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Universit Degli Studi Di Perugia

Corso di Laurea Interfacolt in Scienze della Comunicazione

Semiotica Satoshi Kon, il rapporto idolo ammiratore nei film Perfect Blue e Millennium Actress.

Laureanda Osservanti Arianna


Matricola: 247446

Relatore Prof. Andrea Bernardelli

ANNO ACCADEMICO 2013-2014

INDICE
- Introduzione - Capitolo 1: Biografia del regista Satoshi Kon - Capitolo 2: Filmografia e serie TV I. Perfect Blue, il thriller psicologico II. Millennium Actress, il documentario surreale III. Tokyo Godfathers, la moderna favola natalizia IV. Paranoia Agent, la serie canonica V. Paprika, il sogno e la realt VI. Considerazioni sul percorso e sui temi trattati da Satoshi Kon - Capitolo 3: Analisi del rapporto ammiratore idolo I. Gli idoli: Mima, Virtual-Mima e Chiyoko II. Gli ammiratori: Mi-Maniac e Genya - Conclusione - Bibliografia e interviste 36 37 23 1 2 7

INTRODUZIONE
Il cinema nipponico contemporaneo viene spesso snaturato dalla critica del mondo Occidentale, specie se realizzato in forma animata perch ritenuta adatta solo a un pubblico infantile. Satoshi Kon prende lanimazione e la sfrutta al massimo del potenziale per creare film onirici e complessi. Il primo capitolo di questa tesi racconta la breve vita del regista dai suoi esordi fumettistici passando per la gavetta, i primi successi fino al film incompiuto. Il secondo capitolo prende in esame i primi due film realizzati dal regista, Perfect Blue e Millennium Actress, perch necessari allanalisi successiva, e analizza brevemente le altre sue opere cos da avere una visione dinsieme dello stile di Kon. Nel terzo e ultimo capitolo, partendo da unintervista rilasciata da Kon, viene analizzato il rapporto tra ammiratore e idolo di cui si parla nei due film citati precedentemente. La tesi ha come fonte principale il libro Satoshi Kon. Il cinema attraverso lo specchio curato da Enrico Azzano, Andrea Fontana e Davide Tar. Tutte le interviste che vengono citate durante la trattazione sono state tradotte personalmente dallinglese.

1. BIOGRAFIA DEL REGISTA SATOSHI KON


Satoshi Kon (Kushiro, 12 ottobre 1963 - Tokyo, 24 agosto 2010) un mangaka1 e regista di anime2 che ha contribuito a far conoscere il cinema giapponese a livello internazionale. Si iscrive alla Musashi Art University in Design della comunicazione visiva per diventare illustratore. Durante questo periodo Kon debutta come mangaka pubblicando Toriko una storia breve con cui vince il concorso indetto dalla rivista Young Magazine e che gli permette di diventare assistente di una leggenda dellanimazione giapponese, Kastuhiro Otomo. Dopo la laurea continua la sua carriera nel fumetto arrivando a pubblicare nel 1990 Il richiamo della sirena (Kaikisen) e lavora allo script per il live action3 di Katsuhiro Otomo: World Apartment Horror. Nel 1991 Kon, Otomo e Keiko Nobumoto pubblicano World Apartment Horror, una raccolta di tre storie brevi: la prima tratta dallomonimo film di Otomo, mentre la seconda e la terza sono racconti originali che hanno come tema portante gli spiriti. In Italia il volume viene pubblicato con laggiunta di Joyfull Bell, una storia breve scritta da Satoshi Kon nel 1989. Per quanto riguarda la sua carriera cinematografica, Kon nel 91 comincia la sua gavetta come direttore artistico e animatore per il film Roujin Z di Hiroyuki Kitakubo. Nel 93 si occupa di scenografia e layout per Patlabor 2. Nello stesso

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Autore di manga (fumetti giapponesi). In Giappone, con questo termine, si indicano i film e le serie danimazione. 3 Film interpretato da attori in carne e ossa.

anno Kon direttore dellanimazione e scene designer per il quinto OAV4 della serie Le bizzarre avventure di Jojo. Pi passano gli anni e pi Kon acquisisce esperienza nel mondo dellanimazione arrivando nel 95 a curare la sceneggiatura, la direzione artistica e il layout di Magnetic Rose (la regia di Koji Morimoto), primo episodio di Memories, trilogia curata da Kastuhiro Otomo. Nel 1997 Satoshi Kon firma il lungometraggio desordio come regista: Perfect Blue, inspirato dallomonimo libro di Yoshikazu Takeuchi. La pellicola ha un discreto successo in Giappone e viene ben accolta nei festival internazionali vincendo nel 97 il premio come miglior film asiatico al Fant-Asia Film Festival. Nel 98 viene nominato al Fantasporto come miglior film e miglior film danimazione (questultimo vinto) e nel 2000 vince al B-Movie Film Festival come miglior film danimazione. Per chiunque sia esterno, facile separare i sogni e il film nel film dal mondo reale. Ma per la persona coinvolta direttamente, tutto diventa reale. Volevo descrivere quel tipo di situazione, per cui lho applicata in Perfect Blue. Il produttore era molto interessato a quel genere di concetto, quindi propose di fare un altro film che enfatizzasse quellaspetto. [] Per cui, se per Perfect Blue allorigine cera la storia e per quella storia applichiamo quel metodo, per Millenium Actress, il metodo stesso lo scopo del film.5 da questa idea che nel 2001 nasce il secondo film di Satoshi Kon: Millenium Actress (Sennen Joyu). In questa pellicola, Kon mette in piedi un documentario surreale in cui fonde i ricordi, la storia del Giappone e l'amore per il cinema. La
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Original Anime Video, produzioni anime destinate in modo esclusivo al circuito home video. T. Mes Interview: Satoshi Kon, in Midnighteye.com, 11/02/2002

pellicola vince i premi come miglior film animato e migliore innovazione artistica al Fant-Asia Film Festival di Montreal e lOrient Express Award al Festival di Sitges. Dopo uno psico-thriller e un documentario surreale, nel 2003 Satoshi Kon sorprende il pubblico con Tokyo Godfathers, una favola natalizia che omaggia il film In nome di Dio (1948) di John Ford a sua volta inspirato dalla novella di Peter B. Kyne (The Three Godfathers, 1916). Nei primi due film gli spettatori capivano subito che si trattava di storie intricate, ma con Tokyo Godfathers ho voluto costruirne una ancora pi intricata al punto da non far capire nemmeno appieno quanto in realt lo sia!6 Questo terzo lungometraggio abbandona quasi totalmente le visioni oniriche e le fusioni tra realt e fantasia tanto care al regista a favore di un montaggio che non semplifica la storia, la rende solo pi fruibile. Il film vince il premio come miglior film danimazione e lOrient Express Award al Festival di Sitges del 2003. Mentre nel 2004 vince il premio del pubblico al Neuchtel International Fantasy Film Festival. Nel 2004 Kon presenta Paranoia Agent (Moso Dairinin), la sua prima e unica serie televisiva animata. Per questo prodotto, nei titoli di coda, si firma con lo pseudonimo di Yoshihiro Wanibuchi. Libero dalla limitazione della breve durata dei film, Kon ha modo di mettere in pratica diverse soluzioni stilistiche e pu usare tutte le idee che sono state scartate nei precedenti lavori.

H. Miyata, Tokyo Godfathers miracolo a Shinjuku, Emotion n9 Aprile/Maggio 2004

Durante la lavorazione di Paranoia Agent Kon viene contattato da Yasutaka Tsutsui per realizzare un adattamento cinematografico del suo libro, Paprika. Il film viene presentato per la prima volta nel 2006 alla Mostra Internazionale dArte Cinematografica di Venezia riscuotendo un grande successo sia di pubblico che di critica. Paprika vince svariati premi tra cui il premio della critica al Fantasporto 2007 e il premio del pubblico al Montral Festival of New Cinema 2007, ed stato candidato al Leone dOro alla 63 Mostra dArte Cinematografica di Venezia. Nel 2007 Satoshi Kon partecipa al progetto Ani-kuri che raccoglie 15 corti animati firmati dai pi importanti registi giapponesi con Ohayo (Buongiorno). Dopo questo breve progetto Kon si butta su quello che sar il suo lavoro incompiuto: Yume Miru Kikai (letteralmente La macchina dei sogni). Di fatto, sar (Yume Miru Kikai n.d.r.) un avventura fantastica destinata ad un pubblico pi giovane. Tuttavia, sar un film che divertir anche chi ha gi visto i nostri film. Quindi sar unavventura che anche un pubblico pi maturo pu apprezzare. Non ci saranno personaggi umani nel film; solo robot. Sar come un road movie per robot.7 Nel maggio 2010 a Satoshi Kon viene diagnosticato un tumore al pancreas ormai in stato terminale. Prossimo alla morte, il regista lascia in sospeso il progetto senza rendere pubblico il suo stato di salute. Satoshi Kon muore il 24 agosto del 2010 a Tokyo a 46 anni.
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J. Sevakis Interview: Satoshi Kon, in Anime News Network, 21/08/2008

Con il cuore pieno di gratitudine per tutto quanto c di buono al mondo, poso ora la mia penna. Ora scusatemi, ma devo andare.8

Tratto dalla lettera di commiato che i familiari hanno pubblicato pochi giorni dopo la sua morte.

2. FILMOGRAFIA E SERIE TV
I. Perfect Blue, il thriller psicologico Mima Kirigoe una idol9 che canta e balla nel trio CHAM. Convinta dal suo agente e per sopravvivere nel mondo dello spettacolo, la ragazza ricorre ad un radicale cambio dimmagine per intraprendere la carriera di attrice. Lasciate le CHAM, Mima ottiene una piccola parte nel thriller Doppio legame. La sua decisione lascia scontenta una parte dei suoi fan tanto che Mi-Maniac, uno dei pi assidui, le invia fax minatori e un pacco bomba via posta. Nel frattempo, incuriosita dalla lettera di un fan, Mima viene a conoscenza di un pagina web (La stanza di Mima) in cui qualcuno si spaccia per lei e pubblica i dettagli della sua vita privata. Allansia di sentirsi costantemente osservata si aggiungono i pesanti compromessi che la ragazza deve affrontare per passare da idol ad attrice. Per distruggere la sua immagine precedente e far ingranare la nuova, Mima accetta di girare una scena di stupro e posa nuda per servizi fotografici. Mima comincia a cedere mentalmente, perdendo progressivamente il senso della realt. La ragazza viene perseguitata, oltre che da un ex-fan, anche da una visione di se stessa nel periodo in cui cantava nelle CHAM. Questo riflesso le da della falsa e le rinfaccia la decisione di diventare attrice. La situazione si aggrava quando sul set avvengono una serie di omicidi tutti collegati alla ragazza. Che sia lei lautrice dei delitti?
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Nella cultura giapponese questo termine si riferisce alle adolescenti che diventano popolari nel mondo dello spettacolo. Queste ragazze, solitamente, cantano e ballano nei gruppi pop o sono modelle.

Lesordio alla regia non andato secondo le aspettative di Satoshi Kon. Inizialmente il film doveva essere un live action ma il grande terremoto di Kobe del 95 danneggia gli studi di produzione. Il progetto passa quindi in mano alla Madhouse, che decide di farne un OAV e di affidare la regia, su consiglio di Katsuhiro Otomo, a Satoshi Kon. La sceneggiatura scritta a quattro mani dal regista e da Sadayuki Murai, sceneggiatore famoso per Alexander, cronache di guerra di Alessandro il Grande (1998), Cowboy Bebop (1998) e Steamboy (2004). La decisione di fare di Perfect Blue un film danimazione ha fatto storcere il naso a diversi critici. In realt lanimazione accresce gli elementi onirici e aiuta lo spettatore ad immergersi nella psiche di Mima grazie ad una serie di espedienti che altrimenti sarebbero stati impossibili da girare. La sceneggiatura che avevamo era stata scritta dallautore del romanzo. Non avevo mai letto il libro, ma non trovavo la sceneggiatura poi cos interessante. Cos ho detto: Se volete rimanere fedeli a questa sceneggiatura, io non voglio dirigere questo film, ma se accettate delle modifiche, lo far. Gli andava bene, cos ho accettato. Volevano che mantenessi i tre elementi della storia: idol, horror e stalker. Per il resto potevo apportare tutte le modifiche che volevo, quindi abbiamo cambiato molte cose, anche la trama.10 Kon si distacca molto dal libro originale ma rispetta i paletti che gli vengono imposti nella sceneggiatura: idol, horror e stalker. Queste tre parole aiutano a mantenere la storia nei binari della critica sociale. Critica che punta il dito verso il

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T. Mes Interview: Satoshi Kon, in Midnighteye.com, 11/02/2002

nuovo mondo virtuale (il film uscito nel 1997) in cui tutti possono spacciarsi per chiunque e in cui la condivisione di dati e fatti personali avviene senza che il diretto interessato ne abbia il controllo. Una critica verso il mondo dello spettacolo e alle regole che lo governano e verso lossessione provata dai fan per i propri idoli. Per quanto riguarda il lato tecnico, il film stato progettato e montato per giocare con le aspettative dello spettatore cos da disorientarlo e sorprenderlo. Questo gioco permette al pubblico non solo di entrare nella psiche di Mima, ma anche di creare una propria opinione sullo svolgimento della trama e dare un senso al finale. Nelle intenzioni iniziali del regista la trama doveva essere pi semplice da seguire, ma i tagli finali (circa 100 scene) hanno condensato la narrazione, complicandola. Per rendere al meglio il disorientamento provato sia da Mima che dal pubblico, non basta una buona sceneggiatura ma serve anche un montaggio adeguato. In animazione ci sono specifici espedienti per introdurre una scena irreale o onirica come ad esempio il passaggio della scena ai toni del seppia o linquadratura dei soli occhi del personaggio. Satoshi Kon non li ritiene adatti a Perfect Blue e preferisce attingere alla tradizione teatrale che, non avendo editing, fa correre i flashback, i sogni e la trama in un unico flusso. Gli spettatori sono abituati ad essere trattati gentilmente, cos ho rotto questo schema deliberatamente. Ad esempio, quando la scena cambia viene utilizzato un piano lungo per farcelo capire []. Odio questa continuit sonnolenta, quindi

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non ci sono tagli per introdurre la scena, ero pienamente intenzionato a fare un film che non mostrasse i cambi scena.11 I piani lunghi nel cambio di scena aiutano lo spettatore a contestualizzare la sequenza che va a vedere. La loro assenza disorienta il pubblico, che non comprende subito se si trova nella realt o nella fantasia di Mima. Tutti questi espedienti, uniti alluso della forma animata piuttosto che alla forma live action, servono a immergere lo spettatore nella psiche di Mima. Una mente sempre pi fragile che perde il contatto con la realt, che non riesce a dare una continuit logica alle sue giornate e che vive con lansia di essere costantemente sotto attacco (psicologico e fisico). Con Perfect Blue, Satoshi Kon riesce a dimostrare al cinema internazionale che riduttivo collocare i film danimazione come prodotti esclusivamente per bambini e che il Giappone pu competere anche al di fuori delle sue frontiere. II. Millennium Actress, il documentario surreale con immenso dispiacere e con grande dolore che assisto in diretta alla demolizione degli storici Ginei Studios, signore e signori. Gli edifici erano ormai obsoleti e presto verranno costruiti dei nuovi modernissimi studi cinematografici. Questo progetto celebra la grande star Chiyoko Fujiwara che li ha fatti vivere per settantanni.12 Genya Tachibana, direttore dello studio di produzione Lotus, decide di fare un documentario sugli studios dove ha lavorato in giovent, intervistandone lattrice
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Interview with Satoshi Kon, Director of Perfect Blue, 04/11/1998, Tokyo S. Kon, Millennium Actress (2001, Madhouse). Incipit del documentario di Genya Tachibana.

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di punta: Chiyoko Fujiwara. La donna, dopo trentanni e molti film alle spalle, ha lasciato il cinema per isolarsi dal resto del mondo. Prima di cominciare la videointervista Genya consegna a Chiyoko una chiave che stata ritrovata negli studios. Per lei quella la chiave della cosa pi importante che esista al mondo. Da adolescente Chiyoko aveva salvato un giovane pittore rivoluzionario inseguito dalla polizia. Con luomo passa solamente poco tempo, ma abbastanza per innamorarsi. Il pittore, prima di scappare in Manciuria, promette alla giovane di rincontrarsi dopo la guerra e per suggellare tale promessa le chiede di tenere in custodia una chiave. Per inseguire il suo amore Chiyoko accetta di girare un film di propaganda in Manciuria nella speranza di rincontrare il pittore. Non doveva essere un documentario? Cosa ci facciamo sul set di tutti i film che ha girato?13 Man mano che Chiyoko racconta la sua vita, il passato prevale sul presente tanto che lintervistatore e il cameraman lo vivono in prima persona e partecipano attivamente alla narrazione. I ricordi della donna vengono mostrati attraverso i suoi film, partendo dal Giappone medievale fino ai lanci spaziali inseguendo il suo unico amore in una corsa che abbraccia mille anni. Dopo il discreto successo ottenuto con Perfect Blue, Satoshi Kon cerca di mettere in piedi ladattamento del libro Paprika di Yasutaka Tsutsui (1993). Il progetto fallisce ancor prima di cominciare a seguito del fallimento della casa di produzione Rex Entertainment. Paprika viene riadattato da Kon nel 2006 con gli studi Madhouse. Il secondo film del regista quindi Millennium Actress,
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S. Kon, Millennium Actress (2001, Madhouse). Kyoji Ida, cameraman.

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storia originale scritta a quattro mani da Satoshi Kon e Sadayuki Murai. Le musiche sono state realizzate dal compositore Susumu Hirasawa, che torna anche in Paranoia Agent e Paprika. Il primo passo per creare Millennium Actress stato il concetto di un trompe loeil. Poi ho pensato a come fare del trompe loeil un genere di film, ho fatto del personaggio principale unattrice. La sua vita reale e i suoi film si intrecciano tra loro. Ecco come ho avuto questa idea.14 Il trompe loeil (inganna locchio) un espediente pittorico che, tramite luso sapiente delle ombre e della prospettiva, crea un effetto ottico che non permette di distinguere il dipinto dal vero. Tale tecnica artistica viene usata soprattutto per dare lillusione di uno spazio pi ampio allinterno di una sala. Kon, applicando il concetto di trompe loeil alla pellicola, permette a Chiyoko di raccontare la sua vita, i suoi film e il suo presente. Lintera vita della donna viene messa in scena dandone una visione a 360. Millennium Actress racconta tre diverse storie: quella di Chiyoko, quella del cinema e quella del Giappone. Come affermato dallo stesso Kon15, nel film non troviamo la verit storica quanto la visione che ne ha il regista. Egli afferma, nel corso della stessa intervista, che lavorando alla sceneggiatura si reso conto di quanto in realt sia ignorante in materia. Per questo motivo, durante la produzione, Kon ha isolato gli eventi che maggiormente hanno rappresentato il Giappone e si poi concentrato sui costumi dei periodi affrontati.

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Dreamworks DVD division, Director Satoshi Kon Interview, reperito da http://www.dvdvisionjapan.com/actress2.html 15 Dreamworks DVD division, Director Satoshi Kon Interview, reperito da http://www.dvdvisionjapan.com/actress2.html

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La storia cinematografica messa insieme nella pellicola tocca non solo il cinema nipponico, ma anche le produzioni hollywoodiane. Ad esempio, nel Giappone medievale, Chiyoko viene maledetta da una spirito simile a quello de Il trono di sangue (1957) di Akira Kurosawa. Altro esempio il kaiju16 che si staglia allorizzonte, il quale ricorda tanto il mostro della serie di film dedicati a Godzilla. Da Hollywood facilmente riconoscibile lomaggio a 2001: odissea nello spazio (1968) di Stanley Kubrick. Un altro mondo, unaltra citt. Ed anche unaltra epoca.17 Di fronte a una narrazione complessa necessario costruire dei personaggi che siano in grado di reggerla. Le personalit e le caratteristiche di Genya e Chiyoko svolgono egregiamente questo ruolo, ma interessante osservare anche il cameraman Kyoji Ida. Ad una prima occhiata, sembra che Kyoji serva solo a incarnare la natura del giovane disinteressato alla storia, ma anche lunico che riesce a rimanere con i piedi a terra. Genya, al contrario, si lascia talmente sopraffare dalla sospensione dellincredulit18 da vestire letteralmente i panni dellepoca trattata. Kyoji, con la sua telecamera e i suoi commenti, un simbolo di razionalit che aiuta lo spettatore ad orientarsi nel complesso racconto di Chiyoko. Satoshi Kon, con Millennium Actress, compie un grande salto qualitativo rispetto a Perfect Blue e mostra al pubblico quelli che saranno i suoi tratti

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Mostro gigante dei film di fantascienza giapponesi. S. Kon, Millennium Actress (2001, Madhouse). Kyoji Ida, cameraman. 18 Volont dello spettatore o lettore di sospendere il proprio giudizio razionale cos da poter accettare le incongruenze di unopera di fantasia. Il termine stato coniato da Sa muel Taylor Coleridge in 1817.

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distintivi: personaggi carismatici, la fusione di diverse realt e la discontinuit del tempo di narrazione. III. Tokyo Godfathers, la moderna favola natalizia I protagonisti di questa favola natalizia sono tre senzatetto: Gin, Hana e Miyuki. Il primo un uomo di mezzet finito sulla strada dopo la perdita di moglie e figlia, Hana un travestito solare e positivo che vorrebbe vivere la maternit e Miyuki un ragazzina scappata di casa dopo che ha litigato con il padre. Gin e Hana, durante la vigilia di Natale, rovistano nella spazzatura alla ricerca di un regalo per Miyuki, ma trovano una neonata. Hana con il suo innaturale spirito materno decide di cercare i genitori della piccola, soprannominata Kiyoko, senza coinvolgere la polizia. Durante il loro viaggio, i tre affrontano il loro passato nella Tokyo del degrado lontana dalla sua controparte natalizia. Il terzo film di Satoshi Kon si differenzia molto dal western da cui trae ispirazione, In nome di Dio (1948) di John Ford. La morale religiosa presente nelloriginale e i riferimenti natalizi vengono trattati con ironia e spirito grottesco. un esempio la scena in cui Gin, dopo essere stato aggredito, viene soccorso da una ragazza di un nightclub vestita da angelo che gli propone di scegliere tra i suoi poteri e un ambulanza. Luomo sceglie con secco cinismo la seconda. Per quanto riguarda la narrazione la linea principale, trovare i genitori di Kiyoko, si intreccia continuamente con le vicende personali dei tre protagonisti. Niente lasciato al caso, ogni passo che i tre compiono per Tokyo necessario per affrontare i propri drammi personali, quei drammi che li hanno portati a

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diventare degli esclusi dalla societ. Pi volte i protagonisti vengono salvati dal fato, la mano invisibile che li aiuta nella loro missione. I protagonisti assoluti di Tokyo Godfathers sono gli esclusi, ma i tre non sono tali perch deciso dalla societ. Il loro isolamento temporaneo e volontario, che gli permette di fuggire dai problemi personali. Il ritrovamento della bambina e la conseguente ricerca dei genitori, costringe i tre ad affrontare il proprio passato cos da uscire dallisolamento autoimposto. Il lieto fine tipico dei film natalizi si realizza grazie al deux ex machina19, che accompagna i protagonista nel viaggio. Alla fine la bambina si ricongiunge alla madre ed i tre affrontano il passato. IV. Paranoia Agent, la serie canonica Tsukiko Sagi una giovane designer, famosa per aver creato il peluche Maromi, che si trova nel mezzo di una crisi creativa. Una sera, rientrando a casa dopo il lavoro, viene aggredita con una mazza da baseball maneggiata da un misterioso bambino delle elementari sui rollerblade e con un cappellino rosso. Uno dei due detective che si occupa del caso scettico della testimonianza della ragazza. Shonen Bat, nome dato al criminale, continua la sua serie di aggressioni. Tra le vittime vi una sola particolare connessione, ognuno di loro attraversa un periodo di forte stress che sparisce a seguito dellaggressione.

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Espressione latina con cui si indica lintervento divino che risolve una situazione intricata o senza via duscita.

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Paranoia Agent una serie danimazione composta da 13 episodi prodotti dalla Madhouse. Per Satoshi Kon, passare dal cinema alla televisione non lo snatura come autore, anzi lo nobilita. Senza i limiti di durata dei film, Kon pu realizzare tutte le idee che fino a quel momento aveva scartato, creando una grande opera canonica i cui protagonisti affrontano i problemi e lo stress della societ contemporanea. Limportanza di questa serie danimazione data dalla messa in opera di tutto lo stile di Satoshi Kon. Gli elementi e le tematiche presentati nel corso dei tredici episodi sono rimandi a opere precedenti e anticipazioni di quelle future. Nei primi episodi, la serie si configura come un thriller, ma con lavanzare della storia i livelli narrativi si moltiplicano e si intrecciano tra loro. Risulta quindi difficile dare una definizione chiara, la pi probabile che essa sia un trattato sul disfacimento del singolo individuo di fronte alla societ contemporanea giapponese. La storia di Shonen Bat diventa una leggenda metropolitana che crea una paranoia collettiva generalizzata e radicata in ogni livello della societ contemporanea. Il colpo inferto dalla mazza da baseball liberatorio e terapeutico per chi viene aggredito. Tsukiko Sagi, dopo essere stata assalita, riesce a tirare il fiato dallo stress provocato dalla pressione che subisce al lavoro. Il vero messaggio che Kon vuole trasmettere al suo pubblico che le vittime non sono altro che persone che vogliono deresponsabilizzarsi dai problemi quotidiani. Nel corso dei tredici episodi, Kon ha modo di raccontare la storia senza preoccuparsi delle limitazioni di tempo. In tre episodi (Happy Family Planning,

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Etc. e Maromi Dolce Sonno), il regista lascia da parte la narrazione per fare della metatelevisione e per approfondire la paranoia che si diffonde in citt a seguito delle azioni di Shonen Bat. In Happy Family Planning troviamo un anziano signore, un uomo qualunque e una bambina che si incontrano per attuare un suicide pact20. In questo episodio vengono mostrati alcuni modi di porre fine alla propria vita, la via di fuga per eccellenza. Kon riesce a trattare questo tema spinoso con leggerezza senza sminuirne la portata sociale. Etc. si svolge davanti ad un palazzo condominiale in cui abitano quattro donne che la mattina si incrociano e cominciano a spettegolare. Lepisodio alterna i dialoghi delle donne con la rappresentazione di ci che stanno raccontando. Viene mostrata una delle modalit con cui si diffonde la paranoia di Shonen Bat, cio attraverso il pettegolezzo. Il problema di questa forma di comunicazione che le notizie trattate vengono distorte allinverosimile spacciandole per reali, alimentando di conseguenza nelle persone la paranoia di essere aggredite. Lepisodio Maromi Dolce Sonno fa unanalisi dettagliata delle figure professionali e del processo creativo nella realizzazione di un episodio danimazione seriale. Ci che emerge unamara ironia su come dietro a un anime infantile vi sia stress e ritmi serrati. Dopo questo trittico di episodi la trama principale riprende eliminando ogni elemento thriller a favore del sovrannaturale. La figura di Shonen Bat viene

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Patto tra due o pi persone che decidono di suicidarsi insieme. In Giappone, questo fenomeno rappresenta un notevole problema sociale.

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sovrapposta a quella del peluche Maromi, dimostrando che lanimazione non un valido rifugio. Innanzitutto, la storia che sembra finalmente terminata, gira e rigira, ricomincia da capo. A ricomporre tutti i frammenti, prende forma la giostra senza fine delleterno ritorno. Non v mistero di cui non vi sia soluzione e non v soluzione in cui non vi sia mistero. E allora, signore e signori, vi diciamo:arrivederci!21 V. Paprika, il sogno e la realt In un futuro non molto lontano, il campo della psicologia si sviluppa a tal punto da creare un dispositivo capace di visualizzare i sogni altrui, la DC-Mini. Lapparecchio ancora un prototipo, ma la psicoterapeuta Atsuko Chiba lo utilizza in modo clandestino per curare i suoi pazienti. Quando analizza i suoi pazienti Atsuko riesce a entrare materialmente dentro i sogni grazie al suo alter ego, Paprika. Tre modelli di DC-Mini vengono rubati dai laboratori e utilizzati per impiantare i dati di un paziente schizofrenico nella mente di persone sane, imprigionandole in un sogno collettivo. Paprika, con laiuto del detective Toshimi Konakawa (paziente che Atsuko ha in cura) e di Kosaku Tokita (linventore della DC-Mini), tenta di fermare il folle progetto di fondere il sogno alla realt. Paprika ladattamento cinematografico del libro omonimo di Yasutaka Tsutsui. Lautore cercava da tempo un regista in grado di mettere in scena i sogni descritti minuziosamente nel suo lavoro. Lidea iniziale quella di farne un film
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S.Kon, Paranoia Agent (2004, Madhouse). Sogno premonitore #13.

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live action, ma il progetto naufraga per problemi di budget. Il sapiente uso dellanimazione da parte di Satoshi Kon convince lo scrittore ad affidargli la sceneggiatura. Al di l della storia impressionante osservare la realizzazione grafica essendo la migliore mai realizzata dal regista. Gli ambienti sono ricchi di particolari e personalit soprattutto nelle sequenze oniriche creando dei veri e propri quadri surrealisti che impressionano lo spettatore. Lo studio dei sogni pu essere considerato come il metodo pi sicuro per indagare sui processi psichici profondi.22 Il sogno svolge un ruolo cardine nel film poich serve a indagare a fondo la natura dei personaggi rivelandone le ossessioni e i desideri. Grazie alla DC-Mini il sogno viene registrato, come se fosse un film, per poi essere studiato e manipolato. Ne emerge quindi una critica velata alluso improprio della tecnologia, critica che spinge lantagonista ad affermare pi volte la volont di tenerla lontana dalla natura. La morale del film si sposta quindi in una riflessione pi ampia, aggiungendo che non necessario demonizzare le innovazioni quanto luso che ne viene fatto. Nella narrazione centrale il ruolo svolto dal doppio, elemento caro a Satoshi Kon che in questa pellicola esprime al meglio. A differenza di Perfect Blue, in cui Mima e il suo riflesso sono di fatto di la stessa persona, in questultimo film Paprika un entit totalmente diversa e autonoma rispetto ad Atsuko. Questultima molto fredda, professionale e dedita al controllo, il suo alter ego
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S. Freud (1920) Al di l del principio del piacere.

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invece uno spirito libro, sbarazzino, infantile e piccante. Nel libro Atsuko si trasforma in Paprika, indossando una parrucca e truccandosi ad hoc. Kon preferisce rendere la trasformazione istantanea cos da rendere meglio lidea di una realt che diventa sogno e viceversa. Una delle aggiunte pi interessanti rispetto al libro la sequenza della parata. La parata non altro che il sogno collettivo, che si dirige verso la realt per occuparla. La sfilata caotica e popolata da una serie di oggetti bizzarri e grotteschi: una Statua della Libert, un portale torii23, delle rane suonatrici, delle divinit orientali. Tutti questi elementi si ammassano tra loro creando una rappresentazione di tutto ci che il Giappone contemporaneo, un Paese pieno di contraddizioni e falsi idoli. Provare a visualizzare quel testo per intero non poteva competere con il romanzo di per se, quindi dovevo trovare un modo di rappresentare in forma visiva la mentalit del romanzo e questo stato la parata degli oggetti inanimati. interessante anche vedere dove va quella parata - straripa nella realt. Inizia nel deserto, che il punto pi lontano dalla civilizzazione, attraversa la giungla, oltre un ponte e finalmente irrompe nella realt.24 Lultimo film girato da Satoshi Kon non brilla in sceneggiatura, ma guadagna nella realizzazione tecnica e nellesaltazione della personalit dei personaggi gi conosciuti nel libro dando una degna trasposizione allopera originale. Lautore del libro ha partecipato attivamente alla realizzazione del film arrivando a

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Portale presente di fronte ai templi shintoisti. J. Gray, Interview: Satoshi Kon, in Midnighteye.com, 20/11/2006

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doppiare Kuga, uno dei due baristi del Radio Club (laltro viene doppiato da Satoshi Kon). VI. Considerazioni sul percorso e sui temi trattati da Satoshi Kon Lesordio con un thriller psicologico, il seguito con un documentario surreale, una particolare favola natalizia, la serie danimazione che scandaglia lindividuo perso nella modernit e il film dei sogni. Il percorso intrapreso dal regista dimostra come egli riesca a sentirsi a suo agio tra generi diversi. Con ogni suo lavoro Kon mostra al mondo come lanimazione giapponese abbia tanto da dire su se stessa e sulla societ. Uno dei temi trattati dal regista quello del doppio: la lotta tra Mima idol e attrice, lambiguit sessuale di Hana, i personaggi interpretati da Chiyoko, Atsuko e il suo alter ego onirico e il caso di Harumi Chouno (Paranoia Agent), una schizofrenica insegnante di giorno che diventa prostituta di notte. Kon rappresenta le possibili modalit di sdoppiamento della persona, sia in termini negativi, che positivi. Ogni lavoro del regista trasuda amore verso il cinema. Il caso che pi salta allocchio Millennium Actress che lo omaggia rimettendo in scena le pellicole pi famose e gli stili pi caratteristici. In Paprika invece, i film vengono usati per capire i meccanismi del sogno. Kon ama il cinema, ma non si risparmia nel criticarne i meccanismi che stanno dietro la produzione di un film o in una serie danimazione (vedi il caso di Maromi Dolce Sonno). Ogni prodotto culturale riflette il Paese dorigine. I lavori di Kon non fanno eccezione, anzi mostrano i lati positivi e negativi del Giappone contemporaneo.

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Nel corso dei secoli vi sono stati notevoli cambiamenti nel Sol Levante, che prima del periodo Edo25 era infatti isolato dal resto del mondo. Con lapertura delle frontiere comincia un processo di ibridazione con il mondo occidentale che porta con se la rottura di valori cardine quali la tradizione e la famiglia. Dopo la seconda guerra mondiale, lAmerica ha avuto un ruolo fondamentale nella trasformazione del Giappone. Con la perdita dei valori, luomo ha perso una guida fondamentale e si trova spaesato di fronte alla modernit. Kon, attraverso i suoi lavori, scandaglia questa confusione mettendone a nudo i tratti caratteristici.

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Fase della storia giapponese che va dal 1603 al 1868, in cui la famiglia Tokugawa deteneva il potere militare e politico del Paese. Il nome deriva dalla capitale Edo, poi ribattezzata Tokyo nel 1869.

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3. ANALISI DEL RAPPORTO AMMIRATORE IDOLO


Perfect Blue e Millennium Actress sono due facce della stessa medaglia, credo. Quando realizzavo Perfect Blue pensavo che sarebbe stato un film positivo, ma piano piano diventava sempre pi negativo ed oscuro. In un certo senso questo mi rese esausto. Quando cominciai a lavorare a Millennium Actresscol produttore, [] ero intenzionato a fare dei due film due opere sorelle, attraverso la raffigurazione del rapporto ammiratore e idolo. Cos, nelladattare quel rapporto, volevo fare di Millennium Actress il completo opposto, con immagini pi positive. In questo senso, questi due film sono molto importanti per me, perch mostrano il lato oscuro e il lato luminoso della stessa relazione.26 In che modo Perfect Blue e Millennium Actress possono essere considerati in relazione? Entrambi parlano del rapporto che intercorre tra idolo e ammiratore, ma il modo in cui esso viene descritto opposto. Da una parte abbiamo lammirazione che diventa ossessione malsana, dallaltra lammirazione che diventa supporto. Lanalisi che segue mette a confronto i contesti culturali, le caratterizzazioni delle due protagoniste (Mima e Chiyoko) e le intenzioni dei loro ammiratori (Mimaniac e Genya), cos da capire appieno come stato possibile rappresentare i due diversi tipi di ammirazione verso un idolo. I. Gli idoli: Mima, Virtual-Mima e Chiyoko

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T. Mes Interview: Satoshi Kon, in Midnighteye.com, 11/02/2002

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Mima unidol, termine con cui in Giappone si indicano le adolescenti che hanno successo nello spettacolo. Sono artiste a 360 che ballano, cantano, recitano e conducono programmi televisivi o radiofonici. Il loro mondo colorato, mostrano atteggiamenti infantili e le loro canzoni sono allegre e orecchiabili. Sii realistica, Rumi. Sai che le cose sono cambiate da quando eri tu una idol. Al giorno doggi non esistono pi spazi per promuovere le idol. Per Mima si tratta di una scelta di sopravvivenza.27 La vita artistica di unidol solitamente breve per tre ragioni: linvecchiamento della ragazza; lindustria dellintrattenimento saturo di idol, con conseguenza il costante aumento della concorrenza; per promuovere unidol servono ingenti finanziamenti.

Perfect Blue ambientato agli inizi degli anni 90 in pieno scoppio della bolla speculativa che mette in ginocchio il Giappone per almeno un decennio. La crisi economica provocata si riflette anche nel mondo dello spettacolo: gli investimenti nellintrattenimento calano e i produttori si concentrano solo sulle ragazze che possono avere un successo immediato e duraturo. Le CHAM, il trio in cui canta Mima, ha un successo discreto che non porta grandi guadagni allo studio in cui lavorano. Il loro produttore vede in Mima una fonte di guadagno solo se diventa attrice. Per lei diventa appunto una scelta di sopravvivenza. In questo tipo di societ non spetta a Mima decidere il destino della propria carriera artistica o della propria vita, ci che conta assecondare le decisioni della
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S. Kon, Perfect Blue (1997, Madhouse). Tadokoro, manager di Mima.

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propria agenzia a discapito dei propri fan e dei propri sogni. Mima non diventa solo la spettatrice della propria vita, ma anche unanonima lettrice di un blog a suo nome senza esserne lautrice. Lei per tutto il film non fa nulla, lascia che qualcun altro scriva, decida e viva al suo posto. Mima intraprende la sua carriera, ma non riesce ad avere consensi perch in molti la collegano ancora alla sua immagine di idol. La ragazza, nel momento in cui gira la scena dello stupro, distrugge la sua aura pura e innocente. Quando si trova sola contro tutti gli eventi che la travolgono, Mima rimpiange la sua vita da idol dando vita a una Virtual-Mima. La pressione costante nellambiente di lavoro e le aspettative che tutti hanno verso di lei finiscono per logorarle i nervi, scatenando una pericolosa forma di schizofrenia. La proiezione della psiche della ragazza, dopo tutta la serie di eventi che la travolge, acquista cos tanto potere e controllo da diventare reale. La nascita di Virtual-Mima conquista lattenzione Mi-Maniac, il fan deluso dallabbandono di Mima dalle CHAM. Il nuovo idolo ha il controllo totale sul suo ammiratore tanto che egli fa di tutto per compiacerlo, anche distruggere la vecchia fonte di ammirazione. Da una parte abbiamo Mima che canta per compiacere il suo pubblico e ricevere in cambio lammirazione dei fan, dallaltra c Virtual-Mima che li usa unicamente per raggiungere il suo scopo, distruggere la ragazza.

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Volevo semplicemente mostrare il processo di evoluzione di una giovane ragazza in maturazione, che diventa confusa perch i suoi vecchi valori vanno in frantumi, ma che grazie a questo rinasce come un essere maturo.28 Mima si presenta come una ragazza debole sullorlo della follia, ma in realt solo una giovane donna che lotta nel processo che la porter a diventare adulta. La vera debolezza viene fuori nel momento in cui molti dei suoi fan la abbandonano. Se Mima Kirigoe la versione negativa del rapporto idolo-ammiratore, Chiyoko Fujiwara ne invece quella positiva. Nonostante alcuni commenti di Satoshi Kon facciano pensare che non si sia inspirato ad una particolare attrice esistente, in realt il personaggio di Chiyoko Fujiwara modellato su due importanti donne del cinema giapponese: Setsuko Hara, per il modo in cui ha interrotto la carriera cinematografica, scomparendo dalle scene, e Hideki Takamine, per come ha offerto speranza con i suoi film nel dopoguerra giapponese. Chiyoko una romantica e sognatrice che vive damore. Per raggiungerlo fa di tutto: diventa attrice, scappa dal set, lo insegue tra le nevi, continua a cercarlo anche se il destino fa di tutto per intralciarla. Gli ostacoli sono cos tanti che di fatto Chiyoko, nel corso della sua vita, lo incontra poche volte e quasi sempre di sfuggita. Nonostante questo, la ragazza non vive questamore in modo tormentato, al contrario di molte colleghe letterarie arse dalla stessa passione, non ne rimane annichilita.

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T. Mes Interview: Satoshi Kon, in Midnighteye.com, 11/02/2002

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Durante lincursione nel Giappone medievale, Chiyoko viene maledetta dallo spirito di unanziana donna. Il suo destino sembra segnato dalla volont della madre che la vuole sposata, dalle avances del regista Junichi Otaki e dalluomo con la cicatrice, colui che alla caccia del pittore. Chiyoko non si lascia fermare da questi ostacoli, dimostrando una grande emancipazione inconsueta in una societ come quella giapponese. impensabile che una donna, andando avanti con gli anni, non sia ancora sposata e che insegua ancora una passione adolescenziale. Andando contro il volere materno e della societ, Chiyoko agisce assecondando unicamente la sua volont, lanciandosi in una corsa folle spinta dal suo amore. Chiyoko insegue il pittore mossa dal ricordo che lei ha di lui, un ricordo fatto non dal suo volto ma dal regalo che le ha lasciato, la chiave. Sar la chiave la forza motrice dellardente passione di Chiyoko, che la porter a rifiutare il primo corteggiamento del regista e che la render decisa di fronte alla madre. Quando la ragazza, ormai donna, perde la chiave la sua fermezza crolla insieme alla speranza di rivedere il pittore. La donna cede a Otaki e lo sposa dimenticando il suo amore adolescenziale. Il giorno in cui ritrova la chiave, ritornano tutti i suoi ricordi di quellamore ritenuto perduto ed cos che riparte la corsa, che per non ha un esito positivo. La chiave laiutante che ha accompagnato Chiyoko nella sua vita reale, quella che ha vissuto veramente senza gli stravolgimenti di narrazione di Satoshi Kon. Nella vita di Chiyoko mostrata allo spettatore, ad aiutarla un suo ammiratore, Genya Tachibana.

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Chiyoko, grazie allaiuto di Genya, si libera da tutti gli ostacoli che incontra nella sua corsa. Per lei, luomo affronta i samurai o la fa uscire di prigione. Il supporto di Genya non si limita solo al racconto surreale, ma anche alla vita reale della donna, salvandola da un terribile terremoto che si abbatte nel set in cui stava recitando. Genya prova per Chiyoko un amore che va al di l dellamore convenzionale. La sua passione non si trasforma in ossessione. Anzi, lunica cosa che desidera aiutare la donna che tanto ha ammirato nei suoi film. Il suo primo gesto damore, la consegna della chiave, il motore che da vita alla narrazione. Non le consegna una semplice chiave, bens i ricordi della sua vita. Grazie a te ho aperto la porta dei miei ricordi. Era a questo che serviva la chiave e ora che me lhai riportata non ho pi paura di morire, perch so che finalmente potr raggiungerlo ovunque si trovi e mantenere la promessa che gli avevo fatto in un giorno dinverno. La promessa per cui ho vissuto e che ora mi da la forza di morire felice. Perch dopotutto il fatto di inseguirlo ci che amo davvero.29 Dopo aver analizzato le protagoniste dei due film possibile notare gli aspetti che le differenziano. Chiyoko una sognatrice che lotta contro il destino avverso, corre verso il proprio amore e non si cura dellopinione altrui. Mima, al contrario, si fa travolgere dagli eventi, scappa da se stessa e compiace gli altri per sopravvivere.

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S. Kon, Millennium Actress (2001, Madhouse). Chiyoko Fujiwara, ex-attrice.

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Un altro aspetto da considerare il contesto storico in cui le due donne lavorano. Chiyoko comincia la sua carriera da attrice in un film di propaganda per sostenere le politiche militari giapponesi e, dopo la seconda guerra mondiale, continua a recitare per risollevare il morale nel periodo della ricostruzione. La donna riesce ad affermarsi nella sua carriera in modo naturale, i film in cui recita sono spesso dautore e richiamano lattenzione di un pubblico dai gusti pi attenti alla recitazione piuttosto che allaspetto fisico. Mima, al contrario, comincia la sua carriera nello spettacolo in un ambito in cui il pubblico pi attento alla sua immagine esteriore rispetto alle sue qualit dartista. I suoi fan per questo sono pi volubili e occasionali rispetto a quelli di un cinema pi attento alle capacit artistiche. Mima una persona oggettificata dal sistema spettacolo per essere venduta al pubblico, prima come idol e poi come attrice. Quello che Kon mostra, forse involontariamente, il lato oscuro del mondo dello spettacolo giapponese. Anche Millennium Actress, che si pone come opera positiva, non riesce a scappare dalla critica velata del dietro le quinte. Sin dallinizio Chiyoko viene ingannata dal regista e dallattrice Eiko Shimao, il primo per poterla conquistare e la seconda per gelosia. Le azioni di questi due personaggi mostrano laspetto negativo del mondo dello spettacolo che cerca di contaminare la purezza di Chiyoko. Pi difficile notare le somiglianze tra le due donne, indiscutibile la forza e la risolutezza di Chiyoko, mentre pi difficile notare la forza di Mima. In realt, la giovane nasconde dentro di se una volont inaspettata con cui riesce a svolgere il suo lavoro e accettarne i compromessi.

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Per me va bene. Dopotutto ho deciso di fare lattrice, non posso tirarmi indietro.30 II. Gli ammiratori: Mi-Maniac e Genya Fanatismo: espressione esasperata del sentimento religioso che porta ad eccessi e alla pi rigida intolleranza nei confronti di chi sostenga idee diverse. Per estens., ogni manifestazione di incondizionata e quasi maniaca adesione a unideologia politica, a una dottrina filosofica, a un movimento letterario o artistico, ecc.31 In tempi moderni diventato possibile dare al termine fanatismo un significato ulteriore legato al mondo dello spettacolo o dello sport. Gli attori, i cantanti e gli sportivi vengono facilmente sovrapposti alle figure divine, tanto che si crea intorno a loro un vero e proprio culto fatto di riti, manifestazioni e simboli caratteristici. In Giappone, questa nuova forma di fanatismo si esprime con la parola otaku32. In Europa e negli Stati Uniti, questespressione ha unaccezione positiva e indica gli appassionati di anime, manga e cultura giapponese. In patria, al termine otaku venne data unaccezione negativa dai media quando nell89 venne catturato un serial killer che poteva essere definito tale. Passato luragano mediatico, con questa parola si iniziato a indicare chiunque sia appassionato di qualcosa in modo maniacale. A seconda delloggetto di interesse, gli otaku si dividono in diverse categorie, come ad esempio:

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S. Kon, Perfect Blue (1997, Madhouse). Mima Kirigoe, ex-idol ora attrice. Treccani.it 32 In origine, era un titolo onorifico formale (come il nostro Lei) che caduto in disuso.

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aniota, appassionati di anime; figure moe zoku, collezionisti di modellini in PVC33; wota, interessati alle idol.

Mi-Maniac, lantagonista di Perfect Blue, il cui vero nome Uchida, rientra tra gli wota ed esprime tutti i valori negativi che inizialmente aveva il termine otaku. Satoshi Kon rappresenta tale fanatismo come una disfunzione legata al possesso: i fan sono talmente tanto ossessionati dal loro oggetto del desiderio da volerlo controllare e avere. Questo desiderio viene descritto dal regista durante la scena dellultimo concerto di Mima nelle CHAM. Vediamo il ragazzo accovacciato davanti al palco che tiene la mano tesa davanti a se come se la ragazza vi ballasse sopra. Nel corso della narrazione, quando lamore diventa odio, il desiderio di possessione culmina in un tentativo di violenza verso la ragazza. Come avvenuta una tale trasformazione? Uchida un otaku che dedica la sua vita alla venerazione di Mima tanto da creare nella sua stanza un tempio composto da poster, audiocassette e gadget che la rappresentano. Nel momento in cui lascia le CHAM, il ragazzo si sente tradito tanto da non accettare di vedere la ragazza dei suoi sogni in un altro contesto lavorativo. A riempire il vuoto creatosi, arriva Virtual-Mima che oltre a rimanere idol lo ascolta e lo considera. Uchida ha un nuovo scopo, ubbidire alle istruzioni che la ragazza gli manda via internet cos da distruggere quella che ritiene la falsa Mima.

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Cloruro di polivinile, materia plastica con cui possibile realizzare i modellini dei personaggi di manga, anime o videogiochi.

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Io protegger la vera Mima.34 Uchida, ormai incapace di distinguere la realt dalla finzione, comincia ad assecondare il volere di Virtual-Mima riconoscendola come reale e arrivando a uccidere per lei. Amando in modo malato, Uchida perde del tutto la razionalit e comincia la sua serie di omicidi arrivando a distruggere loggetto che fino a quel tempo aveva adorato (come si vede nella scena del tentato stupro a Mima). L'amore pi grande di te, non puoi possederlo. Puoi solo permetterti di esserne posseduto, non di controllarlo.35 A contrapporsi allamore malato di Uchida troviamo il moderno samurai, Genya Tachibana. Al contrario dellotaku ossessionato, Genya un cinefilo che prova unammirazione verso Chiyoko tale da alimentare in lui il desiderio di aiutarla nella sua corsa piuttosto che a distruggerla. Quando lho vista la prima volta, mi sembrava di conoscerla da sempre. E ho pensato che avrei tanto voluto aiutarla. Da quel momento ho capito che la mia vita sarebbe stata dedicata a te, che avrei vissuto per te, che sarei morto per te. Sarei morto per vederti felice.36 Il sentimento che Genya prova verso Chiyoko la pi pura ammirazione, quella che spinge a raggiungere un certo scopo aiutando il prossimo. Lossessione presente in Perfect Blue totalmente assente in Millennium Actress, in cui lammiratore non un antagonista bens un aiutante prezioso.

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S. Kon, Perfect Blue (1997, Madhouse). Uchida, fan di Mima. R. Osho (2008) I segreti del Tantra (vol. III), Bompiani. 36 S. Kon, Millennium Actress (2001, Madhouse). Genya Tachibana, regista.

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Genya, nonostante lamore che prova per Chiyoko, non si lascia prendere dalla gelosia per il pittore e tenta ogni mezzo per farli ricongiungere. Luomo si fa carico di tutte le prove che dovrebbero essere sostenute dal pittore diventando cos leroe della storia. Nei ricordi distorti dalla filmografia di Chiyoko, Genya affronta i samurai, guida risci e usa tutti i suoi soldi per liberarla dalla prigione. Nella realt si spinge oltre salvandole la vita durante un terremoto avvenuto nel set. Dopo questazione la donna fugge tormentata dal ricordo del suo amore senza neanche ringraziare luomo. Ci che Genya ha fatto non stato per ottenere qualcosa in cambio, sentiva solo che doveva proteggerla perch lammira da sempre. Morire per la donna che amo sarebbe la mia massima aspirazione.37 Nelle prime scene di Millennium Actress ci viene mostrato Genya mentre guarda lultimo film girato da Chiyoko. In quelle poche inquadrature ci viene mostrato il tipico fan del cinema che, anche rivedendo il film per lennesima volta, si commuove come se fosse la prima. In Perfect Blue ci viene mostrata la stanza di Uchida che lascia trapelare lossessione per Mima nellambiente dove il buio e i gadget accumulati rivelano latmosfera malata dalla devianza del ragazzo. Le differenze tra Uchida e Genya sono dettate dallet e dal contesto culturale. Il primo un ventenne che vive unepoca in cui il suo brutto aspetto fisico motivo di emarginazione. Il suo isolamento dalla societ viene lenito dal mondo colorato delle CHAM e quando questo elemento viene meno sprofonda

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S. Kon, Millennium Actress (2001, Madhouse). Genya Tachibana, regista.

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nuovamente nella solitudine. La sua mente si indebolisce e diventa una preda facile per Virtual-Mima che pu manipolarlo a proprio piacimento. Genya un uomo maturo che non ha subito pressioni da parte della societ quanto dal mondo del cinema. Ha infatti affrontato una dura gavetta senza mai diventare attore. Ha gi avuto le sue delusioni, ma le ha affrontate arrivando alla sua et con lunico rimpianto di consegnare la chiave a Chiyoko. da qui che parte il suo cammino e ed da qui che trova la sua ragione di vita, proteggere lattrice nel suo viaggio tra i ricordi. I due personaggi presi in esame sembrano avere una sola cosa in comune, ladorazione verso il loro idolo. Ci che invece li differenzia maggiormente il modo in cui si rapportano ad esso. Da una parte abbiamo lo stalker ossessivo e instabile, dallaltra luomo che veste i panni delleroe per aiutare lamata senza volere nulla in cambio. Nessuna illusione si concretizza in realt, meglio svegliarsi da questo sonno.38 Dopo il plot twist39, viene rivelata la vera natura di Virtual-Mima, non un visione schizofrenica di Mima bens un essere umano sullorlo della follia. Kon, forse limitato dai tagli di scene che gli vengono imposti, non si sbilancia troppo a dare informazioni riguardanti il finale, lasciando la maggior parte del lavoro di comprensione allo spettatore.

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S. Kon, Perfect Blue (1997, Madhouse). Eri Ochiai, attrice. Colpo di scena usato per stupire lo spettatore.

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Ci che emerge con chiarezza che la forma di schizofrenia di Mima stata indotta da qualcun altro. Da questo punto in poi risulta molto pi facile capire cosa la ragazza vive davvero e cosa invece immagina. Una grande incognita da districare sono le intenzioni di chi si trova dietro a Virtual-Mima, ma Kon ci suggerisce alcune possibili motivazioni. Chi impersona Virtual-Mima prova allinizio un forte affetto e voglia di proteggere la ragazza da tutti gli individui che cercano di distruggerne limmagine pura. Verso la fine questo sentimento cambia in gelosia di fronte al successo ottenuto dallattrice. La gelosia provata diventa cos insistente da spingere lindividuo a immedesimarsi in Mima fino a volerne rubare lidentit.

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CONCLUSIONE
Nella sua breve carriera cinematografica, Satoshi Kon riuscito nel difficile compito di portare il cinema giapponese fuori dai suoi confini. Le sue storie raccontano la societ del Giappone senza ricorrere ad eccessivo buonismo o a banali stereotipi. Il suo cinema costituito dalla fusione di realt e fantasia, utilizza uno stile fluido e mai banale, passa da un estremo allaltro rendendo unici i suoi film. Satoshi Kon riesce a rappresentare il rapporto che si crea tra fan e idolo estremizzandolo in una posizione del tutto positiva o del tutto negativa. Grazie ai due film Perfect Blue e Millennium Actress, emergono tre possibili forme di tale rapporto: ammirazione che diventa ossessione (Uchida verso Mima), per cui il desiderio di averla a ogni costo sfocia nella violenza e nella possessione; ammirazione che diventa gelosia (Virtual-Mima verso Mima) alimentata a tal punto da spingere a cercare di assumerne lidentit; ammirazione che diventa amore (Genya e Chiyoko), per cui limportante rendere loggetto venerato felice anche a costo della vita. I casi presentati sembrano estremi e piuttosto irreali, soprattutto quelli di Perfect Blue, ma tanto bastano a capire e far riflettere sulla percezione che abbiamo di determinate persone. Alla base di tutto c qualcuno che vede qualcun altro sopra a un piedistallo e di fronte a tale suggestione quel qualcuno compie determinate azioni. Anche le pi estreme come uccidere e sacrificarsi.

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BIBLIOGRAFIA
Azzano, Enrico, Fontana, Andrea e Tar, Davide (a cura di) 2009 Satoshi Kon, Il cinema attraverso lo specchio, Piombino, Il Foglio. Pisanty, Valentina e Zijno Alessandro 2009 Semiotica, Milano, McGraw-Hill. Tsutsui Yasutaka 1993 Paprika, New York, Vintage Books.

INTERVISTE:
DreamWorks DVD division Director Satoshi Kon Interview, reperita da dvdvisionjapan.com. Gray, Jason 20/11/2006 Interview: Satoshi Kon, Midnighteye.com. Mes, Tom 11/02/2002 Interview: Satoshi Kon, Midnighteye.com. Miyata, Hanako 2004 Tokyo Godfathers miracolo a Shinjuku, Emotion, 9, pp. 46-49. Perfect Blue 04/11/1998 Interview with Satoshi Kon, Director of Perfect Blue, reperita da web.archive.org/web/20120402165610/http://www.perfectblue.com/interview. Sevakis, Justin 21/08/2008 Interview: Satoshi Kon, Anime News Network.