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Assioma di Peano

Il principi di induzione, con qualche altra proposizione, pu essere preso come definizione dei numeri
naturali, in questo senso: per semplicit, abbiamo supposto che esistano i numeri naturali con le propriet
di somma, prodotto e ordine che ben conosciamo, ma in realt possiamo far discendere (faticosamente)
tutti gli assiomi di Peano. Quella che presentiamo una tra le varie forme in cui possiamo trovarli.
Assiomi di Peano: esiste una terna (, 0, ) con le seguenti propriet:
1) un insieme
2) 0 un elemento di
3) unapplicazione da in tale che:
3a) iniettiva
3b) 0 ()
3c) Se tale che 0 e () allora = .
Gli assiomi di Peano, dunque, postulano lesistenza di un certo insieme; vedremo pi avanti che
essenzialmente lunico insieme che verifica queste propriet sono i numeri naturali che conosciamo.
Facciamo innanzitutto un po di osservazioni.
Da 2) segue in particolare che .
Lapplicazione si chiama abitualmente successore, e conviene pensarla come lapplicazione che ad
associa + 1; peraltro, chi + 1, visto che negli assiomi di Peano la somma non nominata?
Se togliamo una delle propriet di , possiamo costruire degli insiemi che verificano tutte le propriet
rimanenti, ma sono ben diversi dai nostri numeri naturali.
a) Se eliminiamo 3a), linsieme = {0,1} con lapplicazione definita da (0) = (1) = 1 verifica
3b) e 3c);
b) Se eliminiamo 3b), linsieme = {0}, con lapplicazione (0) = 0, veridica 3a) e 3c);
c) Se eliminiamo 3c), linsieme che risulta deve per forza contenere qualcosa di simile ad , perci
costruiamo un esempio aggiungendo qualcosa ad : poniamo = {}, e definiamo
ponendo () = , e () = + 1 per : questo insieme ben diverso dai naturali (non
verifica il principio di induzione!), e potremmo costruirne altri che contengono non uno, ma
infiniti punti pi di .
Proposizione A3.1: se (, 0, ) verifica gli assiomi di Peano, () = {0}.
DIMOSTRAZIONE: per la propriet 3b), equivalente provare che {0} () = ; basta porre = {0}
() e applicare 3c).
Dalla proposizione precedente segue che per ogni {0} esiste un altro elemento di , che
indichiamo con

, tale che = (

); tale elemento (il predecessore di , svolge il ruolo di 1)


unico per liniettivit di .
Proposizione A3.3: se (

, 0

, ) unaltra terna che verifichi le propriet 1), 2) e 3), allora esiste un


isomorfismo tra (, 0, ) ed (

, 0

, ), cio esiste una (unica) applicazione biunivoca : tale che

(0) = 0
() = ().

DIMOSTRAZIONE: basta prendere la formula come definizione di e applicare la proposizione precedente per
avere che definita su tutto ; per vedere che suriettiva, poniamo

= (): si ha 0 , e
(

) , quindi

= per la propriet 3c) di . Liniettivit di un pochino pi delicata, e va


dimostrata usando il principio 3c), come daltra parte per tutto il resto: 3c) lunico strumento dimostrativo
che abbiamo a disposizione! Poniamo
= { : () = () solo per = },
e osserviamo che 0 , per la preposizione A3.1 applicata in .