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Chinino

IL BIMESTRALE CON EFFETTI COLLATERALI


Il Chinino | Bimestrale dinformazione | Anno IV - numero DUE - Giugno 2014 | Copia gratuita
Com dura
la convivenza
Giudizi e pregiudizi sugli immigrati
LINCHIESTA
Tra orido passato e
futuro incerto
Pontinia secondo
Claudio Galeazzi
Limperatore e le paludi
pontine
LEditto napoleonico che
regolava le peschiere
PONTINIA OTTANTA I SEGRETI DEL MAP
il
Parchi of-limits per
gli animali domestici
I cittadini presentano
una petizione
CRONACHE CITTADINE
P
are che i gladiatori si strofnassero il corpo con
le cipolle per rassodare i muscoli. C da giurarci
che sudavano parecchio, ma nessuno vide mai
uno spettatore tapparsi il naso mentre assisteva
ai giochi nellarena. Gli atleti greci mangiavano gran quan-
tit di cipolle. Credevano che alleggerissero il sangue, ma
nessuno si tappava il naso durante le gare.
Ora prendete una cipolla. Quella pianta bulbosa originaria
del Vicino Oriente, introdotta da noi dai Romani. Tagliatela
in spicchi. In una ciotola amalgamate delle uova con del
sale e una spezia indiana, il pepe. Aggiungete la cipolla
allolio. Versate le uova. Lasciate cuocere alcuni minuti e
un piatto tipico della cucina italiana pronto.
Ora prendete un homo sapiens italiano. Riempitelo di falsi
miti, nostalgia per un passato forido mai vissuto e un
po dinterpretazione personale della storia. Aggiungete
paura dellaltro, disprezzo per culture diverse e diffcolt
a convivere con chi non si conosce. Spremete qua e l
del nazionalismo, meglio se da stadio, qualche Italia agli
italiani e ci rubano il lavoro, stereotipi vecchi di secoli.
Condite con informazioni approssimate prese dal web, in-
culcate da giornali, tv e per sentito dire. Cuocete con bat-
tute discriminatorie innaffate dignoranza. Avrete cos un
pontiniano doc, che riuscir a interpretare dei panni stesi
fuori da una fnestra in centro citt come: Un gesto irrive-
rente verso tutto il paese!. Ma, in fondo, non razzismo
Solo che d fastidio il loro atteggiamento. Abbiamo 80
anni, ma molto da imparare.
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Paolo Periati
LA SOLITA VECCHIA RICETTA
Il Chinino
Bimestrale dinformazione
Anno IV numero 2
Giugno 2014
Registrato al Tribunale di Latina
numero 6 del 29/04/2011
Copia gratuita
http://ilchinino.blogspot.com - ilchinino@gmail.com
Direttore
Vicedirettore
Collaboratori

Fotografe
Progetto Grafco
Stampato presso
Andrea Zuccaro
Paolo Periati
Federica Guzzon, Gianpaolo Danieli, Alessandro
Cocchieri, Lucia Andreatta, Graziano Lanzidei,
Valentina Deserti, Karambir Singh, Marcello Azzoli,
Giancarlo Incitti.
Alessandro Rogato, Simone Olivieri, Fabrizio
Bellachioma, Emanuele Palombi, Martina Petr,
Maurizio Guidi
Foto di copertina: Fabrizio Bellachioma,
Keller Adv
Nuova Grafca 87
Strada del Tavolato, 10
Pontinia (LT)
SOMMARIO
4
LINCHIESTA
Chi ha paura delluomo nero?
12
AGRI_CULT
Miele per tutti
14
PRIME PIETRE
La citt dei Savoia
18
PONTINIA OTTANTA
Dio salvi Pontinia
20
LANGOLO
DEL POETA
Politici del XXI secolo
22
ANTICHE ORME
Lacqua dei romani
27
I SEGRETI DEL MAP
Napoleone il pescatore
28
CRONACHE
CITTADINE
Libert per i nostri cani
30
INTERCULTURA
Piccoli europei
32
SPORT CITTADINO
Sodalizio vincente
34
CRONACHE
CITTADINE
Il ritorno di Mangiafuoco
LINCHIESTA
di LUCIA ANDREATTA
foto di EMANUELE PALOMBI
C
i rubano il lavoro! , Hanno pi
diritti di noi! , Infestano l aria
con lodore di cipolle! , Non esiste
pi piazza Indipendenza ma piazza
Bombei! . Questi sono solo alcuni dei com-
menti comparsi da tempo su internet contro
gli indiani o gli extracomunitari in generale.
Fr asi f at t e e vecchi e t ant o quant o l esser e umano, l e st es-
se che vengono usat e per i nvei r e cont r o qual si asi et ni a; l e
st esse par ol e che veni vano scr i t t e sui gi or nal i st at uni t ensi
nei pr i mi del 900 per descr i ver e i quar t i er i di i mmi gr at i
i t al i ani : Cer chi Li t t l e I t al y? Segui l a puzza d agl i o, (San
Fr anci sco Chr oni cl e, 6 l ugl i o 1902), I t al i ani i n agguat o
di et r o i comi gnol i , (ar t i col o sul l a cr i mi nal i t i t al i ana sul
New Yor k Ti mes, 1 gennai o 1884); l e st esse che i pol en-
t oni usavano cont r o i connazi onal i mer i di onal i t r asf er i t i si
al Nor d i n cer ca di l avor o: Non si af f i t t a ai mer i di onal i ,
e cos vi a. Cambi ano i sogget t i ma non gl i i nsul t i . Eppur e,
Si amo consapevol i di quel l o che l a st or i a ci i nsegna, e
ci o che quasi mai i l pane va ver so i pover i e quasi sem-
pr e i pover i vanno ver so i l pane, come scr i ve Gi an Ant oni o
St el l a nel l i br o Negr i , f r oci , gi udei & Co..
I nf at t i , sono sempr e di pi (ci r ca 100mi l a sol o negl i ul t i mi
5 anni ), i gi ovani i t al i ani , l aur eat i e non, che scel gono di
l asci ar e l I t al i a i n cer ca di qual che oppor t uni t i n pi . Non
f or se l o st esso pr i nci pi o che spi nge gl i i ndi ani a veni r e
i n I t al i a? Secondo Eur ost at , l I t al i a al qui nt o post o t r a i
paesi eur opei come paese di i mmi gr azi one, ma al quar t o
come paese di emi gr azi one. Par l i amo di i mmi gr at i i ndi a-
ni per ch nel l a zona del l Agr o Pont i no l a comuni t pi
numer osa e per ch l a maggi or par t e degl i i nsul t i sul web
sono i ndi r i zzat i a quest e per sone.
Ci r ubano i l l avor o. Or mai sono pochi gl i st r ani er i che
vedono nel nost r o Paese l a t er r a del l e gr andi occasi oni .
La cr i si col pi sce i t al i ani e non, sopr at t ut t o nel set t or e ma-
ni f at t ur i er o, e sono i n mol t i che deci dono di t or nar e nel l a
pr opr i a t er r a d or i gi ne. L I t al i a vi st a come un passaggi o
obbl i gat o per r aggi unger e al t r i paesi eur opei , i nf at t i i con-
t r ol l i sono mol t o pochi , come r accont ano al cuni di l or o:
Se i n Ger mani a t i t r ovano senza document i t i met t ono i n
pr i gi one. pr opr i o dal l a mancanza di quest i accer t amen-
t i da par t e del l o St at o che sor gono poi si t uazi oni i l l egal i
dove i l avor at or i i mmi gr at i vengono pagat i i n ner o per
due sol di , dove i l dat or e di l avor o non r i spet t a l e r egol e
sal ar i al i e dove ci sono or gani zzazi oni poco t r aspar ent i ,
come quel l a appena denunci at a a Lat i na, che r i escono a
cr ear e un ver o e pr opr i o mer cat o di per messi di soggi or no
f al si e vendut i a peso d or o.
Ma chi ar i amo una cosa: quest a si t uazi one di pr ecar i at o
e non r i spet t o degl i st andar d sal ar i al i i nvest e anche gl i
i t al i ani . Per l avor ar e come camer i er i , i compensi vanno
dai 30 ai 35 eur o per 10 or e di l avor o, pr ender e o l asci a-
r e. L uni ca di f f er enza, come sot t ol i nea l a Cgi l , t r a noi e i
l avor at or i ext r acomuni t ar i che i secondi si accont ent ano
di poco e avendo una padr onanza del l a nost r a l i ngua a l i -
vel l o el ement ar e, non possono f ar val er e al cun di r i t t o, nel
caso l i conoscano. Un sempl i ce esempi o l a par ol a usat a
dagl i i ndi ani per r i f er i r si al l or o dat or e di l avor o: PADRO-
NE, par ol a ant i ca che nel ger go moder no i nusual e o,
comunque, af f i ancat a ai possessor i di ani mal i o di cose.
C poi da aggi unger e che mol t i i ndi ani si af f i dano a l or o
conci t t adi ni che vi vono i n I t al i a da mol t o t empo e che non
sempr e ai ut ano i n modo t r aspar ent e, sono i cosi ddet t i
capor al i , i qual i sf r ut t ano i mal capi t at i i n aut onomi a o
i n combut t a con i l dat or e di l avor o i t al i ano. Per f or t una,
l ar t . 12 del D. L. 13 agost o 2011 ha i nt r odot t o nel Codi ce
Penal e i l nuovo r eat o di I nt er medi azi one i l l eci t a e sf r ut t a-
ment o del l avor o.
Al cuni i mpr endi t or i agr i col i che hanno al l e di pendenze l a-
vor at or i st r ani er i con t ut t e l e car t e i n r egol a, hanno det t o
che sono ot t i mi e i nst ancabi l i l avor at or i , asser endo che da
IMMIGRAZIONE:
ISTRUZIONI PER LUSO
Casa, lavoro e contributi pubblici,
tutti i luoghi comuni da sfatare
IL CHININO
Giugno 2014 4
IL CHININO
Anno IV n 2 5
Nella foto: lavoratori indiani sulle strade pontine.
IL CHININO
Giugno 2014 6
un anno a quest a par t e non un i t al i ano andat o a chi ede-
r e l avor o pr esso l e l or o azi ende, ma sol o mol t i i ndi ani , ai
qual i hanno dovut o r i sponder e negat i vament e.
Ogni anno i l Mi ni st er o del l I nt er no, at t r aver so i l Decr et o
Fl ussi , deci de quant i l avor at or i non st agi onal i ext r aco-
muni t ar i possono ent r ar e i n I t al i a i n base a st at i st i che
sul l ef f et t i va domanda di l avor o. Da di cembr e 2013 per
8 mesi , 17mi l a e 850 l avor at or i ext r acomuni t ar i possono
i nvi ar e l a domanda di i ngr esso al Mi ni st er o. Ancor a, i l 12
mar zo 2014 st at o aut or i zzat o dal gover no l i ngr esso di
15mi l a l avor at or i st agi onal i dal l est er o. Sul si t o uf f i ci al e
del gover no r i por t at o che Le associ azi oni degl i agr i col -
t or i pr emono per l ar r i vo r api do di quest a manodoper a or -
mai i ndi spensabi l e nei campi . Possi amo cont i nuar e a f ar
ci r col ar e l a st or i el l a del l avor o r ubat o? O f or se dovr emmo
pr ender cel a con chi non f a cont r ol l i sugl i st andar d sal ar i a-
l i e l e condi zi oni di l avor o, per met t endo una concor r enza
t r a pover i ?
Hanno pi di r i t t i di noi ! Si pr endono 40 eur o al gi or no.
Sf at i amo anche quest o mi t o una vol t a per t ut t e: gl i i mmi -
gr at i cl andest i ni e r egol ar i non per cepi -
scono al cun ai ut o economi co, l avor ano
o, se di soccupat i e pr oveni ent i da un
l avor o r egol ar e, per cepi r anno l a nor ma-
l e di soccupazi one. I sol di che vengono
dest i nat i (sol o per un br eve per i odo di
t empo), ai r i f ugi at i pol i t i ci o r i chi edent i
asi l o (st at us ben di ver so), f anno par t e
di un pacchet t o comuni t ar i o eur opeo, al
qual e cont r i bui sce anche l I t al i a.
Por t i amo un al t r o esempi o: i l di r i t t o al l a casa. Leggendo
i l modul o di domanda per l accesso al l al l oggi o pubbl i co
pr esso l Uf f i ci o Commer ci o comunal e, per acceder e al l a
gr aduat or i a pubbl i ca necessar i o aver e l a ci t t adi nan-
za i t al i ana o aver e l a ci t t adi nanza di uno st at o ader ent e
al l Uni one Eur opea o di r i si eder e r egol ar ment e sul t er -
r i t or i o e r i sul t ar e i scr i t t o al l e l i st e di col l ocament o. La
di ci t ur a che d pi punt eggi o sono i f i gl i a car i co, l a
maggi or par t e degl i i ndi ani che vi vono a Pont i ni a hanno
l a f ami gl i a i n I ndi a. Su mi l l e e 555 r esi dent i st r ani er i del
Comune di Pont i ni a, compr esi maschi e f emmi ne (cal col o
al 31 di cembr e 2013), sol o due vi vono at t ual ment e i n
una casa popol ar e: una ci t t adi na t edesca e una f ami gl i a
mar occhi na.
L odor e di ci pol l a. st at o pi vol t e det t o che l e st r ade
di Pont i ni a ne sono i nf est at e. Per l esat t ezza non si t r at t a
di ci pol l a, ma del l e spezi e che vengono usat e per cuci nar e
i ci bi i ndi ani , per esempi o i l car damo-
mo, i l cumi no, i l cor i andol o, i l pepe e
al t r o. Quest i odor i esot i ci possono dar
f ast i di o a chi non abi t uat o, ma non
sono dannosi per l a sal ut e. Se vi vi amo
i n un condomi ni o, possi amo avval er ci
del Codi ce Ci vi l e ar t . 844, che par l a di
i mmi ssi oni di f umo, cal or e, esal azi o-
ni , r umor i e si mi l i e che, come pr i ma
opzi one, par l a di appr occi o ci vi l i st i co,
ossi a di tol l erare l a possi bi l e i mmi ssi one.
Possi amo deci dere di i nformarci e di conoscere
l a real t dei fatti , oppure par l are con frasi fatte
e tri ncerarci di etro l i gnoranza. Possi amo i ni zi a-
re a conoscere i l nostro vi ci no e convi vere nel l a
di versi t real i zzando che, ormai , i l nostro paese
di ventato mul ti etni co, oppure possi amo costr ui re
muri e fossati per proteggerci dal l al tro.
A Pontinia gli
immigrati regolari
risultano essere
poco pi del 10%
della popolazione
LINCHIESTA
In alto, scena di vita quotidiana a Pontinia.
IL CHININO
Giugno 2014 8
Paure e deliri
dalla piazza virtuale
cutta Street era piena di indiani in bicicletta non riuscivo a contarli
da quanti ne erano dopo mi accingevo a svoltare a sx sulla strada
del cimitero ora via nuova Delhi vedevo un branco di indiani a fare
footing. nel frattempo sono arrivato in piazza indipendenza ora
piazza bombei mi guardavo attorno e sentivo una puzza di cipolle
e non vedevo pi un abitante di Pontinia ma tutti indiani. Mi quanti
cazzotti c ne sono.
Marco: []. Nessuno ha discriminato etnie,razze e culture,
bens latteggiamento di altre persone provenienti da razze e
culture,diverse dalle nostre.
Riccardo: [] non avrebbe MAI permesso a chicchessia di com-
piere un gesto cos irriverente verso TUTTO IL PAESE!!.
Marco: []. Stendere i panni in piazza,fa schifo [] a casa mia
la convivenza con la rogna non contemplata [].
Mino: Cmq noi nn andiamo ad ammazzare con i picconi in strada
nei loro paesi per qua permesso ma dai nn siamo tutti uguali
ragazzi.
Gianluca: Gli stranieri hanno abbassato il prezzo della mano d
opera in maniera in credibile,per loro vanno bene anche 20,tanto
dormono in 20 in una stanza,tutte le spese sono divise per 20 ti
credo che campano, [] con 30 al giorno,riusciresti a mantene-
re 1 famiglia?cibo,tasse e afftto tutto con 800 al mese?
Giovanni: [] Sa gente vive qua zozzi che nn ti dico lasciano una
puzza incredibile e tutto questo x mandare j soldi al loro paese,
per poi ricevere assistenza dai ns comuni. Ma de che cazzo stamo
a parla! I ns nonni e genitori si sono fatti il culo x migliorare il po-
sto dove viviamo e dobbiamo solo che onorarli. Altro che indiani!.
Emilio: Secondo me stanno diventando un po troppi... stanno
modifcando a loro favore lo stato sociale del paese!.
LINCHIESTA #2
Franco: Dopo parecchio tempo sono ritornato a Pontinia ieri
sera sono andato in piazza non mi sembrava pi il mio piccolo
paese. Mi sembrava di essere a Bombei perci non si chiama
pi piazza indipendenza ma si dovrebbe chiamare piazza bom-
bei.
Giovanni: Sti cazzo de romeni tutti a Pontinia vengono.
Clelia: Mamma mia ma com possibile? ma quanti ce ne
sono?.
Rodolfo: Siamo per laccoglienza si ma nel culo! [].
Giovanni: Ma xche non se ne stanno al paese loro dico io.
Gianluca: Cosa vogliamo? rimandarli tutti nel loro paese!.
Maurizio: E io italiano disoccupato un cazzo porca lascimo
perde che se no sti giorni ne ammmazzo qualcuno bastardi tutti.
Luisa: Purtroppo le puzzole orientali ci hanno invaso con il loro
fetore e la loro intoccabilit hanno tutti i diritti, sussidi, agevola-
zioni e noi pontiniani?.
Luisa: Ahim adesso nn sembra + santanna a pontinia, ma
una festa a calcutta.
Giuseppe: [] adeso veramente sembra peggio di Calcutta.
Giuseppe: Alcuni quartieri [] abitati prevalentemente da india-
ni e cingalesi, sono diventati impercorribili a piedi a causa del
nauseabondo odore di cipolla che proviene dalle abitazioni della
zona; [] sentirne lodore mentre si va a passeggio per la citt
veramente poco piacevole.
Giuseppe: []. La mancanza di volont di fare, di lavorare ci
porta a dormire e a far islamizzare il paese, islamizzando non si
fatica.
Franco: Circa unora fa percorrevo la ex via migliaia 47 ora Cal-
IL CHININO IL CHININO
Giugno 2014 Anno IV n 2 11 10
LINCHIESTA #3
Q
uando i giovani non hanno opportunit di
lavoro sono costretti ad abbandonare il loro
paese alla ricerca di una vita migliore in altri
luoghi e, motivati dal loro sogno, sono dis-
posti ad afrontare molti problemi.
Se esaminiamo la realt dellAgro Pontino, ci accorgiamo di una
grande presenza di immigrati indiani che affrontano come primo
problema il fatto di dover pagare molti soldi a persone che li
aiutano ad entrare nel nostro Stato. Quando scoprono che la
somma che hanno dato per venire in Italia non comprensiva
di una sistemazione per quanto riguarda il lavoro e la casa,
troppo tardi ed inizia la parte pi diffcile del loro viaggio.
Non conoscendo la lingua si devono affdare ad intermediari
che approfttano della situazione ed inizia cos un periodo
senza diritti, senza tutele e fatto di sfruttamento psicologico e
fsico. Anche nel campo immobiliare si rilevano delle anomalie
poich spesso vengono affttate case agli extracomunitari a
prezzi molto pi elevati rispetto agli standard della zona. Per ov-
viare al problema della lingua molti si rivolgono ai connazionali
che comunque prestano il loro aiuto dietro compenso.
Questa pratica considerata una consuetudine giustifcata e il
compenso viene visto come qualcosa di dovuto. Purtroppo pos-
siamo notare che comportamenti scorretti si rilevano da parte
di entrambe le comunit coinvolte, quella ospitata e quella che
accoglie, e gli errori di pochi fniscono per mettere tutti quanti
sotto una cattiva luce.
di KARAMBIR SINGH
LODISSEA
DEL MIGRANTE
I Bhangra Brothers al Festival dellOriente. Foto di Martina Petr.
FENOMENOLOGIA
DELLA CIPOLLA
I mille usi culinari dellortaggio pi difuso al mondo
raccontati dallo chef pontino Simone Nardoni
di ANDREA ZUCCARO
INCHIESTA #4
copiose quando la si affetta, ora per la sua pesantezza. I
rimedi ci sarebbero per apprezzarne il gusto senza effetti
collaterali. La pesantezza della cipolla continua chef
Nardoni dipende dalla pellicola che avvolge gli spicchi.
Basterebbe toglierla con un attenta pulizia. Ma il problema
quando si cucina la cipolla che non
bisogna shockarla con famme alte
e facendola friggere nellolio fno a
farla diventare scura. La cipolla va
accarezzata, con una cottura lenta,
in modo che non ammorbi laria e
faccia uscire i suoi succhi aromatici.
Quale sia la migliore variet di cipol-
la, tra tutte quelle esistenti, diffcile
dirlo, dipende dai palati e dai gusti
soggettivi di ognuno. Io per esempio
fa presente Simone preferisco il
cipollotto novello destate e la cipolla
bianca tonda dinverno, perch la
meno acida. E pensare che allinizio
non avevo un buon rapporto con
essa. Poi la scoprii grazie al genio
dello chef Salvatore DAssa, che
vinse il premio del miglior antipasto
dItalia utilizzando solo cipolla. Una
volta creai un men completo in
cui la cipolla la faceva da padrona,
dallantipasto al secondo.
La zona migliore per produrre la cipolla non c. Perch pu
crescere ovunque, ma si pu affermare che tra la Puglia e
la Basilicata nascono ottime cipolle, senza dimenticare ov-
viamente la pi rinomata e conosciuta, il cipollotto rosso di
Tropea. La cipolla apprezzata non solo per le sue qualit
depurative conclude Simone ma soprattutto per la sua
duttilit in cucina, perch la si pu fare in decine di modi,
senza mai intaccarne laroma e il sapore.
C
roce e delizia di ogni cucina, la cipolla, in
tutte le sue varianti e le sue qualit, non
pu mancare in ogni piatto che si rispetti.
Sia esso una creazione da nouvelle cuisine
o un piatto di pasta con il sugo semplice.
Senza la cipolla la cucina sarebbe
orfana, lamalgama del suo sapore
alla base della cucina italiana,
indiana e probabilmente di quasi
tutte le cucine del mondo. Per capire
limportanza di questo sacro bulbo,
abbiamo parlato con lo chef Simone
Nardoni, giovane professionista di
26 anni che gestisce il Ristorante
Essenza, a Pontinia.
La passione per la cucina, che coltiva
ininterrottamente da 14 anni, gli
venuta frequentando i boy scout, i
quali in campeggio hanno un rappor-
to quasi carnale con il cibo, perch
dalla sua cottura dipende la loro
sopravvivenza.
Non dico che la cipolla sia la regina
della cucina racconta Simone
come la patata e il carciofo delle
nostre parti, ma si pu benissimo
paragonarla a una principessa. Certo, se vuoi fare il fco,
come dice qualche mio collega stellato, usi lo scalogno,
che pi delicato. Io uso almeno otto tipi di cipolla diversi,
dipende dalla stagione, e ognuna di esse si pu benissimo
abbinare a qualunque piatto.
Eppure questo ortaggio che cresce ovunque e che non ha
bisogno di tante cure, a volte ingiustamente bistratta-
to, ora per il suo odore, ora per le lacrime che sgorgano
S
econdo i dati forniti dallUfco Anagrafe del
Comune di Pontinia, attualmente sono mille
e 555 gli stranieri residenti. Il dato riportato fa
riferimento a tutti coloro che si sono regolar-
mente registrati, ma si stima che, in realt, il numero
degli stranieri (extracomunitari e Ue), che vivono a
Pontinia, sia almeno il doppio, ovvero, circa 3mila.
Tra le varie comunit la pi numerosa , ovviamen-
te, quella proveniente dallIndia; seguono i cittadini
dellEuropa dellEst e, inne, gli africani. La maggio-
ranza degli stranieri residenti nata tra gli anni 1976
e 1987. Ci sta a testimoniare la loro giovane et: si
tratta di persone che hanno dovuto lasciare la ter-
ra dorigine in cerca di nuovi sbocchi di lavoro. Nel
2013, su 153 bambini dati alla luce a Pontinia, il 20 per
cento nato da famiglie straniere.
Analizzando le serie storiche di immigrati ed emigra-
ti da Pontinia dal 1963 a oggi, si scopre che il saldo
sempre stato positivo. Due sono stati i momenti di
maggior immigrazione: a cavallo fra gli anni 60 e 70,
con una media di 470 nuovi arrivi allanno (soprat-
tutto italiani attirati dalle fabbriche che nascevano
con la Cassa del Mezzogiorno); e a partire dal 2011 a
oggi, con larrivo di circa 2mila e 200 immigrati.
PILLOLE DALLANAGRAFE
IL CHININO
Giugno 2014 12
Valerio Piovesan, apicoltore da trentanni, racconta di aver
iniziato per passione con pochi alveari, con il piacere
di fare del bene. Un piacere buono e dolce, il miele
un alimento sano. Le api mi hanno insegnato a sentire
le stagioni, mi hanno fatto riassaporare quei ritmi che
nella frenesia della vita moderna sono andati in fumo,
continua Valerio. Le api sono una meraviglia, non solo
per Alice Rohrwacher si veda lultimo flm della regista
toscana.
Lapicoltura, sostenibilit, salute e promozione della bio-
diversit, ma soprattutto un mestiere, e Valerio propone
una soluzione per le sciamature: Il fenomeno a maggio
stato abnorme, con un call-center per il recupero degli
sciami, si fornirebbe un lavoro per i giovani apicoltori che
vogliono incrementare lapiario. Unaltra proposta viene
dal mondo dellassociazionismo. Il 28 maggio scorso,
allIstituto Zooprofllattico si discusso sulle competenze
territoriali delle Asl, sui contratti tra apicoltore e agricolto-
re e sulla legge regionale 159 del 2013.
Secondo Valerio, c molto da fare a livello normativo per
tutelare lapicoltura. La pratica dellimpollinazione selvag-
gia nelle serre di meloni, cocomeri e fragole afferma
sta portando ad un sistema di business, con la perdita
di controllo, da parte delle Asl, delle colonie presenti nel
territorio provinciale e con il rischio di contaminazioni con
specie diverse, malate o deboli: un danno per gli apicolto-
ri stanziali.
AGRI_CULT
A
lberi sempreverdi che svettano sullAgro,
gli eucalipti hanno tracciato un ruolo
importante nella storia. Infatti, in Italia la
nostra zona rinomata per la produzione
di miele di eucalipto.
Sono stati i monaci della tenuta Tre Fontane di Roma nel
1869 a coltivarli per primi, quando si pensava che gli
effuvi aromatici potevano sanare laria insalubre malari-
ca. Probabilmente, la regressione di questultima avvenne
anche per lazione di assorbimento delle acque stagnanti.
Cos anche per la bonifca delle terre pontine, la piantu-
mazione delleucalyptus camaldulensis, insieme ad altre
variet, come robusta, amygdalina, botryoides, viminalis,
stata determinante.
Mille chilometri di fasce frangivento a protezione dellam-
biente agricolo, hanno permesso agli apicoltori locali di
specializzarsi. Prima del disastroso attacco della psilla
lerp, la produzione di miele era elevata. Oggi, con la per-
dita della met dei chilometri di eucalipti, c una lenta
ripresa, ma la moria di api, dovuta alluso massivo dei
pesticidi in agricoltura (ftofarmaci ai neonicotinoidi), ha
portato a uno spopolamento delle colonie. La provincia
di Latina registra 8mila alveari, a confronto dei ventimi-
la presenti negli anni passati. Bassa la produzione di
polline e, a causa della scarsa biodiversit agricola, sono
privilegiate le essenze di miele uniforali, cio quando
proveniente da ununica origine botanica.
di GIANPAOLO DANIELI
SENTINELLE
DELLAGRO
Nella foto una delle arnie dellapicoltore Valerio Piovesan.
PRIME PIETRE
di GRAZIANO LANZIDEI
foto di SIMONE OLIVIERI
LA CAMPAGNA AI CONTADINI
LE DUNE AGLI INTELLETTUALI
Sabaudia, dove il mare e il turismo
fanno implodere la ruralit fascista
IL CHININO
Giugno 2014 14
S
abaudia [...] non trova le sue radici nel
regime che lha ordinata ma in quella
realt che il fascismo ha dominato tiran-
nicamente ma che non riuscito a scal-
re, cio la realt dellItalia provinciale, rustica,
paleoindustriale, che ha prodotto Sabaudia e
non il fascismo.

Sono le parole utilizzate da Pierpaolo Pasolini nel flm
con Paolo Brunatto del 1973 e poi trasmesso dalla
Rai, per parlare della seconda citt redenta dellAgro
Pontino. Ascoltandole, ho sempre pensato che rivelas-
sero non solo il pensiero del Pasolini voce critica, ma
anche del Pasolini scrittore. Le due parti che meno
apprezzo dello scrittore e poeta e regista di Casarsa.
Il pensiero espresso da Pierpaolo Pasolini reazi-
onario, e svela i grandi equivoci a cui queste terre
sono legate: una per tutte, lesaltazione della ruralit
come vocazione sempiterna. Ma partiamo dallinizio.
Quanto abbiamo riso noi intellettuali sullarchitettura
del regime, sulle citt come Sabaudia. [...] Il pas-
sare degli anni ha fatto s che questa architettura di
carattere littorio assuma un carattere, diciamo cos,
tra metafsico e realistico. Una presa datto che fa
onore a Pasolini, un vero e proprio sdoganamento
dellarchitettura razionalista che ha caratterizzato le
citt nuove fondate dal regime.

Il piano regolatore della citt viene disegnato da
Cancellotti, Montuori, Piccinato e Scalpelli, giovani
urbanisti che vincono un concorso bandito apposita-
mente nel 1933. Ad abbellire la citt anche unopera
dellarchitetto Angiolo Mazzoni: il palazzo delle poste.
Secondo il saggio di Antonio Pennacchi, Viaggio per
le citt del Duce, si tratta di una citt voluta forte-
mente dai Savoia, allepoca casa regnante in Italia,
per poter imprimere il loro marchio su una di queste
nuove citt che tanto stavano facendo clamore. La
costruzione cost molto e la cittadina non ebbe lo
sviluppo previsto inizialmente. Sempre secondo lo
scrittore Premio Strega, con listituzione del Parco
nazionale del Circeo, vennero tagliati fuori dal collega-
mento con la citt i due borghi di servizio nella cintura
urbana: Borgo Vodice e Borgo San Donato. Proprio
per ovviare a questo problema, lanno successivo, il
Comune di Pontinia, che doveva nascere un po oltre
lAppia, verso i monti, venne spostato in fase di pro-
gettazione, ovvio dallaltra parte dellantica strada
romana. E non fu il solo problema causato dal Parco
nazionale: vista la scarsit degli appoderamenti pos-
sibili, vennero costruite caserme ovunque.

Dice: E il mare? Quello che oggi rende famosa
Sabaudia? La spiaggia dove va Totti?. Il ponte che
oggi conosciamo, e che rende possibile laccesso
al mare, venne costruito soltanto negli anni 60. Chi
voleva andare al mare prima, doveva rivolgersi a un
Caronte nostrano che su una barchetta, un po come
il Caronte vero, trasportava a pedaggio le persone
da una sponda allaltra del lago. Principalmente si
trattava di turisti, visto che i cittadini di Sabaudia,
i coloni che erano stati fatti venire dal Nord, erano
troppo impegnati a sgobbare sul podere, se volevano
sopravvivere. A testimonianza di ci, il ricordo di Enzo
Siciliano che, su La Repubblica del 2 agosto 1994,
in un articolo dal titolo Io, Alberto e Pierpaolo, scriv-
eva: Sabaudia, quel dorso di spiaggia che si stende
allapparenza infnito oltre il lago con una striscia
indelebile di eriche, lentischi, ginepri, lecci e si schiac-
cia a torre Paola sotto il masso del Circeo, negli ultimi
anni trenta, fu vagheggiata come la Polinesia del
Lazio. Artisti, qualche scrittore, o i giovani architetti
e urbanisti come Concezio Petrucci, che avevano
lavorato alla bonifca delle paludi pontine, tornavano
con le loro ragazze su quella spiaggia.

Una localit balneare che affascina da sempre i vip
dogni sorta e che, proprio negli anni 60, quando
viene costruito il ponte, trova una sua nuova ragion
dessere: il turismo di qualit. Alla spicciolata in-
fatti, arrivano tutti gli artisti pi in vista dellepoca:
lo stesso Enzo Siciliano, poi Monica Vitti con Andrea
Barbato. E Moravia, che rimane affascinato. Le parole
dellautore de Gli Indifferenti, sono riportate in
virgolettato dallo stesso Siciliano: Se non fosse
per Villa Volpi laggi, questa sarebbe ancora lItalia
di Stendhal. E Sabaudia, una citt del silenzio stile
Novecento. Ma solo qualche mese dopo, Villa Volpi
sembra non costituire un grande problema, n un cos
grande esempio negativo, perch gli intellettuali non
solo continuano a trasferirsi in massa: Lorenzo Torn-
abuoni, Alberto Moravia e Dacia Maraini e poi Valerio
IL CHININO
Anno IV n 2 15
Nella foto: il lungomare di Sabaudia con Villa Volpi e il Circeo.
IL CHININO
Giugno 2014 16
Magrelli, Giorgio Moscon, Laura Mazza e Sandro
Manzo, Bernardo Bertolucci, Fabio Rieti, Piero Guc-
cione, Dario Bellezza, Gabriella Pescucci e ultimo
Alain Elkann, con Lapo e John presumibilmente. Ma
Moravia e Pasolini si fanno costruire, nei primi anni
settanta, poco prima o poco dopo lintervista fatta
per la Rai da Pierpaolo Pasolini, una casa ciascuno,
spalla a spalla, vicini vicini. E dopo di allora la fne,
perch quelle dune tanto cantate, venivano funestate
pi e pi volte, tanto che oggi la macchia mediterra-
nea interrotta da case e case, una dietro laltra, con
scarse soluzioni di continuit fno al Monte Circeo.

Sabaudia piace, perch non vi costruiscono case per
tutti, come a Fregene o a Tor San Lorenzo. A Sa-
baudia costruiscono solo loro i vip, di sinistra per
giunta e pochi altri, sempre rigorosamente della loro
combriccola. I cittadini a lavorare la terra, con qualche
puntata in spiaggia a cercare laccesso nei pertugi tra
una villa e laltra. Per anni Sabaudia stata esatta-
mente cio che il regime ha voluto che fosse: un cen-
tro rurale, dove le persone lavoravano la terra, con un
centro cittadino in cui potevano vivere soltanto fdatis-
simi burocrati o gerarchi. Cos, quando Pasolini con-
tinua lintervista e dice che il regime fascista non
riuscito a incidere, nemmeno a scalfre lontanamente
la realt dellItalia, si capisce quanto lo scrittore non
riesca o non voglia, per ragioni ideologiche com-
prendere la realt che lo circonda. A lui e a Moravia,
Sabaudia piace proprio perch esattamente ci che
il regime fascista ha voluto che fosse: rustica, provin-
ciale, paleoindustriale. Come dei colonizzatori mod-
erni, arrivano nella Polinesia del Lazio e ci mettono
casa, la seconda, per potersi dedicare allotium. E, in
chiusura dintervista, arriva lintemerata che per molti,
oggi, una visione profetica del male che attanaglia
la societ: Quella acculturazione, quella omologazi-
one che il fascismo non riuscito assolutamente ad
ottenere, il potere di oggi, cio il potere della civilt
dei consumi, invece riesce ad ottenere perfettamente:
distruggendo le varie realt particolari, togliendo
realt ai vari modi di essere uomini che lItalia ha,
che lItalia ha prodotto in modo storicamente differen-
ziato. E allora questa acculturazione sta distruggendo,
in realt, lItalia.

Come se il contadino di Sabaudia dovesse solo
vivere nel suo podere, campando di quel che riesce a
tirare fuori dai campi o dalle bestie, come suo padre
e il padre di suo padre. Come se la realt rustica,
provinciale, paleoindustriale non fosse legata indis-
solubilmente anche alla visione che aveva il regime
fascista. Come se quella visione rurale mantenesse
una giustifcazione anche in presenza di nuove scop-
erte tecnologiche, di nuove possibilit di formazione.
Come se la democrazia e lacculturazione, di per s,
fossero un male da combattere. Per garantire quelle
case sulle dune, anche appena costruite, a deturpare
lambiente ma a garantire la sopravvivenza di quelle
conventicole di artisti che si affacciano sulla citt che
lavora e produce. Ogni tanto cerco di rivedere quella
intervista a Pasolini tra le dune, per ricordare che solo
attraverso lacculturazione certe menzogne possono
essere svelate e certe catene, che tengono imprigion-
ato questo territorio dalle infnite potenzialit, pos-
sono essere spezzate.
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IL CHININO IL CHININO
Giugno 2014 Anno IV n 2 19 18
PONTINIA OTTANTA
di PAOLO PERIATI
LULTIMO DEMOCRISTIANO
Parla Claudio Galeazzi: solo la cultura
pu dare un senso alla nostra storia
Nella foto Claudio Galeazzi.
A
Pontinia difficile non aver mai sentito il
nome di Claudio Galeazzi. Chiamato dal
parroco Gaetano Manfredini per fondare
i boy-scout, giunse nel 1968 e decise di
restare. Ma non con le mani in mano. Sin dai pri-
mi anni si rivel una delle persone pi attive nel
campo della cultura e per i suoi incarichi istitu-
zionali, ricoperti sotto ventidue Amministrazione
Comunali in trentanni di carriera, non si pu dire
che non conosca a fondo vita, morte e miracoli di
Pontinia. Per tale motivo, era dobbligo una chiac-
chierata con lultimo dei democristiani.
Il Chinino Che ruoli ha ricoperto durante la sua lunga
carriera in Comune?
Claudio Galeazzi Mai cariche politiche, solo amministra-
tive. Sono entrato nellAmministrazione Comunale del
sindaco Fernando Petrone nel mese di giugno 1974.
Dopo sono riuscito a scalare tutti gli step: da dattilogra-
fo a vice segretario generale, ma sempre con concorsi
pubblici, fino a diventare consigliere dellassessore pro-
vinciale negli anni 90. Sono lultimo dei democristiani
[ride, ndr.]. Comunque, oltre la carica, mi sono sempre
occupato di cultura, istruzione pubblica e servizi sociali.
Il Chinino In molte case di Pontinia c almeno un suo
libro. Com nata la passione per la storia di questo
paese?
Claudio Galeazzi Molto dovuto al puro caso. Come del
resto accaduto quasi sempre. Nel 1974 ci fu il 40
anniversario della fondazione e, ricordo, i ragazzi delle
scuole medie vennero in comune alla ricerca di notizie
sul nostro passato: fino ad allora nessuno ne aveva
scritto o parlato. Cos ho cominciato ha fare ricerche
darchivio e a raccogliere notizie passandole poi ai ra-
gazzi affinch terminassero la ricerca. Ed ecco che da l
nacque il mio interesse per la storia del paese e di tutto
il territorio. Su almeno quindici libri scritti, quello che
ritengo di maggior importanza sintitola Pontinia tra
cronaca e storia. Lo scrissi nel 1985 per il Cinquante-
nario della fondazione ed quello basilare, da cui ogni
studioso pu attingere.
Il Chinino Lei che conosce cos bene il nostro passato,
che riflessione pu fare invece sul presente?
Claudio Galeazzi [ride, ndr.]. Ho fatto una scelta ben
ponderata: non vedo, non sento, non parlo e non voglio
ingerirmi. Dico solo che c stato chi ha fondato Ponti-
nia, chi lha fatta crescere e chi ora la sta appiattendo,
anche in Amministrazione Comunale certo, ma il mio
un discorso pi generale. Quando giunsi qui cera
ancora molto da fare per la crescita del paese, in ogni
ambito, e le persone sulle quali gli elettori riposero la
loro fiducia si rimboccarono davvero le maniche. Tutto
sommato, per, credo che le Amministrazioni che si
sono susseguite hanno avuto a cuore il mantenimento
delle peculiarit del paese. Per esempio, le varie forze
politiche sono sempre state daccordo nella conserva-
zione del centro storico: Pontinia lunico comune fra
le citt nuove che, fatta eccezione per alcuni interventi
minimali, lha mantenuto intatto.
Il Chinino Beh Allora, se si tratta di un ordine cronolo-
gico, lei fa parte del gruppo di coloro
che lhanno fatta crescere, giusto?
Claudio Galeazzi Parlo solo della mia
esperienza personale. Per esempio,
mi occupai degli aspetti culturali. Con
il centro studi Sfinge, formato da
un gruppo di ragazzi che simpegn
per produrre cultura con varie attivit,
giungemmo ad attirare lattenzione di
amministratori come Romeo Emiliozzi
e Luigi Subiaco, persone che vivevano di cultura, fino a
far nascere la biblioteca pubblica nel 1976. Ricordo che
fu un vero e proprio colpo di mano: seppi che il Consor-
zio per i Servizi Culturali di Latina, da cui tutto dipende-
va, manteneva chiusa la biblioteca di Borgo Sabotino,
cos decisi di chiedere lo spostamento dellintero patri-
monio librario a Pontinia ottenendo il nulla osta. Anche
da Latina prendemmo libri, pi il mobilio lasciato dall
Opera Nazionale Combattenti. Lo stesso pu dirsi con
il Museo della Malaria. Scoprimmo nellarchivio comu-
nale i documenti risalenti alla Mostra della bonifica
integrale, tenutasi al Circo Massimo di Roma nel 1938,
e grazie a fondi regionali riuscimmo a far nascere un
museo conosciuto in tutto il mondo. Poi con la Pro Loco,
che oggi purtroppo sfasciata, facemmo molte atti-
vit per Pontinia, tra cui lorganizzazione del Carnevale.
Il problema di fondo si trova nella cognizione che si ha
oggi delle potenzialit culturali del paese, che diversa
da quella dallora.
Il Chinino Che pensa dellevoluzione della composizione
sociale?
Claudio Galeazzi Beh Direi che da una predominanza
ferrarese (i veneti erano pochi), nel tempo sono giunti
molti napoletani, cos come da altre regioni del meridio-
ne. E oggi siamo arrivati alla cosiddetta Pont-India.
Noi siamo tutti figli dimmigrazione, per credo che
bisognerebbe fare pi attenzione a tradizioni e valori. La
nostra era unimmigrazione che giudicherei composta,
chi arrivava, teneva al territorio. Per questo penso che
si debba insegnare ai ragazzi il rispetto dei luoghi in cui
vivono, a tenerci di pi.
Il Chinino Verso quale futuro stiamo andando? Pontinia
ha unidentit?
Claudio Galeazzi Dipende molto dai giovani di oggi, che
devono essere propositivi. Mi sono accorto che diverse
associazioni giovanili si muovono in tal senso, per, e
lo dico chiaro e tondo, lAmministrazione Comunale non
ha personale allaltezza di farsi carico di tali istanze.
Mancano inventiva, mordente e voglia di fare. Noi ci
sentivamo pontiniani, ora quel sentimento assente.
Sinceramente, non saprei trovare unidentit. Eravamo
sulla buona strada, ma col tempo si riusciti a sfa-
sciarla.
Il Chinino Questo territorio ha poten-
zialit per crescere, oppure ha dato
tutto?
Claudio Galeazzi Potrebbe dare an-
cora moltissimo: primo, ha un poten-
ziale enorme da sfruttare e, secondo,
si pu intervenire sugli errori del
passato. Mi riferisco in particolare
allarea industriale di Mazzocchio (la zona pi fertile),
e alla ex Mira Lanza. Si dovrebbero avere idee originali
per la creazione di qualcosa di unico, in grado di attrar-
re turismo e creare posti di lavoro. Basta mettere in
moto i cervelli. Specialmente quelli pi giovani.
Il Chinino Per concludere. Quali sono le persone che
meritano una menzione speciale in questi primi ot-
tantanni?
Claudio Galeazzi In politica cito i sindaci Fernando
Petrone e Giovanni Alessandri su tutti, ma anche Be-
niamino Cimini e Romeo Emiliozzi. Gli altri sono die-
tro. Va menzionato Giovanni Cavallini nel settore del
commercio, al quale aggiungo Mario DAgostini. Nel
campo della cultura, oltre il nostro emblema Franco
Turco, ricordo volentieri il direttore didattico e ispettore
scolastico Tonino Gazzetti, i maestri Gabriele De Iuliis,
Livio Uccellatori, Lanfranco Sebastianelli nella musica,
Monica Deflorian e il giornalista Antonio Subiaco. Infine,
la parrocchia a livello educativo ha dato pi di chiunque
altro, a cominciare da suor Ada Catapano, passando dal
parroco Gaetano Manfredini (grazie al quale abbiamo le
scuole medie e non solo), fino a padre Italico Bosetti.
Eravamo sulla
buona strada per
darci unidentit,
poi labbiamo
sfasciata.
IL CHININO
Giugno 2014 20
Il verso
dellagire
Nella disfatta con ostentazione
ho le mie nenie da cantare,
nella perdizione con elucubrazione
ho la mia parte da recitare.
E tu, l ferma, coshai,
anima solitaria?
Vagante superstite non sai
di aver il cranio colmo daria.

Torno a casa da equino,
per trovare pietanze fumose,
saluto il mio taccuino,
mi riposo tra braccia amorose.

Tu non conosci lintemperia
che batte alla nestra,
non vedi gli occhi destinati alla miseria
dei tuoi gli seduti alla destra.

Di notte afondo la testa
nellerba e nei cieli bluastri
getto la vista,
di speranza brillano gli astri.

Tu hai ancora sogni
che non si possono comprare?
E bisogni
che non ti possono spaventare?
La classe dirigente
del nostro tempo
Questa poesia una riessione sulluomo e
sulle scelte che intraprende. Al momento della
nascita siamo creature speciali, uniche nel-
la nostra fattispecie, potenzialmente ricche.
Poi in base al percorso che tracciamo ci di-
stinguiamo. C chi sceglie di vivere secondo
quellistinto naturale che ci fa provare emo-
zioni stando con gli altri, vivendo a contatto
con la natura, ricercando la bellezza dellarte.
Altri invece preferiscono la fama, il potere, la
ricchezza, sofocando a poco a poco le loro
emozioni, dimenticando il mondo che li cir-
condo, la gioia della semplicit, riducendosi a
degli automi.
Il confronto esemplare nel testo ha come sog-
getto il momento conviviale per antonomasia:
il pranzo. Nella famiglia italiana mangiare
insieme non solo sfamarsi, ma condividere
i propri pareri, parlare della giornata, riunirsi
e guardarsi occhi negli occhi. Cos da un lato
c chi torna a casa contento, da equino ossia
al trotto, saltellando. Invece chi si siede e non
riesce neanche a guardare in faccia i suoi gli,
destinati alla miseria perch vengono educa-
ti a non amare.
Una poesia, quindi, che vuol lasciar pensare a
quali siano realmente le priorit della vita, se
si pu essere felici solo con le cose materiali
o se gli afetti contano di pi. Ci sono delle
domande aperte rivolte a ciascuno, perch
queste due entit possono essere anche le due
inclinazioni della stessa persona. Capita a tutti
di sentirci spinti dal nostro egoismo. Allora
bisogna chiederci cosa comporta. Se ne vale la
pena.
Oltre al signicato, a comunicare anche la
disposizione delle parole. La rima alternata
suggerisce un confronto continuo tra le situa-
zioni descritte in opposto. Inoltre questa crea
una musicalit monotona, facile da leggere,
divertente che si pone cos in contrasto con la
complessit del suo signicato.
Ogni diferenziazione implica una scelta,
qual la tua?
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IL CHININO IL CHININO
Giugno 2014 Anno IV n 2 23 22
ANTICHE ORME
foto di ALESSANDRO ROGATO
ANTICO RELAX
Fonti e terme in riva al lago di Paola
La scorsa uscita vi ho illustrato la villa imperiale di
Domiziano. Con questo numero vi voglio descrivere le
altre bellezze che si afacciavano sul lago di Paola.
Casarina Terme, a sinistra, nasce su una della penisole
che si allungano nel lago di Paola. Le sue origini
risalgono intorno al I sec. a.C.
Sopra, la fonte di Bagnara, nota come fonte di Lucullo,
realizzata circa nellanno 78 a.C. Grotta articiale con una
duplice funzionalit: la prima usata come acqua potabile,
la seconda come cisterna e rifornimento delle terme.
Sotto, le terme di Torre Paola, risalenti al I sec. a.C. Un
fortunato ritrovamento avvenuto durante il rifacimento
della strada negli anni della bonica. Le terme, forse
di origine popolane, sono divise in tre ambienti
comunicanti apodyterium, calidarium, laconicum. Nella
foto si notano la vasca termale e le nicchie dove venivano
lasciati gli indumenti.
INFO DALLE AZIENDE
ARTIGIANI DELLORO
CHE AVVERANO I SOGNI
IL CHININO
Giugno 2014 24
S
ituata in via Napoli, al civico n 1,
la gioielleria Elda Gioielli fa ormai
parte della storia di Pontinia. Era la
fine degli anni sessanta, un periodo di
splendore e speranza nel futuro, quando i due
novelli sposi, Antonio ed Elda hanno scelto
Pontinia per aprire la loro attivit.
Lui era un gi ovane appassi onato di orol ogi , attrat-
to da quei pi ccol i meccani smi capaci di cal col are
i l tempo cos , da autodi datta, ha i ni zi ato a i mpara-
re e poi a l avorare i n quel l a che era al l i ni zi o una
pi ccol a orefi ceri a. Lei una fedel e compagna pronta
a i ni zi are una nuova avventura senza al cuna si cu-
rezza.
Al l i ni zi o, l entrata del negozi o dava su vi a Marconi
e aveva del l e di mensi oni ri dotte di un terzo ri spet-
to al l assetto attual e, con una pi ccol a vetri na, i l
banchetto e i l l aboratori o. Poi con gl i anni , grazi e
al l a l oro professi onal i t e passi one, l a cl i entel a
andava aumentando e a questo consegu una seri e
di cambi amenti . Cos , quando agl i i ni zi degl i anni
novanta sono subentrati i l fi gl i o Angel o, i nsi eme
al l a mogl i e Mari na, i l l ocal e si i ngrandi to. Lac-
qui sto del negozi o adi acente ha permesso si a di
ampl i are l o spazi o ri ser vato al pubbl i co, si a quel l o
desti nato al l aboratori o i nterno di pri mari a i mpor-
tanza. I nfatti Angel o, eredi tando dal padre l amore
per gl i oggetti prezi osi , autore di notevol i crea-
zi oni ar ti gi anal i , uni che nel genere, con combi na-
zi one di oro, argento e pi etre prezi ose.
Al l affabi l i t dei ti tol ari si addi zi ona l a scel ta qua-
l i tati va dei materi al i . Contano, i nfatti , marchi di
al ta gi oi el l eri a, non reperi bi l i faci l mente. La sel e-
zi one attenta dei prodotti , grazi e al l esperi enza de-
cennal e, ha permesso l oro di combi nare l a qual i t
senza ri nunci are a un prezzo accessi bi l e ai pi .
I nol tre, per i pi esi genti sono custodi ti con cura
quel l i che si suol chi amare oggetti dei desi deri .
Unatti vi t che con i suoi quarantanni ha vi -
sto crescere Ponti ni a e ha accompagnato i suoi
cl i enti l ungo l a strada del l a vi ta. Come di mostra
l esperi enza di una coppi a venuta ad acqui stare
l e l oro fedi nuzi al i fi duci osi , perch propri o l i
geni tori si erano recati per l e l oro pri me fedi e
anche per quel l e del l e nozze dargento. Un si gi l l o
si curo, qui ndi , per i l l oro amore. Ed stato bel l o
ha detto Angel o che a ser vi re i geni tori si a
stato mi o padre e poi toccato a me e Mari na.
Spero che i mi ei fi gl i potranno conti nuare que-
sta strada. Un percor so fatto di sacri fi ci , dato
i l tempo i n cui vi vi amo, ma anche di tante gi oi e,
perch non c ni ente di pi bel l o di saper rende-
re fel i ci l e per sone, che racchi udono nel l a for ma
di un oggetto, qual e un gi oi el l o, i l oro senti men-
ti pi puri e for ti . Ver so l a met degl i anni 90,
Antoni o ed El da aprono un secondo punto vendi ta
a Sabaudi a, per espor tare anche nel l a ri nomata
l ocal i t bal neare l a l oro ar te orafa e i l l oro gusto
per i gi oi el l i , consapevol i di trovare anche l una
cl i entel a che avrebbe apprezzato i l l oro l avoro.
Oggi , l a gi oi el l eri a gesti ta da Kati a Col oggi ,
i nsi eme ai suoi fi gl i .
El da Gi oi el l i r est a un punt o di r i f er i ment o per
l a qual i t del l a mer ce e del ser vi zi o, non sol o
per i conci t t adi ni , ma anche per i t ant i cl i en-
t i pr oveni ent i da al t r e ci t t pi o meno vi ci ne.
Tut t o ci gr azi e al cost ant e i mpegno dei t i t ol ar i
nel segui r e ogni cl i ent e dal l acqui st o al l a dur at a
i nt er a del pr odot t o: gar anzi a di un i nvest i ment o
si cur o i n un gi oi el l o od or ol ogi o che possa dav-
ver o dur ar e per sempr e.
IL CHININO
Anno IV n 2 25
Nella foto: Angelo e Marina allinterno della loro attivit di via Napoli
IL CHININO IL CHININO
Giugno 2014 Anno IV n 2 27 26
... E NAPOLEONE ORDIN:
SE PESCHI NELLE PALUDI, PAGHI
Loriginale Editto del 1812, custodito al Map,
testimonia la vitalit economica prima della bonica
di ALESSANDRO COCCHIERI
I SEGRETI DEL MAP
Mentre mi apprestavo alla grande impresa di dare un museo che
avesse senso non ero solo e, oltre ai preziosi collaboratori, tanta
fu la gente che si sentiva parte di una comunit, pronta a voler
leggere la propria storia in un luogo che avesse signifcato, che le
desse lustro.
Mi trovai cos: spiazzato dal
gesto onorevole di un giovane
padre, uno di quelli che andr
fero di aver donato un pezzo
di storia sino ad allora tenuto
gelosamente in casa, un padre
che porter suo fglio a essere
orgoglioso di aver concesso
alla popolazione la verit di una
storia.
Eccolo qua, tra le mie mani
un Editto napoleonico, un atto
amministrativo imperiale che,
regolamentava la pesca nelle
paludi pontine, un documento
reale, un dato certo. Ci che
racconta lEditto non solo ga-
ranzia che quelle paludi pontine
fossero un centro di economie,
ma di uno Stato pontifcio al
crollo e di un impero napoleoni-
co oltre confne, verso Mosca.
Chi fa economia vive un posto
e un posto, quando regola-
mentato, ha un valore che va
ben oltre una redenzione per
propaganda.
Un pezzo unico da dove partire a ripensare gli esiti, se pur positivi
per alcuni, della grande opera di bonifca realizzata dal governo
Mussolini. LEditto ben narrato e riposto dove tutto ha un senso.
E
lAgro fu redento. Pi che la memoria parla la sto-
riograa che, oggi, si assume la responsabilit di
invitarci alla riessione, di accreditare un senso a
chi ancora si domanda se lAgro sia stato veramen-
te redento, e per chi.
Durante la ricerca fatta per reper-
tare tutto ci che potesse dare
valore a un percorso museograf-
co, la paura pi grande fu di non
poter spiegare, con fonti certe,
la tesi che si andava delineando
nella composizione visuale dellal-
lestimento museale. Volevo dare
valore allipotesi che il fascismo
avesse trasformato un ecosiste-
ma forido a discapito di alcune
comunit locali.
Decisi di chiedere un aiuto, a
mezzo stampa, a tutti coloro che
erano in possesso di reperti e
documenti storici rappresentativi
del passato dellattuale Agro Pon-
tino, per analizzarli e validare con
sicurezza le mie convinzioni. Lessi
oltre mille pagine di archivio e
visionai centinaia di oggetti, pass
gente da ogni parte della provincia
di Latina, e si affacciarono anche
mercanti dal Nord Italia.
Arrivo il giorno giusto: cio che
volevo era conservato tra due fogli
di plastica, quelli comunemente usati per un portfolio. Era integro
e originale, datato 18 novembre 1812, di carta pergamena, e
sapeva di autentico come la faccia fera di chi un tempo lo tenne
nel proprio archivio, tra i pezzi della propria collezione.
IL CHININO
Giugno 2014 28
Daltra parte, per, essi hanno diritto di poter correre liberi, se
possibile senza recare danni e fastidi. Ed ecco, allora, che
stata creata una gi sostanziosa raccolta di frme che ora
conta circa 120 adesioni per chiedere al comune di Pontinia
la creazione di unarea di sgambatura per i cani, recintata, sicu-
ra e, possibilmente, anche decentrata, proprio per non disturba-
re la quiete pubblica.
Inoltre, per non gravare sulle casse comunali, gli ideatori si
sono detti disponibili alla copertura della spesa necessaria
alla realizzazione. Considerato anche le numerose aree verdi in
disuso o poco curate, che vengono ricoperte di ogni genere di
rifuti grazie allincivilt di molti.
Gli abitanti che portano avanti liniziativa hanno presentato gi
diverse planimetrie con le possibili aree di destinazione del
progetto, e rimangono a disposizione per poter redigere il rego-
lamento uffciale per preservarne utilizzo e decoro, in collabora-
zione con i tecnici del comune. Va da s che il tempo dellatte-
sa per la realizzazione di tali aree direttamente proporzionale
allinsofferenza sia di coloro che non amano condividere spazi
con i nostri amici cani, sia di coloro che ne usufruiranno, ma
soprattutto per gli stessi animali, che ora sono banditi da luoghi
e parchi pubblici con tanto di divieti punibili con ammende.
La creazione di unarea verde per i cani di Pontinia, oltre a esse-
re un passo verso una maturit civica, sarebbe anche un valido
modo per evitare incidenti, denunce, liti e soprattutto linfelicit
dei nostri amici con la coda.

CRONACHE CITTADINE
I
cani possono essere considerati veri e propri
membri della famiglia. Chiunque a conoscenza
del benecio e dellamore che questi animali sono
capaci di regalare alle persone ogni giorno, eppure
nella nostra realt, avere con s un cane, sta diventando
per molti un disagio.

A Pontinia in costante aumento il numero di famiglie che
posseggono un cane e molte di esse, vivendo in appartamento,
non hanno la possibilit di fornire ai nostri amici a quattro zam-
pe uno spazio adeguato per poter correre e giocare liberamen-
te, attivit fondamentali per il loro benessere. LAmministra-
zione Comunale si attiva per molte iniziative ed attenta alla
risoluzione dei problemi dei suoi cittadini, ma occorre segnalare
che fnora non ha ancora rivolto la giusta attenzione a questa
esigenza.
Moltissime persone che hanno dei cani in famiglia lamentano
di non aver a disposizione unarea predisposta alla sgambatura
dei loro amici animali (strutture ormai presenti nella maggior
parte dei comuni, siano essi di piccole o grandi dimensioni),
vedendosi costrette a non poter liberare dal guinzaglio il proprio
cane quando lo portano al passeggio, negando cos lattivit
motoria e ricreativa che sarebbe necessaria alla loro integrit
psicofsica.
Purtroppo, quanto appena detto imputabile a quella fascia di
persone che, in preda ad ataviche paure e pregiudizi, non gradi-
sce anche la sola presenza dei cani, seppur tenuti al guinzaglio.
di VALENTINA DESERTI
In alto: Ayra. Foto di Fabrizio Bellachioma.
NON UN PAESE PER CANI
IL CHININO
Giugno 2014 30
Alla scoperta
dellUnione Europea
continuano a esserci molti pregiudizi e stereotipi. Anche
noi abbiamo molte idee precostituite. Il nostro auspicio
che un giorno gli ideali di uguaglianza e tolleranza possa-
no tradursi in realt. Altri alunni partecipanti, dal canto
loro hanno trovato il progetto coinvolgente, divertente e
istruttivo. Abbiamo capito dicono quali sono i diritti e
i doveri del cittadino europeo, come il diritto a partecipare
attivamente alla vita della Comunit e il dovere di votare
e di rispettare le leggi. Ogni nazione ha la sua lingua, la
sua cultura e la sua religione che vanno rispettate, questo
principio di tolleranza alla base dellUe e anche della
Costituzione italiana. Se avessimo potuto votare alle
elezioni europee hanno pero chiosato avremmo votato
dei rappresentanti politici capaci di fare delle scelte giuste
per i cittadini. Speriamo che questa esperienza ci renda pi
consapevoli su quello che rappresenta lEuropa e diventare
cittadini italiani ed europei attivi e rispettosi.
INTERCULTURA
Q
uestanno Il Chinino ha promosso un
percorso di formazione, informazione e
autoformazione sul tema delle cittadinan-
za europea rivolto a tre classi della scuola
media Giovanni Verga di Pontinia, intitolato Citta-
dinanza Cromatica.
Il percorso, suddiviso in tre parti, ha visto la prima svol-
gersi nel mese di maggio, con tre incontri in classe di
approfondimento sulle istituzioni europee e sul concetto
di cittadino europeo. La seconda parte, a luglio, vedr le
classi impegnate nellaccoglienza di un gruppo di studen-
ti tedeschi dellassociazione Falken-Brandeburgo, che
soggiorneranno presso la scuola media per una settimana.
Nella terza parte, dieci studenti italiani voleranno verso
Berlino per conoscere la realt teutonica.
I ragazzi delle classi partecipanti al progetto hanno trovato
di grande interesse le lezioni sullUnione Europea. Non
siamo arrivati del tutto impreparati agli incontri sottoline-
ano la nostra insegnante ci aveva gi illustrato le tappe
che hanno portato allattuale Ue con 28 Paesi. Conosceva-
mo, per grandi linee, la Ceca, la Cee, il Trattato di Schen-
gen e quello di Maastricht. Per noi ragazzi raccontano
- Unione Europea signifca superamento delle frontiere
doganali. Tutto questo ci fa sentire pi liberi, pi aperti al
nuovo. Ma Unione Europea dovrebbe signifcare anche tol-
leranza, integrazione, rispetto per le lingue, culture, religioni
diverse dalle nostre. Invece concludono notiamo che
Classi II C e II E
Nella foto grande la classe II C; nella piccola la II E.
IL CHININO
Giugno 2014 32
Pallamano:
una scommessa vinta
poche atlete. Anche ledifcazione del Palazzetto dello Sport di
Pontinia potrebbe essere annoverato tra i successi della societ:
di fatto la Giunta Comunale di allora guidata dallattuale sindaco
Eligio Tombolillo prese atto di una ormai solida realt sportiva e
acconsent alla realizzazione dellimpianto, che oggi ospita anche
gare e allenamenti di altri sport di casa nostra.
La stagione che si sta per concludere ha fatto registrare alti e
bassi in casa gialloblu, ma comunque la prima squadra dellH.C.
Cassarurale Pontinia riuscita nellintento di mantenere la
categoria maggiore. Nel settore giovanile si aggiudicata i titoli
regionali nelle categorie Under 16 e Under 18 femminile. Questul-
tima formazione stata impegnata nei giorni scorsi in Lombardia
nelle fnali nazionali di Cassano Magnago, una partecipazione
che, nonostante non abbia portato allori da aggiungere alla ricca
bacheca della societ, si rivelata unottima esperienza in vista
della prossima stagione. Belle soddisfazioni anche dalla categoria
Under 18 maschile che ha disputato il Campionato Regionale.
I successi che abbiamo ottenuto in questi anni sono stati possi-
bili grazie alla sensibilit della Cassa Rurale ed Artigiana dellAgro
Pontino ha dichiarato il presidente Periati che fn dal primo
momento ha creduto nel progetto, facendo propri i nostri obiettivi.
Infatti, listituto non sponsorizza solo lattivit sportiva, ma investe
nel sociale attraverso la pallamano, considerato come il movi-
mento pallamanistico a Pontinia spesso riesce a tenere lontano
dalla strada, e dalle tante tentazioni che questa offre, moltissimi
bambini e ragazzi facendoli crescere in un contesto sportivo. Ed
soprattutto in questottica conclude che dirigenti e tecnici
si augurano di trovare la Cassa Rurale sempre al proprio fanco,
senza peraltro trascurare laspetto dei risultati che, continuando ad
arrivare, consentono di proseguire il cammino.
SPORT CITTADINO
Q
uando si parla di sport a Pontinia negli ultimi
ventanni, non si pu non fare riferimento alla
pallamano. Nata nel 1992 dalla passione e dalli-
niziativa di pochi e, soprattutto, dalla disponi-
bilit della Cassa Rurale ed Artigiana dellAgro Pontino, nel
corso di questi anni lHandball Club Cassarurale Pontinia
ha ottenuto successi straordinari su tutto il territorio nazio-
nale, onorando e difendendo i colori cittadini.
Molti di quei pochi che cominciarono lavventura tanti anni fa
sono ancora presenti ai vertici societari, chiaro segno di stabilit e
accettazione da parte di tutti degli ideali di un percorso comune. A
cominciare dal presidente Armando Periati, i tecnici Antonio Trani,
Mirella Pannozzo, Learco Giovannangeli (per il settore maschile),
fno ai dirigenti Marcello Azzoli, Maurizio Guidi, Sergio Zoia, Enzo Lo
Stocco e Rinaldo de Renzi, ai quali andrebbero aggiunti i tanti che,
come Mauro Bianchi, hanno abbracciato con vivo entusiasmo gli
obiettivi di un progetto sportivo e anche sociale.
Sono stati molti i successi ottenuti. Per citare alcuni dei pi
importanti, possono essere ricordati gli 8 scudetti vinti nelle varie
categorie giovanili e la costante presenza ai nastri di partenza del
Campionato Nazionale di Serie A2 femminile, a cui va aggiunta
una partecipazione al Campionato di Serie A1 nellannata 2008.
Vittorie e sconftte su e gi per la Penisola che hanno fatto cre-
scere negli anni la mentalit di una societ, le cui squadre si sono
rinnovate anno per anno valorizzando giovani ragazze e ragazzi
di Pontinia, dando la possibilit a chiunque di confrontarsi ai pi
alti livelli agonistici e aprendo la strada del professionismo a non
di MARCELLO AZZOLI
La squadra femminile che ha disputato la serie A2. Foto di Maurizio Guidi.
IL CHININO
Giugno 2014 34
zio allestito per il cibo di strada con speciali piatti
costruiti apposta per gustare al meglio gli spettacoli
in strada e una zona ar tigianale presso il piazzale
antistante il Museo dellAgro Pontino, con gli stand
espositivi degli ar tigiani del cuoio, della car ta, del
tessuto, del vetro e del metallo, insieme a pittori,
scultori, ceramisti e falegnami.
Anche questanno il pubblico par te attiva della
manifestazione, potr votare lar tista preferito tra
tutti con un sistema di votazione elettronico presso
postazioni create ad hoc. I primi tre pi votati rice-
veranno un premio di par tecipazione durante la pre-
miazione, che si terr a chiusura dellevento, subito
dopo lo spettacolo finale in piazza Indipendenza. A
guidare il pubblico nel circuito sar una mappa con
tutte le indicazioni indispensabili per conoscere la
posizione degli ar tisti e di voto, i punti ristoro dello
street food e del mercatino ar tistico.
Lidea di questa edizione di inserire alcune buone
pratiche utili di eco-sostenibilit e per questo la mu-
nicipalizzata Tra.Sco. si adoperer per il ser vizio di
raccolta differenziata, con lesposizione degli inno-
vativi raccoglitori multimateriali e con i distributori
di acqua potabile. Il Festival Pontino degli Ar tisti di
Strada sta per tornare con una ventata di novit,
augurando di por tare il fresco canto della magia in
una notte destate.
CRONACHE CITTADINE
C
on lestate torna il Festival Pontino
degli Artisti di Strada e Pontinia si
colora di magia. Levento culturale
organizzato dal Cantiere Creativo e
patrocinato dal Comune di Pontinia, previsto
per sabato 19 luglio, giunge alla terza edizione.
Un circuito immaginario tra le strade del cen-
tro cittadino condurr il pubblico in una di-
mensione artistica unica, accompagnata dalla
musica, dalla magia, dal fuoco e dalle acrobazie
aeree degli artisti di strada.
Gli spettacoli si concentreranno principalmente
nella piazza del comune e nelle strade adiacenti del
centro storico, a par tire dalle ore venti fino a mez-
zanotte. Levoluzione della manifestazione cresce
di anno in anno e le novit sono sempre un passo
avanti con limmaginazione. Chiuse da pochi giorni
le iscrizioni sulla nuova piattaforma online Brain,
novantotto sono gli ar tisti che hanno fatto richiesta
da tuttItalia per par tecipare e lo staff gi allo-
pera per costruire il grande palcoscenico a cielo
aper to.
Un festival dar te che racchiude in s pi strade ar-
tistiche. Insieme alla giocoleria e allar tigianato, si
unisce un concorso per fotografi, bando in scadenza
previsto per l11 luglio, volto a raccontare la magia
di una notte. Il circuito del festival prevede uno spa-
di GIANPAOLO DANIELI
La performance del Duo Tandava di fronte al teatro Fellini.
Foto di F. Bellachioma
STRADE DARTISTA

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