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Al Presidente del Consiglio della Regione Abruzzo


Giuseppe Di Pancrazio
LAquila Sede


RISOLUZIONE

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLABRUZZO


OGGETTO: Sito di Interesse Regionale (S.I.R.) denominato: "Chieti Scalo" - Proposta di intervento
della Regione Abruzzo per la messa in sicurezza e bonifica del sito in oggetto.
PREMESSO CHE:
Ai sensi dellArticolo 239 comma 3 del DL 152/2006: Gli interventi di bonifica e ripristino ambientale
per le aree caratterizzate da inquinamento diffuso sono disciplinati dalle regioni con appositi
piani, fatte salve le competenze e le procedure previste per i siti oggetto di bonifica di interesse
nazionale e comunque nel rispetto dei criteri generali di cui al presente titolo;
Ai sensi dellArticolo 242 commi 6 e 7 del DL 152/2006: La regione, sentita la provincia, approva
il piano di monitoraggio entro trenta giorni dal ricevimento dello stesso. L'anzidetto termine
puo' essere sospeso una sola volta, qualora l'autorita' competente ravvisi la necessita' di
richiedere, mediante atto adeguatamente motivato, integrazioni documentali o
approfondimenti del progetto, assegnando un congruo termine per l'adempimento. In questo
caso il termine per l'approvazione decorre dalla ricezione del progetto integrato. Alla scadenza del
periodo di monitoraggio il soggetto responsabile ne da' comunicazione alla regione ed alla
provincia, inviando una relazione tecnica riassuntiva degli esiti del monitoraggio svolto. Nel caso in
cui le attivita' di monitoraggio rilevino il superamento di uno o piu' delle concentrazioni soglia
di rischio, il soggetto responsabile dovra' avviare la procedura di bonifica di cui al comma 7.
Qualora gli esiti della procedura dell'analisi di rischio dimostrino che la concentrazione dei
contaminanti presenti nel sito e' superiore ai valori di concentrazione soglia di rischio (CSR), il
soggetto responsabile sottopone alla regione, nei successivi sei mesi dall'approvazione del
documento di analisi di rischio, il progetto operativo degli interventi di bonifica o di messa in
sicurezza, operativa o permanente, e, ove necessario, le ulteriori misure di riparazione e di
ripristino ambientale, al fine di minimizzare e ricondurre ad accettabilita' il rischio derivante
dallo stato di contaminazione presente nel sito. Nel caso di interventi di bonifica o di messa in
sicurezza di cui al periodo precedente, che presentino particolari complessita' a causa della natura
della contaminazione, degli interventi, delle dotazioni impiantistiche necessarie o dell'estensione
dell'area interessata dagli interventi medesimi, il progetto puo' essere articolato per fasi progettuali
distinte al fine di rendere possibile la realizzazione degli interventi per singole aree o per fasi
temporali successive. La regione, acquisito il parere del comune e della provincia interessati
mediante apposita conferenza di servizi e sentito il soggetto responsabile, approva il progetto, con
eventuali prescrizioni ed integrazioni entro sessanta giorni dal suo ricevimento. Tale termine
puo' essere sospeso una sola volta, qualora la regione ravvisi la necessita' di richiedere, mediante

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atto adeguatamente motivato, integrazioni documentali o approfondimenti al progetto, assegnando
un congruo termine per l'adempimento. In questa ipotesi il termine per l'approvazione del progetto
decorre dalla presentazione del progetto integrato. Ai soli fini della realizzazione e
dell'esercizio degli impianti e delle attrezzature necessarie all'attuazione del progetto operativo e
per il tempo strettamente necessario all'attuazione medesima, l'autorizzazione regionale di cui al
presente comma sostituisce a tutti gli effetti le autorizzazioni, le concessioni, i concerti, le intese, i
nulla osta, i pareri e gli assensi previsti dalla legislazione vigente compresi, in particolare, quelli
relativi alla valutazione di impatto ambientale, ove necessaria, alla gestione delle terre e rocce
da scavo all'interno dell'area oggetto dell'intervento ed allo scarico delle acque emunte dalle
falde. L'autorizzazione costituisce, altresi', variante urbanistica e comporta dichiarazione di
pubblica utilita', di urgenza ed indifferibilita' dei lavori. Con il provvedimento di approvazione del
progetto sono stabiliti anche i tempi di esecuzione, indicando altresi' le eventuali prescrizioni
necessarie per l'esecuzione dei lavori ed e' fissata l'entita' delle garanzie finanziarie, in misura non
superiore al cinquanta per cento del costo stimato dell'intervento, che devono essere prestate in
favore della regione per la corretta esecuzione ed il completamento degli interventi medesimi.
Ai sensi dellArticolo 250 del DL 152/2006: Qualora i soggetti responsabili della contaminazione
non provvedano direttamente agli adempimenti disposti dal presente titolo ovvero non siano
individuabili e non provvedano ne' il proprietario del sito ne' altri soggetti interessati, le
procedure e gli interventi di cui all'articolo 242 sono realizzati d'ufficio dal comune
territorialmente competente e, ove questo non provveda, dalla regione, secondo l'ordine di priorita'
fissati dal piano regionale per la bonifica delle aree inquinate, avvalendosi anche di altri soggetti
pubblici o privati, individuati ad esito di apposite procedure ad evidenza pubblica. Al fine di
anticipare le somme per i predetti interventi le regioni possono istituire appositi fondi nell'ambito
delle proprie disponibilita' di bilancio;
Ed infine ai sensi dellarticolo 253 comma 3 del DL 152/2006: Il privilegio e la ripetizione delle
spese possono essere esercitati, nei confronti del proprietario del sito incolpevole
dell'inquinamento o del pericolo di inquinamento, solo a seguito di provvedimento motivato
dell'autorita' competente che giustifichi, tra l'altro, l'impossibilita' di accertare l'identita' del
soggetto responsabile ovvero che giustifichi l'impossibilita' di esercitare azioni di rivalsa nei
confronti del medesimo soggetto ovvero la loro infruttuosita'.
IN OTTEMPERANZA:
Dellarticolo 55 comma 3 della Legge 45/2007: la Giunta regionale, ai sensi della normativa vigente,
promuove azioni volte a favorire gli interventi di bonifica, di ripristino e riqualificazione ambientale
delle aree contaminate, di cui al comma 2, lett. b), da parte di soggetti pubblici o privati non obbligati
ai sensi della vigente normativa;
Dellarticolo 55 comma 4 della Legge 45/2007: la Giunta Regionale, qualora i responsabili della
situazione di contaminazione o potenziale contaminazione non provvedono ad eseguire i necessari
interventi di messa in sicurezza demergenza, di bonifica e di ripristino ambientale, anche con misure
di messa in sicurezza permanente, ovvero non siano individuabili, il soggetto che effettua gli
interventi individuato dallEnte territorialmente competente, con procedure ad evidenza pubblica;
tutti i costi connessi alla bonifica, sono sostenuti integralmente dallaffidatario e recuperate ai sensi
delle normative vigenti;
Ed ancora dellarticolo 55, commi 5 e 6 della Legge 45/2007: LEnte competente, dopo aver esperito
infruttuosamente la procedura di cui ai commi 4 e 5, procede dufficio a realizzare le operazioni nei
casi previsti dalla normativa vigente. In tal caso la Regione pu concedere contributi fino alla totale
copertura delle spese secondo le priorit indicate nel piano regionale di bonifica delle aree

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contaminate di cui al comma 2, lett. b), utilizzando le risorse economiche iscritte nellapposito
capitolo di bilancio di cui allart. 57, nonch risorse individuate da altri strumenti di programmazione
di spesa nel settore ambientale.
Gli interventi di bonifica dei siti contaminati possono essere assistiti, sulla base di appositi
programmi, da finanziamento pubblico regionale, in forma di contributo o di anticipazione, entro il
limite massimo del 50% delle relative spese, qualora sussistano preminenti interessi pubblici connessi
ad esigenze di tutela igienico-sanitaria, ambientale e occupazionale.



DATO ATTO CHE:

In data 1 Marzo 2010 con DGR n.121, veniva istituito il Sito di Interesse Regionale denominato S.I.R.
Chieti Scalo;
Che costituito presso la Direzione Protezione Civile Ambiente Servizio Gestione Rifiuti un
Gruppo di lavoro che ha definito le linee guida per le procedure operative tecnico-amministrative
da seguire per la realizzazione degli interventi ai sensi del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. e della L.R. 45/07 e
s.m.i.
In data 4 Aprile 2011 con DGR n.234 si approvavano, ai sensi del D.Lgs. 152/06 e s.m.i. le Linee
guida per le indagini ambientali delle aree ricadenti nel sito di interesse regionale Chieti Scalo;
Con Determina n. DA21/007 del 27 Luglio 2012 Regione Abruzzo, Provincia di Chieti e Comune di
Chieti approvavano lo schema di "Accordo di programma per la definizione degli interventi di messa
in sicurezza e bonifica delle aree ricomprese nel Sito d'Interesse Regionale - Chieti Scalo";
Con determina n. DA21/128 dell8 Ottobre 2013 si approvavano le modifiche e le integrazioni
richieste dal Comune di Chieti relativamente allaccordo di programma approvato con determina n.
DA21/007 del 27 Luglio 2012.

CONSIDERATO CHE:
Larea in oggetto di notevole vastit (30 km quadrati circa) e insiste sul centro abitato della citt di
Chieti;
Regione Abruzzo, a seguito dellapprovazione delle linee guida, ha commissionato uno studio
dindagine dellarea SIR Chieti Scalo al C.A.A.M. dellUniversit G. DAnnunzio allesito del quale
sono state evidenziate concrete e preoccupanti rilevazioni circa il grave stato di inquinamento in cui
versa larea in oggetto, ci in possibile danno per la salute degli abitanti delle zone limitrofe.
A tuttoggi sono presenti allinterno dellarea 214.000 m2 di amianto in attesa di essere smaltiti;
Dallo studio in oggetto, inoltre, sono stati rilevati 835.000 m2 di terreno recanti elevate anomalie
nella vegetazione e/o composizione che farebbero presupporre con molta probabilit linterramento
non autorizzato di rifiuti pericolosi;
Ulteriori analisi condotte nella zona, hanno rilevato la presenza di alcune sostanze clorurate, solventi
in genere e metalli con superamenti delle cosiddette CSC direttamente a contatto con le acque di
falda, nonch laccertamento della contaminazione anche a carico delle acque sotterranee della
falda profonda.



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PRESO ATTO CHE:
A quasi cinque anni dallistituzione del Sito dInteresse Regionale Chieti Scalo liter ancora
fermo alla fase dindagine e di messa in sicurezza, fra laltro solo per alcune aree e, ad oggi, non
dato sapere se il Comune di Chieti e/o la Regione Abruzzo abbiano provveduto allindividuazione dei
responsabili della contaminazione ed alla successiva diffida.
Ai sensi del cronoprogramma approvato da Regione Abruzzo e Comune di Chieti, entrambi questi
enti risultano ad oggi completamente inadempienti, a danno della salute dei cittadini che risiedono
nelle vicinanze dellarea inquinata, prima di ogni altro, ma anche di tutti quei cittadini che vivono in
prossimit delle sponde del fiume Pescara sino alla sua foce.
LAccordo di Programma prevedeva un fabbisogno finanziario per la realizzazione dello stesso di
8.000.000,00 di cui, ad oggi, Regione Abruzzo ne ha stanziati soli 100.000,00 ed il Comune di Chieti
soli 350.000,00.

EVIDENZIATO CHE:
Regione Abruzzo gia sottoposta a procedura dinfrazione Causa c-135/05 Procedura di infrazione
UE 2003/2077 riguardante la mancata bonifica di altri siti, ci con ingenti danni non solo ambientali
ma anche economici e, soprattutto, alla salute dei propri residenti;

TUTTO CIO PREMESSO E CONSIDERATO
SI IMPEGNA Il Presidente della Giunta Regionale e la Giunta Regionale

A porre in essere ogni azione che, nell'ambito delle proprie competenze ed attribuzioni, si renda
necessaria, al fine di garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, nonch la tutela del patrimonio
ambientale e paesaggistico del territorio interessato, dando immediata esecuzione allAccordo di
Programma sancito in data 8 Ottobre 2013 con Determina n. DA21/128, al fine di procedere
immediatamente agli interventi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale delle aree
comprese nel sito di interesse regionale Chieti Scalo;
Ad effettuare una puntuale ricognizione sulle disponibilit finanziare in capo alla Regione, al fine di
reperire e dunque reperire e stanziare le risorse economiche necessarie allavvio delle procedure e
conseguente impegno di spesa per la messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale delle aree
ricomprese allinterno del sito di interesse regionale Chieti Scalo.


LAquila, 23 Settembre 2014
Il Consigliere Regionale Firmatario
Sara Marcozzi