta Liotti Salvatore, - CUAA: LTTSVT83H05A123P lAtto di
concessione dellaiuto rideterminato o, nel caso di precedente Atto di concessione gi emesso, alla
tempestiva rettifica del medesimo;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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DETERMINA
in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate,
1. di rettificare limporto concesso alla ditta Liotti Salvatore, - CUAA: LTTSVT83H05A123P, con
Determinazione dirigenziale n. G17236 del 28/11/2014, quale contributo in conto capitale cos come
indicato nellAllegato 1 denominato Rettifica alla Determinazione n. G17236/2014 - costituito da n. 1
pagina parte integrante del presente provvedimento e precisamente in 28.087,48 anzich 24.576,55;
2. che lArea Decentrata Agricoltura di Latina, visto quanto determinato con il presente provvedimento,
notifica alla ditta Liotti Salvatore, - CUAA: LTTSVT83H05A123P lAtto di concessione dellaiuto
rideterminato o, nel caso di precedente Atto di concessione gi emesso, alla tempestiva rettifica del
medesimo;

Ricorrono le condizioni di cui al D. Lgs. n. 33 del 14 marzo 2013.


Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale o,
in alternativa, al Presidente della Repubblica, rispettivamente entro i termini di sessanta e
centoventi giorni dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio
(B.U.R.L.) del presente provvedimento.
Il presente provvedimento sar pubblicato sul B.U.R.L. e sul sito internet della Direzione
Regionale Agricoltura www.agricoltura.regione.lazio.it.

Il Direttore
Roberto Ottaviani

LT

LIOTTI SALVATORE

Ragione Sociale
(cognome e nome in un unico
campo)

LTTSVT83H05A123P

CUAA

8475921698

Codice Domanda

A.D.A. (sigla)

LT

Num.
Prog.

LIOTTI SALVATORE

Ragione Sociale
(cognome e nome in un
unico campo)

LTTSVT83H05A123P

CUAA

Elenco delle domande ammissibili - ADA di Latina

8475921698

Codice Domanda

MISURA 121 "Ammodernamento delle aziende agricole"

PSR 2007/2013 del Lazio - DGR 293 del 27/05/2014 e ss.mm.ii.

RETTIFICA ALLA DETERMINAZIONE N. G 17236 DEL 28/11/2014

A.D.A. (sigla)

Num.
Prog.

Elenco delle domande ammissibili - ADA di Latina

MISURA 121 "Ammodernamento delle aziende agricole"

PSR 2007/2013 del Lazio - DGR 293 del 27/05/2014 e ss.mm.ii.

DETERMINAZIONE N. G17236 DEL 28/11/2014

70.218,70

investimento
riconosciuto
()

70.218,70

investimento
riconosciuto
()

28.087,48

contributo
concedibile
()

40,00%

% contributo

35,00%

% contributo

investimenti per dotazioni

24.576,55

contributo
concedibile
()

investimenti per dotazioni

0,00

spese generali
contributo
concedibile

0,00

spese generali
contributo
concedibile

TOTALE IMPORTI

0,00

spese generali
investimento
riconosciuto

Spese Generali

TOTALE IMPORTI

0,00

spese generali
investimento
riconosciuto

Spese Generali

24.576,55

24.576,55

contributo totale
concedibile
()

70.218,70

70.218,70

costo totale
investimento
riconosciuto
()

28.087,48

28.087,48

contributo totale
concedibile
()

Totale importi

70.218,70

70.218,70

costo totale
investimento
riconosciuto
()

Totale importi

70

PUNTEGGIO
ATTRIBUITO

70

PUNTEGGIO
ATTRIBUITO

SI

PRIORITA'
ASSOLUTA (IAP)
SI - NO

SI

PRIORITA'
ASSOLUTA (IAP)
SI - NO

Pagina 1 di 1

Allegato 1 "Rettifica alla Determinazione n. G17236/2014

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 92 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 93 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07434
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 208 del 23 aprile
2014 - Misura 215. Domande anno 2014. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione
di Latina. Invio regionale n. 12. Domande n. 36. Importo Euro 289.116,95.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 94 di 403

OGGETTO: Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013.


D. G. R. 208 del 23 aprile 2014 - Misura 215. Domande anno 2014.
Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina.
Invio regionale n. 12. Domande n. 36. Importo Euro 289.116,95.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,
CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA

la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del sistema


organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni organizzative alla Dirigenza ed al
Personale;

VISTA il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6
settembre 2002;
VISTO il Decreto Legislativo 14/03/2013 n. 33;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che prevede la definizione di
Programmi regionali di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 recante
disposizioni di applicazione del sopra citato regolamento 1698/05;
VISTO

il Reg. (CE) n. 1975/2006 della Commissione del 7 dicembre 2006 che stabilisce
modalit di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto
riguarda lattuazione delle procedure di controllo e della condizionalit per le misure di
sostegno dello sviluppo rurale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea
L 368 del 23 dicembre 2006;

VISTO

il Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007/2013 approvato dalla


Conferenza Stato-Regioni il 31 ottobre 2006, predisposto ai sensi dellarticolo 11 del
Reg. (CE) n. 1698/2005;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 356 del 20 giugno 2006 concernente Politica di
sviluppo rurale Approvazione del documento: le strategie per il Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 22 del 10 agosto 2006;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 concernente Reg.
(CE) n. 1698/2005. Approvazione della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del
Lazio per il periodo 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 9 del 30 marzo 2007;
VISTA la Deliberazione n. 310 del 15 maggio 2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato
la versione definitiva della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;
VISTA la Decisione della Commissione Europea n. C/2008/708 del 15 febbraio 2008 recante
approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo di
programmazione 2007-2013;
VISTA

la Deliberazione della Giunta Regionale n. 208 del 23 aprile 2014 concernente il


Programma di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013, misura 211 Indennit per
svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane, 212 Indennit a favore di
agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane, 214 pagamenti

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 95 di 403

agroambientali e 215 Pagamenti per il benessere degli animali. Annualit 2014. Avviso
pubblico;
VISTO lelenco di seguito specificato:
- elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risultano liquidabili in totale n. 36 ditte per un importo di Euro
289.116,95;
per un totale di 36 domande pari ad un importo complessivo di Euro 289.116,95.
DETERMINA
di approvare lelenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di seguito specificato:

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risultano liquidabili in totale n. 36 ditte per un importo di Euro
289.116,95;
per un totale di 36 domande pari ad un importo complessivo di Euro 289.116,95.
di procedere con successivo atto alla approvazione dei successivi elenchi provinciali di
liquidazione delle ulteriori domande ritenute ammissibili
di incaricare la competente Area Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse ad
espletare gli adempimenti connessi alla trasmissione degli elenchi di liquidazione
allOrganismo Pagatore Nazionale (AGEA)
che ricorrono le condizioni di cui al D.L. n. 33/2013
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento pu essere presentato:
ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul
BURL
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni a decorrere dalla data di
pubblicazione sul BURL

Il Direttore
Roberto Ottaviani

Codice a barre
garanzia

Cognome e nome

LAZIO

CUAA

MAGGIACOMO LUIGI

MARRONE GINO

MASELLA ALDO

15 44715850457

16 44715903009

MSLLDA62P23E375O

MRRGNI54L19F616A

MGGLGU59C12D708B

LRTGPP68C18D662G

GRSSNT67M53D708K

FBRSRN74M65A269V

DGRVNT85P50E472J

11775861005

DEMETRIUS SOCIETA' AGRICOLA A RESPONSABILITA'


LIMITATA

14 44715891394

44715874226

DLCLSU52L44F616E

DLCLGU57B14F616F

DFLNTN63D15F616B

CNTMGL74L60E375D

CLLGPP56P11D179U

CLLNDR77E02L719P

CLVLCN60M03A895G

07920900581

DE LUCA LUISA

LAURETTI GIUSEPPE

44715850341

DE LUCA LUIGI

13 44715850838

44715850317

DE FELICE ANTONIO

GROSSI ASSUNTA MARIA

44715850267

CONTE MARIA GLORIA

12 44715850366

44715233837

CELLITTI GIUSEPPE

FABRIZI SABRINA

44715887970

CELLITTI ANDREA

11 44715377527

44715888572

CALVISI LUCIANO

DI GIROLAMO VALENTINA

44715896443

ALVITA SOCIETA' AGRICOLA A R.L.

10 44715918890

44715895254

. 7.438,20

. 8.342,61

. 9.993,27

. 4.702,60

. 1.610,00

. 5.256,00

. 5.226,47

. 20.327,86

. 2.284,80

. 16.785,98

. 1.939,00

. 3.936,65

. 5.318,10

. 3.900,00

. 2.667,60

. 23.025,24

erogato

determinato

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

precedenteme

Importo

Importo

AGEA.ASR.2015.0206384

AGEA.ASR.2015.0204484

AGEA.ASR.2015.0206178

AGEA.ASR.2015.0212965

AGEA.ASR.2015.0211380

AGEA.ASR.2015.0219739

AGEA.ASR.2015.0213886

AGEA.ASR.2015.0211568

AGEA.ASR.2015.0200333

AGEA.ASR.2015.0199783

AGEA.ASR.2015.0202139

AGEA.ASR.2014.0750701

AGEA.ASR.2015.0219976

AGEA.ASR.2015.0221042

AGEA.ASR.2015.0219956

AGEA.ASR.2015.0211809

Protocollo
Scheda istruttore

24/04/2015

23/04/2015

24/04/2015

29/04/2015

29/04/2015

06/05/2015

30/04/2015

29/04/2015

21/04/2015

21/04/2015

22/04/2015

19/12/2014

06/05/2015

07/05/2015

06/05/2015

29/04/2015

NO

SI

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

SI

NO

AGEA.ASR.2015.0248383

AGEA.ASR.2015.0236535

20/05/2015

28/05/2015

Positivo

Positivo

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

1 di 3

revisore

per

Estratto

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Misura 214/215 e misure precedenti (F e 2078)
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

Ente

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0256141

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 04/06/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 96 di 403

MINCHELLA GINO

OTTOLINI ANTONIETTA

PALOMBI GIANLUCA

PANNONE GIUSEPPE

PANNOZZO BIAGIO

PECCHIA GUIDO

PELLICCIA CLAUDIO

PELLICCIA ELIO

PELLICCIA MARIO

PICANO GIUSEPPE

PICANO GUIDO

RICCI GIUSEPPE

20 44715850499

21 44715811160

22 44715918445

23 44715850580

24 44715920979

25 44715850622

26 44715803852

27 44715721385

28 44715850655

29 44715903132

30 44715903140

31 44715886030

33 44715876239

SCATAFASSI GIANNI LUCA

SCTGNL59P21H501I

02301510596

RCCGPP73E26H501B

PCNGDU55A15D662Q

PCNGPP47C15E375L

PLLMRA40C09E375A

PLLLEI74T17D708I

PLLCLD82S09D708Q

PCCGDU73C22F616H

PNNBGI41B02I892M

PNNGPP81C20D662N

PLMGLC73E15I712O

TTLNNT66H54H501F

MNCGNI57P30G362R

MTTGPP64E05E527W

MSLGPP68C19D708X

MSLGNN71L06D708Z

CUAA

. 30.363,48

. 5.193,72

. 17.037,72

. 5.697,51

. 10.247,65

. 7.050,74

. 10.801,62

. 10.194,86

. 1.310,40

. 5.796,00

. 5.253,96

. 8.186,70

. 2.773,80

. 4.093,60

. 955,50

. 11.327,51

. 8.433,18

erogato

determinato

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

. 0,00

precedenteme

Importo

Importo

AGEA.ASR.2015.0219554

AGEA.ASR.2015.0219700

AGEA.ASR.2015.0219843

AGEA.ASR.2015.0157337

AGEA.ASR.2015.0184588

AGEA.ASR.2015.0205802

AGEA.ASR.2015.0182209

AGEA.ASR.2015.0176185

AGEA.ASR.2015.0203354

AGEA.ASR.2015.0178618

AGEA.ASR.2015.0208016

AGEA.ASR.2015.0215853

AGEA.ASR.2015.0221014

AGEA.ASR.2015.0203228

AGEA.ASR.2015.0204369

AGEA.ASR.2014.0758738

AGEA.ASR.2015.0206113

Protocollo
Scheda istruttore

06/05/2015

06/05/2015

06/05/2015

18/03/2015

09/04/2015

24/04/2015

08/04/2015

01/04/2015

22/04/2015

02/04/2015

27/04/2015

04/05/2015

07/05/2015

22/04/2015

23/04/2015

22/12/2014

24/04/2015

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

NO

SI

NO

NO

AGEA.ASR.2015.0248423

28/05/2015

Positivo

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

2 di 3

revisore

per

Estratto

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Misura 214/215 e misure precedenti (F e 2078)
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

ROSAGIULIA SOCIETA' AGRICOLA SEMPLICE DI MAZZONI


MAURO E C. IN SIGLA ROSAGIULIA SOCIETA' AGRICOLA
SEMPLICE

MATTEI GIUSEPPE

19 44715850481

32 44715824494

MASELLA GIUSEPPE

18 44715736979

Cognome e nome

MASELLA GIANNI

Codice a barre
garanzia

LAZIO

17 44715903066

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0256141

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 04/06/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 97 di 403

N.

36

. 8.473,28

. 3.200,40

127,211.46

Importo totale
. 289.116,95

. 127.211,46

Quota comunitaria totale *

24/04/2015

29/04/2015

06/05/2015

NO

NO

GENCHI FABIO

SI

. 161.905,49

Quota nazionale totale *

04/06/2015

GNCFBA60S28H501C

Si dichiara che per i beneficiari che rientrano nei casi previsti dallart.10 del DPR 252/98, la Regione in possesso del certificato prefettizio antimafia in corso di validit ovvero della
richiesta prefettizia di oltre 45 giorni, unitamente al certificato camerale, che consentono il pagamento del presente elenco.

. 0,00

0.00

Positivo

Quota regionale totale *

Ai sensi del Reg. CE 885/2006 si dichiara che per tutte le domande inserite nel presente elenco stata verificata la presenza e la correttezza delle check list previste nell'iter
amministrativo, come stabilito dallOrganismo Pagatore.

Data

Codice fiscale

26/05/2015

Quota regionale totale *

AGEA.ASR.2015.0244570

161,905.49

Quota nazionale totale *

AGEA.ASR.2015.0205833

AGEA.ASR.2015.0212580

AGEA.ASR.2015.0219814

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

3 di 3

revisore

per

Estratto

RESPONSABILE AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO (VISTO SI LIQUIDI)

36

289,116.95

Quota comunitaria totale *

. 0,00

. 0,00

. 0,00

Protocollo
Scheda istruttore

RIEPILOGO AUTORIZZAZIONE ALLA LIQUIDAZIONE

Importo totale

* La divisione in quote potrebbe subire variazioni al momento della decretazione

Firma

Cognome e nome

N. beneficiari

Autorizzazione al pagamento

Tipologia

TSELND72H67D662H

TSESNT71A47D662L

. 9.970,94

erogato

determinato
precedenteme

Importo

Importo

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

TESEO IOLANDA

36 44715846653

RIEPILOGO PER L'ENTE :

TESEO ASSUNTA

02542280595

CUAA

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Misura 214/215 e misure precedenti (F e 2078)
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

35 44715850770

Cognome e nome

SOCIETA' AGRICOLA F.LLI FOSCHI S.S.

Codice a barre
garanzia

LAZIO

34 44715847909

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0256141

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 04/06/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 98 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 99 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07435
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 76 del 24 aprile 2013
- Misura 215. Domande anno 2013. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di
Latina. Invio regionale n. 19. Domande n. 2. Importo Euro 6.673,80.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

OGGETTO:

Pag. 100 di 403

Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013.


D. G. R. 76 del 24 aprile 2013 - Misura 215. Domande anno 2013.
Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina.
Invio regionale n. 19. Domande n. 2. Importo Euro 6.673,80.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA


E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni organizzative alla Dirigenza ed al Personale;
VISTA il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6
settembre 2002;
VISTO il Decreto Legislativo 14/03/2013 n. 33;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo
europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che prevede la definizione di Programmi
regionali di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013;
VISTO

il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 recante disposizioni di
applicazione del sopra citato regolamento 1698/05;

VISTO

il Reg. (CE) n. 1975/2006 della Commissione del 7 dicembre 2006 che stabilisce modalit di
applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione
delle procedure di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale
pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea L 368 del 23 dicembre 2006;

VISTO

il Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007/2013 approvato dalla Conferenza StatoRegioni il 31 ottobre 2006, predisposto ai sensi dellarticolo 11 del Reg. (CE) n. 1698/2005;

VISTA

la Deliberazione della Giunta Regionale n. 356 del 20 giugno 2006 concernente Politica di
sviluppo rurale Approvazione del documento: le strategie per il Programma di Sviluppo Rurale
del Lazio 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 22 del
10 agosto 2006;

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 concernente Reg. (CE) n.
1698/2005. Approvazione della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del Lazio per il
periodo 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino Ufficiale n. 9 del 30
marzo 2007;
VISTA la Deliberazione n. 310 del 15 maggio 2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato la
versione definitiva della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;
VISTA

la Decisione della Commissione Europea n. C/2008/708 del 15 febbraio 2008 recante


approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo di
programmazione 2007-2013;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 76 del 24 aprile 2013 concernente il Programma di
Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013, misura 211 Indennit per svantaggi naturali a favore
di agricoltori in zone montane, 212 Indennit a favore di agricoltori in zone svantaggiate,
diverse dalle zone montane, 214 pagamenti agroambientali e 215 Pagamenti per il benessere
degli animali. Annualit 2013. Avviso pubblico;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 101 di 403

VISTO lelenco di seguito specificato:


- elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnico-amministrativa, dal
quale risultano liquidabili n. 2 ditte per un importo di Euro 6.673,80;
per un totale di 2 domande pari ad un importo complessivo di Euro 6.673,80.
DETERMINA
di approvare lelenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di seguito specificato:

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnico-amministrativa, dal
quale risultano liquidabili n. 2 ditte per un importo di Euro 6.673,80;
per un totale di 2 domande pari ad un importo complessivo di Euro 6.673,80.
di procedere con successivo atto alla approvazione dei successivi elenchi provinciali di liquidazione
delle ulteriori domande ritenute ammissibili;
di incaricare la competente Area Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse ad espletare gli
adempimenti connessi alla trasmissione degli elenchi di liquidazione allOrganismo Pagatore
Nazionale (AGEA);
che ricorrono le condizioni di cui al D.L. n. 33/2013.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento pu essere presentato:

ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul BURL;
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni a decorrere dalla data di
pubblicazione sul BURL.

Il Direttore
Roberto Ottaviani

Codice a barre
garanzia

34710920926

CUAA

Cognome e nome

N. beneficiari

Autorizzazione al pagamento

Tipologia

. 2.773,80

. 3.900,00

2,936.47

Importo totale
. 6.673,80

. 2.936,47

Quota comunitaria totale *

20/05/2015

20/05/2015

GENCHI FABIO

SI

SI

. 3.737,33

Quota nazionale totale *

04/06/2015

20/05/2015

GNCFBA60S28H501C

Si dichiara che per i beneficiari che rientrano nei casi previsti dallart.10 del DPR 252/98, la Regione in possesso del certificato prefettizio antimafia in corso di validit ovvero della
richiesta prefettizia di oltre 45 giorni, unitamente al certificato camerale, che consentono il pagamento del presente elenco.

. 0,00

0.00

Positivo

Positivo

Quota regionale totale *

Ai sensi del Reg. CE 885/2006 si dichiara che per tutte le domande inserite nel presente elenco stata verificata la presenza e la correttezza delle check list previste nell'iter
amministrativo, come stabilito dallOrganismo Pagatore.

Data

Codice fiscale

20/05/2015

Quota regionale totale *

AGEA.ASR.2015.0237069

AGEA.ASR.2015.0237085

3,737.33

Quota nazionale totale *

AGEA.ASR.2015.0237052

AGEA.ASR.2015.0237027

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

1 di 1

revisore

per

Estratto

RESPONSABILE AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO (VISTO SI LIQUIDI)

6,673.80

Quota comunitaria totale *

. 0,00

. 0,00

Protocollo
Scheda istruttore

RIEPILOGO AUTORIZZAZIONE ALLA LIQUIDAZIONE

Importo totale

* La divisione in quote potrebbe subire variazioni al momento della decretazione

N.

TTLNNT66H54H501F

CLLNDR77E02L719P

erogato

determinato
precedenteme

Importo

Importo

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Misura 214/215 e misure precedenti (F e 2078)
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

OTTOLINI ANTONIETTA

CELLITTI ANDREA

RIEPILOGO PER L'ENTE :

34710926626

Firma

Cognome e nome

LAZIO

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

Ente

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0256175

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 04/06/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 102 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 103 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07436
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 184 del 6 maggio
2011. Det. A5505/11 - Misura 215. Domande anno 2011. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione
alla liquidazione di Latina. Invio regionale n. 23. Domande n. 1. Importo Euro 3.900,00.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Oggetto:

Pag. 104 di 403

Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013.


D. G. R. 184 del 6 maggio 2011. Det. A5505/11 - Misura 215. Domande anno 2011.
Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina.
Invio regionale n. 23. Domande n. 1. Importo Euro 3.900,00.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni organizzative alla Dirigenza ed al
Personale;
VISTA il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6
settembre 2002;
VISTO il Decreto Legislativo 14/03/2013 n. 33;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che prevede la definizione di
Programmi regionali di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 recante
disposizioni di applicazione del sopra citato regolamento 1698/05;
VISTO

il Reg. (CE) n. 1975/2006 della Commissione del 7 dicembre 2006 che stabilisce
modalit di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto
riguarda lattuazione delle procedure di controllo e della condizionalit per le misure di
sostegno dello sviluppo rurale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea
L 368 del 23 dicembre 2006;

VISTO

il Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007/2013 approvato dalla


Conferenza Stato-Regioni il 31 ottobre 2006, predisposto ai sensi dellarticolo 11 del
Reg. (CE) n. 1698/2005;

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 356 del 20 giugno 2006 concernente Politica di
sviluppo rurale Approvazione del documento: le strategie per il Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 22 del 10 agosto 2006;
VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 concernente Reg.
(CE) n. 1698/2005. Approvazione della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del
Lazio per il periodo 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 9 del 30 marzo 2007;
VISTA la Deliberazione n. 310 del 15 maggio 2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato
la versione definitiva della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;
VISTA la Decisione della Commissione Europea n. C/2008/708 del 15 febbraio 2008 recante
approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo di
programmazione 2007-2013;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 105 di 403

VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n. 184 del 06 maggio 2011concernente il


Programma di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013, misura 211 Indennit per
svantaggi naturali a favore di agricoltori in zone montane, 212 Indennit a favore di
agricoltori in zone svantaggiate, diverse dalle zone montane e 214 pagamenti
agroambientali annualit 2011. Avviso pubblico;
VISTO gli elenchi di seguito specificati:
-

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risulta liquidabile n. 1 ditta per un importo di Euro 3.900,00;
per un totale di 1 domanda pari ad un importo complessivo di Euro 3.900,00.

DETERMINA
di approvare gli elenchi provinciali di autorizzazione alla liquidazione di seguito specificati:
-

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risulta liquidabile n. 1 ditta per un importo di Euro 3.900,00.
per un totale di 1 domanda pari ad un importo complessivo di Euro 3.900,00.
di procedere con successivo atto alla approvazione dei successivi elenchi provinciali di
liquidazione delle ulteriori domande ritenute ammissibili
di incaricare la competente Area Economi Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse ad
espletare gli adempimenti connessi alla trasmissione degli elenchi di liquidazione
allOrganismo Pagatore Nazionale (AGEA)
che ricorrono le condizioni di cui al D.L. n. 33/2013

La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento pu essere presentato:

ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul
BURL
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni a decorrere dalla data di
pubblicazione sul BURL

Il Direttore
Roberto Ottaviani

Codice a barre
garanzia

CELLITTI ANDREA

Cognome e nome

N. beneficiari

Autorizzazione al pagamento

CUAA

. 3.900,00

1,716.00

Importo totale
. 3.900,00

. 1.716,00

Quota comunitaria totale *

23/04/2015

GENCHI FABIO

SI

. 2.184,00

Quota nazionale totale *

04/06/2015

GNCFBA60S28H501C

Si dichiara che per i beneficiari che rientrano nei casi previsti dallart.10 del DPR 252/98, la Regione in possesso del certificato prefettizio antimafia in corso di validit ovvero della
richiesta prefettizia di oltre 45 giorni, unitamente al certificato camerale, che consentono il pagamento del presente elenco.

. 0,00

0.00

Positivo

Quota regionale totale *

Ai sensi del Reg. CE 885/2006 si dichiara che per tutte le domande inserite nel presente elenco stata verificata la presenza e la correttezza delle check list previste nell'iter
amministrativo, come stabilito dallOrganismo Pagatore.

Data

Codice fiscale

26/05/2015

Quota regionale totale *

AGEA.ASR.2015.0244588

2,184.00

Quota nazionale totale *

AGEA.ASR.2015.0204278

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

1 di 1

revisore

per

Estratto

RESPONSABILE AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO (VISTO SI LIQUIDI)

3,900.00

Quota comunitaria totale *

. 0,00

Protocollo
Scheda istruttore

RIEPILOGO AUTORIZZAZIONE ALLA LIQUIDAZIONE

Importo totale

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

CLLNDR77E02L719P

erogato

determinato
precedenteme

Importo

Importo

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Misura 214/215 e misure precedenti (F e 2078)
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

* La divisione in quote potrebbe subire variazioni al momento della decretazione

N.

RIEPILOGO PER L'ENTE :

14710446056

Firma

Cognome e nome

LAZIO

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

Tipologia

Ente

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0256193

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 04/06/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 106 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 107 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07437
Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013. D. G. R. 227 del 25 maggio
2012 - Misura 215. Domande anno 2012. Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione
di Latina. Invio regionale n. 19. Domande n. 1. Importo Euro 3.900,00.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 108 di 403

OGGETTO: Regolamento CE 1698/05. Programma di sviluppo rurale del Lazio 2007/2013.


D. G. R. 227 del 25 maggio 2012 - Misura 215. Domande anno 2012.
Approvazione elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di Latina.
Invio regionale n. 19. Domande n. 1. Importo Euro 3.900,00.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,
CACCIA E PESCA
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA

VISTA

la L.R. 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni Disciplina del sistema


organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni organizzative alla Dirigenza ed
al Personale;
il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6
settembre 2002;

VISTO il Decreto Legislativo 14/03/2013 n. 33;


VISTO il Regolamento (CE) n. 1698/2005 relativo al sostegno allo sviluppo rurale da parte del
Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), che prevede la definizione di
Programmi regionali di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013;
VISTO il Regolamento (CE) n. 1974/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 recante
disposizioni di applicazione del sopra citato regolamento 1698/05;
VISTO

il Reg. (CE) n. 1975/2006 della Commissione del 7 dicembre 2006 che stabilisce
modalit di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/2005 del Consiglio per quanto
riguarda lattuazione delle procedure di controllo e della condizionalit per le misure di
sostegno dello sviluppo rurale pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dellUnione Europea
L 368 del 23 dicembre 2006;

VISTO

il Piano Strategico Nazionale per lo sviluppo rurale 2007/2013 approvato dalla


Conferenza Stato-Regioni il 31 ottobre 2006, predisposto ai sensi dellarticolo 11 del
Reg. (CE) n. 1698/2005;

VISTA

la Deliberazione della Giunta Regionale n. 356 del 20 giugno 2006 concernente Politica di
sviluppo rurale Approvazione del documento: le strategie per il Programma di Sviluppo
Rurale del Lazio 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 22 del 10 agosto 2006;

VISTA la Deliberazione del Consiglio Regionale n. 35 del 21 febbraio 2007 concernente Reg.
(CE) n. 1698/2005. Approvazione della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale del
Lazio per il periodo 2007/2013 pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 3 al Bollettino
Ufficiale n. 9 del 30 marzo 2007;
VISTA la Deliberazione n. 310 del 15 maggio 2007 con la quale la Giunta Regionale ha approvato
la versione definitiva della Proposta di Programma di Sviluppo Rurale 2007-2013;
VISTA la Decisione della Commissione Europea n. C/2008/708 del 15 febbraio 2008 recante
approvazione del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Lazio per il periodo di
programmazione 2007-2013;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

VISTA

Pag. 109 di 403

la Deliberazione della Giunta Regionale n. 227 del 25 maggio 2012 concernente il


Programma di Sviluppo Rurale per il periodo 2007-2013, misura 215 Pagamenti per il
benessere degli animali annualit 2012. Avviso pubblico;

VISTO lelenco di seguito specificato:


-

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risulta liquidabile in totale n. 1 ditta per un importo di Euro
3.900,00;
per un totale di 1 domanda pari ad un importo complessivo di Euro 3.900,00.

DETERMINA
di approvare lelenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione di seguito specificato:

elenco provinciale di autorizzazione alla liquidazione della provincia di Latina redatto dalla
competente Area Decentrata Agricoltura di Latina, sulla base di istruttoria tecnicoamministrativa, dal quale risulta liquidabile in totale n. 1 ditta per un importo di Euro
3.900,00;
per un totale di 1 domanda pari ad un importo complessivo di Euro 3.900,00;
di procedere con successivo atto alla approvazione dei successivi elenchi provinciali di
liquidazione delle ulteriori domande ritenute ammissibili;
di incaricare la competente Area Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse ad
espletare gli adempimenti connessi alla trasmissione degli elenchi di liquidazione
allOrganismo Pagatore Nazionale (AGEA);
che ricorrono le condizioni di cui al D.L. n. 33/2013.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento pu essere presentato:

ricorso giurisdizionale al TAR competente entro 60 giorni dalla data di pubblicazione sul
BURL
ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni a decorrere dalla data di
pubblicazione sul BURL
Il Direttore
Roberto Ottaviani

Codice a barre
garanzia

CELLITTI ANDREA

Cognome e nome

N. beneficiari

Autorizzazione al pagamento

CUAA

. 3.900,00

1,716.00

Importo totale
. 3.900,00

. 1.716,00

Quota comunitaria totale *

23/04/2015

GENCHI FABIO

SI

. 2.184,00

Quota nazionale totale *

04/06/2015

GNCFBA60S28H501C

Si dichiara che per i beneficiari che rientrano nei casi previsti dallart.10 del DPR 252/98, la Regione in possesso del certificato prefettizio antimafia in corso di validit ovvero della
richiesta prefettizia di oltre 45 giorni, unitamente al certificato camerale, che consentono il pagamento del presente elenco.

. 0,00

0.00

Positivo

Quota regionale totale *

Ai sensi del Reg. CE 885/2006 si dichiara che per tutte le domande inserite nel presente elenco stata verificata la presenza e la correttezza delle check list previste nell'iter
amministrativo, come stabilito dallOrganismo Pagatore.

Data

Codice fiscale

20/05/2015

Quota regionale totale *

AGEA.ASR.2015.0236678

2,184.00

Quota nazionale totale *

AGEA.ASR.2015.0204459

livello

livello

primo

revisione

Esito

primo

primo livello

Protocollo scheda revisore

1 di 1

revisore

per

Estratto

RESPONSABILE AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO (VISTO SI LIQUIDI)

3,900.00

Quota comunitaria totale *

. 0,00

Protocollo
Scheda istruttore

RIEPILOGO AUTORIZZAZIONE ALLA LIQUIDAZIONE

Importo totale

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

CLLNDR77E02L719P

erogato

determinato
precedenteme

Importo

Importo

Pagina

REGOLAMENTO(CE) N.1698/2005
ASSE II - Miglioramento dell'ambiente e dello spazio rurale
Misura 214/215 e misure precedenti (F e 2078)
AUTORIZZAZIONE AL PAGAMENTO

ELENCO DELLE AUTORIZZAZIONI ALLA LIQUIDAZIONE

* La divisione in quote potrebbe subire variazioni al momento della decretazione

N.

RIEPILOGO PER L'ENTE :

24710842998

Firma

Cognome e nome

LAZIO

AREA DECENTRATA AGRICOLTURA DI LATINA

Tipologia

Ente

Codice

REGIONE

N.

AGEA.ASR.2015.0256186

Elenco firmato digitalmente

Protocollo :

Data di stampa 04/06/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 110 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 111 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07438
Oggetto: Reg. (CEE) n. 2080/92. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Troili Giuseppe - Codice
AGEA 94730051656. Recupero somme erogate.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 112 di 403

Oggetto: Reg. (CEE) n. 2080/92. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Troili Giuseppe
- Codice AGEA 94730051656. Recupero somme erogate.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;

VISTA la Legge Regionale 18 Febbraio 2002, n. 6, relativa alla disciplina del sistema organizzativo
della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e ss. mm.
e ii.;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta regionale e ss. mm. e ii.;
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CEE n. 2080/92 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti alle misure forestali
nel settore agricolo;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 6065 del 5 agosto 1994, con la quale sono state
approvate le disposizioni applicative del programma regionale 1994-1996, per lattuazione del
citato Regolamento (CEE) n. 2080/92 di aiuti nel settore agricolo, approvato dal Consiglio
regionale con deliberazione n. 829 del 27 ottobre 1993;
VISTO il Reg. CE n.1698/05 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTO il Reg. CE n.1975/2006 della Commissione del 7 dicembre che stabilisce modalit di
applicazione del Reg. CE n. 1698/05 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;
VISTA la circolare AGEA n.36 del 07/11/2008, inviata con nota prot. n.29916 del 07/11/2008, che
definisce le procedure per liscrizione nel Registro Debitori delle ditte soggette a recuperi, come
modificata dalla circolare AGEA n.53 del 01/12/2009;
VISTA la nota AGEA, n.DRSU.2012.2032 del 05/10/2012, avente per oggetto limplementazione
della procedura di cui alla circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.;
VISTA la nota prot. n. 157911/GR/04/21 del 13/03/2014 dellArea Economia Ittica e Gestione
Sostenibile delle Risorse, che definisce la Procedura di Registrazione dei Debiti (PRD) cui
dovranno attenersi le competenti strutture della Direzione Regionale Agricoltura;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 113 di 403

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 3106 del 08/06/1999 che ammetteva a
finanziamento, tra gli altri, il progetto di imboschimento con castagno da frutto, in Comune di
Soriano nel Cimino, al fg. 40, particella 26, 27, 24 e 141, per una superficie complessiva di Ha 2,28;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.168989 del 27/03/2015, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 198408/04/21 del
10/04/2015, avente per oggetto la proposta di recupero delle maggiori somme dellArea Decentrata
Agricoltura di Viterbo, successivamente rettificata con nota prot. n.292669 del 28/05/2015 e
acquisita agli atti il 01/06/2015 con prot. n. 297213/04/21, dalla quale viene acquisito che:

La ditta Troili Giuseppe ha presentato domanda di aiuto/pagamento, cod. AGEA n.


94730051656 in data 14/07/2009, relativamente alla liquidazione della 10a annualit di
Perdita di Reddito, anno 2009, per limboschimento realizzato in Comune di Soriano nel
Cimino al fg. 40, particella 26, 27, 24 e 141;

nella domanda di aiuto/pagamento di cui sopra il premio concedibile spettante risulta


essere il seguente (PR = perdita di reddito e MA = manutenzione):
ANNUALITA

IMPORTO

2009

CAUSALE
(PR-MA)
0,00 PR

TOTALE

0,00

alla Ditta Troili Giuseppe lorganismo pagatore AGEA ha erogato, con decreto n.133 del
02/08/2010, a titolo di anticipo euro 412,68, risultando un saldo negativo pari ad euro
412,68;

con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.97414 del 23/02/2015, stato
comunicato alla ditta Troili Giuseppe lavvio del procedimento di recupero delle somme
erogate;

il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere al recupero di euro 412,68 a carico della ditta Troili
Giuseppe, C.F. TRLGPP32R15I855F;
per quanto sopra esposto

DETERMINA
in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:
di procedere al recupero di euro 412,68 a carico della ditta Troili Giuseppe, C.F.
TRLGPP32R15I855F, ai sensi della circolare AGEA n.36 del 7/11/2008 e ss.mm.ii.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul Bollettino

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 114 di 403

ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
120 (centoventi) giorni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 115 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07439
Reg. CE n. 1257/99. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Peruzzi Beatrice - Codice AGEA
24730087178. Recupero somme maggiormente erogate.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 116 di 403

Oggetto: Reg. CE n. 1257/99. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Peruzzi Beatrice Codice AGEA 24730087178. Recupero somme maggiormente erogate.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernenti la
disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e le disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, riguardante lorganizzazione degli Uffici
e dei Servizi della Giunta regionale e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CE n. 1257/1999 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti alle misure forestali
nel settore agricolo;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n.1727 del 18 luglio 2000 assunta con i poteri del
Consiglio Regionale e ratificata con la D.C.R. n. 15 del 1 agosto 2000 riguardante lapprovazione
della versione definitiva del Piano Regionale di Sviluppo Rurale (PSR) 2000-2006 per Consolidare
lo sviluppo delle aree rurali del Lazio;
VISTA la Decisione C(2000)2144 del 20 luglio 2000 con la quale la Commissione Europea ha
approvato il predetto PSR;
VISTA la deliberazione del Consiglio regionale dell1 agosto 2000, n.15, con la quale stata
ratificata la richiamata D.G.R. n.1727/2000;
VISTE le modifiche intervenute sul documento di programmazione di cui alla decisione della
Commissione Europea C(2002) 1719 del 25 giugno 2002, approvata dal Consiglio Regionale con
D.C.R. n. 138 dell11/02/02;
VISTA la Determinazione Dipartimentale 28 maggio 2004, n.913, (Supplemento Ordinario n.4 al
B.U.R.L. n.19 del 10/07/2004), che ha approvato il documento Procedure e controlli per
lattuazione del PSR;
VISTA la circolare AGEA n.36 del 07/11/2008, inviata con nota prot. n.29916 del 07/11/2008, che
definisce le procedure per liscrizione nel Registro Debitori delle ditte soggette a recuperi, come
modificata dalla circolare AGEA n.53 del 01/12/2009;
VISTA la nota AGEA, n.DRSU.2012.2032 del 05/10/2012, avente per oggetto limplementazione
della procedura di cui alla circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 117 di 403

VISTA la nota prot. n. 157911/GR/04/21 del 13/03/2014 dellArea Economia Ittica e Gestione
Sostenibile delle Risorse, che definisce la Procedura di Registrazione dei Debiti (PRD) cui
dovranno attenersi le competenti strutture della Direzione Regionale Agricoltura;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. 2452 del 15/12/2004 che ammetteva a finanziamento il
progetto di imboschimento con castagno da frutto, presentato in data 30/10/2003, in Comune di
Viterbo, al fg. 256, particella 334, per una superficie complessiva di Ha 2,60;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.168988 del 27/03/2015, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 198400/04/21 del
10/04/2015, avente per oggetto la proposta di recupero delle maggiori somme dellArea Decentrata
Agricoltura di Viterbo, successivamente rettificata con nota prot. n.292669 del 28/05/2015 e
acquisita agli atti il 01/06/2015 con prot. n. 297213/04/21, dalla quale viene acquisito che:

La ditta Peruzzi Beatrice ha presentato domanda di aiuto/pagamento, cod. AGEA n.


24730087178 in data 24/07/2012, relativamente alla liquidazione della 7a annualit di
Perdita di Reddito, anno 2012, per limboschimento realizzato in Comune di Viterbo, al
fg. 256, particella 334;

nella domanda di aiuto/pagamento di cui sopra il premio concedibile spettante risulta


essere il seguente (PR = perdita di reddito e MA = manutenzione):
ANNUALITA
2012

TOTALE

IMPORTO
CAUSALE

(PR-MA)
1.320,59 PR

1.320,59

alla Ditta Peruzzi Beatrice lorganismo pagatore AGEA ha erogato, con decreto n.318
del 15/12/2012, a titolo di anticipo euro 1371,38, risultando un saldo negativo pari ad
euro 50,79;

con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.71517 del 10/02/2015, stato
comunicato alla ditta Peruzzi Beatrice lavvio del procedimento di recupero delle
maggiori somme erogate;

il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere al recupero di euro 50,79 a carico della ditta Peruzzi
Beatrice, C.F. PRZBRC68P42L814Z, ai sensi della circolare AGEA n.36 del 7/11/2008 e ss.mm.ii;
per quanto sopra esposto

DETERMINA
in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:
di procedere al recupero di euro 50,79 a carico della ditta Peruzzi Beatrice, C.F.
PRZBRC68P42L814Z, ai sensi della circolare AGEA n.36 del 7/11/2008 e ss.mm.ii.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 118 di 403

Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale


Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
120 (centoventi) giorni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 119 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07440
Reg. (CEE) n. 2080/92. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Marchei Patrizia - Codice AGEA
84730069659. Recupero somme maggiormente erogate.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 120 di 403

Oggetto: Reg. (CEE) n. 2080/92. Circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.. Marchei
Patrizia - Codice AGEA 84730069659. Recupero somme maggiormente erogate.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE,


CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;

VISTA la Legge Regionale 18 Febbraio 2002, n. 6, relativa alla disciplina del sistema organizzativo
della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e ss. mm.
e ii.;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta regionale e ss. mm. e ii.;
VISTA la Legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 Nuovo Statuto della Regione Lazio;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CEE n. 2080/92 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti alle misure forestali
nel settore agricolo;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 6065 del 5 agosto 1994, con la quale sono state
approvate le disposizioni applicative del programma regionale 1994-1996, per lattuazione del
citato Regolamento (CEE) n. 2080/92 di aiuti nel settore agricolo, approvato dal Consiglio
regionale con deliberazione n. 829 del 27 ottobre 1993;
VISTO il Reg. CE n.1698/05 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTO il Reg. CE n.1975/2006 della Commissione del 7 dicembre che stabilisce modalit di
applicazione del Reg. CE n. 1698/05 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;
VISTA la circolare AGEA n.36 del 07/11/2008, inviata con nota prot. n.29916 del 07/11/2008, che
definisce le procedure per liscrizione nel Registro Debitori delle ditte soggette a recuperi, come
modificata dalla circolare AGEA n.53 del 01/12/2009;
VISTA la nota AGEA, n.DRSU.2012.2032 del 05/10/2012, avente per oggetto limplementazione
della procedura di cui alla circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.;
VISTA la nota prot. n. 157911/GR/04/21 del 13/03/2014 dellArea Economia Ittica e Gestione
Sostenibile delle Risorse, che definisce la Procedura di Registrazione dei Debiti (PRD) cui
dovranno attenersi le competenti strutture della Direzione Regionale Agricoltura;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 121 di 403

VISTA la Deliberazione della Giunta regionale n. 3515 del 17/06/1997 che ammetteva a
finanziamento, tra gli altri, il progetto di imboschimento con noce e ciliegio, in Comune di
Castiglione in Teverina, al fg. 3, particella 19 e al fg. 6, particella 17, 19, 88 e 89 per una superficie
complessiva di Ha 3,40;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.168984 del 27/03/2015, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 198397/GR/04/21 del
10/04/2015, avente per oggetto la proposta di recupero delle maggiori somme dellArea Decentrata
Agricoltura di Viterbo, successivamente rettificata con nota prot. n.292669 del 28/05/2015 e
acquisita agli atti il 01/06/2015 con prot. n. 297213/04/21, dalla quale viene acquisito che:

La ditta Marchei Patrizia ha presentato domanda di aiuto/pagamento, cod. AGEA n.


84730069659 in data 15/07/2008, relativamente alla liquidazione della 11a annualit di
Perdita di Reddito, anno 2008, per limboschimento realizzato in Comune di Castiglione
in Teverina al fg. 3, particella 19 e al fg. 6, particella 17, 19, 88 e 89;

nella domanda di aiuto/pagamento di cui sopra il premio concedibile spettante risulta


essere il seguente (PR = perdita di reddito e MA = manutenzione):
ANNUALITA

IMPORTO

2008

CAUSALE
(PR-MA)
260,30 PR

TOTALE

260,30

alla Ditta Marchei Patrizia lorganismo pagatore AGEA ha erogato, con decreto n.85 del
7/10/2009, a titolo di anticipo euro 322,23, risultando un saldo negativo pari ad euro
61,93;

con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.97429 del 23/02/2015, stato
comunicato alla ditta Marchei Patrizia lavvio del procedimento di recupero delle
maggiori somme erogate;

il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere al recupero di euro 61,93 a carico della ditta Marchei
Patrizia, C.F. MRCPRZ44A48H501P, ai sensi della circolare AGEA n.36 del 7/11/2008 e ss.mm.ii;
per quanto sopra esposto

DETERMINA
in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:
di procedere al recupero di euro 61,93 a carico della ditta Marchei Patrizia, C.F.
MRCPRZ44A48H501P, ai sensi della circolare AGEA n.36 del 7/11/2008 e ss.mm.ii.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 122 di 403

Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale


Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
120 (centoventi) giorni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 123 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07441
Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta Bellachioma Mario - Codice
AGEA 84730072810. Decadenza anticipo erogato.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 124 di 403

OGGETTO: Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta
Bellachioma Mario - Codice AGEA 84730072810. Decadenza anticipo erogato.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO


RURALE, CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernenti la
disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e le disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, riguardante lorganizzazione degli Uffici
e dei Servizi della Giunta regionale e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CE n. 1257/1999 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti alle misure forestali
nel settore agricolo;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n.1727 del 18 luglio 2000 assunta con i poteri del
Consiglio Regionale e ratificata con la D.C.R. n. 15 del 1 agosto 2000 riguardante lapprovazione
della versione definitiva del Piano Regionale di Sviluppo Rurale (PSR) 2000-2006 per Consolidare
lo sviluppo delle aree rurali del Lazio;
VISTA la Decisione C(2000)2144 del 20 luglio 2000 con la quale la Commissione Europea ha
approvato il predetto PSR;
VISTA la deliberazione del Consiglio regionale dell1 agosto 2000, n.15, con la quale stata
ratificata la richiamata D.G.R. n.1727/2000;
VISTE le modifiche intervenute sul documento di programmazione di cui alla decisione della
Commissione Europea C(2002) 1719 del 25 giugno 2002, approvata dal Consiglio Regionale con
D.C.R. n. 138 dell11/02/02;
VISTA la Determinazione Dipartimentale 28 maggio 2004, n.913, (Supplemento Ordinario n.4 al
B.U.R.L. n.19 del 10/07/2004), che ha approvato il documento Procedure e controlli per
lattuazione del PSR;
VISTO il Reg. CE n.1698/05 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTO il Reg. CE n.1975/2006 della Commissione del 7 dicembre che stabilisce modalit di
applicazione del Reg. CE n. 1698/05 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 125 di 403

VISTA la circolare AGEA n.36 del 07/11/2008, inviata con nota prot. n.29916 del 07/11/2008, che
definisce le procedure per liscrizione nel Registro Debitori delle ditte soggette a recuperi, come
modificata dalla circolare AGEA n.53 del 01/12/2009;
VISTA la nota AGEA, n.DRSU.2012.2032 del 05/10/2012, avente per oggetto limplementazione
della procedura di cui alla circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 1526 del 21 novembre 2002, con la quale stato
approvato lavviso pubblico per la presentazione delle domande di aiuto della misura III.3(h)
Imboschimento delle superfici agricole, come rettificata dalla deliberazione di Giunta regionale
n. 932 del 26/09/2003;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C2452/2004 con la quale veniva ammesso a
finanziamento, tra gli altri, il progetto di imboschimento con castagno da frutto in Comune di
Capranica, per una superficie di ha 1.95.00, presentato da Bellachioma Mario;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.237782 del 30/04/2015, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 257940/GR/04/21 del
12/05/2015, avente per oggetto la decadenza relativa allanticipo erogato dellArea Decentrata
Agricoltura di Viterbo, successivamente rettificata con nota prot. n.279078 del 21/05/2015 e
acquisita agli atti il 26/05/2015 con prot. n. 287150/04/21, dalla quale viene acquisito che:

La ditta Bellachioma Mario ha presentato on-line domanda di aiuto/pagamento, cod.


AGEA n. 84730072810 non seguita da trasmissione cartacea, relativamente alla
liquidazione della 3a Perdita di Reddito e/o Manutenzione, per limboschimento di
superfici realizzate nellambito del Reg. CE n.1257/99;

nella domanda di aiuto/pagamento di cui sopra il premio concedibile spettante,


considerato la superficie e i massimali ammissibili, risulta essere il seguente (PR =
perdita di reddito e MA = manutenzione):
ANNUALITA

IMPORTO

sconosciuta

CAUSALE
(PR-MA)
0,00 PR

TOTALE

0,00

alla Ditta Bellachioma Mario lorganismo pagatore AGEA con Decreto n.85 del
07/10/2009, ha erogato a titolo di anticipo, la somma di euro 1.053,00, risultando un
saldo negativo pari ad euro 1.053,00;

con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.160540 del 24/03/2015, stato
comunicato alla ditta Bellachioma Mario lavvio del procedimento di recupero delle
maggiori somme erogate;

il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere al recupero di euro 1.053,00 a carico della ditta Bellachioma
Mario;

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per quanto sopra esposto


DETERMINA

in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:


di procedere al recupero di euro 1.053,00 a carico della ditta Bellachioma Mario.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
120 (centoventi) giorni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

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Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07442
Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta Petroni Fausto - Codice
AGEA 94730006817. Decadenza anticipo erogato.

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OGGETTO: Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta
Petroni Fausto - Codice AGEA 94730006817. Decadenza anticipo erogato.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO


RURALE, CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernenti la
disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e le disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, riguardante lorganizzazione degli Uffici
e dei Servizi della Giunta regionale e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CE n. 1257/1999 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti alle misure forestali
nel settore agricolo;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n.1727 del 18 luglio 2000 assunta con i poteri del
Consiglio Regionale e ratificata con la D.C.R. n. 15 del 1 agosto 2000 riguardante lapprovazione
della versione definitiva del Piano Regionale di Sviluppo Rurale (PSR) 2000-2006 per Consolidare
lo sviluppo delle aree rurali del Lazio;
VISTA la Decisione C(2000)2144 del 20 luglio 2000 con la quale la Commissione Europea ha
approvato il predetto PSR;
VISTA la deliberazione del Consiglio regionale dell1 agosto 2000, n.15, con la quale stata
ratificata la richiamata D.G.R. n.1727/2000;
VISTE le modifiche intervenute sul documento di programmazione di cui alla decisione della
Commissione Europea C(2002) 1719 del 25 giugno 2002, approvata dal Consiglio Regionale con
D.C.R. n. 138 dell11/02/02;
VISTA la Determinazione Dipartimentale 28 maggio 2004, n.913, (Supplemento Ordinario n.4 al
B.U.R.L. n.19 del 10/07/2004), che ha approvato il documento Procedure e controlli per
lattuazione del PSR;
VISTO il Reg. CE n.1698/05 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTO il Reg. CE n.1975/2006 della Commissione del 7 dicembre che stabilisce modalit di
applicazione del Reg. CE n. 1698/05 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;

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VISTA la circolare AGEA n.36 del 07/11/2008, inviata con nota prot. n.29916 del 07/11/2008, che
definisce le procedure per liscrizione nel Registro Debitori delle ditte soggette a recuperi, come
modificata dalla circolare AGEA n.53 del 01/12/2009;
VISTA la nota AGEA, n.DRSU.2012.2032 del 05/10/2012, avente per oggetto limplementazione
della procedura di cui alla circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 1526 del 21 novembre 2002, con la quale stato
approvato lavviso pubblico per la presentazione delle domande di aiuto della misura III.3 (h)
Imboschimento delle superfici agricole, come rettificata dalla deliberazione di Giunta regionale n.
932 del 26/09/2003;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C0699/2004 con la quale veniva ammesso a
finanziamento, tra gli altri, il progetto di imboschimento con castagno da frutto per una superficie di
ha 1.80.00, presentato da Petroni Fausto;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.237734 del 30/04/2015, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 257936/GR/04/21 del
12/05/2015, avente per oggetto la decadenza relativa allanticipo erogato dellArea Decentrata
Agricoltura di Viterbo, successivamente rettificata con nota prot. n.279078 del 21/05/2015 e
acquisita agli atti il 26/05/2015 con prot. n. 287150/04/21, dalla quale viene acquisito che:

La ditta Petroni Fausto ha presentato domanda di aiuto/pagamento, cod. AGEA n.


94730006817 del 16/06/2009, relativamente alla liquidazione della 5a Perdita di Reddito
e della 4a Manutenzione, per limboschimento di superfici realizzate nellambito del Reg.
CE n.1257/99;

nella domanda di aiuto/pagamento di cui sopra il premio concedibile spettante,


considerata lanomalia da refresh P36-02, risulta essere il seguente (PR = perdita di
reddito e MA = manutenzione):
ANNUALITA

IMPORTO

2009

CAUSALE
(PR-MA)
0,00 PR

2009

0,00 MA

TOTALE

0,00

alla Ditta Petroni Fausto lorganismo pagatore AGEA con Decreto n.133 del 02/08/2010,
ha erogato a titolo di anticipo, la somma di euro 954,00, risultando un saldo negativo
pari ad euro 954,00;

con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.160472 del 24/03/2015, stato
comunicato alla ditta Petroni Fausto lavvio del procedimento di recupero delle somme
erogate;

il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere al recupero di euro 954,00 a carico della ditta Petroni
Fausto;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 130 di 403

per quanto sopra esposto


DETERMINA

in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:


di procedere al recupero di euro 954,00 a carico della ditta Petroni Fausto.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
120 (centoventi) giorni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 131 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE AGRICOLTURA E SVILUPPO RURALE, CACCIA E PESCA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07443
Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta Petroni Fausto - Codice
AGEA 84730012030. Decadenza anticipo erogato.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 132 di 403

OGGETTO: Reg CE n. 1257/1999 - Mis. III.3 (h) imboschimento di superfici agricole. Ditta
Petroni Fausto - Codice AGEA 84730012030. Decadenza anticipo erogato.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE AGRICOLTURA E SVILUPPO


RURALE, CACCIA E PESCA

SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni concernenti la
disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e le disposizioni relative alla
dirigenza ed al personale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, riguardante lorganizzazione degli Uffici
e dei Servizi della Giunta regionale e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n. 33, art. 26 Riordino della disciplina riguardante
gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;
VISTO il Reg. CE n. 1257/1999 del Consiglio che istituisce un regime di aiuti alle misure forestali
nel settore agricolo;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n.1727 del 18 luglio 2000 assunta con i poteri del
Consiglio Regionale e ratificata con la D.C.R. n. 15 del 1 agosto 2000 riguardante lapprovazione
della versione definitiva del Piano Regionale di Sviluppo Rurale (PSR) 2000-2006 per Consolidare
lo sviluppo delle aree rurali del Lazio;
VISTA la Decisione C(2000)2144 del 20 luglio 2000 con la quale la Commissione Europea ha
approvato il predetto PSR;
VISTA la deliberazione del Consiglio regionale dell1 agosto 2000, n.15, con la quale stata
ratificata la richiamata D.G.R. n.1727/2000;
VISTE le modifiche intervenute sul documento di programmazione di cui alla decisione della
Commissione Europea C(2002) 1719 del 25 giugno 2002, approvata dal Consiglio Regionale con
D.C.R. n. 138 dell11/02/02;
VISTA la Determinazione Dipartimentale 28 maggio 2004, n.913, (Supplemento Ordinario n.4 al
B.U.R.L. n.19 del 10/07/2004), che ha approvato il documento Procedure e controlli per
lattuazione del PSR;
VISTO il Reg. CE n.1698/05 sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo
per lo sviluppo rurale (FEASR);
VISTO il Reg. CE n.1975/2006 della Commissione del 7 dicembre che stabilisce modalit di
applicazione del Reg. CE n. 1698/05 del Consiglio per quanto riguarda lattuazione delle procedure
di controllo e della condizionalit per le misure di sostegno dello sviluppo rurale;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 133 di 403

VISTA la circolare AGEA n.36 del 07/11/2008, inviata con nota prot. n.29916 del 07/11/2008, che
definisce le procedure per liscrizione nel Registro Debitori delle ditte soggette a recuperi, come
modificata dalla circolare AGEA n.53 del 01/12/2009;
VISTA la nota AGEA, n.DRSU.2012.2032 del 05/10/2012, avente per oggetto limplementazione
della procedura di cui alla circolare AGEA n.36 del 07/11/2008 e ss.mm.ii.;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale n. 1526 del 21 novembre 2002, con la quale stato
approvato lavviso pubblico per la presentazione delle domande di aiuto della misura III.3 (h)
Imboschimento delle superfici agricole, come rettificata dalla deliberazione di Giunta regionale n.
932 del 26/09/2003;
VISTA la Determinazione Dipartimentale n. C0699/2004 con la quale veniva ammesso a
finanziamento, tra gli altri, il progetto di imboschimento con castagno da frutto per una superficie di
ha 1.80.00, presentato da Petroni Fausto;
VISTA la nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.237734 del 30/04/2015, acquisita agli atti
dellArea Economia Ittica e Gestione Sostenibile delle Risorse con prot. n. 257936/GR/04/21 del
12/05/2015, avente per oggetto la decadenza relativa allanticipo erogato dellArea Decentrata
Agricoltura di Viterbo, successivamente rettificata con nota prot. n.279078 del 21/05/2015 e
acquisita agli atti il 26/05/2015 con prot. n. 287150/04/21, dalla quale viene acquisito che:

La ditta Petroni Fausto ha presentato domanda di aiuto/pagamento, cod. AGEA n.


84730012030 del 22/07/2008, relativamente alla liquidazione della 4a Perdita di Reddito
e della 3a Manutenzione, per limboschimento di superfici realizzate nellambito del Reg.
CE n.1257/99;

nella domanda di aiuto/pagamento di cui sopra il premio concedibile spettante,


considerata lanomalia da refresh P36-02, risulta essere il seguente (PR = perdita di
reddito e MA = manutenzione):
ANNUALITA

IMPORTO

2009

CAUSALE
(PR-MA)
0,00 PR

2009

0,00 MA

TOTALE

0,00

alla Ditta Petroni Fausto lorganismo pagatore AGEA con Decreto n.85 del 22/07/2008,
ha erogato a titolo di anticipo, la somma di euro 715,50, risultando un saldo negativo
pari ad euro 715,50;

con nota dellArea Decentrata di Viterbo prot. n.160472 del 24/03/2015, stato
comunicato alla ditta Petroni Fausto lavvio del procedimento di recupero delle somme
erogate;

il beneficiario non ha fornito alcuna controdeduzione entro i termini previsti;

RITENUTO quindi di dover procedere al recupero di euro 715,50,00 a carico della ditta Petroni
Fausto;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 134 di 403

per quanto sopra esposto


DETERMINA

in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate:


di procedere al recupero di euro 715,50 a carico della ditta Petroni Fausto.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo del Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla pubblicazione sul Bollettino
ufficiale della Regione Lazio, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di
120 (centoventi) giorni.
Nel presente provvedimento non ricorrono le condizioni del Decreto Legislativo 14 marzo 2013, n.
33, art. 26.
Il presente atto sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione.

IL DIRETTORE REGIONALE
Roberto Ottaviani

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 135 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 1 giugno 2015, n. G06713
Aggiudicazione della Gara d'appalto con procedura negoziata per l'affidamento del servizio di Loss Adjuster
per la gestione dei sinistri sotto franchigia della polizza assicurativa RCT/O della Regione Lazio. - CIG
6074036512. Modifica del creditore e dell'impegno di spesa n. 2015/19179 di cui alla Determinazione
G01927 del 26 febbraio 2015.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 136 di 403

OGGETTO: Aggiudicazione della Gara dappalto con procedura negoziata per laffidamento del
servizio di Loss Adjuster per la gestione dei sinistri sotto franchigia della polizza
assicurativa RCT/O della Regione Lazio. CIG 6074036512. Modifica del creditore
e dellimpegno di spesa n. 2015/19179 di cui alla Determinazione G01927 del 26
febbraio 2015.
LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI
SU PROPOSTA del Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale del 20 novembre 2001 n. 25 e ss. mm. ii., Norme in materia di
programmazione, bilancio e contabilit della Regione;
VISTA la Legge Regionale del 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modifiche, Disciplina del
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al
personale regionale;
VISTO il Regolamento Regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernente: "Modifiche al
Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei
servizi della Giunta regionale) e successive modificazioni" ed in particolare lart. 7, comma 2, che
modifica la lettera b) del comma 1 dellart. 20 del R.R. 1/2002 e che, tra laltro, istituisce la
Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 121 del 5 giugno 2013 concernente Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1;
VISTA la Determinazione n. B03054 del 17/07/2013, modificata e integrata dalle Determinazioni
n. B03910 del 10/09/2013, n. G01553 del 5/11/2013, n. G01292 del 7/02/2014, n. G03407 del
25/03/2015 e n. G04399 del 15/04/2015, con le quali stato definito lassetto organizzativo della
Direzione Regionale Centrale Acquisti e approvate le declaratorie delle competenze delle Aree e
degli Uffici;
CONSIDERATO che, con Determinazione n. G03407 del 25/03/2015, si provveduto ad una
complessiva riorganizzazione delle strutture organizzative di base e delle funzioni della Direzione
Regionale Centrale Acquisti, procedendo, tra laltro, allistituzione di una nuova Area Gestione
delle procedure di gara, a cui sono affidate le competenze di espletamento delle iniziative di
acquisto e, con Determinazione n. G04399 del 15/04/2015, stata fissata la data di decorrenza
dellefficacia della predetta Determinazione al 4 maggio 2015;
VISTO il Decreto Legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 luglio
2011, n. 111, recante disposizioni per la stabilizzazione finanziaria;
VISTA la L.R. n. 17 del 30 dicembre 2014 Legge di stabilit regionale 2015;
VISTA la L.R. n. 18 del 30 dicembre 2014 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio
2015-2017;
VISTO il Decreto Legislativo n. 163/2006 e ss. mm. ii. Codice dei contratti pubblici relativi a
lavori, servizi e forniture;
VISTO il D.P.R. n. 207/2010: Regolamento di esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12
aprile 2006, n.163;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 137 di 403

VISTA la Direttiva del Presidente n. R00003 del 03/07/2013 in materia di acquisizione di beni e
servizi in economia;
VISTA la Delibera di Giunta n. 336 del 10/06/2014 Approvazione delle linee guida per
l'acquisizione di servizi e forniture in economia della Regione Lazio;
VISTA la Delibera di Giunta n. 24 del 27/01/2015 Applicazione delle disposizioni di cui
allarticolo 39, comma 4, D. Lgs 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;
VISTA la circolare del Segretario Generale, Prot. n. 56463 del 3 febbraio 2015 relativa alla
gestione del bilancio 2015-2017;
PREMESSO che:
con la Determinazione n. G01927 del 26 febbraio 2015 stata indetta un procedura sotto
soglia per laffidamento del servizio di Loss Adjuster per la gestione sotto franchigia dei
sinistri della polizza assicurativa RCT/O della Regione Lazio - CIG 6074036512, da
esperirsi con il criterio di aggiudicazione dellofferta economicamente pi vantaggiosa ai
sensi dellart. 83 del D.Lgs. 163/2006 e degli artt. 283, 286 del DPR 207/2010, per la durata
di 12 mesi;
con la suddetta Determinazione sono stati approvati i relativi atti e precisamente: Lettera di
Invito, Allegato 1 Schema Dichiarazioni Amministrative, Allegato 2 Schema di Offerta
Tecnica, Allegato 3 Schema Offerta Economica, Allegato 4 Elenco sinistri e Allegato 5 Schema di contratto ed stato individuato il Responsabile Unico del Procedimento nella
persona della Dott.ssa Giovanna Agostinelli;
sono stati invitati alla procedura di gara, a seguito di indagine di mercato, n. cinque (n. 5)
operatori, di cui al seguente elenco:
1. ALL CONSULTING & ENGINEERING S.R.L.
2. ASSIGESCO S.R.L.
3. CONTEC S.R.L.
4. MASINI & C. S.R.L.
5. SALOMONE E PARTNERS S.R.L.
entro il termine di scadenza espressamente previsto dagli atti di gara ore 12:00 del giorno
30 marzo 2015 - sono pervenuti i plichi dalle seguenti imprese:
ALL CONSULTING & ENGINEERING S.R.L. (26/03/2015 ora 11,00)
CONTEC S.R.L. (27/03/2015 ora 15,00)
ASSIGESCO S.R.L. (30/03/2015 ora 11,00)
successivamente alla consegna dei plichi, contenenti le offerte economiche e la
documentazione richiesta dalla Stazione Appaltante, stata nominata la Commissione
giudicatrice di gara con Determinazione della Direttrice della Direzione Regionale Centrale
Acquisti, n. G03754 del 31/03/2015;
RILEVATO che si sono tenute n. 2 sedute pubbliche di gara nelle date dell1 aprile 2015 e del 10
aprile 2015;
PRESO ATTO che la Commissione giudicatrice di gara si riunita in seduta riservata nelle date
del 2 aprile 2015, 8 aprile 2015 e 4 maggio 2015 e che nel corso delle sedute sono stati redatti i
relativi verbali che formano parte sostanziale ed integrante del presente atto;
RILEVATO che, nella seduta pubblica del 10 aprile 2015, la Societ ASSIGESCO S.R.L.,
dichiarata aggiudicataria provvisoria della gara in oggetto, ha presentato offerta che risultata
sospetta di anomalia, ai sensi dellart. 86, comma 2 del D. Lgs 163/2006;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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PRESO ATTO che, con nota prot. n. 201545 del 13 aprile 2015, stato richiesto alla predetta
Societ di trasmettere tutte le precisazioni e le giustificazioni ritenute pertinenti in merito agli
elementi costitutivi dellofferta in questione, come previste dallart. 87 e 88 del citato D.L.gs
163/2006;
CONSTATATO che ricevute ed esaminate le giustificazioni richieste, pervenute con nota PEC del
20/04/2015 (rif prot. n. 216369), la Commissione ha ritenuto congrua lofferta presentata dalla
Societ ASSIGESCO S.r.l., confermando, pertanto, le risultanze emerse nella procedura di gara,
come da verbale di seduta pubblica del 10/04/2015;
VISTE le note prot. nn. 200494 del 13/04/2015 e 245022 del 06/05/2015 del Presidente della
Commissione con le quali sono stati trasmessi tutti i verbali di gara al Responsabile Unico del
Procedimento;
RITENUTO opportuno approvare loperato della Commissione giudicatrice, come risultante dai
verbali di gara delle sedute pubbliche e delle sedute riservate, che formano parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento, anche se non materialmente allegati e, aggiudicare,
pertanto, il servizio di Loss Adjuster per la gestione dei sinistri sotto franchigia della polizza
assicurativa RCT/O della Regione Lazio, alla Societ ASSIGESCO S.r.l., per un importo, annuale,
pari ad 118.200,00 IVA esclusa;
RITENUTO che ai sensi dellart. 11, comma 8, del D.Lgs 163/2006, lefficacia
dellaggiudicazione subordinata allesito positivo dei controlli dei requisiti previsti ex lege, in
capo alla Societ ASSIGESCO S.r.l.;
TENUTO CONTO che, con la Determinazione n. G01927 del 26/02/2015 stato assunto un
impegno per il pagamento del servizio di Loss Adjuster per la gestione dei sinistri sotto franchigia
della polizza assicurativa RCT/O della Regione, per un importo totale di 219.600,00 (IVA
inclusa) corrispondente allimporto a base dasta per il periodo di copertura dal 01/04/2015
31/03/2016 sul Cap. S21410;
ATTESO che, necessario rimodulare il periodo contrattuale sopra indicato, con decorrenza
dall01/06/2015 fino al 31/05/2016;
CONSIDERATO che limporto di aggiudicazione pari ad 144.204,00 IVA inclusa, pertanto,
necessario eseguire le seguenti operazioni contabili:

con riferimento allimpegno n. 2015/19179 sul Capitolo S21410 occorre disimpegnare


la parziale somma di 75.396,00 dalla maggiore somma di 219.600,00, per effetto del
ribasso dasta presentato dalla Societ aggiudicataria;

modificare lattribuzione dellimpegno n. 2015/19179 per la somma residuata di


144.204,00 da Creditori Diversi alla Societ ASSIGESCO S.R.L., con sede in Roma,
V.le Regina Margherita n. 278;

RITENUTO, per ragione di natura organizzativa interna della Direzione determinata dalla
riorganizzazione in atto, di modificare il Responsabile unico del procedimento, sostituendo la
Dott.ssa Giovanna Agostinelli con il Dott. Giovanni Franco;
PRESO ATTO che la Determina di aggiudicazione verr trasmessa allaggiudicatario, con allegati
i verbali delle sedute, ai sensi dellart. 79 del D.Lgs 163/2006, e comunque agli altri soggetti
interessati;
ATTESO che le obbligazioni giungeranno a scadenza nei rispettivi esercizi finanziari;
DETERMINA
Per le motivazioni indicate in premessa che si intendono integralmente riportate:

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1. di approvare integralmente loperato della Commissione di gara, nominata con


Determinazione n. G03754 del 31/03/2015 e i verbali delle sedute svolte l01/04/2015, il
02/04/2015, l08/04/2015, il 10/04/2015 e il 04/05/2015, che formano parte integrante e
sostanziale del presente provvedimento, anche se non materialmente allegati;
2. di aggiudicare la procedura in oggetto alla Societ ASSIGESCO S.r.l., che ha formulato
lofferta economica, per un importo, annuale, pari ad 118.200,00 IVA esclusa, decorrente
dalla data di stipula del contratto;
3. di condizionare lefficacia dellaggiudicazione definitiva allesito dei controlli sul possesso
dei requisiti, ai sensi dellart. 38 del D.Lgs. n. 163/2006, in capo alla Societ ASSIGESCO
S.r.l.;
4. di eseguire sul Capitolo S21410 le seguenti operazioni contabili:
con riferimento allimpegno n. 19179/2015, corrispondente alla Missione 01,
Programma 03, Codice di V Livello 1.03.02.11.004 Perizie, occorre disimpegnare la
parziale somma di 80.581,00 dalla maggiore somma di 219.600,00 per effetto del
ribasso dasta presentato dalla Societ aggiudicataria, per il periodo 01/06/2015
31/12/2015;
di modificare la prenotazione di impegno, dellesercizio finanziario 2016, in
60.085,00;
di modificare lattribuzione dellimpegno n. 2015/19179 per la somma residuata di
144.204,00 da Creditori Diversi alla Societ ASSIGESCO S.R.L., con sede in Roma,
V.le Regina Margherita n. 278;
5. di comunicare, ai sensi dellart. 79 del D.Lgs. 163/2006, il presente atto e gli allegati verbali
alla Societ ASSIGESCO S.r.l., e comunque agli altri soggetti interessati;
6. di modificare il responsabile unico del procedimento sostituendo la Dott.ssa Giovanna
Agostinelli con il Dott. Giovanni Franco;
7. di pubblicare la presente Determinazione Dirigenziale sul B.U.R.L., priva degli allegati
verbali.
La Direttrice Regionale
Avv. Elisabetta Longo

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Regione Lazio
DIREZIONE CENTRALE ACQUISTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07396
Gara comunitaria a procedura aperta finalizzata all'acquisizione del servizio di ristorazione occorrente alle
Aziende Sanitarie IFO, San Giovanni Addolorata, Rieti e Roma E della Regione Lazio - Rettifica per mero
errore materiale delle determinazioni n. G00889 del 5/02/2015 e n. G03673 del 31/03/2015

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OGGETTO: Gara comunitaria a procedura aperta finalizzata allacquisizione del servizio di


ristorazione occorrente alle Aziende Sanitarie IFO, San Giovanni Addolorata, Rieti e Roma E
della Regione Lazio Rettifica per mero errore materiale delle determinazioni n. G00889 del
5/02/2015 e n. G03673 del 31/03/2015.

LA DIRETTRICE DELLA DIREZIONE REGIONALE CENTRALE ACQUISTI

VISTA la legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n.3;


VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6, Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1, Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 28 marzo 2013, n. 2, concernente: Modifiche al regolamento
regionale 6 settembre 2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta regionale) ed in particolare larticolo 7, comma 2, che modifica la lettera b) del comma 1
dellarticolo 20 del r.r. 1/2002 e che tra laltro istituisce la Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. n. 92 del 30 aprile 2013, con la quale stato conferito allAvv. Elisabetta Longo
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Centrale Acquisti;
VISTA la D.G.R. del 5 giugno 2013, n. 121 concernente Modifiche al regolamento regionale 6
settembre 2002, n. 1;
VISTA la Determinazione G03407 del 25/03/2015, modificata dalla det. n. G04399 del
15/04/2015, Riorganizzazione delle strutture organizzative di base denominate aree e uffici della
Direzione regionale Centrale Acquisti che identifica lArea Gestione delle Procedure di Gara
quale struttura deputata allespletamento di procedure di gara sopra la soglia comunitaria;
VISTO il Decreto Legislativo 12 aprile 2006 n. 163 e s.m.i. concernente il Codice dei Contratti
Pubblici relativi a lavori, servizi e forniture;
VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 5 ottobre 2010, n. 207, Regolamento di
esecuzione ed attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 recante Codice dei contratti
pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture e s.m.i.;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0075 del 23 novembre 2009 che autorizza la
Centrale Acquisti Regionale a svolgere le procedure per lapprovvigionamento di alcuni servizi tra
cui quello relativo alla ristorazione e contestualmente obbliga le Aziende Sanitarie a delegare la
Centrale Acquisti Regionale a bandire in nome e per conto la gara in oggetto;
VISTA la determinazione n. B03158 del 23 luglio 2013 con la quale stata indetta la procedura
comunitaria, suddivisa in 3 lotti per la durata di 54 mesi: Gara comunitaria centralizzata a
procedura aperta finalizzata allacquisizione del servizio di ristorazione occorrente alle Aziende
IFO, San Giovanni Addolorata, Rieti e Roma E;

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VISTA la determinazione di rettifica degli atti n. B03900 del 10 settembre 2013 con la quale sono
stati modificati alcuni documenti di gara e prorogati i termini di ricezione delle offerte;
VISTA la determinazione n. G00889 del 5 febbraio 2015 concernente Gara comunitaria a
procedura aperta finalizzata allacquisizione del servizio di ristorazione occorrente alle Aziende
Sanitarie IFO, San Giovanni Addolorata, Rieti e Roma E della Regione Lazio aggiudicazione
dei lotti 1, 2, 3
VISTA la determinazione n. G03673 del 31 marzo 2015 concernente Annullamento
determinazione dirigenziale n. G00889 del 05/02/2015 limitatamente allaggiudicazione del lotto
2 e contestuale convocazione della commissione giudicatrice, con la quale stato definito il
suddetto procedimento di autotutela;
PRESO ATTO che nella determinazione n. G00889/2015, pur essendo correttamente riportata in
premessa la durata contrattuale prevista dagli atti di gara pari a mesi 54, per mero errore materiale
stata indicata nel dispositivo, relativamente a tutti i lotti fatti oggetto di aggiudicazione, una
durata di soli mesi 36;
TENUTO CONTO inoltre che, sempre per un mero errore materiale, anche nelle premesse della
determinazione n. G03673/2015, stato fatto riferimento limitatamente al lotto 2 ad una durata
contrattuale pari a mesi 36 in luogo di quella, prevista dagli atti di gara, pari a mesi 54;
RITENUTO necessario pertanto rettificare le citate determinazioni n. G00889/2015 e n.
G03673/2015 nella parte in cui indicano, per mero errore materiale, in mesi 36 in luogo di mesi 54
la durata del servizio oggetto del contratto, e nello specifico:
in relazione alla determinazione n. G00889/2015, di sostituire il primo punto del determinato
con il seguente: di approvare integralmente, per quanto meglio indicato in premessa, loperato
della Commissione di gara nominata con determinazione n. G01211 del 29 ottobre 2013 e, in
particolare, i verbali delle sedute pubbliche e delle sedute riservate, i quali, pur se non
materialmente allegati, formano parte sostanziale ed integrante del presente atto e nello
specifico di:
o escludere la Ditta Serist Servizi Ristorazione S.r.l. dal lotto 1, in virt di quanto riportato
in premessa;
o aggiudicare:
il Lotto 1 a Cir Food S.c. per un importo nei 54 mesi di durata del contratto pari a
17.196.349,50 + iva;
il Lotto 2 al RTI Vivenda S.p.a/Cooperativa Solidariet e Lavoro S.c. per un importo
nei 54 mesi di durata del contratto pari a 6.506.252,05 + iva;
il Lotto 3 al Cir Food S.c. per un importo nei 54 mesi di durata del contratto pari a
4.005.816,30 + iva;
in relazione alla determinazione n. G03673/2015, di sostituire il capoverso n. 21 delle premesse
con il seguente: CONSIDERATO in particolare che, con la medesima determinazione n.
G00889/15, sono stati approvati loperato della commissione giudicatrice e i verbali di gara di
seduta riservata e pubblica e si provveduto ad aggiudicare in via definitiva il Lotto 2 della
procedura di gara al RTI Vivenda S.p.a/Cooperativa Solidariet e Lavoro S.c. per un importo
nei 54 mesi di durata del contratto pari a 6.506.252,05 + iva, subordinandone lefficacia al
buon esito dei controlli di cui agli artt. 38 e 48 del decreto legislativo n. 163/06;;
RITENUTO inoltre di dare comunicazione della adozione del presente atto di rettifica ai soggetti
interessati;

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PRESO ATTO, inoltre, che il presente atto verr pubblicato sul B.U.R.L.;
tutto ci premesso,
DETERMINA
1) di rettificare le determinazioni n. G00889/2015 e n. G03673/2015 nella parte in cui indicano in
mesi 36 in luogo di mesi 54 la durata del servizio oggetto del contratto, e nello specifico:
in relazione alla determinazione n. G00889/2015, di sostituire il primo punto del
determinato con il seguente: di approvare integralmente, per quanto meglio indicato in
premessa, loperato della Commissione di gara nominata con determinazione n. G01211 del
29 ottobre 2013 e, in particolare, i verbali delle sedute pubbliche e delle sedute riservate, i
quali, pur se non materialmente allegati, formano parte sostanziale ed integrante del presente
atto e nello specifico di:
o escludere la Ditta Serist Servizi Ristorazione S.r.l. dal lotto 1, in virt di quanto
riportato in premessa;
o aggiudicare:
il Lotto 1 a Cir Food S.c. per un importo nei 54 mesi di durata del contratto pari a
17.196.349,50 + iva;
il Lotto 2 al RTI Vivenda S.p.a/Cooperativa Solidariet e Lavoro S.c. per un
importo nei 54 mesi di durata del contratto pari a 6.506.252,05 + iva;
il Lotto 3 al Cir Food S.c. per un importo nei 54 mesi di durata del contratto pari a
4.005.816,30 + iva;
in relazione alla determinazione n. G03673/2015, di sostituire il capoverso n. 21 delle
premesse con il seguente: CONSIDERATO in particolare che, con la medesima
determinazione n. G00889/15, sono stati approvati loperato della commissione giudicatrice
e i verbali di gara di seduta riservata e pubblica e si provveduto ad aggiudicare in via
definitiva il Lotto 2 della procedura di gara al RTI Vivenda S.p.a/Cooperativa Solidariet e
Lavoro S.c. per un importo nei 54 mesi di durata del contratto pari a 6.506.252,05 + iva,
subordinandone lefficacia al buon esito dei controlli di cui agli artt. 38 e 48 del decreto
legislativo n. 163/06;;
2) di dare comunicazione della adozione del presente atto di rettifica ai soggetti interessati;
3) di pubblicare il presente atto sul B.U.R.L.;

La Direttrice
Avv. Elisabetta Longo

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 maggio 2015, n. G06035
determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei
lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale
Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di
apprendimento permanente". Impegno di 52.416,00 relativo a n. 2 progetti. ADA 2 PRIMO PERIODO
Capitoli A39101 A39102 A39103. Esercizio finanziario 2015.

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Oggetto: determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita


dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma
Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione
Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori
attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Impegno di
52.416,00 relativo a n. 2 progetti. ADA 2 PRIMO PERIODO Capitoli A39101 A39102
A39103. Esercizio finanziario 2015.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E
INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
Su proposta dellArea Organizzazione e Attuazione interventi Capitale umano

VISTI
-

la Legge statutaria pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lazio dell11
novembre 2004, s.o. n. 1 al BUR 10 novembre 2004, n. 31, Nuovo statuto della
Regione Lazio;

la legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 recante: Disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale e successive modifiche;

il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1


del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;

la Determinazione n. G03853 del 27/03/2014 concernente: Riorganizzazione delle


Aree e degli Uffici della Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione,
Scuola e Universit, Diritto allo Studio;;

la DGR n. 831 del 28/11/2014 concernente Conferimento dell'incarico di Direttore


della Direzione Regionale "Formazione, Ricerca e innovazione, Scuola e universit,
Diritto allo studio", ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 162 e dell'allegato
"H" del regolamento di organizzazione 6 settembre 2002 n. 1 a soggetto esterno
all'amministrazione regionale, di cui all'avviso informativo approvato con disposizione
dirigenziale n. G15954 dell'10.11.2014. Approvazione schema di contratto.;

il regolamento C.E. n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5/07/06
relativo al Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del regolamento C.E. n.
1784/1999 e s.m.i.

il regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio dell11/07/06 recante disposizioni


generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul
Fondo di Coesione e che abroga il regolamento C.E. n. 1260/1999 e s.m.i.;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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il regolamento C.E. n. 1828/2006 della Commissione dell08/12/06 che stabilisce


modalit di applicazione del regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio recante
disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale
Europeo e sul Fondo di Coesione e del regolamento C.E. n. 1080/2006 del Parlamento
Europeo e del Consiglio relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e s.m.i.;

il Programma Operativo del FSE Obiettivo 2, Competitivit regionale e occupazione


2007/2013 della Regione Lazio approvato con Decisione della Commissione Europea
(CE) 5769 del 21/11/2007;

la DGR 21 novembre 2002, n. 1509 Direttive sulla gestione e sulla rendicontazione


degli interventi formativi finanziati dalla Regione con o senza il concorso finanziario
nazionale e/o comunitario e successive modifiche ed integrazioni;

lAtto di indirizzo e di direttiva in ordine al sistema di governance per lattuazione del


Programma Operativo del FSE, Obiettivo Competitivit regionale e occupazione
2007-2013, approvato con DGR 21 dicembre 2007, n. 1029;

il D.P.R. 3 ottobre 2008, n. 196 Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n.


1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul
fondo sociale europeo e sul fondo di coesione;

la Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 2 febbraio 2009, n. 2
Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilit delle spese e massimali di costo per
le attivit rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013
nellambito dei programmi operativi nazionali (P.O.N.);

D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 avente per oggetto: Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli
enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009,
n.42;

DCPM del 28 dicembre 2011 avente per oggetto: Sperimentazione della disciplina
concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali
e dei loro enti ed organismi, di cui allarticolo 36 del decreto legislativo 23 giugno
2011, n. 118;

il DPCM del 25 maggio 2012 Individuazione delle amministrazioni che partecipano


alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di
bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo
36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;

la DGR n. 269 del 1/06/2012 concernente Direttiva Regionale per lo svolgimento, la


rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo
e altri Fondi;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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la Determinazione Dirigenziale (DD) 17 settembre 2012, n. B06163 avente per


oggetto Approvazione della Direttiva Regionale per lo svolgimento, la
rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo
e altri Fondi;

La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di stabilit regionale 2015

La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione


Lazio 2015-2017

la Deliberazione di Giunta Regionale n 24 del 27 gennaio 2015 Applicazione delle


disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la gestione del bilancio di
previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

la Determinazione Dirigenziale G07944 del 30 maggio 2014 avente per oggetto:


Avviso Pubblico: Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione
continua - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 Asse I - Adattabilit Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il
rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente;

la Determinazione Dirigenziale G10223 del 15 luglio 2014 avente per oggetto:


Nomina della Commissione di valutazione dei progetti di cui all Avviso pubblico:
"Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 Asse "I" Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di
un'offerta formativa di apprendimento permanente", approvato con Determinazione n.
G07944 del 30/05/2014;

la determinazione dirigenziale n. G14421 del 13/10/2014 concernente Approvazione


graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, di cui alla Determinazione
dirigenziale G07944 del 30 maggio 2014 avente per oggetto: Avviso Pubblico:
"Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di
un'offerta formativa di apprendimento permanente". Linee ADA 2 e ADA 3
1periodo;

La determinazione dirigenziale G15014 del 27/10/2014 concernente determinazione


dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua" . Disimpegno di 3.000.000,00 Capitoli A39101
A39102 A39103 esercizio finanziario 2014.

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La determinazione dirigenziale n. G17914 del 12/12/2014 concernente


determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita
dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del
Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit
regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit
"Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di un'offerta
formativa di apprendimento permanente". Impegno di 656.349,20 Capitoli A39101
A39102 A39103. Esercizio finanziario 2014

La determinazione dirigenziale n. G17427 del 3/12/2014 concernente determinazione


dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua . Disimpegno di 7.500.000,00 Capitoli A39101
A39102 A39103 esercizio finanziario 2014;

CONSIDERATO che con la determinazione dirigenziale n. G14421/2014 e s.m.i sono stati


ammessi a finanziamento, tra gli altri, gli interventi riportati in dettaglio nellallegato 1 che
costituisce parte integrante della presente determinazione, per i quali, a seguito verifica della
regolarit contributiva degli stessi, possibile procedere allimpegno di spesa per gli importi
spettanti;

RITENUTO quindi necessario,


-

impegnare la somma complessiva di 52.416,00 a favore dei creditori indicati in


dettaglio nellallegato 1 che costituisce parte integrante della presente determinazione,
con onere a valere sui capitoli A39101 A39102 e A39103;

stabilire che si proceder con successivo atto, allimpegno di spesa a favore dei
restanti creditori a seguito di ulteriori controlli amministrativi;

stabilire che la somma impegnata a valere sulla Missione 15, programma 04,
aggregato 1.04.03.99.000-trasferimenti correnti altre imprese;

stabilire che la scadenza dellobbligazione il 31/12/2015;

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa, che costituiscono parte integrante della presente
determinazione:
-

di impegnare la somma complessiva di 52.416,00 a favore dei creditori indicati in


dettaglio nellallegato 1 che costituisce parte integrante della presente determinazione,
con onere a valere sui capitoli A39101 A39102 e A39103;

di stabilire che si proceder con successivo atto, allimpegno di spesa a favore dei
restanti creditori a seguito di ulteriori controlli amministrativi;

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di stabilire che la somma impegnata a valere sulla Missione 15, programma 04,
aggregato 1.04.03.99.000-trasferimenti correnti altre imprese;

di stabilire che la scadenza dellobbligazione il 31/12/2015;

di provvedere alla pubblicazione del presente atto sul sito della Regione Lazio,
allindirizzo www.regione.lazio.it. e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Tale
pubblicazione ha valore di notifica per gli interessati a tutti gli effetti di legge.

Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del


Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo
dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).

IL DIRETTORE
(Fabrizio Lella)

Codice
Progetto

RL035983

RL035978

N.
Prog.

50853

50858

Codice
Azione

158356

158356

Codice
creditore

02462580602

02462580602

Codice Ficale
Partita iva

DIVA SAS

DIVA SAS

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER


ACCONCIATORE
CORSO DI AGGIORNAMENTO NEL
CAMPO DELLA PIANIFICAZIONE
ARTIGIANALE

Titolo intervento

ALLEGATO 1 ADA 2 PRIMO PERIODO


Ente di
Formazione

13.104,00

13.104,00

A39101

A39103

12.674,29 429,71

12.674,29 429,71

A39102

52.416,00 26.208,00 25.348,57 859,43

26.208,00

26.208,00

Sovvenzione

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 150 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 151 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 maggio 2015, n. G06036
determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei
lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale
Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di
apprendimento permanente". Impegno di 52.248,00 relativo a n. 2 progetti. ADA 2 SECONDO PERIODO
Capitoli A39101 A39102 A39103. Esercizio finanziario 2015.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 152 di 403

Oggetto: determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita


dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma
Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione
Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori
attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Impegno di
52.248,00 relativo a n. 2 progetti. ADA 2 SECONDO PERIODO Capitoli A39101 A39102
A39103. Esercizio finanziario 2015.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E
INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
Su proposta dellArea Organizzazione e Attuazione interventi Capitale umano

VISTI
-

la Legge statutaria pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lazio dell11
novembre 2004, s.o. n. 1 al BUR 10 novembre 2004, n. 31, Nuovo statuto della
Regione Lazio;

la legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 recante: Disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale e successive modifiche;

il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1


del 6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;

la Determinazione n. G03853 del 27/03/2014 concernente: Riorganizzazione delle


Aree e degli Uffici della Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione,
Scuola e Universit, Diritto allo Studio;;

la DGR n. 831 del 28/11/2014 concernente Conferimento dell'incarico di Direttore


della Direzione Regionale "Formazione, Ricerca e innovazione, Scuola e universit,
Diritto allo studio", ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 162 e dell'allegato
"H" del regolamento di organizzazione 6 settembre 2002 n. 1 a soggetto esterno
all'amministrazione regionale, di cui all'avviso informativo approvato con disposizione
dirigenziale n. G15954 dell'10.11.2014. Approvazione schema di contratto.;

il regolamento C.E. n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5/07/06
relativo al Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del regolamento C.E. n.
1784/1999 e s.m.i.

il regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio dell11/07/06 recante disposizioni


generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul
Fondo di Coesione e che abroga il regolamento C.E. n. 1260/1999 e s.m.i.;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 153 di 403

il regolamento C.E. n. 1828/2006 della Commissione dell08/12/06 che stabilisce


modalit di applicazione del regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio recante
disposizioni generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale
Europeo e sul Fondo di Coesione e del regolamento C.E. n. 1080/2006 del Parlamento
Europeo e del Consiglio relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e s.m.i.;

il Programma Operativo del FSE Obiettivo 2, Competitivit regionale e occupazione


2007/2013 della Regione Lazio approvato con Decisione della Commissione Europea
(CE) 5769 del 21/11/2007;

la DGR 21 novembre 2002, n. 1509 Direttive sulla gestione e sulla rendicontazione


degli interventi formativi finanziati dalla Regione con o senza il concorso finanziario
nazionale e/o comunitario e successive modifiche ed integrazioni;

lAtto di indirizzo e di direttiva in ordine al sistema di governance per lattuazione del


Programma Operativo del FSE, Obiettivo Competitivit regionale e occupazione
2007-2013, approvato con DGR 21 dicembre 2007, n. 1029;

il D.P.R. 3 ottobre 2008, n. 196 Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n.


1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul
fondo sociale europeo e sul fondo di coesione;

la Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 2 febbraio 2009, n. 2
Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilit delle spese e massimali di costo per
le attivit rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013
nellambito dei programmi operativi nazionali (P.O.N.);

D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 avente per oggetto: Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli
enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009,
n.42;

DCPM del 28 dicembre 2011 avente per oggetto: Sperimentazione della disciplina
concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali
e dei loro enti ed organismi, di cui allarticolo 36 del decreto legislativo 23 giugno
2011, n. 118;

il DPCM del 25 maggio 2012 Individuazione delle amministrazioni che partecipano


alla sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di
bilancio delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo
36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;

la DGR n. 269 del 1/06/2012 concernente Direttiva Regionale per lo svolgimento, la


rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo
e altri Fondi;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 154 di 403

la Determinazione Dirigenziale (DD) 17 settembre 2012, n. B06163 avente per


oggetto Approvazione della Direttiva Regionale per lo svolgimento, la
rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo
e altri Fondi;

La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di stabilit regionale 2015

La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione


Lazio 2015-2017

la Deliberazione di Giunta Regionale n 24 del 27 gennaio 2015 Applicazione delle


disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la gestione del bilancio di
previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

la Determinazione Dirigenziale G07944 del 30 maggio 2014 avente per oggetto:


Avviso Pubblico: Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione
continua - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 Asse I - Adattabilit Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il
rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente;

la Determinazione Dirigenziale G10223 del 15 luglio 2014 avente per oggetto:


Nomina della Commissione di valutazione dei progetti di cui all Avviso pubblico:
"Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 Asse "I" Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di
un'offerta formativa di apprendimento permanente", approvato con Determinazione n.
G07944 del 30/05/2014;

la determinazione dirigenziale n. G15281 del 31/10/2014 concernente Approvazione


graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento di cui alla Determinazione
dirigenziale G07944 del 30 maggio 2014 avente per oggetto: Avviso Pubblico:
"Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di
un'offerta formativa di apprendimento permanente". Linee ADA 2 e ADA 3 II
periodo;

la determinazione dirigenziale G15014 del 27/10/2014 concernente determinazione


dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua" . Disimpegno di 3.000.000,00 Capitoli A39101
A39102 A39103 esercizio finanziario 2014.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 155 di 403

La determinazione dirigenziale n. G17427 del 3/12/2014 concernente determinazione


dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua . Disimpegno di 7.500.000,00 Capitoli A39101
A39102 A39103 esercizio finanziario 2014;

La determinazione dirigenziale n. G00578 del 28/01/2015 concernente Parziali


rettifiche delle Determinazioni dirigenziali n. G11787 del 13/08/2014, G15106 del
28/10/2014, G 14421 del 13/10/2014, G15281 del 31/10/2014 e G15283 del
31/10/2014, concernenti le approvazioni delle graduatorie dei progetti ADA 1, 2 e 3 I
periodo, ADA 1, 2 e 3 II periodo, di cui all' Avviso Pubblico: "Crescita
dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" approvato con
Determinazione dirigenziale G07944 del 30 maggio 2014;

La determinazioni dirigenziale n. G02153 del 3/03/2015 concernente determinazione


dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua" . Disimpegno di 750.000,00 Capitoli A39101
A39102 A39103 esercizio finanziario 2015;

CONSIDERATO che con la determinazione dirigenziale n. G15281/2014 e s.m.i sono stati


ammessi a finanziamento, tra gli altri, gli interventi riportati in dettaglio nellallegato 1 che
costituisce parte integrante della presente determinazione, per i quali, a seguito verifica della
regolarit contributiva degli stessi, possibile procedere allimpegno di spesa per gli importi
spettanti;

RITENUTO quindi necessario,


-

impegnare la somma complessiva di 52.248,00 a favore dei creditori indicati in


dettaglio nellallegato 1 che costituisce parte integrante della presente determinazione,
con onere a valere sui capitoli A39101 A39102 e A39103;

stabilire che si proceder con successivo atto, allimpegno di spesa a favore dei
restanti creditori a seguito di ulteriori controlli amministrativi;

stabilire che la somma impegnata a valere sulla Missione 15, programma 04,
aggregato 1.04.03.99.000-trasferimenti correnti altre imprese;

stabilire che la scadenza dellobbligazione il 31/12/2015;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 156 di 403

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa, che costituiscono parte integrante della presente
determinazione:
-

di impegnare la somma complessiva di 52.248,00 a favore dei creditori indicati in


dettaglio nellallegato 1 che costituisce parte integrante della presente determinazione,
con onere a valere sui capitoli A39101 A39102 e A39103;

di stabilire che si proceder con successivo atto, allimpegno di spesa a favore dei
restanti creditori a seguito di ulteriori controlli amministrativi;

di stabilire che la somma impegnata a valere sulla Missione 15, programma 04,
aggregato 1.04.03.99.000-trasferimenti correnti altre imprese;

di stabilire che la scadenza dellobbligazione il 31/12/2015;

di provvedere alla pubblicazione del presente atto sul sito della Regione Lazio,
allindirizzo www.regione.lazio.it. e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Tale
pubblicazione ha valore di notifica per gli interessati a tutti gli effetti di legge.

Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del


Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo
dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).

IL DIRETTORE
(Fabrizio Lella)

Codice
azione

54788

54803

Codice
progetto

RL039693

RL039708

N.
Prog.

158356

128984

Codice
creditore

02462580602

02613420609

Codice fiscale
Partita iva

DIVA SAS

CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE SAS DI SIMONA


MASTROIANNI

Ente di formazione

13.104,00

26.124,00

26.208,00

13.020,00

A39101

52.248,00

26.040,00

GESTIONE DELL'ATTIVITA' DI ASSISTENZA E TUTELA PER LE


FASCE SOCIALI A RISCHIO,ELEMENTI DI CLOWN-TERAPIA
ED ANIMAZIONE SOCIALE- II EDIZIONE
CORSO DI AGGIORNAMENTO PER ACCONCIATORE

Sovvenzione

Titolo intervento

ALLEGATO 1 ADA 2 SECONDO PERIODO

25.267,33

12.674,29

12.593,04

A39102

856,67

429,71

426,96

A39103

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 157 di 403

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 158 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 maggio 2015, n. G06037
determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei
lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale
Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di
apprendimento permanente". Impegno di 145.041,60 relativo a n. 8 progetti. ADA 1 SECONDO PERIODO
Capitoli A39101 A39102 A39103. Esercizio finanziario 2015.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 159 di 403

Oggetto: determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita


dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma
Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione
Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori
attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Impegno di
145.041,60 relativo a n. 8 progetti. ADA 1 SECONDO PERIODO Capitoli A39101
A39102 A39103. Esercizio finanziario 2015.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E
INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
Su proposta dellArea Organizzazione e Attuazione interventi Capitale umano

VISTI
- la Legge statutaria pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lazio dell11 novembre
2004, s.o. n. 1 al BUR 10 novembre 2004, n. 31, Nuovo statuto della Regione Lazio;
- la legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 recante: Disciplina del sistema organizzativo
della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale
e successive modifiche;
- il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del 6
settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;
- la Determinazione n. G03853 del 27/03/2014 concernente: Riorganizzazione delle Aree e
degli Uffici della Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e
Universit, Diritto allo Studio;;
- la DGR n. 831 del 28/11/2014 concernente Conferimento dell'incarico di Direttore della
Direzione Regionale "Formazione, Ricerca e innovazione, Scuola e universit, Diritto allo
studio", ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 162 e dell'allegato "H" del
regolamento di organizzazione 6 settembre 2002 n. 1 a soggetto esterno
all'amministrazione regionale, di cui all'avviso informativo approvato con disposizione
dirigenziale n. G15954 dell'10.11.2014. Approvazione schema di contratto.;
- il regolamento C.E. n. 1081/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5/07/06
relativo al Fondo Sociale Europeo e recante abrogazione del regolamento C.E. n.
1784/1999 e s.m.i.
- il regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio dell11/07/06 recante disposizioni generali
sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di
Coesione e che abroga il regolamento C.E. n. 1260/1999 e s.m.i.;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 160 di 403

- il regolamento C.E. n. 1828/2006 della Commissione dell08/12/06 che stabilisce modalit


di applicazione del regolamento C.E. n. 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni
generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo
di Coesione e del regolamento C.E. n. 1080/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio
relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e s.m.i.;
- il Programma Operativo del FSE Obiettivo 2, Competitivit regionale e occupazione
2007/2013 della Regione Lazio approvato con Decisione della Commissione Europea (CE)
5769 del 21/11/2007;
- la DGR 21 novembre 2002, n. 1509 Direttive sulla gestione e sulla rendicontazione degli
interventi formativi finanziati dalla Regione con o senza il concorso finanziario nazionale
e/o comunitario e successive modifiche ed integrazioni;
- lAtto di indirizzo e di direttiva in ordine al sistema di governance per lattuazione del
Programma Operativo del FSE, Obiettivo Competitivit regionale e occupazione 20072013, approvato con DGR 21 dicembre 2007, n. 1029;
- il D.P.R. 3 ottobre 2008, n. 196 Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n.
1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo
sociale europeo e sul fondo di coesione;
- la Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 2 febbraio 2009, n. 2
Tipologia dei soggetti promotori, ammissibilit delle spese e massimali di costo per le
attivit rendicontate a costi reali cofinanziate dal Fondo Sociale Europeo 2007-2013
nellambito dei programmi operativi nazionali (P.O.N.);
- D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 avente per oggetto: Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti
locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42;
- DCPM del 28 dicembre 2011 avente per oggetto: Sperimentazione della disciplina
concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei
loro enti ed organismi, di cui allarticolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118;
- il DPCM del 25 maggio 2012 Individuazione delle amministrazioni che partecipano alla
sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio
delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo 36 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;
- la DGR n. 269 del 1/06/2012 concernente Direttiva Regionale per lo svolgimento, la
rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e
altri Fondi;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 161 di 403

- la Determinazione Dirigenziale (DD) 17 settembre 2012, n. B06163 avente per oggetto


Approvazione della Direttiva Regionale per lo svolgimento, la rendicontazione e il
controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e altri Fondi;
- La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di stabilit regionale 2015
- La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio
2015-2017
- la Deliberazione di Giunta Regionale n 24 del 27 gennaio 2015 Applicazione delle
disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118
e successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la gestione del bilancio di previsione
finanziario della Regione Lazio 2015-2017;
- la Determinazione Dirigenziale G07944 del 30 maggio 2014 avente per oggetto: Avviso
Pubblico: Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse I - Adattabilit
Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa
di apprendimento permanente;
- la Determinazione Dirigenziale G10223 del 15 luglio 2014 avente per oggetto: Nomina
della Commissione di valutazione dei progetti di cui all Avviso pubblico: "Crescita
dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del
Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e
Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit
dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento
permanente", approvato con Determinazione n. G07944 del 30/05/2014;
- la determinazione dirigenziale n. G15106 del 28/10/2014 concernente Approvazione
graduatoria dei progetti ammessi a finanziamento, di cui alla Determinazione dirigenziale
G07944 del 30 maggio 2014 avente per oggetto: Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit
dei lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del
Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione Regione
Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori
attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Linea
ADA 1 2periodo;
- la determinazione dirigenziale n. G15283 del 31/10/2014 Avviso Pubblico: "Crescita
dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" approvato con
Determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014- Attuazione del Programma
Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione
Regione Lazio 2007/2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori
attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente"
Approvazione progetti risultati ammissibili Linee Ada 1, I e II periodo

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- la determinazione dirigenziale n. G18960 del 24/12/2014 concernente Integrazioni degli


allegati delle Determinazioni dirigenziali n. G15106 del 28/10/2014 e n.G15281 del
31/10/2014, concernenti le approvazioni delle graduatorie dei progetti ammessi a
finanziamento, rispettivamente, per le Linee ADA 1 e ADA 2 - ADA 3 2 periodo di cui all'
Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua"
Attuazione del Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit
approvato con Determinazione dirigenziale G07944 del 30 maggio 2014;
- la determinazione dirigenziale G15014 del 27/10/2014 concernente determinazione
dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua" . Disimpegno di 3.000.000,00 Capitoli A39101
A39102 A39103 esercizio finanziario 2014.
- La determinazione dirigenziale n. G17427 del 3/12/2014 concernente determinazione
dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua . Disimpegno di 7.500.000,00 Capitoli A39101
A39102 A39103 esercizio finanziario 2014;
- La determinazione dirigenziale n. G00578 del 28/01/2015 concernente Parziali rettifiche
delle Determinazioni dirigenziali n. G11787 del 13/08/2014, G15106 del 28/10/2014, G
14421 del 13/10/2014, G15281 del 31/10/2014 e G15283 del 31/10/2014, concernenti le
approvazioni delle graduatorie dei progetti ADA 1, 2 e 3 I periodo, ADA 1, 2 e 3 II
periodo, di cui all' Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la
formazione continua" approvato con Determinazione dirigenziale G07944 del 30 maggio
2014;
- La determinazioni dirigenziale n. G02153 del 3/03/2015 concernente determinazione
dirigenziale n. G07944/2014 Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua" . Disimpegno di 750.000,00 Capitoli A39101 A39102
A39103 esercizio finanziario 2015;
- La determinazione dirigenziale n. G04475 del 16/04/2015 concernente Presa d'atto della
variazione della denominazione sociale da "Sesa business solution srl" a "SESA NV SRL"
con sede legale in Via Cristoforo Colombo 112, codice fiscale/partita IVA 07199450961;
CONSIDERATO che
- tra gli interventi ammessi a finanziamento con la determinazione dirigenziale n.
G15106/2014 figura il progetto della SESA BUSINESS SOLUTION e il progetto della
SOTWARE E SISTEMI AVANZATI;
- la determinazione dirigenziale n. G04475/2015 ha preso atto della fusione per
incorporazione della SOTWARE E SISTEMI AVANZATI in SESA BUSINESS
SOLUTION e della conseguente variazione della denominazione sociale in SESA NV
SRL; entrambi i progetti finanziati sono pertanto da considerarsi a beneficio della SESA
NV SRL;

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- a seguito verifica della regolarit contributiva, possibile procedere allimpegno di spesa


per gli importi spettanti ai soggetti ammessi a finanziamento con la determinazione
dirigenziale n. G15106/2014 riportati in dettaglio nellallegato 1 che costituisce parte
integrante della presente determinazione;
RITENUTO quindi necessario,
-

impegnare la somma complessiva di 145.041,60 a favore dei creditori indicati in


dettaglio nellallegato 1 che costituisce parte integrante della presente determinazione,
con onere a valere sui capitoli A39101 A39102 e A39103;

stabilire che si proceder con successivo atto, allimpegno di spesa a favore dei
restanti creditori a seguito di ulteriori controlli amministrativi;

stabilire che la somma impegnata a valere sulla Missione 15, programma 04,
aggregato 1.04.03.99.000-trasferimenti correnti altre imprese;

stabilire che la scadenza dellobbligazione il 31/12/2015;

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa, che costituiscono parte integrante della presente
determinazione:
-

di impegnare la somma complessiva di 145.041,60 a favore dei creditori indicati in


dettaglio nellallegato 1 che costituisce parte integrante della presente determinazione,
con onere a valere sui capitoli A39101 A39102 e A39103;

di stabilire che si proceder con successivo atto, allimpegno di spesa a favore dei
restanti creditori a seguito di ulteriori controlli amministrativi;

di stabilire che la somma impegnata a valere sulla Missione 15, programma 04,
aggregato 1.04.03.99.000-trasferimenti correnti altre imprese;

di stabilire che la scadenza dellobbligazione il 31/12/2015;

di provvedere alla pubblicazione del presente atto sul sito della Regione Lazio,
allindirizzo www.regione.lazio.it. e sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Tale
pubblicazione ha valore di notifica per gli interessati a tutti gli effetti di legge.

Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del


Lazio nel termine di giorni 60 (sessanta) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo
dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi)
IL DIRETTORE
(Fabrizio Lella)

Codice
progetto

RL040578

RL041808

RL040308

RL040318

RL040278

RL037928

RL037568

RL040918

N. prog

56033

52543

52923

55378

55413

55408

55918

55688

Codice
azione

157808

158472

88923

88888

88888

88888

158396

157808

Codice
creditore

07199450961

05639141000

1279830598

02248360600

02248360600

02248360600

06725139007

07199450961

Codice fiscale
Partita iva

SESA NV SRL

Sanacilia s.r.l.

NINFEA SOC. COOP. SOC

COOP. SOCIALE E DI
VOLONTARIATO
INSIEM E PER GLI ALTRI ONLUS

ATS STM Italia C& O SPA ENAIP


Impresa
Sociale srl
COOP. SOCIALE E DI
VOLONTARIATO
INSIEM E PER GLI ALTRI ONLUS
COOP. SOCIALE E DI
VOLONTARIATO
INSIEM E PER GLI ALTRI ONLUS

SESA NV SRL

Azienda

ALLEGATO 1

8.736,00

CORSO DI FORM AZIONE PER


EDUCATORI DI CASE-FAM IGLIA

HUM AN RESOURCES:
INTANGIBILE ASSET ANTI-CRISI
SPECIALIZZAZIONE
TECNOLOGIE WEB E OVERVIEW
4G

SOPRATTUTTOIL TEATRO

72.520,80

145.041,60

537,14

429,71

283,33

132,22

143,24

132,22

346,29

373,99

A39103

2.378,14

15.842,86

12.674,29

8.356,67

3.899,78

4.224,76

3.899,78

10.213,71

11.030,81

A39102

70.142,66

16.380,00

13.104,00

8.640,00

4.032,00

4.368,00

4.032,00

10.560,00

11.404,80

A39101

32.760,00

26.208,00

17.280,00

8.064,00

8.064,00

CORSO DI AGGIORNAM ENTO


PER OPERATORI DI ASILO NIDO

CORSO DI AGGIORNAM ENTO


PER ASSISTENTI DOM ICILIARI

21.120,00

22.809,60

LA PROGRAM M AZIONEPL/ SQL


IN AM BIENTE ORACLE
Competenze Tecniche per la
riqualificazione del personale STM

Finanziamento
concesso

Titolo intervento

ADA 1 SECONDO PERIODO

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 10 giugno 2015, n. G07169
Determinazione dirigenziale n. G17914 del 12/12/2014. Progetto RL036058 - Icarum Cooperativa Sociale
Onlus. Disimpegno di euro 12.600,00. Capitoli A39101 - A39102 - A39103. Esercizio Finanziario 2015.

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OGGETTO: Determinazione dirigenziale n. G17914 del 12/12/2014. Progetto RL036058


Icarum Cooperativa Sociale Onlus. Disimpegno di 12.600,00. Capitoli A39101 A39102
A39103. Esercizio Finanziario 2015.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E
INNOVAZIONE, SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
Su proposta dellArea Organizzazione e Attuazione interventi Capitale Umano

VISTI
-

la Legge statutaria pubblicata sul bollettino ufficiale della Regione Lazio dell11
novembre 2004, s.o. n. 1 al BUR 10 novembre 2004, n. 31, Nuovo statuto della Regione
Lazio;

la legge regionale 18 febbraio 2002 n. 6 recante: Disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale e successive modifiche;

il regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del
6 settembre 2002 e successive modifiche ed integrazioni;

la Determinazione n. G03853 del 27/03/2014 concernente: Riorganizzazione delle Aree


e degli Uffici della Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e
Universit, Diritto allo Studio;

la DGR n. 831 del 28/11/2014 concernente Conferimento dell'incarico di Direttore della


Direzione Regionale "Formazione, Ricerca e innovazione, Scuola e universit, Diritto
allo studio", ai sensi del combinato disposto di cui all'art. 162 e dell'allegato "H" del
regolamento di organizzazione 6 settembre 2002 n. 1 a soggetto esterno
all'amministrazione regionale, di cui all'avviso informativo approvato con disposizione
dirigenziale n. G15954 dell'10.11.2014. Approvazione schema di contratto.;

il Regolamento (UE-EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013, che


stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17


dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale,
sul Fondo Sociale Europeo, sul Fondo di Coesione, sul Fondo Europeo Agricolo per lo
Sviluppo Rurale e sul Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, e disposizioni
generali sul Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, sul Fondo Sociale Europeo, sul
Fondo di Coesione e sul Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca, e che abroga
il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;

il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17


dicembre 2013, relativo al Fondo Sociale Europeo e che abroga il regolamento (CE) n.
1081/2006 del Consiglio;
1

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il Regolamento n. 1011/2014 della Commissione Europea, del 22 settembre 2014, recante


modalit di esecuzione del regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento europeo e del
Consiglio per quanto riguarda i modelli per la presentazione di determinate informazioni
alla Commissione e le norme dettagliate concernenti gli scambi di informazioni tra
beneficiari e autorit di gestione, autorit di certificazione, autorit di audit e organismi
intermedi;

la decisione di esecuzione della Commissione Europea n. C(2014) 8021 del 29.10.2014,


che ha approvato determinati elementi dellAccordo di partenariato con lItalia;

la Decisione n C(2014) 9799 del 12 dicembre 2014 con cui la Commissione Europea, ha
approvato il Programma Operativo Regione Lazio Fondo Sociale Europeo 2014-2020
nellambito dellObiettivo Investimenti a favore della crescita e delloccupazione,
contrassegnato con il nCCI2014IT05SFOP005;

la Legge 241/90 sul procedimento amministrativo e diritto di accesso ai documenti


amministrativi e ss.mm.ii.;

il D.P.R. 3 ottobre 2008, n. 196 Regolamento di esecuzione del regolamento (CE) n.


1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul
fondo sociale europeo e sul fondo di coesione;

D.Lgs. n. 118 del 23 giugno 2011 avente per oggetto: Disposizioni in materia di
armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti
locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n.42;

DCPM del 28 dicembre 2011 avente per oggetto: Sperimentazione della disciplina
concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e
dei loro enti ed organismi, di cui allarticolo 36 del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118;

il DPCM del 25 maggio 2012 Individuazione delle amministrazioni che partecipano alla
sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio
delle Regioni, degli Enti locali e dei loro enti ed organismi, di cui all'articolo 36 del
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118;

la DGR n. 269 del 1/06/2012 concernente Direttiva Regionale per lo svolgimento, la


rendicontazione e il controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e
altri Fondi;

la Determinazione Dirigenziale (DD) 17 settembre 2012, n. B06163 avente per oggetto


Approvazione della Direttiva Regionale per lo svolgimento, la rendicontazione e il
controllo delle attivit cofinanziate con il Fondo Sociale Europeo e altri Fondi;

la Deliberazione n. 660 del 14 ottobre 2014 con cui la Giunta regionale ha designato
lAutorit di Audit, lAutorit di Certificazione, lAutorit di gestione del Fondo europeo
di sviluppo regionale (FESR) e lAutorit di gestione del Fondo Sociale Europeo (FSE)
per il ciclo di programmazione 2014-2020;

La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 17 Legge di stabilit regionale 2015

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La L.R. 30 Dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio


2015-2017;

la Deliberazione di Giunta Regionale n 942 del 30 dicembre 2014 Bilancio di previsione


finanziario della Regione Lazio 2015-2017. Approvazione del Documento tecnico di
accompagnamento, ripartito in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni,
programmi e macro aggregati per le spese;

la Deliberazione di Giunta Regionale n 943 del 30 dicembre 2014 Bilancio di previsione


finanziario della Regione Lazio 2015-2017. Approvazione del Bilancio finanziario
gestionale, ripartito in capitoli di entrata e di spesa;

la Deliberazione di Giunta Regionale n 24 del 27 gennaio 2015 Applicazione delle


disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto legislativo 23 giugno 2011, n.
118 e successive modifiche, e ulteriori disposizioni per la gestione del bilancio di
previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

la Deliberazione di Giunta regionale n. 55 del 17 febbraio 2015 recante: Presa datto del
Programma Operativo della Regione Lazio FSE nCCI2014IT05SFOP005Programmazione 2014-2020, nellambito dellObiettivo Investimenti a favore della
crescita e delloccupazione;

la Deliberazione di Giunta Regionale n 70 del 24 febbraio 2015: Bilancio di previsione


finanziario della Regione Lazio 2015-2017. Assegnazione dei capitoli di spesa alle
strutture regionali competenti, ai sensi dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge
regionale 30 dicembre 2014, n. 18;

la Deliberazione di Giunta Regionale n 159 del 14 aprile 2015: Bilancio di previsione


finanziario della Regione Lazio 2015-2017 Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, riguardante i capitoli: per l'entrata, 225257 e 225258, per la spesa,
vari capitoli da iscriversi nel programma 12 della missione 01, nel programma 10 della
missione 12 e nel programma 04 della missione 15 e il capitolo A39504, iscritto nel
programma 04 della missione 15.

La determinazione dirigenziale n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita


dell'adattabilit dei lavoratori attraverso la formazione continua" - Attuazione del
Programma Operativo del Fondo Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale
e Occupazione Regione Lazio 2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere
l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il rafforzamento di un'offerta formativa di
apprendimento permanente".

La determinazione dirigenziale n. G17914 del 12/12/2014: determinazione dirigenziale


n. G07944 del 30/05/2014. Avviso Pubblico: "Crescita dell'adattabilit dei lavoratori
attraverso la formazione continua" - Attuazione del Programma Operativo del Fondo
Sociale Europeo - Obiettivo 2 - Competitivit regionale e Occupazione Regione Lazio
2007 / 2013 - Asse "I" - Adattabilit "Sostenere l'Adattabilit dei Lavoratori attraverso il
rafforzamento di un'offerta formativa di apprendimento permanente". Impegno di
656.349,20 Capitoli A39101 A39102 A39103. Esercizio finanziario 2014.

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La nota PEC del 06/03/2015 e acquisita agli atti prot. n. 149909 del 18/03/2015, con la quale
Icarum Cooperativa Sociale Onlus comunica la rinuncia al progetto Impresa In. Forma Formazione Informatica per l'impresa Codice RL036058 Azione 50933.
CONSIDERATO CHE
-

Con la determinazione dirigenziale n. G17914 del 12/12/2014 stato finanziato, tra gli
altri, il seguente intervento con onere a valere sullAsse I del P.O.R. Lazio Ob. 2,
competitivit regionale e occupazione, FSE 2007/2013:

Cod. SIMON
Progetto

Denominazione

Impresa In. Forma Formazione


RL036058
Informatica per
l'impresa

Cod.
Siripa

Ente attuatore

Icarum
Cooperativa
158085
Sociale Onlus

C.F./Partita Iva

CUP

Totale

02480270590

F87H14003660009

12.600,00

Il suddetto intervento composto in ununica azione n. 50933

RITENUTO NECESSARIO a seguito di quanto sopra esposto, disimpegnare la somma


complessivamente impegnata di 12.600,00 dai capitoli A39101 A39102 A39103,
esercizio finanziario 2015 come di seguito indicato:

denominazione
creditore
Icarum Cooperativa
Sociale Onlus

importo da
disimpegnare
6.300,00
6.093,41
206,59
12.600,00

n. impegno
2015
1450
1880
2302

capitolo
A39101
A39102
A39103

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DETERMINA
Per le motivazioni espresse in premessa che costituiscono parte integrale e sostanziale del
presente atto,
1. di disimpegnare la somma complessivamente impegnata di 12.600,00 dai capitoli
A39101 A39102 A39103, esercizio finanziario 2015 come di seguito indicato:

denominazione
creditore
Icarum Cooperativa
Sociale Onlus

importo da
disimpegnare
6.300,00
6.093,41
206,59
12.600,00

n. impegno
2015
1450
1880
2302

capitolo
A39101
A39102
A39103

La pubblicazione sul BURL della Regione Lazio assume valore giuridico di formale
notificazione del suo contenuto agli interessati che potranno esprimere, avverso la presente
determinazione, ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel termine di giorni 60
(sessanta) dalla notifica o dellavvenuta conoscenza, ovvero, ricorso straordinario al Capo
dello Stato entro il termine di giorni 120 (centoventi).
IL DIRETTORE
(Fabrizio Lella)

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07315
Legge regionale 25 febbraio 1992, n.23 - Titolo V - Rinnovo e Integrazione Autorizzazione ente "CENTRO
STUDI PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO S.R.L." a svolgere corsi privati non finanziati.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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OGGETTO: Legge regionale 25 febbraio 1992, n.23 Titolo V Rinnovo e Integrazione


Autorizzazione ente CENTRO STUDI PROFESSIONALI CASTRO
PRETORIO S.R.L. a svolgere corsi privati non finanziati.

IL DIRETTORE
DELLA DIREZIONE REGIONALE FORMAZIONE, RICERCA E INNOVAZIONE,
SCUOLA E UNIVERSITA, DIRITTO ALLO STUDIO
SU PROPOSTA del dirigente dellArea Programmazione dellOfferta formativa e di
Orientamento
VISTI:
lo Statuto della Regione Lazio, (legge statutaria 11/11/2004 n. 1 Nuovo statuto della
Regione Lazio);
la legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23 Autorizzazione allo svolgimento dei corsi
privati non finanziati - Titolo V - in particolare, gli artt. 39, 40, 41, 42;
la Deliberazione della Giunta regionale 4 giugno 1996, n. 4572 con la quale sono state
approvate le direttive attuative del Titolo V della legge regionale 23/92 Modalit di
procedere per la presentazione delle domande per lo svolgimento e chiusura delle attivit
formative non finanziate e successive modificazioni ed integrazioni;
la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 Organizzazione delle funzioni a livello regionale e
locale per la realizzazione del decentramento amministrativo, (art. 158);
la Deliberazione della Giunta regionale 29 novembre 2007, n. 968 Revoca D.G.R.
21/11/2002, n. 1510 e D.G.R. 20/12/2002, n. 1687. Approvazione della nuova Direttiva
Accreditamento dei soggetti che erogano attivit di formazione e di orientamento nella
Regione Lazio e s.m.i.;
la Deliberazione della Giunta regionale n. 459 del 17/12/2013 concernente la modifica
all'allegato A della deliberazione della Giunta Regionale del 29 novembre 2007, n. 968;
la Deliberazione della Giunta regionale n. 452 del 11/09/2012 concernente: Istituzione del
"Repertorio regionale delle competenze e dei profili formativi" - Approvazione Linee di
indirizzo e Procedura di aggiornamento - Approvazione di n. 108 profili formativi
caratterizzanti settori economici del territorio regionale e inserimento nel Repertorio.
Revoca della deliberazione di Giunta regionale 22 marzo 2006, n. 128;
il D.lgs 257/92 "Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di
tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro";
il Decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195 - Recepimento Accordo Stato-Regioni del 26
gennaio 2006 in attuazione dei commi 2 e 4 dell'art. 8 bis del decreto legislativo 19
settembre 1994, n. 626 introdotto dal decreto legislativo 23 giugno 2003, n. 195 e
approvazione delle Direttive per la formazione degli Addetti e dei Responsabili dei servizi
di prevenzione e protezione. Revoca D.G.R. 3 febbraio 1998 n. 166;
la Deliberazione Giunta Regionale - numero 361 del 13/07/2012 Recepimento Accordo
Stato-Regioni e Province Autonome del 21 dicembre 2011 sui corsi di formazione per lo
svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione
dai rischi ai sensi dell'articolo 34, commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Approvazione dello standard formativo e riconoscimento validit corsi di cui al D.M.16
gennaio 1997;
la DGR 5144/98 Rettifica schede didattiche approvate con delibera n. 7363 del 19
settembre 1995 concernente: Approvazione disposizioni sui requisiti di accesso e la durata

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dei corsi di: Agenti e rappresentanti di commercio, Registro esercenti il commercio e


Agenti di'affari in mediazione, ai sensi delle LL.RR. 99/79 e 23/92;
la Determinazione - D1453 del 12/04/2010 recepimento dei contenuti dell'Accordo
approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome il 27 gennaio 2010 e
approvazione dello standard formativo minimo per la formazione del "personale addetto ai
servizi di controllo delle attivit di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al
pubblico o in pubblici esercizi" di cui all'art. 3 del Decreto Ministeriale del 6 ottobre 2009;
la Deliberazione Giunta Regionale - numero 224 del 22/03/2010Revoca della deliberazione
della Giunta regionale del 31 luglio 1997, n. 5232. Approvazione del nuovo standard
formativo del corso per "Coordinatore per la progettazione e per l'esecuzione dei lavori" di
cui all'art. 98, comma 2 del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.;
la Deliberazione di Giunta Regionale n. 831 del 28 novembre 2014 con la quale stato
conferito alla Dott. Fabrizio Lella lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Universit, Diritto allo Studio del
Dipartimento Programmazione Economica e Sociale;
la Determinazione n. B03022 del 16/07/2013 concernente: Riorganizzazione delle Aree e
degli Uffici della Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e
Universit, Diritto allo Studio;
la Determinazione dirigenziale n. 2218 del 25/05/2015 trasmessa dalla Citt Metropolitana
di Roma Capitale, avente per oggetto: CENTRO STUDI PROFESSIONALI CASTRO
PRETORIO S.R.L.- Integrazione corso -Rinnovo autorizzazione per lo svolgimento di
corsi privati non finanziati - perfezionamento dellistruttoria ai fini dellintegrazione
dellautorizzazione regionale di cui allart. 158 (lett. m) della L.R. n. 14 del 06/08/1999;
la Determinazione dirigenziale n. D2525 del 07/07/2010 di accreditamento in ingresso
dellente CENTRO STUDI PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO S.R.L., per la
sede operativa di via Tiburtina, 912 - 00156 ROMA;
la Determinazione dirigenziale G00272 del 20/01/2015 Variazione tipologia
accreditamento da ingresso a definitivo. dellente CENTRO STUDI
PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO S.R.L.;

PREMESSO CHE,
ai sensi dellart. 158, lettera m) della legge regionale 14/99 la Regione Lazio rilascia
lautorizzazione allo svolgimento di corsi privati non finanziati, di cui al titolo V della
legge 23/92, su istruttoria e proposta delle Province;
laccreditamento ottenuto ai sensi della Direttiva di cui alla D.G.R. 968/2007 e s.m.i.
soggetto a revoca nei casi previsti dallarticolo 16 della medesima;
PRESO ATTO che listruttoria effettuata dalla Citt Metropolitana di Roma Capitale con la
determinazione dirigenziale sopra citata finalizzata:
al rinnovo dellautorizzazione per lo svolgimento dei corsi di formazione per:
Responsabili ed Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione Modulo A Modulo B
Modulo C;
Agente Affari in Mediazione (prepar. Livello 2 ore 150);
allintegrazione dellautorizzazione per lo svolgimento dei corsi di formazione per:
Personale addetto ai servizi di controllo delle attivit di intrattenimento e di spettacolo in
luoghi aperti al pubblico e in pubblici esercizi (frequenza livello 1 ore 90);

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Pag. 174 di 403

Coordinatori per la progettazione e per lesecuzione dei lavori di cui allart. 98, comma 2 del
D.lgs 81/08;
Corso di formazione e aggiornamento per datori di lavoro che svolgono direttamente i
compiti di prevenzione e protezione rischi (rischi basso-medio-alto);
I suddetti corsi dovranno essere svolti presso la sede operativa di via Tiburtina, 912 - 00156
ROMA, nelle seguenti aule:
aula 1 teoria/informatica 14 allievi max + docente;
aula 2 teoria 18 allievi max + docente;
VERIFICATO attraverso il sistema di gestione dellaccreditamento regionale Sac Portal, che, alla
data del presente atto lente CENTRO STUDI PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO
S.R.L. legalmente rappresentato dal Sig. Mauro Fianco con sede legale ed operativa in via
Tiburtina, 912 - 00156 ROMA accreditato ai sensi dellla D.G.R. 968/07 e s.m.i.
CONSIDERATO che la D.G.R. 4572/96 stabilisce una durata triennale dellautorizzazione e
disciplina i casi in cui la stessa pu essere revocata;
RICHIAMATO lente in oggetto:
alladozione dello standard formativo di cui alla normativa di riferimento;
al rispetto della normativa vigente in materia di edilizia scolastica, sicurezza degli impianti
e prevenzione degli infortuni;
RITENUTO che sussistono le condizioni per:
_ rinnovare lautorizzare ai sensi del Titolo V - della legge regionale n. 23 del 25 febbraio 1992,
allente CENTRO STUDI PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO S.R.L. legalmente
rappresentato dal Sig. Mauro Fianco con sede legale ed operativa in via Tiburtina, 912 - 00156
ROMA allo svolgimento dei corsi di formazione non finanziati per:
Responsabili ed Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione Modulo A Modulo B
Modulo C;
Agente Affari in Mediazione (prepar. Livello 2 ore 150);
_integrare lautorizzazione per lo svolgimento dei corsi di formazione per:
Personale addetto ai servizi di controllo delle attivit di intrattenimento e di spettacolo in
luoghi aperti al pubblico e in pubblici esercizi (frequenza livello 1 ore 90);
Coordinatori per la progettazione e per lesecuzione dei lavori di cui allart. 98, comma 2 del
D.lgs 81/08;
Corso di formazione e aggiornamento per datori di lavoro che svolgono direttamente i
compiti di prevenzione e protezione rischi (rischi basso-medio-alto);
I suddetti corsi dovranno essere svolti presso la sede operativa di via Tiburtina, 912 - 00156
ROMA, nellaula 1 teoria/informatica e aula 2 teoria.

Tutto ci premesso, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente atto.

DETERMINA

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1. di rinnovare lautorizzare ai sensi del Titolo V della legge regionale 25 febbraio 1992, n. 23,
allente CENTRO STUDI PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO S.R.L. legalmente
rappresentato dal Sig. Mauro Fianco con sede legale ed operativa in via Tiburtina, 912 - 00156
ROMA allo svolgimento dei corsi di formazione non finanziati per:
Responsabili ed Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione Modulo A Modulo B
Modulo C;
Agente Affari in Mediazione (prepar. Livello 2 ore 150);
2. di integrare lautorizzazione allo svolgimento dei corsi di formazione non finanziati per:
Personale addetto ai servizi di controllo delle attivit di intrattenimento e di spettacolo in
luoghi aperti al pubblico e in pubblici esercizi (frequenza livello 1 ore 90);
Coordinatori per la progettazione e per lesecuzione dei lavori di cui allart. 98, comma 2 del
D.lgs 81/08;
Corso di formazione e aggiornamento per datori di lavoro che svolgono direttamente i
compiti di prevenzione e protezione rischi (rischi basso-medio-alto);
I suddetti corsi dovranno essere svolti presso la sede operativa di via Tiburtina, 912 - 00156
ROMA, nellaula 1 teoria/informatica e aula 2 teoria.
3. di richiamare lente CENTRO STUDI PROFESSIONALI CASTRO PRETORIO S.R.L.
al rispetto degli standard e dei requisiti prescritti dalla DGR sullaccreditamento delle sedi
formative e, in particolare, al rispetto del numero massimo di allievi per mq. in aule e laboratori
per ciascun corso;
4. di procedere alla revoca della presente autorizzazione nei casi previsti dalla D.G.R. 4572/96
ovvero nel caso di perdita dellaccreditamento;
5. di trasmettere per il seguito di competenza, copia della presente determinazione alla Citt
Metropolitana di Roma Capitale;
6. di notificare la presente determinazione allente CENTRO STUDI PROFESSIONALI
CASTRO PRETORIO S.R.L. con sede legale in via Tiburtina, 912 - 00156 ROMA;
7. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito internet
www.regione.lazio.it e che tale pubblicazione riveste carattere di formale notifica.

Avverso la presente determinazione consentito il ricorso al TAR entro 60 gg. dalla notifica
ovvero al Capo dello Stato entro 120 gg. dalla notifica.

Il Direttore
Fabrizio Lella

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07317
Individuazione della Direzione regionale Lavoro quale Organismo Intermedio del Programma Operativo
Regionale FSE 2014-2020 della Regione Lazio "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione",
approvato con decisione della Commissione C(2014) 9799 del 12/12/2014.

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Oggetto: Individuazione della Direzione regionale Lavoro quale Organismo Intermedio


del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 della Regione Lazio
Investimenti a favore della crescita e delloccupazione, approvato con decisione della
Commissione C(2014) 9799 del 12/12/2014.

Il Direttore della Direzione Regionale


Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Universit, Diritto allo Studio

VISTI:
-

la Comunicazione della Commissione Europea COM(2010) 2020 final del 3 marzo


2010, Europa 2020, una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e
inclusiva, alla cui realizzazione contribuiscono i fondi strutturali e di investimento
europei;

il Regolamento (UE-EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013,


che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17


dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo
regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca
e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale
europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la
pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, e in
particolare:
larticolo 123, paragrafo 6 , secondo cui lo Stato membro pu designare uno o
pi organismi intermedi per lo svolgimento di determinati compiti dell'autorit
di gestione o di certificazione sotto la responsabilit di detta autorit. I relativi
accordi tra l'autorit di gestione o di certificazione e gli organismi intermedi
sono registrati formalmente per iscritto;

VISTO larticolo 124 del succitato Regolamento (UE) n. 1303/2013 relativo alla
procedura per la designazione dell'autorit di gestione e dell'autorit di certificazione;
VISTI:
-

il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17


dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013 relativo al Fondo
sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;

il Regolamento (UE) n 240 del 7 gennaio 2014 Codice Europeo di Condotta del
Partenariato;

il Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014,


che integra il Regolamento 1303/2013, ed in particolare la definizione dei criteri che
una pista di controllo dovrebbe soddisfare per poter essere considerata adeguata;

il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22


settembre 2014 recante modalit di esecuzione del Regolamento (UE) n. 1303/2013,
che definisce in particolare il modello da utilizzare per la descrizione delle funzioni

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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e le procedure in essere dell'autorit di gestione, autorit di certificazione e gli


organismi intermedi;
-

la Deliberazione del Consiglio Regionale 10 aprile 2014, n. 2 Linee di indirizzo per


un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020;

lAccordo di Partenariato Italia 2014-2020 per l'impiego dei fondi strutturali e di


investimento europei, adottato con decisione di esecuzione della Commissione
Europea C(2014) 8021 final del 29 ottobre 2014;

VISTO il Documento di valutazione dei criteri di designazione dellAdG e dellAdC


redatto dallIGRUE-MEF che tra laltro, prevede che lAdG/AdC, prima
dellaffidamento delle funzioni, debba effettuare un controllo preventivo sullO.I. a cui
intendono delegare alcune funzioni, al fine di appurarne la capacit ad assumere gli
impegni derivanti dallatto di delega;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e s.m.i., concernente "Disciplina
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza
ed al personale regionale" ed in particolare l'art. 11 che disciplina le strutture della
Giunta;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n.1 e successive modifiche e
integrazioni denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta Regionale;
VISTA la Direttiva del Presidente n. R00004 del 07/08/2013 avente ad oggetto
listituzione della Cabina di Regia per l'attuazione delle politiche regionali ed europee
(Coordinamento e Gestione dei Fondi Strutturali e delle altre risorse finanziarie
ordinarie e/o aggiuntive);
VISTA la D.G.R. n. 660 del 14/10/2014 con cui la Giunta regionale ha designato
lAutorit di Audit, lAutorit di Certificazione, lAutorit di Gestione del Fondo
europeo di sviluppo regionale (FESR) e lAutorit di Gestione del Fondo Sociale
Europeo (FSE) per il ciclo di programmazione 2014-2020;
VISTA la D.G.R. n. 831 del 28 novembre 2014 con cui la Giunta regionale ha conferito
al Dott. Fabrizio Lella lincarico di Direttore della Direzione Regionale Formazione,
Ricerca e Innovazione, Scuola e Universit, Diritto allo Studio;
VISTO il Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 della Regione Lazio Obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione", approvato con
decisione della Commissione C(2014) 9799 del 12/12/2014;
VISTA la D.G.R. n. 55 del 17/02/2015 avente ad oggetto: Presa datto del Programma
Operativo della Regione Lazio FSE n. CCI2014IT05SFOP005 - Programmazione 20142020 nellambito dellobiettivo Investimenti a favore della crescita e
delloccupazione;

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Pag. 179 di 403

VISTA la Determinazione Dirigenziale n. G05336 del 30/04/2015 recante Strategia


regionale di sviluppo della programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020.
Approvazione del Piano di attuazione della governance del processo partenariale;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. G06885 del 04/06/2015 avente ad oggetto
Regolamento (UE) n.1303/2013, art. 123. Adozione del documento Procedura per il
controllo preventivo per la costituzione di organismi intermedi (OOII) ai sensi dellart.
123 par. 6 del Regolamento (UE) n.1303/2013, comprensivo della Check list e del
verbale di verifica per la costituzione degli OO.II.;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. G07196 del 11/06/2015 avente ad oggetto
Approvazione dello schema di Convenzione per laffidamento di attivit agli
Organismi Intermedi (OO.II.) nellambito del Programma Operativo Regionale FSE
2014-2020 della Regione Lazio Investimenti a favore della crescita e
delloccupazione, approvato con decisione della Commissione C(2014) 9799 del
12/12/2014;
TENUTO CONTO che il Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 prevede,
tra latro, i seguenti Obiettivi Specifici:
-

favorire linserimento lavorativo e loccupazione dei disoccupati di lunga durata e


dei soggetti con maggiori difficolt di inserimento lavorativo, nonch il sostegno
delle persone a rischio di disoccupazione di lunga durata;

aumentare loccupazione dei giovani;

CONSIDERATO che alla Direzione regionale Lavoro sono affidate, tra laltro,
competenze in materia di occupazione e di politiche attive del lavoro e che la stessa
Direzione svolge le funzioni di Organismo Intermedio nellambito del Programma
Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani;
TENUTO CONTO che, in base alla procedura approvata con la sopra citata
Determinazione Dirigenziale n. G06885 del 04/06/2015, sono state effettuate le attivit
istruttorie preliminari al conferimento della nomina dellOrganismo Intermedio (OI) del
Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020, come da Check-list e Verbale redatti
dalla competente Area della Direzione regionale Formazione, Ricerca e Innovazione,
Scuola e Universit, Diritto allo Studio, trasmessi con nota prot. n. 308571 del
08/06/2015;
RITENUTO, pertanto:
-

di individuare la Direzione regionale Lavoro quale Organismo Intermedio del


Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 per la realizzazione di interventi
nellambito dellAsse Occupazione: priorit di investimento 8.i Obiettivo
Specifico 8.5; priorit di investimento 8.ii Obiettivo Specifico 8.1;

di procedere alla sottoscrizione della Convenzione conformemente allo schema


approvato con la sopra citata Determinazione Dirigenziale n. G07196 del
11/06/2015;

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DETERMINA

per le motivazioni espresse in premessa, parte integrante e sostanziale della presente


Determinazione Dirigenziale:
-

di individuare la Direzione regionale Lavoro quale Organismo Intermedio del


Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 per la realizzazione di interventi
nellambito dellAsse Occupazione: priorit di investimento 8.i Obiettivo
Specifico 8.5; priorit di investimento 8.ii Obiettivo Specifico 8.1;

di procedere alla sottoscrizione della Convenzione conformemente allo schema


approvato con la Determinazione Dirigenziale n. G07196 del 11/06/2015;

di notificare il presente provvedimento alla Direzione regionale Lavoro;

di notificare, altres, il presente provvedimento e copia della Convenzione


sottoscritta allAutorit di Audit del Programma Operativo Regionale FSE 20142020 per i controlli di competenza;

di procedere alla pubblicazione del presente atto sul BUR della Regione Lazio e sul
sito istituzionale www.regione.lazio.it - canale tematico FSE.

Il Direttore Regionale
Dott. Fabrizio Lella

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Regione Lazio
DIREZIONE FORM., RICE. E INNOV., SCUOLA UNIVER., DIR. STUDIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07318
Individuazione della Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport quale Organismo
Intermedio del Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 della Regione Lazio "Investimenti a favore
della crescita e dell'occupazione", approvato con decisione della Commissione C(2014) 9799 del 12/12/2014.

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Pag. 182 di 403

Oggetto: Individuazione della Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie,


Sicurezza e Sport quale Organismo Intermedio del Programma Operativo Regionale
FSE 2014-2020 della Regione Lazio Investimenti a favore della crescita e
delloccupazione, approvato con decisione della Commissione C(2014) 9799 del
12/12/2014.

Il Direttore della Direzione Regionale


Formazione, Ricerca e Innovazione, Scuola e Universit, Diritto allo Studio

VISTI:
-

la Comunicazione della Commissione Europea COM(2010) 2020 final del 3 marzo


2010, Europa 2020, una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e
inclusiva, alla cui realizzazione contribuiscono i fondi strutturali e di investimento
europei;

il Regolamento (UE-EURATOM) n. 1311/2013 del Consiglio del 2 dicembre 2013,


che stabilisce il quadro finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020;

il Regolamento (UE) n. 1303/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 17


dicembre 2013, recante disposizioni comuni sul Fondo europeo di sviluppo
regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione, sul Fondo europeo
agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca
e disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale
europeo, sul Fondo di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la
pesca, e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, e in
particolare:
larticolo 123, paragrafo 6 , secondo cui lo Stato membro pu designare uno o
pi organismi intermedi per lo svolgimento di determinati compiti dell'autorit
di gestione o di certificazione sotto la responsabilit di detta autorit. I relativi
accordi tra l'autorit di gestione o di certificazione e gli organismi intermedi
sono registrati formalmente per iscritto;

VISTO larticolo 124 del succitato Regolamento (UE) n. 1303/2013 relativo alla
procedura per la designazione dell'autorit di gestione e dell'autorit di certificazione;
VISTI:
-

il Regolamento (UE) n. 1304/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17


dicembre 2013 pubblicato sulla GUE del 20 dicembre 2013 relativo al Fondo
sociale europeo e abrogante il Regolamento (CE) n. 1081/2006 del Consiglio;

il Regolamento (UE) n 240 del 7 gennaio 2014 Codice Europeo di Condotta del
Partenariato;

il Regolamento delegato (UE) n. 480/2014 della Commissione del 3 marzo 2014,


che integra il Regolamento 1303/2013, ed in particolare la definizione dei criteri che
una pista di controllo dovrebbe soddisfare per poter essere considerata adeguata;

il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1011/2014 della Commissione del 22


settembre 2014 recante modalit di esecuzione del Regolamento (UE) n. 1303/2013,
che definisce in particolare il modello da utilizzare per la descrizione delle funzioni
1

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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e le procedure in essere dell'autorit di gestione, autorit di certificazione e gli


organismi intermedi;
-

la Deliberazione del Consiglio Regionale 10 aprile 2014, n. 2 Linee di indirizzo per


un uso efficiente delle risorse finanziarie destinate allo sviluppo 2014-2020;

lAccordo di Partenariato Italia 2014-2020 per l'impiego dei fondi strutturali e di


investimento europei, adottato con decisione di esecuzione della Commissione
Europea C(2014) 8021 final del 29 ottobre 2014;

VISTO il Documento di valutazione dei criteri di designazione dellAdG e dellAdC


redatto dallIGRUE-MEF che tra laltro, prevede che lAdG/AdC, prima
dellaffidamento delle funzioni, debba effettuare un controllo preventivo sullO.I. a cui
intendono delegare alcune funzioni, al fine di appurarne la capacit ad assumere gli
impegni derivanti dallatto di delega;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e s.m.i., concernente "Disciplina
sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza
ed al personale regionale" ed in particolare l'art. 11 che disciplina le strutture della
Giunta;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n.1 e successive modifiche e
integrazioni denominato Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della
Giunta Regionale;
VISTA la Direttiva del Presidente n. R00004 del 07/08/2013 avente ad oggetto
listituzione della Cabina di Regia per l'attuazione delle politiche regionali ed europee
(Coordinamento e Gestione dei Fondi Strutturali e delle altre risorse finanziarie
ordinarie e/o aggiuntive);
VISTA la D.G.R. n. 660 del 14/10/2014 con cui la Giunta regionale ha designato
lAutorit di Audit, lAutorit di Certificazione, lAutorit di Gestione del Fondo
europeo di sviluppo regionale (FESR) e lAutorit di Gestione del Fondo Sociale
Europeo (FSE) per il ciclo di programmazione 2014-2020;
VISTA la D.G.R. n. 831 del 28 novembre 2014 con cui la Giunta regionale ha conferito
al Dott. Fabrizio Lella lincarico di Direttore della Direzione Regionale Formazione,
Ricerca e Innovazione, Scuola e Universit, Diritto allo Studio;
VISTO il Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 della Regione Lazio Obiettivo "Investimenti a favore della crescita e dell'occupazione", approvato con
decisione della Commissione C(2014) 9799 del 12/12/2014;
VISTA la D.G.R. n. 55 del 17/02/2015 avente ad oggetto: Presa datto del Programma
Operativo della Regione Lazio FSE n. CCI2014IT05SFOP005 - Programmazione 20142020 nellambito dellobiettivo Investimenti a favore della crescita e
delloccupazione;

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VISTA la Determinazione Dirigenziale n. G05336 del 30/04/2015 recante Strategia


regionale di sviluppo della programmazione del Fondo Sociale Europeo 2014-2020.
Approvazione del Piano di attuazione della governance del processo partenariale;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. G06885 del 04/06/2015 avente ad oggetto
Regolamento (UE) n.1303/2013, art. 123. Adozione del documento Procedura per il
controllo preventivo per la costituzione di organismi intermedi (OOII) ai sensi dellart.
123 par. 6 del Regolamento (UE) n.1303/2013, comprensivo della Check list e del
verbale di verifica per la costituzione degli OO.II.;
VISTA la Determinazione Dirigenziale n. G07196 del 11/06/2015 avente ad oggetto
Approvazione dello schema di Convenzione per laffidamento di attivit agli
Organismi Intermedi (OO.II.) nellambito del Programma Operativo Regionale FSE
2014-2020 della Regione Lazio Investimenti a favore della crescita e
delloccupazione, approvato con decisione della Commissione C(2014) 9799 del
12/12/2014;
TENUTO CONTO che il Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020 prevede,
tra latro, i seguenti Obiettivi Specifici:
-

riduzione della povert, dellesclusione sociale e promozione dellinnovazione


sociale;

aumento/consolidamento/qualificazione dei servizi di cura socio-educativi rivolti ai


bambini e dei servizi di cura rivolti a persone con limitazioni dellautonomia e
potenziamento della rete e dellofferta dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali;

CONSIDERATO che alla Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza


e Sport sono affidate, tra laltro, competenze in materia di politiche per linclusione
sociale e a sostegno delle fasce deboli della popolazione;
TENUTO CONTO che in base alla procedura approvata con la sopra citata
Determinazione Dirigenziale n. G06885 del 04/06/2015 sono state effettuate le attivit
istruttorie preliminari al conferimento della nomina dellOrganismo Intermedio (OI) del
Programma Operativo Regionale FSE 2014-2020, come da Check-list e Verbale redatti
dalla competente Area della Direzione regionale Formazione, Ricerca e Innovazione,
Scuola e Universit, Diritto allo Studio, trasmessi con nota prot. n. 308571 del
08/06/2015;
RITENUTO, pertanto:
-

di individuare la Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e


Sport quale Organismo Intermedio del Programma Operativo Regionale FSE 20142020 per la realizzazione di interventi nellambito dellAsse Inclusione sociale e
lotta alla povert: priorit di investimento 9.i Obiettivo Specifico 9.1; priorit di
investimento 9.iv Obiettivo Specifico 9.3;

di procedere alla sottoscrizione della Convenzione conformemente allo schema


approvato con la sopra citata Determinazione Dirigenziale n. G07196 del
11/06/2015;

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DETERMINA

per le motivazioni espresse in premessa, parte integrante e sostanziale della presente


Determinazione Dirigenziale:
-

di individuare la Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e


Sport quale Organismo Intermedio del Programma Operativo Regionale FSE 20142020 per la realizzazione di interventi nellambito dellAsse Inclusione sociale e
lotta alla povert: priorit di investimento 9.i Obiettivo Specifico 9.1; priorit di
investimento 9.iv Obiettivo Specifico 9.3;

di procedere alla sottoscrizione della Convenzione conformemente allo schema


approvato con la Determinazione Dirigenziale n. G07196 del 11/06/2015;

di notificare il presente provvedimento alla Direzione regionale Politiche Sociali,


Autonomie, Sicurezza e Sport;

di notificare, altres, il presente provvedimento e copia della Convenzione


sottoscritta allAutorit di Audit del Programma Operativo Regionale FSE 20142020 per i controlli di competenza;

di procedere alla pubblicazione del presente atto sul BUR della Regione Lazio e sul
sito istituzionale www.regione.lazio.it - canale tematico FSE.

Il Direttore Regionale
Dott. Fabrizio Lella

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06477
POR FESR LAZIO 2007-2013. Progetto A0070P0231. "Call for proposal" - Modifica creditore a causa di
errore materiale a favore dello Studio LF Architettura S.r.l. (codice creditore: 155832).

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OGGETTO: POR FESR LAZIO 2007-2013. Progetto A0070P0231. Call for proposal Modifica
creditore a causa di errore materiale a favore dello Studio LF Architettura S.r.l. (codice creditore:
155832).
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E
POLITICHE ABITATIVE
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 Organizzazione delle funzioni a livello regionale e
locale per la realizzazione del decentramento amministrativo e ss.mm.ii.;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale, e successive
modifiche e integrazioni;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n.1 concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta regionale, e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge regionale 20 novembre 2001, n. 25 Norme in materia di programmazione, bilancio
e contabilit della Regione;
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilit regionale 2015;
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942 Bilancio di previsione
finanziario della Regione Lazio 2015-2017. Approvazione del "Documento tecnico di
accompagnamento", ripartito in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi
e macroaggregati per le spese.;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943 Bilancio di previsione
finanziario della Regione Lazio 2015-2017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale",
ripartito in capitoli di entrata e di spesa.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale 6 Maggio 2015, n. 211, con la quale stato conferito
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative all
ing. Mauro Lasagna;
VISTO il POR FESR Lazio 2007-2013, approvato dal Consiglio Regionale del Lazio con D.C.R. n.
39 del 3 aprile 2007 e adottato, nella versione originaria, con Decisione della Commissione n. C
(2007) 4584 del 2 ottobre 2007;
VISTA la revisione al POR FESR Lazio 2007-2013, approvata dal Consiglio Regionale del Lazio
con D.C.R. n.15 del 28 marzo 2012 e adottata, nella versione vigente, con Decisione della
Commissione n. C (2012) 1659 del 28 marzo 2012;
VISTA la Deliberazione di G.R. 1 agosto 2013 n. 223 POR FESR Lazio 2007-13 Approvazione
degli indirizzi programmatici relativi alle modalit di selezione e attuazione delle operazioni

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destinate al sistema pubblico territoriale per lefficientamento degli edifici pubblici nellambito
dellAsse II Ambiente e prevenzione dei rischi - Attivit II.1 Promozione dell'efficienza energetica e
della produzione di energie rinnovabili - Energia sostenibile;
VISTA la determinazione dirigenziale 6 agosto 2013, n. A06395 POR FESR Lazio 2007-2013
Approvazione della Call for proposal relativa alla linea di intervento denominata Energia
sostenibile - Investire sugli edifici pubblici per migliorare la sostenibilit economica ed ambientale
attraverso interventi per lefficienza energetica e lincremento delluso delle energie rinnovabili e
degli allegati. Definizione degli indirizzi operativi per limplementazione della linea di intervento e
dello Schema di Atto di impegno;
VISTA la determinazione n G12041 del 25/08/2014 avente ad oggetto: POR FESR Lazio 20072013. Progetto A0070P0231. Call for proposal relativa alla linea di intervento denominata
Energia sostenibile - Investire sugli edifici pubblici per migliorare la sostenibilit economica ed
ambientale attraverso interventi per lefficienza energetica e lincremento delluso delle energie
rinnovabili. Affidamento allArch. Luigi Fioramanti dellincarico di progettazione e relativo
impegno di spesa nellesercizio finanziario 2014. Gruppo di Dossier Codice LSE10. Intervento
SVLAZ- ES- 2013- 1259. Approvazione schema lettera di accettazione dellincarico (All. n. 1);
VISTA la determinazione n G02544 del 12/03/2015 avente ad oggetto: Call for proposal Progetto
A0070P0231 - Spostamento impegno a causa di errore materiale dal creditore Arch. Luigi
Fioramanti (cod. creditore 156761) al creditore Studio LF Architettura S.r.l. (cod. creditore
155832);
CONSIDERATO che con la predetta determinazione n G02544/2015 si proceduto alla rettifica del
creditore, nonch allo spostamento del relativo impegno contabile a favore dello Studio LF
Architettura S.r.l.;
PRESO ATTO che nella suddetta determinazione n G02544/2015, a causa di un refuso nelle
annotazioni contabili, per il capitolo A38179 stato indicato il seguente impegno 2014/33600 al
posto di quello correttamente presente nel dispositivo 2014/33647 con la conseguenza che per
questultimo impegno risulta ancora creditore lArch. Luigi Fioramanti;
RITENUTO opportuno dover procedere alla modifica del suddetto creditore spostando limpegno
contabile 2014/33647 dal creditore errato (Arch. Luigi Fioramanti) al creditore corretto, denominato
Studio LF Architettura S.r.l. cod. creditore 155832 secondo il seguente prospetto:

Determina

Impegno

G02544/2015

33647/2014

Creditore Errato

Creditore Corretto

Arch. Luigi Fioramanti Studio LF Architettura


Cod. creditore n. 156761 Cod. creditore 155832

S.r.l.

DETERMINA

per le motivazioni espresse in premessa che fanno parte integrante della presente determinazione:

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- di procedere alla rettifica del creditore indicato, a causa di errore materiale, nella determinazione
n G02544 del 12/03/2015 per il capitolo A38179, spostando limpegno contabile 2014/33647 dal
creditore errato Arch. Luigi Fioramanti, cod. creditore 156761, al creditore corretto, denominato
Studio LF Architettura S.r.l. cod. creditore 155832 secondo il seguente prospetto:

Determina

Impegno

G02544/2015

33647/2014

Creditore Errato

Creditore Corretto

Arch. Luigi Fioramanti Studio LF Architettura


Cod. creditore n. 156761 Cod. creditore 155832

S.r.l.

Avverso il presente atto ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro sessanta giorni o, in
alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla
pubblicazione.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Direttore Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative
Ing. Mauro Lasagna

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 26 maggio 2015, n. G06478
POR FESR LAZIO 2007-2013. Progetto A0070P0448. "Call for proposal" - Modifica creditore a causa di
errore materiale a favore dello Studio di Architettura AR (codice creditore: 159709).

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Pag. 191 di 403

OGGETTO: POR FESR LAZIO 2007-2013. Progetto A0070P0448. Call for proposal Modifica
creditore a causa di errore materiale a favore dello Studio di Architettura AR (codice creditore:
159709).
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E
POLITICHE ABITATIVE
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la legge regionale 6 agosto 1999, n. 14 Organizzazione delle funzioni a livello regionale e
locale per la realizzazione del decentramento amministrativo e ss.mm.ii.;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta
e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale, e successive
modifiche e integrazioni;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n.1 concernente lorganizzazione degli uffici e
dei servizi della Giunta regionale, e successive modifiche e integrazioni;
VISTA la legge regionale 20 novembre 2001, n. 25 Norme in materia di programmazione, bilancio
e contabilit della Regione;
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17 Legge di Stabilit regionale 2015;
VISTA la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18 Bilancio di previsione finanziario della Regione
Lazio 2015-2017;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942 Bilancio di previsione
finanziario della Regione Lazio 2015-2017. Approvazione del "Documento tecnico di
accompagnamento", ripartito in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi
e macroaggregati per le spese.;
VISTA la Deliberazione di Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943 Bilancio di previsione
finanziario della Regione Lazio 2015-2017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale",
ripartito in capitoli di entrata e di spesa.;
VISTA la Deliberazione della Giunta regionale 6 maggio 2015, n. 2141, con la quale stato
conferito lincarico di Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
abitative all ing. Mauro Lasagna;
VISTO il POR FESR Lazio 2007-2013, approvato dal Consiglio Regionale del Lazio con D.C.R. n.
39 del 3 aprile 2007 e adottato, nella versione originaria, con Decisione della Commissione n. C
(2007) 4584 del 2 ottobre 2007;
VISTA la revisione al POR FESR Lazio 2007-2013, approvata dal Consiglio Regionale del Lazio
con D.C.R. n.15 del 28 marzo 2012 e adottata, nella versione vigente, con Decisione della
Commissione n. C (2012) 1659 del 28 marzo 2012;
VISTA la Deliberazione di G.R. 1 agosto 2013 n. 223 POR FESR Lazio 2007-13 Approvazione
degli indirizzi programmatici relativi alle modalit di selezione e attuazione delle operazioni
destinate al sistema pubblico territoriale per lefficientamento degli edifici pubblici nellambito

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dellAsse II Ambiente e prevenzione dei rischi - Attivit II.1 Promozione dell'efficienza energetica e
della produzione di energie rinnovabili - Energia sostenibile;
VISTA la determinazione dirigenziale 6 agosto 2013, n. A06395 POR FESR Lazio 2007-2013
Approvazione della Call for proposal relativa alla linea di intervento denominata Energia
sostenibile - Investire sugli edifici pubblici per migliorare la sostenibilit economica ed ambientale
attraverso interventi per lefficienza energetica e lincremento delluso delle energie rinnovabili e
degli allegati. Definizione degli indirizzi operativi per limplementazione della linea di intervento e
dello Schema di Atto di impegno;
VISTA la determina n G12000 del 21/08/2014 avente ad oggetto: POR FESR Lazio 2007-2013.
Progetto A0070P0448. Call for proposal relativa alla linea di intervento denominata Energia
sostenibile - Investire sugli edifici pubblici per migliorare la sostenibilit economica ed ambientale
attraverso interventi per lefficienza energetica e lincremento delluso delle energie rinnovabili.
Affidamento allArch. Angelo PAGANO dellincarico di progettazione e relativo impegno di spesa
nellesercizio finanziario 2014. Gruppo di Dossier Codice RSE2. Intervento SVLAZ- ES- 20131503. Approvazione schema lettera di accettazione dellincarico (Allegato n. 1).
VISTA la determinazione n G02141 del 3/3/2015 avente ad oggetto: Call for proposal Progetto
A0070P0448 - Spostamento impegno a causa di errore materiale dal creditore Arch. Angelo Pagano
(cod. creditore 156691) al creditore Studio di Architettura AR (cod. creditore 159709);
CONSIDERATO che con la predetta determinazione n G02141/2015 si proceduto alla rettifica del
creditore, nonch allo spostamento del relativo impegno contabile a favore dello Studio di
Architettura AR;
PRESO ATTO che nella suddetta determinazione n G02141/2015, a causa di un refuso nelle
annotazioni contabili, per il capitolo A38179, impegno 2014/33600, risulta creditore lo Studio LF
Architettura S.r.l.;
RITENUTO opportuno dover procedere alla modifica del suddetto creditore spostando limpegno
contabile 2014/33600 dal creditore errato (Studio LF Architettura S.r.l. cod. creditore 155832) al
creditore corretto, denominato Studio di Architettura AR cod. creditore 159709 secondo il seguente
prospetto:

Determina

Impegno

G02141/2015

33600/2014

Creditore Errato

Creditore Corretto

Studio LF Architettura Studio di Architettura AR cod.


S.r.l. cod. credit. 155832 creditore 159709
DETERMINA

per le motivazioni espresse in premessa che fanno parte integrante della presente determinazione:
- di procedere alla rettifica del creditore indicato, a causa di errore materiale, nella determinazione
n G02141 del 3/3/2015 per il capitolo A38179, spostando limpegno contabile 2014/33600 dal
creditore errato Studio LF Architettura S.r.l. cod. creditore 155832 al creditore corretto, denominato
Studio di Architettura AR cod. creditore 159709 secondo il seguente prospetto:

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Determina

Impegno

G02141/2015

33600/2014

Creditore Errato

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Creditore Corretto

Studio LF Architettura Studio di Architettura AR cod.


S.r.l. cod. credit. 155832 creditore 159709

Avverso il presente atto ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro sessanta giorni o, in
alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla
pubblicazione.
La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

Il Direttore Regionale
Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative
Ing. Mauro Lasagna

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Regione Lazio
DIREZIONE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E POLITICHE
ABITATIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07451
Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12, art. 14. Fondo regionale per il sostegno alla locazione, annualit 2014.
Ripartizione dell'importo di 9.927.995,94 in favore dei Comuni indicati nella Tabella A che hanno posto in
essere e concluso le procedure stabilite nell'Allegato A della D.G.R.L. n. 533/2014. Elenco dei Comuni esclusi
dalla ripartizione dell'annualit 2014 del fondo, come indicati nella Tabella B.

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OGGETTO: Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12, art. 14. Fondo regionale per il sostegno alla
locazione, annualit 2014. Ripartizione dellimporto di 9.927.995,94 in favore dei Comuni
indicati nella Tabella A che hanno posto in essere e concluso le procedure stabilite nellAllegato A
della D.G.R.L. n. 533/2014. Elenco dei Comuni esclusi dalla ripartizione dellannualit 2014 del
fondo, come indicati nella Tabella B.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE INFRASTRUTTURE, AMBIENTE E


POLITICHE ABITATIVE
SU PROPOSTA del Dirigente dellArea Piani e Programmi di Edilizia Residenziale;
VISTA la deliberazione di Giunta Regionale n. 211 del 6 maggio 2015 con la quale stato
conferito lincarico di Direttore della Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche
Abitative allIng. Mauro Lasagna;
VISTA la Legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e s. m. e i. concernente Disciplina del sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;
VISTO il Regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e s. m. e i. concernente Regolamento di
organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;
VISTO lart. 11 della Legge 9 dicembre 1998, n. 431 e s. m. e i. che istituisce presso il Ministero
delle Infrastrutture e dei Trasporti il fondo nazionale per il sostegno allaccesso alle abitazioni in
locazione;
VISTO lart. 14 della Legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 e s. m. e i. che istituisce il fondo
regionale per il sostegno allaccesso alle abitazioni in locazione;
VISTO lart. 26 del Regolamento regionale 20 settembre 2000, n. 2 e s. m. e i. che consente a tutti
i Comuni della Regione Lazio di individuare con appositi bandi pubblici i conduttori aventi i
requisiti minimi necessari per beneficiare dei contributi integrativi per il pagamento dei canoni di
locazione;
VISTA la deliberazione n. 533 del 5 agosto 2014 con la quale la Giunta Regionale, tra laltro,
approva lAllegato A concernente Criteri e modalit di ripartizione del fondo per il sostegno
allaccesso alle abitazioni in locazione di cui allart. 11, comma 3 della Legge 9 dicembre 1998, n.
431 e successive modifiche ed integrazioni - annualit 2014;
VISTA la Legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17 concernente Legge di stabilit regionale
2015;
VISTA la Legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18 concernente Bilancio di previsione
finanziario della Regione Lazio 2015-2017;
PREMESSO che il punto 19 dellAllegato A della D.G.R.L. n. 533/2014 stabilisce che la
Direzione regionale competente verifica la documentazione trasmessa dai comuni che hanno posto

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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in essere le procedure nei tempi e con le modalit previste nella medesima deliberazione e
ripartisce, con apposito atto, il fondo regionale tra gli stessi ed in quote parti proporzionali, sulla
base dei criteri di cui ai punti 4 e 5 del citato Allegato A;
CONSIDERATO che sulla base dei criteri e delle modalit stabilite con D.G.R.L. n. 533/2014 e
Allegato A, risultano ammessi al finanziamento n. 190 Comuni richiedenti il contributo per un
fabbisogno complessivo dichiarato di 51.582.506,69 come da Tabella A allegata che forma parte
integrante della presente determinazione ed esclusi dalla ripartizione n. 27 Comuni indicati
nellallegata Tabella B con i motivi di esclusione in essa specificati, che forma parte integrante del
presente provvedimento;
RITENUTO pertanto di:
- ripartire tra i n. 190 Comuni ammessi al finanziamento lannualit 2014 del fondo per il
sostegno alla locazione, in proporzione al fabbisogno dichiarato dai comuni incrementato
della premialit prevista al punto 5 dellAllegato A della D.G.R.L. n. 533/2014 cos come
indicato nella colonna f) dellallegata Tabella A;
- determinare lelenco dei Comuni esclusi dalla ripartizione del fondo annualit 2014 sulla
base dei termini perentori di cui ai punti 6, 18 e 20 dellAllegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014 con i motivi di esclusione indicati a margine di ogni Comune, come da Tabella B
allegata;
- determinare le risorse economiche del fondo annualit 2014, che risultano essere formate
dai seguenti importi:

4.965.164,47, come da reversale n. 9096/2014 del 25 luglio 2014, relativi al fondo


statale annualit 2014 ripartito con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei
Trasporti n. 41 del 12 febbraio 2014;

4.962.831,47, come da reversale n. 18377/2014 del 7 gennaio 2015, relativi


allulteriore disponibilit del fondo statale annualit 2014 ripartito con decreto del
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 359 del 4 settembre 2014 che ha
disposto lassegnazione in favore della Regione Lazio di 4.965.164,47;
per un totale di 9.927.995,94 cos come indicato nella colonna g) dellallegata Tabella A;
CONSIDERATO che il Comune di Anagni con nota n. 2990 del 16 aprile 2015 comunica una
economia rilevata per lannualit 2010 del fondo di 1.063,96 rimasta nella propria disponibilit
cos come previsto nel punto 20, penultimo comma, dellAllegato A alla D.G.R.L. n. 533/2014 e
che pertanto tale importo detratto da quello assegnabile al Comune con il presente riparto e
distribuito a tutti i comuni in misura proporzionale al fabbisogno dichiarato;
RITENUTO di provvedere, appena stabilita la disponibilit di cassa di 9.927.995,94 sul capitolo
E61105 - Missione 12, Programma 06, Aggregato 1.04.01.02.000 - del bilancio regionale per
lesercizio finanziario 2015, ad impegnare la spesa necessaria con successivo provvedimento della
competente Direzione regionale, per far fronte al pagamento dei contributi di cui al fondo
regionale per il sostegno alla locazione annualit 2014 in favore di n. 190 Comuni, come da
colonna g) della Tabella A allegata alla presente determinazione;

DETERMINA

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 197 di 403

per le motivazioni espresse nelle premesse che formano parte integrante e sostanziale del presente
provvedimento;
ai sensi di quanto disposto con D.G.R.L. n. 533 del 5 agosto 2014 e Allegato A:
1. di ripartire lannualit 2014 del fondo regionale per il sostegno alla locazione di cui allart.
14 della L.r. 6 agosto 1999, n. 12, pari a complessivi 9.927.995,94, in favore di n. 190
Comuni e per gli importi indicati nella colonna g) dellallegata Tabella A che forma parte
integrante della presente determinazione;
2. di escludere dalla ripartizione dellannualit 2014 del fondo regionale per il sostegno alla
locazione, sulla base dei termini perentori di cui ai punti 6, 18 e 20 dellAllegato A alla
D.G.R.L. n. 533/2014, n. 27 Comuni indicati nellallegata Tabella B con i motivi di
esclusione in essa specificati, che forma parte integrante della presente determinazione.
Con successivo provvedimento della competente Direzione regionale, appena stabilita la
disponibilit di cassa di 9.927.995,94 sul capitolo E61105 del bilancio regionale esercizio
finanziario 2015, sar impegnata la spesa necessaria per far fronte al pagamento dei contributi di
cui al fondo regionale per il sostegno alla locazione annualit 2014 in favore di n. 190 Comuni,
come da colonna g) della Tabella A allegata alla presente determinazione.
La presente determinazione pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sul sito
internet www.regione.lazio.it.

(Ing. Mauro Lasagna)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 198 di 403

ASSESSORATO INFRASTRUTTURE, POLITICHE ABITATIVE, AMBIENTE


Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative
Area Piani e Programmi di Edilizia Residenziale

LEGGE 431/98 - FONDO REGIONALE PER IL SOSTEGNO ALLA LOCAZIONE


Ripartizione del fondo regionale annualit 2014 pari a 9.927.995,94

Tabella A
a)

COMUNE

b)

prov.

c)

numero
domande
ammissibili

18.085
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55

AFFILE
ALBANO LAZIALE
ALLUMIERE
AMASENO
AMATRICE
ANAGNI
APRILIA
AQUINO
ARCE
ARLENA DI CASTRO
ARPINO
ARTENA
AUSONIA
BASSANO IN TEVERINA
BASSANO ROMANO
BELLEGRA
BLERA
BOLSENA
BOMARZO
BOVILLE ERNICA
BRACCIANO
CALCATA
CAMPAGNANO DI ROMA
CAMPOLI APPENNINO
CANALE MONTERANO
CANEPINA
CANINO
CANTALICE
CANTALUPO IN SABINA
CAPENA
CAPODIMONTE
CAPRANICA
CAPRAROLA
CARBOGNANO
CASPERIA
CASSINO
CASTEL GANDOLFO
CASTEL MADAMA
CASTEL SANT'ELIA
CASTELNUOVO DI PORTO
CASTRO DEI VOLSCI
CASTROCIELO
CAVE
CECCANO
CELLENO
CELLERE
CEPRANO
CERVARO
CERVETERI
CIAMPINO
CISTERNA DI LATINA
CITTADUCALE
CIVITA CASTELLANA
CIVITAVECCHIA
CIVITELLA D'AGLIANO

RM
RM
RM
FR
RI
FR
LT
FR
FR
VT
FR
RM
FR
VT
VT
RM
VT
VT
VT
FR
RM
VT
RM
FR
RM
VT
VT
RI
RI
RM
VT
VT
VT
VT
RI
FR
RM
RM
VT
RM
FR
FR
RM
FR
VT
VT
FR
FR
RM
RM
LT
RI
VT
RM
VT

1
37
9
7
8
24
245
14
1
1
5
12
4
6
6
1
17
10
2
1
33
1
46
6
3
8
9
2
1
2
2
17
30
11
2
22
7
11
6
5
1
2
10
13
7
1
22
26
26
59
144
8
29
68
2

d)

e)

g)

f)
FABBISOGNO
COMUNALE
COMPLESSIVO

FABBISOGNO
COMUNALE
DICHIARATO

COFINANZIAMENTO
COMUNALE

51.582.506,69

181.508,66

51.754.624,04

9.927.995,94

254,40
125.668,86
19.740,63
11.804,15
13.957,88
51.711,86
720.951,72
22.832,92
1.646,17
1.500,37
6.441,80
25.348,69
7.642,99
11.675,12
15.892,95
2.707,32
33.874,08
26.696,21
6.197,48
320,53
91.760,74
2.804,88
129.434,13
11.067,12
6.308,10
18.964,29
17.817,07
3.232,10
3.098,74
6.197,48
3.429,62
41.482,30
64.495,43
15.273,00
3.562,64
56.196,23
20.648,52
28.704,54
16.112,76
15.493,70
1.610,17
4.834,19
25.573,56
33.493,06
14.530,72
1.350,59
53.963,56
60.102,04
74.414,57
185.606,93
420.559,20
18.098,71
77.212,98
198.948,64
3.200,00

incrementato della
compartecipazione
comunale fino
max 25%

7.176,14

254,40
125.668,86
19.740,63
11.804,15
13.957,88
51.711,86
720.951,72
22.832,92
1.646,17
1.500,37
6.441,80
25.348,69
7.642,99
11.675,12
15.892,95
2.707,32
33.874,08
26.696,21
6.197,48
320,53
91.760,74
2.804,88
129.434,13
11.067,12
6.308,10
18.964,29
17.817,07
3.232,10
3.098,74
6.197,48
3.429,62
41.482,30
64.495,43
15.273,00
3.562,64
56.196,23
20.648,52
35.880,68
16.112,76
15.493,70
1.610,17
4.834,19
25.573,56
33.493,06
14.530,72
1.350,59
53.963,56
60.102,04
74.414,57
185.606,93
420.559,20
18.098,71
77.212,98
198.948,64
3.200,00

RIPARTIZIONE
DEL FONDO
AI COMUNI

48,81
24.109,41
3.787,22
2.264,61
2.677,80
8.856,89
138.313,68
4.380,47
315,81
287,84
1.235,85
4.863,11
1.466,30
2.239,86
3.049,05
519,40
6.498,70
5.121,64
1.188,98
61,50
17.604,19
538,12
24.831,78
2.123,22
1.210,20
3.638,28
3.418,19
620,08
594,49
1.188,98
657,97
7.958,32
12.373,37
2.930,10
683,48
10.781,18
3.961,39
6.883,67
3.091,21
2.972,45
308,91
927,43
4.906,26
6.425,60
2.787,70
259,11
10.352,84
11.530,51
14.276,34
35.608,46
80.683,76
3.472,21
14.813,22
38.168,05
613,92

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
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113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131

COLLE SAN MAGNO


COLLEFERRO
COLLEPARDO
COLONNA
CORCHIANO
CORI
ESPERIA
FABRICA DI ROMA
FALERIA
FIANO ROMANO
FIUGGI
FIUMICINO
FONDI
FONTANA LIRI
FONTECHIARI
FORANO
FORMELLO
FORMIA
FRASCATI
FRASSO SABINO
GAETA
GALLESE
GALLICANO NEL LAZIO
GENAZZANO
GENZANO DI ROMA
GIULIANO DI ROMA
GRECCIO
GUIDONIA MONTECELIO
ISCHIA DI CASTRO
ISOLA DEL LIRI
LABICO
LABRO
LADISPOLI
LANUVIO
LARIANO
LATINA
LENOLA
LICENZA
MAENZA
MAGLIANO ROMANO
MAGLIANO SABINA
MANZIANA
MARANO EQUO
MARCELLINA
MARINO
MINTURNO
MONTALTO DI CASTRO
MONTE PORZIO CATONE
MONTE ROMANO
MONTE SAN GIOVANNI CAMPANO
MONTECOMPATRI
MONTEFIASCONE
MONTELEONE SABINO
MONTELIBRETTI
MONTEROSI
MONTEROTONDO
MONTOPOLI DI SABINA
MONTORIO ROMANO
MORLUPO
MOROLO
MORRO REATINO
NEPI
NETTUNO
NORMA
ORIOLO ROMANO
ORTE
ORVINIO
PALESTRINA
PALIANO
PATRICA
PICO
PIGNATARO INTERAMNA
POGGIO BUSTONE
POGGIO MOIANO
POLI
POMEZIA

FR
RM
FR
RM
VT
LT
FR
VT
VT
RM
FR
RM
LT
FR
FR
RI
RM
LT
RM
RI
LT
VT
RM
RM
RM
FR
RI
RM
VT
FR
RM
RI
RM
RM
RM
LT
LT
RM
LT
RM
RI
RM
RM
RM
RM
LT
VT
RM
VT
FR
RM
VT
RI
RM
VT
RM
RI
RM
RM
FR
RI
VT
RM
LT
VT
VT
RI
RM
FR
FR
FR
FR
RI
RI
RM
RM

1
55
5
7
10
22
1
10
3
17
6
51
202
3
5
15
12
219
38
5
126
5
11
12
34
5
5
151
1
26
17
1
67
12
7
583
2
6
3
2
20
12
1
21
71
122
12
7
3
20
13
30
1
8
13
35
2
4
21
6
1
42
94
20
8
30
1
25
7
2
1
4
1
3
11
115

2.273,07
163.192,02
8.142,93
18.655,39
18.464,92
60.345,59
834,12
22.131,68
9.193,49
44.436,81
13.799,75
159.414,93
539.903,57
5.410,24
10.579,85
34.407,18
37.184,88
592.963,17
110.904,39
12.161,94
330.511,32
6.931,33
31.935,71
27.949,90
92.243,38
5.610,62
12.634,99
430.958,90
1.432,16
65.710,73
51.462,85
3.098,74
189.670,93
26.055,74
16.547,87
1.690.550,81
3.353,24
14.773,36
2.803,13
2.025,88
40.634,98
36.766,02
1.580,94
55.011,22
201.297,11
305.814,18
28.051,69
20.710,09
6.282,34
48.324,55
34.034,17
67.932,27
2.165,85
20.059,59
31.507,59
88.960,93
5.260,58
9.216,22
62.340,90
13.522,19
449,86
112.749,82
282.434,78
57.845,80
21.071,09
77.636,75
3.761,27
68.040,97
17.552,81
4.348,11
1.202,02
11.238,81
565,38
5.878,85
25.538,22
337.605,44

10.000,00

41.000,00

5.610,33

80.000,00

876,14

30.000,00

2.273,07
163.192,02
8.142,93
18.655,39
18.464,92
60.345,59
834,12
22.131,68
9.193,49
44.436,81
13.799,75
159.414,93
539.903,57
5.410,24
10.579,85
34.407,18
37.184,88
592.963,17
110.904,39
12.161,94
340.511,32
6.931,33
31.935,71
27.949,90
92.243,38
5.610,62
12.634,99
430.958,90
1.432,16
65.710,73
51.462,85
3.098,74
189.670,93
26.055,74
16.547,87
1.731.550,81
3.353,24
14.773,36
2.803,13
2.025,88
40.634,98
36.766,02
1.580,94
55.011,22
201.297,11
305.814,18
33.662,02
20.710,09
6.282,34
48.324,55
34.034,17
67.932,27
2.165,85
20.059,59
31.507,59
88.960,93
5.260,58
9.216,22
62.340,90
13.522,19
449,86
112.749,82
353.043,48
57.845,80
21.071,09
77.636,75
3.761,27
68.040,97
18.428,95
4.348,11
1.202,02
11.238,81
565,38
5.878,85
25.538,22
367.605,44

Pag. 199 di 403


436,09
31.308,18
1.562,21
3.579,01
3.542,47
11.577,23
160,02
4.245,93
1.763,76
8.525,14
2.647,46
30.583,56
103.579,83
1.037,95
2.029,73
6.600,98
7.133,87
113.759,24
21.276,87
2.333,25
65.326,67
1.329,76
6.126,83
5.362,15
17.696,78
1.076,40
2.424,01
82.678,93
274,76
12.606,52
9.873,09
594,49
36.388,13
4.998,77
3.174,69
332.195,86
643,32
2.834,25
537,78
388,66
7.795,77
7.053,52
303,30
10.553,83
38.618,60
58.670,07
6.458,01
3.973,21
1.205,26
9.271,00
6.529,41
13.032,72
415,51
3.848,40
6.044,69
17.067,03
1.009,24
1.768,12
11.960,02
2.594,22
86,31
21.630,91
67.730,95
11.097,65
4.042,46
14.894,52
721,60
13.053,58
3.535,57
834,18
230,60
2.156,15
108,47
1.127,85
4.899,48
70.524,65

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


132
133
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145
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174
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180
181
182
183
184
185
186
187
188
189
190

PONTECORVO
PONTINIA
PRIVERNO
RIANO
RIETI
RIGNANO FLAMINIO
RIPI
ROCCA DI PAPA
ROCCA MASSIMA
ROCCA PRIORA
ROCCAGORGA
ROCCASECCA
ROMA
RONCIGLIONE
ROVIANO
SABAUDIA
SACROFANO
SAN CESAREO
SAN GIOVANNI INCARICO
SAN LORENZO NUOVO
SAN POLO DEI CAVALIERI
SAN VITO ROMANO
SANT'ANGELO ROMANO
SANT'ORESTE
SANTA MARINELLA
SANTI COSMA E DAMIANO
SEGNI
SERMONETA
SEZZE
SGURGOLA
SONNINO
SORA
SORIANO NEL CIMINO
SPERLONGA
STIMIGLIANO
STRANGOLAGALLI
SUPINO
SUTRI
TARQUINIA
TIVOLI
TOFFIA
TOLFA
TORRICELLA IN SABINA
TORRICE
TORRITA TIBERINA
TREVIGNANO ROMANO
VALLERANO
VALMONTONE
VASANELLO
VEJANO
VELLETRI
VEROLI
VICALVI
VIGNANELLO
VILLA SAN GIOVANNI IN TUSCIA
VILLA SANTO STEFANO
VITERBO
VITORCHIANO
ZAGAROLO

TOTALI

FR
LT
LT
RM
RI
RM
FR
RM
LT
RM
LT
FR
RM
VT
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RM
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FR
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RM

11
29
49
7
40
15
11
5
1
33
10
12
13226
7
1
44
6
22
9
4
21
6
13
1
32
14
14
20
150
13
3
84
30
2
5
7
18
11
20
71
1
17
3
9
1
9
5
16
14
2
66
46
5
20
4
1
157
9
20
18.085

17.618,59
76.568,34
104.831,92
18.987,75
104.405,16
44.446,42
24.962,89
12.465,73
721,95
82.009,70
18.947,27
29.324,76
38.562.797,58
17.587,93
2.318,40
133.938,18
14.915,95
61.533,23
18.640,81
8.310,97
53.833,22
17.405,95
37.695,91
2.779,41
91.110,77
28.570,46
32.828,22
59.666,51
391.013,36
29.003,54
7.619,05
200.903,31
59.461,33
6.197,48
9.135,34
10.297,63
45.075,74
28.756,85
50.587,85
198.382,03
1.722,00
37.144,96
8.801,92
23.054,47
2.436,42
19.490,72
12.381,19
45.024,52
23.037,78
6.197,48
179.594,75
117.641,02
11.654,06
41.395,96
8.712,16
2.399,93
434.188,67
23.705,49
53.762,36
51.582.506,69

879,40

5.966,65

181.508,66

Pag. 200 di 403

17.618,59
76.568,34
104.831,92
18.987,75
104.405,16
44.446,42
24.962,89
12.465,73
721,95
82.009,70
18.947,27
29.324,76
38.562.797,58
18.467,33
2.318,40
133.938,18
14.915,95
61.533,23
18.640,81
8.310,97
53.833,22
17.405,95
37.695,91
2.779,41
91.110,77
28.570,46
32.828,22
65.633,16
391.013,36
29.003,54
7.619,05
200.903,31
59.461,33
6.197,48
9.135,34
10.297,63
45.075,74
28.756,85
50.587,85
198.382,03
1.722,00
37.144,96
8.801,92
23.054,47
2.436,42
19.490,72
12.381,19
45.024,52
23.037,78
6.197,48
179.594,75
117.641,02
11.654,06
41.395,96
8.712,16
2.399,93
434.188,67
23.705,49
53.762,36

51.754.624,04

3.380,10
14.689,54
20.111,88
3.642,78
20.030,00
8.526,99
4.789,10
2.391,54
138,50
15.733,46
3.635,01
5.625,92
7.398.224,46
3.542,93
444,78
25.695,86
2.861,61
11.805,06
3.576,21
1.594,45
10.327,84
3.339,31
7.231,91
533,23
17.479,47
5.481,21
6.298,05
12.591,64
75.015,41
5.564,30
1.461,71
38.543,02
11.407,58
1.188,98
1.752,61
1.975,59
8.647,73
5.516,96
9.705,22
38.059,34
330,37
7.126,21
1.688,64
4.422,97
467,42
3.739,27
2.375,31
8.637,90
4.419,77
1.188,98
34.455,03
22.569,28
2.235,82
7.941,75
1.671,42
460,42
83.298,56
4.547,87
10.314,25

9.927.995,94

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 201 di 403

ASSESSORATO INFRASTRUTTURE, POLITICHE ABITATIVE, AMBIENTE


Direzione regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative
Area Piani e Programmi di Edilizia Residenziale

Fondo regionale per il sostegno alla locazione, annualit 2014


COMUNI ESCLUSI DALLA RIPARTIZIONE

Tabella B
COMUNE

N.

PROV.

MOTIVI DI ESCLUSIONE

ALATRI

FR

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2, Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014. Manca trasmissione PEC della documentazione (punto 20 Allegato A alla D.G.R.L. n. 533/2014).

ANGUILLARA SABAZIA

RM

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2, Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

ANZIO

RM

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

ARICCIA

RM

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

BASSIANO

LT

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

CASAPE

LT

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

CASALVIERI

FR

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

CASTELNUOVO DI FARFA

RI

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

CORENO AUSONIO

FR

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

10 FARA IN SABINA

RI

Manca trasmissione PEC della documentazione (punto 20 Allegato A alla D.G.R.L. n. 533/2014).

11 FROSINONE

FR

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

12 GROTTAFERRATA

RM

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

13 GUARCINO

FR

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

14 MARTA

VT

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

15 MENTANA

RM

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

16 MONTE FLAVIO

RM

Manca trasmissione PEC della documentazione (punto 20 Allegato A alla D.G.R.L. n. 533/2014).

17 NEROLA

RM

Manca trasmissione PEC della documentazione (punto 20 Allegato A alla D.G.R.L. n. 533/2014).

18 OLEVANO ROMANO

RM

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

19 PIANSANO

VT

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

20 PIEDIMONTE SAN GERMANO

FR

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

21 RIVODUTRI

RI

Manca trasmissione PEC della documentazione (punto 20 Allegato A alla D.G.R.L. n. 533/2014).

22 SAN GIORGIO A LIRI

FR

Manca trasmissione PEC della documentazione (punto 20 Allegato A alla D.G.R.L. n. 533/2014).

23 SAN GREGORIO DA SASSOLA

RM

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

24 SCANDRIGLIA

RI

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

25 SPIGNO SATURNIA

LT

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

26 TUSCANIA

VT

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

27 VETRALLA

VT

Manca comunicazione PEC della pubblicazione del bando effettuata entro i termini di cui al punto 6, comma 2 Allegato A alla D.G.R.L. n.
533/2014.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 202 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07314
Registro regionale persone giuridiche private. Iscrizione del nuovo Statuto della Associazione Teatro di
Roma, con sede in Roma.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 203 di 403

Oggetto: Registro regionale persone giuridiche private. Iscrizione del nuovo Statuto della
Associazione Teatro di Roma, con sede in Roma.

IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT


Su proposta del Dirigente dellArea Politiche per lo sviluppo socio-economico dei comuni, servit
militari ed universit agrarie

VISTA

la Costituzione della Repubblica Italiana;

VISTO

il Libro I, Titolo II, Capo II, articoli 14 e seguenti del codice civile;

VISTO

il D.P.R. del 24.07.1977, n. 616;

VISTA

la legge regionale del 02.12.1983, n. 73;

VISTO

il D.P.R. del 10 febbraio 2000, n. 361, Regolamento recante norme per la


semplificazione dei procedimenti di riconoscimento di persone giuridiche private
e di approvazione delle modifiche dellatto costitutivo e dello statuto (n. 17
dellallegato 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59) e, in particolare, lart. 4, comma
2, che recita Nel Registro devono altres essere iscritte le modificazioni dellatto
costitutivo e dello statuto, il trasferimento della sede e listituzione delle sedi
secondarie, la sostituzione degli amministratori, con indicazione di quelli ai quali
attribuita la rappresentanza, le deliberazioni di scioglimento, i provvedimenti
che ordinano lo scioglimento o accertano lestinzione, il cognome e nome dei
liquidatori e tutti gli altri atti e fatti la cui iscrizione espressamente prevista da
norme di legge o di regolamento;

VISTA

la legge regionale del 18.02.2002, n. 6, Disciplina del sistema organizzativo della


Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale e successive modificazioni;

VISTO

il regolamento regionale del 06.09.2002, n. 1, Regolamento di organizzazione


degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni;

VISTA

la deliberazione di Giunta Regionale del 30.09.2014, n. 641, con la quale stato


conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

ACCERTATO che la Associazione Teatro di Roma, con sede in Roma, Via dei Barbieri n. 21,
iscritta, con decreto dellAssessore agli Affari Istituzionali ed Enti Locali del
31.10.2001, n. 30, al n. 10 del Registro regionale delle persone giuridiche private;
VISTA

la nota pervenuta il 12.06.2015, con la quale la segreteria della Associazione


Teatro di Roma, ha trasmesso la documentazione inerente lapprovazione del
nuovo Statuto, per liscrizione nel Registro regionale delle persone giuridiche
private;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 204 di 403

PRESO ATTO del rogito del dr. Luca Tucci del 30.01.2015, repertorio n. 3134, raccolta n. 1507
nel quale lAssemblea dei soci della Associazione Teatro di Roma, ha approvato
il nuovo testo dello Statuto, allegato A dellatto di che trattasi;
CONSIDERATO che non occorre il parere previsto dagli artt. 6 e 7 della legge regionale del

2.12.1983, n. 73, in quanto la modifica allo Statuto della Associazione Teatro di


Roma, non altera gli scopi originari;
RITENUTO

che ricorrono i presupposti di cui al citato art. 4, comma 2, del D.P.R. del 10
febbraio 2000, n. 361, per liscrizione nel Registro regionale delle persone
giuridiche private del nuovo Statuto della Associazione Teatro di Roma;

DETERMINA

per le motivazioni espresse in narrativa che si intendono integralmente richiamate;


- di iscrivere nel Registro regionale delle persone giuridiche private, il nuovo Statuto della
Associazione Teatro di Roma, con sede in Roma.
La presente determinazione dirigenziale sar pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione
Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 205 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07376
Avviso per il rilascio dell'Attestazione di "Comune alla Pari", agli enti locali che realizzano interventi a
garanzia del rispetto delle pari opportunit, con particolare riferimento alla conciliazione familiare nonch a
favorire il sostegno all'occupazione femminile nel territorio. (Deliberazione di Giunta Regionale del 26
maggio 2015 n. 241).

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 206 di 403

OGGETTO: Avviso per il rilascio dellAttestazione di Comune alla Pari, agli enti locali
che realizzano interventi a garanzia del rispetto delle pari opportunit, con
particolare riferimento alla conciliazione familiare nonch per favorire il
sostegno alloccupazione femminile nel territorio. (Deliberazione di Giunta
Regionale del 26 maggio 2015 n. 241).

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE POLITICHE SOCIALI AUTONOMIE,


SICUREZZA E SPORT

Su proposta del Dirigente dellArea Politiche per lo sviluppo socio economico dei comuni, servit
militari e universit agrarie

VISTO

lo Statuto della Regione Lazio;

VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modifiche e


integrazioni, concernente Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e
del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 e successive modifiche e


integrazioni, concernente Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei
Servizi della Giunta Regionale;

VISTA

la Convenzione del Consiglio dEuropa sulla prevenzione e la lotta contro la


violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica recepita con legge
del 27 giugno 2013, n. 77 Ratifica ed esecuzione della Convenzione del
Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti
delle donne e la violenza domestica, fatta a Istanbul l'11 maggio 2011;

VISTA

la legge dell8 marzo 2000, n. 53 "Disposizioni per il sostegno della maternit e


della paternit, per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento
dei tempi delle citt";

VISTO

il decreto legislativo dell11 aprile 2006, n. 198 "Codice delle pari opportunit
tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge del 28 novembre 2005, n.
246";

VISTA

la legge regionale del 19 marzo 2014, n. 4 Riordino delle disposizioni per


contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la
promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali e delle
differenze tra uomo e donna e, in particolare, larticolo 8 che istituisce
lOsservatorio regionale sulle pari opportunit e la violenza contro le donne;

PRESO ATTO

di attuare ai sensi della deliberazione di Giunta Regionale del 26 maggio 2015 n.


241, le procedure per rilascio dellAttestazione di Comune alla Pari, da

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 207 di 403

accordarsi agli enti locali della Regione Lazio che ne facciano richiesta, secondo
le procedure e gli indicatori di cui all Allegato A della suddetta deliberazione;
PRESO ATTO

che al fine del rilascio dell attestazione di Comune alla Pari, lente locale
richiedente dovr necessariamente dimostrare di aver adottato nellambito delle
pari opportunit e conciliazione familiare, azioni ed iniziative riconducibili ad
almeno uno o pi indicatori, facenti parte delle dimensioni (A, B, C e D) di cui
all Allegato A della gi citata deliberazione;

PRESO ATTO

che lOsservatorio regionale sulle pari opportunit e la violenza contro le donne,


analizzer il contenuto delle istanze pervenute da parte degli enti locali, in ordine
alla coerenza delle iniziative ed azioni adottate dalle amministrazioni locali
richiedenti, nellambito delle dimensioni (A, B, C e D) e dei relativi indicatori di
cui all Allegato A della deliberazione di Giunta Regionale del 26 maggio
2015, n. 241;

PRESO ATTO

che lOsservatorio regionale sulle pari opportunit e la violenza contro le donne,


dopo aver valutato la coerenza con le dimensioni ed i relativi indicatori di cui
allo Allegato A, potr stabilire che lattestato stesso abbia una durata massima
triennale e, nel contempo, svolger attivit di informazione e supporto agli enti
locali;

RITENUTO

che le domande volte alla richiesta del rilascio dellAttestazione di Comune alla
Pari, a firma del legale rappresentante dellEnte, dovranno contenere una
relazione descrittiva dei parametri contenuti nella scheda di cui all Allegato A
della gi citata deliberazione, e indirizzate alla Regione Lazio Assessorato Pari
Opportunit, Autonomie Locali e Sicurezza Osservatorio Regionale sulle Pari
Opportunit e la violenza contro le donne Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7
00145 ROMA;

RITENUTO

che lAttestazione di Comune alla Pari, determinata dalla Direzione


regionale competente in materia di pari opportunit, su indicazione
dellOsservatorio regionale sulle pari opportunit e la violenza contro le donne;

RITENUTO

che lelenco regionale degli enti locali, in possesso dellAttestazione di


Comune alla Pari, sia consultabile on-line su sito web istituzionale della
Regione Lazio, che la Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomie
Sicurezza e Sport, attraverso la struttura competente in materia di pari
opportunit, curer listituzione e laggiornamento dello stesso, e che lAttestato
formale di Comune alla Pari, sia rilasciato a firma del Presidente della
Regione Lazio, su proposta dellAssessore competente in materia di pari
opportunit;

RITENUTO

che le domande per il rilascio dellAttestato potranno essere presentate non


oltre la scadenza dellattuale legislatura;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 208 di 403

DETERMINA

Di approvare lavviso per il rilascio dellAttestazione di Comune alla Pari, ai sensi della
deliberazione di Giunta Regionale del 26 maggio 2015, n. 241, agli enti locali che realizzano
interventi volti a migliorare la partecipazione delle donne nel contesto socio-economico,
nonch a favorire le condizioni di conciliazione tra lavoro e responsabilit familiari,
favorendo la diffusione di una cultura di pari opportunit e mainstreaming di genere;

Che le domande volte alla richiesta del rilascio dellAttestazione di Comune alla Pari, a
firma del legale rappresentante dellEnte, dovranno contenere una relazione descrittiva dei
parametri contenuti nella scheda di cui all Allegato A della gi citata deliberazione, e
indirizzate alla Regione Lazio Assessorato Pari Opportunit, Autonomie Locali e
Sicurezza Osservatorio Regionale sulle Pari Opportunit e la violenza contro le donne
Via Rosa Raimondi Garibaldi, 7 00145 ROMA;

che lAttestazione di Comune alla Pari, determinata dalla Direzione regionale


competente in materia di pari opportunit, su indicazione dellOsservatorio regionale sulle
pari opportunit e la violenza contro le donne;

che lelenco regionale degli enti locali, in possesso dellAttestazione di Comune alla Pari,
sia consultabile on-line su sito web istituzionale della Regione Lazio, che la Direzione
regionale Politiche Sociali, Autonomie Sicurezza e Sport, attraverso la struttura competente
in materia di pari opportunit, curer listituzione e laggiornamento dello stesso, e che
lAttestato formale di Comune alla Pari, sia rilasciato a firma del Presidente della Regione
Lazio, su proposta dellAssessore competente in materia di pari opportunit;

Che le domande per il rilascio dellAttestato potranno essere presentate non oltre la
scadenza dellattuale legislatura.

Che il presente provvedimento non comporta impegno di spesa.

La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e diffusa
sul sito www.regione.lazio.it

Il Direttore
Nereo Zamaro

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07381
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"FPN societ cooperativa sociale onlus" codice fiscale 12414541008, con sede legale nel Comune di
Nazzano via Civitellese, 1 c.a.p. 00060. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione B.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 210 di 403

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni FPN. societ cooperativa sociale onlus codice fiscale 12414541008,
con sede legale nel Comune di Nazzano via Civitellese, 1 c.a.p. 00060. Iscrizione allalbo regionale
delle cooperative sociali sezione B.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale FPN. societ cooperativa


sociale onlus codice fiscale 12414541008, con sede legale nel Comune di
Nazzano via Civitellese, 1 c.a.p. 00060, e pervenuta in data 15 settembre 2014
protocollo n. 508205/GR/10/09 tesa ad ottenere liscrizione nellalbo regionale
delle cooperative sociali, sezione B;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 14 aprile 2015;

RILEVATO

altres che lesame di detta documentazione, trasmessa informaticamente, dalla


cooperativa in data 20 maggio 2015, ha avuto esito positivo;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 211 di 403

PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione B;
CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine di
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio ed
allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto
sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo
a far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della
domanda

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della cooperativa sociale FPN. societ cooperativa sociale onlus codice fiscale
12414541008, con sede legale nel Comune di Nazzano via Civitellese, 1 c.a.p. 00060 allalbo
regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale del 27 giugno 1996, n.
24 come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30 sezione B a far data del 1 dicembre
2014.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 212 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07382
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni "I
Naviganti societ cooperativa sociale - Onlus codice fiscale 02434990608, con sede legale nel Comune di
Cassino, via Enrico De Nicola, 8 c.a.p. 03043 (Fr). - Iscrizione. all'albo regionale delle cooperative sociali
sezione B e mantenimento dell'iscrizione nella sezione A.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 213 di 403

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni I Naviganti societ cooperativa sociale - Onlus codice fiscale
02434990608, con sede legale nel Comune di Cassino, via Enrico De Nicola, 8 c.a.p. 03043 (Fr). Iscrizione. allalbo regionale delle cooperative sociali sezione B e mantenimento delliscrizione
nella sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale I Naviganti societ


cooperativa sociale - Onlus codice fiscale 02434990608, con sede legale nel
Comune di Cassino, via Enrico De Nicola, 8 c.a.p. 03043, e pervenuta in data 10
dicembre 2014 protocollo n. 685571/GR/10/09 tesa ad ottenere liscrizione nella
sezione B nellalbo regionale delle cooperative sociali nonch il mantenimento
delliscrizione, sezione A;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario comunicare alla cooperativa, in data 27 maggio
2015, tramite il sistema informatico ARTeS, il preavviso di diniego per la sezione
B, nonch richiedere ulteriore documentazione integrativa per la sezione A;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

RILEVATO

Pag. 214 di 403

altres che lesame delle osservazioni, corredate da documentazione, trasmesse


informaticamente, dalla cooperativa in data 1 giugno 2015, nonch dellulteriore
documentazione, trasmessa dalla cooperativa in data 8 giugno 2015, ha avuto esito
positivo;

PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per il
mantenimento delliscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali nella
sezione A, nonch dei requisiti previsti dalla succitata legge regionale per
liscrizione nella sezione B;
CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine di
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio ed
allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto
sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo
a far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della
domanda

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della suddetta cooperativa sociale I Naviganti societ cooperativa sociale
Onlus codice fiscale 02434990608, con sede legale nel Comune di Cassino, via Enrico De Nicola,
8 c.a.p. 03043 nellalbo regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale
del 27 giugno 1996, n. 24 come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30 nella sezione
B a far data del 24 febbraio 2015 ed il mantenimento delliscrizione nella sezione A.

La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Lazio.
IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 215 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07384
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Calimera societ cooperativa sociale" codice fiscale 02650040609, con sede legale nel Comune di Cassino
via Sandro Pertini, snc c.a.p. 03043. Iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali sezione A.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 216 di 403

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Calimera societ cooperativa sociale codice fiscale 02650040609, con
sede legale nel Comune di Cassino via Sandro Pertini, snc c.a.p. 03043. Iscrizione allalbo regionale
delle cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale Calimera societ


cooperativa sociale codice fiscale 02650040609, con sede legale nel Comune di
Cassino via Sandro Pertini, snc c.a.p. 03043, e pervenuta in data 2 aprile 2015
protocollo n. 183136/GR/10/09 tesa ad ottenere liscrizione nellalbo regionale
delle cooperative sociali, sezione A;

PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;

DETERMINA

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 217 di 403

per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:


liscrizione della cooperativa sociale Calimera societ cooperativa sociale codice fiscale
02650040609, con sede legale nel Comune di Cassino via Sandro Pertini, snc c.a.p. 03043 allalbo
regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge regionale del 27 giugno 1996, n.
24 come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30 sezione A.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 218 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E
SPORT
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07385
leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive modifiche ed integrazioni
"Cooperativa Operatori Sociali - C.O.S. societ cooperativa sociale" codice fiscale 04944160581, con sede
legale nel Comune di Roma via Attilio Ambrosini, 129 c.a.p. 00147. Iscrizione all'albo regionale delle
cooperative sociali sezione A.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 219 di 403

Oggetto: leggi regionali del 27 giugno 1996, n. 24 e del 20 ottobre 1997, n. 30 e successive
modifiche ed integrazioni Cooperativa Operatori Sociali C.O.S. societ cooperativa sociale
codice fiscale 04944160581, con sede legale nel Comune di Roma via Attilio Ambrosini, 129 c.a.p.
00147. Iscrizione allalbo regionale delle cooperative sociali sezione A.
IL DIRETTORE REGIONALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT

SU PROPOSTA del dirigente ad interim dellarea terzo settore;


VISTA

la legge regionale del 18 febbraio 2002, n. 6 disciplina del sistema organizzativo


della Giunta e del consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;

VISTO

il regolamento regionale del 6 settembre 2002, n. 1 recante regolamento di


organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale e successive
modifiche ed integrazioni;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 30 settembre 2014, n. 641 con la quale
stato conferito a Nereo Zamaro lincarico di Direttore della Direzione Regionale
Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport;

VISTO

latto di organizzazione n. G02103 del 02 marzo 2015, con il quale stata


affidata ad interim a Tiziana Biolghini la responsabilit di dirigente dellarea
Terzo Settore della Direzione Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport,
ai sensi dellarticolo 164, comma 5, del regolamento regionale n. 1/2002;

VISTA

la legge regionale del 27 giugno 1996, n. 24 e successive modifiche ed


integrazioni Disciplina delle cooperative sociali;

VISTA

la delibera della Giunta regionale del 28 gennaio 1997, n. 137 concernente le


direttive per listruttoria della domanda di iscrizione allalbo regionale delle
cooperative sociali, cos come modificata dalla delibera della Giunta regionale del
04 agosto 1998, n. 4105;

VISTA

la determina dirigenziale del 19 giugno 2012, n. B03635 di approvazione delle


nuove procedure di iscrizione on-line allalbo delle cooperative sociali ed ai
registri delle organizzazioni di volontariato e delle associazioni di promozione
sociale;

VISTA

la domanda inoltrata on-line dalla cooperativa sociale Cooperativa Operatori


Sociali C.O.S. societ cooperativa sociale codice fiscale 04944160581, con
sede legale nel Comune di Roma via Attilio Ambrosini, 129 c.a.p. 00147, e
pervenuta in data 6 febbraio 2015 protocollo n. 64633/GR/10/09 tesa ad ottenere
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;

RILEVATO

che nel corso di verifica della documentazione trasmessa a corredo dellistanza di


iscrizione si reso necessario acquisire, tramite il sistema informatico ARTeS,
ulteriore documentazione integrativa in data 20 aprile 2015;

RILEVATO

altresi che lesame di detta documentazione, trasmessa informaticamente, dalla


cooperativa in date 4, 5 e 15 maggio 2015, ha avuto esito positivo;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 220 di 403

PRESO ATTO che dallistruttoria effettuata risulta che la cooperativa suddetta in possesso dei
requisiti previsti dalla citata legge regionale del 27 giugno 1993, n. 24 per
liscrizione nellalbo regionale delle cooperative sociali, sezione A;
CONSIDERATO che il comma 5 dellart.4 della L.R. 30/97 prevede che trascorso il termine di
settantacinque giorni dalla data di ricezione della domanda di iscrizione, questa si
intende comunque accolta;
PRESO ATTO che per motivi straordinari e contingenti connessi allorganizzazione dellufficio ed
allattivazione della nuova procedura di informatizzazione delle iscrizioni non si
potuta completare listruttoria nei termini previsti ex lege e che, per quanto
sopradetto, occorre comunque determinare la decorrenza delliscrizione nellalbo
a far data dal settantaseiesimo giorno successivo alla ricezione della
domanda

DETERMINA
per le motivazioni riportate in premessa e che sintendono qui integralmente riportate:
liscrizione della cooperativa sociale Cooperativa Operatori Sociali C.O.S. societ cooperativa
sociale codice fiscale 04944160581, con sede legale nel Comune di Roma via Attilio Ambrosini,
129 c.a.p. 00147 allalbo regionale delle cooperative sociali di cui allarticolo 3 della legge
regionale del 27 giugno 1996, n. 24 come modificata dalla legge regionale 20 ottobre 1997, n 30
sezione A a far data del 23 aprile 2015.
La presente determinazione verr pubblicata sul bollettino ufficiale della regione Lazio.

IL DIRETTORE
Nereo Zamaro

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 221 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07454
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, mediante prelevamento dal fondo di riserva per i cofinanziamenti regionali in conto
capitale, capitoli di spesa: A38124 iscritto nel programma 02 della missione 17, A38127, A38130 ed A38136
iscritti nel programma 09 della missione 09 e capitolo di spesa C12109.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 222 di 403

OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di


bilancio, in termini di competenza e cassa, mediante prelevamento dal fondo di riserva per i
cofinanziamenti regionali in conto capitale, capitoli di spesa: A38124 iscritto nel programma 02
della missione 17, A38127, A38130 ed A38136 iscritti nel programma 09 della missione 09 e
capitolo di spesa C12109.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modiche;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 223 di 403

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30
dicembre 2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di
riserva per le autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della
Direzione regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e
patrimonio;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale del 5 giugno 2015, n. 268, recante:


Variazioni di bilancio conseguenti alla deliberazione della Giunta regionale
19 maggio 2015, n. 236, concernente il riaccertamento dei residui attivi e
passivi al 31 dicembre 2014 ai sensi dell'articolo 3, commi 4 e 4-bis, del
decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni ed attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 42, commi da 9
a 11, del medesimo d.lgs. n. 118/2011 e s.m.i., nellambio della quale, tra
laltro, si provveduto ad adeguare lo stanziamento 2015 di specifici capitoli
di spesa;

VISTA

la nota prot. n. 201958 del 13 aprile 2015, con cui la Direzione regionale
Infrastrutture, ambiente e politiche abitative comunica che, allinterno del
programma 02 Politica regionale unitaria per l'energia e la diversificazione
delle fonti energetiche della missione 17 Energia e diversificazione delle
fonti energetiche e del programma 09 Politica regionale unitaria per lo
sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e lambiente della missione 09
Sviluppo sostenibile e tutela del territorio e dellambiente, necessario
provvedere allintegrazione, in termini di competenza e cassa, a valere
sullannualit 2015, della dotazione finanziaria dei capitoli di spesa di
cofinanziamento regionale A38124 per euro 178.527,95, A38127 per euro
34.285,24, A38130 per euro 28.835,70 ed A38136 per euro 15.753,30, a
seguito dei relativi disimpegni a valere sui rispettivi residui passivi delle
somme derivanti da economie riscontrate su specifici progetti comunitari;

CONSIDERATO

necessario provvedere alle integrazioni, in termini di competenza e cassa, a


valere sullannualit 2015:

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 224 di 403

- per euro 178.527,95 del capitolo di spesa A38124, iscritto nel programma
02 della missione 17, piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.03.02;
- per euro 34.285,24 del capitolo di spesa A38127, iscritto nel programma
09 della missione 09, piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.01.02;
- per euro 28.835,70 del capitolo di spesa A38130, iscritto nel programma
09 della missione 09, piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.01.02;
- per euro 15.753,30 del capitolo di spesa A38136, iscritto nel programma
09 della missione 09, piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.01.02;
CONSIDERATO

che allintegrazione dei suddetti capitoli di spesa si provvede mediante la


corrispondente riduzione per un importo complessivo pari ad euro
257.402,19, in termini di competenza e cassa, a valere sullannualit 2015,
del capitolo di spesa C12109, relativo ai cofinanziamenti regionali per
interventi di parte corrente, iscritto nel programma 03 Altri Fondi della
missione 20 Fondi ed accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV
livello 2.03.01.02;

VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni di bilancio con prelievo dai fondi di riserva relativi ai
cofinanziamenti regionali;

DETERMINA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di
provvedere alla seguente variazione di bilancio, in termini di competenza e di cassa, a valere
sullannualit 2015:

SPESA
missione e programma
17.02
piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.03.02
cap.
denominazione capitolo
A38124 P.O.R. 2007/2013 MISURA 2.1 - PROMOZIONE
DELL'EFFICIENZA ENERGETICA E DELLA
PRODUZIONE DI ENERGIE RINNOVABILI QUOTA REGIONE CONTRIBUTI AGLI

competenza 2015
+ 178.527,95

cassa 2015
+ 178.527,95

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 225 di 403

INVESTIMENTI A ALTRE IMPRESE PARTECIPATE

missione e programma
09.09
piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.01.02
cap.
denominazione capitolo
A38127 P.O.R. 2007/2013 MISURA 2.2 - BONIFICA E
RECUPERO DELLE AREE E DEI SITI INQUINATI - QUOTA REGIONE CONTRIBUTI
AGLI INVESTIMENTI A AMMINISTRAZIONI
LOCALI

competenza 2015
+ 34.285,24

cassa 2015
+ 34.285,24

piano dei conti finanziario fino al IV livello


2.03.01.02
cap.
denominazione capitolo
A38130 P.O.R. 2007/2013 MISURA 2.3 PREVENZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO - QUOTA REGIONE CONTRIBUTI
AGLI INVESTIMENTI A AMMINISTRAZIONI
LOCALI

competenza 2015
+ 28.835,70

cassa 2015
+ 28.835,70

piano dei conti finanziario fino al IV livello


2.03.01.02
cap.
denominazione capitolo
A38136 P.O.R. 2007/2013 MISURA 2.4 VALORIZZAZIONE DELLE STRUTTURE DI FRUIZIONE
DELLE AREE PROTETTE - QUOTA REGIONE
CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI A
AMMINISTRAZIONI LOCALI

competenza 2015
+ 15.753,30

cassa 2015
+ 15.753,30

competenza 2015
257.402,19

cassa 2015
257.402,19

missione e programma
20.03
piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.01.02
cap.
denominazione capitolo
C12109 COFINANZIAMENTO REGIONALE DI PROGETTI AMMISSIBILI A FINANZIAMENTI
COMUNITARI E NAZIONALI (PARTE CAPITALE) CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 226 di 403

A AMMINISTRAZIONI LOCALI

La presente determinazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.

IL DIRETTORE
(Dott. Marco Marafini)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 227 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE PROGRAM. ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E
PATRIMONIO
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07455
Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di bilancio, in termini di
competenza e cassa, mediante prelevamento dal fondo di riserva per i cofinanziamenti regionali in conto
capitale, capitolo di spesa: A38154 iscritto nel programma 05 della missione 14 e capitolo di spesa C12109.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 228 di 403

OGGETTO: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017 - Variazione di


bilancio, in termini di competenza e cassa, mediante prelevamento dal fondo di riserva per i
cofinanziamenti regionali in conto capitale, capitolo di spesa: A38154 iscritto nel programma 05
della missione 14 e capitolo di spesa C12109.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE PROGRAMMAZIONE


ECONOMICA, BILANCIO, DEMANIO E PATRIMONIO
VISTA

la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante modifiche al Titolo V,


parte seconda, della Costituzione;

VISTA

la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e successive modificazioni


concernente la disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio regionale;

VISTO

il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 e successive modificazioni,


concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 aprile 2013, n. 86, con la quale


stato conferito lincarico di Direttore della Direzione Programmazione
Economica, Bilancio, Demanio e Patrimonio al Dott. Marco Marafini;

VISTO

il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118, recante: Disposizioni in


materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio
delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e
2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 e relativi principi applicativi, e
successive modiche;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 17, concernente: Legge di stabilit


regionale 2015;

VISTA

la legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, concernente: Bilancio di


previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 942,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Documento tecnico di accompagnamento", ripartito
in titoli, tipologie e categorie per le entrate ed in missioni, programmi e
macroaggregati per le spese;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 30 dicembre 2014, n. 943,


concernente: Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 20152017. Approvazione del "Bilancio finanziario gestionale", ripartito in capitoli
di entrata e di spesa;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 229 di 403

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 24 febbraio 2015, n. 70, recante:


Bilancio di previsione finanziario della Regione Lazio 2015-2017.
Assegnazione dei capitoli di spesa alle strutture regionali competenti, ai sensi
dell'articolo 1, comma 6, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio 2015, n. 24, recante:


Applicazione delle disposizioni di cui allarticolo 39, comma 4, del decreto
legislativo 23 giugno 2011, n. 118 e successive modifiche, e ulteriori
disposizioni per la gestione del bilancio di previsione finanziario della
Regione Lazio 2015-2017;

CONSIDERATO

che, ai sensi della gi citata deliberazione della Giunta regionale 27 gennaio


2015, n. 24, le variazioni di bilancio con provvedimento amministrativo, da
adottarsi ai sensi dellarticolo 1, comma 18, della legge regionale 30
dicembre 2014, n. 18, ivi comprese le variazioni con prelievo dal fondo di
riserva per le autorizzazioni di cassa, sono di competenza del Direttore della
Direzione regionale Programmazione economica, bilancio, demanio e
patrimonio;

VISTA

la deliberazione della Giunta regionale del 5 giugno 2015, n. 268, recante:


Variazioni di bilancio conseguenti alla deliberazione della Giunta regionale
19 maggio 2015, n. 236, concernente il riaccertamento dei residui attivi e
passivi al 31 dicembre 2014 ai sensi dell'articolo 3, commi 4 e 4-bis, del
decreto legislativo 23 giugno 2011 n. 118 e successive modifiche ed
integrazioni ed attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 42, commi da 9
a 11, del medesimo d.lgs. n. 118/2011 e s.m.i., nellambio della quale, tra
laltro, si provveduto ad adeguare lo stanziamento 2015 di specifici capitoli
di spesa;

VISTA

la nota prot. n. 222646 del 23 aprile 2015, con cui la Direzione regionale
Risorse umane e sistemi informativi, Area Innovazione tecnologica,
gestione sistemi informativi e statistici U.R.P. comunica che, allinterno
del programma 05 Politica regionale unitaria per lo sviluppo economico e la
competitivit della missione 14 Sviluppo economico e competitivit,
necessario provvedere allintegrazione, in termini di competenza e cassa, a
valere sullannualit 2015, della dotazione finanziaria del capitolo di spesa di
cofinanziamento regionale A38154 per un importo pari ad euro 12.845,28, a
seguito del relativo disimpegno a valere sui residui passivi delle somme
derivanti da economie riscontrate su uno specifico progetto comunitario;

CONSIDERATO

necessario provvedere allintegrazione per euro 12.845,28, in termini di


competenza e cassa, a valere sullannualit 2015, del capitolo di spesa del
capitolo di spesa A38154, iscritto nel programma 05 della missione 14, piano
dei conti finanziario fino al IV livello 2.03.01.02 mediante la corrispondente
riduzione del capitolo di spesa C12109, relativo ai cofinanziamenti regionali

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 230 di 403

per interventi in conto capitale, iscritto nel programma 03 Altri Fondi della
missione 20 Fondi ed accantonamenti, piano dei conti finanziario fino al IV
livello 2.03.01.02;
VISTO

larticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n.
18, che dispone ladozione del provvedimento amministrativo nel caso delle
variazioni di bilancio con prelievo dai fondi di riserva relativi ai
cofinanziamenti regionali;

DETERMINA
1. ai sensi dellarticolo 1, comma 18, lettera c), della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18, di
provvedere alla seguente variazione di bilancio, in termini di competenza e di cassa, a valere
sullannualit 2015:

SPESA
missione e programma
14.05
piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.01.02
cap.
denominazione capitolo
A38154 POR 2007/2013 ATTIVITA' 1.7 - SVILUPPO DI
APPLICAZIONI, PRODOTTI, PROCESSI,
CONTENUTI E SERVIZI ICT - QUOTA REGIONE CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI
A AMMINISTRAZIONI LOCALI

competenza 2015
+ 12.845,28

cassa 2015
+ 12.845,28

competenza 2015
12.845,28

cassa 2015
12.845,28

missione e programma
20.03
piano dei conti finanziario fino al IV livello
2.03.01.02
cap.
denominazione capitolo
C12109 COFINANZIAMENTO REGIONALE DI PROGETTI AMMISSIBILI A FINANZIAMENTI
COMUNITARI E NAZIONALI (PARTE CAPITALE) CONTRIBUTI AGLI INVESTIMENTI
A AMMINISTRAZIONI LOCALI

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 231 di 403

La presente determinazione pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione ed trasmessa,


corredata di relativa relazione di accompagnamento, al Consiglio regionale, ai sensi dellarticolo 1,
comma 19, della legge regionale 30 dicembre 2014, n. 18.

IL DIRETTORE
(Dott. Marco Marafini)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 232 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07252
D.lgs. n. 81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso per le
sedi di lavoro della Giunta Regionale del Lazio. Sede di Piazza del Popolo, 5 Latina.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 233 di 403

OGGETTO: D.lgs. n. 81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al
primo soccorso per le sedi di lavoro della Giunta Regionale del Lazio. Sede di Piazza del Popolo, 5
Latina.
Il Direttore della Direzione Regionale
Risorse Umane e Sistemi Informativi
Su proposta del Dirigente ad Interim dellArea Datore di Lavoro, Promozione del Benessere
Organizzativo e Servizi al Personale
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1, del
6 settembre 2002 e ss.mm.;
VISTO lart. 4 del Regolamento Regionale del 11 ottobre 2010 n. 9, che ha modificato lart. 150
del Regolamento Regionale n. 1 del 2002, con il quale stato individuato il Datore di Lavoro per gli
Uffici ed i Servizi della Giunta Regionale del Lazio, nel Direttore della Direzione Regionale
Organizzazione Personale, Demanio e Patrimonio, ora denominata Direzione Regionale Risorse
Umane e Sistemi Informativi;
VISTA la D.G.R.L. n. 110 del 29 maggio 2013, con cui stato conferito lincarico di Direttore
della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi informativi al Dott. Alessandro Bacci;
VISTI gli artt. 18, comma 1, lett. b) del d.lgs. n. 81/2008, che stabilisce tra gli obblighi del Datore
di Lavoro la designazione preventiva dei lavoratori incaricati dellattuazione delle misure per la
gestione delle emergenze, lart. 19 concernente gli obblighi del preposto, lart. 20 relativo agli
obblighi dei lavoratori;
VISTO lart. 43, 3 comma, del d.lgs. n. 81/2008 secondo il quale i lavoratori non possono, se non
per giustificato motivo, rifiutare la designazione;
CONSIDERATO che il Datore di Lavoro provvede periodicamente alla nomina, conferma e
revoca dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e primo soccorso, e che i precedenti
provvedimenti sono agli atti dellArea Datore di Lavoro, Promozione del Benessere Organizzativo
e Servizi al Personale;
CONSIDERATA la riorganizzazione degli uffici della Giunta Regionale del Lazio ed i
trasferimenti di sede e gli spostamenti delle postazioni di lavoro dei lavoratori;
RITENUTO quindi di confermare i lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo
soccorso, per la sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Piazza del Popolo, 5 Latina;
RITENUTO infine di procedere alla pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio e sullIntranet regionale - link Sicurezza e salute sui luoghi di
lavoro;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 234 di 403

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in narrativa, parti integranti del presente provvedimento, ai sensi degli
artt. 18, comma 1 lett. b), art. 19, art. 20 e lart. 43, 3comma,
DI CONFERMARE la nomina ad addetto alle emergenze e al primo soccorso dei seguenti
lavoratori per la sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Piazza del Popolo, 5 Latina:
BOZZINI PAOLO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Latina,
Piano 1, stanza n. 14;
CAPPARELLI PAOLO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Latina,
Piano 1, stanza n. 5;
ORSINI LUIGI
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Latina,
Piano 1, stanza n. 12;
RUGGIERO DARIO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Latina,
Piano 1, stanza n. 13;
STABILE ANTONIETTA
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Latina,
Piano 1, stanza n. 6;
TAGLIATTI WILLIAM
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Latina,
Piano 1, stanza n. 5;
TARANTINO MARCO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Latina,
Piano terra, stanza n. 9;
DI PROCEDERE alla pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lazio e sullIntranet regionale - link Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

Il Direttore
(Dr. Alessandro Bacci)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 235 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07253
D.lgs. n. 81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso per le
sedi di lavoro della Giunta Regionale del Lazio. Sede di Via Francesco Veccia, 23 Frosinone.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 236 di 403

OGGETTO: D.lgs. n. 81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al
primo soccorso per le sedi di lavoro della Giunta Regionale del Lazio. Sede di Via Francesco
Veccia, 23 Frosinone.
Il Direttore della Direzione Regionale
Risorse Umane e Sistemi Informativi
Su proposta del Dirigente ad Interim dellArea Datore di Lavoro, Promozione del Benessere
Organizzativo e Servizi al Personale
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1, del
6 settembre 2002 e ss.mm.;
VISTO lart. 4 del Regolamento Regionale del 11 ottobre 2010 n. 9, che ha modificato lart. 150
del Regolamento Regionale n. 1 del 2002, con il quale stato individuato il Datore di Lavoro per gli
Uffici ed i Servizi della Giunta Regionale del Lazio, nel Direttore della Direzione Regionale
Organizzazione Personale, Demanio e Patrimonio, ora denominata Direzione Regionale Risorse
Umane e Sistemi Informativi;
VISTA la D.G.R.L. n. 110 del 29 maggio 2013, con cui stato conferito lincarico di Direttore
della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi informativi al Dott. Alessandro Bacci;
VISTI gli artt. 18, comma 1, lett. b) del d. lgs. n. 81/2008, che stabilisce tra gli obblighi del Datore
di Lavoro la designazione preventiva dei lavoratori incaricati dellattuazione delle misure per la
gestione delle emergenze, lart. 19 concernente gli obblighi del preposto e lart. 20 relativo agli
obblighi dei lavoratori;
VISTO lart. 43, 3 comma, secondo il quale i lavoratori non possono, se non per giustificato
motivo, rifiutare la designazione;
CONSIDERATO che il Datore di Lavoro provvede periodicamente alla nomina, conferma e
revoca dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e primo soccorso, e che i precedenti
provvedimenti sono agli atti dellArea Datore di Lavoro, Promozione del Benessere Organizzativo
e Servizi al Personale;
CONSIDERATO che, i lavoratori sono stati trasferiti dalle sedi della Giunta Regionale del Lazio,
non pi operative, di Via Adige, 41 e di Piazzale De Mattheis, 41, entrambe site in Frosinone,
presso la nuova sede di lavoro della Giunta Regione Lazio di Via Francesco Veccia, 23 Frosinone;
RITENUTO per il motivo sopra evidenziato, di procedere alla conferma dei lavoratori addetti alla
gestione delle emergenze e al primo soccorso, per la sede di lavoro della Giunta Regionale del
Lazio di Via Francesco Veccia, 23 Frosinone;
RITENUTO di procedere alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e
sullIntranet regionale - link Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, del presente provvedimento;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 237 di 403

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in narrativa, parti integranti del presente provvedimento, ai sensi degli
artt. 18, comma 1 lett. b), art. 19, art. 20 e lart. 43, 3comma,
DI CONFERMARE la nomina ad addetto alle emergenze e al primo soccorso dei seguenti
lavoratori per la sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Francesco Veccia, 23
Frosinone:
CANDIDORI BENEDETTO
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Piazzale De Mattheis, 41 Frosinone alla
sede di lavoro di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie,
Sicurezza e Sport, Piano I, Stanza n. 15;
CATALDI PIERO
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Piazzale De Mattheis, 41 Frosinone alla
sede di lavoro di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie,
Sicurezza e Sport, Piano terra, Stanza n. 15;
COCCO EGIDIO
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale della Regione Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla
sede di lavoro di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale,
Caccia e Pesca, Piano II , Stanza n. 6;
DI CAMILLO MARIA PIA
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla sede di lavoro
di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca,
Piano I, Stanza n. 1;
FERRAZZA DANIELE
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla sede di lavoro
di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca,
Piano I, Stanza n. 12;
GAMBARDELLA IRENE
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla sede di
lavoro di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e
Pesca, Piano I, Stanza n. 7;
GUGLIELMETTI MAURO
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla sede di lavoro
di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca,
Piano II, Stanza n. 7;
MASRTOCOLA ASSUNTA
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Piazzale De Mattheis, 41 Frosinone alla
sede di lavoro di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi
Informativi, Piano terra, Stanza n. 3;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 238 di 403

MIZZONI MARIO
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla sede di lavoro
di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca,
Piano I, Stanza n. 6;
NARDONI PIERO
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla sede di lavoro
di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca,
Piano II, Stanza n. 5;
PALOMBI CESARE
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla sede di lavoro
di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Agricoltura e Sviluppo Rurale, Caccia e Pesca,
Piano III, Stanza n.17;
SPALVIERI UGO
dalla sede di lavoro della Giunta Regionale della Regione Lazio di Via Adige, 41 Frosinone alla
sede di lavoro di Via Francesco Veccia, 23, Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie,
Sicurezza e Sport, Piano terra, Stanza n. 10;
DI PROCEDERE alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio e sullIntranet
regionale - link Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro, del presente provvedimento.

Il Direttore
(Dr. Alessandro Bacci)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Regione Lazio
DIREZIONE RISORSE UMANE E SISTEMI INFORMATIVI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07254
D.lgs. n.81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo soccorso per le sedi
della Giunta Regionale del Lazio. Sede di Viale Giuseppe Mazzini, 133 Frosinone.

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OGGETTO: D.lgs. n. 81/2008. Conferma dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al
primo soccorso per le sedi di lavoro della Giunta Regionale del Lazio. Sede di Viale Giuseppe
Mazzini, 133 Frosinone.
Il Direttore della Direzione Regionale
Risorse Umane e Sistemi Informativi
Su proposta del Dirigente ad Interim dellArea Datore di Lavoro, Promozione del Benessere
Organizzativo e Servizi al Personale
VISTA la L.R. 18 febbraio 2002 n. 6 e successive modifiche e integrazioni;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1, del
6 settembre 2002 e ss.mm.;
VISTO lart. 4 del Regolamento Regionale del 11 ottobre 2010 n. 9, che ha modificato lart. 150
del Regolamento Regionale n. 1 del 2002, con il quale stato individuato il Datore di Lavoro per gli
Uffici ed i Servizi della Giunta Regionale del Lazio, nel Direttore della Direzione Regionale
Organizzazione Personale, Demanio e Patrimonio, ora denominata Direzione Regionale Risorse
Umane e Sistemi Informativi;
VISTA la D.G.R.L. n. 110 del 29 maggio 2013, con cui stato conferito lincarico di Direttore
della Direzione Regionale Risorse Umane e Sistemi Informativi al Dott. Alessandro Bacci;
VISTI gli artt. 18, comma 1, lett. b) del d.lgs. n. 81/2008, che stabilisce tra gli obblighi del Datore
di Lavoro la designazione preventiva dei lavoratori incaricati dellattuazione delle misure per la
gestione delle emergenze, lart. 19 concernente gli obblighi del preposto, lart. 20 relativo agli
obblighi dei lavoratori;
VISTO lart. 43, 3 comma, del d.lgs. n. 81/2008 secondo il quale i lavoratori non possono, se non
per giustificato motivo, rifiutare la designazione;
CONSIDERATO che il Datore di Lavoro provvede periodicamente alla nomina, conferma e
revoca dei lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e primo soccorso, e che i precedenti
provvedimenti sono agli atti dellArea Datore di Lavoro, Promozione del Benessere Organizzativo
e Servizi al Personale;
CONSIDERATA la riorganizzazione degli uffici della Giunta Regionale del Lazio ed i
trasferimenti di sede e gli spostamenti delle postazioni di lavoro dei lavoratori;
RITENUTO quindi di confermare i lavoratori addetti alla gestione delle emergenze e al primo
soccorso, per la sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Viale Giuseppe Mazzini, 133
Frosinone;
RITENUTO infine di procedere alla pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino
Ufficiale della Regione Lazio e sullIntranet regionale - link Sicurezza e salute sui luoghi di
lavoro;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 241 di 403

DETERMINA
Per le motivazioni espresse in narrativa, parti integranti del presente provvedimento, ai sensi degli
artt. 18, comma 1 lett. b), art. 19, art. 20 e lart. 43, 3comma,
DI CONFERMARE la nomina ad addetto alle emergenze e al primo soccorso dei seguenti
lavoratori per la sede di lavoro della Giunta Regionale del Lazio di Viale Giuseppe Mazzini, 133
Frosinone:
CECCARELLI PAOLA
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Frosinone,
Piano terra, stanza n. 24;
CIFERRI ANGELO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Frosinone,
Piano 1, stanza n. 32;
EMANUELE FRANCO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Frosinone,
Piano 1, stanza n. 49;
GALANTI GIANFRANCO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Frosinone,
Piano 2, stanza n. 66;
NERONI LUIGINO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Frosinone,
Piano terra, stanza n. 18;
PALMA GIAMPAOLO
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Frosinone,
Piano 1, stanza n. 46/47;
RUTIGLIANO FRANCESCA
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Genio Civile di Frosinone,
Piano terra, stanza n. 10;

DI PROCEDERE alla pubblicazione del presente provvedimento sul Bollettino Ufficiale della
Regione Lazio e sullIntranet regionale - link Sicurezza e salute sui luoghi di lavoro.

Il Direttore
(Dr. Alessandro Bacci)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 242 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07359
REG.853/2004/CE Revoca parziale riconoscimento di idoneit Ditta PASTA SCIC S.R.L. Via Nettunense
km. 19,300 - Lanuvio (RM)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 243 di 403

Oggetto: REG. 853/2004/CE Revoca parziale riconoscimento di idoneit


Ditta PASTA SCIC S.R.L.
Via Nettunense km. 19,300 Lanuvio (RM)

IL DIRIGENTE DELLAREA SANITA VETERINARIA


Su PROPOSTA del Responsabile del Procedimento;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 ed, in particolare,
lart. 53 che prevede lattribuzione della gestione tecnica finanziaria amministrativa e la relativa responsabilit
dellazione amministrativa ai dirigenti;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante la Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale,
ed in particolare lart. 18, comma 1, che prevede, tra le competenze del Direttore regionale, ladozione degli atti che
impegnano lamministrazione verso lesterno;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale ed, in particolare, lart. 160, comma 1, lettera b);
VISTO il Regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernenteModifiche al Regolamento regionale 6
settembre 2002, n.1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della giunta regionale e successive
modificazioni) e, in particolare, lart. 7, comma 2, lettera b) che prevede al punto 7), a decorrere dal 10 aprile 2013,
la direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria del Dipartimento
Programmazione Economica e Sociale alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTA la Determinazione n. B02672 del 26/06/2013 della Regione Lazio con la quale il Direttore regionale della
Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha conferito al Dott. Ugo della Marta, in qualit di Dirigente
dellArea Sanit Veterinaria, ai sensi e agli effetti dellart. 166, comma 7, del Regolamento regionale n. 1/2002, la
delega per ladozione di atti e lemanazione di provvedimenti che impegnano verso lesterno la Regione Lazio;
VISTO il Regolamento (CE) N. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che
stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce lAutorit europea per la sicurezza
alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare;
VISTI i Regolamenti (CE) N. 852/2004, N. 853/2004, N. 854/2004 e N. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 che costituiscono il cosiddetto pacchetto igiene, entrati in vigore in data 01/01/06;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 1151 del 02/08/02 concernente le tariffe e i diritti
spettanti alla Regione Lazio per prestazioni rese a richiesta e ad utilit dei soggetti interessati in materia di salute
umana e sanit veterinaria;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 326 del 06/06/06 avente ad oggetto: Approvazione
delle linee guida applicative del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29
aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale. Aggiornamento
delle tariffe per il riconoscimento comunitario di impianti e stabilimenti di interesse veterinario, modifica parziale
della DGR n. 1151 del 02/08/02;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 179 del 22/03/10 Nuove linee guida regionali
applicative del Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulligiene dei prodotti di
origine animale. Modifica allegati DGR 326/2006, relativamente alle tariffe per il riconoscimento comunitario di
impianti e stabilimenti di interesse veterinario;
VISTA la determinazione D0878 del 26/02/08 della Regione Lazio avente ad oggetto: Deliberazione Giunta
regionale n. 326 del 6 giugno 2006. Sicurezza degli alimenti. Riconoscimento impianti e stabilimenti ai sensi del
Regolamento (CE) n. 853/2004 e relative procedure;
VISTO
che lo stabilimento della Ditta PASTA SCIC S.R.L. con sede in LANUVIO (RM) VIA
NETTUNENSE KM. 19,300 stato riconosciuto idoneo per le attivit di: sezionamento (carne degli ungulati
domestici delle specie B/C/O/S/P); sezionamento (carni di pollame e di lagomorfi); sezionamento carni di
selvaggina allevata (ratiti); sezionamento carni di selvaggina cacciata (cinghiali ruminanti); stabilimento per
carni macinate (carni macinate delle specie B/C/O/S/P); stabilimento per preparazioni di carni (preparazioni di
carni delle specie B/C/O/S/P) stabilimento di trasformazione di prodotti a base di carne della specie B (prodotti
di gastronomia e paste alimentari) ed iscritto con il numero CE IT 2272 P ai sensi dellart. 4 del Regolamento (CE)
n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 244 di 403

VISTA la nota prot. 46200 del 28/05/15 dellU.O.C. Servizio Veterinario Area B Dipartimento di Prevenzione
dellAzienda Sanitaria Locale ROMA H con la quale stata trasmessa la cessazione delle seguenti attivit:
sezionamento (carne degli ungulati domestici delle specie B/C/O/S/P); sezionamento (carni di pollame e di
lagomorfi); sezionamento carni di selvaggina allevata (ratiti); sezionamento carni di selvaggina cacciata
(cinghiali ruminanti); stabilimento per carni macinate (carni macinate delle specie B/C/O/S/P); stabilimento
per preparazioni di carni (preparazioni di carni delle specie B/C/O/S/P) da parte del rappresentante legale della
Ditta PASTA SCIC S.R.L. con stabilimento sito in Lanuvio (RM) Via Nettunense km 19,300 numero di
riconoscimento di idoneit CE IT 2272 P;
CONSIDERATO che la comunicazione di cessazione parziale delle attivit svolte comporta la revoca parziale del
riconoscimento di idoneit ai sensi della Determinazione D0878 del 26/02/08 della Regione Lazio.
DETERMINA
Il numero di riconoscimento di idoneit CE IT 2272 P relativo allo stabilimento della Ditta PASTA SCIC S.R.L.
con sede in LANUVIO (RM) VIA NETTUNENSE KM. 19,300 per le motivazioni sopra esposte revocato
limitatamente alle attivit di: sezionamento (carne degli ungulati domestici delle specie B/C/O/S/P);
sezionamento (carni di pollame e di lagomorfi); sezionamento carni di selvaggina allevata (ratiti); sezionamento
carni di selvaggina cacciata (cinghiali ruminanti); stabilimento per carni macinate (carni macinate delle specie
B/C/O/S/P); stabilimento per preparazioni di carni (preparazioni di carni delle specie B/C/O/S/P) ai sensi della
Determinazione D0878 del 26/02/08 della Regione Lazio.
Lo stabilimento della Ditta PASTA SCIC S.R.L. con sede in Lanuvio (RM) Via Nettunense km 19,300 rimane in
attivit come stabilimento di trasformazione di prodotti a base di carne delle specie B (prodotti di gastronomia e
paste alimentari) con numero di riconoscimento CE IT 2272 P.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nei termini di
giorni 60 ( sessanta ) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120
( centoventi ).
La presente Determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRIGENTE DELLAREA
(Dott. Ugo Della Marta)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 245 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07360
REG.853/2004/CE Cambio ragione sociale da DIPSI S.R.L. a SUAMI S.R.L. Via Enrico Fermi, 7 - Guidonia
Montecelio (RM)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 246 di 403

Oggetto: REG.853/2004/CE Cambio ragione sociale da DIPSI S.R.L. a SUAMI S.R.L.


Via Enrico Fermi, 7 Guidonia Montecelio (RM)

IL DIRIGENTE DELLAREA SANITA VETERINARIA


Su PROPOSTA del Responsabile del Procedimento;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 ed, in particolare,
lart. 53 che prevede lattribuzione della gestione tecnica finanziaria amministrativa e la relativa responsabilit
dellazione amministrativa ai dirigenti;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante la Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale,
ed in particolare lart. 18, comma 1, che prevede, tra le competenze del Direttore regionale, ladozione degli atti che
impegnano lamministrazione verso lesterno;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale ed, in particolare, lart. 160, comma 1, lettera b);
VISTO il Regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernenteModifiche al Regolamento regionale 6
settembre 2002, n.1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della giunta regionale e successive
modificazioni) e, in particolare, lart. 7, comma 2, lettera b) che prevede al punto 7), a decorrere dal 10 aprile 2013,
la direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria del Dipartimento
Programmazione Economica e Sociale alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTA la Determinazione n. B02672 del 26/06/2013 della Regione Lazio con la quale il Direttore regionale della
Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha conferito al Dott. Ugo della Marta, in qualit di Dirigente
dellArea Sanit Veterinaria, ai sensi e agli effetti dellart. 166, comma 7, del Regolamento regionale n. 1/2002, la
delega per ladozione di atti e lemanazione di provvedimenti che impegnano verso lesterno la Regione Lazio;
VISTO il Regolamento (CE) N. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che
stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce lAutorit europea per la sicurezza
alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare;
VISTI i Regolamenti (CE) N. 852/2004, N. 853/2004, N. 854/2004 e N. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 che costituiscono il cosiddetto pacchetto igiene, entrati in vigore in data 01/01/06;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 1151 del 02/08/02 concernente le tariffe e i diritti
spettanti alla Regione Lazio per prestazioni rese a richiesta e ad utilit dei soggetti interessati in materia di salute
umana e sanit veterinaria;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 326 del 06/06/06 avente ad oggetto: Approvazione
delle linee guida applicative del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29
aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale. Aggiornamento
delle tariffe per il riconoscimento comunitario di impianti e stabilimenti di interesse veterinario, modifica parziale
della DGR n. 1151 del 02/08/02;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 179 del 22/03/10 Nuove linee guida regionali
applicative del Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulligiene dei prodotti di
origine animale. Modifica allegati DGR 326/2006, relativamente alle tariffe per il riconoscimento comunitario di
impianti e stabilimenti di interesse veterinario;
VISTA la determinazione D0878 del 26/02/08 della Regione Lazio avente ad oggetto: Deliberazione Giunta
regionale n. 326 del 6 giugno 2006. Sicurezza degli alimenti. Riconoscimento impianti e stabilimenti ai sensi del
Regolamento (CE) n. 853/2004 e relative procedure;
VISTO che lo stabilimento della Ditta DIPSI S.R.L. con sede in GUIDONIA MONTECELIO (RM) VIA
ENRICO FERMI, 7 stato riconosciuto idoneo per le attivit di: deposito frigorifero autonomo prodotti esposti,
imball./confez. per scambio/importazione (prodotti della pesca); impianto autonomo di riconfezionamento
(prodotti della pesca); impianto di trasformazione (prodotti della pesca freschi - trasformati - carni di pesce
separati meccanicamente); cernita e sezionamento (prodotti della pesca freschi) ed iscritto con il numero CE IT
1941 negli elenchi della Comunit europea ai sensi dellart. 4 del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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VISTA la domanda della Ditta SUAMI S.R.L. con sede legale in Roma (RM) Via Placido Martini, 1 del
13/04/2015 pervenuta a questa Amministrazione in data 03/06/15 diretta ad ottenere il cambio di ragione sociale da
DIPSI S.R.L. a SUAMI S.R.L.;
CONSIDERATO il parere favorevole espresso nel verbale di sopralluogo del 18/05/15 dei Servizi Veterinari
Area B Dipartimento di Prevenzione Distretto di Palestrina dellAzienda Sanitaria Locale ROMA G al cambio di
ragione sociale a favore della Ditta SUAMI S.R.L. sede dello stabilimento in Guidonia Montecelio (RM) Via
Enrico Fermi, 7 numero di riconoscimento di idoneit CE IT 1941;
VISTA la correttezza e completezza formale della documentazione presentata, compreso lassolvimento virtuale
delle imposte di bollo, per lemissione di un cambio di ragione sociale a favore della Ditta SUAMI S.R.L.
DETERMINA
La ragione sociale viene modificata per le motivazioni sopra esposte da DIPSI S.R.L. a SUAMI S.R.L. ai sensi
della Determinazione regionale D0878 del 26/02/08.
Lo stabilimento con sede in Guidonia Montecelio (RM) Via Enrico Fermi, 7 mantiene il numero CE IT 1941 per
le attivit di: deposito frigorifero autonomo prodotti esposti, imball./confez. per scambio/importazione
(prodotti della pesca); impianto autonomo di riconfezionamento (prodotti della pesca); impianto di
trasformazione (prodotti della pesca freschi - trasformati - carni di pesce separati meccanicamente); cernita e
sezionamento (prodotti della pesca freschi) ai sensi del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e
del Consiglio del 29 aprile 2004.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nei termini di
giorni 60 ( sessanta ) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120
( centoventi ) dalla notifica.
La presente Determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRIGENTE DELLAREA
(Dott. Ugo Della Marta)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 248 di 403

Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07364
REG.882/2004/CE Riconoscimento condizionato stabilimento prodotti della pesca Ditta STEF SEAFOOD
ITALIA S.R.L. Via Tenuta del Cavaliere, 1 c/o Centro Agroalimentare Roma - Guidonia Montecelio (RM)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Oggetto: REG. 882/2004/CE Riconoscimento condizionato stabilimento prodotti della pesca


Ditta STEF SEAFOOD ITALIA S.R.L.
Via Tenuta del Cavaliere, 1 c/o Centro Agroalimentare Roma Guidonia Montecelio (RM)
IL DIRIGENTE DELLAREA SANITA VETERINARIA
Su PROPOSTA del Responsabile del Procedimento;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 ed, in particolare,
lart. 53 che prevede lattribuzione della gestione tecnica finanziaria amministrativa e la relativa responsabilit
dellazione amministrativa ai dirigenti;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante la Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale,
ed in particolare lart. 18, comma 1, che prevede, tra le competenze del Direttore regionale, ladozione degli atti che
impegnano lamministrazione verso lesterno;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale ed, in particolare, lart. 160, comma 1, lettera b);
VISTO il Regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernenteModifiche al Regolamento regionale 6
settembre 2002, n.1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della giunta regionale e successive
modificazioni) e, in particolare, lart. 7, comma 2, lettera b) che prevede al punto 7), a decorrere dal 10 aprile 2013,
la direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria del Dipartimento
Programmazione Economica e Sociale alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTA la Determinazione n. B02672 del 26/06/2013 della Regione Lazio con la quale il Direttore regionale della
Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha conferito al Dott. Ugo della Marta, in qualit di Dirigente
dellArea Sanit Veterinaria, ai sensi e agli effetti dellart. 166, comma 7, del Regolamento regionale n. 1/2002, la
delega per ladozione di atti e lemanazione di provvedimenti che impegnano verso lesterno la Regione Lazio;
VISTO il Regolamento (CE) N. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che
stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce lAutorit europea per la sicurezza
alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare;
VISTI i Regolamenti (CE) N. 852/2004, N. 853/2004, N. 854/2004 e N. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 che costituiscono il cosiddetto pacchetto igiene, entrati in vigore in data 01/01/06;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 1151 del 02/08/02 concernente le tariffe e i diritti
spettanti alla Regione Lazio per prestazioni rese a richiesta e ad utilit dei soggetti interessati in materia di salute
umana e sanit veterinaria;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 326 del 06/06/06 avente ad oggetto: Approvazione
delle linee guida applicative del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29
aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale. Aggiornamento
delle tariffe per il riconoscimento comunitario di impianti e stabilimenti di interesse veterinario, modifica parziale
della DGR n. 1151 del 02/08/02;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 179 del 22/03/10 Nuove linee guida regionali
applicative del Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulligiene dei prodotti di
origine animale. Modifica allegati DGR 326/2006, relativamente alle tariffe per il riconoscimento comunitario di
impianti e stabilimenti di interesse veterinario;
VISTA la determinazione D0878 del 26/02/08 della Regione Lazio avente ad oggetto: Deliberazione Giunta
regionale n. 326 del 6 giugno 2006. Sicurezza degli alimenti. Riconoscimento impianti e stabilimenti ai sensi del
Regolamento (CE) n. 853/2004 e relative procedure;
VISTA la domanda della Ditta STEF SEAFOOD ITALIA S.R.L. con sede legale in Colturano (MI) Via Fabrizio
De Andre, 3 del 17/04/2015 pervenuta a questa Amministrazione in data 03/06/15 diretta ad ottenere il
riconoscimento di idoneit dello stabilimento sito in GUIDONIA MONTECELIO (RM) VIA TENUTA DEL
CAVALIERE, 1 C/O CENTRO AGROALIMENTARE ROMA per le attivit di: deposito frigorifero
autonomo prodotti esposti, imball./confez. per scambio/importazione (prodotti della pesca); impianto
autonomo di riconfezionamento (prodotti della pesca); cernita e sezionamento (prodotti della pesca freschi) ai
sensi dellart. 4 del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004;
VISTO il punto d) dellart. 31 del Regolamento (CE) n. 882/2004 che prevede il riconoscimento condizionato
come presupposto per il riconoscimento definitivo che, peraltro, viene rilasciato solo qualora da un nuovo controllo
ufficiale dello stabilimento, effettuato entro 3 mesi dalla concessione del riconoscimento condizionato, risulti che lo
stabilimento soddisfa gli altri requisiti della normativa in materia di alimenti;

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CONSIDERATO
il parere favorevole espresso nel verbale di sopralluogo del 20/05/15 dellU.O.C. Centro
Agroalimentare Area Sanit Pubblica Veterinaria Dipartimento di Prevenzione dellAzienda Sanitaria Locale
ROMA G al rilascio dellatto di riconoscimento comunitario allo stabilimento della Ditta STEF SEAFOOD ITALIA
S.R.L. con sede in Guidonia Montecelio (RM) Via Tenuta del Cavaliere, 1 c/o Centro Agroalimentare Roma;
VISTA la correttezza e la completezza della documentazione presentata, compreso lassolvimento virtuale delle
imposte di bollo, per lemissione di un riconoscimento condizionato ai sensi dellart. 31 punto d) del Regolamento
(CE) n. 882/2004.
DETERMINA
Lo stabilimento della Ditta STEF SEAFOOD ITALIA S.R.L. con sede in GUIDONIA MONTECELIO (RM)
VIA TENUTA DEL CAVALIERE, 1 C/O CENTRO AGROALIMENTARE ROMA per le motivazioni sopra
esposte, riconosciuto, in via condizionata, idoneo per le attivit di: deposito frigorifero autonomo prodotti
esposti, imball./confez. per scambio/importazione (prodotti della pesca); impianto autonomo di
riconfezionamento (prodotti della pesca); cernita e sezionamento (prodotti della pesca freschi) ai sensi dellart. 31
punto d) del Regolamento (CE) n. 882/2004 con il numero di riconoscimento di idoneit CE IT R8Z83.
Il presente atto ha una validit di tre mesi dalla data della sua emissione, rinnovabile per ulteriori tre mesi trascorsi i
quali latto stesso perde improrogabilmente di efficacia e decade dufficio il numero di riconoscimento CE IT
R8Z83.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nel termine di
giorni 60 (sessanta) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120
(centoventi).
La presente Determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRIGENTE DELLAREA
(Dott. Ugo Della Marta)

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07365
Cambio ragione sociale dell'autorizzazione per commercio all'ingrosso di medicinali veterinari art. 66 da Ditta
ANIMAL FARM di Arcese Daniele a Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro Via America latina 316
Frosinone e sostituzione del Direttore tecnico responsabile.

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Oggetto: Cambio ragione sociale dellautorizzazione per commercio allingrosso di medicinali veterinari art.
66 da Ditta ANIMAL FARM di Arcese Daniele a Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro Via America
latina 316 Frosinone e sostituzione del Direttore tecnico responsabile.
IL DIRIGENTE DELLAREA SANITA VETERINARIA
Su PROPOSTA del Responsabile del Procedimento;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 ed, in
particolare, lart. 53 che prevede lattribuzione della gestione tecnica finanziaria amministrativa e la relativa
responsabilit dellazione amministrativa ai dirigenti;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante la
Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al
personale regionale, ed in particolare lart. 18, comma 1, che prevede, tra le competenze del Direttore
regionale, ladozione degli atti che impegnano lamministrazione verso lesterno;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni,
concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale ed, in particolare, lart. 160,
comma 1, lettera b);
VISTO il Regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernente Modifiche al Regolamento
regionale 6 settembre 2002, n.1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della giunta
regionale e successive modificazioni) e, in particolare, lart. 7, comma 2, lettera b) che prevede al punto 7), a
decorrere dal 10 aprile 2013, la direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato
conferito lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria del
Dipartimento Programmazione Economica e Sociale alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTO la determinazione n. B02672 del 26.06.2013 della regione Lazio con la quale il Direttore regionale
della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha conferito al Dott. Ugo della Marta, in qualit di
Dirigente dellArea Sanit Veterinaria, ai sensi e agli effetti dellart. 166, comma 7, del Regolamento
regionale n. 1/2002, la delega per ladozione degli atti e lemanazione di provvedimenti che impegnano verso
lesterno la regione Lazio;
VISTO larticolo 66 del Decreto Legislativo 193/06, che stabilisce che il commercio allingrosso di
medicinali veterinari subordinato al possesso di autorizzazione rilasciata dalla Regione;
VISTA la determinazione n. D3752 del 20 settembre 2010 Procedure regionali per lautorizzazione delle
strutture di distribuzione dei medicinali veterinari ai sensi del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193 e
successive modifiche.;
VISTA la DGR n. 179 del 22.03.10 Nuove linee guida regionali applicative del Regolamento n.
853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulligiene dei prodotti di origine animale. Modifica
allegati DGR 326/2006, relativamente alle tariffe per il riconoscimento comunitario di impianti e
stabilimenti di interesse veterinario.
VISTO il decreto A140/G del 29.05.2001 rilasciato dal Ministero della Sanit con cui la Ditta ANIMAL
FARM di Arcese Daniele con magazzino sito in Via America latina 316 - Frosinone viene autorizzata ad
esercitare il commercio allingrosso di medicinali veterinari ai sensi dellart. 31 del d. l.vo 119/92,
attualmente articolo 66 del Decreto Legislativo 193/06;
VISTA la domanda della Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro intesa ad ottenere la modifica della
ragione sociale dellautorizzazione per commercio allingrosso di medicinali veterinari art. 66, di cui al

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decreto A140/G del 29.05.2001 rilasciato dal Ministero della Sanit, da Ditta ANIMAL FARM di Arcese
Daniele a ANIMAL FARM di Apice Gennaro, per il magazzino sito in Via America latina 316 - Frosinone;
VISTA altres la domanda presentata dalla Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro intesa ad ottenere anche
la modifica del decreto A140/G del 29.05.2001 a seguito della sostituzione del Direttore Tecnico;
VISTO il parere favorevole rilasciato dal Servizio Veterinario dellAzienda USL di Frosinone;
VISTA la correttezza e la completezza della documentazione presentata;
DETERMINA
La ragione sociale indicata nel decreto A140/G del 29.05.2001 rilasciato dal Ministero della Sanit viene
modificata da ANIMAL FARM di Arcese Daniele a ANIMAL FARM di Apice Gennaro.
La Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro pertanto autorizzata allesercizio di commercio allingrosso di
medicinali veterinari presso i locali siti in Via America latina 316 Frosinone, ai sensi dellarticolo 66 del
Decreto Legislativo n. 193/06, alle condizioni di seguito riportate:
DITTA TITOLARE DELLAUTORIZZAZIONE E CODICE FISCALE:
ANIMAL FARM di APICE GENNARO - 02875590602
SEDE LEGALE ED AMMINISTRATIVA:
VIA AMERICA LATINA 316 FROSINONE
SEDE OPERATIVA:
VIA AMERICA LATINA 316 FROSINONE
DIRETTORE TECNICO RESPONSABILE:
DOTT.SSA VALENTINA GIANNETTI
Ogni modifica riguardante le condizioni autorizzative di cui sopra dovr essere richiesta a questa Regione
per il tramite dellAzienda USL competente per territorio, al fine del rilascio della preventiva autorizzazione.
Imposta di bollo assolta virtualmente.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nei termini
di gg 60 (sessanta) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo della Stato entro il termine di gg 120
(centoventi).
La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
IL DIRIGENTE DELLAREA
(Dott. Ugo Della Marta)

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07366
Cambio ragione sociale dell'autorizzazione per la vendita diretta di medicinali veterinari art. 70 da Ditta
ANIMAL FARM di Arcese Daniele a Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro Via America latina 316
Frosinone e sostituzione del Direttore tecnico responsabile.

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Oggetto: Cambio ragione sociale dellautorizzazione per la vendita diretta di medicinali veterinari art. 70 da
Ditta ANIMAL FARM di Arcese Daniele a Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro Via America latina
316 Frosinone e sostituzione del Direttore tecnico responsabile.
IL DIRIGENTE DELLAREA SANITA VETERINARIA
Su PROPOSTA del Responsabile del Procedimento;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 ed, in
particolare, lart. 53 che prevede lattribuzione della gestione tecnica finanziaria amministrativa e la relativa
responsabilit dellazione amministrativa ai dirigenti;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante la
Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al
personale regionale, ed in particolare lart. 18, comma 1, che prevede, tra le competenze del Direttore
regionale, ladozione degli atti che impegnano lamministrazione verso lesterno;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni,
concernente lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale ed, in particolare, lart. 160,
comma 1, lettera b);
VISTO il Regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernente Modifiche al Regolamento
regionale 6 settembre 2002, n.1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della giunta
regionale e successive modificazioni) e, in particolare, lart. 7, comma 2, lettera b) che prevede al punto 7), a
decorrere dal 10 aprile 2013, la direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato
conferito lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria del
Dipartimento Programmazione Economica e Sociale alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTO la determinazione n. B02672 del 26.06.2013 della regione Lazio con la quale il Direttore regionale
della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha conferito al Dott. Ugo della Marta, in qualit di
Dirigente dellArea Sanit Veterinaria, ai sensi e agli effetti dellart. 166, comma 7, del Regolamento
regionale n. 1/2002, la delega per ladozione degli atti e lemanazione di provvedimenti che impegnano verso
lesterno la regione Lazio;
VISTO larticolo 70 del Decreto Legislativo 193/06, che stabilisce che la vendita diretta di medicinali
veterinari subordinata al possesso di autorizzazione rilasciata dalla Regione;
VISTA la determinazione n. D3752 del 20 settembre 2010 Procedure regionali per lautorizzazione delle
strutture di distribuzione dei medicinali veterinari ai sensi del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193 e
successive modifiche.;
VISTA la DGR n. 179 del 22.03.10 Nuove linee guida regionali applicative del Regolamento n.
853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulligiene dei prodotti di origine animale. Modifica
allegati DGR 326/2006, relativamente alle tariffe per il riconoscimento comunitario di impianti e
stabilimenti di interesse veterinario.
VISTO il decreto A140/V del 30.05.2001 rilasciato dal Ministero della Sanit con cui la Ditta ANIMAL
FARM di Arcese Daniele con magazzino sito in Via America latina 316 - Frosinone viene autorizzata ad
esercitare la vendita diretta di medicinali veterinari ai sensi dellart. 32 del d. l.vo 119/92, attualmente
articolo 70 del Decreto Legislativo 193/06;
VISTA la domanda della Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro intesa ad ottenere la modifica della
ragione sociale dellautorizzazione per la vendita diretta di medicinali veterinari art. 70, di cui al decreto

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A140/V del 30.05.2001 rilasciato dal Ministero della Sanit, da Ditta ANIMAL FARM di Arcese Daniele a
ANIMAL FARM di Apice Gennaro, per il magazzino sito in Via America latina 316 - Frosinone;
VISTA altres la domanda presentata dalla Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro intesa ad ottenere anche
la modifica del decreto A140/V del 30.05.2001 a seguito della sostituzione del Direttore Tecnico;
VISTO il parere favorevole rilasciato dal Servizio Veterinario dellAzienda USL di Frosinone;
VISTA la correttezza e la completezza della documentazione presentata;

DETERMINA
La ragione sociale indicata nel decreto A140/V del 30.05.2001 rilasciato dal Ministero della Sanit viene
modificata da ANIMAL FARM di Arcese Daniele a ANIMAL FARM di Apice Gennaro.
La Ditta ANIMAL FARM di Apice Gennaro pertanto autorizzata allesercizio della vendita diretta di
medicinali veterinari presso i locali siti in Via America latina 316 Frosinone, ai sensi dellarticolo 70 del
Decreto Legislativo n. 193/06, alle condizioni di seguito riportate:
DITTA TITOLARE DELLAUTORIZZAZIONE E CODICE FISCALE:
ANIMAL FARM di APICE GENNARO - 02875590602
SEDE LEGALE ED AMMINISTRATIVA:
VIA AMERICA LATINA 316 FROSINONE
SEDE OPERATIVA:
VIA AMERICA LATINA 316 FROSINONE
DIRETTORE TECNICO RESPONSABILE:
DOTT.SSA VALENTINA GIANNETTI
Ogni modifica riguardante le condizioni autorizzative di cui sopra dovr essere richiesta a questa Regione
per il tramite dellAzienda USL competente per territorio, al fine del rilascio della preventiva autorizzazione.
Imposta di bollo assolta virtualmente.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nei termini
di gg 60 (sessanta) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo della Stato entro il termine di gg 120
(centoventi).
La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRIGENTE DELLAREA
(Dott. Ugo Della Marta)

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 15 giugno 2015, n. G07367
REG.853/2004/CE Cambio ragione sociale da METROCARNI S.R.L. a PANTANO FOOD S.R.L.
SEMPLIFICATA Via Casilina km. 20,800 - Montecompatri (RM)

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Oggetto: REG. 853/2004/CE Cambio ragione sociale da METROCARNI S.R.L.


a PANTANO FOOD S.R.L. SEMPLIFICATA
Via Casilina km. 20,800 Montecompatri (RM)

IL DIRIGENTE DELLAREA SANITA VETERINARIA


Su PROPOSTA del Responsabile del Procedimento;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio approvato con legge statutaria 11 novembre 2004, n. 1 ed, in particolare,
lart. 53 che prevede lattribuzione della gestione tecnica finanziaria amministrativa e la relativa responsabilit
dellazione amministrativa ai dirigenti;
VISTA la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6, e successive modificazioni ed integrazioni, recante la Disciplina
del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza e al personale regionale,
ed in particolare lart. 18, comma 1, che prevede, tra le competenze del Direttore regionale, ladozione degli atti che
impegnano lamministrazione verso lesterno;
VISTO il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1, e successive modificazioni ed integrazioni, concernente
lorganizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta regionale ed, in particolare, lart. 160, comma 1, lettera b);
VISTO il Regolamento regionale del 28 marzo 2013, n. 2, concernenteModifiche al Regolamento regionale 6
settembre 2002, n.1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della giunta regionale e successive
modificazioni) e, in particolare, lart. 7, comma 2, lettera b) che prevede al punto 7), a decorrere dal 10 aprile 2013,
la direzione regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 111 del 29/05/2013 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria del Dipartimento
Programmazione Economica e Sociale alla Dott.ssa Flori Degrassi;
VISTA la Determinazione n. B02672 del 26/06/2013 della Regione Lazio con la quale il Direttore regionale della
Direzione Salute e Integrazione Sociosanitaria ha conferito al Dott. Ugo della Marta, in qualit di Dirigente
dellArea Sanit Veterinaria, ai sensi e agli effetti dellart. 166, comma 7, del Regolamento regionale n. 1/2002, la
delega per ladozione di atti e lemanazione di provvedimenti che impegnano verso lesterno la Regione Lazio;
VISTO il Regolamento (CE) N. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 28 gennaio 2002 che
stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, istituisce lAutorit europea per la sicurezza
alimentare e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare;
VISTI i Regolamenti (CE) N. 852/2004, N. 853/2004, N. 854/2004 e N. 882/2004 del Parlamento europeo e del
Consiglio del 29 aprile 2004 che costituiscono il cosiddetto pacchetto igiene, entrati in vigore in data 01/01/06;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 1151 del 02/08/02 concernente le tariffe e i diritti
spettanti alla Regione Lazio per prestazioni rese a richiesta e ad utilit dei soggetti interessati in materia di salute
umana e sanit veterinaria;
VISTA la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 326 del 06/06/06 avente ad oggetto: Approvazione
delle linee guida applicative del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29
aprile 2004 che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale. Aggiornamento
delle tariffe per il riconoscimento comunitario di impianti e stabilimenti di interesse veterinario, modifica parziale
della DGR n. 1151 del 02/08/02;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 179 del 22/03/10 Nuove linee guida regionali
applicative del Regolamento n. 853/2004/CE del Parlamento europeo e del Consiglio sulligiene dei prodotti di
origine animale. Modifica allegati DGR 326/2006, relativamente alle tariffe per il riconoscimento comunitario di
impianti e stabilimenti di interesse veterinario;
VISTA la determinazione D0878 del 26/02/08 della Regione Lazio avente ad oggetto: Deliberazione Giunta
regionale n. 326 del 6 giugno 2006. Sicurezza degli alimenti. Riconoscimento impianti e stabilimenti ai sensi del
Regolamento (CE) n. 853/2004 e relative procedure;
VISTO che lo stabilimento della Ditta METROCARNI S.R.L. con sede in MONTECOMPATRI (RM) VIA
CASILINA KM. 20,800 stato riconosciuto idoneo per le attivit di: sezionamento (carni di ungulati domestici
delle specie B/C/O/S/P); stabilimento per preparazioni di carni delle specie B/C/O/S/P; stabilimento per carni
macinate di tutte le specie ed iscritto con il numero CE IT 2609 S negli elenchi della Comunit europea ai sensi
dellart. 4 del Regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004;

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VISTA la domanda della Ditta PANTANO FOOD S.R.L. SEMPLIFICATA con sede legale in Montecompatri
(RM) Via Giovanni Bertoli, 14 del 20/05/2015 pervenuta a questa Amministrazione in data 04/06/15 diretta ad
ottenere il cambio di ragione sociale da METROCARNI S.R.L. a PANTANO FOOD S.R.L. SEMPLIFICATA;
CONSIDERATO il parere favorevole espresso nel verbale di sopralluogo del 20/05/15 del Servizio Veterinario
Area Funzionale B Dipartimento di Prevenzione dellAzienda Unit Sanitaria Locale ROMA H al cambio di ragione
sociale a favore della Ditta Pantano Food S.r.l. Semplificata sede dello stabilimento in Montecompatri (RM) Via
Casilina km. 20,800 numero di riconoscimento di idoneit CE IT 2609 S;
VISTA la correttezza e completezza formale della documentazione presentata, compreso lassolvimento virtuale
delle imposte di bollo, per lemissione di un provvedimento di cambio di ragione sociale a favore della Ditta
PANTANO FOOD S.R.L. SEMPLIFICATA.
DETERMINA
La ragione sociale viene modificata per le motivazioni sopra esposte da METROCARNI S.R.L. a PANTANO
FOOD S.R.L. SEMPLIFICATA ai sensi della Determinazione regionale D0878 del 26/02/08.
Lo stabilimento con sede in Montecompatri (RM) Via Casilina km. 20,800 mantiene il numero CE IT 2609 S per
le attivit di: sezionamento (carni di ungulati domestici delle specie B/C/O/S/P); stabilimento per preparazioni di
carni delle specie B/C/O/S/P; stabilimento per carni macinate di tutte le specie ai sensi del Regolamento (CE) n.
853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2004.
Avverso la presente determinazione ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al TAR del Lazio nei termini di
giorni 60 ( sessanta ) dalla notifica, ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni 120
( centoventi ) dalla notifica.
La presente Determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRIGENTE DELLAREA
(Dott. Ugo Della Marta)

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Regione Lazio
DIREZIONE SALUTE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 16 giugno 2015, n. G07450
Gruppo di lavoro "Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC)". Nomina componenti

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OGGETTO: Gruppo di lavoro Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC). Nomina componenti.


IL DIRETTORE REGIONALE
Su proposta del Dirigente dellArea Programmazione dei servizi territoriali e delle attivit
distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione della Direzione Regionale Salute e
Integrazione Sociosanitaria

VISTO lo Statuto della Regione Lazio;


VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e s.m.i.;
VISTO il Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 Regolamento di organizzazione degli
uffici e dei servizi della Giunta Regionale e s.m.i.;
VISTO in particolare lart. 58 del Regolamento Regionale 6 settembre 2002, n. 1 e s.m.i., che
disciplina la costituzione dei gruppi di lavoro;
VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale 29 maggio 2013, n. 111 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Salute e Integrazione Sociosanitaria alla Dott.ssa
Flori Degrassi;
VISTO il Decreto del Commissario ad Acta 19 maggio 2014, n. U00155/2014;
VISTA la determina n. G17750 del 10 ottobre 2014, avente ad oggetto: Istituzione Gruppo di
lavoro Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC), con la quale sono state individuate
caratteristiche, modalit e compiti del Gruppo di lavoro;
VISTA la nostra nota prot. n. 53164 del 02/02/2015 avente ad oggetto: Istituzione gruppo di lavoro
Pacchetti ambulatoriali complessi (PAC), inviata alle ASL, alle Aziende Ospedaliere, ai
Policlinici Universitari e agli IRCCS;
VISTE le note di risposta ed esaminati i curricula dei professionisti indicati dalle Aziende sanitarie
sopra riportate;
CONSIDERATO che il suddetto Gruppo di lavoro dovr svolgere un compito di supporto tecnicospecialistico alla competente Direzione Regionale, al fine di:
- valutare le ulteriori richieste di attivazione di nuovi Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC);
- valutare le singole prestazioni specialistiche ambulatoriali;
- monitorare e valutare le attivit relative ai Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC);
CONSIDERATO inoltre che il suddetto Gruppo di lavoro, come indicato nella determina n.
G17750 del 10 ottobre 2014, dovr essere composto da diverse competenze professionali, quali:
- il dirigente dellArea Programmazione dei servizi territoriali, delle attivit distrettuali e
dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione;
- il dirigente dellUfficio Assistenza Primaria dellArea Programmazione dei servizi territoriali,
delle attivit distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

- il dirigente dellArea Programmazione rete ospedaliera


universitari) e ricerca o suo delegato;
- un rappresentante di una Azienda USL di Roma Capitale
- un rappresentante di una Azienda USL della provincia di Roma
- un rappresentante di una Azienda USL provinciale
- un rappresentante di una Azienda Ospedaliera
- un rappresentante di un Policlinico Universitario
- un rappresentante di un IRCCS;

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(pubblica-privata-policlinici

RITENUTO quindi necessario, sulla base delle risposte pervenute nonch dei curricula presentati,
costituire il Gruppo di lavoro Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC) che risulta cos
composto:
- dott. Valentino Mantini, dirigente dellArea Programmazione dei servizi territoriali, delle attivit
distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione;
- dott. Gianni Vicario, dirigente dellUfficio Assistenza Primaria dellArea Programmazione dei
servizi territoriali, delle attivit distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione;
- dott.ssa Ester Zantedeschi, Area Programmazione rete ospedaliera (pubblica-privata-policlinici
universitari) e ricerca;
- dott. Umberto Recine, ASL Roma E;
- dott.ssa Carmela Matera, ASL Roma F;
- dott. Gianpiero Fabi, ASL Frosinone;
- dott.ssa Domenica Comerci, Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata;
- dott. Massimo Volpe, Policlinico Agostino Gemelli - Universit Cattolica del Sacro Cuore;
- dott.ssa Costanza Cavuto, IFO e IMNI;
Le funzioni di segreteria saranno svolte dalla dott.ssa Roberta Rezzi e dal dott. Carlo Francia,
appartenenti allArea Programmazione dei servizi territoriali, delle attivit distrettuali e
dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione;
Il Gruppo di lavoro, considerata la molteplicit e diversit delle discipline specialistiche da valutare,
potr avvalersi, di volta in volta, della collaborazione di ulteriori professionalit con esperienza
nelle specifiche tematiche tecnico-specialistiche oggetto di valutazione.
Il Gruppo di lavoro si riunir almeno bimestralmente ed avr la durata di tre anni.
La partecipazione al Gruppo di lavoro a titolo gratuito e pertanto, non comporta oneri aggiuntivi a
carico dellAmministrazione Regionale.
D E T E RM I N A

per le motivazioni richiamate in premessa che si intendono integralmente accolte:


- di costituire il Gruppo di lavoro Pacchetti Ambulatoriali Complessi (PAC) che risulta cos
composto:
- dott. Valentino Mantini, dirigente dellArea Programmazione dei servizi territoriali, delle
attivit distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione;
- dott. Gianni Vicario, dirigente dellUfficio Assistenza Primaria dellArea Programmazione
dei servizi territoriali, delle attivit distrettuali e dellintegrazione socio sanitaria e
umanizzazione;

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- dott.ssa Ester Zantedeschi, Area Programmazione rete ospedaliera (pubblica-privata


policlinici universitari) e ricerca;
- dott. Umberto Recine, ASL Roma E;
- dott.ssa Carmela Matera, ASL Roma F;
- dott. Gianpiero Fabi, ASL Frosinone;
- dott.ssa Domenica Comerci, Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata;
- dott. Massimo Volpe, Policlinico Agostino Gemelli - Universit Cattolica del Sacro Cuore;
- dott.ssa Costanza Cavuto, IFO e IMNI;
Le funzioni di segreteria saranno svolte dalla dott.ssa Roberta Rezzi dal dott. Carlo Francia,
appartenenti allArea Programmazione dei servizi territoriali, delle attivit distrettuali e
dellintegrazione socio sanitaria e umanizzazione.
Il Gruppo di lavoro, considerata la molteplicit e diversit delle discipline specialistiche da valutare,
potr avvalersi di volta in volta, della collaborazione di ulteriori professionalit con esperienza nelle
specifiche tematiche tecnico-specialistiche oggetto di valutazione.
Il Gruppo di lavoro si riunir almeno bimestralmente ed avr la durata di tre anni.
La partecipazione al Gruppo di lavoro a titolo gratuito e pertanto, non comporta oneri aggiuntivi a
carico dellAmministrazione Regionale.
Il presente provvedimento sar pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.

IL DIRETTORE REGIONALE
Dott.ssa Flori Degrassi.

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Regione Lazio
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 giugno 2015, n. G07634
POR FESR 2007-2013 ASSE I Avviso Pubblico "Insieme x Vincere" approvato con D.G.R. n. 580 del
02/12/2012 e ss.mm. e ii. Presa d'atto delle rinunce espresse dalle societ Proteus S.r.l. per la domanda di
contributo prot. n. SU-2012-1050 e Meactive S.r.l. per la domanda di contributo prot. n. SU-2012-1107,
modifica Art. 2, comma 2 dell'Avviso Pubblico, accoglimento richieste di variazione ai programmi
originariamente ammessi e approvazione degli importi rideterminati, di cui al Verbale del Nucleo di
Valutazione del 22/05/2015.

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OGGETTO: POR FESR 2007-2013 ASSE I Avviso Pubblico Insieme x Vincere approvato con
D.G.R. n. 580 del 02/12/2012 e ss.mm. e ii. Presa datto delle rinunce espresse dalle societ
Proteus S.r.l. per la domanda di contributo prot. n. SU-2012-1050 e Meactive S.r.l. per la domanda
di contributo prot. n. SU-2012-1107, modifica Art. 2, comma 2 dellAvviso Pubblico, accoglimento
richieste di variazione ai programmi originariamente ammessi e approvazione degli importi
rideterminati, di cui al Verbale del Nucleo di Valutazione del 22/05/2015.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LE ATTIVITA PRODUTTIVE
anche in qualit di AUTORITA di GESTIONE
Su proposta del Dirigente dellArea Ricerca Finalizzata, Innovazione e Green Economy;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la L.R. n. 6 del 18/02/2002 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del
6/09/2002 e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento Regionale n. 11 del 26/06/2013 concernente Modifiche al Regolamento
regionale 06/09/2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
regionale) e successive modificazioni;
VISTA la L.R. n. 13 del 04/08/2008 Promozione della ricerca e sviluppo dellinnovazione e del
trasferimento tecnologico nella Regione Lazio e ss.mm.ii.;
VISTO il Decreto del Presidente della Regione Lazio n. T00162 del 03/07/2013 avente ad oggetto
Nomina dei componenti del Nucleo di Valutazione delle richieste di contributo relative allAvviso
Pubblico POR FESR Lazio 2007-2013 ASSE I Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base
produttiva Insieme x Vincere, come modificato dal Decreto del Presidente della Regione Lazio
n. T00445 del 23/12/2013;
VISTA la D.G.R. n. 90 del 30/04/2013 che conferisce alla dr.ssa Rosanna Bellotti lincarico di
Direttore della Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attivit produttive del
Dipartimento "Programmazione Economica e Sociale", ai sensi del combinato disposto di cui allart.
162 e all'allegato "H" del Regolamento di organizzazione 06/09/2002 n. 1;
VISTA la D.G.R. n. 98 del 08/05/2013, concernente Assegnazione alla Direzione Regionale
Attivit Produttive delle funzioni di Autorit di Gestione del POR FESR Lazio 2007-2013 in ordine
alla programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione e controllo delle risorse
del fondo.
PREMESSO:
-

che, con D.G.R. n. 580 del 02/12/2012 (BURL n. 19 del 05/03/2013), nellambito dellAsse I
Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva del POR FESR 2007-2013 stato
approvato lAvviso Pubblico Insieme x Vincere che prevede la concessione del contributo per
tre tipologie di intervento: Start-up di reti, Investimenti in rete e Valore Aggiunto Lazio,
successivamente modificato con D.G.R. n. 103 del 17/05/2013 (BURL n. 42 del 23/05/2013);

che, lAvviso Pubblico Insieme x Vincere coerente con il Programma Strategico Regionale
per la Ricerca, lInnovazione ed il Trasferimento Tecnologico 2011-2013, di cui allart. 10 della
L.R. n. 13 del 04/08/2008 e ss.mm.ii.;

che, con Determinazione n. B00475 del 13/02/2013, sono state impegnate le risorse
complessivamente destinate alla copertura finanziaria dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere,

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corrispondenti ad 50.000.000,00, di cui 8.000.000,00 a valere sulle disponibilit dellAsse I


del POR FESR Lazio 2007-2013, 22.000.000,00 a valere sul Fondo regionale per la
promozione della ricerca e lo sviluppo dellinnovazione e del trasferimento tecnologico nella
Regione Lazio ed 20.000.000,00 quale cofinanziamento regionale per la realizzazione di
interventi in materia di ricerca e innovazione di cui alla D.G.R. n. 493 del 17/10/2012;
-

che, con Determinazione n. G02055 del 12/11/2013 (BURL n. 96 del 21/11/2013), si


provveduto al rifinanziamento dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere, utilizzando la
disponibilit di cui al Fondo regionale per la promozione della ricerca e lo sviluppo
dellinnovazione e del trasferimento tecnologico nella Regione Lazio (L.R. 9/2010, art. 2,
comma 9, lettera c) per un importo pari ad 5.400.000,00 adeguando le risorse stanziate per
complessivi 55.400.000,00 per tipologia di intervento;

che, con Determinazione n. G05084 del 17/12/2013 (BURL n. 107 del 31/12/2013), stato
attuato lAccordo di Programma per il Rilancio e sviluppo industriale delle aree interessate
dalla crisi del sistema locale di lavoro di Frosinone-Anagni e Comune di Fiuggi approvato con
D.P.R. n. T00323 del 21/10/2013;

che, con Determinazione n. G10962 del 30/07/2014 (S.O. n. 1 al BURL n. 63 del 07/08/2014),
si provveduto al rifinanziamento dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere utilizzando le
disponibilit del Fondo regionale citato per un importo pari ad 2.500.000,00 nonch le
residue disponibilit del Fondo speciale per il centro ICT e multimedialit Centro Atena
per limporto di 899.951,36, adeguando le risorse stanziate per complessivi 58.799.951,36;

che, con Determinazione n. G16010 del 11/11/2014 (BURL n. 99 del 11/12/2013), si


provveduto al rifinanziamento dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere utilizzando la
disponibilit di cui al Fondo regionale per la promozione della ricerca e lo sviluppo
dellinnovazione e del trasferimento tecnologico nella Regione Lazio (L.R. 9/2010, art. 2,
comma 9, lettera c) per un importo pari ad 1.500.000,00 adeguando le risorse stanziate per
complessivi 60.299.951,36 per tipologia di intervento;

che, con Determinazione n. G04373 del 15/04/2015 (S.O. n. 2 al BURL n. 31 del 16/04/2015)
stato modificato lArt. 2, comma 2 dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere, utilizzando le
economie rilevate a valere sulla tipologia di intervento Start-up di reti per incrementare la
dotazione della tipologia di intervento Investimenti in rete, adeguando le risorse stanziate per
complessivi 60.299.951,36, cos suddivisi per tipologia di intervento:

tipologia dintervento Start-up di reti, stanziamento 2.845.009,30;


tipologia dintervento Investimenti di rete, stanziamento 7.454.942,06;
tipologia dintervento Valore Aggiunto Lazio, stanziamento 50.000.000,00;

PRESO ATTO del verbale della riunione del 22/05/2015 del Nucleo di Valutazione trasmesso da
Lazio Innova S.p.A. con nota prot. n. 16840 del 16/06/2015;
PRESO ATTO che, la societ Proteus S.r.l. capofila del raggruppamento proponente la domanda
di contributo prot. n. SU-2012-1050 del 26/12/2013 a valere sulla tipologia Start-up di reti, ha
espresso formale rinuncia al contributo corrispondente ad 77.350,00, ammesso dal Nucleo di
Valutazione durante la riunione del 20/02/2015, i cui esiti sono stati approvati con Determinazione
n. G02713 del 16/03/2015;
PRESO ATTO altres che, la societ Meactive S.r.l. capofila del raggruppamento proponente la
domanda di contributo prot. n. SU-2012-1107 del 30/06/2014 a valere sulla tipologia Start-up di
reti, ha espresso formale rinuncia al contributo corrispondente ad 51.538,20, ammesso dal
Nucleo di Valutazione durante la riunione del 20/02/2015, i cui esiti sono stati approvati con
Determinazione n. G02713 del 16/03/2015;

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CONSIDERATO di poter utilizzare limporto complessivo corrispondente ad 128.888,20 di


economie determinatesi sulla tipologia Start-up di reti a seguito delle rinunce succitate, per
incrementare la dotazione finanziaria della tipologia Investimenti in rete ad 7.583.830,26;
DATO ATTO che, a seguito della rimodulazione come sopra indicata, la domanda di contributo
prot. n. IR-2012-1037 del 02/04/2014, ammessa dal Nucleo di Valutazione durante la riunione del
10/10/2014, i cui esiti sono stati approvati con Determinazione n. G17221 del 28/11/2014, ritenuta
parzialmente finanziabile per limporto di 37.760,30 durante la riunione del 27/03/2015, i cui esiti
sono stati approvati con Determinazione n. G04373 del 15/04/2015, risulta interamente finanziata
per limporto di contributo concesso pari ad 152.460,00;
RILEVATO che, durante la riunione del 22/05/2015, il Nucleo di Valutazione ha espresso parere
favorevole alla richiesta di variazione al programma originariamente ammesso durante la riunione
del 08/04/2014, a valere sulla tipologia di intervento Investimenti in rete ed approvato con
Determinazione n. G07372 del 20/05/2014, presentata dalla societ GSM IMPIANTI S.r.l. per la
domanda prot. n. IR-2012-1008 del 02/12/2013, approvando gli importi rideterminati;
RILEVATO altres che, durante la riunione del 22/05/2015, il Nucleo di Valutazione ha espresso
parere favorevole alle richieste di variazione ai programmi originariamente ammessi, a valere sulla
tipologia di intervento Valore Aggiunto Lazio, presentate dalle societ di seguito elencate per le
domande di contributo a fianco di ciascuna indicate, approvando gli importi rideterminati:
-

Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., domanda prot. n. VR-2012-1013 del 02/08/2013,


ammessa con Determinazione n. G01869 del 21/02/2014;

MESAR S.r.l., domanda prot. n. VR-2012-1029 del 23/12/2013, ammessa con


Determinazione n. G14994 del 24/10/2014;

TSP-Tecnologie e Servizi Professionali S.r.l., domanda prot. n. VR-2012-1034 del


05/02/2014, ammessa con Determinazione n. G17221 del 28/11/2014;

DATO ATTO che, a seguito delle rideterminazioni dei contributi concessi come sopra
approvati, la domanda di contributo prot. n. VR-2012-1042 del 10/06/2014, ammessa dal Nucleo di
Valutazione durante la riunione del 19/12/2014, i cui esiti sono stati approvati con Determinazione
n. G01677 del 20/02/2015, ritenuta parzialmente finanziabile fino allimporto di 1.038.783,27
durante le riunioni del 20/02/2015, i cui esiti sono stati approvati con Determinazione n. G02713
del 16/03/2015 e del 06/03/2015, i cui esiti sono stati approvati con Determinazione n. G04234 del
13/04/2015, risulta interamente finanziata per limporto di contributo concesso pari ad
1.062.219,98;
VALUTATO di non procedere ad alcuna assegnazione delle residue risorse, non utilizzate per
lintero finanziamento dei progetti di cui sopra e corrispondenti ad 40.020,03, rispetto ai
progetti ritenuti ammissibili ma non finanziati, tenendo conto della somma esigua rispetto
allammontare del contributo concesso e del ristretto periodo rimanente per lesecuzione dei
progetti e, pertanto, definire tale importo quale economia dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere;
RITENUTO, pertanto, di dover:
-

prendere atto del verbale della riunione del 22/05/2015 del Nucleo di Valutazione;

prendere atto della rinuncia al contributo pari ad 77.350,00 espressa dalla societ Proteus
S.r.l. capofila del raggruppamento proponente la domanda di contributo prot. n. SU-2012-1050
del 26/12/2013 a valere sulla tipologia Start-up di reti, indicata nellAllegato 1, parte integrante
e sostanziale alla presente determinazione;

prendere atto della rinuncia al contributo pari ad 51.538,20 espressa dalla societ Meactive
S.r.l. capofila del raggruppamento proponente la domanda di contributo prot. n. SU-2012-1107

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del 30/06/2014 a valere sulla tipologia Start-up di reti, ricompresa nellAllegato 1, parte
integrante e sostanziale alla presente determinazione;
-

modificare lArt. 2, comma 2 dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere, utilizzando le economie


rilevate a valere sulla tipologia di intervento Start-up di reti a seguito delle rinunce sopra
citate, per incrementare la dotazione della tipologia di intervento Investimenti in rete,
adeguando le risorse stanziate per complessivi 60.299.951,36, cos suddivisi per tipologia di
intervento:

tipologia dintervento Start-up di reti, stanziamento 2.638.771,10;


tipologia dintervento Investimenti di rete, stanziamento 7.583.830,26;
tipologia dintervento Valore Aggiunto Lazio, stanziamento 50.000.000,00;

accogliere le richieste di variazione ai programmi originariamente ammessi ed approvati con le


determinazioni indicate in argomento, in applicazione di quanto previsto dal comma 1 dellArt.
18 dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere espresse, a valere sulle tipologie di intervento
Investimenti in rete e Valore Aggiunto Lazio, dalle societ di seguito elencate per le proposte
progettuali a fianco di ciascuna indicate:

GSM IMPIANTI S.r.l., domanda prot. n. IR-2012-1008 del 02/12/2013;

Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., domanda prot. n. VR-2012-1013 del 02/08/2013;

MESAR S.r.l. domanda prot. n. VR-2012-1029 del 23/12/2013;

TSP-Tecnologie e Servizi Professionali S.r.l., domanda prot. n. VR-2012-1034 del


05/02/2014;

approvare, per effetto delle variazioni succitate, gli importi rideterminati e ricompresi
nellAllegato 2, parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;

ammettere interamente al finanziamento, per limporto di contributo concesso corrispondente


ad 152.460,00, la domanda di contributo prot. n. IR-2012-1037 del 02/04/2014, presentata a
valere sulla tipologia di intervento Investimenti in rete, indicata nellAllegato 3, parte integrante
e sostanziale alla presente determinazione;

ammettere interamente al finanziamento, per limporto di contributo concesso corrispondente


ad 1.062.219,98, la domanda di contributo prot. n. VR-2012-1042 del 10/06/2014, presentata
a valere sulla tipologia di intervento Valore Aggiunto Lazio, ricompresa nellAllegato 3, parte
integrante e sostanziale alla presente determinazione;

definire quale economia dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere limporto di 40.020,03 non
utilizzato per il finanziamento dei progetti ritenuti ammissibili ma non finanziati, in
considerazione della somma esigua rispetto allammontare del contributo concesso e del
ristretto periodo rimanente per lesecuzione dei progetti, rimandando a successivo atto il
disimpegno del medesimo importo dal corrispondente capitolo del bilancio regionale;
DETERMINA

in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate,


-

di prendere atto del verbale della riunione del 22/05/2015 del Nucleo di Valutazione;

di prendere atto della rinuncia al contributo pari ad 77.350,00 espressa dalla societ Proteus
S.r.l. capofila del raggruppamento proponente la domanda di contributo prot. n. SU-2012-1050
del 26/12/2013 a valere sulla tipologia Start-up di reti, indicata nellAllegato 1, parte integrante
e sostanziale alla presente determinazione;

di prendere atto della rinuncia al contributo pari ad 51.538,20 espressa dalla societ
Meactive S.r.l. capofila del raggruppamento proponente la domanda di contributo prot. n. SU-

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2012-1107 del 30/06/2014 a valere sulla tipologia Start-up di reti, ricompresa nellAllegato 1,
parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;
-

di modificare lArt. 2, comma 2 dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere, utilizzando le


economie rilevate a valere sulla tipologia di intervento Start-up di reti a seguito delle rinunce
sopra citate, per incrementare la dotazione della tipologia di intervento Investimenti in rete,
adeguando le risorse stanziate per complessivi 60.299.951,36, cos suddivisi per tipologia di
intervento:

tipologia dintervento Start-up di reti, stanziamento 2.638.771,10;


tipologia dintervento Investimenti di rete, stanziamento 7.583.830,26;
tipologia dintervento Valore Aggiunto Lazio, stanziamento 50.000.000,00;

di accogliere le richieste di variazione ai programmi originariamente ammessi ed approvati con


le determinazioni indicate in argomento, in applicazione di quanto previsto dal comma 1
dellArt. 18 dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere espresse, a valere sulle tipologie di
intervento Investimenti in rete e Valore Aggiunto Lazio, dalle societ di seguito elencate per le
proposte progettuali a fianco di ciascuna indicate:

GSM IMPIANTI S.r.l., domanda prot. n. IR-2012-1008 del 02/12/2013;

Engineering Ingegneria Informatica S.p.A., domanda prot. n. VR-2012-1013 del 02/08/2013;

MESAR S.r.l. domanda prot. n. VR-2012-1029 del 23/12/2013;

TSP-Tecnologie e Servizi Professionali S.r.l., domanda prot. n. VR-2012-1034 del


05/02/2014;

di approvare, per effetto delle variazioni succitate, gli importi rideterminati e indicati
nellAllegato 2, parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;

di ammettere interamente al finanziamento, per limporto di contributo concesso


corrispondente ad 152.460,00, la domanda di contributo prot. n. IR-2012-1037 del
02/04/2014, presentata a valere sulla tipologia di intervento Investimenti in rete, indicata
nellAllegato 3, parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;

di ammettere interamente al finanziamento, per limporto di contributo concesso


corrispondente ad 1.062.219,98, la domanda di contributo prot. n. VR-2012-1042 del
10/06/2014, presentata a valere sulla tipologia di intervento Valore Aggiunto Lazio, ricompresa
nellAllegato 3, parte integrante e sostanziale alla presente determinazione;

di definire quale economia dellAvviso Pubblico Insieme x Vincere limporto di 40.020,03


non utilizzato per il finanziamento dei progetti ritenuti ammissibili, ma non finanziati in
considerazione della somma esigua rispetto allammontare del contributo concesso e del
ristretto periodo rimanente per lesecuzione dei progetti, rimandando a successivo atto il
disimpegno del medesimo importo dal corrispondente capitolo del bilancio regionale.

La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il Direttore
Rosanna Bellotti

RENERGY PLANET

GENIAL SAT

SU-2012-1050 del
26/12/2013

SU-2012-1107 del
30/06/2014

N. e data Protocollo
Informatico

Acronimo e titolo progetto

Tipologia d'intervento "Start-up di reti"

Domande non ammesse

Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base produttiva

Totale

MEACTIVE S.r.l.

Proteus S.r.l.

Impresa capofila del


raggruppamento

Acquisizione di servizi reali

Acquisizione di servizi reali

Tipologia di spesa

184.126,00

73.626,00

110.500,00

Costo totale ammesso

128.888,20

51.538,20

77.350,00

Contributo totale
ammesso

0,00

0,00

0,00

Contributo ammesso
Reg. CE n. 651/2014

128.888,20

51.538,20

77.350,00

Contributo ammesso
Reg. CE n. 1407/2013
"De minimis"

0,00

0,00

0,00

Contributo totale
finanziato

65

60

Punteggio ammesso

Esiti del Nucleo di Valutazione del 22/05/2015 - Elenco delle domande ammesse e non ammesse a contributo di cui all'Art. 12, comma 6 dell'Avviso Pubblico

Rinuncia

Rinuncia

Esito

Avviso Pubblico Insieme x Vincere di cui alla D.G.R. n. 580 del 5/12/2012 e successive modifiche di cui alla D.G.R. n. 103 del 17/05/2013, Det. n. G02055 del 12/11/2013 e Det. n. G05084 del 17/12/2013

Allegato al Verbale del Nucleo di Valutazione del 22/05/2015

Note

Allegato 1

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


Pag. 270 di 403

Tipologia d'intervento "Investimenti in rete"

PCFM - Project-Construction-Facility
Management

IR-2012-1008 del
02/12/2013

HC4A - HomeCare4All

Bird Detection Integrated System

ETIP - Extensive Travel Industry


Platform

VR-2012-1029 del
23/12/2013

VR-2012-1034 del
05/02/2014

Acronimo e titolo progetto

VR-2012-1013 del
02/08/2013

N. e data Protocollo
Informatico

Domande ammesse

Tipologia d'intervento "Valore Aggiunto Lazio"

Acronimo e titolo progetto

N. e data Protocollo
Informatico

Domande ammesse

Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base produttiva

Totale

TSP-Tecnologie e Servizi
Professionali S.r.l.

MESAR S.r.l.

Engineering Ingegneria
Informatica S.p.A.

Impresa mandataria

Totale

GSM Impianti S.r.l.

Impresa mandataria

6.892.992,41

2.366.152,02

2.366.152,02

Ricerca Industriale e
Sviluppo Sperimentale

Totale

2.276.661,72

2.276.661,72

Ricerca Industriale e
Sviluppo Sperimentale

Totale

2.250.178,67

2.250.178,67

Costo totale ammesso

Totale

Ricerca Industriale e
Sviluppo Sperimentale

Tipologia di spesa

1.637.613,60

Totale

1.637.613,60

236.496,60

1.401.117,00

Costo totale ammesso

Acquisizione di servizi reali

Investimenti innovativi
materiali ed immateriali

Tipologia di spesa

4.440.005,23

1.513.682,03

1.513.682,03

1.415.889,45

1.415.889,45

1.510.433,75

1.510.433,75

Contributo totale
ammesso

946.201,60

946.201,60

115.223,20

830.978,40

Contributo totale
ammesso

4.440.005,23

1.513.682,03

1.513.682,03

1.415.889,45

1.415.889,45

1.510.433,75

1.510.433,75

Contributo ammesso
Reg. CE n. 651/2014

115.223,20

115.223,20

115.223,20

0,00

Contributo ammesso
Reg. CE n. 651/2014

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

0,00

Contributo ammesso
Reg. CE n. 1407/2013
"De minimis"

830.978,40

830.978,40

0,00

830.978,40

Contributo ammesso
Reg. CE n. 1407/2013
"De minimis"

4.440.005,23

1.513.682,03

1.513.682,03

1.415.889,45

1.415.889,45

1.510.433,75

1.510.433,75

Contributo totale
finanziato

946.201,60

946.201,60

115.223,20

830.978,40

Contributo totale
finanziato

60

64

62

Punteggio ammesso

72

Punteggio ammesso

Esiti del Nucleo di Valutazione del 22/05/2015 - Elenco delle domande ammesse a contributo di cui all'Art. 12, comma 6 dell'Avviso Pubblico

Ammessa

Ammessa

Ammessa

Esito

Ammessa

Esito

Note

Allegato 2

Il Nucleo di Valutazione, in applicazione di quanto


previsto dallArt. 18, comma 1 dellAvviso Pubblico,
ha espresso parere favorevole alla richiesta di
variazione al programma originariamente ammesso
durante la riunione del Nucleo di Valutazione del
10/10/2014 approvata con Determinazione regionale
n. G17221 del 28/11/2014

Il Nucleo di Valutazione, in applicazione di quanto


previsto dallArt. 18, comma 1 dellAvviso Pubblico,
ha espresso parere favorevole alla richiesta di
variazione al programma originariamente ammesso
durante la riunione del Nucleo di Valutazione del
11/09/2014 approvata con Determinazione regionale
n. G14994 del 24/10/2014

Il Nucleo di Valutazione, in applicazione di quanto


previsto dallArt. 18, comma 1 dellAvviso Pubblico,
ha espresso parere favorevole alla richiesta di
variazione al programma originariamente ammesso
durante la riunione del Nucleo di Valutazione del
19/12/2013 approvata con Determinazione regionale
n. G01869 del 21/02/2014

Note

Il Nucleo di Valutazione, in applicazione di quanto


previsto dallArt. 18, comma 1 dellAvviso Pubblico, ha
espresso parere favorevole alla richiesta di variazione al
programma originariamente ammesso durante la riunione
del Nucleo di Valutazione del 08/04/2014 approvata con
Determinazione regionale n. G07372 del 20/05/2014

Avviso Pubblico Insieme x Vincere di cui alla D.G.R. n. 580 del 5/12/2012 e successive modifiche di cui alla D.G.R. n. 103 del 17/05/2013, Det. n. G02055 del 12/11/2013 e Det. n. G05084 del 17/12/2013

Allegato al Verbale del Nucleo di Valutazione del 22/05/2015

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50


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PISA - Piattaforma

VR-2012-1042 del
10/06/2014

N. e data Protocollo
Informatico

Acronimo e titolo progetto

PL-MSAT-SPACE-APP

Domande non ammesse

Tipologia d'intervento "Valore Aggiunto Lazio"

IR-2012-1037 del
02/04/2014

N. e data Protocollo
Informatico

Acronimo e titolo progetto

Tipologia d'intervento "Investimenti in rete"

Domande ammesse

Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base produttiva

Totale

Thales Alenia Space Italia


S.p.A.

Impresa mandataria

Totale

Argonet srl

Impresa mandataria

254.100,00

Totale

Totale

1.983.086,40

1.983.086,40

45.000,00

1.938.086,40

Ricerca Industriale e Sviluppo


Sperimentale
Investimenti innovativi
materiali ed immateriali

Costo totale ammesso

Tipologia di spesa

254.100,00

71.000,00

183.100,00

Costo totale ammesso

Acquisizione di servizi reali

Investimenti innovativi
materiali ed immateriali

Tipologia di spesa

1.062.219,98

1.062.219,98

7.000,00

1.055.219,98

Contributo totale
ammesso

152.460,00

152.460,00

42.600,00

109.860,00

Contributo totale
ammesso

1.062.219,98

1.062.219,98

7.000,00

1.055.219,98

Contributo ammesso
Reg. CE n. 651/2014

0,00

0,00

0,00

0,00

Contributo ammesso
Reg. CE n. 651/2014

0,00

0,00

0,00

0,00

Contributo ammesso
Reg. CE n. 1407/2013
"De minimis"

152.460,00

152.460,00

42.600,00

109.860,00

Contributo ammesso
Reg. CE n. 1407/2013
"De minimis"

1.062.219,98

1.062.219,98

7.000,00

1.055.219,98

Contributo totale
finanziato

152.460,00

152.460,00

42.600,00

109.860,00

Contributo totale
finanziato

77

Punteggio ammesso

62

Punteggio ammesso

Esiti del Nucleo di Valutazione del 22/05/2015 - Elenco delle domande ammesse e non ammesse a contributo di cui all'Art. 12, comma 6 dell'Avviso Pubblico

Ammessa

Esito

Ammessa

Esito

Note

Allegato 3

Domanda ammessa dal Nucleo di Valutazione nella


riunione del 19/12/2014 ed approvata con
Determinazione regionale n. G01677 del 20/02/2015,
parzialmente finanziata nella riunione del 20/02/2015 per
l'importo di 833.187,63 e parzialmente finanziata nella
riunione del 06/03/2015 per l'importo di 1.038.783,27.

Note

Domanda ammessa dal Nucleo di Valutazione nella


riunione del 10/10/2014 ed approvata con
Determinazione regionale n. G17221 del 28/11/2014 e
parzialmente finanziata nella riunione del 27/03/2015 per
l'importo di 37.760,30

Avviso Pubblico Insieme x Vincere di cui alla D.G.R. n. 580 del 5/12/2012 e successive modifiche di cui alla D.G.R. n. 103 del 17/05/2013, Det. n. G02055 del 12/11/2013 e Det. n. G05084 del 17/12/2013

Allegato al Verbale del Nucleo di Valutazione del 22/05/2015

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23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Regione Lazio
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 19 giugno 2015, n. G07635
POR FESR 2007-2013 Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base produttiva. Autorizzazione
all'Organismo Intermedio Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe ai beneficiari per la
rendicontazione dei progetti ammessi a valere sull'"Avviso pubblico per la presentazione di progetti di R&S in
collaborazione, da parte delle PMI del Lazio CORESEARCH", approvato con D.G. R. n. 403 del
09/09/2011 e ss.mm.ii.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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OGGETTO: POR FESR 2007-2013 Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base
produttiva. Autorizzazione allOrganismo Intermedio Lazio Innova S.p.A. alla concessione di
proroghe ai beneficiari per la rendicontazione dei progetti ammessi a valere sullAvviso pubblico per
la presentazione di progetti di R&S in collaborazione, da parte delle PMI del Lazio CORESEARCH,
approvato con D.G. R. n. 403 del 09/09/2011 e ss.mm.ii.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LE ATTIVITA PRODUTTIVE
anche in qualit di AUTORITA di GESTIONE
Su proposta del Dirigente dellArea Ricerca Finalizzata, Innovazione e Green Economy;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del
6/09/2002 e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento Regionale n. 11 del 26/06/2013 concernente Modifiche al Regolamento
regionale 06/09/2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
regionale) e successive modificazioni;
VISTA la Legge Regionale 4 agosto 2008, n. 13 recante Promozione della ricerca e sviluppo
dellinnovazione e del trasferimento tecnologico nella Regione Lazio e ss.mm.ii.;
VISTA la D.G.R. n. 90 del 30/04/2013 che conferisce alla dr.ssa Rosanna Bellotti lincarico di
Direttore della Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attivit produttive del
Dipartimento "Programmazione Economica e Sociale", ai sensi del combinato disposto di cui allart.
162 e all'allegato "H" del Regolamento di organizzazione 06/09/2002 n. 1;
VISTA la D.G.R. n. 98 del 08/05/2013, concernente Assegnazione alla Direzione Regionale
Attivit Produttive delle funzioni di Autorit di Gestione del POR FESR Lazio 2007-2013 in ordine
alla programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione e controllo delle risorse
del fondo;
VISTA la decisione della Commissione Europea C(2015) 2771 del 30/04/2015.
PREMESSO:
-

che, con D.C.R. n. 39 del 3 aprile 2007 il POR FESR Lazio 2007-2013 stato approvato dal
Consiglio regionale del Lazio e adottato, nella versione originaria, con Decisione della
Commissione n. C(2007)4584 del 2/10/2007;

che, la rimodulazione del POR FESR Lazio 2007-2013, approvata dal Consiglio regionale del
Lazio con D.C.R. n. 15 del 28 marzo 2012, adottata nella versione definitiva con Decisione
della Commissione n. C(2012) 1659 del 28 marzo 2012, ha comportato una ridefinizione degli
Assi e delle Attivit introducendo nel Programma lAttivit I.7 Sviluppo di applicazioni,
prodotti, processi, contenuti e servizi ICT nellambito dellAsse I Ricerca, Innovazione e
rafforzamento della base produttiva;

che, con D.G.R. n. 403 del 09/09/2011 (BURL n. 37 del 07/10/2011), in attuazione dellAsse I
Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva del POR FESR Lazio 2007-2013,
stato approvato, tra laltro, lAvviso pubblico per la presentazione di progetti di R&S in
collaborazione, da parte delle PMI del Lazio - CO-RESEARCH, individuando quale Organismo
Intermedio, cui demandata la gestione dellAvviso Pubblico, la societ Fi.La.S. S.p.A., ora Lazio
Innova S.p.A., successivamente modificato con D.G.R. n. 404 del 06/08/2012 (BURL n. 42 del
30/08/2012);

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 275 di 403

CONSIDERATO che, la lettera a) dellArt. 9 dellAvviso pubblico per la presentazione di progetti di


R&S in collaborazione, da parte delle PMI del Lazio - CO-RESEARCH, come modificato dalla D.G.R. n.
404 del 06/08/2012, riguardante lerogazione delle agevolazioni recita che questultime potranno
essere erogate in ununica soluzione, dopo linvio - entro e non oltre 60 giorni dalla formale chiusura
delle attivit progettuali - della rendicontazione amministrativa dellintero progetto, della relazione
conclusiva sullavvenuto completamento del progetto e di quanto altro eventualmente previsto nellAtto di
Impegno;
TENUTO CONTO dellapprossimarsi della scadenza del periodo di spesa prevista per la
programmazione del POR FESR Lazio 2007-2013;
PRESO ATTO, altres, della nota prot. n. 16861 del 16/06/2015 trasmessa da Lazio Innova S.p.A.
nella quale, al fine di individuare azioni utili a favorire la certificazione della spesa, ha specificato
lopportunit di concedere proroghe, per il solo termine di rendicontazione (ovvero il termine per
la presentazione della documentazione di rendicontazione e per effettuare i pagamenti dei
documenti di spesa) dei progetti presentati a valere sullAvviso pubblico per la presentazione di
progetti di R&S in collaborazione, da parte delle PMI del Lazio - CO-RESEARCH;
RITENUTO, pertanto, di dover:
- autorizzare Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe del solo termine di
rendicontazione e pagamento dei documenti di spesa relativi ai progetti ammessi a valere
sullAvviso pubblico per la presentazione di progetti di R&S in collaborazione, da parte delle PMI del
Lazio - CO-RESEARCH, fermo restando che la documentazione di spesa deve ricadere nellarco
temporale della durata del progetto gi fissato e non ulteriormente prorogabile, previa
richiesta motivata espressa dalla societ beneficiaria, fino alla data del 30/09/2015 e, comunque,
entro il limite massimo dei 180 giorni successivi alla data di chiusura del progetto e dietro
presentazione di proroga delle polizze assicurative e bancarie emesse nel caso via sia stata
corresponsione di un anticipo;
DETERMINA
in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate,
-

di autorizzare Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe del solo termine di
rendicontazione e pagamento dei documenti di spesa relativi ai progetti ammessi a valere
sullAvviso pubblico per la presentazione di progetti di R&S in collaborazione, da parte delle PMI del
Lazio - CO-RESEARCH, fermo restando che la documentazione di spesa deve ricadere nellarco
temporale della durata del progetto gi fissato e non ulteriormente prorogabile, previa
richiesta motivata espressa dalla societ beneficiaria, fino alla data del 30/09/2015 e, comunque,
entro il limite massimo dei 180 giorni successivi alla data di chiusura del progetto e dietro
presentazione di proroga delle polizze assicurative e bancarie emesse nel caso via sia stata
corresponsione di un anticipo.

La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il Direttore
Rosanna Bellotti

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Regione Lazio
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 22 giugno 2015, n. G07669
POR FESR LAZIO 2007-2013 Asse I - Attivit 7 Avviso Pubblico "Creativi Digitali Sviluppo di Idee
Progetto per una fruizione innovativa dei contenuti culturali "Cultura Futura"" approvato con
Determinazione n. G07371 del 20/05/2014 e ss.mm.ii. Approvazione esiti di cui al verbale della
Commissione di Valutazione del 28/05/2015, ai sensi dell'Art. 10 dell'Avviso Pubblico.

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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Oggetto: POR FESR LAZIO 2007-2013 Asse I - Attivit 7 Avviso Pubblico Creativi Digitali
Sviluppo di Idee Progetto per una fruizione innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura
approvato con Determinazione n. G07371 del 20/05/2014 e ss.mm.ii. Approvazione esiti di cui al
verbale della Commissione di Valutazione del 28/05/2015, ai sensi dellArt. 10 dellAvviso Pubblico.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LE ATTIVITA PRODUTTIVE
anche in qualit di Autorit di GESTIONE
Su proposta del Dirigente dellArea Ricerca Finalizzata, Innovazione e Green Economy;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18/02/2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del
Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del
6/09/2002 e ss.mm.ii.;
VISTA la D.G.R. n. 90 del 30 aprile 2013 che conferisce alla dr.ssa Rosanna Bellotti lincarico di
Direttore della Direzione Regionale Attivit produttive del Dipartimento "Programmazione
Economica e Sociale", ai sensi del combinato disposto di cui allart. 162 e all'allegato "H" del
Regolamento di organizzazione 6 settembre 2002 n. 1;
VISTA la D.G.R. n. 98 del 08/05/2013, concernente Assegnazione alla Direzione Regionale
Attivit Produttive della funzione di Autorit di Gestione del POR FESR Lazio 2007-2013 in ordine
alla programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione e controllo delle risorse
del fondo;
PREMESSO:
- che con D.C.R. n. 39 del 3 aprile 2007 il POR FESR Lazio 2007-2013 stato approvato dal
Consiglio regionale del Lazio e adottato, nella versione originaria, con Decisione della
Commissione n. C(2007)4584 del 02/10/2007;
-

che la rimodulazione del POR FESR Lazio 2007-2013, approvata dal Consiglio regionale del
Lazio con D.C.R. n. 15 del 28 marzo 2012, stata adottata nella versione definitiva con
Decisione della Commissione n. C(2012) 1659 del 28 marzo 2012, comportando una
ridefinizione degli Assi e delle Attivit, introducendo nel Programma lAttivit I.7 Sviluppo di
applicazioni, prodotti, processi, contenuti e servizi ICT nellambito dellAsse I Ricerca,
Innovazione e rafforzamento della base produttiva;

che, con D.G.R. n. 375 del 20/07/2012, sono state approvate, tra laltro, le Modalit Attuative
del Piano Operativo - Attivit I.7 e individuando, quale Organismo Intermedio, la societ in
house provider Fi.La.S. S.p.A., ora Lazio Innova S.p.A.;

che, nellambito dellAsse I - Attivit 7 del POR FESR Lazio 2007/2013, con Determinazione n.
G05324 del 18/12/2013 (BURL n. 105 del 24/12/2013) stato stanziato limporto complessivo
di 4.000.000,00 per specifici avvisi pubblici per Creativi Digitali;

che, nellambito dei Creativi Digitali, con Determinazione n. G07371 del 20/05/2014 (BURL n.
41 del 22/05/2014) e successivamente modificato con Determinazione n. G07843 del
28/05/2014 (BURL n. 44 del 03/06/2014), stato approvato lAvviso Pubblico Creativi Digitali
Sviluppo di Idee Progetto per una fruizione innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura,
prevedendo un impiego di risorse, gi impegnate con la Determinazione n. G05324/2013
succitata, pari ad 800.000,00 e individuando, tra laltro, quale Organismo Intermedio, la
societ Fi.La.S. S.p.A., ora Lazio Innova S.p.A.;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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che, con Determinazione n. G13444 del 23/09/2014, pubblicata sul S.O. n. 1 al BURL n. 78 del
30/09/2014, stata costituita la Commissione di Valutazione ai sensi dellArt. 5 dellAvviso
Pubblico;

che, con Determinazione n. G04351 del 15/04/2015 (SO n. 2 al BURL n. 31 del 16/04/2015),
stato integrato lArt. 6 dellAvviso Pubblico Creativi Digitali Sviluppo di Idee Progetto per una
fruizione innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura inserendo, dopo il quarto comma, il
seguente capoverso: I progetti classificati idonei i cui Atti di Impegno, di cui al successivo art.
10, siano stati inviati nel corso dellanno 2015, dovranno essere realizzati, pagati e rendicontati
entro e non oltre la data del 30/09/2015; i costi ammissibili saranno esclusivamente quelli
sostenuti successivamente alla data di inoltro del formulario di cui al successivo art. 8 (al
riguardo far fede la data risultante dai documenti di spesa);

PRESO ATTO del verbale della riunione del 28/05/2015 della Commissione di Valutazione,
trasmesso da Lazio Innova S.p.A., con nota prot. n. 16852 del 16/06/2015 riguardante la
riammissione alla valutazione del progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13 presentato, a valere
sullAvviso Pubblico Creativi Digitali Sviluppo di Idee Progetto per una fruizione innovativa dei
contenuti culturali Cultura Futura, dalla societ OHANA FILM & MUSIC S.r.l. e lesito di idoneit
deliberato per lo stesso;
CONSIDERATO che durante la riunione della Commissione di Valutazione del 09/04/2015, i cui
esiti sono stati approvati con Determinazione n. G05223 del 29/04/2015 (BURL n. 35 del
30/04/2015), il progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13 del 20/02/2015, era stato giudicato non
ammissibile per DURC non regolare alla data di presentazione della domanda;
PRESO ATTO che, in data 28/04/2015, gli Enti competenti hanno emesso un DURC regolare
alla data del 20/02/2015, per la societ OHANA FILM & MUSIC S.r.l.;
RILEVATO che, a seguito del ricevimento della citata documentazione, la competente
Commissione di Valutazione, durante la riunione del 28/05/2015, ha deliberato la riammissione alla
valutazione del progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13 presentato dalla societ OHANA FILM
& MUSIC S.r.l. e, procedendo alla valutazione con lassegnazione dei punteggi, ha classificato il
progetto idoneo per un importo di agevolazione concedibile pari ad 40.000,00;
RITENUTO, pertanto, di dover:
-

prendere atto del verbale della riunione del 28/05/2015 della Commissione di Valutazione;

revocare la delibera di non ammissibilit del progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13


presentato, a valere sullAvviso Pubblico Creativi Digitali Sviluppo di Idee Progetto per una
fruizione innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura, dalla societ OHANA FILM &
MUSIC S.r.l., assunta dalla Commissione di Valutazione durante la riunione del 19/04/2015, i
cui esiti sono stati approvati con Determinazione n. G05223 del 29/04/2015 (BURL n. 35 del
30/04/2015);

ritenere idoneo allagevolazione concessa, a valere sullAvviso Pubblico Creativi Digitali


Sviluppo di Idee Progetto per una fruizione innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura, per
limporto di 40.000,00, il progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13 presentato alla societ
OHANA FILM & MUSIC S.r.l., come meglio specificato nellAllegato I, parte integrante e
sostanziale alla presente determinazione;

rideterminare, per effetto dellidoneit del progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13, le


economie dellAvviso Pubblico Creativi Digitali Sviluppo di Idee Progetto per una fruizione
innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura, nellimporto di 242.000,00;
DETERMINA

in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate,

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Pag. 279 di 403

di prendere atto del verbale della riunione del 28/05/2015 della Commissione di Valutazione;

di revocare la delibera di non ammissibilit del progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13


presentato, a valere sullAvviso Pubblico Creativi Digitali Sviluppo di Idee Progetto per una
fruizione innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura, dalla societ OHANA FILM &
MUSIC S.r.l., assunta dalla Commissione di Valutazione durante la riunione del 19/04/2015, i
cui esiti sono stati approvati con Determinazione n. G05223 del 29/04/2015 (BURL n. 35 del
30/04/2015);

di ritenere idoneo allagevolazione concessa, a valere sullAvviso Pubblico Creativi Digitali


Sviluppo di Idee Progetto per una fruizione innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura, per
limporto di 40.000,00, il progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13 presentato alla societ
OHANA FILM & MUSIC S.r.l., come meglio specificato nellAllegato I, parte integrante e
sostanziale alla presente determinazione;

di rideterminare, per effetto dellidoneit del progetto esecutivo prot. n. LI-CF-2015-13, le


economie dellAvviso Pubblico Creativi Digitali Sviluppo di Idee Progetto per una fruizione
innovativa dei contenuti culturali Cultura Futura, nellimporto di 242.000,00.

Lazio Innova S.p.A. predisporr le concessioni delle agevolazioni, ai sensi dellArt. 10 dellAvviso
Pubblico in argomento, secondo quanto stabilito dallArt. 6.
La presente determinazione verr pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
ammesso il ricorso giurisdizionale al T.A.R. entro sessanta giorni o, in alternativa, il ricorso
straordinario al Presidente della Repubblica entro centoventi giorni dalla pubblicazione.
Il Direttore
Rosanna Bellotti

Nr. Pr. BANDO

LI-CF-2015-13

Nr.

GIOVANE
CREATIVO

Manuela
Michelini

RAGIONE SOCIALE

OHANA FILM & MUSIC


SRL

APS Open City Roma


(Davide Paterna)

PARTNER

Guida Multimediale: i
percorsi di villa adriana

TITOLO DEL PROGETTO

48.800,00

INVESTIMENTO
PREVISTO
(AGEVOLABILE)

1.000,00

COSTI PIANO
COMUNICAZI
ONE (a carico
dell'azienda)

49.800,00

TOTALE
COSTI

40.000,00

AGEVOLAZIONE
RICHIESTA

Creativi Digitali - Cultura Futura


RIAMMISSIONE
PROGETTO LI-CF-2015-13

44.300,00

40.000,00

18

INVESTIMENTO AGEVOLAZIONE
AMMISSIBILE
CONCEDIBILE PROGETTAZIONE
ESECUTIVA

18

PMI
INCUBATRICE
RICHIEDENTE

PUNTEGGIO

36

TOTALE

IDONEA

ESITO CDV

Il progetto, valutato non ammissibile durante la


riunione del 09/04/2015 i cui esiti sono stati
approvati con Determinazione regionale n. G05223
del 29/04/2015, stato riammesso durante la
riunione del 28/05/2015.

NOTE

Allegato 1

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Regione Lazio
DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 22 giugno 2015, n. G07670
POR FESR 2007-2013 Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base produttiva. Autorizzazione
all'Organismo Intermedio Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe ai beneficiari per la conclusione
e/o rendicontazione dei progetti ammessi a valere sull'"Avviso Pubblico per la presentazione di progetti volti
all''acquisizione di prodotti e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie
Imprese", approvato con Determinazione n. G03766 del 09/12/2013 e ss.mm.ii.

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OGGETTO: POR FESR 2007-2013 Asse I - Ricerca, Innovazione e Rafforzamento della base
produttiva. Autorizzazione allOrganismo Intermedio Lazio Innova S.p.A. alla concessione di
proroghe ai beneficiari per la conclusione e/o rendicontazione dei progetti ammessi a valere
sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti all''acquisizione di prodotti e/o servizi ICT a
supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese, approvato con
Determinazione n. G03766 del 09/12/2013 e ss.mm.ii.
IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE
PER LO SVILUPPO ECONOMICO E LE ATTIVITA PRODUTTIVE
anche in qualit di AUTORITA di GESTIONE
Su proposta del Dirigente dellArea Ricerca Finalizzata, Innovazione e Green Economy;
VISTO lo Statuto della Regione Lazio;
VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n. 6 e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale n. 1 del
6/09/2002 e ss.mm.ii.;
VISTO il Regolamento Regionale n. 11 del 26/06/2013 concernente Modifiche al Regolamento
regionale 06/09/2002, n. 1 (Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta
regionale) e successive modificazioni;
VISTA la D.G.R. n. 90 del 30/04/2013 che conferisce alla dr.ssa Rosanna Bellotti lincarico di
Direttore della Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico e le Attivit produttive del
Dipartimento "Programmazione Economica e Sociale", ai sensi del combinato disposto di cui allart.
162 e all'allegato "H" del Regolamento di organizzazione 06/09/2002 n. 1;
VISTA la D.G.R. n. 98 del 08/05/2013, concernente Assegnazione alla Direzione Regionale
Attivit Produttive delle funzioni di Autorit di Gestione del POR FESR Lazio 2007-2013 in ordine
alla programmazione, progettazione, gestione, monitoraggio, valutazione e controllo delle risorse
del fondo;
VISTA la decisione della Commissione Europea C(2015) 2771 del 30/04/2015.
PREMESSO:
-

che, con D.C.R. n. 39 del 3 aprile 2007 il POR FESR Lazio 2007-2013 stato approvato dal
Consiglio regionale del Lazio e adottato, nella versione originaria, con Decisione della
Commissione n. C(2007)4584 del 2/10/2007;

che, la rimodulazione del POR FESR Lazio 2007-2013, approvata dal Consiglio regionale del
Lazio con D.C.R. n. 15 del 28 marzo 2012, adottata nella versione definitiva con Decisione
della Commissione n. C(2012) 1659 del 28 marzo 2012, ha comportato una ridefinizione degli
Assi e delle Attivit introducendo nel Programma lAttivit I.7 Sviluppo di applicazioni,
prodotti, processi, contenuti e servizi ICT nellambito dellAsse I Ricerca, Innovazione e
rafforzamento della base produttiva;

che, con Determinazione n. G03766 del 09/12/2013 (BURL n. 103 del 17/12/2013), nellambito
dellAsse I Ricerca, innovazione e rafforzamento della base produttiva, Attivit I.7 Sviluppo
di applicazioni, prodotti, processi, contenuti e servizi ICT del POR FESR 2007-2013, stato
approvato lAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti all''acquisizione di prodotti e/o
servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese (procedura
CE A0073), individuando quale Organismo Intermedio, cui demandata la gestione dellAvviso
Pubblico, la societ Fi.La.S. S.p.A., ora Lazio Innova S.p.A., successivamente integrato con
Determinazione n. G04232 del 13/04/2015 (BURL n. 30 del 14/04/2015);

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Pag. 283 di 403

CONSIDERATO che lArt. 5 dellAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti


allacquisizione di prodotti e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e
Medie Imprese, come integrato dalla Determinazione n. G04232 del 13/04/2015, recita I progetti
classificati idonei dovranno essere realizzati, pagati e rendicontati entro 12 mesi decorrenti dalla data di
comunicazione di concessione dellagevolazione (Atto dImpegno). I progetti classificati idonei i cui Atti di
Impegno, di cui al successivo art. 10, siano stati inviati nel corso dellanno 2015, dovranno essere
realizzati, pagati e rendicontati entro e non oltre la data del 30/09/2015;
TENUTO CONTO dellapprossimarsi della scadenza del periodo di spesa prevista per la
programmazione del POR FESR Lazio 2007-2013;
PRESO ATTO altres, della nota prot. n. 16861 del 16/06/2015 trasmessa da Lazio Innova S.p.A.
nella quale, al fine di individuare azioni utili a favorire la certificazione della spesa, ha confermato
lopportunit di concedere proroghe per i termini di conclusione e/o rendicontazione dei i
progetti presentati a valere sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti allacquisizione di
prodotti e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese;
RITENUTO, pertanto, di dover:
-

concedere la proroga per la rendicontazione al 30/06/2015, per tutti i progetti classificati


idonei a valere sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti allacquisizione di prodotti
e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese, i cui Atti
di Impegno siano stati sottoscritti nel corso dellanno 2014;

autorizzare Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe dei termini di conclusione e/o
rendicontazione dei progetti, i cui Atti di Impegno siano stati sottoscritti nellanno 2014, a
fronte di richieste formali e motivate espresse da parte dei beneficiari, al 30/09/2015, fermo
restando il rispetto dei 12 mesi previsti dallArt. 5 dellAvviso Pubblico per la presentazione di
progetti volti allacquisizione di prodotti e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle
Micro, Piccole e Medie Imprese;

concedere la proroga per la rendicontazione al 30/09/2015, per tutti i progetti classificati


idonei a valere sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti allacquisizione di prodotti
e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese, i cui Atti
di Impegno siano stati sottoscritti nel corso dellanno 2015;

autorizzare Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe dei termini di conclusione e/o
rendicontazione dei progetti al 30/11/2015, i cui Atti di Impegno siano stati sottoscritti
nellanno 2015, a fronte di richieste formali e motivate espresse da parte dei beneficiari
classificati idonei a valere sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti allacquisizione di
prodotti e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese;
DETERMINA

in conformit con le premesse che qui si intendono integralmente richiamate,


-

di concedere la proroga per la rendicontazione al 30/06/2015, per tutti i progetti classificati


idonei a valere sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti allacquisizione di prodotti
e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese, i cui Atti
di Impegno siano stati sottoscritti nel corso dellanno 2014;

di autorizzare Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe dei termini di conclusione e/o
rendicontazione dei progetti, i cui Atti di Impegno siano stati sottoscritti nellanno 2014, a
fronte di richieste formali e motivate espresse da parte dei beneficiari, al 30/09/2015, fermo
restando il rispetto dei 12 mesi previsti dallArt. 5 dellAvviso Pubblico per la presentazione di
progetti volti allacquisizione di prodotti e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle
Micro, Piccole e Medie Imprese;

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di concedere la proroga per la rendicontazione al 30/09/2015, per tutti i progetti classificati


idonei a valere sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti allacquisizione di prodotti
e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese, i cui Atti
di Impegno siano stati sottoscritti nel corso dellanno 2015;

di autorizzare Lazio Innova S.p.A. alla concessione di proroghe dei termini di conclusione e/o
rendicontazione dei progetti al 30/11/2015, i cui Atti di Impegno siano stati sottoscritti
nellanno 2015, a fronte di richieste formali e motivate espresse da parte dei beneficiari
classificati idonei a valere sullAvviso Pubblico per la presentazione di progetti volti allacquisizione di
prodotti e/o servizi ICT a supporto delle strategie competitive delle Micro, Piccole e Medie Imprese;.

La presente determinazione sar pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente provvedimento ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
Amministrativo Regionale del Lazio nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero
ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
Il Direttore
Rosanna Bellotti

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Regione Lazio
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Determinazione 12 giugno 2015, n. G07269
VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA' A VAS EX ART.12 DEL D.LGS. 152/2006 E SS.MM.II.
RELATIVA AL PROGRAMMA URBANISTICO "VIA AURELIA KM 13" - ROMA CAPITALE.

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OGGETTO: VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA A VAS EX ART.12 DEL D.LGS. 152/2006 E SS.MM.II.


RELATIVA AL PROGRAMMA URBANISTICO VIA AURELIA KM 13 - ROMA CAPITALE.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI


Su proposta del Dirigente dellArea Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica;
VISTA la Legge regionale n. 6 del 18 febbraio 2002, concernente la disciplina del sistema organizzativo della
Giunta e del Consiglio della Regione Lazio, nonch le disposizioni riguardanti la dirigenza ed il personale
regionale;
VISTO il Regolamento di Organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale n. 1/2002 e s.m.i.;
VISTA la Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. Norme in materia di procedimento amministrativo e di
diritto di accesso ai documenti amministrativi;
VISTO il Decreto Legislativo 3 aprile 2006 n. 152 Norme in materia ambientale e s.m.i.;
VISTA la Legge regionale 13 agosto 2011 n. 12 Disposizioni collegate alla legge di assestamento del bilancio
2011-2013;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.148 del 12/06/2013, con la quale stato adottato il
Regolamento Regionale n. 11 del 26.06.2013 recante la modifica allart. 20 del Regolamento Regionale 6
settembre 2002, n. 1 nonch allAllegato B del medesimo Regolamento Regionale, che, a seguito di dette
modifiche, trasferisce la competenza in materia di valutazione ambientale strategica alla Direzione
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti;
VISTA la determinazione n A05888 del 17 luglio 2013, concernente: Soppressione, istituzione, modifica e
conferma delle Aree e degli Uffici della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti
che prevede listituzione dellArea denominata Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione
Ambientale Strategica;
VISTA la Delibera di Giunta Regionale n. 112 del 29-05-2013 con la quale stato attribuito allArch.
Manuela Manetti lincarico di Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti;
VISTO lAtto di Organizzazione G00287 dell11-10-2013 con il quale stato conferito lincarico di dirigente
dellArea Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica allArch. Maria Luisa Salvatori;
VISTA listanza presentata da Roma Capitale con nota prot. n. 133922 del 09.09.2014 - acquisita con prot.
n. 502578 del 11.09.2014 - relativa alla procedura in oggetto;
CONSIDERATO che la competente Area Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale
Strategica ha redatto la relazione istruttoria, relativa al Piano indicato in oggetto, da considerarsi parte
integrante della presente determinazione;
RITENUTO di dover procedere allespressione del provvedimento di verifica di VAS, escludendo il Piano
suddetto dalla valutazione di cui agli artt. da 13 a 18 del D.lgs. 152/2006, sulla base dellistruttoria tecnica
sopra citata;

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

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DETERMINA
di esprimere, ai sensi dellart. 12 del D.lgs. 152/2006, provvedimento di esclusione della procedura di
assoggettabilit a VAS secondo le risultanze di cui alla relazione istruttoria formulata dallArea
Autorizzazioni Paesaggistiche e Valutazione Ambientale Strategica, da considerarsi parte integrante della
presente determinazione.
Il presente provvedimento sar inoltrato allAutorit Procedente.
Del presente provvedimento si dovr tenere conto e dare riscontro in sede di approvazione definitiva del
Piano in oggetto
Il presente provvedimento emanato in conformit alla parte II^ del D.lgs. 152/2006 e s.m.i. e non
sostituisce nessun altro parere o autorizzazione richiesti dalle vigenti norme.
Del presente verr dato sintetico avviso sul BURL della Regione Lazio con pubblicazione integrale,
unitamente alla relazione istruttoria, sul sito web www. Regione.Lazio.it
Avverso il presente provvedimento esperibile ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di 60 giorni dal ricevimento (ex artt. 29, 41 e 119 D.Lgs. n 104/2010),
ovvero, ricorso straordinario al Capo dello Stato entro il termine di 120 giorni (ex art. 8 e ss. D.P.R. n
1199/1971).
Il Direttore
Arch. Manuela Manetti

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DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI


AREA AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE E VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA

OGGETTO:

Procedura di Verifica di Assoggettabilit a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) - art. 12


del DLgs 152/2006 e ss. mm. ii. - relativa al Programma Urbanistico Via Aurelia Km
13 - Roma Capitale.
RELAZIONE ISTRUTTORIA

PREMESSO che:
- Il Programma Integrato in oggetto, (di seguito Piano), deve essere sottoposto a verifica di
assoggettabilit a V.A.S., in quanto ricompreso tra le tipologie di Piano previste dallart. 6, comma 3
bis, del D.lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. (di seguito il decreto);
-

con nota prot. n. 133922 del 09.09.2014 - acquisita con prot. n. 502578 del 11.09.2014 - Roma
Capitale ha trasmesso alla scrivente struttura il Rapporto Preliminare relativo al Piano in oggetto per
lespletamento della relativa procedura di Verifica di Assoggettabilit a VAS;

La trasmissione del Rapporto Preliminare ha determinato lavvio della procedura di verifica di


assoggettabilit a VAS di cui allart.12 del decreto;

DATO ATTO che:


Sono stati individuati ed integrati i seguenti soggetti competenti in materia ambientale, comunicati
formalmente allAutorit Procedente con nota prot. n. 587867 del 23.10.2014:
Regione Lazio - Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative:
- Area Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale;
- Area Difesa del Suolo e Bonifiche
- Area Sistemi Naturali
Roma Capitale - Dipartimento Tutela ambiente e del verde:
- Ufficio Prevenzione inquinamento acustico, atmosferico e dell'acqua;
Regione Lazio - Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti
- Area Urbanistica e Copianificazione Comunale (Roma Capitale e Progetti Speciali);
Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo:
- Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio;
- Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma;
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del comune di Roma;
Provincia di Roma - Dipartimento VI - Governo del Territorio;
Provincia di Roma - Dipartimento IV - Servizi di Tutela Ambientale;
Autorit di Bacino del fiume Tevere;
Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio ARPA LAZIO;
Agenzia Regionale Parchi - A.R.P;
ASL RM E;
Autorit ATO n. 2 Lazio Centrale.
PRESO ATTO che:
- Con nota prot. n. 34180 del 02.03.2015, acquisita con prot. n. 273776 del 20.05.2015, lAutorit
Procedente ha fornito, allAutorit Competente, attestazione dellavvenuta consegna del Rapporto
Preliminare ai soggetti competenti in materia ambientale.

VIA DEL GIORGIONE, 129

TEL +
39.06.51685807
VIA GIORGIONE,
129
DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
00147 ROMA
0 0 1AREA
4 7 AUTORIZZAZIONI
ROMA
PAESAGGISTICHE E VALUTAZIONE AMBIENTALE E STRATEGICA
FAX +39.06.51685879

TEL. +39.06.5168.5807

WWW.REGIONE.LAZIO.IT
FAX +39.06.5168.5879
www.regione.lazio.it

23/06/2015 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 50

Pag. 289 di 403

PRESO ATTO che:


- da parte dei Soggetti Competenti in materia ambientale sono pervenuti, ai sensi
dellarticolo 12, comma 2, del suddetto decreto, i seguenti pareri:
Nota prot. n. 923 del 08.01.2015, acquisita con prot. n. 26568 del 18.01.2015, della Provincia
di Roma Dipartimento VI - Governo del Territorio;
Nota prot. n. 104 del 12.01.2015, acquisita con ns. prot. n. 26586 del 19.01.2015,
dellAutorit di Bacino del fiume Tevere;
Nota prot. n. 90286 del 18.02.2015, acquisita con prot. n. 91464 del 19.02.2015, della
Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative, Area Sistemi Naturali;
Nota prot. n. 3482 del 16.01.2015, acquisita con ns. prot. n. 24078 del 16.01.2015,
dellAgenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Lazio ARPA LAZIO;
Nota prot. n. 3/15 del 07.01.2015, acquisita con prot. n. 116411 del 03.03.2015, dellAutorit
ATO n. 2 Lazio Centrale;
Nota prot. n. 593492 del 13.05.2015, acquisita con prot. n. 262079 del 13.05.2015, della
Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti, Area Urbanistica e
Copianificazione Comunale (Roma Capitale e Progetti Speciali).
-

Con nota prot. n. 34180 del 02.03.2015, acquisita con prot. n. 273776 del 20.05.2015, lAutorit
Procedente ha trasmesso, allAutorit Competente, copia dei seguenti pareri pervenuti a detta
Autorit Procedente:
Nota prot. n. 3040 del 14.01.2015, acquisita da Roma Capitale con prot. n. 4903 del
14.01.2015, dellASL RM C;
Nota prot. n. 2732 del 19.01.2015 di Roma Capitale - Dipartimento Tutela ambiente e del
verde: Ufficio Prevenzione inquinamento acustico, atmosferico e dell'acqua.

Alla data di redazione del presente provvedimento, da parte dei seguenti soggetti in materia
ambientale coinvolti, non sono pervenuti i pareri di competenza, ai sensi dellart. 12, comma 2 del
D.Lgs. 152/2006:
Regione Lazio - Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative:
- Area Difesa del Suolo e Bonifiche;
- Area Qualit dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale;
Provincia di Roma - Dipartimento IV - Servizi di Tutela Ambientale;
Agenzia Regionale Parchi - A.R.P;
Ministero dei Beni e delle Attivit Culturali e del Turismo):
- Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio;
- Soprintendenza per i Beni Archeologici di Roma;
- Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del comune di Roma.

CONSIDERATO che:
- dal Rapporto Preliminare risulta che il Piano rispetto al sistema della pianificazione sovraordinata,
risulta inquadrato come nel seguito:
Piano Regolatore Generale vigente:
- In base al Piano Regolatore Generale vigente (PRG) larea di cui trattasi Citt della
trasformazione Ambiti a pianificazione particolareggiata definita n. 103 Aurelia Km 13.

Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), adottato con Delibere di Giunta Regionale n.
556 del 25 luglio 2007 e n. 1025 del 21 dicembre 2007, pubblicato sul BUR Lazio n. 6 suppl.
ord. n. 14 del 14 febbraio 2008:
Tavola A-Sistemi ed ambiti del Paesaggio:
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- Sistema del Paesaggio Naturale - Paesaggio Naturale;


- Sistema del Paesaggio Agrario - Paesaggio Agrario di Valore;
- Sistema del Paesaggio insediativo Reti Infrastrutture e Servizi;
- Ambiti di recupero e valorizzazione paesistica.
Larea medesima inoltre risulta appartenente ad una porzione di territorio per cui il
Comune di Roma ha presentato alla Regione Lazio la richiesta di modifica del P.T.P.
vigente, ai sensi dellart. 23 comma 1 LR 24/98. Si riporta nel seguito la relativa
controdeduzione (058091_P471):
Accolta secondo quanto precisato al punto 3c dei criteri di valutazione delle osservazioni dei
comuni, nel rispetto delle modalit di tutela del bosco e beni archeologici..

Tavola B-Beni Paesaggistici:


- aree boscate;
- aree di interesse archeologico gi individuate beni lineari con fascia di rispetto;
- individuazione degli immobili e delle aree tipizzati dal Piano Paesaggistico: beni singoli
identitari dellagricoltura rurale e relativa fascia di rispetto di 50 m.
- beni lineari, testimonianza dei caratteri archeologici storici e relativa fascia di rispetto
di 100 m.
-

Inoltre larea, individuata come proposta P 471, rientra nellAmbito 3, Fosso della
Quistione e Tenuta della Massa Gallesina (Via Aurelia), interessato dalla dichiarazione di
beni paesaggistici di notevole interesse pubblico ai sensi dellart. 136 del Codice dei
Beni Culturali e del Paesaggio.

Tavola C Beni del Patrimonio Naturale e Culturale:


Larea del piano interessata dalle seguenti classificazioni:
- Beni del patrimonio naturale:
o Pascoli, rocce, aree nude;
- Beni del patrimonio culturale
o Sistema dellinsediamento storico - beni del patrimonio monumentale storico
e architettonico, fascia di rispetto dei beni puntuali;
- Ambiti prioritari per i progetti di conservazione, recupero, riqualificazione, gestione e
valorizzazione del paesaggio regionali:
o Aree a connotazione specifica - Parchi archeologici e culturali;
o Visuali - Percorsi panoramici;
o Aree a rischio paesaggistico - Discariche, depositi, cave.

Piano Territoriale Paesistico (PTP) Ambito territoriale n 15 PTP N. 15/4 Arrone


Galeria:
- zone di tutela paesaggistica, sottozone: TP c/21 zone di tutela dei paesaggi agrari di
media estensione (che riguarda la maggiore parte dellarea di intervento);
- zone di tutela orientata, sottozone: TO d/2 zone di tutela orientata al restauro
ambientale (che riguarda quota parte del pianoro di crinale per la zona ad ovest dello
stesso ed il versante di spalletta);
- zone di tutela orientata, sottozone: TO b/24 zone di tutela orientata alla
riqualificazione dei sistemi idromorfologico vegetazionali (che riguarda parzialmente
lambito di fondovalle e ed i versanti di spalletta a nord del pianoro di crinale).

Piano Territoriale Provinciale Generale (PTPG):

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Nello schema programmatico di struttura tavola TP2 larea di intervento ricade


nellambito del Sistema Insediativo Funzionale nella classificazione Campo preferenziale di
organizzazione degli insediamenti.

che dal Rapporto Preliminare (e allegati) risulta altres quanto segue:


Larea dintervento situata nel settore ovest della citt, allesterno del GRA, nel territorio
del Municipio XVIII (al confine con il territorio del Municipio XVI), in una porzione di
territorio delimitata a sud dalla via Aurelia, ad est da via della Maglianella e dal GRA, a nord
dal territorio dellAgro Romano, ad ovest da via Casal Selce.
Dal punto di vista morfologico, detta area costituita da una porzione di campagna
caratterizzata dalla presenza di una valle che la attraversa in direzione sud-est/nord-ovest,
contornata da modesti rilievi che raggiungono circa i 70 ml (s.l.m.) di altezza;
Si tratta di una porzione di territorio che ha subito notevoli variazioni fisiche a causa
dellintensa attivit estrattiva di materiali inerti che hanno completamente modificato i
caratteri geomorfologici della porzione sud ovest del comparto;
Al confine dellarea localizzato linsediamento urbano di Massimina che in base al PRG
vigente stato destinato alla previsione della Centralit Urbana Massimina;
Larea localizzata in prossimit delluscita n.1 Aurelia, tra il Km 12 ed il Km 13 della via
Aurelia che costituisce lasse viario primario di penetrazione verso il centro della citt,
collegando la zona in esame con il quartiere Prati e la Citt del Vaticano;
Relativamente allofferta di trasporto pubblico su gomma si segnala la carenza di linee di
autobus che collegano la zona con il centro della citt e la stazione della Metro A, Cornelia.
Per quanto riguarda il trasporto pubblico su ferro si rileva la presenza della linea ferroviaria
FR5 Roma-Civitavecchia che tuttavia presenta la stazione pi vicina - stazione Aurelia - a
circa 3 km dallarea in esame;
In relazione alla previsione di sviluppo infrastrutturale viene rappresentato che:
Le previsioni della nuova struttura viaria sono strettamente collegate alla realizzazione dei tre
Programmi di trasformazione Urbanistica Tenuta Rubbia, Massimina e Aurelia Km 13. Questo
sistema si pone in alternativa al collegamento Casal Lumbroso-Pescaccio che attualmente costituisce
lunica possibilit oltre la via Aurelia per raggiungere le zone urbane prima citate Il nuovo schema
prevede la realizzazione di uno svincolo in corrispondenza del km 12,00 della via Aurelia, localizzato
esattamente tra i due interventi di Massimina e Aurelia km 13,00; tale svincolo immette in direzione
sud in un grande asse viario che taglia, secondo la direzione nord/sud-est, lintera area destinata al
nuovo intervento di Massimina, fino ad arrivare al G.R.A. tra luscita 1 Aurelia e luscita 33
Pescaccio-Casal Lumbroso. Qui prevista la realizzazione di un ulteriore svincolo che collega il
precedente asse con un nuovo sistema viario che, immettendosi sullesistente via del Pescaccio-via di
Brava, si ricollega a via Aurelia in corrispondenza della Stazione Ferroviaria Aurelia. Su questultimo
asse viario che collega quindi via di Brava con via Aurelia si innesta poi il prolungamento di via degli
Aldobrandeschi previsto dallintervento urbanistico di Tenuta Rubbia..
Larea di intervento ha unestensione di circa 48,6 ettari.

VERIFICATO che:
- Il Rapporto Preliminare e la documentazione pervenuta hanno evidenziato le seguenti caratteristiche
del Piano:
Il piano costituisce un Programma di Trasformazione Urbanistica da approvarsi mediante la
procedura dellAccordo di Programma ex Art. 34 T.U.E.L. avente ad oggetto la ricollocazione
di diritti edificatori per finalit compensative. In particolare lambito interessato dalle
compensazioni urbanistiche relative a parte dei Comprensori E1 Malafede ed E1 Tor
Marancia, cos come specificato nelle Deliberazioni di Indirizzi al Sindaco Del. C.C. n 53 del

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28-03-2003 e Del. C.C. n 99 del 14-05-2003 ed in parte dalle previsioni edificatorie della
previgente destinazione urbanistica G3 (ex G4) Case con giardino;
Il riferimento normativo individuato nel principio delle compensazioni urbanistiche
introdotto dal Piano delle Certezze e confermato dagli articoli 18 e 19 (con allegato A) delle
NTA del Piano Regolatore Generale Vigente. Detto principio consistente nel garantire il
diritto edificatorio attraverso il trasferimento in altro loco di una volumetria di valore
immobiliare corrispondente, per determinate motivazioni di natura urbanistica.
Attraverso lapplicazione di tale principio della compensazione edificatoria, per motivazioni di
natura urbanistica che modifichino le certezze edificatorie preesistenti, viene garantito il
diritto edificatorio attraverso il trasferimento su una nuova area di una volumetria avente
valore immobiliare corrispondente a quella cancellata a fronte della contestuale cessione a
Roma Capitale dellarea originaria.
In relazione gli obiettivi e le principali azioni di piano viene enunciato quanto segue:
scopo del Piano quello di definire lassetto urbanistico dellarea con una linea progettuale
che segue le direttive morfologiche del territorio, proponendo la localizzazione di abitazioni a
media densit in corrispondenza del pianoro nella zona nord e a bassa densit nella zona
corrispondente alla cava, rispettando la presenza dei due casali esistenti;
Il piano oggetto della valutazione presenta alcune variazioni rispetto a quello approvato con
le sopra citate delibere di C.C. n.53 del 2003 e successiva n. 99 del 2003 determinate da
elementi emersi nel corso della successiva istruttoria e dallesito del tavolo tecnico tra
funzionari di Roma Capitale e del MIBAC relativamente alla proposta di dichiarazione di
interesse pubblico della zona del fosso della Quistione e Tenuta della Massa Gallesina lungo
la via Aurelia;
A seguito della suddetta dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dellart. 136,
comma 1, lett. c) e d) del D.Lgs n. 42/2004 di cui alla D.G.R.L. n. 649 del 07.10.2014, larea
stata prevalentemente riclassificata quale Paesaggio degli insediamenti in Evoluzione
nellambito del quale le trasformazioni possibili devono essere sottoposte alla redazione del
piano attuativo con valenza paesistica, in accordo a quanto previsto dalla L.R. n. 24 del 1998,
art. 31 quater, confermando le classificazioni di Paesaggio naturale per la parte coincidente
con larea boscata di PTPR e Reti, infrastrutture e servizi per la parte lungo Via Aurelia;
In conseguenza delle modifiche progettuali effettuate a seguito di detta dichiarazione di
notevole interesse pubblico "Agro romano occidentale zona del fosso della Quistione e
Tenuta della Massa Gallesina lungo la via Aurelia e via di Casal Selce", il MIBAC ha espresso
parere favorevole con prescrizioni in data 17.04.2014 con nota CI 34.25.04/244;
Nella revisione del progetto urbanistico le parti strutturanti sono rimaste invariate, in
particolare il tracciato della viabilit pubblica locale stato riconfermato a fronte di una
nuova zonizzazione, che vede ridimensionata e riprogettata la superficie fondiaria collocata a
nord dellarea dintervento lasciando grandi aree verdi, anche se private, a destinazione
agraria, prendendo atto delle Indicazioni del Tavolo Tecnico Interistituzionale Regione Lazio del
27 luglio 2013, finalizzato allapprovazione del PTPR.
Il progetto urbanistico, prevede la realizzazione di tre comparti edificatori di cui uno solo
residenziale e gli altri due misti residenziali e non residenziali. Gli edifici a destinazione non
residenziale sono localizzati a ridosso di via Aurelia con gli ingressi lungo la relativa
complanare. I comparti edificatori, ognuno con un tessuto urbano indipendente allinterno di
un disegno urbanistico unitario, con edifici di altezza variabile da 4 a 2 piani fuori terra e
dotati di propri spazi di pertinenza, sono concentrati nella parte sud e ovest, compresa la
zona oggetto di recupero ambientale (ex cava), e lasciando le destinazioni a servizi e verde
pubblico o privato nel resto dellarea.
Viene rappresentato che nel disegno del planivolumetrico si tenuto conto della compatibilit
con il Piano Recupero Ambientale della Cava approvato con D.D. n.21467/2013 del 27-03-2013
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(Dipartimento Tutela Ambientale e del Verde-Protezione Civile di Roma Capitale), dei ritrovamenti
archeologici e delle esigenze di tutela al fine di salvaguardare gli aspetti architettonico paesistici, in
particolare le visuali..
Il progetto risulta aggiornato secondo le prescrizioni e indicazioni degli uffici comunali e regionali
espresse nei relativi pareri di competenza conferma l'edificazione di volumetrie pari a mc
247.119, distinte in mc 209.620 a destinazione residenziale e mc 37.499 a destinazione non
residenziale, all'interno di un perimetro da convenzionare pari a mq. 486.738, con capacit
insediativa pari a 2.638 abitati. I dati esplicativi del Piano possono essere come di seguito
sintetizzati:

VERIFICATO che il Rapporto Preliminare, in relazione al contesto in cui si inserisce, non ha evidenziato
impatti significativi.
TENUTO CONTO che i pareri espressi dai Soggetti Competenti in materia Ambientale, che sono
pervenuti alla data di redazione del presente provvedimento, tuttavia, hanno evidenziato quanto di seguito:
-

Provincia di Roma Dip. VI Governo del territorio e della Mobilit:


Viene confermato che larea di intervento ricade nellambito classificato allart. 42 delle NdA del
PTPG quale Campo preferenziale degli insediamenti che rappresenta lambito nel quale i Comuni
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organizzano di preferenza nei loro strumenti urbanistici le operazioni di trasformazione e crescita


insediativa. Inoltre larea rientra tra le principali previsioni dei PRG vigenti o adottati, controdedotti e
trasmessi alla regione entro il 31.10.2007, ovvero successivamente approvati principali insediamenti
prevalentemente residenziali e non risulta interessata dalle componenti della Rete Ecologica.
Pertanto si conclude affermando che:
per quanto di specifica competenza e limitatamente alla compatibilit dellintervento con il
PTPG, preso atto della dichiarata conformit del Programma di Trasformazione in esame al PRG
vigente, si ritiene lo stesso fatto salvo ai sensi dellart. 3 commi7 delle NdA del PTPG.
-

Regione Lazio Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e Politiche Abitative


Area Sistemi Naturali:
A seguito dellanalisi del RP, viene rappresentato che nel territorio interessato dalla proposta di
pianificazione non risulta alcuna area naturale protetta e/o boscata, n S.I.C. e/o Z.P.S.
Si segnala, altres, che il Rapporto Preliminare risulta carente nella descrizione degli aspetti
vegetazionali poich la presenza rilevata nellarea oggetto di pianificazione di vegetazione arborea ed
arbustiva, seppure di origine semiantropica, non verificata dal punto di vista qualitativo e quantitativo ai fini
delleventuale applicazione dellart. 14 del Regolamento Regionale 18 aprile 2005 n. 7, per il quale si dispone
il rimboschimento compensativo nei casi in cui sia prevista la trasformazione di unarea boschiva o assimilata
, come definite dallart. 4 della L.R. 39/2002.

Autorit ATO n. 2 Lazio Centrale:


Non vengono evidenziate osservazioni al rapporto preliminare ma viene segnalata la necessit di
interpellare il Gestore del S.I.I. ACEA ATO2 per verifiche sulla disponibilit idrica e la capacit depurativa nelle
zone interessate dai progetti, qualora ci non fosse avvenuto. ACEA ATO2 non allaccer alla rete idrica le
nuove costruzioni previste se non ci sar disponibilit idrica o se queste non saranno o non potranno essere
allacciate ad un sistema depurativo regolarmente funzionante .

Agenzia Regionale Protezione Ambientale del Lazio:


Viene evidenziato in premessa che la valutazione della significativit degli impatti su alcune
componenti non pu essere efficacemente valutata limitandone lanalisi alla sola area di intervento,
fornendo in ogni caso le valutazioni che seguono per le componenti interessate dalle competenze
dellAgenzia.
1. ARIA: In riferimento alla matrice aria si evidenzia che gli interventi previsti dal piano prevedono elementi
permanenti che possono incidere negativamente sulla qualit dellaria. Il comune di Roma classificato nel
Piano di risanamento della qualit dellaria, approvato con Delibera di Consiglio Regionale n. 66 del 10
dicembre 2009, in zona A (area a maggiore criticit). Il carico antropico previsto rilevante. Si ritiene, che
gli interventi previsti determinano nuove emissioni significative che necessitano di specifiche azioni finalizzate
ad un incremento del trasporto pubblico rispetto a quello privato
2. RISORSE IDRICHE
Gli scarichi idrici dovranno essere collettati presso la pubblica fognatura ed efficacemente trattati presso il
depuratore che dovr avere una potenzialit residua sufficiente allincremento dei reflui da trattare anche alla
luce di eventuali ulteriori aumenti del carico insediativo previsti da altri piani. Per quanto riguarda gli aspetti
quantitativi della risorsa idrica andr verificata la possibilit dellacquedotto di servire i nuovi abitanti previsti.
3. RIFIUTI: Si segnala che lincremento della produzione dei rifiuti generato dallintervento deve
essere valutato anche in relazione allattuale capacit di gestione de rifiuti e del rispetto degli obiettivi
stabiliti dalla normativa. Pertanto in base ai dati sulla raccolta differenziata, il quadro della dotazione
impiantistica per la gestione dei rifiuti urbani si ritiene che un incremento della produzione dei rifiuti,
pur se quantitativamente limitato, costituisca un impatto significativo .
4. SUOLO: Viene segnalato che siano adottati opportuni accorgimenti in grado di ridurre la
concentrazione di gas radon e garantire il rispetto dei relativi livelli di riferimento stabiliti dallUnione
Europea.
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Autorit di Bacino del Fiume Tevere:


Viene rilevato che il RP non effettua la verifica di coerenza esterna con il quadro di pianificazione di
bacino/distretto di riferimento, evidenziando al riguardo:
1. Il Piano Stralcio di Assetto Idrogeologico censisce nellarea di intervento un fenomeno franoso
direttamente connesso alla presenza dellex cava, denominato orlo di scarpata di frana per come
risulta dalla tavola 21/304 Inventario dei fenomeni franosi e situazioni di rischio da frana;
2. Il Piano di bacino del fiume Tevere V stralcio funzionale per il tratto metropolitano del Tevere da
Castel Giubileo alla foce classifica larea di intervento come area estrattiva (cfr. Tavola P1 Bi/1)
definita dallart. 8, comma 2, delle Norme Tecniche di Attuazione come area a regime delle acque
alterato per intensa attivit estrattiva e pertanto, ai sensi dellart. 9 comma 3, delle NTA, il rilascio
delle autorizzazioni delle concessioni di acque sotterranee subordinato alla verifica che le quantit
richieste non siano approvvigionabili in altro modo;
3. Il Piano di Gestione del Distretto Idrografico dellAppennino Centrale individua larea di intervento
allinterno del perimetro del corpo idrico sotterraneo ITE_106 Unit dei Monti Sabatini classificato
dagli elaborati di piano come area a rischio: la relazione tecnica di piano specifica che Secondo la
procedura prevista dallallegato 1 del D. Lgs. 30/2009, le regioni provvedono a una prima
definizione dei corpi idrici sotterranei a rischio sulla base dei seguenti criteri:
a) uso della risorsa: acque destinate alluso idropotabile, le cui caratteristiche non sono
conformi alle disposizioni di cui al Decreto 31 del 2001 limitatamente alle sostanze
chimiche;
b) presenza di zone vulnerabili da nitrati di origine agricola e da prodotti fitosanitari di cui agli
artt. 92 e 93 del D. lgs. 152/2006;
c) presenza di aree contaminate, identificate come siti di bonifica;
d) evidenze di non conformit con gli obiettivi di qualit emerse da monitoraggi pregressi;
e) connessione a corpi idrici superficiali dichiarati come aree sensibili ai sensi dellart. 91 del
D. lgs. 152/06;
f) presenza di pressioni di particolare intensit;
g) particolari condizioni di vulnerabilit dei corpi idrici sotterranei e degli ecosistemi acquatici da
essi dipendenti.
Viene pertanto prescritto sulla base di quanto sopra che:
in fase di progettazione ed esecuzione delle opere previste dal Programma in esame si tenga
debitamente conto della pianificazione di bacino/distretto anche qualora alla classificazione delle aree
effettuata dal piano non sia associata una specifica norma prescrittiva.
Resta comunque fermo lobbligo di acquisizione di ogni eventuale autorizzazione/nulla osta/parere da parte
della scrivente Autorit di Bacino qualora gli interventi di attuazione del programma in esame siano soggetti
ai vincoli diretti espressamente previsti dalla pianificazione di bacino/distretto..

ASL RM C:
Viene comunicato che il Servizio non ha competenze in materia di Verifica di Assoggettabilit a VAS.
Tuttavia si osserva che gran parte della zona in questione non servita da acquedotto pubblico e che
sussistono pozzi privati utilizzati a tale scopo potabile regolarmente autorizzati.
Pertanto si ravvisa la necessit di considerare il tipo di approvvigionamento idrico dellarea da urbanizzare
tenendo in considerazione le ripercussioni ambientali e la portata idrica utente equivalente.

Roma Capitale - Dipartimento Tutela ambiente e del verde: Ufficio Prevenzione


inquinamento acustico, atmosferico e dell'acqua:
Nel richiedere lintegrazione del RP con lo specifico studio di impatto acustico citato nel RP
medesimo poi trasmesso dalla UO competente in data 18.02.2015 viene ricordata la normativa di
riferimento in materia a acustica ambientale ad integrazione di quella citata nel RP per
lelaborazione della documentazione tecnica di compatibilit acustica-ambientale.
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Inoltre viene precisato che:


nella documentazione tecnica di impatto acustico si dovr dare dimostrazione che gli interventi previsti comprensivi di edifici, aree parcheggi pubblici e privati, servizi e relativa stima traffico indotto dalle opere
previste - siano compatibili con i limiti dettati dalla normativa di settore per larea.
Infine si fa presente che nella voce Nuovo Insediamento Abitativo a pagina 83 va compresa una voce di
qualit acustica degli edifici e di confort acustico anche ai sensi del D.P.C.M. 5.12.1997..
-

Regione Lazio - Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti Area


Urbanistica e Copianificazione Comunale (Roma Capitale e Progetti Speciali):
A seguito dellesame effettuato sul Rapporto Preliminare, si osserva e si prescrive quanto segue:
Dal punto di vista urbanistico:
Nel Rapporto Preliminare dovr essere riportato il procedimento in corso della Conferenza di Servizi con
specifica rappresentazione e analisi delle modifiche apportate al Programma urbanistico a partire da
quanto riportato nelle delibere di Indirizzi al Sindaco n. 53/2003 e n. 99/2003, gli adeguamenti di cui alla
D.G.C. n. 333/2004 fino al Programma assentito dal MIBAC;
Verificare lapplicazione della disciplina urbanistica ed economica del Programma che deve essere
coerente con quanto riportato nelle delibere di indirizzi al Sindaco n. 53/2003 e n. 99/2003;
Verificare il conteggio delle superfici a parcheggio pubblico o di uso pubblico riportato nelle tabelle C,
C1 e D riportate nel Rapporto Preliminare e nellElaborato D1 Zonizzazione su base catastale. Si
richiede inoltre che il calcolo dei parcheggi di cui alla LR 33/99 venga riportato in tabelle specifiche senza
che ci crei confusione con il reperimento dei parcheggi pubblici di standard di cui al DM 1444/68;
Eventuale individuazione delle aree esterne al perimetro dellAPPD interessate da viabilit pubblica e/o di
connessione esterna;
Individuazione delle eventuali varianti al PRG vigente (Sistemi e Regole, Rete Ecologica);
Dovranno essere rispettate le prescrizioni riportate nelle DCC n. 53/2003 e n. 99/2003 riportate nelle
premesse;
Dovranno essere rispettate le indicazioni della Carta per la Qualit del PRG;
Individuazione dei parametri e indici di cui alla DGC n. 333/2004 a cui il Programma dovr fare
riferimento;
Verifica ed indicazione delle legittimit edilizie e ambientali degli edifici esistenti interni al Programma;
Ledificazione dovr rispettare quanto previsto dalla normativa statale e regionale in materia di
sostenibilit energetico-ambientale e di bioedilizia ed in particolare dal D.Lgs. 192/2005, dalla LR 6/2008,
dal DPR 59/2009 e dal DM 26 giugno 2009; specifiche indicazioni in merito dovranno essere parte
integrante delle NTA del Piano;
Dal punto di vista paesaggistico:
Considerata la valenza del contesto paesaggistico, si ritengono necessari approfondimenti sugli effetti
generati dal piano su tale componente ambientale. Si richiede pertanto che detti approfondimenti
dovranno essere resi, e conseguentemente valutati, in sede di parere paesaggistico sul piano ai sensi
dellart. 16 della L. 1150/42 e dovranno essere riportate nel S.I.P. ai sensi della L.R. n. 24/98;
Il S.I.P. inoltre dovr contenere: indicazioni per il colore e per i materiali, per le sistemazioni a terra, per la
vegetazione e appositi studi delle visuali; la previsione di misure ed azioni volte a salvaguardare i quadri
panoramici e i punti di vista da cui essi si godono, secondo quanto previsto dallart. 49 co. 3 delle NTA del
PTPR; la localizzazione e la distribuzione delle superfici fondiarie dovr rispettare i vincoli paesaggistici
presenti sullarea.
Dovranno essere rispettate le prescrizioni riportate nel parere favorevole del Ministero dei beni e delle
attivit culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, prot. 6303 del
17.04.2014;
Dovr essere rispettato quanto riportato nella dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi dellart.
136, comma 1, lett. c) e d) del D.Lgs n. 42/2004 di cui alla D.G.R.L. n. 649 del 07.10.2014;

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Dovr essere verificata in maniera puntuale la non interferenza con larea boscata - art. 10 della Legge
Regionale 24/98. In relazione a detta area boscata, ad ogni modo, dovr essere assicurato il rispetto delle
prescrizioni di cui allart.10 della L.R. 24/98.
Dovranno essere assicurate opportune modalit di progettazione ed attuazione degli interventi miranti ad
ottimizzare per quanto possibile il rispetto della vegetazione di tipo boschivo, ancorch non vincolata,
presente nellarea di intervento.
Dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo
limpermeabilizzazione dei suoli; in particolare per le aree da destinarsi a parcheggi pubblici dovranno
essere adeguatamente piantumate con essenze arboree autoctone, distribuite in maniera tale da fornire
un razionale ombreggiamento agli automezzi in sosta e dovr essere ridotto il grado complessivo di
impermeabilizzazione, anche mediante limpiego di pavimentazioni permeabili e/o drenanti;
Dovr essere verificata la coerenza del Programma con il Piano di recupero della cava..
VALUTATO che:
Il piano interessa una porzione di territorio con caratteri geomorfologici profondamente modificati a
causa dellattivit estrattiva di materiali inerti da cui stata interessata, in particolare in
corrispondenza della porzione sud ovest del comparto;
Larea interessata dal piano ricompresa negli ambiti di trasformazione del PRG vigente che
riguardano aree libere gi edificabili secondo il PRG previgente;
Il piano rappresenta la modifica di un programma urbanistico gi recepito dal PRG vigente che
pertanto risulta coerente con gli obiettivi adottati dal Comune in termini di pianificazione generale;
La vegetazione arborea ed arbustiva presente nellarea risulta influenzata dalle attivit antropiche
svoltesi sulla medesima;
Dalla documentazione si evince che la configurazione del piano in oggetto risulta essere il risultato
delle prescrizioni ed indicazioni della fase di vaglio svolta dalle strutture del Ministero dei Beni e delle
Attivit Culturali e del Turismo;
Dalla documentazione si evince le aree boscate vincolate ai sensi dellart. 142 lettera g D. Lgs.
42/2004 saranno inserite in zone con destinazione a verde e che saranno salvaguardati i filari di alberi
esistenti di accesso ai casali individuati sia nella Carta dellAgro che nel P.T.P.R.;
Larea di intervento non risulta interferire con di Siti di Interesse Comunitario (SIC) e/ o Zone a
Protezione Speciale (ZPS) di cui alla costruzione delle rete ecologica "Natura 2000".
TUTTO CIO PREMESSO, si ritiene che il Piano in oggetto sia da escludere dalla Valutazione Ambientale
Strategica di cui agli artt. da 13 a 18 del D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii., a condizione che siano rispettate le
seguenti prescrizioni:
1) Siano verificati ai fini del prosieguo procedimentale gli aspetti relativi alla definizione urbanistica del
piano di seguito specificati:
" specifica rappresentazione e analisi delle modifiche apportate al Programma urbanistico a
partire da quanto riportato nelle delibere di Indirizzi al Sindaco n. 53/2003 e n. 99/2003, gli
adeguamenti di cui alla D.G.C. n. 333/2004 fino al Programma assentito dal MIBAC;
Verificare lapplicazione della disciplina urbanistica ed economica del Programma che deve essere
coerente con quanto riportato nelle delibere di indirizzi al Sindaco n. 53/2003 e n. 99/2003;
Verificare il conteggio delle superfici a parcheggio pubblico o di uso pubblico riportato nelle tabelle
C, C1 e D riportate nel Rapporto Preliminare e nellElaborato D1 Zonizzazione su base
catastale. Si richiede inoltre che il calcolo dei parcheggi di cui alla LR 33/99 venga riportato in
tabelle specifiche senza che ci crei confusione con il reperimento dei parcheggi pubblici di standard
di cui al DM 1444/68;
Eventuale individuazione delle aree esterne al perimetro dellAPPD interessate da viabilit pubblica
e/o di connessione esterna;
Individuazione delle eventuali varianti al PRG vigente (Sistemi e Regole, Rete Ecologica);
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5)

6)

7)

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Dovranno essere rispettate le prescrizioni riportate nelle DCC n. 53/2003 e n. 99/2003 riportate
nelle premesse;
Dovranno essere rispettate le indicazioni della Carta per la Qualit del PRG;
Individuazione dei parametri e indici di cui alla DGC n. 333/2004 a cui il Programma dovr fare
riferimento;
Verifica ed indicazione delle legittimit edilizie e ambientali degli edifici esistenti interni al
Programma.
Il Piano sia accompagnato da un apposito Studio che approfondisca linserimento paesaggistico del
medesimo - alla luce delle indicazioni e prescrizioni contenute nei pareri rilasciasti dalle strutture del
MIBAC in sede di analisi del progetto di adeguamento del piano alle previsioni di cui alla
dichiarazione di interesse pubblico sopravvenuta - proponendo o evidenziando misure e azioni
previste ai fini della valorizzazione dei beni archeologici e paesaggistici insistenti sul sito e tenendo
conto della presenza dei casali segnalati nella documentazione. Detto studio - redatto secondo i
contenuti del S.I.P. ai sensi della L.R. n. 24/98 per lespressione del parere paesaggistico sul piano ai
sensi dellart. 16 della L. 1150/42 - dovr in particolare tenere conto di quanto segue:
Il S.I.P. inoltre dovr contenere: indicazioni per il colore e per i materiali, per le sistemazioni a terra,
per la vegetazione e appositi studi delle visuali; la previsione di misure ed azioni volte a
salvaguardare i quadri panoramici e i punti di vista da cui essi si godono, secondo quanto previsto
dallart. 49 co. 3 delle NTA del PTPR; la localizzazione e la distribuzione delle superfici fondiarie
dovr rispettare i vincoli paesaggistici presenti sullarea.
Dovranno essere rispettate le prescrizioni riportate nel parere favorevole del Ministero dei beni e
delle attivit culturali, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio, prot. 6303
del 17.04.2014;
Dovr essere rispettato quanto riportato nella dichiarazione di notevole interesse pubblico ai sensi
dellart. 136, comma 1, lett. c) e d) del D.Lgs n. 42/2004 di cui alla D.G.R.L. n. 649 del 07.10.2014;
Dovr essere verificata in maniera puntuale la non interferenza con larea boscata - art. 10 della
Legge Regionale 24/98. In relazione a detta area boscata, ad ogni modo, dovr essere assicurato il
rispetto delle prescrizioni di cui allart.10 della L.R. 24/98.
Dovranno essere assicurate opportune modalit di progettazione ed attuazione degli interventi
miranti ad ottimizzare per quanto possibile il rispetto della vegetazione di tipo boschivo, ancorch
non vincolata, presente nellarea di intervento..
La realizzazione delle opere previste nel Piano in oggetto, dovr essere effettuata nel rispetto delle
Norme di Attuazione del Piano di risanamento della qualit dellaria, del Piano della tutela delle
acque regionale e del Piano comunale della zonizzazione acustica, nonch delle norme regionali
relative allinquinamento luminoso (L.R. 23/2000 e Reg. Reg. n. 8/2005), individuando le misure di
mitigazione al fine di ridurre gli impatti.
In relazione alla qualit dellaria, al fine di mitigare gli effetti derivanti dalle previsioni di piano, risulta
opportuno promuovere specifiche azioni finalizzate allincremento del trasporto pubblico a favore
dellarea interessata dallintervento.
In relazione alla presenza di terreni di riempimento - parte dei comparti localizzata su unarea
occupata precedentemente da attivit estrattiva (ex cava) poi oggetto di progetto di recupero
ambientale dovr essere verificato e garantito il rispetto delle norme in materia di qualit dei suoli
ai fini abitativi.
In relazione al punto precedente si segnala la necessit di effettuare le necessarie verifiche e adottare
le relative misure relativamente alla specificazione di seguito riportata di cui alla nota prot. n. 104 del
12.01.2015 dellAutorit di Bacino del fiume Tevere:
Il Piano Stralcio di Stralcio di Assetto Idrogeologico censisce nellarea di intervento un fenomeno franoso
direttamente connesso alla presenza dellex cava, denominato orlo di scarpata di frana per come risulta
dalla tavola 21/304 Inventario dei fenomeni franosi e situazioni di rischio da frana;
In fase di esecuzione dovr essere rispettato quanto prescritto dalla suddetta Autorit di Bacino del
fiume Tevere, con nota prot. n. 104 del 12.01.2015, di seguito riportato:
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in fase di progettazione ed esecuzione delle opere previste dal Programma in esame si tenga
debitamente conto della pianificazione di bacino/distretto anche qualora alla classificazione delle aree
effettuata dal piano non sia associata una specifica norma prescrittiva.
Resta comunque fermo lobbligo di acquisizione di ogni eventuale autorizzazione/nulla osta/parere da parte
della scrivente Autorit di Bacino qualora gli interventi di attuazione del programma in esame siano soggetti
ai vincoli diretti espressamente previsti dalla pianificazione di bacino/distretto..
8) Sia acquisito il parere di competenza della Regione Lazio, Direzione Regionale Infrastrutture,
Ambiente e Politiche Abitative - Area Difesa del Suolo e Mitigazione del Rischio Idrogeologico ai
sensi della D.G.R. 2649/99 e del DPR 380/01.
9) Sia verificata leventuale necessita di acquisire i provvedimenti di competenza dellArea Qualit
dellAmbiente e Valutazione Impatto Ambientale - Direzione Regionale Infrastrutture, Ambiente e
Politiche Abitative sulla base delle tipologie di opere definite dagli appositi allegati al D. Lgs.
152/2006 e s.m.i. in materia di Valutazione di Impatto ambientale.
10) Gli scarichi idrici dovranno essere collettati presso la pubblica fognatura ed efficacemente trattati
presso il depuratore che dovr avere una potenzialit residua sufficiente allincremento dei reflui da
trattare tenendo conto anche degli aumenti del carico insediativo previsti dagli altri piani attuativi
interessanti il contesto territoriale. Per quanto riguarda gli aspetti quantitativi relativi alla risorsa
idrica andr verificata preventivamente la possibilit dellacquedotto di servire le nuove utenze
previste. Le verifiche relative agli aspetti quantitativi dovranno inoltre tenere conto della
classificazione dellarea nellambito del Piano di bacino del fiume Tevere V stralcio funzionale e del
Piano di Gestione del Distretto Idrografico dellAppennino Centrale.
11) In relazione al punto precedente dovr essere dimostrata lavvenuta verifica presso il Gestore del
S.I.I. ACEA ATO2 circa la disponibilit idrica e la capacit depurativa delle zone interessate dagli
interventi previsti in relazione al Programma degli Interventi dellEnte dAmbito. Tale verifica dovr
essere effettuata prima dellapprovazione del Piano, prevedendo le eventuali misure necessarie ad
assicurare le condizioni di adeguamento.
12) Laumento di produzione di rifiuti derivante dallattuazione del Piano dovr essere gestito alla luce
della capacit di gestione de rifiuti urbani e del rispetto degli obiettivi stabiliti dalla normativa,
assicurando la realizzazione - anche attraverso atti di convenzione - di tutte le misure di tipo edilizio
e di urbanizzazione concorrenti al raggiungimento di tali obiettivi.
13) In merito agli spazi pubblici dovr essere preso in debita considerazione il DPR 503/96 (Titolo II,
artt. 3-11), al fine di prevedere la realizzazione di spazi fruibili anche da persone con ridotta o
impedita capacit motoria o sensoriale.
14) In relazione alla presenza di vegetazione arborea ed arbustiva - seppure di origine semiantropica nellarea di intervento, occorre approfondire la relativa verifica dal punto di vista qualitativo e
quantitativo ai fini delleventuale applicazione dellart. 14 del Regolamento Regionale 18 aprile 2005
n. 7, per il quale si dispone il rimboschimento compensativo nei casi in cui sia prevista la
trasformazione di unarea boschiva o assimilata, come definite dallart. 4 della L.R. 39/2002.
15) Per la sistemazione delle aree verdi siano messe in atto misure per mantenere connessioni
ecologiche a scala locale (siepi, filari alberati), senza utilizzare essenze vegetali appartenenti a specie
alloctone notoriamente invasive (quali robinia o ailanto) utilizzando, invece, specie vegetali
autoctone.
16) Dovranno essere messi in atto tutti gli accorgimenti necessari per ridurre al minimo
limpermeabilizzazione dei suoli; in particolare le aree da destinarsi a parcheggi pubblici dovranno
essere adeguatamente piantumate con essenze arboree autoctone, distribuite in maniera tale da
fornire un razionale ombreggiamento agli automezzi in sosta e dovr essere ridotto il grado
complessivo di impermeabilizzazione, anche mediante limpiego di pavimentazioni permeabili e/o
drenanti.
17) In relazione alla viabilit collegata allapprovazione del Piano dovranno essere rispettate le
disposizioni del Codice della Strada e delle Norme Funzionali e geometriche per la costruzione delle
strade ai sensi del DM 5 novembre 2011.
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18) Ledificazione dovr rispettare quanto previsto dalla normativa statale e regionale in materia di
sostenibilit energetico-ambientale e di bioedilizia ed in particolare dal D.Lgs. 192/2005, dalla LR
6/2008, dal DPR 59/2009 e dal DM 26 giugno 2009 assicurando prestazioni energetiche globali
corrispondenti, in base al D. Lgs. 3192/2005, alle classi energetiche A+ ovvero A - specifiche
indicazioni in merito dovranno essere parte integrante delle NTA del Piano;
19) Siano adottati opportuni accorgimenti in grado di ridurre la concentrazione di gas radon e garantire
il rispetto dei relativi livelli di riferimento stabiliti dallUnione Europea.
20) Nella fase di cantiere dovranno essere rispettate le disposizioni del Piano di risanamento della
qualit dellaria inerente la riduzione delle emissioni polverose diffuse.
21) Siano ad ogni modo rispettate le ulteriori prescrizioni di cui ai pareri di competenza degli Enti ed
Amministrazioni pervenuti.
Responsabile del Procedimento
F.to Arch. Bruno Piccolo

Il Dirigente
F.to Arch. Maria Luisa Salvatori

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Regione Lazio
DIREZIONE TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI
Atti dirigenziali di Gestione
Atto di Organizzazione 16 giugno 2015, n. G07433
Esecuzione Ordinanza n.4989/2015 del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - Sez. I Quater- sul
ricorso proposto da Soc. Poste Italiane spa c/o Comune di Olevano Romano. Nomina di funzionario incaricato
della verificazione.

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OGGETTO: Esecuzione Ordinanza n.4989/2015 del Tribunale Amministrativo Regionale per il


Lazio - Sez. I Quater- sul ricorso proposto da Soc. Poste Italiane spa c/o Comune di Olevano
Romano. Nomina di funzionario incaricato della verificazione.

IL DIRETTORE DELLA DIREZIONE REGIONALE TERRITORIO,


URBANISTICA. MOBILITA E RIFIUTI

VISTO lo Statuto della Regione Lazio;


VISTA la L.R. 18 febbraio 2002, n.6 e successive modifiche, concernente Disciplina del Sistema
organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale
regionale;
VISTO il Regolamento Regionale 6 Settembre 2002, n. 1 concernente Regolamento di
organizzazione degli Uffici e dei Servizi della Giunta Regionale e ss.mm.ii.
VISTO il Regolamento Regionale 28 marzo 2013, n.2, art.7, c.1, il quale modifica lart.20 del R.R.
6 settembre 2013, n.1;
VISTA la Deliberazione della Giunta Regionale n.112 del 29/05/2013 con la quale stato conferito
lincarico di Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti
allarch. Manuela Manetti;
VISTE le Determinazioni n. A05888 del 17.07.2013, G00024 del 4.10.2013, G09918 del
08.07.2014, G17367 del 02.12.2014 e G01616 del 19.02.2015, con le quali stato definito lassetto
organizzativo della Direzione regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti;
VISTO che con R/R del 14 aprile 2015 stata trasmessa dall'Avv. Stefano Astorri, difensore di
Poste Italiane spa, l'Ordinanza n.4989/2015 sul ricorso n.13400/2014 del Tribunale Amministrativo
Regionale per il Lazio - Sez. I Quater- proposto da Soc. Poste Italiane spa c/o Comune di Olevano
Romano ed assunta al protocollo di questa Direzione al n.207121 del 15 aprile 2015.
TENUTO CONTO che il Collegio, con la medesima ordinanza, ha ritenuto necessario incaricare il
Responsabile della Direzione Urbanistica e Territorio della Regione Lazio o suo delegato
appartenente alla stessa struttura, a predisporre una apposita verificazione al fine di acquisire nuovi
elementi di valutazione;
ATTESO che il Direttore della Direzione Regionale Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti
Arch. Manuela Manetti, per molteplici impegni istituzionali, non pu assolvere lincarico
conferitogli con lordinanza anzidetta e che pertanto intende esercitare la facolt di delega che gli
deriva dalla stessa;

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CONSIDERATO lart.66 comma 2 e 3 del regolamento regionale vigente in virt del quale, tra i
poteri del Direttore, rientra anche il potere di conferire incarichi per lemanazione di atti di propria
competenza, mediante ladozione di un atto di organizzazione ai sensi dellart 68 del regolamento
medesimo;
Per tutte le motivazioni che formano parte integrante e sostanziale del presente provvedimento

DISPONE
1. di nominare Ing. Andrea Zonetti, funzionario regionale in servizio presso la Direzione Regionale
Territorio, Urbanistica, Mobilit e Rifiuti per lincarico relativo alla verificazione in esecuzione
allordinanza n.4989/2015, nel rispetto dei tempi , modalit e procedure puntualmente previste
nella stessa.
2. di provvedere a comunicare il presente atto al destinatario dellincarico ed alla Segreteria del
Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio - Sez. I Quater-.
3. la relazione tecnica di verificazione dovr essere depositata nel termine di novanta giorni e
l'anticipazione di tutte le eventuali spese occorrenti da corrispondere al verificatore, sono poste a
carico della parte ricorrente.
4. di pubblicare il presente atto sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio.
Avverso il presente decreto ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale Amministrativo
Regionale del Lazio nel termine di sessanta (60) giorni dalla comunicazione, ovvero, ricorso
straordinario al Capo dello Stato entro il termine di centoventi (120) giorni.

Il Direttore
Manuela Manetti

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Enti Locali
Province
PROVINCIA DI VITERBO
Avviso
Concessione di piccola derivazione d'acqua da pozzo ai sensi del R.D. 1775-33; Ditta Cimarello Gabriele.
Fasc. 1513 - Provincia VT

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PROVINCIA DI VITERBO
ASSESSORATO AMBIENTE ENERGIA - SETTORE TUTELA ACQUE
Oggetto: richiesta di concessione di piccola derivazione dacqua pluriennale.
La Ditta CIMARELLO GABRIELE C.F. CMRGRL91L22F499X in data 27/03/2014 ha chiesto la
concessione di l/s 2 di acqua da pozzo in comune di MONTEFIASCONE localit Cadutella al
foglio 69 part 202 per uso zootecnico e igienico e assimilati.
Viterbo, li 16/06/2015
IL DIRIGENTE DEL SETTORE
(Dr.ssa Mara Ciambella)

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Enti Locali
Comuni
Comune di Alvito
Decreto di esproprio 15 giugno 2015, n. 1
realizzazione della Citt Villaggio degli Emigranti Italiani, in Alvito. Pronuncia di espropriazione dei beni
immobili interessati dalla realizzazione dei lavori.

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COMUNE DI ALVITO
(Provincia di Frosinone )

ESTRATTO DECRETO DEFINITIVO DI ESPROPRIO N 1


Oggetto :

Realizzazione della Citt Villaggio degli Emigranti Italiani in Alvito.


Pronuncia di espropriazione dei beni immobili interessati dalla realizzazione dei lavori

Ai sensi e per gli effetti dellart. 23 comma 5 del DPR n 327/2001, si rende noto che il comune di Alvito, per i lavori
di Realizzazione della Citt Villaggio degli Emigranti Italiani in Alvito, con proprio decreto n 01 Rep. 01 del
15.06.2015, ha espropriato i seguenti immobili, gi di propriet delle ditte in corrispondenza degli stessi indicate, sulla
base della determinazione urgente delle sotto riportate indennit:
TERRENO n 1
Intestatario catastale

Fg.

Ferante Giovanni Diego


nato in Alvito il 21.03.1943

26

Dati catastali
Mapp.
Superficie
ha are ca
237

52

A) Area da
espropriare
mq

20

5.220

Dati catastali
Mapp.
Superficie
ha are ca

A) Area da
espropriare
mq

B) Valore
agricolo
/mq
2,20
Totale

Indennit
di esproprio
(A x B)
11.484,00
11.484,00

TERRENO n 2
Intestatario catastale

Fg.

Ferante Giovanni Diego


nato in Alvito il 21.03.1943

26

234

66

05

36.605

Dati catastali
Mapp.
Superficie
ha are ca

A) Area da
espropriare
mq

B) Valore
agricolo
/mq
1,75
Totale

Indennit
di esproprio
(A x B)
64.058,75
64.058,75

TERRENO n 3
Intestatario catastale

Fg.

Ferante Giovanni Diego


nato in Alvito il 21.03.1943

26

232

86

50

8.650

B) Valore
agricolo
/mq
0,80
Totale

Indennit
di esproprio
(A x B)
6.920,00
6.920,00

Il Decreto stato emanato entro i termini di scadenza della dichiarazione di pubblica utilit dichiarata con deliberazione
di Giunta Comunale n 14 del 13.02.2014, a seguito di apposizione del vincolo espropriativi e comporta il passaggio
della propriet sotto la condizione della sua esecuzione ai sensi dellart. 23 e art. 23 del DPR327/2001;
Lindennit di espropriazione stata determinata ai sensi e per gli effetti di cui allart. 20 del DPR 327/2001 in
82.462,75 8 (diconsi euro ottantaduemilaquattrocentosessantadue/75).
Il decreto di esproprio stato eseguito mediante immissione in possesso disposta ai sensi dellart. 24 del DPR 327/2001.
Colore che dovessero avere qualsivoglia diritto sulle indennit in parola possono proporre opposizione entro i 30
(trenta) giorni successivi alla pubblicazione del presente estratto sul Bollettino Ufficiale della regione Lazio.
Decorso tale termine, le indennit restano fissate nelle sopradette somme.
IL RESP. DEL SERV. OO.LL.PP.
F.to Arch. Sergio Palleschi

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Enti Locali
Comuni
Comune di Percile
Statuto 11 giugno 2015, n. 13
Approvazione modificazione Statuto Comunale

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COMUNE DI PERCILE
(PROV. ROMA)
Deliberazione Copia del Consiglio comunale
N. 13 del Reg.
OGGETTO: Approvazione modificazione statuto Comunale.
Data 11.06.2014
Lanno duemilaquattordici , il giorno undici del mese di Giugno alle ore 18,00, nella solita sala delle
adunanze consiliari del Comune suddetto.
Convocazione in sessione ordinaria, che stata partecipata ai Signori Consiglieri a norma di legge,
risultano allappello nominale:
CONSIGLIERI

Presenti Assenti

CONSIGLIERI

Presenti Assenti

Massimiliano Meriggioli

si

Vittorio

Cola

si

Pietro

Latini

si

Alessia

Felici

si

Martina

Felici

si

Filippo

Rinaldi

Giuseppina

Pirri

si

Cesare

Zacchia

si

Massimo

Felici

si

Stefano

Capparella

si

Bruno

Alimonti

si

- Presiede il Signor Massimiliano Meriggioli


(Zacchia Cesare e Capparella Stefano).

si

nella sua qualit di Sindaco. Presenti 09, Assenti 02

- Partecipa con funzioni consultive, referenti, di assistenza e verbalizzazione (art. 97, comma 4, lett. a)
del D.Lgs. n. 267/2000) il Segretario comunale Sig. Loffredo Pasquale
il Presidente dichiara aperta la discussione sullargomento in oggetto regolarmente iscritto allordine del
giorno, premettendo che, sulla proposta della presente deliberazione, hanno espresso parere favorevole:

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In proseguo di seduta si passa al III punto allODG. Approvazione modifica/integrazione Statuto


Comunale. Espone la proposta il Segretario Comunale. Si passa alla votazione.

IL CONSIGLIO COMUNALE
PREMESSO

Che con delibera consiliare n. 17 del 05.07.1991 stato approvato lo Statuto del Comune di
Percile ;
Con delibera di Consiglio Comunale n. 22 del 26.11.2011 veniva approvato il nuovo Statuto
Comunale ; ;
Che in data 26 Dicembre 2012 entrata in vigore la Legge 23 Novembre 2012 n.215,
recanteDisposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nel consiglio e
nella giunta degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunit
nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni;
Che con gli artt. 1 e 2 della legge citata sono state apportate alcune modifiche al D.Lgs. 267/2000
al fine di favorire la pari rappresentanza di genere in ambito politico;
CONSIDERATO

Che, in particolare il terzo comma dellart. 6 del TUEL, come modificato dallart. 1, comma 1 citato,
prevede che gli statuti introducano norme per assicurare le condizioni di pari opportunit tra uomo e
donna ai sensi della legge 10 Aprile 1991, n.125 e per garantire la presenza di entrambi i sessi nelle
giunte e negli organi collegiali non elettivi del Comune nonch degli enti, aziende e istituzione da esso
dipendenti;
TENUTO CONTO
Che pure il novellato comma 2 dellart. 46 del TUEL disciplina la materia, prevedendo che il Sindaco
nomini i componenti della Giunta nel rispetto del principio di pari opportunit tra uomini e donne,
garantendo la presenza di entrambi i sessi;
PRESO ATTO

Della necessit di adeguare lo Statuto comunale uniformandolo ai principi introdotti dalla legge
215/2012 e dalla legge n. 56/2014 cd Delrio;
Del parere del Consiglio di Stato n.00455/2014;
RITENUTO

Di approvare le modifiche/integrazioni al vigente Statuto Comunale, approvato con delibera di Consiglio


Comunale n. 22 del 26.11.2011, come di seguito riportato:
Integrare il seguente articolo:
Art. 31, comma 2
Pari Opportunit
1.Il Comune garantisce condizioni di pari opportunit tra uomo e donna ai sensi della legge 10
Aprile 1991 n.125, nonch la presenza, secondo la normativa pro-tempore vigente, di entrambi i
sessi nelle Giunte e negli Organi collegiali non elettivi, negli enti, aziende ed istituzioni da esso
dipendenti.

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2.La Giunta composta dal Sindaco e da un numero massimo di assessori stabilito dalla
normativa pro-tempore vigente in materia. Il sindaco nomina, nel rispetto del principio di
pari opportunit tra donne e uomini, garantendo la presenza, secondo la normativa protempore vigente, di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e ne
da comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.
Acquisito il parere
di regolarit tecnica espressa ai sensi dellart. 49 del D.Lgs 267/2000;
del Segretario Comunale ai sensi dellart. 97 del D.Lgs 267/2000.
Visto lart. 6, commi 4 e 5 del D.Lgs 267/2000
Visto il D.Lgs 267/2000
Visto lo Statuto Comunale
Con votazione Fav.10, Cont.0 e Asten.0
DELIBERA
1
2
3

5
6

Le premesse sono parte integrante e sostanziale del presente deliberato e si intendono qui
integralmente riportate e trascritte;
Di approvare le modifiche/integrazioni al vigente Statuto Comunale, approvato con delibera di
Consiglio Comunale n. 22 del 26.11.2011, come di seguito riportato
Il Comune garantisce condizioni di pari opportunit tra uomo e donna ai sensi della legge 10 Aprile
1991 n.125, nonch la presenza, secondo la normativa pro-tempore vigente, di entrambi i sessi
nelle Giunte e negli Organi collegiali non elettivi, negli enti, aziende ed istituzioni da esso
dipendenti.
La Giunta composta dal Sindaco e da un numero massimo di assessori stabilito dalla normativa
pro-tempore vigente in materia. Il sindaco nomina, nel rispetto del principio di pari opportunit tra
donne e uomini, garantendo la presenza, secondo la normativa pro-tempore vigente, di entrambi i
sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e ne da comunicazione al consiglio nella
prima seduta successiva alla elezione.
Di dare atto che le modifiche statutarie definitive approvate con il presente atto saranno affisse
allalbo pretorio del Comune per 30 giorni consecutivi, pubblicato nel BURL della Regione Lazio ed
inviato al Ministero dellInterno per essere inserite nella raccolta ufficiale degli statuti;
Di dare atto, infine che le modifiche definitivamente approvate entreranno in vigore decorsi 30
giorni dalla loro affissione allalbo pretorio on line dellEnte.

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Delibera di C.C. n. 13 del 11.06.2015

Il segretario comunale
F.to Dott. Loffredo Pasquale

Il presidente
F.to Massimiliano Meriggioli

Il sottoscritto responsabile del servizio delle pubblicazioni aventi effetto di pubblicit legale, visti gli
atti dufficio;
Visto lo statuto comunale,
ATTESTA

che la presente deliberazione stata pubblicata, in data odierna, per rimanervi per 15 giorni consecutivi
nel sito web istituzionale di questo Comune accessibile al pubblico (art. 32, comma 1, della legge 18
giugno 2009, n. 69).
Dalla residenza comunale, l 12.06.2015
Timbro

Il responsabile del servizio


F.to Dott. Loffredo Pasquale

Il sottoscritto, visti gli atti dufficio,


ATTESTA
che la presente deliberazione conforme alloriginale.
Dalla residenza comunale, l 12.06.2015
Il responsabile del servizio
Dott. Loffredo Pasquale

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Enti Locali
Comuni
Comune di Poggio Mirteto
Statuto 17 gennaio 2013, n. 5
STATUTO DEL COMUNE DI POGGIO MIRTETO

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COMUNE DI
POGGIO MIRTETO
Provincia di Rieti

STATUTO

Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 84 del 16.11.2000 e con Deliberazione di


Consiglio Comunale n. 97 del 20.12.2000.
Modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 19 del 04.07.2006
e successivamente modificato con deliberazione di C.C. n. 05 del 17.01.2013

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INDICE
Titolo I PRINCIPI GENERALI E ORDINAMENTO
Capo I - LA COMUNIT, LAUTONOMIA, LO STATUTO.
Art. 1 La comunit
Art. 2 Lautonomia
Art. 3 Lo Statuto
Capo II- IL COMUNE
Art. 4 Il ruolo
Art. 5 Le funzioni
Art. 6 Prerogative per linfanzia
Art. 7. Caratteristiche costitutive
Art. 8 Albo Pretorio
Art. 9 Stemma, gonfalone e tutela dei diritti della personalit giuridica
Capo III - LA POTEST REGOLAMENTARE
Art. 10 I regolamenti comunali
Capo IV LE FUNZIONI DI PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE
Art. 11 Programmazione e pianificazione
Titolo II GLI ORGANI
Capo I ORDINAMENTO
Art. 12 Norme generali
Art. 13 Deliberazioni degli Organi Collegiali
Art. 14 Il Presidente del Consiglio
Art. 15 Consiglio Comunale
Art. 16 Funzioni di indirizzo politico-amministrativo
Art. 17 Funzioni di controllo politico-amministrativo
Art. 18 Gli atti fondamentali
Art. 19 Le nomine dei rappresentanti
Art. 20 Prerogative e compiti dei Consiglieri Comunali
Art. 21 Gruppi Consiliari, conferenza dei Capi Gruppo,surrogazione e supplenza dei Consiglieri
Comunali
Art. 22 Commissioni consiliari permanenti
Art. 23 Iniziative delle proposte
Art. 24 Norme generali di funzionamento
Art. 25 Commissioni speciali
Capo II - LA GIUNTA COMUNALE
Art. 26 Nomina e competenze
Art. 27 Competenze
Art. 28 Composizione
Art. 29 Dimissioni, cessazioni e revoca assessori
Art. 30 Funzionamento della giunta
Art. 31 Nomina dei componenti delle commissioni
Art. 32 Deliberazione in via durgenza
Capo III LE DELIBERAZIONI
Art. 33 Esecutivit delle deliberazioni
Art. 34 Sottoscrizioni

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Capo IV IL SINDACO
Art. 35 Il Sindaco
Art. 36 Attribuzioni di amministrazione
Art. 37 Attribuzioni di vigilanza
Art. 38 Attribuzioni di organizzazione
Art. 39 Mozioni di sfiducia
Titolo III ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE POPOLARE
Capo I PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI ALLATTIVIT
Art. 40 La partecipazione dei cittadini allAmministrazione Comunale
Art .41 La partecipazione delle libere forme associative
Art. 42 Lattivit di partecipazione delle Consulte
Art. 43 La partecipazione dei singoli cittadini
Capo II LA CONSULTAZIONE DEI CITTADINI ED I REFERENDUM
Art. 44 La consultazione dei cittadini
Art. 45 Referendum consultivo
Capo III LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Art. 46 Partecipazione dei cittadini e procedimento amministrativo
Art. 47 Responsabilit del procedimento
Capo IV LAZIONE SOSTITUTIVA
Art. 48 Lazione sostitutiva
Capo V -Il DIRITTO DACCESSO E DINFORMAZIONE DEI CITTADINI
Art. 49 Pubblicit degli atti e delle informazioni
Art. 50 Il diritto di accesso agli atti amministrativi alle strutture ed ai servizi
Art. 51 Tutela civica
Art. 52 Accesso agli atti
Titolo IV ORGANIZZAZIONE BUROCRATICA DEL COMUNE
Capo I - ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
Art. 53 Organizzazione degli uffici e dei servizi
Capo II - IL SEGRETARIO COMUNALE
Art. 54 Ruolo e funzioni
Art. 55 Il vice Segretario Comunale
Capo III I RESPONSABILI DEI SERVIZI
Art. 56 Responsabili degli uffici e dei servizi
Art. 57 Funzioni dei responsabili degli uffici e dei servizi
Art. 58 Collaborazioni esterne
Titolo V - I SERVIZI PUBBLICI COMUNALI
Capo I COMPETENZE DEI COMUNI
Art. 59 Gestione in economia
Art. 60 La cessione a terzi
Art. 61 Le aziende speciali
Art. 62 Le istituzioni
Art. 63 Le societ per azioni

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Art. 64 Strutture delle aziende speciali


Titolo VI - FORME ASSOCIATIVE E DI COOPERAZIONE TRA ENTI
Capo I - CONVENZIONI E CONSORZI
Art. 65 Convenzioni
Art. 66 Consorzi
Art. 67 Unione dei Comuni.
Titolo VII - PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Capo I PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Art. 68 Procedimenti ad istanza di parte
Art. 69 Procedimenti a impulso dufficio
Art. 70 Determinazione del contenuto dellatto
Art. 71 Amministrazione dei beni comunali
Art. 72 Attivit contrattuale
Titolo VIII - FINANZE
Capo I- IL CONTROLLO DI GESTIONE
Art. 73 Controllo di gestione
Art. 74 Tesoreria e riscossione delle entrate
Art. 75. Revisore dei Conti
Titolo IX COOPERAZIONE FRA ENTI
Capo I COOPERAZIONE FRA ENTI
Art. 76 La Provincia
Art .77 La Comunit Montana
Titolo X - NORME TRANSITORIE E FINALI
Capo I NORME TRANSITORIE E FINALI
Art. 78 Regolamenti
Art. 79 Revisione dello statuto
Art. 80 Entrata in vigore

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Titolo I
PRINCIPI GENERALI E ORDINAMENTO
Capo I
La comunit, lautonomia, lo statuto.
Art. 1
La comunit
1. Lordinamento giuridico autonomo garantisce ai cittadini appartenenti alla Comunit leffettiva
partecipazione democratica, allattivit politico-amministrativa del Comune.
2. Nella cura degli interessi della Comunit, gli organi del Comune, assicurano la promozione dei
valori culturali, sociali, economici e politici che costituiscono il suo patrimonio di storia e
tradizioni, operando affinch esso conservi, nel processo di sviluppo e di rinnovamento, i valori pi
elevati, esprimendo lidentit originaria ed i caratteri distintivi propri della societ civile che la
compone.
3. Nellesercizio delle funzioni di promozione dello sviluppo della Comunit, gli organi del
Comune curano, proteggono ed accrescono le risorse ambientali e naturali che ne caratterizzano il
territorio ed assumono iniziative per renderle fruibili dai cittadini, per concorrere allelevazione
della loro qualit di vita.
4. La Comunit esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e le forme di proposta,
partecipazione e consultazione previste dallo Statuto e dalla legge, le scelte con cui individua i
propri interessi fondamentali con le quali il Comune persegue il conseguimento di tali finalit.
Art.2
Lautonomia
1. Lattribuzione alla Comunit locale della titolarit del diritto di autonomia costituisce il principio
che guida la formazione, con lo Statuto e con i Regolamenti, dellordinamento generale del
Comune.
Art.3
Lo Statuto
1. Il presente Statuto latto fondamentale che garantisce e regola lesercizio dellautonomia
normativa ed organizzativa del Comune, nellambito dei principi fissati dalla legge.
2. Lo Statuto, liberamente predisposto dal Consiglio Comunale, con il concorso delle
rappresentanze della societ civile organizzata nella Comunit, costituisce la fonte normativa che
attuando i principi costituzionali e legislativi dellautonomia locale, determina lordinamento
generale del Comune e ne indirizza e regola i procedimenti e gli atti secondo il principio della
legalit.
3. Le funzioni degli organi elettivi e dellorganizzazione amministrativa comunale sono esercitate in
conformit ai principi, alle finalit ed alle norme stabilite dallo statuto e dai regolamenti,
nellambito della legge.
4. Il Consiglio Comunale adeguer i contenuti dello Statuto al processo di evoluzione della societ
civile assicurando costante coerenza fra la normativa statutaria e le condizioni sociali, economiche e
civili della Comunit rappresentata.
5. La conoscenza dello statuto da parte dei cittadini sar assicurata nelle forme previste dal
successivo titolo X.

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Capo II
IL COMUNE
Art. 4
Il ruolo
1. Il Comune esercita i propri poteri perseguendo le finalit stabilite dallo statuto ed i principi
generali affermati dallordinamento.
2. Coordina lattivit dei propri organi nelle forme pi idonee per recepire, nel loro complesso, i
bisogni e gli interessi generali espressi dalla Comunit ed indirizza il funzionamento della propria
organizzazione affinch provveda a soddisfarli.
3. Assume le iniziative e promuove gli interventi necessari per assicurare pari dignit ai cittadini e
per tutelarne i diritti fondamentali, ispirando la sua azione a principi di equit e di solidariet, per il
superamento degli squilibri economici e sociali esistenti nella Comunit.
4. Promuove e sostiene le iniziative e gli interventi dello Stato, della Regione, della Provincia e di
altri soggetti che concorrono allo sviluppo civile, economico e sociale dei cittadini.
5. Attiva e partecipa a forme di collaborazione e cooperazione con gli altri soggetti del sistema delle
autonomie, per lesercizio associato di funzione e servizi sovra e pluri comunali, con il fine di
conseguire pi elevati livelli di efficienza e di efficacia nella gestione, di ampliare ed agevolare la
fruizione delle utilit sociali realizzate da un maggior numero di cittadini, di rendere economico e
perequato il concorso finanziario per le stesse richiesto.
6. Promuove e partecipa alla realizzazione di accordi con gli enti locali compresi in ambiti
territoriali caratterizzati da comuni tradizioni storiche e culturali e da vocazioni territoriali,
economiche e sociali omogenee che, integrando la loro azione attraverso il confronto ed il
coordinamento dei rispettivi programmi, rendono armonico il processo complessivo di sviluppo.
Art. 5
Le funzioni
1. Il Comune, istituzione autonoma entro lunit della Repubblica, lente che cura e rappresenta
gli interessi generali della comunit, con esclusione di quelli che la Costituzione e la legge
attribuiscono ad altri soggetti.
2. Spettano al Comune, tutte le funzioni amministrative riguardanti la sua popolazione ed il suo
territorio, salvo quelle escluse dalle norme richiamate nel precedente comma. Hanno carattere
primario, per la loro importanza, le funzioni relative ai servizi sociali, allassetto ed utilizzo del
territorio e allo sviluppo economico.
3. Le funzioni proprie, delle quali il comune ha piena titolarit, sono esercitate secondo le
disposizioni dello statuto e dei regolamenti e, per quelle che estendono i loro effetti ad altre
Comunit, dagli accordi e istituti che organizzano e regolano i rapporti di collaborazione con le
stesse.
4. Il Comune adempie ai compiti ed esercita le funzioni di competenza statale allo stesso attribuite
dalla legge, assicurandone nel modo pi idoneo la fruizione da parte dei propri cittadini.
5. Il Comune esercita le funzioni attribuite, delegate o sub delegate dalla Regione per soddisfare
esigenze ed interessi della propria Comunit, adottando le modalit previste dal suo ordinamento,
nel rispetto delle norme stabilite, per questi interventi, dalla legislazione regionale.
Art. 6
Prerogative per linfanzia
Il Comune di Poggio Mirteto, si impegna ad essere fortemente propositivo nei confronti di iniziative
dei giovani (0 18 anni) e a tutelare nella stesura di qualsiasi progetto (nel sociale, nelle opere
pubbliche, nellambiente..) i diritti dellinfanzia; inoltre a farsi promotore attivo delle iniziative
che coinvolgono i ragazzi.

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Art. 7
Caratteristiche costitutive
1. I confini geografici che delimitano la superficie del territorio attribuito al Comune definiscono la
circoscrizione sulla quale lo stesso esercita le sue funzioni ed i suoi poteri.
2. Il Comune promuove la costituzione di nuove forme associative volte allespletamento ottimale
di servizi e funzioni. Il progetto di unificazione dei servizi, delle funzioni e degli organi sar attuato
per fasi successive.
3. Il Comune pu estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori della propria
circoscrizione o allestero, attraverso la cura dei loro interessi generali sul proprio territorio e
lerogazione di forme di assistenza nelle localit nelle quali dimorano temporaneamente.
4. La circoscrizione del Comune costituita dal Capoluogo (Poggio Mirteto) e dalle seguenti
frazioni:
Castel S. Pietro;
Poggio Mirteto Scalo;
Nuclei abitati: S. Luigi S. Valentino storicamente riconosciuti dalla comunit.
5. Il territorio del Comune, si estende per kmq 26,45 confinante con i Comuni di Montopoli di
Sabina Torrita Tiberina (RM) Forano Poggio Catino Salisano.
6. Il palazzo civico, sede comunale, ubicato in Poggio Mirteto che il capoluogo.
7. La modifica della denominazione dei nuclei abitati e delle frazioni pu essere disposta dal
Consiglio previa consultazione popolare.
8. Allinterno del territorio del Comune non consentito per quanto attiene alle attribuzioni del
comune in materia, linsediamento di centrali nucleari n lo stanziamento o il transito di ordigni
bellici nucleari o scorie radioattive.
Art. 8
Albo Pretorio
1. La pubblicazione dei provvedimenti, degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai
Regolamenti effettuata sul sito istituzionale del Comune di Poggio Mirteto ove prevista
unapposita sezione denominata albo pretorio on- line.
2. La pubblicazione deve garantire il rispetto dei principi di accessibilit, integrit, facilit nella
comprensione degli atti.
Art. 9
Stemma, gonfalone e tutela dei diritti della personalit giuridica
1. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome di Comune di Poggio Mirteto.
2. Nelle cerimonie e nelle altre pubbliche ricorrenze, accompagnato dal Sindaco o suo delegato, si
pu esibire il gonfalone comunale nella foggia autorizzata.
3. La Giunta pu autorizzare luso e la riproduzione dello stemma del Comune per fini non
istituzionali soltanto ove sussiste un pubblico interesse;
4. Il Comune tutela la titolarit dei diritti della propria personalit giuridica anche oltre la sfera
patrimoniale.
5. I modi e le forme della tutela e del suo esercizio sono previsti nel relativo Regolamento.

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Capo III
La potest regolamentare
Art. 10
I regolamenti comunali
1. I regolamenti comunali sono pubblicati per quindici giorni consecutivi allalbo pretorio on line ed
entrano in vigore allatto della dichiarazione di esecutivit della deliberazione che li approva.

Capo IV
Le funzioni di programmazione e pianificazione
Art. 11
Programmazione e pianificazione
1. Il Comune, per realizzare le proprie finalit, adotta nellazione di governo il metodo della
programmazione ed indirizza lorganizzazione dellente secondo criteri idonei a realizzarlo,
assicurando alla stessa i mezzi alluopo necessari.
2. Concorre, quale soggetto della programmazione, alla determinazione degli obiettivi contenuti nei
programmi e nei piani dello Stato e della Regione e provvede, per quanto di sua specifica
competenza, alla loro attuazione.
3. Partecipa, con proprie risorse, alla programmazione economica, territoriale e ambientale della
Regione e concorre alla formazione dei programmi pluriennali e dei piani territoriali di
coordinamento, secondo le norme della legge regionale.
4. Nellesercizio diretto delle funzioni di programmazione e nel concorso alla programmazione
regionale e provinciale il Comune persegue la valorizzazione delle vocazioni civile, economica e
sociale della propria Comunit e la tutela delle risorse ambientali e naturali del suo territorio.
Titolo II
GLI ORGANI
Capo I
Ordinamento
Art. 12
Norme generali
1. Sono organi del Comune il Consiglio Comunale, il Presidente del Consiglio, la Giunta e il
Sindaco.
2. Spettano, agli organi elettivi la funzione di rappresentanza democratica della Comunit e la
realizzazione dei principi e delle competenze stabilite dallo statuto nellambito della legge.
3. La legge e lo statuto regolano lattribuzione delle funzioni ed i rapporti fra gli organi elettivi per
realizzare una efficiente ed efficace forma di governo della collettivit comunale.
Art. 13
Deliberazioni degli Organi Collegiali
1. Le deliberazioni degli Organi Collegiali sono assunte, di regola, con votazione palese; sono da
assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una
facolt discrezionale fondata sullapprezzamento delle qualit soggettive di una persona o sulla
valutazione dellazione da questi svolta.
2. Listruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione avvengono attraverso i
responsabili degli uffici; la verbalizzazione degli atti e delle sedute del Consiglio e della Giunta

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curata dal Segretario Comunale, secondo le modalit e i termini stabiliti dal regolamento per il
funzionamento del Consiglio.
3. Il Segretario Comunale non partecipa alle sedute quando si trova in stato di incompatibilit: in tal
caso sostituito in via temporanea dal componente del Consiglio o della Giunta nominato dal
Presidente.
4. I verbali delle sedute sono firmati dal Presidente e dal Segretario.
Art. 14
Il Presidente del Consiglio
1. Il Consiglio Comunale pu eleggere nel proprio seno il Presidente del Consiglio;
2. Esso eletto tra i Consiglieri nella prima seduta del Consiglio. Al Presidente del Consiglio, sono
attribuiti, tra gli altri, i poteri di convocazione e direzione dei lavori e delle attivit del Consiglio.
Qualora il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale non disponga diversamente,
le funzioni vicarie del Presidente del Consiglio sono esercitate dal Consigliere Anziano individuato
secondo le modalit di cui al successivo art. 20.
3. Il Presidente del Consiglio Comunale tenuto a riunire il Consiglio, in un termine non superiore
a 20 giorni, quando lo richiedano un quinto dei Consiglieri, o il Sindaco, inserendo allordine del
giorno le questione richieste.
4. Il Presidente del Consiglio Comunale assicura una adeguata e preventiva informazione ai Gruppi
Consiliari e ai singoli Consiglieri sulle questioni sottoposte al Consiglio, convocando anche la
Conferenza dei Capi Gruppo Consiliari.
5. Il Presidente del Consiglio Comunale stabilisce gli argomenti allordine del giorno del Consiglio
Comunale, ne dispone la convocazione e lo presiede, esercitando i poteri di polizia nelle stesse
adunanze comunali. Egli riceve a tal proposito copia delle interrogazioni, mozioni, proposte di
deliberazioni, risoluzioni, o.d.g. e ogni altro documento prodotto dai Consiglieri nello svolgimento
della loro attivit politico-amministrativo.
6. Il regolamento di funzionamento di Consiglio Comunale definisce nello specifico le competenze
del Presidente del Consiglio Comunale nonch le risorse umane, materiali e strumentali ad esso
assegnate.
7. In caso dinosservanza degli obblighi di convocazione del Consiglio, previa diffida, provvede il
Prefetto.
Art. 15
Il Consiglio Comunale
1. Il Consiglio Comunale dotato di autonomia organizzativa e funzionale e, rappresentando
lintera comunit, delibera lindirizzo politico-amministrativo ed esercita il controllo sulla sua
applicazione.
2. Lelezione, la durata in carica, la composizione e lo scioglimento del Consiglio Comunale sono
regolati dalla legge.
3. Il Consiglio Comunale esercita le potest e le competenze stabilite dalla legge, dallo statuto e
dalle norme regolamentari.
4. Il Consiglio Comunale conforma lazione complessiva dellEnte ai principi di pubblicit,
trasparenza e legalit ai fini di assicurare imparzialit e corretta gestione amministrativa.
5. Gli atti fondamentali del Consiglio devono contenere lindividuazione degli obiettivi da
raggiungere nonch le modalit di reperimento e di destinazione delle risorse e degli strumenti
necessari.
6. Il Consiglio Comunale ispira la propria azione al principio di solidariet.

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Art. 16
Funzioni di indirizzo politico-amministrativo
1. Il Consiglio Comunale definisce ed esprime i propri indirizzi politico-amministrativi, secondo i
principi affermati dal presente Statuto, stabilendo la programmazione generale dellEnte ed
adottando gli atti fondamentali che ne guidano operativamente lattivit.
2. Il Consiglio, con gli atti di pianificazione operativa e finanziaria annuale e pluriennale definisce
per ciascun programma, intervento e progetto, i risultati che costituiscono gli obiettivi della gestione
dellEnte e determina i tempi per il loro conseguimento.
3. Il Consiglio pu stabilire, con gli atti fondamentali approvati, i criteri guida per la loro concreta
attuazione ed adottare risoluzioni per promuovere, indirizzare, sollecitare lattivit degli altri organi
elettivi e dei responsabili dei settori, per lattuazione del documento programmatico approvato con
lelezione del Sindaco e della Giunta.
4. Il Consiglio pu esprimere direttive per ladozione da parte della Giunta di provvedimenti dei
quali il Revisore dei Conti abbia segnalato la necessit per esigenze di carattere finanziario e
patrimoniale, concernenti lamministrazione e la gestione economica delle attivit comunali.
5. Il Consiglio definisce gli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune
presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata per legge. Esso pu esprimere,
allatto della nomina ed di ogni altra occasione nella quale ne ravvisi la necessit, indirizzi per
orientare lazione dei rappresentanti nominati in enti, aziende, organismi societari ed associativi,
secondo i programmi generali di politica amministrativa del Comune.
6. Il Consiglio pu adottare risoluzioni, mozioni, ordini del giorno per esprimere, nel rispetto del
principio della pluralit di opinione, la sensibilit e gli orientamenti nello stesso presenti su temi ed
avvenimenti di carattere politico, sociale, economico, culturale ed interpretare, con tali atti, la
partecipazione dei cittadini agli eventi che interessano la comunit nazionale.
Art. 17
Funzioni di controllo politico-amministrativo
1. Il Consiglio Comunale esercita le funzioni di controllo politico-amministrativo, con le modalit
stabilite dal presente Statuto e dai Regolamenti, per le attivit:
a) Degli organi e dellorganizzazione operativa del Comune;
b) Delle istituzioni, gestioni convenzionate e coordinate, consorzi, societ che hanno per fine
lesercizio di servizi pubblici e la realizzazione di opere, progetti, interventi effettuati per conto del
Comune od alle quali lo stesso partecipa con altri soggetti;
2. Nei confronti dei soggetti di cui al punto b) del precedente comma lattivit di controllo
esercitata nei limiti e nelle modalit stabilite dalla legge e dagli ordinamenti di ciascuno di essi.
3. Il Revisore dei conti adempie alle funzioni allo stesso attribuite dalla legge e collabora con il
Consiglio Comunale nella sua funzione di controllo e indirizzo, secondo le modalit appresso
indicate:
a) segnalando al Consiglio, in occasione della presentazione del bilancio di previsione, i contenuti
dallo stesso ritenuti meritevoli di particolare esame;
b) segnalando aspetti e situazioni della gestione economico finanziaria corrente capace di incidere
negativamente sul risultato dellesercizio;
c) sottoponendo le proprie valutazioni sui risultati del controllo economico della gestione e
formulando in base ad essi eventuali proposte;
d) partecipando, con funzioni di relazione e consultive, alle adunanze del Consiglio Comunale
relative allapprovazione del bilancio e del conto consuntivo e nella persona del Presidente tutte le
volte che lo stesso sar invitato dal Sindaco, per riferire o dare pareri consultivi su particolari
argomenti.
4. Il Consiglio Comunale prende atto altres delle risultanze del controllo successivo svolto dal
Segretario Comunale sulla regolarit dellazione amministrativa ed adotta tutte le iniziative pi
opportune volte a rimuovere eventuali irregolarit.

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5 Entro il termine di 60 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono
presentate, da parte del Sindaco, sentita la Giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai
progetti da realizzare durante il mandato politico-amministrativo. Con cadenza almeno annuale il
consiglio provvede, in sessione straordinaria, a verificare lattuazione di tali linee, da parte del
sindaco e dei rispettivi assessori, e comunque entro il 30 settembre di ogni anno. E facolt del
Consiglio provvedere a integrare, nel corso della durata del mandato, con adeguamenti strutturali
e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che
dovessero emergere in ambito locale.
Art. 18
Gli atti fondamentali
1. Il Consiglio Comunale ha competenza esclusiva per ladozione degli atti stabiliti dalla legge
attraverso i quali esercita le funzioni fondamentali per lorganizzazione e lo sviluppo della
Comunit e determina gli indirizzi della politica amministrativa dellEnte.
2. Sono inoltre di competenza del Consiglio Comunale gli atti ed i provvedimenti allo stesso
attribuiti sia da altre disposizioni di legge, nonch quelli relativi alle dichiarazioni di ineleggibilit
ed incompatibilit dei Consiglieri Comunali ed alla loro surrogazione.

Art. 19
Le nomine dei rappresentanti
1. Sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, il Sindaco provvede alla nomina, alla
designazione ed alla revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni.
2. Tutte le nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro 45 giorni dallinsediamento,
ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico.
3. Nei casi in cui previsto che di un organo, collegio o commissione debba far parte un
Consigliere comunale, questi sempre nominato dal Sindaco, sentiti i Capigruppo, fatti salvi i casi
di competenza esclusiva del Consiglio Comunale.
4. La revoca di Amministratori di istituzioni pu essere disposta dal Sindaco anche su proposta del
Consiglio Comunale
Art .20
Prerogative e compiti dei Consiglieri Comunali
1. I Consiglieri Comunali entrano in carica allatto della loro proclamazione ovvero, in caso di
surrogazione appena adottata dal Consiglio la relativa deliberazione.
2. I Consiglieri Comunali rappresentano la Comunit, ed esercitano le loro funzioni senza vincolo di
mandato, in piena libert dopinione e di voto. Sono responsabili dei voti che esprimono sui
provvedimenti deliberati dal Consiglio.
3. Sono esenti da responsabilit i Consiglieri che non hanno preso parte alla votazione astenendosi,
od abbiano espresso voto contrario ad una proposta, ed abbiano espressamente richiesto che la loro
motivata posizione sia registrata a verbale.
4. Ogni consigliere pu esercitare iniziative per tutti gli atti e provvedimenti sottoposti alla
competenza deliberativa del Consiglio, presentare allesame del Consiglio interrogazioni-mozioni e
proposte di risoluzioni.
5. Ogni Consigliere Comunale ha diritto di ottenere:
- dagli uffici del comune, delle aziende ed enti dipendenti dallo stesso, nonch dalle forme
associative cui aderisce il Comune, tutte le notizie ed informazioni utili allespletamento del proprio
mandato;

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- dai responsabili dei servizi e dalla direzione delle aziende od enti dipendenti dal Comune, nonch
dalle forme associative cui aderisce il Comune,copie di atti e documenti che risultano necessari per
lespletamento del loro mandato, in esenzione di spesa e secondo i tempi e le modalit del
regolamento e in osservanza della legge sulla Privacy.
6. Il Consigliere ha lobbligo di osservare il segreto sulle notizie ed atti ricevuti, nei casi
specificatamente previsti dalla legge.
7. Le dimissioni dalla carica sono presentate dai Consiglieri per iscritto, al Consiglio Comunale.
Sono comprese nellordine del giorno della prima adunanza del Consiglio, alla quale sono
comunicate. Il Consiglio provvede allimmediata surrogazione.
8. I Consiglieri devono astenersi dal prendere parte alla discussione e alla votazione di delibere,
nellipotesi sussista una correlazione immediata e diretta tra il contenuto della deliberazione e
specifici interessi propri o di propri parenti e affini fino al quarto grado. La sussistenza dellobbligo
dastensione dichiarata dal singolo consigliere che ne chiede la citazione nel verbale. Lobbligo di
astensione non sussiste nel caso di provvedimenti normativi o di carattere generale, quali i piani
urbanistici, non aventi carattere attuativo, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata
e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dellamministratore o di parenti o
affini fino al IV grado.
9. I Consiglieri cessati dalla carica per effetto dello scioglimento del Consiglio continuano ad
esercitare gli incarichi esterni loro attribuiti, fino alla nomina dei successori.
10. I Consiglieri che non intervengono a quattro sedute consecutive sia ordinarie che straordinarie,
senza giustificati motivi, sono dichiarati decaduti. La decadenza pronunciata dal Consiglio nelle
forme previste dal regolamento.
11. Il Consigliere anziano il Consigliere che nellelezione a tale carica ha conseguito la cifra
individuale pi alta, costituita dalla somma dei voti di lista e dei voti di preferenza. Il Consigliere
anziano esercita le funzioni previste dalla legge e dal presente Statuto. Nelle adunanze del Consiglio
Comunale esercita tali funzioni il Consigliere che, fra i presenti, anziano secondo i requisiti
sopra precisati. A parit di voti si considera Anziano il consigliere pi grande det.
Art. 21
Gruppi Consiliari, conferenza dei Capi Gruppo,
surrogazione e supplenza dei Consiglieri Comunali
1. I Consiglieri eletti nella medesima lista formano un Gruppo Consiliare. Nel caso in cui di una
lista sia stato eletto un solo Consigliere, a questo sono riconosciuti la rappresentanza e le
prerogative spettanti ad un Gruppo Consiliare.
2. Ciascun gruppo comunica al sindaco e al segretario comunale il nome del Capo Gruppo entro il
giorno precedente la prima riunione del consiglio neo-eletto. In mancanza di tale comunicazione
viene considerato Capo Gruppo il Consigliere pi anziano del gruppo, secondo il presente
Statuto.
3. La conferenza dei Capo Gruppo lorgano consultivo del Presidente del Consiglio o del Sindaco
nellesercizio delle funzioni di Presidente delle adunanze consiliari; concorre alla programmazione
delle riunioni e ad assicurare lo svolgimento dei lavori del Consiglio nel modo migliore. Ha
funzioni di commissione per la formazione e laggiornamento dello Statuto e del regolamento del
Consiglio Comunale.
4. Il regolamento definisce le altre competenze della conferenza dei Capo Gruppo, le norme per il
suo funzionamento ed i rapporti con il Sindaco che la presiede.
5. I Consiglieri si costituiscono in gruppi secondo le modalit stabilite dal regolamento. Ai gruppi
sono assicurati anche in funzione della loro consistenza idonei spazi e supporti tecnici, tecnologici
ed organizzativi. Nellapplicazione di questa norma hanno priorit assoluta i gruppi di opposizione.
6. Il regolamento sul funzionamento del Consiglio e delle Commissioni consiliari aggiornato entro
sei mesi dallapprovazione dello statuto.

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7. Nei Consigli Comunali, il seggio che durante il mandato rimanga vacante per qualsiasi causa,
attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediatamente lultimo eletto.
Art. 22
Commissioni consiliari permanenti
1. Il Consiglio Comunale costituisce, al suo interno, commissioni permanenti con deliberazione
adottata nella prima seduta successiva a quella della comunicazione della Giunta. Per quanto
riguarda le competenze si rimanda al regolamento comunale.
2. Le Commissioni consiliari permanenti sono costituite da Consiglieri Comunali che
rappresentano, con criterio proporzionale, complessivamente sia la maggioranza che la minoranza.
Le Commissioni possono avvalersi del contributo partecipativo di esperti esterni, convocati dalla
Commissione a maggioranza dei componenti.
3. La maggioranza e la minoranza designano i componenti delle Commissioni, come previsto dal
regolamento, entro venti giorni dalla deliberazione di cui al primo comma ed entro lo stesso termine
li comunicano al Sindaco.
4. Il Presidente del Consiglio o il Sindaco nello svolgimento delle funzioni di Presidente del
Consiglio iscrive allordine del giorno della prima riunione del Consiglio Comunale, la costituzione
delle Commissioni consiliari permanenti, che viene effettuata con votazione in forma palese.
5. Il Presidente di ciascuna Commissione eletto dalla stessa, nel proprio seno, con le modalit
previste dal regolamento.
6. Il Sindaco, gli Assessori nonch i Consiglieri che non fanno parte delle Commissioni possono
partecipare anche senza essere invitati alle riunioni senza diritto di voto.
7. Il Regolamento determina funzioni e poteri delle Commissioni, ne disciplina lorganizzazione ed
assicura nelle forme pi idonee la pubblicit dei lavori e degli atti.
8. Il consiglio a maggioranza assoluta dei propri membri, computando il Sindaco, pu istituire al
proprio interno, commissioni dindagine. Alla presidenza, nominato il Consigliere appartenente ai
gruppi dopposizione che ha riportato il maggior numero di voti a seguito della votazione nella
stessa seduta distituzione della commissione. La commissione opera nellambito del mandato
affidatogli e cessa allo scadere del termine fissato nella delibera istitutiva.
Art. 23
Iniziative delle proposte
1. Liniziativa delle proposte di atti e provvedimenti di competenza del Consiglio Comunale spetta
al Sindaco, alla Giunta ed a tutti i Consiglieri Comunali e Capi Settore.
2. Le Commissioni Consiliari e le Consulte delle Associazioni possono presentare proposte di atti e
di provvedimenti da sottoporre al Consiglio Comunale, limitatamente alle competenze del Consiglio
stesso.
3. Le modalit per la presentazione, listruttoria, la trattazione delle proposte dei Consiglieri, delle
Commissioni Consiliari, delle Consulte, sono stabilite dal Regolamento.
Art. 24
Norme generali di funzionamento
1. Il Consiglio delibera validamente con lintervento di met dei consiglieri assegnati (escluso il
Sindaco) e a maggioranza dei voti favorevoli sui contrari. Salvo maggioranze speciali previste da
leggi o dal presente Statuto, nel computo dei votanti viene considerato anche il Sindaco.
2. Le norme generali di funzionamento del Consiglio Comunale sono stabilite dal Regolamento,
secondo quanto dispone il presente statuto e comma 2, art. 38 del D.Lgs. 267/2000.
3. Il Consiglio Comunale convocato e presieduto dal Sindaco o dal suo sostituto o dal Presidente
del Consiglio ove eletto, nei termini e con le modalit stabilite dal Regolamento. La prima
convocazione per la proclamazione degli eletti disposta dal Sindaco.

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4. Il Sindaco o il Presidente del Consiglio tenuto a convocare il Consiglio straordinario, quando lo


richiede un quinto dei consiglieri, inserendo allordine del giorno le questioni richieste. Il Consiglio
deve essere convocato entro 20 giorni dal ricevimento della richiesta.
5. Ogni deliberazione del Consiglio Comunale sintende approvata quando ha ottenuto la
maggioranza assoluta dei votanti. Fanno eccezione le deliberazioni per le quali la legge od il
presente Statuto prescrivono espressamente per lapprovazione, maggioranze speciali di votanti.
6. Le votazioni sono effettuate, di norma, con voto palese. Le votazioni con voto segreto sono
limitate ai casi previsti dal regolamento, nel quale sono stabilite le modalit per tutte le votazioni.
7. Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, salvo i casi nei quali, secondo regolamento,
esse devono essere segrete; le sedute si svolgono nei luoghi indicati nel Regolamento per il
funzionamento del Consiglio Comunale; In casi particolari il Consiglio pu riunirsi anche in luoghi
diversi dalla propria sede.
8. Alle sedute del Consiglio Comunale partecipa, con funzioni consultive, referenti e di assistenza il
Segretario Comunale, preposto anche alla redazione del verbale, e i capi settori responsabili dei
servizi quando si discutono proposte del settore di competenza.
Art. 25
Commissioni speciali
1. Il Consiglio Comunale pu nominare, nel suo seno, commissioni speciali, per lo studio, la
valutazione e la impostazione di interventi, progetti e piani di particolare rilevanza, che non
rientrano nella competenza ordinaria delle Commissioni permanenti. Nel provvedimento di nomina
viene designato il coordinatore, stabilito loggetto dellincarico ed il termine entro il quale la
Commissione deve riferire al Consiglio.
2. Il Comune assume la parit reale dei diritti uomo-donna come fondamento dellazione ed
istituisce la commissione delle pari opportunit della quale fanno parte di diritto le elette nel
Consiglio comunale. Le modalit di costituzione, di funzionamento ed i suoi compiti sono
disciplinati da Regolamento.
Capo II
LA GIUNTA COMUNALE
Art. 26
Nomina e competenze
1. Il Sindaco nomina i componenti della Giunta tra cui il Vice Sindaco, e ne d comunicazione al
Consiglio nella prima seduta successiva allelezione.
2. La Giunta collabora con il Sindaco nellamministrazione del Comune e nellattuazione degli
indirizzi generali del Consiglio.
3. La Giunta opera mediante deliberazioni collegiali.
4. Il Sindaco pu delegare i propri poteri a singoli Assessori.
Art. 27
Competenze
1. La Giunta collabora con il Sindaco nellamministrazione del Comune e compie gli atti che, ai
sensi di legge o del presente Statuto, non siano riservati al Consiglio e non rientrino nelle
competenze attribuite al Sindaco, al Segretario Comunale o ai Responsabili dei Servizi Comunali.
2. La Giunta opera in modo collegiale, d attuazione agli indirizzi generali espressi dal Consiglio e
svolge attivit propositiva e dimpulso nei confronti dello stesso.
3. La Giunta in particolare, nellesercizio delle attribuzioni di governo e delle funzioni
organizzative:
a) propone al Consiglio i regolamenti;

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b) approva i progetti, i programmi esecutivi e tutti i provvedimenti che non comportano impegni di
spesa sugli stanziamenti di bilancio e che non siano riservati dalla legge o dal regolamento di
contabilit ai responsabili dei servizi comunali;
c) elabora le linee di indirizzo e predispone le proposte di provvedimenti da sottoporre alle
determinazioni del Consiglio;
d) assume attivit di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli organi di partecipazione e
decentramento;
e) modifica le tariffe, mentre elabora e propone al consiglio i criteri per la determinazione di quelle
nuove;
f) propone i criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi
economici di qualunque genere a enti e persone;
g) approva i regolamenti sullordinamento degli uffici e dei servizi nel rispetto dei criteri generali
stabiliti dal consiglio;
h) dispone laccettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;
i) fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum;
l) esercita, previa determinazione dei costi e individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla
Provincia, Regione e Stato quando non espressamente attribuite dalla legge e dallo Statuto ad altro
organo;
m) nomina la delegazione trattante di parte pubblica per la ripartizione del salario accessorio al
personale dipendente ed autorizza il Presidente di delegazione trattante a sottoscrivere gli accordi;
n) decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fra gli
organi gestionali dellente;
o) fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi
funzionali di lavoro per misurare la produttivit dellapparato, sentito il Segretario Comunale;
p) determina, sentito il Revisore dei Conti, i misuratori e i modelli di rilevazione del controllo
interno di gestione secondo i principi stabiliti dal consiglio;
q) approva il PEG su proposta del Segretario Comunale;
r) decide la resistenza in giudizio.

Art. 28
Composizione
1. La Giunta nominata dal Sindaco composta da un numero massimo di quattro (quattro)
Assessori oltre il Sindaco che ne d comunicazione al Consiglio nella prima seduta successiva alle
elezioni.
2. Gli assessori sono scelti normalmente tra i consiglieri. Il Sindaco ha facolt di scegliere cittadini
al di fuori dei componenti del Consiglio e in possesso dei requisiti di compatibilit, eleggibilit e
candidabilit alla carica di consigliere.
3. Non possono essere nominati assessori esterni coloro che avendo partecipato alla consultazione
elettorale non siano risultati eletti. Gli assessori esterni possono partecipare alle sedute del consiglio
e intervenire nella discussione ma non hanno diritto di voto.
Art. 29
Dimissioni, cessazioni e revoca Assessori
Le dimissioni o la cessazione dallufficio di Assessore per causa diversa dalla revoca sono
comunica al Consiglio nella prima seduta utile successiva alle dimissioni. Il Sindaco pu revocare
uno o pi assessori dopo aver contestato loro le ragioni della revoca, dandone comunicazione al
Consiglio. La revoca e la surrogazione sono comunicate con lordine del giorno del Consiglio nella
prima adunanza utile.

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Art. 30
Funzionamento della Giunta
1. La giunta convocata e presieduta dal sindaco, o vice sindaco in caso di assenza, che coordina e
controlla lattivit degli assessori e stabilisce lordine del giorno delle riunioni, anche tenuto conto
degli argomenti proposti dai singoli assessori.
2. Le modalit di convocazione e di funzionamento della Giunta sono stabilite in modo informale
dalla stessa.
3. Le sedute sono valide se sono presenti la met dei componenti e le deliberazioni sono adottate a
maggioranza dei presenti.
4. I Capi Settore, responsabili dei servizi debbono se richiesti partecipare alle sedute della giunta al
fine di fornire chiarimenti e supporto tecnico allorgano deliberante.
5. Assume le funzioni di assessore anziano nelle circostanze e per gli effetti previsti dalla legge
lassessore pi anziano di et di altri fra quelli nominati e in carica.
Art. 31
Nomina dei componenti delle commissioni
1. Quando la norma preveda che nelle commissioni interne allente (commissione edilizia, del
commercio ecc.) vi siano membri aventi la qualifica di Consiglieri, la Giunta, prima di procedere
alla costituzione della commissione, richiede al Consiglio la designazione dei suoi membri, nel
numero richiesto dalla norma. La designazione avviene nel rispetto dei diritti delle minoranze.
2. Qualora il Consiglio non deliberi le designazioni entro dieci giorni dal momento della
discussione del punto allO.d.G., provvede il Sindaco nei successivi cinque giorni, sentiti i capi
gruppo consiliari.
3. Trascorso inutilmente tale termine, la Giunta provvede comunque alla nomina della
Commissione, sentiti i Capogruppo per i membri di estrazione consiliare.
Art. 32
Deliberazione in via durgenza
1. La Giunta, in caso durgenza, adotta le deliberazioni attinenti a variazioni di bilancio di ordinaria
competenza del Consiglio.
2. Le predette deliberazioni decadono se non inserite per ratifica nellordine del giorno del
Consiglio entro sessanta giorni da quello dadozione.
3. Il Consiglio, nel caso in cui rifiuti totalmente o parzialmente la ratifica, adotta i provvedimenti
ritenuti necessari nei riguardi dei rapporti eventualmente sorti sulla base della deliberazione non
ratificata.
Capo III
Gli atti
Art. 33
Esecutivit delle deliberazioni
1. Tutte le deliberazioni di Giunta e Consiglio sono pubblicate per 15 giorni consecutivi, mediante
pubblicazione allalbo pretorio on line, salvo i casi di deroga previsti dalle leggi o dai regolamenti
comunali.
2. Le deliberazioni diventano esecutive dieci giorni dopo la loro pubblicazione.
3. Nei casi di deliberazioni dichiarate urgenti le stesse diventano esecutive immediatamente allatto
della loro adozione.

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Art. 34
Sottoscrizioni
1. I verbali delle deliberazioni di consiglio e di giunta sono sottoscritti dal Segretario Comunale e
dal Sindaco.
2. Il Segretario Comunale rilascia copia autentica delle deliberazioni.
Capo IV
Il Sindaco
Art. 35
Il Sindaco
1. Il Sindaco eletto direttamente dai cittadini secondo le modalit stabilite nella legge che
disciplina altres i casi di ineleggibilit, di incompatibilit, lo stato giuridico e le cause di cessazione
dalla carica.
2. Egli rappresenta il Comune ed lorgano responsabile dellAmministrazione, sovrintende alle
verifiche di risultato connesse al funzionamento dei servizi comunali, impartisce direttive al
Segretario Comunale e ai responsabili degli uffici in ordine agli indirizzi amministrativi e
gestionali, nonch sullesecuzione di atti.
3. Il Sindaco esercita le funzioni attribuitegli dalle leggi, dallo Statuto, dai regolamenti e
sovrintende allespletamento delle funzioni statali o regionali attribuite al Comune. Egli ha inoltre
competenza e poteri dindirizzo, di vigilanza e controllo sullattivit degli assessori e delle strutture
gestionali ed esecutive.
4. Il Sindaco, sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio, provvede alla nomina, alla
designazione e alla revoca dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni.
5. Il Sindaco inoltre competente, sulla base degli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale,
nellambito dei criteri indicati dalla Regione e sentite le categorie interessate, a coordinare gli orari
degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonch, previo accordo con i
responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, degli orari di apertura al
pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, considerando i bisogni delle diverse fasce di
popolazione interessate, con particolare riguardo alle esigenze delle persone che lavorano.
6. Al Sindaco, oltre alle competenze di legge, sono assegnate dal presente statuto e dai regolamenti
attribuzioni quale organo di amministrazione, di vigilanza e poteri di autorganizzazione delle
competenze connesse allufficio.
7. Il Sindaco rappresenta il Comune in giudizio. Tale funzione pu essere delegata ad altro
assessore o funzionario del Comune.

Art. 36
Attribuzioni di amministrazione
1. Il Sindaco ha la rappresentanza generale dellente, pu delegare le sue funzioni o parte di esse ai
singoli Assessori o Consiglieri ed lorgano responsabile dellamministrazione del Comune; in
particolare il Sindaco:
a) Dirige e coordina lattivit politica e amministrativa del Comune nonch lattivit della Giunta e
dei singoli Assessori;
b) Promuove e assume iniziative per concludere accordi di programma con tutti i soggetti pubblici
previsti dalla legge, sentito il Consiglio Comunale;
c) Convoca i comizi per i referendum previsti dallart. 8 del D.Lgs. 267/2000;
d) Adotta le ordinanze contingibili e urgenti previste dalla legge;

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e) Nomina il Segretario Comunale, scegliendolo nellapposito albo;


f) Nomina i responsabili degli uffici e dei servizi, attribuisce gli incarichi dirigenziali e quelli di
collaborazione esterna, in base a esigenze effettive e verificabili.
Art. 37
Attribuzioni di vigilanza
1. Il Sindaco nellesercizio delle sue funzioni di vigilanza acquisisce direttamente presso tutti gli
uffici e servizi le informazioni e gli atti, anche riservati, e pu disporre lacquisizione di atti,
documenti e informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le societ per azioni,
appartenenti allente, tramite i rappresentanti legali delle stesse, informandone il Consiglio
Comunale.
2. Egli compie gli atti conservativi dei diritti del Comune e promuove, direttamente o avvalendosi
del Segretario Comunale, le indagini e le verifiche amministrative sullintera attivit del Comune.
3. Il Sindaco promuove e assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali,
istituzioni e societ appartenenti al Comune, svolgano le loro attivit secondo gli obiettivi indicati
dal Consiglio e in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta.
Art. 38
Attribuzioni di organizzazione
1. Il Sindaco nellesercizio delle sue funzioni di organizzazione:
a) stabilisce gli argomenti allordine del giorno delle sedute del Consiglio Comunale, ne dispone la
convocazione e lo presiede. Provvede alla convocazione quando la richiesta formulata da un
quinto dei consiglieri;
b) Esercita i poteri di polizia nelle adunanze consiliari e negli organismi pubblici di partecipazione
popolare dal Sindaco presieduti, nei limiti previsti dalle leggi;
c) Propone argomenti da trattare in Giunta, ne dispone la convocazione e la presiede;
d) Riceve le interrogazioni e le mozioni da sottoporre al Consiglio in quanto di competenza
consiliare e le proposte di deliberazione dei singoli consiglieri.
2. Nel caso di nomina del Presidente del Consiglio le funzioni di cui alle lettere a, b, (limitatamente
alle sedute consiliari) e d del 1 comma sono svolte dal medesimo.
Art. 39
Mozioni di sfiducia
1. Il voto del Consiglio Comunale contrario a una proposta del Sindaco o della Giunta non ne
comporta le dimissioni.
2. Il Sindaco e la Giunta cessano dalla carica nel caso di approvazione di una mozione di sfiducia
votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio.
3. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri
assegnati, senza computare a tal fine il Sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci
giorni e non oltre 30 dalla sua presentazione. Se la mozione viene approvata, si procede allo
scioglimento del Consiglio e alla nomina di un Commissario, ai sensi delle leggi vigenti.

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Titolo III
ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE POPOLARE
Capo I
Partecipazione dei cittadini allattivit
Art. 40
La partecipazione dei cittadini allAmministrazione Comunale
1. La partecipazione dei cittadini allAmministrazione esprime il concorso diretto della Comunit
allesercizio delle funzioni di rappresentanza degli organi eletti e realizza la pi elevata
democratizzazione del rapporto fra gli organi predetti ed i cittadini.
2. Assicura ai cittadini, attraverso le forme previste dai successivi articoli e dal Regolamento, le
condizioni per intervenire direttamente nei confronti degli organi elettivi, contribuendo con le loro
proposte alle fasi di impostazione delle decisioni che essi dovranno assumere sui temi di interesse
generale relativi alla programmazione delle attivit amministrative o sui temi specifici aventi
interesse rilevante per la Comunit.
Art .41
La partecipazione delle libere forme associative
1. La partecipazione dei cittadini allamministrazione del Comune, attraverso le libere forme
associative dagli stessi costituite, nellesercizio del diritto affermato dallart. 18 della Costituzione,
realizzata e valorizzata dagli organi elettivi comunali nelle forme previste dal presente Statuto e
dal Regolamento.
2. Le libere forme associative comprendono le associazioni sindacali dei lavoratori dipendenti,
autonomi e pensionati, degli esercenti di arti ed attivit artigianali, commerciali, industriali,
professionali ed agricole; le associazioni del volontariato; le associazioni per la pratica dello sport,
del tempo libero, della tutela della natura e dellambiente; le associazioni ed organismi della scuola,
della cultura, per la valorizzazione del patrimonio storico ed artistico; le associazioni dei giovani e
degli anziani.
3. E istituito un Registro delle Associazioni del volontariato, della cultura e del tempo libero, delle
Associazioni sportive. Liscrizione al Registro avviene su domanda rivolta al Sindaco. La domanda
dovr essere corredata dallo Statuto dellAssociazione, dellatto costitutivo legalmente riconosciuto
o dal certificato di adesione rilasciato da una associazione o Ente nazionale legalmente riconosciuta.
Non consentita liscrizione al Registro alle associazioni con scopi di lucro. La Giunta Comunale
esamina le domande e decide in merito alliscrizione al registro. Liscrizione consente di essere
rappresentati nella consulta di settore.
4. Sono istituite la Consulta delleconomia, del lavoro e delle attivit sociali e la Consulta della
cultura, dellistruzione, dello sport e della qualit della vita e dellambiente, organismi dei cittadini,
attraverso attivit propositiva e di consultazione.
Le due consulte esercitano le loro funzioni consultive e propositive nei confronti del Consiglio
Comunale e degli altri organi elettivi.
5. Le due Consulte sono elette ogni tre anni dalle Associazioni ed organizzazioni registrate nei
rispettivi albi, con le modalit stabilite dal Regolamento comunale per la partecipazione popolare,
che fissa il numero dei componenti di ognuna. Ciascuna Consulta elegge il proprio Presidente e pu
nominare dei coordinatori per sezioni di attivit.
6. Gli amministratori del Comune, delle aziende speciali, dei consorzi e delle istituzioni comunali,
non possono far parte delle Consulte di cui al quarto comma.

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Art. 42
Lattivit di partecipazione delle Consulte
1. Le Consulte collaborano con le Commissioni consiliari permanenti alle cui riunioni partecipano,
per invito o su loro richiesta.
2. Le Consulte presentano al Sindaco, proposte, istanze, petizioni, da questo trasmesse alla
Commissione Consiliare competente per listruttoria preliminare ed alla Giunta Comunale per
conoscenza. La Commissione, con la partecipazione del Sindaco e dellAssessore interessato,
decide circa lammissibilit della proposta allulteriore esame del Consiglio o della Giunta.
3. Le decisioni dovranno essere comunicate alla Consulta.
4. Le Consulte sono previamente e congiuntamente interpellate dal Consiglio, a mezzo del Sindaco
e con l'intervento della Commissione Consiliare competente e della Giunta Comunale, allatto
dellimpostazione dei bilanci annuali e pluriennali, del programma degli investimenti, del piano
regolatore generale e dei piani dattuazione pubblica o privata e sul rendiconto dellesercizio.
5. Il Sindaco, su invito della Commissione Consiliare e della Giunta Comunale, richiede il parere
della Consulta competente prima della presentazione al Consiglio di atti fondamentali che incidono
in misura rilevante sugli interessi e sulle condizioni dei cittadini.
6. Il Consiglio Comunale tiene, almeno una volta allanno, entro il mese di ottobre, una riunione
aperta con la partecipazione delle due Consulte, nella quale il Sindaco illustra lo stato della
Comunit nei suoi caratteri e connotazioni pi significative, rapportato alla situazione esistente
negli anni precedenti. I Presidenti delle Consulte esprimono il loro giudizio sui risultati raggiunti,
verificano assieme al Consiglio lo stato di avanzamento dei programmi, propongono nuovi obiettivi
da perseguire per lo sviluppo della Comunit.
7 La Giunta comunale assicura alle Consulte linvio di informazioni, comunicazioni, atti ad
efficacia generale, insieme a copia del presente statuto, dei regolamenti e degli altri documenti utili
per attivare la loro partecipazione propositiva allAmministrazione del Comune.
8. La Giunta Comunale deve impegnarsi ad assicurare alle due Consulte i locali, i mezzi strumentali
ed il personale necessario per lesercizio della loro attivit.

Art. 43
La partecipazione dei singoli cittadini
1. Le istanze, petizioni e proposte presentate da uno o pi cittadini, dirette a promuovere interventi
per la migliore tutela di interessi generali della collettivit, sono sottoposte dal Sindaco allesame
istruttorio della Commissione permanente ed assegnate al competente organo collegiale che deve
adottare, sulle stesse, motivata decisione la quale deve essere notificata al primo firmatario entro
sessanta giorni dalla data di ricevimento della stessa.
2. La Commissione consiliare invita i presentatori dellistanza, od una loro delegazione, ad assistere
alla riunione nella quale viene effettuato lesame preliminare delle loro proposte ed a fornire
chiarimenti e precisazioni.
Capo II
La Consultazione dei cittadini ed i referendum
Art. 44
La consultazione dei cittadini
1. Il Consiglio Comunale, per propria iniziativa o su proposta della Giunta, pu deliberare la
consultazione preventiva di particolari categorie di cittadini, individuabili attraverso le risultanze

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degli uffici comunali, di albi pubblici o di associazioni di categoria, su proposte che rivestono per
gli stessi, diretto e rilevante interesse.
2. La consultazione pu essere effettuata sia mediante lindizione di assemblee dei cittadini
interessati, nelle quali gli stessi esprimono, nelle forme pi idonee, le loro opinioni o proposte, sia
con linvio a ciascuno degli interessati di questionari, nei quali viene richiesto con semplicit e
chiarezza lespressione di opinioni, pareri e proposte, da restituire con le modalit ed entro il
termine nello stesso indicato.
3. La Segreteria Comunale dispone lo scrutinio delle risposte pervenute e riassume i risultati della
consultazione che trasmette al Sindaco, il quale li comunica al Consiglio Comunale, ed alla Giunta,
per valutazioni conseguenti, e provvede a darne informazione, con pubblici avvisi, ai cittadini.
4. Il regolamento stabilisce le ulteriori modalit e termini relativi alle consultazioni di cui al
presente articolo.
Art. 45
Referendum consultivo
1. Il referendum consultivo un istituto previsto dalla legge ed ordinato dal presente statuto e dal
regolamento, con il quale tutti gli elettori del Comune sono chiamati a pronunciarsi in merito a
programmi, piani progetti, interventi ed ogni altro argomento, relativi allamministrazione ed al
funzionamento del Comune, esprimendo sul tema o sui temi proposti il proprio assenso o dissenso
affinch gli organi ai quali compete decidere assumano le proprie determinazioni, consapevoli
dellorientamento prevalente della comunit.
2. I referendum consultivi sono indetti per deliberazione del Consiglio Comunale, che fissa il testo
da sottoporre agli elettori. La deliberazione deve essere adottata con voto favorevole della
maggioranza dei Consiglieri assegnati. Il Sindaco, divenuta esecutiva la deliberazione, d corso alle
procedure previste dal regolamento.
3. I referendum consultivi sono inoltre indetti su richiesta presentata da Comitati promotori
composti da almeno dieci cittadini. La proposta deve essere sottoscritta da almeno il dieci per cento
dei cittadini iscritti nelle liste elettorali del Comune. Non possono essere sottoposti a Referendum:
Revisione dello Statuto del Comune e di quelle delle aziende speciali;
Bilancio di Previsione, Conto Consuntivo, Piani Pluriennali di Investimento, opere gi finanziate;
Piani territoriali ed Urbanistici, piano per la loro attuazione e relative varianti;
Tariffe e tributi;
Designazione e nomine dei rappresentanti;
Disciplina dello Stato Giuridico e delle assunzioni del personale, dotazioni organiche e relative
variazioni.
Non ammissibile il quesito la cui formulazione contenga gli elementi di negazione della pari
dignit sociale e delluguaglianza delle persone con discriminazione della popolazione per sesso,
razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. Le firme dei richiedenti un
referendum devono essere apposte su appositi moduli, il cui fac-simile richiedibile presso gli
uffici comunali. Tali moduli, al momento della richiesta, debbono essere vidimati dal Segretario
Comunale. Allatto della vidimazione i moduli debbono contenere il quesito da sottoporre a
referendum. Il giorno successivo a quello della vidimazione dei moduli la richiesta di indizione del
referendum viene posta in pubblicazione. La raccolta delle firme deve concludersi entro novanta
giorni dal giorno di pubblicazione della richiesta. La Giunta Comunale si pronuncia entro trenta
giorni dalla consegna dei moduli sottoscritti sullammissibilit del quesito referendario.
4. I referendum sono indetti dal Sindaco; si tengono entro sessanta giorni dalla data di esecutivit
della deliberazione consiliare e di compimento delle operazioni di verifica dell'ammissibilit e si
svolgono con losservanza delle modalit stabilite dal Regolamento.
5. Lesito del referendum, proclamato e reso noto dal Sindaco con i mezzi di comunicazione pi
idonei affinch tutta la cittadinanza ne venga a conoscenza.

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6. Il Consiglio Comunale, entro sessanta giorni dalla proclamazione dei risultati del referendum,
delibera gli atti dindirizzo per lattuazione dellesito della consultazione.
7. Le consultazioni di cui al precedente articolo e referendum consultivi devono avere per oggetto
materie di esclusiva competenza locale e non possono aver luogo contemporaneamente con altre
operazioni di voto.
8. Se laccoglimento della proposta formulata con il quesito referendario comporta nuove spese a
carico del Comune, il quesito indica i mezzi con cui farvi fronte, nei casi e limiti previsti dalle leggi
vigenti.
9. Qualora il Consiglio comunale approvi, prima della data fissata per la votazione, un atto che
comporti accoglimento integrale e senza modificazioni della proposta di quesito referendario, il
referendum revocato.
10. Il referendum valido se ha partecipato alla votazione la maggioranza assoluta degli aventi
diritto al voto (met pi uno).
11. Nel bilancio di previsione debbono essere previsti gli stanziamenti necessari per lo svolgimento
dei referendum consultivi.
Capo III
LA PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI AL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
Art. 46
Partecipazione dei cittadini e procedimento amministrativo
1. La partecipazione degli interessati nei procedimenti amministrativi relativi alladozione di atti
che incidono su situazioni giuridiche soggettive assicurata dalle norme stabilite dalla legge 7
agosto 1990, n. 241, da quelle applicative previste dal presente Statuto e da quelle operative
disposte dal regolamento.
2. LAmministrazione comunale ha il dovere di concludere, nei termini di cui al successivo comma,
mediante ladozione di un provvedimento espresso, ogni procedimento amministrativo che
consegue obbligatoriamente ad una istanza o che debba essere iniziato dufficio.
3. LAmministrazione comunale determina, per ciascun tipo di procedimento, il termine entro cui
esso deve concludersi, quando non sia disposto direttamente dalle leggi o dai regolamenti. I termini
vengono provvisoriamente regolati con deliberazione del Consiglio Comunale e definitivamente
stabiliti con il regolamento per il procedimento amministrativo, da adottarsi dal Consiglio entro tre
mesi dallentrata in vigore del presente Statuto. I termini sono stabiliti valutando i tempi
strettamente necessari per listruttoria e lemanazione di ciascun provvedimento, in relazione alla
consistenza e potenzialit dellunit organizzativa preposta ai relativi adempimenti. Le
determinazioni di cui al presente comma, sono rese pubbliche dal Sindaco con i mezzi pi idonei
per assicurarne la conoscenza da parte della popolazione.
Art. 47
Responsabilit del procedimento
1. Tutti i provvedimenti amministrativi emessi dal Comune, esclusi gli atti normativi e quelli a
carattere generale, devono essere motivati con lindicazione dei presupposti di fatto e delle ragioni
giuridiche che hanno determinato la decisione dellAmministrazione, in relazione alle risultanze
dellistruttoria.
2. La Giunta comunale determina definitivamente, entro tre mesi dallentrata in vigore dello statuto,
in base alle proposte del Segretario Comunale, lunit organizzativa dipendente responsabile di
ciascun tipo di procedimento, relativo ad atti amministrativi di competenza comunale.
3. Con lo stesso atto deliberativo viene precisato il responsabile di ciascuna unit organizzativa ed il
dipendente alla stessa addetto, preposto a sostituirlo in caso di sua assenza od impedimento ove sia
presente una unit di personale in possesso di categoria professionale adeguata alle competenze

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richieste. Nello stesso atto viene stabilito il soggetto competente ad emettere, per ciascun tipo di
procedimento amministrativo, il provvedimento finale.
4. Il Regolamento comunale per il procedimento amministrativo, da adottarsi entro tre mesi
dallentrata in vigore dello statuto integra, con le modalit applicative, le disposizioni stabilite nei
primi quattro capitoli della legge 7 agosto 1990, n. 241 e la Giunta Comunale procede, nei venti
giorni successivi, a verificare ed eventualmente modificare la deliberazione di cui al precedente
comma, adeguandola a quanto stabilito dal regolamento.
5. Il Regolamento e gli atti attuativi della legge richiamati nei precedenti commi sono ispirati a
realizzare la pi agevole e consapevole partecipazione dei cittadini, delle associazioni e dei comitati
portatori dinteressi diffusi al procedimento amministrativo e debbono stabilire gli organi ai quali
spetta di valutare le richieste presentate dagli interessati per determinare mediante accordi il
contenuto discrezionale del provvedimento finale, individuando modalit, limiti e condizioni per
lesercizio di tale potest.

Capo IV
LAZIONE SOSTITUTIVA
Art. 48
Lazione sostitutiva
1. Lazione popolare conferisce a ciascun elettore il potere di far valere le azioni ed i ricorsi che
spettano al Comune innanzi alle autorit giudiziarie, nel caso che la Giunta Comunale non si attivi
per la difesa di un interesse legittimo dellEnte.
2. La Giunta Comunale, ricevuta notizia dellazione intrapresa dal cittadino, tenuta a verificare se
sussistano motivi e condizioni per assumere direttamente la tutela dellinteresse dellEnte, entro i
termini di legge. A tal fine in ogni caso necessario accertare che lattore non abbia un interesse
diretto nella vertenza, nel qual caso lazione ha carattere personale e non pu considerarsi popolare.
Ove la Giunta decida di assumere direttamente la tutela degli interessi generali oggetto dellazione
popolare, adottati gli atti necessari, ne d avviso a coloro che hanno intrapreso lazione. Nel caso
che non ritenga che sussistano elementi e motivi per promuovere lazione di tutela degli interessi
predetti, lo fa costatare per mezzo di proprio atto deliberativo motivato.

Capo V
IL DIRITTO DACCESSO E DINFORMAZIONE DEI CITTADINI
Art. 49
Pubblicit degli atti e delle informazioni
1. Tutti gli atti dellAmministrazione comunale sono pubblici, al fine di assicurare la trasparenza
dellattivit amministrativa e di favorirne lo svolgimento imparziale.
2. Il diritto dei cittadini allinformazione sullo stato degli atti, delle procedure, sullordine di esame
di domande, progetti e provvedimenti che comunque li riguardano garantito dalle modalit
stabilite dal regolamento.
3. La Giunta Comunale assicura ai cittadini il diritto di accedere, in generale, alle informazioni delle
quali la stessa in possesso, relative allattivit da essa svolta o posta in essere da enti, aziende od
organismi che esercitano funzioni di competenza del Comune. Linformazione viene resa con
completezza, esattezza e tempestivit.

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4. La pubblicazione degli atti ufficiali del Comune, delle deliberazioni e di ogni altro
provvedimento viene effettuata allAlbo Pretorio on line del Comune con le modalit stabilite dal
regolamento, il quale dispone le altre forme di comunicazione idonee ad assicurare la pi ampia
conoscenza degli atti predetti, secondo quanto stabilito dal successivo comma.
5. Per la diffusione delle informazioni relative a dati e notizie di carattere generale ed ai principali
atti adottati dal Comune la Giunta istituisce servizi dinformazione dei cittadini, usufruibili nelle
sedi delle frazioni ed in centri pubblici appositamente attrezzati; utilizza i mezzi di comunicazione
pi idonei per rendere capillarmente diffusa linformazione.
Art. 50
Il diritto di accesso agli atti amministrativi alle strutture ed ai servizi
1. Il diritto daccesso agli atti amministrativi assicurato, con le modalit stabilite dal Regolamento,
in generale a tutti i cittadini, singoli od associati ed in particolare a chiunque vi abbia interesse per
la tutela di situazioni giuridicamente rilevanti.
2. Il diritto daccesso escluso per i documenti previsti dal Regolamento da adottarsi nei termini e
con le modalit di cui al quarto comma dellart. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241. Pu essere
temporaneamente escluso e differito per effetto di una motivata dichiarazione del Responsabile del
Servizio interessato che ne vieta lesibizione, secondo quanto previsto dal regolamento, quando la
loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone, dei gruppi e delle
imprese e il diritto alla privacy.
3. Il diritto daccesso si esercita mediante richiesta motivata di esame o di estrazione di copia degli
atti e documenti amministrativi effettuata nelle forme previste dal Regolamento; lesame dei
documenti gratuito.
4. Il diritto di rilascio di copia di atti amministrativi subordinato al rimborso del solo costo di
riproduzione salve le disposizioni vigenti in materia di bollo.
5. Al fine di rendere effettiva la partecipazione dei cittadini, allattivit dellAmministrazione, la
Giunta assicura laccesso, con le modalit stabilite dal Regolamento, alle strutture ed ai servizi
comunali agli enti, alle organizzazioni di volontariato ed alle associazioni.
6. Il rifiuto, il differimento e la limitazione dellaccesso sono consentiti solo nei casi previsti dal
regolamento od in esigenza del divieto temporaneo di cui al secondo comma. Trascorsi inutilmente
trenta giorni dalla presentazione della richiesta, questa sintende rifiutata.
7. Contro le determinazioni amministrative di cui al precedente comma sono attivabili le azioni
previste allart. 25, quinto e sesto comma, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

Art. 51
Tutela civica
1. Ogni soggetto pubblico o privato che si ritenga leso da un provvedimento degli organi del
Comune, pu proporre memoria scritta al Comune stesso richiedendo la modifica, la riforma, la
revoca o lannullamento dellatto.
2. Entro quindici giorni dalla ricezione della memoria il soggetto che ha emanato il provvedimento
pu agire in autotutela qualora ne ravvisi i presupposti di legge
3. La Giunta Comunale individua lorgano referente dellEnte cui ogni soggetto interessato
pubblico o privato potr rivolgersi in caso di inerzia da parte del soggetto competente alladozione
del provvedimento.
4 5. Il Regolamento sulla partecipazione e laccesso agli atti disciplina i criteri e le modalit per la
tutela dei diritti di cui al presente articolo.

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Art. 52
Accesso agli atti
1. Ciascun cittadino ha libero accesso alla consultazione degli atti dellamministrazione comunale e
dei soggetti, anche privati, che gestiscono servizi pubblici.
2. Possono essere sottratti alla consultazione soltanto gli atti che esplicite disposizioni legislative
dichiarano riservati o sottoposti a limiti di divulgazione.
3. La consultazione degli atti di cui al primo comma, deve avvenire senza particolari formalit, con
richiesta scritta motivata dellinteressato, nei tempi stabiliti da apposito regolamento.
4. In caso di diniego devono essere esplicitamente citati gli articoli di legge che impediscono la
divulgazione dellatto richiesto.
5. Il regolamento stabilisce i tempi e le modalit per lesercizio dei diritti previsti nel presente
articolo.
Titolo IV
ORGANIZZAZIONE BUROCRATICA DEL COMUNE
Capo I
ORDINAMENTO DEGLI UFFICI E DEI SERVIZI
Art. 53
Organizzazione degli uffici e dei servizi
1. Gli uffici ed i servizi comunali sono organizzati secondo criteri di autonomia, funzionalit ed
economicit ed assumono quali obiettivi lefficienza dellazione amministrativa per conseguire i pi
elevati livelli di produttivit. Il personale agli stessi preposto opera con professionalit e
responsabilit al servizio dei cittadini. Nellattuazione di tali criteri e principi i responsabili,
coordinati dal Segretario Comunale, assicurano limparzialit ed il buon andamento
dellamministrazione, promuovono la massima semplificazione dei procedimenti e dispongono
limpiego delle risorse con criteri di razionalit economica.
2. Lordinamento degli uffici e dei servizi costituito secondo uno schema organizzativo flessibile,
capace di corrispondere costantemente ai programmi approvati dal Consiglio Comunale ed ai piani
operativi stabiliti dalla Giunta. Il regolamento fissa i criteri organizzativi, determina
lorganigramma delle dotazioni di personale, definisce larticolazione della struttura secondo i
criteri sopra stabiliti e prevede le modalit per lassegnazione del personale ai settori, uffici e servizi
comunali. In conformit agli obiettivi stabiliti con gli atti di programmazione finanziaria, la Giunta
Comunale, su proposta del Segretario Generale, dispone il piano occupazionale e quello della
mobilit interna, in relazione alla necessit di adeguare le singole strutture ai programmi ed ai
progetti operativi da realizzare nellanno successivo.
3. Lorganizzazione del lavoro del personale comunale impostata secondo le linee dindirizzo
espresse dagli organi collegiali e le proposte avanzate dal Segretario Generale, in base alle
valutazioni acquisite dallapposito ufficio preposto alla gestione organizzativa; alle metodologie di
lavoro, allo sviluppo delle dotazioni tecnologiche ed al processo di costante razionalizzazione
complessiva delle strutture. Persegue il costante avanzamento dei risultati riferiti alla qualit dei
servizi e delle prestazioni, alla rapidit ed alla semplificazione degli interventi, al contenimento dei
costi, allestensione dellarea e dellambito temporale di fruizione da parte dei cittadini delle utilit
sociali prodotte. LAmministrazione assicura laccrescimento della capacit operativa del personale
attraverso programmi di formazione, aggiornamento ed arricchimento professionale, riferiti
allevoluzione delle tecniche di gestione e degli ordinamenti giuridici e finanziari.
4. Il Comune riconosce e tutela la libera organizzazione sindacale dei lavoratori comunali,
promuovendo, per le scelte fondamentali che attengono all'organizzazione operativa dellente,
consultazioni con i sindacati che secondo gli accordi vigenti hanno titolo per partecipare alla
contrattazione decentrata.

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5. La responsabilit dei Dipendenti Comunali determinata dallambito della loro autonomia


decisionale dellesercizio delle funzioni attribuite. E individuata e definita rispetto agli obblighi di
servizio di ciascun
operatore. Si estende ad ogni atto o fatto compiuto quando il comportamento tenuto dal dipendente
nellesercizio di pubbliche funzioni supera tali limiti.
6. Allattuazione di quanto stabilito dal presente articolo si provvede con le modalit stabilite dal
Regolamento.
7. Si applicano le disposizioni del decreto legislativo n. 165/2001 e successive modifiche ed
integrazioni, nonch le disposizioni di leggi vigenti in materia
Capo II
IL SEGRETARIO COMUNALE
Art. 54
Ruolo e funzioni
1. Il Segretario Comunale nel rispetto delle direttive impartite dal Sindaco:
a) Svolge compiti di collaborazione nei confronti del Sindaco, della Giunta, del Consiglio e
nellambito delle attribuzioni affidate a ciascun organo.
b) Svolge funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli stessi organi e dei
responsabili apicali in ordine alla conformit dellazione amministrativa alla legge, allo statuto e ai
regolamenti.
c) Su disposizione del sindaco sostituisce gli apicali in caso di assenza o impedimento dei titolari,
per quanto di competenza.
d) Acquisisce il deposito delle mozioni di sfiducia al Sindaco e delle dimissioni del Sindaco, degli
Assessori e dei Consiglieri.
e) attesta su dichiarazione del messo, ovvero del Responsabile del Servizio Segreteria, la avvenuta
pubblicazione allalbo pretorio e lesecutivit degli atti di Giunta e di Consiglio
Art. 55
Il vice Segretario Comunale
1. Il vice Segretario Comunale esercita le funzioni vicarie del Segretario Comunale, coadiuvandolo
e sostituendolo in tutti i casi di vacanza, assenza od impedimento. Dovr quindi possedere gli stessi
requisiti.
2. Il regolamento organico del personale stabilisce le modalit per lassunzione e per lo svolgimento
delle sue funzioni.
Capo III
I RESPONSABILI DEI SERVIZI
Art. 56
Responsabili degli uffici e dei servizi
1. I responsabili degli uffici e dei servizi sono individuati nel regolamento dorganizzazione e nel
regolamento organico del personale.
2. I responsabili provvedono ad organizzare gli uffici e i servizi a essi assegnati in base alle
indicazioni ricevute dal Segretario e secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta
Comunale.
3. Essi nellambito delle competenze loro assegnate provvedono a gestire lattivit dellente e ad
attuare gli indirizzi e a raggiungere gli obiettivi indicati dal Segretario Comunale, dal Sindaco e
dalla Giunta Comunale

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Art. 57
Funzioni dei responsabili degli uffici e dei servizi
1. I responsabili degli uffici e dei servizi stipulano in rappresentanza dellente i contratti approvano
i ruoli dei tributi e dei canoni, gestiscono le procedure dappalto e di concorso e provvedono agli
atti di gestione finanziaria, ivi compresa lassunzione degli impegni di spesa.
2. Essi provvedono altres al rilascio delle autorizzazioni o concessioni e svolgono inoltre le
seguenti funzioni:
a) presiedono le commissioni di gara e di concorso, assumono le responsabilit e i relativi
procedimenti;
b) rilasciano le attestazioni e le certificazioni;
c) emettono le comunicazioni, i verbali, le diffide e ogni altro atto costituente manifestazione di
giudizio e di conoscenza, ivi compresi, per esempio, i bandi di gara e gli avvisi di pubblicazione
degli strumenti urbanistici;
d) provvedono alle autenticazioni e alle legalizzazioni;
e) pronunciano le ordinanze di demolizione dei manufatti abusivi e ne curano lesecuzione;
f) emettono le ordinanze di ingiunzione di pagamento delle sanzioni amministrative e dispongono
lapplicazione delle sanzioni accessorie;
g) pronunciano le altre ordinanze previste da norme di legge o di regolamento a eccezione di quelle
di cui allart. 54 Decreto legislativo 267/2000
h) promuovono i procedimenti disciplinari nei confronti del personale a essi sottoposto e adottano le
sanzioni nei limiti e con le procedure previste dalla legge e dal Regolamento;
i) provvedono a dare pronta esecuzione alle deliberazioni della Giunta e del Consiglio e alle
direttive impartite dal Sindaco e dal Segretario Comunale;
j) forniscono al Segretario Comunale nei termini di cui al regolamento di contabilit gli elementi
per la predisposizione della proposta di piano esecutivo di gestione;
k) autorizzano le prestazioni di lavoro straordinario, le ferie, i recuperi, le missioni del personale
dipendente;
l) rispondono, nei confronti del Segretario Comunale e del Sindaco, del mancato raggiungimento
degli obiettivi loro assegnati;
m) adottano atti di determina di propria competenza;
n) svolgono ogni altro compito assegnato da leggi o da regolamento.
3. I responsabili degli uffici e dei servizi possono delegare le funzioni che precedono al personale a
loro sottoposto, nel rispetto delle mansioni di cui alla categoria professionale cui inquadrato il
personale dipendente, pur rimanendo completamente responsabili del regolare adempimento dei
compiti loro assegnati.
4. Il Sindaco pu delegare ai responsabili degli uffici e dei servizi ulteriori funzioni non previste
dallo Statuto e dai regolamenti nellambito delle disposizioni di legge, impartendo contestualmente
le necessarie direttive per il loro corretto espletamento.
Art. 58
Collaborazioni esterne
1. Il regolamento sullordinamento degli uffici e dei servizi, stabilisce i limiti, i criteri e le modalit
con cui possono essere stipulati contratti a tempo determinato anche al di fuori della dotazione
organica per incarichi di direzione degli uffici e dei servizi ed alta specializzazione. Il contratto a
tempo determinato di diritto pubblico o, in via eccezionale, di diritto privato.

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TITOLO V
I SERVIZI PUBBLICI COMUNALI
Capo I
COMPETENZE DEI COMUNI
Art. 59
Gestione in economia
1. Il Comune gestisce in economia i servizi che per le loro modeste dimensioni o per le loro
caratteristiche non rendono opportuna la costituzione di unistituzione o di unazienda speciale.
2. Con apposite norme di natura regolamentare, il Consiglio Comunale stabilisce i criteri per la
gestione in economia dei servizi, fissando gli orari per la pi utile fruizione degli stessi da parte dei
cittadini e le modalit per il contenimento dei costi, per il conseguimento di livelli qualitativamente
elevati di prestazioni, per la determinazione dei corrispettivi degli utenti e dei costi speciali assunti
dal Comune.
Art. 60
La cessione a terzi
1. Il Consiglio Comunale, in base alle disposizioni di leggi vigenti in materia, pu dare la gestione
di servizi pubblici in concessione a terzi.
2. La concessione regolata da condizioni che devono garantire lespletamento del servizio a livelli
qualitativamente corrispondenti alle esigenze dei cittadini-utenti, la razionalit economica della
gestione con i conseguenti effetti sui costi sostenuti dal Comune e dallutenza e la realizzazione
degli interessi pubblici generali.
3. Il conferimento della concessione di servizio avviene, di regola, con gli indirizzi stabiliti dal
Consiglio Comunale in conformit a quanto previsto dalla legge e dal regolamento, con criteri che
assicurano la partecipazione alla stessa di una pluralit dei soggetti dotati di comprovati requisiti di
professionalit e correttezza, tale da garantire il conseguimento delle condizioni pi favorevoli per
lEnte.
Art. 61
Le aziende speciali
1. La gestione dei servizi pubblici comunali che hanno persistente rilevanza economica ed
imprenditoriale pu essere attuata a mezzo di aziende speciali, che possono essere preposte anche a
pi servizi.
2. Le aziende speciali sono enti strumentali del comune, dotati di personalit giuridica, di
autonomia imprenditoriale e di un proprio statuto, approvato dal consiglio comunale.
3. Sono organi dellazienda il Consiglio damministrazione, il Presidente ed il Direttore.
4. Il Presidente ed il Consiglio dAmministrazione, la cui composizione numerica stabilita dallo
statuto aziendale, sono nominati dal Consiglio Comunale con distinte deliberazioni, in seduta
pubblica, a maggioranza assoluta di voti. Non possono essere eletti alle cariche predette coloro che
ricoprono nel comune le cariche di Consiglieri Comunali e di Revisore dei Conti. Sono inoltre
ineleggibili alle cariche suddette i dipendenti del Comune o di altre aziende speciali comunali.
5. Il Presidente ed il Consiglio dAmministrazione cessano dalla carica in caso dapprovazione nei
loro confronti, da parte del Consiglio Comunale, di una mozione di sfiducia con le modalit previste
dallart. 52 del D.Lgs. 267/2000.
Su proposta del Sindaco il Consiglio procede alla sostituzione del Presidente o di componenti del
Consiglio dAmministrazione dimissionari, cessati dalla carica o revocati dal Consiglio su proposta
del Sindaco stesso.
6. Il Direttore lorgano al quale compete la direzione gestionale dellazienda con le conseguenti
responsabilit. E nominato a seguito di pubblico concorso.

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7. Lordinamento ed il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinati, nellambito della


legge, dal proprio statuto e dai regolamenti. Le aziende informano la loro attivit a criteri
defficacia, efficienza ed economicit, hanno lobbligo del pareggio dei costi e dei ricavi, compresi i
trasferimenti.
8. Il Comune conferisce il capitale di dotazione, il Consiglio Comunale ne determina le finalit e gli
indirizzi, approva gli atti fondamentali, verifica i risultati della gestione e provvede alla copertura di
eventuali costi sociali.
9. Lo statuto delle aziende speciali prevede un apposito Organo di Revisione dei Conti e forme
autonome di verifica della gestione e, per quelle di maggior consistenza economica, di
certificazione del bilancio.
10. Il Consiglio Comunale delibera la costituzione delle Aziende Speciali e ne approva lo Statuto.
Art. 62
Le istituzioni
1. Per lesercizio di servizi sociali, culturali ed educativi, senza rilevanza imprenditoriale, il
Consiglio Comunale pu costituire istituzioni, organismi strumentali del Comune, dotati di
autonomia gestionale;
2. Sono organi delle istituzioni il Consiglio dAmministrazione, il Presidente ed il Direttore. Il
numero dei componenti del Consiglio dAmministrazione stabilito dal regolamento;
3. Il Consiglio di Amministrazione la cui composizione numerica stabilita dal regolamento,
nominato dal Consiglio Comunale in seduta pubblica e a maggioranza assoluta dei voti. Non
possono far parte del consiglio di amministrazione coloro che ricoprono nel comune la carica
di,revisore del conto,dipendente comunale, dipendente di aziende speciali del comune. Il Consiglio
di Amministrazione decade con lo scioglimento o la fine del mandato del consiglio che lo ha
eletto;rimane in carica per la gestione ordinaria fino alla nomina del nuovo consiglio. Il Consiglio di
Amministrazione cessa dalla carica in caso di approvazione nei suoi confronti, da parte del
Consiglio Comunale,di una mozione di sfiducia ai sensi dellart,52 del d.lgs 267/00. Il Sindaco pu
proporre al consiglio comunale la revoca del presidente o di componenti il Consiglio di
Amministrazione. Il Consiglio Comunale procede alla sostituzione del presidente o componenti del
consiglio di Amministrazione dimissionari, cessati dalla carica o revocati dal consiglio.
3 bis Il Consiglio Comunale con delibera separata da quella di nomina del Consiglio di
Amministrazione, nomina il presidente del consiglio di amministrazione scegliendolo anche tra i
componenti il consiglio comunale in carica. Per la mozione di sfiducia si applicano in quanto
compatibili, lart. 52 del D. Lgs. 267/00;
4. Il Direttore dellistituzione lorgano al quale compete la direzione gestionale dellistituzione,
con la conseguente responsabilit. Il Direttore pu essere scelto fra i dipendenti comunali inquadrati
nella cat D o nominato a seguito di selezione pubblica .

Art. 63
Le societ per azioni
1. Per la gestione di servizi pubblici comunali di rilevante importanza e consistenza che richiedono
investimenti finanziari elevati ed organizzazione imprenditoriale o che sono utilizzati in misura
notevole da settori di attivit economiche, il Consiglio Comunale pu promuovere la costituzione di
societ per azioni a prevalente capitale pubblico locale, con la partecipazione di altri soggetti
pubblici o privati.
2. Il Consiglio Comunale approva un piano tecnico-finanziario relativo alla costituzione della
societ ed alle previsioni concernenti la gestione del servizio pubblico per mezzo della stessa e
conferisce al Sindaco i poteri per gli atti conseguenti.

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3. Nelle societ di cui al primo comma, la prevalenza del capitale pubblico locale realizzato
mediante lattribuzione della maggioranza delle azioni a questo Comune,e inoltre ove i servizi da
gestire abbiano interesse pluri comunale, agli altri Comuni che fruiscono degli stessi nonch, ove
questa vi abbia interesse, alla Provincia. Gli enti predetti possono costituire, in tutto od in parte le
quote relative alla loro partecipazione mediante conferimento di beni, impianti ed altre dotazioni
destinate ai servizi affidati alla societ.
4. Nellatto costitutivo e nello statuto stabilita la rappresentazione numerica del Comune nel
Consiglio damministrazione e nel Collegio Sindacale e la facolt, a norma dellart. 2458 del
Codice Civile, di riservare tali nomine al Consiglio Comunale.
Art. 64
Struttura delle aziende speciali
1. Lo statuto delle aziende speciali ne disciplina la struttura, il funzionamento, le attivit e i
controlli.
2. Sono organi delle Aziende Speciali il Consiglio dAmministrazione, il Presidente, il Direttore e il
Collegio di Revisione.
3. Il Presidente e gli Amministratori delle aziende speciali sono nominati dal Sindaco fra le persone
in possesso dei requisiti deleggibilit a consigliere comunale, dotate di speciale competenza tecnica
o amministrativa per studi compiuti, per funzioni esercitate presso aziende pubbliche o private, o
per uffici ricoperti.
4. Il Direttore assunto per pubblico concorso.
5. Il Consiglio Comunale provvede alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, conferisce il
capitale di dotazione e determina gli indirizzi e le finalit dellamministrazione delle aziende, ivi
compresi i criteri generali per la determinazione delle tariffe per la fruizione dei beni o servizi.
6. Il Consiglio Comunale approva altres i bilanci annuali e pluriennali, i programmi e il conto
consuntivo delle aziende speciali ed esercita la vigilanza sul loro operato.
7. Gli amministratori delle aziende speciali possono essere revocati soltanto per gravi violazioni di
legge, documentata inefficienza o difformit rispetto agli indirizzi e alle finalit
dellamministrazione approvate dal Consiglio Comunale.
TITOLO VI
FORME ASSOCIATIVE
Capo I
CONVENZIONI E CONSORZI
Art. 65
Convenzioni
1. Il Consiglio Comunale, su proposta della Giunta, al fine di conseguire obiettivi di razionalit
economica ed organizzativa, pu deliberare la stipula di apposite convenzioni con altri Comuni e/o
con la Provincia, per svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati.
2. Le convenzioni devono specificare i fini, attraverso la precisazione delle specifiche funzioni e/o
servizi, oggetto delle stesse, la loro durata, le forme e la periodicit delle consultazioni fra gli enti
contraenti, i rapporti finanziari fra loro intercorrenti, i reciproci obblighi e garanzie.
3. Nella convenzione gli enti contraenti possono concordare che uno di essi assume il
coordinamento organizzativo ed amministrativo della gestione, da effettuarsi in conformit sia a
quanto con la stessa stabilito, sia alle intese derivanti dalle periodiche consultazioni fra i
partecipanti.

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4. La convenzione deve regolare i conferimenti iniziali di capitali e beni di dotazione e le modalit


per il loro riparto fra gli enti partecipanti alla sua scadenza.
5. Lo Stato e la Regione, nelle materie di propria competenza, per la gestione a tempo determinato
di uno specifico servizio o per la realizzazione di unopera, possono prevedere forme di
convenzione obbligatoria fra comuni e province, previa statuizione di un disciplinare tipo. Il
Sindaco informer tempestivamente il Consiglio Comunale delle notizie relative a tali intendimenti,
per le valutazioni ed azioni che il Consiglio stesso riterr opportune.
Art. 66
Consorzi
1. Per la gestione associata di uno o pi servizi il Consiglio comunale pu deliberare la costituzione
di un Consorzio con altri Comuni e, ove interessata, con la partecipazione della Provincia,
approvando, a maggioranza assoluta dei componenti:
a) la convenzione che stabilisce i fini e la durata del Consorzio; la trasmissione agli enti aderenti
degli atti fondamentali approvati dallAssemblea; i rapporti finanziari ed i reciproci obblighi e
garanzie fra gli enti consorziati;
b) lo Statuto del Consorzio.
2. Il Consorzio ente strumentale degli enti consorziati, dotato di personalit giuridica e di
autonomia organizzativa e gestionale.
3. Sono Organi del Consorzio.
a) lAssemblea, composta dai rappresentanti degli enti associati nella persona del Sindaco, del
Presidente o di un loro delegato, ciascuno con responsabilit e poteri pari alla quota di
partecipazione fissata dalla concessione e dallo Statuto. LAssemblea elegge nel suo seno il
Presidente;
b) il Consiglio damministrazione ed il suo Presidente sono eletti dallAssemblea. La composizione
del Consiglio dAmministrazione, i requisiti e le condizioni di eleggibilit, le modalit di elezione e
di revoca, sono stabilite dallo Statuto.
4. I membri dellAssemblea cessano da tale incarico con la cessazione dalla carica di Sindaco o di
Presidente della Provincia e agli stessi subentrano i nuovi titolari eletti a tali cariche.
5. Il Consiglio damministrazione ed il suo Presidente durano in carica per cinque anni, decorrenti
dalla data di nomina e comunque non oltre il mandato del Sindaco;
6. LAssemblea approva gli atti fondamentali del Consorzio, previsti dallo statuto.
7. Quando la particolare rilevanza organizzativa ed economica dei servizi gestiti lo renda
necessario, il consorzio nomina, secondo quanto previsto dallo statuto e dalla convenzione, il
Direttore, al quale compete la responsabilit gestionale del Consorzio.
8. Il Consorzio soggetto alle norme relative al controllo degli atti stabilite dalla legge per i
Comuni, considerando gli atti dellAssemblea equiparati a quelli del Consiglio Comunale e gli atti
del Consiglio dAmministrazione a quelli della Giunta.
Art. 67
Unione dei Comuni.
In attuazione del principio di cooperazione e dei principi sanciti dalla legge, il Consiglio Comunale,
persegue lunificazione dei servizi per lottenimento di una loro maggiore efficienza attraverso
listituto dellUnione dei Comuni. Il concorso del Comune nei rapporti finanziari dellunione sar
determinato in base ai criteri di economicit, razionalit ed efficienza.

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TITOLO VII
Procedimento amministrativo
Art. 68
Procedimenti ad istanza di parte
1. Nel caso di procedimenti ad istanza di parte, il soggetto che ha presentato listanza pu chiedere
di essere sentito dal funzionario o dallamministratore che deve pronunciarsi in merito.
2. Il funzionario o lamministratore devono sentire linteressato entro 30 giorni dalla richiesta o nel
termine inferiore stabilito dal regolamento.
3. Ad ogni istanza rivolta a ottenere lemanazione di un atto o provvedimento amministrativo deve
essere data opportuna risposta per iscritto nel termine stabilito dal Regolamento, comunque non
superiore a 60 giorni.
4. Nel caso latto o provvedimento richiesto possa incidere negativamente su diritti o interessi
legittimi daltri soggetti il funzionario responsabile deve dare loro comunicazione della richiesta
ricevuta.
5. Tali soggetti possono inviare allamministrazione istanze, memorie, proposte o produrre
documenti entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione.

Art. 69
Procedimenti a impulso dufficio
1. Nel caso di procedimenti ad impulso dufficio il funzionario responsabile deve darne
comunicazione ai soggetti i quali siano portatori di diritti od interessi legittimi che possano essere
pregiudicati dalladozione dellatto amministrativo, indicando il termine non minore di 15 giorni,
salvo i casi di particolare urgenza individuati dal Regolamento, entro il quale gli interessati possono
presentare istanze, memorie, proposte o produrre documenti.
2. I soggetti interessati possono, altres, nello stesso termine chiedere di essere sentiti personalmente
dal funzionario responsabile o dallamministratore che deve pronunciarsi in merito.
3. Qualora, per lelevato numero degli interessati, sia particolarmente gravosa la comunicazione
personale di cui allart. 49 secondo comma dello Statuto, consentito sostituirla con la
pubblicazione ai sensi dellart. 49 commi 4 e 5 dello Statuto.

Art. 70
Determinazione del contenuto dellatto
1. Nei casi previsti dai due articoli precedenti, e sempre che siano state puntualmente osservate le
procedure ivi previste, il contenuto volitivo dellatto pu risultare da un accordo tra il soggetto
privato interessato e la Giunta Comunale.
2. In tal caso necessario che di tale accordo sia dato atto nella premessa e che il contenuto
dellaccordo medesimo sia comunque tale da garantire il pubblico interesse e limparzialit
dellamministrazione.
Art. 71
Amministrazione dei beni comunali
1. Ciascun bene immobile o mobile deve essere affidato ad un responsabile che, salvo diverse
disposizioni, corrisponde al responsabile del Servizio al cui uso il bene affidato.

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2. Gli inventari sono tenuti ed aggiornati annualmente dai Servizi comunali secondo le rispettive
competenze.

Art. 72
Attivit contrattuale
1. Il Comune, per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, provvede mediante contratti, agli
appalti di lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso, alle
permute e alle locazioni.
2. La stipulazione dei contratti deve essere preceduta dalla determinazione, del responsabile del
procedimento, di impegno di spesa.
3. La determinazione deve indicare il fine che con il contratto sintende perseguire, loggetto, la
forma e le clausole ritenute essenziali nonch le modalit di scelta del contraente in base alle
disposizioni vigenti.
TITOLO VIII
FINANZE
Capo I
Norme finanziarie
Art. 73
Il controllo di Gestione
1. Con apposite norme da introdursi nel regolamento di contabilit il Consiglio Comunale definisce
le linee-guida dellattivit di controllo interno della gestione.
2. Il controllo di gestione dovr consentire la verifica dei risultati rispetto agli obiettivi previsti dai
programmi e, mediante rilevazioni sistematiche in corso desercizio, la valutazione dellandamento
della gestione e gli eventuali interventi organizzativi necessari per conseguire i risultati prefissati.
Art. 74
Tesoreria e riscossione delle entrate
1. Il servizio di Tesoreria affidato ad un istituto di credito in conformit alle vigenti disposizioni di
legge.
2. La concessione regolata da apposita convenzione ed ha durata minima triennale e massima
quinquennale, rinnovabile in conformit alle vigenti disposizioni di legge.
3. Il Tesoriere effettua la riscossione delle entrate di pertinenza del Comune ed esegue il pagamento
nei limiti degli stanziamenti di bilancio e dei fondi di cassa disponibili o dallo stesso anticipabili,
secondo le disposizioni stabilite dalla legge.
4. Per la riscossione delle entrate tributarie, patrimoniali e assimilate, la Giunta decide secondo
linteresse dellente la forma di riscossione nellambito di quelle consentite dalle leggi vigenti.
5. Il regolamento di contabilit stabilisce le modalit relative al servizio di tesoreria ed ai servizi
dellente che comportano maneggio di denaro, fissando norme idonee disciplinare tali gestioni.
Art. 75
Revisore dei Conti
1. Il Consiglio Comunale elegge il Revisore dei Conti secondo i criteri stabiliti dalla legge.

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2. Lorgano di revisione ha diritto di accesso agli atti e documenti dellente, dura in carica tre anni,
rieleggibile per una sola volta ed revocabile per inadempienza nonch quando ricorrono gravi
motivi che influiscono negativamente sullespletamento del mandato.
3. Lorgano di revisione collabora con il Consiglio Comunale nella sua funzione di controllo e
dindirizzo, esercita la vigilanza sulla regolarit contabile e finanziaria della gestione dellente e
attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze della gestione, redigendo apposita relazione,
che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del rendiconto del bilancio.
4. Nella relazione di cui al precedente comma lorgano di revisione esprime rilievi e proposte
tendenti a conseguire una migliore efficienza, produttivit ed economicit della gestione.
5. Lorgano di revisione, ove riscontri gravi irregolarit nella gestione dellente, ne riferisce
immediatamente al consiglio.
6. Lorgano di revisione risponde della verit delle sue attestazioni e adempie ai doveri con la
diligenza del mandatario e del buon padre di famiglia.
7. Allorgano di revisione possono essere affidate le ulteriori funzioni relative al controllo di
gestione nonch alla partecipazione al nucleo di valutazione dei responsabili degli uffici e dei
servizi.
Titolo IX
COOPERAZIONE FRA ENTI
Art. 76
La Provincia
1. Il Comune esercita, attraverso la Provincia, le funzioni propositive in materia di programmazione
della Regione. Partecipa al coordinamento, promosso dalla Provincia, della propria attivit
programmatoria con quella degli altri Comuni, nellambito provinciale.
2. La compatibilit degli strumenti di pianificazione territoriale predisposti dal Comune con le
previsioni del piano territoriale di coordinamento, accertata dalla Provincia che esercita, in questa
maniera, tutte le funzioni alle stessa attribuite dalla Regione.
3. Il Comune collabora con la Provincia per la realizzazione, sulla base di programmi, di attivit e di
opere di rilevante interesse provinciale, sia nei settori economico, produttivo, commerciale e
turistico, sia quelli sociali, culturali e sportivi.

Art. 77
La Comunit Montana
1. Il Consiglio Comunale pu delegare alla Comunit Montana, fatti salvi interventi legislativi
regionali, lesercizio di funzioni di competenza comunale, assegnando alla stessa le risorse
necessarie, La deliberazione di delega adottata in seduta pubblica, con il voto favorevole della
maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
2. Il Consiglio Comunale esercita funzioni di indirizzo e di controllo in merito allesercizio delle
competenze delegate.

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TITOLO X
NORME TRANSITORIE E FINALI
Capo I
Norme transitorie e finali
Art. 78
Regolamenti
1. Il Comune emana regolamenti nelle materie ad esso demandate dalla legge e dallo statuto e in
tutte le altre materie di competenza comunale. Liniziativa dei regolamenti spetta alla Giunta e a
ciascun consigliere.
2. I regolamenti sono soggetti a pubblicazione allAlbo Pretorio; dopo ladozione della delibera in
conformit delle disposizioni sulla pubblicazione della stessa delibera debbono essere accessibili a
chiunque intenda consultarli.
3. I regolamenti comunali sono consultabili in modo permanente sul sito istituzionale dellEnte
presso la sezione appositamente dedicata.
Art. 79
Revisione dello statuto
1. Le modificazioni e labrogazione dello Statuto sono deliberate dal Consiglio Comunale con la
procedura stabilita dallart. 6, del D.Lgs. 18/08/2000, n. 267.
2. Le proposte di cui al precedente comma sono sottoposte al parere degli organismi di
partecipazione popolare, da richiedersi almeno trenta giorni prima delladunanza del Consiglio
Comunale. Entro lo stesso termine sono inviate in copia ai consiglieri comunali e depositate presso
la segreteria comunale, dando pubblici avvisi di tale deposito nelle forme previste dal Regolamento.
3. La proposta di deliberazione dabrogazione totale dello statuto deve essere presentata al
Consiglio Comunale congiuntamente a quella di deliberazione del nuovo Statuto.
4. Ladozione delle due deliberazioni di cui al precedente comma contestuale: labrogazione totale
dello Statuto assume efficacia con lesecutivit, a norma della legge, del nuovo testo dello stesso.
Art. 80
Entrata in vigore
1. Il presente Statuto pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione ed affisso allAlbo
Pretorio del Comune per trenta giorni consecutivi.
2. Il Sindaco invia lo statuto, munito delle certificazioni di esecutivit e di pubblicazione, al
Ministero dellInterno, per essere inserito nella raccolta ufficiale degli statuti.
3. Il Segretario Comunale, con dichiarazione apposta in calce allo Statuto, ne attesta lentrata in
vigore decorsi 30 giorni dalla sua affissione allAlbo Pretorio.
4. Il Consiglio Comunale promuove le iniziative pi idonee per assicurare la conoscenza dello
Statuto da parte dei cittadini.
5. Lo Statuto comunale consultabile in modo permanente sul sito istituzionale dellEnte presso la
sezione appositamente dedicata.

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Enti Locali
Comuni
Comune di Tuscania
Avviso 23 marzo 2015, n. 13
AVVISO DI DEPOSITO ADOZIONE DI VARIANTE URBANISTICA: TRASFORMAZIONE DI
UN'AREA BIANCA (EX G1) IN AREA DI ESPANSIONE (C5) IN LOCALITA' LA LEGA

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TUSCANIA (VT) - AVVISO DI DEPOSITO ADOZIONE DI VARIANTE URBANISTICA:


TRASFORMAZIONE DI UNAREA BIANCA (EX G1) IN AREA DI ESPANSIONE (C5) IN
LOCALITA LA LEGA
COMUNE DI TUSCANIA
Provincia di Viterbo
AVVISO DI DEPOSITO ADOZIONE DI VARIANTE URBANISTICA: TRASFORMAZIONE
DI UNAREA BIANCA (EX G1) IN AREA DI ESPANSIONE (C5) IN LOCALITA LA LEGA
Si rende noto che, ai sensi e per gli effetti della Legge 17.08.1942, n. 1150 e successive modifiche
ed integrazioni, presso lUfficio Tecnico Comunale sito in P.zza Basile 5, stata depositata la
deliberazione del Consiglio Comunale n. 13 del 23/03/2015, corredata dei relativi elaborati
progettuali allegati, concernente il seguente oggetto:
"ADOZIONE DI VARIANTE URBANISTICA: TRASFORMAZIONE DI UNAREA BIANCA
(EX G1) IN AREA DI ESPANSIONE (C5) IN LOCALITA LA LEGA".
Gli atti di cui sopra sono depositati per un periodo di trenta giorni interi e consecutivi, durante i
quali chiunque ha facolt di prenderne visione, dalle ore 8,00 alle ore 14,00 e di presentare
osservazioni, entro il termine di trenta giorni successivi alla data di scadenza del deposito.
Le osservazioni debbono essere presentate al comune in doppio originale, di cui uno redatto in carta
bollata ed uno redatto in carta uso bollo, corredate della eventuale documentazione tecnica e
fotografica regolarmente firmata.
Hanno facolt di presentare osservazioni i privati, gli Enti, le forze sociali e gli organismi
rappresentativi interessati.
Ai sensi della normativa vigente stato nominato responsabile del procedimento larchitetto
Roberto Chiatti.
Il presente avviso stato affisso all'Albo Pretorio, nei luoghi di pubblica frequenza del Comune di
Tuscania, nel sito internet del Comune e sul Bollettino Ufficiale Regione Lazio.
IL RESPONSABILE
DELL'AREA TECNICA MANUTENTIVA
F.to Architetto Roberto Chiatti

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Enti Pubblici
IPAB
Istituti Riuniti di Assistenza Sociale Roma Capitale
Avviso 12 giugno 2015
AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER
L'ASSUNZIONE A TEMPO DETERMINATO NEL PROFILO PROFESSIONALE DI "AUTISTA" CAT. B

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AVVISO DI SELEZIONE PUBBLICA


PER LA FORMAZIONE DI UNA GRADUATORIA PER LASSUNZIONE A TEMPO
DETERMINATO NEL PROFILO PROFESSIONALE DI AUTISTA CAT. B
In esecuzione della Ordinanza Presidenziale n. 24 del 12 giugno 2015 indetta presso lIPAB IRAS
una selezione pubblica per la formazione di una graduatoria dalla quale attingere per eventuali
assunzioni a tempo determinato nel profilo professionale di AUTISTA Cat. B CCNL Regioni
Autonomie Locali vigente a tempo pieno o a part-time.
La presente procedura regolata dalla normativa vigente e dalle disposizioni regolamentari in
vigore. Il trattamento economico attribuito lo stipendio iniziale annuo lordo previsto dal CCNL,
applicato al momento dellassunzione, suscettibile degli aumenti e delle indennit previsti dal Contratto
stesso, oltre alla 13^ mensilit e allassegno nucleo familiare se ed in quanto dovuto per legge. La
retribuzione complessiva soggetta alle ritenute previdenziali, assistenziali ed erariali.
LIPAB IRAS si riserva piena facolt di prorogare, sospendere, modificare e revocare il presente
avviso a suo insindacabile giudizio, qualora ne rilevasse la necessit ed opportunit per ragioni di
pubblico interesse, escludendo per i candidati qualsiasi pretesa o diritto. Si garantisce la pari
opportunit tra uomini e donne per laccesso al lavoro ai sensi della legge 10.04.1991 n. 125, nonch ai
sensi dellart. 35 del D. L.vo n. 165/01 e s.m.i.
Possono partecipare alla suddetta selezione coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti
generali e specifici :
a) Cittadinanza italiana, salve le equiparazioni stabilite dalle leggi vigenti, o cittadinanza di uno dei
Paesi dell'Unione Europea;
b) Et non inferiore agli anni 18 e non superiore a quella prevista dalle vigenti disposizioni di legge per
il conseguimento della pensione di vecchiaia;
c) Incondizionata idoneit fisica alle specifiche mansioni accertata ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e
successive modifiche;
d) godimento dei diritti politici anche negli Stati di appartenenza o provenienza;
e) possesso del diploma di istruzione secondaria di primo grado. Possiede il requisito della scuola
dellobbligo anche chi abbia conseguito la Licenza Elementare anteriormente allanno 1962. I candidati
che hanno conseguito il titolo di studio allestero dovranno, inoltre dichiarare di essere in possesso del
provvedimento di equiparazione del titolo di studio conseguito allestero al titolo di studio italiano,
ovvero di aver presentato all'autorit competente istanza per ottenere il riconoscimento o
l'equiparazione (il provvedimento di riconoscimento o di equiparazione dovr pervenire
allamministrazione, entro 150 giorni dalla data di scadenza dellavviso);
f) Possesso della patente di guida cat. B;
g) Adeguata conoscenza della lingua italiana (solo per i cittadini di Stati membri lUnione Europea o
Stati terzi);
h) Inesistenza di provvedimenti di destituzione o dispensa dall'impiego presso una Pubblica
Amministrazione;
i) Insussistenza di condanne penali che impediscano, ai sensi della normativa vigente, la costituzione di
rapporti di impiego con la Pubblica Amministrazione. I requisiti prescritti devono essere posseduti alla
data di scadenza del termine stabilito nel bando per la presentazione della domanda di ammissione.

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Non possono accedere agli impieghi coloro che siano stati esclusi dall'elettorato attivo, nonch coloro
che siano stati dispensati dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione per aver conseguito
l'impiego stesso mediante la produzione di documenti falsi o viziati da invalidit non sanabile.
La domanda di partecipazione rivolta al Presidente dellIPAB IRAS, redatta secondo lo schema
allegato al presente bando, nonch la documentazione ad essa allegata, deve essere trasmessa a mezzo
di servizio pubblico postale con A.R. o consegnata direttamente allUfficio Protocollo
dellIPAB al seguente indirizzo: IPAB IRAS Via M. Caetani, 9 00186 ROMA
La domanda, unitamente alla documentazione allegata, dovr pervenire entro e non oltre il giorno 15
luglio 2015. Il termine fissato per la presentazione delle domande e dei documenti perentorio e non si
terr in alcun modo conto delle domande, dei documenti e dei titoli pervenuti dopo la scadenza del
termine stesso.
Per i titolari di posta elettronica certificata, che volessero trasmettere la domanda e la documentazione
da allegare alla stessa con questa modalit, lindirizzo il seguente: ipabromacapitale@pec.it. La
validit dellinvio mediante P.E.C. subordinata allutilizzo da parte dei candidati di casella di posta
elettronica certificata personale.
La domanda, debitamente sottoscritta, con allegati in formato PDF, dovr essere inoltrata inserendo il
tutto in un unico file. Non verranno prese in considerazione domande inoltrate ad altro indirizzo di
posta elettronica ordinaria
Si precisa inoltre che, ai fini della presentazione a mano delle domande, lorario di accesso allufficio
protocollo dal luned al venerd, escluso i festivi, dalle ore 9.00 alle ore 12,00.
La busta contenente la domanda dovr riportare la seguente dicitura: Contiene domanda di
ammissione alla selezione per Autista.
Per partecipare alla selezione, gli aspiranti candidati devono redigere, domanda, in carta libera e
conforme allo schema allegato al presente avviso (Allegato A Schema di domanda).
Nella domanda, indicate le generalit e la richiesta di partecipazione alla selezione, i candidati
devono dichiarare sotto la loro personale responsabilit:
a) Cognome, nome, luogo e data di nascita;
b) La residenza anagrafica, nonch il domicilio o recapito se diverso dalla residenza, al quale
lAmministrazione dovr indirizzare tutte le comunicazioni relative al concorso, ed eventuale recapito
telefonico;
c) Essere in possesso della cittadinanza:
italiana;
di uno degli Stati membri dell'Unione Europea (o di essere familiare di cittadino dell'Unione Europea,
non avente la cittadinanza di uno Stato membro, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di
soggiorno permanente);
di Stati non appartenenti agli Stati Europei, se in possesso di titolarit del permesso di soggiorno CE
per soggiornanti di lungo periodo o dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria
(ai sensi dellart. 38 del d.lgs. n.165/2001).
In caso di possesso di cittadinanza di uno Stato non appartenente all'Unione Europea, la titolarit del
diritto di soggiorno, del diritto di soggiorno permanente, del permesso di soggiorno CE per
soggiornanti di lungo periodo, dello status di rifugiato o dello status di protezione sussidiaria dovranno
essere dimostrati allegando apposita certificazione;
d) Il titolo di studio posseduto, specificando per esso la data di conseguimento, la Scuola o Istituto che
l'ha rilasciato; i candidati che hanno conseguito il titolo di studio allestero dovranno inoltre dichiarare
di essere in possesso del provvedimento di equiparazione del titolo di studio conseguito allestero al
titolo di studio italiano specificando gli estremi del provvedimento e lAutorit che lha rilasciato,
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ovvero di aver presentato all'autorit competente istanza per ottenere il riconoscimento o


l'equiparazione specificando la data di inoltro e lAutorit a cui stata inviata(il provvedimento di
riconoscimento o di equiparazione dovr pervenire allamministrazione, entro 150 giorni dalla data di
scadenza del bando);
e) Il possesso della patente di cat. B;
f) Il Comune di iscrizione nelle liste elettorali, ovvero i motivi della non iscrizione o cancellazione
dalle liste medesime;
g) Idoneit fisica all'impiego al quale si riferisce la selezione.
h) Di non aver riportato condanne penali, di non essere sottoposto a misure di sicurezza o prevenzione,
di non avere procedimenti penali pendenti che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in
materia, la costituzione del rapporto di impiego con la Pubblica Amministrazione (in caso contrario
indicare le condanne penali riportate, le misure di sicurezza o prevenzione, con specificazione del titolo
di reato e dellentit della pena principale e di quelle accessorie e/o i procedimenti penali in corso);
i) Di non essere stato destituito, dispensato o licenziato dallimpiego presso una Pubblica
Amministrazione;
j) La posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (solo per i cittadini soggetti a tale obbligo);
k) Adeguata conoscenza della lingua italiana (solo per i cittadini di Stati membri dellUnione Europea
o Stati terzi);
l) Leventuale possesso di titoli di preferenze e/o precedenza ai sensi dellart. 5 del D.P.R. 487/94 e
successive modificazioni e integrazioni che verranno prese in considerazione nel caso di parit di
merito con altri candidati;
m) Di accettare senza riserve le condizioni previste dal presente avviso di selezione, nonch quelle
previste dalle disposizioni regolamentari dellEnte;
n) Di essere informato che lamministrazione procede al trattamento dei dati personali nel rispetto delle
disposizioni di legge vigenti e di essere informato altres dei conseguenti diritti che ha facolt di
esercitare (D.Lgs. n. 196/2003);
Costituisce causa di esclusione la mancata dichiarazione anche di uno solo dei requisiti di cui ai
precedenti punti: a), b), c), d), e), f), g), h), i), j) per i cittadini soggetti allobbligo, k) per i cittadini di
Stati membri U.E. o Stati terzi, m), n). Si precisa che, laddove lo schema di domanda
(Allegato A) preveda dichiarazioni alternative, il dichiarante dovr esprimere lalternativa prescelta
pena lesclusione.
Eventuali carenze e/o irregolarit, non riconducibili alle fattispecie sopra indicate, potranno essere
sanate secondo le modalit definite dallAmministrazione, avuto riguardo al principio della massima
partecipazione e nel rispetto della parit di trattamento. In ogni caso, al fine di garantire la snellezza e
la celerit procedimentale, lAmministrazione assegner un termine perentorio a pena di esclusione per
la regolarizzazione della posizione dellaspirante candidato.
In calce alla domanda deve essere apposta, a pena di esclusione, la firma del candidato (in base al
D.P.R. 445 del 21.10.2000, art. 39, non richiesta lautenticazione). La mancata sottoscrizione della
domanda ne provoca lirricevibilit della stessa e la conseguente esclusione dalla selezione.
Alla domanda, esente da bollo, dovranno essere allegati:
- curriculum formativo e professionale, redatto tassativamente in formato europeo, datato e firmato;
- fotocopia documento di identit in corso di validit;
- fotocopia patente B.
Le dichiarazioni sostitutive devono contenere tutti gli elementi e le informazioni previsti dalla
certificazione che sostituiscono. Non saranno oggetto di valutazione da parte della commissione
esaminatrice le dichiarazioni sostitutive rese in modo non corretto od incomplete.
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La eventuale riserva di invio successivo di documenti priva di effetto. E obbligo dei candidati
comunicare i cambiamenti di indirizzo.
LAmministrazione declina ogni responsabilit per la dispersione di comunicazioni dipendenti da
inesatta indicazione del recapito da parte del concorrente, oppure la mancata o tardiva comunicazione
del cambiamento di indirizzo indicato nella domanda, nonch eventuali disguidi postali o imputabili a
terzi, a caso fortuito o forza maggiore.
La persona portatrice di handicap che intende partecipare al concorso ai sensi della legge 104/92, deve
specificare nella domanda lausilio necessario, in relazione al proprio handicap, per lo svolgimento
delle prove, nonch leventuale necessit di tempi aggiuntivi.
Le prove di selezione mireranno allaccertamento delle conoscenze e delle attitudini dei candidati per
lespletamento delle mansioni e consisteranno in prova pratica attitudinale e prova orale. E esclusa la
possibilit di sostenere le prove d'esame in lingua diversa dallitaliano n ammessa l'assistenza di un
traduttore
Prova pratica attitudinale: La prova mirer allaccertamento delle conoscenze e delle attitudini dei
candidati per lespletamento delle mansioni proprie del posto con utilizzo di tecniche ed attrezzature
specifiche: conduzione di un pulmino per trasporto di persone anziane in condizioni di esercizio (guida,
fermate, manovre).
Prova orale: La prova orale consister in un colloquio individuale sulle seguenti materie;
- Il servizio di trasporto sociale per anziani: aspetti normativi, caratteristiche generali e
peculiarit.
- Codice della strada e norme complementari con particolare riferimento a quelle inerenti la
mansione;
- Problemi e questioni attinenti lespletamento delle funzioni con particolare riferimento alla
conduzione di pulmini per il trasporto di persone anziane;
- Conoscenza delle principali norme in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi
di lavoro di cui al d.lgs. n. 81/2008;
- Diritti e doveri del pubblico dipendente;
- Nozioni sullassetto politico e giuridico degli Enti Locali e delle I.P.A.B.;
- Nozioni sul contratto di lavoro dei dipendenti delle Regioni e delle Autonomie Locali;
- Legislazione Regionale in materia di Servizi Socio Sanitari.
LIPAB provveder a comunicare mediante pubblicazione sul sito dellEnte, www.ipabromacapitale.it ,
lelenco dei candidati ammessi al colloquio, nonch le convocazioni degli candidati ammessi con
indicazione del giorno, dellorario e della sede di svolgimento della prova pratica e della prova orale.
Tale comunicazione avr valore di notifica a tutti gli effetti.
I candidati ammessi alla selezione dovranno presentarsi alla suddetta prova muniti di un valido
documento di riconoscimento.
Sono ammessi alla prova orale i concorrenti che abbiano riportato nella prova pratica attitudinale una
votazione di almeno a 21/30esimi. La prova orale si intende superata qualora il concorrente consegua
una valutazione pari almeno a 21/30esimi. Il punteggio finale dato dalla somma dei voti conseguiti
nella prova pratica attitudinale e nella prova orale. La graduatoria sar formulata dalla Commissione
Giudicatrice.
Il candidato che non si presenti, per qualsiasi motivo, alle prove nel giorno e nellora stabiliti, sar
considerato rinunciatario e verr escluso.
I candidati hanno la facolt di esercitare il diritto di accesso agli atti del procedimento concorsuale, ai
sensi delle legge 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni.

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La Commissione giudicatrice procede alla formazione di una graduatoria dei concorrenti idonei nella
seduta in cui hanno termine le prove di esame o in altra apposita, da tenersi nei giorni immediatamente
successivi.
La graduatoria del concorso unica e formata secondo lordine decrescente del punteggio totale. Essa
approvata con provvedimento dellorgano competente e pubblicata nellAlbo Pretorio dellEnte per 30
giorni, e nel sito dellEnte, dalla data di pubblicazione decorre il termine per eventuali impugnative.
La graduatoria ha validit tre anni dalla data di approvazione da parte dellorgano competente.
LOrgano competente adotta la deliberazione di approvazione degli atti della graduatoria e dei
nominativi degli idonei e lassunzione avverr previa sottoscrizione del contratto di lavoro.
Il chiamato in servizio tenuto a presentare, entro il termine di 30 giorni dalla richiesta i documenti in
carta semplice corrispondenti alle dichiarazioni contenute nella domanda di partecipazione. Il
dipendente assunto in servizio soggetto al periodo di prova previsto dal CCNL. Saranno considerati
rinunciatari i candidati che non abbiano presentato la documentazione di rito e non abbiano stipulato il
contratto di lavoro nei termini assegnati.
Le assunzioni avverranno comunque con le modalit previste dal vigente Regolamento dellEnte.
In ottemperanza alle disposizioni di cui allart. 13 del D. Lgs. 196/2003 si comunica che i dati personali
riguardanti il/la concorrente (es. cognome, nome, codice fiscale, residenza, dati di nascita ecc.)
dichiarati nella domanda o allegati alla medesima, sono oggetto di trattamento da parte dellIPAB
IRAS.
Finalit e modalit del trattamento cui sono destinati i dati:
- i dati sono raccolti e trattati per lesecuzione degli adempimenti e delle procedure relative al presente
concorso, per lutilizzo della relativa graduatoria per eventuali ulteriori assunzioni, per il diritto di
accesso ai documenti amministrativi ai sensi della legge 241/1990;
- i dati sensibili sono trattati in base alla Autorizzazione Generale del Garante per la Protezione dei dati
personali;
- il trattamento dei dati avviene con procedure manuali e/o informatiche atte a garantire la sicurezza;
- il trattamento riguarda qualsiasi operazione e complesso di operazioni, effettuati anche senza lausilio
di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, lorganizzazione, la conservazione, la
consultazione, lelaborazione, la modificazione, la selezione, lestrazione, il raffronto, lutilizzo,
linterconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distribuzione dei
dati anche se non registrati in una banca dati.
La natura del conferimento dei dati, esclusi quelli sindacali e relativi allo stato di maternit,
obbligatoria.
Conseguenze delleventuale rifiuto a rispondere e conferire i dati: mancata ammissione del/la
concorrente al concorso per oggettiva impossibilit di verificare gli obblighi requisiti previsti
dal bando di concorso e di svolgere le procedure concorsuali.
I dati possono essere utilizzati e comunicati per fini istituzionali dellIPAB, allinterno dellente
tra incaricati del trattamento ed allesterno per gli adempimenti relativi al concorso quali la
pubblicazione dellelenco dei nominativi degli ammessi e della graduatoria di merito, la pubblicazione
dellelenco dei nominativi ammessi e della graduatoria di merito, la comunicazione al medico
competente, lapplicazione del diritto di accesso agli atti amministrativi ai sensi della legge 241/1990,
per eventuali ricorsi.
Il/la concorrente ha accesso ai suoi dati personali e pu chiedere lapplicazione dei diritti previsti
dallart. 7 del D. Lgs. 196/2003. per lesercizio dei propri diritti il/la concorrente potr rivolgersi
allufficio segreteria dellEnte.

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Titolare del trattamento dei dati personali lIPAB Istituti Riuniti di Assistenza Sociale Roma
Capitale con sede amministrativa in Roma, Via M. Caetani, 9.
Responsabile del trattamento dei dati personali la Sig.ra Valentina Bonaldi.
Questa IPAB si riserva la facolt per motivi legittimi, di prorogare, sospendere, modificare o revocare
il presente avviso.
Responsabile Unico del Procedimento la Sig.ra Valentina Bonaldi.
Per ulteriori informazioni gli interessati potranno rivolgersi a: Sig.ra Valentina Bonaldi, 066785883
info@ipabromacapitale.it
IL PRESIDENTE
f.to Dott. Massimiliano Monnanni

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Allegato A
Schema di domanda (da redigersi in carta libera)
IPAB IRAS
Via M. Caetani, 9
00186 ROMA

Il/La
sottoscritto/a
______________________________________________________________________ (COGNOME
E NOME) chiede di partecipare alla selezione pubblica per la formazione di una graduatoria per
lassunzione a tempo determinato nel profilo professionale di Autista Cat. B.
A tal fine, ai sensi dellart. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000, consapevole delle conseguenze e delle
sanzioni penali previste dagli art. 75 e 76 del suddetto D.P.R. derivanti da dichiarazioni false e mendaci
DICHIARA conformemente alle modalit e alle prescrizioni individuate dallavviso:
a) di essere nato/a il __________ a _______________________________ (Prov) __________ Stato
__________________;
b) di essere residente a ______________________ Provincia ______ (c.a.p. _________) in
via_________________________________________ n. _____ tel. n. __________________ e di
indicare tale indirizzo per tutte le comunicazioni che codesta amministrazione dovr inviarmi in
relazione al concorso; (ovvero indicare altrimenti altro domicilio o recapito:
___________________________________________________________________________________
_________________________________________________);
c) barrare la casella interessata
di essere cittadino/a italiano;
di
essere
cittadino
del
seguente
Stato
membro
dellUnione
Europea
__________________________________________________________________________________
di essere cittadino di uno Stato terzo con titolarit del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di
lungo periodo o dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria e di allegare
relativa documentazione .
d) barrare la casella interessata
di essere in possesso del titolo di studio di_____________________________ conseguito il
giorno___________
presso
listituto/scuola/ateneo
_____________________________
di_______________________________ (provincia ______);
di essere in possesso del titolo di studio di ________________________________ conseguito il giorno
_________________ presso listituto/scuola/ateneo ____________________ del seguente Stato
_______________________ e di essere in possesso del seguente provvedimento di equiparazione
(indicare
gli
estremi
del
provvedimento)
n.
______del________rilasciato
dallAutorit___________________ ovvero di avere presentato istanza in data _____________ alla
seguente autorit co