Sei sulla pagina 1di 51

CHIAMAMI PADRE

Lincontro con il volto paterno e


materno di Dio.
(Maria, Regina della Pace, presenta questo libretto al Padre,
attraverso le tue mani candide e pure, acquister pi valore, da
parte di tutti i figli, Pino.)
Presentazione
"Chiamami Padre" nasce dopo i due precedenti
libretti dedicati a Ges Cristo (Riscopriamo i
'Eucaristia, 1998) e allo Spirito Santo (Lo Spirito
Santo, ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo,
1998). Come dice il titolo, questo volumetto tratta
dell'ultimo tema proposto dal Papa Giovanni Paolo Il
in preparazione al Giubileo del 2! il Padre.
Il libro si compone di due parti e di una appendice:
- la prima parte "capp. 1#8) contiene alcuni dati
rivelati sulla Persona del Padre e sui suoi rapporti con
le altre divine Persone, e, soprattutto, con noi$
# la seconda parte "capp. 9#11) cerca di portare sul
piano della vita pratica i principi prima esposti, attraverso un colloquio c%e si &a intimo e personale.
L'appendice riporta la parte della 'ettera apostolica Tertio millennio adveniente del 1 novembre
199(, ri)uardante il Padre, con la descrizione de)li obiettivi proposti dal Ponte&ice per una de)na
celebrazione dell'anno )iubilare.
Ogni capitolo si apre con una pre)%iera litur)ica, tratta dal *essale, per mettere in evidenza lo
stretto le)ame &ra ci+ c%e si annuncia e ci+ c%e , o))etto di pre)%iera nella C%iesa.
Il volumetto non pretende di esaurire l'ampia tematica le)ata all'ar)omento! uole solo essere uno
strumento pastorale c%e, partendo da sicure basi biblic%e, cerca di avviare e sostenere un cammino
incontro al -Padre c%e , nei cieli-, il quale, rivelandoci il suo in!inito amore paterno e materno" ci
invita a riscoprire e a vivere, in pienezza, la nostra ori)inale vocazione, c%e , quella dell'amore e
della )ioia.
./0 0/12''/ P2.234I0I
L'amore paterno di Dio l'unico punto fermo sul quale il mondo pu ancora far leva.
56320 7I2372G883.
o non !o paura di Dio perc!" lo amo# e, soprattutto, perc!" so c!e Lui un $adre
dolcissimo c!e ama me.
5. GI/1800I 29.25
La fede sapere c!e c' un $adre c!e ci !a tratti dal nulla, per amore. % la ersuasione
c!e non siamo venuti al mondo per s&a'lio, ma per un sapiente pro'etto d'amore.
La fede aprirsi alla 'ioia di appartenen(a alla C!iesa, c!e la fami'lia dei fi'li di
Dio e il luo'o dell 'incontro anticipato con il $adre.
GI8C/*/ :I;;I
#.
CHIAMAMI PADRE
Dio, fonte di o'ni &ene, principio del nostro essere e del nostro
a'ire, fa c!e comprendiamo i &enefici della tua &ont), e,
c!iamandoti e riconoscendoti $adre, ti amiamo con tutto il
cuore e con tutte le for(e.
"C&. Colletta della *essa di 3in)raziamento)
Ciamami Padre
I/ P8938< P8938 .I C=2< 5/0/ C/' *I/ P8P>?
9n acrobata, un )iorno, si esib@ in un esercizio particolarmente
di&&icile.
5al@ su un )rattacielo, si sporse dal cornicione, e tenendo in
braccio il suo bambino, comp@ alcuni volte))i molto
pericolosi. Auando scesero, )li spettatori, esterre&atti, c%iesero
al bimbo!
Bma non avevi paura di cadere nel vuoto e di morire<C.
2 lui, stupito della domanda, rispose! $io paura% paura di
che% Io ero al sicuro" perch& ero !ra le braccia di pap' ().
Per lui, nessun dubbio e nessun risc%io. *astaa una sicure++a: ,uella di aere
icino il suo pap'(
2d era contento cos@, sia c%e lo tenesse tranquillamente per mano, sia c%e lo portasse
in alto e lo sospendesse nel vuoto.
L'unica cosa importante era la presen+a di pap'(
0/I, I012C2, 8::I8*/ P8938 2 C23C=I8*/ 90 P8.32
Il bimbo non si pone problemi, perc%D non li conosce, e perc%D sa c%e a tutto pensa
papE.
F toccante la scena, abbastanza comune, del papE c%e, )iocando, alza in alto il suo
&i)lioletto e lo &a volte))iare sopra di sD. In questo momento il bimbo , la creatura
# piG libera,
# piG &elice,
- piG sicura del mondo.
C', in lui una sicurezza pari alla sua in)enuitE.
F ben lontano dal pensare c%e )li possa capitare qualcosa di spiacevole e c%e il papE
possa cambiare sentimenti nei suoi con&ronti?
Il pap' - il suo punto di ri!erimento incrollabile e sicuro(
0essuno pu+ rubar)li un tesoro cos@ prezioso?
.oi" uomini cresciuti" siamo ancora ,uei bimbi" con tanta nostal)ia e con tanto
2
biso)no di sicurezza, di a&&etti autentici e sinceri.
8bbiamo biso)no di riscoprire il volto di un Padre c%e ci ric%iami le caratteristic%e di
quel padre, c%e, &orse, non abbiamo piG, ma c%e continuiamo a rimpian)ere.
8bbiamo biso)no di sapere se il Padre celeste pu+ essere per noi
- una roccia"
- un baluardo"
- una sicura di!esa"
- un dolce ri!ugio /c&. Sai H1),
sul quale riversare le nostre insicurezze, le nostre paure, le nostre necessitE, e,
soprattutto, il nostro amore...
0bbiamo bisogno" in una parola" di riscoprire il olto di 1io-Padre(
8bbiamo biso)no di credere c%e, per dirla con 7ierIe)aard, Bl'amore paterno di .io ,
l'unico punto !ermo sul quale il mondo pu+ ancora &ar levaC.
/GGI 52*:38 PIJ .I;;ICI'2 C=I8*832 .I/ C/' 0/*2 .I P8.32
F arduo, per molti, accostare il nome di .io al nome di Padre, per le tristi esperienze
di cui si va riempiendo la loro vita. 0on , raro incontrare &anciulli c%e alla parola
padre associano l'idea di violenza, di con&litti &amiliari, di alcolismo, oppure di
assenza totale.
F di&&icile credere all'amore del Padre celeste per c%i non %a vissuto l'esperienza di
essere amato da un padre terreno, e di non aver avuto la sua dolce presenza nei
momenti piG so&&erti e si)ni&icativi della vita.
2na serie di !attori sociali e culturali ha gettato il discredito sulla !igura paterna"
un tempo autoreole e simpatica.
'e varie &orme
- di paternalismo"
- di autoritarismo"
- di maschilismo
%anno &inito per associare l'idea di padre a quella di padrone. 2 quindi %anno portato a
considerare la &i)ura paterna come un qualcosa di lontano, di scostante, di antipatico.
.I .I/, A980K2 ;8'52 C/0C24I/0I?
3 alle conce+ioni correnti si a))iun)ono multi&ormi concezioni che" accumulatesi
nei secoli, sono divenute ,uasi ere caricature di 1io.
9na certa icono)ra&ia %a dato man &orte a &are del Padre un vecc%io dalla barba bianca,
emer)ente da una nube pure bianca, con tutti i se)ni di una vecc%iezza decrepita.
5ono lar)amente di&&use diverse concezioni c%e &anno di 'ui!
# un .io invidioso dell'uomo e suo anta)onista$
# un .io esi)ente e -&iscalista-$
# un .io amico solo dei ricc%i$
# un .io c%e spia l'uomo e si compiace di casti)arlo$
# un .io#carabiniere, c%e ti aspetta al varco solo per -arrestarti-$
# un .io nevrotico e vendicativo$
# un .io assente, distaccato e muto$
L
# un .io inutile.
/ppure, volendolo acco)liere con simpatia,
# un .io bonaccione, innocuo e remissivo, quasi un :abbo 0atale, un nonno
tenero c%e sa solo commuoversi e c%e &inisce per perdonare e abbracciare tutti.
P8.32! 908 P83/'8#C=I812 K9KK8 .8 3I5C/P3I32
0 !ronte di ,ueste contra!!a+ioni" urge riscoprire la !igura del Padre celeste.
8bbiamo biso)no di riscoprire il senso di ,uesta parola ,uasi ma)ica e
insopprimibile.
8bbiamo biso)no di accostarci alla !onte di ,uell'energia itale c%e sola pu+
sostenerci, prote))erci, )uidarci, &arci vivere nel senso piG pieno e piG &econdo.
8bbiamo biso)no di scoprire l'amore sorgio da cui s)or)a la pienezza della vita.
8bbiamo biso)no di riscoprire la PaternitE di .io per poter co)liere ancora, &ra le cose
e le persone c%e ci circondano, l'incon&ondibile voce c%e dall' intimo dolcemente ci
sussurra! tu sei il mio &i)lio diletto! in te mi sono compiaciuto? "C&. *t L, 1M).
'8 P83/'8 -P8.32- 0/0 F 5/'/ :I:'IC8
'a parola $adre non , nota solo all'interno dell'antico popolo ebraico e non , &iorita
solo dal labbro di GesG.
*olti popoli antic%i l'%anno usata.
0elle reli)ioni indiane, era usata la parola padre per indicare il cielo, e la parola madre
per indicare la terra! due principi c%e, secondo la concezione di quelle reli)ioni, danno
ori)ine all'universo. 0ella civiltE )reco#romana spesso 4eus, Giove, , c%iamato -padre
de)li d,i e de)li uomini-.
Platone c%iama col nome di padre l'idea del bene, c%e, a suo dire, , la suprema realtE.
L'uomo" con le sue sole !or+e naturali" %a sempre intuito, piG o meno c%iaramente,
c%e l'idea di .io doveva essere associata a quella di padre, perc%D alla &i)ura del padre
, naturalmente colle)ata l'idea della &econditE e della bontE.
Sono solo intui+ioni" ma tutte conver)ono nel delineare il volto del Creatore come
quello di un Padre buono.
02' C8**I0/ I0C/0K3/ 8' P8.32, A98'2 .I;;232048 ;38 '8
0/5K38 2 '2 8'K32 32'IGI/0I<
1i , una di&&erenza abissale, quanto alle ori)ini e quanto ai contenuti!
# le altre religioni nascono dal basso" cio, dalle ricerc%e umane protese a scoprire
l'ori)ine dell'universo e le caratteristic%e proprie del Creatore.
5ono ricerc%e c%e %anno soluzioni diverse e discutibili, senza un riscontro
o))ettivo e sicuro.
la nostra religione nasce inece dall'alto" come risposta
all'iniziativa di .io di rivelarsi e di donarsi all'uomo.
'a nostra reli)ione nasce nel momento in cui la 3ivelazione viene accolta. 8nzi, la
reli)ione cristiana non , una reli)ione propriamente detta! , una !ede.
2 per &ede si intende l'acco)lienza delle veritE rivelate non per la loro intrinseca
(
evidenza, ma per i '+utorit) infalli&ile di Dio c!e le rivela.
Aueste veritE sono o))ettivamente valide e sicure.
C%i le accetta ha la certe++a di ci+ c%e crede, anc%e se le comprende in minima parte.
4ede e ragione non si escludono" ma si completano "come ria&&erma Giovanni Paolo
lI nella recentissima enciclica ,ides etratio del 1H ottobre 1998).
''accettazione della veritE rivelata non dispensa l'uomo dal cercare .io per vie
naturali$ ma la sola ragione non pu5 arriare a scoprire ci+ c%e .io %a voluto
rivelare.
Kre sono i modi per )iun)ere a conoscere .io!
- la ia del cuore: io sento(
- la ia della ragione: io so(
- la ia della !ede: io credo(
La !ede" da sola, )iun)e lE dove non arrivano il sentimento e la ragione6 il
sentimento e la ragione non possono sostituire in nessun modo la &ede?
'8 3I12'84I/02, ''90IC8 5K38.8 P23 833I1832 8 C8PI32
Solo accostandoci alla 7iela+ione possiamo quindi conoscere l'identit' di 1io.
Solo accogliendo le notizie c%e lo stesso Padre ci %a voluto trasmettere possiamo
entrare nel suo mistero?
F quindi solo aderendo a 'ui, nella !ede" c%e possiamo metterci sulla via sicura.
0on c', dunque c%e una via! questa?
0on la via della pura ra)ione o dell'istintivo sentimento, ma la via dell'adesione nella
&ede.
5olo il Padre pu+ darci risposte adeguate e de!initie6 e, per questo, non ci resta c%e
ascoltare la sua Parola, c%e , contenuta nella :ibbia.
C=I8*8*I P8.32
2d ecco, in sintesi" il contenuto dell'intero messaggio racchiuso nella *ibbia: -
riolto a tutti gli uomini e ,uindi personalmente anche a te:
"Sappi che hai in cielo un Padre che ti ama" e che nel suo in!inito amore ti ha
donato il suo unico 4iglio" Ges Cristo.
8uesti si - !atto uomo come te e per te.
Con la sua 9orte e 7isurre+ione ti ha salato dal peccato e ti ha eleato ad essere"
come Lui" !iglio ed erede dei beni diini ed eterni
3cco dun,ue il mistero" ecco il dono! "io sono tuo Padre" e con questo nome mi
cerc%erai, mi c%iamerai, mi acco)lierai-.
5/0/ K9/ P8.32?
-.i piG e di me)lio non potevo annunciarti?
Auesto annuncio ale))ia su tutta la creazione, risponde a tutti i quesiti, placa o)ni sete,
riempie o)ni speranza, )iusti&ica o)ni attesa, illumina tutte le oscuritE! dice c%i sei tu e
chi sono Io(". F straordinario tutto questo? .unque!
# se Ku sei mio Padre" posso stare tranquillo e vivere in pace, perc%D sono assicurato
N
per la vita e per la morte, per il tempo e per l'eternitE$
# se Ku sei mio Padre" anc%'io conto qualcosa e trovo in Ke la mia vera di)nitE$
# se Ku sei mio Padre" non continuer+ a ripetere &ino alla noia! 'perc%D<... perc%D<...
perc%D<', ma dir+ con realismo e &iducia! 'Ku sai? Ku sai? Ku sai?
# se Ku sei mio Padre" non attribuir+ solo al terreno e alla qualitE del seme
l'abbondanza del raccolto, ma mi abituer+ a ripetere ci+ c%e Ku stesso mi %ai
su))erito di dire!
'dacci il nostro pane quotidiano', a&&idandomi con cora))io e serenitE alle avversitE
delle sta)ioni e al divenire della storia$
# se Ku sei mio Padre" non attribuir+ al caso )li eventi della )iornata, ma li
considerer+ indicazioni del Kuo amore$
# se Ku sei mio Padre" non diventer+ improvvisamente incredulo davanti a un
cataclisma della natura, non riuscendo piG a trovare il le)ame tra l'amore e le
avversitE, tra l'esistenza di .io e il dolore c%e mi colpisce$
# se Ku sei mio Padre" io non tremer+ anc%e se la terra tremerE e i &iumi
strariperanno$ anc%e se il &reddo mi )elerE le mani o un incidente mi costrin)erE a
star &ermo su una carrozzella per tutta la vita$
- se Ku sei mio Padre" io sono certo c%e saprai tras&ormare in bene quello c%e io
c%iamo male, e saprai diri)ere con misteriosa sapienza tutti )li avvenimenti della
mia vita e quelli del mondo.
K9KK/ 1I202 .8 *2?
"Sono tuo Padre" non in senso meta&orico e poetico, ma in senso ero" autentico"
pro!ondo" itale.
2 in questa mia paternitE %ai la &onte di tutti i doni!
- il dono della ita"
- il dono della erit'"
- il dono dell'amore"
- il dono della "casa
S:" il dono della casa, come ri&u)io, intimitE, stabilitE, riposo... perc%D sei &atto per
condividere con me quella dimora eterna... ove non vi saranno piG nD lacrime, nD lutti,
nD morte "c&. +p 21, 2#().
2 se sono tuo Padre, ti amo" ti seguo" ti guardo" ti oglio con me.
Ku puoi metterti sempre in comunicazione con me. Puoi ascoltarmi, parlarmi,
c%iedermi o)ni cosa.
Puoi dirmi, dolcemente, in o)ni momento! Padre mio e 1io mio(".
;.
DIO, UN PADRE PER ISRAELE
- $adre, Dio di +&ramo, di sacco, di .iaco&&e, Dio della vita
e delle 'enera(ioni, Dio della salve((a, compi ancor o''i le tue
meravi'lie, perc!" nel deserto del mondo, camminiamo con la
for(a del tuo Spirito verso il re'no c!e deve venire.
"2NO Colletta per le &erie del Kempo ordinario)
H
!io, un Padre per "sraele
.I/ 5I F 3I12'8K/ 8'''9*80IK>
5e .io non si &osse &atto conoscere, l'uomo non
avrebbe potuto incontrarlo e penetrare nel suo intimo.
8vrebbe potuto tutt' al piG )iun)ere a percepire
l'esisten(a di un 2ssere superiore e di qualc!e suo
attri&uto, ma l'intimitE di .io )li sarebbe rimasta
nascosta ed estranea.
1io si - scelto un popolo" Israele" e" all'interno di
questo popolo, %a aperto un dialo)o destinato a tutta
l'umanitE. Auesta 3ivelazione, espressa con parole e !atti intimamente collegati" -
stata lun)a e pro)ressiva, ed , principalmente contenuta nella :ibbia.
2ssa , stata scritta da alcuni uomini, c%e -nel pieno possesso delle loro &acoltE- sono
stati )li ispirati strumenti di .io nella comunicazione del suo pensiero.
908 3I12'84I/02 '20K8 2 P3/G3255I18
.io, rivelandosi, non %a usato &orzature e violenze, ma si , adeguato al lento e
progressio siluppo dell'uomo.
=a usato per lui
- beneolen+a"
- discre+ione"
- rispetto"
aspettando la sua maturazione e ade)uandosi alla sua capacitE di comprensione.
0on %a parlato di sD usando &ormule teolo)ic%e astratte e in#comprensibili, ma
esprimendone il contenuto con !atti concreti e comprensibili da tutti.
2d , da questo susse)uirsi di eventi colle)ati con parole c%e possiamo risalire al
pensiero e alla natura di .io.
'a vicenda dell'antico popolo di .io, Israele, , divenuta cos@ una sin)olare storia! la
storia di ci5 che 1io ha detto e !atto per rielarsi all'umanit'.
.I/ 3I12'8 I' 59/ 0/*2
0ella :ibbia il nome di una persona , sempre indicativo dell'identitE o della missione
di c%i lo porta.
Il nome di .io per eccellenza e piG usato , P8=1Q, ed , quello comunicato da .io
stesso a *os, sul 5inai nel momento in cui ebbe inizio la liberazione dalla sc%iavitG
dell'2)itto "c&. Es L, M ss.). 8lla luce del si)ni&icato letterale del nome e del contesto
storico in cui venne rivelato, il termine ha ari signi!icati !ra loro complementari!
2
#. Io sono Colui che -" cio, l'2sistente, l'2ssere per eccellenza$
;. Io sono Colui che !a essere" cio- Colui c%e dona l'esistenza alle creature$
<. Io sono Colui che sono" cio, l'2ssere inconoscibile, davanti al quale Israele dovrE
mettersi in atte))iamento di &ede e di obbedienza$
M
=. Io sono Colui che - ,ui" c%e , qui per essere ben,&ico$ colui che - in grado di
esserci sempre,
# di essere sempre disponibile,
# di essere aiuto e soste)no,
# di essere punto di ri&erimento sicuro.
P8=1Q non , solo quindi il nome c%e de&inisce la natura di .io, ma anc%e la
garan+ia di una presen+a e di una sale++a continuata" riservata al popolo c%e 'ui
si , scelto.
3I12'8 I 59/I 8KK3I:9KI
0ell'8ntico Kestamento, unitamente al nome, .io rivela i suoi connotati o attributi
incon&ondibili. .ice di sD!
#. sono il 1io unico e ero: non sono uno dei tanti, sono 1' unico, e mi dovete amare
sopra o)ni cosa! B8scolta, Israele!
il 5i)nore , il nostro .io. Il 5i)nore , uno solo. Ku amerai il 5i)nore tuo .io con
tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le &orzeC (Dt H, (#N)$
;. sono il Creatore dell'unierso e dell'uomo6 tutto %o creato per libera scelta e per
amore. 2 siccome la creazione continua nel tempo, nulla mi , estraneo. Kutto -porto
nel )rembo con l'amore con cui una donna attende un bambino-$
L. sono il 1io trascendente" cio, Colui c%e possiede una qualitE di vita diversa e
superiore a quella delle creature$
(. sono immenso e onnipresente" e quindi non circoscrivibile o le)ato a questo o a
quel luo)o! Bdove andare lontano dal tuo spirito, dove &u))ire dalla tua presenza<
5e sal)o in cielo, lE tu sei, se scendo ne)li in&eri, eccotiC (Sai 1L9, M#8)$
N. sono eterno" senza limiti di tempo$ senza inizio e senza &ine, senza essere -se)nato-
dentro, come noi! Bda sempre e per sempre tu seiC? (Sai 9, 2)$
H. sono onnisciente, cio, conosco tutto, tutto vedo e prevedo! Bprima di &ormarti nel
)rembo materno, ti conoscevoC (.er 1, N)$
M. sono onnipotente, cio, non condizionato da nessuno e da nessuna cosa. Kutto, nei
cieli e sulla terra, , a me sottoposto$
>. sono immutabile:
- nell 'essere/ BKu resti lo stesso, e i tuoi anni non %anno &ineC "c&. .& 1, ?@6
# nella volont)/ sono &edele alle promesse?
Auando sembro mutevole, perc%D mostro sentimenti di ira, di odio, di pentimento
ecc. mi servo di concetti a te &amiliari per esprimere la mia personale vitalit) e la
mia partecipa(ione sentita in maniera -non indi&&erente- alla storia del mio popolo$
A. sono una Persona concreta" e non un essere inde&inibile e va)o col quale non ,
possibile entrare in rapporto!
#sono un 0ualcuno c%e entra in dialo)o$
#sono un o c%e si rivol)e a un Tu#
#sono una $ersona c%e c%iama )li uomini ad ascoltarla$
#sono il 1ivente per eccellenza$
1. sono il Santo, cio, il totalmente diverso e l'inaccessi&ile, ripieno di una superiore
potenza, c%e suscita &ascino e insieme timore. *os,, davanti a me c%e mi mani&esto
nel roveto ardente, deve to)liersi i calzari$ il popolo non pu+ avvicinarsi$ i sacerdoti
8
devono tenersi in stato di puritE prima di accostarsi a me "c&. Es 19, 234567.
.io , il 5anto e trascende tutte le cose# eppure 8tutta la terra piena della sua
'loria8.
0on , quindi separato dalle cose e dal suo popolo$ anzi, a&ita in mezzo ad esso.
Israele diventa cos@ -il 5anto di Israele-, -il popolo 5anto-, il -popolo visitato dal .io
5anto- dal quale riceve &orza e sicurezza.
Il Pro&eta Isaia contempla .io nella sua )loria e ode i 5era&ini c%e proclamano!
8Santo, Santo, Santo il Si'nore Dio dell'universo8 "c&. s H, 2 ss.).
Il termine -5anto-, ripetuto tre volte, indica -5antissimo, in&initamente 5anto- e
inne))ia alla santitE ontolo'ica e morale di .io, cio, alla sua superioritE e all' assenza
in 'ui di o)ni imper&ezione e limite.
.I/ 5I 3I12'8 C/*2 ''8''28K/ .I I5382'2
Il .io 5anto, completamente diverso e trascendente, , un 1io sorprendentemente
icino.
.io ,, insieme, trascendente e immanente$ , addirittura un .io c%e -si costruisce- un
popolo -su misura- per avere un amico, un con&idente, un interlocutore, un mediatore
per trasmettere il suo messa))io a tutta l'umanitE.
3legge 0bramo" e, dopo aver)li c%iesto un )eneroso atto di &ede, costruisce, con la
sua discendenza, un popolo speciale e consacrato a 'ui.
Gli dice! -Israele, il 5i)nore .io tuo ti %a scelto per essere il suo popolo privile)iato
&ra tutti i popoli... Il Signore si , legato a te e ti ha scelto" "c&. Dt M, H#M).
Sul Sinai conclude con esso un'0llean+a" in questi termini precisi! Israele, io
# ti o!!ro: aiuto, soste)no, protezione, una terra, una discendenza, una 'e))e da
osservare "i Comandamenti)$
# ti c%iedo! riconoscimento del mio ruolo, obbedienza, &edeltE, osservanza della 'e))e,
astensione da o)ni mescolanza con inconsistenti divinitE straniere, &iducia e
collaborazione. 5e sarai &edele, avrai prosperitE e sarai &elice.
Auesta alleanza , sancita da una solenne 'itur)ia ed , sigillata nel san)ue di vittime
o&&erte come sacri&icio di lode e di comunione.
F un' alleanza atipica, sin'olare nel suo )enere, perc%D , stipulata &ra due contraenti
c%e non sono alla pari, ma , il !rutto di una libera scelta di Bahe.
F, comunque, un'alleanza c%e impegna le due parti" imponendo reciproci diritti e
doveri.
*a come si comporteranno questi due alleati<
'a storia di Israele, c%e , divenuta "la storia dell'antica 0llean+a"" e una storia
se)nata da molte in&edeltE! non da parte di .io, ma da parte del suo popolo.
1io resta l'alleato !edele.
Israele - l'alleato in!edele" c%e per+ 1io" con sorprendente bont'" continua ad
amare e a perdonare" o)ni volta c%e sa riconoscere le sue in&edeltE e i suoi errori.
F 90 8''28K/ C=2 5I ;8 5P/5/
I contenuti dell' alleanza, col passar del tempo, si &anno piG elevati ed esaltanti.
9
I Pro&eti, e in particolare /sea, Isaia e Geremia, scoprono e annunciano c%e Pa%vD non
, solo un alleato c%e promette doni materiali, ma uno Sposo che ama la sua sposa
con un amore tenerissimo" indissolubile e !edele.
Il tradire ,uesto amore non - solo peccato di idolatria" ma anche e soprattutto
peccato di adulterio.
Israele alterna momenti di amore dolce a momenti di adulterio de)radante.
''amore dolce trova nel Cantico dei Cantici espressioni di alta e toccante poesia$
l'adulterio de)radante , presentato in termini drammatici soprattutto nel pro&eta /sea.
.I/ 5I 3I12'8 C/*2 P8.32
Il titolo di "Padre" dato a Bah& si siluppa parallelamente con ,uello
dell'ele+ione e dell'allean+a.
Come abbiamo detto, la denominazione di -.io come Padre-, era comune a molte
altre 3eli)ioni, perc%D il termine -Padre- si presta ottimamente a quali&icare .io come
principio &econdo di tutto ci+ c%e esiste.
''8ntico Kestamento per molto prudente nell'assumere questo termine, perc%D
presso molte 3eli)ioni esso era inteso in senso materiale e &isico, e le divinitE erano
concepite in termini masc%ili e &emminili.
'e attenzioni di Pa%vD per il suo alleato sono tali e tante da &ar dire, in piG parti della
5acra 5crittura, c%e 2)li lo ama -come un padre".
/ccorre per+ precisare c%e nell'0ntico Cestamento il termine "Padre" non iene
normalmente ri!erito alle singole persone.
.io ama Israele -con amore di Padre-, ma lo ama "nel suo insieme-, "in modo
collettivo-.
Israele , s@ -il popolo di Pa%vD-, ma esso tale non perc%D sia stato da 'ui )enerato,
ma perc%D , stato scelto.
0on , il &rutto di una 'enera(ione, ma di una ele(ione.
Cra 1io e Israele c'- ,uindi un rapporto che ha tutte le caratteristiche dell'amore
paterno" ma esso non - tale in senso proprio e personale.
I Pro!eti celebrano .io come -un pastore c%e custodisce il suo )re))e-, come -un
vi)naiolo c%e %a cura della sua vi)na-, ma, soprattutto, -come un Padre amoreole
che ama Israele come !iglio".
5ono toccanti e si)ni&icative espressioni come queste!
BIo sono un Padre per Israele, 2&raim , il mio primo)enito... 'e mie viscere si
commuovono per lui, provo per lui pro&onda tenerezzaC (.er L1, 9.2).
BAuando Israele era )iovanetto, io l'%o amato... 8 2&raim io inse)navo a camminare
tenendolo per mano...C (-s 11, 1#().
BKu, 5i)nore, sei nostro Padre... Padre del tuo popolo e di o)ni )enerazioneC (s HL,
1H).
5I 3I12'8 C/*2 *8.32
Parlando di Pa%vD come -Padre di Israele-, i Pro!eti mettono in rilievo la tenerezza
del .io dell'8lleanza, presentandola con caratteristiche paterne e materne insieme.
B2cco, io &ar+ scorrere verso Gerusalemme come un &iume, la prosperitE. I suoi bimbi
1
saranno portati in braccio, sulle )inocc%ia saranno accarezzati. Come una madre
consola un &i)lio, cos@ io vi consoler+C (s HH,12#1L).
B5ion %a detto! il 5i)nore mi %a dimenticato. 5i dimentica &orse una donna del suo
bambino, cos@ da non commuoversi per il &i)lio delle sue viscere< 8nc%e se questa
donna ti dimenticasse, io invece non ti dimentic%er+ mai...
2cco, io ti %o dise)nato sulle palme delle mie maniC (s (9, 1(#1H).
0lcuni Pro!eti" specialmente Isaia e Geremia, parlano di "iscere di 1io".
Il termine ori)inale ebraico , ra!amim, c%e Bnella sua radice
denota "l'amore della madre"" perch& iene da re!em c%e , il grembo materno" e
sta a indicare una )amma di sentimenti, quali la bontE e la tenerezza, la pazienza e la
comprensione, cio, la prontezza a perdonareC.
I Salmi conten)ono elevazioni di )rande tenerezza, esprimendo una reli)iositE c%e si
&a via via piG intima e personale, specie nei -poveri di Bah&" c%e %anno scelto .io
come unico ri&u)io e unica speranza.
5ono si)ni&icative le parole del 5almo 1L 1! Bio sono tranquillo e sereno come bimbo
svezzato in braccio a sua madre, come un bimbo svezzato , l'anima miaC (Sai 1L1, 2#
L).
<
DIO, IL PADRE DI GES
Donaci, o $adre, di non avere nulla di pi9 caro del tuo ,i'lio,
c!e rivela al mondo il mistero del tuo amore e la vera di'nit)
dell'uomo. Colmaci del tuo Spirito, perc!" lo annun(iamo ai
fratelli, con la fede e con le opere.
"Colletta della 1NO .omenica del Kempo ordinario)
!io, il Padre di #es
.I/, -I' P8.32 .2' 5IG0/32 0/5K3/ G259R C3I5K/-
'a 3ivelazione di .io#Padre, iniziata
nell'8ntico Kestamento, continua e ra))iun)e il
suo vertice nel 0uovo, attraverso GesG.
Il .io unico, trascendente e vicino, dell'8ntico
Kestamento, il .io di 8bramo, di Isacco, di
*os,, dei Pro&eti, si rivela come $Il Padre del
Signore nostro Ges Cristo) (Ef 1, L) e come
il Padre c%e, in 'ui, uole salare tutti gli
uomini e !arli partecipi della sua stessa ita.
Ges - la chiae per entrare nel mistero intimo e impenetra&ile della vita divina, per
comprendere!
# ci+ c%e il Padre %a &atto per noi,
# ci+ c%e continua a &are,
# ci+ c%e vuole c%e noi &acciamo per 'ui.
11
''8ntico e il 0uovo Kestamento non sono estranei l'uno all'altro, non sono opposti e
neppure distanti, ma sono l'uno lo sviluppo dell'altro, l'uno la continuit) e il
perfe(ionamento dell'altro. .ice 5. 8)ostino! Bnell'8ntico , nascosto il 0uovo, e nel
0uovo si rende palese l'8nticoC.'
.I/ 5I 3I12'8 C/*2 90/ 2 K3I0/
'a ricc%ezza viene ora pienamente rivelata.
.io si rivela come uno nella natura e trino nelle Persone, realtE sconosciuta nell'
8ntico Kestamento.
La noit' nel .uoo Cestamento sta proprio in questo incredibile e ori)inale mistero!
il .io antico, trascendente, inaccessibile e 5anto, , un .io in sD misteriosamente
-composito-! e un 1io solo" ma in tre Persone uguali e distinte" c%e si c%iamano
Padre, 4iglio e Spirito Santo.
Come comprenderlo<
0on certamente con )li strumenti della ra)ione e del sentimento, ma unicamente con
quelli della &ede.
I dati essenziali della 3ivelazione sono! nell'unico Dio una , la natura e tre le Persone.
2sse %anno in comune la natura" ma sono Persone dierse" con diversa identitE e
ruoli diversi!
- il Padre - detto -padre- perc%D -)enera- il ;i)lio$
- il 4iglio - detto -&i)lio- perc%D -, )enerato- dal Padre$
- lo Spirito Santo - detto -spirito- perc%D -, spirato- cio, -procede dal Padre e dal
;i)lio-.
I ruoli diersi emer)ono sul piano della creazione e della salvezza cos@ come ci sono
descritti nell' intera :ibbia.
'e tre divine Persone per+, condividendo la stessa natura, sono un solo .io e un solo
5i)nore.
I' ;IG'I/ 3I12'8 ''25I5K2048 .2' P8.32
0ell' 8ntico Kestamento .io si , rivelato attraverso una lun)a storia "18 secoli?) c%e ,
stata via via illustrata e interpretata dalle parole dei Pro&eti.
Poi, -nella pienezza dei tempi e venuto GesG! B.io, c%e aveva parlato, in tempi
antic%i, molte volte e in molti modi, per mezzo dei Pro&eti, ultimamente, in questi
)iorni, ci %a parlato per mezzo del ;i)lioC (E& 1, 1#2).
Ges non , soltanto uno dei Pro&eti, l'ultimo o il piG )rande, ma
- - il Pro!eta per eccellen+a"
- - il 4iglio del Padre"
- - 1io come il Padre"
- - l'unico portaoce autentico del Padre perch&" essendo da 'ui generato" - il
solo a conoscerlo e a sapere tutto di Lui.
.ice Giovanni! B.io nessuno l'%a mai visto! proprio il ;i)lio 9ni)enito, c%e , nel seno
del Padre, 'ui lo %a rivelatoC (.v 1, 18).
Lui solo pu5 ,uindi in!allibilmente !arci conoscere il Padre6
'ui c%e, pur essendo .io come il Padre, &acendosi uomo, pu+
12
&ar uso del nostro comune lin)ua))io umano.
/vviamente, parlandoci attraerso l'umanit' del 4iglio" 1io si comunica attraverso
un elo6 e questo velo non consente un'esperienza immediata della divinitE.
Il .io rivelato in GesG rimane quindi -un .io nascosto e misterioso- "c&. s (N, 1N),
per accogliere il ,uale occorre la !ede.
2cco perc%D all' apostolo ;ilippo c%e c%iede di vedere il Padre GesG dice! Bc%i vede
me, vede il PadreC (.v 1(, 8), come per dire! io ti rivelo il volto del Padre, ma insieme
te lo nascondo, perc%D non puoi vedere ora quello c%e per ora non puoi vedere!
per adesso ti basti vedere me? 2 in me tu vedi soltanto l'uomo e non vedi .io?
'a trascendente e misteriosa identitE di .io ci iene cos: rielata e comunicata" in
modo pieno" attraverso l'unica Persona c%e, condividendo col Padre la natura divina, ,
in )rado di rivelarci tutta la veritE.
/ra, secondo la Parola di Ges" vediamo .io Bin modo con&uso e come in uno
specc%ioC$ e solo alla &ine lo contempleremo B&accia a &acciaC "P Cor 1L, 12),
veri&icando la per&etta identitE!
# &ra ci+ c%e ci %a detto e ci+ c%e , nella realtE$
- &ra ci+ c%e abbiamo creduto e ci+ c%e vedremo$
- !ra l'o))etto della &ede e l'o))etto della )loria e della visione.
.elle tre divine Persone della 55. KrinitE rivelate nel 0uovo Kestamento, una sola si ,
resa visibile a)li occ%i dei contemporanei$ le altre due si sono rivelate attraverso se)ni
e parole.
I' P8.32 P32520K8 2 8CC32.IK8 I' ;IG'I/
3acconta *atteo! BIn quel tempo GesG dalla Galilea and+ al Giordano da Giovanni
per &arsi battezzare da lui. Giovanni per+ voleva impedir)lielo, dicendo! -io %o
biso)no di essere battezzato da te e tu vieni da me<-, ma GesG )li disse! -lascia &are
per ora, perc%D conviene c%e cos@ adempiamo o)ni )iustizia. 8llora Giovanni
acconsent@. 8ppena battezzato, GesG usci dalle acque, ed ecco si aprirono i cieli, ed
e)li vide lo 5pirito 5anto scendere come una colomba, e venne su di lui. 2d ecco una
voce dal cielo c%e disse. "8uesti - il mio 4iglio prediletto" nel ,uale mi sono
compiaciuto") (*t L, 1L#1M@.
''episodio %a un'importanza &ondamentale, perc%D il Padre, alla presenza dello 5pirito
5anto, presenta GesG con il termine inequivocabile di ;i)lio.
IL 4IGLIO 7ID3L0 L'I13.CICE 13L P0173
0on vi sono dubbi sull'identitE della Persona che iene presentata: quel GesG, c%e,
&ra )li altri, si c%ina per ricevere il :attesimo6 - il 4iglio amato del Padre ed - 1io
come Lui(
9a non i sono dubbi nemmeno sull'identitE della Persona c%e presenta il 4iglio: - il
Padre( 3 1io che si riela come il Padre di Ges( Sono ambedue le)ati da quella
comune natura c%e
li !a essere Padre e 4iglio(
Ges" dun,ue" non - l: per caso! - &l per dare inizio alla sua missione di salvezza$ , l@
per presentarsi come il dono c%e il Padre vuol &are e presentare all'umanitE.
1L
2 presentando Ges come "4iglio" vuole annunciare la sua vera e incon&ondibile
identitE di Padre(
''apostolo Giovanni dirE! B.io %a tanto amato il mondo, da dare il suo ;i)lio
uni)enitoC (.v L, 1H).
2 Paolo! B.io non %a risparmiato il suo ;i)lio, ma lo %a dato per tutti noiC "c&. Rm 8,
L2).
Il .io dell'8ntico Kestamento , ,uindi dienuto "il Padre di GesG-, e come tale sar'
considerato anc%e quando continuerE a essere c%iamato semplicemente -.io-.
C=2 5IG0I;IC8 ''25P3255I/02! -.I/ F I' P8.32-<
''espressione %a due &ondamentali si)ni&icati!
#. I termini "1io" e "Padre" si identi!icano: il Padre, come ci , rivelato nel 0uovo
Kestamento, , veramente .io. Auel Padre c%e GesG %a annunciato nell'intero 0uovo
Kestamento , lo stesso .io, l'unico vero .io c%e si , rivelato nell'8ntico.
;. Il Padre rielato da Ges ha un carattere di "primariet'" rispetto alle altre
due Persone. 3 la ,onte assolutamente prima, perc%D, mentre il ;i)lio e lo 5pirito
5anto scaturiscono da 'ui, 2)li non %a ori)ine da nessuno.
La !ede monoteista dell'0ntico Cestamento culmina cos: nella !ede nel $1io Padre
del Signore nostro Ges Cristo) (Col 1, L@.
Padre , il nome proprio di .io nel 0uovo Kestamento, ed , un annuncio cos@ carico di
conse)uenze ideali e pratic%e da doverlo considerare il vertice di tutta la 3ivelazione.
2 proprio per questo, ;ilippo, c%iedendo a GesG di &ar)li vedere il Padre, si esprime
cos@! B5i)nore, mostraci il Padre, e ci &asta:; (.v 1(, 8).
2videntemente aveva capito c%e, una volta compreso il ruolo del Padre, tutto viene a
cambiare e ad acquistare un senso nuovo, una dimensione nuova.
C/' P8.32 G25J =8 90 38PP/3K/ 90IC/ 2 I33IP2KI:I'2
Il rapporto &ra GesG e il Padre riveste un carattere di assoluta unicitE e irripetibilitE.
Il modo di comportarsi, le parole e le pre)%iere al Padre, sono quelle tipic%e di uno c%e
si sente &i)lio$ di un &i)lio c%e %a la consapevolezza di essere stato da 'ui )enerato alla
vita divina$ e GesG, col Padre, %a
- un rapporto unico" esclusio" non con&ondibile con altri.
Auando invita i discepoli a mettersi in rapporto col Padre, non dice mai! 8nostro
Padre-, ma -il Padre vostro8, -il Padre loro8, -il Padre tuo8... 2 apparendo a *aria
*addalena, dopo la risurrezione! Bnon mi trattenere, perc%D non sono ancora salito al
Padre. *a va' dai miei &ratelli e d@ loro! -io sal)o al Padre mio e Padre vostro, .io mio
e .io vostro8; (.v 2, 1M#18)$
- un rapporto irripetibile" perc%D GesG , l'unico &i)lio c%e procede dal Padre per via
di naturale 'enera(ione/ .io da .io, luce da luce, .io vero da .io vero.
L
Kutti )li altri, come vedremo, diventeranno &i)li per partecipa(ione, 'ui per naturale
'enera(ione.
90 38PP/3K/ ./'C2 C=2 '/ P/3K8 8 .I32 -8::>-
1(
Gli ebrei dell'0ntico Cestamento usarono il nome di Padre applicandolo a 1io in
senso meta!orico e collettio.
Spetta a Ges il merito di aver portato sulla terra la nozione vera di .io#Padre, e di
aerla accostata a una persona singola.
8nzi, GesG va oltre.
3ivol)endosi al Padre, spesso usa il termine aramaico "0bb'"" c%e era la parola
usata dal bambino ebreo quando c%iamava il suo papE.
Il Kalmud a&&erma c%e un bimbo si doveva slattare solo quando era capace di dire
imm) "mamma) e a&&) "papE).
''evan)elista *arco dice c%e GesG, nel Getsemani, pre)ava cos@! B8bbE... tutto ,
possibile a te, allontana da me questo caliceC (*c 1(, LH).
5e non &osse stata un'espressione abituale sulla bocca di GesG, *arco non l'avrebbe
usata in un momento tanto solenne e tra)ico?
Il rivol)ersi a .io con la parola a&&) era impensabile per )li ebrei, ma GesG sapea di
poterla usare" perch& il Padre era per lui intimo e !amiliare.
'ui solo poteva dire! BKutto mi , stato dato dal Padre mio, nessuno conosce il ;i)lio se
non il Padre e colui al quale il ;i)lio lo vo)lia rivelareC "*t 11, 2M).
BIo e il Padre siamo una cosa solaC (.v 1, L).
I' P8.32 .I G25J
Il Padre descrittoci da GesG, il Padre del 0uovo Kestamento, il Padre, soprattutto,
rivelato nel 1an)elo di Giovanni, %a le se)uenti caratteristic%e!
- - la 4onte prima della ita divina! il ;i)lio e lo 5pirito
5anto procedono da 'ui, %anno ori)ine da 'ui, pur essendo eterni come 'ui$
- - l'0utore del Piano diino della Crea+ione e della 7eden+ione" piano che
scaturisce dalla -;onte d'amore- c%e - la caritE di .io Padre$
- - il ero Signore dell'unierso e dell'uomo" perch& - la &onte prima di o)ni
cosa, e per questo , detto .io per eccellenza$
# , l'8more in&inito, eterno, onnicomprensivo. F l'8more dal quale e nel quale o)ni
altro essere trae ori)ine e &ondamento "c&.S .v (, 8.1H).
G25J, ;IG'I/ .I .I/, ;IG'I/ .2' P8.32
0ei con&ronti del Padre, GesG di 0azaret , ci+ c%e di piG alto si pu+ imma)inare!
# ,, in senso proprio, 4iglio di 1io$
# , l'2nigenito, cio, il ;i)lio unico nel suo )enere$
# , eterno come il Padre "in principio era il 1erbo)$
# , per&ettamente unito al Padre /e il 1erbo era presso .io)$
- - della stessa natura del Padre /e il 1erbo era .io) "c&. .v #" #@6
- - uno col Padre nell'agire: $le opere che io compio nel
nome del Padre mio, queste mi danno testimonianza... Io e il Padre siamo una cosa
solaC (.v 1, 564<=7.
1N
=.
DIO, NOSTRO PADRE
Dio onnipotente ed eterno, c!e ci dai il privile'io di c!iamarti
$adre, fa crescere in noi lo spirito di fi'li adottivi, perc!"
possiamo entrare nell 'eredit) c!e ci !ai promesso.
"Colletta della 19O .omenica del Kempo ordinario)
!io, nostro Padre
;I0 .'/38 5I8*/ ;IG'I .I .I/?
.ue testi &ondamentali per comprendere.
1. Il 1erbo Bvenne &ra la sua )ente, ma i suoi non l'%anno accolto. 8 quanti per+ lo
%anno accolto, ha dato il potere di dientare !igli di 1io: a ,uelli c%e credono nel
suo nome, i quali non da san)ue, nD da volere di carne, nD da volere di uomo, ma da
.io sono stati )eneratiC (.v 1, 11 # 1L).
2. BAuale )rande amore ci %a dato il Padre per essere chiamati !igli di 1io" e lo
siamo realmente( La ragione per cui il mondo non ci conosce , perc%D non %a
conosciuto lui. Carissimi, &in d'ora siamo &i)li di .io, ma ci+ c%e saremo non ,stato
ancora rivelato. 5appiamo per+ c%e quando e)li si sarE mani&estato, noi saremo
simili a 'ui, perc%D lo vedremo cos@ come e)li ,C (2 .v L, 1#2).
C/0 5205/ .I 5K9P/32, A985I .I
25K85I?
''8more del Padre %a &atto di noi dei &i)li! ,
incredibile, ma vero?
2 l'8postolo Giovanni, testimone attento e &edele,
scrivendo queste cose , preso da un senso di
stupore, quasi di estasi?
0on , possibile non commuoversi di &ronte a un
annuncio come questo?
0on si tratta di una comunicazione ordinaria e scontata, ma di un messa))io c%e
trascende!
# o)ni pensiero,
# o)ni imma)inazione,
# o)ni aspettativa.
F un annuncio che innal+a l'uomo dalla sua normale condi+ione limitata alla
verti)inosa altezza di una ita superiore e diina.
F un salto di ,ualit' sen+a precedenti e sen+a con!ronti(
F ben comprensibile lo stupore dell' 8postolo? 2)li ci dice c%e il Padre, nel suo amore
1H
per noi,
# ci unisce realmente al suo ;i)lio, cos@ da &arci una sola cosa con 'ui$
# ci )enera, sia pure in maniera diversa, nella stessa )enerazione del suo
medesimo ;i)lio$
# si dona a noi nel suo ;i)lio, &acendosi una sola cosa con 'ui$
# ci &a suoi &i)li, nel ;i)lio suo$
# ci &a partecipi della sua stessa vita divina.
5I8*/ C=I8*8KI ;IG'I
Auando nasciamo non siamo &i)li di .io, ma semplicemente sue creature.
1io - Creatore perc%D, nel seme )enerato dai )enitori, 2)li in!onde l'anima" c%e - il
principio dinamico della vita.
Per diventare suoi &i)li, occorre un ulteriore interento soprannaturale, una seconda
)enerazione.
Cerc%iamo di capire.
,i'lio , colui c%e procede da un altro per via di naturale )enerazione.
La 'enera(ione , l'ori)ine di un vivente da un altro vivente della stessa specie.
>oi siamo fi'li dei nostri 'enitori perc%D ci %anno )enerato nella loro identica
specie. 9n tavolo non pu+ dirsi )enerato dal &ale)name, perc%D il tavolo non ,
un essere vivente e non proviene dal &ale)name per via di naturale
)enerazione.
5iamo &i)li dei nostri )enitori e, insieme, creature di Dio, perc%D .io %a in&uso in noi
quell'anima intelli)ente c%e ci &a vivere e ci &a comprendere.
L'essere uomini" sia masc%io c%e &emmina, signi!ica gi' possedere una grande
dignit'.
0ella -scala de)li esseri- l'uomo - al vertice di una scala c%e parte dai minerali e
prose)ue con le piante e )li animali. 2 anzi, di essi, il si'nore e il sacerdote, perc%D
tutto , stato creato per lui, e di essi e)li , l'interprete intelli)ente e cosciente per dar
lode al Creatore.
F )iE tanto cos@?
9a ,ui nasce lo stupore: nell'apprendere c%e il Padre %a voluto per l'uomo un
ulteriore salto di dignit' e di ,ualit'" un ulteriore interento creatio" una
seconda genera+ione.
Auesta ri)enerazione, ci dice Giovanni,
# non - douta al volere di uomo,
- non si reali++a attraerso i canali della carne e del sangue"
- non - imposta a nessuno" ma - liberamente o!!erta a quanti accol)ono il ;i)lio
di .io e credono in 'ui.
Cutto si opera nel *attesimo" c%e ci immer)e nel mistero della *orte e 3isurrezione
di Cristo Salatore e opera ,uella realt' per la quale diventiamo
# &i)li di .io,
- !igli nel 4iglio"
- !igli come il 4iglio"
con una sola di&&erenza! GesG - !iglio per natura# noi lo diventiamo per
1M
partecipa(ione.
'/ 5I8*/ 328'*20K2?
''amore di .io verso l'uomo era )iE motivo di stupore per )li uomini dell'8ntico
Kestamento!
2sclama il 5almista! Bc%e cosa , l'uomo perc%D te ne ricordi...?;(Sal@,67.
Il .io onnipotente e trascendente aveva scelto Israele e aveva stretto con lui
un'alleanza sponsale, ma non aveva ancora &atto dell'uomo un suo &i)lio.
8nc%e se .io nell'8ntico Kestamento veniva, a volte, c%iamato Padre, la paternit)
divina si estendeva a tutto il popolo 8nel suo insieme8 e in senso metaforico.
F nel .uoo Cestamento che l'uomo:
- entra nel mistero della ita intima diina"
- diiene partecipe di ,uesta ita diina"
- dienta personalmente !iglio di 1io. 1iiene !iglio:
# il sin)olo uomo,
# il sin)olo credente,
# il sin)olo battezzato,
e non l'umanitE nel suo complesso, il -popolo di .io- nel suo insieme, la C%iesa come
realtE mistica.
F C/'*8K/ ''8:I55/?
5iamo &i)li di .io?
2 diventando tali, veniamo in un certo senso a colmare l'abisso" per s& inalicabile"
che separa l'uomo !inito dal 1io in!inito.
Padre , colui c%e comunica a qualcuno la sua stessa natura. .io Padre comunica la
sua stessa natura al ;i)lio, c%e , tale perc%D , -della stessa sostanza del Padre".
*a questo unico ;i)lio, incarnandosi, , divenuto una cosa sola con noi, e noi, in un
certo modo, dieniamo "!igli nel 4iglio".
02'''90IC/ ;IG'I/ .I120KI8*/ K9KKI ;38K2''I
.ell'unico 4iglio dientiamo" dun,ue" tutti !ratelli.
Kutti! cio, )li uomini c%e, senza alcuna distinzione, li&eramente accettano di diventare
partecipi dell'unica natura divina.
2 diventando &i)li, diventano &ratelli, perc%D acquistano la genera+ione dal Padre e la
comunione col suo unico 4iglio.
F dunque questo l'autentico &ondamento della cristiana &raternitE! la comune dignit'
di !igli.
5iamo tutti &ratelli perc%D diciamo "Padre" alla stessa Persona" e perch& il
Primogenito" Ges" ci unisce in Lui in un unico Corpo" in un'unica realtE divina.
-CI/R C=2 5832*/ 0/0 F 80C/38 3I12'8K/-
*a non tutto , ancora stato rivelato, e quindi non tutto - ancora eidente.
18
/ccorre fare un arduo passa''io da ci+ c%e , visibile a ci+ c%e , invisibile.
/)ni realtE sensibile , se'no di una realtE sopra#sensibile. /ccorre &are un &al(o nella
fede per riuscire a imma)inare ci+ c%e , ancora nascosto.
Il 3e)no di .io sulla terra, la C%iesa, racc%iude realtE divine, ma agli occhi terreni"
queste realtE sono ben poca cosaT :asta pensare all'2ucaristia! c%e cosa c', di piG
umile di quella piccola ostia< 2ppure , se)no e presenza del Corpo di GesG?
0oi siamo una realtE &ra)ile e mortale, ma )iE possediamo una tale dignit' c%e ci
!ar' esplodere di gioia nel momento nel
quale essa ci sarE pienamente e de&initivamente rivelata. F celebre la &rase di P. =.
0eUman! BGrace is )lorV in eWile. GlorV is )race at %omeC "'a )razia , la )loria in
esilio. 'a )loria , la )razia )iunta a casa).
-GI>- 2 -0/0 80C/38-
Il Padre &a di noi dei &i)li.
0ati da un padre e da una madre c%e ci %anno trasmesso le realt) terrene, nel
:attesimo siamo rinati a &i)li delle realt) celesti.
Ora siamo come un !eto immaturo" a me++a strada:
# &ra il passato e il &uturo,
# &ra le cose c%e vediamo e quelle c%e non vediamo,
# &ra il bene e il male,
# &ra il risc%io di acco)liere il dono divino o di ri&iutarlo,
in una lotta perenne con le nostre cattive tendenze e con l'azione di 5atana c%e ci
ostacola, con o)ni mezzo, nel nostro cammino incontro alla piena e per&etta &i)liolanza
divina.
0on siamo in una posizione nD &acile nD comoda, e per questo so&&riamo!
# di incompletezza, perc%D non abbiamo ancora la maturitE de&initiva$
di cecit'" perc%D siamo c%iusi nelle cose, non vediamo ancora con c%iarezza$
di nostalgia" perc%D abbiamo )iE nelle vene il san)ue di .io e siamo costretti a
sopportare il san)ue turbolento e malato di uomini.'
''90IC/ P3/G2KK/ .2' P8.32! ;83CI 59/I ;IG'I C/*P'2KI
4arci suoi !igli: non in senso ontolo'ico, perc%D col :attesimo lo siamo gi'" ma in
senso morale, cio, nel senso di una maturit' che ci porta a essere !igli in senso
completo.
'a nostra storia terrena non , c%e la storia della nostra )estazione come &i)li di .io.
5iamo come il &eto nel seno della mamma.
0oi amiamo il ventre della mamma, ma ne siamo usciti appena abbiamo potuto.
0on basta essere concepiti! bisogna uscire dal seno materno" crescere" silupparsi
in piena autonomia personale.
l cosmo e la storia sono come il seno immenso e molteplice dove si compie questa
nostra )estazione, e tutto , predisposto per questo.
2 se l'unico pro)etto divino , quello di &arci pienamente &i)li, , bello pensare alla
presen+a di un Padre che laora per noi e con noi per reali++are il suo progetto.
Il progetto non - !inito e il laoro non - ancora compiuto: se &osse &inito, sarebbe
19
)iE la &ine del mondo?
2 in&atti -tutta la creazione, anelando alla )loriosa mani&estazione dei &i)li di .io,
'eme e soffre nei dolori del parto- "c&. Rm 8, 19#22). C%i vive nella &ede, ,
consapevole di stare realizzando in se stesso un piano superiore e a lieto &ine.
# 5a di dover andare oltre le realtE contin)enti e sensibili.
# 5a c%e il me)lio per lui , nel futuro.
# 5a c%e il domani sar) me'lio dell'o))i.
# 5a c%e il Padre lo sta attirando, attraverso vie misteriose e spesso dolorose, verso
una maturitE c%e sarE piena solo quando riuscirE a vivere totalmente la sua realtE di
&i)lio.
2 quando, divenuto pienamente &i)lio, lascerE questa terra nella quale , stato )enerato,
potrE dire con entusiasmo! &inalmente? ;inalmente sono )iunto a casa" da mio Padre(
?
DIO, UN PADRE PROVVIDENTE
$adre santo, c!e vedi e provvedi a tutte le creature, sostienici
con la for(a del tuo Spirito, perc!" in me((o alle fatic!e e alle
preoccupa(ioni di o'ni 'iorno... operiamo con piena fiducia per
la li&ert) e la 'iusti(ia del tuo re'no.
"Colletta dell' 8O .omenica del Kempo ordinario)
!io, un Padre provvidente
I' P8.32 =8 -C938 2 P3/11I.2048- .2''2 C/52 C328K2
.io %a creato l'uomo e lo %a posto al centro della
creazione. =a &atto di lui l'o))etto!
# delle sue attenzioni,
# del suo amore,
# della sua tenerezza paterna e materna.
''uomo , il suo vero e insuperabile capolavoro.
5u di lui %a un solo grande progetto: !arlo suo alleato
e suo !iglio in senso pieno e de!initio.
0el momento nel quale lo %a creato, non %a cessato la sua opera, ma la continua
ininterrottamente, perc%D l'uomo, c%e ,una causa seconda, nulla pu+ &are senza
l'intervento della Causa prima.
F come il ra))io di luce c%e si &a presente e a)isce solo se, all'ori)ine, sussiste il sole
dal quale proviene.
Che signi!ica che 1io - proidente%
5i)ni&ica c%e il Creatore B%a cura e provvidenza delle cose create e le conserva e
diri)e tutte al proprio &ine, con sapienza, bontE e )iustizia in&initaC.'
'a Provvidenza , quindi la continua+ione e lo sviluppo della creazione. F
l'amoreole presen+a e l'e&&icace soste)no c%e il Padre dona all'uomo perc%D possa
ra))iun)ere lo scopo per cui , stato creato.
2
''80KIC/ K25K8*20K/ 3I12'8 8P23K8*20K2 '8 1IGI'2
P3/11I.2048 .2' P8.32
- 0 liello cosmico.
Bah& - il 5i)nore della natura. Kutto , diretto da lui! il sole, la luna, le stelle, il mare,
le pio))e, le sta)ioni ecc.
F un dominio esercitato sempre per il &ene del suo popolo/ B5e se)uirete le mie le))i,
se osserverete i miei comandi e li metterete in pratica, io vi dar+ le pio))e alla loro
sta)ione, la terra darE prodotti, e )li alberi della campa)na daranno &ruttiC (Lv 2H, L#().
# 8 liello personale.
Giuseppe - venduto dai &ratelli e deve molto so&&rire, ma tutto si risolverE per il bene
suo e de)li stessi &ratelli c%e l'%anno perse)uitato. 2sclama! Bnon siete stati voi a
mandarmi qui, ma .ioC (.enA6,@7.
Cobia deve sottostare a molte vicende dolorose, ma deve constatare il trion&o della
Provvidenza c%e interviene a premiare il )iusto "c&. T& 11, 1(#1N).
Giobbe sopravvive alle prove perc%D , sorretto e )uidato dalla Provvidenza. 8&&erma!
B1ita e benevolenza tu mi %ai concesso e la tua premura %a custodito il mio spiritoC
(.& 1, 12).
Il Libro della Sapien+a inne))ia sovente alla Provvidenza con espressioni
si)ni&icative come queste! BIn suo potere siamo noi e le nostre paroleC (Sap M, 1H)$ -la
tua Provvidenza, o Padre, )uida la barca perc%D tu %ai predisposto una strada anc%e nel
mare- "c&. Sap 1(, L).2
# 8 livello sociale e storico.
Kutta la storia del popolo di .io , contrasse)nata da interventi prodi'iosi, a
cominciare dalla liberazione dalla sc%iavitG dell'2)itto e di :abilonia e dall'assistenza
nel deserto.
Pa%vD non a&&andona un istante il suo popolo, ed , sempre pronto a sostenerlo, a
di&enderlo, a nutrirlo, a prote))erlo.
L
.io interviene anc%e sui popoli stranieri! diri)e i destini de)li 2tiopi, dei ;ilistei, de)li
8ramei "c&. +m 9, M), de)li 2)iziani "c&. s 19, 21#2N).
2 si serve di Ciro, re dei Persiani, per ricondurre il suo popolo da :abilonia a
Gerusalemme. .i lui dice! BIo l'%o preso per la destra, per abbattere davanti a lui le
nazioniC (s (N, 1).
I 58'*I C80K80/ '8 P3/11I.2048
0lcune espressioni &ra le piG note!
# Bnon abbandoni c%i ti cerca, 5i)noreC (Sal 9, 1#l@).
# Bil 5i)nore , il mio pastore! non manco di nullaC (Sal 2L, 1).
# Bmio padre e mia madre mi %anno abbandonato, ma il 5i)nore mi %a raccoltoC (Sal
2M, 1).
# B5i)nore, tu mi scruti e mi conosci, ... dove andare lontano dal tuo spirito... 5ei tu
c%e %ai creato le mie viscere, e mi %ai tessuto nel seno di mia madreC (Sal 1L9,
1.M.1L).
# Btutti da te aspettano c%e tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Ku lo provvedi, essi
lo raccol)ono, tu apri la mano, si saziano di beniC (Sal 1(, 2M#28).
21
# B2)li copre il cielo di nubi, prepara la pio))ia per la terra, &a )ermo)liare l'erba sui
monti. Provvede il cibo al bestiame... *anda una sua parola ed ecco si scio)lie, &a
so&&iare il vento e scorrono le acqueC (Sal 1(M, 8#9.18)$ BIl 5i)nore si compiace di c%i
lo teme, di c%i spera nella sua )raziaC (Sal 1(M, 11).
Poc%e veritE sono rivelate in termini cos@ espliciti e rassicuranti, come quella della
Provvidenza.
0on per nulla il .io dell'8ntico Kestamento si rivela con un nome, Bah&" il cui
si)ni&icato, &ra )li altri, , quello di "Io sono Colui che - ,ui": e quindi un Padre c%e ,
sempre disponibile ed , l'unico punto di ri&erimento sicuro per qualsiasi necessitE.
09/1/ K25K8*20K/! G25J 3I12'8 C=I838*20K2 '8 ./'C2
P3/11I.2048 .2' P8.32
'o &a principalmente in questi due testi immediati e comprensibili!
1. $0mate i ostri nemici e pre)ate per i vostri persecutori, perc%D siate fi'li del
Padre vostro celeste c%e &a sor'ere il suo sole sopra i malva)i e sopra i buoni, e &a
piovere sopra i )iusti e sopra )li in)iustiC (*t N, ((#(N).
2. BPer la vostra vita non a&&annatevi di quello c%e man)erete o berrete, e neanc%e
per il vostro corpo, di quello c%e indosserete! la vita &orse non vale piG del cibo e il
corpo piG del vestito< Guardate )li uccelli del cielo! non seminano, nD mietono, nD
ammassano nei )ranai, eppure il Padre vostro celeste li nutre. 0on contate oi !orse
pi di loro%
2 c%i di voi, per quanto si dia da &are, pu+ a))iun)ere un'ora sola alla sua vita<
2 perc%D vi a&&annate per il vestito<
/sservate come crescono i )i)li del campo! non lavorano e non &ilano. 2ppure io vi
dico c%e neanc%e 5alomone, con tutta la sua )loria, vestiva come uno di loro.
/ra se .io veste cos@ l'erba del campo, c%e o))i c', e domani sarE )ettata nel &orno,
non !ar' assai pi per oi" gente di poca !ede%
0on a&&annatevi dunque dicendo! Che cosa mangeremo%
Che cosa berremo% Che cosa indosseremo% 1i tutte queste cose si preoccupano i
pa)ani, il Padre ostro celeste in!atti sa c%e ne avete biso)no.
Cercate prima il regno di 1io e la sua giusti+ia" e tutte
queste cose vi saranno date in a))iunta.
.on a!!annatei dun,ue per il domani" perc%D il domani
avrE )iE le sue inquietudini. 8 ciascun giorno basta la sua pena) (*t H, 564<A7.
;I.9CI8 2 8::80./0/
GesG usa parole semplici e comprensibili" partendo dalla considerazione di ci+ c%e
tutti vedono e sentono.
2)li conosce i problemi della )ente comune in mezzo alla quale vive, e c%e , in
continuo assillo!
# per il cibo,
# per le bevande,
# per il vestito,
# per la so&&erenza personale e &amiliare,
22
# per le miserie &isic%e della vecc%iaia,
# per la morte,
# per le in)iustizie a tutti i livelli...
GesG conduce la sua vita terrena in mezzo a persone inquiete, preoccupate, ribelli,
polemic%e, protese al ra))iun)imento di un &uturo mi)liore. 2d , continuamente
interpellato e contestato.
Come si comporta%
Con un atte))iamento di )rande &iducia e di pieno abbandono alla volontE del Padre.
GesG , &orte e sereno perc%D , consapevole di &are la volontE del Padre e perc%D ,
certo c%e nulla )li pu+ accadere senza c%e lo sappia 'ui?
Poi dice: avete problemi< siete preoccupati per il &uturo< volete spie)azioni<
0on cercate risposte o soluzioni, ma semplicemente! )uardate? Guardate come il Padre
si comporta con )li esseri piG umili e insi)ni&icanti, e state certi c%e &arE altrettanto
con voi, c%e valete ben piG di loro?
.i conse)uenza!
# niente paura: a voi pensa il Padre?$
# vivete alla )iornata! basta a ciascun )iorno il suo a&&anno?$
# non !ate con&ronti! s&orzatevi di amare i nemici, perc%D anc%'essi sono amati e
assistiti dal Padre?$
- preoccupatei di cercare come prima cosa il regno di
1io" e tutto il resto vi sarE dato in a))iunta?
'a Provvidenza quindi, secondo GesG, non la si insegna" ma la si vede nel tessuto
ordinario e straordinario delle cose c%e sono dise)nate dalla mano sapiente e
amorevole del Padre.
F un dise)no di amore c%e solo c%i %a l'occ%io puro e il cuore buono riesce a capire?
P3/11I.2048 5X, *8 C/0 I*P2G0/ P235/08'2
La Proiden+a - l'aiuto che il Padre dona a ogni uomo per aiutarlo a
raggiungere lo scopo che 3gli ha !issato per lui.
1io non si sostituisce all 'uomo, ma lo invita a collaborare, lasciando)li!
# la sua libertE,
# la sua responsabilitE,
# la sua personalitE$
lo pone nelle condizioni di dare il suo personale e insostituibile apporto.
0 ciascuno la sua parte:
- la Proiden+a non pu5 fare tutto senza l'uomo$
- l'uomo non pu5 !ar nulla senza la Provvidenza.
9adre Ceresa di Calcutta scrie: Bse a olte i nostri poeri arriano a morire di
!ame" non dipende dal !atto che 1io non si prende cura di loro. 1ipende piuttosto
dal !atto che n& oi" n& io siamo abbastan+a generosi. 1al !atto che non siamo
strumenti impegnati nelle mani di 1io per dare loro cibo e vestitoC.
90IK> 2 183I2K> .2''8 P3/11I.2048
Il Padre ama tutti con un amore personale, ori)inale, unico e diverso.
2L
F il Padre di tutti e di ciascuno, e la sua Proiden+a ra))iun)e o)ni sin)ola persona.
Il suo primo e grande scopo - quello di -salvare tutti )li uomini e di &arli arrivare alla
conoscenza della veritE-.
2 siccome la salvezza si attua attraverso Cristo, tutto 2)li dispone in modo c%e o)ni
uomo, prima o poi, si possa incontrare con Lui.
Cristo , l'unico 5alvatore del mondo! l'azione della Provvidenza , quindi rivolta a
condurre, direttamente o indirettamente, a Lui. Le vie per arrivare sono tante, e tutte
sono predisposte per questo incontro, c%e resta il piG importante e decisivo nella vita
di ciascuno.
'a Provvidenza, c%e , unica per tutti, acquista aspetti diversi a seconda delle diverse
persone e dei loro diversi ruoli.
1io accetta il risc%io di sembrare ingiusto.
0on ri&iuta l'indispensabile a nessuno, ma a certe persone sembra dare con piG
abbondanza...
Sembra ingiusto ma non lo ,, perc%D a c%i %a dato di piG c%iede di piG$ c%i riceve di
piG, riceve per )li altri. .eve servire di piG. .eve vivere per servire.
325K8 I' *I5K23/
5crive 3osmini! Bstimo necessario dare alla )ioventG una )rande idea della divina
Provvidenza, e in&onderle il rispetto per tutte le disposizioni divine, sen+a mai
prendere scandalo dagli aenimenti" siano quali si vo)lianoC?
"Sen+a prendere scandalo": s@, perc%D , assai di&&icile non restare sconcertati e
addirittura scandalizzati di &ronte a tante situazioni complesse, sconvol)enti, assurde e
insolubili.
0on resta c%e dire! le vie della Provvidenza sono avvolte da oscuritE misteriose. 2 non
, in nostro potere la &acoltE di comprendere e di comporre o)ni cosa.
$Solo in certi speciali istanti ci - permesso gettare uno sguardo &u)ace in tale
mistero, per averne un presentimento e percepirne una minima tracciaC.
Il credente" il !iglio consapeole della bont' del Padre" non %a c%e una possibilitE
intelli)ente e valida! attendere" ri!lettere" pregare" e, soprattutto, abbandonarsi con
!iliale con!iden+a &ra le braccia di Colui c%e tutto vol)e per il suo vero bene, anc%e se
non lo comprende.
2(
F
DIO, UN PADRE MISERICORDIOSO
- $adre, sempre pronto ad acco'liere pu&&licani e peccatori
appena si dispon'ono a pentirsi di cuore, tu prometti vita e
salve((a ad o'ni uomo c!e desiste dal male/
il tuo Spirito ci renda docili alla tua parola, e ci doni 'li stessi
sentimenti c!e sono in Cristo .es9.
"Colletta della 2HO .omenica del Kempo ordinario)
!io, un Padre misericordioso
I' .I/ .2'''80KIC8 8''28048 F 90 .I/ -3ICC/ .I *I523IC/3.I8-
'a storia dell' antico popolo di .io si pu+
de&inire una peculiare esperienza della
misericordia di .io, a livello individuale e so#
ciale.
Israele , il popolo dell'8lleanza.
5i , alleato con .io, con solenni )iuramenti,
con tante promesse vicendevoli e sacri&ici a non
&inire!
9a ,uante in!edelt'( 8uanti tradimenti(
*a .io non si dE per vinto, e per questo suo alleato &ra)ile e imprevedibile riserva
solo!
# comprensione,
# compassione,
# perdono.
F un 1io
- ricco di misericordia"
# pieno di tenerezza e di )razia,
# lento all'ira,
# sempre in attesa di un pentimento e di un ritorno.
''8ntico Kestamento, per esprimere la misericordia, usa diversi
termini con alcune s&umature, c%e si completano a vicenda.
I due principali sono!
# %esed, c%e si)ni&ica bontE e &edeltE. 1iene spesso usato unito all' altro termine Ue#
emet, c%e si)ni&ica )razia e &edeltE$
# ra%amin, c%e %a una s&umatura materna, perc%D re%em , il )rembo materno.
Indica il particolare rapporto di amore che si instaura !ra la madre e il suo
bambino.
F un amore )ratuito, un'esi)enza del cuore, c%e )enera una )amma di sentimenti, &ra i
quali la tenerezza, la pazienza, l'attesa, il perdono &acile e )eneroso.'
0ella predicazione dei Pro&eti, la misericordia , una speciale potenza dell'amore, c%e
2N
prevale sempre sul peccato e sull'in&edeltE.
Per quanto )rande sia il peccato, la misericordia diina lo supera in!initamente"
",uanto l'Oriente dista dall'Occidente".
5arebbe lun)a e interessante l'elencazione dei numerosi testi dei Pro&eti e dei 5almi
c%e parlano della misericordia, ma , &orse pre&eribile concentrare l'attenzione su ci+
c%e %a detto e &atto GesG.
G25J 3I12'8 2 K25KI*/0I8 ''I0;I0IK8 *I523IC/3.I8 .2' P8.32
F ascoltando e guardando Ges che possiamo riuscire a comprendere l'in&inito
amore e la sorprendente misericordia del Padre?
5i pu+ dire c%e il tema della misericordia , stato al centro di tutta la sua vita terrena!
una vita se)nata dall' amore, dal perdono, dal dono di sD &ino alla morte, per cancellare
e riparare il peccato di tutta l'umanitE.
Ges - $la era incarna+ione della misericordia).
;
.ice la Pre)%iera eucaristica quinta! Bil Padre misericordioso ci %a donato il suo
;i)lio, come &ratello e redentore.
In 'ui %a mani&estato il suo amore per i piccoli e per i poveri, per )li ammalati e )li
esclusi.
*ai 2)li si c%iuse alle necessitE e alle so&&erenze dei &ratelli.
Con la vita e la parola, %a annunziato al mondo c%e Ku sei Padre e c%e %ai cura dei tuoi
&i)liC.
.unque! il Padre, per dimostrarci la sua in&inita misericordia, ci %a &atto un
incomparabile dono! il ;i)lio?
Ges rende presente" quindi, !ra gli uomini" il suo Padre6 -an+i lo stesso Padre
che" in Lui" agisce e parla" dimostrando, con la sua vita e con la sua parola, c%e
- 1io - Padre"
- 1io - 0more /c&. 1 .v (, 8.1H@"
- 1io - ricco di misericordia /c&. Ef 2, ().
8nzi! GesG &a della misericordia non solo il centro della sua predicazione, ma anc%e la
eri!ica dell'autenticit' della sua missione(
In&atti!
# a >a(aret, nella 5ina)o)a GesG aveva detto c%e lo 5pirito era su di lui e c%e lo aveva
consacrato e inviato ai poveri, ai ciec%i, ai pri)ionieri, a)li oppressi ecc. "c&. Lc (, 1(#
2M)$
4 a'li inviati di .iovanni Battista dice di essere il vero *essia perc%D sta attuando
tutta questa misericordia! i ciec%i vedono, )li zoppi camminano ecc. "c&. Lc M, 22).
C/0 '8 1IK8
Kutta la vita pubblica di GesG , dono di sD, , acco)lienza, ,cura di malati e so&&erenti,
, ascolto, , compatimento" , aiuto, , con&orto, , gesto di amore" -" soprattutto"
perdono.
Sono cos: numerosi i peccatori c%e a 'ui ricorrono, da &arlo de&inire amico dei
peccatori "c&. *t ##" #A@.
'ui stesso ripetutamente dirE Bnon sono venuto a c%iamare i )iusti, ma i peccatoriC
2H
(*t 9, 1L).
3 ,ual -" in particolare, il suo rapporto con essi%
9n atte))iamento!
# di estrema comprensione"
# di grande compassione"
# di attenta distin+ione per il peccato in sD e il peccatore c%e lo compie.
GesG , sempre disponibile a perdonare e a scusare. 9na sola cosa lo trattiene! -il
peccato contro lo 5pirito 5anto- c%e , l'accettazione a occ%i aperti della menzo)na, il
capire cosa sia male e volerlo &are u)ualmente, la mancan+a di pentimento "c&. *t 12,
L1). 0l paralitico GesG dice! B;i)liolo, ti sono rimessi i tuoi peccatiC (*c5, 67.
Il malato c%iede la )uari)ione, e 'ui )li dE la )uari)ione del corpo e dello spirito. 2
una &ede )rande quella del paralitico, una &ede c%e lo salva$ ma , )rande l'amore del
medico divino? 0ll'adultera dice! B0eanc%'io ti condanno, va' e d'ora in poi non
peccare piGC (.v 8, 11).
GesG non approva il suo peccato, ma dona il suo perdono a lei, peccatrice da tutti
ri&iutata.
0nche a Gaccheo" usuraio e imbro)lione, GesG perdona! B/))i la salvezza , entrata
in questa casaC (Lc 19, 9).
*otivo di questo perdono< B2cco, 5i)nore, io do la metE dei miei beni ai poveri, e se
%o &rodato qualcuno, restituisco quattro volte tantoC (Lc 19, 8).
0lla peccatrice, in casa di 5imone, GesG dice! BKi sono perdonati i tuoi peccati... la tua
&ede ti %a salvata, va' in pace?C (Lc M, A@46=7.
Il perc%D di tanto perdono< B'e sono perdonati i suoi molti peccati, poic%D %a molto
amato (Lc M, (M).
0l buon ladrone sulla croce, c%e )rida a GesG! Bricordati di me quando entrerai nel
tuo re)noC, GesG risponde con prontezza! BIn veritE ti dico, o))i sarai con me nel
paradisoC (Lc 2L, (2#(L).
'a sc%iettezza e la &ede &anno breccia nel cuore di GesG.
Il perdono per .es9 - una !esta(
8&&erma! Bci sarE piG )ioia in cielo per un peccatore convertito, c%e per novantanove
)iusti c%e non %anno biso)no di conversioneC (Le 26, C7.
.io si ralle)ra della pecorella ritrovata BpiG c%e per le novanta#nove c%e non si erano
smarriteC perc%D Bil Padre vostro celeste non vuole c%e si perda neanc%e uno solo di
questi piccoliC
(*t 18, 12#1L).
C/0 '8 P83/'8! -'2 P838:/'2 .2''8 *I523IC/3.I8-
Auante volte GesG si , dilun)ato a illustrare la misericordia e il perdono con parole,
con esempi, con parabole ricavate dal comune modo di vivere dei suoi contemporanei?
5oprattutto le parabole, c%e ven)ono appunto c%iamate -le parabole della
misericordia".
5ono tre!
2M
- la pecorella smarrita e ritroata (Le 26, A4C7#
- la dramma perduta e ritroata (Le 26, >-#H@6
# il &i)lio "o &i)liol prodi)o) perduto e ritrovato (Le 1N, 11#L2).
2sse &urono pronunciate davanti a un pubblico etero)eneo, composto in prevalenza da
persone c%e -si credevano )iuste-, ma c%e in realtE erano ben lontane
dall'atte))iamento di umiltE e di disponibilitE ric%iesto per acco)liere il dono della
misericordia e del perdono... e dal comprendere il vero senso della parola del
5alvatore?
'8 P838:/'8 .2' ;IG'I/' P3/.IG/, / .2' ;IG'I/ P23.9K/ 2
3IK3/18K/
F la parabola c%e, pur non usando la parola -misencordia-, ne esprime il contenuto in
modo particolarmente limpido.
'a si pu+ dividere in tre parti!
# il dramma del &i)lio c%e abbandona il padre "c&. Le 26, 12#19)$
# la &esta e il perdono accordato dal padre al suo ritorno "c&. Le 1N, 2N#L1)$
- il ri!iuto del !ratello di perdonare e accogliere il !ratello "c&. i&id.7.
#. Doglio andarmene di casa(
F il dramma di un &i)lio c%e %a la &ortuna di avere una casa e un padre, e quindi ci+
c%e di me)lio si possa desiderare, ma c%e se ne vuole andare, &orse su))estionato e
traviato da)li amici.
1uole lasciare la sua casa, perc!"?
Perc%D vuole essere pienamente libero, senza controllo alcuno$ perc%D vuole divertirsi
senza alcun &reno$
perc%D vuole disporre dei beni -c%e )li spettano- senza dover rendere conto a nessuno$
perc%D non pu+ piG sopportare l'ambiente di casa?
;. Il padre lo )uarda an)osciato, ma non lo maledice, non lo maltratta" e neppure gli
impedisce con la !or+a di reali++are il suo &olle dise)no.
Soffre in silen(io e pian)e lacrime amare?
''amore , tolleranza, resistenza, pazienza in&inita.
1io - tutto ,uesto... e non per un solo &i)lio insensato, ma per o)ni uomo c%e decide
di voltar)li le spalle.
<. Il !iglio non si lascia commuovere e mette in atto la sua decisione$ -parte per un
paese lontano e lE sperpera, le sue ricc%ezze, vivendo da dissoluto-.
F inizialmente -&elice-, perc%D %a ra))iunto il suo scopo.
Poveretto? 0on sa c%e sta distru))endo la sua &ortuna, e, soprattutto, la propria
persona?
(. Scoppia il dramma.
Il denaro &inisce, )li amici si dile)uano, e si pro&ila la disperazione. 2 avviene
l'inevitabile! la &ame, la solitudine, il tradimento dei compa)ni di baldoria, il disastro?
# 'ui, l'indipendente c%e ri&iutava il padre, , obbli)ato a )uada)narsi il pane$
# 'ui, non abituato a -contare i soldi-, deve umiliarsi a &are il )arzone$
'ui, il sensuale, il )audente, lo sprecone, vorrebbe saziarsi con il cibo per i porci, ma
non )li , concesso.
28
.io conduce dolcemente l'errante a -toccare con mano- la sua povertE e lo &a con
in&inita pazienza, rispettando i tempi e la libertE di ciascuno.
?. Incominciano i ripensamenti e i pentimenti.
"9a come posso continuare a vivere cos@< 0on ho pi me++i per tirare aanti e non
ho piG alcuna dignit' per presentarmi a nessuno(... Com'era bella la mia casa?
Come mi sentivo amato, rispettato, servito?... Auanta nostal)ia, quanto rimpianto?-.
2 a&&iora un pensiero di speran(a, an(i una certe((a/ -tutti mi %anno
abbandonato, tutti mi possono abbandonare... ma mio padre no? 0on ,
possibile c%e lui mi abbia dimenticato? 0on , possibile c%e lui non mi
aspetti ancora?... Io l'%o tradito e abbandonato, ma lui non pu+ tradirmi e
abbandonarmi? 0on , possibile... perc%D lui mio padre:8
L'amore di 1io" creativo e inesauribile, aiuta a ri&lettere e a prendere decisioni &ino ad
allora impensabili?
F. 1ecide di tornare a casa(
'a decisione avviene dopo molti ripensamenti ed , determinata dalla nostal)ia di casa
e dalla certezza di ritrovarvi un padre buono, accondiscendente, comprensivo oltre
o)ni limite.
F umiliante ripercorrere quella strada c%e %a conosciuto la sua &u)a? *ille timori lo
assal)ono! mio padre riconoscerE in questa larva di uomo suo &i)lio< *i acco)lierE, mi
aprirE la porta "almeno quella di servizio?)< *i perdonerE<
2ccolo! , )iE sulla porta? 'o attende l'esperienza di un perdono c%e non avrebbe mai
potuto imma)inare?
Il perdono" nel cuore del Padre celeste" - presente &in dall'inizio di o)ni traviamento,
ma non pu+ ra))iun)ere il &i)lio se questi non decide, in piena libertE, di ritornare a
casa?
I. Il padre lo attende con impa+ien+a.
Il padre non %a mai perduto la speranza? 2ra sicuro c%e le tristi esperienze della
lontananza lo avrebbero maturato? 2 -commosso )li corre incontro e lo bacia-. 0ulla
si &rappone a questo abbraccio tanto atteso? 0ulla di piG bello di questo bacio tanto
amorevole?
1io - sempre in attesa del peccatore. Conta i passi del suo ritorno.
3 ,uando arria" non si comporta come un papE o&&eso e &erito, desideroso di rivalsa,
e non - endicatio" perc!" ama soltanto.
Il peccato ha gi' in sD la sua punizione$ perc%D in&ierire ancora< l padre &acia il
fi'lio/ il bacio - il se)no del perdono pieno, soprattutto se scambiato in silenzio, senza
disturbare l'intima e traboccante e&&usione del cuore?
>. Il !iglio si con!essa: -Padre, %o peccato contro il Cielo e contro dite...-. *ette .io
prima del Padre? =a )iE capito c%e il tradimento nei con&ronti del padre , una cosa
orribile davanti a .io? 0on si sente de)no davanti al Padre celeste e a quello terreno.
A. Il padre lo perdona sen+a esita+ione e sen+a attese.
0on vuol perdere tempo? 1uole &are &esta? 1uole rivestire il &i)lio de)li abiti belli,
29
de)li abiti &estivi. 1uole )li abiti della Pasqua, quello delle nozze. 1uole una festa
&ella, ricca, con la presen(a di tutti i componenti della &ami)lia. /ccorre c%e tutto sia
come prima, fi'lio come prima, erede come prima, responsa&ile come prima.
F un padre impazzito per la &elicitE, come il prota)onista della Parabola parallela del
pastore c%e %a ritrovato la pecora smarrita. F pazzo di )ioia perc%D -ci sarE piG &esta in
cielo per un peccatore pentito c%e per novantanove )iusti-.
#H. Incominciano a !ar !esta.
F una &esta )rande, anc%e se rattristata dal ri&iuto del &ratello ma))iore.
'a &esta , tanto piG sentita quanto meno imma)inata prima! c%i poteva pensarla<
F la festa della vita/ il &i)lio era morto ed , tornato in vita.
F la festa del 'rande ritorno/ era perduto ed , stato ritrovato. 2ra morto, dato per
morto da tutti.
*a non per il cuore del Padre, c%e non si dava pace per lui e lo inse)uiva
ostinatamente, con cora))io e con &iducia.
1io" nonostante tutto, , il Padre insostituibile e l'amico !edele.
0ella parabola del Padre , celebrata la ittoria dell'amore misericordioso. 'a vittoria
di un Padre c%e , anc%e 9adre" perc%D, ovviamente, quella &i)ura , onnicomprensiva
di un in&inito amore paterno e materno insieme.
N
5crive il Card. :i&&i! Bil Padre , l'unico c%e resta alla &ine. Prima vo)liamo provare
tutto, ci rivol)iamo a tutti, tentando di s&u))ir)li in qualc%e modo$ poi cadiamo &ra le
sue braccia... 'o lasciamo per ultimo, perc%D possediamo la certezza di ritrovarlo,
quando o)ni altra speranza sarE andata in &umoC.H
I.
DIO, IL PADRE DEI POVERI E DEI SOFFERENTI
- $adre, c!e sce'li i piccoli e i poveri per farli ricc!i nella fede
ed eredi del tuo re'no, aiutaci a dire la tua parola di cora''io a
tutti 'li smarriti di cuore, perc!" si sciol'ano le loro lin'ue, e
tanta umanit) malata, incapace perfino di pre'arti, canti con
noi le tue meravi'lie.
"Colletta della 2LO .omenica del Kempo ordinario)
!io, il Padre dei poveri e dei sofferenti
C/*2 C/0CI'I832 '8 P3/11I.2048 .2' P8.32 C/0 '8 5/;;232048
.2'''9/*/<
.omanda! se .io , onnisciente e onnipotente, come
conciliare la sua PaternitE, con la triste realtE della so&&erenza,
soprattutto quella nei piccoli e ne)li innocenti<
Come conciliare la Proiden+a con la so!!eren+a%
Cosa pensare di un Padre c%e si de&inisce onnipresente e
provvidente e c%e sembra
# tanto lontano,
L
# tanto assente,
# tanto indi&&erente,
# tanto muto,
# tanto distaccato dalla realtE di un mondo nel quale sembrano trion&are solo il
male, il peccato, l'in)iustizia, l'arro)anza, la morte<
Il problema angoscia tutti" e proprio perc%D Bil mondo , radicato nella so&&erenzaC,
urge dare una risposta" Bse non si vuole c%e la &ede si tramuti in una dro)a
consolatoria o in una superstizione paurosa e in&antileC.
A980KI *8'I?
F di&&icile compilare un elenco dei molti mali c%e, da sempre, a&&li))ono )li uomini,
anc%e perc%D le so&&erenze, specie quelle morali, acquistano diverse &orme a seconda
del carattere e della sensibilitE di ciascuno.
5. 8)ostino a&&erma c%e, nell'antic%itE, i termini usati per indicare la &elicitE erano 288$
ma quelli usati per indicare le varie &orme di so&&erenza erano oltre (?
2 commenta! Bla vita presente , un pelle)rina))io &aticoso, di incerta durata, pieno di
miserie e intessuto di errori. Kutti i mali vi si danno conve)no &ino alla morte, e se la
&elicitE vi appare, , solo per &ar sentire la sua assenzaC.
2 stando cos@ le cose, , daero !allimentare la condi+ione dell'uomo" perc%D!
# , creato per la vita e sa c%e deve morire,
# , alla ricerca della )ioia e non trova c%e so&&erenza,
# cerca l'amore e deve vivere in un mondo di odi e di divisioni,
# aspira alla )iustizia ed , circondato da tante in)iustizie,
# vuole la pace ed , oppresso dalla )uerra.
Come dunque conciliare questi opposti< Come ammirare la sapiente Provvidenza del
Padre< Come continuare a dare credibilit' a un 1io che sentiamo tanto lontano
dai nostri problemi%
8'C90I K20K8KI1I .I 5/'94I/02
'un)o il corso della storia sono state tentate tante risposte e tante solu+ioni ma esse
sono risultate tutte parziali, proisorie" inutili" e incapaci di dare senso e scopo al
dramma della vita.
0onostante le mille interpretazioni &iloso&ic%e e le mille scoperte medic%e e
scienti&ic%e, il dolore resta il compagno !edele e il denominatore comune di ogni
esisten+a umana.
Il problema non %a c%e due alternative!
# o ammettere c%e tutto , assurdo$
# o accettare la presenza del mistero.
0lcuni a!!ermano: il dolore - un assurdo" - cio, una realtE inspie)abile, c%e non %a
alcun &ondamento razionale. 2 inammissibile l'esistenza di un .io creatore e
provvidente, perc%D se esistesse, avrebbe )iE eliminato tutto ci+ c%e si oppone alla sua
bontE.
''uomo non %a c%e una strada! so))iacere a un destino crudele e trascinare, con
so&&erta rasse)nazione, un'esistenza c%e non %a senso e scopo.
L1
0ltri dicono: il dolore non , un assurdo" ma semplicemente un mistero.
L'assurdo - una contraddi(ione in termini "come ad es. un cerc%io quadrato).
Il mistero - una veritE del tutto superiore, ma non contraria alla nostra mente, e c%e
noi accettiamo non per l'evidenza della cosa rivelata, ma per l'autoritE in&allibile di
colui c%e ce la rivela.
Il dolore, dicono, non , un assurdo, ma un mistero. 0on esclude .io, ma lo interpella
perc%D dia una risposta accettabile all'uomo c%e, da solo, non sa rendersi conto della
presenza del male e del dolore.
''90IC8 5/'94I/02 38GI/021/'2 1I202 .8''8 ;2.2
0oi ci accostiamo al mistero della so!!eren+a attraerso la via della 4ede" perc%D
essa , la sola c%e pu+ )arantirci l'assoluta veritE di ci+ c%e propone.
F troppo arduo il problema per accontentarci di opinioni umane sempre parziali e
contraddittorie?
8bbiamo biso)no di sapere con certezza assoluta c!e cosa si nasconde dietro il buio
dell'immenso dolore dell'umanitE. 8bbiamo biso)no di sapere c%i , l'invisi&ile Re'ista
c%e )uida, dietro la scena, il susse)uirsi delle vicende umane.
8bbiamo biso)no di sapere i criteri c%e ispirano i suoi interventi spesso per noi tanto
strani e incomprensibili.
Ci accostiamo cos: all'unica !onte del nostro sapere.
/vviamente, con l'umiltE dovuta e con quel senso dei nostri limiti c%e allontana o)ni
atte))iamento di mesc%ina arro)anza.
0!!idiamo alla diina 7iela+ione la soluzione del mistero.
GI/::2 2 K/:I8
'a :ibbia, c%e nel suo insieme , stata de&inita -un )rande libro sulla so&&erenza-, )iE
nell'8ntico Kestamento presenta molte descrizioni impressionanti di vicende,
situazioni e persone immerse nelle so&&erenze piG varie e sconvol)enti.
.ue casi#limite molto si)ni&icativi! Giobbe e Kobia.T Giobbe , un uomo )iusto c%e
so&&re atrocemente. 5enza sua colpa, perde i &i)li e tutti i suoi beni$ e in&ine viene
colpito e)li stesso da una )rave e ripu)nante malattia.
Gli amici lo riten)ono colpevole. 8i loro occ%i, la so&&erenza pu+ avere un solo senso!
, una )iusta pena per i suoi peccati?
Interiene 1io" ma non d' la solu+ione del problema. Solo a!!erma che l'uomo
non ha diritto di chiedergli il perch& dei mali c%e lo colpiscono.
Giobbe accetta con umiltE, ovviamente senza capire. 3iesce a capire c%e deve
accettare le sue so&&erenze e c%e non pu+ pretendere di avere una risposta de&initiva.
Kobia, in &orma piG semplice, propone lo stesso tema. 2)li , divenuto cieco, e la
mo)lie )li dice! -dove sono le tue elemosine< .ove sono le tue opere buone< 2cco...
lo si vede bene da come ti sei ridotto?-.
PiG oltre per+ si dice c%e, appunto perc%D era )iusto, era necessario c%e subisse una
)rande prova?
0on c', dunque ancora una c%iara rivelazione sul perc%D della so&&erenza, e di una sua
ricompensa nella vita &utura.
L2
.ei Salmi si susse)uono considerazioni diverse e alterne, ma in essi )iE si accentua la
certezza!
- che la sorte del giusto sar' diersa da quella del malva)io,
- che - meglio so!!rire con 1io c%e contro di 'ui,
- che un giorno 1io "potr' riscattare il giusto e strapparlo dalla mano della
morte- "c&. SalD# (9, 1N#1H$ NL$ LM$ ML). 'a prima luce del 0uovo Kestamento non ,
lontana?
I0 G25J '8 5/;;232048 F 1I0K8 .8'''8*/32
F con GesG c%e il mistero viene ad assumere una sua luce piena e convincente.
F Lui a rielarci l'in!inito amore del Padre che proprio nella so!!eren+a e
attraverso la so&&erenza, realizza i suoi progetti.
5e)uiamo GesG nel suo incontro col mondo della so&&erenza.
#. Ges - sempre circondato da so!!erenti e da malati.
*atteo/ BGesG andava intorno per tutta la Galilea... predicando la buona novella del
re)no e curando o)ni sorta di malattie e di in&ermitE del popoloC (*t (, 2L). Luca/
BKutta la &olla cercava di toccarlo perc%D usciva da lui una &orza c%e sanava tuttiC$ B8l
calar del sole tutti quelli c%e avevano in&ermi colpiti da mali di o)ni )enere li
condussero a lui. 2d e)li, imponendo su ciascuno le mani, li )uarivaC "'e H, 19$ (,().
.unque! un mondo di malati circonda ovunque .es9. 5ono tanti e non danno tre)ua!
lebbrosi, paralitici, zoppi, idropici, ciec%i, sordi, muti, storpi, indemoniati... *alati nel
corpo e nello spirito.
5ono insistenti, petulanti, ossessivi. 0on lasciano in pace GesG. Ciascuno vuole
poterlo avere per sD, per interessarlo al suo particolare problema.
2. Come si comporta con essi%
# Con un )rande senso di piet) e di compassione#
# con atte''iamento di simpatia, e non di ri&iuto$
# con un trattamento u'uale per tutti, senza distinzioni$
# con un tocco personale di amore, c%e si traduceva in )esti di tenerezza$
# a volte, con interventi straordinari miracolosi.
*ai reazioni nervose, mai parole meno c%e dolci e )radevoli$ mai processi alle
intenzioni, mai ricerc%e di colpe e responsabilitE...$ ma per tutti: interessamento"
rispetto" disponibilit'.
8 Pietro c%e domanda! Bc%i %a peccato, lui o i suoi )enitori, perc%D e)li nascesse
cieco<C, GesG, con una risposta c%e preclude la via a o)ni discussione, risponde! B0D
lui %a peccato nD i suoi )enitori, ma , cos@ perc%D si mani&estassero in lui le opere di
.ioC (.v 9, 2#L).
<. 0 olte compie miracoli.
3 perc%D non sempre e per tutti<
2videntemente perc%D non era questo lo scopo della sua missione? I veri miracoli
compiuti, "poc%i in con&ronto alle ric%ieste?) non sono direttamente &inalizzati soltanto
a )uarire qualc%e malato, anc%e per questo, ma soprattutto per dare autoreole++a e
LL
sostegno alla sua Persona e al suo messaggio.
0ttraerso i miracoli GesG vuol dimostrare di essere venuto per salvare )li uomini e
non per 'uarirli dai loro malanni.
GesG si presenta come il Salatore dell'uomo: dell'uomo tutto intero, anima e corpo,
dell'uomo biso)noso di essere liberato dal peccato e di essere reso partecipe della vita
divina$ dell'uomo destinato alla vita eterna.
La salute fisica pu+ entrare nel piano della salvezza )lobale dell'uomo, ma resta un
aspetto limitato e transitorio.
2cco perc%D
(. a tutti, indistintamente, dE una -cura su misura 2d , la cura dello spirito.
''espressione 8li curava tutti8 va presa quindi in senso spirituale e morale! una cura su
misura per tutti e per ciascuno, comunicata attraverso quel tocco personale rivolto alla
persona c%e lo cercava.
9na cura c%e aiutava il so&&erente a comprendere il signi!icato e il alore del dolore
e a sollevarlo nel suo arduo compito di portare la croce.
9na cura c%e doveva aiutare il malato ad accogliere e a alori++are il suo dono:
,uello appunto del so!!rire(
G25J 0/0 8:/'I5C2 *8 P320.2 59 .I 5Q '8 5/;;232048 9*808
GesG , l'imma)ine del Padre c%e in 'ui si !a isibile. ;acendosi uomo, avrebbe potuto
eliminare o)ni so&&erenza in sD e ne)li altri, attraverso tanti modi, non esclusi i
miracoli.
2 invece, proprio per realizzare il suo piano di salvezza, %a scelto la ia della
so!!eren+a !isica e del dolore morale.
0on &u solo in me((o ai malati per lenire le loro so&&erenze e per con&ortarli, ma
- !u addolorato"
- !u messo alla proa"
# !u tentato"
- !u tribolato Lui stesso.
3 appare !ra gli uomini come "l'2omo dei dolori"" come Colui c%e assommava in
sD tutto ci+ c%e nel mondo si pu+ so&&rire, cos@ c%e nessuna so&&erenza )li si potesse
dire estranea o incompresa.
2 la sua Croce divenne il simbolo e la sintesi delle in&inite piccole e )randi croci
disseminate in tutte le vie e in tutti i cuori della terra.
Lui" innocente" so!!r: come e pi di tutti" non per espiare i peccati c%e non aveva,
ma per operare" con l'altissimo valore della sua so&&erenza, la sale++a attesa.
5i &ece esempio e punto di ri!erimento di tutti )li a&&litti, promettendo loro aiuto"
consola+ione" autoreole presen+a:
B:eati )li a&&litti perc%D saranno consolatiC (*t N, ()$ B1enite a me voi tutti c%e siete
a&&aticati e oppressi, e io vi ristorer+... Il mio )io)o in&atti , dolce e il mio carico
le))eroC (*t 11, 28.L).
02''8 5/;;232048 3I5P'20./0/ '8 58PI2048 2 ''8*/32 .2' P8.32
L(
2d ecco il mistero?
*a perc%D .io, c%e aveva tante possibilitE di scelta, %a voluto sce)liere proprio il
dolore come mezzo di salvezza e di vita< Perc%D %a scelto uno strumento tanto
scomodo non solo per noi ma anc%e e soprattutto per il suo ;i)lio divino<
Come conciliare dun,ue so!!eren+a e Proiden+a%
3isponde 5. 8)ostino! Btutto ci+ c%e qua))iG ci accade contro la nostra volontE, non
accade c%e per olont' di 1io" per disposi+ione della Proiden+a" per i suoi
decreti e sotto la sua dire+ione.
2 se, considerata la debolezza della nostra mente, non possiamo co)liere la ra)ione di
questo o di quell'avvenimento, attribuiamolo alla .ivina Provvidenza, &acendole
l'onore di riceerlo dalle sue mani.
2 crediamo c%e non - sen+a ragione che essa ce lo manda().
2 il *anzoni a))iun)e! B.io non turba mai la )ioia dei suoi &i)li se non per
procurarne loro una piG certa e piG )randeC. 2cco allora l'unica soluzione possibile e
ra)ionevole! accettare la olont' diina" comunque essa si mani&esti, &acendole
credito, nella sicura convinzione c%e ci+ c%e proviene da essa , sempre e solo per il
nostro bene.
9n )iorno vedremo come e perc%D?
''I**205/ :202 C=2 085C2 .8''8 5/;;232048 8CC/'K8 C/0
8*/32
Sul piano soprannaturale" tutti i battezzati &ormano, con Cristo, un corpo solo.
In ciascuno palpita la vita della )razia, c%e viene trasmessa dal Capo.
Kutto quello c%e appartiene a uno, entrando nel circuito divino del Corpo, viene
comunicato all 'intero Corpo, nel bene e nel male.
Kutti per+ devono vivere in sD il mistero del Capo, c%e sarE veramente completo solo
quando tutti avranno dato il loro contributo di amore e di so&&erenza.
Ciascuno quindi, con la sua so&&erenza, "completa la passione di Cristo- "c&. Col 1,
2(), e rende per!etto e maturo l'intero Corpo.
'a sua so&&erenza diviene indispensabile e preziosa per la salvezza e la crescita del
Corpo di Cristo, c%e , la C%iesa.
Sul piano naturale" nulla come la so&&erenza a)isce sull'uomo con insostituibili e&&etti
c%e potremmo c%iamare "le beatitudini del dolore".
Il dolore!
# conduce alla scoperta di noi stessi$
# ci matura$
# a&&ina ed eleva lo spirito$
# abilita alla comprensione de)li altri$
# espia i nostri errori e peccati$
# , il messa))ero e l'alleato di .io.
Sono "beatitudini" naturali c%e ci aiutano a capire la ra+ionalit' e l'utilit' del
dolore" ma non ci danno quella piena luce alla quale aspiriamo.
2 per questo il Concilio 1aticano Il dice! Bsolo per Cristo e in Cristo ricee luce
,uell'enigma del dolore e della morte" che al di !uori del Dangelo ci opprime).
BGesG di 0azaret risc%iara per noi il senso del mondo, non istruendoci sulla sua le))e
LN
e sui suoi misteri, ma dandoci !iducia sul suo &ondamento, quella &iducia c%e i
credenti a&&ermano dicendo -Padre nostro-C.
BAuesto dunque , il senso vera mente soprannaturale e insieme umano della
so&&erenza. 2 soprannaturale perc%D ci radica nel mistero divino della 3edenzione del
mondo$ ed , altres@ umano perc%D in esso l'uomo ritrova se stesso, la propria umanitE,
la propria di)nitE, la propria missioneC.
>
LA PREGHIERA DEI FIGLI: IL PADRE NOSTRO
Rivelaci, o $adre, il mistero della pre'!iera filiale di Cristo,
nostro fratello e salvatore, e donaci il tuo Spirito, perc!"
invocandoti con fiducia e perseveran(a, come ci !ai inse'nato,
cresciamo nell 'esperien(a del tuo amore.
"Colletta della 2MT .omenica del Kempo ordinario)
$a pregiera dei figli% il Padre nostro
90 09/1/ */./ .I P32G832
Ges" !iglio del Padre" divenuto uomo per mezzo di *aria %a imparato a pregare con
cuore di uomo.
.a c%i %a imparato a pre)are GesG#uomo<
8nzitutto da sua madre, c%e serbava e meditava nel suo cuore le )randi cose c%e il
5i)nore operava in lei "c&. 'e 1, (9$ 2, 19$ 2, N1). 2 poi dalle parole e dai ritmi della
pre)%iera del suo popolo. *a la sor)ente principale era il suo cuore, per quell'unione
intima c%e, &in da bambino, sentiva col Padre.
8 12 anni, smarrito e poi ritrovato nel tempio, GesG a&&erma di -doversi occupare delle
cose del Padre suo-, dimostrando di avere con 'ui un rapporto pro&ondo e personale
"c&. Le 2, (9).
F con Lui che rinasce il modo nuoo di pregare.
Auella pre)%iera &iliale c%e il Padre attendeva dai suoi &i)li viene &inalmente espressa
dallo stesso ;i)lio uni)enito, nella sua umanitE, con )li uomini e per )li uomini.
G25J P32G8
'a pre)%iera accompa)na GesG sempre e ovunque,
lun)o tutto il suo cammino terreno.
5i ritira spesso in disparte" specie di notte,
interrompendo talune conversazioni pur ritenute
ur)enti e importanti.
Pre)a a lun)o, nella solitudine, solo col Padre "c&.
*c 1, LN$ H, (H$ Le N, 1H).
Prega" pubblicamente" prima di compiere azioni salvi&ic%e, nei momenti piG decisivi
della sua missione "c&. Le 6, 12$ 22, L2$ 9, 18#2).
8 volte pre)a a voce alta" sia per c%iedere al Padre determinate cose, sia per
LH
rin)raziarlo anticipatamente per ci+ c%e sta per ricevere "c&. .v 11, (1#(2).
9sa spesso brei parole" ma talvolta prolunga la sua pre)%iera, per &ar comprendere
il senso di ci+ c%e sta &acendo. Auando pre)a, usa spesso espressioni tolte dai 5almi, e
c%e quindi erano note alle persone c%e lo ascoltavano.
2 pre)a con un tale trasporto da &ar pensare non solo di essere pro&ondamente unito
al Padre, ma di essere perennemente con 'ui, in un dialo)o c%e non si interrompe mai.
'a pre)%iera pubblica piG lun)a e piG densa di si)ni&icato ,quella pronunciata da GesG
nel Cenacolo, nella cena di addio, e c%e , considerata come il suo testamento "c&. .v
1M).
G25J I052G08 8 P32G832
Auando GesG pre)a, )iE ci inse)na a pre)are.
*a come un per&etto peda)o)o, )uida i suoi discepoli nella scoperta e nella pratica
della pre)%iera, partendo dai contenuti dell'8ntico Kestamento e )iun)endo a
per&ezionarla alla luce della 3ivelazione nuova.
;in dal -.iscorso della *onta)na- insiste sulla conversione del cuore" come
premessa per un'autentica preghiera. 2ssa consiste in determinati atte))iamenti,
prima poco considerati!
# riconciliati col &ratello, prima di presentare la tua o&&erta "c&. *t N, 2L#2()$
# ama i nemici e pre)a per i tuoi persecutori "c&. *t 6, ((#(N)$
# pre)a il Padre -nel se)reto-, senza sprecare parole "c&. *t H, H#M)$
# perdona dal pro&ondo del cuore "c&. *t H, 1(#1N)$ puri&ica il tuo cuore, nella
ricerca del 3e)no "c&. *t H, 21. 2N.LL).
BAuesta conversione , orientata al Padre! , &ilialeC.
Il cuore, deciso a convertirsi e in questo atte))iamento &iliale, incomincia a pre)are!
# con &ede, cio, con adesione &iliale a .io, al di lE di ci+ c%e sentiamo e
comprendiamo.
.iventa possibile perc%D il ;i)lio ci %a aperto l'accesso al Padre, e ci permette di
-cercare- e di -bussare-, perc%D e)li stesso , la porta e il cammino "c&. *t M, M#11)$
- con audacia" nella certezza di ottenere! Btutto , possibile per c%i credeC (*e 9, 2L)$
- con piena adesione alla olont' diina: B0on c%iunque mi dice 5i)nore, 5i)nore,
entrerE nel re)no dei cieli, ma colui c%e &a la volontE del Padre mio c%e , nei cieliC
(*t M, 21).
2 con la determinazione di collaborare al dise)no divino, c%e si attua con l'apporto di
tutti e di ciascuno "c&. *t 9, L8$ Le 1, 2$ Gv(,L()$
- in comunione con Ges" e an+i in suo nome: B;inora non avete c%iesto nulla nel
mio nome. C%iedete e otterrete, perc%D la vostra )ioia sia pienaC (.v 1H, 2().
2 per una pre)%iera &atta cos@, il Padre dona -l'altro Consolatore, lo 5pirito di veritE-,
c%e -rimane con noi- per illuminarci e sostenerci nella nostra pre)%iera e nella nostra
vita &iliale "c&. .v 1(, 1H#1M).
'2 K32 P838:/'2 .2''8 P32G=I238
#. L'amico importuno "c&. Le l@, N#1L), c%e inse)na 1' insisten(a con cui dobbiamo
pre)are. 0 chi prega cos@ il Padre assicura di dare -tutto ci+ di cui %a biso)no-, e
LM
specialmente -il dono dello 5pirito 5anto-.
;. La edoa importuna" c%e inse)na la pa(ien(a della fede, anc%e quando essa
sembra inascoltata e inutile "c&. Le 18, 1#8).
<. Il !ariseo e il pubblicano" che inse)na l'umilt) del cuore, c%e spesso porta l'orante a
dire semplicemente! -/ .io, abbi pietE di me- "c&. Le 18, 9#1().
G25J CI 855IC938 C=2 '8 P32G=I238 F 52*P32 2589.IK8
'a parabola dell'amico importuno non ammette dubbi! BC%iedete e i sar' dato6
cercate e troerete6 bussate e vi sarE aperto...
Auale padre tra voi se il &i)lio )li c%iede un pesce, )li darE al posto del pesce una
serpe<
/ se )li c%iede un uovo, )li darE uno scorpione<
5e dunque voi, c%e siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri &i)li, quanto piG il
Padre vostro celeste darE lo 5pirito 5anto a coloro c%e )lielo c%iedonoC (Le 11, 9#1L).
GesG ci dice sostanzialmente tre cose:
# o)ni pre)%iera, espressa con &ede, con &iducia, con perseveranza, , certamente
esaudita.
# .io, c%e , Padre in&initamente buono, acco)lie sicuramente la preghiera dei !igli:
se essi, -c%e sono cattivi-, sono sensibili alle ric%ieste de)li importuni, come non
potrE esserlo 'ui con i &i)li suoi, c%e 2)li ama<
2)li per+ non sempre accorda ci+ c%e i &i)li domandano! perc%D<
2videntemente le ric%ieste non sono per il loro vero bene. F certo comunque c%e non
dE loro le cose c%e c%iedono ma quelle c%e sono loro realmente necessarie.
.ice P. Pio! Bse .io ti concede la )razia ric%iesta, di)li )razie$ se non te la concede,
di)li u)ualmente )razie! , tutto un )ioco d'amore?C.
C/*2 C/0CI'I832 P32G=I238 2 P3/11I.2048<
Ora ci chiediamo:
# c%e senso %a pre)are, quando tutto , stato deciso<
# qual , il compito della pre)%iera nello svol)imento di un dise)no, c%e , )iE stato
previsto dall'eternitE<
a c%e serve pre)are quando il Padre -)iE sa quello di cui abbiamo biso)no-<
7isposta: la preghiera non -
# un c%iedere a .io di cam&iare la sua volont) nei nostri con&ronti$
e neppure il mezzo per informare il $adre delle nostre necessitE, perc%D le conosce )iE
"c&. *t H, 8)$
# o un ali&i per dispensare dall 'a'ire, e per assumere un atte))iamento di passivitE e
di distacco! Bsarebbe uno scambiare la &ede per superstizioneC.
F anzi dalla &ede c%e si attin)e la &orza per compiere azioni impe)native e costruttive.
Come quelle dei 5anti?
La preghiera inece -:
- un chiedere al Padre l'aiuto per corrispondere con amore al suo piano
provvidenziale su di noi! -sia &atta la tua volontE e non la mia- "c&. *e 1(, LH)$
- un uni!ormarci intimamente alla olont' diina6 con una collaborazione rispettosa
L8
verso la sua decisione di volerci salvare e aiutare anc%e in dipendenza della pre)%iera.
1io ha oluto !ar dipendere la reali++a+ione di determinate cose dal nostro
desiderio e ,uindi dalla nostra preghiera.
3d - per questo c%e lo Spirito Santo pre'a' in noi, su))erendoci ci5 c%e - meglio
c%iedere per il nostro vero bene.
'a pre)%iera dienta cos: una risposta alla gra+ia diina:
preghiamo perch& 1io ci d' la gra+ia di pregare(
Con essa diventiamo corresponsabili del Progetto del Padre che ci uole
protagonisti liberi e attii.
F un pro)etto!
# c%e onora .io, e non lede i suoi diritti$
# c%e onora noi, c%e ci ade)uiamo liberamente con la pre)%iera ai suoi voleri.
'8 P32G=I238 .2I ;IG'I! I' -P8.32 0/5K3/-
B9n )iorno GesG si trovava in un luo)o a pre)are e quando ebbe &inito uno dei
discepoli )li disse! -5i)nore, inse)naci a pre)are, come anc%e Giovanni %a inse)nato
ai suoi discepoli-. 2d e)li disse loro! Auando pre)ate, dite!
Padre nostro c%e sei nei cieli, sia santi&icato il tuo nome, ven)a il tuo re)no$ sia &atta
la tua volontE, come in cielo cos@ in terra. .acci o))i il nostro pane quotidiano, e
rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in
tentazione, ma liberaci dal maleC "c&. Le 11, 1#($ *t H, 9#1L)(
.ice Kertulliano! $l'ora+ione domenicale , eramente la sintesi di tutto il Dangelo.
.opo c%e il 5i)nore ebbe trasmesso questa &ormula di pre)%iera, a))iunse! -c%iedete e
vi sarE dato-. /)nuno pu+ dunque innalzare al cielo pre)%iere secondo i propri
biso)ni, per+ incominciando sempre con la Pre)%iera del 5i)nore, la quale resta la
preghiera !ondamentale).
OSI09O 1I73: P0173
0ella *essa, prima della Comunione, la 'itur)ia ci invita alla recita del -Padre
nostro-, premettendo una si)ni&icativa precisazione! -osiamo-?
Osiamo" perch&%
Perc%D entrando nel mistero trascendente di .io, siamo consapevoli dell'infinita
distan(a c%e ci separa da 'ui.
0on avremmo il cora))io di c%iamarlo Padre e di avvicinarci con&idenzialmente a 'ui
se non ci avesse promossi alla di)nitE di &i)li e non ci avesse invitati a entrare nel suo
dolce e consolante mistero?
Se osiamo - perch& siamo dienuti !igli" e" a pre)are con noi, c', il suo ;i)lio
uni)enito, col quale siamo divenuti una sola cosa?
5e osiamo, , perc%D lo Spirito Santo grida in noi! "0bb'" Padre"" sostenendo e
illuminando il nostro incontro col Padre?
5olo GesG poteva superare la so)lia della 5antitE divina?
5olo 'ui, c%e, avendo -compiuto la puri&icazione dei peccati-, poteva introdurci
davanti al 1olto del Padre e dir)li! -eccoci, ci sono Io e ci sono i &i)li c%e tu mi %ai
dato-.
L9
Il -Padre nostro- , cos@ "la Preghiera dei !igli di 1io"6 la pre)%iera di coloro c%e, nel
;i)lio e col ;i)lio, %anno un audace, con&idenziale, )ioioso, &iliale rapporto, sostenuto
dalla certezza di essere amati.
I' P8.32 0/5K3/! 908 P32G=I238 .8 .I32 2 .8 ;832
GesG, dandoci il -Padre nostro-, %a tracciato la via della pre)%iera.
Il -Padre nostro- non e una pre)%iera -&inita-, ma uno sc%ema per pregare.
PiG c%e una pre)%iera )iE -con&ezionata-, e una preghiera da siluppare.
PiG c%e una pre)%iera da -dire-, , una pre)%iera da -&are-. Il -Padre nostro- non lo si
pu+ solo recitare! bisogna pensarlo" penetrarlo" assimilarlo" perch& - tutto un
programma di ita.
GesG, inse)nandocelo, non ci %a messo solo delle parole sulle labbra, ma ci %a dato dei
concetti da sviluppare con le nostre parole.
Il -Padre nostro- , la preghiera riserata ai discepoli: -inse)naci a pre)are, come
anc%e Giovanni %a inse)nato ai suoi discepoli-.
F il distintio di appartenenza a 'ui.
Per questo la C%iesa lo conse)na solennemente al battezzato. Per questo possiamo dire
c%e , la pre)%iera del nostro :attesimo?
F la preghiera dell"'uomo nuoo"" c%e , rinato, in Cristo, alla vita divina, alla vita
eterna.
A.
SONO TUO PADRE: NON AVERE PAURA!
- $adre, presente nel cuore di o'ni uomo, rivlati a quanti
sono nelle tene&re e nell'om&ra di morte, perc!" nella tua luce
riconoscano l'altissima di'nit) di tuoi fi'li, da te eternamente
scelti, c!iamati alla 'ra(ia e destinati alla 'loria.
"19O Colletta per le &erie del Kempo ordinario)
&ono tuo Padre% non avere paura'
0/0 81232 P8938 .I *2
Kutto , stato detto &in qui per illustrare la mia identitE! sono il tuo Creatore e il tuo
Signore" ma soprattutto sono tuo Padre.
Ora ti dico: avvicinati e c%iamami col mio vero nome$ dimmi con amore la parola c%e
attendo! $ap):
.on aere paura" perc%D non sono estraneo alla tua vita, non sono un -padrone-
cattivo, non sono vendicativo, non sono un )iudice impietoso e senza cuore! sono
semplicemente tuo Padre6 e ti amo con un amore dolce, tenero, attento, misericor#
dioso, &orte... anc%e se divinamente esi)ente "c&. Sal H2, 1#1$ Sal 1H, 11).
5e tu sapessi &ino a c%e punto ti amo, non avresti paura?
Ki )etteresti perdutamente nelle mie braccia. 1ivresti nel &iducioso abbandono alla mia
immensa tenerezza, e non mi lasceresti un momento.
Cercami nel silen+io e nella preghiera.
(
Cercami -nel se)reto della tua camera- "c&. *t H, H@" nell'intimitE del tuo cuore.
2 dopo aver &atto tacere le voci dispersive dell'or)o)lio, della ribellione, dell'
a))ressivitE, de)li a&&anni indebiti, delle evasioni sterili, della super&icialitE...
concentrati su ,uesta parola: Padre.
3ipeti piG volte, dolcemente! Padre mio, .io mio?...
2 poi apri la *ibbia e le))i quel c%e ti dico attraverso Parole scritte tanti secoli &a, ma
c%e sono vive e attuali! per te" oggi" e ,ui(
0on avere paura?
0ccostati con !iducia e parlami. 3accontami la tua )iornata, esponimi i tuoi pro)etti,
i tuoi &astidi, le tue di&&icoltE...
C%i piG di tuo Padre pu+ capirti e aiutarti a risolverli<
0icinati con l'anima semplice con cui il tuo bimbo si avvicina a te. F
commovente il suo slancio, perc%D - sicuro di essere amato dal suo papE?
0/0 81232 P8938 .2' P8558K/
'a vita , breve e, nel suo rapido scorrere, si
trascina dietro le cose belle, con tanti nostal)ici
rimpianti.
Ku pensi! poter tornare indietro?
Il passato ti a!!ligge per due motivi!
- perch& orresti riiere una &elicitE
perduta c%e non torna piG$
- perch& orresti cancellare tutta una serie di errori e scelte sba)liate c%e, al
momento, ti danno solo tormento.
.on aere paura del tuo passato" qualunque esso sia?
8nc%e se ti sei macc%iato di colpe )ravi, nulla , irreparabile ai miei occ%i, perc%D sono
:ontE e *isericordia in&inita?
Io non amo il tuo peccato, ma amo te6 e tutta la mia attenzione non , rivolta a
calcolare l'entitE del peccato, ma a suscitare in te un salutare ravvedimento.
9i bastano due cose: l'umile accetta+ione e il Sacramento della Con!essione...
1opo di che" stanne certo, tutto ritorna come prima.
Io dimentico sul serio, ti rinnovo la mia piena &iducia, ti !accio completamente nuoo
"c&. E( 11, 19#2).
0on avere paura, perc%D Bil mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo &reme
di compassioneC (-s 11, 8).
.el perdonare e nel dimenticare io ripon)o il sommo trion&o del mio amore,' perc%D
il mio ;i)lio -non , venuto per cercare e salvare i )iusti, ma i peccatori- "c&. 'e 6, L2).
C%e cosa vuoi di piG<
0/0 81232 P8938 .2' ;9K93/
5o benissimo c%e la tua !antasia - tutta protesa erso il !uturo... e c%e non ti d'
pace(
Auanta paura, quante an)osce?
Invece di vivere in serenitE il momento presente, non !ai che tormentarti per ci+ c%e
sarE domani.
(1
2 tutto diventa un problema! la salute, la casa, il lavoro, la vecc%iaia, i &i)li, i parenti,
la politica...
7i!letti: ma perc%D vuoi &asciarti la testa prima ancora c%e si sia rotta<
Come &ai a sapere quello c%e sarE domani, quando o)ni evento sarE determinato da
&attori o))i imprevedibili e inconoscibili< 0on perdere tempo cercando di inoltrarti
nel labirinto delle varie combinazioni possibili! il &uturo , nelle mie mani.
Ku pensa all'oggi.
1ivi con impe)no e pace o)ni ora, come &osse la prima, come &osse l'unica, come
&osse l'ultima.
Per l'a!!anno di oggi ti sono vicino con una Provvidenza adatta e proporzionata al
biso)no.
Per l'a!!anno di domani ti sar+ vicino con una Provvidenza u)ualmente adatta e
proporzionata al biso)no.
Il 1an)elo ti garantisce ,uesta mia presen+a provvidenziale e ti invita a con&idare
soprattutto in me, c%e sono tuo Padre "c&. Lc 12, 22#L().
2 ti assicura c%e nulla ti potrE mancare se saprai cercare, prima di o)ni cosa, -le cose
mie- e l'attuazione della mia volontE "c&. Lc 12, L1).
0/0 81232 P8938 02'''/38 .2''8 P3/18
C%iamami Padre soprattutto nell'ora del dolore" nel quale non %ai c%e due vie da
percorrere!
# una in discesa" c%e porta alla disperazione e al ri&iuto$
- una in salita" c%e &aticosamente ti conduce a me.
0ulla , piG importante, nulla , piG prezioso nella tua vita della so&&erenza accettata
con umiltE, sopportata con pazienza, o&&erta con amore.
Io ti sono icino specialmente in questo duro momento, ma tu &orse non lo sai ancora.
3icorda c%e nella tua vita nulla aiene per caso! tutto , da me personalmente voluto
o permesso, e solo per il tuo &ene "c&. Rm 8, 28).
.on sono ,uindi estraneo al tuo dolore" c%e , da me previsto e sapientemente
sostenuto da una Proiden+a adatta al momento.
Poi" s-ntiti personalmente initato a questa o a quella prova, dal mio 4iglio GesG. F
Lui c%e, staccando la mano insan)uinata, sce)lie un pezzetto della sua croce, e te lo
porge" dicendo:
-non temere, te lo o&&ro io? =o biso)no del tuo apporto per completare il mio
sacri&icio- "c&. Coli, 5A4567. -=o scelto la croce adatta per te e ti aiuter+ a portarla.
Kutto ti sarE piG &acile se starai con me?-.
Chi so!!re con me ince sempre. C%i so&&re sen+a di me - solo da compiangere.
Auando sei nella prova, non dire piG! -come mai, come mai<-, ma piuttosto "Padre"
tu lo sai(". 2 ne avrai tanta pace?
0/0 81232 P8938 .2''8 */3K2
C%iamami Padre soprattutto ,uando pensi alla morte" e hai l'impressione c%e essa si
stia avvicinando.
0on pensare al come essa verrE e a ci5 che ti attende oltre i con&ini della vita.
Kutto sarE piG semplice e bello di quanto tu possa pensare?
In quel momento importante ti sar5 icino come non mai: ti acco)lier+ con l'amore
di un Padre c%e attende da lun)o tempo il &i)lio e per il quale %a )iE preparato la casa
"c&. .v 1(, 2). 0llora capirai c%e ti %o amato con un'intensitE di amore c%e ora non sei
(2
in )rado di imma)inare.
0llora capirai perc%D e a c%i saranno servite le tue so&&erenze, le tue batta)lie, le tue
conquiste, la tua complessa vita.
2 allora mi rin)razierai per averti condotto, &ra risc%i e pericoli, all'ambito premio
promesso ai &i)li.
Pensa al nostro incontro nella luce(
Per questo incontro sei stato creato, %ai lavorato, %ai so&&erto. 1errE il )iorno nel quale
ti acco)lier+, per un abbraccio di )ioia, di &esta e di amore c%e non avrE &ine.
Pensaci con serenitE, e o&&rimi in anticipo l'accettazione della tua morte, unendola !in
d'ora a ,uella del mio 4iglio Ges.
Preparati
# con !ede" accettando senza la pretesa di pre#vedere il dopo$
# con !iducia" credendo c%e tutto sarE piG semplice di ci+ c%e pensi$
# con amore" pre)ustando nella pace i doni c%e ti dar+?
.on aere paura(
Con la mia Provvidenza ti %o aiutato e ti aiuto a ben iere.
Con u)uale Provvidenza, ti assister+ e ti aiuter+ a ben morire.
5e non &acessi questo, c%e Padre sarei<
#H.
SONO TUO PADRE: ABBANDNATI A ME!
- $adre, tu sei l'unico Si'nore, e non c' altro Dio all 'infuori di
te/ donaci la 'ra(ia dell 'a&&andono totale e del docile ascolto
alla tua parola, perc!" i cuori, i sensi e le menti si aprano al
1an'elo del tuo ,i'lio, unico nostro Salvatore.
"Colletta della L1 a .omenica del Kempo ordinario)
&ono tuo Padre% abband(nati a me'
=/ 90 P3/G2KK/ P23 K2
Credilo! nonostante c%e tu sia un piccolo )ranello di sabbia disperso nel )rande
universo, sei o))etto del mio amore personale. Ki conosco e ti c%iamo per nome "c&. S
Sam L, 1#18$ s (8, 1.N$ .er 1,(#1$ *c 1, 1H#1$ Lc N, 2M).
Ki amo come se al mondo non ci &ossi c%e tu solo.
Come il piccolo &iore del campo %a tutto il sole per sD, cos@ tu %ai tutto e indiviso il
mio amore in&inito.
5e esisti, , perc%D ti ho pensato" ti ho oluto" ti ho reali++ato e conservato con amore
e per amore.
Jo un progetto su dite" e, per questo, non sei venuto al mondo per caso.
F un pro)etto c%e si inquadra nel 'rande pro)etto del mondo, e nel quale tu %ai una
parte ben de&inita c%e , tua e soltanto tua "c&. Rm 12, L#8$ 1 Cor 12, 1L#1().
5ei come il piccolo tassello del )rande mosaico di cui scopri l'importanza solo se
malau)uratamente viene a cadere.
Il progetto ha un solo scopo: la salvezza e la &elicitE tua e dell'intero universo "c&. Rm
>" 1(#L$ .al <" 34C.2642@# =" 1#M$ ?" #F@. Io conosco l'intero pro)etto e conosco anc%e
(L
il tuo, e %o predisposto o)ni cosa per la sua realizzazione.
0 te non chiedo di sapere e di giudicare: c%iedo solo d@ collaborare, in uno spirito di
&iducia e di amore.
.on aere paura(
5ii anzi &elice di essere una pietra insostituibile e pre+iosa per la costruzione di una
)rande -cattedrale-.
8CCFKK8KI P23 A92''/ C=2 52I
.unque sei una realt' unica" distinta" irripetibile.
0on esisterE piG nel mondo una persona come la tua, e
nessuno ti potrE sostituire nella realizzazione del tuo personale
pro)etto. Ci ho oluto cos@, esattamente come sei?
8 volerti cos@, sono stato io, e per motii che conosco
soltanto io(
.on inidiare nessuno: tu sei quello c%e sei e la tua persona
corrisponde a quel pro)etto c%e %o predisposto per te.
0ccetta con gioia la tua persona" il tuo corpo, il tuo carattere, la tua sensibilitE... tutto
ci+ c%e , positivo in te.
2 accetta serenamente anc%e ci+ c%e, ovviamente, positivo non ,.
La tua realt' - meraigliosa: -ti %o &atto come un prodi)io-
"c& Sa 1L9, 1()$ e sarai il mio vero capolavoro se accetterai di collaborare con me.
.evi lavorare sul materiale che sei tu" e c%e ti ritrovi non per scelta, ma per mia
volontE.
0on perdere tempo a cercare altro materiale, altri modelli, altre strade.
7eali++ati con ci5 che )iE sei e per le vie c%e ti sto indicando.
.on aere paura di te stesso(
;orse non %ai ancora compreso il potenziale c%e racc%iudi e c%e non lasci esplodere
perc%D sei complessato e trattenuto da mille timori.
4a' lea sul positivo e dimentica il ne)ativo.
1ivi nella persuasione di essere una realtE interessante e insostituibile di cui io, tuo
Padre" continuo a essere innamorato.
8::80.608KI 8 *2
1o)lio &are di te la mia immagine iente" modellata sulla Persona piG amata e
per&etta! il mio ;i)lio GesG.
.on intralciare un cos: pre+ioso disegno: lasciami !are" lasciami piena libert'"
perc%D sono come lo scultore c%e deve modellare una statua artistica da un blocco di
marmo in&orme.
Lasciami !are" lasciati !are.
'ascia decidere a me, lascia c%e scel)a )li strumenti piG opportuni per costruirti e per
realizzarti secondo il pro)etto preparato per te.
Ku abband+nati
# ciecamente,
- serenamente"
- incondi+ionatamente.
;ai come quel bimbo nelle mani dell'acrobata sul cornicione del )rattacielo! non si
pone problemi, perc%D ai problemi pensa papE.
Corna bambino anche tu(
((
'' -in&anzia spirituale- , quella indicata da GesG come la via piG completa e piG sicura
"c&. Lc 18, 1M).
F l'atte))iamento del bimbo c%e rinuncia a discutere, e )iun)e direttamente al Padre
per la via diretta del cuore.
In o)ni circostanza, specie se dolorosa, sappi racco)liere tutte le tue &orze e )ridarmi,
anc%e se con &atica! l'%ai detto tu" l'hai deciso tu" l'hai permesso tu... e ,uesto mi
basta( Impara a dire con 5. ;rancesca Cabrini! BKi rin)razio, o .io, perc%D le cose
non vanno come vo)lio io?C.
F l'atte))iamento dell'abbandono pieno e incondi+ionato.
0on ti dE le spie)azioni c%e vorresti, ma ti dE l'assoluta )aranzia c%e nel mio abbraccio
c', tutta la !or+a di cui hai bisogno(
5/0/ 90 P8.32#8*IC/
5i pu+ essere padre senza essere amico, ed essere amico senza essere padre.
Io sono e oglio essere per te un Padre-amico.
Doglio essere il tuo con!idente: vo)lio con&idarmi con te e vo)lio c%e tu ti con&idi con
me... 1o)lio uno scambio sincero e pro&ondo perc%D nessuno mi pu+ superare nella
lealtE e nella &edeltE "c&. Rm 9, H).
F bello avere amici e amic%e$ , anzi indispensabile?
0on puoi isolarti e -c%iudere con tutti- perc%D %ai avuto quel torto e quella delusione.
'a prima condizione per mantenere l'amicizia , la consapevolezza c%e, &ra amici, tutto
, relativo e perc%D tutti sono limitati, e)oisti, imper&etti... e quindi deludenti. 2 allora<
2 allora... eccomi( 9i propongo come l'0mico per!etto in assoluto /c!. .v 1N, 1N).
Gli altri ti deludono% Io non ti deludo(
Ci tradiscono% Io non ti tradisco(
Ci abbandonano% Io non ti abbandono(
Si stancano% Io non mi stanco(
Sono e resto un Padre-0mico" e ti assicuro c%e ti sar+ vicino e ti rincorrer+ quando
tenderai ad abbandonarmi e a &u))ire da me. Dii di me! nutriti dei miei pensieri e
della mia volontE. Dii con me! c%iedimi pareri, consi)li, aiuto e vedrai quanta
importanza io attribuisca al &atto c%e mi tratti da amico.
Dii per me! dai valore a o)ni ora, riempendola di me. Kutto , sottratto alla banalitE e
alla inconsistenza quando si vive con e per un 8mico quale sono io?
C/0.I1I.I8*/ G'I 8*ICI
Ki sembrerE strano questo mio modo di presentarti i miei primi e veri amici, )li -amici
del cuore-, ma essi &ormano un tutt'uno con me e, pur nella distinzione, !ormiamo
insieme la pi esaltante "Comunit'".
Siamo originariamente in tre: Padre" 4iglio e Spirito Santo. Inoltre" da due
millenni" un ruolo speciale lo %a assunto una donna: 9aria di .a+aret.
#. Ges - 1io come me e uomo come te.
1ive col suo corpo )lorioso con me nel Paradiso.
Si !a presente nella 9essa e continua la sua presenza nel Cabernacolo.
8ui ti attende per una isita "di calore"" per un dialogo personale" per un
collo,uio con!iden+iale.
1al Cabernacolo ti &issa con i suoi occ%i meravi)liosi e con intensa amicizia
pronuncia il tuo nome! c%i piG di 'ui pu+ comprenderti<
(N
3icorda c%e io ven)o a te per me++o di Lui" e tu vieni a me attraerso di Lui... e
nello Spirito Santo.
;. Lo Spirito Santo: - 1io come me e come GesG. F l'8more &atto Persona$ , il datore
di o)ni dono$ , il .ono per eccellenza.
F con me e con GesG l'ospite dolce del tuo cuore e -la vita della tua vita-.
<. 9aria di .a+aret non , una dea, ma una donna elevata alla di)nitE di *adre della
natura umana di GesG.
0el suo cuore materno -batte il mio cuore- e, attraverso questo cuore, )iun)e a te tutto
il calore del mio cuore di Padre.
In lei ti amo con amore umano? Ki amo con amore di mamma?
32CIK8 5P255/ '8 -P32G=I238 .2'''8::80./0/-
Ki propon)o una pre)%iera a me particolarmente )radita. 3ecitala spesso e ne avrai
una )rande pace e una )rande &orza.
"Padre mio" mi abbandono a Ce. 4a' di me ,uello che ti piace. Sono pronto a
tutto" accetto tutto" perch& la tua olont' si compia in me" e in tutte le creature.
.on desidero niente altro" mio 1io. 7imetto la mia anima nelle tue mani" te la
dono" mio 1io" con tutto l'amore del mio cuore" perch& ti amo.
3d - per me un'esigen+a d'amore il donarmi" il rimettermi nelle tue mani sen+a
misura con una con!iden+a in!inita" poich& tu sei il Padre mio".'
##.
SONO TUO PADRE, SAPPIMI ACCOGLIERE NEI TUOI
FRATELLI
La parola c!e risuona nella tua C!iesa, o $adre, come fonte di
sa''e((a e norma di vita, ci aiuti a comprendere e ad amare i
nostri fratelli, perc!" non diventiamo 'iudici presuntuosi e
cattivi, ma operatori di &ont) e di pace.
"Colletta della 8O .omenica del Kempo ordinario)
&ono tuo Padre, sappimi accogliere nei tuoi fratelli
52I C328K/ P23 8*83*I
Ki %o creato perc%D ti amo$ ti %o quindi creato per amore.
2, ovviamente, ti %o dato come le))e l'amore.
5ei in questo mondo con un solo scopo: ,uello di amare.
8mare c%i<
# il 5i)nore, tuo .io e Padre,
# te stesso,
# il tuo prossimo.
0 me il primato assoluto.
8l dottore della le))e c%e lo %a interpellato, GesG dice! -amerai il 5i)nore .io tuo con
tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutta la mente... e il prossimo tuo come te stesso-
"c&. *t 22, LM#L9).
(H
2 a c%i )li domanda il modo -per entrare nella vita eterna-! -ama il 5i)nore, .io tuo, e
il prossimo come te stesso- "c&. 'c 1, 5645@7. .on ci sono dubbi: creandoti per
amore, non potevo asse)narti c%e un solo scopo de)no della tua nobile natura! me
stesso?
L'unica cosa importante e seria per te - quella -di conoscermi, di amarmi, di
servirmi in questa vita per )odermi nell' altra in Paradiso-.' -*i devi amare in o)ni
cosa e sopra o)ni cosa-.
2
2 se cos@ stanno le cose, non %ai c%e due alternative!
# o ti apri liberamente a me col dono dell'amore,
# o snaturi la tua esistenza, rendendola inquieta e vuota.
5e sei costruito per acco)liere l'8more assoluto, non puoi appa)arti di sole realtE
terrene, anc%e se buone e valide. 5ei pienamente libero$ ma non lasciarti in)annare da
&acili illusioni. Ki %o creato per me, tutto per me, soprattutto per me?
P23 8*832 *2, .21I 8*832 I
;38K2''I
Per amare me %ai due ie dierse e
complementari.
La prima consiste nel creare un rapporto
diretto attraverso le &orme di comunicazione
proprie delle persone umane.
*i ami pre)andomi, parlandomi,
invocandomi, o&&rendomi le tue )ioie e le tue so&&erenze, ade)uandoti con &ede alla
mia volontE...
La seconda consiste nel riconoscermi presente nella persona dei &ratelli e amarmi in
essi.
5e GesG %a detto! Bo)ni volta c%e avete &atto queste cose a uno solo di questi miei
&ratelli piG piccoli, l'avete &atto a meC (*t 56, ($ c&. Rm 1L, 8#1), ci+ si)ni&ica c%e
o)ni !ratello" c%iunque esso sia, , la mia immagine terrena" l'inolucro dentro al
,uale io mi nascondo" il segno pi eidente e parlante della mia presen+a. Io e il
!ratello siamo due termini che si richiamano e si completano.
2 per questo motivo, arrivi a me, attraverso il &ratello, servi me, servendo il
&ratello, ami me, amando il &ratello.
2 reciprocamente!
se vuoi aprirti a me, devi aprirti al &ratello, se vuoi incontrare me, devi incontrare
il &ratello, se vuoi camminare con me, devi camminare col &ratello.
'a celebre espressione di Kertulliano! -%ai visto il &ratello! %ai visto .io?- ric%iama
e&&icacemente il comandamento evan)elico c%e pu+ essere espresso cos@! -amerai il
5i)nore .io tuo amando il tuo prossimo-.
K9 2 G'I 8'K3I
8uali sono i !ratelli da amare%
5emplicissimo! tutti?
;ratello da amare , quello c%e io, nella mia Provvidenza, di attimo in attimo, ti metto
accanto, cio, ti &accio prossimo. *ettendotelo accanto, non ti c%iedo di &arlo o))etto
di )iudizi, di lodi o di condanne, ma solo di amarlo" ricordando c%e qualunque sia la
(M
persona c%e tu incontri , dono mio, , mio rappresentante, , ponte di colle)amento &ra
me e te "c&. *t M, 1#H$ c&. Col L, 254267.
/)ni &ratello ha un titolo diino al tuo amore" perc%D , mio &i)lio.
Per lui rispondo io, perc%D mi appartiene.
0on ti illudere di potermi amare sen+a di lui6 ma anc%e di poterlo amare sen+a di me"
perc%D non puoi acco)liere lui come fratello, se non acco)li me come padre:
Ki %o creato come realtE unica e distinta, ma ti %o collocato in una comunitE di &ratelli!
# come uomo" appartieni alla comunitE civile$
- come !iglio di 1io" cio, cristiano, &ai parte di un Corpo visibile c%e , la C%iesa,
e di un Corpo invisibile c%e , il Corpo *istico di GesG "c&.S Cor 12, 12#2M).
.on puoi isolarti( 0on puoi credere di bastare a te stesso e di non aver biso)no di
con&rontarti e di inte)rarti col tuo prossimo.
.on aere paura degli altri(
1inci le tue timidezze e le tue riserve e sappi &ar tuo l'inestimabile patrimonio delle
loro ricc%ezze?
I/ P23./0/! P23./08 80C=2 K9?
Io sono buono, l'unico buono, il buono in assoluto "c&. 'c 18, 19). 2d , per questo c%e
io perdono:
- sempre"
- tutti"
- tutto"
a una sola condi+ione: c%e tu riconosca i tuoi errori" e" aicinandoti al
Sacramento della Con!essione" decida di cambiare.
Il mio perdono - sicuro! ne - )aranzia l'assoluzione c%e, nel 5acramento, rimuove, in
mio nome, o)ni peccato "c&. .v 2, 22#2L).
*io ;i)lio, col suo sacri&icio, %a pa)ato per tutti! in 'ui avete Bla redenzione, la
remissione dei peccatiC (Col 1, 1($ c&. Ef 1, M). 2 durante la sua vita terrena %a o&&erto
il suo perdono con tale comprensione da suscitare stupore e perplessitE "c&. *t 9, ().
Ku, come Lui" sei initato a riconciliarti con me e con i !ratelli6 e a perdonare"
come io %o perdonato e perdono a te.
.evi perdonare non sette volte, ma -settanta volte sette- "c&. *t 18, 22).
1ei perdonare come condi+ione indispensabile per avere il mio perdono "c&. *t H,
1().
5o bene quanto sia di&&icile perdonare?
F cos@ innaturale c%e non riuscirai a perdonare!
- sen+a guardare all'esempio di Ges" c%e , morto perdonando "c&. Lc 2L, L()$ e
soprattutto,
# senza una particolare gra+ia c%e ti viene attraverso la pre)%iera e i 5acramenti
"Con&essione e Comunione) "c&. .v 1N, 1#12).
9na vera riconciliazione incomincia sempre da un )esto di umiltE e di perdono.
1I1I I0 P8C2, .I;;/0.I '8 P8C2
#. Dii in pace: in te stesso, con te stesso.
F la tua suprema aspirazione, ma quanta &atica per ra))iun)erla?
7ichiede:
# equilibrio &isico e psic%ico,
(8
# ordine interiore,
# rispetto della )erarc%ia dei valori,
# volontE di amare tutti e di perdonare sempre,
# riconoscimento del valore altrui,
# accettazione serena del proprio posto e della propria persona,
# rinuncia a o)ni &orma di invidia, di rivalitE e di critica,
# adesione serena alla volontE del Padre, nella &ede e con ottimismo.
'a pace , con,uista, ma soprattutto, dono: , il dono del mio ;i)lio risorto? 2 il dono
di GesG nello 5pirito 5anto? "c&. .v 1(, 1$ 2, 19.2H).
2. 1i!!ondi la pace! in o)ni ambiente e con tutti i mezzi possibili. 'a pace esterna non
dipende solo da te$ ma tu impe)nati per la tua parte e con tutte le tue &orze.
2sercitati nella pratica delle ,uattro irt che sono il !ondamento di una pace
autentica e duratura!
- la erit': nel parlare, nel )iudicare, nel ri&erire$
- la libert': nell'a)ire tuo e nel rispetto dell'a)ire altrui$
- la giusti+ia: nel dare a ciascuno ci+ c%e )li spetta$
# l'amore! quel tocco di bontE e di cortesia c%e rende piG ricco o)ni rapporto e
)radito o)ni servizio.
*adre Keresa di Calcutta %a detto! BGrazie, 5i)nore, perc%D ci %ai dato l'amore
c%e , capace di cambiare la sostanza delle coseC. 'a pace , l'impe)no e il
distintivo dell-'uomo nuovo- c%e sa di avere un Padre da amare e tanti
&ratelli da acco)liere nel suo nome.
)ppendice
IL "G70.13 GI2*IL3O"
-''i non a&&iamo pi9 neppure il tempo per 'uardarci, per
parlarci. $er questo, siamo affamati d'amore.
*8.32 K23258 .I C8'C9KK8
"l grande #iubileo
800/ 1999! ''800/ .2' -P8.32 C=2 F 02I CI2'I-
Il Papa Giovanni Paolo Il, nella 'ettera apostolica Tertio millennio adveniente, scrive!'
BIl 1999... avrE la &unzione di dilatare )li orizzonti del credente secondo la prospettiva
stessa di Cristo! la prospettiva del 8$adre c!e nei cieli8; "c&. *t N, (N), dal quale ,
mandato e al quale , ritornato.
Kutta la vita cristiana , come un grande pellegrinaggio erso la casa del Padre" di
cui si scopre o)ni )iorno l'amore incondizionato per o)ni creatura umana, e in
particolare per -il &i)lio perduto- "c&. Lc 1N, 11#L2).
Kale pelle)rina))io coinvol)e l'intimo della persona" allargandosi poi alla comunit'
credente per raggiungere l'intera umanit'.
Il Giubileo, centrato sulla &i)ura di Cristo, diventa cos@ un grande inno di lode al
Padre...
(9
In questo terzo anno il senso del -cammino verso il Padre, dovrE spin)ere tutti a
intraprendere, nell'adesione a Cristo 3edentore dell'uomo, un cammino di autentica
conersione".
F questo il contesto adatto per la riscoperta e la intensa celebrazione del 5acramento
della Peniten+a.
*ettendo in risalto la virtG teolo)ale della CaritE, ricordando c%e .io , 8more, si
dovrE )iun)ere all'amore per .io e per i &ratelli.
Si dor' a!!rontare la vasta tematica della crisi di ciilt'" soprattutto nell' /ccidente
tecnolo)icamente piG sviluppato, ma interiormente impoverito dalla dimenticanza o
dall'emar)inazione di .io.
8lla crisi di civiltE occorrerE rispondere con la ciilt' dell'amore, &ondata sui valori
universali di pace, solidarietE, )iustizia e libertE, c%e trovano in Cristo la loro piena
attuazione.
*aria, &i)lia prescelta dal Padre, sarE presente allo s)uardo dei credenti, come
esempio per&etto di amore.
2 perc%D possiamo &are ritorno alla casa del Padre, ascoltiamo la sua voce materna!
B&ate quello c%e "Cristo) vi dirEC (.v 2, N).
800/ 2! ''800/ .2' G380.2
GI9:I'2/
'e ri&lessioni sulle tre divine Persone, e in
particolare sul Padre, sono rivolte dunque a
celebrare de)namente il Giubileo, c%e ,la &esta
del compleanno di GesG, una data questa
eccezionalmente importante perc%D coincide
con la &ine e l'inizio di due millenni.
''anno sarE scandito da un succedersi di mani&estazioni varie e solenni, )iE
pro)rammate e attese da tutto il mondo.
*a tutto dor' conergere al raggiungimento dei traguardi proposti dal Papa
alla cristianit' e al mondo intero.
I C70G2071I 13L GI2*IL3O
Il Giubileo, secondo il pensiero del Papa, dovrE essere!
#. "2n grande atto di lode al Padre"" secondo quanto dice l'8postolo Paolo!
B:enedetto sia .io, Padre del 5i)nore nostro GesG Cristo, c%e ci %a benedetti con o)ni
benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci %a scelti prima della creazione del
mondo, per essere santi e immacolati al suo cospetto nella caritE, predestinandoci a
essere suoi &i)li adottivi per opera di GesG CristoC (Ef 1, L#N).
0l Padre si dee il ringra+iamento e la lode perch& 2)li! ,l'ori'ine e la fonte di tutto
ci+ c%e esiste, dentro e &uori la vita trinitaria$ e perc%D ci !a amati dall'eternit). 2ssere
cristiani Bnon , solo amare, ma prima di tutto scoprire di essere amati;.
;. L'aio di un cammino di autentica conersione" a liello
personale e sociale, rea)endo a due tristi primati!
4 il primato del fare sul contemplare#
# il primato della tecnica sull'etica, per cui si a&&erma c%e
quanto , tecnicamente possibile , anc%e moralmente lecito. Convertirsi , riprendere la
N
strada c%e o)ni uomo deve percorrere per potersi riconoscere come uomo.
'a strada , una sola, e si chiama Cristo" c%e %a detto di sD! BIo sono la via, la veritE e
la vitaC (.v 1(, H).
<. La riscoperta del Sacramento della Peniten+a.
Il Padre c%e -ci %a riconciliati in Cristo- "c&. 2 Cor 6, 18.2), %a a&&idato alla C%iesa il
compito di annunciare e di attuare la riconciliazione, attraverso il 5acramento della
Penitenza o Con&essione.
/ccorre riscoprire la Con&essione!
# come rin)raziamento al Padre, c%e nella sua in&inita misericordia, non conosce
limiti nel dispensare il perdono (Confessio laudis7#
- come reisione di ita" nel riconoscimento dei propri peccati (Confessio vitae7#
4 come certe++a c%e .io ci acco)lie e ci risana (Confessiofidei7.
Il Giubileo deve divenire cos@ l'atteso momento di una grande riconcilia+ione" e di un
sincero abbraccio col Padre comune per una universale &esta del perdono.
=. Il rilancio della ciilt' dell'amore" attraverso
l'esercizio della virtG teolo)ale della carit'.
Il Padre comune, riscoperto e celebrato nell' anno del
Giubileo, invita )li uomini di buona volontE a un
impe)no di amore e di solidarietE, imitando l'esempio
del buon 5amaritano del 1an)elo.
/ccorre realizzare una civiltE &ondata sui valori
universali di pace, di solidarietE, di )iustizia e di
libertE, c%e trovano in Cristo la loro piena attuazione.
9aria" -la &i)lia prediletta del Padre- e la madre del 5alvatore, sar) presente
all'evento )iubilare col suo vi)ile amore di mamma.
5arE 'uida ed esempio per tutti coloro c%e vorranno mettersi in ascolto del Padre, c%e,
con in&inito amore, dolcemente continua a ripeterci l'irresistibile invito!
1I20I?
N1