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Il Chinino | Bimestrale dinformazione | Anno IV - numero CINQUE - Dicembre 2014 | Copia gratuita

Il bimestrale con effetti collaterali

Chinino
il

Linchiesta

I simboli
di una citt
Quando la forma diventa sostanza

PRIME PIETRE

PONTINIA OTTANTA

cronache cittadine

Pontinia deve fare


LAmerica in
pace con il suo passato Agro Pontino

Quelle donne sole


sulle nostre strade

Ogni ricorrenza
diventata una zavorra

La dura realt di chi


costretta a prostituirsi

Il difficile compito di
regolare lemigrazione

SOMMARIO

Andrea Zuccaro

LA STORIA NON SOLO RUSPE E RETORICA

4
10
12
14
16
18
19
22
26
30
32
34

LINCHIESTA
Perch Pontinia?

CRONACHECITTADINE
La mela del riciclo

I SEGRETI DEL MAP


Anelli restituiti dalla patria

Cronachecittadine
Pontinia compie 80 anni

AGRI_CULT
La vocazione del territorio

CRONACHECITTADINE
Quelle donne sulla strada

PONTINIA OTTANTA
LAmerica in casa

PRIME PIETRE
Pontinia in stand by

Con i suoi ottanta anni Pontinia continua la sua storia di citt di


fondazione. Delle sue pietre sappiamo tutto. Potremmo conoscere il numero esatto delle mattonelle che compongono lex Casa
del Fascio, perch lOnc con la sua fissa dei numeri, sicuramente
lavr scritto da qualche parte. Sappiamo tutto della scienza delle
idrovore di Mazzocchio. Sappiamo tutti i particolari di come furono
scavati i canali, costruiti i poderi, arata la terra. Come se la storia di questo paese paradossalmente finisse il giorno della sua
inaugurazione. Tutto questo raccontato con toni da leggenda, con
raffigurazioni retoriche sempre uguali a se stesse.
Chi non vive a Pontinia lo ha notato prima degli altri. Ma questo
paradosso riguarda tutto lAgro Pontino. Ora bisognerebbe andare
oltre, senza smettere di guardare dietro. Bisogna capire chi siamo,
noi cittadini di una comunit che bene o male cresce. Anche a
Pontinia come nel resto del Paese il confronto sociale e numerico
tra chi se ne va e chi viene non pu considerarsi positivo. Bisognerebbe insomma, iniziare a indagare che cosa successo qui dopo
linaugurazione della citt. Magari si troveranno le risposte anche
ai problemi del presente.
ERRATA CORRIGE: Nellultima edizione, nel titolo dellarticolo a pag
14, per la serie Tipi Pontini, abbiamo scritto Antonio Abbatiello
invece di Giovanni Abbatiello, come si evince anche dallarticolo.
Ce ne scusiamo con i lettori e con i diretti interessati.
BUON NATALE AI NOSTRI LETTORI DA TUTTA LA REDAZIONE.
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Ecco le coordinate bancarie: Associazione Il Chinino
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IBAN: IT 41 H087 3874 0600 0000 0027 024

ANTICHE ORME
Tra i vicoli di Terracina

CRONACHE
CITTADINE

Le diverse vie della Fede

SPORT CITTADINO
Inseguendo Gugliemo Tell

Il Chinino
Bimestrale dinformazione
Anno IV numero 5
Ottobre 2014
Direttore

Andrea Zuccaro

Vicedirettore

Paolo Periati

Collaboratori

Federica Guzzon, Gianpaolo Danieli, Alessandro


Cocchieri, Ilenia Zuccaro, Graziano Lanzidei,
Luca Ghidoni, Antonio Rossi, Lorenza Lorenzon,
Giancarlo Incitti.

Fotografie

SPORT CITTADINO
Taekwondo vittorioso

Registrato al Tribunale di Latina


numero 6 del 29/04/2011
Copia gratuita

Progetto Grafico
Stampato presso

Emanuele Palombi, Alessandro Rogato, Fabrizio


Bellachioma.
Foto di copertina: Fabrizio Bellachioma.
Keller Adv
Nuova Grafica 87 srl, Via del Tavolato, snc
04014 Pontinia (LT)

http://ilchinino.blogspot.com - ilchinino@gmail.com

LINCHIESTA
di ANTONIO ROSSI
foto di FABRIZIO BELLACHIOMA

PONTINIA LA CITT DEI


FRUTTETI
Analisi storica e filologica del nome
e dei simboli del nostro comune

In alto, particolare dellattuale gonfalone. Nella pagina seguente come dovrebbe essere il gonfalone originale.

erch nello stemma di Pontinia raffigurato un albero di mele? Tra tutte le


piante che possono crescere su queste
terre ubertose e tra le pi feraci dellagro
redento, come si diceva un tempo, forse proprio
il melo la meno adatta.
Perch, poi, c una fascia rossa con una sorta di castello disegnato allinterno di due rami? Mica abbiamo
rovine medievali. Sar forse una trasfigurazione della
casa comunale come pare da alcune varianti riprodotte
qua e la su documenti, insegne e gonfalone come quello conservato nella stanza del sindaco? A proposito:
perch il gonfalone del Comune di Pontinia ha lo sfondo
azzurro e invece la bandiera esposta in occasione del

IL CHININO

Dicembre 2014

consiglio comunale nera? Perch Pontinia si chiama


Pontinia?
La simbologia rappresentata nello stemma araldico
del Comune di Pontinia esprime idealmente lorigine
del nome Pontinia in accordo con la missione civica
secondo la quale fu concepita, ab origine, seguendo il
paradigma declinato dal regime fascista: Pontinia
tutta terra, tutta odor di fieni, tepore di stalle, verdeggiar di medicai, biondeggiare di spighe, pi rurale
della sua ambientazione la funzione della nuova citt.
Pontinia non avr bellurie, non avr fregi, statue, colonne; non avr sale da gioco o ritrovi notturni. A Pontinia
la notte si dormir perch il giorno si lavora e la sera si
stanchi, solo per citare una nota cronaca del tem-

po. Secondo un documento rinvenuto presso lufficio


araldico dellArchivio Centrale dello Stato, a firma di
Oriolo Frezzotti, larchitetto che insieme allingegnere
Pappalardo progett la citt, il nome Pontinia da intendersi come aggettivo del sostantivo presunto civitas
o colonia secondo luso latino.
Cos Littoria la citt del fascio littorio (Littoria civitas),
Sabaudia la citt dei Savoia (Sabaudia colonia), Aprilia
la citt dellaprile o della primavera (Aprilia civitas) e
Pontinia la citt dellAgro Pontino. Tale circostanza
dimostrata dalla desinenza ia, con la quale termina
il nome delle tre citt di fondazione in Agro Pontino.
Nella nota autografa larchitetto illustra lorigine del
nome di cui Pontinia si presume aggettivo, ovvero lAgro

Pontino. Seguendo un criterio etimologico e filologico


risulta che Pontinia derivi da Pometinia ovvero la citt
della terra dei frutteti, ed per questo motivo che nelle
insegne cittadine rappresentato un melo: il tradizionale albero dei pomi per antonomasia.
Lattuale configurazione dello stemma araldico del Comune di Pontinia prevede, nel capo, la parte alta dello
scudo, una fascia rossa dove rappresentato un edificio dalla foggia medievale, con tanto di merli, frutto di
errate revisioni nel tempo di quello che invece doveva
essere il prospetto frontale delledificio comunale, che
lo ricorda soltanto nei volumi ma non nelle fattezze.
Nella blasonatura, ovvero nella descrizione, dellattuale
stemma araldico, infatti, il capo rosso (porpora) alla

IL CHININO
Anno IV n 5

Gioielleria

LINCHIESTA
torre comunale, circondata da dure rami di quercia e di
alloro annodati da un nastro dai colori nazionali.
Ora, malgrado la ristrutturazione occorsa a met degli
anni 80, la torre comunale di Pontinia non ha
certo i merli e pertanto
non correttamente
rappresentata se non
nella versione conservata nella stanza del
sindaco, ma anche quella
errata. Quella fascia
rossa, il capo dello
scudo, originariamente
prevedeva un fascio littorio, in luogo della torre
comunale. Infatti era
detto capo del littorio,
istituito con real decreto
il 12 ottobre 1933 che
imponeva la modifica di
tutti gli stemmi araldici
dellallora Regno dItalia
con lapposizione di tale
simbolo.
Dopo la caduta del regime fascista, il decreto
luogotenenziale del 10
dicembre 1944 abrogava
il capo del littorio, e
cos recita: Lanzidetta
figura araldica (capo
del littorio) tolta dagli
stemmi che la contengono, ed in essi il campo
dello scudo ricoperto
interamente dalle insegne del titolare dello
stemma. Il commissario prefettizio che ebbe
lonere di revisionare lo
stemma di Pontinia si
ostin a voler conservare la figura araldica del
capo rimuovendo dallo
stesso il fascio littorio e
proponendo la sostituzione, dapprima con lemblema della Repubblica
Italiana, non approvato
dallufficio araldico, e poi inserendo la torre civica.
La revisione dello stemma comport anche la rimozione
dei fasci littori dal campo dello scudo, che contribuivano a formare liniziale M insieme a un nastro rosso,

IL CHININO

Dicembre 2014

GAZZETTI

per damnatio memorie nei confronti della tramontata


ideologia liberticida fascista, che sovente avviene alla
destituzione di ogni regime totalitario.
Pertanto lo stemma
araldicamente corretto
del Comune di Pontinia
dovrebbe essere raffigurato senza la fascia
rossa, destituita di ogni
fondamento, cos come
nel caso dello stemma
di Aprilia che, invece, ha
correttamente applicato
la disposizione luogotenenziale restituendo
cos alla cittadinanza uno
stemma che non stravolge il significato originario
della citt, bonificato,
questa volta, dai simboli
del regime sotto la cui
egida, tuttavia, questi
centri ebbero i natali e il
concepimento.
Le discordanze non
finiscono qui. Oggi il
gonfalone del Comune di
Pontinia, ovvero quello
stendardo sorretto dai
vigili urbani che accompagna il sindaco nelle
cerimonie ufficiali, ha il
drappo di colore azzurro,
analogamente al costume tipico delle donne di
Pontinia, ma dai documenti consultati non si
evince nessuna nuova
concessione a proposito
di un nuovo gonfalone.
Pertanto resta in vigore quello concesso nel
1939 che prevedeva il
colore del drappo nero,
come pure quello della
bandiera che stato
mantenuto, in quanto la
revisione concessa nel
1953 ha interessato il
solo stemma araldico e non anche la foggia del Gonfalone. La carta didentit simbolica di un comune
rappresentata dal suo stemma araldico, nel quale la
comunit che lo anima dovrebbe riconoscersi ed essere
in grado di leggere e comprenderne la storia.

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INCHIESTA#2
I SEGRETI
DEL MAP
TIPI PONTINI
I SEGRETI
DEL MAP

il simbolo e la storia

IL
SIMBOLO
E
LA
STORIA
La carta di identit simbolica di un Comune rappresentata dal suo

La araldico,
carta di identit
simbolica
di un comune
rappresentata
suo
stemma
nel quale
la comunit
che
lo anima sidal
riconosce
ed in
stemma araldico
nel quale
la comunit
che lo anima si riconosce
ed in
grado
di leggere
e comprenderne
la storia.
grado di leggere e comprenderne la storia.

IERI
Lo stemma del Comune di Pontinia fu disegnato da Oriolo Frezzotti, larchitetto che
collabor insieme alling. Pappalardo nella predisposizione dei progetti esecutivi di
Pontinia, nel 1935. La concessione dello stemma e del gonfalone avvenne con regio
decreto del 5 dicembre 1935 a pochi giorni dallinaugurazione del neo istituito
comune di Pontinia (18 Dicembre 1935) mentre il regio decreto che conferisce a Pontinia la bandiera fu firmato il 19 Novembre del 1936 circa unanno dopo
OGGI
Lattuale stemma araldico di Pontinia stato concesso dopo un iter travagliato che ha
interessato la modifica della figura del capo del littorio, la fascia rossa che sormonta lo
scudo, erroneamente proposta dal commissario prefettizio di allora che fu recepita
nello stemma concesso con il DPR del 30 Maggio 1953 a firma del Presidente Luigi
Einaudi. La rimozione dei fasci littori, che formavano la lettera M, stata facilmente
realizzabile in quanto costituivano un ulteriore livello di lettura sullo stemma non
essendo integrati ne simbolicmaente ne graficamente cone le altre figure rappresentate.
COME DOVEVA ESSERE
Il decreto luogotenenziale del 10/12/1944, n. 394 dispone che il capo del littorio sia
rimosso da tutti gli stemmi ed in essi il campo dello scudo ricoperto interamente dalle
insegne del titolare dello stemma. Pertanto lo stemma post fascista del comune di
Pontinia dovrebbe essere come rappresentato in figura. La rimozione dei fasci littori e
del nastro rosso che concorre a formare la lettera M , invece, non segue una norma
specifica. Se ci si volesse attenere strettamente alle disposizoni araldiche non sarebbe
vietato.

Il messaggio di auguri che mi sento di formuquesto prodigio che oggi abbiamo il privilelati lauspicio che noi che ti abitiamo, che ti
gio di ammirare.
l messaggio
di auguri
che mi
territorio
con mille alibi,
non ti invece,
dea, nonvorrei
mancano
Aiforse
nostalgici,
direquegli
che auomini
soli 80
viviamo,
noi che
lavoriamo
nei campi
o nelle
sento di formulare lauspicio
meritiamo, non rispettiamo quelma la forza degli uomini, lentusiaaziende
delche
tuoti abitiamo,
territorio,che
noi che liciche
dimentianni,con
non
dinon
quellidea
che noi
hanno reso possibile
il si sente
smola
di mancanza
fare per tutti e
per se
chiamo
dei tuoi
delle tue cordigliere
ma,vita,
di della
unidea,stessi,
non mancano
uominia
ti viviamo,
noicanali,
che lavoriamo
sacrificio del lavoro, della
ladoperarsi quegli
per partecipare
nei campi o nelle
del tuo spesso
libert
questo prodigioma
che la
oggi
qualcosa
di grande
da condividere
frangivento,
noiaziende
che ti siamo
indiffeforza degli
uomini,
lentusiasmo
di faree
territorio, noi che ci dimentichiamo
abbiamo il privilegio di ammirare.
vivere insieme.
renti
edcanali,
assaltiamo
territorio
con
per tutti
e non per se stessi, ladoperarsi per
dei tuoi
delle tuequesto
cordigliere
Ai nostalgici,
invece, vorrei
dire che
a qualcosa di grande
da condivimille
alibi, forse
non
ti meritiamo,
rispet-anni, nonpartecipare
frangivento,
noi che
ti siamo
spesso
anon
soli ottanta
si sente la
Antonio
Rossi
indifferenti
ed che
assaltiamo
mancanza
ma, di
tiamo
quelli
hannoquesto
reso possibile
con ildi quellideadere
e univivere insieme
sacrificio del lavoro, della vita, della libert

IL CHININO
Agosto 2014

IL CHININO

Dicembre 2014

IL CHININO
Anno IV n 5

cronache cittadine

la mela del terzo paradiso


Unistantanea del ReBirth-Day del 2013 al Map. Foto di F. Bellachioma

di LORENZA LORENZON

l primo paradiso quello naturale, di quando


eravamo dentro alla mela. Con il morso della
mela uscivamo dalla natura e creavamo il paradiso artificiale: il secondo paradiso, che ormai
divora la mela. Adesso entriamo nel terzo paradiso
integrando pienamente la vita artificiale nella vita
naturale.
Parole da ascoltare, oltre che da leggere, quelle dellartista
contemporaneo Michelangelo Pistoletto,
apparizione insolita ed eccezionale
nellultimo album dei Subsonica Una
nave in una foresta, titolo preso in
prestito da un detto torinese che
sta a indicare uno spaesamento,
qualcosa fuori dalla struttura. Calamitata dal dualismo tra
artificio e natura, la band di Torino
accoglie il manifesto dellartista
biellese, la cui voce si avvolge a
quella di Samuel per descrivere il
Terzo Paradiso, mito contemporaneo che sottolinea limportanza
per lumanit di passare finalmente
al tempo della responsabilit della
coscienza: un passaggio evolutivo nel
quale lintelligenza umana trova i modi per convivere con
lintelligenza della natura.
Un simbolo, rivisitazione del segno matematico dinfinito,
in cui ai due canonici cerchi se ne aggiunge un terzo, come
grembo della nuova umanit che congiunge gli elementi
estremi, rappresentazione di natura e artificio, rendendo
possibile una tensione umana verso il cambiamento, uno
sguardo verso una nuova realt sostenibile.

IL CHININO

Dicembre 2014

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lopera planetaria di cui noi tutti siamo gli autori,


dichiara Pistoletto. E tra gli autori ci siamo anche noi del
Map (Museo Agro Pontino), assieme ai ragazzi dellistituto
comprensivo G. Verga, che gi dallo scorso ann, hanno
accolto linvito di Cittadellarte Fondazione Pistoletto,
prendendo parte al Rebirth-Day 2013. Hug the change,
show the flag, 120 ragazzi e 120 bandiere per abbracciare
il cambiamento ridisegnando il nuovo segno di infinito nella
piazza antistante il museo.

Migranti di Stato
Associazione Culturale Il Chinino

Questanno, nuovamente in collaborazione


con Francesco Saverio Teruzzi, artivatore, i ragazzi della scuola secondaria
si preparano ad accogliere uninedita
azione artistica, volta a realizzare una
struttura rappresentante Woolen La
Mela Reintegrata, opera dello stesso
Pistoletto e monito alla necessaria
presa di coscienza delluomo (artificio),
che nel tempo sta divorando la mela
(natura), la quale senza unazione decisa e consapevole, non potr essere
reintegrata.
Una performance urbana che i ragazzi
estendono in realt a tutta la citt, poich
la mela, tramite la sua parte morsicata, rimarr negli
spazi del Map per il conferimento di materiali in alluminio
destinati al riciclo. Un invito importante, che non a caso
coinvolge Pontinia, nel cui stemma dazzurro e al capo
di rosso (porpora) raffigurato un melo fogliato e fruttato
al naturale, sradicato, caricato in punta dalla pala di una
vanga dargento. E quale giorno migliore del 18 dicembre
2014, anniversario di Pontinia e terzo anno di attivit del
Map, per reintegrare La Mela del Terzo Paradiso?

Buone Feste

I SEGRETI DEL MAP

la nascita di pontinia
fu un atto di fede
Le donne hanno donato il simbolo del loro atto nuziale
in cambio di anelli di lega inferiore che sono custoditi al Map.

di ALESSANDRO COCCHIERI

orreva lanno 1935, lItalia occupava Topolinia


mentre le Narrazioni Unite ne sanzionavano il
getto di pittura bianca sulle pareti nere. A capo
del governo cra Brunello Montalcino, il Drugo,
luomo dellamiamoci a ponte Milvio, che sal al potere
inscenando lopera teatrale passeggiata su Paperonia con
quattro amici al bar, pi tardi ricordata come il primo pride su Roma.
Ci accadeva se a scrivere fosse
stato un Vauro.
Ricominciamo. Fu il 18 dicembre di
quellanno, che Benito Mussolini inaugur la terza citt di fondazione, Pontinia,
lo fece da trionfatore nonostante la sua
guerra sacra in Etiopia portava uomini
al crudo fronte. Nulla pot la potente
cinematografia contro il brutale scontro
e le sanzioni per gli scempi che lItalia
andava compiendo nella campagna
dEtiopia. Pontinia nacque tra le due
grandi guerre, costruita dai reduci della
prima ed inaugurata con le fedi di chi,
per met, era gi al fronte e di l a poco
avrebbe vissuto la seconda guerra. Ma
larma pi potente document passo
passo la giornata del 18 dicembre del
1935: la regina a Roma celebrava la
donna e dal milite ignoto chiedeva una
grande questua in nome della sacralit
delle azioni italiane al fronte e, davanti
a tutti, le donne erano a donare le proprie fedi nuziali. Mussolini
non fu da meno e da Pontinia, nella solenne inaugurazione, faceva passare il concetto di guerra giusta a un popolo contrario
alla guerra mentre raccoglieva il dono delle fedi nella citt nuova.
Pontinia si prest come scenario e quinta di quella giornata che
oggi ricordiamo essere della fede: al proprio duce e alla regina,

IL CHININO

Dicembre 2014

12

che per prima don allo Stato e per fini bellici la propria fede
e quella del re. Il duce non lasci vuote le mani dei convenuti.
Consegn per ogni fede in oro donata una di lega minore dove
vi erano riportata la data e linflazionato fascio littorio. Mussolini,
che molto rub alla storia medievale, per loccasione volle di pi
di un qualsiasi feudatario: os e and oltre. Storici e stampa
interna incensarono il gesto, il momento
storico e la forza mediatica del nuovo
Cesare, che con quel discorso mand in
crisi il governo inglese e le speranze di
pace.
dietro il sipario, nostro malgrado,
che si cela il vero canovaccio di quel
momento storico: il sovrano, quello vero,
fece passare la pi grande depravazione come un inno e come esempio
di unItalia che non chinava la testa,
mentre annullava la ritualit sacra del
matrimonio e dissacrava milioni di unioni. Il duce con la vera di bassa lega
si fece sposare dal suo intero popolo,
con inganno e senza che qualcuno se
ne accorgesse port a s milioni di lo
voglio e finch morte non ci separi.
Al fronte, prima della natura, furono le
fantasie belliche del fortunato sposo
dItalia a porre fine ai sodalizi celebrati
davanti a Dio e non pi tardi un paese
intero, tradito dagli slogan, si preparava
al peggio degli anni futuri.
Il matrimonio di governo del 18 dicembre 1935 fin con il
concubinato e con la sposa Italia tradita. Alla soglia dei 79 anni
trascorsi da quella giornata, la citt di Pontinia conserva nel Map
le fedi ricevute in cambio da tre donne, che hanno donato le
proprie per una causa che solo oggi possiamo leggere liberi da
fanatismi e fantasie.

La tua banca pensa al Tuo Futuro!


Il Fondo pensione
come un albero.
Prima lo si pianta,
prima dar
i suoi frutti!

COMUNE DI PONTINIA
Programma delle manifestazioni Dicembre 2014
7 dicembre Teatro Fellini Ore 10:00 Mostra fotografica e ore 17:30 presentazione del libro: LA TERRA
PROMESSA. Dalla palude alla citt di fondazione. Evento celebrativo organizzato dallAssociazione culturale
Il Girasole
13 dicembre MAP Ore 18:30 MIGRANTI DI STATO. Conferenza organizzata da Il Chinino, bimestrale di
informazione, con il Maestro Franco Turco, Cristina Rossetti, ricercatrice e Stefano Galli, storico.
14 dicembre MAP Ore 10:00 - 20:00 MERCATINO DELLARTIGIANATO IN EDIZIONE NATALIZIA, a cura
del Cantiere Creativo.
14 dicembre MAP Ore 10:30 Personale di Tonino Gazzetti
14 dicembre Teatro Fellini Ore 21:00 MAGIC CHRISTMAS Spettacolo di danza dellASD Petali di Rosa
17 dicembre MAP OPEN DAY
18 dicembre Ore 09:00 Santa Messa nella Chiesa di S. Anna, a seguire: corteo per la DEPOSIZIONE
CORONE di alloro presso il monumento dei caduti in Piazza del Cinquantenario e presso il monumento
dedicato ad Antonio Ricci,in Via A. Moro, per il 200 DALLA FONDAZIONE DELLARMA DEI
CARABINIERI; posa della prima pietra al PARCO dell OTTANTESIMO presso il verde pubblico di via L.
da Vinci e consegna del MONUMENTO IN BRONZO del Maestro Franco Turco
18 dicembre MAP Ore 12:00 Consegna dellinstallazione urbana, WOOLLEN LA MELA REINTEGRATA,
dono dellartista Michelangelo Pistoletto
18 dicembre Palasport Ore 18:00 FESTA DI NATALE DELLO SPORT, organizzata dallIstituto Comprensivo
G. Verga , in collaborazione con White Flower Majorettes e Azzurra Village.
18 dicembre Teatro Fellini Ore 21:00 UN PAESE RACCONTA LA SUA STORIA con le voci della Corale
Polifonica Citt di Pontinia e le musiche della Banda Musicale G. De Iulis. Narratori Maestro Franco
Turco e Simone Fabiani. In collaborazione con Arte&Teatro.
19 dicembre MAP Ore 17:30 Donazione opera di digital art di Daniele Span

Buono di 100 Euro


riservato ai Soci.

19 dicembre Teatro Fellini Ore 18:00 OMAGGIO ALLE CITTA DI FONDAZIONE NEL LORO 80. Concerto
vocale-strumentale a cura degli Istituti Comprensivi Manfredini e Verga di Pontinia e del Liceo Musicale
A. Manzoni di Latina. In collaborazione con Arte&Teatro.
20 dicembre MAP Ore 10:30 ANNULLO FILATELICO Ore 11:00 Film: LA TERZA GEMMA
Ore 18:30 GLI EDIFICI DI FONDAZIONE IN LEGO di Antonio Rossi, donazione

Per i Soci che sottoscriveranno il Fondo Pensione


la Banca verser la prima rata di 100 euro

21 e 22 dicembre Teatro Fellini Ore 21 CHRISTMAS SHOW a cura dellASD Creale


26 dicembre Chiesa S. Anna Ore 18:00 Messa Solenne e Concerto di S. Stefano per l80: UNA VOCE PER
GLI AMICI DEL CIELO, con il coro di voci bianche Colori di note, il coro giovanile TeenCanto, il
Coro S.Anna e la Corale Polifonica Citt di Pontinia. Direttore dei cori Maestro Roberta Cappuccilli

Vedi informazioni e regolamenti pubblicati nel sito della BCC e reperibili presso le Filiali

Iniziativa valida dal 24 novembre al 31 dicembre 2014

28 dicembre Teatro Fellini Ore 21 GRANDE CONCERTO DI FINE ANNO a cura dellAssociazione G. Verdi,
gruppo bandistico G. De Iulis, Direttore della banda Maestro Marzia Mancini.

15
Senza titolo-2 1

IL CHININO
Anno IV n 3
1

31/10/14 15:59

AGRI_CULT

lautosufficienza alimentare
non un miraggio
di GIANPAOLO DANIELI

hiss se gli ingegneri e gli architetti che hanno


costruito in questo territorio borghi e citt
trasformandolo e mutandolo a misura duomo,
hanno pensato allimpronta architettonica e
funzionale che avrebbe avuto lagricoltura sul territorio.
Uno dei disegni dellepoca raffigurava Pontinia e i suoi edifici
principali, come un esempio di citt giardino. E infatti cos
suddivisa, con i canali che lattraversano, le fasce frangivento
a protezione dei piccoli riquadri coltivabili, Pontinia una citt
giardino. Un piede fuori dal canale Botte o dal Sisto, dove finiscono edifici industriali e abitativi, le linee rigide delle suddivisioni catastali raccontano il lavoro di mani nella terra. Una terra
ricca di sostanze minerali, di humus per il suo lungo trascorso
da palude, una terra che ha donato variet di cereali, frutti e
ortaggi in evoluzione con la storia agricola dellItalia.
Basterebbe solo immaginare lo splendore architettonico che
mille e pi orti biodiversi potrebbero ridisegnare la nuova identit comunale. Lasciare per un attimo da parte i fattori produttivi
di crescita e tutte le tesi finanziarie, per poter sognare a occhi
aperti un territorio agricolo nuovo, dove lurbano si integra alla
perfezione con elementi permaculturali, grandi orti sinergici che
producono cibo buono senza pesticidi, a impatto quasi zero,
giardini di frutti dimenticati, variet autoctone riscoperte, frangivento di eucalipto curate e ampliate da altre essenze arboree,
allevamenti al pascolo, lunghe distese di erbai naturali, grani
antichi e campi di sovescio colorati di fiori, profumi di erbe officinali e persone felici delle proprie tradizioni contadine pronti a

IL CHININO

Dicembre 2014

16

scambiare i doni e i saperi della terra. Stiamo vivendo un periodo che chiamano crisi per via del grande sistema produttivo
che muore, perch nuove conoscenze scientifiche prenderanno
il sopravvento sulle teorie del passato. Una piccola frattura nel
sistema si sta aprendo, quale miglior momento nella storia
delluomo per mettere in pratica un modello sostenibile, ecologico e pi umano? In tutta Italia, il fenomeno della resilienza,
la scienza di adattarsi al cambiamento, gi in atto. Il progetto
Italia che cambia, tratto dal lavoro editoriale di Daniel Tarozzi
Io faccio cos, ha gi mappato 671 nuove realt. Ecovillagi,
borghi abbandonati rivissuti con pratiche ecosostenibili, orti
urbani, gruppi dacquisto territoriali, comuni virtuosi, sentieri
bioregionali e reti di economia solidale sono gli esempi attivi.
Ma non solo in Italia; come mostra il docufilm A New We, in
Portogallo c lecovillaggio Tamera, il Krishna Valley in Ungheria, lo Schloss Galrisegg in Svizzera e poi anche in Francia e in
Spagna; la Gran Bretagna e lIrlanda detengono il primato con
circa duecentocinquanta comunit. Non un caso che a Todmorden nato il progetto Incredible Edible, il quale prevede
che entro il 2018 la citt sar totalmente autosufficiente di
frutta e verdura. In che modo? Aiuole di cibo negli spazi pubblici
e grandi frutteti in pieno centro urbano, dove le persone possono prendere il cibo, in cambio di una mano per mantenere in
vita le aiuole coltivate. A oggi si registrano circa ventuno nuove
comunit di questo genere, ma non solo aiuole e frutteti, anche
istruzione e consapevolezza del cibo e del cambiamento in
atto. Pontinia in quale modo sta rispondendo al cambiamento?
E quali progetti potranno ridare linfa al paese nel prossimo futuro? Studiosi del paesaggio o del processo creativo ancora non
ne abbiamo, ma presto un cambio generazionale sar dobbligo
e speriamo che la resilienza abbia la meglio anche nel nostro
piccolo comune di appena ottanta anni.

CRONACHE CITTADINE
di ILENIA ZUCCARO
foto di FABRIZIO BELLACHIOMA

prostituzione
Il ritorno in forza delle lucciole
sulle strade provinciali e comunali

il mestiere pi antico del mondo, non conosce periodi di crisi o calo di domanda e riesce
sempre a reinventarsi: parliamo del fenomeno
della prostituzione. I cittadini di Pontinia ricordano bene lestate appena trascorsa, attraversando la
Strada Statale 148 incontravamo delle ragazze sul ciglio
della strada, vestite, o meglio, svestite come impone la
pi efficiente strategia di marketing in questo campo.
Viralmente sono girate sui social network foto di dubbia moralit, con queste signorine che mostravano parti del loro corpo;
leggevamo e ascoltavamo commenti di mamme indignate
che si preoccupavano di come spiegare ai loro pargoli cosa
facessero queste signorine sulla strada. arrivato linverno,
le ragazze devono coprirsi di pi, ma rimane uno strano sentimento accompagnato dalla convinzione che non si dovrebbero
vedere certe cose, soprattutto perch: Come lo spiego a mio
figlio?.
La prostituzione un tema delicato, vasto e in continua evoluzione. Esiste da sempre e coinvolge diversi campi dintervento: pubblica sicurezza, criminalit, servizio sociale, decoro
urbano, viabilit, immigrazione, povert, tossicodipendenza
e anche questioni di genere. Il fenomeno fa insorgere senti-

IL CHININO

Dicembre 2014

18

menti diversi a seconda della persona che siamo: tristezza e


compassione per qualche ragazza, magari perch coetanea
delle ragazze in strada, indignazione e sgomento per qualche
mamma, apprezzamenti volgari e osceni da parte di qualche
uomo, a cui piace magari usufruirne. multiforme nelle sue
espressioni: esiste la prostituzione da strada, la pi visibile
e la pi criminale; quella negli appartamenti o negli hotel, la
prostituzione online o quella visibilissima attraverso annunci
gratuiti o a pagamento nelle ultime pagine dei nostri quotidiani. Per analizzare tutte le sue forme non basterebbe un intero
numero del Chinino, per questo ci soffermeremo solo su quella pi visibile e pi criminale, la prostituzione da strada.
Pontinia ospita sul suo territorio zone di prostituzione su
strada, sebbene le forze dellordine sostengono che il fenomeno non sia presente solo perch le ragazze si trovano
fuori i confini territoriali del Comune, tutti conosciamo quali
sono le zone interessate. La zona industriale di Mazzocchio,
la Migliara 47 allaltezza di Ponte Ferraioli, sullAppia allaltezza della via Migliara 45. Una volta anche quella che fu la
Miralanza offriva ampio spazio, ora non pi perch le entrate
nel piazzale sono state chiuse con dei paletti. Il fenomeno
esiste eccome e ha anche i suoi orari. Le strade che abbiamo
appena elencato insistono nel Comune di Pontinia, ma cono-

sciamo molto bene anche la zona industriale di Colle dAlba e


la Strada Regionale 148 Pontina. La prostituzione su strada
non pu essere considerata un fenomeno che insiste solo su
di un determinato Comune proprio per le sue caratteristica di
extraterritorialit e facile mobilit, senza contare la porosit
del nostro territorio in termini di spostamento di persone da
un Comune allaltro.
Ma, come spiego al bambino, e a me stessa chi sono queste
ragazze bellissime e giovanissime, come arrivano fin l e
perch? Quando si parla di prostituzione da strada si parla
sempre di tratta di persone e di criminalit organizzata. Nella
nostra provincia il fenomeno si differenzia anche in base alla
provenienza delle ragazze e del gruppo criminale, i paesi sono
principalmente Nigeria, Romania, Albania, Ucraina. Le ragazze
sono portate in Italia con linganno, molto spesso vendute da
familiari o fidanzati e subiscono un particolare trattamento
preparatorio, che pu durare mesi, basato su ripetute violenze sessuali, anche di gruppo, finalizzato allannientamento
psicologico. Il ricatto sotto diverse forme poi utilizzato per
assicurarsi che le ragazze non tentino di sottrarsi allindegna
sorte e i metodi si distinguono per cultura di riferimento. In
caso di paesi dellEst Europa molto spesso loggetto del ricat-

to la famiglia della ragazza, mentre per le nigeriane il ricatto


pi improntato sulla superstizione religiosa.
In Italia non esiste il reato di prostituzione, per questo le ragazze se fermate sono solamente identificate e multate. Esiste per il reato di sfruttamento della prostituzione, in realt
poi il cliente passabile di un ammenda, se colto in flagrante, e magari anche di un po di vergogna, ma niente di pi.
I Comuni possono combattere il fenomeno solo attraverso
ordinanze restrittive per motivi di circolazione o per atti osceni
in luogo pubblico. Solamente un buon lavoro investigativo pu
colpire direttamente le bande criminali, unito a interventi sociali di supporto per aiutare le ragazze a denunciare lo sfruttatore. Dietro ognuna di queste ragazze c una storia di inganni
e violenze, di bande di criminali che si arricchiscono attraverso
la tratta di esseri umani e lo sfruttamento di persone.
Questa la realt e non si pu raccontare cos brutalmente a
un bambino la realt. Noi adulti per dobbiamo conoscerla e
ricordarcela ogni volta che incontriamo una di queste ragazze. Se siamo fruitori di questa offerta, poi teniamolo bene a
mente la prossima volta che fermiamo il nostro veicolo vicino
a un paio di belle gambe.

19

IL CHININO

Anno IV n 5

NTA
OTTA
PRIME
PIETRE
PONTINIA
di PAOLO
PERIATI
di GRAZIANO
LANZIDEI
foto di SIMONE OLIVIERI

laboratorio
pomezia
LA
FRONTIERA
INTERNA
Citt simbolo, centro di sperimentazione

La soluzione autarchica per gestire la massa


dellitaliano di ieri e di oggi.
di disoccupati. Ne parla Stefano Gallo.
Nella foto Stefano Gallo.

fascicoli del Commissariato per le migrazioni interne e la colonizzazione interna, fino a


qualche anno fa giacevano inesplorati nellArchivio Centrale dello Stato. Stefano Gallo,
storico e ricercatore del Cnr, da dieci anni studia
le migrazioni degli italiani interne e verso lestero.
Si dedicato in particolare al periodo fascista per
comprendere il governo della mobilit interna da
parte del regime e nel 2008 ha pubblicato il volume Senza attraversare le frontiere. Il 13 dicembre
2014 sar ospite de Il Chinino per una conferenza
che si terr al Map, inserita negli eventi dell80esimo compleanno di Pontinia.
Il Chinino Perch studiare le migrazioni interne?
Gallo Occupandomi delle migrazioni nel periodo repubblicano mi sono incuriosito a un aspetto spesso citato,

IL CHININO

DIcembre 2014

20

ma mai approfondito: lesistenza di una legge contro


lurbanesimo che tentava di impedire limmigrazione dei
disoccupati nelle grandi citt, emanata durante il fascismo e abrogata solo nel 1961, in pieno boom economico. Dunque, tutta la prima fase delle grandi migrazioni
interne degli anni 50 era avvenuta in un quadro normativo ostile. Volevo capire come mai labrogazione era
arrivata cos tardi e quali erano le posizioni ministeriali
rispetto a tale legge. Ho scoperto cos limportanza delle
migrazioni interne per i poteri pubblici dellepoca e ci
mi ha spinto ad approfondire.
Il Chinino Quali sono i punti focali delle ricerche?
Gallo La legge contro lurbanesimo risale al 1939 e
instaurava un circolo vizioso per cui chi immigrava nelle
citt e chiedeva liscrizione allanagrafe doveva dimostrare di avere un lavoro. Per farlo i lavoratori dovevano

essere iscritti allufficio di collocamento, per per questa


iscrizione era necessario essere gi in possesso di una
residenza. Come si era arrivati a creare una legge del
genere, e perch? Studiare i momenti di contatto tra gli
uffici amministrativi e i migranti, permette di indagare gli
atteggiamenti delle istituzioni nei confronti della mobilit
territoriale.

dello Stato. A Ostia erano avvenute a fine 800 delle


migrazioni di colonizzazione su iniziativa dei braccianti
ravennati e questo episodio era rimasto nella mitologia
del movimento operaio. Il regime prese deliberatamente
a riferimento quellesperienza nel raccontare ci che
stava facendo, come per mettere una camicia nera a una
storia di orgoglio socialista.

Il Chinino Cosa ha scoperto sulle migrazioni durante il


periodo fascista?
Gallo Per capire quanto avvenuto nel periodo repubblicano, era necessario spostare lo sguardo al Ventennio
e tra fine 800 e inizio 900. La continuit di alcuni
atteggiamenti notevole: a partire dalla formazione di
un welfare municipale nei maggiori comuni, le amministrazioni locali mettono in campo delle strategie, dirette
o indirette, per ostacolare laccesso
alla cittadinanza locale da parte
di chi viene da fuori. emersa in
maniera evidente la centralit del
periodo fascista per capire il rapporto tra istituzioni e mobilit territoriale
nellItalia del 900: negli anni 20 da
una parte vengono rafforzate queste
tendenze di lungo corso fornendo ai
prefetti lindicazione di un giro di vite
nei confronti dei disoccupati inurbati, dallaltra si mettono in campo
strumenti nuovi per governare le migrazioni interne, che diventano negli
anni 30 un importante asse di intervento governativo a livello sociale.

Il Chinino Quali erano i caratteri dei flussi migratori?


Gallo Sono state migrazioni create dallo Stato, ma che
intercettavano aspirazioni e bisogni reali da parte delle
famiglie povere rurali, che aspiravano alla stabilit e
a un reddito lavorando in proprio un pezzo di terra. Le
prime migrazioni in Agro Pontino non furono quelle coloniche, ma quelle degli operai che lavorarono allopera
di bonifica. Qui sorsero i primi problemi. Lapertura di
cantieri cos grandiosi suscit spostamenti
spontanei di disoccupati che si recavano a
chiedere lavoro: il regime non poteva permettersi di trasformare quello che doveva essere
il suo fiore allocchiello in una dimostrazione della fame di lavoro che cera in Italia.
Instaur quindi un regime di polizia speciale
nelle aree interessate ai lavori, per contenere larrivo di persone indesiderate. Problemi
riguardavano la diffusione della malaria,
mentre sulle famiglie coloniche studi hanno
dimostrato le difficolt iniziali dovute a una
selezione che non era stata fatta in base alle
capacit lavorative ma su altri criteri, spesso
politici, e a una pessima gestione da parte
delle autorit delle operazioni agricole a cui
erano adibiti.

LAgro
Pontino
come
unAmerica
interna da
colonizzare
grazie
alla mano
pesante dello
Stato

Il Chinino Perch il fascismo diede


impulso alla mobilit interna? Cosa pu dirci dellAgro
Pontino?
Gallo Milioni di persone sono partite per lavorare allestero e mandare soldi a casa tra lultimo quarto dell800
e il 15-18. Le rimesse sono state una componente
fondamentale nella bilancia dei pagamenti statale. Negli
anni 20 lemigrazione italiana non riesce a trovare
laccoglienza e le possibilit che aveva avuto prima della
guerra: si interrompe un ciclo emigratorio e questo crea
enormi difficolt interne. In un primo momento il regime
fascista tenta di affidarsi agli strumenti e agli uomini
che avevano gestito la politica emigratoria nel periodo
liberale, ma senza risultati. Tra la fine degli anni 20 e
linizio dei 30 avviene un cambiamento fondamentale:
puntare sulle migrazioni interne per sostituire i flussi
verso lestero, una sorta di soluzione autarchica al posto
delle emigrazioni. Il Commissariato per le migrazioni e la
colonizzazione interna gestisce la mobilit dei lavoratori
e gli spostamenti, d i permessi per spostarsi da una
provincia allaltra. NellAgro Pontino, riprendendo progetti
anteriori, il fascismo decise di investire pesantemente
per la bonifica e creare una sorta di America interna,
una frontiera da colonizzare grazie alla mano pesante

Il Chinino Ci sono analogie tra le migrazioni di ieri e di


oggi?
Gallo Latteggiamento dei poteri pubblici. La legge TurcoNapolitano del 98 e la Bossi-Fini del 2002 hanno inserito nellordinamento normativo meccanismi analoghi a
quelli che la legge contro lurbanesimo del 39 imponeva
per i migranti interni: il permesso di soggiorno di un cittadino straniero legato al possesso di un contratto di
lavoro, per averlo per sono necessari contatti e datori
di lavoro disponibili in Italia. Per questo i decreti flussi
si basano su una ipocrisia di fondo, che quella che i
datori di lavoro assumano a distanza le persone, senza
averle mai viste n conosciute. probabile che anche gli
effetti siano simili: non interrompere gli arrivi, pi legati
allandamento economico e ai bisogni delleconomia reale, ma imporre periodi di clandestinit pi o meno lunghi,
una maggiore ricattabilit dellimmigrato e il proliferare
di figure di intermediari che possono agire nelle maglie
della legge. Questo quello che succedeva negli anni
40 e 50 verso i migranti interni italiani, cos come oggi
succede con gli stranieri. Lo studio della storia delle migrazioni interne pu servire a formare una cultura della
mobilit territoriale utile per il tempo presente.

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IL CHININO

Anno IV n 5

PRIME PIETRE
di GRAZIANO LANZIDEI
foto di FABRIZIO BELLACHIOMA

prigionieri del passato

Pontinia distrugge se stessa lentamente


senza liberare le sue migliori energie

Veduta di Pontinia di notte: via C. Battisti e la chiesa di SantAnna.

l 19 dicembre 2014 a Pontinia si festeggia lottantesimo anno della fondazione, mentre il


18 dicembre 2015 si festeggeranno gli 80 anni
dallinaugurazione della citt. Due feste is meglio che one, direbbe la pubblicit. Al contrario di
ci che avviene in ogni altra citt nuova, o citt del
900, o citt di fondazione, si deciso di puntare sulla
posa della prima pietra e non sulla inaugurazione.
Qualcuno in giunta o nella maggioranza, pensava cos
di staccare la fondazione della citt da Mussolini e del
fascismo. In realt fu sempre Mussolini a posare la prima
pietra e poi a inaugurare la citt. Solo a Littoria, in aperto
contrasto con lOnc e i piani di Valentino Orsolini Cencelli,
il duce disert una cerimonia. Scelta di cui poi si pent
amaramente, visto linteresse scatenato dalla fondazione
di nuovi insediamenti urbani. In realt questa confusione
tra fondazione e inaugurazione va avanti dal 2004/2005,
quando lappena eletta Giunta Mochi, presa dalleuforia

IL CHININO

Dicembre 2014

22

di aver interrotto il decennio tombolilliano e per non farsi


mancare nulla, festeggi due volte il settantesimo anniversario. Proprio alla maniera del centrodestra in tutta la
provincia, cio riportando alla luce la scenografia di regime:
dai fasci sulla facciata del palazzo comunale alla scritta
sulla torre, per finire con le gigantografie delle foto della
citt in costruzione e con il solito libro sulla malaria.
Anche questanno si parler, con ogni probabilit, di fondazione, di malaria e della vocazione rurale. Magari saggiunger pure qualche parola sulla malaria, che a Pontinia
so fissati colla malaria. Parlavano quasi pi della malaria
che della fondazione, quando erano socialisti, comunisti e
democristiani. E lo facevano per non cadere nellapologia
di fascismo, perch una volta era vietato parlare del duce e
della bonifica e delle citt di fondazione. Lo facevano solo
i fasci, appunto. E la giovane Repubblica che nasceva dalla
Resistenza non se lo poteva ancora permettere. Allora a
Pontinia si parlava solo di malaria e della zanzara anofele.

Forse anche perch l a pochi passi, su una delle migliare


che attraversano la citt, cera lospedaletto dove veniva
somministrato il chinino. Se non lhanno buttato gi com
successo con tutti i poderi Onc e come succeder per le
casermette, c ancora anche se mezzo diroccato dopo
anni e anni di totale abbandono.
Perch Pontinia distrugge piano piano se stessa come ha
distrutto ogni traccia della sua memoria. Ha una malattia
che fino ad ora nessuno ha saputo curare, n i sindaci n
gli assessori alla cultura, n altri esponenti di destra o
di centro o di sinistra: Pontinia malata di passato. Che
non esattamente nostalgia. Perch la nostalgia qualcosa che pu essere addirittura confuso con lamore. Ma
Pontinia non innamorata del suo passato. N di quello
antichissimo di Clesippo, il cui mausoleo sembra un mucchio di macerie sullAppia, n da quello un po meno antico
di Goethe e della Posta di Mesa che lasciata l, lungo una
delle vie pi antiche del mondo, a vivere i suoi giorni da no-

bile decaduta. imprigionata, legata, segregata. Drogata,


ecco. Pontinia come se fosse drogata dal passato.
Politicamente ingessata agli inizi degli anni 90. I politici
sono pi o meno gli stessi, maggioranza e opposizione, che
conducono tra di loro una battaglia allultima causa. I temi
pure: dallo sviluppo industriale fallito allagricoltura che
stenta, per passare allo sviluppo edilizio che non decolla,
alla ristrutturazione degli edifici industriali che non c mai
stata, seppure promessa ripetutamente. Senza parlare
degli edifici di fondazione, che vengono utilizzati saltuariamente e male. Pontinia una delle poche citt in Italia che,
pur avendo meno di 15 mila abitanti, ha un museo moderno, un teatro da 250 posti e una biblioteca che potrebbe
svilupparsi su due piani. Eppure nessuno mai ha pensato a
un polo unico, a una gestione delle risorse che garantisca
sperimentazione ed efficienza, che colleghi il museo col
teatro e con la biblioteca e magari con la vicinissima Universit La Sapienza di Roma o con altri atenei e centri studi.

23

IL CHININO
Anno IV n 5

PRIME PIETRE

Labbandono in cui versa lAlbergo Pontino.

A Pontinia preferiscono avere una stagione teatrale che


manco al teatro amatori, schiava dellelemosina che arriva,
un anno s e uno no, dallAtcl; oppure una biblioteca che
affidata alla Pro Loco, organizzazione di volontariato
che, come altro compito cittadino, organizza la Sagra della
Bufaletta. C qualche speranza, ci sono i giovani del
Cantiere Creativo che si sforzano ogni anno di organizzare
cineforum o il Festival degli Artisti di Strada, oppure c
lassociazione Papyrus che invece d vita, ormai da tanti
anni, a uno dei pi interessanti festival musicali del Lazio,
dedicato al rock e al blues. E poi c il
Gap, c la Visual Track, ci sono tante
altre esperienze giovani e fresche che
nascono sullo sfondo, grazie a ragazzi
che mediamente sono molto pi formati
e istruiti di tutte le classi dirigenti che
nel corso dei decenni hanno gestito
Pontinia. Un bagaglio desperienze che,
a causa della malattia di passato, degli
interessi, dello scontro titanico tra vecchie e vecchissime classi dirigenti, rischia di essere gettato
al vento.

Storia dellArchitettura allUniversit La Sapienza, e il


professor Romano, docente di Urbanistica allUniversit di
Milano, inventore di quella che oggi viene conosciuta come
Estetica delle Citt. In quel consesso, provocatoriamente,
Pennacchi insieme ai professori proponeva che Pontinia
rivendicasse da Sabaudia lo sbocco al mare. E quella che
allora era una provocazione storico-architettonica, adesso
potrebbe assumere una funzione liberatoria. Il mare che
uno dei simboli di libert che luomo si passa da secoli nelle poesie, nelle canzoni e nelle opere darte, e che
potrebbe donare un po di speranza a
questa citt, in mezzo alla pianura e
sulle sponde di una delle vie romane
pi antiche, ma che nonostante questo
continua a mortificarsi in un isolamento
che sembra diventare sempre pi assordante col passare del tempo.

Pontinia non
innamorata del
suo passato. Ne
ossessionata.

Cos come sono state gettate al vento le competenze di


una intera generazione quella mia, per intenderci, dei
nati ad inizio anni 70 . un errore che Pontinia non pu
permettersi, da cui deve ribellarsi con tutte le forze. Con
Antonio Pennacchi, anni fa, facemmo un convegno con
due ospiti deccezione: il professor Muratori, docente di

IL CHININO

Dicembre 2014

24

Non si tratta di andare a fare davvero la


richiesta a Sabaudia che ai pontiniani
venga data la Bufalara. Io lo farei, perch tentare non nuoce, hai visto mai... Ma sono di Latina e non vale. Ma si pu
prendere il largo nel mare anche solo metaforicamente.
Lanciandosi verso il futuro. Facendo, come prima cosa, la
fatica di provarlo a immaginare. E cos mi auguro che il 18
dicembre 2015, quando il Comune sar obbligato a ricordare gli 80 anni dallinaugurazione, Pontinia e i suoi cittadini
possano iniziare a immaginare il loro futuro senza blocchi
mentali, senza inibizioni politiche e costrizioni storiche.

ANTICHE ORME
foto di ALESSANDRO ROGATO

VESTIGIA DI ANXUR
Una storia cancellata
dallurbanizzazione

IL CHININO

Dicembre 2014

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In alto a sn il teatro. Costruito nel periodo tardo


repubblicano, modificato in et imperiale. Ha circa
2mila posti. Il palco insisteva su tre livelli per avere pi
scenografie da usare nelle rappresentazioni.
In alto a dx la chiesa del Purgatorio. Unica nella citt
per la sua architettura tardo-barocca, edificata tra
il 1750 e il 1787 sui resti della chiesa medievale di S.
Nicola. La struttura a navata singola centrale con
soffitto a cupola, limponente facciata si distingue per

il suo basso rilievo. Allinterno si ammirano resti di


affreschi, molto particolari le pitture della cupola.
In basso a sn particolare del porto romano: strada che
serviva per scaricare le merci. Le rovine murarie che si
intravedono erano i magazzini per stiparle.
In basso a dx le mura ciclopiche. Il bastione
dellacropoli di Terracina e la muraglia a Sud-Ovest del
centro storico.

27

IL CHININO
Anno IV n 5

Amo, iniqua frusca


foglia dautunno frantumata, col tu soffio
per s miranza tormento.
Vibra scossa ver scossa
la nocca su pelle.
Tremorii invalsan
a pois febbrili.
Mi desto col trucco di stucco
in viso e vedo allo specchio:
rideresti di me tu e io dopo te.
Soffro, lo giuro
assenza riecheggia
enza senza leco;
non torni, non chiami.
Pazzo Van Gogh che sia
mozzatosi lorecchio?
Piuttosto dillo assoggettato
che dallamore scampa
chi amor teme pi daltro.
Separa la carne e non goccia
cada di sangue privo
di te dove me cielo
spento di stelle.

Realizzata la situazione riconosce la sua


sofferenza dovuta allassenza di colui che
sparito senza pi dare notizie. Si domanda
cos se possiamo giustificare nei problemi psichiatrici di Van Gogh il fatto che si
sia tagliato un orecchio, oppure se il forte amore (per un compagno, un amico o
larte), porti a commettere gesti innaturali
ai quali pu non sottostare solo chi non si
concede pienamente a tale sentimento e
fugge. Parallelamente al pittore senza pi
un membro della sua carne, lamante si
sente privato di una parte di s e il dolore
tale che il suo sangue fermo, perci non
cola. In questa solitudine si sente come un
cielo senza stelle.

28

E
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FRANCO TURCO
Scultore, pittore, autore

STEFANO GALLO
IL CHININO

AZ

Allora il corpo inizia a vibrare, come se la


mano amata lo stesse accarezzando con
il dorso e le nocche gli dessero una vera
scossa. Questa sensazione poi si propaga per tutto il corpo, colpendolo in punti
diversi a forti intensit, come a disegnare
dei pois sulla pelle. Eppure tutta questa
una visione, lamante torna alla realt e
si osserva, con un volto tramortito: tanto
assurdo che farebbe ridere anche lamato,
che non pi l, e di conseguenza per le
sue risa riderebbe anche lui.

ACROSTICO DI BENVENUTO

Dicembre 2014

KE

Amo e amai
amore

Tra gli assurdi, magnifici, eccezionali


modi damare ce n uno che si fonde alla
passione, che vede lamante amare senza pi lamata al suo fianco. Continua il
sentimento, rinsecchito dal freddo dellabbandono, fragile, come una foglia che
rischia di essere distrutta dal pi delicato
movimento, come un soffio. Il soffio che la
bocca sprigionava appressandosi al bacio
simboleggiava il massimo piacere; ora nella mente di chi ha il cuore spezzato pari a
un tormento e il solo ricordo lo frantuma.

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di FEDERICA GUZZON

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langolo del poeta

Ricercatore dell'Istituto di Studi sulle Societ


del Mediterraneo del CNR

LE DINAMICHE MIGRATORIE
MIGR
DEL
REGIME FASCISTA

CRISTINA ROSSETTI
Ricercatrice dellIstituto di Scienze Umane
e Sociali di Latina (Isus)

IL LATO ROSA DEL PODERE


DI FONDAZIONE
PAOLO PERIATI (moderatore)
Ricercatore - Universit degli Studi Roma Tre

CRONACHE CITTADINE

piccole chiese crescono


Un cartello presente nella chiesa Evangelica di Pontinia. Foto di E. Palombi.

di FEDERICA GUZZON

nche Pontinia nel suo piccolo si distingue per


la diffusione di altri credi religiosi, rispecchiando le singole diversit di ogni componente
della cittadinanza. Differenze che arricchiscono culturalmente la comunit intera.
Da qualche anno ormai, pur non essendo tanto appariscente,
viva a Pontinia una comunit di fedeli della Chiesa Evangelica, che si riunisce in via Guglielmo Marconi, dopo aver mosso
i primi passi nella sede della ludoteca di via Aldo Moro. Tra il
2007 e il 2011 gli evangelici si incontravano nella casa privata
di una coppia, prima di spostarsi nella ludoteca, dove per non
era facile far conciliare tempi, spazi ed esigenze con gli altri
usufruttuari. Tant che hanno affittato un locale a loro spese
da marzo 2014, con tanto di inaugurazione a settembre.
I loro incontri si svolgono tre giorni alla settimana cos divisi:
il luned alle ore 17 solo le donne, il mercoled alla stessa ora
tutti insieme per dedicarsi ai canti di fede, il gioved alle ore 19
per il culto. In questi incontri si legge unicamente la Bibbia, che
considerano lunico testo ispiratore e da consultare. Inoltre, il
sabato sono organizzate le attivit per i ragazzi, divisi in due
gruppi: dai 12 ai 16 anni e dai 16 ai 35. Per i bambini invece
c la scuola domenicale che li educa attraverso attivit ludiche, tra le quali si sta organizzando uno spettacolo di marionette per lestate prossima.

il suo ruolo. Ognuno deve avere un rapporto diretto con Dio,


senza intermediari.
Unaltra comunit di fedeli quella dei Testimoni di Geova di
Pontinia, con sede in via Migliara 47. Essendo nel Comune di
Sabaudia da tempo stanno pensando di spostarsi ed edificare
la loro Sala del Regno nel comune di appartenenza. Per fare
questo passo bisogna seguire un iter determinato, per il quale
il progetto in attesa.
Nei Testimoni di Geova sono gli anziani di congregazione che
prendono le decisioni pi importanti sotto preghiera, per poi
comunicarle in una riunione generale e avere lapprovazione.
Per altre questioni, come appunto la costruzione di una nuova
sede, si deve chiedere lapprovazione del progetto alla casa
principale di Roma che, se lo ritiene idoneo, contribuir alle
spese.
Essi sono circa duecento divisi in due gruppi, Pontinia Est e
Ovest e si riuniscono il mercoled e il sabato gli uni, il gioved e
la domenica gli altri. Ogni comunit autonoma nella gestione
e nellorganizzazione, ma non isolata. Si incontrano una volta
a settimana per studiare il testo guida: La torre di guardia,
nel secondo incontro invece seguono gli argomenti scelti dalla
Scuola di Ministero Teocratico di Roma.

I Servitori di ministero aiutano gli anziani svolgendo compiti pratici e manuali. I Pionieri, tra cui sono ammesse anche le donne,
hanno il compito di proclamare il messaggio di salvezza sul
territorio. Si impegnano dalle 50 alle 70 ore mensili e studiano
Nella Chiesa Evangelica non si ha una gerarchia rigida: il pasto- la lingua punjabi e la religione Sikh, della comunit straniera pi
re, che fa capo alla chiesa di Latina Scalo, guida la comunit,
numerosa sul territorio per poter interagire con loro e divulgare
alla pari di un fedele e nella necessit altri possono ricoprire
il proprio credo.

IL CHININO

Dicembre 2014

30

SPORT CITTADINO

AGENZIA
IMMOBILIARE
FINANZIARIA
ASSICURATIVA

uno sport senza et

Gli allievi e gli istruttori del Latina Archery Team. Sotto un arco moderno.

di LUCA GHIDONI

l tiro con larco non solo uno sport, ma anche


una filosofia di vita. il pi antico degli sport
moderni, nonch disciplina olimpica. Oggi, grazie
alla passione di alcuni arcieri agonisti come Maria
Grazia Zaccagnino e Marcello Gazzelloni, questo nobile
sport arrivato anche a Pontinia.
In cerca di un luogo dove allenarsi e far conoscere questo
sport a chi non lha mai praticato, i due arcieri iniziano i primi
corsi per insegnare il tiro nellottobre del 2011. Cerano solo
cinque persone al corso racconta listruttore Gazzelloni
ma sapevamo che Pontinia poteva rivelarsi un terreno fertile.
Dovevamo solo aspettare. Infatti, gi un anno dopo gli iscritti
erano aumentati. Dal 2014 la Latina Archery Team entrata a far parte di unassociazione pi grande, la Asd Castelli
Romani per dare la possibilit ai ragazzi di avere ambizioni
anche a livello nazionale. Marcello Gazzelloni ne sa qualcosa
di ambizioni nazionali, nella sua carriera finora ha collezionato
una medaglia di bronzo individuale e sei titoli italiani a squadre. Ora, confessa di voler dare queste possibilit anche ai
ragazzi pontini che si sono appassionati al tiro con larco.
C sempre tempo per cominciare a praticare questo sport,
perch il tiro con larco non ha et, io stesso ho iniziato a 33
anni, svela Marcello Gazzellloni, il quale mette a disposizione la sua esperienza e lattrezzatura della associazione per
formare chiunque voglia apprendere la tecnica di tiro. un
modo per stare insieme agli amici, divertirsi, rilassarsi e coltivare una passione. Forse questa passione favorita da una

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particolarit che ha il tiro con larco: A differenza degli altri


sport, quando vai in gara giochi sempre in seria A racconta
listruttore infatti potresti in tutta tranquillit incontrare a
tirare al paglione assieme a te il campione italiano o quello
olimpico, basta che rientri nella tua stessa classe di appartenenza. Una grande emozione. Questa realt stata possibile
grazie a Gianluca Cengia, assessore allo Sport, che ha avuto
un ruolo fondamentale per portare il tiro con larco a Pontinia. In questo momento si pratica nella palestra della scuola
media Giovanni Verga dinverno e sul campo adiacente la
parrocchia di Quartaccio destate.
Per questo, sono davvero molto sentiti i ringraziamenti da parte della presidente Maria Grazia Zaccagnino nei confronti sia
del dirigente scolastico Loretta Tufo e sia del parroco padre
Giuseppe, i quali con estrema gentilezza hanno consentito
lutilizzo degli spazi per gli allenamenti.

VIALE CAVOUR, 46
04014 PONTINIA (LT)
CEL 392-9285436 / 392-9289828

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SPORT CITTADINO

campioni
ditalia
Sopra e sotto due momenti della premiazione dei ragazzi del Taekwondo.

di Andrea Zuccaro

poco pi di due anni dalla sua costituzione


lAsd Taekwondo Emiliozzi ha collezionato
eccellenti quanto insperati risultati, partecipando a ben diciotto competizioni in giro
per tutta Italia, conquistando un bottino di medaglie
e riconoscimenti notevole.
Ultima limportantissima gara ai Campionati Italiani Cinture
Rosse, tenutasi a Pavia questo mese di novembre, che ha
visto ancora protagonisti e vincenti i ragazzi di Pontinia.
Al campionato partecipavano i migliori team italiani con centinaia di iscritti, che hanno reso le selezioni dure e lunghissime, ben quattro sfiancanti
incontri per intravedere la speranza del podio, ma
la superiorit tecnica, la tenacia, la passione e
un amore incondizionato per questo sport premiano subito Giorgio Agostini senior - 68 kg e Marco
DAngelo junior - 63 kg con due meritatissime medaglie dargento e il titolo di vicecampioni italiani di categoria; infine Luca Zanutel junior - 68 kg,
che con la medaglia doro si laureato campione
italiano. Insomma: tre atleti iscritti, tutti sul podio.
Ma le sorprese non finiscono, allasd Taekwondo i
giudici consegnano anche la prestigiosa coppa societaria assegnata alla prima squadra classificata, un
momento di travolgente emozione che strappano al mister Gabriele Emiliozzi lacrime di gioia e soddisfazione

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per i suoi ragazzi, e un pensiero di gratitudine per le


famiglia di tutti i suoi giovani atleti che lo hanno sempre sostenuto.
Il momento per gioire breve, di nuovo in macchina
per tornare a Pontinia in palestra, per riprendere gli allenamenti duri, lunghi, costanti, fatti di sacrifici, sudore e stanchezza ma anche di amicizia, affetto, umilt,
lealt e spirito di squadra. Forse proprio questa la
magia, sentirsi una grande famiglia.